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Ken il guerriero
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2026-04-14T22:16:44Z
Mariomassone
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/* Ken il guerriero 2 */
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text/x-wiki
[[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]]
'''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime.
==Manga==
{{fumetto
|immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG
|tipo = manga
|titolo = Ken il guerriero
|titolo originale = 北斗の拳
|titolo traslitterato = Hokuto no Ken
|lingua originale = giapponese
|paese = Giappone
|genere =
|target = shōnen
|autore = [[Buronson]]
|editore = Shūeisha
|pubblicazione = 1983 – 1988
|editoreitaliano = Granata Press
|pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994
}}
===Volume 1===
*Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta!
*In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''')
*Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''')
*Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''')
*Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''')
*Tu sei già morto. ('''Kenshiro''')
*Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''')
*Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''')
*Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''')
*Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''')
*Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''')
*La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''')
*Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''')
*La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''')
*La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''')
*Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''')
*Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''')
*'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato!
*Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''')
*È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''')
*Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''')
*'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna.
===Volume 2===
*Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''')
*Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''')
*Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''')
*Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''')
*Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''')
*'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?!
*'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui!
*Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''')
*La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''')
*Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''')
*Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''')
*Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''')
*'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali!
*I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''')
*Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro.
===Volume 3===
*In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''')
*Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''')
*Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''')
*Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''')
*I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''')
*'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna...
*La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''')
*In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''')
*Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''')
*Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''')
*Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''')
*Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''')
*Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''')
*Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''')
*Di' il mio nome! ('''Jagi''')
*Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''')
===Volume 4===
*Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''')
*Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''')
*Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''')
*Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''')
*Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''')
*Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''')
*'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come!
*'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora!
*'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi!
*'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui!
*Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''')
*Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...!
*Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''')
*Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''')
*In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''')
*Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''')
*Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''')
*Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''')
*Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''')
*Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''')
*Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''')
*Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''')
*'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto.
*Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''')
===Volume 5===
*Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''')
*Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''')
*Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''')
*Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''')
*Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''')
*Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''')
*'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui!
*Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''')
*Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''')
*Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''')
*Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''')
*'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto...
*'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio!
*'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh!
*'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare...
*[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''')
*È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''')
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''')
*Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''')
*È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''')
*Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''')
*Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''')
*'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo!
*'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me!
*Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''')
*Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''')
*Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''')
*Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''')
*Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''')
===Volume 6===
*Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''')
*Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''')
*La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''')
*Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''')
*Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''')
*'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%!
*La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''')
*'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh.
*'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno!
*Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''')
*Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''')
*La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''')
*Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''')
*Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''')
*È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''')
*Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''')
*'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte!
*Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''')
*[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''')
*Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''')
*'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto.
*'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano.
*Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''')
*Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''')
*'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello!
*Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''')
*Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte!
*In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''')
*Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''')
*La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''')
*La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''')
*Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''')
*'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo.
*Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''')
===Volume 7===
*Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''')
*Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''')
*Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''')
*Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''')
*Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''')
*Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''')
*Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''')
*Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''')
*'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi!
*'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni.
*La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''')
*'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi!
*L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''')
*Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''')
*Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
*'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità!
*Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''')
*'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante!
*I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''')
*Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''')
*Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''')
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''')
===Volume 8===
*'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato!
*Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''')
*Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''')
*Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''')
*Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''')
*'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto.
*'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore.
*Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''')
*'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore!
*C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''')
*La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''')
*'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh...
*'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto!
*'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken.
*'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato!
*Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''')
*Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''')
*Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''')
*Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''')
*Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''')
*Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh!
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''')
*Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''')
*È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''')
*Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale!
*'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino!
*Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''')
*Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''')
*Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore...
*Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''')
*I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''')
*Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''')
*Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''')
*Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''')
*Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''')
*Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''')
*Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''')
*Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''')
*Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''')
*Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''')
*Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''')
*Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''')
*Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''')
*Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri.
===Volume 9===
*'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia.
*Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''')
*Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''')
*Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''')
*La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''')
*'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto!
*N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''')
*Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''')
*'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare!
*'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio!
*'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione!
*Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''')
*Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''')
*Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''')
*'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura!
*Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''')
*Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''')
*La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''')
*La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''')
*'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo!
*'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole.
*Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''')
*Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''')
*Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''')
*Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno!
*'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone!
*Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''')
*'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora!
*Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''')
*'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre...
===Volume 10===
*Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''')
*Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''')
*Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''')
*In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''')
*Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può...
*Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''')
*'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh!
*'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro!
*Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''')
*Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''')
*Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''')
*A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''')
*Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini!
*[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''')
*Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''')
*Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?!
*Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''')
*Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''')
*Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''')
*Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''')
*'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere!
*Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure.
*L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''')
*Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''')
*Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''')
*Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''')
*Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''')
*C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''')
*Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''')
*Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''')
*K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''')
*Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''')
*'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore!
*Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''')
*Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''')
*Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''')
*Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''')
*Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''')
*Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
*Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''')
*Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''')
===Volume 11===
*Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini.
*'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge.
*Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''')
*Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''')
*'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno...
*'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna!
*'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi.
*Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''')
*Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''')
*'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo.
*Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''')
*Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''')
*Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''')
*D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''')
*Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''')
===Volume 12===
*'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola!
*'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa!
*C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''')
*Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''')
*'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate...
*Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''')
*Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''')
*'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio!
*'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso!
*Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''')
*Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''')
*Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''')
*Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''')
*'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me!
*'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole!
*'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?!
*Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''')
*Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''')
===Volume 13===
*'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita!
*Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''')
*Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''')
*La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari!
*'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario.
*'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto!
*'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto!
*Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''')
*L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''')
*'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace.
*L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''')
*Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''')
*Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''')
*All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''')
*'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi...
*'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto!
*Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''')
*Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''')
*I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''')
*'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh!
===Volume 14===
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''')
*{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''')
*Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''')
*'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine!
*'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki.
*'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?!
*'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso!
*Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''')
*'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh!
*L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''')
*Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''')
*Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''')
*'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto!
*L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''')
*Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''')
*'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro!
*Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''')
*Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''')
*La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''')
*La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''')
*Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''')
*Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''')
*Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''')
*Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''')
*Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''')
===Volume 15===
*Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''')
*La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''')
*Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''')
*'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee!
*Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''')
*'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo!
*È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''')
*Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''')
*Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì!
*'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]!
*Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''')
*Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''')
*Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''')
*Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''')
*Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''')
===Volume 16===
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore!
*Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''')
*Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''')
*Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''')
*Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''')
*Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''')
*Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''')
*[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''')
*Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''')
*A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''')
*Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''')
*L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''')
*Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''')
*Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''')
*Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''')
*{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino...
*'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme!
*Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''')
*'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio!
*{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh!
*Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''')
*Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''')
*È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''')
*Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''')
*Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''')
===Volume 17===
*La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''')
*'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti.
*Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''')
*È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''')
*'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere.
*Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''')
*Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''')
*È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''')
*Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''')
*Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''')
===Volume 18===
*Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''')
*'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine!
*'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo!
*'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo!
*{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''')
*Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''')
*Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene...
*Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''')
*Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''')
*Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''')
*Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''')
*Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''')
*Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''')
==Anime==
===''Ken il guerriero''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳
|paese= Giappone
|anno= 1984 – 1987
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 109
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Mie Suzuki]]: Bart
*[[Tomiko Suzuki]]: Lynn
*[[Toshio Furukawa]]: Shin
*[[Yuriko Yamamoto]]: Julia
*[[Kaneto Shiozawa]]: Rei
*[[Toshiko Fujita]]: Mamiya
*[[Takaya Hashi]]: Toki
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren
*[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken
*[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5)
*[[Kouji Totani]]: Jagger
*[[Arisa Andou]]: Airy
*[[Bin Shimada]]: Yuda
*[[Katsuji Mori]]: Shu
*[[Banjo Ginga]]: Souther
*[[Hideyuki Hori]]: Ryuga
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein
*[[Shozo Iizuka]]: Fudo
*[[Yoshito Yasuhara]]: Juza
*[[Mika Doi]]: Tou
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105)
*[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91)
*[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo
*[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46)
*[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91)
*[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97)
*[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105)
*[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza
*[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95)
*[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109)
*[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105)
*[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93)
|note=
}}
====[[Incipit]] della serie televisiva====
{{Incipit serie televisive}}
Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
====Capitolo 1====
=====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=====
*La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce.
=====Episodio 2, ''Fante di Picche''=====
*'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi.
*Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''')
*In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''')
*'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo!
*'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita.
*Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''')
*Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 3, ''L'artiglio''=====
*Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''')
*L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''')
*Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''')
*Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''')
*L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''')
*È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''')
*Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''')
=====Episodio 4, ''Il gigante''=====
*'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo.
*Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''')
*E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''')
*Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''')
*Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=====
*La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}}
*I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''')
*Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''')
*Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 6, ''Berretti rossi''=====
*'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza.
*Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''')
*Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''')
*Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''')
*È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''')
*'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno.
*La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''')
*Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''')
*Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 7, ''L'armata di Dio''=====
*Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''')
*Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''')
*Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''')
*La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''')
*La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''')
*I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''')
*Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 8, ''Il colonnello''=====
*L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''')
*L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''')
*Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''')
*Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''')
*Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''')
*La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''')
*Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''')
=====Episodio 9, ''La montagna magica''=====
*A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''')
*Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=====
*Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''')
*Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''')
*'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi.
*'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita.
*Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''')
*Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''')
*Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''')
=====Episodio 11, ''I guerrieri''=====
*Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''')
=====Episodio 12, ''L'inseguimento''=====
*Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=====
*Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''')
*Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 14, ''Un uomo giusto''=====
*'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue?
*La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''')
*Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=====
*Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''')
*Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=====
*I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''')
*Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''')
*Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''')
=====Episodio 17, ''L'adunata''=====
*La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''')
*Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''')
*'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti.
*{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere!
*Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''')
*Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''')
*Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''')
*'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto.
*Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''')
=====Episodio 18, ''Attacco generale''=====
*Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''')
*Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''')
*Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 19, ''Il sacrificio''=====
*'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè!
*Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 20, ''La Croce del Sud''=====
*La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''')
*'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente.
=====Episodio 21, ''Il complotto''=====
*Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''')
*'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no!
*'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto.
*'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate...
*'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile.
*È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''')
*Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''')
=====Episodio 22, ''Duello finale''=====
*Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''')
*Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''')
*Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''')
*'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin!
*Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''')
*'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria.
*'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken...
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''')
*'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna.
====Capitolo 2====
=====Episodio 23, ''Guerra!''=====
*Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''')
*Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''')
*Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo?
*Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''')
*L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare!
=====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=====
*Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno.
*Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''')
*'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro!
*'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi.
=====Episodio 25, ''I lamponi''=====
*'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna.
*'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere.
=====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=====
*'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn!
*'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue.
=====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=====
*La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''')
*La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''')
=====Episodio 28, ''Il combattimento''=====
*'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te.
*Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''')
=====Episodio 29, ''Vivere o morire''=====
*Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''')
*Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''')
=====Episodio 30, ''Combattimento fatale''=====
*'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere.
*Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più.
*{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''')
*La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''')
*Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''')
=====Episodio 31, ''Cercando Jagger''=====
*Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''')
*La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''')
*Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''')
*Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''')
*Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''')
*Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''')
*Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''')
*Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''')
*Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''')
*{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta!
*'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo!
*Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''')
*'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce!
*{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''')
*Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''')
*Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio!
=====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=====
*Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''')
*Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=====
*Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=====
*Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''')
*Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 36, ''Scambio di persona''=====
*'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere.
*Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''')
*'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba.
*'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero.
=====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=====
*'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno".
*Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''')
*Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''')
=====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=====
*'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni.
=====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=====
*Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''')
*Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''')
=====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=====
*'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci.
*È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''')
*Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=====
*Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''')
*Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}}
=====Episodio 42, ''Un incontro difficile''=====
*'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione.
*Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 43, ''La nuova leggenda''=====
*Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''')
*'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine!
*Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''')
*Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''')
*Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''')
=====Episodio 44, ''La stella della morte''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore.
*Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna.
=====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=====
*'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai.
*Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''')
=====Episodio 46, ''La rivolta''=====
*'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri!
*'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere.
=====Episodio 47, ''La leggenda della paura''=====
*'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi.
*'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore.
*Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''')
*Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''')
*Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''')
*Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''')
*Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''')
*Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto.
*Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''')
=====Episodio 48, ''La mossa segreta''=====
*'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken.
*Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''')
*Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''')
*È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''')
*Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''')
*'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio.
*{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''')
*A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''')
*L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''')
*Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''')
=====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=====
*Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''')
*Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''')
*Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''')
*Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''')
*Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''')
*Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''')
*Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''')
*È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''')
*Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''')
*In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''')
*Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''')
*Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''')
=====Episodio 50, ''Cani sacri''=====
*'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici.
=====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=====
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''')
*Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''')
*{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''')
*'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''')
=====Episodio 52, ''Bellezza crudele''=====
*'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te.
*'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn.
*'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo.
*Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''')
*Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''')
*Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''')
*Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''')
=====Episodio 53, ''Le donne rapite''=====
*Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''')
*'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla.
=====Episodio 54, ''La grande prova''=====
*Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''')
*Energia mentale uguale forza. ('''Toki''')
*Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''')
=====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=====
*Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita.
*La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso.
=====Episodio 56, ''Un uomo solo''=====
*Nanto uguale morte! ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto.
*Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''')
*Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''')
*Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''')
=====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=====
* {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''')
====Capitolo 3====
=====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=====
*'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità.
*Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''')
*Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''')
*Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''')
=====Episodio 59, ''Il tempio del potere''=====
*Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''')
*Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''')
*Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 60, ''Sperare nel domani''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''')
*Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''')
*Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
=====Episodio 61, ''La luce della vita''=====
*Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''')
*'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu.
*Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 62, ''Il re del mondo''=====
*Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''')
*Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''')
*'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro.
*'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro.
*È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''')
=====Episodio 63, ''Due destini simili''=====
*Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''')
*'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino.
*Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''')
=====Episodio 64, ''La stella di Shu''=====
*Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''')
*Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''')
=====Episodio 65, ''La piramide della croce''=====
*Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''')
*'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer.
*Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''')
=====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=====
*'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken.
*Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=====
*'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer!
*La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno.
=====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=====
*Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''')
*Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''')
*'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo.
*Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''')
*Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
*I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''')
*La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''')
*'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero?
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''')
*La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''')
*Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''')
=====Episodio 69, ''Sete di dominio''=====
*Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''')
*Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''')
*Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''')
=====Episodio 70, ''Un re solitario''=====
*'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo.
*'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''')
*'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine.
*Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''')
=====Episodio 71, ''La morte è di scena''=====
*'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere.
*Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''')
*'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo!
*Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''')
*È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''')
=====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=====
*Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''')
*Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''')
*Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''')
*Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni.
*'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki.
*Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''')
=====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=====
*'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe.
*Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''')
*Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''')
*{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''')
*Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, daccordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino.
=====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=====
*La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''')
*Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella.
*'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito?
*Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''')
*Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''')
*Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''')
=====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=====
*Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''')
*A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''')
*Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''')
*Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''')
*Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''')
*'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana.
=====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=====
*Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato.
=====Episodio 77, ''Il sacrificio''=====
*'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo.
*'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te.
====Riepilogo====
=====Episodio 78, ''Amore impossibile''=====
*Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 79, ''L'amicizia''=====
*Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 80, ''Eterna leggenda''=====
*Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 81, ''Il grande cieco''=====
*Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 82, ''Il dittatore''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''')
*Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''')
====Capitolo 4====
=====Episodio 83, ''Tortura disumana''=====
*Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''')
*Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 84, ''La brigata del vento''=====
*Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''')
*'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero.
*Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 85, ''La notte degli echi''=====
*Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''')
*'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo!
*'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza.
*'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti.
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''')
=====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=====
*Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''')
*Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''')
*'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto.
*Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''')
*Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''')
=====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=====
*'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo.
*'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione.
*Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''')
=====Episodio 88, ''La giusta condanna''=====
*Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''')
*Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''')
*Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''')
*'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi.
*Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''')
=====Episodio 89, ''I briganti del re''=====
*'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto.
*'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo!
*'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi.
*Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''')
=====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=====
*Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore.
*'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto!
=====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=====
*È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''')
*'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici.
*Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''')
*È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''')
*Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''')
=====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=====
*'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali.
*'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso!
*'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba.
=====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=====
*'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo.
*'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire!
*'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura.
*'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti.
=====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=====
*Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''')
*'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla.
=====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=====
*Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''')
*È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 96, ''La grande vallata''=====
*'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento.
*'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà.
=====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato.
*'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''')
*{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''')
*Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami!
*'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato.
=====Episodio 98, ''I due fratelli''=====
*'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero.
*Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''')
=====Episodio 99, ''La figlia del mare''=====
*'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa.
*La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''')
*'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione.
=====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=====
*Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui.
*Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica.
=====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=====
*Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''')
*'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken.
*La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''')
*Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''')
*Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''')
*Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=====
*Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''')
*'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà.
*Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''')
*{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''')
*{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''')
=====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=====
*'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena.
*In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''')
*'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto.
*Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''')
*La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''')
=====Episodio 104, ''Bambini del futuro''=====
*Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''')
*Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''')
*Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''')
*Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''')
*Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''')
=====Episodio 105, ''Stelle per sempre''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia.
*'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia.
=====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=====
*'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale.
*Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''')
*'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore!
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza.
*Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=====
*'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa!
*'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori.
*Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''')
*Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''')
*'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini!
*Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''')
*Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''')
=====Episodio 108, ''La stella della morte''=====
*Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''')
*'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore.
*'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore.
*Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''')
*Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''')
*Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto.
*È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''')
*Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 109, ''Promemoria''=====
*La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
====[[Explicit]] della serie televisiva====
{{Explicit serie televisive}}
Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''')
===''Ken il guerriero 2''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero 2
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳 2
|paese= Giappone
|anno= 1987 – 1988
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 43
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Keiichi Nanba]]: Bart
*[[Miina Tominaga]]: Lynn
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Ken Yamaguchi]]: Ain
*[[Hideyuki Tanaka]]: Falco
*[[Michihiro Ikemizu]]: Soria
*[[Tessho Genda]]: Shoky
*[[Masaharu Sato]]: Tige
*[[Yousuke Akimoto]]: Borz
*[[Kuniko Koguchi]]: Muh
*[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso
*[[Masako Katsuki]]: Laya
*[[Kohei Miyauchi]]: Jukei
*[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso
*[[Kouji Totani]]: Ronn
*[[Shinji Ogawa]]: Hyo
*[[Kenji Utsumi]]: Kaio
*[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero
*[[Gara Takashima]]: Sayaka
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7)
*[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32)
*[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38)
*[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6)
*[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16)
*[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39)
*[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15)
*[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock
*[[Monica Ward]]: Sayaka
|note=
}}
====Episodio 1, ''...e la vita continua''====
*Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''')
*La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''')
*È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''')
*Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''')
*Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''')
*'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio.
*Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''')
====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''====
*'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}}
====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''====
*'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti.
*Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''')
*'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono.
====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''====
*'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo.
*Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''')
*'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato.
*'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito.
*Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''')
==Citazioni su ''Ken il guerriero''==
*Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]])
*Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]])
===[[Buronson]]===
*Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia.
*In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato.
*In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere.
*Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere.
*Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio.
*Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh.
*Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me.
*Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix.
*Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali?
===[[Alessio Cigliano]]===
*All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo.
*La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile.
*{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito.
*Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente.
*Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza.
*Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo.
===[[Tetsuo Hara]]===
*A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia.
*Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto!
*''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia.
*''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni.
*''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare!
*In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto.
*In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''.
*Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri.
*Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera.
===[[Stefano Olivari]]===
*L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire.
*L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi.
*Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale.
==Bibliografia==
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289
==Voci correlate==
*''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film)
*''[[Il ritorno di Kenshiro]]''
*''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''
*''Ken il guerriero - La leggenda''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''
*''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
:{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero|}}
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[[Categoria:Ken il guerriero]]
[[Categoria:Manga]]
[[Categoria:Serie televisive anime]]
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P. G. Wodehouse
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SolePensoso
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Anonima scapoli
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:PGWodehouse.jpg|thumb|P. G. Wodehouse]]
Sir '''Pelham Grenville Wodehouse''' (1881 – 1975), scrittore britannico.
==Citazioni di Pelham Grenville Wodehouse==
*I [[gatto|gatti]], come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.<ref>Citato in Rachael Hale, ''Centouno cataclismi. Per amore dei gatti'', Contrasto, 2004, p. 24.</ref>
*Il grande segreto dell'[[eterna giovinezza]]: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle [[quattro di notte|quattro del mattino]].<ref>Da ''Luna piena'', ciclo di Blandings.</ref>
*In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.<ref>Da ''Amore fra i polli''; citato in Aa. Vv., ''Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore'', a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.</ref>
==''Alla buon'ora Jeeves!''==
===[[Incipit]]===
«Jeeves» dissi, «posso parlare con franchezza?»<br>
«Certamente, signore».<br>
«Ciò che devo dirti può offenderti...»<br>
«Affatto, signore».<br>
«Bene, allora...».<br>
No, aspettate. Restate ancora in linea. Sono uscito fuori dai binari. Non so se capiti a voi come a me. Quando io voglio raccontare una storia , urto, infallibilmente, contro l'ostacolo del non sapere come cominciare. Un passo falso basta a rovinar tutto. Mi spiego: se al principio indugiate troppo, cercando di creare la cosiddetta atmosfera e vi soffermate su eccessive sottigliezze, correte il pericolo di non ottenere l'effetto voluto, stancando l'attenzione di chi vi ascolta.
===Citazioni===
Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l’atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
==''Anonima scapoli''==
===[[Incipit]]===
Il signor Ephraim Trout dello studio Trout, Wapshott e Edelstein, uno dei molti studi legali cui dava lavoro Ivor Llewellyn, presidente del Superba-Lewellyn Studio di Llewellyn City, Hollywood, stava accompagnando il signor Llewellyn all’aeroporto di Los Angeles. Erano amici di lunga data. Trout aveva assistito Llewellyn in tutti i suoi cinque divorzi, compreso l’ultimo, da Grayce, vedova di Orlando Mulligan divo del western, e sono cose che contano. Non c’è niente come un buon divorzio per creare rapporti d’amicizia fra avvocato e cliente. Fornisce argomenti di conversazione pressoché inesauribili.
===Citazioni===
* Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (Cap. IV, p. 37)
* Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l’indirizzo dell’oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l’aveva dimenticato. (Cap. V, p. 42)
* Ha mai riflettuto su quel che significa il matrimonio? Non parlo, badi, di quell'allucinante supplizio che è la cerimonia, con vescovi, clero subalterno, le damigelle della sposa e la folla di parenti che si cercava di evitare da anni, ma di quello che viene dopo. E con questo non intendo, sia chiaro, il discorso che lo sposo è costretto a pronunciare al pranzo nuziale. Questo e la cerimonia in chiesa sono torture che durano relativamente poco, e in tale pensiero l'uomo forte può trovar conforto. No, parlo di un altro dopo: di quando uno si trova unito per la vita a una persona che scendendo per la prima colazione gli si avvicina da dietro e gli mette le mani sugli occhi dicendo: "Indovina chi è?". Da quanto lei diceva a proposito di una fossetta sulla guancia sinistra deduco che la ragazza non priva di attrattive fisiche, ma sa guidare la macchina? Qualcuno deve guidare la macchina; qualcuno deve fare la spesa mentre lei gioca a golf, e deve saper cambiare una ruota. E le lettere? Chi le garantisce che la ragazza provvederà alla corrispondenza di casa, e specialmente a inviare i biglietti d’auguri per Natale? Come tanti giovanotti, lei si è lasciato incantare da una graziosa faccia senza chiedersi per un momento se la persona che spera di sposare è capace di compilare la denuncia dei redditi e sarà disposta a spalare la neve davanti a casa mentre lei legge un giallo davanti al caminetto. (Cap. IX, p. 97)
* Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (Cap. XIV, p. 154)
===[[Explicit]]===
«La lasci a me, Llewellyn» disse. «Lei vada a nascondersi in bagno o sotto il letto o dove vuole. Ci penso io.» E con passo fermo si avviò alla porta.
==''Bill il conquistatore''==
===[[Incipit]]===
*Con un acerbo sbuffo che, quantunque violento, esprimeva in modo ancor troppo debole il disgusto e l'indignazione che lo compenetravano, Sir George Pyke gettò da parte il numero odierno della «Society Spice» e prese il telefono dalla sua scrivania.
===Citazioni===
* Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (Cap. I, p. 7)
* Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la [[eugenetica|Linea Eugenica]] sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di [[George Bernard Shaw|Bernard Shaw]] sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (Cap. II, p. 55)
* Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (Cap. VII, p. 159)
* L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (Cap. X, p. 195)
===[[Explicit]]===
* Era un ragazzo di sentimento!
==''Genero al verde''==
===[[Incipit]]===
Tra i due giovani che occupavano una cella di una delle più note stazioni di polizia di [[New York|Nuova York]], quello più alto e magro, Tipton Plimsoll, fu il primo a riprendersi, sia pure gradatamente, dagli effetti della sbornia che lo aveva condotto a soggiornare nella gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, fisicamente una mezza cartuccia, fragile e alquanto somigliante nell'aspetto al poeta [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], dormiva tuttora.
===Citazioni===
*Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. [[Caio Giulio Cesare|Giulio Cesare]], che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno ''[[yacht]]'' in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
*Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
*Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
===[[Explicit]]===
Si alzò. Guardò l'orologio. Fu lieto di vedere che ci sarebbe stato giusto il tempo, prima del gong che sollecitava a vestirsi per la cena, per una spiccia visita alla dispensa di Beach. Era con gioiosa impazienza che si disponeva a compierla. Non soltanto là ci sarebbe stato il porto, ma con tutta probabilità anche una supplementare attrattiva nella persona dell'agente Evans, con il quale era sempre un piacere e un privilegio di poter scambiare due chiacchiere.
==''Grazie, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Ero leggermente turbato; nulla di grave a dire il vero, tuttavia non riuscivo a rasserenarmi. Nel mio vecchio appartamento, indolentemente, pizzicavo le corde del banjo, uno strumento al quale mi ero dedicato molto negli ultimi tempi. Vedendomi, non avreste potuto dire che il mio volto esprimesse un vero corruccio, e, d'altra parte, vi sarebbe stato arduo affermare il contrario. Forse la parola «pensieroso» riesce efficace a designare la cosa. Sentivo che una situazione densa di spiacevoli probabilità era all'orizzonte.
===Citazioni===
*– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.<br>– Immagino che il signore faccia allusione al poeta [[John Keats|Keats]], il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'[[Omero]] di [[George Chapman|Chapman]], a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico [[Hernán Cortés|Cortés]] allorché, con occhi d'aquila, fissava il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 8)
*La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode [[Hernán Cortés|Cortés]] nell'atto di fissare il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 66)
===[[Explicit]]===
*Non è facile trovare la parola adeguata in questi supremi momenti, se rendo l'idea. Ciò che vorrei dire è che in un momento come quello — supremo potreste quasi chiamarlo — con l'orizzonte che si rischiara, le nubi lontane ed il sole amico che brilla... ebbene! Andiamo, via!... voi mi capite!<br>– Grazie, Jeeves! — dissi.<br>– Prego, signore.
==''I porci hanno le ali''==
===[[Incipit]]===
Beach il maggiordomo, un po' ansimante dopo le scale, perché non era più il giovane e aerodinamico cameriere di trent'anni prima, entrò nella biblioteca di Blandings Castle, un vassoio colmo di lettere in mano.
===Citazioni===
*A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (Cap. I.5, p. 29)
*Deglutì a fatica, come uno [[struzzo]] che [[deglutizione|inghiotta]] una maniglia d'ottone. (Cap. II.3, p. 44)
*Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta [[Cornelia]] madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (Cap. IV.1, p. 75)
*Una città molto cara, [[Parigi]]. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (Cap. VII.1, p. 147)
===[[Explicit]]===
Ah, quale lezione per tutti noi, un così splendido discorso!
==''Jeeves taglia la corda''==
===[[Incipit]]===
Jeeves posò le sfrigolanti uova al prosciutto sul tavolo della colazione a Reginald ("Filetto") Herring e io, leccandoci le labbra, sistemammo i gomiti e ci demmo sotto.
===Citazioni===
*– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba. <br>– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
*Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
*Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il ''Nolle prosequi''? (p. 166)
==''Jill, ragazza bizzarra''==
*Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero ''mugik''! (p. 130)
*Le [[bugie|fandonie]], come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
==''La conquista di Londra''==
===[[Incipit]]===
Con una sbuffata brusca, improvvisa, che per quanto violenta esprimeva a stento il disgusto e l'indignazione che gli ribollivano dentro, Sir George Pike posò l'ultimo numero di «Society Spice» e prese il telefono.<br />
«L'ufficio dello 'Spice'» disse laconico.<br />
Seguì un breve intervallo.<br />
«Roderick?»<br />
«Non è ancora tornato dal pranzo, Sir George» disse una voce ossequiosa.<br />
«Ah, è lei, Pilbeam?» Il tono di Sir George si ammorbidì. Pilbeam era uno dei suoi prediletti. Un ragazzo con un futuro. Un uomo su cui teneva gli occhi. «Dica per favore al signor Roderick, quando torna, che voglio vederlo.»<br />
«Va bene, Sir George.»<br />
Il fondatore e proprietario della Mammoth Publishing Company, la vasta impresa che rifornisce metà dell'Inghilterra – la metà più zuccona – di roba da leggere, mise giù la cornetta e, dopo aver aggrottato un istante le sopracciglia, prese una matita e si mise a scrivere.
===Citazioni===
*C'è qualcosa, nel modo in cui la [[primavera]] si manifesta in [[Inghilterra]], che mi ricorda un [[cucciolo]] timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
*Uno dei deliziosi aspetti della [[primavera]] inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
*Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
*Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la [[Natura]] era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
*Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
*Il ritorno del [[Parabola del figlio prodigo|figliol prodigo]] è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
*Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, [[Londra]] si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
==''Lampi d'estate''==
===[[Incipit]]===
Il castello di Blandings riposava al sole. Dai suoi praticelli curati e dalle terrazze lastricate si alzavano vapori in piccole volute. L'aria era piena di ronzii che conciliavano il sonno. Era quell'ora vezzosa dei meriggi d'estate in cui la Natura stessa sembra sdraiarsi per la siesta tra il pranzo e il tè.
===Citazioni===
*Un certo [[critico]] - poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono - ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta [[Elia]]; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a ''Lampi d'estate''. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
*Proprio in quella l'[[alloro]], che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (Cap. 1.I, p. 17)
*Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure - è lo stesso - vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (Cap. 12.II, p. 182)
*Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (Cap. 14.I, p. 221)
===[[Explicit]]===
Girò sui tacchi e la notte estiva lo inghiottì. Da qualche parte, nel buio, una [[civetta]] ululò. A Pilbeam sembrò ci fosse un che di derisorio, in quel verso. Si accigliò. I denti gli si strinsero di scatto. Se l'avesse avuta sottomano, guai a quella civetta. (p. 263)
==''La piccola pepita''==
*Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
*Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
*Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
==''La ragazza in blu''==
===[[Incipit]]===
Il sole del pomeriggio entrava a fiotti nell'ufficio del direttore dei Guildenstern's Stores, Madison Avenue, New York, ma non un raggio di luce brillava nel cuore di Omero Pyle, legale di varie e importanti società per azioni, in quell'ufficio convocato. Omero Pyle aveva, anzi, l'aria infelice e inquieta di un gatto seduto su una stufa rovente, e i motivi per cui aveva l'aria di un gatto seduto su una stufa rovente non sono difficili a spiegarsi. Da un consulente legale di varie e importanti società per azioni è lecito aspettarsi aplomb e impassibilità, ma è un po' troppo pretendere che li mantenga quando qualcuno gli telefona a metà del pomeriggio per informarlo che sua sorella è appena stata beccata a rubare ai grandi magazzini.
===Citazioni===
*La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di [[amore a prima vista]]. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
*Rise. Una [[risata]] argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
*Chi chiede un [[prestito]] non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
*Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
*Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
*C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
*Uno dei vantaggi di una [[sorella]] che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
===[[Explicit]]===
E continuarono la strada cantando.
==''La stagione degli amori''==
===[[Incipit]]===
Anche se non arriverei a dire che il cuore mi si era fatto di piombo al pensiero di recarmi a Deverill Hall, devo comunque confessare che questa prospettiva non mi entusiasmava.
===Citazioni===
*Siamo in [[primavera]], Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
*Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu [[George Gordon Byron|Lord Byron]], che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
===[[Explicit]]===
Drizzai le spalle e mi avviai a grandi passi verso la porta, come il paggio Orlando pronto a combattere contro gli infedeli.
==''Molto obbligato, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Davanti al tavolino per la prima colazione, comodamente installato nella consueta poltroncina, mi accinsi ad intaccare un piatto di appetitose uova e pancetta che Jeeves mi aveva preparato senza economia. Provavo una curiosa sensazione che potrei definire «esilarante», se questa è la parola giusta. Ero, insomma, felice di ritrovarmi nel mio guscio, lontano da Totleigh Towers, da Sir Watkyn Bassett, da sua figlia Madeline, e soprattutto da quell'impiastro di Spode, o meglio Lord Sidcup, come si fa chiamare adesso. Il pensiero di non doverli più vedere era come una dose media per adulti di uno di quei ricostituenti brevettati che danno tono all’organismo, assieme a un piacevole senso di calore.
===Citazioni===
*Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
*Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul ''Dizionario dei Sinonimi'' di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
*Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l’estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
*– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.<br>– Com’è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?<br>– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d’affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
*L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
==''Qualche cosa di nuovo''==
===[[Incipit]]===
Il sole di un bel mattino primaverile splendeva gaiamente su Londra. Il suo confortante calore sembrava infondere nell'intenso traffico di Piccadilly una più lieta vivacità, tanto che i conducenti degli autobus giungevano fino a scherzare, e gli ''chauffeurs'' atteggiavano le labbra a un sorriso che non mancava di una certa benevolenza. Fischiettavano i ''policemen'' che regolavano la circolazione, e fischiettavano i commessi che andavano al lavoro; mentre i mendicanti affrontavano con ottimismo l'arduo compito di persuadere persone cui erano perfettamente conosciuti ad addossarsi l'onere del loro mantenimento, con quell'ottimismo, diciamo, che sovente è gran parte del successo.<br>In quella felice mattinata, alle nove precise, la porta del numero 7/a di Arundell Street, in Leicester Square, si aprì, e ne uscì un giovanotto.
===Citazioni===
*Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
*Vi sono nella vita di un [[maschio e femmina|uomo]] momenti in cui il sorriso di una [[maschio e femmina|donna]] può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
==''Teniamo duro, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Con un ampio gesto della mano spalmai di marmellata una fetta di pane tostato e non credo di essere mai stato più vicino a cantare ''tra-là-là'', come se stessi insaponandomi nel bagno, poiché quella mattina ero proprio in forma brillante.
===Citazioni===
*Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
*In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
*– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.<br>– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
*È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel [[muscolo diaframma|diaframma]], e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i [[pattino|pattini a rotelle]], e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amore tra i polli''===
Un signore venne a visitarvi ieri sera, mentre eravate fuori, – mi disse la signora Medley, la mia padrona di casa, mentre sbarazzava la tavola dei resti della colazione.<br>Ebbene? – le domandai affabilmente come al solito.<br>– Un signore dalla forte voce, – disse pensosa la signora Medley.<br>– Era forse Caruso?<br>– Signore?<br>– Dicevo se ha lasciato il suo nome.<br>– Sì. Era il signor Ukridge.<br>– Misericordia!<br>– Signore!<br>– Nulla. nulla<br>– Grazie, signore, – disse la signora Medley, sottraendosi alla mia presenza.<br>Ukridge! Che il diavolo se lo porti. Non l'avevo veduto da vari anni e, per quanto io posso esser lieto di ricevere delle visite dagli amici di gioventù coi quali scambio volentieri quattro chiacchiere, non mi sentivo in quel momento disposto a vedere Ukridge.
===''Avanti, Jeeves!''===
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore.<br />Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico.
===''Il codice dei Wooster''===
Allungai una mano fuori dalle coperte e suonai il campanello per chiamare Jeeves.<br />
— Buona sera, Jeeves.<br />
— Buon giorno, signore.<br />
Questo mi sorprese.<br />
— È giorno?<br />
— Sì, signore.<br />
— Ne sei sicuro? Mi pare molto buio fuori.<br />
— C'è la nebbia, signore. Se ben rammentate, siamo in autunno ormai, nella stagione delle nebbie e della saporosa ubertà.<br />
— Eh? Oh! Sì, capisco. Beh, sia quel che sia, preparami uno di quei tuoi tonici super per rimettermi in piedi, per favore.<br />
— Ne ho uno già pronto, signore, in frigorifero.<br />
Jeeves spari dalla stanza e io mi tirai su a sedere sul letto con quella sensazione piuttosto spiacevole che si prova, talvolta, di dover morire nel giro di cinque minuti. La sera precedente avevo offerto al Drones una piccola cena in onore di Gussie Fink-Nottle, quale caloroso saluto in vista delle sue ormai imminenti nozze con Madeline, figlia unica di Sir Watkyn Bassett, C.B.E. e queste serate si pagano care. A dire il vero, appena prima che entrasse Jeeves, avevo sognato che un buontempone mi stava conficcando dei chiodi nella testa, non però i soliti chiodi piccolini bensì grosse punte arroventate.<br />
Jeeves tornò con il beveraggio. Io lo buttai giù per il boccaporto e dopo aver subito l'inevitabile ma momentaneo disagio caratteristico dei tonici mattutini da lui brevettati, vale a dire sentirti balzar per aria il cucuzzolo della testa mentre gli occhi ti schizzano dalle orbite e vanno a rimbalzare come palle da tennis sulla parete opposta, mi sentii molto meglio. Sarebbe stato esagerato sostenere che ormai Bertie era tornato in forma, ma almeno era scivolato nel reparto convalescenti e si sentiva in vena di fare due chiacchiere.
===''Jeeves e la cavalleria''===
Ero seduto nella vasca da bagno e cantavo, se ben ricordo, «Pallide mani che a Shalimar ho amato», mentre mi insaponavo un piede dall'aspetto pensieroso, ma se dicessi che mi sentivo allegro come un fringuello ingannerei i miei lettori. Quella che mi si prospettava davanti, infatti, era una serata che prometteva essere di una noia senza pari.
===''L'eredità sotto chiave''===
Il sergente che sedeva alla sua scrivania nella piccola e alquanto sudicia stazione di polizia di Parigi era calmo, tonto e solenne, e dava l'impressione di essere fatto di una qualche specie di sego. Era quello che Roget, nel suo «Thesaurus», avrebbe definito «mentalmente non facile da scuotere né da impressionare», sotto il quale aspetto differiva in maniera stridente dal massiccio giovinetto che gli stava di fronte, il cui comportamento ricordava molto quello di un pisello su una paletta rovente. La parola che uno stilista avrebbe adoperato per descrivere Jerry Shoesmith in quel momento sarebbe stata «sobbalzante», e un osservatore casuale avrebbe anche potuto supporre che egli fosse un tipo molto sospetto che stava subendo l'equivalente francese del «terzo grado».
===''Luna piena''===
La [[luna]] che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'[[argento]]. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
===''Non George Washington''===
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.<br />
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.<br />
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
===''Piccadilly Jim''===
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata.
===''Psmith giornalista''===
Una grave crisi minacciava il giornalismo newyorkese, ma l'uomo della strada non se ne rendeva conto.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Tanto di cappello a Jeeves''===
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter.<br />
Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo.
===''Un intrigo a Blandings''===
Dei due giovani che dividevano la stessa cella in una stazione della polizia di New York, quello alto e allampanato, di nome Tipton Plimsoll, fu il primo a riaversi – sia pure gradualmente – dall'effetto delle copiose libagioni che si erano concluse con il suo soggiorno in gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, un tipo piccolo e gracilino, vagamente somigliante a [[Percy Bysshe Shelley|Percy Shelley]], il poeta, ronfava ancora.<ref name=incipit/>
===''Una damigella in pericolo''===
Dato che lo scenario in cui si svolge questo racconto è quell'edificio storico noto come castello di Belpher, nella contea dello Hampshire, sarebbe simpatico iniziare con una esauriente descrizione del posto, seguita da qualche annotazione sulla storia dei conti di Marshmoreton, che lo hanno posseduto dal XV secolo. Disgraziatamente, in questi giorni frenetici, un romanziere lavora in condizioni sfavorevoli. Deve piombare nel bel mezzo del suo racconto, senza indugiare troppo, come se salisse su un tram in corsa. Deve partire con la tranquilla velocità di un coniglio sorpreso durante il pasto. Altrimenti la gente lo mette da parte e va al cinema.
===''Zio Fred in primavera''===
La porta del Drones Club si spalancò, e un giovanotto con un vestito di flanella che gli stava a meraviglia scese la gradinata e s'incamminò verso ovest. Un osservatore, scrutando il suo volto, vi avrebbe ravvisato una certa espressione assorta e attenta come quella d'un cacciatore africano sulle piste d'un ippopotamo. E non si sarebbe sbagliato. Pongo Twistleton — poiché era lui — era diretto alla casa di Horace Pendlebury-Davenport con l'intenzione di tirare una stoccata all'amico.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*P. G. Wodehouse, ''Alla buon'ora, Jeeves!'' (''Right Ho, Jeeves'', 1934), traduzione di Cina Sacchi-Perego, Bietti, Milano, 1976.
*P. G. Wodehouse, ''Amore tra i polli'', traduzione di F. Palumbo, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Anonima scapoli'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1975.
*P. G. Wodehouse, ''Avanti, Jeeves!'', traduzione di [[Silvio Spaventa Filippi]], Bietti.
* P. G. Wodehouse, ''Bill il conquistatore'' (''Bill the Conqueror''), traduzione di Metello Brunone Rafanelli, Bietti, Milano, 1966.
*P. G. Wodehouse, ''Genero al verde'', traduzione di Sario Agnati, F. Elmo, Milano, 1966
*P. G. Wodehouse, ''Grazie, Jeeves'', traduzione di Giulia Brugiotti, Bietti, Milano, 1933.
*P. G. Wodehouse, ''Il codice dei Wooster'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''I porci hanno le ali'', traduzione di Adriana Motti, U. Guanda, Parma, 1994, ISBN 88-7746-557-3.
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves e la cavalleria'' (''Jeeves and the Feudal Spirit'', 1946), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, 2003 [1988].
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves taglia la corda'' (''Jeeves in the Offing'', 1960), traduzione di Adriana Motti, Mondadori, Milano, 1979.
*P. G. Wodehouse, ''Jill, ragazza bizzarra'' (''Jill the Reckless'', 1913), traduzione di Mario Bodoman, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''L'eredità sotto chiave'', traduzione di Sario Agnati, Elmo, Milano, 1965.
*P. G. Wodehouse, ''La conquista di Londra'' (''Bill the Conqueror'', 1924), traduzione di Luigi Brioschi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Lampi d'estate'', traduzione di Carlo Brera, TEA, Milano, 1993, ISBN 88-7746-406-2.
*P. G. Wodehouse, ''La piccola pepita'' (''The Little Nugget'', 1913), traduzione di Giulia Castelli, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''La ragazza in blu'', traduzione di Elena Spagnol, A. Mondadori, 1973.
*P. G. Wodehouse, ''La stagione degli amori'' (''The Mating Season'', 1949), traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Mursia, 1990, ISBN 88-425-0695-8.
*P. G. Wodehouse, ''Luna piena'', traduzione di Stefania Bertola, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Molto obbligato, Jeeves'' (''Much obliged, Jeeves'', 1971), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, Milano, 1989.
*P. G. Wodehouse, ''Non George Washington'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''Piccadilly Jim'', traduzione di Paola Mazzarelli, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Qualche cosa di nuovo'', traduzione di L. Fratta, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Tanto di cappello a Jeeves'', traduzione di Adriana Motti, Mondadori.
*P. G. Wodehouse, ''Teniamo duro, Jeeves'' (''Stiff Upper Lip, Jeeves'', 1963), traduzione di Rosetta Palazzi, Mursia, Miano, 1989, ISBN 88-425-0384-3.
*P. G. Wodehouse, ''Una damigella in pericolo'', traduzione di Rosetta Palazzi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Zio Fred in primavera'', traduzione di Alberto Tedeschi, TEA, Milano, 1994.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Umoristi britannici]]
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wikitext
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[[Immagine:PGWodehouse.jpg|thumb|P. G. Wodehouse]]
Sir '''Pelham Grenville Wodehouse''' (1881 – 1975), scrittore britannico.
==Citazioni di Pelham Grenville Wodehouse==
*I [[gatto|gatti]], come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.<ref>Citato in Rachael Hale, ''Centouno cataclismi. Per amore dei gatti'', Contrasto, 2004, p. 24.</ref>
*Il grande segreto dell'[[eterna giovinezza]]: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle [[quattro di notte|quattro del mattino]].<ref>Da ''Luna piena'', ciclo di Blandings.</ref>
*In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.<ref>Da ''Amore fra i polli''; citato in Aa. Vv., ''Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore'', a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.</ref>
==''Alla buon'ora Jeeves!''==
===[[Incipit]]===
«Jeeves» dissi, «posso parlare con franchezza?»<br>
«Certamente, signore».<br>
«Ciò che devo dirti può offenderti...»<br>
«Affatto, signore».<br>
«Bene, allora...».<br>
No, aspettate. Restate ancora in linea. Sono uscito fuori dai binari. Non so se capiti a voi come a me. Quando io voglio raccontare una storia , urto, infallibilmente, contro l'ostacolo del non sapere come cominciare. Un passo falso basta a rovinar tutto. Mi spiego: se al principio indugiate troppo, cercando di creare la cosiddetta atmosfera e vi soffermate su eccessive sottigliezze, correte il pericolo di non ottenere l'effetto voluto, stancando l'attenzione di chi vi ascolta.
===Citazioni===
Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l’atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
==''Anonima scapoli''==
===[[Incipit]]===
Il signor Ephraim Trout dello studio Trout, Wapshott e Edelstein, uno dei molti studi legali cui dava lavoro Ivor Llewellyn, presidente del Superba-Lewellyn Studio di Llewellyn City, Hollywood, stava accompagnando il signor Llewellyn all’aeroporto di Los Angeles. Erano amici di lunga data. Trout aveva assistito Llewellyn in tutti i suoi cinque divorzi, compreso l’ultimo, da Grayce, vedova di Orlando Mulligan divo del western, e sono cose che contano. Non c’è niente come un buon divorzio per creare rapporti d’amicizia fra avvocato e cliente. Fornisce argomenti di conversazione pressoché inesauribili.
===Citazioni===
* Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (Cap. IV, p. 37)
* Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l’indirizzo dell’oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l’aveva dimenticato. (Cap. V, p. 42)
* Ha mai riflettuto su quel che significa il matrimonio? Non parlo, badi, di quell'allucinante supplizio che è la cerimonia, con vescovi, clero subalterno, le damigelle della sposa e la folla di parenti che si cercava di evitare da anni, ma di quello che viene dopo. E con questo non intendo, sia chiaro, il discorso che lo sposo è costretto a pronunciare al pranzo nuziale. Questo e la cerimonia in chiesa sono torture che durano relativamente poco, e in tale pensiero l'uomo forte può trovar conforto. No, parlo di un altro dopo: di quando uno si trova unito per la vita a una persona che scendendo per la prima colazione gli si avvicina da dietro e gli mette le mani sugli occhi dicendo: "Indovina chi è?". Da quanto lei diceva a proposito di una fossetta sulla guancia sinistra deduco che la ragazza non sia priva di attrattive fisiche, ma sa guidare la macchina? Qualcuno deve guidare la macchina; qualcuno deve fare la spesa mentre lei gioca a golf, e deve saper cambiare una ruota. E le lettere? Chi le garantisce che la ragazza provvederà alla corrispondenza di casa, e specialmente a inviare i biglietti d’auguri per Natale? Come tanti giovanotti, lei si è lasciato incantare da una graziosa faccia senza chiedersi per un momento se la persona che spera di sposare è capace di compilare la denuncia dei redditi e sarà disposta a spalare la neve davanti a casa mentre lei legge un giallo davanti al caminetto. (Cap. IX, p. 97)
* Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (Cap. XIV, p. 154)
===[[Explicit]]===
«La lasci a me, Llewellyn» disse. «Lei vada a nascondersi in bagno o sotto il letto o dove vuole. Ci penso io.» E con passo fermo si avviò alla porta.
==''Bill il conquistatore''==
===[[Incipit]]===
*Con un acerbo sbuffo che, quantunque violento, esprimeva in modo ancor troppo debole il disgusto e l'indignazione che lo compenetravano, Sir George Pyke gettò da parte il numero odierno della «Society Spice» e prese il telefono dalla sua scrivania.
===Citazioni===
* Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (Cap. I, p. 7)
* Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la [[eugenetica|Linea Eugenica]] sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di [[George Bernard Shaw|Bernard Shaw]] sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (Cap. II, p. 55)
* Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (Cap. VII, p. 159)
* L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (Cap. X, p. 195)
===[[Explicit]]===
* Era un ragazzo di sentimento!
==''Genero al verde''==
===[[Incipit]]===
Tra i due giovani che occupavano una cella di una delle più note stazioni di polizia di [[New York|Nuova York]], quello più alto e magro, Tipton Plimsoll, fu il primo a riprendersi, sia pure gradatamente, dagli effetti della sbornia che lo aveva condotto a soggiornare nella gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, fisicamente una mezza cartuccia, fragile e alquanto somigliante nell'aspetto al poeta [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], dormiva tuttora.
===Citazioni===
*Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. [[Caio Giulio Cesare|Giulio Cesare]], che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno ''[[yacht]]'' in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
*Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
*Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
===[[Explicit]]===
Si alzò. Guardò l'orologio. Fu lieto di vedere che ci sarebbe stato giusto il tempo, prima del gong che sollecitava a vestirsi per la cena, per una spiccia visita alla dispensa di Beach. Era con gioiosa impazienza che si disponeva a compierla. Non soltanto là ci sarebbe stato il porto, ma con tutta probabilità anche una supplementare attrattiva nella persona dell'agente Evans, con il quale era sempre un piacere e un privilegio di poter scambiare due chiacchiere.
==''Grazie, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Ero leggermente turbato; nulla di grave a dire il vero, tuttavia non riuscivo a rasserenarmi. Nel mio vecchio appartamento, indolentemente, pizzicavo le corde del banjo, uno strumento al quale mi ero dedicato molto negli ultimi tempi. Vedendomi, non avreste potuto dire che il mio volto esprimesse un vero corruccio, e, d'altra parte, vi sarebbe stato arduo affermare il contrario. Forse la parola «pensieroso» riesce efficace a designare la cosa. Sentivo che una situazione densa di spiacevoli probabilità era all'orizzonte.
===Citazioni===
*– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.<br>– Immagino che il signore faccia allusione al poeta [[John Keats|Keats]], il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'[[Omero]] di [[George Chapman|Chapman]], a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico [[Hernán Cortés|Cortés]] allorché, con occhi d'aquila, fissava il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 8)
*La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode [[Hernán Cortés|Cortés]] nell'atto di fissare il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 66)
===[[Explicit]]===
*Non è facile trovare la parola adeguata in questi supremi momenti, se rendo l'idea. Ciò che vorrei dire è che in un momento come quello — supremo potreste quasi chiamarlo — con l'orizzonte che si rischiara, le nubi lontane ed il sole amico che brilla... ebbene! Andiamo, via!... voi mi capite!<br>– Grazie, Jeeves! — dissi.<br>– Prego, signore.
==''I porci hanno le ali''==
===[[Incipit]]===
Beach il maggiordomo, un po' ansimante dopo le scale, perché non era più il giovane e aerodinamico cameriere di trent'anni prima, entrò nella biblioteca di Blandings Castle, un vassoio colmo di lettere in mano.
===Citazioni===
*A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (Cap. I.5, p. 29)
*Deglutì a fatica, come uno [[struzzo]] che [[deglutizione|inghiotta]] una maniglia d'ottone. (Cap. II.3, p. 44)
*Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta [[Cornelia]] madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (Cap. IV.1, p. 75)
*Una città molto cara, [[Parigi]]. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (Cap. VII.1, p. 147)
===[[Explicit]]===
Ah, quale lezione per tutti noi, un così splendido discorso!
==''Jeeves taglia la corda''==
===[[Incipit]]===
Jeeves posò le sfrigolanti uova al prosciutto sul tavolo della colazione a Reginald ("Filetto") Herring e io, leccandoci le labbra, sistemammo i gomiti e ci demmo sotto.
===Citazioni===
*– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba. <br>– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
*Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
*Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il ''Nolle prosequi''? (p. 166)
==''Jill, ragazza bizzarra''==
*Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero ''mugik''! (p. 130)
*Le [[bugie|fandonie]], come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
==''La conquista di Londra''==
===[[Incipit]]===
Con una sbuffata brusca, improvvisa, che per quanto violenta esprimeva a stento il disgusto e l'indignazione che gli ribollivano dentro, Sir George Pike posò l'ultimo numero di «Society Spice» e prese il telefono.<br />
«L'ufficio dello 'Spice'» disse laconico.<br />
Seguì un breve intervallo.<br />
«Roderick?»<br />
«Non è ancora tornato dal pranzo, Sir George» disse una voce ossequiosa.<br />
«Ah, è lei, Pilbeam?» Il tono di Sir George si ammorbidì. Pilbeam era uno dei suoi prediletti. Un ragazzo con un futuro. Un uomo su cui teneva gli occhi. «Dica per favore al signor Roderick, quando torna, che voglio vederlo.»<br />
«Va bene, Sir George.»<br />
Il fondatore e proprietario della Mammoth Publishing Company, la vasta impresa che rifornisce metà dell'Inghilterra – la metà più zuccona – di roba da leggere, mise giù la cornetta e, dopo aver aggrottato un istante le sopracciglia, prese una matita e si mise a scrivere.
===Citazioni===
*C'è qualcosa, nel modo in cui la [[primavera]] si manifesta in [[Inghilterra]], che mi ricorda un [[cucciolo]] timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
*Uno dei deliziosi aspetti della [[primavera]] inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
*Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
*Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la [[Natura]] era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
*Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
*Il ritorno del [[Parabola del figlio prodigo|figliol prodigo]] è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
*Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, [[Londra]] si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
==''Lampi d'estate''==
===[[Incipit]]===
Il castello di Blandings riposava al sole. Dai suoi praticelli curati e dalle terrazze lastricate si alzavano vapori in piccole volute. L'aria era piena di ronzii che conciliavano il sonno. Era quell'ora vezzosa dei meriggi d'estate in cui la Natura stessa sembra sdraiarsi per la siesta tra il pranzo e il tè.
===Citazioni===
*Un certo [[critico]] - poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono - ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta [[Elia]]; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a ''Lampi d'estate''. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
*Proprio in quella l'[[alloro]], che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (Cap. 1.I, p. 17)
*Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure - è lo stesso - vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (Cap. 12.II, p. 182)
*Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (Cap. 14.I, p. 221)
===[[Explicit]]===
Girò sui tacchi e la notte estiva lo inghiottì. Da qualche parte, nel buio, una [[civetta]] ululò. A Pilbeam sembrò ci fosse un che di derisorio, in quel verso. Si accigliò. I denti gli si strinsero di scatto. Se l'avesse avuta sottomano, guai a quella civetta. (p. 263)
==''La piccola pepita''==
*Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
*Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
*Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
==''La ragazza in blu''==
===[[Incipit]]===
Il sole del pomeriggio entrava a fiotti nell'ufficio del direttore dei Guildenstern's Stores, Madison Avenue, New York, ma non un raggio di luce brillava nel cuore di Omero Pyle, legale di varie e importanti società per azioni, in quell'ufficio convocato. Omero Pyle aveva, anzi, l'aria infelice e inquieta di un gatto seduto su una stufa rovente, e i motivi per cui aveva l'aria di un gatto seduto su una stufa rovente non sono difficili a spiegarsi. Da un consulente legale di varie e importanti società per azioni è lecito aspettarsi aplomb e impassibilità, ma è un po' troppo pretendere che li mantenga quando qualcuno gli telefona a metà del pomeriggio per informarlo che sua sorella è appena stata beccata a rubare ai grandi magazzini.
===Citazioni===
*La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di [[amore a prima vista]]. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
*Rise. Una [[risata]] argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
*Chi chiede un [[prestito]] non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
*Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
*Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
*C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
*Uno dei vantaggi di una [[sorella]] che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
===[[Explicit]]===
E continuarono la strada cantando.
==''La stagione degli amori''==
===[[Incipit]]===
Anche se non arriverei a dire che il cuore mi si era fatto di piombo al pensiero di recarmi a Deverill Hall, devo comunque confessare che questa prospettiva non mi entusiasmava.
===Citazioni===
*Siamo in [[primavera]], Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
*Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu [[George Gordon Byron|Lord Byron]], che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
===[[Explicit]]===
Drizzai le spalle e mi avviai a grandi passi verso la porta, come il paggio Orlando pronto a combattere contro gli infedeli.
==''Molto obbligato, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Davanti al tavolino per la prima colazione, comodamente installato nella consueta poltroncina, mi accinsi ad intaccare un piatto di appetitose uova e pancetta che Jeeves mi aveva preparato senza economia. Provavo una curiosa sensazione che potrei definire «esilarante», se questa è la parola giusta. Ero, insomma, felice di ritrovarmi nel mio guscio, lontano da Totleigh Towers, da Sir Watkyn Bassett, da sua figlia Madeline, e soprattutto da quell'impiastro di Spode, o meglio Lord Sidcup, come si fa chiamare adesso. Il pensiero di non doverli più vedere era come una dose media per adulti di uno di quei ricostituenti brevettati che danno tono all’organismo, assieme a un piacevole senso di calore.
===Citazioni===
*Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
*Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul ''Dizionario dei Sinonimi'' di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
*Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l’estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
*– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.<br>– Com’è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?<br>– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d’affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
*L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
==''Qualche cosa di nuovo''==
===[[Incipit]]===
Il sole di un bel mattino primaverile splendeva gaiamente su Londra. Il suo confortante calore sembrava infondere nell'intenso traffico di Piccadilly una più lieta vivacità, tanto che i conducenti degli autobus giungevano fino a scherzare, e gli ''chauffeurs'' atteggiavano le labbra a un sorriso che non mancava di una certa benevolenza. Fischiettavano i ''policemen'' che regolavano la circolazione, e fischiettavano i commessi che andavano al lavoro; mentre i mendicanti affrontavano con ottimismo l'arduo compito di persuadere persone cui erano perfettamente conosciuti ad addossarsi l'onere del loro mantenimento, con quell'ottimismo, diciamo, che sovente è gran parte del successo.<br>In quella felice mattinata, alle nove precise, la porta del numero 7/a di Arundell Street, in Leicester Square, si aprì, e ne uscì un giovanotto.
===Citazioni===
*Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
*Vi sono nella vita di un [[maschio e femmina|uomo]] momenti in cui il sorriso di una [[maschio e femmina|donna]] può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
==''Teniamo duro, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Con un ampio gesto della mano spalmai di marmellata una fetta di pane tostato e non credo di essere mai stato più vicino a cantare ''tra-là-là'', come se stessi insaponandomi nel bagno, poiché quella mattina ero proprio in forma brillante.
===Citazioni===
*Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
*In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
*– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.<br>– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
*È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel [[muscolo diaframma|diaframma]], e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i [[pattino|pattini a rotelle]], e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amore tra i polli''===
Un signore venne a visitarvi ieri sera, mentre eravate fuori, – mi disse la signora Medley, la mia padrona di casa, mentre sbarazzava la tavola dei resti della colazione.<br>Ebbene? – le domandai affabilmente come al solito.<br>– Un signore dalla forte voce, – disse pensosa la signora Medley.<br>– Era forse Caruso?<br>– Signore?<br>– Dicevo se ha lasciato il suo nome.<br>– Sì. Era il signor Ukridge.<br>– Misericordia!<br>– Signore!<br>– Nulla. nulla<br>– Grazie, signore, – disse la signora Medley, sottraendosi alla mia presenza.<br>Ukridge! Che il diavolo se lo porti. Non l'avevo veduto da vari anni e, per quanto io posso esser lieto di ricevere delle visite dagli amici di gioventù coi quali scambio volentieri quattro chiacchiere, non mi sentivo in quel momento disposto a vedere Ukridge.
===''Avanti, Jeeves!''===
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore.<br />Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico.
===''Il codice dei Wooster''===
Allungai una mano fuori dalle coperte e suonai il campanello per chiamare Jeeves.<br />
— Buona sera, Jeeves.<br />
— Buon giorno, signore.<br />
Questo mi sorprese.<br />
— È giorno?<br />
— Sì, signore.<br />
— Ne sei sicuro? Mi pare molto buio fuori.<br />
— C'è la nebbia, signore. Se ben rammentate, siamo in autunno ormai, nella stagione delle nebbie e della saporosa ubertà.<br />
— Eh? Oh! Sì, capisco. Beh, sia quel che sia, preparami uno di quei tuoi tonici super per rimettermi in piedi, per favore.<br />
— Ne ho uno già pronto, signore, in frigorifero.<br />
Jeeves spari dalla stanza e io mi tirai su a sedere sul letto con quella sensazione piuttosto spiacevole che si prova, talvolta, di dover morire nel giro di cinque minuti. La sera precedente avevo offerto al Drones una piccola cena in onore di Gussie Fink-Nottle, quale caloroso saluto in vista delle sue ormai imminenti nozze con Madeline, figlia unica di Sir Watkyn Bassett, C.B.E. e queste serate si pagano care. A dire il vero, appena prima che entrasse Jeeves, avevo sognato che un buontempone mi stava conficcando dei chiodi nella testa, non però i soliti chiodi piccolini bensì grosse punte arroventate.<br />
Jeeves tornò con il beveraggio. Io lo buttai giù per il boccaporto e dopo aver subito l'inevitabile ma momentaneo disagio caratteristico dei tonici mattutini da lui brevettati, vale a dire sentirti balzar per aria il cucuzzolo della testa mentre gli occhi ti schizzano dalle orbite e vanno a rimbalzare come palle da tennis sulla parete opposta, mi sentii molto meglio. Sarebbe stato esagerato sostenere che ormai Bertie era tornato in forma, ma almeno era scivolato nel reparto convalescenti e si sentiva in vena di fare due chiacchiere.
===''Jeeves e la cavalleria''===
Ero seduto nella vasca da bagno e cantavo, se ben ricordo, «Pallide mani che a Shalimar ho amato», mentre mi insaponavo un piede dall'aspetto pensieroso, ma se dicessi che mi sentivo allegro come un fringuello ingannerei i miei lettori. Quella che mi si prospettava davanti, infatti, era una serata che prometteva essere di una noia senza pari.
===''L'eredità sotto chiave''===
Il sergente che sedeva alla sua scrivania nella piccola e alquanto sudicia stazione di polizia di Parigi era calmo, tonto e solenne, e dava l'impressione di essere fatto di una qualche specie di sego. Era quello che Roget, nel suo «Thesaurus», avrebbe definito «mentalmente non facile da scuotere né da impressionare», sotto il quale aspetto differiva in maniera stridente dal massiccio giovinetto che gli stava di fronte, il cui comportamento ricordava molto quello di un pisello su una paletta rovente. La parola che uno stilista avrebbe adoperato per descrivere Jerry Shoesmith in quel momento sarebbe stata «sobbalzante», e un osservatore casuale avrebbe anche potuto supporre che egli fosse un tipo molto sospetto che stava subendo l'equivalente francese del «terzo grado».
===''Luna piena''===
La [[luna]] che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'[[argento]]. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
===''Non George Washington''===
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.<br />
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.<br />
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
===''Piccadilly Jim''===
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata.
===''Psmith giornalista''===
Una grave crisi minacciava il giornalismo newyorkese, ma l'uomo della strada non se ne rendeva conto.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Tanto di cappello a Jeeves''===
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter.<br />
Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo.
===''Un intrigo a Blandings''===
Dei due giovani che dividevano la stessa cella in una stazione della polizia di New York, quello alto e allampanato, di nome Tipton Plimsoll, fu il primo a riaversi – sia pure gradualmente – dall'effetto delle copiose libagioni che si erano concluse con il suo soggiorno in gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, un tipo piccolo e gracilino, vagamente somigliante a [[Percy Bysshe Shelley|Percy Shelley]], il poeta, ronfava ancora.<ref name=incipit/>
===''Una damigella in pericolo''===
Dato che lo scenario in cui si svolge questo racconto è quell'edificio storico noto come castello di Belpher, nella contea dello Hampshire, sarebbe simpatico iniziare con una esauriente descrizione del posto, seguita da qualche annotazione sulla storia dei conti di Marshmoreton, che lo hanno posseduto dal XV secolo. Disgraziatamente, in questi giorni frenetici, un romanziere lavora in condizioni sfavorevoli. Deve piombare nel bel mezzo del suo racconto, senza indugiare troppo, come se salisse su un tram in corsa. Deve partire con la tranquilla velocità di un coniglio sorpreso durante il pasto. Altrimenti la gente lo mette da parte e va al cinema.
===''Zio Fred in primavera''===
La porta del Drones Club si spalancò, e un giovanotto con un vestito di flanella che gli stava a meraviglia scese la gradinata e s'incamminò verso ovest. Un osservatore, scrutando il suo volto, vi avrebbe ravvisato una certa espressione assorta e attenta come quella d'un cacciatore africano sulle piste d'un ippopotamo. E non si sarebbe sbagliato. Pongo Twistleton — poiché era lui — era diretto alla casa di Horace Pendlebury-Davenport con l'intenzione di tirare una stoccata all'amico.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*P. G. Wodehouse, ''Alla buon'ora, Jeeves!'' (''Right Ho, Jeeves'', 1934), traduzione di Cina Sacchi-Perego, Bietti, Milano, 1976.
*P. G. Wodehouse, ''Amore tra i polli'', traduzione di F. Palumbo, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Anonima scapoli'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1975.
*P. G. Wodehouse, ''Avanti, Jeeves!'', traduzione di [[Silvio Spaventa Filippi]], Bietti.
* P. G. Wodehouse, ''Bill il conquistatore'' (''Bill the Conqueror''), traduzione di Metello Brunone Rafanelli, Bietti, Milano, 1966.
*P. G. Wodehouse, ''Genero al verde'', traduzione di Sario Agnati, F. Elmo, Milano, 1966
*P. G. Wodehouse, ''Grazie, Jeeves'', traduzione di Giulia Brugiotti, Bietti, Milano, 1933.
*P. G. Wodehouse, ''Il codice dei Wooster'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''I porci hanno le ali'', traduzione di Adriana Motti, U. Guanda, Parma, 1994, ISBN 88-7746-557-3.
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves e la cavalleria'' (''Jeeves and the Feudal Spirit'', 1946), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, 2003 [1988].
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves taglia la corda'' (''Jeeves in the Offing'', 1960), traduzione di Adriana Motti, Mondadori, Milano, 1979.
*P. G. Wodehouse, ''Jill, ragazza bizzarra'' (''Jill the Reckless'', 1913), traduzione di Mario Bodoman, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''L'eredità sotto chiave'', traduzione di Sario Agnati, Elmo, Milano, 1965.
*P. G. Wodehouse, ''La conquista di Londra'' (''Bill the Conqueror'', 1924), traduzione di Luigi Brioschi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Lampi d'estate'', traduzione di Carlo Brera, TEA, Milano, 1993, ISBN 88-7746-406-2.
*P. G. Wodehouse, ''La piccola pepita'' (''The Little Nugget'', 1913), traduzione di Giulia Castelli, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''La ragazza in blu'', traduzione di Elena Spagnol, A. Mondadori, 1973.
*P. G. Wodehouse, ''La stagione degli amori'' (''The Mating Season'', 1949), traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Mursia, 1990, ISBN 88-425-0695-8.
*P. G. Wodehouse, ''Luna piena'', traduzione di Stefania Bertola, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Molto obbligato, Jeeves'' (''Much obliged, Jeeves'', 1971), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, Milano, 1989.
*P. G. Wodehouse, ''Non George Washington'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''Piccadilly Jim'', traduzione di Paola Mazzarelli, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Qualche cosa di nuovo'', traduzione di L. Fratta, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Tanto di cappello a Jeeves'', traduzione di Adriana Motti, Mondadori.
*P. G. Wodehouse, ''Teniamo duro, Jeeves'' (''Stiff Upper Lip, Jeeves'', 1963), traduzione di Rosetta Palazzi, Mursia, Miano, 1989, ISBN 88-425-0384-3.
*P. G. Wodehouse, ''Una damigella in pericolo'', traduzione di Rosetta Palazzi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Zio Fred in primavera'', traduzione di Alberto Tedeschi, TEA, Milano, 1994.
==Altri progetti==
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Giorgio Bocca
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Spinoziano
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[[File:Giorgio Bocca 1953.jpg|miniatura|upright=1.3|Giorgio Bocca nel 1953]]
'''Giorgio Valentino Bocca''' (1920 – 2011), giornalista, scrittore e partigiano italiano.
==Citazioni di Giorgio Bocca==
*A me queste [[Brigate Rosse]] fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali Cc e i prefetti ricominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla.<ref>Da ''Il Giorno'', 23 febbraio 1975.</ref>
*Aveva ragione [[Salvatore Giuliano|Giuliano]] a non volersi muovere dalle montagne di Sagano e a dire: "No in città io non scendo, sull'asfalto scivolo". Il cerchio di morte si chiude nel febbraio del '54 all'Ucciardone. La mattina del 9 febbraio la guardia carceraria Ignazio Selvaggio porta il caffè nella cella che [[Gaspare Pisciotta|Pisciotta]] divide con un mafioso. Muore di stricnina senza aver ripreso conoscenza. La guardia carceraria e il mafioso Riolo vengono processati, assolti e uno dopo l'altro fatti sparire come testimoni pericolosi. Riolo viene freddato a Piana degli Albanesi, Benedetto Minasola che ha guidato Pisciotta a Castelvetrano finito con la lupara a San Giovanni Jato, restano in vita la madre e la sorella di Giuliano.<ref>Da
''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/04/la-sicilia-del-bandito-giuliano.html La Sicilia del bandito Giuliano]'', ''repubblica.it'', 4 luglio 2000.</ref>
*Avete capito perché il [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] nemico dei giudici, che assolda gli avvocati per corromperli, che invita a non pagare le tasse, che fa uso disinvolto di smentite, che promette ciò che non può mantenere, che nasconde i suoi affari pericolosi, piace tanto agli italiani? Perché tanti italiani evidentemente sono come lui inclini alle complicità anarcoidi.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*C'era un sistema Moggi, un sistema Juventus truffaldino e sportivamente ingiusto? Se si, resta da capire come questo sistema abbia riportato il calcio italiano al primato mondiale e lo abbia riportato con un'impresa non solo di valore sportivo, ma etico, con una squadra italiana che superava con la volontà, con l'attaccamento alla maglia, la superiorità atletica e tecnica di squadre come il Brasile, l'Argentina, la Francia, la [[Nazionale di calcio della Germania|Germania]]. Ma, si dice, il campionato Mondiale è un'altra cosa che non va confusa con la corruzione del nostro sistema. Affermazione assurda. Le vittorie e le sconfitte nel campionato del Mondo hanno sempre avuto il peso di un giudizio generale sul nostro calcio. Questa volta no, questa volta il fatto che siamo di nuovo i primi nel mondo, dopo sei finali e mezzo secolo di competizioni, appare quasi casuale.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20060827183949/http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Campioni%20del%20Mondo%20di%20trame%20e%20vendette/1343088/1 Campioni del Mondo di trame e vendette]'', ''L'espresso'', 6 agosto 2006.</ref>
*Che cosa era [[Enrico Mattei]]? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite, abili nell'usare il denaro ma quasi senza toccarlo, sopra le parti ma capaci di usarle, cinici ma per un grande disegno.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/08/03/mattei-uomo-mistero.html Mattei l'uomo mistero]'', ''la Repubblica'', 3 agosto 2000, p. 42.</ref>
*Chi ha raccolto le sfide della vita sa che nei momenti decisivi ha dovuto disattendere o disobbedire ai legami della famiglia.<ref>Citato in ''Chi ha paura del cardinal Bagnasco'', ''L'espresso'', 25 maggio 2007.</ref>
*Dopo [[Strage di Piazza Fontana|piazza Fontana]] avevamo capito in tanti che il rapporto con le autorità costituite non era più attendibile. Avevamo la prova che c'erano dei questori e c'erano dei Pm che deviavano le indagini, che insabbiavano le inchieste. Toccavamo con mano che c'era questo potere imperiale. Allora ci rendemmo conto che si sarebbe dovuta fare dell'informazione democratica. Poi però la cosa scatenò la psicosi del golpe, per cui la lotta politica divenne frenetica e faziosa.<ref>Da ''L'Italia in redazione'', La Stampa, 7 gennaio 1995; citato in Maria Grazia Bruzzone, ''L'avventurosa storia del Tg in Italia'', BUR, Milano, 2002, pp. 168-169.</ref>
*{{NDR|[[Milena Gabanelli]]}} È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.<ref>Dall'intervento al ''Premio "È giornalismo" 2008''.</ref>
*{{NDR|[[Toni Negri]]}} È un uomo che ho sempre giudicato un cretino per le sue elucubrazioni politiche e un imbecille come intellettuale.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/01/14/negri-parole-pallottole.html?ref=search Negri, parole - pallottole]'', ''la Repubblica'', 14 gennaio 1993.</ref>
*Girate per la città di [[Catania]], spaventoso, allucinante connubio di sublime barocco e di decomposizione urbana, di natura stupenda e di umanità indecente [...].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/03/29/candeline-oro-su-quella-torta-chiamata.html Candeline d'oro su quella torta chiamata Catania]'', ''ricerca.repubblica.it'', 29 marzo 1988.</ref>
*E' la città di un paese civile, [[Catania]]? [...] E' vita vivere a Catania? Centinaia di bambini di questa infelice città hanno il padre in prigione e la madre prostituta, ottanta minorenni sono stati arrestati in un anno per rapina in una città di 372.000 abitanti, quanti nel resto d' Italia su ventidue milioni. E il mafioso pentito Calderone ci ha confessato di avere ucciso a Catania quattro bambini colpevoli di aver rubato in casa di sua madre. Per dare una lezione<ref>https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/02/quel-terzo-mondo-nel-sud-italia.html?ref=search</ref>.
*{{NDR|Su [[Vittorio Pozzo]]}} Il commissario unico era un ufficiale degli alpini e un fascista di regime. Vale a dire uno che apprezzava i treni in orario ma non sopportava gli squadrismi, che rendeva omaggio al monumento degli alpini ma non ai sacrari fascisti.<ref name=pozzo/>
*[...] il gioco del calcio in Italia senza la [[Juventus Football Club|Juventus]] sarebbe impensabile.<ref name=padro/>
*L'errore capitale commesso dal cavaliere [[Silvio Berlusconi]] e da altri fondatori di network privati non è stato tanto quello di investire in uomini e mezzi prima che fosse data una legislazione precisa, ma nel non aver capito, subito, che anche il boccone saporito delle TV private, prima o poi sarebbe finito sotto i denti dei nostri partiti.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/08/cadreghe-cadreghini.html Cadreghe e cadreghini]'', ''la Repubblica'', 8 dicembre 1984.</ref>
*[...] la favola della "vecchia signora" dello "[[stile Juventus]]" mai esistito nella pratica, sempre nella leggenda.<ref name=padro/>
*La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari, mai tante persone si erano decise a puntare somme enormi sul futuro, mai tanti giovani avevano pensato di avere delle occasioni così splendide a portata di mano e mai, come conferma la prima ondata di fallimenti delle imprese elettroniche, tante persone apparentemente ragionevoli avevano investito il loro patrimonio e quelli dei parenti e anche degli eredi senza fare un minimo di conti sul costo per il lancio delle loro aziende, sul costo della pubblicità e sulla concorrenza dei più forti.<ref>Citato in ''Pandemonio – Il Miraggio della New Economy'', Mondadori, 2000.</ref>
*La ragione per cui il populista-demagogo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] piace agli italiani è la stessa per cui, ai loro occhi, il conflitto d'interessi non è una ferita grave della nostra democrazia. Il fatto che egli sia stato al contempo capo del governo e padrone dell'informazione sembra qualcosa di naturale, di normale, qualcosa che tutti vorrebbero praticare.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*{{NDR|Nel 2006}} Leggendo le cronache amare dello scandalo Juventus mi è parso di ritornare a una storia nota, una storia piemontese e monarchica dove re onnipotenti e amati dagli umili per la loro onnipotenza, si circondano di corti tanto brave a gestire il potere e i privilegi quanto ipocrite nel celebrare virtù che non hanno uno stile signorile e corretto mentre si dilaniano per la spartizione del bottino: lo stile Savoia o lo [[stile Juventus]].<ref name=padro>Da ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/commento-bocca/commento-bocca/commento-bocca.html Il padrone bianconero]'', ''Repubblica.it'', 13 maggio 2006.</ref>
*Nei sessantotto anni della sua vita [[Józef Piłsudski|Josef {{sic|Pilsudsky}}]] gioca sulla scena europea le parti più contraddittorie: fino al 1914 è il socialista temuto dagli imperi reazionari dell'Austria-Ungheria e della Russia, caro alla retorica dei parlamentari francesi del tempo, e all'idealismo del presidente americano Wilson; eppure lo stesso uomo sarà, fra il 1926 e il 1935, un personaggio emblematico delle dittature militari filofasciste.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*Nel 1917 {{NDR|Pilsudsky}} è alleato dei bolscevichi per abbattere lo zarismo; nel 1920 li fa impiccare. Di tale ambiguità Stalin farà uso per decimare a sua volta i comunisti polacchi non graditi. Alleato della Francia, il Pilsudsky del 1934 tresca con la Germania nazista e firma patti di non intervento con l'URSS. Un voltagabbana dunque? Un uomo di potere pronto a giocare su tutti i colori? In parte sì, come ogni uomo politico, ma soprattutto un uomo del suo tempo e della sua nazione.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*{{NDR|In risposta alla domanda: «Eppure lei si lamenta, secondo "Liberazione", dell'"egemonia rossa" sulla Resistenza, non è così?»}} Non ho mai detto che la [[Resistenza italiana|Resistenza]] è stata egemonizzata dai [[Partito Comunista Italiano|comunisti]]. Strumentalizzata sì, eccome. Dopo la guerra il pci aveva bisogno della base partigiana e popolare e se ne è appropriato con una propaganda molto intensa e metodica. D'altronde questo faceva anche gioco ai conservatori e gliel'hanno lasciato fare. Basta leggere il libro di [[Roberto Battaglia|Battaglia]]: non è storia, è un'agiografia della Resistenza.<ref>Dall'intervista di Raffaella Silipo, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0677_01_1995_0263_0006_9143794/ «Bocca inguaribile anticomunista»]'', ''La Stampa'', 28 settembre 1995, p. 6.</ref>
*Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli [[ebrei]] – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù.<ref>Da ''La Provincia grande'' – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942.</ref>
*Ogni sera alle 19 in punto, dallo scoppio della guerra, compare sugli schermi del Tg3 il corrispondente da New York, Lucio Manisco, in un gessato scuro che ricorda un po' l'Al Capone della notte di San Valentino e un po' un notabile della Dc partenopea quando sposa una figlia. Ha passato la giornata a spulciare sulla stampa americana tutto ciò che non va nel Golfo, alla Casa Bianca, al Pentagono e si vede che non sta più nel suo gessato per la soddisfazione di potergliela dire agli [[Stati Uniti d'America]]. Noi non sappiamo quali siano le cause, magari rispettabili e comprensibili di questo antiamericanismo che è diffuso fra i nostri corrispondenti da New York, forse un po' frustrati dal fatto che nessuno in America si accorge che ci sono, ma ci fa un po' ridere e un po' ci infastidisce per come si manifesta. Perché ogni sera alle 19 in punto Lucio Manisco, nel suo gessato scuro, con la sua bella voce baritonale spiega, più a [[George H. W. Bush|Bush]] che a noi che lo ascoltiamo per un certo masochismo, perché e come deve perdere la guerra. {{NDR|George H. W. Bush}} Dia retta a lui, Lucio Manisco, che se ne intende. [...] E poi ogni sera i bravi giornalisti del Tg3 devono dimostrarci che gli americani sono stupidi, incapaci, cattivi economicisti e imperialisti.<ref>Citato in ''È faziosa l'informazione di Rai Tre?'', ''L'Espresso'', 18 febbraio 1991.</ref>
*[[Palmiro Togliatti]] è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale arido nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l’Italia proletaria fu pronta all’insurrezione armata quando si attentò alla sua vita e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e comunque uno a cui si era debitori di mutamenti importanti.<ref>Citato in Ilaria Ester Ramazzotti, [https://www.mosaico-cem.it/cultura-e-societa/personaggi-e-storie/storia-triste-del-figlio-ebreo-di-palmiro-togliatti ''Aldo, la storia triste del figlio ebreo di Palmiro Togliatt''], ''BEt Magazine Mosaico'', 9 gennaio 2020.</ref>
*Per me [[destra e sinistra]] si equivalgono in stupidità.<ref>Citato in Dario Fertilio, ''Nessuno capisce più quello che dicono i nipotini di Togliatti'', ''Corriere della sera'', 30 maggio 1994.</ref>
*{{sic|Pilsudsky}} non è un personaggio amato dalla sinistra; egli è giustamente considerato un reazionario e un filo-fascista. A sua giustificazione però si deve dire che la Polonia che ha governato veniva da secoli di dominazioni straniere, che avevano sistematicamente represso e eliminato la cultura nazionale, e letteralmente impedito ai polacchi di frequentare le scuole. Ecco il contesto che non può essere ignorato.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 25.</ref>
*Quando c'è un caso che riguarda la Resistenza sono tacciabile come uno che dà sempre ragione ai partigiani.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0014/articleid,0599_01_1997_0151_0014_8186890/ «Le nostre questioni private»]'', ''La Stampa'', 3 giugno 1997, p. 14.</ref>
*Quel Grande Torino non era solo una squadra di calcio, era la voglia di vivere, di sentirsi di nuovo cittadini di una città viva e concorde che ci prendeva alla gola quando passavamo davanti alle macerie di piazza San Carlo, di fronte agli edifici sventrati.<ref>Da ''Me Grand Turin'', di Sauro Tomà, Graphot Editore – Torino.</ref>
*Se ripenso ai raduni di quella nazionale nella mia città, a Cuneo, faccio fatica a credere in tanta modestia. La imponeva [[Vittorio Pozzo]], un tipo di alpino e salesiano arrivato chissà come alla guida degli azzurri senza essere né un allenatore di professione né un burocrate dello sport ma semplicemente un piemontese risorgimentale ciecamente convinto delle virtù piemontesi. Uno di quelli per cui la parola sacra è "ël travai".<ref name=pozzo>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/la-valigia-di-meazza.html La valigia di Meazza]'', ''la Repubblica'', 7 luglio 2006.</ref>
*Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella [[Juventus Football Club|Juventus]] del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili.<ref name=padro/>
*So solo che [[Indro Montanelli|Montanelli]] è fatto così: un maestro di giornalismo che ogni tanto s'impenna con qualcuna delle sue bizzarrie.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/gennaio/23/Bocca_Montanelli_duello_causa_Orlando_co_0_9301231146.shtml Bocca e Montanelli a duello causa Orlando]'', ''Corriere della sera'', 23 gennaio 1993.</ref>
*{{NDR|Su [[Dino Buzzati]]}} Sta oggettivamente dalla parte di coloro i quali vogliono che tutto stia fermo com'è per non perdere uno solo dei loro privilegi.<ref>Citato in Pierluigi Battista, [http://www.corriere.it/cultura/11_luglio_11/battista-autori-senza-ideologia_5f875590-abc8-11e0-a665-5070e23b7a33.shtml ''Da Buzzati a Flaiano autori senza ideologia''], ''Corriere.it'', 11 luglio 2010.</ref>
*Un certo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] costruisce [[Milano 2]], cioè mette su un cantiere che costa 500 milioni al giorno. Chi glieli ha dati? Non si sa. Chi gli dà i permessi e dirotta gli aerei dal suo quartiere? [...] Noi saremmo molto curiosi, molto interessati a sapere dal signor Berlusconi la storia della sua vita.<ref>1976; citato in [[Peter Gomez]], ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/02/02/ciancimino-i-soldi-della-mafia/12999/ Ciancimino: i soldi della mafia per la Milano2 di Berlusconi]'', ''il Fatto Quotidiano'', 2 febbraio 2010.</ref>
*{{NDR|Su [[Vittorio Ghidella]]}} Uno che non si ferma ai luoghi comuni della sua professionalità, che non si accontenta di un lessico manageriale e che ha il coraggio, se occorre, delle vecchie e spesso irrise verità morali.<ref>Da ''Quattroruote'', 1986; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/09/le_grandi_interviste_vittorio_ghidella.html Vittorio Ghidella, il padre della Uno]'', ''quattroruote.it'', 9 aprile 2020.</ref>
*[[Bruno Vespa|Vespa]] non lo considero un giornalista, lo considero un servo di regime. [...] Non [è una questione, NdR] di sinistra o di destra: non si può essere considerati giornalisti se non si ha il coraggio di dire la verità, e la verità non è né di sinistra né di destra.<ref>Da un'[http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i365857 intervista] a [[Daria Bignardi]] nel programma ''Le invasioni barbariche'', LA7, 10 dicembre 2010; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/11/giorgio-bocca-vespa-non-e-un-giornalista-e-un-servo-di-regime/81388/ Giorgio Bocca: "Vespa non è un giornalista, è un servo di regime"]'', ''il Fatto Quotidiano.it'', 11 dicembre 2010.</ref>
*[[Villarbasse]] è uno di quei villaggi della campagna torinese che sono immersi nella storia, ma ancora fuori dalla modernità.<ref>Da ''È la stampa, bellezza!'', Feltrinelli Editore, 2008.</ref>
{{Int|''l'Unità'', 27 gennaio 2005}}
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] mi mette in difficoltà: non so mai dove comincia e dove finisce la sua recita, non so dove voglia arrivare con il lifting, con la bandana, con le tasse, non so se neppure lui si renda conto di quanto ci prenda in giro.
*Berlusconi vanta i sondaggi che lo danno in risalita. Ma lui è un manipolatore di sondaggi e per giunta è sempre più difficile capire come si divida la gente, se ancora cioè l'uomo di Arcore possa vantare qualche appeal illusionistico.
*[[Benito Mussolini|Mussolini]] ha commesso tanti errori, tipo l'entrata in guerra quando gli sembrava di dover semplicemente salire sul carro dei vincitori. Andò a invadere l'Albania e la Grecia in modo insensato e persino Hitler, che era folle ma non fesso, s'infuriò.
*Non c'è questione che mi possa trovare d'accordo con lui {{NDR|Berlusconi}}. L'ho conosciuto tanti anni fa. È solo peggiorato. Faceva l'imprenditore. Si divertiva a convocare qualche centinaio dei suoi sottoposti e a arringarli con un microfono in mano. Si compiaceva di dirne di tutti i colori...
*{{NDR|Berlusconi}} Questo non sa nulla di politica. È solo furbo.
*Salvo che la statura di Mussolini era ben altra {{NDR|rispetto a Berlusconi}}. Mussolini era un uomo colto che sapeva di politica, che era andato a scuola dai socialisti.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/01/22/gli-errori-del-pacifismo.html?ref=search Gli errori del pacifismo]''|Articolo su ''la Repubblica'', 22 gennaio 1991.}}
*Abbiamo poi appreso che la cultura di sinistra, una parte della cultura di sinistra, che dalla nascita della repubblica è andata a senso unico tutte giuste le guerre comuniste, le rivoluzioni comuniste, sempre sbagliate le guerre dell'Occidente massime degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] ora non avendo più la sponda dell'Unione sovietica e del sol dell'avvenir su cui far rimbalzare la sua propaganda e trovare uno zoccolo duro alle sue parole, passa a un pacifismo totale e indiscriminato per cui, pur di contrastare una guerra votata dalle Nazioni unite, si sostiene che non esistono guerre giuste. E se quell'uomo serio, prima che un grande intellettuale, che è [[Norberto Bobbio]] si permette di ricordare che le guerre giuste esistono, che combattere il nazismo nella Resistenza fu una guerra giusta come lo sono le guerre in corso dei baltici o dei negri sudafricani o di chiunque si difenda da una ingiusta oppressione lo si attacca come un cattivo maestro. Il filosofo [[Gianni Vattimo|Vattimo]], bontà sua, ci ha fatto sapere che forse la Resistenza l'avrebbe fatta anche lui, ma tutti gli altri firmatari del manifesto contro Bobbio non hanno mezzi termini, tutte le guerre per loro sono ingiuste, sono diventati tutti gandhiani, evangelici, se li schiaffeggiano su una guancia porgono l'altra. Ora se il [[pacifismo]] e il neutralismo cattolici hanno una giustificazione storica, hanno alle spalle una dottrina coerente, salvo qualche piccola eccezione come la guerra di Spagna con benedizione papale delle truppe franchiste, quelli del filone comunista o come chiamarlo, neo comunista o nostalgico comunista o comunista desiderante? Ci sembrano francamente poco decenti se ritroviamo fra i suoi esponenti degli stalinisti come il professor Gian Mario Bravo catafratto laudatore dei carri armati di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Krusciov]] e di Breznev. Quanto allo squadrismo rosso del Manifesto meglio sorvolare, si sarebbero trovati bene anche a Salò.
*La cultura politica mimata e cantata, l'impegno del rock, le grandi indimenticabili stagioni degli Inti Illimani e della Baez ci sono estranei, probabilmente per ragioni di età, ma possiamo capirli e rispettarli. Quello che ci riesce più difficile capire e rispettare, a fronte della tragedia guerra, è l'astrattezza, il velleitarismo, questo gridar pace pace sulle piazze senza chiedersi a che prezzo, con quali effetti. Sembra che nessuno o pochi di questi pacifisti abbiano capito, alla prova di questa dura guerra, che la posta in gioco non sono i pozzi di petrolio del Kuwait, ma il tentativo iracheno di formare nel giro di pochi anni un potentato arabo superarmato, revanchista avente come obbiettivo centrale, per affermarsi nel mondo arabo, la distruzione di [[Israele]].
*Gli arabi non sono i poveri della terra, molti arabi sono fra i ricchi e ricchissimi come dimostra la crisi, da rarefazione di clienti, della moda, della gioielleria, del marmo, dell'arredamento, della finanza, dei panfili. E ci vuole [[Ernesto Balducci|padre Balducci]], erede del terzomondismo di La Pira, evangelico ma finanziato dal petrolio dell'Eni, per sostenere che è solo colpa del capitalismo se il fiume di miliardi arrivati nei paesi arabi è finito in armamenti. Sì, è colpa dell'affarismo occidentale, [...] ma le nostre colpe, i nostri errori non possono voler dire la resa all'avventurismo e al caos mondiali, non possono voler dire la rinuncia a quell'unico luogo, a quella unica istituzione, le Nazioni unite, che può non diciamo garantire un perfetto ordine internazionale, ma almeno un punto di deterrenza e di riferimento.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/08/io-ringrazio-quei-barbari.html Io ringrazio quei barbari...]''|Articolo su ''la Repubblica'', 8 giugno 1993.}}
*Ho votato per la [[Lega Nord|Lega]] come da dichiarazioni di voto pubblicate dalla stampa, per ragioni che a me sembrano di comune buon senso politico. Chi come me pensa che il sistema dei partiti abbia fatto il suo indecoroso tempo, chi è convinto che bisogna arrivare presto a una nuova legge elettorale, a una nuova costituzione, a facce nuove, in pratica a Milano non aveva scelta.
*La forza della Lega non sta nel fiuto politico soprattutto tattico del senatore [[Umberto Bossi|Bossi]], e neppure nel suo linguaggio violento e colorito che può servire da valvola di sfogo allo zoccolo fanatico del movimento, non sta neppure nel localismo e nel separatismo. Sta nel fatto che la Lega con tutte le sue rozzezze è qualcosa che nuota nelle acque vorticose del mutamento mentre gli altri, i vecchi partiti, ci annaspano. La Lega sa nuotare nel movimento perché è nata da quelli che si muovono: da quelli che non capiscono più le vecchie distinzioni tra destra e sinistra fra classi alte e classi basse e non perché queste diversità abbiano cessato di esistere, ma perché devono essere risolte nella pratica e nella innovazione fuori dalle false ideologie. La Lega con il federalismo, con la lotta al centralismo ha capito che oggi uno stato in cui la legge è spesso falsa legge e schiaccia i cittadini non è più sopportabile perché la gente vuole che lo stato sia sottomesso alla volontà dei cittadini.
*Credo di conoscere abbastanza, dato che ci lavoro da mesi, la Lega nei suoi difetti, nei suoi comportamenti da "mucchio selvaggio", nella navigazione spesso contraddittoria del suo leader. E non mi sento assolutamente in grado di prevedere quello che farà come primo partito dell'Italia del Nord e come uno dei due o tre partiti che ci governeranno nei prossimi anni. Ma il fatto che senza la Lega [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]], come dice Bossi, "sarebbe stato mandato a spaccar sassi in Sardegna", che senza la Lega due terzi dei deputati socialisti e democristiani sarebbero ancora convinti di essere dei rappresentanti del popolo italiano e non degli zombi mi fa tranquillamente dire: "Grazie barbari".
{{Int|''[http://www.cuneocalcio.it/news/cuneo-calcio/534-addio-a-giorgio-bocca.html Per il centenario del calcio a Cuneo]''|in Gualtiero Franco, ''Da cent'anni nel pallone una storia in biancorosso'', Madonna dell'Olmo, Edizioni Agami, 1998}}
{{NDR|Sull'[[Associazione Calcio Cuneo 1905 Olmo]]}}
*La Cuneo in cui nacque il gioco del calcio apparteneva alla civiltà del legno. Il campo, in piazza Regina Elena già Cavalleria aveva tribune di legno, era circondato da un passamano di legno e veniva chiusa al traffico, in occasione delle partite, da tavolati di legno, sorpassati o sotto passati da noi "gagnu", ragazzini, appena i sorveglianti delle porte se ne erano andati a guardare la partita, come tutti. Erano gli urli degli spettatori a farci volare oltre i tavolati, a farci strisciare sotto a infilarci a forza fra le schiene e le gambe degli anziani. Non c'è mai stato al mondo credo un campo da calcio così casalingo più che cittadino, specie per chi ci abitava come i Paschiero o noi Bocca che stavamo a cento metri ed eravamo lì da mattino a sera a correre dietro un pallone.
*Si stava vivendo negli anni trenta la storia del calcio italiano campione del mondo ma c’era stata anche una preistoria di quella favolosa Alta Italia che aveva vinto un campionato italiano dei dilettanti, non sapevamo bene quale ma leggendaria con la maglia a strisce bianco e nere come quelle della Juventus, stessa buona borghesia anglofila, basta leggere i nomi della formazione del 1920: Rattalino, Fiorio, Giriodi, Borra, Cantona, tutte buone famiglie con casa sul viale degli Angeli. La Cuneo Sportiva o Associazione Calcio Cuneo in cui arrivai nel 1939 mi pare dopo aver rischiato le gambe in tutti i tornei provinciali degli avanguardisti o di giovani fascisti del fascismo cuneese più vicino alla sagra del castagno che alla Marcia su Roma aveva due caratteri precisi, il rapporto stretto con la Liguria e quello intimo con la città.
*Per noi di Cuneo non c’erano contratti e stipendi. Semplicemente si passava dal calcio di cortile e di strada a quello che aveva una maglia, un nome uno stemma. E io che avevo come altro sport lo sci, giocavo fino a dicembre e poi arrivata la neve sparivo fino ad aprile o maggio quando allenatori e dirigenti mi riprendevano senza neppure protestare perché quella mia appartenenza alla squadra era qualcosa di naturale, mi spettava per nascita, non per contratto.
==''Il filo nero''==
*Siamo l'unico paese moderno in cui un sistema politico, il [[fascismo]], dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. (cap. I, p. 9)
*Spesso chi parla di democrazia italiana dimentica semplicemente questo: che in un buon terzo del paese la democrazia è impossibile, perché un sistema fondato sulle regole del gioco, sul rispetto delle leggi, affidato ai cittadini più che alle istituzioni, non può esistere dove l'antistato è più forte dello stato e dove la legge della giungla, della forza, della violenza si impone sovrana. Anche oggi, 1995, essere democratici a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Bari, Napoli è una forma di eroismo civile più che una scelta politica. (cap. I, pp. 41-42)
*Mussolini per togliersi dai piedi il quadrumviro [[Cesare Maria De Vecchi]] di val Cismon, un monarchico torinese di nessun seguito, gli inventò un posto di governatore del Dodecaneso. (cap. II, pp. 57-58)
*L'[[Italia]] non è solo un paese lungo, è un paese antico dove il meraviglioso pagano si è trasfuso nel miracoloso cattolico e in cui il papa è il vero re con cui bisogna comunque andare d'accordo, o con il Concordato o con la sua riconferma nella costituzione repubblicana, articolo 7, approvato da tutti i comunisti materialisti e atei salvo la Teresa Noce e il professor Concetto Marchesi. (cap. II, p. 83)
*La condizione di [[Repubblica Sociale Italiana|Salò]] è povera e umiliante: un duce prigioniero delle SS, attorno a lui un nido di vipere, di gelosie, di assurdi appetiti, un esercito diviso fra milizie di partito, compagnie di ventura, sopravvissuti della casta militare. E poi l'odio popolare, la stanchezza. Ma allora perché i giorni di Salò sono rimasti per i reduci «la stagione della verità»? Forse nel suo essere come sospesa nel vuoto c'era qualcosa di miracoloso, come una risurrezione del cadavere decomposto del fascismo di regime di un fascismo, sofferente ma vivo, che senza Salò sarebbe scomparso. Ecco, la repubblica fu vissuta e poi ricordata non come un periodo concluso, ma come un ponte, come la prova che le porte della storia non si sarebbero chiuse alle spalle di Mussolini. (cap. III, p. 116)
*[...] il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|MSI]] naviga a vista ora su posizioni fortemente antiamericane, antiatlantiche, ora come cane da guardia dell'alleanza anticomunista, ora dando spazio alla sua sinistra, ora ricorrendo a perbenisti come il commercialista [[Arturo Michelini|Michelini]] che nel MSI è l'equivalente dei Grandi e dei Federzoni, i notabili conservatori del regime {{NDR|fascista}}. (cap. IV, p. 129)
*Per alcuni decenni la sopravvivenza del MSI è affidata alle doti camaleontiche di dirigenti come [[Giorgio Almirante]], figlio di teatranti, dotato di qualità istrioniche e di eleganza da capocomico, con occhi azzurri. Tocca a lui e a quelli come lui guidare il doppio gioco fra il neofascismo parlamentare che naviga nel sottogoverno e quello mistico o violento che va bene alla borghesia d'ordine per tenere a bada i rossi. (cap. IV, p. 141)
*Passano gli anni, cambia il mondo, ma il MSI continua a essere identico nel suo camaleontismo, reazionario e populista, presente nei salotti dell'aristocrazia nera di Roma come nelle borgate, protettore dei violenti e ovazionato dai pellicciai, lo stesso partito di quelli che negoziano con ministri democristiani e degli altri che hanno scritto sulla porta delle loro sedi: «Vietato ai cani e a Michelini<ref>Arturo Michelini (1909 – 1969), segretario del MSI dal 1954 al 1969.</ref>», legittimo e illegittimo. (cap. IV, pp. 143-144)
*Una [[democrazia]] che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. Le costituzioni democratiche contengono utopie manifeste come quella degli Stati Uniti per cui «gli uomini hanno il diritto inalienabile alla vita e alla libertà» il che è comprensibile, ma anche «alla ricerca della felicità» che francamente sembra un po' troppo. Però si dice che queste utopie, questi sogni servono a dar animo e spinta. (cap. VI, pp. 176-177)
==''Il viaggiatore spaesato''==
*Sono debitore ai miei [[gatto|gatti]] di rare beatitudini. A fine pranzo [...] stanno sdraiati pancia in su, in quest'aria casalinga di amore cui cedono anche i gatti di pelo grigio. È il momento in cui sogni felini passano per le loro teste triangolari, in cui a occhi socchiusi guardano ciò che noi non vediamo, forse un dio con la faccia a triangolo e i baffi. (pp. 42-43)
*Ti arrivano {{NDR|i gatti}} di un balzo sul petto e ci si insediano come la sfinge, per l'eternità. Sì, forse mi vogliono bene, ma sempre dopo i loro desideri e gli scatti e gli scarti di belva domestica, che vive con gli umani senza rinunciare a nulla della sua naturale innocente ferocia. (p. 43)
*Quando uno di loro gioca con il [[gatto e topo|topo]] dominato da quegli occhi gialli e lo «totticchia», lo lascia muovere di un centimetro per riprenderlo con la zampina fulminea, lo vedi come preso dalla casualità della vita e della morte di cui è padrone e vittima, nessuno più di un gatto è conscio delle alterne sorti. Non c'è nulla che abbia deciso di fare che tu possa cambiargli in quella testa. (p. 43)
*Tutto ciò che un gatto può fare di buono, hanno l'aria di dire i miei gatti, lo facciamo, [...] se apriamo la porta della tua stanza da letto, non è per disturbarti ma per dormicchiare qualche ora in compagnia. Quando ti guardiamo in attesa del cibo con occhi di disperato, irresistibile desiderio è perché siamo fatti così, e non lo nascondiamo. (p. 44)
==''In che cosa credono gli italiani?''==
===[[Incipit]]===
In che cosa credono gli italiani? Di certo nella menzogna pubblica e nella verità privata. Ci credono perché davvero convinti che il prossimo ci creda? Ma no, piuttosto pensano che il modo opportuno e concesso di vivere in pubblico sia mentire o tacere e si rifanno con le verità private. La prosa italiana allo stato nascente dà voce a uno dei bugiardi perfetti della letteratura mondiale, quel ser Ciappelletto di [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], peccatore inveterato e rotto a tutte le lussurie, che, in punto di morte, convoca il frate di un vicino convento e gli racconta di esser «così vergine come io uscii dal corpo della mamma mia». E sarà venerato come un santo.
===Citazioni===
*Gli umili mentono per necessità, i potenti per scaltrezza e per arroganza, i menestrelli e i propagandisti per mestiere e per abitudine. Il corsivista dell'''Unità'', [[Mario Melloni|Fortebraccio]], scrive un pezzo acido sul presidente del Consiglio, [[Giovanni Spadolini]], che in visita a Milano ha fatto la cosa più normale di questo mondo, è andato a pranzo al [[Ristorante Savini|Savini]] con alcuni imprenditori. E Fortebraccio: «Un pranzo al Savini costa dalle quaranta alle cinquantamila lire, senza contare i vini. Mai che lor signori vadano a una mensa operaia». Lui, nella vita Mario Melloni, ci va? No, e le vacanze le passa a Capri, con i vecchi amici della buona borghesia milanese. Ma Fortebraccio sa che la menzogna italiana più è impudica, esagerata, retorica e più sembra normale [...]. (cap. I, p. 7)
*La religione cattolica ci ha insegnato a raccontare le nostre verità private nei confessionali; la società a riservarle ai familiari o agli intimi. Ma può esserci anche una confessione pubblica, rumorosa, magari invereconda purché sia implicito che resterà anonima e senza conseguenze, senza assunzione di responsabilità: dico le confessioni casuali che gli italiani si fanno sulle piazze, al caffè, sulle spiagge, nelle sale d'aspetto, su fatti concreti come gli amori, le corna, le malattie, persino certe deviazioni sessuali. (cap. I, p. 17)
*C'è una sola macchina che zittisce gli italiani, a parte la ghigliottina: l'[[ascensore]]. Sia l'angoscia da claustrofobia o altro, tutti tacciono e quasi tengono il respiro: poi, appena si apre la porta, riesplode il canaio. (cap. VI, pp. 94-95)
*Per venti anni il [[fascismo]] è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. (cap. VIII, p. 131)
===[[Explicit]]===
La cosa che piace meno in assoluto agli [[italia]]ni è la [[guerra]]. Da quella è difficile uscire, anche se nell'ultima abbiamo fatto il capolavoro di perderla e poi di vincerla semplicemente spostando il maresciallo Badoglio al posto del cavalier Benito Mussolini. C'eravamo anche noi partigiani, s'intende, ma senza alcuno scandalo o rifiuto per gli opportuni capovolgimenti.
==''L'italia l'è malada''==
*Qualunque cosa faccia il "tipo Silvio" l'idea del tornaconto personale è totale, quella del bene pubblico è assente. Silvio ha cercato di fondare il partito liberale di massa, sul principio reaganiano che la somma degli egoismi individuali fa la ricchezza della nazione. Anche noi, i diversi da Silvio, coltiviamo i nostri egoismi ma siamo arrivati a capire che senza disciplina comune, senza legge comune, senza educazione comune non esiste vera società, vero stato.
*Che cosa ci offre il cavaliere? In pratica la libertà di tacere, se no di essere estromessi dagli uffici pubblici e dall'informazione.
*La grande vittima della giustizia di parte, il cavaliere di Arcore, per sfuggire al "complotto" giustizialista ha ingaggiato novantotto grandi avvocati e trentadue consulenti affinché lo difendessero dai giudici "comunisti" di cui all'inizio di Mani pulite era il massimo estimatore.
*Non si può dire che Berlusconi sia un fascista: è qualcosa di peggio, un anarcoide piccolo borghese.
==''Napoli siamo noi''==
===[[Incipit]]===
Ci fermiamo per fare benzina, subito fuori dall'aeroporto di Capodichino e nella luce agostana viene giù un piovasco tiepido. "È un sole acqua," dice il tassista che ha una bella faccia feroce e istrionica. "Un sole acqua," ripete compiaciuto. Vedo che non ha inserito il tassametro, ma non è che voglia rubare molto sulla corsa, uno o due euro, purché sia lui a deciderlo, lui che è più intelligente del forestiero. La maledetta presunzione individualista per la quale un napoletano è pronto a dannarsi. Scendiamo per la tangenziale, una lunga strada dall'aeroporto al mare, là in fondo il [[Vesuvio]] a gobbe da cammello. La più insanguinata strada di [[Napoli]] perché la città per cui passa è divisa fra i clan della [[camorra]]; le rese dei conti avvengono nei punti di confine, rapide sparatorie, scontri e fughe su motociclette potenti, e, a cose fatte, arrivano i "falchi", i poliziotti motociclisti o gli "zingari", come chiamano i [[Arma dei Carabinieri|carabinieri]] in divisa nera.
===Citazioni===
*Napoli adagiata sul golfo è stupenda, ci si chiede se anche questa bellezza non faccia parte della maledizione della città, non faccia parte del prezzo spaventoso che paga per esistere. (p. 6)
*È possibile a Napoli pranzare in un educato silenzio, magari prendendo appunti di quel che ti dice un tuo commensale? No, non è possibile, perché "pur isso adda campa'". ''Isso'' è uno con la chitarra che si avvicina al tuo tavolo, sorridendo fra i sorrisi affettuosi dei camerieri suoi amici. (p. 30)
*Per secoli Napoli, capitale del regno, è stata una metropoli che lo stato [[Borboni|borbonico]] riusciva a governare solo grazie alla camorra. (p. 37)
*E a Napoli non si sa mai se sia una recita o se si faccia sul serio. (p. 84)
==''Palmiro Togliatti''==
===[[Incipit]]===
Palmiro Togliatti è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata quando si attentò alla sua vita, e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e, comunque, uno cui si era debitori di mutamenti importanti.
===Citazioni===
*[[Angelo Tasca|Tasca]] ha convincimenti politici in parte dissenzienti da quelli gramsciani, quindi per tutta la storia togliattiana del binomio perfetto Gramsci-Togliatti sarà la palla al piede del gruppo, colui che non ha capito, che ha sbagliato. Oggi, con un ragionamento altrettanto astratto, si potrebbe dire, a posteriori, che su molti punti Tasca ha avuto più ragione di Gramsci; e si potrebbe dire per esempio che il «partito nuovo» fabbricato da Togliatti nell'Italia postfascista è più vicino a una politica taschiana che non a quella gramsciana dei Consigli<ref>Consigli di fabbrica, sull'esempio dei Soviet russi.</ref>. (cap. 3, p. 46)
*[...] Tasca ha nell'«Ordine Nuovo»<ref>Periodico fondato a Torino nel 1919 da Antonio Gramsci e altri intellettuali socialisti torinesi.</ref> una posizione politica e culturale seria, rispettabile, la posizione di chi conosce le tradizioni del socialismo italiano e non vuole buttare alle ortiche le idee che il socialismo ha prodotto nell'Europa occidentale, in Italia e in Francia in particolare. (cap. 3, p. 46)
*Ma il fatto esemplare, la spinta decisiva {{NDR|nella campagna per il fronte unico}} la danno i francesi: nell'ottobre '34 [[Maurice Thorez|Thorez]] propone al comitato che coordina le azioni del Partito comunista e socialista di estendere l'intesa ai radicali e ripete l'appello il 26 ottobre a Nantes anche se sconsigliato «da un dirigente di un partito fratello»,<ref>M. Hayek, ''Storia dell'Internazionale comunista'', Roma 1969, p. 273. {{NDR|N.d.A., p. 633}}</ref> e cioè Togliatti, venuto, forse, per conto dell'IC<ref>Internazionale Comunista o Comintern.</ref> a raccomandare prudenza. Sta di fatto che data dal 1934 una forte antipatia di Thorez verso Togliatti che continuerà fino alla morte. (cap. 11, p. 228)
*Coloro che vivono attorno a [[Stalin]] sono, in un modo o nell'altro, stalinisti; lo sono per sempre, e la ragione fondamentale per cui si riconoscono nello [[stalinismo]] e ne accettano tutte le conseguenze è che ne condividono i {{sic|princìpi}} e la logica. Coloro che si oppongono a Stalin, se manda a morte i vecchi [[Bolscevismo|bolscevichi]], sono gli stessi che hanno trovato giusto e naturale lo sterminio dei [[Menscevismo|menscevichi]] e la strage dei contadini, i [[Nikolaj Ivanovič Bucharin|buchariniani]] che si lamentano per la durezza dell'autocrate sono i medesimi che hanno assistito ai pubblici processi, alle persecuzioni degli intellettuali, all'affissione degli elenchi dei "criminali", senza distinzione fra delinquenti comuni e oppositori politici; sono gli stessi che fino al 1928 o '29 hanno avallato la politica del terrore silenzioso, invisibile agli stranieri. (cap. 12, p. 240)
*Lo stalinismo ha i suoi fascini mortali, fra cui, irresistibile, quello del potere totale. (cap. 12, p. 240)
*[[Palmiro Togliatti|Togliatti]] è uno stalinista educato, colto. Estraneo alla condizione russa, alle tradizioni russe, non vede per alcuni anni la necessità di estendere a tutto il movimento comunista il modello russo; poi si rassegnerà, ma senza lasciarsi convincere fino in fondo. Non è che egli discuta o ripudi i grandi tagli staliniani imposti con la "giusta" e necessaria violenza; è che non sente le necessità di aggiungere terrore a terrore, rimane esente da manie persecutorie, padrone degli istinti canaglieschi, normale quanto a intelligenza. Ed è questa sua normalità in un mondo deformato dalla follia o dalla tragedia che lo fa apparire più democratico di quanto in realtà non sia. (cap. 12, pp. 253-254)
== ''Partigiani della montagna''==
===[[Incipit]]===
Il colpo di stato del 25 luglio, per cui tutti i poteri dalle mani di Mussolini, ritornarono e si accentrarono nella monarchia, ebbe come caratteristica ben definita di essere opera di uno stretto numero di persone. Fu la cerchia dei generali, dei grandi industriali, dei funzionari di corte, a preparare ed attuare il colpo di stato, a regalare, una bella mattina, al popolo italiano una sottospecie di libertà.
===Citazioni===
*Attraverso la somma dei sacrifici e dei dolori sopportati, col grandioso apporto dato alla causa della libertà, con i risultati militari ottenuti, il [[Resistenza italiana|movimento partigiano]] è riuscito ad assumere un significato morale di valore altissimo. Ha riscattato dinnanzi al mondo, insieme a coloro che nei campi di [[Germania]] tennero fede alla loro patria, la dignità del popolo italiano; ha dimostrato ben altrimenti, che generiche e facili affermazioni verbali, la sua volontà di essere un popolo libero degno di essere riammesso nella vita delle libere nazioni. (p. 147)
*Come aveva intuito [[Vittorio Foa]], la politica partigiana era la politica delle larghe alleanze democratiche già sperimentata nella [[guerra di Spagna]]. In sostanza un riformismo socialdemocratico che per la prima volta annullava le millenarie divisioni di classe facendo rientrare tra i cittadini di pieno diritto gli operai e i contadini. (pref., 2004, p. 8)
*C'è una campagna di denigrazione della [[Resistenza italiana|Resistenza]]: diretta dall'alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l'uso dei morti: abolire la festa del [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò, celebrare insieme come eroi della patria comune Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti e il filosofo Gentile, presidente dell'accademia fascista, giustiziato dai partigiani, onorare insieme le vittime antifasciste della risiera di San Sabba e quelle delle foibe titine. Proposte da comitati di reduci che evidentemente non hanno mai sentito parlare dei lager in cui i fascisti, prima e dopo l'armistizio, hanno chiuso migliaia di cittadini colpevoli unicamente di essere di etnia slovena. (pref., 2004, p. 13)
*Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. (pref., 2004, p. 14)
*Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla [[democrazia]] autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la [[Resistenza italiana|Resistenza]] e l'[[antifascismo]] democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (pref., 2004, p. 16)
*Ciò che può compiere un [[partigiano]], indipendentemente da valutazioni di valore personale, è differente da ciò che può compiere un soldato di un reparto regolare. Chi crea è diverso da chi esegue, chi fa volontariamente una cosa è differente da chi vi è costretto, chi persegue un ideale costruttivo non è eguale a chi soddisfa un precetto legale. Nel secondo potrà esistere volontà e determinazione, ma difficilmente entusiasmo. (p. 29)
==''Storia dell'Italia partigiana''==
===[[Incipit]]===
La guerra dell'Italia partigiana incomincia quando finisce la guerra del regime, l'armata partigiana si forma dopo la disfatta di quella regia e fascista. Nessun comparto organico, sia pure un semplice plotone, passa compatto ai ribelli.<ref>Duccio Galimberti, ''Esame sulla situazione militare'', relazione a Parri, in «Resistenza», XVIII, 11 novembre 1964, p. 4. {{NDR|N.d.A., p. 535}}</ref><br>
L'esercito regolare muore per dissanguamento e per abbandono: schiacciato da una guerra più grande di lui, ma anche lasciato a sé, nelle ore di agonia, dal re e dal comando supremo.
===Citazioni===
*[[Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo]] è un ufficiale virtuoso e capace. In vita e in morte lui e i suoi più stretti collaboratori sono degni di ammirazione. Ma il giudizio storico sul movimento, il giudizio dei fatti è negativo: esso è un freno alla [[Resistenza italiana|Resistenza nazionale]], un motivo di confusione e di paralisi. (Parte prima. VI Il ribellismo, p. 96)
*Montezemolo è un eroe fatto per un tempo risorgimentale e per le sue obbedienze; per la Resistenza è un capo discutibile. È stato lui a dettare la circolare del pessimismo [[Pietro Badoglio|badogliano]]: «In Italia terreno e popolazione poco si prestano alla guerriglia...» (Parte seconda. XVII Roma non insorge, p. 284)
==''Storia della Repubblica italiana''==
===[[Incipit]]===
La grande festa partigiana dura dieci giorni, dal 25 aprile del 1945 al 5 di maggio: di giorno a stanare gli ultimi cecchini e a compiere le ultime vendette, di sera a ballare, nei municipi, nelle caserme, nei castelli. Il fascismo di regime e la repubblica di Mussolini a Salò sono finiti; dopo oltre venti anni, bastano dieci giorni a spegnere le speranze e le illusioni dell'esercito partigiano che per venti mesi ha combattuto contro tedeschi e fascisti. <!--(vol. 1, Gli anni della rinascita, Il governo Parri, p. 1)-->
===Citazioni===
*Le ragioni per cui i giovani intellettuali che hanno guidato le formazioni Giustizia e Libertà dedicano a [[Ferruccio Parri|Parri]], nome di battaglia «Maurizio», una sorte di venerazione, sono molteplici e si riconducono al concetto di uomo completo che in lui sembra incarnato: è uomo di coraggio che ha guadagnato in guerra due medaglie d'argento; è uomo di cultura moderna che negli anni trascorsi durante il fascismo nell'ufficio studi della Montecatini ha seriamente studiato i problemi economici del Paese; è un antifascista quasi leggendario, ha partecipato all'evasione di Turati, è stato condannato al processo di Savona<ref>Processo celebrato nel 1927 contro gli organizzatori dell'evasione del leader socialista [[Filippo Turati]].</ref> ed è stato «Maurizio», il comandante padre dei giorni partigiani, il signore dimesso, dai capelli bianchi e dalla voce nasale che ha insegnato ai giovani qualcosa di quasi sconosciuto nell'Italia fascista e anche in quella crociana: uno humour, una capacità di modestia nell'orgoglio, di misura nella decisione tenace, diciamo una umanità inconsueta nell'Italia tribunizia e massimalista. (vol. 1, Gli anni della rinascita, p. 14)
*Il personaggio dominante del sindacalismo italiano del dopoguerra è [[Giuseppe Di Vittorio]]. Figlio di un bracciante pugliese, bracciante semianalfabeta arriva giovanissimo nell'anarcosindacalismo. Combattente nella prima guerra mondiale, ferito a Monte Zebio, si incontra poi con il gruppo torinese di Gramsci e di Togliatti e diventa uno dei dirigenti del Partito comunista seguendo la sua storia tempestosa e sinuosa, dalla lotta fronte contro fronte degli anni Trenta, con tutto il suo settarismo antisocialista, alla guerra di Spagna, al Fronte popolare, alla Resistenza. Come gli altri dirigenti del PCI Di Vittorio passa in questi anni da posizioni massimaliste a posizioni possibiliste e riformiste, ma conservando sempre un rapporto con la società reale, con i suoi bisogni, con le sue speranze, conservando sempre quel rispetto per l'uomo che lo stalinismo aveva completamente cancellato. (vol. 2, La società industriale, pp. 70-71)
*[...] a ben pensarci l'impatto grandissimo che [[Adriano Olivetti]] e la sua fabbrica di Ivrea hanno sulla cultura italiana del dopoguerra è che in buona sostanza sono l'unico fatto veramente nuovo, che segna un distacco netto dalla cultura tradizionale italiana: la scoperta della cultura industriale anzi della civiltà industriale. (vol. 2, La società industriale, p. 224)
*Una cosa che manda in bestia la cultura tradizionale e il padronato è che Olivetti si comporta come un principe rinascimentale: invece di fermarsi agli ingegneri e ai tecnici per fabbricare macchine per scrivere, lui raccoglie attorno a sé architetti, pittori, disegnatori industriali, giornalisti, letterati perché ha fatto un'altra scoperta scandalosa per l'Italia di allora: che la libera circolazione delle idee e dei talenti è necessaria alla produzione quanto la competenza tecnica. (vol. 2, La società industriale, p. 226)
*La confusione democristiana tocca il fondo nelle elezioni siciliane del '58. [[Silvio Milazzo]], un protetto di don Sturzo, insofferente della stretta egemonia fanfaniana progetta un'operazione disinvolta al punto da apparire cinica: una grande alleanza fra destra e sinistra. Milazzo vince le elezioni con i voti dei monarchici e dei fascisti, dei comunisti e dei socialisti. [[Amintore Fanfani|Fanfani]] gli ordina di dimettersi, ma Milazzo rifiuta, fonda un suo partito scissionista, l'Unione sociale cristiana siciliana. Il caso Milazzo si chiuderà anche per l'intervento della gerarchia ecclesiastica preoccupata di mantenere l'unità del partito cattolico, ma aprirà una serie di conflitti interni alla DC da cui Fanfani sarà logorato. (vol. 2, La società industriale, pp. 334-336)
*[[Paolo Bonomi]] è un altro dei mediocri che la filosofia dorotea innalza a poteri sommi. Non è un politico, non è un intellettuale, non è un sovversivo, non ha tradizioni, non ha cultura, è semplicemente l'uomo adatto ad organizzare la base di un potere grigio. (vol. 3, Il centro sinistra, p. 40)
*Il fisico italiano [[Gilberto Bernardini]] ha cessato di essere scienziato italiano per diventare scienziato europeo al centro ginevrino di Meryn. Piccolo, magro, un ciuffo di capelli sempre scomposto, il suo ufficio a Meryn assomiglia a un comando di operazioni militari; è da qui che i vari gruppi di ricercatori vengono mandati all'attacco dei problemi. Il generale, il capo, il coordinatore è lui il piccolo fisico italiano. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 16)
*Gli intellettuali italiani, pessima razza, quasi sempre irresponsabile politicamente, ma pronta a saltare su tutte le mode, fa del '68 un suo show, giustamente spernacchiata dai giovani. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*Dopo il [[maggio francese]] tutti si sentono in dovere di scioperare: scioperano, non si sa contro chi, tutti gli attori di teatro guidati da un «mattatore» come [[Vittorio Gassman|Gassman]]<ref>Nel testo "Gasmann".</ref> che ha incassato centinaia di milioni per film commerciali. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*[[Lotta Continua]] è l'organizzazione più articolata e complessa del movimento, la più raziocinante, la più fornita di dirigenti colti. La prima a capire che gli estremismi rozzi degli autonomi e l'insurrezionalismo vetero-sovietista di Potere Operaio e discendenti non hanno alcuna possibilità di affermarsi. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 24)
*La data storica della rivoluzione culturale e della sovversione giovanile italiana è fissata per l'eternità nel '68, il bel '68 subito mitizzato. E certamente il '68 ha le sue grosse e decisive responsabilità come rivelatore e come autore della grande destabilizzazione. Ma non dimentichiamo che è un altro anno, il 1977, a portare le grandi e definitive rotture, a creare una situazione da guerra civile. Sì, il '68 come il Quarantotto risorgimentale<ref>Il 1848, [[primavera dei popoli]].</ref> è il periodo in cui tutte le carte vengono rimescolate, ma il '77 è quello in cui gli opposti e i diversi si separano, si scontrano, si lacerano, l'anno in cui molti giovani rompono definitivamente con il Partito comunista, con il sindacato, con la cultura operaia. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 25)
*Gli italiani usciti dal regime fascista e militarista si accorgono che esiste il problema degli obiettori di coscienza quando [[Pietro Pinna]] nel 1948 si rifiuta di fare il servizio militare affermando che per motivi religiosi egli non vuole portare le armi ed uccidere. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 102)
*Nessuno sembra accorgersi che rispetto ai precedenti segretari [[Bettino Craxi|Craxi]] ha delle idee chiare e una strategia precisa: ritrovare piena autonomia nei confronti sia del Partito comunista, sia della Democrazia cristiana. Insomma quest'uomo di apparato, di potere, di manovre autoritarie è però il primo dopo la Liberazione che veda nel PSI un partito capace di camminare sulle sue gambe. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 76)
*[[Claudio Signorile|Signorile]] ha molte qualità: è giovane, intelligente, ambizioso, umanamente aperto. Ma pecca di ingenuità, si azzarda a giocare partite pericolose al di sopra delle sue forze, compie delle piccole ''gaffes'' giornalistiche che i suoi avversari ingigantiscono. Dove cade e maldestramente è sull'affare ENI-Arabia Saudita, una delle tante operazioni commerciali su cui i partiti e le correnti dei partiti si ritagliano delle tangenti. Questa però è di una tale dimensione – si parla di 120 miliardi – da far ingaggiare nel partito una lotta di vita e di morte. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 80)
*[[Licio Gelli]] nasce come piccolo carrierista: impiegato nella federazione fascista di Pistoia riesce ad accumulare cariche, anche quella di ''factotum'' del gruppo universitario fascista pur non avendo fatto la scuola media. Neppure la guerra gli serve per ottenere un diploma: si presenta a un esame di ragioniere e viene solennemente bocciato. Nasce qui però la sua vocazione di archivista e di ricattatore: il federale di Pistoia lo porta con sé a Cattaro in Montenegro: l'operazione a cui è destinato è di quelle redditizie. Deve far la guardia al tesoro della Banca Nazionale di Jugoslavia. {{sic|Lo}} fa così bene che quando esso sarà restituito a Tito si troverà che mancano venti tonnellate d'oro e un milione di sterline. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 196)
*Dire che [[Papa Giovanni Paolo II|papa Wojtyla]] è un papa reazionario o conservatore è una semplificazione. È un papa diverso da quelli che gli italiani conoscono: non ha la mitezza di Luciani<ref>Albino Luciani, [[papa Giovanni Paolo I]].</ref>, non ha la sapienza dubbiosa e sofferta di Paolo VI, non ha la simpatia e la generosità di Giovanni XXIII; ma non si può neppure dire che sia un papa all'antica di quelli che guardano dal soglio di San Pietro all'esercito dei fedeli come a qualcosa che non ha nome, né personalità. Wojtyla conosce il senso del collettivo, delle masse come lo conoscono i capi autoritari e rivoluzionari. Ma invece di ripetere il grido di Bakunin «Io non sono io, io sono voi», invece di parafrasare i detti autoritari dei capi «Voi siete me e io sono voi» dice «Non io, ma tu e tu e tu» non l'egoismo, il narcisismo, il superomismo, ma neppure il collettivismo che appiattisce, neppure il «volgo che nome non ha», ma una società di uomini ognuno dei quali ha la sua dignità, la sua responsabilità. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 245)
===[[Explicit]]===
Che dire di questa Repubblica al termine di questa voluminosa storia? Che è cresciuta, ma che non si sa bene come finirà. Che ha messo tutte le premesse per essere uno Stato moderno, uno Stato civile, ma in un mondo che sta sotto la minaccia atomica, dentro la sfida ecologica. Se il resto del mondo non crolla, questa Repubblica appare di gran lunga migliore di tutte le Italie precedenti. Un po' più noiosa forse, meno epica, ma enormemente più comoda. <!--(vol. 6, La crisi delle Istituzioni, I due volti della Repubblica, p. 359)-->
==''Una repubblica partigiana''==
*I tedeschi a metà settembre rastrellano i centri rivieraschi del [[Lago Maggiore]], catturano alcuni ebrei, li fucilano e li buttano in acqua. I giovani caduti nelle retate vengono stipati sui carri merci e spediti in Germania, come bestie. Allora parecchi capiscono che non si può affidare la propria vita alla fortuna o al caso, ma che bisogna difenderla con le armi. E anche qualcosa di più: che bisogna combattere le barbarie. (pp. 14-15)
*È la stagione dei rapidi scontri, delle gloriose scorrerie, delle effimere occupazioni. [[Villadossola]] viene occupata dagli operai e dai partigiani nel novembre del 1943, senza un preciso piano: una fiammata improvvisa che si allarga dai gruppi partigiani alle fabbriche. Allora il nemico si fa conoscere meglio con le stragi, le impiccagioni, gli incendi, allora si capisce che questa sarà una guerra senza quartiere, spesso una guerra senza prigionieri. (p. 15)
*Fra [[Locarno]] e [[Lugano]] si incontrano profughi ebrei, "fuoriusciti" politici, spie fasciste inglesi tedesche americane, diplomatici, poveri cristi. Ora le vie del contrabbando sono battute dai partigiani, dalle loro staffette, dai profughi, dai prigionieri inglesi fuggiti dai campi di prigionia e accompagnati in salvo. Le guardie di finanza chiudono entrambi gli occhi; i soldati anziani dei piccoli presidi tedeschi sono prudenti e ragionevoli. (p. 28)
*La [[Repubblica partigiana dell'Ossola|repubblica dell'Ossola]] controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. (p. 39)
*Alla prova dei fatti l'[[Val d'Ossola|Ossola]] è una delle zone meno adatte alla gueriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. Attraversata da una linea ferroviaria che, passando per la Svizzera, arriva alla Germania: usata dai tedeschi per spedire, spettarice la Svizzera, tutto ciò che è stato predato in Italia. (pp. 39-40)
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante la repubblica. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti. (p. 40)
*Poi ci sono le montagne: abbastanza alte e aspre per essere disagevoli, per rendere dura la vita a chi vive e ci combatte; non abbastanza alte e boscose da poter dare un rifugio sicuro. La Val d'Ossola è una delle poche valli industrializzate. Ci sono fabbriche a Villadossola, Rumianca, Gravellona. E miniere a Pestarena e grandi centrali elettriche. (p. 40)
*La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizzera. Però ai partigiani l'Ossola sembra una terra meravigliosa. (pp. 40-41)
*Il 26 agosto il battaglione garibaldino "Redi" scende a Baveno, in Val d'Antigorio, a nord di Domodossola. Il presidio fascista si arrende, il bottino in armi e munizioni sembra favoloso: mitragliatrici, mitragliatori, migliaia di colpi. Tre giorni dopo si arrende anche il presidio tedesco. (p. 46)
*L'attacco partigiano investe anche la Valle del Sempione, cadono i presidi di Iselle, Varzo, Crevola d'Ossola. Ai primi di settembre le valli al nord di Domo sono ripulite, i partigiani le controllano dalla frontiera a poche centinaia di metri dal capoluogo; ed è già cominciato l'attacco della "Piave" a Cannobio, sul Lago Maggiore. (p. 47)
*Le mitragliatrici partigiane tirano sui fuggiaschi, non si saprà mai quanti muoiono o rimangono feriti. Più lunga la resistenza fascista. Tra i fascisti ci sono dei criminali che hanno ucciso e rubato, in paese. Costoro conoscono la loro sorte: una giustizia sommaria in riva al lago. Presa Cannobio, spediti in Svizzera i prigionieri, la "Piave" lascia un piccolo presidio e risale verso le bocche di Finero per passare in Val Vigezzo e puntare su Domodossola. (p. 48)
*Allora il colonnello Moneta e i suoi puntano su [[Santa Maria Maggiore (Italia)|Santa Maria Maggiore]] per tagliare la strada della ritirata ai tedeschi. Ma è tardi, il locomotore messo di traverso al passaggio a livello non serve, i camion tedeschi sono già passati. Restano viveri e armi nell'albergo che serviva da comando ai tedeschi. Attorno all'albergo c'è una barriera di filo spinato; adesso le ragazze di Santa Maria Maggiore vi posano fiori. (pp. 48-49)
*Gli uomini della "Valtoce" attaccano Piedimulera avanzando fra le prime case del villaggio. I partigiani non sono addestrati alla guerra negli abitati; non hanno neppure le armi che servono a snidare il nemico dalle case. Si disuniscono facilmente, non hanno né l'addestramento né la disciplina di un reparto regolare. E qui c'è un osso duro da rodere. I fascisti hanno piazzato una mitraglia sul campanile e battono le vie di accesso. Sono fascisti duri, funebri, ribaldi. (pp. 49-50)
*Il giorno 12 i garibaldini decidono l'attacco a Gravellona. La cittadina è certamente una posizione militare importante. Caduta Gravellona, le forze partigiane potrebbero occupare tutto il territorio fino al Lago d'Orta, stabilire comunicazioni rapide con Valsesia e con il Cusio, premere su Baveno. Però si ha l'impressione che con l'attacco a Gravellona i garibaldini cerchino anche altro: una vittoria clamorosa da opporre a quella delle formazioni non comuniste, una affermazione di prestigio. (p. 61)
*I partigiani avanzano fino al crocevia dove si uniscono le strade di Omegna, di Domodossola e di Baveno. Il fuoco nemico è infernale; da lì non si passa. Allora tentano di risalire la ferrovia, ma un reparto fascista si è sistemato in una fabbrica che fronteggia la scarpata e tiene i partigiani sotto un fuoco nutrito. Si va all'attacco della fabbrica con i georgiani che urlano e Barbisun che bestemmia. I feriti e i morti sono numerosi, le automobili fanno la spola fra Gravellona e l'ospedale di Ornivasso. (p. 62)
*La Giunta dedica l'intera riunione del 18 settembre al problema dell'epurazione e decide questi provvedimenti: l'arresto degli iscritti al fascio repubblicano; l'istituzione di un campo per prigionieri a Druogno in Val Vigezzo; la destituzione dei podestà; la sospenzione dei sussidi alle famiglie dei richiamati alle armi nell'esercito fascista. In pochi giorni vengono arrestate trecento persone: le carceri di Domo non sono mai state così affollate. A volte l'arresto è casuale [...]. (p. 85)
*Il 4 ottobre i garibaldini attaccano le caserme fasciste di Pallanza. Ci sono scontri di pattuglie sul Montorfano, la "Valtoce" cannoneggia la stazione di Gravellona. Si fanno dei gran piani per liberare Omegna o Intra, ma non ci si muove dalla valle, le energie migliori vengono dedicate alle opere di difesa e alla fabbricazione di nuove armi. (pp. 120-121)
==Citazioni su Giorgio Bocca==
*Fra i giornalisti che hanno svolto prestazioni professionali per me c'è pure il grande moralizzatore Giorgio Bocca. Purtroppo ho potuto pagarlo troppo poco: pretendeva troppi soldi. ([[Paolo Cirino Pomicino]])
*Giorgio Bocca può essere raccontato anche in poche parole. Il suo è stato un grande giornalismo, ma anche una grande faziosità e anche grandi errori. Abbiamo lavorato insieme negli stessi giornali, a cominciare dal Giorno per concludere, poi, tanti anni a Repubblica, L'Espresso, ma non siamo mai stati amici. Bocca era un tipo d'uomo complesso: non amava avere concorrenti e neppure contraddittori. Abbiamo combattuto molte guerre uno contro l'altro, inutile rievocarle. Oggi Giorgio è scomparso. Non so se mancherà all'Italia come dice qualcuno dei suoi colleghi di Repubblica, però certamente lascerà un vuoto... che io, però, non rimpiango. ([[Giampaolo Pansa]])
*Giornalista d'istinto. Capace di rendersi simpatico e antipatico. Lo incontrai a Macao, lo portai in giro, lo aiutai. Il giorno dopo lessi nel suo articolo: "C'è qui anche il decadente Bettiza..." ([[Enzo Bettiza]])
*In un'intervista alla Stampa, Giorgio Bocca ha detto che io sono un bravissimo giornalista che non capisce nulla di politica. Bocca non mi delude mai: riesce sempre a dire di me quello che io penso di lui. ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giorgio Bocca, ''Il filo nero'', Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1995, ISBN 88-04-40092-7
*Giorgio Bocca, ''Il viaggiatore spaesato'', Mondadori, 1998.
*Giorgio Bocca, ''In che cosa credono gli italiani?'', Longanesi, Milano, 1982.
*Giorgio Bocca, ''L'italia l'è malada'', Feltrinelli, 2005.
*Giorgio Bocca, ''Napoli siamo noi'', Feltrinelli, 2006.
*Giorgio Bocca, ''Palmiro Togliatti'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2005. ISBN 88-04-42493-1
*Giorgio Bocca, ''Partigiani della montagna'' (1945), Feltrinelli, Milano, 2004.
*Giorgio Bocca, ''Storia dell'Italia partigiana. {{small|Settembre 1943 – maggio 1945}}'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2011.
*Giorgio Bocca, ''Storia della Repubblica italiana'', 6 voll., Rizzoli Editore, Milano, 1981.
*Giorgio Bocca, ''Una repubblica partigiana. {{small|Ossola 10 settembre – 23 ottobre 1944}}'', Mondadori, Milano, 1972.
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Spinoziano
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/* Una repubblica partigiana */
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[[File:Giorgio Bocca 1953.jpg|miniatura|upright=1.3|Giorgio Bocca nel 1953]]
'''Giorgio Valentino Bocca''' (1920 – 2011), giornalista, scrittore e partigiano italiano.
==Citazioni di Giorgio Bocca==
*A me queste [[Brigate Rosse]] fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali Cc e i prefetti ricominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla.<ref>Da ''Il Giorno'', 23 febbraio 1975.</ref>
*Aveva ragione [[Salvatore Giuliano|Giuliano]] a non volersi muovere dalle montagne di Sagano e a dire: "No in città io non scendo, sull'asfalto scivolo". Il cerchio di morte si chiude nel febbraio del '54 all'Ucciardone. La mattina del 9 febbraio la guardia carceraria Ignazio Selvaggio porta il caffè nella cella che [[Gaspare Pisciotta|Pisciotta]] divide con un mafioso. Muore di stricnina senza aver ripreso conoscenza. La guardia carceraria e il mafioso Riolo vengono processati, assolti e uno dopo l'altro fatti sparire come testimoni pericolosi. Riolo viene freddato a Piana degli Albanesi, Benedetto Minasola che ha guidato Pisciotta a Castelvetrano finito con la lupara a San Giovanni Jato, restano in vita la madre e la sorella di Giuliano.<ref>Da
''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/04/la-sicilia-del-bandito-giuliano.html La Sicilia del bandito Giuliano]'', ''repubblica.it'', 4 luglio 2000.</ref>
*Avete capito perché il [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] nemico dei giudici, che assolda gli avvocati per corromperli, che invita a non pagare le tasse, che fa uso disinvolto di smentite, che promette ciò che non può mantenere, che nasconde i suoi affari pericolosi, piace tanto agli italiani? Perché tanti italiani evidentemente sono come lui inclini alle complicità anarcoidi.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*C'era un sistema Moggi, un sistema Juventus truffaldino e sportivamente ingiusto? Se si, resta da capire come questo sistema abbia riportato il calcio italiano al primato mondiale e lo abbia riportato con un'impresa non solo di valore sportivo, ma etico, con una squadra italiana che superava con la volontà, con l'attaccamento alla maglia, la superiorità atletica e tecnica di squadre come il Brasile, l'Argentina, la Francia, la [[Nazionale di calcio della Germania|Germania]]. Ma, si dice, il campionato Mondiale è un'altra cosa che non va confusa con la corruzione del nostro sistema. Affermazione assurda. Le vittorie e le sconfitte nel campionato del Mondo hanno sempre avuto il peso di un giudizio generale sul nostro calcio. Questa volta no, questa volta il fatto che siamo di nuovo i primi nel mondo, dopo sei finali e mezzo secolo di competizioni, appare quasi casuale.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20060827183949/http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Campioni%20del%20Mondo%20di%20trame%20e%20vendette/1343088/1 Campioni del Mondo di trame e vendette]'', ''L'espresso'', 6 agosto 2006.</ref>
*Che cosa era [[Enrico Mattei]]? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite, abili nell'usare il denaro ma quasi senza toccarlo, sopra le parti ma capaci di usarle, cinici ma per un grande disegno.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/08/03/mattei-uomo-mistero.html Mattei l'uomo mistero]'', ''la Repubblica'', 3 agosto 2000, p. 42.</ref>
*Chi ha raccolto le sfide della vita sa che nei momenti decisivi ha dovuto disattendere o disobbedire ai legami della famiglia.<ref>Citato in ''Chi ha paura del cardinal Bagnasco'', ''L'espresso'', 25 maggio 2007.</ref>
*Dopo [[Strage di Piazza Fontana|piazza Fontana]] avevamo capito in tanti che il rapporto con le autorità costituite non era più attendibile. Avevamo la prova che c'erano dei questori e c'erano dei Pm che deviavano le indagini, che insabbiavano le inchieste. Toccavamo con mano che c'era questo potere imperiale. Allora ci rendemmo conto che si sarebbe dovuta fare dell'informazione democratica. Poi però la cosa scatenò la psicosi del golpe, per cui la lotta politica divenne frenetica e faziosa.<ref>Da ''L'Italia in redazione'', La Stampa, 7 gennaio 1995; citato in Maria Grazia Bruzzone, ''L'avventurosa storia del Tg in Italia'', BUR, Milano, 2002, pp. 168-169.</ref>
*{{NDR|[[Milena Gabanelli]]}} È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.<ref>Dall'intervento al ''Premio "È giornalismo" 2008''.</ref>
*{{NDR|[[Toni Negri]]}} È un uomo che ho sempre giudicato un cretino per le sue elucubrazioni politiche e un imbecille come intellettuale.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/01/14/negri-parole-pallottole.html?ref=search Negri, parole - pallottole]'', ''la Repubblica'', 14 gennaio 1993.</ref>
*Girate per la città di [[Catania]], spaventoso, allucinante connubio di sublime barocco e di decomposizione urbana, di natura stupenda e di umanità indecente [...].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/03/29/candeline-oro-su-quella-torta-chiamata.html Candeline d'oro su quella torta chiamata Catania]'', ''ricerca.repubblica.it'', 29 marzo 1988.</ref>
*E' la città di un paese civile, [[Catania]]? [...] E' vita vivere a Catania? Centinaia di bambini di questa infelice città hanno il padre in prigione e la madre prostituta, ottanta minorenni sono stati arrestati in un anno per rapina in una città di 372.000 abitanti, quanti nel resto d' Italia su ventidue milioni. E il mafioso pentito Calderone ci ha confessato di avere ucciso a Catania quattro bambini colpevoli di aver rubato in casa di sua madre. Per dare una lezione<ref>https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/02/quel-terzo-mondo-nel-sud-italia.html?ref=search</ref>.
*{{NDR|Su [[Vittorio Pozzo]]}} Il commissario unico era un ufficiale degli alpini e un fascista di regime. Vale a dire uno che apprezzava i treni in orario ma non sopportava gli squadrismi, che rendeva omaggio al monumento degli alpini ma non ai sacrari fascisti.<ref name=pozzo/>
*[...] il gioco del calcio in Italia senza la [[Juventus Football Club|Juventus]] sarebbe impensabile.<ref name=padro/>
*L'errore capitale commesso dal cavaliere [[Silvio Berlusconi]] e da altri fondatori di network privati non è stato tanto quello di investire in uomini e mezzi prima che fosse data una legislazione precisa, ma nel non aver capito, subito, che anche il boccone saporito delle TV private, prima o poi sarebbe finito sotto i denti dei nostri partiti.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/08/cadreghe-cadreghini.html Cadreghe e cadreghini]'', ''la Repubblica'', 8 dicembre 1984.</ref>
*[...] la favola della "vecchia signora" dello "[[stile Juventus]]" mai esistito nella pratica, sempre nella leggenda.<ref name=padro/>
*La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari, mai tante persone si erano decise a puntare somme enormi sul futuro, mai tanti giovani avevano pensato di avere delle occasioni così splendide a portata di mano e mai, come conferma la prima ondata di fallimenti delle imprese elettroniche, tante persone apparentemente ragionevoli avevano investito il loro patrimonio e quelli dei parenti e anche degli eredi senza fare un minimo di conti sul costo per il lancio delle loro aziende, sul costo della pubblicità e sulla concorrenza dei più forti.<ref>Citato in ''Pandemonio – Il Miraggio della New Economy'', Mondadori, 2000.</ref>
*La ragione per cui il populista-demagogo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] piace agli italiani è la stessa per cui, ai loro occhi, il conflitto d'interessi non è una ferita grave della nostra democrazia. Il fatto che egli sia stato al contempo capo del governo e padrone dell'informazione sembra qualcosa di naturale, di normale, qualcosa che tutti vorrebbero praticare.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*{{NDR|Nel 2006}} Leggendo le cronache amare dello scandalo Juventus mi è parso di ritornare a una storia nota, una storia piemontese e monarchica dove re onnipotenti e amati dagli umili per la loro onnipotenza, si circondano di corti tanto brave a gestire il potere e i privilegi quanto ipocrite nel celebrare virtù che non hanno uno stile signorile e corretto mentre si dilaniano per la spartizione del bottino: lo stile Savoia o lo [[stile Juventus]].<ref name=padro>Da ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/commento-bocca/commento-bocca/commento-bocca.html Il padrone bianconero]'', ''Repubblica.it'', 13 maggio 2006.</ref>
*Nei sessantotto anni della sua vita [[Józef Piłsudski|Josef {{sic|Pilsudsky}}]] gioca sulla scena europea le parti più contraddittorie: fino al 1914 è il socialista temuto dagli imperi reazionari dell'Austria-Ungheria e della Russia, caro alla retorica dei parlamentari francesi del tempo, e all'idealismo del presidente americano Wilson; eppure lo stesso uomo sarà, fra il 1926 e il 1935, un personaggio emblematico delle dittature militari filofasciste.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*Nel 1917 {{NDR|Pilsudsky}} è alleato dei bolscevichi per abbattere lo zarismo; nel 1920 li fa impiccare. Di tale ambiguità Stalin farà uso per decimare a sua volta i comunisti polacchi non graditi. Alleato della Francia, il Pilsudsky del 1934 tresca con la Germania nazista e firma patti di non intervento con l'URSS. Un voltagabbana dunque? Un uomo di potere pronto a giocare su tutti i colori? In parte sì, come ogni uomo politico, ma soprattutto un uomo del suo tempo e della sua nazione.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*{{NDR|In risposta alla domanda: «Eppure lei si lamenta, secondo "Liberazione", dell'"egemonia rossa" sulla Resistenza, non è così?»}} Non ho mai detto che la [[Resistenza italiana|Resistenza]] è stata egemonizzata dai [[Partito Comunista Italiano|comunisti]]. Strumentalizzata sì, eccome. Dopo la guerra il pci aveva bisogno della base partigiana e popolare e se ne è appropriato con una propaganda molto intensa e metodica. D'altronde questo faceva anche gioco ai conservatori e gliel'hanno lasciato fare. Basta leggere il libro di [[Roberto Battaglia|Battaglia]]: non è storia, è un'agiografia della Resistenza.<ref>Dall'intervista di Raffaella Silipo, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0677_01_1995_0263_0006_9143794/ «Bocca inguaribile anticomunista»]'', ''La Stampa'', 28 settembre 1995, p. 6.</ref>
*Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli [[ebrei]] – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù.<ref>Da ''La Provincia grande'' – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942.</ref>
*Ogni sera alle 19 in punto, dallo scoppio della guerra, compare sugli schermi del Tg3 il corrispondente da New York, Lucio Manisco, in un gessato scuro che ricorda un po' l'Al Capone della notte di San Valentino e un po' un notabile della Dc partenopea quando sposa una figlia. Ha passato la giornata a spulciare sulla stampa americana tutto ciò che non va nel Golfo, alla Casa Bianca, al Pentagono e si vede che non sta più nel suo gessato per la soddisfazione di potergliela dire agli [[Stati Uniti d'America]]. Noi non sappiamo quali siano le cause, magari rispettabili e comprensibili di questo antiamericanismo che è diffuso fra i nostri corrispondenti da New York, forse un po' frustrati dal fatto che nessuno in America si accorge che ci sono, ma ci fa un po' ridere e un po' ci infastidisce per come si manifesta. Perché ogni sera alle 19 in punto Lucio Manisco, nel suo gessato scuro, con la sua bella voce baritonale spiega, più a [[George H. W. Bush|Bush]] che a noi che lo ascoltiamo per un certo masochismo, perché e come deve perdere la guerra. {{NDR|George H. W. Bush}} Dia retta a lui, Lucio Manisco, che se ne intende. [...] E poi ogni sera i bravi giornalisti del Tg3 devono dimostrarci che gli americani sono stupidi, incapaci, cattivi economicisti e imperialisti.<ref>Citato in ''È faziosa l'informazione di Rai Tre?'', ''L'Espresso'', 18 febbraio 1991.</ref>
*[[Palmiro Togliatti]] è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale arido nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l’Italia proletaria fu pronta all’insurrezione armata quando si attentò alla sua vita e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e comunque uno a cui si era debitori di mutamenti importanti.<ref>Citato in Ilaria Ester Ramazzotti, [https://www.mosaico-cem.it/cultura-e-societa/personaggi-e-storie/storia-triste-del-figlio-ebreo-di-palmiro-togliatti ''Aldo, la storia triste del figlio ebreo di Palmiro Togliatt''], ''BEt Magazine Mosaico'', 9 gennaio 2020.</ref>
*Per me [[destra e sinistra]] si equivalgono in stupidità.<ref>Citato in Dario Fertilio, ''Nessuno capisce più quello che dicono i nipotini di Togliatti'', ''Corriere della sera'', 30 maggio 1994.</ref>
*{{sic|Pilsudsky}} non è un personaggio amato dalla sinistra; egli è giustamente considerato un reazionario e un filo-fascista. A sua giustificazione però si deve dire che la Polonia che ha governato veniva da secoli di dominazioni straniere, che avevano sistematicamente represso e eliminato la cultura nazionale, e letteralmente impedito ai polacchi di frequentare le scuole. Ecco il contesto che non può essere ignorato.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 25.</ref>
*Quando c'è un caso che riguarda la Resistenza sono tacciabile come uno che dà sempre ragione ai partigiani.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0014/articleid,0599_01_1997_0151_0014_8186890/ «Le nostre questioni private»]'', ''La Stampa'', 3 giugno 1997, p. 14.</ref>
*Quel Grande Torino non era solo una squadra di calcio, era la voglia di vivere, di sentirsi di nuovo cittadini di una città viva e concorde che ci prendeva alla gola quando passavamo davanti alle macerie di piazza San Carlo, di fronte agli edifici sventrati.<ref>Da ''Me Grand Turin'', di Sauro Tomà, Graphot Editore – Torino.</ref>
*Se ripenso ai raduni di quella nazionale nella mia città, a Cuneo, faccio fatica a credere in tanta modestia. La imponeva [[Vittorio Pozzo]], un tipo di alpino e salesiano arrivato chissà come alla guida degli azzurri senza essere né un allenatore di professione né un burocrate dello sport ma semplicemente un piemontese risorgimentale ciecamente convinto delle virtù piemontesi. Uno di quelli per cui la parola sacra è "ël travai".<ref name=pozzo>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/la-valigia-di-meazza.html La valigia di Meazza]'', ''la Repubblica'', 7 luglio 2006.</ref>
*Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella [[Juventus Football Club|Juventus]] del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili.<ref name=padro/>
*So solo che [[Indro Montanelli|Montanelli]] è fatto così: un maestro di giornalismo che ogni tanto s'impenna con qualcuna delle sue bizzarrie.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/gennaio/23/Bocca_Montanelli_duello_causa_Orlando_co_0_9301231146.shtml Bocca e Montanelli a duello causa Orlando]'', ''Corriere della sera'', 23 gennaio 1993.</ref>
*{{NDR|Su [[Dino Buzzati]]}} Sta oggettivamente dalla parte di coloro i quali vogliono che tutto stia fermo com'è per non perdere uno solo dei loro privilegi.<ref>Citato in Pierluigi Battista, [http://www.corriere.it/cultura/11_luglio_11/battista-autori-senza-ideologia_5f875590-abc8-11e0-a665-5070e23b7a33.shtml ''Da Buzzati a Flaiano autori senza ideologia''], ''Corriere.it'', 11 luglio 2010.</ref>
*Un certo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] costruisce [[Milano 2]], cioè mette su un cantiere che costa 500 milioni al giorno. Chi glieli ha dati? Non si sa. Chi gli dà i permessi e dirotta gli aerei dal suo quartiere? [...] Noi saremmo molto curiosi, molto interessati a sapere dal signor Berlusconi la storia della sua vita.<ref>1976; citato in [[Peter Gomez]], ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/02/02/ciancimino-i-soldi-della-mafia/12999/ Ciancimino: i soldi della mafia per la Milano2 di Berlusconi]'', ''il Fatto Quotidiano'', 2 febbraio 2010.</ref>
*{{NDR|Su [[Vittorio Ghidella]]}} Uno che non si ferma ai luoghi comuni della sua professionalità, che non si accontenta di un lessico manageriale e che ha il coraggio, se occorre, delle vecchie e spesso irrise verità morali.<ref>Da ''Quattroruote'', 1986; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/09/le_grandi_interviste_vittorio_ghidella.html Vittorio Ghidella, il padre della Uno]'', ''quattroruote.it'', 9 aprile 2020.</ref>
*[[Bruno Vespa|Vespa]] non lo considero un giornalista, lo considero un servo di regime. [...] Non [è una questione, NdR] di sinistra o di destra: non si può essere considerati giornalisti se non si ha il coraggio di dire la verità, e la verità non è né di sinistra né di destra.<ref>Da un'[http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i365857 intervista] a [[Daria Bignardi]] nel programma ''Le invasioni barbariche'', LA7, 10 dicembre 2010; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/11/giorgio-bocca-vespa-non-e-un-giornalista-e-un-servo-di-regime/81388/ Giorgio Bocca: "Vespa non è un giornalista, è un servo di regime"]'', ''il Fatto Quotidiano.it'', 11 dicembre 2010.</ref>
*[[Villarbasse]] è uno di quei villaggi della campagna torinese che sono immersi nella storia, ma ancora fuori dalla modernità.<ref>Da ''È la stampa, bellezza!'', Feltrinelli Editore, 2008.</ref>
{{Int|''l'Unità'', 27 gennaio 2005}}
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] mi mette in difficoltà: non so mai dove comincia e dove finisce la sua recita, non so dove voglia arrivare con il lifting, con la bandana, con le tasse, non so se neppure lui si renda conto di quanto ci prenda in giro.
*Berlusconi vanta i sondaggi che lo danno in risalita. Ma lui è un manipolatore di sondaggi e per giunta è sempre più difficile capire come si divida la gente, se ancora cioè l'uomo di Arcore possa vantare qualche appeal illusionistico.
*[[Benito Mussolini|Mussolini]] ha commesso tanti errori, tipo l'entrata in guerra quando gli sembrava di dover semplicemente salire sul carro dei vincitori. Andò a invadere l'Albania e la Grecia in modo insensato e persino Hitler, che era folle ma non fesso, s'infuriò.
*Non c'è questione che mi possa trovare d'accordo con lui {{NDR|Berlusconi}}. L'ho conosciuto tanti anni fa. È solo peggiorato. Faceva l'imprenditore. Si divertiva a convocare qualche centinaio dei suoi sottoposti e a arringarli con un microfono in mano. Si compiaceva di dirne di tutti i colori...
*{{NDR|Berlusconi}} Questo non sa nulla di politica. È solo furbo.
*Salvo che la statura di Mussolini era ben altra {{NDR|rispetto a Berlusconi}}. Mussolini era un uomo colto che sapeva di politica, che era andato a scuola dai socialisti.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/01/22/gli-errori-del-pacifismo.html?ref=search Gli errori del pacifismo]''|Articolo su ''la Repubblica'', 22 gennaio 1991.}}
*Abbiamo poi appreso che la cultura di sinistra, una parte della cultura di sinistra, che dalla nascita della repubblica è andata a senso unico tutte giuste le guerre comuniste, le rivoluzioni comuniste, sempre sbagliate le guerre dell'Occidente massime degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] ora non avendo più la sponda dell'Unione sovietica e del sol dell'avvenir su cui far rimbalzare la sua propaganda e trovare uno zoccolo duro alle sue parole, passa a un pacifismo totale e indiscriminato per cui, pur di contrastare una guerra votata dalle Nazioni unite, si sostiene che non esistono guerre giuste. E se quell'uomo serio, prima che un grande intellettuale, che è [[Norberto Bobbio]] si permette di ricordare che le guerre giuste esistono, che combattere il nazismo nella Resistenza fu una guerra giusta come lo sono le guerre in corso dei baltici o dei negri sudafricani o di chiunque si difenda da una ingiusta oppressione lo si attacca come un cattivo maestro. Il filosofo [[Gianni Vattimo|Vattimo]], bontà sua, ci ha fatto sapere che forse la Resistenza l'avrebbe fatta anche lui, ma tutti gli altri firmatari del manifesto contro Bobbio non hanno mezzi termini, tutte le guerre per loro sono ingiuste, sono diventati tutti gandhiani, evangelici, se li schiaffeggiano su una guancia porgono l'altra. Ora se il [[pacifismo]] e il neutralismo cattolici hanno una giustificazione storica, hanno alle spalle una dottrina coerente, salvo qualche piccola eccezione come la guerra di Spagna con benedizione papale delle truppe franchiste, quelli del filone comunista o come chiamarlo, neo comunista o nostalgico comunista o comunista desiderante? Ci sembrano francamente poco decenti se ritroviamo fra i suoi esponenti degli stalinisti come il professor Gian Mario Bravo catafratto laudatore dei carri armati di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Krusciov]] e di Breznev. Quanto allo squadrismo rosso del Manifesto meglio sorvolare, si sarebbero trovati bene anche a Salò.
*La cultura politica mimata e cantata, l'impegno del rock, le grandi indimenticabili stagioni degli Inti Illimani e della Baez ci sono estranei, probabilmente per ragioni di età, ma possiamo capirli e rispettarli. Quello che ci riesce più difficile capire e rispettare, a fronte della tragedia guerra, è l'astrattezza, il velleitarismo, questo gridar pace pace sulle piazze senza chiedersi a che prezzo, con quali effetti. Sembra che nessuno o pochi di questi pacifisti abbiano capito, alla prova di questa dura guerra, che la posta in gioco non sono i pozzi di petrolio del Kuwait, ma il tentativo iracheno di formare nel giro di pochi anni un potentato arabo superarmato, revanchista avente come obbiettivo centrale, per affermarsi nel mondo arabo, la distruzione di [[Israele]].
*Gli arabi non sono i poveri della terra, molti arabi sono fra i ricchi e ricchissimi come dimostra la crisi, da rarefazione di clienti, della moda, della gioielleria, del marmo, dell'arredamento, della finanza, dei panfili. E ci vuole [[Ernesto Balducci|padre Balducci]], erede del terzomondismo di La Pira, evangelico ma finanziato dal petrolio dell'Eni, per sostenere che è solo colpa del capitalismo se il fiume di miliardi arrivati nei paesi arabi è finito in armamenti. Sì, è colpa dell'affarismo occidentale, [...] ma le nostre colpe, i nostri errori non possono voler dire la resa all'avventurismo e al caos mondiali, non possono voler dire la rinuncia a quell'unico luogo, a quella unica istituzione, le Nazioni unite, che può non diciamo garantire un perfetto ordine internazionale, ma almeno un punto di deterrenza e di riferimento.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/08/io-ringrazio-quei-barbari.html Io ringrazio quei barbari...]''|Articolo su ''la Repubblica'', 8 giugno 1993.}}
*Ho votato per la [[Lega Nord|Lega]] come da dichiarazioni di voto pubblicate dalla stampa, per ragioni che a me sembrano di comune buon senso politico. Chi come me pensa che il sistema dei partiti abbia fatto il suo indecoroso tempo, chi è convinto che bisogna arrivare presto a una nuova legge elettorale, a una nuova costituzione, a facce nuove, in pratica a Milano non aveva scelta.
*La forza della Lega non sta nel fiuto politico soprattutto tattico del senatore [[Umberto Bossi|Bossi]], e neppure nel suo linguaggio violento e colorito che può servire da valvola di sfogo allo zoccolo fanatico del movimento, non sta neppure nel localismo e nel separatismo. Sta nel fatto che la Lega con tutte le sue rozzezze è qualcosa che nuota nelle acque vorticose del mutamento mentre gli altri, i vecchi partiti, ci annaspano. La Lega sa nuotare nel movimento perché è nata da quelli che si muovono: da quelli che non capiscono più le vecchie distinzioni tra destra e sinistra fra classi alte e classi basse e non perché queste diversità abbiano cessato di esistere, ma perché devono essere risolte nella pratica e nella innovazione fuori dalle false ideologie. La Lega con il federalismo, con la lotta al centralismo ha capito che oggi uno stato in cui la legge è spesso falsa legge e schiaccia i cittadini non è più sopportabile perché la gente vuole che lo stato sia sottomesso alla volontà dei cittadini.
*Credo di conoscere abbastanza, dato che ci lavoro da mesi, la Lega nei suoi difetti, nei suoi comportamenti da "mucchio selvaggio", nella navigazione spesso contraddittoria del suo leader. E non mi sento assolutamente in grado di prevedere quello che farà come primo partito dell'Italia del Nord e come uno dei due o tre partiti che ci governeranno nei prossimi anni. Ma il fatto che senza la Lega [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]], come dice Bossi, "sarebbe stato mandato a spaccar sassi in Sardegna", che senza la Lega due terzi dei deputati socialisti e democristiani sarebbero ancora convinti di essere dei rappresentanti del popolo italiano e non degli zombi mi fa tranquillamente dire: "Grazie barbari".
{{Int|''[http://www.cuneocalcio.it/news/cuneo-calcio/534-addio-a-giorgio-bocca.html Per il centenario del calcio a Cuneo]''|in Gualtiero Franco, ''Da cent'anni nel pallone una storia in biancorosso'', Madonna dell'Olmo, Edizioni Agami, 1998}}
{{NDR|Sull'[[Associazione Calcio Cuneo 1905 Olmo]]}}
*La Cuneo in cui nacque il gioco del calcio apparteneva alla civiltà del legno. Il campo, in piazza Regina Elena già Cavalleria aveva tribune di legno, era circondato da un passamano di legno e veniva chiusa al traffico, in occasione delle partite, da tavolati di legno, sorpassati o sotto passati da noi "gagnu", ragazzini, appena i sorveglianti delle porte se ne erano andati a guardare la partita, come tutti. Erano gli urli degli spettatori a farci volare oltre i tavolati, a farci strisciare sotto a infilarci a forza fra le schiene e le gambe degli anziani. Non c'è mai stato al mondo credo un campo da calcio così casalingo più che cittadino, specie per chi ci abitava come i Paschiero o noi Bocca che stavamo a cento metri ed eravamo lì da mattino a sera a correre dietro un pallone.
*Si stava vivendo negli anni trenta la storia del calcio italiano campione del mondo ma c’era stata anche una preistoria di quella favolosa Alta Italia che aveva vinto un campionato italiano dei dilettanti, non sapevamo bene quale ma leggendaria con la maglia a strisce bianco e nere come quelle della Juventus, stessa buona borghesia anglofila, basta leggere i nomi della formazione del 1920: Rattalino, Fiorio, Giriodi, Borra, Cantona, tutte buone famiglie con casa sul viale degli Angeli. La Cuneo Sportiva o Associazione Calcio Cuneo in cui arrivai nel 1939 mi pare dopo aver rischiato le gambe in tutti i tornei provinciali degli avanguardisti o di giovani fascisti del fascismo cuneese più vicino alla sagra del castagno che alla Marcia su Roma aveva due caratteri precisi, il rapporto stretto con la Liguria e quello intimo con la città.
*Per noi di Cuneo non c’erano contratti e stipendi. Semplicemente si passava dal calcio di cortile e di strada a quello che aveva una maglia, un nome uno stemma. E io che avevo come altro sport lo sci, giocavo fino a dicembre e poi arrivata la neve sparivo fino ad aprile o maggio quando allenatori e dirigenti mi riprendevano senza neppure protestare perché quella mia appartenenza alla squadra era qualcosa di naturale, mi spettava per nascita, non per contratto.
==''Il filo nero''==
*Siamo l'unico paese moderno in cui un sistema politico, il [[fascismo]], dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. (cap. I, p. 9)
*Spesso chi parla di democrazia italiana dimentica semplicemente questo: che in un buon terzo del paese la democrazia è impossibile, perché un sistema fondato sulle regole del gioco, sul rispetto delle leggi, affidato ai cittadini più che alle istituzioni, non può esistere dove l'antistato è più forte dello stato e dove la legge della giungla, della forza, della violenza si impone sovrana. Anche oggi, 1995, essere democratici a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Bari, Napoli è una forma di eroismo civile più che una scelta politica. (cap. I, pp. 41-42)
*Mussolini per togliersi dai piedi il quadrumviro [[Cesare Maria De Vecchi]] di val Cismon, un monarchico torinese di nessun seguito, gli inventò un posto di governatore del Dodecaneso. (cap. II, pp. 57-58)
*L'[[Italia]] non è solo un paese lungo, è un paese antico dove il meraviglioso pagano si è trasfuso nel miracoloso cattolico e in cui il papa è il vero re con cui bisogna comunque andare d'accordo, o con il Concordato o con la sua riconferma nella costituzione repubblicana, articolo 7, approvato da tutti i comunisti materialisti e atei salvo la Teresa Noce e il professor Concetto Marchesi. (cap. II, p. 83)
*La condizione di [[Repubblica Sociale Italiana|Salò]] è povera e umiliante: un duce prigioniero delle SS, attorno a lui un nido di vipere, di gelosie, di assurdi appetiti, un esercito diviso fra milizie di partito, compagnie di ventura, sopravvissuti della casta militare. E poi l'odio popolare, la stanchezza. Ma allora perché i giorni di Salò sono rimasti per i reduci «la stagione della verità»? Forse nel suo essere come sospesa nel vuoto c'era qualcosa di miracoloso, come una risurrezione del cadavere decomposto del fascismo di regime di un fascismo, sofferente ma vivo, che senza Salò sarebbe scomparso. Ecco, la repubblica fu vissuta e poi ricordata non come un periodo concluso, ma come un ponte, come la prova che le porte della storia non si sarebbero chiuse alle spalle di Mussolini. (cap. III, p. 116)
*[...] il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|MSI]] naviga a vista ora su posizioni fortemente antiamericane, antiatlantiche, ora come cane da guardia dell'alleanza anticomunista, ora dando spazio alla sua sinistra, ora ricorrendo a perbenisti come il commercialista [[Arturo Michelini|Michelini]] che nel MSI è l'equivalente dei Grandi e dei Federzoni, i notabili conservatori del regime {{NDR|fascista}}. (cap. IV, p. 129)
*Per alcuni decenni la sopravvivenza del MSI è affidata alle doti camaleontiche di dirigenti come [[Giorgio Almirante]], figlio di teatranti, dotato di qualità istrioniche e di eleganza da capocomico, con occhi azzurri. Tocca a lui e a quelli come lui guidare il doppio gioco fra il neofascismo parlamentare che naviga nel sottogoverno e quello mistico o violento che va bene alla borghesia d'ordine per tenere a bada i rossi. (cap. IV, p. 141)
*Passano gli anni, cambia il mondo, ma il MSI continua a essere identico nel suo camaleontismo, reazionario e populista, presente nei salotti dell'aristocrazia nera di Roma come nelle borgate, protettore dei violenti e ovazionato dai pellicciai, lo stesso partito di quelli che negoziano con ministri democristiani e degli altri che hanno scritto sulla porta delle loro sedi: «Vietato ai cani e a Michelini<ref>Arturo Michelini (1909 – 1969), segretario del MSI dal 1954 al 1969.</ref>», legittimo e illegittimo. (cap. IV, pp. 143-144)
*Una [[democrazia]] che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. Le costituzioni democratiche contengono utopie manifeste come quella degli Stati Uniti per cui «gli uomini hanno il diritto inalienabile alla vita e alla libertà» il che è comprensibile, ma anche «alla ricerca della felicità» che francamente sembra un po' troppo. Però si dice che queste utopie, questi sogni servono a dar animo e spinta. (cap. VI, pp. 176-177)
==''Il viaggiatore spaesato''==
*Sono debitore ai miei [[gatto|gatti]] di rare beatitudini. A fine pranzo [...] stanno sdraiati pancia in su, in quest'aria casalinga di amore cui cedono anche i gatti di pelo grigio. È il momento in cui sogni felini passano per le loro teste triangolari, in cui a occhi socchiusi guardano ciò che noi non vediamo, forse un dio con la faccia a triangolo e i baffi. (pp. 42-43)
*Ti arrivano {{NDR|i gatti}} di un balzo sul petto e ci si insediano come la sfinge, per l'eternità. Sì, forse mi vogliono bene, ma sempre dopo i loro desideri e gli scatti e gli scarti di belva domestica, che vive con gli umani senza rinunciare a nulla della sua naturale innocente ferocia. (p. 43)
*Quando uno di loro gioca con il [[gatto e topo|topo]] dominato da quegli occhi gialli e lo «totticchia», lo lascia muovere di un centimetro per riprenderlo con la zampina fulminea, lo vedi come preso dalla casualità della vita e della morte di cui è padrone e vittima, nessuno più di un gatto è conscio delle alterne sorti. Non c'è nulla che abbia deciso di fare che tu possa cambiargli in quella testa. (p. 43)
*Tutto ciò che un gatto può fare di buono, hanno l'aria di dire i miei gatti, lo facciamo, [...] se apriamo la porta della tua stanza da letto, non è per disturbarti ma per dormicchiare qualche ora in compagnia. Quando ti guardiamo in attesa del cibo con occhi di disperato, irresistibile desiderio è perché siamo fatti così, e non lo nascondiamo. (p. 44)
==''In che cosa credono gli italiani?''==
===[[Incipit]]===
In che cosa credono gli italiani? Di certo nella menzogna pubblica e nella verità privata. Ci credono perché davvero convinti che il prossimo ci creda? Ma no, piuttosto pensano che il modo opportuno e concesso di vivere in pubblico sia mentire o tacere e si rifanno con le verità private. La prosa italiana allo stato nascente dà voce a uno dei bugiardi perfetti della letteratura mondiale, quel ser Ciappelletto di [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], peccatore inveterato e rotto a tutte le lussurie, che, in punto di morte, convoca il frate di un vicino convento e gli racconta di esser «così vergine come io uscii dal corpo della mamma mia». E sarà venerato come un santo.
===Citazioni===
*Gli umili mentono per necessità, i potenti per scaltrezza e per arroganza, i menestrelli e i propagandisti per mestiere e per abitudine. Il corsivista dell'''Unità'', [[Mario Melloni|Fortebraccio]], scrive un pezzo acido sul presidente del Consiglio, [[Giovanni Spadolini]], che in visita a Milano ha fatto la cosa più normale di questo mondo, è andato a pranzo al [[Ristorante Savini|Savini]] con alcuni imprenditori. E Fortebraccio: «Un pranzo al Savini costa dalle quaranta alle cinquantamila lire, senza contare i vini. Mai che lor signori vadano a una mensa operaia». Lui, nella vita Mario Melloni, ci va? No, e le vacanze le passa a Capri, con i vecchi amici della buona borghesia milanese. Ma Fortebraccio sa che la menzogna italiana più è impudica, esagerata, retorica e più sembra normale [...]. (cap. I, p. 7)
*La religione cattolica ci ha insegnato a raccontare le nostre verità private nei confessionali; la società a riservarle ai familiari o agli intimi. Ma può esserci anche una confessione pubblica, rumorosa, magari invereconda purché sia implicito che resterà anonima e senza conseguenze, senza assunzione di responsabilità: dico le confessioni casuali che gli italiani si fanno sulle piazze, al caffè, sulle spiagge, nelle sale d'aspetto, su fatti concreti come gli amori, le corna, le malattie, persino certe deviazioni sessuali. (cap. I, p. 17)
*C'è una sola macchina che zittisce gli italiani, a parte la ghigliottina: l'[[ascensore]]. Sia l'angoscia da claustrofobia o altro, tutti tacciono e quasi tengono il respiro: poi, appena si apre la porta, riesplode il canaio. (cap. VI, pp. 94-95)
*Per venti anni il [[fascismo]] è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. (cap. VIII, p. 131)
===[[Explicit]]===
La cosa che piace meno in assoluto agli [[italia]]ni è la [[guerra]]. Da quella è difficile uscire, anche se nell'ultima abbiamo fatto il capolavoro di perderla e poi di vincerla semplicemente spostando il maresciallo Badoglio al posto del cavalier Benito Mussolini. C'eravamo anche noi partigiani, s'intende, ma senza alcuno scandalo o rifiuto per gli opportuni capovolgimenti.
==''L'italia l'è malada''==
*Qualunque cosa faccia il "tipo Silvio" l'idea del tornaconto personale è totale, quella del bene pubblico è assente. Silvio ha cercato di fondare il partito liberale di massa, sul principio reaganiano che la somma degli egoismi individuali fa la ricchezza della nazione. Anche noi, i diversi da Silvio, coltiviamo i nostri egoismi ma siamo arrivati a capire che senza disciplina comune, senza legge comune, senza educazione comune non esiste vera società, vero stato.
*Che cosa ci offre il cavaliere? In pratica la libertà di tacere, se no di essere estromessi dagli uffici pubblici e dall'informazione.
*La grande vittima della giustizia di parte, il cavaliere di Arcore, per sfuggire al "complotto" giustizialista ha ingaggiato novantotto grandi avvocati e trentadue consulenti affinché lo difendessero dai giudici "comunisti" di cui all'inizio di Mani pulite era il massimo estimatore.
*Non si può dire che Berlusconi sia un fascista: è qualcosa di peggio, un anarcoide piccolo borghese.
==''Napoli siamo noi''==
===[[Incipit]]===
Ci fermiamo per fare benzina, subito fuori dall'aeroporto di Capodichino e nella luce agostana viene giù un piovasco tiepido. "È un sole acqua," dice il tassista che ha una bella faccia feroce e istrionica. "Un sole acqua," ripete compiaciuto. Vedo che non ha inserito il tassametro, ma non è che voglia rubare molto sulla corsa, uno o due euro, purché sia lui a deciderlo, lui che è più intelligente del forestiero. La maledetta presunzione individualista per la quale un napoletano è pronto a dannarsi. Scendiamo per la tangenziale, una lunga strada dall'aeroporto al mare, là in fondo il [[Vesuvio]] a gobbe da cammello. La più insanguinata strada di [[Napoli]] perché la città per cui passa è divisa fra i clan della [[camorra]]; le rese dei conti avvengono nei punti di confine, rapide sparatorie, scontri e fughe su motociclette potenti, e, a cose fatte, arrivano i "falchi", i poliziotti motociclisti o gli "zingari", come chiamano i [[Arma dei Carabinieri|carabinieri]] in divisa nera.
===Citazioni===
*Napoli adagiata sul golfo è stupenda, ci si chiede se anche questa bellezza non faccia parte della maledizione della città, non faccia parte del prezzo spaventoso che paga per esistere. (p. 6)
*È possibile a Napoli pranzare in un educato silenzio, magari prendendo appunti di quel che ti dice un tuo commensale? No, non è possibile, perché "pur isso adda campa'". ''Isso'' è uno con la chitarra che si avvicina al tuo tavolo, sorridendo fra i sorrisi affettuosi dei camerieri suoi amici. (p. 30)
*Per secoli Napoli, capitale del regno, è stata una metropoli che lo stato [[Borboni|borbonico]] riusciva a governare solo grazie alla camorra. (p. 37)
*E a Napoli non si sa mai se sia una recita o se si faccia sul serio. (p. 84)
==''Palmiro Togliatti''==
===[[Incipit]]===
Palmiro Togliatti è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata quando si attentò alla sua vita, e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e, comunque, uno cui si era debitori di mutamenti importanti.
===Citazioni===
*[[Angelo Tasca|Tasca]] ha convincimenti politici in parte dissenzienti da quelli gramsciani, quindi per tutta la storia togliattiana del binomio perfetto Gramsci-Togliatti sarà la palla al piede del gruppo, colui che non ha capito, che ha sbagliato. Oggi, con un ragionamento altrettanto astratto, si potrebbe dire, a posteriori, che su molti punti Tasca ha avuto più ragione di Gramsci; e si potrebbe dire per esempio che il «partito nuovo» fabbricato da Togliatti nell'Italia postfascista è più vicino a una politica taschiana che non a quella gramsciana dei Consigli<ref>Consigli di fabbrica, sull'esempio dei Soviet russi.</ref>. (cap. 3, p. 46)
*[...] Tasca ha nell'«Ordine Nuovo»<ref>Periodico fondato a Torino nel 1919 da Antonio Gramsci e altri intellettuali socialisti torinesi.</ref> una posizione politica e culturale seria, rispettabile, la posizione di chi conosce le tradizioni del socialismo italiano e non vuole buttare alle ortiche le idee che il socialismo ha prodotto nell'Europa occidentale, in Italia e in Francia in particolare. (cap. 3, p. 46)
*Ma il fatto esemplare, la spinta decisiva {{NDR|nella campagna per il fronte unico}} la danno i francesi: nell'ottobre '34 [[Maurice Thorez|Thorez]] propone al comitato che coordina le azioni del Partito comunista e socialista di estendere l'intesa ai radicali e ripete l'appello il 26 ottobre a Nantes anche se sconsigliato «da un dirigente di un partito fratello»,<ref>M. Hayek, ''Storia dell'Internazionale comunista'', Roma 1969, p. 273. {{NDR|N.d.A., p. 633}}</ref> e cioè Togliatti, venuto, forse, per conto dell'IC<ref>Internazionale Comunista o Comintern.</ref> a raccomandare prudenza. Sta di fatto che data dal 1934 una forte antipatia di Thorez verso Togliatti che continuerà fino alla morte. (cap. 11, p. 228)
*Coloro che vivono attorno a [[Stalin]] sono, in un modo o nell'altro, stalinisti; lo sono per sempre, e la ragione fondamentale per cui si riconoscono nello [[stalinismo]] e ne accettano tutte le conseguenze è che ne condividono i {{sic|princìpi}} e la logica. Coloro che si oppongono a Stalin, se manda a morte i vecchi [[Bolscevismo|bolscevichi]], sono gli stessi che hanno trovato giusto e naturale lo sterminio dei [[Menscevismo|menscevichi]] e la strage dei contadini, i [[Nikolaj Ivanovič Bucharin|buchariniani]] che si lamentano per la durezza dell'autocrate sono i medesimi che hanno assistito ai pubblici processi, alle persecuzioni degli intellettuali, all'affissione degli elenchi dei "criminali", senza distinzione fra delinquenti comuni e oppositori politici; sono gli stessi che fino al 1928 o '29 hanno avallato la politica del terrore silenzioso, invisibile agli stranieri. (cap. 12, p. 240)
*Lo stalinismo ha i suoi fascini mortali, fra cui, irresistibile, quello del potere totale. (cap. 12, p. 240)
*[[Palmiro Togliatti|Togliatti]] è uno stalinista educato, colto. Estraneo alla condizione russa, alle tradizioni russe, non vede per alcuni anni la necessità di estendere a tutto il movimento comunista il modello russo; poi si rassegnerà, ma senza lasciarsi convincere fino in fondo. Non è che egli discuta o ripudi i grandi tagli staliniani imposti con la "giusta" e necessaria violenza; è che non sente le necessità di aggiungere terrore a terrore, rimane esente da manie persecutorie, padrone degli istinti canaglieschi, normale quanto a intelligenza. Ed è questa sua normalità in un mondo deformato dalla follia o dalla tragedia che lo fa apparire più democratico di quanto in realtà non sia. (cap. 12, pp. 253-254)
== ''Partigiani della montagna''==
===[[Incipit]]===
Il colpo di stato del 25 luglio, per cui tutti i poteri dalle mani di Mussolini, ritornarono e si accentrarono nella monarchia, ebbe come caratteristica ben definita di essere opera di uno stretto numero di persone. Fu la cerchia dei generali, dei grandi industriali, dei funzionari di corte, a preparare ed attuare il colpo di stato, a regalare, una bella mattina, al popolo italiano una sottospecie di libertà.
===Citazioni===
*Attraverso la somma dei sacrifici e dei dolori sopportati, col grandioso apporto dato alla causa della libertà, con i risultati militari ottenuti, il [[Resistenza italiana|movimento partigiano]] è riuscito ad assumere un significato morale di valore altissimo. Ha riscattato dinnanzi al mondo, insieme a coloro che nei campi di [[Germania]] tennero fede alla loro patria, la dignità del popolo italiano; ha dimostrato ben altrimenti, che generiche e facili affermazioni verbali, la sua volontà di essere un popolo libero degno di essere riammesso nella vita delle libere nazioni. (p. 147)
*Come aveva intuito [[Vittorio Foa]], la politica partigiana era la politica delle larghe alleanze democratiche già sperimentata nella [[guerra di Spagna]]. In sostanza un riformismo socialdemocratico che per la prima volta annullava le millenarie divisioni di classe facendo rientrare tra i cittadini di pieno diritto gli operai e i contadini. (pref., 2004, p. 8)
*C'è una campagna di denigrazione della [[Resistenza italiana|Resistenza]]: diretta dall'alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l'uso dei morti: abolire la festa del [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò, celebrare insieme come eroi della patria comune Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti e il filosofo Gentile, presidente dell'accademia fascista, giustiziato dai partigiani, onorare insieme le vittime antifasciste della risiera di San Sabba e quelle delle foibe titine. Proposte da comitati di reduci che evidentemente non hanno mai sentito parlare dei lager in cui i fascisti, prima e dopo l'armistizio, hanno chiuso migliaia di cittadini colpevoli unicamente di essere di etnia slovena. (pref., 2004, p. 13)
*Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. (pref., 2004, p. 14)
*Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla [[democrazia]] autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la [[Resistenza italiana|Resistenza]] e l'[[antifascismo]] democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (pref., 2004, p. 16)
*Ciò che può compiere un [[partigiano]], indipendentemente da valutazioni di valore personale, è differente da ciò che può compiere un soldato di un reparto regolare. Chi crea è diverso da chi esegue, chi fa volontariamente una cosa è differente da chi vi è costretto, chi persegue un ideale costruttivo non è eguale a chi soddisfa un precetto legale. Nel secondo potrà esistere volontà e determinazione, ma difficilmente entusiasmo. (p. 29)
==''Storia dell'Italia partigiana''==
===[[Incipit]]===
La guerra dell'Italia partigiana incomincia quando finisce la guerra del regime, l'armata partigiana si forma dopo la disfatta di quella regia e fascista. Nessun comparto organico, sia pure un semplice plotone, passa compatto ai ribelli.<ref>Duccio Galimberti, ''Esame sulla situazione militare'', relazione a Parri, in «Resistenza», XVIII, 11 novembre 1964, p. 4. {{NDR|N.d.A., p. 535}}</ref><br>
L'esercito regolare muore per dissanguamento e per abbandono: schiacciato da una guerra più grande di lui, ma anche lasciato a sé, nelle ore di agonia, dal re e dal comando supremo.
===Citazioni===
*[[Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo]] è un ufficiale virtuoso e capace. In vita e in morte lui e i suoi più stretti collaboratori sono degni di ammirazione. Ma il giudizio storico sul movimento, il giudizio dei fatti è negativo: esso è un freno alla [[Resistenza italiana|Resistenza nazionale]], un motivo di confusione e di paralisi. (Parte prima. VI Il ribellismo, p. 96)
*Montezemolo è un eroe fatto per un tempo risorgimentale e per le sue obbedienze; per la Resistenza è un capo discutibile. È stato lui a dettare la circolare del pessimismo [[Pietro Badoglio|badogliano]]: «In Italia terreno e popolazione poco si prestano alla guerriglia...» (Parte seconda. XVII Roma non insorge, p. 284)
==''Storia della Repubblica italiana''==
===[[Incipit]]===
La grande festa partigiana dura dieci giorni, dal 25 aprile del 1945 al 5 di maggio: di giorno a stanare gli ultimi cecchini e a compiere le ultime vendette, di sera a ballare, nei municipi, nelle caserme, nei castelli. Il fascismo di regime e la repubblica di Mussolini a Salò sono finiti; dopo oltre venti anni, bastano dieci giorni a spegnere le speranze e le illusioni dell'esercito partigiano che per venti mesi ha combattuto contro tedeschi e fascisti. <!--(vol. 1, Gli anni della rinascita, Il governo Parri, p. 1)-->
===Citazioni===
*Le ragioni per cui i giovani intellettuali che hanno guidato le formazioni Giustizia e Libertà dedicano a [[Ferruccio Parri|Parri]], nome di battaglia «Maurizio», una sorte di venerazione, sono molteplici e si riconducono al concetto di uomo completo che in lui sembra incarnato: è uomo di coraggio che ha guadagnato in guerra due medaglie d'argento; è uomo di cultura moderna che negli anni trascorsi durante il fascismo nell'ufficio studi della Montecatini ha seriamente studiato i problemi economici del Paese; è un antifascista quasi leggendario, ha partecipato all'evasione di Turati, è stato condannato al processo di Savona<ref>Processo celebrato nel 1927 contro gli organizzatori dell'evasione del leader socialista [[Filippo Turati]].</ref> ed è stato «Maurizio», il comandante padre dei giorni partigiani, il signore dimesso, dai capelli bianchi e dalla voce nasale che ha insegnato ai giovani qualcosa di quasi sconosciuto nell'Italia fascista e anche in quella crociana: uno humour, una capacità di modestia nell'orgoglio, di misura nella decisione tenace, diciamo una umanità inconsueta nell'Italia tribunizia e massimalista. (vol. 1, Gli anni della rinascita, p. 14)
*Il personaggio dominante del sindacalismo italiano del dopoguerra è [[Giuseppe Di Vittorio]]. Figlio di un bracciante pugliese, bracciante semianalfabeta arriva giovanissimo nell'anarcosindacalismo. Combattente nella prima guerra mondiale, ferito a Monte Zebio, si incontra poi con il gruppo torinese di Gramsci e di Togliatti e diventa uno dei dirigenti del Partito comunista seguendo la sua storia tempestosa e sinuosa, dalla lotta fronte contro fronte degli anni Trenta, con tutto il suo settarismo antisocialista, alla guerra di Spagna, al Fronte popolare, alla Resistenza. Come gli altri dirigenti del PCI Di Vittorio passa in questi anni da posizioni massimaliste a posizioni possibiliste e riformiste, ma conservando sempre un rapporto con la società reale, con i suoi bisogni, con le sue speranze, conservando sempre quel rispetto per l'uomo che lo stalinismo aveva completamente cancellato. (vol. 2, La società industriale, pp. 70-71)
*[...] a ben pensarci l'impatto grandissimo che [[Adriano Olivetti]] e la sua fabbrica di Ivrea hanno sulla cultura italiana del dopoguerra è che in buona sostanza sono l'unico fatto veramente nuovo, che segna un distacco netto dalla cultura tradizionale italiana: la scoperta della cultura industriale anzi della civiltà industriale. (vol. 2, La società industriale, p. 224)
*Una cosa che manda in bestia la cultura tradizionale e il padronato è che Olivetti si comporta come un principe rinascimentale: invece di fermarsi agli ingegneri e ai tecnici per fabbricare macchine per scrivere, lui raccoglie attorno a sé architetti, pittori, disegnatori industriali, giornalisti, letterati perché ha fatto un'altra scoperta scandalosa per l'Italia di allora: che la libera circolazione delle idee e dei talenti è necessaria alla produzione quanto la competenza tecnica. (vol. 2, La società industriale, p. 226)
*La confusione democristiana tocca il fondo nelle elezioni siciliane del '58. [[Silvio Milazzo]], un protetto di don Sturzo, insofferente della stretta egemonia fanfaniana progetta un'operazione disinvolta al punto da apparire cinica: una grande alleanza fra destra e sinistra. Milazzo vince le elezioni con i voti dei monarchici e dei fascisti, dei comunisti e dei socialisti. [[Amintore Fanfani|Fanfani]] gli ordina di dimettersi, ma Milazzo rifiuta, fonda un suo partito scissionista, l'Unione sociale cristiana siciliana. Il caso Milazzo si chiuderà anche per l'intervento della gerarchia ecclesiastica preoccupata di mantenere l'unità del partito cattolico, ma aprirà una serie di conflitti interni alla DC da cui Fanfani sarà logorato. (vol. 2, La società industriale, pp. 334-336)
*[[Paolo Bonomi]] è un altro dei mediocri che la filosofia dorotea innalza a poteri sommi. Non è un politico, non è un intellettuale, non è un sovversivo, non ha tradizioni, non ha cultura, è semplicemente l'uomo adatto ad organizzare la base di un potere grigio. (vol. 3, Il centro sinistra, p. 40)
*Il fisico italiano [[Gilberto Bernardini]] ha cessato di essere scienziato italiano per diventare scienziato europeo al centro ginevrino di Meryn. Piccolo, magro, un ciuffo di capelli sempre scomposto, il suo ufficio a Meryn assomiglia a un comando di operazioni militari; è da qui che i vari gruppi di ricercatori vengono mandati all'attacco dei problemi. Il generale, il capo, il coordinatore è lui il piccolo fisico italiano. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 16)
*Gli intellettuali italiani, pessima razza, quasi sempre irresponsabile politicamente, ma pronta a saltare su tutte le mode, fa del '68 un suo show, giustamente spernacchiata dai giovani. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*Dopo il [[maggio francese]] tutti si sentono in dovere di scioperare: scioperano, non si sa contro chi, tutti gli attori di teatro guidati da un «mattatore» come [[Vittorio Gassman|Gassman]]<ref>Nel testo "Gasmann".</ref> che ha incassato centinaia di milioni per film commerciali. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*[[Lotta Continua]] è l'organizzazione più articolata e complessa del movimento, la più raziocinante, la più fornita di dirigenti colti. La prima a capire che gli estremismi rozzi degli autonomi e l'insurrezionalismo vetero-sovietista di Potere Operaio e discendenti non hanno alcuna possibilità di affermarsi. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 24)
*La data storica della rivoluzione culturale e della sovversione giovanile italiana è fissata per l'eternità nel '68, il bel '68 subito mitizzato. E certamente il '68 ha le sue grosse e decisive responsabilità come rivelatore e come autore della grande destabilizzazione. Ma non dimentichiamo che è un altro anno, il 1977, a portare le grandi e definitive rotture, a creare una situazione da guerra civile. Sì, il '68 come il Quarantotto risorgimentale<ref>Il 1848, [[primavera dei popoli]].</ref> è il periodo in cui tutte le carte vengono rimescolate, ma il '77 è quello in cui gli opposti e i diversi si separano, si scontrano, si lacerano, l'anno in cui molti giovani rompono definitivamente con il Partito comunista, con il sindacato, con la cultura operaia. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 25)
*Gli italiani usciti dal regime fascista e militarista si accorgono che esiste il problema degli obiettori di coscienza quando [[Pietro Pinna]] nel 1948 si rifiuta di fare il servizio militare affermando che per motivi religiosi egli non vuole portare le armi ed uccidere. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 102)
*Nessuno sembra accorgersi che rispetto ai precedenti segretari [[Bettino Craxi|Craxi]] ha delle idee chiare e una strategia precisa: ritrovare piena autonomia nei confronti sia del Partito comunista, sia della Democrazia cristiana. Insomma quest'uomo di apparato, di potere, di manovre autoritarie è però il primo dopo la Liberazione che veda nel PSI un partito capace di camminare sulle sue gambe. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 76)
*[[Claudio Signorile|Signorile]] ha molte qualità: è giovane, intelligente, ambizioso, umanamente aperto. Ma pecca di ingenuità, si azzarda a giocare partite pericolose al di sopra delle sue forze, compie delle piccole ''gaffes'' giornalistiche che i suoi avversari ingigantiscono. Dove cade e maldestramente è sull'affare ENI-Arabia Saudita, una delle tante operazioni commerciali su cui i partiti e le correnti dei partiti si ritagliano delle tangenti. Questa però è di una tale dimensione – si parla di 120 miliardi – da far ingaggiare nel partito una lotta di vita e di morte. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 80)
*[[Licio Gelli]] nasce come piccolo carrierista: impiegato nella federazione fascista di Pistoia riesce ad accumulare cariche, anche quella di ''factotum'' del gruppo universitario fascista pur non avendo fatto la scuola media. Neppure la guerra gli serve per ottenere un diploma: si presenta a un esame di ragioniere e viene solennemente bocciato. Nasce qui però la sua vocazione di archivista e di ricattatore: il federale di Pistoia lo porta con sé a Cattaro in Montenegro: l'operazione a cui è destinato è di quelle redditizie. Deve far la guardia al tesoro della Banca Nazionale di Jugoslavia. {{sic|Lo}} fa così bene che quando esso sarà restituito a Tito si troverà che mancano venti tonnellate d'oro e un milione di sterline. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 196)
*Dire che [[Papa Giovanni Paolo II|papa Wojtyla]] è un papa reazionario o conservatore è una semplificazione. È un papa diverso da quelli che gli italiani conoscono: non ha la mitezza di Luciani<ref>Albino Luciani, [[papa Giovanni Paolo I]].</ref>, non ha la sapienza dubbiosa e sofferta di Paolo VI, non ha la simpatia e la generosità di Giovanni XXIII; ma non si può neppure dire che sia un papa all'antica di quelli che guardano dal soglio di San Pietro all'esercito dei fedeli come a qualcosa che non ha nome, né personalità. Wojtyla conosce il senso del collettivo, delle masse come lo conoscono i capi autoritari e rivoluzionari. Ma invece di ripetere il grido di Bakunin «Io non sono io, io sono voi», invece di parafrasare i detti autoritari dei capi «Voi siete me e io sono voi» dice «Non io, ma tu e tu e tu» non l'egoismo, il narcisismo, il superomismo, ma neppure il collettivismo che appiattisce, neppure il «volgo che nome non ha», ma una società di uomini ognuno dei quali ha la sua dignità, la sua responsabilità. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 245)
===[[Explicit]]===
Che dire di questa Repubblica al termine di questa voluminosa storia? Che è cresciuta, ma che non si sa bene come finirà. Che ha messo tutte le premesse per essere uno Stato moderno, uno Stato civile, ma in un mondo che sta sotto la minaccia atomica, dentro la sfida ecologica. Se il resto del mondo non crolla, questa Repubblica appare di gran lunga migliore di tutte le Italie precedenti. Un po' più noiosa forse, meno epica, ma enormemente più comoda. <!--(vol. 6, La crisi delle Istituzioni, I due volti della Repubblica, p. 359)-->
==''Una repubblica partigiana''==
*I tedeschi a metà settembre rastrellano i centri rivieraschi del [[Lago Maggiore]], catturano alcuni ebrei, li fucilano e li buttano in acqua. I giovani caduti nelle retate vengono stipati sui carri merci e spediti in Germania, come bestie. Allora parecchi capiscono che non si può affidare la propria vita alla fortuna o al caso, ma che bisogna difenderla con le armi. E anche qualcosa di più: che bisogna combattere le barbarie. (pp. 14-15)
*È la stagione dei rapidi scontri, delle gloriose scorrerie, delle effimere occupazioni. [[Villadossola]] viene occupata dagli operai e dai partigiani nel novembre del 1943, senza un preciso piano: una fiammata improvvisa che si allarga dai gruppi partigiani alle fabbriche. Allora il nemico si fa conoscere meglio con le stragi, le impiccagioni, gli incendi, allora si capisce che questa sarà una guerra senza quartiere, spesso una guerra senza prigionieri. (p. 15)
*Fra [[Locarno]] e [[Lugano]] si incontrano profughi ebrei, "fuoriusciti" politici, spie fasciste inglesi tedesche americane, diplomatici, poveri cristi. Ora le vie del contrabbando sono battute dai partigiani, dalle loro staffette, dai profughi, dai prigionieri inglesi fuggiti dai campi di prigionia e accompagnati in salvo. Le guardie di finanza chiudono entrambi gli occhi; i soldati anziani dei piccoli presidi tedeschi sono prudenti e ragionevoli. (p. 28)
*La [[Repubblica partigiana dell'Ossola|repubblica dell'Ossola]] controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'[[Val d'Ossola|Ossola]] è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. (pp. 39-40)
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante la repubblica. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti. (p. 40)
*Poi ci sono le montagne: abbastanza alte e aspre per essere disagevoli, per rendere dura la vita a chi vive e ci combatte; non abbastanza alte e boscose da poter dare un rifugio sicuro. La Val d'Ossola è una delle poche valli industrializzate. Ci sono fabbriche a Villadossola, Rumianca, Gravellona. E miniere a Pestarena e grandi centrali elettriche. (p. 40)
*La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizzera. Però ai partigiani l'Ossola sembra una terra meravigliosa. (pp. 40-41)
*Il 26 agosto il battaglione garibaldino "Redi" scende a Baveno, in Val d'Antigorio, a nord di Domodossola. Il presidio fascista si arrende, il bottino in armi e munizioni sembra favoloso: mitragliatrici, mitragliatori, migliaia di colpi. Tre giorni dopo si arrende anche il presidio tedesco. (p. 46)
*L'attacco partigiano investe anche la Valle del Sempione, cadono i presidi di Iselle, Varzo, Crevola d'Ossola. Ai primi di settembre le valli al nord di Domo sono ripulite, i partigiani le controllano dalla frontiera a poche centinaia di metri dal capoluogo; ed è già cominciato l'attacco della "Piave" a Cannobio, sul Lago Maggiore. (p. 47)
*Le mitragliatrici partigiane tirano sui fuggiaschi, non si saprà mai quanti muoiono o rimangono feriti. Più lunga la resistenza fascista. Tra i fascisti ci sono dei criminali che hanno ucciso e rubato, in paese. Costoro conoscono la loro sorte: una giustizia sommaria in riva al lago. Presa Cannobio, spediti in Svizzera i prigionieri, la "Piave" lascia un piccolo presidio e risale verso le bocche di Finero per passare in Val Vigezzo e puntare su Domodossola. (p. 48)
*Allora il colonnello Moneta e i suoi puntano su [[Santa Maria Maggiore (Italia)|Santa Maria Maggiore]] per tagliare la strada della ritirata ai tedeschi. Ma è tardi, il locomotore messo di traverso al passaggio a livello non serve, i camion tedeschi sono già passati. Restano viveri e armi nell'albergo che serviva da comando ai tedeschi. Attorno all'albergo c'è una barriera di filo spinato; adesso le ragazze di Santa Maria Maggiore vi posano fiori. (pp. 48-49)
*Gli uomini della "Valtoce" attaccano Piedimulera avanzando fra le prime case del villaggio. I partigiani non sono addestrati alla guerra negli abitati; non hanno neppure le armi che servono a snidare il nemico dalle case. Si disuniscono facilmente, non hanno né l'addestramento né la disciplina di un reparto regolare. E qui c'è un osso duro da rodere. I fascisti hanno piazzato una mitraglia sul campanile e battono le vie di accesso. Sono fascisti duri, funebri, ribaldi. (pp. 49-50)
*Il giorno 12 i garibaldini decidono l'attacco a Gravellona. La cittadina è certamente una posizione militare importante. Caduta Gravellona, le forze partigiane potrebbero occupare tutto il territorio fino al Lago d'Orta, stabilire comunicazioni rapide con Valsesia e con il Cusio, premere su Baveno. Però si ha l'impressione che con l'attacco a Gravellona i garibaldini cerchino anche altro: una vittoria clamorosa da opporre a quella delle formazioni non comuniste, una affermazione di prestigio. (p. 61)
*I partigiani avanzano fino al crocevia dove si uniscono le strade di Omegna, di Domodossola e di Baveno. Il fuoco nemico è infernale; da lì non si passa. Allora tentano di risalire la ferrovia, ma un reparto fascista si è sistemato in una fabbrica che fronteggia la scarpata e tiene i partigiani sotto un fuoco nutrito. Si va all'attacco della fabbrica con i georgiani che urlano e Barbisun che bestemmia. I feriti e i morti sono numerosi, le automobili fanno la spola fra Gravellona e l'ospedale di Ornivasso. (p. 62)
*La Giunta dedica l'intera riunione del 18 settembre al problema dell'epurazione e decide questi provvedimenti: l'arresto degli iscritti al fascio repubblicano; l'istituzione di un campo per prigionieri a Druogno in Val Vigezzo; la destituzione dei podestà; la sospenzione dei sussidi alle famiglie dei richiamati alle armi nell'esercito fascista. In pochi giorni vengono arrestate trecento persone: le carceri di Domo non sono mai state così affollate. A volte l'arresto è casuale [...]. (p. 85)
*Il 4 ottobre i garibaldini attaccano le caserme fasciste di Pallanza. Ci sono scontri di pattuglie sul Montorfano, la "Valtoce" cannoneggia la stazione di Gravellona. Si fanno dei gran piani per liberare Omegna o Intra, ma non ci si muove dalla valle, le energie migliori vengono dedicate alle opere di difesa e alla fabbricazione di nuove armi. (pp. 120-121)
==Citazioni su Giorgio Bocca==
*Fra i giornalisti che hanno svolto prestazioni professionali per me c'è pure il grande moralizzatore Giorgio Bocca. Purtroppo ho potuto pagarlo troppo poco: pretendeva troppi soldi. ([[Paolo Cirino Pomicino]])
*Giorgio Bocca può essere raccontato anche in poche parole. Il suo è stato un grande giornalismo, ma anche una grande faziosità e anche grandi errori. Abbiamo lavorato insieme negli stessi giornali, a cominciare dal Giorno per concludere, poi, tanti anni a Repubblica, L'Espresso, ma non siamo mai stati amici. Bocca era un tipo d'uomo complesso: non amava avere concorrenti e neppure contraddittori. Abbiamo combattuto molte guerre uno contro l'altro, inutile rievocarle. Oggi Giorgio è scomparso. Non so se mancherà all'Italia come dice qualcuno dei suoi colleghi di Repubblica, però certamente lascerà un vuoto... che io, però, non rimpiango. ([[Giampaolo Pansa]])
*Giornalista d'istinto. Capace di rendersi simpatico e antipatico. Lo incontrai a Macao, lo portai in giro, lo aiutai. Il giorno dopo lessi nel suo articolo: "C'è qui anche il decadente Bettiza..." ([[Enzo Bettiza]])
*In un'intervista alla Stampa, Giorgio Bocca ha detto che io sono un bravissimo giornalista che non capisce nulla di politica. Bocca non mi delude mai: riesce sempre a dire di me quello che io penso di lui. ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giorgio Bocca, ''Il filo nero'', Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1995, ISBN 88-04-40092-7
*Giorgio Bocca, ''Il viaggiatore spaesato'', Mondadori, 1998.
*Giorgio Bocca, ''In che cosa credono gli italiani?'', Longanesi, Milano, 1982.
*Giorgio Bocca, ''L'italia l'è malada'', Feltrinelli, 2005.
*Giorgio Bocca, ''Napoli siamo noi'', Feltrinelli, 2006.
*Giorgio Bocca, ''Palmiro Togliatti'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2005. ISBN 88-04-42493-1
*Giorgio Bocca, ''Partigiani della montagna'' (1945), Feltrinelli, Milano, 2004.
*Giorgio Bocca, ''Storia dell'Italia partigiana. {{small|Settembre 1943 – maggio 1945}}'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2011.
*Giorgio Bocca, ''Storia della Repubblica italiana'', 6 voll., Rizzoli Editore, Milano, 1981.
*Giorgio Bocca, ''Una repubblica partigiana. {{small|Ossola 10 settembre – 23 ottobre 1944}}'', Mondadori, Milano, 1972.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Partigiani italiani]]
[[Categoria:Personalità dell'ateismo]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Spinoziano
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[[File:Giorgio Bocca 1953.jpg|miniatura|upright=1.3|Giorgio Bocca nel 1953]]
'''Giorgio Valentino Bocca''' (1920 – 2011), giornalista, scrittore e partigiano italiano.
==Citazioni di Giorgio Bocca==
*A me queste [[Brigate Rosse]] fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti; e quando i magistrati e gli ufficiali Cc e i prefetti ricominciano a narrarla, mi viene come un'ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla.<ref>Da ''Il Giorno'', 23 febbraio 1975.</ref>
*Aveva ragione [[Salvatore Giuliano|Giuliano]] a non volersi muovere dalle montagne di Sagano e a dire: "No in città io non scendo, sull'asfalto scivolo". Il cerchio di morte si chiude nel febbraio del '54 all'Ucciardone. La mattina del 9 febbraio la guardia carceraria Ignazio Selvaggio porta il caffè nella cella che [[Gaspare Pisciotta|Pisciotta]] divide con un mafioso. Muore di stricnina senza aver ripreso conoscenza. La guardia carceraria e il mafioso Riolo vengono processati, assolti e uno dopo l'altro fatti sparire come testimoni pericolosi. Riolo viene freddato a Piana degli Albanesi, Benedetto Minasola che ha guidato Pisciotta a Castelvetrano finito con la lupara a San Giovanni Jato, restano in vita la madre e la sorella di Giuliano.<ref>Da
''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/07/04/la-sicilia-del-bandito-giuliano.html La Sicilia del bandito Giuliano]'', ''repubblica.it'', 4 luglio 2000.</ref>
*Avete capito perché il [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] nemico dei giudici, che assolda gli avvocati per corromperli, che invita a non pagare le tasse, che fa uso disinvolto di smentite, che promette ciò che non può mantenere, che nasconde i suoi affari pericolosi, piace tanto agli italiani? Perché tanti italiani evidentemente sono come lui inclini alle complicità anarcoidi.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*C'era un sistema Moggi, un sistema Juventus truffaldino e sportivamente ingiusto? Se si, resta da capire come questo sistema abbia riportato il calcio italiano al primato mondiale e lo abbia riportato con un'impresa non solo di valore sportivo, ma etico, con una squadra italiana che superava con la volontà, con l'attaccamento alla maglia, la superiorità atletica e tecnica di squadre come il Brasile, l'Argentina, la Francia, la [[Nazionale di calcio della Germania|Germania]]. Ma, si dice, il campionato Mondiale è un'altra cosa che non va confusa con la corruzione del nostro sistema. Affermazione assurda. Le vittorie e le sconfitte nel campionato del Mondo hanno sempre avuto il peso di un giudizio generale sul nostro calcio. Questa volta no, questa volta il fatto che siamo di nuovo i primi nel mondo, dopo sei finali e mezzo secolo di competizioni, appare quasi casuale.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20060827183949/http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Campioni%20del%20Mondo%20di%20trame%20e%20vendette/1343088/1 Campioni del Mondo di trame e vendette]'', ''L'espresso'', 6 agosto 2006.</ref>
*Che cosa era [[Enrico Mattei]]? Un avventuriero? Un grande patriota? Uno di quegli italiani imprendibili, indefinibili, che sanno entrare in tutte le parti, capaci di grandissimo charme come di grandissimo furore, generosi ma con una memoria di elefante per le offese subite, abili nell'usare il denaro ma quasi senza toccarlo, sopra le parti ma capaci di usarle, cinici ma per un grande disegno.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/08/03/mattei-uomo-mistero.html Mattei l'uomo mistero]'', ''la Repubblica'', 3 agosto 2000, p. 42.</ref>
*Chi ha raccolto le sfide della vita sa che nei momenti decisivi ha dovuto disattendere o disobbedire ai legami della famiglia.<ref>Citato in ''Chi ha paura del cardinal Bagnasco'', ''L'espresso'', 25 maggio 2007.</ref>
*Dopo [[Strage di Piazza Fontana|piazza Fontana]] avevamo capito in tanti che il rapporto con le autorità costituite non era più attendibile. Avevamo la prova che c'erano dei questori e c'erano dei Pm che deviavano le indagini, che insabbiavano le inchieste. Toccavamo con mano che c'era questo potere imperiale. Allora ci rendemmo conto che si sarebbe dovuta fare dell'informazione democratica. Poi però la cosa scatenò la psicosi del golpe, per cui la lotta politica divenne frenetica e faziosa.<ref>Da ''L'Italia in redazione'', La Stampa, 7 gennaio 1995; citato in Maria Grazia Bruzzone, ''L'avventurosa storia del Tg in Italia'', BUR, Milano, 2002, pp. 168-169.</ref>
*{{NDR|[[Milena Gabanelli]]}} È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.<ref>Dall'intervento al ''Premio "È giornalismo" 2008''.</ref>
*{{NDR|[[Toni Negri]]}} È un uomo che ho sempre giudicato un cretino per le sue elucubrazioni politiche e un imbecille come intellettuale.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/01/14/negri-parole-pallottole.html?ref=search Negri, parole - pallottole]'', ''la Repubblica'', 14 gennaio 1993.</ref>
*Girate per la città di [[Catania]], spaventoso, allucinante connubio di sublime barocco e di decomposizione urbana, di natura stupenda e di umanità indecente [...].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/03/29/candeline-oro-su-quella-torta-chiamata.html Candeline d'oro su quella torta chiamata Catania]'', ''ricerca.repubblica.it'', 29 marzo 1988.</ref>
*E' la città di un paese civile, [[Catania]]? [...] E' vita vivere a Catania? Centinaia di bambini di questa infelice città hanno il padre in prigione e la madre prostituta, ottanta minorenni sono stati arrestati in un anno per rapina in una città di 372.000 abitanti, quanti nel resto d' Italia su ventidue milioni. E il mafioso pentito Calderone ci ha confessato di avere ucciso a Catania quattro bambini colpevoli di aver rubato in casa di sua madre. Per dare una lezione<ref>https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/11/02/quel-terzo-mondo-nel-sud-italia.html?ref=search</ref>.
*{{NDR|Su [[Vittorio Pozzo]]}} Il commissario unico era un ufficiale degli alpini e un fascista di regime. Vale a dire uno che apprezzava i treni in orario ma non sopportava gli squadrismi, che rendeva omaggio al monumento degli alpini ma non ai sacrari fascisti.<ref name=pozzo/>
*[...] il gioco del calcio in Italia senza la [[Juventus Football Club|Juventus]] sarebbe impensabile.<ref name=padro/>
*L'errore capitale commesso dal cavaliere [[Silvio Berlusconi]] e da altri fondatori di network privati non è stato tanto quello di investire in uomini e mezzi prima che fosse data una legislazione precisa, ma nel non aver capito, subito, che anche il boccone saporito delle TV private, prima o poi sarebbe finito sotto i denti dei nostri partiti.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/08/cadreghe-cadreghini.html Cadreghe e cadreghini]'', ''la Repubblica'', 8 dicembre 1984.</ref>
*[...] la favola della "vecchia signora" dello "[[stile Juventus]]" mai esistito nella pratica, sempre nella leggenda.<ref name=padro/>
*La new economy è una cosa molto seria nei suoi effetti. Mai nella storia del capitalismo si era assistito a uno spostamento così rapido e colossale e spesso arrischiato di mezzi finanziari, mai tante persone si erano decise a puntare somme enormi sul futuro, mai tanti giovani avevano pensato di avere delle occasioni così splendide a portata di mano e mai, come conferma la prima ondata di fallimenti delle imprese elettroniche, tante persone apparentemente ragionevoli avevano investito il loro patrimonio e quelli dei parenti e anche degli eredi senza fare un minimo di conti sul costo per il lancio delle loro aziende, sul costo della pubblicità e sulla concorrenza dei più forti.<ref>Citato in ''Pandemonio – Il Miraggio della New Economy'', Mondadori, 2000.</ref>
*La ragione per cui il populista-demagogo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] piace agli italiani è la stessa per cui, ai loro occhi, il conflitto d'interessi non è una ferita grave della nostra democrazia. Il fatto che egli sia stato al contempo capo del governo e padrone dell'informazione sembra qualcosa di naturale, di normale, qualcosa che tutti vorrebbero praticare.<ref>Da ''Venerdì'' de ''la Repubblica'', 14 dicembre 2007.</ref>
*{{NDR|Nel 2006}} Leggendo le cronache amare dello scandalo Juventus mi è parso di ritornare a una storia nota, una storia piemontese e monarchica dove re onnipotenti e amati dagli umili per la loro onnipotenza, si circondano di corti tanto brave a gestire il potere e i privilegi quanto ipocrite nel celebrare virtù che non hanno uno stile signorile e corretto mentre si dilaniano per la spartizione del bottino: lo stile Savoia o lo [[stile Juventus]].<ref name=padro>Da ''[http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/sport/calcio/commento-bocca/commento-bocca/commento-bocca.html Il padrone bianconero]'', ''Repubblica.it'', 13 maggio 2006.</ref>
*Nei sessantotto anni della sua vita [[Józef Piłsudski|Josef {{sic|Pilsudsky}}]] gioca sulla scena europea le parti più contraddittorie: fino al 1914 è il socialista temuto dagli imperi reazionari dell'Austria-Ungheria e della Russia, caro alla retorica dei parlamentari francesi del tempo, e all'idealismo del presidente americano Wilson; eppure lo stesso uomo sarà, fra il 1926 e il 1935, un personaggio emblematico delle dittature militari filofasciste.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*Nel 1917 {{NDR|Pilsudsky}} è alleato dei bolscevichi per abbattere lo zarismo; nel 1920 li fa impiccare. Di tale ambiguità Stalin farà uso per decimare a sua volta i comunisti polacchi non graditi. Alleato della Francia, il Pilsudsky del 1934 tresca con la Germania nazista e firma patti di non intervento con l'URSS. Un voltagabbana dunque? Un uomo di potere pronto a giocare su tutti i colori? In parte sì, come ogni uomo politico, ma soprattutto un uomo del suo tempo e della sua nazione.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 21.</ref>
*{{NDR|In risposta alla domanda: «Eppure lei si lamenta, secondo "Liberazione", dell'"egemonia rossa" sulla Resistenza, non è così?»}} Non ho mai detto che la [[Resistenza italiana|Resistenza]] è stata egemonizzata dai [[Partito Comunista Italiano|comunisti]]. Strumentalizzata sì, eccome. Dopo la guerra il pci aveva bisogno della base partigiana e popolare e se ne è appropriato con una propaganda molto intensa e metodica. D'altronde questo faceva anche gioco ai conservatori e gliel'hanno lasciato fare. Basta leggere il libro di [[Roberto Battaglia|Battaglia]]: non è storia, è un'agiografia della Resistenza.<ref>Dall'intervista di Raffaella Silipo, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0677_01_1995_0263_0006_9143794/ «Bocca inguaribile anticomunista»]'', ''La Stampa'', 28 settembre 1995, p. 6.</ref>
*Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli [[ebrei]] – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù.<ref>Da ''La Provincia grande'' – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942.</ref>
*Ogni sera alle 19 in punto, dallo scoppio della guerra, compare sugli schermi del Tg3 il corrispondente da New York, Lucio Manisco, in un gessato scuro che ricorda un po' l'Al Capone della notte di San Valentino e un po' un notabile della Dc partenopea quando sposa una figlia. Ha passato la giornata a spulciare sulla stampa americana tutto ciò che non va nel Golfo, alla Casa Bianca, al Pentagono e si vede che non sta più nel suo gessato per la soddisfazione di potergliela dire agli [[Stati Uniti d'America]]. Noi non sappiamo quali siano le cause, magari rispettabili e comprensibili di questo antiamericanismo che è diffuso fra i nostri corrispondenti da New York, forse un po' frustrati dal fatto che nessuno in America si accorge che ci sono, ma ci fa un po' ridere e un po' ci infastidisce per come si manifesta. Perché ogni sera alle 19 in punto Lucio Manisco, nel suo gessato scuro, con la sua bella voce baritonale spiega, più a [[George H. W. Bush|Bush]] che a noi che lo ascoltiamo per un certo masochismo, perché e come deve perdere la guerra. {{NDR|George H. W. Bush}} Dia retta a lui, Lucio Manisco, che se ne intende. [...] E poi ogni sera i bravi giornalisti del Tg3 devono dimostrarci che gli americani sono stupidi, incapaci, cattivi economicisti e imperialisti.<ref>Citato in ''È faziosa l'informazione di Rai Tre?'', ''L'Espresso'', 18 febbraio 1991.</ref>
*[[Palmiro Togliatti]] è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale arido nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l’Italia proletaria fu pronta all’insurrezione armata quando si attentò alla sua vita e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e comunque uno a cui si era debitori di mutamenti importanti.<ref>Citato in Ilaria Ester Ramazzotti, [https://www.mosaico-cem.it/cultura-e-societa/personaggi-e-storie/storia-triste-del-figlio-ebreo-di-palmiro-togliatti ''Aldo, la storia triste del figlio ebreo di Palmiro Togliatt''], ''BEt Magazine Mosaico'', 9 gennaio 2020.</ref>
*Per me [[destra e sinistra]] si equivalgono in stupidità.<ref>Citato in Dario Fertilio, ''Nessuno capisce più quello che dicono i nipotini di Togliatti'', ''Corriere della sera'', 30 maggio 1994.</ref>
*{{sic|Pilsudsky}} non è un personaggio amato dalla sinistra; egli è giustamente considerato un reazionario e un filo-fascista. A sua giustificazione però si deve dire che la Polonia che ha governato veniva da secoli di dominazioni straniere, che avevano sistematicamente represso e eliminato la cultura nazionale, e letteralmente impedito ai polacchi di frequentare le scuole. Ecco il contesto che non può essere ignorato.<ref>Da ''Il maresciallo del compromesso'', in ''Storia illustrata'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, n. 211, giugno 1975, p. 25.</ref>
*Quando c'è un caso che riguarda la Resistenza sono tacciabile come uno che dà sempre ragione ai partigiani.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0014/articleid,0599_01_1997_0151_0014_8186890/ «Le nostre questioni private»]'', ''La Stampa'', 3 giugno 1997, p. 14.</ref>
*Quel Grande Torino non era solo una squadra di calcio, era la voglia di vivere, di sentirsi di nuovo cittadini di una città viva e concorde che ci prendeva alla gola quando passavamo davanti alle macerie di piazza San Carlo, di fronte agli edifici sventrati.<ref>Da ''Me Grand Turin'', di Sauro Tomà, Graphot Editore – Torino.</ref>
*Se ripenso ai raduni di quella nazionale nella mia città, a Cuneo, faccio fatica a credere in tanta modestia. La imponeva [[Vittorio Pozzo]], un tipo di alpino e salesiano arrivato chissà come alla guida degli azzurri senza essere né un allenatore di professione né un burocrate dello sport ma semplicemente un piemontese risorgimentale ciecamente convinto delle virtù piemontesi. Uno di quelli per cui la parola sacra è "ël travai".<ref name=pozzo>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/07/la-valigia-di-meazza.html La valigia di Meazza]'', ''la Repubblica'', 7 luglio 2006.</ref>
*Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella [[Juventus Football Club|Juventus]] del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili.<ref name=padro/>
*So solo che [[Indro Montanelli|Montanelli]] è fatto così: un maestro di giornalismo che ogni tanto s'impenna con qualcuna delle sue bizzarrie.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1993/gennaio/23/Bocca_Montanelli_duello_causa_Orlando_co_0_9301231146.shtml Bocca e Montanelli a duello causa Orlando]'', ''Corriere della sera'', 23 gennaio 1993.</ref>
*{{NDR|Su [[Dino Buzzati]]}} Sta oggettivamente dalla parte di coloro i quali vogliono che tutto stia fermo com'è per non perdere uno solo dei loro privilegi.<ref>Citato in Pierluigi Battista, [http://www.corriere.it/cultura/11_luglio_11/battista-autori-senza-ideologia_5f875590-abc8-11e0-a665-5070e23b7a33.shtml ''Da Buzzati a Flaiano autori senza ideologia''], ''Corriere.it'', 11 luglio 2010.</ref>
*Un certo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] costruisce [[Milano 2]], cioè mette su un cantiere che costa 500 milioni al giorno. Chi glieli ha dati? Non si sa. Chi gli dà i permessi e dirotta gli aerei dal suo quartiere? [...] Noi saremmo molto curiosi, molto interessati a sapere dal signor Berlusconi la storia della sua vita.<ref>1976; citato in [[Peter Gomez]], ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/02/02/ciancimino-i-soldi-della-mafia/12999/ Ciancimino: i soldi della mafia per la Milano2 di Berlusconi]'', ''il Fatto Quotidiano'', 2 febbraio 2010.</ref>
*{{NDR|Su [[Vittorio Ghidella]]}} Uno che non si ferma ai luoghi comuni della sua professionalità, che non si accontenta di un lessico manageriale e che ha il coraggio, se occorre, delle vecchie e spesso irrise verità morali.<ref>Da ''Quattroruote'', 1986; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2020/04/09/le_grandi_interviste_vittorio_ghidella.html Vittorio Ghidella, il padre della Uno]'', ''quattroruote.it'', 9 aprile 2020.</ref>
*[[Bruno Vespa|Vespa]] non lo considero un giornalista, lo considero un servo di regime. [...] Non [è una questione, NdR] di sinistra o di destra: non si può essere considerati giornalisti se non si ha il coraggio di dire la verità, e la verità non è né di sinistra né di destra.<ref>Da un'[http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i365857 intervista] a [[Daria Bignardi]] nel programma ''Le invasioni barbariche'', LA7, 10 dicembre 2010; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/11/giorgio-bocca-vespa-non-e-un-giornalista-e-un-servo-di-regime/81388/ Giorgio Bocca: "Vespa non è un giornalista, è un servo di regime"]'', ''il Fatto Quotidiano.it'', 11 dicembre 2010.</ref>
*[[Villarbasse]] è uno di quei villaggi della campagna torinese che sono immersi nella storia, ma ancora fuori dalla modernità.<ref>Da ''È la stampa, bellezza!'', Feltrinelli Editore, 2008.</ref>
{{Int|''l'Unità'', 27 gennaio 2005}}
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] mi mette in difficoltà: non so mai dove comincia e dove finisce la sua recita, non so dove voglia arrivare con il lifting, con la bandana, con le tasse, non so se neppure lui si renda conto di quanto ci prenda in giro.
*Berlusconi vanta i sondaggi che lo danno in risalita. Ma lui è un manipolatore di sondaggi e per giunta è sempre più difficile capire come si divida la gente, se ancora cioè l'uomo di Arcore possa vantare qualche appeal illusionistico.
*[[Benito Mussolini|Mussolini]] ha commesso tanti errori, tipo l'entrata in guerra quando gli sembrava di dover semplicemente salire sul carro dei vincitori. Andò a invadere l'Albania e la Grecia in modo insensato e persino Hitler, che era folle ma non fesso, s'infuriò.
*Non c'è questione che mi possa trovare d'accordo con lui {{NDR|Berlusconi}}. L'ho conosciuto tanti anni fa. È solo peggiorato. Faceva l'imprenditore. Si divertiva a convocare qualche centinaio dei suoi sottoposti e a arringarli con un microfono in mano. Si compiaceva di dirne di tutti i colori...
*{{NDR|Berlusconi}} Questo non sa nulla di politica. È solo furbo.
*Salvo che la statura di Mussolini era ben altra {{NDR|rispetto a Berlusconi}}. Mussolini era un uomo colto che sapeva di politica, che era andato a scuola dai socialisti.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/01/22/gli-errori-del-pacifismo.html?ref=search Gli errori del pacifismo]''|Articolo su ''la Repubblica'', 22 gennaio 1991.}}
*Abbiamo poi appreso che la cultura di sinistra, una parte della cultura di sinistra, che dalla nascita della repubblica è andata a senso unico tutte giuste le guerre comuniste, le rivoluzioni comuniste, sempre sbagliate le guerre dell'Occidente massime degli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] ora non avendo più la sponda dell'Unione sovietica e del sol dell'avvenir su cui far rimbalzare la sua propaganda e trovare uno zoccolo duro alle sue parole, passa a un pacifismo totale e indiscriminato per cui, pur di contrastare una guerra votata dalle Nazioni unite, si sostiene che non esistono guerre giuste. E se quell'uomo serio, prima che un grande intellettuale, che è [[Norberto Bobbio]] si permette di ricordare che le guerre giuste esistono, che combattere il nazismo nella Resistenza fu una guerra giusta come lo sono le guerre in corso dei baltici o dei negri sudafricani o di chiunque si difenda da una ingiusta oppressione lo si attacca come un cattivo maestro. Il filosofo [[Gianni Vattimo|Vattimo]], bontà sua, ci ha fatto sapere che forse la Resistenza l'avrebbe fatta anche lui, ma tutti gli altri firmatari del manifesto contro Bobbio non hanno mezzi termini, tutte le guerre per loro sono ingiuste, sono diventati tutti gandhiani, evangelici, se li schiaffeggiano su una guancia porgono l'altra. Ora se il [[pacifismo]] e il neutralismo cattolici hanno una giustificazione storica, hanno alle spalle una dottrina coerente, salvo qualche piccola eccezione come la guerra di Spagna con benedizione papale delle truppe franchiste, quelli del filone comunista o come chiamarlo, neo comunista o nostalgico comunista o comunista desiderante? Ci sembrano francamente poco decenti se ritroviamo fra i suoi esponenti degli stalinisti come il professor Gian Mario Bravo catafratto laudatore dei carri armati di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Krusciov]] e di Breznev. Quanto allo squadrismo rosso del Manifesto meglio sorvolare, si sarebbero trovati bene anche a Salò.
*La cultura politica mimata e cantata, l'impegno del rock, le grandi indimenticabili stagioni degli Inti Illimani e della Baez ci sono estranei, probabilmente per ragioni di età, ma possiamo capirli e rispettarli. Quello che ci riesce più difficile capire e rispettare, a fronte della tragedia guerra, è l'astrattezza, il velleitarismo, questo gridar pace pace sulle piazze senza chiedersi a che prezzo, con quali effetti. Sembra che nessuno o pochi di questi pacifisti abbiano capito, alla prova di questa dura guerra, che la posta in gioco non sono i pozzi di petrolio del Kuwait, ma il tentativo iracheno di formare nel giro di pochi anni un potentato arabo superarmato, revanchista avente come obbiettivo centrale, per affermarsi nel mondo arabo, la distruzione di [[Israele]].
*Gli arabi non sono i poveri della terra, molti arabi sono fra i ricchi e ricchissimi come dimostra la crisi, da rarefazione di clienti, della moda, della gioielleria, del marmo, dell'arredamento, della finanza, dei panfili. E ci vuole [[Ernesto Balducci|padre Balducci]], erede del terzomondismo di La Pira, evangelico ma finanziato dal petrolio dell'Eni, per sostenere che è solo colpa del capitalismo se il fiume di miliardi arrivati nei paesi arabi è finito in armamenti. Sì, è colpa dell'affarismo occidentale, [...] ma le nostre colpe, i nostri errori non possono voler dire la resa all'avventurismo e al caos mondiali, non possono voler dire la rinuncia a quell'unico luogo, a quella unica istituzione, le Nazioni unite, che può non diciamo garantire un perfetto ordine internazionale, ma almeno un punto di deterrenza e di riferimento.
{{Int|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/06/08/io-ringrazio-quei-barbari.html Io ringrazio quei barbari...]''|Articolo su ''la Repubblica'', 8 giugno 1993.}}
*Ho votato per la [[Lega Nord|Lega]] come da dichiarazioni di voto pubblicate dalla stampa, per ragioni che a me sembrano di comune buon senso politico. Chi come me pensa che il sistema dei partiti abbia fatto il suo indecoroso tempo, chi è convinto che bisogna arrivare presto a una nuova legge elettorale, a una nuova costituzione, a facce nuove, in pratica a Milano non aveva scelta.
*La forza della Lega non sta nel fiuto politico soprattutto tattico del senatore [[Umberto Bossi|Bossi]], e neppure nel suo linguaggio violento e colorito che può servire da valvola di sfogo allo zoccolo fanatico del movimento, non sta neppure nel localismo e nel separatismo. Sta nel fatto che la Lega con tutte le sue rozzezze è qualcosa che nuota nelle acque vorticose del mutamento mentre gli altri, i vecchi partiti, ci annaspano. La Lega sa nuotare nel movimento perché è nata da quelli che si muovono: da quelli che non capiscono più le vecchie distinzioni tra destra e sinistra fra classi alte e classi basse e non perché queste diversità abbiano cessato di esistere, ma perché devono essere risolte nella pratica e nella innovazione fuori dalle false ideologie. La Lega con il federalismo, con la lotta al centralismo ha capito che oggi uno stato in cui la legge è spesso falsa legge e schiaccia i cittadini non è più sopportabile perché la gente vuole che lo stato sia sottomesso alla volontà dei cittadini.
*Credo di conoscere abbastanza, dato che ci lavoro da mesi, la Lega nei suoi difetti, nei suoi comportamenti da "mucchio selvaggio", nella navigazione spesso contraddittoria del suo leader. E non mi sento assolutamente in grado di prevedere quello che farà come primo partito dell'Italia del Nord e come uno dei due o tre partiti che ci governeranno nei prossimi anni. Ma il fatto che senza la Lega [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]], come dice Bossi, "sarebbe stato mandato a spaccar sassi in Sardegna", che senza la Lega due terzi dei deputati socialisti e democristiani sarebbero ancora convinti di essere dei rappresentanti del popolo italiano e non degli zombi mi fa tranquillamente dire: "Grazie barbari".
{{Int|''[http://www.cuneocalcio.it/news/cuneo-calcio/534-addio-a-giorgio-bocca.html Per il centenario del calcio a Cuneo]''|in Gualtiero Franco, ''Da cent'anni nel pallone una storia in biancorosso'', Madonna dell'Olmo, Edizioni Agami, 1998}}
{{NDR|Sull'[[Associazione Calcio Cuneo 1905 Olmo]]}}
*La Cuneo in cui nacque il gioco del calcio apparteneva alla civiltà del legno. Il campo, in piazza Regina Elena già Cavalleria aveva tribune di legno, era circondato da un passamano di legno e veniva chiusa al traffico, in occasione delle partite, da tavolati di legno, sorpassati o sotto passati da noi "gagnu", ragazzini, appena i sorveglianti delle porte se ne erano andati a guardare la partita, come tutti. Erano gli urli degli spettatori a farci volare oltre i tavolati, a farci strisciare sotto a infilarci a forza fra le schiene e le gambe degli anziani. Non c'è mai stato al mondo credo un campo da calcio così casalingo più che cittadino, specie per chi ci abitava come i Paschiero o noi Bocca che stavamo a cento metri ed eravamo lì da mattino a sera a correre dietro un pallone.
*Si stava vivendo negli anni trenta la storia del calcio italiano campione del mondo ma c’era stata anche una preistoria di quella favolosa Alta Italia che aveva vinto un campionato italiano dei dilettanti, non sapevamo bene quale ma leggendaria con la maglia a strisce bianco e nere come quelle della Juventus, stessa buona borghesia anglofila, basta leggere i nomi della formazione del 1920: Rattalino, Fiorio, Giriodi, Borra, Cantona, tutte buone famiglie con casa sul viale degli Angeli. La Cuneo Sportiva o Associazione Calcio Cuneo in cui arrivai nel 1939 mi pare dopo aver rischiato le gambe in tutti i tornei provinciali degli avanguardisti o di giovani fascisti del fascismo cuneese più vicino alla sagra del castagno che alla Marcia su Roma aveva due caratteri precisi, il rapporto stretto con la Liguria e quello intimo con la città.
*Per noi di Cuneo non c’erano contratti e stipendi. Semplicemente si passava dal calcio di cortile e di strada a quello che aveva una maglia, un nome uno stemma. E io che avevo come altro sport lo sci, giocavo fino a dicembre e poi arrivata la neve sparivo fino ad aprile o maggio quando allenatori e dirigenti mi riprendevano senza neppure protestare perché quella mia appartenenza alla squadra era qualcosa di naturale, mi spettava per nascita, non per contratto.
==''Il filo nero''==
*Siamo l'unico paese moderno in cui un sistema politico, il [[fascismo]], dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. (cap. I, p. 9)
*Spesso chi parla di democrazia italiana dimentica semplicemente questo: che in un buon terzo del paese la democrazia è impossibile, perché un sistema fondato sulle regole del gioco, sul rispetto delle leggi, affidato ai cittadini più che alle istituzioni, non può esistere dove l'antistato è più forte dello stato e dove la legge della giungla, della forza, della violenza si impone sovrana. Anche oggi, 1995, essere democratici a Palermo, Catania, Reggio Calabria, Bari, Napoli è una forma di eroismo civile più che una scelta politica. (cap. I, pp. 41-42)
*Mussolini per togliersi dai piedi il quadrumviro [[Cesare Maria De Vecchi]] di val Cismon, un monarchico torinese di nessun seguito, gli inventò un posto di governatore del Dodecaneso. (cap. II, pp. 57-58)
*L'[[Italia]] non è solo un paese lungo, è un paese antico dove il meraviglioso pagano si è trasfuso nel miracoloso cattolico e in cui il papa è il vero re con cui bisogna comunque andare d'accordo, o con il Concordato o con la sua riconferma nella costituzione repubblicana, articolo 7, approvato da tutti i comunisti materialisti e atei salvo la Teresa Noce e il professor Concetto Marchesi. (cap. II, p. 83)
*La condizione di [[Repubblica Sociale Italiana|Salò]] è povera e umiliante: un duce prigioniero delle SS, attorno a lui un nido di vipere, di gelosie, di assurdi appetiti, un esercito diviso fra milizie di partito, compagnie di ventura, sopravvissuti della casta militare. E poi l'odio popolare, la stanchezza. Ma allora perché i giorni di Salò sono rimasti per i reduci «la stagione della verità»? Forse nel suo essere come sospesa nel vuoto c'era qualcosa di miracoloso, come una risurrezione del cadavere decomposto del fascismo di regime di un fascismo, sofferente ma vivo, che senza Salò sarebbe scomparso. Ecco, la repubblica fu vissuta e poi ricordata non come un periodo concluso, ma come un ponte, come la prova che le porte della storia non si sarebbero chiuse alle spalle di Mussolini. (cap. III, p. 116)
*[...] il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|MSI]] naviga a vista ora su posizioni fortemente antiamericane, antiatlantiche, ora come cane da guardia dell'alleanza anticomunista, ora dando spazio alla sua sinistra, ora ricorrendo a perbenisti come il commercialista [[Arturo Michelini|Michelini]] che nel MSI è l'equivalente dei Grandi e dei Federzoni, i notabili conservatori del regime {{NDR|fascista}}. (cap. IV, p. 129)
*Per alcuni decenni la sopravvivenza del MSI è affidata alle doti camaleontiche di dirigenti come [[Giorgio Almirante]], figlio di teatranti, dotato di qualità istrioniche e di eleganza da capocomico, con occhi azzurri. Tocca a lui e a quelli come lui guidare il doppio gioco fra il neofascismo parlamentare che naviga nel sottogoverno e quello mistico o violento che va bene alla borghesia d'ordine per tenere a bada i rossi. (cap. IV, p. 141)
*Passano gli anni, cambia il mondo, ma il MSI continua a essere identico nel suo camaleontismo, reazionario e populista, presente nei salotti dell'aristocrazia nera di Roma come nelle borgate, protettore dei violenti e ovazionato dai pellicciai, lo stesso partito di quelli che negoziano con ministri democristiani e degli altri che hanno scritto sulla porta delle loro sedi: «Vietato ai cani e a Michelini<ref>Arturo Michelini (1909 – 1969), segretario del MSI dal 1954 al 1969.</ref>», legittimo e illegittimo. (cap. IV, pp. 143-144)
*Una [[democrazia]] che antepone rigorosamente la libertà agli interessi costituiti non è mai esistita e probabilmente non esisterà mai. Le costituzioni democratiche contengono utopie manifeste come quella degli Stati Uniti per cui «gli uomini hanno il diritto inalienabile alla vita e alla libertà» il che è comprensibile, ma anche «alla ricerca della felicità» che francamente sembra un po' troppo. Però si dice che queste utopie, questi sogni servono a dar animo e spinta. (cap. VI, pp. 176-177)
==''Il viaggiatore spaesato''==
*Sono debitore ai miei [[gatto|gatti]] di rare beatitudini. A fine pranzo [...] stanno sdraiati pancia in su, in quest'aria casalinga di amore cui cedono anche i gatti di pelo grigio. È il momento in cui sogni felini passano per le loro teste triangolari, in cui a occhi socchiusi guardano ciò che noi non vediamo, forse un dio con la faccia a triangolo e i baffi. (pp. 42-43)
*Ti arrivano {{NDR|i gatti}} di un balzo sul petto e ci si insediano come la sfinge, per l'eternità. Sì, forse mi vogliono bene, ma sempre dopo i loro desideri e gli scatti e gli scarti di belva domestica, che vive con gli umani senza rinunciare a nulla della sua naturale innocente ferocia. (p. 43)
*Quando uno di loro gioca con il [[gatto e topo|topo]] dominato da quegli occhi gialli e lo «totticchia», lo lascia muovere di un centimetro per riprenderlo con la zampina fulminea, lo vedi come preso dalla casualità della vita e della morte di cui è padrone e vittima, nessuno più di un gatto è conscio delle alterne sorti. Non c'è nulla che abbia deciso di fare che tu possa cambiargli in quella testa. (p. 43)
*Tutto ciò che un gatto può fare di buono, hanno l'aria di dire i miei gatti, lo facciamo, [...] se apriamo la porta della tua stanza da letto, non è per disturbarti ma per dormicchiare qualche ora in compagnia. Quando ti guardiamo in attesa del cibo con occhi di disperato, irresistibile desiderio è perché siamo fatti così, e non lo nascondiamo. (p. 44)
==''In che cosa credono gli italiani?''==
===[[Incipit]]===
In che cosa credono gli italiani? Di certo nella menzogna pubblica e nella verità privata. Ci credono perché davvero convinti che il prossimo ci creda? Ma no, piuttosto pensano che il modo opportuno e concesso di vivere in pubblico sia mentire o tacere e si rifanno con le verità private. La prosa italiana allo stato nascente dà voce a uno dei bugiardi perfetti della letteratura mondiale, quel ser Ciappelletto di [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], peccatore inveterato e rotto a tutte le lussurie, che, in punto di morte, convoca il frate di un vicino convento e gli racconta di esser «così vergine come io uscii dal corpo della mamma mia». E sarà venerato come un santo.
===Citazioni===
*Gli umili mentono per necessità, i potenti per scaltrezza e per arroganza, i menestrelli e i propagandisti per mestiere e per abitudine. Il corsivista dell'''Unità'', [[Mario Melloni|Fortebraccio]], scrive un pezzo acido sul presidente del Consiglio, [[Giovanni Spadolini]], che in visita a Milano ha fatto la cosa più normale di questo mondo, è andato a pranzo al [[Ristorante Savini|Savini]] con alcuni imprenditori. E Fortebraccio: «Un pranzo al Savini costa dalle quaranta alle cinquantamila lire, senza contare i vini. Mai che lor signori vadano a una mensa operaia». Lui, nella vita Mario Melloni, ci va? No, e le vacanze le passa a Capri, con i vecchi amici della buona borghesia milanese. Ma Fortebraccio sa che la menzogna italiana più è impudica, esagerata, retorica e più sembra normale [...]. (cap. I, p. 7)
*La religione cattolica ci ha insegnato a raccontare le nostre verità private nei confessionali; la società a riservarle ai familiari o agli intimi. Ma può esserci anche una confessione pubblica, rumorosa, magari invereconda purché sia implicito che resterà anonima e senza conseguenze, senza assunzione di responsabilità: dico le confessioni casuali che gli italiani si fanno sulle piazze, al caffè, sulle spiagge, nelle sale d'aspetto, su fatti concreti come gli amori, le corna, le malattie, persino certe deviazioni sessuali. (cap. I, p. 17)
*C'è una sola macchina che zittisce gli italiani, a parte la ghigliottina: l'[[ascensore]]. Sia l'angoscia da claustrofobia o altro, tutti tacciono e quasi tengono il respiro: poi, appena si apre la porta, riesplode il canaio. (cap. VI, pp. 94-95)
*Per venti anni il [[fascismo]] è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. (cap. VIII, p. 131)
===[[Explicit]]===
La cosa che piace meno in assoluto agli [[italia]]ni è la [[guerra]]. Da quella è difficile uscire, anche se nell'ultima abbiamo fatto il capolavoro di perderla e poi di vincerla semplicemente spostando il maresciallo Badoglio al posto del cavalier Benito Mussolini. C'eravamo anche noi partigiani, s'intende, ma senza alcuno scandalo o rifiuto per gli opportuni capovolgimenti.
==''L'italia l'è malada''==
*Qualunque cosa faccia il "tipo Silvio" l'idea del tornaconto personale è totale, quella del bene pubblico è assente. Silvio ha cercato di fondare il partito liberale di massa, sul principio reaganiano che la somma degli egoismi individuali fa la ricchezza della nazione. Anche noi, i diversi da Silvio, coltiviamo i nostri egoismi ma siamo arrivati a capire che senza disciplina comune, senza legge comune, senza educazione comune non esiste vera società, vero stato.
*Che cosa ci offre il cavaliere? In pratica la libertà di tacere, se no di essere estromessi dagli uffici pubblici e dall'informazione.
*La grande vittima della giustizia di parte, il cavaliere di Arcore, per sfuggire al "complotto" giustizialista ha ingaggiato novantotto grandi avvocati e trentadue consulenti affinché lo difendessero dai giudici "comunisti" di cui all'inizio di Mani pulite era il massimo estimatore.
*Non si può dire che Berlusconi sia un fascista: è qualcosa di peggio, un anarcoide piccolo borghese.
==''Napoli siamo noi''==
===[[Incipit]]===
Ci fermiamo per fare benzina, subito fuori dall'aeroporto di Capodichino e nella luce agostana viene giù un piovasco tiepido. "È un sole acqua," dice il tassista che ha una bella faccia feroce e istrionica. "Un sole acqua," ripete compiaciuto. Vedo che non ha inserito il tassametro, ma non è che voglia rubare molto sulla corsa, uno o due euro, purché sia lui a deciderlo, lui che è più intelligente del forestiero. La maledetta presunzione individualista per la quale un napoletano è pronto a dannarsi. Scendiamo per la tangenziale, una lunga strada dall'aeroporto al mare, là in fondo il [[Vesuvio]] a gobbe da cammello. La più insanguinata strada di [[Napoli]] perché la città per cui passa è divisa fra i clan della [[camorra]]; le rese dei conti avvengono nei punti di confine, rapide sparatorie, scontri e fughe su motociclette potenti, e, a cose fatte, arrivano i "falchi", i poliziotti motociclisti o gli "zingari", come chiamano i [[Arma dei Carabinieri|carabinieri]] in divisa nera.
===Citazioni===
*Napoli adagiata sul golfo è stupenda, ci si chiede se anche questa bellezza non faccia parte della maledizione della città, non faccia parte del prezzo spaventoso che paga per esistere. (p. 6)
*È possibile a Napoli pranzare in un educato silenzio, magari prendendo appunti di quel che ti dice un tuo commensale? No, non è possibile, perché "pur isso adda campa'". ''Isso'' è uno con la chitarra che si avvicina al tuo tavolo, sorridendo fra i sorrisi affettuosi dei camerieri suoi amici. (p. 30)
*Per secoli Napoli, capitale del regno, è stata una metropoli che lo stato [[Borboni|borbonico]] riusciva a governare solo grazie alla camorra. (p. 37)
*E a Napoli non si sa mai se sia una recita o se si faccia sul serio. (p. 84)
==''Palmiro Togliatti''==
===[[Incipit]]===
Palmiro Togliatti è ricordato come uomo freddo, scostante, che portava occhiali da professore, parlava con voce nasale, un intellettuale avaro nei sentimenti, un politico scaltro che conosceva la ''langue russe'', cinico. Resta allora da spiegare perché l'Italia proletaria fu pronta all'insurrezione armata quando si attentò alla sua vita, e perché milioni di italiani di ogni ceto ebbero il sentimento, nel giorno della sua morte, che con lui se ne andava uno dei padri della Repubblica e, comunque, uno cui si era debitori di mutamenti importanti.
===Citazioni===
*[[Angelo Tasca|Tasca]] ha convincimenti politici in parte dissenzienti da quelli gramsciani, quindi per tutta la storia togliattiana del binomio perfetto Gramsci-Togliatti sarà la palla al piede del gruppo, colui che non ha capito, che ha sbagliato. Oggi, con un ragionamento altrettanto astratto, si potrebbe dire, a posteriori, che su molti punti Tasca ha avuto più ragione di Gramsci; e si potrebbe dire per esempio che il «partito nuovo» fabbricato da Togliatti nell'Italia postfascista è più vicino a una politica taschiana che non a quella gramsciana dei Consigli<ref>Consigli di fabbrica, sull'esempio dei Soviet russi.</ref>. (cap. 3, p. 46)
*[...] Tasca ha nell'«Ordine Nuovo»<ref>Periodico fondato a Torino nel 1919 da Antonio Gramsci e altri intellettuali socialisti torinesi.</ref> una posizione politica e culturale seria, rispettabile, la posizione di chi conosce le tradizioni del socialismo italiano e non vuole buttare alle ortiche le idee che il socialismo ha prodotto nell'Europa occidentale, in Italia e in Francia in particolare. (cap. 3, p. 46)
*Ma il fatto esemplare, la spinta decisiva {{NDR|nella campagna per il fronte unico}} la danno i francesi: nell'ottobre '34 [[Maurice Thorez|Thorez]] propone al comitato che coordina le azioni del Partito comunista e socialista di estendere l'intesa ai radicali e ripete l'appello il 26 ottobre a Nantes anche se sconsigliato «da un dirigente di un partito fratello»,<ref>M. Hayek, ''Storia dell'Internazionale comunista'', Roma 1969, p. 273. {{NDR|N.d.A., p. 633}}</ref> e cioè Togliatti, venuto, forse, per conto dell'IC<ref>Internazionale Comunista o Comintern.</ref> a raccomandare prudenza. Sta di fatto che data dal 1934 una forte antipatia di Thorez verso Togliatti che continuerà fino alla morte. (cap. 11, p. 228)
*Coloro che vivono attorno a [[Stalin]] sono, in un modo o nell'altro, stalinisti; lo sono per sempre, e la ragione fondamentale per cui si riconoscono nello [[stalinismo]] e ne accettano tutte le conseguenze è che ne condividono i {{sic|princìpi}} e la logica. Coloro che si oppongono a Stalin, se manda a morte i vecchi [[Bolscevismo|bolscevichi]], sono gli stessi che hanno trovato giusto e naturale lo sterminio dei [[Menscevismo|menscevichi]] e la strage dei contadini, i [[Nikolaj Ivanovič Bucharin|buchariniani]] che si lamentano per la durezza dell'autocrate sono i medesimi che hanno assistito ai pubblici processi, alle persecuzioni degli intellettuali, all'affissione degli elenchi dei "criminali", senza distinzione fra delinquenti comuni e oppositori politici; sono gli stessi che fino al 1928 o '29 hanno avallato la politica del terrore silenzioso, invisibile agli stranieri. (cap. 12, p. 240)
*Lo stalinismo ha i suoi fascini mortali, fra cui, irresistibile, quello del potere totale. (cap. 12, p. 240)
*[[Palmiro Togliatti|Togliatti]] è uno stalinista educato, colto. Estraneo alla condizione russa, alle tradizioni russe, non vede per alcuni anni la necessità di estendere a tutto il movimento comunista il modello russo; poi si rassegnerà, ma senza lasciarsi convincere fino in fondo. Non è che egli discuta o ripudi i grandi tagli staliniani imposti con la "giusta" e necessaria violenza; è che non sente le necessità di aggiungere terrore a terrore, rimane esente da manie persecutorie, padrone degli istinti canaglieschi, normale quanto a intelligenza. Ed è questa sua normalità in un mondo deformato dalla follia o dalla tragedia che lo fa apparire più democratico di quanto in realtà non sia. (cap. 12, pp. 253-254)
== ''Partigiani della montagna''==
===[[Incipit]]===
Il colpo di stato del 25 luglio, per cui tutti i poteri dalle mani di Mussolini, ritornarono e si accentrarono nella monarchia, ebbe come caratteristica ben definita di essere opera di uno stretto numero di persone. Fu la cerchia dei generali, dei grandi industriali, dei funzionari di corte, a preparare ed attuare il colpo di stato, a regalare, una bella mattina, al popolo italiano una sottospecie di libertà.
===Citazioni===
*Attraverso la somma dei sacrifici e dei dolori sopportati, col grandioso apporto dato alla causa della libertà, con i risultati militari ottenuti, il [[Resistenza italiana|movimento partigiano]] è riuscito ad assumere un significato morale di valore altissimo. Ha riscattato dinnanzi al mondo, insieme a coloro che nei campi di [[Germania]] tennero fede alla loro patria, la dignità del popolo italiano; ha dimostrato ben altrimenti, che generiche e facili affermazioni verbali, la sua volontà di essere un popolo libero degno di essere riammesso nella vita delle libere nazioni. (p. 147)
*Come aveva intuito [[Vittorio Foa]], la politica partigiana era la politica delle larghe alleanze democratiche già sperimentata nella [[guerra di Spagna]]. In sostanza un riformismo socialdemocratico che per la prima volta annullava le millenarie divisioni di classe facendo rientrare tra i cittadini di pieno diritto gli operai e i contadini. (pref., 2004, p. 8)
*C'è una campagna di denigrazione della [[Resistenza italiana|Resistenza]]: diretta dall'alto, coltivata dal cortigiano. Il loro gioco preferito è quello dei morti, l'uso dei morti: abolire la festa del [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] e sostituirla con una che metta sullo stesso piano partigiani e combattenti di Salò, celebrare insieme come eroi della patria comune Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti e il filosofo Gentile, presidente dell'accademia fascista, giustiziato dai partigiani, onorare insieme le vittime antifasciste della risiera di San Sabba e quelle delle foibe titine. Proposte da comitati di reduci che evidentemente non hanno mai sentito parlare dei lager in cui i fascisti, prima e dopo l'armistizio, hanno chiuso migliaia di cittadini colpevoli unicamente di essere di etnia slovena. (pref., 2004, p. 13)
*Ma la democrazia dov'è? Che democrazia è questa autoritaria che si va affermando nel nostro paese? Ai suoi sostenitori basta che il governo non apra i suoi lager, che non fucili gli oppositori, che non soffochi tutte le voci critiche per gridare che la democrazia è salva. Ma la mutazione autoritaria è sotto gli occhi di tutti, anche dei rassegnati o indifferenti: i personaggi della televisione invisi al potere cacciati o tacitati, gli autori dei libri all'indice berlusconiano esclusi dalla televisione e ignorati dai giornali, i dirigenti di qualsiasi ufficio o istituzione, dalle fiere campionarie agli enti lirici, scelti dal padrone, i disegnatori satirici ostili al potere emarginati, i cortigiani imposti. (pref., 2004, p. 14)
*Assistiamo a un revisionismo reazionario che apre la strada alla [[democrazia]] autoritaria, da noi e nel resto del mondo. Uno di quei cicli storici che dimostrano che anche la libertà ha le sue stagioni.[...] C'è stata una mutazione capitalistica, una rivoluzione tecnologica di effetto obbligato: ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri ed emarginati. È questa la ragione di fondo per cui la [[Resistenza italiana|Resistenza]] e l'[[antifascismo]] democratico appaiono sempre più sgraditi, sempre più fastidiosi al nuovo potere. Padroni arroganti e impazienti non accettano più una legge uguale per tutti, la legge se la fabbricano ad personam con i loro parlamenti di yes-men. (pref., 2004, p. 16)
*Ciò che può compiere un [[partigiano]], indipendentemente da valutazioni di valore personale, è differente da ciò che può compiere un soldato di un reparto regolare. Chi crea è diverso da chi esegue, chi fa volontariamente una cosa è differente da chi vi è costretto, chi persegue un ideale costruttivo non è eguale a chi soddisfa un precetto legale. Nel secondo potrà esistere volontà e determinazione, ma difficilmente entusiasmo. (p. 29)
==''Storia dell'Italia partigiana''==
===[[Incipit]]===
La guerra dell'Italia partigiana incomincia quando finisce la guerra del regime, l'armata partigiana si forma dopo la disfatta di quella regia e fascista. Nessun comparto organico, sia pure un semplice plotone, passa compatto ai ribelli.<ref>Duccio Galimberti, ''Esame sulla situazione militare'', relazione a Parri, in «Resistenza», XVIII, 11 novembre 1964, p. 4. {{NDR|N.d.A., p. 535}}</ref><br>
L'esercito regolare muore per dissanguamento e per abbandono: schiacciato da una guerra più grande di lui, ma anche lasciato a sé, nelle ore di agonia, dal re e dal comando supremo.
===Citazioni===
*[[Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo]] è un ufficiale virtuoso e capace. In vita e in morte lui e i suoi più stretti collaboratori sono degni di ammirazione. Ma il giudizio storico sul movimento, il giudizio dei fatti è negativo: esso è un freno alla [[Resistenza italiana|Resistenza nazionale]], un motivo di confusione e di paralisi. (Parte prima. VI Il ribellismo, p. 96)
*Montezemolo è un eroe fatto per un tempo risorgimentale e per le sue obbedienze; per la Resistenza è un capo discutibile. È stato lui a dettare la circolare del pessimismo [[Pietro Badoglio|badogliano]]: «In Italia terreno e popolazione poco si prestano alla guerriglia...» (Parte seconda. XVII Roma non insorge, p. 284)
==''Storia della Repubblica italiana''==
===[[Incipit]]===
La grande festa partigiana dura dieci giorni, dal 25 aprile del 1945 al 5 di maggio: di giorno a stanare gli ultimi cecchini e a compiere le ultime vendette, di sera a ballare, nei municipi, nelle caserme, nei castelli. Il fascismo di regime e la repubblica di Mussolini a Salò sono finiti; dopo oltre venti anni, bastano dieci giorni a spegnere le speranze e le illusioni dell'esercito partigiano che per venti mesi ha combattuto contro tedeschi e fascisti. <!--(vol. 1, Gli anni della rinascita, Il governo Parri, p. 1)-->
===Citazioni===
*Le ragioni per cui i giovani intellettuali che hanno guidato le formazioni Giustizia e Libertà dedicano a [[Ferruccio Parri|Parri]], nome di battaglia «Maurizio», una sorte di venerazione, sono molteplici e si riconducono al concetto di uomo completo che in lui sembra incarnato: è uomo di coraggio che ha guadagnato in guerra due medaglie d'argento; è uomo di cultura moderna che negli anni trascorsi durante il fascismo nell'ufficio studi della Montecatini ha seriamente studiato i problemi economici del Paese; è un antifascista quasi leggendario, ha partecipato all'evasione di Turati, è stato condannato al processo di Savona<ref>Processo celebrato nel 1927 contro gli organizzatori dell'evasione del leader socialista [[Filippo Turati]].</ref> ed è stato «Maurizio», il comandante padre dei giorni partigiani, il signore dimesso, dai capelli bianchi e dalla voce nasale che ha insegnato ai giovani qualcosa di quasi sconosciuto nell'Italia fascista e anche in quella crociana: uno humour, una capacità di modestia nell'orgoglio, di misura nella decisione tenace, diciamo una umanità inconsueta nell'Italia tribunizia e massimalista. (vol. 1, Gli anni della rinascita, p. 14)
*Il personaggio dominante del sindacalismo italiano del dopoguerra è [[Giuseppe Di Vittorio]]. Figlio di un bracciante pugliese, bracciante semianalfabeta arriva giovanissimo nell'anarcosindacalismo. Combattente nella prima guerra mondiale, ferito a Monte Zebio, si incontra poi con il gruppo torinese di Gramsci e di Togliatti e diventa uno dei dirigenti del Partito comunista seguendo la sua storia tempestosa e sinuosa, dalla lotta fronte contro fronte degli anni Trenta, con tutto il suo settarismo antisocialista, alla guerra di Spagna, al Fronte popolare, alla Resistenza. Come gli altri dirigenti del PCI Di Vittorio passa in questi anni da posizioni massimaliste a posizioni possibiliste e riformiste, ma conservando sempre un rapporto con la società reale, con i suoi bisogni, con le sue speranze, conservando sempre quel rispetto per l'uomo che lo stalinismo aveva completamente cancellato. (vol. 2, La società industriale, pp. 70-71)
*[...] a ben pensarci l'impatto grandissimo che [[Adriano Olivetti]] e la sua fabbrica di Ivrea hanno sulla cultura italiana del dopoguerra è che in buona sostanza sono l'unico fatto veramente nuovo, che segna un distacco netto dalla cultura tradizionale italiana: la scoperta della cultura industriale anzi della civiltà industriale. (vol. 2, La società industriale, p. 224)
*Una cosa che manda in bestia la cultura tradizionale e il padronato è che Olivetti si comporta come un principe rinascimentale: invece di fermarsi agli ingegneri e ai tecnici per fabbricare macchine per scrivere, lui raccoglie attorno a sé architetti, pittori, disegnatori industriali, giornalisti, letterati perché ha fatto un'altra scoperta scandalosa per l'Italia di allora: che la libera circolazione delle idee e dei talenti è necessaria alla produzione quanto la competenza tecnica. (vol. 2, La società industriale, p. 226)
*La confusione democristiana tocca il fondo nelle elezioni siciliane del '58. [[Silvio Milazzo]], un protetto di don Sturzo, insofferente della stretta egemonia fanfaniana progetta un'operazione disinvolta al punto da apparire cinica: una grande alleanza fra destra e sinistra. Milazzo vince le elezioni con i voti dei monarchici e dei fascisti, dei comunisti e dei socialisti. [[Amintore Fanfani|Fanfani]] gli ordina di dimettersi, ma Milazzo rifiuta, fonda un suo partito scissionista, l'Unione sociale cristiana siciliana. Il caso Milazzo si chiuderà anche per l'intervento della gerarchia ecclesiastica preoccupata di mantenere l'unità del partito cattolico, ma aprirà una serie di conflitti interni alla DC da cui Fanfani sarà logorato. (vol. 2, La società industriale, pp. 334-336)
*[[Paolo Bonomi]] è un altro dei mediocri che la filosofia dorotea innalza a poteri sommi. Non è un politico, non è un intellettuale, non è un sovversivo, non ha tradizioni, non ha cultura, è semplicemente l'uomo adatto ad organizzare la base di un potere grigio. (vol. 3, Il centro sinistra, p. 40)
*Il fisico italiano [[Gilberto Bernardini]] ha cessato di essere scienziato italiano per diventare scienziato europeo al centro ginevrino di Meryn. Piccolo, magro, un ciuffo di capelli sempre scomposto, il suo ufficio a Meryn assomiglia a un comando di operazioni militari; è da qui che i vari gruppi di ricercatori vengono mandati all'attacco dei problemi. Il generale, il capo, il coordinatore è lui il piccolo fisico italiano. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 16)
*Gli intellettuali italiani, pessima razza, quasi sempre irresponsabile politicamente, ma pronta a saltare su tutte le mode, fa del '68 un suo show, giustamente spernacchiata dai giovani. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*Dopo il [[maggio francese]] tutti si sentono in dovere di scioperare: scioperano, non si sa contro chi, tutti gli attori di teatro guidati da un «mattatore» come [[Vittorio Gassman|Gassman]]<ref>Nel testo "Gasmann".</ref> che ha incassato centinaia di milioni per film commerciali. (vol. 4, Dal '68 al terrorismo, p. 85)
*[[Lotta Continua]] è l'organizzazione più articolata e complessa del movimento, la più raziocinante, la più fornita di dirigenti colti. La prima a capire che gli estremismi rozzi degli autonomi e l'insurrezionalismo vetero-sovietista di Potere Operaio e discendenti non hanno alcuna possibilità di affermarsi. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 24)
*La data storica della rivoluzione culturale e della sovversione giovanile italiana è fissata per l'eternità nel '68, il bel '68 subito mitizzato. E certamente il '68 ha le sue grosse e decisive responsabilità come rivelatore e come autore della grande destabilizzazione. Ma non dimentichiamo che è un altro anno, il 1977, a portare le grandi e definitive rotture, a creare una situazione da guerra civile. Sì, il '68 come il Quarantotto risorgimentale<ref>Il 1848, [[primavera dei popoli]].</ref> è il periodo in cui tutte le carte vengono rimescolate, ma il '77 è quello in cui gli opposti e i diversi si separano, si scontrano, si lacerano, l'anno in cui molti giovani rompono definitivamente con il Partito comunista, con il sindacato, con la cultura operaia. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 25)
*Gli italiani usciti dal regime fascista e militarista si accorgono che esiste il problema degli obiettori di coscienza quando [[Pietro Pinna]] nel 1948 si rifiuta di fare il servizio militare affermando che per motivi religiosi egli non vuole portare le armi ed uccidere. (vol. 5, Terrorismo e «caso Moro», p. 102)
*Nessuno sembra accorgersi che rispetto ai precedenti segretari [[Bettino Craxi|Craxi]] ha delle idee chiare e una strategia precisa: ritrovare piena autonomia nei confronti sia del Partito comunista, sia della Democrazia cristiana. Insomma quest'uomo di apparato, di potere, di manovre autoritarie è però il primo dopo la Liberazione che veda nel PSI un partito capace di camminare sulle sue gambe. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 76)
*[[Claudio Signorile|Signorile]] ha molte qualità: è giovane, intelligente, ambizioso, umanamente aperto. Ma pecca di ingenuità, si azzarda a giocare partite pericolose al di sopra delle sue forze, compie delle piccole ''gaffes'' giornalistiche che i suoi avversari ingigantiscono. Dove cade e maldestramente è sull'affare ENI-Arabia Saudita, una delle tante operazioni commerciali su cui i partiti e le correnti dei partiti si ritagliano delle tangenti. Questa però è di una tale dimensione – si parla di 120 miliardi – da far ingaggiare nel partito una lotta di vita e di morte. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 80)
*[[Licio Gelli]] nasce come piccolo carrierista: impiegato nella federazione fascista di Pistoia riesce ad accumulare cariche, anche quella di ''factotum'' del gruppo universitario fascista pur non avendo fatto la scuola media. Neppure la guerra gli serve per ottenere un diploma: si presenta a un esame di ragioniere e viene solennemente bocciato. Nasce qui però la sua vocazione di archivista e di ricattatore: il federale di Pistoia lo porta con sé a Cattaro in Montenegro: l'operazione a cui è destinato è di quelle redditizie. Deve far la guardia al tesoro della Banca Nazionale di Jugoslavia. {{sic|Lo}} fa così bene che quando esso sarà restituito a Tito si troverà che mancano venti tonnellate d'oro e un milione di sterline. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 196)
*Dire che [[Papa Giovanni Paolo II|papa Wojtyla]] è un papa reazionario o conservatore è una semplificazione. È un papa diverso da quelli che gli italiani conoscono: non ha la mitezza di Luciani<ref>Albino Luciani, [[papa Giovanni Paolo I]].</ref>, non ha la sapienza dubbiosa e sofferta di Paolo VI, non ha la simpatia e la generosità di Giovanni XXIII; ma non si può neppure dire che sia un papa all'antica di quelli che guardano dal soglio di San Pietro all'esercito dei fedeli come a qualcosa che non ha nome, né personalità. Wojtyla conosce il senso del collettivo, delle masse come lo conoscono i capi autoritari e rivoluzionari. Ma invece di ripetere il grido di Bakunin «Io non sono io, io sono voi», invece di parafrasare i detti autoritari dei capi «Voi siete me e io sono voi» dice «Non io, ma tu e tu e tu» non l'egoismo, il narcisismo, il superomismo, ma neppure il collettivismo che appiattisce, neppure il «volgo che nome non ha», ma una società di uomini ognuno dei quali ha la sua dignità, la sua responsabilità. (vol. 6, La crisi delle Istituzioni, p. 245)
===[[Explicit]]===
Che dire di questa Repubblica al termine di questa voluminosa storia? Che è cresciuta, ma che non si sa bene come finirà. Che ha messo tutte le premesse per essere uno Stato moderno, uno Stato civile, ma in un mondo che sta sotto la minaccia atomica, dentro la sfida ecologica. Se il resto del mondo non crolla, questa Repubblica appare di gran lunga migliore di tutte le Italie precedenti. Un po' più noiosa forse, meno epica, ma enormemente più comoda. <!--(vol. 6, La crisi delle Istituzioni, I due volti della Repubblica, p. 359)-->
==''Una repubblica partigiana''==
*I tedeschi a metà settembre rastrellano i centri rivieraschi del [[Lago Maggiore]], catturano alcuni ebrei, li fucilano e li buttano in acqua. I giovani caduti nelle retate vengono stipati sui carri merci e spediti in Germania, come bestie. Allora parecchi capiscono che non si può affidare la propria vita alla fortuna o al caso, ma che bisogna difenderla con le armi. E anche qualcosa di più: che bisogna combattere le barbarie. (pp. 14-15)
*È la stagione dei rapidi scontri, delle gloriose scorrerie, delle effimere occupazioni. [[Villadossola]] viene occupata dagli operai e dai partigiani nel novembre del 1943, senza un preciso piano: una fiammata improvvisa che si allarga dai gruppi partigiani alle fabbriche. Allora il nemico si fa conoscere meglio con le stragi, le impiccagioni, gli incendi, allora si capisce che questa sarà una guerra senza quartiere, spesso una guerra senza prigionieri. (p. 15)
*Fra [[Locarno]] e [[Lugano]] si incontrano profughi ebrei, "fuoriusciti" politici, spie fasciste inglesi tedesche americane, diplomatici, poveri cristi. Ora le vie del contrabbando sono battute dai partigiani, dalle loro staffette, dai profughi, dai prigionieri inglesi fuggiti dai campi di prigionia e accompagnati in salvo. Le guardie di finanza chiudono entrambi gli occhi; i soldati anziani dei piccoli presidi tedeschi sono prudenti e ragionevoli. (p. 28)
*La [[Repubblica partigiana dell'Ossola|repubblica dell'Ossola]] controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'[[Val d'Ossola|Ossola]] è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. (pp. 39-40)
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante la repubblica. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti. (p. 40)
*Poi ci sono le montagne: abbastanza alte e aspre per essere disagevoli, per rendere dura la vita a chi vive e ci combatte; non abbastanza alte e boscose da poter dare un rifugio sicuro. La Val d'Ossola è una delle poche valli industrializzate. Ci sono fabbriche a Villadossola, Rumianca, Gravellona. E miniere a Pestarena e grandi centrali elettriche. (p. 40)
*La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizzera. Però ai partigiani l'Ossola sembra una terra meravigliosa. (pp. 40-41)
*Il 26 agosto il battaglione garibaldino "Redi" scende a Baveno, in Val d'Antigorio, a nord di Domodossola. Il presidio fascista si arrende, il bottino in armi e munizioni sembra favoloso: mitragliatrici, mitragliatori, migliaia di colpi. Tre giorni dopo si arrende anche il presidio tedesco. (p. 46)
*L'attacco partigiano investe anche la Valle del Sempione, cadono i presidi di Iselle, Varzo, Crevola d'Ossola. Ai primi di settembre le valli al nord di Domo sono ripulite, i partigiani le controllano dalla frontiera a poche centinaia di metri dal capoluogo; ed è già cominciato l'attacco della "Piave" a Cannobio, sul Lago Maggiore. (p. 47)
*Le mitragliatrici partigiane tirano sui fuggiaschi, non si saprà mai quanti muoiono o rimangono feriti. Più lunga la resistenza fascista. Tra i fascisti ci sono dei criminali che hanno ucciso e rubato, in paese. Costoro conoscono la loro sorte: una giustizia sommaria in riva al lago. Presa Cannobio, spediti in Svizzera i prigionieri, la "Piave" lascia un piccolo presidio e risale verso le bocche di Finero per passare in Val Vigezzo e puntare su Domodossola. (p. 48)
*Allora il colonnello Moneta e i suoi puntano su [[Santa Maria Maggiore (Italia)|Santa Maria Maggiore]] per tagliare la strada della ritirata ai tedeschi. Ma è tardi, il locomotore messo di traverso al passaggio a livello non serve, i camion tedeschi sono già passati. Restano viveri e armi nell'albergo che serviva da comando ai tedeschi. Attorno all'albergo c'è una barriera di filo spinato; adesso le ragazze di Santa Maria Maggiore vi posano fiori. (pp. 48-49)
*Gli uomini della "Valtoce" attaccano Piedimulera avanzando fra le prime case del villaggio. I partigiani non sono addestrati alla guerra negli abitati; non hanno neppure le armi che servono a snidare il nemico dalle case. Si disuniscono facilmente, non hanno né l'addestramento né la disciplina di un reparto regolare. E qui c'è un osso duro da rodere. I fascisti hanno piazzato una mitraglia sul campanile e battono le vie di accesso. Sono fascisti duri, funebri, ribaldi. (pp. 49-50)
*Il giorno 12 i garibaldini decidono l'[[Battaglia di Gravellona Toce|attacco a Gravellona]]. La cittadina è certamente una posizione militare importante. Caduta Gravellona, le forze partigiane potrebbero occupare tutto il territorio fino al Lago d'Orta, stabilire comunicazioni rapide con Valsesia e con il Cusio, premere su Baveno. Però si ha l'impressione che con l'attacco a Gravellona i garibaldini cerchino anche altro: una vittoria clamorosa da opporre a quella delle formazioni non comuniste, una affermazione di prestigio. (p. 61)
*I partigiani avanzano fino al crocevia dove si uniscono le strade di Omegna, di Domodossola e di Baveno. Il fuoco nemico è infernale; da lì non si passa. Allora tentano di risalire la ferrovia, ma un reparto fascista si è sistemato in una fabbrica che fronteggia la scarpata e tiene i partigiani sotto un fuoco nutrito. Si va all'attacco della fabbrica con i georgiani che urlano e Barbisun che bestemmia. I feriti e i morti sono numerosi, le automobili fanno la spola fra Gravellona e l'ospedale di Ornavasso. (p. 62)
*La Giunta dedica l'intera riunione del 18 settembre al problema dell'epurazione e decide questi provvedimenti: l'arresto degli iscritti al fascio repubblicano; l'istituzione di un campo per prigionieri a Druogno in Val Vigezzo; la destituzione dei podestà; la sospensione dei sussidi alle famiglie dei richiamati alle armi nell'esercito fascista. In pochi giorni vengono arrestate trecento persone: le carceri di Domo non sono mai state così affollate. A volte l'arresto è casuale: un partigiano o un cittadino crede di riconoscere per strada o in un negozio un fascista. Si mette a gridare, accorre gente, l'uomo viene sballottato, arriva la polizia, anche se non si sa bene quale polizia. Nei primi giorni della repubblica operano nell'Ossola almeno sette polizie, una per ciascuna delle formazioni partigiane, più quelle istituite dalla Giunta. (p. 85)
*Il 4 ottobre i garibaldini attaccano le caserme fasciste di Pallanza. Ci sono scontri di pattuglie sul Montorfano, la "Valtoce" cannoneggia la stazione di Gravellona. Si fanno dei gran piani per liberare Omegna o Intra, ma non ci si muove dalla valle, le energie migliori vengono dedicate alle opere di difesa e alla fabbricazione di nuove armi. (pp. 120-121)
==Citazioni su Giorgio Bocca==
*Fra i giornalisti che hanno svolto prestazioni professionali per me c'è pure il grande moralizzatore Giorgio Bocca. Purtroppo ho potuto pagarlo troppo poco: pretendeva troppi soldi. ([[Paolo Cirino Pomicino]])
*Giorgio Bocca può essere raccontato anche in poche parole. Il suo è stato un grande giornalismo, ma anche una grande faziosità e anche grandi errori. Abbiamo lavorato insieme negli stessi giornali, a cominciare dal Giorno per concludere, poi, tanti anni a Repubblica, L'Espresso, ma non siamo mai stati amici. Bocca era un tipo d'uomo complesso: non amava avere concorrenti e neppure contraddittori. Abbiamo combattuto molte guerre uno contro l'altro, inutile rievocarle. Oggi Giorgio è scomparso. Non so se mancherà all'Italia come dice qualcuno dei suoi colleghi di Repubblica, però certamente lascerà un vuoto... che io, però, non rimpiango. ([[Giampaolo Pansa]])
*Giornalista d'istinto. Capace di rendersi simpatico e antipatico. Lo incontrai a Macao, lo portai in giro, lo aiutai. Il giorno dopo lessi nel suo articolo: "C'è qui anche il decadente Bettiza..." ([[Enzo Bettiza]])
*In un'intervista alla Stampa, Giorgio Bocca ha detto che io sono un bravissimo giornalista che non capisce nulla di politica. Bocca non mi delude mai: riesce sempre a dire di me quello che io penso di lui. ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giorgio Bocca, ''Il filo nero'', Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1995, ISBN 88-04-40092-7
*Giorgio Bocca, ''Il viaggiatore spaesato'', Mondadori, 1998.
*Giorgio Bocca, ''In che cosa credono gli italiani?'', Longanesi, Milano, 1982.
*Giorgio Bocca, ''L'italia l'è malada'', Feltrinelli, 2005.
*Giorgio Bocca, ''Napoli siamo noi'', Feltrinelli, 2006.
*Giorgio Bocca, ''Palmiro Togliatti'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2005. ISBN 88-04-42493-1
*Giorgio Bocca, ''Partigiani della montagna'' (1945), Feltrinelli, Milano, 2004.
*Giorgio Bocca, ''Storia dell'Italia partigiana. {{small|Settembre 1943 – maggio 1945}}'', Oscar Storia Mondadori, Milano, 2011.
*Giorgio Bocca, ''Storia della Repubblica italiana'', 6 voll., Rizzoli Editore, Milano, 1981.
*Giorgio Bocca, ''Una repubblica partigiana. {{small|Ossola 10 settembre – 23 ottobre 1944}}'', Mondadori, Milano, 1972.
==Altri progetti==
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Georges Duplessis
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Michel Houellebecq
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[[Immagine:2008.06.09. Michel Houellebecq Fot Mariusz Kubik 01.jpg|thumb|Michel Houellebecq, 2008]]
'''Michel Houellebecq''', pseudonimo di '''Michel Thomas''' (1956 – vivente), scrittore, regista e sceneggiatore francese.
==Citazioni di Michel Houellebecq==
*È irritante dover vivere in un'epoca di mediocri; soprattutto quando ci si sente incapaci di alzare il livello.<ref>Da ''In presenza di Schopenhauer''.</ref>
*È nel rapporto con gli [[altro|altri]] che si prende coscienza di sé: ed è proprio questo a rendere insopportabile il rapporto con gli altri.<ref>Da ''Piattaforma nel centro del mondo'', p. 77.</ref>
*Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo.<ref name=possibilità>Da ''La possibilità di un'isola''.</ref>
*L'infelicità raggiunge il suo livello massimo solo quando intravediamo, sufficientemente prossima, la possibilità pratica della felicità.<ref name=possibilità/>
*Vivere senza leggere è pericoloso, ci si deve accontentare della vita, e questo comporta notevoli rischi.<ref>Da ''Piattaforma nel centro del mondo'', p. 79-80.</ref>
==''Estensione del dominio della lotta''==
*In situazione economica perfettamente liberale, c'è chi accumula fortune considerevoli; altri marciscono nella disoccupazione e nella miseria. In situazione sessuale perfettamente liberale, c'è chi ha una vita erotica varia ed eccitante; altri sono ridotti alla masturbazione e alla solitudine. Il liberalismo economico è l'estensione del dominio della lotta. [...] Altrettanto, il liberalismo sessuale è l'estensione del dominio della lotta, la sua estensione a tutte le età della vita e a tutte le classi della società. (p. 98)
*In genere da una donna in analisi è impossibile cavare alcunché. Come ho avuto modo di constatare più volte, le sventurate che cadono in mano agli [[psicoanalista|psicanalisti]] diventano definitivamente e letteralmente inutilizzabili. Questa conseguenza non va considerata come un effetto secondario della psicanalisi, bensì come il suo scopo principale. Con l'alibi della ricostruzione dell'io, in realtà gli psicanalisti procedono a una scandalosa demolizione dell'essere umano. Innocenza, generosità, purezza... tutto ciò viene rapidamente triturato dalle loro rozze mani. Gli psicanalisti, pinguamente remunerati, supponenti e stupidi, annientano definitivamente nei loro cosiddetti pazienti qualunque attitudine all'amore, sia mentale che fisico; in pratica si comportano da veri e propri nemici dell'umanità. Spietata scuola di egoismo, la psicanalisi sfrutta con agghiacciante cinismo le brave figliole un po' smarrite e le trasforma in ignobili bagasce dall'egocentrismo delirante, incapaci di suscitare altro che un legittimo disgusto. In nessun caso bisogna accordare la minima fiducia a una donna che sia passata per le mani degli psicanalisti. Meschinità, egoismo, arrogante ottusità, completa assenza di senso morale, cronica incapacità di amare: ecco il ritratto esaustivo di una donna "analizzata". Véronique, va detto, corrispondeva punto per punto a questa descrizione. L'ho amata quanto più ho potuto – il che significa parecchio amore. (pp. 100-101)
*Lo informo che sono ''in depressione''; lui accusa il colpo, poi si riprende. Da questo punto il dialogo si snoda in una simpatica chiacchierata di mezz'oretta, ma io so che da ora in poi tra me e lui ci sarà una specie di muro invisibile. Non mi considererà mai più come un suo pari. (p. 134)
==''Le particelle elementari''==
===[[Incipit]]===
Questo libro è innanzitutto la storia di un uomo, di un uomo che passò la maggior parte della propria vita in [[Europa]] occidentale nella seconda metà del Ventesimo Secolo. Perlopiù solo, egli intrattenne tuttavia rapporti saltuari con gli altri uomini. Visse in un'epoca infelice e travagliata.<ref>Incipit del "Prologo". L'incipit vero e proprio è invece "Il 1° luglio 1998 cadeva di mercoledì".</ref>
===Citazioni===
*L'eternità dell'infanzia è un'eternità breve, ma lui ancora non lo sa; il paesaggio scorre.
*Egli stimava tutt'altro che arbitrario l'uso che i nazisti avevano fatto del pensiero di Nietzsche: negando la compassione, situandosi al di là della legge morale, instaurando il desiderio e il regno del desiderio, il pensiero di Nietzsche, secondo lui, portava inevitabilmente al nazismo.
*Per l'occidentale contemporaneo, anche quando gode di buona salute, il pensiero della morte costituisce una sorta di rumore di fondo che si insinua nel suo cervello man mano che progetti e desideri vanno sfumando. Con l'andar del tempo, la presenza di tale rumore si fa sempre più invadente; la si può paragonare a un brusio sordo, talvolta accompagnato da uno schianto. In altri tempi, il rumore di fondo era costituito dall'attesa del regno del Signore; oggi è costituito dall'attesa della morte. Così è.
*Fa un certo effetto osservare come spesso tale ''liberazione sessuale'' venisse presentata sotto forma di ideale collettivo mentre in realtà si trattava di un nuovo stadio dell'ascesa storica dell'individualismo. Coppia e famiglia rappresentavano l'ultima isola di comunismo primitivo in seno alla società liberale. La liberazione sessuale ebbe come effetto la distruzione di queste comunità intermedie, le ultime a separare l'individuo dal mercato. Un processo di distruzione che continua oggigiorno.
*Accettare l'ideologia del cambiamento continuo significa accettare che la vita di un uomo sia strettamente ridotta alla sua esistenza individuale, e che le generazioni passate e future non abbiano più alcuna importanza ai suoi occhi. È così che viviamo; e oggi per un uomo avere un figlio non ha più alcun senso.
*Una [[bugia]] è utile quando permette di trasformare la realtà, pensò; ma quando la trasformazione fallisce non resta più che la bugia, l'amarezza e la coscienza della bugia.
*In realtà si cerca sempre di minimizzare la sofferenza.
===[[Explicit]]===
Nel momento in cui i suoi ultimi rappresentanti sono sul punto di estinguersi, riteniamo dunque legittimo rendere all'umanità quest'ultimo omaggio; omaggio che, anch'esso, finirà cancellato e perso nelle sabbie del tempo; è tuttavia necessario che tale omaggio, una volta almeno, venga reso. Questo libro è dedicato all'uomo.
==''Sottomissione''==
===[[Incipit]]===
Per tutti gli anni della mia triste giovinezza, Huysmans è stato per me un compagno, un amico fedele; non ho mai dubitato di lui, non sono mai stato tentato di abbandonarlo o di orientarmi verso un altro soggetto; poi, in un pomeriggio di giugno del 2007, dopo aver aspettato molto, dopo aver tergiversato a lungo, anche un po' più di quanto fosse accettabile, discussi davanti alla commissione dell'Università Parigi IV-Sorbona la mia tesi di dottorato: ''Joris-Karl Huysmans, o l'uscita dal tunnel''. Già l'indomani mattina (o forse la sera stessa, non saprei, la sera della mia tesi fu solitaria, e molto etilica), capii che una parte della mia vita si era appena conclusa, e che probabilmente era quella migliore.
==Citazioni==
*È probabilmente impossibile, per chi abbia vissuto e prosperato in un sistema sociale ereditato, immaginare il punto di vista di coloro che, non essendosi mai aspettati nulla da tale sistema, ne progettano la distruzione senza alcun timore. <!--(p. 50)-->
*La nostalgia non è un sentimento estetico, e non è neanche legata al ricordo della felicità [...] il passato è sempre bello, lo è anche il futuro. A far male è solo il presente, che portiamo con noi come un ascesso di sofferenza che ci accompagna tra due infiniti di quieta felicità.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''La carta e il territorio''===
Jeff Koons si alzava dalla sua sedia, le braccia protese in uno slancio di entusiasmo. Seduto di fronte a lui su un divano di pelle bianca parzialmente ricoperto di un tessuto di seta, un po' incurvato, Damien Hirst sembrava sul punto di formulare un'obiezione; il volto rubicondo aveva un'aria cupa. Entrambi indossavano un abito nero — quello di Koons, a righe sottili — una camicia bianca e una cravatta nera. Fra i due uomini, sul tavolo basso, era posato un cestino di frutta candita cui né l'uno né l'altro prestavano attenzione; Hirst beveva una Budweiser Light.
===''Piattaforma nel centro del mondo''===
Mio padre è morto un anno fa. Io non credo alla teoria secondo cui si diventa ''veramente [[Adulto|adulti]]'' solo alla morte di genitori; ''veramente adulti'' non lo si diventa mai.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Michel Houellebecq, ''Estensione del dominio della lotta'', traduzione di Sergio Claudio Perroni, Bompiani, 2009.
*Michel Houellebecq, ''In presenza di Schopenhauer'', traduzione di Vincenzo Vega, La nave di Teseo, Milano, 2017.
*Michel Houellebecq, ''Le particelle elementari'' (1998), traduzione di Sergio Claudio Perroni, Bompiani, 2005. ISBN 8845244571
*Michel Houellebecq, ''Piattaforma nel centro del mondo'' (2001), traduzione di Sergio Claudio Perroni, Bompiani, 2004. ISBN 8845254070
*Michel Houellebecq, ''La possibilità di un'isola'' (2005), traduzione di Fabrizio Ascari, Bompiani, 2007. ISBN 9788845258695
*Michel Houellebecq, ''La carta e il territorio'', traduzione di Fabrizio Ascari, Bompiani, 2010. ISBN 9788845265815
*Michel Houellebecq, ''Sottomissione'', traduzione di Vincenzo Vega, Bompiani, 2015. ISBN 9788845278709
==Altri progetti==
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[[Categoria:Registi francesi]]
[[Categoria:Sceneggiatori francesi]]
[[Categoria:Scrittori francesi]]
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Yuppies, i giovani di successo
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{{Film
|titoloitaliano= Yuppies, i giovani di successo
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|titolooriginale= Yuppies, i giovani di successo
|paese=Italia
|anno=1986
|genere=commedia
|regista=[[Carlo Vanzina]]
|sceneggiatore= [[Carlo Vanzina]], [[Enrico Vanzina]]
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*[[Massimo Boldi]]: Lorenzo
*[[Jerry Calà]]: Giacomo
*[[Corinne Cléry]]: Francesca
*[[Christian De Sica]]: Sandro
*[[Ezio Greggio]]: Willy
*[[Federica Moro]]: Margherita
*[[Ugo Bologna]]: suocero di Lorenzo
*[[Sergio Vastano]]: Ispettore
*[[Valeria D'Obici]]:Virginia
*[[Guido Nicheli]]: direttore di Giacomo
*[[Sharon Gusberti]]: Amanda
*[[Isaac George]]: cameriere casa di Lorenzo
}}
'''''Yuppies, i giovani di successo''''', film italiano del 1986 con [[Massimo Boldi]], [[Christian De Sica]], [[Jerry Calà]] e [[Ezio Greggio]], regia di [[Carlo Vanzina]].
==Frasi==
* Visto cara con che facilità mi muovo nei parties? Ho la sincronizzazione di un [[Batteria (strumento musicale)|batterista]]: con una mano bevo, con l'altra coccolo, con l'altra... no, ne ho due, piede tamburellante e occhio a radar per captare focolai d'interesse! ('''Willy''') {{NDR|al party a casa del notaio}}
* {{NDR|Rispondendo al telefono}} Pronto sì? Cavaliere, come sta tutto bene?! Ah sei tu amore? sì ti avevo riconosciuta subito! ('''Willy''')
==Dialoghi==
* {{NDR|Dopo una prestazione a letto particolarmente focosa}} <br/>'''Willy''': Alla prossima riunione di condominio come minimo mi becco un applauso. Scusi, possiamo darci del tu?<br/>'''Francoise''': Come no?<br/>'''Willy''': La ringrazio. Senti, ma tu di nome come fai, Penthouse?<br/>'''Francoise''': No, mi chiamo Francoise.<br/>'''Willy''': Francoise! Come mia sorella Carla.
*'''Margherita''': Vi piacerebbe passarmi il collant?<br/>'''Direttore di Giacomo''': Certo!<br/>'''Giacomo''': Tieni, Margherita... Oh, lei si giri, eh? {{NDR|Poco dopo}} Direttore! Si volti! Tu: ferma così, eh!?<br/>'''Margherita''': Chi c'è ancora?<br/>'''Giacomo''': Lei sa cosa sto pensando io, eh!?<br/>'''Direttore di Giacomo''': ...Beh, è una vita che pensiamo in tandem...<br/>'''Margherita''': Uè, non facciamo scherzi, eh?<br/>'''Direttore di Giacomo''': Stia ferma così, non si muova!<br/>'''Giacomo''': ...'Velatissimo'...<br/>'''Direttore di Giacomo''': Partorisca, Rambelli!<br/>'''Giacomo''': Sto entrando in travaglio, direttore...<br/>'''Direttore di Giacomo''': Spinga, coraggio!<br/>'''Giacomo''': Mi sa che domani mi deve mandare i fiori!<br/>'''Direttore di Giacomo''': Le mando tutto quello che vuole!<br/>'''Giacomo''': Eccolo! Nasce! 'Velatissimo... e vai fuori di gamba!'... Eeeh!?<br/>'''Direttore di Giacomo''': E-satto!"<br/>'''Giacomo''': Direttore, l'ho trovato! Siamo padri! 'Velatissimo'!
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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Agrigento
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Spinoziano (BEIC)
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[[Immagine:Temple of Concordia, Agrigento.jpg|thumb|Agrigento: Tempio greco]]
Citazioni su '''Agrigento'''.
==Citazioni==
*Agrigento è uno dei posti più violentati della Sicilia. Un po' ci vorrebbe un piccolissimo bombardamento per ricostituire il paesaggio e renderlo visibile. ([[Roberto Andò]])
*Agrigento mi fa pensare al fascismo, Girgenti a [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. ([[Andrea Camilleri]])
*Avvicinandosi a Girgenti, il paese prende un nuovo aspetto. Essendo l'altipiano occupato da burroni paralleli al mare, gli intervalli rilevati formano una fascia che segue il lido, e abbassandosi in seguito, presenta allo sguardo un anfiteatro verdeggiante e coltivato, di cui il mare bagna il piede: olivi, mandorli, fichi, collocati qua e là in mezzo a vasti campi di grano, abbelliscono il luogo. ([[Auguste Marmont]])
*È terra di accoglienza, una perla incastonata nel mare nostrum. Agrigento rappresenta un simbolo della dolce filosofia mediterranea che, in questa era tecnologica, è sempre più importante valorizzare e difendere. ([[Cristiana Capotondi]])
*Girgenti {{NDR|per [[Luigi Pirandello]]}} è stata la metafora del mondo. ([[Leonardo Sciascia]])
*Girgenti (''Agrigentum'') è a circa quaranta miglia da Sciacca. La città com'è oggi è costruita su un'alta collina ed è a quattro miglia dal mare, là dove si trovava il maniero o castello della città greca. Se mai ho goduto il piacere così acuto e sublime di uno splendido panorama, questo è stato il mattino dopo il mio arrivo al monastero degli Agostiniani, dove sono stato accolto, quando abbracciai con lo sguardo tutta la zona. Immagini, mio caro amico: sotto la mia finestra, c'era un declivio lungo quattro miglia che finiva nel mare e che si estendeva, da entrambi i lati, per sei o sette miglia. Questa collina era coltivata, a tratti, a vigna e, a tratti, a ulivi e mandorli e vi si trovavano i cereali migliori che il sette aprile sono nella piena fioritura. Inoltre, è possibile trovarci gli ortaggi più saporiti e tutti i possibili frutti della terra. I limiti della proprietà sono segnati da siepi di aloe e da piante di fichi d'india; centinaia di usignoli allietano l'aria col loro canto. In questi campi meravigliosi scoprii il tempio ben conservato che è chiamato di Giunone Lacinia, quello intatto della Concordia, i resti di quello dedicato ad Ercole e le rovine del tempio di Giove. ([[Johann Hermann von Riedesel]])
*Gli Agrigentini avevano in uso di seppellire con tutte le regole le bestie che avevano avuto care, come i cavalli di qualche raro merito, i cani e gli uccelli utili; o ancora che avevano servito di passatempo ai loro figli. E la magnificenza che era loro abituale in tutte le altre cose, si manifestava singolarmente anche nella sontuosità e nel numero dei monumenti innalzati a questo scopo, che hanno continuato a far mostra di sé per molti secoli dopo. ([[Michel de Montaigne]])
*L'Agrigentino è parte importante della letteratura del Novecento, ecco "La via degli scrittori": una parte agrigentina c'è in [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi]] che è di Palma di Montechiaro, in [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che è di Girgenti e che ha rappresentato la più alta espressione del teatro e della letteratura e [[Leonardo Sciascia|Sciascia]] che era di Racalmuto. Sciascia l'ho conosciuto come uomo che ha scritto le cose più intense sul piano civile e a lui ho voluto legare il mio destino. [...] Spero che potremo animare il teatro di Agrigento e il teatro di Racalmuto con opere che siano legate a Pirandello e a Sciascia. A [[Pesaro]] dove è nato [[Gioachino Rossini|Rossini]] c'è un festival legato al nome di quel grande musicista. A [[Parma]] c'è il festival [[Giuseppe Verdi|Verdi]]. Il teatro di Pirandello deve avere un festival Pirandello ad Agrigento che sia legato anche al teatro di Racalmuto, unendo i nomi di Pirandello e Sciascia. Avere un festival Pirandello significa far diventare Agrigento come [[Salisburgo]], come Pesaro. Pirandello è stato grande scrittore, è stato premio Nobel, ma è difficile essere drammaturgo dopo [[Eschilo]], dopo i grandi drammaturghi. Un drammaturgo del Novecento è di più di uno scrittore, è un uomo che si può paragonare a [[Euripide]]. Un festival pirandelliano può essere importante almeno quanto il festival del teatro antico di [[Siracusa]], quindi va incardinato con forza. ([[Vittorio Sgarbi]])
*La città di Agrigento fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. ([[Friederich Münter]])
*La città, vedendola cadere in rovina per la negligenza dei suoi magistrati che lasciavano rubare o addirittura saccheggiare il tesoro pubblico, la restaurai, feci sistemare gli acquedotti, feci innalzare begli edifici, arricchii facilmente le finanze pubbliche affidandole a buoni amministratori, mi presi cura della gioventù, vegliai sui vecchi e divertii il popolo con spettacoli, elargizioni, feste e pasti popolari. ([[Luciano di Samosata]])
*Le strade sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. ([[Friederich Münter]])
*Sento molto forte il legame intellettuale, culturale e artistico con questa città. [[Pirandello]] è stato spesso il mio faro e avere interpretato i suoi testi mi ha fatto amare ancora di più le radici ed origini di questa città. ([[Michele Placido]])
*''Te invoco, città di Persèfone, città la più bella fra quante | albergo son d'uomini, o amica del fasto, che presso Agrigento | ferace di greggi, ti levi su clivo turrito.'' ([[Pindaro]])
===[[Carlo Picchio]]===
*Come [[Corinto]] e [[Sibari]], Agrigento fu città di piacere. I suoi ricchi allevarono cavalli da corsa che precorse l'entusiasmo degli ippofili d'[[Irlanda]].
*Da [[Gela]] ad Agrigento la strada che corre lungo il margine meridionale dell'isola, ma raramente si affaccia sul mare, non offre grande interesse. Tuttavia il cuore vi batte più forte quando appare, sul suo aspro acrocoro, alta sulla Valle dei Templi e in vista del mare, Agrigento, la più giovane e la più fastosa delle colonie greche di Sicilia, patria di [[Empedocle]] (e, perché no? di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]), che [[Pindaro]] nella sua seconda Pitica chiamò la più bella città dei mortali.
*La più luminosa giornata di Agrigento fu quella del ritorno di [[Epeneto]], vincitore delle gare di [[Olimpia]].
*Le grandi meraviglie di Agrigento sono raccolte nella Valle dei Templi e sono, tra le altre, il Tempio della Concordia, perfetta opera dell'architettura dorica, sacro probabilmente ai Diòscuri; il Tempio chiamato, per errore, di Giunone Lacinia, e il Tempio di Giove Olimpico, il maggiore degli edifici sacri di Sicilia.
*Se la Sicilia aveva certo i migliori conii del mondo, le monete d'Agrigento superavano tutte le altre per finezza di disegno e d'incisione.
==Voci correlate==
*[[Valle dei Templi]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Agrigento}}
[[Categoria:Comuni della Sicilia]]
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[[Immagine:Temple of Concordia, Agrigento.jpg|thumb|Agrigento: Tempio greco]]
Citazioni su '''Agrigento'''.
==Citazioni==
*Agrigento è uno dei posti più violentati della Sicilia. Un po' ci vorrebbe un piccolissimo bombardamento per ricostituire il paesaggio e renderlo visibile. ([[Roberto Andò]])
*Agrigento mi fa pensare al fascismo, Girgenti a [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. ([[Andrea Camilleri]])
*Avvicinandosi a Girgenti, il paese prende un nuovo aspetto. Essendo l'altipiano occupato da burroni paralleli al mare, gli intervalli rilevati formano una fascia che segue il lido, e abbassandosi in seguito, presenta allo sguardo un anfiteatro verdeggiante e coltivato, di cui il mare bagna il piede: olivi, mandorli, fichi, collocati qua e là in mezzo a vasti campi di grano, abbelliscono il luogo. ([[Auguste Marmont]])
*È terra di accoglienza, una perla incastonata nel mare nostrum. Agrigento rappresenta un simbolo della dolce filosofia mediterranea che, in questa era tecnologica, è sempre più importante valorizzare e difendere. ([[Cristiana Capotondi]])
*Girgenti {{NDR|per [[Luigi Pirandello]]}} è stata la metafora del mondo. ([[Leonardo Sciascia]])
*Girgenti (''Agrigentum'') è a circa quaranta miglia da Sciacca. La città com'è oggi è costruita su un'alta collina ed è a quattro miglia dal mare, là dove si trovava il maniero o castello della città greca. Se mai ho goduto il piacere così acuto e sublime di uno splendido panorama, questo è stato il mattino dopo il mio arrivo al monastero degli Agostiniani, dove sono stato accolto, quando abbracciai con lo sguardo tutta la zona. Immagini, mio caro amico: sotto la mia finestra, c'era un declivio lungo quattro miglia che finiva nel mare e che si estendeva, da entrambi i lati, per sei o sette miglia. Questa collina era coltivata, a tratti, a vigna e, a tratti, a ulivi e mandorli e vi si trovavano i cereali migliori che il sette aprile sono nella piena fioritura. Inoltre, è possibile trovarci gli ortaggi più saporiti e tutti i possibili frutti della terra. I limiti della proprietà sono segnati da siepi di aloe e da piante di fichi d'india; centinaia di usignoli allietano l'aria col loro canto. In questi campi meravigliosi scoprii il tempio ben conservato che è chiamato di Giunone Lacinia, quello intatto della Concordia, i resti di quello dedicato ad Ercole e le rovine del tempio di Giove. ([[Johann Hermann von Riedesel]])
*Gli Agrigentini avevano in uso di seppellire con tutte le regole le bestie che avevano avuto care, come i cavalli di qualche raro merito, i cani e gli uccelli utili; o ancora che avevano servito di passatempo ai loro figli. E la magnificenza che era loro abituale in tutte le altre cose, si manifestava singolarmente anche nella sontuosità e nel numero dei monumenti innalzati a questo scopo, che hanno continuato a far mostra di sé per molti secoli dopo. ([[Michel de Montaigne]])
*L'Agrigentino è parte importante della letteratura del Novecento, ecco "La via degli scrittori": una parte agrigentina c'è in [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi]] che è di Palma di Montechiaro, in [[Luigi Pirandello|Pirandello]] che è di Girgenti e che ha rappresentato la più alta espressione del teatro e della letteratura e [[Leonardo Sciascia|Sciascia]] che era di Racalmuto. Sciascia l'ho conosciuto come uomo che ha scritto le cose più intense sul piano civile e a lui ho voluto legare il mio destino. [...] Spero che potremo animare il teatro di Agrigento e il teatro di Racalmuto con opere che siano legate a Pirandello e a Sciascia. A [[Pesaro]] dove è nato [[Gioachino Rossini|Rossini]] c'è un festival legato al nome di quel grande musicista. A [[Parma]] c'è il festival [[Giuseppe Verdi|Verdi]]. Il teatro di Pirandello deve avere un festival Pirandello ad Agrigento che sia legato anche al teatro di Racalmuto, unendo i nomi di Pirandello e Sciascia. Avere un festival Pirandello significa far diventare Agrigento come [[Salisburgo]], come Pesaro. Pirandello è stato grande scrittore, è stato premio Nobel, ma è difficile essere drammaturgo dopo [[Eschilo]], dopo i grandi drammaturghi. Un drammaturgo del Novecento è di più di uno scrittore, è un uomo che si può paragonare a [[Euripide]]. Un festival pirandelliano può essere importante almeno quanto il festival del teatro antico di [[Siracusa]], quindi va incardinato con forza. ([[Vittorio Sgarbi]])
*La città, vedendola cadere in rovina per la negligenza dei suoi magistrati che lasciavano rubare o addirittura saccheggiare il tesoro pubblico, la restaurai, feci sistemare gli acquedotti, feci innalzare begli edifici, arricchii facilmente le finanze pubbliche affidandole a buoni amministratori, mi presi cura della gioventù, vegliai sui vecchi e divertii il popolo con spettacoli, elargizioni, feste e pasti popolari. ([[Luciano di Samosata]])
*Sento molto forte il legame intellettuale, culturale e artistico con questa città. [[Pirandello]] è stato spesso il mio faro e avere interpretato i suoi testi mi ha fatto amare ancora di più le radici ed origini di questa città. ([[Michele Placido]])
*''Te invoco, città di Persèfone, città la più bella fra quante | albergo son d'uomini, o amica del fasto, che presso Agrigento | ferace di greggi, ti levi su clivo turrito.'' ([[Pindaro]])
===[[Friederich Münter]]===
*Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo.
*La città di Agrigento fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari.
*Le strade sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza.
===[[Carlo Picchio]]===
*Come [[Corinto]] e [[Sibari]], Agrigento fu città di piacere. I suoi ricchi allevarono cavalli da corsa che precorse l'entusiasmo degli ippofili d'[[Irlanda]].
*Da [[Gela]] ad Agrigento la strada che corre lungo il margine meridionale dell'isola, ma raramente si affaccia sul mare, non offre grande interesse. Tuttavia il cuore vi batte più forte quando appare, sul suo aspro acrocoro, alta sulla Valle dei Templi e in vista del mare, Agrigento, la più giovane e la più fastosa delle colonie greche di Sicilia, patria di [[Empedocle]] (e, perché no? di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]), che [[Pindaro]] nella sua seconda Pitica chiamò la più bella città dei mortali.
*La più luminosa giornata di Agrigento fu quella del ritorno di [[Epeneto]], vincitore delle gare di [[Olimpia]].
*Le grandi meraviglie di Agrigento sono raccolte nella Valle dei Templi e sono, tra le altre, il Tempio della Concordia, perfetta opera dell'architettura dorica, sacro probabilmente ai Diòscuri; il Tempio chiamato, per errore, di Giunone Lacinia, e il Tempio di Giove Olimpico, il maggiore degli edifici sacri di Sicilia.
*Se la Sicilia aveva certo i migliori conii del mondo, le monete d'Agrigento superavano tutte le altre per finezza di disegno e d'incisione.
==Voci correlate==
*[[Valle dei Templi]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Agrigento}}
[[Categoria:Comuni della Sicilia]]
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Giorgia Meloni
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Mariomassone
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/* Citazioni su Giorgia Meloni */
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[[Immagine:Giorgia Meloni Official 2023 crop.jpg|miniatura|Giorgia Meloni nel 2023|upright=1.2]]
'''Giorgia Meloni''' (1977 – vivente), politica italiana.
==Citazioni di Giorgia Meloni==
{{cronologico}}
===1996===
*Penso che [[Benito Mussolini|Mussolini]] fosse un buon politico. Ossia che tutto ciò che ha fatto, l'ha fatto per l'[[Italia]]. E ciò non succede con i [[Politico|politici]] che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni.
:''Je crois que Mussolini était un bon politicien. C'est-à-dire que tout ce qu'il a fait, il l'a fait pour l'Italie. Et on ne retrouve pas ça chez les politiciens qu'on a eus au cours des 50 ans dernières années''.<ref>{{Cita web|url=https://www.ina.fr/ina-eclaire-actu/giorgia-meloni-alliance-nationale-freres-d-italie-reference-mussolini|titolo=Giorgia Meloni en 1996 : «Je crois que Mussolini était un bon politicien»|lingua=fr|data=2022-09-01}}</ref> (Intervista alla rete francese France 3, 21 aprile 1996)
===2006===
*[...] la [[Alessandra Mussolini|Mussolini]] è una delle persone più distanti dalle tesi della destra che sia mai stata in An. Fa ridere che abbia fatto un partito di destra radicale.<ref name=adp>Dall'intervista a [[Claudio Sabelli Fioretti]], ''Corsera Magazine'', 7 dicembre 2006; pubblicata su ''[http://web.archive.org/web/20071012233156/http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341 Melba.it]''.</ref>
*Ho un rapporto sereno con il [[fascismo]]. Lo considero un passaggio della nostra storia nazionale. [...] {{NDR|[[Benito Mussolini|Mussolini]]}} Ha fatto diversi errori, le [[leggi razziali]], l'ingresso in guerra, e comunque il suo era un sistema autoritario. Storicamente ha anche prodotto tanto, ma questo non lo salva. Strano che la sinistra invece usi questo schema: [[Fidel Castro]] è un dittatore, è uno che nega i diritti civili, però ha fatto tanto bene a Cuba. Se va bene per Castro perché non va bene per Mussolini?<ref name=adp />
*Le [[leggi ad personam]] bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste.<ref name=adp/>
===2009===
*{{NDR|Sul caso Englaro}} sono convinta da sempre che, nel caso di Eluana, la difesa della vita sia il punto da cui bisogna partire prima di ogni altro ragionamento. [...] Qui non si tratta di disconoscere il valore del presidente della Repubblica e il suo ruolo. [...] Siamo in condizioni eccezionali.<ref>Dall'intervista di Luca Talese, ''[http://www.ilgiornale.it/interni/la_meloni_caro_fini_ecco_perche_non_ti_seguo/08-02-2009/articolo-id=327056-page=0-comments=1 La Meloni: "Caro Fini, ecco perché non ti seguo"]'', ''Il Giornale.it'', 8 febbraio 2009.</ref>
*[[Benedetto XVI]] non dimentica mai, in nessuna occasione, di rivolgere il suo pensiero benevolo ai ragazzi. Lo ringrazio perché ancora oggi ha voluto trasfonderci tutta la sua forza con un messaggio, improntato alla visione di un avvenire migliore, che sarà tale se le giovani generazioni sapranno riscoprire gli eterni valori del rispetto del prossimo e della collaborazione tra tutte le componenti della società.<ref>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/03/09/Politica/PAPA-MELONI-GRAZIE-A-BENEDETTO-XVI-PER-PAROLE-SPERANZA-RIVOLTE-A-GIOVANI_145142.php Papa: Meloni, grazie a Benedetto XVI per parole speranza rivolte a giovani]'', ''Adnkronos.com'', 9 marzo 2009.</ref>
*Il [[Futurismo]] fu l'ultima avanguardia artistica e culturale di uomini e donne prodotta in Italia. Oggi sentirsi futuristi è essere protagonisti del proprio tempo, essere cioè capaci di lasciare la propria impronta interpretando il tempo che si vive, lasciarne testimonianza futura alle giovani generazioni.<ref>Citato in ''[http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=4601 Cagliari alla riscoperta del Futurismo]'', ''Rassegna stampa del comune di Cagliari'', ''ComuneCagliariNews.it'', 10 marzo 2009.</ref>
*Vi inventate delle cose false e le raccontate in giro per il mondo. [...] Questo è intollerabile, State giocando con il nostro orgoglio nazionale, con la nostra democrazia!<ref>Durante un'intervista all'ABC, a proposito delle mancate risposte di [[Silvio Berlusconi]] alle domande di ''Repubblica'' circa i suoi scandali sessuali nel caso di Noemi Letizia; video disponibile su ''[http://tv.repubblica.it/cronaca/domanda-sulle-escort-la-meloni-si-infuria/37473?video Tv.Repubblica.it]'', ottobre 2009.</ref> {{NDR|abbandonando poi l'intervista}}
*La decisione della Corte Europea è il prodotto di una furia distruttrice verso ogni simbolo della nostra comune identità. Se l'[[Europa]] non ha coscienza dei valori e delle ragioni che la innervano allora è solo un accordo commerciale e niente di più.<ref>Citato in ''[http://giorgiameloni.garbatella.it/2009/11/crocefisso-meloni-simbolo-dellidentita-europea/ Vittoria! Sì dalla Francia all'estradizione di Battisti]'', ''GiorgiaMeloni.it'', 4 novembre 2009.</ref>
===2011===
*{{NDR|I giovani italiani soffrono di}} inattitudine all'[[umiltà]]. [...] C'è un pezzo di paese che quando parli di lavoro manuale non capisce. [...] Occorre scardinare il sistema Italia, fare una rivoluzione culturale che sia in grado di tirarci fuori dal '68, abbattere i privilegi acquisiti e adeguare la società al mercato del lavoro che cambia.<ref>Citato in Rosaria Amato, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/25/news/piano_giovani_governo-11638990/ Occupazione giovanile, piano del governo: "Lavoro manuale, umiltà e contributi volontari"]'', ''Repubblica.it'', 25 gennaio 2011.</ref>
===2012===
*Quando noi ammettiamo che la politica è degenerata come strumento, diamo alibi a tutte le degenerazioni della politica.<ref>Da un'[http://cultura.biografieonline.it/intervista-a-giorgia-meloni/ intervista a Giorgia Meloni] di Alessandro Galano, ''Biografieonline.it'', 20 febbraio 2012.</ref>
===2014===
*Perché la storia della destra italiana preesiste alla stessa Alleanza Nazionale, esula dai programmi contingenti e attraversa le generazioni. È un'idea politica che non è nata a Fiuggi, né nell'Italia repubblicana. Certamente ha attraversato questi decenni, ma affonda le sue radici molto più in profondità: nella Grande Guerra che per prima unificò dialetti sotto un'unica bandiera, nella bella avventura di quei poeti guerrieri che chiamiamo Risorgimento. E si potrebbe andare molto più indietro, perché quella visione della vita che in Europa tutti chiamano destra e che qui in Italia chissà perché si preferisce chiamare centrodestra, ha dipinto le grandi tele del rinascimento, ha ispirato le summe teologiche e i codici cavallereschi del medioevo, ha ereditato lo spirito illuminato del diritto romano.<ref>Citato in ''[http://www.secoloditalia.it/2014/03/il-testo-integrale-dellintervento-di-giorgia-meloni/ Il testo integrale dell'intervento di Giorgia Meloni]'', ''Secolo d'Italia'', 8 marzo 2014.</ref>
*{{NDR|Alle elezioni europee del 2014}} Berlusconi credo che non farà un risultato straordinario, sarà sotto il 20%. Penso che Berlusconi debba avere il coraggio di lasciare il testimone ad un'altra generazione già da diverso tempo. L'ho anche detto, l'ho dimostrato. Ho fatto le mie scelte per questo. alla fine vincerà Renzi di misura.<ref>Dalla trasmissione radiofonica ''Mix24'', Radio24; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/11616711/Fdi--Meloni---Berlusconi.html Fdi, Meloni: "Berlusconi deve lasciare il testimone"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 19 maggio 2014.</ref>
*L'Italia e l'Europa devono affrontare la questione euro in modo pragmatico e non ideologico, senza preclusioni, perché tutti i dati degli ultimi mesi confermano che questa moneta unica non funziona e sta provocando recessione e disoccupazione anche in quelle Nazioni che finora ne hanno tratto un vantaggio competitivo.<ref>Da ''[http://www.iltempo.it/politica/2014/11/14/il-degrado-e-la-rabbia-1.1344191 Il degrado e la rabbia ]'', ''Il Tempo.it'', 9 novembre 2014.</ref>
===2015===
*È ignobile il sarcasmo del Presidente della Camera, [[Laura Boldrini]], nei confronti dei cristiani uccisi ieri da dei fanatici islamici su un barcone diretto verso l'Italia. [...] È tale la ferocia ideologica del Presidente Boldrini che, di fronte all'ennesimo massacro per motivi religiosi compiuto questa volta sotto i nostri occhi, non ha ancora reputato opportuno dire una sola parola di cordoglio per i cristiani gettati in mare e condannare chi lo ha fatto in nome dell'Islam. Tentare di ridurre quanto accaduto ad un semplice episodio di delinquenza comune è indegno, vergognoso ed è un insulto alle memoria delle vittime. A questo punto, non ci resta che prendere atto in modo definitivo dell'inadeguatezza di Laura Boldrini a rappresentare la Camera dei deputati e le Istituzioni italiane e ci auguriamo voglia avere la decenza di dimettersi.<ref>Da una nota; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11779758/Giorgia-Meloni---Inaccettabile-il.html Giorgia Meloni: "Inaccettabile il sarcasmo di Laura Boldrini sui cristiani uccisi"]'', ''Libero Quotidiano.it'', 17 aprile 2015.</ref>
===2016===
*Noi chiediamo che lo Stato risarcisca le vittime dei reati commessi da persone che non dovevano essere lì in quel momento, dunque beneficiari di svuota carceri e clandestini. Se liberi per incapacità dello Stato di gestire determinate emergenze, è giusto che paghi lo Stato e risarcisca le vittime.<ref name=vittim>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11870395/giorgia-meloni-risarcimento-vittime-clandestini-fratelli-italia-pacchetto-sicurezza.html Giorgia Meloni, la sfida a Renzi: "Lo Stato risarcisca le vittime dei clandestini"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 22 gennaio 2016.</ref>
*La sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i più deboli.<ref name=vittim/>
*Certezza della pena, un principio che vogliamo ripristinare. In Italia ci sono stati 5 decreti svuota-carceri in 4 anni, in galera non ci si finisce più. Noi vogliamo combattere il lassismo buonista che ha finito per farci trovare davanti a uno Stato più vicino ai carnefici che alle vittime.<ref name=vittim/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] alla domanda «Quando è stata in Inghilterra ma non a Londra?»}} A Londra molto spesso: ultimamente sono stata a Dublino e in Scozia.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Otto e Mezzo'', 24 giugno 2016; citato in ''[http://m.huffpost.com/it/entry/10671558 Brexit, la gaffe di Giorgia Meloni: "Certo che sono stata in Inghilterra: a Dublino..."]'', ''Huffpost.com'', 25 giugno 2016.</ref>
===2018===
*Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di [[Roberto Saviano|Saviano]], né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte.<ref>Citato in [https://www.huffingtonpost.it/2018/06/22/giorgia-meloni-non-so-se-ammazzare-roberto-saviano-sia-una-priorita-della-camorra_a_23465403/?ncid=fcbklnkithpmg00000001 Giorgia Meloni: "Non so se ammazzare Roberto Saviano sia una priorità della camorra"], ''huffingtonpost'', 22 giugno 2018.</ref>
===2019===
{{Int|Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2019/10/19/il-discorso-integrale-di-giorgia-meloni-in-piazza-san-giovanni-a-roma/ Il discorso integrale di Giorgia Meloni in piazza San Giovanni a Roma]''|''Giorgiameloni.it'', 19 ottobre 2019|h=4}}
*Una volta Piazza San Giovanni era la piazza simbolo della sinistra, adesso la riempiamo solo noi. Dove prima c'erano le bandiere rosse, adesso sventolano le bandiere tricolori. È il segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza, a chiedere libertà, voi barricati nel Palazzo, aggrappati alle vostre poltrone, terrorizzati dal giudizio popolare, distanti anni luce dalla volontà del popolo italiano.
*{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} Si è vestito da [[Joker]] e ha detto: io sono il caos. Grillo, l'unico caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle è quello che si vive a Roma grazie a Virginia Raggi. Quello è il caos che avete prodotto. Nelle buche ormai ci si pesca, i cinghiali sono diventati animali di compagnia.
*Dicono che vogliono dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che studiano insieme ai nostri figli nelle nostre scuole, ma non è vero: la verità è che usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti! Perché questo è quello che prevede la legge Boldrini. Noi diciamo no, e abbiamo già raccolto centomila firme perché la cittadinanza italiana non si regala!
*Se vi sentite offesi dal Crocifisso o dal presepe, beh non è qui che dovete vivere! Il mondo è grande, ed è pieno di Nazioni islamiche dove non incontrerete un Crocifisso perché i cristiani vengono perseguitati e le chiese rase al suolo.
*Ricordo che quando dicevamo di essere contrari all'ingresso della Turchia in Europa qualcuno ci guardava come se fossimo noi il problema. Oggi tutti a fare le lacrime di coccodrillo.
*Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all'immigrazione irregolare. Dicono che lo fanno perché sono buoni. Come no! La solidarietà sulla gestione dell'immigrazione da parte della sinistra non c'entra assolutamente niente, non lo fanno perché sono buoni. Lo fanno perché ai grandi poteri economici che sono i loro burattinai, conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo. Questo è il motivo per cui lo fanno.
*Io non ce l'ho né con i francesi né con i tedeschi. Io ce l'ho con gli italiani che si sono venduti agli interessi dei francesi e dei tedeschi.
*Ora parlano di togliere la dicitura “padre” e “madre” sui documenti. Perché la famiglia è un nemico, l'identità nazionale è un nemico, l'identità di genere è un nemico. Per loro tutto ciò che definisce è un nemico. È il gioco del pensiero unico: ci devono togliere tutto quello che siamo, perché quando non avremo più un'identità e non avremo più radici, noi saremo privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti. È il loro gioco. Vogliono che siamo Genitore 1, Genitore 2, genere LGBT, Cittadini X, dei codici. Ma noi non siamo dei codici, noi siamo delle persone e difenderemo la nostra identità. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. Non me lo toglierete! Non me lo toglierete!
===2021===
*Domani esco con una palata di letame pesante contro [[Roberto Saviano|Saviano]]<ref>Dalla chat privata con i vertici di Fratelli d'Italia (5 giugno 2021). Pubblicato in Giacomo Salvini, ''Fratelli di chat'', Paperfirst; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/10/meloni-e-il-messaggio-del-2021-sulla-palata-di-letame-contro-saviano-lo-scrittore-cosa-emerge-violenza-verbale-e-sete-di-vendetta/7871969/ Meloni e il messaggio del 2021 sulla “palata di letame contro Saviano”. Lo scrittore: “Cosa emerge? Violenza verbale e sete di vendetta”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 10 febbraio 2025.</ref>
*Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I [[cane|cani]] sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/politica/2021/09/12/news/giorgia-meloni-cagna-foto-umilia-candidato-grillino-insulti-leader-fratelli-ditalia-28645269/ Giorgia Meloni, ecco la foto della leader di Fratelli d'Italia che umilia il grillino: "Cagna? Non è..."]'', ''iltempo.it'', 12 settembre 2021.</ref>
===2022===
*Non vaccino mia figlia perché il vaccino non è una religione ma una medicina. Quando prendi una medicina valuti il rapporto tra rischio e beneficio. La possibilità di morire per un ragazzo tra zero e 19 anni è la stessa di morire per un fulmine. Il vaccino non ferma il contagio quindi non mi vaccino per gli altri.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/rubriche/30-minuti-al-massimo/2022/02/08/video/30_minuti_al_massimo_giorgia_meloni_non_vaccino_mia_figlia_perche_non_e_una_religione_-2850840/ ''30 minuti al Massimo, Giorgia Meloni: "Non vaccino mia figlia perché non è una religione"''], ''Lastampa.it'', 8 febbraio 2022.</ref>
*{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Lasciano senza fiato le immagini dei civili giustiziati per le strade e delle fosse comuni, che arrivano da Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin. Una barbarie che riemerge dalle epoche più buie della storia europea e che speravamo di non rivedere mai più. Va fatto ogni sforzo per la pace e per fermare l'aggressione all'Ucraina.<ref>Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2022/04/03/ucraina-meloni-da-bucha-immagini-che-lasciano-senza-fiato/ Ucraina, Meloni: Da Bucha immagini che lasciano senza fiato]'', ''Giorgiameloni.it'', 3 aprile 2022.</ref>
*Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT! Sì all'identità sessuale, no all'ideologia gender! Sì alla cultura della vita. No all'abisso della morte. Sì all'universalità della Croce. No alla violenza dell'Islamismo. Sì ai confini sicuri. No all'immigrazione di massa. Sì al lavoro della nostra gente. No alla grande finanza internazionale.<ref name="VOX">Dal discorso tenuto a Marbella, in Spagna, in sostegno di VOX; citato in ''[https://www.gay.it/giorgia-meloni-spagna-famiglia-naturale-lobby-lgbt-gender Giorgia Meloni: “Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT e al gender”. Zan: “Criminale” – VIDEO]'', ''Gay.it'', 14 giugno 2022.</ref>
*L'ideologia dominante del [[politicamente corretto]] sta distruggendo l'identità, la centralità della persona, le conquiste della nostra civiltà. Guardate l'[[ideologia gender]]. Se andate oltre gli slogan, vi accorgerete di come il vero obiettivo dell'ideologia gender non sia quello tanto decantato della lotta alle discriminazioni, e neanche quello del superamento delle differenze maschio-femmina. Il vero obiettivo non dichiarato, ma tragicamente evidente, è la scomparsa della [[donna]] e soprattutto la fine della [[maternità]]. L'uomo oggi può essere tutto, padre e madre, in un'ampia gamma che va dal femminile al maschile, mentre le parole più censurate dal politicamente corretto sono madre e moglie.<ref name="VOX"/>
*{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} Un simbolo del quale andiamo fieri.<ref>Da un [https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1558474133117321216 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 agosto 2022.</ref>
*La dichiarazione di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine]] dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. [[Vladimir Putin|Putin]] dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell'intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/09/30/ucraina-meloni-annessione-russa-non-ha-valore-minaccia-putin_ca70c50f-f4f1-4278-a496-516d923d2e91.html Meloni: "L'annessione russa non ha valore, Putin minaccia". Kiev: "Grazie per la posizione chiara"]'', ''ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref>
*Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia con noi al governo non sarà mai l'anello debole dell'occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/10/19/berlusconi-meloni-ucraina/ Le posizioni di Berlusconi sull'Ucraina sono un pasticcio per la coalizione di destra]'', ''Il Post.it'', 19 ottobre 2022.</ref>
*{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} La responsabilità di quanto accaduto, per quello che ci riguarda, è tutta [[Russia|russa]]: anche fosse stato un missile della contraerea [[ucraina]] nel tentativo di bloccare il bombardamento criminale su obiettivi civili, che l'Ucraina continua a subire.<ref name="MissilePolonia">{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/16/meloni-responsabilita-russia-missile-polonia/|titolo=Meloni ha detto che la responsabilità dell'esplosione in Polonia è «tutta russa»|sito=Il Post|data=2022-11-16}}</ref> (Dichiarazione al G20 di Bali, 16 novembre 2022)
*La Russia sta sistematicamente distruggendo le infrastrutture civili ucraine in violazione di tutte le norme del diritto internazionale.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022)
*{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} [...] il fatto che i bombardamenti al confine da parte russa possano colpire il territorio polacco è un rischio che i russi conoscono bene, che hanno evidentemente reputato di voler correre.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022)
*Quella del ministro [[Gilberto Pichetto Fratin|Pichetto]] è stata un'espressione infelice, ma che voleva probabilmente sottolineare la necessità che le istituzioni siano chiamate a rispondere delle loro responsabilità. {{NDR|In riferimento alla frase del Ministro Gilberto Pichetto Fratin sulle responsabilità dei sindaci per la frana di Ischia del 2022}}<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/29/pichetto-fratin-abusivismo-ischia-governo/|titolo=La frase di Pichetto Fratin sui sindaci non è piaciuta a un pezzo del governo|sito=Il Post|data=2022-11-29}}</ref>
{{Int|Da ''[https://www.panorama.it/abbonati/politica/intervista-giorgia-meloni Giorgia Meloni: «La mia Italia è concreta, libera dalle ideologie»]''|''Panorama.it'', 10 agosto 2022|h=4}}
*La sinistra ha difficoltà a confrontarsi sui temi concreti, anche perché i suoi fallimenti sono sotto gli occhi di tutti. Quindi ha bisogno di appiccicare etichette all'avversario politico per fuggire dal confronto.
*Sento dire dalla sinistra che non si può fare campagna elettorale agitando spettri come l'immigrazione a cui nessuno crede più. Noi non agitiamo spettri ma, come sempre, partiamo dai fatti: l'immigrazione è fuori controllo grazie a non -politiche scellerate che hanno fatto dell'Italia il campo profughi d'Europa.
*Come detto, noi vogliamo un'Italia saldamente nella Nato. Questo non ci impedisce di lavorare per un'Alleanza più equilibrata, che sia protagonista di pace, sicurezza e stabilità mondiale e che tenga a bada certi avventurismi tipici dei Democratici americani. I Balcani occidentali sono un'area strategica per l'interesse nazionale italiano, la Serbia è un Paese amico, candidato all'adesione all'Ue e da sempre in relazioni strette con la Russia. Polarizzare la situazione in quell'area rischia di portare a scenari inimmaginabili e bisogna evitarlo a tutti i costi, abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell'orbita di Mosca.
*Fratelli d'Italia è stato l'unico partito a votare ripetutamente contro un'applicazione insensata del green pass, a contestare l'obbligo vaccinale che di fatto il governo aveva introdotto persino per andare al lavoro, a proporre l'areazione meccanica controllata nelle scuole per evitare ai nostri ragazzi e ai docenti il supplizio della Dad. Ci prendevano in giro poi persino l'Oms ci ha dato ragione. Abbiamo la pretesa di pensare che se ci avessero dato retta avremmo potuto vivere la pandemia con minori restrizioni, un numero minore di morti e minori danni all'economia. Sappiamo cosa non ha funzionato e non abbiamo alcuna intenzione di ripetere gli errori del passato. La nostra risposta a un'eventuale nuova ondata pandemica sarà strutturale e sarà all'insegna della responsabilità degli italiani, non di chiusure e restrizioni.
*Noi daremo voce ai diritti e alla libertà di chi non ha voce, a partire dalle donne e dai bambini. Lavoreremo per attuare la prima parte della legge 194 e sostenere le donne che non vogliono abortire, difenderemo la libertà educativa delle famiglie da chi vuole imporre le teorie gender nelle scuole, ci batteremo per rendere l'utero in affitto reato universale e velocizzare le adozioni. Questioni di buon senso che non faranno male a nessuno.
{{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/pagine/intervista-a-giorgia-meloni Meloni: no a governi arcobaleno, la priorità del Paese è la natalità]''|''Avvenire.it'', 11 settembre 2022|h=4}}
*Quando il mare è in tempesta serve un comandante che sappia dove andare, sia in grado di tenere la barra dritta e che abbia un equipaggio che remi nella stessa direzione. L'esatto contrario di quello che abbiamo visto in questi anni con i governi a trazione Pd.
*È veramente curioso che chi ha portato l'Italia a una situazione di grande fragilità urli oggi “al lupo al lupo” a chi dice che è tempo di cambiare registro. Siamo persone serie e responsabili, anche sul piano internazionale. Sono altri che dovrebbero chiarire la loro posizione e perché si dicono atlantisti e poi si alleano con i nostalgici dell'Urss.
*L'Europa deve recuperare la sua identità originaria, quella dei padri fondatori e che metteva al centro la solidarietà e la sussidiarietà. Per me vale l'insegnamento di Giovanni Paolo II: l'Europa deve respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale. E in quello orientale ci sono Nazioni che, dopo essersi liberate del giogo sovietico, sono le più esposte alle mire espansionistiche di Putin e che sulla gestione dei flussi migratori fanno quello che chiede la Ue: difendere i confini esterni.
*Intendiamo istituire un fondo per rimuovere le cause economiche e sociali che possono spingere le donne a non portare a termine la gravidanza. E vogliamo anche sostenere i Centri di aiuto alla vita, che fanno un lavoro straordinario e accompagnano le donne nelle loro scelte.
*Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità.
{{Int|Da ''[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.pdf Seduta della Camera dei Deputati, Comunicazioni del Governo]''|XIX Legislatura, 25 ottobre 2022|h=4}}
*L'[[Unione europea]] per noi è la casa comune dei popoli europei e, come tale, deve essere in grado di fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca, a partire da quelle che gli Stati membri difficilmente possono affrontare da soli. Penso agli accordi commerciali certo, ma anche all'approvvigionamento di materie prime e di energia, alle politiche migratorie, alle scelte geopolitiche, alla lotta al terrorismo, grandi sfide di fronte alle quali non sempre l'Unione europea si è fatta trovare pronta.
*L'[[NATO|Alleanza atlantica]] garantisce alle nostre democrazie un quadro di pace e sicurezza che troppo spesso diamo per scontato; è dovere dell'Italia contribuirvi pienamente, perché, ci piaccia o no, la libertà ha un costo e quel costo, per uno Stato, è la capacità che ha di difendersi e l'affidabilità che dimostra nel quadro delle alleanze di cui fa parte.
*L'Italia continuerà a essere partner affidabile in seno all'Alleanza atlantica, a partire dal sostegno al valoroso popolo ucraino che si oppone all'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Federazione russa]], non soltanto perché non possiamo accettare la guerra di aggressione e la violazione dell'integrità territoriale di una Nazione sovrana, ma anche perché è il modo migliore di difendere il nostro interesse nazionale.
*La strada per ridurre il debito {{NDR|pubblico}} non è la cieca austerità imposta negli anni passati e non sono neppure gli avventurismi finanziari più o meno creativi. La strada maestra, l'unica possibile, è la crescita economica, duratura e strutturale. E per conseguirla siamo naturalmente aperti a favorire gli investimenti esteri: se, da un lato, contrasteremo logiche predatorie che mettano a rischio le produzioni strategiche nazionali, dall'altro, saremo aperti ad accogliere e stimolare quelle imprese straniere che sceglieranno di investire in Italia, portando sviluppo, occupazione e ''know-how'', in una logica di benefìci reciproci.
*Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali che sono invece fondamentali proprio in quelle regioni dalle quali vanno via.
*Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal PNRR, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al ''cloud'' nazionale e alla ''cyber-security''. E vogliamo finalmente introdurre una clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale, anche sotto l'aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, come autostrade e aeroporti. Perché il modello degli oligarchi seduti su pozzi di petrolio ad accumulare miliardi senza neanche assicurare investimenti non è un modello di libero mercato degno di una democrazia occidentale.
*L'[[istruzione]] è il più formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una Nazione, sotto tutti i punti di vista, perché il capitale materiale non è niente se non c'è anche il capitale umano.
*Non c'è un [[ecologismo|ecologista]] più convinto di un conservatore; ma quello che ci distingue da certo [[ambientalismo]] ideologico è che noi vogliamo difendere la natura conl'uomo dentro, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale.
*Un [[Governo Meloni|Governo]] di centrodestra non limiterà mai le [[libertà]] esistenti di cittadini e imprese. Vedremo, alla prova dei fatti, anche su [[diritti civili]] e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni.
*[[Libertà]]. Libertà e [[democrazia]] sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea, nei quali da sempre mi riconosco e, dunque, anche qui, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici; per nessun regime, [[fascismo]] compreso, esattamente come ho sempre reputato le [[leggi razziali]] del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre.
*La lotta alla [[mafia]] ci troverà in prima linea; da [[Governo Meloni|questo Governo]] criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità!
*[[Governo Meloni|Questo Governo]] vuole [...] perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. La nostra intenzione è sempre la stessa, ma, se non volete che si parli di [[blocco navale]], lo dico così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale ''Sophia'' dell'[[Unione europea]], che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica.
*Io sono abbastanza d'accordo con [[Plutarco]], che diceva che gli avversari hanno una grandissima utilità, perché loro provano a colpirti in ogni modo e nel farlo, ovviamente, ti aiutano a mettere a fuoco i tuoi punti deboli, dove magari stai sbagliando, cose che magari è più difficile dire per chi ti sta più vicino. (p. 71-72)
*L'unica cosa che chiedo [...] è essere giudicata per quello che davvero dico, per quello che davvero penso, per quello che davvero ho fatto. (p. 72)
*[...] domani, con questo [[Governo Meloni|Governo]], non accadrà che voi dobbiate trovarvi a votare cose che non avete letto, perché il [[Parlamento]] deve avere riconosciuto il suo ruolo. (p. 72)
*Io non ho mai considerato i percettori di [[Reddito di cittadinanza (Italia)|reddito di cittadinanza]] il problema: ho considerato, a volte, un problema una classe politica che si accontentava di tenere persone in quella condizione di difficoltà pur di farci cassa elettorale, non ne ho fatto mistero. (p. 73)
*[[Amartya Sen]], premio Nobel per l'economia, diceva sulla povertà una cosa importante. L'aveva conosciuta, l'aveva conosciuta da vicino, diceva: la vera [[povertà]] non è la mancanza di soldi, la vera povertà è la tua impossibilità di migliorare la condizione nella quale ti trovi, che è data da quello che ti circonda. (p. 73)
*Ho sentito dire che io vorrei le [[donna|donne]] un passo dietro agli uomini. Mi guardi, onorevole [[Debora Serracchiani|Serracchiani]], le sembra che io stia un passo dietro agli uomini? (p. 73)
*[...] io considero, sì, una sconfitta che una donna debba rinunciare a lavorare per avere un bambino. Ma considero altrettanto una sconfitta che una donna debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare! (p. 73)
*Io non ho mai considerato che la grandezza della libertà delle donne fosse potersi far chiamare “capatrena”! (p. 74)
*[...] non dubitate, non dubitate voi, non dubitino le [[donna|donne]] italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo [[Governo Meloni|Governo]]. (p. 74)
*La criminalità mafiosa si combatte, ad esempio, e su tutto, dal mio punto di vista, colpendo i proventi dell'attività illecita, rendendo le risorse sottratte ai clan disponibili per scopi sociali e istituzionali. (p. 74)
*Il [[patriottismo]] non può non essere anche solidale, perché il principio di [[solidarietà]], insieme al principio di sussidiarietà, è un fondamento della nostra [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]]. (p. 75)
*[...] per anni, ci è stato detto che l'[[immigrazione illegale]] di massa, non controllata da adeguati flussi, serviva perché gli [[Immigrazione|immigrati]] avrebbero fatto lavori che gli italiani non volevano fare. Sarebbe stato un principio sbagliato. Io penso che, se accogli qualcuno nella tua comunità, non lo accogli per essere un lavoratore di serie B, lo accogli per dargli la stessa vita che vuoi dare ai cittadini italiani. (p. 75)
*[...] qualcuno ha considerato solidarietà far entrare in Italia centinaia di migliaia di persone e poi non farsi il problema che molte di queste persone finivano a spacciare droga nelle strade o nelle mani della prostituzione. (p. 75)
*[...] spesso l'immigrazione illegale di massa è stata utilizzata come uno strumento nelle mani delle grandi concentrazioni economiche, per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori. (p. 75)
*Parlo, da tempo, con diverse associazioni di patrioti africani e ogni volta che mi è capitato, loro hanno detto una cosa che qui non cita mai nessuno: anche loro non se ne vogliono andare da casa loro. (p. 75)
*[[Uguaglianza]] e [[merito]] non sono l'uno avversario dell'altro, uguaglianza e merito sono l'uno fratello dell'altro. (p. 76)
*Nella [[Istruzione pubblica|scuola pubblica]] tutti devono avere le stesse possibilità, indipendentemente dalla famiglia nella quale nascono o dalla città nella quale nascono, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza. Tutti sulla stessa linea di partenza, ma non tutti sulla stessa linea d'arrivo: dove arrivi deve dipendere da te. (p. 76)
*[...] nel sistema fiscale italiano la [[Sistema ad aliquota unica|tassa piatta]] è già prevista in diversi casi. (p. 77)
*[...] per credere in un'aggregazione o integrazione europea non si deve per forza essere federalisti. (p. 77)
*[...] non faccia Bruxelles quello di cui si può meglio occupare Roma e non faccia Roma, da sola, quello per cui serve Bruxelles. (p. 77)
*Io non devo fare nessuna scelta, colleghi del PD. “Scelga”: io non devo fare nessuna scelta, perché la mia scelta l'ho già fatta da tempo e la mia scelta è sempre e solo difendere l'interesse nazionale italiano. (p. 78)
*Non sono i partiti a dare la legittimazione l'uno all'altro: sono i cittadini che danno la legittimazione ai partiti in politica [...] (p. 78)
{{Int|Da ''[https://youtu.be/omKisDQusik "Gli appunti di Giorgia in piazza"]''|''Youtube.com'', 17 dicembre 2022|h=4}}
* Il fatto che l'Italia fosse fino a ieri la meta preferita di tutti questi che arrivavano da tutta Europa per organizzare i [[Rave party|rave]] illegali vi dice niente?
* Io ho querelato [[Roberto Saviano]], non da Presidente del Consiglio dei ministri, ho querelato Roberto Saviano da presidente dell'unico partito di opposizione, e quando si dice che non è normale una democrazia nella quale c'è una querela pendente tra il Presidente del Consiglio e un giornalista forse ci si dovrebbe interrogare su quale sia il grado di [[democrazia]] di una nazione nella quale buona parte della stampa si concentra ad attaccare l'unica opposizione che c'è.
* [...] ho querelato Roberto Saviano perché mi ha ripetutamente dato della bastarda affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare. Quando io ero all'opposizione neanche lontanamente potevo avere la responsabilità della morte di quel bambino. Io ho trovato questa cosa gravissima e ho deciso di querelare Roberto Saviano.
===2023===
*{{NDR|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]]}} Quanto accade in Brasile non può lasciarci indifferenti. Le immagini dell'irruzione nelle sedi istituzionali sono inaccettabili e incompatibili con qualsiasi forma di dissenso democratico. È urgente un ritorno alla normalità ed esprimiamo solidarietà alle Istituzioni brasiliane. ([https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1612222502008225792?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet tweet], del 8 gennaio 2023)
*L'[[Europa]] ha una grande responsabilità verso i [[Balcani]] e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori. [...] E' urgente che l'[[Unione europea]] sviluppi una nuova visione nei confronti di questa regione e metta l'[[allargamento dell'Unione europea|allargemento]] ai Balcani occidentali tra le sue priorità. Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla "casa comune europea". E' la ragione per la quale l'[[Italia]] continuerà a battersi in prima linea affinchè il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione.<ref>Dal ''[https://www.youtube.com/watch?v=TtHlRwZK4rc&t=330s videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Conferenza nazionale “L'Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione. Obiettivi, strumenti e opportunità per il Sistema Italia”, in corso a Trieste e promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale]'', Roma, Palazzo Chigi, 24 gennaio 2023.</ref>
*{{NDR|Sulle [[relazioni bilaterali tra Italia e Germania]]}} Siamo due nazioni legate da un rapporto bilaterale esteso a quasi tutti i settori, un partenariato con una forte interconnessione economica, due economie complementari. La nostra cooperazione è fondamentale per soluzioni europee su temi complessi in questi tempi, penso al prossimo Consiglio europeo su Ucraina e la competitività del sistema economico europeo.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/03/meloni-cooperazione-roma-berlino-fondamentale-per-ue_0a8a746f-dbcc-4251-9218-d212e78168a5.html Meloni, cooperazione Roma- Berlino fondamentale per Ue]'', ''ansa.it'', 3 febbraio 2023.</ref>
*Trovo paradossale che non si possa chiedere conto ai partiti della sinistra delle loro scelte, quando all'origine delle polemiche di questi giorni si colloca oggettivamente la visita a [[Alfredo Cospito|Cospito]] di una qualificata rappresentanza del Partito Democratico, in un momento in cui il detenuto intensificava gli sforzi di comunicazione con l'esterno, come emerge dalle note dell'autorità giudiziaria che si è pronunciata sul caso, rese note dai mezzi di informazione. E quello che colpisce me, ancora più di quella visita, è che dopo aver preso atto – da quello che riporta la stampa sulla vicenda – dei rapporti tra Alfredo Cospito e i boss mafiosi in regime di carcere duro, e ben sapendo quanto alla mafia convenga mettere in discussione il 41bis, autorevolissimi esponenti del Pd abbiano continuato a chiedere la revoca dell'istituto per Cospito, fingendo di non comprendere le implicazioni che tale scelta avrebbe avuto soprattutto in termini di lotta alla criminalità organizzata.<ref>Da ''[https://www.governo.it/it/articolo/caso-cospito-lettera-del-presidente-meloni-al-corriere-della-sera/21708 Caso Cospito, lettera del Presidente Meloni al Corriere della Sera]'', ''governo.it'', 4 febbraio 2023.</ref>
*...il popolo ucraino non sta difendendo solamente la propria terra; esso sta difendendo anche i valori di libertà e di democrazia sui quali si fonda la nostra civiltà, sui quali si fonda lo stesso progetto europeo. Sta difendendo le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale sostituiremmo la forza del diritto con il diritto del più forte: non esattamente una buona notizia, neanche per noi.<ref name="Seduta 050">Dall'[https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/0/hotresaula/0/0/index.html?part=doc_dc-ressten_rs Intervento al Senato], Legislatura 19ª, seduta n. 050 del 21 marzo 2023.</ref>
*L'aiuto militare all'Ucraina è necessario per garantire la legittima difesa di una Nazione aggredita, in linea con la Carta delle Nazioni Unite. [...] L'Italia sta inviando all'Ucraina materiali e componenti già in suo possesso, che, per fortuna, noi non abbiamo necessità di utilizzare e che inviamo agli ucraini anche per prevenire la possibilità di doverli un giorno utilizzare noi. Infatti noi inviamo armi all'Ucraina anche per poter tenere la guerra lontana dal resto d'Europa e da casa nostra.<ref name="Seduta 050"/>
*{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} È difficile fare valutazioni, se non quelle sulla consapevolezza del caos all'interno della Federazione russa che stona un po' con certa propaganda che abbiamo visto negli ultimi mesi.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/politica/rivolta-wagner-giorgia-meloni-il-caos-in-russia-stona-con-la-propaganda-del-cremlino/ Rivolta Wagner, Giorgia Meloni: "Il caos in Russia stona con la propaganda del Cremlino"]'', ''fanpage.it'', 24 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla riforma del [[regolamento di Dublino]]}} Le proposte che abbiamo concordato, certamente da perfezionare, vanno però nella giusta direzione: rendono le responsabilità per i paesi di primo ingresso più sostenibili, valorizzano il concetto di paese terzo sicuro, prevedono un meccanismo di solidarietà permanente e vincolante, pur con elementi di flessibilità nei suoi contenuti. Proponevano che gli Stati che dovessero rifiutare i ricollocamenti dei migranti pagassero quelli che dovevano ricollocare i migranti. Ma io non avrei mai accettato di essere pagata per trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa. (28 giugno 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/06/28/giorgia-meloni-consiglio-europeo-comunicazioni-camera/ Il discorso di Meloni alla Camera non è stato molto conciliante con l’Europa]'', ''Il Post'', 28 giugno 2023</ref>
*{{NDR|Alla domanda di [[Chuck Schumer]] "Mi stavo chiedendo, il rosso, il bianco e il verde nella [[bandiera italiana]] significano qualche cosa?"}} Oh, sì. Sì, sì. Sì, è cosi per qualche motivo. È per molte cose, molte molte cose.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/27/giorgia-meloni-tricolore/ Raccontare la storia del tricolore in poche parole non è semplice]'', ''Il Post'', 27 luglio 2023.</ref>
*Quando il Ministro [[Eugenia Roccella|Roccella]] ha citato l'età in cui si stima oggi il primo accesso ai siti [[pornografia|pornografici]], tra i 6 e i 7 anni, ho visto qui la faccia di qualche mamma terrorizzata: è più o meno la faccia che ho fatto io quando ho scoperto questo dato. E il Ministro Roccella citava oggi in Consiglio dei Ministri anche dei casi nei quali, nei processi per stupro a danni di minori, i giudici si ponessero anche il tema del rapporto con la pornografia, cioè del rapporto con una lettura del sesso raccontata dalle piattaforme della pornografia che costruisce un immaginario nel quale, per esempio, la donna è sempre consenziente, nella quale alcune pratiche che sono estreme vengono vendute come pratiche diffuse. E quindi alcuni giudici, per esempio, si sono posti il problema di dire se: i ragazzi che hanno questo rapporto con la pornografia, sono carnefici o non sono carnefici nel momento in cui replicano lo stesso modello?<ref>Da ''[https://www.governo.it/en/node/23493 Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 49, l'intervento del Presidente Meloni]'', ''governo.it'', 7 settembre 2023.</ref>
*{{NDR|Sull'[[omicidio di Giulia Cecchettin]]}} Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/cronaca/2023/11/19/giulia-cecchettin-reazioni-meloni-schlein Giulia Cecchettin, Meloni: "Dramma inconcepibile". Schlein: "Subito una legge"]'', ''Tg24.sky.it'', 19 novembre 2023.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.agi.it/politica/news/2023-09-21/discorso-integrale-giorgia-meloni-onu-23132383/ Il discorso di Giorgia Meloni all'Onu]''|Intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ''Agi.it'', 21 settembre 2023|h=4}}
*Viviamo un’epoca complessa, fatta di emergenze e mutazioni continue, e non possiamo permetterci il lusso delle frasi di circostanza, dei principi decantati ma non attuati, delle scelte facili in luogo di quelle giuste.
*Dobbiamo respingere il racconto utopico e interessato di chi dice che un mondo senza Nazioni, senza confini e senza identità, sarebbe anche un mondo senza conflitti, e con altrettanta determinazione dobbiamo impedire il ritorno della forza come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. La guerra di invasione russa dell’Ucraina ci racconta esattamente questo. Che di fronte a chi vorrebbe riportarci al tempo delle guerre di dominio e di stampo neo-imperialista del quale pensavamo esserci liberati nel secolo scorso la Ragione può ancora avere la meglio, e che l’amore di Patria, il valore della Nazione, più ancora essere difeso oltre l’inimmaginabile.
*L’Italia ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l'energia e ricatta le nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone.
*È una guerra mossa non solo contro l’Ucraina, ma contro le Nazioni più povere. L’attenzione dell’Italia è rivolta particolarmente verso l’Africa, dove nazioni già provate dai lunghi periodi di siccità e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici si trovano oggi di fronte a una situazione difficilissima anche in termini di sicurezza alimentare, che le espone ancora di più all’instabilità, e le rende facili prede del terrorismo e del fondamentalismo. È una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili.
*L’[[Africa]] non è un continente povero. È al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l’approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico.
*L’Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi.
*{{NDR|Sull'[[intelligenza artificiale]]}} Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi.
===2024===
*{{NDR|Commentando il risultato delle elezioni europee}} Comunque, nel caso nostro, ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/10/giorgia-meloni-ci-hanno-visti-arrivare/ «Ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci»]'', ''ilpost.it'', 10 giugno 2024.</ref>
*L'ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in [[Fratelli d'Italia]], per posizioni [[razzismo|razziste]] o [[antisemitismo|antisemite]], come non c'è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore. I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il ventennio [[fascismo|fascista]] già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica. Fratelli d'Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.<ref name="ilpost2lug2024">Dalla lettera ai dirigenti di Fratelli d'Italia del 2 luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/meloni-gioventu-nazionale-fanpage-lettera-antisemitismo-fascismo/ «Non siamo come vorrebbero dipingerci»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref>
*Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di [[Fratelli d'Italia]] che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.<ref name="ilpost2lug2024"/>
*Anche nei passati due anni noi non facevamo parte della sua maggioranza {{NDR|di [[Ursula von der Leyen]]}}, ma questo non le ha impedito di ascoltarci quando le nostre tesi erano sensate e utili.<ref>Dall'intervista di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/24_luglio_20/giorgia-meloni-intervista-6897b787-d6ad-4f7f-a75b-e4a1171cbxlk.shtml Intervista a Meloni: «La Ue sbaglia strategia. Il mio no a Ursula? Non cambia nulla. Ho agito da leader europeo, non da capo partito»]'', ''Corriere.it'', 20 luglio 2024.</ref>
*{{NDR|Dopo l'abbandono di [[Angela Carini]] nelle ottavi di finale contro [[Imane Khelif]] alle Olimpiadi di Parigi 2024}} Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili.<ref name="">Citato in Leonardo Martinelli, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/09/14/news/imane_khelif_olimpiadi_algeria_padre-423499371/ Imane Khelif, la pugile accusata di essere un maschio: "Qui ora è diventata un’eroina delle donne"]'', ''repubblica.it'', 14 settembre 2024.</ref>
===2025===
*[...] il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/09/24/news/meloni_palestina_mozione_maggioranza-424866124/ La mossa di Meloni: “Sì al riconoscimento di Gaza ma solo senza Hamas”]'', ''repubblica.it'', 24 settembre 2025.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.rainews.it/video/2025/09/onu-meloni-nazioni-unite-discorso-integrale-68c37dd3-8cc5-4d2f-9ffb-c82485bee81b.html Meloni alle Nazioni Unite, il discorso integrale]''|''Rainews.it'', 25 settembre 2025|h=4}}
*La domanda che dobbiamo farci, ottant’anni dopo {{NDR|la formazione dell'ONU}}, e guardandoci attorno, è: ci siamo riusciti? La risposta la conoscete tutti, perché è nella cronaca, ed è impietosa.<br>Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L’uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una “terza guerra mondiale” combattuta “a pezzi”.
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Tre anni e mezzo fa, il 24 febbraio 2022, Mosca ha deciso di attaccare Kiev. Penso che non si sia riflettuto abbastanza sulle conseguenze di quella scelta e su un punto che considero fondamentale: la Federazione Russa, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha deliberatamente calpestato l’articolo 2 dello Statuto dell’Onu, violando l’integrità e l’indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace.
*{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} [...] la reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili.
*{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} [...] non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare.
*{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte.
*{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Riteniamo che Israele non abbia il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo. Per questo abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla soluzione dei due Stati. È la storica posizione dell’Italia sulla questione palestinese, una posizione che non è mai cambiata.<br>Riteniamo, allo stesso tempo, che il riconoscimento della Palestina debba avere due precondizioni irrinunciabili: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualsiasi ruolo nel governo della Palestina. Perché chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato.
*[...] l’architettura delle Nazioni Unite che abbiamo costruito 80 anni fa, è all’altezza delle sfide che la nostra epoca ci impone oggi?<br>Non lo è. E multilateralismo, dialogo e diplomazia, senza istituzioni che funzionano come dovrebbero sono solo parole vuote. Dobbiamo riconoscere i nostri limiti. Dobbiamo riconoscere che è necessaria, e urgente, una riforma profonda delle Nazioni Unite. Una riforma non ideologica, ma pragmatica, realista. Che rispetti la sovranità delle Nazioni e apra a soluzioni condivise.
*[...] le Nazioni Unite non possono ipocritamente considerare alcuni diritti umani meno meritevoli di essere tutelati rispetto ad altri. Penso tra tutti al valore negato della libertà religiosa e alle decine di milioni di persone in tutto il mondo – in larga parte cristiane – perseguitate, massacrate, in nome della loro fede.
*Noi, a differenza di altri attori, non abbiamo secondi fini in Africa. Non ci interessa sfruttare il Continente africano per le ricchissime materie prime che possiede. Ci interessa, invece, che l'Africa prosperi processando le sue risorse, dando lavoro, e una prospettiva, alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche, e sicure.
*L'ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell'automobile in Europa, creato problemi negli Stati Uniti, causato perdite di posti di lavoro, appesantito la capacità di competere e depauperato la conoscenza. E ciò che è più paradossale, non ha migliorato lo stato di salute complessivo del nostro pianeta.<br>Non si tratta, ovviamente di negare il cambiamento climatico, ma di affermare la ragione, che significa soprattutto neutralità tecnologica, e gradualismo delle riforme in luogo dell’estremismo ideologico. Rispettare l'ambiente mantenendo l'uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che come ho detto molte volte nel deserto non c'è nulla di verde.
===2026===
*Quello che è successo a [[Incendio di Crans-Montana|Cras-Montana]] non è una disgrazia. Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite [...]. Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto. Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili.<ref>Dalla conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare, 9 gennaio 2026; citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/crans-montana-meloni-non-e-disgrazia-volevano-fare-soldi-facili/AIZGAvm?refresh_ce=1 Crans-Montana, Meloni: "Non è una disgrazia, volevano fare soldi facili"]'', ''stream24.ilsole24ore.com''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Ken il guerriero]]''}} [...] un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione.<ref>Da un [https://www.instagram.com/p/DTkey1JjLIe/ post] sul profilo ufficiale ''Instagram'', 16 gennaio 2026</ref>
===Citazioni tratte da libri===
====''Io sono Giorgia''====
*In un mondo nel quale tutti puntano a diventare qualcuno, la sfida che ho imposto alla mia vita è riuscire a rimanere me stessa, costi quel che costi. {{c|manca la pagina}}
*L'educazione al [[coraggio]] è qualcosa di cui i giovani, oggi, sono decisamente privati. Per come la vedo io, dovrebbe essere materia scolastica. {{c|manca la pagina}}
*Migliorarsi, elevarsi, superare i propri limiti: è questa l'unica vera ricchezza che non diventerà mai sabbia tra le tue dita. {{c|manca la pagina}}
*Non rinunciare mai a essere buona, e generosa, anche quando gli altri dovessero non esserlo con te. Egoismo, cattiveria e arrivismo non ti porteranno mai da nessuna parte. È l'[[amore]] la benzina del mondo. E la [[felicità]], ricorda, esiste solo se la puoi condividere. {{c|manca la pagina}}
*Quando sarà necessario, non temere di nuotare controcorrente. Sarà faticoso, certo, ma ti renderà più forte, più resistente, più tenace. {{c|manca la pagina}}
==Citazioni su Giorgia Meloni==
*Adesso, con Giorgia Meloni seduta a capo del Governo italiano, come Presidente del Consiglio dei Ministri, tutte le [[donna|donne]] sanno che possono nascere in una famiglia non fortunata come le altre, possono non avere qualcuno che le raccomanda, possono non abitare nella zona a traffico limitato, non frequentare i salotti buoni, possono non avere fortune particolari, ma, se hanno capacità, determinazione, voglia di studiare, voglia di capire e onestà, le donne possono arrivare ovunque. Questo è il messaggio di oggi. ([[Giovanni Donzelli]])
*Che la Presidente Georgia Meloni vada alla COP 27 a Sharm el-Sheikh e incontri il presidente egiziano [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]], al quale non proferisce una parola rispetto al dramma della violazione dei [[diritti umani]], a quello che è successo a Zaki, alla morte di Giulio Regeni e incontri al-Sisi per discutere di [[petrolio]], di giacimenti di petrolio, sta a indicare da che parte oggi voi state nel Paese. ([[Angelo Bonelli]])
*Come noto, il mio pensiero è molto lontano dalla [[Destra]], Meloni però mi ha sempre incuriosito. È una donna autoironica, divertente. Cambia tono quando entra nel ruolo pubblico, ma nel privato accorcia le distanze. Penso che se ci facessimo la promessa di non parlare mai, nemmeno per un secondo, di politica potremmo andare in vacanza insieme e divertirci molto. Apprezzo il suo saper mostrare le emozioni, non ha l’incubo di dover nascondere le debolezze. ([[Pif]])
*Comunque davvero spiace constatare che esiste una profonda continuità tra le scelte dell'ex Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] e quelle della Presidente Meloni, sia in ordine alle misure economiche sia in ordine alle scelte che riguardano la [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra in Ucraina]]. ([[Marco Pellegrini]])
*Con Giorgia Meloni siamo amiche da anni. La conosco come persona forte, di valori conservatori, aperta al mondo, che avrebbe dato la vita per la Patria. Una persona di parola e affidabile. ([[Katalin Novák]])
*Con grande orgoglio, mi preme sottolineare che l'attuale [[Governo Meloni|Governo]] è rappresentato per la prima volta da una [[donna]], il nostro Presidente Giorgia Meloni, forte, caparbia, determinata, che sta dimostrando a tutto il mondo grandi capacità di guidare l'[[Italia]] in uno dei periodi più difficili del secondo dopoguerra. ([[Elisabetta Christiana Lancellotta]])
*Cosa mi cambia se è [[donna]] o maschio, se ha un programma contrario ai miei valori? ([[Francesca Archibugi]])
*Credo che, per l’ennesima volta, anche lei debba fare un po’ i conti con una prassi che ha caratterizzato qualche suo predecessore, e anche il neocollega avvocato del popolo {{NDR|[[Giuseppe Conte]]}}, che hanno dovuto fare i conti con una campagna elettorale nella quale costruire slogan, legittimi, costruire una serie di impegni o di promesse, nella migliore delle ipotesi, e poi, quando ci si trova al Governo, ci si scontra con alcuni elementi che sono oggettivi, non dipendono né da lei né da me, e questi elementi sono gli impegni istituzionali, il senso delle istituzioni, il senso della realtà. ([[Matteo Richetti]])
*Delle due l’una: o lei stupirà tutti con una discontinuità rispetto alla sua identità politica di intransigente nazionalista e sovranista illiberale - e sarà un bene per il Paese - o lei sarà coerente con quelle idee, parole e slogan e, allora, sarà un disastro per il Paese. ([[Riccardo Magi]])
*Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta {{NDR|nella guerra d'Iran}}. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei. [...] a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. [...] non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo. [...] Lei non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. ([[Donald Trump]])
*Donna. Madre. Italiana. Cristiana. E aspirante prima premier donna nella storia della Repubblica. Nell'intervista alla tv americana Fox News – già schierata su posizioni filo trumpiste – Giorgia Meloni si immagina già a palazzo Chigi («sarebbe un onore e un fardello»). È innegabile che essere l'unica donna leader di un partito italiano – il primo, stando ai sondaggi –, è un punto di forza della capa di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fdi]]. Ma è altrettanto evidente che dietro l'immagine-primato della donna-forte al comando c'è la contraddizione di guidare un partito da sempre ancorato a posizioni maschiliste. ([[Paolo Berizzi]])
*Due entità perseguitano [[Roberto Saviano|Saviano]] in questo momento: una è la [[camorra]] e l'altra è la presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} ([[Michela Murgia]])
*E allora oggi è un giorno storico, certo, perché lei, da [[donna]], mi consenta una confidenza: anche una ragazza della Garbatella può diventare Presidente del Consiglio con la [[destra]]. ([[Tommaso Foti]])
*È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla [[Lega Nord|Lega]]. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e [[Antonio Tajani]]}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]])
*È un'estremista che si traveste da moderata ([[Lia Quartapelle]])
*È vero, è un momento storico che una [[donna]] in Italia arrivi a fare il Presidente del Consiglio e ci arrivi come persona del popolo, che non ha famiglie illustri, non ha persone illustri e non è espressione di poteri forti, che non proviene da ambienti che le hanno consentito di arrivare dove è arrivata. ([[Edmondo Cirielli]])
*Faccio presente che, dopo la vittoria, Giorgia Meloni ha ricevuto i complimenti dei leader di tutto il mondo e mi sembra tutto tranne che isolata dal punto di vista internazionale. ([[Giovanni Donzelli]])
*Giorgia Meloni è grezza. Populista, circondata da bifolchi, quando le serve ha i toni della regazzetta der quartiere che nse fa mette i piedi in testa, e non è mai sofisticata in niente. È un giudizio, non un pregiudizio. Sei il capo, lo hai voluto tu, agisci e vieni giudicata. ([[Matteo Bordone]])
*Giorgia Meloni è l'immagine di donna compiuta, risolta. Mamma, compagna e grande lavoratrice. Posso essere d'accordo o meno con le sue idee ma le riconosco concretezza. È da sola, però. ([[Corrado Ferlaino]])
*Giorgia Meloni guida un partito che relega le donne al ruolo di welfare vivente: questo la rende una leadership inutile per le donne. ([[Elly Schlein]])
*Giorgia Meloni ha detto che la violenza politica è a sinistra. E siamo tutti d'accordo con lei, altrimenti ci mena. ([[Saverio Raimondo]])
*Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. ([[Mario Draghi]])
*Giorgia Meloni non dice mai «è perché sono una donna». Non quando racconta a Francesca Fagnani che Berlusconi le ha suggerito di farsi il botulino alla fronte o che Ignazio La Russa la sgrida se non mette i tacchi; non quando Salvini e Berlusconi proprio non si capacitano che tocchi far governare lei, una pischella bionda; non quando i giornali intervistano la sua manicure. Giorgia Meloni conosce le regole del gioco e ce ne farà dono: è donna, è madre, è una che non ha tempo per le lagne, è quella che quando vince ha vinto lei e si fa come dice lei. ([[Guia Soncini]])
*Giorgia Meloni se la prende con me perché faccio sarcasmo sui [[Antivaccinismo|novax]]. Accetto il fatto di non piacerle, ma non mi so spiegare questa sua avversione alle vaccinazioni obbligatorie, che sono iniziate molti anni fa (1939) senza nessuna protesta. ([[Roberto Burioni]])
*Guarda, lei era fantastica, ma ormai è diventata una globalista totale. Ha giocato il gioco della Ue perché le servivano i soldi, e quello della Nato. Parla tanto dell'Ucraina, ma quando si tratta di mandare finanziamenti e truppe cambia canzone. Francamente, credo che nulla di quanto dice sia rilevante, perché non ha risorse economiche e militari per sostenerlo. Non la prendo più seriamente e nessuno negli Usa lo fa. ([[Steve Bannon]])
*Il coraggio della Meloni, di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d’Italia]] e di questa [[Governo Meloni|maggioranza]], evidentemente, è improvvisamente svanito alle ore 23 del 25 settembre, quando si sono chiuse le urne. ([[Marco Pellegrini]])
*In politica estera servono polsi fermi, prudenza, capacità, competenza, lungimiranza. La capacità dimostrata dal nostro leader Giorgia Meloni nei primi consessi internazionali nei quali ha avuto l'occasione di partecipare ci fa ben sperare che, insieme alla coalizione del centrodestra e ai membri del Governo, si potrà veramente pensare a operare, consentendo agli amici dell'Ucraina i dovuti aiuti e il dovuto supporto di carattere umanitario, economico, finanziario e militare. ([[Emanuele Loperfido]])
*La maggioranza cui appartengo sostiene un [[Governo Meloni|Governo]] che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della [[donna]] in contesti storicamente maschili. ([[Laura Ravetto]])
*La più convincente delle rassicurazioni di democrazia che Giorgia Meloni presenta al mondo è la chiarezza con cui la leader ha difeso la libertà dell'Ucraina e attaccato l'aggressività russa. ([[Fiamma Nirenstein]])
*La Presidente del Consiglio, nel suo discorso di insediamento, ha detto: ma vi pare ragionevole che l'[[Unione europea|Europa]], che è nata con la CECA, mettendo insieme carbone e acciaio, a 70 anni da quella scelta non abbia ancora una politica energetica comune? Ebbene, chi è che non vuole la politica energetica comune? Perché la proposta dell'Unione energetica la Commissione l'ha messa sul tavolo; è una serie di Paesi che si rifiuta, privilegiando le proprie politiche energetiche, di mettere in campo una politica energetica comune. ([[Piero Fassino]])
*La Presidente Meloni aveva dichiarato come priorità, nel suo intervento programmatico, quella di arginare l’aumento dei costi dell’[[elettricità|energia elettrica]] e del gas. Peccato che questa priorità, al primo Consiglio dei ministri, abbia lasciato posto ad altre priorità: il reintegro dei medici no-vax nelle strutture sociosanitarie, [...] È diventata una priorità il rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale. [...] È diventata una priorità una norma sui ''rave party'' [...] Ed è diventata priorità un’azione simbolica, ma che lede i diritti fondamentali delle donne e degli uomini che arrivano come migranti nel nostro Paese. ([[Elena Bonetti]])
*La può chiamare “Il Presidente”, “La Presidente”, la può anche semplicemente chiamare Giorgia, il Presidente di tutti. ([[Ylenja Lucaselli]])
*{{NDR|Rivolgendosi alle opposizioni}} La verità è che voi siete anche nervosi, perché avete capito che è esattamente l’opposto, avete capito che c’è un [[Governo Meloni|Governo]] politico, avete assistito al discorso del Presidente Meloni e vi siete resi conto, come non succedeva da anni, che il Presidente Meloni parlava al Parlamento, parlava a tutti qui, in Parlamento, ma soprattutto parlava alla Nazione. ([[Paolo Trancassini]])
*Lei dice che l’[[Unione europea|Europa]] non dovrebbe mettere il naso dentro i singoli paesi, sulla loro organizzazione interna. Ma sulla politica estera ha preso una posizione ben diversa da quella di [[Viktor Orbán|Orbán]] e più vicina a quella dei polacchi, che sono saldamente antirussi. ([[Giovanni Orsina]])
*Lei dice che quando è nata, il fascismo non c'era più. Dice anche di essere cristiana, ma quando è nata anche Cristo era già morto... ([[Francesco Guccini]])
*Lei ha conseguito il massimo livello di emancipazione femminile - guidare un Paese - senza mai, mai sfoggiare un [[femminismo]] troppo spesso fine a se stesso e anche inconcludente. ([[Matilde Siracusano]])
*Lei ritiene di essere parte di una ''underdog'', ma anche io provengo dai bassifondi della stessa ''underdog''. ([[Aboubakar Soumahoro]])
*Meloni cerca di trarre profitto dalla caduta dell'alleato [[Matteo Salvini|Salvini]], un emarginato nella sua stessa coalizione come nel mondo. Ma soltanto la fragilità dell'opposizione le permette di reggere quello che è soltanto un bluff: Meloni stessa non può essere garante di alcuna affidabilità dell'Italia in politica estera finché i suoi partner di coalizione sono il putiniano Salvini e il declinante [[Silvio Berlusconi]], che per tutta la prima fase della guerra in Ucraina è rimasto muto pur di non criticare l'amico [[Vladimir Putin]] con il quale aveva consolidato la dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia a inizio anni Duemila. ([[Stefano Feltri]])
*Meloni dica che libertà e democrazia sono valori antifascisti. ([[Gianfranco Fini]])
*Meloni è esattamente nel solco di [[Benito Mussolini|Mussolini]], più che sul fronte del [[fascismo]] su quello del [[populismo]]. L'opportunismo funambolico, la prontezza a rinnegare, ad abiurare, fu una delle caratteristiche più efficaci del Duce nella sua scalata al potere. ([[Antonio Scurati]])
*Meloni è per un’Europa degli Stati nella quale, come vediamo con le migrazioni, l’[[Italia]] è un vaso di coccio fra i vasi di ferro. ([[Luigi Zanda]])
*Meloni ha voluto sottomettere l'Italia, genuflettersi completamente a Trump e lui non la considera nemmeno. [...] Meloni sta rischiando la sicurezza nazionale dell'Italia legandosi a un pazzo criminale. ([[Rula Jebreal]])
*Meloni: "le possibilità che un ragazzo muoia di COVID sono le stesse che muoia colpito da un fulmine"<br>Anni 2020-2021<br>- Morti per fulmine negli USA: 28 (di tutte le età)<br>- Morti per COVID negli USA: 900 (sotto i 18 anni) ([[Roberto Burioni]])
*Meloni non può rinunciare a fare un discorso suo sulla “biopolitica” perché per la destra questo è un tema identitario. Ma l’impressione è che proporrà la conservazione di quel che c’è, non il regresso. ([[Giovanni Orsina]])
*Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di "cinque amici di Putin" in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada. ([[Mychajlo Podoljak]])
*Negli ultimi giorni pulsioni fasciste clandestine e segnali facinorosi pubblici si sono intrecciati, costringendo la destra politica a renderne conto. Giorgia Meloni ha risolto la questione spiegando che questi atti danneggiano la destra, come se fosse questo il problema, mentre è evidente che la destra è danneggiata dalla sua indulgenza, insidiata dalla sua ambiguità. ([[Ezio Mauro]])
*Nell'esposizione delle linee programmatiche del suo [[Governo Meloni|Governo]], la Presidente Meloni ha completamente disatteso la conoscenza stessa di un fenomeno che, ormai, riveste una grandissima importanza sociale per il nostro territorio, cioè il tema del [[dissesto idrogeologico]]. ([[Roberto Morassut]])
*Non credo che la Meloni sia fascista, anzi lo escludo. Non credo che torneranno i balilla. Però temo un arretramento della democrazia e che il modello polacco-ungherese autoritario avanzi pure nel nostro Paese. Orban ha definito nel 2014 l'Ungheria una democrazia illiberale. Giorgia Meloni è d'accordo? Penso abbia un problema di fascismo nel suo partito, nei quadri dirigenti inferiori, nelle periferie. Che ci sia un fastidio per la democrazia in alcuni suoi quadri e in una parte dell'elettorato è acclarato e lei lo sa benissimo. Vorrei domandarle se le risulta che ci siano dei nostalgici in Fratelli d'Italia e se le andrebbe di affermare che i voti dei fascisti non li vuole. Mi piacerebbe inoltre che togliesse la fiamma, è un simbolo fascista. Rivendico il diritto di porre questi argomenti, anche se so che reagirebbe malissimo. ([[Corrado Formigli]])
*Non è fascista, ma con la fascisteria ha il doppio problema che aveva il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|Msi]]: se li condanna li perde, se non li condanna si perde. Ecco il punto: Meloni è missina e ha come mito gli anni settanta, quelli del terrorismo e dei picchiatori. Ne custodisce la fiamma e “il patrimonio valoriale che è stata la nostra giovinezza”. Ha riaperto la sede di via della Scrofa e occupa la stanza di [[Giorgio Almirante|Almirante]], “il grande uomo” che celebra ogni 22 maggio. Lo spaccia per campione della democrazia con incendi emotivi che presto vorrebbe trasformare in cerimonie di riabilitazione nazionale e europea, eleggendolo a Padre della destra sovranista e razzista, dall'Ungheria alla Polonia… all'Italia. ([[Francesco Merlo]])
*Non mi stupisce che Meloni non si riconosca nel Manifesto di Ventotene. Forse si sente più vicina al Manifesto di Verona. ([[Paolo Berizzi]])
*Ogni volta che Giorgia Meloni risulta simpatica, ricordare sempre quanto è spietata. ([[Matteo Bordone]])
*Per lei - lo so - Palazzo Chigi non val bene una messa! ([[Lorenzo Cesa]])
*Penso ci potrà essere una più forte collaborazione fra [[Italia]] e [[Polonia]] perché tutto quello che dice Giorgia Meloni è vicino alla mia visione, alla mia ottica, al mio modo di vedere. Ultimamente ho visto molte dichiarazioni della Meloni, anche noi crediamo che il sistema dei valori sia importante. Ci accomuna la politica della famiglia, base delle prosperità ([[Andrzej Duda]])
*Presentandomi a voi dicendo a gran voce "sono una donna, sono una madre, sono cristiana" — senza un lontanissimo cenno di umiltà (soprattutto sul tema della fede) — chi potrebbe sentirsi escluso dal mio urlo orgoglioso che suona come una verità assoluta? Unica visione possibile. Mi vengono in mente le donne che non sono madri, le donne che non sono cristiane (ma certo, anche tutti gli uomini). Se poi facessi un distinguo tra gli immigrati di serie A ("i Venezuelani cristiani di origine italiana") e quelli di serie B (i poveri Cristi di tutte le religioni? Chissà!) starei forse continuando un discorso di esclusione? Se poi elogiassi Mussolini dicendo che "è stato un grande politico" (e utilizzassi un simbolo fascista per l'immagine del mio partito) starei calpestando la dignità, la sofferenza e la storia di quante persone? Se parlassi di "devianze" per riferirmi a disturbi alimentari che affliggono migliaia di giovani e non, quanta gente ferirei? Se mi schierassi contro l'aborto senza difendere il diritto delle donne a disporre del proprio corpo? Non proseguirò questo elenco, ho un po' di nausea. Fortunatamente nulla di cui sopra somiglia al mio modo di vivere e di rapportarmi agli altri. ([[Levante (cantante)|Levante]])
*Presidente Meloni, la pacchia è finita. La pacchia delle sparate populiste e degli annunci sconsiderati finisce sempre, in qualche misura, quando ci si deve cimentare con le scelte di Governo, con la complessità e con la drammaticità di quelle scelte. ([[Riccardo Magi]])
*Presidente, se l’[[Unione europea|Europa]] diventa la soluzione e non è più il problema, io sono la persona più felice del mondo, ma se lei mi spiega che non ha mai cambiato idea su nulla... ([[Matteo Richetti]])
*Quando [...] la Meloni vuole farsi chiamare al maschile, è perché di fondo c'è l'idea che il maschio è quello col potere, come se la donna riconoscesse che quel ruolo lì può essere solo al maschile perché il potere può essere solo maschile. ([[Stefano Rapone]])
*Relativamente alla pandemia energetica, sin dal marzo del 2022 il [[Movimento 5 Stelle|MoVimento 5 Stelle]] aveva dato una soluzione chiara al [[Governo Draghi]], ma il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] non ci ha ascoltato. Noi parlavamo di istituire un fondo europeo, di un ''Energy Recovery Fund'' per aiutare famiglie e imprese. Il Presidente Draghi non ci ha ascoltato e abbiamo qualche dubbio che il Presidente Meloni abbia l'autorevolezza internazionale e la capacità di portare a casa questo tipo di risultato. ([[Filippo Scerra]])
*Riconoscendo il valore storico dell'antifascismo e definendo il [[fascismo]] 'male assoluto', [[Gianfranco Fini|Fini]] ha rotto con l'eredità di [[Giorgio Almirante|Almirante]]. Meloni è tornata indietro. ([[Giorgio La Malfa]])
*Siamo curiosi, quasi impazienti, di misurare il grado di coerenza di quella che sarà la condotta del [[Governo Meloni|Governo]] e della Presidente Meloni con le argomentazioni da lei sostenute quando parlava dai banchi dell'[[Opposizione (politica)|opposizione]]. ([[Emiliano Fenu]])
*Sono veramente triste nel vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo per la prima volta dalla seconda guerra mondiale Questa è Giorgia Meloni che potrebbe diventare il prossimo Primo Ministro italiano, il suo partito è discendente di [[Benito Mussolini]] che demonizza rifugiati e immigrati. Stessa vecchia merda, stessa vecchia agenda di una destra [[fascismo|fascista]]/[[Razzismo|razzista]]. I neri non hanno alcun potere in Italia, ma vengono incolpati per tutto ciò che l'élite italiana continua a sbagliare ([[Skin (cantante)|Skin]])
*Tutti noi ricordiamo in quest'Aula il discorso programmatico della Presidente del Consiglio: nessun accenno alle questioni ambientali, anzi a un certo punto ha pure detto che il [[conservatore]] è la persona più [[Ambientalismo|ambientalista]] di tutte e la nostra mente è andata chiaramente al Presidente [[Donald Trump|Trump]], che uscì dalla COP, o al Presidente [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]], che ha fatto uno scempio della foresta. ([[Laura Boldrini]])
*Una donna che ha fatto un enorme lavoro, in un mondo del tutto maschile. Ha avuto carattere, fortuna, capacità. Ma se ci è riuscita, è anche grazie al movimento delle donne; pure se lei non lo rivendica. ([[Cristina Comencini]])
*Una donna che parla come [[Benito Mussolini|un uomo del 1922]]. [...] È incredibile come sia violenta, come sia poco donna. Sembra un gioco della sorte simpatico. Gli aspetti positivi li avrà, ma ben nascosti sicuramente. Forse ce n'è uno, che è determinata, ma questo non sempre è un bene. ([[Elodie (cantante)|Elodie]])
*Una [[donna]] Presidente del Consiglio è per l'[[Italia]] un fatto storico; ne sono lieta, ne siamo lieti. ([[Debora Serracchiani]])
*Una lupa [[fascismo|fascista]] travestita da pecora. ([[Eva Klotz]])
*Una post [[Fascismo|fascista]], legittimamente vincitrice delle elezioni democratiche come i suoi colleghi, ma una che rivendica orgogliosamente la sua identità. ([[Maurizio de Giovanni]])
===[[Vittoria Baldino]]===
*Adesso le toccherà passare dalle parole ai fatti, dal seggio comodo della leader dell’opposizione a quello sicuramente più scomodo di chi ha la responsabilità di guidare un [[Governo]].
*Le auguro anche, Presidente, di non avere al suo cospetto un’opposizione irresponsabile e spregiudicata che giunge finanche ad apostrofarla come “criminale” o come “folle”, “liberticida” soltanto per racimolare qualche consenso, quel consenso che oggi le consente di stare lì seduta dove è.
*Da [[donna]], io non mi sento garantita semplicemente per il solo fatto di avere una Presidente del Consiglio donna.
===[[Giuseppe Civati]]===
*Ci sono tanti rischi. Primo di tutto è quello allontanarsi dagli altri paesi europei, di scegliere una via autarchica, di polemizzare con le istituzioni europee. Adesso Meloni vuole rassicurarli. Io non so come faccia, perché se si prende qualsiasi suo manifesto, qualsiasi suo comizio, è sempre un attacco forsennato alle istituzioni europee, i burocrati di Bruxelles, a questo complotto internazionale, dalla Silicon Valley alla Cina, che passa proprio dall'Unione Europea. Queste sono posizioni che in Europa sono chiamate di estrema destra, nel mondo è l'[[alt-right]], diciamo così. È, come dire, un'opzione che le altre democrazie tendono a non sposare, e questo sarebbe un problema gigantesco.
*Io la chiamo Berlusconi junior. Infatti, la Meloni è Berlusconi junior, perché adesso ha ripreso [[Giulio Tremonti|Tremonti]], ha ripreso [[Marcello Pera|Pera]], ha cercato le vecchie glorie, con rispetto parlando, che sono quelle che ci hanno portato al default.
*La prima premier ipotetica donna, che sarebbe una notizia sconvolgente per il nostro Paese, assume tutte le posizioni più sbagliate del moralismo patriarcale e degli atteggiamenti, come dire, retrogradi.
*Tu immagina cosa può succedere se arrivi in Europa e dici: "Sono un po' ex fascista, un po' MSI, non tolgo la fiamma, in più ho Tremonti, ve lo ricordate?". Non mi sembra un modo proprio per farsi sostenere dagli altri nostri partner.
===[[Giuseppe Conte]]===
*Presidente Meloni, lei ha tenuto a sottolineare nel suo discorso che questo [[Governo Meloni|Governo]] è frutto della volontà popolare. Senz’altro, ha piena legittimazione; questa legge elettorale vi ha consegnato la guida delle istituzioni di governo del Paese, ma, come lei sa, l’intera coalizione di centrodestra è stata votata da un elettore su quattro degli aventi diritto. Non avete la maggioranza dei cittadini.
*Non ha speso una sola parola, in oltre un’ora, per darci un’indicazione sufficientemente concreta sulle misure che intende adottare per il caro bollette e il caro prezzi. È la questione più urgente che abbiamo.
*L’unica certezza che emerge dal suo discorso, Presidente Meloni, è che ci ha restituito la rivendicata continuità con il [[Governo Draghi]].
*Il suo indirizzo economico potremmo sintetizzarlo, a me viene da sintetizzarlo con un nome, un concetto: [[neoliberismo]] di ispirazione tecnocratica.
*Viene un dubbio: ma non è che, alla fine, l’agenda [[Mario Draghi|Draghi]], Presidente Meloni, la vuole scrivere lei?
*Lei ha parlato della [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], ne ha parlato però ha taciuto di riferire che mentre - ritorno alla sua metafora - la nave [[Italia]] affrontava questa tempesta, questa incredibile tempesta, lei disseminava continui scogli per farci cadere in fallo.
===[[Andrea de Bertoldi]]===
*Un discorso da leader e da statista, che ha toccato tutti i temi di politica economica e sociale. Ha dato le risposte che l’Italia che produce e che lavora si aspettava, a partire dalla tutela delle imprese e del lavoro autonomo. {{NDR|Riguardo al discorso di insediamento di Giorgia Meloni}}
*I rapporti tra lui e Meloni sono molto buoni, anche in aula si è preoccupato di farle arrivare l’acqua e l’ha abbracciata. Politicamente, bè ovvio che i rapporti di maggioranza sono tra partiti alleati ma diversi. {{NDR|Sui rapporti tra [[Matteo Salvini]] e Giorgia Meloni}}
*Nella scelta dei nomi, Meloni si ispirerà alla meritocrazia, scegliendo non solo e non tanto sulla base delle appartenenze politiche ma soprattutto coloro che sono funzionali al suo progetto. {{NDR|Riguardo alla scelta dei sottosegretari del [[Governo Meloni]]}}
===[[Vincenzo De Luca]]===
*Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole.
*{{NDR|A Giorgia Meloni e [[Matteo Salvini]]}} Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità.
*Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare.
===[[Benedetto Della Vedova]]===
*È inutile, signor Presidente del Consiglio, parlare dei [[Giovinezza|giovani]] che non avranno la [[pensione]]: se farete i prepensionamenti scaricherete il [[debito]] sulle nuove generazioni.
*Ha parlato di ''lobby gay'' e di ideologia ''transgender''. Presidente, non esistono ''lobby [[Omosessualità|gay]]'', non esiste ideologia ''[[Transessualità|transgender]]'': esistono persone che, come lei dice, cercano la libertà e si battono per i propri diritti.
*Io credo che lei voglia un cambiamento: non è il mio cambiamento.
===[[Enrico Letta]]===
*I vincitori normalmente tentano sempre di riscrivere la [[storia]] e lei ha provato a riscrivere la storia dell’ultimo decennio.
*Lei ha fatto un discorso, che parla a una parte dell’[[Italia]], carico di identità.
*Mi faccia dire che la delusione più grande è ascoltare che come perno del suo discorso [[Ambientalismo|ambientalista]] c’è stata la frase: “Non c’è ecologista più convinto di un conservatore”. No, mi faccia dire che non è così: [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]] è un conservatore, non è ecologista; [[Donald Trump|Trump]] è un conservatore, non è ecologista; i [[Polonia|polacchi]] del partito del PiS sono conservatori, non sono ecologisti.
===[[Giuseppe Provenzano]]===
*Molto ci divide, quasi tutto: non ha simpatie per il [[fascismo]] - bene - ma ha una smaccata antipatia per l’[[antifascismo]] che non è stato colpi di chiave inglese ma la matrice della nostra [[democrazia]].
*Avete inaugurato una neolingua ministeriale: è un fatto, un'esigenza identitaria che non risolverà uno solo dei problemi dei cittadini. Lei vuole farci discutere dei pronomi, degli articoli determinativi e il suo Vice, [[Matteo Salvini|Salvini]], già riparte con i vecchi e stanchi numeri, con i porti chiusi.
*Signora Presidente, per lei è finito il tempo della propaganda, delle urla, del vittimismo. Non ha più alibi... non ne cerchi altri con il presidenzialismo.
===[[Filiberto Zaratti]]===
*Ora, bisogna ricordare che, quando si fa opposizione, e l'onorevole Meloni lo ha fatto nella precedente legislatura, è facile prendere posizioni di principio. La stessa Meloni, che è venuta qui a invocare una coerenza rispetto al proprio passato, lo ha fatto in modo molto deciso. Ma la coerenza non è soltanto la coerenza della propria appartenenza, non è soltanto la coerenza della propria cultura. La coerenza deve essere anche relativa alle cose che si sono dette negli anni in cui si faceva l’opposizione.
*La Meloni ha incontrato il presidente [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]] e in quella sede ha parlato di tante cose, lo diceva il collega [[Angelo Bonelli|Bonelli]], ha parlato di [[petrolio]], ha parlato di gas, ha parlato di [[Arma|armi]]. L'unica cosa che ha dimenticato - lo voglio ricordare anch'io - è di affrontare il caso dei [[diritti umani]] e di [[Giulio Regeni]].
*Dopo la presenza alla COP27 della Presidente Meloni, l'unica iniziativa che è stata presa è quella di cercare di riaprire le trivellazioni. Quando già ancora alcuni mesi fa la stessa Meloni diceva che aprire nuovamente le trivellazioni nei nostri mari e nel nostro Paese era un favore ai poteri forti.
===[[Volodymyr Zelens'kyj]]===
*Con Giorgia abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia.
*Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo.
*Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia.
*So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me!
*Voglio esprimere la mia gratitudine a Giorgia Meloni: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giorgia Meloni, ''Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee'', Rizzoli, Milano, 2021. ISBN 9788831804608
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{portale|donne}}
{{DEFAULTSORT:Meloni, Giorgia}}
[[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Renato Dall'Ara
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Udiki
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text/x-wiki
[[File:Bologna FC - 1961 Mitropa Cup - Renato Dall'Ara, Mirko Pavinato.jpg|thumb|Renato Dall'Ara (a sinistra) e Mirko Pavinato al Bologna con la Coppa Mitropa 1961]]
'''Renato Dall'Ara''' (1892 – 1964), dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Renato Dall'Ara==
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Per il settore tecnico c'è l'allenatore. ''Fiat lux'', faccia lui. Altrimenti ''sine qua non'', siamo qui noi.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 39. ISBN 88-8598-826-2</ref>
==Citazioni su Renato Dall'Ara==
*Presidente espanso, pieno di bonomia e di arguzia, il quale conosceva come pochi il suo mestiere. Mecenate sì ma fesso no. Ad ogni modo precursore. Cioè organizzatore e manager. Cioè competente. ([[Vladimiro Caminiti]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Stadio Renato Dall'Ara]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{S}}
{{DEFAULTSORT:Dall'Ara, Renato}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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Viktor Orbán
0
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2026-04-15T07:36:40Z
Mariomassone
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/* Citazioni su Viktor Orbán */
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text/x-wiki
[[File:OrbanViktor 2011-01-07.jpg|thumb|Viktor Mihály Orbán nel 2011]]
'''Viktor Mihály Orbán''' (1963 – vivente), politico ungherese.
==Citazioni di Viktor Orbán==
{{cronologico}}
*Dobbiamo abbandonare i metodi e i princìpi liberali nell'organizzazione di una società. [...] Stiamo costruendo uno stato volutamente illiberale, uno stato non liberale {{NDR|perché}} i valori liberali dell'occidente oggi includono la corruzione, il sesso e la violenza.<ref>Citato in [[Gwynne Dyer]], ''[http://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2015/02/24/la-democrazia-illiberale-di-viktor-orban La democrazia illiberale di Viktor Orbán]'', ''Internazionale.it'', 24 febbraio 2015.</ref>
*Siamo per la formazione di un consenso in Europa circa il fatto che la reintroduzione della [[pena di morte]] sia competenza nazionale. [...] Io sono per la vita, ma sono pronto ad accettare la pena di morte, se la maggioranza della gente pensa che questa rappresenti una difesa più efficace contro il dilagare della criminalità.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/05/08/pena-morte-orbanscelta-sia-per-paese_6b9dd9e0-b1b4-4c7b-936a-fd1f1669d386.html Pena morte: Orban, scelta sia per Paese]'', ''Ansa.it'', 8 maggio 2015</ref>
*C'è un chiaro legame fra gli [[immigrati]] irregolari che arrivano in Europa e la diffusione del terrorismo. Questo rapporto è riconosciuto come evidente nei paesi anglosassoni: proprio di recente, un alto funzionario della sicurezza statunitense ha detto in Ungheria che il legame è lampante. Non possiamo però discernere e scoprire quali migranti, nella massa, siano dei terroristi.<ref>Citato in Diego Giuliani, ''[http://it.euronews.com/2015/07/25/l-equazione-di-orban-immigrati-uguale-terrorismo/ L'equazione di Orban: "Immigrati uguale terrorismo"]'', ''Euronews.com'', 25 luglio 2015.</ref>
*Penso che sia un nostro diritto decidere di non volere un alto numero di musulmani nel nostro paese.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2015/09/04/viktor-orban-non-vuole-troppi-musulmani-in-ungheria/ Viktor Orban non vuole troppi musulmani in Ungheria]'', ''Il Post.it'', 4 settembre 2015.</ref>
*{{NDR|I cittadini non}} ci hanno dato l'autorizzazione per permettere a milioni di migranti di entrare nel nostro continente.<ref name=foglioit>Dal congresso del Partito Popolare Europeo di Madrid; citato in ''[https://web.archive.org/web/20151025133448/https://www.ilfoglio.it/esteri/2015/10/23/immigrazione-europa-orban___1-v-134191-rubriche_c268.htm Nell'Ue dei ciechi, Orban vede benissimo]'', ''il Foglio.it'', 23 Ottobre 2015</ref>
*{{NDR|I [[Rifugiato|rifugiati]]}} sono vittime, ma considerarli vittime non significa che dobbiamo diventare vittime a nostra volta.<ref name=foglioit/>
*Il dovere primario delle autorità pubbliche è sempre stato di fornire sicurezza alla propria comunità e proteggere le frontiere.<ref name=foglioit/>
*Noi non ci lasceremo sovietizzare da Bruxelles e dalla Ue, noi resteremo nazione sovrana, lo vogliamo oggi come lo volemmo nel ‘56.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/23/news/ungheria_orban_fischiato_in_piazza_a_commemorazione_rivolta_1956-150442657/?ref=HRER1-1 "Per Ungheria la Ue è come l'Urss": Orban fischiato alla cerimonia per la rivolta del 1956]'', ''Repubblica.it'', 23 ottobre 2016.</ref>
*Non abbiamo bisogno di una politica comune europea sui migranti, e non abbiamo bisogno di un'agenzia comune europea per i migranti, perché porteranno soltanto caos, difficoltà e sofferenza.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2017/07/21/news/migranti_ungherese_orban_a_gentiloni_italia_chiuda_i_porti-171327614/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1 Migranti, dopo l'Austria ecco Orban. "Italia chiuda i porti". Gentiloni: "Non accettiamo lezioni improbabili"]'', ''Repubblica.it'', 21 luglio 2017.</ref>
*I [[Progressismo|progressisti moderati]] non sono altro che comunisti con un diploma.<ref>Citato in Slavoj Žižek, Virus: Catastrofe e solidarietà, traduzione di Federico Ferrone, Bruna Tortorella e Valentina Salvati, Ponte alle Grazie, Milano, 27 marzo 2020 (quinta edizione), p. 35.</ref>
:''A liberal is nothing more than a communist with a diploma.''<ref>Citato in Alastair Jamieson, ''[https://www.euronews.com/2020/02/16/hungary-s-orban-lashes-out-at-slow-eu-growth-sinister-menaces-and-george-soros Hungary's Orban lashes out at slow EU growth, 'sinister menaces' and George Soros]'', ''Euronews.com'', 17 febbraio 2020.</ref>
*La mescolanza di [[razza|razze]] è il vero pericolo della [[migrazione]] di massa. ... I popoli dell'Europa occidentale ormai si mescolano con razze extra-europee, mentre gli [[Ungheria|ungheresi]] non vogliono mescolarsi. Entro il 2050, in Europa occidentale non esisteranno più nazioni, ma solo una popolazione incrociata. Noi, qui, nel bacino dei [[Carpazi]], lottiamo contro un destino simile<ref>Dall'intervento al Tusvanyos Summer, in Romania; citato in ''[https://www.ilmattino.it/primopiano/esteri/orban_razze_migranti_cosa_ha_detto-6834001.html Orban choc: «Non vogliamo mescolarci con altre razze: è il vero pericolo della migrazione di massa»]'', ''Il Mattino.it'', 25 luglio 2022.</ref>
*L'Ungheria è l'unico paese che è per la pace, il resto dell'Ue alimenta la guerra. Questa non è la nostra guerra, dobbiamo rimanerne fuori, sollecitiamo un cessate il fuoco immediato, la Russia è un partner importante per l'energia, per cui dobbiamo dialogare, mantenere i rapporti con Mosca<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/18/ucraina-orban-europa-gia-coinvolta-nel-conflitto_5aa3a541-662b-40f0-bec5-d68d89f58958.html Ucraina: Orban, Europa già coinvolta nel conflitto]'', ''Ansa.it'', 18 febraio 2023.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/eu-affairs/20110110STO11395/viktor-orban-non-temete-il-mio-buongiorno Viktor Orbán: non temete il mio "buongiorno"]''|Intervista di Affari UE, ''Europarl.europa.eu'', 21 gennaio 2011}}
*Non è l'euro a essere in crisi, sono gli Stati membri a essere in difficoltà a causa dei loro debiti pubblici.
*Ci serve una strategia che funzioni per evitare che i rom tornino al nomadismo.
*L'Ungheria deve venire a patti con il fatto di essere un paese totalmente sconosciuto agli altri.
*Quando dirò un semplice "buongiorno", alcuni mormoreranno che l'ho detto in un tono pericoloso. Ma dobbiamo portare avanti i compiti della presidenza e ci sentiamo a nostro agio nel farlo.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/05/01/news/victor-orban-denaro-sicurezza-mercato-oggi-ci-sono-gia-tre-europe-ma-fingiamo-sia-soltanto-una-1.33698927/ Victor Orban: “Denaro, sicurezza, mercato. Oggi ci sono già tre Europe, ma fingiamo sia soltanto una”]''|Intervista di Alberto Simoni, ''Lastampa.it'', 1 maggio 2019}}
*Il mio miglior amico è sempre Berlusconi, persona grandiosa, epocale.
*Salvini ha un ruolo politico importante, noi abbiamo interesse a consolidare con lui un buon rapporto. La gente qui lo vede come un compagno della stessa sorte, subiamo entrambi attacchi, ma lui è l’eroe che ha fermato per primo le migrazioni dal mare, noi sulla terra.
*La migrazione è la questione più grande che ci pone di fronte la storia. Io la chiamo migrazione dei popoli, una grande migrazione di massa. Alla base di questa c’è una ragione demografica: gli europei sono sempre meno, in Sahel, nel mondo arabo e nell’Africa nera ci sono sempre più persone. Che si muovono, vagano, girovagano per approdare qui. Quando ci sono attentati terroristici o fatti criminali particolari la testa della gente si risveglia e capisce quanto il tema migrazione è vitale, ma quando casi così vistosi sono assenti, e grazie a Dio attualmente non ce ne sono, nella testa della gente questa preoccupazione decresce.
*I grandi esodi devono essere previsti e, se non si riesce a prevenirli, vanno fermati. Per questo penso che Salvini sia oggi la persona più importante d’Europa.
*Gli italiani vorrebbero sbarazzarsi degli immigrati e dividerli fra gli altri Paesi e per questa mossa a Bruxelles è stata inventata un’ideologia, si chiama solidarietà. La nostra posizione è diversa: ci siamo difesi e abbiamo impedito che arrivassero qui e non vorremmo nemmeno che i migranti arrivassero da voi.
*Nella terminologia europea oggi il nazionalismo è visto con accezione negativa, per me non è così. La stragrande maggioranza degli intellettuali europei ritiene che guerre, dittature, sofferenze sono state provocate dai nazionalismi. Non sono d’accordo. Queste tragedie infatti sono state innescate dai tentativi fatti per la costruzione di vari imperi europei. E io in Bruxelles attualmente intravvedo proprio questo pericolo. Le élite bruxellesi dicono che noi stiamo alimentando il nazionalismo, noi pensiamo che siano le élite di Bruxelles a voler rianimare un pericolo maggiore volendo costruire un impero
*Alla fine della Prima guerra mondiale e in seguito a Trianon milioni di ungheresi si sono trovati a vivere in territori di altri Paesi e sono stati trattati come cittadini di serie B, nel 1945 siamo stati occupati dall’Urss e nel 1956 ci siamo ribellati. Sono momenti che insieme hanno forgiato la nostra identità.
*I grandi spiriti che determinano il pensiero degli occidentali festeggiano ogni qualvolta vedono l’Europa volgersi in una direzione post cristiana e post nazionale. Lo chiamano progresso. Questo modo di pensare mi è estraneo. Io non provo gioia, la considero invece una resa della nostra identità. Non metto in dubbio il diritto di qualcuno a bearsi del suo multiculturalismo, ma vorrei che loro prendessero atto che l’Ungheria non li seguirà.
*Quando i liberali perdono le elezioni il giorno dopo annunciano subito che la democrazia è finita.
*Il mio governo esercita la tolleranza zero all’antisemitismo. [...] L’Ungheria è il posto più sicuro per gli ebrei in Europa
==Citazioni su Viktor Orbán==
*È un brav’uomo, un brav’uomo. E ha fatto un buon lavoro con l’immigrazione. Non ha lasciato che la gente entrasse e rovinasse il suo Paese come ha fatto l’Italia. ([[Donald Trump]])
*Il metodo di Orbán funziona. Se sollevi questioni che suscitano emozioni e ti atteggi a difensore della civiltà occidentale, specialmente all'estero, nessuno si accorgerà del nepotismo e della corruzione in patria. ([[Anne Applebaum]])
*Il Premier Orban non riuscirà a portare l'[[Ungheria]] fuori dall'Europa, il suo populismo sarà sconfitto. ([[Gianni Pittella]])
*Il primo ministro ungherese è un abile demagogo, e gli ungheresi sono molto suscettibili al fascino degli agitatori nazionalisti. ([[Gwynne Dyer]])
*Mi dispiace di aver sostenuto Orbán in passato e di averlo aiutato a vincere le elezioni: è stato uno dei miei grossi errori. Mi vergogno e mi dispiace aver commesso questo errore. Ho ricevuto da Orbán un'onorificenza e penso che la restituirò ([[Lech Wałęsa]])
*Orbán diventa importante quando forze politiche importanti gli danno forza, altrimenti vale poco. ([[Volodymyr Zelens'kyj]])
*Orban è un leader corrotto che ha legami ambigui con Putin. ([[Bill Browder]])
*Orbán parla sempre due linguaggi, uno a uso interno e uno per il resto del mondo: fuori dall'[[Ungheria]] loda [[Angela Merkel]], a casa spara a zero contro di lei. E cerca di far dimenticare a tutti che l'Ungheria oggi anti-migranti allora fu un Paese di migranti: dopo l'invasione russa fuggirono a centinaia di migliaia, trovarono solidarietà e salvezza. ([[Ágnes Heller]])
*Orban, più parli, più riveli la tua indole fascista. ([[Ilaria Salis]])
*Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Lo chiedo sempre a Orbán. Sono infastidito dal suo continuo atteggiamento moderato nei confronti di [[Vladimir Putin|Putin]], ma purtroppo questa è la politica ungherese e bisogna tenerne conto ([[Mateusz Morawiecki]])
===[[Péter Magyar]]===
*Orbán ha invitato nel nostro Paese i più esperti agenti russi per interferire nelle elezioni e privarci ancora una volta del bene più sacro, la libertà ungherese, per la quale i nostri antenati hanno dato la vita [...]. Menzogne, inganni e intimidazioni: questo è ciò che ci hanno preparato. Viktor Orbán ha tradito la libertà ungherese per trenta denari, per sé e per la sua dinastia. Vergogna, vergogna, vergogna.
*Se volete che Viktor Orbán spii nella vostra camera da letto, allora votate pure per il partito di governo Fidesz.
*Viktor Orbán è un traditore che ha tradito il nostro futuro comune. Non ha costruito un Paese, ma il proprio dominio. Non ha innalzato la patria, l'ha resa il Paese più povero e più corrotto dell'Ue.
===[[Péter Márki-Zay]]===
*Evidentemente Orbán è cambiato molto nel corso della sua carriera politica, passando dal comunismo al fascismo, ha coperto praticamente tutto lo spettro fino alla sua svolta a destra. L’unica cosa con cui è coerente è la corruzione. Sono solito dire che l’unica ideologia che ha è la corruzione.
*Le aziende in Ungheria hanno bisogno di manodopera. Orbán l’ha già detto nel 2002… è una tale ipocrisia, continua ad attaccare e odiare i migranti quando è lui che fa arrivare più migranti in tutta Europa!
*Orbán è così, è un opportunista. Se può vincere con una campagna d’odio contro i rom, li odierà. Se può vincere con una campagna pro-rom, li amerà.
*Orbán ha iniziato la campagna di odio contro Soros, ma è stato pagato da Soros negli anni ’80 e ’90.
*Orban viola i più basilari diritti umani, da cristiano ne sono inorridito, nega l'ingresso a profughi e rifugiati e fa passare invece i peggiori criminali.
*Sono un cristiano conservatore prima ancora di Orban, lo sono sempre stato, è lui che è stato comunista.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Ungheria sotto Viktor Orbán]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Orban, Viktor Mihály}}
[[Categoria:Politici ungheresi]]
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Donald Trump
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Mariomassone
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[[File:January 2025 Official Presidential Portrait of Donald J. Trump.jpg|thumb|Donald Trump nel 2025]]
'''Donald Trump''' (1946 – vivente), imprenditore, politico e personaggio televisivo statunitense, 45º e 47º presidente degli Stati Uniti d'America.
==Citazioni di Donald Trump==
{{cronologico}}
===1994===
*Penso che far lavorare una moglie sia molto pericoloso. [...] Se hai un tuo business, penso proprio che sia una cattiva idea far lavorare la moglie per te. Penso che sia davvero una cattiva idea. Penso che sia la maggiore causa di ciò che è accaduto al matrimonio con Ivana. Ivana si arrabbiò con qualcuno al telefono, all'improvviso, al casinò, e cominciò ad urlare. E mi dissi: "Non voglio che mia moglie urli alla gente in questo modo, non lo voglio affatto." E la tenerezza scomparve. Ivana aveva molta tenerezza, e ne ha ancora, ma in quel periodo era diventata una dirigente, non più una moglie.
:''I think that putting a wife to work is a very dangerous thing.'' [...] ''If you're in business for yourself, I really think it's a bad idea to put your wife working for you. I think it's a really bad idea. I think that was the single greatest cause of what happened to my marriage with Ivana. Ivana would get angry at somebody over the telephone, all of a sudden, who was at the casino, and she'd start shouting. And I'd say, "I don't want my wife shouting at somebody like that, I really don't want that." And a softness disappeared. There was a great softness to Ivana, and she still has that softness, but during this period of time, she became an executive not a wife.'' (da una video intervista condotta da Nancy Collins, ''Primetime Live'', ABC, 10 marzo 1994<ref>Visibile al minuto 9:05 di [https://www.youtube.com/watch?v=zfMqgdOA5PM ''Donald Trump: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing" <nowiki>[</nowiki>Full 1994 Interview<nowiki>]</nowiki>''], ''YouTube.com'', 1º giugno 2016; citato in [http://abcnews.go.com/Politics/donald-trump-1994-putting-wife-work-dangerous-thing/story?id=39537935 ''Donald Trump in 1994: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing"''], ''abcnews.go.com'', 1º giugno 2016.</ref>)
*[...] ci sono giorni quando torno a casa – non vorrei sembrare troppo sciovinista – che se quando torno a casa non trovo la cena pronta vado fuori di testa, ok?
:[...] ''"I have days where, if I come home – and I don't want to sound too much like a chauvinist – but when I come home and dinner's not ready, I go through the roof, ok?'' (da una video intervista condotta da Nancy Collins, ''Primetime Live'', ABC, 10 marzo 1994<ref>Visibile al minuto 10:30 di [https://www.youtube.com/watch?v=zfMqgdOA5PM ''Donald Trump: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing" <nowiki>[</nowiki>Full 1994 Interview<nowiki>]</nowiki>''], ''YouTube.com'', 1º giugno 2016; citato in [http://abcnews.go.com/Politics/donald-trump-1994-putting-wife-work-dangerous-thing/story?id=39537935 ''Donald Trump in 1994: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing"''], ''abcnews.go.com'', 1º giugno 2016.</ref>)
*Creo [[celebrità]]. Amo creare celebrità. E in un certo senso, l'ho fatto con Ivana. In un certo senso, anche con Marla. E mi è piaciuto. [...] Ho dato a molte donne una grande opportunità. Sfortunatamente, una volta che diventano delle celebrità, per me il divertimento finisce. È come un processo creativo. È quasi come costruire un palazzo. È piuttosto triste.
:''I create stars. I love creating stars. And to a certain extent, I've done that with Ivana. To a certain extent, I've done that with Marla. And I like that.'' [...] ''I've really given a lot of women great opportunity. Unfortunately, after they're a star, the fun is over for me. It's like a creating process. It's almost like creating a building. It's pretty sad.'' (da una video intervista condotta da Nancy Collins, ''Primetime Live'', ABC, 10 marzo 1994<ref>Visibile al minuto 10:55 di [https://www.youtube.com/watch?v=zfMqgdOA5PM ''Donald Trump: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing" <nowiki>[</nowiki>Full 1994 Interview<nowiki>]</nowiki>''], ''YouTube.com'', 1º giugno 2016; citato in [http://abcnews.go.com/Politics/donald-trump-1994-putting-wife-work-dangerous-thing/story?id=39537935 ''Donald Trump in 1994: "Putting a Wife to Work Is a Very Dangerous Thing"''], ''abcnews.go.com'', 1º giugno 2016.</ref>)
===1999===
*Per tutta la vita ho visto politici che si vantavano della loro [[povertà]], di come sono sorti dal nulla, quanto poveri fossero i loro genitori e i loro nonni. E mi sono detto, se sono rimasti poveri per così tante generazioni, forse questo non è il tipo di persona che vorremmo eleggere come alto funzionario. Quanto possono essere intelligenti? Sono degli idioti. C'è una percezione positiva della povertà da parte degli elettori. A me la povertà non piace. Di solito c'è una ragione per cui si è poveri. Volete come presidente qualcuno che {{NDR|con la carica governativa}} letteralmente ottiene il più alto stipendio della sua vita?
:''My entire life, I've watched politicians bragging about how poor they are, how they came from nothing, how poor their parents and grandparents were. And I said to myself, if they can stay so poor for so many generations, maybe this isn't the kind of person we want to be electing to higher office. How smart can they be? They're morons. There's a perception that voters like poverty. I don't like poverty. Usually, there's a reason for poverty. Do you want someone who gets to be president and that's literally the highest paying job he's ever had?''<ref>Citato in Maureen Dowd, [http://www.nytimes.com/1999/11/28/opinion/liberties-trump-shrugged.html ''Liberties; Trump Shrugged''], ''nytimes.com'', 28 novembre 1999.</ref>
===2000===
*Sono cresciuto a New York, una città con diverse etnie, religioni e popoli. Educa alla tolleranza. In realtà non mi importa se una persona è gay. Io giudico le persone in base alle loro capacità, all'onestà, e al merito. Essendo nel mondo dello spettacolo [...] ho lavorato con molte persone omosessuali. Ho incontrato alcune persone forti, di talento, abili, persone formidabili. Il loro stile di vita non è di alcun interesse per me.
:''I grew up in New York City, a town with different races, religions, and peoples. It breeds tolerance. In all truth, I don't care whether or not a person is gay. I judge people based on their capability, honesty, and merit. Being in the entertainment business'' [...] ''I've worked with many gay people. I have met some tough, talented, capable, terrific people. Their lifestyle is of no interest to me.'' (da un'intervista condotta da Paul Alexander, ''The Advocate'', 15 febbraio 2000, pp. 23-27<ref name="advocate">Citato in [http://www.advocate.com/election/2015/9/28/read-donald-trumps-advocate-interview-where-he-defends-gays-mexicans ''Read: Donald Trump's Advocate Interview Where He Defends Gays, Mexicans''], ''advocate.com'', 28 settembre 2015.</ref>)
*{{NDR|Bill}} [[Bill Bradley|Bradley]] è falso come un Rolex da venti dollari.
:''Bradley is as phony as a $20 Rolex.'' (da un'intervista condotta da Paul Alexander, ''The Advocate'', 15 febbraio 2000, pp. 23-27<ref name="advocate"/>)
*La mia vita è come un libro aperto. Sono un buon figlio. Sono un buon genitore. Ho quattro figli meravigliosi. Sono stato sposato due volte. Non fumo. Non ho mai bevuto un bicchiere di alcol. Non ho mai preso droghe illegali di alcun tipo. Non ho nemmeno mai bevuto una tazza di caffè. Ammiro le donne, rispetto le donne e amo le belle donne.
:''My life is an open book. I am a good son. I am a good parent. I've got four wonderful kids. I've been married twice. I don't smoke. I've never had a glass of alcohol. I've never taken illegal drugs of any kind. I've never even had a cup of coffee. I admire women, I respect women, and I love beautiful women.'' (da un'intervista condotta da Paul Alexander, ''The Advocate'', 15 febbraio 2000, pp. 23-27<ref name="advocate"/>)
*Penso che l'istituzione del matrimonio debba essere solo tra un uomo e una donna. Ma sono a favore di una legge per le unioni civili che garantisce ai gay la stessa protezione e gli stessi diritti delle coppie sposate. Penso sia importante che i gay che hanno un legame di coppia non abbiano problemi per quanto riguarda eredità, benefici assicurativi e altri diritti che hanno un impatto sulla vita quotidiana.
:''I think the institution of marriage should be between a man and a woman. I do favor a very strong domestic-partnership law that guarantees gay people the same legal protections and rights as married people. I think it's important for gay couples who are committed to each other to not be hassled when it comes to inheritance, insurance benefits, and other simple everyday rights.'' (da un'intervista condotta da Paul Alexander, ''The Advocate'', 15 febbraio 2000, pp. 23-27<ref name="advocate"/>)
*Quando qualcuno è vittima a causa della sua etnia, del colore della pelle o dell'orientamento sessuale è necessario intervenire con una una dura sanzione.
:''When somebody is victimized because of their ethnicity, the color of their skin, or their sexual orientation, that must carry a harsh penalty.'' (da un'intervista condotta da Paul Alexander, ''The Advocate'', 15 febbraio 2000, pp. 23-27<ref name="advocate"/>)
===2001===
*{{NDR|Riferendosi alle [[World Trade Center|Torri gemelle]] dopo gli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}} [...] penso che una delle cose più tristi sarà quando guarderete lo skyline di New York, che è diventato così radicato nella vostra memoria, e vedete questi edifici, questi due edifici, che vi piacciano o meno, che facevano parte dello skyline. E poi, quando lo guarderete dopo il 2001 e lo vedrete senza di loro, capirete cosa è successo. La gente non ci crederà.
:''[...] I think one of the very sad things is going to be when you look at the skyline of New York which has become so emblazoned in your own memory and you look at the skyline of New York and you see these buildings, these two buildings whether you love them or don't love them they were a great part of the skyline. And then when you look at the skyline after 2001, and you get to see a skyline without these, you can see what happened. People won't believe it''.<ref name="rollcall"> {{en}} ''[https://rollcall.com/factbase/trump/transcript/donald-trump-interview-wwor-interview-september-11-2001/ Interview: Donald Trump Interviewed on WWOR on 9/11 - September 11, 2001]'', ''rollcall.com''.</ref>
*[...] il World Trade Center era sempre stato considerato un edificio molto, molto solido [...]. Voglio dire, era un edificio incredibilmente potente. Se non si pensa alla struttura, è stato uno dei primi edifici costruiti dall'esterno in acciaio. Il motivo per cui il World Trade Center aveva finestre così strette è che tra tutte le finestre c'era l'acciaio all'esterno e l'acciaio all'esterno dell'edificio [...]. ricordate la larghezza delle finestre del World Trade Center, penso che sappiate che se siete mai stati lassù erano piuttosto strette e in mezzo c'era solo acciaio pesante. Mi sono chiesto come potesse entrarci un aereo, anche un 767 o un 747 o qualsiasi altro tipo di aereo.
:''[...] the World Trade Center was always known as a very, very strong building [...]. I mean so this was an unbelievably powerful building. If you don't think about structure it was one of the first buildings that was built from the outside the steel. The reason the World Trade Center had such narrow windows is that in between all the windows you had the steel in the outside and the steel on the outside of the building. [...] you remember the width of the windows of the World Trade Center, folks, I think you know if you're ever up there they were quite narrow and in between was just heavy steel. I said how a plane could even a plane even a 767 or a 747 or whatever it might have been''. <ref name="rollcall"/>
*Molte aziende avevano tutti i loro uffici nel World Trade Center. Si trattava di otto milioni di piedi quadri, ovvero la superficie di alcune città. Avevamo otto milioni di piedi quadri, quattro milioni in ogni edificio. Erano edifici enormi non solo in altezza, ma anche in superficie, con ogni piano che misurava 50.000 piedi. C'erano molti piani. Ogni piano era quasi una città a sé stante e gli edifici ne avevano circa 110.
:''Many firms had all of their offices as you know in the World Trade Center. It was eight million square feet, eight million square feet is the size of some cities. And we had eight million square feet and there were four million in each building. They were huge buildings not only in height but each floor was 50,000 feet. There was a much floors. Each floor was almost a city in itself and they had 110 floors or so''.<ref name="rollcall"/>
===2002===
*Conosco [[Jeffrey Epstein|Jeff]] da quindici anni. È un tipo fantastico. È molto divertente stare con lui. Si dice persino che gli piacciano le belle donne tanto quanto a me, e molte di loro sono piuttosto giovani. (da un'intervista a''New York'', 28 ottobre 2002)<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/28/news/epstein_lista_tutti_i_nomi_polemica-424032882/?ref=RHLF-BG-P4-S1-T1 Da Jackson a Jagger, la Casa Bianca anticipa ai blogger i nomi sulla lista Epstein: c’è anche Trump]'', ''repubblica.it'', 28 febbraio 2025.</ref>
===2003===
*Voce fuori campo: "Ci deve essere di più nella vita che avere tutto".<br>Donald: "Sì, c'è, ma non ti dirò cos'è".<br>Jeffrey: "Nemmeno io, visto che so anch'io cos'è".<br>Donald: "Abbiamo certe cose in comune, Jeffrey".<br>Jeffrey: "Sì, a pensarci bene".<br>Donald: "Gli enigmi non invecchiano mai, l'hai notato?".<br>Jeffrey: "In effetti, l'avevo già capito l'ultima volta che ti ho visto".<br>Donald: "Un amico è una cosa meravigliosa. Buon compleanno, e che ogni giorno sia un altro meraviglioso segreto". (biglietto d'auguri inviato a [[Jeffrey Epstein]])<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/19/news/trump_causa_murdoch_10_miliardi_dollari_chiudere_wall_street_journal-424740061/ Trump fa causa a Murdoch per 10 miliardi di dollari: il tycoon vuole far chiudere il Wall Street Journal]'', ''repubblica.it'', 19 luglio 2025.</ref>
===2004===
*Non mollate mai e poi mai. Non fatelo. Se davanti a voi ci sarà un muro di cemento, attraversatelo, girateci intorno, passateci sopra, ma trovate il modo di arrivare dall'altra parte di quel [[muro]].<ref>Traduzione da [https://www.ilpost.it/flashes/video-trump-muro-confine-messico/ ''Se Trump dovesse fare il muro al confine col Messico, meglio che nessuno veda questo video''], ''ilpost.it'', 10 gennaio 2019.</ref>
:''Never, ever give up. Don't give up. Don't allow it to happen. If there's a concrete wall in front of you, go through it, go over it, go around it, but get to the other side of that wall.'' (discorso tenuto al Wagner College, Staten Island, maggio 2004<ref>Visibile in un [https://twitter.com/TheDailyShow/status/1083169537263054849/video/1 tweet] del 9 gennaio 2019.</ref>)
===2005===
*Sai, sono automaticamente attratto dalla bellezza – inizio subito a baciarle, è così. È come una calamita. Bacio subito. Nemmeno aspetto. Quando sei famoso te lo lasciano fare. Puoi fare tutto. Afferrale dalla figa. Puoi fare tutto.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2016/10/08/trump-video-donne/ ''Un nuovo video di Trump che dice cose volgari sulle donne''], ''ilpost.it'', 8 ottobre 2016.</ref>
:''You know I'm automatically attracted to beautiful – I just start kissing them. It's like a magnet. Just kiss. I don't even wait. And when you're a star, they let you do it. You can do anything. Grab 'em by the pussy. You can do anything.'' (2005<ref>Mentre Trump si stava recando insieme al conduttore televisivo Billy Bush sul set della soap opera ''Days of Our Lives'' per fare un cameo, i microfoni sono rimasti accesi registrando la conversazione all'insaputa dei presenti. La registrazione è stata resa pubblica per la prima volta l'8 ottobre 2016 dal Washington Post. {{Cfr}} Visibile in [https://www.washingtonpost.com/politics/trump-recorded-having-extremely-lewd-conversation-about-women-in-2005/2016/10/07/3b9ce776-8cb4-11e6-bf8a-3d26847eeed4_story.html?hpid=hp_hp-top-table-main_trumptape-404pm%3Ahomepage%2Fstory ''Trump recorded having extremely lewd conversation about women in 2005''], ''washingtonpost.com'', 8 ottobre 2016.</ref>)
=== 2006 ===
*{{NDR|In tono scherzoso}} Se [[Ivanka Trump|Ivanka]] non fosse stata mia figlia, può darsi che sarei uscito con lei.
:''If Ivanka weren't my daughter, perhaps, I would be dating her.'' (dal programma televisivo ''The View'', ABC, 6 marzo 2006<ref>Visibile in [https://m.youtube.com/watch?v=diMp241gAcw ''Trump: If Ivanka weren't my daughter, perhaps, I'd be dating her.''], ''YouTube.com'', 8 agosto 2015.</ref>)
*{{NDR|In merito alle dichiarazioni che Rosie O'Donnell ha fatto a ''The View'' il 20 dicembre 2006}} [[Rosie O'Donnell]] è disgustosa. Sia dentro che fuori. Se le dai un'occhiata vedi che è una zoticona. Parla come un camionista. [...] Mi piace vedere le persone cattive fallire. Rosie ha fallito e ne sono felice. [...] Praticamente, è un disastro. [...] Come ha fatto ad andare in televisione? [...] Se fossi a capo di ''The View'' licenzierei Rosie. La guarderei in faccia, quella disgustosa e grassa faccia che si ritrova, e le direi "Rosie, sei licenziata." [...] Siamo tutti un po' paffutti, ma Rosie è molto peggio. Ma a parte la sua grassezza, Rosie è una persona davvero poco attraente, sia dentro che fuori. [...] È molto fortunata ad avere una compagna {{NDR|Kelli Carpenter, dal 2004 al 2007}}. E farebbe bene a stare attenta o le mando uno dei miei amici per rimorchiare la sua ragazza. Perché dovresti stare con Rosie se avessi una scelta? [...] Probabilmente le farò causa {{NDR|per diffamazione}} perché sarebbe divertente. Mi piacerebbe prendere soldi dalle sue tasche da culona.
:''Rosie O'Donnell is disgusting. I mean both inside and out. If you take a look at her, she's a slob. She talks like a truck driver.'' [...] ''I lime to see bad people fail. Rosie failed; I'm happy about it.'' [...] ''She's basically a disaster.'' [...] ''How does she even get on television?'' [...] ''If I were running "The View", I'd fire Rosie. I'd look her right in that fat, ugly face of hers and say, "Rosie, you're fired."'' [...] ''We're all a little chubby but Rosie's just worse than most of us. But it's not the chubbiness – Rosie is a very unattractive person, both inside and out. [...] Rosie is a person who is very lucky to have her girlfriend. And she'd better be careful or I'll send one of my friends over to pick up her girlfriend. Why would you stay with Rosie if you have other choice?'' [...] ''Probably I'll sue her because it would be fun. I'd like to take some money out of her fat ass pockets.'' (dal programma televisivo ''The Insider'', CBS, 20 dicembre 2006<ref>Visibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=d32577Hom08 Donald Trump vs. Rosie O'Donnell]'', ''YouTube.com'', 20 dicembre 2006.</ref>)
===2007===
*Il mio patrimonio netto è fluttuante, va su e giù in base ai mercati, ai comportamenti e alle sensazioni, anche le mie sensazioni [...] Sì, persino le mie sensazioni sul mondo e dove il mondo sta andando. Queste possono cambiare rapidamente di giorno in giorno.
:''My net worth fluctuates, and it goes up and down with markets and with attitudes and with feelings, even my own feelings'' [...] ''Yes, even my own feelings as to where the world is, where the world is going, and that can change rapidly from day to day.'' (da una deposizione per il processo ''Donald Trump v. Timothy L. O'Brien'', dicembre 2007<ref>Citato in [http://money.cnn.com/2011/04/21/news/companies/donald_trump_excerpts/index.htm ''Trump: In his own words''], ''cnn.com'', 21 aprile 2011.</ref>)
=== 2011 ===
*Parte del mio fascino è dovuta al fatto che sono molto ricco.
:''Part of the beauty of me is that I am very rich.'' (da un'intervista condotta da Ashleigh Banfield, ''Good Morning America'', ABC, 17 marzo 2011<ref>Visibile al minuto 01:29 di [https://www.youtube.com/watch?v=6o5GxmMIbok ''Trump: "Part of the beauty of me"...''], ''YouTube.com'', 2 aprile 2011; citato in Neil King Jr., [https://blogs.wsj.com/washwire/2011/03/17/trump-on-2012-part-of-beauty-of-me-is-im-very-rich/ ''Trump on 2012: "Part of Beauty of Me Is I'm Very Rich"''], ''wsj.com'', 17 marzo 2011.</ref>)
*{{NDR|Su [[Robert De Niro]]}} Non è esattamente un fulmine. Ho visto i suoi film e mi piace come recita, ma quando ascolto le sue interviste e altre cose di questo genere mi rendo conto che, beh, non stiamo parlando di [[Albert Einstein]].
:''He's not the brightest bulb in the planet. I like his acting, but in terms of when I watch him doing interviews and various other things, we're not dealing with Albert Einstein.''<ref>Da un'intervista telefonica alla trasmissione ''Fox&friends'', 25 aprile 2011; citato in [https://www.politico.com/story/2011/04/trumps-electric-putdown-de-niro-not-the-brightest-bulb-053652 Trump's electric putdown: De Niro 'not the brightest bulb'], ''politico.com'', 25 aprile 2011; citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/04/26/donald-trump-su-robert-de-niro/ Donald Trump su Robert De Niro]'', ''ilpost.it'', 26 aprile 2011.</ref>
*Il nostro presidente {{NDR|[[Barack Obama]]}} causerà una guerra con l'[[Iran]] perché non ha assolutamente capacità di negoziazione. È debole e inefficace [...] Credo che attaccherà l'Iran prima delle elezioni perché pensa che sia l'unico modo per farsi rieleggere. Non è patetico?
:''Our president will start a war with Iran, because he has absolutely no ability to negotiate. He's weak and he's ineffective [...] So, I believe that he will attack Iran some time prior to the election because he thinks it's the only way he can get elected. Isn't it pathetic?'' (16 novembre 2011<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=t9JtAZteCoA ''TRUMP incredibile sulla GUERRA in IRAN: cosa diceva nel 2011''], ''YouTube.com'', 7 gennaio 2020.</ref>)
=== 2012 ===
*Non ho mai visto una persona magra bere [[Coca-Cola]] Light.
:''I have never seen a thin person drinking Diet Coke.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/257552283850653696 tweet] del 14 ottobre 2012.</ref>
*Nonostante [[Bette Midler]] sia una donna estremamente poco attraente, mi rifiuto di dirlo perché ho sempre sostenuto l'essere politicamente corretti.
:''While Bette Midler is an extremely unattractive woman, I refuse to say that because I always insist on being politically correct.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/262584296081068033 tweet] del 28 ottobre 2012.</ref>
*Il concetto di [[riscaldamento globale]] è stato creato da e per i cinesi per far sì che la produzione degli Stati Uniti non sia competitiva.
:''The concept of global warming was created by and for the Chinese in order to make U.S. manufacturing non-competitive.''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/265895292191248385 tweet] del 6 novembre 2012.</ref>
*{{NDR|Sulla vittoria di [[Barack Obama|Obama]] alle [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2012|elezioni del 2012]]}} Quest'elezione è una farsa totale e una presa in giro. Noi non siamo una democrazia!
:''This election is a total sham and a travesty. We are not a democracy!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/266035509162303492 tweet] del 6 novembre 2012.</ref>
*{{NDR|Sulla vittoria di [[Barack Obama|Obama]] alle [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2012|elezioni del 2012]]}} Il [[Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America|collegio elettorale]] è un disastro per la democrazia.
:''The electoral college is a disaster for a democracy.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/266038556504494082 tweet] del 6 novembre 2012.</ref>
*A New York nevica e si gela, noi abbiamo bisogno del [[riscaldamento globale]]!
:''It's freezing and snowing in New York--we need global warming!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/266259787405225984?lang=it tweet] del 7 novembre 2012.</ref>
=== 2013 ===
*{{formatnum:26000}} violenze sessuali non dichiarate nell'esercito e solo 238 condanne. Cosa si aspettavano questi geni quando hanno messo gli uomini e le donne insieme?
:''26,000 unreported sexual assults {{NDR|sic}} in the military-only 238 convictions. What did these geniuses expect when they put men & women together?''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/331907383771148288 tweet] del 7 maggio 2013.</ref>
*Mi dispiace per voi perdenti e ''[[Hater (Internet)|hater]]'', ma il mio QI è uno dei più alti – lo sapete tutti! Per favore, non sentitevi stupidi e insicuri, non è colpa vostra.
:''Sorry losers and haters, but my I.Q. is one of the highest – and you all know it! Please don't feel so stupid or insecure, it's not your fault.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/332308211321425920 tweet] dell'8 maggio 2013.</ref>
*Pensate che [[Vladimir Putin|Putin]] a novembre verrà al concorso di bellezza Miss Universo a Mosca? Se sì, pensate che diventerà il mio nuovo miglior amico?
:''Do you think Putin will be going to The Miss Universe Pageant in November in Moscow – if so, will he become my new best friend?''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/347191326112112640 tweet] del 18 giugno 2013.</ref>
=== 2014 ===
*Non mi piace analizzarmi perché potrebbe non piacermi ciò che potrei vedere.
:''I don't like to analyze myself because I might not like what I see.'' (da un'intervista condotta da Michael D'Antonio, Trump Tower, New York, 2014<ref>L'audio e le trascrizioni delle interviste sono state diffuse dal ''New York Times'' il 25 ottobre 2016. Michael Barbaro, [https://www.nytimes.com/2016/10/26/us/politics/donald-trump-interviews.html?emc=edit_ta_20161025&nlid=50006009&ref=headline&_r=2 ''What Drives Donald Trump? Fear of Losing Status, Tapes Show''], ''nytimes.com'', 25 ottobre 2016.</ref>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Qualcosa di molto importante e rivoluzionario per la società può scaturire dall'epidemia di ebola e sarebbe un'idea molto buona: niente più strette di mano! {{NDR|l'ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei infetti}}
:''Something very important, and indeed society changing, may come out of the Ebola epidemic that will be a very good thing: NO SHAKING HANDS!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/518449173549830144 tweet] del 4 novembre 2014.</ref>
=== 2015 ===
*Stanno facendo un remake di [[Indiana Jones]] senza [[Harrison Ford]]. Non potete farlo! E adesso stanno facendo anche ''[[Ghostbusters (film 2016)|Ghostbusters]]'' con sole donne. Che cosa sta succedendo?!
:''They're remaking Indiana Jones without Harrison Ford – you can't do that! And now they're making Ghostbusters with only women. What's going on?!'' (da un video diffuso su Instagram tramite l'account ufficiale di Donald Trump, 28 gennaio 2015<ref>Visibile in [https://www.instagram.com/p/yZ_ET4mhY0/ ''#IndianaJones and #Ghostbusters- what's wrong??? #TrumpVlog''], ''instagram.com''; citato in [http://www.thedailybeast.com/donald-trumps-sexist-anti-ghostbusters-crusade-goes-mainstream ''Donald Trump's Sexist Anti-"Ghostbusters" Crusade Goes Mainstream''], ''thedailybeast.com'', 19 maggio 2016.</ref>)
*Gli Stati Uniti sono diventati la discarica dei problemi di tutti gli altri paesi. [...] Quando il Messico manda la sua gente {{NDR|negli Stati Uniti}} non manda il meglio. [...] Manda persone che hanno molti problemi, e portano questi problemi da noi. Portano la droga. Portano il crimine. Sono stupratori. E alcuni, suppongo, sono brave persone.
:''The U.S. has become a dumping ground for everybody else's problems.'' [...] ''When Mexico sends its people, they're not sending their best.'' [...] ''They're sending people that have lots of problems, and they're bringing those problems to us. They're bringing drugs. They're bringing crime. They're rapists. And some, I assume, are good people.'' (dal discorso durante il quale ha annunciato la sua candidatura alle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016|elezioni presidenziali del 2016]], Trump Tower, New York, 16 giugno 2015<ref>Visibile al minuto 01:40 di [http://insider.foxnews.com/2015/06/16/watch-highlights-donald-trumps-2016-announcement-ill-build-border-wall-and-mexico-will ''"I'll Build a Wall and Mexico Will Pay for It": Watch Highlights of Trump's 2016 Address''], ''foxnews.com'', 16 giugno 2015; citato in Janell Ross, ''[https://www.washingtonpost.com/news/the-fix/wp/2015/06/30/donald-trumps-big-mouth-just-taught-us-a-valuable-lesson-about-the-power-of-latinos/ Donald Trump's big mouth just taught us a valuable lesson about the power of Latinos]'', ''washingtonpost.com'', 30 giugno 2015.</ref>)
*Costruirei un grande muro – e nessuno ne costruisce meglio di me, credetemi – la costruirei a costo ridotto. Costruirei un grande, grandissimo muro sul nostro confine meridionale, e farei pagare il Messico per quel muro. Segnatevi le mie parole.
:''I will build a great wall – and nobody builds walls better than me, believe me – and I'll build them very inexpensively. I will build a great, great wall on our southern border, and I will make Mexico pay for that wall. Mark my words.'' (dal discorso durante il quale ha annunciato la sua candidatura alle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016|elezioni presidenziali del 2016]], Trump Tower, New York, 16 giugno 2015<ref>Visibile al minuto 38:50 di [http://insider.foxnews.com/2015/06/16/watch-highlights-donald-trumps-2016-announcement-ill-build-border-wall-and-mexico-will ''"I'll Build a Wall and Mexico Will Pay for It": Watch Highlights of Trump's 2016 Address''], ''foxnews.com'', 16 giugno 2015.</ref>)
*{{NDR|Rispondendo alla domanda "Have you ever asked god for forgiveness?" ("Hai mai chiesto perdono a Dio?")}}<br>Non sono sicuro di averlo fatto. Cerco semplicemente di fare del mio meglio. Non penso di averlo fatto. Se faccio qualcosa di sbagliato, mi impegno per renderlo giusto. Non includo Dio in questo, non lo faccio. [...] {{NDR|parlando dell'[[eucaristia]]}} Quando bevo il mio sorso di vino – l'unico vino che bevo – e mangio il mio piccolo cracker, penso che sia un modo di chiedere perdono, e lo faccio più spesso possibile perché mi sento purificato, ok?
:''I am not sure I have. I just go on and try to do a better job from there. I don't think so. I think if I do something wrong, I think, I just try and make it right. I don't bring God into that picture. I don't.'' [...] ''When I drink my little wine – which is about the only wine I drink – and have my little cracker, I guess that is a form of asking for forgiveness, and I do that as often as possible because I feel cleansed, ok?'' (da un'intervista condotta da Frank Luntz al Family Leadership Summit ad Ames, Iowa, 18 luglio 2015<ref>Visibile al minuto 01:24 di [https://www.youtube.com/watch?v=NyDbOHvfdiE ''Donald Trump: "I'm Not Sure I Have" Ever Asked God For Forgiveness''], ''YouTube.com'', 18 luglio 2015; citato in Michelle Boorstein, [https://www.washingtonpost.com/news/acts-of-faith/wp/2016/06/08/trump-on-god-hopefully-i-wont-have-to-be-asking-for-much-forgiveness/?utm_term=.73995c081ddb ''Trump on God: "Hopefully I won't have to be asking for much forgiveness"''], ''washingtonpost.com'', 8 giugno 2016.</ref>)
*{{NDR|Su [[John McCain]]}} Non è un eroe di guerra. [...] È un eroe di guerra {{NDR|solo}} perché è stato catturato. Mi piacciono le persone che non sono state catturate.
:''He's not a war hero.'' [...] ''He's a war hero because he was captured. I like people who weren't captured.'' (da un'intervista condotta da Frank Luntz al Family Leadership Summit ad Ames, Iowa, 18 luglio 2015<ref>Visibile al minuto 01:40 di [https://www.youtube.com/watch?v=7k1ajHAeXMU ''Donald Trump: McCain's a War Hero Because He Was Captured, "I Like People That Weren't"''], ''YouTube.com'', 18 luglio 2015; citato in Jonathan Martin, Alan Rappeport, [http://www.nytimes.com/2015/07/19/us/politics/trump-belittles-mccains-war-record.html?_r=0 ''Donald Trump Says John McCain Is No War Hero, Setting Off Another Storm''], ''nytimes.com'', 18 luglio 2015.</ref>)
*{{NDR|Su [[Rick Perry]]}} [...] sta facendo proprio fiasco nei sondaggi. Si mette gli occhiali per sembrare intelligente. Ma non ci riesce perché, sapete, la gente può vedere attraverso quegli occhiali!
:[...] ''he's doing very poorly in the polls. He put on glasses so people will think he's smart. And it just doesn't work! You know, people can see through the glasses!'' (da un comizio a Bluffton, Carolina del Sud, 21 luglio 2015<ref>Visibile al minuto 10:55 di [https://www.c-span.org/video/?327258-1/donald-trump-remarks-sun-city-south-carolina ''Donald Trump Remarks Sun City South Carolina, Jul 21 2015''], ''C-SPAN.org'', 21 luglio 2015; citato in Danielle Kurtzleben, [http://www.npr.org/sections/itsallpolitics/2015/07/21/424994751/the-best-insults-of-the-trump-kickoff-speech ''The Best Insults Of Donald Trump's Latest Campaign Speech''], ''NPR.org'', 21 luglio 2015.</ref>)
*{{NDR|Sul concetto religioso del pentimento}} [...] provo a non commettere errori. Perciò perché dovrei pentirmi? Perché dovrei chiedere perdono se non commetto errori? Lavoro duramente. Sono una persona d'onore.
:[...] ''I try not to make mistakes. I mean, why do I have to repent? Why do I have to ask for forgiveness if you are not making mistakes? I work hard. I'm an honorable person.'' (da una video intervista condotta da Anderson Cooper, ''Anderson Cooper 360'', CNN, 22 luglio 2015<ref>Visibile al minuto 01:50 di [http://edition.cnn.com/videos/us/2015/07/23/donald-trump-interview-part-2-cooper-intv-ac.cnn/video/playlists/ac360-donald-trump/ ''Donald Trump interview part 2''], ''cnn.com''; citato in [http://edition.cnn.com/TRANSCRIPTS/1507/22/acd.01.html ''Anderson Cooper 360 degrees''], ''cnn.com'', 22 luglio 2015.</ref>)
*{{NDR|Alla giornalista Megyn Kelly, che ha riportato le dichiarazioni che durante gli anni ha fatto in merito alle donne}} Penso che il grande problema di questo paese sia il dover essere [[Politicamente corretto|politicamente corretti]].
:''I think the big problem this country has is being politically correct.'' (al dibattito televisivo di Fox News dedicato ai candidati repubblicani per le elezioni presidenziali del 2016, Cleveland, Ohio, 6 agosto 2015<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=IOqtra7j6UM ''Is Donald Trump part of the "war on women"? <nowiki>|</nowiki> Fox News Republican Debate''], ''YouTube.com'', 6 agosto 2015; citato in ''[http://www.washingtontimes.com/news/2015/aug/6/donald-trump-political-correctness-big-problem-US/ Donald Trump: Political correctness is "big problem" in U.S.]'', ''washingtontimes.com'', 6 agosto 2015.</ref>)
*{{NDR|Su [[Megyn Kelly]], che ha condotto il dibattito televisivo di Fox News dedicato ai candidati repubblicani}} Non la rispetto come giornalista. Non ho alcun rispetto per lei. È molto sopravvalutata. [...] Arriva e comincia a farmi ogni tipo di domanda ridicola. E, sai, si vedeva che le colava il sangue dagli occhi, sangue che colava dalla sua... sangue dappertutto.
:''I don't respect her as a journalist. I don't have respect for her. She's higly overrated.'' [...] ''She gets out and she starts asking me all sorts of ridiculous questions. And, you know, you could see there was blood coming out of her eyes, blood coming out of her... wherever.'' (da un'intervista telefonica condotta da Don Lemon in diretta televisiva su ''CNN Tonight'', CNN, 7 agosto 2015<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=UZdX6WHACnk ''Donald Trump: I don't respect Megyn Kelly (CNN interview with Don Lemon)''], ''YouTube.com'', 8 agosto 2015.</ref>)
*{{NDR|Rivolto all'intervistatore, Chuck Todd}} Tra quattro anni mi intervisterai di nuovo e mi dirai: "Presidente Trump, ha fatto davvero un ottimo lavoro".
:''In four years, you're going to be interviewing me and you're gonna say: "What a great job you've done, President Trump".'' (da un'intervista condotta da Chuck Todd sul jet privato di Trump, aeroporto internazionale di Des Moines, Iowa, ''Meet the Press'', NBC, 16 agosto 2015<ref>Visibile in Ian Schwartz [https://www.realclearpolitics.com/video/2015/08/16/trump_to_chuck_todd_in_four_years_youre_going_to_say_what_a_great_job_youve_done_president_trump.html ''Trump to Chuck Todd: In Four Years You're Going To Say, "What A Great Job You've Done, President Trump"''], ''realclearpolitics.com'', 16 agosto 2015; citato in [https://www.nbcnews.com/meet-the-press/meet-press-transcript-august-16-2015-n412636 ''Meet the Press Transcript - August 16, 2015''], ''nbcnews.com'', 16 agosto 2015.</ref>)
*[[Hillary Clinton]] è stata il peggior segretario di stato nella storia del paese. Il mondo è andato in pezzi durante il suo regno come segretario di stato.
:''Hillary Clinton was the worst Secretary of State in the history of the country. The world came apart under her reign as Secretary of State.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller">Citato in [http://time.com/4003734/donald-trump-interview-transcript/ ''Donald Trump Explains All''], ''time.com'', 20 agosto 2015.</ref>)
*[...] il reale tasso di disoccupazione è forse al 21%. Non al 6. Non al 5,2 o al 5,5. Il nostro reale tasso di disoccupazione – ho visto una tabella proprio l'altro giorno sul nostro reale tasso di disoccupazione – perché abbiamo novanta milioni di persone che non lavorano. Novantatre milioni per l'esattezza. Sommando, il nostro reale tasso di disoccupazione è del 42%.
:[...] ''we have a real unemployment rate that's probably 21%. It's not 6. I's not 5.2 and 5.5. Our real unemployment rate – in fact, I saw a chart the other day, our real unemployment – because you have ninety million people that aren't working. Ninety-three million to be exact. If you start adding it up, our real unemployment rate is 42%.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller"/>)
*Ho avuto molto successo, lo sai. Persino nel golf ho vinto molti tornei. [...] Vincere un campionato è difficile, letteralmente difficile. E devi anche battere gli ''scratch player''... Ci sono un sacco di bravi giocatori. Ho vinto molti tornei. Perciò la mia vita è una contitnua vittoria. Non è stata una partita persa.
:''You know I've had great success. Even in golf I've won many golf club championships.'' [...] ''to win a club championship is hard, literally hard. And you have to beat scratch players... You got a lot of good players. I've won many club championships. So my life has been about winning. My life has not been about losing.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller"/>)
*{{NDR|Sul motivo per cui si è candidato alla presidenza nel 2016}} Ho voluto farlo per me stesso. Non volevo guardarmi indietro tra dieci anni e dire: "Avrei potuto fare questo, avrei potuto fare quest'altro." La mia famiglia mi avrebbe detto: "Oh, fermati". Ho dovuto farlo per me stesso.
:''I wanted to do this for myself. I didn't want to look back in ten years and say I could have done that or I could have done that. My family would look at me and say, "Ugh, stop." I had to do it for myself.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller"/>)
*{{NDR|Sullo scandalo delle e-mail di [[Hillary Clinton]]}} Sta attraversando quello che per me è come il [[Scandalo Watergate|Watergate]]. La sua unica speranza è che i pubblici ministeri siano dei democratici, solo così non verrebbe perseguita.
:''She's going through something that for me, for me is Watergate. Her only hope is that because the prosecutors are Democrats she doesn't get prosecuted.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller"/>)
*{{NDR|Gli altri candidati presidenziali}} sono dei pupazzi. Sono l'unico non-pupazzo del gruppo.
:''They're puppets. I'm the only non-puppet in the group.'' (da un'intervista condotta da Nancy Gibbs e Zeke Miller, 18 agosto 2015<ref name="Gibbs-Miller"/>)
[[File:Mr Donald Trump New Hampshire Town Hall on August 19th 2015 at Pinkerton Academy in Derry, NH by Michael Vadon 07.jpg|thumb|Trump durante un comizio elettorale a Derry, New Hampshire, 19 agosto 2015]]
*{{NDR|Parlando del muro che vuole far costruire al confine tra Messico e Stati Uniti}} Voglio che sia bellissimo perché forse un giorno lo chiameranno "Il muro di Trump". [...] Non c'è scala che possa arrivarci. Se mai riuscissero a salire in cima si troverebbero nei guai perché non c'è modo di scendere giù. {{NDR|pausa}} Forse con una corda.
:''I want it to be so beautiful 'cause maybe someday they'll call it "The Trump Wall".'' [...] ''There's no ladder going over that. If they ever go up there, they're in trouble, 'cause here's no way to get down. Maybe a rope.'' (da un comizio a Derry, New Hampshire, 19 agosto 2015<ref>Visibile al minuto 26:35 di [https://www.youtube.com/watch?v=htR87FTRj2U ''FNN: Donald Trump Town Hall in New Hampshire Talks to Crowd for First Time''], ''YouTube.com'', 19 agosto 2015; citato in [http://www.realclearpolitics.com/video/2015/08/19/trump_on_border_maybe_theyll_call_it_the_trump_wall.html ''Trump on Border: Maybe They'll Call It "The Trump Wall"''], ''realclearpolitics.com'', 19 agosto 2015.</ref>)
*{{NDR|Sui candidati alla presidenza 2016}} Non penso che le persone in corsa per la carica siano autentiche. [...] Devono buttar via molti dei loro consulenti ed essere loro stessi. Penso che sia una delle cose che mi ha aiutato.
:''I don't think the people running for office are real.'' [...] ''They have to throw a lot of consultants away and be themselves. I think it is one of the things that has helped me.''<ref name="Scherer">Citato in Michael Scherer, [https://web.archive.org/web/20150820124604/http://time.com/trump/ ''The Donald has landed, deal with it''], ''time.com'', 20 agosto 2015.</ref>
*Ricostruirò le nostre forze armate. Saranno così forti e potenti e grandiose... che non dovremmo mai usarle. Nessuno ci provocherà.
:''I will rebuild our military. It will be so strong and so powerful and so great... that we'll never have to use it. Nobody's gonna mess with us.'' (da un comizio in uno stadio a Mobile, Alabama, 21 agosto 2015<ref>Citato in [http://sputniknews.com/us/20150822/1026045140/trump-promise-us-military.html ''Trump Promises to Make US Military "So Powerful"''], ''sputniknews.com'', 22 agosto 2015.</ref>)
*Non indosso un parrucchino. Questi sono i miei capelli. Lo giuro. [...] [[Barbara Walters]] mi ha nominato il migliore qualunque-cosa-sia dell'anno.
:''I don't wear a toupee. It's my hair. I swear.'' [...] ''Barbara Walters named me the most whatever-it-is of the year.'' (da un comizio a Greenville, Carolina del Sud, 27 agosto 2015<ref>Visibile in Pam Key, [http://www.breitbart.com/video/2015/08/27/watch-trump-invites-rally-attendee-to-check-if-hes-wearing-a-toupee/ ''Watch: Trump Invites Rally Attendee to Check if He's Wearing a Toupée''], ''breitbart.com'', 27 agosto 2015.</ref>)
*{{NDR|A proposito della strage dell'Umpqua Community College<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Umpqua Community College shooting|Umpqua Community College shooting]].</ref>}} Ogni volta che succede qualcosa {{NDR|del genere}} [...] non danno la colpa alle malattie mentali, al fatto che il sistema sanitario per la salute mentale non funziona e tutti gli altri problemi. Comunque quella era una zona priva di armi. Vi dico che se ci fossero stati un paio di insegnanti o qualcuno con delle armi in quella stanza, sarebbe andata molto meglio.
:''Every time that something happens'' [...] ''they don't blame mental illness, that mental health care is out of whack and all the other problems. And by the way, it was a gun free zone. I will tell you, if you had a couple of the teachers or somebody with guns in that room, you would have been a hell of a lot better off.'' (da un comizio a Franklin, Tennessee, 3 ottobre 2015<ref>Citato in ''[http://www.cbsnews.com/news/election-2016-donald-trump-takes-on-gun-control-mass-shootings/ Donald Trump takes on gun control, mass shootings]'', ''cbsnews.com'', 3 ottobre 2015.</ref>)
*Non è stato facile per me. Ho cominciato a Brooklyn. Mio padre mi ha dato una piccola somma di un milione di dollari. Sono venuto a Manhattan, e ho dovuto ripagarlo con gli interessi. Ma sono venuto a Manhattan e ho cominciato a comprare proprietà ed è andata bene.
:''It has not been easy for me. I started off in Brooklyn. My father gave me a small loan of a million dollars. I came into Manhattan, and I had to pay him back, and I had to pay him back with interest. But I came into Manhattan and I started buying properties, and I did great.'' (da un intervento al programma televisivo ''Today'', NBC, 26 ottobre 2015<ref>Visibile al minuto 00:20 di [https://www.youtube.com/watch?v=TXEOFHf1q9A ''Donald Trump: My Father Gave Me "A Small Loan" Of $1 Million To Start Out <nowiki>|</nowiki> Today''], ''YouTube.com'', 26 ottobre 2015.</ref>)
*{{NDR|A proposito degli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi]]}} Riguardo a Parigi – sapete, {{NDR|hanno}} le leggi più severe al mondo sulle armi a Parigi – nessuno era armato, eccetto i cattivi. Nessuno. Nessuno aveva delle armi. E {{NDR|i cattivi}} hanno sparato loro ad uno a uno. [...] Potete dire quello che volete, ma se la nostra gente avesse avuto delle armi, se fosse stato permesso loro di portarle, la situazione sarebbe stata molto, molto diversa.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2015/11/15/attentati-parigi-donald-trump/ ''Donald Trump sulle armi e gli attentati di Parigi''], ''ilpost.it'', 15 novembre 2015.</ref>
:''When you look at Paris – you know, the toughest gun laws in the world, Paris – nobody had guns but the bad guys. Nobody. Nobody had guns. And they were just shooting them one by one'' [...]. ''You can say what you want, but if they had guns, if our people had guns, if they were allowed to carry it would've been a much, much different situation.'' (da un comizio a Beaumont, Texas, 14 novembre 2015<ref>Citato in [http://time.com/4113333/paris-attacks-donald-trump/ ''Donald Trump Says Paris Attacks Would Have Been Less Deadly if People Had Guns''], ''time.com'', 14 novembre 2015.</ref>)
*Qualcuno ha detto che sono l'[[Ernest Hemingway]] dei [[Twitter|140 caratteri]].
:''Somebody said I'm the Ernest Hemingway of 140 characters.'' (da un evento al Wofford College, Spartanburg, Carolina del Sud, 20 novembre 2015<ref>Citato in Eliza Collins, [http://www.politico.com/story/2015/11/trump-ernest-hemingway-216109 ''Trump: "I'm the Ernest Hemingway of 140 characters"''], ''politico.com'', 20 novembre 2015.</ref>)
*{{NDR|Sul reclutamento di terroristi in Occidente da parte dell'[[Stato Islamico|Isis]]}} Stiamo perdendo molte persone per colpa di internet e dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo andare a parlare con [[Bill Gates]] e con altre persone che capiscono davvero cosa sta succedendo. Dobbiamo parlare con loro e forse, in certe aree, dobbiamo chiudere questa internet in qualche modo. Qualcuno dirà "Oh, la libertà di parola, la libertà di parola!". Sono sciocchi. C'è un sacco di gente sciocca. Dobbiamo fare qualcosa con internet perché stanno reclutando migliaia di persone, lasciano il nostro paese e quando tornano indietro noi li riprendiamo.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2015/12/09/donald-trump-vuole-chiudere-internet/ ''Donald Trump vuole chiudere Internet''], ''ilpost.it'', 9 dicembre 2015.</ref>
:''We're losing a lot of people because of the Internet, and we have to do something. We have to go see Bill Gates and a lot of different people that really understand what's happening. We have to talk to them, maybe in certain areas, closing that Internet up in some way. Somebody will say, "Oh freedom of speech, freedom of speech!" These are foolish people. We have a lot of foolish people. We have to do something with the internet because they are recruiting thousands they are leaving our country and then when they come back we take them back.'' (da un comizio a Mount Pleasant, Carolina del Sud, 7 dicembre 2015<ref>Visibile al minuto 01:00 di [http://money.cnn.com/2015/12/08/technology/donald-trump-internet/ ''Donald Trump wants to "close up" the Internet''], ''cnn.com'', 8 dicembre 2015.</ref>)
*{{NDR|Sul fatto che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America vuole "portare la pace in Siria"}} Ho frequentato una scuola della Ivy League. Sono molto colto. Conosco le parole, ho le parole migliori, le migliori... ma non c'è parola migliore che "stupidi".
:''I went to an Ivy League school. I'm very highly-educated. I know words, I have the best words. I have the best... but there is no better word than "stupid".'' (da un comizio a Hilton Head Island, Carolina del Sud, 30 dicembre 2015<ref>Visibile al minuto 00:50 di ''[https://www.youtube.com/watch?v=7UIE_MRAhEA Donald Trump "I Know Words, I Have The Best Words" Obama Is "Stupid"]'', ''YouTube.com'', 30 dicembre 2015; citato in Steve Guest, [http://www.infowars.com/trump-i-know-words-i-have-the-best-words-obama-is-stupid-video/ ''Trump: "I Know Words, I Have The Best Words" – Obama Is "Stupid" <nowiki>[</nowiki>Video<nowiki>]</nowiki>''], ''infowars.com'', 31 dicembre 2015.</ref>)
=== 2016 ===
*[[Hillary Clinton|Hillary]] ha detto che le armi non garantiscono sicurezza. Se lo pensa davvero dovrebbe ordinare alle sue guardie del corpo di disarmarsi subito!
:''Hillary said that guns don't keep you safe. If she really believes that she should demand that her heavily armed bodyguards quickly disarm!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/683655884547973121 tweet] del 3 gennaio 2016.</ref>
*{{NDR|In tono ironico}} Dicono che ho gli elettori più fedeli – avete mai visto qualcosa del genere? – Potrei stare fermo in mezzo alla Fifth Avenue e sparare a qualcuno e non perderei alcun elettore, OK? È incredibile.
:''They say I have the most loyal people – did you ever see that? – I could stand in the middle of Fifth Avenue and shoot somebody, and I wouldn't lose any voters, OK? It's like incredible.'' (da un comizio a Sioux Center, Iowa, 23 gennaio 2016<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=GBOi7nfrd8k ''Donald Trump says he could "shoot somebody and I wouldn't lose" support''], ''YouTube.com'', 23 gennaio 2016; citato in ''[https://www.washingtonpost.com/news/post-politics/wp/2016/01/23/donald-trump-i-could-shoot-somebody-and-still-have-support/ Donald Trump: They say I could "shoot somebody" and still have support]'', ''washingtonpost.com'', 23 gennaio 2016.</ref>)
*Mi rifiuto di definire [[Megyn Kelly]] "un'oca" perché non sarebbe politicamente corretto. Invece la definirò "una reporter leggera"!
:''I refuse to call Megyn Kelly a bimbo, because that would not be politically correct. Instead I will only call her a lightweight reporter!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/692312112115380224 tweet] del 27 gennaio 2016.</ref>
[[File:Trump in Des Moines (23061443854).jpg|thumb|Trump a Des Moines, Iowa, 28 gennaio 2016. I sostenitori mostrano dei cartelli con lo slogan «''The silent majority stands with Trump''» («La maggioranza silenziosa<ref>{{Cfr}} [[:w:Maggioranza silenziosa|Maggioranza silenziosa]].</ref> è con Trump»).]]
*Per tutta la vita sono stato avido, avido, avido. Ho afferrato tutto il denaro che potevo. Sono così avido. Ma ora voglio essere avido in favore degli Stati Uniti. Voglio afferrare tutto quel denaro. Sarò avido a favore degli Stati Uniti.
:''My whole life I've been greedy, greedy, greedy. I've grabbed all the money I could get. I'm so greedy. But now I want to be greedy for the United States. I want to grab all that money. I'm going to be greedy for the United States.'' (da un cosiddetto "contro-dibattito" a Des Moines, Iowa, 28 gennaio 2016<ref>Citato in [[Ezra Klein]], ''[http://www.vox.com/2016/1/29/10866388/donald-trump-greedy Trump: "My whole life I've been greedy ... Now I want to be greedy for the United States"]'', ''vox.com'', 29 gennaio 2016.</ref>)
*Un "politico"? Non voglio essere definito un "politico". Tutte chiacchiere e niente fatti. Mi rifiuto di essere definito un "politico".
:''"A politician"? I don't want to be called a "politician". All talk, no action. I refuse to be called a "politician".'' (da un cosiddetto "contro-dibattito" a Des Moines, Iowa, 28 gennaio 2016<ref>Citato in Jeff Stein, ''[http://www.vox.com/2016/1/29/10868360/trump-quotes-counter-debate The 7 Trumpiest things Donald Trump said during his "counter-debate"]'', ''vox.com'', 29 gennaio 2016.</ref>)
*{{NDR|Rivolto ai propri sostenitori}} Se vedete qualcuno pronto a lanciarmi un pomodoro, colpitelo. Lo fareste? Seriamente. Okay? Colpitelo... Ve lo prometto, pagherò per voi le spese legali. Promesso. Promesso. Non sarà molto dispendioso perché il tribunale è d'accordo con noi {{NDR|a proposito di}} ciò che succede in questo paese.
:''If you see somebody getting ready to throw a tomato, knock the crap out of 'em, would you? Seriously. Okay? Just knock the hell... I promise you, I will pay for the legal fees. I promise. I promise. It wouldn't be so much 'cause the court agrees with us too [about] what's going on in this country.'' (da un comizio a Cedar Rapids, Iowa, 1º febbraio 2016<ref>Visibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=WzYv5foyAS8 Trump Tells Crowd to "Knock the Crap Out" of Protesters, Offers to Pay Legal Fees during Iowa Speech]'', ''YouTube.com'', 1º febbraio 2016; citato in Sam Reisman, ''[http://www.mediaite.com/online/trump-tells-crowd-to-knock-the-crap-out-of-protesters-offers-to-pay-legal-fees/ Trump Tells Crowd to "Knock the Crap Out" of Protesters, Offers to Pay Legal Fees]'', ''mediaite.com'', 1º febbraio 2016.</ref>)
*Ha criticato le mie mani. Nessuno ha mai criticato le mie mani. Non ho mai sentito critiche. Guardatele. Sono mani piccole? [[Marco Rubio|Rubio]] ha criticato le mie mani per dire che se sono piccole, allora qualcos'altro dev'esser piccolo. Vi garantisco che non c'è alcun problema. Ve lo garantisco.<ref>Traduzione da Francesco Costa, [http://www.ilpost.it/2016/03/04/dibattito-repubblicani-trump-rubio-cruz-kasich/ ''Il surreale dibattito tv tra i Repubblicani''], ''ilpost.it'', 4 marzo 2016.</ref>
:''He hit my hands. Nobody has ever hit my hands. I've never heard of this. Look at those hands. Are they small hands? And he referred to my hands – if they're small, something else must be small. I guarantee you there's no problem. I guarantee.'' (dal dibattito televisivo di Fox News dedicato ai candidati repubblicani per le elezioni presidenziali del 2016, Detroit, Michigan, 3 marzo 2016<ref>Citato in Emily Crockett, [http://www.nytimes.com/2016/03/04/us/politics/transcript-of-the-republican-presidential-debate-in-detroit.html?_r=0 ''Transcript of the Republican Presidential Debate in Detroit''], ''nytimes.com'', 4 marzo 2016.</ref>)
*Penso che l'[[Islam]] ci odi. [...] C'è un grandissimo odio. Un grandissimo odio. Dobbiamo andare in fondo {{NDR|alla questione}}. C'è un incredibile odio nei nostri confronti. [...] Dobbiamo essere molto attenti. Dobbiamo essere molto prudenti. E non possiamo permettere a gente che ha questo odio per gli Stati Uniti di venire nel nostro paese.
:''I think Islam hates us.'' [...] ''There's a tremendous hatred there. There's a tremendous hatred. We have to get to the bottom of it. There is an unbelievable hatred of us.'' [...] ''We have to be very vigilant. We have to be very careful. And we can't allow people coming into this country who have this hatred of the United States.'' (da un'intervista condotta da Anderson Cooper, CNN, 9 marzo 2016<ref>Visibile in Theodore Schleifer, [http://edition.cnn.com/2016/03/09/politics/donald-trump-islam-hates-us/ ''Donald Trump: "I think Islam hates us"''], ''CNN.com'', 10 marzo 2016.</ref>)
*Penso esistano due Donald Trump. C'è la versione pubblica ed è ciò che la gente vede. Non so cosa veda esattamente, ma pare che durante la mia vita {{NDR|questa versione}} abbia funzionato. Probabilmente è differente dal Donald Trump privato.
:''I think there are two Donald Trumps. There's the public version, and people see that. And I don't know what they see exactly, but it seems to have worked over in my lifetime. But it's probably different, I think, than the personal Donald Trump.'' (dalla conferenza stampa in occasione dell'endorsment di [[Ben Carson]], Palm Beach, Florida, 11 marzo 2016<ref>Visibile al minuto 9:50 di ''[https://www.youtube.com/watch?v=DBERS0nehZQ Ben Carson's endorsement of Donald Trump: Full press conference]'', ''YouTube.com'', 11 marzo 2016.</ref>)
*Non penso che ci siano due Donald Trump. Penso che ci sia un solo Donald Trump. [...] Sono un profondo pensatore. Mi rendo conto di quel che succede.
:''I don't think there are two Donald Trumps. I think there's one Donald Trump.'' [...] ''I'm a very deep thinker. I know what's happening.'' (dalla conferenza stampa in occasione dell'endorsment di [[Ben Carson]], Palm Beach, Florida, 11 marzo 2016<ref>Visibile al minuto 21:30 di ''[https://www.youtube.com/watch?v=DBERS0nehZQ Ben Carson's endorsement of Donald Trump: Full press conference]'', ''YouTube.com'', 11 marzo 2016.</ref>)
*{{NDR|Giustificando il fatto di aver diffuso una notizia falsa}} Non lo so. Cosa dovrei saperne? Quello che so è quello che trovo su internet.
:''Now, I don't know. What do I know about it? All I know is what's on the Internet.'' (da un'intervista televisiva condotta da Chuck Todd, ''Meet the Press'', NBC, 13 marzo 2016<ref>Citato in [http://www.politifact.com/truth-o-meter/statements/2016/mar/13/donald-trump/donald-trump-wrongly-links-campaign-event-proteste/ ''Donald Trump wrongly links Ohio campaign event protester to ISIS''], ''politifact.com'', 13 marzo 2016.</ref>)
*{{NDR|Rispondendo alla domanda «Con chi si consulta costantemente in modo tale da essere preparato il primo giorno [da presidente]?»}}<br>Mi consulto con me stesso – numero uno – perché ho una buona mente e ho detto molte cose.
:{{NDR|«''Who are you consulting with consistently so that you're ready on day 1?''»)}}<br>''I'm speaking with myself – number one – because I have a very good brain and I've said a lot of things.'' (da un'intervista telefonica condotta da Joe Scarborough e Mika Brzezinski, ''Morning Joe'', MSNBC, 16 marzo 2016<ref>Citato in Eliza Collins, [http://www.politico.com/blogs/2016-gop-primary-live-updates-and-results/2016/03/trump-foreign-policy-adviser-220853 ''Trump: I consult myself on foreign policy''], ''politico.com'', 16 marzo 2016.</ref>)
*Sembro un presidente? Ma quanto sono bello, vero? Quanto?
:''Do I look like a president? How handsome am I, right? How handsome?'' (da un comizio a West Chester, Pennsylvania, 25 aprile 2016<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=R0xcOizlYck ''Donald Trump on how handsome he looks, West Chester PA, 04-25-16''], ''YouTube.com'', 25 aprile 2016; citato in [http://edition.cnn.com/2016/04/25/politics/donald-trump-how-handsome-am-i/ ''Trump on looking presidential: "How handsome am I?"''], ''cnn.com'', 25 aprile 2016.</ref>)
*L'unica carta che può giocare è quella di essere donna, non ha nient'altro. Francamente, se [[Hillary Clinton]] fosse un uomo penso che non avrebbe nemmeno il 5% dei voti.
:''The only card she has is the woman's card. She's got nothing else going. And frankly, if Hillary Clinton were a man, I don't think she'd get 5 percent of the vote.'' (da una conferenza alla Trump Tower, New York City, 26 aprile 2016<ref>Citato in Jose A. DelReal e Anne Gearan, [https://www.washingtonpost.com/news/post-politics/wp/2016/04/27/trump-if-clinton-were-a-man-i-dont-think-shed-get-5-percent-of-the-vote/ ''Trump: If Clinton "were a man, I don't think she'd get 5 percent of the vote"''], ''washingtonpost.com'', 27 aprile 2016.</ref>)
*Quindi mi state dicendo che se prendo della [[lacca per capelli]] e la spruzzo nel mio appartamento, che è sigillato, ha impatto sullo strato di ozono? "Sì." Io dico che non è possibile, gente. Non è possibile.
:''So if I take hairspray, and if I spray it in my apartment, which is all sealed, you're telling me that affects the ozone layer? "Yes." I say no way folks, no way.'' (da un comizio a Charleston, Virginia Occidentale, 5 maggio 2016<ref>Visibile al minuto 00:52 di [https://www.youtube.com/watch?v=MYat87dsXZI ''Donald Trump talks about hairspray to coal miners''], ''YouTube.com'', 7 maggio 2016.</ref>)
*[[Saddam Hussein]] era uno dei cattivi, giusto? Era uno dei cattivi, davvero cattivo. Ma sapete cosa ha fatto di buono? Ha ucciso i terroristi. E l'ha fatto talmente bene: mica leggevano loro i diritti o li interrogavano. Erano terroristi? Allora per loro era finita.
:''Saddam Hussein was a bad guy, right? He was a bad guy, a really bad guy. But you know what he did well? He killed terrorists. He did that so good: they didn't read them the rights, they didn't talk. They were a terrorist? It was over.'' (da un comizio a Raleigh, Carolina del Nord, 5 luglio 2016<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=2OUf1WgkS1w ''Donald Trump praises Saddam Hussein''], ''YouTube.com'', 5 luglio 2016.</ref>)
*In realtà penso di essere umile. Penso di essere più umile di quanto tu sia in grado di capire.
:''I think I am actually humble. I think I'm much more humble than you would understand.'' (da un'intervista condotta da Lesley Stahl per il programma televisivo ''60 Minutes'', CBS, 17 luglio 2016<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=kK-a95NQVO8 ''Donald Trump Says, He is Humble Person in 60 Minutes Interview''], ''YouTube.com'', 18 luglio 2016.</ref>)
*[...] incolpano sempre la Russia perché pensano che così possano infangare il mio nome. Non so niente della Russia. Cioè, conosco la Russia, ma non so nulla delle sue dinamiche interne. Non faccio affari lì. Non ho attività lì. Non ho ottenuto alcun prestito dalla Russia.
:[...] ''they always blame Russia. And the reason they blame Russia because they think they're trying to tarnish me with Russia. I know nothing about Russia. I know-I know about Russia, but I know nothing about the inner workings of Russia. I don't deal there. I have no businesses there. I have no loans from Russia.''<ref>Visibile al minuto 00:51:00 di [https://www.youtube.com/watch?v=gTY_pzHZNJ0 ''Second Presidential Debate (C-SPAN)''], ''YouTube.com'', 9 ottobre 2016; citato in Marshall Cohen, [http://edition.cnn.com/2017/06/21/politics/trump-russia-hacking-statements/index.html ''Everything Trump has said about who tried to hack the US election''], ''cnn.com'', 21 giugno 2017.</ref>
*[...] io non voglio che la gente tra cento o duecento anni si volti indietro e gli venga raccontata una storia in cui eravamo condotti da personaggi inetti, incompetenti e corrotti come [[Barack Obama]] e [[Hillary Clinton]]. Non vogliamo esser parte di quella storia.
:[...] ''I don't want people looking back in a hundred years and 200 years and have that story be told about us because we were led by inept, incompetent and corrupt people like Barack Obama and like Hillary Clinton. We don't want to be part of that history.'' (da un discorso tenutosi a Palm Beach, Florida, 13 ottobre 2016<ref name="Palm Beach NPR">Citato in [http://www.npr.org/2016/10/13/497857068/transcript-donald-trumps-speech-responding-to-assault-accusations ''Transcript: Donald Trump's Speech Responding To Assault Accusations''], ''NPR.org''; 13 ottobre 2016.</ref>)
*La nostra grande civiltà, qui in America e in tutto il mondo civile, è giunta alla resa dei conti. Lo abbiamo visto nel Regno Unito, dove hanno votato per liberarsi dal governo globale e dagli accordi commerciali a livello globale, dalle politiche sull'immigrazione che hanno distrutto la loro sovranità e hanno distrutto molte nazioni. Ma la base centrale del potere politico mondiale è proprio qui, in America; il nostro corrotto sistema politico è il più grande potere che appoggia gli sforzi per una globalizzazione radicale e per la privazione dei diritti dei lavoratori. Le loro risorse finanziarie sono praticamente illimitate, le loro risorse politiche sono illimitate, i loro mezzi di comunicazione sono senza pari, e, soprattutto, la profondità della loro immoralità è assolutamente senza limiti.<ref name="vocidallestero">Traduzione da [http://vocidallestero.it/2016/10/17/donald-trump-il-discorso-di-palm-beach-sul-legame-tra-media-e-potere/ ''Donald Trump: Il discorso di Palm Beach sul legame tra media e potere''], ''vocidallestero.it'', 17 ottobre 2016.</ref>
:''Our great civilization, here in America and across the civilized world has come upon a moment of reckoning. We've seen it in the United Kingdom, where they voted to liberate themselves from global government and global trade deal, and global immigration deals that have destroyed their sovereignty and have destroyed many of those nations. But, the central base of world political power is right here in America, and it is our corrupt political establishment that is the greatest power behind the efforts at radical globalization and the disenfranchisement of working people. Their financial resources are virtually unlimited, their political resources are unlimited, their media resources are unmatched, and most importantly, the depths of their immorality is absolutely unlimited.'' (da un discorso tenutosi a Palm Beach, Florida, 13 ottobre 2016<ref name="Palm Beach NPR"/>)
*Avremo una policy: l'America prima di tutto.
:''We are going to have a policy: America first.'' (da un discorso tenutosi a Palm Beach, Florida, 13 ottobre 2016<ref name="Palm Beach NPR"/>)
*Molti dei miei amici e molti esperti di politica mi hanno avvertito che questa campagna sarebbe stata un viaggio verso l'inferno. Ma si sbagliano. Sarà un viaggio verso il paradiso, perché aiuteremo tante persone che hanno disperatamente bisogno di aiuto.<ref name="vocidallestero"/>
:''Many of my friends and many political experts warned me that this campaign would be a journey to hell – said that. But they're wrong. It will be a journey to heaven, because we will help so many people that are so desperately in need of help.'' (da un discorso tenutosi a Palm Beach, Florida, 13 ottobre 2016<ref name="Palm Beach NPR"/>)
*{{NDR|Riferito agli immigrati messicani}} [...] ci sono dei ''bad hombres'' qui nel nostro paese e li butteremo fuori.
:[...] ''we have some bad hombres here and we're going to get them out.'' (dal terzo dibattito televisivo con [[Hillary Clinton]] avuto in occasione della campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, University of Nevada, Las Vegas, 19 ottobre 2016<ref>Citato in Elizabeth Gurdus, [http://www.cnbc.com/2016/10/19/trump-we-have-some-bad-hombres-and-were-going-to-get-them-out.html ''Trump: "We have some bad hombres and we're going to get them out"''], ''cnbc.com'', 20 ottobre 2016.</ref>)
[[File:Women's March Topeka, KS 2017 (32328967341).jpg|thumb|L'insulto "nasty woman" diretto a Hillary Clinton è stato poi rivendicato dalle sue sostenitrici donne durante la campagna elettorale.<ref>{{Cfr}} Emma Gray, ''[http://www.huffingtonpost.com/entry/nasty-woman-became-a-call-of-solidarity-for-women-voters_us_5808f6a8e4b02444efa20c92 How "Nasty Woman" Became A Viral Call For Solidarity]'', ''huffingtonpost.com'', 20 ottobre 2016.</ref>]]
*{{NDR|Rivolto a [[Hillary Clinton]]}} Una donnaccia così cattiva.
:''Such a nasty woman.'' (dal terzo dibattito televisivo con Hillary Clinton avuto in occasione della campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti, University of Nevada, Las Vegas, 19 ottobre 2016<ref>Visibile al minuto 00:20 di [https://www.youtube.com/watch?v=Q2KOQfZ0Zd0 ''Trump: Clinton such a nasty woman''], ''YouTube.com'', 19 ottobre 2016; citato in German Lopez, [http://www.vox.com/policy-and-politics/2016/10/19/13342054/debate-trump-clinton-nasty-woman ''Trump calls Clinton "such a nasty woman" on the debate stage''], ''vox.com'', 19 ottobre 2016.</ref>)
*Il mondo odia il nostro presidente. Il mondo ci odia. Avete visto cosa è successo con le [[Filippine]], dopo anni e anni e anni; adesso cercano [[Russia]] e [[Cina]] perché non si sentono bene con la debole America.
:''The world hates our president. The world hates us. You saw what happened with the Philippines after years and years and years; they're now looking to Russia and China, because they don't feel good about the weak America.'' (da un comizio a Johnstown, Pennsylvania, 21 ottobre 2016<ref>Citato in David Smith e Ben Jacobs, ''[https://www.theguardian.com/us-news/2016/oct/21/donald-trump-michelle-obama-philippines-duterte-clinton Trump says countries are turning on US because "the world hates Obama"]'', ''theguardian.com'', 22 ottobre 2016.</ref>)
*{{NDR|Parlando di sé in terza persona}} Pensando tra me e me adesso, dico che dovremmo annullare le elezioni e far vincere direttamente Trump, giusto? Dopotutto, per cosa le abbiamo a fare?
:''And just thinking to myself right now, we should just cancel the election and just give it to Trump, right? What are we even having it for?'' (da un comizio a Toledo, Ohio, 27 ottobre 2016<ref>Visibile al minuto 19:57 di [https://www.youtube.com/watch?v=BBPZIlj1Vf4 ''Donald Trump Full Speech <nowiki>|</nowiki> Toledo, Ohio Rally (10/27/2016)''] ''YouTube.com'', 27 ottobre 2016; citato in Nolan D. McCaskill, [http://www.politico.com/story/2016/10/donald-trump-election-cancel-230414 ''Trump: "We should just cancel the election and just give it to Trump"''], ''politico.com'', 27 ottobre 2016.</ref>)
*Sono onorato di avere la migliore tempra che qualcuno possa avere. Perché noi sappiamo come vincere.
:''I'm also honored to have the greatest temperament that anybody has, because we know how to win.'' (da un comizio a Jacksonville, Florida, 3 novembre 2016<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=i0MFXN1uhRw ''Donald Trump: "I'm Honored to Have the greatest temperament"''], ''YouTube.com'', 3 novembre 2016; citato in [http://www.npr.org/templates/transcript/transcript.php?storyId=496915957 ''< Watch: Clinton Campaign Deliberately Trolls Trump With Ads''], ''NPR.org'', 4 novembre 2016.</ref>)
[[File:Donald Trump Victory Speech.webm|thumb|Pence, Trump e il figlio Barron durante il ''victory speech'', New York, 9 novembre 2016]]
*Questo è stato quello che si definisce un evento storico. Ma per essere davvero storico, dobbiamo fare un ottimo lavoro e io vi prometto che non vi deluderò. Faremo un ottimo lavoro. Faremo un ottimo lavoro. Non vedo l'ora di essere il vostro presidente e spero che alla fine di due, tre, quattro o magari otto anni direte che questa è stata una cosa [...] di cui siete orgogliosi.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2016/11/09/trump-presidente-discorso/ ''Il discorso di Trump, dopo la sua vittoria''], ''ilpost.it''</ref>
:''So it's been what they call an historic event, but to be really historic, we have to do a great job and I promise you that I will not let you down. We will do a great job. We will do a great job. I look very much forward to being your president and hopefully at the end of two years or three years or four years or maybe even eight years you will say so many of you worked so hard for us, with you you will say that – you will say that that was something that you were – really were very proud to do.'' (dal ''victory speech'', il primo discorso dopo la vittoria delle elezioni, pronunciato all'hotel Hilton Midtown, New York, 9 novembre 2016<ref>Visibile al minuto 15:35 di [https://www.youtube.com/watch?v=cL_wh-d1pP4 ''"I will not let you down": Trump's victory speech''], ''YouTube.com'', 9 novembre 2016; citato in [http://www.abplive.in/world-news/transcript-read-donald-trumps-complete-victory-speech-443206 '' Transcript: Read & Watch Donald Trump's complete victory speech''], ''ABPlive.in'', 9 novembre 2016.</ref>)
*Il [[Collegio elettorale degli Stati Uniti d'America|collegio elettorale]] in realtà è geniale perché mette in gioco ognuno degli stati, inclusi quelli più piccoli. La campagna elettorale così è molto diversa!
:''The Electoral College is actually genius in that it brings all states, including the smaller ones, into play. Campaigning is much different!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/798521053551140864 tweet] del 15 novembre 2016.</ref>
*Ho appena provato a guardare il ''[[Saturday Night Live]]'' – inguardabile! È totalmente di parte, non è divertente e l'imitazione che [[Alec Baldwin|Baldwin]] fa di me non poteva essere peggio. Che tristezza.
:''Just tried watching Saturday Night Live – unwatchable! Totally biased, not funny and the Baldwin impersonation just can't get any worse. Sad.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/805278955150471168 tweet] del 3 dicembre 2016.</ref>
*L'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] ha grande potenziale, ma per ora è solo un club dove la gente si ritrova, chiacchiera e si diverte. Che tristezza!<ref>Traduzione da ''[http://www.lastampa.it/2016/12/27/esteri/trump-lonu-solo-un-club-dove-si-chiacchiera-LIueyRTWPc7zbqehDhWCUJ/pagina.html Trump: "L'Onu è solo un club dove si chiacchiera]'', ''lastampa.it'', 27 dicembre 2016.</ref>
:''The United Nations has such great potential but right now it is just a club for people to get together, talk and have a good time. So sad!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/813500123053490176 tweet] del 26 dicembre 2016.</ref>
=== 2017 ===
*[[Meryl Streep]], una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma mi ha attaccato comunque la scorsa sera ai Golden Globe. È una leccapiedi di Hillary che ha straperso.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/01/09/meryl-streep/ ''Il discorso di Meryl Streep ai Golden Globe''], ''ilpost.it'', 9 gennaio 2017.</ref>
:''Meryl Streep, one of the most over-rated actresses in Hollywood, doesn't know me but attacked last night at the Golden Globes. She is a Hillary flunky who lost big.'' [...]<ref>Da una [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/818419002548568064 serie] [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/818421066859167746 di] [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/818422930157830144 tweet] del 9 gennaio 2017.</ref>
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} [...] penso che sia stata la Russia. Ma penso anche che potrebbero essere stati altri Paesi o altre persone.
:[...] ''I think it was Russia. But I think we also get hacked by other countries and other people.'' (dalla prima conferenza stampa in qualità di presidente, Trump Tower, New York City, 11 gennaio 2017<ref>Visibile in Madeline Conway, [http://www.politico.com/story/2017/01/trump-election-hacking-russia-233472 ''Trump on election-related hacking: "I think it was Russia"''], ''politico.com'', 11 gennaio 2017; citato in Natalia Wojcik, Mack Hogan, Mike Juang, [http://www.cnbc.com/2017/01/11/transcript-of-president-elect-donald-j-trumps-news-conference.html ''Transcript of President-elect Trump's news conference''], ''cnbc.com'', 11 gennaio 2017.</ref>)
*{{NDR|Rivolto al giornalista Jim Acosta e riferendosi al network CNN}} Non ti concederò domande. Voi siete ''[[fake news]]''.
:''I'm not gonna give you a question. You are fake news.'' (dalla prima conferenza stampa in qualità di presidente, Trump Tower, New York City, 11 gennaio 2017<ref>Visibile al minuto 01:10 di [https://www.youtube.com/watch?v=C517lvzYyc8 ''Trump To CNN Reporter "You Are Fake News"''], ''YouTube.com'', 11 gennaio 2017; citato in Natalia Wojcik, Mack Hogan, Mike Juang, [http://www.cnbc.com/2017/01/11/transcript-of-president-elect-donald-j-trumps-news-conference.html ''Transcript of President-elect Trump's news conference''], ''cnbc.com'', 11 gennaio 2017.</ref>)
*{{NDR|Rispondendo a: «La gente come potrà sapere che l'America è diventata di nuovo grande? È una cosa soggettiva.»}} Sarò io a dirlo.
:{{NDR|«''How are people going to know that America is great again? It's a subjective thing.''»}} ''Because I'm going to tell them.'' (da un'intervista telefonica condotta da Karen Tumulty per il ''Washington Post'', 13 gennaio 2017<ref>Visibile al minuto 09:50 di [https://www.washingtonpost.com/video/c/embed/3056868a-dd39-11e6-8902-610fe486791c ''Donald Trump's interview about "Make America Great Again", in 6 parts''], ''washingtonpost.com'', 13 gennaio 2016; citato in Aaron Blake, [https://www.washingtonpost.com/news/the-fix/wp/2017/01/18/donald-trump-is-making-slogans-great-again-just-ask-him/?utm_term=.99fd0da715c1 ''Donald Trump is Making Political Slogans Great Again. Just ask him.''], ''washingtonpost.com'', 18 gennaio 2017.</ref>)
*La [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] è obsoleta. Non è attrezzata per combattere il terrorismo islamico e i suoi membri si appoggiano sull'America, non pagano quello che dovrebbero pagare.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/01/15/trump-primo-summit-in-islanda-con-putin_cbabbbf2-f02c-41ba-b0ac-64c9c9b54b38.html Trump: "Nato è obsoleta, alleati paghino di più"]'', ''ansa.it'', 16 gennaio 2017.</ref> (da un'intervista condotta da Michael Gove per il ''Sunday Times'', 15 gennaio 2017<ref>Citato in Michael Gove, [http://www.thetimes.co.uk/article/donald-trump-interview-brexit-britain-trade-deal-europe-queen-5m0bc2tns ''Donald Trump interview: Brexit will be a great thing''], ''TheTimes.co.uk'', 15 gennaio 2017.</ref>)
*{{NDR|Sul divieto d'ingresso negli Stati Uniti per i musulmani}} Il mondo è un disastro. Il mondo è più arrabbiato che mai. Pensi che questo possa causare ancora più rabbia? Il mondo è già un luogo arrabbiato.
:''The world is a mess. The world is as angry as it gets. What? Do you think this is gonna cause a little more anger? The world is an angry place.'' (da una video intervista condotta da David Muir, ''World News Tonight'', ABC News, 25 gennaio 2017<ref>Citato in [http://abcnews.go.com/Politics/transcript-abc-news-anchor-david-muir-interviews-president/story?id=45047602&cid=social_twitter_abcn ''Transcript: ABC News Anchor David Muir Interviews President Trump''], ''abcnews.go.com'', 25 gennaio 2017.</ref>)
*{{NDR|Su [[Bashar al-Assad]]}} Francamente [[Vladimir Putin|Putin]] sta sostenendo una persona davvero diabolica e penso che questo sia molto negativo per la Russia, per l'umanità e per questo mondo. Quando fa sganciare gas o bombe o barili imbottiti di dinamite in mezzo a un gruppo di persone e poi si vedono quei bambini senza braccia, senza gambe, senza faccia, questa persona è un animale.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/12/siria-trump-assad-e-un-animale-e-putin-sostiene-persona-diabolica/3517675/ ''Siria, Trump: "Assad? Un animale. Putin sostiene persona diabolica". Mosca: "Assurdo smettere di appoggiare il leader siriano"''], ''ilfattoquotidiano.it'', 12 aprile 2017.</ref>
*[...] ho vinto nel [[New Hampshire]] perché è un buco infestato dalla droga. [...]
:[...] ''I won New Hampshire because New Hampshire is a drug-infested den.'' [...] (da una conversazione telefonica con [[Enrique Peña Nieto]], Presidente del Messico, 27 gennaio 2017<ref>La trascrizione della conversazione è stata diffusa dal ''Washington Post'' il 3 agosto 2017. {{Cfr}} Greg Miller, Julie Vitkovskaya, Reuben Fischer-Baum, [https://www.washingtonpost.com/graphics/2017/politics/australia-mexico-transcripts/?utm_term=.503a0d8ecdc8 ''"This deal will make me look terrible": Full transcripts of Trump's calls with Mexico and Australia''], ''washingtonpost.com'', 3 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sui rifugiati che hanno tentato di entrare in Australia}} Odio dover prendere questa gente. Ti garantisco che sono cattive persone. Per questo ora sono in prigione. Non diventeranno una di quelle persone meravigliose che andranno a lavorare per i lattai locali.
:''I hate taking these people. I guarantee you they are bad. That is why they are in prison right now. They are not going to be wonderful people who go on to work for the local milk people.'' (da una conversazione telefonica con [[Malcolm Turnbull]], primo ministro australiano, 28 gennaio 2017<ref>La trascrizione della conversazione è stata diffusa dal ''Washington Post'' il 3 agosto 2017. {{Cfr}} Greg Miller, Julie Vitkovskaya, Reuben Fischer-Baum, [https://www.washingtonpost.com/graphics/2017/politics/australia-mexico-transcripts/?utm_term=.503a0d8ecdc8 ''"This deal will make me look terrible": Full transcripts of Trump's calls with Mexico and Australia''], ''washingtonpost.com'', 3 agosto 2017.</ref>)
*Beh, le informazioni che trapelano sono vere. Voi siete quelli che ne hanno scritto. Quelle informazioni sono vere, sapete cosa dicono, le avete viste e sono assolutamente vere. Le notizie sono false perché tantissime notizie sono false.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/02/17/conferenza-stampa-trump/ ''8 cose assurde che ha detto Trump ieri''], ''ilpost.it'', 17 febbraio 2017.</ref>
:''Well the leaks are real. You're the one that wrote about them and reported them, I mean the leaks are real. You know what they said, you saw it and the leaks are absolutely real. The news is fake because so much of the news is fake.'' (da una conferenza stampa alla Casa Bianca, Washington D.C., 16 febbraio 2017<ref>Citato in [https://www.nytimes.com/2017/02/16/us/politics/donald-trump-press-conference-transcript.html?_r=0 ''Full Transcript and Video: Trump News Conference''], ''nytimes.com'', 16 febbraio 2017.</ref>)
*Quello con l'[[Iran]] è uno dei peggiori accordi mai visti. Farò di più per impedirgli di sviluppare un'arma nucleare.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2017/02/15/news/usa_trump_netanyahu_israele-158401306/?ref=HREA-1 Trump a Netanyahu: "Israele e Palestina? Uno Stato o due è la stessa cosa"]'', ''repubblica.it'', 15 febbraio 2017.</ref>
*Terribile! Ho appena scoperto che [[Barack Obama|Obama]] ha intercettato le linee telefoniche della Trump Tower prima che vincessi. Non è stato trovato nulla. Questo è maccartismo!
:''Terrible! Just found out that Obama had my "wires tapped" in Trump Tower just before the victory. Nothing found. This is McCarthyism!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/837989835818287106 tweet] del 4 marzo 2017.</ref>
*Com'è caduto in basso il presidente Obama facendo intercettare i miei telefoni durante il sacro periodo elettorale. Questo è il [[Scandalo Watergate|Watergate]] di [[Richard Nixon|Nixon]]. Che ragazzo cattivo (o malato)!
:''How low has President Obama gone to tapp my phones during the very sacred election process. This is Nixon/Watergate. Bad (or sick) guy!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/837996746236182529 tweet] del 4 marzo 2017.</ref>
*{{NDR|A Michael Scherer, l'intervistatore}} Non sto andando male evidentemente, perché io sono presidente e tu invece no.
:''I can't be doing so badly, because I'm president, and you're not.'' (da un'intervista condotta da Michael Scherer per ''TIME Magazine'', 23 marzo 2017<ref>Citato in [http://time.com/4710456/donald-trump-time-interview-truth-falsehood/?xid=homepage ''Read President Trump's Interview With TIME on Truth and Falsehoods''], ''time.com'', 23 marzo 2017.</ref>)
*{{NDR|Sugli attacchi chimici del Governo Assad contro i civili in Siria del 4 aprile 2017}} Quando uccidi bambini innocenti, neonati, con una sostanza chimica così letale – la gente era sconvolta dal sapere quando ha saputo che sostanza era. [...] Mi piace considerarmi una persona flessibile. Se il mondo cambia, io non resto dove sono: io cambio. Sono orgoglioso di essere flessibile. E ve lo dico: l'attacco contro i bambini ha avuto un grande impatto su di me. Un grande impatto. È stato orribile. Non c'è molto di peggio. È altamente possibile, anzi sta già succedendo, che il mio atteggiamento verso la Siria e verso Assad cambi molto. Quello che è successo ieri è inaccettabile per me. Siamo su tutto un altro livello. [...] Non dico che farò questo o quello, certo non lo direi a voi: dal punto di vista militare non mi piace dire cosa farò.<ref>Da una conferenza stampa alla Casa Bianca; citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/04/05/trump-ha-cambiato-idea-su-assad/ Trump dice che ha cambiato idea su Assad]'', ''ilpost.it'', 5 aprile 2017.</ref>
*Ho avuto una discussione produttiva col segretario generale su cosa può fare più di oggi la [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]] per combattere il [[terrorismo]]. Me ne sono lamentato molto tempo fa ma ora sono cambiati, ora combattono il terrorismo. Avevo detto che la NATO era obsoleta. Ora non è più obsoleta.<ref>Da una conferenza stampa con il segretario generale della NATO; citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/04/12/trump-nato-obsoleta/ Trump dice che la NATO non è più obsoleta]'', ''ilpost.it'', 12 aprile 2017.</ref>
*{{NDR|Sulla vita da [[presidente degli Stati Uniti d'America]]}} C'è più lavoro da fare che nella mia vita precedente. Pensavo sarebbe stato più facile.<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/04/28/trump-se-laspettava-piu-facile/ ''Trump se l'aspettava più facile''], ''ilpost.it'', 28 aprile 2017.</ref>
:''This is more work than in my previous life. I thought it would be easier.''<ref>Citato in Stephen J. Adler, Jeff Mason e Steve Holland, [http://www.reuters.com/article/us-usa-trump-100days-idUSKBN17U0CA ''Exclusive: Trump says he thought being president would be easier than his old life''], ''reuters.com'', 29 aprile 2017.</ref>
*Un gran numero di attori di Hollywood e membri dei media di Washington si stanno consolando a vicenda nella sala ricevimenti di un albergo nella capitale della nostra nazione adesso. Si sono riuniti per la cena della [[White House Correspondents' Association]]... senza il presidente.
:''A large group of Hollywood actors and Washington media are consoling each other in a hotel ballroom in our nation's capital right now. They are gathered together for the White House Correspondents' Dinner... without the president.'' (da un comizio a Harrisburg, Pennsylvania, 29 aprile 2017<ref>Visibile in [https://www.washingtonpost.com/video/politics/trump-remarks-on-the-white-house-correspondents-dinner/2017/04/29/82e20696-2d38-11e7-9081-f5405f56d3e4_video.html ''Trump remarks on White House correspondents' dinner''], ''washingtonpost.com'', 30 aprile 2017.</ref>)
*{{NDR|[[Rod Rosenstein]]}} ha dato un consiglio. Ma nonostante il suo consiglio ho licenziato [[James Comey|Comey]]. Non ci sarebbe mai stato il momento adatto per licenziarlo. Infatti quando ho deciso di farlo e basta mi sono detto: "Sai, questa cosa della Russia, del rapporto tra Trump e la Russia è una storia inventata, è una scusa che i democratici si sono inventati perché hanno perso le elezioni che avrebbero dovuto vincere."
:''He made a recommendation. But regardless of {{NDR|the}} recommendation, I was going to fire Comey. Knowing there was no good time to do it! And in fact when I decided to just do it I said to myself, I said, "You know, this Russia thing with Trump and Russia is a made-up story, it's an excuse by the Democrats for having lost an election that they should've won."'' (da un'intervista condotta da Lester Holt, ''Nightly News with lester Holt'', NBC, 11 maggio 2017<ref>Visibile in [http://www.nbcnews.com/nightly-news/video/pres-trump-s-extended-exclusive-interview-with-lester-holt-at-the-white-house-941854787582 ''Watch Lester Holt's Extended Interview With President Trump''], ''nbcnews.com'', 11 maggio 2017; citato in Andrew Prokop, [https://www.vox.com/2017/5/11/15628276/trump-comey-fired-russia ''Trump has now admitted he fired Comey because of the Russia investigation''], ''vox.com'', 11 maggio 2017.</ref>)
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Siamo appena tornati dal Medio Oriente. Siamo appena tornati dall'Arabia Saudita.
:''We just got back from the Middle East. We just got back from Saudi Arabia.'' (a Gerusalemme, Israele, in presenza del presidente Reuven Rivlin, non rendendosi conto che lo Stato di Israele è nel Medio Oriente, 22 maggio 2017<ref>Visibile al minuto 00:55 di [https://www.youtube.com/watch?v=uKYyGT8wmcA ''President Trump Participates in a Bilateral Meeting with President Reuven Rivlin of Israel''], ''YouTube.com'', 22 maggio 2017; citato in Dana Milbank, [https://www.washingtonpost.com/opinions/a-not-so-innocent-abroad-trump-bumbles-across-the-middle-east/2017/05/23/0d785700-3ff5-11e7-9869-bac8b446820a_story.html?utm_term=.170cb0afa0ab ''A not-so-innocent abroad: Trump bumbles across the Middle East''], ''washingtonpost.com'', 23 maggio 2017.</ref>)
*Incontrare Sua Santità [[Papa Francesco]] è stato l'onore di una vita. Ho lasciato il Vaticano più determinato che mai a perseguire la pace nel mondo.
:''Honor of a lifetime to meet His Holiness Pope Francis. I leave the Vatican more determined than ever to pursue peace in our world.''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/867354520526872576 tweet] del 24 maggio 2017.</ref>
*{{NDR|Sull'accordo di Parigi per limitare il riscaldamento globale}} Sono stato eletto per rappresentare i cittadini di Pittsburgh, non quelli di Parigi.
:''I was elected to represent the citizens of Pittsburgh, not Paris.'' (dall'annuncio del ritiro dall'accordo di Parigi, 1º giugno 2017<ref>Visibile in [https://www.washingtonpost.com/video/national/trump-i-was-elected-to-represent-the-citizens-of-pittsburgh-not-paris/2017/06/01/11007d80-4707-11e7-8de1-cec59a9bf4b1_video.html?utm_term=.355a4314edac ''Trump: "I was elected to represent the citizens of Pittsburgh, not Paris"''], ''washingtonpost.com'', 1º giugno 2017; citato in Henry Grabar [http://www.slate.com/blogs/moneybox/2017/06/01/donald_trump_claims_to_champion_pittsburgh_over_paris_he_knows_nothing_of.html ''Donald Trump Claims to Champion Pittsburgh Over Paris. He Knows Nothing of Pittsburgh.''], ''slate.com'', 1º giugno 2017.</ref>)
*{{NDR|Parlando del fatto che nella sua amministrazione sono presenti alcuni miliardari}} Amo tutti – ricchi, poveri – ma per certi ruoli non voglio persone povere.
:''I love all people – rich or poor – but in those particular positions, I just don't want a poor person.'' (da un comizio a Cedar Rapids, Iowa, 21 giugno 2017<ref>Citato in Eugene Scott, [http://edition.cnn.com/2017/06/22/politics/donald-trump-poor-person-cabinet/index.html ''Trump: "I just don't want a poor person" in Cabinet economic jobs''], ''cnn.com'', 22 giugno 2017.</ref>)
*Il modo in cui uso i social media non è presidenziale – è presidenziale moderno. Make America Great Again!<ref>Traduzione da [http://www.ilpost.it/2017/07/02/trump-ha-difeso-il-modo-in-cui-usa-twitter/ ''Trump ha difeso il modo in cui usa Twitter''], ''ilpost.it'', 2 luglio 2017.</ref>
:''My use of social media is not Presidential - it's modern day presidential. Make America Great Again!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/881281755017355264 tweet] del 2 luglio 2017.</ref>
*Gli Stati Uniti sono impegnati a mantenere la pace nell'Europa centrale e orientale. Lavoriamo con la Polonia, in risposta alle azioni della Russia e al suo comportamento destabilizzante.<ref name="destabilizzante">Citato in ''[http://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/trump-russia-destabilizzante-potrebbe-aver-interferito-voto/AE0XivsB Trump: Russia destabilizzante, potrebbe aver interferito con voto]'', ''ilsole24ore.it'', 6 luglio 2017.</ref>
*{{NDR|Parlando della costruzione del muro al confine con il Messico}} Una delle cose di cui abbiamo bisogno è la trasparenza. Occorre vedere attraverso il muro. [...] potrebbe essere un muro di acciaio con delle aperture, ma occorre avere delle aperture perché dev'essere possibile vedere attraverso il muro. Per esempio, per quanto orribile possa sembrare, quando vengono lanciati grandi sacchi di droga dall'altra parte del muro, e c'è della gente dall'altra parte, non si vedono. E se vieni colpito sulla testa con un peso di 60 libbre? È finita.
:''One of the things with the wall is you need transparency. You have to be able to see through it.'' [...] ''so it could be a steel wall with openings, but you have to have openings because you have to see what's on the other side of the wall. And I'll give you an example. As horrible as it sounds, when they throw the large sacks of drugs over, and if you have people on the other side of the wall, you don't see them – they hit you on the head with 60 pounds of stuff? It's over.'' (da una conferenza stampa a bordo dell'Air Force One, 12 luglio 2017<ref>Citato in [http://edition.cnn.com/2017/07/13/politics/trump-transcript-air-force-one/index.html ''Excerpts of transcripts between Trump and press on Air Force One''], ''cnn.com'', 14 luglio 2017.</ref>)
*{{NDR|Su [[Emmanuel Macron]] e la stretta di mano durata 29 secondi<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=1DwijJfVbBg ''Trump's never-ending handshake with Macron''], ''YouTube.com'', 14 luglio 2017.</ref>}} È un grand'uomo. È intelligente. È forte. E gli piace un sacco tenermi la mano. [...] Davvero, è proprio una brava persona. Un uomo forte, così come dovrebbe essere. Penso che sarà un fantastico presidente per la Francia. Ma gli piace un sacco tenermi la mano.
:''He's a great guy. Smart. Strong. Loves holding my hand.'' [...] ''I mean, really. He's a very good person. And a tough guy, but look, he has to be. I think he is going to be a terrific president of France. But he does love holding my hand.'' (da un'intervista condotta da Peter Baker, Michael S. Schmidt e Maggie Haberman per il ''New York Times'' nello Studio Ovale, 19 luglio 2017<ref>Citato in [https://www.nytimes.com/2017/07/19/us/politics/trump-interview-transcript.html ''Excerpts From The Times's Interview With Trump''], ''nytimes.com'', 19 luglio 2017.</ref>)
*A volte dicono: "Non si comporta da presidente." [...] Con l'eccezione del grande [[Abraham Lincoln]], potrei essere più presidenziale di chiunque altro abbia ricoperto questo ruolo.
:''Sometimes they say "He doesn't act presidential".'' [...] ''With the exception of the late great Abraham Lincoln I can be more presidential than any president that's ever held this office.'' (da un comizio a Youngtown, Ohio, 25 luglio 2017<ref>Visibile in [http://edition.cnn.com/videos/politics/2017/07/25/trump-youngstown-ohio-rally-presidential-sot.cnn ''Trump: I can be more presidential than anyone''], ''cnn.com''; citato in Chris Cillizza, ''[http://edition.cnn.com/2017/07/26/politics/donald-trump-abe-lincoln/index.html Donald Trump ranked himself 2nd on a list of most 'presidential' presidents]'', ''cnn.com'', 26 luglio 2017.</ref>)
*{{NDR|Parlando delle persone sospettate di aver commesso dei crimini, rivolgendosi ai poliziotti presenti all'evento}}<br>Per favore, non siate troppo gentili. Tipo quando fate entrare qualcuno in macchina, e gli proteggete la testa, sapete, come mettete la mano sopra. Tipo, non fate battere la loro testa, e hanno appena ucciso qualcuno. Ho detto, "potete togliere quella mano, ok?"<ref>Traduzione da ''[http://www.ilpost.it/2017/07/30/donald-trump-poliziotti/ Donald Trump ha detto che i poliziotti non dovrebbero essere «troppo gentili» con i sospettati]'', ''ilpost.it'', 30 luglio 2017.</ref>
:[...] ''please don't be too nice. Like when you guys put somebody in the car, and you're protecting their head, you know, the way you put your hand over. Like "don't hit their head" and they just killed somebody. "Don't hit their head". I said, "You can take the hand away, ok?"'' (da un evento con le forze dell'ordine, Brentwood, New York, 28 luglio 2017<ref>Visibile in [https://www.nytimes.com/video/us/politics/100000005320670/trump-to-police-please-dont-be-too-nice.html ''Trump to Police: "Please Don't Be Too Nice"''], ''nytimes.com'', 28 luglio 2017.</ref>)
*È meglio che la Corea del Nord non minacci ulteriormente gli Stati Uniti. Altrimenti dovrà affrontare un fuoco e una furia mai visti al mondo.
:''North Korea best not make any more threats to the United States. They will be met with fire and fury, like the world has never seen.'' (dichiarazione rilasciata alla stampa durante una riunione sull'epidemia di dipendenza da oppiacei, Trump National Golf Club, Bedminster, New Jersey, 8 agosto 2017<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=1bt4t05m_j0 ''Donald Trump: North Korea "Will Be Met With Fire And Fury" <nowiki>|</nowiki> NBC News''], ''YouTube.com'', 8 agosto 2017; citato in [https://www.reuters.com/article/us-northkorea-missiles-usa-trump-idUSKBN1AO28O ''Trump says North Korea will be met with "fire and fury" if it threatens U.S.''], ''reuters.com'', 8 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sulle proteste di Charlottesville e l'attentato ad opera di un suprematista bianco<ref name=unite>{{Cfr}} [[:w:en:Unite the Right rally|Unite the Right rally]]</ref>}} Condanniamo nel modo più categorico possibile questi vergognosi atti di odio, fanatismo e violenza di tutte le parti, tutte le parti. Questa situazione è da molto tempo presente nel nostro paese. Non da quando è arrivato Donald Trump, e neppure da quando è arrivato Barack Obama. Ma da molto, molto più tempo.
:''We condemn in the strongest possible terms this egregious display of hatred, bigotry and violence on many sides, on many sides. This had been going on for a long time in our country. Not Donald Trump, not Barack Obama. A long, long time.'' (prima dichiarazione rilasciata dopo l'attentato, in occasione della firma del Veterans Affairs Choice and Quality Employment Act of 2017, Trump National Golf Club, Bedminster, New Jersey, 12 agosto 2017<ref>Visibile al minuto 01:00 di [https://www.youtube.com/watch?v=fzXxnCL9M0w ''President Trump addresses violence in Va.''], ''YouTube.com'', 12 agosto 2017; citato in Carly Sitrin, [https://www.vox.com/2017/8/12/16138906/president-trump-remarks-condemning-violence-on-many-sides-charlottesville-rally ''Read: President Trump's remarks condemning violence "on many sides" in Charlottesville''], ''vox.com'', 12 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sulle proteste di Charlottesville e l'attentato ad opera di un suprematista bianco<ref name=unite/>}} Il razzismo è il male e coloro che causano violenza in nome del razzismo sono criminali e delinquenti, inclusi il [[Ku Klux Klan]], i neonazisti, i suprematisti bianchi, e altri gruppi carichi d'odio incompatibili con gli ideali che noi abbiamo a cuore in quanto americani. Coloro che diffondono la violenza nel nome del fanatismo attaccano le fondamenta dell'America.
:''Racism is evil – and those who cause violence in its name are criminals and thugs, including KKK, neo-Nazis, white supremacists, and other hate groups are repugnant to everything we hold dear as Americans. Those who spread violence in the name of bigotry strike at the very core of America.'' (seconda dichiarazione rilasciata dopo l'attentato, Casa Bianca, Washington D.C., 14 agosto 2017<ref>Visibile al minuto 02:45 di [https://www.youtube.com/watch?v=xJZQ8TfXb4Y ''President Trump: "Racism is evil..." (C-SPAN)''], ''YouTube.com'' 14 agosto 2017; citato in Dan Merica, [http://edition.cnn.com/2017/08/14/politics/trump-condemns-charlottesville-attackers/index.html ''Trump calls KKK, neo-Nazis, white supremacists "repugnant"''], ''cnn.com'', 14 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sulle proteste di Charlottesville e l'attentato ad opera di un suprematista bianco<ref name=unite/>}} Penso che la colpa sia di entrambe le parti, non ho dubbi e neanche voi avete dubbi in proposito.
:''I think there's blame on both side, and I have no doubt about it, and you don't have any doubt about it either.'' (terza dichiarazione rilasciata dopo l'attentato durante una conferenza stampa, Trump Tower, New York City, 15 agosto 2017<ref>Visibile al minuto 11:30 di [https://www.youtube.com/watch?v=IKLKImE5UII ''Full Q&A: Trump Again Blames Both Sides for Charlottesville Violence''], ''YouTube.com'' 15 agosto 2017; citato in Andrew Rafferty, Marianna Sotomayor e Daniel Arkin, [https://www.nbcnews.com/news/us-news/trump-defends-all-sides-comment-n793001 ''Trump Says "Two Sides" Share Blame for Charlottesville Rally Violence''], ''nbcnews.com'', 16 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sulle proteste di Charlottesville<ref name=unite/> e la [[rimozione dei monumenti confederati]]}} Molte di quelle persone erano lì per protestare l'abbattimento della statua di [[Robert E. Lee]].<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Robert Edward Lee Sculpture|Robert Edward Lee Sculpture]]</ref> Questa settimana è Robert E. Lee, poi vengo a sapere che adesso è [[Stonewall Jackson]].<ref>{{Cfr}} [http://www.dailyprogress.com/newsvirginian/news/local/west-virginia-rally-calls-for-removal-of-stonewall-jackson-monument/article_82bf38d4-8119-11e7-bb29-a3a3f39a83a1.html ''West Virginia rally calls for removal of "Stonewall" Jackson monument''], ''dailyprogress.com'', 14 agosto 2017.</ref> Mi chiedo, la prossima settimana sarà la volta di [[George Washington]]? E quella dopo [[Thomas Jefferson]]? Dovete chiedervi dove questa cosa si fermerà.
:''Many of those people were there to protest the taking down of the statue of Robert E. Lee. This week is Robert E. Lee, I notice that Stonewall Jackson is coming down. I wonder, is it George Washington next week? And is it Thomas Jefferson the week after? You really have to ask yourself, where does it stop?'' (da una conferenza stampa, Trump Tower, New York City, 15 agosto 2017<ref>Citato in Michael D. Shear, Maggie Haberman, [https://www.nytimes.com/2017/08/15/us/politics/trump-press-conference-charlottesville.html ''Trump Defends Initial Remarks on Charlottesville; Again Blames "Both Sides"''], ''nytimes.com'', 15 agosto 2017.</ref>)
*{{NDR|Sulla questione della [[rimozione dei monumenti confederati]]}} È triste vedere la storia e la cultura del nostro grande Paese fatte a pezzi con la rimozione dei nostri bellissimi monumenti e delle nostre statue. Non si può cambiare la storia, dalla storia si può imparare. [[Robert E. Lee]], [[Stonewall Jackson]]... chi sarà il prossimo? [[George Washington|Washington]], [[Thomas Jefferson|Jefferson]]? Follia! Inoltre la bellezza di cui saranno private le nostre città e i nostri parchi non potrà mai essere sostituita.
:''Sad to see the history and culture of our great country being ripped apart with the removal of our beautiful statues and monuments. You can't change history, but you can learn from it. Robert E Lee, Stonewall Jackson – who's next, Washington, Jefferson? So foolish! Also the beauty that is being taken out of our cities, towns and parks will be greatly missed and never able to be comparably replaced!''<ref>Da [https://mobile.twitter.com/realdonaldtrump/status/898169407213645824 una] [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/898171544236687361 serie] di [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/898172999945392131 tweet] del 17 agosto 2017.</ref>
*[...] mi sono accorto che le decisioni sono molto diverse quando sei seduto dietro la scrivania dello Studio Ovale.<ref>Citato in ''[http://www.ilpost.it/2017/08/22/strategia-trump-afghanistan-guerra/ Trump manderà altri soldati in Afghanistan]'', ''ilpost.it'', 22 agosto 2017.</ref>
:[...] ''I've heard that decisions are much different when you sit behind the desk in the Oval Office.'' (durante un discorso alle truppe statunitensi, Fort Myer, Virginia, 21 agosto 2017<ref>Visibile al minuto 06:40 di [https://www.youtube.com/watch?v=wOQ8su1Cxrc ''President Trump Addresses the Nation at Fort Myer, Virginia''], ''YouTube.com'', 21 agosto 2017; citato in [https://www.nytimes.com/2017/08/21/world/asia/trump-speech-afghanistan.html?mcubz=3 ''Full Transcript and Video: Trump's Speech on Afghanistan''], ''nytimes.com'', 21 agosto 2017.</ref>)
*Gli Stati Uniti hanno una grande forza e pazienza, ma se saranno costretti a difendere se stessi o i loro alleati, non avremo altra scelta che distruggere completamente la [[Corea del Nord]]. "Rocketman" {{NDR|[[Kim Jong-un]]}} è in una missione suicida per se stesso e per il suo regime.<ref>Traduzione da ''[http://www.ilpost.it/2017/09/19/trump-minaccia-distruzione-corea-del-nord-onu/ Trump ha minacciato di distruggere la Corea del Nord, nel suo primo discorso all'ONU]'', ''ilpost.it'', 19 settembre 2017.</ref>
:''The United States has great strength and patience, but if it is forced to defend itself or its allies, we will have no choice but to totally destroy North Korea. Rocket Man is on a suicide mission for himself and for his regime.'' (da un discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, 19 settembre 2017<ref>Citato in Kelly Swanson, [https://www.vox.com/policy-and-politics/2017/9/19/16333290/trump-full-speech-transcript-un-general-assembly ''Read: Trump's full speech to the UN General Assembly''], ''vox.com'', 19 settembre 2017.</ref>)
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], riferendosi alla Namibia}} Il sistema sanitario del Nambia sta diventando sempre più autosufficiente.
:''Nambia's health system is increasingly self-sufficient.'' (da un discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, 20 settembre 2017<ref>Citato in Adam Taylor, [https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2017/09/21/how-namibia-responded-to-trump-inventing-a-country-called-nambia/?utm_term=.1a951df104ec ''How Namibia responded to Trump inventing a country called "Nambia"''], ''washingtonpost.com'', 21 settembre 2017.</ref>)
*L'[[Iran]] ha appena testato un missile balistico in grado di raggiungere [[Israele]] e sta anche lavorando con la [[Corea del Nord]]. Non vedo dove sia qui l'accordo sul nucleare!
:''Iran just test-fired a Ballistic Missile capable of reaching Israel. They are also working with North Korea. Not much of an agreement we have!''<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/911711539815702529 tweet] del 25 settembre 2017.</ref>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Ho lasciato il Texas, la Florida e la Louisiana e sono andato a Puerto Rico dove ho incontrato il presidente delle Isole Vergini.<ref>Le Isole Vergini sono parte degli Stati Uniti, mentre Trump voleva riferirsi al Governatore delle Isole, Kenneth Mapp.</ref><ref>Durante una conferenza stampa; citato in ''[https://video.repubblica.it/mondo/trump-figuraccia-in-diretta-non-sa-che-il-presidente-delle-isole-vergini-e-lui/287143/287755 Trump, figuraccia in diretta: non sa che il presidente delle Isole Vergini è lui]'', ''repubblica.it'', 14 ottobre 2017.</ref>
=== 2018 ===
*L'Iran sta fallendo ad ogni livello malgrado il terribile accordo fatto con l'amministrazione Obama. Il grande popolo iraniano è stato represso per tanti anni. Sono affamati di cibo e libertà. Assieme ai diritti umani la ricchezza dell'Iran viene saccheggiata.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/01/iran-si-moltiplicano-le-proteste-contro-il-governo-dieci-morti-dopo-il-discorso-di-rohani-assalti-alle-basi-militari/4068295/ Iran, si moltiplicano le proteste contro il governo: "Dodici morti dopo il discorso di Rohani. Assalti alle basi militari"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 1 gennaio 2018.</ref>
*[...] In realtà durante la mia vita le mie più grandi risorse sono state la mia stabilità mentale e, cioè, la mia grande intelligenza. [...] Da affarista di grande successo, sono diventato prima una delle più importanti star televisive e infine presidente degli Stati Uniti (al mio primo tentativo<ref>Donald Trump tentò, senza successo, di correre alla presidenza per le elezioni del 2000 con il Reform Party. In precedenza, nel 1988, aveva considerato di candidarsi come Repubblicano, ma alla fine decise di non iniziare la campagna elettorale. {{Cfr}} [[:w:en:Donald Trump presidential campaign, 2000|Donald Trump presidential campaign, 2000]]</ref>). Penso che tutto questo mi possa qualificare non solo come molto intelligente, ma addirittura come genio... un genio mentalmente molto stabile!
:[...] ''Actually, throughout my life, my two greatest assets have been mental stability and being, like, really smart.'' [...] ''I went from very successful businessman, to top T.V. Star to President of the United States (on my first try). I think that would qualify as not smart, but genius... and a very stable genius at that!''<ref>Da [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/949616329463615489?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=http%3A%2F%2Fwww.ilpost.it%2F2018%2F01%2F06%2Fdonald-trump-genio%2F una] [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/949618475877765120 serie] di [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/949619270631256064 tweet] del 6 gennaio 2018.</ref>
*{{NDR|Sulla decisione di non confermare [[Janet Yellen]] alla guida della [[Federal Reserve|FED]] per un secondo mandato}} Potrei anche confermarla, ma è troppo bassa.<ref>Citato in Massimo Gaggi, ''Da Berkeley alla Fed, adesso Janet dovrà battere la recessione. <small>La rivincita della keynesiana che [[Trump]] non volle confermare</small>'', ''Corriere della Sera'', Milano, 24 novembre 2020.</ref>
*Penso che abbiamo molti nemici, credo che l'[[Unione europea]] sia un nemico, per quello che fa a livello commerciale. Ora, non penseresti all'Unione europea, ma è un nemico.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/15/trump-unione-europea-e-nostro-nemico-in-parte-anche-russia-e-cina-tusk-fake-news-usa-e-ue-sono-migliori-amici/4494599/ Trump: "Unione Europea è nostro nemico. In parte anche Russia e Cina". Tusk: "Fake news. Usa e Ue sono migliori amici"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 15 luglio 2018.</ref>
*Ho battuto [[Hillary Clinton]] regolarmente. E la gente lo sa. {{NDR|L'inchiesta su [[Russiagate]]}} è scaturita soltanto perché i Democratici hanno perso. Ribadisco che non c'è stata collusione.<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/esteri/2018/07/16/news/trump_nostro_rapporto_con_la_russia_mai_stato_peggiore_-201886898/ Trump-Putin, il Russiagate piomba nel faccia a faccia. "Ma ora apriremo una nuova fase di pace e di stabilità"]'', ''repubblica.it'', 16 luglio 2018.</ref>
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} Il mio staff è venuto da me – Dan Coats, il capo dell'intelligence, e qualcun altro – e mi hanno detto che è stata la Russia. Qui c'è [[Vladimir Putin]]: dice che non è stata la Russia. Io dico questo: non vedo nessuna ragione perché sia stata la Russia, ma voglio davvero scoprire dov'è il server.<ref>Traduzione da [https://www.ilpost.it/2018/07/17/trump-putin-correzione/ ''Trump dice che con Putin si è impappinato''], ''ilpost.it'', 17 luglio 2018.</ref>
:''My people came to me – Dan Coats came to me and some others – they said they think it's Russia. I have President Putin; he just said it's not Russia. I will say this: I don't see any reason why it would be, but I really do want to see the server.'' (da una conferenza stampa con [[Vladimir Putin]], Helsinki, Filandia, 16 luglio 2018<ref>Citato in [https://edition.cnn.com/2018/07/16/politics/trump-putin-news-conference-transcript/index.html ''Read: The full Trump-Putin news conference transcript''], cnn.com, 17 luglio 2018.</ref>)
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} Lasciatemi essere totalmente chiaro… io accetto la conclusione della nostra comunità sul fatto che l'ingerenza russa alle elezioni 2016 ci sia stata.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/18/incontro-trump-putin-gli-usa-sotto-choc-per-frasi-su-russiagate-il-presidente-rettifica-ma-ormai-e-distrupter-in-chief/4500292/ Incontro Trump-Putin, gli Usa sotto choc per frasi su Russiagate: il presidente rettifica ma ormai è "distrupter-in-chief"]'', ''Il Fatto Quotidiano'', 8 luglio 2018.</ref>
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} In una frase chiave del mio discorso ho detto "debba" anziché "non debba". [...] La frase corretta sarebbe dovuta essere "non vedo nessuna ragione perché la Russia ''non'' debba essere ritenuta responsabile". Una specie di doppia negazione.
:''In a key sentence in my remarks I said the word "would" instead of "wouldn't". [...] The sentence should have been "I don't see any reason why it wouldn't be Russia." Sort of a double-negative.'' (da una conferenza stampa alla Casa Bianca, Washington, DC, 17 luglio 2018<ref>Visibile al minuto 3:37 di [https://www.youtube.com/watch?v=6MgHFSotl3I ''President Trump statement on Helsinki Summit (C-SPAN)''], ''YouTube.com'', 17 luglio 2018; citato in [https://edition.cnn.com/2018/07/17/politics/trump-backtracks-russia-remarks-transcript/index.html ''Transcript: Trump backtracks on Russia comments''], cnn.com, 17 luglio 2018.</ref>)
*Non sono un bevitore: posso dire con sincerità di non aver mai bevuto una birra in vita mia. È uno dei miei pochi pregi. Non bevo. Non ho mai bevuto un bicchiere. Non ho mai bevuto alcool. Qualunque sia il motivo. Immaginatevi se fossi un bevitore. Sarei un disastro. Sarei la persona peggiore del mondo.
:''I'm not a drinker and I can honestly say I never had a beer in my life. One of my only good traits. I don't drink. I never had a glass of alcohol. I never had alcohol. For whatever reason. Can you imagine if I had? What a mess I would be. I would be the world's worst.'' (da una conferenza stampa alla Casa Bianca, Washington D.C., 1º ottobre 2018<ref>Visibile in [https://www.youtube.com/watch?v=fjpfbx7T6RY ''Trump Says He's Never Had a Beer, Kavanaugh Didn't Lie About Drinking''], ''YouTube.com'', 1º ottobre 2018; citato in Allan Smith, [https://www.businessinsider.com/trump-expresses-surprise-about-kavanaughs-drinking-revelations-2018-10?IR=T ''"Can you imagine what a mess I'd be?": Trump ruminates on alcohol abuse while expressing surprise about Kavanaugh's drinking revelations''], ''businessinsider.com'', 1 ottobre 2018.</ref>)
*È incredibile che la [[Federal Reserve|FED]] consideri un altro aumento dei tassi di interesse con un dollaro molto forte, virtualmente no [[inflazione]], il mondo fuori dagli Stati Uniti che esplode, [[Parigi]] che brucia e la [[Cina]] che frena.
:''It is incredible that with a very strong dollar and virtually no inflation, the outside world blowing up around us, Paris is burning and China way down, the Fed is even considering yet another interest rate hike. Take the Victory!''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/1074657278974939138/ tweet] del 17 dicembre 2018.</ref><ref>Tradotto da [https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/17/tassi-di-interesse-trump-attacca-la-fed-e-incredibile-che-pensi-a-un-rialzo-mercoledi-la-decisione-di-jerome-powell/4843426/ ''Il Fatto Quotidiano''], il 17 dicembre 2018.</ref>
=== 2019 ===
*Il distretto di [[Elijah Cummings|Cummings]] è un disgustoso disastro infestato di ratti e altri roditori. Se fosse rimasto più tempo a [[Baltimora]], forse avrebbe potuto contribuire a ripulire questo lurido e pericoloso postaccio.
:[...] ''Cumming District {{NDR|sic}} is a disgusting, rat and rodent infested mess. If he spent more time in Baltimore, maybe he could help clean up this very dangerous & filthy place.''<ref>Da un [https://twitter.com/realdonaldtrump/status/1155073965880172544 tweet] del 27 luglio 2019.</ref>
*Che succede con le lampadine, la gente lo sa? Ecco che succede, ve lo dico io. In primo luogo per me, soprattutto per me, quelle che siamo costretti a usare fanno una luce che non va bene. Io sembro sempre arancione ... Non succede solo a me, anche voi assumete un tono arancione sotto queste luci. ... Questo tipo di luce è la peggiore inoltre è molto più costosa. La vecchia lampadina alogena invece funzionava molto bene.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2019/09/13/news/usa_donald_trump_look_arancione_lamentela_lampadine_basso_consumo-235921130/ Usa, Trump contro le lampadine a basso consumo: "Mi fanno sembrare arancione"]'', ''repubblica.it'', 13 settembre 2019.</ref>
*Come ho già detto in precedenza, giusto per ribadirlo, se la Turchia fa qualcosa che io, nella mia grande e ineguagliabile saggezza, considero oltre i limiti, distruggerò completamente e annienterò l'economia della Turchia (l'ho già fatto in passato!).<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2019/10/07/trump-tweet-curdi-siria-turchia/ «Nella mia grande e ineguagliabile saggezza»]'', ''ilpost.it'', 7 ottobre 2019.</ref>
:''As I have stated strongly before, and just to reiterate, if Turkey does anything that I, in my great and unmatched wisdom, consider to be off limits, I will totally destroy and obliterate the Economy of Turkey (I've done before!)''.<ref>Da un [https://twitter.com/realDonaldTrump/status/1181232249821388801 tweet] del 7 ottobre 2019, ore 5:38.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Offensiva turca nella Siria nordorientale del 2019]]}} Lasciamo che la Siria e Assad proteggano i curdi e combattano la Turchia per la loro terra. Ho detto ai miei generali, perché dovremmo combattere per la Siria e per Assad per proteggere la terra del nostro nemico? Chiunque voglia aiutare la Siria a proteggere i curdi va bene per me, che sia la Russia, la Cina o Napoleone Bonaparte. Spero che tutti facciano bene, noi siamo a {{formatnum:7000}} miglia di distanza.<ref>Citato in [https://www.globalist.it/intelligence/2019/10/14/trump-irride-ancora-i-curdi-perche-dovremmo-difenderli-noi-ci-pensi-assad-oppure-napoleone-2047640.html ''Trump irride ancora i curdi: "Perché dovremmo difenderli noi? Ci pensi Assad, oppure Napoleone"''], ''globalist.it'', 14 ottobre 2019</ref>
*{{NDR|Sulla [[Offensiva turca nella Siria nordorientale del 2019]]}} Se la Turchia va in Siria, è un problema tra Turchia e Siria, non è un nostro problema. Se la Siria vuole combattere per riprendersi la sua terra, sta a loro ed alla Turchia. C'è molta sabbia con cui possono giocare. La Siria può avere qualche aiuto dalla Russia e va bene.<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2019/10/16/trump-curdi-non-sono-angeli_69gIwzxsXjFdbJ9TPxnLdN.html ''Trump: "I curdi non sono angeli"''], ''adnkronos.com'', 16 ottobre 2019</ref>
*{{NDR|In una lettera rivolta a [[Recep Tayyip Erdoğan]]}} Facciamo un buon accordo! Lei non vuole essere responsabile per il massacro di migliaia di persone e io non voglio essere colui che distrugge l'economia turca. Cosa che farò. [...] La Storia guarderà a lei con favore se risolviamo questa cosa in un modo giusto e umano. Ma la giudicherà per sempre un diavolo se non accadono buone cose. [...] Non faccia il duro! Non faccia lo sciocco! La chiamo più tardi.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/esteri/19_ottobre_17/lettera-ad-erdogan-testimonia-che-trump-ormai-fuori-ogni-regola-1b011bb8-f0cf-11e9-867d-add94f2d35a0.shtml ''La lettera ad Erdogan testimonia che Trump è ormai fuori da ogni regola''], ''corriere.it'', 17 ottobre 2019</ref>
*{{NDR|Sulla [[Offensiva turca nella Siria nordorientale del 2019]]}} Un ridotto numero di truppe USA sta rimanendo in Siria per proteggere i giacimenti di petrolio. [...] Lasciamo che siano altri a combattere su questa lunga battaglia su una sabbia intrisa di sangue.<ref>Citato in [http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Siria-Trump-revoca-le-sanzioni-contro-la-Turchia-abbiamo-salvato-le-vite-di-migliaia-di-curdi-7ad3a05f-dfbd-4a0f-9ecb-8234fce4b11b.html Trump revoca le sanzioni contro la Turchia: "In Siria abbiamo salvato le vite di migliaia di curdi"], ''rainews.it'', 23 ottobre 2019</ref>
*{{NDR|Su [[Abu Bakr al-Baghdadi]]}} Era un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo.<ref name="albaghdadi">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2019/10/27/news/trump_al_baghdadi_morto-239641310/ ''Trump conferma: "Il leader dell'Isis al Baghdadi è morto. Si è fatto esplodere insieme ai suoi tre figli"''], ''repubblica.it'', 27 ottobre 2019</ref>
*Bin Laden è stato un obiettivo importante, ma credo che al Baghdadi sia ancora più importante. [...] Un uomo che aveva costruito un intero Califfato.<ref name="albaghdadi"/>
===2020===
*{{NDR|Sul COVID-19}} Questa è roba mortale, trasmissibile per via aerea e fortemente contagiosa. È cinque volte più mortale dell'influenza. (da una intervista di [[Bob Woodward]], 7 febbraio 2020)<ref name=minimizzato>Citato in ''[https://www.iltempo.it/esteri/2020/09/10/news/donald-trump-coronavirus-libro-bob-woodward-conseguenze-covid-usa-24490291/ Coronavirus, Trump confessa: sapevo del pericolo. La verità nel libro di Bob Woodward]'', ''Iltempo.it'', 10 settembre 2020.</ref>
*{{NDR|Sulla vittoria di ''[[Parasite]]'' agli Oscar}} Avete visto? Il vincitore è un film della Corea del Sud! Che diavolo è questa cosa? Abbiamo avuto abbastanza problemi con la Corea del Sud per il commercio. Oltre a questo gli danno il miglior film dell'anno? È stato bello? Non lo so.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/21/donald-trump-contro-loscar-a-parasite-ridateci-via-col-vento-poi-attacca-il-saputello-brad-pitt/5712689/ Donald Trump contro l'Oscar a "Parasite": "Ridateci Via col vento". Poi attacca il "saputello" Brad Pitt]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 21 febbraio 2020</ref>
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Così, sapete, se noi abbiamo migliaia o centinaia di persone che guariscono solo aspettando e andando persino al lavoro, alcuni di loro andranno al lavoro, ma guariranno.<ref name=CoV-2>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/03/05/coronavirus-trump-molti-con-sintomi-lievi-potranno-continuare-lavorare_vwMhV5pfkiEcRfa0hghnHI.html?refresh_ce ''Coronavirus, Trump: "Malati lievi al lavoro, dato mortalità è falso"''], ''adnkronos.com'', 5 marzo 2020</ref>
*{{NDR|Sul tasso di letalità di Covid-19}} Personalmente ritengono il numero sia molto al di sotto dell'un per cento. Questa è solo un'intuizione, ma basata su molte conversazioni con persone che fanno questo.<ref name=CoV-2/>
*{{NDR|Sul COVID-19}} Volevo sempre minimizzare. E preferisco ancora sminuire, perché non voglio creare panico. (da una intervista di [[Bob Woodward]], 19 marzo 2020)<ref name=minimizzato/>
*La situazione è decisamente sotto controllo, si tratta di una sola persona arrivata dalla Cina.<ref name=CoV-3>Citato in [https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_04/coronavirus-giravolte-bugie-trump-che-smentisce-se-stesso-ced694d2-764f-11ea-b3b8-a2cb021df0f0.shtml ''Coronavirus, «va tutto bene, anzi no» Le giravolte (e le bugie) di Trump''], ''Corriere.it'', 4 aprile 2020</ref>
*Lo abbiamo praticamente sconfitto, arrivava dalla Cina.<ref name=CoV-3/>
*Ora abbiamo 15 casi ma presto questi diventeranno praticamente zero.<ref name=CoV-3/>
*35mila persone muoiono ogni anno di influenza. Lo sapevate? Finora non abbiamo perso nessun per il coronavirus negli Stati Uniti. Ora i democratici stanno politicizzando il coronavirus... è l'ultima loro bufala.<ref name=CoV-3/>
*Il numero dei contagi negli Stati Uniti è inferiore a quello di qualsiasi altro Paese. Mi piace questa roba. La capisco... La gente è sorpresa che io la capisca... i medici chiedono: come fai a saperne così tanto? Forse ho un'abilità naturale. Mio zio ha insegnato al MIT per un numero di anni record, era un super genio, forse ce l'ho nel sangue. Forse avrei dovuto fare il medico invece di candidarmi alla presidenza.<ref name=CoV-3/>
*Questa è una pandemia, l'avevo capito ben prima dell'annuncio, bastava guardare agli altri Paesi. Ora è il nostro momento dobbiamo sacrificarci tutti.<ref name=CoV-3/>
*Sarebbe stato molto, molto meglio se avessimo saputo del virus qualche mese fa.<ref name=CoV-3/>
*Se i morti fossero 100mila avremmo fatto un buon lavoro.<ref name=CoV-3/>
*Mascherine? Consigliano di usarle, io non lo farò.<ref name=CoV-3/>
*Vedo che il disinfettante lo distrugge in un minuto. Un minuto. Non c'è un modo di fare qualcosa di simile, iniettandolo? Sarebbe interessante verificarlo.<ref>Citato in [https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/04/24/trump-iniezioni-disinfettante-contro-coronavirus_SyaBLtjQ80JUPr4AzdgBuM.html ''Trump: "Iniezioni di disinfettante contro il coronavirus"''], ''adnkronos.com'', 24 aprile 2020.</ref>
*{{NDR|Parlando del [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Coronavirus]]}} C'è un modo di farne qualcosa, non so, con un'iniezione, o con dei lavaggi? In modo che il disinfettante arrivi ai polmoni, perché se arriva ai polmoni può avere un impatto ''tremendous'', molto forte, sui polmoni. Certo, bisognerà chiedere a dei dottori, ma a me pare interessante.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_24/coronavirus-trump-iniettare-disinfettante-medici-non-fatelo-57bccfe2-85f4-11ea-9ac6-16666bda3d31.shtml ''Coronavirus, Trump: «Iniettare il disinfettante». I medici: «Non fatelo»''], ''Corriere.it'', 24 aprile 2020.</ref>
*Se non avessimo effettuato i test, non potresti mostrarmi questi dati. Se ne avessimo effettuati la metà, questi numeri sarebbero minori. (da un'intervista di Chris Wallace, 19 luglio 2020)<ref name=disastrosa>Citato in [https://www.giornalettismo.com/trump-fox-news-intervista/ ''La disastrosa intervista di Trump, anche Fox News lo sbugiarda''], ''giornalettismo.com'', 21 luglio 2020</ref>
*{{NDR|Su [[Anthony Fauci]]}} È un po' un allarmista. Va bene. Ma è un allarmista. (da un'intervista di Chris Wallace, 19 luglio 2020)<ref name=disastrosa/>
*{{NDR|Sul suo ruolo durante la [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Io ho e ho avuto più ragione di chiunque altro. (da un'intervista di Chris Wallace, 19 luglio 2020)<ref name=disastrosa/>
*Biden vuole togliere i fondi alla polizia. (da un'intervista di Chris Wallace, 19 luglio 2020)<ref name=disastrosa/>
*{{NDR|Sulla [[morte di George Floyd]]}} Anche molti bianchi vengono uccisi. Devi dire anche quello. (da un'intervista di Chris Wallace, 19 luglio 2020)<ref name=disastrosa/>
*La First Lady ed io siamo risultati positivi al Covid-19. Iniziamo subito la quarantena e il processo di guarigione. INSIEME ce la faremo! (tweet del 2 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2020/10/02/trump-twitta-io-e-melania-in-quarantena_923375f9-d861-4340-8eaf-f60d4fd9d0c1.html ''Donald e Melania Trump positivi al Coronavirus''], ''ansa.it'', 2 ottobre 2020.</ref>
*La stagione dell'influenza sta per arrivare. Ogni anno l'influenza fa anche oltre 100 mila morti, nonostante il vaccino. Chiudiamo per questo il Paese? No, abbiamo imparato a convivere con essa, proprio come stiamo imparando a convivere col [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], che su gran parte della popolazione non è letale. (tweet del 6 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/esteri/2020/10/06/news/trump-il-covid-e-come-l-influenza-ogni-anno-100-mila-morti-mica-chiudiamo-il-paese-per-questo-1.39388704 ''Trump: "Il Covid è come l'influenza: ogni anno 100 mila morti, mica chiudiamo il Paese per questo"''], ''lastampa.it'', 6 ottobre 2020.</ref>
*{{NDR|Su [[Anthony Fauci]]}} Ogni volta che va in televisione c'è sempre una bomba. È un disastro. Ma sarebbe una bomba ancora più grande se lo licenziassi. È lì da 500 anni. Se l'avessimo ascoltato avremmo avuto 700 o 800 mila morti. (19 ottobre 2020)<ref>Citato in [https://www.repubblica.it/dossier/esteri/elezioni-usa-2020-presidenziali-biden-trump/2020/10/20/news/trump_la_gente_e_stanca_di_fauci_e_di_tutti_questi_idioti_e_un_disastro_-271178776/ Trump all'attacco di Fauci: "La gente è stanca di tutti questi idioti. È un disastro"], ''''repubblica.it'', 20 ottobre 2020.</ref>
*Non sono un fan di [[Sacha Baron Cohen]], anni fa aveva tentato di raggirarmi, è un impostore, non lo trovo divertente, per me è un verme.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/esteri/20_ottobre_24/trump-sacha-baron-cohen-impostore-verme-94b86ac0-15f8-11eb-89ba-6e7c36183521.shtml ''Trump: «Sacha Baron Cohen? Un impostore e un verme»''], ''Corriere.it'', 24 ottobre 2020.</ref>
===2022===
*{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} Putin dichiara che una bella porzione dell'Ucraina, dico dell'Ucraina, è indipendente. Cioè, è fantastico. Io ho detto: ma quanto è intelligente! E ora ci entra come peacekeeper, cioè con la forza di pace più potente. Potremmo farlo anche noi al nostro confine Sud.<ref>Citato in [https://www.ilgiorno.it/mondo/ucraina-russia-trump-putin-genio-biden-1.7393035 ''Ucraina, l'ex presidente Trump: "Putin è un genio". Poi l'attacco a Biden: "Un debole"''], ''ilgiorno.it'', 22 febbraio.</ref>
*{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2020]]}} Una massiccia frode di questo tipo e portata consente la sospensione di tutte le regole, i regolamenti e gli articoli, anche quelli che si trovano nella Costituzione.<ref>Citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/trump-choc-costituzione-abolire-ira-casa-bianca-2092060.htm Trump choc: "Costituzione da abolire". Ira Casa Bianca]'', ''ilgiornale.it'', 5 dicembre 2022.</ref>
===2024===
* {{ndr|riferendosi alle auto prodotte in Cina ed esportate negli Stati Uniti}} Metteremo una tariffa del 100% su ogni singola auto, non sarete in grado di vendere quelle auto se sarò eletto. Ora, se non verrò eletto, sarà un bagno di sangue per tutto il Paese. [...] Non so se voi li chiamate persone {{NDR|i migranti}}. In alcuni casi non lo sono, sono animali.<ref>Citato in ''[https://www.money.it/il-bagno-di-sangue-e-la-bufala-su-donald-trump]'', ''www.money.it'', 17 marzo 2024.</ref>
*{{ndr|Sulla [[guerra Hamas-Israele del 2023]]}} Mi urta moltissimo che certa gente non parli più del 7 ottobre, ma (soltanto) di quanto sia aggressivo Israele. [...] Dovete concludere la vostra guerra. Dovete concluderla, portarla a termine. [...] Penso che Israele abbia compiuto un grosso errore. Avrei voluto chiamare e dire "non fatelo". Queste foto e queste immagini, immagini di bombe sganciate su edifici a Gaza. È un ritratto terribile.<ref>Citato in ''[https://www.agenzianova.com/news/trump-lattacco-di-hamas-del-7-ottobre-e-stato-orribile-ma-ora-israele-deve-porre-fine-alla-guerra-a-gaza/ Trump: "L'attacco del 7 ottobre è stato orribile, ma ora Israele deve porre fine alla guerra a Gaza"]'', ''agenzianova.com'', 26 marzo 2024.</ref>
*Sono un grande amico di [[Vladimir Putin|Putin]], e questa è una cosa buona.<ref name="pieno">Da un comizio North Carolina; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2024/09/25/trump-io-grande-amico-di-putin-zelensky-pieno-soldi-usa_a37ed957-89d2-49fe-b1c3-f47aa62b5118.html Trump: io grande amico di Putin, Zelensky pieno di soldi Usa]'', ''ansa.it'', 25 settembre 2024.</ref>
*[[Joe Biden|Biden]] e [[Kamala Harris|Harris]] hanno ricoperto [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelens'kyj]] di soldi americani ma il Paese è stato distrutto e non basterà tutto il denaro del mondo per ricostruirlo.<ref name="pieno"/>
*{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} [[Bashar al-Assad|Assad]] se n'è andato. È fuggito dal suo paese. Il suo protettore, la [[Russia]], guidata da [[Vladimir Putin]], non era più interessato a proteggerlo. Non c'era motivo per cui la Russia dovesse essere lì. Hanno perso ogni interesse per la [[Siria]] a causa dell'[[Ucraina]], dove circa {{formatnum:600000}} soldati russi giacciono feriti o morti, in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e potrebbe continuare per sempre.<ref>Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2024/12/08/ucraina-trump-zelensky-vuole-un-accordo-con-la-russia/ Ucraina, Trump: "Zelensky vuole un accordo con la Russia"]'', ''lapresse.it'', 8 dicembre 2024.</ref>
*Nessuno sa rispondere perché sovvenzioniamo il [[Canada]] con oltre {{formatnum:100000000}} dollari all'anno? Non ha senso! Molti canadesi vogliono che il Canada diventi il cinquantunesimo Stato. Risparmierebbero molto sulle tasse e sulla protezione militare. Penso che sia una grande idea. Cinquantunesimo Stato!!!<ref>Da un post su Truth; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/12/18/trump-grande-idea-il-canada-51esimo-stato-usa_890402bd-b467-4802-b31b-56ca4ff11acb.html Trump: 'Il Canada 51esimo Stato Usa, è una grande idea']'', ''ansa.it'', 18 dicembre 2024.</ref>
===2025===
*Molti pensavano che la guerra sarebbe durata una settimana, sono quasi 3 anni. Putin non può essere contento, non sta facendo una gran bella figura. Credo che sarebbe propenso a far finire la guerra. Quasi un milione di soldati russi sono stati uccisi, sono morti 700mila soldati ucraini. La Russia è più grande, ha più soldati da perdere. Ma non è questo il modo di gestire un paese [...]. Non so se Putin voglia, dovrebbe fare un accordo. Credo che stia distruggendo la Russia senza un accordo. La Russia sarà in grossi guai, guardate la loro economia e l'inflazione. Io andrei d'accordo con lui, spero voglia fare un accordo.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-contro-putin-cosa-ha-detto_7CclFAITjIktSUCoD0nb65 Trump: "Putin sta distruggendo la Russia, fermi la guerra"]'', ''adnkronos.com'', 21 gennaio 2025.</ref>
*Vorrei che l'[[Egitto]] accogliesse le persone {{NDR|[[rifugiati palestinesi]]}}, e vorrei che lo facesse anche la [[Giordania]] [...]. Si parla probabilmente di un milione e mezzo di persone, noi ripuliamo tutto. [...] potrebbe essere temporaneo o a lungo termine.<ref>Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/trump-ruota-libera-lancia-piano-ripulire-striscia-israele-accusa-hamas-due-violazioni-tregua-gaza-AGci10XC Trump chiede a Egitto di accogliere più sfollati, ma Il Cairo e Amman si oppongono]'', ''ilsole24ore.com'', 26 gennaio 2025.</ref>
*L'uso delle risorse federali per promuovere l'equità [[marxismo|marxista]], il transgenderismo e le politiche di ingegneria sociale del Green New Deal è uno spreco di denaro dei contribuenti che non migliora la vita quotidiana di coloro che serviamo.<ref>Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/trump-firma-decreto-contro-ideologia-transgender-nell-esercito-import-usa-dazi-universali-maggiori-25percento-AG791faC Giudice blocca congelamento fondi federali da parte di Trump. Washington, arrestato un uomo: «Volevo uccidere il capo del Pentagono»]'', ''ilsole24ore.com'', 28 gennaio 2025.</ref>
*Gli Stati Uniti prenderanno il controllo di [[Gaza]] e si occuperanno della bonifica degli ordigni e della ricostruzione [...]. Gaza è un inferno, nessuno ci vuole vivere. I palestinesi adorerebbero andarsene. [...] ci vivranno le persone del mondo, anche palestinesi. Sarà la rivière del [[Medio Oriente]].<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/02/05/trump-il-controllo-usa-di-gaza-sara-a-lungo-termine-diventera-la-riviere-del_fdcab8b1-2b48-461f-8b70-aa9049f0537a.html Trump, "il controllo Usa di Gaza sarà a lungo termine, diventerà la 'rivière' del Medio Oriente]'', ''ansa.it'', 5 febbraio 2025.</ref>
*{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Si rifiuta di avere elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era suonare Biden "come un violino". Un dittatore senza elezioni, è meglio che Zelensky si muova in fretta, altrimenti non gli rimarrà più un Paese. Nel frattempo, stiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia, qualcosa che tutti ammettono che solo "TRUMP" e l'amministrazione Trump possono fare. Biden non ci ha mai provato, l'Europa non è riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole mantenere attivo il "treno della cuccagna". Amo l'Ucraina, ma Zelensky ha fatto un lavoro pessimo, il suo Paese è in frantumi e MILIONI di persone sono morte inutilmente.<ref>Citato in ''[https://www.open.online/2025/02/19/donald-trump-vs-volodymyr-zelensky-insulti-post-truth/ Trump passa agli insulti contro Zelensky: «Comico modesto, dittatore: senza di me non vincerà mai la guerra»]'', ''open.online'', 19 febbraio 2025.</ref>
*Zelensky un dittatore? Davvero l'ho detto? Non ci posso credere.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/28/news/trump_starmer_guerra_ucraina_deve_finire_putin_russia-424032700/ Trump: "La guerra deve finire, Putin manterrà la parola data"]'', ''repubblica.it'', 28 febbraio 2025.</ref>
*Stop ai fondi federali per tutti i college, le scuole e le università che consentiranno proteste illegali.<br>Gli agitatori saranno imprigionati o mandati permanentemente nei loro Paesi di provenienza.<br>Gli studenti americani saranno permanentemente espulsi e, a seconda del reato, arrestati.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/03/04/trumpstop-fondi-a-scuole-che-consentono-proteste-illegali_fa4bfa37-d23a-4571-881b-d005e8f541d6.html Trump,stop fondi a scuole che consentono proteste illegali]'', ''ansa.it'', 4 marzo 2025.</ref>
*Abbiamo un disperato bisogno della [[Crisi groenlandese|Groenlandia]]. È composta da una popolazione molto piccola, di cui ci prenderemo cura, la ameremo, e tutto il resto.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/05/trump-groenlandia Trump: "Non escludo l'uso della forza per annettere la Groenlandia"]'', ''tg24.sky.it'', 5 maggio 2025.</ref>
*La Russia dovrà rinunciare a tutta l'Ucraina. [...] E se non fossi intervenuto, ora starebbero combattendo per tutta l'Ucraina. La Russia non ha bisogno della linea attuale: vuole tutta l'Ucraina. E se non fosse stato per me, avrebbero continuato.<ref>Citato in ''[https://it.topwar.ru/264102-rossija-hotela-vsju-ukrainu-tramp-zajavil-chto-tolko-ego-vmeshatelstvo-pozvolilo-kievu-sohranit-bolshuju-chast-territorij.html "La Russia voleva tutta l'Ucraina": Trump ha detto che solo il suo intervento ha permesso a Kiev di mantenere la maggior parte del territorio]'', ''it.topwar.ru'', 5 maggio 2025.</ref>
*Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Vladimir Putin, ma gli è successo qualcosa. È diventato assolutamente pazzo! Sta uccidendo inutilmente molte persone, e non parlo solo di soldati. Missili e droni vengono sparati sulle città dell'Ucraina, senza alcun motivo.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/multimedia/news-to-go/trump-putin-e-impazzito_7LnjYfNqTwa8R6oFrV6xfv Trump: "Putin è impazzito"]'', ''adnkronos.com'', 26 maggio 2025.</ref>
*{{NDR|Sulle [[proteste a Los Angeles del 2025]]}} I manifestanti sono degli insurrezionisti, persone cattive. Senza la Guarda Nazionale Los Angeles sarebbe distrutta. Arrestare il governatore [[Gavin Newsom|Newsom]]? Io lo farei.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/25_giugno_09/trump-scontri-los-angeles-governatore-california-81195b7a-51a3-49c8-94df-7cb9326e3xlk.shtml Trump sugli scontri a Los Angeles: «Arrestare il governatore della California? Io lo farei. Senza la Guardia Nazionale la città sarebbe distrutta. I manifestanti sono insurrezionisti»]'', ''corriere.it'', 9 giugno 2025.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Non è politicamente corretto usare il termine "cambio di regime", ma se l'attuale regime iraniano non è in grado di rendere l'Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime??? Miga!!!<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/06/22/trump-apre-a-cambio-di-regime-a-teheran_d06070c8-4dad-42ba-b0c5-0d0779a7f67e.html Trump apre a cambio di regime a Teheran]'', ''ansa.it'', 22 giugno 2025.</ref>
*L'ex presidente russo [[Dmitrij Medvedev|Medvedev]] ha usato veramente la "parola con la N" (nucleare!), affermando che lui e altri Paesi avrebbero fornito testate nucleari all'Iran? L'ha detto davvero o è solo frutto della mia immaginazione? Se l'ha detto davvero, e se confermato, per favore fatemelo sapere immediatamente. [...] La "parola con la N" non dovrebbe essere presa con tanta superficialità. Immagino sia per questo che Putin è "il capo".<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/23/diretta/iran_usa_israele_guerra_news_oggi_diretta-424685894/?ref=RHEX-BG-P1-S4-T1-APERTURA-A-12#424685894_event91 Trump attacca Medvedev, non usi la parola nucleare a caso]'', ''repubblica.it'', 23 giugno 2025.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} In pratica abbiamo due Paesi che combattono da così tanto tempo e così duramente che non sanno più cosa ca**o stanno facendo.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/24/israele-trump-iran-combattono-tanto-tempo-cosa-fanno-video/8037944/ Israele-Iran, Trump: "Combattono da così tanto tempo che non sanno più cosa ca**o stanno facendo"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 24 giugno 2025.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Il raid a Fordow ha messo fine alla guerra, essenzialmente è stata la stessa cosa di Hiroshima e Nagasaki.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/25/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424690097/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-RIAPERTURA%5E#424690097_event17 Trump: “Raid a Fordow come Hiroshima, ha chiuso la guerra”]'', ''repubblica.it'', 25 giugno 2025.</ref>
*Vi ho detto che ero molto scontento della mia telefonata con il presidente Putin. [...] vuole andare fino in fondo, solo continuare a uccidere gente, non va bene.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/05/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424712119/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1-r251#424712119_event2 Trump: “Putin vuole solo continuare a uccidere”]'', ''repubblica.it'', 5 luglio 2025.</ref>
*Putin dice un sacco di stronzate. È sempre molto gentile, ma non significa nulla.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/09/news/armi_kiev_sanzioni_mosca_trump_svolta_su_putin_dice_stronzate-424719303/ Armi a Kiev, sanzioni a Mosca. Trump svolta su Putin: “È gentile ma dice stronzate”]'', ''repubblica.it'', 9 luglio 2025.</ref>
*{{NDR|Su [[Jeffrey Epstein]]}} La gente parla ancora di questo tizio, di questo verme? È incredibile. Vuole perdere tempo e... [...] Non posso credere che lei chieda di Epstein in un momento come questo in cui abbiamo alcuni dei più grandi successi e anche tragedie con l'evento in Texas. Sembra una profanazione.<ref>Citato in ''[https://www.bluewin.ch/it/attualita/estero/trump-da-di-matto-perche-un-giornalista-gli-chiede-di-jeffrey-epstein-2778393.html Trump s'innervosisce perché un giornalista gli chiede di Epstein: «Ancora di questo verme?»]'', ''bluewin.ch'', 13 luglio 2025.</ref>
*La sinistra radicale democratica ha fatto centro, ancora una volta! [...] la loro nuova truffa è quella che chiameremo per sempre la bufala [[Jeffrey Epstein]], e i miei ex sostenitori hanno abboccato a questa stronzata, con l'amo, la lenza e il piombo [...]. lasciate che questi deboli continuino a fare il gioco dei democratici, non pensate nemmeno di parlare del nostro successo incredibile e senza precedenti, perché non voglio più il loro sostegno!<ref>Citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/trump-nella-bufera-caso-epstein-pu-consumare-sua-presidenza-2510979.html "Può consumare la sua presidenza". Perché Trump rischia sul caso Epstein]'', ''ilgiornale.it'', 16 luglio 2025.</ref>
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". [[Hulk Hogan]] era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso.<ref>Da un [https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/114909476369684993 post] sul profilo ufficiale ''truthsocial.com'', 24 luglio 2025; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2025/07/24/addio-a-hulk-hogan-la-leggenda-planetaria-del-wrestling-_26f0570d-e886-4519-bd50-9edc20e37643.html Addio a Hulk Hogan, la leggenda planetaria del wrestling]'', ''ansa.it'', 24 luglio 2025.</ref>
*[...] sulla base di quello che vedo in televisione, direi che non sono particolarmente d’accordo {{NDR|con l'affermazione di Benjamin Netanyahu che non c'è carestia in Gaza}}, perché quei bambini sembrano molto affamati. [...] c’è molta gente affamata, Netanyahu deve garantire che riceva il cibo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/29/news/trump_a_netanyahu_a_gaza_gente_affamata_fai_arrivare_piu_cibo-424758133/?ref=RHLF-BG-P5-S4-T1-r109 Trump a Netanyahu: “A Gaza gente affamata, fai arrivare più cibo”]'', ''repubblica.it'', 29 luglio 2025.</ref>
*Pensavo davvero che {{NDR|i bombardamenti russi}} sarebbero finiti. Ma ogni volta che penso che finiscano, lui {{NDR|Putin}} uccide. Lancia missili contro città come Kiev facendo molti morti in una casa di riposo o dove sia. Non sono più interessato a parlare con lui.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/29/news/ucraina_donald_sfida_putin_per_la_tregua_ultimi_10_giorni-424758182/ Ucraina, Donald sfida Putin: “Per la tregua ultimi 10 giorni”]'', ''repubblica.it'', 29 luglio 2025.</ref>
*{{NDR|Su [[Dmitrij Medvedev]]}} L'ex presidente fallito della Russia, che si crede ancora presidente, deve stare attento a quello che dice. Sta entrando in un territorio molto pericoloso!<ref name= trump-medvedev>Citato in ''[https://www.open.online/2025/07/31/trump-vs-medvedev-guerra-russia-usa-missile/ Trump-Medvedev, botte da orbi: «Stai attento, rischi grosso». «Sei a portata di missile...»]'', ''open.online'', 31 luglio 2025.</ref>
*Non mi interessa cosa farà l’India con la Russia. Possono distruggere le loro economie, per quel che mi riguarda.<ref name= trump-medvedev/>
*{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Mi irrita. Parla di necessità d'approvazione costituzionale. L'ha avuta per andare in guerra e ammazzare e ora gli serve per fare uno scambio di territori?<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/12/news/trump_incontro_zelensky_ue_putin_scambio_territori-424784739/ Trump gela Zelensky: “Le sue azioni mi irritano, in Alaska solo con Putin”]'', ''repubblica.it'', 12 agosto .</ref>
*{{NDR|Sul [[vertice Russia-Stati Uniti del 2025]]}} Abbiamo avuto un incontro estremamente produttivo e molti punti sono stati concordati. Ne mancano solo pochissimi. Alcuni non sono così significativi. Uno è probabilmente il più significativo, ma abbiamo ottime possibilità di arrivarci. Non ci siamo arrivati, ma abbiamo ottime possibilità di arrivarci.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/16/news/esito_incontro_trump_putin_ucraina-424791344/ Trump non ottiene il cessate il fuoco in Ucraina, dal vertice di Anchorage con Putin esce sconfitto]'', ''repubblica.it'', 16 agosto 2025.</ref>
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} [...] penso che l’Ucraina, con il sostegno dell’Unione Europea, sia in grado di combattere e riconquistare tutta l’Ucraina nella sua forma originale. Con il tempo, la pazienza e il sostegno finanziario dell’Europa e, in particolare, della Nato, i confini originali da cui è iniziata questa guerra sono un’opzione concreta.<ref name=riconquistare>Citato in ''[https://www.swissinfo.ch/ita/trump%2C-l%27ucraina-pu%C3%B2-riconquistare-i-suoi-territori/90055799 Trump, l’Ucraina può riconquistare i suoi territori]'', ''swissinfo.ch'', 23 settembre 2025.</ref>
*{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} La Russia combatte senza meta da tre anni e mezzo, una guerra che una vera potenza militare avrebbe dovuto vincere in meno di una settimana. Questo non distingue la Russia. Anzi, la fa apparire come una “[[tigre di carta]]”.<ref name=riconquistare/>
*Quando la gente di Mosca e di tutte le grandi città in tutta la Russia scoprirà cosa sta realmente accadendo in questa guerra, il fatto che è quasi impossibile per loro ottenere benzina attraverso le lunghe code che si stanno formando, e tutte le altre cose che stanno accadendo nella loro economia di guerra, dove la maggior parte del loro denaro viene spesa per combattere l’Ucraina, che ha un Grande Spirito e sta solo migliorando, l’Ucraina sarà in grado di riprendersi il suo Paese nella sua forma originale e, chissà, forse anche di più.<ref name=riconquistare/>
*Gli Stati Uniti possiedono più armi nucleari di qualsiasi altro Paese. Questo obiettivo, incluso un completo ammodernamento e rinnovamento delle armi esistenti, è stato raggiunto durante il mio primo mandato. A causa dell'enorme potere distruttivo, odiavo farlo, ma non avevo scelta! La Russia è seconda e la Cina è terza, ma sarà in parità entro 5 anni. A causa dei programmi di test di altri Paesi, ho incaricato il Dipartimento della Guerra di iniziare a testare le nostre armi nucleari su base paritaria. Questo processo inizierà immediatamente. Grazie per l'attenzione!<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/30/news/trump_test_nucleari_stati_uniti-424947070/?ref=RHLF-BG-P2-S1-T1-s3679 La decisione storica di Trump: “Gli Usa riprenderanno i test nucleari”]'', ''repubblica.it'', 30 ottobre 2025.</ref>
*[[Rob Reiner]], un regista e attore comico un tempo di grande talento, ma tormentato e in preda a gravi difficoltà, è deceduto insieme alla moglie, Michele, a quanto pare a causa della rabbia che aveva suscitato negli altri a causa della sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da Delirio di Trump [...]. era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione sfrenata per il Presidente Donald J. Trump, e la sua evidente paranoia aveva raggiunto livelli inauditi mentre l'amministrazione Trump superava ogni obiettivo e aspettativa di grandezza, inaugurando un'Età dell'Oro per l'America, forse senza precedenti. Che Rob e Michele riposino in pace!<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2025/12/15/diretta/omicidio_robert_reiner_moglie_michele_singer_diretta_reazioni-425040115/ Trump su Truth: “Reiner era ossessionato da me e paranoico”]'', ''repubblica.it'', 15 dicembre 2025.</ref>
*Buon Natale a tutti, compresa la feccia della sinistra radicale che sta facendo tutto il possibile per distruggere il nostro Paese, ma sta fallendo miseramente. Non abbiamo più frontiere aperte, uomini negli sport femminili, transgender, o forze dell'ordine deboli. Ciò che abbiamo è un mercato azionario e un piano pensionistico 401K da record, i tassi di criminalità più bassi degli ultimi decenni, nessuna inflazione e, ieri, un PIL del 4,3%, due punti in più del previsto. I dazi ci hanno dato migliaia di miliardi di dollari in crescita e prosperità e la sicurezza nazionale più solida che abbiamo mai avuto. Siamo di nuovo rispettati, forse come mai prima d'ora. Dio benedica l'America!!!<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/esteri/buon-natale-anche-a-quella-feccia-della-sinistra-radicale-gli-auguri-di-donald-trump/ “Buon Natale anche a quella feccia della sinistra radicale”: gli auguri di Donald Trump]'', ''fanpage.it'', 25 dicembre 2025.</ref>
{{Int|1=Da ''[https://www.affaritaliani.it/esteri/testo-discorso-donald-trump-giuramento-presidente-usa-953051.html Il testo del discorso di Donald Trump di giuramento come Presidente Usa]''|2=''affaritaliani.it'', 20 gennaio 2025|h=4}}
*L'età dell'oro dell'America inizia proprio adesso. Da oggi in poi il nostro Paese rifiorirà e sarà nuovamente rispettato in tutto il mondo. Saremo l'invidia di ogni nazione e non permetteremo più che si approfitti di noi stessi. Durante ogni singolo giorno dell'amministrazione Trump, metterò semplicemente l'America al primo posto. La nostra sovranità sarà rivendicata. La nostra sicurezza sarà ripristinata. La bilancia della giustizia verrà riequilibrata. L'uso feroce, violento e ingiusto del Dipartimento di Giustizia e del nostro governo finirà. E la nostra massima priorità sarà quella di creare una nazione orgogliosa, prospera e libera.
*Per molti anni, un establishment radicale e corrotto ha estratto potere e ricchezza dai nostri cittadini, mentre i pilastri della nostra società giacevano spezzati e apparentemente in completo disfacimento. Ora abbiamo un governo che non è in grado di gestire nemmeno una semplice crisi a casa, mentre allo stesso tempo inciampa in un continuo catalogo di eventi catastrofici all'estero. Non riesce a proteggere i nostri magnifici cittadini americani rispettosi della legge, ma offre rifugio e protezione a pericolosi criminali, molti dei quali provenienti da prigioni e istituti psichiatrici, entrati illegalmente nel nostro Paese da tutto il mondo. Abbiamo un governo che ha stanziato fondi illimitati per la difesa dei confini stranieri, ma si rifiuta di difendere i confini americani o, cosa più importante, il proprio popolo.
*[...] abbiamo un sistema educativo che insegna ai nostri figli a vergognarsi di se stessi, in molti casi a odiare il nostro Paese nonostante l'amore che cerchiamo disperatamente di trasmettergli. Tutto questo cambierà a partire da oggi, e cambierà molto rapidamente.
*Negli ultimi otto anni, sono stato messo alla prova e sfidato più di qualsiasi altro presidente nei nostri 250 anni di storia, e ho imparato molto lungo il cammino. Coloro che desiderano fermare la nostra causa hanno cercato di prendersi la mia libertà, e addirittura di prendersi la mia vita. Solo pochi mesi fa, in un bellissimo campo della Pennsylvania, un proiettile di un assassino mi ha trapassato l'orecchio. Ma sentivo allora, e credo ancora di più adesso, che la mia vita è stata salvata per un motivo. Sono stato salvato da Dio per rendere l'America di nuovo grande.
*Innanzitutto, dichiarerò l'emergenza nazionale al confine meridionale. Tutti gli ingressi illegali saranno immediatamente bloccati e inizieremo il processo di rimpatrio di milioni e milioni di stranieri criminali nei luoghi da cui provengono. Ripristineremo la mia politica del "remain in Mexico". Metterò fine alla pratica del catch and release. E invierò truppe al confine meridionale per respingere la disastrosa invasione del nostro Paese.
*Trivelleremo, baby, trivelleremo. L'America tornerà ad essere una nazione manifatturiera e noi abbiamo qualcosa che nessun'altra nazione manifatturiera avrà mai, la più grande quantità di petrolio e di gas di qualsiasi altro Paese sulla Terra e noi la useremo, e loro la useranno. Abbatteremo i prezzi, riempiremo di nuovo le nostre riserve strategiche, fino al massimo, ed esporteremo l'energia americana in tutto il mondo. Torneremo a essere una nazione ricca e sarà l'oro liquido sotto i nostri piedi a contribuire a questo risultato.
*[...] metteremo fine al Green New Deal e revocheremo il mandato per i veicoli elettrici, salvando la nostra industria automobilistica e mantenendo la mia sacra promessa ai nostri grandi lavoratori americani dell'auto. In altre parole, potrete acquistare l'auto che preferite. Torneremo a costruire automobili in America a un ritmo che nessuno avrebbe potuto immaginare fino a pochi anni fa e ringrazio i lavoratori dell'auto della nostra nazione per il loro voto di fiducia.
*Invece di tassare i nostri cittadini per arricchire altri Paesi, tasseremo i Paesi stranieri per arricchire i nostri cittadini. A questo scopo, istituiremo l'External Revenue Service per raccogliere tutte le tariffe, i dazi e le entrate. Saranno enormi le quantità di denaro che confluiranno nel nostro tesoro da fonti estere.
*[...] firmerò [...] un ordine esecutivo per fermare immediatamente ogni censura governativa e riportare la libertà di parola in America. Mai più l'immenso potere dello Stato sarà usato come arma per perseguitare gli oppositori politici. È una cosa che conosco e di cui so qualcosa. Non permetteremo che ciò accada. Non accadrà mai più.
*[...] porrò [...] fine alla politica del governo di cercare di ingegnerizzare socialmente la razza e il genere in ogni aspetto della vita pubblica e privata. Creeremo una società senza colore e basata sul merito. A partire da oggi, la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti prevede che ci siano solo due generi, maschile e femminile.
*Questa settimana reintegrerò i membri del servizio che sono stati ingiustamente espulsi dalle nostre forze armate per essersi opposti al mandato del vaccino COVID, con la piena retribuzione arretrata. E firmerò un ordine per impedire che i nostri guerrieri siano sottoposti a teorie politiche radicali ed esperimenti sociali mentre sono in servizio. Tutto questo finirà immediatamente. Le nostre forze armate saranno libere di concentrarsi sulla loro unica missione: sconfiggere i nemici dell'America.
*La mia eredità più orgogliosa sarà quella di un pacificatore e unificatore, ecco cosa voglio essere, un pacificatore e un unificatore.
*Tra poco cambieremo il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America e riporteremo il nome di un grande presidente, William McKinley, sul Monte McKinley, dove dovrebbe essere e dove appartiene.
*Gli Stati Uniti torneranno a considerarsi una nazione in crescita, che aumenta la propria ricchezza, espande il proprio territorio, costruisce le proprie città, innalza le proprie aspettative e porta la propria bandiera verso nuovi e bellissimi orizzonti. E perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle lanciando astronauti americani per piantare le stelle e le strisce sul pianeta Marte.
*Molti pensavano che fosse impossibile per me mettere in scena un ritorno politico così storico. Ma come vedete oggi, eccomi qui, il popolo americano ha parlato. La mia presenza davanti a voi è la prova che non bisogna mai credere che qualcosa sia impossibile da fare. In America, l'impossibile è ciò che sappiamo fare meglio.
*Il nostro potere fermerà tutte le guerre e porterà un nuovo spirito di unità in un mondo che è stato arrabbiato, violento e totalmente imprevedibile. L'America sarà di nuovo rispettata e ammirata, anche dalle persone di religione, fede e buona volontà. Saremo prosperi. Saremo orgogliosi. Saremo forti e vinceremo come mai prima d'ora. Non saremo conquistati. Non ci faremo intimidire. Non ci lasceremo abbattere e non falliremo. Da oggi gli Stati Uniti d'America saranno una nazione libera, sovrana e indipendente. Resisteremo con coraggio. Vivremo con orgoglio. Sogneremo con coraggio e nulla ci ostacolerà perché siamo americani. Il futuro è nostro e la nostra età dell'oro è appena iniziata.
{{Int|Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/28/trump-zelensky-vance-trascrizione-scontro/7896301/ Trump-Vance-Zelensky, ecco la trascrizione dello scontro nello Studio Ovale: "La gente muore". "Tu irrispettoso, hai mai detto grazie?". "Giochi con la Terza Guerra mondiale"]''|Scambio con [[Volodymyr Zelens'kyj]] allo Studio ovale, ''ilfattoquotidiano.it'', 28 febbraio 2025|h=4}}
[[File:President Trump and Ukrainian President Zelenskyy in Oval Office, Feb. 28, 2025 (BQ).jpg|thumb|Zelens'kyj con [[Donald Trump]] allo Studio ovale]]
*Se non mi allineassi con entrambi {{NDR|Zelens'kyj e Putin}}, non ci sarebbe mai un accordo. Vuoi che dica cose terribili su Putin e poi dica: "Ciao Vladimir, come stiamo andando con l'accordo?" Non funziona così. Non sono allineato con Putin, non sono allineato con nessuno, sono allineato con gli Stati Uniti d'America e per il bene del mondo.
*Vuoi che sia duro? Posso essere più duro di qualsiasi essere umano tu abbia mai visto, potrei essere durissimo, ma così non otterrai mai un accordo, ecco come stanno le cose.
*Non sei in posizione di dirci cosa sentiremo, staremo benissimo. Staremo benissimo e molto forti
*In questo momento state giocando a carte, state giocando con la vita di milioni di persone. State giocando con la Terza Guerra Mondiale. E quello che state facendo è molto irrispettoso verso questo paese, che vi ha sostenuto molto più di quanto molti pensassero fosse giusto.
*Vi abbiamo dato – tramite questo stupido presidente – 350 miliardi di dollari... [...] Vi abbiamo dato equipaggiamenti militari e i tuoi uomini sono coraggiosi, ma hanno dovuto usare i nostri equipaggiamenti—se non aveste avuto i nostri equipaggiamenti militari, questa guerra sarebbe finita in due settimane. [...] Forse meno.
*{{NDR|«E se la Russia rompesse il cessate il fuoco?»}} E se lo facesse? E se accadesse qualsiasi cosa? E se una bomba ti cadesse in testa proprio adesso? Ascolta, Putin non ha mai infranto accordi con me. Forse l'ha infranto con Biden perché Biden non lo rispettavano, non rispettavano Obama. Ma rispettano me. Lascia che te lo dica, Putin ha passato un sacco di guai con me. Ha affrontato una caccia alle streghe fasulla in cui lo hanno usato insieme alla Russia…hai mai sentito parlare di quella storia? Era una truffa, una truffa orchestrata da Hunter Biden e Joe Biden. Hillary Clinton, il losco Adam Schiff, era tutta una farsa dei Democratici. E lui ha dovuto affrontarla. E l'ha affrontata, e non siamo finiti in guerra. Lui ha subito tutto questo, è stato accusato di ogni cosa—ma non c'entrava nulla. Veniva tutto fuori dal bagno di Hunter Biden. Veniva fuori dalla camera da letto di Hunter Biden. Era disgustoso. E poi hanno detto: "Oh, oh, il laptop dell'inferno è stato fabbricato dalla Russia". I 51 agenti, l'intera faccenda era una truffa, e lui ha dovuto sopportarla. È stato accusato di ogni cosa. Vuole fare un accordo. Non so se può farlo.
*O fai un accordo, o ce ne andiamo. E se ce ne andiamo, te la vedrai da solo. Ma non hai le carte giuste. Una volta che firmiamo quell'accordo, sarai in una posizione molto migliore. Ma non stai mostrando alcuna gratitudine, e questo non è affatto bello. Ad essere onesto, non è una bella cosa. Va bene, penso che abbiamo visto abbastanza, che ne pensi? Questa sarà grande televisione, questo lo posso dire.
{{Int|Da ''[https://www.today.it/mondo/trump-discorso-attacco-iran-stati-uniti-22-giugno-2025.html Il discorso di Trump dopo l'attacco all'Iran: "Armi magnifiche nei cieli di Teheran. Ora la pace o colpiremo ancora"]''|''today.it'', 22 giugno 2025|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}}
*I principali impianti di arricchimento nucleare dell'Iran sono stati completamente e totalmente distrutti. L'Iran, il bullo del Medio Oriente, deve ora fare la pace.
*O ci sarà la pace, o ci sarà una tragedia per l'Iran, molto più grande di quella a cui abbiamo assistito negli ultimi 8 giorni. Se la pace non arriverà presto, colpiremo gli altri obiettivi con rapidità e abilità.
*Voglio dire grazie a Dio, amiamo i nostri grandi militari, vogliamo proteggerli. Dio benedica il Medio Oriente e Dio benedica Israele.
{{Int|Da ''[https://scenarieconomici.it/il-duro-discorso-di-trump-allonu-nella-sua-versione-completa-cosa-ha-veramento-detto-direttamente-dalle-sue-parole/ Il duro discorso di Trump all’ONU nella sua versione completa. Cosa ha veramento detto, direttamente dalle sue parole]''|''scenarieconomici.it'', 24 settembre 2025|h=4}}
*Sulla scena mondiale, l’America è di nuovo rispettata, come non è mai stata rispettata prima. Pensate a due anni fa, tre anni fa, quattro anni fa o un anno fa, eravamo un oggetto di scherno in tutto il mondo.
*Ho concluso sette guerre e in tutti i casi infuriavano con migliaia e migliaia di persone che venivano uccise. Questo include Cambogia e Thailandia, Kosovo e Serbia, il Congo e il Ruanda, una guerra violenta e feroce tra Pakistan e India, Israele e Iran, Egitto ed Etiopia e Armenia e Azerbaijan. Ha incluso tutti loro. Nessun presidente o primo ministro, e a dire il vero nessun altro Paese, ha mai fatto nulla di simile, e io l’ho fatto in soli sette mesi. Non è mai successo prima. Peccato che io abbia dovuto fare queste cose invece che le facessero le Nazioni Unite, e purtroppo in tutti i casi le Nazioni Unite non hanno nemmeno provato ad aiutare. Ho concluso sette guerre, ho trattato con i leader di ognuno di questi Paesi e non ho mai nemmeno ricevuto una telefonata dalle Nazioni Unite che si offrissero di aiutare a finalizzare l’accordo. Tutto ciò che ho ottenuto dalle Nazioni Unite è stato una scala mobile che, salendo, si è fermata proprio nel mezzo. Se la First Lady non fosse stata in ottima forma, sarebbe caduta.
*[...] qual è lo scopo delle Nazioni Unite? L’ONU ha un potenziale così enorme, l’ho sempre detto, ha un potenziale così enorme, ma non si sta nemmeno avvicinando a sfruttare quel potenziale. Per la maggior parte, almeno per ora, tutto ciò che sembrano fare è scrivere una lettera molto forte e poi non dare mai seguito a quella lettera. Sono parole vuote, e le parole vuote non risolvono la guerra. L’unica cosa che risolve la guerra e le guerre è l’azione.
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Oggi, molti degli ex comandanti militari dell’Iran non sono più con noi. Sono morti. E tre mesi fa, nell’Operazione Midnight Hammer, sette bombardieri americani B2 hanno sganciato le 14 bombe da 30.000 libbre ciascuna sulla struttura nucleare chiave dell’Iran, obliterando totalmente tutto. Nessun altro Paese sulla Terra avrebbe potuto fare quello che abbiamo fatto noi. Con la capacità di arricchimento nucleare dell’Iran demolita, ho immediatamente mediato la fine della guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, con entrambe le parti che hanno accettato di non combattere più.
*{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Purtroppo, Hamas ha ripetutamente respinto offerte ragionevoli per fare la pace. Non possiamo dimenticare il 7 ottobre. Ora, come per incoraggiare il conflitto continuo, alcuni di questo corpo stanno cercando di riconoscere unilateralmente uno stato palestinese. Le ricompense sarebbero troppo grandi per i terroristi di Hamas per le loro atrocità. Invece di cedere alle richieste di riscatto di Hamas, coloro che vogliono la pace dovrebbero essere uniti con un unico messaggio: “Rilasciate gli ostaggi ora”.
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Pensavo che, delle sette guerre che ho fermato, questa sarebbe stata la più facile a causa del mio rapporto con il presidente Putin, che è sempre stato buono. Tutti pensavano che la Russia avrebbe vinto questa guerra in tre giorni, ma non è andata così. Non sta facendo fare bella figura alla Russia, la sta facendo sembrare pessima. Questa è stata una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere. L’unica domanda ora è quante altre vite andranno inutilmente perse da entrambe le parti. La Cina e l’India sono i principali finanziatori della guerra in corso continuando ad acquistare petrolio russo, ma in modo imperdonabile, anche i Paesi della NATO non hanno tagliato gran parte dell’energia russa. Stanno finanziando la guerra contro se stessi.
*{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} Nel caso in cui la Russia non sia pronta a fare un accordo per porre fine alla guerra, allora gli Stati Uniti sono pienamente preparati a imporre una serie molto forte di tariffe potenti, che credo fermerebbero lo spargimento di sangue molto rapidamente, ma affinché quelle tariffe siano efficaci, le nazioni europee, tutte voi riunite qui in questo momento, dovreste unirvi a noi nell’adottare le stesse identiche misure. Voi siete molto più vicini. L’Europa deve darsi una mossa. Devono cessare immediatamente tutti gli acquisti di energia dalla Russia, altrimenti stiamo tutti perdendo un sacco di tempo. Quindi sono pronto a discuterne.
*L’Europa è in seri guai. Sono stati invasi da una forza di stranieri illegali come nessuno ha mai visto prima. Stranieri illegali stanno arrivando in Europa, nessuno li ha mai visti e nessuno sta facendo nulla per cambiare la situazione. Non è sostenibile e, poiché scelgono di essere politicamente corretti, non stanno facendo assolutamente nulla al riguardo, e devo dire che guardo a Londra, dove c’è un sindaco terribile, e che è stata così cambiata. Ora vogliono passare alla legge della Sharia, ma siete in un altro Paese, non potete farlo. Sia l’immigrazione che le loro idee energetiche suicide saranno la morte dell’Europa occidentale se non si farà qualcosa immediatamente. Questo non può essere sostenuto. Ciò che rende il mondo così bello è che ogni Paese è unico, ma per rimanere tale, ogni nazione sovrana deve avere il diritto di controllare i propri confini. Avete il diritto di controllare i vostri confini, come facciamo noi ora, e di limitare il numero puro di migranti che entrano nei loro Paesi.
*Quando le vostre prigioni sono piene dei cosiddetti richiedenti asilo che hanno ripagato la gentilezza con il crimine, è tempo di porre fine all’esperimento fallito dei confini aperti. Dovete porvi fine ora. I vostri Paesi stanno andando all’inferno.
*Ci stiamo liberando delle cosiddette rinnovabili, a proposito, sono uno scherzo. Non funzionano. Il vento non soffia. Quelle grandi pale eoliche sono così patetiche e così brutte, così costose da gestire, poi devono essere ricostruite in continuazione. L’energia più costosa mai concepita. L’Europa, d’altra parte, ha molta strada da fare, con molti Paesi sull’orlo della distruzione a causa dell’agenda dell’energia verde.
*L’impronta di carbonio è una bufala creata da persone con intenzioni malvagie e stanno andando verso un percorso di totale distruzione. L’Europa ha ridotto la propria impronta di carbonio del 37%. Congratulazioni, Europa. Ottimo lavoro. Vi siete costati un sacco di posti di lavoro, un sacco di fabbriche hanno chiuso, ma avete ridotto l’impronta di carbonio del 37%. Tuttavia, per tutto quel sacrificio, è stato totalmente cancellato e poi superato da un aumento globale del 54%, gran parte proveniente dalla Cina. Tutti questi Paesi stanno lavorando così duramente sull’impronta di carbonio, il che è una sciocchezza.
*Insieme, difendiamo la libertà di parola e la libera espressione. Proteggiamo la libertà religiosa, anche per la religione più perseguitata sul pianeta oggi, che si chiama Cristianesimo.
*Ognuno di noi eredita le gesta e i miti, i trionfi, le eredità dei nostri eroi e fondatori che ci hanno così coraggiosamente mostrato la via. I nostri antenati hanno dato tutto per le patrie che hanno difeso con orgoglio, con sudore, con sangue, con vita e con la morte. Ora il giusto compito di proteggere le nazioni che hanno costruito appartiene a ognuno di noi. Quindi, insieme, sosteniamo il nostro sacro dovere verso il nostro popolo e verso i nostri cittadini. Proteggiamo i loro confini, garantiamo la loro sicurezza, preserviamo le loro culture, i loro tesori e le loro tradizioni e combattiamo, combattiamo per i loro sogni preziosi e le loro amate libertà e in amicizia e in una visione davvero bella, lavoriamo tutti insieme per costruire un pianeta luminoso e bellissimo, un pianeta che tutti condividiamo, un pianeta di pace e un mondo che è più ricco, migliore e più bello che mai. Questo può accadere, accadrà, accadrà e spero che possa accadere e iniziare proprio ora, in questo momento.
===2026===
*{{NDR|Sull'[[uccisione di Renée Good]]}} Ho visto il video, è orribile da guardare. La donna alla guida dell'auto era molto turbolenta, ostacolava e opponeva resistenza, e poi ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l'agente dell'[[United States Immigration and Customs Enforcement|Ice]].<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_08/cosa-e-successo-a-minneapolis-l-analisi-dei-video-e-la-versione-di-trump-fad785c6-e073-4c87-8218-03511e45fxlk.shtml Cosa è successo a Minneapolis: l'analisi dei video e la versione di Trump. «Esplosi 3 colpi, così è morta Renee»]'', ''corriere.it'', 8 gennaio 2026.</ref>
*La mia moralità, la mia mente, è l'unica cosa che può fermarmi. Non ho bisogno del diritto internazionale.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/08/news/venezuela_il_senato_blocca_trump_repubblicani_ribelli-425083621/ Venezuela, il Senato blocca Trump. L'ira del presidente contro i repubblicani ribelli]'', ''repubblica.it'', 8 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla [[crisi groenlandese]]}} Faremo qualcosa con la Groenlandia: o nel modo gentile, oppure in quello più difficile.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/economia/2026/01/10/news/trump_groenlandia_putin-425085905/ Trump: "Prenderemo la Groenlandia con le buone o con le cattive"], ''repubblica.it'', 10 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Quest'uomo è un malato che dovrebbe governare il suo Paese correttamente e smettere di uccidere persone. L'Iran è il posto peggiore in cui vivere al mondo a causa della sua scarsa leadership.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/18/news/iran_khamenei_ammette_il_massacro_trump_serve_un_nuovo_leader-425101780/ Khamenei ammette il massacro. Trump: "Serve un nuovo leader a Teheran"]'', ''repubblica.it'', 18 gennaio 2026.</ref>
*Poiché il vostro Paese ha deciso di non assegnarmi il Premio Nobel per la Pace, nonostante abbia contribuito a fermare più di otto guerre, non mi sento più tenuto a pensare esclusivamente alla pace.<ref name= premier-norvegese>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/19/news/trump_lettera_premier_norvegese_nobel_pace_groenlandia_usa-425103891/ Trump al premier norvegese: "Senza Nobel non mi sento obbligato a pensare alla pace"]'', ''repubblica.it'', .19 gennaio 2026</ref>
*{{NDR|Sulla [[crisi groenlandese]]}} [...] perché {{NDR|la Danimarca}} dovrebbe avere un diritto di proprietà? Non esistono documenti scritti, è solo che centinaia di anni fa una nave vi approdò, ma anche noi avevamo navi che vi approdavano.<ref name= premier-norvegese/>
*{{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} [...] le città e gli stati santuario governati dai democratici rifiutano di collaborare con l'Ice, e in realtà stanno incoraggiando gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori! Facendo ciò, i democratici stanno mettendo i criminali clandestini davanti ai cittadini rispettosi della legge, creando circostanze pericolose per tutti i coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos scatenato dai democratici. [...] Ecco perché chiedo al governatore del Minnesota Walz, al sindaco di Minneapolis Frey e a ogni governatore e sindaco democratico degli Stati Uniti d'America di cooperare formalmente con l'amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, invece di resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/26/news/ice_a_minneapolis_trump_pensa_alla_ritirata_a_un_certo_punto_ce_ne_andremo_fatto_lavoro_fenomenale-425118103/?ref=RHLF-BG-P3-S2-T1-PP Minneapolis, Trump: "A un certo punto l'Ice se ne andrà". Ma manda il falco dei confini Homan]'', ''repubblica.it'', 26 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Sull'[[uccisione di Alex Pretti]]}} Di sicuro, non avrebbe dovuto avere con sé una pistola. [...] Non mi piace il fatto che avesse con sé una pistola. Non mi piace il fatto che avesse due cartucce cariche. È un sacco di brutta roba.
:''You can't walk in with guns, you can't do that. Certainly, he shouldn't have been carrying a gun. I don't like that he had a gun. I don't like that he had two fully loaded magazines. That's a lot of bad stuff''.<ref>Citato in Aaron Blake, ''[https://www.cnn.com/2026/01/27/politics/gun-alex-pretti-ice-nra Gun-rights groups decried the administration's rhetoric on Alex Pretti's gun. Then Trump went even further]'', ''cnn.com'', 27 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Su [[Kevin Warsh]]}} Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei più grandi presidenti della [[Fed]], forse il migliore.<ref>Da un post su Truth Social; citato in ''[https://it.euronews.com/business/2026/01/30/trump-sceglie-kevin-warsh-come-prossimo-presidente-della-federal-reserve ]'', ''Euronews.com'', 30 gennaio 2026.</ref>
*I repubblicani dovrebbero dire: noi prendiamo il controllo. [...] Dovremmo gestire il voto in almeno una quindicina di luoghi. I repubblicani devono nazionalizzare le elezioni.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/04/news/trump_verso_midterm_nazionalizzare_voto-425137135/ Trump verso il midterm: “Nazionalizzare il voto”], ''repubblica.it'', 4 febbraio 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del greggio salgono facciamo molti soldi. [...] Ma di interesse e importanza molto più grande per me, come Presidente, è fermare un Impero malvagio, l'Iran, dall'avere armi nucleari, distruggere il Medio Oriente e, in effetti, il mondo. Non permetterò mai che succeda.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/03/13/news/trump_iran_regime_malvagio_petrolio-425218108/ Trump non teme i rincari: "Noi ci guadagniamo. Iran impero malvagio"]'', ''repubblica.it'', 13 marzo 2026.</ref>
*Onestamente, sono a favore delle persone con difficoltà di apprendimento, ma non del mio presidente. Non voglio, penso che un presidente non dovrebbe avere difficoltà di apprendimento, ok? E so che è molto controverso dire una cosa così orribile. [...] [[Gavin Newsom]] ha ammesso di avere difficoltà di apprendimento, dislessia. Tutto di lui è stupido.<ref>Citato in ''[https://www.quotidiano.net/esteri/trump-attacca-newsom-dislessico-risponde-idiota-bombarda-bambini-g5gzayje Trump attacca Newsom: "Un dislessico non può fare il presidente". Il governatore risponde: "Idiota che bombarda i bambini e protegge i pedofili"]'', ''quotidiano.net'', 17 marzo 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} In Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno. Non ci sarà niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno - Vedrete! Sia lode ad Allah.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/26_aprile_05/iran-guerra-notizie.shtml Post criptico di Trump: «Alle 8 pm di martedì»]'', ''corriere.it'', 5 aprile 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Un'intera civiltà morirà stasera, non sarà mai più riportata indietro. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà. Però, ora che abbiamo un completo e totale regime change, dove prevalgono menti meno radicalizzate, diverse e più intelligenti, magari può accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chi lo sa? Lo scopriremo questa notte, uno dei momenti più importanti nella storia complessa del mondo. 47 anni di estorsione, corruzione e morte finiranno. Dio benedica il popolo iraniano.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/nel-caso-te-lo-fossi-perso/cancelleremo-la-civilta-iraniana-in-una-notte-gli-ultimatum-di-trump-tra-bluff-e-minacce/ “Cancelleremo la civiltà iraniana in una notte”: gli ultimatum di Trump, tra bluff e minacce]'', ''fanpage.it'', 7 aprile 2026.</ref>
*{{NDR|Su [[Papa Leone XIV]]}} È debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell'amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica – e tutte le altre organizzazioni cristiane – hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose.<ref name=papa>Citato in ''[https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/trump-papa-attacco-diplomazia-pace-guerra-iran-replica-non-ho-paura-rr2xrrss Trump delira sul papa: «Debole sul crimine, deve a me la sua elezione». La replica: «Non ho paura di lui». Meloni: «Inaccettabile»]'', ''editorialedomani.it'', 13 aprile 2026.</ref>
*{{NDR|Su Papa Leone XIV}} Non voglio un Papa che pensi che vada bene per l’Iran avere un’arma nucleare. Non voglio un Papa che pensi che sia terribile che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e, cosa ancora peggiore, svuotando le proprie prigioni — inclusi assassini, spacciatori e killer — mandandoli nel nostro Paese. E non voglio un Papa che critichi il presidente degli Stati Uniti quando sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, ottenendo numeri record di criminalità ai minimi storici e creando il più grande mercato azionario della storia.<ref name=papa/>
*{{NDR|Su Papa Leone XIV}} Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump.<ref name=papa/>
{{Int|Da ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/venezuela-trump-maduro-cosa-ha-detto-conferenza-oggi_4XX8btenAQaoJbBSD41yfK Trump: "Maduro catturato in una fortezza, sembrava uno show tv"]''|Citato in ''adnkronos.com'', 3 gennaio 2026|h=4}}
{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}}
*Nessun altro paese può fare una cosa del genere, sembrava di vedere uno show televisivo: nessuno avrebbe potuto fare una cosa simile, nessuno può fermarci.
*Era in un posto molto protetto, era in una fortezza. Era in una casa con porte d'acciaio, con zone protette. Ha cercato di rifugiarsi ma non ha fatto in tempo. Eravamo pronti a perforare l'acciaio, ma non è stato necessario.
*Non possiamo permettere che qualcuno prenda il posto di Maduro e continui a fare quello che faceva lui. Vogliamo che il popolo venezuelano sia felice e libero, è stato governato da un dittatore. Stiamo prendendo decisioni sulla leadership venezuelana.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_gennaio_21/il-discorso-integrale-di-donald-trump-a-davos-a68c7f7c-20a5-4294-9cfd-351a70ef9xlk.shtml Il discorso integrale di Donald Trump, a Davos]''|Discorso a Davos, ''corriere.com'', 21 gennaio 2026|h=4}}
*Poco più di un anno fa, sotto i democratici della sinistra radicale, eravamo un paese morto. Ora siamo il Paese più attraente del mondo.
*Gli Usa sono il motore economico del pianeta e quando l'America prospera, il mondo intero prospera. È la storia. Quando va male, va male tutto...
*[...] certi posti in Europa, francamente, non sono più nemmeno riconoscibili. Non sono riconoscibili. E possiamo discuterne, ma non c'è discussione. Amici tornano da posti diversi e, non voglio insultare nessuno, dicono: "Non lo riconosco più". E non lo dicono in modo positivo, ma in modo molto negativo. Io amo l'Europa e voglio vederla andare bene. Ma non sta andando nella direzione giusta.
*Il Venezuela è stato un posto fantastico per molti anni, poi è andato male con le sue politiche. Venti anni fa era un grande Paese e ora ha problemi, ma li stiamo aiutando e divideremo con loro quei 50 milioni di barili, e guadagneranno più soldi di quanti ne abbiano fatti in molto tempo. Il Venezuela andrà fantasticamente bene. Apprezziamo tutta la cooperazione che ci è stata data. Ogni grande compagnia petrolifera sta entrando con noi. È una cosa bellissima da vedere.
*A causa della mia vittoria elettorale schiacciante, gli Stati Uniti hanno evitato il catastrofico collasso energetico che ha colpito ogni nazione europea che ha perseguito la "truffa del Green New Deal". Forse la più grande bufala della storia. Pale eoliche ovunque, distruggono la vostra terra.
*Più pale eoliche ha un Paese, più soldi perde e peggio va. La Cina produce quasi tutte le pale eoliche eppure non sono riuscito a trovare parchi eolici in Cina. Ci avete mai pensato? Loro sono furbi. Le producono e le vendono agli stupidi che le comprano, ma loro non le usano. Usano carbone, petrolio, gas e nucleare. Le pale eoliche uccidono gli uccelli e rovinano il paesaggio.
*Gli Stati Uniti tengono molto alla popolazione europea. Io stesso discendo dall'Europa, Scozia e Germania al 100%. Vogliamo alleati forti, non indeboliti.
*{{NDR|Sulla [[crisi groenlandese]]}} Ho un immenso rispetto per il popolo della Groenlandia e per quello della Danimarca. Ma ogni alleato NATO ha l'obbligo di saper difendere il proprio territorio, e il fatto è che nessuna nazione è in grado di mettere in sicurezza la Groenlandia se non gli Stati Uniti. Siamo una grande potenza, molto più grande di quanto la gente capisca. Lo hanno scoperto due settimane fa in Venezuela.
*{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} Abbiamo letteralmente stabilito basi in Groenlandia per la Danimarca. Abbiamo combattuto per la Danimarca per salvarla. Abbiamo salvato la Groenlandia e impedito ai nemici di ottenere un punto d'appoggio nel nostro emisfero. E poi, dopo la guerra, che abbiamo vinto alla grande — senza di noi, ora parlereste tutti tedesco e forse un po' di giapponese — abbiamo restituito la Groenlandia alla Danimarca. Quanto siamo stati stupidi a farlo? Ma lo abbiamo fatto. E ora quanto sono ingrati?
*{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} La Groenlandia è un vasto territorio quasi interamente disabitato in una posizione strategica chiave tra Stati Uniti, Russia e Cina. È un interesse fondamentale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Per questo sto cercando negoziati immediati per discutere ancora una volta l'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Questo non sarebbe una minaccia per la NATO, ma migliorerebbe notevolmente la sicurezza dell'intera alleanza.
*Gli Stati Uniti sono trattati molto ingiustamente dalla NATO. Diamo così tanto e riceviamo così poco.
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} È una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare, e non sarebbe iniziata se le elezioni presidenziali americane del 2020 non fossero state truccate. Era un'elezione truccata, ora lo sanno tutti.
*{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} Non userò la forza, non ne ho bisogno. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un posto chiamato Groenlandia. [...] Tutto quello che chiediamo è la Groenlandia, inclusa la proprietà, perché serve la proprietà per difenderla. Non si può difendere un territorio in affitto. Su quel ghiaccio, costruiremo la più grande "cupola dorata" (Golden Dome) mai costruita. Un sistema di difesa che proteggerà anche il Canada. Il Canada riceve molti favori gratuiti da noi, dovrebbero essere grati. Il Canada vive grazie agli Stati Uniti. Ricordatelo, [[Mark Carney|Mark]], la prossima volta che rilasci dichiarazioni.
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]], confondendo l'Islanda con la Groenlandia}} [...] sto aiutando l'Europa, sto aiutando la NATO e io, fino a pochi giorni fa, quando gli ho parlato dell'Islanda, mi amavano. Mi chiamavano papà, giusto? L'ultima volta. Un uomo molto intelligente ha detto: "È il nostro papà. È lui che comanda". Io pensavo: "comanda". Sono passato dal comandare all'essere un essere umano terribile. Ma ora quello che chiedo è un pezzo di ghiaccio, freddo e situato in una posizione scomoda, che può giocare un ruolo vitale nella pace mondiale e nella protezione del mondo. È una richiesta piccolissima rispetto a quello che abbiamo dato loro per molti, molti decenni.
*Abbiamo l'attrezzatura migliore. F-35, F-47, quello nuovo che sta uscendo. Dicono che sia l'aereo, il caccia più devastante di sempre. Chi lo sa? L'hanno chiamato 47. Se non mi piace, toglierò il 47. Mi chiedo perché l'abbiano chiamato 47. Dovremo pensarci. Ma se non mi piace, toglierò quel 47. Ma dovrebbe essere la fase sei. Dovrebbe essere il primo aereo di sesta generazione, invisibile come i nostri bombardieri B-2 erano invisibili. Hanno volato proprio sopra l'Iran. Erano invisibili, hanno fatto il loro lavoro e se ne sono andati via di corsa.
*{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} [...] vogliamo un pezzo di ghiaccio per la protezione del mondo e non ce lo danno. Non abbiamo mai chiesto nient'altro, e avremmo potuto tenerci quel pezzo di terra e non l'abbiamo fatto, quindi hanno una scelta. Potete dire di sì e vi saremo molto grati. Oppure potete dire di no e ce ne ricorderemo.
*{{NDR|Su [[Joe Biden]]}} È presto, ma deve essere classificato come il peggior presidente che abbiamo mai avuto, di gran lunga. L'autopen (firma automatica) ha fatto molti dei, gran parte dei danni. L'autopen, lui era il presidente dell'autopen perché non credo che un presidente sano di mente avrebbe mai firmato le cose che ha firmato lui.
*{{NDR|Sull'[[Operazione Metro Surge]]}} [...] l'ICE (polizia dell'immigrazione) viene attaccata da persone stupide della leadership in Minnesota. In realtà stiamo aiutando così tanto il Minnesota, ma non lo apprezzano. La maggior parte dei posti sì. Sapete, Washington DC è il posto più sicuro ora negli Stati Uniti. Era un posto molto pericoloso in cui camminare, e ora puoi camminare con tua moglie, i tuoi figli proprio nel centro della città. In questo momento, Washington DC è sicura come non mai. Era una delle più insicure. Ho dovuto ammetterlo, abbiamo mandato l'esercito, la Guardia Nazionale. In due mesi è diventata fantastica. In tre mesi è diventata un posto davvero fantastico, sicuro e bellissimo. È stata persino ripulita. I graffiti sono spariti. Le recinzioni sono sparite. Non dobbiamo più preoccuparci delle recinzioni. In tutti i posti l'erba viene tagliata e sostituita con erba nuova in molti casi. Tutto accadrà in primavera. Ma Washington DC è di nuovo bella ed è sicura. Nuovi ristoranti stanno aprendo. Stavano tutti chiudendo. Ora non si riesce a trovare posto. I ristoranti a Washington DC stanno aprendo tutti. Anche Memphis, Memphis nel Tennessee, New Orleans in Louisiana. Siamo lì da tre settimane. Abbiamo ridotto il crimine del 64% in un altro mese. Praticamente non c'è più crimine lì.
*Stiamo togliendo agli immigrati clandestini il welfare e altri benefici statali, e ho dato disposizioni affinché, con effetto immediato, non ci siano più pagamenti alle città santuario, perché in realtà sono solo santuari per criminali. Stanno proteggendo i criminali, e quelli sono i primi che dobbiamo cacciare dal Paese: assassini, spacciatori, malati mentali. Hanno svuotato i loro istituti psichiatrici negli Stati Uniti e, nonostante questo, abbiamo i numeri di criminalità più bassi mai avuti nella storia del Paese. Sono appena usciti. Ma cosa altrettanto importante, stiamo dando un giro di vite a più di 19 miliardi di dollari in frodi rubati da banditi somali. Potete crederci? Dalla Somalia... si è scoperto che hanno un QI più alto di quanto pensassimo? Dico sempre che sono persone a basso QI. Come fanno ad andare in Minnesota e rubare tutti quei soldi? E abbiamo, sapete, sono pirati, sono bravi pirati, giusto? Ma noi li spazziamo via dall'acqua proprio come spazziamo via i barconi della droga. Non stanno facendo molta pirateria ultimamente, l'avete notato?
*{{NDR|Sull'Operazione Metro Surge}} La situazione in Minnesota ci ricorda che l'Occidente non può importare in massa culture straniere che non sono mai riuscite a costruire una società di successo propria. Voglio dire, prendiamo persone dalla Somalia e la Somalia è un... è fallita. Non è una nazione, non ha governo, non ha polizia, non ha niente di niente. E poi abbiamo questa finta parlamentare che, come hanno appena riportato, vale 30 milioni di dollari, ci credete? [[Ilhan Omar]], che parla di 'cosa mi garantisce la Costituzione'... viene da un Paese che non è un Paese e ci dice come gestire l'America. Non la passerà liscia ancora per molto, lasciate che ve lo dica.
*L'esplosione di prosperità, inclusione e progresso che ha costruito l'Occidente non è venuta dai nostri tagli alle tasse, è venuta in definitiva dalla nostra cultura molto speciale. Questa è la preziosa eredità che l'America e l'Europa hanno in comune. La condividiamo, la condividiamo ma dobbiamo mantenerla forte. Dobbiamo diventare più forti, avere più successo e prosperità che mai. Dobbiamo difendere quella cultura e riscoprire lo spirito che ha sollevato l'Occidente dalle profondità del Medioevo fino all'apice del successo umano.
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 negli Stati Uniti d'America]]}} Abbiamo fatto un lavoro fenomenale. Non credo che abbiamo ricevuto il credito che meritavamo. Abbiamo fatto qualcosa, l'Operazione Warp Speed, che alcuni dicono sia stata una delle più grandi imprese militari di sempre. Abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo usato i nostri militari, usato un sacco di persone. Ma a volte vieni colpito da cose per cui non puoi fare nulla, vieni colpito inaspettatamente da cose del genere. E ne siamo usciti, e quando me ne sono andato la borsa era più alta di quanto fosse prima dell'arrivo del COVID, e io l'ho definito un grande traguardo. Ma le cose accadono.
*Ho sempre avuto un ottimo rapporto con il Presidente [[Xi Jinping|Xi]] della Cina. È un uomo incredibile, quello che ha fatto è fantastico, è rispettatissimo da tutti, e ora ho buoni... Il rapporto era stato interrotto bruscamente dal COVID. Lo chiamavo il virus cinese ma lui disse: "Pensi di poter usare un nome diverso?". E ho deciso di farlo perché, perché dovremmo avere problemi per questo?
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Senza di noi, penso che Putin sarebbe arrivato fino in fondo. Penso che abbiamo la situazione sotto controllo. Putin... penso che quella avrebbe potuto essere la Terza Guerra Mondiale, se volete la verità. Se fosse stata eletta Kamala o Joe, o uno di quei "pensatori", penso che saremmo potuti finire nella Terza Guerra Mondiale. E dirò che Steve Witkoff ha trattato incredibilmente con... Ma non avremo la Terza Guerra Mondiale. Vogliamo fermarla, ma non l'avremo. Penso che se non fossi stato eletto, la situazione si sarebbe potuta evolvere in quella direzione. Era una situazione pessima. Lo è ancora, ma non è più quel tipo di male. È brutto perché così tanti giovani vengono uccisi.
*{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} Con l'Ucraina e la Russia, c'è un odio tremendo tra il Presidente Zelensky e il Presidente Putin. Non è un bene. Non è un bene per gli accordi. Sappiamo dalle trattative che c'è un odio anormale. Detto questo, penso che la Russia voglia fare un accordo. Penso che l'Ucraina voglia fare un accordo. E cercheremo di chiuderlo. Stiamo... Steve, penso di poter dire che siamo ragionevolmente vicini. Ora, succede spesso che abbiamo un accordo con la Russia, la Russia è pronta, e il Presidente Zelensky non lo fa. Lo avete visto quando era nello Studio Ovale. Non ero felice. E poi, avremo il Presidente Zelensky che vuole l'accordo e Putin che non vuole. È un equilibrio molto difficile, ed è una cosa seria, è proprio... è un bagno di sangue, per usare una parola. È orribile quello che succede. È una guerra di droni. I droni uccidono migliaia di persone a settimana. Migliaia. Dobbiamo fermarla.
*Voglio dire, penso che abbiamo la pace in Medio Oriente. Ci sono alcune piccole situazioni come Hamas, e Hamas ha accettato di cedere le armi. Ora, sa, sono nati con un'arma in mano, quindi non è facile. Quando sono nati, sono nati con un fucile in mano. Non è facile per loro, ma è quello che hanno accettato. Devono farlo.
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} L'Iran... se non li avessimo colpiti, avrebbero avuto l'arma nucleare nel giro di due mesi. Erano vicinissimi, e li abbiamo colpiti duro, ed è stata un'obliterazione totale. Potrebbero riprovarci, ma dovranno farlo da un'altra zona perché quella zona è stata obliterata. È una cosa incredibile quella che abbiamo fatto, e poiché l'abbiamo fatta, siamo stati in grado di fare la pace. Se non l'avessimo fatto, direi a Jared e Steve che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di fare pace perché i paesi che ho nominato e altri non avrebbero mai potuto dare il via libera. Avevano paura. C'era un bullo; il bullo era l'Iran, il bullo del Medio Oriente. Lo hanno chiamato così per anni. Non sono più i bulli del Medio Oriente.
{{Int|Da ''[https://focusamerica.it/discorso-trump-congresso-2026/ Il discorso di Trump al Congresso tradotto integralmente]''|Discorso sullo Stato dell'Unione, ''focusamerica.it'', 25 febbraio 2026|h=4}}
*Questo 4 luglio celebreremo due secoli e mezzo di libertà e trionfo, di progresso e libertà, nella nazione più incredibile ed eccezionale che sia mai esistita sulla faccia della Terra. E non avete ancora visto niente. Faremo sempre, sempre, sempre meglio. Questa è l'età dell'oro dell'America.
*Oggi il nostro confine è sicuro, il nostro spirito è rinato, l’inflazione sta crollando, i redditi stanno aumentando rapidamente, l’economia in forte espansione ruggisce come mai prima d’ora e i nostri nemici hanno paura. Le nostre Forze Armate e la polizia si sono rafforzate e l’America è di nuovo rispettata, forse come mai prima d’ora.
*[...] lo stato della nostra Unione è forte. Il nostro Paese sta vincendo di nuovo. Anzi, stiamo vincendo così tanto che non sappiamo davvero più che farci. La gente mi chiede: per favore, per favore, per favore, Signor Presidente, stiamo vincendo troppo. Non ce la facciamo più. Non siamo abituati a vincere nel nostro Paese. Prima che arrivasse lei, perdevamo sempre, ma ora stiamo vincendo troppo. E io dico no, no, no, vincerete ancora. Vincerete alla grande; vincerete più che mai. E per dimostrarlo — per dimostrare questo punto, qui con noi stasera c'è un gruppo di vincitori che ha appena reso orgogliosa l'intera nazione.
*Insieme, stiamo costruendo una nazione in cui ogni bambino ha la possibilità di puntare più in alto e andare più lontano, in cui il governo risponde al popolo, non ai potenti, e in cui gli interessi dei cittadini americani che lavorano sodo sono sempre la nostra prima e ultima preoccupazione.
*Paesi che ci hanno fregato per decenni ora ci stanno pagando centinaia di miliardi di dollari. Ci stavano fregando alla grande, lo sapete tutti. Lo sanno tutti, persino i Democratici lo sanno, solo che non vogliono ammetterlo. Eppure, adesso questi paesi sono contenti e lo siamo anche noi. Abbiamo fatto degli accordi, gli accordi sono tutti conclusi e loro sono contenti.
*Molte delle guerre che ho risolto sono state risolte grazie alla minaccia dei dazi. Non sarei stato in grado di risolverle senza di essi. Rimarranno in vigore in base a statuti legali alternativi, pienamente approvati e testati, e sono stati testati per molto tempo. Sono un po' più complessi, ma in realtà sono probabilmente migliori. Portando a una soluzione che sarà ancora più solida di prima. Non sarà necessaria alcuna azione da parte del Congresso. È già collaudato e approvato. E col passare del tempo, credo che i dazi, pagati dai paesi stranieri, sostituiranno in gran parte, come in passato, il sistema attuale di imposta sul reddito, togliendo un grande peso finanziario dalle spalle delle persone che amo.
*Io metto l'America al primo posto. Amo l'America. Per decenni, prima che arrivassi io, avevamo l'esatto contrario. Dal commercio alla sanità, dall'energia all'immigrazione, tutto veniva rubato e truccato per prosciugare la ricchezza della gente produttiva e laboriosa che rende grande il nostro paese, che fa andare avanti il nostro paese.
*I pirati somali che hanno saccheggiato il Minnesota ci ricordano che ci sono vaste aree del mondo dove la concussione, la corruzione e l'illegalità sono la norma, non l'eccezione. Importare queste culture attraverso un'immigrazione senza restrizioni e frontiere aperte porta quegli stessi problemi proprio qui, negli Stati Uniti. Ed è il popolo americano a pagarne il prezzo con spese mediche più alte, premi assicurativi per le auto più cari, affitti, tasse e, cosa forse più importante, con la criminalità. Risolveremo questo problema. Ce ne occuperemo noi.
*Molti, se non la maggior parte, degli immigrati clandestini non parlano inglese e non sanno leggere nemmeno i cartelli stradali più elementari che riguardano direzione, velocità, pericolo o posizione. Ecco perché stasera chiedo al Congresso di approvare quella che chiameremo la Legge Delilah, che vieta a qualsiasi Stato di concedere patenti agli immigrati clandestini.
*I brogli sono dilaganti alle elezioni. Sono davvero dilaganti. La soluzione è semplice: ogni elettore dovrebbe presentare un documento d’identità valido e una prova di cittadinanza al momento del voto. Inoltre, il voto per corrispondenza dovrebbe essere limitato ai casi di comprovata necessità — malattia, disabilità, servizio militare o viaggi documentati.
*{{NDR|Su [[Zohran Mamdani]]}} [...] penso che sia un bravo ragazzo, in realtà, gli parlo spesso. Ha idee sbagliate, ma è un bravo ragazzo.
*[...] perché mai qualcuno non dovrebbe volere un documento per votare? C’è un solo motivo: perché vogliono imbrogliare. C'è solo un motivo. Si inventano ogni scusa. Dicono che è una legge razzista. Si inventano di tutto. Ti viene quasi da dire, che fantasia che hanno. Vogliono imbrogliare, hanno già imbrogliato e le loro politiche sono così pessime che l'unico modo che hanno per essere eletti è imbrogliare e noi li fermeremo.
*I democratici stanno distruggendo il nostro Paese, ma li abbiamo fermati giusto in tempo, no? Nessuno si preoccupa oggi di proteggere i giovani americani più della nostra meravigliosa First Lady, che ora è diventata una star del cinema. È diventata una star del cinema, ci potete credere? Chi l'avrebbe mai detto?
*[...] Charlie è stato brutalmente assassinato da un sicario e martirizzato, davvero martirizzato per le sue opinioni. [...] In memoria di Charlie, dobbiamo unirci tutti per riaffermare che l'America è una nazione sotto Dio e dobbiamo rifiutare totalmente la violenza politica di qualsiasi tipo. Amiamo la religione, vogliamo riportarla in auge e la stiamo facendo ritornare a livelli che nessuno credeva possibili.
*Il nostro Paese non è mai stato così forte. Nei miei primi 10 mesi ho posto fine a 8 guerre, inclusa la Cambogia. Non è buffo? Cambogia e Thailandia.
*Come Presidente, perseguirò la pace ovunque possibile, ma non esiterò mai a fronteggiare le minacce all'America ovunque sia necessario.
*{{NDR|Sulle [[proteste in Iran del 2025-2026]]}} Negli ultimi 2 mesi, durante le proteste interne sarebbero stati uccisi almeno 32.000 manifestanti nel loro stesso Paese. Si parla di fucilazioni e impiccagioni. In alcuni casi abbiamo esercitato forti pressioni per evitare ulteriori esecuzioni. Ma si tratta di un regime ancora estremamente pericoloso. Ha già sviluppato missili in grado di minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero, e continua a lavorare su sistemi missilistici che potrebbero un giorno raggiungere direttamente gli Stati Uniti.
*[...] nessuna nazione dovrebbe mai dubitare della determinazione dell'America. Abbiamo l'esercito più potente del mondo, l'ho ricostruito durante il mio primo mandato. E continueremo a farlo. Abbiamo appena approvato un budget di mille miliardi di dollari. Non abbiamo scelta. Dobbiamo essere forti, anche se speriamo di dover usare di rado questa grande potenza che abbiamo costruito insieme. Questa strategia si chiama “pace attraverso la forza” ed è un metodo molto, molto efficace.
*Stiamo anche rilanciando la sicurezza e il predominio americano nell'emisfero occidentale, agendo per tutelare i nostri interessi nazionali e difendere il nostro Paese da violenza, droga, terrorismo e ingerenze straniere. Per anni, vaste aree di territorio nella nostra regione, comprese vaste parti del Messico, davvero vaste parti del Messico, sono state controllate da sanguinari cartelli della droga.<br>Per questo ho designato questi cartelli come organizzazioni terroristiche straniere e ho dichiarato il fentanyl come un'arma di distruzione di massa. E con la nostra nuova campagna militare, abbiamo bloccato quantità record di droga che entravano nel nostro Paese e ne abbiamo praticamente fermato del tutto l'ingresso via acqua o via mare. Probabilmente ve ne siete accorti.
*Una sola, lunga vita umana separa i giganti che dichiararono e conquistarono la nostra indipendenza dagli eroi che sono tra noi stasera. Tutto ciò che la nostra nazione ha fatto, tutto ciò che abbiamo raggiunto, è stato opera di quelle poche grandi vite. In quei brevi capitoli, gli americani hanno costruito questa nazione da 13 umili colonie fino a farla diventare l'apice della civiltà e della libertà umana, la nazione più forte, più ricca, più potente e di maggior successo di tutta la storia.
*Gli americani si sono avventurati attraverso un continente ostile e pericoloso. Abbiamo tracciato sentieri in una natura selvaggia e spietata, colonizzato una frontiera sconfinata e domato il bellissimo ma molto pericoloso selvaggio West. Da paludi desolate e pianure sterminate abbiamo eretto le più grandi città del mondo. Insieme, abbiamo dominato le più potenti industrie del mondo, frantumato le mostruose tirannie della storia e liberato milioni di persone dalle catene del fascismo, del comunismo, dell'oppressione e del terrore.
*Gli americani hanno sollevato l'umanità nei cieli sulle ali di alluminio e acciaio. E poi abbiamo lanciato il genere umano verso le stelle su razzi alimentati dalla pura volontà americana e da un inflessibile orgoglio americano. Abbiamo connesso il globo con la nostra ingegnosità, abbiamo affascinato il pianeta con la cultura americana, e ora stiamo aprendo la strada alle prossime grandi scoperte americane che cambieranno il mondo intero.
*Non c'è sfida che gli americani non possano superare, nessuna frontiera troppo vasta da conquistare, nessun sogno troppo audace da inseguire, nessun orizzonte troppo lontano da raggiungere. Perché il nostro destino è scritto dalla mano della Provvidenza e questi primi 250 anni sono stati solo l'inizio.
*Dalle aspre città di confine del Texas ai paesini nel cuore del Michigan. Dalle coste assolate della Florida ai campi sconfinati dei due Dakota. E dalle strade storiche di Philadelphia fino a qui, dove ci troviamo noi, nella capitale della nostra nazione, Washington DC: ovunque, l'Età dell'Oro dell'America è alle nostre porte.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_28/discorso-trump-iran-7ec71093-4054-458a-8375-76c377b08xlk.shtml «Iraniani, prendete in mano il vostro governo e il vostro destino»: il discorso con cui Trump ha annunciato l'attacco all'Iran]''|''corriere.it'', 28 febbraio 2026|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Il nostro obiettivo è difendere il popolo americano eliminando le minacce più gravi provenienti dal regime iraniano, un gruppo spietato di persone molto dure e terribili. Le sue attività minacciose mettono direttamente in pericolo gli Stati Uniti, le nostre truppe, le nostre basi all'estero e i nostri alleati in tutto il mondo.
*[...] l'esercito degli Stati Uniti sta portando avanti un'operazione massiccia e continua per impedire a questa dittatura radicale e malvagia di minacciare l'America e i nostri interessi fondamentali per la sicurezza nazionale. Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica. Sarà completamente, ancora una volta, cancellato. Annienteremo la loro marina. Faremo in modo che i terroristi della regione non possano più destabilizzare la regione o il mondo e attaccare le nostre forze armate, e non utilizzino più i loro IED o bombe stradali, come a volte vengono chiamati, per ferire e uccidere così gravemente migliaia e migliaia di persone, tra cui molti americani. E faremo in modo che l'Iran non ottenga un'arma nucleare. È un messaggio molto semplice. Non avranno mai un'arma nucleare.
*Ai membri della Guardia Rivoluzionaria Islamica, alle Forze Armate e a tutta la polizia, dico stasera che dovete deporre le armi e godere della completa immunità, altrimenti andrete incontro a morte certa. Quindi, deponete le armi. Verrete trattati equamente, con immunità totale, oppure andrete incontro a morte certa.
*[...] al grande e orgoglioso popolo iraniano, dico stasera che l'ora della vostra libertà è vicina. Restate al riparo. Non uscire di casa. Fuori è molto pericoloso. Le bombe cadranno ovunque. Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà nelle vostre mani. Questa sarà probabilmente la vostra unica possibilità per generazioni. Per molti anni avete chiesto aiuto all'America, ma non l'avete mai ricevuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che sono disposto a fare io stasera. Ora avete un presidente che ti dà ciò che volete, quindi vediamo come reagirete. L'America vi sostiene con una forza schiacciante e devastante.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_02/testo-integrale-discorso-trump-iran-add0a015-36df-4964-abbb-f6d2d79dexlk.shtml Il testo integrale del discorso di Trump alla nazione sull'Iran]''|''corriere.it'', 2 aprile 2026|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*In queste ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno riportato vittorie rapide, decisive e schiaccianti sul campo di battaglia. Vittorie come poche persone hanno mai visto prima. Stasera, la marina iraniana non esiste più. La loro aeronautica è in rovina. I loro leader, la maggior parte di loro, il regime terrorista che guidavano, sono ora morti. Il loro comando e controllo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica viene decimato mentre parliamo. La loro capacità di lanciare missili e droni è drasticamente ridotta. E le loro armi, fabbriche e lanciarazzi vengono fatti a pezzi. Ne sono rimasti pochissimi. Mai nella storia della guerra un nemico ha subito perdite su larga scala così chiare e devastanti in poche settimane. I nostri nemici stanno perdendo e l'America, come è stato per cinque anni sotto la mia presidenza, sta vincendo, e ora sta vincendo più che mai.
*Ora siamo totalmente indipendenti dal Medio Oriente, eppure siamo lì per aiutare. Non dobbiamo essere lì. Non abbiamo bisogno del loro petrolio. Non abbiamo bisogno di nulla di ciò che hanno. Ma siamo lì per aiutare i nostri alleati.
*{{NDR|Su [[Qasem Soleimani]]}} Era un genio del male, una persona brillante, un essere umano orribile, tuttavia, il padre delle bombe stradali. Semplicemente orribile quello che ha fatto. L'Iran sarebbe stato forse in una posizione molto migliore e più forte se fosse vissuto. Probabilmente stasera avremmo avuto una conversazione diversa. Ma sapete una cosa? Staremmo comunque vincendo, e vincendo alla grande.
*[...] ho terminato l'accordo nucleare con l'Iran di Barack Hussein Obama, un disastro. Obama ha dato loro 1,7 miliardi di dollari in contanti. Contanti verdi, sonanti — presi dalle banche della Virginia, di D.C. e del Maryland. Tutti i contanti che avevano. Li ha spediti con aerei nel tentativo di comprare il loro rispetto e la loro lealtà, ma non ha funzionato. Hanno riso del nostro presidente e sono andati avanti con la loro missione di avere una bomba nucleare. Il suo accordo con l'Iran avrebbe portato a un arsenale colossale di enormi armi nucleari per l'Iran. Le avrebbero avute anni fa e le avrebbero usate, sarebbe stato un mondo diverso. Non ci sarebbe stato il Medio Oriente e non ci sarebbe Israele in questo momento, secondo la mia opinione — e l'opinione di molti grandi esperti — se non avessi terminato quel terribile accordo. Sono stato così onorato di farlo, così orgoglioso di farlo, era così sbagliato fin dall'inizio.
*Stiamo sistematicamente smantellando la capacità del regime di minacciare l'America o proiettare potere al di fuori dei propri confini. Ciò significa eliminare la marina iraniana, che ora è assolutamente distrutta, colpire la loro aeronautica e il loro programma missilistico a livelli mai visti prima e annientare la loro base industriale della difesa. Abbiamo fatto tutto questo. La loro marina è sparita. La loro aeronautica è sparita. I loro missili sono quasi esauriti o distrutti. Nel loro insieme, queste azioni paralizzeranno l'esercito iraniano, schiacceranno la loro capacità di sostenere i delegati terroristi e toglieranno a loro la capacità di costruire una bomba nucleare. Le nostre forze armate sono state straordinarie. Non c'è mai stato nulla di simile dal punto di vista militare. Tutti ne parlano. E stasera, sono lieto di dire che questi obiettivi strategici fondamentali sono prossimi al completamento.
*Abbiamo così tanto gas. Sotto la mia guida, siamo il primo produttore di petrolio e gas sul pianeta, senza nemmeno contare i milioni di barili che stiamo ricevendo dal Venezuela. Grazie alle politiche dell'amministrazione Trump, produciamo più petrolio e gas di Arabia Saudita e Russia messe insieme. Pensateci. Arabia Saudita e Russia messe insieme. E quel numero sarà presto sostanzialmente più alto. Non c'è un Paese come noi in nessuna parte del mondo, e siamo in ottima forma per il futuro. Gli Stati Uniti non importano quasi alcun petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz e non ne prenderanno in futuro. Non ne abbiamo bisogno. Non ne abbiamo avuto bisogno e non ne abbiamo bisogno. Abbiamo sconfitto e completamente decimato l'Iran. Sono decimati sia militarmente che economicamente e in ogni altro modo. E i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono prendersi cura di quel passaggio. Devono averlo caro. Devono prenderlo e averlo caro. Potrebbero farlo facilmente. Noi saremo d'aiuto, ma dovrebbero essere loro a guidare la protezione del petrolio da cui dipendono così disperatamente.
*[...] a quei Paesi che non possono ottenere carburante, molti dei quali si rifiutano di farsi coinvolgere nella decapitazione dell'Iran — abbiamo dovuto farlo da soli — ho un suggerimento. Numero uno, comprate petrolio dagli Stati Uniti d'America. Ne abbiamo in abbondanza. Ne abbiamo così tanto. E numero due, mostrate un po' di coraggio tardivo. Avreste dovuto farlo prima. Avreste dovuto farlo con noi come avevamo chiesto. Andate allo stretto e prendetelo, proteggetelo, usatelo per voi stessi. L'Iran è stato essenzialmente decimato. La parte difficile è fatta, quindi dovrebbe essere facile.
*Li colpiremo duramente nelle prossime due o tre settimane. Li riporteremo all'età della pietra, a cui appartengono.
*Il cambio di regime non era il nostro obiettivo. Non abbiamo mai detto cambio di regime, ma il cambio di regime è avvenuto a causa della morte di tutti i loro leader originali. Sono tutti morti. Il nuovo gruppo è meno radicale e molto più ragionevole. Tuttavia, se durante questo periodo di tempo non viene raggiunto alcun accordo, abbiamo gli occhi puntati su obiettivi chiave. Se non c'è un accordo, colpiremo duramente e probabilmente simultaneamente ogni loro impianto di generazione elettrica.
*[...] ogni americano può guardare avanti verso un giorno in cui saremo finalmente liberi dalla malvagità dell'aggressione iraniana e dallo spettro del ricatto nucleare. Grazie alle azioni che abbiamo intrapreso, siamo sul punto di porre fine alla sinistra minaccia dell'Iran per l'America e per il mondo. E ve lo dico, il mondo sta guardando. E quando lo faremo, quando tutto sarà finito, gli Stati Uniti saranno più sicuri, più forti, più prosperi e più grandi di quanto siano mai stati prima.
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_15/trump-intervista-corriere-meloni-a80287f2-cda8-4c1b-b0f1-e6de689c1xlk.shtml L'intervista integrale di Donald Trump al «Corriere» su Giorgia Meloni]''|''corriere.it'', 15 aprile 2026|h=4}}
*{{NDR|Su [[Giorgia Meloni]]}} Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta {{NDR|nella [[guerra d'Iran]]}}. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei.
*{{NDR|«A proposito del Papa: Giorgia Meloni ha detto che è inaccettabile quello che lei ha dichiarato nei giorni scorsi.»}} È lei che è inaccettabile, è inaccettabile perché a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. [...] non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo.
*{{NDR|Su Giorgia Meloni}} Lei non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa. E anche i prezzi dell’energia... Avete i prezzi più alti del mondo per l’energia. Adorate i mulini a vento, mettete i mulini a vento dappertutto.
*{{NDR|Su [[Viktor Orbán]]}} È un brav’uomo, un brav’uomo. E ha fatto un buon lavoro con l’immigrazione. Non ha lasciato che la gente entrasse e rovinasse il suo Paese come ha fatto l’Italia.
==Citazioni su Donald Trump==
*Abbiamo avuto presidenti stupidi, presidenti impulsivi, presidenti bugiardi, presidenti ignoranti, presidenti narcisisti, presidenti bellicosi, presidenti complottisti e presidenti imprevedibili, ma mai prima d'ora abbiamo avuto un presidente che da solo incarnasse tutti questi tratti riprovevoli. ([[Allen Frances]])
*{{NDR|Noi dell'[[alt-right]]}} Abbiamo una connessione psichica, una connessione così profonda con Donald Trump che non può essere paragonata al rapporto che abbiamo con la maggior parte degli altri repubblicani. ([[Richard Spencer]])
*Alcuni suggeriscono che vi sia metodo nella pazzia di Trump, che stia cercando di far pensare ad eventuali avversari che sia irrazionale e capriccioso in modo tale che nemici e rivali siano prudenti e non si spingano troppo oltre. [...] Ma nell'applicazione che Trump fa della teoria del pazzo<ref>{{Cfr}} [[:w:Teoria del pazzo|Teoria del pazzo]].</ref> sembra esserci più pazzia che teoria. Potranno anche esserci dei vantaggi a cogliere alla sprovvista antagonisti e oppositori, ma Trump sta confondendo anche amici e alleati. Negli affari esteri l'imprevedibilità spaventa gli alleati e diffonde instabilità, negli affari interni la politica dell'imprevedibilità è considerata tossica per l'economia. [...] La sua imprevedibilità non è una teoria. È l'assenza di una teoria. ([[Dana Milbank]])
*Abbiamo un presidente razzista e misogino che non apprezza nessuno al di fuori di sé stesso. ([[Carl Lewis]])
*Caro Donald, non ho visto la trasmissione,<ref>Un'intervista condotta da Phil Donahue durante la quale Trump ha espresso delle opinioni politiche. ''The Phil Donahue Show'', dicembre 1987. {{Cfr}} [https://archive.org/details/The-Phil-Donahue-Show-Donald-Trump-1987 ''The Phil Donahue Show - Donald Trump - December 1987''], ''Archive.org''</ref> ma la [[Pat Nixon|signora Nixon]] mi ha detto che sei stato magnifico durante il ''Donahue'' show. Come puoi immaginare, lei è un'esperta di politica e prevede che, nel caso decidessi di correre alla presidenza, vincerai! ([[Richard Nixon]])
*Chi non sa vincere non sa neanche perdere, è una vecchia legge dello sport e della vita, Trump ne è la perfetta conferma. Arrogante da vincitore, meschino da perdente, con la sua orchestrina di avvocati, come un qualunque riccone che crede di poter ribaltare ogni tavolo con il libretto degli assegni. Ogni giorno che passa ci si rende conto dell'importanza storica della sua sconfitta. Ma ci si rende conto, anche, di quale gigantesco lutto per la democrazia fu la sua [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016|elezione del 2016]]. ([[Michele Serra]])
*Ci sarebbe da ridere, ma la sua popolarità non è divertente. Le sue idee non sono stravaganti. È l'eccezionalismo americano, degenerato e diffuso sotto l'ombrello dell'ignoranza assoluta. È un ignorante, lo è sempre stato, lo sarà sempre. Vive nell'illusione di essere ammirevole. E ovviamente, per chi la pensa come me, rappresenta tutto ciò che c'è di disgustoso nella società americana. ([[Roger Waters]])
*Che lo si ami o lo si odi, Trump è un uomo che di certo sa cosa vuole e si impegna per ottenerlo, senza restrizioni. Le donne trovano il suo potere eccitante tanto quanto il suo denaro. ([[Marian Salzman]])
*Che quel burattino di Trump sappia che non lo temiamo. Il popolo venezuelano non si farà piegare dalla sua tirannia e dalla sua politica del terrore. ([[Diego Armando Maradona]])
*Chiunque abbia visto ''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' deve sapere che lo sceneggiatore {{NDR|[[Bob Gale]]<ref>Riferimento a un'intervista del 21 ottobre 2015. {{Cfr}} Will Robinson, [http://www.thedailybeast.com/articles/2015/10/21/how-back-to-the-future-predicted-trump.html ''Ted Cruz compares Donald Trump to Back to the Future villain Biff''], ''thedailybeast.com'', 21 ottobre 2015</ref>}} ha detto di aver basato il personaggio di Biff Tannen su Donald Trump: la caricatura di un buffone spaccone e arrogante che costruisce enormi casinò mettendo sue gigantografie ovunque si possa posare lo sguardo. Stiamo assistendo, potenzialmente, alla presidenza di Biff Tannen. ([[Ted Cruz]])
*Coloro che hanno prestato attenzione non permetteranno che tu possa venderti sotto un altro marchio. Non sei un "unificatore". Non sei "presidenziale". Non sei una "vittima" della rabbia che tu stesso hai fomentato con gioia per mesi. Sei un uomo che ha incoraggiato pregiudizio e violenza nel perseguimento del potere personale. E benché le tue parole senza dubbio cambieranno nel corso dei prossimo mesi, rimarrai sempre quel che sei. ([[Brandon Stanton]])
*Coloro che si fanno beffe del "politicamente corretto" hanno permesso sia a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] che a Trump di creare con successo un insolito ibrido: il miliardario qualunquista. Qualcuno che è, da una parte, grazie a grande ricchezza, successo e audacia, una sorta di superuomo al quale le normali regole di condotta non si applicano. Allo stesso tempo, con un linguaggio semplice e grossolano creano un legame viscerale con molte persone, in particolare la parte meno colta dell'elettorato. Hanno un inverosimile appeal interclassista; sono uomini molto ricchi la cui politica beneficia i molto ricchi [...] e contemporaneamente, attraverso efficaci appelli retorici con un idioma da birreria, appoggiano le lamentele dei membri delle classi medie e lavoratrici che lottano. Né Trump né Berlusconi hanno un vero e proprio programma politico; quello che stanno vendendo è se stessi. ([[Alexander Stille]])
*Con Trump abbiamo vissuto anni di pace. ([[Matteo Salvini]])
*Così come molti bulli, Trump è permaloso. Non si fa scrupoli a dire le cose più offensive agli altri, ma quando sente sussurrare qualcosa che va contro la propria vanagloriosa immagine si dimena come un furetto in cattività. Solo per farlo impazzire un po', iniziai a riferirmi a lui come al "volgare dalle dita corte" sulle pagine della rivista ''Spy''. Questo accade più di un quarto di secolo fa. Ancora oggi ricevo la solita busta da Trump. C'è sempre una sua foto – di solito una pagina strappata da una rivista. Su ogni foto ha cerchiato una delle sue mani con un pennarello dorato in un valoroso tentativo di mostrare la lunghezza delle proprie dita. ([[Graydon Carter]])
*Credo di sapere perché gli americani l'hanno scelto. Donald Trump è entrato per molti anni come star della televisione nelle case degli americani, è diventato qualcuno a cui si dà del tu. Come gli italiani mi chiamano Silvio, lui lo chiamano Donald. ([[Silvio Berlusconi]])
[[File:Make America Great Again hat (27149010964).jpg|thumb|Un sostenitore indossa uno dei berretti con visiera della campagna elettorale con lo slogan «''Make America Great Again''»<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Make America Great Again|Make America Great Again]].</ref> («Far tornare grande l'America.»)]]
*Donald Trump è falso, è un truffatore. Le sue promesse sono prive di valore quanto un diploma della Trump University. Prende per fesso il pubblico americano: lui si fa un giro gratis alla Casa Bianca mentre tutto ciò che noi otteniamo è uno squallido cappellino.<ref>Riferito ai berretti con visiera della campagna elettorale di Trump con lo slogan «Make America Great Again».</ref> ([[Mitt Romney]])
*Donald Trump è il primo presidente nella mia vita che non tenta di unire il popolo americano, e non sembra nemmeno volerlo fare. Sta provando, al contrario, di dividerci. [...] Siamo testimoni delle conseguenze di tre anni di questo sforzo deliberato, di tre anni senza una leadership matura. ([[James Mattis]])
*Donald Trump è più che mai un motivo di imbarazzo per la maggioranza repubblicana al congresso, che teoricamente dovrebbe essere dalla sua parte. I deputati repubblicani non sanno cosa scegliere tra il pericolo di restargli fedeli e il pericolo di lasciarlo cadere, con conseguenze negative per il loro partito e per i loro seggi. A Washington cresce la paralisi politica, tanto più grave se consideriamo che alla Casa Bianca i collaboratori più stretti del presidente sono sbalorditi davanti alla sua incapacità di tenere conto dei loro avvertimenti. Trump appare come un megalomane irresponsabile, sordo e cieco a ogni campanello d'allarme. Diciamolo, un folle occupa lo studio ovale, e questo eclissa di fatto la prima potenza economica e militare del mondo, quegli Stati Uniti dai quali gli alleati europei, mediorientali, asiatici e latinoamericani prendono le distanze così come i repubblicani, perplessi, prendono le distanze da Trump. ([[Bernard Guetta]])
*Donald Trump è un noto tamarro, e se gli americani dovessero eleggere quel riporto ambulante presidente o anche solo candidato repubblicano mi strapperei i capelli. ([[Giuliano Ferrara]])
*Donald Trump è una fonte di imbarazzo a cui è impossibile far provare imbarazzo. È il suo superpotere. ([[Ezra Klein]])
*Donald Trump ha detto che si candiderà per la presidenza come repubblicano – il che è strano, perché pensavo si candidasse come barzelletta. ([[Seth Meyers]])
*Donald Trump non è un fascista. Anzi, è una delle persone più democratiche che io conosca. Ha un dono. Sa che cosa vuol sentirsi dire la gente in un determinato momento. E lo dice. È un incrocio perfetto tra [[Silvio Berlusconi]] e [[Beppe Grillo]]. ([[Flavio Briatore]])
*Donald Trump non è un uomo ricco. Donald Trump è come un barbone immagina un uomo ricco. È come se Trump, attraversando un sottopasso, avesse sentito qualcuno dire "Oh, appena esce il mio numero {{NDR|alla lotteria}} erigerò dei grandi palazzoni e ci metterò il mio nome sopra! Avrò bei capelli dorati e uno show televisivo dove licenzierò [[Gene Simmons]] con i miei figli!" E Trump: "È così che vivrò la mia vita!" ([[John Mulaney]])
*È come uno di quei venditori ambulanti truffaldini di d'olio di serpente<ref>Modo di dire che si riferisce ai ciarlatani, truffaldini, vendidori di prodotti inefficaci.</ref> de ''[[La casa nella prateria]]''. ([[Rosie O'Donnell]])
*È così vistosamente stupido. È un teppista, è un cane, è un porco, è un truffatore, un artista della cazzata, è un bastardo che non sa di cosa sta parlando, non si occupa dei propri compiti, se ne frega, pensa di potersi prendere gioco della società, non paga le tasse. È un idiota. [[Colin Powell]] l'ha descritto anche meglio: è un disastro nazionale, è un imbarazzo per questo paese. Mi rende così arrabbiato il fatto che questo paese sia arrivato fino a questo punto con questo buffone, questo cretino, che sia finito in questo modo. Parla di come gli piacerebbe prendere a pugni in faccia la gente? Be', a me piacerebbe prendere a pugni lui. E questo sarebbe uno che vorremmo come presidente? Non penso proprio. Quel che mi interessa è quale strada prenderà questo paese e sono davvero molto preoccupato della direzione sbagliata che potrebbe imboccare con uno come Donald Trump. Se vi importa del vostro futuro, votate per il vostro futuro. ([[Robert De Niro]])
*È la sintesi massima del sogno americano. Piace ai ricchissimi, ai poveri, alla middle class perché, in differenti momenti della sua vita, è stato ciascuno di loro. È stato ricchissimo, è ricchissimo ma è anche caduto e ha saputo rialzarsi. Sbagliano tutti quelli che pensano che non sarà mai presidente degli Stati Uniti. Sbagliano di grosso. Io faccio il tifo per lui. ([[Flavio Briatore]])
*È terrificante ma la cosa più assurda per me è che c'è gente che lo ama. Capisco che siamo frustrati dai politici e dal loro modo di fare. Ma stiamo parlando di una persona nata ricca e che si interessa solo di diventarlo di più e di avere più potere. Non si è mai interessato a nessuno. ([[Flea]])
*È un perfetto James Brooke, il cattivo rajah bianco di Sarawak che crede fermamente nella superiorità della sua razza sulle altre. Una visione del mondo di cui avere paura. ([[Kabir Bedi]])
*Fino a oggi il nostro Presidente — che considero un grande individualista — ha preferito proteggere il proprio potere più che gli americani, ingannando tutti con la bugia del "è solo un'influenza". Ora che ne ha compreso la gravità afferma di averlo saputo da sempre, ma continua a non ascoltare fino in fondo gli esperti come il dottor Anthony Fauci. E, nonostante ciò molti lo sostengono, pensano che stia affrontando bene la crisi. La verità è che abbiamo tante probabilità di sentire la verità da Trump quante di ricevere saggezza da un pollo che balla su una tavola Ouija. ([[David Quammen]])
*Hail Trump, Hail al nostro popolo, Hail alla vittoria! ([[Richard Spencer]])
*Ho capito che il presidente mi stava chiedendo che l'Fbi ponesse fine ad ogni indagine su Flynn in merito alle false dichiarazioni sulle sue conversazioni con l'ambasciatore [[Russia|russo]] {{NDR|Serghei Kislyak}} a dicembre. ([[James Comey]])
*Ho fatto conoscenza con Donald Trump durante gli ultimi anni. In realtà è un uomo molto intelligente che ha davvero a cuore l'America. Ci sono due Donald Trump discordanti. C'è quello che si vede sul palco e c'è quello che è piuttosto cerebrale, si siede a fare considerazioni con molta attenzione. Si può avere una buona conversazione con lui, ed è il Donald Trump che vedrete sempre più spesso. ([[Ben Carson]])
*Ho molto rispetto per le tante persone che hanno votato affinché Trump diventasse il presidente in carica. Lo capisco davvero, capisco la rabbia, sento anche io una parte di quella rabbia, considerando la nostra provenienza. Capisco che le persone siano disilluse nei confronti del processo politico. [...] Ma non credo che {{NDR|Trump}} sia la cura a questo problema e credo che possa persino peggiorarlo. E credo che dalla sua vita non emerga alcuna prova del fatto che abbia a cuore le persone più svantaggiate. [...] Questo mi rende veramente triste perché so che ama vedere i loro volti nella folla, ma non credo che sia interessato a sapere chi sono queste persone quando tornano a casa. ([[Bono Vox]])
*{{NDR|Parlando dell'entrata in politica di Trump}} I padroni eliminano la politica ed entrano direttamente a gestire la cosa pubblica. Il novecento è stato il secolo in cui la politica serviva alla grande borghesia anche per intermediarsi con la società. Oggi la prendono in mano direttamente. ([[Marco Rizzo]])
*Il fatto è che Trump non è né un democratico né un repubblicano – è un opportunista. Più che un candidato, è un marchio. E correre alla presidenza è un bene per il marchio Trump, è un'opportunità per Donald Trump di calcare il palcoscenico globale e dirci quanto lui sia grande. ([[Marc Thiessen]])
*Il grottesco, come forma letteraria, permette di rendersi conto di questa figura politica che è allo stesso tempo inquietante e ridicola e cancella la distinzione tra tragedia e commedia. Nella farsa ironicamente chiamata «dramma» {{NDR|''Ubu re'' di [[Alfred Jarry]]}}, rappresentata nel 1888, Padre Ubu conquista il potere assassinando il re e comanda con grande violenza e altrettanta buffoneria. Da egocentrico quale è, pensa solo al proprio interesse personale. È disonesto, non distingue tra il bene pubblico e i propri interessi privati. Incompetente, la sua inettitudine è costantemente corretta dal suo entourage. Volgare, insulta chiunque, anche sua moglie. Brutale, umilia i propri sudditi ed elimina i suoi rivali. [...] Incurante del bene comune, irrispettoso dei suoi concittadini, inadeguato, irritabile, impulsivo, influenzabile, ignorante – in una parola ubuesco – l'uomo che guiderà il paese più potente del mondo è effettivamente un personaggio grottesco in politica. ([[Didier Fassin]])
*In nessun altro Paese democratico del mondo, si dice, gli elettori sono così esplicitamente motivati dall'avidità, mostrano così poca preoccupazione per i concittadini meno privilegiati e sono così politicamente ignoranti. Solo nella Yankeelandia<ref>Nella versione originale in tedesco viene utilizzato il termine «Ami-land» in senso dispregiativo.</ref> poco istruita e colma d'odio qualcuno come Trump può essere un uomo di successo. ([[Yascha Mounk]])
*L'America ce l'ha fatta. Abbiamo eletto un troll di internet come presidente. ([[Dave Chappelle]])
*L'America e il mondo hanno bisogno di Trump. Questo è il momento dell'identità, dei confini, dell'esclusione, mica dell'inclusione da panico... ([[Daniela Santanchè]])
*L'America non è Biden, cioè, se io potessi direi aridatece Trump. ([[Matteo Salvini]])
*L'amministrazione Trump, che è in vigore da un anno e mezzo, è essenzialmente il sottoprodotto o il risultato di fallimenti passati. Come tale, ha inviato vari segnali che attestano il suo desiderio di cambiare le defunte politiche dietro a quelle perdite. La resistenza che sta affrontando, al di là di campagne di denigrazione, non è trascurabile. ([[Isaias Afewerki]])
*L'attuale presidente degli Stati Uniti nella sua campagna elettorale tumultuosa aveva promesso di mettere la parola fine all'avventura afghana. L'opinione pubblica americana era preoccupata non tanto dal fine ma dal "come". Invece, delusione cocente, siamo costretti a constatare che queste promesse elettorali sono state tradite. Trump anche in questo è deludente. ([[Franco Angioni]])
*L'elezione stessa di un personaggio come Trump è territorio surrealista, non appartiene alla sfera della realtà, del senso pratico, della semplice percezione delle cose. Sono convinto che ogni tanto i popoli abbiano bisogno di una non-realtà. Dell'assurdo. ([[Fernando Botero]])
*La campagna elettorale di Trump è imbarazzante. Le sue proposte politiche sono una barzelletta. Ciò che ha salvato la sua candidatura è il sospetto che sotto ci sia qualcosa di più profondo – che le offese siano una mossa calcolata, che le proposte non siano serie, che Donald sia più di quello che appare. Ma forse non è così. ([[Ezra Klein]])
*La nostra repubblica non sarà mai stata messa alla prova come lo sarà quando Donald Trump giurerà. Non gli mancano solo l'abilità e la virtù: gli mancano anche il rispetto fondamentale per la costituzione, la comprensione degli aspetti più complessi della politica nazionale ed estera e il sangue freddo necessario per guidare il paese più importante sulla Terra in un'epoca pericolosa. ([[Eric Zorn]])
*{{NDR|In riferimento a Donald Trump e la Trump University}} Le vittime dei truffatori spesso cantano le lodi dei carnefici fino al momento in cui si accorgono di essere stati spennati. ([[Kim McLane Wardlaw]])
*Mister Trump, non giochi con la coda del leone. Se ne potrebbe solo pentire. ([[Hassan Rouhani]])
*Noi apprezziamo Trump! Perché ha fatto il lavoro per noi, rivelando la vera faccia dell'America. ([[Ali Khamenei]])
*...non avremmo mai immaginato che gli Stati Uniti potessero arrivare a una discesa tale da farsi governare da uno come Trump, è una cosa incomprensibile. Trump è una persona mediocre e senza cultura, un povero disgraziato, un grullo che ha governato in modo indecoroso. ([[Mario Vargas Llosa]])
*Non c'è più grande sostenitore del popolo ebraico e dello [[Israele|stato ebraico]] del presidente Donald. ([[Benjamin Netanyahu]])
*Non che il Trump seduto nello Studio Ovale sia diverso da quello che abbiamo visto durante la campagna elettorale, nei reality o in giro a pubblicizzare i suoi business. È, sotto ogni metro di giudizio, il candidato presidenziale meno qualificato della storia contemporanea. [...] Trump come candidato si è dimostrato ignorante, indisciplinato, un bullo farneticante incline all'esagerazione e alla menzogna spudorata. Un uomo che esibisce una mascolinità da duro, ma che è in realtà un codardo totalmente privo di decenza umana che prende di mira le donne e umilia le minoranze. I difetti di Trump erano già sotto gli occhi di tutti ben prima dell'inizio delle elezioni. Il comportamento del Presidente Trump alla Casa Bianca è ugualmente disgustoso e al di sotto degli standard di dignità umana richiesti per quest'alta carica istituzionale. ([[Colbert I. King]])
*Non è una persona piacevole, anzi lo definirei un cartoon. Dice cose molto irreali sui musulmani e sulle razze in generale che non hanno nessun senso. Come in tutte le razze o religione ci sono persone buone o cattive. ([[Anthony Kiedis]])
*Non ho paura di Donald Trump, l'ho visto nudo e non sarà certo più spaventoso coi vestiti addosso. ([[Stormy Daniels]])
*{{NDR|A proposito di Tara Conner e Donald Trump}} Non può essere un'autorità morale. Ha lasciato la prima moglie; ha avuto un'amante. Ha lasciato la seconda moglie; ha avuto un'amante. Ha avuto figli da entrambe, eppure {{NDR|si proclama}} la bussola morale dei ventenni americani. ([[Rosie O'Donnell]])
*Non riesce a collaborare col proprio governo, come potete pensare che colluda con i russi? ([[Lindsey Graham]])
*Oggi il presidente ha il potere simile a quello di un re, e noi sul trono abbiamo messo un bambino. ([[Ross Douthat]])
*Ogni critico, ogni detrattore, dovrà inchinarsi di fronte al Presidente Trump. Chiunque abbia mai dubitato di Donald, chiunque non sia stato d'accordo, chiunque lo abbia sfidato. Diventare l'uomo più potente dell'universo è la vendetta suprema. ([[Omarosa Manigault]])
*Pensate alle qualità di Donald Trump come persona: il bullismo, l'avidità, l'esibizionismo, la misoginia, gli assurdi teatrini da terza elementare... Per molto tempo lo abbiamo chiamato "The Donald". È l'unica persona in tutto il Paese a cui abbiamo aggiunto un articolo prima del nome. E non è perché abbia attributi da ammirare. ([[Mitt Romney]])
*Penso che il presidente {{NDR|Trump}} sia in un certo senso indifferente a ciò che è vero e ciò che è falso. Ha passato tutta la vita dicendo stronzate. Ha ottenuto il successo dicendo stronzate. È diventato presidente dicendo stronzate. ([[Fareed Zakaria]])
*Penso... penso che sia pazzo. Cioè, non lo dico con leggerezza così per scherzare. ([[Jack Reed]])
*Per Donald Trump esistono solo tre tipi di immigrati: criminali, persone magnifiche e mogli. ([[Stephen Colbert]])
*Perdente. ([[Barbara Kruger]])
*Potreste aver sentito o visto recentemente che la [[Bibbia]] è il suo libro preferito. Eppure, quando gli è stato chiesto, non ha nemmeno saputo nominarne uno specifico verso che per lui è stato importante, che su di lui ha avuto un impatto. Be', sapete perché? È chiaro, Donald Trump non ha mai letto la Bibbia. La ragione per cui sappiamo che non l'ha letta è che lui nella Bibbia non è nominato. ([[Bobby Jindal]])
*Prima del tuo arrivo, andare alla Casa Bianca era considerato un grande onore! ([[LeBron James]])
*Quando deve prendere una decisione pensa tra sé e sé: "Cosa farebbe un riccone dei cartoni animati? Candidarsi alla presidenza." ([[John Mulaney]])
*Quel riporto lo rende inaffidabile. Trump sembra creato dalla [[Hillary Clinton|Clinton]] per far vincere lei. ([[Maurizio Gasparri]])
*Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!" ([[Paolo Attivissimo]])
*Questo istinto di umiliare l'altro, quando è impersonato da qualcuno con una visibilità pubblica, qualcuno di potente, arriva nella vita di tutti quanti, perché autorizza altri a comportarsi nello stesso modo. La mancanza di rispetto causa altra mancanza di rispetto, la violenza incita altra violenza, e quando i potenti usano la loro posizione per maltrattare gli altri, perdiamo tutti quanti. ([[Meryl Streep]])
*Ridiamo dei suoi capelli, ma non ascoltiamo abbastanza quello che dice. Possibile che nessuno da noi si preoccupi del fatto che questo diversamente equilibrato signore possa diventare presidente della più potente nazione del mondo? Che possa avere i codici per lanciare missili nucleari dove vuole e che possa influenzare l'economia mondiale? ([[Giancarlo Magalli]])
*Sarebbe un completo disastro se Trump diventasse il prossimo presidente degli Stati Uniti. Credo che si stia comportando come un altro Hitler nell'incitare al razzismo. ([[Eva Schloss]])
*Se ascolti parlare Trump, hai l'impressione di sentire direttamente Hitler nei suoi primi discorsi. ([[Robert Picardo]])
*{{NDR|Sull'idea di Donald Trump di costruire un muro tra Messico e Stati Uniti per fermare gli immigrati clandestini}}<br>Se costruisce il muro allo stesso modo in cui ha costruito le Trump Towers, si servirebbe della manodopera di immigrati clandestini per farlo. ([[Marco Rubio]])
*Se il suo stile di disinformazione vi sembra familiare è perché di fatto lo è: quest'uomo è quello zio strambo che tutti hanno, lo zio che afferma e ripete costantemente le più false e sensazionali bufale. ([[Jack Shafer]])
*Se non avesse ereditato 200 milioni di dollari, sapete dove sarebbe Donald Trump adesso? A vendere orologi per strada a Manhattan. ([[Marco Rubio]])
*Se sei il proprietario di un business che impedisce ai neri di affittare i tuoi appartamenti; se dici che non vuoi che i neri contino i tuoi soldi, o almeno così viene riportato; se dici che [...] qualcuno non può fare da giudice per un processo perché è messicano; se la tua reazione all'elezione del primo presidente nero è quella di dire, nonostante le prove a tuo sfavore, che non è nato in questo paese; se dici che non è abbastanza intelligente per aver frequentato legge ad Harvard ed esigi di vedere le valutazioni da lui ottenute; se questa è l'essenza della tua identità politica, sì, potresti essere un suprematista bianco. ([[Ta-Nehisi Coates]])
*Se Trump fosse davvero un truffatore, e se alla fine venisse eletto potremmo non voler ammettere di essere stati raggirati. Al momento i sostenitori di Trump lo percepiscono autentico e onesto, anche se scartano candidati più tradizionali come [[Hillary Clinton]], che considerano la quintessenza del politico bugiardo opportunista. Forse in futuro ci aggrapperemo a questa credenza per preservare la nostra immagine collettiva. In quel caso il termine "truffatore" potrebbe finire per essere applicato anche a noi stessi. ([[Maria Konnikova]])
*Se Trump fosse un truffatore si interesserebbe alla politica solo come mezzo per un qualche altro fine. Non crederebbe nelle proprie opinioni politiche; al contrario vedrebbe quelle opinioni come strumenti utili a guadagnare ciò che desidera realmente. Se credesse in una qualsiasi opinione da lui esposta, sarebbe un fatto puramente accidentale. I truffatori non ci credono veramente; sono opportunisti. Il Trump truffatore avrebbe abbandonato la politica nel momento in cui non sarebbe servita più ai propri scopi e sarebbe passato alla prossima cosa che gli avesse dato lo stesso livello di attenzione e adulazione. Potrebbe, per esempio, allontanarsi dalla politica nello stesso modo in cui si è allontanato da ''The Apprentice'', o da qualsiasi altro affare o azzardo immobiliare prima di questo. ([[Maria Konnikova]])
*Se un Ministero della propaganda comunista avesse chiesto a un talentuoso vignettista di disegnare un tipico furfante americano avrebbe inventato una figura come "The Donald": un uomo che incarna il ruolo del ricco rozzo filisteo, a partire dal suo atteggiamento presuntuoso fino al modo in cui i suoi capelli sono acconciati, qualcuno per cui nulla è sacro ad eccezione del denaro, delle tette, del successo e del potere. ([[Yascha Mounk]])
*Secondo questa logica, Trump è uno che non ha paura di dire la verità. È un fatto piuttosto curioso se si pensa che è stato più volte smascherato come un bugiardo cronico ed è forse il candidato più disonesto che abbia mai partecipato alle primarie di un grande partito statunitense. Ma non bisogna dimenticare che per i sostenitori irriducibili di Trump i veri bugiardi sono quelli che fanno parte dell'establishment, cioè le élite che controllano i mezzi d'informazione e la politica, e che mentono al popolo da almeno vent'anni. Così, quando quelle stesse élite accusano Trump di essere un bugiardo, i suoi sostenitori non ci credono o semplicemente non la considerano una cosa importante. ([[Jonathan Freedland]])
*Sembra che Donald Trump abbia abbandonato tutto per trovare la verità... da solo è salito su un altissimo monte del Tibet dove vive un saggio, e quando l'ha incontrato gli ha chiesto: "Che cosa devo fare nella vita?" e il vecchio: "Mah, io lascerei il mercato immobiliare e mi butterei sulle obbligazioni." (''[[Dylan Dog]]'')
*Sembra quasi che [[Barack Obama|Obama]] stesso e il suo essere un presidente nero sia per Trump un affronto personale. [...] Rimpiazzare Obama non è abbastanza – Trump ha reso la negazione del lascito di Obama la base per la sua eredità. [...] Donald Trump è arrivato alla vigilia di qualcosa di più grande — una presidenza da negri con un'assistenza sanitaria da negri, degli accordi sul clima da negri e una riforma della giustizia da negri, tutti destinati alla distruzione o alla redenzione così da reificare il concetto dell'essere bianchi. Trump è davvero qualcosa di mai visto – è il primo presidente la cui intera esistenza politica dipende da un presidente nero. Non basta dire che Trump è un maschio bianco così come tutti gli altri maschi bianchi che sono diventati presidenti. Deve essere chiamato con il suo legittimo titolo onorifico – il primo presidente bianco d'America. ([[Ta-Nehisi Coates]])
*{{NDR|I gruppi di estrema destra alla manifestazione Unite the Right<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Unite the Right rally|Unite the Right rally]]</ref>}} Sono alcune delle forze che hanno contribuito a mandarti alla Casa Bianca. Era la tua gente quella nella vecchia Virginia, Donald Trump. Parlano la tua lingua, vomitano i tuoi sentimenti, mettono in pratica quel che ti muove nel profondo. Non far finta di non conoscerli. Si aspettano che tu gli restituisca l'America com'era perché tu sei uno di loro, e sono consapevoli - così come lo sei anche tu - di aver dato tutto per te. ([[Colbert I. King]])
*{{NDR|Sull'idea di Donald Trump di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico per fermare gli immigrati clandestini e deportare quelli presenti sul territorio statunitense}}<br>Una persona che pensa soltanto a fare muri [...] e non a fare ponti, non è cristiana. Questo non è nel [[Vangelo]]. ([[Papa Francesco]])
*Trump ha sempre osannato [[Vladimir Putin|Putin]], ha sempre ammirato Putin e gli piacerebbe addirittura essere Putin. Se non è diventato Putin, lo deve al fatto che gli Stati Uniti sono una [[democrazia]] e la [[Russia]] no. ([[Manuel Vilas]])
*Trump è il presidente statunitense, un pessimo politico ma un ottimo uomo d'affari: è andato in Arabia Saudita e ha venduto 110 miliardi di dollari di armi agli arabi, senza pensare quante persone queste armi ammazzeranno. Però, nonostante io non condivida per nulla le sue politiche, credo che L'Europa sbagli ad attribuire qualsiasi fenomeno negativo avvenga a causa di Trump. ([[Shirin Ebadi]])
*Trump è il sintomo di un mondo che soffre, non la sola causa di questa sofferenza. Incolparlo per tutti i nostri problemi fa perdere di vista il profondo disturbo sociale sottostante che ha reso possibile la sua ascesa. Definire Trump pazzo ci permette di evitare di confrontarci con la pazzia della nostra società - e se vogliamo guarire, dobbiamo prima diventare consapevoli della nostra condizione. Insomma, Trump non è pazzo, ma la società sì. ([[Allen Frances]])
*Trump deve più alla tradizione di [[Benito Mussolini]] che a quella di [[Wendell Willkie|Willkie]], e non solo per le apparenze: la fiera durezza, l'impetuosa gestualità e i riferimenti al suo "enorme" successo e ai suoi "stupidi" oppositori evocano lo stile del dittatore italiano. L'annuncio mozzafiato di questo lunedì in cui ha dichiarato di voler impedire l'ingresso negli Stati Uniti a tutti i musulmani ha reso evidenti gli ovvi cenni fascisti. [...] Trump utilizza molti degli strumenti del fascismo: il disprezzo per i fatti, la diffusione di una pervasiva sensazione di paura e un travolgente senso di crisi, la rappresentazione dei propri sostenitori come vittime, l'attribuzione della colpa a elementi esterni ed estranei, e il suggerire che solo la sua forte personalità può far superare questa crisi. A uno dei suoi comizi ha approvato la violenza contro un manifestante, e adesso fa circolare l'idea che per entrare negli Stati Uniti il discrimine sia la religione. ([[Dana Milbank]])
*Trump dovrebbe prima andare dal parrucchiere e cambiare look! Ma seriamente, mi sento abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri in cui scrive cose molto sensate, come ad esempio la necessità di proteggere l'attività economica negli Stati Uniti. Ha detto ciò che doveva dire ai cinesi sul protezionismo. A me sembra un moderato, i media hanno sempre distorto le sue opinioni e si è semplicemente adattato a ciò che viene detto di lui. La percezione che abbiamo di lui è distorta. Rilancerà le piccole imprese e dice di voler ritirerà le truppe statunitensi di stanza nel mondo. Sono d'accordo con tutto questo. ([[Beppe Grillo]])
*Trump è bianco, etero, una combinazione dei capelli di Margaret Thatcher e del corpo di Ronald Reagan: è il tipo perfetto con cui prendersela. ([[Chuck Palahniuk]])
*Trump è come una roulette, non sai mai che numero verrà fuori. ([[Bob Woodward]])
*Trump è una minaccia per la democrazia, come lo fu Berlusconi ai suoi tempi, perché gioca fuori dalla politica sfruttandone il sistema. Non si sa l'uso che farà del suo successo, sicuramente non ha nulla a che fare con ciò che i cittadini vogliono o pensano, incantati come sono a ripetere il nome "Trump" e a diffonderlo magicamente come un elisir che paralizza le volontà. Trump non vende null'altro che il nome Trump e più lo vende più lo riuscirà a vendere nel futuro. Non ci sono errori politici che può fare o cose sbagliate che può dire che potrebbero sbarrare la strada al suo successo. ([[Gloria Origgi]])
*Trump ha smantellato la sicurezza internazionale. ([[Isaías Rodríguez]])
*Trump non paga le tasse come tutti vorrebbero poter fare; Trump non è solo ricco, ma esibisce la sua [[ricchezza]] più dello stesso nostro finto ricco [[Flavio Briatore|Briatore]]; Trump non si vergogna di avere i rubinetti similoro nei bagni del suo enorme aereo privato; Trump ha a [[New York]] il più orribile immenso appartamento che incubo umano possa realizzare e che pure aleggia nel desiderante immaginario popolare, una finta Versailles ma tutta d'oro, marmo e cristalli e colonne corinzio-barocche, finti [[Pierre-Auguste Renoir|Renoir]], finte poltrone [[Luigi XIV]]; fontane zampillanti nei tanti saloni, persino un pianoforte a coda bianco tipo [[Liberace]]. ([[Natalia Aspesi]])
*Trump non sta solo cercando di raggirare il prossimo. Le sue menzogne sono un tentativo di costruire un mondo in cui per un istante può sentirsi bene per poter ingannare se stesso con tranquillità. È quindi il detentore del record assoluto dell'effetto Dunning-Kruger, il fenomeno per cui l'individuo incompetente è così incompetente da non poter comprendere la propria [[incompetenza]]. ([[David Brooks]])
*Trump potrà anche dire più bugie rispetto a qualsiasi altro politico, eppure non c'è mistero su ciò che vuole che il suo pubblico pensi. Manca dell'arguzia necessaria per celare le proprie emozioni dietro formulazioni intelligenti e termini eloquenti. ([[Paul Waldman]])
*Trump stringe la mano come un bambino di sette anni pensa che i grandi uomini di affari stringano la mano. ([[Seth Meyers]])
*Un maiale incompetente con idee pericolose, un grave disordine psichiatrico, nessuna conoscenza del mondo e nessuna curiosità di imparare qualcosa. ([[Aaron Sorkin]])
*Un potenziale dittatore comico, come [[Adolf Hitler|Hitler]] nel mio libro {{NDR|''Lui è tornato''}}, è uno come Trump. ([[Timur Vermes]])
*Un presidente il cui nome evoca rabbia e divisione, le cui parole ispirano dissenso e odio, non renderà l'America Great Again. ([[Kobe Bryant]])
*(Nel 2015) Non diventerà mai presidente degli Stati Uniti (lo scrivo sperando che non mi quereli), perché il pensiero di avere il dito di Donald sul bottone rosso dell'arsenale nucleare spegnerà le fiamme della sua chioma. ([[Vittorio Zucconi]])<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/08/05/news/il_personaggio_eccessivo_sfrontato_famoso_per_i_suoi_divorzi_e_per_aver_animato_un_reality_show_nei_sondaggi_il_miliar-120433131/ Il ciclone Trump infiamma l'America. Così il magnate fa tremare i Bush]'', ''la Repubblica'', 5 agosto 2015.</ref>
*Un sacco di uomini sembrano pensare che Donald Trump sia una specie di tipo duro. Ma non lo è. Voglio dire, guardatelo. Usa più trucco di [[Dolly Parton]]. [...] Ha due tette belle grandi proprio come Dolly Parton, imbroglia a golf e cerca di infiltrarsi negli spogliatoi dei concorsi di bellezza. Avete presente quel balletto che fa? Sembra che stia facendo una s*ga a un paio di giraffe. Ma soprattutto è terrorizzato dal fatto che qualche vero uomo americano scopra che non è altro che un poppante. ([[Dave Bautista]])
*Un uomo che crede che la sua popolarità gli dia il diritto di afferrare una delle tue figlie, sorelle, o madri o mogli, da qualsiasi parte del loro corpo. ([[Lady Gaga]])
===[[Madeleine Albright]]===
*Che i capi di Stato abbiano il dovere di fare l'interesse del proprio paese è una verità ovvia, com'è ovvio che Donald Trump affermi: «L'America prima di tutto». Nessun politico degno di questo nome ha mai pensato di porre in second'ordine il bene della propria nazione. Le buone intenzioni non si discutono. Ciò che differenzia Trump da ogni altro presidente, almeno dopo l'infelice triade di Harding, Coolidge e Hoover, sono le modalità con cui persegue tale interesse. Per Trump il mondo è un'arena in cui ogni Stato, al pari di un'impresa immobiliare, lotta per imporre il proprio dominio sugli altri e scende in campo per sbaragliare la concorrenza e lucrare fino all'ultimo centesimo da ogni affare.
*Ha sistematicamente degradato il dibattito politico nel paese manifestando un totale disprezzo dei fatti, ha calunniato i suoi predecessori, minacciato di «rinchiudere» i rivali politici, additato i principali organi di stampa come «il nemico del popolo americano», diffuso menzogne sull'integrità del sistema elettorale, promosso politiche nazionalistiche sconsiderate in campo economico e commerciale, offeso gli immigrati e i loro paesi d'origine e alimentato un'intolleranza paranoica verso i seguaci di una delle maggiori religioni del mondo.
*Trump ha un'immagine alquanto desolante degli Stati Uniti. Ripete spesso e volentieri che i giudici sono faziosi, che l'Fbi è corrotta, che la stampa mente e che le elezioni sono truccate. A livello nazionale l'effetto diquesti strali è di demoralizzare e dividere un popolo che non ha mai sentito nessun altro presidente parlare con così tanto disprezzo delle istituzioni americane. Ma il pubblico di Trump è anche internazionale. E in questo modo il presidente, anziché incoraggiare gli altri paesi a rispettare e a seguire l'esempio degli Stati Uniti, ottiene l'effetto opposto, mettendo a rischio, nella migliore delle ipotesi, la vita dei giornalisti investigativi, dei giudici indipendenti e di altre figure che in quei paesi inseguono la verità.
*Se si immagina il fascismo come una vecchia ferita ormai quasi rimarginata, eleggere Trump alla Casa bianca è stato come strappare la benda e grattare via la crosta.
*Se Trump è il presidente in carica è perché ha convinto un numero sufficiente di elettori, in un numero sufficiente di Stati, di essere una persona che dice le cose come stanno, un abile negoziatore e un vigoroso sostenitore degli interessi dell'America. Chiaramente non è niente di tutto questo, ma c'è un motivo ancora peggiore per cui preoccuparsi. Trump è il primo presidente antidemocratico nella storia moderna degli Stati Uniti. Troppe volte, dalle prime ore in cui ha messo piede nello Studio ovale, ha ostentato disprezzo per le istituzioni democratiche, gli ideali di uguaglianza e giustizia sociale, il dibattito civile, le virtù civiche e l'America nel suo complesso. Se si trovasse trapiantato in un paese con meno garanzie democratiche, concorrerebbe senza dubbio per il ruolo di dittatore, perché è ciò per cui è naturalmente portato.
===[[Anne Applebaum]]===
*È sbagliato pensare che sia un conservatore. Non credo neppure che “destra” sia la definizione giusta. È molto diverso da Giorgia Meloni o da Marine Le Pen. È radicale, le persone intorno a lui sono motivate da teorie cospirative e dal desiderio di distruggere il sistema politico esistente.
*I difensori di Trump – online ce ne sono molti – dicono di ammirarlo perché lui si dichiara "anti-establishment", fuori dal sistema. Sbagliano: non lo è per niente. Da uomo ricchissimo quale è, Trump vive al centro di un certo tipo di establishment. È però vero che lui è diverso dagli altri politici, almeno in un aspetto: è l'unico che usa in televisione il linguaggio che si trova nei commenti online, sui siti di gossip o nelle più aggressive discussioni di Reddit. Insulti volgari, offese razziste, rabbia esagerata e fatti inventati: tutte cose che sono all'ordine del giorno su una certa parte di Internet. Grazie a Trump tutte queste cose fanno ora parte della politica degli Stati Uniti.
*Non credo che lui userebbe l’espressione “neocoloniale” ma gli piace l’idea di esercitare potere. Non gli interessa quello che chiamavamo l’ordine liberale internazionale. Non gli interessano i confini e i trattati. Vorrebbe semplicemente prendersi pezzi di territori che lo attraggono. In questo somiglia a Putin: non rispetta la sovranità degli Stati più piccoli, che si tratti del Canada o della Danimarca, di Panama o chiunque altro. È una sorta di legge del più forte: i grandi Paesi possono decidere che cosa succede, come nel XIX secolo.
*Trump ha [...] la particolarità di non essere né di estrema destra né di estrema sinistra: si propone come il portavoce di quelli che scrivono tweet sarcastici e pieni d'odio, dei nichilisti anti-tutto, dei complottisti che scrivono contorti commenti anonimi sui siti d'informazione. Trump ha semplicemente preso l'indignazione di queste persone, portandola da internet alla vita vera.
*Trump non sa niente della storia americana e quindi non può avere alcuna fede in essa. Non capisce né apprezza il linguaggio dei padri fondatori del suo paese, e quindi non può esserne ispirato. Non credendo che la democrazia americana sia un bene, non ha alcun interesse per un'America che aspiri a essere un modello fra le nazioni.
===[[Joe Biden]]===
*Ho pensato tra me e me, Donald Trump non è solo un criminale condannato. Donald Trump è un'ondata di criminalità in un solo uomo.
*Io non so perché questo presidente sia così vicino a Putin quando in Afghanistan i russi sono andati contro i militari americani e hanno destabilizzato anche la Nato.
*Le sue parole "quando cominciano i saccheggi cominciano gli spari" non sono degne di un presidente, ma di un capo di polizia razzista nella Miami degli anni Sessanta.
*Non è passato molto tempo da quando un Presidente repubblicano, Ronald Reagan, ha tuonato: "Signor Gorbaciov, abbatta questo muro!". Ora, il mio predecessore, un ex Presidente repubblicano, dice a Putin: "Fai il diavolo che ti pare!". Un ex Presidente americano ha davvero detto questo, inchinandosi a un leader russo. È scandaloso. È pericoloso. È inaccettabile.
*Quando dice che vuole essere un [[dittatore]], gli credo.
*Questo presidente ha pagato in Cina cinque volte le tasse che paga negli Stati Uniti da un conto segreto. Io ho reso pubblici 22 anni di dichiarazioni fiscali. Tu non hai mai dato queste informazioni. Pubblica le tue dichiarazioni dei redditi e si vedrà la corruzione.
===[[Hillary Clinton]]===
*Bisogna chiedersi perché lui non abbia pubblicato la sua dichiarazione dei redditi? E penso ci siano un paio di ragioni. Prima di tutto, forse non è ricco come dice di essere. In secondo luogo, forse non è un filantropo come dice di essere. Terzo, non sappiamo tutti i suoi affari, ma ci è stato detto da report investigativi che deve circa 650 milioni a Wall Street e a banche straniere. Oppure forse non vuole che gli americani, tutti quelli che stanno guardando stasera, sappiano che lui non ha pagato le tasse federali, dato che gli unici anni in cui la gente ha potuto vedere le sue dichiarazioni sono stati quando ha dovuto consegnarle alle autorità statali per avere la licenza per costruire un casinò, e le dichiarazioni mostravano che lui non aveva pagato nessuna imposta federale.
*Negli anni '70 io lavoravo per il Children's Defense Fund e mi battevo contro la discriminazione dei bambini afroamericani nelle scuole. Lui nel frattempo veniva querelato dal Dipartimento di Giustizia per discriminazione razziale nei suoi condomini. Negli anni '80 io lavoravo per riformare le scuole in Arkansas. Lui si faceva prestare 14 milioni di dollari da suo padre. Negli anni '90 ho detto a Pechino che i diritti delle donne sono diritti umani. Lui insultava una donna, Alicia Machado, ex miss Universo, definendola una «macchina per mangiare». [...] E mentre io partecipavo ai briefing sull'operazione per uccidere [[Osama bin Laden]], lui conduceva ''The Celebrity Apprentice''. Quindi sono felice di confrontare i miei trent'anni di esperienza con i suoi.
*Ogni volta che Donald pensa che le cose non stiano andando come piace a lui, dice che c'è un trucco. L'FBI compie un'indagine sulle mie email per un intero anno concludendo che non c'è niente di illegale. Lui dice che l'FBI imbroglia. Perde i caucus in Iowa, perde le primarie in Wisconsin. Dice che le primarie sono state manipolate a suo svantaggio. La Trump University viene denunciata per truffa e racket. Afferma che il sistema giudiziario e il giudice federale ce l'hanno con lui. Addirittura quella volta che il suo programma televisivo non ha vinto un Emmy per tre stagioni consecutive ha scritto su Twitter che anche gli Emmy erano truccati. [...] Questa è la sua mentalità. Questo è il modo in cui Donald ragiona. È divertente, ma è anche molto preoccupante.
===[[Louis C.K.]]===
*Per favore, smettete di votare per Trump. Per un po' è stato divertente. Ma questo tizio è [[Adolf Hitler|Hitler]]. E con questo intendo che noi siamo la Germania negli anni Trenta. Pensate che abbiano previsto che poi sarebbe arrivata tutta quella merda? Hitler sembrava solo un tipo spassoso e innovativo con uno strano riporto [...]
*{{NDR|Rivolto ai conservatori}} Trump non è il meglio che avete. È il peggio di tutti noi. È un sintomo di un problema decisamente reale. Ma non votate per il vostro stesso cancro. Siete meglio di così.
*Trump non ha niente a che fare con la politica o l'ideologia. Ha a che fare solo con se stesso. [...] Davvero, non sto dicendo che sia malvagio o che sia un mostro. Infatti non penso che Hitler lo fosse. Il problema nel dire che persone del genere siano dei mostri è che non li vediamo arrivare quando si rivelano degli esseri umani, cosa che tutti loro sono. Ognuno lo è. Trump è un soggetto problematico con una voragine nel cuore che tenta di riempire con soldi e attenzioni. Ma non potrà mai avere abbastanza di entrambi e non si fermerà. È malato. Il che lo rende molto molto interessante. Ti trascina, il che può far sentir bene oppure male in modo intrigante. Non è un mostro. È un uomo triste. Ma tutto ciò lo renderebbe orribilmente pericoloso se diventasse presidente. Dategli un altro show televisivo. Lasciate che paghi per avere il suo nome su un edificio. Ma, per favore, smettete di votarlo.
*[...] votare per Trump è un modo per dire "Vaffanculo. Che si fottano tutti". Lo capisco. È una versione nazionale del suicidio. O come una gran botta dopo aver fumato una pipa da [[Crack (stupefacente)|crack]].
===[[Joe Dante]]===
*{{NDR|Su ''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''}} È stato il primo film contro Donald Trump, all'epoca ordinario magnate immobiliare, anche se la sua parodia, il businessman Daniel Clamp, era molto più simpatico dell'originale.
*La peggior cosa che sia capitata all'America dall'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]. E dopo quattro anni di incompetenza, stupidità, in cui si sono girati dall'altra parte mentre vendeva i nostri alleati e spezzava il pane con dittatori autoritari che ammira, ora finalmente ha superato la linea incitando i suoi seguaci, tipo il culto di [[James Warren Jones|Jim Jones]] e della sua setta, a portare la violenza in quella che chiamiamo "la Casa della gente". E questo per non parlare dei {{formatnum:360000}} americani che sono morti per la folle politicizzazione di Trump del virus, mentendo ai suoi sostenitori creduloni che non era nemmeno una minaccia nonostante lui sapesse benissimo la spaventosa verità. Un uomo terribile, terribile.
*{{NDR|Su ''[[La seconda guerra civile americana]]''}} Profetico, vent'anni fa, delle frontiere chiuse e dei muri di Trump. Vi si immagina la secessione dell'Idaho da parte d'un governatore razzista. Quando accendo la tv e ascolto i propositi sull'immigrazione di Trump, mi dico che è un film ingiustamente misconosciuto.
*{{NDR|«Se dovessi realizzare un altro episodio di ''Twilight Zone'' su Donald Trump e la sua presidenza, come sarebbe?»}} Penso che, più che un episodio di ''Ai Confini della Realtà'', potrebbe sembrare il prossimo film dei Gremlins. In effetti, c'era una battuta in giro: "Cosa succederebbe se i Gremlins arrivassero alla Casa Bianca e finissero per inglobare Trump?". Sarebbe un po' come trattare Trump come uno qualsiasi dei miei personaggi assurdi – come la signora Peltzer o la signora Deagle, figure grottesche da commedia nera.
===[[Jared Diamond]]===
*Ha sbagliato tutto. Sull'immigrazione, sull'ambiente, sulla cultura, sulle tariffe, sulla Siria... Si è passati di follia in follia. Pensi all'idea di un muro al confine con il Messico. Pensi al pugno di ferro contro gli immigrati. Tutti gli americani, con la sola eccezione dei pellerossa, sono immigrati.
*Ho osservato ogni mossa di Donald Trump. Ogni scelta. Ogni parola. È un leader che non riflette, che non ha cautela, che non ha equilibrio. È un concentrato di narcisismo.
*Quando leggiamo sui giornali che il presidente di un paese chiede a un paese straniero di investigare sull'ex vicepresidente, ora suo avversario, si tratta di qualcosa di terribile. Accade in regimi ben lontani dalla democrazia che si mettano in carcere gli avversari, non negli Stati Uniti o in Italia.
*Ridurre le spese per la ricerca è una terribile assurdità. Moriremo sempre di più per malattie legate agli stili di vita. Il cancro, l'ictus, l'infarto sono emergenze che meritano totale attenzione e invece Trump taglia i fondi dando l'idea di non capire il pericolo. È come un pupazzo che crede che la terra sia piatta. Quanti errori. Quante scelte inspiegabili. Come si possono tagliare i fondi per le scuole pubbliche? Come si può mettere tra parentesi la ricerca climatica? Come si fa a non capire che un Paese esportatore come gli Stati Uniti sarà il primo a soffrire se si imporrà la linea dei dazi? E come si può non valutare con totale attenzione gli effetti di una scelta?
*Trump, invece di accettare l'idea che i problemi dell'America sono causati da noi stessi, accusa il Messico, la Cina, il Canada. Così vedo la tendenza tra molti italiani ad attribuire i problemi del paese agli emigranti dall'Africa e dal Medio Oriente, che sono in realtà molto pochi in confronto con altri paesi, o persino all'Unione europea.
===[[Aleksandr Gel'evič Dugin]]===
*Trump, pur comportandosi talvolta in modo irrazionale, non può essere interpretato né come un perfetto liberale, né come comunista né come fascista. La sua visione sincretica e caotica del mondo denota del populismo; ma il "trumpismo" è più importante di Trump, perché è ciò che il popolo americano aspira ed ha voluto il Trump "trumpista", non il Trump manipolato dal deep state, dalle strutture liberali e globaliste.
*Trump sta mostrando di come lo Stato profondo americano sia molto più potente di quanto non voglia dare a vedere pubblicamente e che non vuole per esempio disimpegnarsi dalla Siria come era invece stato promesso.
*Trump sta tradendo il suo elettorato, preso ostaggio dai globalisti. Non sta mantenendo la promessa di rompere con l'establishment.
===[[Gwynne Dyer]]===
*Esiste una cosa chiamata stile nazionale, e i trucchetti di Trump fallirebbero nel Regno Unito in maniera tanto spettacolare quanto quelli di [[Boris Johnson|Johnson]] fallirebbero negli Stati Uniti. Ma a parte le questioni di stile, i due uomini sono quasi identici.<br>Sono entrambi dei bugiardi inveterati e senza vergogna. Sono entrambi quello che le persone normali e gli esperti definiscono "sociopatici": uomini (perlopiù sono di sesso maschile) che accumulano mogli, fidanzate e figli nel corso della loro vita, ma non stringono mai veri legami affettivi con nessuno. E nessuno di loro ha un vero obiettivo politico.
*Il fatto che gli statunitensi abbiano quasi rieletto Donald Trump dopo averne potuto osservare il comportamento ogni giorno (letteralmente) per quattro anni non lascia ben sperare sul buon senso dell'opinione pubblica. Se metà degli statunitensi non riesce a riconoscere un ciarlatano così sfacciato, forse queste persone non dovrebbero avere la possibilità di uscire di casa senza la supervisione di un adulto.
*Il rifiuto di Trump di adottare misure contro la pandemia, come il confinamento, è stato motivato più da preoccupazioni elettorali che ideologiche: se l'economia si fosse fermata, lui avrebbe rischiato di perdere le elezioni. Ma naturalmente anche una serie di decessi di massa finisce per bloccare l'economia. Per Trump l'anno è terminato con un'economia in rovina, quattrocentomila vittime a causa del covid-19 e una sconfitta elettorale.
*Trump è ormai discreditato anche da un modesto ma significativo gruppo della sua base, e un numero crescente di funzionari repubblicani si sta ribellando all'asservimento del partito a questo tiranno. Gli anni del mandato presidenziale di Biden saranno ravvivati da una dura guerra civile repubblicana, che probabilmente finirà con una frattura permanente nella destra statunitense.
===[[Bill Emmott]]===
*Il seguito inaspettatamente forte di Trump ha confermato che molti elettori, ben al di là di quella che è conosciuta come la sua "base", sono in sintonia con i suoi spietati discorsi su commercio e immigrazione e convinti che un uomo d'affari e un repubblicano che taglia le tasse possa essere meglio di qualcuno di centrosinistra per la ripresa economica.
*Nemmeno i 230 mila morti e il caos e la confusione nel governo federale hanno portato a una sconfitta schiacciante per Donald Trump.
*Trump ha dimostrato che la tattica in assoluto più pericolosa può avere un successo straordinario: la grande bugia. [...] Proprio come ha fatto Hitler, costruendo teorie del complotto su presunte bugie ebraiche, Trump ha reso la sua grande menzogna più potente avendo costruito l'idea che le affermazioni e le critiche dei suoi avversari siano esse stesse bugie, "notizie false". Così la menzogna può diventare, agli occhi dei sostenitori, la prova che deve essere vera.
===[[Nathan Englander]]===
*C'è molta confusione riguardo a quel che fa Trump. All'interno alleato con suprematisti e neonazi. Ma amico di Israele quando si tratta di politica estera. La confusione c'è anche nella comunità ebraica americana: divisa fra chi sostiene Trump per il riconoscimento di Gerusalemme e chi lo teme per quel che disse un anno fa dopo la marcia dei suprematisti a Charlottesville.
*Trump è il sintomo, non la malattia: si tratta di vento fetido che soffia in tutto il mondo, e che gli storici studieranno quando la cronaca lascerà il posto alla storia: non credo ad esempio che Bolsonaro rappresenti qualcosa di meglio. Per quanto riguarda l'America i primi sintomi partono da lontano: i germi della degenerazione odierna sono già in alcuni atteggiamenti di Ronald Reagan, e nel fenomeno Sarah Palin.
*Trump ha fatto dei social media la sua arma vincente, e, mi costa dirlo, li ha utilizzati con notevole abilità, ma è un pericolo per il mondo intero, e ha tuttora a disposizione le armi nucleari. Tra le tante cose che ha scritto in passato c'è anche la minaccia di "annichilire la Nord Corea": una frase del genere sarebbe stata censurata a chiunque, e nel caso specifico il suo assalto non sarebbe stato certo con una mazza da baseball.
===[[Maša Gessen]]===
*Appena arrivato alla Casa Bianca ha iniziato a fare retromarcia sui diritti Lgbt perché rappresentano un segno di modernità, il cambiamento più recente e più rapido, ecco perché per questa politica "vecchio stile" è importante dire "torniamo al passato, al sentiero immaginario".
*Che dire, gli americani sanno ormai che anche l'uomo più potente del mondo può avere problemi con l'ortografia, può non saper assimilare un testo senza illustrazioni o concentrarsi su qualcosa per più di tre secondi. Non ho una spiegazione intelligente per tale fenomeno, ma abbiamo stabilito empiricamente che è possibile che un idiota conquisti un potere enorme.
*Com'era possibile che persone fuggite dall'Unione Sovietica e da Putin votassero per uno come Trump? Ma, naturalmente, non si trattava di persone fuggite dal totalitarismo. La gran parte era arrivata all'epoca in cui l'impero sovietico aveva cominciato a disintegrarsi. Casomai, quello che le aveva spinte a emigrare era proprio la paura del collasso sovietico. Desideravano ritornare al loro passato immaginario: qualora fossero rimasti in Russia sarebbero stati elettori di Putin. Invece, diventarono elettori di Trump.
*Per quanto riguarda l'America, è giusto dire che Trump non sta facendo gli stessi danni che ha fatto Putin, e che dopo di lui si potrà rimediare perché questa è una democrazia. Ma ci sono cose che ha fatto o che potrebbe fare che hanno conseguenze irreversibili: la scelta di usare il nucleare, per esempio. O quella di ritirarsi dagli accordi di Parigi sul cambiamento climatico.
*Perché mai il presidente degli USA incita alla violenza? In parte perché lui stesso è brutale, ma anche perché è più facile tenere sotto controllo una società in una situazione di violenza permanente.
*Trump parla all'emotività, mentre Putin coltiva uno stile molto costruito.
===[[Lilli Gruber]]===
*Donald Trump è il prodotto puro di un'economia di mercato iper-liberalista, degli eccessi del capitalismo finanziario. Il suo obiettivo è sbarazzarsi del ruolo di regolamentazione e protezione svolto dallo Stato. Le sue armi sono la menzogna, la delegittimazione degli oppositori e l'aumento delle tensioni sociali.
*L'uomo più potente del mondo è stato definito ''«sex offender in chief»'', il criminale sessuale in capo. Il predatore supremo nell'America che si crede tanto perbene. Ma che si scopre, uno scandalo dopo l'altro, malata di sesso a partire da un presidente accusato di stupro.
*Non si tratta semplicemente di una relazione con una stagista della Casa Bianca, come nel caso di Bill Clinton, o di avventure ben note come quelle di J.F. Kennedy, tra le cui conquiste ci fu anche Marilyn Monroe. Trump è un vero e proprio aggressore sessuale, più volte recidivo, le cui azioni sono coperte dal segreto di Stato.
*Trump è l'espressione più caricaturale della deriva anti-democratica. Da quando è al potere, si consulta con il Congresso il minimo indispensabile, comanda a colpi di ordini presidenziali e annuncia le proprie decisioni con raffiche di tweet. Spesso non avvisa nemmeno i suoi più stretti collaboratori. Non è accusato «solo» di stupro, ma anche di menzogna, corruzione di magistrati, collusione con oligarchi russi. In breve, è il presidente con più guai giudiziari della storia americana.
*Trump non è un pericolo solo per le donne. Il suo mix esplosivo di volgarità e veleno incoraggia l'aggressione, non solo verbale. Giustifica i suprematisti bianchi che da anni tessono le lor reti in un'America martoriata da conflitti senza fine: dalla guerra permanente contro il terrorismo, a massacri agghiaccianti come quelli di El Paso o di Dayton.
*Trump pensa che la miglior risposta ai massacri che avvengono nelle città americane sia mettere in circolazione più mitragliatrici.
===[[Pierre Haski]]===
*Da quando si è lanciato in politica, Donald Trump ha avuto un vantaggio sui suoi avversari: nessuno lo prende sul serio. Ma la verità è che Trump è ciò che dice e fa ciò che dice, e nessuno può essere sorpreso da quanto è accaduto in Campidoglio. Si è trattato dell'insurrezione più annunciata della storia, anche se alla fine si è risolta con un fiasco patetico che non impedirà a Joe Biden di diventare il nuovo presidente il prossimo 20 gennaio.
*Dal suo arrivo alla Casa Bianca, Donald Trump ha esercitato il suo potere in chiave negativa, smontando una parte dei risultati ottenuti dal suo predecessore Barack Obama, al quale tributa un odio ammantato di gelosia.
*Donald Trump è responsabile non solo degli eventi del 6 gennaio, giorno in cui Joe Biden doveva essere confermato presidente dal congresso, ma anche di tutti i danni inflitti alla democrazia statunitense e di quelli, sicuramente carichi di conseguenze, arrecati al Partito repubblicano, uno dei due grandi partiti di governo.
*Il candidato repubblicano non si è affatto opposto all'invasione dell'Iraq come ha sostenuto più volte. Tre mesi prima della guerra si era detto favorevole all'idea, per poi prenderne le distanze nel 2004 quando sono cominciati i problemi. Ma poco importa. Trump continua a dire quel che gli fa comodo, o che piace al suo elettorato, senza preoccuparsi della verità e neppure dei fatti.
*Invece di rendere l'America ''great again'', trasmette ai suoi rivali l'immagine di un uomo che sta indebolendo il suo paese e la sua statura su scala mondiale. Chi crede ancora che gli Stati Uniti stiano diventando più "grandi" con Trump? Di sicuro non Xi Jinping.
*La cosa più stupefacente è che un paese moralista come gli Stati Uniti ha spesso considerato la menzogna una cosa più grave dei fatti che si volevano nascondere. Sono stati la bugia e lo spergiuro, più che il furto con scasso, a portare all'impeachment di Richard Nixon dopo lo scandalo Watergate.
*Nel conflitto con i [[jihadisti]], gli occidentali si sono sempre preoccupati di distinguere tra la minoranza degli estremisti e il miliardo di [[musulmano|musulmani]] di tutto il mondo. Donald Trump ha abbandonato questa importante precauzione. Il rischio è che lo "scontro di civiltà" teorizzato da [[Samuel Huntington]] diventi una profezia che si autoavvera e pone all'[[Europa]] una difficile sfida.
*Seminando la discordia nell'opinione pubblica, il presidente degli Stati Uniti ha fatto in modo che i suoi sostenitori non credano più a nessuna parola proveniente dallo schieramento "nemico". La logica è semplice: se il New York Times o la Cnn attaccano Trump, vorrà dire che lui dice la verità.
*Trump aveva incarnato una rivolta elettorale contro un sistema che genera fin troppe disuguaglianze, simboleggiato da Hillary Clinton nel 2016. Ma Trump non ha saputo trasformare questo capitale politico in una forza di progresso, facendone piuttosto uno strumento al servizio di un potere personale e incoerente. La sua radicalizzazione degli ultimi mesi gli lascia come alleate solo le frange più estremiste del nazionalismo bianco e tutti gli opportunisti che pensano esclusivamente alle prossime elezioni.
===[[Garri Kasparov]]===
*Donald Trump ha in testa i suoi interessi personali e il problema è che cambia la sua visione su vari temi ogni giorno, se non addirittura ogni ora.
*Donald Trump non si preoccupa di questioni maggiori, come i diritti umani o il diritto internazionale.
*La visione di Trump per le relazioni internazionali equivale a quella per le transazioni commerciali: lui vede l'opportunità di fare affari. Io penso che sia un disastro anche per l'America, che pagherà le conseguenze di questa politica spericolata, basata sugli interessi di poche persone.
===[[Paul Krugman]]===
*Donald Trump non è [[Richard Nixon]] – è molto, molto peggiore. [...] Come Nixon, Trump ha sfruttato la reazione razzista bianca per un vantaggio politico. Come Nixon, Trump evidentemente è convinto che le leggi si applichino soltanto alla gente comune. Tuttavia, non risulta che Nixon sia stato un codardo. Nel mezzo di dimostrazioni di massa, non si ritirava nel MAGAbunker, avventurandosi fuori solo dopo che i suoi galoppini avevano sparato gas su manifestanti pacifici e li avevano spinti fuori da Lafayette Park. Piuttosto, egli uscì fuori per parlare con i manifestanti al Lincoln Memorial. La sua condotta fu un po' bizzarra, ma non fu vile. E se la sua strategia politica fu cinica e spietata, Nixon fu un uomo scaltro, un grande lavoratore che prendeva sul serio il lavoro di Presidente.
*La storia della risposta di Trump alle pandemie è cominciata vari anni fa. Quasi nello stesso momento in cui entrò in carica, Trump cominciò a tagliare i finanziamenti ai ''Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC)'', provocando un po' alla volta un taglio dell'80 per cento delle risorse che l'agenzia dedica alle esplosioni di malattie globali. Inoltre, Trump ha chiuso per intero l'unità per la sicurezza sanitaria globale presso il Consiglio Nazionale della Sicurezza. Gli esperti misero in guardia che queste scelte stavano esponendo l'America a gravi rischi. [...] Ma l'Amministrazione Trump ha un'idea preconcetta sulla provenienza delle minacce alla sicurezza nazionale – fondamentalmente, vengono da sinistri individui di colore – ed è in generale ostile alla scienza. Dunque, siamo entrati nella crisi attuale con una posizione già indebolita. E i microbi sono arrivati.
*La sua risposta al declino di alcune regioni, per quello che era, è stata una guerra commerciale che, al netto, ha ridotto l'occupazione manifatturiera. La sua restante politica economica è stata la consueta ricetta repubblicana, concentrata su sgravi fiscali alle società che non hanno neppure incoraggiato gli investimenti delle imprese. L'unica sua visibile risposta alla crisi degli oppioidi è stata una spinta per togliere l'assicurazione sanitaria a milioni di persone.
*Lascerò la politica sanitaria agli esperti. Sulla politica economica, suggerirei tre principi. Il primo, concentrarsi sulle difficoltà, non sul PIL. Il secondo, smetterla di preoccuparsi degli incentivi a lavorare. Il terzo, non credere a Trump.
*Lui non è un grande uomo di impresa, lo ha solo recitato alla televisione. Dunque, non dovrebbe essere una sorpresa che sia stato regolarmente sfortunato nel concepire la politica. Più o meno su ogni fronte, dalla diplomazia alle infrastrutture alle guerre commerciali al combattere la pandemia, è stato come un Re Mida all'incontrario.
*Mentre nessuno accuserebbe Trump di essere di sinistra, il suo stile politico spesso mi rammenta lo stalinismo. Come Stalin egli vede dappertutto grandi e improbabili cospirazioni – gli anarchici che in qualche modo hanno il controllo di importanti città, i radicali di sinistra che in qualche modo controllano Joe Biden, trame segrete contro Trump dappertutto nel Governo federale. È anche notevole che coloro che lavorano per Trump, come i dirigenti stalinisti, finiscono regolarmente con l'essere esclusi e vilipesi – sebbene non spediti nei gulag, almeno non ancora. E il trumpismo, come lo stalinismo, sembra ispirare un particolare disprezzo per la competenza e una passione per gli impostori.
*Occorre smitizzare questa finzione per la quale il fenomeno Trump rappresenterebbe un qualche genere di imprevedibile intrusione nel normale andamento della politica repubblicana. Al contrario, il Partito repubblicano ha speso decenni nell'incoraggiare e nello sfruttare quella vera e propria rabbia che adesso sta portando Trump alla nomina. Quella rabbia era destinata, prima o poi, ad uscire dal controllo del gruppo dirigente. Donald Trump non è un incidente. Il suo Partito ha permesso che arrivasse.
*Si ricordi, abbiamo avuto più di tre anni per osservare le iniziative di questa Amministrazione. Abbiamo visto il rifiuto di Trump di rendere nota qualsiasi cosa riguardasse i suoi interessi finanziari, in mezzo a prove abbondanti del suo trarre profitto dalla spesa pubblica. La guerra commerciale di Trump si è distinta per il modo in cui ha favorito società che si davano da fare per ottenere esenzioni dalle tariffe, mentre ad altre venivano negate. Mentre state leggendo questo articolo, Trump si sta rifiutando di utilizzare la sua autorità per richiedere la produzione di attrezzature sanitarie essenziali.
*Trump ha giustificato il suo tenere nascosti i pericoli del Covid-19 con un desiderio di evitare il "panico". Questo è abbastanza gustoso provenendo dall'individuo che inaugurò la sua Presidenza con ammonimenti sulla "carneficina americana" e che attualmente sta cercando di terrorizzare gli abitanti delle periferie con visioni di devastanti orde di Antifa.
*Trump non può concepire politiche che rispondano ai bisogni effettivi della nazione, né è disponibile ad ascoltare quelli che possono farlo. Non ci proverà nemmeno. E in qualche misura sia lui che coloro che gli stanno attorno sembrano consapevoli della fondamentale inadeguatezza al lavoro della Presidenza. Quello che lui e loro possono fare, tuttavia, è inventarsi minacce immaginarie che agiscono sui pregiudizi dei suoi sostenitori, rafforzate da teorie cospirative che echeggiano la loro paura e l'invidia verso le "elite" che-sanno-tutto. QAnon è soltanto l'esempio più ridicolo di questo genere, con tutto il suo dipingere Trump come l'eroe che ci difende da mali invisibili.
===[[Bill Maher]]===
*Avete notato che nessuno è migliore di Donald Trump nel fare le cose? [...] È la versione bianca di [[Kanye West]]. Vorrei che un giornalista gli facesse una domanda sull'umiltà cosicché per una volta io possa sentire "Nessuno è meglio di me nell'essere umile!"
*Donald Trump è come l'Ebola: ti uccide all'improvviso e con violenza. [[Ted Cruz|Cruz]] è come il virus Zika: non si vedono i danni se non con le future generazioni. Donald Trump vuole costruire un muro per tenere fuori i loschi stranieri. Ted Cruz è la prova che ne abbiamo bisogno. [...] Ma la differenza più importante tra i due è questa: Donald Trump è l'uomo più permaloso nella storia dell'essere umano e reagisce al minimo sgarbo con il grilletto sensibile dell'ego ferito di un assistente di volo. Al contrario Ted Cruz è immune agli insulti perché ha imparato a vivere in un mondo in cui tutti, dappertutto, lo hanno sempre odiato.
*È un pazzo. Se un non-ricco o un non-bianco avesse detto le cose che ha detto lui non lo avrebbero messo alla Casa Bianca, lo avrebbero rinchiuso nell'ospedale Bellevue.<ref>{{Cfr}} [[:w:en:NYC Health + Hospitals/Bellevue|NYC Health + Hospitals/Bellevue]].</ref>
===[[Norman Manea]]===
*È la classe media che di tanto in tanto per sparigliare si diverte a votare contro se stessa. Accadde anche con Hitler, in troppi dimenticano che i tedeschi lo elessero. Ma non è inaspettato di questi tempi vedere un miliardario diventare presidente. Il vero problema è il sistema americano. Contando il voto popolare, Clinton avrebbe vinto con un margine di quasi tre milioni.
*Il suo esperimento narcisista della sfida al buon senso esprime una scissione culturale profonda e burlesca, derivata dallo scadimento dell'istruzione e dall'arroganza del denaro della società mercantile.
*La verità è sempre corrotta dalle opinioni. Per un anno il ''New York Times'' ha elencato le bugie di Trump, fornendo prove e fatti. Per Trump è stato sufficiente dire che il ''New York Times'' faceva propaganda. E in tanti, non tutti, gli hanno creduto.
===[[Michael Moore]]===
*La vera ragione per cui si era candidato era che voleva essere pagato di più dalla Nbc per il suo show. Si era arrabbiato quando aveva scoperto che [[Gwen Stefani]] guadagnava meglio di lui, e voleva dimostrare di essere più popolare. Poi però la risposta del pubblico lo ha sorpreso, convincendolo a provarci sul serio.
*Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronunciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: "Presidente Trump".
*Se Trump è la faccia del nuovo autoritarismo, il Partito democratico è il governo di Vichy. Non solo perché ha commesso tutti gli errori possibili per aprire la strada a Donald, ma anche perché è stato suo complice.
*Trump dice di voler correre per la Casa Bianca dagli anni Ottanta. Non ci ha mai creduto veramente. La Casa Bianca non ha mica l'attico dorato. E Washington è piena di neri. Sono stati gli spettatori da casa col telecomando, l'auditel e i social media, a convincerlo che ce l'avrebbe fatta.
*Trump non è Hitler, però è la faccia casuale del nuovo autoritarismo. Il fascismo non tornerà con le svastiche o l'olio di ricino, ma col populismo, e sarà la gente a volerlo.
*Trump non ha perso un solo voto della sua base perché la conosce perfettamente, e sa come parlarle. Non bisogna mai sottovalutarlo né dimenticare il suo lavoro televisivo. Nel mondo dello spettacolo e della cultura si sentono tutti più intelligenti di lui, ma finora ha vinto e questo non è segno di stupidità. Penso che sia il più stupido genio che esista.
===[[Gavin Newsom]]===
*È bravo a sfruttare le debolezze, ma si tira indietro quando viene preso a pugni in faccia [...]. Smettetela di cercare di placarlo. Combattete il fuoco con il fuoco.
*Trump e i suoi fedeli prosperano nelle divisioni perché questo permette loro di guadagnare più potere e esercitare un controllo ancora maggiore.
*Trump non è contrario all’illegalità e alla violenza purché gli servano.
*Un idiota senza cervello che bombarda i bambini e protegge i pedofili.
===[[Trevor Noah]]===
*Donald Trump non ha inventato il [[razzismo]]. Trump non ha inventato l'[[islamofobia]]. E non ha inventato la [[violenza]]. Quel che ha fatto è stato mettere il suo nome su queste cose, così come fa con tutto il resto.
*È davvero un presidente televisivo. [...] Ama esibire il fatto che sta facendo molto. In realtà la maggior parte del tempo nulla viene veramente realizzato. Fondamentalmente Donald Trump vuole ''essere'' presidente, ma non vuole ''fare'' il presidente.
*L'unica cosa ancora più sconvolgente della sua visione autocratica del potere è la sua disponibilità a parlarne così apertamente. Stranamente Donald Trump è al contempo il Presidente più onesto e il Presidente più disonesto di tutti i tempi. L'ho capito, gente. Non è [[Adolf Hitler|Hitler]] al gusto di cannella, è [[Abraham Lincoln|Abraham]] [[Richard Nixon|Nixon]].
===[[Barack Obama]]===
[[File:Barack Obama and Donald Trump.jpg|thumb|Trump con Obama nel 2017]]
*Donald Trump non ha mostrato alcun interesse nel mettersi al lavoro, nel trovare un terreno comune, nell'usare l'eccezionale potere del suo ufficio per aiutare qualcuno tranne se stesso e i suoi amici. Nessun interesse nel trattare la presidenza come tutto fuorché un altro reality show che può usare per ottenere l'attenzione che desidera.
*La democrazia non può funzionare con un presidente che mente tutti i giorni. Non è un comportamento normale per un presidente, non potremmo tollerarlo dal preside di un liceo, non potremmo tollerarlo dall'allenatore di una squadra sportiva, non potremmo tollerarlo da un collega. Non potremmo tollerarlo nella nostra famiglia, eccetto forse per qualche zio pazzo. Non lasciamo che questa elezione ci lasci rimpianti perché, voi tutti lo sapete, il presidente l'ha già detto diverse volte: 'se il risultato sarà incerto, mi inventerò qualcosa'. Attenzione, lui è già pronto a farlo, per questo non dobbiamo lasciare nessun dubbio, non dobbiamo essere compiacenti.
*Potete immaginare cosa sarebbe accaduto se avessi avuto io un conto segreto in Cina mentre correvo per la Casa Bianca? Lui ha pagato più tasse ad un Paese straniero che negli Usa, io stesso ho pagato più tasse di lui quando avevo 15 anni e distribuivo gelati.
*Questa amministrazione ha dimostrato che distruggerà la nostra democrazia se è quello che serve per vincere.
*{{NDR|Sulla possibilità che Trump dichiari vittoria elettorale prima che tutti i voti siano contati}} Questo è qualcosa che fa un dittatore da quattro soldi, se credi nella democrazia vuoi che ogni voto sia contato.
*Speravo che Trump potesse mostrare qualche interesse nel prendere sul serio la carica, che potesse arrivare a sentire il peso dell'ufficio e scoprire qualche riverenza per la democrazia affidata alle sue cure ma non lo ha mai fatto. [...] Le conseguenze di questo fallimento sono gravi: 170 mila americani morti, milioni di posti di lavoro persi, i nostri peggiori istinti liberati, la nostra orgogliosa reputazione nel mondo ridotta e le nostre istituzioni democratiche minacciate.
===[[Alexandria Ocasio-Cortez]]===
*Credo che per Trump sia davvero insopportabile che una donna, giovane e figlia di una collaboratrice domestica stia contribuendo alla battaglia per accedere ai suoi documenti finanziari. Al danno si aggiunge la beffa.
*Mi chiedete come giudico il Presidente Donald Trump? Va cacciato dalla Casa Bianca. È un uomo corrotto, ha avvelenato il Paese con razzismo e xenofobia, ha minato la credibilità degli americani nel mondo, tradendo gli ucraini, abbandonando i curdi.
*Quando il presidente afferma di avere assalito sessualmente alcune donne, la gente scrolla appena le spalle, ma quando gira la voce che una donna avrebbe avuto l'audacia di farsi delle foto, tutti levano i forconi.
*Quello che il presidente sta cercando di fare è minare il concetto stesso di verità.
*Trump usa il suo incarico per rafforzare il suo potere politico personale, per i suoi affari e quelli della sua famiglia. Ha cancellato con un tratto di penna almeno 80 regole di salvaguardia dell'acqua che beviamo e dell'aria che respiriamo, aprendo spazi a malattie cardiache, asma, patologie cancerogene. Ha puntato sul carbone costoso e inquinante, quando invece l'energia solare è meno cara e pulita. Altro che "Make America Great Again": quest'uomo sta avvelenando e indebolendo il nostro Paese.
===[[John Oliver]]===
*{{NDR|Sul fatto che Donald Trump non ha rifiutato l'idea di ricevere voti dai sostenitori di [[David Duke]], noto per le posizioni razziste e per essere stato a capo del [[Ku Klux Klan]]}} Con una risposta del genere o sei razzista oppure fai finta di esserlo. E a un certo punto non c'è alcuna differenza tra le due cose.
*Donald Trump è come un neo sulla schiena dell'America: può anche essere sembrato innocuo un anno fa, ma ora che è diventato spaventosamente grande non è più saggio ignorarlo.
*Donald Trump: l'emorroide più ricca d'America.
*Donald Trump, un pagliaccio fatto di prepuzio mummificato e zucchero filato.
*Ha impiegato decenni per trasformare il proprio nome in un marchio. Come Ronald [[McDonald]] o Chef Boyardee. [...] ma se davvero diventerà il principale candidato repubblicano, è tempo di smettere di pensarlo come a una mascot e di iniziare a pensarlo come l'uomo che è. [...] Le opinioni di Trump sono del tutto incoerenti – è stato a favore e contrario all'aborto, è stato favorevole e contrario ai divieti sulle armi d'assalto, è stato favorevole all'idea di ospitare rifugiati siriani e favorevole all'idea di deportarli fuori dal Paese. Quest'incoerenza può essere preoccupante.
*Incredibilmente, in un paese dove presidenti hanno sconfitto attivamente i nazisti, ne abbiamo uno che non si prende nemmeno il disturbo di condannarli.
*Non sono nemmeno sicuro che sappia di mentire. Penso che semplicemente non gli interessi quale sia la verità.
*{{NDR|Il nome}} "Trump" suona facoltoso. È quasi un'onomatopea. "Trump"! È il suono prodotto quando un domestico sfrontato è schiaffeggiato con una mazzetta da centinaia di dollari. "Trump"! È il suono di un tappo che viene sparato fuori da una bottiglia di champagne da anniversario da una coppietta il giorno in cui lavori di ristrutturazione in cantina sono stati finalmente completati. È proprio il nome "Trump" a fare da chiave di volta al suo marchio. Se solo ci fosse un modo per separare quella magica parola dall'uomo che è veramente... Be, indovinate? C'è. Perché vien fuori che il nome "Trump" non è sempre stato il nome della sua famiglia. Una biografa<ref>Riferimento a Gwenda Blair, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=PmrwtRTQ3fMC&dq=gwenda+blair+trump&q=drumpf#v=snippet&q=drumpf&f=false The Trumps: Three Generations That Built an Empire]'', Simon and Schuster, 2000, p. 26; non è accertato in che punto della linea genealogica il nome sia stato cambiato ({{Cfr}} [http://www.snopes.com/donald-drumpf/ ''Drumpf Canard''], ''snopes.com'').</ref> ha scoperto che un previdente suo antenato lo ha cambiato da – è questo è vero – "Drumpf". Sì, cazzo, "Drumpf"! E "Drumpf" è molto meno magico. È il suono prodotto da un piccione obeso che sbatte contro la vetrina di un negozio Old Navy pignorato. "Drumpf"! È il suono di una bottiglia di root beer da discount che cade dallo scaffare di un minimart alla stazione di benzina. [...] Il nome "Drumpf" riflette molto di più ciò che è realmente. Perciò se state pensando di votare per Donald Trump come presidente, il carismatico tizio che promette di rendere l'America di nuovo un Paese grandioso, fermatevi e prendetevi un momento per immaginare come sarebbe se aveste appena incontrato un tizio di nome Donald Drumpf, un litigioso bugiardo seriale con una sfilza di iniziative imprenditoriali fallite, supportato da un ex-capo del Ku Klux Klan che non sa se disapprovare o no. Sarebbe davvero un buon presidente oppure l'incantesimo si è dissolto? Perciò, chiedo all'America di rendere Donald un "Drumpf" di nuovo.
===[[Massimo Polidoro]]===
*Avendo in larga misura ignorato o volutamente sottovalutato il fenomeno {{NDR|della [[pandemia di COVID-19]]}}, e ritrovandosi negli Stati Uniti con le più alte percentuali di contagio e di decessi al mondo, la sua soluzione per cercare di farsi rieleggere alle presidenziali di novembre è stata quella di cavalcare ancora di più la frustrazione e il complottismo. Persino di fronte al suo stesso contagio, e a quello di altri componenti della Casa Bianca, ai quali era caldamente suggerito di circolare senza mascherina, Trump ha minimizzato. Molto probabilmente, questo atteggiamento ha contribuito alla sua sconfitta.
*Già a partire dalla sua campagna elettorale, si doveva capire che l'unica strategia che avrebbe seguito come punto di riferimento costante era quella già anticipata nel libro ''The Art of the Deal'', vale a dire l'idea che ciò che conta non sono i fatti ma la storia che si presenta.
*Il capovolgimento del significato, un altro trucco totalitario della "neolingua" inventata da Orwell per il monso distopico di ''1984'' (sulla facciata del ministero della Verità sono impressi te slogan: «La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»), è adottato apertamente da Trump. Un esempio è il suo utilizzo dell'espressione "fake news" per indicare non le notizie che si dimostrano false a una verifica dei fatti, ma tutto ciò che gli sembra fastidioso, imbarazzante o che lo mette in cattiva luce.
*Il rifiuto di prendere le distanze da una pericolosa "minaccia terroristica" {{NDR|[[QAnon]]}}, come l'ha definita l'FBI, da parte del presidente americano, non è poi molto diversa dal rifiuto, poco tempo prima di distanziarsi dai gruppi del suprematismo bianco. Il fatto è che con la rielezione a rischio, Trump non intende inimicarsi nessun gruppo che potrebbe votarlo. Anche se si tratta di criminali razzisti, neonazisti e terroristi.
*Nel best seller ''The Art of the Deal'', scritto nel 1987 da [[Tony Schwartz]], ma firmato dal futuro presidente americano Donald Trump, una delle idee in esso contenute è che è l'impatto di una storia ciò che conta, non la sua veridicità. Dal suo avvocato e amico Roy Cohn, Trump aveva imparato che imporre un "brand", un marchio, importava di più che rincorrere l'obiettività di un resoconto. In questo gioco, i fatti diventano un lusso se non qualcosa di assolutamente irrilevante. È quella che nel libro Trump (o meglio Schwartz che lo ha scritto, ma Trump deve per lo meno averlo letto e approvato) chiama "iperbole verosimile".
*Sarebbe ragionevole rendersi conto che non solo Trump non ha fatto nulla per chi lo ha votato, ma ha aiutato soprattutto i milionari come lui. Farlo, però, significherebbe riconoscere di essere stati degli ingenui, illusi dai tanti specchietti per le allodole agitati durante la campagna presidenziale (e poi ancora durante tutta la presidenza): le "invasioni" di immigrati, il muro al confine con il Messico, il bisogno di sicurezza...<br>Accettare dunque l'idea di essersi fatti prendere in giro o cercare conforto in una storia alternativa? Per molti, QAnon rappresenta proprio questo: sembra che Trump non faccia niente per noi, ma in realtà sta combattendo (in gran segreto) una battaglia epocale contro la setta segreta di pedofili satanisti che ha in mano il pianeta.
===[[Vladimir Putin]]===
*Il signor Trump non è un politico di carriera. Ha una visione del mondo distinta e una visione degli interessi nazionali degli Stati Uniti. Non accetto molti dei suoi metodi quando si tratta di affrontare i problemi. Ma sa cosa penso? Penso che sia una persona di talento. Sa molto bene cosa si aspettano i suoi elettori da lui.
*Non penso che il suo desiderio di mettere l'America al primo posto sia un paradosso. Io voglio che la Russia sia la prima, e questo non è percepito come un paradosso; non c'è niente di strano lì.
*Si può criticare Trump per la sua intenzione di costruire un muro tra il Messico e gli Stati Uniti. Potrebbe essere eccessivo. Sì, forse è così. Non sto discutendo su questo punto. Ma doveva fare qualcosa per l'enorme afflusso di migranti e narcotici. [...] Non intendo dire che si debba costruire un muro o aumentare le tariffe del 5 per cento all'anno nelle relazioni economiche con il Messico. Questo non è quello che sto dicendo, ma qualcosa deve essere fatto. Sta cercando almeno una soluzione.
===[[David Quammen]]===
*Di lui ho un'opinione veramente molto scarsa, ha fatto molte stupidaggini fin dall'inizio negando il virus o non prendendo precauzioni. È giusto che venga punito, ma solo con la sconfitta alle elezioni. Gli auguro di guarire.
*Fino a oggi il nostro Presidente — che considero un grande individualista — ha preferito proteggere il proprio potere più che gli americani, ingannando tutti con la bugia del "è solo un'influenza". Ora che ne ha compreso la gravità afferma di averlo saputo da sempre, ma continua a non ascoltare fino in fondo gli esperti come il dottor Anthony Fauci. E, nonostante ciò molti lo sostengono, pensano che stia affrontando bene la crisi. La verità è che abbiamo tante probabilità di sentire la verità da Trump quante di ricevere saggezza da un pollo che balla su una tavola Ouija.
*Per quanto riguarda Donald Trump non è capace di vergogna o di capire qualcosa di così complicato come un virus.
*Trump ha sempre mostrato una grande sicurezza, gli è stata inculcata sin dall'infanzia fino ai limiti del delirio. Ma non è pronto. È impreparato.
===[[Bernie Sanders]]===
*Come la maggior parte dei Repubblicani, sceglie di rifiutare le scienza. Crede che il cambiamento del clima sia una "truffa": non è quindi necessario occuparsene.
*È un bugiardo patologico, un razzista, un sessista, un omofobo, xenofobo.
*In queste elezioni {{NDR|del 2020}} la vera sfida non è tra Trump e Biden. Ma tra Trump e la democrazia. Trump contro la scienza. Trump contro il salario minimo. Trump contro la possibilità di rendere accessibile a tutti il college. Trump contro l'assistenza sanitaria. C'è troppo in ballo.
*Non appoggia l'aumento del salario minimo federale di 7,25 dollari all'ora – un salario da fame. Mentre Donald Trump crede in enormi agevolazioni fiscali per i miliardari, pensa che gli stati dovrebbero realmente avere il diritto di abbassare il salario minimo a meno di 7,25 dollari all'ora. Che vergogna!
*Quando gli oligarchi tipo Donald Trump ci dicono che l'economia è in una fase di "boom", hanno ragione – l'economia è in un "boom", ma per le imprese americane ultra-ricche e che fanno enormi profitti – e che, a proposito, non pagano nulla o quasi in tasse federali. Nel frattempo, ci sono milioni di lavoratori e lavoratrici americane che riescono a malapena ad andare avanti. Anche prima che arrivasse la pandemia, più della metà della persone vivevano di stipendio, decine di milioni non avevano un'assicurazione sanitaria e 500 mila dormivano per strada.
*Trump è un leader instabile e irrazionale. Quindi non so cosa farà domani. Temo inoltre che non abbia consiglieri sensati attorno a sé, e che li tenga intimiditi, così che nessuno osi contraddirlo...
*Trump vuole abolire l'Affordable Care Act e cancellare 20 milioni di persone dall'assicurazione sanitaria che hanno attualmente e vuole fare dei tagli a Medicaid, destinata agli Americani con redditi più bassi.
*Tutti sanno che Trump è un narcisista. Se vuoi ottenere un'intervista con lui, promettigli qualche milione di dollari. Te la concederà di sicuro.
===[[Tony Schwartz]]===
*{{NDR|Trump ha}} conoscenze approssimative e un'ignoranza da sempliciotto. Per questo preferisce la televisione come fonte d'informazione primaria – le informazioni arrivano in bocconi sonori facilmente digeribili. Dubito seriamente che abbia mai letto un libro tutto per intero durante la sua vita adulta.
*[...] è impossibile tenerlo concentrato su qualunque argomento, eccetto l'autoesaltazione, per più di qualche minuto. [...] Se dovesse essere informato su una crisi nella Situation Room, sarebbe impossibile immaginarlo prestare attenzione per un lungo periodo di tempo.
*Gli piacciono le persone quando gli sono utili, e le ignora quando invece non lo sono. Ma non è niente di personale. È un uomo che fa transazioni – tutto gira attorno a cosa si può fare per lui.
*Ho messo il rossetto sulle labbra di un maiale. Provo un profondo senso di rimorso per aver contribuito a creare una percezione di Trump che gli ha permesso di avere ancora più attenzioni e lo ha reso molto più seducente di quello che è. Credo davvero che se Trump vincesse e ottenesse i codici nucleari ci sarebbe un'ottima probabilità che questo porterà alla fine della civiltà come la conosciamo.
*L'ho sempre visto come un buco nero, come una persona che non riesce a riempire se stessa con valori interiori, perciò cerca costantemente da tutta la vita [...] di riempire quel vuoto che ha dentro ottenendo sempre più denaro, sempre più prede e sempre più attenzioni.
*Nel mondo di Trump le persone sono beni dispensabili e usa e getta. [...] I milioni di persone che lo hanno votato e che credono che rappresenti i loro interessi impareranno una cosa che chi ha a che fare con lui direttamente sa già – che non gliene frega niente di loro.
*Per lui mentire è come una seconda natura. [...] Trump ha l'abilità di convincere se stesso che ciò che sta dicendo in quel momento è vero, o quasi vero, o per lo meno che debba essere vero.
*Trump è l'emblema di molte delle cose che io aborro: la sua disponibilità a passare sopra le persone, l'ossessione per il fasto, il cattivo gusto, la magniloquenza e l'assoluta mancanza di interesse per qualsiasi cosa al di là del potere e del denaro. Ho creato un personaggio molto più vincente di quanto Trump sia in realtà.
*Trump prende solo due posizioni. Ti considera uno schifoso perdente bugiardo oppure ti considera il più grande.
===[[Wole Soyinka]]===
*Io ero negli Stati Uniti durante la campagna presidenziale e ho visto un candidato fare affermazioni xenofobe e razziste talmente gravi da deliberatamente suscitare commenti e reazioni, infiammare sentimenti primitivi dell'elettorato americano, e fra l'altro lo ha fatto insultando praticamente tutti: messicani, asiatici e anche nigeriani. Anche se nessuno lo prendeva sul serio, i consensi dell'elettorato nei suoi riguardi crescevano e lui si avvicinava sempre più alla Casa Bianca. In quel momento io ho detto ai miei amici, le persone con cui lavoro in America, ho detto che se gli americani votano questo signore rivelano che non sono ancora guariti, non si sono ancora liberati dal germe del razzismo e della xenofobia.
*Mi indigna l'impoverimento del linguaggio, la retorica dell'esclusione. Il muro di Trump è già eretto nelle menti.
*Persino Putin è più credibile come leader rispetto a Donald Trump.
*Trump si è presentato con un programma basato sul disprezzo politico, razziale e ideologico nei confronti di Obama. Non è stato nemmeno discreto riguardo alla sua missione di smantellare l'eredità di quest'uomo di colore.
===[[Greta Thunberg]]===
*È così ridicolo. Donald deve lavorare sul problema del controllo della rabbia e poi andare a vedere un buon vecchio film con un amico. Rilassati Donald, rilassati!
*Non so cosa direi a Trump se lo incontrassi, probabilmente niente. Molte persone hanno cercato di fargli cambiare idea. Invano. Quella tattica non funziona. Con lui i fatti non funzionano. Deve occuparsene qualcun altro. Io non ho tempo da sprecare.
*Tutti mi chiedono sempre di Donald Trump. Io dico 'ascolta la scienza' e lui ovviamente non lo fa.
===[[Mary L. Trump]]===
*Al contrario di [[Fred Trump|Fred]], Donald non crede nella legacy ereditaria. È un nichilista. Non pensa a ciò che verrà dopo di lui. E non vede i suoi figli come eredi né come persone che avranno particolare successo. Se avesse ambizioni dinastiche, ne sosterrebbe almeno uno: non sta accadendo.
*Aveva un rapporto complesso con suo padre, ne agognava costantemente l'approvazione. Quello, d'altronde, gli diceva costantemente: "Devi essere un killer per diventare re". Insegnandogli ad esagerare e barare. Mio nonno, per dire, diffondeva comunicati stampa falsi per ingigantire il suo valore finanziario: e quella lezione Donald l'ha imparata bene. Dobbiamo forse compatirlo per il ragazzino che fu: ma arriva un momento nella vita in cui si cresce e ci si migliora. Lui no. È stato incoraggiato a dare sempre il peggio di sé, senza mai guardarsi dentro: e questo ne ha fatto una persona corrotta e crudele.
*È [...] un uomo molto patetico: no, non riesco a temerlo. Certo, molte persone che lo idolatrano sono pazze e pericolose. Ma se pure molti di loro mi odiano, mi considerano pur sempre una Trump. Sono sua nipote e questo rappresenta per loro un limite mentale che non supereranno.
*{{NDR|[[Fred Trump]]}} gli aveva insegnato a non assumersi mai la responsabilità di nulla. [[Roy Cohn|Cohn]] aggiunse un livello di aggressività che forse prima non c'era.
*Gli autocrati lo affascinano. E forse ritrova in loro qualcosa di mio nonno, che era un autocrate patriarcale. Ma c'è una differenza. Donald non era affatto sottomesso al padre: che, anzi, lo aveva messo su un piedistallo, cedendogli ogni potere. Infatti, quando il nonno si ammalò di Alzheimer, dimenticando le cose e diventando docile e infantile, lo zio, evidentemente a disagio, espresse più volte disprezzo nei suoi confronti. Quando ora lo vedo sottomesso davanti a figure come Xi Jinping o Vladimir Putin, penso dunque che dipenda proprio dal fatto che in quelle relazioni non è lui il più forte.
*Temo che Donald non provi empatia per nessuno, nemmeno per i suoi figli. Non è mai stato veramente amato, quindi non sa amare.
===''[[Unfit: The Psychology Of Donald Trump]]''===
*Donald Trump è uno scherzo che è sfuggito di mano. ([[George T. Conway III|George Conway]])
*Io paragono sempre Trump a [[Adolf Hitler|Hitler]]. [...] Non è che sia come Hitler o sia il suo equivalente, ma ha la stessa diagnosi di Hitler. Fa parte della stessa categoria, di un tipo di psicologia che può essere più o meno estrema, ma che ha delle caratteristiche comuni. Sono fatti della stessa pasta. ([[John Gartner (psicologo)|John Gartner]])
*Non è escluso che una persona possa fare il presidente, se ha un disturbo psicologico. Ma Donald Trump mostra chiari segni di un grave disturbo della personalità. Si chiama narcisismo maligno. [...] Ha quattro componenti: narcisismo, paranoia, disturbo anti-sociale della personalità e sadismo. ([[John Gartner (psicologo)|John Gartner]])
*Non è razzista. [...] Tratta tutti di merda. [...] Non ha importanza se sei nero o bianco, lesbica o transgender... Tratta tutti allo stesso modo. [...] È uno stronzo. Cosa molto diversa dall'essere razzista. ([[Anthony Scaramucci]])
*Trump è estremamente intelligente. Lo si può odiare perché dice stronzate ed è una persona detestabile, a volte. Ma questo non toglie che rifletta lo spirito culturale dell'epoca. È un avatar di quella rabbia. ([[Anthony Scaramucci]])
*Trump è un narcisista maligno? [...] Non si può capire la sua presidenza, senza sapere questa cosa. ([[George T. Conway III|George Conway]])
===[[J. D. Vance]]===
{{cronologico}}
*Oscillo continuamente tra il pensare che Trump sia uno stronzo cinico come Nixon, che non sarebbe così male (e potrebbe anche dimostrarsi utile) o che sia l'Hitler d'America.
*Ciò che Trump offre è una via di fuga facile dal dolore. [...] Le sue promesse sono l'ago nella vena collettiva dell'America. [...] Lui è eroina culturale. Fa sentire alcuni meglio per un po'. Ma non sa sistemare ciò che li affligge, e un giorno lo capiranno.
*Non riesco a digerire Trump, penso che sia nocivo e stia portando la classe lavoratrice bianca in una direzione molto pericolosa.
*Trump fa paura a persone a cui tengo: immigrati, musulmani, ecc. Per questo lo trovo riprovevole. Dio vuole di meglio per noi.
*Bisogna rispettare il popolo americano abbastanza da parlare in modo chiaro: mi sono sbagliato su Donald Trump. Pensavo che non sarebbe stato un buon presidente, invece è stato un grande presidente.
===[[Michael Wolff]]===
*C'è una grande differenza con Berlusconi: quest'ultimo vuole rimanere attaccato al potere e alle istituzioni politiche a ogni costo, mentre a Trump questo non interessa. Trump non vuole governare, lui vuole solo diventare il più famoso possibile, punto.
*Donald Trump è come un disastro ferroviario al rallentatore: la gente non riesce a staccare gli occhi dallo spettacolo. Ma il populismo avrà una vita anche dopo di lui? Questa è la grande domanda.
*Fin dal primo momento lui ha sfidato le istituzioni, le regole, la giustizia. Ha preso d'assalto quello che lui chiama il governo permanente, ciò che include la magistratura e l'Fbi. Ma questa era la posta in gioco fin dalla campagna elettorale: "noi popolo" contro l'establishment, lo Stato. Lui vuole spezzare le istituzioni. Io credo che le istituzioni spezzeranno lui. Ma di certo questa è una battaglia che avrà un vincitore e uno sconfitto. E il resto del mondo assisterà allo spettacolo, affascinato e attonito.
*Ho conosciuto Trump molto da vicino, l'ho visto in azione. Trump non è in grado di pensare in modo razionale a un complotto. Tutto in quello che dice è sconclusionato, improvvisato, motivato in modo istintivo da un effetto spettacolo. Il 6 gennaio non c'era un piano, ma l'isterismo di un pazzo. Lo voglio dire con chiarezza: Trump non è machiavellico, non è razionale. Per essere tutto questo una persona deve avere un contesto di sanità mentale che Trump non ha.
*Lui è l'esatto opposto di un uomo politico: non calcola minimamente cause ed effetti delle sue azioni. Prendiamo per esempio la politica estera. La sua dottrina nei confronti degli altri paesi è estremamente semplice: dateci quello che vogliamo e noi vi diamo quello che volete.
*Qualcuno ha detto che Trump incarna l'idea che una persona povera ha di un ricco, e in un certo senso è così. Lui era un personaggio televisivo, la caricatura dell'uomo di successo, e in questo c'è l'ironia della sorte. Se qualcuno avesse inventato questa storia non avrebbe mai scelto di farla andare così: sarebbe stata troppo poco credibile.
*Quest'uomo non legge. Non ascolta. È come un flipper [...]. Il 100% delle persone che lo circondano, il genero Jared Kushner, Ivanka, mettono in dubbio la sua capacità di governare. Tutti lo hanno descritto allo stesso modo, dicono che è come un bambino. Intendono dire che ha bisogno di gratificazione immediata. Tutto ruota intorno a lui. Dicono che è un cretino, un idiota.
*Trump commette molti errori, ma non li corregge perché li considera virtù.
*Trump e il giornalismo sono due entità dipendenti. The Donald non può esistere senza i media e i media non potrebbero avere un soggetto migliore di cui parlare.
*Trump è il primo a rivelare informazioni [...], se le lascia sfuggire con tutti, soprattutto con i suoi familiari. E poi ci sono così tante fazioni alla Casa Bianca, ognuna con i suoi responsabili stampa, questo non è mai capitato prima a West Wing. Sì, i "leak" riflettono sicuramente una cattiva luce su Trump ma allo stesso tempo questo caos riflette che cosa sia davvero Trump e il suo modo di vedere le cose. Anzi, che dico, lui non vede niente. E non ha il controllo della struttura di cui dovrebbe essere responsabile.
*Trump è infantile, confusionario, uno stupido. Con lui tutto è un delirio, niente è normale.
*Trump è unico: non ha bisogno della Casa Bianca per essere Trump. Il potere non gli interessa. Gli interessa essere al centro dell'attenzione, recitare, colpire l'immaginazione con qualcosa di assurdo.
*Trump ha avuto un rapporto strettissimo con quello che molti considerano il peggiore individuo sulla faccia della terra: sembra un notevole problema politico. [[Jeffrey Epstein|Epstein]] mi ha descritto la relazione con Trump: rapporti con le donne, affari, una fidanzata che condivisero per un anno nel 1992-93. Erano ricchi playboy, "bad boys", interessati alle donne e ai soldi, ossessionati dalle modelle.
*Trump non è un pazzo lucido. Nella politica moderna possiamo immaginare che una persona cattiva, corrotta, bigotta, bugiarda possa essere eletta alla presidenza degli Stati Uniti, ma non qualcuno la cui testa è dissociata dalla realtà. Trump è incapace di ascoltare un rapporto o un dibattito fra i suoi e si lascia andare all'improvvisazione spesso inconsulta del momento.
*Trump non sa governare, ma è molto bravo a demolire.
*Trump non si cura del rapporto di causa-effetto delle cose che fa e dice, è come se vivesse solo l'attimo presente, se decide di fare qualcosa è perchè in quel momento è spinto o motivato o ispirato a farlo. Tutto quello che fa e dice può essere ritrattato in un momento successivo, non c'è coerenza verso un obiettivo, non c'è una direzione o una strategia. Ma per quanto insensate siano le sue azioni, i media continuano a cercare di applicare una logica. È difficile comprendere questo suo personaggio se fai informazione: tu hai la necessità di raccontare i fatti accaduti in un dato arco di tempo, nel caso di Trump sei costretto a inseguire la sua ultima esplosione, il suo ultimo tweet. Quello che ottieni è una sequenza infinita di istantanee.
*Sono sicuro che ci sono stati diversi leader politici pazzi nella storia, ma lui non ha nemmeno le caratteristiche di un leader. Trump è un attore, tutto quello che lui desidera è avere l'attenzione su di sé, non c'è nessuna reale altra agenda che viene perseguita, non è nemmeno veramente attratto dal potere, lui vuole solo essere al centro dell'attenzione. In questo ci vedo dei tratti anomali.
===[[Lawrence Wright]]===
*È un prodotto della cultura della fantasia e delle teorie del complotto.
*{{NDR|Noi texani}} siamo considerati degli sbruffoni, noncuranti dei nostri soldi e delle nostre vite personali, un po' ingenui ma pure pericolosi se provocati, insicuri ma ossessionati dal potere e dal prestigio. In effetti, fa sorridere che la figura che più incarna i valori che le persone associano al Texas sia un miliardario narcisista di Manhattan che ora sta seduto nello Studio Ovale.
*Se il Texas fosse importante già oggi come lo sarà nel 2050, allora l'America sarebbe un posto molto più conservatore e meno compassionevole di adesso. Penso che sotto l'Amministrazione Trump – l'atteggiamento verso l'immigrazione, la mancanza di compassione, il narcisismo – c'è molto di quello che è la politica texana adesso. Ma il Texas sta cambiando, si sta evolvendo. Si sta spostando visibilmente a sinistra.
===[[Volodymyr Zelens'kyj]]===
*Biden ci ha aiutato più di Trump{{NDR|, anche se}} devo riconoscere che durante il mandato di Trump non c'era una vera e propria guerra e non so come lui avrebbe reagito. [...] Non l'ho capito quando ha detto "in 24 ore porterei Putin e Zelensky a un tavolo di trattative". Avrebbe potuto farlo, già durante la sua presidenza i nostri territori erano occupati. Ma non è successo. (3 giugno 2023)
*Prima di tutto Trump e io dobbiamo trovare un accordo e concordare forti garanzie di sicurezza per fermare la guerra, per fermare Putin. E sono sicuro che lui, insieme all'Europa, possa garantire delle forti condizioni di sicurezza. Dopodiché si può parlare con i russi [...]. Penso che il presidente Trump non solo abbia la volontà, ma ha anche la possibilità di farlo. Conto davvero su di lui, e penso che la nostra gente conti davvero su di lui, quindi ha abbastanza potere per fare pressione su Putin. (7 gennaio 2025)
*Se potessi tornare indietro al 1994, scambierei le mie armi nucleari soltanto con qualcosa che possa davvero fermare qualsiasi aggressore, indipendentemente dal suo peso politico, dalle dimensioni del suo territorio, dai numeri del suo esercito. Trump mi ha risposto: "Sì, capisco cosa stai dicendo". (25 gennaio 2025)
*Il Presidente Trump non ama gli amici deboli. Lui rispetta la forza. (15 febbraio 2025)
*Qualche giorno fa, il Presidente Trump mi ha parlato della sua conversazione con Putin. Non ha mai detto che l'America ha bisogno dell'Europa a quel tavolo. Questo dice molto. I vecchi tempi sono finiti – quando l'America sosteneva l'Europa solo perché l'aveva sempre fatto. (15 febbraio 2025)
*Purtroppo, il presidente Trump, per il quale ho grande rispetto come leader di una nazione che rispettiamo molto, per il popolo americano che ci ha sempre sostenuto, vive in una bolla di disinformazione [...]. Abbiamo visto questa disinformazione. Capiamo che proviene dalla Russia. (19 febbraio 2025)
*Perché dovrei offendermi se Trump mi dà del dittatore? Se mi offendessi, ammetterei di esserlo. (23 febbraio 2025)
==Film==
*''[[Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York]]'' (1992)
*''[[Celebrity (film)|Celebrity]]'' (1998)
==Serie televisive==
*''[[Sex and the city]]'' (1998-2004)
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{Div col}}
*[[Assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]
*[[Attentato a Donald Trump]]
*[[Kellyanne Conway]] – counselor
*[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2016]]
*[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024]]
*[[Prima presidenza di Donald Trump]]
*[[QAnon]]
*[[Seconda presidenza di Donald Trump]]
*[[Ivanka Trump]] – figlia
*[[Mary L. Trump]] – nipote
*[[Melania Trump]] – moglie
*[[Trump dance]]
*[[Trumpismo]]
*''[[Unfit: The Psychology Of Donald Trump]]''
{{Div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{PresidentiUSA}}
{{DEFAULTSORT:Trump, Donald}}
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[[Categoria:Personaggi televisivi statunitensi]]
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[[File:Pierre Haski.Photo Ph.BRIZARD.jpg|thumb|Pierre Haski]]
'''Pierre Haski''' (1953 – vivente), giornalista francese.
==Citazioni di Pierre Haski==
{{cronologico}}
===2014===
{{Int|Da ''Quando l'Albania era amica di Mao''|Sull'[[Albania]] e la [[Repubblica Popolare Socialista d'Albania]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2014/08/11/quando-lalbania-era-amica-di-mao ''Internazionale.it''], 11 agosto 2014.|h=4}}
*C'è stato un tempo in cui l'Albania aveva ambizioni da grande potenza. Quanto meno per Pechino, visto che l'Albania socialista è stata per anni l'unico alleato della Cina di Mao e alcuni cinesi credevano che l'Albania fosse il paese più importante d'Europa. Ma questo periodo è ormai dimenticato da tempo e l'Albania ha ritrovato la sua posizione reale, quella di un paese povero dei Balcani, che a vent'anni dalla fine di uno dei regimi comunisti più ortodossi al mondo sta ancora cercando di ricostruire uno stato degno di questo nome.
*Che cosa dice questa storia dell'Albania di oggi? Parla di un periodo che i giovani sotto i 20 anni non hanno conosciuto. Ma parla soprattutto della follia nel quale questo paese era caduto per tanto tempo, e di cui continua ancora oggi a pagare le conseguenze.
*L'Albania, a lungo descritta in Europa come uno "stato mafioso", si rialza a fatica da questo marxismo-leninismo a tappe forzate che non bastava a nascondere la povertà. Una povertà che oggi si fa sentire duramente con gli stipendi più bassi d'Europa, con un'economia sommersa che corrisponde al 25 per cento del pil e una disoccupazione di massa.
*La [[lingua albanese]] è sopravvissuta a cinque secoli di occupazione ottomana, durante i quali è stata vietata. Le persone istruite andavano a imparare il turco a Istanbul e alla fine dell’impero ottomano il 90 per cento degli albanesi era ancora analfabeta.
===2016===
*Se è vero che andiamo verso un mondo dominato da tre uomini – [[Donald Trump]], [[Vladimir Putin]] e [[Xi Jinping]] – a farne le spese potrebbe essere l'idea stessa della difesa dei [[diritti umani]], almeno per qualche tempo.<ref>Da ''L'Obs''; tradotto in ''[http://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/01/18/tre-uomini-forti-diritti-umani I tre uomini forti che vogliono cancellare i diritti umani]'', ''Internazionale.it'', 18 gennaio 2016.</ref>
{{Int|Da ''Benvenuti nell’era che non crede più ai fatti''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2016/09/14/giornalismo-fatti-verita ''Internazionale.it''], 14 settembre 2016.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Brexit]]}} Ralph Keyes definisce la menzogna "un'affermazione falsa, fatta in piena cognizione di causa con l'obiettivo d'ingannare". Un esempio? La campagna referendaria per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea sosteneva che Londra versava all'Ue 350 milioni di sterline alla settimana e che tale denaro sarebbe potuto essere investito nel servizio sanitario nazionale in caso d'uscita dall’Unione europea. L'affermazione era chiaramente falsa: non erano vere né la cifra né la promessa. Ma una volta scritta sugli autobus britannici a due piani è diventata credibile.
*Nel caso di Trump la cosa più stupefacente è che un paese moralista come gli Stati Uniti ha spesso considerato la menzogna una cosa più grave dei fatti che si volevano nascondere. Sono stati la bugia e lo spergiuro, più che il furto con scasso, a portare all'impeachment di Richard Nixon dopo lo scandalo Watergate.
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Il candidato repubblicano non si è affatto opposto all'invasione dell'Iraq come ha sostenuto più volte. Tre mesi prima della guerra si era detto favorevole all'idea, per poi prenderne le distanze nel 2004 quando sono cominciati i problemi. Ma poco importa. Trump continua a dire quel che gli fa comodo, o che piace al suo elettorato, senza preoccuparsi della verità e neppure dei fatti.
*Non si vota per la Brexit o per Trump perché dicono la verità, ma perché incarnano, a torto o a ragione, un rifiuto del "sistema". E i social network, grazie all'ambivalenza della tecnologia che fa gli interessi di chi la sa usare meglio, sono il campo di battaglia preferito di chi si crede poco rappresentato dai mezzi d'informazione tradizionali. La [[Post-verità|postverità]] è incompatibile con la democrazia. Se lasceremo che si radichi e si diffonda in maniera duratura, ne pagheremo tutti il prezzo.
{{Int|Da ''Trump, Putin e Xi Jinping sono i nuovi signori del mondo''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2016/11/15/trump-putin-xi-jinping-signori-mondo ''Internazionale.it''], 15 novembre 2016.|h=4}}
*Che ci piaccia o meno, sono questi tre uomini che faranno il mondo nel quale vivremo nei prossimi anni. Gli europei hanno perso il treno della storia: collettivamente non sono più abbastanza influenti nell’attuale partita geopolitica globale; individualmente gli stati-nazione del continente (Francia, Germania, Italia e il Regno Unito del dopo Brexit) sono delle medie potenze in declino.
*Reagan aveva attorno a sé una solida équipe di vecchie volpi della diplomazia e della sicurezza, come Alexander Haig, Caspar Weinberger, George Shultz, Robert McFarlane, dei nomi che ancora oggi suscitano rispetto. Un gruppo di “guardie del corpo”, secondo la formula utilizzata da Sérina, che nonostante i disaccordi talvolta violenti, ha influito sulle scelte di questo presidente atipico. [...] Per ora tra i collaboratori di Trump non ci sono personalità di politica estera di questo calibro. I “professionisti” repubblicani di questioni strategiche si sono accuratamente tenuti a distanza dal candidato a causa delle sue strambe dichiarazioni sul nucleare e sulla Nato, e alcuni hanno addirittura chiesto di votare Clinton.
*In un mondo ideale si potrebbe sperare che un presidente statunitense che rinunci al “messianesimo” dei neoconservatori, decisi a imporre anche con la forza la democrazia occidentale nel resto del mondo, possa tranquillizzare un contesto sempre più inquietante. Ma per farlo sarebbe necessario che i “signori del mondo” siano animati dalla stessa volontà di pacificare le relazioni internazionali e di stabilire una guida globale più consensuale. Tuttavia siamo ben lontani da tutto ciò, sia per il freddo realismo geopolitico, sia per la natura autoritaria di questi regimi.
===2017===
*Nel conflitto con i [[jihadisti]], gli occidentali si sono sempre preoccupati di distinguere tra la minoranza degli estremisti e il miliardo di [[musulmano|musulmani]] di tutto il mondo. [[Donald Trump]] ha abbandonato questa importante precauzione. Il rischio è che lo "scontro di civiltà" teorizzato da [[Samuel Huntington]] diventi una profezia che si autoavvera e pone all'[[Europa]] una difficile sfida.<ref>Da ''L'Obs''; tradotto in ''[http://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/02/07/trump-scontro-civilta Donald Trump riaccende lo scontro di civiltà]'', ''Internazionale.it'', 7 febbraio 2017.</ref>
{{Int|Da ''L’irresistibile ascesa di Xi Jinping''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/10/12/xi-jinping-congresso ''Internazionale.it''], 12 ottobre 2017.|h=4}}
*Xi Jinping, che incarna la quinta generazione di dirigenti della Repubblica popolare da quando la fondò Mao Zedong nel 1949, è a capo di un paese convinto che sia arrivato il suo momento e che sta ritrovando il suo ruolo centrale nel mondo dopo un’eclissi di un secolo e mezzo.
*Il grande paradosso della nostra epoca è che questa ascesa della Cina avviene in contraddizione di tutte le teorie costruite nel corso degli ultimi 20 anni: quelle che affermavano che lo sviluppo economico avrebbe provocato automaticamente l’apertura del regime; quelle che pensavano che internet avrebbe portato la libertà; quelle che negavano a un paese, visto in passato solo come il subappaltatore dell’industria tessile o elettronica in oscuri ''sweat-shop'', la possibilità di essere la culla di un settore innovativo; o quelle che rifiutavano di vedere in un regime autoritario del tutto privo di ''soft power'' la capacità di sviluppare una “diplomazia di influenza” in grado di competere con quella degli occidentali.
*Dal suo arrivo a capo del partito e dello stato nel 2012, il numero uno cinese ha puntato sulla modernizzazione della Cina senza concedere nulla nel campo delle libertà.
*Il 19° congresso del Pcc con la sua coreografia senza sorprese e con il suo culto della personalità del nuovo “Timoniere”, dovrebbe essere il simbolo di questa nuova epoca del “sogno cinese” di grandezza ritrovata. Poco tempo dopo, il vertice con Trump, patetico leader di un “mondo libero” che non sa più se esiste ancora, arriverà a confermare questo senso di potenza cinese.
{{Int|Da ''In Cina si torna a una concezione imperiale del potere''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/10/26/xi-jinping-congresso-potere-imperiale ''Internazionale.it''], 26 ottobre 2017.|h=4}}
*Al contrario dei suoi predecessori ha fatto inserire il suo “pensiero” accanto a quello di Mao e di Deng Xiaoping nella costituzione del partito mentre è ancora in carica.
*Oggi la Cina è l’unica potenza in questo mondo multipolare a combinare un’economia in pieno sviluppo, innovativa e dinamica; un potere politico sicuro dei suoi mezzi e che non teme alcuna contestazione interna.
*Senza cadere in definizioni razziste come “pericolo giallo”, c’è nella ridefinizione del mondo una “questione cinese” che si sta imponendo in modo crescente a tutti i suoi partner e rivali. Non riflettere su questo punto, come fa in genere un’Europa ancora troppo ripiegata su di sé, espone a dei risvegli potenzialmente dolorosi.
{{Int|Da ''In un anno Donald Trump ha accelerato il declino degli Stati Uniti''|Su [[Donald Trump]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/11/07/un-anno-trump-declino ''Internazionale.it''], 7 novembre 2017.|h=4}}
*Dal suo arrivo alla Casa Bianca, Donald Trump ha esercitato il suo potere in chiave negativa, smontando una parte dei risultati ottenuti dal suo predecessore Barack Obama, al quale tributa un odio ammantato di gelosia.
*Ha ritirato la partecipazione degli Stati Uniti al trattato di Parigi sul riscaldamento del clima, dando così una forte spinta agli scettici dei cambiamenti climatici, in barba ai dati scientifici e all’opinione del resto del mondo.
*Ha rifiutato di confermare l’accordo nucleare con l’Iran, indebolendo senza tuttavia vanificare uno dei rari successi delle trattative multilaterali degli ultimi anni, rischiando così di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente ma anche di distruggere ogni possibilità di negoziato con una Corea del Nord già nuclearizzata e che ha tutte le ragioni, ormai, di diffidare della parola di un presidente degli Stati Uniti.
*Questa capacità del capo dell’esecutivo di fare danni non è accompagnata da una strategia chiara. Questo isolazionista primordiale ha comunque deciso di rilanciare l’impegno militare statunitense in Afghanistan, ha bombardato la Siria perché sua figlia aveva visto delle immagini impressionanti su Fox News, e ha rischiato di provocare uno scontro tra il Qatar e i suoi vicini del Golfo autorizzando un’offensiva congiunta di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti contro il loro rivale di Doha.
*È vero che ha contribuito in maniera decisiva alla sconfitta del gruppo Stato islamico (Is) nelle sue due roccaforti di Mosul e Raqqa. Ma è altrettanto chiaro che non possiede alcun piano per il dopo Is, né in Siria né in Iraq. La questione curda in Iraq lo dimostra in maniera evidente.
*Invece di rendere l’America ''great again'', trasmette ai suoi rivali l’immagine di un uomo che sta indebolendo il suo paese e la sua statura su scala mondiale. Chi crede ancora che gli Stati Uniti stiano diventando più “grandi” con Trump? Di sicuro non Xi Jinping.
===2018===
{{Int|Da ''Xi Jinping vuole diventare l’imperatore di un mondo postoccidentale''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/03/20/xi-jinping-imperatore ''Internazionale.it''], 20 marzo 2018.|h=4}}
*I precetti di Deng hanno funzionato bene fino a oggi, con direzioni collegiali, un limite di due mandati da cinque anni ciascuno e una relativa sobrietà ai vertici che segnava una rottura con lo statuto di dio vivente di Mao. Fino alla svolta avviata con l’arrivo alla testa del partito di Xi Jinping, nel 2012.
*Xi ambisce a fare della Cina la prima potenza di un mondo che sta per diventare, agli occhi di Pechino, “postoccidentale”, nel quale cioè gli attori dominanti degli ultimi due secoli non avranno più i mezzi per realizzare le loro ambizioni.
*È [...] riuscito, da vivo, a iscrivere il suo “pensiero” sul “socialismo della nuova era” all’interno della Carta del Partito comunista cinese e a farsi chiamare ''lingxiu'', ovvero “il leader”, una formula che non veniva utilizzata dalla fine dell’epoca maoista, eliminando il principio della collegialità caro a Deng Xiaoping, a vantaggio di un potere personale assoluto.
{{Int|Da ''La Cina ripete gli errori del passato contro gli uiguri''|Sul [[genocidio culturale degli uiguri]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/09/11/uiguri-cina ''Internazionale.it''], 11 settembre 2018.|h=4}}
*Sembra di essere tornati ai tempi della rivoluzione culturale in Cina negli anni sessanta. Nella provincia dello Xinjiang, nel nordovest del paese, il popolo uiguro subisce una repressione e un indottrinamento simili a quelli dell’epoca maoista, pratiche da cui si pensava che il governo cinese si fosse definitivamente allontanato.
*La radicalizzazione di una parte della popolazione è incontestabile, e le autorità cinesi la usano per giustificarsi davanti a chi denuncia la loro politica. [...] Ma davvero una repressione cieca contro un’intera comunità potrà proteggere la Cina dalla violenza e dal terrorismo? Quello che succede in altre parti del mondo porta a pensare che sia vero il contrario, e che Pechino stia favorendo la radicalizzazione.
*La Cina rivendica il suo ruolo di potenza di primo piano nel mondo, in considerazione della sua storia e della sua importanza. Ma come pensa di ottenere il rispetto generale se ripeterà i peggiori eccessi della sua storia recente? La sofferenza degli uiguri non è degna della potenza emergente del ventunesimo secolo.
{{Int|Da ''In Brasile l’ambiente sarà la prima vittima di una presidenza di destra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/10/19/brasile-bolsonaro-ambiente ''Internazionale.it''], 19 ottobre 2018.|h=4}}
*Ci sono molte ragioni per temere una vittoria di [[Jair Bolsonaro]], candidato dell'estrema destra alla presidenza del Brasile evidentemente razzista, sessista e omofobo. Ma ce n'è una il cui impatto va oltre il destino dei brasiliani che lo eleggeranno con ogni probabilità tra otto giorni: le sue idee catastrofiche per l'ambiente, o piuttosto contro l'ambiente.
*Il programma di Bolsonaro non lascia spazio all'ambiguità: il candidato di destra vuole sopprimere il ministero dell'ambiente accorpandolo con quello dell'agricoltura, vuole dedicare altre aree boschive alla coltivazione della soia e all'allevamento e vuole negare qualsiasi ulteriore diritto sulla terra ai popoli indigeni.
*Nonostante le sue ambivalenze, infatti, l'ex presidente [[Luiz Inácio Lula da Silva|Luiz Inácio Lula Da Silva]] aveva comunque messo un freno alla deforestazione. Ora però la tendenza si è invertita, soprattutto dopo che i conservatori sono tornati al potere due anni fa.
{{Int|Da ''In Brasile la democrazia è stata sconfitta alle urne''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/10/29/brasile-democrazia-elezioni ''Internazionale.it''], 29 ottobre 2018.|h=4}}
*I brasiliani hanno molti motivi per essere furenti: corruzione, incuria, criminalità... Tuttavia questa collera, cattiva consigliera, li ha spinti tra le braccia di un candidato che difficilmente si può evitare di definire fascista.
*In Europa [[Luiz Inácio Lula da Silva|Lula]] resta un'icona della sinistra pragmatica, e anche in Brasile le elezioni avrebbero avuto un esito diverso se l'ex presidente avesse avuto la possibilità di candidarsi. Ma Lula è anche ritenuto responsabile per molti degli scandali di corruzione che hanno intaccato il suo mandato e per la tremenda recessione in cui è sprofondato il paese.
*[[Jair Bolsonaro]] somiglia un po' a [[Donald Trump]] e molto a [[Rodrigo Duterte]], il presidente delle Filippine, un uomo che si è paragonato a Hitler, la cui battaglia contro la droga è degenerata in migliaia di esecuzioni sommarie e che ha messo a tacere la stampa indipendente. Bolsonaro minaccia di fare lo stesso in Brasile.
{{Int|Da ''Vladimir Putin riaccende la tensione in Ucraina''|Sull'[[incidente dello stretto di Kerč' del 2018]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/11/27/putin-tensione-ucraina ''Internazionale.it''], 29 ottobre 2018.|h=4}}
*Dal 2014 Putin ha trasformato l’Ucraina nel luogo in cui fermare l’avanzata dell’occidente nell’ex mondo sovietico.
*Vladimir Putin sta mettendo in atto con grande abilità un’escalation calcolata della tensione. Sa che gli occidentali protesteranno, ed effettivamente le rimostranze sono arrivate domenica e si sono ripetute lunedì alle Nazioni Unite. La Nato è solidale con l’Ucraina e Kiev ha decretato la legge marziale. Ma nei fatti, nessuno in occidente è pronto a morire per il mar d’Azov.
*La soluzione a questa instabilità non può essere militare, questo lo sanno (più o meno) tutti. Al contempo, la via della diplomazia e della concertazione non ha mai dato frutti, e gli sforzi franco-tedeschi per trovare una soluzione diplomatica in Ucraina sono a un punto morto. Non resta che la via della de-escalation.
{{Int|Da ''Xi Jinping soffia sulle braci del nazionalismo cinese''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/12/19/xi-jinping-nazionalismo ''Internazionale.it''], 19 dicembre 2018.|h=4}}
*Xi ha ribadito senza ambiguità che lo stato resterà ai posti di comando dell’economia e che il Partito comunista cinese non ha intenzione di cedere nemmeno un grammo del suo potere. Una smentita clamorosa per tutti quelli che scommettevano su una democratizzazione della Cina derivata dallo sviluppo della sua economia.
*Xi Jinping è chiaramente diventato il cantore di un modello di capitalismo autoritario cinese che si oppone al modello occidentale. Il presidente cinese è il primo leader ad averlo affermato dopo Mao, oltre che il primo ad aver sviluppato il piano cinese a colpi di miliardi di dollari investiti sui cinque continenti, Europa compresa.
*Il mondo non ha ancora la misura della potenza che si sta costruendo in Cina.
{{Int|Da ''La buona notizia dell’anno è arrivata dall’Etiopia''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/12/31/buona-notizia-etiopia ''Internazionale.it''], 31 dicembre 2018.|h=4}}
*[[Abiy Ahmed Ali|Abiy Ahmed]] ha cominciato liberando centinaia di prigionieri politici e giornalisti detenuti, e per la prima volta negli ultimi 15 anni non ce n’è più nemmeno uno in prigione. Una rondine non fa primavera, certo, ma si tratta comunque di un buon indicatore dello stato delle liberà in un paese.
*Alla fine ha prevalso Abiy Ahmed, uomo che incarna una nuova generazione più in sintonia con la popolazione giovane che aspira a una società più aperta. Da quel momento è partita “l’Abiymania” che si è prolungata oltre l’entusiasmo iniziale.
*Il primo ministro, ex militare che ha studiato informatica e filosofia, ha un padre musulmano e una madre cristiana. Sa bene che dovrà gestire conflitti etnici che ancora ci sono nell’ex impero di Haile Selassie e che dovrà superare il test della democratizzazione, coinvolgendo un’opposizione a lungo repressa.
===2019===
{{Int|Da ''La teoria razzista dietro la strage in Nuova Zelanda''|Sugli [[attentati di Christchurch]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/03/18/strage-chistchurch-sostituzione ''Internazionale.it''], 18 marzo 2019.|h=4}}
*Come Anders Breivik, l’assassino dei giovani socialdemocratici in Norvegia nel 2011, anche Tarrant ha fornito la chiave interpretativa della sua radicalizzazione con un testo apertamente razzista e carico di odio verso i musulmani, in cui ritroviamo un riferimento tristemente familiare in Francia grazie a una tesi sviluppata da uno scrittore francese. Parlo di Renaud Camus e della sua teoria sulla “grande sostituzione”.
*Dietro le aggressioni contro ebrei e musulmani c’è la stessa logica, una logica di esclusione e superiorità razziale, un meccanismo di odio con una ricorrente matrice ideologica che pervade certe forme di antisemitismo e islamofobia.
*Nel vortice di informazioni e indignazione, forse non riusciamo più a vedere le logiche in atto e fino a che punto un’azione più intensa delle altre riveli la piega verso cui ci vogliono spingere questi ideologhi: la piega dell’odio e della guerra civile. Pensiamoci prima della prossima polemica pavloviana che puzzi di “grande sostituzione”. Dietro ogni massacro c’è sempre un’idea.
{{Int|Da ''La strage di Christchurch in diretta e i limiti delle aziende tecnologiche''|Sugli [[attentati di Christchurch]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/03/19/strage-christchurch-diretta ''Internazionale.it''], 19 marzo 2019.|h=4}}
*A quanto pare le aziende tecnologiche non hanno imparato dal passato. I jihadisti del gruppo Stato islamico (Is) avevano infatti ottenuto gli stessi risultati, trasformando i loro massacri in spot pubblicitari sul teatro mondiale dei social network.
*La trasmissione è durata 17 minuti. La premier neozelandese si è detta sorpresa dal fatto che Facebook non abbia bloccato prima quelle immagini atroci. Ma i controlli, su queste piattaforme, sono effettuati a posteriori, e solo dopo l’allerta è stato possibile agire. Ormai il danno era fatto e si stava propagando a grande velocità.
*Da questo evento possiamo trarre due insegnamenti. Il primo è in realtà una constatazione: malgrado il loro impegno e l’assunzione di migliaia di moderatori, queste aziende sono incapaci di bloccare i contenuti carichi d’odio, illegali in tutti i paesi. Siamo davanti all’ennesimo scandalo che ha colpito le grandi aziende, già criticate per il disprezzo della privacy e l’elusione fiscale.<br>Il secondo insegnamento è più complesso. A Christchurch ha agito un uomo di 28 anni abituato a usare la tecnologia e gli strumenti dell’informazione virale. Come già l’Is qualche anno fa, anche questa frangia estremista sa sfuggire alla sorveglianza e usa tecnologie accessibili a tutti. Questo aspetto rappresenta una sfida enorme per le nostre società aperte, i cui nemici sfuggono in pochi clic.
{{Int|Da ''Donald Trump, il presidente inossidabile''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/09/24/donald-trump-inossidabile ''Internazionale.it''], 24 settembre 2019.|h=4}}
*È uno dei misteri della vita politica nell’epoca del populismo: perché gli elettori di questo universo chiudono gli occhi davanti ad atti che segnerebbero la fine della carriera di qualsiasi politico tradizionale?
*Seminando la discordia nell’opinione pubblica, il presidente degli Stati Uniti ha fatto in modo che i suoi sostenitori non credano più a nessuna parola proveniente dallo schieramento “nemico”. La logica è semplice: se il New York Times o la Cnn attaccano Trump, vorrà dire che lui dice la verità.
*Andrà sempre così? Questa fiducia cieca permetterà a Trump di farsi rieleggere? Per il momento non ci sono segnali che lascino pensare il contrario. Come se non bastasse, l’esempio dato dal presidente della prima potenza mondiale sta creando imitatori nel resto del mondo. A quanto pare, il populismo contiene il gene dell’impunità.
{{Int|Da ''L’operazione turca in Siria dimostra che Trump ha abbandonato i curdi''|Sull'[[offensiva turca nella Siria nordorientale del 2019]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/10/10/turchia-siria-curdi-attacco ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2019.|h=4}}
*Siamo davanti all’ennesima incarnazione della disfunzionalità del mondo, con il disimpegno statunitense che lascia campo libero a una potenza regionale predatrice che agisce difendendo i propri interessi.
*Anche se l’amministrazione Trump ha dichiarato di non sostenere l’azione di Ankara, resta il fatto che all’inizio della settimana i soldati statunitensi si sono ritirati delle stesse zone che ora vengono invase dall’esercito turco.
*I turchi vogliono prima di tutto cacciare i curdi dalla regione, non lasciandogli altra scelta se non quella di chiedere aiuto al regime di Damasco sostenuto da Russia e Iran. Se le cose andranno davvero così, l’autorizzazione concessa da Trump a Erdogan avrà un effetto paradossale.
*Siamo davanti all’ennesimo episodio inquietante di una guerra che in Siria dura da oltre sette anni e ha portato solo morte e sofferenza. Il fatto che sia il presidente della prima potenza mondiale ad aggiungere guerra alla guerra, anziché contribuire alla pace, è un segno della deriva del mondo di oggi.
{{Int|Da ''Per Boris Johnson la Brexit è solo uno strumento di potere''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/10/17/scommessa-boris-johnson-brexit ''Internazionale.it''], 17 ottobre 2019.|h=4}}
*Johnson ha maltrattato il suo partito conservatore cacciando alcuni deputati che gli si erano opposti; ha colpito le istituzioni britanniche al punto da incassare una dura condanna dalla corte suprema e ha forzato la mano degli unionisti nordirlandesi, grazie ai quali il suo partito ha potuto governare negli ultimi due anni.<br>Ma per Johnson tutto questo non è importante. Il fine giustifica i mezzi. E in questo caso il fine non è mai stato la Brexit, ma il potere.
*L’attuale primo ministro ha sempre vantato le virtù del mercato unico e in passato il suo sostegno alla Brexit non era affatto scontato. Johnson, in sostanza, si è schierato a favore dell’uscita dall’Ue solo al momento del referendum del 2016, spinto dal suo fiuto e da una buona dose di opportunismo e diventando una delle figure di punta del fronte della Brexit.
*Il principale nemico di Boris Johnson è proprio lui stesso. L’ebbrezza del successo e l’assenza di princìpi, infatti, potrebbero trasformarsi negli ingredienti della sconfitta.
{{Int|Da ''L’India resiste al programma nazionalista di Modi''|Su [[Narendra Modi]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/12/18/india-legge-nazionalita-modi ''Internazionale.it''], 18 dicembre 2019.|h=4}}
*Il primo ministro Narendra Modi, nazionalista indù che quest’anno ha ottenuto facilmente la rielezione, ha suscitato le ire di parte del paese con una legge discriminatoria sulla nazionalità. La legge, adottata l’11 dicembre, concede la nazionalità indiana a tutte le persone che fuggono dai paesi vicini a causa di persecuzioni religiose. Con un’unica eccezione: i musulmani.
*Narendra Modi appartiene a un gruppo nazionalista indù che assimila l’India alla maggioranza induista del paese. Quando era primo ministro dello stato del Gujarat, all’inizio del nuovo millennio, la provincia è stata teatro delle peggiori violenze contro i musulmani dalla separazione del 1947.
*I conflitti religiosi coinvolgono altri paesi come il Bangladesh e il Pakistan, stati musulmani che sono regolarmente vittime dell’intolleranza integralista. Nel frattempo, la Cina sta cercando di eradicare la cultura islamica “rieducando” la sua popolazione uigura in grandi campi di detenzione.<br>In questo contesto l’India avrebbe dovuto dare l’esempio, anziché adottare una politica di esclusione. Narendra Modi, invece, si è assunto il rischio di aprire le porte dell’odio nel suo paese.
===2020===
{{Int|Da ''Il coronavirus in Cina è un test di credibilità politica per Pechino''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Cina]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/01/22/coronavirus-cina-test-credibilita ''Internazionale.it''], 22 gennaio 2020.|h=4}}
*Quando la Cina prende un raffreddore, il mondo intero ha paura di ammalarsi.
*La questione, a questo punto, è semplice: le autorità cinesi hanno imparato la lezione della Sars e seguiranno la strada dell’informazione e della trasparenza, soprattutto in un momento segnato da massicci movimenti di persone a causa del capodanno cinese?
*Dai tempi della Sars la Cina è diventata una potenza economica e politica di prima grandezza, che come tale vuole essere riconosciuta. Ma questo status prevede responsabilità che il sistema politico cinese non sembra sempre pronto ad accettare. Il coronavirus, in questo senso, sarà un test importante.
{{Int|Da ''Il coronavirus si è diffuso grazie al segreto di stato cinese''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Cina]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/01/28/coronavirus-segreto-di-stato ''Internazionale.it''], 28 gennaio 2020.|h=4}}
*La tragedia dimostra che, nonostante il regime abbia imparato la lezione dell’epidemia di sars del 2003 e abbia reagito più rapidamente, mantiene ancora la lentezza di un sistema burocratico e autoritario, lontano dall’immagine di modernità tecnologica che la Cina vuole dare di sé.
*Su internet, nonostante la censura, alcune critiche continuano a circolare: a proposito degli ospedali di Wuhan strapieni in attesa della costruzione di nuove unità, delle difficoltà nell’approvvigionamento o della confusione che circonda le informazioni. Questo dimostra che accanto all’aspetto medico e umano esiste una posta in gioco politica.
*Negli ultimi giorni i leader cinesi si sono preoccupati per i riferimenti alla serie televisiva ''[[Chernobyl (miniserie televisiva)|Chernobyl]]'' che circolano sui social network, tanto che la serie sulla catastrofe sovietica è stata ritirata da un sito specializzato dopo aver fatto nascere un intenso dibattito con inevitabili riferimenti alle menzogne di stato e ai fallimenti del sistema.
{{Int|Da ''Vladimir Putin vuole restare al potere fino al 2036''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/03/11/vladimir-putin-potere-2036 ''Internazionale.it''], 23 marzo 2020.|h=4}}
*Gli uomini della provvidenza hanno la tendenza a presentarsi come insostituibili, e a forza di spazzare via tutti i potenziali rivali finiscono per diventarlo davvero. [[Vladimir Putin]], ormai da vent’anni alla guida della Russia, è uno di loro.
*Il 10 marzo si è verificato un colpo di scena al parlamento di Mosca, quando un deputato ha proposto un emendamento che azzererebbe il conteggio dei mandati, consentendo dunque a Putin di ottenerne altri due da più di sei anni, restando in carica fino al 2036. A quel punto il presidente avrà 83 anni e avrà governato più a lungo di Stalin, ma sempre meno di Pietro il Grande, di cui Putin aveva appeso il ritratto nel suo ufficio quando era sindaco di San Pietroburgo.
*Putin si considera insostituibile perché è lui, e solo lui, a decidere di bombardare la Siria, negoziare con la Turchia, giocare con i nervi degli occidentali e restituire alla Russia lo status di potenza temuta. E pazienza se il paese resta un attore di secondo piano in campo economico.
*Cosa possiamo aspettarci dal presidente russo nei prossimi anni? Di sicuro sappiamo cosa non possiamo aspettarci, ovvero la liberalizzazione del sistema.
*Certo, c’è sempre il rischio di un mandato di troppo e di perdere quell’autorità fatta di rispetto e paura che ha permesso a Putin di diventare un Brežnev post-sovietico, a sua volta fossilizzato.
{{Int|Da ''Il coronavirus svela il declino dell’occidente''|Sulla [[pandemia di COVID-19]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/03/23/coronavirus-declino-occidente ''Internazionale.it''], 23 marzo 2020.|h=4}}
*In un momento in cui 169 paesi di tutti i continenti sono colpiti dal coronavirus la più grande sorpresa agli occhi del mondo è il crollo dell’occidente. [...] L’occidente è caduto dal piedistallo, e la sua supremazia – che si basava anche sull’immagine di società efficiente, con tecnologie avanzate e governi più trasparenti che altrove – ha subìto un duro colpo. Dopo la vecchia Europa, anche gli Stati Uniti sono stati investiti dal virus, rivelando tutta la disfunzionalità dell’amministrazione Trump. Anziché la via della leadership, l’America di Trump ha scelto prima la negazione della realtà e successivamente la risposta nazionalista. Oggi gli Stati Uniti non sembrano diversi da un qualsiasi paese del mondo che scopre le sue vulnerabilità e i suoi cortocircuiti.
*L’Italia, colpita duramente dall’epidemia, sta ricevendo aiuti medici dalla Cina, dalla Russia e persino da Cuba, rivelando l’incapacità dell’Europa di assistere il governo italiano. Tutto questo, inevitabilmente, lascerà tracce durature.
*Qualche anno fa i cinesi si sono appassionati allo studio sul declino dei grandi imperi, probabilmente nella speranza di riscontrare un segnale dell’indebolimento di quello che ha dominato il ventesimo secolo. A questo punto è probabile che considerino il virus, paradossalmente emerso in Cina e inizialmente nascosto da Pechino al resto del mondo, come la prova che è finalmente arrivato il loro momento.
{{Int|Da ''Il virus incrina i sogni di gloria di Vladimir Putin''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/04/22/putin-coronavirus-crisi ''Internazionale.it''], 22 aprile 2020.|h=4}}
*La Russia è attualmente isolata, con più di 50mila casi e quattrocento decessi. Le cifre sono in aumento ed è probabile che il picco dell’epidemia non arriverà prima di alcune settimane. Negli ospedali di Mosca la situazione è la stessa che si ripresenta altrove nel mondo, con un sistema sanitario indebolito dall’economia, la corsa ai respiratori, operatori sanitari esausti, un primo medico deceduto e gli aiuti in arrivo dalla Cina.
*Il problema di Putin non riguarda tanto l’economia mondiale, quanto la situazione interna. Con il blocco dell’economia russa gli ammortizzatori sociali si sono indeboliti, e malgrado il presidente abbia promesso di versare tutti gli stipendi, il denaro arriva con il contagocce. Il malcontento sociale è un problema evidente.
*Putin si trova in una situazione paradossale. Da un lato la sua onnipotenza è confermata dal fatto che i suoi critici devono accontentarsi di manifestazioni virtuali senza alcun impatto, mentre il prolungamento del suo mandato è stato già approvato dal parlamento. Al contempo, però, il virus sta mettendo in discussione il suo potere assoluto, più di quanto Putin voglia ammettere.
{{Int|Da ''Il presidente brasiliano nella tempesta politica e sanitaria''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/04/27/brasile-bolsonaro-scandali ''Internazionale.it''], 27 aprile 2020.|h=4}}
*Il comportamento irresponsabile del presidente rispetto al virus è stato fortunatamente bilanciato dalla serietà dei governatori, che hanno imposto l’isolamento contro il parere del presidente.
*L’atteggiamento del presidente di fronte alla pandemia alimenta un dibattito infuocato. Come Trump, anche Bolsonaro ha inizialmente paragonato il covid-19 a una semplice influenza, non risparmiando le strette di mano in pubblico e criticando i governatori che seguivano i consigli della comunità scientifica e decretavano l’isolamento. Bolsonaro ha addirittura rimosso il suo ministro della sanità perché tentava di convincerlo a cambiare rotta mentre l’epidemia dilagava in Brasile.
*I passi falsi di Bolsonaro confermano la tendenza degli “uomini forti” del momento – Trump negli Stati Uniti, Erdoğan in Turchia e Putin in Russia – a minimizzare la minaccia del virus, prima di essere costretti ad affrontarla. Di sicuro questi leader non possono sostenere di essere stati più lungimiranti ed efficaci degli altri. Sopravvivono grazie all’autoritarismo, ma questo non cancella il bilancio negativo della loro attività. Forse, nel caso di Bolsonaro, questo accelererà la caduta di un uomo palesemente inadatto a guidare un grande paese come il Brasile.
{{Int|Da ''In Amazzonia il virus rischia di sterminare i popoli indigeni''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/05/04/amazzonia-coronavirus-indios ''Internazionale.it''], 4 maggio 2020.|h=4}}
*Il virus potrebbe provocare un genocidio? A sollevare il dubbio è un appello firmato da diverse personalità internazionali che si interrogano sui rischi della pandemia per una delle popolazioni più fragili al mondo: gli ultimi indigeni dell’Amazzonia, in Brasile.
*Inevitabilmente viene da pensare [...] a quello che è accaduto cinque secoli fa, quando i colonizzatori europei arrivarono nel continente americano portando con sé malattie contro le quali le popolazioni native non avevano alcuna difesa immunitaria. All’epoca gli indigeni dell’America meridionale e settentrionale furono decimati da vaiolo, influenza e tifo.
*In Brasile, dove l’attuale epidemia di covid-19 ha già fatto più di seimila vittime, la posizione di Jair Bolsonaro fa molto discutere. Il presidente, infatti, sminuisce la minaccia del virus e si oppone all’azione dei governatori che hanno imposto l’isolamento nelle principali regioni del paese.
{{Int|Da ''L’estrema destra guida la protesta contro le misure di distanziamento''|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/05/14/proteste-isolamento-estrema-destra ''Internazionale.it''], 14 maggio 2020.|h=4}}
*In diversi paesi le proteste contro l'isolamento e le restrizioni coinvolgono decine e a volte centinaia di persone, spesso troppo numerose rispetto ai limiti imposti nei luoghi pubblici e ancora più spesso sprezzanti di qualsiasi distanza di sicurezza.
*Oggi in tutto il mondo si contano più di quattro milioni di malati e circa trecentomila decessi dovuti al covid-19. Non accettare queste cifre è ormai inammissibile. I manifestanti, però, trovano le loro motivazioni in un mix di strumentalizzazioni politiche, teorie complottiste e in un individualismo ostinato che non intende rispettare le istruzioni dello stato.
*A quanto pare durante la pandemia la disinformazione e la manipolazione sono più attive che mai, nonostante sia in gioco la salute di tutti noi.
{{Int|Da ''Vladimir Putin ha sottovalutato la forza politica del virus''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/06/04/russia-putin-covid ''Internazionale.it''], 4 giugno 2020.|h=4}}
*Mentre i sondaggi rivelano il profondo disincanto dei russi, dovuto alla gestione approssimativa dell’epidemia e ai problemi finanziari causati dal crollo del prezzo degli idrocarburi, Putin spinge sull’acceleratore del patriottismo e di una continuità che sarebbe garanzia di stabilità.
*La popolarità incontestabile del presidente si basa su due pilastri. Per prima cosa Putin è considerato l’architetto della ripresa della Russia dopo gli anni di Eltsin, e in secondo luogo ha saputo restituire un certo orgoglio ai russi riportando l’ex impero al ruolo di potenza magari non rispettata, ma sicuramente temuta. E pazienza se questo orgoglio nasce da avventure militari insanguinate, in Siria come in Ucraina.
*Il mondo, o comunque una parte del mondo, è diventato il teatro della rinascita militare della Russia, considerata ben più importante di quella economica o sociale, parenti povere del "[[putinismo]]". La popolazione si rende conto di questo squilibrio nei momenti difficili, come quello portato dal covid-19.
{{Int|Da ''La deriva del populista Bolsonaro, dalle smentite al contagio''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/07/08/bolsonaro-smentite-contagio ''Internazionale.it''], 8 luglio 2020.|h=4}}
*Bolsonaro si è rifiutato di prendere le minime precauzioni e ha sostenuto attivamente i manifestanti che protestavano per le misure di isolamento imposte dai governatori e dai sindaci delle grandi città, trasformando questo rifiuto in un vanto.<br>L’aspetto più incredibile è che Bolsonaro ha mantenuto la sua posizione anche quando il Brasile è diventato l’epicentro mondiale della pandemia, con più di 65mila morti e 1,6 milioni di contagi, secondo paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti.
*Molti paesi hanno “fallito” la risposta al virus per impreparazione o per incompetenza. Nel caso del Brasile la colpa è di un rifiuto su base ideologica. Il populismo si nutre dell’ostilità nei confronti della scienza, del complottismo e della sfida permanente che ha trasformato la mascherina in un simbolo disprezzato.
*Se la sanità pubblica è un ambito chiaramente politico, i populisti hanno perso l’occasione di mostrare la loro competenza. Il caso di Bolsonaro è sicuramente il più emblematico.
{{Int|Da ''La sorte degli uiguri è cruciale per i rapporti tra Cina e occidente''|Sul [[genocidio culturale degli uiguri]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/07/08/bolsonaro-smentite-contagio ''Internazionale.it''], 18 settembre 2020.|h=4}}
*Fino a poco tempo fa gli [[uiguri]] dello Xinjiang, regione della Cina occidentale, erano poco conosciuti fuori dalla cerchia degli esperti. Oggi questa minoranza musulmana e turcofona è diventata il simbolo della repressione messa in atto dal regime di Pechino, e di conseguenza un tema cruciale della politica internazionale.
*Il governo di Xi Jinping si è lanciato in una campagna di "sinizzazione" delle religioni, mirata non solo contro l'islam ma anche contro il cristianesimo e il buddismo tibetano. Nelle aree popolate dagli uiguri – ma anche dagli hui, altra minoranza musulmana del paese – le moschee sono state rase al suolo perché considerate l’espressione di un'architettura troppo mediorientale. Io stesso ho potuto vedere l'anno scorso a Yinchuan, capoluogo della regione hui del Ningxia, caratteri arabi recentemente coperti nelle insegne dei ristoranti halal. Non molto tempo fa un’altra minoranza, quella dei mongoli, è stata repressa dopo una serie di proteste contro il divieto di insegnare la lingua locale nella Mongolia interna.
*Un tempo i circa dodici milioni di uiguri rappresentavano la maggioranza nella regione, ma sono ormai diventati minoritari a causa dell’afflusso (incoraggiato) di contadini poveri dal resto della Cina, esponenti della popolazione dominante nel paese, gli han. I leader cinesi non amano la parola "colonizzazione", ma è sostanzialmente ciò che sta accadendo.
{{Int|Da ''I paesi dell’ex Unione Sovietica preoccupano Putin''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/10/08/putin-ex-unione-sovietica ''Internazionale.it''], 8 ottobre 2020.|h=4}}
*Non esiste un legame diretto tra le proteste in Bielorussia, la guerra tra Azerbaigian e Armenia sul Nagorno Karabakh, la rivolta postelettorale in Kirghizistan e la crisi infinita in Ucraina. Eppure tutte queste esplosioni hanno come denominatore comune la Russia, e si svolgono in territori che Vladimir Putin considera di sua pertinenza.
*Ma davvero la Russia è minacciata? L’esempio offerto da mesi dai bielorussi e in questi ultimi giorni dai kirgizi contro le manovre elettorali dei rispettivi leader rappresenta un motivo di preoccupazione, perché anche in Russia ci sono tutti gli ingredienti per uno scenario simile, anche se il potere sorveglia la situazione da vicino.
*Questa aspirazione al cambiamento non può che inquietare Putin, soprattutto in un momento in cui ha appena fatto approvare il prolungamento eterno del suo potere.
{{Int|Da ''La sconfitta dell’Armenia ribalta gli equilibri nel Caucaso''|Sulla [[seconda guerra del Nagorno Karabakh]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/09/18/uiguri-cina-occidente-diritti ''Internazionale.it''], 11 novembre 2020.|h=4}}
*La guerra è stata scatenata dall'Azerbaigian per mettere fine al "conflitto congelato" sul Nagorno Karabakh, territorio situato all'interno del paese ma popolato da armeni. Da trent’anni la situazione era ormai bloccata, in seguito a una guerra vinta dall'Armenia. Ma oggi il rapporto di forze è cambiato: l'Azerbaigian, forte delle ricchezze derivate dagli idrocarburi e di una popolazione tre volte più numerosa di quella armena, ha modernizzato il suo esercito e si è imposto sul campo. Le armi moderne in possesso degli azeri sono state fornite dalla Turchia, ma anche da Israele. E hanno fatto la differenza.
*La vicenda ha suscitato la collera della popolazione armena, che si sente tradita e considera vane le migliaia di vittime del conflitto. Ma queste reazioni emotive ignorano il fatto che l'alternativa era portare avanti una guerra impossibile.
*Questa guerra del ventesimo secolo, le cui radici sono antiche e profonde, ha ribaltato la situazione geopolitica di una regione strategica, senza che l'Europa o l'occidente abbiano proferito parola e senza che abbiano avuto la possibilità di giocare un ruolo attivo. È il simbolo di un mondo postoccidentale in cui le regole del gioco sono quelle della violenza.
{{Int|Da ''In Etiopia una guerra brutale per scoraggiare le secessioni''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/13/etiopia-secessione-tigrai-esercito-violenze ''Internazionale.it''], 13 novembre 2020.|h=4}}
*È la guerra che non ci aspettavamo, o comunque non in un paese il cui primo ministro ha ricevuto l'anno scorso il premio Nobel per la pace.
*Dopo una grave crisi politica, Abiy Ahmed si è ritrovato a capo del paese, a cui ha imposto una nuova direzione: ha svuotato le carceri, liberalizzato l'economia (9 per cento di crescita) e soprattutto ha trovato un accordo di pace con i vicini eritrei, un risultato che gli è valso il Nobel per la pace. [...] Ma alla fine le tensioni etniche e regionali hanno avuto ragione del giovane primo ministro.
*Resta da capire se l'Etiopia sta vivendo il suo momento "jugoslavo", ovvero la ribellione di una serie di popoli che vogliono uscire da un matrimonio non esattamente felice.
{{Int|Da ''Putin è di nuovo padrone del gioco nel Caucaso''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/19/putin-caucaso ''Internazionale.it''], 19 novembre 2020.|h=4}}
*A questo punto è evidente chi abbia perso {{NDR|la [[seconda guerra del Nagorno Karabakh]]}}, ovvero l’Armenia. Il vero vincitore, però, non è uno dei belligeranti, ma Vladimir Putin, riuscito a imporre la fine delle ostilità, un accordo per il cessate il fuoco e la presenza delle sue truppe per farlo rispettare.
*Il Cremlino ha permesso che l’Azerbaigian ottenesse una vittoria riconquistando territori perduti trent’anni fa, ed è intervenuto appena in tempo per evitare che l’Armenia perdesse tutto. È stato un atto di forza. Nessuno avrebbe potuto fare lo stesso, e in questo modo la Russia ha tenuto a distanza la Turchia e fuori dal gioco gli occidentali.
*Putin ha ereditato il problema politico irrisolto tra i due paesi. Bisognerà applicare l’accordo, con il ritorno dei territori conquistati sotto il controllo dell’Azerbaigian. Soprattutto il problema di ciò che resta dell’enclave del Nagorno Karabakh non è stato risolto. Senza una soluzione, la miccia è destinata a riaccendersi, stavolta con truppe russe sul campo.
{{Int|Da ''La guerra nel Tigrai è una tragedia per tutta l’Africa''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/23/tigrai-guerra-etiopia ''Internazionale.it''], 23 novembre 2020.|h=4}}
*Il governo di Addis Abeba continua a parlare di una semplice operazione di polizia contro un territorio ribelle, ma in realtà lo scontro tra l'esercito federale etiope e le forze della regione del Tigrai, nel nord del paese, è una vera guerra, con lo spiegamento di mezzi blindati, aerei e decine di migliaia di soldati.
*Il [[Regione dei Tigrè|Tigrai]] ospita appena il 6 per cento dei cento milioni di abitanti del paese, ma ha sempre ricoperto un ruolo determinante. Dal Tigrai è partita la resistenza contro la sanguinosa dittatura di [[Menghistu Hailè Mariàm|Mengistu Haile Mariam]], l'uomo che nel 1974 aveva rovesciato l'imperatore Haile Selassie. Dopo aver vinto nel 1991 (insieme ad altre forze regionali), il Tplf è di fatto rimasto al potere per diciassette anni, guidato da un uomo forte, Meles Zenawi, che ha introdotto il federalismo nel paese. Nel 2012 la morte di Zenawi ha segnato l'inizio dei problemi per i tigrini, che sono stati progressivamente messi ai margini dopo l'arrivo di Abiy nel 2018.
*{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Incensato per le sue misure progressiste, il primo ministro etiope è comunque un ex militare, dai metodi autoritari, ed è deciso a opporsi con ogni mezzo alle forze centrifughe che minacciano l'unità dell'ex impero.
*Quella in corso è una tragedia per l'Etiopia ma anche per il resto dell'Africa. L'Etiopia, infatti, è il secondo paese africano per popolazione, ospita la sede dell'Unione africana e dovrebbe essere una delle locomotive dell'anelata rinascita del continente. L'Africa deve fare tutto il possibile per mettere fine a questa guerra fratricida che rischia di avere conseguenze devastanti.
===2021===
*Ricordiamo ancora che parte della campagna per il [[Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea|referendum del 2016]] si era giocata sulla presunta presenza di "troppi stranieri" sul suolo britannico. Per i favorevoli all'uscita (''leave''), la definizione di "straniero" coincideva con le persone provenienti da altri paesi dell'Unione europea. Una sorta di versione britannica dell'"idraulico polacco".<br>Dopo il voto per uscire dall’Unione e anni di incertezze, negoziati sfiancanti e psicodrammi in parlamento, almeno un milione di europei ha deciso di lasciare il paese dove aveva ricostruito la sua vita ma dove non si sentiva più benvenuto. I britannici ne hanno patito le conseguenze prima di tutto nel sistema sanitario, che dipendeva molto dal personale straniero. Nel frattempo nessuno ha prestato molta attenzione agli autotrasportatori, che a causa di complicazioni amministrative hanno deciso di tornare nel loro paese.<ref>Da ''France Inter''; tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/09/28/regno-unito-carburante-brexit?fbclid=IwAR0P6A1GCO2wuntYxE4Lt_UAGfbt71DQ1A0gZbaAiux7fb9gIu1x1te3eSM ''La Brexit lascia il Regno Unito a secco di carburante''], 28 settembre 2021.</ref>
*Trent’anni dopo la morte dell’Urss che Gorbaciov non era riuscito a salvare, Putin ha rimesso in marcia la storia, e andrà avanti fino a quando qualcuno non lo fermerà.<ref>Da ''Putin minaccia l’Ucraina pensando all’ex impero sovietico'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/10/putin-ucraina-unione-sovietica ''Internazionale.it''], 10 dicembre 2021.</ref>
*La Russia è uno dei principali attori di questo “grande gioco” planetario, trent’anni dopo la fine della parentesi sovietica. Il rischio, con Putin, nostalgico dell’Urss, è che per farsi rispettare la Russia pensi che l’unica soluzione sia far rinascere il “nemico”.<ref>Da ''La nostalgia sovietica di Vladimir Putin'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/21/putin-nostalgia-unione-sovietica-ucraina ''Internazionale.it''], 21 dicembre 2021.</ref>
{{Int|Da ''L'attacco al congresso è l'ultimo fiasco del populismo di Trump''|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/01/07/attacco-congresso-populismo-trump ''Internazionale.it''], 7 gennaio 2021.|h=4}}
*Da quando si è lanciato in politica, Donald Trump ha avuto un vantaggio sui suoi avversari: nessuno lo prende sul serio. Ma la verità è che Trump è ciò che dice e fa ciò che dice, e nessuno può essere sorpreso da quanto è accaduto in Campidoglio. Si è trattato dell'insurrezione più annunciata della storia, anche se alla fine si è risolta con un fiasco patetico che non impedirà a Joe Biden di diventare il nuovo presidente il prossimo 20 gennaio.
*Donald Trump è responsabile non solo degli eventi del 6 gennaio, giorno in cui Joe Biden doveva essere confermato presidente dal congresso, ma anche di tutti i danni inflitti alla democrazia statunitense e di quelli, sicuramente carichi di conseguenze, arrecati al Partito repubblicano, uno dei due grandi partiti di governo.
*La lezione più importante che possiamo trarre dagli avvenimenti di Washington riguarda il fallimento di un “momento populista” negli Stati Uniti. Trump aveva incarnato una rivolta elettorale contro un sistema che genera fin troppe disuguaglianze, simboleggiato da Hillary Clinton nel 2016. Ma Trump non ha saputo trasformare questo capitale politico in una forza di progresso, facendone piuttosto uno strumento al servizio di un potere personale e incoerente. La sua radicalizzazione degli ultimi mesi gli lascia come alleate solo le frange più estremiste del nazionalismo bianco e tutti gli opportunisti che pensano esclusivamente alle prossime elezioni.
{{Int|Da ''I massacri nascosti nella regione etiope del Tigrai''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/02/22/tigrai-etiopia-massacri ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2021.|h=4}}
*Secondo le Nazioni Unite sessantamila abitanti del Tigrai sono scappati dall’Etiopia per rifugiarsi nel vicino Sudan, mentre in due milioni hanno abbandonato le loro case per spostarsi in altre aree del paese. Tre quarti dei cinque milioni di residenti nel Tigrai hanno bisogno di aiuti umanitari. Il numero di vittime del conflitto è stimato attorno alle 50mila persone, una cifra enorme.
*A preoccupare è soprattutto la partecipazione di truppe arrivate dall'Eritrea, che stanno dando man forte all'esercito etiope e nel frattempo non esitano a regolare vecchi conti con gli abitanti del Tigrai, con cui si sono scontrati per vent'anni quando l'Eritrea era ancora occupata dall'Etiopia. La presenza degli eritrei non è ufficiale, ma è conclamata.
*Oggi Ahmed combatte una delle province dell'Etiopia con l'aiuto proprio degli eritrei. La sua fama di modernista liberale ha sedotto il presidente francese Emmanuel Macron, ma nella gestione dei delicati equilibri etnici e politici dell'ex impero etiope Abiy sta usando il pugno di ferro.
{{Int|Da ''I mercenari russi denunciati per i crimini in Siria''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/03/17/mercenari-cremlino-denuncia ''Internazionale.it''], 17 marzo 2021.|h=4}}
*Dato che la [[Gruppo Wagner|Wagner]] non ha un’esistenza legale, non esiste nemmeno il coinvolgimento diretto del Cremlino, anche se stiamo parlando di un segreto di pulcinella. In termini legali si chiama “diniego plausibile”.
*Nei fatti la Wagner è il braccio armato del Cremlino, inviato per esempio a sostegno del maresciallo Haftar nella guerra civile libica, o sempre più spesso in Africa subsahariana, dove la Russia sta cercando di imporre la sua influenza. Gli uomini della Wagner sono sospettati di aver ucciso tre giornalisti d’inchiesta russi in Repubblica Centrafricana nel 2018.
*Oggi [[Evgenij Prigožin|Prigožin]] è un uomo dell’ombra che invia i suoi mercenari a fare gli interessi del Cremlino, ottenendo contratti succosi. Per questo motivo figura nella lista delle persone colpite dalle sanzioni europee per aver violato l’embargo in Libia.
{{Int|Da ''Joe Biden mette fine alla più lunga guerra degli Stati Uniti''|Sulla [[guerra in Afghanistan]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/04/14/biden-afghanistan-ritiro ''Internazionale.it''], 14 aprile 2021.|h=4}}
*Non è l’equivalente di Saigon nel 1975, quando gli elicotteri portarono via gli ultimi statunitensi dal tetto dell’ambasciata prima dell’arrivo dei nordvietnamiti, ma è comunque una ritirata senza vittoria che lascia gli afgani da soli ad affrontare un destino incerto.
*Con il passare del tempo, infatti, il presidente ha maturato una convinzione che senza dubbio inizialmente non aveva: gli Stati Uniti non possono trasformare l’Afghanistan in una democrazia funzionale come sognavano di fare in un primo momento. Questa lezione, di fatto, si applica a tutti gli interventi occidentali degli ultimi due decenni.
*Il problema è che la situazione che gli statunitensi lasceranno dietro di se è tutt’altro che risolta, con una forte crescita dei taliban. Il governo di Kabul ha costruito una società più aperta permettendo l’istruzione delle ragazze e concedendo maggiore libertà alle donne, ma rischia di essere emarginato dall’avanzata dei combattenti islamici.
{{Int|Da ''L'Etiopia in guerra va alle urne ma il risultato è scontato''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/06/21/etiopia-elezioni-guerra ''Internazionale.it''], 21 giugno 2021.|h=4}}
*Il primo ministro aveva promesso un'operazione di breve durata e si è affrettato a cantare vittoria quando l'esercito ha conquistato il capoluogo regionale, cacciando il [[Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè|Fronte popolare per la liberazione del Tigrai]] (Tplf). Ma la guerra non si è conclusa: il Tplf, che per molti anni ha dominato la politica nazionale e non aveva accettato la prova di forza di Abiy, si è ritirato nelle montagne, da dove ha cominciato ad attaccare l’esercito etiope e soprattutto quello della vicina Eritrea, chiamato in aiuto da Addis Abeba.
*Il governo federale si comporta come se nulla fosse, salvo poche eccezioni. Il problema è che il Tigrai è una zona di guerra, e in tutto il paese ci sono altri focolai di violenza. Anche gli oromo sono sotto pressione, e tra loro si sono state numerose vittime.
*Abiy era stato elogiato all’inizio del suo mandato, nel 2018, per aver svuotato le carceri dai prigionieri politici, sbloccato l’economia e riequilibrato la diplomazia etiope. Ma ora deve affrontare il crollo del vecchio impero e il suo mosaico di popoli, e sta scivolando progressivamente verso un autoritarismo percepito come unico garante dell’unità nazionale.
{{Int|Da ''I brasiliani in piazza contro Bolsonaro e la corruzione''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/05/manifestazioni-brasile-bolsonaro ''Internazionale.it''], 5 luglio 2021.|h=4}}
*Jair Bolsonaro apprezzava di essere paragonato a Donald Trump quando quest’ultimo era al potere, e ha preso in prestito più di un elemento dal repertorio dell’ex presidente americano. Per esempio, la settimana scorsa ha dichiarato che non accetterebbe il risultato delle presidenziali dell’anno prossimo se ci fossero dei brogli (cioè se dovesse perdere).
*Il fatto che il presidente eletto in un clima da “mani pulite” sia coinvolto in diversi scandali (legati non solo ai vaccini ma anche alla deforestazione dell’Amazzonia da parte dei grandi gruppi privati) ha un sapore paradossale che sorprende solo quelli che hanno creduto alle sue parole.
*Jair Bolsonaro si è alienato il sostegno di ampi settori della popolazione, a cominciare da tutti quelli che hanno perso qualcuno durante la pandemia. È probabile che la mobilitazione continuerà a crescere fino al voto, previsto tra quindici mesi. In gioco c’è il futuro del Brasile, dopo gli anni perduti a causa di un apprendista dittatore che non ne aveva la stoffa.
{{Int|Da ''Il ritiro dall’Afghanistan incrina la credibilità di Washington''|Sulla [[guerra in Afghanistan]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/06/ritiro-afghanistan-stati-uniti ''Internazionale.it''], 6 luglio 2021.|h=4}}
*Prima di tutto si tratta di una sconfitta per gli afgani, a cominciare dalle donne sulle quali incombe la minaccia di un ritorno dell’oscurantismo patito quando i taliban erano al potere negli anni novanta.<br>Ma è innegabile che la sconfitta sia anche degli Stati Uniti. Dopo vent’anni di presenza nel paese, infatti, gli americani partono senza aver minimamente raggiunto gli obiettivi prefissati, e perfino quello di tenere a distanza i jihadisti di al Qaeda è tutto fuorché assicurato, stando alle informazioni che provengono dal nord del paese.
*La superpotenza statunitense è stata messa in scacco da uomini che non hanno un millesimo della potenza di fuoco del più grande esercito del mondo. Questa situazione ricorda il Vietnam, il grande trauma degli anni settanta. In quel caso gli Stati Uniti impiegarono parecchio tempo per riprendersi. L’immagine degli elicotteri che decollano in fretta e furia dal tetto dell’ambasciata di Saigon resta un ricordo umiliante.<br>È possibile che la sconfitta afgana lasci le stesse tracce?
*Come farà Biden a ristabilire la credibilità della protezione statunitense? Il “comandante in capo” che abbandona l’Afghanistan volerà in soccorso di Taiwan o dell’Ucraina se i due alleati degli Stati Uniti si trovassero in pericolo? È una domanda che si porranno sicuramente i leader dei paesi in questione, per parlare solo di due casi emblematici, e quelli dei paesi che rappresentano una minaccia, Russia e Cina, già convinti del declino dell’occidente.
{{Int|Da ''La paura del vuoto ad Haiti dopo l’omicidio del presidente Moïse''|Su [[Jovenel Moïse]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/08/haiti-omicidio-preidente-vuoto-crisi ''Internazionale.it''], 6 luglio 2021.|h=4}}
*Nella storia sono rari gli omicidi dei capi di stato che non siano stati seguiti da un tentativo di golpe. Jovenel Moïse, presidente di Haiti, è stato ucciso il 6 luglio in piena notte da un commando straniero probabilmente composto da mercenari. La moglie, Martine Marie Etienne Joseph, è stata gravemente ferita. Poi non è successo più nulla.
*Resta il fatto che in oltre due secoli d’indipendenza – nel 1804 Haiti è stata la prima repubblica nera indipendente della storia, dopo una rivolta di schiavi contro l’esercito di Napoleone – il paese non ha mai trovato il suo equilibrio e il suo sistema di governo. Haiti non è stata aiutata né dalle potenze straniere – nel diciannovesimo secolo la Francia le ha fatto pagare fino all’ultimo centesimo la compensazione per i proprietari di schiavi, mentre gli Stati Uniti hanno occupato il paese per vent’anni del novecento – né dalla natura: ricordiamo il sisma del 2010 che ha provocato 230mila vittime e un milione e mezzo di sfollati, seguito sei anni dopo da un uragano devastante.
*Paese più povero delle Americhe, Haiti ha conosciuto le dittature (come quelle dei Duvalier padre e figlio per trent’anni), i regimi pseudodemocratici e i governi incompetenti e corrotti, di cui Moïse è stato solo l’ultima incarnazione.
*Cosa possono sperare oggi gli haitiani? Che l’elettroshock di quest’omicidio e la paura del vuoto permettano di “fare nazione” laddove nessuno ci crede più? È una speranza improbabile, soprattutto quando non si sa ancora chi abbia ucciso il presidente.
{{Int|Da ''Le lezioni della disfatta di Kabul''|Sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/08/16/kabul-taliban ''Internazionale.it''], 16 agosto 2021.|h=4}}
*Nei prossimi giorni, forse anni, ci ritroveremo inevitabilmente a discutere della sconfitta americana (e occidentale, per estensione) in Afghanistan. [...] Il meccanismo, dopo la Cina nel 1948 e il Vietnam nel 1975, si applica ormai anche all’Afghanistan.
*È necessario ricordare che nel 2001 l’intervento di una coalizione principalmente (ma non unicamente) statunitense è stato sostenuto dall’intera comunità internazionale, con il via libera del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo l’11 settembre. L’Afghanistan dei taliban era colpevole di aver permesso ad Al Qaeda di pianificare e organizzare dal suo territorio gli attentati più spettacolari della storia. Questo non va dimenticato.
*Gli ultimi due decenni non hanno segnato il fallimento dell’intervento del 2001, ma quello del sogno civilizzatore che l’occidente ha voluto imporre in Afghanistan.
*Una generazione di afgani e soprattutto di afgane è cresciuta sotto questo “ombrello” americano e occidentale, con l’idea che tutto fosse ormai possibile. Una ragazza poteva scegliere se indossare il burqa o meno, così come poteva sposarsi in base alla propria scelta e decidere in merito alla propria sessualità. Questo sogno oggi va in frantumi, con il tradimento di tutti gli afgani che avevano creduto in questa promessa disastrosa.
*Assumersi questa parte di responsabilità obbliga quantomeno le democrazie a prendere coscienza delle conseguenze di ciò che hanno tentato di esportare, principalmente a Kabul e in parte anche fuori dalla capitale. I paesi coinvolti dovranno accogliere degnamente ed efficacemente i rifugiati che sicuramente lasceranno il paese dopo il ritorno di un regime retrogrado di cui pensavo di essersi sbarazzati nel 2001.
{{Int|Da ''La disfatta di Kabul mette in dubbio l’affidabilità di Washington''|Sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/08/31/kabul-affidabilita-stati-uniti ''Internazionale.it''], 31 agosto 2021.|h=4}}
*La sconfitta in Afghanistan è un evento di grande portata, ma è altrettanto vero che la storia degli Stati Uniti ne è piena, a cominciare dalla [[caduta di Saigon]] del 1975, con cui in questi giorni viene avanzato spesso un parallelo. Va detto però che in Vietnam le perdite americane furono 27 volte superiori a quelle della guerra in Afghanistan. All’epoca il trauma fu enorme, ma non impedì agli Stati Uniti di restare una superpotenza.
*La principale lezione che possiamo trarre dalla vicenda di Kabul è che Biden, nel solco di Barack Obama e Donald Trump, ha deciso che l’America non sarà più il gendarme del mondo. È una tendenza di fondo: la potenza degli anni novanta ha ridimensionato le sue ambizioni e ha ridefinito quelli che considera i suoi interessi strategici.
*L’Afghanistan ha sollevato il problema dell’affidabilità delle garanzie degli Stati Uniti. Gli avversari di Washington esultano, a cominciare dai cinesi che fanno presente agli abitanti di Taiwan che non possono più contare sul sostegno americano. Ma davvero i vertici di Pechino pensano che gli Stati Uniti resterebbero passivi in caso di attacco cinese contro l’isola? Sarebbe una scommessa rischiosa.
{{Int|Da ''Putin vuole controllare la storia vietando Memorial''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/29/putin-chiusura-memorial ''Internazionale.it''], 29 dicembre 2021.|h=4}}
*[[Memorial (associazione)|Memorial]] rappresentava un ostacolo sul cammino della riabilitazione selettiva dell’Urss, in una visione “putiniana” che fissa nell’immaginario della Russia zarista e della virilità guerriera staliniana gli strumenti del suo potere assoluto.
*Non bisogna sottovalutare la capacità dei regimi totalitari di controllare la memoria collettiva. In questo Putin si ispira ai suoi amici cinesi, che attraverso un controllo assoluto sono riusciti a cancellare, generazione dopo generazione, il ricordo dei milioni di morti del “grande balzo in avanti” di Mao negli anni cinquanta o le vittime di piazza Tiananmen nel 1989.
*Il primo atto di Memorial dopo la fondazione era stato quello di rivelare al pubblico russo la verità sul [[Massacro di Katyn'|massacro di Katyn]], lo sterminio di migliaia di ufficiali polacchi nel 1940, a lungo attributo ai nazisti dalla propaganda sovietica e che invece fu opera dell’Nkvd, il servizio di polizia segreta del ministero dell’interno sovietico. Sakharov riteneva che non fosse possibile costruire una società libera basata sulla menzogna.
===2022===
*Di sicuro Putin scommetteva sulle divisioni dell'Europa e la mancanza di spirito d’iniziativa, ma ha innescato un processo opposto, soprattutto il 27 febbraio quando ha agitato la minaccia nucleare nel tentativo di intimidire gli avversari. Possiamo già sostenere che la storia si dividerà in un "prima" e un "dopo" la guerra d'Ucraina.<ref>Da ''Spinte da Putin, la Germania e l'Europa aumentano le spese militari'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/28/germania-commissione-europea-difesa ''Internazionale.it''], 28 febbraio 2022.</ref>
*Oggi la popolazione russa ascolta soltanto una versione, quella che parla di "de-nazificazione" dell’Ucraina, della minaccia della Nato, dell'"illegittimità" delle autorità di Kiev. Soltanto una minoranza ha i mezzi per contestare questa narrazione.<ref name="opinionepubblica">Da ''Putin e la sfida del controllo dell’opinione pubblica russa'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/07/putin-opinione-pubblica-proteste ''Internazionale.it''], 7 marzo 2022.</ref>
*La potenza militare è favorevole a Mosca, ma le cose potrebbero cambiare se la popolazione russa non credesse più alle storie di Putin. Anche in una dittatura è difficile trascinare in eterno un paese in guerra contro la sua volontà.<ref name="opinionepubblica"/>
*{{NDR|Sull'[[assedio di Mariupol]]}} La realtà è che Putin ha bisogno di conquistare Mariupol per poter ottenere un successo chiaro in questa guerra che diventa sempre più costosa. Mariupol, inoltre, è la chiave della continuità territoriale tra le repubbliche separatiste del Donbass e la Crimea, annessa nel 2014.<ref>Da ''L'assedio di Mariupol contraddice il negoziato tra russi e ucraini'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/30/russia-ucraina-negoziato-mariupol ''Internazionale.it''], 30 marzo 2022.</ref>
*Quella in corso non è evidentemente una guerra mondiale, ma ha comunque effetti sull’intero pianeta. [...] Non si parla solo degli oltre dieci milioni di ucraini che hanno dovuto lasciare la propria casa, dando vita alla migrazione forzata più rapida dai tempi della seconda guerra mondiale. A subire le conseguenze della guerra sono anche persone che vivono in Perù, in Tunisia o in Sri Lanka, per cui il prezzo del pane decolla e quello del carburante schizza alle stelle, mentre cominciano a mancare concimi e alcuni componenti e le spedizioni sono in ritardo o vengono bloccate. Queste persone vivevano già nella precarietà, ma la guerra, anche se lontana, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. [...] La guerra in Ucraina, dunque, non ha soltanto conseguenze geopolitiche. Come "l’effetto farfalla" di cui parlano gli scienziati, questa crisi produce un’onda d’urto che percorre tutto il mondo.<ref>Da ''L'onda d'urto della guerra in Ucraina si propaga in tutto il mondo'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/07/guerra-ucraina-mondo ''Internazionale.it''], 7 aprile 2022.</ref>
*Il [[Michail Michailovič Khodarënok|colonnello Khodarjonok]] è un individuo che dice ciò che pensa e già in passato aveva previsto che la guerra non sarebbe stata la passeggiata che molti prevedevano. Ma non è un dissidente.<ref>Da ''Sulla tv russa arrivano le prime verità sull’andamento della guerra'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/18/russia-tv-ucraina-guerra ''Internazionale.it''], 18 maggio 2022.</ref>
*{{NDR|Su [[Dobbs v. Jackson Women's Health Organization]]}} La decisione della corte suprema degli Stati Uniti ha avuto un impatto planetario, non solo perché si parla di un tema universale come il diritto all’aborto ma anche per le sue conseguenze geopolitiche. Un’America divisa, precipitata in una guerra culturale e politica profonda è una superpotenza meno impegnata nel mondo in un momento in cui le sfide si moltiplicano.<ref name="dobbs">Da ''Il divieto di aborto negli Stati Uniti ha anche un impatto geopolitico'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/06/27/divieto-aborto-geopolitica ''Internazionale.it''], 27 giugno 2022.</ref>
*{{NDR|Su [[Dobbs v. Jackson Women's Health Organization]]}} Per i democratici la provocazione dei giudici della corte suprema nominati da Donald Trump rappresenta un’occasione per mobilitare i propri elettori delusi dal bilancio poco entusiasmante di Biden, nella speranza di conquistare il voto dei repubblicani moderati (soprattutto le donne) contrari alla radicalizzazione della destra trumpista.<ref name="dobbs"/>
*D'ora in avanti, se l'esercito ucraino continuerà ad avanzare, non riconquisterà zone occupate, ma aggredirà la Russia. Come tesi è un po' grossolana, ma ha il vantaggio di trasformare l'aggressore in aggredito, giustificando qualsiasi escalation, comprese le più temute.<ref name="mobilitazione">Da ''Putin sceglie l'escalation e vuole annettere le zone occupate in Ucraina'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/21/putin-mobilitazione-referendum?fbclid=IwAR1gRA1azVR-PU17fc7vktlL-CEhX9UrRBs13w2ixXWXNURaqsN6QTI26po ''Internazionale.it''], 21 settembre 2022.</ref>
*L'annuncio di Mosca dimostra che Putin ha scelto, come previsto, la via dell'escalation dopo le ultime disfatte. Solo il capo del Cremlino sa fino a che punto intende spingersi, ma nel contesto attuale la sua ultima scelta significa chiaramente più guerra, non meno. Gli ucraini lo sanno, e sono pronti.<ref name="mobilitazione"/>
*Bolsonaro ha negato il covid, ha consentito la deforestazione dell’Amazzonia, non ha fatto nulla per impedire l’aumento della povertà e ha dato prova di un’etica personale sempre più degradata.<ref>Da ''La stentata vittoria di Lula rivela la forza dei populismi'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/31/brasile-lula-vittoria ''Internazionale.it''], 31 ottobre 2022.</ref>
{{Int|Da ''Il dialogo impossibile tra la Russia e la Nato''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/01/12/dialogo-russia-nato ''Internazionale.it''], 12 gennaio 2022.|h=4}}
*Mosca ritiene che tutto il periodo successivo alla fine dell’Urss, trent’anni fa, non conti nulla, e che la Russia conservi il diritto di controllare la sua vecchia zona di influenza.
*Esattamente come i suoi amici cinesi, Vladimir Putin è convinto che i tempi siano maturi per modificare i rapporti di forza. Cina e Russia ritengono che l’occidente sia indebolito, con gli europei troppo divisi e Joe Biden assorbito dai problemi interni. Per questo Putin ha deciso di fare pressione sull’Ucraina con l’invio di una gran numero di soldati, consapevole che nessuno è disposto a “morire per Kiev”.
*In passato alcuni, come [[Václav Havel|Vaclav Havel]] nel 1989, hanno sognato una scomparsa della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] insieme al Patto di Varsavia, ma oggi nessuno in Europa vuole privarsi della protezione contro una Russia sempre più minacciosa.
{{Int|Da ''Per scoprire se Putin sta bluffando bisogna prepararsi al peggio''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/01/26/putin-ucraina-bluff ''Internazionale.it''], 26 gennaio 2022.|h=4}}
*E se Putin bluffasse? Questa è la domanda da un miliardo di dollari a cui gli occidentali vorrebbero saper rispondere, ma il problema è che il presidente russo si comporta come se avesse tutte le carte in mano, e cerca di alzare la posta con le minacce. Se invece Putin non stesse bluffando, significherebbe che esiste il rischio concreto di una guerra sul suolo europeo.
*Ormai da settimane Putin tace in merito alle tensioni che lui stesso ha creato, e lascia che siano i suoi avversari a reagire, ad argomentare sulla strategia e a dividersi. Intanto osserva le reazioni, mette alla prova la solidità delle alleanze e valuta le possibili risposte in caso di conflitto.
*Bisogna presentare una dissuasione credibile in caso si arrivi al peggio. In geopolitica come a carte, solo alla fine si scopre se qualcuno bluffava. Non siamo ancora arrivati alla mano decisiva.
{{Int|Da ''Putin potrebbe cambiare la sua strategia sull’Ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/04/putin-progetti-ucraina ''Internazionale.it''], 4 febbraio 2022.|h=4}}
*Non è la prima volta che la Russia ammassa soldati alla frontiera con l’Ucraina, ma è la prima volta che Mosca avanza richieste specifiche. Queste pretese [...] puntano non solo a impedire l’entrata di Kiev nella Nato, ma soprattutto a far tornare indietro la storia al 1997, prima dell’adesione dei paesi dell’Europa centrale e orientale all’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti.
*Sono molti i fattori che smentiscono la possibilità di un’offensiva di grande portata contro l’Ucraina (anche se questo non esclude l’impiego di altre tattiche destabilizzanti in questa “guerra ibrida”). Prima di tutto il costo economico e militare di una simile operazione non sarebbe indifferente per la Russia, anche se questo approccio sembra fin troppo razionale considerando che Putin può decidere senza incontrare alcun ostacolo. In secondo luogo bisogna considerare che la Cina, alleato indispensabile per la Russia, non ha interesse a lasciar scoppiare in Europa una guerra che destabilizzerebbe le sue esportazioni.
{{Int|Da ''Europa e Stati Uniti hanno visioni diverse sul rischio di guerra in Ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/14/europa-stati-uniti-minaccia-russa ''Internazionale.it''], 14 febbraio 2022.|h=4}}
*A chi dobbiamo credere? Agli Stati Uniti, che hanno annunciato una guerra imminente e hanno chiesto ai loro diplomatici ed espatriati di lasciare l’Ucraina? O alla Francia, che ha ancora fiducia nella diplomazia e il cui ambasciatore a Kiev si è limitato a invitare un migliaio francesi che vivono in Ucraina a fare scorte d’acqua e riempire il serbatoio di benzina? O ancora all’ambasciatore dell’Unione europea in Ucraina, che su Twitter ha annunciato di essere ancora a Kiev e di non avere alcuna intenzione di partire?
*Il presidente degli Stati Uniti ha un problema di credibilità agli occhi di Vladimir Putin. Il capo del Cremlino, infatti, pensa che gli americani siano divisi e incapaci di correre in aiuto dell’Ucraina, e lo stesso vale per i paesi dell’Unione europea, profondamente disprezzati da Putin.
*La logica del Cremlino non è la nostra, perché Putin non deve rendere conto a nessuno e può correre rischi che nessuna democrazia occidentale è disposta ad accettare.
{{Int|Da ''In Ucraina la guerra psicologica è già cominciata''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/15/ucraina-guerra-putin ''Internazionale.it''], 15 febbraio 2022.|h=4}}
*Quando è stata l’ultima volta che abbiamo visto in Europa 130mila soldati ultra- equipaggiati e ammassati alle frontiere di un altro paese, con la minaccia (finora senza conseguenze) di un’invasione? Non è mai successo almeno dalla fine della guerra fredda, nel 1991, mentre un’invasione reale non si vede dal 1945.
*A stupire è [...] la distanza tra l’accettazione dell’atto di guerra da parte del capo di un’ex superpotenza che vorrebbe tornare a esserlo e i suoi avversari europei, che negli ultimi settant’anni hanno costruito un’unione nel culto della pace, stanchi delle guerre senza fine.
*Il semplice fatto che il mondo sia in tensione è una vittoria per Vladimir Putin e la chiusura dell’ambasciata degli Stati Uniti rafforza la convinzione del presidente russo di un’America che ha perso il fuoco sacro della potenza.
{{Int|Da ''Le crisi in Ucraina o nel Sahel non si affrontano con le semplificazioni''|Sulla [[guerra in Mali]] e il [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/18/ucraina-sahel-semplificazioni ''Internazionale.it''], 15 febbraio 2022.|h=4}}
*Certo, le rivalità tra potenze esistono, oggi più che in qualsiasi altro momento dopo la caduta del muro di Berlino, trent’anni fa. Ma non spiegano ogni fenomeno e soprattutto, deformando lo sguardo, possono condurre a diagnosi sbagliate.
*Una crisi come questa nasce dalla sedimentazione di conflitti tradizionali tra allevatori e agricoltori, l’eredità coloniale, il fallimento delle forme di governo che si sono alternate dopo l’indipendenza del 1960 e naturalmente le influenze straniere, che hanno approfittato delle contraddizioni locali per rafforzarsi in una partita globale.
*Il fallimento maliano offre una buona occasione – in un momento in cui l’Unione europea rinnova la sua alleanza con il continente africano – per riconsiderare una modalità di intervento troppo segnata dal periodo coloniale e post-coloniale.
{{Int|Da ''Putin sceglie la forza e abbandona la via della diplomazia''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/22/putin-intervento-ucraina ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2022.|h=4}}
*I diplomatici raccontano di essere rimasti sconvolti dal discorso pronunciato la sera del 21 febbraio dal presidente russo, che uno di loro, soppesando le parole, ha definito “paranoico”. Putin è apparso collerico, vendicativo con l’Ucraina e accusatore contro gli occidentali, ricavando da strani riferimenti storici le giustificazioni per la sua fatidica decisione.
*La Russia è tra i firmatari degli [[accordi di Minsk]], il cui obiettivo è il reintegro in seno all’Ucraina delle due entità separatiste. Mosca ha violato gli accordi nonostante fino a dieci giorni fa Putin avesse ribadito che li avrebbe rispettati. Ma soprattutto il presidente russo ridisegna ancora una volta le frontiere di un paese sovrano, come aveva già fatto in passato in Moldova e in Georgia, appoggiando la separazione di altre repubbliche russofone (la [[Transnistria]], l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia) attraverso la protezione delle truppe russe.
*Viene da chiedersi se Putin si fermerà qui. Il primo test riguarda la possibilità che il Cremlino invii il suo esercito alla conquista dei territori situati oltre la linea del fronte e che sono rivendicati dalle due repubbliche separatiste, come il porto di Mariupol, sul mare d’Azov. Se le truppe russe attraverseranno la linea del fronte sarà la guerra, su questo non possiamo avere dubbi. Se invece Mosca si limiterà alle due entità separatiste, non farà altro che formalizzare il dominio russo che esiste di fatto dal 2014. A quel punto gli occidentali sarebbero tentati di non esagerare la portata della manovra, perché quantomeno avremmo scongiurato la temuta guerra totale.
{{Int|Da ''Putin e la pericolosa negazione dell’identità ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/23/putin-ucraina-identita ''Internazionale.it''], 23 febbraio 2022.|h=4}}
*Quello di Putin è stato un atto di revisionismo storico che gli ha permesso di affermare il principio secondo cui la Russia ha diritto di agire come crede, anche se questo significa che l’Ucraina potrebbe smettere di esistere o essere assorbita dall’ingombrante vicino.
*Come tutte le manipolazioni storiche, anche questa nasconde una parte di verità a proposito della creazione delle repubbliche sovietiche compiuta dagli apprendisti stregoni che guidavano l’Urss. Ma senza entrare nei meandri di una storia complessa, è evidente che Putin abbia ignorato la lunga maturazione del sentimento nazionale ucraino conservando solo la versione sovietica. Cosa di cui nessuno può sorprendersi.
*{{NDR|Su [[Martin Kimani]]}} Per comprendere la posta in gioco basta ascoltare un consiglio arrivato dall’Africa, e più precisamente dal delegato del Kenya presso l’Onu, che in occasione del dibattito sull’Ucraina ha spiegato che sessant’anni fa il continente africano ha scelto di rispettare le frontiere ereditate dalla colonizzazione per evitare conflitti senza fine. L’Africa, su questo punto, potrebbe dare una lezione di saggezza a Putin. Il presidente russo, però, sembra troppo immerso nel suo pericoloso sogno revisionista per ascoltare consigli.
{{Int|Da ''Putin lancia l’attacco all’Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/24/putin-attacco-ucraina?fbclid=IwAR0iuY1DfuXcfS9k6zQK2dl4k2L_8KWhJ5xDv1KlVNsEeYU_iT54W1oyNgE ''Internazionale.it''], 24 febbraio 2022.|h=4}}
*Abbiamo sottovalutato la determinazione di un dittatore invecchiato, ossessionato dalla vendetta sulla storia.
*Questa guerra era diventata inevitabile dal momento in cui nessuno era pronto a pagare il prezzo dell’opposizione a Vladimir Putin.
*La deterrenza non ha più funzionato quando le uniche persone che potevano opporsi alla Russia hanno dichiarato pubblicamente che non l’avrebbero fatto.
*Questa guerra è un disastro globale. Sono gli ucraini che ovviamente subiranno la realtà della potenza di fuoco russa. Ma questo conflitto cambia il mondo, cambia i tempi: Putin sta commettendo l’irreparabile, sta facendo precipitare il mondo in una nuova guerra fredda, che richiederà anni per essere superata.
*La guerra in Ucraina è insensata, ingiustificata, ma ormai è una realtà imposta a tutti. Il 24 febbraio 2022, il mondo è diventato di nuovo terribilmente pericoloso e non siamo pronti a questo.
{{Int|Da ''Impotenti davanti all’invasione russa gli occidentali pensano al futuro''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/25/ucraina-occidentali-impotenti ''Internazionale.it''], 25 febbraio 2022.|h=4}}
*Nessun leader occidentale lo ammetterà mai, ma Vladimir Putin ha vinto, almeno nel breve termine. La guerra massiccia scatenata dal presidente russo sull’intero territorio ucraino mette uno di fronte all’altro due eserciti asimmetrici. La battaglia è chiaramente impari.
*La credibilità degli Stati Uniti, appena usciti dalla disfatta in Afghanistan, e di un’Europa che Putin disprezza è minata da tre mesi caratterizzati da un braccio di ferro che si è concluso con questa guerra che nessuno è riuscito a impedire.
*Al di là dell’Ucraina, vittima di un dittatore che non abbiamo saputo fermare in tempo, in ballo c’è il futuro del mondo, quello della nuova guerra fredda di cui ha parlato il presidente Volodimyr Zelenskij, eroe tragico di questo conflitto che viene dal passato.
{{Int|Da ''Putin non fermerà la sua guerra senza ottenere qualcosa in cambio''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/01/putin-ucraina-guerra-occcidente ''Internazionale.it''], 1 marzo 2022.|h=4}}
*Putin non si è certo impegnato in un conflitto di questa portata per poi rinunciare senza aver ottenuto nient’altro che qualche conquista territoriale che non giustificherebbe mai il costo dell’operazione. La resa non è né nella sua natura né nel suo stato emotivo attuale, a quanto pare.
*Putin appare deciso a inviare al fronte forze più consistenti. Il rischio, a giudicare dall’esperienza passata dell’esercito russo in Cecenia o in Siria, è che Mosca decida di attaccare i centri urbani senza preoccuparsi della popolazione civile. Per questo motivo è in corso una gara di velocità tra l’azione dell’esercito russo e ciò che succede sul piano internazionale, un altro aspetto sottovalutato da Putin.
*Il conflitto sembra destinato a durare, e non finirà fino a quando Putin non avrà stabilito che il costo è eccessivo. La tenacia degli ucraini e dei loro alleati sarà sicuramente messa a dura prova.
{{Int|Da ''Da Pietro il Grande a Vladimir Putin, la storia russa passa da Versailles''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/10/zar-putin-versailles ''Internazionale.it''], 10 marzo 2022.|h=4}}
*La Russia ha fatto un enorme passo indietro da tutti i punti di vista. Sul piano economico l’impatto delle sanzioni ha fatto precipitare il rublo (che ha perso il 75 per cento del suo valore) e costringerà Mosca a un default sul debito. Le aziende straniere lasciano il paese e quelle che restano fanno buon viso a cattivo gioco. Il gas e il petrolio russo di cui Putin si serve come un’arma stanno perdendo il loro valore strategico.<br>Ma la nuova cortina di ferro ha un impatto soprattutto psicologico. L’esodo dei russi della classe media è inedito, e impoverisce questo paese ricco di talenti.
*Una conseguenza di questa guerra è anche l’urgenza di ridurre le dipendenze di oggi (energetica rispetto alla Russia, tecnologica rispetto alla Cina), ovvero l’antitesi della globalizzazione sviluppata negli ultimi decenni. L’Europa ha le dimensioni per riuscirci, dopo aver ignorato troppo a lungo questo aspetto della propria sovranità.
*[[Pietro I di Russia|Pietro il Grande]] si era avvicinato all’Europa trovando ispirazione per la creazione del suo impero. Tre secoli dopo, Putin ha fatto una scelta diversa, quella dell’isolamento e dell’aggressività.
{{Int|Da ''L'impotenza occidentale davanti alle immagini drammatiche dell'Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/21/ucraina-russia-nato ''Internazionale.it''], 21 marzo 2022.|h=4}}
*I sopravvissuti dell'[[assedio di Mariupol]], grande porto ucraino sul mare d'Azov, descrivono la loro città come un "inferno sulla terra". [...] In questa città martire sono in corso combattimenti estremamente feroci, perché la sua conquista segnerebbe il primo successo importante per l'esercito di Vladimir Putin.
*Zelenskyj incarna la resistenza ucraina e questo gli permette di portare il suo messaggio drammatico nelle aule dei parlamenti di Stati Uniti, Europa o Israele. [...] Nessuno potrà dire "io non sapevo".
*Il ruolo delle emozioni nelle decisioni politiche non è irrilevante in democrazia, perché nessuno vuole passare alla storia come l’uomo o la donna che non ha fatto nulla mentre gli ucraini venivano massacrati. Ma è altrettanto vero che le emozioni non possono essere l’unico criterio per prendere una decisione.
{{Int|Da ''La crisi alimentare causata dalla guerra in Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/25/crisi-alimentare-guerra-ucraina ''Internazionale.it''], 25 marzo 2022.|h=4}}
*L’equazione è ormai nota: la Russia e l’Ucraina sono due grandi esportatori di prodotti agricoli, in particolare di cereali, e gli effetti della guerra si stanno già facendo sentire sui prezzi e sulle forniture. Ma il peggio deve ancora arrivare: [...] Oggi 27 paesi con una popolazione complessiva di 750 milioni di abitanti importano più del 50 per cento dei prodotti agricoli dalla Russia e dall’Ucraina. Questi paesi si trovano soprattutto in Medio Oriente e in Africa. In Egitto, paese popolato da cento milioni di abitanti, i prodotti importati da Russia e Ucraina rappresentano addirittura l’80 per cento del totale. L’argomento, insomma, è esplosivo.
*Il primo pericolo è quello di una guerra di propaganda con cui la Russia cercherà di sostenere che le sanzioni occidentali sono responsabili per i problemi alimentari e l’aumento dei prezzi, laddove è stata la guerra scatenata da Vladimir Putin a causarli. I prodotti alimentari sono esclusi dalle sanzioni, ma le notizie fanno parte della guerra e spesso la verità conta poco.
*La comunità internazionale non può permettersi di sbagliare, perché un fallimento, con l’avvento delle temute carestie, si aggiungerebbe agli altri drammi che sconvolgono un mondo già pieno di sofferenza. L’onda d’urto della guerra russa è appena cominciata.
{{Int|Da ''Con la Novaja Gazeta si spegne l’ultima voce indipendente in Russia''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/29/novaja-gazeta-chiusura ''Internazionale.it''], 29 marzo 2022.|h=4}}
*È una tragedia per la Russia, che perde la sua ultima fonte di informazioni indipendente in un momento in cui queste risorse, nella nebbia della guerra, sono ancora più importanti. Questo è l’obiettivo di Vladimir Putin: fare in modo che i 140 milioni di russi abbiano accesso a un’unica fonte di informazioni, la sua.
*La Novaja Gazeta era il giornale di Anna Politkovskaja, la giornalista assassinata nel 2006 a Mosca dopo essersi occupata della guerra in Cecenia. Sono passati sedici anni da quel giorno. Nel frattempo altri quattro giornalisti della Novaja Gazeta sono stati uccisi.
*L’invasione dell’Ucraina ha dato il colpo di grazia ai mezzi d’informazione indipendenti, perché ora per Putin la posta in gioco nell’informazione è enorme.
*Nei regimi totalitari non c’è più posto per la verità.
{{Int|Da ''Il massacro di Buča è un momento decisivo della guerra in Ucraina''|Sul [[massacro di Buča]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/04/ucraina-buca-massacro ''Internazionale.it''], 4 aprile 2022.|h=4}}
*Oggi le immagini agghiaccianti del massacro di Buča, nei pressi di Kiev, trasmesse a ripetizione, varcano una soglia nell’orrore di questa guerra.
*L’orrore è innegabile, ma l’equazione non cambia: nessuno in occidente è pronto a rischiare uno scontro con la Russia, potenza nucleare. Tuttavia le immagini di Buča creano una grande pressione sui paesi occidentali affinché appoggino l’Ucraina in modo più efficace in un momento decisivo.
*Nonostante la tragedia di Buča, il successo della resistenza ucraina ha impedito l’assedio e forse la conquista della capitale.
*Ma davvero è possibile negoziare sullo sfondo di questo massacro? Sul fronte ucraino emerge un doppio obiettivo, in un certo senso contraddittorio: da un lato la fine immediata delle sofferenze della guerra, anche a costo di concessioni come la neutralità e il congelamento dei conflitti territoriali; dall’altro il desiderio profondo, basato sull’unità e la determinazione eccezionali mostrate in questa guerra, di non cedere nulla all’invasore. I morti di Buča rafforzano inevitabilmente il desiderio di resistere e senza dubbio anche quello di vendicarsi.
{{Int|Da ''Le scelte dell'Europa dopo i massacri commessi dall’esercito russo''|Sul [[massacro di Buča]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/05/unione-europea-ucraina-russia-massacri ''Internazionale.it''], 5 aprile 2022.|h=4}}
*Fin dall'inizio del conflitto l'Unione europea ha mostrato una coesione e una reattività che hanno sorpreso perfino gli stati membri. Ma ora, dopo la raffica di sanzioni, la situazione è "arrivata a un punto di rottura", spiegano i diplomatici. In sostanza da questo momento qualsiasi provvedimento avrà un costo molto elevato, e gli interessi nazionali (che non sempre sono convergenti) complicheranno ogni decisione.
*Certo, il sostegno nei confronti dell'Ucraina è maggioritario ovunque e la popolazione europea è favorevole all'accoglienza di milioni di rifugiati, ma se l'energia venisse a mancare o se i prezzi schizzassero alle stelle allora le preoccupazioni interne finirebbero per prevalere.
*Il massacro di Buča obbliga gli europei a porsi la domanda che avrebbero voluto evitare: quale prezzo siamo disposti a pagare per aiutare l’Ucraina a restare libera? Gli ucraini attendono di conoscere la risposta.
{{Int|Da ''La battaglia di Mariupol, distrutta e affamata dall’assedio russo''|Sull'[[assedio di Mariupol]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/12/ucraina-mariupol-assedio ''Internazionale.it''], 12 aprile 2022.|h=4}}
*È la più grave sconfitta militare dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. [...] Secondo tutte le testimonianze si tratta di un disastro umanitario, con migliaia di vittime civili (tra cui molti bambini) e una città in gran parte distrutta alla fine di un assedio medievale.
*Il controllo di questo porto industriale sul mare d’Azov è la chiave della continuità territoriale che la Russia vuole realizzare tra le due repubbliche separatiste del Donbas e la Crimea, annessa nel 2014. La conquista di Mariupol apre la strada a una nuova fase della guerra, con l’offensiva russa per la conquista delle aree del Donbass che ancora sfuggono al suo controllo.
*La Russia andrà fino in fondo e la conquista di Mariupol, città in rovina, ne è la tragica prova.
{{Int|Da ''La guerra di Putin fa svanire la neutralità di Svezia e Finlandia''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/13/svezia-finlandia-nato ''Internazionale.it''], 13 aprile 2022.|h=4}}
*L’invasione russa dell’Ucraina potrebbe provocare un nuovo allargamento della Nato, l’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti. Evidentemente questo non era l’obiettivo di Vladimir Putin quando ha scatenato la sua offensiva, lamentando proprio un eccessivo avvicinamento della Nato alle sue frontiere.
*Evidentemente è paradossale che il paese della "finlandizzazione" finisca per aderire alla Nato, permettendo all’alleanza occidentale di raggiungere il confine con la Russia in un punto in cui Putin di sicuro non se l’aspettava.
*L’impatto della guerra in Ucraina fa sì che il dibattito sulla difesa europea si situi chiaramente nel quadro della Nato e non al di fuori. È stato Putin a cambiare la situazione europea, in un continente che oggi cerca più sicurezza, non meno.
{{Int|Da ''Russia ed Europa all’appuntamento del 9 maggio''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/09/russia-europa-9-maggio ''Internazionale.it''], 9 maggio 2022.|h=4}}
*Il 9 maggio non avrà lo stesso significato né lo stesso gusto a seconda che ci si trovi sulla piazza Rossa a Mosca, tra le macerie del porto ucraino di Mariupol o nella sede del parlamento europeo a Strasburgo. Il calendario ha trasformato questa giornata in un concentrato di simboli della situazione drammatica del vecchio continente, che nel 2022 sta vivendo un momento decisivo.
*Il 9 maggio, l’anniversario della sconfitta della Germania nazista (in occidente è l’8 maggio, mentre in Russia è il 9) permette a Putin di giustificare qualsiasi cosa. 1945-2022: il continuum storico immaginario è al centro della guerra del presidente russo.
*La guerra [...] non ha preso la direzione sperata da Putin, che deve accontentarsi del controllo assoluto dell’informazione e di un martellamento propagandistico per affermare che tutto si sta svolgendo come previsto. L’unica vittoria di cui possa vantarsi il padrone del Cremlino è la conquista di Mariupol, che non è ancora totale perché un ultimo manipolo di soldati resta asserragliato in un’acciaieria. Ma il prezzo pagato è altissimo: migliaia di vittime civili, una città rasa al suolo e decine di migliaia di sfollati, di cui molti alle prese con una sorte incerta in Russia.
{{Int|Da ''Pyongyang ammette la presenza del covid ma rifiuta gli aiuti''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Corea del Nord]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/19/corea-del-nord-covid-aiuti ''Internazionale.it''], 19 maggio 2022.|h=4}}
*La [[Corea del Nord]] [...] presenta l’incredibile particolarità di non aver vaccinato la popolazione ed è l’unico paese al mondo insieme all’[[Eritrea]] ad aver rifiutato tutti i vaccini preferendo trincerarsi dietro le frontiere sbarrate.
*Le cifre annunciate sono consistenti per un paese che sosteneva di essere stato risparmiato dalla malattia: 1,7 milioni di casi dichiarati e una sessantina di decessi. Ma in realtà i numeri significano poco, perché in Corea del Nord manca tutto, dai test alle strutture sanitarie. Soprattutto mancano affidabilità e trasparenza. Il sito dell’Organizzazione mondiale della sanità continua a riportare "zero casi di contagio" nel paese, perché non ha ricevuto alcuna comunicazione sulle cifre.
*A Shanghai l’approccio cinese ha comportato un isolamento totale, test a ciclo continuo e la vaccinazione degli abitanti. Ma la Corea del Nord non possiede né la logistica né gli equipaggiamenti per imitare il suo potente vicino, ed è lecito temere che un isolamento generalizzato possa rivelarsi ancora più brutale e autoritario di quello applicato in Cina.
*La Corea del Nord può davvero permettersi di rifiutare le offerte di aiuto? Negli anni novanta il padre dell’attuale leader aveva permesso che la carestia uccidesse due milioni di persone piuttosto che chiedere assistenza. Oggi il regime dinastico investe una fortuna nel programma nucleare e balistico ignorando i problemi sociali.
*Il sovrainvestimento militare rende il paese indifeso davanti alla malattia. Il vantaggio di una dittatura, però, è che si può sempre lasciare che il popolo muoia in silenzio.
{{Int|Da ''Il mondo del Cremlino è fermo all’epoca sovietica''|Su [[Sergej Viktorovič Lavrov]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/31/lavrov-europa ''Internazionale.it''], 31 maggio 2022.|h=4}}
*Lo spettacolo dei vertici europei che si protraggono all’infinito perché uno stato blocca una decisione fa orrore ai paladini del potere autoritario. E ammettiamolo, infastidisce anche gli europei. Ma in realtà in questo modo riusciamo a superare le contraddizioni tra stati che hanno storie differenti.
*Secondo Mosca il mondo è ancora quello dei rapporti di forza. La Russia non si è sbarazzata della sua doppia eredità imperiale e stalinista e non riesce a considerare i suoi vicini come eguali. Il Cremlino, inoltre, non accetta che si possa essere russofoni senza voler per forza tornare nella sfera d’influenza della Russia, come dimostra il caso dell’Ucraina.
*Lavrov e parte dei dirigenti russi sono ancora formattati dal loro passato sovietico, legati al mondo di ieri mentre una parte della popolazione, quella che emigra a decine di migliaia di persone e quella che occupa gli antichi possedimenti, vorrebbe una modernità incarnata dal sogno imperfetto dell’Europa.
*Quando un aereo atterrava a Mosca si consigliava ai passeggeri di regolare gli orologi portandoli "vent’anni indietro". L’orologio di [[Sergej Viktorovič Lavrov|Lavrov]] è fermo ai tempi dell’Urss.
{{Int|Da ''Fine dei giochi per Boris Johnson?''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/07/07/crisi-governo-johnson ''Internazionale.it''], 7 luglio 2022.|h=4}}
*Boris Johnson è maestro nella sopravvivenza in situazioni politiche disperate, ma stavolta gli servirà un colpo di scena per conservare la carica di primo ministro del Regno Unito. Il Financial Times lo ha paragonato a uno schema Ponzi, una struttura finanziaria piramidale che finisce per crollare quando la fiducia sparisce.
*Johnson è sopravvissuto a malapena al "[[Partygate]]", lo scandalo provocato dalle feste organizzate in piena pandemia nella sua residenza ufficiale. Ora però è stato travolto dal "Pinchergate", dal nome di un deputato a cui è stato assegnato un incarico importante nel partito ma che era stato implicato in una vicenda di molestie sessuali. Johnson lo sapeva, ma ha mentito. Forse è stata una bugia di troppo.
*Johnson ha seguito un percorso politico atipico. Ex giornalista dalla reputazione dubbia, è entrato in politica come sindaco di Londra con un profilo ''cool'' che prometteva di incarnare un rinnovamento. Ma il suo passaggio alla politica nazionale lo ha trasformato in un leader populista, il cui momento di gloria è arrivato con l’adesione al fronte della Brexit nel 2015, vittorioso contro ogni attesa. In seguito la sua traiettoria verso il potere è stata caratterizzata da una totale mancanza di rispetto per le regole.
{{Int|Da ''Come placare il vento di follia innescato da Boris Johnson''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/07/08/eredita-boris-johnson ''Internazionale.it''], 8 luglio 2022.|h=4}}
*Possiamo già stilare un bilancio della Brexit? I sostenitori dell’uscita dal club europeo sostengono che sia troppo presto. Tuttavia il mese scorso un think-tank londinese ha mostrato che, alle prese con gli stessi problemi di altri paesi (covid, emergenza climatica), l’economia del Regno Unito è stata danneggiata maggiormente rispetto a quanto sarebbe successo se il paese fosse rimasto nell’Unione.
*Re degli illusionisti, Johnson non ha mai riconosciuto il costo che la Brexit ha imposto al paese, anche perché aveva cavalcato l’onda della Brexit nella sua scalata ai vertici del partito conservatore. E pazienza se la sua promessa di "Global Uk", di un Regno Unito che sarebbe ripartito alla conquista del mondo, si è rivelata leggermente più complessa del previsto. Il "sistema Johnson" è stato un’acrobazia permanente, fino a quando non ha più funzionato.
*La fiducia è evaporata dopo che Johnson ha voluto ignorare una delle clausole principali dell’accordo negoziato con grande fatica dalle due parti, quella che permette di non rimettere in discussione l’assenza di una frontiera in Irlanda. Questa fiducia potrà essere ripristinata con un altro primo ministro? Prima di tutto bisognerà che il vento di follia che ha travolto il partito conservatore cessi di soffiare.
{{Int|Da ''Michail Gorbačëv, l’uomo che voleva umanizzare l’Unione Sovietica''|Su [[Michail Gorbačëv]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/08/31/michail-gorbaciov-morto?fbclid=IwAR0_xicFN_5WDWVrdWrg7kuvOOn-HVgHPaN8XfYdfLx76QE8SznJdRRJvVg ''Internazionale.it''], 31 agosto 2022.|h=4}}
*Al potere dal 1985 fino alla fine dell’Urss nel 1991, Michail Gorbačëv non ne desiderava la scomparsa. Voleva solo umanizzarla e modernizzarla nel tentativo di salvarla.
*Gorbačëv è uscito di scena quando Putin ha trasformato la Russia in una potenza autoritaria agli antipodi della ''glasnost'', in guerra semidichiarata con l’occidente laddove il principale merito dell’ultimo presidente dell’Urss era stato quello di aver seppellito la guerra fredda. L’invasione dell’Ucraina è il punto d’arrivo di questa demolizione di fatto del sogno di Gorbačëv.
*Gorbačëv aveva scelto di consentire all’ex [[Blocco orientale|blocco sovietico]] di emanciparsi e aveva un progetto che avrebbe dovuto trascendere i blocchi, quello della "casa comune europea". Gli occidentali non lo hanno seguito, soddisfatti di aver ottenuto la fine della guerra fredda e poi anche la fine dell’Urss.
{{Int|Da ''La collera di Mosca dopo la controffensiva ucraina''|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/12/ucraina-russia-controffensiva ''Internazionale.it''], 12 settembre 2022.|h=4}}
*È il secondo grande fallimento militare russo di questa campagna d’Ucraina, dopo quello di Kiev all’inizio dell’invasione.
*Nei video si apprezza l’impressionante quantità di materiale russo abbandonato o distrutto, anche nella città di Izyum, un centro logistico regionale dove i depositi pieni di casse di munizioni sono finiti in mano agli ucraini. I russi non hanno avuto nemmeno il tempo di distruggerli durante la fuga.
*Come spiegare questo successo? La determinazione delle forze ucraine è nota. Ma a risaltare, ancora una volta, sono la disorganizzazione e l’impreparazione dell’esercito russo.
*L’impatto più interessante della vicenda è quello che si verifica in Russia, dove da due giorni assistiamo a un cambiamento di tono. Le trasmissioni della propaganda alla tv russa, che per tre mesi hanno vantato la virilità e la potenza dell’esercito del Cremlino, hanno lasciato il posto alla collera e all’incredulità. Un famoso commentatore ha chiesto di colpire i paesi della Nato e ha citato Stalin, secondo cui chi si lasciava prendere dal panico doveva essere abbattuto.
{{Int|Da ''Prime crepe in Russia dopo la disfatta militare nel nordest ucraino''|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/13/russia-crepe-disfatta ''Internazionale.it''], 13 settembre 2022.|h=4}}
*Ciò che sta accadendo da una settimana nella regione di Charkiv rappresenta una grande vittoria per l’esercito ucraino, passato all'offensiva con successo. In Russia, dove l'informazione indipendente è soppressa, dove la parola "guerra" è vietata e dove qualsiasi critica è considerata un atto di tradimento, le reazioni sono inedite.
*È verosimile che Putin non negozierà in posizione di debolezza, perché un gesto simile non è nelle sue corde. Probabilmente il capo del Cremlino sceglierà la via dell'inasprimento dei combattimenti, anche perché per lui la vittoria è una questione esistenziale.
*Colpire obiettivi civili è un'ammissione di debolezza, soprattutto considerando che fino al 12 luglio 2021, sette mesi prima di inviare l'esercito, Putin sottolineava che russi e ucraini sono "un unico popolo". La sera dell'11 settembre, dopo il lancio di missili su Charkiv, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj si è rivolto ai russi: "Pensate ancora che siamo un unico popolo?".
{{Int|Da ''Le elezioni italiane cambiano gli equilibri politici europei''|Sull'elezione di [[Giorgia Meloni]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/26/vittoria-meloni-equilibrio-europa-cambiamento ''Internazionale.it''], 26 settembre 2022.|h=4}}
*I commentatori non sanno ancora come definire Meloni. La sua storia politica e quella del suo partito, Fratelli d’Italia, affondano nel passato fascista del paese, un passato che però, negli ultimi anni, Meloni si è impegnata a nascondere sotto il tappeto. Fratelli d’Italia è descritto a volte come partito “postfascista”, altre come “ultraconservatore” e “populista”. In Italia la coalizione di cui fa parte è chiamata ufficialmente di “centrodestra”, con uno strano concetto di “centro” che dimostra fino a che punto Meloni sia riuscita a confondere le acque.
*Duramente colpita dalla pandemia, l’Italia ha ottenuto la fetta più grossa del piano di rilancio europeo, circa 200 miliardi di euro. Di sicuro Meloni non vorrà mettere in pericolo questa manna legata a un progetto messo a punto da Mario Draghi, capo del governo uscente. Gli italiani non le perdonerebbero un conflitto su questo tema.
*Un primo ministro di estrema destra in Italia, paese fondatore dell’Unione, costituisce una sfida inedita per un’Europa alle prese con una guerra alle sue porte, con una crisi economica incombente e con la definizione del suo ruolo nel nuovo mondo. L’Europa, in effetti, non è più la stessa, stamattina...
{{Int|Da ''I mullah iraniani scelgono di reprimere una gioventù liberata''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/27/iran-proteste-giovani ''Internazionale.it''], 27 settembre 2022.|h=4}}
*Dopo la morte, dieci giorni fa, della giovane Mahsa Amini, arrestata dalla polizia morale per una ciocca di capelli di troppo o un contegno ritenuto inadeguato, le immagini che ci arrivano dall’Iran sono straordinarie. Un po’ ovunque nel paese le ragazze danno prova di un coraggio senza limiti, insieme agli uomini che condividono la loro lotta. Tutte le regioni e tutti gli strati sociali sono coinvolti da questo movimento innescato da un banale incidente (per gli standard dell’Iran) ma che sembra essere stato l’incidente di troppo.
*Il regime ha i mezzi per controllare la situazione? Senza dubbio, e se la storia può insegnarci qualcosa possiamo presumere che ne abbia anche la volontà. Niente, in questo caso, potrà fermarne la repressione. Nemmeno le proteste internazionali, arrivate sia dai governi sia dalle opinioni pubbliche. L’Iran è impermeabile alle pressioni, anche perché subisce già sanzioni severe a causa del suo programma nucleare.
*La novità è rappresentata da questa nuova generazione, da ragazze più istruite delle loro madri e decise a non lasciarsi sottomettere.
*La spinta di un’intera generazione, quella dei nipoti della rivoluzione del 1979, ha fatto segnare una tappa importante nella tormentata storia del paese, con una richiesta di libertà individuale che i mullah pensavano di aver cancellato dal modello politico iraniano.
{{Int|Da ''I danni al gasdotto Nord stream rischiano di estendere la guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/28/gasdotto-nord-stream-danni ''Internazionale.it''], 28 settembre 2022.|h=4}}
*La Russia, verso cui si concentrano i sospetti, ha negato di essere coinvolta, ma è l’unico paese in grado di compiere un’azione simile e inoltre avrebbe un buon motivo: accentuare il panico sul mercato dell’energia europeo con l’avvicinarsi dell’inverno. Inoltre il Cremlino potrebbe aver voluto far presente agli occidentali che lo scontro è appena cominciato e che potrebbe allargarsi ad ambiti finora risparmiati.
*L’attacco contro Nord Stream, in ogni caso, non avrà conseguenze sull’approvvigionamento dell’Europa, perché i russi hanno già interrotto la fornitura e gli europei si sono organizzati per adattarsi alla nuova realtà. Nel contesto attuale era comunque poco probabile che il gas russo tornasse in Europa, con o senza gasdotto. Paradossalmente non esistono sanzioni che riguardano il gas russo, ma il risultato è lo stesso.
*Sarebbe un’escalation considerevole ma conforme alla voglia di alzare la posta che caratterizza il comportamento di Vladimir Putin dopo le sconfitte del suo esercito in Ucraina. La mobilitazione parziale ne è una prova, così come i referendum organizzati nelle zone occupate dell’Ucraina.
{{Int|Da ''La sfida tra Bolsonaro e Lula è un test per la democrazia brasiliana''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/30/lula-bolsonaro-elezioni ''Internazionale.it''], 30 settembre 2022.|h=4}}
*I brasiliani dicono che quelle del 2 ottobre saranno le più importanti dal ritorno della democrazia nel 1985, dopo la fine della dittatura militare.
*I sondaggi prevedono una vittoria di Lula, forse al primo turno, sicuramente al secondo. Ma Bolsonaro segue il copione scritto da Donald Trump, che rappresenta il suo modello: se perderà, sosterrà che le elezioni sono state truccate. Questa è la grande paura dei brasiliani nonché il motivo per cui importanti personalità del centro e della destra si sono avvicinate a Lula, l’uomo della sinistra. L’obiettivo è evitare una versione brasiliana del caos postelettorale negli Stati Uniti. È chiaro che le elezioni brasiliane rappresentano un test importante.
*L’esercizio del potere non ha fatto bene ai partiti e agli uomini favoriti dalla contestazione e dalla rabbia popolare. La disfatta di Boris Johnson nel Regno Unito ne è il simbolo assoluto. C’è un limite alle menzogne che i cittadini possono accettare… Trump è stato battuto anche se resta una minaccia, mentre in Italia il Movimento 5 stelle è precipitato dal suo piedistallo. Resta Bolsonaro, che il 1 ottobre scoprirà se sarà sfuggito a questo gioco al massacro.
*La storia recente dimostra che i populisti antisistema hanno cavalcato una rabbia reale, ma non sono riusciti a fornire risposte adeguate una volta arrivati al governo. L’alternanza democratica finisce regolarmente per penalizzarli, a condizione che la democrazia sia rispettata. Nel clima attuale questa è tutt’altro che una garanzia.
{{Int|Da ''La bomba sul ponte di Crimea ha scalfito l’invincibilità di Putin''|Sull'[[esplosione del ponte di Crimea del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/10/bomba-kerch-putin-invincibile-aura ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2022.|h=4}}
*I russi, per minimizzare la portata dell’evento, sottolineano che la circolazione è stata già ripristinata su una delle due carreggiate dell’infrastruttura. Ma il colpo è stato durissimo, perché l’attentato evidenzia per l’ennesima volta le debolezze dell’esercito di Mosca.
*{{NDR|Su [[Sergej Surovikin]]}} Putin ha sostituito il capo dell’operazione speciale in Ucraina e nominato al suo posto un veterano della guerra in Siria. La mossa non promette bene.
*Ciò che è certo è che l’attacco contro il ponte ha scalfito ulteriormente la patina di invincibilità costruita da Putin prima del 24 febbraio. Un capo fallibile, in un sistema simile, diventa automaticamente vulnerabile.
{{Int|Da ''La fine di Liz Truss e delle illusioni della Brexit''|Sulle dimissioni di [[Liz Truss]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/21/liz-truss-dimissioni-fine-brexit ''Internazionale.it''], 21 ottobre 2022.|h=4}}
*La storia ricorderà il mandato di Liz Truss come il più breve tra quelli dei 56 capi del governo che si sono alternati alla guida del Regno Unito, nonché come il più triste.
*Diversi premier conservatori hanno tentato di far funzionare un piano irrealizzabile, incapaci di dire ai britannici “ci siamo sbagliati” perché a quel punto sarebbero state le loro menzogne e le loro illusioni a finire nel mirino. E così Londra deve coesistere con indicatori che sono tutti al ribasso. Il Regno Unito ottiene risultati peggiori rispetto a qualunque paese paragonabile nella stessa situazione, e c’è una sola spiegazione: la Brexit.
*Il naufragio di Liz Truss potrebbe servire a restituire ai conservatori un minimo di senno. I tory hanno già modificato i criteri di candidatura per rendere quasi impossibile il ritorno di Boris Johnson, e questo è già qualcosa.
{{Int|Da ''Il ritiro da Cherson conferma il fallimento della strategia russa''|Sulla ritirata russa da Cherson durante la [[controffensiva nell'Ucraina meridionale del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/10/ucraina-ritiro-cherson ''Internazionale.it''], 10 novembre 2022.|h=4}}
*La posta in gioco è sia simbolica sia strategica. Simbolica perché Cherson fa parte di uno dei quattro territori ucraini che a settembre hanno votato per l’adesione alla federazione russa. Perdere Cherson meno di due mesi dopo aver giurato che sarebbe stata “eternamente russa” significa una catastrofe sul piano militare.
*Cherson è la conclusione di otto mesi di disastri di un esercito russo che non ha mai smesso di sorprendere in negativo, fino alla mobilitazione di più di 300mila riservisti e l’invio di decine di migliaia di soldati per tappare i buchi al fronte, senza preparazione e senza equipaggiamento adeguato. Le perdite tra i nuovi arruolati sono state considerevoli.
*Questo tracollo spiega la brutalità dell’azione russa sulle città, che oggi priva quattro milioni di ucraini della corrente elettrica e dell’acqua corrente. Per Putin è l’unico modo per dimostrare di avere ancora in mano l’iniziativa, quando in realtà l’ha persa sul campo dopo la fine dell’estate.
*La decisione di evacuare Cherson non può nascondere l’umiliazione di un fallimento cocente per il padrone unico del Cremlino. Il problema è che questa dinamica lo rende ancora più pericoloso.
{{Int|Da ''La Polonia è una vittima collaterale dell’escalation russa''|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/16/polonia-ucraina-missili-nato ''Internazionale.it''], 16 novembre 2022.|h=4}}
*È un fatto che non ha precedenti, non solo dall’inizio di questa guerra, ma anche nella storia: anche al culmine delle tensioni est-ovest, nessun territorio della Nato era mai stato colpito.
*Ci sarà una reazione, in un modo o nell’altro, se non altro per riaffermare la realtà della deterrenza garantita dall’alleanza; ma gli Stati Uniti e i loro alleati staranno attenti a non spingersi troppo lontano. Ma l’avvertimento è forte: mostra come possono cominciare le escalation e quindi l’allargamento della guerra.
*A quanto pare le sconfitte di Putin stanno convincendo i suoi amici che bisogna evitare di affondare con Mosca.
*Bisogna ammettere che Zelenskyj ha posto condizioni di pace che sembrano quelle di una capitolazione russa: ritiro delle truppe di Mosca, ritorno all’integrità territoriale ucraina e risarcimenti di guerra, quindi nessun compromesso che permetterebbe all’esercito russo di ricompattarsi.
{{Int|Da ''Dove può arrivare la rivolta popolare iraniana?''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/21/iran-rivolta ''Internazionale.it''], 21 novembre 2022.|h=4}}
*Considerando le immagini che arrivano da Mahabad, le voci in merito a una spaccatura nel regime e la determinazione dei giovani ma anche dei falchi del governo, non possiamo escludere l’ipotesi di una guerra civile. Già in passato l’Iran di Khomeini ha vissuto diversi periodi vicini alla guerra civile, e se una parte delle forze di sicurezza si schierasse con i manifestanti questa possibilità diventerebbe più concreta.
*Gli analisti ipotizzano [...] uno scenario “alla pachistana”, ovvero una militarizzazione del potere a scapito del dominio dei religiosi. In questo caso i Guardiani della rivoluzione, braccio armato della repubblica islamica, diventerebbero più nazionalisti che messianici, un vero potere ombra a immagine dei militari pachistani.
*Infine bisogna lasciare aperto uno spiraglio, minimo per ragioni di realismo ma comunque esistente, a una vittoria del movimento di protesta. Affinché ciò accada sarebbe indispensabile una profonda rottura degli equilibri attuali e dei rapporti di forze. Ma l’Iran non smette di stupirci, e di sicuro continuerà a farlo.
{{Int|Da ''La Moldova nell’occhio del ciclone creato da Mosca''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/22/moldova-europa-russia ''Internazionale.it''], 22 novembre 2022.|h=4}}
*[[Maia Sandu]] ricopre sicuramente uno degli incarichi più difficili del mondo. Questa donna, che si esprime sempre con una voce calma, è la presidente di un paese abitato da due milioni di persone che confina con l’Ucraina, comprende un territorio secessionista occupato da truppe russe (la Transnistria) ed è sottoposto a un ricatto energetico, ad attacchi informatici quotidiani e a una guerra dell’informazione permanente.
*Nel 2020 Sandu è stata eletta con un programma filoeuropeo e contro la corruzione, che è il problema principale del paese. Di sicuro non immaginava che si sarebbe ritrovata con una guerra nella vicina Ucraina a stravolgere le vite dei moldavi. Quando la Russia bombarda le infrastrutture ucraine, infatti, la corrente elettrica manca anche in Moldova. L’accoglienza dei rifugiati, i traffici di ogni genere, le minacce, l’inflazione e i tentativi di destabilizzazione sono ormai all’ordine del giorno.
*Putin, come sappiamo bene, è un nostalgico della defunta Urss. Ma con il suo revisionismo aggressivo ha ottenuto un risultato opposto rispetto a quello sperato: chi può prende le distanze dalla Russia chiedendo aiuto all’Europa per non essere più alla mercé del capo del Cremlino.
{{Int|Da ''Cosa succede se la Russia è definita uno stato promotore del terrorismo''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/24/parlamento-europeo-russia-terrorismo ''Internazionale.it''], 24 novembre 2022.|h=4}}
*La questione non riguarda tanto la realtà fotografata dalla risoluzione {{NDR|da parte del parlamento europeo di dichiarare la Russia uno Stato promotore del terrorismo}}, in un contesto in cui ogni giorno sono aggiunti nuovi crimini di guerra a una lunga lista che cresce costantemente da nove mesi, quanto l’utilità di questo gesto e le sue conseguenze, ma anche l’opportunità (se non la necessità) di negoziare un giorno la pace con la Russia.
*L’esitazione non nasce dalla volontà di minimizzare la portata dei crimini commessi dall’esercito russo, ma dal tentativo di non legarsi le mani nella ricerca di una soluzione. Con uno stato “promotore del terrorismo” non si parla, lo si combatte. Ma per mettere fine a una guerra, in mancanza di una vittoria totale di uno schieramento sull’altro, serve il negoziato.
*Definendo la Russia uno “stato promotore del terrorismo”, il parlamento europeo rispetta il proprio ruolo, esprimendo tra l’altro un sentimento largamente condiviso dall’opinione pubblica europea, disgustata delle immagini delle atrocità russe. Ma questa posizione morale non è facile da tradurre in atti diplomatici da parte degli stati.
{{Int|Da ''L'abolizione della polizia religiosa non basta per la rivoluzione''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/05/iran-abolizione-polizia ''Internazionale.it''], 5 dicembre 2022.|h=4}}
*La prudenza è indispensabile anche perché le donne resteranno esposte all’arbitrio del regime. La legge, infatti, non è cambiata (il velo resta obbligatorio) e tutte le forze dell’ordine hanno la possibilità di applicarla, anche se in queste ultime settimane molte donne hanno abbandonato il velo in totale impunità.
*Sarebbe sorprendente se questa semplice concessione mettesse fine al movimento. La rivolta è nata dalla morte di Mahsa Jina Amini, ma con il passare dei giorni è andata oltre la semplice rivendicazione rispetto al velo, diventando una contestazione globale della Repubblica islamica e della guida suprema Ali Khamenei.
*Facendo un passo indietro sulla simbolica polizia religiosa, forse il regime vuole convincere una parte dei manifestanti che la ragione della loro collera è svanita. Il rischio, però, è che accada l’opposto: gli iraniani potrebbero credere che se il potere ha ceduto una volta, allora potrebbe continuare ad arretrare, e soprattutto convincersi che le concessioni non cambiano la natura del regime, ormai inviso ai giovani del paese.
*Se davvero l’obiettivo è una nuova rivoluzione, il movimento dovrà superare un grande ostacolo comune alla maggior parte delle rivolte popolari degli ultimi anni, dal Libano all’Algeria: la mancanza di organizzazione e di leader. Questa fluidità è un punto di forza perché protegge il movimento dalla repressione mirata, ma è anche una debolezza perché limita le possibilità di coordinamento e iniziativa.
{{Int|Da ''L’esecuzione di Mohsen Shekari è un monito del regime ai manifestanti''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/09/iran-esecuzione-esempio ''Internazionale.it''], 9 dicembre 2022.|h=4}}
*Mohsen Shekari è il primo manifestante messo a morte dall’inizio della rivolta, alla metà di settembre. Se fino a qualche giorno fa potevamo interrogarci su un possibile segno di distensione con l’annuncio, mai confermato, della dissoluzione della “polizia religiosa”, l’esecuzione di Shekari cancella qualsiasi ambiguità: il regime resta inflessibile.
*Shekari è stato costretto sotto tortura a registrare una confessione e la sua famiglia è stata privata del suo corpo. Un video straziante girato fuori del carcere mostra la madre mentre urla il suo dolore.
*Le forze dell’ordine sparano spesso con fucili ad aria compressa: le donne vengono colpite ai genitali, al viso e al seno, mentre gli uomini alle gambe, alle natiche e alle spalle.
*Ormai siamo molto lontani dal velo. In Iran è in corso una lotta all’ultimo sangue.
{{Int|Da ''La fornitura di armi all’Ucraina ha varcato una nuova linea rossa''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/15/missili-patriot-ucraina ''Internazionale.it''], 15 dicembre 2022.|h=4}}
*Da circa dieci mesi, a ogni tappa del conflitto ucraino, si ripresenta lo stesso scenario. Gli occidentali esitano all’idea di consegnare all’Ucraina le armi che darebbero a Kiev un vantaggio, per paura di spingersi troppo oltre nei confronti della Russia. Ma alla fine, dopo aver valutato i rischi, decidono di procedere.
*Esiste un disequilibrio crescente tra gli armamenti di cui dispone l’Ucraina e quelli in dotazione alla Russia. È paradossale, perché all’inizio del conflitto la superpotenza dotata di un esercito moderno era la Russia, non l’Ucraina.
*{{NDR|Sul [[MIM-104 Patriot]]}} La Russia non ha accesso a questo genere di armi perfezionate. La Cina non le fornisce, perché contengono componenti statunitensi e questo esporrebbe Pechino a sanzioni. Mosca dipende dunque dai droni iraniani, poco sofisticati, e dai propri missili appartenenti a un’altra generazione.
{{Int|Da ''L’onda d’urto dello scandalo al parlamento europeo''|Sullo [[scandalo di corruzione di Qatar nel Parlamento europeo]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/16/parlamento-europeo-scandalo-ripercussioni ''Internazionale.it''], 16 dicembre 2022.|h=4}}
*Lo scandalo è stato ingiustamente battezzato con il nome di “Qatargate”. Ingiustamente perché abbiamo scoperto che non era limitato solo all’influenza del Qatar: anche il Marocco è accusato di aver comprato l’influenza del parlamento europeo.
*L’assemblea reclama maggiori poteri per ottenere una legittimità democratica diretta, ma oggi questa richiesta è minata dalle rivelazioni sulla debolezza del parlamento rispetto alla capacità di potenze straniere d’influenzarlo.
*Con le elezioni europee in programma tra meno di un anno e mezzo, bisognerà fare uno sforzo etico convincente per spingere i cittadini europei a ritrovare la fiducia in un’istituzione che già in precedenza era giudicata troppo distante e opaca.
{{Int|Da ''Il viaggio di Putin a Minsk fa temere l’apertura di un nuovo fronte di guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/20/putin-minsk-ucraina ''Internazionale.it''], 20 dicembre 2022.|h=4}}
*La [[Bielorussia]] è un attore speciale di questa guerra. Il suo territorio ha avuto la funzione di punto di partenza per i carri armati e per le truppe russe che il 24 febbraio scorso sono partite all’attacco di Kiev. Ma da allora Minsk ha mantenuto un atteggiamento discreto, senza partecipare allo sforzo bellico russo se non come retroguardia.
*Il despota di Minsk ha tenuto per molto tempo la Russia a distanza di sicurezza, nel timore di farsi inghiottire. Tuttavia dopo le elezioni dell’estate del 2020, truccate dal regime che è stato punito con una serie di sanzioni, la Bielorussia si è schierata nettamente dalla parte di Mosca, sua unica ancora di salvezza.
*La Bielorussia è una grande prigione. Al momento nelle carceri del paese sono rinchiusi 1.443 oppositori politici. In rapporto alla popolazione si tratta del tasso più elevato al mondo. Dopo larepressione del 2020 l’opposizione è stata messa a tacere o è stata costretta a rifugiarsi in esilio in Polonia e negli Stati baltici.
===2023===
{{Int|Da ''Il ritorno di Lula mostra che l’autocrazia si può battere''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/02/lula-insediamento-democrazia ''Internazionale.it''], 2 gennaio 2023.|h=4}}
*Con grande sollievo di chi temeva un colpo di stato dell’ultimo minuto, Bolsonaro è partito per la Florida due giorni prima del passaggio di consegne. Per i suoi sostenitori più intransigenti si è trattato di un tradimento, o peggio ancora di una fuga. Oggi restano alcune frange che continuano a rifiutarsi di riconoscere il verdetto delle urne, ma l’assenza di Bolsonaro le indebolisce.
*La base elettorale di Lula vorrebbe che facesse gli stessi miracoli del 2003, quando era riuscito a ridurre enormemente la povertà alimentando allo stesso tempo la crescita economica.
*Bolsonaro aveva provocato la disperazione dell’intero pianeta a causa della deforestazione dell’Amazzonia e dell’impatto della sua politica sul clima. Su questo tema Lula e la sua ministra dell’ambiente Marina Silva hanno già un’aura salvifica.
{{Int|Da ''Il disastro di Makiïvka mostra la vulnerabilità dell’esercito russo''|Sul [[bombardamento dei quartieri militari di Makiïvka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/03/makiivka-vulnerabilita-esercito-russo ''Internazionale.it''], 3 gennaio 2023.|h=4}}
*I soldati uccisi erano coscritti, inviati in Ucraina nel quadro della mobilitazione parziale voluta da Vladimir Putin a settembre. Mal preparati, mal inquadrati e poco motivati, sono morti ancora prima di entrare in azione. Questo rafforza la sensazione che questi soldati siano sostanzialmente carne da cannone, inviati precipitosamente al fronte per tappare i buchi creati dalle perdite dei primi mesi di guerra.
*Vale la pena notare che le voci della collera dopo il disastro di Makiïvka non sono contrarie alla guerra, ma solo al modo in cui viene condotta e soprattutto persa. Quelli che si oppongono alla guerra sono invece in prigione o all’estero, come le centinaia di migliaia di russi che sono riusciti a scappare al momento della mobilitazione.
*La promozione dei vantaggi finanziari e materiali dell’arruolamento nell’esercito evidenzia l’insufficienza dell’argomentazione patriottica per aumentare gli effettivi. L’annuncio con cui otto giorni fa l’esercito ha comunicato che le nuove reclute potranno congelare il proprio sperma per poter procreare anche in caso di decesso al fronte è sorprendente. Di sicuro in Russia non trionfa l’ottimismo.
{{Int|Da ''Dopo l’attacco di Makiïvka, i russi criticano il loro esercito''|Sul [[bombardamento dei quartieri militari di Makiïvka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/notizie/pierre-haski/2023/01/05/makiivka-russi-esercito-critiche ''Internazionale.it''], 5 gennaio 2023.|h=4}}
*Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dieci mesi fa, l’esercito russo ha affrontato diversi fallimenti. Ma niente aveva suscitato reazioni paragonabili a quelle arrivate dopo il disastro di Makiïvka, nei territori ucraini occupati dai russi nel Donbass, dove un attacco ucraino ha provocato centinaia di morti. Oggi viene da chiedersi se in futuro parleremo di un “prima” e di un “dopo” Makiïvka.
*Il presidente russo Vladimir Putin è rimasto in silenzio davanti a quella che in Russia è stata vissuta come una tragedia. Eppure, per quanto resti isolato all’interno del Cremlino, il presidente coglie di sicuro il sentimento della popolazione e le critiche che ormai da due giorni travolgono l’esercito. Le accuse risparmiano lo “zar”, che è ancora inattaccabile, ma chiedono giustizia e perfino vendetta. Il bersaglio principale è la gerarchia militare, giudicata responsabile della serie di errori che hanno portato a questo disastro.
*Il 4 gennaio lo stato maggiore russo ha dichiarato che i soldati russi sono stati individuati dagli ucraini a causa dei loro telefoni cellulari. Ma sui social network l’opinione pubblica accusa i militari di incolpare le vittime e sottolinea che gli ufficiali sono comunque responsabili del destino dei loro uomini.
{{Int|Da ''Assalto alla democrazia brasiliana''|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/09/brasile-assalto-congresso ''Internazionale.it''], 9 gennaio 2023.|h=4}}
*La domenica nera della democrazia brasiliana è stata la cronaca di una catastrofe annunciata, perché in Brasile abbiamo ritrovato tutti gli elementi che avevano caratterizzato la crisi degli Stati Uniti. E proprio come accaduto a Washington, anche in Brasile lo stato si è dimostrato più resistente di quanto pensassero gli insorti. E soprattutto l’esercito non ha risposto ai loro appelli.
*Le similitudini {{NDR|con l'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} sono evidenti: l’indebolimento delle regole democratiche, con la pericolosa contestazione dei processi elettorali senza alcuna prova e nonostante le smentite delle istituzioni di controllo indipendenti; un discredito permanente del mondo dell’informazione, che l’8 gennaio ha portato all’aggressione di sei giornalisti; e infine un rifiuto della democrazia stessa, i cui simboli sono stati saccheggiati da un esercito di esaltati.
*Bolsonaro ha condannato senza troppa convinzione gli eventi dell’8 gennaio, ma su di lui aleggiano gli stessi dubbi che circondavano Trump due anni fa.
{{Int|Da ''A Bakhmut russi e ucraini non sono disposti a passi indietro''|Sulla [[battaglia di Bachmut]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/10/ucraina-bakhmut-battaglia ''Internazionale.it''], 10 gennaio 2023.|h=4}}
*Il nome di Bakhmut resterà nella storia della guerra in Ucraina per indicare una delle battaglie più serrate del conflitto.
*La vicenda ricorda Verdun e la prima guerra mondiale, con uomini che muoiono per conquistare una casa o un quartiere che poi viene immediatamente perso il giorno dopo. Le armi, invece, sono quelle del ventunesimo secolo, con droni, geolocalizzazione e missili.
*Finora l’Ucraina aveva evitato di correre il rischio di perdere troppi uomini per difendere posizioni non indispensabili. Ma l’esercito ucraino ha cambiato strategia a Bakhmut, diventata il simbolo della sua capacità di resistere e dunque di prevalere, un giorno, sulla Russia.
*Per mostrare tutta la sua forza, [[Evgenij Prigožin|Prigožin]] ha bisogno di vincere a Bakhmut. Una vittoria, infatti, avrebbe ripercussioni negative sull’esercito regolare.
*Tutto questo non fa che confermare la sensazione che questa guerra non sia affatto vicina alla sua conclusione. "Morire per Bakhmut" oggi è il simbolo della determinazione di entrambi gli schieramenti a non cedere di un millimetro sui propri obiettivi.
{{Int|Da ''In Ucraina un'escalation implacabile fa sempre più vittime''|Sull'[[attacco aereo sull'edificio residenziale di Dnipro del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/16/ucraina-bombardamento-dnipro ''Internazionale.it''], 16 gennaio 2023.|h=4}}
*Il missile usato ha il codice Kh-22: è un missile concepito per affondare una portaerei, un’arma di precisione lanciata da un aereo a centinaia di chilometri di distanza che non avrebbe avuto alcun motivo di essere usata per colpire quell’obiettivo.
*Questa sproporzione tra il tipo di arma e il bersaglio potrebbe indicare una penuria di missili sul fronte russo, dopo settimane di attacchi contro le città ucraine. Il fatto di attingere fino a questo punto alle riserve russe – il Kh-22 può trasportare cariche nucleari – non si spiega in nessun altro modo.
*L’attacco dimostra che l’escalation prosegue implacabile, tappa dopo tappa, in una guerra che purtroppo appare inarrestabile allo stato attuale.
*Uno dopo l’altro, cadono i tabù a proposito dei tipi di armamenti forniti dagli occidentali all’esercito ucraino.
{{Int|Da ''Le minacce russe si estendono alla Moldova''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/notizie/pierre-haski/2023/02/14/russia-moldova-minacce ''Internazionale.it''], 14 febbraio 2023.|h=4}}
*La Moldova è un paese estremamente fragile, con appena 2,6 milioni di abitanti. Inoltre c’è stata una secessione che ha riguardato un terzo del territorio nazionale, nella Transnistria, pattugliata da un migliaio di soldati russi. Infine bisogna tenere presenti le ricadute quotidiane nella vicina Ucraina.
*Quale sarebbe l’interesse di Putin a destabilizzare la Moldova? In realtà sarebbe doppio: prima di tutto potrebbe “punire” l’Unione europea per il suo sostegno all’Ucraina, per aver ricevuto Zelenskyj e aver espresso sostegno per il suo paese. Inoltre i 27 paesi dell’Unione, l’anno scorso, hanno concesso al paese lo status di candidato all’ingresso nell’Unione contemporaneamente all’Ucraina. Rovesciando il governo moldavo, Putin darebbe uno schiaffo all’Europa che osa sfidarlo.<br>Ma esiste anche la possibilità che la Russia non abbia rinunciato al suo sogno di conquistare il sud dell’Ucraina per creare una continuità territoriale tra il Donbass, la Crimea e la Transnistria. Era uno degli obiettivi iniziali di Mosca, poi fallito a causa della resistenza della città di Mikolaiev, nel sud dell’Ucraina. Ora questa aspirazione potrebbe tornare a fare capolino.
*È evidente che per Putin la Moldova è soltanto “polvere dell’impero”, un coriandolo nel cortile di casa. Per questo motivo il presidente russo non esiterebbe a usare la forza per sbarazzarsene se si mettesse di traverso sul suo cammino. L’Europa, ammettiamolo, sarebbe piuttosto impotente davanti a una simile escalation.
{{Int|Da ''Biden a Kiev sfida Putin e rafforza la leadership statunitense''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/21/biden-kiev-putin ''Internazionale.it''], 21 febbraio 2023.|h=4}}
*Passeggiando in una giornata di sole per le strade della capitale ucraina, in compagnia di Volodymyr Zelenskyj e di uno straordinario dispiegamento di forze di sicurezza, Biden ha scritto una pagina della storia di questa guerra. Con la sua presenza, più che con le parole, il presidente statunitense ha manifestato la propria solidarietà con l’Ucraina in guerra.
*Biden, che Donald Trump aveva soprannominato in modo dispregiativo “Sleepy Joe”, “Joe il sonnolento”, si è mostrato ancora una volta all’altezza della gravità della situazione internazionale e questo non può evidentemente danneggiarlo nel momento in cui esita a candidarsi per un secondo mandato.
*Biden ha rubato la scena a Vladimir Putin, che il 21 febbraio dovrà pronunciare un discorso molto atteso alla vigilia dell’anniversario del conflitto. Ma soprattutto il presidente statunitense si è recato nella capitale di un paese in guerra, mentre il suo collega russo non ha mai messo piede al fronte per fare visita ai suoi soldati.
*Il messaggio che Biden invia a Putin è chiaro: non contare su una “stanchezza” degli Stati Uniti. Lo dimostra anche il fatto che Biden abbia annunciato un finanziamento di altri 500 milioni di dollari per gli aiuti miliari all’Ucraina.
*Il significato di questo viaggio è forte anche in Europa e soprattutto nei paesi ex comunisti, che ripongono una fiducia illimitata nella leadership statunitense e della Nato, ben più che in un’Europa che resta un cantiere aperto. Il 20 febbraio Joe Biden ha dato a questi paesi un motivo in più per credere negli Stati Uniti, senza riserve.
{{Int|Da ''Vladimir Putin punta di nuovo sulla minaccia nucleare''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/22/putin-nucleare-minaccia ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2023.|h=4}}
*Dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, un anno fa, il presidente russo ha agitato ripetutamente la [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|minaccia nucleare]], mentre i suoi propagandisti alla tv russa continuano a spiegare quanto tempo ci vorrebbe per sganciare una bomba atomica su Parigi o Berlino. Ma bisogna dirlo chiaramente: nell’ultimo anno non è cambiato niente nella postura nucleare dell’esercito russo, e l’annuncio del 21 febbraio non cambia niente, almeno a breve termine.
*Il trattato era l’ultimo residuo dei grandi accordi per il disarmo o il controllo degli armamenti del dopo guerra fredda. Il documento limitava a 1.550 il numero di testate nucleari e a 700 quello dei lanciatori nucleari strategici. Può sembrare molto, ma è una cifra considerevolmente più bassa rispetto agli arsenali della guerra fredda.
*L’impatto diretto sul conflitto, però, è irrilevante, tanto più che le armi nucleari tattiche, ovvero la minibombe atomiche per uso locale, non sono inserite nel New Start. È di questi ordigni che si è parlato spesso. Gli statunitensi hanno fatto sapere ai russi che qualsiasi ricorso alle armi atomiche, anche se tattiche, comporterebbe la distruzione dell’intera presenza militare russa in territorio ucraino, compresa la flotta sul mar Nero di stanza in Crimea.
{{Int|Da ''Il mondo frammentato un anno dopo l’invasione dell’Ucraina''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/23/un-anno-invasione-ucraina ''Internazionale.it''], 23 febbraio 2023.|h=4}}
*Per gli Stati Uniti la guerra è diventata una prova di credibilità dopo la disfatta di Kabul dell’agosto del 2021, con il conflitto sempre più teso con la Cina, che resta nel mirino.
*Da un anno gli occidentali attendono come l’arrivo del Messia un qualunque segnale di allontanamento tra la Cina e la Russia. Ma questo segnale non è arrivato, e la propaganda cinese diffonde all’infinito le argomentazioni russe.
*In gioco c’è l’approccio alla geopolitica: un’invasione militare e la legge del più forte ci farebbero ritornare al mondo del passato, quando gli imperi si formavano a suon di conquiste. È in quest’ottica che l’Ucraina è diventata un simbolo che non possiamo lasciar cadere.
{{Int|Da ''La posta in gioco nella battaglia di Bakhmut''|Sulla [[battaglia di Bachmut]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/03/06/battaglia-bakhmut ''Internazionale.it''], 6 marzo 2023.|h=4}}
*La conquista di Bakhmut, annunciata come imminente dai russi insieme al possibile ritiro degli ucraini, ha ormai un carattere simbolico più che strategico. Il prezzo per la vittoria, così come quello pagato dagli ucraini per difenderla a ogni costo, è enorme. Eppure al momento nessuno può dire quale sarà l’impatto reale della battaglia sul proseguimento della guerra.
*Decine, centinaia e forse migliaia di uomini sono morti per Bakhmut. Il numero esatto non lo conosceremo mai, perché il bilancio delle vittime è tenuto segreto da entrambi gli schieramenti. In ogni caso la città è stata completamente rasa al suolo. Non è stato risparmiato nemmeno un edificio.
*La vera posta in gioco, infatti, risiede nelle offensive che arriveranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, fino alla fine dell’estate. A quel punto la battaglia non sarà più simbolica, ma riguarderà la capacità di entrambi i fronti di sfondare in modo decisivo le linee avversarie e ribaltare il rapporto di forze.
{{Int|Da ''La condanna di Vladimir Kara-Murza e il nuovo totalitarismo russo''|Su [[Vladimir Kara-Murza]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/04/18/kara-murza-condanna-totalitarismo ''Internazionale.it''], 18 aprile 2023.|h=4}}
*Davanti ai giudici, Vladimir Kara-Murza ha paragonato il suo processo a quelli dell'epoca staliniana. Di sicuro l’oppositore sa di cosa parla: durante il regno del "piccolo padre dei popoli" due suoi bisnonni furono infatti condannati a morte, mentre suo nonno fu mandato nel gulag.
*In Russia qualsiasi opposizione alla guerra è severamente punita, ma il governo ha voluto evidentemente trasformare Kaza-Murat in un esempio aumentando considerevolmente il prezzo della sua dissidenza. La giustizia, infatti, ha rincarato la dose accusandolo di "sovversione".
*Kara-Murza incarna tutto ciò che Putin detesta: è stato giornalista e oppositore politico, è carismatico, parla molte lingue e trova le porte aperte a Washington. Inoltre è in possesso di un secondo passaporto, quello britannico. Insomma è un "cosmopolita", come si diceva ai tempi di Stalin.
{{Int|Da ''Chi sono i miliziani che portano la guerra dall’Ucraina in Russia''|Sull'[[attacco all'oblast' di Belgorod del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/05/23/miliziani-ucraini-attacco-belgorod-bakhmut ''Internazionale.it''], 23 maggio 2023.|h=4}}
*Mosca accusa i commando ucraini di aver attraversato la frontiera per attaccare obiettivi russi, ma l’incursione è stata rivendicata da due organizzazioni russe antiputiniane, schierate dalla parte dell’Ucraina. [...] Non è la prima volta che si verifica una simile incursione. A marzo c’erano stati combattimenti in villaggi situati a poche centinaia di metri dal confine, rivendicati dalle stesse organizzazioni. Stavolta la novità è l’annuncio della conquista di una località e dell’intenzione di creare una zona controllata da loro in Russia, un obiettivo che però sembra nettamente fuori portata.
*Malgrado le smentite di Kiev, sembra poco probabile che due gruppi così marginali abbiano potuto organizzare un’operazione simile senza il sostegno e il via libera dell’esercito o dei servizi segreti ucraini. In questo contesto è probabile che Kiev abbia ripreso i metodi adottati dai russi dall’inizio dei combattimenti in Donbass, nel 2014, quando forze teoricamente indipendenti erano in realtà addestrate e armate da Mosca.
*Attaccando il territorio russo attraverso l’azione di ribelli, l’Ucraina riduce il peso della conquista di Bakhmut e in questo modo costringe la Russia a impiegare risorse militari per proteggere le retrovie, in un momento in cui potrebbe verificarsi uno scontro decisivo al fronte.
*Infine bisogna tenere presente che questa è una delle rare circostanze in cui i civili russi hanno sperimentato le conseguenze dirette della guerra, mentre gli ucraini le vivono sulla loro pelle da quindici mesi.
{{Int|Da ''La distruzione della diga di Kachovka frena la controffensiva ucraina''|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/07/kachovka-diga-controffensiva ''Internazionale.it''], 7 giugno 2023.|h=4}}
*È una catastrofe umanitaria ed ecologica, nonché un atto molto grave. Vale la pena ricordare che le [[convenzioni di Ginevra]] vietano formalmente di colpire le dighe o le centrali nucleari, dunque potrebbe trattarsi di un crimine di guerra.
*Se davvero gli ucraini intendevano lanciare la loro attesa controffensiva nella regione di Cherson, ora le cose si complicano. L’inondazione della zona e lo stato del terreno nelle prossime settimane, infatti, non permettono più il passaggio di veicoli blindati e truppe.
*Incapace di raggiungere il suo obiettivo iniziale di conquistare il potere a Kiev, la Russia conduce una guerra sempre più brutale. In questo caso la posta in gioco è innegabilmente alta. Vladimir Putin, infatti, non può permettersi di lasciare la minima possibilità di successo all’annunciata offensiva ucraina.
{{Int|Da ''Zelenskyj critica le Nazioni Unite ma sbaglia bersaglio''|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/09/nazioni-unite-diga-soccorsi ''Internazionale.it''], 9 giugno 2023.|h=4}}
*Mosca non permette all’Onu di agire come dovrebbe. L’autorizzazione del Consiglio di sicurezza è indispensabile, ma bisognerebbe superare il veto della Russia.
*Video ucraini mostrano perfino volontari a bordo di imbarcazioni impegnate a soccorrere i civili nelle zone russe. Sono operazioni ad alto rischio, ma al contempo costituiscono un’ottima pubblicità per la causa ucraina.
*Mosca non permetterà agli aiuti umanitari dell’Onu di raggiungere la zona occupata dal suo esercito, tra le linee di difesa. Ma quanto meno l’Ucraina potrà sostenere che è la Russia a opporsi agli aiuti umanitari.
{{Int|Da ''Tre lezioni dalla crisi innescata da Prigožin in Russia''|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/09/nazioni-unite-diga-soccorsi ''Internazionale.it''], 26 giugno 2023.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Evgenij Prigožin]]}} Gli storici troveranno diverse difficoltà a contestualizzare questo personaggio, ma sicuramente concorderanno nel dire che è stato una creatura di Vladimir Putin, sfuggita al suo creatore nel tentativo di diventare padrone del gioco.
*Il capo del Cremlino esce sicuramente indebolito dalla crisi. Certo, il presidente ha mantenuto il potere, ha scongiurato una guerra civile e ha riportato l’ordine a Mosca. Ma la sua è una vittoria di Pirro.
*Prigožin – l’uomo scelto per fare il lavoro sporco, il capo dei mercenari, il padrone delle "fabbriche di troll" all’avanguardia nella disinformazione – ha svelato che il re è nudo. Manovrando pericolosamente la Wagner, i ceceni e i clan che dividono il suo esercito, Putin ha finito per perdere il controllo.
{{Int|Da ''Che succederà ora nel Nagorno Karabakh''|Sull'[[offensiva azera nel Nagorno Karabakh del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/09/21/resa-armeni-nagorno-karabakh ''Internazionale.it''], 21 settembre 2023.|h=4}}
*All’esercito azero sono bastate 24 ore per ottenere la resa dell’enclave armena del Nagorno Karabakh. I combattimenti, che hanno provocato un centinaio di morti, si sono conclusi il 20 settembre, quando i leader dell’enclave hanno accettato le condizioni di Baku. È la fine della repubblica autoproclamata d’Artsakh, nome con cui gli indipendentisti chiamano il Nagorno Karabakh.
*Il primo ministro armeno [[Nikol Pashinyan]] sapeva che aiutando gli armeni dell’enclave avrebbe corso il rischio che l’Azerbaigian, la cui forza militare è nettamente superiore rispetto a quella armena, allargasse il fronte della guerra, estendendolo al resto dell’Armenia. In quel caso, evidentemente, Pashinyan sarebbe andato incontro a una sconfitta ancora più drammatica. Dunque ha scelto di sacrificare il Nagorno Karabakh per salvare l’Armenia.
*La Russia, per calcolo o per impossibilità, a causa del suo impegno in Ucraina, è rimasta a osservare. La scelta è un segno di debolezza di Mosca in questa regione del Caucaso, in cui si stanno affermando altre potenze, prima tra tutte la Turchia, molto attiva a sostegno di Baku.
{{Int|Da ''Dopo quella nel Nagorno Karabakh si rischia una nuova guerra''|Sull'[[offensiva azera nel Nagorno Karabakh del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/09/29/nagorno-karabakh-esodo ''Internazionale.it''], 29 settembre 2023.|h=4}}
*È una tragedia post-sovietica, ma anche il riflesso dell’inquietante deriva del mondo attuale. La storia racconterà la dissoluzione dell’autoproclamata repubblica di Artsakh, il Nagorno Karabakh, annunciata il 28 settembre dai suoi leader sconfitti. Ma ricorderà soprattutto una nuova pulizia etnica di massa, pratica medievale che va avanti di guerra in guerra.
*Nemmeno un singolo armeno vorrà restare sotto il dominio azero. Così la pulizia etnica sarà compiuta, segnando una tragica regressione che niente e nessuno, nel contesto attuale, può fermare.
*{{NDR|Sul [[conflitto del Nagorno Karabakh]]}} Alla fine degli anni ottanta la morsa sovietica si è indebolita, e nel 1991 l’Unione Sovietica è crollata. È allora che sono riesplosi i vecchi conflitti, con le rivendicazioni territoriali di Armenia e Azerbaigian, che hanno provocato una guerra e un primo esodo. Secondo gli storici all’epoca si è verificata la partenza in massa di duecentomila azeri che vivevano in Armenia e trecentomila armeni residenti in Azerbaigian.
*Siamo davanti alla fine di questa vicenda? Purtroppo è lecito temere che non sia così. La mappa della regione presenta altre aree calde. L’Azerbaigian controlla anche un’enclave popolata da azeri, il Naxçıvan, nel sud dell’Armenia, vicino al confine con la Turchia. Il governo di Baku pretende l’apertura di un corridoio per collegare i due territori, che dovrebbe passare sul suolo armeno e costeggiare l’Iran. Se gli azeri cercheranno di sfruttare la loro superiorità militare per ottenere questo passaggio, il rischio evidente è quello di una nuova guerra.
{{Int|Da ''La vittoria di Robert Fico in Slovacchia è una brutta notizia''|Su [[Robert Fico]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/02/robert-slovacchia-slovacchia ''Internazionale.it''], 2 ottobre 2023.|h=4}}
*È sostanzialmente un clone di Orbán.
*È riuscito a farsi rieleggere promettendo di mettere fine al sostegno nei confronti dell’Ucraina, e questo nonostante la Slovacchia fosse stata il primo paese a offrire i suoi aerei da combattimento a Kiev. Fico, inoltre, si oppone alle sanzioni contro la Russia, all’immigrazione, alla comunità lgbt+ e a Bruxelles.
*Oggi è innegabile che esista una parte dell’opinione pubblica sensibile alle sirene sovraniste e convinta che il sostegno accordato all’Ucraina abbia avuto un costo eccessivo. Ma non dobbiamo trascurare il ruolo della disinformazione di massa – dalle fake news ai video truccati – che ha imperversato durante la campagna elettorale slovacca. Tra l’altro il recente arrivo nel paese di migliaia di migranti è attribuibile a una manovra dell’Ungheria, che ha chiuso alcune rotte migratorie.
{{Int|Da ''Le tre lezioni della guerra tra Hamas e Israele''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/09/guerra-hamas-israele ''Internazionale.it''], 9 ottobre 2023.|h=4}}
*In Israele lo shock è enorme. Alcuni commentatori ritengono che si tratti del più grave trauma dall’indipendenza dello stato nel 1948. In nessun momento della storia soldati di paesi arabi hanno messo piede nel territorio israeliano su scala paragonabile a quanto successo il 7 ottobre.
*Il prezzo politico degli errori dell’apparato di sicurezza sarà enorme e lo pagheranno i vertici militari. Tuttavia, Benjamin Netanyahu e i suoi alleati di estrema destra non potranno sfuggire al disastro provocato dalle loro scelte ideologiche: sono stati loro a dividere Israele e a far salire alle stelle la tensione nei territori palestinesi. La loro leadership ha fallito. La stagione delle responsabilità si aprirà quando cesseranno i combattimenti.
*Sul fronte palestinese bisogna sottolineare che gli islamisti di Hamas, attraverso un attacco tanto pianificato quanto sanguinoso, hanno mandato un doppio messaggio: prima di tutto a milioni di palestinesi, rivendicando così la loro leadership a spese dell’Autorità nazionale palestinese e di Al Fatah; e poi anche ai paesi della regione, a cominciare dall’Arabia Saudita, che ha voltato le spalle ai palestinesi.
{{Int|Da ''I rischi di un'invasione israeliana di Gaza''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/10/rischi-invasione-israeliana-gaza ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2023.|h=4}}
*Parte della reazione israeliana è dettata dalla brutalità senza precedenti di ciò che è successo. L’opinione pubblica del paese non accetterebbe che dopo i catastrofici fallimenti l’esercito non facesse pagare un prezzo alto ai palestinesi di Gaza.
*La superiorità militare di Israele gli permetterà certamente di distruggere buona parte delle infrastrutture di Hamas, dalle fabbriche dei razzi che piovono sulle città del paese ai tunnel verso l’Egitto o Israele, usati da Hamas per comunicare con l’esterno, fino agli arsenali del movimento.
*Deif, il cervello dell’operazione “diluvio di Al Aqsa” scatenata il 7 ottobre, è diventato “un dio tra i giovani palestinesi”, come ha spiegato un professore di Gaza citato il 9 ottobre dal Financial Times. Di sicuro Deif ha preparato le sue difese, dunque trovarlo all’interno di questo dedalo urbano (vivo o morto) non sarà affatto facile.
*Cosa fare della Striscia una volta eliminato Hamas, per quanto temporaneamente? Israele ha già vissuto l’esperienza dell’occupazione di Gaza e non conserva buoni ricordi. Una nuova occupazione non è sicuramente nei desideri dei militari. Ma davvero si possono lasciare due milioni di persone in stato di abbandono? Significherebbe rischiare di far emergere qualcosa di ancor più pericoloso di Hamas dal punto di vista di Israele.
{{Int|Da ''L’attacco di Hamas a Israele divide il mondo in tre gruppi''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/11/ucraina-israele-gaza ''Internazionale.it''], 11 ottobre 2023.|h=4}}
*Gli occidentali si ritrovano relativamente isolati in quella che considerano una posizione logica dal punto di vista morale, considerata la barbarie dei terroristi che hanno preso di mira i civili. Ma in realtà questa posizione non è affatto scontata agli occhi di buona parte del mondo, anzi risulta ipocrita.
*Oggi dire che bisogna condannare Hamas per i suoi crimini abominevoli non basta a convincere quei paesi che non dimenticano come il mondo abbia chiuso gli occhi davanti al dramma dei palestinesi. Secondo loro gli occidentali hanno perso da tempo il diritto di stabilire cos’è giusto e sbagliato.
*Privare i palestinesi degli aiuti per le cure sanitarie o per l’istruzione significherebbe fare il gioco degli estremisti, anche se alcuni in Europa non lo capiscono. Per non parlare del rischio di allargare il fossato con il resto del mondo, uno dei segnali più inquietanti di quest’epoca.
{{Int|Da ''Perché gli abitanti di Gaza non vogliono scappare in Egitto''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/13/gaza-rifugiati-egitto ''Internazionale.it''], 13 ottobre 2023.|h=4}}
*L’Egitto non ha alcuna voglia di ospitare sul suo territorio una presenza palestinese che rischia di diventare permanente, soprattutto se sotto l’influenza di Hamas, emanazione dei Fratelli musulmani egiziani, bestia nera del regime del maresciallo Abdel Fattah al Sisi.
*I palestinesi non vogliono lasciare quella che in fin dei conti è una loro terra, anche se le condizioni di vita erano un incubo già prima della guerra e negli ultimi cinque giorni hanno subìto i bombardamenti e le rappresaglie israeliane. La partenza verso l’Egitto è una soluzione che accetterebbero solo se costretti.
*Con queste rappresaglie terribili che non fanno distinzione tra i combattenti di Hamas e la popolazione civile, lo stato israeliano, colpito al cuore il 7 ottobre, corre il rischio di essere accusato di voler infliggere una punizione collettiva, una pratica vietata dalla convenzione di Ginevra.
{{Int|Da ''L'occidente in difficoltà di fronte al destino di Gaza''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/16/occidente-gaza-israele ''Internazionale.it''], 16 ottobre 2023.|h=4}}
*I principali paesi occidentali hanno un problema: le loro prese di posizione a sostegno di Israele, logiche e giustificate dopo l’orrore dell’attacco di Hamas del 7 ottobre, si trovano di fronte alla portata e ai metodi della risposta israeliana a Gaza. C’è una grande distanza tra le loro posizioni nei due casi, e questo li costringe in una posizione scomoda, che rischia di aggravarsi quando Israele lancerà la sua offensiva di terra.
*Gli occidentali sostengono il diritto a difendersi di Israele, e chiaramente le atrocità del 7 ottobre gli conferiscono questo diritto e, tra l’altro, la popolazione israeliana lo pretende. Ma resta il fatto che nessun paese può ignorare il diritto internazionale, che vietano le punizioni collettive. Esattamente quello che sta succedendo a Gaza.
*Negli ultimi otto giorni il paragone con gli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti è stato spesso riproposto. Oltre a essere calzante per lo shock provocato, però, rischia di esserlo anche per la reazione del paese colpito. La guerra contro il terrorismo ha portato gli statunitensi all’impasse in Iraq e Afganistan, e a violare il diritto internazionale con la tortura dei prigionieri, il carcere di Guantanamo e l’invasione dell’Iraq senza l’avallo dell’Onu. Da allora gli Stati Uniti e il mondo hanno vissuto due decenni disastrosi.
{{Int|Da ''In Polonia vince la coalizione filoeuropea contro i sovranisti''|Sulle [[elezioni parlamentari in Polonia del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/17/polonia-vittoria-opposizione-europa ''Internazionale.it''], 19 ottobre 2023.|h=4}}
*Il partito al potere nel paese, [[Diritto e Giustizia|Diritto e giustizia]] (più conosciuto con la sua sigla Pis), risponde perfettamente alla definizione di “illiberale” usata così spesso negli ultimi anni. Nel corso degli anni, infatti, ha minato l’indipendenza della magistraturea e ha ridotto la libertà di stampa.
*La sconfitta relativa del Pis, che ha mantenuto i voti ma ha assistito al crollo del potenziale alleato di estrema destra, segna un momento politico importante per l’Europa. Prima di tutto perché la Polonia è il principale paese dell’Europa centrale, con circa 40 milioni di abitanti, e registra una forte crescita economica. Ma l’euroscetticismo a volte estremo del Pis ha impedito a Varsavia di ricoprire il ruolo di primo piano a cui avrebbe potuto aspirare.
*Dal ritorno del Pis al potere, nel 2015, la Polonia è diventata una società polarizzata, con le grandi città controllate dall’opposizione liberale e le zone rurali e i centri minori dominati dai conservatori. Il Pis ha spaccato il paese prendendo di mira l’aborto, la minoranza lgbt, la magistratura, i migranti e Bruxelles, indicata come una nuova Mosca.
*Il sussulto del 15 ottobre, con un’affluenza da record e l’avanzata dei partiti liberali e di centrodestra, mostra che la maggioranza vuole un futuro europeo. Questa vittoria è arrivata a scapito delle paure della società e di un sovranismo che si presentava come protettivo e rassicurante.
*La sconfitta del Pis è una pessima notizia per il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che continua a sognare di far saltare il banco dell’Unione a beneficio degli euroscettici. Anche se Varsavia e Budapest non avevano le stesse opinioni sulla Russia, Orbán ha comunque perso un alleato di peso nella sua battaglia contro Bruxelles.
{{Int|Da ''In Medio Oriente c’è il rischio di un’escalation''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/23/escalation-medio-oriente ''Internazionale.it''], 23 ottobre 2023.|h=4}}
*L’Iran ha in mano una delle chiavi della crisi, in quanto si trova nelle condizioni di decidere se limitare la portata del conflitto tra Israele e Hamas, o trasformarlo in uno scontro regionale con l’apertura di un nuovo fronte con l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah.
*Da anni, anzi da decenni, il regime iraniano si alimenta dei conflitti nella regione. Teheran ha salvato Bashar al Assad in Siria, ha approfittato dell’invasione statunitense per rafforzare la sua influenza in Iraq, sostiene i ribelli yemeniti e ha trasformato Hezbollah nella prima forza in Libano, più potente dell’esercito nazionale.
*Teheran non può avere dubbi su quali sarebbero le conseguenze, soprattutto considerando i messaggi espliciti lanciati dagli statunitensi: il territorio, le infrastrutture e il programma nucleare dell’Iran non uscirebbero indenni da una guerra scatenata da Hezbollah. Il regime iraniano è pronto a pagare questo prezzo nella speranza di uscire rafforzato dalla lotta contro l’occidente in Medio Oriente? Un esito di questo tipo non è affatto scontato, anche se le passioni suscitate nel mondo musulmano dai drammi di Gaza rischiano di pesare su qualsiasi decisione.
*La Russia, dal canto suo, ha di che rallegrarsi. C’è ancora qualcuno che parla dell’Ucraina? A questo punto per gli Stati Uniti diventa problematico sostenere contemporaneamente Israele e Kiev, come dimostra il fatto che alcuni missili da inviare all’Ucraina siano stati destinati allo stato ebraico. Una questione di priorità.
{{Int|Da ''La vittoria di Javier Milei in Argentina è una rivolta elettorale''|Su [[Javier Milei]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/11/21/vittoria-javier-milei-argentina-rivolta-elettorale ''Internazionale.it''], 21 novembre 2023.|h=4}}
*La sua vittoria è senza dubbio un voto di protesta da parte della popolazione di un paese fallito. Oggi il 40 per cento degli argentini vive sotto la soglia di povertà, mentre l’inflazione è al 143 per cento e il governo non può ripagare i suoi debiti.
*Milei ha conquistato consensi con una promessa di rottura radicale. Come già successo in altri paesi, ha vinto perché gli elettori hanno scelto una formula politica nuova, bocciando quelle che avevano già dimostrato la loro inefficacia. È un’avventura ad alto rischio.
*Milei è certamente un personaggio atipico dalle idee eccentriche, ma non bisogna sottovalutare quello che rappresenta: la stanchezza degli elettori delusi, che non hanno esitato a cedere alle sirene di una rottura radicale invece che restare in una situazione di stallo. È una lezione universale.
===2024===
{{Int|Da ''Benjamin Netanyahu sotto assedio''|Su [[Benjamin Netanyahu]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/01/08/benjamin-netanyahu-crisi-governo ''Internazionale.it''], 8 gennaio 2024.|h=4}}
*La storia ci insegna che quando un paese è in guerra, inizialmente la popolazione si stringe intorno al suo leader. Ma Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, è un caso a parte.
*Le ragioni della sua impopolarità sono molte, e principalmente di tre ordini. Prima di tutto c’è la tensione alimentata nell’ultimo anno dalla coalizione di estrema destra. [...] Il secondo motivo di questa ostilità è il disastro emerso il 7 ottobre dal punto di vista della sicurezza, di cui Netanyahu si rifiuta di accettare la responsabilità. [...] Il terzo motivo riguarda la guerra. Molti israeliani sono divisi tra il desiderio di vendetta dopo gli orrori del 7 ottobre e il risentimento nei confronti del primo ministro, soprattutto sulla questione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, un tema che sembra passato in secondo piano.
*Netanyahu e i suoi alleati di estrema destra, che sognano apertamente una pulizia etnica a Gaza, non vogliono una soluzione politica che coinvolga i palestinesi.
{{Int|Da ''Le bugie sull’aereo russo precipitato a Belgorod sono armi di guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/01/26/aereo-russo-precipitato-belgorod ''Internazionale.it''], 26 gennaio 2024.|h=4}}
*Mosca sostiene che il velivolo, un Ilyushin Il-76, sia stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina mentre trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini in vista di uno scambio previsto per il giorno stesso. La Russia accusa Kiev di aver commesso un crimine “mostruoso” e ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.<br>L’Ucraina smentisce questa versione, senza però negare di aver abbattuto un aereo. [...] Come capire chi dice la verità? Al momento è impossibile, così com’è altamente improbabile che la Russia autorizzi l’inchiesta internazionale invocata dall’Ucraina, che pure rappresenterebbe l’unico modo per stabilire i fatti, l’identità dei passeggeri e la causa della tragedia.
*È evidente che la Russia stia facendo di tutto per seminare dubbi nella società ucraina, dichiarando che i prigionieri sul punto di essere liberati sarebbero stati uccisi dal proprio esercito.
*Con queste manovre sull’aereo abbattuto, Mosca cerca inoltre di alimentare le incertezze degli alleati dell’Ucraina in un momento in cui i contrasti sugli aiuti si moltiplicano. La Russia vuole convincere gli occidentali a non consegnare all’Ucraina nuove armi che le permetterebbero di colpire in territorio russo, come succede sempre più spesso nelle ultime settimane.
{{Int|Da ''La Moldova rischia di essere la prossima Ucraina?''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/02/29/transnistria-moldavia ''Internazionale.it''], 29 febbraio 2024.|h=4}}
*Si chiamano "conflitti congelati". Sono quelle guerre che rimangono irrisolte anche dopo la fine dei combattimenti e che possono riaccendersi in qualsiasi momento.<br>La [[Transnistria]] è un esempio perfetto.
*Nella vicenda ritroviamo tutti gli ingredienti di quello che è successo in Ucraina: una minoranza di cittadini russofoni considerati da Mosca come “compratrioti”, una presidente moldava coraggiosa, Marina Sandu, con una posizione filoeuropea (l’Unione ha riconosciuto alla Moldova lo status di paese candidato) e infine un vuoto geopolitico con un paese che non gode di alcuna protezione.
*Inutile dire che se la Russia dovesse decidere di annettere la Transnistria, la Moldova non avrebbe i mezzi per opporsi e l’occidente non sarebbe nelle condizioni di reagire. Un po’ com’è successo con la Crimea nel 2014, senza però la dimensione storica e simbolica di allora.
*In realtà non esiste alcun motivo per cui la Transnistria dovrebbe finire al centro di una crisi internazionale: priva di grandi risorse e nelle mani di un clan mafioso, il suo vanto principale è quello di avere una squadra di calcio che continua a giocare nel campionato moldavo e dunque nelle competizioni europee. Ma al peggio non c’è mai fine, e un conflitto congelato potrebbe essere improvvisamente scongelato. A Putin, evidentemente, piace giocare con i nervi degli occidentali.
{{Int|Da ''L'Ucraina rovina la nuova incoronazione di Putin''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/03/13/ucraina-attacco-droni-elezioni-russia ''Internazionale.it''], 13 marzo 2024.|h=4}}
*L’obiettivo dell’offensiva è prima di tutto psicologico. Gli attacchi, infatti, volevano dimostrare al governo russo che non è l’unico a poter colpire infrastrutture importanti, come sta facendo da due anni. In secondo luogo si tratta di un modo per rispondere ai missili lanciati la settimana scorsa contro il porto di Odessa, uno dei quali pochi metri dall’auto su cui viaggiavano Volodymyr Zelenskyj e il premier greco Kyriakos Mitsotakis.
*[...] l’Ucraina ha voluto ricordare ai russi che anche loro sono in guerra, una parola che Putin ha evitato durante la campagna elettorale. Kiev ha esitato a lungo rispetto alla possibilità di colpire in territorio russo, spinta dagli alleati occidentali costantemente preoccupati di evitare un’escalation. Ora, però, anche considerando la differenza di mezzi a disposizione dei due eserciti, i dubbi stanno svanendo.
*[...] il 12 marzo l’Ucraina ha ottenuto due risultati con un’unica azione, rovinando la festa a Putin e dimostrando agli alleati occidentali che il suo esercito non ha ancora detto l’ultima parola. La risposta della Russia, senza dubbio, sarà impietosa.
{{Int|Da ''L'attentato di Mosca tra fatti e manipolazioni''|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/03/25/fatti-ombre-attentato-mosca ''Internazionale.it''], 25 marzo 2024.|h=4}}
*L'attentato ricorda quello del Bataclan a Parigi del 2015, ma in questo caso le forze di polizia sono arrivate dopo la fuga degli assalitori.
*Gli esperti hanno dato credito alla rivendicazione {{NDR|dell'[[ISIS-K]]}} e ricordano che l'organizzazione non ha l'abitudine di assumersi la responsabilità di azioni che non ha compiuto.
*Putin non ha citato direttamente il gruppo Stato islamico, nonostante a quel punto l'organizzazione avesse già rivendicato la paternità del massacro. Il fatto che Putin accusi l'Ucraina non sorprende nessuno. Era del tutto prevedibile che la comunicazione del Cremlino cercasse di colpire il suo avversario in un conflitto che sta vivendo una nuova escalation. D'altronde la parola “guerra” comincia a essere utilizzata ufficialmente anche a Mosca. E non è un buon segno. Dato che Putin non ha fornito le prove della collusione tra i terroristi e Kiev, bisogna prendere con le molle la “narrativa” russa, il cui obiettivo, più che fare luce sull'attentato, potrebbe essere quello di giustificare la sua guerra contro l'Ucraina, in corso da due anni.
*La prima lezione di questo tragico evento è che esistono ottimi motivi per diffidare delle accuse russe. Prima di tutto perché Putin deve giustificare agli occhi della popolazione il disastro della sicurezza andato in scena il 22 marzo, anche alla luce degli avvertimenti americani di tre settimane fa, ignorati platealmente da Mosca. Inquadrando l'attentato nella cornice della guerra con l'Ucraina e l'occidente, il presidente russo fornisce una spiegazione semplice, forse troppo semplice. La seconda lezione è che la Russia ha indirizzato tutti i suoi sforzi militari, industriali e umani verso la guerra contro l'Ucraina, al punto da trascurare la lotta contro il terrorismo. È una delle grandi debolezze degli stati moderni, incapaci di gestire più di una crisi alla volta. L'attentato in Russia ne è l'ennesima dimostrazione.
{{Int|Da ''In Georgia si scontra chi sogna l'Europa e chi l'autoritarismo russo''|Sulle [[proteste in Georgia del 2023-2024]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/05/02/georgia-manifestazioni-legge-agenti-stranieri ''Internazionale.it''], 2 maggio 2024.|h=4}}
*Ai confini dell'Unione europea c'è un paese alle prese con la scelta tra un destino europeo e l'influenza della Russia di Vladimir Putin. Se questa descrizione vi fa pensare all'Ucraina, non è un caso. La Georgia, infatti, vive un periodo turbolento che per molti aspetti ricorda la crisi ucraina che ha preceduto la guerra.
*L'uomo che opera nell'ombra a Tbilisi, [[Bidzina Ivanishvili]], ha accumulato un'enorme ricchezza in Russia e oggi impone al paese un autoritarismo crescente ispirato ai metodi di Putin. Questo è il contesto in cui si sviluppa la crisi attuale.
*La crisi ricorda l'Ucraina prima della rivoluzione di Maidan del 2014, che ha sancito la sconfitta di chi non voleva riavvicinare Kiev all'Europa. Sappiamo bene com'è andata a finire e quanto sia stata tragica l'evoluzione della vicenda.
{{Int|Da ''Ai margini dell'Europa sono in corso tre battaglie fondamentali''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/05/15/georgia-agenti-stranieri-unione-europea ''Internazionale.it''], 15 maggio 2024.|h=4}}
*{{NDR|Sulle [[proteste in Georgia del 2023-2024]]}} Sotto pressione da parte di Mosca, il governo georgiano non ha voluto tenere conto degli avvertimenti europei, secondo cui la legge rappresenterà "un ostacolo per la Georgia nella prospettiva europea". Ma il governo ritiene che senza la nuova legge il paese rischierebbe lo stesso destino dell'Ucraina. Limitare le libertà per non rischiare di essere destabilizzati dalla Russia. Siamo arrivati a questo.
*La Moldova alza la posta in un momento in cui un terzo del suo territorio è occupato dalle forze russe. La coraggiosa presidente del paese, Maia Sandu, ha scelto l'Europa e rifiuta di fare la minima concessione.
*{{NDR|Su [[Gordana Siljanovska-Davkova]]}} Le sue prime dichiarazioni hanno fatto scalpore, soprattutto in Grecia. La presidente, infatti, si è rivolta al suo paese chiamandolo solo Macedonia, e non Macedonia del Nord, nome concordato con Atene per evitare qualsiasi confusione con la Macedonia greca.
*Con l'invasione dell'Ucraina, l'Unione ha capito che il suo destino si gioca anche alla sua periferia. Il potenziale destabilizzante dei Balcani e dell'Europa orientale è enorme. La Russia non è l'unica potenza coinvolta. Anche la Cina, la Turchia e l'Iran hanno individuato in queste aree un punto debole del continente che può essere sfruttato per i loro interessi.
*L’Unione non può disinteressarsi del destino dei suoi vicini, quasi tutti candidati all’adesione. Tutti questi paesi sono al centro di una lotta che dipende largamente dall’esito della guerra in Ucraina. La Georgia è il migliore esempio di questa dinamica, con una popolazione che non intende rinunciare al suo "sogno europeo".
{{Int|Da ''Vincitori e vinti in Siria''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/09/caduta-regime-bashar-al-assad-siria ''Internazionale.it''], 9 dicembre 2024.|h=4}}
*Le immagini che arrivano dalla Siria sono tipiche dell’uscita di scena di un tiranno: statue abbattute, prigioni svuotate e palazzi aperti a tutti. Considerando la natura del regime in questione, la gioia appare assolutamente legittima, a prescindere da quali saranno gli sviluppi.
*Per Vladimir Putin si tratta di una pessima notizia in un momento in cui si apre una partita delicata con la futura amministrazione Trump sulla guerra in Ucraina. Un primo atto in questo senso è andato in scena il 7 dicembre a Parigi, con l’incontro fra Trump e Zelenskyj. Putin ama far credere di essere in controllo degli sviluppi nell’Europa dell’est, in Africa e Medio Oriente, ma la realtà è ben diversa.<br>Per l’Iran la situazione è ancora più grave. Da decenni Teheran lavora per costruire un asse della resistenza che va dagli huthi nello Yemen ad Hamas in Palestina, passando per Hezbollah e la Siria di Assad. Già indebolito da Israele, Hezbollah vede sparire la sua rotta di approvvigionamento di armi attraverso la Siria e sarà sicuramente ridimensionato sulla scena interna.
*[...] la Turchia è sicuramente tra i vincitori del momento, perché sostiene attivamente alcune delle fazioni che hanno detronizzato Assad. Ankara ha approfittato immediatamente dell’occasione lanciando un gruppo armato sotto il suo controllo in direzione delle zone ancora in mano ai curdi, nel nordest della Siria. Non bisogna dimenticare che la Turchia non frena mai la sua ostilità contro i curdi siriani, alimentata dai loro legami con i curdi turchi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
{{Int|Da ''Le trappole che i siriani devono evitare''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/11/trappole-siria ''Internazionale.it''], 11 dicembre 2024.|h=4}}
*Il grande errore commesso dagli statunitensi dopo aver rovesciato Saddam nel 2003 è stato quello di emarginare chiunque avesse fatto parte dell’esercito e dell’amministrazione del regime. Il risultato è stato che le stesse persone sono entrate a far parte del gruppo Stato islamico e hanno seminato il terrore. La Siria si ritrova alle prese con un dilemma simile dopo decenni di clientelismo e nepotismo.
*In Siria gli equilibri politici sono ancora sconosciuti, anche se il partito islamista Hts di [[Aḥmad Ḥusayn al-Sharʿa|al Jolani]] è dominante. Il nuovo uomo forte della Siria, che non è certo un democratico, sostiene di aver tagliato i ponti con il jihadismo. Tuttavia nella regione di Idlib, che controllava già prima dell’inizio della sua offensiva, ha governato con il pugno di ferro, suscitando diverse tensioni.
*Quest’uomo di quarant’anni dal passato problematico ha studiato a fondo le esperienze dei paesi della regione. Oggi in Siria non mancano né i talenti né i mezzi per far rinascere il paese, a condizione di non cadere nelle trappole che sono risultate fatali ad altri.
{{Int|Da ''Le carceri siriane sono lo specchio dell’impotenza occidentale''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/12/carcere-sednaya-siria ''Internazionale.it''], 12 dicembre 2024.|h=4}}
*I racconti dei sopravvissuti al carcere di Sednaya vanno oltre l’orrore. Questa prigione, descritta come “un mattatoio di esseri umani” da Amnesty International, è il simbolo del sistema repressivo su cui si basava il regime degli Assad, padre e figlio
*Certo, la forza del racconto di un sopravvissuto o l’immagine di un bambino nato in carcere che non ha mai vissuto fuori dai suoi cancelli sono sconvolgenti, ma già prima sapevamo molto. Conoscevamo le dimensioni della macchina di morte del regime Assad, eppure il mondo non ha fatto nulla.
*Sulla scia della caduta del muro di Berlino il concetto di “dovere di ingerenza” aveva cominciato a essere di moda, ma nel mondo frammentato di oggi l’ingerenza è tornata a essere un tabù, anche a causa dell’invasione dell’Iraq voluta dall’amministrazione Bush nel 2003.<br>Il risultato è che siamo condannati a sapere senza agire, se non marginalmente. Quando per miracolo le porte delle carceri si aprono, ciò che vediamo è il riflesso della nostra impotenza.
===2025===
{{Int|Da ''La deriva autoritaria di Donald Trump''|Sulle [[proteste a Los Angeles del 2025]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2025/06/09/trump-guardia-nazionale-california ''Internazionale.it''], 9 giugno 2025.|h=4}}
*Difficile non avvertire la minaccia di una deriva autoritaria. Per la prima volta negli ultimi sessant'anni il presidente degli Stati Uniti ha deciso di fare ricorso alla guardia nazionale contro il parere del governatore di uno stato, in questo caso la California. [...] Una situazione di questo tipo non si verificava dai tempi delle proteste contro la guerra in Vietnam.
*Trump ha invocato una legge che si applica solo in caso di rischio d'invasione, di ribellione o di insurrezione contro l'autorità del governo degli Stati Uniti. È evidente come questo non sia il caso e si tratti di un palese abuso di potere, soprattutto tenendo conto della minaccia di usare i marines contro la popolazione statunitense.
*Con l'invio della guardia nazionale, Trump rischia di gettare benzina sul fuoco, scatenando la rabbia in alcuni quartieri di Los Angeles e provocando una reazione a catena. Se le cose andranno così, invece di distogliere l'attenzione da altri problemi, il presidente ne avrà creato uno in più, con il pericolo di una deriva autoritaria. La gravità del momento è sotto gli occhi di tutti.
===2026===
{{Int|Da ''Un salto nell'ignoto per l'Iran''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/01/morte-ali-khamenei-iran ''Internazionale.it''], 1 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Sarà solo una piccola minoranza di iraniani a piangere quest'uomo che ha incarnato il regime, all'indomani della peggiore repressione dalla rivoluzione islamica del 1979, con decine migliaia di persone uccise solo perché chiedevano libertà.
*Il regime iraniano si risveglia con una doppia crudele constatazione. La prima è che è stato incapace, come lo scorso giugno durante la cosiddetta guerra dei dodici giorni condotta da Israele, a cui si sono infine uniti gli Stati Uniti, di proteggere i suoi principali leader. [...] La seconda constatazione è che, per la prima volta, il cambio di regime, evocato molte volte, oggi è realtà. Il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono assunti la responsabilità, e il rischio, senza la minima legalità internazionale, di colpire molto duramente il vertice del regime iraniano per rovesciarlo. Anche se, come ammetteva a gennaio il segretario di stato statunitense Marco Rubio, “nessuno sa chi può venire dopo Khamenei”. È questo il salto nell'ignoto.
*La storia mostra che non si cambia un regime solo con i raid aerei. Israele e Stati Uniti hanno decapitato quello iraniano, ma hanno poca influenza su quello che succederà. Nella gioia di veder cadere un tiranno, gli iraniani possono chiedersi se il loro paese potrà davvero scrivere una pagina di storia libera o se, come hanno mostrato i precedenti cambi di regime imposti dall'esterno negli ultimi due decenni, prevarrà un lungo periodo di caos, con un costo considerevole per gli iraniani. La storia si sta letteralmente scrivendo sotto i nostri occhi.
{{Int|Da ''I motivi del caos in Medio Oriente''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/04/i-motivi-del-caos-in-medio-oriente ''Internazionale.it''], 4 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Israele sta chiaramente cercando di sbarazzarsi dei suoi nemici, cioè l'Iran e i suoi alleati. Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 Tel Aviv ha assestato colpi durissimi, ma non fatali, sia a Hezbollah sia all'Iran, ancora in piedi dopo la cosiddetta guerra dei dodici giorni dell'anno scorso. L'11 febbraio, in occasione di un incontro a Washington, negli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu è riuscito a convincere Donald Trump a ordinare nuovi raid contro l'Iran. È in quel momento che ha preso forma la guerra in corso.
*Gli Stati Uniti condividono l'obiettivo di Israele? Sull'altra sponda dell'Atlantico la questione è molto discussa, anche perché Trump ha cambiato diverse volte versione sullo scopo della guerra, dal cambiamento di regime all'eliminazione del programma balistico della Repubblica islamica.
*Teheran oggi ha un unico obiettivo: sopravvivere. A gennaio la Repubblica islamica ha represso nel sangue una rivolta popolare, e il 28 febbraio ha perso la sua Guida suprema, Ali Khamenei. Da allora l'Iran ha seguito una strategia del caos regionale che vorrebbe punire i paesi vicini, colpevoli di essersi compromessi con gli Stati Uniti e con Israele. Vincere la guerra è chiaramente impossibile, ma la sopravvivenza sarebbe già un risultato sufficiente.
*Le vittime di tutto questo sono gli abitanti della regione, a cominciare dagli iraniani che rischiano di ritrovarsi ancora alle prese con un regime repressivo se per l'ennesima volta le promesse di Trump dovessero restare lettera morta. Il tiranno è morto, ma gli aguzzini sono ancora al loro posto.
{{Int|Da ''Donald Trump cerca una via d'uscita dalla guerra in Iran''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/24/trump-trattative-iran ''Internazionale.it''], 24 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Chiaramente Trump si preoccupa più dell'indice di Wall street e degli indicatori della fiducia dell'opinione pubblica statunitense che degli sviluppi militari nel Golfo. E questi indicatori erano pessimi.
*Il 22 marzo un'inchiesta del New York Times ha rivelato che diverse settimane prima dell'inizio delle ostilità, il Mossad israeliano aveva presentato agli statunitensi un piano secondo cui sarebbe stato possibile organizzare una rivolta della popolazione iraniana dopo pochi giorni di bombardamenti intensivi. Questa prospettiva avrebbe convinto Trump a entrare in guerra al fianco di Tel Aviv.<br>Come sappiamo, la rivolta non è mai cominciata e il regime non è crollato dopo l'assassinio della guida suprema Ali Khamenei. Al contrario, il conflitto ha continuato ad allargarsi. L'Iran ha conservato una capacità di risposta che ha sorpreso gli statunitensi.
*È davvero possibile arrivare a una soluzione diplomatica? Oltre al fatto che Israele difficilmente sarebbe d'accordo, Donald Trump dovrebbe fare i salti mortali per spacciare un compromesso per una “vittoria”. Allo stesso tempo ormai è chiaro che per il presidente statunitense è arrivato il momento di fare una scelta tra un'uscita più o meno onorevole dal conflitto, in modo da limitare i danni (anche con l'opinione pubblica americana), e un'escalation pericolosissima. L'apocalisse promessa dipende da questa decisione.
{{Int|Da ''L'Iran è diventato una trappola per Trump''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/30/l-iran-e-diventata-una-trappola-per-trump ''Internazionale.it''], 30 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Gli sviluppi degli ultimi giorni dimostrano che Trump si è lasciato intrappolare dalla guerra asimmetrica condotta dai Guardiani della rivoluzione. Più o meno è la stessa condizione che gli statunitensi hanno vissuto in Vietnam e in Afghanistan, dove potevano contare sui bombardieri B-52 ma hanno perso la guerra contro combattenti che indossavano i sandali. In questo caso non si tratta di una guerriglia, ma di uno stato che combatte a modo suo.
*Per gli Stati Uniti, evidentemente, la situazione attuale è insostenibile. Trump deve decidere: fermarsi a rischio di apparire un “loser”, un perdente (la cosa che più detesta al mondo) o lanciarsi in un'escalation che potrebbe avere conseguenze drammatiche?
*Oggi Donald Trump non ha a portata di mano nessuna buona soluzione: se abbandona, lo farà da sconfitto; se resta, pagherà un prezzo elevatissimo per la vittoria. La trappola della guerra in Iran sta stringendo la sua morsa attorno al presidente statunitense.
{{Int|Da ''Le conseguenze della sconfitta di Viktor Orbán''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/04/13/sconfitta-viktor-orban-ungheria ''Internazionale.it''], 13 aprile 2026.|h=4}}
*{{NDR|Sulle [[elezioni parlamentari in Ungheria del 2026]]}} Quello in Ungheria è stato un terremoto politico capace di superare le frontiere di un paese con meno di dieci milioni di persone nel centro dell’Europa.
*[[Victor Orbán|Orbán]] ha diviso l’Unione europea come nessun altro, presentandosi come avversario dichiarato di Bruxelles, che ha paragonato alla Mosca dei tempi in cui l’Ungheria faceva parte del blocco sovietico.
*[[Péter Magyar|Magyar]] è un conservatore che condivide (tra le altre cose) la visione di Orbán sull’immigrazione e non si è esposto su molti temi delicati che riguardano la società ungherese, ma gli elettori hanno comunque espresso il desiderio di un’alternanza per lasciarsi alle spalle la corruzione del sistema di cui Orbán e i suoi collaboratori hanno largamente beneficiato. Alla fine la propaganda dei mezzi d’informazione controllati dal governo e le ingerenze esterne hanno avuto un effetto contrario rispetto a quello sperato.
*[...] Orbán rappresentava la chiave di volta della strategia dell’estrema destra per assumere il controllo dell’Unione europea.
*{{NDR|Sulle elezioni parlamentari in Ungheria del 2026}} Il risultato delle elezioni ungheresi è anche una conseguenza dell’allontanamento dell’opinione pubblica europea dagli Stati Uniti di Donald Trump, la cui immagine si è deteriorata anche in Europa centrale, dove fino a poco tempo fa era piuttosto solida. Trump ne ricaverà senza dubbio l’ennesimo motivo per esternare il suo disprezzo per l’Europa.
*{{NDR|Sulle elezioni parlamentari in Ungheria del 2026}} Il dopo Orbán non sarà facile, perché il suo lungo regno lascia in eredità riforme illiberali che sarà difficile cancellare. Resta il fatto che l’Ungheria sembra aver fermato un’avanzata dell’estrema destra che appariva inarrestabile.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti francesi]]
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Mariomassone
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wikitext
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[[File:Pierre Haski.Photo Ph.BRIZARD.jpg|thumb|Pierre Haski]]
'''Pierre Haski''' (1953 – vivente), giornalista francese.
==Citazioni di Pierre Haski==
{{cronologico}}
===2014===
{{Int|Da ''Quando l'Albania era amica di Mao''|Sull'[[Albania]] e la [[Repubblica Popolare Socialista d'Albania]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2014/08/11/quando-lalbania-era-amica-di-mao ''Internazionale.it''], 11 agosto 2014.|h=4}}
*C'è stato un tempo in cui l'Albania aveva ambizioni da grande potenza. Quanto meno per Pechino, visto che l'Albania socialista è stata per anni l'unico alleato della Cina di Mao e alcuni cinesi credevano che l'Albania fosse il paese più importante d'Europa. Ma questo periodo è ormai dimenticato da tempo e l'Albania ha ritrovato la sua posizione reale, quella di un paese povero dei Balcani, che a vent'anni dalla fine di uno dei regimi comunisti più ortodossi al mondo sta ancora cercando di ricostruire uno stato degno di questo nome.
*Che cosa dice questa storia dell'Albania di oggi? Parla di un periodo che i giovani sotto i 20 anni non hanno conosciuto. Ma parla soprattutto della follia nel quale questo paese era caduto per tanto tempo, e di cui continua ancora oggi a pagare le conseguenze.
*L'Albania, a lungo descritta in Europa come uno "stato mafioso", si rialza a fatica da questo marxismo-leninismo a tappe forzate che non bastava a nascondere la povertà. Una povertà che oggi si fa sentire duramente con gli stipendi più bassi d'Europa, con un'economia sommersa che corrisponde al 25 per cento del pil e una disoccupazione di massa.
*La [[lingua albanese]] è sopravvissuta a cinque secoli di occupazione ottomana, durante i quali è stata vietata. Le persone istruite andavano a imparare il turco a Istanbul e alla fine dell’impero ottomano il 90 per cento degli albanesi era ancora analfabeta.
===2016===
*Se è vero che andiamo verso un mondo dominato da tre uomini – [[Donald Trump]], [[Vladimir Putin]] e [[Xi Jinping]] – a farne le spese potrebbe essere l'idea stessa della difesa dei [[diritti umani]], almeno per qualche tempo.<ref>Da ''L'Obs''; tradotto in ''[http://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/01/18/tre-uomini-forti-diritti-umani I tre uomini forti che vogliono cancellare i diritti umani]'', ''Internazionale.it'', 18 gennaio 2016.</ref>
{{Int|Da ''Benvenuti nell’era che non crede più ai fatti''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2016/09/14/giornalismo-fatti-verita ''Internazionale.it''], 14 settembre 2016.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Brexit]]}} Ralph Keyes definisce la menzogna "un'affermazione falsa, fatta in piena cognizione di causa con l'obiettivo d'ingannare". Un esempio? La campagna referendaria per l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea sosteneva che Londra versava all'Ue 350 milioni di sterline alla settimana e che tale denaro sarebbe potuto essere investito nel servizio sanitario nazionale in caso d'uscita dall’Unione europea. L'affermazione era chiaramente falsa: non erano vere né la cifra né la promessa. Ma una volta scritta sugli autobus britannici a due piani è diventata credibile.
*Nel caso di Trump la cosa più stupefacente è che un paese moralista come gli Stati Uniti ha spesso considerato la menzogna una cosa più grave dei fatti che si volevano nascondere. Sono stati la bugia e lo spergiuro, più che il furto con scasso, a portare all'impeachment di Richard Nixon dopo lo scandalo Watergate.
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Il candidato repubblicano non si è affatto opposto all'invasione dell'Iraq come ha sostenuto più volte. Tre mesi prima della guerra si era detto favorevole all'idea, per poi prenderne le distanze nel 2004 quando sono cominciati i problemi. Ma poco importa. Trump continua a dire quel che gli fa comodo, o che piace al suo elettorato, senza preoccuparsi della verità e neppure dei fatti.
*Non si vota per la Brexit o per Trump perché dicono la verità, ma perché incarnano, a torto o a ragione, un rifiuto del "sistema". E i social network, grazie all'ambivalenza della tecnologia che fa gli interessi di chi la sa usare meglio, sono il campo di battaglia preferito di chi si crede poco rappresentato dai mezzi d'informazione tradizionali. La [[Post-verità|postverità]] è incompatibile con la democrazia. Se lasceremo che si radichi e si diffonda in maniera duratura, ne pagheremo tutti il prezzo.
{{Int|Da ''Trump, Putin e Xi Jinping sono i nuovi signori del mondo''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2016/11/15/trump-putin-xi-jinping-signori-mondo ''Internazionale.it''], 15 novembre 2016.|h=4}}
*Che ci piaccia o meno, sono questi tre uomini che faranno il mondo nel quale vivremo nei prossimi anni. Gli europei hanno perso il treno della storia: collettivamente non sono più abbastanza influenti nell’attuale partita geopolitica globale; individualmente gli stati-nazione del continente (Francia, Germania, Italia e il Regno Unito del dopo Brexit) sono delle medie potenze in declino.
*Reagan aveva attorno a sé una solida équipe di vecchie volpi della diplomazia e della sicurezza, come Alexander Haig, Caspar Weinberger, George Shultz, Robert McFarlane, dei nomi che ancora oggi suscitano rispetto. Un gruppo di “guardie del corpo”, secondo la formula utilizzata da Sérina, che nonostante i disaccordi talvolta violenti, ha influito sulle scelte di questo presidente atipico. [...] Per ora tra i collaboratori di Trump non ci sono personalità di politica estera di questo calibro. I “professionisti” repubblicani di questioni strategiche si sono accuratamente tenuti a distanza dal candidato a causa delle sue strambe dichiarazioni sul nucleare e sulla Nato, e alcuni hanno addirittura chiesto di votare Clinton.
*In un mondo ideale si potrebbe sperare che un presidente statunitense che rinunci al “messianesimo” dei neoconservatori, decisi a imporre anche con la forza la democrazia occidentale nel resto del mondo, possa tranquillizzare un contesto sempre più inquietante. Ma per farlo sarebbe necessario che i “signori del mondo” siano animati dalla stessa volontà di pacificare le relazioni internazionali e di stabilire una guida globale più consensuale. Tuttavia siamo ben lontani da tutto ciò, sia per il freddo realismo geopolitico, sia per la natura autoritaria di questi regimi.
===2017===
*Nel conflitto con i [[jihadisti]], gli occidentali si sono sempre preoccupati di distinguere tra la minoranza degli estremisti e il miliardo di [[musulmano|musulmani]] di tutto il mondo. [[Donald Trump]] ha abbandonato questa importante precauzione. Il rischio è che lo "scontro di civiltà" teorizzato da [[Samuel Huntington]] diventi una profezia che si autoavvera e pone all'[[Europa]] una difficile sfida.<ref>Da ''L'Obs''; tradotto in ''[http://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/02/07/trump-scontro-civilta Donald Trump riaccende lo scontro di civiltà]'', ''Internazionale.it'', 7 febbraio 2017.</ref>
{{Int|Da ''L’irresistibile ascesa di Xi Jinping''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/10/12/xi-jinping-congresso ''Internazionale.it''], 12 ottobre 2017.|h=4}}
*Xi Jinping, che incarna la quinta generazione di dirigenti della Repubblica popolare da quando la fondò Mao Zedong nel 1949, è a capo di un paese convinto che sia arrivato il suo momento e che sta ritrovando il suo ruolo centrale nel mondo dopo un’eclissi di un secolo e mezzo.
*Il grande paradosso della nostra epoca è che questa ascesa della Cina avviene in contraddizione di tutte le teorie costruite nel corso degli ultimi 20 anni: quelle che affermavano che lo sviluppo economico avrebbe provocato automaticamente l’apertura del regime; quelle che pensavano che internet avrebbe portato la libertà; quelle che negavano a un paese, visto in passato solo come il subappaltatore dell’industria tessile o elettronica in oscuri ''sweat-shop'', la possibilità di essere la culla di un settore innovativo; o quelle che rifiutavano di vedere in un regime autoritario del tutto privo di ''soft power'' la capacità di sviluppare una “diplomazia di influenza” in grado di competere con quella degli occidentali.
*Dal suo arrivo a capo del partito e dello stato nel 2012, il numero uno cinese ha puntato sulla modernizzazione della Cina senza concedere nulla nel campo delle libertà.
*Il 19° congresso del Pcc con la sua coreografia senza sorprese e con il suo culto della personalità del nuovo “Timoniere”, dovrebbe essere il simbolo di questa nuova epoca del “sogno cinese” di grandezza ritrovata. Poco tempo dopo, il vertice con Trump, patetico leader di un “mondo libero” che non sa più se esiste ancora, arriverà a confermare questo senso di potenza cinese.
{{Int|Da ''In Cina si torna a una concezione imperiale del potere''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/10/26/xi-jinping-congresso-potere-imperiale ''Internazionale.it''], 26 ottobre 2017.|h=4}}
*Al contrario dei suoi predecessori ha fatto inserire il suo “pensiero” accanto a quello di Mao e di Deng Xiaoping nella costituzione del partito mentre è ancora in carica.
*Oggi la Cina è l’unica potenza in questo mondo multipolare a combinare un’economia in pieno sviluppo, innovativa e dinamica; un potere politico sicuro dei suoi mezzi e che non teme alcuna contestazione interna.
*Senza cadere in definizioni razziste come “pericolo giallo”, c’è nella ridefinizione del mondo una “questione cinese” che si sta imponendo in modo crescente a tutti i suoi partner e rivali. Non riflettere su questo punto, come fa in genere un’Europa ancora troppo ripiegata su di sé, espone a dei risvegli potenzialmente dolorosi.
{{Int|Da ''In un anno Donald Trump ha accelerato il declino degli Stati Uniti''|Su [[Donald Trump]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2017/11/07/un-anno-trump-declino ''Internazionale.it''], 7 novembre 2017.|h=4}}
*Dal suo arrivo alla Casa Bianca, Donald Trump ha esercitato il suo potere in chiave negativa, smontando una parte dei risultati ottenuti dal suo predecessore Barack Obama, al quale tributa un odio ammantato di gelosia.
*Ha ritirato la partecipazione degli Stati Uniti al trattato di Parigi sul riscaldamento del clima, dando così una forte spinta agli scettici dei cambiamenti climatici, in barba ai dati scientifici e all’opinione del resto del mondo.
*Ha rifiutato di confermare l’accordo nucleare con l’Iran, indebolendo senza tuttavia vanificare uno dei rari successi delle trattative multilaterali degli ultimi anni, rischiando così di destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente ma anche di distruggere ogni possibilità di negoziato con una Corea del Nord già nuclearizzata e che ha tutte le ragioni, ormai, di diffidare della parola di un presidente degli Stati Uniti.
*Questa capacità del capo dell’esecutivo di fare danni non è accompagnata da una strategia chiara. Questo isolazionista primordiale ha comunque deciso di rilanciare l’impegno militare statunitense in Afghanistan, ha bombardato la Siria perché sua figlia aveva visto delle immagini impressionanti su Fox News, e ha rischiato di provocare uno scontro tra il Qatar e i suoi vicini del Golfo autorizzando un’offensiva congiunta di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti contro il loro rivale di Doha.
*È vero che ha contribuito in maniera decisiva alla sconfitta del gruppo Stato islamico (Is) nelle sue due roccaforti di Mosul e Raqqa. Ma è altrettanto chiaro che non possiede alcun piano per il dopo Is, né in Siria né in Iraq. La questione curda in Iraq lo dimostra in maniera evidente.
*Invece di rendere l’America ''great again'', trasmette ai suoi rivali l’immagine di un uomo che sta indebolendo il suo paese e la sua statura su scala mondiale. Chi crede ancora che gli Stati Uniti stiano diventando più “grandi” con Trump? Di sicuro non Xi Jinping.
===2018===
{{Int|Da ''Xi Jinping vuole diventare l’imperatore di un mondo postoccidentale''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/03/20/xi-jinping-imperatore ''Internazionale.it''], 20 marzo 2018.|h=4}}
*I precetti di Deng hanno funzionato bene fino a oggi, con direzioni collegiali, un limite di due mandati da cinque anni ciascuno e una relativa sobrietà ai vertici che segnava una rottura con lo statuto di dio vivente di Mao. Fino alla svolta avviata con l’arrivo alla testa del partito di Xi Jinping, nel 2012.
*Xi ambisce a fare della Cina la prima potenza di un mondo che sta per diventare, agli occhi di Pechino, “postoccidentale”, nel quale cioè gli attori dominanti degli ultimi due secoli non avranno più i mezzi per realizzare le loro ambizioni.
*È [...] riuscito, da vivo, a iscrivere il suo “pensiero” sul “socialismo della nuova era” all’interno della Carta del Partito comunista cinese e a farsi chiamare ''lingxiu'', ovvero “il leader”, una formula che non veniva utilizzata dalla fine dell’epoca maoista, eliminando il principio della collegialità caro a Deng Xiaoping, a vantaggio di un potere personale assoluto.
{{Int|Da ''La Cina ripete gli errori del passato contro gli uiguri''|Sul [[genocidio culturale degli uiguri]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/09/11/uiguri-cina ''Internazionale.it''], 11 settembre 2018.|h=4}}
*Sembra di essere tornati ai tempi della rivoluzione culturale in Cina negli anni sessanta. Nella provincia dello Xinjiang, nel nordovest del paese, il popolo uiguro subisce una repressione e un indottrinamento simili a quelli dell’epoca maoista, pratiche da cui si pensava che il governo cinese si fosse definitivamente allontanato.
*La radicalizzazione di una parte della popolazione è incontestabile, e le autorità cinesi la usano per giustificarsi davanti a chi denuncia la loro politica. [...] Ma davvero una repressione cieca contro un’intera comunità potrà proteggere la Cina dalla violenza e dal terrorismo? Quello che succede in altre parti del mondo porta a pensare che sia vero il contrario, e che Pechino stia favorendo la radicalizzazione.
*La Cina rivendica il suo ruolo di potenza di primo piano nel mondo, in considerazione della sua storia e della sua importanza. Ma come pensa di ottenere il rispetto generale se ripeterà i peggiori eccessi della sua storia recente? La sofferenza degli uiguri non è degna della potenza emergente del ventunesimo secolo.
{{Int|Da ''In Brasile l’ambiente sarà la prima vittima di una presidenza di destra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/10/19/brasile-bolsonaro-ambiente ''Internazionale.it''], 19 ottobre 2018.|h=4}}
*Ci sono molte ragioni per temere una vittoria di [[Jair Bolsonaro]], candidato dell'estrema destra alla presidenza del Brasile evidentemente razzista, sessista e omofobo. Ma ce n'è una il cui impatto va oltre il destino dei brasiliani che lo eleggeranno con ogni probabilità tra otto giorni: le sue idee catastrofiche per l'ambiente, o piuttosto contro l'ambiente.
*Il programma di Bolsonaro non lascia spazio all'ambiguità: il candidato di destra vuole sopprimere il ministero dell'ambiente accorpandolo con quello dell'agricoltura, vuole dedicare altre aree boschive alla coltivazione della soia e all'allevamento e vuole negare qualsiasi ulteriore diritto sulla terra ai popoli indigeni.
*Nonostante le sue ambivalenze, infatti, l'ex presidente [[Luiz Inácio Lula da Silva|Luiz Inácio Lula Da Silva]] aveva comunque messo un freno alla deforestazione. Ora però la tendenza si è invertita, soprattutto dopo che i conservatori sono tornati al potere due anni fa.
{{Int|Da ''In Brasile la democrazia è stata sconfitta alle urne''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/10/29/brasile-democrazia-elezioni ''Internazionale.it''], 29 ottobre 2018.|h=4}}
*I brasiliani hanno molti motivi per essere furenti: corruzione, incuria, criminalità... Tuttavia questa collera, cattiva consigliera, li ha spinti tra le braccia di un candidato che difficilmente si può evitare di definire fascista.
*In Europa [[Luiz Inácio Lula da Silva|Lula]] resta un'icona della sinistra pragmatica, e anche in Brasile le elezioni avrebbero avuto un esito diverso se l'ex presidente avesse avuto la possibilità di candidarsi. Ma Lula è anche ritenuto responsabile per molti degli scandali di corruzione che hanno intaccato il suo mandato e per la tremenda recessione in cui è sprofondato il paese.
*[[Jair Bolsonaro]] somiglia un po' a [[Donald Trump]] e molto a [[Rodrigo Duterte]], il presidente delle Filippine, un uomo che si è paragonato a Hitler, la cui battaglia contro la droga è degenerata in migliaia di esecuzioni sommarie e che ha messo a tacere la stampa indipendente. Bolsonaro minaccia di fare lo stesso in Brasile.
{{Int|Da ''Vladimir Putin riaccende la tensione in Ucraina''|Sull'[[incidente dello stretto di Kerč' del 2018]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/11/27/putin-tensione-ucraina ''Internazionale.it''], 29 ottobre 2018.|h=4}}
*Dal 2014 Putin ha trasformato l’Ucraina nel luogo in cui fermare l’avanzata dell’occidente nell’ex mondo sovietico.
*Vladimir Putin sta mettendo in atto con grande abilità un’escalation calcolata della tensione. Sa che gli occidentali protesteranno, ed effettivamente le rimostranze sono arrivate domenica e si sono ripetute lunedì alle Nazioni Unite. La Nato è solidale con l’Ucraina e Kiev ha decretato la legge marziale. Ma nei fatti, nessuno in occidente è pronto a morire per il mar d’Azov.
*La soluzione a questa instabilità non può essere militare, questo lo sanno (più o meno) tutti. Al contempo, la via della diplomazia e della concertazione non ha mai dato frutti, e gli sforzi franco-tedeschi per trovare una soluzione diplomatica in Ucraina sono a un punto morto. Non resta che la via della de-escalation.
{{Int|Da ''Xi Jinping soffia sulle braci del nazionalismo cinese''|Su [[Xi Jinping]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/12/19/xi-jinping-nazionalismo ''Internazionale.it''], 19 dicembre 2018.|h=4}}
*Xi ha ribadito senza ambiguità che lo stato resterà ai posti di comando dell’economia e che il Partito comunista cinese non ha intenzione di cedere nemmeno un grammo del suo potere. Una smentita clamorosa per tutti quelli che scommettevano su una democratizzazione della Cina derivata dallo sviluppo della sua economia.
*Xi Jinping è chiaramente diventato il cantore di un modello di capitalismo autoritario cinese che si oppone al modello occidentale. Il presidente cinese è il primo leader ad averlo affermato dopo Mao, oltre che il primo ad aver sviluppato il piano cinese a colpi di miliardi di dollari investiti sui cinque continenti, Europa compresa.
*Il mondo non ha ancora la misura della potenza che si sta costruendo in Cina.
{{Int|Da ''La buona notizia dell’anno è arrivata dall’Etiopia''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2018/12/31/buona-notizia-etiopia ''Internazionale.it''], 31 dicembre 2018.|h=4}}
*[[Abiy Ahmed Ali|Abiy Ahmed]] ha cominciato liberando centinaia di prigionieri politici e giornalisti detenuti, e per la prima volta negli ultimi 15 anni non ce n’è più nemmeno uno in prigione. Una rondine non fa primavera, certo, ma si tratta comunque di un buon indicatore dello stato delle liberà in un paese.
*Alla fine ha prevalso Abiy Ahmed, uomo che incarna una nuova generazione più in sintonia con la popolazione giovane che aspira a una società più aperta. Da quel momento è partita “l’Abiymania” che si è prolungata oltre l’entusiasmo iniziale.
*Il primo ministro, ex militare che ha studiato informatica e filosofia, ha un padre musulmano e una madre cristiana. Sa bene che dovrà gestire conflitti etnici che ancora ci sono nell’ex impero di Haile Selassie e che dovrà superare il test della democratizzazione, coinvolgendo un’opposizione a lungo repressa.
===2019===
{{Int|Da ''La teoria razzista dietro la strage in Nuova Zelanda''|Sugli [[attentati di Christchurch]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/03/18/strage-chistchurch-sostituzione ''Internazionale.it''], 18 marzo 2019.|h=4}}
*Come Anders Breivik, l’assassino dei giovani socialdemocratici in Norvegia nel 2011, anche Tarrant ha fornito la chiave interpretativa della sua radicalizzazione con un testo apertamente razzista e carico di odio verso i musulmani, in cui ritroviamo un riferimento tristemente familiare in Francia grazie a una tesi sviluppata da uno scrittore francese. Parlo di Renaud Camus e della sua teoria sulla “grande sostituzione”.
*Dietro le aggressioni contro ebrei e musulmani c’è la stessa logica, una logica di esclusione e superiorità razziale, un meccanismo di odio con una ricorrente matrice ideologica che pervade certe forme di antisemitismo e islamofobia.
*Nel vortice di informazioni e indignazione, forse non riusciamo più a vedere le logiche in atto e fino a che punto un’azione più intensa delle altre riveli la piega verso cui ci vogliono spingere questi ideologhi: la piega dell’odio e della guerra civile. Pensiamoci prima della prossima polemica pavloviana che puzzi di “grande sostituzione”. Dietro ogni massacro c’è sempre un’idea.
{{Int|Da ''La strage di Christchurch in diretta e i limiti delle aziende tecnologiche''|Sugli [[attentati di Christchurch]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/03/19/strage-christchurch-diretta ''Internazionale.it''], 19 marzo 2019.|h=4}}
*A quanto pare le aziende tecnologiche non hanno imparato dal passato. I jihadisti del gruppo Stato islamico (Is) avevano infatti ottenuto gli stessi risultati, trasformando i loro massacri in spot pubblicitari sul teatro mondiale dei social network.
*La trasmissione è durata 17 minuti. La premier neozelandese si è detta sorpresa dal fatto che Facebook non abbia bloccato prima quelle immagini atroci. Ma i controlli, su queste piattaforme, sono effettuati a posteriori, e solo dopo l’allerta è stato possibile agire. Ormai il danno era fatto e si stava propagando a grande velocità.
*Da questo evento possiamo trarre due insegnamenti. Il primo è in realtà una constatazione: malgrado il loro impegno e l’assunzione di migliaia di moderatori, queste aziende sono incapaci di bloccare i contenuti carichi d’odio, illegali in tutti i paesi. Siamo davanti all’ennesimo scandalo che ha colpito le grandi aziende, già criticate per il disprezzo della privacy e l’elusione fiscale.<br>Il secondo insegnamento è più complesso. A Christchurch ha agito un uomo di 28 anni abituato a usare la tecnologia e gli strumenti dell’informazione virale. Come già l’Is qualche anno fa, anche questa frangia estremista sa sfuggire alla sorveglianza e usa tecnologie accessibili a tutti. Questo aspetto rappresenta una sfida enorme per le nostre società aperte, i cui nemici sfuggono in pochi clic.
{{Int|Da ''Donald Trump, il presidente inossidabile''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/09/24/donald-trump-inossidabile ''Internazionale.it''], 24 settembre 2019.|h=4}}
*È uno dei misteri della vita politica nell’epoca del populismo: perché gli elettori di questo universo chiudono gli occhi davanti ad atti che segnerebbero la fine della carriera di qualsiasi politico tradizionale?
*Seminando la discordia nell’opinione pubblica, il presidente degli Stati Uniti ha fatto in modo che i suoi sostenitori non credano più a nessuna parola proveniente dallo schieramento “nemico”. La logica è semplice: se il New York Times o la Cnn attaccano Trump, vorrà dire che lui dice la verità.
*Andrà sempre così? Questa fiducia cieca permetterà a Trump di farsi rieleggere? Per il momento non ci sono segnali che lascino pensare il contrario. Come se non bastasse, l’esempio dato dal presidente della prima potenza mondiale sta creando imitatori nel resto del mondo. A quanto pare, il populismo contiene il gene dell’impunità.
{{Int|Da ''L’operazione turca in Siria dimostra che Trump ha abbandonato i curdi''|Sull'[[offensiva turca nella Siria nordorientale del 2019]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/10/10/turchia-siria-curdi-attacco ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2019.|h=4}}
*Siamo davanti all’ennesima incarnazione della disfunzionalità del mondo, con il disimpegno statunitense che lascia campo libero a una potenza regionale predatrice che agisce difendendo i propri interessi.
*Anche se l’amministrazione Trump ha dichiarato di non sostenere l’azione di Ankara, resta il fatto che all’inizio della settimana i soldati statunitensi si sono ritirati delle stesse zone che ora vengono invase dall’esercito turco.
*I turchi vogliono prima di tutto cacciare i curdi dalla regione, non lasciandogli altra scelta se non quella di chiedere aiuto al regime di Damasco sostenuto da Russia e Iran. Se le cose andranno davvero così, l’autorizzazione concessa da Trump a Erdogan avrà un effetto paradossale.
*Siamo davanti all’ennesimo episodio inquietante di una guerra che in Siria dura da oltre sette anni e ha portato solo morte e sofferenza. Il fatto che sia il presidente della prima potenza mondiale ad aggiungere guerra alla guerra, anziché contribuire alla pace, è un segno della deriva del mondo di oggi.
{{Int|Da ''Per Boris Johnson la Brexit è solo uno strumento di potere''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/10/17/scommessa-boris-johnson-brexit ''Internazionale.it''], 17 ottobre 2019.|h=4}}
*Johnson ha maltrattato il suo partito conservatore cacciando alcuni deputati che gli si erano opposti; ha colpito le istituzioni britanniche al punto da incassare una dura condanna dalla corte suprema e ha forzato la mano degli unionisti nordirlandesi, grazie ai quali il suo partito ha potuto governare negli ultimi due anni.<br>Ma per Johnson tutto questo non è importante. Il fine giustifica i mezzi. E in questo caso il fine non è mai stato la Brexit, ma il potere.
*L’attuale primo ministro ha sempre vantato le virtù del mercato unico e in passato il suo sostegno alla Brexit non era affatto scontato. Johnson, in sostanza, si è schierato a favore dell’uscita dall’Ue solo al momento del referendum del 2016, spinto dal suo fiuto e da una buona dose di opportunismo e diventando una delle figure di punta del fronte della Brexit.
*Il principale nemico di Boris Johnson è proprio lui stesso. L’ebbrezza del successo e l’assenza di princìpi, infatti, potrebbero trasformarsi negli ingredienti della sconfitta.
{{Int|Da ''L’India resiste al programma nazionalista di Modi''|Su [[Narendra Modi]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2019/12/18/india-legge-nazionalita-modi ''Internazionale.it''], 18 dicembre 2019.|h=4}}
*Il primo ministro Narendra Modi, nazionalista indù che quest’anno ha ottenuto facilmente la rielezione, ha suscitato le ire di parte del paese con una legge discriminatoria sulla nazionalità. La legge, adottata l’11 dicembre, concede la nazionalità indiana a tutte le persone che fuggono dai paesi vicini a causa di persecuzioni religiose. Con un’unica eccezione: i musulmani.
*Narendra Modi appartiene a un gruppo nazionalista indù che assimila l’India alla maggioranza induista del paese. Quando era primo ministro dello stato del Gujarat, all’inizio del nuovo millennio, la provincia è stata teatro delle peggiori violenze contro i musulmani dalla separazione del 1947.
*I conflitti religiosi coinvolgono altri paesi come il Bangladesh e il Pakistan, stati musulmani che sono regolarmente vittime dell’intolleranza integralista. Nel frattempo, la Cina sta cercando di eradicare la cultura islamica “rieducando” la sua popolazione uigura in grandi campi di detenzione.<br>In questo contesto l’India avrebbe dovuto dare l’esempio, anziché adottare una politica di esclusione. Narendra Modi, invece, si è assunto il rischio di aprire le porte dell’odio nel suo paese.
===2020===
{{Int|Da ''Il coronavirus in Cina è un test di credibilità politica per Pechino''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Cina]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/01/22/coronavirus-cina-test-credibilita ''Internazionale.it''], 22 gennaio 2020.|h=4}}
*Quando la Cina prende un raffreddore, il mondo intero ha paura di ammalarsi.
*La questione, a questo punto, è semplice: le autorità cinesi hanno imparato la lezione della Sars e seguiranno la strada dell’informazione e della trasparenza, soprattutto in un momento segnato da massicci movimenti di persone a causa del capodanno cinese?
*Dai tempi della Sars la Cina è diventata una potenza economica e politica di prima grandezza, che come tale vuole essere riconosciuta. Ma questo status prevede responsabilità che il sistema politico cinese non sembra sempre pronto ad accettare. Il coronavirus, in questo senso, sarà un test importante.
{{Int|Da ''Il coronavirus si è diffuso grazie al segreto di stato cinese''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Cina]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/01/28/coronavirus-segreto-di-stato ''Internazionale.it''], 28 gennaio 2020.|h=4}}
*La tragedia dimostra che, nonostante il regime abbia imparato la lezione dell’epidemia di sars del 2003 e abbia reagito più rapidamente, mantiene ancora la lentezza di un sistema burocratico e autoritario, lontano dall’immagine di modernità tecnologica che la Cina vuole dare di sé.
*Su internet, nonostante la censura, alcune critiche continuano a circolare: a proposito degli ospedali di Wuhan strapieni in attesa della costruzione di nuove unità, delle difficoltà nell’approvvigionamento o della confusione che circonda le informazioni. Questo dimostra che accanto all’aspetto medico e umano esiste una posta in gioco politica.
*Negli ultimi giorni i leader cinesi si sono preoccupati per i riferimenti alla serie televisiva ''[[Chernobyl (miniserie televisiva)|Chernobyl]]'' che circolano sui social network, tanto che la serie sulla catastrofe sovietica è stata ritirata da un sito specializzato dopo aver fatto nascere un intenso dibattito con inevitabili riferimenti alle menzogne di stato e ai fallimenti del sistema.
{{Int|Da ''Vladimir Putin vuole restare al potere fino al 2036''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/03/11/vladimir-putin-potere-2036 ''Internazionale.it''], 23 marzo 2020.|h=4}}
*Gli uomini della provvidenza hanno la tendenza a presentarsi come insostituibili, e a forza di spazzare via tutti i potenziali rivali finiscono per diventarlo davvero. [[Vladimir Putin]], ormai da vent’anni alla guida della Russia, è uno di loro.
*Il 10 marzo si è verificato un colpo di scena al parlamento di Mosca, quando un deputato ha proposto un emendamento che azzererebbe il conteggio dei mandati, consentendo dunque a Putin di ottenerne altri due da più di sei anni, restando in carica fino al 2036. A quel punto il presidente avrà 83 anni e avrà governato più a lungo di Stalin, ma sempre meno di Pietro il Grande, di cui Putin aveva appeso il ritratto nel suo ufficio quando era sindaco di San Pietroburgo.
*Putin si considera insostituibile perché è lui, e solo lui, a decidere di bombardare la Siria, negoziare con la Turchia, giocare con i nervi degli occidentali e restituire alla Russia lo status di potenza temuta. E pazienza se il paese resta un attore di secondo piano in campo economico.
*Cosa possiamo aspettarci dal presidente russo nei prossimi anni? Di sicuro sappiamo cosa non possiamo aspettarci, ovvero la liberalizzazione del sistema.
*Certo, c’è sempre il rischio di un mandato di troppo e di perdere quell’autorità fatta di rispetto e paura che ha permesso a Putin di diventare un Brežnev post-sovietico, a sua volta fossilizzato.
{{Int|Da ''Il coronavirus svela il declino dell’occidente''|Sulla [[pandemia di COVID-19]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/03/23/coronavirus-declino-occidente ''Internazionale.it''], 23 marzo 2020.|h=4}}
*In un momento in cui 169 paesi di tutti i continenti sono colpiti dal coronavirus la più grande sorpresa agli occhi del mondo è il crollo dell’occidente. [...] L’occidente è caduto dal piedistallo, e la sua supremazia – che si basava anche sull’immagine di società efficiente, con tecnologie avanzate e governi più trasparenti che altrove – ha subìto un duro colpo. Dopo la vecchia Europa, anche gli Stati Uniti sono stati investiti dal virus, rivelando tutta la disfunzionalità dell’amministrazione Trump. Anziché la via della leadership, l’America di Trump ha scelto prima la negazione della realtà e successivamente la risposta nazionalista. Oggi gli Stati Uniti non sembrano diversi da un qualsiasi paese del mondo che scopre le sue vulnerabilità e i suoi cortocircuiti.
*L’Italia, colpita duramente dall’epidemia, sta ricevendo aiuti medici dalla Cina, dalla Russia e persino da Cuba, rivelando l’incapacità dell’Europa di assistere il governo italiano. Tutto questo, inevitabilmente, lascerà tracce durature.
*Qualche anno fa i cinesi si sono appassionati allo studio sul declino dei grandi imperi, probabilmente nella speranza di riscontrare un segnale dell’indebolimento di quello che ha dominato il ventesimo secolo. A questo punto è probabile che considerino il virus, paradossalmente emerso in Cina e inizialmente nascosto da Pechino al resto del mondo, come la prova che è finalmente arrivato il loro momento.
{{Int|Da ''Il virus incrina i sogni di gloria di Vladimir Putin''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/04/22/putin-coronavirus-crisi ''Internazionale.it''], 22 aprile 2020.|h=4}}
*La Russia è attualmente isolata, con più di 50mila casi e quattrocento decessi. Le cifre sono in aumento ed è probabile che il picco dell’epidemia non arriverà prima di alcune settimane. Negli ospedali di Mosca la situazione è la stessa che si ripresenta altrove nel mondo, con un sistema sanitario indebolito dall’economia, la corsa ai respiratori, operatori sanitari esausti, un primo medico deceduto e gli aiuti in arrivo dalla Cina.
*Il problema di Putin non riguarda tanto l’economia mondiale, quanto la situazione interna. Con il blocco dell’economia russa gli ammortizzatori sociali si sono indeboliti, e malgrado il presidente abbia promesso di versare tutti gli stipendi, il denaro arriva con il contagocce. Il malcontento sociale è un problema evidente.
*Putin si trova in una situazione paradossale. Da un lato la sua onnipotenza è confermata dal fatto che i suoi critici devono accontentarsi di manifestazioni virtuali senza alcun impatto, mentre il prolungamento del suo mandato è stato già approvato dal parlamento. Al contempo, però, il virus sta mettendo in discussione il suo potere assoluto, più di quanto Putin voglia ammettere.
{{Int|Da ''Il presidente brasiliano nella tempesta politica e sanitaria''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/04/27/brasile-bolsonaro-scandali ''Internazionale.it''], 27 aprile 2020.|h=4}}
*Il comportamento irresponsabile del presidente rispetto al virus è stato fortunatamente bilanciato dalla serietà dei governatori, che hanno imposto l’isolamento contro il parere del presidente.
*L’atteggiamento del presidente di fronte alla pandemia alimenta un dibattito infuocato. Come Trump, anche Bolsonaro ha inizialmente paragonato il covid-19 a una semplice influenza, non risparmiando le strette di mano in pubblico e criticando i governatori che seguivano i consigli della comunità scientifica e decretavano l’isolamento. Bolsonaro ha addirittura rimosso il suo ministro della sanità perché tentava di convincerlo a cambiare rotta mentre l’epidemia dilagava in Brasile.
*I passi falsi di Bolsonaro confermano la tendenza degli “uomini forti” del momento – Trump negli Stati Uniti, Erdoğan in Turchia e Putin in Russia – a minimizzare la minaccia del virus, prima di essere costretti ad affrontarla. Di sicuro questi leader non possono sostenere di essere stati più lungimiranti ed efficaci degli altri. Sopravvivono grazie all’autoritarismo, ma questo non cancella il bilancio negativo della loro attività. Forse, nel caso di Bolsonaro, questo accelererà la caduta di un uomo palesemente inadatto a guidare un grande paese come il Brasile.
{{Int|Da ''In Amazzonia il virus rischia di sterminare i popoli indigeni''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/05/04/amazzonia-coronavirus-indios ''Internazionale.it''], 4 maggio 2020.|h=4}}
*Il virus potrebbe provocare un genocidio? A sollevare il dubbio è un appello firmato da diverse personalità internazionali che si interrogano sui rischi della pandemia per una delle popolazioni più fragili al mondo: gli ultimi indigeni dell’Amazzonia, in Brasile.
*Inevitabilmente viene da pensare [...] a quello che è accaduto cinque secoli fa, quando i colonizzatori europei arrivarono nel continente americano portando con sé malattie contro le quali le popolazioni native non avevano alcuna difesa immunitaria. All’epoca gli indigeni dell’America meridionale e settentrionale furono decimati da vaiolo, influenza e tifo.
*In Brasile, dove l’attuale epidemia di covid-19 ha già fatto più di seimila vittime, la posizione di Jair Bolsonaro fa molto discutere. Il presidente, infatti, sminuisce la minaccia del virus e si oppone all’azione dei governatori che hanno imposto l’isolamento nelle principali regioni del paese.
{{Int|Da ''L’estrema destra guida la protesta contro le misure di distanziamento''|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/05/14/proteste-isolamento-estrema-destra ''Internazionale.it''], 14 maggio 2020.|h=4}}
*In diversi paesi le proteste contro l'isolamento e le restrizioni coinvolgono decine e a volte centinaia di persone, spesso troppo numerose rispetto ai limiti imposti nei luoghi pubblici e ancora più spesso sprezzanti di qualsiasi distanza di sicurezza.
*Oggi in tutto il mondo si contano più di quattro milioni di malati e circa trecentomila decessi dovuti al covid-19. Non accettare queste cifre è ormai inammissibile. I manifestanti, però, trovano le loro motivazioni in un mix di strumentalizzazioni politiche, teorie complottiste e in un individualismo ostinato che non intende rispettare le istruzioni dello stato.
*A quanto pare durante la pandemia la disinformazione e la manipolazione sono più attive che mai, nonostante sia in gioco la salute di tutti noi.
{{Int|Da ''Vladimir Putin ha sottovalutato la forza politica del virus''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/06/04/russia-putin-covid ''Internazionale.it''], 4 giugno 2020.|h=4}}
*Mentre i sondaggi rivelano il profondo disincanto dei russi, dovuto alla gestione approssimativa dell’epidemia e ai problemi finanziari causati dal crollo del prezzo degli idrocarburi, Putin spinge sull’acceleratore del patriottismo e di una continuità che sarebbe garanzia di stabilità.
*La popolarità incontestabile del presidente si basa su due pilastri. Per prima cosa Putin è considerato l’architetto della ripresa della Russia dopo gli anni di Eltsin, e in secondo luogo ha saputo restituire un certo orgoglio ai russi riportando l’ex impero al ruolo di potenza magari non rispettata, ma sicuramente temuta. E pazienza se questo orgoglio nasce da avventure militari insanguinate, in Siria come in Ucraina.
*Il mondo, o comunque una parte del mondo, è diventato il teatro della rinascita militare della Russia, considerata ben più importante di quella economica o sociale, parenti povere del "[[putinismo]]". La popolazione si rende conto di questo squilibrio nei momenti difficili, come quello portato dal covid-19.
{{Int|Da ''La deriva del populista Bolsonaro, dalle smentite al contagio''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/07/08/bolsonaro-smentite-contagio ''Internazionale.it''], 8 luglio 2020.|h=4}}
*Bolsonaro si è rifiutato di prendere le minime precauzioni e ha sostenuto attivamente i manifestanti che protestavano per le misure di isolamento imposte dai governatori e dai sindaci delle grandi città, trasformando questo rifiuto in un vanto.<br>L’aspetto più incredibile è che Bolsonaro ha mantenuto la sua posizione anche quando il Brasile è diventato l’epicentro mondiale della pandemia, con più di 65mila morti e 1,6 milioni di contagi, secondo paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti.
*Molti paesi hanno “fallito” la risposta al virus per impreparazione o per incompetenza. Nel caso del Brasile la colpa è di un rifiuto su base ideologica. Il populismo si nutre dell’ostilità nei confronti della scienza, del complottismo e della sfida permanente che ha trasformato la mascherina in un simbolo disprezzato.
*Se la sanità pubblica è un ambito chiaramente politico, i populisti hanno perso l’occasione di mostrare la loro competenza. Il caso di Bolsonaro è sicuramente il più emblematico.
{{Int|Da ''La sorte degli uiguri è cruciale per i rapporti tra Cina e occidente''|Sul [[genocidio culturale degli uiguri]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/07/08/bolsonaro-smentite-contagio ''Internazionale.it''], 18 settembre 2020.|h=4}}
*Fino a poco tempo fa gli [[uiguri]] dello Xinjiang, regione della Cina occidentale, erano poco conosciuti fuori dalla cerchia degli esperti. Oggi questa minoranza musulmana e turcofona è diventata il simbolo della repressione messa in atto dal regime di Pechino, e di conseguenza un tema cruciale della politica internazionale.
*Il governo di Xi Jinping si è lanciato in una campagna di "sinizzazione" delle religioni, mirata non solo contro l'islam ma anche contro il cristianesimo e il buddismo tibetano. Nelle aree popolate dagli uiguri – ma anche dagli hui, altra minoranza musulmana del paese – le moschee sono state rase al suolo perché considerate l’espressione di un'architettura troppo mediorientale. Io stesso ho potuto vedere l'anno scorso a Yinchuan, capoluogo della regione hui del Ningxia, caratteri arabi recentemente coperti nelle insegne dei ristoranti halal. Non molto tempo fa un’altra minoranza, quella dei mongoli, è stata repressa dopo una serie di proteste contro il divieto di insegnare la lingua locale nella Mongolia interna.
*Un tempo i circa dodici milioni di uiguri rappresentavano la maggioranza nella regione, ma sono ormai diventati minoritari a causa dell’afflusso (incoraggiato) di contadini poveri dal resto della Cina, esponenti della popolazione dominante nel paese, gli han. I leader cinesi non amano la parola "colonizzazione", ma è sostanzialmente ciò che sta accadendo.
{{Int|Da ''I paesi dell’ex Unione Sovietica preoccupano Putin''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/10/08/putin-ex-unione-sovietica ''Internazionale.it''], 8 ottobre 2020.|h=4}}
*Non esiste un legame diretto tra le proteste in Bielorussia, la guerra tra Azerbaigian e Armenia sul Nagorno Karabakh, la rivolta postelettorale in Kirghizistan e la crisi infinita in Ucraina. Eppure tutte queste esplosioni hanno come denominatore comune la Russia, e si svolgono in territori che Vladimir Putin considera di sua pertinenza.
*Ma davvero la Russia è minacciata? L’esempio offerto da mesi dai bielorussi e in questi ultimi giorni dai kirgizi contro le manovre elettorali dei rispettivi leader rappresenta un motivo di preoccupazione, perché anche in Russia ci sono tutti gli ingredienti per uno scenario simile, anche se il potere sorveglia la situazione da vicino.
*Questa aspirazione al cambiamento non può che inquietare Putin, soprattutto in un momento in cui ha appena fatto approvare il prolungamento eterno del suo potere.
{{Int|Da ''La sconfitta dell’Armenia ribalta gli equilibri nel Caucaso''|Sulla [[seconda guerra del Nagorno Karabakh]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/09/18/uiguri-cina-occidente-diritti ''Internazionale.it''], 11 novembre 2020.|h=4}}
*La guerra è stata scatenata dall'Azerbaigian per mettere fine al "conflitto congelato" sul Nagorno Karabakh, territorio situato all'interno del paese ma popolato da armeni. Da trent’anni la situazione era ormai bloccata, in seguito a una guerra vinta dall'Armenia. Ma oggi il rapporto di forze è cambiato: l'Azerbaigian, forte delle ricchezze derivate dagli idrocarburi e di una popolazione tre volte più numerosa di quella armena, ha modernizzato il suo esercito e si è imposto sul campo. Le armi moderne in possesso degli azeri sono state fornite dalla Turchia, ma anche da Israele. E hanno fatto la differenza.
*La vicenda ha suscitato la collera della popolazione armena, che si sente tradita e considera vane le migliaia di vittime del conflitto. Ma queste reazioni emotive ignorano il fatto che l'alternativa era portare avanti una guerra impossibile.
*Questa guerra del ventesimo secolo, le cui radici sono antiche e profonde, ha ribaltato la situazione geopolitica di una regione strategica, senza che l'Europa o l'occidente abbiano proferito parola e senza che abbiano avuto la possibilità di giocare un ruolo attivo. È il simbolo di un mondo postoccidentale in cui le regole del gioco sono quelle della violenza.
{{Int|Da ''In Etiopia una guerra brutale per scoraggiare le secessioni''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/13/etiopia-secessione-tigrai-esercito-violenze ''Internazionale.it''], 13 novembre 2020.|h=4}}
*È la guerra che non ci aspettavamo, o comunque non in un paese il cui primo ministro ha ricevuto l'anno scorso il premio Nobel per la pace.
*Dopo una grave crisi politica, Abiy Ahmed si è ritrovato a capo del paese, a cui ha imposto una nuova direzione: ha svuotato le carceri, liberalizzato l'economia (9 per cento di crescita) e soprattutto ha trovato un accordo di pace con i vicini eritrei, un risultato che gli è valso il Nobel per la pace. [...] Ma alla fine le tensioni etniche e regionali hanno avuto ragione del giovane primo ministro.
*Resta da capire se l'Etiopia sta vivendo il suo momento "jugoslavo", ovvero la ribellione di una serie di popoli che vogliono uscire da un matrimonio non esattamente felice.
{{Int|Da ''Putin è di nuovo padrone del gioco nel Caucaso''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/19/putin-caucaso ''Internazionale.it''], 19 novembre 2020.|h=4}}
*A questo punto è evidente chi abbia perso {{NDR|la [[seconda guerra del Nagorno Karabakh]]}}, ovvero l’Armenia. Il vero vincitore, però, non è uno dei belligeranti, ma Vladimir Putin, riuscito a imporre la fine delle ostilità, un accordo per il cessate il fuoco e la presenza delle sue truppe per farlo rispettare.
*Il Cremlino ha permesso che l’Azerbaigian ottenesse una vittoria riconquistando territori perduti trent’anni fa, ed è intervenuto appena in tempo per evitare che l’Armenia perdesse tutto. È stato un atto di forza. Nessuno avrebbe potuto fare lo stesso, e in questo modo la Russia ha tenuto a distanza la Turchia e fuori dal gioco gli occidentali.
*Putin ha ereditato il problema politico irrisolto tra i due paesi. Bisognerà applicare l’accordo, con il ritorno dei territori conquistati sotto il controllo dell’Azerbaigian. Soprattutto il problema di ciò che resta dell’enclave del Nagorno Karabakh non è stato risolto. Senza una soluzione, la miccia è destinata a riaccendersi, stavolta con truppe russe sul campo.
{{Int|Da ''La guerra nel Tigrai è una tragedia per tutta l’Africa''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2020/11/23/tigrai-guerra-etiopia ''Internazionale.it''], 23 novembre 2020.|h=4}}
*Il governo di Addis Abeba continua a parlare di una semplice operazione di polizia contro un territorio ribelle, ma in realtà lo scontro tra l'esercito federale etiope e le forze della regione del Tigrai, nel nord del paese, è una vera guerra, con lo spiegamento di mezzi blindati, aerei e decine di migliaia di soldati.
*Il [[Regione dei Tigrè|Tigrai]] ospita appena il 6 per cento dei cento milioni di abitanti del paese, ma ha sempre ricoperto un ruolo determinante. Dal Tigrai è partita la resistenza contro la sanguinosa dittatura di [[Menghistu Hailè Mariàm|Mengistu Haile Mariam]], l'uomo che nel 1974 aveva rovesciato l'imperatore Haile Selassie. Dopo aver vinto nel 1991 (insieme ad altre forze regionali), il Tplf è di fatto rimasto al potere per diciassette anni, guidato da un uomo forte, Meles Zenawi, che ha introdotto il federalismo nel paese. Nel 2012 la morte di Zenawi ha segnato l'inizio dei problemi per i tigrini, che sono stati progressivamente messi ai margini dopo l'arrivo di Abiy nel 2018.
*{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Incensato per le sue misure progressiste, il primo ministro etiope è comunque un ex militare, dai metodi autoritari, ed è deciso a opporsi con ogni mezzo alle forze centrifughe che minacciano l'unità dell'ex impero.
*Quella in corso è una tragedia per l'Etiopia ma anche per il resto dell'Africa. L'Etiopia, infatti, è il secondo paese africano per popolazione, ospita la sede dell'Unione africana e dovrebbe essere una delle locomotive dell'anelata rinascita del continente. L'Africa deve fare tutto il possibile per mettere fine a questa guerra fratricida che rischia di avere conseguenze devastanti.
===2021===
*Ricordiamo ancora che parte della campagna per il [[Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea|referendum del 2016]] si era giocata sulla presunta presenza di "troppi stranieri" sul suolo britannico. Per i favorevoli all'uscita (''leave''), la definizione di "straniero" coincideva con le persone provenienti da altri paesi dell'Unione europea. Una sorta di versione britannica dell'"idraulico polacco".<br>Dopo il voto per uscire dall’Unione e anni di incertezze, negoziati sfiancanti e psicodrammi in parlamento, almeno un milione di europei ha deciso di lasciare il paese dove aveva ricostruito la sua vita ma dove non si sentiva più benvenuto. I britannici ne hanno patito le conseguenze prima di tutto nel sistema sanitario, che dipendeva molto dal personale straniero. Nel frattempo nessuno ha prestato molta attenzione agli autotrasportatori, che a causa di complicazioni amministrative hanno deciso di tornare nel loro paese.<ref>Da ''France Inter''; tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/09/28/regno-unito-carburante-brexit?fbclid=IwAR0P6A1GCO2wuntYxE4Lt_UAGfbt71DQ1A0gZbaAiux7fb9gIu1x1te3eSM ''La Brexit lascia il Regno Unito a secco di carburante''], 28 settembre 2021.</ref>
*Trent’anni dopo la morte dell’Urss che Gorbaciov non era riuscito a salvare, Putin ha rimesso in marcia la storia, e andrà avanti fino a quando qualcuno non lo fermerà.<ref>Da ''Putin minaccia l’Ucraina pensando all’ex impero sovietico'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/10/putin-ucraina-unione-sovietica ''Internazionale.it''], 10 dicembre 2021.</ref>
*La Russia è uno dei principali attori di questo “grande gioco” planetario, trent’anni dopo la fine della parentesi sovietica. Il rischio, con Putin, nostalgico dell’Urss, è che per farsi rispettare la Russia pensi che l’unica soluzione sia far rinascere il “nemico”.<ref>Da ''La nostalgia sovietica di Vladimir Putin'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/21/putin-nostalgia-unione-sovietica-ucraina ''Internazionale.it''], 21 dicembre 2021.</ref>
{{Int|Da ''L'attacco al congresso è l'ultimo fiasco del populismo di Trump''|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/01/07/attacco-congresso-populismo-trump ''Internazionale.it''], 7 gennaio 2021.|h=4}}
*Da quando si è lanciato in politica, Donald Trump ha avuto un vantaggio sui suoi avversari: nessuno lo prende sul serio. Ma la verità è che Trump è ciò che dice e fa ciò che dice, e nessuno può essere sorpreso da quanto è accaduto in Campidoglio. Si è trattato dell'insurrezione più annunciata della storia, anche se alla fine si è risolta con un fiasco patetico che non impedirà a Joe Biden di diventare il nuovo presidente il prossimo 20 gennaio.
*Donald Trump è responsabile non solo degli eventi del 6 gennaio, giorno in cui Joe Biden doveva essere confermato presidente dal congresso, ma anche di tutti i danni inflitti alla democrazia statunitense e di quelli, sicuramente carichi di conseguenze, arrecati al Partito repubblicano, uno dei due grandi partiti di governo.
*La lezione più importante che possiamo trarre dagli avvenimenti di Washington riguarda il fallimento di un “momento populista” negli Stati Uniti. Trump aveva incarnato una rivolta elettorale contro un sistema che genera fin troppe disuguaglianze, simboleggiato da Hillary Clinton nel 2016. Ma Trump non ha saputo trasformare questo capitale politico in una forza di progresso, facendone piuttosto uno strumento al servizio di un potere personale e incoerente. La sua radicalizzazione degli ultimi mesi gli lascia come alleate solo le frange più estremiste del nazionalismo bianco e tutti gli opportunisti che pensano esclusivamente alle prossime elezioni.
{{Int|Da ''I massacri nascosti nella regione etiope del Tigrai''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/02/22/tigrai-etiopia-massacri ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2021.|h=4}}
*Secondo le Nazioni Unite sessantamila abitanti del Tigrai sono scappati dall’Etiopia per rifugiarsi nel vicino Sudan, mentre in due milioni hanno abbandonato le loro case per spostarsi in altre aree del paese. Tre quarti dei cinque milioni di residenti nel Tigrai hanno bisogno di aiuti umanitari. Il numero di vittime del conflitto è stimato attorno alle 50mila persone, una cifra enorme.
*A preoccupare è soprattutto la partecipazione di truppe arrivate dall'Eritrea, che stanno dando man forte all'esercito etiope e nel frattempo non esitano a regolare vecchi conti con gli abitanti del Tigrai, con cui si sono scontrati per vent'anni quando l'Eritrea era ancora occupata dall'Etiopia. La presenza degli eritrei non è ufficiale, ma è conclamata.
*Oggi Ahmed combatte una delle province dell'Etiopia con l'aiuto proprio degli eritrei. La sua fama di modernista liberale ha sedotto il presidente francese Emmanuel Macron, ma nella gestione dei delicati equilibri etnici e politici dell'ex impero etiope Abiy sta usando il pugno di ferro.
{{Int|Da ''I mercenari russi denunciati per i crimini in Siria''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/03/17/mercenari-cremlino-denuncia ''Internazionale.it''], 17 marzo 2021.|h=4}}
*Dato che la [[Gruppo Wagner|Wagner]] non ha un’esistenza legale, non esiste nemmeno il coinvolgimento diretto del Cremlino, anche se stiamo parlando di un segreto di pulcinella. In termini legali si chiama “diniego plausibile”.
*Nei fatti la Wagner è il braccio armato del Cremlino, inviato per esempio a sostegno del maresciallo Haftar nella guerra civile libica, o sempre più spesso in Africa subsahariana, dove la Russia sta cercando di imporre la sua influenza. Gli uomini della Wagner sono sospettati di aver ucciso tre giornalisti d’inchiesta russi in Repubblica Centrafricana nel 2018.
*Oggi [[Evgenij Prigožin|Prigožin]] è un uomo dell’ombra che invia i suoi mercenari a fare gli interessi del Cremlino, ottenendo contratti succosi. Per questo motivo figura nella lista delle persone colpite dalle sanzioni europee per aver violato l’embargo in Libia.
{{Int|Da ''Joe Biden mette fine alla più lunga guerra degli Stati Uniti''|Sulla [[guerra in Afghanistan]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/04/14/biden-afghanistan-ritiro ''Internazionale.it''], 14 aprile 2021.|h=4}}
*Non è l’equivalente di Saigon nel 1975, quando gli elicotteri portarono via gli ultimi statunitensi dal tetto dell’ambasciata prima dell’arrivo dei nordvietnamiti, ma è comunque una ritirata senza vittoria che lascia gli afgani da soli ad affrontare un destino incerto.
*Con il passare del tempo, infatti, il presidente ha maturato una convinzione che senza dubbio inizialmente non aveva: gli Stati Uniti non possono trasformare l’Afghanistan in una democrazia funzionale come sognavano di fare in un primo momento. Questa lezione, di fatto, si applica a tutti gli interventi occidentali degli ultimi due decenni.
*Il problema è che la situazione che gli statunitensi lasceranno dietro di se è tutt’altro che risolta, con una forte crescita dei taliban. Il governo di Kabul ha costruito una società più aperta permettendo l’istruzione delle ragazze e concedendo maggiore libertà alle donne, ma rischia di essere emarginato dall’avanzata dei combattenti islamici.
{{Int|Da ''L'Etiopia in guerra va alle urne ma il risultato è scontato''|Sulla [[guerra del Tigrè]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/06/21/etiopia-elezioni-guerra ''Internazionale.it''], 21 giugno 2021.|h=4}}
*Il primo ministro aveva promesso un'operazione di breve durata e si è affrettato a cantare vittoria quando l'esercito ha conquistato il capoluogo regionale, cacciando il [[Fronte Popolare di Liberazione del Tigrè|Fronte popolare per la liberazione del Tigrai]] (Tplf). Ma la guerra non si è conclusa: il Tplf, che per molti anni ha dominato la politica nazionale e non aveva accettato la prova di forza di Abiy, si è ritirato nelle montagne, da dove ha cominciato ad attaccare l’esercito etiope e soprattutto quello della vicina Eritrea, chiamato in aiuto da Addis Abeba.
*Il governo federale si comporta come se nulla fosse, salvo poche eccezioni. Il problema è che il Tigrai è una zona di guerra, e in tutto il paese ci sono altri focolai di violenza. Anche gli oromo sono sotto pressione, e tra loro si sono state numerose vittime.
*Abiy era stato elogiato all’inizio del suo mandato, nel 2018, per aver svuotato le carceri dai prigionieri politici, sbloccato l’economia e riequilibrato la diplomazia etiope. Ma ora deve affrontare il crollo del vecchio impero e il suo mosaico di popoli, e sta scivolando progressivamente verso un autoritarismo percepito come unico garante dell’unità nazionale.
{{Int|Da ''I brasiliani in piazza contro Bolsonaro e la corruzione''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/05/manifestazioni-brasile-bolsonaro ''Internazionale.it''], 5 luglio 2021.|h=4}}
*Jair Bolsonaro apprezzava di essere paragonato a Donald Trump quando quest’ultimo era al potere, e ha preso in prestito più di un elemento dal repertorio dell’ex presidente americano. Per esempio, la settimana scorsa ha dichiarato che non accetterebbe il risultato delle presidenziali dell’anno prossimo se ci fossero dei brogli (cioè se dovesse perdere).
*Il fatto che il presidente eletto in un clima da “mani pulite” sia coinvolto in diversi scandali (legati non solo ai vaccini ma anche alla deforestazione dell’Amazzonia da parte dei grandi gruppi privati) ha un sapore paradossale che sorprende solo quelli che hanno creduto alle sue parole.
*Jair Bolsonaro si è alienato il sostegno di ampi settori della popolazione, a cominciare da tutti quelli che hanno perso qualcuno durante la pandemia. È probabile che la mobilitazione continuerà a crescere fino al voto, previsto tra quindici mesi. In gioco c’è il futuro del Brasile, dopo gli anni perduti a causa di un apprendista dittatore che non ne aveva la stoffa.
{{Int|Da ''Il ritiro dall’Afghanistan incrina la credibilità di Washington''|Sulla [[guerra in Afghanistan]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/06/ritiro-afghanistan-stati-uniti ''Internazionale.it''], 6 luglio 2021.|h=4}}
*Prima di tutto si tratta di una sconfitta per gli afgani, a cominciare dalle donne sulle quali incombe la minaccia di un ritorno dell’oscurantismo patito quando i taliban erano al potere negli anni novanta.<br>Ma è innegabile che la sconfitta sia anche degli Stati Uniti. Dopo vent’anni di presenza nel paese, infatti, gli americani partono senza aver minimamente raggiunto gli obiettivi prefissati, e perfino quello di tenere a distanza i jihadisti di al Qaeda è tutto fuorché assicurato, stando alle informazioni che provengono dal nord del paese.
*La superpotenza statunitense è stata messa in scacco da uomini che non hanno un millesimo della potenza di fuoco del più grande esercito del mondo. Questa situazione ricorda il Vietnam, il grande trauma degli anni settanta. In quel caso gli Stati Uniti impiegarono parecchio tempo per riprendersi. L’immagine degli elicotteri che decollano in fretta e furia dal tetto dell’ambasciata di Saigon resta un ricordo umiliante.<br>È possibile che la sconfitta afgana lasci le stesse tracce?
*Come farà Biden a ristabilire la credibilità della protezione statunitense? Il “comandante in capo” che abbandona l’Afghanistan volerà in soccorso di Taiwan o dell’Ucraina se i due alleati degli Stati Uniti si trovassero in pericolo? È una domanda che si porranno sicuramente i leader dei paesi in questione, per parlare solo di due casi emblematici, e quelli dei paesi che rappresentano una minaccia, Russia e Cina, già convinti del declino dell’occidente.
{{Int|Da ''La paura del vuoto ad Haiti dopo l’omicidio del presidente Moïse''|Su [[Jovenel Moïse]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/07/08/haiti-omicidio-preidente-vuoto-crisi ''Internazionale.it''], 6 luglio 2021.|h=4}}
*Nella storia sono rari gli omicidi dei capi di stato che non siano stati seguiti da un tentativo di golpe. Jovenel Moïse, presidente di Haiti, è stato ucciso il 6 luglio in piena notte da un commando straniero probabilmente composto da mercenari. La moglie, Martine Marie Etienne Joseph, è stata gravemente ferita. Poi non è successo più nulla.
*Resta il fatto che in oltre due secoli d’indipendenza – nel 1804 Haiti è stata la prima repubblica nera indipendente della storia, dopo una rivolta di schiavi contro l’esercito di Napoleone – il paese non ha mai trovato il suo equilibrio e il suo sistema di governo. Haiti non è stata aiutata né dalle potenze straniere – nel diciannovesimo secolo la Francia le ha fatto pagare fino all’ultimo centesimo la compensazione per i proprietari di schiavi, mentre gli Stati Uniti hanno occupato il paese per vent’anni del novecento – né dalla natura: ricordiamo il sisma del 2010 che ha provocato 230mila vittime e un milione e mezzo di sfollati, seguito sei anni dopo da un uragano devastante.
*Paese più povero delle Americhe, Haiti ha conosciuto le dittature (come quelle dei Duvalier padre e figlio per trent’anni), i regimi pseudodemocratici e i governi incompetenti e corrotti, di cui Moïse è stato solo l’ultima incarnazione.
*Cosa possono sperare oggi gli haitiani? Che l’elettroshock di quest’omicidio e la paura del vuoto permettano di “fare nazione” laddove nessuno ci crede più? È una speranza improbabile, soprattutto quando non si sa ancora chi abbia ucciso il presidente.
{{Int|Da ''Le lezioni della disfatta di Kabul''|Sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/08/16/kabul-taliban ''Internazionale.it''], 16 agosto 2021.|h=4}}
*Nei prossimi giorni, forse anni, ci ritroveremo inevitabilmente a discutere della sconfitta americana (e occidentale, per estensione) in Afghanistan. [...] Il meccanismo, dopo la Cina nel 1948 e il Vietnam nel 1975, si applica ormai anche all’Afghanistan.
*È necessario ricordare che nel 2001 l’intervento di una coalizione principalmente (ma non unicamente) statunitense è stato sostenuto dall’intera comunità internazionale, con il via libera del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dopo l’11 settembre. L’Afghanistan dei taliban era colpevole di aver permesso ad Al Qaeda di pianificare e organizzare dal suo territorio gli attentati più spettacolari della storia. Questo non va dimenticato.
*Gli ultimi due decenni non hanno segnato il fallimento dell’intervento del 2001, ma quello del sogno civilizzatore che l’occidente ha voluto imporre in Afghanistan.
*Una generazione di afgani e soprattutto di afgane è cresciuta sotto questo “ombrello” americano e occidentale, con l’idea che tutto fosse ormai possibile. Una ragazza poteva scegliere se indossare il burqa o meno, così come poteva sposarsi in base alla propria scelta e decidere in merito alla propria sessualità. Questo sogno oggi va in frantumi, con il tradimento di tutti gli afgani che avevano creduto in questa promessa disastrosa.
*Assumersi questa parte di responsabilità obbliga quantomeno le democrazie a prendere coscienza delle conseguenze di ciò che hanno tentato di esportare, principalmente a Kabul e in parte anche fuori dalla capitale. I paesi coinvolti dovranno accogliere degnamente ed efficacemente i rifugiati che sicuramente lasceranno il paese dopo il ritorno di un regime retrogrado di cui pensavo di essersi sbarazzati nel 2001.
{{Int|Da ''La disfatta di Kabul mette in dubbio l’affidabilità di Washington''|Sulla [[Caduta di Kabul (2021)|caduta di Kabul]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/08/31/kabul-affidabilita-stati-uniti ''Internazionale.it''], 31 agosto 2021.|h=4}}
*La sconfitta in Afghanistan è un evento di grande portata, ma è altrettanto vero che la storia degli Stati Uniti ne è piena, a cominciare dalla [[caduta di Saigon]] del 1975, con cui in questi giorni viene avanzato spesso un parallelo. Va detto però che in Vietnam le perdite americane furono 27 volte superiori a quelle della guerra in Afghanistan. All’epoca il trauma fu enorme, ma non impedì agli Stati Uniti di restare una superpotenza.
*La principale lezione che possiamo trarre dalla vicenda di Kabul è che Biden, nel solco di Barack Obama e Donald Trump, ha deciso che l’America non sarà più il gendarme del mondo. È una tendenza di fondo: la potenza degli anni novanta ha ridimensionato le sue ambizioni e ha ridefinito quelli che considera i suoi interessi strategici.
*L’Afghanistan ha sollevato il problema dell’affidabilità delle garanzie degli Stati Uniti. Gli avversari di Washington esultano, a cominciare dai cinesi che fanno presente agli abitanti di Taiwan che non possono più contare sul sostegno americano. Ma davvero i vertici di Pechino pensano che gli Stati Uniti resterebbero passivi in caso di attacco cinese contro l’isola? Sarebbe una scommessa rischiosa.
{{Int|Da ''Putin vuole controllare la storia vietando Memorial''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2021/12/29/putin-chiusura-memorial ''Internazionale.it''], 29 dicembre 2021.|h=4}}
*[[Memorial (associazione)|Memorial]] rappresentava un ostacolo sul cammino della riabilitazione selettiva dell’Urss, in una visione “putiniana” che fissa nell’immaginario della Russia zarista e della virilità guerriera staliniana gli strumenti del suo potere assoluto.
*Non bisogna sottovalutare la capacità dei regimi totalitari di controllare la memoria collettiva. In questo Putin si ispira ai suoi amici cinesi, che attraverso un controllo assoluto sono riusciti a cancellare, generazione dopo generazione, il ricordo dei milioni di morti del “grande balzo in avanti” di Mao negli anni cinquanta o le vittime di piazza Tiananmen nel 1989.
*Il primo atto di Memorial dopo la fondazione era stato quello di rivelare al pubblico russo la verità sul [[Massacro di Katyn'|massacro di Katyn]], lo sterminio di migliaia di ufficiali polacchi nel 1940, a lungo attributo ai nazisti dalla propaganda sovietica e che invece fu opera dell’Nkvd, il servizio di polizia segreta del ministero dell’interno sovietico. Sakharov riteneva che non fosse possibile costruire una società libera basata sulla menzogna.
===2022===
*Di sicuro Putin scommetteva sulle divisioni dell'Europa e la mancanza di spirito d’iniziativa, ma ha innescato un processo opposto, soprattutto il 27 febbraio quando ha agitato la minaccia nucleare nel tentativo di intimidire gli avversari. Possiamo già sostenere che la storia si dividerà in un "prima" e un "dopo" la guerra d'Ucraina.<ref>Da ''Spinte da Putin, la Germania e l'Europa aumentano le spese militari'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/28/germania-commissione-europea-difesa ''Internazionale.it''], 28 febbraio 2022.</ref>
*Oggi la popolazione russa ascolta soltanto una versione, quella che parla di "de-nazificazione" dell’Ucraina, della minaccia della Nato, dell'"illegittimità" delle autorità di Kiev. Soltanto una minoranza ha i mezzi per contestare questa narrazione.<ref name="opinionepubblica">Da ''Putin e la sfida del controllo dell’opinione pubblica russa'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/07/putin-opinione-pubblica-proteste ''Internazionale.it''], 7 marzo 2022.</ref>
*La potenza militare è favorevole a Mosca, ma le cose potrebbero cambiare se la popolazione russa non credesse più alle storie di Putin. Anche in una dittatura è difficile trascinare in eterno un paese in guerra contro la sua volontà.<ref name="opinionepubblica"/>
*{{NDR|Sull'[[assedio di Mariupol]]}} La realtà è che Putin ha bisogno di conquistare Mariupol per poter ottenere un successo chiaro in questa guerra che diventa sempre più costosa. Mariupol, inoltre, è la chiave della continuità territoriale tra le repubbliche separatiste del Donbass e la Crimea, annessa nel 2014.<ref>Da ''L'assedio di Mariupol contraddice il negoziato tra russi e ucraini'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/30/russia-ucraina-negoziato-mariupol ''Internazionale.it''], 30 marzo 2022.</ref>
*Quella in corso non è evidentemente una guerra mondiale, ma ha comunque effetti sull’intero pianeta. [...] Non si parla solo degli oltre dieci milioni di ucraini che hanno dovuto lasciare la propria casa, dando vita alla migrazione forzata più rapida dai tempi della seconda guerra mondiale. A subire le conseguenze della guerra sono anche persone che vivono in Perù, in Tunisia o in Sri Lanka, per cui il prezzo del pane decolla e quello del carburante schizza alle stelle, mentre cominciano a mancare concimi e alcuni componenti e le spedizioni sono in ritardo o vengono bloccate. Queste persone vivevano già nella precarietà, ma la guerra, anche se lontana, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. [...] La guerra in Ucraina, dunque, non ha soltanto conseguenze geopolitiche. Come "l’effetto farfalla" di cui parlano gli scienziati, questa crisi produce un’onda d’urto che percorre tutto il mondo.<ref>Da ''L'onda d'urto della guerra in Ucraina si propaga in tutto il mondo'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/07/guerra-ucraina-mondo ''Internazionale.it''], 7 aprile 2022.</ref>
*Il [[Michail Michailovič Khodarënok|colonnello Khodarjonok]] è un individuo che dice ciò che pensa e già in passato aveva previsto che la guerra non sarebbe stata la passeggiata che molti prevedevano. Ma non è un dissidente.<ref>Da ''Sulla tv russa arrivano le prime verità sull’andamento della guerra'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/18/russia-tv-ucraina-guerra ''Internazionale.it''], 18 maggio 2022.</ref>
*{{NDR|Su [[Dobbs v. Jackson Women's Health Organization]]}} La decisione della corte suprema degli Stati Uniti ha avuto un impatto planetario, non solo perché si parla di un tema universale come il diritto all’aborto ma anche per le sue conseguenze geopolitiche. Un’America divisa, precipitata in una guerra culturale e politica profonda è una superpotenza meno impegnata nel mondo in un momento in cui le sfide si moltiplicano.<ref name="dobbs">Da ''Il divieto di aborto negli Stati Uniti ha anche un impatto geopolitico'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/06/27/divieto-aborto-geopolitica ''Internazionale.it''], 27 giugno 2022.</ref>
*{{NDR|Su [[Dobbs v. Jackson Women's Health Organization]]}} Per i democratici la provocazione dei giudici della corte suprema nominati da Donald Trump rappresenta un’occasione per mobilitare i propri elettori delusi dal bilancio poco entusiasmante di Biden, nella speranza di conquistare il voto dei repubblicani moderati (soprattutto le donne) contrari alla radicalizzazione della destra trumpista.<ref name="dobbs"/>
*D'ora in avanti, se l'esercito ucraino continuerà ad avanzare, non riconquisterà zone occupate, ma aggredirà la Russia. Come tesi è un po' grossolana, ma ha il vantaggio di trasformare l'aggressore in aggredito, giustificando qualsiasi escalation, comprese le più temute.<ref name="mobilitazione">Da ''Putin sceglie l'escalation e vuole annettere le zone occupate in Ucraina'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/21/putin-mobilitazione-referendum?fbclid=IwAR1gRA1azVR-PU17fc7vktlL-CEhX9UrRBs13w2ixXWXNURaqsN6QTI26po ''Internazionale.it''], 21 settembre 2022.</ref>
*L'annuncio di Mosca dimostra che Putin ha scelto, come previsto, la via dell'escalation dopo le ultime disfatte. Solo il capo del Cremlino sa fino a che punto intende spingersi, ma nel contesto attuale la sua ultima scelta significa chiaramente più guerra, non meno. Gli ucraini lo sanno, e sono pronti.<ref name="mobilitazione"/>
*Bolsonaro ha negato il covid, ha consentito la deforestazione dell’Amazzonia, non ha fatto nulla per impedire l’aumento della povertà e ha dato prova di un’etica personale sempre più degradata.<ref>Da ''La stentata vittoria di Lula rivela la forza dei populismi'', tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/31/brasile-lula-vittoria ''Internazionale.it''], 31 ottobre 2022.</ref>
{{Int|Da ''Il dialogo impossibile tra la Russia e la Nato''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/01/12/dialogo-russia-nato ''Internazionale.it''], 12 gennaio 2022.|h=4}}
*Mosca ritiene che tutto il periodo successivo alla fine dell’Urss, trent’anni fa, non conti nulla, e che la Russia conservi il diritto di controllare la sua vecchia zona di influenza.
*Esattamente come i suoi amici cinesi, Vladimir Putin è convinto che i tempi siano maturi per modificare i rapporti di forza. Cina e Russia ritengono che l’occidente sia indebolito, con gli europei troppo divisi e Joe Biden assorbito dai problemi interni. Per questo Putin ha deciso di fare pressione sull’Ucraina con l’invio di una gran numero di soldati, consapevole che nessuno è disposto a “morire per Kiev”.
*In passato alcuni, come [[Václav Havel|Vaclav Havel]] nel 1989, hanno sognato una scomparsa della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] insieme al Patto di Varsavia, ma oggi nessuno in Europa vuole privarsi della protezione contro una Russia sempre più minacciosa.
{{Int|Da ''Per scoprire se Putin sta bluffando bisogna prepararsi al peggio''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/01/26/putin-ucraina-bluff ''Internazionale.it''], 26 gennaio 2022.|h=4}}
*E se Putin bluffasse? Questa è la domanda da un miliardo di dollari a cui gli occidentali vorrebbero saper rispondere, ma il problema è che il presidente russo si comporta come se avesse tutte le carte in mano, e cerca di alzare la posta con le minacce. Se invece Putin non stesse bluffando, significherebbe che esiste il rischio concreto di una guerra sul suolo europeo.
*Ormai da settimane Putin tace in merito alle tensioni che lui stesso ha creato, e lascia che siano i suoi avversari a reagire, ad argomentare sulla strategia e a dividersi. Intanto osserva le reazioni, mette alla prova la solidità delle alleanze e valuta le possibili risposte in caso di conflitto.
*Bisogna presentare una dissuasione credibile in caso si arrivi al peggio. In geopolitica come a carte, solo alla fine si scopre se qualcuno bluffava. Non siamo ancora arrivati alla mano decisiva.
{{Int|Da ''Putin potrebbe cambiare la sua strategia sull’Ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/04/putin-progetti-ucraina ''Internazionale.it''], 4 febbraio 2022.|h=4}}
*Non è la prima volta che la Russia ammassa soldati alla frontiera con l’Ucraina, ma è la prima volta che Mosca avanza richieste specifiche. Queste pretese [...] puntano non solo a impedire l’entrata di Kiev nella Nato, ma soprattutto a far tornare indietro la storia al 1997, prima dell’adesione dei paesi dell’Europa centrale e orientale all’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti.
*Sono molti i fattori che smentiscono la possibilità di un’offensiva di grande portata contro l’Ucraina (anche se questo non esclude l’impiego di altre tattiche destabilizzanti in questa “guerra ibrida”). Prima di tutto il costo economico e militare di una simile operazione non sarebbe indifferente per la Russia, anche se questo approccio sembra fin troppo razionale considerando che Putin può decidere senza incontrare alcun ostacolo. In secondo luogo bisogna considerare che la Cina, alleato indispensabile per la Russia, non ha interesse a lasciar scoppiare in Europa una guerra che destabilizzerebbe le sue esportazioni.
{{Int|Da ''Europa e Stati Uniti hanno visioni diverse sul rischio di guerra in Ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/14/europa-stati-uniti-minaccia-russa ''Internazionale.it''], 14 febbraio 2022.|h=4}}
*A chi dobbiamo credere? Agli Stati Uniti, che hanno annunciato una guerra imminente e hanno chiesto ai loro diplomatici ed espatriati di lasciare l’Ucraina? O alla Francia, che ha ancora fiducia nella diplomazia e il cui ambasciatore a Kiev si è limitato a invitare un migliaio francesi che vivono in Ucraina a fare scorte d’acqua e riempire il serbatoio di benzina? O ancora all’ambasciatore dell’Unione europea in Ucraina, che su Twitter ha annunciato di essere ancora a Kiev e di non avere alcuna intenzione di partire?
*Il presidente degli Stati Uniti ha un problema di credibilità agli occhi di Vladimir Putin. Il capo del Cremlino, infatti, pensa che gli americani siano divisi e incapaci di correre in aiuto dell’Ucraina, e lo stesso vale per i paesi dell’Unione europea, profondamente disprezzati da Putin.
*La logica del Cremlino non è la nostra, perché Putin non deve rendere conto a nessuno e può correre rischi che nessuna democrazia occidentale è disposta ad accettare.
{{Int|Da ''In Ucraina la guerra psicologica è già cominciata''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/15/ucraina-guerra-putin ''Internazionale.it''], 15 febbraio 2022.|h=4}}
*Quando è stata l’ultima volta che abbiamo visto in Europa 130mila soldati ultra- equipaggiati e ammassati alle frontiere di un altro paese, con la minaccia (finora senza conseguenze) di un’invasione? Non è mai successo almeno dalla fine della guerra fredda, nel 1991, mentre un’invasione reale non si vede dal 1945.
*A stupire è [...] la distanza tra l’accettazione dell’atto di guerra da parte del capo di un’ex superpotenza che vorrebbe tornare a esserlo e i suoi avversari europei, che negli ultimi settant’anni hanno costruito un’unione nel culto della pace, stanchi delle guerre senza fine.
*Il semplice fatto che il mondo sia in tensione è una vittoria per Vladimir Putin e la chiusura dell’ambasciata degli Stati Uniti rafforza la convinzione del presidente russo di un’America che ha perso il fuoco sacro della potenza.
{{Int|Da ''Le crisi in Ucraina o nel Sahel non si affrontano con le semplificazioni''|Sulla [[guerra in Mali]] e il [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/18/ucraina-sahel-semplificazioni ''Internazionale.it''], 15 febbraio 2022.|h=4}}
*Certo, le rivalità tra potenze esistono, oggi più che in qualsiasi altro momento dopo la caduta del muro di Berlino, trent’anni fa. Ma non spiegano ogni fenomeno e soprattutto, deformando lo sguardo, possono condurre a diagnosi sbagliate.
*Una crisi come questa nasce dalla sedimentazione di conflitti tradizionali tra allevatori e agricoltori, l’eredità coloniale, il fallimento delle forme di governo che si sono alternate dopo l’indipendenza del 1960 e naturalmente le influenze straniere, che hanno approfittato delle contraddizioni locali per rafforzarsi in una partita globale.
*Il fallimento maliano offre una buona occasione – in un momento in cui l’Unione europea rinnova la sua alleanza con il continente africano – per riconsiderare una modalità di intervento troppo segnata dal periodo coloniale e post-coloniale.
{{Int|Da ''Putin sceglie la forza e abbandona la via della diplomazia''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/22/putin-intervento-ucraina ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2022.|h=4}}
*I diplomatici raccontano di essere rimasti sconvolti dal discorso pronunciato la sera del 21 febbraio dal presidente russo, che uno di loro, soppesando le parole, ha definito “paranoico”. Putin è apparso collerico, vendicativo con l’Ucraina e accusatore contro gli occidentali, ricavando da strani riferimenti storici le giustificazioni per la sua fatidica decisione.
*La Russia è tra i firmatari degli [[accordi di Minsk]], il cui obiettivo è il reintegro in seno all’Ucraina delle due entità separatiste. Mosca ha violato gli accordi nonostante fino a dieci giorni fa Putin avesse ribadito che li avrebbe rispettati. Ma soprattutto il presidente russo ridisegna ancora una volta le frontiere di un paese sovrano, come aveva già fatto in passato in Moldova e in Georgia, appoggiando la separazione di altre repubbliche russofone (la [[Transnistria]], l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia) attraverso la protezione delle truppe russe.
*Viene da chiedersi se Putin si fermerà qui. Il primo test riguarda la possibilità che il Cremlino invii il suo esercito alla conquista dei territori situati oltre la linea del fronte e che sono rivendicati dalle due repubbliche separatiste, come il porto di Mariupol, sul mare d’Azov. Se le truppe russe attraverseranno la linea del fronte sarà la guerra, su questo non possiamo avere dubbi. Se invece Mosca si limiterà alle due entità separatiste, non farà altro che formalizzare il dominio russo che esiste di fatto dal 2014. A quel punto gli occidentali sarebbero tentati di non esagerare la portata della manovra, perché quantomeno avremmo scongiurato la temuta guerra totale.
{{Int|Da ''Putin e la pericolosa negazione dell’identità ucraina''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/23/putin-ucraina-identita ''Internazionale.it''], 23 febbraio 2022.|h=4}}
*Quello di Putin è stato un atto di revisionismo storico che gli ha permesso di affermare il principio secondo cui la Russia ha diritto di agire come crede, anche se questo significa che l’Ucraina potrebbe smettere di esistere o essere assorbita dall’ingombrante vicino.
*Come tutte le manipolazioni storiche, anche questa nasconde una parte di verità a proposito della creazione delle repubbliche sovietiche compiuta dagli apprendisti stregoni che guidavano l’Urss. Ma senza entrare nei meandri di una storia complessa, è evidente che Putin abbia ignorato la lunga maturazione del sentimento nazionale ucraino conservando solo la versione sovietica. Cosa di cui nessuno può sorprendersi.
*{{NDR|Su [[Martin Kimani]]}} Per comprendere la posta in gioco basta ascoltare un consiglio arrivato dall’Africa, e più precisamente dal delegato del Kenya presso l’Onu, che in occasione del dibattito sull’Ucraina ha spiegato che sessant’anni fa il continente africano ha scelto di rispettare le frontiere ereditate dalla colonizzazione per evitare conflitti senza fine. L’Africa, su questo punto, potrebbe dare una lezione di saggezza a Putin. Il presidente russo, però, sembra troppo immerso nel suo pericoloso sogno revisionista per ascoltare consigli.
{{Int|Da ''Putin lancia l’attacco all’Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/24/putin-attacco-ucraina?fbclid=IwAR0iuY1DfuXcfS9k6zQK2dl4k2L_8KWhJ5xDv1KlVNsEeYU_iT54W1oyNgE ''Internazionale.it''], 24 febbraio 2022.|h=4}}
*Abbiamo sottovalutato la determinazione di un dittatore invecchiato, ossessionato dalla vendetta sulla storia.
*Questa guerra era diventata inevitabile dal momento in cui nessuno era pronto a pagare il prezzo dell’opposizione a Vladimir Putin.
*La deterrenza non ha più funzionato quando le uniche persone che potevano opporsi alla Russia hanno dichiarato pubblicamente che non l’avrebbero fatto.
*Questa guerra è un disastro globale. Sono gli ucraini che ovviamente subiranno la realtà della potenza di fuoco russa. Ma questo conflitto cambia il mondo, cambia i tempi: Putin sta commettendo l’irreparabile, sta facendo precipitare il mondo in una nuova guerra fredda, che richiederà anni per essere superata.
*La guerra in Ucraina è insensata, ingiustificata, ma ormai è una realtà imposta a tutti. Il 24 febbraio 2022, il mondo è diventato di nuovo terribilmente pericoloso e non siamo pronti a questo.
{{Int|Da ''Impotenti davanti all’invasione russa gli occidentali pensano al futuro''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/02/25/ucraina-occidentali-impotenti ''Internazionale.it''], 25 febbraio 2022.|h=4}}
*Nessun leader occidentale lo ammetterà mai, ma Vladimir Putin ha vinto, almeno nel breve termine. La guerra massiccia scatenata dal presidente russo sull’intero territorio ucraino mette uno di fronte all’altro due eserciti asimmetrici. La battaglia è chiaramente impari.
*La credibilità degli Stati Uniti, appena usciti dalla disfatta in Afghanistan, e di un’Europa che Putin disprezza è minata da tre mesi caratterizzati da un braccio di ferro che si è concluso con questa guerra che nessuno è riuscito a impedire.
*Al di là dell’Ucraina, vittima di un dittatore che non abbiamo saputo fermare in tempo, in ballo c’è il futuro del mondo, quello della nuova guerra fredda di cui ha parlato il presidente Volodimyr Zelenskij, eroe tragico di questo conflitto che viene dal passato.
{{Int|Da ''Putin non fermerà la sua guerra senza ottenere qualcosa in cambio''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/01/putin-ucraina-guerra-occcidente ''Internazionale.it''], 1 marzo 2022.|h=4}}
*Putin non si è certo impegnato in un conflitto di questa portata per poi rinunciare senza aver ottenuto nient’altro che qualche conquista territoriale che non giustificherebbe mai il costo dell’operazione. La resa non è né nella sua natura né nel suo stato emotivo attuale, a quanto pare.
*Putin appare deciso a inviare al fronte forze più consistenti. Il rischio, a giudicare dall’esperienza passata dell’esercito russo in Cecenia o in Siria, è che Mosca decida di attaccare i centri urbani senza preoccuparsi della popolazione civile. Per questo motivo è in corso una gara di velocità tra l’azione dell’esercito russo e ciò che succede sul piano internazionale, un altro aspetto sottovalutato da Putin.
*Il conflitto sembra destinato a durare, e non finirà fino a quando Putin non avrà stabilito che il costo è eccessivo. La tenacia degli ucraini e dei loro alleati sarà sicuramente messa a dura prova.
{{Int|Da ''Da Pietro il Grande a Vladimir Putin, la storia russa passa da Versailles''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/10/zar-putin-versailles ''Internazionale.it''], 10 marzo 2022.|h=4}}
*La Russia ha fatto un enorme passo indietro da tutti i punti di vista. Sul piano economico l’impatto delle sanzioni ha fatto precipitare il rublo (che ha perso il 75 per cento del suo valore) e costringerà Mosca a un default sul debito. Le aziende straniere lasciano il paese e quelle che restano fanno buon viso a cattivo gioco. Il gas e il petrolio russo di cui Putin si serve come un’arma stanno perdendo il loro valore strategico.<br>Ma la nuova cortina di ferro ha un impatto soprattutto psicologico. L’esodo dei russi della classe media è inedito, e impoverisce questo paese ricco di talenti.
*Una conseguenza di questa guerra è anche l’urgenza di ridurre le dipendenze di oggi (energetica rispetto alla Russia, tecnologica rispetto alla Cina), ovvero l’antitesi della globalizzazione sviluppata negli ultimi decenni. L’Europa ha le dimensioni per riuscirci, dopo aver ignorato troppo a lungo questo aspetto della propria sovranità.
*[[Pietro I di Russia|Pietro il Grande]] si era avvicinato all’Europa trovando ispirazione per la creazione del suo impero. Tre secoli dopo, Putin ha fatto una scelta diversa, quella dell’isolamento e dell’aggressività.
{{Int|Da ''L'impotenza occidentale davanti alle immagini drammatiche dell'Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/21/ucraina-russia-nato ''Internazionale.it''], 21 marzo 2022.|h=4}}
*I sopravvissuti dell'[[assedio di Mariupol]], grande porto ucraino sul mare d'Azov, descrivono la loro città come un "inferno sulla terra". [...] In questa città martire sono in corso combattimenti estremamente feroci, perché la sua conquista segnerebbe il primo successo importante per l'esercito di Vladimir Putin.
*Zelenskyj incarna la resistenza ucraina e questo gli permette di portare il suo messaggio drammatico nelle aule dei parlamenti di Stati Uniti, Europa o Israele. [...] Nessuno potrà dire "io non sapevo".
*Il ruolo delle emozioni nelle decisioni politiche non è irrilevante in democrazia, perché nessuno vuole passare alla storia come l’uomo o la donna che non ha fatto nulla mentre gli ucraini venivano massacrati. Ma è altrettanto vero che le emozioni non possono essere l’unico criterio per prendere una decisione.
{{Int|Da ''La crisi alimentare causata dalla guerra in Ucraina''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/25/crisi-alimentare-guerra-ucraina ''Internazionale.it''], 25 marzo 2022.|h=4}}
*L’equazione è ormai nota: la Russia e l’Ucraina sono due grandi esportatori di prodotti agricoli, in particolare di cereali, e gli effetti della guerra si stanno già facendo sentire sui prezzi e sulle forniture. Ma il peggio deve ancora arrivare: [...] Oggi 27 paesi con una popolazione complessiva di 750 milioni di abitanti importano più del 50 per cento dei prodotti agricoli dalla Russia e dall’Ucraina. Questi paesi si trovano soprattutto in Medio Oriente e in Africa. In Egitto, paese popolato da cento milioni di abitanti, i prodotti importati da Russia e Ucraina rappresentano addirittura l’80 per cento del totale. L’argomento, insomma, è esplosivo.
*Il primo pericolo è quello di una guerra di propaganda con cui la Russia cercherà di sostenere che le sanzioni occidentali sono responsabili per i problemi alimentari e l’aumento dei prezzi, laddove è stata la guerra scatenata da Vladimir Putin a causarli. I prodotti alimentari sono esclusi dalle sanzioni, ma le notizie fanno parte della guerra e spesso la verità conta poco.
*La comunità internazionale non può permettersi di sbagliare, perché un fallimento, con l’avvento delle temute carestie, si aggiungerebbe agli altri drammi che sconvolgono un mondo già pieno di sofferenza. L’onda d’urto della guerra russa è appena cominciata.
{{Int|Da ''Con la Novaja Gazeta si spegne l’ultima voce indipendente in Russia''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/03/29/novaja-gazeta-chiusura ''Internazionale.it''], 29 marzo 2022.|h=4}}
*È una tragedia per la Russia, che perde la sua ultima fonte di informazioni indipendente in un momento in cui queste risorse, nella nebbia della guerra, sono ancora più importanti. Questo è l’obiettivo di Vladimir Putin: fare in modo che i 140 milioni di russi abbiano accesso a un’unica fonte di informazioni, la sua.
*La Novaja Gazeta era il giornale di Anna Politkovskaja, la giornalista assassinata nel 2006 a Mosca dopo essersi occupata della guerra in Cecenia. Sono passati sedici anni da quel giorno. Nel frattempo altri quattro giornalisti della Novaja Gazeta sono stati uccisi.
*L’invasione dell’Ucraina ha dato il colpo di grazia ai mezzi d’informazione indipendenti, perché ora per Putin la posta in gioco nell’informazione è enorme.
*Nei regimi totalitari non c’è più posto per la verità.
{{Int|Da ''Il massacro di Buča è un momento decisivo della guerra in Ucraina''|Sul [[massacro di Buča]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/04/ucraina-buca-massacro ''Internazionale.it''], 4 aprile 2022.|h=4}}
*Oggi le immagini agghiaccianti del massacro di Buča, nei pressi di Kiev, trasmesse a ripetizione, varcano una soglia nell’orrore di questa guerra.
*L’orrore è innegabile, ma l’equazione non cambia: nessuno in occidente è pronto a rischiare uno scontro con la Russia, potenza nucleare. Tuttavia le immagini di Buča creano una grande pressione sui paesi occidentali affinché appoggino l’Ucraina in modo più efficace in un momento decisivo.
*Nonostante la tragedia di Buča, il successo della resistenza ucraina ha impedito l’assedio e forse la conquista della capitale.
*Ma davvero è possibile negoziare sullo sfondo di questo massacro? Sul fronte ucraino emerge un doppio obiettivo, in un certo senso contraddittorio: da un lato la fine immediata delle sofferenze della guerra, anche a costo di concessioni come la neutralità e il congelamento dei conflitti territoriali; dall’altro il desiderio profondo, basato sull’unità e la determinazione eccezionali mostrate in questa guerra, di non cedere nulla all’invasore. I morti di Buča rafforzano inevitabilmente il desiderio di resistere e senza dubbio anche quello di vendicarsi.
{{Int|Da ''Le scelte dell'Europa dopo i massacri commessi dall’esercito russo''|Sul [[massacro di Buča]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/05/unione-europea-ucraina-russia-massacri ''Internazionale.it''], 5 aprile 2022.|h=4}}
*Fin dall'inizio del conflitto l'Unione europea ha mostrato una coesione e una reattività che hanno sorpreso perfino gli stati membri. Ma ora, dopo la raffica di sanzioni, la situazione è "arrivata a un punto di rottura", spiegano i diplomatici. In sostanza da questo momento qualsiasi provvedimento avrà un costo molto elevato, e gli interessi nazionali (che non sempre sono convergenti) complicheranno ogni decisione.
*Certo, il sostegno nei confronti dell'Ucraina è maggioritario ovunque e la popolazione europea è favorevole all'accoglienza di milioni di rifugiati, ma se l'energia venisse a mancare o se i prezzi schizzassero alle stelle allora le preoccupazioni interne finirebbero per prevalere.
*Il massacro di Buča obbliga gli europei a porsi la domanda che avrebbero voluto evitare: quale prezzo siamo disposti a pagare per aiutare l’Ucraina a restare libera? Gli ucraini attendono di conoscere la risposta.
{{Int|Da ''La battaglia di Mariupol, distrutta e affamata dall’assedio russo''|Sull'[[assedio di Mariupol]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/12/ucraina-mariupol-assedio ''Internazionale.it''], 12 aprile 2022.|h=4}}
*È la più grave sconfitta militare dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. [...] Secondo tutte le testimonianze si tratta di un disastro umanitario, con migliaia di vittime civili (tra cui molti bambini) e una città in gran parte distrutta alla fine di un assedio medievale.
*Il controllo di questo porto industriale sul mare d’Azov è la chiave della continuità territoriale che la Russia vuole realizzare tra le due repubbliche separatiste del Donbas e la Crimea, annessa nel 2014. La conquista di Mariupol apre la strada a una nuova fase della guerra, con l’offensiva russa per la conquista delle aree del Donbass che ancora sfuggono al suo controllo.
*La Russia andrà fino in fondo e la conquista di Mariupol, città in rovina, ne è la tragica prova.
{{Int|Da ''La guerra di Putin fa svanire la neutralità di Svezia e Finlandia''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/04/13/svezia-finlandia-nato ''Internazionale.it''], 13 aprile 2022.|h=4}}
*L’invasione russa dell’Ucraina potrebbe provocare un nuovo allargamento della Nato, l’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti. Evidentemente questo non era l’obiettivo di Vladimir Putin quando ha scatenato la sua offensiva, lamentando proprio un eccessivo avvicinamento della Nato alle sue frontiere.
*Evidentemente è paradossale che il paese della "finlandizzazione" finisca per aderire alla Nato, permettendo all’alleanza occidentale di raggiungere il confine con la Russia in un punto in cui Putin di sicuro non se l’aspettava.
*L’impatto della guerra in Ucraina fa sì che il dibattito sulla difesa europea si situi chiaramente nel quadro della Nato e non al di fuori. È stato Putin a cambiare la situazione europea, in un continente che oggi cerca più sicurezza, non meno.
{{Int|Da ''Russia ed Europa all’appuntamento del 9 maggio''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/09/russia-europa-9-maggio ''Internazionale.it''], 9 maggio 2022.|h=4}}
*Il 9 maggio non avrà lo stesso significato né lo stesso gusto a seconda che ci si trovi sulla piazza Rossa a Mosca, tra le macerie del porto ucraino di Mariupol o nella sede del parlamento europeo a Strasburgo. Il calendario ha trasformato questa giornata in un concentrato di simboli della situazione drammatica del vecchio continente, che nel 2022 sta vivendo un momento decisivo.
*Il 9 maggio, l’anniversario della sconfitta della Germania nazista (in occidente è l’8 maggio, mentre in Russia è il 9) permette a Putin di giustificare qualsiasi cosa. 1945-2022: il continuum storico immaginario è al centro della guerra del presidente russo.
*La guerra [...] non ha preso la direzione sperata da Putin, che deve accontentarsi del controllo assoluto dell’informazione e di un martellamento propagandistico per affermare che tutto si sta svolgendo come previsto. L’unica vittoria di cui possa vantarsi il padrone del Cremlino è la conquista di Mariupol, che non è ancora totale perché un ultimo manipolo di soldati resta asserragliato in un’acciaieria. Ma il prezzo pagato è altissimo: migliaia di vittime civili, una città rasa al suolo e decine di migliaia di sfollati, di cui molti alle prese con una sorte incerta in Russia.
{{Int|Da ''Pyongyang ammette la presenza del covid ma rifiuta gli aiuti''|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Corea del Nord]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/19/corea-del-nord-covid-aiuti ''Internazionale.it''], 19 maggio 2022.|h=4}}
*La [[Corea del Nord]] [...] presenta l’incredibile particolarità di non aver vaccinato la popolazione ed è l’unico paese al mondo insieme all’[[Eritrea]] ad aver rifiutato tutti i vaccini preferendo trincerarsi dietro le frontiere sbarrate.
*Le cifre annunciate sono consistenti per un paese che sosteneva di essere stato risparmiato dalla malattia: 1,7 milioni di casi dichiarati e una sessantina di decessi. Ma in realtà i numeri significano poco, perché in Corea del Nord manca tutto, dai test alle strutture sanitarie. Soprattutto mancano affidabilità e trasparenza. Il sito dell’Organizzazione mondiale della sanità continua a riportare "zero casi di contagio" nel paese, perché non ha ricevuto alcuna comunicazione sulle cifre.
*A Shanghai l’approccio cinese ha comportato un isolamento totale, test a ciclo continuo e la vaccinazione degli abitanti. Ma la Corea del Nord non possiede né la logistica né gli equipaggiamenti per imitare il suo potente vicino, ed è lecito temere che un isolamento generalizzato possa rivelarsi ancora più brutale e autoritario di quello applicato in Cina.
*La Corea del Nord può davvero permettersi di rifiutare le offerte di aiuto? Negli anni novanta il padre dell’attuale leader aveva permesso che la carestia uccidesse due milioni di persone piuttosto che chiedere assistenza. Oggi il regime dinastico investe una fortuna nel programma nucleare e balistico ignorando i problemi sociali.
*Il sovrainvestimento militare rende il paese indifeso davanti alla malattia. Il vantaggio di una dittatura, però, è che si può sempre lasciare che il popolo muoia in silenzio.
{{Int|Da ''Il mondo del Cremlino è fermo all’epoca sovietica''|Su [[Sergej Viktorovič Lavrov]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/05/31/lavrov-europa ''Internazionale.it''], 31 maggio 2022.|h=4}}
*Lo spettacolo dei vertici europei che si protraggono all’infinito perché uno stato blocca una decisione fa orrore ai paladini del potere autoritario. E ammettiamolo, infastidisce anche gli europei. Ma in realtà in questo modo riusciamo a superare le contraddizioni tra stati che hanno storie differenti.
*Secondo Mosca il mondo è ancora quello dei rapporti di forza. La Russia non si è sbarazzata della sua doppia eredità imperiale e stalinista e non riesce a considerare i suoi vicini come eguali. Il Cremlino, inoltre, non accetta che si possa essere russofoni senza voler per forza tornare nella sfera d’influenza della Russia, come dimostra il caso dell’Ucraina.
*Lavrov e parte dei dirigenti russi sono ancora formattati dal loro passato sovietico, legati al mondo di ieri mentre una parte della popolazione, quella che emigra a decine di migliaia di persone e quella che occupa gli antichi possedimenti, vorrebbe una modernità incarnata dal sogno imperfetto dell’Europa.
*Quando un aereo atterrava a Mosca si consigliava ai passeggeri di regolare gli orologi portandoli "vent’anni indietro". L’orologio di [[Sergej Viktorovič Lavrov|Lavrov]] è fermo ai tempi dell’Urss.
{{Int|Da ''Fine dei giochi per Boris Johnson?''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/07/07/crisi-governo-johnson ''Internazionale.it''], 7 luglio 2022.|h=4}}
*Boris Johnson è maestro nella sopravvivenza in situazioni politiche disperate, ma stavolta gli servirà un colpo di scena per conservare la carica di primo ministro del Regno Unito. Il Financial Times lo ha paragonato a uno schema Ponzi, una struttura finanziaria piramidale che finisce per crollare quando la fiducia sparisce.
*Johnson è sopravvissuto a malapena al "[[Partygate]]", lo scandalo provocato dalle feste organizzate in piena pandemia nella sua residenza ufficiale. Ora però è stato travolto dal "Pinchergate", dal nome di un deputato a cui è stato assegnato un incarico importante nel partito ma che era stato implicato in una vicenda di molestie sessuali. Johnson lo sapeva, ma ha mentito. Forse è stata una bugia di troppo.
*Johnson ha seguito un percorso politico atipico. Ex giornalista dalla reputazione dubbia, è entrato in politica come sindaco di Londra con un profilo ''cool'' che prometteva di incarnare un rinnovamento. Ma il suo passaggio alla politica nazionale lo ha trasformato in un leader populista, il cui momento di gloria è arrivato con l’adesione al fronte della Brexit nel 2015, vittorioso contro ogni attesa. In seguito la sua traiettoria verso il potere è stata caratterizzata da una totale mancanza di rispetto per le regole.
{{Int|Da ''Come placare il vento di follia innescato da Boris Johnson''|Su [[Boris Johnson]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/07/08/eredita-boris-johnson ''Internazionale.it''], 8 luglio 2022.|h=4}}
*Possiamo già stilare un bilancio della Brexit? I sostenitori dell’uscita dal club europeo sostengono che sia troppo presto. Tuttavia il mese scorso un think-tank londinese ha mostrato che, alle prese con gli stessi problemi di altri paesi (covid, emergenza climatica), l’economia del Regno Unito è stata danneggiata maggiormente rispetto a quanto sarebbe successo se il paese fosse rimasto nell’Unione.
*Re degli illusionisti, Johnson non ha mai riconosciuto il costo che la Brexit ha imposto al paese, anche perché aveva cavalcato l’onda della Brexit nella sua scalata ai vertici del partito conservatore. E pazienza se la sua promessa di "Global Uk", di un Regno Unito che sarebbe ripartito alla conquista del mondo, si è rivelata leggermente più complessa del previsto. Il "sistema Johnson" è stato un’acrobazia permanente, fino a quando non ha più funzionato.
*La fiducia è evaporata dopo che Johnson ha voluto ignorare una delle clausole principali dell’accordo negoziato con grande fatica dalle due parti, quella che permette di non rimettere in discussione l’assenza di una frontiera in Irlanda. Questa fiducia potrà essere ripristinata con un altro primo ministro? Prima di tutto bisognerà che il vento di follia che ha travolto il partito conservatore cessi di soffiare.
{{Int|Da ''Michail Gorbačëv, l’uomo che voleva umanizzare l’Unione Sovietica''|Su [[Michail Gorbačëv]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/08/31/michail-gorbaciov-morto?fbclid=IwAR0_xicFN_5WDWVrdWrg7kuvOOn-HVgHPaN8XfYdfLx76QE8SznJdRRJvVg ''Internazionale.it''], 31 agosto 2022.|h=4}}
*Al potere dal 1985 fino alla fine dell’Urss nel 1991, Michail Gorbačëv non ne desiderava la scomparsa. Voleva solo umanizzarla e modernizzarla nel tentativo di salvarla.
*Gorbačëv è uscito di scena quando Putin ha trasformato la Russia in una potenza autoritaria agli antipodi della ''glasnost'', in guerra semidichiarata con l’occidente laddove il principale merito dell’ultimo presidente dell’Urss era stato quello di aver seppellito la guerra fredda. L’invasione dell’Ucraina è il punto d’arrivo di questa demolizione di fatto del sogno di Gorbačëv.
*Gorbačëv aveva scelto di consentire all’ex [[Blocco orientale|blocco sovietico]] di emanciparsi e aveva un progetto che avrebbe dovuto trascendere i blocchi, quello della "casa comune europea". Gli occidentali non lo hanno seguito, soddisfatti di aver ottenuto la fine della guerra fredda e poi anche la fine dell’Urss.
{{Int|Da ''La collera di Mosca dopo la controffensiva ucraina''|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/12/ucraina-russia-controffensiva ''Internazionale.it''], 12 settembre 2022.|h=4}}
*È il secondo grande fallimento militare russo di questa campagna d’Ucraina, dopo quello di Kiev all’inizio dell’invasione.
*Nei video si apprezza l’impressionante quantità di materiale russo abbandonato o distrutto, anche nella città di Izyum, un centro logistico regionale dove i depositi pieni di casse di munizioni sono finiti in mano agli ucraini. I russi non hanno avuto nemmeno il tempo di distruggerli durante la fuga.
*Come spiegare questo successo? La determinazione delle forze ucraine è nota. Ma a risaltare, ancora una volta, sono la disorganizzazione e l’impreparazione dell’esercito russo.
*L’impatto più interessante della vicenda è quello che si verifica in Russia, dove da due giorni assistiamo a un cambiamento di tono. Le trasmissioni della propaganda alla tv russa, che per tre mesi hanno vantato la virilità e la potenza dell’esercito del Cremlino, hanno lasciato il posto alla collera e all’incredulità. Un famoso commentatore ha chiesto di colpire i paesi della Nato e ha citato Stalin, secondo cui chi si lasciava prendere dal panico doveva essere abbattuto.
{{Int|Da ''Prime crepe in Russia dopo la disfatta militare nel nordest ucraino''|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/13/russia-crepe-disfatta ''Internazionale.it''], 13 settembre 2022.|h=4}}
*Ciò che sta accadendo da una settimana nella regione di Charkiv rappresenta una grande vittoria per l’esercito ucraino, passato all'offensiva con successo. In Russia, dove l'informazione indipendente è soppressa, dove la parola "guerra" è vietata e dove qualsiasi critica è considerata un atto di tradimento, le reazioni sono inedite.
*È verosimile che Putin non negozierà in posizione di debolezza, perché un gesto simile non è nelle sue corde. Probabilmente il capo del Cremlino sceglierà la via dell'inasprimento dei combattimenti, anche perché per lui la vittoria è una questione esistenziale.
*Colpire obiettivi civili è un'ammissione di debolezza, soprattutto considerando che fino al 12 luglio 2021, sette mesi prima di inviare l'esercito, Putin sottolineava che russi e ucraini sono "un unico popolo". La sera dell'11 settembre, dopo il lancio di missili su Charkiv, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj si è rivolto ai russi: "Pensate ancora che siamo un unico popolo?".
{{Int|Da ''Le elezioni italiane cambiano gli equilibri politici europei''|Sull'elezione di [[Giorgia Meloni]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/26/vittoria-meloni-equilibrio-europa-cambiamento ''Internazionale.it''], 26 settembre 2022.|h=4}}
*I commentatori non sanno ancora come definire Meloni. La sua storia politica e quella del suo partito, Fratelli d’Italia, affondano nel passato fascista del paese, un passato che però, negli ultimi anni, Meloni si è impegnata a nascondere sotto il tappeto. Fratelli d’Italia è descritto a volte come partito “postfascista”, altre come “ultraconservatore” e “populista”. In Italia la coalizione di cui fa parte è chiamata ufficialmente di “centrodestra”, con uno strano concetto di “centro” che dimostra fino a che punto Meloni sia riuscita a confondere le acque.
*Duramente colpita dalla pandemia, l’Italia ha ottenuto la fetta più grossa del piano di rilancio europeo, circa 200 miliardi di euro. Di sicuro Meloni non vorrà mettere in pericolo questa manna legata a un progetto messo a punto da Mario Draghi, capo del governo uscente. Gli italiani non le perdonerebbero un conflitto su questo tema.
*Un primo ministro di estrema destra in Italia, paese fondatore dell’Unione, costituisce una sfida inedita per un’Europa alle prese con una guerra alle sue porte, con una crisi economica incombente e con la definizione del suo ruolo nel nuovo mondo. L’Europa, in effetti, non è più la stessa, stamattina...
{{Int|Da ''I mullah iraniani scelgono di reprimere una gioventù liberata''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/27/iran-proteste-giovani ''Internazionale.it''], 27 settembre 2022.|h=4}}
*Dopo la morte, dieci giorni fa, della giovane Mahsa Amini, arrestata dalla polizia morale per una ciocca di capelli di troppo o un contegno ritenuto inadeguato, le immagini che ci arrivano dall’Iran sono straordinarie. Un po’ ovunque nel paese le ragazze danno prova di un coraggio senza limiti, insieme agli uomini che condividono la loro lotta. Tutte le regioni e tutti gli strati sociali sono coinvolti da questo movimento innescato da un banale incidente (per gli standard dell’Iran) ma che sembra essere stato l’incidente di troppo.
*Il regime ha i mezzi per controllare la situazione? Senza dubbio, e se la storia può insegnarci qualcosa possiamo presumere che ne abbia anche la volontà. Niente, in questo caso, potrà fermarne la repressione. Nemmeno le proteste internazionali, arrivate sia dai governi sia dalle opinioni pubbliche. L’Iran è impermeabile alle pressioni, anche perché subisce già sanzioni severe a causa del suo programma nucleare.
*La novità è rappresentata da questa nuova generazione, da ragazze più istruite delle loro madri e decise a non lasciarsi sottomettere.
*La spinta di un’intera generazione, quella dei nipoti della rivoluzione del 1979, ha fatto segnare una tappa importante nella tormentata storia del paese, con una richiesta di libertà individuale che i mullah pensavano di aver cancellato dal modello politico iraniano.
{{Int|Da ''I danni al gasdotto Nord stream rischiano di estendere la guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/28/gasdotto-nord-stream-danni ''Internazionale.it''], 28 settembre 2022.|h=4}}
*La Russia, verso cui si concentrano i sospetti, ha negato di essere coinvolta, ma è l’unico paese in grado di compiere un’azione simile e inoltre avrebbe un buon motivo: accentuare il panico sul mercato dell’energia europeo con l’avvicinarsi dell’inverno. Inoltre il Cremlino potrebbe aver voluto far presente agli occidentali che lo scontro è appena cominciato e che potrebbe allargarsi ad ambiti finora risparmiati.
*L’attacco contro Nord Stream, in ogni caso, non avrà conseguenze sull’approvvigionamento dell’Europa, perché i russi hanno già interrotto la fornitura e gli europei si sono organizzati per adattarsi alla nuova realtà. Nel contesto attuale era comunque poco probabile che il gas russo tornasse in Europa, con o senza gasdotto. Paradossalmente non esistono sanzioni che riguardano il gas russo, ma il risultato è lo stesso.
*Sarebbe un’escalation considerevole ma conforme alla voglia di alzare la posta che caratterizza il comportamento di Vladimir Putin dopo le sconfitte del suo esercito in Ucraina. La mobilitazione parziale ne è una prova, così come i referendum organizzati nelle zone occupate dell’Ucraina.
{{Int|Da ''La sfida tra Bolsonaro e Lula è un test per la democrazia brasiliana''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/09/30/lula-bolsonaro-elezioni ''Internazionale.it''], 30 settembre 2022.|h=4}}
*I brasiliani dicono che quelle del 2 ottobre saranno le più importanti dal ritorno della democrazia nel 1985, dopo la fine della dittatura militare.
*I sondaggi prevedono una vittoria di Lula, forse al primo turno, sicuramente al secondo. Ma Bolsonaro segue il copione scritto da Donald Trump, che rappresenta il suo modello: se perderà, sosterrà che le elezioni sono state truccate. Questa è la grande paura dei brasiliani nonché il motivo per cui importanti personalità del centro e della destra si sono avvicinate a Lula, l’uomo della sinistra. L’obiettivo è evitare una versione brasiliana del caos postelettorale negli Stati Uniti. È chiaro che le elezioni brasiliane rappresentano un test importante.
*L’esercizio del potere non ha fatto bene ai partiti e agli uomini favoriti dalla contestazione e dalla rabbia popolare. La disfatta di Boris Johnson nel Regno Unito ne è il simbolo assoluto. C’è un limite alle menzogne che i cittadini possono accettare… Trump è stato battuto anche se resta una minaccia, mentre in Italia il Movimento 5 stelle è precipitato dal suo piedistallo. Resta Bolsonaro, che il 1 ottobre scoprirà se sarà sfuggito a questo gioco al massacro.
*La storia recente dimostra che i populisti antisistema hanno cavalcato una rabbia reale, ma non sono riusciti a fornire risposte adeguate una volta arrivati al governo. L’alternanza democratica finisce regolarmente per penalizzarli, a condizione che la democrazia sia rispettata. Nel clima attuale questa è tutt’altro che una garanzia.
{{Int|Da ''La bomba sul ponte di Crimea ha scalfito l’invincibilità di Putin''|Sull'[[esplosione del ponte di Crimea del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/10/bomba-kerch-putin-invincibile-aura ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2022.|h=4}}
*I russi, per minimizzare la portata dell’evento, sottolineano che la circolazione è stata già ripristinata su una delle due carreggiate dell’infrastruttura. Ma il colpo è stato durissimo, perché l’attentato evidenzia per l’ennesima volta le debolezze dell’esercito di Mosca.
*{{NDR|Su [[Sergej Surovikin]]}} Putin ha sostituito il capo dell’operazione speciale in Ucraina e nominato al suo posto un veterano della guerra in Siria. La mossa non promette bene.
*Ciò che è certo è che l’attacco contro il ponte ha scalfito ulteriormente la patina di invincibilità costruita da Putin prima del 24 febbraio. Un capo fallibile, in un sistema simile, diventa automaticamente vulnerabile.
{{Int|Da ''La fine di Liz Truss e delle illusioni della Brexit''|Sulle dimissioni di [[Liz Truss]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/10/21/liz-truss-dimissioni-fine-brexit ''Internazionale.it''], 21 ottobre 2022.|h=4}}
*La storia ricorderà il mandato di Liz Truss come il più breve tra quelli dei 56 capi del governo che si sono alternati alla guida del Regno Unito, nonché come il più triste.
*Diversi premier conservatori hanno tentato di far funzionare un piano irrealizzabile, incapaci di dire ai britannici “ci siamo sbagliati” perché a quel punto sarebbero state le loro menzogne e le loro illusioni a finire nel mirino. E così Londra deve coesistere con indicatori che sono tutti al ribasso. Il Regno Unito ottiene risultati peggiori rispetto a qualunque paese paragonabile nella stessa situazione, e c’è una sola spiegazione: la Brexit.
*Il naufragio di Liz Truss potrebbe servire a restituire ai conservatori un minimo di senno. I tory hanno già modificato i criteri di candidatura per rendere quasi impossibile il ritorno di Boris Johnson, e questo è già qualcosa.
{{Int|Da ''Il ritiro da Cherson conferma il fallimento della strategia russa''|Sulla ritirata russa da Cherson durante la [[controffensiva nell'Ucraina meridionale del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/10/ucraina-ritiro-cherson ''Internazionale.it''], 10 novembre 2022.|h=4}}
*La posta in gioco è sia simbolica sia strategica. Simbolica perché Cherson fa parte di uno dei quattro territori ucraini che a settembre hanno votato per l’adesione alla federazione russa. Perdere Cherson meno di due mesi dopo aver giurato che sarebbe stata “eternamente russa” significa una catastrofe sul piano militare.
*Cherson è la conclusione di otto mesi di disastri di un esercito russo che non ha mai smesso di sorprendere in negativo, fino alla mobilitazione di più di 300mila riservisti e l’invio di decine di migliaia di soldati per tappare i buchi al fronte, senza preparazione e senza equipaggiamento adeguato. Le perdite tra i nuovi arruolati sono state considerevoli.
*Questo tracollo spiega la brutalità dell’azione russa sulle città, che oggi priva quattro milioni di ucraini della corrente elettrica e dell’acqua corrente. Per Putin è l’unico modo per dimostrare di avere ancora in mano l’iniziativa, quando in realtà l’ha persa sul campo dopo la fine dell’estate.
*La decisione di evacuare Cherson non può nascondere l’umiliazione di un fallimento cocente per il padrone unico del Cremlino. Il problema è che questa dinamica lo rende ancora più pericoloso.
{{Int|Da ''La Polonia è una vittima collaterale dell’escalation russa''|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/16/polonia-ucraina-missili-nato ''Internazionale.it''], 16 novembre 2022.|h=4}}
*È un fatto che non ha precedenti, non solo dall’inizio di questa guerra, ma anche nella storia: anche al culmine delle tensioni est-ovest, nessun territorio della Nato era mai stato colpito.
*Ci sarà una reazione, in un modo o nell’altro, se non altro per riaffermare la realtà della deterrenza garantita dall’alleanza; ma gli Stati Uniti e i loro alleati staranno attenti a non spingersi troppo lontano. Ma l’avvertimento è forte: mostra come possono cominciare le escalation e quindi l’allargamento della guerra.
*A quanto pare le sconfitte di Putin stanno convincendo i suoi amici che bisogna evitare di affondare con Mosca.
*Bisogna ammettere che Zelenskyj ha posto condizioni di pace che sembrano quelle di una capitolazione russa: ritiro delle truppe di Mosca, ritorno all’integrità territoriale ucraina e risarcimenti di guerra, quindi nessun compromesso che permetterebbe all’esercito russo di ricompattarsi.
{{Int|Da ''Dove può arrivare la rivolta popolare iraniana?''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/21/iran-rivolta ''Internazionale.it''], 21 novembre 2022.|h=4}}
*Considerando le immagini che arrivano da Mahabad, le voci in merito a una spaccatura nel regime e la determinazione dei giovani ma anche dei falchi del governo, non possiamo escludere l’ipotesi di una guerra civile. Già in passato l’Iran di Khomeini ha vissuto diversi periodi vicini alla guerra civile, e se una parte delle forze di sicurezza si schierasse con i manifestanti questa possibilità diventerebbe più concreta.
*Gli analisti ipotizzano [...] uno scenario “alla pachistana”, ovvero una militarizzazione del potere a scapito del dominio dei religiosi. In questo caso i Guardiani della rivoluzione, braccio armato della repubblica islamica, diventerebbero più nazionalisti che messianici, un vero potere ombra a immagine dei militari pachistani.
*Infine bisogna lasciare aperto uno spiraglio, minimo per ragioni di realismo ma comunque esistente, a una vittoria del movimento di protesta. Affinché ciò accada sarebbe indispensabile una profonda rottura degli equilibri attuali e dei rapporti di forze. Ma l’Iran non smette di stupirci, e di sicuro continuerà a farlo.
{{Int|Da ''La Moldova nell’occhio del ciclone creato da Mosca''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/22/moldova-europa-russia ''Internazionale.it''], 22 novembre 2022.|h=4}}
*[[Maia Sandu]] ricopre sicuramente uno degli incarichi più difficili del mondo. Questa donna, che si esprime sempre con una voce calma, è la presidente di un paese abitato da due milioni di persone che confina con l’Ucraina, comprende un territorio secessionista occupato da truppe russe (la Transnistria) ed è sottoposto a un ricatto energetico, ad attacchi informatici quotidiani e a una guerra dell’informazione permanente.
*Nel 2020 Sandu è stata eletta con un programma filoeuropeo e contro la corruzione, che è il problema principale del paese. Di sicuro non immaginava che si sarebbe ritrovata con una guerra nella vicina Ucraina a stravolgere le vite dei moldavi. Quando la Russia bombarda le infrastrutture ucraine, infatti, la corrente elettrica manca anche in Moldova. L’accoglienza dei rifugiati, i traffici di ogni genere, le minacce, l’inflazione e i tentativi di destabilizzazione sono ormai all’ordine del giorno.
*Putin, come sappiamo bene, è un nostalgico della defunta Urss. Ma con il suo revisionismo aggressivo ha ottenuto un risultato opposto rispetto a quello sperato: chi può prende le distanze dalla Russia chiedendo aiuto all’Europa per non essere più alla mercé del capo del Cremlino.
{{Int|Da ''Cosa succede se la Russia è definita uno stato promotore del terrorismo''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/11/24/parlamento-europeo-russia-terrorismo ''Internazionale.it''], 24 novembre 2022.|h=4}}
*La questione non riguarda tanto la realtà fotografata dalla risoluzione {{NDR|da parte del parlamento europeo di dichiarare la Russia uno Stato promotore del terrorismo}}, in un contesto in cui ogni giorno sono aggiunti nuovi crimini di guerra a una lunga lista che cresce costantemente da nove mesi, quanto l’utilità di questo gesto e le sue conseguenze, ma anche l’opportunità (se non la necessità) di negoziare un giorno la pace con la Russia.
*L’esitazione non nasce dalla volontà di minimizzare la portata dei crimini commessi dall’esercito russo, ma dal tentativo di non legarsi le mani nella ricerca di una soluzione. Con uno stato “promotore del terrorismo” non si parla, lo si combatte. Ma per mettere fine a una guerra, in mancanza di una vittoria totale di uno schieramento sull’altro, serve il negoziato.
*Definendo la Russia uno “stato promotore del terrorismo”, il parlamento europeo rispetta il proprio ruolo, esprimendo tra l’altro un sentimento largamente condiviso dall’opinione pubblica europea, disgustata delle immagini delle atrocità russe. Ma questa posizione morale non è facile da tradurre in atti diplomatici da parte degli stati.
{{Int|Da ''L'abolizione della polizia religiosa non basta per la rivoluzione''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/05/iran-abolizione-polizia ''Internazionale.it''], 5 dicembre 2022.|h=4}}
*La prudenza è indispensabile anche perché le donne resteranno esposte all’arbitrio del regime. La legge, infatti, non è cambiata (il velo resta obbligatorio) e tutte le forze dell’ordine hanno la possibilità di applicarla, anche se in queste ultime settimane molte donne hanno abbandonato il velo in totale impunità.
*Sarebbe sorprendente se questa semplice concessione mettesse fine al movimento. La rivolta è nata dalla morte di Mahsa Jina Amini, ma con il passare dei giorni è andata oltre la semplice rivendicazione rispetto al velo, diventando una contestazione globale della Repubblica islamica e della guida suprema Ali Khamenei.
*Facendo un passo indietro sulla simbolica polizia religiosa, forse il regime vuole convincere una parte dei manifestanti che la ragione della loro collera è svanita. Il rischio, però, è che accada l’opposto: gli iraniani potrebbero credere che se il potere ha ceduto una volta, allora potrebbe continuare ad arretrare, e soprattutto convincersi che le concessioni non cambiano la natura del regime, ormai inviso ai giovani del paese.
*Se davvero l’obiettivo è una nuova rivoluzione, il movimento dovrà superare un grande ostacolo comune alla maggior parte delle rivolte popolari degli ultimi anni, dal Libano all’Algeria: la mancanza di organizzazione e di leader. Questa fluidità è un punto di forza perché protegge il movimento dalla repressione mirata, ma è anche una debolezza perché limita le possibilità di coordinamento e iniziativa.
{{Int|Da ''L’esecuzione di Mohsen Shekari è un monito del regime ai manifestanti''|Sulle [[proteste per la morte di Mahsa Amini]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/09/iran-esecuzione-esempio ''Internazionale.it''], 9 dicembre 2022.|h=4}}
*Mohsen Shekari è il primo manifestante messo a morte dall’inizio della rivolta, alla metà di settembre. Se fino a qualche giorno fa potevamo interrogarci su un possibile segno di distensione con l’annuncio, mai confermato, della dissoluzione della “polizia religiosa”, l’esecuzione di Shekari cancella qualsiasi ambiguità: il regime resta inflessibile.
*Shekari è stato costretto sotto tortura a registrare una confessione e la sua famiglia è stata privata del suo corpo. Un video straziante girato fuori del carcere mostra la madre mentre urla il suo dolore.
*Le forze dell’ordine sparano spesso con fucili ad aria compressa: le donne vengono colpite ai genitali, al viso e al seno, mentre gli uomini alle gambe, alle natiche e alle spalle.
*Ormai siamo molto lontani dal velo. In Iran è in corso una lotta all’ultimo sangue.
{{Int|Da ''La fornitura di armi all’Ucraina ha varcato una nuova linea rossa''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/15/missili-patriot-ucraina ''Internazionale.it''], 15 dicembre 2022.|h=4}}
*Da circa dieci mesi, a ogni tappa del conflitto ucraino, si ripresenta lo stesso scenario. Gli occidentali esitano all’idea di consegnare all’Ucraina le armi che darebbero a Kiev un vantaggio, per paura di spingersi troppo oltre nei confronti della Russia. Ma alla fine, dopo aver valutato i rischi, decidono di procedere.
*Esiste un disequilibrio crescente tra gli armamenti di cui dispone l’Ucraina e quelli in dotazione alla Russia. È paradossale, perché all’inizio del conflitto la superpotenza dotata di un esercito moderno era la Russia, non l’Ucraina.
*{{NDR|Sul [[MIM-104 Patriot]]}} La Russia non ha accesso a questo genere di armi perfezionate. La Cina non le fornisce, perché contengono componenti statunitensi e questo esporrebbe Pechino a sanzioni. Mosca dipende dunque dai droni iraniani, poco sofisticati, e dai propri missili appartenenti a un’altra generazione.
{{Int|Da ''L’onda d’urto dello scandalo al parlamento europeo''|Sullo [[scandalo di corruzione di Qatar nel Parlamento europeo]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/16/parlamento-europeo-scandalo-ripercussioni ''Internazionale.it''], 16 dicembre 2022.|h=4}}
*Lo scandalo è stato ingiustamente battezzato con il nome di “Qatargate”. Ingiustamente perché abbiamo scoperto che non era limitato solo all’influenza del Qatar: anche il Marocco è accusato di aver comprato l’influenza del parlamento europeo.
*L’assemblea reclama maggiori poteri per ottenere una legittimità democratica diretta, ma oggi questa richiesta è minata dalle rivelazioni sulla debolezza del parlamento rispetto alla capacità di potenze straniere d’influenzarlo.
*Con le elezioni europee in programma tra meno di un anno e mezzo, bisognerà fare uno sforzo etico convincente per spingere i cittadini europei a ritrovare la fiducia in un’istituzione che già in precedenza era giudicata troppo distante e opaca.
{{Int|Da ''Il viaggio di Putin a Minsk fa temere l’apertura di un nuovo fronte di guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2022/12/20/putin-minsk-ucraina ''Internazionale.it''], 20 dicembre 2022.|h=4}}
*La [[Bielorussia]] è un attore speciale di questa guerra. Il suo territorio ha avuto la funzione di punto di partenza per i carri armati e per le truppe russe che il 24 febbraio scorso sono partite all’attacco di Kiev. Ma da allora Minsk ha mantenuto un atteggiamento discreto, senza partecipare allo sforzo bellico russo se non come retroguardia.
*Il despota di Minsk ha tenuto per molto tempo la Russia a distanza di sicurezza, nel timore di farsi inghiottire. Tuttavia dopo le elezioni dell’estate del 2020, truccate dal regime che è stato punito con una serie di sanzioni, la Bielorussia si è schierata nettamente dalla parte di Mosca, sua unica ancora di salvezza.
*La Bielorussia è una grande prigione. Al momento nelle carceri del paese sono rinchiusi 1.443 oppositori politici. In rapporto alla popolazione si tratta del tasso più elevato al mondo. Dopo larepressione del 2020 l’opposizione è stata messa a tacere o è stata costretta a rifugiarsi in esilio in Polonia e negli Stati baltici.
===2023===
{{Int|Da ''Il ritorno di Lula mostra che l’autocrazia si può battere''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/02/lula-insediamento-democrazia ''Internazionale.it''], 2 gennaio 2023.|h=4}}
*Con grande sollievo di chi temeva un colpo di stato dell’ultimo minuto, Bolsonaro è partito per la Florida due giorni prima del passaggio di consegne. Per i suoi sostenitori più intransigenti si è trattato di un tradimento, o peggio ancora di una fuga. Oggi restano alcune frange che continuano a rifiutarsi di riconoscere il verdetto delle urne, ma l’assenza di Bolsonaro le indebolisce.
*La base elettorale di Lula vorrebbe che facesse gli stessi miracoli del 2003, quando era riuscito a ridurre enormemente la povertà alimentando allo stesso tempo la crescita economica.
*Bolsonaro aveva provocato la disperazione dell’intero pianeta a causa della deforestazione dell’Amazzonia e dell’impatto della sua politica sul clima. Su questo tema Lula e la sua ministra dell’ambiente Marina Silva hanno già un’aura salvifica.
{{Int|Da ''Il disastro di Makiïvka mostra la vulnerabilità dell’esercito russo''|Sul [[bombardamento dei quartieri militari di Makiïvka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/03/makiivka-vulnerabilita-esercito-russo ''Internazionale.it''], 3 gennaio 2023.|h=4}}
*I soldati uccisi erano coscritti, inviati in Ucraina nel quadro della mobilitazione parziale voluta da Vladimir Putin a settembre. Mal preparati, mal inquadrati e poco motivati, sono morti ancora prima di entrare in azione. Questo rafforza la sensazione che questi soldati siano sostanzialmente carne da cannone, inviati precipitosamente al fronte per tappare i buchi creati dalle perdite dei primi mesi di guerra.
*Vale la pena notare che le voci della collera dopo il disastro di Makiïvka non sono contrarie alla guerra, ma solo al modo in cui viene condotta e soprattutto persa. Quelli che si oppongono alla guerra sono invece in prigione o all’estero, come le centinaia di migliaia di russi che sono riusciti a scappare al momento della mobilitazione.
*La promozione dei vantaggi finanziari e materiali dell’arruolamento nell’esercito evidenzia l’insufficienza dell’argomentazione patriottica per aumentare gli effettivi. L’annuncio con cui otto giorni fa l’esercito ha comunicato che le nuove reclute potranno congelare il proprio sperma per poter procreare anche in caso di decesso al fronte è sorprendente. Di sicuro in Russia non trionfa l’ottimismo.
{{Int|Da ''Dopo l’attacco di Makiïvka, i russi criticano il loro esercito''|Sul [[bombardamento dei quartieri militari di Makiïvka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/notizie/pierre-haski/2023/01/05/makiivka-russi-esercito-critiche ''Internazionale.it''], 5 gennaio 2023.|h=4}}
*Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dieci mesi fa, l’esercito russo ha affrontato diversi fallimenti. Ma niente aveva suscitato reazioni paragonabili a quelle arrivate dopo il disastro di Makiïvka, nei territori ucraini occupati dai russi nel Donbass, dove un attacco ucraino ha provocato centinaia di morti. Oggi viene da chiedersi se in futuro parleremo di un “prima” e di un “dopo” Makiïvka.
*Il presidente russo Vladimir Putin è rimasto in silenzio davanti a quella che in Russia è stata vissuta come una tragedia. Eppure, per quanto resti isolato all’interno del Cremlino, il presidente coglie di sicuro il sentimento della popolazione e le critiche che ormai da due giorni travolgono l’esercito. Le accuse risparmiano lo “zar”, che è ancora inattaccabile, ma chiedono giustizia e perfino vendetta. Il bersaglio principale è la gerarchia militare, giudicata responsabile della serie di errori che hanno portato a questo disastro.
*Il 4 gennaio lo stato maggiore russo ha dichiarato che i soldati russi sono stati individuati dagli ucraini a causa dei loro telefoni cellulari. Ma sui social network l’opinione pubblica accusa i militari di incolpare le vittime e sottolinea che gli ufficiali sono comunque responsabili del destino dei loro uomini.
{{Int|Da ''Assalto alla democrazia brasiliana''|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/09/brasile-assalto-congresso ''Internazionale.it''], 9 gennaio 2023.|h=4}}
*La domenica nera della democrazia brasiliana è stata la cronaca di una catastrofe annunciata, perché in Brasile abbiamo ritrovato tutti gli elementi che avevano caratterizzato la crisi degli Stati Uniti. E proprio come accaduto a Washington, anche in Brasile lo stato si è dimostrato più resistente di quanto pensassero gli insorti. E soprattutto l’esercito non ha risposto ai loro appelli.
*Le similitudini {{NDR|con l'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} sono evidenti: l’indebolimento delle regole democratiche, con la pericolosa contestazione dei processi elettorali senza alcuna prova e nonostante le smentite delle istituzioni di controllo indipendenti; un discredito permanente del mondo dell’informazione, che l’8 gennaio ha portato all’aggressione di sei giornalisti; e infine un rifiuto della democrazia stessa, i cui simboli sono stati saccheggiati da un esercito di esaltati.
*Bolsonaro ha condannato senza troppa convinzione gli eventi dell’8 gennaio, ma su di lui aleggiano gli stessi dubbi che circondavano Trump due anni fa.
{{Int|Da ''A Bakhmut russi e ucraini non sono disposti a passi indietro''|Sulla [[battaglia di Bachmut]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/10/ucraina-bakhmut-battaglia ''Internazionale.it''], 10 gennaio 2023.|h=4}}
*Il nome di Bakhmut resterà nella storia della guerra in Ucraina per indicare una delle battaglie più serrate del conflitto.
*La vicenda ricorda Verdun e la prima guerra mondiale, con uomini che muoiono per conquistare una casa o un quartiere che poi viene immediatamente perso il giorno dopo. Le armi, invece, sono quelle del ventunesimo secolo, con droni, geolocalizzazione e missili.
*Finora l’Ucraina aveva evitato di correre il rischio di perdere troppi uomini per difendere posizioni non indispensabili. Ma l’esercito ucraino ha cambiato strategia a Bakhmut, diventata il simbolo della sua capacità di resistere e dunque di prevalere, un giorno, sulla Russia.
*Per mostrare tutta la sua forza, [[Evgenij Prigožin|Prigožin]] ha bisogno di vincere a Bakhmut. Una vittoria, infatti, avrebbe ripercussioni negative sull’esercito regolare.
*Tutto questo non fa che confermare la sensazione che questa guerra non sia affatto vicina alla sua conclusione. "Morire per Bakhmut" oggi è il simbolo della determinazione di entrambi gli schieramenti a non cedere di un millimetro sui propri obiettivi.
{{Int|Da ''In Ucraina un'escalation implacabile fa sempre più vittime''|Sull'[[attacco aereo sull'edificio residenziale di Dnipro del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/01/16/ucraina-bombardamento-dnipro ''Internazionale.it''], 16 gennaio 2023.|h=4}}
*Il missile usato ha il codice Kh-22: è un missile concepito per affondare una portaerei, un’arma di precisione lanciata da un aereo a centinaia di chilometri di distanza che non avrebbe avuto alcun motivo di essere usata per colpire quell’obiettivo.
*Questa sproporzione tra il tipo di arma e il bersaglio potrebbe indicare una penuria di missili sul fronte russo, dopo settimane di attacchi contro le città ucraine. Il fatto di attingere fino a questo punto alle riserve russe – il Kh-22 può trasportare cariche nucleari – non si spiega in nessun altro modo.
*L’attacco dimostra che l’escalation prosegue implacabile, tappa dopo tappa, in una guerra che purtroppo appare inarrestabile allo stato attuale.
*Uno dopo l’altro, cadono i tabù a proposito dei tipi di armamenti forniti dagli occidentali all’esercito ucraino.
{{Int|Da ''Le minacce russe si estendono alla Moldova''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/notizie/pierre-haski/2023/02/14/russia-moldova-minacce ''Internazionale.it''], 14 febbraio 2023.|h=4}}
*La Moldova è un paese estremamente fragile, con appena 2,6 milioni di abitanti. Inoltre c’è stata una secessione che ha riguardato un terzo del territorio nazionale, nella Transnistria, pattugliata da un migliaio di soldati russi. Infine bisogna tenere presenti le ricadute quotidiane nella vicina Ucraina.
*Quale sarebbe l’interesse di Putin a destabilizzare la Moldova? In realtà sarebbe doppio: prima di tutto potrebbe “punire” l’Unione europea per il suo sostegno all’Ucraina, per aver ricevuto Zelenskyj e aver espresso sostegno per il suo paese. Inoltre i 27 paesi dell’Unione, l’anno scorso, hanno concesso al paese lo status di candidato all’ingresso nell’Unione contemporaneamente all’Ucraina. Rovesciando il governo moldavo, Putin darebbe uno schiaffo all’Europa che osa sfidarlo.<br>Ma esiste anche la possibilità che la Russia non abbia rinunciato al suo sogno di conquistare il sud dell’Ucraina per creare una continuità territoriale tra il Donbass, la Crimea e la Transnistria. Era uno degli obiettivi iniziali di Mosca, poi fallito a causa della resistenza della città di Mikolaiev, nel sud dell’Ucraina. Ora questa aspirazione potrebbe tornare a fare capolino.
*È evidente che per Putin la Moldova è soltanto “polvere dell’impero”, un coriandolo nel cortile di casa. Per questo motivo il presidente russo non esiterebbe a usare la forza per sbarazzarsene se si mettesse di traverso sul suo cammino. L’Europa, ammettiamolo, sarebbe piuttosto impotente davanti a una simile escalation.
{{Int|Da ''Biden a Kiev sfida Putin e rafforza la leadership statunitense''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/21/biden-kiev-putin ''Internazionale.it''], 21 febbraio 2023.|h=4}}
*Passeggiando in una giornata di sole per le strade della capitale ucraina, in compagnia di Volodymyr Zelenskyj e di uno straordinario dispiegamento di forze di sicurezza, Biden ha scritto una pagina della storia di questa guerra. Con la sua presenza, più che con le parole, il presidente statunitense ha manifestato la propria solidarietà con l’Ucraina in guerra.
*Biden, che Donald Trump aveva soprannominato in modo dispregiativo “Sleepy Joe”, “Joe il sonnolento”, si è mostrato ancora una volta all’altezza della gravità della situazione internazionale e questo non può evidentemente danneggiarlo nel momento in cui esita a candidarsi per un secondo mandato.
*Biden ha rubato la scena a Vladimir Putin, che il 21 febbraio dovrà pronunciare un discorso molto atteso alla vigilia dell’anniversario del conflitto. Ma soprattutto il presidente statunitense si è recato nella capitale di un paese in guerra, mentre il suo collega russo non ha mai messo piede al fronte per fare visita ai suoi soldati.
*Il messaggio che Biden invia a Putin è chiaro: non contare su una “stanchezza” degli Stati Uniti. Lo dimostra anche il fatto che Biden abbia annunciato un finanziamento di altri 500 milioni di dollari per gli aiuti miliari all’Ucraina.
*Il significato di questo viaggio è forte anche in Europa e soprattutto nei paesi ex comunisti, che ripongono una fiducia illimitata nella leadership statunitense e della Nato, ben più che in un’Europa che resta un cantiere aperto. Il 20 febbraio Joe Biden ha dato a questi paesi un motivo in più per credere negli Stati Uniti, senza riserve.
{{Int|Da ''Vladimir Putin punta di nuovo sulla minaccia nucleare''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/22/putin-nucleare-minaccia ''Internazionale.it''], 22 febbraio 2023.|h=4}}
*Dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina, un anno fa, il presidente russo ha agitato ripetutamente la [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|minaccia nucleare]], mentre i suoi propagandisti alla tv russa continuano a spiegare quanto tempo ci vorrebbe per sganciare una bomba atomica su Parigi o Berlino. Ma bisogna dirlo chiaramente: nell’ultimo anno non è cambiato niente nella postura nucleare dell’esercito russo, e l’annuncio del 21 febbraio non cambia niente, almeno a breve termine.
*Il trattato era l’ultimo residuo dei grandi accordi per il disarmo o il controllo degli armamenti del dopo guerra fredda. Il documento limitava a 1.550 il numero di testate nucleari e a 700 quello dei lanciatori nucleari strategici. Può sembrare molto, ma è una cifra considerevolmente più bassa rispetto agli arsenali della guerra fredda.
*L’impatto diretto sul conflitto, però, è irrilevante, tanto più che le armi nucleari tattiche, ovvero la minibombe atomiche per uso locale, non sono inserite nel New Start. È di questi ordigni che si è parlato spesso. Gli statunitensi hanno fatto sapere ai russi che qualsiasi ricorso alle armi atomiche, anche se tattiche, comporterebbe la distruzione dell’intera presenza militare russa in territorio ucraino, compresa la flotta sul mar Nero di stanza in Crimea.
{{Int|Da ''Il mondo frammentato un anno dopo l’invasione dell’Ucraina''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/02/23/un-anno-invasione-ucraina ''Internazionale.it''], 23 febbraio 2023.|h=4}}
*Per gli Stati Uniti la guerra è diventata una prova di credibilità dopo la disfatta di Kabul dell’agosto del 2021, con il conflitto sempre più teso con la Cina, che resta nel mirino.
*Da un anno gli occidentali attendono come l’arrivo del Messia un qualunque segnale di allontanamento tra la Cina e la Russia. Ma questo segnale non è arrivato, e la propaganda cinese diffonde all’infinito le argomentazioni russe.
*In gioco c’è l’approccio alla geopolitica: un’invasione militare e la legge del più forte ci farebbero ritornare al mondo del passato, quando gli imperi si formavano a suon di conquiste. È in quest’ottica che l’Ucraina è diventata un simbolo che non possiamo lasciar cadere.
{{Int|Da ''La posta in gioco nella battaglia di Bakhmut''|Sulla [[battaglia di Bachmut]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/03/06/battaglia-bakhmut ''Internazionale.it''], 6 marzo 2023.|h=4}}
*La conquista di Bakhmut, annunciata come imminente dai russi insieme al possibile ritiro degli ucraini, ha ormai un carattere simbolico più che strategico. Il prezzo per la vittoria, così come quello pagato dagli ucraini per difenderla a ogni costo, è enorme. Eppure al momento nessuno può dire quale sarà l’impatto reale della battaglia sul proseguimento della guerra.
*Decine, centinaia e forse migliaia di uomini sono morti per Bakhmut. Il numero esatto non lo conosceremo mai, perché il bilancio delle vittime è tenuto segreto da entrambi gli schieramenti. In ogni caso la città è stata completamente rasa al suolo. Non è stato risparmiato nemmeno un edificio.
*La vera posta in gioco, infatti, risiede nelle offensive che arriveranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, fino alla fine dell’estate. A quel punto la battaglia non sarà più simbolica, ma riguarderà la capacità di entrambi i fronti di sfondare in modo decisivo le linee avversarie e ribaltare il rapporto di forze.
{{Int|Da ''La condanna di Vladimir Kara-Murza e il nuovo totalitarismo russo''|Su [[Vladimir Kara-Murza]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/04/18/kara-murza-condanna-totalitarismo ''Internazionale.it''], 18 aprile 2023.|h=4}}
*Davanti ai giudici, Vladimir Kara-Murza ha paragonato il suo processo a quelli dell'epoca staliniana. Di sicuro l’oppositore sa di cosa parla: durante il regno del "piccolo padre dei popoli" due suoi bisnonni furono infatti condannati a morte, mentre suo nonno fu mandato nel gulag.
*In Russia qualsiasi opposizione alla guerra è severamente punita, ma il governo ha voluto evidentemente trasformare Kaza-Murat in un esempio aumentando considerevolmente il prezzo della sua dissidenza. La giustizia, infatti, ha rincarato la dose accusandolo di "sovversione".
*Kara-Murza incarna tutto ciò che Putin detesta: è stato giornalista e oppositore politico, è carismatico, parla molte lingue e trova le porte aperte a Washington. Inoltre è in possesso di un secondo passaporto, quello britannico. Insomma è un "cosmopolita", come si diceva ai tempi di Stalin.
{{Int|Da ''Chi sono i miliziani che portano la guerra dall’Ucraina in Russia''|Sull'[[attacco all'oblast' di Belgorod del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/05/23/miliziani-ucraini-attacco-belgorod-bakhmut ''Internazionale.it''], 23 maggio 2023.|h=4}}
*Mosca accusa i commando ucraini di aver attraversato la frontiera per attaccare obiettivi russi, ma l’incursione è stata rivendicata da due organizzazioni russe antiputiniane, schierate dalla parte dell’Ucraina. [...] Non è la prima volta che si verifica una simile incursione. A marzo c’erano stati combattimenti in villaggi situati a poche centinaia di metri dal confine, rivendicati dalle stesse organizzazioni. Stavolta la novità è l’annuncio della conquista di una località e dell’intenzione di creare una zona controllata da loro in Russia, un obiettivo che però sembra nettamente fuori portata.
*Malgrado le smentite di Kiev, sembra poco probabile che due gruppi così marginali abbiano potuto organizzare un’operazione simile senza il sostegno e il via libera dell’esercito o dei servizi segreti ucraini. In questo contesto è probabile che Kiev abbia ripreso i metodi adottati dai russi dall’inizio dei combattimenti in Donbass, nel 2014, quando forze teoricamente indipendenti erano in realtà addestrate e armate da Mosca.
*Attaccando il territorio russo attraverso l’azione di ribelli, l’Ucraina riduce il peso della conquista di Bakhmut e in questo modo costringe la Russia a impiegare risorse militari per proteggere le retrovie, in un momento in cui potrebbe verificarsi uno scontro decisivo al fronte.
*Infine bisogna tenere presente che questa è una delle rare circostanze in cui i civili russi hanno sperimentato le conseguenze dirette della guerra, mentre gli ucraini le vivono sulla loro pelle da quindici mesi.
{{Int|Da ''La distruzione della diga di Kachovka frena la controffensiva ucraina''|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/07/kachovka-diga-controffensiva ''Internazionale.it''], 7 giugno 2023.|h=4}}
*È una catastrofe umanitaria ed ecologica, nonché un atto molto grave. Vale la pena ricordare che le [[convenzioni di Ginevra]] vietano formalmente di colpire le dighe o le centrali nucleari, dunque potrebbe trattarsi di un crimine di guerra.
*Se davvero gli ucraini intendevano lanciare la loro attesa controffensiva nella regione di Cherson, ora le cose si complicano. L’inondazione della zona e lo stato del terreno nelle prossime settimane, infatti, non permettono più il passaggio di veicoli blindati e truppe.
*Incapace di raggiungere il suo obiettivo iniziale di conquistare il potere a Kiev, la Russia conduce una guerra sempre più brutale. In questo caso la posta in gioco è innegabilmente alta. Vladimir Putin, infatti, non può permettersi di lasciare la minima possibilità di successo all’annunciata offensiva ucraina.
{{Int|Da ''Zelenskyj critica le Nazioni Unite ma sbaglia bersaglio''|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/09/nazioni-unite-diga-soccorsi ''Internazionale.it''], 9 giugno 2023.|h=4}}
*Mosca non permette all’Onu di agire come dovrebbe. L’autorizzazione del Consiglio di sicurezza è indispensabile, ma bisognerebbe superare il veto della Russia.
*Video ucraini mostrano perfino volontari a bordo di imbarcazioni impegnate a soccorrere i civili nelle zone russe. Sono operazioni ad alto rischio, ma al contempo costituiscono un’ottima pubblicità per la causa ucraina.
*Mosca non permetterà agli aiuti umanitari dell’Onu di raggiungere la zona occupata dal suo esercito, tra le linee di difesa. Ma quanto meno l’Ucraina potrà sostenere che è la Russia a opporsi agli aiuti umanitari.
{{Int|Da ''Tre lezioni dalla crisi innescata da Prigožin in Russia''|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/06/09/nazioni-unite-diga-soccorsi ''Internazionale.it''], 26 giugno 2023.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Evgenij Prigožin]]}} Gli storici troveranno diverse difficoltà a contestualizzare questo personaggio, ma sicuramente concorderanno nel dire che è stato una creatura di Vladimir Putin, sfuggita al suo creatore nel tentativo di diventare padrone del gioco.
*Il capo del Cremlino esce sicuramente indebolito dalla crisi. Certo, il presidente ha mantenuto il potere, ha scongiurato una guerra civile e ha riportato l’ordine a Mosca. Ma la sua è una vittoria di Pirro.
*Prigožin – l’uomo scelto per fare il lavoro sporco, il capo dei mercenari, il padrone delle "fabbriche di troll" all’avanguardia nella disinformazione – ha svelato che il re è nudo. Manovrando pericolosamente la Wagner, i ceceni e i clan che dividono il suo esercito, Putin ha finito per perdere il controllo.
{{Int|Da ''Che succederà ora nel Nagorno Karabakh''|Sull'[[offensiva azera nel Nagorno Karabakh del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/09/21/resa-armeni-nagorno-karabakh ''Internazionale.it''], 21 settembre 2023.|h=4}}
*All’esercito azero sono bastate 24 ore per ottenere la resa dell’enclave armena del Nagorno Karabakh. I combattimenti, che hanno provocato un centinaio di morti, si sono conclusi il 20 settembre, quando i leader dell’enclave hanno accettato le condizioni di Baku. È la fine della repubblica autoproclamata d’Artsakh, nome con cui gli indipendentisti chiamano il Nagorno Karabakh.
*Il primo ministro armeno [[Nikol Pashinyan]] sapeva che aiutando gli armeni dell’enclave avrebbe corso il rischio che l’Azerbaigian, la cui forza militare è nettamente superiore rispetto a quella armena, allargasse il fronte della guerra, estendendolo al resto dell’Armenia. In quel caso, evidentemente, Pashinyan sarebbe andato incontro a una sconfitta ancora più drammatica. Dunque ha scelto di sacrificare il Nagorno Karabakh per salvare l’Armenia.
*La Russia, per calcolo o per impossibilità, a causa del suo impegno in Ucraina, è rimasta a osservare. La scelta è un segno di debolezza di Mosca in questa regione del Caucaso, in cui si stanno affermando altre potenze, prima tra tutte la Turchia, molto attiva a sostegno di Baku.
{{Int|Da ''Dopo quella nel Nagorno Karabakh si rischia una nuova guerra''|Sull'[[offensiva azera nel Nagorno Karabakh del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/09/29/nagorno-karabakh-esodo ''Internazionale.it''], 29 settembre 2023.|h=4}}
*È una tragedia post-sovietica, ma anche il riflesso dell’inquietante deriva del mondo attuale. La storia racconterà la dissoluzione dell’autoproclamata repubblica di Artsakh, il Nagorno Karabakh, annunciata il 28 settembre dai suoi leader sconfitti. Ma ricorderà soprattutto una nuova pulizia etnica di massa, pratica medievale che va avanti di guerra in guerra.
*Nemmeno un singolo armeno vorrà restare sotto il dominio azero. Così la pulizia etnica sarà compiuta, segnando una tragica regressione che niente e nessuno, nel contesto attuale, può fermare.
*{{NDR|Sul [[conflitto del Nagorno Karabakh]]}} Alla fine degli anni ottanta la morsa sovietica si è indebolita, e nel 1991 l’Unione Sovietica è crollata. È allora che sono riesplosi i vecchi conflitti, con le rivendicazioni territoriali di Armenia e Azerbaigian, che hanno provocato una guerra e un primo esodo. Secondo gli storici all’epoca si è verificata la partenza in massa di duecentomila azeri che vivevano in Armenia e trecentomila armeni residenti in Azerbaigian.
*Siamo davanti alla fine di questa vicenda? Purtroppo è lecito temere che non sia così. La mappa della regione presenta altre aree calde. L’Azerbaigian controlla anche un’enclave popolata da azeri, il Naxçıvan, nel sud dell’Armenia, vicino al confine con la Turchia. Il governo di Baku pretende l’apertura di un corridoio per collegare i due territori, che dovrebbe passare sul suolo armeno e costeggiare l’Iran. Se gli azeri cercheranno di sfruttare la loro superiorità militare per ottenere questo passaggio, il rischio evidente è quello di una nuova guerra.
{{Int|Da ''La vittoria di Robert Fico in Slovacchia è una brutta notizia''|Su [[Robert Fico]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/02/robert-slovacchia-slovacchia ''Internazionale.it''], 2 ottobre 2023.|h=4}}
*È sostanzialmente un clone di Orbán.
*È riuscito a farsi rieleggere promettendo di mettere fine al sostegno nei confronti dell’Ucraina, e questo nonostante la Slovacchia fosse stata il primo paese a offrire i suoi aerei da combattimento a Kiev. Fico, inoltre, si oppone alle sanzioni contro la Russia, all’immigrazione, alla comunità lgbt+ e a Bruxelles.
*Oggi è innegabile che esista una parte dell’opinione pubblica sensibile alle sirene sovraniste e convinta che il sostegno accordato all’Ucraina abbia avuto un costo eccessivo. Ma non dobbiamo trascurare il ruolo della disinformazione di massa – dalle fake news ai video truccati – che ha imperversato durante la campagna elettorale slovacca. Tra l’altro il recente arrivo nel paese di migliaia di migranti è attribuibile a una manovra dell’Ungheria, che ha chiuso alcune rotte migratorie.
{{Int|Da ''Le tre lezioni della guerra tra Hamas e Israele''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/09/guerra-hamas-israele ''Internazionale.it''], 9 ottobre 2023.|h=4}}
*In Israele lo shock è enorme. Alcuni commentatori ritengono che si tratti del più grave trauma dall’indipendenza dello stato nel 1948. In nessun momento della storia soldati di paesi arabi hanno messo piede nel territorio israeliano su scala paragonabile a quanto successo il 7 ottobre.
*Il prezzo politico degli errori dell’apparato di sicurezza sarà enorme e lo pagheranno i vertici militari. Tuttavia, Benjamin Netanyahu e i suoi alleati di estrema destra non potranno sfuggire al disastro provocato dalle loro scelte ideologiche: sono stati loro a dividere Israele e a far salire alle stelle la tensione nei territori palestinesi. La loro leadership ha fallito. La stagione delle responsabilità si aprirà quando cesseranno i combattimenti.
*Sul fronte palestinese bisogna sottolineare che gli islamisti di Hamas, attraverso un attacco tanto pianificato quanto sanguinoso, hanno mandato un doppio messaggio: prima di tutto a milioni di palestinesi, rivendicando così la loro leadership a spese dell’Autorità nazionale palestinese e di Al Fatah; e poi anche ai paesi della regione, a cominciare dall’Arabia Saudita, che ha voltato le spalle ai palestinesi.
{{Int|Da ''I rischi di un'invasione israeliana di Gaza''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/10/rischi-invasione-israeliana-gaza ''Internazionale.it''], 10 ottobre 2023.|h=4}}
*Parte della reazione israeliana è dettata dalla brutalità senza precedenti di ciò che è successo. L’opinione pubblica del paese non accetterebbe che dopo i catastrofici fallimenti l’esercito non facesse pagare un prezzo alto ai palestinesi di Gaza.
*La superiorità militare di Israele gli permetterà certamente di distruggere buona parte delle infrastrutture di Hamas, dalle fabbriche dei razzi che piovono sulle città del paese ai tunnel verso l’Egitto o Israele, usati da Hamas per comunicare con l’esterno, fino agli arsenali del movimento.
*Deif, il cervello dell’operazione “diluvio di Al Aqsa” scatenata il 7 ottobre, è diventato “un dio tra i giovani palestinesi”, come ha spiegato un professore di Gaza citato il 9 ottobre dal Financial Times. Di sicuro Deif ha preparato le sue difese, dunque trovarlo all’interno di questo dedalo urbano (vivo o morto) non sarà affatto facile.
*Cosa fare della Striscia una volta eliminato Hamas, per quanto temporaneamente? Israele ha già vissuto l’esperienza dell’occupazione di Gaza e non conserva buoni ricordi. Una nuova occupazione non è sicuramente nei desideri dei militari. Ma davvero si possono lasciare due milioni di persone in stato di abbandono? Significherebbe rischiare di far emergere qualcosa di ancor più pericoloso di Hamas dal punto di vista di Israele.
{{Int|Da ''L’attacco di Hamas a Israele divide il mondo in tre gruppi''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/11/ucraina-israele-gaza ''Internazionale.it''], 11 ottobre 2023.|h=4}}
*Gli occidentali si ritrovano relativamente isolati in quella che considerano una posizione logica dal punto di vista morale, considerata la barbarie dei terroristi che hanno preso di mira i civili. Ma in realtà questa posizione non è affatto scontata agli occhi di buona parte del mondo, anzi risulta ipocrita.
*Oggi dire che bisogna condannare Hamas per i suoi crimini abominevoli non basta a convincere quei paesi che non dimenticano come il mondo abbia chiuso gli occhi davanti al dramma dei palestinesi. Secondo loro gli occidentali hanno perso da tempo il diritto di stabilire cos’è giusto e sbagliato.
*Privare i palestinesi degli aiuti per le cure sanitarie o per l’istruzione significherebbe fare il gioco degli estremisti, anche se alcuni in Europa non lo capiscono. Per non parlare del rischio di allargare il fossato con il resto del mondo, uno dei segnali più inquietanti di quest’epoca.
{{Int|Da ''Perché gli abitanti di Gaza non vogliono scappare in Egitto''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/13/gaza-rifugiati-egitto ''Internazionale.it''], 13 ottobre 2023.|h=4}}
*L’Egitto non ha alcuna voglia di ospitare sul suo territorio una presenza palestinese che rischia di diventare permanente, soprattutto se sotto l’influenza di Hamas, emanazione dei Fratelli musulmani egiziani, bestia nera del regime del maresciallo Abdel Fattah al Sisi.
*I palestinesi non vogliono lasciare quella che in fin dei conti è una loro terra, anche se le condizioni di vita erano un incubo già prima della guerra e negli ultimi cinque giorni hanno subìto i bombardamenti e le rappresaglie israeliane. La partenza verso l’Egitto è una soluzione che accetterebbero solo se costretti.
*Con queste rappresaglie terribili che non fanno distinzione tra i combattenti di Hamas e la popolazione civile, lo stato israeliano, colpito al cuore il 7 ottobre, corre il rischio di essere accusato di voler infliggere una punizione collettiva, una pratica vietata dalla convenzione di Ginevra.
{{Int|Da ''L'occidente in difficoltà di fronte al destino di Gaza''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/16/occidente-gaza-israele ''Internazionale.it''], 16 ottobre 2023.|h=4}}
*I principali paesi occidentali hanno un problema: le loro prese di posizione a sostegno di Israele, logiche e giustificate dopo l’orrore dell’attacco di Hamas del 7 ottobre, si trovano di fronte alla portata e ai metodi della risposta israeliana a Gaza. C’è una grande distanza tra le loro posizioni nei due casi, e questo li costringe in una posizione scomoda, che rischia di aggravarsi quando Israele lancerà la sua offensiva di terra.
*Gli occidentali sostengono il diritto a difendersi di Israele, e chiaramente le atrocità del 7 ottobre gli conferiscono questo diritto e, tra l’altro, la popolazione israeliana lo pretende. Ma resta il fatto che nessun paese può ignorare il diritto internazionale, che vietano le punizioni collettive. Esattamente quello che sta succedendo a Gaza.
*Negli ultimi otto giorni il paragone con gli attacchi dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti è stato spesso riproposto. Oltre a essere calzante per lo shock provocato, però, rischia di esserlo anche per la reazione del paese colpito. La guerra contro il terrorismo ha portato gli statunitensi all’impasse in Iraq e Afganistan, e a violare il diritto internazionale con la tortura dei prigionieri, il carcere di Guantanamo e l’invasione dell’Iraq senza l’avallo dell’Onu. Da allora gli Stati Uniti e il mondo hanno vissuto due decenni disastrosi.
{{Int|Da ''In Polonia vince la coalizione filoeuropea contro i sovranisti''|Sulle [[elezioni parlamentari in Polonia del 2023]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/17/polonia-vittoria-opposizione-europa ''Internazionale.it''], 19 ottobre 2023.|h=4}}
*Il partito al potere nel paese, [[Diritto e Giustizia|Diritto e giustizia]] (più conosciuto con la sua sigla Pis), risponde perfettamente alla definizione di “illiberale” usata così spesso negli ultimi anni. Nel corso degli anni, infatti, ha minato l’indipendenza della magistraturea e ha ridotto la libertà di stampa.
*La sconfitta relativa del Pis, che ha mantenuto i voti ma ha assistito al crollo del potenziale alleato di estrema destra, segna un momento politico importante per l’Europa. Prima di tutto perché la Polonia è il principale paese dell’Europa centrale, con circa 40 milioni di abitanti, e registra una forte crescita economica. Ma l’euroscetticismo a volte estremo del Pis ha impedito a Varsavia di ricoprire il ruolo di primo piano a cui avrebbe potuto aspirare.
*Dal ritorno del Pis al potere, nel 2015, la Polonia è diventata una società polarizzata, con le grandi città controllate dall’opposizione liberale e le zone rurali e i centri minori dominati dai conservatori. Il Pis ha spaccato il paese prendendo di mira l’aborto, la minoranza lgbt, la magistratura, i migranti e Bruxelles, indicata come una nuova Mosca.
*Il sussulto del 15 ottobre, con un’affluenza da record e l’avanzata dei partiti liberali e di centrodestra, mostra che la maggioranza vuole un futuro europeo. Questa vittoria è arrivata a scapito delle paure della società e di un sovranismo che si presentava come protettivo e rassicurante.
*La sconfitta del Pis è una pessima notizia per il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che continua a sognare di far saltare il banco dell’Unione a beneficio degli euroscettici. Anche se Varsavia e Budapest non avevano le stesse opinioni sulla Russia, Orbán ha comunque perso un alleato di peso nella sua battaglia contro Bruxelles.
{{Int|Da ''In Medio Oriente c’è il rischio di un’escalation''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/10/23/escalation-medio-oriente ''Internazionale.it''], 23 ottobre 2023.|h=4}}
*L’Iran ha in mano una delle chiavi della crisi, in quanto si trova nelle condizioni di decidere se limitare la portata del conflitto tra Israele e Hamas, o trasformarlo in uno scontro regionale con l’apertura di un nuovo fronte con l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah.
*Da anni, anzi da decenni, il regime iraniano si alimenta dei conflitti nella regione. Teheran ha salvato Bashar al Assad in Siria, ha approfittato dell’invasione statunitense per rafforzare la sua influenza in Iraq, sostiene i ribelli yemeniti e ha trasformato Hezbollah nella prima forza in Libano, più potente dell’esercito nazionale.
*Teheran non può avere dubbi su quali sarebbero le conseguenze, soprattutto considerando i messaggi espliciti lanciati dagli statunitensi: il territorio, le infrastrutture e il programma nucleare dell’Iran non uscirebbero indenni da una guerra scatenata da Hezbollah. Il regime iraniano è pronto a pagare questo prezzo nella speranza di uscire rafforzato dalla lotta contro l’occidente in Medio Oriente? Un esito di questo tipo non è affatto scontato, anche se le passioni suscitate nel mondo musulmano dai drammi di Gaza rischiano di pesare su qualsiasi decisione.
*La Russia, dal canto suo, ha di che rallegrarsi. C’è ancora qualcuno che parla dell’Ucraina? A questo punto per gli Stati Uniti diventa problematico sostenere contemporaneamente Israele e Kiev, come dimostra il fatto che alcuni missili da inviare all’Ucraina siano stati destinati allo stato ebraico. Una questione di priorità.
{{Int|Da ''La vittoria di Javier Milei in Argentina è una rivolta elettorale''|Su [[Javier Milei]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2023/11/21/vittoria-javier-milei-argentina-rivolta-elettorale ''Internazionale.it''], 21 novembre 2023.|h=4}}
*La sua vittoria è senza dubbio un voto di protesta da parte della popolazione di un paese fallito. Oggi il 40 per cento degli argentini vive sotto la soglia di povertà, mentre l’inflazione è al 143 per cento e il governo non può ripagare i suoi debiti.
*Milei ha conquistato consensi con una promessa di rottura radicale. Come già successo in altri paesi, ha vinto perché gli elettori hanno scelto una formula politica nuova, bocciando quelle che avevano già dimostrato la loro inefficacia. È un’avventura ad alto rischio.
*Milei è certamente un personaggio atipico dalle idee eccentriche, ma non bisogna sottovalutare quello che rappresenta: la stanchezza degli elettori delusi, che non hanno esitato a cedere alle sirene di una rottura radicale invece che restare in una situazione di stallo. È una lezione universale.
===2024===
{{Int|Da ''Benjamin Netanyahu sotto assedio''|Su [[Benjamin Netanyahu]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/01/08/benjamin-netanyahu-crisi-governo ''Internazionale.it''], 8 gennaio 2024.|h=4}}
*La storia ci insegna che quando un paese è in guerra, inizialmente la popolazione si stringe intorno al suo leader. Ma Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, è un caso a parte.
*Le ragioni della sua impopolarità sono molte, e principalmente di tre ordini. Prima di tutto c’è la tensione alimentata nell’ultimo anno dalla coalizione di estrema destra. [...] Il secondo motivo di questa ostilità è il disastro emerso il 7 ottobre dal punto di vista della sicurezza, di cui Netanyahu si rifiuta di accettare la responsabilità. [...] Il terzo motivo riguarda la guerra. Molti israeliani sono divisi tra il desiderio di vendetta dopo gli orrori del 7 ottobre e il risentimento nei confronti del primo ministro, soprattutto sulla questione degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas, un tema che sembra passato in secondo piano.
*Netanyahu e i suoi alleati di estrema destra, che sognano apertamente una pulizia etnica a Gaza, non vogliono una soluzione politica che coinvolga i palestinesi.
{{Int|Da ''Le bugie sull’aereo russo precipitato a Belgorod sono armi di guerra''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/01/26/aereo-russo-precipitato-belgorod ''Internazionale.it''], 26 gennaio 2024.|h=4}}
*Mosca sostiene che il velivolo, un Ilyushin Il-76, sia stato abbattuto dalla difesa aerea ucraina mentre trasportava 65 prigionieri di guerra ucraini in vista di uno scambio previsto per il giorno stesso. La Russia accusa Kiev di aver commesso un crimine “mostruoso” e ha chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.<br>L’Ucraina smentisce questa versione, senza però negare di aver abbattuto un aereo. [...] Come capire chi dice la verità? Al momento è impossibile, così com’è altamente improbabile che la Russia autorizzi l’inchiesta internazionale invocata dall’Ucraina, che pure rappresenterebbe l’unico modo per stabilire i fatti, l’identità dei passeggeri e la causa della tragedia.
*È evidente che la Russia stia facendo di tutto per seminare dubbi nella società ucraina, dichiarando che i prigionieri sul punto di essere liberati sarebbero stati uccisi dal proprio esercito.
*Con queste manovre sull’aereo abbattuto, Mosca cerca inoltre di alimentare le incertezze degli alleati dell’Ucraina in un momento in cui i contrasti sugli aiuti si moltiplicano. La Russia vuole convincere gli occidentali a non consegnare all’Ucraina nuove armi che le permetterebbero di colpire in territorio russo, come succede sempre più spesso nelle ultime settimane.
{{Int|Da ''La Moldova rischia di essere la prossima Ucraina?''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/02/29/transnistria-moldavia ''Internazionale.it''], 29 febbraio 2024.|h=4}}
*Si chiamano "conflitti congelati". Sono quelle guerre che rimangono irrisolte anche dopo la fine dei combattimenti e che possono riaccendersi in qualsiasi momento.<br>La [[Transnistria]] è un esempio perfetto.
*Nella vicenda ritroviamo tutti gli ingredienti di quello che è successo in Ucraina: una minoranza di cittadini russofoni considerati da Mosca come “compratrioti”, una presidente moldava coraggiosa, Marina Sandu, con una posizione filoeuropea (l’Unione ha riconosciuto alla Moldova lo status di paese candidato) e infine un vuoto geopolitico con un paese che non gode di alcuna protezione.
*Inutile dire che se la Russia dovesse decidere di annettere la Transnistria, la Moldova non avrebbe i mezzi per opporsi e l’occidente non sarebbe nelle condizioni di reagire. Un po’ com’è successo con la Crimea nel 2014, senza però la dimensione storica e simbolica di allora.
*In realtà non esiste alcun motivo per cui la Transnistria dovrebbe finire al centro di una crisi internazionale: priva di grandi risorse e nelle mani di un clan mafioso, il suo vanto principale è quello di avere una squadra di calcio che continua a giocare nel campionato moldavo e dunque nelle competizioni europee. Ma al peggio non c’è mai fine, e un conflitto congelato potrebbe essere improvvisamente scongelato. A Putin, evidentemente, piace giocare con i nervi degli occidentali.
{{Int|Da ''L'Ucraina rovina la nuova incoronazione di Putin''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/03/13/ucraina-attacco-droni-elezioni-russia ''Internazionale.it''], 13 marzo 2024.|h=4}}
*L’obiettivo dell’offensiva è prima di tutto psicologico. Gli attacchi, infatti, volevano dimostrare al governo russo che non è l’unico a poter colpire infrastrutture importanti, come sta facendo da due anni. In secondo luogo si tratta di un modo per rispondere ai missili lanciati la settimana scorsa contro il porto di Odessa, uno dei quali pochi metri dall’auto su cui viaggiavano Volodymyr Zelenskyj e il premier greco Kyriakos Mitsotakis.
*[...] l’Ucraina ha voluto ricordare ai russi che anche loro sono in guerra, una parola che Putin ha evitato durante la campagna elettorale. Kiev ha esitato a lungo rispetto alla possibilità di colpire in territorio russo, spinta dagli alleati occidentali costantemente preoccupati di evitare un’escalation. Ora, però, anche considerando la differenza di mezzi a disposizione dei due eserciti, i dubbi stanno svanendo.
*[...] il 12 marzo l’Ucraina ha ottenuto due risultati con un’unica azione, rovinando la festa a Putin e dimostrando agli alleati occidentali che il suo esercito non ha ancora detto l’ultima parola. La risposta della Russia, senza dubbio, sarà impietosa.
{{Int|Da ''L'attentato di Mosca tra fatti e manipolazioni''|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/03/25/fatti-ombre-attentato-mosca ''Internazionale.it''], 25 marzo 2024.|h=4}}
*L'attentato ricorda quello del Bataclan a Parigi del 2015, ma in questo caso le forze di polizia sono arrivate dopo la fuga degli assalitori.
*Gli esperti hanno dato credito alla rivendicazione {{NDR|dell'[[ISIS-K]]}} e ricordano che l'organizzazione non ha l'abitudine di assumersi la responsabilità di azioni che non ha compiuto.
*Putin non ha citato direttamente il gruppo Stato islamico, nonostante a quel punto l'organizzazione avesse già rivendicato la paternità del massacro. Il fatto che Putin accusi l'Ucraina non sorprende nessuno. Era del tutto prevedibile che la comunicazione del Cremlino cercasse di colpire il suo avversario in un conflitto che sta vivendo una nuova escalation. D'altronde la parola “guerra” comincia a essere utilizzata ufficialmente anche a Mosca. E non è un buon segno. Dato che Putin non ha fornito le prove della collusione tra i terroristi e Kiev, bisogna prendere con le molle la “narrativa” russa, il cui obiettivo, più che fare luce sull'attentato, potrebbe essere quello di giustificare la sua guerra contro l'Ucraina, in corso da due anni.
*La prima lezione di questo tragico evento è che esistono ottimi motivi per diffidare delle accuse russe. Prima di tutto perché Putin deve giustificare agli occhi della popolazione il disastro della sicurezza andato in scena il 22 marzo, anche alla luce degli avvertimenti americani di tre settimane fa, ignorati platealmente da Mosca. Inquadrando l'attentato nella cornice della guerra con l'Ucraina e l'occidente, il presidente russo fornisce una spiegazione semplice, forse troppo semplice. La seconda lezione è che la Russia ha indirizzato tutti i suoi sforzi militari, industriali e umani verso la guerra contro l'Ucraina, al punto da trascurare la lotta contro il terrorismo. È una delle grandi debolezze degli stati moderni, incapaci di gestire più di una crisi alla volta. L'attentato in Russia ne è l'ennesima dimostrazione.
{{Int|Da ''In Georgia si scontra chi sogna l'Europa e chi l'autoritarismo russo''|Sulle [[proteste in Georgia del 2023-2024]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/05/02/georgia-manifestazioni-legge-agenti-stranieri ''Internazionale.it''], 2 maggio 2024.|h=4}}
*Ai confini dell'Unione europea c'è un paese alle prese con la scelta tra un destino europeo e l'influenza della Russia di Vladimir Putin. Se questa descrizione vi fa pensare all'Ucraina, non è un caso. La Georgia, infatti, vive un periodo turbolento che per molti aspetti ricorda la crisi ucraina che ha preceduto la guerra.
*L'uomo che opera nell'ombra a Tbilisi, [[Bidzina Ivanishvili]], ha accumulato un'enorme ricchezza in Russia e oggi impone al paese un autoritarismo crescente ispirato ai metodi di Putin. Questo è il contesto in cui si sviluppa la crisi attuale.
*La crisi ricorda l'Ucraina prima della rivoluzione di Maidan del 2014, che ha sancito la sconfitta di chi non voleva riavvicinare Kiev all'Europa. Sappiamo bene com'è andata a finire e quanto sia stata tragica l'evoluzione della vicenda.
{{Int|Da ''Ai margini dell'Europa sono in corso tre battaglie fondamentali''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/05/15/georgia-agenti-stranieri-unione-europea ''Internazionale.it''], 15 maggio 2024.|h=4}}
*{{NDR|Sulle [[proteste in Georgia del 2023-2024]]}} Sotto pressione da parte di Mosca, il governo georgiano non ha voluto tenere conto degli avvertimenti europei, secondo cui la legge rappresenterà "un ostacolo per la Georgia nella prospettiva europea". Ma il governo ritiene che senza la nuova legge il paese rischierebbe lo stesso destino dell'Ucraina. Limitare le libertà per non rischiare di essere destabilizzati dalla Russia. Siamo arrivati a questo.
*La Moldova alza la posta in un momento in cui un terzo del suo territorio è occupato dalle forze russe. La coraggiosa presidente del paese, Maia Sandu, ha scelto l'Europa e rifiuta di fare la minima concessione.
*{{NDR|Su [[Gordana Siljanovska-Davkova]]}} Le sue prime dichiarazioni hanno fatto scalpore, soprattutto in Grecia. La presidente, infatti, si è rivolta al suo paese chiamandolo solo Macedonia, e non Macedonia del Nord, nome concordato con Atene per evitare qualsiasi confusione con la Macedonia greca.
*Con l'invasione dell'Ucraina, l'Unione ha capito che il suo destino si gioca anche alla sua periferia. Il potenziale destabilizzante dei Balcani e dell'Europa orientale è enorme. La Russia non è l'unica potenza coinvolta. Anche la Cina, la Turchia e l'Iran hanno individuato in queste aree un punto debole del continente che può essere sfruttato per i loro interessi.
*L’Unione non può disinteressarsi del destino dei suoi vicini, quasi tutti candidati all’adesione. Tutti questi paesi sono al centro di una lotta che dipende largamente dall’esito della guerra in Ucraina. La Georgia è il migliore esempio di questa dinamica, con una popolazione che non intende rinunciare al suo "sogno europeo".
{{Int|Da ''Vincitori e vinti in Siria''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/09/caduta-regime-bashar-al-assad-siria ''Internazionale.it''], 9 dicembre 2024.|h=4}}
*Le immagini che arrivano dalla Siria sono tipiche dell’uscita di scena di un tiranno: statue abbattute, prigioni svuotate e palazzi aperti a tutti. Considerando la natura del regime in questione, la gioia appare assolutamente legittima, a prescindere da quali saranno gli sviluppi.
*Per Vladimir Putin si tratta di una pessima notizia in un momento in cui si apre una partita delicata con la futura amministrazione Trump sulla guerra in Ucraina. Un primo atto in questo senso è andato in scena il 7 dicembre a Parigi, con l’incontro fra Trump e Zelenskyj. Putin ama far credere di essere in controllo degli sviluppi nell’Europa dell’est, in Africa e Medio Oriente, ma la realtà è ben diversa.<br>Per l’Iran la situazione è ancora più grave. Da decenni Teheran lavora per costruire un asse della resistenza che va dagli huthi nello Yemen ad Hamas in Palestina, passando per Hezbollah e la Siria di Assad. Già indebolito da Israele, Hezbollah vede sparire la sua rotta di approvvigionamento di armi attraverso la Siria e sarà sicuramente ridimensionato sulla scena interna.
*[...] la Turchia è sicuramente tra i vincitori del momento, perché sostiene attivamente alcune delle fazioni che hanno detronizzato Assad. Ankara ha approfittato immediatamente dell’occasione lanciando un gruppo armato sotto il suo controllo in direzione delle zone ancora in mano ai curdi, nel nordest della Siria. Non bisogna dimenticare che la Turchia non frena mai la sua ostilità contro i curdi siriani, alimentata dai loro legami con i curdi turchi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
{{Int|Da ''Le trappole che i siriani devono evitare''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/11/trappole-siria ''Internazionale.it''], 11 dicembre 2024.|h=4}}
*Il grande errore commesso dagli statunitensi dopo aver rovesciato Saddam nel 2003 è stato quello di emarginare chiunque avesse fatto parte dell’esercito e dell’amministrazione del regime. Il risultato è stato che le stesse persone sono entrate a far parte del gruppo Stato islamico e hanno seminato il terrore. La Siria si ritrova alle prese con un dilemma simile dopo decenni di clientelismo e nepotismo.
*In Siria gli equilibri politici sono ancora sconosciuti, anche se il partito islamista Hts di [[Aḥmad Ḥusayn al-Sharʿa|al Jolani]] è dominante. Il nuovo uomo forte della Siria, che non è certo un democratico, sostiene di aver tagliato i ponti con il jihadismo. Tuttavia nella regione di Idlib, che controllava già prima dell’inizio della sua offensiva, ha governato con il pugno di ferro, suscitando diverse tensioni.
*Quest’uomo di quarant’anni dal passato problematico ha studiato a fondo le esperienze dei paesi della regione. Oggi in Siria non mancano né i talenti né i mezzi per far rinascere il paese, a condizione di non cadere nelle trappole che sono risultate fatali ad altri.
{{Int|Da ''Le carceri siriane sono lo specchio dell’impotenza occidentale''|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2024/12/12/carcere-sednaya-siria ''Internazionale.it''], 12 dicembre 2024.|h=4}}
*I racconti dei sopravvissuti al carcere di Sednaya vanno oltre l’orrore. Questa prigione, descritta come “un mattatoio di esseri umani” da Amnesty International, è il simbolo del sistema repressivo su cui si basava il regime degli Assad, padre e figlio
*Certo, la forza del racconto di un sopravvissuto o l’immagine di un bambino nato in carcere che non ha mai vissuto fuori dai suoi cancelli sono sconvolgenti, ma già prima sapevamo molto. Conoscevamo le dimensioni della macchina di morte del regime Assad, eppure il mondo non ha fatto nulla.
*Sulla scia della caduta del muro di Berlino il concetto di “dovere di ingerenza” aveva cominciato a essere di moda, ma nel mondo frammentato di oggi l’ingerenza è tornata a essere un tabù, anche a causa dell’invasione dell’Iraq voluta dall’amministrazione Bush nel 2003.<br>Il risultato è che siamo condannati a sapere senza agire, se non marginalmente. Quando per miracolo le porte delle carceri si aprono, ciò che vediamo è il riflesso della nostra impotenza.
===2025===
{{Int|Da ''La deriva autoritaria di Donald Trump''|Sulle [[proteste a Los Angeles del 2025]], tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2025/06/09/trump-guardia-nazionale-california ''Internazionale.it''], 9 giugno 2025.|h=4}}
*Difficile non avvertire la minaccia di una deriva autoritaria. Per la prima volta negli ultimi sessant'anni il presidente degli Stati Uniti ha deciso di fare ricorso alla guardia nazionale contro il parere del governatore di uno stato, in questo caso la California. [...] Una situazione di questo tipo non si verificava dai tempi delle proteste contro la guerra in Vietnam.
*Trump ha invocato una legge che si applica solo in caso di rischio d'invasione, di ribellione o di insurrezione contro l'autorità del governo degli Stati Uniti. È evidente come questo non sia il caso e si tratti di un palese abuso di potere, soprattutto tenendo conto della minaccia di usare i marines contro la popolazione statunitense.
*Con l'invio della guardia nazionale, Trump rischia di gettare benzina sul fuoco, scatenando la rabbia in alcuni quartieri di Los Angeles e provocando una reazione a catena. Se le cose andranno così, invece di distogliere l'attenzione da altri problemi, il presidente ne avrà creato uno in più, con il pericolo di una deriva autoritaria. La gravità del momento è sotto gli occhi di tutti.
===2026===
{{Int|Da ''Un salto nell'ignoto per l'Iran''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/01/morte-ali-khamenei-iran ''Internazionale.it''], 1 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*{{NDR|Su [[Ali Khamenei]]}} Sarà solo una piccola minoranza di iraniani a piangere quest'uomo che ha incarnato il regime, all'indomani della peggiore repressione dalla rivoluzione islamica del 1979, con decine migliaia di persone uccise solo perché chiedevano libertà.
*Il regime iraniano si risveglia con una doppia crudele constatazione. La prima è che è stato incapace, come lo scorso giugno durante la cosiddetta guerra dei dodici giorni condotta da Israele, a cui si sono infine uniti gli Stati Uniti, di proteggere i suoi principali leader. [...] La seconda constatazione è che, per la prima volta, il cambio di regime, evocato molte volte, oggi è realtà. Il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sono assunti la responsabilità, e il rischio, senza la minima legalità internazionale, di colpire molto duramente il vertice del regime iraniano per rovesciarlo. Anche se, come ammetteva a gennaio il segretario di stato statunitense Marco Rubio, “nessuno sa chi può venire dopo Khamenei”. È questo il salto nell'ignoto.
*La storia mostra che non si cambia un regime solo con i raid aerei. Israele e Stati Uniti hanno decapitato quello iraniano, ma hanno poca influenza su quello che succederà. Nella gioia di veder cadere un tiranno, gli iraniani possono chiedersi se il loro paese potrà davvero scrivere una pagina di storia libera o se, come hanno mostrato i precedenti cambi di regime imposti dall'esterno negli ultimi due decenni, prevarrà un lungo periodo di caos, con un costo considerevole per gli iraniani. La storia si sta letteralmente scrivendo sotto i nostri occhi.
{{Int|Da ''I motivi del caos in Medio Oriente''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/04/i-motivi-del-caos-in-medio-oriente ''Internazionale.it''], 4 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Israele sta chiaramente cercando di sbarazzarsi dei suoi nemici, cioè l'Iran e i suoi alleati. Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 Tel Aviv ha assestato colpi durissimi, ma non fatali, sia a Hezbollah sia all'Iran, ancora in piedi dopo la cosiddetta guerra dei dodici giorni dell'anno scorso. L'11 febbraio, in occasione di un incontro a Washington, negli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu è riuscito a convincere Donald Trump a ordinare nuovi raid contro l'Iran. È in quel momento che ha preso forma la guerra in corso.
*Gli Stati Uniti condividono l'obiettivo di Israele? Sull'altra sponda dell'Atlantico la questione è molto discussa, anche perché Trump ha cambiato diverse volte versione sullo scopo della guerra, dal cambiamento di regime all'eliminazione del programma balistico della Repubblica islamica.
*Teheran oggi ha un unico obiettivo: sopravvivere. A gennaio la Repubblica islamica ha represso nel sangue una rivolta popolare, e il 28 febbraio ha perso la sua Guida suprema, Ali Khamenei. Da allora l'Iran ha seguito una strategia del caos regionale che vorrebbe punire i paesi vicini, colpevoli di essersi compromessi con gli Stati Uniti e con Israele. Vincere la guerra è chiaramente impossibile, ma la sopravvivenza sarebbe già un risultato sufficiente.
*Le vittime di tutto questo sono gli abitanti della regione, a cominciare dagli iraniani che rischiano di ritrovarsi ancora alle prese con un regime repressivo se per l'ennesima volta le promesse di Trump dovessero restare lettera morta. Il tiranno è morto, ma gli aguzzini sono ancora al loro posto.
{{Int|Da ''Donald Trump cerca una via d'uscita dalla guerra in Iran''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/24/trump-trattative-iran ''Internazionale.it''], 24 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Chiaramente Trump si preoccupa più dell'indice di Wall street e degli indicatori della fiducia dell'opinione pubblica statunitense che degli sviluppi militari nel Golfo. E questi indicatori erano pessimi.
*Il 22 marzo un'inchiesta del New York Times ha rivelato che diverse settimane prima dell'inizio delle ostilità, il Mossad israeliano aveva presentato agli statunitensi un piano secondo cui sarebbe stato possibile organizzare una rivolta della popolazione iraniana dopo pochi giorni di bombardamenti intensivi. Questa prospettiva avrebbe convinto Trump a entrare in guerra al fianco di Tel Aviv.<br>Come sappiamo, la rivolta non è mai cominciata e il regime non è crollato dopo l'assassinio della guida suprema Ali Khamenei. Al contrario, il conflitto ha continuato ad allargarsi. L'Iran ha conservato una capacità di risposta che ha sorpreso gli statunitensi.
*È davvero possibile arrivare a una soluzione diplomatica? Oltre al fatto che Israele difficilmente sarebbe d'accordo, Donald Trump dovrebbe fare i salti mortali per spacciare un compromesso per una “vittoria”. Allo stesso tempo ormai è chiaro che per il presidente statunitense è arrivato il momento di fare una scelta tra un'uscita più o meno onorevole dal conflitto, in modo da limitare i danni (anche con l'opinione pubblica americana), e un'escalation pericolosissima. L'apocalisse promessa dipende da questa decisione.
{{Int|Da ''L'Iran è diventato una trappola per Trump''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/03/30/l-iran-e-diventata-una-trappola-per-trump ''Internazionale.it''], 30 marzo 2026.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}}
*Gli sviluppi degli ultimi giorni dimostrano che Trump si è lasciato intrappolare dalla guerra asimmetrica condotta dai Guardiani della rivoluzione. Più o meno è la stessa condizione che gli statunitensi hanno vissuto in Vietnam e in Afghanistan, dove potevano contare sui bombardieri B-52 ma hanno perso la guerra contro combattenti che indossavano i sandali. In questo caso non si tratta di una guerriglia, ma di uno stato che combatte a modo suo.
*Per gli Stati Uniti, evidentemente, la situazione attuale è insostenibile. Trump deve decidere: fermarsi a rischio di apparire un “loser”, un perdente (la cosa che più detesta al mondo) o lanciarsi in un'escalation che potrebbe avere conseguenze drammatiche?
*Oggi Donald Trump non ha a portata di mano nessuna buona soluzione: se abbandona, lo farà da sconfitto; se resta, pagherà un prezzo elevatissimo per la vittoria. La trappola della guerra in Iran sta stringendo la sua morsa attorno al presidente statunitense.
{{Int|Da ''Le conseguenze della sconfitta di Viktor Orbán''|Tradotto in [https://www.internazionale.it/opinione/pierre-haski/2026/04/13/sconfitta-viktor-orban-ungheria ''Internazionale.it''], 13 aprile 2026.|h=4}}
*{{NDR|Sulle [[elezioni parlamentari in Ungheria del 2026]]}} Quello in Ungheria è stato un terremoto politico capace di superare le frontiere di un paese con meno di dieci milioni di persone nel centro dell’Europa.
*[[Viktor Orbán|Orbán]] ha diviso l’Unione europea come nessun altro, presentandosi come avversario dichiarato di Bruxelles, che ha paragonato alla Mosca dei tempi in cui l’Ungheria faceva parte del blocco sovietico.
*[[Péter Magyar|Magyar]] è un conservatore che condivide (tra le altre cose) la visione di Orbán sull’immigrazione e non si è esposto su molti temi delicati che riguardano la società ungherese, ma gli elettori hanno comunque espresso il desiderio di un’alternanza per lasciarsi alle spalle la corruzione del sistema di cui Orbán e i suoi collaboratori hanno largamente beneficiato. Alla fine la propaganda dei mezzi d’informazione controllati dal governo e le ingerenze esterne hanno avuto un effetto contrario rispetto a quello sperato.
*[...] Orbán rappresentava la chiave di volta della strategia dell’estrema destra per assumere il controllo dell’Unione europea.
*{{NDR|Sulle elezioni parlamentari in Ungheria del 2026}} Il risultato delle elezioni ungheresi è anche una conseguenza dell’allontanamento dell’opinione pubblica europea dagli Stati Uniti di Donald Trump, la cui immagine si è deteriorata anche in Europa centrale, dove fino a poco tempo fa era piuttosto solida. Trump ne ricaverà senza dubbio l’ennesimo motivo per esternare il suo disprezzo per l’Europa.
*{{NDR|Sulle elezioni parlamentari in Ungheria del 2026}} Il dopo Orbán non sarà facile, perché il suo lungo regno lascia in eredità riforme illiberali che sarà difficile cancellare. Resta il fatto che l’Ungheria sembra aver fermato un’avanzata dell’estrema destra che appariva inarrestabile.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Haski, Pierre}}
[[Categoria:Giornalisti francesi]]
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Ninni Bruschetta
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[[File:Ninni Bruschetta 2021.png|miniatura]]
'''Ninni Bruschetta''', all'anagrafe '''Antonino Bruschetta''' (1962 – vivente), attore, regista teatrale e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Ninni Bruschetta==
*Lo Stretto si deve attraversare e interpretare. La nostra civiltà, la civiltà [[Sicilia|siciliana]], è privilegiata perché ha una sacralità, penso alla zona dionisiaca di Siracusa, alla magia di Agrigento e al territorio di Messina abitato dalle leggende della fata Morgana. Da questa parte c'è lo spirito che si incarna nella materia, dall'altro lato... c'è il fatto di essere passati! Attraversare lo Stretto è importante perché vuol dire confrontarsi con gli altri. Ma, nello stesso tempo, lo Stretto non va attraversato per curare quello che abbiamo qua.<ref name=rep>Citato in Eleonora Lombardo, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/07/10/ninni-bruschetta.html Ninni Bruschetta]'', ''la Repubblica'', 10 luglio 2011.</ref>
*Posso dire che ognuno di noi è in grado di riconoscere il luogo in cui la propria individualità si adatta.<ref name=rep/>
*Tutta la politica siciliana è vecchia. Intrappolata in una classe gerontocomica. In Sicilia come in nessun altro posto turismo e cultura coincidono perfettamente. La Sicilia è il cuore dello spettacolo europeo e siccome lo spazio è il centro dell'opera d'arte noi dovremmo dedicarci solo a questo. E invece la cultura e il turismo in Sicilia seguono una politica di sottogoverno e le scelte artistiche sono affidate a funzionari pubblici che non solo non hanno le competenze, ma non hanno passione per il teatro. Noi, noi siciliani, rappresentiamo un'egemonia nazionale.<ref name=rep/>
==''Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista''==
===[[Incipit]]===
Se c'è una cosa che ho imparato facendo questo mestiere, è di non fare mai previsioni. Ho girato cose che sapevano di sfiga lontano un miglio e che poi invece si sono rivelate un successo. E viceversa. Ho capito molto rapidamente che il pubblico è una variabile incontrollata e che tutto ciò che succede al di là dello schermo è imprevedibile, del tutto privo di regole. Se non fosse per questo, mi accingerei a scrivere il Requiem della fiction italiana che, a naso, sembrerebbe crollata, deceduta improvvisamente negli ascolti e soprattutto nella qualità. Dopo le saghe mafiose, il terrorismo, il falso patriottismo, dopo aver proposto in tutte le salse le scuole e gli adolescenti, dopo aver decretato il declino dello sceneggiato in costume, dopo i papi, i santi, i preti, dopo gli instant movie non riusciti, fino ad arrivare alla satira della fiction stessa, cosa altro ci potrà essere?
===Citazioni===
*''[[Boris]]'' è stato il più grande successo della mia vita professionale, anche se non tutti sanno di cosa stia parlando. Sì, è così. Certe volte, quando i fan delle grandi serie che vanno sulle TV generaliste (''Distretto di polizia'', ''Squadra antimafia'', ''Fuoriclasse'' ecc...) mi fermano per strada, non sanno neppure cosa sia ''Boris'', non lo hanno mai visto, addirittura non ne hanno mai sentito parlare. So che per chi lo ha amato può sembrare assurdo: a loro sembra che l'unica serie TV del mondo sia quella! In verità, ''Boris'' ha creato un pubblico che non è un vero e proprio pubblico televisivo, ma è enorme e dura nel tempo. È stata la prima serie italiana a passare in streaming e si è distanziata dagli altri prodotti tanto quanto li ha stigmatizzati. Insomma, se non lo avete visto, sappiate che ''Boris'' è una serie prodotta e, inizialmente, trasmessa da Fox, ambientata in un set televisivo, che mette in croce tutta la TV italiana, svelandone ogni vizio e miseria, senza alcuna pietà.
*Il mio personaggio è, ovviamente, un non protagonista (anche se un non protagonista d'eccezione) e si chiama [[Duccio Patanè|Duccio]]. [...] Lui è qualcosa di un non protagonista. Duccio è un non protagonista che ti cambia la vita.
*Se da allora una parte di me è diventata Duccio, direi che è del tutto normale, è lavoro, ma se una parte di Duccio è diventata me è stato grazie a quel pomeriggio così sfigato.
*Il rapporto morboso tra Duccio e la sua droga è solo una conseguenza. Mi piace che Duccio dica che va "a pensare" in roulotte, quando va a sniffare, perché in effetti vuole dire che "va a ''non'' pensare"! Duccio è molto diverso da come appare. Lui ''ha scaricato la sua rabbia in un teatro di posa... ha imparato a pescare con le bombe a mano'', come recitava una canzone di [[Fabrizio De André|De André]], ma è un grande direttore della fotografia (o almeno lo è stato). Si è solo lasciato corrompere dal mondo, come capita a molti. Quando è arrivato al suo bivio, ha preso la strada più larga, quella apparentemente più facile. [...] Duccio si trascina stancamente nella vita chiedendo alla sua droga l'unico conforto, l'unica fuga.
*Nessuno se la prenda, ma solo ''Boris'' e altre due o tre serie italiane hanno avuto questo effetto, cioè un effetto "mito". Ed è perché c'è una verità che è stata raccontata in libertà, è un'idea, una creazione degli autori, che l'hanno realizzata, con noi, nel rispetto solo della loro idea, che era, evidentemente, vincente. Inizialmente credevo che la differenza tra i fan di ''Boris'' e gli altri fosse una questione sociale perché ''Boris'' passava sulla piattaforma Sky a pagamento, poi quando si è diffuso in streaming, credevo che fosse patrimonio di giovani più o meno acculturati, ma quando mi hanno fermato a Centocelle, a Floridia o alla Vucciria, ho capito che il fan di ''Boris'' è diverso perché è con te, perché crede in quello che quel personaggio racconta e ammira il fatto che tu l'abbia saputo raccontare. Per me il vero successo è questo.
*Al di là dei suoi meriti, dell'indiscutibile qualità e della sagacia dei suoi autori, ''Boris'' è lo specchio di un mondo malato in cui siamo abituati a vivere e che non ci interessa più cambiare. Se un giorno un poeta trovava confortante il "guardar da riva il naufragar altrui", adesso sembra che ci piaccia e ci diverta guardare anche il nostro, di naufragio.
*Anche al concerto del primo maggio ''Boris'' ha dichiarato di non essere un prodotto di nicchia, ma un racconto che è arrivato molto, ma molto più lontano di quanto nessuno si aspettasse. ''Boris'' ha aperto il futuro del mercato televisivo, perché la sua diffusione sul web ne ha tracciato, in modo nuovo e inusuale, un successo diluito nel tempo, che non ha ancora esaurito la propria efficacia.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Ninni Bruschetta, ''[https://books.google.it/books?id=hu0PCwAAQBAJ Manuale di sopravvivenza dell'attore non protagonista]'', Fazi Editore. ISBN 88-7625-968-6
==Filmografia==
*''[[I cento passi]]'' (2000)
*''[[L'uomo in più]]'' (2001)
*''[[Perdutoamor]]'' (2003)
*''[[Boris]]'' (2007-2010)
*''[[Mio fratello è figlio unico (film)|Mio fratello è figlio unico]]'' (2007)
*''[[Squadra antimafia - Palermo oggi]]'' (2009-2010)
*''[[Boris - Il film]]'' (2011)
*''[[La mafia uccide solo d'estate]]'' (2013)
*''[[La trattativa]]'' (2014)
*''[[Quo vado?]]'' (2016)
*''[[La stagione della caccia - C'era una volta Vigata]]'' (2019)
*''[[La concessione del telefono - C'era una volta Vigata]]'' (2020)
==Voci correlate==
*[[Duccio Patanè]] – personaggio interpretato in ''[[Boris]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bruschetta, Ninni}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Registi teatrali italiani]]
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Antonio Catania
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[[Immagine:CATANIA21032026 096.jpg]]
'''Antonio Catania''' (1952 – vivente), attore italiano.
{{Int|Da ''[http://www.nannimagazine.it/articolo/9447/intervista-antonio-catania-vi-racconto-la-mia-carriera-di-attore-iniziata-per-caso Antonio Catania: "Vi racconto la mia carriera di attore iniziata per caso"]''|Intervista di Rita Bugliosi, ''Almanacco del CNR'', citato in ''Nannimagazine.it'', 28 maggio 2014.}}
*{{NDR|Sullo [[psicodramma]]}} Un metodo psicoterapeutico ideato da [[Jacob Levi Moreno]] che, sotto la guida di uno specialista, attraverso il gioco drammatico delle improvvisazioni sceniche, mira a sviluppare la spontaneità in soggetti affetti da problemi psicologici.
*{{NDR|Sulla creazione dei personaggi comici}} Mantengo le distanze dal ruolo, conservo un approccio attoriale, perché non ho caratteristiche personali o una fisicità "naturalmente comica". Quindi ogni volta devo costruire il personaggio stando attento a non farne una macchietta.
*Le parti [[dramma|drammatiche]] inevitabilmente influiscono sull'umore, sullo stato d'animo: ci si immedesima nel personaggio, ci si cala nell'atmosfera cupa, torva.
*Provo molta ammirazione per gli scienziati, specie per quanti lavorano nel settore medico e dedicano l'esistenza alla ricerca, riuscendo con le loro scoperte a cambiare la nostra vita.
==Filmografia==
*''[[Mediterraneo (film)|Mediterraneo]]'' (1991)
*''[[Puerto Escondido]]'' (1992)
*''[[Nirvana (film)|Nirvana]]'' (1997)
*''[[Così è la vita]]'' (1998)
*''[[La cena]]'' (1998)
*''[[Pane e tulipani]]'' (1999)
*''[[Chiedimi se sono felice]]'' (2000)
*''[[La leggenda di Al, John e Jack]]'' (2002)
*''[[Il caimano]]'' (2006)
*''[[Boris]]'' (2007 - 2010)
*''[[Notturno bus]]'' (2007)
*''[[Ho sposato uno sbirro]]'' (2008 - 2010)
*''[[Bar Sport]]'' (2011)
*''[[Boris - Il film]]'' (2011)
*''[[Puoi baciare lo sposo]]'' (2018)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Catania, Antonio}}
[[Categoria:Attori italiani]]
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[[File:CATANIA21032026 096.jpg|miniatura]]
'''Antonio Catania''' (1952 – vivente), attore italiano.
{{Int|Da ''[http://www.nannimagazine.it/articolo/9447/intervista-antonio-catania-vi-racconto-la-mia-carriera-di-attore-iniziata-per-caso Antonio Catania: "Vi racconto la mia carriera di attore iniziata per caso"]''|Intervista di Rita Bugliosi, ''Almanacco del CNR'', citato in ''Nannimagazine.it'', 28 maggio 2014.}}
*{{NDR|Sullo [[psicodramma]]}} Un metodo psicoterapeutico ideato da [[Jacob Levi Moreno]] che, sotto la guida di uno specialista, attraverso il gioco drammatico delle improvvisazioni sceniche, mira a sviluppare la spontaneità in soggetti affetti da problemi psicologici.
*{{NDR|Sulla creazione dei personaggi comici}} Mantengo le distanze dal ruolo, conservo un approccio attoriale, perché non ho caratteristiche personali o una fisicità "naturalmente comica". Quindi ogni volta devo costruire il personaggio stando attento a non farne una macchietta.
*Le parti [[dramma|drammatiche]] inevitabilmente influiscono sull'umore, sullo stato d'animo: ci si immedesima nel personaggio, ci si cala nell'atmosfera cupa, torva.
*Provo molta ammirazione per gli scienziati, specie per quanti lavorano nel settore medico e dedicano l'esistenza alla ricerca, riuscendo con le loro scoperte a cambiare la nostra vita.
==Filmografia==
*''[[Mediterraneo (film)|Mediterraneo]]'' (1991)
*''[[Puerto Escondido]]'' (1992)
*''[[Nirvana (film)|Nirvana]]'' (1997)
*''[[Così è la vita]]'' (1998)
*''[[La cena]]'' (1998)
*''[[Pane e tulipani]]'' (1999)
*''[[Chiedimi se sono felice]]'' (2000)
*''[[La leggenda di Al, John e Jack]]'' (2002)
*''[[Il caimano]]'' (2006)
*''[[Boris]]'' (2007 - 2010)
*''[[Notturno bus]]'' (2007)
*''[[Ho sposato uno sbirro]]'' (2008 - 2010)
*''[[Bar Sport]]'' (2011)
*''[[Boris - Il film]]'' (2011)
*''[[Puoi baciare lo sposo]]'' (2018)
==Altri progetti==
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Giovanni Marinelli (geografo)
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[[File:GiovanniMarinelliFriul.jpg|miniatura|Giovanni Marinelli nel 1884]]
'''Giovanni Marinelli''' (1846 – 1900), geografo italiano.
==Citazioni di Giovanni Marinelli==
*Prima di essere stato un errore politico, prima di essere stata una serie di errori militari, la nostra [[Guerra di Abissinia|impresa africana]] è stata un errore geografico.<ref>Citato in ''Atti del Parlamento italiano. {{small|Camera dei Deputati}}'', vol. V, Tipografia della Camera dei Deputati, Roma, 1896, [https://books.google.it/books?id=KkmYEloDXfAC&pg=PA6417 p. 6419].</ref>
==Citazioni su Giovanni Marinelli==
*La sua nobile figura sorge in alto, per servirsi di un'immagine geografica, sullo «spartiacque» del territorio vario e vasto che si comprende nell'azione sistematica della Geografia: il suo sguardo di aquila si volgeva ugualmente sul duplice versante delle discipline storiche e sociali da una parte, fisiche e sperimentali dall'altra. La singolarità di questa sua posizione nella scienza [...] ricorda un poco quella di [[Alexander von Humboldt|Humboldt]], il massimo fra i geografi moderni, pur tenuto conto delle proporzioni. ([[Cosimo Bertacchi]])
*Nelle discussioni didattiche egli sostenne sempre il principio di fare della Geografia un insegnamento separato dalla Storia, impartito da docenti speciali, nelle Scuole medie, classiche e tecniche. ([[Cosimo Bertacchi]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[File:GiovanniMarinelliFriul.jpg|miniatura|Giovanni Marinelli nel 1884]]
'''Giovanni Marinelli''' (1846 – 1900), geografo italiano.
==Citazioni di Giovanni Marinelli==
*Prima di essere stata un errore politico, prima di essere stata una serie di errori militari, la nostra [[Guerra di Abissinia|impresa africana]] è stata un errore geografico.<ref>Citato in ''Atti del Parlamento italiano. {{small|Camera dei Deputati}}'', vol. V, Tipografia della Camera dei Deputati, Roma, 1896, [https://books.google.it/books?id=KkmYEloDXfAC&pg=PA6417 p. 6419].</ref>
==Citazioni su Giovanni Marinelli==
*La sua nobile figura sorge in alto, per servirsi di un'immagine geografica, sullo «spartiacque» del territorio vario e vasto che si comprende nell'azione sistematica della Geografia: il suo sguardo di aquila si volgeva ugualmente sul duplice versante delle discipline storiche e sociali da una parte, fisiche e sperimentali dall'altra. La singolarità di questa sua posizione nella scienza [...] ricorda un poco quella di [[Alexander von Humboldt|Humboldt]], il massimo fra i geografi moderni, pur tenuto conto delle proporzioni. ([[Cosimo Bertacchi]])
*Nelle discussioni didattiche egli sostenne sempre il principio di fare della Geografia un insegnamento separato dalla Storia, impartito da docenti speciali, nelle Scuole medie, classiche e tecniche. ([[Cosimo Bertacchi]])
==Note==
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==Altri progetti==
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{{voce tematica}}
Citazioni sulla '''massima'''.
*Bisogna saper leggere bene nei fatti prima di leggere nelle massime. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Ciascuna massima dovrebbe farci sentire che poggiamo i piedi su fondamenta sicure anche nel fluire del tempo e dei cambiamenti; ciascuna dovrebbe provarci di resistere immobile, sorretta dalle stelle eterne, nel torrente degli anni e delle generazioni che spazzano via e inghiottono dottrine e armamenti e imperi. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Gli assiomi, questi nemici giurati delle massime, hanno talvolta ragione. ([[Alfred de Musset]])
*Il mimo, la guerra, la paura, il torpore, la servilità andranno in te cancellando di giorno in giorno quelle sante massime, che tu apprendi bensì con la immaginativa, e trasmetti alla memoria, ma senza fondarle sulla considerazione della natura. ([[Marco Aurelio]])
*In gioventù, i pensieri mi venivano sotto forma di sonetti; adesso, sotto forma di massime. ([[Charles Augustin de Sainte-Beuve]])
*Le massime degli uomini scoprono il loro cuore. ([[Luc de Clapiers de Vauvenargues]])
*Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l'arte. ([[Chamfort]])
*Le massime rimangono insignificanti finché non si concretizzano in abitudini. ([[Khalil Gibran]])
*''Le massime sagge non ti sfuggano''. (''[[Siracide]]'')
*Ma per un uomo di matura esperienza è disdicevole cercare fiorellini, sostenersi con poche massime ben note e affidarsi alla memoria. È ormai tempo che uno poggi su se stesso, che esprima questi pensieri con parole sue e non a memoria. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*''Malferme sono le gambe dello zoppo, | così una massima sulla bocca degli stolti.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'')
*Molte massime, di quelle che noi crediamo assiomi delle scienze politiche, mi sembrano inesatte; onde avvien poi che esse non si trovano sempre vere in pratica. ([[Vincenzo Cuoco]])
*Nel mondo ci sono tutte le buone massime; manca soltanto l'applicazione. ([[Blaise Pascal]])
*Nessun carattere è tale che si possa abbandonarlo a se stesso e lasciarlo andare liberamente; esso ha bisogno di esser guidato con nozioni e massime. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Non c'è niente di più inutile di una massima. ([[Thomas Babington Macaulay]])
*''Non si accetta una massima dalla bocca dello stolto, | perché non è mai detta a proposito.'' (''[[Siracide]]'')
*Odio le cattive massime più delle cattive azioni. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere in ogni tempo come principio di una legislazione universale. ([[Immanuel Kant]])
*Per l'uomo di mondo una raccolta di aneddoti e massime è il più gran tesoro, se saprà disseminare i primi nella conversazione inserendoli al punto giusto e ricordarsi delle seconde al momento opportuno. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*{{NDR|Le massime}} Piacciono al lettore perché lo fanno pensare: è una luce che illumina di colpo un grande spazio. ([[Étienne Bonnot de Condillac]])
*Quanti fanno delle massime vogliono essere creduti. ([[Jean de La Bruyère]])
*Una massima è l'espressione esatta e nobile di una verità importante e incontestabile. Le buone massime sono i germi di ogni bene; fortemente impresse nella memoria, nutrono la volontà. ([[Joseph Joubert]])
*Una massima che abbia bisogno di essere spiegata non vale niente. ([[Luc de Clapiers de Vauvenargues]])
*''Una massima in bocca agli stolti | è come un ramo spinoso in mano a un ubriaco.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'')
*Una massima, per essere ben fatta, non richiede correzioni. Richiede d'essere sviluppata. ([[Lautréamont]])
*Uno dei rischi di scrivere delle massime è che ci si mette nella condizione di essere citati. ([[Jean Rostand]])
*Uomini mediocremente morali hanno scritto eccellenti massime; invece uomini virtuosissimi nulla fecero per far durare la tradizione della virtù. ([[Ernest Renan]])
==Voci correlate==
*[[Aforisma]]
*[[Assioma]]
*[[Citazione]]
*[[Principio]]
*[[Proverbio]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
[[Categoria:Conoscenza]]
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Friederich Münter
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Spinoziano (BEIC)
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/* Viaggio in Sicilia */
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[[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]]
'''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese.
==''Viaggio in Sicilia''==
===[[Incipit]]===
La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)-->
===Citazioni===
*S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11)
*Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12)
*I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32)
*Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34)
*A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37)
*Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40)
*[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45)
*La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47)
*[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49)
*La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56)
*Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58)
*L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61)
*Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71)
*Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76)
*Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77)
*Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85)
*Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89)
*Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90)
*La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95)
*Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97)
*Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come [[Delfi|Delfo]] il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ὀμϕαλός τῆς γῆς. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134)
*Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di [[Atene]], non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149)
==Bibliografia==
*Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Munter, Friederich}}
[[Categoria:Archeologi]]
[[Categoria:Filologi]]
[[Categoria:Vescovi danesi]]
[[Categoria:Vescovi tedeschi]]
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Spinoziano (BEIC)
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/* Viaggio in Sicilia */
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[[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]]
'''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese.
==''Viaggio in Sicilia''==
===[[Incipit]]===
La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)-->
===Citazioni===
*S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11)
*Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12)
*I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32)
*Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34)
*A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37)
*Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40)
*[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45)
*La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47)
*[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49)
*La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56)
*Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58)
*L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61)
*Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71)
*Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76)
*Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77)
*Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85)
*Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89)
*Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90)
*La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95)
*Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97)
*Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111)
*Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come [[Delfi|Delfo]] il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ὀμϕαλός τῆς γῆς. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134)
*Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di [[Atene]], non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149)
==Bibliografia==
*Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Archeologi]]
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[[Categoria:Vescovi tedeschi]]
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Maglia azzurra
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[[File:Italia flanelka.jpg|thumb|La maglia azzurra della [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale calcistica italiana]]]]
Citazioni sulla '''maglia azzurra''', uniforme adottata da quasi tutte le compagini sportive che rappresentano l'Italia in ambito internazionale.
*Ci sono al giorno d'oggi coloro che rifiutano l'onore della maglia azzurra. Inaudito! Occorre sentirsi onorati di rappresentare l'Italia nel mondo sportivo. Quanto darei per riavere i miei vent'anni e indossare ancora quella maglia. ([[Silvio Piola]])
*È la più bella maglia che si possa indossare, la più importante, quella che ti regala più emozioni. Sei incaricato di rappresentare il tuo paese [...], in Europa e nel mondo, di onorarlo e di renderlo quanto meno orgoglioso di te. Essere dei prescelti è un grande privilegio, ma anche un'enorme responsabilità e ci vanno sacrificio, dedizione e costanza per mantenere questo ruolo. ([[Martina Rosucci]])
*Io penso che la maglia azzurra non può essere onorata se la indossa un atleta che è stato squalificato pesantemente per doping. ([[Valeria Straneo]])
*La maglia azzurra è speciale. Non ti identifichi in un club ma rappresenti la tua nazione, vivi delle emozioni in prima persona e le fai vivere a tutta la nazione, è qualcosa di impareggiabile. ([[Giorgio Chiellini]])
*La maglia azzurra è un sogno, è un privilegio, una responsabilità [...]. Rappresenti l'Italia e non puoi sbagliare, devi essere felice e cercare di andare avanti con il sorriso. ([[Elisa Bartoli]])
*Ogni volta che indosso la maglia azzurra è il coronamento di un sogno del bambino Manuel. ([[Manuel Locatelli]])
*Per me ha sempre avuto un significato particolare. Quando mi hanno dato la possibilità di indossarla, a 15 anni, mi stavano dicendo che ero italiana, visto che avevo ancora il passaporto verde quando gli altri ce l'avevano rosso, anche se ero nata a Palermo e avevo sempre vissuto in Italia: mi ero data un'identità, sapevo chi ero, quello che potevo e avrei potuto fare da quel momento. Ovviamente adesso non è più così perché sono passati [...] anni, ma ogni volta che la indosso provo tanto orgoglio, sono proprio fiera. E so che non sono sola: magari sono troppo patriota, ma io penso all'intera nazione. In quel momento lì non sono solo Miriam, sono tutta l'Italia. ([[Miriam Sylla]])
*Quando posso rappresentare la mia nazione in qualche manifestazione mi sento già più competitivo e più in forma di quando non indosso la maglia azzurra. ([[Filippo Tortu]])
*Quando si dice che la maglia azzurra è il punto di arrivo per ogni giocatore si dice solo la verità. ([[Roberto Baggio]])
*Ricordo fortemente l'esordio con la maglia azzurra a ventun anni e la settimana in cui mi sono preparato a vestirla, per un calciatore la nazionale è probabilmente il traguardo più emozionante. Quando però sei nel vortice non riesci a fermarti e a gustare queste emozioni, adesso quanto ci ripenso è straordinario rivivere quei momenti. ([[Alessio Tacchinardi]])
==Voci correlate==
*[[Scudetto (sport)]]
*[[Sport in Italia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Sport in Italia]]
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Scudetto (sport)
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Citazioni sullo '''scudetto'''.
*Questa è anche una storia araldica, in perfetta sintonia con il gusto tutto italiano per stemmi e scudi, probabile retaggio cavalleresco e medievale. Nessuno al mondo [...] possiede ad esempio lo scudetto: lo inventò nientemeno che Gabriele D'Annunzio nel 1924, perché fosse apposto sulla divisa della selezione del Comando Militare Italiano per una partita amichevole. Il triangolo tricolore piacque, e dalla stagione successiva sarebbe rimasto sul petto dei campioni d'Italia. Siccome la Juventus fu il primo club a vincerne dieci, nel 1958 venne premiata dal Coni con la stella al merito sportivo: l'allora presidente Umberto Agnelli [...] propose alla Lega di poter cucire quella stellina sulla maglia, e il Consiglio federale – con delibera 3 maggio 1958 – diede il permesso e avviò la consuetudine ([[Maurizio Crosetti]])
==Voci correlate==
*[[Campionato italiano di calcio]]
*[[Maglia azzurra]]
*[[Serie A1 (pallavolo femminile)]]
*[[Sport in Italia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Simboli]]
[[Categoria:Sport in Italia]]
[[Categoria:Terminologia sportiva]]
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Antonio Bolognini Amorini
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[[File:Dürer-Hieronymus-im-Gehäus.jpg|thumb|''San Girolamo nella sua cella'', incisione di Albrecht Dürer (Kupferstich-Kabinett di Dresda, 1514)]]
Citazioni sull''''incisione''' e sugli '''incisori'''.
*Benché possa la detta arte {{NDR|l'incisione}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di {{sic|genii}}, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. ([[Antonio Bolognini Amorini]])
*Il processo d'incisione ordinariamente adoperato non è uno solo: ora è l'[[acquaforte]] ed ora il [[bulino]], ed ora il lavoro frettoloso della punta si mescola e si compie col lavorio paziente del bulino. Famose sovra tutte le acqueforti del [[Stefano della Bella|Della Bella]] e del [[Jacques Callot|Callot]], il quale ultimo crebbe a quest'arte, come riconosce il suo ultimo e migliore biografo, il Pian, nella officina fiorentina di Giulio Parigi. Tuttavia anche il Callot, quando si trattò nel 1619 d'illustrare la lunga serie dei ''Miracoli della SS. Annunziata'' preferì il bulino all'acquaforte. Il [[Giovenale Boetto|Boetto]] e lo [[Raffaello Schiaminossi|Schiaminossi]]<ref>Nel testo "Sciaminossi".</ref> incidono bensì con l'acquaforte, ma ritoccano e rifiniscono poi l'incisione con l'aiuto del bulino; e così soglion fare vari altri, come, dietro la guida del Bartsch del Vesme e di altri competenti studiosi d'arte, verremo notando nello stendere l'elenco alfabetico degli incisori di frontespizi. ([[Giuseppe Boffito]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Acquaforte]]
*[[Litografia]]
*[[Puntasecca]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Tecniche artistiche]]
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Georges Duplessis
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[[File:Dürer-Hieronymus-im-Gehäus.jpg|thumb|''San Girolamo nella sua cella'', incisione di Albrecht Dürer (Kupferstich-Kabinett di Dresda, 1514)]]
Citazioni sull''''incisione''' e sugli '''incisori'''.
*Benché possa la detta arte {{NDR|l'incisione}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di {{sic|genii}}, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. ([[Antonio Bolognini Amorini]])
*Il processo d'incisione ordinariamente adoperato non è uno solo: ora è l'[[acquaforte]] ed ora il [[bulino]], ed ora il lavoro frettoloso della punta si mescola e si compie col lavorio paziente del bulino. Famose sovra tutte le acqueforti del [[Stefano della Bella|Della Bella]] e del [[Jacques Callot|Callot]], il quale ultimo crebbe a quest'arte, come riconosce il suo ultimo e migliore biografo, il Pian, nella officina fiorentina di Giulio Parigi. Tuttavia anche il Callot, quando si trattò nel 1619 d'illustrare la lunga serie dei ''Miracoli della SS. Annunziata'' preferì il bulino all'acquaforte. Il [[Giovenale Boetto|Boetto]] e lo [[Raffaello Schiaminossi|Schiaminossi]]<ref>Nel testo "Sciaminossi".</ref> incidono bensì con l'acquaforte, ma ritoccano e rifiniscono poi l'incisione con l'aiuto del bulino; e così soglion fare vari altri, come, dietro la guida del Bartsch del Vesme e di altri competenti studiosi d'arte, verremo notando nello stendere l'elenco alfabetico degli incisori di frontespizi. ([[Giuseppe Boffito]])
*La parola incisione, usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe. ([[Georges Duplessis]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Acquaforte]]
*[[Litografia]]
*[[Puntasecca]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Tecniche artistiche]]
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[[File:Dürer-Hieronymus-im-Gehäus.jpg|thumb|''San Girolamo nella sua cella'', incisione di Albrecht Dürer (Kupferstich-Kabinett di Dresda, 1514)]]
Citazioni sull''''incisione''' e sugli '''incisori'''.
*Benché possa la detta arte {{NDR|l'incisione}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di {{sic|genii}}, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. ([[Antonio Bolognini Amorini]])
*Il processo d'incisione ordinariamente adoperato non è uno solo: ora è l'[[acquaforte]] ed ora il [[bulino]], ed ora il lavoro frettoloso della punta si mescola e si compie col lavorio paziente del bulino. Famose sovra tutte le acqueforti del [[Stefano della Bella|Della Bella]] e del [[Jacques Callot|Callot]], il quale ultimo crebbe a quest'arte, come riconosce il suo ultimo e migliore biografo, il Pian, nella officina fiorentina di Giulio Parigi. Tuttavia anche il Callot, quando si trattò nel 1619 d'illustrare la lunga serie dei ''Miracoli della SS. Annunziata'' preferì il bulino all'acquaforte. Il [[Giovenale Boetto|Boetto]] e lo [[Raffaello Schiaminossi|Schiaminossi]]<ref>Nel testo "Sciaminossi".</ref> incidono bensì con l'acquaforte, ma ritoccano e rifiniscono poi l'incisione con l'aiuto del bulino; e così soglion fare vari altri, come, dietro la guida del Bartsch del Vesme e di altri competenti studiosi d'arte, verremo notando nello stendere l'elenco alfabetico degli incisori di frontespizi. ([[Giuseppe Boffito]])
*La parola incisione, usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe. ([[Georges Duplessis]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Acquaforte]]
*[[Litografia]]
*[[Puntasecca]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Tecniche artistiche]]
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Georges Duplessis: il primato italiano
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[[File:Dürer-Hieronymus-im-Gehäus.jpg|thumb|''San Girolamo nella sua cella'', incisione di Albrecht Dürer (Kupferstich-Kabinett di Dresda, 1514)]]
Citazioni sull''''incisione''' e sugli '''incisori'''.
*Benché possa la detta arte {{NDR|l'incisione}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di {{sic|genii}}, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. ([[Antonio Bolognini Amorini]])
*Il processo d'incisione ordinariamente adoperato non è uno solo: ora è l'[[acquaforte]] ed ora il [[bulino]], ed ora il lavoro frettoloso della punta si mescola e si compie col lavorio paziente del bulino. Famose sovra tutte le acqueforti del [[Stefano della Bella|Della Bella]] e del [[Jacques Callot|Callot]], il quale ultimo crebbe a quest'arte, come riconosce il suo ultimo e migliore biografo, il Pian, nella officina fiorentina di Giulio Parigi. Tuttavia anche il Callot, quando si trattò nel 1619 d'illustrare la lunga serie dei ''Miracoli della SS. Annunziata'' preferì il bulino all'acquaforte. Il [[Giovenale Boetto|Boetto]] e lo [[Raffaello Schiaminossi|Schiaminossi]]<ref>Nel testo "Sciaminossi".</ref> incidono bensì con l'acquaforte, ma ritoccano e rifiniscono poi l'incisione con l'aiuto del bulino; e così soglion fare vari altri, come, dietro la guida del Bartsch del Vesme e di altri competenti studiosi d'arte, verremo notando nello stendere l'elenco alfabetico degli incisori di frontespizi. ([[Giuseppe Boffito]])
*La parola incisione, usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe. ([[Georges Duplessis]])
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella [[Galleria degli Uffizi|galleria degli {{sic|Uffici}}]] in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi. ([[Georges Duplessis]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Acquaforte]]
*[[Litografia]]
*[[Puntasecca]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Tecniche artistiche]]
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J. D. Vance
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Mariomassone
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/* Citazioni di J.D. Vance */
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[[File:Senator Vance official portrait. 118th Congress (cropped 2).jpg|thumb|Vance nel 2023]]
'''James David Vance''' (1984 – vivente), politico statunitense.
==Citazioni di J.D. Vance==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sul [[Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America)|Partito Repubblicano]]}} Siamo, che ci piaccia o no, il partito delle persone bianche a basso reddito e scarsa istruzione, e da tempo dico che a queste persone dobbiamo offrire qualcosa (e diavolo, magari anche diventare più invitanti per la classe lavoratrice nera nel frattempo), altrimenti lo avrebbe fatto un demagogo. (da un messaggio privato su [[Facebook]], febbraio 2016)<ref name="fanpage">Citato in ''[https://www.fanpage.it/esteri/quando-il-vice-di-trump-j-d-vance-lo-definiva-hitler-damerica-e-chiamava-idiota-chi-lo-votava/ Quando il vice di Trump J.D. Vance lo definiva "Hitler d’America" e chiamava "idiota" chi lo votava]'', ''fanpage.it'', 16 luglio 2024.</ref>
*Oscillo continuamente tra il pensare che Trump sia uno stronzo cinico come Nixon, che non sarebbe così male (e potrebbe anche dimostrarsi utile) o che sia l'Hitler d'America. (da un messaggio privato su [[Facebook]], febbraio 2016)<ref name="fanpage"/>
*Ciò che Trump offre è una via di fuga facile dal dolore. [...] Le sue promesse sono l'ago nella vena collettiva dell'America. [...] Lui è eroina culturale. Fa sentire alcuni meglio per un po'. Ma non sa sistemare ciò che li affligge, e un giorno lo capiranno. (da un articolo scritto su ''Atlantic Magazine'', 4 luglio 2016)<ref name="fanpage"/>
*Non riesco a digerire Trump, penso che sia nocivo e stia portando la classe lavoratrice bianca in una direzione molto pericolosa. (da un'intervista di Terry Gross su ''NPR'', agosto 2016)<ref name="fanpage"/>
*Trump fa paura a persone a cui tengo: immigrati, musulmani, ecc. Per questo lo trovo riprovevole. Dio vuole di meglio per noi. (da un tweet dell'ottobre 2016)<ref name="fanpage"/>
*Bisogna rispettare il popolo americano abbastanza da parlare in modo chiaro: mi sono sbagliato su Donald Trump. Pensavo che non sarebbe stato un buon presidente, invece è stato un grande presidente. (da un'intervista di Brett Baier, 18 giugno 2024)<ref name="fanpage"/>
*Prendiamo in prestito denaro dai contadini cinesi per acquistare le cose che quei contadini cinesi producono [...]. Questa non è una ricetta per la prosperità economica. Non è una ricetta per prezzi bassi e non è una ricetta per buoni posti di lavoro negli Stati Uniti d'America. (da un'intervista su ''Fox News'', 3 aprile 2025)<ref>Citato in ''[https://www.tio.ch/dal-mondo/cronaca/1828625/loro-contadini-cinesi-lui-ignorante-maleducato Loro «contadini cinesi», lui «ignorante maleducato»]'', ''tio.ch'', 8 aprile 2025.</ref>
*{{NDR|Sull'[[uccisione di Renée Good]]}} Pensate che questo agente abbia sbagliato a difendere la sua vita contro una estremista di sinistra squilibrata che ha tentato di investirlo?<ref>Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/minneapolis-dilagano-proteste-l-uccisione-37enne-renee-nicole-good-AIDmV0l Minneapolis, dilagano le proteste dopo l'uccisione della 37enne Renee Nicole Good]'', ''ilsole24ore.com'', 8 gennaio 2026.</ref>
*{{NDR|Sull'uccisione di Renée Good}} Questo è stato un attacco al popolo americano. Il modo in cui i media hanno riportato questa storia è stato in generale una vergogna assoluta e mette a rischio le forze dell'ordine. Il presidente è con l'[[United States Immigration and Customs Enforcement|Ice]], io sono con l'Ice; tutti siamo al loro fianco [...]. L'agente che ha sparato è protetto da immunità assoluta. L'idea che Tim Walz e un gruppo di estremisti di Minneapolis possano rendere la vita di quest'uomo un inferno solo perché stava facendo il suo lavoro è assurda.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/01/09/news/minneapolis_vance_all_attacco_della_vittima_agente_ice-425083652/ Minneapolis, Vance all'attacco della vittima: "Immunità assoluta per l'agente Ice"]'', ''repubblica.it'', 9 gennaio 2026.</ref>
*Mi piace quando il [[Papa Leone XIV|Papa]] commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che, quantomeno, inviti a una conversazione. Ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d’accordo [...]. Da un lato, ancora una volta, mi piace che il Papa sia un sostenitore della pace. Penso che questo sia certamente uno dei suoi ruoli [...]. Dall’altro, come si può dire che Dio non sia mai dalla parte di chi impugna la spada? Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Dio era dalla parte degli americani che liberarono i campi dell’Olocausto e salvarono quelle persone innocenti da coloro che avevano perpetrato l’Olocausto? Io penso decisamente di sì [...]. Così come è importante che il vicepresidente degli Stati Uniti sia cauto quando parla di questioni di politica pubblica, allo stesso modo sia molto, molto importante che il Papa sia cauto quando parla di questioni teologiche.<ref>Citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/papa-vance-ammiro-papa-leone-xiv-ma-deve-stare-attento-quando-parla-di-teologia/49e33d70-897e-4669-9425-f20a452aexlk Papa, Vance: «Ammiro Papa Leone XIV, ma deve stare attento quando parla di teologia...»]'', ''corriere.it'', 15 aprile 2026.</ref>
{{Int|''[https://www.startmag.it/mondo/il-discorso-integrale-di-vance-a-monaco-schiaffoni-a-ue-germania-scozia-svezia-regno-unito-e-non-solo/ Il discorso integrale di Vance a Monaco. Schiaffoni a Ue, Germania, Scozia, Svezia, Regno Unito e non solo]''|Intervento alla Conferenza di Monaco, 14 febbraio 2025; citato in ''startmag.it'', 15 febbraio 2025.}}
*[...] la minaccia che più mi preoccupa nei confronti dell’Europa non è la Russia, non è la Cina, non è nessun altro attore esterno.<br>Ciò che mi preoccupa è la minaccia dall’interno. La ritirata dell’Europa da alcuni dei suoi valori più fondamentali, valori condivisi con gli Stati Uniti d’America.
*[...] quando guardo all’Europa di oggi, a volte non è così chiaro cosa sia successo ad alcuni dei vincitori della Guerra Fredda.<br>Guardo a Bruxelles, dove i commissari dell’UE avvertono i cittadini che intendono chiudere i social media in tempi di disordini civili nel momento in cui individuano ciò che hanno giudicato essere contenuti di odio. [...]<br>Guardo alla Svezia, dove due settimane fa il governo ha condannato un attivista cristiano per aver partecipato a un rogo di Corano che ha portato all’omicidio di un suo amico. [...]<br>E forse la cosa più preoccupante è che mi rivolgo ai nostri cari amici, il Regno Unito, dove il regresso dei diritti di coscienza ha messo nel mirino le libertà fondamentali dei britannici religiosi in particolare. [...]<br>In Gran Bretagna e in tutta Europa, la libertà di parola, temo, è in ritirata.
*[...] proprio come l’amministrazione Biden sembrava disperata nel voler mettere a tacere le persone che esprimono le proprie opinioni, così l’amministrazione Trump farà esattamente il contrario, e spero che possiamo lavorare insieme su questo. A Washington c’è un nuovo sceriffo in città e sotto la leadership di Donald Trump potremmo non essere d’accordo con le vostre opinioni, ma lotteremo per difendere il vostro diritto di presentarle in pubblico, che siate d’accordo o meno.
*[...] la situazione è diventata così grave che lo scorso dicembre la Romania ha annullato i risultati delle elezioni presidenziali sulla base dei fragili sospetti di un’agenzia di intelligence e delle enormi pressioni dei suoi vicini continentali. Per quanto ne so, la tesi era che la disinformazione russa aveva infettato le elezioni rumene, ma vorrei chiedere ai miei amici europei di avere un po’ di prospettiva. Potete credere che sia sbagliato che la Russia acquisti pubblicità sui social media per influenzare le vostre elezioni. Noi certamente lo pensiamo. Si può anche condannare sulla scena mondiale. Ma se la vostra democrazia può essere distrutta con poche centinaia di migliaia di dollari di pubblicità digitale da un paese straniero, allora non era molto forte fin dall’inizio.
*Nessun elettore di questo continente è andato alle urne per aprire le porte a milioni di immigrati non controllati, ma sapete per cosa hanno votato. In Inghilterra hanno votato per la Brexit e, che siate d’accordo o meno, l’hanno votata. E sempre più in tutta Europa stanno votando per leader politici che hanno promesso di porre fine alla migrazione fuori controllo. Ora, mi capita di essere d’accordo con molte di queste preoccupazioni, ma non è necessario che voi siate d’accordo con me. Penso solo che le persone abbiano a cuore le loro case. Hanno a cuore i loro sogni, hanno a cuore la loro sicurezza e la loro capacità di provvedere a se stessi e ai loro figli. E sono intelligenti. Penso che questa sia una delle cose più importanti che ho imparato nel mio breve periodo in politica. Contrariamente a quanto si potrebbe sentire un paio di montagne più in là, a Davos, i cittadini di tutte le nostre nazioni non si considerano generalmente come animali istruiti o come ingranaggi intercambiabili di un’economia globale, e non sorprende che non vogliano essere trascinati qua e là o ignorati senza sosta dai loro leader.
*Credo che ignorare le persone, ignorare le loro preoccupazioni o, peggio ancora, chiudere i media, annullare le elezioni o escludere le persone dal processo politico non protegga nulla. In realtà, è il modo più sicuro per distruggere la democrazia. E parlare ed esprimere opinioni non è un’interferenza elettorale, anche quando le persone esprimono opinioni al di fuori del proprio paese e anche quando quelle persone sono molto influenti. E credetemi, lo dico con tutto il mio umorismo: se la democrazia americana può sopravvivere a 10 anni di rimproveri di Greta Thunberg, voi potete sopravvivere a qualche mese di Elon Musk!
*La democrazia si basa sul sacro principio che la voce del popolo conta. Non c’è spazio per i firewall. O si sostiene il principio o non lo si fa.
*I leader europei hanno una scelta. E sono fermamente convinto che non dobbiamo avere paura del futuro. Abbracciate ciò che il vostro popolo vi dice, anche quando è sorprendente, anche quando non siete d’accordo. E se lo fate, potete affrontare il futuro con certezza e fiducia, sapendo che la nazione è al fianco di ognuno di voi, e questa per me è la grande magia della democrazia.
*Non dovremmo avere paura del nostro popolo, anche quando esprime opinioni in disaccordo con la propria leadership.
{{Int|Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/28/trump-zelensky-vance-trascrizione-scontro/7896301/ Trump-Vance-Zelensky, ecco la trascrizione dello scontro nello Studio Ovale: "La gente muore". "Tu irrispettoso, hai mai detto grazie?". "Giochi con la Terza Guerra mondiale"]''|Scambio con [[Volodymyr Zelens'kyj]] allo Studio ovale, ''ilfattoquotidiano.it'', 28 febbraio 2025}}
*Per quattro anni gli Stati Uniti d’America hanno avuto un presidente che si è presentato alle conferenze stampa e ha parlato duramente di Vladimir Putin, e poi Putin ha invaso l’Ucraina e ha distrutto una parte significativa del paese. La strada per la pace e la prosperità forse passa attraverso la diplomazia. Abbiamo provato la via di Joe Biden, quella di batterci il petto e fingere che le parole del Presidente degli Stati Uniti contassero più delle sue azioni. Ciò che rende grande l’America è il suo impegno nella diplomazia. Questo è ciò che sta facendo il Presidente Trump.
*Signor presidente, con tutto il rispetto, penso che sia irrispettoso venire nello Studio Ovale e cercare di discutere di questo davanti ai media americani. In questo momento state costringendo i coscritti a combattere perché avete problemi di reclutamento. Dovreste ringraziare il presidente per aver cercato di porre fine a questo conflitto.
*Ho effettivamente guardato e visto le storie e so cosa succede: portate le persone a fare un tour propagandistico, signor Presidente. Non sei d’accordo che avete problemi a reclutare soldati? [...] E pensi che sia rispettoso venire nello Studio Ovale degli Stati Uniti e attaccare l’amministrazione che sta cercando di impedire la distruzione del tuo paese?
*Sei andato in Pennsylvania e hai fatto campagna per l’opposizione a ottobre. Offri alcune parole di apprezzamento per gli Stati Uniti d’America e per il presidente che sta cercando di salvare il tuo paese.
{{Int|Da ''[https://scenarieconomici.it/jd-vance-a-tutto-campo-leuropa-rischia-di-consegnare-latomica-allislamismo-serve-un-ritorno-alle-radici/ JD Vance a tutto campo: "L'Europa rischia di consegnare l'atomica all'Islamismo. Serve un ritorno alle radici"]''|Intervista di Sohrab Ahmari; citato in ''scenarieconomici.it'', 22 dicembre 2025}}
*La Francia e il Regno Unito possiedono armi nucleari. Se permettono a se stessi di essere sopraffatti da idee morali molto distruttive, allora si permette che le armi nucleari cadano nelle mani di persone che possono effettivamente causare danni molto, molto gravi agli Stati Uniti. [...] Penso che ci siano, per esempio, persone allineate con l'islamismo o adiacenti all'islamismo che ricoprono cariche nei paesi europei proprio ora. In questo momento, forse a un livello estremamente basso, giusto? Stanno vincendo le elezioni sindacali o stanno vincendo le elezioni municipali. [...] Non è inconcepibile immaginare uno scenario in cui una persona con opinioni adiacenti all'islamismo possa avere un'influenza molto significativa in una potenza nucleare europea. Nei prossimi cinque anni? No. Ma tra 15 anni? Assolutamente. E questa è una minaccia molto, molto diretta per gli Stati Uniti d'America.
*Non stiamo cercando di distruggere l'Alleanza Europea, non stiamo cercando di dividere gli europei l'uno contro l'altro. Ciò che stiamo effettivamente cercando di fare nei confronti dell'Europa è incoraggiarli a essere un po' più autosufficienti. Penso che le loro politiche economiche abbiano prodotto una stagnazione continentale molto ampia. [...] L'America è scaturita dalla civiltà europea. Discendiamo fondamentalmente da molte idee europee… Ecco perché vogliamo un'Europa più forte. Non vogliamo un'Europa più debole.
*Negli Stati Uniti d'America, non devi più scusarti per essere bianco.
*Il problema con l'immigrazione americana... durante i quattro anni dell'amministrazione Biden, {{NDR|era}} che abbiamo lasciato entrare troppe persone, troppo velocemente [...]. Se si travolge il paese con troppi nuovi entranti, anche se credono nelle cose giuste, anche se sono persone fondamentalmente buone, si cambia il paese in modo profondo.
==Citazioni su J.D. Vance==
*È davvero bizzarro {{NDR|da parte di J.D. Vance}} dare lezioni all'Europa sul tema della libertà di parola e della democrazia {{NDR|durante la Conferenza di Monaco}} mentre {{NDR|i repubblicani}} coccolano Putin.<br>Nella Russia di Putin, le persone che non sono d'accordo con lui scompaiono o muoiono, o fuggono dal paese o cadono a un livello statisticamente improbabile dalle finestre alte da qualche parte a Mosca.<br>Fare la predica all'Occidente sulla democrazia sembra essere piuttosto strano. Dovrebbe farlo invece a Mosca o forse a Pechino. ([[John Major]])
*Il suo discorso {{NDR|alla conferenza di Monaco}} ha segnato la fine formale dell'alleanza transatlantica così come è esistita dalla seconda guerra mondiale. La retorica di Vance ha comunicato un profondo disprezzo per l'Europa, mettendo in discussione la sua democrazia. ([[Marietje Schaake]])
*L'argomentazione di Vance, secondo cui dopo anni di tentativi di battere la Russia con le armi, è arrivato il momento della diplomazia, è così piena di lacune che la sua incoerenza è lampante. La guerra (l'aggressione russa) è scoppiata dopo anni di tentativi diplomatici inefficaci: quando la Russia ha occupato la Crimea nel 2014, la diplomazia non ha ottenuto niente. L'eroica resistenza ucraina, sostenuta dall'occidente, non è stata un fallimento; ha creato le condizioni per un eventuale negoziato. Senza questa resistenza, l'Ucraina non esisterebbe più. E, come abbiamo visto, chi sono Trump e Vance per parlare di diplomazia dopo averne infranto tutte le regole? ([[Slavoj Žižek]])
*Uno dei più feroci anti ucraini di Washington. ([[Christian Rocca]])
===[[Timothy Snyder]]===
*Ha dato la colpa dei morti in Ucraina a Joe Biden invece che a Putin. Grottesco. Ha affermato che è in vigore un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina. In realtà, Mosca l’ha subito violato e sta preparando una grande offensiva di primavera.
*Nell'inglese di Vance "libertà di parola" significa "lascia che sia Musk a gestire le tue elezioni" e "democrazia" significa "lascia che sia la Russia a gestire le tue elezioni".
*Vance, che non era mai stato prima in Groenlandia, ha parlato ai groenlandesi convinto di sapere come dovrebbero vivere. Ha fatto un appello agli abitanti dell’isola, nessuno dei quali era presente. Ha dichiarato che la Danimarca non sta garantendo la sicurezza nell’Artico, e che Washington lo farebbe. La Groenlandia dovrebbe quindi far parte degli Stati Uniti. [...] Quando Vance dice che la Danimarca non sta proteggendo la Groenlandia e la base, ignora anni di cooperazione e la stessa Nato, di cui la Danimarca è uno stato fondatore. Gli Stati Uniti hanno già il compito di difendere la Danimarca e la Groenlandia, come è compito della Danimarca (insieme agli altri stati dell’alleanza) proteggere a sua volta Washington.
==References==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Seconda presidenza di Donald Trump]]
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Vance, J.D.}}
[[Categoria:Politici statunitensi]]
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Esma Redžepova
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Camelia.boban
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[[File:Esma.jpg|miniatura|250px|Esma Redžepova nel 2010]]
'''Esma Redžepova''' (1943 – 2016), cantante macedone, soprannominata "Regina della musica rom".
==Citazioni di Esma Redžepova==
*Amo l'Italia, gli italiani mi ricordano il mio popolo: festoso e triste allo stesso tempo.<ref name="balcani">Citato in Claudia Gelmi, ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Macedonia-del-Nord/Esma-Redzepova-regina-della-musica-rom-e-della-pace-92029 Esma Redžepova: regina della musica rom e della pace]'', ''balcanicaucaso.org'', 3 aprile 2011.</ref>
*Canto il [[dolore]] e la [[gioia]] — comunico sentimenti estremi: in mezzo non esiste nulla. Cantando, vivo quello che le mie stesse composizioni raccontano.<ref name="balcani"/>
*Fin da bambina mi dicevo: "quando sarò grande, se avrò dei soldi, li darò in beneficienza". La vita ha fatto sì che questo sogno si avverasse.<ref name="balcani"/>
*Il mio è un popolo molto sensibile, che soffre delle barriere ingiuste e inumane che vengono erette nei suoi confronti. È come essere in un giardino dove tutti i boccioli fioriscono, tranne uno!<ref>Citato in ''[https://bambolediavole.wordpress.com/2018/03/27/lusignolo-vagabondo-la-vita-di-esma-redzepova-regina-della-musica-rom/ L'usignolo vagabondo- La vita di Esma Redžepova, "Regina della musica rom"]'', ''bambolediavole.wordpress.com'', 27 marzo 2018.</ref>
*Porto ai popoli della ex [[Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia|Jugoslavia]] un piatto variegato di musica dei Balcani e specialmente di musica Rom. Benché in Macedonia non vi siano pregiudizi nei loro confronti e la convivenza sia naturale, nel resto dei Balcani, dopo la dissoluzione della Jugoslavia dove i Rom vivevano molto bene, vi sono posti in cui non possono nemmeno mettere piede in un ristorante.<ref name="balcani"/>
*Se mai riceverò il [[Premio Nobel|Nobel]], sarà il Nobel dei Rom, popolo che non ha mai fatto guerre, non ha mai invaso nessuno e non ha mai considerato la terra una proprietà.<ref name="balcani"/>
*Senza musica non potrei vivere: è il mio nutrimento, è l'aria che respiro.<ref>Citato in Julia Korbik, ''[https://cafebabel.com/it/article/esma-redzepova-la-regina-della-musica-gitana-5ae005e0f723b35a145dfc24/ Esma Redžepova: la regina della musica gitana]'', ''Cafebabel'', 23 agosto 2010.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Redžepova, Esma}}
[[Categoria:Cantanti macedoni]]
{{Portale|Donne}}
o4sijsg6cw820myv060gs9fbqsz3ta8
Papa Leone XIV
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Mariomassone
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/* Citazioni su Papa Leone XIV */
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[[File:Papa Leon XIV-20251011-54852216541-20251112111339.jpg|thumb|Papa Leone XIV nel 2025]]
'''Leone XIV''', nato '''Robert Francis Prevost''' (1955 – vivente), papa della Chiesa cattolica.
==Citazioni di Papa Leone XIV==
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Dal mio punto di vista si tratta di una vera e propria invasione imperialista in cui la Russia vuole conquistare un territorio per questioni di potere a causa dell'ubicazione strategica dell'Ucraina [...]. È provato che si stanno commettendo crimini contro l'umanità [...] dobbiamo essere chiari su questo punto: ci sono politici del nostro Paese {{NDR|Perù}} che non vogliono riconoscere gli orrori di questa guerra che stanno commettendo i russi.<ref>Da un'intervista di ''Semanario Expresion'', 2022; citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_11/papa-leone-xiv-in-un-intervista-del-2022-la-guerra-in-ucraina-e-un-invasione-imperialista-della-russia-per-questioni-di-potere-a11b3aea-d525-4670-a5c1-1087e2062xlk.shtml Papa Leone XIV in un'intervista del 2022: «La guerra in Ucraina è un'invasione imperialista della Russia per questioni di potere»]'', ''corriere.it'', 11 maggio 2025.</ref>
*Evidente è il diritto e il dovere di prenderci cura della Casa che Dio Padre ci ha affidato come amministratori premurosi, affinché nessuno distrugga irresponsabilmente i beni naturali, né, tanto meno, si sottometta a essi come schiavo o adoratore della natura.<ref> https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/08/18/0572/00992.htm </ref> (Dal messaggio alla conferenza episcopale dell'Amazzonia, 18 agosto 2025)
*C'è una certa tendenza, in questi tempi, a non apprezzare abbastanza, a vari livelli, modelli e valori maturati nei secoli che segnano la nostra identità culturale, addirittura a volte pretendendo di cancellarne la rilevanza storica e umana. Non disprezziamo ciò che i nostri padri hanno vissuto e ciò che ci hanno trasmesso, anche a costo di grandi sacrifici. Non lasciamoci affascinare da modelli massificanti e fluidi, che promuovono solo una parvenza di libertà, per rendere poi invece le persone dipendenti da forme di controllo come le mode del momento, le strategie di commercio o altro.<ref>https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/10/14/0752/01327.html</ref> (Dal discorso in occasione della visita ufficiale al Palazzo del Quirinale, 14 ottobre 2025)
*Disegni, oggi come ieri, avvolgono il mondo. Sono strategie, che mirano a conquistare mercati, territori, zone di influenza. Strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251231-te-deum.html</ref> (Dall'omelia del 31 dicembre 2025, solennità di Maria SS.ma madre di Dio).
*Duole constatare come, specialmente in Occidente, si vadano sempre più riducendo gli spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano.<ref> https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html</ref> (Dal discorso al corpo diplomatico, 9 gennaio 2026)
*La pace è anzitutto dono, a tal fine vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l'umanità fa a se stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all'oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l'aborto». La sua voce rimane profetica: nessuna politica può porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell'indigenza materiale e spirituale. In tempi feriti da molte ingiustizie, dalle violenze e dalla guerra, [...] la pace è soprattutto un dono, perché la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c'è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perché sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà. La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò [...] a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un'umanità pacificata nella giustizia.<ref>Dall'udienza per i partecipanti al convegno One Humanity, One Planet, 2026; citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/il-papa-piu-grande-distruttore-pace-e-l-aborto-AIIhdyAB Il Papa: il più grande distruttore della pace è l'aborto]'', ''ilsole24ore.com'', 31 gennaio 2026.</ref>
==Discorsi==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla [[guerra Iran-Israele]]}} Cari fratelli e sorelle, si susseguono notizie allarmanti dal Medio Oriente, soprattutto dall'Iran. In questo scenario drammatico che include Israele e Palestina rischia di cadere in oblio la sofferenza quotidiana della popolazione, specialmente a Gaza e negli altri territori dove l'urgenza di un adeguato sostengo umanitario si fa sempre più pressante. Oggi più che mai l'umanità grida e invoca la pace: è un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto. Ogni membro della comunità internazionale ha una responsabilità morale a fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile. Non esistono conflitti lontani quando la dignità umana è in gioco. La guerra non risolve i problemi, anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato. Che la diplomazia faccia tacere le armi, che le nazioni traccino il loro futuro con opere di pace non con la violenza e conflitti sanguinosi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/cronaca/2025/06/22/news/papa_leone_xiv_angelus_appello_pace_attacchi_usa_iran-424684921/ Leone XIV: "Fermare la guerra prima che diventi una voragine irreparabile"]'', ''repubblica.it'', 22 giugno 2025.</ref>
*Carissimi, dobbiamo sognare e costruire una Chiesa umile. Una Chiesa che non sta dritta in piedi come il fariseo, trionfante e gonfia di sé stessa, ma si abbassa per lavare i piedi dell'umanità; una Chiesa che non giudica come fa il fariseo col pubblicano, ma si fa luogo ospitale per tutti e per ciascuno; una Chiesa che non si chiude in sé stessa, ma resta in ascolto di Dio per poter allo stesso modo ascoltare tutti. Impegniamoci a costruire una Chiesa tutta sinodale, tutta ministeriale, tutta attratta da Cristo e perciò protesa al servizio del mondo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/homilies/2025/documents/20251026-giubileo-equipe-sinodali.html Omelia del Santo Padre Leone XIV]'', ''vatican.va'', 26 ottobre 2025.</ref>
*Nel farsi uomo, Gesù assume su di sé la nostra fragilità, si immedesima con ognuno di noi: con chi non ha più nulla e ha perso tutto, come gli abitanti di Gaza; con chi è in preda alla fame e alla povertà, come il popolo yemenita; con chi è in fuga dalla propria terra per cercare un futuro altrove, come i tanti rifugiati e migranti che attraversano il Mediterraneo o percorrono il Continente americano; con chi ha perso il lavoro e con chi lo cerca, come tanti giovani che faticano a trovare un impiego; con chi è sfruttato, come i troppi lavoratori sottopagati; con chi è in carcere e spesso vive in condizioni disumane.<ref>Da ''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2025/12/25/1015/01840.html Messaggio del Santo Padre e Benedizione "Urbi et Orbi" nella Solennità del Natale, 25.12.2025]'', ''vatican.va'', 25 dicembre 2025.</ref>
*Fratelli, siete segni di speranza in un mondo segnato da violenze assurde e disumane, che in questo tempo, mosse dall’avidità e dall’odio, dilagano con ferocia proprio nelle terre che hanno visto sorgere la salvezza, nei luoghi sacri dell’Oriente cristiano, profanati dalla blasfemia della guerra e dalla brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente, ritenuta al massimo come effetto collaterale dei propri interessi. Ma nessun interesse può valere la vita dei più deboli, dei bambini, delle famiglie; nessuna causa può giustificare il sangue innocente versato. Voi, chiamati a essere instancabili operatori di pace nel nome di Gesù, aiutateci a proclamare chiaramente che Dio non benedice alcun conflitto; a gridare al mondo che chi è discepolo di Cristo, principe della pace, non sta mai dalla parte di chi ieri impugnava la spada e oggi lancia le bombe; a ricordare che non saranno le azioni militari a creare spazi di libertà o tempi di pace, ma solo la paziente promozione della convivenza e del dialogo tra i popoli.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/april/documents/20260410-chiesa-baghdad-caldei.html Discorso del Santo Padre Leone XIV al sinodo della Chiesa di Baghdad dei Caldei]'', ''vatican.va'', 10 aprile 2026.</ref>
{{Int|''[https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2023-05/robert-francis-prevost-prefetto-dicastero-vescovi-intervista.html Prevost: "Il vescovo è un pastore vicino al popolo, non un manager"]''|Intervista di Andrea Tornielli, ''vaticannews.va'', 4 maggio 2023.}}
*Mi considero ancora missionario. La mia vocazione come quella di ogni cristiano è l'essere missionario, annunciare il Vangelo là dove uno si trova.
*Bisogna innanzitutto essere "''cattolico''": a volte il vescovo rischia di concentrarsi solo sulla dimensione locale. Ma un vescovo è bene che abbia una visione molto più ampia della Chiesa e della realtà, e che faccia esperienza di questa universalità della Chiesa.
*Non bisogna cedere alla tentazione di vivere isolati, separati in un palazzo, appagati da un certo livello sociale o da un certo livello dentro la Chiesa. E non bisogna nascondersi dietro un'idea di autorità che oggi non ha più senso. L'autorità che abbiamo è per servire, accompagnare i sacerdoti, per essere pastori e maestri.
*Quella della mancanza di unità è una ferita che la Chiesa soffre, molto dolorosa. Divisioni e polemiche nella Chiesa non aiutano a nulla. Specialmente noi vescovi dobbiamo accelerare questo movimento verso l'unità, verso la comunione nella Chiesa.
*Ci sono luoghi in cui si è fatto un buon lavoro già da anni e le norme vengono messe in pratica. Allo stesso tempo, credo che ci sia ancora molto da imparare. Parlo dell'urgenza e della responsabilità di accompagnare le vittime {{NDR|di abuso sessuale}}. Una delle difficoltà che molte volte si presenta è che il vescovo deve essere vicino ai suoi preti, come ho già detto, e deve essere vicino alle vittime. Alcuni raccomandano che non sia direttamente il vescovo a ricevere le vittime, però non possiamo chiudere il cuore, la porta della Chiesa alle persone che hanno sofferto per abusi.
*In alcuni Paesi già si è rotto un po' il tabù di parlare dell'argomento, mentre ci sono altri luoghi dove le vittime, o le famiglie delle vittime, non vorrebbero mai parlare degli abusi subiti. In ogni caso il silenzio non è una risposta. Il silenzio non è la soluzione.
*Dobbiamo essere capaci di ascoltarci gli uni gli altri, di riconoscere che non si tratta di discutere un'agenda politica o semplicemente cercare di promuovere i temi che interessano a me o ad altri. A volte sembra che si voglia ridurre tutto a voler votare per poi fare ciò che è stato votato. Invece si tratta di qualcosa di molto più profondo e molto diverso: bisogna imparare ad ascoltare davvero lo Spirito Santo e lo spirito di ricerca della verità che vive nella Chiesa.
*Il Papa ci ha detto di volere una Chiesa povera e per i poveri. Ci sono casi in cui le strutture e infrastrutture di un tempo non servono più e si fa fatica a mantenerle. Allo stesso tempo, anche nei luoghi dove ho lavorato, la Chiesa è responsabile di istituzioni educative e sanitarie che offrono servizi fondamentali al popolo, perché molte volte lo Stato non riesce a garantirli. Personalmente non sono dell'opinione che la Chiesa debba vendere tutto e "solo" predicare il Vangelo nelle strade. Si tratta comunque di una responsabilità molto grande, non ci sono risposte univoche. C'è da promuovere maggiormente l'aiuto fraterno fra le Chiese locali.
*I social media possono essere uno strumento importante per comunicare il messaggio del Vangelo arrivando a migliaia di persone. Dobbiamo prepararci per usarli bene. Temo che qualche volta sia mancata questa preparazione.
*C'è una grande responsabilità nell'usare correttamente le reti sociali, la comunicazione, perché è un'opportunità, ma è anche un rischio. E può fare danno alla comunione della Chiesa. Per questo bisogna avere molta prudenza nell'uso di questi mezzi.
{{Int|''[https://www.augustinianorder.org/post/intervista-al-cardinale-robert-prevost-osa-un-vescovo-deve-soprattutto-annunciare-ges%C3%B9-cristo?lang=it Intervista al cardinale Robert Prevost OSA: "Un vescovo deve soprattutto annunciare Gesù Cristo"]''|Ricardo Morales Jiménez, ''augustinianorder.org'', 2024.}}
*Essere un buon pastore significa essere in grado di accompagnare il popolo di Dio e di vivere vicino a lui, non essere isolato. Papa Francesco lo ha detto chiaramente molte volte. Non vuole vescovi che vivono nei palazzi. Vuole vescovi che vivano in relazione con Dio, con il resto dell'episcopato, con i sacerdoti e soprattutto con il popolo di Dio in un modo che rifletta la compassione e l'amore di Cristo, creando comunità, imparando a vivere ciò che significa essere parte della Chiesa in un modo integrale che include molto ascolto e dialogo.
*[...] il vescovo deve avere molte competenze. Deve sapere come governare, come amministrare, come organizzare e come essere in contatto con le persone. Ma se dovessi individuare una caratteristica al di sopra di tutte le altre, è quella che deve annunciare Gesù Cristo e vivere la fede in modo che i fedeli vedano nella sua testimonianza un incentivo a voler essere parte sempre più attiva della Chiesa che Gesù Cristo stesso ha fondato. In breve, aiutare le persone a conoscere Cristo attraverso il dono della fede.
*Le priorità del lavoro pastorale saranno sempre diverse in un luogo o in un altro, ma riconoscere la grande ricchezza della diversità del Popolo di Dio è tremendamente utile perché ci rende più sensibili a raggiungere e rispondere meglio a ciò che ci si aspetta da noi.
*Le ideologie sono diventate più potenti dell'esperienza reale dell'umanità, della fede, dei diversi valori che viviamo. Alcuni fraintenderanno l'unità come uniformità: "Dovete essere uguali a noi". No, non può essere così. Come neanche la diversità può essere intesa come un modo di vivere senza criteri né ordine. Questi ultimi perdono di vista il fatto che dalla creazione stessa del mondo, il dono della natura, il dono della vita umana, il dono di tante cose diverse che viviamo e celebriamo, non può essere sostenuto inventando le mie regole e facendo le cose a modo mio. Queste sono posizioni ideologiche. Quando un'ideologia diventa, per così dire, il padrone della mia vita, allora non posso più dialogare con un'altra persona perché ho già deciso come andranno le cose. Pertanto, sono chiuso all'incontro e la trasformazione non può avvenire. E ciò può accadere in qualsiasi parte del mondo, su qualsiasi argomento. Questo ovviamente rende molto difficile essere Chiesa, essere comunità, essere fratelli e sorelle.
*Una delle cose che mi vengono in mente quando penso a [[Sant'Agostino]], alla sua visione e alla sua comprensione di ciò che significa appartenere alla Chiesa, è quello che dice che non si può dire di essere un seguace di Cristo senza essere parte della Chiesa. Cristo fa parte della Chiesa. Egli è il capo. Quindi, chi pensa di poter seguire Cristo "a modo suo" senza far parte del corpo è, purtroppo, una distorsione di quella che è un'esperienza autentica. Sant'Agostino ha una saggezza onnipresente che ci aiuta a vivere in comunione. L'unità e la comunione sono carismi essenziali della vita dell'Ordine e una parte fondamentale della comprensione di ciò che è la Chiesa e di ciò che significa essere nella Chiesa.
*La perseveranza è un grande dono che il Signore è pronto ad offrirci. Ma dobbiamo imparare ad accoglierlo e a farlo diventare vita, ad essere forti. È uno di quei doni che si costruiscono nel tempo, nelle piccole prove dell'inizio che ci aiutano a essere più forti, a poter portare la Croce quando diventa più pesante. È ciò che ci abilita e ci rende capaci di andare avanti.
*Mi considero un tennista dilettante. [...] Mi piace molto leggere, fare lunghe passeggiate, viaggiare, vedere posti nuovi e godermi la campagna in un ambiente diverso. Mi piace rilassarmi con gli amici e conoscere delle persone così diverse dai cui doni imparo e apprezzo molto.
{{Int|''[https://www.limesonline.com/articoli/papa-leone-xiv-discorso-integrale-19155261/ Il discorso integrale di Papa Leone XIV]''|''limesonline.com'', 8 maggio 2025.}}
*La pace sia con tutti voi. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto, una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio ci ama tutti incondizionatamente.
*Ringrazio anche tutti i confratelli cardinali che mi hanno scelto per essere successore Pietro, per camminare insieme a voi, cercando sempre la pace e la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo e per essere missionari.
*Dobbiamo cercare insieme di essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti del dialogo, sempre aperta a ricevere con le braccia aperte, come questa piazza. A tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, di dialogo, amore.
*A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, d'Italia, di tutto il mondo, vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, cerca sempre la carità, cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.
==Angelus==
{{Int|''[https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/angelus/2025/documents/20250720-angelus.html Angelus]''|Piazza della Libertà (Castel Gandolfo), domenica, 20 luglio 2025; ''vatican.va'', 20 luglio 2025.}}
*Bisogna che viviamo un po' di riposo, col desiderio di imparare di più l'arte dell'ospitalità. L'industria delle vacanze vuole venderci ogni genere di esperienza, ma forse non quello che cerchiamo. È gratuito, infatti, e non si può comprare ogni vero incontro: sia quello con Dio, sia quello con gli altri, sia quello con la natura. Occorre solo farsi ospiti: fare posto e anche chiederlo; accogliere e farsi accogliere. Abbiamo tanto da ricevere e non solo da dare.
*Esprimo il mio profondo dolore per l'attacco dell'esercito israeliano contro la Parrocchia cattolica della Sacra Famiglia in Gaza City [...]. Tale atto, purtroppo, si aggiunge ai continui attacchi militari contro la popolazione civile e i luoghi di culto a Gaza.
*Chiedo nuovamente che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto.<br>Alla comunità internazionale rivolgo l'appello a osservare il diritto umanitario e a rispettare l'obbligo di tutela dei civili, nonché il divieto di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione.
==Citazioni su Papa Leone XIV==
*Mi piace quando il Papa commenta questioni di immigrazione, mi piace quando il Papa parla di aborto, mi piace quando il Papa affronta temi di guerra e pace, perché penso che, quantomeno, inviti a una conversazione. Ci sono certamente cose che il Papa ha detto negli ultimi mesi con cui non sono d’accordo [...]. Da un lato, ancora una volta, mi piace che il Papa sia un sostenitore della pace. Penso che questo sia certamente uno dei suoi ruoli [...]. Dall’altro, come si può dire che Dio non sia mai dalla parte di chi impugna la spada? Dio era dalla parte degli americani che liberarono la Francia dai nazisti? Dio era dalla parte degli americani che liberarono i campi dell’Olocausto e salvarono quelle persone innocenti da coloro che avevano perpetrato l’Olocausto? Io penso decisamente di sì [...]. Così come è importante che il vicepresidente degli Stati Uniti sia cauto quando parla di questioni di politica pubblica, allo stesso modo sia molto, molto importante che il Papa sia cauto quando parla di questioni teologiche. ([[J. D. Vance]])
===[[Donald Trump]]===
{{cronologico}}
*È debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell'amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica – e tutte le altre organizzazioni cristiane – hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose.
*Non voglio un Papa che pensi che vada bene per l’Iran avere un’arma nucleare. Non voglio un Papa che pensi che sia terribile che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e, cosa ancora peggiore, svuotando le proprie prigioni — inclusi assassini, spacciatori e killer — mandandoli nel nostro Paese. E non voglio un Papa che critichi il presidente degli Stati Uniti quando sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, ottenendo numeri record di criminalità ai minimi storici e creando il più grande mercato azionario della storia.
*Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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Spinoziano
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==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
{{vedi anche|m:Mappe letterarie}}
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===Persone===
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#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
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#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
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#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
#[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1]
#[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1]
#[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1]
#[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1]
#[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3]
#[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1399972&oldid=1343130 +7]
#[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1]
#[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1]
#[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1]
#[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1]
#[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2]
#[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1]
#[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4]
#[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1]
#[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1]
#[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1]
#[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2]
#[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1]
#[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16]
{{ColBreak}}
===Tematiche===
====Create====
#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
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#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
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#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
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#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
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#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
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#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
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#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
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#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
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#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
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#[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small>
#[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
#[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small>
#[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small>
#[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-04-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1410091&oldid=1331744 +8]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-04-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1409455&oldid=1190536 +2]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
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Domodossola
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Spinoziano
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+ voce correl.
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wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Domodossola-VB.jpg|thumb|Domodossola]]
Citazioni su '''Domodossola'''.
*Nobile e antica città delle Alpi, situata in posizione felice sulla grande via del Sempione, doviziosa di naturali circostanti bellezze e superba di memorie millenarie. ([[Nino Bazzetta de Vemenia]])
==Voci correlate==
*[[Val d'Ossola]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Piemonte]]
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Vincenzo Spagnolo
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ElLobo
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/* Citazioni di Vincenzo Spagnolo */
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wikitext
text/x-wiki
'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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2026-04-14T14:06:27Z
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/* Citazioni di Vincenzo Spagnolo */
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wikitext
text/x-wiki
'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}}
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Vincenzo Spagnolo */
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'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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/* Citazioni di Vincenzo Spagnolo */
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'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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/* Citazioni di Vincenzo Spagnolo */
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'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/Interview to Vincenzo R. Spagnolo ]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/Interview to Vincenzo R. Spagnolo]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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'''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Citazioni di Vincenzo Spagnolo==
{{cronologico}}
*Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref>
*Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref>
*A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref>
*La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref>
*La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/Intervista a Vincenzo R. Spagnolo]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
*{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/Intervista a Vincenzo R. Spagnolo]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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* [[Centro di Documentazione e Cultura dei Sinti e dei Rom tedeschi]] ([[:en:Documentation and Cultural Centre of German Sinti and Roma|en]])
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Antonio Bolognini Amorini
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/* Citazioni di Antonio Bolognini Amorini */ l'arte dell'incisione
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[[File:Monumento Bolognini Amorini by Stefano Galletti - Galleria a Tre Navate - Certosa di Bologna abc2.jpg|thumb|Monumento ad Antonio Bolognini Amorini nella Certosa di Bologna]]
'''Antonio Bolognini Amorini''' (1767 – 1845), scrittore e storico italiano.
==Citazioni di Antonio Bolognini Amorini==
*[...] benché possa la detta arte {{NDR|l'[[incisione]]}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di genii, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni.<ref>Da ''Memorie della vita e delle opere di Francesco Rosaspina, incisor bolognese'', cit., pp. 4-5.</ref>
*[...] l'instancabile [[Francesco Rosaspina|Rosaspina]] faceva da sé tutte intere le [[Incisione|incisioni]] non solo, ma con somma accuratezza eseguiva li disegni dei quadri che doveva incidere. Conobbe egli poi sì bene la giusta preparazione dell'[[Acido nitrico|acqua forte]] che gl'intelligenti e gli artefici non esitano punto di ritenerlo fra i primi in questa maniera di [[calcografia]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/memoriedellavita00bolo/page/n4/mode/1up Memorie della vita e delle opere di Francesco Rosaspina, incisor bolognese]'', Tipi governativi alla Volpe, Bologna, 1842, pp. 12-13.</ref>
*Univa il valoroso Artista {{NDR|Rosaspina}} alla squisitezza della incisione ed al merito di accuratissimo disegnatore quello eziandio di pulito scrittore in fatto di arte. Allorché prese a pubblicare con ben meritata lode in settantadue rami le più belle dipinture della maravigliosa [[Pinacoteca nazionale di Bologna|Pinacoteca Bolognese]], egli solo ne fece tutti li disegni, e molte sono le tavole che egli incise per se medesimo, e primeggiano fra quelle del fratel suo Giuseppe, molto nell'incidere valoroso, e di Giulio Tomba, e dell'Asioli, e del Marcili, e del Guadagnini; procurando il Rosaspina di conservare il carattere dei rispettivi dipintori colla maggiore esattezza possibile, e serbando a se stesso solo le illustrazioni tutte, le quali sono dettate con uno stile piano e chiarissimo, e con quelle riflessioni tanto giuste ed accomodate, che proprie sono di un artefice erudito ed innamorato delle Arti Belle.<ref>Da ''Memorie della vita e delle opere di Francesco Rosaspina, incisor bolognese'', cit., pp. 13-14.</ref>
==''Vite dei pittori e artefici bolognesi''==
*{{NDR|[[Ludovico Carracci|Lodovico Carracci]]}} Furono li primi suoi {{sic|studii}} da fanciullo il disegno alla scuola di [[Prospero Fontana]], il quale non riconoscendo sulle prime nel discepolo quello spirito, e vivacità, e scioltezza di cui egli era animato, non faceva della ponderata lentezza, e pesata meditazione sua quel conto, che dovevasi, anzi il consigliava ad abbandonare una professione, cui dalla natura non pareva chiamato. (parte IV, p. 8)
*{{NDR|Lodovico Carracci}} Sublimi modelli di perfettissima arte furono [...] riguardati sempre, e la Madonna degli Scalzi, che ora è in Pinacoteca, in cui vedesi la B. V. con una grazia singolare tenere fra le braccia il figlio, che stende la manina a san Francesco genuflesso; e dall'altra banda san Girolamo, pur genuflesso, contempla Maria, così risentito di muscoli, che lo direste di [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], ma insieme sì tenero e colorito, che il direste del [[Correggio]]. E la sublimissima Trasfigurazione fatta per il maggiore altare di s. Pier Martire tutta non ricorda la grandiosità di [[Paolo Veronese|Paolo]] ed il veneto colorito? (parte IV, p. 18)
*Sebbene alcuni abbiano avvisato che [[Annibale Carracci]] sia stato il miglior Pittore della famiglia, che [[Agostino Carracci|Agostino]] fosse il maggiore ingegno, e che Lodovico, a cui siamo debitori e dell'uno e dell'altro, sia da considerare il maggior maestro; io però tengo ferma opinione che in tutto assai maggiore abbiasi a riguardare Lodovico, e per la generale virtù sua e cognizione perfetta di ogni parte della pittura, e per la sua moderazione di voler fare primeggiare li Cugini da esso addottrinati ed instrutti per bontà di animo e per l'amore vero che ad essi portava. (parte IV, p. 63)
*[...] non senza aver l'[[Francesco Albani|Albani]] sofferti molti disturbi, si maritò di nuovo con una bellissima giovane, nomata Doralice Fioravanti, la quale colle vaghissime forme gli servì spesso di pronto e gentile modello per le sue Veneri, per le sue Diane, per le sue Naiadi, e Flore, e simili femminili deità; e di molti e bellissimi suoi figli, di cui lo arricchì la sempre cortese moglie, si servì ad effigiare gli Amori, gli Adoni, gli Angeli, i giovanetti vari, per cui non è a far tanto caso, che tal volta ne risultasse in essi qualche somiglianza, non iscemando ciò punto, ne' suoi quadri , la vaghezza delle forme, la lucidezza del colorito, e la sempre graziosa invenzione, le idee ritraendo della più perfetta bellezza, che nella vivace sua fantasia aveva formata; col suo dottissimo pennello abbellendo la natura, che con tanta grazia imitava: per cui vantar si può a tutta ragione Bologna di avere in Albani il pittor delle grazie, e degli amori, assai poco inferiore al [[Correggio]], ed al [[Parmigianino]]. (parte V, p. 136)
*Azzardossi {{sic|il}} Zampieri di porre il suo disegno presso quelli degli altri, e per ben tre volte fu giudicato il migliore di tutti; ma pel solito suo riguardo occulto restavasi. Però, fatta diligente ricerca da [[Agostino Carracci|Agostino {{NDR|Carracci}}]], finalmente il verecondo Zampieri, che stavasi silenzioso, fu riconosciuto autore di quelle commendate opere, ed acclamato maggiore di ogni altro. Si cangiò quindi in rispettosa stima il primiero disprezzo di sua piccola persona, che il nome gli procacciò di [[Domenichino]]. (parte V, p. 172)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Antonio Bolognini Amorini, ''[https://archive.org/details/vitedeipittoried245bolo/page/n6/mode/1up Vite dei pittori e artefici bolognesi]'', Parte IV e V, Tipi governativi alla Volpe, Bologna, 1843-1845.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bolognini Amorini, Antonio}}
[[Categoria:Scrittori italiani]]
[[Categoria:Storici italiani]]
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Gaux
18878
sistemo nuova sezione
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[[File:Monumento Bolognini Amorini by Stefano Galletti - Galleria a Tre Navate - Certosa di Bologna abc2.jpg|thumb|Monumento ad Antonio Bolognini Amorini nella Certosa di Bologna]]
'''Antonio Bolognini Amorini''' (1767 – 1845), scrittore e storico italiano.
==''Memorie della vita e delle opere di Francesco Rosaspina''==
*[...] benché possa la detta arte {{NDR|l'[[incisione]]}} vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di genii, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. (pp. 4-5)
*[...] l'instancabile [[Francesco Rosaspina|Rosaspina]] faceva da sé tutte intere le [[Incisione|incisioni]] non solo, ma con somma accuratezza eseguiva li disegni dei quadri che doveva incidere. Conobbe egli poi sì bene la giusta preparazione dell'[[Acido nitrico|acqua forte]] che gl'intelligenti e gli artefici non esitano punto di ritenerlo fra i primi in questa maniera di [[calcografia]]. (pp. 12-13)
*Univa il valoroso Artista {{NDR|Rosaspina}} alla squisitezza della incisione ed al merito di accuratissimo disegnatore quello eziandio di pulito scrittore in fatto di arte. Allorché prese a pubblicare con ben meritata lode in settantadue rami le più belle dipinture della maravigliosa [[Pinacoteca nazionale di Bologna|Pinacoteca Bolognese]], egli solo ne fece tutti li disegni, e molte sono le tavole che egli incise per se medesimo, e primeggiano fra quelle del fratel suo Giuseppe, molto nell'incidere valoroso, e di Giulio Tomba, e dell'Asioli, e del Marcili, e del Guadagnini; procurando il Rosaspina di conservare il carattere dei rispettivi dipintori colla maggiore esattezza possibile, e serbando a se stesso solo le illustrazioni tutte, le quali sono dettate con uno stile piano e chiarissimo, e con quelle riflessioni tanto giuste ed accomodate, che proprie sono di un artefice erudito ed innamorato delle Arti Belle. (pp. 13-14)
==''Vite dei pittori e artefici bolognesi''==
*{{NDR|[[Ludovico Carracci|Lodovico Carracci]]}} Furono li primi suoi {{sic|studii}} da fanciullo il disegno alla scuola di [[Prospero Fontana]], il quale non riconoscendo sulle prime nel discepolo quello spirito, e vivacità, e scioltezza di cui egli era animato, non faceva della ponderata lentezza, e pesata meditazione sua quel conto, che dovevasi, anzi il consigliava ad abbandonare una professione, cui dalla natura non pareva chiamato. (parte IV, p. 8)
*{{NDR|Lodovico Carracci}} Sublimi modelli di perfettissima arte furono [...] riguardati sempre, e la Madonna degli Scalzi, che ora è in Pinacoteca, in cui vedesi la B. V. con una grazia singolare tenere fra le braccia il figlio, che stende la manina a san Francesco genuflesso; e dall'altra banda san Girolamo, pur genuflesso, contempla Maria, così risentito di muscoli, che lo direste di [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], ma insieme sì tenero e colorito, che il direste del [[Correggio]]. E la sublimissima Trasfigurazione fatta per il maggiore altare di s. Pier Martire tutta non ricorda la grandiosità di [[Paolo Veronese|Paolo]] ed il veneto colorito? (parte IV, p. 18)
*Sebbene alcuni abbiano avvisato che [[Annibale Carracci]] sia stato il miglior Pittore della famiglia, che [[Agostino Carracci|Agostino]] fosse il maggiore ingegno, e che Lodovico, a cui siamo debitori e dell'uno e dell'altro, sia da considerare il maggior maestro; io però tengo ferma opinione che in tutto assai maggiore abbiasi a riguardare Lodovico, e per la generale virtù sua e cognizione perfetta di ogni parte della pittura, e per la sua moderazione di voler fare primeggiare li Cugini da esso addottrinati ed instrutti per bontà di animo e per l'amore vero che ad essi portava. (parte IV, p. 63)
*[...] non senza aver l'[[Francesco Albani|Albani]] sofferti molti disturbi, si maritò di nuovo con una bellissima giovane, nomata Doralice Fioravanti, la quale colle vaghissime forme gli servì spesso di pronto e gentile modello per le sue Veneri, per le sue Diane, per le sue Naiadi, e Flore, e simili femminili deità; e di molti e bellissimi suoi figli, di cui lo arricchì la sempre cortese moglie, si servì ad effigiare gli Amori, gli Adoni, gli Angeli, i giovanetti vari, per cui non è a far tanto caso, che tal volta ne risultasse in essi qualche somiglianza, non iscemando ciò punto, ne' suoi quadri , la vaghezza delle forme, la lucidezza del colorito, e la sempre graziosa invenzione, le idee ritraendo della più perfetta bellezza, che nella vivace sua fantasia aveva formata; col suo dottissimo pennello abbellendo la natura, che con tanta grazia imitava: per cui vantar si può a tutta ragione Bologna di avere in Albani il pittor delle grazie, e degli amori, assai poco inferiore al [[Correggio]], ed al [[Parmigianino]]. (parte V, p. 136)
*Azzardossi {{sic|il}} Zampieri di porre il suo disegno presso quelli degli altri, e per ben tre volte fu giudicato il migliore di tutti; ma pel solito suo riguardo occulto restavasi. Però, fatta diligente ricerca da [[Agostino Carracci|Agostino {{NDR|Carracci}}]], finalmente il verecondo Zampieri, che stavasi silenzioso, fu riconosciuto autore di quelle commendate opere, ed acclamato maggiore di ogni altro. Si cangiò quindi in rispettosa stima il primiero disprezzo di sua piccola persona, che il nome gli procacciò di [[Domenichino]]. (parte V, p. 172)
==Bibliografia==
*Antonio Bolognini Amorini, ''[https://archive.org/details/memoriedellavita00bolo/page/n4/mode/1up Memorie della vita e delle opere di Francesco Rosaspina, incisor bolognese]'', Tipi governativi alla Volpe, Bologna, 1842.
*Antonio Bolognini Amorini, ''[https://archive.org/details/vitedeipittoried245bolo/page/n6/mode/1up Vite dei pittori e artefici bolognesi]'', Parte IV e V, Tipi governativi alla Volpe, Bologna, 1843-1845.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Storici italiani]]
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Péter Magyar
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/* Citazioni di Péter Magyar */
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[[File:Péter Magyar MEP (2024).jpg|thumb|Magyar nel 2024]]
'''Péter Magyar''' (1981 – vivente), politico e avvocato ungherese.
==Citazioni di Péter Magyar==
{{cronologico}}
*È ormai chiaro che il primo ministro {{NDR|[[Viktor Orbán]]}}, corrotto, stanco e screditato, vede gli ungheresi all'estero come un prodotto politico. Ha cercato e sta cercando di attirarvi a sé non per fede, non per impegno, non per amore dei suoi connazionali, ma solo per ottenere voti. E ora, per mantenere il potere, sta tremando, usando mezzi sempre più rozzi, superando tutti i confini, facendo tutto ciò che può, senza curarsi del danno che sta arrecando alla nazione [...]. Il popolo vuole una patria che ami tutti i suoi cittadini, una patria che non li stigmatizzi, che non li spinga all'esclusione. La divisione, l'incitamento e l'odio portano alla distruzione. ... La distruzione, l'odio e lo scavo di trincee di Orbán appartengono al passato. Il conto alla rovescia finale è iniziato.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2025/05/25/peter-magyar-a-oradea-la-campagna-dodio-di-orban-appartiene-al-passato Péter Magyar a Oradea: "La campagna d'odio di Orbán appartiene al passato"]'', ''euronews.com'', 25 maggio 2025.</ref>
*Siamo indipendenti da tutti i partiti, saremo solo dalla parte del popolo ungherese. Non stiamo con l’opposizione e i partiti dello status quo: raccogliamo il sentimento anti-establishment. [...] Se giri per Budapest, ma anche in qualsiasi parte dell’Ungheria, sono tutti pro-europei. È gente fortemente orgogliosa di essere ungherese, dopodiché sono tutti fieri di essere europei. Teniamo sempre a mente da dove veniamo e dove andiamo: e non è la Russia, non è l’Asia.<ref>Citato in ''[https://www.linkiesta.it/2025/10/peter-magyar-ungheria-viktor-orban/ Péter Magyar vuole sfidare il potere dell’autocrazia ungherese]'', ''linkiesta.it'', 23 ottobre 2025.</ref>
*Oggi molti giornalisti hanno ricevuto un link che mostra una stanza sorvegliata con telecamere. Sospetto che stiano pianificando di diffondere una registrazione, forse realizzata con apparecchiature dei servizi segreti e persino manipolata, che mi mostra in un momento intimo con la mia ex fidanzata. [...] Ho 45 anni e una vita sessuale con una partner adulta. Ma sappiate tutti: né prima né da ora cederò a ricatti di alcun tipo, né dalla mafia politico-economica ungherese, né dai membri della rete internazionale che la sostiene. L’Ungheria non è in vendita. Non esiste prezzo per cui tradirei i miei concittadini.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/2/11/orban-diffusione-video-hot-avversario-politico-magyar-ungheria/59856 Il leader dell'opposizione ungherese denuncia le strategie intimidatorie di Viktor Orban per vincere le elezioni: "Potrebbe diffondere un mio video hot"]'', ''lespresso.it'', 11 febbraio 2026.</ref>
*Se volete che [[Viktor Orbán]] spii nella vostra camera da letto, allora votate pure per il partito di governo [[Fidesz]] [...]. Se possono divulgare la mia vita privata, possono fare lo stesso con altri.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/02/15/magyar-risponde-a-orban-basta-corruzione-ricondurremo-lungheria-nelleuropa Magyar risponde a Orbán: "Basta corruzione, ricondurremo l'Ungheria nell'Europa"]'', ''euronews.com'', 15 febbraio 2026.</ref>
*Orbán ha invitato nel nostro Paese i più esperti agenti russi per interferire nelle elezioni e privarci ancora una volta del bene più sacro, la libertà ungherese, per la quale i nostri antenati hanno dato la vita [...]. Menzogne, inganni e intimidazioni: questo è ciò che ci hanno preparato. Viktor Orbán ha tradito la libertà ungherese per trenta denari, per sé e per la sua dinastia. Vergogna, vergogna, vergogna.<ref name=tradito>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/03/15/magyar-orban-ha-tradito-la-liberta-ungherese-agenti-russi-per-falsare-il-voto Magyar: "Orbán ha tradito la libertà ungherese, agenti russi per falsare il voto"]'', ''euronews.com'', 15 marzo 2026.</ref>
*Viktor Orbán è un traditore che ha tradito il nostro futuro comune. Non ha costruito un Paese, ma il proprio dominio. Non ha innalzato la patria, l'ha resa il Paese più povero e più corrotto dell'Ue.<ref name=tradito/>
*{{NDR|Sull'[[Ungheria sotto Viktor Orbán]]}} Finora gli ungheresi hanno visto depredata la nostra patria, derubato il popolo. E abbiamo visto che, con la connivenza del potere, migliaia di minorenni sono stati distrutti spiritualmente, fisicamente, sessualmente, e sì, i responsabili sono loro, poiché sono stati loro a nominare questi mostri pedofili, sono stati loro a premiarli, a farsi fotografare con loro, a graziarli.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/11/news/magyar_ungheria_sfidante_accuse_moglie-425276041/ “Voglio un Paese europeista”. In Ungheria Magyar insegue il trionfo nonostante le accuse della ex]'', ''repubblica.it'', 11 aprile 2026.</ref>
*Gli ungheresi hanno votato per un cambiamento profondo, una nuova era: il mio sarà il governo di tutti. E vogliamo fare in fretta, il prima possibile. Il nostro Paese non ha tempo da perdere, ha grandi problemi da affrontare, è stato tradito e devastato.<ref name=europa>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_13/magyar-conferenza-stampa-vittoria-ae05f187-f8bd-450b-899b-bff158cb7xlk.shtml Magyar: «L'Ungheria? Il suo posto è in Europa, saremo partner costruttivi. Non chiamerò né Trump, né Putin». E il Cremlino non si congratula: «Paese ostile»]'', ''corriere.it'', 13 aprile 2026.</ref>
*Non chiamerò [[Vladimir Putin]]. Spero che sia costretto a mettere fine alla guerra in Ucraina.<ref name=europa/>
*Il nostro posto è l'Europa, saremo partner costruttivi. Ma ci asterremo dall'interferire negli affari interni di qualsiasi altro Paese, e chiediamo loro di fare lo stesso nei confronti dell'Ungheria. La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi.<ref name=europa/>
*So esattamente cosa sta succedendo in Serbia e so anche che tipo di intreccio esiste tra il governo Orbán e la Serbia guidata da [[Aleksandar Vučić|Vučić]], e tra la Slovacchia di [[Robert Fico]] e Viktor Orbán [...]. So anche chi c'è dietro a tutto questo, chi è il padrino dietro a queste grandi amicizie.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/04/14/scontro-tra-aleksandar-vucic-e-peter-magyar-sulla-frase-putin-padrino Scontro tra Aleksandar Vučić e Péter Magyar sulla frase Putin "padrino”]'', ''euronews.com'', 14 aprile 206.</ref>
==Citazioni su Péter Magyar==
*Fare politica è come surfare sulle onde dell’oceano. E Magyar è un surfista migliore di quanto fossi io quattro anni fa, non c’è dubbio. È un ottimo comunicatore. Parla più lentamente. Ha battuto palmo a palmo la campagna ungherese. Io ho avuto tre mesi per la mia campagna elettorale, lui sta girando il Paese da quasi due anni, quasi ogni giorno. Inoltre ha strappato a Orbán la bandiera ungherese. ([[Péter Márki-Zay]])
*Magyar sta evitando [...] qualsiasi gesto di simpatia o sostegno all'Ucraina, perché Orbán lo accusa di sostenere l'Ucraina e di voler mandare soldati ungheresi in Ucraina a morire in guerra. Anche nel mancato sostegno a Kiev marca una differenza con me. Ed è per questo che dico che è intelligente, è molto cauto e sta giocando tutte le sue carte nel modo più logico possibile per sconfiggere Orbán. ([[Péter Márki-Zay]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Magyar, Péter}}
[[Categoria:Avvocati]]
[[Categoria:Politici ungheresi]]
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/* Citazioni di Péter Magyar */
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[[File:Péter Magyar MEP (2024).jpg|thumb|Magyar nel 2024]]
'''Péter Magyar''' (1981 – vivente), politico e avvocato ungherese.
==Citazioni di Péter Magyar==
{{cronologico}}
*È ormai chiaro che il primo ministro {{NDR|[[Viktor Orbán]]}}, corrotto, stanco e screditato, vede gli ungheresi all'estero come un prodotto politico. Ha cercato e sta cercando di attirarvi a sé non per fede, non per impegno, non per amore dei suoi connazionali, ma solo per ottenere voti. E ora, per mantenere il potere, sta tremando, usando mezzi sempre più rozzi, superando tutti i confini, facendo tutto ciò che può, senza curarsi del danno che sta arrecando alla nazione [...]. Il popolo vuole una patria che ami tutti i suoi cittadini, una patria che non li stigmatizzi, che non li spinga all'esclusione. La divisione, l'incitamento e l'odio portano alla distruzione. ... La distruzione, l'odio e lo scavo di trincee di Orbán appartengono al passato. Il conto alla rovescia finale è iniziato.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2025/05/25/peter-magyar-a-oradea-la-campagna-dodio-di-orban-appartiene-al-passato Péter Magyar a Oradea: "La campagna d'odio di Orbán appartiene al passato"]'', ''euronews.com'', 25 maggio 2025.</ref>
*Siamo indipendenti da tutti i partiti, saremo solo dalla parte del popolo ungherese. Non stiamo con l’opposizione e i partiti dello status quo: raccogliamo il sentimento anti-establishment. [...] Se giri per Budapest, ma anche in qualsiasi parte dell’Ungheria, sono tutti pro-europei. È gente fortemente orgogliosa di essere ungherese, dopodiché sono tutti fieri di essere europei. Teniamo sempre a mente da dove veniamo e dove andiamo: e non è la Russia, non è l’Asia.<ref>Citato in ''[https://www.linkiesta.it/2025/10/peter-magyar-ungheria-viktor-orban/ Péter Magyar vuole sfidare il potere dell’autocrazia ungherese]'', ''linkiesta.it'', 23 ottobre 2025.</ref>
*Oggi molti giornalisti hanno ricevuto un link che mostra una stanza sorvegliata con telecamere. Sospetto che stiano pianificando di diffondere una registrazione, forse realizzata con apparecchiature dei servizi segreti e persino manipolata, che mi mostra in un momento intimo con la mia ex fidanzata. [...] Ho 45 anni e una vita sessuale con una partner adulta. Ma sappiate tutti: né prima né da ora cederò a ricatti di alcun tipo, né dalla mafia politico-economica ungherese, né dai membri della rete internazionale che la sostiene. L’Ungheria non è in vendita. Non esiste prezzo per cui tradirei i miei concittadini.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/2/11/orban-diffusione-video-hot-avversario-politico-magyar-ungheria/59856 Il leader dell'opposizione ungherese denuncia le strategie intimidatorie di Viktor Orban per vincere le elezioni: "Potrebbe diffondere un mio video hot"]'', ''lespresso.it'', 11 febbraio 2026.</ref>
*Se volete che [[Viktor Orbán]] spii nella vostra camera da letto, allora votate pure per il partito di governo [[Fidesz]] [...]. Se possono divulgare la mia vita privata, possono fare lo stesso con altri.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/02/15/magyar-risponde-a-orban-basta-corruzione-ricondurremo-lungheria-nelleuropa Magyar risponde a Orbán: "Basta corruzione, ricondurremo l'Ungheria nell'Europa"]'', ''euronews.com'', 15 febbraio 2026.</ref>
*Orbán ha invitato nel nostro Paese i più esperti agenti russi per interferire nelle elezioni e privarci ancora una volta del bene più sacro, la libertà ungherese, per la quale i nostri antenati hanno dato la vita [...]. Menzogne, inganni e intimidazioni: questo è ciò che ci hanno preparato. Viktor Orbán ha tradito la libertà ungherese per trenta denari, per sé e per la sua dinastia. Vergogna, vergogna, vergogna.<ref name=tradito>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/03/15/magyar-orban-ha-tradito-la-liberta-ungherese-agenti-russi-per-falsare-il-voto Magyar: "Orbán ha tradito la libertà ungherese, agenti russi per falsare il voto"]'', ''euronews.com'', 15 marzo 2026.</ref>
*Viktor Orbán è un traditore che ha tradito il nostro futuro comune. Non ha costruito un Paese, ma il proprio dominio. Non ha innalzato la patria, l'ha resa il Paese più povero e più corrotto dell'Ue.<ref name=tradito/>
*{{NDR|Sull'[[Ungheria sotto Viktor Orbán]]}} Finora gli ungheresi hanno visto depredata la nostra patria, derubato il popolo. E abbiamo visto che, con la connivenza del potere, migliaia di minorenni sono stati distrutti spiritualmente, fisicamente, sessualmente, e sì, i responsabili sono loro, poiché sono stati loro a nominare questi mostri pedofili, sono stati loro a premiarli, a farsi fotografare con loro, a graziarli.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/11/news/magyar_ungheria_sfidante_accuse_moglie-425276041/ “Voglio un Paese europeista”. In Ungheria Magyar insegue il trionfo nonostante le accuse della ex]'', ''repubblica.it'', 11 aprile 2026.</ref>
*Gli ungheresi hanno votato per un cambiamento profondo, una nuova era: il mio sarà il governo di tutti. E vogliamo fare in fretta, il prima possibile. Il nostro Paese non ha tempo da perdere, ha grandi problemi da affrontare, è stato tradito e devastato.<ref name=europa>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_13/magyar-conferenza-stampa-vittoria-ae05f187-f8bd-450b-899b-bff158cb7xlk.shtml Magyar: «L'Ungheria? Il suo posto è in Europa, saremo partner costruttivi. Non chiamerò né Trump, né Putin». E il Cremlino non si congratula: «Paese ostile»]'', ''corriere.it'', 13 aprile 2026.</ref>
*Non chiamerò [[Vladimir Putin]]. Spero che sia costretto a mettere fine alla guerra in Ucraina.<ref name=europa/>
*Il nostro posto è l'Europa, saremo partner costruttivi. Ma ci asterremo dall'interferire negli affari interni di qualsiasi altro Paese, e chiediamo loro di fare lo stesso nei confronti dell'Ungheria. La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi.<ref name=europa/>
*So esattamente cosa sta succedendo in Serbia e so anche che tipo di intreccio esiste tra il governo Orbán e la Serbia guidata da [[Aleksandar Vučić|Vučić]], e tra la Slovacchia di [[Robert Fico]] e Viktor Orbán [...]. So anche chi c'è dietro a tutto questo, chi è il padrino dietro a queste grandi amicizie.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/04/14/scontro-tra-aleksandar-vucic-e-peter-magyar-sulla-frase-putin-padrino Scontro tra Aleksandar Vučić e Péter Magyar sulla frase Putin "padrino”]'', ''euronews.com'', 14 aprile 206.</ref>
*Stiamo assistendo agli ultimi giorni di un apparato di propaganda. Dopo la formazione del nuovo governo, sospenderemo i notiziari dei mezzi d’informazione statali fino a quando non avremo ripristinato il loro ruolo di servizio pubblico.<ref>Citato in ''[https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2026/04/15/ungheria-magyar-annuncia-sospensione-notiziari-tv-stato Ungheria, Magyar annuncia la sospensione dei notiziari della tv di stato]'', ''internazionale.it'', 15 aprile 2026.</ref>
==Citazioni su Péter Magyar==
*Fare politica è come surfare sulle onde dell’oceano. E Magyar è un surfista migliore di quanto fossi io quattro anni fa, non c’è dubbio. È un ottimo comunicatore. Parla più lentamente. Ha battuto palmo a palmo la campagna ungherese. Io ho avuto tre mesi per la mia campagna elettorale, lui sta girando il Paese da quasi due anni, quasi ogni giorno. Inoltre ha strappato a Orbán la bandiera ungherese. ([[Péter Márki-Zay]])
*Magyar sta evitando [...] qualsiasi gesto di simpatia o sostegno all'Ucraina, perché Orbán lo accusa di sostenere l'Ucraina e di voler mandare soldati ungheresi in Ucraina a morire in guerra. Anche nel mancato sostegno a Kiev marca una differenza con me. Ed è per questo che dico che è intelligente, è molto cauto e sta giocando tutte le sue carte nel modo più logico possibile per sconfiggere Orbán. ([[Péter Márki-Zay]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Magyar, Péter}}
[[Categoria:Avvocati]]
[[Categoria:Politici ungheresi]]
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[[File:Péter Magyar MEP (2024).jpg|thumb|Magyar nel 2024]]
'''Péter Magyar''' (1981 – vivente), politico e avvocato ungherese.
==Citazioni di Péter Magyar==
{{cronologico}}
*È ormai chiaro che il primo ministro {{NDR|[[Viktor Orbán]]}}, corrotto, stanco e screditato, vede gli ungheresi all'estero come un prodotto politico. Ha cercato e sta cercando di attirarvi a sé non per fede, non per impegno, non per amore dei suoi connazionali, ma solo per ottenere voti. E ora, per mantenere il potere, sta tremando, usando mezzi sempre più rozzi, superando tutti i confini, facendo tutto ciò che può, senza curarsi del danno che sta arrecando alla nazione [...]. Il popolo vuole una patria che ami tutti i suoi cittadini, una patria che non li stigmatizzi, che non li spinga all'esclusione. La divisione, l'incitamento e l'odio portano alla distruzione. ... La distruzione, l'odio e lo scavo di trincee di Orbán appartengono al passato. Il conto alla rovescia finale è iniziato.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/2025/05/25/peter-magyar-a-oradea-la-campagna-dodio-di-orban-appartiene-al-passato Péter Magyar a Oradea: "La campagna d'odio di Orbán appartiene al passato"]'', ''euronews.com'', 25 maggio 2025.</ref>
*Siamo indipendenti da tutti i partiti, saremo solo dalla parte del popolo ungherese. Non stiamo con l’opposizione e i partiti dello status quo: raccogliamo il sentimento anti-establishment. [...] Se giri per Budapest, ma anche in qualsiasi parte dell’Ungheria, sono tutti pro-europei. È gente fortemente orgogliosa di essere ungherese, dopodiché sono tutti fieri di essere europei. Teniamo sempre a mente da dove veniamo e dove andiamo: e non è la Russia, non è l’Asia.<ref>Citato in ''[https://www.linkiesta.it/2025/10/peter-magyar-ungheria-viktor-orban/ Péter Magyar vuole sfidare il potere dell’autocrazia ungherese]'', ''linkiesta.it'', 23 ottobre 2025.</ref>
*Oggi molti giornalisti hanno ricevuto un link che mostra una stanza sorvegliata con telecamere. Sospetto che stiano pianificando di diffondere una registrazione, forse realizzata con apparecchiature dei servizi segreti e persino manipolata, che mi mostra in un momento intimo con la mia ex fidanzata. [...] Ho 45 anni e una vita sessuale con una partner adulta. Ma sappiate tutti: né prima né da ora cederò a ricatti di alcun tipo, né dalla mafia politico-economica ungherese, né dai membri della rete internazionale che la sostiene. L’Ungheria non è in vendita. Non esiste prezzo per cui tradirei i miei concittadini.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/2/11/orban-diffusione-video-hot-avversario-politico-magyar-ungheria/59856 Il leader dell'opposizione ungherese denuncia le strategie intimidatorie di Viktor Orban per vincere le elezioni: "Potrebbe diffondere un mio video hot"]'', ''lespresso.it'', 11 febbraio 2026.</ref>
*Se volete che [[Viktor Orbán]] spii nella vostra camera da letto, allora votate pure per il partito di governo [[Fidesz]] [...]. Se possono divulgare la mia vita privata, possono fare lo stesso con altri.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/02/15/magyar-risponde-a-orban-basta-corruzione-ricondurremo-lungheria-nelleuropa Magyar risponde a Orbán: "Basta corruzione, ricondurremo l'Ungheria nell'Europa"]'', ''euronews.com'', 15 febbraio 2026.</ref>
*Orbán ha invitato nel nostro Paese i più esperti agenti russi per interferire nelle elezioni e privarci ancora una volta del bene più sacro, la libertà ungherese, per la quale i nostri antenati hanno dato la vita [...]. Menzogne, inganni e intimidazioni: questo è ciò che ci hanno preparato. Viktor Orbán ha tradito la libertà ungherese per trenta denari, per sé e per la sua dinastia. Vergogna, vergogna, vergogna.<ref name=tradito>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/03/15/magyar-orban-ha-tradito-la-liberta-ungherese-agenti-russi-per-falsare-il-voto Magyar: "Orbán ha tradito la libertà ungherese, agenti russi per falsare il voto"]'', ''euronews.com'', 15 marzo 2026.</ref>
*Viktor Orbán è un traditore che ha tradito il nostro futuro comune. Non ha costruito un Paese, ma il proprio dominio. Non ha innalzato la patria, l'ha resa il Paese più povero e più corrotto dell'Ue.<ref name=tradito/>
*{{NDR|Sull'[[Ungheria sotto Viktor Orbán]]}} Finora gli ungheresi hanno visto depredata la nostra patria, derubato il popolo. E abbiamo visto che, con la connivenza del potere, migliaia di minorenni sono stati distrutti spiritualmente, fisicamente, sessualmente, e sì, i responsabili sono loro, poiché sono stati loro a nominare questi mostri pedofili, sono stati loro a premiarli, a farsi fotografare con loro, a graziarli.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/11/news/magyar_ungheria_sfidante_accuse_moglie-425276041/ “Voglio un Paese europeista”. In Ungheria Magyar insegue il trionfo nonostante le accuse della ex]'', ''repubblica.it'', 11 aprile 2026.</ref>
*Gli ungheresi hanno votato per un cambiamento profondo, una nuova era: il mio sarà il governo di tutti. E vogliamo fare in fretta, il prima possibile. Il nostro Paese non ha tempo da perdere, ha grandi problemi da affrontare, è stato tradito e devastato.<ref name=europa>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_13/magyar-conferenza-stampa-vittoria-ae05f187-f8bd-450b-899b-bff158cb7xlk.shtml Magyar: «L'Ungheria? Il suo posto è in Europa, saremo partner costruttivi. Non chiamerò né Trump, né Putin». E il Cremlino non si congratula: «Paese ostile»]'', ''corriere.it'', 13 aprile 2026.</ref>
*Non chiamerò [[Vladimir Putin]]. Spero che sia costretto a mettere fine alla guerra in Ucraina.<ref name=europa/>
*Il nostro posto è l'Europa, saremo partner costruttivi. Ma ci asterremo dall'interferire negli affari interni di qualsiasi altro Paese, e chiediamo loro di fare lo stesso nei confronti dell'Ungheria. La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi.<ref name=europa/>
*So esattamente cosa sta succedendo in Serbia e so anche che tipo di intreccio esiste tra il governo Orbán e la Serbia guidata da [[Aleksandar Vučić|Vučić]], e tra la Slovacchia di [[Robert Fico]] e Viktor Orbán [...]. So anche chi c'è dietro a tutto questo, chi è il padrino dietro a queste grandi amicizie.<ref>Citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2026/04/14/scontro-tra-aleksandar-vucic-e-peter-magyar-sulla-frase-putin-padrino Scontro tra Aleksandar Vučić e Péter Magyar sulla frase Putin "padrino”]'', ''euronews.com'', 14 aprile 206.</ref>
*Stiamo assistendo agli ultimi giorni di un apparato di propaganda. Dopo la formazione del nuovo governo, sospenderemo i notiziari dei mezzi d’informazione statali fino a quando non avremo ripristinato il loro ruolo di servizio pubblico.<ref>Citato in ''[https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2026/04/15/ungheria-magyar-annuncia-sospensione-notiziari-tv-stato Ungheria, Magyar annuncia la sospensione dei notiziari della tv di stato]'', ''internazionale.it'', 15 aprile 2026.</ref>
*Abbiamo diritto a un sistema pluralista, conforme agli standard dalla Bbc o anche migliore [...]. La tv pubblica mi ha invitato questa mattina, dopo un anno e mezzo, a illustrare il programma di Tisza. La propaganda ha il senso dell'umorismo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/04/15/video/ungheria_il_nuovo_premier_magyar_chiudiamo_i_media_pubblici_vogliamo_uninformazione_imparziale-425284846/ Ungheria, il nuovo premier Magyar: "Chiudiamo i media pubblici, vogliamo un'informazione imparziale"]'', ''repubblica.it'', 15 aprile 2026.</ref>
==Citazioni su Péter Magyar==
*Fare politica è come surfare sulle onde dell’oceano. E Magyar è un surfista migliore di quanto fossi io quattro anni fa, non c’è dubbio. È un ottimo comunicatore. Parla più lentamente. Ha battuto palmo a palmo la campagna ungherese. Io ho avuto tre mesi per la mia campagna elettorale, lui sta girando il Paese da quasi due anni, quasi ogni giorno. Inoltre ha strappato a Orbán la bandiera ungherese. ([[Péter Márki-Zay]])
*Magyar sta evitando [...] qualsiasi gesto di simpatia o sostegno all'Ucraina, perché Orbán lo accusa di sostenere l'Ucraina e di voler mandare soldati ungheresi in Ucraina a morire in guerra. Anche nel mancato sostegno a Kiev marca una differenza con me. Ed è per questo che dico che è intelligente, è molto cauto e sta giocando tutte le sue carte nel modo più logico possibile per sconfiggere Orbán. ([[Péter Márki-Zay]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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/* Lunga vita e prosperità */ Risposta
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== Lunga vita e prosperità ==
Immagino sia voluta l'assenza di "Lunga vita e prosperità" (?) ciau :3 [[Utente:Valerio Bozzolan|Valerio Bozzolan]] ([[Discussioni utente:Valerio Bozzolan|scrivimi]]) 07:50, 14 apr 2026 (CEST)
:@[[Utente:Valerio Bozzolan|Valerio Bozzolan]] Nella voce ''[[Star Trek (film 1979)]]'', per esempio, la frase è pronunciata da "Maestra vulcaniana". Dunque sembra essere un saluto tipico dei vulcaniani in generale piuttosto che di Spock in particolare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:56, 14 apr 2026 (CEST)
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Georges Duplessis
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Georges Duplessis
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'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell' era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', p. 7.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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riferimenti bibliografici
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'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
==Note==
<references />
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
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/* Citazioni di Georges Duplessis */ la più antica incisione
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da Maso Finiguerra nel 1452, esiste nella galleria degli Uffici in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi giojelli della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
==Note==
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella galleria degli Uffici in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi giojelli della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
==Note==
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella galleria degli Uffici in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
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/* Citazioni di Georges Duplessis */ wlink
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella [[Galleria degli Uffizi|galleria degli {{sic|Uffici}}]] in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
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==Altri progetti==
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/* Citazioni di Georges Duplessis */ Gerolamo (Girolamo) Mocetto
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella [[Galleria degli Uffizi|galleria degli {{sic|Uffici}}]] in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
*[[Girolamo Mocetto|Gerolamo Mocetto]], di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, dinotano molto sapere e molta nobiltà nel disegno.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 35.</ref>
==Note==
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[[Categoria:Storici dell'arte francesi]]
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/* Altri progetti */ link alla Pedia francese
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==Citazioni di Georges Duplessis==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875, p. 7.</ref>
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella [[Galleria degli Uffizi|galleria degli {{sic|Uffici}}]] in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 8.</ref>
*[[Girolamo Mocetto|Gerolamo Mocetto]], di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, dinotano molto sapere e molta nobiltà nel disegno.<ref>Da ''Le meraviglie dell'incisione'', cit., p. 35.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Storici dell'arte francesi]]
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[[File:Léopold Flameng - Georges Duplessis.jpg|thumb|Georges Duplessis]]
'''Georges Duplessis''' (1834 – 1899), storico dell'arte francese.
==''Le meraviglie dell'incisione''==
*[...] la parola [[incisione]], usata ai nostri giorni per le [[Stampa|stampe]], a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe. (p. 7)
*Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'''Incoronazione della Vergine''. La lastra, incisa da [[Maso Finiguerra]] nel 1452, esiste nella [[Galleria degli Uffizi|galleria degli {{sic|Uffici}}]] in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi {{sic|giojelli}} della Biblioteca di Parigi. (p. 8)
*[[Girolamo Mocetto|Gerolamo Mocetto]], di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, dinotano molto sapere e molta nobiltà nel disegno. (p. 35)
==Bibliografia==
*Giorgio Duplessis, ''[https://archive.org/details/lemeravigliedell00dupl/page/n6/mode/1up Le meraviglie dell'incisione]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1875.
==Altri progetti==
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Girolamo Mocetto
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Girolamo Mocetto
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'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*Gerolamo Mocetto, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Girolamo Mocetto */ sic
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'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*{{sic|Gerolamo Mocetto}}, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
==Altri progetti==
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[[File:Judith with the Head of Holofernes Mocetto 2nd state.jpg|thumb|Girolamo Mocetto, ''Giuditta con la testa di Oloferne]]
'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*{{sic|Gerolamo}} Mocetto, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
==Altri progetti==
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[[File:Judith with the Head of Holofernes Mocetto 2nd state.jpg|thumb|upright=0.8|Girolamo Mocetto, ''Giuditta con la testa di Oloferne]]
'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*{{sic|Gerolamo}} Mocetto, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
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[[File:Judith with the Head of Holofernes Mocetto 2nd state.jpg|thumb|upright=0.8|Girolamo Mocetto, ''Giuditta con la testa di Oloferne]]
'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*{{sic|Gerolamo}} Mocetto, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Pittori italiani]]
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didascalia
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text/x-wiki
[[File:Judith with the Head of Holofernes Mocetto 2nd state.jpg|thumb|upright=0.8|Girolamo Mocetto, ''Giuditta con la testa di Oloferne'' (incisione da Andrea Mantegna)]]
'''Girolamo Mocetto''' (1458 circa – 1531 circa), pittore e incisore italiano.
==Citazioni su Girolamo Mocetto==
*{{sic|Gerolamo}} Mocetto, di cui la vita è press'a poco ignota, fu pittore ed incisore; alcuni quadri firmati per disteso col suo nome, non danno una grande idea del suo talento in pittura, e non brillano né per originalità, né per bontà di composizione. Le sue incisioni lo mostrano invece sotto una luce assai più favorevole. Benché lavorate con bulino un po' aspro, e piuttosto inesperto, {{sic|dinotano}} molto sapere e molta nobiltà nel disegno. ([[Georges Duplessis]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Incisori italiani]]
[[Categoria:Pittori italiani]]
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Gerolamo Mocetto
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Gaux
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#RINVIA[[Girolamo Mocetto]]
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Discussioni utente:GeekEmad
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Gerges
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Categoria:Storia del Piemonte
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Spinoziano
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Val d'Ossola
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Valle Ossola.jpg|miniatura|Val d'Ossola]] Citazioni sulla '''Val d'Ossola'''. ==[[Giorgio Bocca]]== *La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizz..."
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Citazioni sulla '''Val d'Ossola'''.
==[[Giorgio Bocca]]==
*La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizzera. Però ai partigiani l'Ossola sembra una terra meravigliosa.
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante [[Repubblica partigiana dell'Ossola|la repubblica]]. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti.
*Poi ci sono le montagne: abbastanza alte e aspre per essere disagevoli, per rendere dura la vita a chi vive e ci combatte; non abbastanza alte e boscose da poter dare un rifugio sicuro. La Val d'Ossola è una delle poche valli industrializzate. Ci sono fabbriche a Villadossola, Rumianca, Gravellona. E miniere a Pestarena e grandi centrali elettriche.
==Altri progetti==
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Citazioni sulla '''Val d'Ossola'''.
==[[Giorgio Bocca]]==
*La Valle del Toce, fino a Domodossola, è nuda, aspra. Pochi villaggi sui versanti, quasi tutti in fondovalle lungo le rotabili. Le valli che scendono sul Verbano non hanno case e non hanno bestie, non offrono cibo né riparo. Le valli più sicure sono quelle di Antigorio e Formazza o del Sempione. Ma una volta imboccatele si va a finire in Svizzera. Però ai partigiani l'Ossola sembra una terra meravigliosa.
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante [[Repubblica partigiana dell'Ossola|la repubblica]]. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti.
*Poi ci sono le montagne: abbastanza alte e aspre per essere disagevoli, per rendere dura la vita a chi vive e ci combatte; non abbastanza alte e boscose da poter dare un rifugio sicuro. La Val d'Ossola è una delle poche valli industrializzate. Ci sono fabbriche a Villadossola, Rumianca, Gravellona. E miniere a Pestarena e grandi centrali elettriche.
==Voci correlate==
*[[Domodossola]]
*[[Villadossola]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli d'Italia|Ossola]]
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Valle Ossola
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Spinoziano
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Repubblica partigiana dell'Ossola
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Citazioni sulla '''Repubblica partigiana dell'Ossola'''.
*La repubblica dell'Ossola controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'[[Val d'Ossola|Ossola]] è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. ([[Giorgio Bocca]])
==Altri progetti==
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Citazioni sulla '''Repubblica partigiana dell'Ossola'''.
*La repubblica dell'Ossola controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'Ossola è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. ([[Giorgio Bocca]])
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Gravellona Toce]]
*[[Val d'Ossola]]
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[[File:Ossola cartina.jpg|thumb|Confini della Repubblica dell'Ossola]]
Citazioni sulla '''Repubblica partigiana dell'Ossola'''.
*La Giunta dedica l'intera riunione del 18 settembre al problema dell'epurazione e decide questi provvedimenti: l'arresto degli iscritti al fascio repubblicano; l'istituzione di un campo per prigionieri a Druogno in Val Vigezzo; la destituzione dei podestà; la sospensione dei sussidi alle famiglie dei richiamati alle armi nell'esercito fascista. In pochi giorni vengono arrestate trecento persone: le carceri di Domo non sono mai state così affollate. A volte l'arresto è casuale: un partigiano o un cittadino crede di riconoscere per strada o in un negozio un fascista. Si mette a gridare, accorre gente, l'uomo viene sballottato, arriva la polizia, anche se non si sa bene quale polizia. Nei primi giorni della repubblica operano nell'Ossola almeno sette polizie, una per ciascuna delle formazioni partigiane, più quelle istituite dalla Giunta. ([[Giorgio Bocca]])
*La repubblica dell'Ossola controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'Ossola è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti. ([[Giorgio Bocca]])
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Gravellona Toce]]
*[[Resistenza italiana]]
*[[Val d'Ossola]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Eventi degli anni 1940]]
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[[File:Ossola cartina.jpg|thumb|Confini della Repubblica dell'Ossola]]
Citazioni sulla '''Repubblica partigiana dell'Ossola'''.
==[[Giorgio Bocca]]==
*La Giunta dedica l'intera riunione del 18 settembre al problema dell'epurazione e decide questi provvedimenti: l'arresto degli iscritti al fascio repubblicano; l'istituzione di un campo per prigionieri a Druogno in Val Vigezzo; la destituzione dei podestà; la sospensione dei sussidi alle famiglie dei richiamati alle armi nell'esercito fascista. In pochi giorni vengono arrestate trecento persone: le carceri di Domo non sono mai state così affollate. A volte l'arresto è casuale: un partigiano o un cittadino crede di riconoscere per strada o in un negozio un fascista. Si mette a gridare, accorre gente, l'uomo viene sballottato, arriva la polizia, anche se non si sa bene quale polizia. Nei primi giorni della repubblica operano nell'Ossola almeno sette polizie, una per ciascuna delle formazioni partigiane, più quelle istituite dalla Giunta.
*La repubblica dell'Ossola controllerà un territorio che va dalle sponde del Lago Maggiore al Monte Rosa, da Gravellona al Sempione. La Valle del Toce con tutte le valli laterali, come le vene di una foglia, e le valli che scendono verso il Lago Maggiore. A prima vista il territorio può sembrare favorevole alla guerra partigiana: montagne, montagne e valli strette. Poi la Svizzera con la sua possibilità di scampo. Alla prova dei fatti l'Ossola è una delle zone meno adatte alla guerriglia. Troppo lontana da Milano per poterne ricevere l'aiuto; ma non tanto lontana da essere trascurata dai tedeschi e dai fascisti.
*Manca all'Ossola uno sbocco diretto sulla pianura, il lago e la cintura morenica la isolano dalle campagne e dalle stalle della Bassa. I rifornimenti alimentari, difficili nei mesi della guerra di montagna, diventeranno impossibili durante la repubblica. L'Ossola è l'unico luogo della guerra partigiana che resterà più di un mese senza pane. I rari tentativi di rifornimento via lago si risolvono in altrettanti fallimenti.
==Voci correlate==
*[[Battaglia di Gravellona Toce]]
*[[Val d'Ossola]]
==Altri progetti==
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Repubblica d'Ossola
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Santa Maria Maggiore (Italia)
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:SantaMariaMaggiore veduta.jpg|thumb|Santa Maria Maggiore]] Citazioni su '''Santa Maria Maggiore'''. *Allora il colonnello Moneta e i suoi puntano su Santa Maria Maggiore per tagliare la strada della ritirata ai tedeschi. Ma è tardi, il locomotore messo di traverso al passaggio a livello non serve, i camion tedeschi sono già passati. Restano viveri e armi nell'albergo che serviva da comando ai tedeschi. Attorno all'albergo c'è una barriera di..."
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[[File:SantaMariaMaggiore veduta.jpg|thumb|Santa Maria Maggiore]]
Citazioni su '''Santa Maria Maggiore'''.
*Allora il colonnello Moneta e i suoi puntano su Santa Maria Maggiore per tagliare la strada della ritirata ai tedeschi. Ma è tardi, il locomotore messo di traverso al passaggio a livello non serve, i camion tedeschi sono già passati. Restano viveri e armi nell'albergo che serviva da comando ai tedeschi. Attorno all'albergo c'è una barriera di filo spinato; adesso le ragazze di Santa Maria Maggiore vi posano fiori. ([[Giorgio Bocca]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni del Piemonte]]
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Villadossola
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Villadossola Altstadt.jpg|thumb|Villadossola]] Citazioni su '''Villadossola'''. *È la stagione dei rapidi scontri, delle gloriose scorrerie, delle effimere occupazioni. Villadossola viene occupata dagli operai e dai partigiani nel novembre del 1943, senza un preciso piano: una fiammata improvvisa che si allarga dai gruppi partigiani alle fabbriche. Allora il nemico si fa conoscere meglio con le stragi, le impiccagioni, gli incendi, allora si ca..."
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[[File:Villadossola Altstadt.jpg|thumb|Villadossola]]
Citazioni su '''Villadossola'''.
*È la stagione dei rapidi scontri, delle gloriose scorrerie, delle effimere occupazioni. Villadossola viene occupata dagli operai e dai partigiani nel novembre del 1943, senza un preciso piano: una fiammata improvvisa che si allarga dai gruppi partigiani alle fabbriche. Allora il nemico si fa conoscere meglio con le stragi, le impiccagioni, gli incendi, allora si capisce che questa sarà una guerra senza quartiere, spesso una guerra senza prigionieri. ([[Giorgio Bocca]])
==Voci correlate==
*[[Val d'Ossola]]
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Battaglia di Gravellona Toce
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Citazioni sulla '''battaglia di Gravellona Toce'''.
*Il giorno 12 i garibaldini decidono l'attacco a Gravellona. La cittadina è certamente una posizione militare importante. Caduta Gravellona, le forze partigiane potrebbero occupare tutto il territorio fino al Lago d'Orta, stabilire comunicazioni rapide con Valsesia e con il Cusio, premere su Baveno. Però si ha l'impressione che con l'attacco a Gravellona i garibaldini cerchino anche altro: una vittoria clamorosa da opporre a quella delle formazioni non comuniste, una affermazione di prestigio. ([[Giorgio Bocca]])
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Citazioni sulla '''battaglia di Gravellona Toce''' (12-14 settembre 1944).
*I partigiani avanzano fino al crocevia dove si uniscono le strade di Omegna, di Domodossola e di Baveno. Il fuoco nemico è infernale; da lì non si passa. Allora tentano di risalire la ferrovia, ma un reparto fascista si è sistemato in una fabbrica che fronteggia la scarpata e tiene i partigiani sotto un fuoco nutrito. Si va all'attacco della fabbrica con i georgiani che urlano e Barbisun che bestemmia. I feriti e i morti sono numerosi, le automobili fanno la spola fra Gravellona e l'ospedale di Ornavasso. ([[Giorgio Bocca]])
*Il giorno 12 i garibaldini decidono l'attacco a Gravellona. La cittadina è certamente una posizione militare importante. Caduta Gravellona, le forze partigiane potrebbero occupare tutto il territorio fino al Lago d'Orta, stabilire comunicazioni rapide con Valsesia e con il Cusio, premere su Baveno. Però si ha l'impressione che con l'attacco a Gravellona i garibaldini cerchino anche altro: una vittoria clamorosa da opporre a quella delle formazioni non comuniste, una affermazione di prestigio. ([[Giorgio Bocca]])
==Voci correlate==
*[[Repubblica partigiana dell'Ossola]]
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:Ciao Homer, sei italiano? Sei gentile...Sto cercando di pubblicare la documentazione di un' artista che in arte è conosciuta come Dadagabem. Ho anche altri da inserire e dovrò creare altre voci. Però sono ancora alla prima esperienza e ho creato una "pagina prova"(Sandbox) in cui ho salvato tutto il materiale documentato. Purtroppo dalla Sandbox di Wikipedia, non riesco ad accedere alla pubblicazione definitiva e che sia visibile on line. Avendo già pubblicato su Wikimedia Commons la foto di questa scultrice, ho visto che il sistema mi permetteva di inserire il documento pdf. Vorrei capire come procedere alla pubblicazione definitiva su Wikipedia, in modo da poter inserire altri personaggi della cultura italiana. Ti ringrazio anticipatamente se potrai aiutarmi a trovare il famoso tasto (sposta o pubblica o altro?)che dalla Sandbox di Wikipedia non trovo tra gli strumenti.Ti auguro una buona giornata e grazie ancora per la tua disponibilità. [[Utente:BennyMdR|BennyMdR]] ([[Discussioni utente:BennyMdR|scrivimi]]) 12:22, 15 apr 2026 (CEST)
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