Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.46.0-wmf.24 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Amicizia 0 75 1411136 1375662 2026-04-21T13:03:57Z Udiki 86035 +1, ordinate due alfabeticamente, rimosse spaziature doppie 1411136 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Raffaello autoritratto con un amico.jpg|thumb|upright=1.2|''Autoritratto con l'amico Giovanbattista Branconio dell'Aquila'' ([[Raffaello Sanzio|Raffaello]], 1519)]] Citazioni sull''''amicizia'''. ==Citazioni== *Accorri lentamente ai pranzi degli amici, velocemente alle loro sventure. ([[Chilone]]) *''Amici separati | per sempre – oche selvagge – | perse tra le nuvole'' ([[Matsuo Bashō]]) *Amici si nasce, non si diventa. ([[Henry Adams]]) *Amicizia è uguaglianza. ([[Pitagora]]) *Amico è con chi puoi stare in silenzio. ([[Camillo Sbarbaro]]) *Amico è parola usuale, ma raro è un amico fedele. ([[Fedro]]) *''Amor con l'età fervida | convien che si dilegue; | ma l'amistà ne segue | fino a l'estremo dì. || Le belle, ch'or s'involano | schife da noi lontano, | verranci | allor pian piano | lor brindisi ad offrir. || E noi compagni amabili | che far con esse allora? | Seco un bicchiere ancora | bevere, e poi morir.'' ([[Giuseppe Parini]]) *Anche quando gli affetti non sono fortemente stimolati da qualità superiori, i compagni della nostra infanzia possiedono un potere sulla nostra mente, che difficilmente qualunque amico acquisito più tardi nella vita potrà ottenere. Essi conoscono le nostre inclinazioni primordiali che, per quanto in seguito possono giudicare le nostre azioni giungendo a conclusioni giuste sull'onestà dei nostri moventi. ([[Victor Frankenstein]], ''[[Frankenstein o il moderno Prometeo]]'') *Bisogna conservare gli amici qualunque essi siano, perché non si pensi che abbiamo avuto amici cattivi o abbiamo rinunziato ai buoni. ([[Bione di Boristene]]) *Bisogna credere all'amicizia abbastanza per avere delle dolci illusioni, ma mai abbandonarsi abbastanza pienamente da essere sorpresi di aver abbracciato solo una nuvola. ([[Gabriel Sénac de Meilhan]]) *Bisogna mangiare insieme molti moggi di sale, perché il dovere dell'amicizia sia compiuto. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Bisogna scegliere chi decidi di amare. (''[[Rhetorica ad Herennium]]'') *C'è chi scambia l'amicizia per compassione e non vuole accettare aiuto per paura di passare per debole. ([[Erica Jong]]) *C'è un criterio quasi infallibile per stabilire se un altro ti è veramente amico: il modo in cui riporta giudizi ostili o scortesi sulla tua persona. Questi ragguagli sono, per lo più, superflui, pretesti per lasciar trapelare la malevolenza senza assumerne la responsabilità, anzi in nome del bene. ([[Theodor W. Adorno]]) *Caro George, ricorda che nessun uomo è un fallito se ha degli amici. (''[[La vita è meravigliosa]]'') *''Certo che meno d'un fratello non è | chi t'è compagno e conosce sapienza.'' ([[Alcinoo]]: ''[[Odissea]]'') *''Che cos'è avvenuto dei miei amici | che tanto mi erano vicini | e tanto amavo? | Credo che sono troppo sparsi; | Non furono ben curati, | e sono andati. |'' [...] ''Sono amici che il vento si porta, | e c'era vento di fronte alla mia porta, | li portò via'' ([[Rutebeuf]]) *''Chi amico ti chiama – è beato. | Felice colei che ogni giorno | ti parla ti tocca | ti dorme a lato''. ([[Fernanda Romagnoli]]) *Chi è amico ama per sempre. ([[Jean de Meung]]) *– Chi è solo desidera amici. Ma deve cercare molto per trovarli. È difficile incontrare, trovare...<br>– Altre persone sole. (''[[L'anima e il volto]]'') *Chi ha un vero amico può dire di avere due anime. ([[Arturo Graf]]) *Chi trascura di educare il proprio figlio all'amicizia, lo perderà non appena avrà finito di essere bambino. ([[Charles Péguy]]) *Ci affratellammo della saldissima tra le amicizie, che è quella santificata dall'unità d'un intento buono. ([[Giuseppe Mazzini]]) *Ci rendiamo conto degli amici quando abbiamo la sensazione di perderli. E poi è bellissimo ritrovarli. ([[Ilaria Occhini]]) *Come può esserci qualcuno che la odi tanto da farle del male se non ha amici? (''[[Inside Man (serie televisiva)|Inside Man]]'') *Comuni sono i beni degli amici. ([[Pitagora]]) *Con quel tipo di amici funziona così, non c'è bisogno di sentirli spesso per sapere che ci sono, e non c'è bisogno di sentirli spesso quando stanno lontano, perché a parlarci e basta non c'è sostanza. ([[Marco Malvaldi]]) *Conquistarsi amici è come dare denaro a interesse e seminare in terreno irriguo. ([[Mateo Alemán]]) *Considero un danno minore perdere tutti i propri averi che perdere un amico fedele. ([[Martin Lutero]]) *Contrariamente alla convinzione generale, non credo che gli amici siano necessariamente le persone che ti piacciono di più, sono semplicemente le persone che sono arrivate lì per prime. ([[Peter Ustinov]]) *Credere che l'amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un'anima. ([[Marcel Proust]]) *Credo che l'amicizia sia qualcosa che vada al di là delle parole o della logica: non ha bisogno di alcun requisito, sarebbe ridicolo. (''[[La forma della voce - A Silent Voice]]'') *Dall'amicizia non si deve mai eliminare la fiducia né per scherzo né seriamente, perché non è facile mantenere ancora salda un'eventuale amicizia, una volta che sia subentrata la menzogna nei comportamenti di coloro che pretendono di essere amici. Non si deve misconoscere un'amicizia per un infortunio o altra difficoltà che può capitare nella vita, al contrario può essere giustificato motivo di rinunzia a un amico e a un'amicizia unicamente la malvagità grande e incorreggibile. ([[Giamblico]]) *Datemi un amico e vi solleverò il mondo. ([[Ramón Gómez de la Serna]]) *Dell'amico è comune il nome, ma rara la fedeltà. ([[Fedro]]) *Di coloro che non avrai assalito, potrai farti degli amici sinceri. L'amicizia più salda infatti è quella fra eguali ed eguali appaiono quelli che non hanno fatto il confronto delle proprie forze. ([[Quinto Curzio Rufo]]) *Di tutte le codardie che rendono possibili i rapporti tra gli esseri umani, la più delicata resta comunque l'[[amicizia]]. La sincerità totale è compatibile solo con il monastero o l'assassinio. ([[Emil Cioran]]) *Dopo che ci si prende a schiaffi per dieci anni o si diventa amici o ci si ammazza. ([[Fabrizio De André]]) *È molto più semplice essere amici. (''[[Amami se hai coraggio]]'') *È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna. ([[Eschilo]]) *È saggio applicare l'olio di una raffinata gentilezza ai meccanismi dell'amicizia. ([[Colette]]) *È un fatto che all'uomo fa piacere vedersi davanti umiliato anche il suo migliore amico; è proprio sull'[[umiliazione]] che si fonda in gran parte l'amicizia, e questa è una vecchia verità, ben nota a tutte le persone intelligenti. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Era solito anche dire {{NDR|[[Diogene di Sinope]]}} che bisogna tendere le mani agli amici con le dita aperte e non contratte. ([[Diogene Laerzio]]) *Fatevi una sola amica, ma sceglietela con cura. ([[Muriel Barbery]]) *Gli amici col tempo, con la fortuna, con le passioni alle volte e con gli errori diminuiscono, se ne vanno, cessano. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *Gli amici dei miei amici sono amici loro. ([[Alfredo Accatino]]) *Gli amici del tempo presente sono come i meloni: bisogna assaggiarne cinquanta prima di trovarne uno buono. ([[Claude Mermet]]) *Gli amici sono coloro coi quali parli schietto e osceno, ti vesti come tutti i giorni, e che non ti impongono dei seccatori supplementari ([[Arrigo Cajumi]]) *Gli amici ti conosceranno meglio nel primo minuto dell'incontro di quanto gli estranei possano conoscerti in mille anni. ([[Richard Bach]]) *Gli amici ti deludono, la gente normale no. (''[[Bianca (film)|Bianca]]'') *''Ha cuor villano, e libertà non merta | chi l'amico lasciò nella catena''. ([[Vincenzo Monti]]) *''Ha qualche volta | I suoi segreti l'amistà''. ([[Vincenzo Monti]]) *Ho passato, contro la mia intenzione, l'inverno a [[Roma]], molto dolcemente, vi assicuro, senza fuoco, senza freddo, senza noia (lontanissimo dall'annoiarmi), e grazie a Dio senza amici. Sì, signora, ho presso in uggia l'amicizia come la medicina, e il tutto per esperienza. Non sono però né più pessimista né più misantropo; al contrario, voglio vivere come tutti; ma non d'amicizia, per favore; Signori, niente amici; non sono più stupido. ([[Paul-Louis Courier]]) *Il prezzo dell'amicizia è la totale rinunzia a noi stessi; non potrà bastare una minor cortesia, una più comune attenzione o offerta a comprarla. ([[Henry David Thoreau]]) *I miei amici mi sono cari quando sono solo; quando sto con loro, come sono lontani! ([[Antonio Machado y Ruiz]]) *I miei amici sono capaci anche da soli di comportarsi con giustizia, senza bisogno che gli scriva io. ([[Agesilao II]]) *I vecchi amici sono i migliori. Re Giacomo era solito chiedere le sue [[scarpa (calzatura)|scarpe]] vecchie: erano le più comode per i suoi piedi. ([[John Selden]]) *I veri amici si portano nel cuore, perciò se mi vuoi bene io resterò sempre con te. Quando sarai triste, canta una canzone di quelle che abbiamo cantato insieme e saremo vicini ovunque ci troviamo. (''[[Sette punti neri]]'') *I veri amici sono rari perché la domanda è minima. ([[Marie von Ebner-Eschenbach]]) *Il mio obiettivo è l'amicizia con il mondo intero, e io posso conciliare il massimo amore con la più severa opposizione all'ingiustizia. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il nostro malcostume ci porta a chiedere all'amicizia, o anche a un semplice sorriso di cortesia, non già il vero ma un nostro immediato vantaggio. ([[Natalia Ginzburg]]) *Il più dolce e perfetto frutto della vita umana consiste nella amicizia e società scambievole. ([[Salvator Rosa]]) *Il solo mezzo per avere amici è di gettare tutto dalla finestra, di non chiudere nulla e di non sapere mai dove si andrà a letto. Mi direte che ci sono poche persone tanto pazze da prendere questa risoluzione. Che non si lamentino dunque se non hanno amici: non ne vogliono. ([[Joseph Joubert]]) *Il vero amico non sa far nulla che ad intera soddisfazione dell'amico, e crede mal fatto tutto ciò che a qualcun altro sembrerebbe meglio fatto in diversa guisa. Il vero amico è ammirabile negli affari, ne' quali interesse o gloria impedisce l'interamente spiegarsi. Facilissimo è il fargli vedere e capire ciò che non si vuole né mostrargli, né dirgli, ed a cagione di quella riserva non si offende, né s'impiega con meno calore di quello con cui si sarebbe impiegato, se l'amico con lui si fosse affatto spiegato, affidandosi alla di lui discrezione. Il vero amico in somma non può essere contento di sé medesimo che tanto quanto rende soddisfatto colui per il qual opera, non avendo altro interesse in ciò che fa, se non il solo dell'amico per cui s'impegna.<br>Il falso amico, all'opposto, è sempre mal soddisfatto della maniera con cui è impiegato; abbonda di tacite riflessioni; si forma sempre qualche interesse personale nell'affare che gli viene appoggiato; ed ha sempre qualche segreta mira che non ardirebbe confessare. Quando fa d'uopo penetrare il senso sostanziale della cosa, l'eseguisce ''ad verbum'', e, quando non conviene staccarsi in modo alcuno dalla parola, va ghiribizzando raffinamenti. Egli ha sempre o mal letto, o mal inteso, e con lui nessuno si è mai abbastanza spiegato. ([[Giacomo Casanova]]) *Il vero amico si rivela nelle situazioni difficili. ([[Quinto Ennio]]) *Il vincolo più sacro della società è l'amicizia. ([[Mary Wollstonecraft]]) *Ingegnatevi avere degli amici, perché sono buoni in tempi, luoghi e casi che tu non penseresti. ([[Francesco Guicciardini]]) *Io non ho mai avuto un amico, e ritengo anzi che quest'idea sia una sciocchezza. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''L'adolescente'') *L'amicizia con gli uomini? È come spremere sangue da una rapa. (''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'') *L'amicizia dà l'idea del duraturo, l'amore quella dell'eterno e l'egoismo è quello che sopravvive all'uno e all'altro. ([[Henri de Régnier]]) *L'amicizia di alcuni uomini è più funesta e dannosa del loro odio o della loro avversione. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]]) *L'amicizia di cui parlo io esiste, la preservo come uno scrigno segreto, ha un prezzo molto alto: dà molto in cambio di molto, implica il coraggio di mettersi in gioco e di sapersi specchiare nelle aspettative altrui. ([[Filippo Facci]]) *''L'amicizia dice tutto in faccia e non ha paura di far male per fare bene.'' ([[Povia]]) *L'amicizia è Amore senza le sue ali. ([[George Gordon Byron]]) *L'amicizia è anche una vergine timida e gelosa. ([[Frédéric Ozanam]]) *L'amicizia è il massimo alimento della [[felicità]] umana. ([[Prospero Viani]]) *L'amicizia è prima di tutto certezza, ed è questo che la differenzia dall'amore. È anche rispetto, e accettazione totale di un altro essere. ([[Marguerite Yourcenar]]) *L'amicizia è un sentimento privato: ma fondato sulla condivisione di interessi, passioni, attività materiali e intellettuali pubbliche. Dove passerà allora la linea di divisione fra singolo e società, vita degli individui e vita della polis, sfera privata e sfera pubblica. ([[Ida Dominijanni]]) *L'amicizia è una cosa bellissima, come i cristalli dei fiocchi di neve. A volte, come la neve, si scioglie, ma ne resta sempre un bel ricordo! (''[[PokéPark Wii: La grande avventura di Pikachu]]'') *L'amicizia è una cosa strana: non si può stabilire da che cosa nasce, ma quando c'è la si sente. ([[Nancy Hartwell]]) *L'amicizia è una forma di amore impregnata, intessuta di eticità. ([[Francesco Alberoni]]) *L'amicizia è una sola mente in due corpi. ([[Mencio]]) *L'amicizia è una trovata di Dio per farsi perdonare l'istituto della famiglia. ([[Jay McInerney]]) *L'amicizia [...] ha il suo rifugio non nei nervi, non nel sangue, ma nel cervello e nella coscienza. ([[Ivan Aleksandrovič Gončarov]]) *L'amicizia nasce dalle occasioni della vita, spesso dal destino, ma per diventare sentimento irrinunciabile necessita poi di grandi emozioni condivise, non di mediocrità affettiva. ([[Paolo Crepet]]) *L'amicizia non nasce sempre dall'uguaglianza: anche dalla diversità, dal contrasto, dalla contrapposizione tra sensibilità e vocazioni diverse. (''[[Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce]]'') *L'amicizia mi è molto cara. Nella vera amicizia si coglie un barlume dell'Amico Supremo. ([[Paramahansa Yogananda]]) *L'amicizia non è altro che un nome. ([[Napoleone Bonaparte]]) *L'amicizia non si trova più, o se vuoi chiamarla con questo nome, devi sapere ch'è fatta a uso di quelle fibbie o fermagli che servono ad allacciare mentre bisogna, e finito il bisogno si slacciano, e spesse volte si levano via. Così le amicizie d'oggidì. Fatte che sieno, quand'occorre s'allacciano e stringono: finita l'occorrenza, alle volte si slacciano ma si lasciano in essere, tanto che volendo si possano riallacciare; altre volte si levano via del tutto, e ciascuno resta libero e sciolto come per l'addietro. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *L'amicizia può solo esistere fra persone che hanno interessi e punti di vista simili. Uomini e donne, per una convenzione sociale, sono nati con diversi interessi e punti di vista. ([[August Strindberg]]) *L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angosce. ([[Francesco Bacone]]) *L'amico sicuro si riconosce nell'incerta fortuna. ([[Quinto Ennio]]) *''L'amistà fra tiranni è malsicura | E le fiere talor sbranan le fiere.'' ([[Vincenzo Monti]]) *L'amore generò il mondo, l'amicizia lo rigenererà. ([[Friedrich Hölderlin]]) *L'intento della prima {{NDR|delle macchine che conviene mettere al posto degli uomini}} sarà di fare le parti e la persona di un amico, il quale non biasimi e non motteggi l'amico assente; non lasci di sostenerlo quando l'oda riprendere o porre in giuoco; non anteponga la fama di acuto e di mordace, e l'ottenere il riso degli uomini, al debito dell'amicizia; non divulghi, o per altro effetto o per aver materia da favellare o da ostentarsi, il segreto commessogli; non si prevalga della familiarità e della confidenza dell'amico a soppiantarlo e soprammontarlo più facilmente; non porti invidia ai vantaggi di quello; abbia cura del suo bene e di ovviare o di riparare a' suoi danni, e sia pronto alle sue domande e a' suoi bisogni, altrimenti che in parole. ([[Giacomo Leopardi]], ''[[Operette morali]]'') *L'opposizione è vera amicizia. ([[William Blake]]) *''L'uccello ha il nido | il ragno la tela | l'uomo l'amicizia.'' ([[William Blake]]) *L'unica ricompensa della [[virtù]] è la virtù, l'unico modo di avere un amico è esserlo. ([[Ralph Waldo Emerson]]) *L'uomo che è uscito dalla camera qualche momento fa è un mio carissimo amico. Perché lo conosco ormai da tanto tempo? Be', ci sono tante persone che conosco da un bel pezzo e ad alcune non farei nemmeno pulire il culo del mio cane. Altre mi sono del tutto indifferenti, non contano per me. Ma Larry per me conta molto e la ragione è... che posso fidarmi. Io so che posso fidarmi. È onesto. (''[[The Big Kahuna]]'') *La morte degli amici dovrebbe ispirarci come la loro vita. Se essi sono abbastanza grandi e ricchi lasceranno a chi li piange la consolazione prima delle spese dei propri funerali. ([[Henry David Thoreau]]) *La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente e deve passare attraverso i traumi delle avversità perché la si possa chiamare tale. ([[George Washington]]) *Le amicizie devono essere immortali, e mortali le inimicizie. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Quinto Cecilio Metello]]) *Le amicizie di un uomo, come il testamento, sono infirmate non solo dal suo matrimonio, ma anche da quello dei suoi amici. ([[Samuel Butler]]) *Le amicizie estive si sciolgono come la neve d'estate, invece quelle invernali restano per sempre. ([[George R.R. Martin]]) *Le amicizie non si scelgono a caso ma secondo le passioni che ci dominano. ([[Alberto Moravia]]) *Lo certo amico si manifesta alla dubbiosa cosa. ([[Bartolomeo da San Concordio]]) *Ma questo sentimento, l'amicizia, è molto più fine e complicato dell'amore. È il più forte dei sentimenti umani... è veramente disinteressato. Le donne non lo conoscono. ([[Sándor Márai]]) *Marcello, io posso soltanto esserti amico e quindi mi è impossibile consigliarti. (''[[La dolce vita]]'') *Meno amici ci servono più ne abbiamo. ([[Robert Lembke]]) *– Mi piace sentir amare qualcuno dal primo giorno, mica dopo sei anni. Non mi pare che sia [[amore]], piuttosto amicizia.<br />– Non mi pare che sia diverso. Dopotutto amore e amicizia sono la stessa cosa.<br />– No, non sono affatto amica delle persone che amo. Amare mi rende cattiva.<br />– Ah sì? A me no. Non credo in un amore senza amicizia.<br />– Può darsi, ma per me l'amicizia viene dopo.<br />– Be', prima o dopo poco importa. Ma c'è una cosa bellissima nell'amicizia che vorrei ritrovare nell'amore: il rispetto della libertà altrui. Non c'è quest'idea di possesso. (''[[Il ginocchio di Claire]]'') *Mi piacciono gli amici come la musica: quando sono in vena. ([[Charlie Chaplin]]) *Molti, pensando di aver messo su casa, scoprono di non aver fatto che aprire una taverna per i propri amici. ([[Norman Douglas]]) *Molti amici sono come i parenti, finiscono per essere inutili. (''[[Donne, regole... e tanti guai!]]'') *Nella prosperità i nostri amici conoscono noi. Nell'avversità noi conosciamo i nostri amici. ([[John Churton Collins]]) *Nell'avversità dei nostri migliori amici, troviamo sempre qualcosa che non ci dispiace. ([[François de La Rochefoucauld]]) *Nessuno ha un [[amore]] più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Niente è più amichevole di un amico in difficoltà. ([[Tito Maccio Plauto]]) *Niente – non una conversazione, non una stretta di mano e neppure un abbraccio – fonda un'amicizia con tanta forza come [[cibo|mangiare]] insieme. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Non accettate l'amicizia di chi vi è moralmente inferiore. ([[Confucio]]) *Non dee l'uomo, per maggiore amico, dimenticare li servigi ricevuti dal minore. ([[Dante Alighieri]]) *Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù. ([[Silvio Pellico]]) *Non è facile che uomini da poco sconfitti e umiliati si trasformino in amici sinceri. ([[David Anthony Durham]]) *Non ho tanti amici che io possa confondermi nel loro numero, e dimenticare il migliore. ([[Charles Dickens]]) *Non può essere conosciuto nessuno se non per amicizia. ([[Sant'Agostino d'Ippona]]) *Non saprei come possa resistere senza la lealtà. ([[Emilio Colombo]]) *Non volerti sforzare ad avere amici. È meglio non averne alcuno che doversi pentire d'averli scelti con precipitazione. Ma quando uno n'hai trovato, onoralo di elevata amicizia. ([[Silvio Pellico]]) *Per trovare un amico, bisogna chiudere un occhio; e, per non perderlo, tutti e due. ([[Norman Douglas]]) *Perché due uomini siano a lungo o sempre profondamente amici, bisogna che il Destino li tenga continuamente pronti ad agire l'uno per l'altro, senza mai permetterglielo. ([[Xavier Forneret]]) *Perdurando un'amicizia, anche in circostanze avverse, si riesce sempre a ritrovarsi. (''[[Code Geass: Lelouch of the Rebellion]]'') *Possiamo non trovarci mai senza un amico nella necessità, e senza una bottiglia da offrirgli! ([[Charles Dickens]]) *Quando dico niente amicizia, capite benissimo cosa voglio dire. Parlo al genere umano, di cui ho da lamentarmi; parlo tra me e me, come il servo di [[Molière]]. Un antico diceva: ''Miei amici, non vi sono più amici''. S'ingannava? se da allora tale genia è riapparsa? Spetta a voi, signora, illuminarci su questo punto. Se ve ne sono amici, grazie a voi. ([[Paul-Louis Courier]]) *Quando incontri un amico, dimentica le tue disgrazie. ([[Appio Claudio Cieco]]) *Quando riceviamo qualche favore dai nostri amici, subito pensiamo che in virtù dell'amicizia essi son pur tenuti a ciò, ma non pensiamo affatto che non sono punto tenuti ad esserci amici. ([[Luc de Clapiers de Vauvenargues]]) *Quando un amico ce la fa, un piccolo qualcosa muore dentro di me. ([[Gore Vidal]]) *Quando un'amica diventa troppo costosa non resta che sposarla. ([[Peter Sellers]]) *Quante persone ci vengono a trovare senza annunciarsi? Questo è un buon criterio per giudicare l'amicizia. E quante ci direbbero quali sono i nostri difetti? A quante facciamo regali inaspettati? Con chi possiamo rimanere in silenzio? ([[Cyril Connolly]]) *''Quanti amici ho io? Contateli | acqua e pietre, pini e bambù, | e la [[luna]] che sorge sui monti d'oriente | è pure mia amica e benvenuta. | Che bisogno c'è, io dico, | d'aver più di cinque amici?'' ([[Yun Sŏndo]]) *Quanto all'amicizia, ohibò, alla larga. Anche qui, ho dato assai più di quel che non abbia ricevuto, e ho presso delle belle, piene, copiose cantonate, sprecando tempo, voce, consigli, e appoggi per gente di cui non mi servirei neppure, oggi, come direbbe [[Rabelais]], ''pour me torcher le cul''. ([[Arrigo Cajumi]]) *Quel che rende indissolubile le amicizie e ne raddoppia l'incanto è un sentimento che manca all'amore: la sicurezza. ([[Honoré de Balzac]]) *Quello che ci piace negli amici è la considerazione che hanno di noi. ([[Tristan Bernard]]) *Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire. ([[Albert Camus]]) *Reprendi l'amico tuo in segreto e [[lode|laldalo]] in paleso. ([[Leonardo da Vinci]]) *Sai cos'è l'amico? Un uomo che ti conosce a fondo e nonostante ciò ti vuole bene. (''[[Profumo di donna]]'') *Sbaglia chi cerca un amico nell'atrio e lo mette alla prova nel banchetto. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *Se avessi avuto altri amici, o non li avessi avuti affatto, sarei diventato un grande narratore, prima della caduta del [[fascismo]]; e dopo lo sarei rimasto. Ma è più probabile che che se non avessi avuto gli amici che ho avuto, io non avrei mai scritto un racconto o un quasi racconto. Molto più bello, più intelligente, più ricco e più aristocratico degli amici che ho avuto, mi sono trovato davanti alla barriera terribile e armata dei loro difetti, vizi e capricci: gelosia, narcisismo e sfrenata (ma sorda) ambizione. ([[Antonio Delfini]]) *Se dovessi scegliere tra il tradire il mio paese e tradire il mio amico, spero di avere il fegato di tradire il mio paese. ([[Edward Morgan Forster]]) *Se dovessi spiegare cos'è un amico, questo direi. Un amico è quella persona per cui anche se è cambiato tutto non è cambiato nulla. ([[Concita De Gregorio]]) *Se dovessimo costruire l'amicizia su solide fondamenta, dovremmo voler bene agli amici per amor loro e non per amor nostro. ([[Charlotte Brontë]]) *Se vôi l'[[ammirazione]] de l'amichi nun faje capì mai quello che dichi. ([[Trilussa]]) *Si conosce l'oro nel fuoco e gli amici nelle avversità. ([[Isocrate]]) *Si devono cercare gli amici come si cercano i buoni [[libri]]. Ché il successo non è che siano parecchi né che incuriosiscano molto; ma che siano pochi, buoni e ben conosciuti. ([[Mateo Alemán]]) *Si possono avere mille amici, ma si deve [[amore|amare]] una sola persona. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]]) *Si riconosce dai fatti e non dalle chiacchiere chi è davvero un amico. ([[Tito Livio]], attribuita ad [[Tito Quinzio Flaminino]]) *Si riconosce la capacità di giudizio di un uomo dalla scelta degli amici. ([[Jean Puget de la Serre]]) *Silenzio d'amico è delitto di traditore. ([[Niccolò Tommaseo]]) *''Sogno di abbracciare un amico vero, | che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro.'' ([[Lucio Battisti]]) *Solo l'uomo solitario conosce appieno la gioia dell'amicizia. ([[Willa Cather]]) *Spesso in amico cerchiamo niente più che un orecchio. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Stasera hai fatto la cosa giusta. Non intendo trafficando in droga e portandoti una pistola. Ti spezzerei le gambe per questo, ma sarei un totale ipocrita e non cambierebbe niente. Ma per quello che hai fatto per Pat. Devi fare tutto per i tuoi [[amicizia|amici]]. Se serve, dai la vita per loro. (''[[Hitman (fumetto)|Hitman]]'') *''Tengo vicini amici e persone care | perché senza radici l'albero cade.'' ([[Marracash]]) *Tre sono le caratteristiche di un amico: impedire ciò che è dannoso, incitare al bene, non abbandonare nella mala sorte. ([[Aśvaghoṣa]]) *Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità. ([[Madre Teresa di Calcutta]]) *{{NDR|Alla domanda: «Che cosa è un amico?»}} Un altro me stesso. ([[Zenone di Cizio]]) *Un'amicizia che può terminare non è mai stata sincera. ([[San Girolamo]]) *Un amico al [[potere]] è un amico perso. ([[Henry Adams]]) *Un amico è (oserei dire) una passione spirituale. ([[Marie-Dominique Philippe]]) *Un amico è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta. ([[Ralph Waldo Emerson]]) *Un amico non si affida mai al [[sogno]] di un altro, non accetta costrizioni da nessuno. Persegue da solo lo scopo della propria vita, e se qualcuno disonorasse il suo sogno, per difenderlo combatterebbe dedicandovisi anima e corpo… anche se quel qualcuno fossi io. Per me è un amico è così… penso che sia "un uomo uguale a me". ([[Berserk]]) *Un amico serve quando hai torto. Quando hai ragione non ti serve a niente. (''[[Un mercoledì da leoni]]'') *Un amico vero ha il potere di penetrare la scorza del nostro cuore e permanere con la definitività di una conquista che non ci verrà più tolta. Non occorrono accorgimenti astuti o strategie particolari. Il legame si costruisce poco alla volta, come un puzzle che, tassello dopo tassello, viene completato con la costanza di chi agisce senza la frenesia di ottenere un risultato immediato. ([[Mina (cantante)|Mina]]) *Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'[[amore]]. E in una [[carezza]], in un [[abbraccio]], in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore. ([[Dacia Maraini]]) *Un uomo può considerare proprio amico uno con cui ha giocato nella sabbia, che gli è legato da un favore, che ha lo stesso carattere e gli stessi vizi, un compagno di studi, uno che conosca di lui segreti e debolezze o di cui conosca segreti e debolezze, un fratello di latte o uno insieme al quale sia cresciuto. (''[[Kāma Sūtra]]'') *''Un vero amico si vede nel bisogno | Un amico che sanguina è meglio | La mia amica ha confessato di aver passato l'esame | E non ci separeremo mai.'' ([[Placebo (gruppo musicale)|Placebo]]) *Un vincolo personale, un'amicizia individuale si trovano ''soltanto'' negli animali con un'aggressione intra-specifica altamente sviluppata, anzi, questo vincolo è tanto più saldo quanto più aggressiva è la rispettiva specie animale. ([[Konrad Lorenz]]) *Una nuova conoscenza è un esperimento, un nuovo amico è un rischio. ([[Ezra Pound]]) *V'è poca amicizia nel [[mondo]], e ancor meno fra eguali. ([[Francesco Bacone]]) *Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Volere e non volere le stesse cose, questa è la vera amicizia. ([[Gaio Sallustio Crispo]]) ===[[Aelredo di Rievaulx]]=== *All'amico si deve dire la verità; senza di essa il nome di amicizia non vale più nulla. *L'amicizia è la migliore scala alla perfezione. *La fonte e la sorgente dell'amicizia è l'amore: infatti ci può essere amore senza amicizia, ma non amicizia senza amore. *Quaggiù non c'è nulla di più santo da desiderare, nulla di più utile da cercare, nulla più difficile da trovare, niente più dolce da provare, niente più fruttuoso da conservare dell'amicizia. ===[[Aristotele]]=== *Cos'è un amico? Una singola anima che vive in due corpi. *La sfortuna rivela quelli che non sono effettivamente amici, ma che lo sono stati solo per interesse: il tempo rileva entrambi. *[[Platone]] è mio amico, ma la verità è ancora più mia amica. *Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni. ===[[Dario Baldan Bembo]]=== *''L'amico è qualcosa che più ce n'è meglio è, | è un silenzio che vuol diventare musica.'' *''L'amico è | uno che ha molta gelosia di te | per ogni tua pazzia, | ne fa una malattia | tanto che a volte ti vien voglia di mandarlo via.'' *''L'amico sa | il gusto amaro della verità, | ma sa nasconderla | e per difenderti, | un vero amico è anche un bugiardo.'' ===[[Ambrose Bierce]]=== *Amicizia (''s.f.''). una nave abbastanza grande per portare due persone quando si naviga in buone acque, ma riservata a una sola quando le acque si fanno difficili. *Mendicità (''s.f.''). La condizione di chi ha fatto affidamento sulla solidarietà degli amici. *Quando il tuo amico ti tiene ambo le mani nelle sue, sei al sicuro, perché puoi tenerle d'occhio entrambe. ===''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]''=== *Chi non cerca amici è nemico di se stesso. *Conserviamo i nostri amici: non dimenticarli è un obbligo sacro, trattenerli nella mente non ci nuoce mai! *Io credo che l'amico debba affrontare per l'amico qualsiasi pericolo; egli dev'essere pronto a dare il suo cuore pel cuore del vicino: l'amicizia dirige il cammino, e l'amore è ponte per questo scambio. *Se bisogna provare con atti la devozione a un amico, bisogna trovare per lui un rimedio, fosse anche a prezzo di una sventura. ===[[Emily Dickinson]]=== *Grazie a Dio un mondo c'è, e gli amici che amiamo dimorano in eterno in una casa lassù. Temo di essere incoerente, ma pensare ai miei amici mi dà una tale delizia che dimentico il tempo e il senso comune e così via. *I miei amici sono il mio "patrimonio". Mi perdoni quindi l'avidità con cui ne faccio incetta! Si dice che quelli che un giorno erano poveri, guardano all'oro con un punto di vista diverso. Non so come succede. Dio non è diffidente come noi, altrimenti non ci darebbe amici, per paura che ci si dimentichi di lui! *''La Natura assegna il Sole – | Questa – è Astronomia – | la Natura non può decretare un Amico – | Questa – è Astrologia.'' ===[[Epicuro]]=== *Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l'acquisto dell'amicizia. *Dimostriamo compatimento per le sofferenze degli amici non con le lamentazioni, ma prendendoci cura di loro. *La medesima persuasione che ci incoraggiò a credere che nessun male è eterno o lungamente duraturo ci fa anche ritenere che la sicurezza più grande che si attui nelle cose finite è quella dell'amicizia. *L'amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l'appello di aprire gli occhi sulla felicità. *L'uomo d'animo sincero vive soprattutto nella saggezza e nell'amicizia, l'una bene mortale, l'altra bene immortale. *Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto. *Non chi cerca sempre l'assistenza degli amici dev'essere considerato un amico, né chi non se ne approfitta mai. L'uno fa mercato del bene per averne il contraccambio, l'altro recide la speranza del bene per l'avvenire. *Non è da stimare né chi s'abbandona con facilità all'amicizia né chi vi esita. È necessario correre rischi per amore dell'amicizia. *Ogni amicizia è per se stessa desiderabile, ma il suo motivo principale deriva dai vantaggi che l'amicizia porta con sé. ===[[Roberto Gervaso]]=== *Gli amici, come gli amori, non si cercano: si trovano. *L'amicizia è rara perché è scomoda. *Niente allevia le nostre [[sofferenza|sofferenze]] come quelle dei nostri amici. *Non è vero che un amico si vede nel momento del bisogno, un amico si vede sempre. ===[[Kahlil Gibran]]=== *Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno specchio. *E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia, poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora. *Il vostro amico è i vostri [[bisogni]] esauditi. *L'amicizia con l'ignorante è cosa non meno sciocca che il ragionare con un ubriaco. *L'amicizia è sempre una dolce responsabilità, ma non è mai un'opportunità. *Più si dona, più diminuiscono gli amici. *Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore della morte? Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. *Quando vi separate dall'amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna appare più chiara dalla pianura. ===[[Baltasar Gracián]]=== *Degli amici bisogna farsi dei maestri, unendo l'utile dell'apprendere con il piacere del conversare. *I doveri dell'amicizia ammettono una sola eccezione: quella di non confidare all'amico i propri difetti, che, se fosse possibile, non dovrebbero esser confidati neppure a se stessi. *Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici: l'amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali. *Pochi sono gli amici di un uomo in sé, e molti quelli della sua buona sorte. ===[[Alphonse Karr]]=== *L'amicizia di due [[donna|donne]] comincia o finisce per essere un complotto contro una terza. *L'amicizia fra due persone di sesso diverso o non è nulla o è amore. *L'amicizia si tratta per [[posta]] meglio che l'amore. *Troppi amici, non abbastanza amicizia. *Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d'essere un amico. ===[[Jean de La Bruyère]]=== *È più facile vedere un amore estremo che un'amicizia perfetta. *In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti. *Nella pura amicizia c'è un [[piacere]] che non possono provare quanti sono nati mediocri. ===[[Jules Renard]]=== *Amici. Ci si vede troppo, ci si vede meno, non ci si vede più. *Certi amici diffidano di noi come se credessero che noi si conosca il fondo della loro anima. *In certi amici non c'è di piacevole che la loro verginità. Quando ci si è sposati con loro, le cose non vanno più bene. *La nostra amicizia non poteva più andare avanti: ci eravamo troppo riversati l'uno nell'altro. ===[[Matteo Ricci]]=== *Il figlio devoto eredita le amicizie del padre come ne riceve le proprietà. *Il mio amico non è altro che la metà di me stesso; anzi, un altro me stesso. Perciò devo considerare l'amico come me stesso. *Prima di contrarre amicizia, bisogna osservare; dopo averla contratta, bisogna fidarsi. *Quando nell'amicizia il piacere prevale sulla virtù, non si può restare amici per lungo tempo. *Quando tutto procede tranquillamente e non ci sono contrarietà, è difficile distinguere i veri dai falsi amici; ma, quando le avversità sopraggiungono, si dimostra l'amicizia. Infatti, nel momento dell'urgenza i veri amici si avvicinano sempre più, mentre i falsi si allontanano sempre più. *Ragion d'essere dell'amicizia sono il bisogno reciproco e il mutuo aiuto. *Un vecchio amico è un buon amico: non dobbiamo abbandonarlo. Chi senza motivo lascia un vecchio amico per uno nuovo, dopo poco se ne pentirà. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *Chi è amico di tutti non è amico di nessuno. *Gli ''amici di casa'' sono d'ordinario ben chiamati con questo nome, perché sono più attaccati alla casa che al padrone di essa; costoro somigliano ai gatti piuttosto che ai cani. *Sono rari gli amici nel bisogno? Al contrario! Appena si è fatto amicizia con un uomo, ecco che questi è tosto in bisogno e che vi chiede a prestito denaro. ===[[Luis Sepúlveda]]=== *Fra amici bisogna dire sempre la verità. *Gli amici non si ingannano mai e poi mai. *Gli amici si danno man forte, si insegnano tante cose, condividono i successi e gli errori. *I veri amici condividono i sogni e le speranze. *Un amico si prende sempre cura della libertà dell'altro. ===[[Clive Staples Lewis]]=== *Chi non riesce a concepire l'amicizia come un affetto reale, ma la considera soltanto un travestimento, o una rielaborazione, dell'eros, fa nascere in noi il sospetto che non abbia mai avuto un amico. *Il marchio della perfetta amicizia non è il fatto di essere pronti a prestare aiuto nel momento del bisogno, ma il fatto che, una volta dato questo aiuto, nulla cambia. *L'amicizia è il meno geloso degli affetti. *L'amicizia è – ma non in senso peggiorativo – il meno naturale degli affetti, il meno istintivo, organico, biologico, gregario e indispensabile. *Unica tra tutti gli affetti, essa sembra innalzare l'uomo al livello degli dèi, o degli angeli. ===[[Ovidio]]=== *Amicizia è solo una parola, ma fedeltà è una parola vana. *Finché sarai felice, conterai molti amici, ma se i tempi si fanno più grigi, sarai solo. *Quel santo e venerabile nome dell'amicizia. ===''[[Siracide]]''=== *''Non abbandonare un vecchio amico, | perché quello recente non è uguale a lui. | Vino nuovo, amico nuovo; | quando sarà invecchiato, lo berrai con piacere.'' *''Un amico fedele è un balsamo di vita, | lo troveranno quanti temono il Signore.'' *''Un amico fedele è una protezione potente, | chi lo trova, trova un tesoro.'' :Chi trova un amico trova un tesoro. ===[[Robert Louis Stevenson]]=== *È proprio dell'uomo modesto accettare il cerchio delle amicizie, così come sono, dalle mani della sorte. *Quando si perde un vecchio amico, Master Richard, non c'è consolazione migliore che esserne l'erede. *{{NDR|Gli amici}} sono lo scopo e la vera ricompensa della vita perché ci aiutano a essere degni di noi stessi; e proprio quando siamo soli, li sentiamo più vicini. ===[[Simone Weil]]=== *Impara a respingere l'amicizia. O meglio, il sogno dell'amicizia. Desiderare l'amicizia è un grave errore. L'amicizia deve essere una gioia gratuita come quelle che danno l'arte, o la vita. Bisogna rifiutarla per essere degni di riceverla: essa partecipa della natura della [[grazia divina|grazia]]. *L'amicizia è guardare da lontano e senza accostarsi. *L'amicizia non la si cerca, non la si sogna, non la si desidera; la si esercita (è una virtù). ===[[Oscar Wilde]]=== *Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico. *Fra [[Uomo (genere)|uomo]] e [[donna]] non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia. *Un amico è qualcuno che ti conosce molto bene e, nonostante questo, continua a frequentarti. ==Proverbi== *Amico di tutti, amico di nessuno. ([[Proverbi latini|latino]]) *Amicu de 'u bon tiempu, se muta cu ru vientu. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) *Carciari, malatia e necessitati sparpagnanu li cori di l'amici. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) *Cu' cunfida 'u cori all'amici, metti 'a pruuli 'nto luci.<ref>«Riporre fiducia negli amici è pericoloso come il mettere polvere da sparo nelle braci.»</ref> ([[Proverbi aliminusani|aliminusano]]) *Cu' havi amici è francu di guai. <ref>«Chi ha amici è affrancato dai problemi.»</ref> ([[Proverbi aliminusani|aliminusano]]) *Dove sono le ricchezze, lì sono anche gli amici. ([[Proverbi latini|latino]]) *I piccoli [[Dono|regali]] conservano le grandi amicizie. ([[Proverbi francesi|francese]]) *In due posti conoscerete il vero amico: quando sarete a letto ammalati o quando sarete in [[prigione]]. ([[Proverbi cinesi|cinese]]) *Un amico è una cosa da avere. ([[Proverbi giapponesi|giapponese]]) *Vali cchiuni n'amicu 'nchiazza ca centu ducati 'nta la buggia. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi sorride la fortuna non mancano mai amici. *Ad un buon amico molto si perdona. *Amici del buon tempo guai a chi n'ha. *Amici del buon vino non abbi per vicino. *Amici di profferta assai si trova, che stanno sempre con la bocca aperta; quando si viene all'atto della prova, borsa serrata, amici non si trova. *Amici di starnuti il più che tu ne cavi è che Dio t'aiuti. *Amici molti avrai finché ricco sarai. *Amicizia riconciliata è una piaga mal saldata. *Amico di borsa, di mensa e di ventura, niente vale e poco dura. *Anche con gli amici si devono misurare le parole. *Bisogna troncare ogni amicizia con gli amici che la rompono senza motivo. *Cattivo è quell'amico che copre con le ali e morde col becco. *Chi ha bravo [[cuoco]] e amici sempre invita, se non ha buona entrata, ha buona uscita. *Chi non onora l'amico non è degno di lui. *Chi tollera i vizi dell'amico, se li appropria. *Chi trova un amico trova un tesoro. *Chi visita nelle nozze e non nelle infermità, non è amico in verità. *Chi vuol conservare un amico, osservi queste tre cose: l'onori in presenza, lo lodi in assenza, e l'aiuti nei bisogni. *Chi vuole avere buoni amici, ne abbia pochi. *Con gli amici bisogna chiudere un occhio. *Con l'amico mangia e bevi ma non far contratti. *Da un amico riconciliato e da una corrente d'aria guardatene. *Dell'amico non bisogna abusare. *È meglio imbattersi, che cercarsi apposta. *È meglio un amico che dieci parenti. *Elogia l'amico in pubblico e criticalo in privato. *Finché la botte non è vuota, finché i boccali sono pieni, finché gira il girarrosto, finché dura il mangiare e il bere, finché fuma la cucina, finché la tavola è imbandita e finché la borsa è piena, dura l'amicizia del mondo. *Fra amici il rispetto e la civiltà debbono essere reciproci. *Giova un amico all'uomo disgraziato, più che cento parenti e io l'ho provato. *Gli amici devono essere come i soldi: non falsi. *Gli amici di questo mondo non sono amici se non in quanto la nostra amicizia può essere loro vantaggiosa. *Gli amici durano finché non perdi la chiave della cantina. *Gli amici si scelgono e i parenti sono come sono. *Gli amici sono come le corde dei violini, non bisogna tirarli troppo. *Guardati dall'abbandonare un amico vecchio per uno nuovo. *I difetti degli amici si devono conoscere, ma non palesare. *I migliori amici sono quelli che a vicenda si spronano al bene. *Il migliore degli amici è quello che ci ammonisce dei nostri difetti. *L'aiuto del vero amico non giunge tirato dai [[bue|buoi]]. *L'amicizia oltraggiata è perduta per sempre. *L'amico più fedele è quello che ci mette sulla via migliore. *L'amico più fedele è quello che ci rimette sulla buona strada. *L'onore dell'amico ti dev'essere più caro del tuo. *Molti sono amici come la volpe alle galline, od il gatto al lardo. *Nella prosperità amici a iosa; nell'avversità dov'è un amico? *Non bisogna offendere Dio per far piacere all'amico. *Non è degno di piacere all'amico, chi non osa spiacergli. *Non è mio amico quello che risparmia il suo e mangia il mio. *Non è vero amico di te, chi si mostra troppo amico del tuo. *Non più pietanze, non più amici. *Ogni simile ama il suo simile. *Pari con pari bene sta e dura. *Per farsi un amico basta un bicchiere di vino, per conservarlo, non basta una [[botte]]. *Per un buon amico bisogna andar nel fuoco. *Quando un amico chiede non v'è domani. *Quello è tuo amico che si getta in mare per non lasciarti affogare. *Ricco, nobile e dotto come sei, io non ti voglio fra gli amici miei. *Rinnego quell'amico che mangia il mio con me e il suo da sé solo. *Se cessa il fuoco nella cucina, gli amici spariscono come il fumo di essa. *Se dai mal volentieri all'amico, perdi l'amico e il dono. *Se lasci far torto all'amico tuo, non sei amico. *Si può vivere senza fratelli ma non senza amici. *Sol di parole amico non vale un fico. *Tra amici non si fa violenza. *Un amico è come un altro noi stesso. *Un amico ne porta un altro. *Un buon amico non offende mai. *Una delle leggi dell'amicizia è di non essere importuna. *[[Visita]] l'amico tuo, ma di rado; che per le troppe visite si perde. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Al bisogno si conosce l'amico. *Ama l'amico tuo col vezzo e col vizio suo. *Amici da starnuti, il più che tu ne cavi è un ''Dio t'aiuti''. *Amici di buon giorno, son da mettere in forno. *Amici di profferta assai si trova. *Amici, oro, e vin vecchio son buoni per tutto. *Amicizia da bagno, dura pochi dì. *Amicizia di grand'uomo e vin di fiasco, la mattina l'è bono e a sera è guasto. *Amicizia riconciliata è una piaga mal saldata. *Amico certo, si conosce nell'incerto. *Amico di tutti e di nessuno, è tutt'uno. *Amico di ventura, molto briga e poco dura. *Amico e vino vogliono esser vecchi. *Amico vecchio e casa nuova. *Buona amistà è un altro parentà. *Calamità scuopre amistà. *Casa di terra, caval d'erba, amico di bocca, non vagliono il piede d'una mosca. *Chi è diverso nell'oprare, non può molto amico stare. *Chi è misero o mendico, provi tutti e poi l'amico. *Chi manca a un sol amico, molti ne perde. *Chi non ha amico o germano, non ha forza in braccio né in mano. *Chi offende l'amico, non la risparmia al fratello. *Chi sta fermo in casi avversi, buon amico può tenersi. *Chi vuole amici assai, ne provi pochi. *Cogli amici non bisogna andar co' se in capo. *Con ognun fa patto, coll'amico fanne quattro. *È bene aver degli amici per tutto. *È male amico chi a sé è nemico. *Esempi e beneficj fanno gli amici. *Gli amici e gli avvisi aiutano fare le faccende. *Gli amici hanno la borsa legata con un filo di ragnatelo. *Gli amici son buoni in ogni piazza. *Grande amicizia genera grand'odio. *L'amicizia si dee sdrucire, non istracciare. *L'amicizie devono essere immortali, e le inimicizie mortali. *L'amicizie si fanno in prigione. *L'amico accenna e non balestra. *L'amico dev'essere come il denaro. *L'amico non è conosciuto finché non è perduto. *L'oro s'afina al fuoco e l'amico nelle sventure. *La musica ne' dissimili, e l'amicizia ne' simili. *Né amico rinconciliato, né pietanza due volte cucinata. *Ne' pericoli si vede chi d'amico ha vera fede. *Non c'è migliore specchio dell'amico vecchio. *Non si fa mantello per un'acqua sola. *Più vale il cuore che il sangue. *Prima di scegliere l'amico bisogna averci mangiato sale sett'anni. *Val più un amico che cento parenti. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Amico e nemico]] *[[Amico immaginario]] *[[Falsa amicizia]] *[[Migliore amico]] *[[Nemico]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|wikt|preposizione=sull'}} [[Categoria:Relazioni]] fdvt7fjp8btoh0z6c9zbi6hinbvld7l Sébastien-Roch Nicolas de Chamfort 0 2581 1411126 1380545 2026-04-21T12:10:37Z Udiki 86035 -1, doppione: "A certe cose è più facile dare veste legale che legittima." Corretti due refusi. Accorciato URL 1411126 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Nicolas Chamfort.jpg|thumb|Nicolas Chamfort]] '''Sébastien-Roch Nicolas''', noto come '''Chamfort''' (1741 – 1794), scrittore e aforista francese. ==Citazioni di Nicolas Chamfort== *A certe cose è più facile dare veste legale che legittima.<ref name=roncoroni>Citato ne ''Il libro degli aforismi'', a cura di Federico Roncoroni, Mondadori, Milano, 2014. ISBN 9788852048517</ref> *{{NDR|[[Ultime parole]], rivolte all'amico [[Emmanuel Joseph Sieyès]]}} Ah! Amico mio, me ne vado infine da questo mondo, dove bisogna che il cuore si spezzi o s'indurisca. :''Ah! mon ami, je m'en vais enfin de ce monde, où il faut que le coeur se brise ou se bronze.''<ref>Citato in P.-J. Stahl (''alias'' [[w:Pierre-Jules Hetzel|Pierre-Jules Hetzel]]), ''L'histoire de Chamfort'', in Chamfort, ''Maximes, pensées, anecdotes, caractères et dialogues'', Levy, Paris, 1857, [https://books.google.it/books?id=VcqsPwuzpskC&pg=PR50 p. L].</ref> *Il parsimonioso è il più ricco degli uomini, l'avaro il più povero.<ref name=roncoroni /> *Il successo produce successo, come il denaro produce denaro.<ref name=roncoroni /> *In [[amore]] tutto è vero e tutto è falso; l'amore è la sola cosa in cui non si può dire niente di assurdo.<ref name=roncoroni /> *In [[politica]] i saggi non fanno conquiste: la medesima massima vale, in fondo, in amore.<ref name=roncoroni /> *L'uomo povero ma indipendente è agli ordini della necessità. L'uomo ricco ma dipendente è agli ordini di uno o più uomini.<ref name=roncoroni /> *La maggior parte di coloro che raccolgono versi o frasi spiritose assomiglia ai mangiatori di ciliegie o di ostriche, che incominciano a scegliere le migliori e poi finiscono per mangiare tutto.<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref> *La [[natura]] ha voluto che le illusioni esistessero per i savi come per i pazzi, affinché i primi, con la loro saggezza, non fossero troppo infelici.<ref name=roncoroni /> *Le donne: o amarle o conoscerle. Non c'è via di mezzo.<ref name=roncoroni /> *Per essere grandi nella letteratura, o per lo meno, per operarvi una rivoluzione sensibile, bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.<ref name=roncoroni /> *Per meglio apprezzare l'amicizia bisogna avere provato l'amore.<ref name=roncoroni /> *Spesso si lascia in pace chi ha appiccato l'incendio e si castiga chi ne ha dato l'allarme.<ref name=roncoroni /> {{Int2|Citato in Alain Montandon, ''Le forme brevi''|traduzione di Elisabetta Sibilio, Armando, Roma, 2001, p. 78. ISBN 88-8358-112-1.}} *Ci si deve augurare la pigrizia di un cattivo e il silenzio di uno sciocco. *Il [[pubblico]], il pubblico! Quanti sciocchi servono per fare un pubblico? *La [[Nobiltà]], dicono i Nobili, fa da intermediario tra il Re e il Popolo... Sì, come il cane da caccia fa da intermediario tra il cacciatore e la lepre. *La [[società]] non è, come comunemente si crede, lo sviluppo della natura, ma la sua decomposizione. È un secondo edificio, costruito con le macerie del primo. Se ne scoprono le rovine con un piacere misto a sorpresa. *Non è un buon modo di [[Correzione|correggere]] gli uomini sforzarsi di provar loro che sono incorreggibili. *Non si sa bene quello che non si è ancora imparato. *Uno [[Stupidità|sciocco]] che fa una battuta di spirito stupisce e scandalizza come dei cavalli da tiro che vanno al galoppo. ==''Caratteri e aneddoti''== *Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua [[presunzione]]? Provatevi a levar le ali ad una farfalla: non resta che un [[verme]]. (1988) *Chiesero a un bambino: «Il [[Dio Padre|Padreterno]] è Dio? - Sì - E il Figliuolo è Dio? - Non ancora, per quanto ne so io; ma alla morte del padre, lo sarà di sicuro». (1331; 2002) *Definizione di un governo dispotico: un ordine di cose in cui il superiore è vile e l'inferiore avvilito.<ref name=diz/> *Domandavano a Fontenelle moribondo: «Come va?». – «Non va», rispose, «se ne va.»<ref name=diz>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Il signor de L..., per stornare dall'idea di matrimonio la signora de B..., ormai vedova da buona pezza, le disse: «Ma lo sapete che è proprio una bella cosa portare il nome di un uomo che non può più commettere delle sciocchezze!». (1993) *L'uomo si trova novizio a ogni età della vita. (1993) *«La [[felicità]] non è cosa facile - diceva X -. Difficile trovarla in noi, ma impossibile reperirla altrove.» (1095; 2002) *Nel mondo, diceva M..., avete tre tipi di amici: gli [[Amicizia|amici]] che vi vogliono bene; gli amici che non si preoccupano di voi, e gli amici che vi odiano.<ref name=barpen>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644</ref> *Nelle grandi cose gli uomini si mostrano come conviene loro di mostrarsi; nelle piccole, quali sono. (1988) *Qualcuno diceva, d'un uomo molto egoista: "Brucerebbe la vostra casa per cuocersi due uova".<ref name=e /> *Soltanto l'inutilità del primo [[diluvio universale|diluvio]] trattiene Dio dal mandarne un secondo. (VIII)<ref name=barpen /> :Solo l'inutilità del primo [[diluvio universale|diluvio]] ha impedito a Dio di mandarne un secondo.<ref name="multi" /> *Un tale si trovava in punto di [[morte]]. Venne il [[confessione|confessore]] e gli disse: «Vengo per esortarvi a morire». «E io - rispose l'altro - vi esorto a lasciarmi morire.» (1133; 2002) *Un uomo di spirito mi diceva un giorno che il governo di Francia era una monarchia assoluta temperata da canzoni. (XIV)<ref name=e /> ==''Massime e pensieri''== *A vedere il modo in cui i malati sono trattati negli ospedali, si direbbe che gli uomini abbiano inventato questi tristi asili non per curare gli ammalati ma per sottrarli agli occhi delle persone felici, delle quali quegli sventurati turberebbero le gioie.<ref name=e /> *Ad alcuni uomini le illusioni sulle cose che stanno loro a cuore sono necessarie come la vita stessa. (V, 296)<ref name=barpen /> *[[Amore]], amabile follia; ambizione, seria imbecillità. (158; 2002) *Bisogna ammettere che, al fine di vivere felici nel mondo, siamo costretti letteralmente a paralizzare alcuni versanti della nostra coscienza. (124; 2002) *[[Celebrità (qualità)|Celebrità]]: il vantaggio di esser conosciuto da coloro che non vi conoscono affatto. (II, 135)<ref name=barpen /> *Che cos'è un fatuo senza la sua [[fatuità]]? Strappate le ali a una farfalla ed ecco un verme.<ref>Citato in Ciampoli, § 2576.</ref> (III, 224) *Chi non ha [[carattere]] non è un uomo, è una cosa.<ref name=e /> *Ci sono più pazzi che savi, e nel savio medesimo c'è più follia che saggezza. (149; 2002) *Ci sono secoli in cui l'opinione pubblica è la peggiore delle opinioni.<ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Gli economisti sono chirurghi che hanno un eccellente scalpello e un bisturi scheggiato, sicché operano a meraviglia sul morto e martorizzano il vivo. (458)<ref name=e /> *Gli uomini si governano con la testa. Non si gioca a scacchi col buon cuore.<ref name=e /> *Godi e fa' godere, senza far male a te stesso o a qualche altro: ecco qui, credo, tutta quanta la morale. (319; 2002) *I precetti sono, nella disciplina della vita, quello che la pratica è nelle arti. (150; 2002) *I re e i preti, proscrivendo la dottrina del [[suicidio]], hanno voluto assicurare la durata del nostro servaggio. Essi vogliono tenerci rinchiusi in una cella senza uscita, simili a quello scellerato dell'inferno dantesco che fa murare la porta della prigione dov'era rinchiuso lo sciagurato conte Ugolino.<ref>Citato in Ciampoli, § 7436.</ref> (VIII, 424) *I tre quarti delle follie sono soltanto sciocchezze.<ref name=e /> *Il divorzio è così naturale che in molte case dorme tutte le notti fra i due sposi. (VI, 399)<ref name=diz/> *Il dono fondamentale della natura è questa forza della ragione che vi eleva al di sopra delle vostre stesse passioni e debolezze, e che vi permette di dominare le vostre medesime capacità, i vostri talenti e le vostre virtù. (74; 2002) *Il [[pensiero]] è la consolazione e il rimedio di tutto. Se qualche volta esso stesso vi fa del male, chiedetegli un rimedio: non mancherà di darvelo. (I, 29)<ref name="barpen" /> *Il vizio non sarebbe completamente vizio se non odiasse la virtù. (II, 139)<ref name=diz/> *Imparando a conoscere i mali della natura, si disprezza la morte; imparando a conoscere quelli della società, si disprezza la vita. (II, 87)<ref name=diz/> *In materia di sentimenti, ciò che può essere oggetto di valutazione non ha valore. (347; 2002) *Io direi volentieri degli speculatori metafisici ciò che lo Scaligero diceva dei Baschi: «Si dice che tra loro si capiscono, ma io non ci credo affatto». (VII, 412)<ref name=diz/> *L'amante troppo amato dalla sua amante pare arrivare ad amarla di meno, e viceversa. Accade forse dei sentimenti del cuore come per la beneficenza? Quando si arriva a disperare di poterli contraccambiare, si cade nell'ingratitudine. (404; 2002) *L'[[ambizione]] s'attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi.<ref name=e /> *L'amore, così come esiste nella società, non è che lo scambio di due fantasie e il contatto di due epidermidi.<ref name=e /> *L'[[amore]] è come le epidemie: più uno le teme, più è esposto al contagio.<ref name=e /> *L'amore piace più del matrimonio, come i romanzi sono più divertenti della storia. (VI, 391)<ref name="barpen" /> *La [[calunnia]] è come la vespa che ti importuna e contro la quale non bisogna fare nessun movimento, a meno di essere sicuri d'ammazzarla.<ref name=e /> *La [[filosofia]], come la medicina, ammannisce molte droghe, pochissimi rimedi buoni, e quasi nessuno specifico. (I, 17)<ref name="barpen" /> :La filosofia, come la medicina, dispone di molti farmaci: poche buone medicine e quasi nessun rimedio specifico.<ref name="multi" /> *La fortuna è spesso come le donne ricche e spenderecce che rovinano le case in cui hanno portato una ricca dote. (II, 162)<ref name=diz/> *La giornata più perduta di tutte è quella in cui non si è riso.<ref name="barpen" /> *La maggior parte dei benefattori assomigliano a quei generali maldestri che prendono la città senza conquistare la cittadella. (536; 2002) *La notorietà senza merito ottiene una considerazione senza stima. (I, 60)<ref name=diz/> *La sentenza più giusta e ponderata che sia stata pronunciata intorno alla questione del celibato e del matrimonio è questa: «Qualunque decisione tu prenda, te ne pentirai sempre». (VI, 393)<ref name="barpen" /> *La [[società]] è composta di due grandi classi: quelli che han più roba da mangiare che appetito, e quelli che han più appetito che roba da mangiare. (III, 194)<ref name="barpen" /> *La società, i circoli, i salotti, quello che si chiama il gran mondo, è solo un'infame farsa, un'opera scadente priva di qualsiasi interesse, che si sostiene appena a mezzo di congegni e addobbi. (257; 2002) *Le donne giovani hanno una sfortuna in comune con i [[Sovrano|sovrani]], quella di non possedere amici; tuttavia, per fortuna, le donne non se ne accorgono più di quanto non succeda agli stessi sovrani. La grandezza degli uni e la vanità delle altre gliene sottraggono il senso. (363; 2002) *Le opere che uno scrittore fa con piacere sono spesso le migliori, come i figli dell'amore sono i più belli.<ref name=e /> *Le passioni fanno vivere l'uomo, la saggezza lo fa soltanto vivere a lungo.<ref name=e /> *Per quanto male un [[uomo]] possa pensare delle donne, non c'è [[donna]] che non pensi peggio di lui. (413; 2002) *Qualcuno diceva che [[provvidenza]] è il nome di battesimo del caso; qualche devoto dirà che caso è un soprannome della provvidenza.<ref name=e /> *Si deve convenire che è impossibile vivere nel mondo, senza recitare di tanto in tanto la commedia. L'uomo onesto finisce per differenziarsi dal mascalzone nel fatto che egli recita solo quando è costretto o quando si tratta di evitare un pericolo; laddove l'altro è in continua ricerca di occasioni. (12; 2002) *Si dice talvolta di un uomo che vive solitario: «Non ama la società». È spesso come se si dicesse di una persona che non ama passeggiare, solo perché la sera non passeggia volentieri nella foresta di Bondy. (275; 2002) *Si è più felici nella [[solitudine]] che in società. Dipenderebbe forse questo dal fatto che nella solitudine si pensa alle cose, mentre in società si è obbligati a pensare agli uomini?<ref>Citato in Ciampoli, § 7147.</ref> (IV, 241) *Sono pochi i vizi che impediscono a un uomo di avere molti amici, come possono fare invece troppo grandi qualità.<ref name=e /> *Tutte le passioni sono eccessi; anzi sono passioni soltanto perché eccedono. (I, 72)<ref name="barpen" /> *V'è una [[prudenza]] superiore a quella che comunemente si qualifica con questo nome; ed è la prudenza dell'aquila; l'altra è quella delle talpe. La prima consiste nel seguire arditamente il proprio carattere accettandone con coraggio gli svantaggi e gl'inconvenienti che possono derivarne.<ref>Citato in Ciampoli, § 6257.</ref> (I, 34) *Vi son difetti che preservano da alcuni vizi epidemici, così come, in tempo di peste, i malati di febbre quartana si salvano dal contagio. (II, 117)<ref name=diz/> *Vi sono stupidaggini ben mascherate, al pari di sciocchi molto ben vestiti. (40; 2002) *Vivere è una malattia a cui il sonno dà sollievo ogni sedici ore. È un palliativo. Il rimedio è la morte. (2)<ref name=diz/> ==''Prodotti della civiltà perfezionata''== *La [[felicità]] è come gli orologi. I meno complessi sono quelli che si guastano meno. L'orologio a ripetizione è più soggetto alle variazioni. Se in più segna i minuti, ecco una nuova causa d'irregolarità; poi, quello che segna il giorno della settimana e il mese dell'anno, ancora più portato a rompersi. (308) *La [[povertà]] rende il crimine una cosa da poco. (312) *La [[generosità]] altro non è che la pietà delle anime nobili. (318) *Quello che ho imparato, non lo so più. Quel po' che ancora so, l'ho intuito. (336) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Nicolas de Chamfort, ''Massime e pensieri. Caratteri e aneddoti'', traduzione di U. Renda, G. Bonazzi, Guanda, Parma, 1988. *Nicolas de Chamfort, ''Massime e pensieri. Caratteri e aneddoti'', traduzione di Marcello Ciccuto, Rizzoli, Milano, 1993; 2002<sup>2</sup>. *Chamfort, ''Prodotti della civiltà perfezionata'', in Aa. Vv., ''Moralisti francesi. Classici e contemporanei'', a cura di Adriano Marchetti, Andrea Bedeschi, Davide Monda, BUR, 2012. *[[Domenico Ciampoli]], ''[https://archive.org/details/dizionariodicita00ciam/page/n6/mode/2up Dizionari di citazioni italiane e tradotte: citazioni francesi]'', Carabba, Lanciano, 1912. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Chamfort, Nicolas}} [[Categoria:Aforisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] mkhypg05blg24agm0jd5b6dnpamvcro Ferrari (disambigua) 0 4122 1411225 1409087 2026-04-22T10:33:29Z Spinoziano 2297 aggiorno, +1 1411225 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} Il cognome '''Ferrari''' può riferirsi a: *'''[[Bartolomeo Ferrari (economista)|Bartolomeo Ferrari]]''' (fl. 1637), economista italiano *'''[[Carlotta Ferrari]]''' (1830 – 1907), poetessa e compositrice italiana *'''[[Curzia Ferrari]]''' (1929 – 2026), scrittrice, poetessa e giornalista italiana *'''[[Defendente Ferrari]]''' (fra 1480 e 1485 – 1540 circa), pittore italiano *'''[[Enzo Ferrari]]''' (1898 – 1988), industriale italiano, fondatore dell'omonima casa automobilistica *'''[[Gaudenzio Ferrari]]''' (1475/1480 – 1546), pittore e scultore italiano *'''[[Gian Arturo Ferrari]]''' (1944 – vivente), editore italiano *'''[[Giulio Ferrari (scrittore)|Giulio Ferrari]]''' (1712 – 1792), poeta, scrittore e nobile italiano *'''[[Giuseppe Ferrari]]''' (1811 – 1876), filosofo e politico italiano *'''[[Gregorio De Ferrari]]''' (1647 – 1726), pittore italiano *'''[[Isabella Ferrari]]''' (1964 – vivente), attrice italiana *'''[[Marco Ferrari (scrittore)|Marco Ferrari]]''' (1952 – vivente), giornalista, scrittore e autore televisvo italiano *'''[[Paolo Ferrari (commediografo)|Paolo Ferrari]]''' (1822 – 1889), commediografo e scrittore italiano *'''[[Paolo Ferrari]]''' (1929 – 2018), attore e conduttore televisivo italiano *'''[[Piero Ferrari]]''' (1945 – vivente), imprenditore e dirigente sportivo italiano *'''[[Pio Vittorio Ferrari]]''' (1847 – 1920), prefetto e scrittore italiano oppure a: *'''[[Scuderia Ferrari]]''', squadra di Formula 1 fondata da [[Enzo Ferrari]] *'''[[Ferrari]]''', casa automobilistica italiana fondata da [[Enzo Ferrari]] bzckcns2b7p12bxqrcx3ghvxwbnklur Template:SelezioneNuove 10 4465 1411170 1411070 2026-04-21T16:29:55Z Gaux 18878 Vincenzo Dorsa 1411170 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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[...] Tutti i milanesi sono stufi grazie al potere romano che ci ha imposto sistemi di vita che noi non vogliamo. [...] I lombardi sono trattati da schiavi, la [[Lombardia]] è una vacca da mungere. [...] I partiti sono lo strumento attraverso cui i meridionali gestiscono lo stato. [...] Milano è una città con forte immigrazione, che ha poca identità e perciò la gente parla poco, è poco coraggiosa...<ref name=Lega>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/07/02/da-milano-la-lega-lombarda-punta-al.html Da Milano la Lega Lombarda punta al parlamento di Roma]'', ''la Repubblica'', 2 luglio 1985.</ref> *Niente parolai che dopo, al momento opportuno, si tirano indietro; qui per fare marciare le cose ci vogliono ragazzi con gambe forti come a [[Varese]].<ref name=Lega/> *{{NDR|Sui pericoli dell'[[Immigrazione in Italia|immigrazione]] di colore}} No, quello è un falso problema. A me i negri stanno simpatici. Loro non possono egemonizzarci. I meridionali sì, perché hanno in mano lo Stato.<ref name=Lega/> ===1989=== *Se la portata dei cambiamenti etnici e culturali supera la velocità di integrazione della società allora essa interrompe la consapevolezza della identità collettiva che si fonda sul sentire dei cittadini che c'è una componente di continuità nella società che con voglia attraverso i tempi un patrimonio di valori culturali: dagli atteggiamenti spirituali alle forme della cultura materiale. In quest'ultimo caso la società va incontro alla disgregazione, sviluppa comportamenti patologici dell'[[omosessualità]], della devianza giovanile, della [[droga]], crea condizioni psicologiche che favoriscono ad esempio la sterilità per cui non nascono più figli. Si realizza in altre parole la "Società deviata", asociale, egoista in cui accanto alle cose che muoiono si generano reazioni di salvezza, come i movimenti etnonazionalisti che proprio in un simile contesto riconoscono il "Timing", il primo impulso alla loro nascita.<ref>[http://www.leganord.org/ilmovimento/momentistorici/pieve_91apertura.pdf Discorso di apertura del Congresso della Lega Lombarda (1989 e non 1991)]</ref> *Dietro l'[[Immigrazione in Italia|immigrazione]] di colore non c'è solo l'interesse di una [[Sinistra in Italia|sinistra]] allo sbando che cerca i voti di un nuovo sottoproletariato, non c'è solo la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] rinchiusa nei palazzi dell'avere che ha perso ogni credibilità e cerca di riempire i suoi seminari vuoti con religiosi che ormai trova solo nel terzo mondo: c'è anche e soprattutto l'interesse del grande [[Capitalismo|capitale]]....<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/12/09/bossi-promette-alla-lega-trionferemo-alle-elezioni.html Bossi promette alla Lega "Trionferemo alle elezioni"]'', ''la Repubblica'', 9 dicembre 1989.</ref> ===1990=== *Il [[Risorgimento]] è un fatto che ha visto protagonisti tanti, tantissimi lombardi. Noi siamo loro figli e non dobbiamo chiedere scusa a nessuno, semmai è [[Bettino Craxi|Craxi]] che lo deve fare: è lui che blatera, blatera...<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/21/rocchetta-avra-esagerato-ma-craxi-stia-al.html Rocchetta avrà esagerato ma Craxi stia al suo posto]'', ''la Repubblica'', 21 aprile 1990.</ref> ===1991=== *Ci troviamo a Pontida, luogo consacrato dalla volontà e dal giuramento per la libertà dei nostri avi, per sottolineare che oggi inizia il ciclo politico costituente per rinnovare l'organizzazione dello stato italiano. Premessa di questa giornata di grandi decisioni è stata la presentazione, avvenuta nei giorni scorsi, di una nostra proposta di legge costituzionale d'iniziativa popolare, che prevede l'elezione di una Commissione costituente per il rinnovamento della Costituzione. Il nostro progetto nasce a misura d'Europa, cioè di un moderno sviluppo economico perché lo stato nazionale tradizionale è al contempo sia troppo piccolo, sia troppo grande. È troppo piccolo se si considera la dimensione del mercato interno. È invece troppo grande come unità di gestione della finanza pubblica per cui ne derivano economie afflitte da dirigismo e poco efficienti, dove le lobbies economiche riescono facilmente ad ottenere provvedimenti favorevoli dal Governo.<ref>Dal discorso al raduno della Lega Nord a Pontida, 16 giugno 1991.</ref> *Bossi ha fatto la [[Lega Nord|Lega]], ma la Lega non è Bossi, la Lega è un fiume inarrestabile.<ref>''L'Europeo'', 25 ottobre 1991; citato in Giusti, p. 26</ref> ===1992=== *Uno scolaro svogliato, che non toccava libro e sognava il Ticino. Il fiume tempra il [[carattere]] e aguzza l'ingegno. Devi imparare a "sentire" la corrente e a non sbagliare.<ref>''L'Europeo'', 3 gennaio 1992; citato in Giusti, p. 25</ref> ===1993=== *{{NDR|Sulle bombe romane}} Ma quella l'hanno messa loro, è chiaro. Lì, proprio davanti a Palazzo Chigi, per poter dire: «Vedete? Colpiscono anche noi». Io me lo immagino quasi uno di loro, alle quattro e un quarto di mattina, travestito, che mette la sua bombettina nella Cinquecento. Sono loro a mettere le bombe. È qualcosa che rinfranca il regime, perché vede qualcosa che ancora non funziona nella vecchia maniera. Solo chi vota la Lega gira le spalle alle bombe.<ref>''L'Indipendente'', 3 giugno 1993; citato in Giusti, p. 40</ref> *Vengo dalla gavetta, sono un uomo di strada e viaggio a cavallo come i miei avi, con la carne cruda fra il sedere e il cavallo.<ref>''L'Espresso'', 11 luglio 1993; citato in Giusti, p. 27</ref> *La [[Lega Nord|Lega]] vuole garantire la [[democrazia]]. Quando si arriverà al [[federalismo]], nasceranno due poli, uno moderato e l'altro di sinistra. Nel momento stesso in cui si arriverà al federalismo, la Lega si scioglierà, io sarò proiettato fuori dalla politica. Si rompe la placenta e questi due gemelli eterozigoti, i due poli che sono garanti della democrazia, se ne vanno. A quel punto la struttura non può schierarsi nè da una parte nè dall'altra...In un certo senso abbiamo programmato la nostra morte.<ref>''La Repubblica'', 23 luglio 1993; citato in Giusti, p. 37</ref> *{{NDR|Facendo il gesto dell'ombrello}} Ehi [[Margherita Boniver|Boniver]], bonazza, la [[Lega Nord|Lega]] è sempre armata, ma di manico! (durante un comizio a Curno (BG), 26 settembre 1993<ref>Citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/13-febbrai/13-febbrai.html Carta Canta – La Sacra Famiglia]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2007</ref>) ===1994=== *{{NDR|Su [[Gianfranco Miglio]]}} Vecchio fuori di testa che fa un putiferio perché non gli han dato la poltrona.<ref>1994; citato in [[Marco Travaglio]], [http://espresso.repubblica.it/dettaglio/miglio-col-bene-che-ti-voglio/2079771/18 ''Miglio col bene che ti voglio''], ''Espresso.Repubblica.it'', 24 aprile 2009.</ref> *Bisogna che si mettano in testa tutti, anche il [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]-Berluskàz, che con i [[Bergamo|bergamaschi]] ho fatto un patto di [[sangue]]: gli ho giurato che avrei fatto di tutto, che sarei arrivato fino in fondo, per avere il cambiamento. E non c'è villa, non c'è regalo, non c'è ammiccamento che mi possa cambiare strada... [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] deve sapere che c'è gente che ne ha piene le tasche e che è pronta a far il culo anche a lui. (1° novembre 1994; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/21-settem/21-settem.html Carta Canta – Proto-Vaffa Day]'', ''la Repubblica'', 21 settembre 2007) *La [[Lega Nord|Lega]] considera conclusa negativamente l'esperienza di questo governo che, come fosse un suo feudo personale, l'onorevole [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha presieduto dal 16 maggio ad oggi. Qualcuno potrebbe affermare, in polemica con il dissenso della Lega, che in sette mesi è difficile riedificare uno Stato italiano completamente nuovo e quindi quelle strutture politiche, economiche e sociali distrutte dal passato partitocratico. Tuttavia, quando la Lega accettò di far parte della coalizione per garantire la governabilità, i patti che l'onorevole Berlusconi sottoscrisse furono molto chiari. La Lega decise di aderire al governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di molti suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l'inquinante contiguità con la frangia [[Fascismo|fascista]] [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|missina]].<ref name="Camera21Dec1994">Dall'intervento alla [[Camera dei Deputati]], ''[http://www.camera.it/_dati/leg12/lavori/stenografici/stenografico/32523.pdf Resoconto stenografico dell'Assemblea Seduta n. 119]'', 21 dicembre 1994.</ref> *I patti richiedevano inoltre l'immediata approvazione di una legge anti-''trust'' che eliminasse il monopolio della Fininvest [...] e che favorisse il rinnovo strutturale della [[Rai|RAI]]-TV restituendo ai media la loro libera e democratica funzione per informare imparzialmente ed obiettivamente l'opinione pubblica. I patti richiedevano la netta separazione fra gli interessi personali del Capo del Governo e la sua funzione di altissimo pubblico ufficiale. Lei in campagna elettorale ha promesso milioni di posti di lavoro, ha promosso di risolvere il secolare problema meridionale, di garantire la pace sociale, di sostenere la piccola e media impresa, di eliminare la partitocrazia e lo Stato padrone; insomma, di fare dell'Italia un grande Paese a ispirazione liberal-democratica. «Ho fatto un sogno: rendere perfettamente trasparente questa casa e restituire lo slancio alla società civile.» Si ricorda queste parole, presidente [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]? Le pronunciava alla presentazione del governo alla Camera. In realtà, il sogno non ha fatto sognare che lei. [...] Questa non è e non sarà mai più, onorevole Berlusconi e onorevole [[Gianfranco Fini|Fini]], la [[Camera dei fasci e delle corporazioni]]!<ref name="Camera21Dec1994"/> *Onorevole presidente, mi consenta di ricordarle che lo Stato non è lei! [...] E dopo di lei non c'è il diluvio!<ref name="Camera21Dec1994"/> *L'[[Italia]], colleghi, è una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede o fa parte del governo: il tradimento è solo di chi, ad un paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti! La [[Lega Nord|Lega]], onorevole [[Silvio Berlusconi|presidente]], una responsabilità ce l'ha (io ho una responsabilità): quella di far finire oggi finalmente la [[Prima Repubblica (Italia)|prima Repubblica]]! [...] La Lega, onorevole Presidente, le toglie la fiducia!<ref name="Camera21Dec1994"/> ===1995=== *Il vero potere [[Licio Gelli|Gelli]] diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] era la tessera 1816 della P2 di cui [[Licio Gelli |Gelli]] era a capo. E prima di [[Licio Gelli |Gelli]], se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista [[Joseph Goebbels|Goebbels]].<ref name=Berlusconi>Dall'intervento alla Camera dei Deputati del 24 gennaio 1995; citato in Gianna Fregonara, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1995/gennaio/25/Bossi_traditore_Berlusconi_Goebbels__co_8_9501251194.shtml "Bossi traditore". Berlusconi Goebbels"]'', ''Corriere della Sera'', 25 gennaio 1995, p. 2.</ref> *La [[Fininvest]] è espressione di una esasperazione dittatoriale che trova le sue matrici in [[Bettino Craxi|Craxi]] e nella [[P2]].<ref name=Berlusconi/> *{{NDR|Sul cosiddetto ''decreto Biondi''}} Io avevo protestato, dicendo che in materia di giustizia non si può legiferare per decreto. Ma [[Alfredo Biondi|Biondi]], che condivideva in parte questa mia posizione, mi spiegò che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], allarmato dalla possibilità di un arresto del fratello [[Paolo Berlusconi|Paolo]], aveva esercitato una pressione enorme perché si varasse un provvedimento del genere.<ref>Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 63. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> (2 febbraio 1995) *{{NDR|Riferendosi a [[Silvio Berlusconi]]}} Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso.<ref>Citato in Gianna Fregonara, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1995/settembre/15/Bossi_Silvio_sara_costretto_scappare_co_0_9509159941.shtml Bossi: Silvio sarà costretto a scappare di notte]'', ''Corriere della sera'', 15 settembre 1995, p. 9.</ref> ===1996=== *Quell'uomo {{NDR|[[Silvio Berlusconi]]}} ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel [[Fascismo|fascista]] di [[Gianfranco Fini|Fini]]. Parlare di costituente era un modo per "toccare" la [[Lega Nord|Lega]]. Noi siamo come [[Gesù|Gesù Cristo]], guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l'immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento.<ref name=Bicamerale>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1996/02/15/bossi-attacca-il-cavaliere-servo-di.html Bossi attacca "Il Cavaliere servo di AN"]'', ''la Repubblica'', 15 febbraio 1996.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Massimo D'Alema]]}} È un imbroglione che non vuole dare al popolo la costituente. La sinistra è bugiarda: vuole godere i frutti del maggioritario mettendosi la maschera delle riforme.<ref name=Bicamerale/> *Per abbassare le [[tasse]] bisognerebbe che non aumentasse il [[debito pubblico]] o che non ci fosse, il 45% di quanto incassa lo stato va a pagare l'interesse sul debito. [...] Trattare il debito vuol dire silurare la gente: parliamoci chiaro sennò qui pare che parliamo arabo. <ref>Dal discorso dell'8 marzo 1996 a Biella. [http://www.youtube.com/watch?v=7S1rXa4JytM&feature=related Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Il [[razzismo]] non è quello che dicono gli altri per farci passare da razzisti. Razzismo è un'altra cosa, è il controllo dell'economia dei popoli da parte di una etnia, è il controllo dell'economia degli altri.<ref>12 aprile 1996; citato in Locatelli, p. 88.</ref> *Come fece [[Mahatma Gandhi|Gandhi]] arriveremo al mare, la catena umana lungo il [[Po]] arriverà al mare, metteremo le mani nell'acqua e vedremo che quando questa si asciuga il sale resta sulla pelle, come è possibile quindi che qualcuno ne abbia il monopolio?! Allo stesso modo non c'e' nessuno che possa avere il monopolio della [[libertà]], neppure [[Roma]].<ref>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1996/07/13/Politica/BOSSI-15-SETTEMBRE-DICHIARAZIONE-INDIPENDENZA-PADANIA-3_184800.php Bossi: 15 settembre Dichiarazione indipendenza Padania (3)]'', ''Adnkronos'', 13 luglio 1996.</ref> *Io non parlo di valore etnico, chiunque, da qualunque parte venga, può partecipare alla nascita della nazione padana. Tutti quelli che vivono in [[Padania]], siano essi bianchi o neri o gialli, da qualsiasi parte vengano, nel '97 devono trovare la forza per fare la Padania.<ref>23 dicembre 1996; citato in Locatelli, p. 96.</ref> ===1997=== *[L'[[Italia]]] tratta i popoli della [[Padania]] come colonie interne da sfruttare economicamente e da assoggettare etnicamente, magari spingendovi le masse di [[Immigrazione|immigrati]] extracomunitari che dovrebbero secondo le analisi degli illuminati di [[Chiesa cattolica|Santa Romana Chiesa]] raggiungere i 13 milioni di individui in pochi decenni. Evidentemente per [[Roma]] e per gli Italiani il più grave problema della Padania è che ci sono troppi Padani. La razza pura ed eletta dei romanofili pensa di poter dirigere dall'alto le terre incognite padane ridotte a colonie penali celtiche-congolesi nel nome sacro ed eterno "de Roma". (dal III Congresso federale della Lega Nord, 15 febbraio 1997; citato in ''[http://www.radioradicale.it/scheda/88312/ radioradicale.it]'') *Quando vedo il [[Bandiera d'Italia|tricolore]] mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo (dal discorso al comizio del 26 luglio 1997 a Cabiate (Como) per la festa della Padania; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/politica/tricolore/tricolore/tricolore.html Vilipendio alla bandiera la Camera salva Bossi]'', ''la Repubblica'', 23 gennaio 2002) *Il [[Papa Giovanni Paolo II|Papa polacco]] ha investito nel potere temporale, nello [[Istituto per le opere di religione|Ior]] e nei [[Paul Marcinkus|Marcinkus]]. Ha investito nella [[politica]] dimenticando il suo magistero di spiritualità e di evangelizzazione. [...] I vescovoni sono stati arruolati nell'esercito di Franceschiello, l'esercito del partito-Stato. Il caporale in testa è [[Massimo D'Alema]], lo seguono in seconda fila i vescovoni sulla giumenta, dietro ci sono gli stipendiati del sindacato e a debita distanza el conductor [[Silvio Berlusconi|Berluscons]], a testa bassa con gli occhiali scuri, agganciato alla mangiatoia del nazionalsocialismo. [...] Altrimenti, come già accade nel bergamasco, i fedeli andranno in parrocchia con il fazzoletto verde e si alzeranno se solo sentiranno pronunciare certi sermoni. Urleranno: va' a da' via el cu'. Si faranno seppellire avvolti nelle bandiere della [[Lega Nord|Lega]] e se rinasceranno, se mai rinasceranno, saranno padani. Non possiamo continuare ad accettare una [[Chiesa cattolica|Chiesa]] romanocentrica. Il nazional clericalismo è diventato una delle bretelle che reggono il sistema centralista. (citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1997/agosto/17/Bossi_questo_Papa_politica_per_co_0_9708174674.shtml Bossi: questo Papa fa politica per Roma]'', ''Corriere della sera'', 17 agosto 1997, p. 5) *{{NDR|Rivolgendosi a una signora che aveva esposto il tricolore alla finestra}} Il [[Bandiera d'Italia|tricolore]] lo metta nel cesso, signora. Ho ordinato un camion a rimorchio di carta igienica tricolore, personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore (durante il comizio a Venezia del 14 settembre 1997; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/politica/tricolore/tricolore/tricolore.html Vilipendio alla bandiera la Camera salva Bossi]'', ''la Repubblica'', 23 gennaio 2002) ===1998=== *L'identità e il popolo della Padania crescono e si muovono con forza anche nello sport. [...] La [[Selezione di calcio della Padania|nazionale di calcio]] è un esempio di questa esigenza di rinnovamento, di voglia di cambiare e di reagire ad un "sistema" che non ci sta più bene. [...] per gridare la propria voglia di libertà e di attaccamento alle radici. La gente ha fame di simboli nuovi, genuini e puliti; noi, con la nostra nazionale, ne abbiamo lanciato uno.<ref>Citato in ''Una squadra "politica"'', ''Guerin Sportivo'' nº 16 (1192), 15-21 aprile 1998, p. 80.</ref> *{{NDR|sui fatti di via Bellerio}} I poliziotti vengono e picchiano deputati della [[Lega Nord|Lega]]. Per quanto tempo ancora la [[Padania]] dovrà sopportare che i suoi figli vengano aggrediti e minacciati dall'imperialismo romano? Per quanto tempo potremo essere giudicati da magistrati razzisti?<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1998/luglio/23/Zuffa_con_Digos_Bossi_condannato_co_0_9807231725.shtml Zuffa con la Digos, Bossi condannato]'', ''Corriere della sera'', 23 luglio 1998.</ref> *{{NDR|sulle nozze celtiche di Roberto Calderoli}} Finalmente una grande occasione storica per ricordare che non siamo latini, ma che fummo sconfitti dai latini. Domani mattina accompagnerò i miei figli alla prima scuola padana<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 21 settembre 1998.</ref> ===1999=== *Il progetto mondialista [[USA|americano]] è chiaro: vogliono importare in [[Europa]] 20 milioni di [[extracomunitario|extracomunitari]], vogliono distruggere l'idea stessa di Europa garantendo i propri interessi attraverso l'[[globalizzazione|economia mondialista]] dei banchieri [[ebrei]] e attraverso la società multirazziale. Ma noi non lo consentiremo. [...] Il disegno dei 20 potenti americani non passerà, anche se usano armi potenti come [[droga]] e [[televisione]](discorso del 20 gennaio 1999 a Crema; citato in [http://web.archive.org/web/20020907114410/http://www.lapadania.com/1999/febbraio/21/210199p02a1.htm Bossi: "In pochi giorni si chiude il conto"], ''la Repubblica'') ===2000=== *{{NDR|Nell'agosto del 2000, Bossi aveva scoperto che era in atto un piano per creare}} "lo Stato unico mondiale, un' unica razza, un' unica religione, un unico utero, una sola lingua e magari una sola taglia per i vestiti"<ref name="NemiciBossi">{{cita web|url=http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/14/dai-gay-ai-mondialisti-nuovi-nemici-di.html|titolo=Dai gay ai mondialisti i nuovi nemici di Bossi|editore=[[w:la Repubblica|la Repubblica]]|data=14 settembre 2000|accesso=31 ottobre 2011|pagina=12|autore=Sebastiano Messina}}</ref> *Il 30 giugno scorso {{NDR|2000}} i [[Comunismo|comunisti]] e i [[massoni]] che hanno in mano l'[[Europa]], insieme alla lobby dei gay, hanno teso una trappola [...] Hanno cercato di far passare in Europa l'assegnazione dei bambini alle coppie [[Omosessualità|omosessuali]].<ref name="NemiciBossi" /> *Se passano le famiglie [[Omosessualità|omosessuali]] che non fanno figli, è necessaria l'immigrazione e con essa l'ideologia che riesce a scardinare l'identità dei popoli. [...] Se invece ritorna la famiglia [[Eterosessualità|eterosessuale]], e con essa i figli, vincono i popoli e la democrazia.<ref name="NemiciBossi" /> *Io vedo una relazione tra il paese che aveva il più forte partito [[Comunismo|comunista]] dell'Occidente e il basso coefficiente di fertilità che oggi ci relega nell'abisso. Dai oggi e dai domani, un'ideologia come quella comunista che aveva come obiettivo primario quello di scardinare la società occidentale, ha cominciato a sferrare colpi contro la famiglia.<ref name="NemiciBossi" /> *Gli uomini abbandonano la [[famiglia]], le coppie [[divorzio|divorziano]] per motivi egoistici e superficiali, gli interessi dei figli diventano incompatibili con quelli dei genitori.<ref name="NemiciBossi" /> *Quando gli dissi che forse l'uomo non era ancora morto, mi rispose ironicamente che in fondo ero un simpatico romantico. Ormai, mi disse il nobile, l'uomo è praticamente ridotto a uno schiavo. Anzi, disse di più: che l'uomo, con licenza parlando, era una merda.<ref name="NemiciBossi" /> *Lui {{NDR|Un nobile citato da Bossi}} è stato pensato come un'arma moderna contro quei re a cui [[Bettino Craxi|Craxi]] aveva dovuto sottomettersi per governare. E quindi se [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è contro i nobili, può seriamente schierarsi con noi, con i produttori. La Lega come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]], creatrice del regno del cambiamento, Berlusconi re di questo regno.<ref name="NemiciBossi" /> ===2002=== *La Lega non è razzista e non è xenofoba. Noi siamo democratici. [...] Io sono tranquillo, queste accuse le respingo al mittente. Razzista e xenofoba è la sinistra. Noi siamo in regola, non siamo [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]]. [...] Noi siamo il contrario di Le Pen e chi ci accosta è un farabutto. Altro che razzisti e xenofobi ([https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2002/aprile/24/Troppa_gente_sinistra_alla_Farnesina_co_0_020424927.shtml «Troppa gente di sinistra, alla Farnesina è ora di cambiare»], ''la Repubblica'', 24 aprile 2002) *Negli anni settanta ci fu una concentrazione statalista totalitaria della finanza pubblica e l'azzeramento della finanza locale, con una conseguente scissione tra il potere di imporre, riservato allo Stato, e il potere di spesa, riservato agli Enti Locali, alle ASL... Tutti sappiamo come è finita: con un [[debito pubblico]] disastroso. Quella dell'azzeramento della finanza locale per sviluppare nuove politiche sociali al fine di controllare meglio i flussi di spesa fu un'idea di Aldo Moro e di Enrico Berlinguer. I due sostenevano che i tributi locali erano arbitrari e da sopprimere perché la vecchia imposta di famiglia aveva come presupposto il "tenore di vita" che effettivamente è un'entità non facilmente definibile. (dall'intervista a ''La Padania'' del 10 ottobre 2002) ===2003=== *Marina e Finanza si dovranno schierare a difesa delle coste e usare il cannone. O con le buone o con le cattive i [[Immigrazione illegale|clandestini]] vanno cacciati. (dal ''Corriere della sera'' del 16 giugno 2003) *La Lega parte dal presupposto che considerare l'Occidente quattro regolette non va bene, che non è che uno diventa occidentale studiando quattro regolette. Questa è una illusione dei cosiddetti illuministi. Il nostro Paese è fatto da uomini in carne e ossa, di uomini e donne con le loro tradizioni, la loro storia e la loro terra. (dal ''Quotidiano Nazionale'', 23 settembre 2003, p. 11) *L'import e l'immigrazione sono due facce dello stesso problema, così bisogna quotare sia gli immigrati in entrata sia le merci, altrimenti è il caos sociale. (da ''Porta a Porta'', 29 ottobre 2003; citato in ''[http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/immigrazione3/refe/refe.html Bossi: "Per gli immigrati quote come per le merci"]'', ''la Repubblica'', 29 ottobre 2003) *C'è una maggioranza etnica, quella del Centro-Sud, messa insieme dal centralismo romano, che ha occupato tutti i posti chiave dello Stato, anche da noi al Nord. Siamo colonizzati.<ref>27 novembre 2003; citato in Locatelli, p. 175.</ref> *A Milano le case si danno prima ai 42 mila lombardi che aspettano un alloggio e non al primo bingo bongo che arriva. (dall'intervista a ''Radio Padania'' del 4 dicembre 2003; citato in ''[http://www.repubblica.it/2003/j/sezioni/politica/immigrazione3/casemilano/casemilano.html Milano, Bossi contro il prefetto "Niente case ai bingo bongo"]'', ''la Repubblica'', 4 dicembre 2003) *Se non passa il federalismo il nord torna alla secessione ma quella dura, senza mezze misure, senza alcuna mediazione con lo Stato italiano. (citato ne ''la Repubblica'' del 4 dicembre 2003) ===2004=== *So bene che senza una terza rete, Berlusconi non sta in piedi. (da ''La Padania'', 3 gennaio 2004, p. 6) ===2006=== *I popoli non sono come l'acqua che si può mescolare a piacere. I popoli si mescolano con difficoltà. Gli uomini ritornano sempre alle loro radici. (dal [http://www.giovanipadani.leganord.org/articoli.asp?ID=5822 discorso a Cà San Marco del 27 agosto 2006]) *Silvio, te l'avevo detto che ce l'abbiamo duro, ed è per questo che qui oggi è pieno di donne! (durante il comizio della Cdl a Vicenza contro la finanziaria, 21 ottobre 2006; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/13-febbrai/13-febbrai.html Carta Canta – La Sacra Famiglia]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2007) *{{NDR|A [[Silvio Berlusconi]]}} Te lo dico in lombardo che è una lingua a cui sono molto affezionato. Dobbiamo farti un grande applauso, tegn' dür, mai molar [tieni duro non mollare mai]. (nella manifestazione di Roma del 2 dicembre 2006; citato in [http://www.larena.it larena.it] del 3 dicembre 2006). ===2007=== *Sulle tangenti auguriamo al giudice Di Pietro di andare avanti a tutta manetta; senza la Lega ora Di Pietro sarebbe in un pilastro di cemento armato. (dalla dichiarazione in sostegno del pool di mani pulite, ''[http://www.matrix.mediaset.it/video.shtml?video=admatrix/2007/01/290107_matrix7.wmv?v=admatrix/2007/01/290107_matrix7.wmv&title=Parte 7 Matrix]'', 29 gennaio 2007) *{{NDR|Sul Partito Democratico}} A volte in politica due più due non fa quattro, ma fa [[zero]]. (dall'intervento al Parlamento della Padania, aprile 2007) *La Lega non è l'antipolitica. Noi siamo un movimento che vuole la liberazione del Nord e il federalismo. (dal ''Corriere della sera'', 24 maggio 2007) *{{NDR|A proposito della nascita del ''Partito della Libertà'' annunciata da [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] a Milano in piazza San Babila il 18 novembre 2007}} [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] in piazza davanti alla gente la faccia un po' l'ha persa. [...] Troppa demagogia. Del resto l'ho detto anche a lui. No, non mi è piaciuto proprio, io sono un'altra cosa. (dall'intervista di Guido Passalacqua, ''[http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/071126/gbm9j.tif "Berlusconi in piazza non mi è piaciuto, senza Fini rischia di perdere le tv"]'', ''la Repubblica'', 24 novembre 2007, p. 7) *Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa [[Italia]] schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. (dall'intervento durante la manifestazione leghista davanti alla prefettura di Bergamo, 8 dicembre 2007; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_08/bossi_momento_attacco_183b1bbe-a57c-11dc-87a0-0003ba99c53b.shtml «Il nostro popolo pronto ad attaccare»]'', ''Corriere della sera'', 8 dicembre 2007) *Il nostro popolo è pronto ad attaccare. Si dice che il Paese stia andando a fondo, ma io conosco un solo Paese, che è la Padania. Dell'Italia non me ne frega niente. (dall'intervento durante la manifestazione leghista davanti alla prefettura di Bergamo, 8 dicembre 2007; citato in ''Libero'', 9 dicembre 2007) *Non posso dire cosa ho in mente di fare. Però dico che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] parla troppo. Doveva dare la spallata al governo [[Romano Prodi|Prodi]], invece ha dato la spallata ai suoi alleati. [...] Chi ha le nostre idee è pronto alla lotta di liberazione. Chi la fa la lotta di liberazione? Noi. Siamo nati per quello. [...] La [[democrazia]] è seguire quello che vuole il popolo. E il popolo non vuole l'immigrazione. Punto (da un'intervista con ''Libero'', 9 dicembre 2007) ===2008=== *Si va al voto, oppure facciamo la [[rivoluzione]]. Facciamo la lotta di liberazione. Ci mancano un po' di armi ma le troviamo. (citato in ''[http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=77901 Bossi: subito al voto o rivoluzione armata]'', ''RaiNews24'', 23 gennaio 2008] *Penso che vinceremo le elezioni e cambieremo la Costituzione in senso federalista. Ma, se sarà come l'ultima volta, con i partiti che racconteranno un sacco di bugie sulla devolution, per non cambiare nulla, sarà l'ultima volta che il Parlamento del Nord e la Lega tenteranno la via democratica. (dal discorso alla seduta del "Parlamento del Nord" del 2 marzo 2008 a Vicenza; citato in ''[http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsID=79161 Bossi: vogliamo la Padania libera. Vinceremo e cambieremo la Costituzione]'', ''RaiNews24'', 2 marzo 2008) *Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili. (citato ne ''[http://www.corriere.it/politica/08_aprile_06/bossi_schede_fucili_62ff67a8-0405-11dd-bca3-00144f486ba6.shtml Il Corriere della sera]'', 6 aprile 2008) *Noi i fascisti li teniamo sotto tiro con il Winchester. (da ''Il Mattino'',8 aprile 2008) *L'esercito albanese ha lasciato caserme e armi incustodite: se accadesse da noi in Italia sapremmo noi cosa farcene. (da ''Il Mattino'',8 aprile 2008) *Ho fermato trecentomila bergamaschi pronti a imbracciare il fucile. (da ''Il Mattino'',8 aprile 2008) *Se Berlusconi mi telefona gli faccio sentire il rumore del mio revolver. (citato ne ''Il Mattino'', 8 aprile 2008) *Avremo tutti il mitragliatore in mano e sarà un piacere portarmene un po' all'altro mondo. (citato ne ''Il Mattino'', 8 aprile 2008) *Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo... mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi. (citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_aprile_29/bossi_sinistra_fucili_ccba1acc-15d4-11dd-acde-00144f02aabc.shtml «Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»]'', ''Corriere della sera'', 29 aprile 2008) *{{NDR|Berlusconi}} Ha voluto sposare la Lega e ora deve eseguire gli ordini. (''ibidem'') *Ciao Casini. Beh, te l'hanno messa in quel posto, eh? (citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_aprile_30/bossi_battute_show_b87e3822-16a6-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml Bossi show, battute «pepate» a Casini e invito a cena per D'Alema]'', ''Corriere della sera'', 30 aprile 2008) *Il popolo della Padania condivide con quello del Tibet l'aspirazione ad essere ciascuno padrone a casa propria. (citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_05/tibet_padania_b07aa58c-1a81-11dd-b32c-00144f486ba6.shtml Tibet-Padania, sfida per la «Libertà»]'', ''Corriere della sera'', 5 maggio 2008) *Veltroni ha ragione, c'è troppo bordello. Come si fanno a fare le cose? (citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_luglio_05/bossi_veltroni_governo_24e7f7ea-4ac4-11dd-9da4-00144f02aabc.shtml Bossi: «Veltroni ha ragione»]'', ''Corriere della sera'', 6 luglio 2008) *Dall'opposizione mi aspetto un atteggiamento propositivo sul federalismo fiscale. Io sono un uomo che tratta. Se però non ci fosse un accordo ricordo che c'è un milione di persone disposte a combattere per il federalismo, persone che non hanno paura di niente. La libertà se non viene data dal Parlamento si conquista. (''ibidem'') ===2009=== *Andrò con [[Roberto Calderoli]] in [[Vaticano]] per avere un chiarimento con la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] per ricordare che le nostre radici sono cristiane. La matrice della [[Lega Nord|Lega]] è cristiana e cattolica e siamo gli unici che veramente hanno radici cristiane. (a proposito delle ultime tensioni nate tra la Chiesa e la Lega, AGI, Milano, 29 agosto 2009) *Ho capito che il Vaticano non ce l'ha con noi. {{NDR|di ritorno dalla visita al cardinale Bagnasco con [[Roberto Calderoli]]}} (citato in ''Corriere della sera'', 5 settembre 2009) *La Costituzione non fa distinzione fra elettori alle elezioni politiche e amministrative. Non vorrei mai tra cinque anni e un mese trovarmi un presidente [di regione] abbronzato. {{NDR|a proposito dell'apertura di [[Gianfranco Fini]] al voto agli immigrati regolari alle elezioni amministrative}}(citato in ''Corriere della sera'', 5 settembre 2009) *Gli immigrati hanno dei diritti, però solo a casa loro. (''[http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-09-12_112426574.html ANSA]'', 12 settembre 2009) ===2010=== *È chiaro che le banche più grosse del Nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo. (''[http://www.repubblica.it/politica/2010/04/14/news/riforme_schifani_insiste_per_il_dialogo_senza_condivisione_salta_tutto-3341338/ Repubblica]'', 14 aprile 2010) *[[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] era federalista, la promessa e l'impronta federalista sono state fondamentali nel percorso di [[Unità d'Italia|unificazione del Paese]]. Senza questa premessa e senza questa impronta i [[Lombardia|Lombardi]] non ci sarebbero mai stati a finire sotto il [[Piemonte]]. Poi il re in qualche modo ha tradito perché ha imposto il centralismo. Oggi è arrivato il momento di riprendere quella promessa e mantenerla compiendo davvero la storia. (citato in ''la Repubblica'', 4 maggio 2010) *Le celebrazioni per i 150 anni dell'[[unità d'Italia]] mi sembrano le solite cose inutili, un po' retoriche. Non so se ci andrò, devo ancora decidere. Ma se dovesse chiamarmi [[Giorgio Napolitano|Napolitano]]... (citato in ''la Repubblica'', 4 maggio 2010) *[Estendere l'applicazione del Lodo Alfano è] una piccola cosa: il presidente del Consiglio deve badare a un Paese e qualcosa gli devi dare. [...] La gente non ci tiene ad essere intercettata, mentre in alcuni casi è chiaro che la magistratura deve poter intercettare, ma non su tutto e su tutti. Si deve trovare la via, la mediazione, e la troveremo. (citato in ''[http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/Bossi_lodoAlfano_201007011357417370000.aspx Sì di Bossi al Lodo Alfano allargato]'', ''Avvenire'', 1 luglio 2010) *I miei uomini sono [[Soldato|soldati]]: se dico loro di buttarsi dalla finestra, lo fanno. Sono uomini che non ha nessun altro. La [[Lega Nord|Lega]] è un’altra cosa.<ref name="ilpost14Aug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/08/14/bossi-i-miei-uomini-sono-unaltra-cosa/ Bossi: “I miei uomini sono un’altra cosa”]'', ''ilpost.it'', 14 agosto 2010.</ref> *Il [[Denis Verdini|Verdini]]? [...] Chi è? Ma che ne so io. Non lo conosco abbastanza bene [...] Vedo che è abbastanza astuto quando ci sono le trattative. Non è facile metterlo nel sacco. E’ uno che ha fatto strada. Ha banche tutte sue [...] Insomma: un [[Democrazia Cristiana|democristiano]] di m... [...] Non lo conosco. Non so un c...<ref name="ilpost17Aug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/08/17/bossi-su-verdini-democristiano-di-merda/ Bossi su Verdini: “Democristiano di merda”]'', ''ilpost.it'', 17 agosto 2010.</ref> *[[Pier Ferdinando Casini|Casini]] è uno stronzo. Casini è come quelli che non potendo avere meriti e qualità insultano gli altri. Casini è quel che rimane dei democristiani, di quei furfanti e farabutti che tradivano il nord. (citato in ''[http://www.corriere.it/politica/10_agosto_23/bossi-berlusconi-tentenna-insulti-a-casini_2c250662-aefc-11df-92e9-00144f02aabe.shtml Bossi: «Berlusconi tentenna troppo», Poi gli insulti a Casini: «È uno str...»]'', ''Corriere della sera'', 23 agosto 2010) *Basta con la sigla [[SPQR|Spqr]], senatus populusque romanus… io dico: sono porci questi [[Roma|romani]].<ref name="Repubblica27Set2010">26 settembre 2010. Citato in ''[https://video.repubblica.it/politica/bossi-sono-porci-questi-romani/53721/52938 Bossi: 'Sono porci questi romani']'', ''la Repubblica'', 27 settembre 2010.</ref> *{{NDR|Sull'ipotesi di un Gran Premio di formula 1 a Roma}} Ma dove cazzo... cazzo corri a [[Roma]] il [[formula 1|Gran Premio]]?<ref name="Gazzettino6Ott2010">Citato in ''[https://www.ilgazzettino.it/italia/politica/bossi_alemanno_polenta_vaccinara_la_pace_polverini_imbocca_senatur-179529.html Bossi-Alemanno: polenta e vaccinara per la pace. Polverini imbocca il Senatur]'', ''Il Gazzettino'', 6 ottobre 2010.</ref> *{{NDR|Sul voto di fiducia al [[Governo Berlusconi IV]]}} Con un solo voto non si governa, ma per questo finirà che passerà una maggioranza molto solida e molto numerosa.<ref name="Ilpost13Dic2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/12/13/bossi-con-un-voto-solo-non-si-governa/ Bossi: «Con un voto solo non si governa»]'', ''ilpost.it'', 13 dicembre 2010.</ref> ===2011=== *[[Mu'ammar Gheddafi|Gheddafi]] è importante perché si propone come rappresentante di tutti i paesi africani. E dalla Libia che passano tutti gli immigrati per venire in Italia, ed è per questo che abbiamo trovato un accordo con lui. (11 giugno 2009; citato in Alessandro Capriccioli' [http://espresso.repubblica.it/dettaglio/dittatore-ti-amero/2145064 ''Dittatore ti amerò''], ''L'espresso'', 21 febbraio 2011) *Il mondo è pieno di famosi democratici, che sono abilissimi a fare i loro interessi, mentre noi siamo abilissimi a prenderla in quel posto: il maggior coraggio a volte è la cautela. (in riferimento all'operazione ''Odissea all'alba'' contro la Libia di Gheddafi; citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_marzo_19/bossi-reazioni-libia_ea6f810c-526b-11e0-a034-1db210fa1eaf.shtml La dissociazione di Bossi: ci voleva cautela «Noi abilissimi a prenderla in quel posto» «I democratici, da Napoleone in poi, li conosciamo bene»]'', ''Corriere della sera'', 19 marzo 2011) *Missili intelligenti non esistono. E poi li vedete dei missili intelligenti guidati da [[Ignazio La Russa|La Russa]]?{{NDR|Ignazio La Russa era il Ministro della Difesa}}<ref>Dichiarazione del 29 aprile 2011. Citato in [Umberto Bossi e i missili intelligenti guidati da La Russa https://www.ilpost.it/2011/04/30/umberto-bossi-e-i-missili-intelligenti-guidati-da-la-russa/], ''ilpost.it'', 30 aprile 2011</ref> *La [[Lega Nord|Lega]] ha vinto, ce l'ha sempre duro.<ref>Citato in [https://www.corriere.it/politica/11_maggio_04/libia-dibattito-camera_4e83552e-763e-11e0-b432-72ecee218af7.shtml «La Lega ha vinto. Ce l'ha sempre duro»], ''corriere.it'', 4 maggio 2011</ref> *{{NDR|Su [[Giuliano Pisapia]]}} A [[Milano]] dobbiamo far la battaglia. La [[Lega Nord|Lega]] non lascia Milano nelle mani di uno che vuol fare la moschea più grande d'Europa, e vuol riempirci di clandestini e vuol trasformare Milano in una Zingaropoli. No, no, daremo battaglia.<ref>Da ''[https://video.repubblica.it/dossier/amministrative-2011/pisapia-e-un-matto-milano-diventerebbe-una-zingaropoli/68759/67174 'Pisapia è un matto, Milano diventerebbe una zingaropoli']'', ''repubblica.it'', 19 maggio 2011.</ref> *Meno male, non è passata l'aggravante dell'omofobia. Tutti sperano di avere figli che stanno dalla parte giusta, questo è un augurio che facciamo a tutti, non era giusto aumentare le pene per quelli che si sentono anche un po' disturbati da certe manifestazioni, persone normali che a volte si lasciano scappare qualche parola in senso anche bonario. (citato in [http://www.repubblica.it/politica/2011/07/30/news/ministeri_bossi_insiste_ancora_napolitano_deve_capire-19828877/?ref=HREC1-3 Ministeri, Bossi insiste ancora "Napolitano deve capire"] da ''la Repubblica'', del 30 luglio 2011) *{{NDR|Rivolto a [[Renato Brunetta|Brunetta]]}} Nano di Venezia non rompere i coglioni. ([http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/08/16/visualizza_new.html_755449328.html ansa.it]) *Anche [[Renato Brunetta|Brunetta]], il nano di Venezia, ma non bisogna chiamarlo così altrimenti si offende, voleva intervenire sulle pensioni. Un giorno mi ha detto che lo ha chiamato [[Banca d'Italia|Bankitalia]] sulle pensioni, io gli ho detto: hanno chiamato te non perché sei il più in gamba ma perché non capisci un cazzo e ti fai convincere.<ref>Dichiarazione del 16 settembre 2011. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/09/17/bossi-ancora-su-brunetta-il-nano-di-venezia/ Bossi ancora su Brunetta, “il nano di Venezia”]'', ''ilpost.it'', 17 settembre 2011.</ref> === 2015 === *Il fascismo è un ammonimento. Mai uscire dalla via della democrazia, perché nel momento in cui metti in piedi qualcosa di non democratico, poi non riesci a controllarlo.<ref name="piazzapulita2015">Dall'intervista a ''Piazzapulita''; video disponibile su ''[https://www.youtube.com/watch?v=G1rjgBi4Rxg Bossi: "Salvini leader centrodestra? Ancora troppo giovane. Per ora è Berlusconi]'', ''youtube.com/@la7attualita'', 27 aprile 2015.</ref> *{{NDR|Sul 25 aprile}} È stato un momento cruciale della vita del Paese, e per fortuna è andato in una certa direzione. Mia nonna aveva in casa un quadro della madonna, con dietro una fotografia di Matteotti. Piombarono i fascisti, logicamente, le fecero fare il giro della città a calci nel sedere e poi la torturarono. La portarono allo scantinato della Posta, dove c'era una bicicletta elettrica, e la fecero girare così veloce che le spaccarono le ginocchia...<ref name="piazzapulita2015"/> ===2016=== *Ho sempre sentito affinità tra i [[Movimento 5 stelle|Cinquestelle]] e la Lega: [[Gianroberto Casaleggio|Casaleggio]] vedeva in internet gli strumenti per collegare la politica alla gente, noi abbiamo inventato i gazebo. C'è qualcosa di simile tra noi.<ref>Citato in ''[http://www.giannibarbacetto.it/2016/04/15/gianroberto-il-visionario-timido-che-ha-inventato-un-movimento/ "Onestà, onestà". L’ultimo saluto a Gianroberto]'', ''Il Fatto Quotidiano''; citato in ''Giannibarbacetto.it'', 15 aprile 2016.</ref> ===2017=== *Cancellare la parola Nord dal nome e dal simbolo della Lega significherebbe tradire un progetto politico. Sono convinto che la questione settentrionale esista sempre e sia tuttora attuale per la Lega e per la nostra gente.<ref>Dall'intervista ''[http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2017/07/30/ASgMrlcI-premier_salvini_candidato.shtml Bossi: «Maroni candidato premier. Salvini non tocchi la parola Nord»]'', ''Il SecoloXIX'', 30 luglio 2017.</ref> ===2018=== *{{NDR|Sul mancato appoggio di [[Matteo Salvini]] al nome di Paolo Romani per la presidenza del Senato}} [[Salvini]] ha parlato prima di pensare, se per colpa sua saltavano autonomie di Lombardia e Veneto lo appendevano in piazza come il suo amico [[Mussolini]] <ref>Da ''[https://video.repubblica.it/politica/bossi-contro-salvini-se-fosse-saltata-la-lombardia-finiva-impiccato-come-l-amico-mussolini/300580/301210 un'intervista]'' di marzo 2018, ''la Repubblica''</ref> ===Non datate=== *Ma è mia impressione che il sistema cerchi di congelare anche l'aspirazione federalista, perché il federalismo è uguale all'autonomia e l'autonomia è uguale alla cultura locale e la cultura locale produce indisponibilità all'omologazione dei popoli. (dal [http://www.leganord.org/documentipolitici/default.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *La Lega non si interessa al potere come tale. Non pensa solo a conservarlo, ma se ne serve per mettere in pratica certe idee. Noi non cerchiamo gli applausi del pubblico. Mai la superficialità ha prevalso sui progetti di lungo impegno, capaci di trasformare la società. Questo è il nostro stile, ruvido magari, ma onesto. Questa è la nostra fede. (dal [http://www.leganord.org/segreteriapolitica/segreteria_politica.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Figli di Padania, senza libertà non c'è né giustizia né futuro. (dal [http://www.leganord.org/tesseramento/tesseramento.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *La mia voce si alza volutamente senza diplomazia, perché noi padani rifiutiamo di essere coinvolti nell'astuzia della palude romana che non si accorge che così tutto muore. Noi vogliamo il cambiamento. (dal [http://www.leganord.org/ilmovimento/manifesti.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Si tratterà di una battaglia durissima. Ma noi della Lega non siamo soldati di ventura. Non siamo mercenari. Siamo degli idealisti pronti a qualunque scontro, a batterci all'arma bianca, a d uscire all'assalto in ogni momento attorno alle nostre bandiere. Il nuovo periodo storico deve arrivare presto e deve essere illuminato dalla grande luce del federalismo! (dal [http://www.leganord.org/ilmovimento/momenti_storici.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (dal [http://www.leganord.org/grazielega/default.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Se vogliamo le riforme dobbiamo farcele, perché nessuno le farebbe al nostro posto. Numerose saranno le riforme della Costituzione che io intendo far partire dalla devoluzione. Non è difficile sognare. È difficile, invece, sognare confrontandosi con la realtà per cambiarla. (dal [http://www.leganord.org/eventi/esterni/2006/ReferendumDevoluzione/default.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Un principio fondamentale che sta alla base di tutte le Costituzioni, è quello della resistenza che i cittadini e i popoli hanno diritto di fare nei confronti di uno Stato quando commette ingiustizie, e nei confronti della Padania di ingiustizie, a mio parere, ne sono state fatte un'infinità. (dal [http://www.leganord.org/documentipolitici/propostedilegge.asp sito ufficiale della Lega Nord]) *Non è difficile sognare. È difficile, invece, sognare confrontandosi con la realtà per cambiarla. (citato nel [http://www.leganord.org/elezioni/2007/default.html sito ufficiale della Lega Nord]) *[[Silvio Berlusconi]] era il portaborse di [[Bettino Craxi]]. È una costola del vecchio regime. È il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito. Mentre la lega faceva cadere il regime, lui stava per il Mulino Bianco, col parrucchino e la plastica facciale. Lui è il tubo vuoto qualunquista. Ma non l'avete visto oggi, tutto impomatato fra le nuvole azzurre? Berlusconi è bollito. È un povero pirla, un traditore del Nord, un poveraccio asservito all'Ulivo, segue anche lui l'esercito di Franceschiello dietro il caporale [[Massimo D'Alema|D'Alema]] con la sua trombetta. Io ho la memoria lunga. Ma chi è Berlusconi? (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, ''[http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf Berlusconi]'') *La trattativa Lega-Forza Italia se l'è inventata lui, poveraccio. Il partito di Berlusconi neo-Caf non potrà mai fare accordi con la Lega. Lui è la bistecca e la Lega il pestacarne. (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, ''[http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf Berlusconi]'') *Berlusconi è l'uomo della mafia. È un palermitano che parla meneghino, un palermitano nato nella terra sbagliata e mandato su apposta per fregare il Nord. La Fininvest è nata da Cosa Nostra. (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, ''[http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf Berlusconi]'') *Berlusconi mostra le stesse caratteristiche dei dittatori. È un Kaiser in doppiopetto. Un piccolo tiranno, anzi è il capocomico del teatrino della politica. Un [[Juan Domingo Perón|Perón]] della mutua. È molto peggio di Pinochet. Ha qualcosa di nazistoide, di mafioso. Il piduista è una volpe infida pronta a fare razzia nel mio pollaio. (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, ''[http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf Berlusconi]'') *La "Padania" chiede a Berlusconi se è mafioso? Ma è andata fin troppo leggera. Doveva andare più a fondo, con quelle carogne legate a Craxi. Io con Berlusconi sarò il guardiano del baro. Siamo in una situazione pericolosa per la democrazia: se quello va a Palazzo Chigi, vince un partito che non esiste, vince un uomo solo, il Tecnocrate, l'Autocrate. Io dico quel che penso, lui fa quel che incassa. Tratta lo Stato come una società per azioni. (citato in Marco Travaglio, Peter Gomez, ''[http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf Berlusconi]'') *[[Valigia]] di cartone fa rima con [[terrone]]. ([http://www.youtube.com/watch?v=ND2d7daI1r4 YouTube]) *{{NDR|Sull'espulsione di un ragazzo dal partito}} un ragazzo per bene ma era omosessuale. Quanti partiti democratici hanno omosessuali dichiarati, cioè donnicciole, nei loro posti chiave? Un omosessuale è persona di tolleranza fragile, instabile (L'Europeo, 14 settembre 1990, cit. in ''Razzismi. Un vocabolario'', p. 44) ==Citazioni su Umberto Bossi== *Al male non c'è limite, però Bossi è il limite di quello che ci può essere di brutto al mondo. ([[Beatrice Borromeo]]) *Alcuni personaggi sono già forme di spettacolo, [[Giulio Andreotti|Andreotti]] è il dramma, [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è la commedia, Bossi è la farsa. ([[Dino Risi]]) *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non si deve guardare da lui {{NDR|[[Massimo D'Alema]]}}, ma semmai da quelli come Bossi. ([[Marcello Dell'Utri]]) *Bossi è stato un politico di grandi intuiti. Viscerale nelle sue scelte, a tratti burbero, ma mai ipocrita. Ha parlato più alla pancia che alla testa degli italiani, anche nel modo di mostrarsi con quelle canotte che erano un manifesto di autenticità. Ha trasformato la politica da scelta d'élite a scelta di popolo, restituendola ai cittadini. Il suo era un "celodurismo" di parole; dietro la scorza del leghista duro e puro c'era l'uomo. Con i suoi vizi e le sue virtù. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Bossi è un leader saggio e prudente. ([[Sandro Bondi]]) *Bossi non appare, anche agli stranieri, nel pieno delle sue facoltà. ([[Ferruccio de Bortoli]]) *Bossi non può essere definito niente. Bossi è la provincia. E' Poujade, la provincia grigia, ombrosa, biliosa, rabbiosa. I bossiani sono quelli che vedono in Tremonti il salvatore della patria perché gli parla di riduzione delle tasse. ([[Federico Orlando]]) *Bossi non si presenterà tanto bene, ma non è uno sprovveduto e il suo programma economico è più chiaro di quelli di molti altri partiti. ([[Luigi Abete]]) *Bossi sarebbe un magnifico dittatore. ([[Beppe Grillo]]) *Conosco [[Mario Borghezio|Borghezio]]. Bossi non lo conosco e non abbiamo molto in comune. Lui vuole dividere il suo Paese, io la Francia la voglio salvare. ([[Jean-Marie Le Pen]]) *Di quel che dice sugli intellettuali, non m'importa, perché non fa danni. E lui invece pernicioso per il Nord: lo sta ricoprendo d'infamia. Il problema non è seguirlo o no, ma solo disfarsene. ([[Ferdinando Camon]]) *È un grande politico, sono un suo ammiratore, nel bene e nel male. ([[Fedele Confalonieri]]) *È un uomo di merda. Mi fa schifo. ([[Pino Daniele]]) *[[Giulia Bongiorno]] dice: "Questa Lega nazionale l'avrebbe approvata anche Andreotti". È davvero cambiato il mondo: io e Bossi quelli come [[Giulio Andreotti|Andreotti]] li abbiamo sempre combattuti. ([[Roberto Maroni]]) *La stampa ha fatto l'errore di dedicare a Bossi pagine e interviste che ci hanno sommerso da anni. ([[Carlo Castellaneta]]) *Non ho mai amato né i suoi modi, né la sua politica che credo abbia fatto male al Paese. [...] Politicamente non ho apprezzato nessuna sua scelta. Devo invece riconoscere a Umberto Bossi che qualunque decisione l'ha fondata su un sistema di valori, primo tra tutti l'antifascismo. ([[Walter Verini]]) *Oggi, come nel secolo XIX, l'occidentale medio, che il ''senatur'' interpreta con facilità stupefacente, è molto ignorante della storia e della cultura dell'Islam. Cerca, oggi come ieri, punti di riferimento nella sola cultura occidentale. Non trovandoli, conclude che l'Islam non può che produrre «società chiuse e retrograde». Barbare, incivili; «terrone», in definitiva. Un simile approccio (si fa per dire) con l'Islam è frutto di quello che il filosofo cristiano Louis Gardet chiama «colonialismo intellettuale». Verosimilmente il Bossi crede, in buona fede, presumo, che Islam e integralismo islamico siano la stessa cosa. Che i selvaggi attentati degli integralisti egiziani, tanto per fare un esempio, siano espressione d'una cultura barbara. Che il somalo [[Mohammed Farah Aidid|Aidid]] sia un grassatore violento in quanto musulmano. In realtà Aidid è un mascalzone e basta. Invoca Allah e resuscita gli spettri del colonialismo così come le SS proclamavano «Gott mitt Uns» per affermare «il diritto alla vita dei soli ariani». Al pari dei sovietici che han tradito Marx durante 70 anni, gli integralisti (quelli egiziani in testa) bestemmiano il messaggio unitario e tollerante di Maometto. ([[Igor Man]]) *Quando ascolto Bossi mi vengono i brividi. Come è possibile che un ministro parli e si comporti come lui? Io Bossi lo afferrerei per la giacchetta e gli darei due cazzotti. ([[Assunta Almirante]]) *Quando fa un comizio, sembra uno spettacolo mio! ([[Roberto Benigni]]) *Quando in Europa mi chiedono di spiegare Bossi io non ci riesco. Non so che cos'è Bossi. È simpaticissimo, energico, ma è un alleato scomodo e complica la vita del governo. ([[Jas Gawronski]]) *Se avesse continuato a parlare di secessione non avremmo mai fatto alcun accordo. È chiaro che una logica di coalizione comporta la volontà degli interlocutori di trovare un punto di sintesi. ([[Gianfranco Fini]]) *Tra tutti i sondaggi, io mi fido soprattutto del naso di Bossi. ([[Roberto Maroni]]) *Umberto Bossi continua a seminare odio contro la componente [[omosessualità|omosessuale]] del Paese, insultando, diffamando e sovrapponendo in modo criminale omosessualità e [[pedofilia]]. (Massimilano Colombi, ex-presidente di [[Arcigay]] Milano)<ref>[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/10/23/arcigay-attacca-la-lega-campagne-anti-omosex.html L'Arcigay attacca la Lega Campagne anti-omosex]</ref> *Umberto Bossi è stato un magico arruffone, uno straordinario politico dal fiuto finissimo e dai modi barbarici. Ha cambiato l'Italia, e creato nel vocabolario comune la [[Padania]], nel grande Nord, il suo mito. Non ha creato solo la Lega gli è riuscito di dare dignità a un sentimento, all'idea che c'è un Paese dentro il Paese. ([[Antonello Caporale]]) *Umberto Bossi usa metafore immaginifiche per ottenere un risultato che a volte presta il fianco a interpretazioni alterate da parte di alcuni giornalisti. ([[Alessandro Cè]]) *{{NDR|Le radici culturali di Bossi}} Un po' di fascismo di destra, un po' di marxismo di gergo. ([[Gianni Baget Bozzo]]) *Una delle caratteristiche di questo libro {{NDR|''Patria 1978-2008''}} è lo stupore. Volevo raccontare l'anomalia italiana. Mi piace la IV di copertina, dove si domanda: "Ma davvero tutto questo è successo in [[Italia]]?". Prendiamo Bossi e l'ampolla del [[Monviso]]. In quale altro Paese sviluppato è capitata una cosa simile? ([[Enrico Deaglio]]) *Una volta, davanti a una pizza, chiesi a Bossi: "Pistola alla tempia: tu sei più di destra o di sinistra?". "Di sinistra" rispose "Ma se lo scrivi ti faccio un culo così". ([[Massimo Fini]]) ===[[Silvio Berlusconi]]=== *{{NDR|Nel febbraio 1994}} Secondo me, nonostante atteggiamenti spesso volutamente devastanti, e qualche volta un po' incongrui, il Bossi è un buon italiano: solo che è diverso dai vecchi e dai nuovi marpioni della politica. E in questo me lo sento fratello. *{{NDR|Nell'agosto 1994}} Bossi, quando parla, sembra un ubriaco al bar. *{{NDR|Nel novembre 1994}} Bossi è un uomo coriaceo, come sanno tutti, ma è sempre stato un realista: senza il suo realismo, il Polo delle libertà e del buongoverno non sarebbe mai nato. *{{NDR|Nel febbraio 1995}} Io non mi siederò mai più allo stesso tavolo con Bossi. È totalmente inaffidabile e non appoggerò mai un governo che sia appoggiato anche da Bossi, un monumento di slealtà che per giunta oggi vale l'1,8% dei voti. ===[[Gianfranco Miglio]]=== *{{NDR|Nel 1994}} Bossi è un incolto, buffone, arrogante, isterico, arabo levantino mentitore, lo schiaccerò come una sogliola. Se mi si ripresenta lo caccio a pedate nel sedere. *{{NDR|Nel 1994}} Un botolo ringhioso attaccato ai pantaloni di Berlusconi. *{{NDR|Nel 1994}} Se gli dicessero che, per entrare nella stanza dei bottoni, deve travestirsi da donna, correrebbe a infilarsi la gonna e a darsi il belletto. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Marco Giusti, Umberto Bossi, ''Bossoli - il blog della Lega'', Edizioni Theoria, ottobre 1993 (1ª ed,ne), Roma-Napoli, OCLC 243801092. *Vittorio Locatelli, ''La Lega contro l'Italia. La storia del Carroccio nelle parole di Umberto Bossi'', Nuova Iniziativa Editoriale. ==Voci correlate== *[[Renzo Bossi]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Categoria:Umberto Bossi}} {{DEFAULTSORT:Bossi, Umberto}} [[Categoria:Politici italiani]] f87422jz8umdohguoiqv77s1313hc2b Discussioni utente:Nemo bis 3 8498 1411143 1389046 2026-04-21T13:42:34Z ~2026-24560-73 106895 1411143 wikitext text/x-wiki 1411144 1411143 2026-04-21T13:44:37Z NDG 104009 Reverted edits by [[Special:Contribs/~2026-24560-73|~2026-24560-73]] ([[User talk:~2026-24560-73|talk]]) to last version by ~2025-61299-4: reverting vandalism 1389046 wikitext text/x-wiki [[/Archivio|Archivio discussioni fino a giugno 2007]]; [[/Archivio_2|da luglio a ottobre 2007]]; [[/Archivio_3|da novembre a dicembre 2007]]; [[/Archivio_4|da gennaio a luglio 2008]]; [[/Archivio/5|dall'agosto 2008 a dicembre 2009]]; [[/Archivio/6|da gennaio 2010 a dicembre 2011]]; [[/Archivio/7|da gennaio 2012]]. == [[Edoardo Mori]] == L'intervista non è completa. Ho preso solo le parti interessanti naturalmente. Ho contattato l'autore per e-mail e mi ha detto che lui autorizzava la citazione del articolo su di lui. Infatti tutto ciò che non è suo non è riportato. Molte cose non l'ho messe. Insomma prima di dire va tagliato dell'80% chiedi, magari solo del 20%. :) Comunque sia, sia l'autore Edoardo Mori che io siamo contenti di questo quindi non vedo ostacoli. Sto appunt otrattando con lui della voce [[Publilio Siro|Publio Sirio]] per i diritti di riproduzione della sua opera. Tra parentesi ancora no non ho visto che hai fatto, ma alla voce hai fatto casino. Guarda che è successo. Non ti preoccupare ora rimedio. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:39, 10 apr 2012 (CEST) :E poi, scusa, ma la soluzione quale sarebbe {{?}} Spero non sia quella che hai fatto sulla voce. Ah, comunque poi per il template Pd-Italy ho risolto, grazie per l'iter che mi hai fatto fare. Come vedi la soluzione si trova al Bar.[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:42, 10 apr 2012 (CEST) ::Tra parentesi, mi sono scordato una cosa importantissima. L'intervista consta anche di un'altra pagina che però è visibile solo agli abbonati de ''Il Giornale'' e io non ci tengo. Infatti si trova scritto alla fine della prima pagina dell'intervista. Comunque a scanso di equivoci, se continui a ritenere errate le mie affermazioni, contatto anche l'autore dell'intervista. Non c'è problema. Ciao e grazie di aver espresso il tuo dubbio. :) [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:49, 10 apr 2012 (CEST) :::Ma esiste il diritto di citazione che mitiga il cc-by-sa. Ah, comunque in The Pirate Bay penso non interessi nulla se la citazioneè lunga o corta. Comunque lì avevo usato il template:int2 male. Hai fatto bene a sostituirlo. Quello che non capisco è questo, ogni volta che vieni sventri molto di quello che ho fatto, in generale. Non me la prendo, perchè so che c'è un motivo, ma molto spesso questo motivo mi è oscuro. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 20:04, 10 apr 2012 (CEST) == Wikiquote == Se ritieni che ho agito nel male fammelo pure sapere, parliamone, ma non concordo su nessuna delle modifiche hai fatto oggi. Hai esagerato. La mia idea di Wikiquote non coincide con quella che hai te, quindi, siccome mi pare di capire che se le cose non piacciono a te, qui non possono stare e che purtroppo questo sito è solo tuo, non vedo perché debbo continuare a utilizzare il mio tempo per una cosa che non è di tutti. Io, pensavo, leggendo le tue idee su Wikiquote, di avere le stesse idee.<br />Evidentemente mi sbagliavo di grosso. Mi rendo solo conto ora di aver perso tempo qui, visti i risultati odierni. La richiesta per la pubblicazione dell'intervista non sarebbe mai servita visto che l'autore ha accorda o informalmente tutto. The Pirate Bay autorizza la pubblicazione completa di tutti i loro post. Il problema quindi non si sarebbe mai e poi mai posto. Avrei sempre potuto richiedere loro ciò me l'avrebbero accordato. Se il tuo è un comportamento corretto, scusa ma io la credo molto diversamente.<br />Gli amministratori non dovrebbero portare alla situazione di oggi. Non c'è motivo. Tutto il lavoro, svolto fin'ora è stato sempre discusso con chi della comunità si interessava. Ogni singola mia azione è stata da me pensata per il bene della comunità. Mi sono impegnato a seguire gli utenti e a suggerirli nel modo migliore. Molte volte non avevo tempo per stare qui su Quote, ma l'ho trovato lo stesso. La tracciabilità delle voci create con l'inputboox è stata anche discussa. le regole che mi hai detto le ho lette e rilette. Quello è e quello applico.<br />Non voglio la rivoluzione ma un cambiamento costante. Tu vuoi il contrario. Discutine, no. E invece fai come vuoi, cancelli i contributi altrui, creazioni altrui come che fossero robbaccia brutta. Dietro di esse c'è stato uno sforzo continuo per migliorarle da parte mia e di tutti gli utenti di questo luogo virtual che è Wikiquote. Ogni decisione è stata presa insieme e ora sottolineo. Tu non c'eri, sei mancato, non hai partecipato. Molto spesso non hai voluto parteciparvi perché hai dato priorità ad altre cose. Allora ritengo che forse sarebbe più giusto che io me ne andrei. Non voglio più stare qui. Non mi piace più. Vorrei ora rinnegare tutti i miei contribuiti, ma non lo farò perché sarebbe una follia per Wikiquote.<br />No, sto solo dicendo che non va bene come ti comporti con me, con Wikiquote in generale. Non mi piace il tuo modo di fare che mi sembra altezzoso. Non aspetto altro che un blocco, perlomeno mi levo l'amarezza dalla bocca. Ricordati guarda al nuovo con creatività e ai nuovi con accoglienza. Per far crescere questo posto in maniera giusta fatti aiutare da Spinoziano, Donluca e Donato. Loro si che sanno come comportrsi con gli altri utenti. Tu non sai comportarti con gli altri. Se questo è il modo con cui agisci nella vita reale, ti saluto.<br />Un'ultima cosa: Non mi è piaciuto quello che hai fatto oggi 10 Aprile 2012. Mi dispiace per gli altri utenti con cui ho collaborato e anzi qualcosa di più, ma mi costringi a fare questo. Tanto ogni cosa che una fa decidi solo te, se va bene. Non lasci decidere agli altri. Bell'esempio che dai. Ringrazio invece gli altri utenti di cui non ho voglia di fare i nomi in questa brutta parentesi di Wikiquote perché non se lo meritano proprio. Mi è piaciuto stare qui, ma ora vorrei non esserci mai stato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:23, 10 apr 2012 (CEST) :Non ho capito bene la situazione, perché non seguo molto Raoli al di fuori del ns0. Faccio comunque qualche riflessione: 1) effettivamente quella categoria (create con inputbox) è fuori luogo e non ne vedo l'utilità; 2) l'intestazione 2 invece mi piace e la terrei volentieri; 3) non è vero che qui le Voci sono tutte corte, basta dare un'occhiata a Gesù, che poco ci manca e riporta tutto. Se volessi fare altrettanto con Busi, per esempio, ci vorrebbe una Pagina a libro. Quindi mi sembra che qualche pagina possa ben essere più lunga, altrimenti stabiliamo una regola precisa e applichiamola per chiunque al millimetro.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 23:10, 10 apr 2012 (CEST) ::Le discussioni specifiche su template ecc. è bene tenerle nelle pagine appropriate. Per quanto riguarda le pagine corte, non ho capito, Donato. Il punto non è quanto sia lunga una pagina in totale ma la significatività delle citazioni estratte da una o piú opere, che non si può quantificare matematicamente nel 5, 10 o 7 % della lunghezza di un'opera ma richiede giudizio come spiegato in [[Wikiquote:Wikiquote]] ecc. dove sono spiegati i criteri. Ovviamente è difficile scegliere le citazioni, è per questo che servono le raccolte come Wikiquote. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 23:14, 10 apr 2012 (CEST) == Re: Wikiquote:Proposte per la citazione del giorno == Sì, ho esaminato le proposte e inserito citazioni significative di autori non ancora rappresentati; poi ne ho individuate altre raccogliendo suggerimenti su come procedere (in particolare da Micione e Donluca), dato che negli ultimi anni Wikiquote si è arricchita con molto nuovo materiale da cui attingere. Mettere per iscritto i "criteri di selezione" è una buona idea, vedrò di pensarci :) --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 10:46, 11 apr 2012 (CEST) ==Please== Salve, signor Italoautoma. Si potrebbe evitare di agire sulle [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wolfgang_Pauli&action=history formule matematiche]?... Grazie, e buon proseguimento.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 10:39, 11 giu 2012 (CEST) == Template cancellati == Ciao, Ne'! Ti segnalo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare&oldid=486363#Vari_template queste cancellazioni]. Siccome sono template vecchi e tu sei vec... ehm... ''coff-coff''... esperto, suppongo tu sappia se si tratta di idee abbandonate definitivamente (e quindi giustamente cancellati) oppure solo momentaneamente accantonate e magari da ripristinare. Nota che sono ancora linkati da diverse pagine. --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 01:55, 10 lug 2012 (CEST) == Edoardo Mori 2 == Ti segnalo che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Edoardo_Mori&diff=next&oldid=485191 qui] (e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giudice&diff=next&oldid=485163 qui]) Raoli parla di una certa autorizzazione: siccome io non ricordo la questione e non so come ci si comporta con le autorizzazioni, ti passo il caso :P --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 03:12, 15 lug 2012 (CEST) == Ciao == Ciao Nemo,<br /> premetto che ultimamente ho maturato una certa stanchezza, credo dovuta al fatto che negli ultimi mesi sono rimasto da solo a fare patrolling e questo mi ha un po' stressato. Quindi per qualche tempo intendo ora dedicarmi, in prevalenza, ad operazioni semplici e all'ampliamento, finché non mi sentirò più riposato. Se insisto sull'elezione di Creed è appunto per questo: Wikiquote ha serio bisogno di un altro admin con tutti gli strumenti, onde non sovraccaricare noialtri, o peggio lasciare lavoro arretrato. Alcune cancellazioni "veloci" sono dipese appunto dalla necessità di svolgere più in fretta il lavoro. Vedo che Micione sta tornando attivo, ma ho l'impressione che anche lui sia molto stanco, inoltre non capisco perché non vuole archiviare la sua enorme pagina di discussione, come gli è stato ripetutatamente chiesto. Riguardo a valepert, sì, l'avevo avvertito, e negli ultimi tempi ho avuto modo di lavorare piacevolmente con lui su una voce di 'pedia. Poi un'ultima cosa: non ho ancora capito bene le ragioni del parapiglia fra te e Raoli, comunque per favore cerca di usare con lui tutta la gentilezza e la pazienza che possiedi; sono sicuro che con lui sono qualità ben spese; gli ho persino detto che poteva segnalarti come problematico (se voleva), per tranquillizzarlo sul fatto che qui non c'è un capo. Spero prima o poi di vederti ad un wiki-incontro. Buon tutto :-) --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 11:06, 15 lug 2012 (CEST) :Ri-eccomi :) :Dunque, ho riflettuto sul tuo discorso dell'«errore di prospettiva» ma, in tutta umiltà, non credo che sia il mio caso, almeno in questa occasione. Se, per puro esempio, Micione torna ad essere assente ed io mi occupo di altro come ho intenzione di fare, ecco che si crea un vuoto pericoloso. Scusami, sono pessimista. Se passano dei vandali o se cresce momentaneamente il numero delle pagine da cancellare, un amministratore in più è una piacevole assicurazione. Io non trarrei alcun vantaggio dall'elezione di Creed, ma penso al bene del progetto (come te, del resto) e dal mio punto di vista – ne sono convinto da più di un anno – qualche amministratore in più non farebbe che bene, se scelto tra utenti di sicura affidabilità come Donluca, Donato e Creed (anche FRacco lo vedo bene, seppure non lo conosco ancora abbastanza). La mia è una valutazione serena, non un ghiribizzo. Mi spiace che la vedi diversamente, ma ti chiedo di rispettare la mia opinione e la coerenza con cui la sostengo, e vorrei che tu non avessi la tentazione di ritenermi uno scapestrato venuto su così perché è stato lasciato solo dai fratelli maggiori (scusa, lo sai che tendo all'ironia :))) Ti chiedo infine una cortesia, di altro genere: potresti importare tu i 5 pilastri e adattare ciò che è indispensabile adattare? Dato che è la pagina più importante che sia mai stata importata, vorrei che lo facessi tu ;) Buona settimana, --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 20:18, 15 lug 2012 (CEST) == Re: Chi non muore si rivede == Ottimo! Se posso essere utile alla causa, fammi un fisco e... mettimi alla prova! Ormai è qualche mese che son tornato a bazzicare da questa parti e, anche se confesso che all'inizio ero un po' arrugginito, pian piano ho ripreso confidenza con il wiki e le varie convenzioni. Comunque spero di "vederti" un po' più spesso qui su quote – so che sei impegnato in mille altri progetti, trovo tuoi contributi dappertutto: pedia, meta... ma ricordati anche di noi!!! {{linguaccia}} --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 02:44, 16 lug 2012 (CEST) == [[Bartolomeo da San Concordio]] == Greetings, friend! The citation is exactly the one I have provided, ''Harbottle's Dictionary of quotations French and Italian''. Harbottle's contains quotes in the original Italian (or French) along with their English translation. You can see this exact page [http://fr.wikisource.org/wiki/Page:Harbottle_-_Dictionary_of_quotations_French_and_Italian,_1904.djvu/328 here, at French Wikisource]. Cheers! [[Utente:BD2412|BD2412]] ([[Discussioni utente:BD2412|scrivimi]]) 03:19, 16 lug 2012 (CEST) : Having looked again at the page, I see you have removed all but one of the quotes. ''Every single one'' is reported ''in the original Italian'' in Harbottle's. I can point you to the individual pages, if you want to put me through the paces. Of course, you can also look for yourself; the page numbers for the Harbottle citations are in the English Wikiquote article. [[Utente:BD2412|BD2412]] ([[Discussioni utente:BD2412|scrivimi]]) 16:15, 16 lug 2012 (CEST) :: Thank you for finishing the page. Just to give you a heads up on what I am doing, I have a list [[Utente:BD2412/sandbox|here]] of all authors for whom Harbottle contains quotations (excepting those that I have already created, which have been deleted from the list). The blue links need to be checked for completeness. The red links generally need to be created, although some can be solved with redirects to existing pages. The whole of Harbottle's is currently hosted at French Wikisource (the first half of the book is in French, the second in Italian). Since it is trilingual, once it has been completely formatted, all of it can be copied to both English and Italian Wikisource. That is primarily what I am working on here. Cheers! [[Utente:BD2412|BD2412]] ([[Discussioni utente:BD2412|scrivimi]]) 04:17, 17 lug 2012 (CEST) == Re:Riconoscimento e collaborazione == Non ho mai detto di svolgere il mio lavoro qui su Quote per ottenere un riconoscimento da parte di qualcun'altro... Semplicemente mi è dispiaciuto leggere alcuni commenti e valutazioni, che, secondo il mio modesto parere, non riflettevano a pieno quella che è stata la mia attività qui su Quote. Aggiungo che ho accettato l'incarico di admin solo perché me lo aveva chiesto Spinoziano, dato che si ritrova quasi sempre ad essere l'unico amministratore qui e per lui non deve essere una situazione piacevole. Non era una mia ambizione quella di diventare amministratore, lo è ancora meno adesso. Era un qualcosa che mi affascinava e mi entusiasmava, ora non più. Io le mie priorità su Quote le conosco, non so cosa intendi per discussioni "marginali". Se ti riferisci alla mia elezione e a tutto ciò che ne è derivato, la ragione di fondo è più che valida: Spino è solo e non credo sia giusto, poi magari la mia elezione non sarebbe stata la soluzione più giusta, ma qualcosa andava pur fatto. Se ti riferisci alle discussioni che apriamo sistematicamente io, Raoli o qualcun altro per cercare di chiarire le linee guida o "modernizzare" qualche aspetto, allora ti do ragione, sono '''inutili''', perché non si giunge quasi mai alla conclusione. Quelle poche volte che si raggiunge un consenso per un'innovazione, dopo qualche mese l'innovazione viene sistematicamente (o quasi) rimossa...<br/> Per come la vedo io, in Wikiquote, proprio come nel mondo, si ha un continuo progresso e col tempo le convenzioni (alcune) cambiano perché cambiano gli utenti, cambia il loro modo di vedere le cose, cambiano le priorità... Il cambiamento può essere positivo o negativo, ma avviene, ed è inevitabile. Non ha senso mettere un freno al progresso dall'esterno, non ha senso impuntarsi su leggi che potevano andare bene negli anni scorsi, ma che ora non si adattano più alle esigenze degli utenti e dei visitatori. O si partecipa attivamente, giorno dopo giorno, al progresso di Wikiquote o se ne resta inevitabilmente fuori. Sui provvedimenti presi in passato si può sempre discutere ma non si possono semplicemente rimuovere facendo finta che non sia mai emerso un consenso (un consenso che sarà sicuramente limitato ma che qui su Quote vale già tanto). Questa è la mia idea di enciclopedia ''libera'', ma il tempo mi sta portando a rivalutarla. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:48, 17 lug 2012 (CEST) == Re: Fumagalli == Ciao Nemo, come d'accordo (vedi [[Discussioni utente:AnjaQantina/Archivio#Vasti_progetti|post del 4 gennaio]]) avevo iniziato ad inserire citazioni partendo dalla prima pagina di Fumagalli; a parte una parentesi di sospensione dovuta ad altri impegni, al momento sono a pagina 420 su 800 totali, quindi siamo a metà del guado. Alcune citazioni erano già presenti su Quote (ovviamente, altre no). Molte citazioni di Fumagalli risentono del suo periodo storico - l'edizione di riferimento è del 1921 - e c'è un'ovvia preferenza per i classici latini (Virgilio soprattutto) oltre che per Ariosto e Metastasio. Diciamo che in alcuni casi le citazioni di Fumagalli sono servite a correggere qualche "senza fonte", ed è un peccato inserire le sole citazioni senza i gustosi retroscena che ne fanno da cornice (ma per fare questo, anche in nota, servirebbe davvero troppo tempo). Tra una cosa e l'altra conto di arrivare all'agognata pagina 800 e poi vedremo il da farsi. --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:42, 20 lug 2012 (CEST) == Re: Parere da burocrate == Ciao! Scusa il ritardo, sono in vacanza al mare. Non ho capito bene cosa sia successo, ma vedo che è tutto risolto, perciò meglio così. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 21:49, 24 lug 2012 (CEST) == Voce doppia == [[Nando Dalla Chiesa]] e [[Nando dalla Chiesa]]: secondo te in questo caso è meglio fondere le cronologie o limitarsi a spostare manualmente il contenuto dalla vecchia alla nuova, dato che la vecchia rimarrebbe comunque come redirect? --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 22:17, 25 lug 2012 (CEST) :Va bene, grazie. --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 13:34, 27 lug 2012 (CEST) == [[Discussione:Malachia di Armagh]] == Dato che ti piacciono i rompicapo, eccotene uno :) --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 11:36, 31 lug 2012 (CEST) == Crono == Ciao, dato che non posso parlare di cose che non so, puoi valutare il mio livello d'ignoranza [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Spinoziano&oldid=495637#Re:Tito_Livio qui]? (comincia a leggere dal punto in cui scrivo io) Grazie, --[[Utente:Micione|Micione]] [[Discussioni utente:Micione|·]] 17:19, 3 ago 2012 (CEST) == Appena hai tempo == Onde evitare che, come sempre, il consenso ottenuto si riveli alla fine inutile, potresti rispondere [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Dialoghi_in_sezione_nelle_tematiche|qui]] appena hai tempo? Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:25, 4 ago 2012 (CEST) == Italo su Pascarella == Ciao, ti segnalo che Italo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Pascarella&diff=next&oldid=475599 non conosce il romanesco] :D --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 22:33, 14 ago 2012 (CEST) : :D --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 04:40, 21 ago 2012 (CEST) ::[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giambattista_Vico&diff=next&oldid=493759 Qui] c'è un altro caso: non è sicuramente un refuso perché nell'[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/v/vico/principj_di_scienza_nuova_etc/pdf/princi_p.pdf opera da cui l'ho presa] la parola "propietà" ricorre 133 volte, mentre "proprietà" una volta soltanto. Vedi anche [http://www.google.it/search?q=propiet%C3%A0&btnG=Cerca+nei+libri&tbm=bks&tbo=1&hl=it Google Books]. Nota che la citazione è presente anche nella voce ''Poesia''. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 06:46, 22 ago 2012 (CEST) == Re:Interwiki con collegamenti multipli == Si, si può fare. Il fatto è che è un template complicato e nessuno ci vuole lavorare. Io qui su Quote lo metto un po' meglio quando mi vengono delle idee, ma altrimenti su Pedia non si tocca quasi mai. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 09:52, 19 ago 2012 (CEST) == Re: 15.000 == Spinoziano usa Explorer o Mozilla e lo vede, Penso che tu non lo veda perchè utilizzi Monobook? o sbaglio? :) [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 09:52, 19 ago 2012 (CEST) :Ok. Tu non sai nemmeno cosa ho dovuto fare per capire che così si metteva il logo delle 15.000 voci. In un primo tempo pensavo fosse facile, ma poi via via, ho perso speranza. Alla fine Lepido da Forlì mi ha dato un idea (cioè il codice) e preso dall'euforia di vederlo finalmente lassù non l'ho ricontrollato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:02, 19 ago 2012 (CEST) ::Grazie allora :) [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:03, 19 ago 2012 (CEST) :::In un primo tempo, come detto a Spino, pensavo che si potesse caricare una nuova versione del File:Wiki.png, ma il caricamento è bloccato, quindi dopo aver cercato in lungo e in largo su mediawiki, meta-wiki e su bugzilla, mi sono arreso e ho chiesto allo sportello informazioni di Wikipedia supporto, non sapendo Jalo, come si facesse mi è venuta l'idea di andare a vedere le vecchie discussioni al BAr alla discussione in cui era stato chiuso il caricamento di immagini e li ho trovato il codice, l'ho provato, ma non cambiava nulla. A quel punto ho chiesto a Lepido come si potesse fare a cambiare quel logo in alto e mi ha dato quel codice. Ho scritto a Homer per farglielo mettere e siccome non era in linea ho smistato la richiesta a Spinoziano che l'ha messo subito. Del https non me ne ero accorto perchè su Chrome ho disabilita l'avviso del contenuto non sicuro perchè su Pedia è continuamente richiamato. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:35, 19 ago 2012 (CEST) ::::Senza che perdi tempo a leggerlo ti dico che non c'è nessuna istruzione da creare. Però una cosa la vorrei sapere. Per quale caspita di motivo abbiamo una barra degli strumenti di modifica che mal-funziona? Sembra che ogni tanto si inceppi e che vada a momenti come un ingranaggio. Questo devi spiegarmi. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:37, 19 ago 2012 (CEST) :::::E non è ora che lo fa, è da sempre, da quando ci sto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:38, 19 ago 2012 (CEST) ::::::Si sicuramente era quello che dava problemi. Ora essendo disabilitato non ci stavo più facendo caso. Grazie comunque. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 10:53, 19 ago 2012 (CEST) == Re:Pagina utente == Solo ora, però, prima no. Vedo di sistemarla. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 13:37, 20 ago 2012 (CEST) :Il problema nasce aggiungendo i tag per la versione mobile. Ora li ho tolti e infatti si vede bene. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 14:03, 20 ago 2012 (CEST) ::Tu dici che confonde e appesantisce ricopiare le vecchie discussioni. A me sembra il modo più tarsparente e alla luce del sole di continuare una discussione. Poi comunque chi confonde e perchè confonde? Si contano su una mano gli utenti che leggono il BAr. Già sono pochi e con poco tempo. Io li dovrei rimandare a link in Archivi. Ma dai! Confonde se non metto da dove parte una discussione, a meno che a te non importi di concludere una discussione e lasci tutto al fato. Io preferisco di no, di grazia. {{smile}} La pagina è vero che viene appesantita, ma è di poco e nella normalità ed è chiaro a me e a te che se è un po' più pesante certo non fa male, anche perchè wikimedia ci dice di non preoccuparci di appesantire i server. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 14:37, 20 ago 2012 (CEST) == Commenti altrui == Pensavo ti facesse piacere vederlo così. :( È da poco che l'ho messo in Wikiquote. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 15:30, 20 ago 2012 (CEST) :Va bene, scusami allora. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 15:39, 20 ago 2012 (CEST) ::''Importatore dove?'': Qui su Wikiquote. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 15:40, 20 ago 2012 (CEST) :::Ho chiesto in '''[[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]''' se fosse possibile per importare le cronologie di alcune pagine da it.wikipedia. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 15:48, 20 ago 2012 (CEST) ::::Dovresti importare la cronologia di [[Slogan fascisti]] dalla pagina cancellata di it.Wikipedia [[:w:Slogan fascisti]], la cronologia della citazione riportata in Seneca dalla pagina cancellata di it.Wikipedia [[:w:Longum iter est per praecepta, breve et efficax per exempla]] e la cronologia delle citazioni inserite in [[Immanuel Wallerstein]] dalla pagina cancellata di it.Wikipedia [[:w:Immanuel Wallerstein]]. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 16:13, 20 ago 2012 (CEST) == Attenzione == Nemo, mi spieghi dove sta scritto che tu puoi agire al di sopra degli altri? Dici a Raoli di non modificare i commenti, poi ti permetti di [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3APagine_da_cancellare&diff=501350&oldid=501341 cassettare] (in pratica inficiare) il mio parere nella discussione sul cita libro e scavalcare palesemente il consenso, come hai già fatto in molti altri casi. Non leggi le discussioni e pretendi di decidere tutto tu. Non è un attacco personale, ma la realtà dei fatti, che altri utenti come Raoli, Creed e Donato possono, se vogliono, confermare. Così non va, sono stanco di dover far finta di niente. Ma per il momento mi limito alle parole. Tu non agisci nel rispetto del consenso, come è già stato rilevato più volte dagli amministratori di Wikipedia. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:57, 20 ago 2012 (CEST) :Riguardo al consenso, mi riferisco, oltre che alla cancellazione del cita libro, alla cancellazione del template Intestazione2. Se tu ripristinassi questi due template, pur chiarendo che non vanno utilizzati, mi sentirei molto più tranquillo sulla tua buona fede. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:13, 20 ago 2012 (CEST) ::Sul cita libro eri solo tu, oltre a Donato, a volerlo cancellare. Micione, io e Raoli eravamo d'accordo a tenerlo, seppure come deprecato. Ultimamente ne stavamo parlando anche con Mauro Lanari, ed io stavo per chierdergli di esprimersi là, quindi la discussione era in corso. Vedi, il problema è che tu, quando sei convinto che una cosa sia sbagliata, alla fine la cancelli, indipendentemente dal parere altrui. La cosa grave è questa: che ti fai unico interprete delle linee guida, mentre il consenso dovrebbe venire prima di tutto, anche delle linee guida (sto citando un admin di Pedia, te ne sei accorto? :)). Io di errori ne faccio tanti, ma sono sempre pronto a fare un passo indietro. Non ti sto contestando sulla competenza, ma sul metodo. Ed è grave che tu, a questo punto, continui a non avere alcuna intenzione di fare un passo indietro. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:54, 20 ago 2012 (CEST) ::Ti segnalo anche che [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare&curid=1478&diff=501372&oldid=501355 qui] ho ripristinato un commento di Raoli che avevi rimosso (involontariamente, immagino), e [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare/Archivio&curid=15988&diff=501428&oldid=501357 qua] non abbiamo capito perché hai parlato di unanimità. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:26, 20 ago 2012 (CEST) ==Re: Oggetto== In cronologia Dread non aveva mai riempito il campo oggetto, e da nessuna parte c'è scritto che è obbligatorio farlo. La diff era pulita, quindi nessun rischio di confusione, e mi era stato chiesto da due utenti di fare il prima possibile quella modifica. Ovviamente conosco Aiuto:Oggetto (che, per inciso, è una pagina delle tante da aggiornare), l'ho linkata varie volte ai nuovi, e personalmente metto sempre l'oggetto nelle modifiche più "pubbliche" o delicate, tranne quando lo ometto per distrazione o fretta – come a chiunque può succedere – come nel caso da te segnalato. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:43, 20 ago 2012 (CEST) == Paura eh...? == ... ma no che in fondo non sono cattivo. :-) Sto annotando (anche per me!) qualcosa in [[Wikiquote:Progetti/Chi l'ha detto?]]; l'interesse è che il caso è particolare, ma dissoda varie questioni generali nei rapporti linkeschi fra quote e source. Aspetto tue considerazioni - in vista di uno "standard" - sulla pagina di discussione. La "bottoniera" è di gran lunga l'invenzione di cui vado più fiero da almeno un anno a questa parte, e non h resistito alla tentazione di provarne l'esportazione; MOLTO più facile di quello che temevo. :-) Adesso con quel codice in [[Utente:Alex brollo/Libreria.js]] posso portarla in qualunque progetto source o altro. --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 09:24, 21 ago 2012 (CEST) ::: ... meno che in pedia, ovvio, là sarebbe bollata come una grandiosa stupidaggine. :-P ::: I vantaggio è che può essere montata da un utente all'insaputa (per così dire) dei sysop, perlomeno: senza lasciare alcuna traccia visibile, negli edit, della sua allarmante presenza; e, a quanto vedo, con una singola riga di codice nel proprio vector.js o monobook.js o common.js (ho scoperto che è monobook-compatibile). ::: A parte gli scherzi.... hai capito qualcosa di ResourceLoader, o sai a chi fare una domandina specifica? Il problema è il solito, non posso chiamare da vector.js le routine di Libreria.js perchè nel momento della chiamata ResourceLoader non ha ancora finito di caricare.... che par di amenicoli.... O_o --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 10:45, 21 ago 2012 (CEST) == Gadgets == Vedo che ci sono due gadgets attivi (HotCats e QuickEdit) ma non sono raggiungibili in Preferenze->Accessori; in realtà non vedo proprio la linguella Accessori. Dipende forse dal fatto che non c'è la pagina [[MediaWiki:Gadgets-definition]]? --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 00:38, 23 ago 2012 (CEST) : No, il problema non è quello (non credo di poter contribuire qui e comunque gli "ordegni" che mi piacciono me li costruisco da me); il problema è che avverto un po' di disagio e difficoltà fra gli utenti, perchè è facile avere dei problemi aggiungendo codice alle proprie pagine vector.js o common.js, mentre abilitare un gadget con un click su una casellina permette di tenere tutti gli utenti allineati sulla variante più aggiornata del gadget, e di evitare possibili errori. Vale anche per le difficoltà che attualmente derivano da ResourceLoader. Anche l'aggiunta di bottoni personali in toolbox ormai è difficile, io proporrei di trasformarli in gadgets abilitabili da Preferenze per primi. : Non voglio "sparigliare la comunità" con proposte confondenti, ma mi pare che sarebbe opportuno discuterne in bar. Vedi tu se avviare la discussione (non lo faccio di mia iniziativa). --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 07:01, 23 ago 2012 (CEST) :: Ho messo una proposta in bar, riguardo all'attivazione dei gadgets, ma vedo che il problema non è sentito: ''ergo'', non esiste. --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 17:50, 25 ago 2012 (CEST) == Intestazione2 == Leggi l'ultima discussione avvenuta tra me e Micione, lì troverai tutti i link utili. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:39, 20 set 2012 (CEST) :Guarda è molto semplice. Alla discussione hai partecipato pure tu, ed era stata aperta per trasparenza al Bar come tua richiesta precedente. È chiaro che non può rimanere in eterno al Bar e per questo era stata spostata in archivio. Mi chiedo come mai all'improvviso tu sia venuto qui su Wikiquote (che è da tanto che non ci vieni :-)) proprio per quella questione. Non dire a me di trasparenza quando te e Micione vi scambiate messaggi privati (anche solo di segnalazione). Quella non è trasparenza. Altrimenti oggi non saresti arrivato qui a discutere di questa questione. Non perdiamo le penne come i pellicani. Te come va dopo tutto questo tempo di assenza? Non hai nostalgia di Quote? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:34, 20 set 2012 (CEST) ::No, ma io presumo sempre la buona fede, ma di recente trovo che ogni singola azione o mossa che faccio per Micione è errata e puoi ben capire che ciò porta all'esaurimento un po'. Ammetto di aver sbagliato ma pensavo che fosse andata più o meno come ti ho scritto poc'anzi. Meglio così allora. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:48, 20 set 2012 (CEST) :::Non mi riferisco alla modifica di Aiuto:Fonti ma mi riferisco all'errore di aver detto che te e Micione vi scambiate messaggi privati (che di per se poi è un'ipotesi e non ha nulla di male a meno che non la si veda sotto il profilo della trasparenza). [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:01, 20 set 2012 (CEST) == Re:Cortesia == Non lo so chi è quell'utente che ha fatto quella modifica, ma 1)la fonte è imprecisa. Lettera a Gutkind non mi dice da dove proviene, non mi dice chi l'ha tradotta, non mi mette l'originale, non la mette nel posto giusto. Poi ha aggiunto un'altra citazione senza fonte. Sostituendola ad una già presente. Insomma lo vedi da te che non se po' fa una modifica del genere. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:31, 13 ott 2012 (CEST) :Le citazioni sono entrambe con fonte, però: la prima è già in Dio e mi pare molto più pertinente in quella tematica; la seconda, imprecisa tra l'altro (vedi Einstein), non mi sembra riguardi tanto l'ateismo. Avevo già controllato quest'ultima serie di modifiche sulla Voce, e confermo che non ci ho trovato niente di strano, per me è tutto ok.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:46, 13 ott 2012 (CEST) == Re:Edoardo Mori == Senti, sono scocciato io, non te. Quelle citazioni non hanno nessun problema, sono una selezione delle affermazioni contenute nell'intervista si Mori. Se non ti piacciono è un'altro conto. Non ammetto su quest compromesso. Se le leggi contengono concetti molto imporranti quindi vale la pena tenerle tutte. Non vado contro nessuna regola nè devi difendere il progetto da me, semmai è il contrario. Comunque non capisco perchè ogni volta che vieni si creano situazioni poco piacevoli. Non voglio attaccare nessuno, ma se il tuo comportamento come quello di qualsiasi altra persona non è corretto lo devo segnalare. La pazienza ha un limite per tutti, per me no. Posso sopportare tutto, ma dirò sempre e solo la verità oggettiva anche se scomoda. Poi vedi tu se sono io quello che sbaglia o sei te. Credi che io faccia male a questo progetto? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:30, 19 ott 2012 (CEST) :Perchè la maggior parte del suo materiale proveniva da un database esterno di terzi che era stato completamente duplicato su fr.wikipedia. Hanno dovuto ricominciare tutto da capo, da zero. Certo che lo ricordo, ma non è questo il caso, neanche minimamente. Ho citato parti dell'intervista molto importanti. Perché buttare via parte buone? Come ti comporti male te non ho mai visto nessuno. Percepisco arroganza, ma non riesco a capire motivata da che. Vabbè procedi pure con quello che vuoi fare. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:57, 19 ott 2012 (CEST) == RE:Ennesimi attacchi personali == Se ti senti nel giusto procedi pure. Comunque non attraverso nessuna fase di odio nei tuoi confronti, non ti preoccupare. È solo che non condivido i tuoi edit qui e il tuo modo di operare e di interagire con i contributi degli altri. Se ti senti minacciato da me, ti posso rassicurare che non ce l'ho contro la tua persona ma contro la maggior parte delle tue azioni (che non è la stessa cosa). [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:34, 19 ott 2012 (CEST) :Certo che giudico tutto in blocco. Guardo in generale. Rimane il fatto che sei te quello che si sta comportando male e soprattutto non con me ma con gli altri, perché tutto quello che hai annullato è frutto del parere di altre persone che si sono messe in discussione compreso me. Te invece pretendi di aver sempre ragione. L'allontanamento da Pedia ne è una prova. Diciamo poi che da quanto mi risulta ti stai molto impegnando con altri progetti, ma quando arrivi qui sembra che sia roba tua. Ecco, perfavore, non tentare più di fare queste modifiche nel tuo stile che assomigli più ad un troll che ad un amministratore. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:04, 20 ott 2012 (CEST) ::Dovresti cercare la tua umiltà. {{sisi|20}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:39, 20 ott 2012 (CEST) (R)Ciao, Nemo, grazie per le sottopagine. Ti segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ARaoli&diff=523058&oldid=523042 quanto appena scritto] a Raoli. Io penso che nessuno voglia negare le tue capacità e nemmeno la tua esperienza, ma il punto adesso sembra essere un altro: tu sei assente. Partecipi poco o niente alle discussioni e non segui le ultime modifiche: vieni qui di tanto in tanto e decreti, forse bene o forse male non è questo il punto che voglio mettere in evidenza. È che assentandoti, ti sfugge la dinamicità delle cose, e questo può creare problemi: è successo anche con me, se ben ricordi. Pertanto io dico: o fatti vedere più spesso partecipando, o evita di piombare qui come un falco all'improvviso. Non hai tempo?... okay: vieni qui quando vuoi, se ti accorgi che ci sono state modifiche che non condividi, apri le discussioni e se ne parla. Mi sembra una buona soluzione, che ne pensi?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:11, 20 ott 2012 (CEST) :Io non ho scritto di volerti "cacciare". Che poi Raoli abbia un po' esagerato è vero e gliel'ho scritto anch'io; e un po' penso di conoscerlo: se ne renderà conto e troverà una via di mezzo. Sul "vieni qui di tanto in tanto e decreti", ebbene sì, lo ribadisco: è così, e anche Spinoziano mi sembra te lo abbia detto in qualche commento. Il mio "tu decreti" è un po' iperbolico, lo ammetto, ma è così che poi la cosa qui si riflette. Quello che ti sto chiedendo è di ricorrere un po' di più alle discussioni quando vieni qui e trovi delle cose di fatto: se ci sono, vuol dire che, a torto o a ragione, c'è stato un consenso: cancellare o modificare senza discuterne non è corretto – sempre che non siano state violate regole fondamentali. Anch'io mi auguro che torni il sereno.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 08:57, 22 ott 2012 (CEST) ::Allora credo di non aver compreso. Mi chiedi di rispondere a una domanda nel tuo commento: le uniche domande che vedo sono: "''È vero, sto dando meno tempo a Wikiquote, ma perché dovrei essere cacciato per questo e darne zero?''", e credo di averti risposto; "''Ebbene, è forse possibile che [...] temiamo che sia sminuito? {{NDR|il contributo}}''", sì è possibile, è umano, e occorre essere meno centrati, sono d'accordo, e probabilmente questo è un difetto di Raoli... e mio, e tuo.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 10:01, 22 ott 2012 (CEST) :::Penso, a modo mio, di averti già dato la "risposta". Francamente, di più non ho da dire.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 10:29, 22 ott 2012 (CEST) ::::Io dicevo "o te o me" perché a me non va di fare una cosa che poi viene disfatta. La scelta di "o te o me" risolve i problemi attuali del progetto (attacchi personali) e garantisce stabilità al progetto in quanto non si creerà questa situazione di conflitto che intacca anche il lavoro degli altri utenti. Come dici te e dico io chi ci perde è il progetto, ma semplicemente non riesco a capire dove sbaglio. Dove sbaglio secondo te? [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:02, 22 ott 2012 (CEST) :::::Il motivo di questo te l'ho spiegato sopra. No, chiedevo anche per il resto. --[[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:31, 22 ott 2012 (CEST) ::::::Filosofico! Ok [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 19:36, 22 ott 2012 (CEST) == tiziano meneghello == Ciao nemo...non so se mi hai fatto piacere, oppure no, a togliermi da wikiquote, penso di essere totalmente indifferente a questa tua decisione, niente è stato tolto a tutto ciò che io sono. Il libro 500 aforismi è stato pubblicato nel 1997 dalla Libraria Padovana Editrice tolto dalle librerie 3 anni dopo (per un contenzioso tra le parti) inoltre dal 1998 la lady Zucchero di Casalmoro Mn (tel.0376737371) ogni mese distribuisce quintali di bustine con i miei aforismi tratti dal libro 500 aforismi di Tiziano Meneghello (tutelato dal copyright) e in ognuna di queste bustine (numerate rispettando fedelmente la sequenza degli aforismi del libro) viene riportato il nome dell'autore con la sigla T. Meneghello (telefonare al numero soprascritto per verificare)...continuo dicendo inoltre che queste bustine appartengono al mondo dei collezionisti come un CULT introvabile visto che è l'unica a livello mondiale composta di ben 500 bustine numerate dal N ° 1 al N° 500 (unica nel suo genere) e la disperata caccia a possederne una è tale da sembrare una forma maniacale. Paesi in cui ho avuto contatto telefonico e non con i vari collezionisti sono: Spagna, Francia, Germania, Austria e per ultima Singapore dalla Malesia. Detto questo me ne vado a letto e tu fai pure quello che ti pare...Buonanotte e ciao. :Tutto molto giusto: le cancellazioni non sono giudizi sulle persone quindi le persone coinvolte non le devono prendere sul personale; sono felice di vedere che non è accaduto. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 00:39, 22 ott 2012 (CEST) ::Diciamo che lui dice che qualche libro lo ha pubblicato ed è ben noto, quindi continuo a non capire il motivo della cancellazione all'unanimità. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 18:13, 22 ott 2012 (CEST) == statuto wikiquote == Scusa Nemo, (sempre io Tiziano Meneghello) ma se anche una sola frase che di bocca in bocca è diventata famosa in forma autonoma non merita forse l'attenzione di Wikiquote? e nel mio caso non si parla di una sola frase, come è successo a me (fatalità)lo puoi toccare con mano anche tu, devi solo andare a Mirandola (zona terremotata)e ti accorgerai che anche loro leggono un qualcosa scritto da me, (sulle bustine di zucchero) esempio al bar "Anni 90" Viale Gramsci, o magari telefonandogli, non deve essere poi così difficile reperire il numero,...sei tifoso del Napoli? anche nel loro sito riportano un mio aforisma, ecc... ecc....Spero che tu ti ravveda, Ciao a Presto{{non firmato|37.116.122.12 |08:07, 23 ott 2012}} :Wikiquote non funziona con telefonate e rapporti/valutazioni personali. Ci basiamo sulle fonti autorevoli e verificabili e sulla neutralità. Per piacere leggi attentamente tutte le seguenti pagine prima di scrivere altro: [[WQ:WQ]], [[WQ:PVN]], [[WQ:NRO]], [[w:WP:V]]. Grazie, [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 09:52, 23 ott 2012 (CEST) ::Sempre io Tiziano Meneghello, Evidentemente la valutazione funziona solo quella tua!!! che non è quello di Wikiquote!!! :::Visti questi toni è evidente che la discussione ha perso ogni possibilità di essere costruttiva ed è da ritenersi chiusa qui. Grazie, [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:51, 23 ott 2012 (CEST) ::::Chiusa un bel niente, spero che qualche altro amministratore legga la nostra discussione...ah dimenticavo ho già mandato anche un'mail a Wikimedia perché prenda visione della tua inservibilità nel sistema.... :::::ah dimenticavo il libro in questione "500 Aforismi di Tiziano Meneghello" è stato pubblicato vedi riferimento alla pagina: http://www.literary.it/autori/dati/tonon_giampietro/libraria_padovana_editrice.html. {{non firmato|93.48.133.53|14:12, 25 ott 2012}}Nemo, Wikipedia, sta mantenendo frasi da me scritte... http://it.wikipedia.org/wiki/Collezionismo_di_bustine_di_zucchero Bhe..e allora Nemo, non mi rimuovi da Wikipedia? Ti faccio presente che mi fa più piacere essere su Wikipedia che su Wikiquote (T.Meneghello è sulle bustine di zucchero)...datti una mossa... Nemo...da qualche parte è stato scritto questo: la forza di Nemo contro il VUOTO di Wikiquote. == Re: Massoneria == Sono allibito io a leggere che secondo te [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano&diff=525688&oldid=525680 solleciterei] qualcosa di massonico! Io parlo sempre in maniera diretta e alla luce del sole, e proprio per questo non utilizzo mai l'e-mail per questioni attinenti al progetto (a differenza tua, che appena io diventai admin, alla prima sciocchezzuola, mi mandasti una mail – alla quale non risposi – con l'intento d'instaurare con me un canale comunicativo carsico). Ieri ho [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ARaoli&diff=525664&oldid=525658 dato] a Raoli indicazioni normalissime, ricordandogli di non mandare nessun messaggio, e lui mi ha semplicemente [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano&diff=525678&oldid=525676 chiesto] se almeno si potrebbero avvisare ''prima'' della votazione gli utenti attivi (era la ripresa di un problema, quello dell'affluenza, già in discussione al Bar: vedi [http://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Bar#Striscioni.2C_cori_et_simili qui]). Peraltro, nei messagi che scambio con Raoli, c'è a volte un tono scherzoso, e questo dovresti averlo notato. Sei pregato di evitare in futuro altre iperboli offensive nei campi oggetto, come "massoneria" (o "[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3APagine_da_cancellare&diff=501326&oldid=501325 gestapo]"). Non mi offendo per così poco, ma trovo scorretto che ti lamenti degli attacchi personali di Raoli, se tu mastichi un linguaggio altrettanto ''forte''. Grazie, --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:22, 25 ott 2012 (CEST) ==Template usati come riferimento== Ti segnalo questa [[Wikiquote:Bar#Template_usati_per_i_riferimenti|questione]].<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 08:53, 26 ott 2012 (CEST) == Re: Lanari == Ciao, no io non l'ho più sentito. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:21, 29 ott 2012 (CET) : Siamo quasi a fine blocco (mancano una decina di giorni), personalmente dopo gli insulti che son volati l'unico con cui dovrebbe parlare penso sia se stesso. Se vuoi sbloccargli la pagina utente comunque, non farò opposizione. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:41, 30 ott 2012 (CET) ==Template AO== [[Discussioni_template:Ao]]<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 22:08, 29 ott 2012 (CET) == Risposte == Salve, gradirei una risposta [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Proposte_varie|qui]] e [[Discussioni_aiuto:Fonti#Modifica_della_pagina|qui]], visto che è passato quasi un anno. Magari anche [[Discussioni_Wikiquote:Modello_di_voce#Dialoghi_in_sezione_nelle_tematiche|qui]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:40, 1 nov 2012 (CET) == [[Discussioni template:Cancella]] == Ciao, ti segnalo questa discussione. Avevo abbassato il livello di protezione per permettere a Raoli di fare alcune correzioni. In alternativa, sarebbe il caso di ripristinare la vecchia versione del template. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:19, 5 nov 2012 (CET) ==Italoautoma== Ciao, ti segnalo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Il_Signore_degli_Anelli&diff=prev&oldid=475364 questo].<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 15:12, 6 nov 2012 (CET) ==Dubbio== [[Fosco Maraini, Alberto Monticone e Luigi Zanzi]]: mi sorge il dubbio che la voce debba essere sull'opera, ''K2 - Una storia finita''. Se è così, vuoi provvedere direttamente tu allo spostamento e alla cancellazione del ''redirect''? Grazie.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:50, 12 nov 2012 (CET) == Parere == Ciao. Riguardo questo scambio ([[Discussioni_utente:Superchilum#Compagnoni_e_Voci|1]] e [[Discussioni_utente:DonatoD#re:_Citazioni_da_Wikipedia|2]]) tra me e DonatoD, pensi che la pagina su [[Leonardo Bizzaro]] si possa creare? (io finora ho trovato [http://www.letteraltura.it/9283,ospite.html questo] e [http://www.deastore.com/autore/Leonardo%20Bizzaro.html questo], oltre alla sua partecipazione a Repubblica) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:34, 12 nov 2012 (CET) :intendiamoci: io ho solo spostato le citazioni da Wikipedia (c'era [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Achille_Compagnoni&oldid=52215109#Citazioni un paragrafo ad hoc]), quindi non è che me ne freghi particolarmente :-) però mi è stato fatto notare che in generale si accetterebbero solo citazioni di gente enciclopedica, quindi o si crea la pagina su Bizzaro o si elimina la citazione (oppure si fa un'eccezione se è particolarmente significativa). Per me è uguale, ditemi voi cosa ne pensate. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:24, 13 nov 2012 (CET) ==Fonti== Ciao. Ho un dubbio sulla sistemazione di una citazione in Fernando Pessoa, come da [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3AMargherita&diff=535317&oldid=535202 questa discussione]: può andare come ho sistemato?... sarà il caso di aggiungere il caso nelle linee guida?<br />Ah, so che quel 1987 relativo al testo ''Una sola moltitudine'', vol. I è pleonastico, ma lo lascerei egualmente per prevedere eventuali future confusioni (più di una volta ho dovuto ripercorrere la cronologia per capire le citazioni presenti a quale testo si riferivano, perché chi ne ha aggiunte non ha tenuto conto che non si sarebbe capito da quale traduzione erano tratte).<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:57, 10 dic 2012 (CET) == pagina Oreste Benzi == Ciao. Nella pagina in oggetto ho notato che le citazioni (solo tre!) sono esclusivamente sull'omosessualità, ed ovviamente critiche "acriticamente", al punto da risultare offensive. E se lo dico io che non sono omosessuale è tutto dire. Non credo che quelle citazioni definiscano il personaggio, definiscono il pensiero della Chiesa Cattolica, ed in questo momento, in cui il Papa ha ricevuto la relatrice della legge ugandese che prevede il carcere e addirittura la pena di morte per gli omosessuali, credo non sia proprio il caso di questa che definisco "pubblicità". Bastano i politici corrotti ma servili verso la potente Chiesa. Vorrei che fossero cancellate quelle citazioni che, pur esprimendo un'opinione, hanno eccessivo rilievo e sono, ripeto, di per sé offensive. Grazie dell'attenzione. Ciao. Luigi ==Re: Onorato== Grazie Nemo! Spero davvero di riuscire a lavorare per wikiquote come un tempo ho fatto per wikipedia. Ma sono un pò "fuori uso" e mentre in wikipedia mi aggiro bene, qui ho un pò di difficoltà. Comunque ho incontrato Donato che mi sta mettendo,'' a bacchettate'', sulla riga giusta. Spero di poter rimanere con voi. Lasciamo solo passare queste feste, che mi impegneranno non poco, e poi mi dedicherò veramente a wikiquote. Se hai dei suggerimenti o consigli da darmi ne sarò contenta. --[[Utente:Margherita|Margherita]] ([[Discussioni utente:Margherita|scrivimi]]) 22:44, 18 dic 2012 (CET) == Problema col template intestazione == Potrei capire il senso di [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template%3AInt%2Fman&diff=475312&oldid=475151 questa modifica]?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:10, 22 dic 2012 (CET) ==Auguri== Buone Feste... --[[Utente:Elitre|Elitre]] ([[Discussioni utente:Elitre|scrivimi]]) 16:06, 23 dic 2012 (CET) == Re: Problemi con l'impostazione di invio e-mail == Ciao Nemo, grazie per la risposta! Da un po' di tempo, senza aver toccato niente nelle impostazioni, le mail hanno ricominciato ad arrivare regolarmente. Misteri del sofware Wikimedia? Comunque ora è tutto a posto...<br /> Ciao e grazie ancora! --[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 19:14, 16 gen 2013 (CET) ==Sanare le ferite_re== Vedi che avevo ragione quando ti scrivevo che a causa del fatto che tu spesso ti assenti, non hai un quadro completo della situazione, che ti sfugge «[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Nemo_bis&diff=prev&oldid=523061 la dinamicità delle cose]»?... Quanto tu mi chiedi, io l'ho già chiarito, [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Micione&diff=prev&oldid=367845 qui] (dove tra l'altro scrivevo anche: "''te ne stai là in isterica attesa di un mio errore''": fatidiche parole...).<br /> A proposito delle tue assenze: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Nemo_bis&diff=prev&oldid=535318 qui] non mi hai risposto: cose del genere non sono affatto carine, sai.<br /> Micione ha un pessimo carattere, questa è la mia verità, e mi sostiene in ciò non soltanto la mia personale opinione; è il suo modo di operare, tutto fuorché all'insegna del wikilove, che qui guasta tutto. Ma tu questo non lo hai colto, ovviamente: mi chiedo davvero in cosa consista la tua funzione di admin; o se lo hai colto, hai fatto chissà quali ragionamenti che ti hanno portato a ritenere di dover "appoggiare" il suo comportamento, già, perché una [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Amministratori&diff=prev&oldid=545487 cosa del genere], andava commentata eccome!: starsene assenti per mesi e poi piombare all'improvviso dieci minuti prima della scadenza del termine, cosa che manco Anthony Perkins in ''Psycho''.<br /> Sul caso Lanari (problematico lui, non io: vedi Pedia e Dizionario, dove è stato infinitato), e anche sul caso NisiDominus, pescato poi artatamente fra tanti utenti cui ho dato una mano ([http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:DonatoD&diff=next&oldid=540392], [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:DonatoD&diff=prev&oldid=545259], e prova poi a vedere quante volte ricorre la parola "grazie" [http://it.wikiquote.org/wiki/Discussioni_utente:DonatoD/220-342_@03 qui]) e che invece non sono affatto scappati (e guarda che nemmeno NisiDominus è scappata, informazione falsa: è presente come IP perché, probabilmente, non regge le discussioni e le critiche: [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aleksandr_Aleksandrovi%C4%8D_Blok&action=history], [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Richard_Wagner&action=history], [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ludovico_II_di_Baviera&action=history], [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eridiano_Bazzarelli&action=history], eccetera), vatti a leggere le relative ''talk'', e poi ne riparliamo. Io ho la coscienza a posto.<br /> E infine, perché non ti sei pronunciato sulla mia elezione?... perché non intervieni a chiarire la mia situazione?... anziché il sale sulle nostre ferite, usa la cenere sul tuo capo, così le potremo sanare, quelle ferite di cui parli, o admin ''absconditus''.<br /> Ti ho rispoto per non dare l'impressione di voler snobbare la cosa, ma anche questa tua domanda, e di riflesso la mia risposta, continuano a soffiare sul fuoco, cosa che sto cercando di evitare. Andiamo avanti, non voglio più tornare su questi argomenti.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 10:15, 21 gen 2013 (CET) :Nemo, tu stai proprio fuori. In base a cosa hai decretato che è fantasiosa la ricostruzione di Raoli e non quella di Micione?... Sai che ti dico, che è fantasiosa la <u>tua</u> ricostruzione: Dread non se ne è andato a causa di nessuna aggressione, leggi proprio [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Micione&diff=prev&oldid=482353 qui], nella stessa ''talk'' di chi ha sostenuto che Dread se ne sia andato per causa di Spinoziano. Tu stai fuori, e chi ha sostenuto quella tesi è in malafede: apri gli occhi!<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 12:07, 21 gen 2013 (CET) ::Cmq, dato che posso anche aver sbagliato, avevo chiesto scusa a Dread, quando tempo fa è ripassato al bar. Ora gli ho mandato un altro messaggio. Da parte mia nessun rancore verso nessuno, ma solo preoccupazione per la situazione che si è creata, quindi invito anch'io a non farci prendere dal panico... --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 13:53, 21 gen 2013 (CET) :::A scanso di equivoci, prima che qui piombi qualcuno a chiedere... [qui] cosa volevi dire, no perché a me [risulta che], dimmi cosa veramente sottintendevi [con quelle parole], perché poi in [questa occasione] hai detto che, e in [quest'altra] hai affermato che, secondo me volevi intendere che, eccetera eccetera eccetera eccetera eccetera: "Tu stai fuori" significa "Fuori dalle cose qui avvengono, dalla loro comprensione".<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:03, 21 gen 2013 (CET) ::::Donato, mi spiace ma ti sbagli: quella tua risposta a Micione l'avevo letta, ma non mi sembra certo un passo di pacificazione, tutt'altro; è colma di accuse e pseudo-attacchi personali. In generale, non mi interessa giudicare le persone, ma contesto fermamente la tua interpretazione e modo di procedere nella questione. Infatti, io vedo bene che tu aiuti molti utenti con una lodevole acribia, anche se nel tuo modo brusco e talvolta (lasciamelo dire) alquanto supponente, e ti assicuro che l'ho fatto notare anche a Micione; il quale è forse ingeneroso nei tuoi confronti, ma le cui osservazioni non sono mai volte all'attacco personale o al "cogliere in castagna" qualcuno, bensí sono (quasi?) sempre degne di attenzione e volte al miglioramento del progetto. Entrambi, in due modi molto diversi, avete alti e bassi con un certo numero di utenti e poi per qualche motivo esplodete al contatto reciproco: ribadisco che ciò è insensato e che si deve trovare un quieto vivere che non può partire che da una reciproca accettazione, nelle diversità. ::::Hai assolutamente ragione sulle rispose mancate e ammetto prontamente di essere stato maleducato e lazzarone. È vero, ultimamente intervengo solo su piccolezze che posso trattare a cuor leggero o su questioni dove proprio mi sento ''costretto''; è ben per questo che vorrei ripristinare il clima in cui invece Wikiquote era per me (e per altri) sempre un piacere. Per quanto riguarda il caso che citi, non mi sembra proprio di essere stato a guardare e mi sembra di aver fatto il mio dovere (ribadisco: dovere; non è che mi sia divertito). ::::Spinoziano, ti ringrazio per aver scritto a Dread. Non ho ancora letto e non so se abbia risposto, ma spero che possiate chiarire. Riconoscere l'esistenza di un problema (che è diverso dal ''giudicare'') è il primo passo per risolvere; mi spiace invece che Donato qui non lo riconosca, e se necessario gli dimostrerò che qui ha torto (basterebbe però confrontare le date: [//it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Micione&diff=prev&oldid=482353] [//it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Dread83&diff=next&oldid=502382]), ma probabilmente serve solo lasciare un po' decantare le passioni di questi giorni (per questo motivo ho aspettato qualche giorno a rispondere). --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 16:15, 25 gen 2013 (CET) == Facebook == Ciao, puoi rispondere tu a [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ABar&action=historysubmit&diff=546778&oldid=546750 questo] messaggio? Credo che abbia bisogno di indicazioni su come utilizzare il feed Atom, ma io non ho ancora capito bene come funziona (quindi la risposta sarebbe utile anche a me). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:06, 25 gen 2013 (CET) == Re: Spolverata == Ciao Nemo, [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Theodore_Dreiser&diff=next&oldid=531436 qui] il passaggio di Italoautoma è davvero considerevole: evidentemente il Nostro è un autore discretamente apprezzato anche all'estero (ahimé, purtroppo ci sono un bel po' di voci che dovrebbero essere adeguatamente rimpinguate). Il libro di F&L che sto usando si intitola, appunto, "Íncipit", contiene "757 inizi facili e meno facili", e molti di questi compaiono già su Quote. Sono a metà del guado; tempo libero permettendo, appena finisco faccio un fischio. --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:55, 8 feb 2013 (CET) ==FixBot== Ciao. [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:193.206.78.189&diff=next&oldid=289763 Cosí] deve essere?<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:06, 2 apr 2013 (CEST) == Uscita == Ciao, da un po' di tempo quando esco da Quote ho il messaggio di logout, ma credo ci sia un problema con un tag. Le ultime due righe sono, testualmente:<br>Uscita effettuata dagli altri progetti di Wikimedia Foundation (<a title="Aiuto:Login unificato" href="/wiki/Meta:Help:Unified_login/it">che cosa significa?</a>). Riesci a darci un'occhiata? Grazie, --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:25, 16 apr 2013 (CEST) == re: Sblocco di Raoli == Ciao Nemo. Non l'ho sbloccato, ma avevo moderato il blocco e aperto una discussione, anche sulla base dell'obiezione di Donato, perché tu l'avevi infinitato senza discussione. Questo l'ho spiegato, appunto, al bar, dove tu passi abitualmente. Mi sembra molto strano che tu non te ne sia accorto, dato che sei intervenuto varie volte nelle discussioni sotto quella. La discussione è stata archiviata da Donato, secondo i normali tempi di archiviazione. Certo, anch'io ho notato che nessun altro, a parte me e Donato, ha supportato l'idea di limitare il tuo blocco, quindi ora non ho buoni argomenti per dire che hai fatto male a ripristinare un blocco lungo, anche se francamente 5 anni mi sembra un po' ridicolo, e onestamente tutta questa faccenda continua a sembrarmi una brutta storia. Con rispetto, --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:13, 26 apr 2013 (CEST) == Italoautoma == Ciao, forse l'argomento è già stato affrontato, ma non ho trovato quello che mi serve. In sintesi, nella pagina di [[Minette Walters]] c'è un incipit ("La piuma del diavolo") che sembra un testo battuto da una telescrivente, e le cui prime righe iniziano tutte con tre segni di maggiore. Italoautoma è passato dalla pagina, ed ha ritenuto che i primi due simboli di maggiore dovessero essere sostituiti con le relative virgolette angolari (cioè » ). Per ora ho ripristinato i tre segni di maggiore ed ho messo il template "nobots" (che dovrebbe essere un sinonimo di "bots|deny=all"), ma mi sa che il "nobots" impedisca la modifica di tutta la pagina. Secondo me invece potrebbe essere utile un passaggio o più passaggi dei bots, purché si impedisca la correzione automatica di quelle poche righe di testo: servirebbe cioè un comando specifico che abbia effetto solo su una parte di testo, ad esempio come il nowiki. Suggerimenti? --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 18:34, 29 apr 2013 (CEST) :Ah, Nemo, ti segnalo che è stato importato il template {{tl|Sic}}. Se ne era discusso al bar, ma nel caso ti fosse sfuggito... bisognerebbe, se non l'hai già fatto, impostare Italo in maniera che non corregga ciò che viene scritto dentro questo template. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 16:14, 30 apr 2013 (CEST) ::Non mi risulta sia possibile tecnicamente, vedrò che fare. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 16:39, 30 apr 2013 (CEST) :::Credo che su Wikipedia lo facciano, vedi [[w:Template:Sic]]. Grazie, --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 18:46, 30 apr 2013 (CEST) ::::In verità lí non si dice quasi nulla, e comunque non basta creare un template perché magicamente abbia effetto sul mondo esterno al template stesso. :p Non c'è un modo vero di farlo, comunque ho aggiunto qualche regoletta che dovrebbe far saltare quei casi, vedrò che effetti collaterali ha; fatemi sapere se vedete qualcosa di strano. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:39, 2 giu 2013 (CEST) == [[m:Special:MyLanguage/Single User Login finalisation announcement|Forced user renames coming soon for SUL]] == <div class="mw-content-ltr"> Hi, sorry for writing in English. I'm writing to ask you, as a bureaucrat of this wiki, to [//meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Special:Translate&group=page-Single+User+Login+finalisation+announcement%2FPersonal+announcement&filter=&action=page translate and review the notification] that will be sent to all users, also on this wiki, who will be forced to change their user name on May 27 and will probably need your help with renames. You may also want to help with the pages [[m:Rename practices]] and [[m:Global rename policy]]. Thank you, [[m:User:Nemo_bis|Nemo]] 15:36, 3 mag 2013 (CEST) </div> <!-- EdwardsBot 0441 --> == Progettuncolo == http://toolserver.org/~alebot/irc_it-wikisource.htm (da aprire con Firefox o Chrome) Il tasto "Filtra" permette di filtrare per ognuno dei campi, per ora con un prompt in cui scrivere una frase tipo "utente contiene Orbilius" (mi raccomando la parola utente con iniziale minuscola; anche la parola chiave del filtro è case-sensitive), per qualsiasi campo della tabella (tipo, utente, pagina....) Domanda: ha qualcosa di nuovo, questo programmuncolo? O è l'ennesima scoperta dell'acqua calda? Posso lanciarlo per qualsiasi progetto, compreso questo. --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 17:23, 9 mag 2013 (CEST) : lancio di prova su quote produce: http://toolserver.org/~alebot/irc_it-wikiquote.htm --[[Utente:Alex brollo|Alex brollo]] ([[Discussioni utente:Alex brollo|scrivimi]]) 08:42, 10 mag 2013 (CEST) == errore bot == ciao, ti segnalo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Pagina_principale/Lingue&diff=prev&oldid=569750 questa modifica] in pagina principale :) --[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 17:12, 3 giu 2013 (CEST) :[http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Steven_Nadler&diff=403648&oldid=402748 segnalo], ciao --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:19, 5 giu 2013 (CEST) :p.s. ne approfitto per segnalarti anche che, ultimamente, il progetto è preso di mira dallo spam: ogni giorno occorre cancellare delle pagine utente che vengono create unicamente a questo scopo... --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:28, 5 giu 2013 (CEST) ::purtroppo devo segnalarti ancora lo stesso errore con il punto di domanda (vedi [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ibn_Battuta&diff=574651&oldid=574534 qui]). Dato che abbiamo molti collegamenti a books.google così, forse converrebbe non correggere i punti di domanda dentro i ref--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 12:14, 25 giu 2013 (CEST) == Redirect e bot == Ciao Nemo. Tempo fa, se ben ricordo, ho visto che su Wikipedia, quando un pagina viene spostata, ci pensa un bot a correggere i redirect. Sarebbe possibile abilitare questa funzione anche su Wikiquote? Ad esempio, ora ho allineato un titolo a Wikipedia e sono spuntati tutti [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Andrej_Dmitrievi%C4%8D_Sacharov&hidelinks=1 questi redirect] da correggere. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 14:39, 8 lug 2013 (CEST) :Bene, allora se puoi provvedere verso il link che ho indicato qui sopra poc'anzi, mille grazie! --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 14:45, 8 lug 2013 (CEST) ::Sono lieto che i giapponesi stiano dalla nostra parte. Ne approfitto per segnalarti [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Che_Guevara&diff=569044&oldid=562764 questo] che ho annullato perché rendeva malfunzionante la nota (il bot non escludeva dalle correzioni le note?). --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:14, 15 lug 2013 (CEST) == Problema == Ti segnalo [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ABar&diff=579337&oldid=579333 questo]... Ora, capisco che senti il bisogno di '''modificare sostanzialmente Wikiquote''' senza prima chiedere parere a nessuno (e questo '''forse''' fa un po' a cazzotti con l'idea di "enciclopedia libera", non trovi?), ma almeno prima di farlo dovresti ponderare i possibili "effetti collaterali" delle tue azioni, dopotutto con la tua esperienza cose del genere non dovrebbero accadere, o sbaglio?...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:56, 16 lug 2013 (CEST) :Prego! Immaginavo fosse una modifica tecnica, infatti il mio era soprattutto un riferimento alla tua modifica della Home Page. Non capisco perché tu puoi fare una modifica così importante senza chiedere niente a nessuno, mentre chiunque altro deve (e vuole) chiedere un parere agli altri e aspettare un consenso prima di modificare anche una sola virgola (a proposito aspetto un tuo parere [[Wikiquote:Bar#Personaggi_immaginari|qui]]), forse il tuo parere vale più di quello degli altri? Forse sei il proprietario di questa baracca? Ti prego, illuminami... Ti credo poi quando dici che «la cosa in sé ha richiesto solo pochi istanti per essere risolta», ma intanto per 13 ore chiunque abbia visitato una voce sulle serie televisive si è trovato di fronte quel bug obrobrioso e non mi sembra una cosa molto positiva... Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:11, 16 lug 2013 (CEST) ::Non mi sembra il modo giusto di agire, la cosa andrebbe discussa prima di essere fatta, non dopo, o sbaglio?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 22:16, 16 lug 2013 (CEST) :::Ok, ma ti pregherei di accertarti che vi sia un consenso prima di compiere modifiche di una certa portata d'ora in poi, chiedo troppo? Gradirei un tuo parere [[Discussioni_categoria:Argomenti|qui]]. Buona giornata, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:55, 17 lug 2013 (CEST) == problema mediawiki? == ciao nemo, da oggi numerosi template come questo {{tl|Beverly Hills Cop}} appaiono diversamente dal normale... Forse è dovuto al recente aggiornamento di mediawiki di ieri? e se si, come si risolve? Tra l'altro l'aggiornamento ha causato anche [http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_MediaWiki%3AMonobook.js&diff=579355&oldid=339700 quest'altro problema (non ancora sistemato)] --[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 20:34, 16 lug 2013 (CEST) :si, vi è una certa regolarità. Se ho ben capito devo sostituire class="noprint" con class="noprint toccolours" e togliere ogni altro rifertimento a toc o id=toc, giusto? In caso affermativo posso procedere io con le correzioni. :Per la questione dell'"interprogetto" in realtà anche io uso vector e lo vedo ancora brutto, pensavo di sistemare il problema con quella modifica (ma non conoscevo esattamente il funzionamento di monobook/vector...) Quindi, c'è un qualche rimedio per vector o bisogna tenersi l'antiestetico grassetto?--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:28, 17 lug 2013 (CEST) ::Bene, grazie. Azzarderei di modificare [http://it.wikiquote.org/wiki/MediaWiki:Vector.js qui]:<pre>.html( '<h5>Altri progetti</h5>' )</pre> sempre con h5-->h3, ma sarebbe da provare.--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 20:25, 17 lug 2013 (CEST) :::Come puoi vedere [http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=MediaWiki:Vector.js&diff=60364449&oldid=47552308 qui] hanno corretto il problema su wikipedia... e in effetti avevo ragione sulla correzione da fare :)--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 10:07, 25 lug 2013 (CEST) == Cambio nome utente == Grazie, prontissimo. Ho cambiato anche su it.wiki e en.wiki, ho richiesto anche su Commons ma mi sembra che li' siano un po' lenti... mi consigli di procedere gia' con il merge o meglio aspettare? thnx --[[Utente:Eylenbosch|Eylenbosch]] ([[Discussioni utente:Eylenbosch|scrivimi]]) 12:02, 23 lug 2013 (CEST) == Mi compiaccio == Avessi saputo che bastava candidarmi per farti rispondere ad un po' di discussioni, mi sarei candidato prima :) Non sono ironico. Cortesemente mi spiegheresti in privato i problemi nell'uso di "citata in" e risponderesti alla discussione in categoria:argomenti, grazie.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:05, 27 lug 2013 (CEST) :Sì, sono d'accordo con te, cose del genere sono da evitarsi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:20, 27 lug 2013 (CEST) ::Mi dispiace davvero che proprio oggi che tu sei libero, non lo sono io... Le mie risposte potrebbero tardare ad arrivare, ma ti prego: non abbandonare le discussioni con un solo parere stroncante, seguile fino a quando non saranno concluse. In particolare la discussione sulla nuova categorizzazione: ci tengo a chiarire bene la mia idea (forse in alcuni punti non sono stato abbastanza chiaro), perché ho pensato molto a questo problema e perché trovo la mia soluzione molto logica e adatta a Wikiquote. Dammi l'occasione di spiegarti davvero la mia idea e sono abbastanza sicuro che poi converrai con me.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:43, 27 lug 2013 (CEST) :::Hai sicuramente ragione ed infatti per la mia idea ho preso spunto anche dai contributi altrui, come le giuste precisazioni di Donato. Dato che nei prossimi giorni ho molto tempo libero (tempo che potrei dedicare anche alla sistemazione delle categorie) e non so se questa cosa ricapiterà, ti pregherei di rispondere al mio messaggio in quella discussione. Buona notte, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:17, 5 ago 2013 (CEST) == Proposta revoca amministratori == ciao nemo, ti segnalo [http://it.wikiquote.org/wiki/Discussioni_Wikiquote:Amministratori#Revoca_amministratori questa discussione] che stò aprendo in questo momento. Premetto che, la proposta precedente è stata aperta come ho detto a spino "in modo prematuro e non ragionato", seppur con buone intenzioni. Inoltre chiarisco che non ho mai avuto nessun rancore nei tuoi confronti; sicuramente quel mio intervento è stato interpretato diversamente e me ne scuso ancora. Eccomi qui con una proposta più semplice e, dal mio punto di vista, più adatta alle esigenze di questo progetto. Gradirei quindi un tuo parere. Grazie.--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 22:27, 20 ago 2013 (CEST) == Novità su Raoli == Ciao Nemo, tempo fa mi avevi chiesto di tenerti informato se c'erano novità su Raoli. Ecco le novità: Creed ha sentito Raoli negli ultimi tempi e, qualche giorno fa, anch'io ho ricevuto una sua e-mail. Mi ha comunicato il proposito di scusarsi e di chiedere se può tornare a contribuire, promettendo di non fare più scenate e minacce. Ora vediamo cosa scrive nella sua pagina di discussione, e sentiamo anche cosa dicono gli altri utenti, ok? :-) A presto, --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 14:39, 24 ago 2013 (CEST) :In verità non ho modificato nulla: tu avevi lasciato a Raoli la possibilità di scrivere nella sua pagina di discussione, ma quell'opzione era stata tolta da me quando avevo abbassato il suo blocco, ed era rimasta così quando tu l'hai rialzato, quindi ieri ho semplicemente ripristinato l'impostazione che tu avevi scelto. Ora vado a vedere cosa hai scritto, buona domenica. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 13:51, 25 ago 2013 (CEST) ==Archiviazione & Raoli== Nemo caro, tu chiedi "che succede, tutti zitti?"... Scusa, ma cosa vuoi che debba succedere: che ci mettiamo a gridare, a starnazzare, a cantare, o a pregare forse?... Niente di particolare succede: ordinaria amministrazione. Piuttosto mi chiedo: come mai tanta fretta ad archiviare?... e poi, perché archiviare solo quel paragrafo?... La questione era conclusa, come correttamente scritto nelle conclusioni. Il punto è che non era conclusa solo quella questione, ma tante altre nel bar, dunque mi chiedo: perché archiviare solo quella?... perché non ne hai archiviato anche altre già concluse?... e perché ti fai vivo in questo compito di archiviare solo adesso, dopo che da un bel po' di tempo ce ne occupiamo soltanto io e Spinoziano?<br />Non sono polemico, ma a me pare, e a ogni persona di buon senso parrebbe, che ci sia una questione personale in gioco fra te e Raoli. Non è così?, dici che quel paragrafo faceva cattiva pubblicità?... Beh, opinioni tue, non certo mie; quindi, cortesemente, evita di di riportare nel campo oggetto queste tue opinioni. Stimo il tuo impegno qui, ma quel tuo commento è proprio fuori luogo. Grazie.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:34, 9 set 2013 (CEST) :Anch'io trovo decisamente fuoriluogo quel commento nel campo oggetto... Mi chiedo poi perché ignori continuamente i miei messaggi e poi hai tutta questa fretta di archiviare... Nessuna polemica, solo perplessità.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:06, 9 set 2013 (CEST) ::Io invece non capisco questa reazione. Io ho visto un silenzio imbarazzato al bar e una discussione chiusa da 8 giorni, ho fatto 2+2. Le altre non ho avuto tempo di controllarle. Quanto alla questione personale è ridicolo, la decisione della comunità parla chiaro. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 21:14, 9 set 2013 (CEST) :::In effetti anch'io trovo poco utile l'archiviazione; se non fossi passato da qui mi sarei perso completamente l'ultimo capitolo della vicenda Raoli (mai più mi verrebbe in mente di cercare in archivio una discussione di agosto quando ci sono ancora molte discussioni di maggio giugno a inizio pagina del Bar). --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 21:58, 21 set 2013 (CEST) ::::Si potrebbe aggiungere la conclusione in [[Wikiquote:Bacheca|Bacheca]]. Non ho stabilito io la data per la chiusura della discussione, mi sembrava semplicemente inutile appestare l'aria del bar con una lunga sezione antipatica e chiusa quando c'è cosí tanto al bar di cui discutere in maggiore leggerenza e utilità. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 22:05, 21 set 2013 (CEST) :::::Ci tengo a precisare che era stata stabilita una data per la chiusura delle votazioni e non per la chiusura della discussione, è ben diverso.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:27, 22 set 2013 (CEST) ::::::In Bacheca abbiamo l'abitudine di riportare le ''buone'' notizie, quindi eviterei, se quella discussione viene considerata "appestante". Per quanto mi riguarda, sono d'accordo che non sia stata una discussione piacevole, ma era del tutto lecito sondare meglio il consenso, con garbo e concisione, su un argomento che stava a cuore a più utenti. L'archiviazione la trovo corretta (l'avevo proposta io stesso) anche se il commento nel campo oggetto poteva essere risparmiato. Personalmente, mi auguro che non ci siano altri strascichi. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 13:48, 22 set 2013 (CEST) == Re: BRacco autorizzato == Eccomi, eccomi! Lo sai, mi riprometto spesso di tornare più attivo su quote, ma per un motivo o per l'altro finisce sempre che mi sbugiardo da solo! Comunque grazie per l'autorizzazione del bot, speriamo che almeno lui sia più costante! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 19:13, 21 set 2013 (CEST) == Citazioni su wikizionario == Ho trovato sul Corriere della sera di oggi, a proposito della morte di Carlo Lizzani, questa citazione di Epicuro, "Non va stimato come più felice il giovane ma il vecchio che ha vissuto bene" e l'ho inserita nel lemma [[wikt:giovane|giovane]]. Riesci a sistemare su wikizionario il lemma [[wikt:giovane|giovane]] inserendo il titolo dell'opera di Epicuro ? Grazie. Ciao--[[Utente:Ulisse|Ulisse]] ([[Discussioni utente:Ulisse|scrivimi]]) 15:25, 7 ott 2013 (CEST) == Paola Brianti == Ciao Nemo, ti segnalo [[Wikiquote:Pagine da cancellare#Paola Brianti]]. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 14:48, 8 nov 2013 (CET) ==Oscurare una pagina== Ciao. Dài un'occhiata [[Gaetano Saya|qui]]: in Pedia è stata oscurata, ma non è esplicitato chiaramente il motivo. Dato il contenuto delle citazioni, mi è sorto il dubbio se fare altrettanto qui, ma non trovo alcun mezzo per farlo.<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:11, 22 nov 2013 (CET) == La Repubblica == Ciao, Italo non sa distinguere l'[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Platone&diff=601099&oldid=598813 opera platonica] (idem [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Repubblica&diff=prev&oldid=601197 qua]) dall'omonimo quotidiano? :) --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 15:18, 24 nov 2013 (CET) == Nome utente e logo == Ciao Nemo, puoi occuparti tu dell'ultima richiesta in [[Wikiquote:Cambiare il nome utente]]? (non capisco il senso di [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote%3ACambiare_il_nome_utente&diff=608349&oldid=608348 questo]) Volevo anche chiederti se hai qualcosa da rispondere o da aggiungere in [[Wikiquote:Bar#Riprendiamoci il logo]]. --[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|scrivimi]]) 17:48, 15 dic 2013 (CET) == Twitter == Ciao, scusa se ti disturbo. Visto che tu sei sicuramente meglio informato, potresti rispondere [[Wikiquote:Bar#Twitter|qui]]? Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:03, 7 gen 2014 (CET) == URL nell'oggetto dei registri == Grazie per l'approvazione. Ti ricordo che i link esterni non sono automaticamente collegati dai sommari per modifiche o log. Invece, wikilink diretti come [[Speciale:LinkPermanente/613289#SamoaBot]] sono molto comodi e permettono di risparmiare byte. [[File:Smiley green alien nerdy.svg|20px]] --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 07:04, 10 gen 2014 (CET) :Lo so benissimo. Grazie, [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 07:07, 10 gen 2014 (CET) ==Utenti da autoverificare== Ciao, la [[Wikiquote:Bar#Utenti_autoverificati|discussione]] è giunta al consenso. Solo che non so come si possa attuare tecnicamente. (Resta inteso che l'assegnazione del flag deve sempre essere deciso dalla comunità).<br />--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 19:58, 24 gen 2014 (CET) == Trattini nei titoli == Ciao Nemo, ho notato molte modifiche come [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Scrubs_-_Medici_ai_primi_ferri&diff=prev&oldid=600970 questa], dove i trattini nei titoli vengono sostituiti con le lineette. Dato che la convenzione è di usare i trattini brevi nei titoli, potresti escludere quella sostituzione dai testi in corsivo? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:54, 22 mar 2014 (CET) :"Dov'è questa convenzione?" Bella domanda! Suppongo che sia una "convenzione" perché su Wikipedia i titoli delle voci, quando contengono un trattino (specialmente i film), hanno un trattino breve e non lungo, e di solito ci adattiamo a Pedia. Non ho mai visto un trattino lungo nel titolo di una voce, o in un incipit di Pedia. Comunque non si tratta di una cosa particolarmente importante, quindi lascio a te di regolarti come preferisci: io volevo solo metterti la pulce nell'orecchio :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:08, 4 apr 2014 (CEST) ::Per i collegamenti non ho riscontrato problemi: mi sembra che già non sono modificati da Italo. Allora tutto ok, grazie per le delucidazioni. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:42, 8 apr 2014 (CEST) == Nome utente == Scusa se mi permetto di contattarti direttamente, ma ti scrivo perché il 9 maggio ho inserito nella pagina [[Wikiquote:Cambiare il nome utente]] la richiesta di ridenominazione del mio nome utente (cosicché possa creare un'utenza globale) e mi è sembrato di capire che tu sei uno dei burocrati che se ne occupa. Probabilmente sto sbagliando tutto (come i normali tempi di attesa o i canali da usare per contattarti; forse non dovrei romperti le scatole e basta), perciò SCUSA SCUSA SCUSA, ma se per caso facessi un salto in quella pagina te ne sarei grata. --[[Utente:June|June]] ([[Discussioni utente:June|scrivimi]]) 14:28, 20 mag 2014 (CEST) : Grazie mille, Nemo. Sei stato gentilissimo. --[[Utente:Giunea|Giunea]] ([[Discussioni utente:Giunea|scrivimi]]) 17:17, 20 mag 2014 (CEST) == Antonio Mari-no == Ciao, ti passo [//it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente%3ASpinoziano&diff=648017&oldid=648016 questa cosa] che mi ha segnalato il [[Utente:Superchilum|Superchilum]]. Penso sia materia per te -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:22, 13 giu 2014 (CEST) == An important message about renaming users == <div class="mw-content-ltr"> Dear Nemo bis, ''My aplogies for writing in English. Please translate or have this translated for you if it will help.'' I am cross-posting this message to many places to make sure everyone who is a Wikimedia Foundation project bureaucrat receives a copy. If you are a bureaucrat on more than one wiki, you will receive this message on each wiki where you are a bureaucrat. As you may have seen, work to perform the Wikimedia cluster-wide [[mw:SUL finalisation|single-user login finalisation]] (SUL finalisation) is taking place. This may potentially effect your work as a local bureaucrat, so please read this message carefully. Why is this happening? As currently stated at [[m:Global rename policy|the global rename policy]], a global account is a name linked to a single user across all Wikimedia wikis, with local accounts unified into a global collection. Previously, the only way to rename a unified user was to individually rename every local account. This was an extremely difficult and time-consuming task, both for stewards and for the users who had to initiate discussions with local bureaucrats (who perform local renames to date) on every wiki with available bureaucrats. The process took a very long time, since it's difficult to coordinate crosswiki renames among the projects and bureaucrats involved in individual projects. The SUL finalisation will be taking place in stages, and one of the first stages will be to turn off Special:RenameUser locally. This needs to be done as soon as possible, on advice and input from Stewards and engineers for the project, so that no more accounts that are unified globally are broken by a local rename to usurp the global account name. Once this is done, the process of global name unification can begin. The date that has been chosen to turn off local renaming and shift over to entirely global renaming is 15 September 2014, or three weeks time from now. In place of local renames is a new tool, hosted on Meta, that allows for global renames on all wikis where the name is not registered will be deployed. Your help is greatly needed during this process and going forward in the future if, as a bureaucrat, renaming users is something that you do or have an interest in participating in. The Wikimedia Stewards have set up, and are in charge of, a new community usergroup on Meta in order to share knowledge and work together on renaming accounts globally, called [[m:Global renamers|Global renamers]]. Stewards are in the process of creating documentation to help global renamers to get used to and learn more about global accounts and tools and Meta in general as well as the application format. As transparency is a valuable thing in our movement, the Stewards would like to have at least a brief public application period. If you are an experienced renamer as a local bureaucrat, the process of becoming a part of this group could take as little as 24 hours to complete. You, as a bureaucrat, should be able to apply for the global renamer right on Meta by the [[m:SRGP|requests for global permissions]] page on 1 September, a week from now. In the meantime please update your local page where users request renames to reflect this move to global renaming, and if there is a rename request and the user has edited more than one wiki with the name, please send them to [[:m:SRUC|the request page for a global rename]]. Stewards greatly appreciate the trust local communities have in you and want to make this transition as easy as possible so that the two groups can start working together to ensure everyone has a unique login identity across Wikimedia projects. Completing this project will allow for long-desired universal tools like a global watchlist, global notifications and many, many more features to make work easier. If you have any questions, comments or concerns about the SUL finalisation, read over the [[m:SUL|Help:Unified login]] page on Meta and leave a note on the talk page there, or on the talk page for [[m:Talk:Global renamers|global renamers]]. You can also contact me on [[m:User talk:Keegan (WMF)|my talk page on meta]] if you would like. I'm working as a bridge between Wikimedia Foundation Engineering and Product Development, Wikimedia Stewards, and you to assure that SUL finalisation goes as smoothly as possible; this is a community-driven process and I encourage you to work with the Stewards for our communities. Thank you for your time. -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] [[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]] 20:24, 25 ago 2014 (CEST) <small>--This message was sent using [[m:MassMessage|MassMessage]]. Was there an error? [[m:Talk:MassMessage|Report it!]]</small> </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/MassMessage/Crats&oldid=9637985 --> == Visite a Wikiquote == Ciao Nemo, tempo fa facesti notare [http://stats.wikimedia.org/wikiquote/EN/TablesPageViewsMonthly.htm questa statistica]. Stando ad essa, nel novembre 2012 facevamo quasi il triplo delle visite, come è possibile? A cosa credi sia dovuto questo calo?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 14:08, 3 set 2014 (CEST) :Ah ok, quindi anche le nostre statistiche erano un po' gonfiate? Ovviamente meno rispetto ad altre... Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:43, 4 set 2014 (CEST) == Importazione dizionari PD == Ciao Nemo, sto da qualche tempo studiando la possibilità di andare avanti con l'[[:wikt:it:Wikizionario:Importazione_dizionari_PD|importazione dei dizionari PD]]. Da quello che mi sembra di capire dagli ultimi aggiornamenti sulla pagina si è tentato con vari OCR la scansione dello Zingarelli 1922 ma l'output non è soddisfacente per poterci lavorare sopra. C'è altro? Qualcuno ci sta lavorando o è per ora in standby? C'è un "prossimo passo" definito o dobbiamo tentare altre vie? Grazie mille per la disponibilità :-) Un saluto --[[Utente:Diuturno|Diuturno]] ([[Discussioni utente:Diuturno|scrivimi]]) 19:20, 10 set 2014 (CEST) :Grazie mille dell'aggiornamento. Ti terrò aggiornato se scopro qualcosa di nuovo o se riesco a fare qualcosa :-) --[[Utente:Diuturno|Diuturno]] ([[Discussioni utente:Diuturno|scrivimi]]) 09:29, 11 set 2014 (CEST) == Kalevala == Hei, kiitos paljon Kalevalasta! In fact, I still never read it, I wait to sufficiently know Finnish for it (yes, it’s a long-term project; and I have similar projects for the Ἰλιάς and Пушкин’s poems ;) When I have some time, I will try to select some pieces/quotes for the fr-wikiquote, perhaps from your Finnish or Italian pages. Grazie mille! [[Utente:Seb35|Seb35]] ([[Discussioni utente:Seb35|scrivimi]]) 17:30, 4 mar 2015 (CET) == Il tuo nome utente sarà cambiato == <div class="plainlinks mw-content-ltr" lang="it" dir="ltr"> Ciao, I tecnici della Wikimedia Foundation stanno modificando il funzionamento delle utenze. Ciò fa parte dei nostri continui sforzi per fornire nuovi e migliori strumenti ai nostri utenti, come le notifiche interwiki. Di conseguenza, ogni utente avrà lo [[Special:MyLanguage/Help:Unified login|stesso nome utente su tutti i progetti]]. Ciò renderà possibili nuove funzioni per modificare e discutere meglio, nonché permessi utente più flessibili. In particolare, i nomi utente dovranno ora essere univoci in tutti i 900 progetti Wikimedia. Per maggiori informazioni, leggi [[m:Special:MyLanguage/Single User Login finalisation announcement|l'annuncio]]. Sfortunatamente, un'altra persona usa il tuo nome utente, "Nemo", altrove. Per essere sicuri che in futuro entrambi possiate contribuire senza problemi ai nostri progetti, il tuo nome utente sarà cambiato in "Nemo~itwikiquote". Se ti piace, non serve che tu faccia nulla; ma puoi [[Special:GlobalRenameRequest|richiedere un nome utente diverso]]. La tua utenza funzionerà esattamente come prima e ti saranno attribuite tutte le modifiche che hai fatto, ma dovrai usare il tuo nuovo nome utente per accedere. Ci scusiamo per il disagio. Cordialmente,<br />[[m:User:Keegan (WMF)|Keegan Peterzell]]<br />Community Liaison, Wikimedia Foundation </div> 03:43, 18 mar 2015 (CET) <!-- SUL finalisation notification --> == RE: Nome utente == Allora non mi preoccupo. Grazie mille!--[[Utente:Matafione|Matafione]] ([[Discussioni utente:Matafione|scrivimi]]) 13:59, 20 mar 2015 (CET) == Ulla Berkéwicz, Forse stiamo diventando pazzi == Salve Nemo, spero di non disturbarti. Sbirciando tra alcuni edit risalenti a quasi dieci anni fa ho visto che hai più volte utilizzato questo libro come fonte, lo possiedi ancora?--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:51, 16 apr 2015 (CEST) :Sì, la prima citazione in [[Ruhollah Khomeyni]], viene riportata qualche fonte ulteriore? Perché non trovo nulla di simile in inglese...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 16:01, 17 apr 2015 (CEST) ::Ti ringrazio, sei stato molto d'aiuto. Alla prossima. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 12:02, 19 apr 2015 (CEST) == Autoverificati == Ma wikiquote ha il sistema di flag "AP"/"AV" o non ha nulla? Non c'è molto da patrollare?--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 20:02, 19 apr 2015 (CEST) : Interessante. Senti ho un'altra domanda per te, se hai tempo. Di tipo generale: esiste un piano a lungo termine per trasformare una piattaforma come wikiquote in una piattaforma unica multilinguistica? Io non capisco, i dati anagrafici sono importabili da wikidata, e le citazioni non sono altro che "unità" di informazione che gioverebbero anche di una traduzione unificata (sarebbero certo controllate molto meglio in modo incrociato quando inserite). Di qui a qualche anno quando CT sarà una realtà non avrebbe senso appunto che l'oggetto "citazione" abbia una gestione unificata su ogni piattaforma come immagini e interlink? Sarebbe anche un altro feedback utile per il CT come match. C'è il problema della citazione delle fonti ma immagina che una nuova citazione sia da aggiungere con l'apposito spazio del riferimento bibliografico da cui è presa, il problema non si porrebbe. Una piattaforma unica unificherebbe discrepanze operative, costi gestionali etc... secondo te alla lunga, visto che immaginare costa nulla, una tale unificazione non è una possibilità concreta? O c'è un problema operativo di fondo che non potrà mai essere davvero risolto e quindi conviene mantenere lo status quo per molti anni ancora? --[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 16:57, 20 apr 2015 (CEST) ::dipende da quanti anni fa c'hanno provato, wikidata è già una differenza interessante, la multiculturalità aumenta anno dopo anno e di qui a qualche anno C.T. potrebbe fornire anch'esso una spinta. Leggerò con calma. In ogni caso io uso wikiquote eh :D sono qua perché ci sto lavorando mica per fare il turista...--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:10, 20 apr 2015 (CEST) :::ho scorso velocemente ma esempi del 2006 non sono un po' lontani nel tempo, in termini wikipediani? Se afferro l'idea generale si ritiene che una piattaforma unica rischierebbe di riprodurre la rigidità di fr e de wikiquote e fallire giusto? Tuttavia l'esempio a cui rapportarsi dovrebbero essere anche le altre piattaforme multicultrali, data e commons, che a me non sembra siano falliti o stiano male. C'è la differenza che c'è di mezzo del testo, vero, e delle fonti, ma per il testo il CT pone tutto in un ottica più integrata, e rimane solo l'ostacolo delle fonti. Ostacolo su cui sai bene mi sono già espresso in passato sulla necessità di considerare l'item "fonte" un item degno di essere salvato su una piattaforma multilinguistica di riferimento. (che non significa obbligo, solo possibilità per facilitare la vita di chi lo vuole usare). Se potessi io darei la precedenza a quello, ad esempio. Perché chiariamoci: il fatto che si ritenga qualcosa potenzialmente "sensato" nel medio periodo non significa che lo si ritenga degno di investirci dei soldi se sono pochi. In questo senso le chiacchere da bar hanno solo il valore di aiutare a scegliere cosa ritenere prioritario, senza perdere di vista cosa può essere comunque fatto. Senza i soldi anche wikidata sarebbe rimasta una chiacchera da bar ma non per questo inutile in sè. Io non avrei mai investito soldi nel CT ad esempio, e avrei favorito avere più server, ma questo non toglie il fatto che una volta buttati nel progetto non se ne possa trarne il massimo, e che questo renda con probabilità altri scenari più accessibili. In un sistema sempre più interelazionato come il nostro per quanto si possano spendere male i soldi, alla lunga non si butta via niente, anche se certocambia il rapporto "costi/benefici". Il fattore umano invece quello è molto più critico, ma se un modo di tenerlo in caldo è proprio quello, paradossalmente, di favorire le chiacchere da bar. Capisco che introdurre novità porti sempre qualcuno a andarsene via, ma di tutte le cause che inducono l'abbandono è quella fisiologicamente inevitabile. Del resto, non cambiare le cose quando potrebbe essere il momento conduce comunque a una perdita di utenze. --[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 18:10, 20 apr 2015 (CEST) ::::Gli esempi di fallimento per rigidità di frwikiquote e dewikiquote non erano del 2006? Comunque io ho pensato anche a Wikisource, semplicemente mi sono limitato a wikiquote perché siamo (=ero) qua e mi sono trovato davanti qualcuno che era sysop e dunque addentro alla questione e attivo a livello meta. In ogni caso, anche se non si legge tutta la letteratura tecnica, si esprime comunque un'esigenza. Se persone diverse pensano la stessa cosa in ambiti e momenti diversi, significa che quel qualcosa è molto meno estemporaneo di quanto si pensi, soprattutto se è malgrado tutto specifico come concetto. Ciò che si fa è sempre una media fra cosa si può fare e cosa non si sa fare ma è percepito come utile e ci spinge a applicarci. Senza le chiacchere da bar, la seconda parte sarebbe secondo me falsata nella sua percezione. L'importante è essere onesti, dire che non si vede a ragione di discutere di una cosa perché non può essere fatta o dire che cosa si ritiene di debba fare prima sono risposte utili, ma se davvero si ritiene che non sia fattibile lasciare le persone chiaccherare è la cosa più semplice. Nel peggiore dei casi non succede nulla, nel migliore concludono qualcosa, e in ogni caso sono felici. --[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 18:30, 20 apr 2015 (CEST) :::::aaahhh , dopo il 2006, ma ti dirò: non è chiarissimo quando. Comunque io almeno di frwikiquote avevo la percezione (superficiale) che fosse al palo già due o tre anni fa.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 18:55, 20 apr 2015 (CEST) == [[Antonio Cassinelli]] == La voce è stata proposta per la cancellazione, sarebbe opportuno un tuo intervento. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 17:51, 19 mag 2015 (CEST) :Buongiorno. Siccome sono emersi pareri positivi per la cancellazione, potrei già procedere ma preferisco concederti altri due giorni per permetterti di intervenire. Ti ringrazio, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 10:18, 3 giu 2015 (CEST) == Bot per Cross-Wikiquote == Ciao :) ho aperto una segnalazione su Wikidata [[:d:Wikidata_talk:WikiProject_Disambiguation_pages#Wikiquote_pages_linked_to_disambiguation_items|qui]] che riguarda Wikiquote. Come si fa tecnicamente a chiedere un bot che scriva un messaggio in tutti i bar di Wikiquote? (se la cosa avrà consenso) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:27, 29 mag 2015 (CEST) :ok per la parte tecnica. Ma prima preferivo avere qualche consenso. Non penso si possa fare senza chiedere prima pareri, no? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:47, 3 giu 2015 (CEST) == [[Il mio vicino Totoro]] == Ciao! le citazioni che hai inserito nel 2007 ne [[Il mio vicino Totoro]] sono quelle del doppiaggio Buena Vista del 1997? O le avevi prese da qualche versione non ufficiale? Te lo chiedo perché io ho visto il film su internet in una versione HD, che presumibilmente è quella ridoppiata dalla Lucky Red nel 2009, e che comunque ha testi differenti, e quindi sarebbe utile capire da quale versione sono tratte le citazioni che tu avevi inserito. Intanto ho segnalato nell'infobox della voce che esistono due doppiaggi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:24, 21 lug 2015 (CEST) :Dunque, in realtà leggendo meglio su Wikipedia dice che il doppiaggio del 1997 è inedito, quindi le citazioni andrebbero corrette in linea con l'unico doppiaggio ufficiale; per ora ho messo un avviso di wikificazione, ma intendo io stesso wikificare la voce dato che ho visto il film di fresco e avevo già in mente di inserire le citazioni (ci sono rimasto malissimo quando ho visto che la voce esisteva già ;)). Allora tranquillo, sistemerò io.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:52, 21 lug 2015 (CEST) == Jean-Jacques Rousseau == Ciao, mi stupisce che tu rimuova delle citazioni ben fontate senza controllare, quantomeno, la loro importanza per le voci tematiche (anche perché in quel modo restano citazioni non fontate nelle voci tematiche). Ho annullato anche perché non condivido che siano temi minori dal punto di vista dell'autore. Se sei convinto del contrario, per cortesia discutiamone nella pagina di discussione della voce.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:08, 7 ago 2015 (CEST) :Non credo sia ingiusto rilievo (ad es. in [[w:Wikipedia:Vaglio/Jean-Jacques Rousseau]] si era convenuto che si tratta di temi importanti per Rousseau e che hanno avuto una certa influenza) quindi non sarebbe giusto mettere una sola citazione su quell'argomento se ce ne sono, per dire, tre significative. Se ne mancano altre su altri argomenti più essenziali, sarà giustissimo aggiungerle, ma non vedo perché toglierne altre rilevanti. Quella sul brodo si potrebbe togliere ma l'ho messa perché, banalmente, tornava utile alla tematica [[Brodo]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 19:29, 7 ago 2015 (CEST) ::Scusa, Nemo, ma anche questa che avevi tolto (la seconda parte) non è sulla natura? (nel senso di vivere secondo natura) «''Quando un animale è ammalato, soffre in silenzio e non dà in ismanie, né per questo si vedono le bestie patire più che gli uomini. Si obietterà che gli animali, vivendo in maniera più conforme a natura, debbono esser soggetti a minor numero di mali. Ebbene, proprio a questa maniera intendo far vivere il mio allievo; egli deve dunque trarne lo stesso profitto''». Altra domandina: fra quelle che hai aggiunto in [[Natura]] sei sicuro che la prima di Fiche («Lo scopo finale dell'uomo è di sottomettere a sé tutto ciò che è privo di ragione e di padroneggiarlo liberamente secondo la propria legge») sia pertinente?-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:07, 8 ago 2015 (CEST) :::Avevo inteso che è pertinente per quella ragione, ma come ho scritto in [[Discussione:Medicina]] sarebbe utile una nota, almeno nella voce di Fichte, a sostegno dell'identificazione, per Fichte, fra "tutto ciò che è privo di ragione" e "natura", altrimenti può sembrare una ricerca originale (non che sia strettamente necessario, ma sarebbe più corretto). Buon ferragosto (se non ci risentiamo prima),-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:38, 12 ago 2015 (CEST) :::::Non mi sembra di averla buttata sul personale; là ti ho risposto citando i tuoi interventi nelle altre voci perché le cose mi sembravano collegate. Il tuo intervento di rimozioni su Rousseau mi è sembrato preoccupante (quello, forse, l'ho visto come un attacco, non a me quanto alla wikiquette del progetto, perché non mi era mai capitato di vedere una rimozione di quel genere, soprattutto per il caos che può provocare alle voci tematiche) ma non mi sembra affatto di essere stato scortese, Nemuccio :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:16, 12 ago 2015 (CEST) ::::::Se a me sembra che una voce abbia bisogno di potature contatto l'utente che ha inserito l'abbondanza di citazioni e gli chiedo se concorda sulla necessità di scremare; o altrimenti se ne parla prima con altri utenti; non si rimuovono citazioni ben fontate e utili per le voci tematiche come hai fatto. Per evitare equivoci mi spiego meglio: quel tuo intervento non era accettabile nel metodo, e quindi sei pregato di non agire ancora nella stessa maniera. Parlane prima con gli altri, se vuoi scremare, perché non è la prima volta che tuoi interventi del genere suscitano disapprovazione. Questa è una comunità e - soprattutto se ti fai vedere di rado - occorre che tu agisca con meno impeto se tocchi il lavoro altrui (ti era già stato detto in passato da altri admin e utenti). Scusa l'ennesimo cambio di tono, ma dall'ultima risposta ho avuto la netta impressione che, con poco o tanto galateo, non ci eravamo capiti. Spero che ora sia chiaro, altrimenti chiediamo pareri al bar.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:45, 12 ago 2015 (CEST) == Re: Spazi == Ciao, ormai da queste parti è diventata una convenzione. Basti pensare che tutte le voci in vetrina si comportano così. Non so dirti come sia nata tale convenzione (sono abbastanza sicuro che su Wikipedia e altri progetti funzioni diversamente) tuttavia ora si è saldamente radicata ed è inutile stare qui a discuterne, credo. Sbaglio? --[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 00:52, 12 ago 2015 (CEST) == [[David Hume]] == Ciao Nemo, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Hume&type=revision&diff=86860&oldid=84285 qua] inseristi una citazione indicando come pagina "41-13". Nel secondo numero c'è evidentemente un refuso; suppongo possa essere un "43" (anche se la citazione non è così lunga da occupare tre pagine) comunque lascerei a te correggere (la citazione è ancora con quella fonte nella voce). Grazie,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:48, 10 set 2015 (CEST) == Pagepress == Ciao Federico, sono Patrizia del corso Cobis di Torino. Come esercizio ho provato a disorfanare Pagepress ma non so se ho fatto bene. Ho inserito un link su 'casa editrice italiana' che rimanda alla categoria:case editrici italiane. Non so se si fa. Inoltre non mi era chiaro perché la voce risultasse orfana, dal momento che aveva voci in entrata... Ciao, grazie per la pazienza!! Patrizia --[[Utente:Cogla62|Cogla62]] ([[Discussioni utente:Cogla62|scrivimi]]) 13:03, 25 set 2015 (CEST) == Citazioni poco pertinenti == Buonasera Nemo, passi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Fine_del_mondo&oldid=prev&diff=747752 per questa] anche se non sono del tutto d'accordo, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Male&curid=4645&diff=747749&oldid=739704 questa citazione non è pertinente per me]. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:59, 29 ott 2015 (CET) :Mi sembra un po' troppo interpretata, si cade quasi nel POV secondo me...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:05, 29 ott 2015 (CET) ::Nemo, l'interpretazione può sembrare chiara a te che conosci il libro, il contesto e i personaggi, presa singolarmente secondo me è forzata.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:18, 29 ott 2015 (CET) :::Non è proprio la stessa cosa secondo me, ma anche se lo fosse cambierebbe poco. Il fatto è che la tua è un'interpretazione, un'interpretazione con la quale posso anche essere d'accordo, ma tenendo presente unicamente la frase (e non il contesto, che magari poi è dirimente) è solamente una delle interpretazioni possibili--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:43, 29 ott 2015 (CET) ::::Tieni pure la citazione, questa conversazione è andata fin troppo oltre...--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 21:52, 29 ott 2015 (CET) == Vandana Shiva == Ciao Nemo, come va? In [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vandana_Shiva&oldid=117331 questo] tuo vecchio inserimento c'è qualcosa che non va alla frase "vengono così presentale canne efficienti e produttive", riusciresti a correggere? Non ho controllato se ci sono anche altri refusi perché al momento mi interessava solo la monocultura :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:58, 4 nov 2015 (CET) == Murray Bookchin == Ciao, in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Murray_Bookchin&oldid=204100 questo] tuo vecchio inserimento ho notato delle virgolette chiuse ma non aperte dopo le espressioni ''effetto serra'' e ''piano ecologico''. Se puoi dare una controllata, grazie (ho letto solo quella citazione). Auguroni,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:20, 24 dic 2015 (CET) == Notice of removal of global bot status from one or various accounts of yours == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Hello <includeonly>{{subst:</includeonly>PAGENAME}}. You are being contacted as owner of one or more accounts flagged with [[m:Global bots|global bot]] status. This is to inform you that pursuant [[m:Bot_policy#Removal_of_global_bot_status|§1.1.4 of the global bot policy]] as amended by [[m:Requests for comment/Inactive Global bot accounts|this RFC]] one or various of the global bots which you operate are inactive in the terms laid out by the global bot policy. As such, global bot status from those account(s) have been removed. This message is being left on Meta-Wiki and on your homewiki. We thank you for your work as global bot operator. If you have any questions or concerns, you can raise them at the [[m:Stewards noticeboard|Stewards' Noticeboard]] on Meta-Wiki. Best regards. &mdash;[[m:User:MarcoAurelio|Marco]][[m:User talk:MarcoAurelio|Aurelio]] ~<includeonly>~~</includeonly>~~<br /><small>''&mdash; This message has been automatically delivered by <includeonly>~~</includeonly> on behalf of [[m:User:MarcoAurelio|MarcoAurelio]].''</small> </div> <!-- Messaggio inviato da User:MarcoAurelio@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Savh/inactive_global_bot_owners&oldid=15279820 --> == Pagine più visite == Buongiorno Nemo, come va? Non ti si vede più da queste parti... Volevo chiederti se sapevi qualcosa sul perché [http://stats.grok.se/it.q/top questo strumento] non viene più aggiornato. Saluti, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:47, 27 gen 2016 (CET) :Ti ringrazio.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:57, 27 gen 2016 (CET) == Zingarelli 1922 in pdf == Buon giorno, saremmo interessati all'utilizzo dei pdf dello Zingarelli 1922. Vi pregherei di contattarmi al seguente indirizzo e-mail: [indirizzo oscurato] Grazie Beata Lazzarini == Global bot == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> : <small>''This message is being left on your talk page at Meta-Wiki and those of your home wiki(s). Sorry for the duplicates.''</small> Dear global bot operator: Some days ago you received a message in which you were informed that one or various accounts you hold lost a global bot flag because of inactivity. Due to a mistake, messages informing about this were not sent before removal took place as policy mandates. As such, if you think your bot will be active again on global bot duties, you can request the restoration of the global bot flag on the [[m:Stewards' noticeboard|stewards' noticeboard]] at Meta-Wiki within the next two (2) weeks after this message has been posted. Please note that this removal was purely procedural based on inactivity. If you have any questions, you can reach me on my [[m:User talk:MarcoAurelio|talk page at Meta-Wiki]]. Please accept my apologies in advance for this. Best regards. -- [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) on behalf of [[m:User:MarcoAurelio|MarcoAurelio]] at 19:11, 2 feb 2016 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:MarcoAurelio@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Savh/inactive_global_bot_owners&oldid=15305438 --> == Mass message == Ciao, se puoi dare un'occhiata a [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Richieste#Mass message Borse Guidetti]], grazie.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:33, 25 apr 2016 (CEST) == [[Kurt Vonnegut]] == Salve, credo tu abbia dimenticato di riportare in bibliografia i dati dei testi che hai utilizzato (per esempio quello del 1988). Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:40, 26 apr 2016 (CEST) :Certo, sarebbe preferibile a questo punto indicare tutto secondo la tua edizione (visto che le altre citazioni non riportano informazioni esatte). In ogni caso va riportata il prima possibile l'edizione del 1988 in bibliografia... perché leggere 1988 accanto alle citazioni senza una edizione del 1988 riportata in bibliografia, può risultare alquanto fuorviante. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:01, 27 apr 2016 (CEST) == Re:Appartenenza == Ciao, Nemo. Ti ringrazio sinceramente della comprensione e del consiglio su cui comunque avevo già deciso positivamente. Comunque ho riscritto là. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 07:29, 10 ago 2016 (CEST) :In realtà Wikiquote è ancora il mio sito preferito in assoluto. Mi dispiace non essere più amministratore, giusto un paio di giorni fa c'è stato un vandalismo che avrei potuto cancellare e mi sono dovuto limitare a segnalarlo. D'altronde non credo di aver mai fatto danni coi tastini e per anni ho sperato di poter tornare attivo e utile come prima ma ora va bene così. Sperando di riuscire a riguadagnarmi la fiducia della comunità. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 23:51, 25 ago 2016 (CEST) == Decennale == [[File:Blåbärssoppa.jpg|right|150px]] Ciao Nemo, anche se con leggero ritardo, un caro augurio per i tuoi primi 10 anni su Wikiquote (e pedia)!!! Ti allego, per l'occasione, una bevanda al mirtillo :-) Ciao,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 7 set 2016 (CEST) :Auguri anche da parte mia! --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 18:31, 7 set 2016 (CEST) ::Grazie. Guardo con una certa nostalgia a questo tempo passato... [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 14:01, 1 ott 2016 (CEST) == Importazioni redirect == Ciao Nemo, è possibile in qualche modo importare da wikipedia una [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:PuntanoQui/Nikolaj_Ivanovi%C4%8D_Loba%C4%8Devskij&hidelinks=1 lista così lunga di redirect]? O vanno ricreati ad uno ad uno manualmente? Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:19, 11 mar 2017 (CET) :Grazie mille. Per ora puoi farlo solo per questa voce (non me ne vengono in mente altre), le prossime volte cercherò di darti una lista più corposa. Grazie ancora, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:21, 13 mar 2017 (CET) ::Aggiungo [[Zohar]]. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:33, 17 apr 2017 (CEST) == Ping == [[Discussione:Amicizia#Distinzione|Segnalo]] :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:05, 22 apr 2017 (CEST) :ari-ping, sempre lì (non è più facile attivare le notifiche?) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:03, 6 mag 2017 (CEST) ::ari-ri-ping (davvero davvero non vuoi attivare le notifiche?). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:34, 8 mag 2017 (CEST) ::Risposte? :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:03, 13 mag 2017 (CEST) :::Non saprei che cosa aggiungere. Se/quando avrò qualcosa di nuovo da dire, scriverò. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:17, 13 mag 2017 (CEST) ::::"Questo file è reperibile? Contiene anche i numeri di pagina?" --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:18, 13 mag 2017 (CEST) :::::Non ho risposte a queste domande. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:22, 13 mag 2017 (CEST) == Wikimetriche == La tua comparsa nei miei OS mi ricorda che poi non ti ho contattato sulla mia idea. Ho molto da fare ma l'idea, se vuoi se ne riparla meglio fra 3 settimane, era quella di usare un po' di wikimetriche per trovare utenti di itwikipedia che avessero interesse e competenze di ampliare voci di wikiquote, tipo inviando un mass message. Per esempio prendi chi ha un minimo di edit su quote (sa che esiste, quindi c'è meno da spiegare) e che è stato attivo in wikipedia e chiedi se ha qualcosa da contribuire. Potremmo impostare un calendario in base a progetti tematici specifici. prima prendi le voci di comuni italiani, vedi chi ci ha lavorato di recente e invii a loro un messaggio. In alternativa prendiamo la pagina di chi ha "adottato un comune" e se è collegato via SUL su wikiquote mandiamo a loro un messaggio "ho visto che hai adottato la voce del comune X, manca la voce su quote, ti va di aiutarci a farla?". E poi fai lo stesso con gli sportivi o gli attori p.e. Magari puoi cercare da wikidata chi ha aggiunto più voci in italiano di biografie, indice di traduzione e quindi creazione voci, e dire "ho visto che hai fatto molta manutenzione sulle voci biografiche, che ne dici di imparare anche wikiquote?" O con i film. O i libri... Cose così. Non capisco perché le wikimetriche siano usate così poco. Basta coinvolgere una dozzina di nuovi utenti in modo trasversale per cambiare e innovare ampie porzioni di comunità virtuali.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 10:46, 24 apr 2017 (CEST) : il successo sta nella capacità di metterci anima e di comunicare che chi contatta l'utente medio è "wiki". Cioè che non lo fa perché è "il meglio figo del bigoncio" come si dice a Livorno e deve fare una cosa fighissima che informa tutti, ma perché tiene ai contenuti e a loro come utenti. Se fai un elenco magari tagliato con l'accetta e lo butti così a palla non solo ti funziona meno, ma magari poi ci sarà la fila di chi viene a fare i commenti arguti sul perché non funziona (tanto non c'hanno di meglio da fare) con generalizzazioni. Sospetto che una parte delle persone che macina dati non sia alle volte capace di immedesimarsi nel lavoro e nel comunicare il piacere di lavorare a chi viene contattato. Ho scritto personalmente a dozzine e dozzine di persone su wikidata, di fatto dicendo loro che sapevo la zona dove vivevano. Nessuno lo ha trovato orwelliano, almeno esplicitamente, il 50% ha risposto e 25% si è dato da fare. Ma torniamo sempre lì, comunicare la voglia di fare, e di esserci dopo, di scoprire assieme. Altrimenti non mi stupisce che non funzioni. In ogni caso OSM è diverso da wiki. Wikiquote funzionerebbe traslando da wikipedia, OSM no. Infatti io ho traslato da wikipedia e commons a wikidata e solo dopo aver portato su wikidata ho portato OSM una frazione minore. Lo si tocca meglio parlando con le persone, o osservando dove finiscono di solito, evitando di andare troppo " a freddo". Nel caso ti ho esplicitamente parlato di alcuni filtri che scelgono un target con maggiori possibilità di interazione. Ma davvero lasciamo stare. Lo farò come con wikidata, a mano. Anche se poi copio incollo lo stesso messaggio con modifiche minime, almeno i tempi sono i miei. Devo solo aspettare un periodo che sono di nuovo qui su wikiquote.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:24, 25 giu 2017 (CEST) :: Mai usato quell'interfaccia. Comunque se non ti è chiaro l'elenco di spunti sopra, non importa.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:12, 25 giu 2017 (CEST) == Errore bot (2) == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Torah&diff=prev&oldid=849374 errore] del bot.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:20, 20 mag 2017 (CEST) Segnalo anch'io [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marco_Malvaldi&type=revision&diff=846854&oldid=838384 errori] (ha aggiunto uno spazio dopo la lineetta, quindi ora ne compaiono due), potresti correggere quando hai tempo? Grazie :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 18:05, 18 giu 2017 (CEST) Gentilissimo Nemo bis, mi chiamo Gaetano Minale , pittore con 50 anni di attività artistica , dal 26 Giugno 2017 sono stato bloccato su Wikipedia a tempo infinito da Klaudio , ( suggerito da Gac ) per aver " offeso " l'amministratore Gac . Le chiedo gentilmente di verificare le discussioni tra me e Gac e vedere chi effettivamente è stato umiliato o offeso; ritengo che il sig. Gac abbia nei miei confronti un pregiudizio negativo e, si è accanito sempre nei miei confronti , e oni volta che facevo aggiornamenti sulla mia attività, Lui interveniva e cancellava tutto. Le chiedo di sbloccare la mia pagina e farmi rientrare su Wikipedia perchè credo che a 79 anni dopo una vita dedicata al'arte , sia davvero umiliante essere " cacciato " dopo essere stato per ben tre anni inserito senza mai essere stato " ammonito " . Il mio indirizzo IP 95.239..213.128 . La ringrazio per quello che potrà fare ... buona giornata . Gaetano Minale --GAETANO MINALE 10:32, 2 ott 2017 (CEST) == Re: Separatori negli ISBN == Ciao! Perdonami se ti rispondo solo ora, ma ho evidentemente abbandonato il progetto e non contribuisco da parecchio tempo. Per i trattini negli ISBN la vedo un po' come quelli per i numeri di telefono (o gli spazi nei numeri di carte di credito o IBAN, ecc.): servono a poter leggere, anche velocemente, questa serie di numeri annullando la possibilità di compiere errori saltando una cifra o ripetendola. Al di là di questo non troverai certo in me un fervido oppositore alla scomparsa dei trattini. --[[Utente:Almicione|Almicione]] ([[Discussioni utente:Almicione|scrivimi]]) 22:01, 1 mar 2018 (CET) == Bot anomalo == Che cos'erano [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Metal_Gear_Solid_V%3A_Ground_Zeroes&type=revision&diff=849091&oldid=802934 queste] modifiche? Le ho annullate in quella voce, ma chissà in quali altre voci sono state fatte.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:03, 4 mar 2018 (CET) == Amministratori dell'interfaccia == Non sono d'accordo con l'unione. Gli amministratori dell'interfaccia non sono una sotto-classe di amministratori, hanno funzioni diverse, non aggiuntive. Possono anche non essere sysop. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:27, 28 ago 2018 (CEST) :Posso essere d'accordo con te in generale, ma le informazioni che la pagina conteneva sono utili per tutti gli amministratori, quindi era un peccato lasciarle sacrificate in una pagina a minore visibilità mentre la pagina principale sull'argomento "modificare l'interfaccia" restava meno completa. --[[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 18:11, 28 ago 2018 (CEST) == Licenza Immagine == Ciao Nemo, ti segnalo [[Discussioni file:Zygmunt Bauman.jpg|questo]]. Saluti --[[Utente:NewDataB|NewDataB]] ([[Discussioni utente:NewDataB|scrivimi]]) 12:55, 27 mag 2019 (CEST) == Aiuto Federico == Federico, ciao! Scusami se mi rivolgo a te, ti ho trovato in Wikipedia... chissà se mi potresti aiutare, ti spiego: sto subendo bullismo per parte di un amministratore di Wiki: ho creato una voce in Wikipedia,una biografia di un artista del inizio del secolo scorso e come puoi immaginare i materiali sui quali basarsi, sono maggior parte non presenti online. Tutto quello che ho trovato online, lo inserito, a parte di una lista lunghissima di bibliografia dei libri ed articoli ORIGINALI dei giornali dell'epoca che ho in possesso, riguardanti al'artista. Ha fatto numerosi mostre a livello nazionale, avuto premi e riconoscimenti dai personaggi importanti dell'epoca, è stato presente nella stampa estera. O sia: un artista vero proprio, però il nome del quale non è stato mai promosso nel web in maniera appropriata e sono la prima che lo cerco di fare. C'è un amministratore di Wikipedia che ha messo dei avvisi dei dubbi, screditando di brutto, dicendo in parole povere che non era un artista, ma quasi un macellaio. Non mi fa andare avanti, scrive delle boiate, mi dà delle colpe che io tolgo questi avvisi, minaccia ecc.ecc. e suo comportamento non ci si riesci di interpretare come nient'altro che pura invidia. Cosa posso fare in questo caso? Ho letto su wiki, che gli avvisi devono essere togliti da quello chi gli ha messi. Però non lo sarà mai , visto il personaggio. Spiegami, in modo tale che no perda il tempo: questo qui vuole essere pagato, forse? Spero nel tuo suggerimento. Grazie mille. Tatiana :Ciao, scusa ma ho visto solo ora. Ti ringrazio per il tuo lavoro e mi spiace che ti senta bullizzata. Non serve andare a pensare a interessi personali come un tentativo di concussione, di solito le spiegazioni sono molto piú semplici. Poiché menzioni un'ampia ricerca su fonti originali dei tempi, forse la voce aveva l'aria di non rispettare [[w:it:Wikipedia:Niente ricerche originali]]. :Wikipedia è un'enciclopedia collaborativa e quindi può solo ospitare voci che possano essere scritte collaborativamente, a partire dalla verificabilità delle fonti. Questo spesso causa tensioni ma è inevitabile. Non ho tempo oggi di controllare o di darti un consiglio piú preciso, riprovo piú avanti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 12:07, 6 gen 2020 (CET) == Picco su Einstein == Ciao Nemo, una curiosità. Esiste un modo per capire come mai [https://tools.wmflabs.org/pageviews/?project=it.wikiquote.org&platform=mobile-web&agent=user&range=latest-20&pages=Albert_Einstein Einstein ha avuto un picco di viste così assurdo il 26 febbraio]? Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:28, 2 mar 2020 (CET) :Grazie mille per la risposta molto molto esaustiva e scusa per il disturbo.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 18:06, 2 mar 2020 (CET) == Irene Fernandez == Ciao, hai una fonte più precisa per [[Irene Fernandez]]? E soprattutto, chi è? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:03, 3 apr 2020 (CEST) :Devi chiedere a chi l'ha inserita; io ho [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Michel_Onfray&diff=179091&oldid=121827 solo wikificato]. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 10:20, 3 apr 2020 (CEST) ::Veramente [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Irene_Fernandez&action=history hai creato la voce]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:24, 3 apr 2020 (CEST) :::Certo, per wikificare. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 10:26, 3 apr 2020 (CEST) ::::Ah ok, hai scorporato. Va bene, allora la metto in cancellazione :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:29, 3 apr 2020 (CEST) == Vector.css == Ciao, ci sarebbe da aggiornare [[MediaWiki:Vector.css]] similmente a quanto fatto su it.wiki. Basta sostituire la parte dei namespace con: <pre> .ns-talk #content { background-color:#ffe; } .ns-talk .vectorTabs .selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3a/Vector-tab-ffffee-fade.png); } .ns-4 #content { background-color:#efe; } .ns-4 .vectorTabs .selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/95/Vector-tab-eeffee-fade.png); } .ns-8 #content { background-color:#f1f1f1; } .ns-8 .vectorTabs .selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/57/Vector-tab-f1f1f1-fade.png); } .ns-12 #content { background-color:#fee; } .ns-12 .vectorTabs .selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/c/c4/Vector-tab-ffeeee-fade.png); } .vectorTabs .selected { background-position: left bottom; } </pre> Te ne occupi tu? Grazie, ciao--[[Utente:Sakretsu|Sakretsu]] ([[Discussioni utente:Sakretsu|炸裂]]) 20:56, 5 giu 2020 (CEST) :Novità?--[[Utente:Sakretsu|Sakretsu]] ([[Discussioni utente:Sakretsu|炸裂]]) 16:38, 25 giu 2020 (CEST) == Please unblock my IP(s). == Ciao Nemo, I hope that you are doing fine. I am Claudi Balaguer, user Capsot, eternally blocked on Meta... Since I am currently Amical Wikimedia's treasurer I kindly ask you to unblock my IP(s) (not my Capsot user though) so I can work/edit the data concerning the Midpoint report and other things. Moltissime grazie. Buon'estate! Claudi/[[Speciale:Contributi/2A01:E0A:F7:2D0:CDE3:9D57:C6B1:27BC|2A01:E0A:F7:2D0:CDE3:9D57:C6B1:27BC]] ([[User talk:2A01:E0A:F7:2D0:CDE3:9D57:C6B1:27BC|msg]]) 14:03, 16 lug 2021 (CEST) PS: I would also appreciate having the right to vote for the Board since I have been denied this right for ages! Grazie ancora una volta :) == Re: BEIC == Ciao, è bello risentirti. Come puoi vedere dalla pagina [[Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci]], ho già cominciato da agosto, e in cima alla lista ho messo la voce su Paolo Monti che avevi creato tu nel 2014. Ovviamente sto cercando di convincere anche lo staff BEIC a editare su Wikiquote. Grazie per i suggerimenti, ne tengo conto :-) Un caro saluto, -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:30, 5 ott 2021 (CEST) == How we will see unregistered users == <section begin=content/> Ciao! Ti è arrivato questo messaggio perché hai i diritti di amministratore su un wiki di Wikimedia. Quando qualcuno modifica un wiki di Wikimedia senza effettuare prima l'accesso, il suo indirizzo IP diventa visibile pubblicamente. Come forse già sai, presto ciò non sarà più così. Il dipartimento legale di Wikimedia Foundation ha preso questa decisione alla luce del fatto che le normative sulla privacy online sono ormai cambiate. Un'identità mascherata sarà mostrata al posto degli IP, ma gli amministratori '''avranno ancora accesso a questa informazione'''. Sarà anche introdotto un nuovo diritto utente per gli utenti non amministratori che hanno bisogno di conoscere gli IP degli anonimi per combattere il vandalismo, le molestie e lo spam. Senza questo diritto, i patroller potranno comunque visualizzare un segmento dell'IP. Altri [[m:IP Editing: Privacy Enhancement and Abuse Mitigation/Improving tools|nuovi strumenti]] sono in fase di progettazione per ridurre l'impatto di questo cambiamento. Se la notizia ti è nuova, puoi leggere [[m:IP Editing: Privacy Enhancement and Abuse Mitigation|maggiori informazioni su Meta]]. Esiste anche un [[m:Tech/News|bollettino tecnico settimanale]] a cui è possibile [[m:Global message delivery/Targets/Tech ambassadors|iscriversi]] per non perdere nessuna novità sui cambiamenti tecnici dei wiki di Wikimedia. Quanto al come saranno implementate le identità mascherate, sono state avanzate [[m:IP Editing: Privacy Enhancement and Abuse Mitigation#IP Masking Implementation Approaches (FAQ)|due proposte]]. '''Gradiremmo un tuo commento''' sulla proposta che ritieni migliore per te e per il tuo wiki. Scrivi pure il commento nella lingua che preferisci [[m:Talk:IP Editing: Privacy Enhancement and Abuse Mitigation|sulla pagina di discussione]]. Le proposte sono state pubblicate a ottobre e la migliore sarà scelta dopo il 17 gennaio. Grazie. /[[m:User:Johan (WMF)|Johan (WMF)]]<section end=content/> 19:17, 4 gen 2022 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Johan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Johan_(WMF)/Target_lists/Admins2022(5)&oldid=22532651 --> == [[Movimento per la cultura libera]] == Ciao, ti scrivo per segnalarti che esiste la possibilità di creare questa voce tematica con una citazione che hai inserito nella voce [[Lawrence Lessig]]. È la prima, dopo l'incipit, della sezione ''Cultura libera''. Se ti fa piacere crearla, ho già predisposto il wlink. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 19:53, 31 gen 2022 (CET) :Grazie! Fai pure tu, che se comincio a creare questa voce poi perdo le giornate a ritrovare le altre citazioni che ho aggiunto o che mi ero segnato da una serie di libri sul copyright che ho letto l'anno scorso. ;-) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 19:12, 2 feb 2022 (CET) ::Ok, grazie a te. Creo e in o.d.m. faccio menzione del tuo contributo. :-) Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 19:25, 2 feb 2022 (CET) == Need your input on a policy impacting gadgets and UserJS == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Dear interface administrator, This is Samuel from the Security team and I hope my message finds you well. There is an [[m:Talk:Third-party resources policy|ongoing discussion]] on a proposed policy governing the use of external resources in gadgets and UserJS. The proposed [[m:Special:MyLanguage/Third-party resources policy|Third-party resources policy]] aims at making the UserJS and Gadgets landscape a bit safer by encouraging best practices around external resources. After an initial non-public conversation with a small number of interface admins and staff, we've launched a much larger, public consultation to get a wider pool of feedback for improving the policy proposal. Based on the ideas received so far, the proposed policy now includes some of the risks related to user scripts and gadgets loading third-party resources, best practices for gadgets and UserJS developers, and exemptions requirements such as code transparency and inspectability. As an interface administrator, your feedback and suggestions are warmly welcome until July 17, 2023 on the [[m:Talk:Third-party resources policy|policy talk page]]. Have a great day!</div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[m:User:Samuel (WMF)|Samuel (WMF)]], on behalf of the Foundation's Security team</bdi> 14:08, 10 lug 2023 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Samuel (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Samuel_(WMF)/IAdmins_MassMessage_list_2&oldid=25272792 --> == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> ==Cancellazione di [[Nisargadatta Maharaj]]== Buonasera, posso chiedere un suo intervento [https://it.wikiquote.org/wiki/Discussioni_utente:~2025-58887-1 qui]? Dato che a quanto sembra i comportamenti poco educati di questo utente si sono già verificati in passato. Vorrei che un utente terzo fornisse il proprio parere, magari privo di illazioni gratuite e di manie persecutorie (si veda la chat), così da uscire da questo confronto a due un po' avvilente...[[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 16:17, 15 set 2025 (CEST) 47wfivigejjqcl9qnbkdwtjmmw6fx72 Sicilia 0 9197 1411134 1406883 2026-04-21T12:53:55Z Spinoziano (BEIC) 86405 Friederich Münter 1411134 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Sicily-EO.JPG|thumb|upright=1.4|Sicilia]] Citazioni sulla '''Sicilia''' e sui '''siciliani'''. ==Citazioni in prosa== *A chi sente celebrare la fecondità del suolo, la bellezza de' luoghi, le meraviglie degli antichi monumenti, sembra che terra più lieta non debba essere sotto la volta del cielo. No, la Sicilia è un'isola mesta. Pochi anni fa vi duravano le istituzioni feudali; malefica pianta che aduggiò il famoso triangolo, come ogni luogo, dov'abbia allignato. Se lasci le bellissime coste, e t'addentri nel centro, questa contrada può dare vivo concetto della Europa baronale nel medio evo. ([[Augusto Conti]]) *Adesso che sono finalmente venuto in Sicilia, ho desiderio di conoscerla bene, non solo attraverso gli autori che ho letto, Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pirandello. Voglio conoscerne le differenze e sono molto curioso di scoprire Palermo. ([[Orhan Pamuk]]) *Al tempo de' primi Re Normanni tanti erano nella Sicilia i Lombardi, o i viventi secondo il dritto Longobardo, che i medesimi componeano Terre, e Città intere. ([[Giacinto Dragonetti]]) *Alcuni pensano, o re Gelone, che il numero dei granelli di sabbia sia infinito in quantità: non intendo soltanto la sabbia che si trova nei dintorni di Siracusa e del resto della Sicilia, ma anche quella che si trova in ogni altra regione, abitata o deserta. ([[Archimede]]) *All'inizio della mia carriera l'essere siciliana e il forte accento del dialetto, mi rendeva molto insicura; pensavo che al di là dello Stretto di Messina tutto fosse più interessante e coinvolgente. Crescendo e acquisendo più fiducia in me stessa e nella mia sicilianità, invece, mi sono resa conto che non solo non abbiamo nulla in meno, ma che bisogna con ogni strumento difendere il nome della Sicilia. ([[Maria Grazia Cucinotta]]) *{{NDR|I Siciliani}} altieri, e dove non è differenza gran­de di titolo, non si cedono l'uno all'altro; ardenti amici e pessimi inimici, subbietti ad odiarsi, invidiosi e di lingua velenosa, di intelletto secco, atti ad ap­prendere con facilità varie cose; e in ciascuna loro operazione usano astuzia. ([[Giovanni Maria Cecchi]]) *Amo la Sicilia, come una terra a cui appartengo. Amo la sua luce, soffro per i suoi problemi, amo la sua gente, le sue architetture, i suoi sapori e in fondo il mio primo lavoro in un istituzione lirica è stato proprio per un festival lirico a Trapani a 17 anni. ([[Ezio Bosso]]) *Amo tutta la Sicilia. È fatta per gli amanti della vita, gli amanti dell'amore. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *Anche se sono nato a Roma, e mi sono formato lì come attore e conduttore, la Sicilia rappresenta il forte legame con la famiglia e con le origini. La terra dei giochi della mia infanzia e della spensieratezza. Un ricordo ancora vivo e presente. Certo le cose crescendo cambiano, ma la Sicilia oggi la porto ancora dentro. ([[Flavio Insinna]]) *Avendo fatto molti film insieme a Turi Ferro, siamo diventati molto amici e mi ha insegnato i sapori della Sicilia. Ho imparato la "parlata" catanese, che considero il vero dialetto. Vivendo con lui, ogni volta, per me era una scoperta all'insegna di questa straordinaria terra. Aveva ragione [[Vitaliano Brancati|Brancati]], il quale diceva "per essere siciliani bisogna essere diversi". Essendo poi io del nord, ho vissuto in maniera particolarmente intensa tutto questo. ([[Giancarlo Giannini]]) *Avendo io pertanto intitolato questo libro ''insulare'', primieramente parlerò della Sicilia; perciocché essa è la più eccellente tra le isole, e tiene facilmente il primato per l'antichità delle cose degne d'essere rammentate. Anticamente chiamossi Trinacria per la sua figura triangolare. Di poi fu detta Sicania dai Sicani, che la coltivarono: indi Sicilia dai Siculi, i quali in essa passarono dalla Italia in gran numero. ([[Diodoro Siculo]]) *Avete un po' la vocazione a piangervi addosso, ma ''Rosa fresca aulentissima'', la prima espressione poetica della lingua italiana, è vostra, siete imbattibili per la cultura, la letteratura, la cucina. Per la corruzione purtroppo non avete nessun primato, l'Italia intera soffre di corruzione e i corrotti quando si incontrano si riconoscono subito. ([[Dario Fo]]) *Avrei mille storie di cui approfittare in un'Isola che ha vissuto tante culture differenti come quelle che si sono stabilite in Sicilia. ([[Ildefonso Falcones]]) *Basta con l'immagine di una Sicilia insanguinata, basta con gli stereotipi su una terra che ha il diritto di comunicare soprattutto i suoi valori. ([[Giuseppe Fiorello]]) *{{NDR|Perché bisogna conoscere la [[Sicilia]]?}} Bisogna conoscerla perché la Sicilia è la culla dell'Occidente, crocevia di molte civiltà nei secoli: i greci, i bizantini, gli arabi, i normanni, tutti sono passati lì. Civiltà interessantissime che hanno permeato quel territorio, che si sono unite e che inevitabilmente hanno creato qualcosa di straordinario che è la Sicilia. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *Bisogna far conoscere interamente la vera, la grande anima della nostra terra. La responsabilità maggiore di questa missione dobbiamo sentirla noi musicisti perché soltanto nella musica e nel canto noi siciliani sappiamo stemperare il nostro vero sentimento. Ricordatelo. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *Ci sono narratori dell'isola, come Bufalino, Sgalambro, Tomasi di Lampedusa, che hanno esordito tardi. È come se, per anni, avessero puntato un grande telescopio sul mondo circostante. Dando poi fondo alle proprie riserve e restituendoci, come fa Bufalino, romanzi di una sensualità straripante, una Sicilia dionisiaca, piena di sapori e di colori. ([[Franco Battiato]]) *Ci sono venuto tante volte, la conosco e la amo. Palermo è bellissima, le Eolie un incanto. Però nell'isola ho girato una sola scena in tutta la carriera. Quella che apre ''L'arcidiavolo'' con Gassman. L'ambientazione dell'inferno l'ho fatta alle Gole dell'Alcantara. Un inferno nel film, un paradiso nella realtà. È la magia del cinema e della vita. ([[Ettore Scola]]) *Cinquant'anni di vita unitaria sono stati in gran parte dedicati dai nostri uomini politici a creare l'apparenza di una uniformità italiana: le regioni avrebbero dovuto sparire nella nazione, i dialetti nella lingua letteraria. La Sicilia è la regione che ha piú attivamente resistito a questa manomissione della storia e della libertà. La Sicilia ha dimostrato in numerose occasioni di vivere una vita a carattere nazionale proprio, piú che regionale. ([[Antonio Gramsci]]) *Come infatti Bruxelles, e in una certa misura anche Strasburgo, rappresentano il cuore dell'identità europea, così la Sicilia potrebbe essere il luogo adatto a forgiare e a valorizzare un'identità mediterranea per i popoli che ne abitano le sponde. Né io né altri dobbiamo dimostrare quanto l'identità mediterranea sia radicata in Sicilia. Civiltà diverse – ellenica, romana, cristiana, araba ed ebraica – vi hanno lasciato profonde tracce storiche e culturali. Il bacino del Mar Mediterraneo costituisce un'unità geografica, climatica, archeologica e storica e la Sicilia è stata la culla di grandi e ricche civiltà quali quella occidentale e cristiana della moderna Europa, quella musulmana e quella ebraica. ([[Abraham Yehoshua]]) *Con questi ''Canti religiosi'' [1938], in cui si rispecchia l'aspetto mistico dell'anima del popolo siciliano, completo la raccolta dei Canti popolari della mia Isola, iniziata nel 1883 [''Eco della Sicilia''] e proseguita nel 1890 [''Canti della Sicilia''], nel 1904 [''Natale Siciliano''] e nel 1936 [''Antiche canzoni di Sicilia'']. Il testo in italiano di alcune canzoncine sacre, – o per Natale o in lode della Vergine SS. – deve attribuirsi principalmente al rapido diffondersi nelle chiese, delle poesiole sacre che S. Alfonso M. De' Liguori racchiuse nel suo libretto di devozione ''Massime eterne''... l'esempio del santo non tardò di essere imitata da ignoti poeti. È da notarsi però, che ogni melodia – sia monodica che corale che riveste il testo italiano – rispecchia intatti i caratteri etnofonici del canto popolare siciliano. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato. ([[Günter Grass]]) *Da quassù si scorge Palermo al momento del tramonto, con il suo fascino, la sua bellezza, che però si nascondono in questo calcolato disordine, di cupole, resti di moschee, palme che emergono, statue gesticolanti ma anche orti barocchi e persino magnificenze Liberty. Da qui si intravede Monte Pellegrino, un promontorio definito da Goethe “il più bello del mondo” che sembra quasi proteggere la città. Una città che sembra scivolare pigramente verso il mare. Un mare dal quale sono venuti tutti i popoli che hanno desiderato conquistarla. Fenici, romani, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi, piemontesi, austriaci. E tutti hanno lasciato delle bellezze immense. E forse proprio dal mare è arrivata quella malinconia che è una delle chiavi per capire la Sicilia. Insomma, qui nulla è siciliano, ma tutto si fa siciliano. ([[Alberto Angela]]) *Dalla Sicilia ho potuto compiere il mio percorso di studi ed entrare a far parte dell'eccellenza mondiale, fino ad arrivare nello spazio grazie al fatto che l'Italia collabora con gli altri Paesi europei è parte dell'Unione Europea. ([[Luca Parmitano]]) *Da Verga a Pirandello c'è un repertorio siciliano che si è confrontato con il tema del tradimento e dell'onore, basta pensare a ''Il berretto a sonagli'' che si interroga come risolvere l'onta di un tradimento, se con la violenza o meno. ([[Luigi Lo Cascio]]) *Devo molto alla Sicilia e a Pirandello. Quale regione italiana ha due premi Nobel come Quasimodo e Pirandello? Non esistono regioni così. Quale regione d'Italia ha avuto grandi scrittori da Sciascia a Bufalino? Ma tornando a Pirandello le sue novelle sono un tesoro. Ogni novella potrebbe essere un film. ([[Michele Placido]]) *Dobbiamo ricordare che la Sicilia è terra di [[Archimede]] non terra di mafia. Quello che ha fatto Archimede è unico al mondo. È l'unico uomo al mondo che dall'alba della civiltà fino al 1500 dopo Cristo, in diecimila anni ha capito cose che nessun altro, nemmeno [[Albert Einstein|Einstein]], ha capito fino al 1929. È stato lui a dire ''Datemi una leva e solleverò il mondo''. Associare l'immagine della Sicilia ad un così grande scienziato è un grande problema che dobbiamo affrontare. È un tema che abbiamo dimenticato per duemila anni. ([[Antonino Zichichi]]) *{{NDR|In occasione della presentazione del suo libro ''Cosa Loro. Visti da vicino'', Rizzoli}} Domanda: “Adesso con la Sicilia lei ha un pessimo rapporto. Si è fatto più prudente nei rapporti con i siciliani?” Risposta: “Beh, devo dire che non sono molto facili, perché una parte di loro, quando sta zitta, tu devi capire che cosa ha detto.” ([[Giulio Andreotti]]) *È cuore irradiante e ispirante delle opere di ogni scrittore siciliano che sempre apre alla comprensione del mondo. ([[Jean Noel Schifano]]) *È facile essere felici in Sicilia, ma è un'operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana. ([[Francine Prose]]) *È impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l'aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d'India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d'estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli. Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l'unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell'isolano e della tragedia insita nella sua esistenza. ([[Sebastiano Aglianò]]) *{{NDR|Sul rapporto con la [[Sicilia]]}} È un’attrazione fatale, davvero fatale. ([[Aldo Cazzullo]]) *È una terra che amo moltissimo e in cui non mi stancherò mai di tornare. ([[Fleur Jaeggy]]) *È una terra che cambia continuamente, diventando montuosa, di campagna, di pianura, di vigneti, di mari, di rocce, di architetture. In Sicilia anche le mura hanno voce, trasudano voglia di pellicola. Questa texture è qualcosa che senti nella macchina da presa. Non devi descrivere nulla, perché ti viene tutto addosso. Questa importanza storica, enorme, e questo crogiolo di culture, quando li vai a fotografare o mettere su fotogramma diventano musica che suona. ([[Gabriele Muccino]]) *È un tale concentrato di miti, gesta eroiche, di storie vere che rasentano l'indicibile, popoli che si incontrano e si combattono – fenici greci arabi normanni svevi catalani albanesi – e poi si adattano a vivere insieme, ognuno conservando una parte della propria identità e creandone una comune. I miei antenati erano immigrati, da Bisanzio erano passati a Creta, poi a Pisa e infine in Sicilia. Sono queste le radici dell'identità italiana, anzi di quella europea, mica possiamo lasciarle agli olandesi! [...] è un'eredità che appartiene a tutta la popolazione, si ritrova nel mio giardiniere che parla il galloitalico o nell'operaio che parla arberesh o nei villaggi in cui si balla ancora una quadriglia comandata in francese. Non c'è mai stata una separazione tra classe feudale e popolo. Non c'è mai stato un proletariato, come si illudeva [[Elio Vittorini]] quando rifiutava di pubblicare ''[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa#Il Gattopardo|Il Gattopardo]]'' perché pensava che nel dopoguerra ci fosse spazio solo per storie di "piccoli siciliani disperati". ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Ebbi rimorsi di non essermi sentito Siciliano abbastanza; di avere esagerato anch'io i difetti del carattere isolano, e di avere apprezzato equamente pregi e particolari ogni volta che, interrogato, avevo dovuto ragionare; ebbi rimorso di non aver difeso clamorosamente, e senza sciocche gonfiezze di amor provinciale, la Sicilia, quando l'avevo sentita mal giudicata o calunniata... cosa non rara purtroppo! ([[Luigi Capuana]]) *Eccola, dunque, finalmente, ci dicevamo, questa Sicilia, la mèta del nostro viaggio, l'argomento delle nostre discussioni da tanti mesi, eccola tutta intera sotto i nostri piedi. Girando su noi stessi possiamo percorrerla in un istante; ne tocchiamo con gli occhi tutti i punti; quasi nulla ce ne sfugge ed essa è ben lungi dall'occupare l'orizzonte. Noi venivamo dall'Italia: avevamo calpestato la cenere dei più grandi uomini che furono mai esistiti e respirato la polvere dei loro monumenti, eravamo pieni delle grandezze della storia. Ma qualcos'altro ancora parlava, qui, all'immaginazione: tutti gli oggetti che scorgevamo, tutte le idee che venivano ad offrirsi, numerosissime, alla nostra mente, ci riportavano ai tempi primitivi. Toccavamo le prime età del mondo, quelle età di semplicità e di innocenza in cui gli uomini non erano ancora rattristati dal ricordo del passato, né spaventati dall'incertezza dell'avvenire, in cui, contenti della felicità presente e fiduciosi nella sua durata, raccoglievano quel che la terra dava loro senza coltivarla, e, vicini agli déi per la purezza del cuore, ne incontravano ancora ad ogni passo la traccia e vivevano, in un certo senso, in mezzo a loro; è qui che la leggenda ci mostra i primi uomini. È questa la patria delle divinità della mitologia greca. Vicino a questi luoghi, Plutone rapì Proserpina alla madre; in questo bosco che abbiamo appena attraversato, Cerere sospese la sua rapida corsa e, stanca delle sue vane ricerche, si sedette su una roccia e, benché dea, pianse, dicono i Greci, perché era madre. Apollo ha custodito le mandrie in queste valli; questi boschetti che si estendono fin sulla riva del mare hanno risuonato del flauto di Pan; le ninfe si sono smarrite sotto le loro ombre e hanno respirato il loro profumo. Qui Galatea fuggiva Polifemo, e Akis, sul punto di soccombere sotto i colpi del suo rivale, incantava ancora queste rive e vi lasciava il suo nome... In lontananza si scorge il lago d'Ercole e le rocce dei Ciclopi. Terra degli déi e degli eroi! ([[Alexis de Tocqueville]]) *[[Elettricità]] ed [[acqua]]. Per l'Italia meridionale e per la Sicilia, questa è una necessità assoluta. ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Era ben lontana la Sicilia; ma l'inverno là è così piacevole! È il clima più felice. ([[Alfred de Musset]]) *Era la prima volta che tornavo in una terra che per me era una favola perché ne avevo sempre sentito parlare in famiglia e aveva assunto dei toni davvero mitologici. La Sicilia era la cosa più esotica che potessi immaginarmi malgrado sul sussidiario della scuola ci fossero paesi più lontani, però per me fare quel viaggio significava davvero dare una prima occhiata al mondo al di fuori delle mura tra cui ero cresciuto. ([[Giuseppe Culicchia]]) *Era per me doveroso portare alla luce la storia del jazz che affonda proprio qui in Sicilia le sue radici primordiali; Nick la Rocca fu uno dei pochi ad ottenere un considerevole successo ma sono decine e decine i nomi dei musicisti tutti siciliani che ne scrissero la storia. ([[Renzo Arbore]]) *Fare un viaggio in [[Italia]] senza vedere la Sicilia vuol dire guardare il portone di un bel palazzo senza ammirare le bellezze e le rarità del suo interno. ([[Albert Jouvin de Rochefort]]) *Girare in Calabria e in Sicilia è un'esperienza terrificante. Il discorso della difesa del territorio va collegato a quello della difesa dei diritti minimali del cittadino. È una lotta su due fronti. ([[Grazia Francescato]]) *Gli abitanti delle isole sono, per lo più, gente infida e quindi gli abitanti della Sicilia sono amici falsi e, in segreto spregiudicati traditori. ([[Pierre de Blois]]) *Giuseppina Crispi guardava quella Sicilia di cui, da quando era al mondo, non aveva sentito raccontare che meraviglie; tutti [...] ne parlavano come di una terra meravigliosa e fantastica, dove tutti gli estremi si toccano e riescono a convivere, tutte le bellezze del creato si manifestano davanti agli occhi increduli del viaggiatore... Ciò che invece lei stava vedendo, da parecchi giorni, era il paesaggio più desolato e monotono che si potesse immaginare, per lo meno in Italia; una campagna affogata nella polvere e già brulla prima ancora che l'estate fosse iniziata: in primavera nella stagione più bella dell'anno! Dappertutto si vedevano colline grige o gialle di tufo, senza nemmeno un albero, e inerpicati a mezza costa o sul cocuzzolo di quelle colline c'erano certi paesi assurdi ed evanescenti dove nessuna persona sana di mente- pensava la ragazza – sarebbe mai venuta a viverci per una scelta. ([[Sebastiano Vassalli]]) *Ha insegnato [[Leonardo Sciascia]] che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi. ([[Paolo Isotta]]) *Ho capito che la Sicilia è molto più complessa di quello che si può pensare: la paragonerei ad una cipolla dai molti strati. ([[Paco Ignacio Taibo II]]) *Ho iniziato a fotografare in Sicilia a quindici anni, ritratti di mia madre, dei miei fratelli. Poi a New York cercavo la Sicilia, e dal 2002 sono tornato ogni anno per seguire le feste: Buseto Palizzolo, Marsala e Trapani, sempre questi tre luoghi. [...] È vero che in qualche maniera ricerco sempre elementi che mi riportino alla Sicilia, alla mia formazione. In Messico però, rispetto alla Sicilia, ci si fa anche beffe della morte, ci si scherza di più, però anche lì processioni, cibi rituali, molto coinvolgimento. ([[Ernesto Bazan]]) *Ho scritto ''L'occhio del ciclone'', una raccolta di poesie ispirate alla Sicilia, ma non una Sicilia folcloristica bensì una Sicilia primordiale, quando non esistevano le case, le persone, nemmeno le religioni, dunque colta nel momento germogliante della nascita di una civiltà. Ho amato e amo moltissimo la Sicilia. ([[Maria Luisa Spaziani]]) *Ho sempre avuto un rapporto controverso con la Sicilia, voglia di fuggirne, come Ntoni dei ''Malavoglia'' da un lato. Dall'altro quell'inclinazione alla malinconia, al senso della morte, tutta siciliana, così forte da non poter essere evitata, che ritorna sempre anche sotto forma di nostalgia. [...] Ecco sicuramente la Sicilia influenza lo spirito e quando non lo fa palesemente, lo fa nell'intimità, ancora più profondamente, se vogliamo. ([[Luigi Galluzzo]]) *Ho sposato una siciliana, il che mi ha permesso di conoscere da vicino la sicilianità. Ma grazie all'arte di [[Giuseppe Tornatore|Tornatore]] ho avuto la conferma delle mie sensazioni su questa terra che è bella anche per le sue contraddizioni oltre che per la sua umanità. Quello siciliano è un popolo eletto nei migliori casi e nei peggiori. E credo che a prevalere sia certamente il suo lato positivo. ([[Ennio Morricone]]) *I campi siciliani sono metropoli vegetali. ([[Vitaliano Brancati]]) *I giovani siciliani si vergognano di essere accostati a Totò Riina o a Bernardo Provenzano, ma nella nostra terra sono nati anche Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Calogero Zucchetto, Ninni Cassarà, Rosario Livatino, il giudice ucciso a 38 anni: eroi veri e siciliani anche loro. Esiste la possibilità di scegliere ed è giusto che i giovani abbiano l'opportunità di conoscere questi grandi uomini, per avere un esempio in cui credere, continuarne la missione e creare un futuro diverso. ([[Pif]]) * I ritorni estivi con il treno, il suono del dialetto, l'accoglienza. Mi emoziona molto la Sicilia, ogni volta resto ammaliato dalla vegetazione e dalla dignità di un popolo che ha nella sua storia recente momenti altissimi di eleganza, come al tempo dei Florio. È solo colpa di pochi, di pochissimi, che coltivano l'abbandono e la noncuranza che la Sicilia soffre. ([[Antonio Albanese]]) *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]]. ([[Aldo Cazzullo]]) *I siciliani amano la politezza, sono intelligenti, furbetti un poco, però {{sic|ospedalieri}}, {{sic|passionati}} e di cuore ardente, come il loro terribile vulcano; quindi eccessivi nel bene e nel male. Con una garbatezza, con un motto a proposito vi fate amico un siciliano, che all'occorrenza si sacrifica per voi; co' mezzi opposti ve lo fate un nemico pericoloso: però non abusa della sua posizione vantaggiosa; e mentre lo vedete come una iena, che sembra farvi a pezzi, ditegli una parola di scusa, ed esso subito vi stende la mano e vi domanda perdono senza avervi offeso. Quel popolo è stato ora mal giudicato, or calunniato, o per malizia, o perché non si volle studiare il suo carattere. ([[Giuseppe Buttà]]) *I siciliani, dato che sono perfetti e perciò non devono cambiare, sanno vivere con la complicità della loro storia e di una tradizione estremamente complessa e variegata. Questo modo di vivere trasforma il brutto in un qualcosa che diventa bello, e tutto in qualcosa di pulsante, reale. Il caos sublime è una qualità che ha questo popolo e che possiede quest'isola, dove non si riesce a trovare la chiave dell'algoritmo, che è quello che regola il caos e che nessuno ha mai trovato, ma che esiste. È l'aspetto del sublime, il lato poetico dell'essere umano. ([[Massimiliano Fuksas]]) *I siciliani generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo. ([[Scipio di Castro]]) *[I siciliani] gente acuta e sospettosa, nata per le controversie. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *I Siciliani, lontani dal loro re, che non conoscono se non attraverso un suo rappresentante, si abituano a considerarlo come un pensionato di cui frodano i diritti, si inorgogliscono di offrirgli dei doni gratuiti ed al quale, ogni tanto, tentano di disubbidire, nel solo intento di compiere un gesto di libertà. I Siciliani hanno avuto tanti sovrani, e si sono abituati a non amarne nessuno ed a preferire solo quello dalla cui debolezza possono trarre il maggior profitto: sono sempre pronti ad accogliere un nuovo sovrano che s'imponga con la forza, oppure quello che offra loro delle condizioni migliori; ma liberi di ricorrere, in caso di violenza e di tirannia, ai noti sistemi di rivolta, dei vespri siciliani o di altri consimili. Poiché il paese offre abbondanza di ogni specie di prodotti, essi sono più difficili da asservire di qualsiasi altro popolo, perché non è possibile costringerli tramite delle privazioni. Si può spogliarli, ma mai rovinarli e infatti un cattivo governo può impoverirli, ma non farli morire di fame. ([[Vivant Denon]]) * I siciliani hanno il teatro nel dna, e non escludo che l'essere figlio di siciliani immigrati, nonostante io sia nato a Como, abbia un'influenza nella mia creatività. Mi accorgo dell'incredibile predisposizione al teatro dei siciliani, quando faccio i provini per i film. Per "La fame e la sete", girato quasi interamente a Petralia, il mio responsabile del casting nel reclutare i figuranti, mi ha detto: "Non ce n'è uno che non vada bene". È una questione di facce, di suoni e di sentire che in questa terra sono straordinari. ([[Antonio Albanese]]) *Il disegno dei borghi fu commesso, con opportuna delibera, ad otto architetti siciliani; perché fin dal suo sorgere (nella luce nuova delle opere e dei giorni attesi) l'edilizia rurale dell'appoderamento ripetesse dagli autori e inventori, nati nell'isola, forme congeniali alla natura e ai paesi di Sicilia: direi al senso del suo costume e della sua storia mediterranea, al suo essere: antico e nuovo. E davvero le forme han corrisposto, per felicità intera e nativa, all'aspettazione ed alla fede. Ho veduto i raduni bianchi dei cubi nella immensità della terra, quasi gregge portatovi da Geometria: e una limpida disciplina di masse, riquadri, diedri, gradi; e li avviva una grazia semplice, un'opportunità dell'atto, una speranza. E mi parvero già custoditi dal senno: non nati dall'arbitrio tetro, come può accadere a chi ha matita tra mano da fare i rettangoli, e soltanto matita. E vi erano brevi, puri portici: tinti alla calce i volti, i pilastri: e a sfondo il sereno. Archi a sesto, campiti di turchese. E la torre. Sul lastrico del cortile erano portate le ombre, come ore. E gli sgrondi cadevano alla serpentina lunga dei tegoli veduti in taglio, quasi ghirigoro o belluria: ma non ghirigoro, disegno sano anzi e venuto da necessità. E la porta era accesso già sacro, e la cucina in luce, con l'acquaio, pareva sbandire tutti i mali del luogo come dèmoni il fulgore dell'Arcangelo. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Il granaio della repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si è nutrito. ([[Marco Porcio Catone]]) *Il lassismo non è altro che il frutto di tanti anni di mafia. La Sicilia è una terra ricchissima che, se solo lo volesse, potrebbe essere all'avanguardia. Il problema è che alcuni siciliani non vogliono vedere quello che hanno, preferendo coltivare un atteggiamento esterofilo. Permettiamo agli altri di dirci quello che dobbiamo o possiamo fare, mentre basterebbe pochissimo per emergere da soli e fare la differenza. Invece non lo facciamo. Se la mia regione è indietro è perché a molti fa comodo che rimanga indietro. {{NDR|«Non ci vedo però il vantaggio...»}} Be', in questo modo puoi lamentarti. E soprattutto non hai responsabilità. Scendiamo dal "podio" che ci spetta dicendo: "Sai che c'è? È troppa, prenditela tu questa responsabilità". ([[Ester Pantano]]) *Il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo. In Sicilia, il retroscena storico è profondissimo, e la varietà del paesaggio supplisce alla relativa ristrettezza spaziale, sicché si potrebbe facilmente sostenere che quello di Sicilia è il viaggio perfetto. ([[Mario Praz]]) *Il medio-evo cristiano si è vittoriosamente installato sulla vetta del monte Erice, ma le città della pianura, Trapani e Marsala, geograficamente le più occidentali della Sicilia, sembrano la più durevole impronta dell'Oriente. Quando Messina, Catania e Siracusa erano greche, Drepano e Lilibeo erano puniche per diventare più tardi e a lungo, la residenza degli arabi. Ovunque non vi sono che case bianche, quadrate, con terrazze, che d'estate sembrano prostrarsi nel calore torrido. Si mangia in tutte queste regioni una specie di cuscuso, innaffiato da vino d'Alcamo. ([[Daniel Simond]]) *Il mio rapporto con la Sicilia? È come se mi chiedessi quale è il rapporto con mia madre, con qualcuno che fa parte della mia famiglia! ([[Vinicio Capossela]]) *Il mio umore, quando arrivo in Sicilia, è assolutamente frizzante. Terra stupenda, che mette di buon umore, amplificando la mia gioia. Bella gente, paesaggi da ricordare, il cibo, la storia, una delizia assoluta. ([[Nek]]) *Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perché viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. ([[Sebastiano Aglianò]]) *Il popolo siciliano é generoso e {{sic|patriotta}}, ma soggetto ad eccitamenti, e si lascia vincer dalla fantasia. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]]) *{{NDR|Commentando l'annuncio del G7 del 2017 in [[Sicilia]]}} Il posto più bello del mondo, che secondo me è la Sicilia, merita un riconoscimento di questo genere. Peraltro è un riconoscimento che è anche al grande sacrificio e al grande sforzo fatto per l'immigrazione da parte di un'isola che per la collocazione geografica è stata chiamata a sopportare un sacrificio più grande degli altri. Credo che sia la giusta e bella riconoscenza di un Governo, e anche del mondo intero, nei confronti di un'isola che ha realizzato quanto di meglio dal punto di vista umanitario ci si potesse aspettare. ([[Angelino Alfano]]) *Il primo dei progetti si intitola ''Archimede'' e riguarda la diffusione dell'opera e del pensiero del più grande intelletto degli ultimi diecimila anni. Una cosa che nessuno sa, tranne i quattro gatti che hanno studiato queste cose. Come me. Intanto faremo in modo che in tutta la Sicilia, le piazze più belle vengano intitolate allo scienziato siracusano. Basta con l'intitolazione a gente che per la Sicilia non ha fatto nulla. ([[Antonino Zichichi]]) *Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell'isola hanno cantato con solennità [...] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. ([[Dante Alighieri]]) *In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi. ([[Carl August Schneegans]]) *In quanto alla Sicilia da che mondo è mondo è stata sempre al centro della grande storia. [...] prima i commerci e le tante dominazioni, oggi l'approdo nelle sue coste di una catena di disperati. I natanti fanno rotta verso Lampedusa perché la Sicilia da sempre è terra di accoglienza. Brava gente con grande senso dell'umanità. Altrove, vedi in Spagna ma anche in Francia per molti versi, non è così. Il flusso purtroppo è destinato a ingrossarsi. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *In quel mondo spaccato a metà dalla "Guerra fredda", ci sono troppi interessi internazionali convergenti sulla Sicilia e tutti orientati a bloccare l'avanzata delle sinistre. ([[Francesco Renda]]) *In questo periodo sto scrivendo alcune storie interessanti e chissà che non possa tornare a girare un film da queste parti. Adoro la Sicilia. Non vi rendete conto di stare su uno scoglio di importanza strategica: cosa c'è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà? ([[Lina Wertmüller]]) *In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. ([[Pino Caruso]]) *In Sicilia certe cose non si dicono; si alludono. Per cui si è sviluppato un linguaggio più discreto di quello verbale, fatto di gesti. Più significativo. ([[Roberto Rossellini]]) *In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. ([[Giovanni Falcone]]) *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. ([[Friedrich Engels]]) *Io credo che in Sicilia siano un pochino esasperati quelli che sono i caratteri degli italiani in generale. Io oserei dire che la Sicilia è Italia due volte, insomma, e tutti gli italiani sono siciliani e i siciliani lo sono di più, semplicemente. La Sicilia, non so, mi attrae per molte ragioni, forse perché è una terra veramente tragica e anche comica, ma soprattutto tragica...([[Pietro Germi]]) *Io ho sentito la Sicilia vibrante di colore e di luce. ([[Pippo Rizzo]]) *Io nutro un profondo sentimento per la Sicilia ed è un amore ragionato che poggia su tutta una serie di motivi perché l'Isola siciliana è il punto di partenza, con l'Egeo, della civiltà occidentale. Come si fa a non amare quelle che sono le radici profonde della nostra cultura? La Sicilia dev'essere appassionatamente amata, come me ne convinco, sempre più, ogni volta che mi trovo in Sicilia e mi sento coinvolto in questa avventura culturale che dall'Isola raggiunge l'Italia e il mondo. ([[Louis Godart]]) *Io sono siciliano, ma la Sicilia è la terra delle contraddizioni. Capace delle passioni ma anche degli abbattimenti, è la patria del razionalismo che deborda nella poesia, per cui perde la sua capacità pragmatica. ([[Turi Vasile]]) *Io vedo l'Isola come una pianta che mi cresce dentro. Vengo qui a innaffiare le radici per poi fiorire altrove. Ma anche non fiorire. In fondo non ci sarebbe la primavera senza l'inverno. ([[Miriam Leone]]) *Io vivo in una terra come la Sicilia, che vanta già 40 produzioni agroalimentari certificate, oltre 30 mila ettari di terra dedicate alla produzione biologica: perché questa produzione così intensa ed elevata non si fermi, l'attenzione deve essere prima di tutto dedicata ai nostri [[agricoltori]] – i quali risultano essere i più poveri in Europa – e all'[[Ambiente (biologia)|ambiente]]. ([[Maria Stefania Marino]]) *Isola per troppi anni martoriata, che bisogna far partire per far ripartire il Paese. Una Sicilia ricca e povera, dalla cultura spaziale, con beni monumentali, dagli straordinari ambienti naturali alla grande letteratura. ([[Beppe Grillo]]) *L'idea che avevo della Sicilia, mi derivava dalla lettura de ''Il Gattopardo'' di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dai libri di Carlo Levi. L'immaginavo come un luogo austero e desolato, con le sue colline pietrose e rocce puntute, condannata alla povertà. Visitando la Sicilia, ho sì trovato quelle colline, quella luce accecante che avevo scoperto nei libri, ma la loro bellezza e magnificenza è di gran lunga superiore a quella che avevo immaginato. E l'aria di povertà aveva lasciato il posto a un senso di crescita e di prosperità, con vigne lussureggianti, distese di alberi d'ulivo e infiniti campi di grano. Nei paesi che ho visitato, ho visto moderne abitazioni (le vecchie case erano state buttate giù dai terremoti tempo fa) e gente seduta nei caffè e nelle spiagge, niente affatto rozzi o bisognosi. Dunque mi sembra di vedere una Sicilia che si risveglia e che si muove con determinazione per raggiungere il resto dell'Italia in termini di turismo, commercio e tecnologia. L'ammetto: spero proprio che la Sicilia conservi per sempre i suoi costumi, la sua storia e la bellezza della sua terra. ([[Anita Desai]]) *L'indiscutibile pregio dei siciliani è che non mendicano quasi per nulla; sembrano assolutamente più severi e più dignitosi di quei riccioluti [[Napoli|napoletani]] lassù, forse per l'influsso della cultura spagnola. L'influsso spagnolo è l'ultimo; il primo è greco, il secondo e il terzo sono il saraceno e il normanno; il rinascimento qui ha colpito solo di striscio. Mescolate questi vari elementi culturali con un sole abbacinante, una terra africana, una quantità di polvere e una vegetazione meravigliosa, e avrete la Sicilia ([[Karel Čapek]]) *L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia. ([[Stefano D'Arrigo]]) *L'isola è stata raccontata – e molto – negli anni Sessanta, perché la commedia all'italiana aveva trovato in molti film un'ubicazione in Sicilia, e poi penso ai film di Germi, al Gattopardo... C'è una lunga lista di film molto importanti girati in Sicilia. Poi invece sono arrivate le pellicole di mafia e lì è come se si fosse distolto lo sguardo da ciò che questa incredibile terra è in grado di offrire. ([[Gabriele Muccino]]) *L'Isola è una straordinaria sedimentazione di bellezza. Una miscellanea di popoli e di culture. Un prendere e un dare ininterrotto, millenario. Un arricchimento reciproco di vincitori e vinti. Prendiamo Palermo, una città in cui il concetto di crisi, in chiave filosofica, cioè, un moto perpetuo di mutamenti fa capire il senso della storia. L'alternativa alla condizione di crisi è l'immobilismo, quindi il nulla. Probabilmente in tutto il mondo non c'è una città che offre questa contaminazione di culture, dal greco classico al romanico, dall'arabo al normanno. E tanto altro ancora. Ora in tutta la Sicilia si assiste ad una metamorfosi interessante, un passaggio di stati che hanno determinato una salutare condizione di crisi. Antidoto ad una mortale sclerotizzazione. ([[Massimo Cacciari]]) *La bellezza di questa isola è data dal fatto che convivono insieme tante Sicilie: da quella dell'entroterra diversa dalla Sicilia orientale, alla Sicilia bagnata dal Tirreno. La Sicilia si porta nel cuore, perché si porta nel sangue. Nel sangue abbiamo la Sicilia, la Magna Grecia, il mediterraneo ancestrale. Da sempre il mio motto è "il massimo del risultato col massimo dello sforzo", dunque non posso non amare il barocco e la cassata, che è come mangiarsi una cattedrale. ([[Vinicio Capossela]]) *La ''Conversazione in Sicilia'' di Vittorini esprime nei segni di poesia amore e pietà di questi suoi fratelli diseredati. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La nobiltà dell'anima, l'eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l'immagine della Sicilia che porto dentro di me, e quello catturato in questo delicato profumo. ([[Domenico Dolce]]) *La prima volta che sono venuto qui è stato ventidue anni fa. È stata un'esperienza incredibile. Ho visitato tutta l'isola: era bellissima! È difficile tornare nei luoghi d'origine della tua famiglia, dove non sei mai stato. È strano essere qui. Questo è un ritorno alle mie origini. ([[John Turturro]]) *{{NDR|Sulla messa in onda della serie La Piovra 8}} La Regione Sicilia deve proteggere la propria immagine come gli ebrei d'America, che hanno la Lega anti-diffamazione. In Usa si guardano bene dalle speculazioni sull'Olocausto. Ma perché non raccontare la vera Sicilia, quella di Verga e Pirandello? ([[Franco Zeffirelli]]) *La [[Sardegna]] e la Sicilia furono entrambe lasciate indietro nel processo di miglioramento economico delle province continentali. La noncuranza dei governi, l'assenteismo dei proprietari terrieri, l'assenza di strade all'interno, le sopravvivenze feudali, una tradizione di leggi private che prestava poca o nessuna attenzione all'autorità centrale – questi fattori erano comuni a entrambe le isole e rappresentavano un ostacolo quasi insormontabile allo sviluppo economico. ([[Denis Mack Smith]]) *La scoperta della Sicilia è uno dei motivi più fertili e frequenti della letteratura sette-ottocentesca dei «viaggiatori» stranieri in [[Italia]]. L'aspirazione al mitico, solare Sud sembra, nella immaginazione di tedeschi, inglesi francesi nordici, raggiungere l'apice più ricco di sorprese e di novità nell'esplorazione attonita, stupita (ma non per questo meno animata da vigile spirito critico e selettivo) dell'isola «del [[sole]]», della «[[terra]] del [[fuoco]]», della «terra della [[primavera]] perenne. ([[Rina La Mesa]]) *La Sicilia contiene le memorie dei romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo. ([[Abraham Yehoshua]]) *La Sicilia è bella tutta, non per essere banale...anche quella di cui si parla meno rispetto alle località blasonate come Siracusa, Taormina, Erice, Selinunte e molte altre. È incantevole e sorprendente anche la Sicilia dell'interno, o la zona dei Nebrodi. Ecco, invito chi va in Sicilia a ricordarsi di esplorare anche i luoghi dell'entroterra per scoprire i mille tesori custoditi in quella Sicilia più misteriosa e nascosta. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell'Eden. ([[John Henry Newman]]) *La Sicilia è [[fascismo|fascista]] fino al midollo. ([[Benito Mussolini]]) *La Sicilia è il luogo dell'universale. Non è mai riuscita ad essere neppure adesso, che sta vivendo la sua crisi più profonda, a scrollarsi da tale considerazione. Non è mai stato un mondo chiuso, anzi, tutto il mondo si è dato appuntamento in Sicilia nei momenti epocali: se pensiamo all'ultimo conflitto mondiale o, andando ancora più indietro, allo splendore dell'anno Mille, il cosiddetto "periodo arabo". La Sicilia è stata il luogo dell'universale dove, da qualunque parte del mondo, ci si sentiva a casa. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è il mio paesaggio di riferimento. Il luogo di casa. Quello in cui vorrei passare gli ultimi anni della mia vita. Il cimitero di Marsala, ad esempio, ha un fascino tutto particolare, con quel giallo di tufo, gli alberi rigogliosi, il vento che spazza i viali. ([[Giuseppe Culicchia]]) *La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. ([[Guy de Maupassant]]) *La Sicilia è indubbiamente una delle due grandi isole letterarie del continente, l'altra è l'Irlanda. Entrambe hanno un'importantissima tradizione di scrittori e poeti, al punto che si dovrebbe riflettere sul legame specifico che esiste tra la condizione insulare e il bisogno di scrittura. Un bisogno spesso strettamente legato al tema della nostalgia, visto che, quando gli scrittori vivono lontani dall'isola natia, sublimano la nostalgia attraverso la scrittura. ([[Daniel Pennac]]) *La Sicilia è l'amante da cui sempre tornerò e che sempre mi ispirerà. Se fossi un pittore, la dipingerei con le forme di una grande maîtresse dominata da tutti ma che non si fatta mai conquistare da nessuno. ([[Domenico Dolce]]) *La Sicilia è la gemma splendente di questo nostro secolo per pregi e bellezze. Lo splendore della sua natura e il complesso delle sue architetture ne fanno un paese veramente unico, un paradiso circondato dalle acque del mare, un paese meraviglioso nel quale i viaggiatori giungono provenendo dai paesi più lontani. ([[Idrisi]]) *La Sicilia è la parte più bella dell'Italia e ha conservato pezzi della tramontata grecità assolutamente unici. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è la più bella di quante isole si conoscano; e molto atta a primeggiare. ([[Diodoro Siculo]]) *La Sicilia è perdutamente bella perché dispiega ai nostri occhi quello splendore del mondo che è in noi. ([[Anna de Noailles]]) *La Sicilia è sgradevole per la cattiveria dei suoi abitanti al punto che a me sembra odiosa e quasi inabitabile come pure le frequenti velenose calunnie, il cui immenso potere pone la nostra gente, per la sua disarmata semplicità, in costante pericolo. ([[Pierre de Blois]]) *La Sicilia? È un'isola inutile. Siamo grandi come Israele, ma non abbiamo il senso e la dignità di una nazione, di un popolo che dà allo spazio pubblico, l'importanza che merita. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è un'isola meravigliosa, piena di storia e cultura. È un luogo in cui il passato e il presente si incontrano, e dove si può ancora sentire il respiro dei popoli che l'hanno abitata nei secoli. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è un'isola, non solo dal punto di vista geografico. È un'isola anche dal punto di vista culturale e i siciliani sono un'isola. Quindi, quando giudicate la Sicilia, ricordate che sia la Sicilia che i siciliani sono un'isola. ([[Ignazio La Russa]]) *La Sicilia è un lembo greco in terra italiana. ([[Virginia Woolf]]) *La Sicilia è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo". ([[Ursula von der Leyen]]) *La Sicilia è un serbatoio di storie da raccontare, che riguardano soprattutto il resto dell'Italia e del mondo, che vuole sapere. È una terra che ancora esprime fascino. Naturalmente sono cambiati i modi, rispetto agli anni ‘50 e '60, sono cambiati i linguaggi, però è e resta l'isola del tesoro, e il tesoro sono le storie che ha da raccontare. ([[Gaetano Savatteri]]) *La Sicilia è una grande discarica di intelligenze, la più grande della Terra. In Sicilia trovi persone geniali, e sono tante, ma non riescono a emergere per colpa di un sistema fondato sul compromesso. Sono incazzatissimo con i siciliani. ([[Oliviero Toscani]]) *La Sicilia è una maledizione: ti resta dentro per tutta la vita, ma è anche questo uno dei suoi lati più affascinanti. ([[Stefania Auci]]) *La Sicilia è una terra che mi sta chiamando parecchio e in cui ho anche pensato di venire a vivere per un periodo. Mi piacerebbe trascorrere qui almeno un paio di mesi perché è una terra molto viva, che vibra forte, che ha delle energie potentissime ed è una cosa importante per chi prova a raccontare le energie. ([[Diodato (cantante)]]) *La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace. ([[Antonino Caponnetto]]) *La Sicilia ha un vantaggio. La sua geografia è così forte e così feroce che è quasi impossibile assassinarla: le montagne, la dimensione della campagna. A Sambuca, per esempio, c'è ancora un rapporto plausibile tra fabbricato e paesaggio, una cosa importante dato che spesso il villino del geometra uccide i borghi. ([[Philippe Daverio]]) *La Sicilia ha una storia lunga e complessa e allo stesso modo Israele ha una storia lunga e complessa. ([[Amos Oz]]) *La Sicilia mi ha portato a fare cinema e il cinema mi ha portato in Sicilia. ([[Martin Scorsese]]) *La Sicilia per me è un luogo quasi leggendario, il centro di una mitologia personale che ruota attorno ai ricordi dei racconti ascoltati quando ero bambino da mia madre e da mia nonna. Erano tutte e due, secondo la definizione di mamma, "siciliane della diaspora" e custodivano gelosamente ricordi, storie, tradizioni e soprattutto la lingua che parlavano sempre, orgogliosamente fra loro. ([[Gianrico Carofiglio]]) *La ‪Sicilia‬, ‪‎Ragusa Ibla‬, ‪‎Modica‬ e ‪‎Noto‬. La Sicilia sud-orientale è la cultura declinata nelle sue migliori espressioni. ([[Massimiliano Fuksas]]) *La Sicilia rurale (come ogni regione, del resto), è contraddistinta da una modulata varietà di condizioni agronomiche, i cui estremi termini sono l'aranceto e l'uliveto costieri, e il latifondo: che occupa le alte superfici dell'interno. La coltura intensiva, la suddivisione della proprietà, la presenza di abitazioni in tutta la campagna caratterizzano le parti più fertili e più accessibili del territorio, tenute dall'agrumeto, dall'ulivo, dal mandorlo, dalle vigne, dai frumenti densi, mentre che il latifondo si estende nella solitudine e si direbbe costituisca veramente il feudo della solitudine. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La Sicilia vada via dall'Italia e punti sul separatismo. L'Isola non sarà governata più dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupirà il mondo... ([[Edward Luttwak]]) *La sicilianità è qualcosa di straordinario, l'aspetto che amo di più della Sicilia. È un'attitudine umana, una forma dell'essere che si traduce in qualità come per esempio l'ospitalità, un pregio tipico dei siciliani. ([[Luis Sepúlveda]]) *La terra del caos prima della creazione. Palermo in particolare è uno dei posti in cui torno molto volentieri. ([[Raúl Ruiz]]) *[[La terra trema]] mi prese il cuore [...] Imparai a conoscere una parte dell'Italia che non conoscevo. Vissi come i pescatori di Acitrezza. Vissi à plein tutto il mondo di [[Giovanni Verga|Verga]], il mondo letterario, tutto quello che la Sicilia aveva da offrire, e che era molto. ([[Franco Zeffirelli]]) *La verità è che la Sicilia conserva una sua indipendenza spirituale, e questa si rivela piú spontanea e forte che mai nel teatro. ([[Antonio Gramsci]]) *Le braci attizzate dai "garibaldesi" avevano accompagnato l'agonia dell'antico ordine aristocratico. Si erano disposte come lumini accesi attorno a un "ornatissimo catafalco": in quell'[[Sicilia|isola]] a tre punte, nella quale il barocco era un ornamento alla morte; e il paesaggio arcaico e inesorabile, di "asprezza dannata", rantolava, confortato dalle nenie delle cicale, sotto l'assolutismo di un "sole violento" e "narcotizzante". Il barocco delle città e il fasto degli aranceti ricamavano "fronzoli trascurabili" per ornare la "campagna funerea" e le dure ondulazioni di un mare pietrificato. Il lutto del paesaggio siciliano era il lutto stesso della storia: quella di una "immobilità servile" sotto il dispotismo del sole, come sotto le dominazioni "straniere". ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Le quattro regioni più direttamente investite dalle [[Mafia|mafie]] – la Sicilia con Cosa Nostra, la [[Calabria]] con la 'ndrangheta, la [[Campania]] con la camorra, la [[Puglia]] con la sacra corona unita – sono anche le quattro regioni più povere e disperate d'Italia. ([[Giuseppe Pisanu]]) *Le siciliane amano sinceramente e con violenza e fan vedere che il loro sesso è capace di costanza e di fedeltà. ([[Joseph Hermann von Riedesel]]) *Lo Stretto si deve attraversare e interpretare. La nostra civiltà, la civiltà siciliana, è privilegiata perché ha una sacralità, penso alla zona dionisiaca di Siracusa, alla magia di Agrigento e al territorio di Messina abitato dalle leggende della fata Morgana. Da questa parte c'è lo spirito che si incarna nella materia, dall'altro lato... c'è il fatto di essere passati! Attraversare lo Stretto è importante perché vuol dire confrontarsi con gli altri. Ma, nello stesso tempo, lo Stretto non va attraversato per curare quello che abbiamo qua. ([[Ninni Bruschetta]]) *Lui {{NDR|[[Federico Fellini]]}} era riminese, però aveva una grande simpatia per la Sicilia. Diceva sempre che i siciliani avevano un'intelligenza sottile, molto particolare, e anche una gentilezza molto particolare. Lui diceva che io ero molto siciliana perché ero una donna gentile. ([[Sandra Milo]]) *D) Ma come dimostrate che la Sicilia abbia una individualità a sé?<br />R) Iddio le stese d'ogni intorno i mari per separarla da tutt'altra terra e difenderla dai suoi nemici. La fece così grande di estensione, temperata di clima, fertile di suolo, da bastare non soltanto alla vita di più milioni di uomini, ma anche ai comodi, al lusso, ad ogni godimento, ad ogni industria, ad ogni commercio. (''[[Catechismo politico siciliano]]'') *Ma la Sicilia, forse l'Italia intera [...] è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa. ([[Leonardo Sciascia]]) *Mai come in Sicilia, antropologia e scienze naturali trovarono un punto di contatto e d'incontro. D'altronde anche questa peculiarità non è certo in assoluto una novità, se è vero che Dante nel ''Paradiso'' così descrive l'isola: «''E la bella Trinacria che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo ma per nascente zolfo''». La Sicilia diviene nel corso del XVIII secolo un crocevia ideale di interessi: dove artificio e natura, mito e pittoresco, il senso del caos e del sublime e del terrifico, il groviglio delle civiltà si amalgamano. ([[Cesare de Seta]]) *Mai ho provato una nostalgia più profonda di quella che ho provato per la Sicilia leggendo [[Giovanni Verga|Verga]], per la Sicilia, dico; per la splendida Sicilia che penetra profonda nel sangue. Splendida Sicilia, così limpida nella sua bellezza, così vicina alla bellezza fisica dell'antica Grecia! ([[David Herbert Lawrence]]) *Mai mettersi contro un siciliano quando si tratta di uccidere. ([[William Goldman]]) *Malgrado tutto, la Sicilia fa simpatia e bisognerebbe prenderne atto. Non vorrei che questo servisse a esaltare la megalomania dell'Isola, ma è un segnale che il resto d'Italia è affezionato alla Sicilia. Chi sta fuori la vede ancora come un mito. ([[Philippe Daverio]]) *Mi affascina molto il rapporto con il mito. E cosa c'è di più mitico dell' [[Etna]] che tira fuori fiumi di fuoco? Credo che coloro che ci vivono sotto siano particolarmente siciliani perché se la giostrano col destino più di chiunque altro. ([[Ferdinando Scianna]]) *Mio padre Vincente è nato a Chicago nel 1909 ed era figlio di un americano. Sono stati i miei trisavoli a partire da Palermo. Comunque io sono siciliana, questa è la mia terra e nessuno di voi può riuscire a comprendere quello che sento. ([[Liza Minnelli]]) *Nei tempi di civiltà tenera e rozza il mare separando i popoli, la condizione insulare rende l'individualità dei comuni più risentita e più viva. I siciliani da questo lato somigliano ai còrsi, presso i quali il nodo patrio non fu difficile a troncare; al contrario dei sardi, posti anch'essi in isola, anzi più dentro mare, e tuttavia di spiriti e di pensieri italianissimi. Laonde siccome tra le nazioni europee singolareggia l'inglese, così il siculo tra i popoli italici; e questa conformità accresce l'inclinazione che gl'isolani del mare interno hanno a quelli dell'esteriore. Il siciliano antipone in cuor suo l'Inghilterra all'Italia, perché considera questa come una straniera vicina ed incomoda, quella come una protettrice potente e, benché lontana, unita seco dal consorzio delle acque. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Nel siciliano [invece], si trova già molto dell'[[Arabia|arabo]]. Egli possiede la gravità di movimento, benché tenga dall'italiano una grande vivacità di mente. Il suo orgoglio natìo, il suo amore per i titoli, la natura della sua fierezza e persino i tratti del viso lo avvicinano anzi più allo spagnolo che all'[[Italia|italiano]]. Tuttavia, quel che suscita sempre, non appena si mette piede in Sicilia, l'impressione profonda dell'oriente, è il timbro della voce, l'intonazione nasale dei banditori per le strade. La si ritrova ovunque, la nota acuta dell'arabo, quella nota che sembra scendere dalla fronte nella gola, mentre, nel nord, sale dal petto alla bocca. E la cantilena trascinata, monotona e morbida, sentita di sfuggita dalla porta aperta di una casa, è proprio la stessa, col ritmo e con l'accento, di quella cantata dal cavaliere vestito di bianco che guida i viaggiatori attraverso i grandi spazi spogli del [[deserto]]. ([[Guy de Maupassant]]) *Nella Sicilia, ahimè! foreste, sorgenti, ruscelli, sono parole vuote di senso; e anche per questo rispetto ci sentiamo già in Oriente. Nudi si elevano i monti siciliani: pini isolati, talvolta in gruppi, nelle piccole vallate, dove sono protetti dal [[vento]], interrompono le loro linee duramente profilate. ([[Augusto Schneegans]]) *Nessuna isola erge sull'orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo ([[Roger Peyrefitte]]) *Noi siciliani ci portiamo dentro la tragedia greca e nascondiamo le nostre fragilità. ([[Claudio Gioè]]) *Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. ([[Paul-Louis Courier]]) *Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate; non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo; non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati; non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi; non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C'è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c'è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c'è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore. ([[Jean Cocteau]]) *Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia. ([[Federico II di Svevia]]) *{{NDR|Dove ci siamo complicati la vita noi siciliani?}} Non sono all'altezza di giudicare, commetto già io molti errori, e poi siamo in un paese in cui tutti giudicano e pochi fanno. Mi limito, però, a guardare i fatti e cioè la terra più bella d'Italia, la regione più bella del mondo, la Magna Grecia, a fronte di una bellezza inaudita sotto tutti i profili, paesaggio, arte, enogastronomia, ha risultati numerici nel campo del turismo e delle esportazioni molto al di sotto delle sue potenzialità. Deve assolutamente fare qualcosa, per riuscire ad esplodere. ([[Oscar Farinetti]]) *Non sono assolutamente favorevole al ponte sullo Stretto, perché se fossi nei panni della Sicilia chiederei l'autonomia e farei tutto per i cazzi miei. Niente ponte, anzi mi staccherei dall'Italia dal punto di vista della gestione, rimarrei solamente dal punto di vista federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e chiaramente ha bisogno di investimenti da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma, ma alla politica mondiale. ([[Maurizio Zamparini]]) *Non sono un naturalista, e conosco mediocremente il greco; il mio principale fine, venendo in Sicilia, non è stato dunque di osservare i fenomeni dell'Etna o chiarire in qualche modo a me stesso e agli altri quanto gli antichi scrittori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato innanzi tutto il piacere degli occhi che in questo singolare paese è assai vivo. Dicono che la Sicilia somigli all'Africa; certo, somiglia all'Italia solo per l'intensità delle sue passioni. Per i siciliani si può dire davvero che non esiste parola impossibile quando l'amore e l'odio li accendono; e l'odio, in questa terra felice, non nasce mai da questioni di denaro. ([[Stendhal]]) *Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in Sicilia, in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano. ([[Friederich Münter]]) *O divina Sicilia! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta! ([[Edmondo De Amicis]]) *Ogni tanto penso: forse io ho un lato siciliano. Chi lo sa? Poi però comincio a pensare alla mia famiglia. Di siciliano non ho proprio nulla. Strano... Ho una grande affinità. Mi trovo molto bene. ([[Fleur Jaeggy]]) *Ognun sa, che il siciliano, è tra gl'italiani, il più caldo di cuore, e il più esaltato di mente. L'illusione poetica che non fa che balenare agli occhi dei più nella stagione primaverile, dura spesso fino alla più tarda etade, per gli uomini i quali traggono i natali, alle falde delle ardenti gole dell'Etna. ([[Aristide Calani]]) *Pagatemi queste righe a peso d'oro, non per la loro bellezza intrinseca, ma perché per esse tanto ho dovuto pagare. Ma se conto dieci centesimi per ogni stella e un centesimo per ogni mormorio del mare, dieci lire per il fuoco vermiglio dell'Etna e per l'aria balsamica mezza lira all'ora – come vedete, non conto né i riverberi del mare, né le palme, né l'antico castello e nemmeno il teatro greco che adesso, di notte, non ha alcunché di attraente – orbene, poi ne varrà la pena, e sia lodato Iddio che mi ha mandato in questa terra. Con il suo miracoloso potere mi ha condotto prima da Palermo attraverso la Sicilia, attraverso una quantità di colline sacre, strane e tristi, per viali di cactus e miniere di zolfo fino a Girgenti, che è una cittadina su una montagna, con a pochi passi tutta una serie di templi greci. Sono di ordine dorico e di conseguenza molto leggiadri. ([[Karel Čapek]]) *Palermo, Museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch'è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo. È una città deliziosa, una città dolce, una città profumata. Le sue piazze, le sue vie, i suoi giardini, i suoi monumenti sono magnifici. Ecco la Sicilia: capolavoro della natura, centro d'un mondo, terra illustre, si commovente e si nobile nel suo misterioso destino. ([[Gabriel Hanotaux]]) *Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un'isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all'estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire. ([[Gigi Proietti]]) *Per essere siciliani bisogna essere diversi. ([[Vitaliano Brancati]]) *Per girare ''Malèna'' sono stata cinque mesi a Siracusa, ho vissuto in questa parte di Sicilia. Un periodo bellissimo, dove sono stata coccolata tanto dalle persone del posto, affettuose e dolci. I luoghi meravigliosi, un paesaggio incredibile. Come del resto è stupenda Taormina, e quando questa mattina ho aperto le finestre della stanza sono rimasta senza fiato. Una luce unica, una natura dalla presenza forte. In Sicilia ci sono luoghi che ti rimangono nell'anima, e che non assomigliano a nessun altro posto. ([[Monica Bellucci]]) *Per i siciliani è sempre una fatica spiegarsi. Eva Riccobono questa sfacchinata d'identità me la spiegò così: "A me piacerebbe interpretare Santa Rosalia ma nessuno mi vuole dare quel ruolo. Hai voglia a spiegare che la Santuzza era alta, bionda, magra, con gli occhi azzurri e senza minne. Proprio come me. Invece niente. Ma è colpa mia se i registi sono ignoranti?". ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *Per me i siciliani sono persone piene di vita. ([[David Lynch]]) *Per me non è affatto un limite raccontare soltanto della Sicilia, perché è una terra con così tante storie, ricchezza e sfumature, che davvero, da qui a cent'anni si potrebbero raccontare storie sulla Sicilia e averne ancora. Quello che mi interessa è parlarne al di fuori degli schemi. È una terra piena di storie e misteri, perché è una terra che nasconde, ma se tu sai ascoltare, lei ti racconta. ([[Stefania Auci]]) *Puoi togliere una siciliana dalla Sicilia, ma non la Sicilia dal cuore di una siciliana. ([[Lady Gaga]]) *Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti. ([[Roberto Alajmo]]) *Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito. ([[Cicerone]]) *Quando ho detto a Piero {{NDR|[[Piero Messina]]}} che avevo già girato in Italia, lui mi ha detto «Eh no, questa è la Sicilia, attenzione». Non ero mai stata in Sicilia e sicuramente non avevo mai girato un film con un regista siciliano. Mi ha fatto scoprire la Sicilia. Amo la vostra lingua, il calore delle persone, il calore delle stagioni, quel che cucinate, quello che coltivate. È impossibile non amare tutto questo, c'è qualcosa di estremamente sensuale, caloroso, e poi la congiunzione di paesi diversi, il mix di storie magnifiche. In Sicilia ho letto il libro che Luchino Visconti ha adattato, Il Gattopardo, e quindi mentre giravamo leggevo il libro e poi ho rivisto il film diverse volte. Ero completamente immersa nella Sicilia. ([[Juliette Binoche]]) *Quando l'ingegno siculo si sveglia, fa miracoli. Nella casa del conte Tasca vidi opere di drappi, d'intarsiature, di stipi, di cesello e di mosaico, che si lasciano addietro le vantate cose straniere. Però da tutta Italia e da tutto il mondo civile si leva una preghiera, che venga provveduto alle vie e alle industrie della Sicilia. I Siciliani, alzando gli occhi ai tempj di Agrigento e di Segesta, alle ingenti colonne di Selinunte, ed a tante altre reliquie d'antica grandezza, sentono sdegno, e angoscia della presente miseria. ([[Augusto Conti]]) *Quel grande, enigmatico contenitore di singolarità e separatezze che è la Sicilia. ([[Giovanni Raboni]]) *Quest'isola ha un effetto magico su tutti quelli che vi mettono piede, indipendentemente dalla religione alla quale appartengono. ([[Idrisi]]) *Questa è la mia prima visita, diciamo così, fisica qui in Sicilia. Ma confesso di frequentarla da tempo, nelle opere dei suoi scrittori, che ammiro profondamente. [...] Sono vicino agli autori siciliani più di quanto io stesso potessi immaginare. ([[Fernando Aramburu]]) *Questa immagine mi ha colto di sorpresa... mi sono girato, ed era lì ancora una volta. Purtroppo, mi mancano le parole. Sicilia, un'isola di luce, un faro per questo viaggiatore. ([[Luca Parmitano]]) *Questa mia predilezione per l'oscurità, per la penombra, non è come potrebbe sembrare un atteggiamento esteriore. Risponde ad un'esigenza interna comune a noi siciliani, credo, quasi a contrasto con la troppa luce che ci circonda. Rifugiarci nell'oscurità di noi stessi, ritrovare quanto abbiamo perduto, esorcizzare il tempo, la morte. ([[Lucio Piccolo]]) *Questi carri sono infatti dipinti magnificamente; leggende, duelli cavallereschi, scene storiche, guerre, immagini drammatiche della vita contemporanea, tutto è dipinto con primitività gotica o un po' alla maniera delle antiche carte da gioco [...] Il primo carretto avrei voluto comprarlo immediatamente; mi pareva un pezzo da museo. Dopo due giorni ne ho viste alcune migliaia, e tra loro delle perfette meraviglie policromatiche. Se l'arte popolare vive una vita piena, è qui. ([[Karel Čapek]]) *Questo regno non conosce né Dio né la vostra maestà. {{NDR|rivolgendosi al re di Spagna}} ([[Pedro Téllez-Girón, III duca di Osuna]]) *Qui nel centro del Mediterraneo, dove ancora è possibile respirare l'incanto e il genio di Federico II, ho passato giorni magnifici [...] Ma, attenzione, la Sicilia non è tutta teatro, ci sono le donne che hanno la pelle più bella e più luminosa del mondo. Lei ricorda ''La terra trema'' di [[Luchino Visconti]]? Quelle donne siciliane vestite di nero, ma un po' scollate, al punto giusto, luminose e provocanti come non mai. Andate a rivedere quel film e poi ne riparliamo. Comunque in fatto di donne, difficilmente mi sbaglio. ([[Giorgio Albertazzi]]) *{{NDR|Nel corso del XVI Symposio Cotec Europa}} Qui in Sicilia, a Palermo, in questa terra di passato e futuro, non vogliamo che qualcosa cambi perché tutto resti uguale. Vogliamo che tutto possa cambiare veramente, in meglio, per spagnoli, portoghesi, italiani e per i cittadini europei e del mondo. ([[Marcelo Rebelo de Sousa]]) *Raccontano, infatti, che secondo il mito la Sicilia è sacra a Core poiché qui avvenne il suo rapimento e perché l'isola fu offerta alla dea come dono di nozze. ([[Plutarco]]) *Ricordo che [[Jorge Luis Borges|Borges]] era molto contento di andare in Sicilia. Per lui era una sorta di viaggio iniziatico alla scoperta di Palermo, la città da cui si origina il nome del suo barrio natale, e dell'Isola di Omero e dei filosofi greci a lui tanto familiari, fin da bambino. ([[Maria Kodama]]) *Ricordo più dolce, mio padre narrava che l'anno della fame, 1811, essendo egli fanciullo, la gente si nutriva di certe mandorle grosse come un pollice, portate da lontano... da lontano... dalla Sicilia. – E che cosa è la Sicilia? – domandavamo noi fanciulli. – E lui: Una terra che brucia in mezzo al mare. ([[Giuseppe Cesare Abba]]) *Riparto, mi perdo nelle [[Calabria|Calabrie]]: che si fanno sempre più Calabrie, sempre più Calabrie, finché a Pileto, a Palmi, comincia la Sicilia. Avevo sempre pensato e detto che la città dove preferisco vivere è [[Roma]], seguita da Ferrara e Livorno. Ma non avevo visto ancora, e conosciuto bene, Reggio, Catania, Siracusa. Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: vivere e morirci, non di pace, come con [[David Herbert Lawrence|Lawrence]] a [[Ravello]], ma di gioia. [...] Non è mica una chiacchiera che qui profumano zagare e limoni, liquerizia e papiri. Lascio andare Taormina, che è indubbiamente una cosa d'una bellezza suprema (ma dove, come a Positano e a Maratea, io non mi sono trovato bene): posso però affermare che il viaggio da Messina a Siracusa può fare impazzire. [...] {{NDR|A [[Lentini]]}} Scendo per la cena: ma lì un profumo di limoni, una luna grossa come non l'ho mai vista, della gente che non aspetta altro che parlare, mi arresta. Fino a dopo mezzanotte non mi so decidere a lasciare i nuovi amici che mi sono fatto, che mi salutano come se ci conoscessimo da anni, uno dicendo: "Iddu 'u core bono j'ave!": e solo perché ho parlato un po' con loro, dei loro problemi, del loro futuro. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Sarebbe quasi impossibile tracciare precisamente i confini geografici di tante zone, in cui le colture e insieme i contratti agricoli presentino in Sicilia differenze abbastanza marcate per doversene trattare separatamente; né una tale distinzione geografica avrebbe ora per noi una grande importanza. Potremmo bensì distinguere le colture secondo i varii climi, e quindi secondo le varie altezze, giacché la Sicilia, paese tutto montuoso, ci presenta le condizioni di temperatura e di clima le più estreme, dalle nevi del Mongibello e delle Madonie, fino ai calori tropicali della piana di Catania, e della marina meridionale; e secondo le varie altezze avremmo le terre di ''montagna'', le ''mezzaline'', e quelle di ''marina''. ([[Sidney Sonnino]]) *Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati. ([[Antonino Zichichi]]) *Scappare? Ma come si può scappare dalla Sicilia? La Sicilia è un'isola felice! Ogni siciliano vero vorrebbe viverci ma spesso per motivi lavorativi, purtroppo è impossibile. Mi sorprendo di te, siciliano, che ti accontenti di vivere a Torino o a Roma e non hai voglia di Sicilia. Lì si vive bene. C'è una cultura incredibile. Palermo è stata una capitale durante il dominio arabo e normanno. Io non vivo in Sicilia perché sono attaccato al Friuli che è la mia terra, ma un siciliano che non vuole stare in Sicilia non lo capisco. ([[Maurizio Zamparini]]) *{{NDR|«In Sicilia viene spesso?»}} Scappo appena posso {{NDR|per tornare in Sicilia}}. Mi porto dentro la sicilitudine, la nostalgia. Ci sono le mie radici, la mia famiglia, gli amici. Sono nella mia odissea, nel mio viaggio, ma mi godo sempre il ritorno. Quando torno sono a casa. ([[Miriam Leone]]) *Scusate, sarei dovuto venire in questa isola splendida cinquanta anni fa, devo recuperare. ([[Orhan Pamuk]]) *Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande. ([[Rosario Crocetta]]) *Se il pittore dovrà rappresentare attraverso l'arte lo spirito, l'anima della sua terra, il Guttuso sarà fra questi poiché la Sicilia ha mille volti e mille anime che danno fascino alle cose e agli uomini, e non si dovrà più pensare alla visione esteriore delle coste e dei monti in una data ora del giorno e con una data luce. Bisognerà scendere nell'anima di questa terra contrastante e drammatica per comprenderne tutto il fascino che da essa emana. Ma per svelarne gli intimi segreti occorrerà porsi davanti alla natura con animo fresco e rinnovellato per sentire in pieno le armonie nascoste che possiede questa grande terra spiritica e trascendentale, centro di miti e leggende e che si distacca nettamente dalle altre nello spirito e nella sostanza. Quando si sarà compreso il valore della Sicilia attraverso alcune opere e segni lasciateci nel passato come i ritratti di Antonello e le metope di Selinunte, si comprenderà meglio lo spirito della nuova pittura e scultura siciliana. ([[Pippo Rizzo]]) *Se non ci fosse la Sicilia, il cinema non esisterebbe. Tutte le grandi storie sono nate qui. ([[Monica Bellucci]]) *Sia i giovani nelle palestre, sia gli anziani nelle botteghe o seduti nei luoghi di ritrovo disegnavano carte geografiche della Sicilia e del mare che la circonda con i porti e i punti della costa dell'isola che guarda l'Africa. ([[Plutarco]]) *Sia qui {{sic|[in [[Ucraina]]]}}, sia là {{sic|[in Sicilia]}} gli strati delle culture orientali e occidentali si sono sovrapposti l'uno sull'altro formando un'aura specifica. Solo che qui le tracce di queste culture sono scomparse dalle faccia della terra, spazzate via dai cataclismi della storia, mentre in Sicilia coesistono insieme, basta allungare un braccio: circondano il viaggiatore da ogni parte. ([[Jarosław Iwaszkiewicz]]) *Sono completamente innamorato dell'[[Italia]]: dieci anni fa per me era un periodo nero e se ora sto bene, scrivo e sono felice lo devo al mio incontro con la Sicilia. ([[Jim Kerr]]) *Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni. ([[Anna Valle]]) *Sono innamorata della Sicilia. È una terra ispirata dalle culture che l'hanno attraversata. Nei volti dei siciliani riconosco le tracce delle varie dominazioni, dall'araba alla normanna che ritrovo nel viso di mia nipote Myriam Catania. L'Isola è come un tempio sacro, basta camminare per Palermo per capirlo. ([[Simona Izzo]]) *Sono molto felice di tornare in Sicilia. Un'isola che grazie ai racconti di mio nonno e di mio padre ho sempre percepito al di là degli stereotipi e del folklore. Una terra solare, un corpo sano in cui si è insidiato il cancro della mafia. Mio padre ha sempre portato avanti un'immagine onesta e corretta della sua terra. ([[Flavio Insinna]]) *Spero di ritrovare quelle forti sensazioni visive, linguistiche e culturali di cui ho un vago ricordo. Ma anche sensazioni gastronomiche, che per altro mi sono più familiari, visto che a Parigi frequento spesso un piccolo ristorante siciliano dove si mangia benissimo. Oltre a Palermo, vorrei scoprire un po' l'interno dell'isola. Spostandomi in macchina, viaggiando lentamente e lasciando andare lo sguardo per impregnarmi dei paesaggi, dei colori, delle luci, ma anche delle case e dei monumenti, magari ritrovando quell'universo del barocco che mi ha sempre affascinato. ([[Daniel Pennac]]) *Sulla Sicilia la penso come [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], è questa la vera anima dell'[[Italia]]. È da qui che il paese deve ripartire. ([[Diego Fusaro]]) *{{NDR|A Francesco Paolo Frontini}} Tra gli artisti e compositori dell'Isola voi siete, se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle melodie del popolo. Pur componendone di belle e di graziose, Voi sapete apprezzare queste vaghe e dolci reliquie d'un passato che non ebbe storia, e serbate a durevole monumento, delle note piene di sentimento squisito e di candore verginale. Altri non penserà neppure a ringraziarvi dell'opera patriottica da voi compiuta; io Vi ammiro. Parole, sentite e quasi solenni. ([[Giuseppe Pitrè]]) *{{NDR|Ad Edoardo Giacomo Boner}} Tu mostri l'antica saggezza della tua isola illuminata dall'arte ellenica. ([[Oscar Wilde]]) *Tutta la politica siciliana è vecchia. Intrappolata in una classe gerontocomica. In Sicilia come in nessun altro posto turismo e cultura coincidono perfettamente. La Sicilia è il cuore dello spettacolo europeo e siccome lo spazio è il centro dell'opera d'arte noi dovremmo dedicarci solo a questo. E invece la cultura e il turismo in Sicilia seguono una politica di sottogoverno e le scelte artistiche sono affidate a funzionari pubblici che non solo non hanno le competenze, ma non hanno passione per il teatro. Noi, noi siciliani, rappresentiamo un'egemonia nazionale. ([[Ninni Bruschetta]]) *Un ammiratore siciliano ha affermato che Vincenzo Bellini, meglio e più spesso di qualunque altro compositore, fece provare il piacere del piangere [...] Il nome del delicato Bellini divenne un grido di battaglia contro i Borboni, quasi fossero stati colpevoli della sua morte. ([[Harold Acton]]) *Un contenitore così profondo da non potersi mai esplorare e conoscere per intero. ([[Massimo Cacciari]]) *Un giorno che si erano messi a pescare insieme, discutevano pieni di meraviglia della bellezza del mare e della magnificenza dei luoghi e uno, che militava nelle file dei Corinzi, disse: Voi, che pure siete Greci, vi date da fare per asservire ai barbari una città così grande e adorna di tali bellezze, permettendo che i Cartaginesi, i più malvagi e i più crudeli degli uomini, abitino vicino a noi, quando invece bisognerebbe pregare perché molte Sicilie si estendessero davanti alla Grecia per proteggerla dai Cartaginesi. ([[Plutarco]]) *Vecchioni? Sulla Sicilia ha fatto benissimo, io l'ho detto non so quante volte che odio la Sicilia. Che sentimento vuoi provare quando vedi l'assemblea regionale? E poi è chiaro che Vecchioni ha pronunciato quelle parole perché prova un sentimento di amore-odio. Leonardo Sciascia diceva: mi alzo delle mattine e penso della Sicilia ciò che ne pensa la Liga Veneta. La Sicilia è la terra dove è sepolta mia madre, io dico che la odio. Ma si deve capire l'intensità di questo sentimento. Guardate l'assemblea regionale siciliana, che sentimenti puoi provare? ([[Giampiero Mughini]]) *Vi è una drammaticità in quest'isola che non ha uguale in alcun luogo del mondo. Il nostro spirito​ spazia liberamente da Pitagora a Colombo, pervaso dal senso di una realtà grandiosa. Qui approda Platone. Qui combatte il cartaginese. Qui il bizantino costruisce. Qui lo svevo dorme, sotto volte arabe, in una tomba di porfido. Qui Goethe cavalca su un sentiero lungo il mare. Qui Platen esala l'ultimo respiro. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *Vi sono stata quattro volte e ho sempre trovato un' isola nuova, vibrante, piena di sorprese, di vita. Da allora mi sono convertita in una specie di "pubblicitario" della Sicilia, la raccomando a tutto il mondo: amici, lettori spagnoli. Tutti conoscono la mia passione per la Sicilia. Se parlo con coloro che, seguendo il mio consiglio, hanno poi fatto un viaggio nell'Isola, mi ringraziano sempre per la mia insistenza sull'argomento Sicilia. Non c'è nessuno che non sia tornato da un viaggio in terra siciliana totalmente entusiasta. ([[Alicia Giménez Bartlett]]) *Viaggiatori provenienti da ogni parte d'Europa giudicano ineludibile concludere il Grand Tour con un viaggio nell'isola che accoglie nel suo grembo memorie che sono sintesi di quanto è accaduto nel Mediterraneo dal tempo dei fenici. Goethe istituzionalizzerà a canone questa tappa e scriverà, dopo due settimane di soggiorno a Palermo, che «senza la Sicilia non ci si può fare un'idea dell'Italia: qui è la chiave di tutto» (''hier ist der Schlüssel zu allem''). Ma già in precedenza, e in modo istintivamente perentorio, come solo può forse esserlo un poeta grandissimo, prima ancora di essere giunto in Italia aveva scritto: «La Sicilia è per me preannuncia dell'Asia e dell'Africa, e il trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco». Epifania di un destino che si riduce a un punto di fuga nella prospettiva di una storia plurimillenaria. ([[Cesare de Seta]]) ===[[Salvatore Adamo]]=== *Noi siciliani stiamo bene nel nostro cantuccio, ma ci piace esplorare il mondo, siamo felici nella solitudine ma amiamo anche la compagnia, siamo attaccati alla terra ma sogniamo l'oltre, siamo ora troppo tristi, ora troppo allegri. Ecco, in queste contraddizioni mi riconosco. Ogni giorno che passa sento più forte questo richiamo e chissà se un giorno non ci tornerò per sempre. *Sono siciliano no? La mia isola mi si è incollata nel cuore alla nascita e ha riempito tutta la mia interiorità. Mi capita spesso quando mi presento a sconosciuti di dire che sono siciliano. Siciliano, non italiano. Da sempre la mia vita ruota in un triangolo: [[Belgio]], [[Francia]] e Sicilia. È stato [[Gesualdo Bufalino]], mio compaesano di Comiso, che mi ha fatto capire il senso di appartenenza e tanti altri aspetti del nostro carattere. *Si sa quando all'estero si parla di Sicilia subito qualcuno tira in ballo la mafia. E io risentito rispondo che sono siciliani quelli che la combattono. Per ogni giudice ucciso dalla mafia un altro ne ha preso il posto. ===[[Simonetta Agnello Hornby]]=== *Credevo che Sicilia e Inghilterra fossero due Paesi diversi, invece ci sono tante cose in comune. La paura del diverso, del lontano, di essere aggrediti. L'Inghilterra ha paura di essere vulnerabile perché lo è, come noi. Gli inglesi si sentono i migliori del mondo, anche noi siciliani. Ma sbagliamo, siamo come gli altri. *È triste dirlo ma la Sicilia è invidiosa. Oggi leggevo che sin dal 1500 siamo stati descritti come invidiosi non possono avere sbagliato tutti. Il palermitano è più invidioso degli altri siciliani, ha maggiori insicurezze. Il fatto che io sia spuntata così, dall'aria, sommato alla grande campagna pubblicitaria che la Feltrinelli fece per La mennulara ha provocato molte invidie. Hanno detto che il libro lo avevano scritto alla Feltrinelli ed io mi ero limitata a firmarlo. *Il mio punto di riferimento è Monte Pellegrino. A Londra parlo l'inglese ma con accento siciliano. A Londra ci ho lavorato, mi sono sposata, ci ho fatto due figli. E non mi sono mai posta il problema della convivenza tra un'anima siciliana e una inglese. Io sono io ovunque vada. *Io mi sento come una torta a tre strati: uno fatto dalla Sicilia, l'altro dall'Italia, un terzo ancora dall'Inghilterra. *L'integrazione c'è sempre stata, soprattutto in Sicilia. Noi siamo un popolo fatto da gente diversa. Adesso abbiamo un'emigrazione di massa drammatica, con gente che muore in mare, a cui siamo poco preparati. *La Sicilia è il posto più bello del mondo come terra e per quello che ha realizzato l'uomo. *Sulla Sicilia passerei la vita a fare seguiti. Cerco di trasmettere sempre il mio grande amore per la Sicilia, di incoraggiare la gente ad andarci, c'è sempre qualcosa da scoprire e da imparare. ===[[Pupi Avati]]=== *Io ho sempre guardato la Sicilia con ammirazione e con una sorta di nostalgia per un'epoca lontana e remota. Mi è sempre parsa una terra dove si nascondono delle realtà segrete dell'essere umano. Credo che quest'isola contenga entro le sue viscere qualche cosa che vada al di là del mondo della ragione e dell'omologazione in cui tutti viviamo. *{{NDR|Se lei dovesse descrivere la Sicilia con un'immagine quale sarebbe?}} Un baratro. Penso che la vostra Isola sia un baratro che contiene tutto quello che temi e che desideri. *{{NDR|Qual è il suo rapporto con la Sicilia?}} Un rapporto misterioso che deve rimanere tale perché possa continuare ad affascinarmi. La Sicilia è una terra di letterati e di bellezza non soltanto naturali, legata a periodi storici. Una terra con un passato straordinario da rivendicare che troppo spesso viene raccontata, dal cinema e dalla televisione, come un tripudio mafioso. Perché voi siciliani vi accontentate di un racconto stereotipato? Non sentite la necessità di mutare il punto di vista sulla vostra terra? [...] La Sicilia avrebbe bisogno di un recupero narrativo in modo, finalmente, carismatico senza ridursi a cartoline per viaggiatori. ===[[Pippo Baudo]]=== *La nostra terra ha subito tante devastazioni morali e materiali. Anche la natura qualche volta si è accanita contro la nostra terra attraverso i terremoti. Eppure, che cosa è rimasto intatto? È rimasta una bellezza infinita, unica al mondo. Basta girare la nostra Sicilia, le coste, l'interno della Sicilia, per scoprire una bellezza che i nostri avi, i nostri progenitori, ci hanno lasciato in eredità, sicuri forse, loro, che noi l'avremmo rispettata questa natura, l'avremmo esaltata...cosa che non abbiamo fatto. Questa terra, senza futuro, è morta, è finita, è scomparsa, e i giovani non troveranno niente, nient'altro che macerie e devastazioni. Amara terra mia, amara...e bella. Il Bello vincerà, sono sicuro. Il Bello trionferà. *La Sicilia è straordinaria, c'è tanto da vedere, è un patrimonio di bellezza e di cultura. Quando lei arriva a Messina a pochi chilometri c'è Taormina, poi Catania per il barocco, prosegui per Siracusa, che oltre al barocco ha una importante storia greca, è clamorosa. Poi Noto, Modica e Ragusa. Quest'ultima città ha sempre avuto bellezze straordinarie che prima erano ignorate e grazie a Montalbano, tutta la provincia di Ragusa, ha avuto un grande rilancio dal punto di vista turistico. Poi la parte occidentale, Mazara del Vallo, l'isola di Mozia. Poi c'è Agrigento con i templi, Segesta e poi c'è Palermo. Insomma, la Sicilia è tutta da visitare, è straordinaria. *Le bellezze siciliane hanno una marcia in più determinata da fattori storici. Il sangue misto, la stratificazione delle diverse dominazioni hanno mescolato i geni tanto da dare insiemi diversi. Contrariamente alla tradizione sforniamo donne altissime e sempre più in crescita con caratteri somatici che spaziano dal corvino al biondo, con occhi nocciola, verdi e azzurri a seconda che predomini il carattere arabo, quello spagnolo o quello normanno. *[[Roberto Vecchioni]] è un amante tradito, per questo ha detto quella frase: il suo è un appello d'amore non un atto d'accusa nei confronti della Sicilia. In Sicilia il bello c'è, la Sicilia è bellissima. Certo, Vecchioni poteva evitare di generalizzare ma sono convinto che lui si sia già pentito di aver pronunciato quelle parole. W la Sicilia buona e quella bella che c'è. ===[[Enzo Biagi]]=== *Chi sono i siciliani? C'è un ritrattino tracciato dal messinese Scipio di Castro, negli Avvertimenti (seconda metà del secolo XVI), un bel volume pubblicato dalla benemerita Elvira Sellerio: "La loro natura è composta da due estremi, perché sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico". Ma per tratteggiare un attendibile profilo è opportuno aggiornare i giudizi. Pirandello: "Una istintiva paura della vita", ovvero la propensione al dubbio; Brancati, ovvero l'ossessione del sesso: "I sogni e la mente e i discorsi e il sangue stesso perpetuamente abitato dalla donna"; Sciascia, ovvero l'individualismo: "Ognuno è e si fa isola a sé". *Credo che i siciliani siano tra i più gentili tra gli italiani. Penso che non baratterei il maestro Sciascia col maestro di Vigevano, e hanno dato tanta intelligenza all'Italia. *Difficile capire l'Italia, quasi impossibile la Sicilia, un'isola abitata da italiani esagerati. Ci sono sempre due facce da decifrare, due possibilità. *E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo [[Andrej Belyj]] resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del [[rododendro]] e dei grappoli di [[tamerice|tamerici]] e il verde dei [[carrubo|carrubi]]. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente". *Tutti conoscono la Sicilia degli itinerari turistici o quella un po' ironica e misteriosa dei film e dei racconti: le pianure calcinate e le montagne aspre dove si va a cacciare il coniglio selvatico, e i palazzi dei baroni coi quadri, le porcellane e i mobili preziosi arrivati anche dalla Cina, e alle pareti i ritratti degli antenati, duri funzionari borbonici o sorridenti e bionde fanciulle britanniche, che seguendo i marinai di Nelson erano venute ad accasarsi nell'isola. Ci sono due mondi e due, o forse più, realtà che non si incontrano mai. ===[[Giuseppe Antonio Borgese]]=== *Eppure sullo scorcio del secolo XVIII, la Sicilia era più remota da ogni sentimento d'italianità che non fosse, starei per dire, ai tempi di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]]. Patria, razza, mondo era l'isola delle tre punte, l'isola che fu creata dalla testa di [[Giove (divinità)|Giove]], mentre l'Italia non era che una gamba della divinità secondo l'apologo del [[Giovanni Meli|Meli]]. ''Matrigna'' chiama il Meli la [[lingua italiana]], in antitesi alla siciliana madre. [...] Certo in altre province d'Italia non si dormiva così grosso; e la prova ne è che la Rivoluzione le toccò tutte, fuorché la Sicilia, e che la Sicilia rimase fino a Waterloo l'unico sicuro asilo dell'''ancien régime'' in Italia. *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] che visitò la Sicilia quando era più lontana che non sia l'[[India]] oggi, ed era ignota ''de visu'' anche ad archeologi d'avanguardia, anche allo stesso Winckelmann, Goethe ammirò incantato il monte Pellegrino su Palermo, «il più bel promontorio del mondo», e cercò arte e natura su strade ancora inospiti, su clivi inaccessi, disse una delle sue parole profetiche scrivendo che l'[[Italia]] senza la Sicilia non è un tutto. *Meno che nazione, la Sicilia è più che regione; non un frammento d'Italia, ma sua integrazione e aumento. *Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la sua sostanza vitale.<br/> Lo stretto di [[Messina]] che la separa dal continente nel suo punto più angusto non raggiunge i quattro chilometri [...] Le montagne del suo nord-est sono esattamente analoghe a quelle che formano la catena parallela di Aspromonte in [[Calabria]] [...] Anche la separazione dall'[[Africa|Affrica]], ben più vasta, ma non enorme (ottanta miglia), non ebbe carattere di stabilità [...]<br/> Questa vicenda e caratteristica geologica è l'abbozzo del destino umano della Sicilia, il suo ''nec tecum nec sine te vivere possum''. ===[[Cesare Brandi]]=== *In Sicilia, solo che vi sia il sole, è sempre primavera, anche più primavera se ci sarà la neve sull'Etna e sulle Madonie, con quel contrasto che è così dolce tra la neve all'orizzonte e le pendici fitte di agrumi in cui occhieggiano aranci e limoni, e se aranci e limoni potete trovarli anche altrove, mai saranno così come li vedete in Sicilia, in questa contraddizione di inverno e di primavera. Sì, lo so, uno spettacolo del genere può esserci anche in Marocco o in Andalusia, con altri fascini sicuramente, ma qui in Sicilia vi appare come una cosa naturale, per cui non c'è bisogno di andare in terre esotiche. È la natura naturale qui in Sicilia di mettere assieme l'arancio e la neve. Non è esotica la Sicilia, è favolosa. *Ma può esserci al mondo un paese più bello della Sicilia? *Per chi un viaggio in Sicilia non ha rappresentato un premio, o quasi il compimento di un voto? L'uomo non ha cessato, neanche nei tempi storici, di favoleggiare sulla Sicilia, che è la terra stessa del mito: qualsiasi seme vi cada, invece della pianta che se ne aspetta, diviene una favola, nasce una favola. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. *Ogni siciliano è, difatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di [[lutto]] e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei.<br>Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono perfino i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...]<br>Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesca o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire – io per primo lo dico – che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un'istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. *Questo luttuoso lusso d'essere siciliani. *Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino. *Una trappola in cui i siciliani cadono volentieri: pretendere di capire la Sicilia prima di capire sé stessi. *Vi è una Sicilia «babba», cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia «sperta», cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio{{sic|...}} *Viaggiare, voglio dire, s'apparenta alle due più esclusive ed esaltanti esperienze dell'uomo: amare e creare. Saper viaggiare è cosa creativa quanto una seduzione d'amore, una bella pittura, una frase musicale assoluta. Ove poi il luogo da visitare sia l'isola che dico io, ombrosa e lucente, gremita di vita e di morte, crogiolo di razze e crocevia di secoli, l'impresa risulterà più che mai portatrice di turbamento e di rischio: se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in Sicilia è un esame senza confronto, è l'Esame. ===[[Andrea Camilleri]]=== *I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente. *La sicilitudine è il lamento che il siciliano fa di sé. [[Vittorio Nisticò]] fece un giornale leggendario che era l'Ora di Palermo. Vittorio diceva che i siciliani si dividono in due grandi categorie. I siciliani di scoglio e i siciliani di mare aperto. Il siciliano di scoglio è quello che riesce ad allontanarsi fino al più vicino scoglio. Il siciliano di mare aperto invece prende il largo e se ne va. Leonardo {{NDR|Sciascia}} era un siciliano di scoglio, non c'è dubbio. Però il suo scoglio era così alto che lui da lassù poteva guardare il mondo. Non riusciva a stare lontano dalla Sicilia. [...] Sicilitudine è una condizione segnata con l'evidenziatore da alcuni particolari. È, come dire, un gusto compiaciuto per l'essere isolati, per il sentirsi diversi. Invece non lo siamo, diversi. Siamo semplicemente separati dalla terra ferma. La questione divenne la sicilianità, soprattutto per quanto riguarda i caratteri negativi: la sicilianità è molto semplicemente il prodotto di 13 o 14 dominazioni diverse che si sono susseguite in Sicilia. È il senso dell'isola. I siciliani di queste 13 dominazioni hanno preso il meglio e il peggio. Quindi si sono creati un carattere prismatico, cioè assolutamente contraddittorio. Tra persona e persona, tra siciliano e siciliano. *Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo. Una volta [[Italo Calvino]] scrisse a [[Leonardo Sciascia]] che era praticamente impossibile ambientare una storia gialla dalle nostre parti essendo la Sicilia, disse pressappoco così, prevedibile come una partita a scacchi. Il che dimostrava inequivocabilmente come Italo Calvino non sapesse giocare a scacchi e soprattutto non conoscesse né la Sicilia né i siciliani. *[[Alberto Moravia|Moravia]] amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse; un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici. *Noi non mettiamo in discussione l'accoglienza. Abbiamo dimostrato di saperlo fare meglio degli altri. Per secoli siamo stati terra di passaggio e di scambio. Il problema è che sono troppi. E noi non siamo in grado di gestire queste masse di disperati. *Non mi piace la parola sicilitudine, preferisco la sicilianità espressa dagli uomini, la prismatica composizione del siciliano. *Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia. *{{NDR|«Il cantautore Roberto Vecchioni ha definito la Sicilia "isola di merda". Come replica?»}} Che se lo poteva risparmiare. Vorrei ricordare al signor Vecchioni che oltre alla merda da noi c'è cultura, storia, monumenti, arte, civiltà millenarie. ===[[Truman Capote]]=== *Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. *{{NDR|Descrivendo contadini e pescatori siciliani}} Gente piccola, non diversa dai giapponesi, ma di pelle bruna. Invero c'è qualcosa di voluttuoso nella loro liscia, lignea durezza. *Tutto ciò che d'importante poteva capitarmi, accadde lì {{NDR|in Sicilia}}. ===[[Claudia Cardinale]]=== *Arrivi qui e ti accorgi che quella città in cui vivi, cioè Parigi, sembra un posto qualunque, anonimo, che subito rifiuti di considerarlo quella capitale del mondo che tutti credono, e nemmeno il centro dell'Europa, perché non ha i colori della Sicilia, né i suoi profumi né i sapori che tingono e incensano l'anima della mia infanzia. *Basta un attimo per sentirti avvolta da una sensazione nuova e antica, avvolgente e narcotizzante assieme, quell'attimo in cui poggi il piede su quest'isola, appena scesa da un treno o da un aereo. E subito capisci che questa terra, questo paesaggio, questa luce ti appartengono, fanno parte del tuo dna, delle tue radici, della tua anima, di qualcosa che senti tuo... *Ricordo la processione della madonna di Trapani, seguita a Tunisi con religioso rispetto anche da ebrei e arabi. La Sicilia... Io qui ho fatto tanti film, quest'isola è molto Oriente, ritrovo l'allegria dei mercati, i colori, i profumi, il calore. Adoro il mare, la sua, la mia libertà. ===[[Carmen Consoli]]=== *Credo che pesi una sorta di pregiudizio su di noi, per cui veniamo additati come omertosi a prescindere. Invece no: bisogna distinguere tra esercito silente omertoso ed esercito silente impotente, che è quello che guarda sempre la ghirlanda dello Stato con su scritto "assente". Non voglio fare la siciliana vittimista, ma plaudire chi sente una profonda indignazione, chi continua a restare in Sicilia, perché nutre la speranza in un cambiamento, vede la bellezza che lo circonda. Tuttavia non posso dimenticare che siamo vittime di un negazionismo per cui sentiamo ancora dire che la mafia non esiste. Negando le bruttezze finiamo per coltivarle. Ma è anche vero che nessuno come il siciliano ama la sua terra, perché è capace di vederne la bellezza. Io per prima. Sono figlia di un siciliano che ha lavorato sodo e che è stato un grandissimo esempio di cittadino italiano. Ecco, vorrei che venissero sottolineati gli aspetti eroici delle persone comuni che abitano la Sicilia e che fanno parte del nostro esercito silente. *La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull'Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato. *Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c'è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzando vocaboli siciliani (talia al posto di guardare ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d'Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo? *Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice [[Manlio Sgalambro|Sgalambro]] alla fine del film<ref>Il film è ''[[Perduto amor]]'', del 2003.</ref> di [[Franco Battiato|Battiato]], la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo<ref>Il mitico villaggio sperduto tra le paludi in cui si svolgono le vicende di ''Cent'anni di solitudine''.</ref> di [[Gabriel García Márquez|Garcia Marquez]], l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance. ===[[Vincenzo Consolo]]=== *Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all'interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta d'addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca. *La mia terra, l'isola, la Sicilia, è una terra estrema, che ha sempre, da una parte, persone non felici socialmente, che, spinte dalla necessità, sono state portate ad emigrare; ma questo non solo dalla Sicilia, ma da tutto il meridione, come voi sapete, e anche da zone depresse di questo Veneto. Però da parte degli intellettuali, degli scrittori c'è sempre stata, se non la necessità, il desiderio di arrivare al centro, di lasciare questa periferia incerta, cercando un centro che in volta in volta si identificava in Roma, in Firenze, ma soprattutto in Milano. *La Sicilia è la metafora dell'Italia. Come diceva Ignazio Buttitta "a Sicilia puoitta a banniera"<ref>La Sicilia porta la bandiera.</ref>. *Ultimo, allora, di una lunghissima e illustrissima schiera di viaggiatori in Sicilia, viaggiatori che spesso, in questa terra antica e composita, enormemente stratificata, sono stati ingannati o fuorviati da superfici arditamente colorate o da monumentalità incombenti, fino a giungere qualche volta allo smarrimento (come successe a quel povero inglese di nome Newman, divenuto poi cardinale, che dalla Sicilia scappò confuso e febbricitante). ===[[Emanuele Crialese]]=== *Ho diversi progetti, continuo a scrivere, ho delle idee. Sto cercando... apposta sono qui in Sicilia. *Ho trovato più talenti in Sicilia che altrove nel mondo. *Per me la Sicilia ha una luce particolare, qualcosa di primordiale. Io non sono nato in Sicilia anche se mia madre è di Palermo. È come se con questa terra ci fosse un richiamo anche più lontano della mia esistenza, che appartenga alla mia memoria. Scrivo volentieri qui, c'è un'aria speciale, istintiva. Non mi va neanche di dargli un nome sennò darei dei confini che non ha. ===[[Friedrich Engels]], [[Karl Marx]]=== *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà.<ref>Da Karl Marx, Friedrich Engels, ''Opere complete'', Editori Riuniti, vol. XVII, pp. 375-376, 1860.</ref> ===[[Rosario Gregorio]]=== *Adunque era così fattamente disposto il popolo siciliano, mentre i Normanni conquistavano l'isola, che sebbene avesse prima sotto i Saracini ritenuta la sua religione, il suo dritto privato, pure essendo stato sotto il dominio di una nazione, che avea diversa e detestata religione, ed altre usanze ed altro dritto, usciva dirò così da uno stato di contorcimento e di compressione, ed era sollecito ed impaziente di essere liberato al più presto da quelle forme non solo indifferenti e straniere, ma anche odiate del governo saracino. *Da che passò quest'Isola per sistema sotto la dominazione di re lontani [...], sebbene avesse mantenuta la propria sua dignità, e tutte conservate le prerogative di regno, pure non lasciò di essere involta nelle vicende di quelli, e di partecipare negli interessi, e di risentire i movimenti di una più vasta, e potente monarchia [...]; onde nacque e fu poi propagato quel moto, che sconvolse in prima la stessa Italia, e in fine l'Europa intera, mutandone il sistema politico, e nuovi usi e nuovi modi inducendovi. *Divisa così la Sicilia in tanti piccoli stati indipendenti, ed essendo i saracini tra loro da guerre intestine divisi, siccome per altro erano essi dalle lettere e dalle arti ammolliti, i Greci ne tentarono la conquista, che fu poi per la loro ignavia riservata ai Normanni. Il Conte Ruggieri dopo averla interamente occupata, diè soprattutto opera a farvi rifiorire la religione, e vi ristabilì le chiese, e fondò più vescovadi, e varie abbadie di diversi ordini, e furon da lui le chiese di Sicilia, restituite alla giurisdizione di Roma. Dalla quale avendo ottenuta per la sua persona, e per i suoi eredi, la Legazione Apostolica, venne da indi in poi a prender nuova forma la nostra ''polizia''. *È fama che la Sicilia sia stata abitata sin dalla più remota antichità. I Giganti, i Lestrigoni, i Ciclopi, ed altri ignoti nomi, si perdono nei tempi oscuri. *Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. *In quest'isola si respira un'aria salutare, e più presto calda. Onde è così fruttifero, e ubertoso, e dolce il di lei terreno, che i Romani la chiamarono il grananio d'Italia, e la nutrice del Popolo Romano. E veramente essa abbonda di biade, frumenti, orzo, legumi, vino, olio, zafferano, seta, cotone, mela, cere, canape, lino, manna, limoni, e di molte altre cose che sono tanti capi di industria e commercio. Produce ancora assai saporita frutta, ed allignanvi piante straniere, purché diligentemente vi si coltivino. Similmente è abbondante nei nostri mari la pesca del corallo bianco, rosso e nero, dei tonni e del pesce spada, e di squisiti altri pesci. *Né sono qui da tacersi le nostre memorie letterarie. La poesia pastorale è nata in Sicilia, e sono famose le canzoni di Dafni sopra la sua ninfa Xenèa. Teocrito in questi argomenti fu riputato tanto che Virgilio lo riguardava come suo maestro. La commedia si dice inventata ad Imera, che fu poi perfezionata in Siracusa, ove adornò le scene e i soggetti Epicarmo. E gli spettacoli tragici si rappresentavano spesso nei teatri di Gela, che erano stati diretti da Eschilo. *Parimenti non desiderava il popolo siciliano di essere restituito alle forme del governo bizantino, già da più secoli caduto, e se non dimenticato, certamente non caro. *Se i siciliani si videro allora abilitati a tante speranze, aveano insieme acquistato tale e sì straordinario grado di forza pubblica, qual facea mestieri a superare tanti ostacoli, ed a resistere con successo agli sforzi continui di tanti nimici e sì possenti. La nazion tutta da gran tempo volontariamente e con entusiasmo armata, e fatta per emulazione e per uso bellicosa, avea non solo nelle imprese di terra, ma acquistata ancora grande perizia e possanza nei fatti di mare. *Sotto il governo dei consoli fu l'isola nostra assai travagliata dai tumulti servili e dalle rapine di Verre. E fu indi involta nelle guerre dei dittatori e de' triumviri. Ma Augusto con inviarci più colonie, in certa maniera, cercò di ristorarla dai danni sofferti. *Succeduti i Re Castigliani, cessò Palermo da indi innanzi di essere la sede dei suoi Re, e cominciò la Sicilia ad esser governata dai Viceré. ===[[Beppe Grillo]]=== *Chi siete voi siciliani? Chi siete voi? Avete avuto tutto, l'intelligenza di Majorana, la profondità di Pirandello, la cattiveria di Riina, il senso del potere di Provenzano. Siete autonomi o no? Siete stati liberati o no? È da 100 anni che raccontano la storia della liberazione dei garibaldini ed è da 100 anni che vi prendono per il culo. *La Sicilia è un luogo che ha il 90% di cose per le quali vale la pena vivere: cibo, clima, mare, turismo, cultura. Scavi un buco ed esce un normanno...C'è tutto. Basta cambiare generazione politica. *La Sicilia ha avuto l'intelligenza di [[Ettore Majorana|Majorana]] e la profondità di [[Luigi Pirandello|Pirandello]], la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. È crudele. È indefinibile. È ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, [[Palermo]] è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. È una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. È autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'[[Italia]] non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a [[Roma]]. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]''=== *L'Italia senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell'anima: qui è la chiave di tutto [...] <br>Del clima non si dirà mai abbastanza [...] Chi potrebbe enumerare tutte queste meraviglie? *La Sicilia è un preannuncio dell'[[Asia]] e dell'[[Africa]], e trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco. *Mi sento veramente felice che nel mio animo sia rimasta un'idea tanto chiara, completa e pura della grande, bella, impareggiabile Sicilia. *Oggi, infine, possiamo dire che abbiamo visto, coi nostri occhi, come la Sicilia ha potuto meritare il nome onorevole di granaio d'Italia. A qualche distanza da Girgenti sono cominciate le terre fertili. Non sono delle grandi pianure, ma dei dorsi di montagne e di colline dolcemente inclinate l'una verso l'altra e interamente coperte di frumento e d'orzo che offrono allo sguardo un quadro immenso di fertilità. ===[[Renato Guttuso]]=== *Anche se dipingo una mela, c'è la Sicilia. *È una terra drammatica la Sicilia. È drammatica fisicamente, è drammatica la sua natura e sono drammatici i suoi personaggi. I siciliani sono tendenzialmente drammatici, e naturalmente non si può essere insensibili a queste cose. *Non credo ci sia al mondo un posto come la Sicilia, almeno per me. Sono un siciliano viziato. *Un artista parla solo delle cose che conosce, delle cose che sa, delle cose con le quali ha vissuto una comunione profonda da sempre, da quando non era neppure cosciente. Quindi il mio legame con la Sicilia è così profondo che viene fuori. ===[[Jean Pierre Louis Laurent Hoüel]]=== *Di tutte le isole del Mediterraneo la Sicilia è la più grande, la più fertile, la più popolata. Situata alla punta estrema dell'Italia, verso occidente, forma un braccio di mare che si chiama Stretto di Messina, largo, nella parte settentrionale, non più di tre quarti di lega; proprio in questo canale ci sono i famosi promontori di Cariddi e di Scilla: Cariddi vicino al porto di Messina, Scilla sulla penisola. La Sicilia è triangolare; la sua parte più ampia è di circa sessantasei leghe. È divisa in tre «valli», termine che significa «provincia». Queste valli hanno avuto nome dalle città che sono o che sono state loro capoluoghi: il vallo di Mazzara [Mazara] a sud, il vallo di Noto al Oriente e il vallo di Emonè [Demone] a nord. *Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. *Ecco due giovani contadine su dei covoni di grano che sembrano muoversi e venirmi incontro. I fasci erano ammucchiati su una carretta senza ruote o meglio su una treggia, mezzo di trasporto assai più semplice e antico, abbastanza diffuso nelle campagne siciliane, dove il terreno è quanto mai accidentato. Delle fanciulle, una era in piedi, l'altra accanto a lei; due buoi possenti muscolosi, forniti di lunghe corna tiravano il carro; un contadino lo guidava; dei mietitori seguivano a piedi portando in spalla gli arnesi della loro fatica. Le fanciulle cantavano e ridevano, tutti comunicavano gioia; in un momento così bello tutto mi affascinava, mi incantava. La serenità del cielo, la bellezza della campagna, una certa esaltazione della mia fantasia come stregata da un tale spettacolo, mi richiamarono alla mente i tempi in cui nelle campagne era possibile incontrare gli déi. E quelle fanciulle mi parvero per un momento Cerere e Pale, che pastori e mietitori accompagnavano cantando inni alle grazie. *La Sicilia, che gli antichi poeti hanno cantato come terra del mito perché offriva accanto ai grandi fenomeni naturali le prime testimonianze delle arti, è uno dei paesi d'Europa più interessanti, più degni di essere descritti nei particolari. *Non vi è paese che più sia stato provato da rivolgimenti politici. I Fenici furono i primi stranieri che dominarono in Sicilia, vi fondarono delle colonie; i Greci vi si stabilirono poco tempo dopo l'assedio di Troia, i Cartaginesi ne contesero il dominio ai Greci per molti secoli; i Romani cacciarono i Cartaginesi e riunirono tutti i diversi governi dell'isola sotto il loro potere unico e assoluto. Durante il periodo della decadenza dell'Impero, i Vandali la saccheggiarono e l'asservirono; Bellisario la fece tornare per breve tempo sotto la dominazione degli Imperatori di Costantinopoli. Presto essa divenne preda dei Saraceni; i Normanni la tolsero a questi e vi fondarono un regno che acquisì forza e qualche splendore. Ma gli Svevi dovevano a loro volta regnarvi per lasciare il posto ai Francesi; questi vi perirono nel famoso massacro conosciuto con il nome di «Vespri Siciliani». Gli Aragonesi vi furono accolti come signori, e da quest'ultima rivolta, la Sicilia è sotto il dominio del ramo di Spagna che regna a Napoli. E fra tutti questi mutamenti mai si ravvisa un'epoca in cui il popolo siciliano abbia avuto soltanto l'idea di governarsi da solo; sembra che tutti i popoli abbiano il diritto di governarsi da soli; e invece pare che tutti i popoli abbiano il diritto di governare questo bel paese tranne quello che lo abita. E tuttavia questo popolo, degradato dalla costante schiavitù, ha un carattere tutto proprio, che lo ha spesso reso temibile ai suoi dominatori, che lo ha spinto a grandi eccessi e che lo ha talvolta reso degno della genialità delle arti che altri gli avevano fatto conoscere. *Si intuisce che Palermo, libera dell'Inquisizione, che il Marchese Caracciolo ha appena abolita, e da altri ostacoli che non dovrebbero resistere a lungo, diverrà una delle più belle città del mondo e l'isola, di cui essa è capitale, coltivata come un giardino, potrà considerarsi il soggiorno più delizioso della terra. Nulla le ha negato la natura; e perciò nei bei tempi antichi, quando il suo popolo ha potuto manifestare il genio di cui era ricco, sono stati creati tanti monumenti celebri. ===[[Kazuo Ishiguro]]=== *Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità. *Forse c'è una immagine stereotipata della Sicilia e della mafia che proviene da film come ''[[Il Padrino]]'', ma penso che per la maggior parte delle persone la Sicilia sia molto più di questo. Gran parte di quanti mi circondano, con cui ho la possibilità di confrontarmi, pensa ad una bella isola di cultura con una miscela di selvaggio e di sofisticato, con una ricca e propria storia, un travagliato rapporto con il continente d'Italia, che in qualche modo ricorda il rapporto tra l'Irlanda e la Gran Bretagna. La sorprendentemente ricca eredità letteraria ricorda proprio l'Irlanda. *Sono curioso di scoprire perché la Sicilia ha prodotto così tanti scrittori di livello mondiale, quando il continente d'Italia è riuscito a fare ciò a stento. L'Italia ha una magnifica tradizione artistica, naturalmente, e nell'era moderna una grande tradizione cinematografica, ma deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori. ===[[Carlo Levi]]=== *Ad un tratto, come se una mano con un gesto improvviso avesse scostato i vapori e aperto alla luce gli orizzonti, ecco apparire, tragico, ardente e inverosimile, il blu di Sicilia, e la costa, e lo scheletro bruciato di Monte Pellegrino. Quasi succhiati da quella terra attrattiva e divorante, prima di aver tempo di contemplarla, eccoci sulla pista dell'aeroporto, a Bocca di Falco. *E poiché era tornato da poco dall'America, mi raccontava di quei cimiteri e di quelle imbalsamazioni di laggiù, fatte per nascondere la morte [...] Qui, in questa terra antica, è tutto l'opposto. La morte è la morte, e perché è morte conserva in sé piena l'immagine della vita. Ci sono anche in altre parti d'Italia, anche a Roma, cimiteri di questo genere, ma qui, in Sicilia, questa familiarità con i morti, questa loro presenza, sembra naturale e non desta terrore. *Mario Farinella mi aveva accompagnato in qualcuno di quei miei viaggi, che non erano soltanto, per me, la scoperta di una Sicilia vera, degli uomini nuovi che andavano creando un mondo nuovo, ma la scoperta di una parte di me, la più autentica e legittima, che in quegli uomini, in quelle terre, si ritrovava. *L'estate cala sulla Sicilia come un falco giallo sulla gialla distesa del feudo coperta di stoppe. La luce si moltiplica in una continua esplosione e pare riveli e apra le forme bizzarre dei monti e renda compatti e durissimi il cielo, la terra e il mare, un solo muro ininterrotto di metallo colorato. Sotto il peso infinito di quella luce gli uomini e gli animali si muovono in silenzio, attori forse di un dramma remoto, di cui non giungono alle orecchie le parole: ma i gesti stanno nell'aria luminosa come voci mutevoli e pietrificate, come tronchi di fichi d'India, fronde contorte di ulivo, rocce mostruose, nere grotte senza fondo. ===[[Dacia Maraini]]=== *La Sicilia è particolarmente dotata di scrittori, ce ne sono di straordinari. Parliamo di autori dell'Ottocento però probabilmente le radici sono lontane, non a caso la Sicilia è stato il luogo dove è cresciuta e si è sviluppata parte della filosofia greca; non è un caso, la capacità di impostare le idee secondo logica, credo che venga dalla presenza della filosofia greca proprio qui, in questa Regione. *Non è poi un caso che la letteratura italiana cominci qui in Sicilia, e la Sicilia mantiene una grandissima passione e un talento per la scrittura, perché tantissimi sono gli scrittori siciliani di grande valore entrati in pieno diritto nella letteratura italiana. *Non vado molto volentieri in Sicilia perché mi piange il cuore a vedere gli scempi del paesaggio. Non ho più nulla laggiù, salvo qualche caro amico che continuo a frequentare. ===[[Luigi Natoli]]=== *Dalla venuta di Carlo V, nel 1535, fino allora nessuno dei re che si erano succeduti aveva mai posto piede nell'isola; nessuno era stato coronato nell'antico e nobile duomo, con la corona di Ruggero e Federico II: il regno si era sentito quasi mortificato dalla trascuratezza dei suoi monarchi lontani, ai quali pur mandava larghi e generosi donativi. *I saraceni erano nella memoria del popolo di Sicilia un popolo vissuto in epoche che si perdevano nella notte di un passato senza limiti e al quale si attribuivano edifici, grotte, piantaggioni secolari, di cui il popolo non sapeva determinare l'origine. *Sia per la lunga e aspra discordia con Roma, che turbò le coscienze, sia per il fiscalismo rigido degli agenti di governo, la Sicilia attraversò tale pericolo di strettezze da suscitare un vivo malcontento; tanto che qualcuno dal nome ''Victorius Amedeus'' fece l'anagramma ''Cor eius est avidum'', e in un canto popolare il nome di Casa Savoia servì a rappresentare la devastazione e la desolazione: ''Pari ca cci passò Casa Savoia''. *Vedrai che l'isola passerà all'imperatore e noi avremo fatto la guerra al Savoiardo per dare comodità al Germanico di pigliarsi la nostra bella isola. Da un padrone all'altro; sempre così. ===[[Pierre-Jean-Baptiste Nougaret]]=== *{{NDR|I siciliani}} Conservano alcuni usi degli Spagnuoli; ma non hanno la loro gravita, né il loro carattere taciturno. Sono estremamente animati nel discorso, ed i loro gestì sono d'ordinario sì giusti, ed esprimono sì bene i loro sentimenti, che anche senza intendere quello che dicono, s'indovina facilmente il motivo dei loro discorsi. *I Siciliani sono generalmente portatissimi per la musica, ed hanno per l'armonia e per il canto il gusto il più vivo. Dessi sono naturalmente eloquenti, abbenché non si applichino a quest'arte se non per rapporto al tribunale, e con tanto più di ardore con quanto può loro rimproverarsi di amare troppo soverchiamente le liti. *Il Siciliano è per l'ordinario di una mediocre statura, robusta e ben proporzionata, la testa ovale , la fisonomia spiritosa, l'occhio vivo, la carnagione olivastra , i capelli di color castagno bruno. Desso è penetrante, attivo, e capace di riuscire in tutto quello che intraprende, quando vi si è ben determinato. È prodigo e generoso; e calcolando le sue rendite secondo la sua maniera di pensare non ascolta i consigli di una saggia economia, e quindi va in rovina sovente; avvegnaché egoista all'eccesso, non odia per ciò gli uomini; anzi è capace dell'amicizia la più tenera, e dei {{sic|sacrificj}} i più eroici. Tranquillo, e non curante in sua casa, sembra occuparsi unicamente di se stesso; ma s'egli è rivestito di un pubblico impiego, incaricato di combattere per la sua patria, non è più lo stesso uomo; ma diviene zelante cittadino, fervido patriota, e consuma il suo patrimonio, e versa anche il sangue, quando sia d'uopo, in favore della causa che {{sic|dee}} difendere. ===[[Nicola Piovani]]=== * L'Isola mi ha sedotto tanti anni fa, quando sono venuto a seguire le riprese di “Kaos”; da allora non posso mancare per troppo tempo. Ho tanti bei ricordi legati soprattutto a [[Catania]]. * La Sicilia è una musica mai lineare. * Quando manco un po' dalla Sicilia sento il desiderio di tornare a suonarci. È una terra speciale, che ti rivela ogni volta una piccola luce in più che ti era sfuggita. ===[[Luigi Pirandello]]=== *E prese a raccontare, con atteggiamento, di grave costernazione, i fatti avvenuti di recente in Sicilia, a Serradifalco, a Catenanuova, ad Alcamo, a Casale Floresta, i quali provavano come in tutta l'isola covasse un gran fuoco, che presto sarebbe divampato; e a rappresentar la Sicilia come una catasta immane di legna, d'alberi morti per siccità, e da anni e anni abbattuti senza misericordia dall'accetta, poiché la pioggia dei benefizii s'era riversata tutta su l'Italia settentrionale, e mai una goccia ne era caduta tra le arse terre dell'isola. Ora i giovincelli s'erano divertiti ad accendere sotto la catasta i fasci di paglia delle loro predicazioni socialistiche, ed ecco che i vecchi ceppi cominciavano a prender fuoco. Erano per adesso piccoli scoppii striduli, crepitìi qua e là; scappava fuori ora da una parte ora dall'altra qualche lingua di fiamma minacciosa; ma già s'addensava nell'aria come una fumicaja soffocante. E il peggio era questo: che il Governo invece d'accorrere a gettar acqua, mandava soldati a suscitare altro fuoco col fuoco delle armi. *E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa alla rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli... e i tribunali militari, e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch'essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia... – Ridere, ridere! – incalzò donna Caterina con più foga. – Lo sa bene anche lei come quegli ideali si sono tradotti in realtà per il popolo siciliano! Che n'ha avuto? Com'è stato trattato? Oppresso, vessato, abbandonato e vilipeso! Gli ideali del Quarantotto e del Sessanta? Ma tutti i vecchi qua gridano: Meglio prima! Meglio prima! La Francia che soffia nel fuoco? Lei si conforta così? Sono tutte calunnie, le solite, quelle che ripetono i ministri, facendo eco ai prefetti e ai tirannelli locali capielettori; per mascherare trenta e più anni di malgoverno! Qua c'è la fame, caro signore, nelle campagne e nelle zolfare; i latifondi, la tirannia feudale dei cosiddetti cappelli, le tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha neanche da comperarsi il pane! Si stia zitto! Si stia zitto! Perché voi lo vedrete, – concluse. Faccio una facile profezia: non passerà un anno, assisteremo a scene di sangue. *Io sono nato in Sicilia e lì l'uomo nasce isola nell'isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall'aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso. *Naturalmente anche tu andrai via dalla Sicilia, ma non dimenticare il profumo. *Sapeva, sì, che già prima nelle Romagne, nel Modenese, nelle province di Reggio Emilia e di Parma, nel Cremonese, nel Mantovano, nel Polesine, era sorto a far le prime armi il socialismo italiano; ma tutt'altra cosa era adesso in Sicilia! Rivelazione improvvisa, prodigiosa! *Sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra della campagna di Girgenti, dove nacqui. ===[[Matteo Renzi]]=== *Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: "Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c'è la mafia". Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra. Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece lì per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell'evento il Teatro Greco, l'Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l'Etna Valley. A quel punto gli chiederò: cos'è la Sicilia? Cos'è il Sud? Prego, ditemi... *La scelta di fare il prossimo G7 in Sicilia più che logistica è una scelta di politica culturale. Quale migliore terra della Sicilia che è la terra della bellezza, del volontariato, del medico Pietro Bartolo e dell'innovazione? *Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri. *Questa terra ha bisogno di riflettere su se stessa e ragionare sul proprio futuro. La vostra regione ha un ruolo fondamentale per la qualità che ha espresso nei secoli e che dimentichiamo di dirlo a noi stessi. Ha un potenziale pazzesco ma un problema di autostima. Come l'Italia che non si rende conto di com'è percepita nel mondo. Abbiamo opportunità impressionanti. *Un autorevole leader in occasione di un meeting ha fatto una battuta particolarmente stupida. Avevo fatto un passaggio sulla Sicilia. E questa personalità ha fatto una battuta tipica dei pregiudizi che ancora subite e subiamo. Ha detto "la Sicilia è il luogo della mafia". Io ho detto che la Sicilia è cultura, teatro, passione, cibo. E che prima di parlare di Sicilia questa persona avrebbe dovuto studiare. Allora ho deciso di fare il G7 qui e non a Firenze. ===[[Eva Riccobono]]=== *Come mentalità noi siamo conosciuti come un po' più ristretti ma, secondo me, è un buon modo per far capire, soprattutto al resto d'Italia, che Palermo, soprattutto la Sicilia, è attaccata all'Italia. Perché, in verità, è il resto del mondo che è abbastanza ignorante nei confronti di che cos'è la Sicilia. *La Sicilia è le mie radici, la famiglia, gli amici, gli affetti e tutto ciò che fa parte della mia vita sentimentale e personale. E quindi c'è un bisogno abbastanza fisico di dover tornare nella mia cultura, di rivivere la leggenda dell'isola da cui è difficile staccarsi. È un modo di tornare a casa, è la mia saudade. *Lo sapete che fuori dalla Sicilia tutti pensano che i siciliani siano bassi, neri e pelosi? ===[[Alberto Savinio]]=== *È la prima volta ch'io vedo la Sicilia. Essa è la culla, mi diceva mio padre, della nostra gente. Quella terra laggiù, disegnata in turchino da sapientissima mano, è dunque in maniera più ampia della strettamente umana, un'antica madre per me. Eppure il mio cuore non sussulta. Non ho cuore di figlio, io? E la mia macchina, la prima volta, aveva scritto «cuore di giglio». *In Sicilia io rivivo la mia infanzia. Nella notte dei miei ricordi infantili, brillano le ruote, le stelle, i razzi dei fuochi artificiali. La pirotecnia è viva in Sicilia; forse in tutto il Mezzogiorno. *In Sicilia le donne sono in primo piano e in tutti i settori della vita sociale. Sicure, sciolte nei modi, nella parola, nell'abito. ===[[Leonardo Sciascia]]=== *Continuo ad essere convinto che la Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno. *Cosa rispondere, se non che il siciliano è il prodotto della sua storia? È colpa sua se non ha mai davvero deciso da solo, se sono gli altri che hanno sempre agito per lui, in sua vece e luogo, romani, bizantini, piemontesi? *I siciliani – dice il [[Scipio di Castro|Di Castro]] – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo... E prima aveva avvertito: la Sicilia è stata fatale a tutti i suoi governanti; e la maggior parte di essi ha lasciato sepolta in quel Regno la reputazione in modo tale che nemmeno nella posterità ha potuto mai più risorgere. *I siciliani sono stati del tutto impermeabili alle dominazioni straniere [...] un'autentica identità sicula è riuscita a conservarsi attraverso i secoli. *Il cinema si interessa della Sicilia perché la Sicilia è cinema. *Il "modo di essere" siciliano altro non può essere che apparenza, che illusione, una così indefettibile continuità, una così assoluta refrattarietà alla storia di quella parte della realtà umana che chiamiamo Sicilia, che pure è situata nel crogiuolo della storia. Ma il fatto è che questa apparenza, questa illusione, sorge dalla realtà siciliana, dal "modo di essere" siciliano: e dunque ne è parte, intrinsecamente. *Io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto all'azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani migliori... una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che ha paura delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice... *L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? *Ma subito trovò da esaltarsi di fronte al mare di [[Taormina]]. – Che mare! E dove c'è un mare così?<br>– Sembra vino – disse Nené.<br>– Vino? – fece il professore perplesso. – Io non so questo bambino come veda i colori: come se ancora non li conoscesse. A voi sembra colore di vino, questo mare?<br>– Non so: ma mi pare ci sia qualche vena rossastra – disse la ragazza.<br>– L'ho sentito dire, o l'ho letto da qualche parte: il mare colore del vino – disse l'ingegnere.<br>– Qualche poeta l'avrà magari scritto, ma io un mare colore del vino non l'ho mai visto – disse il professore; e a Nené spiegò – Vedi: qui sotto, vicino agli scogli, il mare è verde, più lontano è azzurro, azzurro cupo.<br>– A me sembra vino – disse il bambino, con sicurezza. [...]<br>«Il mare colore del vino: ma dove l'ho sentito?» si chiedeva l'ingegnere. – «Il mare non è colore del vino, ha ragione il professore. Forse nella prima aurora, o nel tramonto: ma non in quest'ora. Eppure, il bambino ha colto qualcosa di vero: forse l'effetto, come di vino, che un mare come questo produce. Non ubriaca: si impadronisce dei pensieri, suscita antica saggezza. I dialoghi di [[Platone]] dovrebbe recitarli [[Eduardo De Filippo]]: in napoletano. Ma qui siamo in Sicilia, forse non è la stessa cosa».<br>Il treno correva lungo il più splendido mare che avesse mai visto: a momenti pareva assumere l'inclinazione dell'aereo quando decolla, il paesaggio rovesciato da un lato, a filo del volo. *Non c'è nulla di più falso che il proclama di Mussolini secondo cui la Sicilia era fascista fino al midollo. La Sicilia non era per niente fascista. Naturalmente la gente si iscriveva al fascio, andava alle adunate e gridava «Duce! Duce!», ma senza crederci molto. Qui è così per ogni idea. Allo stesso modo si spiega la refrattarietà alla Chiesa cattolica. Si osservano i riti, la messa di mezzogiorno e tutte le regole, ma senza crederci intimamente. *Sai cos'è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando. *Scrittori e artisti, poeti e pittori, attraverso la particolarità e le particolarità della Sicilia, hanno raggiunto l'universalità. *Se la Spagna è, come qualcuno ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la Sicilia; e il più vicino che si possa immaginare al modo di essere spagnolo. ===[[Toni Servillo]]=== *Con una ovvietà potremmo ricordare che le tre grandi lingue del teatro sono il [[veneto]], il [[napoletano]] e il siciliano. Lingue che consentono di rappresentare comportamenti, allusioni, doppi fondi capaci di alimentarsi nel gesto, come accade nell'inglese di Shakespeare. *La mia origine è schiettamente campana. Ma mia moglie ha radici paterne in una Sicilia rurale, poco raccontata, quella di Roccella Valdemone, quattro case, meno di 700 abitanti, fra paesaggi poco conosciuti. Si vede l'Etna dalla piana di Randazzo. E sembra il Fuji soprattutto quando i pendii sono innevati, ma attraversati da sciare infuocate. Una piana fertilissima, verso Randazzo. La vegetazione, i noccioleti, le gole dell'Alcantara, un incanto. *Quella siciliana sta al centro della amata letteratura speculativa meridionale. Nella mia formazione incidono [[Federico De Roberto|De Roberto]], [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], [[Leonardo Sciascia|Sciascia]], [[Vincenzo Consolo|Consolo]], [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. E Brancati sta sopra tutti. Il più grande. Anche per la lingua di assoluta bellezza. Cosa che non si può dire di altri. ===[[Manlio Sgalambro]]=== *A me dà fastidio chi parla male della Sicilia, ma ne parla male perché il giudizio non è tale, è mal motivato, è piuttosto un qualcosa di non corrisposto, un risentimento. *E quindi è diventato scrittore. Bravo. Ogni tanto tornerà per le vacanze, magari per vedere i suoi, ci criticherà ferocemente perché lui vive nella civiltà. Ma una cosa non sa, che questa terra come la Ionia di Eraclito e Anassagora è magica, e richiama sempre coloro che gli appartengono, come se esercitasse un diritto. La legge dell'appartenenza. E anche per lui un giorno inevitabile, il ritorno. Sarà il clima, la luce, l'aria...Una granita di mandorle! *Io sono io e la Sicilia. Non posso ignorarlo o escluderlo, sarei colpevole di un'astrazione malfatta. *Là dove domina l'elemento insulare è impossibile salvarsi. Ogni isola attende impaziente di inabissarsi. Una teoria dell'isola è segnata da questa certezza. Un'isola può sempre sparire. Entità talattica, essa si sorregge sui flutti, sull'instabile. Per ogni isola vale la metafora della nave: vi incombe il naufragio. Il sentimento insulare è un oscuro impulso verso l'estinzione. L'angoscia dello stare in un'isola come modo di vivere rivela l'impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà di sparire è l'essenza esoterica della Sicilia. Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere: la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori ma dietro il tumulto dell'apparenza si cela una quiete profonda. Vanità delle vanità è ogni storia. La presenza della catastrofe nell'anima siciliana si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium storico, fattispecie del nirvana. La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice dell'arte quest'isola è vera. *{{NDR|Sul rapporto con la Sicilia}} Per quanto ne sono consapevole – e di questo solo rispondo, non delle cose cosiddette inconsce, che non mi picco d'indagare — non ho "rapporti", è piuttosto l'estensione della mia pelle [...] Ho scritto qualcosa sulla Sicilia. Ma quanto al vivere qui, devo dire che mi trovo bene, ho un collegamento immediato, da ragazzino vivevo a Lentini dov'ero nato — non c'erano i giardini che avrebbero sostituito le pensioncine — mio padre era farmacista, mio zio avvocato e aveva delle campagne, dove ogni tanto andavamo. Ricchissima terra, dove poi ci sono stati ritrovamenti archeologici, e così mi sono trovato a giocare con le ossa — dei greci, dei graeculi, di tutti quelli che vi avevano abitato o comunque erano passati da lì (si ritrova in un mio poemetto...); ebbene, mi trovavo bene, mi ci trovo bene in mezzo. ===[[Vittorio Sgarbi]]=== *{{NDR|Annunciando la candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana}} Credo che la Sicilia sia nel mio destino. Lo faccio come atto d'amore verso una regione simbolo della bellezza italiana, per una Sicilia libera dai pregiudizi e dai luoghi comuni. E per restituirle la dignità di terra degli Dei. Basta con l'esaltazione della mafia per perpetuare l'antimafia dei privilegi e degli affari, umiliando l'isola e i suoi abitanti: è ora di finirla con quanti, pur di dare un senso alle loro funzioni, chiamano tutto mafia. La Sicilia va rispettata come ogni altra regione: merita attenzione, amore, intelligenza, cultura. E non vecchi e nuovi barbari. L'Isola vuole gli Dei. *Il rumore positivo è quello di cui parlava Goethe: la bellezza vince la mafia e il male. Dovremmo puntare più sulla bellezza della Sicilia che non sui suoi stereotipi negativi, perché non possono essere il biglietto da visita davanti al mondo. È un vizio mentale che purtroppo hanno molti siciliani. Io in passato proposi di mandare in giro per la Calabria i Bronzi di Riace piuttosto che la foto di un carabiniere col bambino in braccio e con una pistola. Dobbiamo promuovere il bello e il positivo, perché è questo che è la Sicilia. *L'idea stessa di turismo nasce da lì. Si scendeva dalle terre più fredde dell'Europa per vedere l'Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita, la Sicilia. *La Sicilia fa ignorare al mondo d'avere la prima miniera d'Italia, fa ignorare al mondo di avere i più bei siti archeologici, ma fa sapere al mondo che c'è il "capo dei capi". Non mi piace. Sono contro questa pubblicità che l'antimafia continuamente fa. Non lo accetto. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C'è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia. *Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone. ===[[Mario Soldati]]=== *Che cos'è il segreto della Sicilia, della sua estrema bellezza, del suo incanto misterioso e onnipresente? Non c'è alcun dubbio: questo segreto è lo spazio, la grandiosità, la grandezza di tutte le sue strutture, che sono ancora feudali, ad ampie linee, a immensi orizzonti: e mai sminuzzate, mai cincischiate, mai piccolo-borghesi! D'altra parte, come siamo indietro, in Sicilia. *Per ora la Sicilia ci sembra il paese più bello del mondo, ma al patto di essere baroni. *Usciamo nella notte tiepida e profumata. Profumi, essenze degli agrumeti intorno, purificatemi voi! O stelle, o cielo, o delizioso clima di Sicilia! Perché, a volte, andiamo a cercare l'Oriente, il Medio oriente, l'Atlante, il Peloponneso, Rodi, Cipro, Acapulco, le Bermude e Trinidad? Giuro: mi sento, mi so, mondo da sciovinismo, parlo per convinzione oggettiva: abbiamo in Sicilia tutto quanto fa al caso e non lo sappiamo e, a volte, per snobismo, andiamo in tutti quegli altri luoghi, ci andiamo forse soltanto per epater chi ci ascolterà, nella cerchia dei navigli, alle riunioni mondane e invernali. ===[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]=== *Aprí una delle finestre della torretta. Il paesaggio ostentava tutte le proprie bellezze. Sotto il lievito del forte sole ogni cosa sembrava priva di peso: il mare, in fondo, era una macchia di puro colore, le montagne che la notte erano apparse temibilmente piene di agguati, sembravano ammassi di vapori sul punto di dissolversi, e la torva Palermo stessa si stendeva acquetata attorno ai conventi come un gregge al piede dei pastori. Nella rada le navi straniere all'ancora, inviate in previsione di torbidi, non riuscivano ad immettere un senso di timore nella calma maestosa. Il sole, che tuttavia era ben lontano dalla massima sua foga in quella mattina del 13 maggio, si rivelava come l'autentico sovrano della Sicilia: il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all'arbitrarietà dei sogni. «Ce ne vorranno di Vittorî Emanueli per mutare questa pozione magica che sempre ci viene versata!». *"Cosí rispondo anche a lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una diecina di popoli differenti, essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi." *"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i piú bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto." *"In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi [[siciliani]] non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare'. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui noi abbiamo dato il ''la''; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei Chevalley, e quanto la regina d'Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è colpa nostra. Ma siamo stanchi e svuotati lo stesso." *Nel termine "[[campagna]]" è implicito un senso di terra trasformata dal lavoro; la boscaglia invece, aggrappata alle pendici di un colle, si trovava nell'identico stato di intrico aromatico nel quale la avevano trovata Fenici, Dori e Ioni quando sbarcavano in Sicilia, quest'America dell'antichità. *Non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall'isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire quando sono molto, molto giovani: a vent'anni è già tardi; la crosta è già fatta, dopo: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli altri, scelleratamente calunniato; che la normalità civilizzata è qui, la stramberia fuori. *Raccontami della nostra isola; è una bella terra benché popolata da somari. Gli Dei vi hanno soggiornato, forse negli agosti inesauribili vi soggiornano ancora. Così parlammo della Sicilia eterna, di quelle cose di natura. Parlammo dell'incanto di certe notti estive in vista del golfo di Castellammare, quando le stelle si specchiano nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato riverso tra i lentischi si perde nel vortice del cielo mentre il corpo, teso e all'erta, teme l'avvicinarsi dei demoni. *Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane. ===[[Giuseppe Tornatore]]=== *Dopo Nuovo cinema Paradiso mi sono sentito chiedere se avrei fatto storie fuori dalla Sicilia. Ho girato spesso fuori dalla Sicilia, ma è un tema [la Sicilia] e una realtà alla quale tornerò sempre. Malèna è un soggetto di Vincenzoni, non era ambientato al sud. L'ho rifatto tutto, avevo bisogno di nutrirmi della mia conoscenza e di ciò che ho chiaro nella memoria. *{{NDR|Cinema e Sicilia}} È un fermento che c'è sempre stato. Solo che lo diciamo noi siciliani e allora può sembrare un vanto, gli altri se ne accorgono ma non lo dicono nel timore di fare un complimento. È un fermento che ora si manifesta nel cinema, altre volte nel teatro o nella letteratura. Il mio ''Schermo a tre punte'', il documentario sul cinema girato in Sicilia, ormai è vecchio perché sono stati fatti tanti altri film: se avessimo avuto la filosofia di dare mezzi opportuni e incentivi, oggi questo fermento sarebbe più forte. Questa è stata la terra più amata dal cinema, e lo siamo tuttora: negli anni Sessanta c'era una troupe ogni due mesi ma era un cinema che arrivava da fuori, girava e andava via, noi davamo solo le comparse. Nessuno ha pensato di costruire una realtà, una scuola di cinema, qualcosa che riducesse i costi delle produzioni, che cogliesse l'opportunità di lavoro. *Io amo pensare alla Sicilia come un luogo dove puoi trovare qualunque tipo di contraddizioni. Troverai sempre che tutto ha un fondamento. Però certamente il fatto che sia un'isola ha influito moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare, se vogliamo sempre citare Pirandello. Quello che a me sempre ha colpito è che, secondo me, l'isola, l'essere nati in un'isola ha accentuato la vena sognatrice dei siciliani. L'essere costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall'altra parte dell'orizzonte ha accentuato molto questa vena visionaria che mi è molto vicina, in qualche modo. *Non esiste in tutto il mondo un'altra regione, altrettanto piccola come la Sicilia, ad avere ispirato tanto cinema quanto quello che ha ispirato la Sicilia. È quasi un caso, ed è stato studiato molte volte. Perché il cinema si innamora sempre della Sicilia e non smette di desiderare di raccontarla? E per quanto l'argomento possa cinicamente sembrare ormai logorato e compiuto, invece si trovano sempre nuovi modi di osservarla, di tornare a narrarla, a raccontarla. Perché? È un interrogativo rispetto al quale sono state tentate diverse risposte, ma nessuna è riuscita a svelare il mistero. Una volta l'ho chiesto a [[Leonardo Sciascia]], che se ne intendeva. Mi disse: "Si è sempre fatto e sempre si farà cinema sulla Sicilia perché la Sicilia è di per sé cinema". È un luogo cinematografico, come in geometria e in matematica si chiamerebbe ''luogo geometrico'' l'insieme di tutte le cose che hanno la stessa caratteristica. In Sicilia trovi tutto ciò che può servire per raccontare qualunque tipo di storia. [...] Il motivo per cui il cinema non ha mai smesso è perché è una terra di grande fantasia, una terra che ti offre storie tragiche, come quella di Salvatore Giuliano, però è anche la regione in cui si può fare un film bellissimo come Kaos dei fratelli Taviani, attiggendo alle novelle di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. Si può fare tutto in Sicilia, si può girare qualunque tipo di storia, e saranno sempre storie universali, che possono essere capite e amate ovunque. Si può scherzare, si può fare la tragedia, si può scherzare sulla tragedia, come ha fatto [[Pietro Germi|Germi]]. Si può fare tutto. Tutto. Questo spiega, secondo me, il caso. *Non smetteremo mai di pensare che sia una terra meravigliosa, dalla quale però, prima o poi, sei costretto a fuggire, e dopo la fuga, come dice Dacia {{NDR|Dacia Maraini}}, sei costretto a non smettere mai di chiederti perché sei fuggito. Che poi non è una fuga. Per me è un ricorrere forse alla condizione ideale per capire la Sicilia, e Bagheria ovviamente, cioè la distanza. È la distanza che ci aiuta a capire bene ciò che vivendo per le vie di questa terra meravigliosa non riesci a mettere a fuoco. La distanza invece aiuta. ===[[Tucidide]]=== *Correva ancora l'inverno, quando si risvegliava in Atene l'impulso d'imbarcarsi con armamenti più massicci di quelli disposti per Lachete ed Eurimedonte, con cui puntare sulla Sicilia e conquistarla, se possibile. Per la folla d'Atene era mistero la grandezza di quest'isola e il numero preciso delle sue genti, Greci o barbari: e s'ignorava d'addossarsi uno sforzo bellico non troppo più lieve di quello spiegato contro il Peloponneso. Ad una nave mercantile occorrono otto giorni, o poco meno, per effettuare il giro completo dell'isola, la quale, benché di perimetro così ampio, è divisa dal continente da un braccio di mare che non si estende per più di venti stadi. *Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia. *I Siculi, dall'Italia (poiché in quel paese vivevano) compirono la traversata verso la Sicilia, per sottrarsi agli Opici. È probabile (e in questo caso la tradizione ci soccorre) che si tenessero pronti a passare con alcune zattere, quando si levasse da terra la brezza, propizia al tragitto: ma non si esclude che si siano giovati anche di altri espedienti per sbarcare. Nei tempi moderni esiste ancora in Italia una piccola società di Siculi: il nome di questa regione, anzi, si deve proprio ricollegare a Italo, uno dei re Siculi, che così si chiamava. Costoro passarono in Sicilia con un'armata poderosa e piegando al primo urto i Sicani li confinarono a viva forza nella parte a mezzogiorno e ad occidente dell'isola, imponendo al paese un nome nuovo: da Sicania, Sicilia. Effettuato il passaggio, si scelsero i territori migliori e li mantennero per circa i trecento anni che precedettero l'avvento dei Greci in Sicilia: attualmente occupano ancora le fasce centrali e a settentrione dell'isola. *L'intera costa della Sicilia, inoltre, era punteggiata di stazioni fenicie che si attestavano di preferenza sui promontori lambiti dal mare e sugli isolotti prossimi alla riva, punti utili per la rete commerciale fenicia in Sicilia. Ma più tardi, quando a fitte ondate presero a sbarcarvi i Greci da oltre mare, sgomberate quasi tutte le proprie sedi, i Fenici si riservarono Motia, Solunte e Panormo raggruppandosi spalla a spalla con gli Elimi, sulla cui alleanza giuravano completa fiducia. Non solo, ma da quelle località il tragitto dalla Sicilia a Cartagine è il più spedito. Sicché era questa la potenza numerica dei barbari in Sicilia e tale la loro posizione in quella terra. ===[[Paul Yorck von Wartenburg]]=== *Il siciliano è il prodotto di un territorio che non è un pezzo staccato d'Italia, che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud, est, ma mai è stato assimilato, l'isola in cui niente è stabile se non il movimento, il non-stabile, dove un giorno distrugge quanto l'altro giorno ha costruito, dove vulcanismo e nettunismo sono continuamente all'opera, dove un giorno trasforma la storia di secoli. *La specificità interna del siciliano mi sembra l'assoluta astoricità. Egli è il prodotto di un territorio che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud est, ma mai è stato assimilato. *Non appartenere ad alcuna parte del mondo ed essere appetita da ognuno, è il tragico destino di quest'isola. ===[[Roberto Vecchioni]]=== *Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura, che quando vado a vedere [[Selinunte]], [[Segesta]] non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via. *Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza, la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa. *E io forse ho sognato che tutta l'umanità assomigliasse alla Sicilia. Da vecchio romantico, illuso professore di greco antico, ma non è così oggi la vita. La vita è che se dici merda che significa ti amo, non ti capiscono e soprattutto non ti capiscono i pusillanimi e i mafiosi. *Io ho nonni siciliani, di Messina. Dieci anni fa mi sono detto: adesso vado a vedermela la mia Sicilia. E mi sono commosso davanti al mare, a Selinunte, al monte di Segesta, alle piane immense assolate, al barocco, all'arabo. Tornavo in albergo la sera e strizzavo gli occhi dalla commozione. E poi scendevo sulle spiagge e le vedevo avvilite da alberghi fatiscenti, turismo che non aveva la minima idea di quei paradisi di natura. *Non è mai possibile che la natura più bella del mondo sia lasciata al caso e la cultura, l'intelligenza più alta del mondo si sciolga nella pigrizia, nel mancato rispetto degli altri, nel disordine, nello sconforto: una cultura così immensa come quella siciliana merita una civiltà che sia alla sua pari. Ed ecco il punto: la Sicilia è un'isola di merda se non si ribella. Non la Sicilia è un'isola di merda. Lo è se non si ribella. Da questa professione d'amore i media hanno estrapolato solo il punto di odio più squallido. ===[[Carlo Verdone]]=== *È una terra meravigliosa e i siciliani sono splendidi: di una generosità e ospitalità uniche. E poi è una regione affascinante, è l'incontro di due culture forti: quella araba e quella italica. Non si può non rimanere coinvolti dagli odori, dai colori, dall'architettura, dal mare, dalla frutta. Nel siciliano c'è un grande spirito di osservazione, fondamentale per fare il comico. Per fare ridere è essenziale vivere a contatto con la gente, capirne la gestualità, le espressioni, i pensieri. I siciliani sono, per natura, bravissimi, sia a farsi guardare sia ad osservare. *I colori della Sicilia sono straordinari. E mentre ormai girare un film a Roma e Milano è diventato difficile, qui abbiamo avuto molte agevolazioni e un'ottima accoglienza. Spero di riuscire ad avere la possibilità di conoscere meglio la Sicilia, quella meno turistica e più profonda; tutta l'Isola, d'altronde, è un set estremamente interessante. *In Sicilia mi sono trovato molto bene, ho avuto una grandissima collaborazione da parte di tutti, veramente enorme. Taormina la conoscevo di notte, perché io arrivavo nel pomeriggio, semmai prendevo un David o un Nastro d'Argento, e la mattina me ne andavo via. Però ho avuto modo di girare un po' intorno, Taormina e posti limitrofi. E mi sono reso conto, conoscendo già altre zone della Sicilia, che la Sicilia è veramente una delle più importanti e belle regioni d'Italia. È veramente bella. Ho fatto un giorno una gita a Noto e io sono rimasto a bocca aperta. Noi italiani, e non voglio fare adesso pubblicità alla Sicilia, andiamo sempre nei luoghi turistici canonici, ma ci sono dei gioielli nascosti in Sicilia che andrebbero veramente visti. È una cosa che veramente mi ha lasciato senza fiato, meravigliosa, per eleganza, il sincretismo tra architettura normanna, Magna Grecia, i colori...Poi ero pure in autunno, quindi quei bei colori estivi, forti, rossi, non c'erano. ===[[Giovanni Verga]]=== *Diggià la Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all'orizzonte. Poi l'Etna si accese tutt'a un tratto d'oro e di rubini, e la costa bianchiccia si squarciò qua e là in seni e promontori oscuri. *Per me io voglio morire dove son nato [...] Ringrazia Dio piuttosto, che t'ha fatto nascer qui; e guardati dall'andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono. *Solo rimaneva solenne e immutabile, il paesaggio, colle lunghe linee orientali, dai toni caldi e robusti. Sfinge misteriosa, che rappresentava i fantasmi passeggieri, con un carattere di necessità fatale. ===[[Elio Vittorini]]=== *Altri quindici anni erano passati dopo quelli, a mille chilometri di là, dalla Sicilia e dall'infanzia, e avevo quasi trent'anni, ed era come se non avessi avuto nulla, né i primi quindici, né i secondi [...] e cominciai a sentire in me un lamento come un piffero che suonasse lamentoso. [...] e un piffero suonava in me e smuoveva in me topi e topi che non erano precisamente ricordi. Non erano che topi, scuri, informi, trecentosessantacinque e trecentosessantacinque, topi scuri dei miei anni, ma solo dei miei anni in Sicilia, nelle montagne, e li sentivo smuoversi in me, topi e topi fino a quindici volte trecentosessantacinque, e il piffero suonava in me, e cosí mi venne una scura nostalgia come di riavere in me la mia infanzia. *Piccola Sicilia ammonticchiata di nespoli e tegole e rumore di torrente. *Tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne. ===[[Luca Zingaretti]]=== *La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo. *Non posso negare che si forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ''Lighea'', perché mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo. *Siamo abituati a pensare al mare d'estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l'autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani... ==Citazioni in versi== *''Allora incontro ti verran le belle | spiagge della Trinacria isola, dove | pasce il gregge del Sol, pasce l'armento.'' ([[Circe]]: ''[[Odissea]]'') *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''Coraggio, su coraggio! | Siamo del mare i figli: | Si sprezzino i perigli, | Iddio ci guiderà. | Sì, vendichiam l'offesa, | Spezziamo il rio servaggio; | Osiamo! e l'alta impresa | Il ciel proteggerà!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi'' [a scrivere in rima], ''e quivi eran da sezzo''. ([[Francesco Petrarca]]) *''Di fronte m'eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! E nell'azzurro un monte: l'Etna nevosa. Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove pulsa una cetra od empie una zampogna e canta e passa...Io era giunto dove giunge chi sogna'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Di Mungibeddu tutti figghi semu | terra di focu, di canti e d'amuri | st'aranci sulu nui li pussidemu | e la Sicilia nostra si fà onuri | E di luntanu venunu li furasteri a massa | dicennu la Sicilia chi ciauru ca fà | L'oduri di la zagara si senti | e riturnau la bedda primavera | rosi sbucciati, lu suli cucenti | Sicilia bedda tu si 'na ciurera | Chi ciauru, chi ciauru di balucu e di rosi | evviva la Sicilia e l'abitanti sò''. ([[Gaetano Emanuel Calì]]) *''E la bella Trinacria, che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra il golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo, ma per nascere solfo.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Giace de la Sicania al golfo avanti | un'isoletta che a Plemmirio ondoso | è posta incontro, e dagli antichi è detta | per nome Ortigia. A quest'isola è fama | che per vie sotto al mare il greco Alfeo | vien da Dòride intatto, infin d'Arcadia | per bocca d'Aretusa a mescolarsi | con l'onde di Sicilia.'' ([[Enea]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano.'' ([[Lucio Dalla]]) *{{NDR|Sulla Controversia liparitana}} ''Lu Santu Patri ni livau la missa, | lu Re conza la furca a li parrini, | la Sicilia è fatta carni di sasizza, | cca c'è la liggi di li saracini.'' ([[Canti popolari]]) *'''N cielu fochi di culuri, | 'n terra aria bruciata, | e tutti appressu o santu 'nda vanedda, | Sicilia bedda mia, Sicilia bedda.'' ([[Franco Battiato]]) *''O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce''. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''O patria, o cara patria, alfin ti veggo! | L'esule ti saluta | Dopo sì lunga assenza; | Il tuo fiorente suolo | Bacio, e ripien d'amore | Reco il mio voto a te, col braccio e il core! | O tu, Palermo, terra adorata, | De' miei verdi anni – riso d'amor, | Alza la fronte tanto oltraggiata, | Il tuo ripiglia – primier splendor! | Chiesi aita a straniere nazioni, | Ramingai per castella e città: | Ma, insensibili ai fervidi sproni, | Rispondeano con vana pietà! – | Siciliani! ov'è il prisco valor? | Su, sorgete a vittoria, all'onor!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Quinci partito allor che da vicino | scorgerai la Sicilia, e di Peloro | ti si discovrerà l'angusta foce, | tienti a sinistra, e del sinistro mare | solca pur via quanto a di lungo intorno | gira l'isola tutta, e da la destra | fuggi la terra e l'onde. È fama antica | che di questi or due disgiunti lochi | erano in prima uno solo, che per forza | di tempo di tempeste e di ruine | (tanto a cangiar queste terrene cose | può de' secoli il corso), un dismembrato | fu poi da l'altro. Il mar fra mezzo entrando | tanto urtò, tanto ròse, che l'esperio | dal sicolo terreno alfin divise: | e i campi e le città, che in su le rive | restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l'ingorda Cariddi.'' ([[Eleno]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'anima il ricordo. | Un luogo di giovanili follìe ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni. | Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia? | Se non fosse l'amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.'' ([[Ibn Hamdis]]) *''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | Sicilia antica madre.'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seguian poi di Rollon l'altera insegna | altri guerrier, non men famosi e pronti | de la Sicilia, a servitute indegna | ritolta già, che tre superbe fronti, | dove la stirpe sua trionfa e regna, | erge su 'l mar de' tre famosi monti: | co' due la Grecia e l'Africa bugiarda | e co 'l terzo l'Italia ella riguarda. | E da tre valli ancora, in cui distinse | il novo abitator la fertil terra, | venian guerrier' ch'alto desio sospinse | d'eterna gloria a perigliosa guerra''. ([[Torquato Tasso]]) *''Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri''. ([[Ibn Hamdis]]) ===[[Ignazio Buttitta]]=== *''Comu ti chianciu | ora ca ti persi | Sicilia sfurtunata, | ca veniri nun pozzu | a vidiri la genti | di la me' terra; | e li centu paisi, | e li milli jardini, | e l'occhi lustri | di la picciuttanza.''<ref>«''Come ti piango, | ora che ti ho perso, | Sicilia sfortunata, | visto che non posso venire | a vedere la gente | della mia terra; | e i cento paesi, e i mille giardini, e gli occhi lucidi della giovinezza.''»</ref> *''Comu ti chianciu | terra mia luntana: | sbarracu l'occhi | e nun ti vidu mai; | strinciu li vrazza | e nun si cu mia; | chiamu, ti chiamu, | e mi rispunni sulu | l'affannu amaru | di 'stu cori ruttu.''<ref>«''Come ti piango, | terra mia lontana: | sgrano gli occhi, | eppure non ti vedo; | stringo le braccia, | e non sei con me; chiamo, ti chiamo, e mi risponde soltanto l'amaro affanno di questo cuore affranto.''»</ref> *''Cu voli puisia venga 'n Sicilia.''<ref>«''Chi vuole poesia venga in Sicilia.''»</ref> *''E ciuri a li capiddi | e vampi nni lu celu | e Sicilia, Sicilia p'ogni banna. | Comu ti chianciu | Terra mia luntana.''<ref>«''E fiori sui capelli, | e fuochi nel cielo, | e Sicilia, Sicilia dappertutto. | Come ti piango, | terra mia lontana.''»</ref> ===[[Gabriele D'Annunzio]]=== *''"È vero, è vero!" io dissi. "Mi sovviene". | Ed il cuore profondo mi tremò, | tremò della divina poesia. | "Mi sovviene. Era l'Ode trionfale: | Canta Demetra che regna i feraci | campi siciliani, e la sua figlia | cinta di violette! Canto, o Clio, | dispensatrice della dolce fama, | la corsa dei cavalli di Ierone! | Nike ed Aglaia eran con essi quando trasvolavano..."''. *{{NDR|Nel primo centenario della nascita di [[Vincenzo Bellini]]}} ''Nell'isola divina che l'etnèo | Giove alla figlia di Demetra antica | donò ricca di messi e di cavalli, | di lunghe navi e di città potenti, | d'aste corusche e di cerate canne, | di magnanimi eroi e di pastori | melodiosi, | dal santo lido ove apparì l'Alfeo | terribile che tenne la sua brama | immune dentro all'infecondo sale, | da Ortigia ramoscel di Siracusa, | che fu sorella a Delo e abbeverava | nell'orrore notturno la sirena | ai fonti ascosi, [...] Dove il veglio Stesicoro per Ilio | ereditò la cecità di Omero, | dove Pindaro assunse ai cieli il carro | del re Ierone fondatore d'Etna | e Teocrito addusse tra i bifolchi | eloquenti le Càriti dal fresco | fiato silvano, | [...] Egli è morto, l'Orfeo dorico è morto! | Sicelie Muse, incominciate il carme | fùnebre! O rosignoli, annunziate | ad Aretusa ch'egli è morto [...] Inno di gloria, irràggiati dei raggi | più fulgidi recando all'ansiosa | moltitudine, accolta nel Teatro | riconsacrato dalla reverenza, | l'imagine del giovine Cantore. | auspice e i testimonii del fatale | suolo ove nacque.'' *''O Glauco, ti sovvien della Sicilia | bella? Ed io più non vidi la grande Alpe, | il bianco mare. Io dissi: "Andiamo, andiamo! | Ti sovvien della bella Doriese | nomata Siracusa nell'effigie | d'oro cò suoi delfini e i suoi cavalli, | serto del mare?'' ===[[Salvatore Quasimodo]]=== *''Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce.'' *''Isole che ho abitato | verdi su mari immobili | D'alghe arse, di fossili marini | e spiagge ove corrono in amore | cavalli di luna e di vulcani.'' *''La mia terra è sui fiumi stretta al [[mare]], | non altro luogo ha voce così lenta | dove i miei piedi vagano | tra giunchi pesanti di lumache''. *''Ma se torno a tue rive | e dolce voce al canto | chiama da strada timorosa | non so se infanzia o amore, | ansia d'altri cieli mi volge, | e mi nascondo nelle perdute cose.'' ==Proverbi== *Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani. ([[Proverbi italiani]]) ==Film e documentari== *Ma da questo nostro punto di vista aereo, la Sicilia è innanzitutto una terra che si slarga in pianure, ora aride ora feraci, che si raggruma in dure montagne e altipiani, una terra povera di corsi d'acqua, ma, a volte, repentinamente illuminata da lucenti spazi liquidi di laghi e bacini, cretosa e arida in certe zone o arsa dal vulcano e dalle zolfare e però fertile di messi, rigogliosa d'orti e di giardini, di boschi e pinete.<ref>Testo di [[Leonardo Sciascia]].</ref> (''[[L'Italia vista dal cielo]]'') *Noi siciliani siamo sempre malvisti naturalmente perché abbiamo ingegno da vendere, a loro e a quelli che si sentono meglio di loro. (''[[Il bell'Antonio]]'') *Questa terra, questa sconfinata solitudine schiacciata dal sole è la Sicilia. Che non è soltanto il ridente giardino di aranci, ulivi e fiori che voi conoscete o credete di conoscere. Ma è anche terra nuda e bruciata. Muri calcinati di un biancore accecante, uomini ermetici dagli antichi costumi che il forestiero non comprende. Un mondo misterioso e splendido di una tragica ed aspra bellezza. (''[[In nome della legge]]'') *Saranno pure tutti poveri e ingannati dottore mio, ma io da quando sto qui ho visto solo pazzi come quello, e banditi e fanatici e poliziotti e criminali e spie e rivoluzionari, e che è! E nun stanno mai fermi! No! C'hanno sempre 'na cosa da fare e ne vorrebbero fare n'altra! Ma che cazzo sono venuto a... Scusi se mi esprimo così. Ma che è sta Sicilia?! Ma che è?! Un pentolone che bolle e bolle! E nun se capisce perché, scusi! Me lo dica lei perché! (''[[L'uomo delle stelle]]'') *Vattinni! Chista è terra maligna...<br>Fino a quando ci sei ti senti al centro del mondo, ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti. Un anno due, e quanno torni è cambiato tutto: si rompe il filo. Non trovi chi volevi trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per trovare, al ritorno, la tua gente, la terra unni si nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me. (''[[Nuovo Cinema Paradiso]]'') *Voi ne capite fimmini? La Sicilia è comu na bedda fimmina. Ha bisogno di essere corteggiata, omaggiata, bei regali. Insomma deve capire se si può fidare oppure no. (''[[In guerra per amore]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Agrigento]] *[[Aidone]] *[[Bagheria]] *[[Caltagirone]] *[[Cannolo siciliano]] *[[Cassata siciliana]] *[[Catania]] *[[Cioccolato di Modica]] *[[Enna]] *[[Etna]] *[[Gela]] *[[Ispica]] *[[Lampedusa]] *[[Lingua siciliana]] *[[Messina]] *[[Milazzo]] *[[Modica]] *[[Monreale]] *[[Nicosia (Italia)|Nicosia]] *[[Novara di Sicilia]] *[[Palermo]] **[[Teatro Massimo Vittorio Emanuele]] *[[Piazza Armerina]] *[[Preghiere siciliane]] *[[Sciacca]] *[[Scioglilingua modicani]] *[[Scicli]] *[[Segesta]] *[[Selinunte]] *[[Siracusa]] **[[Ortigia]] **[[Teatro greco di Siracusa]] *[[Taormina]] *[[Trapani]] **[[Monte Erice]] *[[Ustica]] *[[Modi di dire siciliani]] *[[Proverbi siciliani]] *[[Voci e gridi di venditori siciliani]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|s=R.D.Lgs._15_maggio_1946%2C_n._455%2C_Approvazione_dello_Statuto_della_Regione_siciliana|s2=:Categoria:Canti_della_Sicilia|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=della|wikt=Sicilia}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia| ]] rdtf7o3xh63q6afz153j2mg4c4qv6n2 Siracusa 0 11353 1411130 1392789 2026-04-21T12:48:15Z Spinoziano (BEIC) 86405 sistemo Münter 1411130 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni su '''Siracusa''' e sui '''siracusani'''. [[File:The city viewed from the boat, at sunset. Blue hour.jpg|thumb|upright=1.4|La città di Siracusa vista dal mare]] ==Citazioni== *Al banchetto si va per mangiare e non solo per bere, come fanno quei ranocchi dei Siracusani, che bevono vino e solo vino e non mangiano alcunché. Tu, fatti servire invece tutti gli uccelletti arrostiti della tribù, secondo la stagione. ([[Archestrato di Gela]]) *Amico mio, non si direbbe che tu lodi, se ritieni che questo vada bene, la tavola siracusana e l'infinita varietà di leccornie [[Sicilia|siciliane]]. ([[La Repubblica (dialogo)|''La Repubblica'']], [[Platone]]) *Anche da quell'altura la vista di Siracusa è bella. Si ha sotto, immediatamente il verde piano, irrigato dalle acque del Ciane, dove riposano a migliaia gli Ateniesi e gli Africani e non havvi nei dintorni di Siracusa località più campestre, e più malinconica di questa. Dopo avere attraversato quella pianura arida e sassosa, la quale si stende da Acradina ad Epipoli, l'occhio si riposa sulle verdi sponde dell'Anapo, sui meandri del Ciane, e ricorrono alla memoria di Teocrito, e di [[Pindaro]]. Dove sono andati i bei tempi dell'antica [[Grecia]]? ([[Ferdinand Gregorovius]]) *Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte, e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all'altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l'isola, separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere considerata come l'unione di quattro città, e grandissime: una di queste è la già ricordata "isola ", che, cinta dai due porti, si spinge fino all'apertura che da accesso ad entrambi. Nell'isola è la reggia che appartenne a Ierone II, ora utilizzata dai pretori, e vi sono molti templi, tra i quali però i più importanti sono di gran lunga quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d'arte prima dell'arrivo di Verre.<br>All'estremità dell'isola è una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, di straordinaria abbondanza, ricolma di pesci, che sarebbe completamente ricoperta dal mare, se non lo impedisse una diga di pietra.<br>L'altra città è chiamata Acradina, dove è un grandissimo Foro, bellissimi portici, un pritaneo ricco di opere d'arte, un'amplissima curia e un notevole tempio di Giove Olimpio; il resto della città, che è occupato da edifici privati, è diviso per tutta la sua lunghezza da una larga via, tagliata da molte vie trasversali.<br>La terza città, chiamata Tycha perché in essa era un antico tempio della Fortuna, contiene un amplissimo ginnasio e molti templi: si tratta di un quartiere molto ricercato e con molte abitazioni. La quarta viene chiamata Neapolis (città nuova), perché costruita per ultima: nella parte più alta di essa è un grandissimo teatro, e inoltre due importanti templi, di Cerere e di Libera, e la statua di Apollo chiamata Temenite, molto bella e grande, che Verre, se avesse potuto, non avrebbe esitato a portar via. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Che cosa sarebbe "avvenuto dell'Italia se [[Alessandro Magno|Alessandro]], trascurando l'Asia, avesse diretto la sua spedizione contro l'Occidente?". A una domanda come questa di von Hassel si risponderà sempre che è inutile rifare la storia. Ma non resistiamo alla tentazione di immaginare Siracusa che, con Alessandro, sarebbe diventata la metropoli del mare Interno, di un [[impero]] [[Grecia|greco]] vincitore allo stesso tempo di [[Roma]] e di [[Cartagine]], allargando fino a noi, occidentali, un ellenismo diretto, senza l'intermediazione e il filtro di Roma. Una guerra che non ha avuto luogo è comunque una guerra persa. La grandezza del mare Interno, già a quell'epoca, si gioca, che lo si voglia o no, nel luogo che fa da cerniera tra i due Mediterranei. ([[Fernand Braudel]]) *Dal 480, anno di massima gloria, al 212 a. C, data luttuosa di fine, una città, nata dalla fusione di gente greca e di stirpe autoctona, di Gamori e di Killichirioi, rappresentò in Sicilia la mirabile [[Ellenismo|civiltà ellenica]] nella sua fiorente giovinezza. Fu questa Siracusa, il cui nome ricorda i fasti di Cartagine, di Atene e di Roma; le cui monete, i più stupendi esemplari che mai abbia avuto il mondo, simboleggiano il suo antico splendore. Ma l'augusta madre «divina nutrice di generose menti» come la invoca [[Pindaro]]; che agitò la fiaccola dell'Ellenismo in Occidente e compendiò in sé «la virtù greca e l'ira», cadde per non più risorgere sotto l'urto della vittoriosa potenza romana. D'allora essa diviene la città delle memorie, delle melanconiche rimembranze, e sin dal tempo romano i ''Mystagogi'', lontani predecessori delle moderne guide, ne indicavano al passeggiere i monumenti del suo passato. ([[Enrico Mauceri]]) [[File:Cicero discovers the Grave of Archimedes.jpg|miniatura|upright=1.4|''Cicerona scopre la tomba di Archimede'' (T. C. Wink, 1781)]] *Io quand'ero questore scoprii la sua tomba [di [[Archimede]]], sconosciuta ai Siracusani, cinta con una siepe da ogni lato e vestita da rovi e spineti, sebbene negassero completamente che esistesse. Tenevo, infatti, alcuni piccoli senari, che avevo sentito essere scritti nel suo sepolcro, i quali dichiaravano che alla sommità del sepolcro era posta una sfera con un cilindro. Io, poi, osservando con gl'occhi tutte le cose – c'è, infatti, alle porte Agrigentine una grande abbondanza di sepolcri – volsi l'attenzione ad una colonnetta non molto sporgente in fuori da dei cespugli, sulla quale c'era sopra la figura di una sfera e di un cilindro. E allora dissi subito ai Siracusani – c'erano ora dei principi con me – che io ero testimone di quella stessa cosa che stavo cercando. Mandati dentro con falci, molti ripulirono e aprirono il luogo. Per il quale, dopo che era stato aperto l'accesso, arrivammo alla base posta di fronte. Appariva un epigramma sulle parti posteriori corrose, di brevi righe, quasi dimezzato. Così la nobilissima cittadinanza della Grecia, una volta veramente molto dotta, avrebbe ignorato il monumento del suo unico cittadino acutissimo, se non lo fosse venuto a sapere da un uomo di Arpino. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *La città di Siracusa la fondò [[Archia (ecista)|Archia]] da [[Corinto]], d'onde partissi verso quel tempo in cui fondaronsi anche Nasso e Megara. E dicono che Miscello ed Archia giun sero insieme a Delfo per interrogare l'oracolo; e do mandati dal Dio se volessero piuttosto ricchezza o sanità, Archia elesse la ricchezza, e Miscello la sanità: ed allora il Dio commise al primo di fondar Siracusa, all'altro [[Crotone]]; e nel vero intervenne che i Crotoniati ebbero una città saluberrima come già dissi, e i Siracusani crebbero a tanto di ricchezza, che solevan citarsi in proverbio dicendosi de' troppo splendidi spenditori: Non potrebbero far tanto né anche colla decima dei Siracusani. ([[Strabone]]) *La città aretusea è un luogo a cui sono particolarmente legato. Il suo Teatro greco con le Rappresentazioni classiche che riecheggiano gli splendori del passato, sono un vero tesoro. Siracusa è un luogo magico del Mediterraneo e va meglio preservata come la Sicilia tutta che dev'essere protetta ma, soprattutto, conosciuta. ([[Louis Godart]]) *{{NDR|In risposta al concetto di [[Otto Weininger]] sulla città di Siracusa}} Niente di meno vero: Siracusa non solo è una città in cui si può vivere, ma da vivere: nessun'altra città al tempo stesso che come città si nega, si dissimula, si fa segreta e visionaria; da scoprire. ([[Leonardo Sciascia]]) *''O Siracusa, o tu grande città, Santuario di [[Marte (divinità)|Marte]], | del Nume di guerra, | nutrice beata d'eroi, di validi in guerra corsieri, | io giungo da [[Tebe]] opulenta, recandoti un canto | che della rombante quadriga t'annunzi il trionfo.'' ([[Pindaro]]) *''Patria t'è quella, che fondò sull'onda | Archia Corintio; di Sicilia il cuore, | Siracusa d'eroi madre feconda.'' ([[Teocrito]]) *Qui a Siracusa sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la Cavalleria rusticana, in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «grande»... ([[Otto Weininger]]) *Quindi Siracusa, città su un'isola, frammento dell'antica Syrakus. Questa, in verità, sorgeva sulla terraferma e aveva un'estensione straordinaria, un teatro, un anfiteatro e le famose cave di pietra, a questo i Cristiani aggiunsero enormi catacombe. Le cave di pietra si chiamano ''latomie'' e sono molto belle! Sono paradisi vegetali, circondati da pareti di roccia; l'unico accesso è vigilato da un custode, cui si paga, e perciò, nelle cosiddette ''latomie'', il tiranno Dionisio rinchiudeva i prigionieri. Anche a Siracusa i contadini hanno i carri dipinti, solo che ai quadri storici preferiscono le scene della vita dei nobili; e tra essi ci sono pezzi di particolare leggiadria. ([[Karel Čapek]]) *Rinunciammo ad [[Agrigento]] poiché il viaggio sarebbe stato troppo complicato. Non ne provai rimpianto, tanto mi piacque Siracusa, la nudità brillante delle sue pietre disposte ad anfiteatro in riva a un mare di metallo, le sue strade polverose in cui camminavano pesantemente i bufali dalle magnifiche corna, la nudità del terreno al [[Castello Eurialo|castello d'Eurialo]]: errammo a lungo nei suoi sotterranei, nei suoi camminamenti, e nella solitudine della landa erosa dal mare, lontanissimi da tutto. ([[Simone de Beauvoir]]) *Seguimmo il suggerimento {{NDR|cioè di passare per l'entroterra della [[Sicilia]] onde vedere pianure coltivate a grano}} rinunciando a Siracusa, anche perché non ignoravamo che della stupenda città rimaneva poco più del nome glorioso. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. ([[Otto Weininger]]) *Siracusa, prima che città greca fu centro e convegno di popolazioni sicule primitive. I risultati scientifici sin qui ottenuti, frutto di perseveranti indagini, han gettato, appunto, viva luce sulle civiltà preelleniche in Sicilia, le quali dapprima, e non sono che pochi lustri, apparivano semplicemente come un mito. Tali ricerche, nonché buona parte del sud-est dell'Isola, hanno avuto di mira la famosa metropoli siceliota, il cui splendore ne avea fatto finora dimenticare le origini e le vicende anteriori. Così Siracusa preellenica è stata esumata e fatta rivivere ai nostri occhi dopo tanti secoli di oblio: essa ci si rivela attraverso gli oscuri passi della morte, nelle tombe religiosamente scavate nella roccia e nel dovizioso e vario materiale ceramico, litico ed eneo<ref>Materiale di bronzo o di rame.</ref> in esse contenute. ([[Enrico Mauceri]]) *Siracusa, prima della caduta dell'impero d'Occidente, e l'invasione dei Barbari, si reputava come la sede delle scienze, delle lettere e delle arti. [[Mosco]] vi cantò le sue Buccoliche, Archimede colle sue profonde e sottili scoperte diede alle [[scienza|scienze]] esatte quasi può dirsi nuova [[vita]]; e gli oggetti d'[[arte]] in numero quasi [[infinito]], di cui Marcello onorar volle il suo trionfo, prima che Mummio saccheggiasse Corinto, furono come prodigiose scintille, che risvegliarono negli animi, ancor feroci ed agresti degl'[[Italia|Italiani]] il [[gusto]] [[Grecia|greco]]. ([[Alessandro Checcucci]]) *Siracusa situata sulle coste orientali della Sicilia. L'antica sua origine gareggia colla sua celebrità, prodotta, al dir di [[Strabone]], dal suolo fecondo, e dalla comodità de' suoi bellissimi porti. ([[Alessandro Checcucci]]) *Torno sempre con grande gioia in Italia ed amo in particolare il meridione: sono rimasto molto colpito dalla bellezza di Siracusa, dal panorama, e dal suo mare epico. ([[Derek Walcott]]) *Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con Siracusa. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. ([[Friederich Münter]]) *''Tu stai dando ordini a donne | di Siracusa e perché tu lo sappia, | noi siamo originarie di [[Corinto]], | come Bellerofonte. Noi parliamo | con la cadenza del [[Peloponneso]].'' ([[Teocrito]]) *Vidi per la prima volta il paesaggio grandioso di Siracusa al momento in cui il sole stava per tramontare, illuminando tutta la contrada dal mare Jonio ai monti d'Ibla, di quelle tinte calde, le quali non si vedono che sotto il cielo di [[Sicilia]]. Non potrei esprimere con parole l'impressione che tal vista mi produsse. Neppure in cima all'[[Etna]], di dove si scorgono l'isola tutta quanta, tre mari, le coste d'Italia, io non mi sentii scosso come nel vedere tra il profondo silenzio di una bella sera, questi ampli e morti campi di Siracusa. ([[Ferdinand Gregorovius]]) *Voi non troverete, è vero, quei grandi Monumenti, che si osservano nella città dei Sette Colli, quei però, che a Voi si presentano in Siracusa, si rendon più venerandi, perché esistevan nel tempo, in cui Roma non era Roma. Sì, Roma stessa vantar si può, d'essere stato il suo Campidoglio ornato, arricchito, ingrandito dalle copiose, altrove non mai vedute, ricchissime spoglie di Siracusa. ([[Giuseppe Maria Capodieci]]) ===[[Edmondo de Amicis]]=== *Quale delle città decadute, o scomparse, del mondo antico ha conservato, dopo [[Atene]] e [[Roma]], una così vasta fama come Siracusa? C'è un uomo in Europa o in America, tra i meno colti delle classi non affatto ignoranti, il quale nel naufragio delle memorie scolastiche non ritrovi quel nome, e legati con quello altri ricordi confusi d'uomini grandi, di grandi fatti, d'opere meravigliose dell'ingegno umano? Non credo che ci sia al mondo altra grande città decaduta che abbia dinnanzi a sé una così meravigliosa immagine del suo grande passato. *Tramontava il sole: l'orizzonte era d'oro, le acque dei ponti d'oro, tutto quanto s'alzava sopra la terra e sorgeva dal mare disegnava le sue forme nell'oro. D'ev'essere stato un tramonto simile quello che fece dire al Carducci: Bello come un tramonto di Siracusa. *Siracusa vista da questa terrazza sembra galleggiare, come se dormisse, sognando i sui duemila e settecento anni di storia. ===[[Carlo Picchio]]=== *Credo infine che, tra tutti i monumenti di Siracusa che sono sopravvissuti ai secoli, questo delle catacombe può darci, meglio degli altri l'idea più giusta dell'antica grandezza di questa città. *Dal V al III secolo a. C. Siracusa fu la zecca più importante della Sicilia. *Sorta per opera d'una colonia di Corinti, guidata da un Archia, appena vent'anni dopo [[Roma]], Siracusa fu, prima di Roma, la maggiore città d'[[Europa]], raggiungendo, e forse superando, il milione d'abitanti e facendosi, a sua volta, metropoli, cioè madre di nuove città, come Acre, Casmene e Camarina, con le quali cercò di frenare l'espansione della sua rivale [[Gela]]. *Un itinerario archeologico-storico in [[Sicilia]] può avere la sua stazione di partenza a Siracusa, la colonia ellenica più antica dell'isola, dopo quella di Naxos fondata da Teocle di Calcide intorno al 735 a. C. Ma mentre di Naxos restano appena pochi metri di muro a secco e dubbie tracce di una necropoli a Capo Schisò, presso i Giardini di [[Taormina]], Siracusa ha saputo serbare il suo nome e custodire le superbe vestigia della sua antichità. ===[[Paolo Rumiz]]=== *C'è un luogo che è impossibile lasciar fuori da questa storia: Siracusa [...] Nella cronaca di [[Tito Livio|Livio]] leggo che a Siracusa si compie una svolta importantissima della guerra: nel 214 la città è passata ai [[Cartagine|Cartaginesi]], ma i [[Roma|Romani]] reagiscono immediatamente. Capiscono che, se il nemico si insedia in [[Sicilia]], il loro dominio sul mare è finito, e così ne attaccano la città più splendida. La stringono d'assedio con quattro legioni. *Ma Siracusa è soprattutto Archimede. È il genio dei teoremi e delle macchine da guerra, dei rompicapo e dei codici perduti. *Il vero specchio ustorio di Siracusa è l'[[alba]]. Il sole che esce sul mare immobile del mattino ti schianta come lo scettro di un faraone egizio. È il disco incandescende di Ammon-Ra sopra le teste rapate dei costruttori di piramidi puzzolenti di cipolla e sudore. Non hai scampo. Nell'[[isola di Ortigia]], d'estate, l'unica attività che ti viene concessa è scegliere il percorso per evitare il sole, sempre che tu non preferisca una sovrana immobilità. *I ponticelli che la collegano [Ortigia] con la terraferma creano una frontiera mentale talmente invalicabile che persino il vicinissimo castello Eurialo, capolavoro di arte militare greca, alto sulla base militare Nato verso Megara Hyblaea, sembra un miraggio sahariano perso a distanze inarrivabili. *Sulla terrazza di Aldo Palazzo – artista-fotografo dalla ruvida chioma moschettiera – aspetto il tramonto con due olive, un pomodoro e una coppa di bianco fresco. Il sole indora architetture arabo-normanne, sveve e ispaniche. Mi sento a Cartagena; col viaggio che torna al suo punto di partenza. Non c'è più niente di greco qui, se si esclude il fantastico duomo, cresciuto dentro le colonne doriche di un tempio a Minerva. Incontro stranieri drogati di sublime lentezza. Come Kali Jones, che viene a tuffarsi con me dagli scogli. Kali non chiede altro dalla vita. I tetti, le rondini, il mare; e il rumore di stoviglie nella sera. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Dionisio I di Siracusa|Dionisio I]] *[[Isola di Ortigia]] *[[Teatro greco di Siracusa]] *[[Tempio di Zeus (Siracusa)|Tempio di Zeus]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Siracusa}} [[Categoria:Comuni della Sicilia]] [[Categoria:Siracusa| ]] [[Categoria:Città della Magna Grecia]] qdigxfyherq29m5qv8ja1sgagwmnnfe Incipit/F 0 17331 1411222 1409096 2026-04-22T10:29:47Z Spinoziano 2297 /* F */ +1, typo 1411222 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=F}}</noinclude> ==F== <span id="Fa"></span> *'''[[Antonino Faà di Bruno]]''' **Dal giorno in cui pervenne **Già, quasi a comune nostra ricordanza *'''[[Luigi Fabbri]]''' **Anarchia e comunismo "scientifico" **Carlo Pisacane **Dittatura e rivoluzione **L'ideale anarchico *'''[[Michel Faber]]''' **Il petalo cremisi e il bianco *'''[[Jean-Henri Fabre]]''' **Costumi degli insetti **La vita degli insetti *'''[[Claudio Fabretti]]''' **Francesco De Gregori, fra le pagine chiare e le pagine scure *'''[[Lanfranco Fabriani]]''' **Nelle nebbie del tempo *'''[[Giovan Battista Fagiuoli]]''' **Prose *'''[[Giulio Fagnano dei Toschi]]''' **Produzioni matematiche *'''[[Alessandra Faiella]]''' **Il lato B *'''[[Barbara Faith]]''' **L'uomo del deserto *'''[[Giorgio Faletti]]''' **Appunti di un venditore di donne **Fuori da un evidente destino **Io sono Dio **Io uccido **Niente di vero tranne gli occhi **Pochi inutili nascondigli *'''[[Giorgio Falco]]''' **Ipotesi di una sconfitta **L'ubicazione del bene **La gemella H *'''[[Ildefonso Falcones]]''' **La cattedrale del mare **La mano di Fatima *'''[[Fabrizio Falconi]]''' **Dieci luoghi dell'anima **I fantasmi di Roma *'''[[Francesco Falconi]]''' **Estasia. Danny Martine e la Corona Incantata **L'Aurora delle Streghe – Underdust **Mad for Madonna. La Regina del pop **Nemesis – L'Ordine dell'Apocalisse **Nemesis. La chiave di Salomone *'''[[Giovanni Faldella]]''' **Donna Folgore **Le figurine **Un viaggio a Roma senza vedere il Papa **Una serenata ai morti *'''[[Oriana Fallaci]]''' **I sette peccati di Hollywood **Insciallah **Intervista con il Potere **Intervista con la storia **La forza della ragione **La rabbia e l'orgoglio **Lettera a un bambino mai nato **Niente e così sia **Oriana Fallaci intervista sé stessa – L'Apocalisse **Penelope alla guerra **Quel giorno sulla luna **Se il sole muore **Un cappello pieno di ciliege **Un uomo *'''[[Hans Fallada]]''' **E adesso, pover'uomo? **Senza amore **Tutto da rifare, pover'uomo... *'''[[René Fallet]]''' **Sobborghi *'''[[Michele Faloci Pulignani]]''' **Foligno *'''[[Susan Faludi]]''' **Contrattacco *'''[[Giuseppe Fanciulli]]''' **Creature *'''[[Pietro Fanfani]]''' **Cecco d'Ascoli **Novelle e ghiribizzi ***Don Ficchíno ***La consolazione della vedova ***I tordi-merli ***Le píllole bachícche ***La discrezione de' Frati ***Una scommessa ***Il Genio d'Italia col capo di cavallo ***Sero sapiunt Phryges ***Il mio ciuco è andato sempre di qui ***Di un francese che voleva digiunare ***Il sarto raddirizzagobbi ***Del frate cambiato in asino ***Sette di vino ***Una gita degli alpinisti sul medio evo ***Il diavolo scolaro de' Gesuiti ***L'ipòcrita còlto al laccio ***La pasta frolla ***La visita di un Ispettore scolastico; commedia fatta per celia ***L'Arlecchino, il Brighella e il Còla del Vocabolario novello della Crusca; scherzo drammatico ***Il Codino ***Il Collare della SS. Annunziata; tragedia di un verista, in tre atti *'''[[Dan Fante]]''' **Angeli a pezzi *'''[[John Fante]]''' **A ovest di Roma **Aspetta primavera Bandini **Chiedi alla polvere **Full of life **La strada per Los Angeles **Sogni di Bunker Hill *'''[[Omar Fantini]]''' **Non si esce vivi dagli anni '80 *'''[[Pio Fantoni]]''' **Della inalveazione de' fiumi del Bolognese e della Romagna *'''[[Giovanni Fantuzzi (storico)|Giovanni Fantuzzi]]''' **Notizie degli scrittori bolognesi **Notizie della vita e degli scritti di Francesco Maria Zanotti *'''[[Tito Faraci]]''' **Oltre la soglia *'''[[Michael Faraday]]''' **Storia chimica di una candela *'''[[Maria Luisa Fargion]]''' **Lungo le acque tranquille *'''[[Salvatore Farina]]''' **Amore bendato: racconto **Carta bollata: racconto **Due amori **Fante di picche. Una separazione di letto e di mensa. Un uomo felice ***Fante di picche ***Una separazione di letto e di mensa ***Un uomo felice *'''[[Franco Farinelli]]''' **L'invenzione della Terra *'''[[Luigi Carlo Farini]]''' **Storia d'Italia *'''[[Pino Farinotti]]''' **7 Km da Gerusalemme *'''[[Nancy Farmer]]''' **Una ragazza chiamata disastro *'''[[Philip José Farmer]]''' **Gli amanti di Siddo **Gli dèi del fiume **Il fabbricante di universi **Il fiume della vita **Il grande disegno **Il labirinto magico **La matricola **Mordi il prossimo tuo **Venere sulla conchiglia *'''[[James Thomas Farrell]]''' **Tutto, ma non un cuore *'''[[Howard Fast]]''' **Dall'asfalto di New York **Il cerchio *'''[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]]''' **Descrizione delle esperienze della macchina aerostatica de' signori di Montgolfier *'''[[William Faulkner]]''' **L'urlo e il furore **La città **Luce d'agosto **Non si fruga nella polvere **Requiem per una monaca **Santuario *'''[[Antonio Favaro]]''' **Archimede **Galileo Galilei **Per la edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei. Esposizione e disegno *'''[[Adam Fawer]]''' **Improbable *'''[[Pierre Fayard]]''' **Vincere senza combattere *'''[[Elido Fazi]]''' **Bright Star. La vita autentica di John Keats *'''[[Gaetano Fazzari]]''' **Breve storia della matematica dai tempi antichi al medio-evo *'''[[Giulia Fazzi]]''' **Ferita di guerra *'''[[Gianni Fazzini]]''' **Il Gentiluomo dei Tre Mondi <span id="Fb"></span> <span id="Fc"></span> <span id="Fd"></span> <span id="Fe"></span> *'''[[Carlo Fea]]''' **Compendio di ragioni per la illm̃a communità di Frascati *'''[[Paolo Febbraro]]''' **La tradizione di Palazzeschi *'''[[Nora Federici]]''' **Lezioni di demografia *'''[[Christine Feehan]]''' **Il principe vampiro – Attrazione fatale *'''[[José Pablo Feinmann]]''' **Amaro, non troppo *'''[[Raymond E. Feist]]''' **Il ragazzo della legna **Il signore della magia *'''[[Francesco Feliciano de Scolari]]''' **Libro di arithmetica & geometria speculativa & praticale *'''[[Giuseppe Felissano]]''' **Siccome nella Visita Pastorale *'''[[François-Xavier de Feller]]''' **Riflessioni sopra i 73 articoli della Pro-memoria presentata alla Dieta dell'Impero *'''[[François Fénelon]]''' **L'educazione delle fanciulle *'''[[Salvatore Fenicia]]''' **Canto a tutte le donne virtuose dell'universo **Componimenti scritti per chiarire taluni punti oscuri della fisica arcana *'''[[Luigi Fenizi]]''' **Icaro è caduto *'''[[Beppe Fenoglio]]''' **I ventitré giorni della città di Alba **Il libro di Johnny **Il partigiano Johnny **La malora **Primavera di bellezza *'''[[Ferdinando I de' Medici]]''' **Prohibitione di fonder o' diminuire monete ducali d'argento *'''[[Ferdinando I di Napoli]]''' **Esortazione di insorgere contro i baroni ribelli *'''[[Nicola Fergola]]''' **Prelezioni sui principi matematici della filosofia naturale del cavalier Isacco Newton *'''[[Kitty Ferguson]]''' **La musica di Pitagora *'''[[Lawrence Ferlinghetti]]''' **L'amore nei giorni della rabbia *'''[[Macedonio Fernández]]''' **Museo del romanzo della Eterna *'''[[Aron Fernando]]''' **Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione *'''[[Giuseppe Ferrandino]]''' **Pericle il nero **Spada *'''[[Elena Ferrante]]''' **Cronache del mal d'amore **I giorni dell'abbandono **I margini e il dettato **L'amica geniale **L'amore molesto **L'invenzione occasionale **La figlia oscura **La frantumaglia **La vita bugiarda degli adulti **Storia del nuovo cognome **Storia della bambina perduta *'''[[Gianluca Ferrara]]''' **Nonostante il Vaticano *'''[[Carlotta Ferrari]]''' **Lotario *'''[[Giulio Ferrari (scrittore)]]''' **Copernico *'''[[Giuseppe Ferrari]]''' **Filosofia della Rivoluzione **La mente di Pietro Giannone **Storia delle Rivoluzioni d'Italia **Teoria dei periodi politici *'''[[Paolo Ferrari (commediografo)]]''' **Baltromèo Calzolaro **Goldoni e le sue sedici commedie nuove **La medicina d'una ragazza malata **La satira e Parini **Nessuno va al campo *'''[[Pio Vittorio Ferrari]]''' **Villa Glori - Ricordi ed aneddoti dell'autunno 1867 *'''[[Davide Ferrario]]''' **Sangue mio *'''[[Zoë Ferraris]]''' **Gli occhi del deserto *'''[[Franco Ferrarotti]]''' **La strage degli innocenti. 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Una biografia **Il volto del Terzo Reich *'''[[Pasquale Festa Campanile]]''' **Conviene far bene l'amore **La ragazza di Trieste **Per amore, solo per amore *'''[[Lion Feuchtwanger]]''' **Ballata spagnola **Jefte e sua figlia **Süss l'ebreo *'''[[Octave Feuillet]]''' **Il romanzo di un giovane povero <span id="Ff"></span> *'''[[Jasper Fforde]]''' **Il pozzo delle trame perdute *'''[[Katie Fforde]]''' **Un sentimento inopportuno <span id="Fg"></span> <span id="Fh"></span> <span id="Fi"></span> *'''[[Gabriele Fiamma]]''' **Sei prediche *'''[[Giovanni Francesco Fiammelli]]''' **Il principe difeso *'''[[Cesare Fiaschi]]''' **Trattato dell'imbrigliare, atteggiare & ferrare cavalli *'''[[Filadelfo Fichera]]''' **La progressione dei diametri delle condotture invece della ventilazione in corona dei sifoni *'''[[Johann Gottlieb Fichte]]''' **La missione del dotto *'''[[Heinrich Fichtenau]]''' **L'Impero carolingio *'''[[Marsilio Ficino]]''' **Sopra lo amore *'''[[Helen Fielding]]''' **Il diario di Bridget Jones *'''[[Henry Fielding]]''' **Tom Jones *'''[[Giuseppe Maria Figatelli]]''' **Trattato aritmetico *'''[[Vera Nikolaevna Figner]]''' **Le carceri russe *'''[[Vincenzo da Filicaja]]''' **Lettere inedite a Lorenzo Magalotti *'''[[Filippo da Messina]]''' **Oi Siri Deo, con forte fu lo punto *'''[[Lucio Flavio Filostrato]]''' **Vita di Apollonio di Tiana *'''[[Francesco Filelfo]]''' **Exercitatiunculae *'''[[Anne Fine]]''' **Come scrivere da cani *'''[[Reuben Fine]]''' **La psicologia del giocatore di scacchi *'''[[Oronzio Fineo]]''' **Opere *'''[[Massimo Fini]]''' **Senz'anima *'''[[Charles Coleman Finlay]]''' **Prigioniero politico *'''[[Jack Finney]]''' **Gli invasati **Indietro nel tempo **Un mondo di ombre *'''[[Leonardo Fioravanti (medico)]]''' **La cirugia *'''[[Angelo Fiore]]''' **Un caso di coscienza **Il supplente **Il lavoratore **L'incarico **Domanda di prestito **L'erede del Beato *'''[[Francesco Fiorentino]]''' **Il Risorgimento filosofico nel Quattrocento *'''[[Giovanni Fiorentino]]''' **Il Pecorone *'''[[Vittorio Fiorini]]''' **I Francesi in Italia (1796-1815) *'''[[Barbara Fiorio]]''' **Buona fortuna **Chanel non fa scarpette di cristallo **Qualcosa di vero *'''[[Angelo Luigi Fiorita]]''' **Andrea Doria **Matematica allegra *'''[[Tibor Fischer]]''' **La gang del pensiero **Sotto il culo della rana **Viaggio al termine di una stanza *'''[[Janet Fitch]]''' **Oleandro bianco *'''[[Sebastian Fitzek]]''' **Il gioco degli occhi **La terapia **Schegge *'''[[Conor Fitzgerald]]''' **I cani di Roma *'''[[Penelope Fitzgerald]]''' **Il fiore azzurro *'''[[Becca Fitzpatrick]]''' **Angeli nell'ombra **Il bacio dell'angelo caduto **L'ultimo angelo **Sulle ali di un angelo <span id="Fj"></span> <span id="Fk"></span> <span id="Fl"></span> *'''[[Fannie Flagg]]''' **In piedi sull'arcobaleno **Mr. Zuppa Campbell il pettirosso e la bambina **Pomodori verdi fritti alla fermata del treno **Torta al caramello in Paradiso *'''[[Ennio Flaiano]]''' **Diario notturno **La solitudine del satiro **Tempo di uccidere *'''[[Carlo Flamigni]]''' **Diario di un laico *'''[[Camille Flammarion]]''' **L'astronomia popolare **Per la scienza dell'anima *'''[[Gustave Flaubert]]''' **Bouvard e Pécuchet **L'educazione sentimentale **La signora Bovary **Memorie di un pazzo **Salambò *'''[[Flegomene]]''' **Sopra gli effetti del moto nella fabbrica del mondo *'''[[Lydia Flem]]''' **Casanova *'''[[Ian Fleming]]''' **Agente 007 al servizio segreto di Sua Maestà **Agente 007 Thunderball Operazione Tuono **Casinò Royale **Dalla Russia con amore **Di proprietà di una signora **Il Lume dell'intelletto **Moonraker **Octopussy **Si vive solo due volte **Una cascata di diamanti **Vivi e lascia morire *'''[[Alex Flinn]]''' **Beastly *'''[[Gillian Flynn]]''' **L'amore bugiardo *'''[[Gavin Flood]]''' **L'induismo *'''[[Lodovico Flori]]''' **Trattato del modo di tenere il libro doppio domestico *'''[[Francesco Florimo]]''' **Cenno storico sulla scuola musicale di Napoli *'''[[John Florio]]''' **Giardino di ricreatione *'''[[Giovanni Floris]]''' **La fabbrica degli ignoranti *'''[[Joanne Fluke]]''' **Video kill <span id="Fm"></span> <span id="Fn"></span> <span id="Fo"></span> *'''[[Dario Fo]]''' **La signora è da buttare **Marino libero! 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Forstchen]]''' **È una follia *'''[[Edward Morgan Forster]]''' **Camera con vista **Casa Howard **Il viaggio più lungo **Passaggio in India *'''[[Frederick Forsyth]]''' **Dossier Odessa **Il Cobra **Il giorno dello sciacallo **Il negoziatore **Il pugno di Dio **Il Quarto Protocollo **Il simulatore **L'alternativa del diavolo *'''[[Franco Forte]]''' **Acciaio **L'oscura anima del progresso **Quinta dimensione *'''[[Niccolò Forteguerri]]''' **Il Ricciardetto *'''[[Francesco Forti]]''' **Trattati inediti di giurisprudenza *'''[[Maria Fortuna]]''' **Anacreontica ad Erminia Tindaride **Il vaso di Pandora **In morte di bella donna *'''[[Rocco Fortunato]]''' **I reni di Mick Jagger *'''[[Lorenza Foschini]]''' **La principessa che incantò Bakunin *'''[[Ugo Foscolo]]''' **Ajace **Dell'origine e dell'ufficio della letteratura. Orazione **Dei sepolcri **Edippo **Frammenti di un romanzo autobiografico **Le Grazie **Le odi **Le ultime lettere di Jacopo Ortis **Notizia intorno a Didimo Chierico **Ricciarda **Saggi sopra il Petrarca **Sulla lingua italiana *'''[[Jon Fosse]]''' **Mattino e sera *'''[[Vittorio Fossombroni]]''' **Memoria sul principio delle velocità virtuali **Memorie idraulico-storiche sopra la Val di Chiana **Saggio di ricerche sull'intensità del lume *'''[[Karin Fossum]]''' **Il bambino nel bosco *'''[[Alan Dean Foster]]''' **Alien **Alien<sup>3</sup> **Aliens scontro finale **Il mistero del Krang **Lui **Terra di mezzo *'''[[Matthew Fox]]''' **In principio era la gioia **La guerra del Papa <span id="Fp"></span> <span id="Fq"></span> <span id="Fr"></span> *'''[[Girolamo Fracastoro]]''' **La sifilide; ossia del morbo gallico *'''[[Umberto Fracchia]]''' **Il perduto amore *'''[[Janet Frame]]''' **Un angelo alla mia tavola **Vivere nel Maniototo *'''[[Anatole France]]''' **Gli dei hanno sete **Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard **Il giglio rosso **Il procuratore della Giudea **La rivolta degli angeli **Taide *'''[[Francesco Maria Franceschinis]]''' **Opuscoli matematici *'''[[Francesco d'Assisi]]''' **Cantico di Frate Sole, o Cantico delle creature *'''[[Francesco di Sales]]''' **Filotea *'''[[Leopoldo Franchetti]]''' **Condizioni politiche e amministrative della Sicilia *'''[[Anna Franchi]]''' **Arte e artisti toscani dal 1850 ad oggi *'''[[Massimo Franco]]''' **Andreotti *'''[[Veronica Franco]]''' **Rime *'''[[Anna Frank]]''' **Diario *'''[[Bruno Frank]]''' **La figlia *'''[[Leonhard Frank]]''' **I masnadieri *'''[[Pat Frank]]''' **Mister Adam *'''[[Tenney Frank]]''' **Storia di Roma *'''[[Jonathan Franzen]]''' **Le correzioni **Libertà *'''[[Carlo Maria Franzero]]''' **Il fanciullo meraviglioso *'''[[Christian Frascella]]''' **Mia sorella è una foca monaca **Sette piccoli sospetti *'''[[Eric Frattini]]''' **Il labirinto d'acqua **L'Entità **Le spie del Papa *'''[[James Frazer]]''' **Il ramo d'oro *'''[[Andrea Frediani]]''' **Dictator. Il nemico di Cesare **Dictator. Il trionfo di Cesare **La dinastia. Il romanzo dei cinque imperatori **Marathon **Un eroe per l'impero romano *'''[[Marianne Fredriksson]]''' **Le figlie di Hanna *'''[[Brian Freeman]]''' **La danza delle falene **Polvere e sangue *'''[[Mary Eleanor Wilkins Freeman]]''' **La camera a sud-ovest **Ombre sul muro *'''[[Battista Fregoso (1450-1505)]]''' **Anteros *'''[[Dawn French]]''' **La meraviglia delle piccole cose *'''[[Maria Freschi]]''' **12 donne e 2 cani **I canti dell'alba e della sera **La contessa Lara **Quelli che vennero prima *'''[[Marino Freschi]]''' **Goethe: l'insidia della modernità **L'utopia nel Settecento tedesco *'''[[Dino Frescobaldi]]''' **Rime ***Un sol penser che mi ven ne la mente ***Poscia che dir conviemmi ciò ch'io sento ***Voi che piangete nello stato amaro ***Per gir verso la spera, la finice ***Morte avversara, poi ch'io son contento ***Donna, dagli occhi tuoi par che si mova ***Amor, se tu se' vago di costei ***Tanta è l'angoscia ch'i' nel cor mi trovo ***Un'alta stella di nova bellezza ***Quest'è la giovanetta ch'Amor guida ***Poscia ch'io veggio l'anima partita ***Al vostro dir, che d'amor mi favella ***Giovane, che così leggiadramente ***Questa altissima stella, che si vede ***Per tanto pianger quanto li occhi fanno ***No spero di trovar giammai pietate ***In quella parte ove luce la stella ***La foga di quell'arco, che s'aperse ***Deh, giovanetta! de' begli occhi tuoi ***Quant'e' nel meo lamentar sento doglia ***L'alma mia trist'è seguitando 'l core *'''[[Leonardo Frescobaldi]]''' **Viaggio in Terrasanta *'''[[Loredana Frescura]]''' **Elogio alla bruttezza *'''[[Sigmund Freud]]''' **Al di là del principio del piacere **«Il caso del piccolo Hans» **«Il caso di Dora» **Il "Mosè" di Michelangelo **Il motivo della scelta degli scrigni **Il motto di spirito **Il perturbante **Il poeta e la fantasia **Introduzione al narcisismo **Ipnosi **Isteria **L'interpretazione dei sogni **Psicopatologia della vita quotidiana **Totem e tabù **Tre saggi sulla sessualità ***Le aberrazioni sessuali ***Sessualità infantile ***Le trasformazioni della pubertà **Un ricordo d'infanzia di Goethe da "Poesia e Verità" di Goethe **Un ricordo d'infanzia di Leonardo da Vinci *'''[[James Frey]]''' **In un milione di piccoli pezzi *'''[[Federico Frezzi]]''' **Il Quadriregio *'''[[Jiří Fried]]''' **Hobby *'''[[Ludwig Friedländer]]''' **Studii intorno agli usi ed ai costumi dei romani *'''[[Max Frisch]]''' **Barbablù *'''[[Paolo Frisi]]''' **Del modo di regolare i fiumi, e i torrenti, principalmente del bolognese, e della Romagna *'''[[Roman Frister]]''' **Il prezzo della vita *'''[[Friedrich Fröbel]]''' **L'educazione dell'uomo *'''[[Nikolaj Frobenius]]''' **Il valletto di De Sade *'''[[Erich Fromm]]''' **Avere o essere? **Il coraggio di essere **L'arte di amare **L'arte di vivere *'''[[Giovanni Claudio Fromond]]''' **Della fluidità de' corpi *'''[[Jeaniene Frost]]''' **Crepuscolo cremisi **Il bacio eterno dell'oscurità **La regina della notte *'''[[Enrico Fruch]]''' **Aquilee *'''[[Carlo Innocenzo Frugoni]]''' **Alla B. V. di S. Luca di Bologna **Chè non vieni, Aglauro, bella **D'Adria il mar, d'Adria le belle **Per la festa dell'Immacolata Concezione *'''[[Francesco Fulvio Frugoni]]''' **I fasti del miracoloso S. Francesco di Paula descritti dal padre lettore Francesco Fulvio Frugoni *'''[[Carlo Fruttero]]''' **Donne informate sui fatti **Visibilità zero *'''[[Fruttero & Lucentini]]''' **A che punto è la notte **Enigma in luogo di mare **Il colore del destino **Il libro dei nomi di battesimo **Il Palio delle contrade morte **Il significato dell'esistenza **Íncipit **L'amante senza fissa dimora **L'idraulico non verrà **L'Italia sotto il tallone di F & L **La donna della domenica **Ti trovo un po' pallida *'''[[Stephen Fry]]''' **L'ippopotamo <span id="Fs"></span> <span id="Ft"></span> <span id="Fu"></span> *'''[[Renato Fucini]]''' **Il ciuco di Melesecche ***Il ciuco di Melesecche ***La Regina di cuori ***I due amici e l'orso ***La canzone da un soldino ***La novella del cane e del gatto ***Fatto orribile ***La chioccia e i pulcini ***I tre allegri cacciatori ***Il falco e la gallina ***La casa di Bastiano ***Prepotenza umiliata ***Il garzone del contadino ***La civetta ***I bambini nel bosco ***Il rublo fatato ***Gian Carlo **Le veglie di Neri *Napoli a occhio nudo. Lettere a un amico *'''[[Carlos Fuentes]]''' **L'ombelico della luna **La morte di Artemio Cruz **Terra nostra *'''[[Eduard Fueter]]''' **Storia universale degli ultimi cento anni *'''[[Joel Fuhrman]]''' **La dieta nutritariana *'''[[Luigi Fulci]]''' **Il divorzio nella prima epoca del diritto romano *'''[[René Fülöp-Miller]]''' **Capitani, fanatici e ribelli *'''[[François Furet]]''' **Il passato di un'illusione *'''[[Alan Furst]]''' **Il corrispondente dall'estero **Il regno delle ombre **L'ombra delle stelle *'''[[Cornelia Funke]]''' **Cuore d'inchiostro **Igraine Senzapaura **Il cavaliere dei draghi **Il Re dei Ladri *'''[[Diego Fusaro]]''' **Essere senza tempo <span id="Fv"></span> <span id="Fw"></span> <span id="Fx"></span> <span id="Fy"></span> <span id="Fz"></span> h8vtzhf1dpyn9mcgk8mz940n16y02gy I Cesaroni 0 19584 1411176 1409594 2026-04-21T19:27:29Z SirPsych0 33615 1411176 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=I Cesaroni |tipofiction=Serie TV |immagine= |dimensioneimmagine= |titolooriginale= I Cesaroni |paese= Italia |anno= 2006 - in produzione |genere= commedia |stagioni=7 |episodi=142 |regista=Francesco Vicario (1ª e 2ª stagione), Stefano Vicario (3ª e 4ª stagione), Francesco Pavolini (3ª e 4ª stagione), Claudio Amendola (7ª stagione) |sceneggiatore= Federico Favot, Giulio Calvani, Francesca Primavera, Fabio Di Ranno, Valeria Giasi, Simona Giordano, Maddalena De Panfilis, Fabrizio Cestaro, Giorgia Cecere, Pierpaolo Pirone, Herbert Simone Paragnani, Francesco Cioce, Luca Monesi, [[Stefania Bertola]], Gianni Forte, Stefano Ricci. |ideatore= Fabrizio Cestaro (head writer 1ª e 2ª), Herbert Simone Paragnani (head writer 1ª), Giulio Calvani (co-editor 2ª, editor 3ª), Federico Favot (co-editor 2ª, editor 3ª), Francesca Primavera (co-editor 2ª, editor 3ª), Alberto Taraglio (head writer 3ª), Salvatore De Mola (head writer 3ª). |attori= *[[Claudio Amendola]]: Giulio Cesaroni *[[Elena Sofia Ricci]]: Lucia Liguori (stagioni 1-5) *[[Antonello Fassari]]: Cesare Cesaroni (stagioni 1-6) *[[Max Tortora]]: Ezio Masetti (stagioni 1-5) *[[Rita Savagnone]]: Gabriella Liguori (stagioni 1-5) *[[Alessandra Mastronardi]]: Eva Cudicini (stagioni 1-5) *[[Matteo Branciamore]]: Marco Cesaroni *[[Elda Alvigini]]: Stefania Masetti *[[Niccolò Centioni]]: Rudi Cesaroni *[[Micol Olivieri]]: Alice Cudicini (stagioni 1-6) *[[Federico Russo (attore)|Federico Russo]]: Mimmo Cesaroni *[[Ludovico Fremont]]: Walter Masetti *[[Roberta Scardola]]: Carlotta Alberti (stagioni 2-4) *[[Giancarlo Ratti]]: Antonio Barilon (stagioni 2+) *[[Angelica Cinquantini]]: Matilde Fantoni (stagioni 3-6) |note=*Fotografia: Giovanni Giovagnoni *Montaggio: Gino Bartolini (AMC) (1ª, 2ª, 3ª, 4ª), Emanuele Foglietti (AMC) (3ª, 4ª), Carlo Fontana (2ª, 3ª) *Musiche: Andrea Guerra (1ª, 3ª, 4ª), Maurizio Miani (2ª) *Produttore: Domenico Tedesco(Publispei) *Vittoria Telegatto 2007 come miglior fiction *Premio Regia Televisiva 2008 }} '''''I Cesaroni''''', serie televisiva italiana trasmessa dal 2006 al 2014 e nuovamente nel 2026. ==Frasi ricorrenti== *Che amarezza... ('''Cesare Cesaroni''') *Le chiacchiere stanno a zero! ('''Giulio''', '''Cesare''', '''Ezio''') *Esequie! (particolare saluto di '''Cesare Cesaroni''') *... come il padre del padre del padre del padre del padre di mio padre! (locuzione di '''Cesare''' per giustificare il suo attaccamento alla tradizione) *Bello pisellone! ('''Walter''' a Marco) *Per tua norma e regola [omissis]! (incipit di diverse frasi dette da '''Ezio''', '''Walter''' e soprattutto '''Cesare Cesaroni''') *Ragazzaccia! ('''Walter''' a Alice) *E che problema c'è? ('''Ezio''' quando ha una delle sue idee) ==Prima stagione== ===Episodio 1, ''Promessi sposi''=== *{{NDR|Prima frase in assoluto della serie di Eva, pronunciata poco dopo essere entrata per la prima volta a casa Cesaroni}} <br /> '''Eva''' {{NDR|appena rientrata nella sua nuova cameretta, rivolgendosi ad Alice}}: Quei tre {{NDR|i figli di Giulio}} sono dei maniaci! Dobbiamo assolutamente cambiare la serratura! ===Episodio 2, ''Non ci vedo chiaro''=== *'''Sergio Cudicini''': Io non capisco perché bisogna usare le posate per mangiare quando le mani sono più comode e più facili da lavare! ===Episodio 5, ''Il padre perfetto''=== *'''Giulio''' {{NDR|che cerca di diventare un padre migliore}}: I tuoi amici sono miei amici, Rudi! Come sta Burino?<br /> '''Rudi''': Budino.<br /> '''Giulio''': Va bè, Burino, Budino, me sta molto simpatico! E quell'altro cinese che invece chiamate Charlie come se chiama davvero?<br /> '''Rudi''': Ciung.<br /> '''Giulio''': Tciung! Eheheh, come 'o starnuto! Lo potevate chiama' "salute"! ===Episodio 12, ''Scherzi a parte''=== *'''Cesare''': Ci sono della gente che stanno a pezzi. *'''Ezio''': Ho comprato un appartamento in Calabria, un affare.<br/>'''Giulio''': Ma che sei scemo? Te se fatto rifilà n'appartamento?<br/>'''Ezio''': Nun me so fatto rifilà proprio gnente, era n'affare, me so fiondato, me so buttato come al solito, no? Trentamila euro che poi equivargono ai vecchi quarantacinque baffettoni!<br/>'''Cesare''': Sessanta, trentamila euro so sessanta vecchi baffettoni, no tanto pe dì eh!<br/>'''Ezio''': Vabbe tanto a Roma che ce compri? Manco 'no zerbino co' scritto ''"Benvenuti"''.<br/>'''Giulio''': Trentamila euro... 'a prima rata!<br/>'''Ezio''': Come 'a prima rata?<br/>'''Giulio''': Poi ce ne stanno n'artre tre eh. E sommate a prima fanno centoventimila euro pe n'appartamentino mono camera, mono cucina, mono cesso, mono tutto a otto chilometri dar mare?!<br/>'''Ezio''': Centoventimila?<br/>'''Giulio''': Euri!<br/>'''Ezio''': Dar mare?!<br/>'''Giulio''': No, otto chilometri dar mare.<br/>'''Cesare''': Centoventimila euro da 'a banca!<br/>'''Ezio''': Vabbe è sempre poco, 'na località esclusiva de mare, de...<br/>'''Giulio''': Calma, calma non drammatizziamo: è facile. Così come sta lo prendi, glielo riporti e annulli il contratto.<br/>'''Cesare''': Esatto, perfetto.<br/>'''Giulio''': Che c'è, Ezio?<br/>'''Cesare''': Beh?<br/>'''Ezio''': Che c'è... che jo dato n'acconto, che c'è? Eravamo n'tre su quell'appartamento, me so dovuto fiondà, che dovevo fà?<br/>'''Cesare''': Tre: te, i carabinieri e 'a guardia de finanza!<br/>{{NDR|Insieme}}<br/>'''Giulio e Cesare''':: Quanto jai dato?<br/>'''Ezio''': Poco... dieci.<br/>'''Giulio''': Sì, dieci. Che dieci euro...<br/>'''Ezio''': Diecimila euro jo dato, che... che dieci euro! Diecimila euro jo dato!<br/>{{NDR|Giulio e Cesare se ne vanno, lasciando Ezio da solo al bancone della bottiglieria}}<br/>'''Ezio''': Aoh! E mo? ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''Se la bomba non scoppia''=== *'''Rachele''' {{NDR|ad Eva}}: Sì! Dall'ultima volta sono proprio cambiate le cose! Prima parlavi come una ragazzina innamorata... ora sei cresciuta e parli proprio come una stronza! *{{NDR|Sul treno di ritorno da Bologna, dove Marco era andato con Rachele e ha incontrato Eva}}<br/>'''Signora sul treno''': Io se fossi in te la seguirei... perché una donna quando fa così è perché è innamorata...<br/>'''Marco''': Sì... per un attimo ci ho creduto anch'io... ma poi sono stato solo uno stupido a illudermi... *{{NDR|Cesare era scappato dal viaggio con Pamela e lei è andata a cercarlo in bottiglieria in piena notte}}<br/>'''Pamela''': 'Mazza! Bello in carne pe' esse morto eh!<br/>'''Cesare''': Eh, può attendere un attimo... {{NDR|Al telefono}}<br/>Motivo della visita? Sono impegnato...<br/>'''Pamela''': Ah sì? Co' chi? Co 'a borsa de Tokyo?<br/>'''Cesare''': Perché te fa specie?<br/>'''Pamela''': Sì Cesare... me fa specie...<br/>'''Cesare''': ''Y-u-a-a-in''. Che cosa vuoi?<br/>'''Pamela''': Siccome io ce 'o so che tu a Milano nun ce l'hai degli amici ecco... Voglio sape' perché me so' dovuta sveglia' da sola dentro a n'arbergo co' te che te ne sei annato e cor conto da paga' sur groppone... per chi m'hai preso? Pe' 'a figlia de Swarovski?<br/>'''Cesare''': Non ho pagato perché non accettavano il bancomat e me ne sono andato perché ho capito che non ti amo più...<br/>'''Pamela''': Allora se è così questa 'a tieni te... io no' 'a voglio...<br/>{{NDR|Pamela consegna a Cesare una collanina}}<br/>'''Cesare''': Basta saperlo... Nient'altro?<br/>'''Pamela''': No, nient'altro... allora io me ne vado... * Alzo questo calice di vino in onore del mio amico Ezio sperando che 'sto novo regazzino non sia mai de 'a Lazio. ('''Giulio''') {{NDR|convinto che il suo amico Ezio aspettasse un bambino}} *{{NDR|Dopo che Mimmo voleva rifiutarsi di fare un lavoretto per Rudi}}<br/>'''Rudi''': Senti, tu sei il più piccolo quindi obbedisci! La famiglia funziona così: Marco obbedisce a papà, io faccio finta di obbedire a Marco e tu obbedisci a me!<br/>'''Mimmo''': Quindi se non sono il più piccolo posso comandare qualcuno?<br/>'''Rudi''': Certo! è la regola! Adesso vai!<br/>'''Mimmo''': OK! ===Episodio 2, ''Oste ascendente Vergine''=== *{{NDR|Marco ed Eva litigano, dopo che lui l'ha portata via dallo studio fotografico}}<br />'''Marco''': Eva! Eva!<br />'''Eva''': Lasciami stare deficiente! {{NDR|Eva gli dà uno schiaffo}}<br /> '''Marco''': Che ti sei impazzita?<br />'''Eva''': No, tu sei impazzito! Fatti la tua vita come io sto cercando di farmi la mia! Ok?<br />'''Marco''' {{NDR|afferrandola per un braccio}}: Lo sai perché sono venuto? Perché non volevo tu facessi una cazzata di cui ti saresti pentita!<br />'''Eva''': Ma chi te l'ha chiesto!<br />'''Marco''': Mi fai finire? Shopping, serate, fotografi... Guarda Eva che fare la grande non vuol dire sculettare e posare nudi per il primo che passa!<br />'''Eva''': Ma chi ti credi di essere per giudicare le mie scelte? Chi sei tu per dirmi quello che è giusto e quello che è sbagliato? Marco che posto occupi tu nella mia vita? *{{NDR|Marco arriva tardi ad un appuntamento con Rachele per andare a salvare Eva}}<br/>'''Rachele''': Allora che succede?<br/>'''Marco''': Ah no, niente... Il dentista... Questo dente mi... mi tormenterà per sempre...<br/>'''Rachele''': Toglilo!<br/>'''Marco''': Ci ho provato mille volte. Ma è inutile. Non ci riesco. Non posso.<br/>'''Rachele''': Forse ho capito di che dolore si tratta.<br/>'''Marco''': È una sofferenza che non passa neanche con l'anestesia, anche se piacevole e attraente.<br/>'''Rachele''': Già! È una malattia da cui non si guarisce facilmente. Lo so.<br/>'''Marco''': Rachele, forse è meglio che tu torni a Milano. Finché non avrò trovato la cura adatta io non posso offrirti niente.<br/>'''Rachele''': L'unica cura che può guarirti è quella che ti fa ammalare. Ciao. Salutami Eva. ===Episodio 4, ''Ci vorrebbe un amico''=== *'''Marco''' ad Eva {{NDR|tramite dei cartelli in una macchina per fototessere}}: Non piangere, se piangi mi uccidi, ti amo, da sempre... === Episodio 5, ''Sogno di un mattino di mezz'autunno'' === *'''Eva''': Lo sai non mi importa se l'hai già fatto.<br />'''Marco''': Cosa?<br />'''Eva''': L'amore.<br />'''Marco''': Perché tu invece...<br /> '''Eva''': Aspettavo te. <br />{{NDR|si baciano}} *'''Eva''': A che pensi?<br />'''Marco''': A quanto sono stato stupido.<br />'''Eva''': Ma davvero non te n'eri accorto... che ero innamorata di te?<br />'''Marco''': Non lo so, oddio, qualche dubbio ce l'ho avuto, poi se penso al tuo sorriso sul traghetto effettivamente... Poi però sei sparita!<br />'''Eva''': Per forza, sei inciampato sulle labbra di Rachele!<br />'''Marco''': Forse ti stavo cercando talmente tanto che non riuscivo più a capire il punto da cui ero partito.<br />'''Eva''': Perché cercando? Scusa da quando... Insomma, da quand'è che ti piacevo?<br />'''Marco''': Dal matrimonio dei nostri genitori, tu ridevi di felicità e avevi le gote rosse, metà di trucco, metà d'imbarazzo, e quando hai visto che ti stavo guardando, sei diventata seria in un attimo. Ed io ho sentito come una cosa qua, come se avessi bevuto un bicchiere di aceto, e lì ho capito che volevo stare con te! E tu invece? Quando l'hai capito?<br />'''Eva''': Boh, non lo so! Non mi ricordo, be' non era importante evidentemente.<br />'''Marco''': E dai!<br />'''Eva''': Va bene. Forse al concorso, ti ricordi?<br />'''Marco''': Certo che mi ricordo!<br />'''Eva''': Io stavo dietro il vetro della radio e ti ascoltavo da lì e per un attimo ho sperato che la stessi cantando per me.<br />'''Marco''': Eva, ma io stavo cantando per te!<br />'''Eva''': Davvero?<br />'''Marco''': Te lo giuro!<br /> {{NDR|Si baciano}} === Episodio 6, ''Tre giorni da cani'' === *{{NDR|Marco torna a casa la sera dopo che Eva l'ha cercato tutto il giorno senza avere sue notizie, lei gli va incontro}}<br />'''Eva''': Marco! Ma dove sei stato tutto il giorno? Mi hai fatto morire di paura!<br />'''Marco''': No, non ti preoccupare amore. Ti amo! Ti amo! {{NDR|Marco la bacia}}<br />'''Eva''': Cosa?<br />'''Marco''': Ti amo da morire!<br />{{NDR|si nascondono}}<br />'''Eva''': Tutto a posto niente! Dove sei stato tutto il giorno? Dimmelo!<br />'''Marco''': Ho camminato e ti ho pensato un sacco.<br />'''Eva''': Davvero?<br />'''Marco''': Sono anche rimasto bloccato in un ascensore. Ti ho anche comprato una cosa.<br />'''Eva''': Cosa? {{NDR|Marco prende una scatolina e gliela porge}} Cos'è?<br />'''Marco''': Aprilo! Dentro ci troverai tutto quello che ho fatto oggi! {{NDR|Eva apre la scatola, c'è una collana con un ciondolo a forma di cuore}} È il mio per te, lo vuoi?<br /> {{NDR|Eva sorride e lo bacia}} ===Episodio 11, ''Il cuore del problema''=== *{{NDR|Marco ed Eva confessano la loro storia ai fratelli visto che loro si sentono responsabili del malore cardiaco di Giulio}}<br />'''Marco''': Mimmo, non è stata colpa tua! Non è neanche colpa vostra! Non è colpa di nessuno di voi. Siamo stati io ed Eva! Siamo stati noi!<br />'''Eva''': Ragazzi, la verità... la verità è che io e Marco ci siamo innamorati. E Giulio ci ha visti mentre... Be' ci ha visti! Quindi siamo noi i colpevoli di tutta questa storia, voi non c'entrate niente!<br />'''Marco''': E mi dispiace se avete pensato che possa essere colpa vostra! ===Episodio 12, ''A Londra con amore''=== *'''Lucia''': E poi vedi tesoro quello che è successo ad Eva e a Marco è una cosa molto speciale. Un po' come è successo a me e papà. Si sono conosciuti e si sono innamorati.<br />'''Mimmo''': E allora non sono fratelli?<br />'''Lucia''': No!<br />'''Mimmo''': E allora non ci arrabbiamo più con loro?<br />'''Lucia''': No! Non ci arrabbiamo più con loro! Gli vogliamo bene come sempre! *È sempre così: se devo dirti una cosa importante riesco soltanto a scriverti, perché parlare davanti a te è impossibile, mi perdo, balbetto oppure sto zitto, come ho fatto anche troppo in questi giorni. Sono troppo incerto e insicuro per valere quanto il tuo futuro, meglio che mi faccia un po' da parte perché tu possa accostare il mio ricordo e i tuoi progetti e valutare seriamente quale delle due cose ti somigli di più, sia più tua, per dedicargli di più la tua energia e la tua attenzione. La mia paura è che un giorno tu possa identificarmi come i tuoi rimpianti, paura che tu non me lo dica e che lasci a me la responsabilità di leggertelo negli occhi. Tra oggi e quel giorno preferisco partire oggi, perché oggi parto con la certezza che mi ami ancora, e ti lascio con la certezza che nonostante tutto, nonostante tutti, ti amo anche io... ('''lettera di Marco''' a Eva quando parte per Londra) ===Episodio 16, ''Amore che viene, amore che vai''=== *{{NDR|Marco torna da Londra all'improvviso ed Eva inveisce contro di lui}}<br> '''Eva''': Sei tornato, presumo. <br> '''Marco''': Già.<br> '''Eva''': Be', ben tornato.<br> {{NDR|Eva sale le scale}}<br> '''Marco''': Ma io sono tornato per te! Gliel'ho spiegato anche a loro.<br> '''Eva''': La prossima volta magari fai uno squillo.<br> {{NDR|Marco le afferra una mano}}<br> '''Eva''': Che cosa vuoi? <br> '''Marco''': Non hai capito! Gli ho appena spiegato che nonostante tutte le mie paure, nonostante Londra, nonostante tutto, io sono tuo. E non posso impedirmi di esserlo.<br> '''Eva''': Mio...<br> {{NDR|Marco afferra nuovamente la mano di Eva}}<br> '''Eva''': Guarda Marco che se mi fermi un'altra volta e mi impedisci di andare nella mia stanza a farmi i fatti miei e dimenticarmi di questa tua ultima girata di umore, io ti giuro che...<br> '''Marco''': Ma io... io credevo che tu fossi...<br> '''Eva''': Io fossi cosa?<br> '''Marco''': Che fossi contenta.<br> '''Eva''': Contenta... sì, infatti, sono contenta! Sono contenta che mi hai dimostrato per l'ennesima volta di quanto sei egocentrico. Tu mi hai lasciata mentre dormivo! Hai rifiutato le mie chiamate! Mi hai respinta dopo che sono venuta a cercarti a chilometri di distanza da casa, senza neanche preoccuparti del fatto che io non avessi un posto dove dormire, dove mangiare, dove piangere per quella tua faccia di merda! E adesso cos'è, eh? Ti è passata la paura? Hai fatto il grande rientro? Hai trovato la grande soluzione, questo tuo grande atto di coraggio! E certo perché non è mica colpa tua se noi ci siamo lasciati, giusto? No, è colpa dei nostri genitori! Eh, sì. E perché adesso questo fardello del nostro amore impossibile deve passare a loro, dopo che l'ho tenuto io! Cos'è la nostra storia, eh? Una partita di palla avvelenata? Però c'è soltanto un'unica regola: che la palla non deve mai rimanere a te. Allora sai cosa c'è, Marco? Che adesso tu ti prendi le tue canzoni, i tuoi mezzi piagnistei, i tuoi mezzi sorrisi, le tue lettere strappalacrime, e te ne vai dritto all'inferno! ===Episodio 19, ''Sogno o son Giulio''=== *{{NDR|Marco entra in classe con una divisa maleodorante a causa di un crudele scherzo di Eva}}<br> '''Eva''': Professoressa, possiamo aprire la finestra?, qualcuno deve aver parcheggiato un caprone vicino al mio banco.<br> '''Marco''': Si vede che la scrofa si sentiva sola! <br> '''Eva''': Caprone! Ti hanno mai detto che le scrofe sono anche vendicative?<br> '''Prof.''': Ragazzi, buoni!<br> '''Marco''': E false. Soprattutto molto false. E doppie. Hai fame, scrofa? Vuoi una pannocchia? {{NDR|Eva viene vicino a lui e gli dà uno schiaffo}}<br>'''Marco''': Provaci ancora se hai il coraggio. {{NDR|Eva gli dà un altro schiaffo, dopo si danno calci e schiaffi}} '''Prof.''': Smettetela ragazzi, basta, che cosa ci avete oggi in testa. {{NDR|Eva fa cadere la prof e Marco per terra, mentre Carlotta si tappa la bocca con le mani per il litigio}} ===Episodio 26, ''Prova di maturità''=== *'''Carlotta''' {{NDR|riferendosi ad Eva}}: Oh insiste... insiste! <br /> '''Walter''': Qua ci serve il gioco pesante... bisogna passare al piano C. <br /> '''Carlotta''': E il piano B? <br /> '''Walter''': Io sono troppo avanti! *{{NDR|Marco è davanti la porta della sua stanza, dove c'è appesa una lettera}}<br />'''Eva''': Che guardi?<br />'''Marco''': Eh, l'accademia!<br />'''Eva''': Che accademia?<br />'''Marco''': L'accademia di Milano! Io avevo fatto domanda è questa dovrebbe essere la risposta.<br />'''Eva''': Be' apri, no? Che aspetti?<br />'''Marco''': È che non ce la faccio, non ho il coraggio. {{NDR|le porge la busta}} Lo faresti per me?<br />'''Eva''': Sei stato ammesso!<br />{{NDR|Marco contento l'abbraccia}} '''Marco''': Sì!<br />'''Eva''': Adesso non si scherza più Marco Cesaroni!<br /> {{NDR|Marco le prende il viso tra le mani}}<br /> '''Marco''': Lo sai che c'è successo a noi due, che siamo stati adottati da tutti i nostri sogni! {{NDR|Eva si allontana e gli dà le spalle}} Da tutti tranne uno!<br /> {{NDR|Marco la afferra per un braccio e la bacia, ma Eva si allontana e va verso le scale}} '''Marco''': Eva scusa!<br /> {{NDR|Eva si ferma a guardarlo piangendo, poi ritorna sui suoi passi, si baciano ed entrano nella stanza di Marco}} ==Terza stagione== ===Episodio 1, ''Lotta senza il quartiere''=== *'''Ezio''' {{NDR|a Giulio e Cesare}}: Io scusate ma a voi proprio nun ve capisco. Ma perchè fate que faccie? Lo spettacolo sarà un fallimento, meglio cosi no? Non finiremo più in galera, sarà tutto risolto, bevemoce sopra, chi se ne frega!<br/>'''Giulio''': Forse ti stai scordando un piccolo particolare.<br/>'''Ezio''': Cioè?<br/>'''Giulio''': Cioè che noi perdiamo la bottiglieria.<br/>'''Ezio''': Me devo sempre dimenticà quarche cosa, pure quando vado a fà a spesa!<br/>'''Avvocato''': Risparmi il fiato Masetti. I miei clienti sono molto delusi da voi. Credo che i vostri sforzi, ammesso che li abbiate profusi, non abbiano sortito alcun effetto.<br/>'''Cesare''': Scusi ma che dovevamo fare? Lo spettacolo l'ha visto lei? A Corrida in confronto sembra a Scala de Milano!<br/>'''Avvocato''': Vedo che non siete aggiornati e ai miei clienti non piace la gente che non sa aggiornarsi. I vostri amici hanno preso un contatto con degli spogliarellisti, spogliarellisti veri. E voi sapete cosa significa?<br/>'''Ezio''': O so io che significa, che questi riempiono er teatro, faranno er pienone. Io questi i conosco, vanno n giro tutti muscolosi, pieni de olio, piacciono a e donne, fanno n movimento de bacino, quelle che je metton...<br/>'''Giulio''' {{NDR|lanciando a Ezio delle noccioline}}: Aoh, basta!<br/>'''Avvocato''': Stia a sentire Masetti, se prima i miei clienti erano preoccupati, adesso lo sono ancora di più. Per questo vi porto un loro messaggio. {{NDR|fa il gesto delle manette}} A meno che voi non riusciate a mettere fuori gioco i Round Mountain fino a domani sera. Signori {{NDR|se ne va}} ===Episodio 3, ''Porchetta e porcellana''=== *'''Cesare''': Oh, che incubo che ho fatto stanotte. Me so' sognato che cascava 'n aereo, un macello era successo. {{NDR|squilla il telefono}} Ma chi sarà, mò?<br /> '''Ezio''': Rispondi, dev'esse er pilota. *{{NDR|Il Notaio esce dopo aver lasciato un biglietto a Cesare informando che Pamela gli ha lasciato un'eredità}} Altro che meccanico, 'a mignotta dovevo fà. ('''Ezio''') {{NDR|Cesare se ne va indignato}} *{{NDR|Marco torna a casa e trova Eva seduta vicini alle scale, non la guarda e comincia a salire le scale, poi si gira}}<br />'''Marco''': Quanto ti fermi?<br /> {{NDR|Eva si alza, si avvicina alle scale}}<br /> '''Eva''': Sono tornata per restare.<br />'''Marco''': Bentornata! {{NDR|Marco va via}} ===Episodio 5, ''I Garbatelleros''=== *'''Ezio''' {{NDR|parlando a Matilde}}: Io, Cesare e Giulio eravamo i 3 Garbatelleros, campione de bowling amatoriale del '79, '80, '81. Non facevamo in tempo a mettece 'e scarpe che i birilli ce vedevano e bom! Cascavano da soli, se suicidavano! *'''Lorenzo Barilon''': Allora, ricapitoliamo: a casa di Budino niente alcool perché i suoi sono astemi. A casa mia non se ne parla perché mio padre c'ha appena avuto l'ulcera, e quindi? Conclusione?<br /> '''Rudy''': Eh, quindi, conclusione, sai qual è? Che ci presentiamo alla festa senza alcolici e io questa scritta "sfigato" in fronte non me la tolgo fino alla laurea.<br /> '''Regina''': Giusto. ===Episodio 8, ''Il pesce pilota''=== *Da "cantautore di successo" a cantautore de' cesso! (Marco Cesaroni) *{{NDR|Giulio, Cesare ed Ezio devono penetrare nello studio di Criscuolo}}<br>'''Giulio''': Come famo a superare la segretaria de Criscuolo? Quella tirerà su un muro!<br>'''Cesare''': A quello c'ho pensato io. C'abbiamo un'arma segreta, piccola ma devastante!<br>{{NDR|la scena si apre con la sola Matilde che si presenta davanti alla segretaria.}}<br>'''Segretaria''': Ciao! Posso aiutarti? {{NDR|alzandosi dalla sedia e sorridendo}}<br>'''Matilde''' {{NDR|con sguardo impaurito}}: Mi sono persa! {{NDR|ora la segretaria non sorride più}}. Ero con i miei genitori in profumeria, ipnotizzata dalla prima confezione di Channel n.° 5, {{NDR|la segreteria sgrana gli occhi}} nella profumeria all'angolo e quando mi sono voltata non li ho più visti. Mi aiuti a ritrovarli, per favore? Sento che sta arrivando...<br>'''Segretaria''' {{NDR|con aria interrogativa}}: Chi?<br>'''Matilde''' {{NDR|ansimando}}: La crisi di panico! {{NDR|la segretaria comincia a preoccuparsi}} Soffro di agorafobia! E sono fisicamente impossibilitata ad attraversare la strada da sola. A questo si aggiungono gli attacchi ripetuti di monofobia, ossia la paura della solitudine. {{NDR|la crisi di panico di Matilde aumenta, con tanto di tic nervosi}} Quindi se lei non mi accompagna non solo rischio di finire sotto una macchina, ma se guardandomi intorno non troverò nessuno accanto a me comincerò anche ad avere difficoltà respiratorie! Braccia e gambe si paralizzeranno?..<br>'''Segretaria''' {{NDR|spaventatissima, interrompendo Matilde}}: Vabbene! Vabbene! Ma facciamo in fretta! {{NDR|accompagnandola fuori}} Vieni, vieni con me!<br>{{NDR|nel frattempo entrano di soppiatto Giulio, Cesare e Ezio}}<br>'''Giulio''': Ammazza, oh! Micidiale davero 'sta ragazzina!<br>'''Cesare''': Eh! Cinquanta euro m'è costata, 'sta arma segreta!<br>'''Ezio''' {{NDR|rivolgendosi a Cesare}}: Sei sicuro che Matilde non è figlia tua? No, perché io noto sempre più somiglianze!<br>'''Cesare''': Senti, non dir fregnacce e cammina, per piacere! *{{NDR|Giulio e Lucia sono nella loro camera da letto}}<br />'''Lucia''': E tu cosa pensi?<br />'''Giulio''': Che forse Marco deve rivedere le sue ambizioni.<br />'''Lucia''': Mh... perché l'ha detto Criscuolo?<br />'''Giulio''': Guarda Criscuolo sarà uno sfruttatore, però è uno che del suo lavoro ci capisce, ha lanciato un sacco de gente che poi è diventata famosa.<br />'''Lucia''': E allora Marco cosa dovrebbe fare secondo te? Rinunciare?<br />'''Giulio''': Io dico che... che se ti dicono che non sei tagliato per una certa cosa, te devi mette il cuore in pace, devi rassegnarti e crescere.<br />'''Lucia''': Senti Giulio... quando eri ragazzo no... come ti sei sentito tu quando ti hanno scartato ai provini per entrare alla Roma... Come ti sei sentito a metterti il cuore in pace... Ti sei sentito cresciuto eh... Grande, responsabile oppure eri disperato perché avevano infranto il tuo sogno, l'unico il più grande che avevi? Adesso Marco si sente così... e tu anziché buttarli un salvagente che fai lo spingi sott'acqua? Pensaci. *{{NDR|Marco, Eva e Walter fanno un [[Brindisi dalle serie televisive|brindisi]]}} <br>'''Eva''': Ai nuovi amori? <br>'''Walter''': E ai vecchi amici. <br>'''Marco''': Quelli che ci saranno sempre. <br>'''Walter''': In questi anni ne abbiamo passate tante, ma alla fine l'importante è ritrovarsi! <br>'''Eva''': L'amicizia può durare per sempre, magari è il caso nostro. ===Episodio 10, ''Sfido dunque sono''=== *{{NDR|Stefania e Lucia attendono l'arrivo di Ezio}}<br />'''Stefania''': Hai fatto il carciofo più grosso della [[zucchina]].<br /> '''Lucia''': Eh be', il carciofo è più grosso della zucchina.<br /> {{NDR|Suona il campanello}}<br /> '''Stefania''': Quarantacinque minuti.<br /> '''Ezio''': Scusa CiùCiù, c'era traffico che dovevo fa'?<br /> '''Stefania''': E quindi, hai fatto la scorciatoia passando per Trieste?<br /> '''Ezio''': La macchina?<br /> '''Stefania''': La macchina si è aggiustata da sola nel frattempo.<br /> '''Ezio''': Hai visto allora che il tempo aggiusta tutte le ferite.<br /> '''Stefania''': E non lo so, non lo so perché le ferite che ti faccio io stasera, non lo so quanto tempo ci mettono a rimarginasi.<br /> *'''Iva''': Sciatto, banale, ripetitivo, pieno di cliché. {{NDR|l'articolo di Eva viene mangiato dalla macchina trita carta}} Poco male, il posto resterà vacante, l'editore sarà contento. {{NDR|Eva accenna un malore}} Oddio tesoro ti prego non mi fare quella che si sente male per colpa mia, solo l'anno scorso ne ho vinte quattro di cause simili.<br /> '''Eva''': No, non si preoccupi, non ho nessuna intenzione di farle causa, non condividerei neanche un aula di tribunale con lei, quindi il mio articolo sarebbe pieno di cliché, ma non si rende conto che il primo cliché quello più volgare qui è lei.<br /> '''Iva''': Ah sì?<br /> '''Eva''': Si, con questa stupida scena della macchina trita fogli che ha anche un nome, ma a che cosa le serve... a dimostrare che lei ha carattere, perché evidentemente non ce l'ha, forse qualche altro aguzzino come lei, ma sopra di lei le avrà spiegato che per tirare fuori il meglio della gente bisogna umiliarla, trattarla male, farla sentire stupida e incapace.<br /> '''Iva''': Be', sì.<br /> '''Eva''': Bene glielo dico io, sono tutte delle grandissime cazzate e siccome lo so e lo so profondamente, me ne vado volentieri da questo stupido film degli anni '80 dove evidentemente lei si trova benissimo.<br /> *{{NDR|Lucia e Stefania discutono}}<br />'''Ezio''': No no, falle litigà che me piace, me piace quando litigano.<br /> '''Stefania''': Senti Ezio nun te ne uscì con quella storia delle donne che se picchiano nel fango eh?<br /> *{{NDR|Giulio ed Ezio si consultano dopo aver scoperto la gara di Lucia e Stefania}}<br />'''Ezio''': Senti piuttosto lascia perde il cocchio, com'è finita la sfide de....<br /> '''Giulio''': Quale sfida?<br /> '''Ezio''': La sfida che... m'hai capito.<br /> '''Giulio''': No, nun tò capito.<br /> '''Ezio''': La sfida {{NDR|Ezio fa un movimento di bacino e Giulio capisce}} der coso.<br /> '''Giulio''': Ah... eh... pari.<br /> ===Episodio 11, ''Scelta di campo''=== *{{NDR|Mentre Giulio sta guardando il derby Roma-Lazio, Lucia gli fa una domanda}}<br />'''Lucia''': Ah scusa Giulio mi senti... eh c'ho un piccolo problema, non è che per caso conosci un ragazzino sugli undici anni così che giochi in porta per sostituire il portiere nostro della classe della scuola, no perché c'è un torneo interscolastico.<br /> '''Giulio''': Nel secondo cassetto in cucina.<br /> '''Lucia''': Roba da matti.<br /> *{{NDR|Cesare ed Ezio sono preoccupati per il provino di Mimmo alla Lazio}}<br />'''Cesare''': Oh qui mica possiamo sperare solo nella buona sorte, dobbiamo fare in modo che il provino vada male.<br /> '''Ezio''': Ma de che te preoccupi, chi è il più grande organizzatore de fallimenti ar mondo?<br /> '''Cesare''': Te.<br /> '''Ezio''': E allora ce penso io.<br /> *{{NDR|Stefania va ad aprire la porta pensando sia Ezio, invece è Walter}}<br />'''Stefania''': Ah sei te.<br /> '''Walter''': Eh mi hai tolto le chiavi.<br /> '''Stefania''': Che sei venuto a fare?<br /> '''Walter''': Eh eh ti ho portato le camicie.<br /> '''Stefania''': Che è hai finito i gettoni della lavanderia?<br /> '''Walter''': No, però ho trovato un lavoro.<br /> '''Stefania''': Ah addirittura e che lavoro è?<br /> '''Walter''': Barman.<br /> '''Stefania''': Vabbè va.<br /> '''Walter''': No, scusa perché che c'è che non va, non ho capito.<br /> '''Stefania''': No no, il lavoro di per sé va benissimo è che....<br /> '''Walter''': È che?<br /> '''Stefania''': Tu non sai quello che vuoi, Walter oggi mi fai il barman e domani ti trovo vestito da coniglio peloso che me fai l'animatore a nà festa de Mimmo eh! Eh dai... senti siediti Walter per favore... allora tu non hai capito che mamma tua sta cercando di farti capire chi sei, guarda che il mondo fuori è cattivo, le cose te le spiega a forza di calci in culo, amore io e papà poi le chiavi di casa te le ridiamo, ma la società una volta che te le ha tolte... te le ha tolte, hai capito?<br /> *{{NDR|Eva e Marco si incontrano in corridoio}}<br /> '''Eva''': Ciao... hai visto, sono venuta ieri al locale.<br /> '''Marco''': Bel locale, eh!<br /> '''Eva''': Carino... poi tu sei molto bravo.<br /> '''Marco''': Mi hai sentito?<br /> '''Eva''': Be' non sono stata molto però...<br /> '''Marco''': E quale pezzo ti è piaciuto di più? <br />'''Eva''': Non me lo ricordo.<br /> '''Marco''': Va be', non fa niente. {{NDR|Marco sta per entrare nella sua stanza}}<br /> '''Eva''': No, dai aspetta, non te ne andare.<br />'''Marco''': Ma io non me ne sto andando, mi sto solo facendo i fatti miei come tu ti fai i tuoi.<br /> '''Eva''': Marco, io sto male... ho perso completamente il controllo della mia vita... e tu non hai idea del periodo che sto passando e dei problemi che ho proprio...<br /> '''Marco''': E come faccio ad averne un idea se io e te non ci parliamo più, come faccio? Siamo due estranei, siamo come due compagni di scuola dopo la maturità {{NDR|si gira e le dà le spalle per entrare nella stanza}} <br /> '''Eva''': No Marco... sono incinta... è di Alex, ma non l'ha voluto.<br /> {{NDR|Marco rimane bloccato}} <br /> '''Eva''': Marco.<br /> '''Marco''' {{NDR|si gira di scatto e le urla contro}}: Che cazzo vuoi da me, eh?! Che vuoi?!<br /> '''Eva''' {{NDR|piangendo}}: Non urlare, ti prego non urlare.<br />'''Marco''': Non urlare!?. Io urlo perché non so che dire Eva, ecco perché! Che si dice in questi casi eh? Non so con chi parlare, non so dove guardare, non so che fare... Io non ti riconosco più! {{NDR|entra nella sua stanza e sbatte la porta}}<br /> '''Eva''': Non mi riconosco più neanche io. ===Episodio 12, ''Siamo uomini o gnomi''=== *{{NDR|Eva entra nella stanza di Marco}}<br />'''Eva''': Marco non puoi far finta che non esisto, io abito in questa casa e non diventerò trasparente!<br /> '''Marco''': Posso sempre fare come fai te, ignorare il problema.<br /> '''Eva''': Vuoi dire tutto a mia madre, vero?<br /> '''Marco''': Io vorrei che glielo dicessi tu!<br />'''Eva''': Ma perché non cerchi di capirmi, come posso dirglielo se non so più chi sono io, se io sono la prima a non capire cosa mi sta succedendo, come faccio a spiegarlo a mia madre? Io mi guardo allo specchio e non mi riconosco più! Marco, mi vergogno di quella che sono diventata! Certe volte sembra che non stia succedendo a me, che tutto questo stia succedendo ad un'altra persona! Io non sono così!<br />'''Marco''': E come sei tu veramente? Come sei? {{NDR|Marco va via arrabbiato}} *{{NDR|Walter arrivato in officina da Ezio lo trova addormentato e Walter lo sveglia}}<br />'''Walter''': Oh!<br /> '''Ezio''': Ma che sei scemo? Ma come te viene in mente?<br /> '''Walter''': Ma che fai dormi?<br /> '''Ezio''': Ma che dormo che sto a fa ad aggiustare la marmitta, ma non lo vedi che sto ad aggiustà, che voi?<br /> '''Walter''': Tiè tirati su dai.<br /> '''Ezio''': Mazza come sei elegante, bisogna essere eleganti pe fà il cravattaro nell'alta finanza eh... damme na mano... complimenti.<br /> '''Walter''': Ma che dici... che cravattaro, guarda che io per tua norma e regola sono... sono un consigliere che consiglia, ai consiglieri dei consigli per l'amministrazione delle banche dei titoli più titolati per la compravendita del rialzo e il ribasso de... vabbè insomma so cose complicate non me va di stare a spiegare.<br /> *{{NDR|Cesare e Matilde discutono sulle abitudini di vita di Gabriella}}<br />'''Matilde''': Basta questo cibo sano mi sta uccidendo.<br /> '''Cesare''': Allora ammetti di aver sbagliato.<br /> '''Matilde''': Ma come facevo a sapere che Gabriella era così invadente.<br /> '''Cesare''': È una donna e questo doveva toglierti qualsiasi dubbio, che poi fra tutte sia la peggio è n'altro paio de maniche.<br /> '''Matilde''': Ora però dobbiamo trovare una soluzione prima che ci trasformi la casa in un centro benessere.<br /> '''Cesare''': Ma come facciamo, quella è uno scorpione, manco la bomba atomica la elimina.<br /> *{{NDR|Eva arriva in cucina dove Lucia sta pulendo}}<br />'''Eva''': Mamma.<br /> '''Lucia''': Eh?<br /> '''Eva''': Ma che stai facendo?<br /> '''Lucia''': E sto cercando di prendere, mi fai una cortesia, mi prendi tu la teglia quassù quella grande, eh che questa cosa appiccica come la colla, peggio della colla.<br /> '''Eva''': Sì, va bene.<br /> '''Lucia''': Quella, quella nera lassù.<br /> {{NDR|Eva sta salendo sopra una sedia, Marco arriva e vedendo la scena si preoccupa}}<br />'''Marco''': Ferma!<br /> {{NDR|Lucia si volta preoccupata}}<br />'''Lucia''': Oh che è?<br /> '''Marco''': Ferma, ci penso io tranquilla.<br /> {{NDR|Eva se ne va sollevata, accennando un sorriso e felice per il gesto di Marco}} *{{NDR|Eva entra nella stanza di Marco, lui sta suonando}}<br /> '''Eva''': È la tua nuova canzone? E le parole? Non ci sono parole?<br />'''Marco''': Tu lo sai che prima o poi non potrai più nasconderlo, no? {{NDR|Eva sta quasi per piangere, allora lui l'abbraccia}} Vieni qui!<br /> '''Eva''': Ti prego, aiutami!<br /> '''Marco''': Stai tranquilla, terrò il segreto. Cavolo! Sono o non sono tuo fratello? Non ti preoccupare stai tranquilla ora. ===Episodio 13, ''Roulette russa''=== *'''Simona''': E lo sai perché noi siamo single? Perché l'amore è come la polverina magica di Trilli. Ce l'hai addosso e voli. Però più forte sbatti le ali più ti si scrolla di dosso.<br /> '''Marco''': E senza neanche accorgertene ti ritrovi a terra, e riscopri la faccia della gente, che per tanto tempo, volando, dall'alto hai visto come dei piccoli puntini. Eh?<br /> '''Simona''': E appena ti accorgi di avere la faccia come tutti gli altri? E lì ripiombi nel mondo pronta a rifiondarti in tutto questo casino. *'''Simona''': È brutto interrompere una bella canzone.<br /> '''Marco''': Be', però se quella che te ne do è ancora più bella allora uno se ne fa una ragione, no?<br /> '''Simona''': Mh... Non sono convinta di avere capito bene la metafora. Cioè, tu vorresti dirmi...<br /> '''Marco''': Questo. {{NDR|Marco la bacia}} *{{NDR|Ezio dopo aver perso tutte le fiches viene insultato da Son Sei e gli storti intervengono per dividerli}}<br />'''Storto#1''': Ok forza sicurezza, sicurezza.<br /> '''Son Sei''': Sono quello che ti meriti, ecco cosa sono.<br /> '''Ezio''': Ma chi siete poliziotti? Distintivo per favore, io nun me faccio mette le mani addosso. {{NDR|lo Storto#2 alza il giacchetto e mostra ad Ezio la pistola}} Ma che è vera?<br /> '''Storto#1''': No, è a gommini.<br /> '''Ezio''': Ah... a gommini.<br /> *E se fossero le donne ad aver paura di aspettare un figlio? Fanno finta di dimenticarselo, anche con se stesse. Quando una donna aspetta un figlio diventa molto fragile: si sente ancora figlia e non ancora madre, pensa di non essere pronta, ha paura della solitudine e nella solitudine finisce per cacciarsi da sola. Può incrociare decine di donne nel suo stato ma lei non le vede, perché è sicura di essere lei la più incapace. Il suo allontanarsi diffidando persino del suo uomo è solo un alibi che maschera un sentimento terribile: l'incertezza di volerlo questo bambino, la difficoltà ad accettarlo perché non si concilia con la vita che fai, con quello che sei... e c'è la paura che quel bambino ti porti via il futuro. Poi, improvvisamente, si accorge che forse la cosa è più semplice di quanto non pensasse perché, improvvisamente, si ricorda della verità più banale e intuitiva del mondo, e questa verità è che i bambini si fanno in due. Ma anche se sei sola, un bambino è il dono più grande che la vita ti possa fare. (articolo di '''Eva''' sui neo-papà) ===Episodio 14, ''Era mia madre''=== *{{NDR|Cesare, Ezio e Giulio discutono su come nascondere il lavoro che faceva Pamela a Matilde}}<br />'''Cesare''': Vabbè, comunque mettiamo pure che sta cosa possa funzionare, andò la trovo sta Godiva?<br /> '''Giulio''': Ma perché non lo diciamo a Lucia e Stefania?<br /> '''Ezio''': Ma che sei matto, quelle se so messe in testa che a Matilde bisogna digli la verità, a Lucia e Stefania... cerca sul giornale Godiva che ce vuole, affittasi com'è A.A.A. er coso lì...<br /> '''Giulio''': Com'è, com'è sempre nun fa finta che nun lo sai dai.<br /> '''Ezio''': Eh lo so.<br /> '''Giulio''': Sarà A.A.A. Godiva "Amica" de Ezio.<br /> '''Ezio''': Bravo. *{{NDR|Marco bussa alla porta della stanza di Eva}}<br />'''Marco''': Ciao, posso?<br />{{NDR|Eva annuisce e Marco va a sedersi vicino a lei}}<br />'''Marco''': Allora, non l'hai trovato?<br />'''Eva''': Non è stato facile, però l'ho chiamato... si è fatto negare.<br /> '''Marco''': Non me l'aspettavo.<br /> '''Eva''': No, neanche io.<br /> '''Marco''': Però ascolta un attimo, tu l'hai chiamato per dargli un'informazione, per dirgli una cosa, giusto?<br /> '''Eva''': Sì, e allora?<br /> '''Marco''': E allora se li vuoi far sapere che questo bambino nascerà comunque, non è perché lui si nega che tu non riuscirai a farlo, capisci?<br /> *{{NDR|Ezio si alza per andare a riportare indietro i vestiti presi in affitto}}<br />'''Stefania''': Ma do vai te vestito così scusa?<br />'''Ezio''': Do vado perché, è comodo, è fresco sto tanto bene, anzi non ho ancora capito perché non se sparsa la moda pure per li omini de e gonne.<br />'''Stefania''': Ah non l'hai ancora capito? Ma secondo me se te guardi allo specchio lo capisci. *{{NDR|Cesare bussa alla porta della stanza di Matilde}}<br />'''Matilde''': Mi hai spaventata.<br />'''Cesare''': Mi dispiace, siedeti, ti vorrei dire una cosa... tu lo sai che cosa sono i segreti Matilde? {{NDR|Matilde risponde "No" con un cenno della testa}} Quando un vestito si buca noi ci mettiamo la toppa, perché ci vergogniamo di far vedere quel buco agli altri, ecco questi sono i segreti, sono toppe sui buchi della nostra anima. ===Episodio 15, ''A volte ritornano''=== *{{NDR|Ezio è andato di nascosto ad avvertire Cesare che Lojacono ha cercato di estorcergli informazioni su dove si possa trovare Matilde}}<br />'''Ezio''': Guarda che Lojacono mi ha offerto un sacco de soldi per sapere chi era il padre de Matilde, ma parecchi soldi roba grossa, manco nei pacchi de ''Affari Tuoi'' tutti quei soldi ce stanno.<br />'''Cesare''': Ah ho capito, eh vabbè tu non li hai accettati, mazza bravo grazie sei stato veramente un amico, ma hai preso precauzioni?<br />'''Ezio''': Perché devo prende precauzioni Stefania so vent'anni che prende la pillola.<br />'''Cesare''': Ma sei scemo?<br /> *{{NDR|Walter disperato racconta a Marco quello che è successo con Carlotta}}<br />'''Marco''': Comunque Walter, a te Carlotta se continui così ti fa a pezzi.<br />'''Walter''': Non è detto, dice praticamente che sono l'unico uomo che vuole e poi ha ammesso la sua stronzaggine, quindi praticamente una resa totale.<br />{{NDR|Simona che all'inizio della conversazione si era messa in disparte, entra nella discussione}}<br />'''Simona''': E allora perché hai così paura?<br />'''Walter''': Chi ha paura?<br />'''Simona''': Eh tu guarda che faccia.<br />'''Walter''': Questa poi è un'altra cosa e comunque visto che tu sei tanto brava spiegami un attimo come si fa a capire quando una persona ti interessa ancora allora.<br />'''Simona''': Va bene ti faccio un esempio, tu e lei avete un appuntamento e lei tarda, tu sei lì e ti chiedi se ne vale la pena o meno aspettare, sai che cos'è che ti da la risposta? {{NDR|Simona guarda Marco}} Il sorriso che fai quando la vedi, che non è quello che vede lei, ma è quello che fai ancora prima di vederla e quel sorriso non lo controlla nessuno perché viene direttamente dal cuore e vuol dire una cosa sola... io ti amo.<br />{{NDR|Marco accenna un sorriso imbarazzato}} *{{NDR|Ezio, Giulio e Lojacono sono arrivati al centro commerciale alla ricerca di Cesare e Matilde}}<br />'''Ezio''': Aoh non ce posso crede er cubo de "Kubrik" te lo ricordi?<br />'''Lojacono''': Tu vai da quella parte e tu da quella parte.<br />'''Ezio''': Aoh te hai bisogno che te calmi tu va de qua, tu va de la, sempre a da l'ordini, ma per favore nun lo dici mai te?<br />'''Giulio''': Dai non fa niente.<br />'''Lojacono''': Vogliamo sbrigarci allora.<br />'''Giulio''': Eh esatto, sbrighiamoci.<br />'''Ezio''': Lo rubo che c'è voglio gioca a casa.<br />'''Giulio''': Come lo rubi, pagalo perché lo devi ruba?<br />'''Ezio''': Così, tanto torno dopo {{NDR|mettendo al suo posto il cubo gli cade}} te saluto... Cesare.<br /> *{{NDR|Mentre Matilde sta per partire arriva Eva, appena tornata da Parigi con un vestito per lei indossato ad una presentazione dell'album di ''Madonna''}}<br />'''Matilde''': Tra l'altro ''Madonna'' era anche amica di mia mamma.<br /> '''Ezio''': Ma davvero?<br />'''Giulio''': Come davvero, glielo hai detto te, non te ricordi che lo sapevi no?<br /> *{{NDR|Cesare in lacrime ripete in continuazione il nome di Matilde}}<br />'''Lucia''': Ti faccio una tisana?<br />'''Cesare''': No.<br />'''Lucia''': Una cioccolata calda?<br />'''Cesare''': No, voglio Matilde, voglio Matilde.<br />'''Stefania''': Cesare, ma neanche un po d'acqua.<br />'''Cesare''': No... Matilde, Matilde.<br />'''Ezio''': Ma non è che gli è venuto un ictus dal dolore che s'è fissato. {{NDR|suonano al campanello e Giulio va ad aprire}}<br />'''Stefania''': Ezio per favore eh.<br />'''Giulio''': Matilde.<br /> '''Ezio''': Allora è contagioso.<br />{{NDR|Giulio entra in cucina con a fianco Matilde}} ===Episodio 16, ''Danni e donne''=== *{{NDR|Ezio commenta l'assunzione di Teresa alla bottiglieria}}<br />'''Ezio''': Me piace, me piace, me piace questa è gente capace, gente del nord che c'ha i piedi sulla testa.<br />'''Giulio''': Ezio... o c'ha la testa sulle spalle o c'ha i piedi per terra, decidi.<br />'''Ezio''': Piedi per terra.<br /> *{{NDR|Ezio commenta gli sguardi tra Barilon e Teresa}}<br />'''Ezio''': Aoh.<br />'''Cesare''': Eh.<br />'''Ezio''': Sti due non me la raccontano giusta, sembrano fatti l'uno pe' l'altra, li hai visti?<br />'''Cesare''': Ma che stai a di'? Questa è la tipica sintonia della gente del nord, evoluti, rapidi, nun di stupidaggini oggi non è giornata, per favore.<br />'''Ezio''': Secondo me gli ingranaggi della grande macchina dell'amore, se so appena messi in moto.<br />'''Cesare''': E speriamo che te mettano sotto. *{{NDR|Giulio e Cesare arrivano al ristorante veneto dove Barilon e Teresa si sono dati appuntamento e trovano pure Ezio seduto ad un tavolo nascosto per vedere cosa succede}}<br />'''Giulio''': Oh!<br />'''Ezio''': Aoh, siete arrivati finalmente eh.<br />'''Cesare''': Volevamo vedere che casini stavi combinando, scommetto che lì nun è successo niente.<br />'''Ezio''': E invece no, non è giusto manco pè niente, perché questi se stanno a guardà dritti nell'occhi come fossero due innamorati, vo dico io.<br />'''Giulio''': Ezio basta co sta storia annamo via.<br />'''Ezio''': Aspettamo na mezz'oretta se non succede niente se ne annamo a casa, se no aspettamo un attimo.<br />'''Cesare''': Che hai ordinato?<br />'''Ezio''': Polenta co osei, nun so che vuol dire.<br />'''Giulio''': Boni, la polenta co uccelletti.<br />'''Ezio''': Uccelletti, ma che sei matto a me fa impressione chiama subito il cameriere va. *{{NDR|Eva è in un motel, si sente male, Marco arriva dopo che lei lo ha chiamato, e la trova seduta a terra}}<br />'''Marco''': Eva.<br /> '''Eva''': Marco.<br /> '''Marco''': Che succede?<br /> '''Eva''': Ho un dolore fortissimo qui.<br /> '''Marco''': Senti ti metto sul letto, ok?<br />'''Eva''': No, no. Non mi toccare, ti prego non mi toccare, ho troppa paura Marco. Ieri sono stata dal medico e mi ha detto che c'è il pericolo del distacco della placenta.<br /> '''Marco''': Allora dobbiamo chiamarlo.<br /> '''Eva''': L'ho già chiamato, sta arrivando.<br /> '''Marco''': Ma tu che ci fai qui! Dopo la visita ti riporto a casa.<br /> '''Eva''' {{NDR|cominciando a piangere}}: No, no non posso andare a casa, non sanno niente, capisci? Io non ho detto niente. Sanno che sono fuori Roma per lavoro, che faccio ritorno a casa incinta e piena di problemi? No, io devo rimanere qua e devo stare tranquilla perché il medico mi ha detto che devo avere un po' di tranquillità, perché sennò il bambino rischia, e se il bambino rischia...<br /> '''Marco''': Eva è chiaro che tu qui da sola non ci puoi stare, ma non ti preoccupare perché faremo di tutto per risolvere la situazione senza che tu debba tornare a casa. Va bene... vieni qui. {{NDR|Marco l'abbraccia}} ===Episodio 17, ''Basta crederci''=== *{{NDR|Walter sta uscendo dopo aver raccontato ad Eva del suo acquisto da lei deriso}}<br />'''Walter''': Senti io non so perché, ma percepisco delle ondate negative nei miei confronti oggi, sto per uscire ti serve qualcosa?<br />'''Eva''': No, non mi serve niente.<br />'''Walter''': Ecco brava {{NDR|Mettendosi attorno alla testa un velo e parlando come una persona anziana}} e allora come direbbe nonna Elvezia riguardati, perché il dottore ha detto di non fare gesti inconsulti, va bene?<br />'''Eva''': Va bene nonna.<br /> *{{NDR|Alice e Iolanda trovano un mail sul computer scritta da Rudi}} Cara Fabiana, questa è l'ennesima email che ti scrivo, non sono bravo a dire certe cose... e forse quello che ti dirò ti lascerà indifferente, ma tra noi due è successa una cosa che non potrò mai dimenticare. In questi giorni, però credo che è stato importante solo per me perché tu mi eviti, mi sfuggi... lo so che non servono le parole, ma so che adesso mi sento solo, senza voglia di vivere e con il cuore a pezzi, mi piacerebbe dirtelo, ma questa email, come le altre che ti ho scritto, è destinata al cestino. ('''Rudi''') *{{NDR|Giulio è andato a cercare Rudi scappato di casa e da scuola per una pena d'amore}}<br />'''Rudi''': Mi piaceva papà e non pensavo facesse male qui alla bocca dello stomaco, ci sono certe volte che penso di non farcela e vorrei addormentarmi senza svegliarmi più.<br />'''Giulio''': No Rudi e qui ti sbagli, non si muore per amore, per amore si soffre, per amore si gioisce, per amore si ferisce, per amore si fanno un sacco di cose, ma non si muore... Quando finisce un amore ce n'è sempre un altro pronto a cominciare, cosa avrei dovuto fare io quando è morta mamma? Avrei dovuto lasciarmi morire? {{NDR|Rudi fa cenno di "no" con la testa}} Esatto non mi sono lasciato andare e ti giuro che ho sofferto come non pensavo si potesse soffrire nella vita, però poi ti guardi intorno e ti rendi conto che ci sono mille altri motivi per continuare a combattere, c'eri tu, c'erano i tuoi fratelli, c'era zio Cesare e poi è arrivata Lucia, mi sono arreso?<br />'''Rudi''': No. {{NDR|si abbracciano}} ===Episodio 20, ''Ninna nanna nonni''=== *{{NDR|Son Sei si presenta in bottiglieria e racconta la sua storia}}<br /> '''Son Sei''': Come vedete la mia vita è molto cambiata. Ho sposato una donna molto ricca, che è morta, lasciandomi un sacco di milioni!<br /> '''Ezio''': Ma chi? La babbiona, quella della fotografia?<br /> '''Son Sei''': Eh! {{NDR|annuendo}} Maria Alba Chiara Vincenzi Duccio Sparta vedova Piccolomini, detta Amelia!<br />'''Ezio''': E quanti funerali avete fatto?<br /> '''Son Sei''' {{NDR|perplesso}}: Uno!<br />'''Ezio''': Ah, uno... *{{NDR|Marco aspetta Eva fuori l'ospedale, lei arriva e si abbracciano}}<br /> '''Marco''': Allora com'è andata? Che ha detto?<br />'''Eva''': Che sta benone!<br /> '''Marco''': Non sai quanto sono contento!<br /> '''Eva''': Sì, anche io. Ma che tempismo però io esco tu arrivi.<br /> '''Marco''': Già telepatici proprio.<br />'''Eva''': Eh telepatici. Guarda che ti ho visto, non ti sei allontanato da qui... Con Franco come fai? Che cosa gli dici stasera?<br /> '''Marco''': Con tutto quello che abbiamo passato in questi mesi, non riuscivo a non pensare ad altro. Però non ho perso tempo, ho capito che cosa voglio scrivere, ce l'avevo qui, {{NDR|si tocca il cuore}} chissà da quanto tempo e all'improvvviso stamattina è venuto tutto fuori.<br />'''Eva''': Bene così almeno non mi sento in colpa. *{{NDR|Marco ed Eva sono ad Ostia}} <br />'''Eva''': Be', non vedo l'ora che esca il tuo nuovo disco.<br /> '''Marco''': Che strano tra poco uscirà il mio primo disco e tu darai alla luce un bambino.<br /> '''Eva''': Già. Tutt'e due con una nuova creatura. <br /> '''Marco''': Sei pronta per dirlo a tua madre? <br /> '''Eva''': Sì. Be', sì sono pronta. Anche perché penso che a questo punto non servano parole, basta mostrarle la pancia... Senti come scalcia. {{NDR|prende la mano di Marco e la posa sulla sua pancia}} <br /> '''Marco''': È pazzesco, non ti fa male?<br /> '''Eva''': No, no anzi. È la sensazione più bella della mia vita... Io non ce l'avrei mai fatta senza di te, Marco. <br /> '''Marco''': È stato bello starti accanto veramente.<br /> '''Eva''': E questi mesi non ce li dimenticheremo mai, eh. ===Episodio 21, ''Care mamme''=== *Cara mamma, aspetto un bambino e non te l'ho detto, perché credevo di aver fatto un errore e non è facile ammettere i propri errori. Sono ancora piccola, e mi viene da ridere a scriverlo se mi tocco la pancia, ma è così! E come i bambini, da qualche parte, sono ancora convinta che il mondo l'abbia fatto tu. Ecco mamma, il mondo è stato molto severo con me e forse te ne ho voluto per questo e te ne ho voluto perché mi hai costretto a dirtelo, perché non te ne sei accorta da sola, perché non sei venuta a frugare nei miei cassetti e non hai rubato il mio beauty-case e non ci hai trovato dentro le prove di quello che mi stava succedendo. Poi qualcuno mi ha aiutato a guardarmi da fuori e a capire che non era tutto un disegno del fato contro di me ma che ero soltanto una delle centinaia di migliaia di persone nel mondo che stavano in quella condizione. E allora comunque non te l'ho voluto dire... perché se ce l'avessi fatta da sola, mi dicevo, a quel punto, forse sarei riuscita a dimostrarmi che non importa chi ha creato il mondo ma importa soltanto quanta forza e quanta volontà riesci a investire per costruirci dentro la tua strada. Cara mamma, aspetto un bambino e riesco soltanto a sperare di poterlo tirare su con l'amore e la forza che tu hai dedicato a me. E spero, quando sicuramente tradirà la mia fiducia come io ho tradito la tua, di avere quella forza per perdonarlo. Eva. ('''Eva''') {{NDR|articolo/lettera scritto alla madre, rivelando che è incinta}} *{{NDR|Lucia entra in stanza mentre Eva sta leggendo}}<br />'''Eva''': Ciao.<br />{{NDR|Lucia va a sedersi vicino ad Eva}}<br />'''Lucia''': Mi avevano detto che le parole sarebbero venute spontanee entrando in camera, ma non è così.<br />'''Eva''': Lo so, è da quando sono tornata che mi eviti.<br />'''Lucia''': Beh non è facile, te mi metti in difficoltà.<br />'''Eva''': No mamma sei tu che mi metti in difficoltà, sei stata chiusa in cucina per tutto il tempo pur di non parlarmi alla festa che tu hai organizzato in mio onore.<br />'''Lucia''': Pensavo che, che ti facesse piacere sentirti di nuovo a casa.<br />'''Eva''': Io mi sento a casa se mia madre mi guarda negli occhi e mi dice che nonostante tutti i casini che ho combinato, tutti i guai in cui mi sono messa andrà tutto bene e la vuoi sapere una cosa? Mi sentivo molto più a casa al magazzino di Walter.<br />'''Lucia''': Adesso stai esagerando Eva.<br />'''Eva''': No mamma, tu pensi che veramente nel rapporto tra me e te in questo momento quella che ha bisogno di aiuto sia tu? Mamma sono io che ho bisogno di aiuto, sono io che tra un po partorirò il mio primo figlio e tutto quello che so su quello che mi accadrà e quello che mi succederà lo devo imparare dai giornali.<br />{{NDR|Eva lancia i giornali per terra}}<br />'''Lucia''': Scusa... cercherò di rimediare.<br />{{NDR|Lucia si alza ed esce dalla stanza}} *{{NDR|Marco a Walter, riferito a Simona che non risponde alle sue chiamate}}<br /> '''Marco''': Secondo me sta esagerando, Walter era solo una canzone, io non capisco perché le donne si devono tanto attaccare alle parole.<br /> '''Walter''': Be', insomma è comprensibile se si tratta di parole d'amore, soprattutto se non sono rivolte a loro.<br /> '''Marco''': Walter, la canzone era per il bambino, lo stesso bambino che tu hai accudito per primo quando Eva è venuta a vivere al magazzino e che noi tutti abbiamo adottato fin dall'inizio.<br /> '''Walter''': Sì, per il bambino che noi tutti abbiamo adottato.<br /> '''Marco''': Sì. <br />'''Walter''': Marco, io ti conosco da quando sei nato e lo capisco meglio di te se stai dicendo una cazzata. Quindi rispondi sinceramente a questa domanda, perché quando Simona ti ha chiesto dov'eri finito, tu non hai avuto il coraggio di dirle che eri rimasto tutta la giornata con Eva all'ospedale?<br /> '''Marco''': Va be', che c'entra, perché Simona è gelosa di Eva e anche per colpa tua. Ecco perché!<br /> '''Walter''': Sì certo. Io ho detto a Simona che tu ed Eva avete avuto una storia, ma pensavo glielo avessi detto tu e il fatto che tu non le abbia detto questa cosa, non fa altro che dimostrare la mia teoria.<br /> '''Marco''': Cioè?<br /> '''Walter''': Marco, tu ci sei ricascato, ce l'ho chiaro io, ce l'ha chiaro anche Simona, solo tu non ce l'hai chiaro e speriamo anche Eva, perché se fosse così succederebbe un gran casino!<br /> '''Marco''': Walter, la tua è una teoria del cavolo! Va bene, la canzone non era per lei.<br /> '''Walter''': Sì, la canzone era per il bambino... Tu puoi continuartelo a dire tutte le volte che vuoi fino a quando non ti sembrerà vero, ma quello che sembra vero in realtà a volte non è vero. *{{NDR|Giulio e Cesare preparano Ezio per il viaggio in America dove si trova Alex}}<br />'''Ezio''': Piuttosto io questo, 'na fotografia ce l'avete? Come lo riconosco?<br />'''Giulio''': No.<br />'''Ezio''': Descrivetemelo.<br /> '''Giulio''': Vabbè tu vai al ristorante lui è il proprietario, è italiano, è un bel ragazzo co' l'occhi un po a mandorla, alto più o meno come me e che ce vò.<br />'''Ezio''': Che c'avrà poi il cappello plastico da cuoco.<br />'''Cesare''': E beh che vor di, come i ladri che hanno la mascherina e il numero come la ''Banda Bassotti'' e dai Ezio devi anda' a New York mica a Topolinia .<br />'''Ezio''': Eh peccato però, che già che c'ero ce potevo annà, na volta tanto li vedevo dal vivo.<br />'''Giulio''': Chi?<br />'''Ezio''': Come chi? Gamba di legno, Clarabella, Pippo, Pluto, Topolino.<br />'''Giulio''': Ezio so finti, so cartoni.<br />'''Ezio''': Ah so finti, mi nipote se fatto tutte le fotografie.<br />'''Cesare''': Ma che davvero? Perché non c'hai portato Mimmo?<br />'''Giulio''': Pure te! O mamma mia!<br />'''Ezio''': Aoh ce so i giochi è bello sà. *{{NDR|Eva entra in cucina e vede Lucia che sta scrivendo}}<br />'''Eva''': Scrivi alla nonna?<br />'''Lucia''': Oh... da quand'è che sei qui?<br />'''Eva''': Non da molto.<br />'''Lucia''': Eh si si, stavo scrivendo alla nonna perché ha... ha incontrato un signore che... che per la verità non mi piaccia molto e quindi così. {{NDR|Eva vede la carta del cioccolatino con la scritta della rivista dove lavorava}} Sono stata da Iva sì.<br />'''Eva''': Mamma non ho parole.<br />'''Lucia''': E io invece sì e quindi ora tu mi ascolti, sono stata da Iva per convincerla a riprenderti al lavoro e lei mi ha detto invece di cercare di convincere te a scrivermi una lettera nella quale mi spieghi per che cavolo non mi hai detto che eri incinta e siccome io ho pensato che tu non l'avresti scritta, ho pensato di scriverla io al posto tuo, dice che sarebbe un bel pezzo, un bel articolo e solo che io... io non riesco a trovare le parole e sai perché? Perché non riesco a mettermi nei tuoi panni, ti ho portato dentro per nove mesi, ma non riesco a mettermi nei tuoi panni... io non so più chi sei Eva... e questo vuol dire che non so più chi sono io. *{{NDR|Marco va a parlare con Simona al Rock Studio}}<br />'''Marco''': Avevi ragione tu!<br /> '''Simona''': La ami?<br />'''Marco''': Non lo so, sono confuso, non...<br />'''Simona''': No Marco! Questa volta voglio la verità! Mi serve la verità, Marco!<br /> '''Marco''': Sì... Credo di amarla.<br /> '''Simona''': Sin dall'inizio?<br />'''Marco''': No! All'inizio mi sembravi tu la risposta a tutte le mie domande.<br />'''Simona''': E poi, dov'è che ho sbagliato poi?<br />'''Marco''': Tu non hai sbagliato niente, sono io che...<br /> '''Simona''': No, Marco! Sono cazzate! Tutti sbagliamo, no? Il problema è che non si capisce mai perché per voi uomini le uniche persone a non sbagliare mai sono le donne che dovete mollare! No, ti prego Marco, dimmi dove ho sbagliato! Dimmelo!<br /> '''Marco''': Davvero Simona, non lo so dove hai sbagliato! Non li so vedere i tuoi errori, ok? So vedere solo i miei... Tu sembravi la risposta a tutte le mie domande, tranne a quella che molto prima di conoscerti avevo deciso di non farmi più!<br />'''Simona''': Quale sarebbe?<br />'''Marco''': Se posso essere felice senza Eva! ===Episodio 22, ''Non ho l'età''=== *Io non so ancora come sono, ma so che non sono come voi e mai lo sarò, non voglio accontentarmi, non voglio perdermi nella noia delle storie tutte uguali, voglio che l'amore sia unico, irripetibile, come quello dei poeti, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede. ('''Alice''') {{NDR|scrivendo sul suo diario}} *Hai ragione, non ti sono stato accanto, ma in questi giorni ho cercato di rivivere tutti i mesi che mi sono perso e di capire cosa hai dovuto affrontare, quante paure hai dovuto superare nel farti coraggio, quante risposte hai dovuto cercare da sola, quanto sei stata brava nel perseguire nel tuo sogno, mentre questo bambino ti stava crescendo dentro e quel futuro lo stava rubando solo a te. Ho iscritto nostro figlio alla White School, c'è una lista d'attesa lunga chilometri, forse lui un giorno potrà vivere nostro il sogno americano, quello che non abbiamo vissuto noi. Io resterò qui, in silenzio, aspettando che tu mi apra la porta e che mi lasci entrare e non importa quanto vi dovrò aspettare, perché voi sarete sempre nel mio cuore. ('''Alex''') {{NDR|lettera ad Eva}} *{{NDR|Eva e Marco sono nella stanza di lei, stanno parlando dopo il ritorno di Alex}}<br />'''Eva''': È che tu lo sai, perché mi sei stato vicino per tutto questo tempo, sai quanto ho sofferto, sai quanto ci sono stata male. E proprio nel momento in cui pensavo di aver finalmente dimenticato tutto, dopo che pensavo di averci messo una pietra sopra, lui che fa? Torna? Ritorna e mi fa crollare tutte le certezze!<br />'''Marco''': Eva, è vero che tra voi due, nella vostra storia, qualcosa è andato distrutto, ok. È vero. Però se tu lo ami davvero, non fare come ho fatto io con te. Di condannarlo senza appello. Per poi passare giorni, settimane, mesi a cercarti tra le macerie, non lo fare! Perché poi è troppo tardi! Se tu lo ami davvero, non lo fare! *{{NDR|Cesare disperato legge la lettera di Matilde per entrare in convento a Ezio e Giulio}}<br />'''Cesare''': Pamela, amore mio aiutami tu.<br /> <br />'''Ezio''': Aoh, ma se fosse veramente un segno divino è... co 'na madre così 'na figlia suora la situazione se bilancia.<br />'''Cesare''': Così come?<br />'''Ezio''': Migno... {{NDR|Ezio e Giulio si guardano e Giulio fulmina Ezio con lo sguardo e quest'ultimo si passa la mano sulla bocca}}<br />'''Giulio''': Nel senso buono.<br />'''Cesare''': Disgustoso veramente. === Episodio 26, ''Diversità elettive'' === *{{NDR|Eva e Marco si incontrano nel pianerottolo, si salutano e lui sta per andare via}}<br />'''Eva''': Ho sentito la tua nuova canzone!<br />'''Marco''': Ah!<br />'''Eva''': È... È molto bella!<br />'''Marco''': Sono contento che ti piaccia, spero gliela farai sentire, insomma.<br />'''Eva''': Certo, è dolcissima!<br />'''Marco''': Mi fa piacere, sai quando l'ho scritta mi ero un po' abituato all'idea che gliela avrei suonata più o meno spesso io, be' insomma... Va be'! L'importante è che non si scordi dello zio. Ecco! Adesso vado che sono veramente in ritardo. Ciao! === Episodio 27, ''Foto di famiglia'' === *{{NDR|Eva va a casa per vedere come va la situazione visto che Giulio e Lucia sono in crisi}}<br /> '''Eva''': Ciao, come va qui? Sempre atmosfera pesante?<br />'''Marco''': Neanche si parlano. Ma tu che ci fai qui?<br />'''Eva''': No, è che Alex deve fare un catering ad un agriturismo, ed io parto con lui, però prima volevo vedere com'era qui l'atmosfera a casa.<br />'''Marco''': Be', ti ha detto male. Non c'è nessuno, fanno tutti a gara a chi esce per primo.<br />'''Eva''': Tutti tranne te!<br />'''Marco''': Insomma mi tocca stargli un po' addosso. Nella buona e nella cattiva sorte vale anche per i figli dopotutto, no? Da quando papà ha avuto l'infarto non faccio altro che pensare al fatto che loro non sono eterni e che hanno bisogno di noi.<br />'''Eva''': Se poi pensi che l'infarto glielo abbiamo procurato noi due.<br />'''Marco''': Ma gli siamo stati tutti accanto, no?<br />'''Eva''': Non proprio tutti. Anche se forse se tu non fossi andato a Londra quella crisi non si sarebbe risolta, quindi. Io non te l'ho mai riconosciuto.<br />'''Marco''': Già, ha salvato la famiglia. Ma è costata cara a noi due. *{{NDR|Marco si risveglia dopo che si è addormentato abbracciato ad Eva, e la guarda dormire}}<br />'''Marco''' {{NDR|nella sua mente}}: Diglielo che è ancora lei per te! Diglielo che il sonno che dividi con lei è il più dolce del mondo! Diglielo che il tempo non cambia le cose, che ancora oggi provi un brivido soltanto a guardarla dormire! Diglielo che non smetterai mai di amarla! Mai! Ovunque andrà! Diglielo Marco!<br />{{NDR|Eva si sveglia e notando lo sguardo di Marco si alza}}<br />'''Eva''': Oddio! Non mi ricordo neanche quando mi sono addormentata!<br />'''Marco''': No, niente. Ti sei addormentata ed io non ti ho voluto portare su perché avevo paura di svegliarti e poi mi sono addormentato anch'io e... Eva, io devo dirti una cosa!<br />{{NDR|Eva si avvicina nuovamente al divano e si siede}}<br />'''Eva''': No, senti te la devo dire anche io una cosa. È una cosa importante. È stranissimo non riesco a trovare le parole per dirtelo. Io e Alex ci sposiamo!<br /> {{NDR|Marco resta di stucco, poi sorride}}<br /> '''Marco''': Cavolo! È una notizia bellissima questa! {{NDR|l'abbraccia triste}}<br />'''Eva''': E tu che cos'è che mi dovevi dire?<br />'''Marco''': Io... Hai presente l'X tour?<br />'''Eva''': Sì!<br /> '''Marco''': Mi hanno preso!<br />'''Eva''': Stai scherzando?<br />'''Marco''': No!<br />'''Eva''': E quanto starai via?<br />'''Marco''': Circa un anno!<br /> '''Eva''': Starai via un anno. E quando parti?<br />'''Marco''': Questo pomeriggio.<br /> {{NDR|Eva l'abbraccia triste}} === Episodio 28, ''Io e te per sempre'' === *{{NDR|Marco chiama Eva al cellulare, ma quando lei risponde non riesce a parlare e riaggancia la cornetta del telefono}}<br />'''Marco''' {{NDR|piangendo, pensando ad alta voce}}: Ciao Eva, sono Marco. Come stai? Io bene, grazie. No! Non è vero! Non sto bene per niente! Mi manchi! Non so cosa fare! *{{NDR|Marco e Walter sono nella piscina dell'albergo a Milano}}<br />'''Marco''': Non siamo qui solo per rilassarci. Vero?<br />'''Walter''': Senti Marco, siamo a Milano, la vita ti sta offrendo una mano di tutto rispetto, anzi una scala reale, ed io che sono il tuo migliore amico ho il dovere di dirti che la stai buttando via. È chiaro?<br /> '''Marco''': Ok! Guarda che ti faccio vedere! {{NDR|prende il telefono e gli mostra la foto di lui ed Eva che dormono nel divano}} Guarda! Come faccio, eh? Come faccio a godermi quello che la vita mi sta regalando se non faccio altro che pensare ad Eva, al fatto che lei si sta sposando con un altro, che io vorrei essere il padre di quel bambino? Come faccio?<br /> '''Walter''': È così?<br /> '''Marco''': Sì. È così!<br /> '''Walter''': Ah, è così?<br />'''Marco''': Sì! È così!<br /> '''Walter''': E allora bene! Prendi quel cavolo d'aereo, molla l'X tour se non te ne frega niente e vai da lei! Hai capito che ho detto? Va' da lei! Corri! Che aspetti ad andare? Io lo so perché hai il cemento nelle gambe! Perché l'unica cosa che hai di Eva è quella foto!<br />'''Marco''': Hai ragione, forse non ho nessun diritto su di lei. Però la amo!<br />'''Walter''': Ma che c'entra diritto, rovescio, che c'entra? Se vuoi una cosa vai lì e te la prendi! Punto e basta!<br />'''Marco''': Walter, è difficile... È difficile e fa male!<br />'''Walter''': Lo so! È per questo che non voglio vederti così! Perché lo so che soffri. Ora io ti lascio qui, tu ti fai una bella nuotata da solo e cerca di capire bene che intenzioni hai. Fra poco ci sarà la conferenza stampa. Se ti vedrò lì avrò capito che hai scelto in un modo, se non ti vedrò, va be', vorrà dire che avrai scelto in un altro. Qualunque cosa scegli però sappi che è una scelta coraggiosa, ma soprattutto io sarò sempre dalla tua parte! Sempre! *{{NDR|Eva è andata a Milano per assistere alla conferenza stampa di Marco, ma una volta arrivata lì scappa, Walter la vede e la rincorre}}<br />'''Walter''': Si può saper che ci fai a Milano te?<br /> '''Eva''': Niente, volevo esserci per Marco, volevo vedere che diventava un cantante famoso. Tutto qua! Non ci sono altri motivi davvero! Tutto qua! Dai, lo sai che io sono sempre stata la sua prima manager! Ti ricordi tutte le volte che gli abbiamo detto che non doveva mollare, che doveva andare avanti? Ecco! Tutto qua! Senti però adesso non gli dire niente! Non gli dire che mi hai visto! Non gli dire che sono venuta qui a Milano! D'accordo? Fallo stare tranquillo! Ciao.<br /> {{NDR|Eva sta per andare via, ma Walter la ferma}}<br /> '''Walter''': Eva! Sono il tuo migliore amico! Ti prego non mi prendere in giro!<br /> '''Eva''' {{NDR|cominciando a piangere}}: Ho avuto un momento di debolezza, Walter? Il matrimonio, Alex che torna, il bambino, il lavoro! Non ce la faccio più, sono stanca, sono stanca! Tutto quanto insieme! Tutto quanto in fretta! Io per un attimo non ce l'ho fatta. Ho avuto un attimo di debolezza. Basta! Marco è stato il mio primo amore, non posso dimenticarlo, io non lo dimenticherò mai! Però ho fatto bene a venire qua oggi, perché sono più tranquilla adesso, sono più sicura!<br />'''Walter''': Sicura che non vuoi parlargli? Adesso che fai? Torni a Roma? Sarai stanchissima! No, ti accompagno io! Vado da Simona... Vado da Simona, mi invento una scusa e ti accompagno giù a Roma io!<br />'''Eva''': No! No, grazie! Senti ti va di farmi da testimone al mio matrimonio?<br />'''Walter''': Sarebbe un onore! Però che deve fare il testimone?<br />'''Eva''': Niente. Abbracciarmi!<br /> {{NDR|Si abbracciano}}<br /> '''Eva''': Oh, mi raccomando con Marco.<br />'''Walter''': Con Marco... va bene, non gli dirò niente! Però sappi che comunque noi saremo tutta la sera al bar dell'hotel, quindi se dovessi ripensarci...<br />'''Eva''': Ciao. === Episodio 29, ''Ovunque andrai'' === *{{NDR|L'infermiera ha annunciato che il bambino è podalico e che si stanno preparando per il cesareo}}<br />'''Giulio''' {{NDR|vede avvicinarsi Ezio con le mani al volto}}: Che c'hai te, Ezio? {{NDR|sbuffando}}<br />'''Ezio''': Che c'ho! È Podalico! Che c'ho!<br />'''Giulio''': Podalico vuol dire che il bambino si presenta con i piedi davanti!<br />'''Ezio''' {{NDR|sollevato}}: Ah... È un ''po' dalico''!<br />'''Giulio''' {{NDR|non avendo voglia di rispiegare, annuisce}}: No, no... Un pezzetto solo...<br />'''Ezio''': Solo dalla parte dei piedi... {{NDR|passandosi le mani in testa}} Che se danno così le notizie! *{{NDR|Lucia è entrata in sala parto per cercare di calmare Eva}}<br /> '''Eva''': Mamma, dov'è Marco? Mamma, chiama Marco! Voglio Marco, mamma!<br /> '''Lucia''': Ma cosa dici? C'è Alex qua!<br /> '''Infermiera {{NDR|rivolgendosi ad Alex}}''': Forse è meglio che esci a prendere un po' d'aria!<br /> '''Lucia''': Ecco! Sì! Meglio! Vai, Alex! Dice cose senza senso, sta delirando! {{NDR|Alex si allontana}} Non ti preoccupare, ci sono io qua!<br /> '''Eva''': Mamma, dov'è Marco? Dov'è, Mamma?<br /> '''Lucia''': Ma Marco è a Milano...<br /> '''Eva''': Mamma, abbiamo fatto l'amore! Mamma, abbiamo fatto l'amore! Io lo amo Marco! Mamma! Mamma, lo amo!<br />{{NDR|Alex che stava uscendo sente tutto}} *{{NDR|Eva è in sala parto}}<br />'''Eva''': Mamma, voglio Marco! Mamma, Marco!<br />'''Infermiera''': Ma questo Marco dov'è?<br /> {{NDR|Marco arriva correndo in ospedale, Giulio vedendolo gli va incontro}}<br />'''Giulio''': Marco, che ci fai qua?<br />'''Marco''': Papà, io la amo!<br />'''Giulio''': Bene, sono contento! Ma chi?<br />'''Marco''': Come chi? Eva! Non me ne frega niente se sta con Alex, se aspetta un bambino da lui! Io la amo e glielo devo dire!<br />'''Giulio''': Certo! {{NDR|Gli tocca la fronte}}<br />'''Marco''': Papà, non ho la febbre!<br /> '''Giulio''': Però...<br /> {{NDR|Lucia esce dalla sala parto e vede Marco}}<br />'''Lucia''': Marco, Marco vieni con me! Mi scusi lo può accompagnare in sala parto? *{{NDR|Marco entra in sala parto}}<br />'''Eva''': Marco!<br /> '''Infermiera''': Caro Marco, quanto ci sei mancato!<br /> {{NDR|Marco si avvicina ad Eva}}<br /> '''Eva''': Marco!<br />'''Marco''': Eva ti amo! Ti amo! <br />'''Eva''': Anche io ti amo, anche io! *{{NDR|Dopo la nascita della bambina, Marco va a cercare Alex, che intanto sta controllando le analisi della bambina}}<br />'''Marco''': Alex! Guarda che è nata! È una bambina!<br /> '''Alex''': Sì! Lo so che è nata! Tua figlia! {{NDR|Alex dà un pugno a Marco}} Io e la bambina abbiamo gruppi sanguigni incompatibili, quindi non posso essere io il padre!<br /> {{NDR|Se ne va arrabbiato, lasciando le analisi a Giulio}}<br />'''Marco''': Che ha detto?<br />'''Walter''': Che è incompatibile.<br /> {{NDR|Giulio guarda le analisi}}<br /> '''Giulio''': Marco, sei diventato papà!<br /> '''Marco''' {{NDR|sorpreso}}: Sono diventato papà! Eva!<br /> {{NDR|Corre per raggiungere la stanza di Eva}}<br /> '''Lucia''' {{NDR|riferendosi al fatto che Marco e Eva abbiano avuto una bambina}}: È il più bel regalo che potessero farci... *{{NDR|Marco entra nella stanza dove è ricoverata Eva, si avvicina al letto. Eva vede che ha il labbro spaccato e l'accarezza}}<br />'''Eva''': Che hai fatto? È stato Alex, vero?<br /> {{NDR|Marco le prende la mano e gliela bacia}}<br />'''Marco''': Eva, la bambina non è nata prematura.<br />'''Eva''': Che vuoi dire Marco?<br /> '''Marco''': È nostra figlia!<br /> '''Eva''': Cosa??.. Cosa?!<br /> {{NDR|Si abbracciano e poi si baciano, mentre entra l'infermiera con la bambina}}<br /> '''Infermiera''': Eccola qui la tua mamma, la tua mamma.<br /> {{NDR|Porge la bambina ad Eva}}<br />'''Eva''': E il suo papà.<br /> '''Infermiera''': E allora ecco vostra figlia! Che cognome devo metterci?<br /> '''Marco e Eva''': Cesaroni! ==Quarta stagione== ===Episodio 1, ''Serenissima variabile''=== *'''Mimmo''': Quest'anno nella famiglia Cesaroni c'è un grande cambiamento. Non sono più il piccolo di casa, perché è finalmente tornata Marta. È davvero una bambina bellissima! Eva e Marco sono appena rientrati con lei dall'X-tour. Sono stati in giro per il mondo per quasi un anno, e non sono cambiati... son sempre innamoratissimi. Chissà se Rudi e Alice, che hanno passato l'estate in campeggio, torneranno diversi...! Un cambiamento che nessuno di noi avrebbe mai immaginato, è che zio Cesare si sposa. Le donne di casa sono mesi che aiutano Pamela ad organizzare il matrimonio. Ezio invece è l'unico che non cambia mai, e si è messo in testa di fare le cose in grande per l'addio al celibato di zio Cesare. Per fortuna alcuni cambiamenti non sono per sempre... Lucia infatti ha finito il suo contratto a Venezia, così finalmente la famiglia Cesaroni sarà di nuovo al completo. Una sola cosa mi chiedo: ma se Lucia sta per tornare, perché papà è così nervoso? *{{NDR|Ezio, Giulio e Cesare sono a Venezia per cercare Lucia. Giulio suona al citofono dell'appartamento, ma non risponde nessuno}}<br/>'''Giulio''': Non risponde... però tanto c'ho le chiavi. Dai, entriamo. <br/>'''Ezio''': Giulio, prima che fai una strage c'è una cosa che ti devo... che ti dobbiamo dire.<br/>'''Cesare''': No, io mi dissocio!<br/>'''Giulio''': Senti Ezio... per piacere, non ho tempo per le tue stupidaggini, va bene? Voglio vedere Lucia!<br/>'''Ezio''': Ascoltami un momento... ci sono molti elementi che fanno credere che Lucia, tua moglie, in questo momento abbia una relazione extraconiugale con un altro uomo. Ecco, mo gliel'ho detto! <br/>'''Giulio''': Tu sei proprio cretino sei, guarda.<br/>'''Ezio''': Lascia perde... magari adesso sta a letto con lui, con l'amante. Che potrebbe essere uno di quei critici brutti, gobbi, critici d'arte... Sai come so fatti, questi cattivi che... che con la scusa di parlarti del quadro, ti mettono le mani addosso! *{{NDR|Giulio, Cesare ed Ezio arrivano alla porta dell'appartamento di Lucia}}<br/>'''Ezio''' {{NDR|urlando}}: Attenta Lucia, sta arrivando tuo marito... avverti il gobbo!!<br/>'''Giulio''': Chi è il gobbo?<br/>'''Ezio''': Il critico, che t'avevo detto prima...! ===Episodio 4, ''Successo assicurato''=== *'''Ezio''' {{NDR|a Cesare}}: Che pure se io perdo tutto e me resti solo te, so' comunque n'omo ricco. ===Episodio 16, ''Germana anno zero''=== *'''Barilon''': L'amavo. <br/>'''Bepi''' {{NDR|uscendo dal bagno}}: Chi è che amavi? <br/>'''Ezio''': L'amaro, bravo, bravissimo! L'amaro. Noi a quest'ora ce facciamo sempre un goccettino d'amaro che ce fa bene <br/>'''Bepi''': Ah no, grazie. *'''Ezio''' {{NDR|a Bepi}}: Aspetta, aspetta. È inutile che parti. Perchè Germana è morta. <br/>'''Bepi''': What? <br/>'''Ezio''': Yes. Come dite voi? Is ''undergrouds''.. ''undergrounds''. *'''Franco''' {{NDR|a Marco}}: Sei sicuro Marco? E che farai? Cioè niente disco, niente programma alla radio. Pensi di buttare all'aria tutto cosi? <br/>'''Marco''': Sinceramente Franco, campare è l'ultimo dei miei problemi. In questo momento mi accontenterei anche solo di dormire.<br/>'''Franco''': Non è che stai dormendo molto, vero?<br/>'''Marco''': No. Non faccio altro che fare incubi. Le poche volte che sogno, mi sogno Eva e Marta, quindi. <br/>'''Franco''': Mi prometti che non farai cazzate? Perchè guarda, questo disco, caso unico in tutta la storia del rock, non lo vendiamo manco se ti suicidi. Perchè è troppo bello. <br/>'''Marco''': Grazie Franco. <br/>'''Franco''': Ciao. ==Sesta stagione== ===Episodio 12, ''Ti amo troppo per (non) dirtelo''=== *'''Giulio''': Nina, ti devo dire una cosa. ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''I Cesaroni''}} b2zweg0l95cqd7vawouwq4nhqh83jop Ignazio La Russa 0 23662 1411191 1372595 2026-04-21T22:56:54Z Danyele 19198 /* Citazioni su Ignazio La Russa */ +1 1411191 wikitext text/x-wiki [[File:Ignazio La Russa Quirinale 2022 (cropped).jpg|thumb|upright=1.2|Ignazio La Russa nel 2007]] '''Ignazio Benito Maria La Russa''' (1947 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Ignazio La Russa== {{cronologico}} ===2003=== *Dovreste ringraziare [[Gianfranco Fini|Fini]] per aver definito il [[fascismo]] il male assoluto, perché adesso siamo liberi di dire a alta voce tutte le altre cose buone che è stato il fascismo.<ref>Da una dichiarazione del novembre 2003; citato in Alberto Piccinini, ''Lezioni di storia'', ''il manifesto'', 9 settembre 2008, p. 12.</ref> ===2009=== *Il [[diritto di asilo]] va esaminato solo nel momento in cui si entra nelle acque italiane. Questa linea del governo produrrà un tam tam che porterà grande vantaggio a noi e a tanti disperati che non saranno sottoposti a questi inutili viaggi. Respingerli immediatamente evita loro una sofferenza.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 12 maggio 2009.</ref> *Ecco, nel giorno della vittoria dell'Inter io sono il [[José Mourinho|Mourinho]] della Difesa.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 18 maggio 2009.</ref> *{{NDR|Rivolto a [[Piergiorgio Odifreddi]]}} Ridia tutti i premi, ridia tutti i premi che le hanno dato nella sua vita, li restituisca tutti, ma cerchi di dire delle cose serie [...] ma si vergogni, lei fa schifo!<ref>Da un intervento al programma televisivo ''Porta a Porta'', Rai Uno, 1º ottobre 2009. [http://www.youtube.com/watch?v=s4j_xdNHQkQ Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *E comunque non lo leveremo il crocifisso, possono morire. Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche. Possono morire, possono morire, loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla.<ref name=lavita>Dal programma televisivo ''La vita in diretta'', Rai Uno, 4 novembre 2009. [http://www.youtube.com/watch?v=goWDmbvNGr0#t=5m0s Video] su ''yotube.com''.</ref> {{NDR|riferendosi alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani}} *Io sono tutt'altro che un integralista cattolico.<ref name=lavita/> *{{NDR|[[Piergiorgio Odifreddi]]}} Non ha alcun titolo scientifico per essere esperto di religione.<ref name=lavita/> ===2010=== *Il [[pacifismo]] unilaterale ha solo portato alla sopraffazione di chi credeva al pacifismo nei confronti di chi invece continuava ad usare le armi... questo è quello che è successo.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/politica/2010/04/16/battibecco_la_russa_strada Emergency, scontro tra Gino Strada e Ignazio La Russa]'', ''tg24.sky.it'', 16 aprile 2010.</ref> *{{NDR|Sulla mancanza di esponenti del governo alle commemorazioni per la [[strage di Bologna]]}} Cos'è successo gli altri anni? I ministri li avete fischiati. E allora avete già la risposta al perché non viene nessuno questa volta.<ref name="Ilpost2Aug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/08/02/perche-il-governo-non-va-a-bologna/ Perché il governo non va a Bologna]'', ''ilpost.it'', 2 agosto 2010.</ref> *Un governo di unità nazionale si fa quando c'è un nemico alle porte e un dissesto grave. Così non è: abbiamo affrontato bene la crisi e combattuto come nessun altro il [[Criminalità organizzata|crimine organizzato]].<ref name="ilpost20Aug2010">Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/10_agosto_20/rapporti-sono-al-lumicino-trocino_f84ac326-ac27-11df-9663-00144f02aabe.shtml «I rapporti sono al lumicino ma non finiremo come Prodi»]'', ''corriere.it'', 20 agosto 2010.</ref> *Prima della vicenda di Montecarlo {{NDR|La casa del cognato di Gianfranco Fini}}, feci una proposta coraggiosa: che [[Gianfranco Fini|Fini]], di sua spontanea volontà, lasciasse la presidenza della [[Camera dei deputati|Camera]] per creare un suo [[Partito politico|partito]], alleato con noi. Allora venne letta come una provocazione. E invece sarebbe stata una soluzione consensuale, senza sconfitti: mille volte meglio rispetto al casino di oggi.<ref name="ilpost20Aug2010"/> *[...] se c'è una persona che non si prende mai troppo sul serio, quello sono io. Per me l'[[ironia]] e ancor più l'autoironia, sono l'antidoto alla presunzione o peggio, all'arroganza che sono sempre in agguato in chi esercita posizioni di potere. La morte dell'ironia è per me quindi la morte dell'intelligenza.<ref name="Repubblica26Nov2010">Da una lettera a Repubblica; citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/26/il-ministro-la-russa-il-volo-dannunziano.html Il ministro La Russa e il volo dannunziano]'', ''la Repubblica'', 26 novembre 2010.</ref> *{{NDR|Rivolto ad uno studente}} Lei è un vigliacco, vigliacco. [...] Dovete ringraziare la sensibilità delle forze dell'ordine che vi avrebbero spazzato via in due minuti.<ref>Dal programma televisivo ''AnnoZero'', Rai 2; citato in ''[https://tg24.sky.it/politica/2010/12/17/la_russa_annozero_attacco_studenti_bagarre_con_di_pietro La Russa attacca uno studente ad Annozero: "Vigliacco!"]'', ''tg24.sky.it'', 17 dicembre 2010.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]] aveva ed ha le potenzialità di leader, soprattutto in una società che ha bisogno di un comunicatore che sappia unire concetti e soggetti. Ma non sempre avere queste qualità significa scegliere la strategia migliore.<ref name=>Citato in ''La Russa: «Fini? Da cofondatore a cespuglio»'', ''Il Mattino'', 19 dicembre 2010.</ref> ===2011=== *Ormai il [[Futuro e Libertà per l'Italia|Fli]] è un partito di opposizione [[Antonio Di Pietro|dipietrista]]. Non ha un progetto politico. Anzi, ne ha uno solo: liquidare [[Berlusconi]] costi quel che costi. È un partito senza futuro.<ref name="Stampa14feb2011">Citato in ''[https://www.lastampa.it/politica/2011/02/14/news/la-russa-da-fini-piccoli-ricatti-br-ma-ha-la-pistola-scarica-1.36979229/ La Russa: "Da Fini piccoli ricatti ma ha la pistola scarica"]'', ''La Stampa'', 14 febbraio 2011.</ref> *Speravo che [[Gianfranco Fini|Fini]] avesse un sussulto di coscienza, che di fronte alla campagna di lapidazione in atto contro [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dicesse: con lui ho rotto, ma ora dico basta. Invece è diventato il leader di un partitino del quale si fa eleggere leader per acclamazione, lasciando in piedi l'equivoco di essere presidente della Camera, e nel quale non riescono a mettersi d'accordo nemmeno per eleggere un coordinatore.<ref name="Stampa14feb2011"/> *Il [[Futuro e Libertà per l'Italia|Fli]] è allo stesso tempo un partito verticistico e più rissoso del [[Il Popolo della Libertà|Pdl]]. Meno male che se ne sono andati sostenendo che mancava la democrazia interna.<ref name="Stampa14feb2011"/> *È normale che uno sottoposto a lapidazione risponda tirando indietro le pietre. [[Berlusconi]] di pietre non ne ha, tira solo indietro quelle che riceve addosso.<ref name="Stampa14feb2011"/> *Di fatto il trattato [[Italia]]-[[Libia]] non c'è già più, è inoperante, è sospeso. Per esempio gli uomini della [[Guardia di Finanza]], che erano sulle motovedette per fare da controllo a quello che facevano i libici, sono nella nostra ambasciata.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_febbraio_26/libia-berlusconi-larussa-trattato-gheddafi_7acd0620-419b-11e0-b406-2da238c0fa39.shtml «Sospeso il trattato Italia-Libia»]'', ''corriere.it'', 26 febbraio 2011.</ref> *{{NDR|Sulla [[Libia]]}} La situazione è precipitata, a Misurata c’è una carneficina, io sento un giorno sì e uno no [[Gino Strada]] e mi ha detto che perfino i suoi medici stanno lasciando la zona perché il quadro è drammatico…<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/04/26/la-russa-gino-strada/ La Russa: «Io sento un giorno sì e uno no Gino Strada»]'', ''ilpost.it'', 26 aprile 2011</ref> *[[Lukashenko]]? Chi è questo?<ref>Da un programma televisivo ''Ballarò'', 3 maggio 2011. [http://www.youtube.com/watch?v=JA7Z8zik2PI Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *Dicono che Berlusconi fa eleggere solo le donne belle. Non è vero, ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l'apice della sinistra, di donne di cui non faccio il nome.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/11_maggio_07/larussa-bindi_8892da98-7899-11e0-ae13-7762c03ab33d.shtml La Russa: «Le nostre elette mai brutte come a sinistra». Bindi: «Detto da lui...»]'', ''corriere.it'', 7 maggio 2011.</ref> *Non faccio weekend da mesi proprio per non essere costretto a usare voli di Stato.<ref>Citato in ''[https://www.quotidiano.net/politica/2011/05/13/505033-alla_partita_dell_inter.shtml Alla partita dell'Inter con voli di Stato La Russa: "Costretto come Maroni e Alfano"]'', ''quotidiano.net'', 13 maggio 2011.</ref> *Nel [[Il Popolo della Libertà|Pdl]] chi decide alla fine è [[Berlusconi]].<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/politica/2011/05/30/news/la-russa-mancano-i-voti-della-lega-br-non-i-nostri-1.36963474/ La Russa: "Mancano i voti della Lega non i nostri"]'', ''lastampa.it'', 30 maggio 2011.</ref> *{{NDR|Sul raduno della Lega a [[Raduno di Pontida|Pontida]]}} In passato i partiti facevano i congressi. La [[Lega Nord|Lega]] usa un’altra metodologia, ma la sostanza è uguale.<ref>Da una intervista su ''Libero''. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/06/21/la-russa-pontida/ La Russa e il “congresso” di Pontida]'', ''ilpost.it'', 21 giugno 2011.</ref> *Il comunicato della [[Juventus Football Club|Juventus]] che vorrebbe l'esclusione dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] dall'Europa? Il presidente [[Andrea Agnelli|Agnelli]] mi sembra veramente un bugiardo: mi pare che abbia l'ossessione dell'Inter, glielo si legge negli occhi. [...] Io metterei una pietra sopra a questa storia e penserei a giocare a calcio. Invece il giovane ossessionato presidente della Juventus, probabilmente non avendo una grande personalità, pensa che attaccando l'Inter possa essere più amato dai tifosi.<ref name=bugiardo>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/09/12/news/la_russa_agnelli-21554207/ La Russa contro Agnelli "È solo un bugiardo"]'', ''repubblica.it'', 12 settembre 2011.</ref> *Il presidente della Juve [Andrea Agnelli] è molto giovane e non ha avuto la possibilità di conoscere [[Giacinto Facchetti]]. Io ho avuto l'onore di conoscerlo e mi ribolle il sangue quando sento che viene infangato.<ref name=bugiardo/> *Tra quei cinque che fischiavano ne ho visto uno più stronzo degli altri, [[Claudio Amendola|Amendola]], che appunto è uno stronzo. [...] Chissà se quelli che aizzava all'insulto sono a conoscenza di quanto guadagna Amendola per ogni apparizione su Mediaset. Soldi di Berlusconi, naturalmente.<ref>Citato in Roberta Catania, ''[http://www.libero-news.it/news/859454/La-Russa-bastona-Amendola-Lui-il-pi%C3%B9-stronzo-di-tutti.html La Russa bastona Amendola: "Lui il più stronzo di tutti"]'', ''libero-news.it'', 3 novembre 2011.</ref> ===2012=== *{{NDR|Sullo scandalo italiano del calcioscommesse del 2011, malgrado la Juventus non fosse coinvolta}} Quando la Juve, giocando con iattanza, ha battuto la giovanile dell'Inter 9 a 1, inizia l'inseguimento della terza stella che non ha ancora conquistato. Ma ora arriva. Ogni 10 inquisiti una stella.<ref>Citato in ''[http://sport.virgilio.it/calcio/foto/la-russa-terza-stella-juve-ogni-10-inquisiti.html La Russa ancora polemico: "Terza stella Juve? Una ogni 10 inquisiti"]'', ''sport.virgilio.it'', 12 settembre 2012.</ref> ===2013=== *Noi di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d'Italia]] siamo bambini piccoli, all'inizio non sappiamo parlare e ci facciamo la pipì addosso, poi piano piano cresciamo e non succede più.<ref>7 febbraio 2013; citato in ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/12/30/news/politica-e-casta-che-anno-da-dimenticare-le-100-dichiarazioni-peggiori-del-2013-1.147398 Politica e casta, un anno da dimenticare Le 100 dichiarazioni peggiori del 2013]'', ''espresso.repubblica.it'', 30 dicembre 2013.</ref> ===2019=== *{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} [...] rappresenta, non solo per i figli e i nipoti della destra italiana, il segno indiscusso di una coerenza e di un attaccamento ai valori nazionali e la normale prosecuzione di un impegno politico in cui onestà e coraggio sono stati riconosciuti da tutti.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2019/01/12/news/europee_scontro_fiamma_fdi_simbolo-216422072/ Fdi, scontro sulla fiamma nel simbolo. Crosetto: "In futuro si può anche togliere". Ma gli altri insorgono]'', ''repubblica.it'', 12 gennaio 2019.</ref> ===2023=== *La parità tra uomo e donna in parlamento non si ottiene con le quote rosa, ma quando una donna grassa, brutta e scema rivestirà una carica importante. Perché ci sono uomini brutti, grassi e scemi che ricoprono ruolo importanti.<ref>Dal programma televisivo ''Belve'', Rai 2; citato in ''[https://ilmanifesto.it/la-russa-omofobo-e-sessista-riunisce-per-qualche-ora-tutte-le-opposizioni La Russa omofobo e sessista riunisce (per qualche ora) tutte le opposizioni]'', ''ilmanifesto.it'', 22 febbraio 2023.</ref> *La [[Sicilia]] è un'isola, non solo dal punto di vista geografico. È un'isola anche dal punto di vista culturale e i siciliani sono un'isola. Quindi, quando giudicate la Sicilia, ricordate che sia la Sicilia che i siciliani sono un'isola. <ref> Citato in ''[https://www.quotidiano.net/video/la-russa-svia-i-giornalisti-sicilia-e-unisola-anche-culturalmente-yjy3kxdi La Russa svia i giornalisti: "Sicilia è un'isola anche culturalmente"]'', ''quotidiano.net'', 6 ottobre 2023.</ref> ==Citazioni su Ignazio La Russa== *{{NDR|Gene Gnocchi rivolto a Licia Colò}} C'è l'Sms di un telespettatore di Foligno che chiede: "Tu che sai tutto sugli animali, è vero che dall'accoppiamento tra uno scimpanzé e un armadillo potrebbe anche nascere Ignazio La Russa?" ([[Gene Gnocchi]]) *Con tutti i servitori dello Stato ed esponenti politici, proprio Ignazio Benito Maria La Russa doveva diventare il vicepresidente della Repubblica? È la seconda carica del Paese, di famiglia solidamente fascista e di essere un nostalgico del ventennio non ne fa mistero. Magari sarà anche una buona carica dello Stato, ma vedere passare il testimone da Liliana Segre ad un uomo che si rifiuta di festeggiare il 25 aprile e che custodisce in casa tante statue e memorabilie del Duce fa impressione e non solo a me. ([[Corrado Formigli]]) *Faccia finta di essere ministro. ([[Stefano Menichini]]) *Ignazio La Russa, un uomo che non ha fatto la lampada, è passato direttamente al napalm. Ignazio La Russa è uno dei gioielli d'Italialand, no? Una figura mitologica, non è neanche un essere umano: è metà uomo e metà citofono, è l'«Ignaziotauro». Da quando è entrato in guerra con la [[Libia]] non capisce più niente, è felice come un tordo. Gli è apparso in sogno anche [[Pietro Badoglio|Badoglio]], gli ha detto: «Vai Ignazio, riprendici la Libia». ([[Maurizio Crozza]]) *{{NDR|Riferendosi alla puntata di ''Annozero'' del 16 dicembre 2010}} Ieri sera, pubblicamente, davanti a qualche milione di telespettatori il ministro della Difesa in carica del governo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], Ignazio La Russa, alla mia precisa contestazione di comportarsi come un [[fascismo|fascista]], ha risposto "Sì. Sono fascista. Sono orgoglioso di essere fascista". Può un ministro della [[Italia|Repubblica]], il ministro della Difesa, fare apologia di fascismo, avendo a disposizione le Forze armate? Voglio appellarmi al presidente [[Giorgio Napolitano]]. Il ministro della Difesa della Repubblica italiana ha fatto apologia del fascismo. Cosa dobbiamo aspettare per reagire? Che torni un nuovo fascismo? ([[Antonio Di Pietro]]) *Intelligente, capace, volitivo. Mi piace perché gli piacciono le ragazze. Come piacevano al padre. ([[Assunta Almirante]]) *La risposta del presidente del Senato {{NDR|Ignazio La Russa}} sul 25 aprile [...] era una risposta sbagliata: meriterebbe aggettivi più severi, più indignati, più desolati, più imbarazzati, ma li hanno già usati in tanti, e sono tutti fondati [...] Il presidente del Senato ha risposto "Dipende" alla domanda se celebrerà il 25 aprile: basterebbe a chiederne le dimissioni, per inadeguatezza. Quasi tutti noi sessanta milioni di italiani possiamo rispondere così, e possiamo fare quello che vogliamo il 25 aprile: ma non lo può fare, né dire, il presidente del Senato, per mandato e per definizione di seconda carica dello Stato. ([[Luca Sofri]]) *La verità è che [[Berlusconi]] non può fare nulla, è bloccato dagli ex fascisti alla La Russa: da quando ce li siamo messi in casa abbiamo perso. ([[Mario Pepe (politico 1951)|Mario Pepe]]) *Missili intelligenti non esistono. E poi li vedete dei missili intelligenti guidati da La Russa? ([[Umberto Bossi]]) *Quando dicevano: "Finito il [[fascismo]], ma che vuol dire essere fascista?" Ecco, essere La Russa: questa sera è fascista. ([[Antonio Di Pietro]]) *Simpaticone ma invadente. Uomo da gossip. Grande visibilità, mondanità, ma carente in politica. ([[Alessandro Cè]]) *Un personaggio non contenibile, nel senso appunto del principio della prudenza e della continenza. Spesso straparla persino quando sta zitto. ([[Antonello Caporale]]) *Una volta ho visto in televisione, c'era [[Cesare Previti|Previti]], [[Giuliano Ferrara|Ferrara]] e Ignazio La Russa; oh, credevo fosse una puntata di [[Star Trek]]. [...] C'è quest'Ignazio La Russa, Madonna, c'ha un naso... Per baciarlo su entrambe le guance si fa prima a passare di dietro. ([[Roberto Benigni]]) ===[[Gianfranco Miccichè]]=== *Il [[Il Popolo della Libertà|Pdl]] attuale è incompatibile con i [[Sicilia|siciliani]] e io sono incompatibile con Ignazio La Russa. *Il [[Il Popolo della Libertà|Pdl]] è nelle sue mani. [[Denis Verdini|Verdini]] e [[Sandro Bondi|Bondi]] sono brave persone, lui conosce la [[politica]]. Mio padre non mi avrebbe mai permesso di invitarlo a casa. *È volgare e violento. Un [[Fascismo|fascista]] autentico. ==Filmografia== *''[[Sbatti il mostro in prima pagina]]'' (1972) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:La Russa, Ignazio}} [[Categoria:Politici italiani]] 34qvo65brcxuy11oge9ph1lf5ak8jdo Operette morali 0 27846 1411135 1397857 2026-04-21T12:56:00Z Udiki 86035 /* Proposta di premi fatta dall'Accademia dei Sillografi */ +1 1411135 wikitext text/x-wiki [[File:Leopardi Operette Morali Napoli 1835.jpg|thumb|Frontespizio dell'edizione Starita pubblicata a Napoli nel 1835]] {{Torna a|Giacomo Leopardi}} Le '''''Operette morali''''', raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, scritte tra il 1824 ed il 1832 da [[Giacomo Leopardi]]. ==''Storia del genere umano''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Storia del genere umano|Storia del genere umano]]}} ===[[Incipit]]=== Narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero creati per ogni dove a un medesimo tempo, e tutti bambini, e fossero nutricati dalle api, dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell'educazione di Giove. E che la terra fosse molto più piccola che ora non è, quasi tutti i paesi piani, il cielo senza stelle, non fosse creato il mare, e apparisse nel mondo molto minore varietà e magnificenza che oggi non vi si scuopre. Ma nondimeno gli uomini compiacendosi insaziabilmente di riguardare e di considerare il cielo e la terra, maravigliandosene sopra modo e riputando l'uno e l'altra bellissimi e, non che vasti, ma infiniti, così di grandezza come di maestà e di leggiadria; pascendosi oltre a ciò di lietissime speranze, e traendo da ciascun sentimento della loro vita incredibili diletti, crescevano con molto contento, e con poco meno che opinione di felicità. ===Citazioni=== *Ben gli parve conveniente di propagare i termini del creato, e di maggiormente adornarlo e distinguerlo: e preso questo consiglio, ringrandì la terra d'ogn'intorno, e v'infuse il [[mare]], acciocché, interponendosi ai luoghi abitati, diversificasse la sembianza delle cose, e impedisse che i confini loro non potessero facilmente essere conosciuti dagli uomini, interrompendo i cammini, ed anche rappresentando agli occhi una viva similitudine dell'immensità. *Creò similmente il popolo de' [[Sogno|sogni]], e commise loro che ingannando sotto più forme il pensiero degli uomini, figurassero loro quella pienezza di non intelligibile felicità, che egli non vedeva modo a ridurre in atto, e quelle immagini perplesse e indeterminate, delle quali esso medesimo, se bene avrebbe voluto farlo, e gli uomini lo sospiravano ardentemente, non poteva produrre alcun esempio reale. *S'ingannano a ogni modo coloro i quali stimano essere nata primieramente l'infelicità umana dall'iniquità e dalle cose commesse contro agli Dei; ma per lo contrario non d'altronde ebbe principio la [[malvagità]] degli uomini che dalle loro calamità. *Quando {{NDR|Amore}} viene in sulla terra, sceglie i cuori più teneri e più gentili delle persone più generose e magnanime; e quivi siede per breve spazio; diffondendovi sì pellegrina e mirabile soavità, ed empiendoli di affetti sì nobili, e di tanta virtù e fortezza, che eglino allora provano, cosa al tutto nuova nel genere umano, piuttosto verità che rassomiglianza di beatitudine. Rarissimamente congiunge due cuori insieme, abbracciando l'uno e l'altro a un medesimo tempo, e inducendo scambievole ardore e desiderio in ambedue; benché pregatone con grandissima instanza da tutti coloro che egli occupa: ma Giove non gli consente di compiacerli, trattone alcuni pochi; perché la felicità che nasce da tale beneficio, è di troppo breve intervallo superata dalla divina. A ogni modo, l'essere pieni del suo nume vince per sé qualunque più fortunata condizione fosse in alcun uomo ai migliori tempi. ===Citazioni sulla ''Storia del genere umano''=== *La ''Storia del genere umano'' è una serie di fatti corrispondente a una serie di proposizioni filosofiche, illustrate da ragionamenti cavati dalla natura umana. Si legge tutta d'un fiato, e va letta studiosamente da quanti vogliono impossessarsi di questa filosofia. L'autore condensa in poche pagine tutte le sue idee sugli uomini, in un tono asciutto, come cosa che non lo riguardi. Prosa classica, se mai vi fu, perfettissima di proprietà, d'ordine, di congegno, e anche d'insensibilità: sembra fattura di un essere solo cervello , estraneo al consorzio umano. ([[Francesco De Sanctis]]) *Questa pare una favola ed è una storia; si appoggia con ironico {{sic|sussieguo}} a testimonianze favolose, e mescola la storia e la favola con gran disinvoltura: svago che può permettersi una mente salda e convinta nei suoi concetti eterni ed immutabili. C'è l'aridezza del racconto, e c'è la potente immagine poetica. Gli uomini ti destano a principio un sorriso compiacente quando li vedi bambini e si nutrono di miele, ma ben presto ti turbano collo spettacolo della loro irrequietezza e delle vane agitazioni, finché rimani all'ultimo vinto e accasciato solo l'Amore ti lascia un senso indefinito di desiderio e di tristezza. Giove è addirittura grottesco. Egli è potente e grandioso, eppur si affanna e suda e si adira, ma non può contentare questo popolo di bambini. Al disopra degli uomini e di Giove vi è un arcano, il fato. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo d'Ercole e di Atlante''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo d'Ercole e di Atlante|Dialogo d'Ercole e di Atlante]]}} *Crederò che oggi tutti gli uomini sieno giusti perché il mondo è caduto e niuno s'è mosso. ('''Ercole''') ==''Dialogo della Moda e della Morte''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo della Moda e della Morte|Dialogo della Moda e della Morte]]}} *'''Moda''': Io sono la [[Moda]], tua sorella.<br>'''Morte''': Mia sorella?<br>'''Moda''': Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla [[Caducità]]?<br>'''Morte''': Che m'ho a ricordare io che sono nemica capitale della memoria. *Primieramente io che annullo o stravolgo per lo continuo tutte le altre usanze, non ho mai lasciato smettere in nessun luogo la pratica di morire, e per questo vedi che ella dura universalmente insino a oggi dal principio del mondo. ('''Moda''') *[...] la [[vita e morte|vita]] stessa, così per rispetto del corpo come dell'animo, e più morta che viva; tanto che questo secolo si può dire con verità che sia proprio il secolo della [[vita e morte|Morte]]: [...]. ('''Moda''') ==''Proposta di premi fatta dall'Accademia dei Sillografi''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Proposta di premi fatta dall'Accademia dei Sillografi|Proposta di premi fatta dall'Accademia dei Sillografi]]}} ===[[Incipit]]=== L'Accademia dei Sillografi attendendo di continuo, secondo il suo principale instituto, a procurare con ogni suo sforzo l'utilità comune, e stimando niuna cosa essere più conforme a questo proposito che aiutare e promuovere gli andamenti e le inclinazioni :''Del fortunato secolo in cui siamo'', come dice un poeta illustre; ha tolto a considerare diligentemente le qualità e l'indole del nostro tempo, e dopo lungo e maturo esame si è risoluta di poterlo chiamare l'età delle macchine, non solo perché gli uomini di oggidì procedono e vivono forse più meccanicamente di tutti i passati, ma eziandio per rispetto al grandissimo numero delle macchine inventate di fresco ed accomodate o che si vanno tutto giorno trovando ed accomodando a tanti e così vari esercizi, che oramai non gli uomini ma le macchine, si può dire, trattano le cose umane e fanno le opere della vita. ===Citazioni=== *[...] disperando la miglior parte dei filosofi di potersi mai curare i difetti del genere umano, i quali, come si crede, sono assai maggiori e in più numero che le virtù; e tenendosi per certo che sia piuttosto possibile di rifarlo del tutto in una nuova stampa, o di sostituire in suo luogo un altro, che di emendarlo; perciò l'Accademia dei Sillografi reputa essere espedientissimo che gli uomini si rimuovano dai negozi della vita il più che si possa, e che a poco a poco dieno luogo, sottentrando le macchine in loro scambio. *L'intento della prima {{NDR|delle macchine che conviene mettere al posto degli uomini}} sarà di fare le parti e la persona di un [[Amicizia|amico]], il quale non biasimi e non motteggi l'amico assente; non lasci di sostenerlo quando l'oda riprendere o porre in giuoco; non anteponga la fama di acuto e di mordace, e l'ottenere il riso degli uomini, al debito dell'amicizia; non divulghi, o per altro effetto o per aver materia da favellare o da ostentarsi, il segreto commessogli; non si prevalga della familiarità e della confidenza dell'amico a soppiantarlo e soprammontarlo più facilmente; non porti invidia ai vantaggi di quello; abbia cura del suo bene e di ovviare o di riparare a' suoi danni, e sia pronto alle sue domande e a' suoi bisogni, altrimenti che in parole. ==''Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo|Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo]]}} *Perché, mancati gli uomini, la fortuna si ha cavato via la benda, e messosi gli occhiali e appiccato la ruota a un arpione, se ne sta colle braccia in croce a sedere, guardando le cose del mondo senza più mettervi le mani; non si trova più regni né imperi che vadano gonfiando e scoppiando come le bolle, perché sono tutti sfumati; non si fanno guerre, e tutti gli anni si assomigliano l'uno all'altro come uovo a uovo. ('''Folletto''') *'''Gnomo''' {{NDR|riferito alla fine degli uomini}}: Ma come sono andati a mancare quei monelli?<br>'''Folletto''': Parte guerreggiando tra loro, parte navigando, parte mangiandosi l'un l'altro, parte ammazzandosi non pochi di propria mano, parte infracidando nell'ozio, parte stillandosi il cervello sui libri, parte gozzovigliando, e disordinando in mille cose; in fine studiando tutte le vie di far contro la propria natura e di capitar male. *Che maraviglia? quando non solamente si persuadevano che le cose del mondo non avessero altro uffizio che di stare al servigio loro, ma facevano conto che tutte insieme, allato al genere umano, fossero una bagattella. E però le loro proprie vicende le chiamavano rivoluzioni del mondo, e le storie delle loro genti, storie del mondo: benché si potevano numerare, anche dentro ai termini della terra, forse tante altre specie, non dico di creature, ma solamente di animali, quanti capi d'uomini vivi: i quali animali, che erano fatti espressamente per coloro uso, non si accorgevano però mai che il mondo si rivoltasse. ('''Folletto''') ==''Dialogo di Malambruno e di Farfarello''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Malambruno e di Farfarello|Dialogo di Malambruno e di Farfarello]]}} *Dunque, amandoti necessariamente del maggiore amore che tu sei capace, necessariamente desideri il più che puoi la [[felicità e infelicità|felicità]] propria; e non potendo mai di gran lunga essere soddisfatto di questo tuo desiderio, che è sommo, resta che tu non possi fuggire per nessun verso di non essere [[felicità e infelicità|infelice]]. ('''Farfarello''') *[...] perché negli uomini e negli altri viventi la privazione della felicità, quantunque senza dolore e senza sciagura alcuna, e anche nel tempo di quelli che voi chiamate piaceri, importa infelicità espressa. ('''Farfarello''') *[...] la privazione dell'infelicità è semplicemente meglio dell'infelicità. ('''Farfarello''') ==''Dialogo della Natura e di un'Anima''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo della Natura e di un'Anima|Dialogo della Natura e di un'Anima]]}} ===[[Incipit]]=== Va, figliuola mia prediletta, che tale sarai tenuta e chiamata per lungo ordine di secoli. Vivi, e sii grande e [[Infelicità|infelice]]. ('''Natura''') ===Citazioni=== *[...] tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici. ('''Natura''') *[...] l'eccellenza delle anime importa maggiore intensione della loro vita; la qual cosa importa maggior sentimento dell'infelicità propria; che è come se io dicessi maggiore infelicità. Similmente la maggior vita degli animi inchiude maggiore efficacia di amor proprio, dovunque esso s'inclini, e sotto qualunque volto si manifesti: la qual maggioranza di amor proprio importa maggior desiderio di beatitudine, e però maggiore scontento e affanno di esserne privi, e maggior dolore delle avversità che sopravvengono. ('''Natura''') *I meno atti o meno usati a ponderare e considerare seco medesimi, sono i più pronti al risolversi, e nell'operare i più efficaci. ('''Natura''') *Figliuola mia; tutte le anime degli uomini, come io ti diceva, sono assegnate in preda all'infelicità, senza mia colpa. Ma nell'universale miseria della condizione umana, e nell'infinita vanità di ogni suo diletto e vantaggio, la gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali, e il più degno oggetto che questi possano proporre alle cure e alle azioni loro. Onde, non per odio, ma per vera e speciale benevolenza che ti avea posta, io deliberai di prestarti al conseguimento di questo fine tutti i sussidi che erano in mio potere. ('''Natura''') ==''Dialogo della Terra e della Luna''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo della Terra e della Luna|Dialogo della Terra e della Luna]]}} *Perdona, monna Terra, [...]. Ma in vero che tu mi riesci peggio che vanerella a pensare che tutte le cose di qualunque parte del mondo sieno conformi alle tue; come se la natura non avesse avuto altra intenzione che di copiarti puntualmente da per tutto. ('''Luna''') *Ma io mi dimenticava una cosa che importa più d'ogni altra. Io vorrei sapere se veramente, secondo che scrive l'[[Ludovico Ariosto|Ariosto]], tutto quello che ciascun uomo va perdendo; come a dire la gioventù, la bellezza, la sanità, le fatiche e spese che si mettono nei buoni studi per essere onorati dagli altri, nell'indirizzare i fanciulli ai buoni costumi, nel fare o promuovere le instituzioni utili; tutto sale e si raguna costà: di modo che vi si trovano tutte le cose umane; fuori della pazzia, che non si parte dagli uomini. In caso che questo sia vero, io fo conto che tu debba essere così piena, che non ti avanzi più luogo; specialmente che, negli ultimi tempi, gli uomini hanno perduto moltissime cose (verbigrazia l'amor patrio, la virtù, la magnanimità, la rettitudine), non già solo in parte, e l'uno o l'altro di loro, come per l'addietro, ma tutti e interamente. E certo che se elle non sono costì, non credo si possano trovare in altro luogo. ('''Terra''') *[...] il [[male]] è cosa comune a tutti i pianeti dell'universo, o almeno di questo mondo solare, come la rotondità [...]. ('''Luna''') ==''La scommessa di Prometeo''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/La scommessa di Prometeo|La scommessa di Prometeo]]}} ===[[Incipit]]=== L'anno ottocento trentatremila dugento settantacinque del regno di Giove, il collegio delle Muse diede fuora in istampa, e fece appiccare nei luoghi pubblici della cittá e dei borghi d'Ipernèfelo, diverse cedole, nelle quali invitava tutti gli dèi maggiori e minori, e gli altri abitanti della detta cittá, che recentemente o in antico avessero fatto qualche lodevole invenzione, a proporla, o effettualmente o in figura o per iscritto, ad alcuni giudici deputati da esso collegio. ===Citazioni=== *[...] se l'uomo barbaro mostra di essere inferiore per molti capi a qualunque altro animale; se la civiltà, che è l'opposto della barbarie, non è posseduta né anche oggi se non da una piccola parte del genere umano; se oltre di ciò, questa parte non è potuta altrimenti pervenire al presente stato civile, se non dopo una quantità innumerabile di secoli, e per beneficio massimamente del caso, piuttosto che di alcun'altra cagione; all'ultimo, se il detto stato civile non è per anche perfetto; considera un poco se forse la tua sentenza circa il genere umano fosse più vera acconciandola in questa forma: cioè dicendo che esso è veramente sommo tra i generi, come tu pensi; ma sommo nell'imperfezione, piuttosto che nella perfezione; quantunque gli uomini nel parlare e nel giudicare, scambino continuamente l'una coll'altra; argomentando da certi cotali presupposti che si hanno fatto essi, e tengonli per verità palpabili. ('''Momo''') *'''Prometeo''': Ma, dimmi, non aveva nessun amico o parente, a cui potesse raccomandare questi fanciullini, in cambio d'ammazzarli?<br/>'''Famiglio''': Sì aveva; e tra gli altri, uno che gli era molto intrinseco, al quale ha raccomandato il suo cane. ===Citazioni su ''La scommessa di Prometeo''=== *I personaggi vivi e veri, alcuni in luce piena, altri presentati di scorcio, come i selvaggi e i magistrati inglesi; le descrizioni varie ed efficaci; le scene animate e nuove; le divinità ritratte con tal colorito eroicomico da vincere quanto di più bello sia stato scritto in tal genere. E con tutta la digressione incalzante di Momo, che finalmente parla sul serio e a lungo, questa ''scommessa'' non perde nulla del vivace e del drammatico che possiede. Prometeo è il generoso sconfitto dal disinganno; Momo è lo scettico che trionfa; e con lui trionfa il Leopardi, ma noi sentiamo che in lui c'era pur stata la fede di Prometeo. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di un fisico e di un metafisico''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di un fisico e di un metafisico|Dialogo di un fisico e di un metafisico]]}} *Dico che l'uomo non desidera e non ama se non la felicità propria. Però non ama la vita, se non in quanto la reputa instrumento o subbietto di essa felicità. In modo che propriamente viene ad amare questa e non quella, ancorché spessissimo attribuisca all'una l'amore che porta all'altra. Vero è che questo inganno e quello dei colori sono tutti e due naturali. Ma che l'amore della vita negli uomini non sia naturale, o vogliamo dire non sia necessario, vedi che moltissimi ai tempi antichi elessero di morire potendo vivere, e moltissimi ai tempi nostri desiderano la morte in diversi casi, e alcuni si uccidono di propria mano. Cose che non potrebbero essere se l'amore della vita per se medesimo fosse natura dell'uomo. ('''Metafisico''') *[...] se tu vuoi, prolungando la [[vita]], giovare agli uomini veramente; trova un'arte per la quale sieno moltiplicate di numero e di gagliardia le sensazioni e le azioni loro. Nel qual modo, accrescerai propriamente la vita umana, ed empiendo quegli smisurati intervalli di tempo, nei quali il nostro essere è piuttosto durare che vivere, ti potrai dar vanto di prolungarla. ('''Metafisico''') ===[[Explicit]]=== Ma in fine, la vita debb'esser viva, cioè vera vita; o la morte la supera incomparabilmente di pregio. ('''Metafisico''') ===Citazioni sul ''Dialogo di un fisico e di un metafisico''=== *Interesse drammatico non desta veramente questo dialogo. Son due scienziati che parlano, anzi disserta sempre un filosofo. Ma noi abbiamo veramente un modello di prosa filosofica elegante, ricca e precisa insieme, che costituisce il miglior pregio del componimento. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare|Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare]]}} *In vero, io direi che l'uso del mondo, e l'esercizio de' patimenti, sogliono come profondare e sopire dentro a ciascuno di noi quel primo uomo che egli era: il quale di tratto in tratto si desta per poco spazio, ma tanto più di rado quanto è il progresso degli anni; sempre più poi si ritira verso il nostro intimo, e ricade in maggior sonno di prima; finché durando ancora la nostra vita, esso muore. ('''Tasso''') *'''Genio''': Quale delle due cose stimi che sia più dolce: vedere la [[donna]] amata, o pensarne?<br>'''Tasso''': Non so. Certo che quando mi era presente, ella mi pareva una donna; lontana, mi pareva e mi pare una dea.<br>'''Genio''': Coteste dee sono così benigne, che quando alcuno vi si accosta, in un tratto ripiegano la loro divinità, si spiccano i raggi d'attorno, e se li pongono in tasca, per non abbagliare il mortale che si fa innanzi. *Sappi che dal [[Sogno e realtà|vero]] al [[Sogno e realtà|sognato]], non corre altra differenza, se non che questo può qualche volta essere molto più bello e più dolce, che quello non può mai. ('''Genio''') *Nessuno lo conosce per pratica, ma solo per ispeculazione: perché il [[piacere]] è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento. Non vi accorgete voi che nel tempo stesso di qualunque vostro diletto, ancorché desiderato infinitamente, e procacciato con fatiche e molestie indicibili; non potendovi contentare il goder che fate in ciascuno di quei momenti, state sempre aspettando un goder maggiore e più vero, nel quale consista in somma quel tal piacere; e andate quasi riportandovi di continuo agl'istanti futuri di quel medesimo diletto? Il quale finisce sempre innanzi al giunger dell'istante che vi soddisfaccia; e non vi lascia altro bene che la speranza cieca di goder meglio e più veramente in altra occasione, e il conforto di fingere e narrare a voi medesimi di aver goduto, con raccontarlo anche agli altri, non per sola ambizione, ma per aiutarvi al persuaderlo che vorreste pur fare a voi stessi. Però chiunque consente di vivere, nol fa in sostanza ad altro effetto né con altra utilità che di sognare; cioè credere di avere a godere, o di aver goduto; cose ambedue false e fantastiche. ('''Genio''') *[...] narrami tu se in alcun istante della tua vita, ti ricordi aver detto con piena sincerità ed opinione: io godo. Ben tutto giorno dicesti e dici sinceramente: io godrò; e parecchie volte, ma con sincerità minore: ho goduto. Di modo che il piacere è sempre o passato o futuro, e non mai presente.<ref>{{cfr}} ''[[Giacomo Leopardi#Zibaldone|Zibaldone]]'', 3550, 29 settembre 1823, Festa di San Michele Arcangelo: «[...] il piacere è sempre o passato o futuro, non mai presente [...]».</ref> ('''Genio''') *A me pare che la [[noia]] sia della natura dell'aria: la quale riempie tutti gli spazi interposti alle altre cose materiali, e tutti i vani contenuti in ciascuna di loro; e donde un corpo si parte, e altro non gli sottentra, quivi ella succede immediatamente. Così tutti gl'intervalli della vita umana frapposti ai piaceri e ai dispiaceri, sono occupati dalla noia. ('''Tasso''') *Veramente per la noia non credo si debba intendere altro che il desiderio puro della felicità; non soddisfatto dal piacere, e non offeso apertamente dal dispiacere. Il qual desiderio, come dicevamo poco innanzi, non è mai soddisfatto; e il piacere propriamente non si trova. Sicché la vita umana, per modo di dire, è composta e intessuta, parte di dolore, parte di noia; dall'una delle quali passioni non ha riposo se non cadendo nell'altra. ('''Genio''') *[...] l'[[uomo]], [...] chiarito e disamorato delle cose umane per l'esperienza; a poco a poco assuefacendosi di nuovo a mirarle da lungi, donde elle paiono molto più belle e più degne che da vicino, si dimentica della loro vanità e miseria; torna a formarsi e quasi crearsi il mondo a suo modo; [...] e desiderare la vita; delle cui speranze, [...], si va nutrendo e dilettando, come egli soleva à suoi primi anni [...]. ('''Genio''') *[...] la [[solitudine]] fa quasi l'ufficio della gioventù; o certo ringiovanisce l'animo, ravvalora e rimette in opera l'immaginazione [...]. ('''Genio''') *[...] tra sognare e fantasticare, andrai consumando la vita; non con altra utilità che di consumarla; che questo è l'unico frutto che al mondo se ne può avere, e l'unico intento che voi vi dovete proporre ogni mattina in sullo svegliarvi. Spessissimo ve la conviene strascinare co' denti: beato quel dì che potete o trarvela dietro colle mani, o portarla in sul dosso. ('''Genio''') ===[[Explicit]]=== '''Tasso''': Addio. Ma senti. La tua conversazione mi riconforta pure assai. Non che ella interrompa la mia tristezza: ma questa per la più parte del tempo è come una notte oscurissima, senza luna né stelle; mentre son teco, somiglia al bruno dei crepuscoli, piuttosto grato che molesto. Acciò da ora innanzi io ti possa chiamare o trovare quando mi bisogni, dimmi dove sei solito di abitare.<br>'''Genio''': Ancora non l'hai conosciuto? In qualche liquore generoso. ===Citazioni sul ''Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare''=== *Né altri che sé stesso è il suo Tasso, nel quale riflette pensieri e sentimenti proprii, com'è; che l'amore rinnova l'anima, che la solitudine ravvalora l'immaginazione, che il piacere è più nell'immaginazione che nella realtà, che la vita è noia; cose dette già da lui in verso, e qui ricomparse, come gli avviene in altri Dialoghi. Ma qual bisogno era di sciogliere in prosa quello che aveva così felicemente condensato in verso? Veggo un Leopardi rifritto; mi manca Torquato Tasso. ([[Francesco De Sanctis]]) *Nel rispetto artistico, il dialogo è dei più felici che il Leopardi abbia scritti; il Tasso vi appare in una specie di follia ragionante; ma quella follia è il suo dolore. Quell'interlocutore ha una esistenza così tenue, che pare proprio uno spirito che ragioni nel suo spirito, un'idea che incalza, che agita il suo cervello e lo trasporta di cosa in cosa, e quando gli ha mostrata la nullità del tutto, lo lascia con un tal quale conforto di averla saputa trovare. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo della Natura e di un Islandese''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo della Natura e di un Islandese|Dialogo della Natura e di un Islandese]]}} ===[[Incipit]]=== Un Islandese, che era corso per la maggior parte del mondo, e soggiornato in diversissime terre; andando una volta per l'interiore dell'Affrica, e passando sotto la linea equinoziale in un luogo non mai prima penetrato da uomo alcuno, ebbe un caso simile a quello che intervenne a Vasco di Gama nel passare il Capo di Buona speranza; quando il medesimo Capo, guardiano dei mari australi, gli si fece incontro, sotto forma di gigante, per distorlo dal tentare quelle nuove acque. Vide da lontano un busto grandissimo; che da principio immaginò dovere essere di pietra, e a somiglianza degli ermi colossali veduti da lui, molti anni prima, nell'isola di Pasqua. Ma fattosi più da vicino, trovò che era una forma smisurata di donna seduta in terra, col busto ritto, appoggiato il dosso e il gomito a una montagna; e non finta ma viva; di volto mezzo tra bello e terribile, di occhi e di capelli nerissimi; la quale guardavalo fissamente; e stata così un buono spazio senza parlare, all'ultimo gli disse.<br> '''Natura''': Chi sei? che cerchi in questi luoghi dove la tua specie era incognita? ===Citazioni=== *[...] egli è vano a pensare, se tu vivi tra gli uomini, di potere, non offendendo alcuno, fuggire che gli altri non ti offendano; e cedendo sempre spontaneamente, e contentandosi del menomo in ogni cosa, ottenere che ti sia lasciato un qualsivoglia luogo, e che questo menomo non ti sia contrastato. ('''Islandese''') *[...] tu {{NDR|[[Natura]]}} sei nemica scoperta degli uomini, e degli altri animali, e di tutte le opere tue; che ora c'insidii ora ci minacci ora ci assalti ora ci pungi ora ci percuoti ora ci laceri, e sempre o ci offendi o ci perseguiti; e che, per costume e per instituto, sei carnefice della tua propria famiglia, de' tuoi figliuoli e, per dir così, del tuo sangue e delle tue viscere. ('''Islandese''') *Immaginavi tu forse che il mondo fosse fatto per causa vostra? Ora sappi che [...] ho l'intenzione a tutt'altro che alla felicità degli uomini o all'infelicità. Quando io vi offendo in qualunque modo [...] io non me n'avveggo, [...]; e non ho fatto, come credete voi, quelle tali cose, o non fo quelle tali azioni, per dilettarvi o giovarvi. E [...] se anche mi avvenisse di estinguere tutta la vostra specie, io non me ne avvedrei. ('''Natura''') *[...] la vita di quest'universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera, che ciascheduna serve continuamente all'altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l'una o l'altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione. ('''Natura''') *[...] a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell'universo, conservata con danno e con morte di tutte le cose che lo compongono? ('''Islandese''') ===[[Explicit]]=== Mentre stavano in questi e simili ragionamenti è fama che sopraggiungessero due leoni, così rifiniti e maceri dall'inedia, che appena ebbero forza di mangiarsi quell'Islandese; come fecero; e presone un poco di ristoro, si tennero in vita per quel giorno. Ma sono alcuni che negano questo caso, e narrano che un fierissimo vento, levatosi mentre che l'Islandese parlava, lo stese a terra, e sopra gli edificò un superbissimo mausoleo di sabbia: sotto il quale colui diseccato perfettamente, e divenuto una bella mummia, fu poi ritrovato da certi viaggiatori, e collocato nel museo di non so quale città di Europa. ===Citazioni sul ''Dialogo della Natura e di un Islandese''=== *E in questo dialogo noi abbiamo l'invettiva più potente e più eloquente che mai le {{NDR|alla Natura}} sia stata lanciata contro. La minutezza dei particolari, la calma dell'enumerazione e delle chiose, l'incalzare sempre più forte, come una vera tempesta, la rappresentazione delle forze ostili della natura come animate e intente all'assalto, dall'uragano spaventoso, dai grandi fiumi, ai rettili e agl'insetti volanti, accendono di sdegno: e fra tanti assalti e tanta furia, il povero islandese che fugge, si schermisce, cede, si nasconde, e va, va, va per ghiacci e per ardori, per foreste e per mari; e il gran busto della Natura, nel gran deserto, placida, appoggiata il dosso e il gomito a una montagna, di volto mezzo tra bello e terribile, di occhi e di capelli nerissimi; sono di un effetto così grandioso, epico e drammatico, da ricordare Omero e Sofocle, Pallade Atena e Edipo. Il terribile gigante Adamastoro che ha il capo tra i nembi, la bocca cavernosa, e vieta a Vasco de Gama il passaggio, è meno formidabile di questa Natura che il Leopardi ha scolpita con mezzi tanto semplici. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Il Parini, ovvero Della Gloria''== ===[[Incipit]]=== [[Giuseppe Parini]] fu alla nostra memoria uno dei pochissimi Italiani che all'eccellenza nelle lettere congiunsero la profondità dei pensieri, e molta notizia ed uso della filosofia presente: cose oramai sì necessarie alle lettere amene, che non si comprenderebbe come queste se ne potessero scompagnare, se di ciò non si vedessero in Italia infiniti esempi. Fu eziandio, come è noto, di singolare innocenza, pietà verso gl'infelici e verso la patria, fede verso gli amici, nobiltà d'animo, e costanza contro le avversità della natura e della fortuna, che travagliarono tutta la sua vita misera ed umile, finché la morte lo trasse dall'oscurità. Ebbe parecchi discepoli: ai quali insegnava prima a conoscere gli uomini e le cose loro, e quindi a dilettarli coll'eloquenza e colla poesia. ===Citazioni=== *E veramente, se il soggetto principale delle lettere è la vita umana, il primo intento della filosofia l'ordinare le nostre azioni; non è dubbio che l'operare è tanto più degno e più nobile del meditare e dello scrivere, quanto è più nobile il fine che il mezzo, e quanto le cose e i soggetti importano più che le parole e i ragionamenti. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo primo|cap. I]]) *[...] considera quanta sia nelle scritture la forza dello [[Stile (scrittura)|stile]]; dalle cui virtù principalmente, e dalla cui perfezione, dipende la perpetuità delle opere che cadono in qualunque modo nel genere delle lettere amene. E spessissimo occorre che se tu spogli del suo stile una scrittura famosa, di cui ti pensavi che quasi tutto il pregio stesse nelle sentenze, tu la riduci in istato che ella ti par cosa di niuna stima. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo secondo|cap. II]]) *Vedi che la moltitudine dei [[lettore|lettori]], non solo nei secoli di giudizio falso e corrotto, ma in quelli ancora di sane e ben temperate lettere, è molto più dilettata dalle bellezze grosse e patenti, che dalle delicate e riposte; più dall'ardire che dalla verecondia; spesso eziandio dall'apparente più che dal sostanziale; e per l'ordinario più dal mediocre che dall'ottimo. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo secondo|cap. II]]) *Chiunque poi vive in [[Metropoli|città grande]], per molto che egli sia da natura caldo e svegliato di cuore e d'immaginativa, io non so (eccetto se, ad esempio tuo, non trapassa in solitudine il più del tempo) come possa mai ricevere dalle bellezze o della natura o delle lettere, alcun sentimento tenero o generoso, alcun'immagine sublime o leggiadra. Perciocché poche cose sono tanto contrarie a quello stato dell'animo che ci fa capaci di tali diletti, quanto la conversazione di questi uomini, lo strepito di questi luoghi, lo spettacolo della magnificenza vana, della leggerezza delle menti, della falsità perpetua, delle cure misere, e dell'ozio più misero, che vi regnano. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo quarto|cap. IV]]) *[...] niuna [[verità]] nuova [...] fu mai potuta [...] introdurre e stabilire nel mondo subitamente; ma solo in corso di tempo, mediante la consuetudine e l'esempio: assuefacendosi gli uomini al credere come ad ogni altra cosa; anzi credendo generalmente per assuefazione, non per certezza di prove concepita nell'animo. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo ottavo|cap. VIII]]) *Se bene il [[progresso]] del sapere umano, come il cadere dei gravi, acquista di momento in momento, maggiore celerità; nondimeno egli è molto difficile ad avvenire che una medesima generazione d'uomini muti sentenza, o conosca gli errori propri, in guisa, che ella creda oggi il contrario di quel che credette in altro tempo. Bensì prepara tali mezzi alla susseguente, che questa poi conosce e crede in molte cose il contrario di quella. Ma come niuno sente il perpetuo moto che ci trasporta in giro insieme colla terra, così l'universale degli uomini non si avvede del continuo procedere che fanno le sue conoscenze, né dell'assiduo variare de' suoi giudizi. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo ottavo|cap. VIII]]) *Non potendo godere [...] alcun beneficio della tua [[gloria]], la maggiore utilità che ne ritrarrai, sarà di rivolgerla nell'animo e di compiacertene teco stesso nel silenzio della tua solitudine, [...] e fartene fondamento a nuove speranze. [...] La gloria degli scrittori, [...] riesce più grata da lungi che da vicino, ma non è mai, si può dire, presente a chi la possiede [...]. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo decimo|cap. X]]) *Quelli che sono desiderosi di gloria, ottenutala pure in vita, si pascono principalmente di quella che sperano possedere dopo la morte, nel modo stesso che niuno è così felice oggi, che disprezzando la vana felicità presente, non si conforti col pensiero di quella parimente vana, che egli si promette nell'avvenire. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo decimo|cap. X]]) *Qualsivoglia [[consuetudine]], quantunque corrotta e pessima, difficilmente si discerne dalla natura. ([[s:Operette morali/Il Parini, ovvero Della Gloria/Capitolo undicesimo|cap. XI]]) ===Citazioni su ''Il Parini, ovvero Della Gloria''=== *Il ''Parini'' è una lezione, più che un dialogo. E un concetto che si va svolgendo in linea dritta senza deviazioni, ne opposizioni, tutto tirando dalla sua propria sostanza. ([[Francesco De Sanctis]]) *Insomma è il Leopardi che parla con sé stesso; però non vi è opposizione, ma pieno accordo, e colui che parla sviluppa ordinatamente il concetto dell'autore. Non vi è neanche movimento, come pur si trova negli altri dialoghi, ma è tutta una prosa didascalica, piena di distinzioni, talvolta monotona, sempre fredda. Ma la precisione, l'eleganza, la nobiltà della frase e del periodo, la connessione salda e rigorosa, l'organismo dei concetti e l'esplicazione disciplinata delle loro note, raggiungono il fastigio della perfezione. E in questa freddezza e minutezza, in questo studio calmo e apparente, che dopo una lunga esercitazione finisce sempre con una proposizione desolante, si sente uno spirito che vive e si agita, si vede uno che si stringe e si comprime il cuore, ma questo batte fortemente, che ha gli occhi asciutti, ma mostran le tracce delle lagrime già sparse: all'ultimo questa calma è veramente straziante, quando si paragonano le elette doti dell'ingegno e del cuore alle infermità dello storpio e del mutilato, e si annunzia la rassegnazione forzata al fato: è un ribelle che sotto il giogo non potendo meditar la vendetta, sta, e considera punto per punto tutta la sua miseria. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie|Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie]]}} *''Sola nel mondo eterna, a cui si volve | ogni creata cosa, | in te, [[morte]], si posa | nostra ignuda natura; | lieta no, ma sicura | dall'antico dolor.'' *Sappi che il morire, come l'addormentarsi, non si fa in un solo istante, ma per gradi. Vero è che questi gradi sono più o meno, e maggiori o minori, secondo la varietà delle cause e dei generi della morte. Nell'ultimo di tali istanti la morte non reca né dolore né piacere alcuno, come né anche il sonno. Negli altri precedenti non può generare dolore perché il dolore è cosa viva, e i sensi dell'uomo in quel tempo, cioè cominciata che è la morte, sono moribondi, che è quanto dire estremamente attenuati di forze. Può bene esser causa di piacere: perché il piacere non sempre è cosa viva; anzi forse la maggior parte dei diletti umani consistono in qualche sorta di languidezza. Di modo che i sensi dell'uomo sono capaci di piacere anche presso all'estinguersi; atteso che spessissime volte la stessa languidezza è piacere; massime quando vi libera da patimento; poiché ben sai che la cessazione di qualunque dolore o disagio, è piacere per sé medesima, sicché il [[languore]] della morte debbe esser più grato secondo che libera l'uomo da maggior patimento. ('''Morto''') *Finché non fui morto, non mi persuasi mai di non avere a scampare di quel pericolo; e se non altro, fino all'ultimo punto che ebbi facoltà di pensare, sperai che mi avanzasse di vita un'ora o due: come stimo che succeda a molti, quando muoiono. ('''Morto''') ===Citazioni su ''Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie''=== *Una delle fantasie più allegre di Giacomo Leopardi è il suo ''Ruysch'', con tutto che vi si tratti di morte e di morti. Quella dolcezza del morire, che espresse con sentimento voluttuoso di ''Amore e Morte'', è il concetto intorno al quale si svolge questo dialogo. I morti testimoniano contro il pregiudizio volgare che la morte sia dolore ; anzi è, come essi mostrano con l'esperienza propria e col ragionamento, piuttosto piacere che altro, quel piacere che consiste in qualche sorta di languidezza. Il canto dei morti riflette quella beltà severa e intellettuale, che troviamo in certi antichi inni teologici filosofici, una beltà che è tutta nelle cose e dicesi sapienza, e non dà luogo a immaginazione, né a sentimento. Così erano i dettati de' sette Sapienti; e così sono questi dettati de' morti. ([[Francesco De Sanctis]]) ==''Detti memorabili di Filippo Ottonieri''== *[...] i [[Libro|libri]] per necessità sono come quelle persone che stando cogli altri, parlano sempre esse, e non ascoltano mai. Per tanto è di bisogno che il libro dica molto buone e belle cose, e dicale molto bene; acciocché dai lettori gli sia perdonato quel parlar sempre. Altrimenti è forza che così venga in odio qualunque libro, come ogni parlatore insaziabile. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo primo|cap. I]]) *[...] i fanciulli trovano il tutto anche nel niente, gli uomini il niente nel tutto. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *Diceva altresì che ognuno di noi, da che viene al mondo, è come uno che si corica in un letto duro e disagiato: dove subito posto, sentendosi stare incomodamente, comincia a rivolgersi sull'uno e sull'altro fianco, e mutar luogo e giacitura a ogni poco; e dura così tutta la notte, sempre sperando di poter prendere alla fine un poco di sonno, e alcune volte credendo essere in punto di addormentarsi; finché venuta l'ora, senza essersi mai riposato, si leva.<ref>{{Cfr}} [[Alessandro Manzoni]], ''[[I promessi sposi]]'', [[s:I promessi sposi (1840)/Capitolo XXXVIII|cap. XXXVIII]]: «L'uomo, fin che sta in questo mondo, è un infermo che si trova sur un letto scomodo più o meno, e vede intorno a sé altri letti, ben rifatti al di fuori, piani, a livello: e si figura che ci si deve star benone. Ma se gli riesce di cambiare, appena s'è accomodato nel nuovo, comincia, pigiando, a sentire qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma, a un di presso, alla storia di prima.»</ref> ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *Non credeva che si potesse né contare tutte le miserie degli uomini, né deplorarne una sola bastantemente. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *È grande stoltezza confessare che il nostro corpo è soggetto alle cose che non sono in facoltà nostra, e contuttociò negare che l'animo, il quale dipende dal corpo quasi in tutto, soggiaccia necessariamente a cosa alcuna fuori che a noi medesimi. E conchiudeva, che l'uomo tutto intero, e sempre, e irrepugnabilmente, è in potestà della fortuna. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *[...] essendo {{NDR|gli uomini}} sempre infelici, che meraviglia è che non sieno mai contenti? ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *Dimandato a che nascano gli uomini, rispose per ischerzo: a conoscere quanto sia più spediente il non esser nato. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo secondo|cap. II]]) *Dolendosi uno di non so qual travaglio, e dicendo: se potessi liberarmi da questo, tutti gli altri che ho, mi sarebbero leggerissimi a sopportare; rispose: anzi allora ti sarebbero gravi, ora ti sono leggeri. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo terzo|cap. III]]) *Dicendo un altro: se questo dolore fosse durato più, non sarebbe stato sopportabile; rispose: anzi, per l'assuefazione, l'avresti sopportato meglio. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo terzo|cap. III]]) *[...] stimava che [...] una grandissima parte delle azioni e dei portamenti degli uomini che si attribuiscono a qualche pessima qualità morale, non sieno veramente altro che inconsiderati. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo terzo|cap. III]]) *[...] talora gli uomini irresoluti sono perseverantissimi nei loro propositi, non ostante qualunque difficoltà; e questo per la stessa loro irresolutezza; atteso che a lasciare la deliberazione fatta, converrebbe si risolvessero un'altra volta. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quarto|cap. IV]]) *Le persone assuefatte a comunicare di continuo cogli altri i propri pensieri e sentimenti, esclamano, anco essendo sole, se una mosca le morde, o che si versi loro un vaso, o fugga loro di mano. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quarto|cap. IV]]) *Oggi non è cosa alcuna che faccia [[vergogna]] appresso agli uomini usati e sperimentati nel mondo, salvo che il vergognarsi; né di cosa alcuna questi sì fatti uomini si vergognano, fuorché di questa, se a caso qualche volta v'incorrono. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quinto|cap. V]]) *[...] le più delle cose delle quali si [[risata|ride]] ordinariamente, sono tutt'altro che ridicole in effetto; e di moltissime si ride per questa cagione stessa, che elle non sono degne di riso o in parte alcuna o tanto che basti. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quinto|cap. V]]) *Diciamo e udiamo dire a ogni tratto: ''i buoni antichi, i nostri buoni antenati; e uomo fatto all'antica'', volendo dire uomo dabbene e da potersene fidare. Ciascuna generazione crede dall'una parte, che i passati fossero migliori dei presenti; dall'altra parte, che i popoli migliorino allontanandosi dal loro primo stato ogni giorno più; verso il quale se eglino retrocedessero, che allora senza dubbio alcuno peggiorerebbero. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quinto|cap. V]]) *Certamente il [[verità|vero]] non è bello. Nondimeno anche il vero può spesse volte porgere qualche diletto: e se nelle cose umane il bello è da preporre al vero, questo, dove manchi il bello, è da preferire ad ogni altra cosa. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo quinto|cap. V]]) *Costretto da non so quale necessità una volta, a chiedere danari in prestanza a uno, il quale scusandosi di non potergliene dare, concluse affermando, che se fosse stato ricco, non avrebbe avuto maggior pensiero che delle occorrenze degli amici; esso replicò: mi rincrescerebbe assai che tu stessi in pensiero per causa nostra. Prego Dio che non ti faccia mai ricco. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo settimo|cap. VII]]) *Da giovane, avendo composto alcuni versi, e adoperatovi certe [[Arcaismo|voci antiche]]; dicendogli una signora attempata, alla quale, richiesto da essa, li recitava, non li sapere intendere, perché quelle voci al tempo suo non correvano; rispose: anzi mi credeva che corressero; perché sono molto antiche. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo settimo|cap. VII]]) *Di un avaro ricchissimo, al quale era stato fatto un furto di pochi danari, disse, che si era portato avaramente ancora coi ladri. ([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo settimo|cap. VII]]) *{{NDR|[[Epitaffi dai libri|Epitaffio]]}} OSSA DI FILIPPO OTTONIERI<br>NATO ALLE OPERE VIRTUOSE<br>E ALLA GLORIA<br>VISSUTO OZIOSO E DISUTILE<br>E MORTO SENZA FAMA<br>NON IGNARO DELLA NATURA<br>NÉ DELLA FORTUNA SUA<br>([[s:Operette morali/Detti memorabili di Filippo Ottonieri/Capitolo settimo|cap. VII]]) ===Citazioni sui ''Detti memorabili di Filippo Ottonieri''=== *Le maggiori difficoltà a render bella e interessante la materia filosofica, l'autore deve averle trovate nell'Ottonieri; e le ha superate mirabilmente: il filosofo è messo continuamente in relazione con gli uomini; cava dalla vita pratica, da fatti, e osservazioni altrui l'opportunità dei suoi ragionamenti, usa una forma leggiadra ed ironica; per cui non ti riesce mai pesante; alterna il lungo ragionamento coi motti e con le brevi sentenze: senza dire che comincia con una stupenda rappresentazione del Socrate antico, nella quale vediamo come nascere e formarsi per forza degli avvenimenti dall'uomo il filosofo. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez|Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez]]}} *[...] veggiamo che molte conclusioni cavate da ottimi discorsi, non reggono all'esperienza; e questo interviene più che mai, quando elle appartengono a cose intorno alle quali si ha pochissimo lume. ('''Colombo''') *Credesi comunemente che gli uomini di mare e di guerra, essendo a ogni poco in pericolo di morire, facciano meno stima della vita propria, che non fanno gli altri della loro. Io per lo stesso rispetto giudico che la vita si abbia da molto poche persone in tanto amore e pregio come da' navigatori e soldati. Quanti beni che, avendoli, non si curano, anzi quante cose che non hanno pur nome di beni, paiono carissime e preziosissime ai [[Marinaio|naviganti]], solo per esserne privi! Chi pose mai nel numero dei beni umani l'avere un poco di terra che ti sostenga? Niuno, eccetto i navigatori [...]. ('''Colombo''') *Scrivono gli antichi, [...] che gli amanti infelici, gittandosi dal sasso di Santa Maura (che allora si diceva di Leucade) giù nella marina, e scampandone; restavano, per grazia di Apollo, liberi dalla passione amorosa. Io [...] so bene che, usciti di quel pericolo, avranno per un poco di tempo, [...] avuta cara la vita che prima avevano in odio; o pure avuta più cara e più pregiata che innanzi. Ciascuna navigazione e, per giudizio mio, quasi un salto dalla rupe di Leucade [...]. ('''Colombo''') ===Citazioni sul ''Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez''=== *Il ''Dialogo di Colombo e Gutierrez'', appartiene certamente alla zona alta delle Operette di cui è uno dei dialoghi più belli e originali, anzitutto per la sua capacità di creare un'intera situazione poetica. Ovviamente non bisogna avvicinarsi a questo dialogo con esigenze romantiche e realistiche alla De Sanctis, ma è anche vero però che la situazione anche paesaggistica di questa operetta è molto di più di una semplice «cornice immaginosa», come è stato detto dal [[Giovanni Getto|Getto]], troppo teso, come sempre, a distinzioni e rilievi «estetici». ([[Walter Binni]]) ==''Elogio degli uccelli''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Elogio degli uccelli|Elogio degli uccelli]]}} *{{NDR|Gli [[uccello|uccelli]]}} sentono giocondità e letizia più che alcuno altro [[animale]]. Si veggono gli altri animali comunemente seri e gravi; e molti di loro anche paiono malinconici: rade volte fanno segni di gioia, e questi piccoli e brevi; nella più parte dei loro godimenti e diletti, non fanno festa, né significazione alcuna di allegrezza; delle campagne verdi, delle vedute aperte e leggiadre, dei soli splendidi, delle arie cristalline e dolci, se anco sono dilettati, non ne sogliono dare indizio di fuori: eccetto che delle [[lepre|lepri]] si dice che la notte, ai tempi della [[luna]], e massime della luna piena, saltano e giuocano insieme, compiacendosi di quel chiaro [...]. *[...] una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura. *[...] il [[Risata|riso]] è specie di pazzia non durabile, o pure di vaneggiamento e delirio. *E crederei che la prima occasione e la prima causa di ridere, fosse stata agli uomini la {{sic|ubbriachezza}}; altro effetto proprio e particolare al genere umano. ===Citazioni sull'''Elogio degli uccelli''=== *Chi legge l'''Elogio degli uccelli'', e vede ivi rappresentata quella loro vita felice, può credere che sia ispirazione del buon umore. Non è difficile immaginare lo scrittore in una di quelle sue passeggiate solitarie pei colli, dove la bella natura gli rischiarasse la faccia, eccitando la sua immaginativa. Ma chi ben guarda, vede che anche questo è opera chiusa di biblioteca. In quell'elogio è rinchiusa una satira dell'uomo; non che vi sia espressa, sia l'intenzione; ma il sentimento dell'infelicità umana, presente nello spirito, intorbida l'umore, e non rende facile una rappresentazione schietta e immediata. ([[Francesco De Sanctis]]) ==''Cantico del gallo silvestre''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Cantico del gallo silvestre|Cantico del gallo silvestre]]}} ===[[Incipit]]=== Affermano alcuni maestri e scrittori ebrei, che tra il cielo e la terra, o vogliamo dire mezzo nell'uno e mezzo nell'altra, vive un certo gallo salvatico; il quale sta in sulla terra coi piedi, e tocca colla cresta e col becco il cielo. ===Citazioni=== *Su, mortali, [[Risveglio|destatevi]]. Il dì rinasce: torna la verità in sulla terra e partonsene le immagini vane. Sorgete; ripigliatevi la soma della vita; riducetevi dal mondo falso nel vero.<br>Ciascuno in questo tempo raccoglie e ricorre coll'animo tutti i pensieri della sua vita presente; richiama alla memoria i disegni, gli studi e i negozi; si propone i diletti e gli affanni che gli sieno per intervenire nello spazio del giorno nuovo. E ciascuno in questo tempo è più desideroso che mai, di ritrovar pure nella sua mente aspettative gioconde, e pensieri dolci. Ma pochi sono soddisfatti di questo desiderio: a tutti il risvegliarsi è danno. Il misero non è prima desto, che egli ritorna nelle mani dell'infelicità sua. Dolcissima cosa è quel sonno, a conciliare il quale concorse o letizia o speranza. L'una e l'altra insino alla vigilia del dì seguente, conservasi intera e salva; ma in questa, o manca o declina. *Mortali, destatevi. Non siete ancora liberi dalla vita. Verrà tempo, che niuna forza di fuori, niuno intrinseco movimento, vi riscoterà dalla quiete del sonno; ma in quella sempre e insaziabilmente riposerete. Per ora non vi è concessa la morte: solo di tratto in tratto vi è consentita per qualche spazio di tempo una somiglianza di quella. Perocché la vita non si potrebbe conservare se ella non fosse interrotta frequentemente. Troppo lungo difetto di questo sonno breve e caduco, è male per sé mortifero, e cagione di sonno eterno. Tal cosa è la vita, che a portarla, fa di bisogno ad ora ad ora, deponendola, ripigliare un poco di lena, e ristorarsi con un gusto e quasi una particella di morte. *Certo l'ultima causa dell'essere non è la [[felicità]]; perocché niuna cosa è felice. *La sera è comparabile alla vecchiaia; per lo contrario, il principio del mattino somiglia alla giovanezza: questo per lo più racconsolato e confidente; la sera trista, scoraggiata e inchinevole a sperar male. *Il [[Giovinezza|fior degli anni]], se bene è il meglio della vita, è cosa pur misera. Non per tanto, anche questo povero bene manca in sì piccolo tempo, che quando il vivente a più segni si avvede della declinazione del proprio essere, appena ne ha sperimentato la perfezione, né potuto sentire e conoscere pienamente le sue proprie forze, che già scemano. In qualunque genere di creature mortali, la massima parte del vivere è un appassire. ===[[Explicit]]=== Ma siccome i mortali, se bene in sul primo tempo di ciascun giorno racquistano alcuna parte di giovanezza, pure invecchiano tutto dì, e finalmente si estinguono; così l'universo, benché nel principio degli anni ringiovanisca, nondimeno continuamente invecchia. Tempo verrà, che esso universo, e la natura medesima, [[Fine del mondo|sarà spenta]]. E nel modo che di grandissimi regni ed imperi umani, e loro maravigliosi moti, che furono famosissimi in altre età, non resta oggi segno né fama alcuna; parimente del mondo intero, e delle infinite vicende e calamità delle cose create, non rimarrà pure un vestigio; ma un silenzio nudo, e una quiete altissima, empieranno lo spazio immenso. Così questo arcano mirabile e spaventoso dell'esistenza universale, innanzi di essere dichiarato né inteso, si dileguerà e perderassi. ===Citazioni sul ''Cantico del gallo silvestre''=== *Qui non vi è più satira o scherno, non più dissimulazione; il proprio dolore erompe e risuona altamente in una splendida imprecazione alla vita, alla veglia, al sole, all'universo. È una lirica nuova, senza legami di accenti e di metri: ma si sentono gli uni e gli altri, come un'espressione spontanea del cuore, non ricercati, non fatti apposta, ma così, come compagni indivisibili di ogni voce del cuore e della immaginazione. Qui si sente il contrasto atroce tra il sentimento della vita e della bellezza, l'ardore del desiderio, e la coscienza della propria infelicità: è una grande e nobile coscienza, che si sente tutto un mondo, e a questo attribuisce il dolore suo proprio. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco''== *Le cose materiali, siccome elle periscono tutte ed hanno fine, così tutte ebbero incominciamento. (''[[s:Operette morali/Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco/Della origine del mondo|Della origine del mondo]]'') *Per tanto i diversi modi di essere della materia, i quali si veggono in quelle che noi chiamiamo creature materiali, sono caduchi e passeggeri; ma niun segno di caducità né di mortalità si scuopre nella materia universalmente, e però niun segno che ella sia cominciata, né che ad essere le bisognasse o pur le bisogni alcuna causa o forza fuori di sé. (''[[s:Operette morali/Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco/Della origine del mondo|Della origine del mondo]]'') *[...] il moto circolare delle sfere mondane, il quale è principalissima parte dei presenti ordini naturali, e quasi principio e fonte della conservazione di questo universo, sarà causa altresì della distruzione di esso universo e dei detti ordini. (''[[s:Operette morali/Frammento apocrifo di Stratone da Lampsaco/Della fine del mondo|Della fine del mondo]]'') ==''Dialogo di Timandro e di Eleandro''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Timandro e di Eleandro|Dialogo di Timandro e di Eleandro]]}} *[...] io fo poca stima di quella [[poesia]] che letta e meditata, non lascia al lettore nell'animo un tal sentimento nobile, che per mezz'ora, gl'impedisca di ammettere un pensier vile, e di fare un'azione indegna. ('''Eleandro''') *[...] chiunque si persuade, con far dispiacere o danno a chicchessia, far comodo o piacere a se proprio; s'induce ad offendere; non per far male ad altri (che questo non è propriamente il fine di nessun atto o pensiero possibile), ma per far bene a sé; il qual desiderio è naturale, e non merita odio. ('''Eleandro''') *[...] tengo pure per fermo che il ridere dei nostri [[mali]] sia l'unico profitto che se ne possa cavare, e l'unico rimedio che vi si trovi. ('''Eleandro''') *Io non ignoro che l'ultima conclusione che si ricava dalla [[filosofia]] vera e perfetta, si è, che non bisogna filosofare. Dal che s'inferisce che la filosofia, primieramente è inutile, perché a questo effetto di non filosofare, non fa di bisogno esser filosofo; secondariamente è dannosissima, perché quella ultima conclusione non vi s'impara se non alle proprie spese, e imparata che sia, non si può mettere in opera; non essendo in arbitrio degli uomini dimenticare le verità conosciute, e deponendosi più facilmente qualunque altro abito che quello di filosofare. In somma la filosofia, sperando e promettendo a principio di medicare i nostri mali, in ultimo si riduce a desiderare invano di rimediare a se stessa. ('''Eleandro''') ==''Il Copernico''== *Che importa cotesto a me? che, sono io la balia del genere umano? [...] e che mi debbo io curare [...] di creature invisibili, lontani da me i milioni delle miglia, [...] che non possono reggere al freddo, senza la luce mia? E poi, se debbo servir da stufa, [...] è ragionevole che, volendo la famiglia umana scaldarsi, [...] venga esse intorno al focolare, e non che il focolare vada dintorno alla casa. ('''Sole''': [[s:Operette morali/Il Copernico/Scena prima|scena I]]) *[...] io non trovo nessuna ragione di anteporre alla vita oziosa e agiata la vita attiva; la quale non ti potria dar frutto che pagasse il travaglio, anzi solamente il pensiero (non essendoci al mondo un frutto che vaglia due soldi); perciò sono deliberato di lasciare le fatiche e i disagi agli altri, e io per la parte mia vivere in casa quieto e senza faccende. ('''Sole''': [[s:Operette morali/Il Copernico/Scena prima|scena I]]) *[...] la Terra si è creduta sempre di essere imperatrice del mondo [...] l'uomo [...] se ben fosse un vestito di cenci e che non avesse un cantuccio di pan duro da rodere, si è tenuto per certo di essere uno [...] imperatore dell'universo; un imperatore del sole, dei pianeti, di tutte le stelle visibili e non visibili; e causa finale delle stelle, dei pianeti, di vostra signoria illustrissima, e di tutte le cose. ('''Copernico''': [[s:Operette morali/Il Copernico/Scena quarta|scena IV]]) ===Citazioni su ''Il Copernico''=== *Anche più dilettevole riesce il ''Copernico'', dove con brio è rappresentato il sistema copernicano con le sue conseguenze. Motivo comico è la superbia dell'uomo che si credeva imperatore dell'universo, e si trova parte minima e quasi impercettibile di quello. Il qual motivo si sviluppa naturalmente nel discorso, con una certa bonarietà allegra. Il dialogo è nato in un buon momento, quando lo scrittore se lo godeva seco stesso, con l'anima netta di ogni fede e di ogni amarezza. L'originalità non è nelle cose, ma nella invenzione non priva di umore, che è quel prendere in gioco non solo l'errore, ma la verità, non solo l'ignoranza, ma la scienza con quella noncuranza scettica generata dal sentimento della unità universale. La forma è spigliata e veloce, intarsiata di motti felici. Il comico non si sviluppa sino al riso; pur ti mantiene la faccia serena e contenta, come di chi si sente in un buon momento della vita, in uno stato di benessere. ([[Francesco De Sanctis]]) *La rappresentazione dell'immensità dell'universo coi suoi mondi immensi, cosa difficilissima perché tanto maggiore del piccolo orizzonte che siamo avvezzi a guardare, è di una potenza, sto per dire, dantesca; essa procede a grado a grado allargandosi sempre più, nella stessa ragione che la terra si impicciolisce, si contrae, si nasconde, e l'uomo diventa impercettibile agli stessi occhi nostri. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di Plotino e di Porfirio''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Plotino e di Porfirio|Dialogo di Plotino e di Porfirio]]}} *[...] nessuna cosa è più ragionevole che la [[noia]]. I piaceri sono tutti vani. Il dolore stesso, parlo di quel dell'animo, per lo più è vano: perché se tu guardi alla causa ed alla materia, a considerarla bene, ella è di poca realtà o di nessuna. Il simile dico del timore; il simile della speranza. Solo la noia, la qual nasce sempre dalla vanità delle cose, non è mai vanità, non inganno; mai non è fondata in sul falso. E si può dire che, essendo tutto l'altro vano, alla noia riducasi, e in lei consista, quanto la vita degli uomini ha di sostanzievole e di reale. ('''Porfirio''') *[...] la natura ci destinò per medicina di tutti i mali la [[morte]] [...]. ('''Porfirio''') *[...] l'[[suicidio|uccidersi di propria mano]] senza necessità, è contro natura. Anzi, per dir meglio, e l'atto più contrario a natura, che si possa commettere. Perché tutto l'ordine delle cose saria sovvertito, se quelle si distruggessero da se stesse. ('''Plotino''') *A ogni modo queste cose non mi persuadono che l'uccidersi da sé stesso non sia contro natura: perché il senso nostro porta troppo manifesta contrarietà e abborrimento alla morte: e noi veggiamo che le bestie; le quali (quando non sieno forzate dagli uomini o sviate) operano in ogni cosa naturalmente; non solo non vengono mai a questo atto, ma eziandio per quanto che sieno tribolate e misere, se ne dimostrano alienissime. E in fine non si trova, se non fra gli uomini soli qualcuno che lo commette: e non mica fra quelle genti che hanno un modo di vivere naturale; che di queste non si troverà niuno che non lo abbomini, se pur ne avrà notizia o immaginazione alcuna; ma solo fra queste nostre alterate e corrotte, che non vivono secondo natura. ('''Plotino''') *Così questo atto dell'uccidersi, il quale ci libera dalla infelicità recataci dalla corruzione, perché sia contrario alla natura, non seguita che sia biasimevole: bisognando a mali non naturali, rimedio non naturale. ('''Porfirio''') *Non era naturale all'uomo da principio il procacciarsi la morte volontariamente: ma né anco era naturale il desiderarla. Oggi e questa cosa e quella sono naturali; cioè conformi alla nostra natura nuova: la quale, tendendo essa ancora e movendosi necessariamente come l'antica, verso ciò che apparisce essere il nostro meglio; fa che noi molte volte desideriamo e cerchiamo quello che veramente è il maggior bene dell'uomo, cioè la morte. ('''Porfirio''') ===[[Explicit]]=== Viviamo, Porfirio mio, e confortiamoci insieme: non ricusiamo di portare quella parte che il destino ci ha stabilita, dei mali della nostra specie. Si bene attendiamo a tenerci compagnia l'un l'altro; e andiamoci incoraggiando, e dando mano e soccorso scambievolmente; per compiere nel miglior modo questa fatica della vita. La quale senza alcun fallo sarà breve. E quando la morte verrà, allora non ci dorremo: e anche in quell'ultimo tempo gli amici e i compagni ci conforteranno: e ci rallegrerà il pensiero che, poi che saremo spenti, essi molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora. ('''Plotino''') ===Citazioni sul ''Dialogo di Plotino e di Porfirio''=== *Questo dialogo, frutto degli anni più maturi del Leopardi, è di principalissima importanza; perché l'uomo vi appare candidamente, come il Rousseau nelle ''Confessioni''. I pregi dello stile sono grandissimi in questa prosa calma e soave, improntata a tenerezza e mestizia, dotta, nobile, la quale cela nella sua semplicità un lungo e fierissimo dramma. ([[Nicola Zingarelli]]) ==''Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere|Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere]]}} ===[[Incipit]]=== Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? ('''Venditore''') ===Citazioni=== *'''Passeggere''': Oh che vita vorreste voi dunque?<br/>'''Venditore''': Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti. *[...] si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. ('''Passeggere''') ==''Dialogo di Tristano e di un amico''== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di Tristano e di un amico|Dialogo di Tristano e di un amico]]}} *Il genere umano, che ha creduto e crederà tante scempiataggini, non crederà mai né di non saper nulla, né di non essere nulla, né di non aver nulla a sperare. ('''Tristano''') *La [[vita]] è felice, anzi felicissima. Ora ho cambiata opinione. Ma quando scrissi cotesto libro, [...], tutt'altro mi sarei aspettato, fuorché sentirmi volgere in dubbio le osservazioni ch'io faceva [...], parendomi che la coscienza d'ogni lettore dovesse rendere prontissima testimonianza a ciascuna di esse. [...] anzi mi credetti che le mie voci lamentevoli, per essere i mali comuni, sarebbero ripetute in cuore da ognuno che le ascoltasse. E sentendo poi negarmi [...] il tutto, e dire che la vita non è infelice, e che se a me pareva tale, doveva essere effetto d'infermità, o d'altra miseria mia particolare, da prima rimasi attonito, sbalordito, [...] e per più giorni credetti di trovarmi in un altro mondo; poi, tornato in me stesso, mi sdegnai un poco; poi risi, e dissi: [...] Gli uomini universalmente, volendo vivere, conviene che credano la vita bella e pregevole; e tale la credono; e si adirano contro chi pensa altrimenti. Perché in sostanza il genere umano crede sempre, non il vero, ma quello che è, o pare che sia, più a proposito suo. [...] Io per me, [...] rido del genere umano innamorato della vita; e giudico assai poco virile il voler lasciarsi ingannare e deludere come sciocchi, ed oltre ai mali che si soffrono, essere quasi lo scherno della natura e del destino. [...] Se questi miei sentimenti nascano da malattia, non so: so che, malato o sano, calpesto la vigliaccheria degli uomini, rifiuto ogni consolazione e ogn'inganno puerile, ed ho il coraggio di sostenere la privazione di ogni speranza, mirare intrepidamente il deserto della vita, non dissimularmi nessuna parte dell'infelicità umana, ed accettare tutte le conseguenze di una filosofia dolorosa, ma vera. ('''Tristano''') *E il [[corpo]] è l'uomo; perché (lasciando tutto il resto) la magnanimità, il coraggio, le passioni, la potenza di fare, la potenza di godere, tutto ciò che fa nobile e viva la vita, dipende dal vigore del corpo, e senza quello non ha luogo. ('''Tristano''') *Le [[conoscenza|cognizioni]] non sono come le ricchezze, che si dividono e si adunano, e sempre fanno la stessa somma. Dove tutti sanno poco, e' si sa poco; perché la scienza va dietro alla scienza, e non si sparpaglia. ('''Tristano''') *Tutte le [[Transizione|transizioni]] conviene che sieno fatte adagio; perché se si fanno a un tratto, di là a brevissimo tempo si torna indietro, per poi rifarle a grado a grado. Così è accaduto sempre. La ragione è, che la natura non va a salti, e che forzando la natura, non si fanno effetti che durino. Ovvero, per dir meglio, quelle tali transizioni precipitose sono transizioni apparenti, ma non reali. ('''Tristano''') *Troppo sono maturo alla morte, troppo mi pare assurdo e incredibile di dovere [...] durare ancora quaranta o cinquant'anni, quanti mi sono minacciati dalla natura. Al solo pensiero di questa cosa io rabbrividisco. [...] Oggi non invidio più né stolti né savi, né grandi né piccoli, né deboli né potenti. Invidio i morti, e solamente con loro mi cambierei. ('''Tristano''') *Se mi fosse proposta da un lato la fortuna e la fama di Cesare o di Alessandro netta da ogni macchia, dall'altro di morir oggi, e che dovessi scegliere, io direi, morir oggi, e non vorrei tempo a risolvermi. ('''Tristano''') ===Citazioni su ''Dialogo di Tristano e di un amico''=== *Il ''Tristano'' ha la solennità di un testamento. Qui la prosa ha calore e pienezza e rigoglio, o corre svelta e libera, con andatura quasi moderna. Ci si sente il fiato del secolo, un ambiente vivo. Il frizzo è amaro, il sarcasmo è pungente. L'ira è eloquente; tutto viene da passione vera. L'ultima pagina sembra una variazione dell'ultima strofa in ''[[Giacomo Leopardi#XXVII – Amore e Morte|Amore e Morte]]'', una melodia che si continua. ([[Francesco De Sanctis]]) ==Appendice alle ''Operette morali''== ===''Comparazione delle sentenze di Bruto Minore e di Teofrasto vicini a morte''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Comparazione delle sentenze di Bruto Minore e di Teofrasto vicini a morte|Comparazione delle sentenze di Bruto Minore e di Teofrasto vicini a morte]]}} *[...] gloria e virtù, non veramente oggi, ma fra gli antichi sonavano appresso a poco il medesimo. *I quali antichi quando erano travagliati dalle sventure, se ne dolevano in modo come se per queste sole fossero privi della felicità: la quale essi stimavano possibilissima a conseguire, anzi propria dell'uomo, se non quanto la fortuna gliela vietasse. *Certo è che [[Teofrasto]], amando gli studi e la gloria sopra ogni cosa, ed essendo maestro o vogliamo dire capo di scuola, e di scuola frequentatissima, conobbe e dichiarò formalmente l'inutilità de' sudori umani, e così degl'instituti suoi propri come degli altrui; la poca proporzione che passa tra la virtù e la felicità della vita; e quanto prevaglia la fortuna al valore in quello che spetta alla medesima felicità così degli altri come anche de' sapienti. ===''Dialogo di un lettore di umanità e di Sallustio''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di un lettore di umanità e di Sallustio|Dialogo di un lettore di umanità e di Sallustio]]}} *La prima cosa che tu nomini è la ricchezza, la quale dice Teognide che si dee cercare al caldo e al freddo, per terra e per acqua, balzando a un bisogno giù dalle rocce, scagliandosi in mare, e non perdonando a pericolo né a fatica che torni a proposito. La seconda è l'[[onore]], dei quale una gran parte degli uomini fa capitale, ma non tanto, che non lo venda a buon mercato. La terza è la [[gloria]], che piacerebbe a molti, se la potessero acquistare senza fatica e senza scomodo; ma non potendo, ciascuno si contenta di lasciarla stare. La quarta è la libertà, della quale non si ha da far conto. L'ultima è la patria, e questa non si troverebbe più al mondo, se non fosse nel vocabolario. ('''Lettore''') ===''Novella: Senofonte e Niccolò Machiavello''=== *[...] è vero o non è vero che la virtù è il patrimonio dei coglioni: che il giovane per bennato, e beneducato che sia, pur ch'abbia un tantino d'ingegno, è obbligato poco dopo entrato nel mondo, (se vuol far qualche cosa, e vivere) a rinunziare quella virtù ch'avea pur sempre amata: che questo accade sempre e inevitabilissimamente: che anche gli uomini più da bene, sinceramente parlando, si vergognerebbero se non si credessero capaci d'altri pensieri e d'altra regola d'azioni se non di quella che s'erano proposti in gioventù, e ch'è pur quella sola che si impara ordinariamente dai libri? (''[[s:Operette morali/Novella: Senofonte e Niccolò Machiavello/Per la novella Senofonte e Machiavello|Per la novella Senofonte e Machiavello]]'') *L'altro errore in cui cadono gli scrittori, si è che se anche talvolta hanno qualche precetto o sentimento vero, lo dicono col linguaggio dell'arte falsa, cioè della morale. (''[[s:Operette morali/Novella: Senofonte e Niccolò Machiavello/Per la novella Senofonte e Machiavello|Per la novella Senofonte e Machiavello]]'') *E dove gli altri filosofi senza odiar gli uomini quanto Me, cercano pure di nuocer loro effettivamente co' loro precetti, io effettivamente giovai, giovo, e gioverò sempre a chiunque voglia e sappia praticare i miei. Così che il Misantropo ch'io era, feci un'opera più utile agli uomini (chi voglia ben considerare) di quante mai n'abbia prodotte la più squisita filantropia, o qualunque altra qualità umana, come io mi rimetto all'esperienza di chiunque saprà mettere, o avrà mai saputo mettere in opera l'istruzione ricevuta dal mio libro. (''[[s:Operette morali/Novella: Senofonte e Niccolò Machiavello/Per la novella Senofonte e Machiavello|Per la novella Senofonte e Machiavello]]'') ===''Dialogo: ...filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo: ...filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati|Dialogo: ...filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati]]}} *La gente piange quando il tiranno sta male, e ride quando è morto. ('''Filosofo''') *Questo non è il secolo della virtù ma della verità. La virtù non solamente non si esercita più col fatto (levati pochi sciocchi), ma neanche si dimostra colle parole, perché nessuno ci crederebbe. ('''Murco''') *La [[filosofia]] non è altro che la scienza della viltà d'animo e di corpo, del badare a se stesso, procacciare i propri comodi in qualunque maniera, non curarsi degli altri, e burlarsi della virtù e di altre tali larve e immaginazione degli uomini. La natura è gagliarda magnanima focosa, inquieta come un ragazzaccio; ma la ragione è pigra come una tartaruga, e codarda come una lepre. ('''Filosofo''') ===''Dialogo tra due bestie, p. e. un cavallo e un toro''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo tra due bestie, p. e. un cavallo e un toro|Dialogo tra due bestie, p. e. un cavallo e un toro]]}} *[La [[uomo|razza umana]]] Non viveva già naturalmente, e come tutti gli altri, ma in mille modi loro propri. E perciò avevano questa particolarità curiosa che non potevano mai esser contenti né felici, cosa maravigliosa per le bestie che non hanno mai pensato ad essere scontenti della loro sorte. ('''Cavallo''') *In somma questo Dialogo deve contenere un colpo d'occhio in grande filosofico e satirico sopra la razza umana considerata in natura, e come una delle razze animali, rendutasi curiosa per alcune singolarità, insinuare la felicità destinataci dalla natura in questo mondo come a tutti gli altri esseri, perduta da noi per esserci allontanati dalla natura, discorrere con quella maraviglia che dev'essere in chiunque si trovi nello stato naturale delle nostre passioni, dell'ambizione, del danaro, della guerra, del suicidio, delle stampe, della tirannia, della previdenza, delle scelleraggini, ecc. ecc. ('''Cavallo''') ===''Dialogo di un cavallo e un bue''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo di un cavallo e un bue|Dialogo di un cavallo e un bue]]}} *Era una sorta di bestie da quattro zampe come siamo noi altri, ma stavano ritti e camminavano con due sole come fanno gli uccelli e con le altre due s'aiutavano a strapazzare la gente. ('''Cavallo''') *La buassaggine è il miglior dono che la natura faccia ad un animale, e chi non è bue non fa fortuna in questo mondo. ('''Bue''') *Gli uomini credevano che il sole e la luna nascessero e tramontassero per loro e fossero fatti per loro, benché dicessero che il sole era infinite volte più grande non solo degli uomini ma di tutti i paesi di quaggiù, e lo stesso delle [[stella|stelle]], e tuttavia credevano che queste fossero come tanti moccoli da lanterna infilzati lassù per far lume alle signorie loro. ('''Cavallo''') ===''Dialogo: Galantuomo e Mondo''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Dialogo: Galantuomo e Mondo|Dialogo: Galantuomo e Mondo]]}} *Di tutto, eziandio che con gravissime ed estreme minacce vietato, si può al mondo non pagar pena alcuna. De' tradimenti, delle usurpazioni, degl'inganni, delle avarizie, oppressioni, crudeltà, ingiustizie, torti, oltraggi, omicidi, tirannia ec. ec. bene spesso non si paga pena; spessissimo ancora se n'ha premio, o certo utilità. Ma inesorabilmente punita, e a nulla utile e sempre dannosa, e tale che mai non ischiva il suo castigo, mai non resta senza pena, è la dabbenaggine (coglioneria) e l'esser [[galantuomo]], ch'altrettanto è a dire. *Senti quello che farai per l'avanti. Stringerai conoscenza e amicizia con una buona quantità di letterati, non importa che sieno veri o falsi: basta che abbiano un certo nome. Qualunque te ne capiti, sia pur meschinissimo, non lo trascurare, e fattelo subito amico, perché il gran chiasso non lo può fare altro che la moltitudine delle persone. Loderai pubblicamente le opere loro a oggetto ch'essi ti rendano il contraccambio: e di questo non aver dubbio, perché la repubblica letteraria è più giusta assai di tutte le altre repubbliche o reggimenti della terra, e non si governa a un dipresso con altre leggi che di retribuzione. ('''Mondo''') *Non ci dev'essere un uomo diverso da un altro, ma tutti debbon essere come tante uova, in maniera che tu non possa distinguere questo da quello. ('''Mondo''') *L'ignorante e il fanciullo non s'annoia, perché pieno d'illusioni, ma il savio conoscendo la verità d'ogni cosa, non si pasce d'altro che di noia. ('''Mondo''') *L'[[amicizia]] non si trova più, o se vuoi chiamarla con questo nome, devi sapere ch'è fatta a uso di quelle fibbie o fermagli che servono ad allacciare mentre bisogna, e finito il bisogno si slacciano, e spesse volte si levano via. Così le amicizie d'oggidì. Fatte che sieno, quand'occorre s'allacciano e stringono: finita l'occorrenza, alle volte si slacciano ma si lasciano in essere, tanto che volendo si possano riallacciare; altre volte si levano via del tutto, e ciascuno resta libero e sciolto come per l'addietro. ('''Mondo''') *'''Mondo''': Io voglio che tu mi dica una cosa da galantuomo per l'ultima volta. A che ti ha giovato o giova agli uomini la virtù?<br>'''[[Galantuomo]]''': A non cavare un ragno da un buco. A fare che tutti vi mettano i piedi sulla pancia, e vi ridano sul viso e dietro le spalle. A essere infamato, vituperato, ingiuriato, perseguitato, schiaffeggiato, sputacchiato anche dalla feccia più schifosa, e dalla marmaglia più codarda che si possa immaginare. *[...] quelli che non hanno mai sperimentato il vivere onesto, non possono avere nella scelleraggine quella forza ch'ha un povero disgraziato, il quale avendo fatto sempre bene agli uomini, e seguita la virtù sin dalla nascita, e amatala di tutto cuore, e trovatala sempre inutilissima e sempre dannosissima, alla fine si getta rabbiosamente nel vizio, con animo di vendicarsi degli uomini, della virtù e di se stesso. E vedendo che se avesse voluto far bene agli uomini, tutti avrebbero congiurato a schiacciarlo, si determina di prevenirgli, e di schiacciargli esso in quanto possa. ('''[[Galantuomo]]''') ===''Frammento sul suicidio''=== {{leggi il testo|sezione=s|[[s:Operette morali/Frammento sul suicidio|Frammento sul suicidio]]}} *Tutto il piano della natura intorno alla vita umana si aggira sopra la gran legge di distrazione, illusione e dimenticanza. Quanto più questa legge è svigorita tanto più il mondo va in perdizione. ==Citazioni sulle ''Operette morali''== *Appena si comincia a leggere le ''Operette'', si è subito in un aldilà delle parole, al di là di tutto quanto è storico e databile. Il punto di partenza è già collocato dove crolla la storia monumentale, nell'irreparabile assoluto, e allora succede che le parole possono anche sprecarsi con leggerezza. All'opposto d'una prosa romanzesca che deve essere costruttiva, nelle ''Operette'' c'è una tendenza dissipatoria, cioè di sfogo e di spreco. Ogni sfogo è uno spreco. Questo non ha niente a che fare con una supposta libertà delle parole; perché, al contrario, qui c'è un pensiero dei limiti, come pensiero dell'infelicità e sapere della morte; ma proprio perché è un pensiero dell'infelicità, tende a sfogarsi in un gioco che è tanto più liberatorio quanto più è futile, inutile, gratuito. ([[Gianni Celati]]) *La lingua e lo stile delle quali, pur moderni e impeccabili in quanto a purezza, risentono ancora del lavoro di lucerna, di un certo gusto classico un po' freddo ed arcaico, non sufficientemente sconvolto e trasfigurato dal sentimento poetico. Nei ''Canti'' c'è il ''poeta'', qui, nella maggior parte dei casi, il ''letterato''. ([[Luigi Russo]]) *La scommessa delle ''Operette'' è proprio quella di suscitare un effetto morale alla maniera della grande letteratura antica; in tutto questo c'è molto di paradossale, perché per Leopardi la stagione della grande letteratura antica è definitivamente tramontata insieme ai valori morali che caratterizzavano quella civiltà: ma tutte le ''Operette'' non sono forse costruite sul filo del paradosso? ([[Raoul Bruni]]) *Le ''Operette morali'' del Leopardi – si sa che il Manzoni le indicava come il modello più perfetto della prosa italiana moderna. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]]) *Le <span style="letter-spacing:1px">Operette morali</span> e i <span style="letter-spacing:1px">Pensieri</span> sono di quelle scritture che "гоdono a scorza a scorza", come Dante direbbe, il cuore e il cervello dal quale escono. ([[Giosuè Carducci]]) *Le ''Operette Morali''! Ma che mi vai dicendo? Basta legger questo libretto tutto agghindato e prezioso, per capire come non si sia ancora scoperta la vera, viva, novella prosa, italiana! Quando si sarà detto che le Operette Morali esprimono, in lingua pura, qualche idea ingegnosa, non si avrà più il diritto di aggiunger parola. Si tratta, insomma, di buoni articoli di giornale, che noi leggiamo con gusto, ai nostri tempi, perché sono la novità dell'anno; ma chi mai riaprirà queste pagine tra cinquant'anni? O per caso tu credi che con qualche dialoghetto si conquisti l'immortalità? ([[Leo Ferrero]]) *Parrà strano, ma nell'ormai smisurata bibliografia critica leopardiana non si trova ancora una spiegazione adeguata e convincente delle ragioni che indussero Leopardi ad intitolare il suo capolavoro prosastico ''Operette morali''. Mi riferisco specialmente a quell'aggettivo «morali», così chiaramente esibito nel titolo, che, come la lettera di un celebre racconto di [[Edgar Allan Poe|Poe]], è stato finora eluso o comunque non sufficientemente chiarito nel suo particolare significato, perfino negli studi più specifici e approfonditi sulle ''Operette''. ([[Raoul Bruni]]) ===[[Walter Binni]]=== *Le ''Operette'' non nasceranno solo sulla via del ridicolo separato dal ragionamento filosofico, allo stesso modo che, abbandonando la via della lirica e soprattutto della lirica eloquente, Leopardi non mancherà di riportare anche dentro le ''Operette morali'' immaginazione e affetto. *Le ''Operette'' non possono essere giudicate prescindendo dal fatto che la stessa forza della prosa poetica leopardiana deriva dalla profondità delle posizioni che Leopardi vi esprime e che gli stessi caratteri dello stile sono tutt'altro che indifferenti al movimento interno, problematico che è alla base di ciascuna operetta: i due fatti sono assolutamente inscindibili, inseparabili. *Qualche volta si è assunto questo giudizio come chiarificativo della natura e della stessa intenzione del Leopardi nello scrivere le ''Operette morali'', che sarebbero appunto un libro di sogni poetici, d'invenzioni di capricci malinconici. In realtà il giudizio è tutto funzionale a ciò che il Leopardi svolge in quella operetta e in cui gli preme soprattutto di rispondere – scartando provvisoriamente ogni giustificazione –: pensate pure come volete, siate felici come vi pare, la mia esperienza, quello {che più m'importa, mi dice che sono infelice.<br>Ma questa pur definizione delle ''Operette Morali'' (che indubbiamente sottolinea quel tanto di « sogno poetico », e a volte anche di capriccio malinconico, che è presente in alcune operette le quali hanno anche, si noti, toni, impostazione e taglio tra di loro non tutti meccanicamente coerenti, né sono riportabili in maniera assoluta a una totale unità) risulterebbe parziale se venisse applicata senz'altro alle ''Operette'' nella loro profonda radice di volontà, di verità e di diagnosi filosofica e potrebbe contribuire a sviare l'attenzione del lettore dall'intenzione leopardiana di esprimere poeticamente nelle Operette posizioni di valore filosofico. ===[[Benedetto Croce]]=== *Certe volte, nel leggere i dialoghi delle ''Operette morali'' si presentano con insistenza al ricordo (e non sono io che ho provato pel primo questa impressione, perché vedo ora che la provò anche il Pascoli) certi altri ''Dialoghetti'', vergati dalla penna reazionaria del conte Monaldo, e si sente la somiglianza non solo nella comune predilezione letteraria per quel genere accademico, per quelle tanto abusate imitazioni da Luciano, per quei «ragguagli di Parnaso», ma anche nello spirito angusto, retrivo, reazionario, nell'antipatia pel nuovo e vivente. *E quelle, tra le ''Operette morali'', così intonate riuscirono di necessità frigidissime: vani sforzi di offrire rappresentazioni comiche (che non lo spirito polemico e il malumore ma solo lietezza e serena fantasia possono generare); personaggi, che sono meri nomi; dialoghi, che sono monologhi ; prosa lavoratissima ma estrinseca, e che tiene sovente qualcosa del vaniloquio accademico. *Per ritrovare, sotto il rispetto artistico, il Leopardi schietto e sano bisogna dunque cercarlo, non dove egli polemizza, ironizza e satireggia, e ride male, ma dove si esprime serio e commosso ; e questo è il Leopardi migliore delle stesse ''Operette'' quello, per es., di alcune pagine del dialogo di Timandro ed Eleandro, che tanto si avvicinano al tono delle più belle lettere dell'''Epistolario''. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giacomo Leopardi, ''[[s:Operette morali|Operette morali]]'', a cura di Walter Binni e Enrico Ghidetti; in ''Tutte le opere'', vol. I, Sansoni editore, Firenze, 1969. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante le|preposizione=sulle|w2=Appendice alle Operette morali|w2_etichetta=Appendice alle ''Operette morali''|w2_preposizione=riguardante l'}} {{vetrina|30|dicembre|2019|opere letterarie}} [[Categoria:Letteratura italiana]] [[Categoria:Opere letterarie]] fe65xu698k8ktmkvns0t4yd8n9adxyq Festival della Canzone Italiana di Sanremo 0 31442 1411189 1408949 2026-04-21T22:56:05Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1411189 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Esterno del teatro Ariston Festival di Sanremo 2026.jpg|thumb|upright=1.5|Il Teatro Ariston di Sanremo, sede del Festival della Canzone Italiana dal 1977, durante l'edizione del 2026]] Citazioni sul '''Festival di Sanremo'''. ==Citazioni== *Amo questo spettacolo, ma mi fa sorridere la seriosità che gli si crea intorno. Comunque Sanremo va rispettato, parliamo della più grande manifestazione nazionalpopolare del Paese. ([[Massimo Ghini]]) *Chi partecipa a Sanremo, per esempio, in quattro minuti deve raccontarti un po' il suo mondo. ([[Mango (cantante)|Mango]]) *{{NDR|Nel 2024}} Cos'è davvero il festival di Sanremo? [...] sono esistiti nel corso dei decenni tanti diversi Sanremo e per ognuno ci sarebbero spiegazioni diverse. Sorprende casomai la capacità di non soccombere all'inevitabile declino. Ma se ci riferiamo agli ultimi anni, assistiamo a un'ulteriore vita, a una fase in cui il mercato della musica è tornato centrale [...]. Il risultato è che dopo decenni di netta separazione perfino i giovani si sono in parte riavvicinati al festival, visto che molti dei big in gara sono praticamente sconosciuti al pubblico più adulto, ovvero quello generalista e attempato che sembrava essere il dogma assoluto della tipologia di pubblico sanremese. Le cose si sono allargate e mescolate, ma soprattutto c'è una tendenza che il festival ha sviluppato negli ultimi anni ad autoalimentarsi, a sembrare ineluttabile, un evento a cui non si può sfuggire e al quale è inutile resistere, polverizzando l'idea stessa che qualcuno possa immaginare una qualsiasi forma di concorrenza, tanto vale arrendersi e partecipare a questo collettivo rituale che oltretutto sembra essere l'unico, in mancanza di meglio, in grado di unire il Paese. ([[Gino Castaldo]]) *Credo che quello che abbiamo di forte vada protetto. Sanremo è come il carnevale per i brasiliani. L'Italia intera si ferma, abbiamo questa cosa fortissima ed è giusto proteggerla. ([[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]]) *Da festival della canzone è diventato il festival del prodotto. Una conseguenza, questa, dell'obsolescenza rapidissima dei testi: un tempo, un artista sognava di trovare il brano che sarebbe rimasto nel suo repertorio per sempre. Oggi ciò che conta è fare una cosa che funziona subito. ([[Peppe Vessicchio]]) *È il circo [[Phineas Taylor Barnum|Barnum]] degli impresari. ([[Edoardo Bennato]]) *È il potere di Sanremo. Se arrivi in fondo vivo non se lo ricorda nessuno perché è il più grande incidente in autostrada del mondo dello spettacolo. Lo guardano tutti per vedere (e commentare con giubilo) chi muore. ([[Luca Bizzarri]]) *''È il quarto anno che mi invitano a Sanremo | e che rifiuto una somma che per metà avresti offerto la vista.'' ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|In riferimento a [[Pippo Baudo]]}} Era casa sua: pensi, una mattina lo sorpresi a spostare una fioriera all'ingresso del teatro. ([[Peppe Vessicchio]]) *{{NDR|Nel 2017}} Il Festival di San Remo è uno show televisivo, quindi mi chiedo come si possa pensare che potesse diventare qualcosa di diverso da questo. Per quanto riguarda la sperimentazione, è un palco talmente mainstream che non è quello il contesto della sperimentazione. {{NDR|«Domanda becera, ma ha ancora senso come evento televisivo?»}} Ovviamente si. È uno show che catalizza l'attenzione di 10 milioni di persone, è un riferimento, finché il festival c'è e noi lo guardiamo, siamo vivi. ([[Piero Chiambretti]]) *Il Festival di Sanremo è l'unico discorso veramente falso che racchiude in sé la verità del nostro Paese [...]. Solo Sanremo ci permette di ammettere con desolazione l'inesistenza di un "vero" su cui poggiare. ([[Aldo Grasso]]) *Il festival di Sanremo si sente in tutto il mondo, si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno, sulle rive del mar ligure, vince la canzone: vincono la cultura e l'arte, la musica vince, e questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Il marchio del Festival appartiene al Comune di Sanremo, può gestirlo come vuole. ([[Adriano Aragozzini]]) *La vera droga è questo basso livello di cultura e spettacolo, il ''panem et circenses'' che ottunde gli animi delle persone. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *L'evento più credibilmente italiano, carnale, colorato, mastodontico della nostra televisione. Nell'immaginario domestico di ogni ragazza italiana l'idea di calcare quel palcoscenico resta ancora un sogno. ([[Chiara Francini]]) *Oggi a Sanremo dico no perché sicuramente l'intenzione è quella di scatenare la polemica con quello che canto. Quando, invece, è importante raccontare una storia e spiegare le origini del rap. Insomma oltre a una motivazione economica, andare lì mi farebbe perdere un bel po' di copie vendute perché i fan non capirebbero, non c'è una preparazione culturale adeguata per accogliere l'hip hop o il rap su quel palco. Magari le cose cambieranno e mai dire mai. Un giorno chissà... ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2017}} Perché, ancora lo fanno? ([[Gigliola Cinquetti]]) *Pippo è Sanremo, Sanremo è Pippo. Nessuno come lui sa interpretare lo spirito del Festival, scegliere le canzoni adatte al Festival, rappresentare il pubblico che segue il Festival. ([[Aldo Grasso]]) *''Poi, sai, io non discrimino, andrei pure a Sanremo | perché convincere chi è già d'accordo è facile, scemo.'' ([[Willie Peyote]]) *Sanremo attira l'attenzione di gruppi, associazioni e comitati che hanno anche bisogno di visibilità. Se una polemica accade durante il Festival vai a finire sui giornali. Molti hanno bisogno di colpire il Festival per attirare su se stessi un'attenzione e una visibilità. ([[Amadeus (conduttore televisivo)|Amadeus]]) *Sanremo da un lato è bellissimo perché è un trampolino gigantesco, il più grande in Italia, però porta con sé anche tutta una serie di difetti, tra questi i giudizi. [...] a volte purtroppo la gente si dimentica che gli artisti sono persone. [...] diventi un oggettino, un tema di italiano alle scuole superiori da dover votare. Ma io non ho bisogno di un voto. ([[BigMama]]) *Sanremo è ancora oggi una delle poche cose che rappresenta l'Italia, non il governo Meloni. La tv è stata lottizzata sempre di più, ma Sanremo no. Non a caso l'audience delle trasmissioni sta diminuendo, mentre quella del festival è costante. Perché Sanremo è l'Italia, come lo era la Dc. ([[Pier Ferdinando Casini]]) *Sanremo è da sempre il luogo eletto in cui il potere, sia di destra che di sinistra, tenta di esibirsi. Però è stonato. Amen. ([[Antonello Caporale]]) *Sanremo è diventato un luogo topico dell'autobiografia della nazione, non riusciamo a scandire il ritmo della vita italiana senza quei due tre appuntamenti che sono il campionato di calcio, miss Italia, il festival di Sanremo. Possono marcire tradizioni antiche e più consolidate, possiamo perfino scoprire che l'Italia cattolica non va più a messa e se ne frega dei comandamenti, manda all'aria perfino la famiglia, sua architrave allo sbando. Ma le piccole abitudini, i piccoli appuntamenti leggeri, quelli restano. Sanremo è il nostro velo, il nostro chador, per nascondere la nostra verità agli occhi del mondo. ([[Marcello Veneziani]]) *Sanremo non è mai del tutto autonomo. Altrimenti non si giustificano certe presenze e certe esclusioni. E non rappresenta la musica italiana. ([[Claudia Mori]]) *Sanremo o ti apre le porte del mondo, o ti chiude anche quella di casa. ([[Gigi D'Alessio]]) *Sanremo si chiama "festival della canzone italiana" ma la canzone italiana non c'è più. ([[Mara Maionchi]]) *Se c'è una partita di calcio, il Moro {{NDR|America's Cup}}, Sanremo, non c'è ''Samarcanda'' che tenga. ([[Michele Santoro]]) *''Se non esistessero i soldi, noi due dove saremmo? | Non si farebbe Sanremo, forse è anche meglio così.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]]) *Se si trattasse ancora di una gara di ugole, [...] si trattasse cioè di un fatto di corde vocali, la si potrebbe ancora considerare una competizione quasi sportiva, perché le corde vocali sono pure sempre dei muscoli. Nel caso mio, dovrei andare ad esprimere i miei sentimenti, o la tecnica attraverso i quali io riesco ad esprimerli, e credo che questo non possa essere argomento di competizione. ([[Fabrizio De André]]) *Sono sempre stata scettica con il Festival di Sanremo, principalmente per la questione competizione e televoto. La musica non dovrebbe essere "televotata". Però [...] è [...] una super vetrina e mi ha permesso di conoscere giovani artisti. Quindi, perché no? ([[Rose Villain]]) *Sono vent'anni che vengo a Sanremo, e sono vent'anni che mi caco sotto! (''[[FF.SS. - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene!"]]'') *Tutti fingono di snobbarlo, invece restano incollati al televisore perché è fichissimo, è davvero un evento nazional-popolare. ([[Lucilla Agosti]]) *Voglio condurre il prossimo Sanremo non perché sia in grado di mandare a memoria gli ormai almeno sei nomi che ci vogliono per scrivere una canzone (non mi ricordo neanche il mio numero di telefono), non perché sappia scendere la scala coi tacchi (al primo gradino mi cappotterei, al secondo mi sfilerei le scarpe imprecando), non perché abbia talenti tipo ballare, intrattenere, cantare (t'ho mai raccontato di quando mi bocciarono al provino per lo Zecchino d'oro?). Voglio condurre Sanremo perché voglio fare l'ultimo gesto rivoluzionario possibile. Ieri l'ennesimo assessore ha ringraziato in conferenza stampa [...] perché avevano parlato dei fiori di Sanremo, inquadrato i fiori di Sanremo, regalato i fiori di Sanremo. Voglio salire su quel palco e dire "io quando mi regalano dei fiori li lascio morire perché non possiedo un vaso". ([[Guia Soncini]]) ===[[Rino Gaetano]]=== *{{NDR|Al Festival del 1978}} Io penso che [[Luigi Tenco]] dieci anni fa sia morto di noia perché da ventotto anni Sanremo è sempre uguale, perché non c'è la buona intenzione di cambiarlo davvero. *Ma il festival resta una passerella e come tutte le passerelle ti offre tre minuti per fare un discorso che normalmente fai in uno spettacolo di due ore. Così devi trovare un sistema. Da parte mia, ho scelto la strada del paradosso un po' alla Carmelo Bene. *Sanremo non significa niente e non a caso ho partecipato con ''Gianna'' che non significa niente. ==Voci correlate== *[[Eurovision Song Contest]] *[[Sanremo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Categoria:Festival della canzone italiana|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Festival della Canzone Italiana di Sanremo]] izzw4b8ork0nygl4zneoz0andd73jpv Lega Nord 0 32390 1411186 1357823 2026-04-21T22:48:36Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1411186 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Camper pubblicitario Lega Nord Toscana a Firenze.jpg|thumb|upright=1.5|Camper pubblicitario della Lega Nord a Firenze (2005)]] '''Lega Nord''', partito politico italiano fondato nel 1991. ==Citazioni== *''Accidenti a questa nebbia, | te set adre a laurà, | questa Lega è una vergogna, | noi crediamo alla cicogna | e corriamo da mammà.'' ([[Pino Daniele]]) *Ai tempi in cui si chiamava Lega Nord era un partito apertamente razzista e voleva separarsi dall’Italia per allontanarsi dai presunti pigri e corrotti italiani del sud. “A sud di Roma c’è l’Africa”, dice la parte più maligna degli italiani settentrionali. ([[Gwynne Dyer]]) *C'è la Lega del gruppo dirigente, che mi pare chiusa nel Palazzo romano e lacerata al suo interno. Ma c'è la Lega dei sindaci, degli assessori, del territorio, dei militanti. La conosco bene: è gente che ama la propria terra, cui va il mio rispetto. Non si può gettare via il bambino con l'acqua sporca. ([[Antonio Di Pietro]]) *Cosa è il leghismo se non la storia di un movimento che non legge? ([[Umberto Eco]]) *Da tribù a tribù, visto che questa ormai è la dialettica nazionale: cari sindaci e assessori leghisti, se invece di andare al bowling (faccio per dire) foste entrati qualche volta in una libreria, ora potreste farvi un bel premietto o convegnuccio tutto vostro, senza essere costretti, per esistere, a passarvela da censori, spesso per giunta da censori somari. Gli inquisitori almeno parlavano bene il latino. ([[Michele Serra]]) *È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla Lega. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|[[Giorgia Meloni]]}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e [[Antonio Tajani]]}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]]) *''Forse i leghisti lì in riva al Po non hanno più un capobranco.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]]) *Gran parte delle forze leghiste, quelle che accennano a qualche razzismo nei confronti del meridionale, sono composte da meridionali che si sono milanesizzati e ci si trovano talmente bene a Milano che non vogliono che altri arrivino dal sud. ([[Indro Montanelli]]) *{{NDR|La Lega Nord}} ha avuto un inizio laico-libertario. All'interno c'era addirittura un gruppo gay, Los Padania, Libero Orientamento Sessuale della Padania. [[Umberto Bossi|Bossi]] dichiarava: "Siamo contro tutte le discriminazioni". [[Roberto Maroni|Maroni]] mi diceva che era a favore delle famiglie di fatto e delle adozioni gay: adesso è tutto il contrario. Lo dico sempre ai leghisti: "Fatevi curare, gatta ci cova nella vostra ossessione". ([[Franco Grillini]]) *I centralisti s'illudono se pensano che anche il [[federalismo]] diventerà come la "dittatura del proletariato", perché il federalismo s'imporrà. Anche se la Lega dovesse scomparire. Anche se non ci fosse più chi vi sta parlando. Per forza delle cose. ([[Gianfranco Miglio]]) *I gay per il Papa non sono criminali. Per la Lega (che ha provato a escludere le persecuzioni a causa dell'identità di genere dai requisiti per il divieto di respingimento dei migranti in fuga) evidentemente sì. ([[Marianna Aprile]]) *I vincitori {{NDR|delle elezioni politiche 2008}} sono [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] e la Lega, che hanno uno raddoppiato e l'altro triplicato i voti. Perché... perché la Lega ha vinto? Secondo alcuni la Lega ha vinto perché è radicata nel territorio e questo è vero. Perché è vista come un movimento non organico alla casta... Ed è vero che è vista così, il problema è che non è vero che sia così, perché se i leghisti duri e puri, che vanno a Pontida travestiti da ''Obelix'' e da ''Panoramix'' sapessero cosa fanno i loro rappresentanti quando arrivano a Roma Ladrona, probabilmente quei 300.000 fucili salterebbero fuori, ma per sparare nelle chiappe ai loro rappresentanti... Perché il leghista integrato a Roma è peggio del peggiore forchettone democristiano o socialista della Prima Repubblica, perché essendo neofita arraffa tutto rapidamente perché sa che gli rimane poco tempo, mentre il democristiano ha tempi medio-lunghi... Il leghista ha sempre l'impressione che finisca subito... quindi porta via tutto! Mette anche spaghetti in tasca... Il leghista ricorda la scena di [[Totò]] sul tavolo in ''Miseria e nobiltà''... ([[Marco Travaglio]]) *Il Nord era la mucca pregiata e il Sud beveva alla mammella il suo latte. C'era l'avellinese [[Ciriaco De Mita]] a Roma, il governo era detenuto dalla forza trainante della [[Democrazia Cristiana|Dc]] campana. Il potere era tutto meridionale quando [[Umberto Bossi]], che davvero nessuno aveva visto arrivare, mise le tende a Roma. 1992, la discesa dei barbari, dei primi parlamentari leghisti. Gente da bar [...] sprovveduta culturalmente ma terribilmente vicina alla gente da cui aveva avuto il voto. [...] Il [[federalismo]] non è stato un vocabolo dal sen fuggito ma la pietra miliare di una politica, la traiettoria di uno schieramento che nei ceti produttivi, nelle partite iva, nel mondo dei piccoli commercianti e artigiani raccoglieva consensi e promesse. In pochi anni, meno di venti, la Lega ha dominato e governato le regioni del Nord, motivato e allenato centinaia di amministratori, sviluppato una narrazione fenomenale. Conta il nord, perché il Nord produce. ([[Antonello Caporale]]) *{{NDR|Nel 2020}} Io non giudico nessuno della Lega, perché li considero la rovina del nostro Paese. Non li ascolto, non li sento, non mi importa di loro, però vinceranno sicuramente le prossime elezioni. A quel punto, spero di essere morta, sennò pazienza, tanto io sarò chiusa in casa. Sono molto triste, ma l'[[Italia]] vuole quello, non vuole la libertà, vuole essere comandata e così l'italiano che vuole sempre uno che risolva per tutti, non vuole preoccupazioni e vuole essere mantenuto... quindi va benissimo la Lega per gli italiani. Per me no, ma infatti io non conto. ([[Natalia Aspesi]]) *– L'ignoranza aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo slogan della Lega? ([[Marco Malvaldi]]) *La Lega è un grande partito, che vi siano sensibilità diverse è normale. Ma io ricordo che lo diceva sempre anche [[Umberto Bossi]]: “da soli si fa prima ma insieme si fa molta più strada”. ([[Luca Zaia]]) *La Lega italiana e la nostra [[Russia Unita]] collaborano nell’ambito di un accordo di cooperazione. La Lega e il suo leader Salvini sono attivi sostenitori di un ripristino della piena cooperazione tra Italia e Russia; si pronunciano per una più rapida abolizione delle sanzioni anti-russe introdotte dagli Usa e dall’Ue. Qui i nostri punti di vista coincidono. ([[Vladimir Putin]]) *La Lega non è stata in grado di arginare - e in parte forse non ha voluto - la diffusione del potere 'ndranghetista nel nord Italia; la Lega deve ai cittadini italiani 49 milioni di euro e, sempre la Lega, in Calabria si è legata politicamente a figure poco specchiate.. ([[Roberto Saviano]]) *La Lega è senza ombra di dubbio il partito che sceglie il lavoro contro il parassitismo. La Lega è il partito dei lavoratori, è il partito delle imprese, è il partito dei produttori di reddito; la Lega non è il partito di chi vuole vivere di assistenzialismo o di chi vuole vivere da parassita con le rendite finanziarie. ([[Riccardo Molinari]]) *Le leghe agitano idee vecchie di separazione e di egoismo che rimettono in discussione l'unità nazionale. ([[Nilde Iotti]]) *{{NDR|Nel 2016}} Le scope di [[Roberto Maroni]], quelle che dovevano ripulire la Lega della Bossi Family, delle spese allegre del Trota, del leghista che pagava con soldi pubblici perfino il pranzo di nozze della figlia, hanno fallito. Lo sporco è rimasto dentro la casa del Carroccio. ([[Gianni Barbacetto]]) *Mai ho definito ''tout court'' "[[razzismo|razzista]]" la Lega Nord, nonostante i reiterati tentativi, messi in opera da quest'ultima, per meritarsi un tale appellativo. ([[Luigi Manconi]]) *Nel 1996 Bossi fece la famosa dichiarazione: la prossima volta faccio eleggere soltanto degli imbianchini. In qualche modo ha fatto così, ha portato a Roma degli imbianchini. Dei duri e puri caratterizzati solo dalla fedeltà. La classe politica della Lega è di una rozzezza esagerata. ([[Willer Bordon]]) *Noi sappiamo chi siamo, noi siamo il partito delle piccole patrie, la Lega è il partito dei territori, è il partito delle identità, è il partito delle autonomie. ([[Riccardo Molinari]]) *Noi siamo la Lega, tutti uniti come i Testimoni de Geova. Non è che... ci vogliamo bene tutti quanti. A un certo punto ci abbiamo un bel gruppo... abbiamo... ooh... abbiamo un pro... un bel programma per... eeeh... per l'[[Italia]], per i giovani. ([[Eraldo Isidori]]) *Non sono fascisti, anche se per essere strategici dovranno superare la tendenza neocorporativa. ([[Luigi Abete]]) *Quanto ai problemi [[etica|etici]], mi pare che manifesti una piena condivisione con il pensiero della Chiesa. ([[Salvatore Fisichella]]) *Per aver detto che 'la Lega è un partito razzista' [[Matteo Salvini|Salvini]] mi ha querelato chiedendo che venissi condannata fino ad un anno di carcere. Da un lato Salvini e la Lega fanno della propaganda di matrice xenofoba il proprio principale strumento di conquista del consenso politico, fomentando sistematicamente l'odio verso chi viene da un altro Paese. E avvelenando la nostra società. Dall'altro pretenderebbero di non pagare dazio, di nascondere la mano, con stupefacente doppiezza. ([[Cécile Kyenge]]) *Per La lega non c’è mai stato un “prima i sardi”, “prima i meridionali” e neanche un “prima gli italiani”. Per loro, per primo, c’è sempre stato solo il potere e per ultimi i bisogni delle cittadine e dei cittadini. ([[Massimo Zedda]]) *Quale schizofrenia bisogna avere maturato per andare a messa e votare Lega? Le due cose non possono stare insieme, non si può a parole dire di amare il prossimo, di stare dalla parte dei poveri e nello stesso tempo applaudire gente che si vanta di scacciare dall'Italia dei poveracci verso un destino di probabile morte. ([[Natalino Balasso]]) *Quello che misuriamo oggi, cari colleghi di [[Forza Italia]] e della Lega - che con noi avete governato fino a fine legislatura, insieme al [[Governo Draghi]], e sulla transizione ecologica abbiamo costruito una parte dei progetti del [[PNRR]], con le imprese, con le regioni, con le filiere produttive del Paese, che sono consapevoli che la sfida globale richiede il cambiamento dei sistemi produttivi - è che subite l'egemonia e la prepotenza di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d'Italia]], che era all'opposizione e vi imporrà progressivamente di superare quel Piano. ([[Claudio Mancini (politico)|Claudio Mancini]]) *Questo approccio non ideologico [...] è la caratteristica principale del nostro Partito, del nostro movimento, un Partito post-ideologico che ha sempre scelto di non collocarsi formalmente mai dal punto di vista ideologico né a destra né a sinistra. ([[Riccardo Molinari]]) *{{NDR|Nel 2018}} Qui in ballo c'è il futuro di un modello politico, quello della Lega, che non è più un partito, ma almeno tre: c'è la Lega tradizionale di [[Roberto Maroni|Maroni]], quella xenofoba e lepenista di [[Matteo Salvini|Salvini]] e ci sono i mille rivoli dei fuoriusciti che si richiamano in modo ancora più deciso alle origini di [[Umberto Bossi|Bossi]]. ([[Giorgio Gori]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è [[Comunismo|comunista]] perché ha nel sangue il padre partigiano; è [[Fascismo|fascista]] in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cattolicesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in leghista arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Scardinare lo Stato-nazione è stato il bersaglio principale della Lega. Questa strategia antiunitaria e antinazionale ha cambiato nome nel tempo. Si è chiamata “Repubblica del nord”, “Indipendenza della Padania”, “Secessione”, “Devolution”, “Federalismo”, ma la sostanza non si è mai modificata: un autonomismo divisivo, un regionalismo differenziante e anti-egualitario, basato su di una specie di “ius loci” (diritto di territorio) delle Regioni più sviluppate che si aggiungerà alla lunga catena delle diseguaglianze già in essere nella nostra società. ([[Isaia Sales]]) *Se la Lega è un partito razzista? Le do una risposta secca: sì. Sono arrivata a questa conclusione perché questo partito non prende ufficialmente posizione in modo netto, anche con delle sanzioni, nei confronti di suoi esponenti che fanno dichiarazioni razziste e si comportano come tali. Non solo, li difendono pure in Tribunale. Tutto ciò significa una cosa sola: la Lega, come anche [[Forza Nuova]], condivide il loro pensiero razzista. ([[Cécile Kyenge]]) *Sono 15 anni che la Lega ci racconta menzogne su questo. La legge sull'immigrazione prevede che una persona che perde il lavoro, e in questo momento siamo in un periodo di crisi, se in quel momento ha la sfortuna che gli scade il permesso di soggiorno deve trovare lavoro entro 6 mesi. Altrimenti deve uscire, anche se è in Italia da 15 anni, anche se ha famiglia e dei figli. È una legge che provoca clandestini. È la legge che provoca clandestini e la Lega non ce lo racconta perché costruisce il suo consenso con le menzogne che ci ha raccontato anche stasera. [...] Ed è un problema strutturale della società italiana. [...] Stiamo andando verso un vicolo cieco di scontri, in cui questi signori ci stanno raccontando a noi italiani che se non si trova lavoro è colpa degli stranieri. Questi signori sono un pericolo per la nostra Repubblica perché mentre il loro padrone dice che col tricolore si pulirebbe il culo, ci stanno portando verso gli scontri sociali. Qualcuno lo capisce questo?. ([[Fabrizio Gatti]]) ===[[Pier Luigi Bersani]]=== *Credo che da sempre, pur da posizioni diverse e anche alternative, ci siano due vere forze autonomiste in questo paese: il [[Partito Democratico|Pd]] e la Lega. *Non ho bisogno che qualcuno mi spieghi che la Lega non è [[razzismo|razzista]]: lo so da me. Però dire ‘ciascuno a casa sua’ non fa i conti con il mondo moderno. *Dico che la Lega non è [[Razzismo|razzista]], ma attenzione: incoraggiare certe pulsioni il razzismo può produrlo. ===[[Giorgio Bocca]]=== *Ho votato per la Lega come da dichiarazioni di voto pubblicate dalla stampa, per ragioni che a me sembrano di comune buon senso politico. Chi come me pensa che il sistema dei partiti abbia fatto il suo indecoroso tempo, chi è convinto che bisogna arrivare presto a una nuova legge elettorale, a una nuova costituzione, a facce nuove, in pratica a Milano non aveva scelta. *La forza della Lega non sta nel fiuto politico soprattutto tattico del senatore [[Umberto Bossi|Bossi]], e neppure nel suo linguaggio violento e colorito che può servire da valvola di sfogo allo zoccolo fanatico del movimento, non sta neppure nel localismo e nel separatismo. Sta nel fatto che la Lega con tutte le sue rozzezze è qualcosa che nuota nelle acque vorticose del mutamento mentre gli altri, i vecchi partiti, ci annaspano. La Lega sa nuotare nel movimento perché è nata da quelli che si muovono: da quelli che non capiscono più le vecchie distinzioni tra destra e sinistra fra classi alte e classi basse e non perché queste diversità abbiano cessato di esistere, ma perché devono essere risolte nella pratica e nella innovazione fuori dalle false ideologie. La Lega con il [[federalismo]], con la lotta al centralismo ha capito che oggi uno stato in cui la legge è spesso falsa legge e schiaccia i cittadini non è più sopportabile perché la gente vuole che lo stato sia sottomesso alla volontà dei cittadini. *Credo di conoscere abbastanza, dato che ci lavoro da mesi, la Lega nei suoi difetti, nei suoi comportamenti da "mucchio selvaggio", nella navigazione spesso contraddittoria del suo leader. E non mi sento assolutamente in grado di prevedere quello che farà come primo partito dell'Italia del Nord e come uno dei due o tre partiti che ci governeranno nei prossimi anni. Ma il fatto che senza la Lega [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]], come dice Bossi, "sarebbe stato mandato a spaccar sassi in Sardegna", che senza la Lega due terzi dei deputati socialisti e democristiani sarebbero ancora convinti di essere dei rappresentanti del popolo italiano e non degli zombi mi fa tranquillamente dire: "Grazie barbari". ===[[Umberto Bossi]]=== *Bossi ha fatto la Lega, ma la Lega non è Bossi, la Lega è un fiume inarrestabile. *Ci dobbiamo impegnare e accendere il fuoco del [[federalismo]] sull'intero territorio, attraverso grandi manifestazioni popolari, ma anche attraverso manifestazioni in ogni comune della Padania. Fuochi che si devono accendere in tutta la Padania a richiamare il patto fondante della nostra libertà che è il [[federalismo]]. *I miei uomini sono [[Soldato|soldati]]: se dico loro di buttarsi dalla finestra, lo fanno. Sono uomini che non ha nessun altro. La Lega è un’altra cosa. *{{NDR|Nel 1994}} L'[[Italia]], colleghi, è una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede o fa parte del governo: il tradimento è solo di chi, ad un paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti! La Lega, onorevole [[Silvio Berlusconi|presidente]], una responsabilità ce l'ha (io ho una responsabilità): quella di far finire oggi finalmente la [[Prima Repubblica (Italia)|prima Repubblica]]! [...] La Lega, onorevole Presidente, le toglie la fiducia! *{{NDR|Nel 1994}} La Lega considera conclusa negativamente l'esperienza di questo governo che, come fosse un suo feudo personale, l'onorevole [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha presieduto dal 16 maggio ad oggi. Qualcuno potrebbe affermare, in polemica con il dissenso della Lega, che in sette mesi è difficile riedificare uno Stato italiano completamente nuovo e quindi quelle strutture politiche, economiche e sociali distrutte dal passato partitocratico. Tuttavia, quando la Lega accettò di far parte della coalizione per garantire la governabilità, i patti che l'onorevole Berlusconi sottoscrisse furono molto chiari. La Lega decise di aderire al governo Berlusconi, superando le legittime resistenze di molti suoi elettori e della totalità dei suoi militanti verso l'inquinante contiguità con la frangia [[Fascismo|fascista]] [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|missina]]. *La Lega vuole garantire la [[democrazia]]. Quando si arriverà al [[federalismo]], nasceranno due poli, uno moderato e l'altro di sinistra. Nel momento stesso in cui si arriverà al federalismo, la Lega si scioglierà, io sarò proiettato fuori dalla politica. Si rompe la placenta e questi due gemelli eterozigoti, i due poli che sono garanti della democrazia, se ne vanno. A quel punto la struttura non può schierarsi nè da una parte nè dall'altra...In un certo senso abbiamo programmato la nostra morte. *La Lega ha vinto, ce l'ha sempre duro. ===[[Sergio Chiamparino]]=== {{Cronologico}} *Se intende contarsi alle regionali per poi contrattare un eventuale ritorno nel Polo di [[Berlusconi]] alle politiche, proceda così. Ma se, come credo, punta a risultati elettorali seri, dovrebbe sapere che le regionali non sono uguali alle gare di biliardo in trattoria, nelle quali i "califfi" aspettano i gonzi al varco perdendo la prima partita. Qui la competizione è unica, chi vince adesso, vince anche dopo per il governo del Paese. *{{NDR|Commentando la sconfitta alle regionali in Piemonte del 1995}} [Abbiamo imparato] che dovremo dare maggior visibilità a questo centro-sinistra, che dovremo collegarci con la Lega e che con [[Rifondazione Comunista|Rifondazione]] potremmo al massimo fare accordi tattici, intese elettorali. *Noi puntiamo ad un rapporto simmetrico con Lega e Rifondazione. All'apparentamento, però, preferiamo un accordo politico su alcuni punti programmatici. *Non so se sia giusto dire che [[Alleanza Nazionale|An]] e la Lega sono partiti incompatibili con la democrazia: non mi sembra che possano rappresentare un pericolo nel senso di un vulnus agli apparati formali della democrazia italiana. Ma il fatto che non abbiano alle spalle una solida tradizione [[democrazia|democratica]], come dice il professor Bobbio, può tradursi in una loro difficoltà di fronte ai complessi processi di internazionalizzazione dell'economia e della società, che ci attendono nei prossimi vent'anni, a cominciare dalla realizzazione dell'Unione Europea. *Soprattutto la Lega, ma anche [[Alleanza Nazionale|An]], sono forze ancorate ai localismi, interessate ai particolarismi: perciò possono essere un freno alla capacità di governare i processi di [[globalizzazione|mondializzazione]]. Basta una domanda: se avessimo avuto loro al governo, invece di [[Romano Prodi|Prodi]], si sarebbe raggiunto l'ingresso in Europa? ===[[Massimo D'Alema]]=== {{Cronologico}} *La Lega c'entra moltissimo con la [[sinistra]], non è una bestemmia. Tra la Lega e la sinistra c'è forte contiguità sociale. Il maggior partito [[operaio]] del Nord è la Lega, piaccia o non piaccia. È una nostra costola, è stato il sintomo più evidente e robusto della crisi del nostro sistema politico e si esprime attraverso un anti-[[statalismo]] democratico e anche [[Antifascismo|antifascista]] che non ha nulla a vedere con un blocco organico di destra. *La Lega è un partito [[razzismo|razzista]]. I leghisti sono antifascisti, ma razzisti [...] una strana forma di [[Jean-Marie Le Pen|lepenismo]] non fascista del Nord. *{{NDR|«Lei disse nel 1995 che la Lega Nord era una costola della sinistra»}} No, del movimento operaio, ed era un'analisi giustissima. Adesso che gli operai votano Lega lo dicono tutti, io l'ho detto 15 anni fa. *{{NDR|Nel 2011}} La Lega ormai è un partito addomesticato, non più "libero e selvaggio" com'era alcuni anni fa. *{{NDR|Durante la campagna elettorale del 2018}} Io non partecipo alla criminalizzazione del [[M5S|M5s]] anche perché è senz'altro più preoccupante la deriva neofascista della Lega. ===[[Roberto Maroni]]=== {{Cronologico}} *Nella Lega siamo attenti al principio per cui se fai politica non puoi farti gli affari tuoi. Non tutti i partiti seguono questo principio e il discredito coinvolge senza distinzioni. *La Lega è stata la sola a battersi contro il soggiorno obbligato al Nord di [[Mafia|mafiosi]], [['Ndrangheta|ndranghetisti]] e [[camorra|camorristi]]. Lo dicevamo già venti anni fa che c’era il rischio di infiltrazione. *La Lega fin dall'inizio è stata criticata, ci hanno definito xenofobi perché, in alcuni casi, abbiamo mandato dei messaggi espliciti e a volte forti. Ma questo ci ha portato consenso e, non nego, che in qualche modo ci abbiamo marciato sopra. Dire che siamo razzisti è però un pregiudizio del quale non riusciremo a liberarci tanto facilmente. *{{NDR|Dopo la nomina a segretario federale della Lega Nord}} Riuniremo in settimana il consiglio federale, e in settimana, e in settimana lo dico solo adesso, non l'ho detto prima per scaramanzia, nominerò la squadra che mi affiancherà in questo difficile, complicato, affascinante e meraviglioso nuovo incarico. Tre vice segretari con un vice, il vicario, il numero due, che sarà naturalmente del Veneto. Cominciamo a lavorare subito, non c'è tempo da perdere. Io sono uno di voi, voglio che mi consideriate uno di voi. La mia porta sarà sempre aperta. Sono a disposizione dei militanti: ho cominciato come militante e voglio che mi consideriate un semplice militante della Lega momentaneamente incaricato di un compito che fa tremare le vene ai polsi, dopo tanto tempo di Umberto Bossi. Per me è mio fratello, lo porterò sempre nel cuore. Ma oggi inizia una fase nuova: stiamo tutti insieme, statemi vicino, statemi vicino perché ho bisogno di sentire il calore e la passione dei militanti, i nostri meravigliosi militanti: non c'è niente che valga di più nella Lega, voi siete i nostri diamanti, voi siete la nostra ricchezza, voi siete la nostra forza e il nostro futuro. Grazie a tutti amici, grazie! Viva la grande Lega Nord! *Anno nuovo Lega nuova, da domani si cambia marcia. Pulizia, largo ai giovani e #primailnord. Buon 2013 a tutti. ==Voci correlate== *[[Giro di Padania]] *[[Padania]] *[[Raduno di Pontida]] *[[Selezione di calcio della Padania]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Partiti politici italiani]] 9e9shv0s8lfnt578zmtujawdillh053 Curzia Ferrari 0 33120 1411224 702140 2026-04-22T10:32:17Z Spinoziano 2297 aggiorno intro 1411224 wikitext text/x-wiki '''Curzia Ferrari''' (1929 – 2026), scrittrice, poetessa e giornalista italiana. ==Citazioni di Curzia Ferrari== *Accade a volte che, malgrado le debite cerimonie, il "grande sole" non accompagni molto volentieri gli ampezzani durante l'arco estivo e faccia le bizze scomparendo addirittura per intere settimane. Allora i vecchi dànno la colpa agli spiriti maligni scappati dalle mani dei vescovi durante il [[Concilio di Trento]].<ref name=Gas>Citato in [[Carlo Gasparini]], ''Se questa notte andate sulla Plaia'', ''La Fiera Letteraria'', n. 14, aprile 1973.</ref> *{{NDR|Su [[Sergej Aleksandrovič Esenin|Esenin]]}} Anche il suo abbigliamento, le sue abitudini e il suo modo di comportarsi denotavano l'aspirazione a trasformare un'esistenza assurda e scapigliata in favola popolare, nel vascello contadino di [[Cristo]].<ref name=Esenin/> *C'erano poeti, allora, che erano cavalli da tiro come [[Majakovskij]]. [[Sergej Aleksandrovič Esenin|Esenin]] sembrava un angelo caduto sulla terra per caso, a parte il carattere che forse di angelo non era e fu notevolmente peggiorato dal contatto con la città. Aveva il passo leggero, sapeva danzare con grazia – alla russa – la sua timidezza nascondeva una grande voracità di gloria, era volubile, ingenuo, istintivo, malinconico, depresso, elegante, bello – anzi bellissimo. Slanciato, profilo gentile, gli occhi di un azzurro intenso, e i capelli d'oro a boccoli. Da piccolo, lo vestivano da bambina.<ref name=Esenin/> *{{NDR|Su Esenin}} Dal 1880 al 1893 avevano visto la luce [[Aleksandr Aleksandrovič Blok|Aleksandr Blok]], [[Andrej Belyj]], [[Velimir Chlebnikov]], [[Nikolaj Gumilëv]], [[Vladislav Chodasevič]], [[Nikolaj Kljuev]], [[Igor Severjanin]], [[Anna Achmatova]], [[Boris Pasternak]], [[Osip Mandel'stam]], [[Marina Ivanovna Cvetaeva|Marina Cvetaeva]], [[Majakovskij]]... un firmamento poetico affollato di stelle dove non sarebbe stato facile brillare.<br/> [...] egli era però il solo che provenisse dalla campagna – gli altri erano figli di professori universitari, di ingegneri, di commercianti, di militari, vivevano nelle città e molti di essi avevano viaggiato per l'Europa. Era il solo che avesse assimilato le usanze, i costumi, le tribolazioni trascendentali del popolo russo, indissolubilmente legate a un sentimento di adorazione e rassegnazione religiose.<ref name=Esenin/> *{{NDR|I vescovi}} Decisero di liquidare gli spriti maligni ficcandoli dentro le bottiglie vuote che avevano messe sotto gli scanni, e di incerarle, dopo averle ben tappate, così che non se ne parlasse più. Ma qualche spirito dannatissimo cominciò a strusciarsi contro il vetro rabbiosamente, e struscia e struscia gli riuscì di scappare. Così è tornato per le valli e ogni tanto compie qualche triste impresa come quella appunto di guastare la primavera o l'estate.<ref name=Gas/> *{{NDR|Su Esenin}} È al periodo passato in collegio che egli deve la conoscenza dei testi sacri e dei classici e quel forsennato amore per il leggere che caratterizzò tutta la sua vita. [...] Aveva le tasche gonfie di versi.<ref name=Esenin/> *{{NDR|Su Esenin}} Egli era posseduto da un delirio d'amore per le stagioni antiche dell'animismo messianico; nessuno aveva mai lodato come lui la vita della campagna. E quel vento malandrino ''che solleva la veste alle betulle'', la luna che abbandona le briglie ''come un cavaliere malinconico'' [...], quanta verità svelavano nella loro straordinaria invenzione immaginifica.<ref name=Esenin/> *[[Ejzenstein]] in un suo spettacolo, lo aveva rappresentato con un costume diviso in due parti: mezzo pastorello in camicia con brachesse e stivali, e mezzo damerino in abito da sera, tal quale egli si descrive nel poema ''L'uomo nero''. Da una parte le radici e il rimpianto, dall'altra il frequentatore di night-club e teatri, il mettiscandali internazionale. Può apparire un'interpretazione superficiale per un poeta che scrisse sempre ''in limine mortis''; ma è una bipolarità che, a grandi linee, ribadisce il tanto discusso dissesto dell'io eseniano.<ref name=Esenin/> *{{NDR|Su Esenin}} Era convinto che la fedeltà ai riti antichi avrebbe conservato alla Russia la sua tradizionale santità. [...] Estero era per lui l'urbanesimo, il funzionalismo, la città ferrigna, la morte dell'anima, era tutto ciò che [[Majakovskij]] e i cubofuturisti amavano e desideravano si avverasse in Russia.<ref name=Esenin/> *Il Concilio di Trento fu indetto apposta per liberare le valli dalle streghe, dai maghi e insomma dagli esseri dannati che le infestavano. E siccome fu una faccenda lunga i vescovi dovettero mangiare e bere in abbondanza, sostenere la fatica di tutte quelle discussioni con ottimo vino di bottiglia.<ref name=Gas/> *{{NDR|Su Esenin}} Il demone del canto lo aveva afferrato da giovanissimo, lo teneva in pugno e lo scrollava come un albero.<ref name=Esenin/> *Il [[Russia|russo]] è incline a sopravvivere su posizioni metafisiche e non su quelle immanenti; il senso del miracolismo, che si manifesta in lui sotto forma di perenne attesa, è una specie di malattia cronica. L'[[anima]] dell'uomo occidentale, al suo confronto è corazzata e refrattaria. [[Sergej Aleksandrovič Esenin|Esenin]] è l'esponente più fervido di questa alienazione.<ref name=Esenin>Citato in Sergej Aleksandroic Esenin, ''Russia e altre poesie'', traduzione di Curzia Ferrari, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007.</ref> *Nel 1913 [[Sergej Aleksandrovič Esenin|Esenin]] si era iscritto all'università intestata a Siniavskij. [...] [[Il'ja Grigor'evič Ėrenburg|Eremburg]] e altri sostengono che proprio in quell'ambiente Esenin abbia acquisito una solida conoscenza della letteratura mondiale tale da stupire, senza che ne rimanesse minimamente scalfito l'immaginifico mondo che covava dentro di sé.<ref name=Esenin/> *{{NDR|Su Esenin}} Ricorda [[Viktor Borisovič Šklovskij|Viktor Šklovskij]] che quell'«arcangelo contadino» passato tragicamente attraverso la poesia russa, sembrava guardare sempre dietro un vetro oleato.<ref name=Esenin/> *{{NDR|Esenin}} ripeteva spesso un verso di [[Puskin]]: «Dio mi ha condannato a morire sulla strada...».<ref name=Esenin/> *Tinta d'oro come una pittura bizantina, la Russia di Esenin appartiene a uno schema del cuore che si prolunga oltre il fatto poetico, e per questo diventa mito.<ref name=Esenin/> ==Citazioni su Curzia Ferrari== *{{NDR|Nel libro ''Meteorologia: nella scienza, nel folklore, nell'arte'', con [[Edmondo Bernacca]]}} Curzia Ferrari sunteggia una delle mille storie-leggende, tradizioni popolari ed esorcismi legati all'andamento climatologico. Folklore, insomma tradotto in spiccioli, nel corso del tempo, dall'uomo «primitivo» sino ai suoi antenati, noi, in una indissolubile unione tra superstizione e civiltà, tra ragione e paura dell'incomprensibile. ([[Carlo Gasparini]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ferrari, Curzia}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] mr1h379zb8io2cpo4i2gsj31dlcubhi Moni Ovadia 0 38507 1411183 1377988 2026-04-21T22:01:48Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Moni Ovadia */ 1411183 wikitext text/x-wiki [[File:Moni_Ovadia_2010.jpg|thumb|Moni Ovadia nel 2010]] '''Salomone "Moni" Ovadia''' (1946 – vivente), attore teatrale, drammaturgo, scrittore, compositore e cantante italiano. ==Citazioni di Moni Ovadia== *{{NDR|Sull'opera: ''Non sarà un pranzo di gala. Crisi, catastrofe, rivoluzione'' di [[Emiliano Brancaccio]]}} Brancaccio è immune da ogni pregiudiziale ideologica, il suo argomentare è di un nitore stringente che smaschera ogni retorica, sia nei suoi saggi, sia nei confronti di cui è composta una parte importante di questo libro. Ritengo che dovrebbero leggerlo tutti coloro il cui cuore batte realmente a sinistra e anche coloro che non siano formati a quei valori ma che pratichino l'imperativo etico universale dell'onestà intellettuale. Aggiungerei anche quei lettori che non hanno praticato frequentazioni con il pensiero economico perché possono trarre ammaestramenti inaspettati intorno a questioni come l'uguaglianza, l'equità e la libertà. [...] Se fossi sufficientemente competente e capace e non solo entusiasta, mi piacerebbe scrivere un saggio sull'economista Emiliano Brancaccio, perché finalmente una sinistra degna di questo nome che volesse non solo rifondarsi, bensì risorgere, può contare su un grande teorico che mette a disposizione gli strumenti politico-economici per una simile rinascita progettando un'uscita dal capitalismo.<ref>Da ''[https://volerelaluna.it/economie/2020/11/30/non-sara-un-pranzo-di-gala-come-uscire-dal-capitalismo/ Non sarà un pranzo di gala»: come uscire dal capitalismo]'', ''volerelaluna.it'', 30 novembre 2020.</ref> *Con [[Noè]], uomo giusto sopravvissuto alla distruzione, [fu] stipulato un nuovo patto, con il quale la specie umana [perse] il privilegio del [[vegetarianismo|vegetarianesimo]] e [fu] degradata all'alimentazione carnivora, marchio d'infamia per la sua incorreggibile aggressività. [...] Non esiste alcuna benedizione da recitare per la carne o il pesce, mentre è prevista per il pane, i dolci, il vino, la frutta e la verdura. Questo elenco di delizie e di alimenti vitali ci fa capire come non vi sia alcuna necessità di ammazzare esseri viventi per nutrirci.<ref>Citato in [[Lorenzo Guadagnucci]], ''Restiamo animali'', Terre di mezzo, Milano, 2012, p. 227. ISBN 978-88-6189-224-8</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} [...] è una imbecillità anche quella di chi sostiene che non è possibile che il [[Reggimento Azov|battaglione Azov]] sia [[Nazionalsocialismo|nazista]], visto che il presidente [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] è ebreo. Un ebreo è prima di tutto un essere umano e come ogni essere umano, per convenienza o per miopia, può non accorgersi di avere in casa dei nazisti veri, come sono quelli di Azov che hanno scelto il simbolo della [[svastica]], che indossano: sotto quel simbolo sono stati sterminati milioni di ebrei, milioni di persone; e non riconoscere questo fatto è disonesto, anche dal punto di vista storico. Per non parlare dei tanti massacri compiuti sotto le bandiere degli [[Stati Uniti d'America|Usa]] e della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]]. Ciò non toglie che [[Vladimir Putin|Putin]] è un dittatore che ha reagito e scatenato una guerra criminale e io in [[Russia]] oggi starei in galera. Ma vale per tutti, per i russi come per gli [[Ucraina|ucraini]] e gli americani: le ragioni della guerra non sono quelle raccontate dal mainstream. Io sono contro tutte le guerre!<ref>Dall'intervista di Enzo Bonaiuto, ''[https://web.archive.org/web/20221203011615/https://www.adnkronos.com/moni-ovadia-da-lavrov-su-hitler-ed-ebrei-mucchio-di-scempiaggini-ma-i-nazi-in-ucraina-ci-sono_4uP7AqDCPLMgKT001lUN7S Moni Ovadia: "Da Lavrov su Hitler ed ebrei mucchio di scempiaggini, ma i nazi in Ucraina ci sono"]'', ''adnkronos.com'', 3 maggio 2022.</ref> *Gli [[ebrei]] sono gli inventori della comicità demenziale, l'assurdo è profondamente radicato nell'ebraismo perché l'avventura ebraica si sostanzia sempre per paradosso, per presa di distanza dall'evidenza, dalla norma. Gli ebrei sono gli unici che partono dall'edificazione di un cammino uscendo da un luogo, e non entrando. E spesso non è un'uscita sensata. [[Abramo]] per esempio sta benone, è un fabbricante di idoli che, per cercare Dio, invece di stare dove c'è la forza, i quattrini, va nel deserto, in mezzo agli scorpioni. Ma il suo uscire dalla logica dell'evidenza e del potere è l'inizio della grande epopea ebraica. Lo humour ebraico non fa ridere ma fa pensare, allarga le sinapsi, smonta la realtà rivelando le sue debolezze: la risata è un effetto collaterale. Fa saltare i codici dell'evidenza e illumina possibilità impreviste, come faceva Einstein. Nel mondo ebraico l'umorismo è la risposta all'inesorabilità della violenza. E' la capacità di spiazzare l'ottusità di un'evidenza che si pretende certa, mentre certa è solo la morte: ma anche quella può essere in qualche modo sconfitta con il bagliore umoristico. E' dalla fragilità che dobbiamo partire per redimere il mondo. Se parti dalla forza, non hai capito niente. L'umorismo ebraico è l'irruzione di un pensiero femminile che mira a introdurre dolcezza nella forza, a sconfiggere il totem maschilista della violenza. E' una richiesta di resa senza condizioni, disarmata: ti dico arrenditi perché sei troppo cretino mentre tutto il mondo dice "noi siamo i più forti perché siamo eletti".<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/04/26/risate-cultura-e-criminali-vi-racconto-la-mia-odessaFirenze13.html Risate, cultura e criminali Vi racconto la mia Odessa]'', ''la Repubblica'', 26 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Matteo Salvatore]]}} Ha raccontato la condizione dello sfruttamento più bestiale, è stato il più grande cantore della fame che io abbia mai affrontato. [[Karl Marx]] sarebbe impazzito di gioia a ascoltarlo. Lo metto assieme ai più grandi per la sconvolgente qualità musicale delle sue melodie e per la drammaticità dei suoi testi. È stato un bardo straordinario, ha visto con i suoi occhi l'oppressione ottusa e malvagia e ha saputo raccontarla. Questo senza mai rinunciare a indagare l'amore e attraverso il costante ricorso all'ironia, che usava per dissacrare e colpire il potere.<ref>Citato in Dario Falcini, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/27/matteo-salvatore-1925-2005-il-ricordo-del-cantautore-pugliese-di-lui-calvino-disse-le-sue-parole-le-dobbiamo-ancora-inventare/1987076/ Ricordando Matteo Salvatore. Calvino disse: "Le sue parole dobbiamo ancora inventarle"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 27 agosto 2015.</ref> *Il ''[[immigrato clandestino|clandestino]]'' è l'ebreo di oggi. Egli è ridotto a «sotto uomo» prima dalla sinistra cultura retorica «securitaria», poi da una legge fascista che lo dichiara criminale per il solo fatto di essere ciò che è, un essere umano che ha fame e cerca futuro per sé e i suoi cari e che per questo viene privato di qualsivoglia status, sottoposto alla violenza della reclusione, sottratto alle tutele minime che spettano a un essere umano per diritto di nascita. Una volta sepolto in uno spazio di eccezione, il ''clandestino'' è alla mercé di arbitrii, percosse, torture, privazioni, abusi sessuali. Il suo «rimpatrio» lo sottopone a ulteriori brutali abusi e talora al rischio reale di perdere la vita nel modo più atroce.<ref>Da ''Il nazismo che è in noi'', in Marco Rovelli, ''Lager italiani'', BUR, Milano, 2006, pp. 282-283. ISBN 88-17-01141-X</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Il pensiero unico con un martellamento incessante giorno dopo giorno, ora dopo ora, ha voluto farci credere che questa guerra è nata da l’uomo nero cattivo che si è svegliato e ha deciso di invadere l’Ucraina. Non è vero, è una menzogna schifosa. Questa guerra è stata preparata artatamente da molti anni e il suo inizio è stato determinato dalla decisione di espandere la Nato dopo avere promesso a Gorbačëv, che la Nato non si sarebbe espansa neanche di un pollice oltre i suoi confini, è più che raddoppiata. Quindi questo è il sistema adottato dalla Nato, ciò la menzogna sistematica. Ci vogliono trascinare tutti in una guerra ma per cosa? Perché i governi degli Stati Uniti affermino la loro supremazia mondiale. Questa catastrofe sta distruggendo l’Europa che non è alleata degli Stati Uniti, è serva.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/politica/il-discorso-di-moni-ovadia-umilia-le-ragioni-della-pace-e-dei-pacifisti/ Il discorso di Moni Ovadia umilia le ragioni della pace e dei pacifisti]'', ''fanpage.it'', 19 giugno 2023.</ref> *Il popolo [[Palestina|palestinese]] sta resistendo da 50 anni; sta resistendo alla colonizzazione di [[Israele]], che l'ha ridotto in un Bantustan sul modello sudafricano e da anni il popolo palestinese mette in campo questa sua lotta, sotto lo sguardo di una comunità internazionale insensibile. Israele non ha una costituzione, non ha mai dichiarato i propri confini e non cerca la pace.<ref>Dall'intervista di Daniele Valisena, ''[http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2014/07/25/news/moni-ovadia-israele-non-cerca-la-pace-vuole-solo-colonizzare-1.9654417 Moni Ovadia: «Israele non cerca la pace vuole solo colonizzare»]'', ''gazzettadireggio.gelocal.it'', 25 luglio 2014.</ref> *Il vero problema del [[conflitto israelo-palestinese]] risiede, secondo me, principalmente nell'immane opera di manipolazione mediatica informativa messa in campo dai governi israeliani con un apparato formidabile di [[propaganda]], per cui loro si comportano sempre come la [[vittima]]. Occupano le terre palestinesi da cinquant'anni, chi è la vittima? Gli israeliani. Colonizzano le terre palestinesi illegalmente, chi è la vittima? Gli israeliani. Demoliscono le case palestinesi, eradicano gli ulivi, espropriano i palestinesi dei loro diritti, fanno punizioni collettive contro la popolazione palestinese, chi è la vittima? Israele.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=IlKKp0JNVp4 Perché Israele non vuole la pace]'', ''Libera.tv'', 19 luglio 2014.</ref> *In [[Andrea Gallo|don Gallo]] si è compiuto il miracolo dell'ubiquità: lui è stato radicalmente cristiano e anche irriducibilmente cattolico, ma potrebbe anche essere ricordato come uno tzaddik chassidico, così come è stato un militante antifascista ed un laicissimo libero pensatore. Per me il Gallo resta un fratello, un amico, una guida certa, un imprescindibile e costante riferimento. Per me personalmente, la speranza tiene fra le labbra un immancabile sigaro e ha il volto scanzonato di questo prete ribelle.<ref>Da ''il manifesto'', 23 maggio 2013; citato in ''[https://web.archive.org/web/20130611105940/http://temi.repubblica.it/micromega-online/moni-ovadia-don-gallo-il-profeta-di-strada/ Don Gallo, il profeta di strada]'', ''temi.repubblica.it''.</ref> *L'arrivo a [[Kiev]] fu indimenticabile. È una città di grande respiro, segnata da una formidabile densità di verde urbano, le cupole dorate delle sue chiese e cattedrali sono una visione e affacciarsi da un belvedere sulla maestà del fiume [[Dnepr|Dniepr]] è un'impressione che non si dimentica.<ref name=Odessa>Da ''[https://ilmanifesto.it/perche-mi-considero-un-ebreo-odessita Perché mi considero un ebreo odessita]'', ''ilmanifesto.it'', 8 aprile 2022.</ref> *[[Odessa]] è stata una città con uno specialissimo carattere ebraico, a cavallo fra la metà dell'Ottocento e i primi quattro decenni del Novecento metà della sua popolazione era composta da ebrei.<br>Unici fra gli ebrei ashkenaziti<ref>Aslenaziti, refuso, nella fonte.</ref>a vivere sul mare, sorta di napoletani dell'ebraismo, hanno<ref>Segue: avuto, refuso, nella fonte.</ref>dato vita ad un umorismo esplosivo che ne caratterizza lo spirito e la genialità. [[Isaak Ėmmanuilovič Babel'|Babel']] li ha cantati nel suo altro capolavoro I racconti di Odessa. L'opera costituisce un'elegia commossa, ironica e appassionata su un "popolo" senza paragoni disperso dalle violenze della Storia che non ama le storie. Io nell'animo mi sento un ebreo odessita.<ref name=Odessa /> *{{NDR|Su [[Antonio Infantino]]}} Un grandissimo artista, originalissimo, di una forza, di un'energia. Nel suo ambito uno dei più grandi.<ref>Da ''Controsenso Basilicata'', 6 febbraio 2016; citato in ''[https://iviaggidigulliver.wordpress.com/2016/02/24/moni-ovadia-innamorato-dellarpa-portativa-di-viggiano/ Moni Ovadia innamorato dell’arpa portativa di Viggiano]'', ''iviaggidigulliver.wordpress.com''.</ref> *{{NDR|Sull'attentato di Hamas del 7 ottobre 2023}} La verità sul 7 ottobre verrà fuori. Oggi sappiamo già che 400 delle vittime del 7 ottobre sono state vittime del fuoco israeliano, perché quei militari avevano l'ordine di sparare su qualsiasi cosa si muovesse. Ora, permettetemi di dire questa cosa, non è mia, è dell'economista, ex ministro dell'Economia greco [[Yanis Varoufakis]], che io condivido: È diritto, è dovere, di un popolo occupato, ribellarsi agli occupanti. Quindi, l'azione di Hamas è stata pienamente legittima. All'interno di quell'azione legittima, se sono stati perpetrati crimini contro l'umanità, andranno giudicati. Ma l'azione in quanto tale era perfettamente legittima.<ref>Da ''[https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2025/01/22/moni-ovadia-legittima-lazione-di-hamas-del-7-ottobre_9a41dd0e-7ea7-4128-8f0c-2289c7fb74f4.html Moni Ovadia: "Legittima l'azione di Hamas del 7 ottobre"]'', ''ansa.it'', 22 gennaio 2025.</ref><ref>{{Cita web|url=https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/ovadia-legittima-azione-hamas-c6hkykwq|titolo=Giorno della Memoria, frasi choc di Moni Ovadia: “Legittima l’azione di Hamas del 7 ottobre”|autore=Moni Ovadia|sito=lanazione.it|data=2025-01-22|accesso=2025-01-23|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20250123050616/https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/ovadia-legittima-azione-hamas-c6hkykwq}}</ref> {{int|Da ''Moni Ovadia''|Intervista in ''Euronews'', 14 marzo 2007.}} *Avremo l'[[Europa]] quando avremo un comune sentimento europeo. *Se noi non abbiamo una cultura europea, non possiamo nemmeno parlare d'Europa. Eppure l'intellettuale europeo esiste già. *Posso dire che mi sento molto italiano, molto milanese, molto ebreo, molto slavo, molto europeo, e anche cittadino del mondo, non posso non esserlo. *L'[[Islam]] è uno dei fondamenti della cultura europea. Non potremmo nemmeno pensare a una vera Europa senza il contributo islamico. *Sul piano della fede, quanti cristiani sanno che forse le più belle parole che si possano leggere sulla Vergine [[Maria]] si trovano nell'Islam, nella Surat Mariam, la Sura 22? Ma chi lo sa? {{int|Da ''[http://www.oipaitalia.com/testimonials/ovadia.htm L'OIPA incontra Moni Ovadia]''|Intervista di Massimo Comparotto per l'Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA)}} *{{NDR|Sulla sua scelta [[vegetarianismo|vegetariana]]}} È una scelta etica e dietetica insieme. Io credo che le due cose non possano andare disgiunte. Ho un'impressione vivissima delle sofferenze degli animali. Mi causano un disagio immenso tutte le volte che le penso o ne vengo a conoscenza. E allora cerco in questo modo di coinvolgere me stesso in una scelta etica. *Io credo che il canone biblico, e anche quello islamico, siano di orientamento vegetarianista. È dopo il diluvio universale che all'uomo viene consentito di cibarsi della carne. Perché, a un essere vivente così violento con i propri simili, sembrava troppo chiedere che si astenesse dal cibarsi di carne. È una sorta di cedimento alla brutalità dell'uomo da parte dell'istanza etica universale. *Ci sono storie chassidiche molto frequenti sul fatto che una delle grandi occasioni perse, da parte dei giusti, per far venire il messia, è stata quella di essere indifferenti alle sofferenze degli [[animale|animali]]. {{Int|Da ''[http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2590000/2587329.xml?key&#61;rifkin&first&#61;1&orderby&#61;1&dbt&#61;arc Dalla parte degli animali Voci d'autore]''|''l'Unità'', 26 ottobre 2013.}} *Conviene, di tanto intanto, alzare lo sguardo verso la maestà degli altri esseri viventi che, per loro sventura, condividono con noi l'esistenza su questo povero martoriato pianeta: gli [[animale|animali]]. *L'elenco di debiti che abbiamo nei confronti degli animali è senza fine e, per tutto ringraziamento, li sottoponiamo ad ogni sorta di abusi. Alcuni li abbiamo ridotti all'estinzione e con sconcertante cinismo ed indifferenza, altri li facciamo oggetto di [[sperimentazione animale|sperimentazione]] per mezzo delle torture più crudeli che vanno sotto il nome di [[vivisezione]]. *Ricordiamoci che sperimentare su un animale può essere come sperimentare su un bimbo che ancora non abbia l'uso della parola. {{int|Da ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/29/gaza-moni-ovadia-io-ebreo-sostengo-i-diritti-palestinesi-ecco-perche/1102601/ Gaza, Moni Ovadia: "Io, ebreo, sostengo i diritti palestinesi. Ecco perché"]''|''ilfattoquotidiano.it'', 29 agosto 2014.}} *Il conflitto israelo-palestinese è uno dei problemi centrali del nostro tempo [...]. A mio parere perché, oltre alle ragioni fattuali che lo definiscono, evoca ripetutamente nella dimensione fantasmatica, lo spettro dell'antisemitismo, quello del suo esito catastrofico, la Shoah, ma anche quello del suo doppio negativo, la vittima che diventa carnefice. *Molti [[ebrei]] in Israele e nella diaspora, reagiscono psicologicamente a ogni riflessione severa come se, invece di vivere a Tel Aviv o a Parigi nel 2014, vivessero a Berlino nel 1935. [...] Sostengo con piena adesione i diritti del popolo Palestinese, non contro Israele, ma perché il loro riconoscimento è, a mio parere, precondizione per ogni trattativa che porti alla pace. *Su Gaza, l'"occupazione" è esercitata sempre da parte dell'autorità civile e militare di Israele con un ininterrotto assedio e comporta il totale controllo dell'entrata e uscita delle merci e delle persone, dello spazio aereo, marittimo, delle risorse idriche, energetiche e persino dell'anagrafe. *Gli zeloti pro israeliani quando ascoltano o leggono queste mie opinioni critiche, reagiscono immancabilmente con insulti, maledizioni e invettive. Il genere è: "Sei un rinnegato, nemico del popolo ebraico, ebreo antisemita o ebreo che odia se stesso". La critica da parte di un ebreo della diaspora alla politica di governi israeliani può essere considerata tradimento, antisemitismo od odio verso se stessi solo se collocata nel quadro di un'identificazione nazionalista di ebreo, israeliano, popolo ebraico, popolo d'Israele, Stato d'Israele, suo governo e "terra promessa". Ma se qualcuno osa fare notare, da posizioni critiche, tale pericolosa identificazione, ecco arrivare addosso all'incauto le accuse infamanti di antisemita o antisionista, che, per molti "amici di Israele" – anche persone di indiscutibile livello culturale –, sono la stessa cosa. *L'ossessione della nuova Shoah dietro la porta scatena processi di permanente vittimizzazione che si sinergizzano con i complessi di colpa occidentali, legittimando un'"industria dell'Olocausto" che fa un uso strumentale e ricattatorio della memoria dell'immane catastrofe per fini di propaganda [...]. Questa, a mio parere, è una delle derive più allarmanti e ciniche della memoria stessa a cui si prestano non pochi politici europei reazionari o ex-post fascisti, magari facendosi intervistare all'uscita da una visita al memoriale di un lager nazista per dichiarare: "Mi sento israeliano!". Questo è un modo per trarre "profitto" dall'orrore a vantaggio degli eredi delle classi politiche europee che non si opposero allora al nazismo [...] e oggi lasciano sguazzare indisturbati, nell'Europa comunitaria, neonazisti di ogni risma. {{Int|Da ''[https://books.google.it/books?id&#61;IwV9BAAAQBAJ&pg&#61;PT24 Intervista]''|Lara Rangoni, ''Né carne né pesce: vegetariani e vegani ai fornelli'', Newton Compton, Roma, 2014. ISBN 978-88-541-6955-5}} *{{NDR|«Perché sei [[Vegetarianismo|vegetariano]]?»}} Non sopporto più l'idea di contribuire, pur se in minima parte, alla violenza. Non mi piace l'idea di mangiare esseri che sono stati uccisi. [...] La violenza è una: che sia contro un essere umano o un animale, non cambia nulla. *{{NDR|«Ti è mai stato chiesto, da buongustaio quale tu sei, come fai a stare senza carne?»}} Certo. In questo caso ho sempre una risposta pronta, questa: «Grazie alle [[Melanzana|melanzane]]!». Con loro si tocca davvero il paradiso. In turco c'è un piatto a base di melanzane che si chiama "Ïmam bayıldı", ovvero: l'Imam svenuto... per il piacere! *Sia nel mondo [[Cucina levantina|levantino]] che in quello sefardita le [[Spezia|spezie]] sono un'apoteosi. L'odore delle spezie è evocatore di luoghi e mi piacciono molto le storie che si raccontano a riguardo. *Nel mondo levantino da cui provengo la dolcezza abbonda in certi piatti. Per esempio, il mio dolce assoluto è a base di sesamo, la [[Halva|halvà]], una specie di torrone friabile [...]. Bisogna riuscire a tagliarlo a fette, quindi non deve spaccarsi. La friabilità è la sua caratteristica principale, oltre al fatto che può provocare carie memorabili se si esagera! *I popoli levantini sono in assoluto quelli che si sono influenzati di più tra di loro e la tradizione culinaria ne è testimone. Pensiamo alle bevande per esempio: il tipico liquore secco di anice, conosciuto come [[Ouzo]], è la Mastika in bulgaro, Raky in turco, Rakya nello sloveno. *Tra una [[Meze|mezes]] e un'altra, può succedere di tutto perché il tempo scorre e la sua scorrevolezza si sente all'interno di un momento culinario dove pare non esserci mai fine. C'è una sorta di fatalismo dietro la filosofia del mangiare levantino. Assomiglia al modo in cui stanno seduti i vecchi turchi o greci, magari sulla riva del mare, e fanno andare in mano il komboloi, il rosario a grani grossi che si chiama in greco anche pasatembos (passatempo). I mezes sono dei pasatembos: un'alimentazione che si affida alla deriva del tempo, non al ritmo prestabilito dall'orario. {{Int|Da ''[https://ilmanifesto.it/mamma-gli-zingari-il-cacicco-leghista-e-il-mestiere-dellodio/ Mamma gli zingari! Il cacicco leghista e il mestiere dell'odio]''|Editoriale, ''ilmanifesto.it'', 19 giugno 2018.}} *La ziganofobia è una delle forme più ripugnanti e vili di razzismo, prova di un'imbecillità senza limiti. Quasi nessuno di coloro che agitano lo spettro dei [[zingari|Rom e dei Sinti]] conosce la loro Storia, né le loro storie. *Gli imprenditori del panico, delle paure irrazionali sanno che elettoralmente rende molto prendersela con gli ultimi, con gli indifesi che risultano "estranei" per l'uomo della strada, figura retorica, inesistente parametro della più sudicia propaganda. dell'odio. *{{NDR|Sul popolo [[zingari|gitano]]}} Bisogna essere davvero infami per prendersela con chi non ha una nazione che lo difenda, che non può mettere in campo forze economico finanziarie per arginare le politiche persecutorie pensate e concepite come perfetta arma di distrazione di massa. *Le falsità che scatenano panico nei confronti delle marginalità sono le più efficaci, nella fattispecie i [[zingari|Rom]] e i migranti. *Il cazzaro verde, per mutuare una felice espressione di Marco Travaglio adesso sta esagerando. Dal fare il mestiere del populista – si! mestiere, perché quello che fa [[Matteo Salvini|Salvini]] non è politica ma redditizio mestiere -, si è montato la testa, si comincia a prendere troppo sul serio, agitando come Torquemada il Vangelo. {{Int|Da ''[https://www.ilriformista.it/europa-appecoronata-agli-stati-uniti-in-ucraina-guerra-criminale-come-quella-di-bush-in-iraq-intervista-a-moni-ovadia-290477/ "Europa appecoronata agli Stati Uniti, in Ucraina guerra criminale come quella di Bush in Iraq"]''|Intervista di Umberto De Giovannangeli, ''ilriformista.it'', 31 marzo 2022.}} *{{NDR|Sull'aumento delle spese di guerra}} In divisa e con l'elmetto, seduti nel salotto, però. Sì, sempre c'è d'avere paura di queste cose, di un "pensiero" [[Militarismo|militarista]] e militarizzato [...] Ma c’è una logica in questa follia... {{NDR|«E quale sarebbe?»}} Il pensiero militarista, e le sue miliardarie ricadute affaristiche, sono il frutto avvelenato di un'ideologia atlantista. Ora, uno è libero di pensare che l'atlantismo è utile, però c'è tanta altra gente che pensa che sia un ferrovecchio. Si devono confrontare le opinioni, però lealmente, senza assumere quell'aria di chi pensa, davanti all’interlocutore che dissente: "come si fanno a dire queste cose che non stanno né in cielo né in Terra?". Non è così che si fa. Un interlocutore lo si ascolta, si analizzano le sue argomentazioni e si risponde nel merito. E il merito è molto più complesso di quello che i "pensatori" in divisa vorrebbero far credere... *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Se gli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]], con la loro vocazione a diffondere le loro armi in ogni angolo del pianeta, fossero stati fuori da questa vicenda, che è una vicenda [[Europa|europea]], anche se molti dimenticano, in buona e cattiva fede, che fino ai monti Urali, la [[Russia]] è Europa, ecco, se fossero stati fuori, forse le cose sarebbero andate diversamente. Tra gli atlantisti ultrà ci sono quelli che non hanno detto "a" quando la [[Guerra in Iraq|guerra criminale contro l'Iraq]] ha fatto quasi un milione di morti. Questi qui dovrebbero stare zitti, o perlomeno mantenere un bassissimo profilo. Lo stesso vale per quelli che hanno al massimo alzato un sopracciglio di fronte alla catastrofe [[Prima guerra civile in Libia|della Libia]], [[Guerra civile siriana|la Siria]], [[Guerra in Afghanistan (2001-2021)|l'Afghanistan]] e via dicendo. Non parliamo poi del fatto che nella [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]], la seconda potenza per forza di fuoco è la [[Turchia]]. Paese retto da un regime dittatoriale, che mette i propri dissidenti in galera, e che da anni massacra i [[curdi]]. Chi ha mandato i missili stinger ai curdi? Nessuno. Di guerre criminali, lungo la seconda metà del '900 ne sono state fatte un gran numero. Quando ha usato la mazza di ferro contro [[Seconda guerra cecena|la Cecenia]], [[Vladimir Putin|Putin]] godeva di grandissimo prestigio. Tutto questo attiene al fatto che invece di confrontarsi con il merito della questione, ci si attacca alla retorica, alle calunnie, a mettere sulla bocca delle persone cose che non hanno mai detto, relazioni che non hanno mai avuto. Questo è, secondo me, il grande problema. L'orrore della guerra è lì da vedere. *Tra gli effetti collaterali è uscito fuori anche la [[russofobia]]. E questo è degno di [[Nazionalsocialismo|nazisti]]. Perché la grande cultura russa non ha nulla a che vedere con Putin e la sua politica aggressiva. Il [[Patto di Varsavia]] fu sciolto. Perché la Nato contestualmente non si sciolse? Punto di domanda. Sento già certi soloni in mimetica rispondere piccati: che vuoi, i Paesi dell'ex zona di influenza sovietica, hanno chiesto di entrare nella Nato... Intanto cominciamo col dire che l'hanno chiesto le loro classi dirigenti. Questi narratori con l'elmetto vogliono farci bere che tutto questo è avvenuto in una trasparenza totale? Quali sono le politiche che fanno gli Stati Uniti per mantenere questa egemonia militare: presto detto, hanno 900 basi in tutto il mondo. I russi non ce l'hanno. Il problema è complesso. Ma se ti azzardi a farlo presente ti dicono che sono morti 137 bambini. È una immane tragedia, e lo sarebbe anche se a morire fosse stato un solo bambino. Ma non si può utilizzare questa tragedia per provare a tapparti la bocca. È semplicemente vergognoso. Come è vergognoso dimenticare i bambini morti in Iraq, in Siria, in Afghanistan, nello Yemen... Questa rimozione è ripugnante. Non esistono guerre giuste. Tutte le guerre sono criminali. Si vuole portare Putin al Tribunale dell'Aia per giudicarlo come responsabile di crimini di guerra o contro l'umanità? Va bene, prima [[George W. Bush]] e [[Tony Blair]]. *[...] la complessità della [[geopolitica]], in generale, non può essere trattata nei talk show. {{NDR|«Perché?»}} Perché non si discute, si tifa. E quasi sempre, in una direzione sola. E si evita di discutere di questioni che potrebbero infastidire l'informazione, si fa per dire, mainstream. *[[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] è stato eletto democraticamente, su questo non c'è dubbio, ma dietro c'era un mega oligarca che ha costruito l'operazione. *A me piacerebbe una Europa unita, politica, con un esercito di pura difesa, che diventa un polo altro per provare ad essere un mediatore credibile, un facilitatore, vero, di accordi. Invece l'Europa è appecoronata agli Stati Uniti d'America. *[...] gli [[Israele|israeliani]] pretendono di essere i depositari assoluti della [[Olocausto|Shoah]], cosa che a me fa molto arrabbiare, per usare un eufemismo, perché più della metà degli ebrei vivono in diaspora. Israele ha la titolarità di essere parte della memoria e non a sussumerla come propria. Gli israeliani sanno una cosa che non può essere cancellata... {{NDR|«Quale?»}} Che gli ebrei hanno un grande debito con l'[[Armata rossa]]. E questa è un'altra cosa che non si dice mai: se l'Armata rossa non avesse tenuto e contrattaccato... Forse gli alleati avrebbero vinto lo stesso, ma l'Europa sarebbe diventata un deserto senza neanche un filo d'erba. Io parlo russo, ho un legame molto forte con la cultura russa: noi ricordiamo [[Sbarco in Normandia|in Normandia]] il sacrificio dei soldati statunitensi, inglesi etc., e i 27 milioni di cittadini sovietici morti in guerra cosa sono? Spazzatura? Nessuno che dica celebriamo l'8 maggio '45, [il giorno in cui la [[Germania nazista]] firmò la resa incondizionata che sancì la sconfitta definitiva del Terzo Reich e la fine della [[seconda guerra mondiale]] in Europa, ''ndr''] ricordando anche il sacrificio di milioni di sovietici, soldati, partigiani, civili. Niente. Zero. {{Int|Da ''[https://www.today.it/mondo/israele-hamas-guerra-ovadia.html Moni Ovadia, "l’attacco di Hamas è il prodotto dell’arroganza di Israele"]''|Intervista di Fabio Salamida sulla [[guerra Israele-Hamas]], ''today.it'', 8 ottobre 2023.}} *La responsabilità è totalmente dell'arroganza perpetrata da decenni dai governi israeliani che si sono succeduti. Sottopongono i palestinesi a ogni forma di prepotenza, vessazione, colonizzazione, occupazione, arresti illegali, arresti amministrativi: ammazzano a sangue freddo i loro figli. Che cosa ci si può aspettare? *È successo perché gli israeliani - io parlo sempre dei governanti e dell'autorità militare - hanno interiorizzato un'arroganza così spaventosa e ripugnante da non rendersi più neanche conto di quello che accade intorno a loro, capisce? I palestinesi vivono in una scatola di sardine da 75 anni, per un sorso di libertà hanno deciso di rischiare qualsiasi cosa. *È possibile che l'Iran abbia fornito dei missili, non escludo che quel Paese fondato su un fondamentalismo fanatico abbia svolto una funzione, ma questo avviene in un contesto che favorisce il peggio del peggio. Che cos’hanno da perdere i palestinesi di Gaza e quelli della Cisgiordania? Cosa!? Sono sottoposti ad arresti continui, a invasioni delle loro case, alla distruzione dei loro ulivi, all’espropriazione delle loro terre, delle loro risorse idriche. Io non ho mai visto niente di così brutale sotto il cielo del pianeta, da decenni e decenni. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il glicomane''=== Un istante dopo aver percepito il proprio risveglio, George Samla aprì gli occhi ed esclamò mentalmente: Gregor Samsa!<br> Si stupì del fatto che il nome del protagonista di ''La metamorfosi'' di [[Franz Kafka]] gli fosse balzato in testa ''motu proprio''. Se ne domandò la ragione, ma non trovò altra risposta se non che le iniziali di quel celebre nome corrispondevano a quelle del suo. Non gli parve un gran segno. ===''Òylem Gòylem''=== Sono Simcha Rabinowicz, venditore d'ombre.<br>A chi vendo le mie ombre?<br>A gente che l'ha persa.<br>Un'[[ombra]] si perde per troppa luce, per troppa oscurità... per troppo vizio o troppa virtù.<br>Va da sé che la maggior parte dei miei clienti appartiene alla categoria dei viziosi:<br>per questo sono più interessanti. == Citazioni su Moni Ovadia == *Moni è la versione corpulenta e intellettuale di Gabriele Paolini, quello che appare all’improvviso in onda dietro gli inviati del tg e lancia i preservativi. Ovadia, di cui nessuno credo sarà in grado di ricordare un solo titolo, piace molto ai contestatori perché aggiunge quel tocco [[yiddish]] che nobilita. L'unico suo problema è che spesso lo vediamo abbracciato a giovani contestori con la kefiah. Ma cosa non si farebbe per un passaggio televisivo? ([[Tommaso Labranca]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Moni Ovadia, ''Il glicomane. L'uomo che diventò un dolce'', Slow Food Editore, 2016. ISBN 9788884993915 *Moni Ovadia, ''Òylem Gòylem (Il mondo è scemo)'', Mondadori, 1998. ISBN 880445248X ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ovadia, Moni}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Compositori italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] omhrzx4n19oiefz21reglq9h7ub92p2 Adolfo Urso 0 38981 1411188 1400515 2026-04-21T22:55:06Z Danyele 19198 +1 1411188 wikitext text/x-wiki [[File:Adolfo Urso 2022 cropped.jpg|thumb|Adolfo Urso nel 2022]] '''Adolfo Urso''' (1957 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Adolfo Urso== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla richiesta di arresto di [[Cesare Previti]]}} Non credo che sussistano i motivi per arrestare un parlamentare, e nemmeno un privato cittadino, a quattro anni dagli episodi contestati, dopo anni e anni di indagine.<ref>Dall'intervista ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0529_01_1998_0003_0006_6803686/ Urso: no, non ha più senso]'', ''La Stampa'', 4 gennaio 1998, p. 6.</ref> *I viceministri sono come quei sottufficiali che pur avendo la più diretta conoscenza dei bisogni della truppa non hanno le competenze per poterne soddisfare le esigenze.<ref>Dall'intervista di Roberto Ippolito, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0164_01_2003_0173_0005_1101488/ Adolfo Urso «Cancelliamo i viceministri»]'', ''La Stampa'', 26 giugno 2003, p. 5.</ref> *Ven­go dalla cultura della legalità della de­stra e dico: mai più [[condoni]] di nessun tipo, nemmeno l'[[indulto]].<ref>Citato in Sergio Rizzo, ''[http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_04/rizzo-condoni_b7aa14ae-b0b3-11de-b562-00144f02aabc_print.html I condoni «mai più» e gli incassi dimenticati]'', ''corriere.it'', 4 ottobre 2009.</ref> *La [[destra]] non si fa comprare. Noi siamo gli apostoli nazionali.<ref name="Trocino">Dall'intervista di Alessandro Trocino, ''[https://web.archive.org/web/20151022070047/http://archiviostorico.corriere.it/2010/agosto/19/Altro_che_ritorni_all_ovile_co_8_100819046.shtml «Altro che ritorni all'ovile, alla fine saremo 40»]'', ''Corriere della Sera'', 19 agosto 2010, p. 9.</ref> *{{NDR|Sul gruppo parlamentare dei finiani}} Ho già fatto una scommessa a suo tempo con [[Paolo Bonaiuti]] e con altri esponenti del [[Il Popolo della Libertà|Pdl]], quando ci siamo formati come gruppo alla [[Camera dei deputati|Camera]]. Ho scommesso che saremmo stati 34 deputati più uno, cioè il presidente [[Gianfranco Fini|Fini]]. Altri andavano in giro dicendo che eravamo solo 12-14. Si sa come è andata a finire la conta. Ora dico che alla fine di questa giostra, noi ci ritroveremo in almeno 40: chi accetta la scommessa?<ref name="Trocino"/> *Io penso che [[Mara Carfagna]] sia stata e sia uno dei migliori ministri di questa Repubblica, che la sua contrapposizione in [[Campania]] a chi è stato denunciato per camorra sia del tutto legittima e il [[Il Popolo della Libertà|PdL]] dovrebbe assumere una posizione più chiara e netta.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/politica/2010/11/20/dimissioni_mara_carfagna_italo_bocchino_silvio_berlusconi_mariastella_gelmini_pdl Carfagna: "Voto la fiducia e il 15 dicembre mi dimetto"]'', ''tg24.sky.it'', 20 novembre 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} Il nostro non è un brand perdente [...]. Una cosa sono i brand scaduti, un'altra quelli vincenti...<ref>Da una dichiarazione all'Adnkronos; citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2019/01/12/news/europee_scontro_fiamma_fdi_simbolo-216422072/ Fdi, scontro sulla fiamma nel simbolo. Crosetto: "In futuro si può anche togliere". Ma gli altri insorgono]'', ''repubblica.it'', 12 gennaio 2019.</ref> *Un'auto chiamata [[Alfa Romeo Junior|Milano]] non si può produrre in Polonia. [...] non bisogna dare indicazioni che inducano in errore il consumatore. Sarebbero indicazioni fallaci legate in maniera esplicita alle indicazioni geografiche. Quindi un'auto chiamata Milano si deve produrre in Italia, altrimenti si dà un'indicazione fallace che non è consentita dalla legge italiana.<ref>Da un intervento a margine dell'inaugurazione della Casa del Made in Italy a Torino; citato in ''[https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2024/04/11/alfa_romeo_urso_la_legge_vieta_di_produrre_in_polonia_un_auto_chiamata_milano_.html Urso: "La legge vieta di produrre in Polonia un'auto chiamata Milano"]'', ''quattroruote.it'', 11 aprile 2024.</ref> ==Citazioni su Adolfo Urso== *Quel poco che si sa di lui lo dobbiamo a [[Maurizio Crozza|Crozza]], alla ineguagliabile imitazione nella quale il comico raccoglie il senso illogico delle frasi del ministro. È una metratura del ''non sense'', una intera carambolata sul qui lo dico e qui mi contraddico. ([[Antonello Caporale]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Urso, Adolfo}} [[Categoria:Politici italiani]] hq0a0gfyldjm5mi46xdtgn9ecmh2anz Giorgia Meloni 0 59572 1411174 1410633 2026-04-21T18:27:22Z Mariomassone 17056 /* Citazioni su Giorgia Meloni */ 1411174 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giorgia Meloni Official 2023 crop.jpg|miniatura|Giorgia Meloni nel 2023|upright=1.2]] '''Giorgia Meloni''' (1977 – vivente), politica italiana. ==Citazioni di Giorgia Meloni== {{cronologico}} ===1996=== *Penso che [[Benito Mussolini|Mussolini]] fosse un buon politico. Ossia che tutto ciò che ha fatto, l'ha fatto per l'[[Italia]]. E ciò non succede con i [[Politico|politici]] che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni. :''Je crois que Mussolini était un bon politicien. C'est-à-dire que tout ce qu'il a fait, il l'a fait pour l'Italie. Et on ne retrouve pas ça chez les politiciens qu'on a eus au cours des 50 ans dernières années''.<ref>{{Cita web|url=https://www.ina.fr/ina-eclaire-actu/giorgia-meloni-alliance-nationale-freres-d-italie-reference-mussolini|titolo=Giorgia Meloni en 1996 : «Je crois que Mussolini était un bon politicien»|lingua=fr|data=2022-09-01}}</ref> (Intervista alla rete francese France 3, 21 aprile 1996) ===2006=== *[...] la [[Alessandra Mussolini|Mussolini]] è una delle persone più distanti dalle tesi della destra che sia mai stata in An. Fa ridere che abbia fatto un partito di destra radicale.<ref name=adp>Dall'intervista a [[Claudio Sabelli Fioretti]], ''Corsera Magazine'', 7 dicembre 2006; pubblicata su ''[http://web.archive.org/web/20071012233156/http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341 Melba.it]''.</ref> *Ho un rapporto sereno con il [[fascismo]]. Lo considero un passaggio della nostra storia nazionale. [...] {{NDR|[[Benito Mussolini|Mussolini]]}} Ha fatto diversi errori, le [[leggi razziali]], l'ingresso in guerra, e comunque il suo era un sistema autoritario. Storicamente ha anche prodotto tanto, ma questo non lo salva. Strano che la sinistra invece usi questo schema: [[Fidel Castro]] è un dittatore, è uno che nega i diritti civili, però ha fatto tanto bene a Cuba. Se va bene per Castro perché non va bene per Mussolini?<ref name=adp /> *Le [[leggi ad personam]] bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste.<ref name=adp/> ===2009=== *{{NDR|Sul caso Englaro}} sono convinta da sempre che, nel caso di Eluana, la difesa della vita sia il punto da cui bisogna partire prima di ogni altro ragionamento. [...] Qui non si tratta di disconoscere il valore del presidente della Repubblica e il suo ruolo. [...] Siamo in condizioni eccezionali.<ref>Dall'intervista di Luca Talese, ''[http://www.ilgiornale.it/interni/la_meloni_caro_fini_ecco_perche_non_ti_seguo/08-02-2009/articolo-id=327056-page=0-comments=1 La Meloni: "Caro Fini, ecco perché non ti seguo"]'', ''Il Giornale.it'', 8 febbraio 2009.</ref> *[[Benedetto XVI]] non dimentica mai, in nessuna occasione, di rivolgere il suo pensiero benevolo ai ragazzi. Lo ringrazio perché ancora oggi ha voluto trasfonderci tutta la sua forza con un messaggio, improntato alla visione di un avvenire migliore, che sarà tale se le giovani generazioni sapranno riscoprire gli eterni valori del rispetto del prossimo e della collaborazione tra tutte le componenti della società.<ref>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/03/09/Politica/PAPA-MELONI-GRAZIE-A-BENEDETTO-XVI-PER-PAROLE-SPERANZA-RIVOLTE-A-GIOVANI_145142.php Papa: Meloni, grazie a Benedetto XVI per parole speranza rivolte a giovani]'', ''Adnkronos.com'', 9 marzo 2009.</ref> *Il [[Futurismo]] fu l'ultima avanguardia artistica e culturale di uomini e donne prodotta in Italia. Oggi sentirsi futuristi è essere protagonisti del proprio tempo, essere cioè capaci di lasciare la propria impronta interpretando il tempo che si vive, lasciarne testimonianza futura alle giovani generazioni.<ref>Citato in ''[http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=4601 Cagliari alla riscoperta del Futurismo]'', ''Rassegna stampa del comune di Cagliari'', ''ComuneCagliariNews.it'', 10 marzo 2009.</ref> *Vi inventate delle cose false e le raccontate in giro per il mondo. [...] Questo è intollerabile, State giocando con il nostro orgoglio nazionale, con la nostra democrazia!<ref>Durante un'intervista all'ABC, a proposito delle mancate risposte di [[Silvio Berlusconi]] alle domande di ''Repubblica'' circa i suoi scandali sessuali nel caso di Noemi Letizia; video disponibile su ''[http://tv.repubblica.it/cronaca/domanda-sulle-escort-la-meloni-si-infuria/37473?video Tv.Repubblica.it]'', ottobre 2009.</ref> {{NDR|abbandonando poi l'intervista}} *La decisione della Corte Europea è il prodotto di una furia distruttrice verso ogni simbolo della nostra comune identità. Se l'[[Europa]] non ha coscienza dei valori e delle ragioni che la innervano allora è solo un accordo commerciale e niente di più.<ref>Citato in ''[http://giorgiameloni.garbatella.it/2009/11/crocefisso-meloni-simbolo-dellidentita-europea/ Vittoria! Sì dalla Francia all'estradizione di Battisti]'', ''GiorgiaMeloni.it'', 4 novembre 2009.</ref> ===2011=== *{{NDR|I giovani italiani soffrono di}} inattitudine all'[[umiltà]]. [...] C'è un pezzo di paese che quando parli di lavoro manuale non capisce. [...] Occorre scardinare il sistema Italia, fare una rivoluzione culturale che sia in grado di tirarci fuori dal '68, abbattere i privilegi acquisiti e adeguare la società al mercato del lavoro che cambia.<ref>Citato in Rosaria Amato, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/25/news/piano_giovani_governo-11638990/ Occupazione giovanile, piano del governo: "Lavoro manuale, umiltà e contributi volontari"]'', ''Repubblica.it'', 25 gennaio 2011.</ref> ===2012=== *Quando noi ammettiamo che la politica è degenerata come strumento, diamo alibi a tutte le degenerazioni della politica.<ref>Da un'[http://cultura.biografieonline.it/intervista-a-giorgia-meloni/ intervista a Giorgia Meloni] di Alessandro Galano, ''Biografieonline.it'', 20 febbraio 2012.</ref> ===2014=== *Perché la storia della destra italiana preesiste alla stessa Alleanza Nazionale, esula dai programmi contingenti e attraversa le generazioni. È un'idea politica che non è nata a Fiuggi, né nell'Italia repubblicana. Certamente ha attraversato questi decenni, ma affonda le sue radici molto più in profondità: nella Grande Guerra che per prima unificò dialetti sotto un'unica bandiera, nella bella avventura di quei poeti guerrieri che chiamiamo Risorgimento. E si potrebbe andare molto più indietro, perché quella visione della vita che in Europa tutti chiamano destra e che qui in Italia chissà perché si preferisce chiamare centrodestra, ha dipinto le grandi tele del rinascimento, ha ispirato le summe teologiche e i codici cavallereschi del medioevo, ha ereditato lo spirito illuminato del diritto romano.<ref>Citato in ''[http://www.secoloditalia.it/2014/03/il-testo-integrale-dellintervento-di-giorgia-meloni/ Il testo integrale dell'intervento di Giorgia Meloni]'', ''Secolo d'Italia'', 8 marzo 2014.</ref> *{{NDR|Alle elezioni europee del 2014}} Berlusconi credo che non farà un risultato straordinario, sarà sotto il 20%. Penso che Berlusconi debba avere il coraggio di lasciare il testimone ad un'altra generazione già da diverso tempo. L'ho anche detto, l'ho dimostrato. Ho fatto le mie scelte per questo. alla fine vincerà Renzi di misura.<ref>Dalla trasmissione radiofonica ''Mix24'', Radio24; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/11616711/Fdi--Meloni---Berlusconi.html Fdi, Meloni: "Berlusconi deve lasciare il testimone"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 19 maggio 2014.</ref> *L'Italia e l'Europa devono affrontare la questione euro in modo pragmatico e non ideologico, senza preclusioni, perché tutti i dati degli ultimi mesi confermano che questa moneta unica non funziona e sta provocando recessione e disoccupazione anche in quelle Nazioni che finora ne hanno tratto un vantaggio competitivo.<ref>Da ''[http://www.iltempo.it/politica/2014/11/14/il-degrado-e-la-rabbia-1.1344191 Il degrado e la rabbia ]'', ''Il Tempo.it'', 9 novembre 2014.</ref> ===2015=== *È ignobile il sarcasmo del Presidente della Camera, [[Laura Boldrini]], nei confronti dei cristiani uccisi ieri da dei fanatici islamici su un barcone diretto verso l'Italia. [...] È tale la ferocia ideologica del Presidente Boldrini che, di fronte all'ennesimo massacro per motivi religiosi compiuto questa volta sotto i nostri occhi, non ha ancora reputato opportuno dire una sola parola di cordoglio per i cristiani gettati in mare e condannare chi lo ha fatto in nome dell'Islam. Tentare di ridurre quanto accaduto ad un semplice episodio di delinquenza comune è indegno, vergognoso ed è un insulto alle memoria delle vittime. A questo punto, non ci resta che prendere atto in modo definitivo dell'inadeguatezza di Laura Boldrini a rappresentare la Camera dei deputati e le Istituzioni italiane e ci auguriamo voglia avere la decenza di dimettersi.<ref>Da una nota; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11779758/Giorgia-Meloni---Inaccettabile-il.html Giorgia Meloni: "Inaccettabile il sarcasmo di Laura Boldrini sui cristiani uccisi"]'', ''Libero Quotidiano.it'', 17 aprile 2015.</ref> ===2016=== *Noi chiediamo che lo Stato risarcisca le vittime dei reati commessi da persone che non dovevano essere lì in quel momento, dunque beneficiari di svuota carceri e clandestini. Se liberi per incapacità dello Stato di gestire determinate emergenze, è giusto che paghi lo Stato e risarcisca le vittime.<ref name=vittim>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11870395/giorgia-meloni-risarcimento-vittime-clandestini-fratelli-italia-pacchetto-sicurezza.html Giorgia Meloni, la sfida a Renzi: "Lo Stato risarcisca le vittime dei clandestini"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *La sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i più deboli.<ref name=vittim/> *Certezza della pena, un principio che vogliamo ripristinare. In Italia ci sono stati 5 decreti svuota-carceri in 4 anni, in galera non ci si finisce più. Noi vogliamo combattere il lassismo buonista che ha finito per farci trovare davanti a uno Stato più vicino ai carnefici che alle vittime.<ref name=vittim/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] alla domanda «Quando è stata in Inghilterra ma non a Londra?»}} A Londra molto spesso: ultimamente sono stata a Dublino e in Scozia.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Otto e Mezzo'', 24 giugno 2016; citato in ''[http://m.huffpost.com/it/entry/10671558 Brexit, la gaffe di Giorgia Meloni: "Certo che sono stata in Inghilterra: a Dublino..."]'', ''Huffpost.com'', 25 giugno 2016.</ref> ===2018=== *Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di [[Roberto Saviano|Saviano]], né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte.<ref>Citato in [https://www.huffingtonpost.it/2018/06/22/giorgia-meloni-non-so-se-ammazzare-roberto-saviano-sia-una-priorita-della-camorra_a_23465403/?ncid=fcbklnkithpmg00000001 Giorgia Meloni: "Non so se ammazzare Roberto Saviano sia una priorità della camorra"], ''huffingtonpost'', 22 giugno 2018.</ref> ===2019=== {{Int|Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2019/10/19/il-discorso-integrale-di-giorgia-meloni-in-piazza-san-giovanni-a-roma/ Il discorso integrale di Giorgia Meloni in piazza San Giovanni a Roma]''|''Giorgiameloni.it'', 19 ottobre 2019|h=4}} *Una volta Piazza San Giovanni era la piazza simbolo della sinistra, adesso la riempiamo solo noi. Dove prima c'erano le bandiere rosse, adesso sventolano le bandiere tricolori. È il segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza, a chiedere libertà, voi barricati nel Palazzo, aggrappati alle vostre poltrone, terrorizzati dal giudizio popolare, distanti anni luce dalla volontà del popolo italiano. *{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} Si è vestito da [[Joker]] e ha detto: io sono il caos. Grillo, l'unico caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle è quello che si vive a Roma grazie a Virginia Raggi. Quello è il caos che avete prodotto. Nelle buche ormai ci si pesca, i cinghiali sono diventati animali di compagnia. *Dicono che vogliono dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che studiano insieme ai nostri figli nelle nostre scuole, ma non è vero: la verità è che usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti! Perché questo è quello che prevede la legge Boldrini. Noi diciamo no, e abbiamo già raccolto centomila firme perché la cittadinanza italiana non si regala! *Se vi sentite offesi dal Crocifisso o dal presepe, beh non è qui che dovete vivere! Il mondo è grande, ed è pieno di Nazioni islamiche dove non incontrerete un Crocifisso perché i cristiani vengono perseguitati e le chiese rase al suolo. *Ricordo che quando dicevamo di essere contrari all'ingresso della Turchia in Europa qualcuno ci guardava come se fossimo noi il problema. Oggi tutti a fare le lacrime di coccodrillo. *Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all'immigrazione irregolare. Dicono che lo fanno perché sono buoni. Come no! La solidarietà sulla gestione dell'immigrazione da parte della sinistra non c'entra assolutamente niente, non lo fanno perché sono buoni. Lo fanno perché ai grandi poteri economici che sono i loro burattinai, conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo. Questo è il motivo per cui lo fanno. *Io non ce l'ho né con i francesi né con i tedeschi. Io ce l'ho con gli italiani che si sono venduti agli interessi dei francesi e dei tedeschi. *Ora parlano di togliere la dicitura “padre” e “madre” sui documenti. Perché la famiglia è un nemico, l'identità nazionale è un nemico, l'identità di genere è un nemico. Per loro tutto ciò che definisce è un nemico. È il gioco del pensiero unico: ci devono togliere tutto quello che siamo, perché quando non avremo più un'identità e non avremo più radici, noi saremo privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti. È il loro gioco. Vogliono che siamo Genitore 1, Genitore 2, genere LGBT, Cittadini X, dei codici. Ma noi non siamo dei codici, noi siamo delle persone e difenderemo la nostra identità. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. Non me lo toglierete! Non me lo toglierete! ===2021=== *Domani esco con una palata di letame pesante contro [[Roberto Saviano|Saviano]]<ref>Dalla chat privata con i vertici di Fratelli d'Italia (5 giugno 2021). Pubblicato in Giacomo Salvini, ''Fratelli di chat'', Paperfirst; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/10/meloni-e-il-messaggio-del-2021-sulla-palata-di-letame-contro-saviano-lo-scrittore-cosa-emerge-violenza-verbale-e-sete-di-vendetta/7871969/ Meloni e il messaggio del 2021 sulla “palata di letame contro Saviano”. Lo scrittore: “Cosa emerge? Violenza verbale e sete di vendetta”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 10 febbraio 2025.</ref> *Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I [[cane|cani]] sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/politica/2021/09/12/news/giorgia-meloni-cagna-foto-umilia-candidato-grillino-insulti-leader-fratelli-ditalia-28645269/ Giorgia Meloni, ecco la foto della leader di Fratelli d'Italia che umilia il grillino: "Cagna? Non è..."]'', ''iltempo.it'', 12 settembre 2021.</ref> ===2022=== *Non vaccino mia figlia perché il vaccino non è una religione ma una medicina. Quando prendi una medicina valuti il rapporto tra rischio e beneficio. La possibilità di morire per un ragazzo tra zero e 19 anni è la stessa di morire per un fulmine. Il vaccino non ferma il contagio quindi non mi vaccino per gli altri.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/rubriche/30-minuti-al-massimo/2022/02/08/video/30_minuti_al_massimo_giorgia_meloni_non_vaccino_mia_figlia_perche_non_e_una_religione_-2850840/ ''30 minuti al Massimo, Giorgia Meloni: "Non vaccino mia figlia perché non è una religione"''], ''Lastampa.it'', 8 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Lasciano senza fiato le immagini dei civili giustiziati per le strade e delle fosse comuni, che arrivano da Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin. Una barbarie che riemerge dalle epoche più buie della storia europea e che speravamo di non rivedere mai più. Va fatto ogni sforzo per la pace e per fermare l'aggressione all'Ucraina.<ref>Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2022/04/03/ucraina-meloni-da-bucha-immagini-che-lasciano-senza-fiato/ Ucraina, Meloni: Da Bucha immagini che lasciano senza fiato]'', ''Giorgiameloni.it'', 3 aprile 2022.</ref> *Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT! Sì all'identità sessuale, no all'ideologia gender! Sì alla cultura della vita. No all'abisso della morte. Sì all'universalità della Croce. No alla violenza dell'Islamismo. Sì ai confini sicuri. No all'immigrazione di massa. Sì al lavoro della nostra gente. No alla grande finanza internazionale.<ref name="VOX">Dal discorso tenuto a Marbella, in Spagna, in sostegno di VOX; citato in ''[https://www.gay.it/giorgia-meloni-spagna-famiglia-naturale-lobby-lgbt-gender Giorgia Meloni: “Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT e al gender”. Zan: “Criminale” – VIDEO]'', ''Gay.it'', 14 giugno 2022.</ref> *L'ideologia dominante del [[politicamente corretto]] sta distruggendo l'identità, la centralità della persona, le conquiste della nostra civiltà. Guardate l'[[ideologia gender]]. Se andate oltre gli slogan, vi accorgerete di come il vero obiettivo dell'ideologia gender non sia quello tanto decantato della lotta alle discriminazioni, e neanche quello del superamento delle differenze maschio-femmina. Il vero obiettivo non dichiarato, ma tragicamente evidente, è la scomparsa della [[donna]] e soprattutto la fine della [[maternità]]. L'uomo oggi può essere tutto, padre e madre, in un'ampia gamma che va dal femminile al maschile, mentre le parole più censurate dal politicamente corretto sono madre e moglie.<ref name="VOX"/> *{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} Un simbolo del quale andiamo fieri.<ref>Da un [https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1558474133117321216 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 agosto 2022.</ref> *La dichiarazione di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine]] dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. [[Vladimir Putin|Putin]] dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell'intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/09/30/ucraina-meloni-annessione-russa-non-ha-valore-minaccia-putin_ca70c50f-f4f1-4278-a496-516d923d2e91.html Meloni: "L'annessione russa non ha valore, Putin minaccia". Kiev: "Grazie per la posizione chiara"]'', ''ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref> *Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia con noi al governo non sarà mai l'anello debole dell'occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/10/19/berlusconi-meloni-ucraina/ Le posizioni di Berlusconi sull'Ucraina sono un pasticcio per la coalizione di destra]'', ''Il Post.it'', 19 ottobre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} La responsabilità di quanto accaduto, per quello che ci riguarda, è tutta [[Russia|russa]]: anche fosse stato un missile della contraerea [[ucraina]] nel tentativo di bloccare il bombardamento criminale su obiettivi civili, che l'Ucraina continua a subire.<ref name="MissilePolonia">{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/16/meloni-responsabilita-russia-missile-polonia/|titolo=Meloni ha detto che la responsabilità dell'esplosione in Polonia è «tutta russa»|sito=Il Post|data=2022-11-16}}</ref> (Dichiarazione al G20 di Bali, 16 novembre 2022) *La Russia sta sistematicamente distruggendo le infrastrutture civili ucraine in violazione di tutte le norme del diritto internazionale.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} [...] il fatto che i bombardamenti al confine da parte russa possano colpire il territorio polacco è un rischio che i russi conoscono bene, che hanno evidentemente reputato di voler correre.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *Quella del ministro [[Gilberto Pichetto Fratin|Pichetto]] è stata un'espressione infelice, ma che voleva probabilmente sottolineare la necessità che le istituzioni siano chiamate a rispondere delle loro responsabilità. {{NDR|In riferimento alla frase del Ministro Gilberto Pichetto Fratin sulle responsabilità dei sindaci per la frana di Ischia del 2022}}<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/29/pichetto-fratin-abusivismo-ischia-governo/|titolo=La frase di Pichetto Fratin sui sindaci non è piaciuta a un pezzo del governo|sito=Il Post|data=2022-11-29}}</ref> {{Int|Da ''[https://www.panorama.it/abbonati/politica/intervista-giorgia-meloni Giorgia Meloni: «La mia Italia è concreta, libera dalle ideologie»]''|''Panorama.it'', 10 agosto 2022|h=4}} *La sinistra ha difficoltà a confrontarsi sui temi concreti, anche perché i suoi fallimenti sono sotto gli occhi di tutti. Quindi ha bisogno di appiccicare etichette all'avversario politico per fuggire dal confronto. *Sento dire dalla sinistra che non si può fare campagna elettorale agitando spettri come l'immigrazione a cui nessuno crede più. Noi non agitiamo spettri ma, come sempre, partiamo dai fatti: l'immigrazione è fuori controllo grazie a non -politiche scellerate che hanno fatto dell'Italia il campo profughi d'Europa. *Come detto, noi vogliamo un'Italia saldamente nella Nato. Questo non ci impedisce di lavorare per un'Alleanza più equilibrata, che sia protagonista di pace, sicurezza e stabilità mondiale e che tenga a bada certi avventurismi tipici dei Democratici americani. I Balcani occidentali sono un'area strategica per l'interesse nazionale italiano, la Serbia è un Paese amico, candidato all'adesione all'Ue e da sempre in relazioni strette con la Russia. Polarizzare la situazione in quell'area rischia di portare a scenari inimmaginabili e bisogna evitarlo a tutti i costi, abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell'orbita di Mosca. *Fratelli d'Italia è stato l'unico partito a votare ripetutamente contro un'applicazione insensata del green pass, a contestare l'obbligo vaccinale che di fatto il governo aveva introdotto persino per andare al lavoro, a proporre l'areazione meccanica controllata nelle scuole per evitare ai nostri ragazzi e ai docenti il supplizio della Dad. Ci prendevano in giro poi persino l'Oms ci ha dato ragione. Abbiamo la pretesa di pensare che se ci avessero dato retta avremmo potuto vivere la pandemia con minori restrizioni, un numero minore di morti e minori danni all'economia. Sappiamo cosa non ha funzionato e non abbiamo alcuna intenzione di ripetere gli errori del passato. La nostra risposta a un'eventuale nuova ondata pandemica sarà strutturale e sarà all'insegna della responsabilità degli italiani, non di chiusure e restrizioni. *Noi daremo voce ai diritti e alla libertà di chi non ha voce, a partire dalle donne e dai bambini. Lavoreremo per attuare la prima parte della legge 194 e sostenere le donne che non vogliono abortire, difenderemo la libertà educativa delle famiglie da chi vuole imporre le teorie gender nelle scuole, ci batteremo per rendere l'utero in affitto reato universale e velocizzare le adozioni. Questioni di buon senso che non faranno male a nessuno. {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/pagine/intervista-a-giorgia-meloni Meloni: no a governi arcobaleno, la priorità del Paese è la natalità]''|''Avvenire.it'', 11 settembre 2022|h=4}} *Quando il mare è in tempesta serve un comandante che sappia dove andare, sia in grado di tenere la barra dritta e che abbia un equipaggio che remi nella stessa direzione. L'esatto contrario di quello che abbiamo visto in questi anni con i governi a trazione Pd. *È veramente curioso che chi ha portato l'Italia a una situazione di grande fragilità urli oggi “al lupo al lupo” a chi dice che è tempo di cambiare registro. Siamo persone serie e responsabili, anche sul piano internazionale. Sono altri che dovrebbero chiarire la loro posizione e perché si dicono atlantisti e poi si alleano con i nostalgici dell'Urss. *L'Europa deve recuperare la sua identità originaria, quella dei padri fondatori e che metteva al centro la solidarietà e la sussidiarietà. Per me vale l'insegnamento di Giovanni Paolo II: l'Europa deve respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale. E in quello orientale ci sono Nazioni che, dopo essersi liberate del giogo sovietico, sono le più esposte alle mire espansionistiche di Putin e che sulla gestione dei flussi migratori fanno quello che chiede la Ue: difendere i confini esterni. *Intendiamo istituire un fondo per rimuovere le cause economiche e sociali che possono spingere le donne a non portare a termine la gravidanza. E vogliamo anche sostenere i Centri di aiuto alla vita, che fanno un lavoro straordinario e accompagnano le donne nelle loro scelte. *Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. {{Int|Da ''[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.pdf Seduta della Camera dei Deputati, Comunicazioni del Governo]''|XIX Legislatura, 25 ottobre 2022|h=4}} *L'[[Unione europea]] per noi è la casa comune dei popoli europei e, come tale, deve essere in grado di fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca, a partire da quelle che gli Stati membri difficilmente possono affrontare da soli. Penso agli accordi commerciali certo, ma anche all'approvvigionamento di materie prime e di energia, alle politiche migratorie, alle scelte geopolitiche, alla lotta al terrorismo, grandi sfide di fronte alle quali non sempre l'Unione europea si è fatta trovare pronta. *L'[[NATO|Alleanza atlantica]] garantisce alle nostre democrazie un quadro di pace e sicurezza che troppo spesso diamo per scontato; è dovere dell'Italia contribuirvi pienamente, perché, ci piaccia o no, la libertà ha un costo e quel costo, per uno Stato, è la capacità che ha di difendersi e l'affidabilità che dimostra nel quadro delle alleanze di cui fa parte. *L'Italia continuerà a essere partner affidabile in seno all'Alleanza atlantica, a partire dal sostegno al valoroso popolo ucraino che si oppone all'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Federazione russa]], non soltanto perché non possiamo accettare la guerra di aggressione e la violazione dell'integrità territoriale di una Nazione sovrana, ma anche perché è il modo migliore di difendere il nostro interesse nazionale. *La strada per ridurre il debito {{NDR|pubblico}} non è la cieca austerità imposta negli anni passati e non sono neppure gli avventurismi finanziari più o meno creativi. La strada maestra, l'unica possibile, è la crescita economica, duratura e strutturale. E per conseguirla siamo naturalmente aperti a favorire gli investimenti esteri: se, da un lato, contrasteremo logiche predatorie che mettano a rischio le produzioni strategiche nazionali, dall'altro, saremo aperti ad accogliere e stimolare quelle imprese straniere che sceglieranno di investire in Italia, portando sviluppo, occupazione e ''know-how'', in una logica di benefìci reciproci. *Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali che sono invece fondamentali proprio in quelle regioni dalle quali vanno via. *Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal PNRR, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al ''cloud'' nazionale e alla ''cyber-security''. E vogliamo finalmente introdurre una clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale, anche sotto l'aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, come autostrade e aeroporti. Perché il modello degli oligarchi seduti su pozzi di petrolio ad accumulare miliardi senza neanche assicurare investimenti non è un modello di libero mercato degno di una democrazia occidentale. *L'[[istruzione]] è il più formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una Nazione, sotto tutti i punti di vista, perché il capitale materiale non è niente se non c'è anche il capitale umano. *Non c'è un [[ecologismo|ecologista]] più convinto di un conservatore; ma quello che ci distingue da certo [[ambientalismo]] ideologico è che noi vogliamo difendere la natura conl'uomo dentro, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale. *Un [[Governo Meloni|Governo]] di centrodestra non limiterà mai le [[libertà]] esistenti di cittadini e imprese. Vedremo, alla prova dei fatti, anche su [[diritti civili]] e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni. *[[Libertà]]. Libertà e [[democrazia]] sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea, nei quali da sempre mi riconosco e, dunque, anche qui, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici; per nessun regime, [[fascismo]] compreso, esattamente come ho sempre reputato le [[leggi razziali]] del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. *La lotta alla [[mafia]] ci troverà in prima linea; da [[Governo Meloni|questo Governo]] criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità! *[[Governo Meloni|Questo Governo]] vuole [...] perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. La nostra intenzione è sempre la stessa, ma, se non volete che si parli di [[blocco navale]], lo dico così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale ''Sophia'' dell'[[Unione europea]], che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica. *Io sono abbastanza d'accordo con [[Plutarco]], che diceva che gli avversari hanno una grandissima utilità, perché loro provano a colpirti in ogni modo e nel farlo, ovviamente, ti aiutano a mettere a fuoco i tuoi punti deboli, dove magari stai sbagliando, cose che magari è più difficile dire per chi ti sta più vicino. (p. 71-72) *L'unica cosa che chiedo [...] è essere giudicata per quello che davvero dico, per quello che davvero penso, per quello che davvero ho fatto. (p. 72) *[...] domani, con questo [[Governo Meloni|Governo]], non accadrà che voi dobbiate trovarvi a votare cose che non avete letto, perché il [[Parlamento]] deve avere riconosciuto il suo ruolo. (p. 72) *Io non ho mai considerato i percettori di [[Reddito di cittadinanza (Italia)|reddito di cittadinanza]] il problema: ho considerato, a volte, un problema una classe politica che si accontentava di tenere persone in quella condizione di difficoltà pur di farci cassa elettorale, non ne ho fatto mistero. (p. 73) *[[Amartya Sen]], premio Nobel per l'economia, diceva sulla povertà una cosa importante. L'aveva conosciuta, l'aveva conosciuta da vicino, diceva: la vera [[povertà]] non è la mancanza di soldi, la vera povertà è la tua impossibilità di migliorare la condizione nella quale ti trovi, che è data da quello che ti circonda. (p. 73) *Ho sentito dire che io vorrei le [[donna|donne]] un passo dietro agli uomini. Mi guardi, onorevole [[Debora Serracchiani|Serracchiani]], le sembra che io stia un passo dietro agli uomini? (p. 73) *[...] io considero, sì, una sconfitta che una donna debba rinunciare a lavorare per avere un bambino. Ma considero altrettanto una sconfitta che una donna debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare! (p. 73) *Io non ho mai considerato che la grandezza della libertà delle donne fosse potersi far chiamare “capatrena”! (p. 74) *[...] non dubitate, non dubitate voi, non dubitino le [[donna|donne]] italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo [[Governo Meloni|Governo]]. (p. 74) *La criminalità mafiosa si combatte, ad esempio, e su tutto, dal mio punto di vista, colpendo i proventi dell'attività illecita, rendendo le risorse sottratte ai clan disponibili per scopi sociali e istituzionali. (p. 74) *Il [[patriottismo]] non può non essere anche solidale, perché il principio di [[solidarietà]], insieme al principio di sussidiarietà, è un fondamento della nostra [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]]. (p. 75) *[...] per anni, ci è stato detto che l'[[immigrazione illegale]] di massa, non controllata da adeguati flussi, serviva perché gli [[Immigrazione|immigrati]] avrebbero fatto lavori che gli italiani non volevano fare. Sarebbe stato un principio sbagliato. Io penso che, se accogli qualcuno nella tua comunità, non lo accogli per essere un lavoratore di serie B, lo accogli per dargli la stessa vita che vuoi dare ai cittadini italiani. (p. 75) *[...] qualcuno ha considerato solidarietà far entrare in Italia centinaia di migliaia di persone e poi non farsi il problema che molte di queste persone finivano a spacciare droga nelle strade o nelle mani della prostituzione. (p. 75) *[...] spesso l'immigrazione illegale di massa è stata utilizzata come uno strumento nelle mani delle grandi concentrazioni economiche, per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori. (p. 75) *Parlo, da tempo, con diverse associazioni di patrioti africani e ogni volta che mi è capitato, loro hanno detto una cosa che qui non cita mai nessuno: anche loro non se ne vogliono andare da casa loro. (p. 75) *[[Uguaglianza]] e [[merito]] non sono l'uno avversario dell'altro, uguaglianza e merito sono l'uno fratello dell'altro. (p. 76) *Nella [[Istruzione pubblica|scuola pubblica]] tutti devono avere le stesse possibilità, indipendentemente dalla famiglia nella quale nascono o dalla città nella quale nascono, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza. Tutti sulla stessa linea di partenza, ma non tutti sulla stessa linea d'arrivo: dove arrivi deve dipendere da te. (p. 76) *[...] nel sistema fiscale italiano la [[Sistema ad aliquota unica|tassa piatta]] è già prevista in diversi casi. (p. 77) *[...] per credere in un'aggregazione o integrazione europea non si deve per forza essere federalisti. (p. 77) *[...] non faccia Bruxelles quello di cui si può meglio occupare Roma e non faccia Roma, da sola, quello per cui serve Bruxelles. (p. 77) *Io non devo fare nessuna scelta, colleghi del PD. “Scelga”: io non devo fare nessuna scelta, perché la mia scelta l'ho già fatta da tempo e la mia scelta è sempre e solo difendere l'interesse nazionale italiano. (p. 78) *Non sono i partiti a dare la legittimazione l'uno all'altro: sono i cittadini che danno la legittimazione ai partiti in politica [...] (p. 78) {{Int|Da ''[https://youtu.be/omKisDQusik "Gli appunti di Giorgia in piazza"]''|''Youtube.com'', 17 dicembre 2022|h=4}} * Il fatto che l'Italia fosse fino a ieri la meta preferita di tutti questi che arrivavano da tutta Europa per organizzare i [[Rave party|rave]] illegali vi dice niente? * Io ho querelato [[Roberto Saviano]], non da Presidente del Consiglio dei ministri, ho querelato Roberto Saviano da presidente dell'unico partito di opposizione, e quando si dice che non è normale una democrazia nella quale c'è una querela pendente tra il Presidente del Consiglio e un giornalista forse ci si dovrebbe interrogare su quale sia il grado di [[democrazia]] di una nazione nella quale buona parte della stampa si concentra ad attaccare l'unica opposizione che c'è. * [...] ho querelato Roberto Saviano perché mi ha ripetutamente dato della bastarda affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare. Quando io ero all'opposizione neanche lontanamente potevo avere la responsabilità della morte di quel bambino. Io ho trovato questa cosa gravissima e ho deciso di querelare Roberto Saviano. ===2023=== *{{NDR|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]]}} Quanto accade in Brasile non può lasciarci indifferenti. Le immagini dell'irruzione nelle sedi istituzionali sono inaccettabili e incompatibili con qualsiasi forma di dissenso democratico. È urgente un ritorno alla normalità ed esprimiamo solidarietà alle Istituzioni brasiliane. ([https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1612222502008225792?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet tweet], del 8 gennaio 2023) *L'[[Europa]] ha una grande responsabilità verso i [[Balcani]] e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori. [...] E' urgente che l'[[Unione europea]] sviluppi una nuova visione nei confronti di questa regione e metta l'[[allargamento dell'Unione europea|allargemento]] ai Balcani occidentali tra le sue priorità. Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla "casa comune europea". E' la ragione per la quale l'[[Italia]] continuerà a battersi in prima linea affinchè il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione.<ref>Dal ''[https://www.youtube.com/watch?v=TtHlRwZK4rc&t=330s videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Conferenza nazionale “L'Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione. Obiettivi, strumenti e opportunità per il Sistema Italia”, in corso a Trieste e promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale]'', Roma, Palazzo Chigi, 24 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Sulle [[relazioni bilaterali tra Italia e Germania]]}} Siamo due nazioni legate da un rapporto bilaterale esteso a quasi tutti i settori, un partenariato con una forte interconnessione economica, due economie complementari. La nostra cooperazione è fondamentale per soluzioni europee su temi complessi in questi tempi, penso al prossimo Consiglio europeo su Ucraina e la competitività del sistema economico europeo.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/03/meloni-cooperazione-roma-berlino-fondamentale-per-ue_0a8a746f-dbcc-4251-9218-d212e78168a5.html Meloni, cooperazione Roma- Berlino fondamentale per Ue]'', ''ansa.it'', 3 febbraio 2023.</ref> *Trovo paradossale che non si possa chiedere conto ai partiti della sinistra delle loro scelte, quando all'origine delle polemiche di questi giorni si colloca oggettivamente la visita a [[Alfredo Cospito|Cospito]] di una qualificata rappresentanza del Partito Democratico, in un momento in cui il detenuto intensificava gli sforzi di comunicazione con l'esterno, come emerge dalle note dell'autorità giudiziaria che si è pronunciata sul caso, rese note dai mezzi di informazione. E quello che colpisce me, ancora più di quella visita, è che dopo aver preso atto – da quello che riporta la stampa sulla vicenda – dei rapporti tra Alfredo Cospito e i boss mafiosi in regime di carcere duro, e ben sapendo quanto alla mafia convenga mettere in discussione il 41bis, autorevolissimi esponenti del Pd abbiano continuato a chiedere la revoca dell'istituto per Cospito, fingendo di non comprendere le implicazioni che tale scelta avrebbe avuto soprattutto in termini di lotta alla criminalità organizzata.<ref>Da ''[https://www.governo.it/it/articolo/caso-cospito-lettera-del-presidente-meloni-al-corriere-della-sera/21708 Caso Cospito, lettera del Presidente Meloni al Corriere della Sera]'', ''governo.it'', 4 febbraio 2023.</ref> *...il popolo ucraino non sta difendendo solamente la propria terra; esso sta difendendo anche i valori di libertà e di democrazia sui quali si fonda la nostra civiltà, sui quali si fonda lo stesso progetto europeo. Sta difendendo le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale sostituiremmo la forza del diritto con il diritto del più forte: non esattamente una buona notizia, neanche per noi.<ref name="Seduta 050">Dall'[https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/0/hotresaula/0/0/index.html?part=doc_dc-ressten_rs Intervento al Senato], Legislatura 19ª, seduta n. 050 del 21 marzo 2023.</ref> *L'aiuto militare all'Ucraina è necessario per garantire la legittima difesa di una Nazione aggredita, in linea con la Carta delle Nazioni Unite. [...] L'Italia sta inviando all'Ucraina materiali e componenti già in suo possesso, che, per fortuna, noi non abbiamo necessità di utilizzare e che inviamo agli ucraini anche per prevenire la possibilità di doverli un giorno utilizzare noi. Infatti noi inviamo armi all'Ucraina anche per poter tenere la guerra lontana dal resto d'Europa e da casa nostra.<ref name="Seduta 050"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} È difficile fare valutazioni, se non quelle sulla consapevolezza del caos all'interno della Federazione russa che stona un po' con certa propaganda che abbiamo visto negli ultimi mesi.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/politica/rivolta-wagner-giorgia-meloni-il-caos-in-russia-stona-con-la-propaganda-del-cremlino/ Rivolta Wagner, Giorgia Meloni: "Il caos in Russia stona con la propaganda del Cremlino"]'', ''fanpage.it'', 24 giugno 2023.</ref> *{{NDR|Sulla riforma del [[regolamento di Dublino]]}} Le proposte che abbiamo concordato, certamente da perfezionare, vanno però nella giusta direzione: rendono le responsabilità per i paesi di primo ingresso più sostenibili, valorizzano il concetto di paese terzo sicuro, prevedono un meccanismo di solidarietà permanente e vincolante, pur con elementi di flessibilità nei suoi contenuti. Proponevano che gli Stati che dovessero rifiutare i ricollocamenti dei migranti pagassero quelli che dovevano ricollocare i migranti. Ma io non avrei mai accettato di essere pagata per trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa. (28 giugno 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/06/28/giorgia-meloni-consiglio-europeo-comunicazioni-camera/ Il discorso di Meloni alla Camera non è stato molto conciliante con l’Europa]'', ''Il Post'', 28 giugno 2023</ref> *{{NDR|Alla domanda di [[Chuck Schumer]] "Mi stavo chiedendo, il rosso, il bianco e il verde nella [[bandiera italiana]] significano qualche cosa?"}} Oh, sì. Sì, sì. Sì, è cosi per qualche motivo. È per molte cose, molte molte cose.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/27/giorgia-meloni-tricolore/ Raccontare la storia del tricolore in poche parole non è semplice]'', ''Il Post'', 27 luglio 2023.</ref> *Quando il Ministro [[Eugenia Roccella|Roccella]] ha citato l'età in cui si stima oggi il primo accesso ai siti [[pornografia|pornografici]], tra i 6 e i 7 anni, ho visto qui la faccia di qualche mamma terrorizzata: è più o meno la faccia che ho fatto io quando ho scoperto questo dato. E il Ministro Roccella citava oggi in Consiglio dei Ministri anche dei casi nei quali, nei processi per stupro a danni di minori, i giudici si ponessero anche il tema del rapporto con la pornografia, cioè del rapporto con una lettura del sesso raccontata dalle piattaforme della pornografia che costruisce un immaginario nel quale, per esempio, la donna è sempre consenziente, nella quale alcune pratiche che sono estreme vengono vendute come pratiche diffuse. E quindi alcuni giudici, per esempio, si sono posti il problema di dire se: i ragazzi che hanno questo rapporto con la pornografia, sono carnefici o non sono carnefici nel momento in cui replicano lo stesso modello?<ref>Da ''[https://www.governo.it/en/node/23493 Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 49, l'intervento del Presidente Meloni]'', ''governo.it'', 7 settembre 2023.</ref> *{{NDR|Sull'[[omicidio di Giulia Cecchettin]]}} Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/cronaca/2023/11/19/giulia-cecchettin-reazioni-meloni-schlein Giulia Cecchettin, Meloni: "Dramma inconcepibile". Schlein: "Subito una legge"]'', ''Tg24.sky.it'', 19 novembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.agi.it/politica/news/2023-09-21/discorso-integrale-giorgia-meloni-onu-23132383/ Il discorso di Giorgia Meloni all'Onu]''|Intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ''Agi.it'', 21 settembre 2023|h=4}} *Viviamo un’epoca complessa, fatta di emergenze e mutazioni continue, e non possiamo permetterci il lusso delle frasi di circostanza, dei principi decantati ma non attuati, delle scelte facili in luogo di quelle giuste. *Dobbiamo respingere il racconto utopico e interessato di chi dice che un mondo senza Nazioni, senza confini e senza identità, sarebbe anche un mondo senza conflitti, e con altrettanta determinazione dobbiamo impedire il ritorno della forza come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. La guerra di invasione russa dell’Ucraina ci racconta esattamente questo. Che di fronte a chi vorrebbe riportarci al tempo delle guerre di dominio e di stampo neo-imperialista del quale pensavamo esserci liberati nel secolo scorso la Ragione può ancora avere la meglio, e che l’amore di Patria, il valore della Nazione, più ancora essere difeso oltre l’inimmaginabile. *L’Italia ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l'energia e ricatta le nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone. *È una guerra mossa non solo contro l’Ucraina, ma contro le Nazioni più povere. L’attenzione dell’Italia è rivolta particolarmente verso l’Africa, dove nazioni già provate dai lunghi periodi di siccità e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici si trovano oggi di fronte a una situazione difficilissima anche in termini di sicurezza alimentare, che le espone ancora di più all’instabilità, e le rende facili prede del terrorismo e del fondamentalismo. È una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili. *L’[[Africa]] non è un continente povero. È al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l’approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico. *L’Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi. *{{NDR|Sull'[[intelligenza artificiale]]}} Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi. ===2024=== *{{NDR|Commentando il risultato delle elezioni europee}} Comunque, nel caso nostro, ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/10/giorgia-meloni-ci-hanno-visti-arrivare/ «Ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci»]'', ''ilpost.it'', 10 giugno 2024.</ref> *L'ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in [[Fratelli d'Italia]], per posizioni [[razzismo|razziste]] o [[antisemitismo|antisemite]], come non c'è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore. I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il ventennio [[fascismo|fascista]] già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica. Fratelli d'Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.<ref name="ilpost2lug2024">Dalla lettera ai dirigenti di Fratelli d'Italia del 2 luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/meloni-gioventu-nazionale-fanpage-lettera-antisemitismo-fascismo/ «Non siamo come vorrebbero dipingerci»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref> *Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di [[Fratelli d'Italia]] che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.<ref name="ilpost2lug2024"/> *Anche nei passati due anni noi non facevamo parte della sua maggioranza {{NDR|di [[Ursula von der Leyen]]}}, ma questo non le ha impedito di ascoltarci quando le nostre tesi erano sensate e utili.<ref>Dall'intervista di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/24_luglio_20/giorgia-meloni-intervista-6897b787-d6ad-4f7f-a75b-e4a1171cbxlk.shtml Intervista a Meloni: «La Ue sbaglia strategia. Il mio no a Ursula? Non cambia nulla. Ho agito da leader europeo, non da capo partito»]'', ''Corriere.it'', 20 luglio 2024.</ref> *{{NDR|Dopo l'abbandono di [[Angela Carini]] nelle ottavi di finale contro [[Imane Khelif]] alle Olimpiadi di Parigi 2024}} Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili.<ref name="">Citato in Leonardo Martinelli, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/09/14/news/imane_khelif_olimpiadi_algeria_padre-423499371/ Imane Khelif, la pugile accusata di essere un maschio: "Qui ora è diventata un’eroina delle donne"]'', ''repubblica.it'', 14 settembre 2024.</ref> ===2025=== *[...] il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/09/24/news/meloni_palestina_mozione_maggioranza-424866124/ La mossa di Meloni: “Sì al riconoscimento di Gaza ma solo senza Hamas”]'', ''repubblica.it'', 24 settembre 2025.</ref> {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/video/2025/09/onu-meloni-nazioni-unite-discorso-integrale-68c37dd3-8cc5-4d2f-9ffb-c82485bee81b.html Meloni alle Nazioni Unite, il discorso integrale]''|''Rainews.it'', 25 settembre 2025|h=4}} *La domanda che dobbiamo farci, ottant’anni dopo {{NDR|la formazione dell'ONU}}, e guardandoci attorno, è: ci siamo riusciti? La risposta la conoscete tutti, perché è nella cronaca, ed è impietosa.<br>Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L’uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una “terza guerra mondiale” combattuta “a pezzi”. *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Tre anni e mezzo fa, il 24 febbraio 2022, Mosca ha deciso di attaccare Kiev. Penso che non si sia riflettuto abbastanza sulle conseguenze di quella scelta e su un punto che considero fondamentale: la Federazione Russa, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha deliberatamente calpestato l’articolo 2 dello Statuto dell’Onu, violando l’integrità e l’indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} [...] la reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} [...] non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Riteniamo che Israele non abbia il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo. Per questo abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla soluzione dei due Stati. È la storica posizione dell’Italia sulla questione palestinese, una posizione che non è mai cambiata.<br>Riteniamo, allo stesso tempo, che il riconoscimento della Palestina debba avere due precondizioni irrinunciabili: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualsiasi ruolo nel governo della Palestina. Perché chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato. *[...] l’architettura delle Nazioni Unite che abbiamo costruito 80 anni fa, è all’altezza delle sfide che la nostra epoca ci impone oggi?<br>Non lo è. E multilateralismo, dialogo e diplomazia, senza istituzioni che funzionano come dovrebbero sono solo parole vuote. Dobbiamo riconoscere i nostri limiti. Dobbiamo riconoscere che è necessaria, e urgente, una riforma profonda delle Nazioni Unite. Una riforma non ideologica, ma pragmatica, realista. Che rispetti la sovranità delle Nazioni e apra a soluzioni condivise. *[...] le Nazioni Unite non possono ipocritamente considerare alcuni diritti umani meno meritevoli di essere tutelati rispetto ad altri. Penso tra tutti al valore negato della libertà religiosa e alle decine di milioni di persone in tutto il mondo – in larga parte cristiane – perseguitate, massacrate, in nome della loro fede. *Noi, a differenza di altri attori, non abbiamo secondi fini in Africa. Non ci interessa sfruttare il Continente africano per le ricchissime materie prime che possiede. Ci interessa, invece, che l'Africa prosperi processando le sue risorse, dando lavoro, e una prospettiva, alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche, e sicure. *L'ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell'automobile in Europa, creato problemi negli Stati Uniti, causato perdite di posti di lavoro, appesantito la capacità di competere e depauperato la conoscenza. E ciò che è più paradossale, non ha migliorato lo stato di salute complessivo del nostro pianeta.<br>Non si tratta, ovviamente di negare il cambiamento climatico, ma di affermare la ragione, che significa soprattutto neutralità tecnologica, e gradualismo delle riforme in luogo dell’estremismo ideologico. Rispettare l'ambiente mantenendo l'uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che come ho detto molte volte nel deserto non c'è nulla di verde. ===2026=== *Quello che è successo a [[Incendio di Crans-Montana|Cras-Montana]] non è una disgrazia. Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite [...]. Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto. Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili.<ref>Dalla conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare, 9 gennaio 2026; citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/crans-montana-meloni-non-e-disgrazia-volevano-fare-soldi-facili/AIZGAvm?refresh_ce=1 Crans-Montana, Meloni: "Non è una disgrazia, volevano fare soldi facili"]'', ''stream24.ilsole24ore.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Ken il guerriero]]''}} [...] un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione.<ref>Da un [https://www.instagram.com/p/DTkey1JjLIe/ post] sul profilo ufficiale ''Instagram'', 16 gennaio 2026</ref> ===Citazioni tratte da libri=== ====''Io sono Giorgia''==== *In un mondo nel quale tutti puntano a diventare qualcuno, la sfida che ho imposto alla mia vita è riuscire a rimanere me stessa, costi quel che costi. {{c|manca la pagina}} *L'educazione al [[coraggio]] è qualcosa di cui i giovani, oggi, sono decisamente privati. Per come la vedo io, dovrebbe essere materia scolastica. {{c|manca la pagina}} *Migliorarsi, elevarsi, superare i propri limiti: è questa l'unica vera ricchezza che non diventerà mai sabbia tra le tue dita. {{c|manca la pagina}} *Non rinunciare mai a essere buona, e generosa, anche quando gli altri dovessero non esserlo con te. Egoismo, cattiveria e arrivismo non ti porteranno mai da nessuna parte. È l'[[amore]] la benzina del mondo. E la [[felicità]], ricorda, esiste solo se la puoi condividere. {{c|manca la pagina}} *Quando sarà necessario, non temere di nuotare controcorrente. Sarà faticoso, certo, ma ti renderà più forte, più resistente, più tenace. {{c|manca la pagina}} ==Citazioni su Giorgia Meloni== *Adesso, con Giorgia Meloni seduta a capo del Governo italiano, come Presidente del Consiglio dei Ministri, tutte le [[donna|donne]] sanno che possono nascere in una famiglia non fortunata come le altre, possono non avere qualcuno che le raccomanda, possono non abitare nella zona a traffico limitato, non frequentare i salotti buoni, possono non avere fortune particolari, ma, se hanno capacità, determinazione, voglia di studiare, voglia di capire e onestà, le donne possono arrivare ovunque. Questo è il messaggio di oggi. ([[Giovanni Donzelli]]) *Che la Presidente Georgia Meloni vada alla COP 27 a Sharm el-Sheikh e incontri il presidente egiziano [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]], al quale non proferisce una parola rispetto al dramma della violazione dei [[diritti umani]], a quello che è successo a Zaki, alla morte di Giulio Regeni e incontri al-Sisi per discutere di [[petrolio]], di giacimenti di petrolio, sta a indicare da che parte oggi voi state nel Paese. ([[Angelo Bonelli]]) *Come noto, il mio pensiero è molto lontano dalla [[Destra]], Meloni però mi ha sempre incuriosito. È una donna autoironica, divertente. Cambia tono quando entra nel ruolo pubblico, ma nel privato accorcia le distanze. Penso che se ci facessimo la promessa di non parlare mai, nemmeno per un secondo, di politica potremmo andare in vacanza insieme e divertirci molto. Apprezzo il suo saper mostrare le emozioni, non ha l’incubo di dover nascondere le debolezze. ([[Pif]]) *Comunque davvero spiace constatare che esiste una profonda continuità tra le scelte dell'ex Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] e quelle della Presidente Meloni, sia in ordine alle misure economiche sia in ordine alle scelte che riguardano la [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra in Ucraina]]. ([[Marco Pellegrini]]) *Con Giorgia Meloni siamo amiche da anni. La conosco come persona forte, di valori conservatori, aperta al mondo, che avrebbe dato la vita per la Patria. Una persona di parola e affidabile. ([[Katalin Novák]]) *Con grande orgoglio, mi preme sottolineare che l'attuale [[Governo Meloni|Governo]] è rappresentato per la prima volta da una [[donna]], il nostro Presidente Giorgia Meloni, forte, caparbia, determinata, che sta dimostrando a tutto il mondo grandi capacità di guidare l'[[Italia]] in uno dei periodi più difficili del secondo dopoguerra. ([[Elisabetta Christiana Lancellotta]]) *Cosa mi cambia se è [[donna]] o maschio, se ha un programma contrario ai miei valori? ([[Francesca Archibugi]]) *Credo che, per l’ennesima volta, anche lei debba fare un po’ i conti con una prassi che ha caratterizzato qualche suo predecessore, e anche il neocollega avvocato del popolo {{NDR|[[Giuseppe Conte]]}}, che hanno dovuto fare i conti con una campagna elettorale nella quale costruire slogan, legittimi, costruire una serie di impegni o di promesse, nella migliore delle ipotesi, e poi, quando ci si trova al Governo, ci si scontra con alcuni elementi che sono oggettivi, non dipendono né da lei né da me, e questi elementi sono gli impegni istituzionali, il senso delle istituzioni, il senso della realtà. ([[Matteo Richetti]]) *Delle due l’una: o lei stupirà tutti con una discontinuità rispetto alla sua identità politica di intransigente nazionalista e sovranista illiberale - e sarà un bene per il Paese - o lei sarà coerente con quelle idee, parole e slogan e, allora, sarà un disastro per il Paese. ([[Riccardo Magi]]) *Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta {{NDR|nella guerra d'Iran}}. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei. [...] a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. [...] non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo. [...] Lei non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. ([[Donald Trump]]) *Donna. Madre. Italiana. Cristiana. E aspirante prima premier donna nella storia della Repubblica. Nell'intervista alla tv americana Fox News – già schierata su posizioni filo trumpiste – Giorgia Meloni si immagina già a palazzo Chigi («sarebbe un onore e un fardello»). È innegabile che essere l'unica donna leader di un partito italiano – il primo, stando ai sondaggi –, è un punto di forza della capa di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fdi]]. Ma è altrettanto evidente che dietro l'immagine-primato della donna-forte al comando c'è la contraddizione di guidare un partito da sempre ancorato a posizioni maschiliste. ([[Paolo Berizzi]]) *Due entità perseguitano [[Roberto Saviano|Saviano]] in questo momento: una è la [[camorra]] e l'altra è la presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} ([[Michela Murgia]]) *E allora oggi è un giorno storico, certo, perché lei, da [[donna]], mi consenta una confidenza: anche una ragazza della Garbatella può diventare Presidente del Consiglio con la [[destra]]. ([[Tommaso Foti]]) *È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla [[Lega Nord|Lega]]. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e [[Antonio Tajani]]}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]]) *È un'estremista che si traveste da moderata ([[Lia Quartapelle]]) *È vero, è un momento storico che una [[donna]] in Italia arrivi a fare il Presidente del Consiglio e ci arrivi come persona del popolo, che non ha famiglie illustri, non ha persone illustri e non è espressione di poteri forti, che non proviene da ambienti che le hanno consentito di arrivare dove è arrivata. ([[Edmondo Cirielli]]) *Faccio presente che, dopo la vittoria, Giorgia Meloni ha ricevuto i complimenti dei leader di tutto il mondo e mi sembra tutto tranne che isolata dal punto di vista internazionale. ([[Giovanni Donzelli]]) *Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà. ([[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]]) *Giorgia Meloni è grezza. Populista, circondata da bifolchi, quando le serve ha i toni della regazzetta der quartiere che nse fa mette i piedi in testa, e non è mai sofisticata in niente. È un giudizio, non un pregiudizio. Sei il capo, lo hai voluto tu, agisci e vieni giudicata. ([[Matteo Bordone]]) *Giorgia Meloni è l'immagine di donna compiuta, risolta. Mamma, compagna e grande lavoratrice. Posso essere d'accordo o meno con le sue idee ma le riconosco concretezza. È da sola, però. ([[Corrado Ferlaino]]) *Giorgia Meloni guida un partito che relega le donne al ruolo di welfare vivente: questo la rende una leadership inutile per le donne. ([[Elly Schlein]]) *Giorgia Meloni ha detto che la violenza politica è a sinistra. E siamo tutti d'accordo con lei, altrimenti ci mena. ([[Saverio Raimondo]]) *Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. ([[Mario Draghi]]) *Giorgia Meloni non dice mai «è perché sono una donna». Non quando racconta a Francesca Fagnani che Berlusconi le ha suggerito di farsi il botulino alla fronte o che Ignazio La Russa la sgrida se non mette i tacchi; non quando Salvini e Berlusconi proprio non si capacitano che tocchi far governare lei, una pischella bionda; non quando i giornali intervistano la sua manicure. Giorgia Meloni conosce le regole del gioco e ce ne farà dono: è donna, è madre, è una che non ha tempo per le lagne, è quella che quando vince ha vinto lei e si fa come dice lei. ([[Guia Soncini]]) *Giorgia Meloni se la prende con me perché faccio sarcasmo sui [[Antivaccinismo|novax]]. Accetto il fatto di non piacerle, ma non mi so spiegare questa sua avversione alle vaccinazioni obbligatorie, che sono iniziate molti anni fa (1939) senza nessuna protesta. ([[Roberto Burioni]]) *Guarda, lei era fantastica, ma ormai è diventata una globalista totale. Ha giocato il gioco della Ue perché le servivano i soldi, e quello della Nato. Parla tanto dell'Ucraina, ma quando si tratta di mandare finanziamenti e truppe cambia canzone. Francamente, credo che nulla di quanto dice sia rilevante, perché non ha risorse economiche e militari per sostenerlo. Non la prendo più seriamente e nessuno negli Usa lo fa. ([[Steve Bannon]]) *Il coraggio della Meloni, di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d’Italia]] e di questa [[Governo Meloni|maggioranza]], evidentemente, è improvvisamente svanito alle ore 23 del 25 settembre, quando si sono chiuse le urne. ([[Marco Pellegrini]]) *In politica estera servono polsi fermi, prudenza, capacità, competenza, lungimiranza. La capacità dimostrata dal nostro leader Giorgia Meloni nei primi consessi internazionali nei quali ha avuto l'occasione di partecipare ci fa ben sperare che, insieme alla coalizione del centrodestra e ai membri del Governo, si potrà veramente pensare a operare, consentendo agli amici dell'Ucraina i dovuti aiuti e il dovuto supporto di carattere umanitario, economico, finanziario e militare. ([[Emanuele Loperfido]]) *La maggioranza cui appartengo sostiene un [[Governo Meloni|Governo]] che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della [[donna]] in contesti storicamente maschili. ([[Laura Ravetto]]) *La più convincente delle rassicurazioni di democrazia che Giorgia Meloni presenta al mondo è la chiarezza con cui la leader ha difeso la libertà dell'Ucraina e attaccato l'aggressività russa. ([[Fiamma Nirenstein]]) *La Presidente del Consiglio, nel suo discorso di insediamento, ha detto: ma vi pare ragionevole che l'[[Unione europea|Europa]], che è nata con la CECA, mettendo insieme carbone e acciaio, a 70 anni da quella scelta non abbia ancora una politica energetica comune? Ebbene, chi è che non vuole la politica energetica comune? Perché la proposta dell'Unione energetica la Commissione l'ha messa sul tavolo; è una serie di Paesi che si rifiuta, privilegiando le proprie politiche energetiche, di mettere in campo una politica energetica comune. ([[Piero Fassino]]) *La Presidente Meloni aveva dichiarato come priorità, nel suo intervento programmatico, quella di arginare l’aumento dei costi dell’[[elettricità|energia elettrica]] e del gas. Peccato che questa priorità, al primo Consiglio dei ministri, abbia lasciato posto ad altre priorità: il reintegro dei medici no-vax nelle strutture sociosanitarie, [...] È diventata una priorità il rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale. [...] È diventata una priorità una norma sui ''rave party'' [...] Ed è diventata priorità un’azione simbolica, ma che lede i diritti fondamentali delle donne e degli uomini che arrivano come migranti nel nostro Paese. ([[Elena Bonetti]]) *La può chiamare “Il Presidente”, “La Presidente”, la può anche semplicemente chiamare Giorgia, il Presidente di tutti. ([[Ylenja Lucaselli]]) *{{NDR|Rivolgendosi alle opposizioni}} La verità è che voi siete anche nervosi, perché avete capito che è esattamente l’opposto, avete capito che c’è un [[Governo Meloni|Governo]] politico, avete assistito al discorso del Presidente Meloni e vi siete resi conto, come non succedeva da anni, che il Presidente Meloni parlava al Parlamento, parlava a tutti qui, in Parlamento, ma soprattutto parlava alla Nazione. ([[Paolo Trancassini]]) *Lei dice che l’[[Unione europea|Europa]] non dovrebbe mettere il naso dentro i singoli paesi, sulla loro organizzazione interna. Ma sulla politica estera ha preso una posizione ben diversa da quella di [[Viktor Orbán|Orbán]] e più vicina a quella dei polacchi, che sono saldamente antirussi. ([[Giovanni Orsina]]) *Lei dice che quando è nata, il fascismo non c'era più. Dice anche di essere cristiana, ma quando è nata anche Cristo era già morto... ([[Francesco Guccini]]) *Lei ha conseguito il massimo livello di emancipazione femminile - guidare un Paese - senza mai, mai sfoggiare un [[femminismo]] troppo spesso fine a se stesso e anche inconcludente. ([[Matilde Siracusano]]) *Lei ritiene di essere parte di una ''underdog'', ma anche io provengo dai bassifondi della stessa ''underdog''. ([[Aboubakar Soumahoro]]) *Meloni cerca di trarre profitto dalla caduta dell'alleato [[Matteo Salvini|Salvini]], un emarginato nella sua stessa coalizione come nel mondo. Ma soltanto la fragilità dell'opposizione le permette di reggere quello che è soltanto un bluff: Meloni stessa non può essere garante di alcuna affidabilità dell'Italia in politica estera finché i suoi partner di coalizione sono il putiniano Salvini e il declinante [[Silvio Berlusconi]], che per tutta la prima fase della guerra in Ucraina è rimasto muto pur di non criticare l'amico [[Vladimir Putin]] con il quale aveva consolidato la dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia a inizio anni Duemila. ([[Stefano Feltri]]) *Meloni dica che libertà e democrazia sono valori antifascisti. ([[Gianfranco Fini]]) *Meloni è esattamente nel solco di [[Benito Mussolini|Mussolini]], più che sul fronte del [[fascismo]] su quello del [[populismo]]. L'opportunismo funambolico, la prontezza a rinnegare, ad abiurare, fu una delle caratteristiche più efficaci del Duce nella sua scalata al potere. ([[Antonio Scurati]]) *Meloni è per un’Europa degli Stati nella quale, come vediamo con le migrazioni, l’[[Italia]] è un vaso di coccio fra i vasi di ferro. ([[Luigi Zanda]]) *Meloni ha voluto sottomettere l'Italia, genuflettersi completamente a Trump e lui non la considera nemmeno. [...] Meloni sta rischiando la sicurezza nazionale dell'Italia legandosi a un pazzo criminale. ([[Rula Jebreal]]) *Meloni: "le possibilità che un ragazzo muoia di COVID sono le stesse che muoia colpito da un fulmine"<br>Anni 2020-2021<br>- Morti per fulmine negli USA: 28 (di tutte le età)<br>- Morti per COVID negli USA: 900 (sotto i 18 anni) ([[Roberto Burioni]]) *Meloni non può rinunciare a fare un discorso suo sulla “biopolitica” perché per la destra questo è un tema identitario. Ma l’impressione è che proporrà la conservazione di quel che c’è, non il regresso. ([[Giovanni Orsina]]) *Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di "cinque amici di Putin" in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada. ([[Mychajlo Podoljak]]) *Negli ultimi giorni pulsioni fasciste clandestine e segnali facinorosi pubblici si sono intrecciati, costringendo la destra politica a renderne conto. Giorgia Meloni ha risolto la questione spiegando che questi atti danneggiano la destra, come se fosse questo il problema, mentre è evidente che la destra è danneggiata dalla sua indulgenza, insidiata dalla sua ambiguità. ([[Ezio Mauro]]) *Nell'esposizione delle linee programmatiche del suo [[Governo Meloni|Governo]], la Presidente Meloni ha completamente disatteso la conoscenza stessa di un fenomeno che, ormai, riveste una grandissima importanza sociale per il nostro territorio, cioè il tema del [[dissesto idrogeologico]]. ([[Roberto Morassut]]) *Non credo che la Meloni sia fascista, anzi lo escludo. Non credo che torneranno i balilla. Però temo un arretramento della democrazia e che il modello polacco-ungherese autoritario avanzi pure nel nostro Paese. Orban ha definito nel 2014 l'Ungheria una democrazia illiberale. Giorgia Meloni è d'accordo? Penso abbia un problema di fascismo nel suo partito, nei quadri dirigenti inferiori, nelle periferie. Che ci sia un fastidio per la democrazia in alcuni suoi quadri e in una parte dell'elettorato è acclarato e lei lo sa benissimo. Vorrei domandarle se le risulta che ci siano dei nostalgici in Fratelli d'Italia e se le andrebbe di affermare che i voti dei fascisti non li vuole. Mi piacerebbe inoltre che togliesse la fiamma, è un simbolo fascista. Rivendico il diritto di porre questi argomenti, anche se so che reagirebbe malissimo. ([[Corrado Formigli]]) *Non è fascista, ma con la fascisteria ha il doppio problema che aveva il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|Msi]]: se li condanna li perde, se non li condanna si perde. Ecco il punto: Meloni è missina e ha come mito gli anni settanta, quelli del terrorismo e dei picchiatori. Ne custodisce la fiamma e “il patrimonio valoriale che è stata la nostra giovinezza”. Ha riaperto la sede di via della Scrofa e occupa la stanza di [[Giorgio Almirante|Almirante]], “il grande uomo” che celebra ogni 22 maggio. Lo spaccia per campione della democrazia con incendi emotivi che presto vorrebbe trasformare in cerimonie di riabilitazione nazionale e europea, eleggendolo a Padre della destra sovranista e razzista, dall'Ungheria alla Polonia… all'Italia. ([[Francesco Merlo]]) *Non mi stupisce che Meloni non si riconosca nel Manifesto di Ventotene. Forse si sente più vicina al Manifesto di Verona. ([[Paolo Berizzi]]) *Ogni volta che Giorgia Meloni risulta simpatica, ricordare sempre quanto è spietata. ([[Matteo Bordone]]) *Per lei - lo so - Palazzo Chigi non val bene una messa! ([[Lorenzo Cesa]]) *Penso ci potrà essere una più forte collaborazione fra [[Italia]] e [[Polonia]] perché tutto quello che dice Giorgia Meloni è vicino alla mia visione, alla mia ottica, al mio modo di vedere. Ultimamente ho visto molte dichiarazioni della Meloni, anche noi crediamo che il sistema dei valori sia importante. Ci accomuna la politica della famiglia, base delle prosperità ([[Andrzej Duda]]) *Presentandomi a voi dicendo a gran voce "sono una donna, sono una madre, sono cristiana" — senza un lontanissimo cenno di umiltà (soprattutto sul tema della fede) — chi potrebbe sentirsi escluso dal mio urlo orgoglioso che suona come una verità assoluta? Unica visione possibile. Mi vengono in mente le donne che non sono madri, le donne che non sono cristiane (ma certo, anche tutti gli uomini). Se poi facessi un distinguo tra gli immigrati di serie A ("i Venezuelani cristiani di origine italiana") e quelli di serie B (i poveri Cristi di tutte le religioni? Chissà!) starei forse continuando un discorso di esclusione? Se poi elogiassi Mussolini dicendo che "è stato un grande politico" (e utilizzassi un simbolo fascista per l'immagine del mio partito) starei calpestando la dignità, la sofferenza e la storia di quante persone? Se parlassi di "devianze" per riferirmi a disturbi alimentari che affliggono migliaia di giovani e non, quanta gente ferirei? Se mi schierassi contro l'aborto senza difendere il diritto delle donne a disporre del proprio corpo? Non proseguirò questo elenco, ho un po' di nausea. Fortunatamente nulla di cui sopra somiglia al mio modo di vivere e di rapportarmi agli altri. ([[Levante (cantante)|Levante]]) *Presidente Meloni, la pacchia è finita. La pacchia delle sparate populiste e degli annunci sconsiderati finisce sempre, in qualche misura, quando ci si deve cimentare con le scelte di Governo, con la complessità e con la drammaticità di quelle scelte. ([[Riccardo Magi]]) *Presidente, se l’[[Unione europea|Europa]] diventa la soluzione e non è più il problema, io sono la persona più felice del mondo, ma se lei mi spiega che non ha mai cambiato idea su nulla... ([[Matteo Richetti]]) *Quando [...] la Meloni vuole farsi chiamare al maschile, è perché di fondo c'è l'idea che il maschio è quello col potere, come se la donna riconoscesse che quel ruolo lì può essere solo al maschile perché il potere può essere solo maschile. ([[Stefano Rapone]]) *Relativamente alla pandemia energetica, sin dal marzo del 2022 il [[Movimento 5 Stelle|MoVimento 5 Stelle]] aveva dato una soluzione chiara al [[Governo Draghi]], ma il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] non ci ha ascoltato. Noi parlavamo di istituire un fondo europeo, di un ''Energy Recovery Fund'' per aiutare famiglie e imprese. Il Presidente Draghi non ci ha ascoltato e abbiamo qualche dubbio che il Presidente Meloni abbia l'autorevolezza internazionale e la capacità di portare a casa questo tipo di risultato. ([[Filippo Scerra]]) *Riconoscendo il valore storico dell'antifascismo e definendo il [[fascismo]] 'male assoluto', [[Gianfranco Fini|Fini]] ha rotto con l'eredità di [[Giorgio Almirante|Almirante]]. Meloni è tornata indietro. ([[Giorgio La Malfa]]) *Siamo curiosi, quasi impazienti, di misurare il grado di coerenza di quella che sarà la condotta del [[Governo Meloni|Governo]] e della Presidente Meloni con le argomentazioni da lei sostenute quando parlava dai banchi dell'[[Opposizione (politica)|opposizione]]. ([[Emiliano Fenu]]) *Sono veramente triste nel vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo per la prima volta dalla seconda guerra mondiale Questa è Giorgia Meloni che potrebbe diventare il prossimo Primo Ministro italiano, il suo partito è discendente di [[Benito Mussolini]] che demonizza rifugiati e immigrati. Stessa vecchia merda, stessa vecchia agenda di una destra [[fascismo|fascista]]/[[Razzismo|razzista]]. I neri non hanno alcun potere in Italia, ma vengono incolpati per tutto ciò che l'élite italiana continua a sbagliare ([[Skin (cantante)|Skin]]) *Tutti noi ricordiamo in quest'Aula il discorso programmatico della Presidente del Consiglio: nessun accenno alle questioni ambientali, anzi a un certo punto ha pure detto che il [[conservatore]] è la persona più [[Ambientalismo|ambientalista]] di tutte e la nostra mente è andata chiaramente al Presidente [[Donald Trump|Trump]], che uscì dalla COP, o al Presidente [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]], che ha fatto uno scempio della foresta. ([[Laura Boldrini]]) *Una donna che ha fatto un enorme lavoro, in un mondo del tutto maschile. Ha avuto carattere, fortuna, capacità. Ma se ci è riuscita, è anche grazie al movimento delle donne; pure se lei non lo rivendica. ([[Cristina Comencini]]) *Una donna che parla come [[Benito Mussolini|un uomo del 1922]]. [...] È incredibile come sia violenta, come sia poco donna. Sembra un gioco della sorte simpatico. Gli aspetti positivi li avrà, ma ben nascosti sicuramente. Forse ce n'è uno, che è determinata, ma questo non sempre è un bene. ([[Elodie (cantante)|Elodie]]) *Una [[donna]] Presidente del Consiglio è per l'[[Italia]] un fatto storico; ne sono lieta, ne siamo lieti. ([[Debora Serracchiani]]) *Una lupa [[fascismo|fascista]] travestita da pecora. ([[Eva Klotz]]) *Una post [[Fascismo|fascista]], legittimamente vincitrice delle elezioni democratiche come i suoi colleghi, ma una che rivendica orgogliosamente la sua identità. ([[Maurizio de Giovanni]]) ===[[Vittoria Baldino]]=== *Adesso le toccherà passare dalle parole ai fatti, dal seggio comodo della leader dell’opposizione a quello sicuramente più scomodo di chi ha la responsabilità di guidare un [[Governo]]. *Le auguro anche, Presidente, di non avere al suo cospetto un’opposizione irresponsabile e spregiudicata che giunge finanche ad apostrofarla come “criminale” o come “folle”, “liberticida” soltanto per racimolare qualche consenso, quel consenso che oggi le consente di stare lì seduta dove è. *Da [[donna]], io non mi sento garantita semplicemente per il solo fatto di avere una Presidente del Consiglio donna. ===[[Giuseppe Civati]]=== *Ci sono tanti rischi. Primo di tutto è quello allontanarsi dagli altri paesi europei, di scegliere una via autarchica, di polemizzare con le istituzioni europee. Adesso Meloni vuole rassicurarli. Io non so come faccia, perché se si prende qualsiasi suo manifesto, qualsiasi suo comizio, è sempre un attacco forsennato alle istituzioni europee, i burocrati di Bruxelles, a questo complotto internazionale, dalla Silicon Valley alla Cina, che passa proprio dall'Unione Europea. Queste sono posizioni che in Europa sono chiamate di estrema destra, nel mondo è l'[[alt-right]], diciamo così. È, come dire, un'opzione che le altre democrazie tendono a non sposare, e questo sarebbe un problema gigantesco. *Io la chiamo Berlusconi junior. Infatti, la Meloni è Berlusconi junior, perché adesso ha ripreso [[Giulio Tremonti|Tremonti]], ha ripreso [[Marcello Pera|Pera]], ha cercato le vecchie glorie, con rispetto parlando, che sono quelle che ci hanno portato al default. *La prima premier ipotetica donna, che sarebbe una notizia sconvolgente per il nostro Paese, assume tutte le posizioni più sbagliate del moralismo patriarcale e degli atteggiamenti, come dire, retrogradi. *Tu immagina cosa può succedere se arrivi in Europa e dici: "Sono un po' ex fascista, un po' MSI, non tolgo la fiamma, in più ho Tremonti, ve lo ricordate?". Non mi sembra un modo proprio per farsi sostenere dagli altri nostri partner. ===[[Giuseppe Conte]]=== *Presidente Meloni, lei ha tenuto a sottolineare nel suo discorso che questo [[Governo Meloni|Governo]] è frutto della volontà popolare. Senz’altro, ha piena legittimazione; questa legge elettorale vi ha consegnato la guida delle istituzioni di governo del Paese, ma, come lei sa, l’intera coalizione di centrodestra è stata votata da un elettore su quattro degli aventi diritto. Non avete la maggioranza dei cittadini. *Non ha speso una sola parola, in oltre un’ora, per darci un’indicazione sufficientemente concreta sulle misure che intende adottare per il caro bollette e il caro prezzi. È la questione più urgente che abbiamo. *L’unica certezza che emerge dal suo discorso, Presidente Meloni, è che ci ha restituito la rivendicata continuità con il [[Governo Draghi]]. *Il suo indirizzo economico potremmo sintetizzarlo, a me viene da sintetizzarlo con un nome, un concetto: [[neoliberismo]] di ispirazione tecnocratica. *Viene un dubbio: ma non è che, alla fine, l’agenda [[Mario Draghi|Draghi]], Presidente Meloni, la vuole scrivere lei? *Lei ha parlato della [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], ne ha parlato però ha taciuto di riferire che mentre - ritorno alla sua metafora - la nave [[Italia]] affrontava questa tempesta, questa incredibile tempesta, lei disseminava continui scogli per farci cadere in fallo. ===[[Andrea de Bertoldi]]=== *Un discorso da leader e da statista, che ha toccato tutti i temi di politica economica e sociale. Ha dato le risposte che l’Italia che produce e che lavora si aspettava, a partire dalla tutela delle imprese e del lavoro autonomo. {{NDR|Riguardo al discorso di insediamento di Giorgia Meloni}} *I rapporti tra lui e Meloni sono molto buoni, anche in aula si è preoccupato di farle arrivare l’acqua e l’ha abbracciata. Politicamente, bè ovvio che i rapporti di maggioranza sono tra partiti alleati ma diversi. {{NDR|Sui rapporti tra [[Matteo Salvini]] e Giorgia Meloni}} *Nella scelta dei nomi, Meloni si ispirerà alla meritocrazia, scegliendo non solo e non tanto sulla base delle appartenenze politiche ma soprattutto coloro che sono funzionali al suo progetto. {{NDR|Riguardo alla scelta dei sottosegretari del [[Governo Meloni]]}} ===[[Vincenzo De Luca]]=== *Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole. *{{NDR|A Giorgia Meloni e [[Matteo Salvini]]}} Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità. *Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare. ===[[Benedetto Della Vedova]]=== *È inutile, signor Presidente del Consiglio, parlare dei [[Giovinezza|giovani]] che non avranno la [[pensione]]: se farete i prepensionamenti scaricherete il [[debito]] sulle nuove generazioni. *Ha parlato di ''lobby gay'' e di ideologia ''transgender''. Presidente, non esistono ''lobby [[Omosessualità|gay]]'', non esiste ideologia ''[[Transessualità|transgender]]'': esistono persone che, come lei dice, cercano la libertà e si battono per i propri diritti. *Io credo che lei voglia un cambiamento: non è il mio cambiamento. ===[[Enrico Letta]]=== *I vincitori normalmente tentano sempre di riscrivere la [[storia]] e lei ha provato a riscrivere la storia dell’ultimo decennio. *Lei ha fatto un discorso, che parla a una parte dell’[[Italia]], carico di identità. *Mi faccia dire che la delusione più grande è ascoltare che come perno del suo discorso [[Ambientalismo|ambientalista]] c’è stata la frase: “Non c’è ecologista più convinto di un conservatore”. No, mi faccia dire che non è così: [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]] è un conservatore, non è ecologista; [[Donald Trump|Trump]] è un conservatore, non è ecologista; i [[Polonia|polacchi]] del partito del PiS sono conservatori, non sono ecologisti. ===[[Giuseppe Provenzano]]=== *Molto ci divide, quasi tutto: non ha simpatie per il [[fascismo]] - bene - ma ha una smaccata antipatia per l’[[antifascismo]] che non è stato colpi di chiave inglese ma la matrice della nostra [[democrazia]]. *Avete inaugurato una neolingua ministeriale: è un fatto, un'esigenza identitaria che non risolverà uno solo dei problemi dei cittadini. Lei vuole farci discutere dei pronomi, degli articoli determinativi e il suo Vice, [[Matteo Salvini|Salvini]], già riparte con i vecchi e stanchi numeri, con i porti chiusi. *Signora Presidente, per lei è finito il tempo della propaganda, delle urla, del vittimismo. Non ha più alibi... non ne cerchi altri con il presidenzialismo. ===[[Filiberto Zaratti]]=== *Ora, bisogna ricordare che, quando si fa opposizione, e l'onorevole Meloni lo ha fatto nella precedente legislatura, è facile prendere posizioni di principio. La stessa Meloni, che è venuta qui a invocare una coerenza rispetto al proprio passato, lo ha fatto in modo molto deciso. Ma la coerenza non è soltanto la coerenza della propria appartenenza, non è soltanto la coerenza della propria cultura. La coerenza deve essere anche relativa alle cose che si sono dette negli anni in cui si faceva l’opposizione. *La Meloni ha incontrato il presidente [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]] e in quella sede ha parlato di tante cose, lo diceva il collega [[Angelo Bonelli|Bonelli]], ha parlato di [[petrolio]], ha parlato di gas, ha parlato di [[Arma|armi]]. L'unica cosa che ha dimenticato - lo voglio ricordare anch'io - è di affrontare il caso dei [[diritti umani]] e di [[Giulio Regeni]]. *Dopo la presenza alla COP27 della Presidente Meloni, l'unica iniziativa che è stata presa è quella di cercare di riaprire le trivellazioni. Quando già ancora alcuni mesi fa la stessa Meloni diceva che aprire nuovamente le trivellazioni nei nostri mari e nel nostro Paese era un favore ai poteri forti. ===[[Volodymyr Zelens'kyj]]=== *Con Giorgia abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. *Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo. *Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia. *So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me! *Voglio esprimere la mia gratitudine a Giorgia Meloni: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giorgia Meloni, ''Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee'', Rizzoli, Milano, 2021. ISBN 9788831804608 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Meloni, Giorgia}} [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Politici italiani]] po63ydymtcr0jffsonqwrznqovg417n 1411221 1411174 2026-04-22T10:29:23Z Mariomassone 17056 /* 2026 */ 1411221 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Giorgia Meloni Official 2023 crop.jpg|miniatura|Giorgia Meloni nel 2023|upright=1.2]] '''Giorgia Meloni''' (1977 – vivente), politica italiana. ==Citazioni di Giorgia Meloni== {{cronologico}} ===1996=== *Penso che [[Benito Mussolini|Mussolini]] fosse un buon politico. Ossia che tutto ciò che ha fatto, l'ha fatto per l'[[Italia]]. E ciò non succede con i [[Politico|politici]] che abbiamo avuto negli ultimi 50 anni. :''Je crois que Mussolini était un bon politicien. C'est-à-dire que tout ce qu'il a fait, il l'a fait pour l'Italie. Et on ne retrouve pas ça chez les politiciens qu'on a eus au cours des 50 ans dernières années''.<ref>{{Cita web|url=https://www.ina.fr/ina-eclaire-actu/giorgia-meloni-alliance-nationale-freres-d-italie-reference-mussolini|titolo=Giorgia Meloni en 1996 : «Je crois que Mussolini était un bon politicien»|lingua=fr|data=2022-09-01}}</ref> (Intervista alla rete francese France 3, 21 aprile 1996) ===2006=== *[...] la [[Alessandra Mussolini|Mussolini]] è una delle persone più distanti dalle tesi della destra che sia mai stata in An. Fa ridere che abbia fatto un partito di destra radicale.<ref name=adp>Dall'intervista a [[Claudio Sabelli Fioretti]], ''Corsera Magazine'', 7 dicembre 2006; pubblicata su ''[http://web.archive.org/web/20071012233156/http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=341 Melba.it]''.</ref> *Ho un rapporto sereno con il [[fascismo]]. Lo considero un passaggio della nostra storia nazionale. [...] {{NDR|[[Benito Mussolini|Mussolini]]}} Ha fatto diversi errori, le [[leggi razziali]], l'ingresso in guerra, e comunque il suo era un sistema autoritario. Storicamente ha anche prodotto tanto, ma questo non lo salva. Strano che la sinistra invece usi questo schema: [[Fidel Castro]] è un dittatore, è uno che nega i diritti civili, però ha fatto tanto bene a Cuba. Se va bene per Castro perché non va bene per Mussolini?<ref name=adp /> *Le [[leggi ad personam]] bisogna contestualizzarle. Sono delle leggi che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha fatto per se stesso. Ma sono leggi perfettamente giuste.<ref name=adp/> ===2009=== *{{NDR|Sul caso Englaro}} sono convinta da sempre che, nel caso di Eluana, la difesa della vita sia il punto da cui bisogna partire prima di ogni altro ragionamento. [...] Qui non si tratta di disconoscere il valore del presidente della Repubblica e il suo ruolo. [...] Siamo in condizioni eccezionali.<ref>Dall'intervista di Luca Talese, ''[http://www.ilgiornale.it/interni/la_meloni_caro_fini_ecco_perche_non_ti_seguo/08-02-2009/articolo-id=327056-page=0-comments=1 La Meloni: "Caro Fini, ecco perché non ti seguo"]'', ''Il Giornale.it'', 8 febbraio 2009.</ref> *[[Benedetto XVI]] non dimentica mai, in nessuna occasione, di rivolgere il suo pensiero benevolo ai ragazzi. Lo ringrazio perché ancora oggi ha voluto trasfonderci tutta la sua forza con un messaggio, improntato alla visione di un avvenire migliore, che sarà tale se le giovani generazioni sapranno riscoprire gli eterni valori del rispetto del prossimo e della collaborazione tra tutte le componenti della società.<ref>Citato in ''[http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2009/03/09/Politica/PAPA-MELONI-GRAZIE-A-BENEDETTO-XVI-PER-PAROLE-SPERANZA-RIVOLTE-A-GIOVANI_145142.php Papa: Meloni, grazie a Benedetto XVI per parole speranza rivolte a giovani]'', ''Adnkronos.com'', 9 marzo 2009.</ref> *Il [[Futurismo]] fu l'ultima avanguardia artistica e culturale di uomini e donne prodotta in Italia. Oggi sentirsi futuristi è essere protagonisti del proprio tempo, essere cioè capaci di lasciare la propria impronta interpretando il tempo che si vive, lasciarne testimonianza futura alle giovani generazioni.<ref>Citato in ''[http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=4601 Cagliari alla riscoperta del Futurismo]'', ''Rassegna stampa del comune di Cagliari'', ''ComuneCagliariNews.it'', 10 marzo 2009.</ref> *Vi inventate delle cose false e le raccontate in giro per il mondo. [...] Questo è intollerabile, State giocando con il nostro orgoglio nazionale, con la nostra democrazia!<ref>Durante un'intervista all'ABC, a proposito delle mancate risposte di [[Silvio Berlusconi]] alle domande di ''Repubblica'' circa i suoi scandali sessuali nel caso di Noemi Letizia; video disponibile su ''[http://tv.repubblica.it/cronaca/domanda-sulle-escort-la-meloni-si-infuria/37473?video Tv.Repubblica.it]'', ottobre 2009.</ref> {{NDR|abbandonando poi l'intervista}} *La decisione della Corte Europea è il prodotto di una furia distruttrice verso ogni simbolo della nostra comune identità. Se l'[[Europa]] non ha coscienza dei valori e delle ragioni che la innervano allora è solo un accordo commerciale e niente di più.<ref>Citato in ''[http://giorgiameloni.garbatella.it/2009/11/crocefisso-meloni-simbolo-dellidentita-europea/ Vittoria! Sì dalla Francia all'estradizione di Battisti]'', ''GiorgiaMeloni.it'', 4 novembre 2009.</ref> ===2011=== *{{NDR|I giovani italiani soffrono di}} inattitudine all'[[umiltà]]. [...] C'è un pezzo di paese che quando parli di lavoro manuale non capisce. [...] Occorre scardinare il sistema Italia, fare una rivoluzione culturale che sia in grado di tirarci fuori dal '68, abbattere i privilegi acquisiti e adeguare la società al mercato del lavoro che cambia.<ref>Citato in Rosaria Amato, ''[http://www.repubblica.it/economia/2011/01/25/news/piano_giovani_governo-11638990/ Occupazione giovanile, piano del governo: "Lavoro manuale, umiltà e contributi volontari"]'', ''Repubblica.it'', 25 gennaio 2011.</ref> ===2012=== *Quando noi ammettiamo che la politica è degenerata come strumento, diamo alibi a tutte le degenerazioni della politica.<ref>Da un'[http://cultura.biografieonline.it/intervista-a-giorgia-meloni/ intervista a Giorgia Meloni] di Alessandro Galano, ''Biografieonline.it'', 20 febbraio 2012.</ref> ===2014=== *Perché la storia della destra italiana preesiste alla stessa Alleanza Nazionale, esula dai programmi contingenti e attraversa le generazioni. È un'idea politica che non è nata a Fiuggi, né nell'Italia repubblicana. Certamente ha attraversato questi decenni, ma affonda le sue radici molto più in profondità: nella Grande Guerra che per prima unificò dialetti sotto un'unica bandiera, nella bella avventura di quei poeti guerrieri che chiamiamo Risorgimento. E si potrebbe andare molto più indietro, perché quella visione della vita che in Europa tutti chiamano destra e che qui in Italia chissà perché si preferisce chiamare centrodestra, ha dipinto le grandi tele del rinascimento, ha ispirato le summe teologiche e i codici cavallereschi del medioevo, ha ereditato lo spirito illuminato del diritto romano.<ref>Citato in ''[http://www.secoloditalia.it/2014/03/il-testo-integrale-dellintervento-di-giorgia-meloni/ Il testo integrale dell'intervento di Giorgia Meloni]'', ''Secolo d'Italia'', 8 marzo 2014.</ref> *{{NDR|Alle elezioni europee del 2014}} Berlusconi credo che non farà un risultato straordinario, sarà sotto il 20%. Penso che Berlusconi debba avere il coraggio di lasciare il testimone ad un'altra generazione già da diverso tempo. L'ho anche detto, l'ho dimostrato. Ho fatto le mie scelte per questo. alla fine vincerà Renzi di misura.<ref>Dalla trasmissione radiofonica ''Mix24'', Radio24; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/11616711/Fdi--Meloni---Berlusconi.html Fdi, Meloni: "Berlusconi deve lasciare il testimone"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 19 maggio 2014.</ref> *L'Italia e l'Europa devono affrontare la questione euro in modo pragmatico e non ideologico, senza preclusioni, perché tutti i dati degli ultimi mesi confermano che questa moneta unica non funziona e sta provocando recessione e disoccupazione anche in quelle Nazioni che finora ne hanno tratto un vantaggio competitivo.<ref>Da ''[http://www.iltempo.it/politica/2014/11/14/il-degrado-e-la-rabbia-1.1344191 Il degrado e la rabbia ]'', ''Il Tempo.it'', 9 novembre 2014.</ref> ===2015=== *È ignobile il sarcasmo del Presidente della Camera, [[Laura Boldrini]], nei confronti dei cristiani uccisi ieri da dei fanatici islamici su un barcone diretto verso l'Italia. [...] È tale la ferocia ideologica del Presidente Boldrini che, di fronte all'ennesimo massacro per motivi religiosi compiuto questa volta sotto i nostri occhi, non ha ancora reputato opportuno dire una sola parola di cordoglio per i cristiani gettati in mare e condannare chi lo ha fatto in nome dell'Islam. Tentare di ridurre quanto accaduto ad un semplice episodio di delinquenza comune è indegno, vergognoso ed è un insulto alle memoria delle vittime. A questo punto, non ci resta che prendere atto in modo definitivo dell'inadeguatezza di Laura Boldrini a rappresentare la Camera dei deputati e le Istituzioni italiane e ci auguriamo voglia avere la decenza di dimettersi.<ref>Da una nota; citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11779758/Giorgia-Meloni---Inaccettabile-il.html Giorgia Meloni: "Inaccettabile il sarcasmo di Laura Boldrini sui cristiani uccisi"]'', ''Libero Quotidiano.it'', 17 aprile 2015.</ref> ===2016=== *Noi chiediamo che lo Stato risarcisca le vittime dei reati commessi da persone che non dovevano essere lì in quel momento, dunque beneficiari di svuota carceri e clandestini. Se liberi per incapacità dello Stato di gestire determinate emergenze, è giusto che paghi lo Stato e risarcisca le vittime.<ref name=vittim>Citato in ''[http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11870395/giorgia-meloni-risarcimento-vittime-clandestini-fratelli-italia-pacchetto-sicurezza.html Giorgia Meloni, la sfida a Renzi: "Lo Stato risarcisca le vittime dei clandestini"]'', ''LiberoQuotidiano.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *La sicurezza è una precondizione di libertà, lo strumento principe che lo Stato ha per difendere i più deboli.<ref name=vittim/> *Certezza della pena, un principio che vogliamo ripristinare. In Italia ci sono stati 5 decreti svuota-carceri in 4 anni, in galera non ci si finisce più. Noi vogliamo combattere il lassismo buonista che ha finito per farci trovare davanti a uno Stato più vicino ai carnefici che alle vittime.<ref name=vittim/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]] alla domanda «Quando è stata in Inghilterra ma non a Londra?»}} A Londra molto spesso: ultimamente sono stata a Dublino e in Scozia.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Otto e Mezzo'', 24 giugno 2016; citato in ''[http://m.huffpost.com/it/entry/10671558 Brexit, la gaffe di Giorgia Meloni: "Certo che sono stata in Inghilterra: a Dublino..."]'', ''Huffpost.com'', 25 giugno 2016.</ref> ===2018=== *Non ho gli elementi per giudicare se sia da rivedere la scorta di [[Roberto Saviano|Saviano]], né tantomeno se ammazzare Saviano è una priorità della camorra, né so bene quale sia la procedura per assegnare le scorte.<ref>Citato in [https://www.huffingtonpost.it/2018/06/22/giorgia-meloni-non-so-se-ammazzare-roberto-saviano-sia-una-priorita-della-camorra_a_23465403/?ncid=fcbklnkithpmg00000001 Giorgia Meloni: "Non so se ammazzare Roberto Saviano sia una priorità della camorra"], ''huffingtonpost'', 22 giugno 2018.</ref> ===2019=== {{Int|Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2019/10/19/il-discorso-integrale-di-giorgia-meloni-in-piazza-san-giovanni-a-roma/ Il discorso integrale di Giorgia Meloni in piazza San Giovanni a Roma]''|''Giorgiameloni.it'', 19 ottobre 2019|h=4}} *Una volta Piazza San Giovanni era la piazza simbolo della sinistra, adesso la riempiamo solo noi. Dove prima c'erano le bandiere rosse, adesso sventolano le bandiere tricolori. È il segnale, cari compagni, che siete stati sconfitti dalla storia. Noi in piazza, a chiedere libertà, voi barricati nel Palazzo, aggrappati alle vostre poltrone, terrorizzati dal giudizio popolare, distanti anni luce dalla volontà del popolo italiano. *{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} Si è vestito da [[Joker]] e ha detto: io sono il caos. Grillo, l'unico caos che ha prodotto il Movimento 5 Stelle è quello che si vive a Roma grazie a Virginia Raggi. Quello è il caos che avete prodotto. Nelle buche ormai ci si pesca, i cinghiali sono diventati animali di compagnia. *Dicono che vogliono dare la cittadinanza ai ragazzi stranieri che studiano insieme ai nostri figli nelle nostre scuole, ma non è vero: la verità è che usano i bambini come scudi umani per regalare la cittadinanza a tutti! Perché questo è quello che prevede la legge Boldrini. Noi diciamo no, e abbiamo già raccolto centomila firme perché la cittadinanza italiana non si regala! *Se vi sentite offesi dal Crocifisso o dal presepe, beh non è qui che dovete vivere! Il mondo è grande, ed è pieno di Nazioni islamiche dove non incontrerete un Crocifisso perché i cristiani vengono perseguitati e le chiese rase al suolo. *Ricordo che quando dicevamo di essere contrari all'ingresso della Turchia in Europa qualcuno ci guardava come se fossimo noi il problema. Oggi tutti a fare le lacrime di coccodrillo. *Non è un caso che abbiano rispalancato le porte all'immigrazione irregolare. Dicono che lo fanno perché sono buoni. Come no! La solidarietà sulla gestione dell'immigrazione da parte della sinistra non c'entra assolutamente niente, non lo fanno perché sono buoni. Lo fanno perché ai grandi poteri economici che sono i loro burattinai, conviene importare masse di disperati per avere manodopera a basso costo. Questo è il motivo per cui lo fanno. *Io non ce l'ho né con i francesi né con i tedeschi. Io ce l'ho con gli italiani che si sono venduti agli interessi dei francesi e dei tedeschi. *Ora parlano di togliere la dicitura “padre” e “madre” sui documenti. Perché la famiglia è un nemico, l'identità nazionale è un nemico, l'identità di genere è un nemico. Per loro tutto ciò che definisce è un nemico. È il gioco del pensiero unico: ci devono togliere tutto quello che siamo, perché quando non avremo più un'identità e non avremo più radici, noi saremo privi di consapevolezza e incapaci di difendere i nostri diritti. È il loro gioco. Vogliono che siamo Genitore 1, Genitore 2, genere LGBT, Cittadini X, dei codici. Ma noi non siamo dei codici, noi siamo delle persone e difenderemo la nostra identità. Io sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. Non me lo toglierete! Non me lo toglierete! ===2021=== *Domani esco con una palata di letame pesante contro [[Roberto Saviano|Saviano]]<ref>Dalla chat privata con i vertici di Fratelli d'Italia (5 giugno 2021). Pubblicato in Giacomo Salvini, ''Fratelli di chat'', Paperfirst; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/10/meloni-e-il-messaggio-del-2021-sulla-palata-di-letame-contro-saviano-lo-scrittore-cosa-emerge-violenza-verbale-e-sete-di-vendetta/7871969/ Meloni e il messaggio del 2021 sulla “palata di letame contro Saviano”. Lo scrittore: “Cosa emerge? Violenza verbale e sete di vendetta”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 10 febbraio 2025.</ref> *Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I [[cane|cani]] sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/politica/2021/09/12/news/giorgia-meloni-cagna-foto-umilia-candidato-grillino-insulti-leader-fratelli-ditalia-28645269/ Giorgia Meloni, ecco la foto della leader di Fratelli d'Italia che umilia il grillino: "Cagna? Non è..."]'', ''iltempo.it'', 12 settembre 2021.</ref> ===2022=== *Non vaccino mia figlia perché il vaccino non è una religione ma una medicina. Quando prendi una medicina valuti il rapporto tra rischio e beneficio. La possibilità di morire per un ragazzo tra zero e 19 anni è la stessa di morire per un fulmine. Il vaccino non ferma il contagio quindi non mi vaccino per gli altri.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/rubriche/30-minuti-al-massimo/2022/02/08/video/30_minuti_al_massimo_giorgia_meloni_non_vaccino_mia_figlia_perche_non_e_una_religione_-2850840/ ''30 minuti al Massimo, Giorgia Meloni: "Non vaccino mia figlia perché non è una religione"''], ''Lastampa.it'', 8 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Lasciano senza fiato le immagini dei civili giustiziati per le strade e delle fosse comuni, che arrivano da Bucha dopo il ritiro delle truppe di invasione di Putin. Una barbarie che riemerge dalle epoche più buie della storia europea e che speravamo di non rivedere mai più. Va fatto ogni sforzo per la pace e per fermare l'aggressione all'Ucraina.<ref>Da ''[https://www.giorgiameloni.it/2022/04/03/ucraina-meloni-da-bucha-immagini-che-lasciano-senza-fiato/ Ucraina, Meloni: Da Bucha immagini che lasciano senza fiato]'', ''Giorgiameloni.it'', 3 aprile 2022.</ref> *Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT! Sì all'identità sessuale, no all'ideologia gender! Sì alla cultura della vita. No all'abisso della morte. Sì all'universalità della Croce. No alla violenza dell'Islamismo. Sì ai confini sicuri. No all'immigrazione di massa. Sì al lavoro della nostra gente. No alla grande finanza internazionale.<ref name="VOX">Dal discorso tenuto a Marbella, in Spagna, in sostegno di VOX; citato in ''[https://www.gay.it/giorgia-meloni-spagna-famiglia-naturale-lobby-lgbt-gender Giorgia Meloni: “Sì alla famiglia naturale, no alla lobby LGBT e al gender”. Zan: “Criminale” – VIDEO]'', ''Gay.it'', 14 giugno 2022.</ref> *L'ideologia dominante del [[politicamente corretto]] sta distruggendo l'identità, la centralità della persona, le conquiste della nostra civiltà. Guardate l'[[ideologia gender]]. Se andate oltre gli slogan, vi accorgerete di come il vero obiettivo dell'ideologia gender non sia quello tanto decantato della lotta alle discriminazioni, e neanche quello del superamento delle differenze maschio-femmina. Il vero obiettivo non dichiarato, ma tragicamente evidente, è la scomparsa della [[donna]] e soprattutto la fine della [[maternità]]. L'uomo oggi può essere tutto, padre e madre, in un'ampia gamma che va dal femminile al maschile, mentre le parole più censurate dal politicamente corretto sono madre e moglie.<ref name="VOX"/> *{{NDR|Sulla [[fiamma tricolore]]}} Un simbolo del quale andiamo fieri.<ref>Da un [https://x.com/GiorgiaMeloni/status/1558474133117321216 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 agosto 2022.</ref> *La dichiarazione di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|annessione alla Federazione Russa di quattro regioni ucraine]] dopo i referendum farsa svoltisi sotto violenta occupazione militare non hanno alcun valore giuridico o politico. [[Vladimir Putin|Putin]] dimostra ancora una volta la sua visione neo imperialista di stampo sovietico che minaccia la sicurezza dell'intero continente europeo. Questa ulteriore violazione delle regole di convivenza tra Nazioni da parte della Russia conferma la necessità di compattezza e unità delle democrazie occidentali.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/09/30/ucraina-meloni-annessione-russa-non-ha-valore-minaccia-putin_ca70c50f-f4f1-4278-a496-516d923d2e91.html Meloni: "L'annessione russa non ha valore, Putin minaccia". Kiev: "Grazie per la posizione chiara"]'', ''ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref> *Intendo guidare un governo con una linea di politica estera chiara e inequivocabile. L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia con noi al governo non sarà mai l'anello debole dell'occidente, la nazione inaffidabile tanto cara a molti nostri detrattori. Rilancerà la sua credibilità e difenderà così i suoi interessi. Su questo chiederò chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/10/19/berlusconi-meloni-ucraina/ Le posizioni di Berlusconi sull'Ucraina sono un pasticcio per la coalizione di destra]'', ''Il Post.it'', 19 ottobre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} La responsabilità di quanto accaduto, per quello che ci riguarda, è tutta [[Russia|russa]]: anche fosse stato un missile della contraerea [[ucraina]] nel tentativo di bloccare il bombardamento criminale su obiettivi civili, che l'Ucraina continua a subire.<ref name="MissilePolonia">{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/16/meloni-responsabilita-russia-missile-polonia/|titolo=Meloni ha detto che la responsabilità dell'esplosione in Polonia è «tutta russa»|sito=Il Post|data=2022-11-16}}</ref> (Dichiarazione al G20 di Bali, 16 novembre 2022) *La Russia sta sistematicamente distruggendo le infrastrutture civili ucraine in violazione di tutte le norme del diritto internazionale.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} [...] il fatto che i bombardamenti al confine da parte russa possano colpire il territorio polacco è un rischio che i russi conoscono bene, che hanno evidentemente reputato di voler correre.<ref name="MissilePolonia"/> (16 novembre 2022) *Quella del ministro [[Gilberto Pichetto Fratin|Pichetto]] è stata un'espressione infelice, ma che voleva probabilmente sottolineare la necessità che le istituzioni siano chiamate a rispondere delle loro responsabilità. {{NDR|In riferimento alla frase del Ministro Gilberto Pichetto Fratin sulle responsabilità dei sindaci per la frana di Ischia del 2022}}<ref>{{Cita web|url=https://www.ilpost.it/2022/11/29/pichetto-fratin-abusivismo-ischia-governo/|titolo=La frase di Pichetto Fratin sui sindaci non è piaciuta a un pezzo del governo|sito=Il Post|data=2022-11-29}}</ref> {{Int|Da ''[https://www.panorama.it/abbonati/politica/intervista-giorgia-meloni Giorgia Meloni: «La mia Italia è concreta, libera dalle ideologie»]''|''Panorama.it'', 10 agosto 2022|h=4}} *La sinistra ha difficoltà a confrontarsi sui temi concreti, anche perché i suoi fallimenti sono sotto gli occhi di tutti. Quindi ha bisogno di appiccicare etichette all'avversario politico per fuggire dal confronto. *Sento dire dalla sinistra che non si può fare campagna elettorale agitando spettri come l'immigrazione a cui nessuno crede più. Noi non agitiamo spettri ma, come sempre, partiamo dai fatti: l'immigrazione è fuori controllo grazie a non -politiche scellerate che hanno fatto dell'Italia il campo profughi d'Europa. *Come detto, noi vogliamo un'Italia saldamente nella Nato. Questo non ci impedisce di lavorare per un'Alleanza più equilibrata, che sia protagonista di pace, sicurezza e stabilità mondiale e che tenga a bada certi avventurismi tipici dei Democratici americani. I Balcani occidentali sono un'area strategica per l'interesse nazionale italiano, la Serbia è un Paese amico, candidato all'adesione all'Ue e da sempre in relazioni strette con la Russia. Polarizzare la situazione in quell'area rischia di portare a scenari inimmaginabili e bisogna evitarlo a tutti i costi, abbiamo bisogno di unire e di non lasciare nessuna nazione europea nell'orbita di Mosca. *Fratelli d'Italia è stato l'unico partito a votare ripetutamente contro un'applicazione insensata del green pass, a contestare l'obbligo vaccinale che di fatto il governo aveva introdotto persino per andare al lavoro, a proporre l'areazione meccanica controllata nelle scuole per evitare ai nostri ragazzi e ai docenti il supplizio della Dad. Ci prendevano in giro poi persino l'Oms ci ha dato ragione. Abbiamo la pretesa di pensare che se ci avessero dato retta avremmo potuto vivere la pandemia con minori restrizioni, un numero minore di morti e minori danni all'economia. Sappiamo cosa non ha funzionato e non abbiamo alcuna intenzione di ripetere gli errori del passato. La nostra risposta a un'eventuale nuova ondata pandemica sarà strutturale e sarà all'insegna della responsabilità degli italiani, non di chiusure e restrizioni. *Noi daremo voce ai diritti e alla libertà di chi non ha voce, a partire dalle donne e dai bambini. Lavoreremo per attuare la prima parte della legge 194 e sostenere le donne che non vogliono abortire, difenderemo la libertà educativa delle famiglie da chi vuole imporre le teorie gender nelle scuole, ci batteremo per rendere l'utero in affitto reato universale e velocizzare le adozioni. Questioni di buon senso che non faranno male a nessuno. {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/pagine/intervista-a-giorgia-meloni Meloni: no a governi arcobaleno, la priorità del Paese è la natalità]''|''Avvenire.it'', 11 settembre 2022|h=4}} *Quando il mare è in tempesta serve un comandante che sappia dove andare, sia in grado di tenere la barra dritta e che abbia un equipaggio che remi nella stessa direzione. L'esatto contrario di quello che abbiamo visto in questi anni con i governi a trazione Pd. *È veramente curioso che chi ha portato l'Italia a una situazione di grande fragilità urli oggi “al lupo al lupo” a chi dice che è tempo di cambiare registro. Siamo persone serie e responsabili, anche sul piano internazionale. Sono altri che dovrebbero chiarire la loro posizione e perché si dicono atlantisti e poi si alleano con i nostalgici dell'Urss. *L'Europa deve recuperare la sua identità originaria, quella dei padri fondatori e che metteva al centro la solidarietà e la sussidiarietà. Per me vale l'insegnamento di Giovanni Paolo II: l'Europa deve respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale. E in quello orientale ci sono Nazioni che, dopo essersi liberate del giogo sovietico, sono le più esposte alle mire espansionistiche di Putin e che sulla gestione dei flussi migratori fanno quello che chiede la Ue: difendere i confini esterni. *Intendiamo istituire un fondo per rimuovere le cause economiche e sociali che possono spingere le donne a non portare a termine la gravidanza. E vogliamo anche sostenere i Centri di aiuto alla vita, che fanno un lavoro straordinario e accompagnano le donne nelle loro scelte. *Serve un piano imponente, anche sul fronte culturale, per riscoprire la bellezza della genitorialità. {{Int|Da ''[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.pdf Seduta della Camera dei Deputati, Comunicazioni del Governo]''|XIX Legislatura, 25 ottobre 2022|h=4}} *L'[[Unione europea]] per noi è la casa comune dei popoli europei e, come tale, deve essere in grado di fronteggiare le grandi sfide della nostra epoca, a partire da quelle che gli Stati membri difficilmente possono affrontare da soli. Penso agli accordi commerciali certo, ma anche all'approvvigionamento di materie prime e di energia, alle politiche migratorie, alle scelte geopolitiche, alla lotta al terrorismo, grandi sfide di fronte alle quali non sempre l'Unione europea si è fatta trovare pronta. *L'[[NATO|Alleanza atlantica]] garantisce alle nostre democrazie un quadro di pace e sicurezza che troppo spesso diamo per scontato; è dovere dell'Italia contribuirvi pienamente, perché, ci piaccia o no, la libertà ha un costo e quel costo, per uno Stato, è la capacità che ha di difendersi e l'affidabilità che dimostra nel quadro delle alleanze di cui fa parte. *L'Italia continuerà a essere partner affidabile in seno all'Alleanza atlantica, a partire dal sostegno al valoroso popolo ucraino che si oppone all'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione della Federazione russa]], non soltanto perché non possiamo accettare la guerra di aggressione e la violazione dell'integrità territoriale di una Nazione sovrana, ma anche perché è il modo migliore di difendere il nostro interesse nazionale. *La strada per ridurre il debito {{NDR|pubblico}} non è la cieca austerità imposta negli anni passati e non sono neppure gli avventurismi finanziari più o meno creativi. La strada maestra, l'unica possibile, è la crescita economica, duratura e strutturale. E per conseguirla siamo naturalmente aperti a favorire gli investimenti esteri: se, da un lato, contrasteremo logiche predatorie che mettano a rischio le produzioni strategiche nazionali, dall'altro, saremo aperti ad accogliere e stimolare quelle imprese straniere che sceglieranno di investire in Italia, portando sviluppo, occupazione e ''know-how'', in una logica di benefìci reciproci. *Dobbiamo riuscire a porre fine a quella beffa per cui il Sud esporta manodopera, intelligenze e capitali che sono invece fondamentali proprio in quelle regioni dalle quali vanno via. *Intendiamo tutelare le infrastrutture strategiche nazionali assicurando la proprietà pubblica delle reti, sulle quali le aziende potranno offrire servizi in regime di libera concorrenza, a partire da quella delle comunicazioni. La transizione digitale, fortemente sostenuta dal PNRR, deve accompagnarsi alla sovranità tecnologica, al ''cloud'' nazionale e alla ''cyber-security''. E vogliamo finalmente introdurre una clausola di salvaguardia dell'interesse nazionale, anche sotto l'aspetto economico, per le concessioni di infrastrutture pubbliche, come autostrade e aeroporti. Perché il modello degli oligarchi seduti su pozzi di petrolio ad accumulare miliardi senza neanche assicurare investimenti non è un modello di libero mercato degno di una democrazia occidentale. *L'[[istruzione]] è il più formidabile strumento per aumentare la ricchezza di una Nazione, sotto tutti i punti di vista, perché il capitale materiale non è niente se non c'è anche il capitale umano. *Non c'è un [[ecologismo|ecologista]] più convinto di un conservatore; ma quello che ci distingue da certo [[ambientalismo]] ideologico è che noi vogliamo difendere la natura conl'uomo dentro, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale. *Un [[Governo Meloni|Governo]] di centrodestra non limiterà mai le [[libertà]] esistenti di cittadini e imprese. Vedremo, alla prova dei fatti, anche su [[diritti civili]] e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni. *[[Libertà]]. Libertà e [[democrazia]] sono gli elementi distintivi della civiltà europea contemporanea, nei quali da sempre mi riconosco e, dunque, anche qui, a dispetto di quello che strumentalmente si è sostenuto, non ho mai provato simpatia o vicinanza nei confronti dei regimi antidemocratici; per nessun regime, [[fascismo]] compreso, esattamente come ho sempre reputato le [[leggi razziali]] del 1938 il punto più basso della storia italiana, una vergogna che segnerà il nostro popolo per sempre. *La lotta alla [[mafia]] ci troverà in prima linea; da [[Governo Meloni|questo Governo]] criminali e mafiosi avranno solo disprezzo e inflessibilità! *[[Governo Meloni|Questo Governo]] vuole [...] perseguire una strada poco percorsa fino ad oggi: fermare le partenze illegali, spezzando finalmente il traffico di esseri umani nel [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. La nostra intenzione è sempre la stessa, ma, se non volete che si parli di [[blocco navale]], lo dico così: è nostra intenzione recuperare la proposta originaria della missione navale ''Sophia'' dell'[[Unione europea]], che nella terza fase, prevista e mai attuata, prevedeva proprio il blocco delle partenze dei barconi dal Nordafrica. *Io sono abbastanza d'accordo con [[Plutarco]], che diceva che gli avversari hanno una grandissima utilità, perché loro provano a colpirti in ogni modo e nel farlo, ovviamente, ti aiutano a mettere a fuoco i tuoi punti deboli, dove magari stai sbagliando, cose che magari è più difficile dire per chi ti sta più vicino. (p. 71-72) *L'unica cosa che chiedo [...] è essere giudicata per quello che davvero dico, per quello che davvero penso, per quello che davvero ho fatto. (p. 72) *[...] domani, con questo [[Governo Meloni|Governo]], non accadrà che voi dobbiate trovarvi a votare cose che non avete letto, perché il [[Parlamento]] deve avere riconosciuto il suo ruolo. (p. 72) *Io non ho mai considerato i percettori di [[Reddito di cittadinanza (Italia)|reddito di cittadinanza]] il problema: ho considerato, a volte, un problema una classe politica che si accontentava di tenere persone in quella condizione di difficoltà pur di farci cassa elettorale, non ne ho fatto mistero. (p. 73) *[[Amartya Sen]], premio Nobel per l'economia, diceva sulla povertà una cosa importante. L'aveva conosciuta, l'aveva conosciuta da vicino, diceva: la vera [[povertà]] non è la mancanza di soldi, la vera povertà è la tua impossibilità di migliorare la condizione nella quale ti trovi, che è data da quello che ti circonda. (p. 73) *Ho sentito dire che io vorrei le [[donna|donne]] un passo dietro agli uomini. Mi guardi, onorevole [[Debora Serracchiani|Serracchiani]], le sembra che io stia un passo dietro agli uomini? (p. 73) *[...] io considero, sì, una sconfitta che una donna debba rinunciare a lavorare per avere un bambino. Ma considero altrettanto una sconfitta che una donna debba rinunciare ad avere un bambino per lavorare! (p. 73) *Io non ho mai considerato che la grandezza della libertà delle donne fosse potersi far chiamare “capatrena”! (p. 74) *[...] non dubitate, non dubitate voi, non dubitino le [[donna|donne]] italiane: non hanno decisamente nulla da temere con questo [[Governo Meloni|Governo]]. (p. 74) *La criminalità mafiosa si combatte, ad esempio, e su tutto, dal mio punto di vista, colpendo i proventi dell'attività illecita, rendendo le risorse sottratte ai clan disponibili per scopi sociali e istituzionali. (p. 74) *Il [[patriottismo]] non può non essere anche solidale, perché il principio di [[solidarietà]], insieme al principio di sussidiarietà, è un fondamento della nostra [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]]. (p. 75) *[...] per anni, ci è stato detto che l'[[immigrazione illegale]] di massa, non controllata da adeguati flussi, serviva perché gli [[Immigrazione|immigrati]] avrebbero fatto lavori che gli italiani non volevano fare. Sarebbe stato un principio sbagliato. Io penso che, se accogli qualcuno nella tua comunità, non lo accogli per essere un lavoratore di serie B, lo accogli per dargli la stessa vita che vuoi dare ai cittadini italiani. (p. 75) *[...] qualcuno ha considerato solidarietà far entrare in Italia centinaia di migliaia di persone e poi non farsi il problema che molte di queste persone finivano a spacciare droga nelle strade o nelle mani della prostituzione. (p. 75) *[...] spesso l'immigrazione illegale di massa è stata utilizzata come uno strumento nelle mani delle grandi concentrazioni economiche, per rivedere al ribasso i diritti dei lavoratori. (p. 75) *Parlo, da tempo, con diverse associazioni di patrioti africani e ogni volta che mi è capitato, loro hanno detto una cosa che qui non cita mai nessuno: anche loro non se ne vogliono andare da casa loro. (p. 75) *[[Uguaglianza]] e [[merito]] non sono l'uno avversario dell'altro, uguaglianza e merito sono l'uno fratello dell'altro. (p. 76) *Nella [[Istruzione pubblica|scuola pubblica]] tutti devono avere le stesse possibilità, indipendentemente dalla famiglia nella quale nascono o dalla città nella quale nascono, indipendentemente dalle loro condizioni di partenza. Tutti sulla stessa linea di partenza, ma non tutti sulla stessa linea d'arrivo: dove arrivi deve dipendere da te. (p. 76) *[...] nel sistema fiscale italiano la [[Sistema ad aliquota unica|tassa piatta]] è già prevista in diversi casi. (p. 77) *[...] per credere in un'aggregazione o integrazione europea non si deve per forza essere federalisti. (p. 77) *[...] non faccia Bruxelles quello di cui si può meglio occupare Roma e non faccia Roma, da sola, quello per cui serve Bruxelles. (p. 77) *Io non devo fare nessuna scelta, colleghi del PD. “Scelga”: io non devo fare nessuna scelta, perché la mia scelta l'ho già fatta da tempo e la mia scelta è sempre e solo difendere l'interesse nazionale italiano. (p. 78) *Non sono i partiti a dare la legittimazione l'uno all'altro: sono i cittadini che danno la legittimazione ai partiti in politica [...] (p. 78) {{Int|Da ''[https://youtu.be/omKisDQusik "Gli appunti di Giorgia in piazza"]''|''Youtube.com'', 17 dicembre 2022|h=4}} * Il fatto che l'Italia fosse fino a ieri la meta preferita di tutti questi che arrivavano da tutta Europa per organizzare i [[Rave party|rave]] illegali vi dice niente? * Io ho querelato [[Roberto Saviano]], non da Presidente del Consiglio dei ministri, ho querelato Roberto Saviano da presidente dell'unico partito di opposizione, e quando si dice che non è normale una democrazia nella quale c'è una querela pendente tra il Presidente del Consiglio e un giornalista forse ci si dovrebbe interrogare su quale sia il grado di [[democrazia]] di una nazione nella quale buona parte della stampa si concentra ad attaccare l'unica opposizione che c'è. * [...] ho querelato Roberto Saviano perché mi ha ripetutamente dato della bastarda affibbiandomi la responsabilità della morte di un bambino in mare. Quando io ero all'opposizione neanche lontanamente potevo avere la responsabilità della morte di quel bambino. Io ho trovato questa cosa gravissima e ho deciso di querelare Roberto Saviano. ===2023=== *{{NDR|Sull'[[assalto al Congresso nazionale del Brasile]]}} Quanto accade in Brasile non può lasciarci indifferenti. Le immagini dell'irruzione nelle sedi istituzionali sono inaccettabili e incompatibili con qualsiasi forma di dissenso democratico. È urgente un ritorno alla normalità ed esprimiamo solidarietà alle Istituzioni brasiliane. ([https://twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1612222502008225792?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet tweet], del 8 gennaio 2023) *L'[[Europa]] ha una grande responsabilità verso i [[Balcani]] e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori. [...] E' urgente che l'[[Unione europea]] sviluppi una nuova visione nei confronti di questa regione e metta l'[[allargamento dell'Unione europea|allargemento]] ai Balcani occidentali tra le sue priorità. Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla "casa comune europea". E' la ragione per la quale l'[[Italia]] continuerà a battersi in prima linea affinchè il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione.<ref>Dal ''[https://www.youtube.com/watch?v=TtHlRwZK4rc&t=330s videomessaggio del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Conferenza nazionale “L'Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione. Obiettivi, strumenti e opportunità per il Sistema Italia”, in corso a Trieste e promossa dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale]'', Roma, Palazzo Chigi, 24 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Sulle [[relazioni bilaterali tra Italia e Germania]]}} Siamo due nazioni legate da un rapporto bilaterale esteso a quasi tutti i settori, un partenariato con una forte interconnessione economica, due economie complementari. La nostra cooperazione è fondamentale per soluzioni europee su temi complessi in questi tempi, penso al prossimo Consiglio europeo su Ucraina e la competitività del sistema economico europeo.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/03/meloni-cooperazione-roma-berlino-fondamentale-per-ue_0a8a746f-dbcc-4251-9218-d212e78168a5.html Meloni, cooperazione Roma- Berlino fondamentale per Ue]'', ''ansa.it'', 3 febbraio 2023.</ref> *Trovo paradossale che non si possa chiedere conto ai partiti della sinistra delle loro scelte, quando all'origine delle polemiche di questi giorni si colloca oggettivamente la visita a [[Alfredo Cospito|Cospito]] di una qualificata rappresentanza del Partito Democratico, in un momento in cui il detenuto intensificava gli sforzi di comunicazione con l'esterno, come emerge dalle note dell'autorità giudiziaria che si è pronunciata sul caso, rese note dai mezzi di informazione. E quello che colpisce me, ancora più di quella visita, è che dopo aver preso atto – da quello che riporta la stampa sulla vicenda – dei rapporti tra Alfredo Cospito e i boss mafiosi in regime di carcere duro, e ben sapendo quanto alla mafia convenga mettere in discussione il 41bis, autorevolissimi esponenti del Pd abbiano continuato a chiedere la revoca dell'istituto per Cospito, fingendo di non comprendere le implicazioni che tale scelta avrebbe avuto soprattutto in termini di lotta alla criminalità organizzata.<ref>Da ''[https://www.governo.it/it/articolo/caso-cospito-lettera-del-presidente-meloni-al-corriere-della-sera/21708 Caso Cospito, lettera del Presidente Meloni al Corriere della Sera]'', ''governo.it'', 4 febbraio 2023.</ref> *...il popolo ucraino non sta difendendo solamente la propria terra; esso sta difendendo anche i valori di libertà e di democrazia sui quali si fonda la nostra civiltà, sui quali si fonda lo stesso progetto europeo. Sta difendendo le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale sostituiremmo la forza del diritto con il diritto del più forte: non esattamente una buona notizia, neanche per noi.<ref name="Seduta 050">Dall'[https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/0/hotresaula/0/0/index.html?part=doc_dc-ressten_rs Intervento al Senato], Legislatura 19ª, seduta n. 050 del 21 marzo 2023.</ref> *L'aiuto militare all'Ucraina è necessario per garantire la legittima difesa di una Nazione aggredita, in linea con la Carta delle Nazioni Unite. [...] L'Italia sta inviando all'Ucraina materiali e componenti già in suo possesso, che, per fortuna, noi non abbiamo necessità di utilizzare e che inviamo agli ucraini anche per prevenire la possibilità di doverli un giorno utilizzare noi. Infatti noi inviamo armi all'Ucraina anche per poter tenere la guerra lontana dal resto d'Europa e da casa nostra.<ref name="Seduta 050"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} È difficile fare valutazioni, se non quelle sulla consapevolezza del caos all'interno della Federazione russa che stona un po' con certa propaganda che abbiamo visto negli ultimi mesi.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/politica/rivolta-wagner-giorgia-meloni-il-caos-in-russia-stona-con-la-propaganda-del-cremlino/ Rivolta Wagner, Giorgia Meloni: "Il caos in Russia stona con la propaganda del Cremlino"]'', ''fanpage.it'', 24 giugno 2023.</ref> *{{NDR|Sulla riforma del [[regolamento di Dublino]]}} Le proposte che abbiamo concordato, certamente da perfezionare, vanno però nella giusta direzione: rendono le responsabilità per i paesi di primo ingresso più sostenibili, valorizzano il concetto di paese terzo sicuro, prevedono un meccanismo di solidarietà permanente e vincolante, pur con elementi di flessibilità nei suoi contenuti. Proponevano che gli Stati che dovessero rifiutare i ricollocamenti dei migranti pagassero quelli che dovevano ricollocare i migranti. Ma io non avrei mai accettato di essere pagata per trasformare l’Italia nel campo profughi d’Europa. (28 giugno 2023)<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/06/28/giorgia-meloni-consiglio-europeo-comunicazioni-camera/ Il discorso di Meloni alla Camera non è stato molto conciliante con l’Europa]'', ''Il Post'', 28 giugno 2023</ref> *{{NDR|Alla domanda di [[Chuck Schumer]] "Mi stavo chiedendo, il rosso, il bianco e il verde nella [[bandiera italiana]] significano qualche cosa?"}} Oh, sì. Sì, sì. Sì, è cosi per qualche motivo. È per molte cose, molte molte cose.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/27/giorgia-meloni-tricolore/ Raccontare la storia del tricolore in poche parole non è semplice]'', ''Il Post'', 27 luglio 2023.</ref> *Quando il Ministro [[Eugenia Roccella|Roccella]] ha citato l'età in cui si stima oggi il primo accesso ai siti [[pornografia|pornografici]], tra i 6 e i 7 anni, ho visto qui la faccia di qualche mamma terrorizzata: è più o meno la faccia che ho fatto io quando ho scoperto questo dato. E il Ministro Roccella citava oggi in Consiglio dei Ministri anche dei casi nei quali, nei processi per stupro a danni di minori, i giudici si ponessero anche il tema del rapporto con la pornografia, cioè del rapporto con una lettura del sesso raccontata dalle piattaforme della pornografia che costruisce un immaginario nel quale, per esempio, la donna è sempre consenziente, nella quale alcune pratiche che sono estreme vengono vendute come pratiche diffuse. E quindi alcuni giudici, per esempio, si sono posti il problema di dire se: i ragazzi che hanno questo rapporto con la pornografia, sono carnefici o non sono carnefici nel momento in cui replicano lo stesso modello?<ref>Da ''[https://www.governo.it/en/node/23493 Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 49, l'intervento del Presidente Meloni]'', ''governo.it'', 7 settembre 2023.</ref> *{{NDR|Sull'[[omicidio di Giulia Cecchettin]]}} Ho seguito con apprensione gli aggiornamenti sul caso e, fino alla fine, ho sperato in un epilogo diverso. Il ritrovamento del corpo senza vita di Giulia è una notizia straziante. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e di tutti i suoi cari. Mi auguro sia fatta presto piena luce su questo dramma inconcepibile.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/cronaca/2023/11/19/giulia-cecchettin-reazioni-meloni-schlein Giulia Cecchettin, Meloni: "Dramma inconcepibile". Schlein: "Subito una legge"]'', ''Tg24.sky.it'', 19 novembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.agi.it/politica/news/2023-09-21/discorso-integrale-giorgia-meloni-onu-23132383/ Il discorso di Giorgia Meloni all'Onu]''|Intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ''Agi.it'', 21 settembre 2023|h=4}} *Viviamo un’epoca complessa, fatta di emergenze e mutazioni continue, e non possiamo permetterci il lusso delle frasi di circostanza, dei principi decantati ma non attuati, delle scelte facili in luogo di quelle giuste. *Dobbiamo respingere il racconto utopico e interessato di chi dice che un mondo senza Nazioni, senza confini e senza identità, sarebbe anche un mondo senza conflitti, e con altrettanta determinazione dobbiamo impedire il ritorno della forza come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. La guerra di invasione russa dell’Ucraina ci racconta esattamente questo. Che di fronte a chi vorrebbe riportarci al tempo delle guerre di dominio e di stampo neo-imperialista del quale pensavamo esserci liberati nel secolo scorso la Ragione può ancora avere la meglio, e che l’amore di Patria, il valore della Nazione, più ancora essere difeso oltre l’inimmaginabile. *L’Italia ha scelto chiaramente da che parte stare. Lo ha fatto per senso di giustizia. Lo ha fatto perché è consapevole di quanto sarebbe difficile governare un mondo nel quale ha avuto la meglio chi bombarda le infrastrutture civili sperando di piegare un popolo con il freddo e il buio, chi utilizza come arma l'energia e ricatta le nazioni in via di sviluppo impedendo di esportare il grano, la materia prima indispensabile per sfamare milioni di persone. *È una guerra mossa non solo contro l’Ucraina, ma contro le Nazioni più povere. L’attenzione dell’Italia è rivolta particolarmente verso l’Africa, dove nazioni già provate dai lunghi periodi di siccità e dalle conseguenze dei cambiamenti climatici si trovano oggi di fronte a una situazione difficilissima anche in termini di sicurezza alimentare, che le espone ancora di più all’instabilità, e le rende facili prede del terrorismo e del fondamentalismo. È una scelta. Creare il caos e diffonderlo. E in quel caos, che produce decine di milioni di persone potenzialmente in cerca di condizioni di vita migliori, si infiltrano reti criminali che lucrano sulla disperazione per collezionare miliardi facili. *L’[[Africa]] non è un continente povero. È al contrario un continente ricco di risorse strategiche. Detiene la metà di quelle minerarie del mondo, tra cui abbondanti terre rare, e il 60% delle terre coltivabili, spesso inutilizzate. L'Africa non è un continente povero, ma è stato spesso, ed è, un continente sfruttato. Troppo spesso gli interventi delle Nazioni straniere nel continente non sono stati rispettosi delle realtà locali. Spesso l’approccio è stato predatorio, e ciononostante perfino paternalistico. *L’Africa non ha bisogno di carità, ma di essere messa in condizioni di competere ad armi pari, di investimenti strategici che leghino i destini delle nazioni con progetti reciprocamente vantaggiosi. *{{NDR|Sull'[[intelligenza artificiale]]}} Eravamo abituati a un progresso che aveva come obiettivo ottimizzare le capacità umane, e oggi ci confrontiamo con un progresso che rischia di sostituire le capacità umane. E se in passato questa sostituzione si concentrava sul lavoro fisico, così che gli uomini potessero concentrarsi sui lavori di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere soppiantato, con conseguenze che potrebbero essere devastanti, particolarmente nel mercato del lavoro. Sempre più persone non saranno necessarie, in un mondo sempre più dominato dall’ineguaglianza, dalla concentrazione di potere e di ricchezza nelle mani di pochi. ===2024=== *{{NDR|Commentando il risultato delle elezioni europee}} Comunque, nel caso nostro, ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/06/10/giorgia-meloni-ci-hanno-visti-arrivare/ «Ci hanno visti arrivare, ma non sono stati in grado di fermarci»]'', ''ilpost.it'', 10 giugno 2024.</ref> *L'ho detto e ripetuto decine di volte, ma casomai ce ne fosse bisogno lo ripeto: non c’è spazio, in [[Fratelli d'Italia]], per posizioni [[razzismo|razziste]] o [[antisemitismo|antisemite]], come non c'è spazio per i nostalgici dei totalitarismi del ‘900, o per qualsiasi manifestazione di stupido folklore. I partiti di destra dai quali molti di noi provengono hanno fatto i conti con il passato e con il ventennio [[fascismo|fascista]] già diversi decenni fa e a maggior ragione questo vale per un movimento politico giovane come il nostro, che fin dalla sua fondazione ha peraltro fatto la scelta di aprirsi a culture politiche compatibili con la nostra, accogliendo persone che arrivavano anche da percorsi politici diversi da quello della destra storica. Fratelli d'Italia non è mai stato un movimento rivolto al passato.<ref name="ilpost2lug2024">Dalla lettera ai dirigenti di Fratelli d'Italia del 2 luglio 2024. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/07/02/meloni-gioventu-nazionale-fanpage-lettera-antisemitismo-fascismo/ «Non siamo come vorrebbero dipingerci»]'', ''ilpost.it'', 2 luglio 2024.</ref> *Chi crede che possa esistere una immagine pubblica di [[Fratelli d'Italia]] che non corrisponde ai suoi comportamenti privati, semplicemente, non ha capito cosa siamo, e dunque non è il benvenuto tra noi.<ref name="ilpost2lug2024"/> *Anche nei passati due anni noi non facevamo parte della sua maggioranza {{NDR|di [[Ursula von der Leyen]]}}, ma questo non le ha impedito di ascoltarci quando le nostre tesi erano sensate e utili.<ref>Dall'intervista di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/24_luglio_20/giorgia-meloni-intervista-6897b787-d6ad-4f7f-a75b-e4a1171cbxlk.shtml Intervista a Meloni: «La Ue sbaglia strategia. Il mio no a Ursula? Non cambia nulla. Ho agito da leader europeo, non da capo partito»]'', ''Corriere.it'', 20 luglio 2024.</ref> *{{NDR|Dopo l'abbandono di [[Angela Carini]] nelle ottavi di finale contro [[Imane Khelif]] alle Olimpiadi di Parigi 2024}} Penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili non debbano essere ammesse alle gare femminili.<ref name="">Citato in Leonardo Martinelli, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/09/14/news/imane_khelif_olimpiadi_algeria_padre-423499371/ Imane Khelif, la pugile accusata di essere un maschio: "Qui ora è diventata un’eroina delle donne"]'', ''repubblica.it'', 14 settembre 2024.</ref> ===2025=== *[...] il riconoscimento della Palestina deve essere subordinato a due condizioni: il rilascio degli ostaggi e l’esclusione di Hamas da qualsiasi dinamica di governo.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/09/24/news/meloni_palestina_mozione_maggioranza-424866124/ La mossa di Meloni: “Sì al riconoscimento di Gaza ma solo senza Hamas”]'', ''repubblica.it'', 24 settembre 2025.</ref> {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/video/2025/09/onu-meloni-nazioni-unite-discorso-integrale-68c37dd3-8cc5-4d2f-9ffb-c82485bee81b.html Meloni alle Nazioni Unite, il discorso integrale]''|''Rainews.it'', 25 settembre 2025|h=4}} *La domanda che dobbiamo farci, ottant’anni dopo {{NDR|la formazione dell'ONU}}, e guardandoci attorno, è: ci siamo riusciti? La risposta la conoscete tutti, perché è nella cronaca, ed è impietosa.<br>Pace, dialogo, diplomazia sembrano non riuscire più a convincere e a vincere. L’uso della forza prevale in troppe occasioni. E lo scenario che ci troviamo di fronte è quello che Papa Francesco descrisse con rara efficacia: una “terza guerra mondiale” combattuta “a pezzi”. *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Tre anni e mezzo fa, il 24 febbraio 2022, Mosca ha deciso di attaccare Kiev. Penso che non si sia riflettuto abbastanza sulle conseguenze di quella scelta e su un punto che considero fondamentale: la Federazione Russa, membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha deliberatamente calpestato l’articolo 2 dello Statuto dell’Onu, violando l’integrità e l’indipendenza politica di un altro Stato sovrano, con la volontà di annetterne il territorio. E ancora oggi non si mostra disponibile ad accogliere seriamente alcun invito a sedersi al tavolo della pace. *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} [...] la reazione a una aggressione deve sempre rispettare il principio di proporzionalità. Vale per gli individui, e vale a maggior ragione per gli Stati. E Israele ha superato quel limite, con una guerra su larga scala che sta coinvolgendo oltre misura la popolazione civile palestinese. È su questo limite che lo Stato ebraico ha finito per infrangere le norme umanitarie, causando una strage tra i civili. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} [...] non ci accodiamo a chi scarica su Israele tutta la responsabilità di quello che accade a Gaza. Perché è Hamas ad aver scatenato la guerra. È Hamas che potrebbe far cessare le sofferenze dei palestinesi, liberando subito tutti gli ostaggi. È Hamas che sembra voler prosperare sulla sofferenza del popolo che dice di rappresentare. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Israele deve uscire dalla trappola di questa guerra. Lo deve fare per la storia del popolo ebraico, per la sua democrazia, per gli innocenti, per i valori universali del mondo libero di cui fa parte. *{{NDR|Sulla guerra Israele-Hamas}} Riteniamo che Israele non abbia il diritto di impedire che domani nasca uno Stato palestinese, né di costruire nuovi insediamenti in Cisgiordania al fine di impedirlo. Per questo abbiamo sottoscritto la Dichiarazione di New York sulla soluzione dei due Stati. È la storica posizione dell’Italia sulla questione palestinese, una posizione che non è mai cambiata.<br>Riteniamo, allo stesso tempo, che il riconoscimento della Palestina debba avere due precondizioni irrinunciabili: il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani e la rinuncia da parte di Hamas ad avere qualsiasi ruolo nel governo della Palestina. Perché chi ha scatenato il conflitto non può essere premiato. *[...] l’architettura delle Nazioni Unite che abbiamo costruito 80 anni fa, è all’altezza delle sfide che la nostra epoca ci impone oggi?<br>Non lo è. E multilateralismo, dialogo e diplomazia, senza istituzioni che funzionano come dovrebbero sono solo parole vuote. Dobbiamo riconoscere i nostri limiti. Dobbiamo riconoscere che è necessaria, e urgente, una riforma profonda delle Nazioni Unite. Una riforma non ideologica, ma pragmatica, realista. Che rispetti la sovranità delle Nazioni e apra a soluzioni condivise. *[...] le Nazioni Unite non possono ipocritamente considerare alcuni diritti umani meno meritevoli di essere tutelati rispetto ad altri. Penso tra tutti al valore negato della libertà religiosa e alle decine di milioni di persone in tutto il mondo – in larga parte cristiane – perseguitate, massacrate, in nome della loro fede. *Noi, a differenza di altri attori, non abbiamo secondi fini in Africa. Non ci interessa sfruttare il Continente africano per le ricchissime materie prime che possiede. Ci interessa, invece, che l'Africa prosperi processando le sue risorse, dando lavoro, e una prospettiva, alle sue energie migliori, potendo contare su governi stabili e società dinamiche, e sicure. *L'ecologismo insostenibile ha quasi distrutto il settore dell'automobile in Europa, creato problemi negli Stati Uniti, causato perdite di posti di lavoro, appesantito la capacità di competere e depauperato la conoscenza. E ciò che è più paradossale, non ha migliorato lo stato di salute complessivo del nostro pianeta.<br>Non si tratta, ovviamente di negare il cambiamento climatico, ma di affermare la ragione, che significa soprattutto neutralità tecnologica, e gradualismo delle riforme in luogo dell’estremismo ideologico. Rispettare l'ambiente mantenendo l'uomo al centro. Perché ci sono voluti secoli per costruire i nostri sistemi, ma bastano pochi decenni per ritrovarsi nel deserto industriale. Solo che come ho detto molte volte nel deserto non c'è nulla di verde. ===2026=== *Quello che è successo a [[Incendio di Crans-Montana|Cras-Montana]] non è una disgrazia. Quello che è successo a Cras-Montana non è una disgrazia è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro o che pensavano di fare soldi facili. Le responsabilità devono essere individuate, devono essere perseguite [...]. Perché non è stata fermata la musica? Perché non è stato detto a questi ragazzi di uscire? Perché il Comune non faceva i controlli? Perché? Troppi perché che hanno prodotto quello che noi abbiamo visto. Leggo che esisterebbero dei video della responsabile di questo locale che è stata ripresa mentre scappava con la cassa e se questo è vero penso che bisogna essere implacabili.<ref>Dalla conferenza stampa di inizio anno organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti in collaborazione con l'Associazione della Stampa Parlamentare, 9 gennaio 2026; citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/crans-montana-meloni-non-e-disgrazia-volevano-fare-soldi-facili/AIZGAvm?refresh_ce=1 Crans-Montana, Meloni: "Non è una disgrazia, volevano fare soldi facili"]'', ''stream24.ilsole24ore.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Ken il guerriero]]''}} [...] un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione.<ref>Da un [https://www.instagram.com/p/DTkey1JjLIe/ post] sul profilo ufficiale ''Instagram'', 16 gennaio 2026</ref> *{{NDR|Su [[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]]}} Un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/il-punto/prima-ora/26_aprile_22/meloni-tra-russia-e-quirinale.shtml Meloni tra insulti e rimpatri]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref> ===Citazioni tratte da libri=== ====''Io sono Giorgia''==== *In un mondo nel quale tutti puntano a diventare qualcuno, la sfida che ho imposto alla mia vita è riuscire a rimanere me stessa, costi quel che costi. {{c|manca la pagina}} *L'educazione al [[coraggio]] è qualcosa di cui i giovani, oggi, sono decisamente privati. Per come la vedo io, dovrebbe essere materia scolastica. {{c|manca la pagina}} *Migliorarsi, elevarsi, superare i propri limiti: è questa l'unica vera ricchezza che non diventerà mai sabbia tra le tue dita. {{c|manca la pagina}} *Non rinunciare mai a essere buona, e generosa, anche quando gli altri dovessero non esserlo con te. Egoismo, cattiveria e arrivismo non ti porteranno mai da nessuna parte. È l'[[amore]] la benzina del mondo. E la [[felicità]], ricorda, esiste solo se la puoi condividere. {{c|manca la pagina}} *Quando sarà necessario, non temere di nuotare controcorrente. Sarà faticoso, certo, ma ti renderà più forte, più resistente, più tenace. {{c|manca la pagina}} ==Citazioni su Giorgia Meloni== *Adesso, con Giorgia Meloni seduta a capo del Governo italiano, come Presidente del Consiglio dei Ministri, tutte le [[donna|donne]] sanno che possono nascere in una famiglia non fortunata come le altre, possono non avere qualcuno che le raccomanda, possono non abitare nella zona a traffico limitato, non frequentare i salotti buoni, possono non avere fortune particolari, ma, se hanno capacità, determinazione, voglia di studiare, voglia di capire e onestà, le donne possono arrivare ovunque. Questo è il messaggio di oggi. ([[Giovanni Donzelli]]) *Che la Presidente Georgia Meloni vada alla COP 27 a Sharm el-Sheikh e incontri il presidente egiziano [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]], al quale non proferisce una parola rispetto al dramma della violazione dei [[diritti umani]], a quello che è successo a Zaki, alla morte di Giulio Regeni e incontri al-Sisi per discutere di [[petrolio]], di giacimenti di petrolio, sta a indicare da che parte oggi voi state nel Paese. ([[Angelo Bonelli]]) *Come noto, il mio pensiero è molto lontano dalla [[Destra]], Meloni però mi ha sempre incuriosito. È una donna autoironica, divertente. Cambia tono quando entra nel ruolo pubblico, ma nel privato accorcia le distanze. Penso che se ci facessimo la promessa di non parlare mai, nemmeno per un secondo, di politica potremmo andare in vacanza insieme e divertirci molto. Apprezzo il suo saper mostrare le emozioni, non ha l’incubo di dover nascondere le debolezze. ([[Pif]]) *Comunque davvero spiace constatare che esiste una profonda continuità tra le scelte dell'ex Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] e quelle della Presidente Meloni, sia in ordine alle misure economiche sia in ordine alle scelte che riguardano la [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra in Ucraina]]. ([[Marco Pellegrini]]) *Con Giorgia Meloni siamo amiche da anni. La conosco come persona forte, di valori conservatori, aperta al mondo, che avrebbe dato la vita per la Patria. Una persona di parola e affidabile. ([[Katalin Novák]]) *Con grande orgoglio, mi preme sottolineare che l'attuale [[Governo Meloni|Governo]] è rappresentato per la prima volta da una [[donna]], il nostro Presidente Giorgia Meloni, forte, caparbia, determinata, che sta dimostrando a tutto il mondo grandi capacità di guidare l'[[Italia]] in uno dei periodi più difficili del secondo dopoguerra. ([[Elisabetta Christiana Lancellotta]]) *Cosa mi cambia se è [[donna]] o maschio, se ha un programma contrario ai miei valori? ([[Francesca Archibugi]]) *Credo che, per l’ennesima volta, anche lei debba fare un po’ i conti con una prassi che ha caratterizzato qualche suo predecessore, e anche il neocollega avvocato del popolo {{NDR|[[Giuseppe Conte]]}}, che hanno dovuto fare i conti con una campagna elettorale nella quale costruire slogan, legittimi, costruire una serie di impegni o di promesse, nella migliore delle ipotesi, e poi, quando ci si trova al Governo, ci si scontra con alcuni elementi che sono oggettivi, non dipendono né da lei né da me, e questi elementi sono gli impegni istituzionali, il senso delle istituzioni, il senso della realtà. ([[Matteo Richetti]]) *Delle due l’una: o lei stupirà tutti con una discontinuità rispetto alla sua identità politica di intransigente nazionalista e sovranista illiberale - e sarà un bene per il Paese - o lei sarà coerente con quelle idee, parole e slogan e, allora, sarà un disastro per il Paese. ([[Riccardo Magi]]) *Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta {{NDR|nella guerra d'Iran}}. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei. [...] a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità. [...] non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo. [...] Lei non è più la stessa persona e l’Italia non sarà più lo stesso Paese. ([[Donald Trump]]) *Donna. Madre. Italiana. Cristiana. E aspirante prima premier donna nella storia della Repubblica. Nell'intervista alla tv americana Fox News – già schierata su posizioni filo trumpiste – Giorgia Meloni si immagina già a palazzo Chigi («sarebbe un onore e un fardello»). È innegabile che essere l'unica donna leader di un partito italiano – il primo, stando ai sondaggi –, è un punto di forza della capa di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fdi]]. Ma è altrettanto evidente che dietro l'immagine-primato della donna-forte al comando c'è la contraddizione di guidare un partito da sempre ancorato a posizioni maschiliste. ([[Paolo Berizzi]]) *Due entità perseguitano [[Roberto Saviano|Saviano]] in questo momento: una è la [[camorra]] e l'altra è la presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} ([[Michela Murgia]]) *E allora oggi è un giorno storico, certo, perché lei, da [[donna]], mi consenta una confidenza: anche una ragazza della Garbatella può diventare Presidente del Consiglio con la [[destra]]. ([[Tommaso Foti]]) *È giusto ricordare in questa sede, Presidente, che il Governo in carica ai tempi dell'istituzione del [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]] era il [[Governo Monti]], sostenuto anche dal [[Il Popolo della Libertà|Popolo della Libertà]], e che le trattative nel 2011 sono state sostenute e portate avanti dal [[Governo Berlusconi IV|Governo Berlusconi]], sostenuto anche dalla [[Lega Nord|Lega]]. Possiamo dire che gli attuali Presidente del Consiglio {{NDR|Giorgia Meloni}} e Vicepresidenti del Consiglio {{NDR|[[Matteo Salvini]] e [[Antonio Tajani]]}}, con i loro partiti, hanno contribuito attivamente all'istituzione del MES. Siete voi i signori del MES. ([[Filippo Scerra]]) *È un'estremista che si traveste da moderata ([[Lia Quartapelle]]) *È vero, è un momento storico che una [[donna]] in Italia arrivi a fare il Presidente del Consiglio e ci arrivi come persona del popolo, che non ha famiglie illustri, non ha persone illustri e non è espressione di poteri forti, che non proviene da ambienti che le hanno consentito di arrivare dove è arrivata. ([[Edmondo Cirielli]]) *Faccio presente che, dopo la vittoria, Giorgia Meloni ha ricevuto i complimenti dei leader di tutto il mondo e mi sembra tutto tranne che isolata dal punto di vista internazionale. ([[Giovanni Donzelli]]) *Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa Meloni, carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà. ([[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]]) *Giorgia Meloni è grezza. Populista, circondata da bifolchi, quando le serve ha i toni della regazzetta der quartiere che nse fa mette i piedi in testa, e non è mai sofisticata in niente. È un giudizio, non un pregiudizio. Sei il capo, lo hai voluto tu, agisci e vieni giudicata. ([[Matteo Bordone]]) *Giorgia Meloni è l'immagine di donna compiuta, risolta. Mamma, compagna e grande lavoratrice. Posso essere d'accordo o meno con le sue idee ma le riconosco concretezza. È da sola, però. ([[Corrado Ferlaino]]) *Giorgia Meloni guida un partito che relega le donne al ruolo di welfare vivente: questo la rende una leadership inutile per le donne. ([[Elly Schlein]]) *Giorgia Meloni ha detto che la violenza politica è a sinistra. E siamo tutti d'accordo con lei, altrimenti ci mena. ([[Saverio Raimondo]]) *Giorgia Meloni ha dimostrato di essere una leader abile e ha avuto un forte mandato elettorale. ([[Mario Draghi]]) *Giorgia Meloni non dice mai «è perché sono una donna». Non quando racconta a Francesca Fagnani che Berlusconi le ha suggerito di farsi il botulino alla fronte o che Ignazio La Russa la sgrida se non mette i tacchi; non quando Salvini e Berlusconi proprio non si capacitano che tocchi far governare lei, una pischella bionda; non quando i giornali intervistano la sua manicure. Giorgia Meloni conosce le regole del gioco e ce ne farà dono: è donna, è madre, è una che non ha tempo per le lagne, è quella che quando vince ha vinto lei e si fa come dice lei. ([[Guia Soncini]]) *Giorgia Meloni se la prende con me perché faccio sarcasmo sui [[Antivaccinismo|novax]]. Accetto il fatto di non piacerle, ma non mi so spiegare questa sua avversione alle vaccinazioni obbligatorie, che sono iniziate molti anni fa (1939) senza nessuna protesta. ([[Roberto Burioni]]) *Guarda, lei era fantastica, ma ormai è diventata una globalista totale. Ha giocato il gioco della Ue perché le servivano i soldi, e quello della Nato. Parla tanto dell'Ucraina, ma quando si tratta di mandare finanziamenti e truppe cambia canzone. Francamente, credo che nulla di quanto dice sia rilevante, perché non ha risorse economiche e militari per sostenerlo. Non la prendo più seriamente e nessuno negli Usa lo fa. ([[Steve Bannon]]) *Il coraggio della Meloni, di [[Fratelli d'Italia (partito politico)|Fratelli d’Italia]] e di questa [[Governo Meloni|maggioranza]], evidentemente, è improvvisamente svanito alle ore 23 del 25 settembre, quando si sono chiuse le urne. ([[Marco Pellegrini]]) *In politica estera servono polsi fermi, prudenza, capacità, competenza, lungimiranza. La capacità dimostrata dal nostro leader Giorgia Meloni nei primi consessi internazionali nei quali ha avuto l'occasione di partecipare ci fa ben sperare che, insieme alla coalizione del centrodestra e ai membri del Governo, si potrà veramente pensare a operare, consentendo agli amici dell'Ucraina i dovuti aiuti e il dovuto supporto di carattere umanitario, economico, finanziario e militare. ([[Emanuele Loperfido]]) *La maggioranza cui appartengo sostiene un [[Governo Meloni|Governo]] che ha scritto nel suo DNA il tema femminile, in quanto esprime il primo Presidente del Consiglio donna della storia della nostra Repubblica. La collega Meloni, da questo punto di vista, è un programma politico vivente, perché incarna il riscatto e l'emancipazione della [[donna]] in contesti storicamente maschili. ([[Laura Ravetto]]) *La più convincente delle rassicurazioni di democrazia che Giorgia Meloni presenta al mondo è la chiarezza con cui la leader ha difeso la libertà dell'Ucraina e attaccato l'aggressività russa. ([[Fiamma Nirenstein]]) *La Presidente del Consiglio, nel suo discorso di insediamento, ha detto: ma vi pare ragionevole che l'[[Unione europea|Europa]], che è nata con la CECA, mettendo insieme carbone e acciaio, a 70 anni da quella scelta non abbia ancora una politica energetica comune? Ebbene, chi è che non vuole la politica energetica comune? Perché la proposta dell'Unione energetica la Commissione l'ha messa sul tavolo; è una serie di Paesi che si rifiuta, privilegiando le proprie politiche energetiche, di mettere in campo una politica energetica comune. ([[Piero Fassino]]) *La Presidente Meloni aveva dichiarato come priorità, nel suo intervento programmatico, quella di arginare l’aumento dei costi dell’[[elettricità|energia elettrica]] e del gas. Peccato che questa priorità, al primo Consiglio dei ministri, abbia lasciato posto ad altre priorità: il reintegro dei medici no-vax nelle strutture sociosanitarie, [...] È diventata una priorità il rinvio dell’entrata in vigore della riforma del processo penale. [...] È diventata una priorità una norma sui ''rave party'' [...] Ed è diventata priorità un’azione simbolica, ma che lede i diritti fondamentali delle donne e degli uomini che arrivano come migranti nel nostro Paese. ([[Elena Bonetti]]) *La può chiamare “Il Presidente”, “La Presidente”, la può anche semplicemente chiamare Giorgia, il Presidente di tutti. ([[Ylenja Lucaselli]]) *{{NDR|Rivolgendosi alle opposizioni}} La verità è che voi siete anche nervosi, perché avete capito che è esattamente l’opposto, avete capito che c’è un [[Governo Meloni|Governo]] politico, avete assistito al discorso del Presidente Meloni e vi siete resi conto, come non succedeva da anni, che il Presidente Meloni parlava al Parlamento, parlava a tutti qui, in Parlamento, ma soprattutto parlava alla Nazione. ([[Paolo Trancassini]]) *Lei dice che l’[[Unione europea|Europa]] non dovrebbe mettere il naso dentro i singoli paesi, sulla loro organizzazione interna. Ma sulla politica estera ha preso una posizione ben diversa da quella di [[Viktor Orbán|Orbán]] e più vicina a quella dei polacchi, che sono saldamente antirussi. ([[Giovanni Orsina]]) *Lei dice che quando è nata, il fascismo non c'era più. Dice anche di essere cristiana, ma quando è nata anche Cristo era già morto... ([[Francesco Guccini]]) *Lei ha conseguito il massimo livello di emancipazione femminile - guidare un Paese - senza mai, mai sfoggiare un [[femminismo]] troppo spesso fine a se stesso e anche inconcludente. ([[Matilde Siracusano]]) *Lei ritiene di essere parte di una ''underdog'', ma anche io provengo dai bassifondi della stessa ''underdog''. ([[Aboubakar Soumahoro]]) *Meloni cerca di trarre profitto dalla caduta dell'alleato [[Matteo Salvini|Salvini]], un emarginato nella sua stessa coalizione come nel mondo. Ma soltanto la fragilità dell'opposizione le permette di reggere quello che è soltanto un bluff: Meloni stessa non può essere garante di alcuna affidabilità dell'Italia in politica estera finché i suoi partner di coalizione sono il putiniano Salvini e il declinante [[Silvio Berlusconi]], che per tutta la prima fase della guerra in Ucraina è rimasto muto pur di non criticare l'amico [[Vladimir Putin]] con il quale aveva consolidato la dipendenza energetica dell'Italia dalla Russia a inizio anni Duemila. ([[Stefano Feltri]]) *Meloni dica che libertà e democrazia sono valori antifascisti. ([[Gianfranco Fini]]) *Meloni è esattamente nel solco di [[Benito Mussolini|Mussolini]], più che sul fronte del [[fascismo]] su quello del [[populismo]]. L'opportunismo funambolico, la prontezza a rinnegare, ad abiurare, fu una delle caratteristiche più efficaci del Duce nella sua scalata al potere. ([[Antonio Scurati]]) *Meloni è per un’Europa degli Stati nella quale, come vediamo con le migrazioni, l’[[Italia]] è un vaso di coccio fra i vasi di ferro. ([[Luigi Zanda]]) *Meloni ha voluto sottomettere l'Italia, genuflettersi completamente a Trump e lui non la considera nemmeno. [...] Meloni sta rischiando la sicurezza nazionale dell'Italia legandosi a un pazzo criminale. ([[Rula Jebreal]]) *Meloni: "le possibilità che un ragazzo muoia di COVID sono le stesse che muoia colpito da un fulmine"<br>Anni 2020-2021<br>- Morti per fulmine negli USA: 28 (di tutte le età)<br>- Morti per COVID negli USA: 900 (sotto i 18 anni) ([[Roberto Burioni]]) *Meloni non può rinunciare a fare un discorso suo sulla “biopolitica” perché per la destra questo è un tema identitario. Ma l’impressione è che proporrà la conservazione di quel che c’è, non il regresso. ([[Giovanni Orsina]]) *Mentre il signor Berlusconi è sotto l’effetto della vodka russa in compagnia di "cinque amici di Putin" in Europa, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada. ([[Mychajlo Podoljak]]) *Negli ultimi giorni pulsioni fasciste clandestine e segnali facinorosi pubblici si sono intrecciati, costringendo la destra politica a renderne conto. Giorgia Meloni ha risolto la questione spiegando che questi atti danneggiano la destra, come se fosse questo il problema, mentre è evidente che la destra è danneggiata dalla sua indulgenza, insidiata dalla sua ambiguità. ([[Ezio Mauro]]) *Nell'esposizione delle linee programmatiche del suo [[Governo Meloni|Governo]], la Presidente Meloni ha completamente disatteso la conoscenza stessa di un fenomeno che, ormai, riveste una grandissima importanza sociale per il nostro territorio, cioè il tema del [[dissesto idrogeologico]]. ([[Roberto Morassut]]) *Non credo che la Meloni sia fascista, anzi lo escludo. Non credo che torneranno i balilla. Però temo un arretramento della democrazia e che il modello polacco-ungherese autoritario avanzi pure nel nostro Paese. Orban ha definito nel 2014 l'Ungheria una democrazia illiberale. Giorgia Meloni è d'accordo? Penso abbia un problema di fascismo nel suo partito, nei quadri dirigenti inferiori, nelle periferie. Che ci sia un fastidio per la democrazia in alcuni suoi quadri e in una parte dell'elettorato è acclarato e lei lo sa benissimo. Vorrei domandarle se le risulta che ci siano dei nostalgici in Fratelli d'Italia e se le andrebbe di affermare che i voti dei fascisti non li vuole. Mi piacerebbe inoltre che togliesse la fiamma, è un simbolo fascista. Rivendico il diritto di porre questi argomenti, anche se so che reagirebbe malissimo. ([[Corrado Formigli]]) *Non è fascista, ma con la fascisteria ha il doppio problema che aveva il [[Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale|Msi]]: se li condanna li perde, se non li condanna si perde. Ecco il punto: Meloni è missina e ha come mito gli anni settanta, quelli del terrorismo e dei picchiatori. Ne custodisce la fiamma e “il patrimonio valoriale che è stata la nostra giovinezza”. Ha riaperto la sede di via della Scrofa e occupa la stanza di [[Giorgio Almirante|Almirante]], “il grande uomo” che celebra ogni 22 maggio. Lo spaccia per campione della democrazia con incendi emotivi che presto vorrebbe trasformare in cerimonie di riabilitazione nazionale e europea, eleggendolo a Padre della destra sovranista e razzista, dall'Ungheria alla Polonia… all'Italia. ([[Francesco Merlo]]) *Non mi stupisce che Meloni non si riconosca nel Manifesto di Ventotene. Forse si sente più vicina al Manifesto di Verona. ([[Paolo Berizzi]]) *Ogni volta che Giorgia Meloni risulta simpatica, ricordare sempre quanto è spietata. ([[Matteo Bordone]]) *Per lei - lo so - Palazzo Chigi non val bene una messa! ([[Lorenzo Cesa]]) *Penso ci potrà essere una più forte collaborazione fra [[Italia]] e [[Polonia]] perché tutto quello che dice Giorgia Meloni è vicino alla mia visione, alla mia ottica, al mio modo di vedere. Ultimamente ho visto molte dichiarazioni della Meloni, anche noi crediamo che il sistema dei valori sia importante. Ci accomuna la politica della famiglia, base delle prosperità ([[Andrzej Duda]]) *Presentandomi a voi dicendo a gran voce "sono una donna, sono una madre, sono cristiana" — senza un lontanissimo cenno di umiltà (soprattutto sul tema della fede) — chi potrebbe sentirsi escluso dal mio urlo orgoglioso che suona come una verità assoluta? Unica visione possibile. Mi vengono in mente le donne che non sono madri, le donne che non sono cristiane (ma certo, anche tutti gli uomini). Se poi facessi un distinguo tra gli immigrati di serie A ("i Venezuelani cristiani di origine italiana") e quelli di serie B (i poveri Cristi di tutte le religioni? Chissà!) starei forse continuando un discorso di esclusione? Se poi elogiassi Mussolini dicendo che "è stato un grande politico" (e utilizzassi un simbolo fascista per l'immagine del mio partito) starei calpestando la dignità, la sofferenza e la storia di quante persone? Se parlassi di "devianze" per riferirmi a disturbi alimentari che affliggono migliaia di giovani e non, quanta gente ferirei? Se mi schierassi contro l'aborto senza difendere il diritto delle donne a disporre del proprio corpo? Non proseguirò questo elenco, ho un po' di nausea. Fortunatamente nulla di cui sopra somiglia al mio modo di vivere e di rapportarmi agli altri. ([[Levante (cantante)|Levante]]) *Presidente Meloni, la pacchia è finita. La pacchia delle sparate populiste e degli annunci sconsiderati finisce sempre, in qualche misura, quando ci si deve cimentare con le scelte di Governo, con la complessità e con la drammaticità di quelle scelte. ([[Riccardo Magi]]) *Presidente, se l’[[Unione europea|Europa]] diventa la soluzione e non è più il problema, io sono la persona più felice del mondo, ma se lei mi spiega che non ha mai cambiato idea su nulla... ([[Matteo Richetti]]) *Quando [...] la Meloni vuole farsi chiamare al maschile, è perché di fondo c'è l'idea che il maschio è quello col potere, come se la donna riconoscesse che quel ruolo lì può essere solo al maschile perché il potere può essere solo maschile. ([[Stefano Rapone]]) *Relativamente alla pandemia energetica, sin dal marzo del 2022 il [[Movimento 5 Stelle|MoVimento 5 Stelle]] aveva dato una soluzione chiara al [[Governo Draghi]], ma il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] non ci ha ascoltato. Noi parlavamo di istituire un fondo europeo, di un ''Energy Recovery Fund'' per aiutare famiglie e imprese. Il Presidente Draghi non ci ha ascoltato e abbiamo qualche dubbio che il Presidente Meloni abbia l'autorevolezza internazionale e la capacità di portare a casa questo tipo di risultato. ([[Filippo Scerra]]) *Riconoscendo il valore storico dell'antifascismo e definendo il [[fascismo]] 'male assoluto', [[Gianfranco Fini|Fini]] ha rotto con l'eredità di [[Giorgio Almirante|Almirante]]. Meloni è tornata indietro. ([[Giorgio La Malfa]]) *Siamo curiosi, quasi impazienti, di misurare il grado di coerenza di quella che sarà la condotta del [[Governo Meloni|Governo]] e della Presidente Meloni con le argomentazioni da lei sostenute quando parlava dai banchi dell'[[Opposizione (politica)|opposizione]]. ([[Emiliano Fenu]]) *Sono veramente triste nel vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo per la prima volta dalla seconda guerra mondiale Questa è Giorgia Meloni che potrebbe diventare il prossimo Primo Ministro italiano, il suo partito è discendente di [[Benito Mussolini]] che demonizza rifugiati e immigrati. Stessa vecchia merda, stessa vecchia agenda di una destra [[fascismo|fascista]]/[[Razzismo|razzista]]. I neri non hanno alcun potere in Italia, ma vengono incolpati per tutto ciò che l'élite italiana continua a sbagliare ([[Skin (cantante)|Skin]]) *Tutti noi ricordiamo in quest'Aula il discorso programmatico della Presidente del Consiglio: nessun accenno alle questioni ambientali, anzi a un certo punto ha pure detto che il [[conservatore]] è la persona più [[Ambientalismo|ambientalista]] di tutte e la nostra mente è andata chiaramente al Presidente [[Donald Trump|Trump]], che uscì dalla COP, o al Presidente [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]], che ha fatto uno scempio della foresta. ([[Laura Boldrini]]) *Una donna che ha fatto un enorme lavoro, in un mondo del tutto maschile. Ha avuto carattere, fortuna, capacità. Ma se ci è riuscita, è anche grazie al movimento delle donne; pure se lei non lo rivendica. ([[Cristina Comencini]]) *Una donna che parla come [[Benito Mussolini|un uomo del 1922]]. [...] È incredibile come sia violenta, come sia poco donna. Sembra un gioco della sorte simpatico. Gli aspetti positivi li avrà, ma ben nascosti sicuramente. Forse ce n'è uno, che è determinata, ma questo non sempre è un bene. ([[Elodie (cantante)|Elodie]]) *Una [[donna]] Presidente del Consiglio è per l'[[Italia]] un fatto storico; ne sono lieta, ne siamo lieti. ([[Debora Serracchiani]]) *Una lupa [[fascismo|fascista]] travestita da pecora. ([[Eva Klotz]]) *Una post [[Fascismo|fascista]], legittimamente vincitrice delle elezioni democratiche come i suoi colleghi, ma una che rivendica orgogliosamente la sua identità. ([[Maurizio de Giovanni]]) ===[[Vittoria Baldino]]=== *Adesso le toccherà passare dalle parole ai fatti, dal seggio comodo della leader dell’opposizione a quello sicuramente più scomodo di chi ha la responsabilità di guidare un [[Governo]]. *Le auguro anche, Presidente, di non avere al suo cospetto un’opposizione irresponsabile e spregiudicata che giunge finanche ad apostrofarla come “criminale” o come “folle”, “liberticida” soltanto per racimolare qualche consenso, quel consenso che oggi le consente di stare lì seduta dove è. *Da [[donna]], io non mi sento garantita semplicemente per il solo fatto di avere una Presidente del Consiglio donna. ===[[Giuseppe Civati]]=== *Ci sono tanti rischi. Primo di tutto è quello allontanarsi dagli altri paesi europei, di scegliere una via autarchica, di polemizzare con le istituzioni europee. Adesso Meloni vuole rassicurarli. Io non so come faccia, perché se si prende qualsiasi suo manifesto, qualsiasi suo comizio, è sempre un attacco forsennato alle istituzioni europee, i burocrati di Bruxelles, a questo complotto internazionale, dalla Silicon Valley alla Cina, che passa proprio dall'Unione Europea. Queste sono posizioni che in Europa sono chiamate di estrema destra, nel mondo è l'[[alt-right]], diciamo così. È, come dire, un'opzione che le altre democrazie tendono a non sposare, e questo sarebbe un problema gigantesco. *Io la chiamo Berlusconi junior. Infatti, la Meloni è Berlusconi junior, perché adesso ha ripreso [[Giulio Tremonti|Tremonti]], ha ripreso [[Marcello Pera|Pera]], ha cercato le vecchie glorie, con rispetto parlando, che sono quelle che ci hanno portato al default. *La prima premier ipotetica donna, che sarebbe una notizia sconvolgente per il nostro Paese, assume tutte le posizioni più sbagliate del moralismo patriarcale e degli atteggiamenti, come dire, retrogradi. *Tu immagina cosa può succedere se arrivi in Europa e dici: "Sono un po' ex fascista, un po' MSI, non tolgo la fiamma, in più ho Tremonti, ve lo ricordate?". Non mi sembra un modo proprio per farsi sostenere dagli altri nostri partner. ===[[Giuseppe Conte]]=== *Presidente Meloni, lei ha tenuto a sottolineare nel suo discorso che questo [[Governo Meloni|Governo]] è frutto della volontà popolare. Senz’altro, ha piena legittimazione; questa legge elettorale vi ha consegnato la guida delle istituzioni di governo del Paese, ma, come lei sa, l’intera coalizione di centrodestra è stata votata da un elettore su quattro degli aventi diritto. Non avete la maggioranza dei cittadini. *Non ha speso una sola parola, in oltre un’ora, per darci un’indicazione sufficientemente concreta sulle misure che intende adottare per il caro bollette e il caro prezzi. È la questione più urgente che abbiamo. *L’unica certezza che emerge dal suo discorso, Presidente Meloni, è che ci ha restituito la rivendicata continuità con il [[Governo Draghi]]. *Il suo indirizzo economico potremmo sintetizzarlo, a me viene da sintetizzarlo con un nome, un concetto: [[neoliberismo]] di ispirazione tecnocratica. *Viene un dubbio: ma non è che, alla fine, l’agenda [[Mario Draghi|Draghi]], Presidente Meloni, la vuole scrivere lei? *Lei ha parlato della [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], ne ha parlato però ha taciuto di riferire che mentre - ritorno alla sua metafora - la nave [[Italia]] affrontava questa tempesta, questa incredibile tempesta, lei disseminava continui scogli per farci cadere in fallo. ===[[Andrea de Bertoldi]]=== *Un discorso da leader e da statista, che ha toccato tutti i temi di politica economica e sociale. Ha dato le risposte che l’Italia che produce e che lavora si aspettava, a partire dalla tutela delle imprese e del lavoro autonomo. {{NDR|Riguardo al discorso di insediamento di Giorgia Meloni}} *I rapporti tra lui e Meloni sono molto buoni, anche in aula si è preoccupato di farle arrivare l’acqua e l’ha abbracciata. Politicamente, bè ovvio che i rapporti di maggioranza sono tra partiti alleati ma diversi. {{NDR|Sui rapporti tra [[Matteo Salvini]] e Giorgia Meloni}} *Nella scelta dei nomi, Meloni si ispirerà alla meritocrazia, scegliendo non solo e non tanto sulla base delle appartenenze politiche ma soprattutto coloro che sono funzionali al suo progetto. {{NDR|Riguardo alla scelta dei sottosegretari del [[Governo Meloni]]}} ===[[Vincenzo De Luca]]=== *Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole. *{{NDR|A Giorgia Meloni e [[Matteo Salvini]]}} Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità. *Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare. ===[[Benedetto Della Vedova]]=== *È inutile, signor Presidente del Consiglio, parlare dei [[Giovinezza|giovani]] che non avranno la [[pensione]]: se farete i prepensionamenti scaricherete il [[debito]] sulle nuove generazioni. *Ha parlato di ''lobby gay'' e di ideologia ''transgender''. Presidente, non esistono ''lobby [[Omosessualità|gay]]'', non esiste ideologia ''[[Transessualità|transgender]]'': esistono persone che, come lei dice, cercano la libertà e si battono per i propri diritti. *Io credo che lei voglia un cambiamento: non è il mio cambiamento. ===[[Enrico Letta]]=== *I vincitori normalmente tentano sempre di riscrivere la [[storia]] e lei ha provato a riscrivere la storia dell’ultimo decennio. *Lei ha fatto un discorso, che parla a una parte dell’[[Italia]], carico di identità. *Mi faccia dire che la delusione più grande è ascoltare che come perno del suo discorso [[Ambientalismo|ambientalista]] c’è stata la frase: “Non c’è ecologista più convinto di un conservatore”. No, mi faccia dire che non è così: [[Jair Bolsonaro|Bolsonaro]] è un conservatore, non è ecologista; [[Donald Trump|Trump]] è un conservatore, non è ecologista; i [[Polonia|polacchi]] del partito del PiS sono conservatori, non sono ecologisti. ===[[Giuseppe Provenzano]]=== *Molto ci divide, quasi tutto: non ha simpatie per il [[fascismo]] - bene - ma ha una smaccata antipatia per l’[[antifascismo]] che non è stato colpi di chiave inglese ma la matrice della nostra [[democrazia]]. *Avete inaugurato una neolingua ministeriale: è un fatto, un'esigenza identitaria che non risolverà uno solo dei problemi dei cittadini. Lei vuole farci discutere dei pronomi, degli articoli determinativi e il suo Vice, [[Matteo Salvini|Salvini]], già riparte con i vecchi e stanchi numeri, con i porti chiusi. *Signora Presidente, per lei è finito il tempo della propaganda, delle urla, del vittimismo. Non ha più alibi... non ne cerchi altri con il presidenzialismo. ===[[Filiberto Zaratti]]=== *Ora, bisogna ricordare che, quando si fa opposizione, e l'onorevole Meloni lo ha fatto nella precedente legislatura, è facile prendere posizioni di principio. La stessa Meloni, che è venuta qui a invocare una coerenza rispetto al proprio passato, lo ha fatto in modo molto deciso. Ma la coerenza non è soltanto la coerenza della propria appartenenza, non è soltanto la coerenza della propria cultura. La coerenza deve essere anche relativa alle cose che si sono dette negli anni in cui si faceva l’opposizione. *La Meloni ha incontrato il presidente [[Abd al-Fattah al-Sisi|al-Sisi]] e in quella sede ha parlato di tante cose, lo diceva il collega [[Angelo Bonelli|Bonelli]], ha parlato di [[petrolio]], ha parlato di gas, ha parlato di [[Arma|armi]]. L'unica cosa che ha dimenticato - lo voglio ricordare anch'io - è di affrontare il caso dei [[diritti umani]] e di [[Giulio Regeni]]. *Dopo la presenza alla COP27 della Presidente Meloni, l'unica iniziativa che è stata presa è quella di cercare di riaprire le trivellazioni. Quando già ancora alcuni mesi fa la stessa Meloni diceva che aprire nuovamente le trivellazioni nei nostri mari e nel nostro Paese era un favore ai poteri forti. ===[[Volodymyr Zelens'kyj]]=== *Con Giorgia abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. *Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo. *Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia. *So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me! *Voglio esprimere la mia gratitudine a Giorgia Meloni: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giorgia Meloni, ''Io sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee'', Rizzoli, Milano, 2021. ISBN 9788831804608 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Meloni, Giorgia}} [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Politici italiani]] 156c5uzwoqvrfb61pc2eafbjvmfvn0m Enna 0 81928 1411138 1400238 2026-04-21T13:09:29Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo 1411138 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Enna16-Città innevata.jpg|thumb|Enna]] Citazioni su '''Enna'''. *Collocata sopra un terreno elevato e isolato, la cui sommità è in parte occupata da un antico castello, una bellissima vegetazione ed alberi magnifici circondano da tutti i lati questa città: è l'antica Enna, nella quale i poeti fanno nascere [[Cerere (divinità)|Cerere]]. Il frumento, dicesi, che vi crescesse spontaneamente e senza coltivarlo: questa doveva essere la patria della dea delle messi. ([[Auguste Marmont]]) *Io lasciai [[Agrigento|Girgenti]] li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere Castrogiovanni, l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. ([[Friederich Münter]]) *L'antica Enna riservò la più sgradevole delle accoglienze: una stanza ammattonata, con imposte ma senza finestre, sicché dovemmo scegliere tra restarcene seduti al buio o esporci di nuovo ai piovaschi cui eravamo appena sfuggiti. Divorammo qualche avanzo delle nostre provviste e, dopo aver passato una nottataccia, giurammo solennemente che mai più avremmo mutato itinerario per inseguire il miraggio d'un nome mitologico. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'') *La Lombardia siciliana, i paesi lombardi della Sicilia… Città belle sono [[Aidone]], [[Piazza Armerina]], [[Nicosia (Italia)|Nicosia]]: e sono quelle in cui è avvenuto un coagulo di gruppi etnici [[Lombardi di Sicilia|lombardi]]. Ma sono belle anche Enna, [[Caltagirone]], [[Scicli]]: Enna col suo castello di Lombardia, Caltagirone che segna il suo municipio con lo stemma di [[Genova]]; Scicli che venera san Guglielmo, città, insomma, alla cui storia diedero apporto uomini del nord. ([[Leonardo Sciascia]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Enna}} [[Categoria:Comuni della Sicilia]] k6w34wlsh2h6jkyk71p20v9pxprc1lj Ferrari 0 85323 1411226 1381965 2026-04-22T10:34:14Z Spinoziano 2297 nota disambigua 1411226 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{voce tematica}} [[File:2004 Ferrari 360 Spider F1 - Flickr - The Car Spy (11).jpg|thumb|Logo]] Citazioni sulla '''Ferrari'''. ==Citazioni== *C'è poco da dire: ci sono tanti costruttori molto bravi, ma alla fine i piloti vogliono correre con Ferrari, indipendentemente dall'aspetto tecnico. Rende tutto più speciale. ([[Alessandro Pier Guidi]]) *Che cos'è Ferrari? Molto più di un semplice costruttore d'auto o una squadra corse, questo è sicuro. È quasi una forza primordiale, rappresentata dal colore rosso, nonché uno dei loghi più immediatamente riconoscibili al mondo. E poi è una macchina ricca di storie da raccontare, un mezzo per trasmettere un ideale, un sentimento che racchiude in sé tutte quelle cose che ci entusiasmano nel profondo. ([[Jason Barlow]]) *Da amante delle auto è normalissimo essere emozionati nel correre per la Ferrari, soprattutto essendo un pilota italiano. Se chiunque chiedesse ad un bambino di disegnare un'automobile, senza dubbio il colore più utilizzato per colorarla sarebbe il rosso. La Ferrari va ben oltre l'aspetto automobilistico e il fatto di essere il brand più famoso al mondo. Ogni bambino appassionato di automobili sogna di guidarne una prima o poi. Avere la possibilità di lavorare per questa società, di correre con la Ferrari e salire su podi molto importanti con la tuta rossa è indubbiamente un valore aggiunto. Una vittoria già bellissima a livello emotivo come Le Mans vale ancora di più vestito di rosso rispetto se avessi la tuta di un altro colore. ([[Alessandro Pier Guidi]]) *Da bambino italiano, sono cresciuto vedendo il Rosso ovunque. ([[Antonio Giovinazzi]]) *Dentro c'è tutto quel sentimento che io chiamo italianità e modenesità. Vede, la Ferrari vende le sue vetture in tutto il mondo, ma facciamo tutto qui, a Maranello, sul territorio. Tagliare queste radici è impossibile. ([[Piero Ferrari]]) *È un'azienda di lusso in cui, contrariamente ad altre aziende di lusso, la tecnologia gioca un ruolo importante. ([[Benedetto Vigna]]) *{{NDR|Enzo Ferrari}} era solito dire che il giorno in cui un signore entrerà con l'assegno ed uscirà con la Ferrari, la Ferrari scomparirà. Bisogna coltivare sempre il sogno di possedere quest'auto. ([[Nicola Materazzi]]) *Essere un pilota Ferrari mi fa sentire fortunato. [...] Amo la passione degli italiani per la Ferrari. I tifosi si creano quell'atmosfera magica ricca di adrenalina che percepiamo benissimo, in particolare in griglia di partenza. ([[James Calado]]) *Ferrari dà un'opportunità incredibile di sperimentare, ogni nuova vettura, ogni nuovo progetto è un'opportunità di fare qualcosa di diverso, anche perché come sempre la forma segue la funzione, anche se con quel pizzico di creatività e quell'approccio artistico che è tipico di Ferrari e quindi vuol dire che ogni oggetto ha una sua identità. La forma deve riflettere un po' lo spirito del progetto stesso. ([[Flavio Manzoni]]) *Ferrari non è un'auto, è un sogno. ([[Benedetto Vigna]]) *Gli [[Oasis]] erano sicuramente come una cazzo di Ferrari: bellissimi da guardare, bellissimi da guidare e andavano fottutamente fuori controllo ogni tanto quando andavi troppo veloce. ([[Liam Gallagher]]) *Il sogno di ogni bambino è diventare un pilota Ferrari. I sacrifici fatti per arrivare a questo traguardo sono stati ripagati dalla gioia che provo ogni volta in cui indosso il casco. ([[Antonio Fuoco]]) *{{NDR|Nel 1998}} Io mi chiedo se non ci fosse stata la Fiat, la Ferrari avrebbe ancora questo grande consenso, questa grande simpatia, questa grande continuità, questo contatto con la gente? Dal punto di vista industriale produce 3200 vetture e le vende tutte. Hanno delle ordinazioni per 9 mesi. La gestione sportiva non vince un campionato da 19 anni, però la gente continua ad apprezzare tutto questo insieme. Bene allora, le Ferrari sono due, a mio avviso, bisogna essere onesti fino in fondo. C'è una Ferrari 47-77, consentitemi questa data. Poi l'uomo {{NDR|Enzo Ferrari}} va un po' in decadenza e la Fiat da molto distante se ne occupa. Lui gestisce questa sua capacità facendo sempre e soltanto le cose che lo stimolano per la gestione sportiva lasciando poi progressivamente il tutto nelle mani di coloro che oggi hanno posto quel mito, questo marchio, questa memoria in una posizione mondiale. ([[Romolo Tavoni]]) *La Ferrari, intesa nella sua interezza, è un impasto irriducibile di uomini e di tecnologia. ([[Leo Turrini]]) *La Ferrari è soprattutto questo: passione. ([[Miguel Molina (pilota automobilistico)|Miguel Molina]]) *La Ferrari non è solo una azienda. Non è solo un brand. Non è solo un titolo in borsa. Non è solo un elenco di ordini d'arrivo, si tratti di stupende vittorie o di ingloriose sconfitte. [...] No. La Ferrari è un sentimento. La Ferrari [...] è qualcosa che ti entra sotto la pelle e anche se fingi di essere diventato indifferente alle sorti sue, beh, sai benissimo che non è vero. E se la vedi perdere male ti dispiace e speri smetta di accadere. Io sono uno dei tanti che ha questa malattia. ([[Leo Turrini]]) *La passione delle persone che lavorano qui è palpabile, un posto così non me lo immaginavo, bellissimo! ([[Gordon Ramsay]]) *La tradizione delle berlinette con motore V12 in posizione anteriore risale agli albori della storia del Cavallino. Quando, per dirla con le parole dello stesso Enzo Ferrari, il carro trainava i buoi, non lo spingeva. Un riferimento al collocamento del motore in vettura che il Drake prediligeva davanti come da tradizione. Ci fu una parentesi attorno agli anni Ottanta in cui la Ferrari spostò il 12 cilindri dietro sulle proprie berlinette. Gli esempi più eclatanti furono la 512 BB e la 512 Testarossa. Venne fatto per dare una connotazione più sportiva alle berlinette. Ma nel 1996, con il lancio della 550 Maranello, il V12 tornò ad essere collocato davanti. Anche se questa scelta pose ai progettisti non pochi problemi di ingombri. Per quale motivo si tornò al passato, al motore anteriore, schema che sembrava superato dai tempi per le sportive? Perché il propulsore 12 cilindri, inserito nel vano anteriore liberava molto spazio in coda permettendo di creare sia un abitacolo più spazioso e confortevole per gli occupanti, sia un ampio vano di carico dietro i sedili per valigie ed oggetti. Queste scelte tecniche hanno permesso alla Ferrari pian piano di trasformare la coupé V12 a motore anteriore da berlinetta in granturismo. Cioè un'auto meno estrema e scomoda da guidare e più orientata al turismo veloce, ai lunghi viaggi. ([[Alberto Sabbatini]]) *Lavorare per il Commendatore è stata un'esperienza speciale e anche la vicinanza a quel genio di Forghieri lasciò il segno: quando lavori per la Ferrari, ti porti il Cavallino nel cuore per tutta la vita. ([[Daniele Audetto]]) *Le Ferrari rappresentano secondo me, con i loro pregi e anche i loro difetti, la più bella storia italiana e questo è capito e apprezzato in tutto il mondo. L'italianità è un valore, nel suo senso migliore, che tutti gli umani vorrebbero avere: la bellezza. ([[Leonardo Fioravanti (designer)|Leonardo Fioravanti]]) *Le persone mi chiedono spesso cosa significhi lavorare per la Ferrari e la risposta è netta: quando realizziamo un'automobile che ha il Cavallino Rampante sulla carrozzeria ne siamo particolarmente orgogliosi perché qui si lavora con un preciso obiettivo: raggiungere l'eccellenza assoluta. Sentiamo il dovere etico di non tradire la nostra storia. [...] la filosofia che si respira qui a Maranello impone sempre di pensare al futuro, non al passato: non possiamo esimerci dal creare auto che non siano null'altro che dei capolavori. Abbiamo la necessità di spostare continuamente in avanti quel limite. Di fare sempre meglio. Non dobbiamo accontentarci mai. È una sfida costante verso se stessi e il mondo. Per uno come me che, da bambino, immaginava automobili e guardava fuori dalla finestra, sognando cosa avrebbe fatto da grande, è una sensazione impagabile. ([[Flavio Manzoni]]) *Ogni giorno lavoro per raggiungere la perfezione e ottenere le tre stelle Michelin è stato davvero un sogno, ma il mio altro grande sogno si è realizzato quando ho guidato la mia prima Ferrari. ([[Gordon Ramsay]]) *– Questa è una Ferrari, è la migliore macchina nel panorama automobilistico di tutto il mondo.<br />– Se la ama tanto, perché non se la scopa? Perché la vende? (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]'') *Tutte le mie Ferrari hanno avuto problemi alla frizione. Quando tu guidavi normalmente, tutto andava bene. Ma quando si andava forte, la frizione scivolava in accelerazione; semplicemente non era all'altezza del compito. [...] Sono andato a Maranello regolarmente per avere una frizione ricostruita o rinnovata, e ogni volta la vettura è stata portata via per diverse ore e non mi hanno permesso di guardarli ripararla. Il problema con la frizione non è mai guarito, così ho deciso di parlare con [[Enzo Ferrari]]. ([[Ferruccio Lamborghini]]) *Un giorno dico a Ferrari: "Commendatore, a Modena la Ferrari è per il 50% ammirata e per il 50% non la vede nessuno perché?" Lui risponde: "Perché il successo non dà emulazione, dà invidia". ([[Romolo Tavoni]]) ===[[Mario Donnini]]=== *Ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti. *In Italia non si può non esser idealmente ferraristi, così come [[Benedetto Croce]] sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. *La Ferrari è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport. ==Voci correlate== *[[Circuito di Fiorano]] *[[Enzo Ferrari]] *[[Scuderia Ferrari]] *[[Terra dei Motori]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Aziende italiane]] [[Categoria:Case automobilistiche]] lty1wqon79eqbnlq2j64euxmqey2n2p Antonello Caporale 0 87189 1411185 568994 2026-04-21T22:47:43Z Danyele 19198 ampliamento / fix di stile 1411185 wikitext text/x-wiki [[File:Antonello Caporale by Tommaso Tani - IJF 2012.jpg|thumb|Antonello Caporale nel 2012]] '''Antonello Caporale''' (1961 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Antonello Caporale== *{{NDR|Noi italiani}} Del resto siamo maestri nell'arte del «[[chiagni e fotti]]», e cioè del lamentarsi perché tutto va male, fino a che non si può trarre dal marcio quel che serve a ciascuno; del piangere miseria collettiva, mentre si persegue l'interesse individuale.<ref>Da ''Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti'', Baldini Castoldi Dalai Editore, 2011, p. 61.</ref> *{{NDR|Sulla [[Lega Nord]]}} Il Nord era la mucca pregiata e il Sud beveva alla mammella il suo latte. C'era l'avellinese [[Ciriaco De Mita]] a Roma, il governo era detenuto dalla forza trainante della [[Democrazia Cristiana|Dc]] campana. Il potere era tutto meridionale quando [[Umberto Bossi]], che davvero nessuno aveva visto arrivare, mise le tende a Roma. 1992, la discesa dei barbari, dei primi parlamentari leghisti. Gente da bar [...] sprovveduta culturalmente ma terribilmente vicina alla gente da cui aveva avuto il voto. [...] Il [[federalismo]] non è stato un vocabolo dal sen fuggito ma la pietra miliare di una politica, la traiettoria di uno schieramento che nei ceti produttivi, nelle partite iva, nel mondo dei piccoli commercianti e artigiani raccoglieva consensi e promesse. In pochi anni, meno di venti, la Lega ha dominato e governato le regioni del Nord, motivato e allenato centinaia di amministratori, sviluppato una narrazione fenomenale. Conta il nord, perché il Nord produce.<ref name="Bossi"/> *{{NDR|Su [[Adolfo Urso]]}} Quel poco che si sa di lui lo dobbiamo a [[Maurizio Crozza|Crozza]], alla ineguagliabile imitazione nella quale il comico raccoglie il senso illogico delle frasi del ministro. È una metratura del ''non sense'', una intera carambolata sul qui lo dico e qui mi contraddico.<ref name="Fratelli"/> *[...] [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Sanremo]] è da sempre il luogo eletto in cui il potere, sia di destra che di sinistra, tenta di esibirsi. Però è stonato. Amen.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/sanremo-e-sanremo-ma-lariston-non-e-palazzo-madama/8302865/ Sanremo è Sanremo, ma l’Ariston non è Palazzo Madama – Il commento]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 24 febbraio 2026.</ref> *Umberto Bossi è stato un magico arruffone, uno straordinario politico dal fiuto finissimo e dai modi barbarici. Ha cambiato l'Italia, e creato nel vocabolario comune la [[Padania]], nel grande Nord, il suo mito. Non ha creato solo la Lega gli è riuscito di dare dignità a un sentimento, all'idea che c'è un Paese dentro il Paese.<ref name="Bossi">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/morto-umberto-bossi-il-magico-arruffone-il-senatur-dal-fiuto-finissimo-e-dai-modi-barbarici/8330057/ Morto Umberto Bossi: il magico arruffone, il Senatur dal fiuto finissimo e dai modi barbarici]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 19 marzo 2026</ref> *{{NDR|Su [[Ignazio La Russa]]}} [...] un personaggio non contenibile, nel senso appunto del principio della prudenza e della continenza. Spesso straparla persino quando sta zitto.<ref name="Fratelli">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/fratelli-sorelle-meloni-problema-commento/8335227/ I Fratelli e le Sorelle d'Italia di Meloni. E questo è il problema]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 24 marzo 2026.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caporale, Antonello}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] hpbfvb05vuyxqq51nxisnj7dndy04c1 1411192 1411185 2026-04-21T23:01:16Z Danyele 19198 /* Citazioni di Antonello Caporale */ punteggiatura 1411192 wikitext text/x-wiki [[File:Antonello Caporale by Tommaso Tani - IJF 2012.jpg|thumb|Antonello Caporale nel 2012]] '''Antonello Caporale''' (1961 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Antonello Caporale== *{{NDR|Noi italiani}} Del resto siamo maestri nell'arte del «[[chiagni e fotti]]», e cioè del lamentarsi perché tutto va male, fino a che non si può trarre dal marcio quel che serve a ciascuno; del piangere miseria collettiva, mentre si persegue l'interesse individuale.<ref>Da ''Peccatori. Gli italiani nei dieci comandamenti'', Baldini Castoldi Dalai Editore, 2011, p. 61.</ref> *{{NDR|Sulla [[Lega Nord]]}} Il Nord era la mucca pregiata e il Sud beveva alla mammella il suo latte. C'era l'avellinese [[Ciriaco De Mita]] a Roma, il governo era detenuto dalla forza trainante della [[Democrazia Cristiana|Dc]] campana. Il potere era tutto meridionale quando [[Umberto Bossi]], che davvero nessuno aveva visto arrivare, mise le tende a Roma. 1992, la discesa dei barbari, dei primi parlamentari leghisti. Gente da bar [...] sprovveduta culturalmente ma terribilmente vicina alla gente da cui aveva avuto il voto. [...] Il [[federalismo]] non è stato un vocabolo dal sen fuggito ma la pietra miliare di una politica, la traiettoria di uno schieramento che nei ceti produttivi, nelle partite iva, nel mondo dei piccoli commercianti e artigiani raccoglieva consensi e promesse. In pochi anni, meno di venti, la Lega ha dominato e governato le regioni del Nord, motivato e allenato centinaia di amministratori, sviluppato una narrazione fenomenale. Conta il nord, perché il Nord produce.<ref name="Bossi"/> *{{NDR|Su [[Adolfo Urso]]}} Quel poco che si sa di lui lo dobbiamo a [[Maurizio Crozza|Crozza]], alla ineguagliabile imitazione nella quale il comico raccoglie il senso illogico delle frasi del ministro. È una metratura del ''non sense'', una intera carambolata sul qui lo dico e qui mi contraddico.<ref name="Fratelli"/> *[...] [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Sanremo]] è da sempre il luogo eletto in cui il potere, sia di destra che di sinistra, tenta di esibirsi. Però è stonato. Amen.<ref>Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/sanremo-e-sanremo-ma-lariston-non-e-palazzo-madama/8302865/ Sanremo è Sanremo, ma l’Ariston non è Palazzo Madama – Il commento]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 24 febbraio 2026.</ref> *Umberto Bossi è stato un magico arruffone, uno straordinario politico dal fiuto finissimo e dai modi barbarici. Ha cambiato l'Italia, e creato nel vocabolario comune la [[Padania]], nel grande Nord, il suo mito. Non ha creato solo la Lega gli è riuscito di dare dignità a un sentimento, all'idea che c'è un Paese dentro il Paese.<ref name="Bossi">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/morto-umberto-bossi-il-magico-arruffone-il-senatur-dal-fiuto-finissimo-e-dai-modi-barbarici/8330057/ Morto Umberto Bossi: il magico arruffone, il Senatur dal fiuto finissimo e dai modi barbarici]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 19 marzo 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Ignazio La Russa]]}} [...] un personaggio non contenibile, nel senso appunto del principio della prudenza e della continenza. Spesso straparla persino quando sta zitto.<ref name="Fratelli">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/24/fratelli-sorelle-meloni-problema-commento/8335227/ I Fratelli e le Sorelle d'Italia di Meloni. E questo è il problema]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 24 marzo 2026.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Caporale, Antonello}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] t7is2kpqjdy5l75v2io6w1s99vy67zn Mango (cantante) 0 105101 1411200 1411041 2026-04-22T05:40:08Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1411200 wikitext text/x-wiki [[File:Mango a Sanremo 1985.jpg|thumb|upright=1.5|Mango al [[Festival di Sanremo]] nel 1985]] '''Giuseppe Mango''' conosciuto semplicemente come '''Mango''' (1954 – 2014), cantautore e musicista italiano. ==Citazioni di Mango== *Il mio rapporto con la comunicazione è per certi versi buono e per altri invece un disastro. Chi partecipa a [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Sanremo]], per esempio, in quattro minuti deve raccontarti un po' il suo mondo. La [[televisione]] è un mezzo veramente assurdo, capace di massacrare qualunque tipo di artista.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/367/cafecons.htm I consigli di lettura di... Mango]'', ''wuz.it'', 18 marzo 2005.</ref> *In [[Giorgio Gaber|Gaber]] la solidarietà tra [[parola]] e suono diventa gesto e luogo in cui spingere il canto: ed ecco nascere il Teatro Canzone, il cabaret intelligente fatto di suono e di satira, di pianto quotidiano e sorriso ancestrale, di quadro d'autore e canzone popolare. Con Giorgio Gaber la parola percorre lo spazio del vivere e ne appassiona il dialettico incontro con la voce del cuore: proprio come chi sa che la parola è un pigiama di seta, e la notte l'altare che ne assume i contorni.<ref group="fonte">Da ''Poeta come Neruda''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008, p. 94. ISBN 978-88-7496-754-4</ref> *Io sono un credente a modo mio: non riesco a pensare che tutto nasce e finisce, altrimenti la vita non avrebbe ragion d'essere; non scomodo divinità, credo prima di tutto nell'uomo. Non scelgo questa o quella confessione: le religioni creano troppi pregiudizi.<ref group="fonte">Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/10/23/mango-al-saschall-la-voce-degli-angeli.html Mango al Saschall la voce degli angeli diventa bestseller ]'', ''repubblica.it'', 23 ottobre 2002.</ref> *{{NDR|Sull'album ''L'albero delle Fate''}} L'Albero delle Fate, nei miei pensieri, è un albero sul quale tutti dovremmo salire per raggiungere il ramo più alto e cogliere il frutto più bello, quello più importante. Tutti gli adulti dovrebbero impegnarsi a ritrovare l'Albero delle Fate. È, se vogliamo, la metafora della fantasia, che abbiamo quando siamo bambini, ma che perdiamo crescendo. Senza la fantasia, l'uomo è niente.<ref group="fonte">Dall'[http://www.sundayradio.it/leggi_notizia.asp?id=101 intervista] a ''sundayradio.it''.</ref> *La parola riprende le proprie paure e le proprie certezze, le organizza in modo da dar loro una linfa e un colore assolutamente nuovi: di volta in volta precipitandoli e arrampicandoli come nuovi destini campestri e cittadini, quasi fossero nebbie annegate dal sole e distribuite sulle teste degli uomini veri e incerti.<ref group="fonte" name="Pedrinelli">Da ''Poeta come Neruda''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008 p. 93. ISBN 978-88-7496-754-4</ref> *Odio le [[cover]] e il termine cover perché si intende il rifacimento delle canzoni. È un concetto che non reggerà mai perché il paragone con l'originale, considerato giustamente intoccabile, è inevitabile ed è anche un po' stupido fare dei paragoni [...]. Delle canzoni cerco di scoprire il fulcro e rifarle mie con il mio stile.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/2014/notizia/mango-odio-le-cover-e-le-reinvento-_2046548.shtml Mango: "Odio le cover e le reinvento"]'', ''tgcom24.mediaset.it'', 24 maggio 2014.</ref> *Sono importanti le mie radici. Penso a un foglio bianco su cui, con una matita, traccio un puntino. Ecco, è fondamentale potersi riconoscere in un contesto più generale. Ma se globalizzazione significa tener conto degli aspetti positivi di tante realtà, io continuo ad essere Lucano, ma mi apro a ciò che gli altri possono insegnarmi. Perciò, divento, come diceva qualcuno, cittadino del mondo, senza perdere il legame con le mie origini.<ref group="fonte">Dall'[http://www.sundayradio.it/leggi_notizia.asp?id=101 intervista] a ''sundayradio.it''.</ref> *{{NDR|Giorgio Gaber}} Un artista poliedrico al punto tale da confondere e mescolare dentro di sé quel suo essere attore grande e grande cantante, e poi mimo, e poi dicitore sottile, e poi ancora uomo dalla timbrica vocale inconfondibile, marcata come la pennellatura di un grande pittore.<ref group="fonte" name=Pedrinelli/> ==Citazioni tratte da canzoni== {{autori testi}} ===''Odissea''=== '''Etichetta''': Fonit Cetra, 1986, prodotto da Alberto Salerno. *''Per averti pagherei | un milione anche più, | anche l'ultima Malboro darei, | perché tu sei | oro, oro, oro.'' (da ''Oro''<ref name=mogol>Testo di [[Mogol]].</ref>, n. 10) *''Perché non ti elevi su di noi | e resti lì, celeste così? | Io ti vorrei immune dal sesso | perché ti daresti anche adesso?'' (da ''Oro''<ref name=mogol/>, n. 10) ===''Visto così''=== '''Etichetta''': WEA, 1999, prodotto da Armando Mango. *''Io passerei tra le tue dita | ci passerei tutta la vita.'' (da ''Amore per te''<ref>Testo di [[Armando Mango]] e [[Pasquale Panella]].</ref>, n. 1) ===''Disincanto''=== '''Etichetta''': WEA Records Italia, 2002, prodotto da Rocco Petruzzi e Mango. *''Ti vorrei, ti vorrei, | come sempre ti vorrei, | notte farà, mi penserai, | ma tu che ne sai dei sogni, | quelli son miei, non li vendo.'' (da ''La rondine'', n. 3) *''Nonostante tu sia | la mia rondine andata via, | sei il mio volo a metà, | sei il mio passo nel vuoto.'' (da ''La rondine'', n. 3) *''Sai di vento del Nord, | sai di buono ma non di noi, | stessa luna a metà, | sei nel cielo sbagliato.'' (da ''La rondine'', n. 3) *''Un amore non torna | vive quel momento che è, | come un fiore d'inverno | si apre e prende il sole che c'è.'' (da ''Un amore non torna''<ref>Testo di [[Armando Mango]].</ref>, n. 4) *''Non moriremo mai, | il senso è tutto qui, | mi piace quest'idea | di eternità.'' (da ''Non moriremo mai'', n. 10) ==Citazioni su Mango== *Aveva una vocalità celeste, mondiale: se fosse nato in un Paese che non era l'Italia poteva avere ancora più successo. Ma lui stava bene a casa sua, a Lagonegro. Era un ragazzo quieto [...] La musica italiana perde qualcosa di molto importante, che forse non ha mai capito in pieno. Non è mai stata colta tutta la sua potenza. ([[Mara Maionchi]]) *Ho iniziato negli anni 80 cantando nei piano bar "Lei Verrà". Una delle canzoni che mi hanno dato la possibilità di cominciare il mio percorso musicale. La notizia della sua scomparsa è sconvolgente. Mango sarà ricordato per sempre come un grande artista, perché la morte non può congelare una voce e una canzone. ([[Marco Masini]]) *Ho sempre rispettato Mango, un cantante virtuoso e perbene, sempre sul palco a portare la sua arte, fino all'ultimo. ([[J-Ax]]) *La morte di Mango è uno dei momenti più toccanti che io ricordi. Un artista che si sente male sul palco, chiede scusa al pubblico per il disturbo prima di morire è assolutamente incredibile. Certo, lo stile di Mango era lontano dal mio, ma io volevo celebrare la persona, l’artista che lo è fino all’ultimo minuto, con un incredibile rispetto per il suo pubblico. ([[Willie Peyote]]) *Lo conoscevo poco di persona. L'ho incontrato rare volte ma ero incantato dal suo talento e dalla sua voce unica. Ho visto tanti suoi concerti, una volta al Sistina di Roma ero tra il pubblico e alla fine mi avvicinò suo fratello Armando, che conoscevo meglio, mi portò nel suo camerino per farmelo incontrare. Entrai e lo vidi che riponeva le sue cose in una borsa. Mi sorrise e mi strinse la mano con semplicità e calore. Il mio paese dista 19 km dal suo, cosa che lo ha reso il mio mito più vicino. Adoro le sue canzoni, il suo inimitabile stile, le sue note che come diamanti bucano il vetro della mia anima. ([[Rocco Papaleo]]) *Ma perché per riconoscere un grande artista, in Italia, bisogna morì? ([[Enrico Montesano]]) *Una delle voci più belle del Mediterraneo. ([[Pino Daniele]]) === [[Mogol]] === *Era un artista generoso. Aveva una gentilezza d'animo e una sensibilità eccezionale, come ha potuto vedere tutta l'Italia quando si è sentito male sul palco. Era un lucano Doc, un artista diverso con una unicità particolare non rintracciabile anche in altri grandi artisti. *Se tu ascolti adesso i dischi di Mango, ti accorgi che lui è un numero uno mondiale. === [[Mario Luzzatto Fegiz]] === *Mango è stato un caso unico nella musica leggera italiana: ha saputo coniugare raffinata melodia con un pizzico di sperimentalismo vocale e con una spruzzata di sensazioni etniche, senza perdere di vista né il rock né la canzone d'autore, generi da cui ha sempre evitato accuratamente di attingere qualsiasi effetto, accordo, prassi in qualche modo prevedibile. *Per metafora si potrebbe affermare che Mango recita la parte di un folletto che si muove agile e furtivo in un ambiente dall'architettura complessa, senza urtare le cristallerie la cui esatta ubicazione solo lui conosce, in un insieme vocal strumentale molto pittorico e mai banale. Nel suo caso si può parlare di «voce che si fa strumento con modulazioni speciali». ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[Angelina Mango]], figlia *[[Laura Valente]], moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Odissea (album)|''Odissea''|(1986)}} {{Pedia|Visto così||(1999)}} {{Pedia|Disincanto (Mango)|''Disincanto''|(2002)}} [[Categoria:Cantautori italiani]] [[Categoria:Musicisti italiani]] l9ym3ouydcferkbd0nlxegckdi5mrgu Fallout 4 0 138081 1411209 1322438 2026-04-22T07:31:46Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Fallout_4_logo.png", cancellata in Commons da [[commons:User:Masur|Masur]] perché [[:c:COM:DW|Derivative work]] of non-free content ([[:c:COM:CSD#F3|F3]]). 1411209 wikitext text/x-wiki {{Videogioco |nomeitaliano=Fallout 4 |nomealfabetico=Fallout 4 |immagine= |nomeoriginale=Fallout 4 |ideazione= |sviluppo=Bethesda Game Studios |pubblicazione=Bethesda Softworks |distribuzione= |anno=2015 |genere= Action RPG |tema= post-apocalittico/retro-futuristico/steampunk |piattaforma= Microsoft Windows/PlayStation 4/Xbox One |note= |preceduto=[[Fallout: New Vegas]] |seguito=[[Fallout 76]] }} '''''Fallout 4''''', quinto capitolo della serie videoludica ''Fallout'', sviluppato da Bethesda Game Studios e pubblicato da Bethesda Softworks. {{tagline|Benvenuto a casa}} ==Frasi== *Soffre di paranoia da fame. Non mangiare per duecento anni può portare a questo, temo. ('''Codsworth''') {{NDR|al ritorno del protagonista dopo il sonno criogenico}} *Se ha una camera da scoppio, un grilletto e spara piombo, ce l'ho di sicuro. E vendo anche quello che serve per affettare e pestare, per chi adora fare tutto a distanza ravvicinata. ('''Cricket''') *Ma la morte calda viaggia più veloce del suono... Oh, mi tremano le ginocchia solo al pensiero. ('''Cricket''') *Il mio vecchio diceva sempre che si può riparare tutto con del nastro adesivo. Non credo si riferisse ai fori di proiettile... ('''Sturgess''') *Occupati della tua arma e la tua arma si occuperà di te. ('''Preston''') *Il tempo è una merce preziosa. ('''Venditore porta a porta della Vault-Tec''') *L'unico modo per invecchiare in questo lavoro è dare per scontato che tutti vogliano ucciderti. ('''Guardia della carovana''') *La mia porta sarà sempre aperta per te. E anche le finestre. E alcune pareti ora che ci penso. Credo sia meglio che torni al lavoro...! ('''Sturgess''') {{NDR|mentre ricostruisce Sanctuary Hills}} *Mia madre aveva ragione: voi gangster siete solo chiacchiere. ('''Darla''') {{NDR|a Malone lo Smilzo}} *Non ci sono sintetici a Diamond City, ok? Soltanto voi e la vostra paranoia del cazzo! ('''Sicurezza di Diamond City''') *Oh, signore, è stato terribile! Due secoli senza nessuno con cui parlare, nessuno da servire! Ho trascorso i primi dieci anni a cercare di mantenere incerati i pavimenti, ma nulla salva il legno vinilico dalle particelle nucleari! Nulla! E non le dico la futilità di spolverare una casa crollata! ('''Codsworth''') {{NDR|al ritorno del protagonista dopo 200 anni}} *Potrei aver preso del Jet prima dell'operazione. Ho tagliato qualche [[arteria]], e allora? A chi non è mai successo? ('''Dottor Crocker''') *Questa canzone parla di chi si è arricchito con l'uranio... e poi è diventato uranio impoverito. ('''DJ Travis Miles''') {{NDR|presentando ''Uranium Rock'' di Warren Smith a Diamond City Radio}} *Se non puoi proteggerti, il Commonwealth ti inghiottirà in un sol boccone. ('''Connie Abernathy''') *Mi vedi, umano? Ora dii "morte". ('''Supermutante''') *Umani creatori di Supermutanti ora pagate per arroganza! ('''Supermutante''') *Umani hanno faccia divertente! ('''Strong''', il Supermutante) *Questo posto puzza come umani! ('''Strong''', il Supermutante) {{NDR|passando per Diamond City}} *Ehi, eri sul giornale vero? Hai duecento anni? Li porti bene! ('''Sicurezza di Diamond City''') {{NDR|al protagonista}} *Lì alla gente potente importano solo due cose: stile e numero di cadaveri. ('''Ellie Perkins''') {{NDR|parlando di Goodneighbor}} *Lo senti questo profumo? È la libertà. ('''Reietto''') {{NDR|a Goodneighbor}} *Altre scale?! Chi ha costruito questo dannato Vault, un istruttore di fitness? ('''Nick Valentine''') {{NDR|nel Vault 114}} *Malone lo Smilzo ha sempre tutto sotto controllo. ('''Malone lo Smilzo''') *Da questa parte i nemici sono la cosa più vicina agli amici che si possa trovare. ('''Malone lo Smilzo''') *Grossi, stupidi, con quattro zampe e due teste. ('''Polly''') {{NDR|parlando dei Bramini}} *Nel dubbio, fatti di tutto. ('''Fred Allen''') {{NDR|sul computer personale}} *Goodneighbor è della gente per la gente. ('''Hancock''') *Considera questa città la tua casa lontano da casa. ('''Hancock''') {{NDR|parlando di Goodneighbor}} *Oh non fate caso a me, so essere così goffa con le mie dita retrattili. ('''Miss Edna''') *Probabilmente, questo sarà il mio ultimo messaggio. Ho esaurito tutte le scorte, nonché ogni speranza che qualcuno verrà a salvarmi. Mi resta soltanto una vecchia cassa di vino. So che non farà che peggiorare la disidratazione, ma ormai preferisco affrontare la morte con un brindisi. ('''McGann''', generale dei Minutemen) {{NDR|[[lettere d'addio dai videogiochi|messaggio d'addio]] lasciato sul computer personale nell'armeria del castello}} *Sugar Bombs! Il gusto esplosivo che fa impazzire i bambini! ('''Eyebot''') {{NDR|[[pubblicità dai videogiochi|messaggio pubblicitario]]}} ===Protagonista=== *La sento passare sopra di me... Il calore, la forza, le radiazioni, la paura. È la fine del mondo, ancora una volta. Chiudo gli occhi. Penso alla mia vita prima di questo. Prima delle bombe. Tutto può cambiare in un istante e il futuro che hai pianificato muta, che tu sia pronto o no. Prima o poi succede a tutti. Questo non era il mondo che volevo, ma è quello in cui mi sono ritrovato. Il Commonwealth la mia casa, fatta a pezzi e rimessa insieme. Pensavo... speravo avrei trovato la mia famiglia, ingannato il destino, sistemato le cose. Come una volta. Ma ora lo so. So che non si torna indietro, so che il mondo è cambiato, che la strada sarà dura. Stavolta sono pronto perché so che la guerra, la guerra non cambia mai. {{NDR|finale Railroad; finale Confraternita d'Acciaio; finale Minutemen}} *Ho perso Shaun, ancora una volta. Chiudo gli occhi. Penso alla mia vita prima di questo. Prima delle bombe. Tutto può cambiare in un istante e il futuro che hai pianificato muta, che tu sia pronto o no. Prima o poi succede a tutti. Questo non era il mondo che volevo, ma è quello in cui mi sono ritrovato. Il Commonwealth la mia casa, fatta a pezzi e rimessa insieme. Pensavo... speravo avrei trovato la mia famiglia, ingannato il destino, sistemato le cose. Come una volta. Ma ora lo so. So che non si torna indietro, so che il mondo è cambiato, che la strada sarà dura. Stavolta sono pronto perché so che la guerra, la guerra non cambia mai. {{NDR|finale Istituto}} ===Mama Murphy=== *Ci servono le visioni. E alle visioni servono le droghe. *Delle mani tese ti circondano. Tutti hanno bisogno del tuo aiuto. Tutti vogliono che tu veda le cose a modo loro... E che tu lo voglia o no... dovrai decidere che tipo di vita condurre nel Commonwealth... e a quale scopo... {{NDR|visione sotto l'effetto del Buffout}} *Oh, cielo. È così pura... sarà un viaggio interessante... Stai con... la gente. Collaborate. Uniti. Vedo una terra in cui è rinata la speranza, la paura svanisce mentre i coraggiosi si fanno avanti per arruolarsi. Sei una figura eroica. Il simbolo di un mondo migliore. Il nostro mondo. Oh, no... {{NDR|ridacchia}} Dovevo aspettarmelo... {{NDR|pronunciando la sua [[ultime parole dai videogiochi|ultima]] [[profezie dai videogiochi|profezia]] prima di morire a causa di un'overdose}} *Sei un uomo fuori dal tempo. Senza speranza. Ma non tutto è perduto. La sento... L'energia di tuo figlio. È vivo. ===Kl-e-o=== *Non temere, collaudo la merce solo sui clienti che non mi piacciono. *Morte e terrore a prezzi scontati. *Perfino una ragazza con un arsenale di armi ha bisogno di tirare avanti, non credi? *Ogni arma che vedi qui può fare la differenza tra la vita e la morte. *Vendo qualsiasi cosa in grado di uccidere un uomo. Tranne la depressione con tendenze suicide. Quella non si può impacchettare. ===Piper Wright=== *A tanti serve una mano, dobbiamo solo offrirgliela. *Ah, la Combat Zone! Nel Commonwealth non c'è posto migliore per farsi ammazzare! *Fammi sapere se posso fare qualcosa per aiutare... o se hai bisogno di correggere delle bozze. *Fino a poco tempo fa chiamavano la cella di Diamond City la "suite di Piper". *{{NDR|Diamond City è}} il più grande castello di carte del Commonwealth... finché non soffia il vento. *Le persone come te non le fanno più. *Mi sarebbe piaciuto vedere tutto questo nei suoi anni migliori. *Niente può nascondersi per sempre, almeno finché non intervengo io. *Non tutti sono disposti a tollerare la compagnia di una reporter ficcanaso. *Papà faceva parte della milizia locale. Il suo [[motti dai videogiochi|motto]] era: "Tenere i predoni lontani da noi e i mirelurk dalle nostre latrine." *Qualsiasi cosa per uno scoop. *Se stiamo qui ancora un po' avremo più arti e meno capelli! {{NDR|nei pressi di una zona radioattiva}} *Se vogliamo uno scoop è qui che lo troveremo. *Sono intraprendente, non pazza! *Stare in giro mi piace, tendo a tagliarmi meno con la carta. *Sono onorata di viaggiare insieme alla mia personalissima reliquia prebellica. *Tanti reporter pensano che rischiare la vita sia sinonimo di successo. Ah... da questo punto di vista io sono una star! ===Nick Valentine=== *Hai trovato l'uomo giusto. Ma nel posto sbagliato. *Quando ha paura anche la brava gente può fare pazzie. Dovrebbe essere il [[motti dai videogiochi|motto]] di Diamond City. ===Conrad Kellogg=== *Ero soltanto io contro il mondo. E il mondo se lo meritava. {{NDR|voce fuori campo}} *Io sono un burattino come te. Con un palco un po' più grande, tutto qui. *Non puoi trovare l'Istituto, è l'Istituto a trovare te. *Sapevo che lasciarlo in vita sarebbe stato un errore. Nessuno meglio di me poteva comprendere quel genere di vendetta. Ero abbastanza arrogante da credere di poter gestire un comunissimo abitante del Vault prebellico in caso si fosse scongelato. {{NDR|voce fuori campo}} *Sono uno stronzo senza cuore, ma pur sempre un essere umano. ===Slogan [[Pubblicità dai videogiochi|pubblicitari]]=== *Baseball: 176 anni nella tradizione di Boston. :''Baseball 176 years of Boston Tradition'' *Blast Radius: Divertimento per tutta la famiglia. :''Blast Radius Fun for the whole family'' *GNR: la miglior programmazione. :''GNR The best programming'' *Grey Tortoise: le sigarette famose. :''Grey Tortoise. Famous cicagettes'' *Il baseball, passatempo nazionale e religione del passato. :''Baseball. National passtime. Past religion.'' *Iscriviti al rifugio Vault del tuo luogo oggi! Non è mai troppo tardi! :''Sign up at Your local Vault Shelter Today! It's never too late!'' *La vita è una gara. Vincila! ('''Manifesto pubblicitario di un'automobile''') :''Life is a race. Win!'' *Nuka Cola. Bevi una Nuke. :''Nuka Cola. Have a Nuke'' *Nuova Nuka Cola alla ciliegia! Provala oggi! :''New Nuka cherry! Try it today!'' *Pulowsky: protezione antinucleare a prezzi onesti. ('''Slogan delle cabine Pulowsky''') *Super-Duper Mart. Dagli alimentari all'elettronica, dagli attrezzi da giardinaggio ai casalinghi, Super-Duper Mart li ha tutti! :''Super-Duper Mart. From groceries to electronics, gardening supplies to home decor, Super-Duper Mart has it all!'' *Super-Duper Mart. Dove la soddisfazione dei clienti è sempre un lavoro a tempo pieno. :''Super-Duper Mart. Where customers satisfaction is always a full time job.'' *Supradent. Per il piccolo supereroe nella tua vita. :''Supradent. For the little Super-hero in your life.'' *Wattz Electronics. Grossa svendita autunnale! Fuori tutto! Per maggiori informazioni, rivolgiti al tuo rivenditore locale. ('''Volantino pubblicitario''') ===Manifesti di propaganda=== *Attenzione alla morte rossa. :''Beware the red death'' *Ci siamo dentro tutti, dobbiamo vincere! :''We're all in this togheter, mUSt win!'' *Coraggio oggi, vittoria domani! ('''Poster di propaganda''') :''Courage today, victory Tomorrow!'' *Hai preso le medicine oggi? ('''Poster motivazionale della Vault Tec''') :''Have you taken tour medication today?'' *I muri hanno gli occhi. I comunisti stanno guardando. :''The walls have eyes. Communists are watching'' *I muri hanno le orecchie. I comunisti stanno ascoltando. :''The walls have ears. Communists are listening.'' *Il duro lavoro è un lavoro felice. :''Hard work is happy work.'' *Il mondo esterno non potrà mai farti del male. :''The outside world can never hurt you.'' *Il soprintendente ha bisogno di te! Unisciti all'esercito della lealtà oggi. :''The overseer needs you! Join the loyalty corps today.'' *Il tuo paese ha bisogno di te! Arruolati! :''Your country needs you! Enlist!'' *L'America vive... dentro di te. :''America lives on... in you.'' ('''Poster di propaganda della Vault Tec''') *La sicurezza prima di tutto. :''Safety first.'' *L'igiene è divina. :''Cleanliness is godlike.'' *Lo sterminio è un lavoro di tutti. ('''Poster motivazionale della Vault Tec''') :''Extermination is everyone's job.'' *Mangia bene, vivi bene. ('''Poster motivazionale della Vault Tec''') :''Eat well, live well.'' *Preparatevi per il futuro. ('''Cartellone pubblicitario della Vault Tec''') :''Prepare for the future.'' *Resta in forma, resta concentrato. ('''Poster motivazionale della Vault Tec''') :''Stay fit, stay focused.'' *Sii vigile: il comunismo sta arrivando! :''Be Vigilant: Communism is Coming!'' *Superficie - mai! Vault - sempre! :''Surface - never! Vault - forever!'' *Supporta le nostre truppe! Compra stivali da guerra oggi! :''Support our troops! Buy war boots today!'' *Voi rubate, noi spariamo. ('''Cartello di avvertimento''') {{NDR|a Diamond City}} :''You steal, we shoot.'' ===Altro=== *Alla fine del viaggio c'è la lanterna della libertà. ('''Graffito lungo la strada della libertà''') :''At journey's end follow freedom's lantern.'' *O uccidi o vieni ucciso. ('''Insegna''') {{NDR|al negozio di armi Guns Guns Guns}} :''Kill or be killed.'' ==Catalogo GAVS== *Puoi usare una cucina da campo per creare varie ricette con gli ingredienti trovati, come, ad esempio, le piante selvatiche e la carne delle creature uccise. (n. 24) *Usa un banco da lavoro per armi per applicare utili modifiche alle tue armi. (n. 25) *Usa un banco da lavoro per armature per modificare la tua armatura e aumentarne le resistenze. (n. 26) *Usa una postazione per armatura atomica per riparare e modificare la tua armatura atomica. (n. 27) *Ogni volta che avanzi di livello, la tua salute aumenterà e potrai scegliere un nuovo talento. (n. 28) *Ai banchi da lavoro per armi potrai modificare castello, canna, impugnatura, caricatore, mirino e rompifiamma di buona parte delle armi. (n. 29) *Gli avamposti militari prebellici, sparsi per tutto il Commonwealth, sono ottimi posti per cercare nuclei di fusione. (n. 30) *Per parlare con una persona, interagisci con essa stando in piedi. Per cercare di borseggiarla, interagisci con essa in modalità furtiva. (n. 31) *Gli attacchi con lo S.P.A.V. andati a segno riempiono la barra dei colpi critici. Quando la barra è piena, potrai sferrare un attacco devastante. (n. 32) *Quando rubi un oggetto, solitamente il proprietario cercherà di riprenderselo. Se non può, potrebbe attaccarti. (n. 33) *Il Buffout è un potente steroide che ha acquisito popolarità tra gli atleti prima della Grande Guerra. Conferisce bonus temporanei a Forza, Costituzione e salute massima. (n. 34) *L'uso del jet provoca uno stato alterato di coscienza in cui il tempo appare rallentato, permettendoti di compiere più azioni del solito per un periodo limitato. (n. 35) *Hai bisogno di diventare più intelligente in fretta? Le Mentats aumenteranno Percezione e Intelligenza per un periodo limitato. (n. 36) *Rad-X significantly increases your Radiation Resistance for a limited period of time. RadAway completely removes any radiation you've already been exposed to. ''(Il Rad-X incrementa significativamente la tua Resistenza Alle Radiazioni per un periodo di tempo limitato. Il RadAway rimuove completamente qualsiasi radiazione alla quale sei stato già esposto.)'' (n. 38) *L'uso di sostanze chimiche e alcolici può fornire potenti bonus temporanei, ma causa anche dipendenza. Una volta sviluppata una dipendenza, dovrai assumere regolarmente le sostanze chimiche o gli alcolici, altrimenti riceverai gravi penalità alle statistiche. (n. 40) *Diffuso tra i giovani beat e gli intellettuali prima della Grande Guerra, il Daddy-O aumenta Intelligenza e Percezione, ma riduce Carisma per un periodo limitato. (n. 41) *Una sostanza chimica prebellica per le persone in cerca di una "fuga felice", il Daytripper aumenta Carisma e Fortuna, ma riduce la Forza per un periodo limitato. (n. 43) *Per curare una dipendenza, fai visita al medico di un grosso insediamento. (n. 46) *I medici, presenti in buona parte degli insediamenti, forniscono diversi servizi. Possono curare le ferite (compresi gli arti menomati), i danni da radiazione e le dipendenze da sostanze chimiche e alcolici. Inoltre, molti di essi vendono farmaci di ogni tipo. (n. 47) *Vuoi cambiare acconciatura? Fai visita a un barbiere in un grosso insediamento. (n. 48) *Stanco del solito aspetto? Un chirurgo plastico potrà donarti un nuovo volto... (n. 49) *Se hai troppi bersagli delle missioni, apri la sezione Missioni del Pip-Boy per controllare se ne hai attiva più di una. Nella categoria Varie, potrai attivare o disattivare i vari obbiettivi. (n. 50) *Quando ricevi una nuova missione, questa non sarà automaticamente attiva, a meno che non sia l'unica missione in corso. Per verificare quali missioni sono attive, apri la sezione Missioni del Pip-Boy. (n. 51) *Buona parte dei negozi è aperta di giorno e chiude per la notte. (n. 52) *Se un compagno cade in combattimento, usa uno stimpak per riportarlo nel cuore dell'azione. (n. 53) *Il silenziatore riduce il rumore e il rinculo di un'arma. (n. 54) *I rompifiamma e i compensatori riducono il rinculo delle armi automatiche. (n. 55) *L'adesivo è piuttosto raro, e si usa per creare buona parte delle modifiche. (n. 56) *La lotta per la sopravvivenza è troppo facile per te? Desideri affrontare un'esperienza ludica più brutale? Se la risposta è "Sì", allora il livello di difficoltà Sopravvivenza è quello che fa per te! (n. 120) *In modalità Sopravvivenza, Adrenalina fornisce un bonus ai danni inflitti. Migliore è il talento, maggiore è il bonus. Dormire riduce il valore di Adrenalina e, di conseguenza, il bonus ai danni. (n. 123) *In modalità Sopravvivenza, la mancanza di cibo, acqua o sonno peserà sulla tua salute e sui tuoi valori SPECIAL, alimentando la tua Fatica, abbassando le tue difese immunitarie e danneggiandoti fisicamente. (n. 125) *In modalità Sopravvivenza, la Fatica ha lo stesso effetto delle radiazioni, ma influenza soprattutto i Punti Azione (PA) rispetto ai Punti Salute (PS). La Fatica è influenzata soprattutto dalla stanchezza, ma anche da fame e sete. Più Fatica accumuli, meno PA hai a disposizione per scattare e usare lo SPAV. (n. 126) *In modalità Sopravvivenza, mangiare carne cruda, bere acqua non purificata, subire danni da creature malate e usare sostanze pericolose mettono a rischio la tua salute complessiva. Tieni sempre gli antibiotici a portata di mano. (n. 127) *In modalità Sopravvivenza, gli oggetti che curano le radiazioni ti fanno sentire più stanco e indebolisconoo temporaneamente il tuo sistema immunitario, lasciandoti più vulnerabile alle malattie. (n. 129) *In modalità Sopravvivenza, il viaggio rapido è disattivato. Se vuoi raggiungere una meta, devi andarci con le tue gambe. (n. 130) *In modalità Sopravvivenza, il valore di un oggetto è spesso un buon modo per determinare la sua efficacia contro fame e sete. Tieni presente che alcuni oggetti hanno effetti collaterali. Ad esempio, sostanze e alcol ti disidratano, mentre la caffeina ti fa venire fame. (n. 134) *In modalità Sopravvivenza, se il tuo compagno viene atterrato in combattimento, curalo per rimetterlo in piedi. Se abbandoni l'area senza curarlo, tornerà a casa per riprendersi. (n. 136) *In modalità Sopravvivenza, l'effetto bonus di un cibo (ad esempio, maggiore peso trasportabile dopo aver mangiato una bistecca di cervo radioattivo) viene applicato solo se lo mangi quando non sei affamato. Strutta il bonus dei cibi con saggezza. (n. 137) *In modalità Sopravvivenza, una forte dose di caffeina, come ad esempio quella contenuta nella Nuka-Cola Quantum, ti rinvigorisce temporaneamente per finire un combattimento o in attesa di trovare un letto. (n. 138) *In modalità Sopravvivenza, il tuo peso trasportabile e quello del tuo compagno sono stati notevolmente ridotti. Quando trasporti un peso eccessivo, Costituzione e Agilità si riducono e subisci danni periodici a gambe e salute. Pensa alla tua schiena! (n. 140) *Sebbene la mascotte della Vault-Tec sia solitamente identificata nel Vault Boy, questi viene spesso affiancato (o sostituito) dalla sua egualmente popolare controparte: la Vault Girl. (n. 260) *Tornando al menu principale, creerai un salvataggio di uscita. La prossima volta che giocherai e caricherai il salvataggio d'uscita, questo verrà eliminato finché non tornerai di nuovo al menu principale. (n. 426) *Il Cerebrobot, costruito dalla General Atomics International prima della Grande Guerra, ha la peculiarità di sfruttare un cervello organico come processore principale. (n. 507, ''DLC Automatron'') *Come lo stimpak può essere usato per rianimare un compagno umano o canino in combattimento, il kit di riparazione serve ad aggiustare un robot danneggiato. (n. 508, ''DLC Automatron'') *Derivato da un'arma montata su un braccio di un robot, il fucile Tesla emette letali archi elettrici che si trasmettono da nemico a nemico, ferendo chi viene colpito dalla scossa. (n. 509, ''DLC Automatron'') *Usata per la prima volta dalla banda di predoni Rust Devil, che l'hanno assemblata con pezzi di robot distrutti, l'armatura robotica è più pesante e offre maggiore protezione rispetto all'armatura standard. (n. 560, ''DLC Automatron'') *C'è un nuovo giocatore nel Commonwealth. I Rust Devil sono una banda di predoni con il pallino della tecnologia, e la sanno sfruttare molto bene. Distruggono i robot per ricavarci pezzi da usare nelle loro creazioni. (n. 561, ''DLC Automatron'') *Il banco da lavoro robotico permette di costruire una vasta gamma di robot, incluse combinazioni mai approvate dalla General Atomics International o dalla RobCo! (n. 632, ''DLC Automatron'') *Dal sapore unico e dall'aspetto bluastro, la Nuka-Cola Quantum avrebbe dovuto dominare il mercato delle bibite. Sfortunatamente, fu messa in vendita il 23 ottobre 2077, il giorno in cui caddero le bombe. (n. 681, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Cola Victory e Nuka-Cola Quartz sono due esempi di marchi regionali. Questi gusti in particolare sono stati distribuiti sono nella zona sud-occidentale degli Stati Uniti. (n. 682, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Cola introdusse bevande al gusto di frutta, come Nuka-Cherry, Nuka-Grape e Nuka-Orange, solo qualche anno dopo la fondazione della società. Il loro successo fu immediato. (n. 683, ''DLC Nuka-World'') *Nel 2062, il costume della tuta a razzo di Nuka-Girl è stato distribuito nei negozi per Halloween. Divenne così popolare che non fu possibile soddisfare le richieste di tutti i clienti. (n. 687, ''DLC Nuka-World'') *Le montagne russe Anaconda Selvaggia furono la nuova attrazione di Safari Adventure. Purtroppo, le bombe caddero prima del completamento della sua costruzione. (n. 706, ''DLC Nuka-World'') *Complice l'incredibile successo di Nuka-World, altri parchi vennero subito progettati. Dry Rock Gulch aprì nel 2058, seguito da Safari Adventure nel 2067. In entrambi i casi, i visitatori raddoppiarono immediatamente. (n. 708, ''DLC Nuka-World'') *John-Caleb Bradberton, inventore della Nuka-Cola, contribuì alla progettazione di Nuka-World. Verso la fine del 2077, scomparve improvvisamente e, da allora, di lui non si seppe più nulla. (n. 710, ''DLC Nuka-World'') *Mags e William Black gestiscono gli Operatori dal Salone, che costituisce la loro base e che è situato nel vecchio cinema di Nuka-World. (n. 717, ''DLC Nuka-World'') *Più avamposti possiedi nelle vicinanze di un insediamento, più quest'ultimo sarà facile da intimidire. (n. 719, ''DLC Nuka-World'') *Quando scegli un'incursione, hai a disposizione più possibilità se attacchi il bersaglio, invece di convincerlo con le buone. (n. 721, ''DLC Nuka-World'') *Costruire un trasmettitore radio di Nuka-World in un avamposto rende più facile intimidire gli insediamenti nelle vicinanze. (n. 722, ''DLC Nuka-World'') *Tutti gli avamposti di predoni hanno un raggio di influenza. Controlla la mappa sul tuo Pip-Boy per capire quali sono gli insediamenti all'interno di questo raggio. (n. 723, ''DLC Nuka-World'') *I tappi acquisiti dagli avamposti di predoni e dagli insediamenti intimiditi vengono depositati nei tuoi alloggi a Nuka-World. (n. 725, ''DLC Nuka-World'') *Nell'anno 2077, il mondo è stato distrutto dal conflitto nucleare. In pochi sono riusciti a rifugiarsi nei Vault. (n. 2489) *Alcune creature, come il re dei mirelurk, il deathclaw camaleonte e il robot sentinella, possono entrare in modalità stealth e rendersi quasi invisibili per assalire una preda ignara. (n. 2752) *Dopo aver scoperto un luogo, puoi utilizzare la mappa per raggiungerlo velocemente. Di solito devi trovarti all'esterno per farlo, ma esistono delle eccezioni. (n. 2786) *Per entrare e uscire dall'Istituto, viaggia velocemente da e verso di esso utilizzando la mappa. Questa abilità è disponibile solo se sei in buoni rapporti con l'Istituto... (n. 2787) *Il Tempio di Tutte le Fedi a Diamond City offre servizi e consigli a tutti i residenti di Diamond City, di qualsiasi religione. (n. 2788) *Nel 2229, un misterioso visitatore di Diamond City si macchiò dell'omicidio di diverse persone. Solo dopo essere stato ucciso dalla sicurezza cittadina si scoprì che lo straniero era in realtà un sintetico. Da allora la gente del Commonwealth teme l'istituto. (n. 2789) *Il centro scientifico ha avuto un ruolo fondamentale nell'assicurare energia a Diamond City e mantenere in vita la robotica e l'agricoltura (n. 2792) *La scuola di Diamond City offre istruzione gratis a tutti i bambini dell'insediamento, al di là della loro famiglia o estrazione sociale. (n. 2795) *Costruito sui resti di una vecchia stazione della metropolitana, il Terzo Binario offre musica jazz dal vivo, drink e buone probabilità di incontrare brutti ceffi. (n. 2801) *Goodneighbor è stata costruita sui resti di Scollay Square, il vecchio distretto a luci rosse di Boston. (n. 2802) *Goodneighbor è stata fondata nel 2240 da un gruppo di criminali cacciati da Diamond City (n. 2803) *Se c'è un posto in tutto il Commonwealth dove la gente non teme l'istituto, quello è Goodneighbor. Gli abitanti amano la libertà e sarebbero disposti a tutto per difenderla. (n. 2806) *La Forza è la misura della tua potenza fisica. Influisce sul peso che puoi trasportare e determina l'efficacia degli attacchi in mischia. (n. 2808) *La Percezione rappresenta la tua consapevolezza dell'ambiente circostante. Influenza la probabilità di colpire con lo S.P.A.V. (n. 2809) *Il Carisma è l'abilità di influenzare gli altri. Influenza il successo nel convincere la gente e il prezzo della mercanzia. (n. 2810) *L'Intelligenza rappresenta le tue capacità mentali e influenza il numero di Punti Esperienza guadagnati. (n. 2811) *L'Agilità è una misura della tua prontezza fisica generale e dei tuoi riflessi. Determina il numero dei Punti Azione con lo S.P.A.V. e la tua abilità di muoverti senza farti notare. (n. 2812) *Le armi a canna lunga sono più precise quando prendi la mira, ma meno preciso quando spari senza prendere la mira. (n. 2812) *Le modifiche per armi che aumentano il peso, incrementano anche il tempo richiesto per prendere la mira. (n. 2813) *Vuoi aumentare significativamente i danni in mischia della tua arma? Aggiungi una baionetta. (n. 2814) *La maggior parte dei mirelurk è ben corazzata e resistente a quasi tutti i tipi di danno, ma il loro muso è vulnerabile. (n. 2815) *I supermutanti sono più forti e resistenti degli umani e si ritengono la razza superiore del Commonwealth. (n. 2816) *Vi sono vari modelli di sintetico dell'Istituto, dall'essenziale Gen 1 al complesso Gen 3, praticamente identico a un umano. (n. 2817) *Il chimico dilettante John-Caleb Bradberton ideò la ricetta della Nuka-Cola nel 2044. Nel giro di un anno, la Nuka-Cola era in vendita in tutti gli Stati Uniti. (n. 3464, ''DLC Nuka-World'') *Dal sapore unico e dall'aspetto bluastro, la Nuka-Cola Quantum avrebbe dovuto dominare il mercato delle bibite. Sfortunatamente, fu messa in vendita il 23 ottobre 2077, il giorno in cui caddero le bombe. (n. 3465, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Cola Victory e Nuka-Cola Quartz sono due esempi di marchi regionali. Questi gusti in particolare sono stati distribuiti solo nella zona sud-occidentale degli Stati Uniti. (n. 3466, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Cola introdusse bevande al gusto di frutta, come Nuka-Cherry, Nuka-Grape e Nuka-Orange, solo qualche anno dopo la fondazione della società. Il loro successo fu immediato. (n. 3467, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Cola Dark rappresentò il tentativo della società di introdursi nel mercato delle bevande alcoliche. Con il 35% di grado alcolico, l'insolita bibita ebbe grande successo nei ristoranti più in voga del paese. (n. 3468, ''DLC Nuka-World'') *Anche se la Nuka-Cola Corporation non lo ammetterebbe mai, la Nuka-Cola Wild è stata prodotta per contrastare il successo della Sunset Sarsaparilla, dopo un tentativo fallito di acquisire la società di quest'ultima. (n. 3469, ''DLC Nuka-World'') *Il gusto vincente di Nuka-Cola deriva da una combinazione segreta di diciassette essenze alla frutta, bilanciate per migliorare il classico gusto cola senza coprirlo. (n. 3470, ''DLC Nuka-World'') *La famosa bottiglia a forma di razzo della Nuka-Cola sostituì quella tradizionale, dopo che una società rivale citò in giudizio la Nuka-Cola Corporation per plagio. Il pubblico trovò la nuova bottiglia più intrigante e le vendite schizzarono alle stelle. (n. 3472, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-World fu inaugurato il 1° maggio 2050. Inizialmente, comprendeva solo due parchi: Nuka-Town U.S.A. e Kiddie Kingdom. (n. 3473, ''DLC Nuka-World'') *Nuka-Town U.S.A. ospita attrazioni di grande pregio, come il cinema-ristorante "Il Salone", il Cappy's Cafè, il Nuka-Cade, il Fizztop Grille e l'anfiteatro Bradberton, nonché la famigerata giostra delle Cola-Cars. (n. 3475, ''DLC Nuka-World'') *Il Nuka-Cade ospitava grandi giochi di abilità, come Caccia al bandito e Rulli atomici. I visitatori trascorrevano ore e usavano migliaia di gettoni per vincere biglietti e premi di ogni genere. (n. 3480, ''DLC Nuka-World'') *Il libro ufficiale delle ricette di Nuka-World conteneva quindici formule per la Nuka-Cola che necessitavano di una postazione Nuka-Mixer per la miscelazione di liquidi a volte instabili. (n. 3481, ''DLC Nuka-World'') *Bradberton, nel Massachusetts, è un paese fondato nel 2060 per aiutare i membri del personale di Nuka-World a ridurre i tempi di percorrenza per giungere al lavoro. (n. 3493, ''DLC Nuka-World'') *Grazie alla sponsorizzazione dell'esercito, Nuka-World presentava una formidabile forza di sicurezza e aveva accesso a strumenti bellici molto avanzati. (n. 3495, ''DLC Nuka-World'') *Il centro di transito di Nuka-World venne costruito per trasportare i visitatori a Nuka-World mediante un treno, al fine di evitare risse per il parcheggio. (n. 3497, ''DLC Nuka-World'') *Abilità. Discrezione. Tappi. Queste sono le parole chiave della banda nota come "Operatori". (n. 3500, ''DLC Nuka-World'') *Mags e William Black gestiscono gli Operatori del Salone, che costituisce la loro base e che è situato nel vecchio cinema di Nuka-World. (n. 3501, ''DLC Nuka-World'') *Quando scegli un'incursione, hai a disposizione più possibilità se attacchi il bersaglio, invece di convincerlo con le buone. (n. 3505, ''DLC Nuka-World'') *I Discepoli preferiscono usare coltelli in combattimento, ma si affidano alle armi da fuoco quando si sentono nettamente inferiori all'avversario. (n. 3510, ''DLC Nuka-World'') *In passato, i Discepoli non avevano mai lasciato in vita nessuno. Dopo l'alleanza tra le bande di Nuka-World, hanno imparato a moderarsi. (n. 3511, ''DLC Nuka-World'') *Nel corso degli anni, il Branco ha optato per la struttura sociale del regno animale. Un branco detiene la forza, oltre a possedere efficienza e brutalità. (n. 3512, ''DLC Nuka-World'') *Il fucile a leva è un'arma di grosso calibro progettata per uccidere gli animali più grandi. (n. 3690, ''DLC Far Harbor'') *Le rane pescatrici attendono la preda per tenderle un'imboscata, e la loro "esca" splendente richiama l'aspetto di un fiore comune sull'isola. (n. 3695, ''DLC Far Harbor'') *L'isola di Far Harbor è ricoperta da una nebbia radioattiva, che la rende perlopiù inabitabile. (n. 3700, ''DLC Far Harbor'') *I Railroad compensano l'inferiorità numerica con interventi segreti e mirati. Si affidano alla furtività e alla raccolta di informazioni per avere la meglio sull'Istituto. (n. 4223) *Sebbene il nemico principale dei Railroad sia l'Istituto, si dedicano anche alla lotta contro l'odio generalizzato nei confronti dei sintetici diffuso in tutto il Commonwealth. (n. 4225) *PAM, o "Predictive Analytical Machine", è un robot dotato di intelligenza artificiale avanzata, costruito in origine per prevedere e impedire un conflitto nucleare. Nonostante il fallimento in questo ambito, PAM è fondamentale per le operazioni dei Railroad. (n. 4226) *Usa le granate fumogene per indirizzare il fuoco dell'artiglieria delle batterie dei Minutemen nelle vicinanze. (n. 4232) *I Minutemen raggiunsero per la prima volta la notorietà nell'anno 2180, quando difesero Diamond City da un violento attacco dei supermutanti. (n. 4235) *La città di Far Harbor è costruita interamente su un molo costiero, ai bordi dell'isola. (n. 4598, ''DLC Far Harbor'') *Un tempo sede di un popolare parco nazionale, l'isola di Far Harbor è ricoperta da boschi letali e torrenti radioattivi che il governo prebellico cercava di preservare. (n. 4599, ''DLC Far Harbor'') *La Vim! era una bibita prebellica originaria dell'Inghilterra. Gli abitanti del luogo si vantavano di berla più dell'americana Nuka Cola. (n. 4600, ''DLC Far Harbor'') *Gli abitanti di Far Harbor sono diffidenti nei confronti dei forestieri, ma odiano in particolare i Figli dell'Atomo, un culto che venera la Nebbia radioattiva che sta uccidendo lentamente l'isola. (n. 4607, ''DLC Far Harbor'') *Il Commonwealth è un posto pericoloso, ma lo diventa ancora di più mano a mano che ti fai strada verso sud... (n. 4966) *La carne ottenuta dagli animali della Zona Contaminata può essere preparata nella cucina da campo e trasformata in cibo in grado di curare danni da radiazioni e fornire bonus unici. (n. 4967) *A causa delle sue dimensioni, il robot sentinella genera molto calore. In combattimento, a volte entra in modalità di "raffreddamento". Quando ciò avviene, il robot apre il suo pannello posteriore esponendo il nucleo di fusione. Questo è il momento migliore per colpirlo! (n. 5138) *I robot tendono a diventare più pericolosi mano a mano che subiscono danni. Quando le braccia sono disabilitate, spesso caricano contro l'avversario attivando la sequenza di autodistruzione, per esplodere in un formidabile attacco finale. (n. 5139) *In combattimento, il modello poliziotto del Protectron sferra potenti attacchi in mischia e dolorose scariche elettriche. (n. 5141) *Attualmente, Mason è l'"alfa" del Branco. Tuttavia, lotte di potere interne compromettono la sua leadership costantemente. (n. 5444, ''DLC Nuka-World'') *I ratti talpa spesso si spostano sotto terra ed escono in superficie tendendo imboscate alla loro preda. (n. 5845) *Il Commonwealth è occasionalmente colpito da tempeste radioattive che provengono dal Mare Splendente, nel lontano Sud-Ovest. (n. 5846) *Conosciuto in origine come "Commonwealth del Massachusetts", lo stato assunse il nome di "Commonwealth" dopo la Grande Guerra del 2077. (n. 5847) *Coloro che hanno prenotato un posto nel Vault 111 non sapevano che sarebbero stati ibernati. Ogni Vault è infatti un esperimento sociale e segreto della Vault Tec. (n. 5849) *Il robot Assaultron è stato costruito dalla RobCo e venduto all'esercito degli Stati Uniti come unità di prima linea in tempi di guerra. È veloce e letale a corto raggio e utilizza un devastante laser a distanza. Alcune unità sono dotate inoltre di tecnologia stealth. (n. 5850) *Tra le creature più disgustose della Zona Contaminata, la mosca mutante lancia le proprie larve come proiettili e spesso esplode in punto di morte. (n. 5851) *Gli insetti succhiasangue non solo si cibano del sangue delle vittime, ma spesso lo risputano contro di esse, annebbiando loro la vista. (n. 5852) *L'insetto più feroce del Commonwealth è lo stingwing, che attacca senza pietà con il suo pungiglione velenoso. (n. 5853) *Nessuna creatura rappresenta il pericolo della Zona Contaminata come il deathclaw, che usa i suoi artigli affilati per squarciare la preda in pochi secondi. (n. 5854) *La Zona Contaminata ospita cani di vario genere, dai bastardi feroci e selvatici ai segugi addestrati al combattimento. (n. 5855) *Spesso scambiati per zombi, i ghoul ferali sono esseri umani irradiati il cui cervello è marcito fino a causare la pazzia. (n. 5856) *I Gunner sono i mercenari più organizzati del Commonwealth. Privi di scrupoli e altamente specializzati, accettano ogni genere di incarico... al giusto prezzo. (n. 5857) *Il Mister Gutsy è stato creato dalla General Atomics International come alternativa bellica alla sua controparte domestica, il Mister Handy. (n. 5858) *Creato dalla General Atomics International come robot domestico, il Mister Handy è dotato di strumenti che, se necessario, può usare come arma. (n. 5859) *I supermutanti sono spesso accompagnati da segugi mutanti, cani mostruosi, pericolosi quanto i padroni. (n. 5860) *Le radiazioni hanno mutato lo scorpione imperatore nel letale scorpione radioattivo, uno dei predatori più feroci della Zona Contaminata. Attenzione alle chele e al pungiglione velenoso. (n. 5862) *I predoni sono la piaga della Zona Contaminata, nel Commonwealth e non solo. Scarsamente organizzati e con una gerarchia basata sulla violenza, attaccano chiunque senza un motivo preciso. (n. 5864) *Se vedi un teschio accanto al nome del nemico, significa che è di livello notevolmente superiore al tuo e potrebbe essere molto difficile affrontarlo in combattimento. In questo caso, meglio allontanarsi e tornare quando sarai più forte. (n. 6239) *Gli attacchi con lo S.P.A.V. andati a segno riempiono l'indicatore dei colpi critici. Una volta pieno, puoi sferrare un attacco devastante. (n. 6639) *Puoi modificare le armi e gli abiti della maggior parte dei compagni accedendo al menu degli scambi durante i dialoghi. (n. 6640) *Se preferisci avventurarti in solitaria o con qualcun altro, puoi congedare il tuo compagno attuale parlandoci. (n. 6641) *Ogni compagno ha i propri gusti. Certe azioni ti permetteranno di guadagnare il loro rispetto, altre il loro disappunto. (n. 6642) *L'America del 2077 era una terra con una tecnologia incredibilmente avanzata... e un tessuto civile terribilmente deteriorato. Le persone normali sognavano solo una cosa: una vita pacifica e tranquilla. Quello che hanno ottenuto è stata la catastrofe nucleare. (n. 7148) *La Fortuna rappresenta la tua predisposizione alla buona sorte e influenza la velocità di ricarica dei colpi critici. (n. 7210) *Il robot sentinella è uno tra i robot più pericolosi mai creati e utilizza vari sistemi di armi pesanti per distruggere i nemici. Una volta sconfitto, esplode con grande potenza. (n. 7318) *Le torrette automatiche tracciano e attaccano i bersagli in modo implacabile, ma spesso possono essere riprogrammate tramite un terminale nelle vicinanze. (n. 7319) *Sono stati i discendenti di coloro che erano confinati nei campi di prigionia cinesi prima della Grande Guerra a dargli questo nome. Lo yao guai è un feroce orso mutato. (n. 7320) *Dopo il disastro della Grande Guerra, i tappi di bottiglia di Nuka-Cola sono la valuta più diffusa in tutti gli Stati Uniti. (n. 7321) *Lo S.P.A.V., o Sistema di Puntamento Assistito della Vault-Tec, è un'avanzata tecnologia di combattimento le cui origini si perdono nella notte dei tempi... (n. 7323) *Il robot Miss Nanny è stato creato dalla General Atomics International come equivalente femminile del Mister Handy. Gli armamenti in dotazione sono gli stessi. (n. 7324) *Molti abitanti del Commonwealth considerano l'Istituto come "l'uomo nero", che vive tra le ombre e colpisce ovunque quando meno te lo aspetti. (n. 7325) *Per la gente del Commonwealth l'idea che qualcuno possa essere sostituito da un sintetico dell'Istituto è una minaccia reale. (n. 7326) *Secondo la storia locale, l'Istituto nasce dai resti del CIT, il Commonwealth Istitute of Technology. Tuttavia, l'università è in rovina d più di due secoli. (n. 7327) *Molto tempo fa, quando l'Istituto creò i primi sintetici, questi provarono a operare pacificamente con gli abitanti del Commonwealth. La sfiducia reciproca mise presto fine ai loro rapporti. (n. 7328) *Tieni premuto il comando del Pip-Boy per attivare la sua luce e illuminare le zone buie. (n. 7329) *Con il talento Scheletro di adamantio le tue ossa sono infuse di un metallo indistruttibile, che riduce e può anche annullare i danni agli arti. (n. 7426) *La tuta militare da subacqueo e il casco tattico sono stati progettati per le operazioni di ricognizione notturne. (n. 7920, ''DLC Far Harbor'') *Ogni numero del Manuale Operazioni Segrete U.S. trovato aggiunge un grado al talento Infiltrazione, che migliora leggermente la tua abilità di muoverti senza farti notare. (n. 8432) *Ogni numero del Giornale di Chirurgia del Massachusetts trovato aggiunge una probabilità di danneggiare il nemico agli arti. (n. 8433) *Ogni numero di Pistole e Proiettili trovato aggiunge un grado al talento Tiratore scelto, che aumenta leggermente i Danni dei colpi critici. (n. 8435) *Ogni numero di Vivi e ama! trovato aggiunge un bonus unico per i tuoi compagni, come danni aumentati o salute più alta. (n. 8436) *Ogni numero di Racconti di un venditore di carne di Junktown trovato aggiunge un grado al talento Venditore di Junktown, che rende i prezzi dei mercanti più favorevoli. (n. 8437) *Ogni numero di Scassinatore moderno trovato ti facilita leggermente lo scassinare. (n. 8438) *Ogni numero di La scienza di Tesla trovato aggiunge un grado al talento La scienza di Tesla, che aumenta leggermente i Danni dei colpi critici con le armi a energia. (n. 8439) *Ogni numero di RobCo Fun trovato contiene un olonastro con un gioco unico, a cui puoi accedere dal tuo Pip-Boy o da qualsiasi terminale. (n. 8440) *Ogni numero di Racconti incredibilmente straordinari trovato aggiunge una versione del talento Incredibilmente straordinario, che garantisce un bonus unico come Danni più elevati o Resistenza alle radiazioni più alta. (n. 8441) *Ogni numero de Gli Inarrestabili trovato aggiunge un grado al talento Inarrestabile, che aumenta leggermente la probabilità che un attacco nemico non infligga alcun danno. (n. 8442) *Ogni numero della Guida di Sopravvivenza nella Zona trovato aggiunge una versione del talento Sopravvivenza nella Zona, che garantisce un bonus unico come l'abilità di nuotare più veloce o di ottenere una doppia quantità di carne dagli animali uccisi. (n. 8443) *Ogni numero di Hot Rod trovato aggiunge una nuova verniciatura per la tua armatura atomica, disponibile in qualsiasi postazione per le armature atomiche. (n. 8444) *Ogni numero di Staccionate decorative trovato aggiunge un nuovo elemento costruibile unico, disponibile in qualsiasi officina. (n. 8445) *Ogni numero di Tatuaggi tabù trovato aggiunge un nuovo tatuaggio facciale unico, disponibile presso qualsiasi chirurgo di ricostruzione facciale. (n. 8446) *Ogni numero di Hacking totale trovato aggiunge una nuova funzionalità unica a certi terminali, come la possibilità di gestire i riflettori o le torrette. (n. 8447) *Libera la mente. (n. 8477) *Il talento Cane d'assalto permette al tuo compagno a quattro zampe di azzannare l'arto di un nemico, aumentando le tua probabilità di colpire con lo S.P.A.V. e di causare danni aggiuntivi. (n. 8480) *Il talento Acquaticità permette di respirare sott'acqua, rimuove i danni da radiazioni mentre nuoti e può perfino migliorare la furtività quando sei in acqua. (n. 8481) *Diamond City fu costruita sui resti del famoso stadio di baseball di Boston. (n. 8762) *Diamond City, il “Verde Gioiello del Commonwealth”, è l'insediamento più grande e sicuro della zona. (n. 8763) *Il Pip-Boy della RobCo è l'ultimo ritrovato nel campo della tecnologia personale. (n. 8832) *Il talento Armaiolo fornisce accesso a modifiche per armature più efficaci. (n. 8996) *Il talento Consapevolezza permette di visualizzare le resistenze ai danni del bersaglio mentre usi lo S.P.A.V. (n. 8997) *Il talento Allenamento intensivo fornisce vari bonus in mischia, come danni aumentati, probabilità di disarmare o menomare e abilità di colpire tutti i nemici che hai di fronte. (n. 9000) *I talenti Vedova nera e Sciupafemmine forniscono bonus ai danni contro gli avversari di sesso opposto, e li rende più facili da persuadere durante i dialoghi. (n. 9001) *Il talento Collezionista di tappi permette di avere prezzi migliori mentre commerci, e i mercanti avranno a disposizione più tappi per le transazioni. (n. 9208) *Con il talento Ghouleggiante, le radiazioni ti curano e c'è una probabilità che i ghoul ferali diventino tuoi alleati. (n. 9217) *Con il talento Tristo mietitore, le uccisioni con lo S.P.A.V. hanno una probabilità di ripristinare i Punti Azione consumati e perfino di riempire la barra dei colpi critici. (n. 9218) *Con il talento Intimidazione puoi puntare le persone con la tua arma e provare a pacificarle. I gradi più elevati forniscono l'abilità di incitarle ad attaccare o di dare comandi specifici. (n. 9226) *Con il talento Pugno di ferro, gli attacchi a mani nude infliggono danni maggiori e possono disarmare. Inoltre, gli attacchi potenti possono menomare l'avversario. (n. 9227) *Il talento Scassinatore permette di aprire serrature di difficoltà crescente e può anche impedire la rottura delle tue forcine. (n. 9231) *Il talento Creatura notturna aumenta Percezione e Intelligenza durante le ore di buio, e potrebbe perfino fornire visione notturna mentre ti aggiri furtivamente. (n. 9237) *Il talento Ninja migliora i danni degli attacchi furtivi in mischia e a distanza. (n. 9238) *Il talento Treno del dolore permette di scattare contro i nemici causando danni ingenti. L'efficacia aumenta indossando l'armatura atomica, e può fornirti lo speciale attacco in salto Urto potente. (n. 9240) *Con il talento Esperto di robotica, puoi hackerare i robot, tentare di attivarli e disattivarli o innescare la loro autodistruzione. I gradi più elevati del talento ti consentono di incitarli ad attaccare o di dare loro altri comandi specifici. (n. 9249) *Il talento Scroccone permette di trovare sempre più munizioni nei contenitori. (n. 9253) *Il talento Energia solare aumenta Forza e Costituzione durante le ore di luce e può perfino curare radiazione e salute mentre sei alla luce del sole. (n. 9256) *Con il talento Schiena forte, puoi trasportare più peso e perfino ottenere la capacità di correre e viaggiare rapidamente quando trasporti troppo peso. (In modalità Sopravvivenza, invece di viaggiare velocemente, non subisci danni dall'eccesso di peso trasportato). (n. 9258) *Il talento Robustezza aumenta la tua resistenza ai danni. (n. 9259) *Il talento S.N.A.V. attiva il Sistema di Navigazione Assistita della Vault-Tec, che permette di visualizzare il percorso verso il tuo obiettivo di missione più vicino. (n. 9267) *Il talento Fanatico di armi fornisce accesso a modifiche per armi più efficaci. (n. 9270) *Ti stai affezionando a un'arma? Puoi darle un nome personalizzato presso qualsiasi banco da lavoro per armi. (n. 9344) *Le armi pesanti sono solitamente grosse, ingombranti ed estremamente potenti. Alcune delle armi pesanti sono: Broadsider, Fat Man, Lanciafiamme, Laser Gatling, Mitragliatore a canne rotanti e Lanciamissili. (n. 9519) *Le armi automatiche sparano continuamente finché si tiene il grilletto premuto. Alcune delle armi automatiche sono: Mitragliatrice, alcune versioni del Fucile d'assalto e della Carabina da combattimento. (n. 9520) *Solitamente, i fucili sono armi lunghe o di media taglia che richiedono due mani. Alcuni dei fucili sono: Fucile d'assalto, Carabina da combattimento, Fucile da combattimento, Fucile a doppia canna, Fucile da caccia, Moschetto laser e Mitragliatrice. (n. 9521) *Le armi semiautomatiche e bolt-action sparano un colpo ogni volta che si preme il grilletto. Alcune di queste armi sono: Blaster alieno, Fucile a doppia canna, Fucile Gauss, Fucile da caccia, Moschetto laser e Revolver artigianale. (n. 9522) *Solitamente, le pistole sono armi piccole che richiedono una sola mano. Alcune delle pistole sono: 10mm, .44, Blaster alieno e Pistola Gamma. (n. 9523) *Nel Commonwealth, alcuni dei capi dei predoni più feroci hanno recuperato vecchie armature atomiche e le hanno rimesse in funzione. (n. 9524) *La serie di armature atomiche T-51 era la massima protezione meccanizzata disponibile prima della Grande Guerra. Introdotta nella Battaglia di Anchorage, è tutt'oggi molto ricercata per le sue capacità protettive. (n. 9525) *La serie di armature atomiche T-45 è stata la prima impiegata sul campo di battaglia dall'esercito americano. Molte di queste armature sono ancora utilizzate nella Zona Contaminata, fornendo notevole protezione a chi le indossa. (n. 9526) *La serie di armature atomiche T-60 è stata a lungo utilizzata dall'esercito degli Stati Uniti dopo la Battaglia di Anchorage. Di fatto, soldati in armatura atomica T-60 erano tra coloro che tentarono di mantenere l'ordine il 23 ottobre 2077, il giorno in cui l'America fu travolta dal conflitto nucleare. (n. 9527) *La serie di armature atomiche X-01 è stata appositamente progettata e utilizzata dai superstiti dell'esercito americano dopo la Grande Guerra. Offre una protezione migliore rispetto ai modelli prebellici. (n. 9528) *Il modello antincendio del Protectron è dotato di una criopistola che può usare in qualsiasi situazione di combattimento. (n. 9548) *Il modello medico del Protectron è dotato di mani che possono essere utilizzate come defibrillatore. In combattimento usa questa abilità per folgorare l'avversario. (n. 9549) *Il modello da costruzione del Protectron è molto resistente. Alcune versioni hanno un fucile sparachiodi integrato che possono impiegare in combattimento. (n. 9550) *Le persone senza incarichi presso gli insediamenti andranno automaticamente alla ricerca delle risorse che ti servono per la produzione. (n. 9585) *Dormire in un letto nei pressi di un compagno con cui sei coinvolto sentimentalmente ti conferirà l'abilità Abbraccio dell'amante, che aumenta significativamente i PE guadagnati per un periodo limitato. (n. 9633) *La Pistola Gamma emette radiazioni letali per gli esseri umani, ma inefficaci contro buona parte di ghoul, robot e creature della Zona Contaminata. (n. 9668) *Il Ripper è una piccola motosega militare portatile, molto diffusa nei conflitti precedenti alla Grande Guerra. (n. 9669) *Vuoi evitare che il nemico scappi? Colpiscilo alle gambe. (n. 9670) *Puoi correre più veloce tenendo le armi rinfoderate, e ancora più veloce effettuando uno scatto. (n. 9671) *Solitamente, le armi più pesanti infliggono più danni, ma hanno anche un peso maggiore nell'inventario e rallentano i movimenti se equipaggiate. (n. 9672) *Usare lo zoom di un'arma a distanza rallenta i movimenti, ma aumenta la precisione. (n. 9673) *Accovacciarsi aumenta la precisione e attiva la modalità furtiva. (n. 9674) *Se inizi uno scontro e questo volge a tuo sfavore, prova a riporre l'arma. C'è una piccola possibilità che il tuo avversario possa perdonarti... (n. 9675) *Il Commonwealth non ha un sistema giudiziario centralizzato. Gli atti criminali vengono giudicati severamente, e solitamente si concludono con la morte del perpetratore o della vittima. (n. 9676) *Puoi ripristinare la salute usando uno stimpak, mangiando del cibo, recandoti da un medico, bevendo da una fonte d'acqua o dormendo in un letto. (n. 9677) *Dormire in un letto ripristinerà completamente la salute e curerà eventuali parti del corpo danneggiate. (n. 9678) *Bere da una fonte d'acqua è sempre una scelta tattica: solitamente ripristina la salute perduta, ma aumenta il livello di radiazioni. (n. 9679) *Il combattimento è troppo difficile o troppo facile? In qualsiasi momento puoi cambiare la difficoltà del gioco. (n. 9681) *Usa il Pip-Boy per sintonizzarti su varie stazioni radio. Se chiudi il Pip-Boy mentre la radio è accesa, questo continuerà a ricevere finché non tornerai ad aprirlo per spegnerla. (n. 9682) *Vuoi una vera sfida? Prova la difficoltà Sopravvivenza. La rigenerazione della salute sarà notevolmente ridotta. (n. 9683) *La corsa è più rumorosa della camminata, e ti rende più facile da individuare. Per essere furtivo, muoviti basso e lento. (n. 9684) *La probabilità di usare la furtività e di restare nascosto con successo dipendono da vari fattori, come, ad esempio, il livello di luce, il rumore generato, il peso degli abiti e la linea visiva dei nemici. (n. 9685) *Sebbene ottima per illuminare le zone buie, la luce generata dal Pip-Boy ti rende meno furtivo. Se vuoi muoverti furtivamente, spegnila. (n. 9686) *Maggiore è la difficoltà impostata, maggiori sono le probabilità di trovare oggetti leggendari. (n. 9688) *Se vogliamo credere agli amanti delle cospirazioni, la Terra è stata ripetutamente visitata da una specie aliena. Pare che questi "Zetani" siano dotati di potenti armi a energia in grado di disintegrare completamente i nemici. (n. 9689) *Creato dagli artigli di un deathclaw morto, il Guanto da deathclaw permette di squarciare crudelmente i nemici, infliggendo ingenti danni. (n. 9690) *Il Super Martello è un maglio a razzo in grado d'infliggere tremendi danni. (n. 9691) *Il Lanciafiamme è stato studiato per lunghi combattimenti. Infligge continui danni da energia e può bruciare completamente il bersaglio. (n. 9692) *Il Moschetto laser unisce lo stile dell'epoca rivoluzionaria ai danni energetici della tecnologia più moderna. Ogni giro della sua manovella carica una cella di fusione in più. L'arma può essere caricata più volte per aumentare i danni di un singolo dopo. (n. 9693) *Il Fucile Gauss sfrutta l'induzione magnetica per scagliare un proiettile a velocità incredibile e devastante. Ogni colpo può essere "caricato" per aumentare i danni inflitti tenendo premuto il grilletto per qualche istante. (n. 9694) *Il Mitragliatore a canne rotanti infligge una grande quantità di danni in un breve periodo, ma è necessario attendere un istante prima che possa aprire il fuoco. (n. 9695) *Il Laser Gatling infligge una grande quantità di danni in un breve periodo, ma è necessario attendere un istante prima che possa aprire il fuoco. (n. 9696) *Gli attacchi in mischia possono sbilanciare i nemici, interrompendo i loro assalti. (n. 9697) *Bloccare attivamente un assalitore in mischia può respingerlo, annullando i danni subiti. (n. 9699) *Le armi e le creature possono infliggere quattro tipi di danno: balistico, da energia, da radiazione e da veleno. Alcuni nemici sono naturalmente resistenti a determinati tipi di danno, ma anche le corazze specializzate possono offrire la stessa protezione. (n. 9700) *Usa il comando di sfondamento per sferrare un attacco in mischia con qualsiasi arma a distanza. (n. 9701) *Alcune armi possono disintegrare o "sciogliere" i nemici uccisi. Ma non preoccuparti, potrai comunque recuperare il bottino dalle loro ceneri... o dalla loro pozza. (n. 9702) *A causa della "rosa" di questo tipo di armi, i fucili infliggono danni in proporzione alla vicinanza del bersaglio. (n. 9703) *Le armi artigianali sono grezze, a bassa tecnologia, molto diffuse... e facilmente modificabili. Sono le armi preferite dai predoni del Commonwealth. (n. 9704) *Arma preferita di sgherri e gangster, la Mitragliatrice è un'arma automatica a fuoco rapido dotata di buona capienza di munizioni. (n. 9705) *Nel Commonwealth sono disponibili vari tipi di granate, da quelle al plasma alle palle da baseball esplosive. (n. 9706) *Per lanciare una granata o una bottiglia molotov, equipaggiala e tieni premuto il comando Sfondamento/Attacco potente. (n. 9707) *Il Broadsider è la risposta alla vecchia domanda: "sarebbe divertente andare in giro a sparare alla gente con un cannone navale portatile?" Sì. Sì, molto. (n. 9708) *Piccola, affidabile, ragionevolmente potente e molto diffusa, dalla caduta delle bombe la Pistola 10 mm ha partecipato a innumerevoli scontri nella Zona Contaminata. (n. 9709) *Fucili e pistole laser infliggono ingenti danni da energia e possono disintegrare completamente i nemici uccisi. (n. 9710) *I fucili e le pistole al plasma infliggono ancora più danni delle armi laser e possono "sciogliere" i nemici uccisi. (n. 9711) *Quando fai scattare una mina nemica, questa avvierà un rapido conto alla rovescia prima di esplodere. Se sarai abbastanza rapido, potrai approfittare di questo intervallo per disattivarla. (n. 9712) *Il Syringer è un'arma rara e artigianale in grado di sparare siringhe mediche contro i nemici, infliggendo gli effetti delle sostanze chimiche che contengono. (n. 9713) *Stanco di portarti dietro tutta quella robaccia inutile? Caricala sul Junk Jet e scagliala contro un nemico ignaro. Non puoi dire di aver vissuto se non hai ucciso qualcuno con un orsacchiotto. (n. 9714) *Il Fucile Sparachiodi è un'arma rara e artigianale che spara chiodi da ferrovia ad alta velocità, in grado di smembrare parti del corpo e piantarsi nelle pareti. (n. 9715) *Il Fat Man è forse l'arma da fanteria più devastante mai schierata sui campi da battaglia moderni: una piccola catapulta che scaglia bombe nucleari portatili. (n. 9716) *Anche senza pezzi aggiuntivi, la struttura di un'armatura atomica fornisce diversi vantaggi, come, ad esempio, maggiore peso trasportabile, danni in mischia più ingenti e l'annullamento dei danni da caduta. (n. 9717) *Puoi mischiare diversi pezzi di armatura atomica su un'unica struttura, aggiungendo modifiche a buona parte di questi pezzi per aumentarne l'efficacia. (n. 9719) *Le armature atomiche possono essere potenziate con varie modifiche che aggiungono funzionalità specializzate, come, ad esempio, jet boost, campo Tesla, atterraggio esplosivo, Stealth Boy integrato e stimpak automatici. (n. 9720) *L'armatura di cuoio offre protezione extra contro i danni da energia. (n. 9721) *La tuta del Vault e altri abiti, come, ad esempio, la calzamaglia integrale e il completo da predone, sono abbastanza sottili da essere indossati sotto ulteriori pezzi di corazza. (n. 9722) *L'armatura di metallo offre protezione extra contro i danni balistici. (n. 9723) *L'armatura di combattimento offre protezione extra contro i danni da energia e balistici. (n. 9724) *Il Cryolator è un potente prototipo di fucile in grado di congelare i nemici. (n. 9725) *Hai bisogno di far passare in fretta il tempo? Puoi "attendere" fino a 24 ore se ti siedi in un qualsiasi posto non occupato. (n. 9985) *Tutti i banchi da lavoro, le postazioni di creazione e di modifica di un singolo insediamento condividono le risorse. Usandone uno, potrai accedere a tutto ciò che è presente negli altri. (n. 9986) ==Filmati S.P.E.C.I.A.L.== ===Introduzione=== In seguito all'annientamento atomico, la ricostruzione della nostra grande nazione potrebbe dipendere da te. Ecco perché noi della Vault-Tec abbiamo preparato queste istruzioni: per aiutarti a comprendere i sette attributi fondamentali per rendere te... speciale! ===Forza=== Oggi parleremo della forza. Nella zona contaminata le risorse sono scarse. Quando trovi un oggetto di valore proteggilo a ogni costo. Dovrai portare i beni più preziosi sempre con te. Più sei forte più oggetti puoi trasportare. Dovrai sempre conoscere i tuoi limiti o sarà difficile uscire dalle situazioni più spinose, a prescindere da quanto sei forte. Ci sono situazioni in cui potresti trovarti in prossimità di individui poco amichevoli. In questi casi devi imparare a difenderti usando la tua forza innata. Utilizza oggetti affilato o sufficientemente robusti. Scatena la tua creatività, ma in modo ragionevole. E cerca qualsiasi cosa che possa potenziale la tua innata forza. Maggiore è la forza, più distruttivo è l'impatto. Ma ricorda: a volte i muscoli non bastano. Continua con piegamenti e flessioni, poiché la forza ti aiuterà in vari modi come ... ottenere l'impossibile... creare speciale equipaggiamento difensivo e... costruire armi più efficaci...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-pc/101877/trailer/fallout-4-la-forza ''''Fallout 4 - La forza''], ''ign.com''</ref> ===Percezione=== In questo capitolo parliamo della percezione. La vita in superficie nasconde una triste verità. Dovrai affrontare molteplici seccature post-nucleari. Queste terribili minacce assumono varie forme e dimensioni e mettono a rischio la tua sopravvivenza. Dovrai imparare a gestire questi pericoli, ma all'inizio potrebbe essere difficile. Ecco perché hai a tua disposizione il sistema di puntamento assistito della Vault-Tec, per scansionarne la minaccia e individuarne i punti deboli. Maggiore è la percezione, maggiore sarà la precisione. Farai impallidire [[Davy Crockett]]! A volte dovrai comportarti in modo discutibile. La percezione potrà aiutarti a superare questi momenti di ambiguità morale. Fai pratica rubando ai bambini! Agli anziani! O agli infortunati! Tra una ruberia e l'altra potresti puntare bersagli più pericolosi e sperimentare tecniche più raffinate per effetti esplosivi. Cerca di non montarti la testa però! Allena sempre i tuoi sensi sapendo che la percezione è anche... valutare le minacce vicine e lontane... maneggiare delicati esplosivi... stringere "relazioni a distanza"...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-xbox-one/102110/trailer/fallout-4-la-percezione ''''Fallout 4 - La percezione''], ''ign.com''</ref> ===Costituzione=== Oggi parleremo della costituzione. Ci troveremo ad affrontare imprevedibili rischi per la salute come infezioni, amputazioni improvvise e soprattutto pericolose radiazioni. Fortunatamente la tua formidabile costituzione ha trasformato il tuo corpo in una robusta macchina capace di resistere agli effetti dannosi delle radiazioni e ella violenza fisica. Come ogni macchina, il tuo corpo deve essere ben nutrito per restare in forma. Mentre l'uomo comune si nutrirà di vecchi cibi confezionati, la tua costituzione di permetterà di mangiare carne fresca. Le radiazioni potrebbero aver ingigantito gli animali che mangi. Questo vuol dire pasti più nutrienti... ma anche il rischio di fare indigestione. La costituzione offre nuove opportunità di nutrimento che a volte richiedono un po' di spirito di adattamento. Adesso non ci si allena più per divertirsi. Ora dovrai combinare capacità atletiche e attività cruciali per sopravvivere. Migliore è la tua costituzione più lontano potrai spingerti. E guarda sempre avanti! Potenzia la tua costituzione e scoprirai come essa migliora la vita in superficie. Maggiore confidenza con l'acqua... arti più forti e resistenti... carne dei tuoi simili garantisce...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-pc/102374/trailer/fallout-4-la-costituzione ''''Fallout 4 - La costituzione''], ''ign.com''</ref> ===Carisma=== E ora il carisma. Che cos'è? A differenza dell'America integra e pulita che ricordi, la Zona Contaminata è un luogo ambiguo pieno di gente poco piacevole e con uno scarso senso della morale. Guadagnare la fiducia del prossimo è spesso un'opportunità vitale. Puoi dimostrare la tua affidabilità tramite onesti scambi commerciali. Il tuo irresistibile carisma ti permetterà di fare buoni affari. Senza esagerare però! Usa la tua indole carismatica per uscire indenne dalle situazioni più tese. Avere degli amici è fondamentale. "Come trovo nuovi amici?" ti chiederai. Scoprirai che mandare giù un paio di drink ridurrà l'ansia negli incontri sociali. Il carisma ti aiuterà a evitare i pericoli della dipendenza, ma non gli effetti immediati del drink. Perciò moderazione, sempre! O scoprirai nel modo peggiore chi sono davvero i tuoi amici. Scoprirai che perfino gli animali selvaggi possono essere vittime del tuo carisma. A quanto pare hai trovato un nuovo amico! Oh-oh-oh! Ehi, vacci piano, bello! E l'approccio carismatico non significa solo buone maniere, ma anche... collaborare con il miglior amico dell'uomo... compagni più fedeli faranno... convincere gli altri ad agire al posto tuo...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-ps4/102654/trailer/fallout-4-il-carisma ''''Fallout 4 - Il carisma''], ''ign.com''</ref> ===Intelligenza=== Ora ci concentreremo sull'intelligenza. Continuando a parlare di sopravvivenza fisica nella Zona Contaminata si tende a dimenticare l'importanza delle capacità intellettive. Una mente vuota è il ricettacolo della conoscenza e l'intelligenza è la chiave per approfittare delle situazioni e adattarsi al nuovo mondo in superficie. La tua conoscenza avanzata ti darà accesso a nuovi luoghi e nuove tecnologie. Spaziale, vero? Gli esploratori intelligenti sono anche più creativi e capaci di realizzare meraviglie tecnologiche. Ricorda che la "s" di "scienza" sta per sicurezza! E quando una situazione volge a tuo sfavore non esitare a mettere da parte l'intelligenza per dare spazio all'istinto di sopravvivenza. Però non perdere la testa. L'apprendimento avanzato nel campo dell'intelligenza offre altri benefici in questa epoca di meraviglia... per esplorare con l'ausilio della tecnologia... limitare le perdite di sangue... creare composti chimici più potenti...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-xbox-one/102921/video/fallout-4-lintelligenza ''''Fallout 4 - L'intelligenza''], ''ign.com''</ref> ===Agilità=== Trattiamo ora le specifiche dell'agilità. Un'esplosione nucleare e la conseguente pioggia radioattiva hanno effetti dannosi sulla vita così come la conosciamo. L'esposizione prolungata alle radiazioni può trasformare gli umani in superficie in esseri marci e decrepiti che hanno perso il lume della ragione. Assumeranno un atteggiamento poco civile e incline alla rabbia. Devi imparare a trarre massimo vantaggio dalle armi a disposizione. Ma l'entusiasmo da solo non basta. Ora riproviamo e ricorda: con un'agilità ben sviluppata puoi sfruttare lo S.P.A.V. al meglio. Visto? Semplice! L'agilità ti aiuterò a superare i momenti più delicati. Ma perché sopportare tutto questo stress? C'è un altro modo di affrontare certe situazioni. Prendi in considerazione un approccio più silenzioso. La tua agilità può trasformare un attacco furtivo... in una strategia vincente. Ma ricorda, altri potrebbero avere la stessa idea. L'agilità ti aiuta a spostarti nella zona contaminata con più facilità e grazie ad essa potrai... assalire un ignaro sognatore... ricaricare più velocemente... infliggere danni a bersagli aggiuntivi...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-pc/103172/trailer/fallout-4-lagilita ''''Fallout 4 - L'agilità''], ''ign.com''</ref> ===Fortuna=== Hai il tuo ferro di cavallo? Bene, allora parliamo della fortuna. La differenza tra la vita e la morte in un mondo post atomico può dipendere dal lancio di una moneta. La fortuna è un'entità misteriosa. Vedi? Un colpo ben piazzato non sempre funziona. Ma se la dea bendata è dalla tua parte quei momenti così critici saranno una passeggiata. E qui cosa c'è? Solo inutili cianfrusaglie? Con tempo e pazienza potresti trovare cose interessanti. Ma con l fortuna dalla tua parte avrai delle belle sorprese. Non ignorare gli oggetti che trovi, potrebbero essere di grande valore. Ma non farti distrarre dalle ricchezze appena ottenute. Oh-oh, la bestiaccia non era sola! Pare che la fortuna ti abbia aiutato ancora! Sfortunatamente non può salvarti ogni volta. Se non altro la tua sfortuna può essere la fortuna di qualcun altro. La fortuna è capricciosa, ma se riesci a portarla dalla tua parte le possibilità sono infinite... una carneficina molto cruenta con poca... una sequenza di distruzione notevole che... la magia dell'inaspettato...<ref>Visibile in [http://it.ign.com/fallout-4-xbox-one/103429/trailer/fallout-4-la-fortuna ''''Fallout 4 - La fortuna''], ''ign.com''</ref> ===Frase finale=== Studia regolarmente i materiali forniti dalla Vault-Tec per sopravvivere e per rispondere alla domanda: "Lo sai che cosa ti rende speciale?" ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Fallout 4''}} [[Categoria:Action RPG]] [[Categoria:Videogiochi di fantascienza]] [[Categoria:Videogiochi di guerra]] ew8ysekq3jvtmamr4ab8vcatiqxhvrt Arisa 0 143754 1411201 1411044 2026-04-22T05:41:15Z AssassinsCreed 17001 minuzie 1411201 wikitext text/x-wiki [[File:Arisa - Conferenza stampa al Festival di Sanremo 2026 01 (cropped).jpg|thumb|Arisa nel 2026]] '''Arisa''', pseudonimo di '''Rosalba Pippa''' (1982 – vivente), cantante italiana. ==Citazioni di Arisa== *Tutto il clamore seguito alla vittoria al Festival di Sanremo mi ha resa ancora più cosciente della necessità di proteggermi. Quando Arisa finisce di cantare deve tornare a essere Rosalba: con il successo si corre il rischio di isolarsi, di rinchiudersi in un castello dorato che se ne sta tranquillo e lontano fuori dalla realtà vera. Io, invece, voglio restare quella di sempre, una che vive in mezzo alla gente.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014">Dall'intervista di Eugenio Arcidiacono, [https://m.famigliacristiana.it/articolo/quando-arisa-tace-torna-rosalba.htm ''Quando Arisa tace, torna Rosalba''], ''Famiglia Cristiana.it'', 14 maggio 2014.</ref> *Mi è rimasta dentro la voglia di cambiare il [[mondo]]. Da piccola il personaggio dei cartoni animati che preferivo era ''Anna dai capelli rossi'': mi piacevano il suo [[idealismo]], la sua fantasia, il suo non arrendersi mai.<ref name="Famiglia Cristiana,14mag2014" /> {{Int|Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/01/23/arisa-lamore-finisce-pazienza/ Arisa: "L'amore finisce? Pazienza"]''|Intervista di Cristina Lacava, ''Iodonna.it'', 23 gennaio 2017.}} *{{NDR|Sulla [[felicità]]}} È uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa. *Ho bisogno di dare amore, ma ora non ho voglia di faticare per trovarlo. Preferisco che, una volta tanto, qualcuno fatichi per me e mi trovi. *Non mi piaccio tanto, però non devo essere per forza bella e non sarò mai come Claudia Cardinale. Per fortuna ora ci sono persone che si occupano di me. Da sola combino guai. ==Citazioni tratte da canzoni== {{Autori testi}} ===''Sincerità''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2009, prodotto da Giuseppe Mangiaracina e Maurizio Filardo. *''[[Sincerità]]: | adesso è tutto così semplice | con te che sei l'unico complice | di questa storia magica.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''[[Sincerità]]: | un elemento imprescindibile | per una relazione stabile | che punti all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi>Testo di [[Giuseppe Anastasi]].</ref>, n. 1) *''Adesso è un rapporto davvero | ma siamo partiti da zero, | all'inizio era poca ragione | nel vortice della passione | e fare e rifare l'amore | per ore, per ore, per ore, | aver poche cose da dirsi, | paura ed a volte pentirsi | ed io coi miei sbalzi d'umore | e tu con le solite storie.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) *''Sincerità, | scoprire tutti i lati deboli, | avere sogni come stimoli | puntando all'eternità.'' (da ''Sincerità''<ref name=anastasi/>, n. 1) ===''Amami''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2012, prodotto da [[Mauro Pagani]]. *''Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare | perché mi porto un dolore che sale, che sale, | si ferma sulle ginocchia che tremano | e so perché. | E non arresta la corsa lui non si vuole fermare | perché è un dolore che sale, che sale e fa male.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''E quando arriva la notte | e resto sola con me, | la testa parte e va in giro | in cerca dei suoi perché, | né vincitori né vinti | si esce sconfitti a metà. | La vita può allontanarci, | l'amore continuerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) *''Che le parole nell'aria | sono parole a metà | ma queste sono già scritte | e il tempo non passerà.'' (da ''La notte''<ref name=anastasi/>, n. 3) ===''Se vedo te''=== '''Etichetta''': Warner Music Italy, 2014, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, Saverio Lanza e Giuseppe Barbera. *''Le cose cambiano, come cambia il colore del [[mare]] quando lo osservi per molte ore.'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa>Testo di [[Antonio Di Martino]] e Arisa.</ref>, n. 6) *''Quante parole che non dici e vorresti gridare, | con il tempo vedrai esploderanno tutte nello stesso momento, tutte fino a farti sentire meglio. | Le frasi si sommano, diventano delle addizioni, dei labirinti di coniugazioni. | Uscirne è difficile, puoi rischiare di naufragare in un lago di virgole. | Ma perché vuoi spiegare l'amore? Sono solo due numeri primi da calcolare!'' (da ''Quante parole che non dici''<ref name=demartinoarisa/>, n. 6) *''Non parlerò | e non ne avrai bisogno | ma ci sarò | perché così mi sento | accanto a te viaggiando controvento.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) *''Tanto il tempo solo lui lo sa, | quando e come finirà.'' (da ''Controvento''<ref name=anastasi/>, n. 10) ===''Ero romantica''=== '''Etichetta''': Pipshow, Believe Artist Services, 2021, prodotto da Jason Rooney, Giuseppe Barbera, Danusk e Adriano Pennino. *''Lasciarsi adesso non fa più male, non è importante | Cosa ci importa di quello che può dire la gente? | L'abbiamo fatto oramai non so più quante volte | Te lo ricordi anche tu.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio>Testo di [[Gigi D'Alessio]].</ref>, n. 10) *''A che serve cercare se non vuoi più trovare? | A che serve volare se puoi solo cadere? | A che serve dormire se non hai da sognarе? | Nella notte il silenzio fa troppo rumore.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi? | Ero dentro ai tuoi occhi, ma tu non lo ricordi | Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi | Ti addormenti vicino e ti svegli lontano.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) *''A che serve morire se ogni giorno mi uccidi? | Dallo specchio ti vedo, mentre piango tu ridi | Tutto quello che è stato, oramai non ci credi | Potevi fare di più.'' (da ''Potevi fare di più''<ref name=dalessio/>, n. 10) ==Citazioni su Arisa== *Io ad Arisa farei cantare anche la ricetta della torta pasqualina. ([[Francesca Fialdini]]) *Non è assolutamente vero che lei ci fa o ci è [...] Lei è così perché è così. È proprio così perché è originale, perché ha una forte personalità. È molto intelligente e anche molto spiritosa. ([[Lelio Luttazzi]]) *Ti ho sempre detto che tu hai la voce più bella in assoluto in Italia, se fossi nata in Francia saresti la nuova Edith Piaf. ([[Cristiano Malgioglio]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) ==Voci correlate== *[[Giuseppe Anastasi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Sincerità (album Arisa)|''Sincerità''|(2009)}} {{Pedia|Amami (Arisa)|''Amami''|(2012)}} {{Pedia|Se vedo te||(2014)}} {{Pedia|Ero romantica||(2021)}} [[Categoria:Cantanti italiani]] h7hwwz62k9e1wo1dczoo1fm8slg4phh Giorgio Terruzzi 0 145194 1411193 1410073 2026-04-21T23:16:56Z Danyele 19198 /* Corriere della Sera */ +1 1411193 wikitext text/x-wiki '''Giorgio Luca Maria Terruzzi''' (1958 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Giorgio Terruzzi== *Di [[Kimi Räikkönen|Räikkönen]] si parla tanto, ma resta un pilota sopravvalutato. [...] Räikkönen resta un pilota con doti enormi uguali alle sue carenze, mentre se parliamo di un leader, significa che stiamo considerando un conduttore in grado di combattere battaglie sempre ad alto livello, cioè stiamo parlando di campioni, soggetti molto diversi dal Kimi dei nostri giorni.<ref>Dall'intervista di Antonio Azzano, ''[https://www.formulapassion.it/manifestomotore/fuori-dal-coro/f1-giorgio-terruzzi-la-verita-impopolare-256714.html F1. Giorgio Terruzzi, la verità impopolare]'', ''formulapassion.it'', 18 giugno 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Ayrton Senna]], «cosa lo ha reso così speciale?»}} La sua umanità, oltre che il suo talento cristallino. Si dice che chiunque ricordi esattamente cosa stesse facendo nel momento in cui è morto Senna, proprio ad indicare quanto fosse speciale. La sua morte è stata una tragedia condivisa [...]. Anche i ragazzi, troppo giovani per averlo visto correre all'epoca, lo ammirano e lo conoscono, continuando a tramandarne la memoria: è come se avesse lasciato dei frammenti di anima che vengono raccolti quotidianamente.<ref>Da Silvia Giorgi, ''[https://www.automoto.it/formula1/f1-in-memoriam-di-ayrton-senna-intervista-esclusiva-a-terruzzi-ha-lasciato-frammenti-d-anima.html F1, In Memoriam di Ayrton Senna. Intervista esclusiva a Terruzzi: "ha lasciato frammenti d'anima"]'', ''automoto.it'', 30 aprile 2023.</ref> *[[Gianni Mura|Mura]] ha significato per me, credo per molti di noi, un riferimento alto e costante, sia pensando alla qualità dello scrivere, sia al significato dello sport, sia alle storie di chi con lo sport traccia una via, una avventura preziosa. Ci conoscemmo quando ero un ragazzo, grazie a [[Beppe Viola]]. Lavoravamo nelle stesse stanze di viale Arbe a Milano, in quello che Beppe definì "il marchettificio" perché si trattava di guadagnare il pane scrivendo per chiunque chiedesse pezzi di varia umanità. Era un appartamento trasformato in ufficio, c'era una piccola cucina dove mettevamo su delle moka in continuazione, dove mettevamo in tavola roba varia e unta in arrivo da improbabili rosticcerie limitrofe, dove Beppe, Gianni e Sergio Meda soprattutto giocavano a carte arrabbiandosi moltissimo. Avere attorno gente così è stato un privilegio e un onore per me, visto che si impara meglio da chi sa cosa significa non accontentarsi, non piegarsi, non metterla giù dura. E chi ha ricevuto da Gianni una quantità straordinaria di racconti e storie sa benissimo di cosa sto parlando. Parole scelte, se possibile, sempre. Era una persona non sempre facile; era una persona per bene.<ref>Da un [https://www.facebook.com/terruzzigiorgio/posts/2955665111152775 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 21 marzo 2020.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Formula 1]]}} Si dice che vincono sempre gli stessi, ma d'altronde non è che nel campionato di calcio si faccia tutto per far vincere il Chievo.<ref>Dall'intervista di Marco Corradi, ''[https://bandieraascacchi.wordpress.com/2017/11/27/giorgio-terruzzi-abu-dhabi-stagione-f1/ "Abu Dhabi, gara noiosa. Mercedes dominante anche nel 2017, e sul futuro della F1..."]'', ''bandieraascacchi.wordpress.com'', 27 novembre 2017.</ref> {{Int|''[https://mowmag.com/sport/intervista-clamorosa-a-giorgio-terruzzi-briatore-non-ha-capito-schumacher-senna-e-michael-ecco-chi-erano-davvero-verstappen-leclerc-o-hamilton-in-ferrari-per-la-formula-1-c-e-un-fattore-da-cui-tutto-dipende-e-su-elkann-e-agnelli Intervista clamorosa a Giorgio Terruzzi: "Schumacher e Senna? Ecco chi erano davvero. Verstappen, Leclerc o Hamilton in Ferrari? Per la Formula 1 c'è un fattore da cui tutto dipende". E su Briatore, Elkann e Agnelli...]''|Giulia Sorrentino, ''mowmag.com'', 13 dicembre 2024.}} *Io non faccio paragoni tra piloti di epoche diverse. Senna per un verso, Verstappen per un altro, sono due fenomeni. Ci sono altri piloti di primissima fascia che non hanno mai avuto le stesse opportunità tecniche per dimostrare quanto valgono. Certamente parliamo di eccellenze, Senna per un verso, Verstappen per un altro, Schumacher per un altro ancora. Sono piloti che hanno messo insieme tutto: un grande talento con una macchina corrispondente al talento che potevano dimostrare. È difficile però dire chi è l'unico, perché Alonso per esempio è un pilota che, per il talento che lo contraddistingue, ha avuto molto meno opportunità di altri. Anche di Vettel che ha vinto quattro mondiali contro Alonso in una condizione di maggior favore: non è che Vettel perché ha vinto quattro mondiali è più forte di Alonso. C'è sempre un elemento tecnico che discrimina. [...] fare una graduatoria in questo senso in Formula 1 è impossibile. Ci sono piloti che magari fanno una gara dal punto di vista della prestazione strepitosa e arrivano quinti e non li vedi, non lo sai perché hanno una macchina da quinto posto. *[[Ayrton Senna|Senna]] era un ragazzo ricco con sensi di colpa, con il bisogno di dimostrare di meritarsi ogni briciola di pane. [[Michael Schumacher|Schumacher]] era un povero con una fame atavica, con un desiderio di affermazione formidabile. Due storie diverse per estrazione sociale, carattere, temperamento, destino, ma anche due figure simili nel momento in cui le vedevi lavorare. Entrambi molto attenti, molto occupati da migliorare ciò che consideravano non perfetto della propria attitudine, del proprio fare. Due esempi. Quando vedi loro, così attenti e dedicati a migliorare quello che possono, pur avendo tante cose che funzionano, pur essendo dei vincenti, capisci che puoi farlo anche tu, tutti i giorni. Questi qui sono i veri campioni, sono dei veri buoni esempi per un ragazzo, per un meccanico, un giornalista. Capisci che è meglio che la pianti lì di fare il figo e ti metti a migliorare quello che puoi migliorare. *{{NDR|Su [[Gianni Agnelli]]}} Era un carismatico nato, una personalità molto forte, con un'attitudine anche all'incontro, allo scambio, alla conversazione, molto brillante. Era una persona molto abile. Ci sono persone che sono così dotate, che possono fare e stare dovunque. Poi rappresentava un mondo in un'epoca molto diversa da questa, quando il rapporto con il lusso, con un certo tipo di vita, era molto più distante dalla quotidianità di tutti noi. Lui aveva una sorta di capacità di avvicinarsi alle persone con un tocco molto particolare. Una personalità molto rilevante. Tanto è vero che ne parliamo ancora oggi. ==Citazioni tratte da articoli== ===''Autosprint''=== *Perché, in fin dei conti, la [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] continua ad essere la Ferrari. Anche perdendo, soprattutto perdendo. Un mondo a parte, una principessa da salvare.<ref>Da ''Com'è difficile dirsi addio'', ''Autosprint'' nº 44, 31 ottobre – 6 novembre 1995, pp. 16-17.</ref> {{Int|''Un salotto fuori moda''|''Autosprint'' nº 22, 30 maggio – 5 giugno 1995, pp. 20-21.|h=4}} *{{NDR|Sul [[circuito di Monte Carlo]]}} Il Principato è un tramezzino farcito oltre il livello di guardia. Basta un niente, un piccolo morso, e cade la maionese, una foglia di lattuga. Contro il guard-rail, ovviamente. [...] Ecco. Allora, perché? Perché questa pista che non piace a nessuno, che sembra assurda al punto da risultare affascinante, che non permette a chi lavora di lavorare, a chi corre di superare, a chi supera di continuare? Risposta: perché trattasi di [[Monte Carlo|Montecarlo]], mica San Donato Milanese, con tutto il rispetto per il panettone. *Era, [[Principato di Monaco|Monaco]], un posto chic. Anni Cinquanta, anni Sessanta. Adesso è una collezione di elementi prevedibili. Resta sulla breccia la faccia da figlio di buona donna (un vero e proprio raduno); sono solite le vetrine, le scollature, le tradizioni. I ricchi autentici che scappano via, i ricchi finti che cercano di assomigliare ad ogni costo a quelli veri, i fattorini degli alberghi che ti guardano come si guarda un fantino, un cugino, e capiscono al volo, al centesimo, l'entità del tuo conto in banca. E le donne, mais oui, anche loro esposte come Porsche, Bentley o Ferrari, attirate soltanto da chi possiede almeno una Porsche, una Bentley o una Ferrari. *[...] non si parla, guai, di sicurezza. Se affronti l'argomento trovi sempre qualcuno pronto a spiegare che qui il problema non esiste perché le macchine vanno piano. Poi vai a vederle girare 'ste benedette macchine e capisci che ti hanno raccontato una balla, l'ennesima. Il circuito di Montecarlo, è un budello, è un coltello a serramanico, è una pazzia. Basta dirlo, no? Basta dire che nel Principato, siccome fa comodo a un sacco di gente importante, si corre da una vita e si continuerà a correre in ragione dell'assurdità connessa alla corsa. Basta dire che l'ipotesi di un incidente è un ingrediente fondamentale per tenere in piedi un ambaradan come il [[Gran Premio di Monaco|Gran Premio]]. Costi (a chi rischia e a chi paga davvero) quel che costi. ===''Corriere della Sera''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Ayrton Senna]]}} C'è qualcosa che va oltre i tre titoli mondiali, le 41 vittorie, le 65 pole, quella straordinaria tensione agonistica che gli permise di vincere quando avrebbe dovuto perdere; di correre contro, ad ogni costo, quando avrebbe potuto e dovuto rispettare regole e avversari. C'è qualcosa che va oltre quella morte così brutale, teletrasmessa, inaccettabile, che lo portò via [...] dentro il fine settimana più drammatico e crudele mandato a memoria. C'è qualcosa che va oltre il suo volto di allora, «frizzato» per sempre, come accade quando un uomo, un personaggio, un simbolo, si trasforma in un eroe «giovane e bello» da celebrare all'infinito. Incontrare ancora oggi Ayrton Senna nelle nostre giornate, nei nostri ricordi, nella nostra passione, significa avere a che fare con un rapporto complesso, qualcosa che, certo, coinvolge chi segue le corse ma non soltanto; che ripristina le immagini ultime e drammatiche di una fine tragica ma non soltanto. Un pilota, un campione, ovviamente. Ma qui abbiamo avuto una persona che riuscì in modo suo soltanto a comunicare con altre persone. [...] Senna intese la sua carriera come una specie di missione. Un monaco da pista, perennemente dedicato a cercare una qualità alta del proprio fare. Era una bisogno primario per lui, l'unico modo, crediamo, per restituire ciò che aveva ricevuto in termini di talento e opportunità. [...] Senna vinceva, piangeva, litigava, ammetteva, parlava delle lacrime, dei propri sentimenti, esponeva un'anima spesso tormentata. Parlava di Dio, come se fosse a sua volta un compagno, un giudice. Ed era così consapevole dei propri sacrifici, da convincerlo per poi tirarlo dalla sua parte anche quando il suo punto di vista conteneva un diritto assai discutibile. [...] Questo abbiamo avuto e questo abbiamo. Uno straordinario compagno di viaggio. Il cui valore emerge e si rafforza talvolta quando ci accorgiamo di averlo perduto. Non importa compararlo ad altri grandi della velocità, non è sufficiente conteggiare imprese comunque memorabili. Nel dolore di quella morte improvvisa e inattesa c'è la fine di un'avventura preziosa e per molti versi unica.<ref>Da ''Perché quel volto continua a parlarci'', in Giorgio Terruzzi e Rocco Cotroneo, ''[https://www.corriere.it/speciale/sport/2019/senna-25-anni-fa-la-morte-del-campione-brasiliano/ Ayrton Senna, 26 anni dopo]'', ''corriere.it'', 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Frank Williams]]}} Era un reduce, protagonista di un'epoca che vive nella memoria di vecchi innamorati.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/formula-1/notizie/frank-williams-morto-team-nato-un-negozio-tappeti-successi-l-incidente-morte-senna-23a65952-5074-11ec-9504-b455041bff74.shtml Frank Williams morto: il team nato in un negozio di tappeti, i successi, l'incidente, la morte di Senna]'', ''corriere.it'', 28 novembre 2021.</ref> *{{NDR|Su [[Charles Leclerc]]}} [...] pare un divo, un cannibale, il ragazzo ideale per mamme, figlie e tifosi dal palato fine.<ref>Dal ''Corriere della Sera''; citato in Umberto Zapelloni, ''[https://topspeedblog.it/rassegna-stampa-delirio-ferrari/ Rassegna stampa: delirio Ferrari]'', ''topspeedblog.it'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[Coppa del Mondo di rugby 2023]]}} [...] una vetrina che avrebbe dovuto divulgare valori, rispetto delle regole ma si è visto qualcosa di diverso. [...] Certo, gli staff tecnici rimangono in tribuna, nessun mister si permette quelle sceneggiate a bordo campo tipiche del pallone. Ma ciò che più stupisce i rugbisti allo stato puro, riguarda un passaggio di consegne in senso inverso rispetto alle attese. Il pubblico attende in silenzio quando un giocatore avversario si prepara a calciare. Macché: fischi e sberleffi reiterati dalle tribune. Nessun giocatore, salvo il capitano è autorizzato a parlare con l'arbitro. Macché: un numero crescente di piloni, mediani, trequarti, protesta, mette il becco. Guai a simulare, se lo fai, una vergogna. Beh, abbiamo assistito a scene mai viste, pur di indurre il direttore di gara a ricorrere alla moviola [...]. Insomma, il peggio del repertorio calcistico intrufolato nei meccanismi del rugby. Un imbarbarimento in luogo di una nobilitazione. Vizi adottati in luogo di virtù consegnate. Con annessa qualche contraddizione palese. Troppe regole, una rapidità spaventosa delle esecuzioni, arbitri che non ce la fanno a interpretare queste veementi partite di scacchi giocate ad altissima velocità. La Coppa del Mondo contiene un monito: le stringhe sono lasse, tocca stringerle, serve correggere, ripristinare una tradizione preziosa. Altrimenti ogni buon esempio proprio del rugby, rischia di scivolare nella retorica, in un vanto risibile.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/23_ottobre_26/perche-rugby-ha-adottato-vizi-calcio-ef915f10-7437-11ee-963c-ac009592ba73.shtml Perché il rugby ha adottato i vizi del calcio e rischia di sciupare le sue virtù]'', ''corriere.it'', 26 ottobre 2023.</ref> *Una faccia da cinema, da ragazzino che non invecchia, il taglio della bocca simile a quello di Marc Marquez, con gli angoli in su, un nome che pare uno pseudonimo, un marchio. [[Jacky Ickx]] [...]<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/formula-1/24_dicembre_28/jacky-ickx-80-anni-dceacfe9-12d5-44c2-9130-bc94917f1xlk.shtml Jacky Ickx fa 80 anni: «Ferrari? Non era duro, si proteggeva dal dolore. Io ringrazio l'angelo custode se sono ancora vivo»]'', ''corriere.it'', 28 dicembre 2024.</ref> *{{NDR|Su [[Claudio Lombardi]]}} Pacato, talvolta sin troppo; poche parole, molta riflessione, i toni e i modi da signore dentro un mondo travolgente; una carriera che ha attraversato ogni ambito del motorismo ad alto livello. [...] un signore della velocità, un tecnico serissimo e versatile, più a proprio agio nel lavoro dietro le quinte piuttosto che sotto l'enorme pressione che circonda chi gestisce in pista le cose [...]. Lombardi è stato un ottimo progettista, una persona perbene, un appassionatissimo rappresentante di un modo di pensare le corse e vivere le corse ormai scomparso.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/formula-1/25_ottobre_02/claudio-lombardi-morto-637a6d6c-7a38-42ac-9bef-c5f0f660axlk.shtml Claudio Lombardi, morto il padre della Lancia Delta S4: è stato anche team principal Ferrari]'', ''corriere.it'', 2 ottobre 2025.</ref> ===''Redbull.com''=== *{{NDR|Su [[Andrea Dovizioso]]}} Questo giovane uomo "sbocciato" non proprio per caso nel suo tempo adulto, mostra sempre una capacità analitica profonda, una semplicità nei modi che ha a che fare con una complessità del ragionamento percorsa per vie intime.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/intervista-terruzzi-dovizioso Terruzzi incontra Andrea Dovizioso]'', ''redbull.com'', 27 dicembre 2017.</ref> ====''Le pagelline di Terruzzi – rubrica''==== *{{NDR|Su [[Esteban Ocon]]}} C'è gente che lo considera una promessa, un pilota di talento. Noi [...], modestamente, lo consideriamo un fedelissimo del gesto sciocco, della lite inutile, della mossa ignorante. È questa la costante di un ragazzo che non la capisce, proprio no, non c'è verso.<ref name="Monaco"/> *{{NDR|Sul [[circuito di Monte Carlo]]}} Un anacronismo, la pista. Inguardabile anche se tocca guardarla per 78 giri. Poi, 'sta fuffa che non cambia mai nei secoli ha un po' scassato, no? Sembra un resort dove è obbligatoria la divisa, mettendola giù dura. Basta, dai.<ref name="Monaco">Da ''[https://www.redbull.com/it-it/f1-2024-gp-monaco-pagelle-terruzzi F1, GP Monaco 2024: le pagelline di Terruzzi]'', ''redbull.com'', 26 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Italia 2024]]}} Voto 2 al nero delle tute Ferrari. Soprattutto in un weekend in una festa così. Un omaggio alla "fibra di carbonio". No dico, si può? Anche perché la fibra di carbonio degli omaggi pare se ne sbatta altamente.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/f1-2024-gp-italia-pagelle-terruzzi F1, GP Italia 2024: le pagelline di Terruzzi]'', ''redbull.com'', 1º settembre 2024.</ref> ====''Terruzzi racconta – rubrica''==== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Michael Schumacher]]}} Alla Ferrari arrivò nel 1996, dopo due vittorie Benetton precoci e travolgenti. Noi, venuti su con Senna, non è che lo guardassimo con simpatia. Imparammo a rispettarlo prima, ad ammirarlo poi. Lavoravo, in quegli anni, in coppia con Pepi Cereda. Era un caro amico, prima che collega, ed era un tifoso di Schumacher della prima ora. Ci andava lui ad intervistarlo, così sempre, gara dopo gara. Sino alla fine. Perché Pepi si ammalò gravemente e ci ha lasciati con una rapidità dolorosissima. Smise di seguire i Gran Premi e Schumacher chiese come mai, dove fosse. Lo presi da parte, gli spiegai. Gli dissi che Pepi, porcapaletta, non sarebbe più tornato a vagare per i box. Lui volle il numero di telefono del nostro amico. Lo chiamava, la sera, dopo le prove, lo fece per molti giorni. Pretese informazioni dettagliate sulla malattia e nelle corse successive fissavamo un appuntamento il giovedì pomeriggio, per parlarne, a costo di apparire come due cospiratori. Era autenticamente coinvolto, sinceramente vicino. Quando Pepi volò via, alla vigilia del Gran Premio del Belgio 2001, fu difficile per me andare avanti. Mi diede conforto, fu meraviglioso. E a Pepi dedicò la vittoria il giorno successivo, mentre facevo fatica a tenere in mano il microfono, preso da una struggente commozione. Le persone, ecco... le persone si rivelano prima o poi. [...] Perché parliamo di un uomo importante, nascosto da un pilota immenso.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-michael-schumacher Terruzzi racconta: Michael Schumacher]'', ''redbull.com'', 2 settembre 2014.</ref> *[[Felipe Massa|Massa]] non ha mai detto "ba" nei momenti grami [...], non l'ha messa giù dura nei momenti felici. Più semplicemente, ha fatto il suo mestiere con una dignità e una onestà palesi. [...] L'unico pilota salutato, in questi mesi successivi all'annuncio del ritiro, con sincero affetto da chiunque. Ex squadre, ex tecnici, ex meccanici, colleghi di ieri, di oggi, giornalisti: tutti a dirgli grazie e buona fortuna, come si fa con un vecchio amico. Con un uomo che raccoglie ora ciò che ha seminato. Educazione, rispetto, determinazione, umiltà e ambizione. Non è una cosa facile e non è frequente vedere una dimostrazione così larga di stima, dentro un universo che non conosce affatto il bon ton. [...] Grazie Felipe. Con orgoglio.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/l-addio-di-felipe-massa-alla-f1-commento-di-terruzzi Terruzzi racconta: l'ultimo samba di Felipe]'', ''redbull.com'', 9 novembre 2016.</ref> *{{NDR|Su [[François Cevert]]}} Ogni foto, un sospiro. Allora come ora. Sospiri femminili ovviamente, visti i tratti, gli occhi blu tra i riccioli neri. [...] La storia di questo ragazzo è smaltata, brillantissima, sino al penultimo capitolo. Cevert – in gara, come avrebbe fatto Ayrton Senna, con il cognome della madre – non è soltanto un bellissimo ragazzo. Va forte. Aiutato da una serie di coincidenze fortunate. Il fidanzato della sorella Jacqueline si chiama Jean Pierre Beltoise, pilota celebre e celebrato in Francia, pronto ad aiutarlo nei primi chilometri. Un percorso che François completa mostrando intelligenza e talento. Abbastanza da portarlo alle soglie della Formula 1 e quindi nei Gran Premi, su una March gestita da [[Ken Tyrrell]], grazie a una doppia circostanza curiosa. Johnny Servoz Gavin, pilota del team inglese, decide improvvisamente di smetterla con le corse, e in aggiunta {{sic|[[Jackie Stewart|Jackye Stewart]]}}, primo pilota Tyrrell e campione del mondo 1969, lo nota e lo vuole al suo fianco. [...] Cevert diventa rapidamente una specie di figlio per Stewart. Al fianco del grande scozzese cresce, migliora. E vince. [...] Per la Francia è un eroe fresco e perfetto. Non solo velocità. François suona il piano, pilota personalmente il proprio aereo, con largo anticipo su una moda che diverrà ricorrente, conquista traguardi e cuori, compreso – si dice, si dirà – quello di [[Brigitte Bardot]]. [...] Alto, magro, con le dita delle mani lunghe e sottili, un sorriso dolce da padrone. Del destino, del panorama. Consapevole di essere guardato, ammirato, amato, invidiatissimo. Cammina per i box a Monza e sembra un principe arabo, gli occhiali da sole sopra quello sguardo naturalmente formidabile. Occhiali da togliere all'improvviso, come un sipario spalancato su una consapevolezza collettiva. [...] Ottobre '73, Cevert arriva a Watkins Glen con una caviglia ferita dopo un cattivo incidente in Canada, con la voglia di prendersi la pole sull'asfalto che più ama. Ci prova, ci riprova, in lotta con Ronnie Peterson, velocissimo svedese della Lotus. Per cercare di abbassare il proprio tempo, decide di affrontare la esse, a inizio pista, scalando in terza marcia. Secondo Stewart è questa la decisione che determina l'incidente. Un incidente devastante. La corsa felice di Cevert finisce qui [...]. François resta lì, intrappolato, quasi decapitato, senza vita tra i rottami della Tyrrell. Morto a 29 anni nel momento in cui si apprestava a diventare prima guida. {{sic|Jackye Stewart}} rinuncia alla corsa, alle corse. Si ferma, con il suo terzo Mondiale appena conquistato. Il viso bellissimo di Cevert resta una icona struggente da osservare, ormai e soltanto, nelle fotografie.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-francois-cevert Terruzzi racconta: François Cevert, il Divo]'', ''redbull.com'', 28 marzo 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Jean-Pierre Jabouille]]}} A prima vista faceva venire in mente altro. Un ufficio, lo studio di un commercialista, un giovane architetto. Invece, pilota, un formidabile collaudatore. Scelto, non a caso, dalla Renault per portare in pista la prima Formula 1 Turbo. Debutto a Silverstone, Gran Bretagna, nell'estate del 1977. Lui, biondo e secco, quasi schivo dentro una macchina segnata, all'inizio, da soli guai e poi veloce, velocissima, capace di spalancare un'epoca caratterizzata da valanghe di cavalli sovralimentati. Dunque, un personaggio importante. Eppure costretto dal destino in una sorta di ombra perenne.<ref name="turbo">Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-jean-pierre-jabouille-primo-turbo Terruzzi racconta: Il primo turbo]'', ''redbull.com'', 29 marzo 2017.</ref> *[...] nel giorno della prima vittoria, sia del Turbo Renault, sia di Jean Pierre, [[Gran Premio di Francia 1979|Digione, Francia, 1979]], l'attenzione di tutti, in pista e a casa, fu rapita da altro. Da Villeneuve e Arnoux, con la seconda Renault, presi in un duello memorabile, tutto un festival di ruotate e sorpassi da urlo, mentre Jabouille, poveretto, andava a vincere del tutto trascurato. Primo posto, sì sì, ma gli applausi erano per Gilles e Renè, secondo e terzo, sorridenti e trafelati alla fine della loro guerra.<ref name="turbo"/> *Chi ha buona memoria ricorda con un sorriso [[Eddie Irvine]], questo ragazzo irlandese [...] protagonista di una lunga convivenza con Michael Schumacher alla Ferrari. Gli spunti per la memoria: moltissimi. Un pilota esuberante, agli esordi, capace di far perdere le staffe a Senna, nel finale del Mondiale 1993, quello del suo debutto in F.1, Jordan la macchina; capace di innescare qualche carambola devastante, tipo Brasile 1994, sempre Jordan; disposto a fare andare in bestia Jacques Villeneuve nell'anno che diede al canadese il titolo, 1997. Vivace, altrochè, con le ragazze soprattutto e dovunque [...]<ref name="Irvine">Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-eddie-irvine Terruzzi racconta: Irvine e il giallo del 1999]'', 29 marzo 2017.</ref> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 1999]]}} Schumi fuori a Silverstone con frattura doppia alla gamba [...], Eddie lanciato – contro ogni previsione – verso il titolo iridato, contro Mikka Hakkinen soprattutto. Una sfida con dentro molti capitoli contorti e il sospetto che la Ferrari mostrasse qualche titubanza nel puntare davvero su Irvine. Secondo di Schumi mentre Schumi non riusciva a riportare il trono a Maranello [...]. In Malesia, Schumacher era tornato dalla convalescenza, disposto a dare una mano al compagno di squadra. Doppietta, infatti, in vista della gara conclusiva a Suzuka [...]. Con immediata squalifica causa deflettori fuori misura (e titolo assegnato al finnico della McLaren) e successiva riabilitazione del Cavallino in sede di appello, a Parigi. Ciò che accadde in quelle settimane sta ancora oggi in una nube densa. La squalifica inutile (gli stessi deflettori misurati a Sepang e dati come irregolari, risultarono regolarissimi pochi giorni dopo), una corsa in Giappone piuttosto bizzarra, con Eddie del tutto disorientato, con Schumi in retroguardia capace soltanto di portare a casa i pochi punti necessari alla conquista del titolo costruttori, con Hakkinen campione per due lunghezze su Irvine che lasciava proprio lì la Ferrari per passare alla Jaguar. Cosa avvenne davvero non si sa e forse, chi sa, non lo può dire.<ref name="Irvine"/> *{{NDR|Su [[Jean Alesi]]}} [...] lo sguardo da discolo, un sorriso ironico, perennemente pronto. [...] Veloce sempre, fortunato pochissimo, una sola vittoria, Canada 1995, che vale premio minimo per 241 Gran Premi disputati, 32 podi conquistati, per sei anni a brigare guidando Ferrari raramente in palla (1991-1995). Un po' poco, ecco, considerando un esordio strepitoso, con la Tyrrell, da far sudare addirittura Ayrton Senna, Phoenix 1990, secondo sul traguardo, dopo battaglia memorabile. Di Jean ricorderemo l'ira di fronte ai suoi guai, il carattere dimostrato nei momenti in cui chi ha le palle parla, chi non le ha tace, il suo rapporto con Gerhard Berger, compagno, complice, specchio. [...] Jean resta un ragazzo appassionato, pronto sempre a guidare, a divertirsi, a rischiare. [...] chissenefrega dei Gran Premi vinti. I campioni si vedono quando i riflettori sono spenti.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-jean-alesi Terruzzi racconta: Jean Alesi]'', ''redbull.com'', 29 marzo 2017.</ref> *Il [[coraggio]] di chi corre. Quello dei piloti, così in evidenza, quello di ciascuno di noi, più o meno esposto, trattato, considerato. Che poi definire il coraggio non è facile. A me viene in mente la parola "responsabilità". Vale a dire prendersi carico, prendere in carico ciò che ci sta attorno, a cominciare dal proprio destino. Autenticamente, quotidianamente, per quello che è. Ovvio, chi svolge un mestiere a rischio lo fa a prescindere. Ma ciò che a noi che guardiamo pare uno sproposito, a chi corre pare una modalità consueta. Dunque è questione di parametri. Non è detto che un pilota, la cui soglia è spostata rispetto alla nostra, abbia più coraggio di chi fa il capofamiglia, la madre, il parroco, il volontario. Perché è intima la dimensione della scelta, assolutamente personale. Di fronte alla quale serve sempre uno sforzo, un rigore, una tenuta. Forte quanto il passo da affrontare, da compiere, in relazione alla linea di partenza. Non è coraggioso chi fila a 300 all'ora. Non necessariamente. Mentre è coraggioso chi persegue un ideale dentro una dimensione ostile. Questo conta direi. Perseguire una responsabilità presa nei confronti di noi stessi. Grande o piccola non importa: tutto serve, fa allenamento e alla fine consuetudine, addirittura esempio. In Formula 1 ho incontrato molte persone coraggiose: la maggioranza non guida affatto una macchina da corsa. Ma decide e tiene duro, senza metterla giù dura, se mi concedete il gioco di parole. Credo che ciascuno di noi abbia avuto o abbia a che fare con persone coraggiose, con atti di coraggio propri. Compiuti o mancati. E credo anche che il coraggio sia l'ingrediente più utile alla qualità dello stare al mondo. Persone coraggiose. Più coraggiose. Fondamentali.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-il-coraggio Terruzzi racconta: il coraggio di chi corre]'', ''redbull.com'', 9 agosto 2017.</ref> *Il [[Nelson Piquet]] pilota, meglio dirlo chiaro e subito, è stato grande. Tre titoli mondiali vinti [...]. Forte con Brabham prima e Williams poi; forte contro gente tosta, da Mansell a Prost; da Lauda a Senna. In aggiunta, molto abile nella comunicazione, una vivacità applicata anche al tempo libero, con una clamorosa lista di successi in territorio femminile [...]. L'uomo, lo dichiaro a titolo personalissimo, è piccolo. Animato da sentimenti basati su invidie ed egoismi, capaci di produrre un tot di cattiverie più meno gratuite. Simpatico? A molti senza dubbio. Per quanto mi riguarda, per niente. Finto, piuttosto. Furbo, talvolta. Spietato, ogni tanto. [...] cerco di spolverare soltanto le immagini migliori. Quelle che presentano in pista – in pista sì – un vero duro, pronto a duellare davvero, a tener testa a chiunque, a regalare una quantità enorme di emozioni. È un po' questo il punto. Perché un pilota così, dotato appunto di gran cuore, avrebbe potuto offrire una umanità più calda e luminosa anche a motori spenti. Pazienza. [...] Parliamo di corse e di piloti, soprattutto. E Piquet, almeno in corsa, è stato un principe con pochissime macchie.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-nelson-piquet Terruzzi racconta: Nelson Piquet]'', ''redbull.com'', 18 aprile 2018.</ref> *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Giappone 1989]]}} [...] quel giorno ad altissima intensità che diede ad Alessandro Nannini l'unica vittoria in Formula 1 di una carriera destinata a ben altro bilancio [...]. La corsa celeberrima dell'aggancio Prost-Senna, della squalifica di Ayrton a traguardo tagliato, a rimonta conclusa, del titolo assegnato ad Alain in un clima tesissimo, carico di polemiche e sospetti. Fu lui a salire su quel podio, raggiante. Un successo comunque meritatissimo che rese felici un po' tutti, oltre a lui.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/giorgio-terruzzi-racconta-alessandro-nannini Terruzzi racconta: Alessandro Nannini]'', ''redbull.com'', 18 aprile 2018.</ref> *Il [[Tifo sportivo|tifo]], per me, è un sintomo gioioso. Vale a dire: scelgo questo o quel campione per simpatia, per affinità, per un motivo qualsiasi e spero di ricavare una soddisfazione dal suo comportamento. È una scelta parziale a prescindere perché questo comporta la simpatia. Un punto di vista – quello lì, uno soltanto – che privilegia una figura, un oggetto, un colore. Ma che non impedisce ad altri di scegliere diversamente. Io, lo ammetto faccio il tifo per i campioni che manifestano una umanità simile alla mia, comprensibile e dunque vicina al mio vivere che non è quello di un campione. Mi basta e facendo il tifo per questo o quello non ho alcun bisogno di veder soffrire o perdere un altro. Perché questo fa parte del gioco. Visto che di un gioco si tratta. [[Sport]], del resto: il reparto giocattoli della vita.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-origine-tifo Terruzzi racconta: l'origine del tifo]'', ''redbull.com'', 13 agosto 2019.</ref> *Parlo di Ayrton {{NDR|[[Ayrton Senna|Senna]]}} [...] e per me è un piacere sempre ma anche una fatica. [...] Sto parlando di un'iradiddio. Di un ragazzino capace di sbaragliare ogni campo [...]. Dal primo test sulla Williams, al primo anno di Formula 1 con la Toleman, 1984, all'ultima corsa, dieci anni più tardi. [...] ho visto Senna fare qualcosa di dirompente, soprattutto sul bagnato. Roba che non aveva alcun bisogno di particolari erudizioni. Roba che faceva lui e nessun altro, bastava restare a bordo pista [...] per avvertire uno scarto, per misurare una meraviglia. Il talento, ecco, visto crudo, come qualcosa di magico e non definibile eppure evidente. È stato il traino di Ayrton, sempre. Abbinato ad una furia spaventosa. Ad un bisogno di emergere che proveniva dal profondo della sua anima, della sua testa, una specie di imperativo a monte di tutto. Ciò che gli permise di conquistare ma anche di sbagliare, di esagerare, di considerare inaccettabile ogni interferenza. Ho impiegato un po' a comprendere quell'uomo così complicato che stava dentro la tuta da pilota. Un uomo dotato di una determinazione essenziale, come se il battersi correndo fosse l'unica via possibile per liberare una natura. E, nel contempo, l'unico modo per rispondere alla parte di se stesso che pretendeva una eccellenza permanente. C'era una sofferenza dentro ogni gioia, c'era un patimento dentro ogni godimento. Sofferenza e patimento come pane quotidiano, come la vera benzina. [...] Di Senna conservo i gesti del trionfo ma soprattutto le sue pause. I silenzi, l'espressione assorta che non poteva celare mai. Da una parte la luce abbagliante emanata dal campione, dall'altra l'ombra scura, una persona simile ad altre, persino a me. Dunque un compagno diverso, speciale. Al punto da restare nei pressi anche nell'assenza fisica, per un tempo infinito. Lo ricordo, guardo i filmati, riascolto la sua voce e mi commuovo. Il motivo è semplice, alla fine: lì dentro c'è qualcosa che mi riguarda.<ref name="Senna-Clark">Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-podcast-monaco-2020-ep-4 Terruzzi racconta: Le strane coppie della F1 {{!}} Episodio 4]'', ''redbull.com'', 19 maggio 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Clark]]}} Era nato a Kilmany. [...] Un punticino sperduto, campagna a sud di Dundee, poco lontano dal mare. Per ricordarlo c'è una statua adesso. Lo ritrae che cammina, mani in tasca. Un uomo tranquillo, i capelli corti, pettinati all'indietro, solo un accenno alle corse, visto che indossa una tuta vagamente riconoscibile. Beh, curioso. Jim Clark, il campione leggendario, ricordato come un figlio del villaggio, come un amico da incontrare su quelle stradine in mezzo ai campi, per bere una pinta, magari, fare due chiacchiere, farsi compagnia. Un minuscolo villaggio per cominciare, un minuscolo villaggio per riposare. Clark è sepolto a Chirnside, più a sud, dove la sua famiglia si trasferì quando Jim aveva quattro anni. Il padre, agricoltore, lavorava alla Edington Main Farms. Cinque figli. Quattro femmine e poi lui. Destinato a lavorare nella fattoria. Macché. Da quei campi, da quel vento, Jimmy prese un alito, una voglia, una aspirazione. Ma anche una riservatezza, un modo di fare sobrio, timido, semplice. Ciò che resta di lui oggi, in fin dei conti. Basta osservare quella statua, quel piccolo cimitero rurale. In mezzo, un'avventura meravigliosa. Con una attitudine precisa: fare corsa di testa, stare davanti per imporre il proprio ritmo, un ritmo insostenibile.<ref name="Senna-Clark"/> *I piloti che più entusiasmano e che conquistano gli appassionati, di un calcolo non sanno che farsene. Tanto è vero che ancora oggi viaggia nel firmamento il mito [[Gilles Villeneuve]], un pilota che non riuscì mai a trattenersi, a fare della tattica una filosofia, macché. Cuore e piede destro, il bello del gas. Con aggrappati alla sua tuta molti presentimenti, l'ipotesi di una fine tragica, puntualmente avvenuta.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-confini-del-coraggio Terruzzi racconta: i confini del coraggio]'', ''redbull.com'', 29 luglio 2020.</ref> *Sia Schumacher sia [[Lewis Hamilton|Hamilton]], pur con caratteri diversi e stili appartenenti a due generazioni molto più lontane di quando non indichi l'anagrafe, hanno svolto un lavoro fondamentale dentro le rispettive squadre. Sia l'uno, sia l'altro hanno avuto infanzie non semplici e hanno vinto con due squadre diverse. Schumacher sembrava più adulto rispetto a Hamilton ma sono dettagli connessi ad un panorama mutato sia in termini di lavoro dentro le squadre, sia in termini di comunicazione. Del resto, un uomo sposato con figli da una parte; uno scapolo preso da una quantità di temi tipici di chi ha la sua età o meno anni di lui. Schumacher, nei suoi modi, forse più leggibile di Lewis che, a mio avviso, mostrando e mostrandosi, in realtà nasconde molte verità sulla sua persona, sui suoi sentimenti. Forti in qualifica entrambi; resistenti nella forma fisica e mentale lungo intere stagioni. Affamati e feroci. Ma è vero che entrambi hanno vinto dei titoli guidando macchine decisamente superiori. In che termini esattamente? Credo che nessuno possa dirlo perché, francamente, è impossibile sapere. E conoscere la forza o la reale difficoltà di chi contro di loro si è battuto, perdendo la partita. Chi dei due è meglio? Ragazzi, ma perché si deve per forza determinare una classifica? Lo dico in valore assoluto. Secondo me è impossibile. Anzi, considero un regalo avere avuto di fronte, nel giro di pochi anni, due fenomeni così. Il resto possiamo lasciarlo da parte. O tenercelo per chiacchierare con gli amici al bar. Senza il bisogno, celebrando uno dei due, di criticare l'altro. Un conto sono le preferenze del tifo, un altro sono gli accanimenti contro chi minaccia il proprio beniamino. Solo che qui, per un vero appassionato, i beniamini sono per forza due. Per fortuna.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-onore-condiviso Terruzzi racconta: l'onore condiviso]'', ''redbull.com'', 21 ottobre 2020.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Ho dedicato mezza domenica al Mondiale [[Endurance (automobilismo)|Endurance]] [...] allo scopo di capire se e in che termini questo ritorno alle gare di durata, così affascinanti per noi, nati nel secolo scorso, potrebbe davvero offrire una alternativa alla F1. Beh, mica tanto, a essere onesti. Ho visto una Toyota vincente con un giro di vantaggio sulla Ferrari; ho visto una quantità di macchine diverse per forme e prestazioni, in circolo sulla stessa pista; ho cercato di star dietro alle classifiche di classe immaginando gli sforzi immani di spettatori che non per forza debbano studiare ore prima di sedersi in tribuna o davanti alla tv, alle prese con una ricetta confusa e soporifera. [...] Il fatto è che il format F1, con le sue tempistiche e il suo tasso agonistico, al netto di ogni critica possibile, ha ormai definito una consuetudine motoristica connessa alla velocità dominante che caratterizza la nostra cultura. Il fatto di confrontarci con una modalità diversa sarebbe interessante e persino utile (la lentezza, la riflessione valgono una gamma articolata di elogi, sempre) ma se penso all'Endurance, non ci siamo. Manca agonismo, mancano i protagonisti [...] e le diverse categorie generano un caos permanente non supportato da una comunicazione adeguata. [...] Il tutto per una entità di tempo francamente insostenibile. Quale disciplina oggi chiede tempistiche simili a chi guarda? Una corsa ciclistica forse, vista dal via e basata comunque su altri ingredienti. Il baseball? Mah. [...] Forse siamo solo all'inizio di un ritorno all'alta qualità. Ma il sospetto di avere di fronte un esperimento anacronistico, così come viene concepito ora, è fortissimo. [...] No, credo serva qualche ritocco. Qualche hypercar in più, qualche campione più amato e noto, tempi e regole fasate su una modernità indispensabile. Insomma, un bel po' di pepe. L'intera avanguardia del motorismo vira verso le gare Sprint. Un eccesso? Forse ma qui siamo agli antipodi. La passione non passa dalla confusione e, soprattutto, dalla noia.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-f1-endurance-alternativa-assente Terruzzi racconta: l'alternativa assente]'', ''redbull.com'', 20 aprile 2023.</ref> *Mi domando come mai Senna continui a muovere passioni e sentimenti. Una quantità enorme di persone prese a chiedere, ricordare, rivedere, immaginare, trattenendo nei pressi i tratti, i gesti, le parole di quel ragazzo brasiliano [...] rimasto intatto nella memoria collettiva. [...] Una delle ragioni che, a mio avviso, alimenta il mito Ayrton ha a che fare con una specie di investimento individuale. Un campione formidabile, un uomo preso dalle proprie inquietudini, capace di esporsi e parlare di se stesso, ombre e dubbi compresi. Abbastanza per avviare dialoghi personalissimi, persino intimi con un ascoltatore capace di intendere, di corrispondere. Uno specchio muto, certo, ma portatore di una gamma complessa di valori che riguardano il vivere di molti. Esistenze comunque misteriose, a cominciare dalla sua, con dentro la ricerca di un senso urgente. [...] Senna, così come qualche altra figura che abbiamo riconosciuto come speciale, stimolante, sensibile, diventa un riferimento elaborato dalla fantasia, un esempio, persino un amico al quale ispirarsi. Anche se poi pare difficile prendere spunto davvero, prendere slancio. Piuttosto, è possibile sfruttarlo, per così dire, come tramite, come un ambito comune per scambiare qualcosa che ci riguarda, parlando di ciò che riguardava lui.<ref>Da ''[https://www.redbull.com/it-it/terruzzi-racconta-f1-ciao-ayrton Terruzzi racconta: ciao Ayrton]'', ''redbull.com'', 30 aprile 2024.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Terruzzi, Giorgio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 7k7cnc2uu5kh2hlmvluwozk54ezrpwh Template:Lingue/Dati 10 148341 1411182 1411096 2026-04-21T21:58:19Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1411182 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 65348 |lingua2 = it |voci2 = 54941 |lingua3 = pl |voci3 = 31728 |lingua4 = ru |voci4 = 17882 |lingua5 = cs |voci5 = 15450 |lingua6 = et |voci6 = 13692 |lingua7 = uk |voci7 = 12204 |lingua8 = pt |voci8 = 12057 }} qnpkf9t7wfitbiynq87csyxt7a753l3 Giorgio Castriota Scanderbeg 0 152744 1411162 1101867 2026-04-21T15:58:57Z Gaux 18878 Vincenzo Dorsa 1411162 wikitext text/x-wiki [[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Ana Brnabić]] '''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese. ==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg == *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]]) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Scanderbeg}} [[Categoria:Condottieri albanesi]] [[Categoria:Patrioti albanesi]] lqyvu9md8tlzis8sj6618f4au49rvxc 1411166 1411162 2026-04-21T16:24:39Z Gaux 18878 Joseph-François Michaud 1411166 wikitext text/x-wiki [[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Ana Brnabić]] '''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese. ==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg == *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]]) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come {{sic|Scanderberg}}, che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. ([[Joseph-François Michaud]]) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Scanderbeg}} [[Categoria:Condottieri albanesi]] [[Categoria:Patrioti albanesi]] fscbq1r3fgo0krdv2uobyo76egfn14o 1411167 1411166 2026-04-21T16:25:22Z Gaux 18878 sezione Note 1411167 wikitext text/x-wiki [[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Ana Brnabić]] '''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese. ==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg == *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]]) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come {{sic|Scanderberg}}, che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. ([[Joseph-François Michaud]]) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Scanderbeg}} [[Categoria:Condottieri albanesi]] [[Categoria:Patrioti albanesi]] 4mht9lxgs57nxh3h7giqv21mlcc89cr 1411168 1411167 2026-04-21T16:25:55Z Gaux 18878 no stub 1411168 wikitext text/x-wiki [[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Ana Brnabić]] '''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese. ==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg == *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]]) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come {{sic|Scanderberg}}, che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. ([[Joseph-François Michaud]]) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Scanderbeg}} [[Categoria:Condottieri albanesi]] [[Categoria:Patrioti albanesi]] muvpani7vbro7iaeq68e1bq2h9esvaw Volodymyr Zelens'kyj 0 159581 1411178 1408941 2026-04-21T19:54:10Z Mariomassone 17056 /* 2019 */ 1411178 wikitext text/x-wiki [[File:Volodymyr Zelensky 2022 official portrait (cropped).jpg|thumb|Zelens'kyj nel 2022]] '''Volodymyr Oleksandrovyč Zelens'kyj''' (1978 – vivente), politico, attore, sceneggiatore, regista e comico ucraino. ==Citazioni di Volodymyr Zelens'kyj== {{cronologico}} ===2019=== [[File:Volodymyr Zelensky 2019 presidential inauguration 15.jpg|thumb|Zelens'kyj durante la sua inaugurazione]] *Immaginatevi dei titoli di giornale come "Il presidente non paga le tasse", "Il presidente è passato con il rosso in stato di ebbrezza", "Il presidente ruba, 'perché così fan tutti'". Siete d’accordo con me che questa è una vergogna? Ecco cosa intendo quando dico che ognuno di noi è Presidente. Da oggi ognuno di noi è responsabile dell’Ucraina che lasceremo ai nostri figli.<ref group="fonte" name="farviridere">Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref> *Sì, abbiamo scelto la via dell'Europa. Ma l'Europa non è lì da qualche parte, l'Europa è proprio qui {{NDR|indica la testa con il dito}}. E una volta che l'Europa sarà qui, allora sarà in tutta l'Ucraina. E questo è il nostro sogno comune.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Ognuno di noi è morto nel [[guerra del Donbass|Donbass]] – ogni giorno perdiamo qualcuno di noi – e ognuno di noi è sfollato – sia colui che ha perso la casa, sia coloro che hanno aperto le porte della propria casa, per condividere il dolore.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Siamo tutti ucraini, non ci sono  maggioranze, minoranze, giusti, non-giusti. Da Užhorod a [[Luhans'k]], da Černihiv a Sinferopoli, a [[Leopoli]], Charkiv, Donetsk, Dnipro, [[Odessa]], siamo tutti ucraini. E dobbiamo essere uniti, perché solo così siamo forti. [...] Siamo 65 milioni. Sì, non stupitevi, siamo in 65 milioni noi, nati dalla terra ucraina. Ucraini in Europa e Asia, in America settentrionale e latina, in Australia e Africa, mi rivolgo a tutti gli ucraini sul pianeta. Noi abbiamo molto bisogno di voi. A tutti coloro che sono pronti a costruire una nuova Ucraina forte e di successo garantirò con gioia la cittadinanza ucraina. Voi non dovete venire come ospiti in Ucraina, ma come se tornaste a casa vostra; vi aspettiamo. Non occorrono souvenir dall'estero. Portateci il vostro sapere, la vostra esperienza e le vostre qualità intellettuali. Tutto ciò ci aiuterà a dare inizio a una nuova epoca. Gli scettici diranno che è tutta fantasia, che non è possibile. Mentre invece questa può proprio essere la nostra idea nazionale: una volta uniti, realizzare l'impossibile. Contro ogni aspettativa.<br>Ricordate la nazionale islandese di calcio al campionato europeo, quando un dentista, un regista, un pilota, uno studente e un custode hanno difeso l'onore del proprio paese e hanno fatto quello che tutti credevano impossibile. Questa è la nostra strada. Dobbiamo divenire islandesi nel calcio, israeliani nella difesa della nostra terra, giapponesi nella tecnologia, svizzeri nella convivenza felice e a prescindere da qualsiasi diversità.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *La nostra sfida seguente è la riacquisizione dei territori perduti. Onestamente mi pare che non sia corretta questa formulazione, visto che non è possibile perdere ciò che è nostro. Sia la Crimea che il Donbass sono terra ucraina. E lì abbiamo perso la cosa più importante: le persone.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *In questi anni il governo non ha fatto nulla perché loro {{NDR|gli abitanti russofoni del Donbass}} si sentissero di nuovo ucraini. Non sono stranieri, sono dei nostri. Sono ucraini. Capiscono l'ucraino. Siamo tutti ucraini, a prescindere da dove viviamo. Perché "ucraino" non è una scritta sul passaporto; l'Ucraina è qui {{NDR|indica il cuore}}. Questo lo so per certo, lo so attraverso le parole di chi lotta per difendere l'Ucraina, attraverso i nostri eroi, sia ucrainofoni che russofoni.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Voglio che nei vostri uffici non ci siano mie immagini, che non ci siano miei ritratti, perché il presidente non è un'icona, non è un idolo. Il presidente non è un ritratto. Appendete piuttosto le fotografie dei vostri figli e prima di prendere qualsiasi decisione guardateli negli occhi.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *{{NDR|A seguito delle elezioni presidenziali del 2019}} Questo risultato mostra la grande fiducia che il popolo ucraino ripone nel nostro partito. [...] Ora le maggiori priorità per noi e per ogni ucraino sono mettere fine alla guerra, far tornare i nostri prigionieri e sconfiggere la corruzione che persiste nell'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in Giulia Giacobini, ''[https://www.wired.it/attualita/politica/2019/07/22/elezioni-ucraina-risultati-zelensky/?utm_medium=marketing&utm_campaign=wired&utm_source=Twitter&refresh_ce=#Echobox=1563835627 Come sono andate le elezioni in Ucraina]'', ''Wired.it'', 22 luglio 2019.</ref> ===2020=== *Ciò che è molto importante per me è che quando non sarò più presidente dell'Ucraina potrò ancora camminare a testa alta per le strade non solo di Kiev, ma di tutta l'Ucraina. Il miglior risultato sarebbe se la gente fosse orgogliosa di me, ma almeno che la gente mi saluti. Spero che non abbiano voglia di dirmi qualcosa di spiacevole o, peggio, spero che la gente non voglia di sputarmi in faccia.<ref group="fonte" name="vakulina">Dall'intervista di Sasha Vakulina, 26 agosto 2020; da ''[https://it.euronews.com/2020/08/25/euronews-intervista-zelensky-presidente-dell-ucraina-donbass-crimea-ue-trump-lukashenko Donbass, Crimea, UE, Trump, Lukashenko...]'', ''It.euronews.com'', 26 agosto 2020</ref> *Quando si tratta della Crimea la situazione è ancora più complicata. Vi dirò onestamente, ci ho pensato molto, che nel formato Normandia nessuno vuole parlare della Crimea, soprattutto la Russia. Ho sollevato la questione. Ma abbiamo dedicato tutto il tempo al Donbass. La Russia non ne vuole parlare e non ho paura di dirlo.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *La Crimea è il nostro territorio. Noi la riporteremo indietro.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Gli Stati Uniti stanno facendo molto per l'Ucraina. E io sono davvero grato a loro come cittadino ucraino, prima di tutto, e poi come presidente. Ecco perché intervenire alle elezioni presidenziali americane è il più grande errore che un leader di qualsiasi altro Stato indipendente possa commettere. È una loro scelta.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Credo che l'Unione Europea voglia l'Ucraina come partner e che voglia l'Ucraina nell'UE. Non tutti gli Stati membri dell'UE lo vogliono, è vero, non tutti i paesi. Mi sembra che non siano sicuri al 100% dell'Ucraina. In secondo luogo, penso che l'Europa sia cauta nei confronti della Russia, perché la Russia dimostra di non volere che l'Ucraina sia pro-Europa. Hanno i loro affari in corso, le loro relazioni, i loro paesi amici. Ma oggi vediamo come l'Europa agisca con le sanzioni, come l'Europa ci sostenga. Anche se significa perdere soldi a causa delle sanzioni contro la Russia. Sono grato a loro per questo.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Se l'Europa ci vuole, se vogliamo stare con l'Europa, penso che dobbiamo semplicemente diventare il paese che l'Europa vorrebbe davvero con sé. E poi nessuno avrà più dubbi sull'Ucraina.<ref group="fonte" name="vakulina"/> ===2021=== *La Russia ha iniziato questa guerra nel 2014 e da allora siamo abituati a qualsiasi scenario.<ref group="fonte" name="pietrodelre">Dall'intervista di Pietro del Re, 14 dicembre 2021; da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/13/news/zelenskyy_la_russia_minaccia_l_ucraina_per_ricattare_l_occidente_fateci_entrare_nella_nato_-330093350/ "La Russia minaccia l'Ucraina per ricattare l'Occidente. Fateci entrare nella Nato"]'', ''Repubblica.it'', 14 dicembre 2021</ref> *La Germania [...] ci ha recentemente impedito di ottenere dalla Nato fucili anti-drone e sistemi anti-cecchino, che sono armi esclusivamente difensive. Qualsiasi democrazia sotto aggressione dovrebbe avere il diritto di acquistare tali armi. Purtroppo in alcune capitali europee la paura prevale.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *Proteggeremo la nostra terra e la nostra gente in ogni circostanza e da ogni invasione. Gli ucraini non rinunceranno mai alla loro libertà. A Mosca, intanto, si potrebbe aprire un museo per le tante condanne ricevute dal Cremlino.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *Centinaia di persone sono tenute prigioniere nei territori occupati, dove la Russia aveva promesso di garantire l’ingresso delle organizzazioni internazionali. Ma ciò non accade perché i prigionieri ucraini sono in condizioni così spaventose che la Russia non osa mostrarli alla Croce Rossa.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *{{NDR|Sulla [[guerra del Donbass]]}} L'Ucraina è pronta a fare tutti gli sforzi necessari per ottenere una pace giusta e duratura. Questa intervista si trasformerebbe in un grosso libro se cominciassi a elencare tutte le proposte che abbiamo rivolto alla Russia per intensificare i negoziati. Ma un solo capitolo conterrebbe tutte le risposte della Russia, che continua a non riconoscersi come parte in causa. La sua astuzia al tavolo dei negoziati è di insistere sulla necessità di parlare con i separatisti del Donbass. Ma chi sono questi separatisti? Nei territori occupati tutto è gestito da militari e funzionari del governo russo.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *{{NDR|Sul [[memorandum di Budapest]]}} Il nostro Stato ha rinunciato alla sua parte dell'arsenale nucleare sovietico, il terzo più grande al mondo, e in cambio ha ricevuto assicurazioni, anche dalla Russia, di rispettare i nostri confini e la nostra sicurezza. Il che non è accaduto. È quindi strano sentire da parte russa una richiesta di garanzie, quando ha lei stessa violato già tante promesse fatte.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> ===2022=== *Oggi, al contrario di quanto è accaduto con l'epidemia di due anni fa, siamo in grado di capire meglio con quali minacce abbiamo a che fare e come dobbiamo comportarci per porvi rimedio. Siamo perciò fiduciosi, anche se non ci sentiamo del tutto sicuri. Scorgiamo ogni rischio. Seguiamo la situazione da vicino, lavoriamo su scenari diversi, prepariamo risposte razionali alle possibili iniziative dell'aggressore. Conosciamo esattamente la posizione del nemico in prossimità delle nostre frontiere, i suoi effettivi, i suoi movimenti, i suoi armamenti, i suoi piani. E abbiamo tutti i mezzi per rispondergli. Possiamo contare su un grande esercito, i nostri uomini dispongono di un'esperienza unica nel combattimento e nell'impiego di armi moderne. Il nostro è un esercito molto più forte di quello di otto anni fa.<ref group="fonte" name="sull'unità">Da ''Sull'unità della società ucraina'', pubblicato sui social network dieci giorni prima dell'invasione, 14 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Come non usurpiamo ciò che non è nostro, così non lasceremo mai agli altri la nostra terra.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *Oggi tutti si stanno misurando con l'onere della cittadinanza, dell'appartenenza. Affrontate il vostro compito con dignità. Fate capire al mondo per chi l'Ucraina rappresenta una patria e per chi rappresenta soltanto un mezzo per arricchirsi.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *Non abbiamo mai saputo che cosa significhi abbandonare il proprio posto, e non lo impareremo certo ora.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *L'Ucraina vuole la pace. L'Europa vuole la pace. Il mondo dice che non vuole combattere e la Russia dice di non volere scatenare l'attacco. Qualcuno sta mentendo.<ref group="fonte" name="conosciamo">Da ''Conosciamo chi sta mentendo'', alla 58ª Conferenza di Monaco sulla sicurezza cinque giorni prima dell'invasione, 19 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *L'architettura della sicurezza mondiale è precaria e ha bisogno di rinnovarsi. Le regole in merito alle quali il mondo, decenni fa, aveva trovato un accordo non funzionano più. Non possono far fronte alle nuove minacce, riuscire a padroneggiarle. È come usare uno sciroppo per la tosse, quando invece sarebbe indispensabile un vaccino, come contro il Coronavirus.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Non si tratta soltanto di una guerra in Ucraina, si tratta anche di una guerra in Europa. L'ho detto in occasione di tanti summit e di tanti forum. Nel 2019, nel 2020, nel 2021. Il mondo, in questo 2022, mi ascolterà?<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Difenderemo la nostra terra con o senza il sostegno dei nostri partner, ci diano centinaia di armi moderne oppure cinquemila caschi.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Otto anni fa, l'Ucraina ha fatto la sua scelta e sono molti coloro che hanno dato la vita per tale scelta. E otto anni dopo l'Ucraina deve continuare a fare appello al riconoscimento di una sua prospettiva europea? A partire dal 2014 la Russia è convinta che noi ucraini abbiamo scelto la via sbagliata, che in Europa non ci aspetta nessuno. Ebbene, l'Europa non dovrebbe provare di continuo con atti e parole che non è vero?<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *La Russia afferma che l'Ucraina si propone di entrare nell'Alleanza per riprendersi la Crimea con la forza. È sconfortante comprendere come le parole "ritorno della Crimea" facciano parte della loro retorica, e scoprire che non hanno letto con attenzione l'articolo 5 della Carta della NATO, secondo il quale l'azione collettiva serve alla difesa e non all'attacco.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Mi auguro che nessuno pensi all'Ucraina come a una zona cuscinetto da mantenere in eterno, di interesse pratico, tra l'Occidente e la Russia. È una cosa che non accadrà mai. Nessuno potrà accettarla.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *L'Ucraina ha ricevuto garanzia in materia di sicurezza in cambio della rinuncia al proprio arsenale nucleare, il terzo al mondo. Esso non ci fa più da scudo. E così abbiamo perduto la nostra sicurezza. Abbiamo perduto una parte della nostra terra, un territorio più esteso della Svizzera, dei Paesi Bassi o del Belgio. E abbiamo perduto – ecco l'essenziale – milioni di nostri cittadini. Abbiamo perso tutto questo.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Cittadini dell'Ucraina,<br>che cosa stiamo sentendo oggi? Non si tratta solo di esplosioni, missili, combattimenti, boati di aerei. Si tratta anche del rumore di una nuova cortina di ferro che si abbatte e separa la Russia dal mondo civilizzato. Il nostro dovere nazionale è far sì che questa cortina non attraversi il territorio ucraino, e che resti in Russia, dalla loro parte.<ref group="fonte" name="toccheràavoi">Da ''Se oggi tocca a noi, domani toccherà a voi'', pubblicato sui social network all'alba dell'invasione russa, 24 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Siamo ucraini. Siamo sulla nostra terra. Voi siete russi. Il vostro esercito ha appena scatenato una guerra. Una guerra sul territorio del nostro Stato. Mi farebbe molto piacere se voi denunciaste tutto ciò sulla Piazza Rossa o in qualunque altra strada della vostra capitale, a Mosca, a San Pietroburgo e in altre città della Russia. Non solo su Instagram. È molto importante.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Nessuno potrà convincere o obbligare noi ucraini, a rinunciare alla nostra libertà, alla nostra indipendenza, alla nostra sovranità. Sembra che i leader russi stiano cercando di spingerci a farlo distruggendo il potenziale stesso del loro paese. Tutto quello che ha accumulato la Russia a partire dagli anni 2000 può adesso essere bruciato vivo davanti al mondo.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Se voi, cari leader europei, cari leader mondiali, leader del mondo libero, non ci aiutate oggi, domani la guerra busserà alla vostra porta.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Il popolo russo dovrà scegliere che sentiero intraprendere. Tutti i cittadini russi che non hanno perso il loro onore possono protestare contro la guerra in Ucraina.<ref group="fonte" name="russiaèilmale">Da ''[https://www.ilgiorno.it/esteri/guerra-ucraina-discorso-zelensky-1.7399553 "La Russia è il male. Difenderemo la nostra libertà"]'', ''Ilgiorno.it'', 24 febbraio 2022</ref> *Questa decisione potrebbe rappresentare l'inizio di una grande guerra. La causa potrebbe sorgere in qualsiasi momento, qualsiasi provocazione, qualsiasi scintilla, una sola e potrebbe bruciare tutto.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Si dice che questa fiamma libererà il popolo ucraino, ma il gli ucraini sono già liberi. Vi hanno detto che siamo nazisti, ma come fa un popolo a essere nazista quando ha perso oltre 8 milioni di vite nella vittoria contro il nazismo? Come posso essere io accusato di essere un nazista? Chiedetelo a mio nonno che ha combattuto tutta la Seconda guerra mondiale nella fanteria dell'Armata Rossa ed è morto con i gradi di colonnello dell'Ucraina indipendente.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Chi ne soffrirà di più? Le persone. Chi lo desidera di meno? Le persone. Chi non può permettere che ciò accada? Le persone. Ci sono queste persone tra voi, ne sono sicuro. Guerra significa dolore, fango, sangue e la morte di migliaia - decine di migliaia di morti. Vi è stato detto che l'Ucraina è una minaccia per la Russia. Non era in passato, non è ora e non sarà in futuro.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Mi servono munizioni, non un passaggio.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-missili-russi-colpiscono-kiev-zelensky-io-resto-qua-AEpzY9FB ''Zelensky respinge offerta Usa per evacuare, voglio munizioni''], ''Ilsole24ore.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *Questa potrebbe essere l'ultima volta che mi vedete vivo. [...] Siamo tutti qui. I nostri militari sono qui. I cittadini sono qui. Siamo tutti qui a difendere la nostra indipendenza, il nostro Paese, e così continueremo a essere.<ref group="fonte" name="videoconferenza">Dalla videoconferenza al consiglio europeo del 25 febbraio 2022; citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/02/25/dramma-zelenskyforse-ultima-volta-mi-vedete-vivo_cfe86372-fe70-4da3-8420-a2f944df6e89.html Dramma Zelensky,'forse ultima volta mi vedete vivo']'', ''Ansa.it'', 25 febbraio 2022.</ref> *Invito tutti i cittadini europei che hanno un'esperienza di combattimento in Europa, e non vogliono assistere all'indecisione dei politici, a venire nel nostro Paese e unirvi a noi nella difesa dell'Europa, dove ora è molto necessario. Chiedete ai vostri governi che l'Ucraina riceva più aiuti finanziari e militari.<ref group="fonte" name="videoconferenza"/> *Oggi alle 10:30 agli ingressi di Černihiv, Hostomel' e Melitopol' ci sono stati pesanti combattimenti. Le persone sono morte. La prossima volta cercherò di spostare l'agenda bellica per parlare con #MarioDraghi ad un'ora precisa. Nel frattempo, l'Ucraina continua a lottare per il suo popolo.<ref group="fonte">Da un ''[https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1497173609957236738 tweet]'' del 25 febbraio 2022; citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/02/zelensky-la-prossima-volta-cercher-di-spostare-lagenda-bellica-per-parlare-con-mario-draghi-4977457c-caf9-485c-a28f-76caf2f8a5cd.html Zelensky replica a Mario Draghi: "La prossima volta cercherò di spostare l'agenda bellica"]'', ''RaiNews.it'', 25 febbraio 2022.</ref> *Il nemico non colpisce solo le installazioni militari, come sostiene, colpisce anche i civili. Uccide esseri umani e trasforma pacifiche città in obiettivi militari. È un comportamento vigliacco, e non verrà mai perdonato.<ref group="fonte" name="bersaglio">Da ''Il bersaglio n. 1'', pubblicato sui social network, 25 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *So che vengono diffuse molte [[fake news]], secondo le quali me ne sarei già andato da Kiev. No, io resto nella capitale, io resto accanto al mio popolo.<ref group="fonte" name="bersaglio"/> *Non abbiamo paura di parlare di uno status di neutralità. Non facciamo parte della NATO. Ma il punto è: quali garanzie di sicurezza avremo? E quali paesi in particolare ce le daranno?<ref group="fonte" name="bersaglio"/> *Come ieri, militari e civili sono, senza distinzione, bersaglio degli attacchi russi. Il cui scopo è tenere sotto pressione voi, cittadini ucraini, tenere sotto pressione la nostra intera società. Lo sottolineo: tenere sotto pressione non soltanto il governo ma tutti gli ucraini.<ref group="fonte" name="battetevi">Da ''Battetevi contro la guerra'', pubblicato sui social network, 25 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Oggi, come ieri, stiamo difendendo da soli il nostro Stato. Le potenze mondiali stanno a guardare. Le sanzioni decise ieri indeboliranno la Russia? Noi sappiamo, sotto i nostri cieli e sulla nostra terra, che tutto questo non basta. Le truppe straniere continuano a estendere la loro avanzata nel nostro territorio.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Prendetevi cura delle vostre famiglie e dei vostri cari, non dimenticate le persone che vi circondano. Chi è solo in famiglia. Chi è anziano. Aiutateli procurando loro del cibo. Aiutateli a trovare un rifugio in caso di allarme aereo. Aiutateli ad avere accesso alle informazioni ufficiali verificate.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Il destino dell'Ucraina dipende unicamente dagli ucraini. Nessun altro, salvo noi, può sorvegliare le nostre vite. Ci troviamo sulla nostra terra, la verità è dalla nostra parte.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *A tutti i cittadini della Federazione Russa che scendono a manifestare voglio dire grazie, noi vi stiamo vedendo. Il che significa che voi avete visto noi. Il che significa che voi cominciate a crederci. Battetevi per noi. Battetevi contro la guerra.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Questa non è solo l'invasione russa dell'Ucraina, è l'inizio di una guerra contro l'Europa. Contro l'unità dell'Europa. Contro i diritti umani elementari dell'Europa. Contro ogni regola di convivenza nel continente. Contro il fatto che gli stati europei si rifiutano di tracciare, sì, di tracciare i confini con l'uso della forza. Le città dell'Ucraina subiscono già il secondo giorno di bombardamenti missilistici. Le colonne di carri armati e gli attacchi aerei sono simili a qualcosa che l'Europa ha già visto molto tempo fa, durante la Seconda guerra mondiale, archiviandolo come qualcosa che non sarebbe dovuto succedere «mai più». Ma invece eccolo di nuovo adesso, nel 2022, oltre settantacinque anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale.<ref group="fonte" name="combatteremo1">Da ''Le bombe che cadono su Kyiv cadono sull'Europa'', 25 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *L'Europa avrebbe forza sufficiente per fermare questa aggressione. Cos'altro potrebbero fare gli stati europei? Cancellare i visti per i russi? Espellere Mosca dello Swift? Isolare completamente la Russia? Richiamare in patria gli ambasciatori? Attuare l'embargo petrolifero? Chiudere lo spazio aereo? Oggi tutte queste iniziative dovrebbero essere prese in considerazione, perché siamo di fronte a una minaccia per noi, per tutti noi, e per l'Europa intera.<ref group="fonte" name="combatteremo1"/> *Se avete esperienza di lotta in Europa e non intendete restare a guardare l'indecisione dei politici, potete venire nel nostro stato e proteggere l'Europa insieme a noi là dove di volta in volta è più necessario.<ref group="fonte" name="combatteremo1"/> *L'Ucraina sta combattendo contro l'invasore armi in pugno, difendendo la sua [[libertà]] e il futuro europeo.<ref group="fonte">Citato in Antonella Alba, ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/02/zelensky-chiudere-lunga-discussione-su-adesione-a-ue-b26b9e91-8e35-4289-afe3-c17116cc045b.html Zelensky chiama gli alleati: "Controlliamo Kiev", ma aiutateci con armi e sanzioni]'', ''Rainews.it'', 26 febbraio 2022.</ref> *Che razza di guerra è questa che prende di mira i bambini ucraini in un asilo? Sono neonazisti anche i bambini dell'asilo? O forse soldati Nato che minacciano la Russia?<ref group="fonte" name="combatteremo2">Da ''Niente giustifica i missili sugli asili'', 26 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Gli europei non immaginano ancora com'è vivere quando c'è un conflitto alla propria porta.<ref group="fonte" name="combatteremo2"/> *Bruciate l'equipaggiamento nemico con tutto ciò che potete. Se anche gli asili nido sono un obiettivo lecito per gli invasori, non dovete lasciare loro alcuna possibilità.<ref group="fonte" name="combatteremo2"/> *Gli invasori volevano assediare il centro del nostro stato e mettere i loro burattini qui, come a Donetsk. Abbiamo infranto il loro piano.<ref group="fonte" name="combatteremo3">Da ''Il popolo ucraino si è guadagnato il diritto di entrare nell'Ue'', 26 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Lo dico ora con la massima franchezza: il popolo ucraino si è già guadagnato e ha il diritto di diventare membro dell'Unione europea. Sarà la prova tangibile del sostegno dell'Ue al nostro paese.<ref group="fonte" name="combatteremo3"/> *Sappiamo che molti in Russia sono scioccati dalla meschinità e dalla crudeltà della classe dirigente. Questa è una reazione giusta, di cui vi ringrazio. Grazie a [[Leonid Parfënov|Leonid Parfyonov]], [[Dmitrij Muratov|Dmitry Muratov]], [[Jurij Dud'|Yury Dud]], [[Lijia Achedžakova|Liya Akhedzhakova]], [[Valerij Meladze|Valery Meladze]] e migliaia e migliaia di altri russi che danno voce alla loro coscienza. Fermate quelli che mentono a voi, a noi, al mondo intero.<ref group="fonte" name="combatteremo3"/> *Gli attacchi della Russia alla popolazione civile e alle infrastrutture hanno le caratteristiche di un genocidio e meritano un tribunale internazionale.<ref group="fonte">Citato in [https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/guerra-in-ucraina-il-presidente-zelensky-russia-sta-mettendo-in-atto-un-genocidio/409332/410037?ref=RHTP-BS-I339021822-P6-S3-T1 ''Guerra in Ucraina, il presidente Zelensky: "Russia sta mettendo in atto un genocidio"''], ''Video.repubblica.it'', 27 febbraio 2022.</ref> *Hanno mentito dicendo che non avrebbero toccato la popolazione civile. Ma sin dalle prime ore dell'invasione le trppe russe non hanno fatto altro. Hanno scelto volontariamente tattiche che mirano a colpire le persone e tutto ciò che consente loro di vivere una vita normale.<ref group="fonte" name="combatteremo4">Da ''Genocidio'', 27 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Le forze armate ucraine sono straordinarie. Respingono gli attacchi infrangendo i piani del nemico. Fanno il loro lavoro egregiamente. Sì, un grande lavoro. Un lavoro duro, fondamentale e soprattutto giusto. Un lavoro che merita la massima stima e la massima gratitudine.<ref group="fonte" name="combatteremo4"/> *Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Le azioni criminali della Russia contro l'Ucraina presentano tutti i tratti di un genocidio. Ne ho parlato con il segretario generale delle Nazioni Unite. La Russia ha intrapreso la strada del male. Il mondo deve privare la Russia del diritto di voto al Consiglio di sicurezza dell'Onu.<ref group="fonte" name="combatteremo4"/> *Ci appelliamo all'Unione Europea per l'[[Allargamento dell'Unione europea#Ucraina|adesione immediata dell'Ucraina]] con una nuova procedura speciale. Siamo grati ai nostri partner per essere stati con noi, ma il nostro sogno è stare con tutti gli europei e, soprattutto, di essere uguali a loro. [...] Gli europei capiscono che i nostri soldati stanno combattendo per il nostro Stato, e quindi per l'intera Europa, per la pace, per tutti i paesi dell'Ue, per la vita dei bambini, l'uguaglianza, la democrazia.<ref group="fonte">Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/02/lappello-di-zelensky-chiediamo-adesione-immediata-allue-con-procedura-speciale-5f98af29-52f1-48e0-b7af-dd621fc4b2ac.html ''Zelensky firma la richiesta di adesione all'Ue, ma Bruxelles frena''], ''Rainews.it'', 28 febbraio 2022.</ref> *Ci è stato a lungo detto che noi ucraini sbagliamo su vari fronti. Ci è stato ripetuto per decenni che dobbiamo «fare i compiti». Per questo motivo, spesso non ci siamo accorti di cosa siamo veramente capaci. Ora ci siamo mostrati per quello che siamo. Ed è stimolante, per tutti.<ref group="fonte" name="combatteremo5">Da ''Ognuno di noi è guerriero'', 28 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Sotto la legge marziale, gli ucraini con esperienza di combattimento sul campo saranno rilasciati dalla custodia e potranno espiare la loro pena nei fronti più caldi del conflitto. Saranno revocate tutte le sanzioni ad alcuni cittadini che hanno preso parte all'operazione antiterrorismo. Ora la cosa più importante è la difesa.<ref group="fonte" name="combatteremo5"/> *Quando mi sono candidato alla presidenza ho detto che ognuno di noi è presidente. Perché siamo tutti responsabili del nostro stato, della nostra bella Ucraina. Ora scopriamo che ognuno di noi è guerriero. Guerriero o guerriera nella sua città. E sono convinto che ognuno di noi vincerà.<ref group="fonte" name="combatteremo5"/> *Oggi le forze russe hanno bombardato brutalmente Kharkiv con l'artiglieria missilistica. Questo è sicuramente un crimine di guerra, contro una città pacifica e zone residenziali pacifiche, senza alcun presidio militare. In base a decine di testimonianze dirette è chiaro che non è stato un passo falso isolato, ma un attacco deliberato ai danni dei civili. I russi sapevano dove stavano sparando.<ref group="fonte" name="combatteremo6">Da ''Non perdoniamo il bombardamento della pacifica Kharkiv'', 28 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Uno stato che commette crimini militari contro i civili non può essere membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli deve essere precluso l'ingresso a tutti i porti, canali, aeroporti del mondo. Non deve ricevere centinaia di miliardi per le esportazioni di energia. Oggi acquistare merci russe significa finanziare l'uccisione di persone.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Per il nemico Kyiv è l'obiettivo chiave. I russi vogliono distruggere la nostra statualità nazionale. Pertanto la capitale è costantemente in pericolo.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Oggi, su iniziativa della parte russa, si è svolto il primo giro di negoziati tra Ucraina e Russia mentre proseguivano i bombardamenti sul nostro territorio e sulle nostre città. Dietro questa sincronizzazione tra i bombardamenti e i negoziati si può leggere la volontà dei russi di metterci pressione. Ma è inutile che perdano tempo. Noi non abbocchiamo a queste strategie. Trattative leali sono possibili solo se una parte non colpisce l'altra con l'artiglieria missilistica nel bel mezzo dei negoziati.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Mi è difficile parlare a lungo perché ci sono continue interruzioni causate dai bombardamenti e dai missili come quelli che si sono abbattuti su Kharkiv questa mattina, la città al confine con la Federazione russa. Lì ci sono stati sempre tanti russi e le relazioni sono ottime: più di venti università si trovano in quella zona, in quella città. È la città che ha il più alto numero di università nel nostro Paese. C'è una gioventù brillante lì, effervescente, intelligente, che spesso si è riunita per celebrare insieme molti eventi. C'è una grande piazza, la piazza della Libertà, ed è la più grande piazza europea, davvero, è la grande piazza della Libertà: immaginatevela questa mattina – questo posto con questo nome – colpito da due missili, sono morte decine di persone: eccolo il prezzo che dobbiamo pagare per avere la libertà.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/03/01/video/il-discorso-del-presidente-ucraino-zelensky-alla-plenaria-del-parlamento-ue-3754762/ Il discorso del presidente ucraino Zelensky alla plenaria del Parlamento Ue]'', ''Ilfoglio.it'', 1º marzo 2022</ref> *Sedici bambini sono stati uccisi ieri e ancora una volta il presidente Putin ci ripete che la sua è un'operazione che mira alle infrastrutture militari. Quali infrastrutture militari sono state presidiate dai nostri bambini? Forse i nostri figli guidano i carri armati? Sedici bambini sono stati uccisi.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue"/> *Noi stiamo lottando per i nostri diritti, per la nostra libertà, per la nostra vita e adesso lottiamo per la sopravvivenza e questa è la più forte delle motivazioni. Ma siamo anche di fronte al nostro destino, e vogliamo essere uguali a voi, vogliamo essere dei membri dell'Unione europea. Oggi lottiamo anche per questo, perché vediate che assieme a noi l'Ue sarà più forte. Senza di voi invece l'Ucraina sarà sola.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue"/> *Invitiamo tutti i paesi del mondo a rispondere immediatamente ed efficacemente alle tattiche criminali degli aggressori e a dichiarare che la Russia è colpevole di terrorismo di stato.<ref group="fonte" name="terrorismodistato">Da ''Un terrorismo di stato'', pubblicato sui social network, 1º marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se proteggiamo Kiev proteggiamo il nostro Stato. Kiev è il cuore del nostro paese. E deve continuare a battere. E continuerà a battere affinché la vita trionfi.<ref group="fonte" name="terrorismodistato"/> *Mi piacerebbe rivolgermi a coloro la cui condotta costituisce un esempio del più alto prestigio morale: i medici. Voi salvate vite umane ogni minuto. Sempre. Anche adesso. La vostra dedizione rappresenta una delle nostre principali linee di difesa. Siete formidabili.<ref group="fonte" name="terrorismodistato"/> *{{NDR|Sulla [[Battaglia di Charkiv (2022)|battaglia di Charkiv]]}} I russi hanno lanciato un razzo contro la piazza centrale di Kharkiv: un palese atto di terrorismo. Dopo questo la Russia è diventata uno Stato terrorista. Nessuno perdonerà. Nessuno dimenticherà.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/01/news/ucraina_russia_news_oggi_diretta-339754153/ ''12.01 Zelensky su Facebook: "Bombardamento di Kharkiv crimine di guerra"''], ''Repubblica.it'', 1 marzo 2022.</ref> *Che senso ha dire "mai più" per 80 anni, se il mondo rimane in silenzio quando una bomba cade sullo stesso sito di [[Massacro di Babij Jar|Babyn Yar]]? [...] La Storia si ripeterà.<ref group="fonte">Citato in [https://www.askanews.it/esteri/2022/03/01/zelensky-a-kiev-colpito-il-babyn-yar-memoriale-della-shoah-top10_20220301_190124/ ''Zelensky: a Kiev colpito il Babyn Yar, memoriale della Shoah''], ''Askanews.it'', 1 marzo 2022.</ref> *Durante questo periodo abbiamo avuto più unità di quanta ne abbiamo mai avuta in trent'anni. All'inizio eravamo spaventati allo stesso modo, poi ci siamo sentiti addolorati allo stesso modo. E ora non ci interessa nient'altro tranne la vittoria. Tranne la verità. Tranne la pace. Tranne la tranquillità che vogliamo raggiungere. Tranne la vita della nostra gente che tanto ci sta a cuore. Tranne l'Ucraina.<ref group="fonte" name="combatteremo7">Da ''Siamo diventati una cosa sola'', 2 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Per qualsiasi persona normale che conosca la storia, [[Massacro di Babij Jar|Babyn Yar]] è un luogo di preghiera. Un luogo della memoria per le centomila persone uccise dai nazisti. Il luogo dei cimiteri della vecchia Kyiv. Che cosa dovete essere per renderla bersaglio dei missili? State uccidendo le vittime dell'Olocausto per la seconda volta.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Per molte persone in Russia la nostra Kyiv è del tutto sconosciuta. Non sanno nulla della nostra capitale, della nostra storia. Ma hanno l'ordine di cancellare la nostra storia, di cancellare il nostro paese. Cancellarci tutti.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Il primo giorno di guerra, Uman, dove centinaia di migliaia di ebrei vengono a pregare ogni anno, è stata brutalmente bombardata. Poi è stata la volta di Babyn Yar, dove furono giustiziati migliaia di ebrei. Ora mi rivolgo a tutti gli ebrei del mondo: vedete cosa sta succedendo? Ecco perché è importante che i milioni di ebrei in tutto il mondo non rimangano in silenzio in questo momento. Il nazismo nasce dal silenzio.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Per che cosa è stato attaccato Babyn Yar? Quali strutture militari minacciano la Russia? Quali «basi Nato» ci sono? E la cattedrale di Santa Sofia? Il ''lavra''? La chiesa di Sant'Andrea? Qualunque ragione li spinga, che siano maledetti! Perché Dio è con noi!<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *In Ucraina, stiamo subendo una guerra terribile. L'Europa non vede un tale conflitto dalla seconda guerra mondiale. Non siamo stati noi a scatenare la guerra. Si tratta di un'invasione cinica e brutale del territorio ucraino. È una guerra contro il popolo ucraino, contro le persone oneste e pacifiche che, ne sono sicuro, avete conosciuto bene durante i nostri anni d'indipendenza. E avete visto fino a che punto siamo simili a voi. Come attribuiamo un identico valore alla libertà. Come attribuiamo un identico valore all'uguaglianza. Come vogliamo vivere come voi. Vogliamo, come voi, il meglio, quanto di meglio possibile, per i nostri figli e per le nostre famiglie.<ref group="fonte" name="settantanove">Da ''Settantanove'', al Parlamento italiano e a tutti gli europei, 2 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Voi e i vostri cari avete la certezza di avere un lungo futuro davanti a voi, un futuro normale. Ebbene, anche noi lo desideriamo, in pari misura. E noi siamo assolutamente felici per voi. Ma noi, quello che abbiamo, lo abbiamo forse per l'ultima volta.<ref group="fonte" name="settantanove"/> *A Mariupol i soldati russi lanciano bombe e missili, hanno bombardato un reparto maternità e un ospedale pediatrico. È la manifestazione di un odio rivolto contro tutta l'umanità. Uccidono bambini, distruggono reparti maternità e ospedali pediatrici. Perché? Perché le donne ucraine non possano più partorire?<ref group="fonte" name="settantanove"/> *Noi siamo in tutto somiglianti a voi. Siamo esattamente gli stessi. Lo sapete. Lo sentite. Mi vedete e lo capite. E sapete che dobbiamo essere insieme nella Comunità Europea. È molto importante per l'Ucraina. Ed è molto importante per voi. Per l'Europa. Perché la rafforzerà. La proteggerà. Porrà per sempre fine alla guerra. Dimostrerà che le vite dei settantanove bambini uccisi dalla guerra per la salvaguardia della libertà non saranno state spese invano. Loro sono ancora vivi. Vivono tra noi, tra i bambini dell'Ucraina e dell'Europa che potranno essere liberi, che potranno sognare, che potranno vivere come meglio sapranno. In pace.<ref group="fonte" name="settantanove"/> *Se l'Ucraina cade, che Dio ci protegga, la Russia passerà ai Paesi baltici, alla [[Georgia]] e a ai Paesi dell’Est europeo, per arrivare fino al [[muro di Berlino]].<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/03/zelensky-se-lucraina-cade-la-russia-attaccher-poi-paesi-baltici-e-quelli-dellest-europeo-bd363eb2-d1a4-43cf-a31f-f0c7b1f62aa5.html Zelensky: "Se l'Ucraina cade la Russia attaccherà poi i Paesi baltici e quelli dell'Est europeo"]'', ''Rainews.it'', 3 marzo 2022.</ref> *Esattamente due anni fa, è stato scoperto in Ucraina il primo caso di COVID-19. Il primo giorno della battaglia contro il virus è stato alquanto difficile. Tuttavia eravamo uniti, dunque forti, e così abbiamo resistito. Esattamente una settimana fa l'Ucraina è stata attaccata da un altro virus. Un'altra sciagura. Che, nella sua fase acuta, sta per annessione, occupazione da parte di un nemico esterno.<ref group="fonte" name="hannofallito">Da ''Tante volte hanno tentato di distruggere l'Ucraina e altrettante volte hanno fallito'', pubblicato sui social network, 3 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *{{NDR|Sulla [[Cattedrale dell'Annunciazione (Charkiv)|cattedrale dell'Annunciazione di Charkiv]]}} Durante la guerra la cattedrale funge da rifugio ai residenti di Kharkiv. Un rifugio per tutti, credenti e non credenti. Per tutti, sì, perché tutti sono uguali. Un luogo sacro. Ora in rovina a causa della guerra. Non ne hanno nemmeno paura! A loro piace che Dio non mandi istantaneamente la Sua punizione. Ma Dio vede. E risponde. Risposte impossibili da tener nascoste. Non esiste bunker per proteggersi dalla risposta divina.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Ricordate, uomini senza Dio: dal momento in cui milioni di persone vi maledicono, nulla potrà più salvarvi.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Sulla nostra terra e nella nostra Storia siamo sopravvissuti a due guerre mondiali, a due Holodomor, all'Olocausto, a Babi Yar, al Grande Terrore, all'esplosione di Černobyl, all'occupazione della Crimea e alla guerra a Est. Il nostro territorio non è immenso – non si estende da un oceano all'altro, non dispone di armamenti nucleari, non è un epicentro del mercato mondiale del petrolio e del gas. Ma abbiamo la nostra terra e il nostro popolo, che per noi vale oro.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Li cacceremo con vergogna, come fanno quelle persone comuni che cacciano gli occupanti dai negozi di alimentari quando i soldati russi provano a procurarsi del cibo. Quelli non sono soldati di una superpotenza, sono bambini confusi che sono stati usati. Riportateli a casa.<ref group="fonte" name="combatteremo8">Da ''Gli ucraini stanno battendo il nemico anche senza armi'', 3 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Qui non avranno pace, non avranno cibo, non avranno un un minuto tranquillo. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: il rispingimento. Un rispingimento feroce! Un rispingimento tale che ricorderanno per sempre che noi non cediamo ciò che è nostro, che ricorderanno per sempre che cos'è una guerra patriottica. Perché sì, per noi ucraini questa è una guerra patriottica. Noi ricordiamo come iniziano le guerre patriottiche. E sappiamo come finiscono per gli invasori.<ref group="fonte" name="combatteremo8"/> *Sono stati uccisi quasi novemila russi in una settimana. Sul fronte di Mykolaiv gli occupanti li devono portare via a duecento o trecento alla volta con decine di elicotteri. Hanno diciannove, vent'anni... Che cosa hanno visto nella vita a parte questa invasione? La maggior parte di loro resta senza sepoltura. L'Ucraina non vuole essere ricoperta di cadaveri di soldati. Tornate a casa, voi e tutto l'esercito.<ref group="fonte" name="combatteremo8"/> *{{NDR|Sul bombardamento della centrale nucleare di Zaporižžja}} Nessun paese diverso dalla Russia ha mai sparato contro le centrali nucleari. Questa è la prima volta nella nostra storia. Nella storia dell’umanità. Lo stato terrorista ora ha fatto ricorso al terrore nucleare.<ref group="fonte">Citato in [https://www.open.online/2022/03/04/guerra-ucraina-russia-centrale-nucleare-zaporizhzhia-video/ ''Guerra in Ucraina, l’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Zelensky: «La Russia vuole il terrore atomico»''], ''Open.online'', 4 marzo 2022.</ref> *I soldati russi hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporižžja. La più grande d'Europa. Un incidente che, da solo, poteva rivelarsi sei volte più grave di quello di Černobyl. I blindati russi sapevano su quale obiettivo stavano sparando. Sparavano direttamente sulla centrale. Un atto terroristico che non ha precedenti.<ref group="fonte" name="notte">Da ''La notte che avrebbe potuto fermare la Storia'', pubblicato sui social network, 4 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *I soldati russi hanno completamente dimenticato Černobyl. Hanno dimenticato quella tragedia mondiale.<ref group="fonte" name="notte"/> *Le radiazioni ignorano dove si trovi il confine tra Russia e Ucraina.<ref group="fonte" name="notte"/> *Abbiamo sopportato nove giorni di oscurità, nove giorni di male. Questo è tre volte di più quanto l'oscurità e il male si aspettassero.<ref group="fonte" name="combatteremo9">Da ''Nono giorno di oscurità'', 4 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Gli occupanti pensavano di poter spegnere agli ucraini la televisione, togliere loro la connessione, il cibo, l'elettricità. Pensavano che questo li avrebbe costretti a sottomettersi. Ma anche se ci toglierete l'ossigeno, tireremo un profondo respiro per dire: via dalla nostra terra!<ref group="fonte" name="combatteremo9"/> *Anche nella completa oscurità noi vediamo la verità. E combatteremo finché non calerà il buio sui nostri occhi. Perché siamo guerrieri della luce. E oggi nessuno sulla Terra potrà dire che la nostra linea sia il pathos.<ref group="fonte" name="combatteremo9"/> *Un colloquio con [[Elon Musk]] è stato fonte d'ispirazione. Con un uomo che crea missili per il futuro, non missili impiegati per uccidere in nome del passato.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo">Da ''Abbiamo conquistato il nostro futuro'', pubblicato sui social network, 6 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Abbiamo già conquistato il nostro futuro. Anche se stiamo ancora lottando per il presente.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *Malgrado tutto, trattiamo i prigionieri nel rispetto della [[Convenzioni di Ginevra|Convenzione di Ginevra]]. Malgrado tutto, i nostri missili non colpiscono per rappresaglia le infrastrutture civili russe o bielorusse. Né le postazioni da cui ogni giorno vengono lanciati missili destinati a colpire il nostro territorio.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *I russi sono sempre venuti a Odessa. A Odessa hanno goduto del suo calore. Della sua sincerità. E adesso che cosa succede? Bombardano Odessa? L'artiglieria contro Odessa? Missili contro Odessa?<br>L'atto verrà giudicato crimine di guerra.<br>E segnerà un momento storico.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *Siamo persone ed è vostro dovere umanitario proteggerci, proteggere le persone. Voi potete farlo. Se non lo fate, se non ci fornite almeno gli aerei per proteggerci da soli, allora vuol dire solo una cosa: volete che ci uccidano lentamente. Questa è anche responsabilità dei politici del mondo, i leader occidentali. Oggi e per sempre. [...] Chiudere il cielo sull'Ucraina, chiudetelo a tutti i missili russi, agli aerei da combattimento russo, a tutti questi terroristi. Istituite una zona aerea umanitaria.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2022/03/06/ucraina-zelensky-a-occidente-volete-che-ci-uccidano-lentamente-2/ Ucraina, Zelensky a Occidente: “Volete che ci uccidano lentamente”]'', ''lapresse.it'', 6 marzo 2022.</ref> *Dobbiamo sopportare ciò che nessun altro paese europeo ha vissuto negli ultimi ottant'anni. Ed è proprio sulla nostra terra che si deciderà se un'aggressione analoga, in Europea, dovrà contare altre vittime come le nostre.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra">Da ''Lasciate che si cibino di guerra'', pubblicato sui social network, 7 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se i russi non vogliono applicare le norme del mondo civile, non devono nemmeno ricevere i beni e i servizi del mondo civile. Lasciate che si cibino di guerra.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Quando qualcuno perde la testa, dobbiamo mettere da parte le nostre paure e dimenticare gli interessi commerciali.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Difenderemo la nostra bandiera perché rappresenta la nostra visione del mondo. Sotto quel blu e quel giallo abbiamo conquistato vittorie alle Olimpiadi. Abbiamo dispiegato la nostra bandiera nello spazio e in Antartide. Sotto la nostra bandiera, i nostri soccorritori, vigili del fuoco, operatori di pace, medici e tutti coloro che sono andati ad aiutare la Turchia, la Grecia, Israele, la Georgia, l'Afghanistan, il Montenegro, l'India, l'Italia, il Congo e di tanti altri paesi.<br>Una cosa non abbiamo mai fatto sotto quella bandiera: attaccare altri paesi, appropriarci di terre non nostre, uccidere persone, popoli pacifici di altre nazioni. Noi e il terrore apparteniamo a universi differenti.<br>Ecco perché non c'è sangue sulla nostra bandiera. Non ci sono e non ci saranno mai macchie nere capaci d'insozzarla. Non ci sono e non ci saranno mai svastiche. La bandiera dell'Ucraina è la nostra terra. Pacifica, fertile, dorata e senza carri armati. È il cielo. Pacifico, limpido, azzurro, e senza missili. È così. È così sarà per sempre.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Una volta si diceva: è duro il [[lunedì]]. Nel paese infuria una guerra. Così, è lunedì tutti i giorni.<ref group="fonte" name="resterròqui">Da ''Resterò qui'', pubblicato sui social network, 7 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Nel sud del nostro paese, ha preso forma un movimento nazionale, una manifestazione della "ucrainità" di dimensioni mai viste fino a oggi. Per la Russia è come un incubo. Hanno dimenticato che noi non temiamo né i furgoni della polizia né i bastoni. Che non temiamo i blindati e le mitragliatrici, quando l'essenziale è dalla nostra parte: la verità.<ref group="fonte" name="resterròqui"/> *Sappiamo che l'odio alimentato dal nemico nelle nostre città, con le bombe e i bombardamenti, non durerà. Non lascerà tracce. L'odio non ci appartiene. Il nemico non lascerà tracce. Ricostruiremo tutto. Rifaremo da capo le nostre città distrutte, più belle di qualunque altra città russa.<ref group="fonte" name="resterròqui"/> *Combatteremo poiché non desideriamo perdere ciò che ci appartiene ed è solo nostro – l'Ucraina. Così come voi non avete voluto perdere la vostra isola quando i nazisti si preparavano ad aggredirvi per sottomettere il vostro grande paese, la Battaglia d'Inghilterra.<ref group="fonte" name="diventatagrande">Da ''L'Ucraina è diventata grande'', al Parlamento del Regno Unito, 8 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Sull'isola di Zmiinyi, sul mar Nero, le nostre eroiche guardie di frontiera hanno fatto sapere al mondo intero di quale natura sarà la fine della guerra, vale a dire la sconfitta del nemico. Quando da una nave è arrivata la richiesta ai nostri uomini di gettare le armi, loro hanno risposto in termini talmente energici da non poter essere ripetuti qui davanti al parlamento. E abbiamo sentito la forza di questo grande popolo che inseguirà l'avversario fino alla sua fine.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *I russi non consentono agli abitanti di approvvigionarsi di acqua e cibo. Addirittura li hanno bloccati mentre cercavano di raggiungere i rifugi. Tutti devono prendere coscienza di questo fatto: le persone, a Mariupol, non hanno più acqua.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *Non cederemo, non perderemo!<br>Andremo fino in fondo.<br>Combatteremo in mare, combatteremo nell'aria, difenderemo la nostra terra a qualsiasi costo.<br>Combatteremo nei boschi, nei campi, sulle spiagge, nelle città e nei villaggi, nelle strade, combatteremo sui monti. E vorrei aggiungere: combatteremo sulle discariche, sulle rive del Kalmius e del Dnepr! E non ci arrenderemo.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *Non vogliamo perdere quello che è nostro, non vogliamo perdere il nostro Paese.<ref group="fonte" name="britannico">Citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/03/zelensky-parla-al-parlamento-britannico-noi-non-perderemo-combatteremo-fino-alla-fine-f6a6bf57-d46d-404d-98a1-e3f7810edd39.html Zelensky parla al Parlamento britannico: "Noi non perderemo, combatteremo fino alla fine"]'', ''rainews.it'', 8 marzo 2022.</ref> *Continueremo a combattere per la nostra terra, a qualunque costo. Combatteremo nelle foreste, nei campi, sulle coste e nelle strade.<ref group="fonte" name="britannico"/> *Un ospedale pediatrico. Un reparto maternità. In che modo potevano aver minacciato la Federazione Russa? Che razza di paese è mai la Federazione Russa? Un paese che ha paura degli ospedali e dei reparti maternità, e li distrugge? Hanno preso di mira banderisti in tenera età? Oppure le donne incinte si stavano preparando a far fuoco su Rostov? Si è mai trovato qualcuno, nelle maternità, che abbia maltrattato dei russofoni? Che cosa è accaduto? È stata la denazificazione di un ospedale?<ref group="fonte" name="ridarefiducia">Da ''Dobbiamo ridare fiducia agli occidentali'', pubblicato sui social network, 9 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Gli ospedali distrutti. Le scuole distrutte, le chiese, le case. E tutte le persone uccise. Tutti i bambini uccisi. Le bombe cadute sul reparto maternità sono la prova definitiva. La prova che è in corso il genocidio del popolo ucraino.<ref group="fonte" name="ridarefiducia"/> *Mosca sa molto bene che Mariupol fa parte della regione del Donetsk. I russi ci hanno tanto parlato degli abitanti della regione del Donetsk. Ci sono state tante accuse, sono state avanzate tante pretese... e adesso vediamo bene come la Russia tratta gli abitanti della regione del Donetsk, come tratta la gente comune che vive nelle case di Mariupol, che lavora nelle aziende di Mariupol, le persone curate negli ospedali di Mariupol e le donne incinte. Immaginatevi dare alla luce bambini nel reparto maternità di mariupol.<ref group="fonte" name="ridarefiducia"/> *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Quando i suoi consiglieri guardano uno Stato, non vedono i cittadini [...] Vedono solo il capo di Stato, vedono i politici, gli imprenditori potenti.<ref group="fonte" name="gilbert">Da un'intervista, via WhatsApp, di Catherin Gilbert, ''[https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_10/intervista-zelensky-non-ho-paura-7eebd85e-a007-11ec-82d5-6f137f6a69fd.shtml «Non ho paura per la vita: mi protegge la mia gente»]'', ''Corriere.it'', 10 marzo 2022</ref> *Gli americani si sono sbagliati su di me. Io resto accanto al mio popolo.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Le forze russe dovevano occupare Kiev già nei primi giorni di guerra. A che punto sono adesso?<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Sono convinto che il presidente russo ben di rado si confronta con persone oneste e sincere. Qualunque cosa gli arrivi all’orecchio o gli venga consegnato nei rapporti scritti, questo è quanto sentiamo dire da lui.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *L’invasione non è stata una sorpresa, ma la brutalità sì.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Noi non disponiamo di altrettanti soldati come la Russia. Nè possiamo misurarci con i loro mezzi e i loro missili. Ma abbiamo qualcosa che loro non hanno: un popolo che ama la libertà ed è pronto a combattere per difenderla.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«L'Occidente ha colpito la Russia con sanzioni durissime: le ritiene sufficienti?»}} Se lo fossero, l’offensiva sarebbe stata già fermata. Ma si continua a comprare petrolio e gas dalla Russia. Le imprese occidentali sono ancora attive nel mercato russo, nascondendosi dietro varie scuse. Sì, sono state imposte le sanzioni, e ve ne siamo grati. Ma noi in questo momento siamo bersaglio di un attacco che ci riporta alla mente i momenti peggiori della Seconda guerra mondiale. È per questo che le sanzioni devono essere ulteriormente inasprite.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Credo che la minaccia di [[guerra nucleare]] non è altro che un bluff. Una cosa è agire da assassino criminale, un’altra scegliere il suicidio. L’utilizzo di armi nucleari significa la fine per tutte le parti in causa, non solo per chi schiaccia il bottone per primo. A mio avviso, le minacce di Putin sono un segnale di debolezza. Ricorre alla minaccia delle armi nucleari perché i suoi piani non stanno funzionando. Sono certo che la Russia è ben consapevole delle conseguenze catastrofiche di qualunque tentativo di far uso delle armi nucleari.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|Sul [[memorandum di Budapest]]}} Se l’accordo avesse ottenuto il suo scopo, si potrebbe dire ai Paesi che vogliono dotarsi di armi nucleari: ecco le garanzie per la vostra sicurezza, rinunciate alle armi nucleari. L’aggressione di Putin, invece, ha inviato ben altro segnale a tutto il mondo: quelle garanzie sono carta straccia, anche se recano la firma delle superpotenze. Persino la Russia si dichiarò garante della nostra sicurezza e adesso fa di tutto per annientarci. Chi ci crederà più, al potere dei trattati? Perciò punire severamente la Russia è l’unico modo per riconfermare la legittimità dei trattati internazionali. E l’Occidente può farlo.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«Se la Russia sconfigge l’Ucraina, che farà Putin del vostro Paese?»}} È chiarissimo: chiunque, come i russi, è capace di bombardare gli asili o sparare missili Cruise contro case e palazzi è anche pronto a compiere le azioni più efferate.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«Crede che Putin stia già prendendo di mira altri Paesi, come la Moldavia?»}} Ma siete a conoscenza di quanto annunciato a Mosca negli ultimi anni? Avete mai sentito una sola frase rispettosa nei confronti dell’Ue? Credete che Putin riconosca l’Europa come potenza alla pari? No. Il suo scopo è quello di dividere e lacerare l’Europa, come sta facendo con l’Ucraina. Ascoltate quello che dice la propaganda russa. Lo predicano persino dalle loro chiese, che bisogna conquistare altri Stati: la Moldavia, la Georgia, le repubbliche baltiche. A mio avviso anche la Polonia è minacciata. Anzi, l’intero continente europeo è in pericolo, fintanto che a Putin verrà consentito di aggredire un Paese vicino.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Fare pressioni sui sindaci o farli prigionieri non cambierà nulla. Anzi, non potrà che aggravare la situazione per l'invasore. [...] Se vi riducete ad agire come i terroristi dell'[[Stato Islamico|Isis]], che interesse abbiamo a parlare con voi di qualsivoglia argomento?<ref group="fonte" name="madrirusse">Da ''Alle madri russe'', pubblicato sui social network, 12 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Il numero di soldati russi uccisi in territorio ucraino supera ormai le dodicimila unità. Dodicimila! E il numero dei feriti è molte volte più grande. Non erano invitati. Ripetiamo a ciascun invasore: potete ancora salvare la pelle. In qualsiasi momento. Deponete le armi e rientrate in patria, lasciate la nostra terra. Il numero d'invasori catturati ha ormai raggiunto un livello tale da non poter più essere gestito dalle strutture disposte prima della guerra.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Voglio rivolgermi ancora una volta alle madri russe. In particolare alle madri delle reclute. Non mandate i vostri figli in guerra in territorio straniero. Non credete alle loro promesse quando vi dicono che i vostri figli saranno unicamente impegnati in manovre o in compiti che non sono di combattimento. Verificate dove si trovano. E se avete il minimo sospetto che siano stati mandati in guerra in Ucraina, agite immediatamente. Non abbandonate vostro figlio in balia della morte o della prigionia.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Le grandi multinazionali stanno già lasciando il mercato russo. Il governo russo, scatenando una guerra contro di noi, ha escluso di fatto il proprio paese dal mondo globalizzato. Scatenare un'invasione del genere è un modo per richiudersi in se stessi. Un'umiliazione rivolta a se stessi. La distruzione di se stessi.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Ogni cittadino russo capirà che la mancanza di pace è una minaccia personale. Nessun paese al mondo vuol male ai comuni cittadini della Russia. Nessuno ha voluto causarvi danni fino a che il vostro governo non ha fatto scoppiare una guerra contro i vostri vicini, un popolo pacifico. Una guerra di annientamento.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Il mio consiglio, ai russi in grado di riflettere, è quello di trovare i mezzi per acquisire informazioni veritiere. E di provare a nascondere, per strada, alle forze dell'ordine, i loro smartphone e i loro computer. Gli agenti controllano che cosa c'è nei telefoni delle persone. Che cosa c'è nei loro computer. Vi avverto con un'ansia tutta particolare: imparate a resistere alla repressione, perché il vostro governo ha intenzione di accrescerla. Perché in ogni paese devono esistere persone in grado di riflettere. Anche in Russia.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Se duemila persone manifestano contro l'occupazione di Melitopol, quante persone, a Mosca, dovranno opporsi alla guerra?<ref group="fonte" name="moscamisenti">Da ''Mosca, mi senti?'', pubblicato sui social network, 12 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le perdite delle truppe russe sono enormi. La curva ascendente delle perdite dell'invasore nell'arco di questi diciassette giorni è tale che, possiamo dirlo con certezza, si tratta del colpo più grave inflitto all'esercito russo da decenni. Non ha mai registrato tante vittime in un periodo così breve.<ref group="fonte" name="moscamisenti"/> *La maggior parte degli eserciti del mondo non ha tanto equipaggiamento quanto quello che la Russia ha già perso durante questa invasione.<ref group="fonte" name="moscamisenti"/> *L'anno scorso ho lanciato un chiaro avvertimento ai leader dei paesi membri della NATO: se non si fossero adottate pesanti sanzioni contro la Russia, sarebbe scoppiata una guerra. Avevamo ragione. Dico da tempo che Nord Stream è un'arma che colpirà l'Europa. Adesso è perfettamente chiaro.<ref group="fonte" name="monasteri">Da ''Loro bombardano i nostri monasteri, noi curiamo i loro prigionieri'', pubblicato sui social network, 14 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se non chiudete il nostro spazio aereo, è solo questione di tempo prima che i missili russi colpiscano il vostro territorio. Il territorio della NATO. Le case dei cittadini dei paesi della NATO.<ref group="fonte" name="monasteri"/> *Pensate, un militare russo di Riazan si sta facendo curare nello stesso ospedale e nello stesso reparto dei nostri difensori rimasti feriti. Riceve le medesime cure. Dagli stessi medici. Nonostante abbia combattuto contro di noi. Contro l'Ucraina. Ebbene, i medici ucraini lo hanno salvato. Ed è ovvio. Perché sono uomini. Non selvaggi. E dobbiamo superare questa guerra per rimanere tutti umani.<ref group="fonte" name="monasteri"/> [[File:Address by President of Ukraine Volodymyr Zelenskyy to the US Congress. (51942801840).jpg|thumb|Zelens'kyj durante l'intervento al Congresso degli Stati Uniti]] *Ricordatevi di Pearl Harbor, di quella terribile mattina del 7 dicembre 1941, quando il vostro cielo si annerì di colpo a causa degli attacchi aerei. Ricordatevi solo questo. E ricordatevi dell'11 settembre, di quel giorno terribile del 2001, quando il Male ha tentato di trasformare le vostre città in un campo di battaglia. Quando degli innocenti sono stati attaccati, attaccati dal cielo, in un modo che nessuno si aspettava.<br>Un attacco che, in un certo senso, non potevate fermare. Ebbene, il nostro Stato sta vivendo attacchi del genere ogni giorno, ogni notte, da tre settimane, in diverse città ucraine: Odessa e Kharkiv, Černivci e Sumy, Žytomyr e Lviv, Mariupol e Dnipro. La Russia ha fatto del cielo ucraino un dispensatore di morte per migliaia di persone.<ref group="fonte" name="troppo">Da ''È chiedere troppo?'', al Congresso degli Stati Uniti, 14 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *"I have a dream" – conoscete tutti queste parole. Oggi io posso dire: "Ho un bisogno". Il bisogno di proteggere il nostro cielo, il bisogno della vostra decisione, del vostro aiuto, e vorrà dire esattamente la stessa cosa, la stessa cosa che sentite quando sentire dire: "I have a dream".<ref group="fonte" name="troppo"/> *Sono riconoscente al presidente Biden per il suo impegno personale, per il suo impegno nella difesa dell'Ucraina e delle democrazie mondiali.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Tutti i porti americani vanno chiusi al commercio e alle navi russe. La pace è più importante del profitto.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Ricordate con quali difficoltà il mondo sia giunto a fare la cosa più semplice: somministrare vaccini a tutti, vaccini contro il Covid per salvare vite, prevenire nuove varianti. Il mondo ha trascorso mesi e anni a far cose che si sarebbero potute fare molto più in fretta, e ha quindi causato innumerevoli perdite umane.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Oggi non basta essere il capo di Stato di una nazione. Oggi bisogna essere il leader del mondo. Essere il leader del mondo significa essere il leader della pace. La pace, nel vostro paese, non dipende solo da voi e dal vostro popolo. Dipende da chi vi sta a fianco, da chi è forte. Forte non vuol dire grande. Essere forte vuol dire essere coraggioso e pronto a battersi per la vita dei vostri cittadini e dei cittadini del mondo. Per i diritti umani, per la pace, per il diritto di vivere decentemente e di morire a tempo debito, non nel momento voluto da qualcun altro, dai vostri vicini.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Ho quasi quarantacinque anni. Oggi la mia età si è fermata quando i cuori di più di cento bambini hanno cessato di battere.<ref group="fonte" name="troppo"/> *{{NDR|Rivolgendosi in russo agli ufficiali russi}} Ascoltatemi attentamente: sappiamo che volete vivere. Ascoltiamo le vostre conversazioni. Sappiamo cosa pensate di questa [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra senza senso]]. Vi offriamo una chance: vi diamo la possibilità di vivere. Se vi arrendete alle nostre forze militari, vi tratteremo come devono essere trattati gli esseri umani: con dignità. Nel modo in cui non siete stati trattati dal vostro [[esercito]]. E il modo in cui il vostro esercito non tratta la nostra gente. Scegliete.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/03/15/zelensky-parla-in-russo-a-ufficiali-mosca-arrendetevi_dfb71061-a555-4c4b-8474-8dd19cdac6c3.html Zelensky parla in russo a ufficiali Mosca, arrendetevi]'', ''Ansa.it'', 15 marzo 2022.</ref> *Abbiamo una possibilità. Quella di mostrare, non soltanto alla Russia, ma anche a qualunque altro aggressore, a qualunque Stato terrorista, che la guerra non distruggerà chi ne è vittima, ma chi la conduce.<ref group="fonte" name="bambini">Da ''Bambini anziché affari'', discorso al Parlamento svizzero, 19 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *È necessario congelare completamente i depositi di queste persone, bloccarne i conti. Si tratta di una grande battaglia e voi la potete combattere. Se provaste il dolore degli ucraini, che vedono intere città distrutte, città pacifiche, distrutte su ordine di individui a cui piace tanto vivere in comunità diverse dalla loro, europee, come le belle comunità svizzere. Quante proprietà immobiliari possiedono nel vostro paese. Non sarebbe giusto privarli dei loro privilegi? Privarli di quanto prendono a noi?<ref group="fonte" name="bambini"/> *Quando la Svizzera è al tuo fianco, vincerai a colpo sicuro; [...] quando l'Ucraina è al tuo fianco, diventi forte a colpo sicuro.<ref group="fonte" name="bambini"/> *Dopo otto anni di aggressione, gli ucraini hanno dimostrato di saper combattere in modo più professionale di un esercito che lo fa da decenni in diverse regioni e in diverse condizioni.<ref group="fonte" name="sospese">Discorso alla nazione, 20 marzo 2022; citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/03/ucraina-zelensky-sospese-le-attivit-dei-partiti-politici-filo-russi-1f9be919-5786-4f55-89a7-0f339f30028e.html ''Zelensky: "Sospese le attività dei partiti politici filo russi"''], ''Rainews.it'', 20 marzo 2022.</ref> *La resistenza ucraina passerà alla storia della guerra. Questo è un luogo in cui l'esercito russo e i suoi comandanti si sono mostrati completamente come sono: incompetenti, in grado di spingere semplicemente il loro popolo al massacro.<ref group="fonte" name="sospese"/> *I russi hanno usato dei termini che usavano i nazisti quando volevano soggiogare il vostro popolo, quando volevano distruggere voi come vogliono distruggere noi. Per la questione ebraica parlano di soluzione finale e anche oggi i russi parlano di soluzione finale per la questione ucraina. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti">Da ''[https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-zelensky-alla-knesset-russia-parla-di-soluzione-finale_5Vq2863R08U5NFlwh4GCaV "Russia come i nazisti"]'', ''Ilgiorno.it'', 20 marzo 2022</ref> *So che quello che sto dicendo mette paura. Ma perché noi che stiamo chiedendo aiuto a voi, alla comunità internazionale, perché non dovremmo riceverlo? Che cos'è questo da parte vostra? È indifferenza? O qualcos'altro? Lascio a voi la risposta. Sapete cosa succede quando c'è indifferenza. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti"/> *Israele è quel Paese che ha messo a punto il sistema di difesa missilistico più potente e sofisticato del mondo, sapete cosa significa ricevere una minaccia dal cielo e difendere i propri cittadini. Difendete anche le vite degli ucraini, degli ebrei ucraini. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti"/> *Immaginate [[Assedio di Mariupol|Mauriupol]] come una [[Genova]] completamente bruciata. Come una città da cui scappano le persone per raggiungere i pullman per stare al sicuro. Il prezzo della guerra è questo: 117 bambini uccisi. Non accogliete i russi in vacanza in Italia, inasprite le sanzioni.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/politica/2022/03/22/news/discorso_zelensky_parlamento_draghi-342366535/?ref=RHTP-BL-I341773210-P2-S1-T1 ''Zelensky parla alla Camera: "Immaginate Genova come Mariupol. 117 bambini uccisi: questo è il prezzo della guerra". Draghi: "Resistenza ucraina è eroica"''], ''Repubblica.it'', 22 marzo 2022.</ref> *Conoscete il significato di una tragedia come quella di Černobyl. La centrale nucleare in Ucraina dove, nel 1986, si è verificata una fortissima esplosione. Con conseguente emissione di radiazioni i cui effetti hanno interessato varie parti del mondo. Oggi la zona attorno alla centrale, per un'estensione di trenta chilometri, continua a essere interdetta. Rimane pericolosa. Per eliminare le ricadute dell'esplosione della centrale, migliaia di tonnellate di materiali contaminati e di detriti sono stati sepolti nelle foreste nelle vicinanze. Il 24 febbraio veicoli armati russi hanno valicato i limiti della zona. Disperdendo nell'aria polveri radioattive. La centrale di Černobyl è stata conquistata con le armi. Immaginate una zona nucleare disastrata. Il confinamento che chiude la zona del reattore distrutto. Le strutture che contengono rifiuti radioattivi. La Russia ha trasformato questa zona in una zona di guerra.<ref group="fonte" name="irradiazione">Da ''L'irradiazione russa'', al Parlamento giapponese, 23 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le turbolenze del mercato mondiale sono un problema per tutti i paesi che dipendono dalle importazioni. Le sfide ambientali e alimentari sono senza precedenti. E, la cosa più importante, si sta decidendo ora se gli aggressori del pianeta, anche i potenziali, si convinceranno o no del fatto che l'iniziare una guerra porterebbe ad una serie di sanzioni e punizioni così grandi da non dover essere iniziata. Che non si deve distruggere il mondo.<ref group="fonte" name="irradiazione"/> *Dobbiamo studiare nuove garanzie per la sicurezza, perché si possa agire in maniera preventiva e decisiva contro qualsiasi minaccia alla pace. È possibile questo, oggi come oggi? Visto l'inizio di una guerra del genere, evidentemente no. Dobbiamo creare strumenti nuovi, garanzie nuove, che funzionino in misura preventiva ed efficace contro ogni aggressione. Una leadership giapponese sarebbe ideale alla loro elaborazione.<ref group="fonte" name="irradiazione"/> *Dopo settimane passate a contrastare l'invasione russa, Mariupol e altre città ucraine attaccate dall'occupante somigliano alle rovine di Verdun.<ref group="fonte" name="principi">Da ''I principi valgono più dei profitti'', al Parlamento francese, 23 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le imprese francesi devono lasciare il mercato russo. Renault, Auchan, Leroy Merlin e altri. Devono smettere di sovvenzionare la macchina militare russa, di sovvenzionare gli assassini di donne e bambini, di sovvenzionare gli stupri, i furti, i saccheggi perpetrati dall'esercito russo.<ref group="fonte" name="principi"/> *Tutte le aziende devono ricordare una volta per tutte che i principi valgono più dei profitti. In particolare il profitto acquisito a prezzo del sangue.<ref group="fonte" name="principi"/> *L’Ucraina non tenterà di riconquistare la Crimea con la forza, perché gli ucraini sono stufi della guerra e della distruzione. Non ho mai preso in considerazione l’invio di truppe nel Donbass o in Crimea, perché la perdita di vite umane sarebbe stata semplicemente inaccettabile. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza">Da ''[https://www.open.online/2022/03/27/zelensky-intervista-media-russi-video/ «Hanno provato a uccidermi più volte. Sulla neutralità si pensi a un referendum»]'', ''Open.online'', 27 marzo 2022</ref> *La guerra finirà quando i russi accetteranno che questa è stata una catastrofe per la nazione e per le relazioni con i loro vicini in Ucraina. Gli adulti di oggi non perdoneranno mai quello che è successo, ma vale comunque la pena lottare per i bambini e le generazioni future. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *La città di Mariupol' sta vivendo una catastrofe umanitaria. La città è bloccata dall'esercito russo. Tutti gli accessi e le uscite dalla città sono bloccati, il porto è minato. È impossibile arrivarci per portare cibo, medicine e acqua, anche a causa del fuoco dei militari russi sui convogli umanitari, con i conducenti che vengono uccisi. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *La Russia non cambierà idea perché teme di rivelare il vero numero di soldati che muoiono in Ucraina. I russi hanno offerto delle sacche per i cadaveri dei soldati che non sono adatte neanche per gli animali. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *Credo che Putin non sia stato in un bunker per due settimane o sei mesi, ma per più di due decenni. Non lo intendo letteralmente, ma nel senso che ha ricevuto informazioni solo dalla sua cerchia. E l'Ucraina, mentre era in questo bunker, è cambiata in modo significativo. Quindi il modo in cui vede l'Ucraina è molto diverso dall'Ucraina che esiste nella vita reale.<ref group="fonte" name="realta">Citato in [https://www.adnkronos.com/ucraina-russia-zelensky-visione-putin-non-corrisponde-a-realta_4g8xJWAdPmO8sAoAZ7zDDF?refresh_ce ''Ucraina-Russia, Zelensky: "Visione Putin non corrisponde a realtà"''], ''Adnkronos.com'', 28 marzo 2022.</ref> *Ad essere onesti, [[Boris Johnson|Johnson]] è il leader che sta aiutando di più. I leader dei Paesi reagiscono in base a come agiscono i loro elettori. In questo caso, Johnson è un esempio.<ref group="fonte" name="realta"/> *Non crediamo a nessuno. Non ci fidiamo delle belle parole. Solo della reale situazione sul campo di battaglia.<ref group="fonte" name="armatameglio">Da ''La libertà deve essere armata meglio della tirannia'', pubblicato sui social network dopo trentasei giorni di guerra, 30 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se vogliamo lottare tutti insieme per la libertà. non possiamo che chiedere aiuto ai nostri partner. Se vogliamo davvero lottare tutti insieme per la libertà e la salvaguardia della democrazia, abbiamo tutto il diritto di chiedere il loro aiuto, in questo momento cruciale e difficile. Carri armati, aerei, sistemi di artiglieria: la libertà deve essere armata meglio della tirannia.<ref group="fonte" name="armatameglio"/> *C'è chi perde tempo e lavora solo il necessario per mantenere il proprio posto. Oggi ho firmato il primo decreto per richiamare personaggi del genere, tipo l'ambasciatore ucraino in Marocco e l'ambasciatore in Georgia. Con tutto il rispetto che devo loro, non si sono mai adoperati né per l'invio di armi né per la delibera di sanzioni e di restrizioni all'attività delle imprese russe. Si trovino un altro lavoro!<ref group="fonte" name="armatameglio"/> *Vorrei che ogni madre russa vedesse i corpi delle persone uccise a Bucha, Irpin, Hostomel. Cosa hanno fatto quelle persone ai russi? Perché torturavano dei semplici civili in una città pacifica? Come si può stuprare e uccidere le donne davanti agli occhi dei loro figli? (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy">Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/zelensky-merkel-e-sarkozy-andate-bucha-vedere-cosa-hanno-2023242.html Zelensky attacca Merkel e Sarkozy: "Andate a Bucha a vedere..."]'', ''Ilgiornale.it'', 3 aprile 2022</ref> *Madri russe, anche se voi avete cresciuto dei saccheggiatori, come è che sono diventati anche dei boia? Voi non potevate non sapere che i vostri figli non hanno anima, non hanno cuore. Loro hanno ucciso consapevolmente. (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy"/> *{{NDR|I responsabili delle stragi di Buča, Irpin' e Hostomel'}} si meritano soltanto la morte dopo quello che hanno fatto. Sulla nostra terra c'è stato il male assoluto: assassini, boia, stupratori e saccheggiatori che si finiscono un esercito. (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy"/> *I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque. (Intervento ai Grammy 2022)<ref group="fonte" name="grammy">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_04/zelensky-interviene-grammy-2022-aiutateci-ma-non-il-silenzio-3d0400e6-b3bd-11ec-ba33-d1bb8d793193.shtml Zelensky interviene ai Grammy 2022: «Riempite il silenzio della guerra con la musica»]'', ''Corriere.it'', 4 aprile 2022.</ref> *Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verrà la pace. (Intervento ai Grammy 2022)<ref group="fonte" name="grammy"/> *Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri [[Errore|errori]], scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano [[Mostro|mostri]]. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro.<ref group="fonte">Citato in [https://tg24.sky.it/mondo/2022/04/11/guerra-ucraina-zelensky ''Guerra Ucraina, Zelensky: "A Mariupol decine di migliaia di morti, la città è distrutta"''], ''Tg24.sky.it'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sulle [[Forze terrestri russe]]}} L’esercito russo passerà alla storia come l’esercito più barbaro e disumano del mondo.<ref group="fonte">Citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/zelensky-se-avessimo-avuto-piu-armi-dall-occidente-guerra-sarebbe-gia-finita/8da7c8ac-c074-11ec-a9eb-2524bc1194db Zelensky: «Se avessimo avuto più armi dall’Occidente la guerra sarebbe già finita»]'', ''Corriere.it'', 20 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Sergej Viktorovič Lavrov]]}} Il ministro degli Esteri russo ha detto apertamente e senza esitazioni che i più grandi antisemiti stavano proprio tra gli ebrei. E che Hitler aveva sangue ebreo. Come si può dire una cosa del genere alla vigilia dell'anniversario della vittoria sul nazismo? [...] Queste parole significano che il più alto diplomatico russo sta dando la colpa al popolo ebraico dei crimini nazisti. Non ci sono parole. [...] Dopo la morte di persone sopravvissute all'occupazione nazista ed ai campi di concentramento nazisti a causa dei bombardamenti russi {{NDR|in Ucraina}}, questo impulso antisemita del ministro significa che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale.<ref group="fonte" name="lavrov">Citato in [https://www.adnkronos.com/lavrov-zelensky-russia-ha-dimenticato-lezione-seconda-guerra-mondiale_12DU0oaUFeilJQFW6IOqdu ''Lavrov, Zelensky: "Russia ha dimenticato lezione Seconda guerra mondiale"''], ''Adnkronos.com'', 3 maggio 2022.</ref> *Questa non è una guerra tra due eserciti. Questa è una guerra tra due visioni del mondo. La guerra condotta dai barbari che bombardano il Museo Skovoroda e credono che i loro missili possano distruggere la nostra filosofia. Li infastidisce. Non è loro familiare. Li spaventa. La sua essenza è che siamo persone libere che hanno il proprio percorso.<ref group="fonte" name="vinceremo">Dal discorso per l'anniversario della vittoria sul nazismo; da ''[https://ilmanifesto.it/il-discorso-di-zelensky-vinceremo-perche-combattiamo-per-la-nostra-liberta "Vinceremo perché combattiamo per la nostra libertà"]'', ''ilmanifesto.it'', 10 maggio 2022</ref> *Non ci sono catene che possono legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa governare il nostro popolo libero.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Prima o poi si vince. Nonostante l’orda, nonostante il nazismo, nonostante la mescolanza del primo e del secondo, che è l’attuale nemico, vinciamo, perché questa è la nostra terra. Perché qualcuno sta combattendo per il padre zar, il führer, il partito e il capo, mentre noi stiamo combattendo per la Patria. Non abbiamo mai combattuto contro nessuno. Combattiamo sempre per noi stessi. Per la nostra libertà. Per la nostra indipendenza. In modo che la vittoria dei nostri antenati non sia stata vana. Hanno combattuto per la libertà per noi e hanno vinto.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Non dimenticheremo mai cosa fecero i nostri antenati durante la seconda guerra mondiale. Dove sono morti più di otto milioni di ucraini. E un ucraino su cinque non è tornato a casa. In totale, la guerra ha causato almeno 50 milioni di vittime. Non diciamo “possiamo ripeterlo”. Perché solo un pazzo può desiderare di ripetere i 2194 giorni di guerra. È un altro quello che oggi sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia nazista, copiando tutto ciò che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha iniziato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. Mentre a qualcuno non ne rimarrà nemmeno uno.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Noi non dobbiamo cercare una via d'uscita per la Russia. So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato.<ref group="fonte" name="vespa">Dall'intervista di [[Bruno Vespa]] in ''Porta a porta''; citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/spettacolo/2022/05/12-92759708/zelensky_vespa_intervista_il_presidente_ucraino_a_porta_a_porta Zelensky, Vespa intervista il presidente ucraino a Porta a Porta]'', ''corrieredellosport.it'', 12 maggio 2022</ref> *Proporre a noi di cedere qualcosa per salvare la faccia del presidente russo non è corretto da parte di alcuni leader, non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori, non penso sia una cosa giusta.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Le forze armate russe sono quattro volte più grandi, il loro Stato è otto volte più grande, ma noi siamo dieci volte più forti come persone perché siamo sulla nostra terra. Per noi la vittoria è solo restituire le cose nostre, per loro è rubare qualcosa degli altri.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Non siamo in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi, e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l'[[Eurovision Song Contest|Europa]]! Per la terza volta nella sua storia. E credo non per l'ultima volta. ... Faremo di tutto per accogliere i partecipanti e gli ospiti dell'[[Eurovision]] a [[Mariupol]]. Libera, tranquilla, restaurata! Grazie per la vittoria della [[Kalush (gruppo mudicale)|Kalush Orchestra]] e a tutti quelli che ci hanno votato<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/eurovision-2022-trionfa-kalush-orchestra-zelensky-prossima-edizione-in-ucraina_6Szuj99D8U5tgOaTaOQUa Eurovision 2022, trionfa Kalush Orchestra. Zelensky: "Nel 2023 a Mariupol"]'', ''adnkronos'', 15 maggio 2022.</ref> *Sarò molto onesto e forse non particolarmente diplomatico: il gas non è niente. Anche il covid non è niente, se lo si confronta con quello che sta succedendo in Ucraina. Provate a immaginare che quello di cui sto parlando accada a casa vostra, nel vostro Paese. Vi preoccupereste ancora del prezzo del gas o di quello dell'elettricità?<ref group="fonte" name="donadio">Dall'intervista di Rachel Donadio; da ''[https://www.vogue.it/news/article/olena-zelenska-ucraina-intervista-esclusiva «Olena è la donna che amo, ma è anche la mia più grande amica»]'', ''vogue.it'', 26 luglio 2022</ref> *Come qualsiasi uomo di questo Paese, ero preoccupatissimo per la sicurezza dei miei famigliari. Non volevo che corressero dei rischi. Non si tratta di romanticismo. Si tratta degli orrori che stavano accadendo qui, nella periferia di Kiev, e di tutti gli orrori che stanno avendo luogo ora nel nostro Paese, nei territori occupati. Ma, ovviamente, mi sono mancati. Desideravo tanto poterli abbracciare, toccare.<ref group="fonte" name="donadio"/> *{{NDR|Su [[Olena Zelens'ka]]}} Ha una personalità forte, probabilmente è più forte di quanto pensasse lei stessa. Questa guerra... beh, qualsiasi guerra è destinata a far emergere qualità che non si pensava di possedere.<ref group="fonte" name="donadio"/> *{{NDR|Su [[Olena Zelens'ka]]}} Le mie battute non funzionano sempre con lei. È un'ottima editor.<ref group="fonte" name="donadio"/> *Quando qualcuno inizia a dire che gli ucraini non esistono e che un ucraino è solo un cattivo russo, noi non ci stiamo. Le persone nate nell'Ucraina indipendente hanno ormai trent'anni. È una nuova generazione. Quindi nessuno, qui, condivide le ragioni pretestuose che hanno addotto per invaderci.<ref group="fonte" name="donadio"/> *Tutte le persone sono uguali nella dignità e nei diritti. L’efficacia di una democrazia si misura in parte dal modo in cui essa riesce a difendere i diritti dei propri cittadini, riconoscendo che ciascuno di essi è una parte indispensabile della società civile.<ref group="fonte">Citato in Francesca Di Feo, ''[https://www.gay.it/unioni-civili-ucraina Zelensky apre alle unioni civili in Ucraina: "Tutte le persone sono uguali nella dignità e nei diritti"]'', ''Gay.it'', 3 agosto 2022.</ref> *Questa guerra russa contro l’Ucraina, contro tutta l’Europa libera, è iniziata con la Crimea e dovrebbe finire con la Crimea, con la sua liberazione. Oggi è impossibile dire quando ciò accadrà ma aggiungiamo costantemente elementi necessari per la preparazione della liberazione della Crimea.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/10/ucraina-zelensky-la-guerra-dovra-finire-con-la-liberazione-della-crimea-non-ci-puo-essere-pace-stabile-finche-la-russia-la-usera-come-base/6758369/ ''Ucraina, Zelensky: "La guerra dovrà finire con la liberazione della Crimea. Non ci può essere pace stabile finché la Russia la userà come base"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 10 agosto 2022.</ref> *Il 24 febbraio ci è stato detto: "Non avete possibilità". Il 24 agosto diciamo: "Buona festa dell'indipendenza, Ucraina!" (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine">Da [https://www.youtube.com/watch?v&#61ERaWlqMx46Q ''"Ci batteremo fino alla fine, nessun compromesso"''], ''YouTube'', 24 agosto 2022</ref> *Non importa per noi che tipo di esercito hai, ciò che conta per noi è la nostra terra. Lotteremo per questo fino alla fine. (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine"/> *Alzeremo le mani solo una volta, quando celebreremo la nostra vittoria l'intera Ucraina. Perché non commerciamo le nostre terre e la nostra gente. Per noi l'Ucraina è tutta l'Ucraina. Tutte e 25 le regioni, senza concessioni o compromessi. Non conosciamo queste parole, sono state distrutte dai missili il 24 febbraio. (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine"/> *[[Liz Truss]] è sempre stata dal lato giusto della politica europea, insieme saremo in grado di fare molto di più per proteggere i nostri popoli e contrastare la politica distruttiva della Russia.<ref group="fonte">Citato in [https://www.iltempo.it/video-news-by-vista/2022/09/06/video/zelensky-alla-nuova-premier-britannica-truss-restiamo-uniti-contro-russia-32967180/ ''Zelensky alla nuova premier britannica Truss: Restiamo uniti contro Russia''], ''Iltempo.it'', 6 settembre 2022.</ref> *Senza gas o senza di voi? Senza di voi.<br>Senza luce o senza di voi? Senza di voi.<br>Senz'acqua o senza di voi? Senza di voi.<br>Senza cibo o senza di voi? Senza di voi.<br>Per noi il freddo, la fame, l'oscurità e la sete non sono spaventose e mortali come la vostra "amicizia e fratellanza". (Messaggio ai russi su ''Telegram'', 11 settembre 2022)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/09/12/zelensky-discorso-russia/ La tenacia degli ucraini secondo Zelensky]'', ''Ilpost.it'', 12 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]]}} Nelle aree liberate della regione di Kharkiv, sono state trovate oltre dieci stanze della tortura in città e villaggi. Quando gli occupanti sono fuggiti hanno lasciato gli strumenti di tortura. Anche in una comune stazione ferroviaria, a Kozacha Lopan, è stata trovata una stanza della tortura, con strumenti per choc elettrici. Era solo una stazione ferroviaria! La tortura era pratica comune nei territori occupati. Sono cose che facevano i nazisti. È quello che ora fanno i "[[Rascismo|ruscisti]]". E ne dovranno rendere conto nello stesso modo, sul campo di battaglia e nei tribunali.<ref group="fonte">Citato in [https://www.adnkronos.com/kharkiv-zelensky-oltre-10-stanze-tortura-trovate-in-regione_5oEfWoGgbcjWH4ZzSIaozs?refresh_ce ''Kharkiv, Zelensky: "Oltre 10 stanze tortura trovate in regione"''], ''Adnkronos.com'', 18 settembre 2022.</ref> *Siamo alleati di fatto. Abbiamo già completato il nostro percorso in direzione della [[Nato]]. Abbiamo già dimostrato capacità di interazione con gli standard dell'Alleanza, sono reali per l'[[Ucraina]], reali sul campo di battaglia e in tutti i settori della nostra interazione. Abbiamo fiducia gli uni negli altri, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l'Alleanza. De facto. Oggi l'[[Allargamento dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Ucraina sta presentando domanda per farlo diventare "de jure"]]. Con una procedura in linea con l'importanza per noi della tutela della nostra intera comunità. In base ad una procedura accelerata<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/annessioni-russia-zelensky-non-daremo-mai-nostra-terra-a-occupanti_2e1kYhKAXTk1341mVMAsbJ Ucraina, Zelensky: "Domanda per adesione rapida a Nato"]'', ''Adnkronos.com'', 30 settembre 2022.</ref> *L'Ucraina è e resta un leader negli sforzi di negoziazione. Abbiamo sempre offerto alla Russia un accordo sulla convivenza a condizioni eque, oneste e dignitose. Ma è ovvio che questo è impossibile con questo presidente russo. Non sa cosa siano la dignità e l'onestà. Pertanto, siamo pronti per un dialogo con la Russia, ma quando avrà un altro presidente.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/09/30/zelensky-non-negoziamo-con-mosca-finche-putin-presidente_2da20fd6-83ad-4208-9a4c-2c96da6d0d10.html ''Zelensky, non negoziamo con Mosca finché Putin presidente''], ''Ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref> *L'intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell'[[Ucraina]], ma della vita stessa, dell'umanità, della legge e della verità. Se non la fermiamo, la [[Russia]] non si fermerà ai nostri confini. Altri sarebbero sotto attacco: Stati baltici, [[Polonia]], [[Moldova]] e [[Georgia]], [[Kazakistan]]<ref group="fonte" name="libereremo">Citato in ''[https://finanza.repubblica.it/News/2022/09/30/zelensky_nessun_negoziato_con_putin_libereremo_tutta_lucraina_accelerare_adesione_nato_-173/ Zelensky: "Nessun negoziato con Putin, libereremo tutta l'Ucraina. Accelerare adesione Nato"]'', ''finanza.repubblica.it'', 30 settembre 2022.</ref> *Mosca cerca di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|rubare qualcosa che non le appartiene]], vuole riscrivere la storia e ridisegnare i confini con omicidi, abusi, ricatti e bugie. L'Ucraina non lo permetterà.<ref group="fonte" name="libereremo"/> *Berlusconi ha persino utilizzato le stesse espressioni e la narrativa di Putin. Non ho visto in quelle frasi le opinioni personali di Berlusconi, si è limitato a ripetere quelle di Putin e ciò mi spaventa meno. Lo vota solo l’8 per cento degli italiani e questa è la risposta confortante del vostro elettorato, ciò mi basta... (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi">Da [https://www.corriere.it/esteri/22_ottobre_25/zelensky-intervista-475016ca-53d6-11ed-a67a-b07760455bf9.shtml ''«Piena intesa con Meloni, all’Italia chiedo armi di difesa aerea. Non parlo a Putin con la pistola alla tempia»''], ''Corriere.it'', 22 ottobre 2022</ref> *So che è difficile rinunciare a fare affari facili con la Russia nel breve periodo, si rischia una certa instabilità economica, ma è per il futuro della stessa stabilità, democrazia, civiltà e libertà europea. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Con [[Giorgia Meloni|Giorgia]] abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Non abbiamo il tempo per avere paura, siamo cambiati, questa guerra ha cambiato un mucchio di cose. Si deve combattere per tutto, anche per avere buoni rapporti diplomatici, per le alleanze, per le sanzioni, per le risoluzioni Onu e per non avere paura. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Io ho sempre voluto parlare, ma non con la pistola puntata alla tempia. Sin dall’inizio non è stato un dialogo, ma una lunga serie di ultimatum imposti con la forza da Putin. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Non è nelle mie mani di fermare la guerra: ciò che posso fare è non perderla, combattere per difendermi, sono loro che hanno invaso la nostra terra per massacrarci e lo hanno iniziato sin dal 2014 occupando la Crimea. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *I russi non vogliono fermarsi, sin dall’inizio hanno avuto lo stesso piano di occupare tutta l’Ucraina. E noi centinaia di volte abbiamo proposto di parlare: da quando sono diventato presidente nel 2019 sono stato pronto a negoziare sfruttando ogni canale, qualsiasi emissario. Da Mosca dicevano che non volevano trattare della Crimea, bene rispondevo, allora parliamo del Donbass, ma non perdiamo tempo. Tuttavia, non ha mai funzionato neppure il [[Accordi di Minsk|documento di Minsk del 2015]], loro volevano solo congelare la situazione, non risolvere i problemi. Mosca non ha mai voluto un vero dialogo nel rispetto reciproco, ha imposto soltanto che noi riconoscessimo situazioni raggiunte con la forza. Gli unici successi parziali sono stati gli scambi di prigionieri e anche in quel caso Putin non ha mantenuto la parola data. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *I russi vogliono spaventare, intimidire, possono preparare una provocazione. Potrebbero colpire infrastrutture nelle centrali nucleari per poi dire che in quel luogo si stava producendo materiale atomico. Mosca cerca giustificazioni nei confronti del mondo e della società russa. Non sappiamo bene cosa vogliano fare, ma certamente puntano il dito sulla nostra pericolosità per giustificare le aggressioni. Ecco perché noi insistiamo anche per la presenza degli ispettori internazionali alla centrale atomica di Zaporizhzhia e vorremmo lo stesso negli altri impianti del Paese. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Se la Russia ha deciso di usare l’atomica lo farà, indipendentemente da ciò che avviene sul campo di battaglia. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Le nostre informazioni e i servizi di intelligence alleati ci dicono con certezza che i russi non intendono assolutamente fermarsi. Mosca esige che noi si riconosca la Crimea parte integrante della Russia e si accetti le repubbliche cosiddette indipendenti di Lugansk e Donetsk, inoltre vogliono tenersi Mariupol, tutta l’area lungo il Mare di Azov che hanno occupato. Sono condizioni che la società ucraina non può accettare: a Mosca lo sanno e quindi insistono per accusarci di boicottare il dialogo. La Russia tratterà solo quando avrà capito che non può vincere militarmente. Noi siamo sempre pronti a negoziare. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Noi tutti all’inizio volevamo fermare la guerra. Ma poi abbiamo visto gli orrori di Bucha, a Irpin, la gravità dell’occupazione a Mariupol. I russi sono diventati non solo aggressori, ma anche terroristi. Impossibile parlare con i terroristi. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Mosca nel passato ha già usato l’arma dell’energia, detesta che voi europei possiate diventare indipendenti dal gas russo. E comunque già l’anno prossimo avrete trovato fonti alternative. Se cadete vittime del ricatto russo oggi spenderete meno, ma nel futuro a farne le spese saranno i vostri figli. Paghiamo tutti un prezzo per la nostra libertà, altrimenti sarà Putin a dettare le regole. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> [[File:Ukraine has always been a leader in peacemaking efforts; if Russia wants to end this war, let it prove it with actions - speech by the President of Ukraine at the G20 Summit. (52501968305).jpg|thumb|Zelensk'kyj al G20]] *La Russia deve ritirare immediatamente tutti i suoi militanti dal territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La stazione deve essere immediatamente trasferita sotto il controllo dell'AIEA e del personale ucraino. Il normale collegamento della stazione alla rete elettrica deve essere ripristinato immediatamente in modo che nulla minacci la stabilità dei reattori. Abbiamo proposto che le missioni dell'AIEA vengano inviate a tutte le centrali nucleari ucraine - quattro di esse, 15 unità nucleari in totale. Inoltre l'impianto di Chernobyl, che è stato chiuso ed è sotto tutela. Tali missioni possono verificare che qualsiasi attività ostile contro gli impianti nucleari ucraini sia effettivamente cessata. Quanto tempo ci vuole per implementarlo? La Russia può iniziare la smilitarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia già da domani se è davvero pronta a ripristinare la sicurezza radioattiva che ha violato. Lo stesso vale per le folli minacce di armi nucleari a cui ricorrono i funzionari russi. Non ci sono e non possono esserci scuse per il ricatto nucleare. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20">Da [http://www.pmli.it/articoli/2022/20221123_43_Zelensky10punti.html ''I dieci punti di Zelensky per la pace''], ''Pmli.it'', 23 novembre 2022</ref> *Credo che la nostra iniziativa per l'esportazione di grano meriti un'estensione indefinita, non importa quando la guerra finirà. Il diritto al cibo è un diritto fondamentale di ogni persona al mondo. [...] Abbiamo già lanciato l'iniziativa "Grano dall'Ucraina". E la prima nave - Nord Vind - parte per l'Etiopia con a bordo 27mila tonnellate di grano. Questa è la quantità che può sfamare quasi 100.000 persone all'anno. Possono esserci molte di queste navi dall'Ucraina, e quindi ci saranno molte persone nei paesi poveri che verranno salvate dalla fame. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Circa il 40% delle nostre infrastrutture energetiche è stata distrutta dagli attacchi dei missili russi e dei droni iraniani utilizzati dagli occupanti. Ogni settimana la Russia fa saltare in aria le nostre centrali elettriche, i trasformatori e le linee di alimentazione elettrica. Un obiettivo correlato di questo terrore è impedire l'esportazione della nostra elettricità nei paesi vicini, il che potrebbe aiutarli in modo significativo a stabilizzare la situazione energetica ea ridurre i prezzi per i consumatori. La Russia è interessata alla crisi energetica. E dovremmo essere tutti interessati a porre fine al terrore. [...] Se la Russia sta cercando di privare l'Ucraina, l'Europa e tutti i consumatori di energia nel mondo della prevedibilità e della stabilità dei prezzi, la risposta dovrebbe essere una limitazione forzata dei prezzi all'esportazione per la Russia. In modo che il prezzo all'esportazione non fosse superiore al costo di produzione. È giusto. Se togli qualcosa, il mondo ha il diritto di toglierti. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Migliaia di persone - militari e civili - sono prigioniere dei russi. Sono sottoposti a torture brutali: questo è un abuso di massa! Inoltre, conosciamo per nome 11mila bambini deportati con la forza in Russia. Sono separati dai loro genitori nella piena consapevolezza di avere una famiglia. [...] Dobbiamo rilasciare tutte queste persone! Voglio sottolineare che non abbiamo trovato il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Non vediamo che stanno combattendo completamente per ottenere l'accesso ai campi, dove sono detenuti prigionieri di guerra ucraini e prigionieri politici. Né stanno aiutando a trovare gli ucraini deportati. Questo auto-ritiro è l'autodistruzione della Croce Rossa come organizzazione che una volta era rispettata. Non possiamo aspettare. Pertanto, dobbiamo unirci per il bene dell'unico modello realistico di liberazione dei prigionieri: "tutto per tutti". E anche per il rilascio di tutti i bambini e gli adulti deportati in Russia. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *La Russia deve riaffermare l'integrità territoriale dell'Ucraina nel quadro delle pertinenti risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e dei documenti internazionali giuridicamente vincolanti applicabili. Non spetta ai negoziati. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *La Russia deve ritirare tutte le sue truppe e formazioni armate dal territorio dell'Ucraina. Il controllo dell'Ucraina su tutte le sezioni del nostro confine di stato con la Russia deve essere ripristinato. Ciò si tradurrà in una vera e completa cessazione delle ostilità. Ogni giorno di ritardo significa nuove morti di ucraini, nuove minacce per il mondo e un folle aumento delle perdite dovuto alla continuazione dell'aggressione russa: perdite per tutti nel mondo. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Il mondo dovrebbe sostenere l'istituzione del Tribunale speciale per quanto riguarda il crimine dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina e la creazione di un meccanismo internazionale per compensare tutti i danni causati da questa guerra. Risarcimento a spese dei beni russi, perché è l'aggressore che deve fare di tutto per ripristinare la giustizia da esso violata. Abbiamo già proposto una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite riguardante un meccanismo internazionale di risarcimento per i danni causati dalla guerra russa. È approvato. Vi chiediamo di implementarlo. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Milioni di ettari di foresta sono stati bruciati dai bombardamenti. Quasi duecentomila ettari della nostra terra sono contaminati da mine e proiettili inesplosi. [...] È impossibile calcolare con precisione la quantità di inquinamento atmosferico da depositi di petrolio bruciato e altri incendi... Così come da impianti fognari esplosi, impianti chimici bruciati, innumerevoli luoghi di sepoltura di animali uccisi. Immagina solo questo: a causa dell'aggressione russa, 6 milioni di animali domestici sono morti. 6 milioni! Questi sono i numeri ufficiali. Almeno 50.000 delfini sono stati uccisi nel Mar Nero. Migliaia di ettari di terreno sono contaminati da sostanze nocive, la maggior parte dei quali sono terreni fertili. Erano terreni fertili. [...] Ringrazio tutti i Paesi che già ci stanno aiutando con lo sminamento. Vi è un urgente bisogno di un numero maggiore di attrezzature ed esperti per queste operazioni. Sono necessari fondi e tecnologie anche per il ripristino degli impianti di trattamento delle acque. Questo non è solo un problema ucraino. Questa è una sfida per il mondo intero. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *L'Ucraina non è membro di alcuna alleanza. E la Russia è stata in grado di iniziare questa guerra proprio perché l'Ucraina è rimasta nella zona grigia, tra il mondo euro-atlantico e l'[[imperialismo russo]]. Ora non abbiamo nemmeno alcuna garanzia di sicurezza. Quindi, come possiamo impedire il ripetersi di tale aggressione della Russia contro di noi? Abbiamo bisogno di efficaci garanzie di sicurezza. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Quando tutte le misure contro la guerra saranno attuate, quando la sicurezza e la giustizia inizieranno a essere ripristinate, dovrebbe essere firmato dalle parti un documento che confermi la fine della guerra. Vorrei sottolineare che nessuno dei passaggi precedenti può richiedere molto tempo. Un mese per un passo al massimo. Per alcuni passaggi bastano un paio di giorni. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Non vale la pena offrire all'Ucraina compromessi su sovranità, territorio e indipendenza. (dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="formula">Citato in [https://www.avvenire.it/mondo/pagine/zelensky-la-formula-ucraina-per-la-pace-in-10-punti-g20 ''Al G20. Zelensky: in 10 punti la formula ucraina per la pace. Lavrov: irrealistico''], ''Avvenire.it'', 15 novembre 2022.</ref> *Se la Russia dice che vuole porre fine a questa guerra, lo dimostri con le azioni. [...] Non permetteremo alla Russia di aspettare, costruire le sue forze e quindi iniziare una nuova serie di terrore e destabilizzazione globale. Non ci sarà una Minsk-3 che la Russia violerà subito dopo l'accordo. (dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="formula"/> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} È accaduto ciò che avevamo previsto tanto tempo fa. Il terrore non si limita ai nostri confini nazionali. I missili russi hanno colpito la Polonia. Quante volte l’Ucraina ha detto che lo stato di terrore non si sarebbe limitato al nostro paese? Più a lungo la Russia si sente protetta da punizioni, più cresceranno le minacce per tutti coloro che possono essere colpiti da missili russi. Colpire il territorio Nato con missili: questo è un attacco missilistico russo alla sicurezza collettiva. C’è un’escalation significativa, bisogna agire.<ref group="fonte" name="polonia">Citato in [https://www.adnkronos.com/missili-russia-caduti-in-polonia-zelensky-escalation-significativa_1ybHzFn6D0gETrCMmJK4HC ''Zelensky: "Missili Russia hanno colpito Polonia, territorio Nato"''], ''Adnkronos.com'', 15 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} Voglio dire ai nostri fratelli e alle nostre sorelle della [[Polonia]]: l'Ucraina vi sosterrà sempre. Il terrore non spezzerà le persone libere. La vittoria è possibile quando non c’è paura. Noi non ne abbiamo. E nemmeno voi. La Russia si contrappone al mondo. La Russia terrorizza noi e chiunque sia in grado di colpire. Facciamo di tutto per fermarla.<ref group="fonte" name="polonia"/> *Gli ucraini hanno attraversato cose molto terribili. E nonostante tutto, hanno conservato la capacità di non sottomettersi e il loro amore per la libertà. Una volta volevano distruggerci con la fame<ref>Il riferimento è all'[[Holodomor]], lo sterminio per fame provocato dall'[[Unione sovietica]] di [[Iosif Stalin|Stalin]] in Ucraina dal 1932 al 1933, che causò diversi milioni di morti.</ref>, ora con l'oscurità e il freddo. Noi non possiamo essere spezzati. Il nostro fuoco non si spegnerà. Sconfiggeremo di nuovo la morte.<ref group="fonte">Da un post su Twitter; citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/11/26/kiev-una-volta-volevano-ucciderci-con-fame-ora-col-freddo_80176910-d30e-4b73-8642-39ffea20edab.html Kiev, una volta volevano ucciderci con fame, ora col freddo]'', ''Ansa.it'', 26 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[bandiera dell'Ucraina]]}} I due colori rappresentano la terra e il cielo. La nostra terra, il nostro pane. Il nostro giallo. E il cielo. Il nostro cielo. Per me, il [[blu]] è il colore della vita, del cielo, dello spazio e della libertà. E non è un caso che la bandiera non mostri immagini di aerei né di missili in quel cielo, né tanto meno scie di proiettili. Quindi, per me, questi due colori sono i colori del Paese in cui sono nato, del Paese per cui combattiamo. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman">Da ''Non c'è bisogno di presentazioni – Con David Letterman e Volodymyr Zelenskyy'', ''Netflix'', 12 dicembre 2022</ref> *Le sirene ci ricordano che qualcuno sta sacrificando la vita per noi. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Non so se la [[guerra]] ci cambi. Credo che potremo capirlo solo quando sarà finita. È solo che la guerra ci mette in condizioni diverse. Diverse condizioni di esistenza. Condizioni in cui bisogna scegliere se rimanere umani o trasformarsi in bestie, terroristi, saccheggiatori, stupratori. Sono cose che ho visto. Abbiamo visto tutti le conseguenze dell'occupazione russa. È così. La guerra è una scelta. Ed è una scelta difficile da fare, perché l'odio verso i nemici ci opprime costantemente. L'odio verso i nemici che ci hanno tolto la vita che avevamo. [...] Ma bisogna reprimere quest'odio. Affrontare il nemico, ma combattere secondo le regole. Ovvero rimanendo umani. È una scelta difficile. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *L'[[umorismo]] fa parte dell'essere. Il senso dell'umorismo è molto importante. È importante perché aiuta a non andare fuori di testa. Sa che c'è un genere in cui si intrecciano tragedia e commedia. È la tragicommedia. Tutte le persone in trincea, quelle presenti qui, nei vagoni della metro, che stanno andando al lavoro, tutti lavoriamo affinché la vita continui. E ricorriamo all'umorismo per risollevarci il morale. Credo che in epoca sovietica sia stato piuttosto difficile per tutti noi. E credo che l'umorismo ci abbia dato motivazione, il desiderio di continuare a vivere, di crescere dei figli. Proprio come adesso. Sono tempi duri, ma la gente continua a scherzare. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Due ebrei di Odessa si incontrano. Uno chiede all'altro: "Allora, com'è la situazione? Cosa si dice in giro?" E l'altro: "Cosa si dice? Si dice che c'è la guerra".<br>"Che guerra?"<br>"La Russia combatte la NATO."<br>"Dici sul serio?"<br>"Sì! La Russia combatte la NATO."<br>"E come sta andando?"<br>"Come vuoi che vada? Sono morti 70.000 soldati russi. Le scorte di missili sono quasi esaurite. Molte attrezzature sono state danneggiate, distrutte sotto le bombe. Questa è la situazione."<br>"E la NATO?"<br>"E la NATO? La NATO non è ancora arrivata." (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Non ci sarebbe la guerra {{NDR|se Putin morisse}}. No. Il regime [[Autoritarismo|autoritario]] è pericoloso perché comporta grandi rischi. Non si può permettere a un solo di avere il controllo su tutto. Perché, quando lui viene a mancare, le istituzioni si fermano. È andata così nell'Unione Sovietica. È crollato tutto. Per questo penso che, se lui non ci sarà più, {{NDR|i russi}} avranno vita dura. Dovranno occuparsi della politica interna, anziché di questioni estere. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *{{NDR|I russi}} combatteranno per la democrazia solo quando capiranno di essere isolati su larga scala. Sono isolati dal mondo civilizzato. C'è una sola via d'uscita da questo isolamento: rispettare il diritto internazionale. Questa è già democrazia. Riconoscere la sovranità, l'integrità territoriale... Non solo dell'Ucraina. Di tutti i Paesi post-sovietici. Georgia, Moldavia... Hanno lasciato impronte ovunque. Il mondo non vuole più dare la mano ai leader russi di oggi. In tutti i sensi. Non solo una stretta di mano. Mi riferisco a questioni serie. Non possono partecipare a competizioni, campionati mondiali, eventi culturali, cerimonie degli Oscar, niente. Ecco cos'è l'isolamento. Nessuno ti dà più la mano. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *I funzionari del Cremlino dovrebbero decidere chi sono. Se sono dei barbari o solo dei pazzi. Purtroppo, né l'una né l'altra cosa funzionano per l'Ucraina. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Esiste la minaccia di un attacco nucleare da parte di Putin? L'ho incontrato e in lui ho visto il desiderio di vivere. Ama la propria vita. Ha persino voluto sedersi a quel tavolo lunghissimo. Ha paura di contrarre il COVID-19 o qualche altra infezione. Ciò indica che ha paura della morte e che ama la vita. Quindi non so se sia pronto a usare un'arma nucleare. Perché sa che, se premerà il pulsante, il passo successivo sarà una risposta degli altri Paesi indirizzata a lui. A lui personalmente. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Oggi assisteremo alla celebrazione della natura umana dello sport. Questi Mondiali hanno dimostrato più volte che diversi Paesi e nazionalità possono decidere chi è il più forte nel ''fair play'', ma non giocando con il fuoco. Si deve giocare sul campo verde, non sul campo di battaglia rosso. Questo è il sogno di tante persone, quando le squadre scendono in campo circondate da persone che vivono in pace. (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/12/22/video/zelensky-al-congresso-l-ucraina-e-viva-e-combatte-state-investendo-in-democrazia-il-discorso-integrale-4786933/ «In guerra non ci sono campioni o pareggio»]'', ''Open.online'', 18 dicembre 2022</ref> *Ogni padre del mondo vorrebbe portare i propri figli allo stadio a guardare una partita e ogni madre vorrebbe vedere tornare indietro i propri figli indietro dalla guerra: l’Ucraina vuole la pace più di qualsiasi altra cosa al mondo. Abbiamo offerto la formula della pace al mondo, perché non ci sono campioni in guerra e non ci può essere un pareggio. (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato"/> *Gli stadi restano vuoti dopo le partite, le città restano vuote dopo le guerre: per questo la guerra deve finire e la pace deve vincere. Un Mondiale, non una guerra mondiale. È possibile! (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato"/> [[File:Zelensky Congress Speech.png|thumb|Zelens'kyj durante il suo discorso al Congresso americano]] *Da febbraio, 184 atleti ucraini sono morti a causa delle azioni della Russia, e la stessa Russia usa lo sport per scopi di propaganda [...] Una risposta equa per uno stato terrorista non può che essere il completo isolamento nell’arena internazionale, in particolare, questo vale per gli eventi sportivi internazionali.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-ultime-notizie-conferenza-parigi-raccoglie-miliardo-kiev-esplosioni-centro-capitale-AEKzc5OC Ucraina, ultime notizie. Casa Bianca non conferma consegna Patriot all’Ucraina]'', ''Il Sole 24 ore.it'', 14 dicembre 2022.</ref> *Contro tutte le previsioni e gli scenari funesti, l'Ucraina non è caduta. L'Ucraina è viva e vegeta. Grazie. E questo mi dà una buona ragione per condividere con voi la nostra prima vittoria comune: abbiamo sconfitto la Russia nella battaglia per i cuori e le menti del mondo. Non abbiamo paura, né dovrebbe averla nessuno al mondo. Gli ucraini hanno ottenuto questa vittoria, che ci dà il coraggio di ispirare il mondo intero. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/12/22/video/zelensky-al-congresso-l-ucraina-e-viva-e-combatte-state-investendo-in-democrazia-il-discorso-integrale-4786933/ "L'Ucraina è viva e combatte. State investendo in democrazia"]'', ''Ilfoglio.it'', 22 dicembre 2022</ref> *Gli americani hanno ottenuto questa vittoria, ed è per questo che siete riusciti a unire la comunità internazionale per proteggere la libertà e il diritto internazionale. Gli europei hanno ottenuto questa vittoria, ed è per questo che l'Europa è ora più forte e più indipendente che mai. La tirannia russa ha perso il controllo su di noi. E non influenzerà mai più le nostre menti. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *I russi avranno la possibilità di essere liberi solo quando sconfiggeranno il [[Cremlino di Mosca|Cremlino]] nella loro mente. Tuttavia, la battaglia continua e dobbiamo sconfiggere il Cremlino sul campo di battaglia, sì. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Questa battaglia non può essere congelata o rimandata. Non può essere ignorata, sperando che l'oceano o qualcos'altro fornisca una protezione. Dagli Stati Uniti alla Cina, dall'Europa all'America Latina, dall'Africa all'Australia, il mondo è troppo interconnesso e interdipendente per permettere a qualcuno di rimanere in disparte e allo stesso tempo di sentirsi al sicuro quando questa battaglia continua. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *{{NDR|Sulla [[battaglia di Bachmut]]}} L'anno scorso, 70.000 persone vivevano a Bakhmut, in questa città, e ora rimangono solo pochi civili. Ogni centimetro di quella terra è intriso di sangue; i cannoni suonano ogni ora. Le trincee nel Donbas cambiano di mano più volte al giorno in combattimenti feroci e persino in scontri a mani nude. Ma il Donbas ucraino resiste. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *La tattica dei russi è primitiva. Bruciano e distruggono tutto ciò che vedono. Hanno mandato dei delinquenti in prima linea. Hanno mandato dei detenuti in guerra. Hanno gettato tutto contro di noi, come l'altra tirannia, che si trova nella [[Offensiva delle Ardenne|battaglia del Bulge]], ha lanciato tutto ciò che aveva contro il mondo libero- E proprio come i coraggiosi soldati americani che hanno tenuto il fronte e hanno combattuto le forze di Hitler durante il Natale del 1944, i coraggiosi soldati ucraini stanno facendo lo stesso con le forze di Putin in questo Natale. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Quando la Russia non riesce a raggiungere le nostre città con l'artiglieria, cerca di distruggerle con attacchi missilistici. Inoltre, la Russia ha trovato un alleato in questa politica genocida: l'Iran. I droni letali iraniani inviati in Russia a centinaia sono diventati una minaccia per le nostre infrastrutture. È così che un terrorista ha trovato l'altro. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Il vostro denaro non è beneficenza. È un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia che gestiamo nel modo più responsabile. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Sarebbe ingenuo aspettare passi verso la pace dalla Russia, che si diverte ad essere uno stato terrorista. I russi sono ancora avvelenati dal Cremlino. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Signore e signori - signore e signori americani, tra due giorni festeggeremo il Natale. Forse a lume di candela. Non perché sia più romantico, no, ma perché non ci sarà elettricità. Milioni di persone non avranno né riscaldamento né acqua corrente. Tutto questo è il risultato degli attacchi russi con missili e droni alle nostre infrastrutture energetiche. Ma noi non ci lamentiamo. Non giudichiamo e non ci paragoniamo a chi ha una vita più facile. Il vostro benessere è il prodotto della vostra sicurezza nazionale, il risultato della vostra lotta per l'indipendenza e delle vostre numerose vittorie. Anche noi ucraini affronteremo la nostra guerra per l'indipendenza e la libertà con dignità e successo. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Questa bandiera è il simbolo della nostra vittoria in questa guerra. Siamo in piedi, combattiamo e vinceremo perché siamo uniti: l'Ucraina, l'America e tutto il mondo libero. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Mentre la [[Libertà e schiavitù|libertà]] ha un prezzo elevato, la [[Libertà e schiavitù|schiavitù]] costa ancora di più. Anche nella completa oscurità, ci ritroveremo per abbracciarci forte. E se non c’è calore, ci abbracceremo a lungo per scaldarci l’un l’altro. Sorrideremo e saremo felici, come sempre. C’è una differenza: non aspetteremo un miracolo, dal momento che lo stiamo creando noi stessi. (discorso di Natale)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.globalist.it/world/2022/12/25/zelensky-il-nostro-miracolo-di-natale-restare-indomiti-davanti-agli-attacchi-russi/ Zelensky: "Il nostro miracolo di Natale? Restare indomiti davanti agli attacchi russi"]'', ''Globalist.it'', 25 dicembre 2022.</ref> *Non sappiamo con certezza cosa ci porterà il nuovo 2023. Voglio augurare a tutti noi una cosa: la vittoria. E questa è la cosa principale. Che quest’anno sia l’anno del ritorno. Il ritorno del nostro popolo. Soldati - alle loro famiglie. Prigionieri – alle loro case. Immigrati - nella loro Ucraina. Il ritorno delle nostre terre. E i temporaneamente occupati diventeranno per sempre liberi. Ritorna alla vita normale. A momenti felici senza coprifuoco. Alle gioie terrene senza avvisi aerei. Il ritorno di ciò che ci è stato rubato. L’infanzia dei nostri figli, la tranquilla vecchiaia dei nostri genitori. (dal discorso di fine anno)<ref group="fonte" name="nonperdonerà">Citato in [https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_gennaio_01/ucraina-russia-news-guerra-7a5a13fc-8961-11ed-b654-607fcc53bc38.shtml ''Zelensky, il discorso in russo: «L’Ucraina non perdonerà»''], ''Corriere.it'', 1 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Rivolto al popolo russo}} Il tuo leader vuole dimostrare di avere le truppe dietro di sé, è avanti. Ma si sta nascondendo. Si nasconde dietro le truppe, i missili, le sue residenze, i palazzi. Si nasconde dietro di te, brucia il tuo paese, il tuo futuro. [...] Nessuno perdonerà per il terrore. Nessuno al mondo ti perdonerà. L’Ucraina non perdonerà. (dal discorso di fine anno)<ref group="fonte" name="nonperdonerà"/> ===2023=== *I terroristi russi si sono dimostrati patetici, hanno iniziato l'anno nuovo nel solito modo. Il nostro senso di unità, autenticità, di vita stessa: tutto ciò contrasta drammaticamente con la paura che prevale in Russia. Sono spaventati, si sente. E hanno ragione ad avere paura. Perché stanno perdendo. Droni, missili, qualsiasi altra cosa non li aiuterà. Perché noi siamo uniti. E loro stanno insieme solo con la paura.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/ucraina-zelensky-russia-sta-perdendo-e-ha-paura_6Se7KkNpiC2r49ldo53iDa Ucraina, Zelensky: "Russia sta perdendo e ha paura"]'', ''Adnkronos.com'', 1 gennaio 2023.</ref> *Le autorità russe vogliono usare il Natale come copertura per fermare l’avanzata dei nostri ragazzi nel Donbass, anche solo per un po’, e portare attrezzature, munizioni e mobilitarsi più vicino alle nostre posizioni. [...] Questo porterà solo un altro aumento del numero delle vittime. Tutti nel mondo sanno come il Cremlino usa le pause della guerra per continuare la guerra con rinnovato vigore.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/01/06/ucraina-zelensky-russi-usano-tregua-di-natale-per-preparare-nuovi-attacchi/6927479/ Ucraina, Zelensky: "Russi usano tregua di Natale per preparare nuovi attacchi"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 6 gennaio 2023.</ref> *Il [[male]] è molto sensibile alla [[codardia]]. Il male ricorda sempre chi lo teme o cerca di mercanteggiare. E quando verrà per te, non ci sarà nessuno a proteggerti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/zelensky-accusa-silenzio-codardo-popolo-russo/AE4PtFXC Zelensky accusa: "Silenzio codardo del popolo russo"]'', ''Stream24.ilsole24ore.com'', 16 gennaio 2023.</ref> [[File:Volodymyr Zelenskyy addresses Parliament (52676732611).jpg|thumb|Zelens'kij a Westminster Hall]] *{{NDR|Sulla sua prima visita statale al Regno Unito nel 2020}} Nella sala della guerra c’è una poltrona. La famosa poltrona di Churchill. Una guida mi ha sorriso e mi ha offerto di sedermi sulla poltrona da cui erano stati impartiti gli ordini di guerra. Mi ha chiesto come mi sentivo. E io ho risposto che sicuramente provavo qualcosa.<br>Ma solo adesso so cosa ho provato. E anche tutti gli ucraini lo sanno perfettamente. È la sensazione di come il coraggio ti accompagni – attraverso le difficoltà più inimmaginabili – per poi ricompensarti con la vittoria.<ref group="fonte" name="westminster">Discorso a Westminster Hall, 8 febbraio 2023; citato in ''[https://dangelodario.it/2023/02/09/zelensky-a-westminster-hall-il-discorso-integrale-da-libri-di-storia/ Zelensky a Westminster Hall]'', ''Dangelodario.it'', 9 febbraio 2023</ref> *La Gran Bretagna ha teso la mano quando il mondo non aveva ancora capito come reagire. [[Boris Johnson|Boris]], hai unito gli altri quando sembrava assolutamente impossibile. Grazie! *A prescindere da ciò che abbiamo incontrato nelle diverse fasi della nostra e della vostra formidabile storia, voi, noi e l’intera umanità abbiamo raggiunto un risultato simile: il male ha perso.<br>Noi saremo sempre in grado di vincere sul male. Questo è il cuore delle nostre – ma anche delle vostre – tradizioni.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Dopo che avremo vinto insieme, qualsiasi aggressore – grande o piccolo – saprà cosa lo aspetta se attacca l’ordine internazionale.<br>Qualsiasi aggressore che cercherà di superare i confini con la forza. Che infliggerà distruzione e morte ad altri popoli. Che cercherà di perpetuare la sua dittatura a spese del sangue altrui in guerre criminali e non provocate, come fa il Cremlino. Qualunque aggressore perderà. *Chiunque investa nel terrore deve essere ritenuto responsabile. Chiunque investa nella violenza deve risarcire coloro che hanno sofferto a causa del terrore, dell’aggressione o di altre forme di violenza di Stato.<br>Le nostre proposte per la creazione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione russa contro l’Ucraina e di un Meccanismo speciale di compensazione, che risarcirà le perdite di guerra a spese dei beni russi, si basano su tali principi.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Abbiamo dimostrato insieme che il mondo aiuta davvero chi è coraggioso nel difendere la libertà. E così, si apre la strada a una nuova storia. La storia di un mondo che sa essere veloce nell’aiutare. Che sa essere efficace nella difesa. Che sa rimanere fedele ai propri principi nelle ore più buie. Che attua i suoi trattati e accordi in buona fede. Che non permette ai colpevoli di godere dell’impunità. Che sa come superare il veto quando se ne abusa. Che non conosce la paura. E che sa come vincere.<ref group="fonte" name="westminster"/> *In Gran Bretagna, il Re è un pilota dell’aeronautica. E in Ucraina, oggi, ogni pilota dell’aeronautica è il re per noi, per le nostre famiglie.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Non sto dicendo che non ci saranno più guerre dopo la fine di questa guerra. È impossibile cancellare completamente il male dalla natura umana. Tuttavia, è in nostro potere garantire con parole e azioni che il lato chiaro della natura umana prevalga. Il lato che voi e noi condividiamo. E questo sta al di sopra di ogni altra cosa.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Lasciando il Parlamento britannico due anni fa, vi ho ringraziato per il delizioso tè inglese. Oggi lascerò il Parlamento ringraziando tutti voi in anticipo – per i potenti aerei inglesi.<ref group="fonte" name="westminster"/> [[File:President Zelenskyy says Russia is a grave threat to the European way of life (52678962898).jpg|thumb|Zelens'kij al Parlamento europeo]] *Tutti noi, europei, ognuno delle centinaia di milioni di persone che vivono nel nostro continente, combiniamo questi due status: rappresentanti dell'Europa e leader dell'Europa. Questa combinazione riflette ciò che la nostra Europa, un'Europa moderna, un'Europa pacifica, offre al mondo. Un modo di vivere europeo. Un percorso di vita europeo. Uno stile di vita europeo. Regole di vita europee. Quando tutti contano. Quando è la legge a comandare. Quando gli stati si sforzano di essere sociali e le società di essere aperte. Quando la diversità è un valore e i valori dei diversi sono uniti da una giusta uguaglianza. Quando i confini sono inviolabili, ma non si avverte il loro attraversamento. Quando le persone credono nel domani e sono disposte a scendere in piazza per lottare per il loro domani. Quando c'è un'unica barriera tra il presidente e i manifestanti, ovvero elezioni eque. Questa è la nostra Europa. Queste sono le nostre regole. Questo è il nostro modo di vivere. E per l'Ucraina è un modo per tornare a casa. Ora sono qui per proteggere la strada di casa per il nostro popolo.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo">Discorso al Parlamento europeo; citato in ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/02/09/news/zelensky-al-parlamento-europeo-l-ucraina-sara-un-membro-dell-ue-un-ucraina-vittoriosa-4939687/ "L'Ucraina sarà un membro dell'Ue, un'Ucraina vittoriosa"]'', ''Ilfoglio.it'', 9 febbraio 2023</ref> *Nessuno conta per le autorità di quel paese, tranne coloro che si trovano all'interno delle mura del Cremlino, i loro parenti e i loro portafogli. Per loro, per il Cremlino, tutti gli altri, tutti i centoquaranta milioni di cittadini sono solo corpi in grado di portare armi – portare armi in Ucraina, portare armi sul campo di battaglia, mettere in riga gli altri o essere messi in riga loro stessi. Le regole della violenza e dell'obbedienza sono le regole lì, invece della legge. Il regime russo non solo odia ogni cosa, ogni socialità e diversità, ma investe deliberatamente nella xenofobia e cerca di rendere normali tutte le cose disumane accadute negli anni Trenta e Quaranta nel nostro continente. Ma durerà per sempre? Questa è una domanda per tutti noi. La risposta è no! No!<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *Ricordo i primi giorni dell'invasione su larga scala, quando l'ambizione della Russia di distruggere noi e l'intera Europa era ancora audace. Quando l'aggressione russa stava appena iniziando a rompere i denti alla nostra difesa. Già allora, il primo marzo, al sesto giorno della guerra totale, il Parlamento europeo adottò una risoluzione a sostegno non solo del nostro paese, ma anche dello status di candidato all'adesione all'Unione europea per il nostro paese. È stata una visione che ci ha motivato a essere resilienti e a rimanere sulla nostra strada.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *L'Europa si sta finalmente liberando dalla dipendenza distruttiva dai combustibili fossili russi. L'Europa si sta ripulendo dall'influenza corrotta degli affari oligarchici russi. L'Europa si sta difendendo dall'infiltrazione di agenti dei servizi speciali russi, che hanno persino considerato l'Europa come un luogo dove dare la caccia agli oppositori della dittatura russa. Per la prima volta nella sua storia, l'Unione europea fornisce un'assistenza militare di tale portata. E per la prima volta nella storia, credo, sta preparando un bilancio positivo delle riforme interne in un paese europeo che in questa guerra totale si sta difendendo e al tempo stesso – mentre combatte – sta modernizzando le sue istituzioni.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *Il [[festival di Sanremo]] si sente in tutto il mondo, si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno, sulle rive del mar ligure, vince la canzone: vincono la cultura e l'arte, la musica vince, e questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana. Sfortunatamente, per tutto il tempo della sua esistenza l'umanità crea non solo cose belle, e purtroppo oggi nel mio paese si sentono spari ed esplosioni. [...] Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel giorno della vittoria, nel giorno della nostra vittoria. Questa vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori, grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono state già scritte su questo e ne ascolterete una oggi. E sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria. (lettera al [[Festival di Sanremo 2023]])<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.marieclaire.it/attualita/news-appuntamenti/a42838634/zelensky-lettera-sanremo-2023/ "Un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria", la lettera di Zelensky a #Sanremo73]'', ''Marieclaire.it'', 12 febbraio 2023.</ref> *Non c'è nessuna alternativa, l'Ucraina deve vincere. Non c'è nessuna alternativa, l'Ucraina deve diventare membro dell'Ue. Non c'è alternativa: l'Ucraina deve entrare nella Nato. (dichiarazione alla Conferenza di Monaco, 17 febbraio 2023)<ref group="fonte">Da un intervento alla ''Conferenza di Monaco sulla sicurezza 2023''; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/02/17/zelensky-non-ce-alternativa-a-vittoria-e-kiev-in-ue-nato_18d12468-2c60-43f5-98f2-2caf8395c699.html Zelensky, non c'è alternativa a vittoria e Kiev in Ue-Nato]'', ''Ansa.it'', 17 febbraio 2023.</ref> *Noi riteniamo che sia centrale mantenere il sostegno italiano per garantire quello degli altri Paesi e ciò vale anche per la compattezza dell’Europa, dove l’Italia ha un ruolo trainante in campo economico, sociale e politico. Sono comunque fiducioso: Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo.<ref group="fonte" name="gratoall'italia">Da un'intervista di Lorenzo Cremonesi, ''[https://www.corriere.it/esteri/23_febbraio_19/zelensky-intervista-italia-meloni-ucraina-48025496-b080-11ed-bbef-91b6ba0d81d3.shtml «Grato all’Italia per la scelta di mandarci armi. Berlusconi? Meloni è forte e terrà compatto il suo governo a sostegno di Kiev»]'', ''Corriere.it'', 19 febbraio 2023</ref> *Ho sentito le dichiarazioni di Berlusconi. Non lo conosco personalmente. Ma forse anche noi dobbiamo mandargli qualche cosa. Gli piace la Vodka? Noi ne abbiamo di ottima qualità in Ucraina, se chiede gliela regaliamo.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Io personalmente mi sono rivolto ai dirigenti cinesi per canali diretti e pubblicamente affinché non offrano alcun sostegno ai russi in questa guerra. La mia speranza è che Pechino mantenga un atteggiamento pragmatico, si rischia altrimenti la Terza Guerra Mondiale, credo ne siano ben consapevoli.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Quando si erano imposte le sanzioni economiche c’era chi ci aveva accusato di isolare la Russia, ma non era la verità: è stata invece la decisione di lanciare la guerra che ha marginalizzato Putin.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Gli [[accordi di Minsk]] hanno dato a Putin il tempo per preparare l’attacco improvviso dell’anno scorso, non cadremo più nella stessa trappola.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *{{NDR|Sulla [[battaglia di Bachmut]]}} Per noi è importante difenderla, ma non a ogni prezzo e per morire tutti. Combatteremo sino a che sarà ragionevole, i russi vogliono poi continuare per Kramatorsk e Sloviansk, sino ai confini del Donbass e sino a Dnipro se possono. Noi resistiamo e intanto prepariamo il prossimo contrattacco.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Non siamo i trecento spartani<ref>In riferimento alla [[battaglia delle Termopili]]</ref>, neppure ci sentiamo eroi, ma dietro di noi sappiamo che c’è l’Europa e chi comprende il pericolo della minaccia russa.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *{{NDR|«Lo sa che un recente sondaggio rileva che soltanto il 50 per cento degli italiani ritiene che Putin sia l'aggressore?»}} Ciò non significa che l’altro 50 per cento sia filorusso. Credo vi sia una parte significativa della popolazione che è indifferente, che teme la guerra, teme il costo dell’energia, l’inflazione. Insomma, gente normale che non vuole fastidi.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *La Moldavia non confina con la Russia, ma i russi possono utilizzare gli aeroporti locali e i loro militari in [[Transnistria]].<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *I problemi energetici provocati dai bombardamenti russi, le carenze idriche, ci pungolano e esplorare la ricerca dell’energia verde e rinnovabile a partire dall’elettrico.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Mia figlia è grande e mio figlio ha 10 anni, è lui che mi dà una grande energia. Sono loro i miei superpoteri.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve">Da un'intervista di Maurizio Molinari e Fabio Tonacci, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/02/19/news/ucraina_zelensky_intervista-388626257/ Zelensky, l'intervista: "La guerra sarà breve, non possiamo perdere il sostegno italiano"]'', ''Repubblica.it'', 19 febbraio 2023</ref> *C’è nervosismo. Alcune zone dell'Ucraina vivono così dal 2014. Ma i russi non sono così potenti come lo erano un anno fa, quando comunque non hanno avuto abbastanza risorse per occupare il nostro Paese. Oggi loro sono più deboli e noi, invece, siamo più forti. Inoltre, non hanno la stessa motivazione dei nostri soldati. Noi combattiamo nel nostro Paese, per difendere le nostre case, famiglie. Se noi perdiamo, perdiamo tutto: la casa, i nostri famigliari. Noi qui ci viviamo.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *La Russia sa perfettamente che Bakhmut le aprirà la strada verso Sloviansk e Kramatorsk. Sloviansk non è una metropoli, Kramatorsk è una grande città. Ed è questo per loro il più grande obiettivo nell’Est dell’Ucraina. E ogni piccola città come Bakhmut che i russi conquistano li rende più vicini alle grandi città. Non sto dicendo che la gente di Kramatorsk sia meglio della gente di Bakhmut, no. Ma ogni piccola città che perdiamo è un passo avanti per i russi, che come ormai sappiamo, vogliono prendersi i confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk. Ecco perché stiamo resistendo così a Bakhmut.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *A volte bisogna comportarsi come nel calcio: puoi vincere una volta ma non puoi vincere tutte le partite se non sei un Paese con una solida tradizione calcistica. E’ impossibile. E qui è la stessa cosa. L’Ucraina ha una storia. Da sempre combattiamo per la nostra indipendenza. L’Occidente può smettere di aiutarci e il nostro Paese sarà distrutto e non esisterà più, ma alla fine, secondo voi, gli occupanti riusciranno a renderlo come la Russia? Impossibile. Gli ucraini odiano la politica di Putin e lui non può farci niente.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *La guerra dell'informazione è il problema numero uno. I russi hanno fatto disinformazione sulla Crimea e poi sul Donbass, per molti anni. Sull’Ucraina ci sono riusciti in parte.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Sono stato in Italia più volte: italiani e ucraini hanno gli stessi valori familiari. Gli italiani sono molto sentimentali per le cose di famiglia e hanno famiglie molto numerose, amano riunire tutta la famiglia. Non ho mai sentito silenzio nelle famiglie italiane a tavola. E se silenzio dev'essere, che sia contro la Russia. Fregarsene significa silenzio.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Sono arrivato alla conclusione che non siamo in grado di cambiare l’atteggiamento russo. Se hanno deciso di isolarsi dal resto del mondo nel sogno della ricostruzione del vecchio impero sovietico non possiamo farci nulla, sta a loro scegliere o meno di cooperare con la comunità delle nazioni sulla base del rispetto reciproco. Quando vennero imposte le sanzioni economiche ci fu chi ci accusò di isolare la Russia, ma non era la verità: è stata invece la decisione di lanciare la guerra che ha marginalizzato Putin.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Il [[Silvio Berlusconi|signor Berlusconi]] mi sembra non abbia mai avuto la sua casa bombardata dai missili ogni giorni. Il suo partner della Federazione Russa non ha guidato un carro armato in casa sua e ha distrutto i suoi parenti e i suoi cari. Penso che Berlusconi non si sia dovuto alzare alle tre del mattino a causa dei blackout per iniziare a lavare i panni e preparare da mangiare ai suoi figli due giorni di anticipo perché non potrebbe esserci energia elettrica per i prossimi due-tre giorni a causa del grande amore per il fraterno popolo russo. (dichiarazione a una conferenza stampa a Kyiv con Giorgia Meloni, 21 febbraio 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/zelensky_duro_su_berlusconi_gela_giorgia_meloni_i_russi_non_gli_hanno_bombardato_casa-12655171/ ''Zelensky duro su Berlusconi gela Giorgia Meloni: "I russi non gli hanno bombardato casa"''], ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.</ref> *Il 24 febbraio 2022 milioni di noi hanno fatto una scelta: non una bandiera bianca ma una blu e gialla. Non fuggire, ma affrontare. Resistendo e combattendo. È stato un anno di dolore, di lacrime, di fede e di unità. E durante quest'anno siamo rimasti invincibili. E sappiamo che il 2023 sarà l'anno della nostra vittoria! ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1628983721507299333?cxt=HHwWioCxlYyEqJstAAAA tweet] il 1° anniversario dell'invasione russa)<ref group="fonte">Citato in [https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/mondo/1384651/ucraina-il-messaggio-di-zelensky-gloria-a-chi-combatte-il-2023-sara-l-anno-della-vittoria.html ''Ucraina, il messaggio di Zelensky: «Gloria a chi combatte, il 2023 sarà l'anno della vittoria»''], ''lagazzettadelmezzogiorno.it'', 24 febbraio 2023.</ref> *Quando ho visto [[Massacro di Buča|Bucha]] dopo la liberazione ho pensato che il diavolo camminasse sulla terra. (da una conferenza stampa il 1° anniversario dell'invasione russa)<ref group="fonte">Citato in [https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2023/02/24/ucraina-zelensky-un-anno-di-dolore-ma-il-2023-sara-lanno-della-vittoria_fb110129-e0e8-4e59-ac3a-808fa0925556.html ''Ucraina, Zelensky: "Apprezziamo le parole della Cina, aspettiamo i fatti"''], ''Ansa.it'', 24 febbraio 2023.</ref> *Un anno fa, in questo giorno, da questo stesso luogo, verso le sette del mattino, mi sono rivolto a voi con una breve dichiarazione. Durava solo 67 secondi. Conteneva le due cose più importanti, allora e oggi. Che la Russia ha iniziato una guerra su larga scala contro di noi. E che noi siamo forti. Siamo pronti a tutto. Sconfiggeremo tutti. Perché noi siamo l'Ucraina! Così è iniziato il 24 febbraio 2022. Il giorno più lungo della nostra vita. Il giorno più difficile della nostra storia moderna. Ci siamo svegliati presto e non ci siamo più addormentati.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria">Da un discorso alla nazione, ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/24/news/zelensky_il_2023_sara_lanno_della_nostra_vittoria-11421119/ "Il 2023 sarà l'anno della nostra vittoria"]'', ''Huffingtonpost.it'', 24 febbraio 2023</ref> *Alcuni avevano paura, altri erano scioccati, altri ancora non sapevano cosa dire, ma tutti sentivano cosa fare. C'erano ingorghi sulle strade, ma molte persone andavano a prendere le armi. Si formavano code. Alcuni si fermavano alle frontiere, ma molti si recavano agli uffici di registrazione e arruolamento militare e alle unità di difesa territoriale.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *La guerra ha cambiato il destino di molte famiglie. Ha riscritto la storia delle nostre famiglie. Ha cambiato i nostri costumi e le nostre tradizioni. I nonni raccontavano ai nipoti come avevano sconfitto i nazisti. Ora i nipoti raccontano ai loro nonni come hanno sconfitto i russi. Le madri e le nonne lavoravano a maglia le sciarpe, ora tessono reti mimetiche. I bambini chiedevano a Babbo Natale smartphone e gadget, ma ora regalano paghette e raccolgono fondi per i nostri soldati.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *Tutti hanno visto la vera natura del nostro nemico. Il bombardamento dell'ospedale materno e del teatro a Mariupol, dell'Amministrazione regionale a Mykolaiv, di Piazza Svobody a Kharkiv, della stazione ferroviaria a Kramatorsk. Abbiamo visto Bucha, Irpin, Borodyanka. Il mondo intero si è reso conto chiaramente di cosa significhi veramente il [[Russkij mir|mondo russo]]. Di cosa è capace la Russia. Allo stesso tempo, il mondo ha visto di cosa è capace l'Ucraina. Questi sono i nuovi eroi. Difensori di Kiev, difensori di Azovstal. Nuove imprese compiute da intere città. Charkiv, Chernihiv, Mariupol, Kherson, Mykolaiv, Hostomel, Volnovakha, Bucha, Irpin, Okhtyrka. Città eroiche. Le capitali dell'invincibilità. Nuovi simboli. E con essi, nuove valutazioni e previsioni per l'Ucraina.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *È stato un anno di resilienza. Un anno di cura. Un anno di coraggio. Un anno di dolore. Un anno di speranza. Un anno di resistenza. Un anno di unità. L'anno dell'invincibilità. L'anno furioso dell'invincibilità. Il risultato principale è che abbiamo resistito. Non siamo stati sconfitti. E faremo di tutto per ottenere la vittoria quest'anno. Gloria all'Ucraina.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *Se accadesse che l'Ucraina, a causa di varie opinioni, e l'indebolimento e l'esaurimento dell'assistenza, perda, la Russia entrerà negli Stati baltici, negli Stati membri della Nato, e quindi gli Stati Uniti dovranno inviare i loro figli e le loro figlie esattamente allo stesso modo come noi mandiamo i nostri figli e le nostre figlie in guerra, e dovranno combattere perché è della Nato che stiamo parlando. E moriranno, Dio non voglia, perché è una cosa orribile. (da una conferenza stampa il 1 marzo 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://facta.news/antibufale/2023/03/02/zelensky-soldati-stati-uniti/ ''No, Zelensky non ha chiesto agli Stati Uniti soldati per la guerra in Ucraina''], ''Facta.news'', 2 marzo 2023.</ref> *{{NDR|Sull'[[esecuzione di Oleksandr Macievskyj]]}} Oggi è stato pubblicato un video degli invasori che uccidono brutalmente un guerriero che coraggiosamente gli ha detto in faccia: «Gloria all'Ucraina!» [...] Troveremo questi assassini. (dichiarazione del 6 marzo 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilpost.it/2023/03/07/prigioniero-di-guerra-ucciso-video/ ''La storia del video che sta diventando un simbolo della resistenza ucraina''], ''Ilpost.it'', 7 marzo 2023.</ref> *Posso solo augurare al presidente della Russia di passare il resto dei suoi giorni in un seminterrato con un secchio come bagno. (dichiarazione dopo una visita a una scuola usata dai russi come prigione a Yahidne, nella regione di Černihiv)<ref group="fonte">Citato in [https://www.adnkronos.com/zelensky-e-laugurio-a-putin-spero-muoia-in-un-seminterrato-video_1jGsYbdudIiUBhPswFcv27 ''Zelensky e l'augurio a Putin: "Spero muoia in un seminterrato"''], ''Adnkronos.com'', 3 aprile 2023.</ref> *Il popolo tartaro di Crimea rispetta il Ramadan. Il rispetto dovrebbe essere sempre reciproco. Pertanto, a partire da quest’anno, un evento di rispetto così speciale si terrà ogni anno in Ucraina con la partecipazione del Capo dello Stato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2023/04/08/ucraina-zelensky-partecipa-alliftar-con-soldati-musulmani/ Ucraina, Zelensky partecipa all'Iftar con soldati musulmani]'', ''Lapresse.it'', 8 aprile 2023.</ref> *Due giorni fa ho condiviso un iftar con i musulmani dell'Ucraina. Presto mi congratulerò con gli ebrei ucraini per la fine di Pesach. E tra una settimana esatta mi congratulerò con tutti coloro che celebrano la Pasqua quest'anno il 16 aprile. [...] Possiamo praticare diverse religioni, ma crediamo ugualmente nella libertà. Potremmo avere tradizioni diverse, ma ce n'è una comune per tutti noi: è la protezione della nostra terra natale.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.agi.it/estero/news/2023-04-09/ucraina-pasqua-zelensky-20885577/ La Pasqua di Zelensky: "L'Ucraina combatte per un mondo libero"]'', ''Agi.it'', 9 aprile 2023.</ref> *{{NDR|Sulla [[decapitazione di Serhij Pataki]]}} C'è qualcosa che nessuno al mondo può ignorare: con quanta facilità queste bestie uccidono. Questo video, l'esecuzione di un prigioniero ucraino. Il mondo deve vederlo. Questo è un video che mostra come è la Russia. Che tipo di persone sono. Non esistono persone per loro. Un figlio, un fratello, un marito. Il figlio di qualcuno... Questo è un video della Russia che cerca di rendere normale tutto questo. L'abitudine di distruggere la vita. Questo non è un incidente. Questo non è un episodio. È successo in precedenza. È successo a Bucha. Migliaia di volte. ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1646067913932132352?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1646067913932132352%7Ctwgr%5E8983fb92d7d6fd5cd87594385a0b8e56796dbcc4%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.rainews.it%2Farticoli%2F2023%2F04%2Fin-rete-video-di-soldati-ucraini-decapitati-onu-i-responsabili-ne-rispondano-eaf6e5f6-d22e-44a4-95bb-af4ab0799e70.html tweet] del 12 aprile 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/soldati-decapitati-messaggio-zelensky-bestie/442300/443262?rpl=1 Zelensky sulla decapitazione del prigioniero ucraino: "Non è un caso isolato, i russi sono bestie che uccidono con facilità"]'', ''Repubblica.it'', 12 aprile 2023.</ref> *{{NDR|Bisogna}} fare tutto il possibile per far sì che le [[guerra|guerre]] lascino solo ombre sulle pietre della storia e che queste possano essere viste solo nei musei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.altoadige.it/foto/zelensky-grazie-hiroshima-per-bandiere-ucraine-in-strada-1.3504995 Zelensky, "Grazie Hiroshima per bandiere ucraine in strada"]'', ''altoadige.it'', 21 maggio 2023.</ref> *Ad oggi Bakhmut esiste solo nei nostri cuori, non c'è più niente in quel posto. Molti russi sono morti, ma ci hanno invaso loro. I nostri difensori si sono battuti, hanno fatto un grande lavoro e li apprezziamo per questo. (dichiarazione durante il giorno conclusivo del G7 a Hiroshima)<ref group="fonte">Citato in ''[https://tg.la7.it/esteri/zelensky-bakhmut-resta-solo-nei-nostri-cuori-21-05-2023-184382 Zelensky: "Bakhmut resta solo nei nostri cuori"]'', ''Tg.la7.it'', 21 maggio 2023.</ref> *Questa è la verità: con circa 50 Patriot, per la maggior parte si eviterebbero i morti. Immaginate la sensazione di un soldato che sa di non avere un tetto di protezione sulla testa, e non capisce perché i Paesi confinanti ce l'hanno.<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva">Da un'intervista di Emma Tucker, ''Wall Street Journal'', 3 giugno 2023; citato e tradotto in ''[https://www.fanpage.it/esteri/guerra-in-ucraina-il-presidente-zelensky-siamo-pronti-alla-controffensiva-ce-la-faremo/ "Siamo pronti alla controffensiva, ce la faremo"]'', ''Fanpage.it'', 3 giugno 2023; citato e tradotto in ''Fanpage.it'', 3 giugno 2023</ref> *Se tutti sanno che è importante la difesa aerea, perché c'è un problema a darci aerei moderni? Qual è il problema?<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva"/> *[[Joe Biden|Biden]] ci ha aiutato più di [[Donald Trump|Trump]]{{NDR|, anche se}} devo riconoscere che durante il mandato di Trump non c'era una vera e propria guerra e non so come lui avrebbe reagito. [...] Non l'ho capito quando ha detto "in 24 ore porterei Putin e Zelensky a un tavolo di trattative". Avrebbe potuto farlo, già durante la sua presidenza i nostri territori erano occupati. Ma non è successo.<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva"/> *{{NDR|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]]}} Oggi i terroristi russi hanno dimostrato ancora una volta di essere una minaccia per tutto ciò che vive. La scorsa notte hanno fatto saltare in aria la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, l'esplosione è avvenuta alle 2:50. È stata un'esplosione assolutamente deliberata e preparata. Sapevano esattamente cosa stavano facendo. Immaginate solo il volume d'acqua trattenuto da questa diga. Era uno dei più grandi bacini idrici dell'Ucraina. Da questa notte è in corso l'allagamento delle regioni meridionali del nostro paese. Almeno 100mila persone vivevano in queste zone prima dell'invasione russa. Almeno decine di migliaia sono ancora lì. 80 città e villaggi sono sott'acqua. L'evacuazione è già iniziata. E queste sono solo le prime conseguenze. Sfortunatamente, la tragedia è molto più ampia.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2023/06/06/ucraina-zelensky-mosca-ha-fatto-saltare-la-diga-di-kakhovka-deliberatamente_76a20486-6ce2-41ae-8e54-c86cc00f502b.html Ucraina, Zelensky: "Mosca ha fatto saltare la diga di Kakhovka deliberatamente"]'', ''Ansa.it'', 6 giugno 2023.</ref> *Tutto il mondo conoscerà questo crimine di guerra russo, il crimine di ecocidio. La distruzione deliberata della diga e delle altre strutture dell'HPP da parte degli occupanti russi è una bomba ambientale di distruzione di massa. Per il bene della propria sicurezza, il mondo dovrebbe ora dimostrare che la Russia non la passerà liscia con questo terrore.<ref group="fonte" name="diga">Citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/ucraina-zelensky-attacco-diga-bomba-ambientale-distruzione-massa/f49d2bd0-050e-11ee-874a-78fbf24a95c4 Ucraina, Zelensky: «Attacco diga è bomba ambientale di distruzione massa»]'', ''Corriere.it'', 7 giugno 2023.</ref> *Il fatto che la Russia abbia deliberatamente distrutto il bacino di Kakhovka che è di importanza critica, in particolare, per fornire acqua alla Crimea, indica che gli occupanti russi hanno già capito che dovranno abbandonare anche la Crimea.<ref group="fonte" name="diga"/> *Putin ora è più in pericolo di me. Ci sono più persone che vogliono ucciderlo. [...] Ma come si può valutare da 1 a 10 il livello di follia di Vladimir Putin? È una persona fuori controllo anche sul proprio territorio.<ref group="fonte" name="pericolo">Da un'intervista di Alberto Rojas, ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_30/intervista-zelensky-98eee234-1764-11ee-9d3b-d6c83e3af955.shtml «Oggi Putin è più in pericolo di me»]'', ''Corriere.it'', 23 giugno 2023</ref> *Cosa significa ottenere risultati significativi? Ogni chilometro avanzato costa vite umane. Il risultato che desideriamo ottenere è la liberazione del nostro territorio, salvando però la nostra gente. Se i campi sono minati non possiamo mandare a morire i nostri soldati. Nella vita reale, purtroppo, il prezzo è molto alto e le vite dei nostri militari sono molto preziose. Le persone non sono una risorsa, come lo sono per la Russia, ma il nostro più grande tesoro.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Meglio che l’offensiva duri due mesi e che muoiano migliaia di persone, oppure che duri quattro mesi e che muoiano meno persone? La vita umana è la cosa più importante.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Per quanto riguarda i civili non possiamo mentire, perché non sappiamo quante persone sono morte nei territori occupati dalla Russia. Non sappiamo se le informazioni che danno sono vere. Fino alla fine della guerra non sapremo cos’è successo. Quante persone sono sepolte a Mariupol? Mi dispiace usare queste parole, ma è un dato di fatto: non sappiamo quanti sono i morti di Mariupol né quelli del Donbass. In tutti i luoghi occupati dalla Russia, noi siamo ciechi. Ma abbiamo già visto cos’hanno fatto, ad esempio, quando abbiamo liberato Kiev. Bucha, Irpin, Borodyanka... Non fanno eccezione. Fino a ora, fino a oggi, continuiamo a trovare fosse e tombe, così come persone torturate negli scantinati.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Il fenomeno Wagner, terrorista tanto quanto l’esercito russo, è molto importante per capire alcune cose. Il gruppo più numeroso della brigata era nell’Ucraina orientale e usava i prigionieri negli attacchi. Erano forti perché non avevano altra via d’uscita che attaccare. Non avevano altra scelta, avanzare o cadere, non potevano fermarsi o ritirarsi perché i loro stessi compagni avrebbero sparato contro di loro. Per i prigionieri era impossibile tornare senza aver compiuto la missione. I membri della Wagner hanno ucciso molti dei loro compagni. Dovevano avanzare sì o sì: era quello il segreto della loro forza. Il resto dell’esercito russo non ha motivazioni ed è più debole di noi.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Nella Wagner c’erano due categorie: i mercenari professionisti e i carcerati, la loro carne da macello. Le nostre truppe ne hanno uccisi 21.000 e feriti 80.000. Sono perdite colossali, che danno un’idea delle dimensioni di questi gruppi nell’Ucraina orientale. La buona notizia è che abbiamo distrutto la parte più motivata dello sforzo russo. *I nostri soldati sono motivati perché vogliono sopravvivere e salvare le vite dei loro figli e dei loro genitori.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Durante la rivolta molti russi hanno sostenuto Prigozhin sui social media, e questo significa che stanno perdendo la guerra e si incolpano a vicenda. Stanno cercando i colpevoli per le loro sconfitte in Ucraina. Dobbiamo approfittare di questa situazione per cacciare i nostri nemici dalla nostra terra.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Il presidente Biden e io potremmo avere opinioni diverse sull’uso di questa o quell’arma, ma Biden è dalla nostra parte, così come il Congresso nel suo insieme.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Credo che la Nato non possa stare senza l’Ucraina, perché ora possiamo contribuire molto e perché i modelli e le strategie della Nato sono già stati testati e valutati dai nostri militari in una situazione di guerra reale. Le nostre informazioni saranno molto utili per tutti i partner dell’Alleanza, ad esempio su come difendere le città dai missili russi. Nessuno ha la nostra esperienza.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Ora c'è così tanto caos che nessuna menzogna può nasconderlo. La debolezza della Russia è evidente. [...] Per molto tempo la Russia ha fatto ricorso alla propaganda per mascherare la sua debolezza e la stupidità del suo governo. E ora c'è così tanto caos che nessuna bugia può nasconderlo. ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1672543858863767552 tweet] del 24 giugno 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lidentita.it/zelensky-esulta-mosca-non-puo-piu-nascondere-la-sua-debolezza/ Zelensky esulta: "Mosca non può più nascondere la sua debolezza"]'', ''Lidentita.it'', 24 giugno 2023.</ref> *Affinché tutti i nostri cittadini non debbano sopportare il dolore, lo stress e il trauma della guerra dobbiamo finalmente legalizzare onestamente i medicinali a base di [[cannabis]], la ricerca scientifica pertinente e la produzione ucraina controllata per tutti coloro che ne hanno bisogno.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/06/29/news/ucraina-12532935/ Inglese obbligatorio: Zelensky progetta un'Ucraina sempre meno russa e sempre più europea]'', ''Huffingtonpost.it'', 29 giugno 2023.</ref> *È inaudito e assurdo che non ci sia un calendario né per l’invito né per l’adesione dell’[[Ucraina]]. E che allo stesso tempo si aggiungano strane formulazioni sulle “condizioni” anche solo per invitare l’Ucraina. Sembra che non ci sia alcuna disponibilità né a invitare l’Ucraina alla [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]] né a renderla membro dell’alleanza. (11 luglio 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/11/zelensky-invito-ucraina-nato/ A Zelensky non stanno bene i negoziati in corso alla riunione NATO di Vilnius]'', ''Il Post'', 11 luglio 2023</ref> *{{NDR|Sulla morte di [[Evgenij Prigožin]]}} Quando ho chiesto ai partner il supporto aereo, non era quello che pensavo.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/08/prigozhin-e-ufficialmente-morto-76959038-8975-445a-8c70-e17db5f33036.html#fdcea8dc-785c-4b59-a886-5a0c43549575 Volodymyr Zelensky: la morte di Yevgeny Prigozhin, se confermata, è "certamente positiva per l'Ucraina"]'', ''Rainews.it'', 24 agosto 2023</ref> *{{NDR|Sulla morte di Evgenij Prigožin}} Non abbiamo nulla a che fare con quanto successo. Tutti sanno chi è stato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/23_agosto_24/putin-prigozhin-condoglianze-jet-4c3e7428-42ab-11ee-8abd-2f7c5775f60e.shtml Jet caduto, le condoglianze di Putin alle vittime. Lo zar conferma indirettamente la morte di Prigozhin: «Ha sbagliato»]'', ''corriere.it'', 24 agosto 2023</ref> *{{NDR|Sul [[rapimento dei minori durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} Diversi gruppi terroristici rapiscono i bambini, ma mai prima d'ora i rapimenti e le deportazioni di massa erano diventati parte della politica di un governo. Non fino a ora. Ai bambini ucraini rapiti in Russia viene insegnato a odiare l'Ucraina, tutti i legami con le loro famiglie sono spezzati. Questo è un genocidio, l'odio è usato come un'arma. (dal discorso all'Onu, 19 settembre 2023)<ref group="fonte" name="accuseputin">Citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/genocidio-nuove-accuse-zelensky-putin-2213228.html "Un genocidio contro i bimbi ucraini". Dall'Onu le accuse di Zelensky a Putin]'', ''Ilgiornale.it'', 19 settembre 2023.</ref> *Non si può credere al diavolo, chiedete a Evgenij Prigozhin. (dal discorso all'Onu, 19 settembre 2023)<ref group="fonte" name="accuseputin"/> *Noi ci impegniamo al massimo per far sì che questa guerra diventi l'ultima guerra non soltanto in Ucraina, ma in tutto il mondo, per assicurare il rispetto dell'integrità territoriale e il rispetto alla vita delle persone.<ref group="fonte" name="invitoakiev">Da un'intervista di Michele Cagiano de Azevedo, ''[https://tg24.sky.it/mondo/2023/10/04/guerra-ucraina-zelensky-sky-20-anni "Grazie a Meloni, invito a Kiev il Papa"]'', ''Tg24.sky.it'', 4 ottobre 2023</ref> *Tutti vorrebbero vedere dei risultati veloci sul campo di battaglia però voi sapete che la guerra sul campo è una guerra su vasta scala che sta andando avanti da quasi due anni. Siamo stanchi, ma molto motivati. Faremo di tutto per vincere contro il nostro nemico e la nostra controffensiva va avanti, anche se lentamente. Passo dopo passo, facciamo di tutto per respingere il nemico. La difficoltà è data dal fatto che ci sono campi minati, c'è mancanza di proiettili, mancanza di difesa antiaerea.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Rispetto alla lentezza della controffensiva, noi non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci mentre la Federazione russa è più debole rispetto a come era all'inizio di questa guerra. La loro intenzione è congelare il conflitto, però questo non sarà di aiuto all’Ucraina. Qualsiasi pausa significa aiutare la Federazione russa.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Le dimostrazioni che coinvolgono le armi nucleari nei media, nei messaggi mediatici, o anche nelle esercitazioni stesse non sono manifestazione di forza ma di debolezza: significa che altri metodi, come la battaglia sul campo o i metodi diplomatici, non hanno portato il risultato che loro volevano.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Voglio esprimere la mia gratitudine a [[Giorgia Meloni]]: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli. So che l'Italia ha le proprie sfide e che subisce anche una forte campagna di informazione dalla Federazione russa, che spende milioni per distruggere le relazioni tra le nazioni dell'Europa e del mondo.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Quando qualcuno offre un'iniziativa di pace con la Russia, vorrei dire che Mosca non è interessata. Alcuni contatti sono stati messi in atto con il Vaticano, la Turchia è stata coinvolta cercando una considerazione diplomatica però il risultato è sempre lo stesso. Nessuno ci è riuscito: non perché quei leader non siano forti, ma perché il presidente della Russia non vuole porre fine alla guerra. Ha deciso di occupare l’Ucraina e di andare avanti. Qualsiasi accordo con questa persona per definizione sarà perciò bloccato. Prendete come esempio l'accordo sul grano che non ha niente a che fare con la guerra, con le armi, con il petrolio. Ha bloccato il Mar Nero violando il diritto internazionale. Ma parliamo del pane per le famiglie in Asia e in Africa. Anche quando Putin ha dato la sua parola e ha fatto un accordo con il presidente Erdogan, alla fine ha bloccato questo corridoio del grano lo stesso. Questa persona, il presidente della Federazione russa, non è capace di fare un accordo con nessuno e su niente.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Rispetto alle elezioni, sì la situazione è difficile. Però, se il Parlamento riesce a risolvere tutte le sfide per assicurare l’accesso di tutti i cittadini alla sicurezza, sarà possibile condurre le elezioni. Bisogna assicurare il diritto di voto per chi si trova al fronte o all'estero.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Vorrei dire che è molto difficile inviare dei messaggi alla Federazione russa. Alle persone che sono in opposizione alla tirannia di Putin posso solo dire che devono continuare ad andare avanti, non c'è un'altra via d'uscita.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Chi c'è dietro Hamas? Credo che la risposta sia molto semplice: chi li sostiene pubblicamente, li sostiene con le armi. E non si tratta di un solo giorno. È una cosa che va avanti da molto tempo. Credo che qui ci sia una risposta dettagliata che potete trovare da soli. E anche sui social media, si può vedere attraverso le griglie chi sta dando i segnali rilevanti. Crediamo che la Russia sia uno di quelli che ha aiutato e che sta dietro.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_ottobre_10/ucraina-russia-notizie-oggi-ondate-droni-missili-odessa-colpite-anche-scorte-grano-2a511f96-66e6-11ee-aea2-f54ec62808b3.shtml Ucraina-Russia, le notizie del 10 ottobre]'', ''corriere.it'', 10 ottobre 2023.</ref> *{{NDR|Sull'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue}} Questa è una vittoria per l'Ucraina. Una vittoria per tutta l'Europa. Una vittoria che motiva, ispira e rafforza. (tweet, 15 dicembre 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/12/14/zelensky-negoziati-ue-una-vittoria-per-ucraina-e-leuropa_97287959-fc03-43ae-8b6d-1353f3d3c95d.html Zelensky, negoziati Ue una vittoria per Ucraina e l'Europa]'', ''ansa.it'', 15 dicembre 2023.</ref> *Le notti prima di Natale sono le più lunghe dell'anno. Ma la giornata ha già cominciato ad allungarsi e la luce ha cominciato a prevalere. La luce diventa più forte. Giorno dopo giorno e passo dopo passo, l'oscurità si ritira. L'oscurità alla fine perderà. Il male sarà sconfitto. Oggi, questo è il nostro obiettivo comune, il nostro desiderio comune e ciò per cui preghiamo.<ref group="fonte" name="malesconfitto">Discorso di Natale alla nazione, citato in ''[https://www.rainews.it/video/2023/12/il-male-sara-sconfitto-dice-zelenskij-allucraina-nel-messaggio-di-natale-15c5ec88-6ea6-4e3f-87c2-7ccda37bde88.html "Il male sarà sconfitto"]'', ''Rainews.it'', 25 dicembre 2023</ref> *Questo Natale ha uno stato d'animo diverso, un contesto diverso, un gusto diverso. [...] Oggi tutti gli ucraini sono insieme. Celebriamo il Natale tutti insieme. Nella stessa data, come una grande famiglia, come una nazione, come un Paese unito.<ref group="fonte" name="malesconfitto"/> *I nostri doni, valori e tradizioni sono cambiati. Oggi non si tratta tanto di come decorare le nostre case, ma piuttosto di come proteggerle e ripulirle, spazzando via il nemico.<ref group="fonte" name="malesconfitto"/> ===2024=== *Un uomo, Vladimir Putin, ha rubato 13 anni di pace sostituendola con dolore, dolore, dolore che colpisce tutto il mondo. Putin incarna la guerra, è lui la sola ragione perché certe guerre e conflitti persistono e tutti i tentativi di riportare la pace sono falliti, e lui non cambierà.<ref group="fonte" name="rubatopace">Discorso al Forum economico mondiale di Davos, 16 gennaio 2024; da ''[https://www.cdt.ch/news/mondo/putin-ha-rubato-la-pace-per-sostituirla-con-il-dolore-339910 «Putin ha rubato la pace per sostituirla con il dolore»]'', ''cdt.ch'', 16 gennaio 2024</ref> *Vi ricordo che dopo il 2014 c'è stato un tentativo di congelare la guerra in Donbass. C'erano garanti influenti, tra cui la cancelliera della Germania e il presidente francese. Ma Putin è un predatore non soddisfatto dai prodotti congelati.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Ogni riduzione della pressione sull'aggressore aggiunge anni alla guerra, ma ogni investimento nella fiducia dei difensori accorcia il conflitto.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Come possiamo essere soddisfatti di sanzioni che nemmeno bloccano la produzione di missili russi? In ogni razzo russo ci sono componenti chiave di Paesi occidentali, è un fatto.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *È una debolezza occidentale che l'industria nucleare russa non sia ancora oggetto sanzioni, anche se Putin è l'unico terrorista che ha preso in ostaggio una centrale nucleare.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *La risposta di Putin alle richieste di pace sono state forniture di sempre più armi da Corea del Nord e Iran.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Oggi l'Ucraina ha un esercito più forte, è dotata di mezzi occidentali. Siamo più esperti. A volte siamo un po' stanchi, a volte forse arroganti, ma non possiamo concedere alla Russia la possibilità di prevalere grazie ai suoi strumenti.<ref group="fonte" name="russiaavanzi">Intervista di Gian Marco Chiocchi, ''[https://www.rainews.it/video/2024/02/intervista-in-esclusiva-al-presidente-zelensky-non-possiamo-permettere-che-la-russia-avanzi-01bacc62-6706-460a-b3e7-df40839d8929.html Intervista in esclusiva al presidente Zelensky: "Non possiamo permettere che la Russia avanzi"]'', ''rainews.it'', 4 febbraio 2024.</ref> *Una parte degli ucraini inizia ad abituarsi alla guerra, e questo è un grande errore. Se ho sbagliato qualcosa? Sì, sono un essere umano. Ma credo siano stati di più i passi avanti.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Per quanto riguarda la guerra sul terreno c'è uno stallo, è un dato di fatto. [...] ci sono stati ritardi negli equipaggiamenti e i ritardi significano errori.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Combattiamo contro terroristi che hanno uno dei più grandi eserciti del mondo, non bastano le munizioni ma servono mezzi tecnici moderni.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *La Russia ha perso molte navi e nel Mar Nero siamo riusciti a costruire un corridoio per i cereali, perciò questa parte pragmatica dell'operazione con effetti sull'economia è stata condotta in maniera positiva.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *{{NDR|Sulla destituzione di [[Valerij Zalužnyj]]}} È una questione che riguarda le persone che devono guidare l'Ucraina, sicuramente un reset, un nuovo inizio è necessario, ho in mente qualcosa di serio, che non riguarda una singola persona ma la direzione della leadership del paese.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Se vogliamo vincere dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione, convinti della vittoria, non possiamo essere scoraggiati, farci cadere le braccia, dobbiamo avere le energie giuste positive... per questo parlo di ripartenza.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Nel partito repubblicano ci sono voci radicali, ma anche tante persone che supportano l'Ucraina. È il popolo degli Stati Uniti che decide, ma se intendono diminuire l'assistenza all'Ucraina allora ci sarà un nuovo assetto geopolitico. Putin sfonderà la nostra difesa, andrà avanti e non si fermerà così facilmente.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Se ci fosse stata Giorgia Meloni ieri a Odessa, al posto del premier greco, cosa avrebbe detto quella parte di società italiana che non sostiene l'Ucraina? Sarebbe stata indifferente? Credo di no.<ref group="fonte" name="odessa">Intervento a ''Cinque minuti'' su Rai 1; citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/zelensky-allattacco-dei-filorussi-italiani-se-odessa-ci-2293471.html Zelensky attacca i filorussi italiani: "Se nell'attentato di Odessa ci fosse stata Meloni?"]'', ''ilgiornale.it'', 7 marzo 2024</ref> *Capisco che in tutte le società ci siano persone che non ci sostengono ma loro non capiscono chi è Putin e cosa sia la guerra. Non la sentono sulla propria pelle.<ref group="fonte" name="odessa"/> *Putin è una persona malata e non si rende conto delle proprie azioni oppure non controlla i suoi militari che sparano contro i diplomatici o i civili di altri Paesi.<ref group="fonte" name="odessa"/> *Ringrazio ogni cappellano ucraino che è nell'esercito, nelle Forze di Difesa. Sono in prima linea, proteggendo la vita e l'umanità, sostenendo con la preghiera, il dialogo e le azioni. Questo è ciò che è la Chiesa: sta insieme alle persone, non da qualche parte, a duemilacinquecento chilometri di distanza, mediando virtualmente tra qualcuno che vuole vivere e qualcuno che vuole distruggerti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/03/11/zelensky-chiesa-e-al-fronte-non-a-mediare-virtualmente_4cd42359-fe4d-43d2-85a2-78267302ad4e.html Zelensky, 'Chiesa è al fronte, non a mediare virtualmente']'', ''Ansa.it'', 11 marzo 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]]}} È evidente che Putin e altri mascalzoni stanno solo provando a incolpare qualcun altro per quanto accaduto. Ricorrono sempre gli stessi metodi. È già stato fatto prima. Ci sono state case distrutte, sparatorie, ed esplosioni. E loro hanno sempre incolpato altri. Sono venuti in Ucraina, bruciato le nostre città e stanno cercando di dare la colpa all'Ucraina. Torturano, violentano il nostro popolo e li accusano. Hanno portato centinaia di migliaia dei loro terroristi qui, nel territorio ucraino, combattono contro di noi, e non si interessano di ciò che succede all'interno del loro paese. Ieri è successo questo, e questo abbietto Putin, invece di assistere i suoi cittadini e rivolgersi a loro è rimasto in silenzio per un giorno pensando come riuscire a collegare quanto è successo con l'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.quotidiano.net/video/zelensky-putin-vuole-scaricare-la-colpa-sullucraina-e1n63ocs Zelensky: "Putin vuole scaricare la colpa sull'Ucraina"]'', ''Quotidiano.net'', 24 marzo 2024.</ref> *Un’Europa divisa non è mai stata pacifica. E una Germania divisa non è mai stata felice. Tutto questo non lo sapete da me, ma dalla vostra esperienza personale. Pertanto, potete capire noi ucraini.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2024/06/12/news/cosi-kyiv-e-la-nuova-berlino-il-discorso-di-zelensky-al-bundestag-6645111/ Così Kyiv è la nuova Berlino. Il discorso di Zelensky al Bundestag]'', ''ilfoglio.it'', 12 giugno 2024.</ref> *Nessun paese dovrebbe essere condannato ad avere il filo spinato che gli attraversa il corpo per decenni.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Gli ucraini meritano la pace, semplicemente la pace dopo questa guerra. E tutti coloro che hanno difeso la propria casa; tutti coloro che hanno perso i propri cari; tutti coloro i cui fratelli e sorelle in armi sono rimasti per sempre sui campi di battaglia – tutti loro meritano una degna fine della guerra, che non lasci dubbi su chi ha vinto.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Tutto è finito esattamente quando Putin ha iniziato a bruciare città e a premiare i suoi assassini. Quando ha preferito gli omicidi agli accordi. L’esercito russo si lascia alle spalle decine di nuovi cimiteri, e questo significa che nessuno di noi ha il diritto di lasciarsi alle spalle una carenza di protezione da parte dell’esercito russo. La parola di qualcuno a Mosca non può essere tale protezione.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Gli assassini russi erano ad Aleppo e sono in Africa. Hanno imparato la guerra distruggendo Grozny e distruggendo la Georgia. Hanno lasciato la Moldavia divisa. Hanno messo in ginocchio la Bielorussia. Permetteremo alla Russia di continuare questa marcia attraverso l’Europa? Questa marcia di disprezzo per la vita e le nazioni. Assolutamente no.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Probabilmente ricorderete che solo un anno o due prima della caduta del Muro di Berlino, nessuno avrebbe potuto prevedere la rapidità con cui sarebbe avvenuta. Alcuni pensavano che il muro sarebbe rimasto lì per sempre. Ma non c’era più. E dipendeva dalla leadership dei politici e dalla volontà della gente. Solo da questo. Allo stesso modo, alcuni ora pensano che Putin rimanga lì per sempre e che non ci sia fine alla guerra. Ma non è vero, tutto questo è un’illusione. Un’illusione che può essere dissipata dalla leadership. Può essere dissipata dalle decisioni. Può essere dissipata dal successo. E noi lo stiamo facendo!<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Abbiamo dimostrato che la Russia può fallire ed essere sconfitta. Abbiamo dimostrato che, insieme ai nostri partner, abbiamo tutto il necessario per proteggere la vita. Abbiamo dimostrato che, grazie alla nostra cooperazione, possiamo espandere lo spazio di sicurezza. E lo spazio di sicurezza non cresce da solo: si espande solo attraverso decisioni comuni e coraggio collettivo.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Vi ringrazio per l'apertura dei negoziati di adesione, l'Ucraina è pronta ad affrontare tutti i passaggi dell'[[Allargamento dell'Unione europea|allargamento]]. [...] È una scelta che siede dal lato giusto della storia, così come per la [[Moldova]], i Balcani e sono certo anche per la [[Georgia]]. E pure la [[Bielorussia]] in futuro dovrebbe entrare a far parte dell'Europa unita.<ref group="fonte">Dichiarazione resa al Consiglio Europeo del 27 giugno 2024; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/06/27/zelensky-anche-la-bielorussia-un-giorno-sia-nellue_89ad0569-6504-4161-92fd-12633f8d0138.html Zelensky: 'Anche la Bielorussia un giorno sia nell'Ue']'', ''Ansa.it'', 27 giugno 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[offensiva di Kursk del 2024]]}} La Russia ha portato avanti la guerra la nostra terra e dovrà sentire cosa ha fatto.<ref group="fonte">Da ''[https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2024/08/08/zelensky-la-russia-deve-sentire-le-conseguenze-della-guerra_a877699e-932f-47d2-ac59-b2cf7ade8365.html Zelensky: "La Russia deve sentire le conseguenze della guerra"]'', ''Ansa.it'', 8 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[offensiva di Kursk del 2024]]}} Stiamo assistendo a un significativo cambiamento ideologico: il concetto ingenuo e illusorio delle cosiddette linee rosse nei confronti della Russia, che ha dominato la valutazione della guerra da parte di alcuni partner, si è sgretolato in questi giorni [...]. Il mondo vede che tutto in questa guerra dipende solo dal coraggio – il nostro coraggio, il coraggio dei nostri partner. Da decisioni coraggiose per l'Ucraina, dal coraggio nel sostenere l'Ucraina [...].<ref group="fonte">Da ''[https://euractiv.it/section/capitali/news/zelensky-il-nostro-attacco-a-kursk-dimostra-che-le-linee-rosse-del-cremlino-sono-un-bluff/ Zelensky: Il nostro attacco a Kursk dimostra che le linee rosse del Cremlino sono un bluff]'', ''Euractiv.it'', 20 agosto 2024.</ref> *Novecentotredici giorni fa, anche attraverso la regione di Sumy, la Russia è entrata in guerra contro di noi. Ha violato non solo i confini sovrani, ma anche i limiti della crudeltà e del buon senso. Cercando infinitamente una cosa: distruggerci [...]. E ciò che il nemico ha portato nella nostra terra ora è tornato a casa sua. E chi voleva trasformare la nostra terra in una zona cuscinetto dovrebbe riflettere affinché il Paese non diventi una federazione cuscinetto.<ref group="fonte" name="nonnomalato">Videomessaggio in occasione del giorno dell'indipendenza dell'Ucraina; citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/08/24/indipendenza-ucraina-zelensky-discorso Indipendenza Ucraina, Zelensky: “Nonno malato della Piazza Rossa non detterà linee rosse”]'', ''tg24.sky.it'', 24 agosto 2024.</ref> *[...] il nostro nemico saprà cos'è la punizione in stile ucraino [...]. Gli occhi sbiaditi dei loro capi percepiscono il mondo intero come una zona grigia. Ma noi non permetteremo che si trasformi in una zona grigia la terra dove di diritto dovrebbe esserci una bandiera blu e gialla.<ref group="fonte" name="nonnomalato"/> *Non sarà il nonno malato della Piazza Rossa, che minaccia costantemente tutti con un bottone rosso, a dettarci le sue linee rosse. Solo l'Ucraina e gli ucraini stabiliranno da soli come vivere, quale strada seguire e quale scelta fare, perché è così che funziona l'indipendenza.<ref group="fonte" name="nonnomalato"/> *Putin non dà valore alle persone o alle regole. Dà valore solo al denaro e al potere. Sono queste le cose che dobbiamo togliergli per ripristinare la pace.<ref group="fonte" name="spogliareputin">Videomessaggio al Parlamento europeo in occasione del millesimo giorno della guerra; citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2024/11/19/zelensky-al-parlamento-ue-spogliare-putin-dei-suoi-soldi-e-del-suo-potere-per-ristabilire- Zelensky al Parlamento Ue: Spogliare Putin dei suoi "soldi e del suo potere" per ristabilire la pace]'', ''euronews.com'', 19 novembre 2024.</ref> *Mentre alcuni leader europei pensano, come dire, a qualche elezione o qualcosa del genere a spese dell'Ucraina, Putin è concentrato a vincere questa guerra. Non si fermerà da solo.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *Ogni "oggi" è il momento migliore per spingere ancora di più sulla Russia.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *I valori europei e lo stile di vita europeo, se trasformati in azione, proteggono la vita delle persone reali.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *Anche con [[Kim Jong-un]] della Corea del Nord al suo fianco, Putin rimane più piccolo della forza unita dell'Europa.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} Gli eventi in Siria sono l'esempio concreto che spiega perché l'Ucraina ha bisogno del fermo sostegno e della fiducia dei nostri partner. Il regime di Assad è caduto non solo a causa della forza dell'opposizione. Quello che è successo è legato anche all'assenza di truppe russe lì. [...] Perché? Perché l'intero esercito russo pronto al combattimento è sul territorio dell'Ucraina. E questo significa esattamente che l'intero esercito di questo pseudo-impero sta combattendo contro il popolo ucraino oggi. Ecco perché oggi è molto importante che tutti i paesi che vogliono un mondo senza guerra e che giudicano importante la sicurezza - i paesi europei, gli Stati Uniti, gli altri paesi del mondo, i leader mondiali - capiscano questa prospettiva: qui e ora, si stanno decidendo molte cose.<ref group="fonte" name="messaggiotrump">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/zelensky-messaggio-a-trump-cosa-ha-detto_5Sv3SsYTNLHan0RaQFE0ET Ucraina-Russia, Zelensky: "Tregua non basta per fermare Putin"]'', ''adnkronos.com'', 10 dicembre 2024.</ref> *La forza dell'esercito russo dipende dalla forza dell'Ucraina. Perché se l'Ucraina cade, Putin tornerà in Siria per vendicarsi, in Africa e in molte altre regioni che gli interessano. E mi sembra che questa sia la cosa più importante che tutti dovrebbero capire: in questa unione attorno all'Ucraina, il successo è il successo generale del mondo. E' il successo che unisce. E l'unità che dà successo.<ref group="fonte" name="messaggiotrump"/> *Due anni fa, mentre i russi si ritiravano, hanno rapito 48 bambini.<br>Nessuno di loro aveva nemmeno tre anni.<br>La maggior parte di questi bambini è stata trasferita forzatamente più in profondità nel territorio occupato, in Crimea, mentre altri sono stati deportati in Russia. [...] i bambini ucraini non sono giocattoli, anche se per le élite e i funzionari russi sembra che lo siano.<br>Dietro ognuno di questi bambini c'è una vita che non deve essere persa, un futuro che non deve essere rovinato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/12/24/zelensky-per-le-elite-russe-i-nostri-bambini-sono-giocattoli_739322a8-be9b-4dc2-8670-767a3470c3db.html Zelensky, per le élite russe i nostri bambini sono giocattoli]'', ''ansa.it'', 24 dicembre 2024.</ref> *Ogni massiccio attacco russo richiede tempo per la preparazione. Non è mai una decisione spontanea. È una scelta deliberata, non solo di obiettivi ma anche di tempi e date. Oggi, Putin ha deliberatamente scelto il Natale per un attacco. Cosa potrebbe essere più disumano?<ref group="fonte">Citato in ''[https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/zelensky-putin-attacca-natale-nulla-pia-disumano-00001/#google_vignette Zelensky, "Putin attacca a Natale, nulla di più disumano"]'', ''tiscali.it'', 25 dicembre 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[volo Azerbaijan Airlines 8243]]}} Non ho dubbi che la verità sullo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines potrà essere stabilita e che la Russia non riuscirà a nascondere nulla. [...] Invitiamo ogni Paese a fare pressione sulla Russia affinché smetta di mentire su questo schianto, le stesse bugie raccontate sul [[Volo Malaysia Airlines 17|volo MH-17]].<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.cdt.ch/news/mondo/zelensky-mosca-non-potra-nascondere-la-verita-sullo-schianto-dellaereo-della-azerbaijan-airlines-380845 Zelensky: «Mosca non potrà nascondere la verità sullo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines»]'', ''cdt.ch'', 28 dicembre 2024.</ref> ===2025=== *Quando Putin ottenne il potere in Russia più di 25 anni fa, il pompaggio annuale di gas attraverso l'Ucraina verso l'Europa era di oltre 130 miliardi di metri cubi. Oggi il transito del gas russo è pari a 0. Questa è una delle più grandi sconfitte di Mosca.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2025/01/kiev-conferma-stop-del-gas-russo-da-oggi-zelensky-il-2025-sia-il-nostro-anno-fermiamo-putin-9c3c649d-8695-44a1-99fc-478a035cf6cd.html#07881517-f31f-4e2e-ab50-c8821e234752 Zelensky: "Lo stop al gas è una delle più grandi sconfitte di Putin"]'', ''rainews.it'', 1 gennaio 2025.</ref> *[...] quando parli con Elon Musk [...] parli di razzi con un innovatore, uno scienziato. Discuti di come tagliare i costi, di come farli atterrare. Invece Putin non lancia razzi per risparmiare soldi, ma per uccidere persone.<ref group="fonte" name="lexfridman1">Dall'intervista di Lex Fridman, 5 gennaio 2025; citato in ''[https://startupitalia.eu/tech/zelenskyy-lex-fridman-critica-putin/ Zelenskyy ospite al podcast di Lex Fridman: «Con Musk parli di tecnologia, Marte, AI. Con Putin no: è un mammuth»]'', ''startupitalia.eu'', 7 gennaio 2025.</ref> *Pensi che Putin sia in grado di parlare di tecnologia? [...] {{NDR|Durante la sua [[Vladimir Putin#Da La versione di Putin|intervista con Tucker Carlson]],}} ha parlato di storia tribale. Capisci? Immagina un russo che lo ascolta. Di cosa si parla quando si tratta di Musk? Tecnologia, Marte, AI. Mentre Putin sta pontificando sulle tribù. [...] è semplicemente differente: è un mammuth.<ref group="fonte" name="lexfridman1"/> *Prima di tutto Trump e io dobbiamo trovare un accordo e concordare forti garanzie di sicurezza per fermare la guerra, per fermare Putin. E sono sicuro che lui, insieme all'Europa, possa garantire delle forti condizioni di sicurezza. Dopodiché si può parlare con i russi [...]. Penso che il presidente Trump non solo abbia la volontà, ma ha anche la possibilità di farlo. Conto davvero su di lui, e penso che la nostra gente conti davvero su di lui, quindi ha abbastanza potere per fare pressione su Putin.<ref group="fonte" name="lexfridman2">Dall'intervista di Lex Fridman, 5 gennaio 2025; da ''[https://www.linkiesta.it/2025/01/zelensky-lex-fridman-ucraina-guerra-negoziati/ La straordinaria intervista di Zelensky al podcast di Lex Fridman]'', ''linkiesta.it'', 7 gennaio 2025</ref> *Non serve a niente dire "Se {{NDR|Putin}} si muove in questa direzione, se attraversa i confini, se uccide, allora imponiamo sanzioni", questa è una stronzata enorme. Mi dispiace, ma è così. [...] Se parliamo di un accordo, dobbiamo capire esattamente quali garanzie di sicurezza sono in atto per la parte di Ucraina che controlliamo. Ci devono essere garanzie che lui {{NDR|Putin}} non tornerà ad attaccare. Questo è un punto fondamentale.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *{{NDR|Su Vladimir Putin}} Non ama il suo popolo. Ama solo la sua [[Siloviki|cerchia ristretta]].<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *Il fatto che lui {{NDR|Putin}} non sia in prigione dopo tutti le morti di cui è responsabile, il fatto che nessuno al mondo sia in grado di metterlo al suo posto, di mandarlo in prigione, sembra un piccolo compromesso? [...] Nessuno lo perdonerà. È assolutamente impossibile perdonarlo. Parliamo di una persona che ha portato via alle famiglie ucraine la cosa più preziosa di tutte, i loro figli. Nessuno può dimenticare ciò che ha fatto.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *{{NDR|Su [[Aljaksandr Lukašėnka]]}} Ha detto "Non sono stato io, è stato Putin a lanciare missili dal mio territorio". Si è scusato, ha detto anche che gli ha chiesto di non farlo.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *Mi fido di Meloni, abbiamo un rapporto particolare. L’Italia a capo del G7 ha spinto per adottare decisioni importanti sui beni russi congelati e sulla difesa aerea, non siete mai stati indecisi nel sostegno a Kiev e all’ingresso dell’Ucraina in Europa. Per noi è molto importante il sostegno degli Stati Uniti ma ho sempre detto che l’Ue deve avere la sua autonomia.<ref group="fonte" name="rainews24">Da un'intervista di ''Rainews24''; ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/10/news/presidente_zelensky_mattarella_meloni_paceucraina-423930120/ Zelensky: "Ho invitato Mattarella a Kiev. La pace? Servono garanzie di sicurezza"]'', ''repubblica.it'', 10 gennaio 2025</ref> *Noi vogliamo la pace più di tutti perché stiamo perdendo più di tutti, ma prima di mettersi d’accordo su qualcosa abbiamo bisogno della garanzie di sicurezza, non si può semplicemente riconoscere l’occupazione di territori, servono garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa, che evitino una nuova aggressione russa come è successo dopo il 2014 e l’annessione della Crimea. All’epoca si disse che il conflitto era congelato, ma Putin mentiva e ha lanciato una guerra su larga scala uccidendo decine di miglia di persone. Vogliamo che non si ripeta ma più. Putin ha sempre voluto annientarci del tutto, occupare tutta l’Ucraina, non bisogna credere alle leggende: bisogna avere queste garanzie di sicurezza entro l’anno e chiudere il conflitto.<ref group="fonte" name="rainews24"/> *I miei figli stanno passando attraverso questa guerra come tutti gli altri ucraini, scendono nei rifugi nelle scuole quando ci sono i bombardamenti, questa è la nostra realtà. E sono contento che stiano in Ucraina perché è d’esempio per gli altri e perché se non ci sono i giovani per le strade si pone la domanda: "perché stiamo combattendo?" Stiamo combattendo per il futuro.<ref group="fonte" name="rainews24"/> *Quando in Europa guardiamo agli Stati Uniti come nostro alleato, è chiaro che sono un alleato indispensabile.<br>In tempi di guerra, tutti si preoccupano: gli Stati Uniti resteranno con loro? Ogni alleato si preoccupa di questo. Ma qualcuno negli Stati Uniti si preoccupa che l'Europa possa abbandonarli un giorno, che possa smettere di essere un loro alleato? La risposta è no.<br>Washington non crede che l'Europa possa portare loro qualcosa di veramente sostanziale.<ref group="fonte" name="davos">Dal discorso al World Economic Forum di Davos; Da ''[http://www.libertaeguale.it/il-memorabile-discorso-di-zelensky-sul-destino-delleuropa/ Il memorabile discorso di Zelensky sul destino dell'Europa]'', ''libertaeguale.it'', 21 gennaio 2025</ref> *L'Europa non può permettersi di essere in seconda o terza fila rispetto ai suoi alleati. Se ciò accade, il mondo inizierà ad andare avanti senza l'Europa, e questo è un mondo che non sarà comodo o vantaggioso per tutti gli europei.<ref group="fonte" name="davos"/> *Non dimentichiamo che non c'è un oceano che separa i Paesi europei dalla Russia. E i leader europei dovrebbero ricordarsi di questo: le battaglie che coinvolgono i soldati nordcoreani stanno avvenendo in luoghi geograficamente più vicini a Davos che a Pyongyang.<ref group="fonte" name="davos"/> *La Russia si sta trasformando in una versione della Corea del Nord: un Paese in cui la vita umana non conta nulla, ma che dispone di armi nucleari e di un desiderio ardente di rendere la vita dei suoi vicini miserabile.<ref group="fonte" name="davos"/> *Putin ha firmato il nuovo accordo strategico con l'Iran. Ha già un trattato globale con la Corea del Nord. Contro chi fanno questi accordi? Contro di voi, contro di noi. Contro l'Europa, contro l'America. Non dobbiamo dimenticarlo.<ref group="fonte" name="davos"/> *La Russia può schierare circa 1,3, forse 1,5 milioni di soldati. Noi abbiamo più di 800.000 militari. Al secondo posto dopo di noi c'è la Francia, con oltre 200.000 uomini. Poi la Germania, l'Italia e il Regno Unito. Tutti gli altri hanno meno. Non si tratta di una situazione in cui un Paese può mettersi al sicuro da solo. Si tratta di stare tutti insieme per fare qualcosa.<ref group="fonte" name="davos"/> *L'Europa deve imparare a prendersi cura di se stessa, in modo che il mondo non possa permettersi di ignorarla.<br>È fondamentale mantenere l'unità in Europa, perché al mondo non interessa solo Budapest o Bruxelles, ma l'Europa nel suo complesso.<ref group="fonte" name="davos"/> *Abbiamo bisogno di una politica di sicurezza e di difesa europea unita, e tutti i Paesi europei devono essere disposti a spendere per la sicurezza quanto è veramente necessario, non solo quanto si sono abituati a spendere in anni di negligenza. Se è necessario il 5% del PIL per coprire la difesa, allora che sia il 5%. E non c'è bisogno di giocare con le emozioni delle persone che pensano che la difesa debba essere compensata a spese della medicina o delle pensioni o di qualcos'altro – non è affatto giusto.<ref group="fonte" name="davos"/> *L'Europa ha bisogno di una propria versione di Iron Dome, in grado di affrontare qualsiasi tipo di minaccia.<ref group="fonte" name="davos"/> *[...] l'Europa deve farsi avanti e lavorare di più a lungo termine per garantire una vera indipendenza energetica. Non si può continuare ad acquistare gas da Mosca, aspettandosi anche garanzie di sicurezza, aiuto e sostegno da parte degli americani. È semplicemente sbagliato.<ref group="fonte" name="davos"/> *{{NDR|Su [[Robert Fico]]}} [...] il Primo Ministro della Slovacchia non vuole accedere al gas statunitense, ma non perde la speranza di godere dell'ombrello di sicurezza degli Stati Uniti.<ref group="fonte" name="davos"/> *Gli algoritmi di TikTok sono già più potenti di alcuni governi. Il destino dei piccoli Paesi dipende più dai proprietari delle aziende tecnologiche che dalle loro leggi.<ref group="fonte" name="davos"/> *Centinaia di milioni di persone visitano l'Europa per vedere i suoi monumenti, per imparare dal suo patrimonio culturale. Milioni di persone nel mondo sognano di vivere come gli europei. Saremo in grado di conservarlo e di trasmetterlo ai nostri figli? Se noi in Europa possiamo rispondere positivamente, l'America avrà bisogno dell'Europa e di altri attori globali.<ref group="fonte" name="davos"/> *Abbiamo scoperto a nostre spese quanto sia pericoloso scambiare qualcosa di reale – le armi atomiche – con parole scritte sull’acqua. Avremmo dovuto scambiare le nostre armi per garanzie di sicurezza concrete, che a quel tempo significavano una cosa sola, la Nato, e che oggi significano una cosa sola, la Nato. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2025/01/25/news/a-tu-per-tu-con-zelensky-trump-la-pace-e-le-garanzie-che-servono-all-ucraina-7361518/ A tu per tu con Zelensky: Trump, la pace e le garanzie che servono all'Ucraina]'', ''ilfoglio.it'', 25 gennaio 2025</ref> *La nostra storia recente è il motivo per cui non siamo più disposti a cedere qualcosa che ci appartiene senza avere in cambio un’assicurazione seria di pace. In cambio della cessione delle nostre armi nucleari, abbiamo avuto la guerra. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *Con il presidente Trump ho parlato nel dettaglio delle riunioni del 2019, di quando Putin dà la sua parola e poi non la mantiene. Penso che questa sia la cosa più importante da tenere a mente ora che discutiamo di possibili negoziati. Se l’altra parte non mantiene la parola e spesso mente, allora hai bisogno di condizioni eccezionali per creare un’atmosfera tale attorno a Vladimir Putin che – oltre agli accordi sulla carta – gli faccia capire che è impossibile nella pratica infrangere di nuovo le promesse e tornare a fare la guerra all’Ucraina e agli ucraini. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *Se potessi tornare indietro al 1994, scambierei le mie armi nucleari soltanto con qualcosa che possa davvero fermare qualsiasi aggressore, indipendentemente dal suo peso politico, dalle dimensioni del suo territorio, dai numeri del suo esercito. Trump mi ha risposto: "Sì, capisco cosa stai dicendo". (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *{{NDR|Su [[Giorgia Meloni]]}} Io ho un bellissimo rapporto con lei, la considero una persona leale e un’amica. So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me! (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> [[File:Secretary Rubio Attends Talks Between U.S. VP and Ukrainian President (54327589258).jpg|thumb|Zelenk'kyj durante la Conferenza di Monaco]] *Proprio di recente, in Ucraina, abbiamo discusso il ruolo cruciale dell'energia nucleare nel mantenere in funzione il paese, nonostante gli attacchi costanti della Russia contro la nostra infrastruttura energetica. [...] E di recente abbiamo anche parlato con il Presidente Trump e il suo team dell'energia nucleare e della più grande centrale nucleare d'Europa – la nostra centrale di Zaporižžja, attualmente occupata dalla Russia.<br>E la Russia ha risposto inviando un drone a colpire il sarcofago di Černobyl', che trattiene polveri e detriti radioattivi.<br>E questo non è solo follia. Questa è la posizione della Russia.<br>Un paese che lancia tali attacchi non vuole la pace. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco">Da ''[https://www.linkiesta.it/2025/02/zelensky-e-gli-ucraini-sono-gia-il-leader-e-lesercito-di-cui-leuropa-ha-bisogno/ Zelensky e gli ucraini sono già il leader e l'esercito di cui l'Europa ha bisogno]'', ''linkiesta.it'', 15 febbraio 2025</ref> *[...] abbiamo informazioni precise che questa estate la Russia prevede di inviare truppe in Bielorussia con il pretesto di "esercitazioni". Ma è esattamente così che avevano ammassato le forze prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina tre anni fa.<br>Questa forza russa in Bielorussia è destinata ad attaccare l'Ucraina?<br>Forse. O forse no. O forse… è destinata a voi.<br>Vi ricordo: la Bielorussia confina con tre paesi della NATO. È diventata di fatto una base operativa per le operazioni militari russe.<br>Secondo Putin e Lukashenko, la Bielorussia ora ospita armi vietate – missili a medio raggio e persino armi nucleari.<br>Putin ormai considera chiaramente la Bielorussia solo un'altra provincia russa.<br>E dobbiamo essere realisti: se qualcuno sta preparando una base militare, dobbiamo chiederci: cosa dobbiamo fare?<br>E, ancora più importante: cosa possiamo fare prima del prossimo attacco, prima della prossima invasione? (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Non fate errori di valutazione – i nordcoreani non sono deboli. Stanno imparando a combattere ora, a combattere una guerra moderna. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *[...] l'Europa deve diventare autosufficiente – unita da una forza comune, ucraina ed europea. [...] Diciamocelo chiaramente: non possiamo più escludere che l'America possa dire "No" all'Europa su questioni che la minacciano. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Molti leader hanno parlato di un'Europa che ha bisogno di un proprio esercito.<br>E io credo davvero che sia giunto il momento. Devono nascere le Forze Armate d'Europa. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Tre anni di guerra su larga scala hanno dimostrato che abbiamo già le basi per una forza militare europea unita. E ora, mentre combattiamo questa guerra e gettiamo le fondamenta per la pace e la sicurezza, dobbiamo costruire le Forze Armate d'Europa.<br>Così il futuro dell'Europa dipenderà solo dagli europei e le decisioni sull'Europa verranno prese in Europa. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Tutto ciò che serve per proteggere vite in una guerra moderna dovrebbe essere prodotto interamente in Europa. L'Europa ha tutto ciò che serve. L'Europa deve solo unirsi e agire in modo che nessuno possa dire "No" all'Europa, comandarla o trattarla come un soggetto debole. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Se gli americani stessi decidessero di ridurre la loro presenza – non sarebbe una buona cosa, ovviamente, sarebbe molto pericoloso – ma tutti noi in Europa dobbiamo essere pronti. E ho iniziato a discutere di questo già prima delle elezioni americane, perché vedevo chiaramente dove stava andando la politica statunitense. Ma l'America deve anche vedere dove sta andando l'Europa.<br>E questa direzione della politica europea non deve solo sembrare promettente – deve rendere l'America desiderosa di stare al fianco di un'Europa forte. Questo è assolutamente possibile. Ne sono certo. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Abbiamo bisogno di fiducia nella nostra forza, affinché gli altri non abbiano scelta se non rispettare la potenza dell'Europa. E senza un esercito europeo, questo è impossibile. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Nessuna decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina. Nessuna decisione sull'Europa senza l'Europa. L'Europa deve avere un posto al tavolo quando si prendono decisioni sull'Europa. Tutto il resto è zero. Se siamo esclusi dai negoziati sul nostro stesso futuro, allora perdiamo tutti. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *L'America ha bisogno dell'Europa? Come mercato – sì. Ma come alleato? Non lo so.<br>Perché la risposta sia "Sì", l'Europa deve avere una voce unica – non una dozzina di voci diverse.<br>Anche coloro che vanno regolarmente a Mar-a-Lago devono far parte di un'Europa forte – perché il Presidente Trump non ama gli amici deboli. Lui rispetta la forza. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Mosca farà a pezzi l'Europa se noi, come europei, non ci fidiamo l'uno dell'altro. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Qualche giorno fa, il Presidente Trump mi ha parlato della sua conversazione con Putin. Non ha mai detto che l'America ha bisogno dell'Europa a quel tavolo. Questo dice molto. I vecchi tempi sono finiti – quando l'America sosteneva l'Europa solo perché l'aveva sempre fatto. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *[...] oggi, il membro più influente della NATO sembra essere Putin – perché i suoi capricci hanno il potere di bloccare le decisioni della NATO. E questo nonostante il fatto che sia stato l'esercito ucraino a fermare la Russia – non un paese della NATO, non le truppe della NATO, ma solo il nostro popolo e il nostro esercito. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Solo nella battaglia di Kursk, le nostre truppe hanno eliminato quasi 20.000 soldati russi. Abbiamo completamente distrutto le unità nordcoreane che Putin ha dovuto portare perché le sue forze non erano sufficienti a fermare la nostra controffensiva.<br>Sono orgoglioso dell'Ucraina. Sono orgoglioso del nostro popolo.<br>Ma ora vi chiedo – ognuno di voi – di rispondere onestamente a questa domanda: se la Russia venisse per voi, il vostro esercito sarebbe in grado di combattere allo stesso modo?<br>Non voglio che nessuno debba mai scoprirlo. – Dio non voglia.<br>Ecco perché crediamo che il fulcro di qualsiasi garanzia di sicurezza per l'Ucraina debba essere l'adesione alla NATO.<br>Perché a un certo punto, ci sarà un confine tra guerra e pace. E dove verrà tracciato quel confine, e quanto sarà forte, dipenderà da noi.<br>L'Europa ha bisogno di un nuovo anno di forza, di unità e di pace. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Purtroppo, il presidente Trump, per il quale ho grande rispetto come leader di una nazione che rispettiamo molto, per il popolo americano che ci ha sempre sostenuto, vive in una bolla di disinformazione [...]. Abbiamo visto questa disinformazione. Capiamo che proviene dalla Russia.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2025/02/19/zelensky-trump-vive-nella-bolla-di-disinformazione-di-putin/ Zelensky: "Trump vive nella bolla di disinformazione di Putin"]'', ''lapresse.it'', 19 febbraio 2025.</ref> *Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo e posso anche scambiare la mia posizione con l'adesione dell'Ucraina alla Nato: sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace dell'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.open.online/2025/02/23/guerra-ucraina-zelensky-dimissioni-presidente-kiev-nato-garanzie-trump/ Guerra in Ucraina, l’annuncio di Zelensky: «Pronto a dimettermi se Kiev entra nella Nato. Da Trump mi aspetto garanzie»]'', ''open.online'', 23 febbraio 2025.</ref> *Perché dovrei offendermi se Trump mi dà del dittatore? Se mi offendessi, ammetterei di esserlo. (dichiarazione durante una conferenza stampa a Kyiv, 23 febbraio 2025)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.radiortm.it/2025/02/27/zelensky-a-washingtonlopinione-di-rita-faletti/ Zelensky a Washington... l'opinione di Rita Faletti]'', ''radiortm.it'', 27 febbraio 2025.</ref> [[File:President Trump and Ukrainian President Zelenskyy Clash During Meeting in Oval Office, Feb. 28, 2025.jpg|thumb|Zelens'kyj con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale]] *[...] dal 2014 al 2022, la situazione è rimasta la stessa: la gente moriva sulla linea del fronte. Nessuno lo ha fermato. Sai che abbiamo avuto molte conversazioni con lui {{NDR|Vladimir Putin}}, conversazioni multilaterali. E io ho firmato con lui, io, da nuovo presidente nel 2019, ho firmato con lui un accordo. Ho firmato con lui, Macron e Merkel, un cessate il fuoco. Tutti mi dicevano che non avrebbe mai attaccato, abbiamo firmato con lui un contratto per il gas... Sì, ma dopo ha violato il cessate il fuoco, ha ucciso la nostra gente e non ha scambiato prigionieri. Abbiamo firmato per lo scambio di prigionieri, ma non lo ha fatto. Di che tipo di diplomazia, JD, stai parlando? Cosa intendi? (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/28/trump-zelensky-vance-trascrizione-scontro/7896301/ Trump-Vance-Zelensky, ecco la trascrizione dello scontro nello Studio Ovale: "La gente muore". "Tu irrispettoso, hai mai detto grazie?". "Giochi con la Terza Guerra mondiale"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 28 febbraio 2025</ref> *[...] durante la guerra, tutti hanno problemi. Anche voi, ma avete un bell’oceano e non lo sentite ora, ma lo sentirete in futuro. (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale"/> *{{NDR|«Non siete in una buona posizione. Non avete le carte giuste. Con noi, iniziate ad avere carte».}} Non sto giocando a carte. (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale"/> *La pace, come diceva il [[Ronald Reagan|presidente Reagan]], non è una semplice assenza di pace. Serve una pace solida e duratura, con diritti civili e libertà garantita. Vladimir Putin ha violato il cessate il fuoco 25 volte dal 2014, non ci si può fidare. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox">Da ''[https://www.vanityfair.it/article/zelensky-lite-trump-intervista-fox-news Zelensky: «Non credo di aver sbagliato, ma Trump con chi sta? Perché dice che l'Ucraina è distrutta?». L'intervista di Fox News cerca di incastrare il leader ucraino, che dà lezioni di civiltà a tutti]'', ''vanityfair.it'', 1 marzo 2025</ref> *[...] rispetto il presidente e gli americani, ma non so, penso che dobbiamo essere onesti. Non credo di aver fatto qualcosa di sbagliato. Certo, ci sono delle cose da discutere, ma forse è meglio farlo non davanti ai media - con tutto il rispetto per la democrazia e la stampa libera. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Siamo pronti a firmare ma per noi è molto importante che ci siano delle garanzie. Magari non so delle cose, per questo volevo parlare con il presidente dei dettagli, in separata sede, per poter capire. Magari ha un suo piano per fermare Putin. Le garanzie sono un tema molto sensibile per la mia gente, perché siamo stati tre anni in guerra e la sola cosa che vogliamo sentirci dire è che è finita e che gli Stati Uniti stanno dalla nostra parte, insieme ai partner europei e insieme alla Nato. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *[...] non posso cambiare quello che pensano gli ucraini dei russi: per loro sono dei killer. Gli Usa e l'Europa sono i nostri migliori amici mentre Putin è il nemico. Non è che non voglio la pace ma bisogna raccontare la realtà. La situazione reale. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Sarebbe molto difficile per noi {{NDR|vincere la guerra senza l'appoggio statunitense}}. Ecco perché sono venuto negli Usa e perché l'accordo sulle terre rare era solo il primo passo per arrivare alla pace, ma non possiamo cancellare tutte le immagini che la nostra gente ha visto, i russi sono entrati nelle loro case, non possiamo dire che Putin è un"bravo ragazzo". Non possiamo dimenticare i primi giorni di guerra, l'invasione, non vogliamo che succeda di nuovo che ritornino. Io ho ceduto sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato, ma allora chiedo: qual è la nostra garanzia di pace? Non voglio fare pressioni, sto solo chiedendo. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Quando sei negli Stati Uniti, e ad esempio il presidente, o il vice, o dei senatori, o comunque dei grossi politici dicono che l'Ucraina è praticamente distrutta, che i nostri soldati sono scappati, che non sono eroi, che l'Ucraina ha perso milioni di civili, che il loro presidente è un dittatore: qual è la reazione? Non si tratta di me, ma viene da chiedersi: dov'è l'amicizia tra Usa e Ucraina? Ho chiesto molte volte, per telefono, in altre occasioni, di fare attenzione con i numeri, se dici che abbiamo un milione di morti non è vero, parli di vite umane, sono persone, padri... se parli di territori quando sono case... I buoni partner non dicono questo, i buoni partner sono amici. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Proprio la scorsa notte {{NDR|la Russia}} ha lanciato un altro massiccio attacco contro l’Ucraina – prendendo principalmente di mira la nostra capitale, Kyjiv. L’attacco ha coinvolto droni russi-iraniani Shahed. Questi droni sono stati pesantemente potenziati per causare più distruzione e per essere più difficili da abbattere. Gli ucraini ora subiscono attacchi con centinaia di questi droni ogni singola notte. Questo è puro terrorismo.<ref group="fonte" name="pianomarshall">Dall'intervento alla conferenza di Roma; ''[https://www.linkiesta.it/2025/07/discorso-zelensky-conferenza-ricostruzione-ucraina/ Piano Marshall europeo]'', ''linkiesta.it'', 10 luglio 2025.</ref> *Ricordate, solo un anno fa, molti pensavano che la Russia volesse veri colloqui di pace e un cessate il fuoco. Mosca inviava quei segnali, ma era tutto parte della propaganda. Cercavano di far passare l’idea che l’Ucraina non volesse la pace. Ma allora avevamo detto che bisognava fare pressione sulla Russia, perché non si stava preparando alla pace. E ora tutti vedono che Putin ha rifiutato ogni proposta di pace e sta intensificando la violenza.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *L’Ucraina possiede alcune delle tecnologie più avanzate al mondo per i droni, sia offensivi che difensivi. Siamo pronti a condividere questa esperienza e queste tecnologie con i nostri partner. L’Ucraina ha bisogno di investimenti – voi avete bisogno di competenze e tecnologie. Tutto ciò che stiamo costruendo ora per proteggere l’Ucraina, aiuterà anche a proteggere voi.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Nessun altro paese è passato così rapidamente dagli aerei sovietici agli F-16 e ai Mirage.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ricostruire l’Ucraina non riguarda solo il nostro Paese, riguarda anche i vostri Paesi, le vostre aziende, la vostra tecnologia, i vostri posti di lavoro – il modo in cui ricostruiamo il nostro Paese può anche modernizzare le vostre infrastrutture e industrie.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Dobbiamo accordarci chiaramente sul fatto che i beni russi congelati devono essere destinati alla ricostruzione dell’Ucraina. Non solo i proventi, ma anche i beni stessi devono essere utilizzati – e in modo molto più attivo di quanto non lo siano ora – per salvare vite umane.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Putin ha solo due veri “alleati” – il terrore e l’inverno.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ogni giorno, dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia. Dobbiamo continuare a lavorare per la difesa. Così da poter ottenere un vero cessate il fuoco il prima possibile. Così che i nostri droni entrino nei nostri arsenali comuni. Che le nostre tecnologie servano alla ricostruzione e alla vita reale. Che creiamo e iniziamo a implementare un piano di ricostruzione affidabile. Che i nostri bambini e il nostro popolo tornino a casa – in Ucraina.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ovviamente, non daremo alla Russia nessuna ricompensa per quello che ha fatto. Il popolo ucraino merita la pace. Ma tutti i partner devono capire cosa sia una pace dignitosa. Questa guerra deve finire, e la Russia deve porvi fine. La Russia l'ha iniziata e la sta trascinando, senza rispettare alcuna scadenza, e questo è il problema, non altro [...]. La risposta alla questione territoriale ucraina è già nella Costituzione dell'Ucraina. Nessuno si discosterà da questo e nessuno potrà farlo. Gli ucraini non regaleranno la loro terra all'occupante. L'Ucraina è pronta a prendere decisioni concrete che possano portare alla pace. Qualsiasi decisione contro di noi, qualsiasi decisione che escluda l'Ucraina, è allo stesso tempo una decisione contro la pace e non porterà a nulla. Sono decisioni morte, non funzioneranno mai [...]. E noi tutti abbiamo bisogno di una pace reale, viva, che le persone rispettino. Siamo pronti a lavorare insieme al presidente Trump e a tutti i nostri partner per una pace reale e, soprattutto, duratura, una pace che non crollerà a causa dei desideri di Mosca.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424780251/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-r109#424780251_event9 Zelensky: "Ogni decisione senza Kiev non porterà a nulla"]'', ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.</ref> *Io non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico, ogni giorno. Non posso andare nella capitale di questo terrorista. Putin lo capisce.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/06/diretta/guerra_ucraina_russia_trump_news_oggi-424829643/?ref=RHLF-BG-P6-S3-T1-r620#424829643_event4 Zelensky: “Non andrò a Mosca, Putin invece venga a Kiev”]'', ''repubblica.it'', 6 settembre 2025.</ref> *Cosa possono aspettarsi il Sudan, la Somalia o la Palestina o qualsiasi altro popolo che vive in guerra dalle Nazioni Unite? Per decenni, solo dichiarazioni.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza">Dall'intervento all'Onu; citato in ''[https://it.euronews.com/2025/09/24/lappello-di-zelensky-allonu-da-nazioni-unite-solo-dichiarazioni-armi-determinano-sopravviv L'appello di Zelensky all'Onu: "Da Nazioni Unite solo dichiarazioni, armi determinano sopravvivenza"]'', ''euronews.com'', 24 settembre 2025.</ref> *Ora ci sono decine di migliaia di persone che sanno come uccidere professionalmente usando i droni. Fermare questo tipo di attacco è più difficile che fermare qualsiasi pistola, coltello o bomba, questo è ciò che la Russia ha portato con la sua guerra.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *La tecnologia bellica non si preoccupa più della geografia, ora la sta rimodellando.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *È solo questione di tempo prima che i droni combattano contro i droni, attacchino le infrastrutture critiche e da soli prendano di mira le persone. Completamente autonomi e senza alcun coinvolgimento umano, a parte i pochi che controllano i sistemi di intelligenza artificiale. Stiamo vivendo la corsa agli armamenti più distruttiva della storia dell'umanità, perché questa volta include l'intelligenza artificiale.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *Fermare Putin ora è più economico che cercare di proteggere ogni porto e ogni nave dai terroristi con i droni marini. Fermare la Russia ora è più economico che chiedersi chi sarà il turista che creerà un semplice drone con una testata nucleare,<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *Ho parlato con il presidente Trump. Una buona conversazione, molto produttiva. Mi sono congratulato per il successo e l'accordo per il Medio Oriente che ha effettivamente ottenuto, ed è un risultato forte. E se si riesce a fermare la guerra in quella regione, sicuramente altre guerre possono essere fermate, compresa questa guerra russa.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/11/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424905614/?ref=RHLF-BG-P4-S1-T1-r110#424905614_event15 Zelensky a Trump: "Se fermi la guerra a Gaza, puoi fermare anche Mosca"], ''repubblica.it'', 11 ottobre 2025.</ref> *Oggi viviamo uno dei momenti più difficili della nostra storia. La pressione sull’Ucraina è enorme. E il nostro Paese potrebbe trovarsi presto davanti a una scelta durissima: sacrificare la nostra dignità, oppure rischiare di perdere un partner fondamentale. Accettare una lista complicata di 28 richieste, oppure affrontare un inverno che potrebbe essere il più duro, con tutti i pericoli che comporta. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. Una vita in cui ci si chiede di fidarsi di chi ci ha già attaccati due volte.<ref group="fonte" name="dignita">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-discorso-integrale-zelensky-AHhw4StD Ucraina, il discorso integrale di Zelensky]'', ''ilsole24ore.com'', 21 novembre 2025.</ref> *Discuterò, cercherò di convincere, proporrò alternative. Ma non daremo al nemico nessun pretesto per dire che l’Ucraina non vuole la pace o che sta sabotando la diplomazia. Questo non succederà.<ref group="fonte" name="dignita"/> *Senza sosta, farò di tutto per assicurare che tra tutti i punti in discussione ce ne siano almeno due non negoziabili: la dignità e la libertà del popolo ucraino. Perché tutto il resto — la nostra sovranità, la nostra indipendenza, la nostra terra, il nostro popolo, il nostro futuro — si regge su questi due fondamenti.<ref group="fonte" name="dignita"/> *Sì, ho paura [...]. Temo che qualcuno dei nostri alleati sia stanco. L'obiettivo della Russia è che l'America si disimpegni.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/03/news/zelensky_rischio_isolamento_usa_disimpegno-425017957/ Zelensky a rischio isolamento: "Temo che gli Usa ci mollino"]'', ''repubblica.it'', 3 dicembre 2025.</ref> *Celebriamo il Natale in un momento difficile. Purtroppo, non tutti siamo a casa stasera. Purtroppo, non tutti hanno ancora una casa. E purtroppo, non tutti sono con noi stasera. Ma nonostante tutte le sofferenze portate dalla Russia, non è in grado di occupare o bombardare ciò che più conta. Questo è il nostro cuore ucraino, la nostra fiducia reciproca e la nostra unità [...]. Oggi condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. "Che muoia", ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l'Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo. [...] Per tutti coloro che sono prigionieri: che tornino a casa. Per tutti i nostri eroi caduti che hanno difeso l'Ucraina a costo della loro vita. Per tutti coloro che la Russia ha costretto all'occupazione e alla fuga. Per coloro che stanno lottando ma non hanno perso l’Ucraina dentro di sé, e quindi l’Ucraina non li perderà mai.<ref group="fonte">Discorso alla vigilia di Natale, 2025; citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/zelensky-discorso-natale-augura-putin-morire-bombardieri-russi-mari-barents-e-norvegia-AIBdPcZ Zelensky nel discorso di Natale augura a Putin di morire. Bombardieri russi sui mari Barents e Norvegia]'', ''ilsole24ore.com'', 25 dicembre 2025.</ref> [[File:New Year's Eve from President of Ukraine Volodymyr Zelensky (31-12-2025).jpg|thumb|Zelens'kij durante il discorso di fine anno]] *L'accordo di pace è pronto al 90 per cento. Ne rimane ancora il 10 per cento. E questo è molto più che semplici numeri. Quel 10 per cento contiene, in effetti, tutto. È il 10 per cento che determinerà il destino della pace, il destino dell'Ucraina e dell'Europa, il modo in cui vivranno le persone. Il 10 per cento per salvare milioni di vite. Il 10 per cento della determinazione necessaria affinché la pace funzioni al 100 per cento. Il 10 per cento dell'unità e della saggezza così disperatamente necessarie – ucraine, americane, europee, da tutto il mondo. Il 10 per cento per la pace.<ref group="fonte" name="fineanno2025">Discorso di fine anno, 31 dicembre 2025; da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/01/01/video/vogliamo-la-fine-della-guerra-non-dell-ucraina-il-discorso-di-fine-anno-di-zelensky-8489256/ Vogliamo la fine della guerra, non dell'Ucraina. Il discorso di fine anno di Zelensky]'', ''ilfoglio.it'', 1 gennaio 2026.</ref> *Cosa vuole l'Ucraina? La pace? Sì. A qualunque costo? No. Vogliamo la fine della guerra, non la fine dell'Ucraina. Siamo stanchi? Estremamente. Significa forse che siamo pronti ad arrenderci? Chi la pensa così si sbaglia di grosso. Ed è chiaro che, in tutti questi anni, non hanno ancora capito chi sono gli ucraini. Un popolo che ha resistito per 1.407 giorni a una guerra su vasta scala. Basta considerare questo numero. È più lungo dell'occupazione nazista di molte delle nostre città durante la Seconda guerra mondiale. 1.407 giorni di un'Ucraina non conquistata. Un paese che, di fatto, trascorre ogni notte nei rifugi. Ogni giorno, in lotta. Spesso, senza elettricità. Spesso, senza dormire, mantenendo le posizioni per molti, molti giorni. Eppure sempre, senza panico, senza caos, senza divisioni, uniti, affinché possiamo avere la pace. Vogliamo che la guerra finisca? Assolutamente.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *Ritiratevi dal Donbas e tutto sarà finito. Ecco come suona l'inganno tradotto dal russo all'ucraino, all'inglese, al tedesco, al francese e, di fatto, in qualsiasi lingua del mondo. C'è ancora qualcuno che ci crede? Purtroppo. Perché troppo spesso la verità viene ancora evitata e chiamata diplomazia, quando in realtà si tratta semplicemente di bugie in giacca e cravatta. *Un pezzo di carta in stile Budapest non soddisferà l'Ucraina. L'Ucraina non ha bisogno di una trappola meticolosamente elaborata in stile Minsk. Le firme sotto accordi deboli alimentano solo la guerra. La mia firma sarà sotto un accordo forte. Ed è esattamente questo lo scopo di ogni incontro, ogni chiamata, ogni decisione in questo momento.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *O il mondo ferma la guerra della Russia, o la Russia trascina il mondo nella sua guerra. Ed è scioccante – scioccante che dopo così tante guerre, dopo quattro anni di una guerra del genere, una guerra in Ucraina, in Europa, dobbiamo ancora, purtroppo, spiegarlo a molti. E lo spieghiamo, lo ripetiamo – e anche se i leader cambiano, le domande rimangono le stesse. L'America è in grado di fermare l'aggressore in modo rapido e deciso? Assolutamente. Lo vorremmo? Moltissimo. Quando è possibile? Sempre. E quando è necessario? Ne avevamo bisogno ieri. E nel 2026, è possibile.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] quando Putin dice: "Non vi attaccheremo", quello è il primo avvertimento su dove andranno esattamente i suoi carri armati e dove voleranno i suoi droni.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] l'Ucraina è, di fatto, l'unico scudo che ora separa il confortevole stile di vita europeo dal mondo russo. E per la maggior parte dei leader, la domanda "Perché sostenere l'Ucraina?" non si pone. Perché se – Dio non voglia – l'Ucraina cadesse, le domande successive sarebbero: "Perché sostenere la Polonia?" e "Chi combatterà per gli Stati baltici?" e "Cosa c'è da fare senza l'Ucraina nella Nato?"<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *La Russia dovrà porre fine alla guerra, nel momento in cui troverà una ragione per la pace in più rispetto a quella per combattere. Ecco perché spesso ci diciamo l'un l'altro quello che dicono i nostri ragazzi al fronte: tutto ciò di cui abbiamo bisogno è resistere un giorno in più di loro. E oggi aggiungiamo: essere un passo avanti. Un'ora più veloci. Una decisione più coraggiosa. Anche di un decimo, ma migliore. E del dieci per cento – di quel dieci per cento di cui parlavo all'inizio – del dieci per cento più forti. E allora vinceremo la pace al cento per cento.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] nel 2026, vogliamo davvero che il cielo sia calmo e la terra pacifica; che il calore e la luce riempiano le nostre case – e non 170, ma tutte le 220, come dovrebbe essere; che tutta la nostra gente torni a casa – dal fronte, dalla prigionia, dall'occupazione; che noi resistiamo; che l'Ucraina resista.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> ===2026=== *{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} Per quanto riguarda il Venezuela? Come dovremmo rispondere a questo? Beh, quello che posso dire è che, se si può fare questo con i dittatori, allora gli Stati Uniti sanno cosa fare dopo.<ref group="fonte">Dichiarazione durante una conferenza stampa a Kyiv; citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2026/01/03/venezuela-zelensky-se-si-puo-fare-questo-con-i-dittatori-allora-gli-usa-sanno-cosa-fare-dopo/ Venezuela, Zelensky: "Se si può fare questo con i dittatori, allora gli Usa sanno cosa fare dopo"]'', ''lapresse.it'', 3 gennaio 2026.</ref> *Cari amici, tutti hanno presente il grande film americano "[[Ricomincio da capo]]" con Bill Murray e Andie MacDowell. Ma nessuno vorrebbe vivere così – ripetendo ogni giorno la stessa storia per settimane, mesi, anni. Eppure è esattamente così che viviamo oggi. È la nostra vita. E ogni Forum come questo lo dimostra.<ref group="fonte" name="davos2026">Dal discorso a Davos, 22 gennaio 2026; da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/01/22/video/il-discorso-di-volodymyr-zelensky-a-davos-8561649/ L'Europa unita è invincibile. Il discorso di Volodymyr Zelensky a Davos]'', ''ilfoglio.it'', 22 gennaio 2026.</ref> *{{NDR|Sulla [[crisi groenlandese]]}} Tutti hanno spostato la loro attenzione sulla Groenlandia. È chiaro: la maggior parte dei leader non sa che cosa fare. E sembra che tutti stiano solo aspettando che l'America "si raffreddi" sull'argomento, sperando che la questione svanisca. Ma se non svanisse? Cosa accadrà allora?<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulle [[proteste in Iran del 2025-2026]]}} Si è parlato molto delle proteste in Iran – ma sono state soffocate nel sangue. Il mondo non ha aiutato abbastanza il popolo iraniano, è vero, si è voltato dall'altra parte. In Europa era periodo di feste, Natale e Capodanno. Quando i politici sono tornati al lavoro per definire una posizione comune, l'ayatollah aveva già ucciso migliaia di persone. E cosa diventerà l'Iran dopo questo bagno di sangue? Se il regime sopravvive, il messaggio per ogni tiranno sarà chiaro: "Uccidi abbastanza persone e resterai al potere." Chi, in Europa, vuole che quel messaggio diventi realtà? Eppure l'Europa non ha nemmeno provato a costruire una risposta autonoma.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Il presidente Trump ha guidato un'operazione in Venezuela. E Maduro è stato arrestato. Ci sono opinioni diverse, certo, ma resta un fatto: Maduro è sotto processo a New York. Sorry, ma Putin non lo è. Siamo al quarto anno della più grande guerra in Europa dalla Seconda guerra mondiale, e l'uomo che l'ha iniziata non soltanto è libero ma combatte ancora per riavere i suoi soldi congelati in Europa. E sapete una cosa? Sta avendo anche un certo successo. È la verità. È Putin che cerca di decidere come utilizzare i beni russi congelati – non chi avrebbe il potere di punirlo per questa guerra.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Troppo spesso, in [[Unione europea|Europa]], c'è sempre qualcosa di "più urgente" della giustizia.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *L'Europa ama discutere del futuro, ma evita di agire nel presente – nel presente che decide quale futuro avremo. Ecco il problema. Perché il presidente Trump può fermare le petroliere della flotta ombra e sequestrare il petrolio, mentre l'Europa no? Il petrolio russo naviga vicino alle coste europee: quel petrolio finanzia la guerra contro l'Ucraina, quel petrolio destabilizza l'Europa. Dunque il petrolio russo va fermato, confiscato e venduto a beneficio dell'Europa. Perché no? Se Putin non ha soldi, non può fare la guerra.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Lo ripeto: l'Europa ha bisogno di forze armate unite – forze capaci di difendere davvero l'Europa. Oggi l'Europa si affida alla speranza che, se arriverà il pericolo, la Nato agirà. Ma nessuno ha mai visto l'Alleanza davvero in azione. Se Putin decidesse di colpire la Lituania o la Polonia, chi risponderebbe? In questo momento, la Nato vive di fede – la fede che gli Stati Uniti interverranno. Ma se non lo facessero?<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} L'Europa deve sapere come difendersi. E se mandate 30 o 40 soldati in Groenlandia, a cosa serve? Che messaggio dà a Putin? Alla Cina? E soprattutto: che messaggio manda alla Danimarca, il vostro alleato più diretto? O dichiarate che le basi europee proteggeranno davvero la regione da Russia e Cina – e le costruite – oppure rischiate di non essere presi sul serio. Perché 30 o 40 soldati non proteggono nulla. Noi sappiamo cosa fare. Se le navi russe solcano liberamente i mari intorno alla Groenlandia, l'Ucraina può aiutare – abbiamo l'esperienza e le armi per fare in modo che nessuna resti a galla. Possiamo affondarle lì come le affondiamo al largo della Crimea. Nessun problema: abbiamo gli strumenti e gli uomini. Ma se ci chiedessero di farlo, se fossimo nella Nato – e non lo siamo – quel problema non esisterebbe più.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulle proteste in Iran del 2025-2026}} Sull'Iran, tutti aspettano di vedere cosa farà l'America. Il mondo non offre nulla; l'Europa non offre nulla e non vuole schierarsi con il popolo iraniano e la democrazia che esso reclama. Ma quando si rifiuta di aiutare chi lotta per la libertà, le conseguenze ritornano – sempre in modo negativo.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Vediamo tutti come le forze che vogliono distruggere l'Europa non perdono un solo giorno. Operano liberamente, anche dentro l'Europa. Ogni "Viktor" che vive del denaro europeo mentre svende gli interessi europei merita una lezione. E se si trova a suo agio a Mosca, non significa che dobbiamo permettere che le capitali europee diventino piccole Mosche. Ricordiamo cosa ci separa dalla Russia. La linea di conflitto più profonda è questa: la Russia combatte per svalutare la persona umana, per rendere possibile che un dittatore distrugga chi vuole. Ma questi dittatori devono perdere potere, non guadagnarlo.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *In Europa ci sono discussioni infinite, omissioni, rivalità interne che impediscono di unirsi e parlare con sincerità, per trovare soluzioni reali. Troppo spesso gli europei si rivoltano gli uni contro gli altri – leader, partiti, movimenti, comunità – invece di unirsi per fermare la Russia, che porta la stessa distruzione a tutti.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Invece di diventare una vera potenza globale, l'Europa resta un bellissimo ma frammentato caleidoscopio di piccole e medie potenze. Invece di guidare la difesa della libertà nel mondo, soprattutto quando l'attenzione americana si sposta altrove, l'Europa appare smarrita – intenta a cercare di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare idea. Ma lui non cambierà. Il presidente Trump ama sé stesso. E dice di amare l'Europa. Ma non ascolterà questa Europa.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *I leader dicono: "Dobbiamo difendere gli interessi europei". Ma sperano che qualcun altro lo faccia al posto loro. E quando parlano di valori, spesso intendono "beni di valore".<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Cari amici, non dobbiamo degradarci a ruoli secondari – non quando abbiamo la possibilità di essere una grande potenza insieme. Non dobbiamo accettare che l'Europa sia solo un'insalata di piccole e medie potenze, condita con i nemici dell'Europa stessa. Quando è unita, l'Europa è davvero invincibile. E può – deve – essere una forza globale. Non una che reagisce in ritardo, ma una che definisce il futuro. Questo aiuterebbe tutti – dal medio oriente a ogni altra regione del mondo. Aiuterebbe la stessa Europa, perché le sfide che affrontiamo oggi sono sfide al nostro modo di vivere, al modo europeo di vivere, dove le persone contano, dove le nazioni contano. L'Europa può contribuire a costruire un mondo migliore. L'Europa deve costruire un mondo migliore. E un mondo senza guerra, naturalmente.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Per una sicurezza reale, la fede non basta – la fede in un partner, in un colpo di fortuna. Nessuna discussione intellettuale può fermare una guerra. Serve azione. L'ordine mondiale nasce dall'azione. E serve solo il coraggio di agire. Senza azione oggi, non c'è domani. Mettiamo fine a questo nostro "Ricomincio da capo. E sì – è possibile".<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Putin non è più interessato a nulla se non alla guerra, perché non riesce a immaginare la vita senza il potere o dopo il potere [...] Putin consulta più lo zar Pietro e l'imperatrice Caterina sui guadagni territoriali che qualsiasi persona vivente nella vita reale. Vi immaginate Putin senza guerra? [...] può vedersi come uno zar, ma è schiavo di questa guerra.<ref group="fonte">Dal discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, 14 febbraio 2026; citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/26_febbraio_14/conferenza-monaco-diretta.shtml Parla Zelensky: Putin si crede uno zar, ma è schiavo della guerra]'', ''corriere.it'', 14 febbraio 2026.</ref> *Se verranno dati all’Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni [...] Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni.<ref group="fonte">Dal discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, 14 febbraio 2026; citato in ''[https://ilmanifesto.it/zelensky-cerca-di-nuovo-la-sponda-ue-gli-usa-vogliono-che-cediamo-solo-noi Zelensky cerca di nuovo la sponda Ue: «Gli Usa vogliono che cediamo solo noi»]'', ''ilmanifesto.it'', 15 febbraio 2026.</ref> *Abbiamo fatto molti compromessi. Putin e i suoi amici non sono in prigione. Questo è il più grande compromesso che il mondo abbia mai fatto.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/16/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-425161540/ Zelensky, "Compromesso con Russia c'è già, Putin non è in prigione"]'', ''repubblica.it'', 16 febbraio 2026.</ref> [[File:Address by the President of Ukraine on the Fourth Anniversary of the Beginning of Russia’s Full-Scale Invasion of Ukraine. (55113242776).jpg|thumb|Zelens'kyj durante il quarto anniversario dell'inizio dell'invasione russa]] *Oggi sono esattamente quattro anni da quando Putin avrebbe dovuto prendere Kiev in tre giorni. E questo dice molto sulla nostra resistenza, su come l'Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni dei nostri cittadini, grande coraggio, duro lavoro, resistenza e il lungo cammino che l'Ucraina percorre dal 24 febbraio. Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia.<ref group="fonte">[https://x.com/ZelenskyyUa/status/2026183302969774260?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet Tweet] del 24 febbraio 2026; citato in ''[https://www.agi.it/estero/news/2026-02-24/ucraina-zelensky-trump-anniversario-35767665/ Ucraina: 4 anni di guerra, l'appello di Zelensky a Trump "si schieri con noi"]'', ''agi.it'', 24 febbraio 2026.</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta.<ref group="fonte" name="iran">Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi, 2 marzo 2026; da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_03/intervista-a-zelensky-lasciare-il-donbass-aprirebbe-la-via-a-mosca-putin-ha-perso-l-inverno-l-ue-da-sola-non-basta-3004ee60-a4ef-4ea2-83ae-1559b14d2xlk.shtml Intervista a Zelensky: «Putin ha perso l'inverno. Ma ora la guerra in Iran potrebbe metterci in difficoltà, ecco perché»]'', ''corriere.it'', 3 marzo 2026.</ref> *{{NDR|Su Vladimir Putin durante la guerra d'Iran}} Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia.<ref group="fonte" name="iran"/> *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} Ora viene attaccato un regime che vuole costruire l'atomica. L'Ucraina invece è stata invasa con truppe di terra: da 12 anni la Russia cerca di occuparci con la forza. Nello scenario iraniano vedo piuttosto un grave problema con il protrarsi della guerra. Se non si parlano, ci saranno civili morti in numero crescente: sono una società divisa tra sostenitori e oppositori del regime.<ref group="fonte" name="iran"/> *[...] io mi auguro che la crisi iraniana resti un'operazione limitata e non diventi una lunga guerra, noi sappiamo bene sulla nostra pelle quanto rischi di essere sanguinosa.<ref group="fonte" name="iran"/> *Gli americani pensano a uno scambio di territori, i russi vogliono il nostro ritiro. Lo scambio non è nel nostro interesse, inoltre Mosca ha bisogno di molte forze per controllare le zone che noi lasceremmo: sanno che noi vorremmo riprendere ciò che ci hanno sottratto. Perché mai noi dovremmo scambiare nostro territorio in cambio di altro che è parte della nostra patria?<ref group="fonte" name="iran"/> *Io non vado a questionare se ci sono truppe straniere in Russia, per esempio i 10.000 soldati nordcoreani. Non vedo perché Mosca debba decidere quali truppe stazionano sul nostro territorio. Ma voglio essere chiaro: io non lascerò mai il Donbass e i 200.000 ucraini che lo abitano. Perché mai dovrei farlo? Perché Putin lo impone come condizione per la pace? E subito dopo imporrà nuove richieste? No, non ci sto.<ref group="fonte" name="iran"/> *Non stiamo perdendo e la Russia non è ancora contenta. Stanno perdendo un mucchio di uomini, sino a 35.000 al mese. È un numero gigantesco. Adesso Putin sta per mobilitare 400.000 nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri inizieranno quando il suo esercito inizierà a rimpicciolirsi.<ref group="fonte" name="iran"/> *[[Viktor Orbán|Orbán]] diventa importante quando forze politiche importanti gli danno forza, altrimenti vale poco. L'Ungheria è un Paese che conta, ma non ha peso militare.<ref group="fonte" name="iran"/> *{{NDR|Su [[Giorgia Meloni]]}} Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia.<ref group="fonte" name="iran"/> *La questione vera è: quando potremo avere le elezioni? Di sicuro saranno dopo la fine della guerra e non durante un cessate il fuoco temporaneo. E non sono affatto sicuro che mi candiderò, vedrò cosa vorranno gli ucraini.<ref group="fonte" name="iran"/> ==Citazioni su Volodymyr Zelens'kij== *Da capo dell’opposizione, questa è la mano che tendo al presidente Volodymyr Zelensky: se siamo uniti, siamo forti. E se siamo forti, possiamo battere Putin. Purtroppo, vedo che Zelensky non è pronto a questo. È un irresponsabile. Lui ha più paura di me che di Putin. E questa è una tragedia. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *È incredibile che Zelensky pensi di poter causare più danni alla Russia di quelli che la Russia potrebbe causare all'Ucraina se entrambi gli eserciti dessero fondo a tutto il loro arsenale. Questa forma di megalomania di Zelensky, che si manifesta nella convinzione che la Russia e l'Ucraina competono alla pari, è dovuta a molti fattori. Uno di questi è il processo di celebrazione che il presidente ucraino riceve dai media occidentali. A furia di sentirsi dire di essere un "grande statista", un "grande stratega", un "eroe", Zelensky ha finito per crederci davvero perdendo il contatto con la realtà. ([[Alessandro Orsini (saggista)|Alessandro Orsini]]) *È indubbio che non ci sia nessuno più leale all'Ucraina di Zelensky, nessuno a cui stia più a cuore proteggere il suo Paese e i suoi connazionali. ([[Jonathan Safran Foer]]) *È un criminale di guerra. C'è lui dietro alle fucilazioni di Bucha e all'attacco a Kramatorsk. Potrebbe restare come presidente di questo pezzettino di Ucraina filoamericana, ma credo che verrà ammazzato prima. ([[Sergej Markov (politologo)|Sergej Markov]]) *È una brava persona: sta combattendo per l'Ucraina e per tutta l’Europa. E spero che questa guerra finisca molto presto, e che sia lui a vincerla. ([[Lech Wałęsa]]) *Eroe tragico di questo conflitto che viene dal passato. ([[Pierre Haski]]) *Generazioni di patrioti americani, dalla nostra rivoluzione in poi, hanno combattuto per i principi per cui Zelenskyj sta rischiando la vita. ([[Liz Cheney]]) *Ha fatto capire, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la potenza della comunicazione. È stato magistrale quando si è mostrato nel video fai-da-te con i suoi ministri, dicendo semplicemente "Siamo qui". E non credo che i Paesi dell'[[Unione europea|Ue]] sarebbero stati tutti pronti a sanzioni severe o a escludere alcune delle principali banche russe dal sistema [[Swift]] senza il discorso di Zelensky al [[Parlamento europeo]]. ... vedo un'analogia tra lui e [[Greta Thunberg]]: entrambi mostrano che anche un singolo individuo può risvegliare la coscienza di una cultura. La persona giusta, al momento giusto, riesce a scuotere il mondo. Troppo facilmente dimentichiamo che gli eroi possono esistere, che siamo capaci di crederci. E che ne abbiamo bisogno. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un’ingiustizia non essere parte dell’Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell’Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. ([[Andrij Kurkov]]) *Il fatto che Zelensky sia ebreo non comporta che in Ucraina ci siano elementi nazisti, e che il presidente li abbia consentiti. I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche. ([[Sergej Viktorovič Lavrov]]) *Il presidente Zelensky gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. ([[Andrij Kurkov]]) *Il presidente Zelensky ha agito su due tasti.<br>Il primo è l'orgoglio nazionale che doveva diventare mobilitazione popolare, ragione capace di far separare i padri dai figli, i mariti dalle mogli. Gli uni a combattere per la nazione, gli altri a cercare riparo e salvezza. Perché questo avvenga – è qualcosa di enorme – bisogna risvegliare sentimenti profondi in ciascun cittadino.<br>Il secondo tasto è stato il costante premere sulle cancellerie e sull'opinione pubblica internazionale. Zelensky sapeva che senza un sostegno esterno la causa del suo popolo sarebbe stata sconfitta. ([[Walter Veltroni]]) *Io, a parlare con Zelensky, se fossi stato il Presidente del Consiglio non ci sarei mai andato. Perché, come sapete, stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage di suoi soldati e di suoi civili. Bastava che lui cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe avvenuto; quindi io giudico molto molto molto negativamente il comportamento di questo signore. [...] Per arrivare alla pace penserei che il signor Presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: "è a tua disposizione – dopo la fine della guerra – un piano Marshall per ricostruire l'Ucraina; un piano Marshall di 6000, 7000, 8000, 9000 miliardi di dollari, a una condizione: che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non ti daremo più dollari, e non ti daremo più armi". Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare a un cessate il fuoco. ([[Silvio Berlusconi]]) *Io ho vissuto durante la Seconda Guerra mondiale, e per un lungo tempo la Gran Bretagna ha dovuto rimanere in piedi da sola, il resto dell’Europa era stata sconfitta o capitolata come la Francia, e quindi abbiamo dovuto cavarcela da soli contro la minaccia nazista creata della Germania, ma noi avevamo Churchill, che ha saputo, tra le altre cose, farne soprattutto una: tenere alto il morale. "Non saremo mai sconfitti, li combatteremo per mare, li combatteremo sulla terra, li combatteremo anche con i fondi di bottiglia perché è tutto quello che abbiamo a disposizione" diceva. Ed è quello che credo stia facendo a modo suo il presidente Zelensky. E che debba farlo, perché quasi sempre tenere alta la speranza anche nei momenti peggiori – soprattutto nei momenti peggiori – è l’unico modo per andare avanti. ([[Jane Goodall]]) *Io ho un atteggiamento complesso nei confronti del nostro presidente. Quando salì al potere nel 2019, percepii la sua vittoria come una tragedia personale. Ma dopo l'invasione russa, riconosco che abbia rappresentato fedelmente la volontà del popolo ucraino, col suo comportamento. ([[Iryna Cilyk]]) *Io lo capisco molto bene, come se fosse mio fratello. È cresciuto in una famiglia piccolo borghese, da studente partecipava a gare tv dove ha imparato la teatralità, a sedurre la gente, ma senza offendere come fa Trump. Disse che avrebbe dialogato coi russi, ma a un certo momento scoprì che la vita non è un gioco come il teatro. Ed è da questo momento che io lo ammiro: invece di piagnucolare e farsi da parte, smette d'essere un piacione e si veste da combattente. ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) *L'Ucraina è quando un leader ebreo eletto in un paese di maggioranza cristiana appoggia i musulmani oppressi. ([[Botakoz Kassymbekova]]) *La sua faccia racconta le emozioni che prova. Non è un mistero, è diventato un po’ più duro. Quando la guerra finirà si rilasserà, forse. Ora non può permetterselo. ([[Olena Zelens'ka]]) *La sua qualità principale è l’affidabilità, quando c’è lui intorno non devi avere paura di niente. Non so quale sia invece la parte più difficile dello stare insieme: per me vivere con Volodymyr è sempre stato facile. ([[Olena Zelens'ka]]) *Lui non ha la nostalgia dell'impero. E non pensava, quando si pronunciava in favore di un'adesione alla Nato, di dare col tempo il pretesto per un'invasione a Putin, con il quale era già ai ferri corti. Zelensky parla il russo come l'ucraino, forse meglio. Quando era un attore recitava nelle due lingue. Ma il cuore è ucraino. Egli ha un personale vantaggio sul suo avversario di Mosca. La sua evidente inferiorità militare non implica un'umiliazione. ([[Bernardo Valli]]) *Mi sono visto con il presidente Zelens'kyj sia un giorno prima dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione ]] {{NDR|russa in Ucraina}} sia nel giorno dell'invasione. Questo coraggio, la dignità e ...amore che lui emana. E anche come abbia unito il Paese. È stato un momento incredibile. Sono infinitamente colpito dalla sua personalità e mi preoccupo molto per lui e per l'Ucraina ([[Sean Penn]]) *Noi ascoltiamo il presidente Zelensky quando parla, il più grande eroe dei nostri tempi. Putin invece è un criminale di guerra. ([[Garri Kasparov]]) *"Noi siamo i difensori dell'Europa", dice Zelensky. Io avrei detto: "Noi ucraini lottiamo per la libertà della Russia". Perché se l’Ucraina vince, forse potremo liberarci di Putin, altrimenti la sua dittatura ne uscirà rafforzata. ([[Slavoj Žižek]]) *Penso a Zelensky che ha paragonato la guerra in Ucraina alla Shoah. È un paragone assurdo, improponibile. Guai se qualcuno lo fa... [...] Perché è tutta un’altra cosa. Gli ebrei sono stati perseguitati, distrutti per ragioni razziali. La Shoah è qualcosa che non assomiglia a nient’altro. [...] Con quell’accostamento, Zelensky ha toppato. E per fortuna che il Parlamento israeliano ha protestato. ([[Edith Bruck]]) *Prima dell'invasione, non condividevo nulla delle sue decisioni. Ero molto critica sulle sue scelte politiche. Ma il primo giorno di guerra, ci siamo visti e ci siamo stretti la mano. Ci siamo detti: l'unità nazionale non si discute. E la vittoria dipende anche dalla nostra unità. ([[Julija Tymošenko]]) *Supportiamo Zelensky. Lui, il governo, l'esercito È un presidente eletto democraticamente. Deve essere forte, E va aiutato. Non parlo solo degli ucraini, ma di tutto il mondo. Questo è molto importante per vincere. Prima della guerra io come leader dell'opposizione e il mio gruppo abbiamo avuto differenti visioni sulle politiche economiche e sociali. Lo abbiamo criticato molto, anche per non aver fatto abbastanza per le forze armate. Ma quando è caduto il primo missile, abbiamo cominciato subito a supportarlo. Ora non c'è opposizione, siamo una cosa sola. Un solo gruppo, e anche un solo cuore. ([[Julija Tymošenko]]) *Un uomo che è stato forgiato dal ferro, dall'acciaio, dal fuoco. ([[Joe Biden]]) *Zelensky è il massimo narcisismo nel mondo, è una delle figure più infide, pericolose e false. Non sta a difendere il suo popolo, sta lì ad ammazzare il suo popolo. Obbliga il suo popolo a combattere. Li prendono per la strada, li buttano nei camion. ([[Ginevra Bompiani]]) *Zelensky è stato eletto democraticamente, su questo non c'è dubbio, ma dietro c'era un mega oligarca che ha costruito l'operazione. ([[Moni Ovadia]]) *Zelensky è un presidente eletto e, a differenza di quanto dice la propaganda di Mosca, non è nazista: è ebreo. Putin sa di mentire. ([[Niall Ferguson]]) *Zelensky ha fatto un percorso diverso rispetto a [[Giovanni Falcone]] e [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] ma ha dimostrato coraggio perché restando a Kiev ha dato una svolta alla resistenza ucraina. ([[Roberto Saviano]]) *Zelensky, il comicissimo presidente ucraino, a mio modesto avviso, accettando il confronto bellico con Putin ha dimostrato di essere fuori di testa. Doveva sapere che sarebbe stato travolto dall'esercito ex sovietico, mille volte più aggressivo dei suoi plotoni di soldati improvvisati e male equipaggiati, non in grado di essere all'altezza della situazione. Se avesse avuto un po', solo un po', di buon senso davanti alla minaccia russa sarebbe stato costretto ad arrendersi, accettando un negoziato con il despota del Cremlino allo scopo di evitare la tragedia in atto. ([[Vittorio Feltri]]) *Zelensky nasce come comico e comico è rimasto, non un politico. Fin dal 2014, quando ci fu il colpo di Stato para-nazista volto a portare l'Ucraina verso l'Unione Europea e la Nato, con il pieno sostegno dell'America e di Bruxelles che appoggiarono forze dichiaratamente naziste, Zelensky abbracciò quella visione delle cose. In sostanza, Zelensky sta sacrificando il suo popolo come uno scudo umano per gli interessi della Nato e della globalizzazione americanocentrica. Se davvero avesse a cuore il suo popolo eviterebbe di svendere l'Ucraina alla Nato e, invece, lo fa in nome di ragioni superiori legate alla geopolitica. ([[Diego Fusaro]]) *Zelenskyj incarna la resistenza ucraina e questo gli permette di portare il suo messaggio drammatico nelle aule dei parlamenti di Stati Uniti, Europa o Israele. [...] Nessuno potrà dire "io non sapevo". ([[Pierre Haski]]) *Zelenskyj si sta muovendo in modo sagace, credo abbia assimilato Sun Tzu e von Clausewitz. Inoltre mostra grande capacità mediatica. ([[Federigo Argentieri]]) *Zelensky per non fare uccidere la sua gente avrebbe dovuto sedersi subito al tavolo delle trattative e lasciare a Putin la Crimea e le repubbliche del Donetsk e del Luhansk. Per non arrivare ad una guerra avrei accettato anche questo, ma lui vuole mantenere l'integrità dell'Ucraina e quindi sarà difficile arrivare a un accordo. Che poi lui abbia saputo dare questa forza patriottica alla sua gente è una cosa straordinaria, però mi viene anche da pensare che se per un'idea devi portare a combattere e morire la tua popolazione, forse un pensiero in più ce lo devi fare. Lui è riuscito a portare dalla sua parte moltissima gente ucraina. Fa la voce grossa perché gli USA e l'Europa lo sostengono, tuttavia non può pensare di mantenere l'Ucraina integra. Putin non cederà. ([[Giorgio Fornoni]]) ===[[Loretta Napoleoni]]=== *Ad ascoltarlo sembra che la Rivoluzione francese sia avvenuta a Kiev, che la prima monarchia parlamentare sia nata in Ucraina e che l'Ucraina sia sempre stata la culla della democrazia europea. Tanto il riciclaggio storico funziona che i cammei diventano una pausa di penitenza nel bel mezzo dell'ennesima celebrazione dei volti celebri, dei famosi, dei ricchi, dei privilegiati, dei belli; su questo sfondo surreale, lontanissimo dal quotidiano degli spettatori, le parole di Zelensky innescano il giusto senso di colpa e la corretta dose di rabbia che fanno sentire chi lo ascolta partecipe delle tragedie altrui mentre sta comodamente seduto sul divano di casa a guardare l'ennesimo programma di varietà. *I suoi cammei mediatici sono sempre e volutamente uguali. Vestito con i colori della guerra, dal verde bottiglia al marrone terra bruciata, spesso circondato dai simboli dell'Ucraina libera seduto alla scrivania con dietro l'immancabile bandiera nazionale. Zelensky compare come un'icona e subito si apre una finestra su un'altra dimensione, diametralmente opposta a quella festaiola e celebrativa che lo ospita. Cambia l'atmosfera in sala. Senza preamboli, non domanda. Esige armi per difendere il suo e il nostro paese da un nemico globale pronto a fagocitare tutto il mondo libero. Il tono non è di chi elemosina gli aiuti, ma è di chi ne ha diritto perché l’Ucraina è il baluardo della libertà, della democrazia, dell'indipendenza occidentali. *Sostenere Zelensky è come fare il tifo per coloro che sul grande schermo stanno cercando l'ultimo figlio in vita della madre che ha perso tutti gli altrui nella guerra. Chi non ha provato questo sentimento mentre al cinema guardava ''Saving Private Ryan''? E anche la pausa di penitenza è azzeccata, come fare il tifo per il ritrovamento di Private Ryan ci fa sentire meglio, così partecipare alla tragedia in Ucraina guardando i camei di Zelensky ci decolpevolizza per essere diventati tanto superficiali e francamente anche tanto stupidi. In questo contesto poteva il cammeo di Zelensky mancare a Sanremo? ===[[Vladimir Putin]]=== *È salito al potere grazie alle aspettative del popolo ucraino che avrebbe portato l’Ucraina alla pace. Ne ha parlato, è stato grazie a questo che ha vinto le elezioni in modo schiacciante. Ma poi, quando è salito al potere, secondo me, ha capito due cose: primo, è meglio non scontrarsi con neonazisti e nazionalisti, perché sono aggressivi e molto attivi, da loro puoi aspettarti di tutto, e secondo , l’Occidente guidato dagli Stati Uniti li sostiene e sosterrà sempre coloro che si antagonizzano con la Russia – è vantaggioso e sicuro. Quindi ha preso una posizione rilevante, nonostante avesse promesso al suo popolo di porre fine alla guerra in Ucraina. Ha ingannato i suoi elettori. *Il presidente dell'Ucraina ha legiferato il divieto di negoziare con la Russia. Ha firmato un decreto che vieta a tutti di negoziare con la Russia. Ma come negozieremo se lui proibirà a se stesso e a tutti di farlo? *Se l'amministrazione Zelenskyj in Ucraina si è rifiutata di negoziare, presumo che lo abbia fatto su istruzione di Washington. ===[[Christian Rocca]]=== {{cronologico}} *Prima delle elezioni c'era chi temeva che Zelensky, russofono e nato a est, avrebbe consegnato il paese a Putin, altri spiegavano che sarebbe stato una marionetta in mano agli oligarchi. La realtà è molto più prosaica: Zelensky è un personaggio mediocre, inadeguato e circondato da amici d'infanzia corrotti o non all'altezza del compito di governare un grande paese o anche solo un condominio. *Zelensky è stato un mediocre presidente prima dell'invasione russa, perché credeva di poter convincere Putin a desistere e per questo sbeffeggiava gli americani che lo avvisavano dell'imminente attacco, ma è diventato uno straordinario leader dei nostri tempi una volta che il suo Paese è stato invaso, fino a trasformarsi in un Churchill del XXI secolo capace di guidare la resistenza, di difendere la democrazia globale e di unire il mondo libero. *Tutti gli riconoscono di aver salvato il paese da un punto di vista dell'immagine, riuscendo a far capire cosa stesse accadendo, cosa che i suoi predecessori non erano riusciti a fare. Avendo almeno un familiare arruolato nell'esercito, gli ucraini si fidano più delle parole dei comandanti. E questi parlano di uno stallo sul campo. Pertanto, se da una parte i cittadini ringraziano il loro presidente per aver difeso il paese, dall'altra lo accusano di non vincere. A maggior ragione oggi dove si afferma che, quando finirà la guerra, Zelensky dovrà dare delle spiegazioni. ===[[Cecilia Sala]]=== *Abbiamo chiesto al presidente ucraino se tre anni di bombardamenti e tentativi di assassinarlo abbiano ucciso il vecchio Zelensky, il comico. Ha risposto ridendo che l’aggettivo “vecchio” accostato al suo nome non lo aveva ancora mai sentito pronunciare, si è incupito quando ha cominciato a raccontare che gestire una guerra si mangia il tempo per i sentimenti – che i problemi sono così tanti, la fretta è così tanta, che si diventa pragmatici, soltanto risolutivi e poco emotivi, che la testa prende il sopravvento sul cuore. A dire il vero nel corso di un’ora di intervista almeno due volte le risposte fiume del presidente ucraino hanno rallentato e gli è venuta un’espressione commossa. Quando ha parlato di suo nonno, Semyon Ivanovich Zelensky, fante ebreo dell’Armata rossa durante la Seconda guerra mondiale con trenta medaglie appese al petto, che in Ucraina ha combattuto i nazisti veri e non quelli che vivono negli ossimori della propaganda putinista (che vuole denazificare Zelensky), ed è stato l’unico della propria famiglia a sopravvivere all’Olocausto, che ha ucciso un milione di ebrei ucraini tra cui i suoi genitori e i suoi tre fratelli. La seconda volta è stata quando abbiamo parlato dei fanti di oggi, dei maschi giovani e non solo che in questo momento sono settecento chilometri a est da qui, nelle trincee a zero gradi sotto i colpi dell’artiglieria russa, che in questi tre anni di grande invasione hanno sostenuto da soli il settanta per cento di tutte le perdite, di tutte le morti in combattimento di ucraini. Quelli che più della nuova Amministrazione americana di destra vogliono che questa guerra finisca presto – a patto che possano dire, questa volta, che sia finita davvero. *Dal punto di vista degli ucraini, il patto del 2019, per cui Zelensky aveva speso il suo capitale politico nonostante la metà del suo paese fosse contraria a un accordo col nemico, si è risolto con la Russia che vendeva il suo gas, l’Europa che otteneva il suo gas e l’Ucraina che otteneva la guerra. *È convinto che a Trump non piaccia essere preso in giro e che non gli piaccia perdere, il presidente ucraino ha scelto come strategia politica fare leva su questo aspetto del carattere dell’americano. ===[[Timothy Snyder]]=== *A differenza di Putin, Zelens'kyi è entrato in carica in un'elezione credibile in cui i candidati avversari (tra cui il presidente in carica) avevano accesso ai media e potevano competere. (Questa è una differenza fondamentale tra l'Ucraina e la Russia: in Ucraina i presidenti hanno perso le elezioni e hanno lasciato l'incarico. Ciò non è ancora accaduto in Russia.) *Sia chiaro: gli ucraini non sono una minaccia per la Russia. Ma la loro democrazia sì. Pensiamo a Zelensky: giovane, democratico, coraggioso, ebreo, russofono. Non solo smentisce la propaganda di Putin che vuole russofoni ed ebrei perseguitati in Ucraina. Ma mostra come potrebbe essere un nuovo presidente se in Russia ci fossero libere elezioni. *Uno degli elementi centrali dei tradizionali attacchi della Russia all'Ucraina è stato la [presunta] oppressione dei russofoni in Ucraina. Ciò è concettualmente fuorviante, in quanto la maggior parte degli ucraini è bilingue in ucraino e russo in un modo o nell'altro, e la lingua non determina l'identità. Ma nella misura in cui è ragionevole parlare di "lingua russa" in Ucraina, lo stesso presidente ucraino è sicuramente uno di questi. Zelens'kyi viene dall'Ucraina orientale e la sua lingua principale è il russo. Quindi un "russofono" in Ucraina può essere eletto presidente. In effetti, i "russofoni" sono molto più liberi in Ucraina sotto questo aspetto di quanto non lo siano in Russia. In Russia non c'è democrazia per nessuno. ===[[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]=== *Anche se è giusto avvedersi dei suoi errori, Zelensky è il leader competente e coraggioso di una democrazia che si deve difendere in tempo di guerra, mentre Vladimir Putin è un fascista e un criminale di guerra. *Le probabilità che gli ucraini accettino un accordo di pace in cui alcune aree del Paese rimarranno sotto il controllo dei russi è pari a zero, o talmente vicine allo zero da essere trascurabili. Zelensky non ci proverà nemmeno. *Troppi dei miei amici ucraini temono il futuro, e temono che la vittoria possa consolidare Zelensky come una sorta di figura napoleonica. Ma finché c'è da vincere la guerra quelle voci rimangono zitte. Come disse un saggio amico ucraino: «Zelensky fa schifo, ma almeno è il nostro schifo». ===[[Donald Trump]]=== {{cronologico}} *Si rifiuta di avere elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era suonare Biden "come un violino". Un dittatore senza elezioni, è meglio che Zelensky si muova in fretta, altrimenti non gli rimarrà più un Paese. Nel frattempo, stiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia, qualcosa che tutti ammettono che solo "TRUMP" e l'amministrazione Trump possono fare. Biden non ci ha mai provato, l'Europa non è riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole mantenere attivo il "treno della cuccagna". Amo l'Ucraina, ma Zelensky ha fatto un lavoro pessimo, il suo Paese è in frantumi e MILIONI di persone sono morte inutilmente. *Zelensky un dittatore? Davvero l'ho detto? Non ci posso credere. *Mi irrita. Parla di necessità d'approvazione costituzionale. L'ha avuta per andare in guerra e ammazzare e ora gli serve per fare uno scambio di territori? ===[[Andreas Umland]]=== *Ad essere onesti, penso che in sostanza Zelens'kyj non avesse davvero capito la situazione del conflitto con la Russia. Inizialmente credeva che il problema fosse Porošenko che – vuoi per i suoi interessi economici, vuoi per il suo nazionalismo ucraino, vuoi per l'influenza dell'Occidente, o per altre ragioni – non riusciva a chiudere il conflitto e ad arrivare a un qualche compromesso. Durante la campagna elettorale del 2019 Zelens'kyj era stato ambiguo. La sua posizione sui rapporti con la Russia per certi aspetti era più simile alle posizioni di Janukovič e del vecchio Partito delle Regioni, che a quelle di Porošenko. Poi, quando è diventato presidente e ha provato a trattare con Putin, si è accorto che il problema non era Porošenko, ma era proprio Putin, che non era interessato a una vera trattativa. *Il colpo maggiore contro le entità pro-russe in Ucraina non è stato portato da Porošenko, ma da Volodymyr Zelens'kyj. Questo è un paradosso perché Zelens'kyj è un russofono con un retroterra familiare ebraico, ed era una colomba pronta a negoziare con Putin, non certo un accanito nazionalista ucraino. Era stata eletto nel 2019 su una piattaforma chiaramente non nazionalista. Ha vinto con il distacco maggiore nella storia delle elezioni presidenziali in Ucraina, con il 73% dei voti. Nessuno aveva raggiunto percentuali simili in passato. Dopo essere stato eletto ha cercato di arrivare a un accordo con Putin, ma si è ben presto reso conto che era impossibile. È a questo punto che è diventato ancora più falco di Porošenko. *La questione del matrimonio omosessuale è un tabù in Ucraina. Ma Zelens'kyj ha avuto un confronto pubblico sulla questione dichiarando che ognuno è libero di vivere la propria vita e che le minoranze sessuali dovrebbero avere gli stessi diritti delle altre persone. *Nello spettro politico occidentale il partito di Zelens'kyj, al Parlamento europeo diciamo, sarebbe da qualche parte tra il blocco liberale, il blocco verde e i socialdemocratici. Zelens'kyj ha fatto delle dichiarazioni progressiste sulle minoranze sessuali. Sua moglie ha preso posizioni femministe. "Servitore del popolo" in uno dei paesi dell'Unione Europea sarebbe considerato un partito di centro-sinistra. ===[[Anna Zafesova]]=== {{cronologico}} *Attaccare Zelensky con la consueta propaganda russa sui "nazisti ucraini" sarà difficile: un presidente di origini ebraiche e di lingua russa toglie a Putin il monopolio sull'identità nazionale e dimostra che si può essere etnicamente russi e avere come modello politico l'Europa e la democrazia. Un'alternativa che sia Putin sia Navalny dimostrano di aver capito subito. *L'ossessione per l'o-ne-stà è uno dei tratti che, insieme alla carriera nello spettacolo, ha fatto guadagnare a Zelensky il titolo di "Grillo ucraino": "Lo votano le babushke analfabete, quelle che non leggono nemmeno la scheda elettorale, ma guardano la tv", è l'obiezione sdegnata che si sente in molti salotti dell'intellighenzia. Il 73 per cento alle presidenziali – e il 43 per cento alle politiche – però non può essere composto solo da vecchiette con il foulard in testa. *Il background del presidente non aiuta l'umiltà: oltre ad avere come mestiere quello di incantare il pubblico, qualità necessaria ma anche pericolosissima per un politico, è anche un imprenditore di successo. Il suo teatro Kvartal-95 è un vero impero, con le facce dei suoi attori affisse ovunque per Kiev, tra pubblicità e locandine: produce spettacoli live, film, serie, e dà lavoro a 10 mila persone. È una componente essenziale del successo del personaggio Ze, un self-made man, uno dei nostri ragazzi che ce l'ha fatta, dai teatri studenteschi al palco principale della nazione, ma esempi anche recenti mostrano che un businessman abituato a una catena di comando verticale fa fatica a funzionare negli schemi multidimensionali della politica. Da presidente Zelensky ha assunto toni più sobri, e interpreta il presidente vero senza alcuna concessione alla comicità del suo personaggio televisivo, forse per evitare di cadere nel ridicolo di un capo di stato che fino a sei mesi fa si vedeva a lanciare tortini vestito da donna nei suoi spettacoli comici. Anche le sue proposte più populiste, come l'abbassamento delle tariffe sul gas, eterno dolore ucraino, sono state accantonate. *In un Paese parte del territorio del quale è stato invaso, non ha mai parlato di "invasione". Ha invocato la tutela delle minoranze, linguistiche, etniche e religiose. Non ha mai menzionato la madonna né tirato fuori un rosario, dichiarando di volersi tenere laicamente distante da tutte le religioni. Non ha evocato complotti inesistenti. Non ha parlato di vaccini, Ufo, deep state, Bilderberg, scie chimiche, immigrati, protezionismo, radici e radioso passato, ma di investimenti esteri, di stimoli fiscali per sanità, istruzione, ambiente e innovazione, di apertura dei mercati, di riforma della giustizia, di Europa e di futuro, ha ordinato di "lasciare in pace" gli omosessuali che "sono liberi di fare quello che vogliono" e menzionato la parità gender. *Zelensky è il populista supremo, un'evoluzione senza precedenti della specie politica. Non è un politico che utilizza spin doctor, esperti di pubbliche relazioni e addetti stampa per cucirsi addosso un'immagine. È un attore e produttore che prima ha creato l'immagine del presidente ideale per il piccolo schermo e poi l'ha fatta eleggere capo dello Stato. È lo spin al cubo. *Il procedimento Zelensky è stato l'opposto di quello di Trump e Salvini. Alla domanda su quale ideologia preferisce, il presidente ucraino risponde: "Una sola: tutto quello che divide il Paese va evitato". Invece di estremizzare l'opinione pubblica, sdoganando discorsi emarginati nel "locker room talk", come lo chiama Trump, nei bar e nelle cucine, nella "pancia", espandendo i limiti del lecito fino a fagocitare l'elettore moderato, il comico ucraino rispolvera la vecchia regola che le elezioni si vincono al centro. Evita accuratamente i discorsi che possono irritare i due estremi dell'elettorato ucraino – i nazionalisti di Leopoli e i nostalgici sovietici di Donetsk – offrendo al resto del Paese una proposta buonista di futuro, crescita e pace, raccontata con un buon senso da zia Pina. *In patria, dopo un anno di bombe, sangue, buio e freddo ha il 94 per cento dei consensi, all'estero è una superstar globale, con i politici che litigano per una cena con lui, e l'entusiasmo che suscita quando passa per Washington, Londra e Bruxelles ricorda quasi quello di un'icona del rock. Il suo volto viene stampato sulle t-shirt, la sua felpa "I'm Ukrainian" va a ruba, e il colore Pantone della moda dell'Ucraina in guerra è il verde Zelensky (che poi in ucraino significa appunto "verde"). È un presidente, un comandante in capo, un'icona, è l'uomo più amato e più minacciato del mondo, e quando compie 45 anni, il 25 gennaio scorso, gli ucraini sui social gli regalano un titolo che vale più di un Nobel e di un Oscar insieme, "naikrashiy", il migliore. *È proprio con Zelensky che l'Ucraina si è compiuta definitivamente come quella "anti Russia" – per usare la terminologia putiniana – che metteva in crisi il cuore di tenebra dell'ex impero sovietico, rappresentando un'alternativa democratica ed europea alla nostalgia risentita dalla quale la dittatura di Mosca attingeva la sua legittimazione. Era l'antidoto a quella che molti, nello spazio postsovietico, percepivano ancora come una condanna a ripetere la storia, e il cambio generazionale che Zelensky ha rappresentato è diventato visibile a tutto il mondo con la guerra, con un governo democratico di quarantenni che parlano inglese a organizzare la resistenza contro l'invasione di un regime di settantenni che ripetono i cliché della propaganda sovietica. *È il suo genio comunicativo ad averne fatto l'uomo "most wanted" dai russi, e i suoi appelli serali girati con il telefonino – tanto criticati in tempi di pace dai giornalisti ucraini che si vedevano estromessi da un presidente populista che cercava un dialogo diretto con il suo popolo, bypassando le élite – sono già nei manuali di storia accanto agli appelli radio di Churchill e Roosevelt. È stato saggio, dicono i suoi estimatori a Kyiv, ad aver lasciato mano libera ai militari, concentrandosi su quello che sa fare meglio: creare una narrazione da offrire ai suoi combattenti e all'opinione pubblica internazionale. Ha costruito il sogno della resistenza e della vittoria, nel quale si mischiano miti antichi e moderni, linguaggio alto e pop, ideali europei e retaggi sovietici: è sua la proprietà del mito della "guerra patriottica" della nazione che si erge contro l'invasore, che Putin ha invano cercato di privatizzare, della resistenza partigiana e dell'unità nazionale, della strage di Bucha che rievoca la memoria di Babyn Yar e abbina a quel ricordo atroce proprio i russi che urlano agli "ucronazisti". *Un giorno, la sua incredibile storia verrà raccontata in film interpretati da attori che rincorrerano l'Oscar per aver impersonato un attore diventato presidente diventato storia. ==Filmografia== *''[[Servitore del popolo (serie televisiva)|Servitore del popolo]]'' (2015 - 2019) – attore, ideatore, regia, sceneggiatura ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0 *Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zelens'kyj, Volodymyr}} [[Categoria:Attori ucraini]] [[Categoria:Comici ucraini]] [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Politici ucraini]] [[Categoria:Registi ucraini]] [[Categoria:Sceneggiatori ucraini]] poxssep5zygwgdqef2736usglli7ww4 Renato Izzo 0 169766 1411206 1114753 2026-04-22T06:16:42Z Spinoziano 2297 /* Doppiaggio */ +1, semplifico forma 1411206 wikitext text/x-wiki '''Renato Izzo''' (1929 – 2009), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e sceneggiatore italiano. ==Citazioni su Renato Izzo== *A me, il più bravo di tutti, che è il mio maestro, e si chiamava Renato Izzo, che è nei cuori di tutti noi, che è stato il più grande direttore di doppiaggio mai esistito, oltre a essere stato un uomo [...] al quale ho voluto un bene enorme, mi ha insegnato che per ogni "no" ci vogliono almeno tre "sì"; quindi: vuoi dire "no"? Dammi almeno tre "sì"! [...] Ed è stata una grande lezione di vita per me, sempre, in qualunque circostanza: non fare obiezioni se non hai almeno una soluzione. ([[Stefano Benassi]]) *Ho avuto la fortuna di incontrare Renato Izzo che mi ha voluto nel suo gruppo e che mi ha insegnato tutto. Mi ha costruito da zero. ([[Barbara Castracane]]) *{{NDR|La serie televisiva ''[[I segreti di Twin Peaks]]''}} La dirigeva Renato Izzo in persona. Io avevo venticinque anni, quando entravo in sala per doppiare il mio Andy Brennan, il poliziotto stupido che faceva un sacco di cavolate. [...] C'era da parte del direttore la possibilità di lavorare molto sull'intonazione, perché c'erano meno anelli a turno. Quindi il lavoro era molto più lento di oggi, quindi molto più preciso. Io mi ricordo, quando entravo in sala con Renato, non si facevano mai più di dieci anelli a turno, oggi sarebbe impensabile, e non era mai, mai, mai buona neanche la terza. ([[Tony Sansone]]) *Renato mi ha svezzato, mi ha dato i natali, mettendomi, distribuendomi in questa serie bellissima {{NDR|[[I segreti di Twin Peaks]]}} nella quale mi trovai e di cui ancora serbo un ottimo ricordo, perché tra l'altro era una persona dedita anche ad allevare queste nuove leve che entravano in sala. ([[Tony Sansone]]) ==Doppiaggio== {{div col}} *''[[Le avventure di Peter Pan]]'' (1953) *''[[L'urlo di guerra degli apaches]]'' (1958) *''[[Il figlio di Godzilla]]'' (1967) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) *''[[Dune (film)|Dune]]'' (1984) *''[[Biancaneve (film 1987)|Biancaneve]]'' (1987) *''[[Facile preda]]'' (1995) *''[[Koda, fratello orso]]'' (2003) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Myriam Catania]], nipote *[[Rossa Caputo]], nipote *[[Fiamma Izzo]], figlia *[[Giuppy Izzo]], figlia *[[Rossella Izzo]], figlia *[[Simona Izzo]], figlia *[[Ricky Tognazzi]], genero *[[Antonello Venditti]], ex genero *[[Francesco Venditti]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Izzo, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] cex1nc2fwkan30az86ahguq183quuyj Joseph-François Michaud 0 182614 1411163 1405044 2026-04-21T16:16:34Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Giorgio Castriota Scanderbeg 1411163 wikitext text/x-wiki [[File:Joseph François Michaud.jpg|thumb|Joseph-François Michaud]] '''Joseph-François Michaud''' (1767 – 1839), storico francese. ==''Storia delle Crociate''== ===[[Incipit]]=== La storia del medio evo presenta lo spettacolo il più grandioso col quadro delle [[Crociata|Crociate]], nel quale veggonsi i popoli dell'Asia e dell'Europa armati gli uni contro gli altri, e due religioni che si fanno reciproca guerra per disputarsi l'impero del mondo. L'Occidente, dopo essere stato per molte volte minacciato dai Mussulmani, e per lungo volgere d'anni bersagliato dalle loro invasioni, improvvisamente si sveglia, e sembra, secondo l’espressione di uno storico greco<ref>Anna Comneno, ''Storia dell'imperatore Alessi''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>, che si schianti dalle fondamenta per precipitarsi sull'Asia. Tutti i popoli abbandonano i propri interessi, ogni rivalità, e più non mirano sulla terra che una sola contrada degna dell'ambizione dei conquistatori. Per poco si direbbe che non vi fosse più nell'universo altra città che Gerusalemme, altra terra abitabile che quella la quale rinchiudeva il sepolcro di Gesù Cristo. Tutte le vie che menano alla santa città, sono inondate di sangue, e più non vi s'incontrano che le spoglie e gli avanzi dispersi degl'imperi. <!-- (Esposizione del soggetto, vol. I, pp. 5-6.) --> ===Citazioni=== *[[Pietro l'eremita|Pietro l'Eremita]], predicatore della Crociata, a cui certamente rinfacciavano i Crociati le disgrazie che provavano, non poté ascoltare le loro lagnanze né stare a parte della loro miseria; disperando del buon successo di quella spedizione, si fuggì {{sic|secretamente}} dal campo dei Cristiani. La quale diserzione cagionò un grave scandalo fra i pellegrini ''e ne restarono stupefatti'', dice l'abate Guibert, ''come se le stelle fossero cadute dal Cielo''. (vol. I, pp. 54-55) *[...] in mezzo alla corruzione che regnava nel campo cristiano, la stessa virtù dovea pensare a fuggirsi, e poteva avere una scusa la diserzione. Se si dee credere ai racconti contemporanei, tutti i vizii dell'infame Babilonia regnavano nelle file dei liberatori di Sionne. Strano ed inaudito spettacolo! Sotto la tenda dei Crociati si scorgevano assieme carestia e voluttà; l'impuro amore, la sfrenata passione del giuoco, tutti gli eccessi della dissolutezza si confondevano colle {{sic|imagini}} della morte. Per poco sembrava che la maggior parte dei pellegrini nella sventura sdegnasse le consolazioni che la pietà e la virtù somministra. (vol. I, p. 55) *{{NDR|[[Goffredo di Buglione]]}} La storia contemporanea, nel trasmetterci il suo ritratto, ci narra ch'egli univa alla bravura ed alle virtù di un eroe la semplicità di un cenobita. La sua destrezza nei combattimenti, una straordinaria forza di corpo lo rendevano ammirabile in campo. La prudenza e la moderazione temperavano il suo valore; la sua {{sic|divozione}} era sincera e disinteressata, e nella guerra santa esercitò il suo coraggio e la sua vendetta soltanto contro i nemici di Cristo. (vol. I, pp. 157-158) *Fedele alla propria parola, liberale, affabile, pieno d'umanità, {{NDR|Goffredo di Buglione}} era dai principi e cavalieri considerato come il loro modello, dai soldati come padre; tutti i guerrieri ambivano di combattere sotto le sue bandiere. S'egli veramente non fu il capo della Crociata, siccome alcuni storici hanno opinato, ottenne almeno l'impero che è dono della virtù. (vol. I, p. 158) *In mezzo alle discordie e alle risse, i principi ed i baroni implorarono sovente la saviezza di Goffredo {{NDR|di Buglione}}, e nei pericoli della guerra i suoi consigli erano come ordini assoluti. (vol. I, p. 158) *La storia ha notato che i Cristiani erano entrati in Gerusalemme un venerdì a tre ore di sera: era il giorno e l'ora in cui Gesù Cristo spirò per la salvezza del genere umano. Quest'epoca memorabile avrebbe dovuto inchinare i cuori loro a sentimenti di misericordia; ma irritati dalle minacce e dai lunghi insulti de' {{sic|Saracini}}, inaspriti dai mali sofferti nell'assedio, e dalla resistenza che aveano provata persino entro la città, coprirono di sangue e di lutto quella Gerusalemme che aveano liberata, e che riguardavano come futura loro patria. In breve la {{sic|carnificina}} divenne generale; coloro che sfuggivano al ferro de' soldati di Goffredo e di Tancredi, correvano in braccio ai Provenzali sitibondi egualmente di sangue. I Saracini erano trucidati nelle strade, nelle case; Gerusalemme non aveva asilo pei vinti; poterono alcuni sottrarsi alla morte, gettandosi giù delle mura; gli altri correvano in folla a nascondersi nei palazzi, nelle moschee principalmente, ove non furono salvi dalla persecuzione de' Cristiani. (vol. I, pp. 178-179) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Scanderberg]], che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'Albania aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'Impero ottomano: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. (vol. V, p. 339) ==''Viaggio in Grecia ed a Smirne''== ===[[Incipit]]=== Eccoci in alto mare, imbarcati sul brick francese da guerra, il ''Loiret''. Noi uscimmo il 27 Maggio 1830, a mezzogiorno, dalla rada di Tolone, mentre due giorni prima aveva salpato la spedizione d'Algeri co' suoi sessanta vascelli da guerra, co' suoi mille e duecento bastimenti da trasporto, colle sue mille bocche da fuoco e i suoi ventimila guerrieri. ===Citazioni=== *Gli antichi non conoscevano che sette di queste isole, a cui davano il nome delle isole di Eolo. Tra queste l'[[isola di Lipari]] è quella che ora dà il suo nome a quest'arcipelago, essendo la più grande di tutte. È in essa che [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] fece scendere il Dio del fuoco per fabbricare le armi di [[Enea]]; è in essa pure che il poeta collocò i Ciclopi, Bronte, Sterope e Piracmone dalle atletiche membra, che per lavorare alle armi di Enea sciolsero le folgori destinate per Giove. (p. 3) *Le eruzioni dello [[Stromboli (vulcano)|Stromboli]] scoppiano a periodi misurati e si potrebbero quasi paragonare al battito de' polsi e delle arterie nel corpo umano. (p. 4) *Il pilota costiere dopo averci salutato, ci disse con un'aria solenne: ''ecco [[Scilla (Italia)|Scilla]], ecco Cariddi''. Dalla parte di Scilla udivamo di fatti un sordo muggito nelle onde, ma tutto ci parve tranquillo intorno a Cariddi. Questi due scogli (almeno in tempo di calma), nulla presentano che spiegar possa i terrori che n'ebbero gli antichi ed i moderni. (p. 6) *I piloti siciliani che ci avevano condotti per quello stretto ci abbandonarono dirimpetto a [[Messina]], non senza chiederci qualche largizione. Il tempo era troppo bello perché noi potessimo apprezzare il servigio che pareva ci avessero reso: malgrado la nullità della loro scorta, non trovammo però un gran male che de' poveri marinaj avessero a speculare sulle credenze de' tempi favolosi, tenendo viva, se non foss'altro, la memoria dei disastri che ci furono dai poeti cantati, illustrandoci le gesta di [[Ulisse]] e de' suoi compagni. (p. 8) *La calma ci trattenne tutta la mattina in faccia all'[[Etna]]: il dorso di questa montagna dalla parte da cui noi lo vedevamo, ci si presentava sotto tinte bigiastre simili a quelle del deserto di Sahara. (p. 10) *Appiedi del castello, dalla parte del mare, si vede ancora la piccola città di [[Navarino (Grecia)|Navarino]] che venne abbandonata da' suoi abitanti. Vidi colà per la prima volta una moschea turca: essa ora serve da magazzeno per le farine. Entrai nelle camere che un tempo erano un ''harem'', ed ora non hanno più che i quattro muri: le finestre e gli usci tutti aperti: il ragno vi tesse dappertutto la sua tela e non ha a temere la presenza indiscreta di alcun curioso. I bastioni della città sono ancora in piedi, ma saranno fra breve demoliti per impiegare le pietre da ricostruire il castello. Fra alcuni mesi non resterà più alcun vestigio di questa miserabile città che dava il suo nome alla rada ed i forastieri dimanderanno ov'essa era collocata. (p. 17) *Un battello greco ci condusse all'isola di Sfagia o [[Sfacteria]], situata in faccia a Navarino. Quest'isola che può avere più di un miglio di lunghezza, ed è larga dalle trecento alle quattrocento tese chiude la rada dalla parte dell'ovest. Quantunque essa non sia mai stata abitata, pure non fu dimenticata dalla storia. La memoria dei disastri di cui essa fu il teatro, risale sino ai tempi dell'antica guerra del Peloponneso, e bisogna leggere nell'elegante storia di [[Tucidide]] il racconto delle avventure sofferte da un numeroso corpo di Spartani che vi si trovarono chiusi senza speranza di soccorso. (pp. 17-18) *In Tucidide si legge che l'isola Sfacteria era coperta di boschi e che le foreste che vi allignavano furono intieramente consumate da un incendio. Attualmente non vi cresce un solo arbusto: la vegetazione ivi basta appena a nutrire poche capre che qui si mandano nella stagione delle pioggie. (p. 19) *[[Modone]] non è distante da Navarino che due sole leghe. Noi vi facemmo una gita. Dapprima si va fra due montagne assai alte, e la strada riattata dai Francesi è coperta da una polve giallognola: essa è irta e rupinosa ed i nostri migliori cavalli di Francia potrebbero a stento marciarvi al passo. Alcuni geografi hanno per costume d'indicare sulle carte di Grecia le strade ed i villaggi, le case e persino le piante: ma la guerra ha reso difettose tutte le carte e le opere de' geografi, giacché più non si trovano da Navarino a Modone né alberi, né case, né villaggi. (pp. 23-24) *Dopo un'ora di viaggio attraverso a sterili montagne, la valle si allarga ed il viaggiatore può scorgere i baluardi e le torri di Modone. A misura che si entra nella pianura si veggono qua e là terre coltivate: il che conforta alcun poco dallo spettacolo doloroso che si ebbe sino a quell'istante. Gli abitanti di questo tratto di paese avevano perduto i loro buoi durante la guerra: si pensò ad uno singolare spediente per supplirvi. Si diedero a prestito a que' poveretti i buoi che erano destinati pel mantenimento dell'esercito francese. Quando questi animali avevano lavorato per tutto il tempo delle seminagioni, si riconducevano all'esercito per essere mandati al macello. (pp. 24-25) *Le fortificazioni di Modone sono attualmente in buonissimo stato: le rovine che ingombravano il recinto della città furono levate ed alle dirute capanne furono sostituite case di nuova costruzione. Queste case però sono in piccolo numero e gli abitanti non sono più di dugento, per cui Modone più che rassomigliare ad una città novella, pare piuttosto una piazza forte evacuata. Un miserabile bazar, ove appena si trovano pochi grossolani commestibili, e dove non incontrate che Greci sporchi e stracciati, due meschine taverne, una tenuta da una cantiniera francese e l'altra da un vecchio italiano, ecco quanto si trova in quest'antica Modone che il re dei re prometteva al valoroso Pelide per acquietare la sua collera. (pp. 25-26) *[...] e più in là di Corone dall'altro lato del golfo scorgemmo [[Calamata]]. Se noi prestiam fede ai viaggiatori che ne precedettero, tutte le campagne vicine al golfo di Micene, e tutto il paese che si stende sino al monte Taigete, non presentavano all'occhio del riguardante che un vasto giardino piantato da ulivi, da gelsi e da aranci. Tutto fu devastato dalla guerra: ma tale però e tanta è la naturale fecondità del suolo che la vegetazione già incomincia a ricomparire e si scorgono da lontano ampj sterrati verdi che coprono le coste ed i pendii. Ci fu narrato che una sommossa popolare aveva poche settimane prima scoppiato a Calamata a cagione di un nuovo balzello che era stato imposto sul bestiame. Per atterrire gli abitanti e ridurli a soggezione si aveva sparso fra essi la voce che un corpo di soldati francesi sarebbe venuto per tenerli in rispetto. A questa notizia tutti fuggirono per le montagne. Solo da pochi giorni essi restituironsi alle loro case, col fermo proposito però di non pagare il balzello. (pp. 33-35) *Al piede e sul declivio del monte Itome si scopersero le rovine dell'antica [[Micene (città antica)|Micene]]. Si trovarono frammenti di muraglie e di fondamenta, gli avanzi di un teatro e parecchi templi, colonne, capitelli, bassi-rilievi, reliquie di architettura greca e di architettura romana. La città di Aristomene, la città ricostrutta da Epaminonda, giaceva da gran tempo sepolta sotto l'erba, e la vegetazione che copriva le sue rovine l'aveva celata allo sguardo dei viaggiatori: la montagna su cui sorgeva, ultimo asilo di un popolo infelicissimo, non è più abitata che da cinghiali selvatici. (p. 35-36) *Il [[Taigeto|Taigete]] ergeva innanzi a noi le sue vette imbiancate: l'aspetto dei ghiacci e delle nevi nel mese di giugno, e in questi climi, ci pareva tramutare affatto il bel cielo di Grecia, e quasi ne pareva un'illusione il vivo calore che ne investiva. Polibio paragona il Taigete alle Alpi Elvetiche e con ragione: la sua cima nevosa che domina più gioghi di roccie azzurrine rassomiglia appunto alla vetta aguzza del Monte Bianco quando lo si contempla dal lago di Ginevra. (pp. 37-38) *Verso mezzodì il ''Loiret'' gettò l'àncora in fondo al golfo e dirimpetto a [[Nauplia]], che ora si chiama coll'italico nome di Napoli di Romania. Questa è una delle principali città della Morea ed è al dì d'oggi la residenza del Governo. I Crociati dopo la presa di Costantinopoli se ne impadronirono e la tennero sino al secolo decimo quinto. Essa restò in seguito, come molte altre conquiste dei Crociati, in potere dei Veneziani che la presero e la ripresero parecchie volte dai Turchi. È la sola città della Grecia che negli ultimi tempi non sia caduta nelle mani d'Ibrahim. Essa è costrutta su una lingua di terra, o a dir meglio su una ripida costa che si prolunga in mare. Varie torri e bastite molto ben conservate ne difendono l'accostarsi dalla parte della rada: la città verso il nord è dominata dalla cittadella di Palamede o Palamide. (pp. 61-62) *La [[Mendicante|mendicità]] è la lebbra di tutte le vecchie società che si sforzano inutilmente di ringiovanire. Una civiltà forviata non può sanare questa infermità e solo giunge a nasconderla. (p. 64) *La città {{NDR|di Nauplia}} è divisa in due parti: in città alta e città bassa: l'una è separata dall'altra da una linea di bastione e si esigono venti minuti di tempo per passare dalla città bassa alla cittadella di Palamede. Le mura della città portano tuttavia le traccie del dominio dei Veneziani. (pp. 64-65) *E siccome questa città è la sola che siasi conservata incolume durante la guerra, così trasse ivi gente a rifugiarsi da ogni parte della Grecia. La popolazione d'altronde dovette trovarsi aumentata da che Nauplia è divenuta la residenza del governo. In essa sonovi molti caffè sempre frequentati e alcuni di essi tanto popolosi e rumorosi che non sono molto sicuri pei forastieri. Ciò che a questi ultimi fa molto senso si è che non s'incontrano nelle strade e nelle case che persone che stanno oziando: la miseria e la neghittosità sembrano i due caratteri distintivi di questa popolazione, che è il fiore di tutta la Grecia. (p. 66) *Il Presidente {{NDR|[[Giovanni Capodistria]]}} mi ricevette in una sala assai vasta, ove la luce penetrava da tutte le parti e in cui il sole n'era il più splendido ornamento: altri arredi non vi avevano in essa che un sofà in giro ad una parete ed una specie di armadio per custodirvi carte, ed uno scrittojo ove stava lavorando sua Eccellenza. Il Presidente mi parve un uomo di cinquantacinque anni. Ravvisai nella di lui fisionomia un non so che di spiritoso e di benevolo, e ne' suoi modi scorsi tutta la gentilezza degli uomini di corte, mista però alla riservatezza dei diplomatici. Il suo parlare era facile ed anche elegante, ma parvemi di scoprire in lui più finezza di tatto che viste profonde ed elevate; in lui scorsi insomma più il discepolo della scuola fantastica di [[Platone]], che l'uomo educato alla scuola politica di [[Pericle]] e di [[Temistocle]]. (p. 72) *Le [[Rivoluzione|rivoluzioni]], gli dissi, hanno dei segreti che esse non rivelano mai: nessuno può mai sapere ciò che esse vogliano e chi vuol tener dietro alla loro corrente può essere sicuro che una volta o l'altra rimarrà schiacciato sotto il loro fatal carro. L'antichità ci ha tramandato il fatto misterioso della sfinge di Citera che arrestava i passaggieri per propor loro degli enigmi, e divorava coloro che non sapevano scioglierli: le rivoluzioni operano come le sfingi. (pp. 76-77) *Dopo essermi fermato alcun tempo in questa galleria, ove gli armenti hanno lasciato le traccie del loro passaggio, andai a visitare le altre rovine di [[Tirinto]]: esse riduconsi a pochi ruderi, consistenti in avanzi di grosse muraglie, la di cui costruzione e forma conservano evidentemente il carattere ciclopico. Esse si trovano in gran parte coperte di terra vegetale, per cui non poterono mai essere dai viaggiatori bene descritte. (p. 81) *Tirinto adunque che ancor serba rovine di questo genere fa chiara fede dell'alta sua antichità. Essa esisteva molto tempo prima della guerra di Troja e la sua storia si perde talmente nei tempi eroici, o favolosi, che mal si può conoscere l'origine della sua fondazione. (pp. 82-83) *Alcuni scrittori antichi ci narrano pure che quei di Tirinto avevano una strana mania, più strana ancora per l'antichità che pei tempi moderni, ed era quella di ridere sempre di tutto e su tutto. Questa mania fu portata a tale eccesso che ebbero il comune disprezzo e l'Oracolo gli minacciò della collera degli Dei. (p. 83) *Delle capanne di legno disposte in fila a guisa di contrade, dei fuochi accesi per la strada come per tenervi luogo di lampade; dei caffè con bigliardi ove si affollava gente di varie nazioni, e Greci, e Russi, ed Italiani, gli uni che suonavano la lira, gli altri che cantavano canzoni popolari; delle taverne anguste e fetenti; de' grandi vasi ripieni di latte, collocati agli angoli delle strade sopra grossi bracieri; delle donne e de' fanciulli coperti di cenci che andavano e venivano alla rinfusa; degli ammalati e dei mendichi coricati sul terreno, colla loro bisaccia a tracollo e il loro pan nero; degli Albanesi coi loro belligeri arredamenti, seduti per istrada intorno ad un gran fuoco, mentre silenziosamente fumavano la pipa alla munsulmana: eccovi [[Argo (città antica)|Argo]], eccovi l'aspetto con cui ci si presentò la città degli Atridi, la città greca per eccellenza, la città rigenerata. (pp. 89-90) *Argo non è più, eppure si direbbe che l'antica città s'inoltra verso il mare, sul declivio di montagne che pare deplorino la caduta dei loro antichi monumenti e che per un miscuglio bizzarro di forme e di colori, rappresentano all'occhio un ammasso di edifizj di un'architettura che non ha nome per noi. (p. 92) *La veduta di Argo produce pure ad una certa distanza un maraviglioso aspetto e nulla potrà mai tanto allettare i viaggiatori, quanto il piacere di godervi il più pittoresco spettacolo della natura. (p. 92) *Eccoci arrivati alla presenza delle rovine le più antiche ed imponenti che siano rimaste sul suolo di Grecia. Cosa mirabile! questi giganteschi avanzi della città di Perseo sono al dì d'oggi quello che erano al tempo di [[Pausania il Periegeta|Pausania]], e la descrizione che ne fece il greco viaggiatore mi dispensa dall'impegno di tentarne una nuova: tanti secoli non valsero a cangiare la situazione di Micene e vi parrebbe che Pausania l'abbia solo da jeri visitata. (pp. 99-100) *I vestigi del Propileo, e dell'Acropoli, i sotterranei ove erano celati i tesori dei re, tutti questi deboli avanzi di Micene si trovano descritti in dotte memorie, ormai rese a tutti comuni, ed io non mi dilungherò senz'uopo per ripeterne la descrizione. (p. 102) *La città di [[Spetses|Spezia]] è situata su una costa leggermente inclinata verso il mare: essa ha un piccolo porto ove ormeggiano alcune navi: alla diritta ed alla sinistra della città si scorge un gran numero di mulini a vento, le di cui vele bianche, rosse e bigie, producono in lontananza un effetto assai pittoresco. Tutte le case di una bianchezza sorprendente sembrano ben costrutte e farebbero credere che in esse non alberghino poveri. Ma i poveri non vi possono mancare, giacché l'isola di Spezia è stata più volte visitata dai Turchi e dove il Turco è passato, lo squallore e la miseria gli tiene sempre dietro. La città di Spezia ha due conventi di frati e varie chiese: l'isola nulla produce ed i suoi abitanti non vivono che d'industria. (pp. 105-106) *Imbarcatici di nuovo sul ''Loiret'', passammo rasente all'isola d'[[Idra (isola)|Idra]]. Quest'isola è celebre per le sue recenti sventure. Essa è trista ed arida più di Spezia: non si veggono che nude roccie, coste erte, burroni e precipizi: eppure pochi anni sono su questo suolo sì poco favorito dalla natura ammiravansi palazzi di marmo, chiese magnifiche, ricchissimi bazar. Si spendevano tesori per procurarsi un po' di verdura e di fiori che presentassero una qualche imagine di primavera: si scavavano con ingente dispendio ampie cisterne da cui si derivavano fontane e ruscelli. Sopra strati di terra trasportata dal continente, crescevano il fico, l'ulivo e l'arancio: vi avevano degli orti intorno ad Idra che costavano più de' sontuosi giardini di Parigi e di Londra. In un'isola che non produceva nemmeno tanto che bastasse per alimentare gli uccelli dell'aria, nulla mancava agli abitanti: il suo suolo pareva maledetto, ma la benedizione era su i suoi mercati che di ogni cosa abbondavano. (pp. 107-108) *Allora noi andammo a gettar l'àncora non lungi dal luogo dove aveva avuto luogo l'antica [[battaglia di Salamina]] e presso al promontorio ove tuttora sorge la tomba di [[Temistocle]]. <br> Ci fu raccontato in seguito che i razzi da noi fatti scoppiare erano stati con paura osservati dai Turchi, che non sapevano quali segnali essi fossero, per cui passarono tutta la notte nell'agitazione e nell'allarme. Trecento Albanesi scesero sino al Pireo, percorsero in lungo e in largo la riva, temendo di qualche sorpresa per parte dei Greci o dei Franchi. (pp. 111-112) *L'isola di [[Eubea]], la più grande isola del mar Egeo, si trova unita alla terra ferma per mezzo di un ponte levatojo costrutto nel sito più stretto del canale. L'isola presenta alle coste le più ridenti situazioni, e nell'interno offre uno svariato aspetto di monti, di boschi e di cateratte di fiumi: le sue colline sono ubertose di frutta, di uva, e di messi: le vallate del monte Ocha producono bellissime foreste di cipressi, di quercie e di larici. (p. 122) *L'[[Ilisso (fiume)|Ilisso]] è divenuto un oggetto di derisione pei viaggiatori e pei forastieri. Si tacciano di menzogna i poeti che l'hanno cantato, gli storici che ne hanno parlato: si dimanda a costoro cosa abbiano voluto dire dell'altare innalzato alle muse dell'Ilisso, delle muse che folleggiavano nelle sue limpide acque, del luogo ove sorgeva il ponte presso lo stadio infino al mare. Questi cangiamenti non sono gran fatto difficili ad essere spiegati: la scaturigine dell'Ilisso è sempre la stessa, ma le sue acque furono sviate dal loro corso. (p. 137) *Le moderne [[rovine]] non producono la stessa impressione che fanno gli avanzi dell'antichità, poiché noi non ci sentiamo volti ad ammirazione per edifizi che noi stessi abbiamo veduto costruire: singolare fenomeno del tempo che rafforza ed accresce il nostro rispetto ed il nostro entusiasmo, quanto più esso allontana da noi l'oggetto che prendiamo ad ammirare. Quelle rovine, che rassomigliano alle ferite ancora stillanti sangue di un uomo appena trafitto da pugnale, che sembrano lamentarsi ancora, e gemere, e fremere, per così esprimerci, non fanno che gettare il turbamento nei nostri pensieri. (pp. 140-141) *Dietro a noi, sulla collina di Museo, i nostri sguardi si arrestavano sul [[Monumento di Filopappo|monumento di Filopatore]]. Questi apparteneva alla regia famiglia di Antioco: una dinastia di re era venuta a morire ed a spegnersi in mezzo ad una democrazia moribonda anch'essa. [[Pausania il Periegeta|Pausania]] parla di questo monumento e per designare quell'ultimo rampollo dei re si limita a chiamarlo ''un uomo di Siria'', espressione dell'indifferenza e del geloso disdegno degli Ateniesi. Il sepolcro di Filopatore è presso al Partenone, ed è una delle antichità di Atene che meno sono visitate, quantunque spicchi più delle altre. (pp. 150-151) *[...] noi abbiamo alcune volte incontrata la [[civetta]] che sbucava da una rovina e svolazzava attraverso le affumicate pareti di una moschea o di una chiesa. L'uccello di Minerva non è qui più che il simbolo della desolazione muta e solitaria: è il solo abitante di Atene che sia stato in questi ultimi tempi rispettato [...]. (pp. 155-156) *Questo stato di desolazione in cui si trova ''Atene la sacra'', la madre delle arti, non è soltanto in conseguenza delle guerre e degli incendj: questi due flagelli ebbero altri potenti ausiliarj, che non bisogna nemmanco andarli a cercare dai barbari: l'esempio di [[Thomas Bruce, VII conte di Elgin|lord Elgin]] che per amore dell'antico si diede a metterlo a ruba, cominciò a far scemare i sensi di rispetto pei monumenti: esso svegliò la cupidigia, e diede causa a sacrileghe speculazioni. (p. 156) *A mezzo giorno eravamo dirimpetto al capo Sunium: il canotto del ''Loiret'' ci condusse al lido. — Una brezza leggiera temperava l'arsura del giorno: la montagna che forma il promontorio è coperta di timo, e di altre erbe odorifere. Poche lenti crescevano qua e là fra le roccie ed i sassi. Tra i fiori che ornano gli accessi al tempio di Minerva io scorsi una grande quantità di sempre vivi. Io ne composi una ghirlanda e la deposi sul marmo bianco del santuario. (p. 183) *[...] la solitudine sta sì bene colle rovine! essa è d'altronde la miglior loro custode. (p. 184) *Quando [[Platone]] seduto sotto l'aereo portico del tempio, insegnava a' proprj discepoli le leggi della divina saggezza, egli non aveva che a mostrar loro quest'immenso orizzonte, questa vôlta celeste sì fulgida, tutte queste meraviglie della terra e del cielo. Questo magnifico spettacolo, che il viaggiatore contempla con un certo qual religioso raccoglimento, non può essere a parole descritto. (p. 184) *Io potrei dire d'[[Psara|Ipsara]] quello che dissi della Spezia: il commercio aveva fatto di una roccia deserta un'isola floridissima, e pei miracoli dell'industria, Ipsara era divenuta una ricca e popolosa città. Cosa singolare! i paesi più prosperi della Grecia furono quelli che abbracciarono con più ardore la causa dell'indipendenza, e furono dalle guerre procurate a cagione della medesima intieramente rovinati. Io risparmierò ai miei lettori il racconto compassionevole dei disastri d'Ipsara: basti il dire che la maggior parte degli abitanti morì combattendo, o andò a cercare un asilo in terra straniera. (p. 186) *La città di [[Smirne]] è divisa in due parti o quartieri: la città bassa e la città alta. La prima è abitata dai Turchi e dai Giudei: la seconda dai Greci, dagli Armeni e dai Franchi. La città bassa racchiude bellissimi edifici, case assai ben costrutte: là sono i mercati, i bazar, le botteghe: la vicinanza del mare, la folla di coloro che arrivano, e se ne vanno, mantengono in questa parte della città un moto continuo: tutto lo strepito, tutto l'affaccendamento è concentrato in questo solo quartiere. Nell'alta città a cui mettono capo i vasti cimiteri turchi, regna il silenzio e la solitudine: non edifizi pubblici, poche case eleganti: abitazioni con finestre a persiane sempre chiuse che le fanno parere conventi, un gran numero di moschee, e di sacrari monsulmani, molte cappelle sepolcrali ombreggiate da alti cipressi, ecco ciò che si osserva nella parte della città che si stende verso il monte Pago. (pp. 190-191) *Gli Italiani hanno chiamato Smirne ''il fiore del Levante'', e alcuni recenti viaggiatori non hanno esitato di chiamarla il ''piccolo Parigi dell'Oriente''. Io non conosco abbastanza la capitale dell'Jonia per poter asseverare se questi giudizi siano giusti: quest'è certo però che quanto più mi sono ad essa accostato tutte le splendide immagini che me n'era creato andarono un po' per una dileguando. Di tutte le strade interne da me percorse, io non posso citarne che due le quali meritino di essere osservate: sono queste la ''strada franca'' e la ''strada delle rose''. (pp. 191-192) *[[Strabone]] che si lamentava che l'antica città di Smirne non aveva cisterne per le acque pluviali, ne troverebbe quasi da per tutto nella nuova città. (p. 192) *Questa buona ventura è capitata l'anno scorso ad un viaggiatore inglese: egli scoperse nell'Asia Minore l'antica città di [[Ezani|Azania]]. Gli avanzi di questa città erano sì profondamente sepolti sotto l'erba che non erano mai stati veduti. Il felice viaggiatore dopo avere riconosciuto, passando, le rovine preziose di Azania, si proponeva di ritornarvi per prendervi in certo modo possesso col cavarne la pianta e pubblicarla. In fretta si recò a Smirne per procurarsi i necessari strumenti; lasciò scappare qualche parola sulle maraviglie da lui discoperte; e l'importanza misteriosa che egli diede alle sue parole risvegliò la curiosità e la gelosia di un altro antiquario. Questi approfittossi delle fattegli rivelazioni, tosto partì incognitamente per Azania e sul suolo stesso di quelle rovine egli scrisse a' suoi corrispondenti di Londra che egli aveva scoperto una grande città, di cui gli antiquari avevano perduto ogni traccia. (pp. 202-203) *Il nuovo mutzelim ci ricevette colle maggiori dimostrazioni di cortesia. Nella sua conversazione col Console francese affettò di parlar [[Lingua persiana|persiano]]: è la lingua che i Turchi ritengono esser quella della buona società, come lo è la lingua francese in Europa. (p. 229) *Tra i Franchi che io andai abitualmente a visitare debbo citare il signor [[Louis-François-Sébastien Fauvel|Fauvel]], che un tempo fu console di Francia ad Atene, e che in seguito agli ultimi avvenimenti si è andato a rifugiare con tutti gli Dei della Grecia nella capitale dell'Jonia. Alla prima visita che io gli feci, lo trovai seduto avanti un picciolo scrittojo in un gabinetto grande cinque a sei piedi quadrati: due scranne, una tavola coperta di medaglie e di frammenti di marmi, due altri tavolini, uno per scrivere, l'altro carico di fasci di carte insieme ad alcuni volumi di [[Voltaire]], di [[Anacarsi]], di [[Strabone]], di [[Pausania il Periegeta|Pausania]] e di [[Tucidide]], due bauli uno de' quali serviva di guardaroba e l'altro era pieno di disegni, di vedute e di piante topografiche, ecco tutto l'ammobigliamento dell'antico console francese. L'ornamento però migliore del suo gabinetto, era una pianta in rilievo di Atene. Questo bellissimo lavoro fabbricato in cera è tanto più prezioso, in quanto che la guerra co' suoi disastri ha tutto rovesciato e posto a rovina nella capitale dell'Attica, e qui la si può vedere tal quale essa era prima della greca rivoluzione. Se si avesse il progetto di ricostruire questa città, la pianta di Fauvel riuscirebbe utilissima [...]. (pp. 234-235) *Io ho già detto qualche parola del ''Corriere di Smirne'': ora mi resta a dirne qualche altra intorno al suo redattore, che è il francese M. [[Alexandre Blacque|Blacque]]: egli trovasi già da molti anni a Smirne e conosce questo paese perfettamente. Nelle prime conversazioni che io m'ebbi con lui, le mie questioni aggiraronsi sulle riforme operate da Mahmoud. M. Blacque crede alle buone intenzioni del Sultano: egli pensa che una radicale riforma ottomana può agevolmente farsi senza troppo declinare dalle antiche istituzioni. Non vi ha altro paese al mondo in cui le leggi siano state più dimenticate e male eseguite. (p. 241) ===[[Explicit]]=== La compagnia di questi dotti mi fece dimenticare che io viveva su un suolo di barbari, e se avessi più oltre prolungato costì il mio soggiorno, avrei forse potuto chiamare anch'io Smirne il ''Parigi dell'Oriente''. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Joseph-François Michaud, ''[https://archive.org/details/bub_gb_7tvo97seuv0C/page/n4/mode/1up Storia delle Crociate]'', recata in lingua italiana per cura del cav. Luigi Rossi, vol. I, R. Marotta e Vanspandoch, Napoli, 1831. *Joseph-François Michaud, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4630071 Viaggio in Grecia ed a Smirne]'', traduzione di G. S., presso l'ufficio de' giornali L'indicatore e Il barbiere di Siviglia, Milano, 1834. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Michaud, Joseph-François}} [[Categoria:Storici francesi]] q5wgql2gtj18yex8n6bs7wsex8hkohu 1411164 1411163 2026-04-21T16:18:47Z Gaux 18878 /* Citazioni */ wlink e sic 1411164 wikitext text/x-wiki [[File:Joseph François Michaud.jpg|thumb|Joseph-François Michaud]] '''Joseph-François Michaud''' (1767 – 1839), storico francese. ==''Storia delle Crociate''== ===[[Incipit]]=== La storia del medio evo presenta lo spettacolo il più grandioso col quadro delle [[Crociata|Crociate]], nel quale veggonsi i popoli dell'Asia e dell'Europa armati gli uni contro gli altri, e due religioni che si fanno reciproca guerra per disputarsi l'impero del mondo. L'Occidente, dopo essere stato per molte volte minacciato dai Mussulmani, e per lungo volgere d'anni bersagliato dalle loro invasioni, improvvisamente si sveglia, e sembra, secondo l’espressione di uno storico greco<ref>Anna Comneno, ''Storia dell'imperatore Alessi''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>, che si schianti dalle fondamenta per precipitarsi sull'Asia. Tutti i popoli abbandonano i propri interessi, ogni rivalità, e più non mirano sulla terra che una sola contrada degna dell'ambizione dei conquistatori. Per poco si direbbe che non vi fosse più nell'universo altra città che Gerusalemme, altra terra abitabile che quella la quale rinchiudeva il sepolcro di Gesù Cristo. Tutte le vie che menano alla santa città, sono inondate di sangue, e più non vi s'incontrano che le spoglie e gli avanzi dispersi degl'imperi. <!-- (Esposizione del soggetto, vol. I, pp. 5-6.) --> ===Citazioni=== *[[Pietro l'eremita|Pietro l'Eremita]], predicatore della Crociata, a cui certamente rinfacciavano i Crociati le disgrazie che provavano, non poté ascoltare le loro lagnanze né stare a parte della loro miseria; disperando del buon successo di quella spedizione, si fuggì {{sic|secretamente}} dal campo dei Cristiani. La quale diserzione cagionò un grave scandalo fra i pellegrini ''e ne restarono stupefatti'', dice l'abate Guibert, ''come se le stelle fossero cadute dal Cielo''. (vol. I, pp. 54-55) *[...] in mezzo alla corruzione che regnava nel campo cristiano, la stessa virtù dovea pensare a fuggirsi, e poteva avere una scusa la diserzione. Se si dee credere ai racconti contemporanei, tutti i vizii dell'infame Babilonia regnavano nelle file dei liberatori di Sionne. Strano ed inaudito spettacolo! Sotto la tenda dei Crociati si scorgevano assieme carestia e voluttà; l'impuro amore, la sfrenata passione del giuoco, tutti gli eccessi della dissolutezza si confondevano colle {{sic|imagini}} della morte. Per poco sembrava che la maggior parte dei pellegrini nella sventura sdegnasse le consolazioni che la pietà e la virtù somministra. (vol. I, p. 55) *{{NDR|[[Goffredo di Buglione]]}} La storia contemporanea, nel trasmetterci il suo ritratto, ci narra ch'egli univa alla bravura ed alle virtù di un eroe la semplicità di un cenobita. La sua destrezza nei combattimenti, una straordinaria forza di corpo lo rendevano ammirabile in campo. La prudenza e la moderazione temperavano il suo valore; la sua {{sic|divozione}} era sincera e disinteressata, e nella guerra santa esercitò il suo coraggio e la sua vendetta soltanto contro i nemici di Cristo. (vol. I, pp. 157-158) *Fedele alla propria parola, liberale, affabile, pieno d'umanità, {{NDR|Goffredo di Buglione}} era dai principi e cavalieri considerato come il loro modello, dai soldati come padre; tutti i guerrieri ambivano di combattere sotto le sue bandiere. S'egli veramente non fu il capo della Crociata, siccome alcuni storici hanno opinato, ottenne almeno l'impero che è dono della virtù. (vol. I, p. 158) *In mezzo alle discordie e alle risse, i principi ed i baroni implorarono sovente la saviezza di Goffredo {{NDR|di Buglione}}, e nei pericoli della guerra i suoi consigli erano come ordini assoluti. (vol. I, p. 158) *La storia ha notato che i Cristiani erano entrati in Gerusalemme un venerdì a tre ore di sera: era il giorno e l'ora in cui Gesù Cristo spirò per la salvezza del genere umano. Quest'epoca memorabile avrebbe dovuto inchinare i cuori loro a sentimenti di misericordia; ma irritati dalle minacce e dai lunghi insulti de' {{sic|Saracini}}, inaspriti dai mali sofferti nell'assedio, e dalla resistenza che aveano provata persino entro la città, coprirono di sangue e di lutto quella Gerusalemme che aveano liberata, e che riguardavano come futura loro patria. In breve la {{sic|carnificina}} divenne generale; coloro che sfuggivano al ferro de' soldati di Goffredo e di Tancredi, correvano in braccio ai Provenzali sitibondi egualmente di sangue. I Saracini erano trucidati nelle strade, nelle case; Gerusalemme non aveva asilo pei vinti; poterono alcuni sottrarsi alla morte, gettandosi giù delle mura; gli altri correvano in folla a nascondersi nei palazzi, nelle moschee principalmente, ove non furono salvi dalla persecuzione de' Cristiani. (vol. I, pp. 178-179) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come [[Giorgio Castriota Scanderbeg|{{sic|Scanderberg}}]], che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. (vol. V, p. 339) ==''Viaggio in Grecia ed a Smirne''== ===[[Incipit]]=== Eccoci in alto mare, imbarcati sul brick francese da guerra, il ''Loiret''. Noi uscimmo il 27 Maggio 1830, a mezzogiorno, dalla rada di Tolone, mentre due giorni prima aveva salpato la spedizione d'Algeri co' suoi sessanta vascelli da guerra, co' suoi mille e duecento bastimenti da trasporto, colle sue mille bocche da fuoco e i suoi ventimila guerrieri. ===Citazioni=== *Gli antichi non conoscevano che sette di queste isole, a cui davano il nome delle isole di Eolo. Tra queste l'[[isola di Lipari]] è quella che ora dà il suo nome a quest'arcipelago, essendo la più grande di tutte. È in essa che [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] fece scendere il Dio del fuoco per fabbricare le armi di [[Enea]]; è in essa pure che il poeta collocò i Ciclopi, Bronte, Sterope e Piracmone dalle atletiche membra, che per lavorare alle armi di Enea sciolsero le folgori destinate per Giove. (p. 3) *Le eruzioni dello [[Stromboli (vulcano)|Stromboli]] scoppiano a periodi misurati e si potrebbero quasi paragonare al battito de' polsi e delle arterie nel corpo umano. (p. 4) *Il pilota costiere dopo averci salutato, ci disse con un'aria solenne: ''ecco [[Scilla (Italia)|Scilla]], ecco Cariddi''. Dalla parte di Scilla udivamo di fatti un sordo muggito nelle onde, ma tutto ci parve tranquillo intorno a Cariddi. Questi due scogli (almeno in tempo di calma), nulla presentano che spiegar possa i terrori che n'ebbero gli antichi ed i moderni. (p. 6) *I piloti siciliani che ci avevano condotti per quello stretto ci abbandonarono dirimpetto a [[Messina]], non senza chiederci qualche largizione. Il tempo era troppo bello perché noi potessimo apprezzare il servigio che pareva ci avessero reso: malgrado la nullità della loro scorta, non trovammo però un gran male che de' poveri marinaj avessero a speculare sulle credenze de' tempi favolosi, tenendo viva, se non foss'altro, la memoria dei disastri che ci furono dai poeti cantati, illustrandoci le gesta di [[Ulisse]] e de' suoi compagni. (p. 8) *La calma ci trattenne tutta la mattina in faccia all'[[Etna]]: il dorso di questa montagna dalla parte da cui noi lo vedevamo, ci si presentava sotto tinte bigiastre simili a quelle del deserto di Sahara. (p. 10) *Appiedi del castello, dalla parte del mare, si vede ancora la piccola città di [[Navarino (Grecia)|Navarino]] che venne abbandonata da' suoi abitanti. Vidi colà per la prima volta una moschea turca: essa ora serve da magazzeno per le farine. Entrai nelle camere che un tempo erano un ''harem'', ed ora non hanno più che i quattro muri: le finestre e gli usci tutti aperti: il ragno vi tesse dappertutto la sua tela e non ha a temere la presenza indiscreta di alcun curioso. I bastioni della città sono ancora in piedi, ma saranno fra breve demoliti per impiegare le pietre da ricostruire il castello. Fra alcuni mesi non resterà più alcun vestigio di questa miserabile città che dava il suo nome alla rada ed i forastieri dimanderanno ov'essa era collocata. (p. 17) *Un battello greco ci condusse all'isola di Sfagia o [[Sfacteria]], situata in faccia a Navarino. Quest'isola che può avere più di un miglio di lunghezza, ed è larga dalle trecento alle quattrocento tese chiude la rada dalla parte dell'ovest. Quantunque essa non sia mai stata abitata, pure non fu dimenticata dalla storia. La memoria dei disastri di cui essa fu il teatro, risale sino ai tempi dell'antica guerra del Peloponneso, e bisogna leggere nell'elegante storia di [[Tucidide]] il racconto delle avventure sofferte da un numeroso corpo di Spartani che vi si trovarono chiusi senza speranza di soccorso. (pp. 17-18) *In Tucidide si legge che l'isola Sfacteria era coperta di boschi e che le foreste che vi allignavano furono intieramente consumate da un incendio. Attualmente non vi cresce un solo arbusto: la vegetazione ivi basta appena a nutrire poche capre che qui si mandano nella stagione delle pioggie. (p. 19) *[[Modone]] non è distante da Navarino che due sole leghe. Noi vi facemmo una gita. Dapprima si va fra due montagne assai alte, e la strada riattata dai Francesi è coperta da una polve giallognola: essa è irta e rupinosa ed i nostri migliori cavalli di Francia potrebbero a stento marciarvi al passo. Alcuni geografi hanno per costume d'indicare sulle carte di Grecia le strade ed i villaggi, le case e persino le piante: ma la guerra ha reso difettose tutte le carte e le opere de' geografi, giacché più non si trovano da Navarino a Modone né alberi, né case, né villaggi. (pp. 23-24) *Dopo un'ora di viaggio attraverso a sterili montagne, la valle si allarga ed il viaggiatore può scorgere i baluardi e le torri di Modone. A misura che si entra nella pianura si veggono qua e là terre coltivate: il che conforta alcun poco dallo spettacolo doloroso che si ebbe sino a quell'istante. Gli abitanti di questo tratto di paese avevano perduto i loro buoi durante la guerra: si pensò ad uno singolare spediente per supplirvi. Si diedero a prestito a que' poveretti i buoi che erano destinati pel mantenimento dell'esercito francese. Quando questi animali avevano lavorato per tutto il tempo delle seminagioni, si riconducevano all'esercito per essere mandati al macello. (pp. 24-25) *Le fortificazioni di Modone sono attualmente in buonissimo stato: le rovine che ingombravano il recinto della città furono levate ed alle dirute capanne furono sostituite case di nuova costruzione. Queste case però sono in piccolo numero e gli abitanti non sono più di dugento, per cui Modone più che rassomigliare ad una città novella, pare piuttosto una piazza forte evacuata. Un miserabile bazar, ove appena si trovano pochi grossolani commestibili, e dove non incontrate che Greci sporchi e stracciati, due meschine taverne, una tenuta da una cantiniera francese e l'altra da un vecchio italiano, ecco quanto si trova in quest'antica Modone che il re dei re prometteva al valoroso Pelide per acquietare la sua collera. (pp. 25-26) *[...] e più in là di Corone dall'altro lato del golfo scorgemmo [[Calamata]]. Se noi prestiam fede ai viaggiatori che ne precedettero, tutte le campagne vicine al golfo di Micene, e tutto il paese che si stende sino al monte Taigete, non presentavano all'occhio del riguardante che un vasto giardino piantato da ulivi, da gelsi e da aranci. Tutto fu devastato dalla guerra: ma tale però e tanta è la naturale fecondità del suolo che la vegetazione già incomincia a ricomparire e si scorgono da lontano ampj sterrati verdi che coprono le coste ed i pendii. Ci fu narrato che una sommossa popolare aveva poche settimane prima scoppiato a Calamata a cagione di un nuovo balzello che era stato imposto sul bestiame. Per atterrire gli abitanti e ridurli a soggezione si aveva sparso fra essi la voce che un corpo di soldati francesi sarebbe venuto per tenerli in rispetto. A questa notizia tutti fuggirono per le montagne. Solo da pochi giorni essi restituironsi alle loro case, col fermo proposito però di non pagare il balzello. (pp. 33-35) *Al piede e sul declivio del monte Itome si scopersero le rovine dell'antica [[Micene (città antica)|Micene]]. Si trovarono frammenti di muraglie e di fondamenta, gli avanzi di un teatro e parecchi templi, colonne, capitelli, bassi-rilievi, reliquie di architettura greca e di architettura romana. La città di Aristomene, la città ricostrutta da Epaminonda, giaceva da gran tempo sepolta sotto l'erba, e la vegetazione che copriva le sue rovine l'aveva celata allo sguardo dei viaggiatori: la montagna su cui sorgeva, ultimo asilo di un popolo infelicissimo, non è più abitata che da cinghiali selvatici. (p. 35-36) *Il [[Taigeto|Taigete]] ergeva innanzi a noi le sue vette imbiancate: l'aspetto dei ghiacci e delle nevi nel mese di giugno, e in questi climi, ci pareva tramutare affatto il bel cielo di Grecia, e quasi ne pareva un'illusione il vivo calore che ne investiva. Polibio paragona il Taigete alle Alpi Elvetiche e con ragione: la sua cima nevosa che domina più gioghi di roccie azzurrine rassomiglia appunto alla vetta aguzza del Monte Bianco quando lo si contempla dal lago di Ginevra. (pp. 37-38) *Verso mezzodì il ''Loiret'' gettò l'àncora in fondo al golfo e dirimpetto a [[Nauplia]], che ora si chiama coll'italico nome di Napoli di Romania. Questa è una delle principali città della Morea ed è al dì d'oggi la residenza del Governo. I Crociati dopo la presa di Costantinopoli se ne impadronirono e la tennero sino al secolo decimo quinto. Essa restò in seguito, come molte altre conquiste dei Crociati, in potere dei Veneziani che la presero e la ripresero parecchie volte dai Turchi. È la sola città della Grecia che negli ultimi tempi non sia caduta nelle mani d'Ibrahim. Essa è costrutta su una lingua di terra, o a dir meglio su una ripida costa che si prolunga in mare. Varie torri e bastite molto ben conservate ne difendono l'accostarsi dalla parte della rada: la città verso il nord è dominata dalla cittadella di Palamede o Palamide. (pp. 61-62) *La [[Mendicante|mendicità]] è la lebbra di tutte le vecchie società che si sforzano inutilmente di ringiovanire. Una civiltà forviata non può sanare questa infermità e solo giunge a nasconderla. (p. 64) *La città {{NDR|di Nauplia}} è divisa in due parti: in città alta e città bassa: l'una è separata dall'altra da una linea di bastione e si esigono venti minuti di tempo per passare dalla città bassa alla cittadella di Palamede. Le mura della città portano tuttavia le traccie del dominio dei Veneziani. (pp. 64-65) *E siccome questa città è la sola che siasi conservata incolume durante la guerra, così trasse ivi gente a rifugiarsi da ogni parte della Grecia. La popolazione d'altronde dovette trovarsi aumentata da che Nauplia è divenuta la residenza del governo. In essa sonovi molti caffè sempre frequentati e alcuni di essi tanto popolosi e rumorosi che non sono molto sicuri pei forastieri. Ciò che a questi ultimi fa molto senso si è che non s'incontrano nelle strade e nelle case che persone che stanno oziando: la miseria e la neghittosità sembrano i due caratteri distintivi di questa popolazione, che è il fiore di tutta la Grecia. (p. 66) *Il Presidente {{NDR|[[Giovanni Capodistria]]}} mi ricevette in una sala assai vasta, ove la luce penetrava da tutte le parti e in cui il sole n'era il più splendido ornamento: altri arredi non vi avevano in essa che un sofà in giro ad una parete ed una specie di armadio per custodirvi carte, ed uno scrittojo ove stava lavorando sua Eccellenza. Il Presidente mi parve un uomo di cinquantacinque anni. Ravvisai nella di lui fisionomia un non so che di spiritoso e di benevolo, e ne' suoi modi scorsi tutta la gentilezza degli uomini di corte, mista però alla riservatezza dei diplomatici. Il suo parlare era facile ed anche elegante, ma parvemi di scoprire in lui più finezza di tatto che viste profonde ed elevate; in lui scorsi insomma più il discepolo della scuola fantastica di [[Platone]], che l'uomo educato alla scuola politica di [[Pericle]] e di [[Temistocle]]. (p. 72) *Le [[Rivoluzione|rivoluzioni]], gli dissi, hanno dei segreti che esse non rivelano mai: nessuno può mai sapere ciò che esse vogliano e chi vuol tener dietro alla loro corrente può essere sicuro che una volta o l'altra rimarrà schiacciato sotto il loro fatal carro. L'antichità ci ha tramandato il fatto misterioso della sfinge di Citera che arrestava i passaggieri per propor loro degli enigmi, e divorava coloro che non sapevano scioglierli: le rivoluzioni operano come le sfingi. (pp. 76-77) *Dopo essermi fermato alcun tempo in questa galleria, ove gli armenti hanno lasciato le traccie del loro passaggio, andai a visitare le altre rovine di [[Tirinto]]: esse riduconsi a pochi ruderi, consistenti in avanzi di grosse muraglie, la di cui costruzione e forma conservano evidentemente il carattere ciclopico. Esse si trovano in gran parte coperte di terra vegetale, per cui non poterono mai essere dai viaggiatori bene descritte. (p. 81) *Tirinto adunque che ancor serba rovine di questo genere fa chiara fede dell'alta sua antichità. Essa esisteva molto tempo prima della guerra di Troja e la sua storia si perde talmente nei tempi eroici, o favolosi, che mal si può conoscere l'origine della sua fondazione. (pp. 82-83) *Alcuni scrittori antichi ci narrano pure che quei di Tirinto avevano una strana mania, più strana ancora per l'antichità che pei tempi moderni, ed era quella di ridere sempre di tutto e su tutto. Questa mania fu portata a tale eccesso che ebbero il comune disprezzo e l'Oracolo gli minacciò della collera degli Dei. (p. 83) *Delle capanne di legno disposte in fila a guisa di contrade, dei fuochi accesi per la strada come per tenervi luogo di lampade; dei caffè con bigliardi ove si affollava gente di varie nazioni, e Greci, e Russi, ed Italiani, gli uni che suonavano la lira, gli altri che cantavano canzoni popolari; delle taverne anguste e fetenti; de' grandi vasi ripieni di latte, collocati agli angoli delle strade sopra grossi bracieri; delle donne e de' fanciulli coperti di cenci che andavano e venivano alla rinfusa; degli ammalati e dei mendichi coricati sul terreno, colla loro bisaccia a tracollo e il loro pan nero; degli Albanesi coi loro belligeri arredamenti, seduti per istrada intorno ad un gran fuoco, mentre silenziosamente fumavano la pipa alla munsulmana: eccovi [[Argo (città antica)|Argo]], eccovi l'aspetto con cui ci si presentò la città degli Atridi, la città greca per eccellenza, la città rigenerata. (pp. 89-90) *Argo non è più, eppure si direbbe che l'antica città s'inoltra verso il mare, sul declivio di montagne che pare deplorino la caduta dei loro antichi monumenti e che per un miscuglio bizzarro di forme e di colori, rappresentano all'occhio un ammasso di edifizj di un'architettura che non ha nome per noi. (p. 92) *La veduta di Argo produce pure ad una certa distanza un maraviglioso aspetto e nulla potrà mai tanto allettare i viaggiatori, quanto il piacere di godervi il più pittoresco spettacolo della natura. (p. 92) *Eccoci arrivati alla presenza delle rovine le più antiche ed imponenti che siano rimaste sul suolo di Grecia. Cosa mirabile! questi giganteschi avanzi della città di Perseo sono al dì d'oggi quello che erano al tempo di [[Pausania il Periegeta|Pausania]], e la descrizione che ne fece il greco viaggiatore mi dispensa dall'impegno di tentarne una nuova: tanti secoli non valsero a cangiare la situazione di Micene e vi parrebbe che Pausania l'abbia solo da jeri visitata. (pp. 99-100) *I vestigi del Propileo, e dell'Acropoli, i sotterranei ove erano celati i tesori dei re, tutti questi deboli avanzi di Micene si trovano descritti in dotte memorie, ormai rese a tutti comuni, ed io non mi dilungherò senz'uopo per ripeterne la descrizione. (p. 102) *La città di [[Spetses|Spezia]] è situata su una costa leggermente inclinata verso il mare: essa ha un piccolo porto ove ormeggiano alcune navi: alla diritta ed alla sinistra della città si scorge un gran numero di mulini a vento, le di cui vele bianche, rosse e bigie, producono in lontananza un effetto assai pittoresco. Tutte le case di una bianchezza sorprendente sembrano ben costrutte e farebbero credere che in esse non alberghino poveri. Ma i poveri non vi possono mancare, giacché l'isola di Spezia è stata più volte visitata dai Turchi e dove il Turco è passato, lo squallore e la miseria gli tiene sempre dietro. La città di Spezia ha due conventi di frati e varie chiese: l'isola nulla produce ed i suoi abitanti non vivono che d'industria. (pp. 105-106) *Imbarcatici di nuovo sul ''Loiret'', passammo rasente all'isola d'[[Idra (isola)|Idra]]. Quest'isola è celebre per le sue recenti sventure. Essa è trista ed arida più di Spezia: non si veggono che nude roccie, coste erte, burroni e precipizi: eppure pochi anni sono su questo suolo sì poco favorito dalla natura ammiravansi palazzi di marmo, chiese magnifiche, ricchissimi bazar. Si spendevano tesori per procurarsi un po' di verdura e di fiori che presentassero una qualche imagine di primavera: si scavavano con ingente dispendio ampie cisterne da cui si derivavano fontane e ruscelli. Sopra strati di terra trasportata dal continente, crescevano il fico, l'ulivo e l'arancio: vi avevano degli orti intorno ad Idra che costavano più de' sontuosi giardini di Parigi e di Londra. In un'isola che non produceva nemmeno tanto che bastasse per alimentare gli uccelli dell'aria, nulla mancava agli abitanti: il suo suolo pareva maledetto, ma la benedizione era su i suoi mercati che di ogni cosa abbondavano. (pp. 107-108) *Allora noi andammo a gettar l'àncora non lungi dal luogo dove aveva avuto luogo l'antica [[battaglia di Salamina]] e presso al promontorio ove tuttora sorge la tomba di [[Temistocle]]. <br> Ci fu raccontato in seguito che i razzi da noi fatti scoppiare erano stati con paura osservati dai Turchi, che non sapevano quali segnali essi fossero, per cui passarono tutta la notte nell'agitazione e nell'allarme. Trecento Albanesi scesero sino al Pireo, percorsero in lungo e in largo la riva, temendo di qualche sorpresa per parte dei Greci o dei Franchi. (pp. 111-112) *L'isola di [[Eubea]], la più grande isola del mar Egeo, si trova unita alla terra ferma per mezzo di un ponte levatojo costrutto nel sito più stretto del canale. L'isola presenta alle coste le più ridenti situazioni, e nell'interno offre uno svariato aspetto di monti, di boschi e di cateratte di fiumi: le sue colline sono ubertose di frutta, di uva, e di messi: le vallate del monte Ocha producono bellissime foreste di cipressi, di quercie e di larici. (p. 122) *L'[[Ilisso (fiume)|Ilisso]] è divenuto un oggetto di derisione pei viaggiatori e pei forastieri. Si tacciano di menzogna i poeti che l'hanno cantato, gli storici che ne hanno parlato: si dimanda a costoro cosa abbiano voluto dire dell'altare innalzato alle muse dell'Ilisso, delle muse che folleggiavano nelle sue limpide acque, del luogo ove sorgeva il ponte presso lo stadio infino al mare. Questi cangiamenti non sono gran fatto difficili ad essere spiegati: la scaturigine dell'Ilisso è sempre la stessa, ma le sue acque furono sviate dal loro corso. (p. 137) *Le moderne [[rovine]] non producono la stessa impressione che fanno gli avanzi dell'antichità, poiché noi non ci sentiamo volti ad ammirazione per edifizi che noi stessi abbiamo veduto costruire: singolare fenomeno del tempo che rafforza ed accresce il nostro rispetto ed il nostro entusiasmo, quanto più esso allontana da noi l'oggetto che prendiamo ad ammirare. Quelle rovine, che rassomigliano alle ferite ancora stillanti sangue di un uomo appena trafitto da pugnale, che sembrano lamentarsi ancora, e gemere, e fremere, per così esprimerci, non fanno che gettare il turbamento nei nostri pensieri. (pp. 140-141) *Dietro a noi, sulla collina di Museo, i nostri sguardi si arrestavano sul [[Monumento di Filopappo|monumento di Filopatore]]. Questi apparteneva alla regia famiglia di Antioco: una dinastia di re era venuta a morire ed a spegnersi in mezzo ad una democrazia moribonda anch'essa. [[Pausania il Periegeta|Pausania]] parla di questo monumento e per designare quell'ultimo rampollo dei re si limita a chiamarlo ''un uomo di Siria'', espressione dell'indifferenza e del geloso disdegno degli Ateniesi. Il sepolcro di Filopatore è presso al Partenone, ed è una delle antichità di Atene che meno sono visitate, quantunque spicchi più delle altre. (pp. 150-151) *[...] noi abbiamo alcune volte incontrata la [[civetta]] che sbucava da una rovina e svolazzava attraverso le affumicate pareti di una moschea o di una chiesa. L'uccello di Minerva non è qui più che il simbolo della desolazione muta e solitaria: è il solo abitante di Atene che sia stato in questi ultimi tempi rispettato [...]. (pp. 155-156) *Questo stato di desolazione in cui si trova ''Atene la sacra'', la madre delle arti, non è soltanto in conseguenza delle guerre e degli incendj: questi due flagelli ebbero altri potenti ausiliarj, che non bisogna nemmanco andarli a cercare dai barbari: l'esempio di [[Thomas Bruce, VII conte di Elgin|lord Elgin]] che per amore dell'antico si diede a metterlo a ruba, cominciò a far scemare i sensi di rispetto pei monumenti: esso svegliò la cupidigia, e diede causa a sacrileghe speculazioni. (p. 156) *A mezzo giorno eravamo dirimpetto al capo Sunium: il canotto del ''Loiret'' ci condusse al lido. — Una brezza leggiera temperava l'arsura del giorno: la montagna che forma il promontorio è coperta di timo, e di altre erbe odorifere. Poche lenti crescevano qua e là fra le roccie ed i sassi. Tra i fiori che ornano gli accessi al tempio di Minerva io scorsi una grande quantità di sempre vivi. Io ne composi una ghirlanda e la deposi sul marmo bianco del santuario. (p. 183) *[...] la solitudine sta sì bene colle rovine! essa è d'altronde la miglior loro custode. (p. 184) *Quando [[Platone]] seduto sotto l'aereo portico del tempio, insegnava a' proprj discepoli le leggi della divina saggezza, egli non aveva che a mostrar loro quest'immenso orizzonte, questa vôlta celeste sì fulgida, tutte queste meraviglie della terra e del cielo. Questo magnifico spettacolo, che il viaggiatore contempla con un certo qual religioso raccoglimento, non può essere a parole descritto. (p. 184) *Io potrei dire d'[[Psara|Ipsara]] quello che dissi della Spezia: il commercio aveva fatto di una roccia deserta un'isola floridissima, e pei miracoli dell'industria, Ipsara era divenuta una ricca e popolosa città. Cosa singolare! i paesi più prosperi della Grecia furono quelli che abbracciarono con più ardore la causa dell'indipendenza, e furono dalle guerre procurate a cagione della medesima intieramente rovinati. Io risparmierò ai miei lettori il racconto compassionevole dei disastri d'Ipsara: basti il dire che la maggior parte degli abitanti morì combattendo, o andò a cercare un asilo in terra straniera. (p. 186) *La città di [[Smirne]] è divisa in due parti o quartieri: la città bassa e la città alta. La prima è abitata dai Turchi e dai Giudei: la seconda dai Greci, dagli Armeni e dai Franchi. La città bassa racchiude bellissimi edifici, case assai ben costrutte: là sono i mercati, i bazar, le botteghe: la vicinanza del mare, la folla di coloro che arrivano, e se ne vanno, mantengono in questa parte della città un moto continuo: tutto lo strepito, tutto l'affaccendamento è concentrato in questo solo quartiere. Nell'alta città a cui mettono capo i vasti cimiteri turchi, regna il silenzio e la solitudine: non edifizi pubblici, poche case eleganti: abitazioni con finestre a persiane sempre chiuse che le fanno parere conventi, un gran numero di moschee, e di sacrari monsulmani, molte cappelle sepolcrali ombreggiate da alti cipressi, ecco ciò che si osserva nella parte della città che si stende verso il monte Pago. (pp. 190-191) *Gli Italiani hanno chiamato Smirne ''il fiore del Levante'', e alcuni recenti viaggiatori non hanno esitato di chiamarla il ''piccolo Parigi dell'Oriente''. Io non conosco abbastanza la capitale dell'Jonia per poter asseverare se questi giudizi siano giusti: quest'è certo però che quanto più mi sono ad essa accostato tutte le splendide immagini che me n'era creato andarono un po' per una dileguando. Di tutte le strade interne da me percorse, io non posso citarne che due le quali meritino di essere osservate: sono queste la ''strada franca'' e la ''strada delle rose''. (pp. 191-192) *[[Strabone]] che si lamentava che l'antica città di Smirne non aveva cisterne per le acque pluviali, ne troverebbe quasi da per tutto nella nuova città. (p. 192) *Questa buona ventura è capitata l'anno scorso ad un viaggiatore inglese: egli scoperse nell'Asia Minore l'antica città di [[Ezani|Azania]]. Gli avanzi di questa città erano sì profondamente sepolti sotto l'erba che non erano mai stati veduti. Il felice viaggiatore dopo avere riconosciuto, passando, le rovine preziose di Azania, si proponeva di ritornarvi per prendervi in certo modo possesso col cavarne la pianta e pubblicarla. In fretta si recò a Smirne per procurarsi i necessari strumenti; lasciò scappare qualche parola sulle maraviglie da lui discoperte; e l'importanza misteriosa che egli diede alle sue parole risvegliò la curiosità e la gelosia di un altro antiquario. Questi approfittossi delle fattegli rivelazioni, tosto partì incognitamente per Azania e sul suolo stesso di quelle rovine egli scrisse a' suoi corrispondenti di Londra che egli aveva scoperto una grande città, di cui gli antiquari avevano perduto ogni traccia. (pp. 202-203) *Il nuovo mutzelim ci ricevette colle maggiori dimostrazioni di cortesia. Nella sua conversazione col Console francese affettò di parlar [[Lingua persiana|persiano]]: è la lingua che i Turchi ritengono esser quella della buona società, come lo è la lingua francese in Europa. (p. 229) *Tra i Franchi che io andai abitualmente a visitare debbo citare il signor [[Louis-François-Sébastien Fauvel|Fauvel]], che un tempo fu console di Francia ad Atene, e che in seguito agli ultimi avvenimenti si è andato a rifugiare con tutti gli Dei della Grecia nella capitale dell'Jonia. Alla prima visita che io gli feci, lo trovai seduto avanti un picciolo scrittojo in un gabinetto grande cinque a sei piedi quadrati: due scranne, una tavola coperta di medaglie e di frammenti di marmi, due altri tavolini, uno per scrivere, l'altro carico di fasci di carte insieme ad alcuni volumi di [[Voltaire]], di [[Anacarsi]], di [[Strabone]], di [[Pausania il Periegeta|Pausania]] e di [[Tucidide]], due bauli uno de' quali serviva di guardaroba e l'altro era pieno di disegni, di vedute e di piante topografiche, ecco tutto l'ammobigliamento dell'antico console francese. L'ornamento però migliore del suo gabinetto, era una pianta in rilievo di Atene. Questo bellissimo lavoro fabbricato in cera è tanto più prezioso, in quanto che la guerra co' suoi disastri ha tutto rovesciato e posto a rovina nella capitale dell'Attica, e qui la si può vedere tal quale essa era prima della greca rivoluzione. Se si avesse il progetto di ricostruire questa città, la pianta di Fauvel riuscirebbe utilissima [...]. (pp. 234-235) *Io ho già detto qualche parola del ''Corriere di Smirne'': ora mi resta a dirne qualche altra intorno al suo redattore, che è il francese M. [[Alexandre Blacque|Blacque]]: egli trovasi già da molti anni a Smirne e conosce questo paese perfettamente. Nelle prime conversazioni che io m'ebbi con lui, le mie questioni aggiraronsi sulle riforme operate da Mahmoud. M. Blacque crede alle buone intenzioni del Sultano: egli pensa che una radicale riforma ottomana può agevolmente farsi senza troppo declinare dalle antiche istituzioni. Non vi ha altro paese al mondo in cui le leggi siano state più dimenticate e male eseguite. (p. 241) ===[[Explicit]]=== La compagnia di questi dotti mi fece dimenticare che io viveva su un suolo di barbari, e se avessi più oltre prolungato costì il mio soggiorno, avrei forse potuto chiamare anch'io Smirne il ''Parigi dell'Oriente''. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Joseph-François Michaud, ''[https://archive.org/details/bub_gb_7tvo97seuv0C/page/n4/mode/1up Storia delle Crociate]'', recata in lingua italiana per cura del cav. Luigi Rossi, vol. I, R. Marotta e Vanspandoch, Napoli, 1831. *Joseph-François Michaud, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4630071 Viaggio in Grecia ed a Smirne]'', traduzione di G. S., presso l'ufficio de' giornali L'indicatore e Il barbiere di Siviglia, Milano, 1834. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Michaud, Joseph-François}} [[Categoria:Storici francesi]] q8h1nwwaamf9wsk1rjvk3v9b7lkgk3o 1411165 1411164 2026-04-21T16:22:28Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ Storia delle Crociate, volume V 1411165 wikitext text/x-wiki [[File:Joseph François Michaud.jpg|thumb|Joseph-François Michaud]] '''Joseph-François Michaud''' (1767 – 1839), storico francese. ==''Storia delle Crociate''== ===[[Incipit]]=== La storia del medio evo presenta lo spettacolo il più grandioso col quadro delle [[Crociata|Crociate]], nel quale veggonsi i popoli dell'Asia e dell'Europa armati gli uni contro gli altri, e due religioni che si fanno reciproca guerra per disputarsi l'impero del mondo. L'Occidente, dopo essere stato per molte volte minacciato dai Mussulmani, e per lungo volgere d'anni bersagliato dalle loro invasioni, improvvisamente si sveglia, e sembra, secondo l’espressione di uno storico greco<ref>Anna Comneno, ''Storia dell'imperatore Alessi''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>, che si schianti dalle fondamenta per precipitarsi sull'Asia. Tutti i popoli abbandonano i propri interessi, ogni rivalità, e più non mirano sulla terra che una sola contrada degna dell'ambizione dei conquistatori. Per poco si direbbe che non vi fosse più nell'universo altra città che Gerusalemme, altra terra abitabile che quella la quale rinchiudeva il sepolcro di Gesù Cristo. Tutte le vie che menano alla santa città, sono inondate di sangue, e più non vi s'incontrano che le spoglie e gli avanzi dispersi degl'imperi. <!-- (Esposizione del soggetto, vol. I, pp. 5-6.) --> ===Citazioni=== *[[Pietro l'eremita|Pietro l'Eremita]], predicatore della Crociata, a cui certamente rinfacciavano i Crociati le disgrazie che provavano, non poté ascoltare le loro lagnanze né stare a parte della loro miseria; disperando del buon successo di quella spedizione, si fuggì {{sic|secretamente}} dal campo dei Cristiani. La quale diserzione cagionò un grave scandalo fra i pellegrini ''e ne restarono stupefatti'', dice l'abate Guibert, ''come se le stelle fossero cadute dal Cielo''. (vol. I, pp. 54-55) *[...] in mezzo alla corruzione che regnava nel campo cristiano, la stessa virtù dovea pensare a fuggirsi, e poteva avere una scusa la diserzione. Se si dee credere ai racconti contemporanei, tutti i vizii dell'infame Babilonia regnavano nelle file dei liberatori di Sionne. Strano ed inaudito spettacolo! Sotto la tenda dei Crociati si scorgevano assieme carestia e voluttà; l'impuro amore, la sfrenata passione del giuoco, tutti gli eccessi della dissolutezza si confondevano colle {{sic|imagini}} della morte. Per poco sembrava che la maggior parte dei pellegrini nella sventura sdegnasse le consolazioni che la pietà e la virtù somministra. (vol. I, p. 55) *{{NDR|[[Goffredo di Buglione]]}} La storia contemporanea, nel trasmetterci il suo ritratto, ci narra ch'egli univa alla bravura ed alle virtù di un eroe la semplicità di un cenobita. La sua destrezza nei combattimenti, una straordinaria forza di corpo lo rendevano ammirabile in campo. La prudenza e la moderazione temperavano il suo valore; la sua {{sic|divozione}} era sincera e disinteressata, e nella guerra santa esercitò il suo coraggio e la sua vendetta soltanto contro i nemici di Cristo. (vol. I, pp. 157-158) *Fedele alla propria parola, liberale, affabile, pieno d'umanità, {{NDR|Goffredo di Buglione}} era dai principi e cavalieri considerato come il loro modello, dai soldati come padre; tutti i guerrieri ambivano di combattere sotto le sue bandiere. S'egli veramente non fu il capo della Crociata, siccome alcuni storici hanno opinato, ottenne almeno l'impero che è dono della virtù. (vol. I, p. 158) *In mezzo alle discordie e alle risse, i principi ed i baroni implorarono sovente la saviezza di Goffredo {{NDR|di Buglione}}, e nei pericoli della guerra i suoi consigli erano come ordini assoluti. (vol. I, p. 158) *La storia ha notato che i Cristiani erano entrati in Gerusalemme un venerdì a tre ore di sera: era il giorno e l'ora in cui Gesù Cristo spirò per la salvezza del genere umano. Quest'epoca memorabile avrebbe dovuto inchinare i cuori loro a sentimenti di misericordia; ma irritati dalle minacce e dai lunghi insulti de' {{sic|Saracini}}, inaspriti dai mali sofferti nell'assedio, e dalla resistenza che aveano provata persino entro la città, coprirono di sangue e di lutto quella Gerusalemme che aveano liberata, e che riguardavano come futura loro patria. In breve la {{sic|carnificina}} divenne generale; coloro che sfuggivano al ferro de' soldati di Goffredo e di Tancredi, correvano in braccio ai Provenzali sitibondi egualmente di sangue. I Saracini erano trucidati nelle strade, nelle case; Gerusalemme non aveva asilo pei vinti; poterono alcuni sottrarsi alla morte, gettandosi giù delle mura; gli altri correvano in folla a nascondersi nei palazzi, nelle moschee principalmente, ove non furono salvi dalla persecuzione de' Cristiani. (vol. I, pp. 178-179) *Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come [[Giorgio Castriota Scanderbeg|{{sic|Scanderberg}}]], che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. (vol. V, p. 339) ==''Viaggio in Grecia ed a Smirne''== ===[[Incipit]]=== Eccoci in alto mare, imbarcati sul brick francese da guerra, il ''Loiret''. Noi uscimmo il 27 Maggio 1830, a mezzogiorno, dalla rada di Tolone, mentre due giorni prima aveva salpato la spedizione d'Algeri co' suoi sessanta vascelli da guerra, co' suoi mille e duecento bastimenti da trasporto, colle sue mille bocche da fuoco e i suoi ventimila guerrieri. ===Citazioni=== *Gli antichi non conoscevano che sette di queste isole, a cui davano il nome delle isole di Eolo. Tra queste l'[[isola di Lipari]] è quella che ora dà il suo nome a quest'arcipelago, essendo la più grande di tutte. È in essa che [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] fece scendere il Dio del fuoco per fabbricare le armi di [[Enea]]; è in essa pure che il poeta collocò i Ciclopi, Bronte, Sterope e Piracmone dalle atletiche membra, che per lavorare alle armi di Enea sciolsero le folgori destinate per Giove. (p. 3) *Le eruzioni dello [[Stromboli (vulcano)|Stromboli]] scoppiano a periodi misurati e si potrebbero quasi paragonare al battito de' polsi e delle arterie nel corpo umano. (p. 4) *Il pilota costiere dopo averci salutato, ci disse con un'aria solenne: ''ecco [[Scilla (Italia)|Scilla]], ecco Cariddi''. Dalla parte di Scilla udivamo di fatti un sordo muggito nelle onde, ma tutto ci parve tranquillo intorno a Cariddi. Questi due scogli (almeno in tempo di calma), nulla presentano che spiegar possa i terrori che n'ebbero gli antichi ed i moderni. (p. 6) *I piloti siciliani che ci avevano condotti per quello stretto ci abbandonarono dirimpetto a [[Messina]], non senza chiederci qualche largizione. Il tempo era troppo bello perché noi potessimo apprezzare il servigio che pareva ci avessero reso: malgrado la nullità della loro scorta, non trovammo però un gran male che de' poveri marinaj avessero a speculare sulle credenze de' tempi favolosi, tenendo viva, se non foss'altro, la memoria dei disastri che ci furono dai poeti cantati, illustrandoci le gesta di [[Ulisse]] e de' suoi compagni. (p. 8) *La calma ci trattenne tutta la mattina in faccia all'[[Etna]]: il dorso di questa montagna dalla parte da cui noi lo vedevamo, ci si presentava sotto tinte bigiastre simili a quelle del deserto di Sahara. (p. 10) *Appiedi del castello, dalla parte del mare, si vede ancora la piccola città di [[Navarino (Grecia)|Navarino]] che venne abbandonata da' suoi abitanti. Vidi colà per la prima volta una moschea turca: essa ora serve da magazzeno per le farine. Entrai nelle camere che un tempo erano un ''harem'', ed ora non hanno più che i quattro muri: le finestre e gli usci tutti aperti: il ragno vi tesse dappertutto la sua tela e non ha a temere la presenza indiscreta di alcun curioso. I bastioni della città sono ancora in piedi, ma saranno fra breve demoliti per impiegare le pietre da ricostruire il castello. Fra alcuni mesi non resterà più alcun vestigio di questa miserabile città che dava il suo nome alla rada ed i forastieri dimanderanno ov'essa era collocata. (p. 17) *Un battello greco ci condusse all'isola di Sfagia o [[Sfacteria]], situata in faccia a Navarino. Quest'isola che può avere più di un miglio di lunghezza, ed è larga dalle trecento alle quattrocento tese chiude la rada dalla parte dell'ovest. Quantunque essa non sia mai stata abitata, pure non fu dimenticata dalla storia. La memoria dei disastri di cui essa fu il teatro, risale sino ai tempi dell'antica guerra del Peloponneso, e bisogna leggere nell'elegante storia di [[Tucidide]] il racconto delle avventure sofferte da un numeroso corpo di Spartani che vi si trovarono chiusi senza speranza di soccorso. (pp. 17-18) *In Tucidide si legge che l'isola Sfacteria era coperta di boschi e che le foreste che vi allignavano furono intieramente consumate da un incendio. Attualmente non vi cresce un solo arbusto: la vegetazione ivi basta appena a nutrire poche capre che qui si mandano nella stagione delle pioggie. (p. 19) *[[Modone]] non è distante da Navarino che due sole leghe. Noi vi facemmo una gita. Dapprima si va fra due montagne assai alte, e la strada riattata dai Francesi è coperta da una polve giallognola: essa è irta e rupinosa ed i nostri migliori cavalli di Francia potrebbero a stento marciarvi al passo. Alcuni geografi hanno per costume d'indicare sulle carte di Grecia le strade ed i villaggi, le case e persino le piante: ma la guerra ha reso difettose tutte le carte e le opere de' geografi, giacché più non si trovano da Navarino a Modone né alberi, né case, né villaggi. (pp. 23-24) *Dopo un'ora di viaggio attraverso a sterili montagne, la valle si allarga ed il viaggiatore può scorgere i baluardi e le torri di Modone. A misura che si entra nella pianura si veggono qua e là terre coltivate: il che conforta alcun poco dallo spettacolo doloroso che si ebbe sino a quell'istante. Gli abitanti di questo tratto di paese avevano perduto i loro buoi durante la guerra: si pensò ad uno singolare spediente per supplirvi. Si diedero a prestito a que' poveretti i buoi che erano destinati pel mantenimento dell'esercito francese. Quando questi animali avevano lavorato per tutto il tempo delle seminagioni, si riconducevano all'esercito per essere mandati al macello. (pp. 24-25) *Le fortificazioni di Modone sono attualmente in buonissimo stato: le rovine che ingombravano il recinto della città furono levate ed alle dirute capanne furono sostituite case di nuova costruzione. Queste case però sono in piccolo numero e gli abitanti non sono più di dugento, per cui Modone più che rassomigliare ad una città novella, pare piuttosto una piazza forte evacuata. Un miserabile bazar, ove appena si trovano pochi grossolani commestibili, e dove non incontrate che Greci sporchi e stracciati, due meschine taverne, una tenuta da una cantiniera francese e l'altra da un vecchio italiano, ecco quanto si trova in quest'antica Modone che il re dei re prometteva al valoroso Pelide per acquietare la sua collera. (pp. 25-26) *[...] e più in là di Corone dall'altro lato del golfo scorgemmo [[Calamata]]. Se noi prestiam fede ai viaggiatori che ne precedettero, tutte le campagne vicine al golfo di Micene, e tutto il paese che si stende sino al monte Taigete, non presentavano all'occhio del riguardante che un vasto giardino piantato da ulivi, da gelsi e da aranci. Tutto fu devastato dalla guerra: ma tale però e tanta è la naturale fecondità del suolo che la vegetazione già incomincia a ricomparire e si scorgono da lontano ampj sterrati verdi che coprono le coste ed i pendii. Ci fu narrato che una sommossa popolare aveva poche settimane prima scoppiato a Calamata a cagione di un nuovo balzello che era stato imposto sul bestiame. Per atterrire gli abitanti e ridurli a soggezione si aveva sparso fra essi la voce che un corpo di soldati francesi sarebbe venuto per tenerli in rispetto. A questa notizia tutti fuggirono per le montagne. Solo da pochi giorni essi restituironsi alle loro case, col fermo proposito però di non pagare il balzello. (pp. 33-35) *Al piede e sul declivio del monte Itome si scopersero le rovine dell'antica [[Micene (città antica)|Micene]]. Si trovarono frammenti di muraglie e di fondamenta, gli avanzi di un teatro e parecchi templi, colonne, capitelli, bassi-rilievi, reliquie di architettura greca e di architettura romana. La città di Aristomene, la città ricostrutta da Epaminonda, giaceva da gran tempo sepolta sotto l'erba, e la vegetazione che copriva le sue rovine l'aveva celata allo sguardo dei viaggiatori: la montagna su cui sorgeva, ultimo asilo di un popolo infelicissimo, non è più abitata che da cinghiali selvatici. (p. 35-36) *Il [[Taigeto|Taigete]] ergeva innanzi a noi le sue vette imbiancate: l'aspetto dei ghiacci e delle nevi nel mese di giugno, e in questi climi, ci pareva tramutare affatto il bel cielo di Grecia, e quasi ne pareva un'illusione il vivo calore che ne investiva. Polibio paragona il Taigete alle Alpi Elvetiche e con ragione: la sua cima nevosa che domina più gioghi di roccie azzurrine rassomiglia appunto alla vetta aguzza del Monte Bianco quando lo si contempla dal lago di Ginevra. (pp. 37-38) *Verso mezzodì il ''Loiret'' gettò l'àncora in fondo al golfo e dirimpetto a [[Nauplia]], che ora si chiama coll'italico nome di Napoli di Romania. Questa è una delle principali città della Morea ed è al dì d'oggi la residenza del Governo. I Crociati dopo la presa di Costantinopoli se ne impadronirono e la tennero sino al secolo decimo quinto. Essa restò in seguito, come molte altre conquiste dei Crociati, in potere dei Veneziani che la presero e la ripresero parecchie volte dai Turchi. È la sola città della Grecia che negli ultimi tempi non sia caduta nelle mani d'Ibrahim. Essa è costrutta su una lingua di terra, o a dir meglio su una ripida costa che si prolunga in mare. Varie torri e bastite molto ben conservate ne difendono l'accostarsi dalla parte della rada: la città verso il nord è dominata dalla cittadella di Palamede o Palamide. (pp. 61-62) *La [[Mendicante|mendicità]] è la lebbra di tutte le vecchie società che si sforzano inutilmente di ringiovanire. Una civiltà forviata non può sanare questa infermità e solo giunge a nasconderla. (p. 64) *La città {{NDR|di Nauplia}} è divisa in due parti: in città alta e città bassa: l'una è separata dall'altra da una linea di bastione e si esigono venti minuti di tempo per passare dalla città bassa alla cittadella di Palamede. Le mura della città portano tuttavia le traccie del dominio dei Veneziani. (pp. 64-65) *E siccome questa città è la sola che siasi conservata incolume durante la guerra, così trasse ivi gente a rifugiarsi da ogni parte della Grecia. La popolazione d'altronde dovette trovarsi aumentata da che Nauplia è divenuta la residenza del governo. In essa sonovi molti caffè sempre frequentati e alcuni di essi tanto popolosi e rumorosi che non sono molto sicuri pei forastieri. Ciò che a questi ultimi fa molto senso si è che non s'incontrano nelle strade e nelle case che persone che stanno oziando: la miseria e la neghittosità sembrano i due caratteri distintivi di questa popolazione, che è il fiore di tutta la Grecia. (p. 66) *Il Presidente {{NDR|[[Giovanni Capodistria]]}} mi ricevette in una sala assai vasta, ove la luce penetrava da tutte le parti e in cui il sole n'era il più splendido ornamento: altri arredi non vi avevano in essa che un sofà in giro ad una parete ed una specie di armadio per custodirvi carte, ed uno scrittojo ove stava lavorando sua Eccellenza. Il Presidente mi parve un uomo di cinquantacinque anni. Ravvisai nella di lui fisionomia un non so che di spiritoso e di benevolo, e ne' suoi modi scorsi tutta la gentilezza degli uomini di corte, mista però alla riservatezza dei diplomatici. Il suo parlare era facile ed anche elegante, ma parvemi di scoprire in lui più finezza di tatto che viste profonde ed elevate; in lui scorsi insomma più il discepolo della scuola fantastica di [[Platone]], che l'uomo educato alla scuola politica di [[Pericle]] e di [[Temistocle]]. (p. 72) *Le [[Rivoluzione|rivoluzioni]], gli dissi, hanno dei segreti che esse non rivelano mai: nessuno può mai sapere ciò che esse vogliano e chi vuol tener dietro alla loro corrente può essere sicuro che una volta o l'altra rimarrà schiacciato sotto il loro fatal carro. L'antichità ci ha tramandato il fatto misterioso della sfinge di Citera che arrestava i passaggieri per propor loro degli enigmi, e divorava coloro che non sapevano scioglierli: le rivoluzioni operano come le sfingi. (pp. 76-77) *Dopo essermi fermato alcun tempo in questa galleria, ove gli armenti hanno lasciato le traccie del loro passaggio, andai a visitare le altre rovine di [[Tirinto]]: esse riduconsi a pochi ruderi, consistenti in avanzi di grosse muraglie, la di cui costruzione e forma conservano evidentemente il carattere ciclopico. Esse si trovano in gran parte coperte di terra vegetale, per cui non poterono mai essere dai viaggiatori bene descritte. (p. 81) *Tirinto adunque che ancor serba rovine di questo genere fa chiara fede dell'alta sua antichità. Essa esisteva molto tempo prima della guerra di Troja e la sua storia si perde talmente nei tempi eroici, o favolosi, che mal si può conoscere l'origine della sua fondazione. (pp. 82-83) *Alcuni scrittori antichi ci narrano pure che quei di Tirinto avevano una strana mania, più strana ancora per l'antichità che pei tempi moderni, ed era quella di ridere sempre di tutto e su tutto. Questa mania fu portata a tale eccesso che ebbero il comune disprezzo e l'Oracolo gli minacciò della collera degli Dei. (p. 83) *Delle capanne di legno disposte in fila a guisa di contrade, dei fuochi accesi per la strada come per tenervi luogo di lampade; dei caffè con bigliardi ove si affollava gente di varie nazioni, e Greci, e Russi, ed Italiani, gli uni che suonavano la lira, gli altri che cantavano canzoni popolari; delle taverne anguste e fetenti; de' grandi vasi ripieni di latte, collocati agli angoli delle strade sopra grossi bracieri; delle donne e de' fanciulli coperti di cenci che andavano e venivano alla rinfusa; degli ammalati e dei mendichi coricati sul terreno, colla loro bisaccia a tracollo e il loro pan nero; degli Albanesi coi loro belligeri arredamenti, seduti per istrada intorno ad un gran fuoco, mentre silenziosamente fumavano la pipa alla munsulmana: eccovi [[Argo (città antica)|Argo]], eccovi l'aspetto con cui ci si presentò la città degli Atridi, la città greca per eccellenza, la città rigenerata. (pp. 89-90) *Argo non è più, eppure si direbbe che l'antica città s'inoltra verso il mare, sul declivio di montagne che pare deplorino la caduta dei loro antichi monumenti e che per un miscuglio bizzarro di forme e di colori, rappresentano all'occhio un ammasso di edifizj di un'architettura che non ha nome per noi. (p. 92) *La veduta di Argo produce pure ad una certa distanza un maraviglioso aspetto e nulla potrà mai tanto allettare i viaggiatori, quanto il piacere di godervi il più pittoresco spettacolo della natura. (p. 92) *Eccoci arrivati alla presenza delle rovine le più antiche ed imponenti che siano rimaste sul suolo di Grecia. Cosa mirabile! questi giganteschi avanzi della città di Perseo sono al dì d'oggi quello che erano al tempo di [[Pausania il Periegeta|Pausania]], e la descrizione che ne fece il greco viaggiatore mi dispensa dall'impegno di tentarne una nuova: tanti secoli non valsero a cangiare la situazione di Micene e vi parrebbe che Pausania l'abbia solo da jeri visitata. (pp. 99-100) *I vestigi del Propileo, e dell'Acropoli, i sotterranei ove erano celati i tesori dei re, tutti questi deboli avanzi di Micene si trovano descritti in dotte memorie, ormai rese a tutti comuni, ed io non mi dilungherò senz'uopo per ripeterne la descrizione. (p. 102) *La città di [[Spetses|Spezia]] è situata su una costa leggermente inclinata verso il mare: essa ha un piccolo porto ove ormeggiano alcune navi: alla diritta ed alla sinistra della città si scorge un gran numero di mulini a vento, le di cui vele bianche, rosse e bigie, producono in lontananza un effetto assai pittoresco. Tutte le case di una bianchezza sorprendente sembrano ben costrutte e farebbero credere che in esse non alberghino poveri. Ma i poveri non vi possono mancare, giacché l'isola di Spezia è stata più volte visitata dai Turchi e dove il Turco è passato, lo squallore e la miseria gli tiene sempre dietro. La città di Spezia ha due conventi di frati e varie chiese: l'isola nulla produce ed i suoi abitanti non vivono che d'industria. (pp. 105-106) *Imbarcatici di nuovo sul ''Loiret'', passammo rasente all'isola d'[[Idra (isola)|Idra]]. Quest'isola è celebre per le sue recenti sventure. Essa è trista ed arida più di Spezia: non si veggono che nude roccie, coste erte, burroni e precipizi: eppure pochi anni sono su questo suolo sì poco favorito dalla natura ammiravansi palazzi di marmo, chiese magnifiche, ricchissimi bazar. Si spendevano tesori per procurarsi un po' di verdura e di fiori che presentassero una qualche imagine di primavera: si scavavano con ingente dispendio ampie cisterne da cui si derivavano fontane e ruscelli. Sopra strati di terra trasportata dal continente, crescevano il fico, l'ulivo e l'arancio: vi avevano degli orti intorno ad Idra che costavano più de' sontuosi giardini di Parigi e di Londra. In un'isola che non produceva nemmeno tanto che bastasse per alimentare gli uccelli dell'aria, nulla mancava agli abitanti: il suo suolo pareva maledetto, ma la benedizione era su i suoi mercati che di ogni cosa abbondavano. (pp. 107-108) *Allora noi andammo a gettar l'àncora non lungi dal luogo dove aveva avuto luogo l'antica [[battaglia di Salamina]] e presso al promontorio ove tuttora sorge la tomba di [[Temistocle]]. <br> Ci fu raccontato in seguito che i razzi da noi fatti scoppiare erano stati con paura osservati dai Turchi, che non sapevano quali segnali essi fossero, per cui passarono tutta la notte nell'agitazione e nell'allarme. Trecento Albanesi scesero sino al Pireo, percorsero in lungo e in largo la riva, temendo di qualche sorpresa per parte dei Greci o dei Franchi. (pp. 111-112) *L'isola di [[Eubea]], la più grande isola del mar Egeo, si trova unita alla terra ferma per mezzo di un ponte levatojo costrutto nel sito più stretto del canale. L'isola presenta alle coste le più ridenti situazioni, e nell'interno offre uno svariato aspetto di monti, di boschi e di cateratte di fiumi: le sue colline sono ubertose di frutta, di uva, e di messi: le vallate del monte Ocha producono bellissime foreste di cipressi, di quercie e di larici. (p. 122) *L'[[Ilisso (fiume)|Ilisso]] è divenuto un oggetto di derisione pei viaggiatori e pei forastieri. Si tacciano di menzogna i poeti che l'hanno cantato, gli storici che ne hanno parlato: si dimanda a costoro cosa abbiano voluto dire dell'altare innalzato alle muse dell'Ilisso, delle muse che folleggiavano nelle sue limpide acque, del luogo ove sorgeva il ponte presso lo stadio infino al mare. Questi cangiamenti non sono gran fatto difficili ad essere spiegati: la scaturigine dell'Ilisso è sempre la stessa, ma le sue acque furono sviate dal loro corso. (p. 137) *Le moderne [[rovine]] non producono la stessa impressione che fanno gli avanzi dell'antichità, poiché noi non ci sentiamo volti ad ammirazione per edifizi che noi stessi abbiamo veduto costruire: singolare fenomeno del tempo che rafforza ed accresce il nostro rispetto ed il nostro entusiasmo, quanto più esso allontana da noi l'oggetto che prendiamo ad ammirare. Quelle rovine, che rassomigliano alle ferite ancora stillanti sangue di un uomo appena trafitto da pugnale, che sembrano lamentarsi ancora, e gemere, e fremere, per così esprimerci, non fanno che gettare il turbamento nei nostri pensieri. (pp. 140-141) *Dietro a noi, sulla collina di Museo, i nostri sguardi si arrestavano sul [[Monumento di Filopappo|monumento di Filopatore]]. Questi apparteneva alla regia famiglia di Antioco: una dinastia di re era venuta a morire ed a spegnersi in mezzo ad una democrazia moribonda anch'essa. [[Pausania il Periegeta|Pausania]] parla di questo monumento e per designare quell'ultimo rampollo dei re si limita a chiamarlo ''un uomo di Siria'', espressione dell'indifferenza e del geloso disdegno degli Ateniesi. Il sepolcro di Filopatore è presso al Partenone, ed è una delle antichità di Atene che meno sono visitate, quantunque spicchi più delle altre. (pp. 150-151) *[...] noi abbiamo alcune volte incontrata la [[civetta]] che sbucava da una rovina e svolazzava attraverso le affumicate pareti di una moschea o di una chiesa. L'uccello di Minerva non è qui più che il simbolo della desolazione muta e solitaria: è il solo abitante di Atene che sia stato in questi ultimi tempi rispettato [...]. (pp. 155-156) *Questo stato di desolazione in cui si trova ''Atene la sacra'', la madre delle arti, non è soltanto in conseguenza delle guerre e degli incendj: questi due flagelli ebbero altri potenti ausiliarj, che non bisogna nemmanco andarli a cercare dai barbari: l'esempio di [[Thomas Bruce, VII conte di Elgin|lord Elgin]] che per amore dell'antico si diede a metterlo a ruba, cominciò a far scemare i sensi di rispetto pei monumenti: esso svegliò la cupidigia, e diede causa a sacrileghe speculazioni. (p. 156) *A mezzo giorno eravamo dirimpetto al capo Sunium: il canotto del ''Loiret'' ci condusse al lido. — Una brezza leggiera temperava l'arsura del giorno: la montagna che forma il promontorio è coperta di timo, e di altre erbe odorifere. Poche lenti crescevano qua e là fra le roccie ed i sassi. Tra i fiori che ornano gli accessi al tempio di Minerva io scorsi una grande quantità di sempre vivi. Io ne composi una ghirlanda e la deposi sul marmo bianco del santuario. (p. 183) *[...] la solitudine sta sì bene colle rovine! essa è d'altronde la miglior loro custode. (p. 184) *Quando [[Platone]] seduto sotto l'aereo portico del tempio, insegnava a' proprj discepoli le leggi della divina saggezza, egli non aveva che a mostrar loro quest'immenso orizzonte, questa vôlta celeste sì fulgida, tutte queste meraviglie della terra e del cielo. Questo magnifico spettacolo, che il viaggiatore contempla con un certo qual religioso raccoglimento, non può essere a parole descritto. (p. 184) *Io potrei dire d'[[Psara|Ipsara]] quello che dissi della Spezia: il commercio aveva fatto di una roccia deserta un'isola floridissima, e pei miracoli dell'industria, Ipsara era divenuta una ricca e popolosa città. Cosa singolare! i paesi più prosperi della Grecia furono quelli che abbracciarono con più ardore la causa dell'indipendenza, e furono dalle guerre procurate a cagione della medesima intieramente rovinati. Io risparmierò ai miei lettori il racconto compassionevole dei disastri d'Ipsara: basti il dire che la maggior parte degli abitanti morì combattendo, o andò a cercare un asilo in terra straniera. (p. 186) *La città di [[Smirne]] è divisa in due parti o quartieri: la città bassa e la città alta. La prima è abitata dai Turchi e dai Giudei: la seconda dai Greci, dagli Armeni e dai Franchi. La città bassa racchiude bellissimi edifici, case assai ben costrutte: là sono i mercati, i bazar, le botteghe: la vicinanza del mare, la folla di coloro che arrivano, e se ne vanno, mantengono in questa parte della città un moto continuo: tutto lo strepito, tutto l'affaccendamento è concentrato in questo solo quartiere. Nell'alta città a cui mettono capo i vasti cimiteri turchi, regna il silenzio e la solitudine: non edifizi pubblici, poche case eleganti: abitazioni con finestre a persiane sempre chiuse che le fanno parere conventi, un gran numero di moschee, e di sacrari monsulmani, molte cappelle sepolcrali ombreggiate da alti cipressi, ecco ciò che si osserva nella parte della città che si stende verso il monte Pago. (pp. 190-191) *Gli Italiani hanno chiamato Smirne ''il fiore del Levante'', e alcuni recenti viaggiatori non hanno esitato di chiamarla il ''piccolo Parigi dell'Oriente''. Io non conosco abbastanza la capitale dell'Jonia per poter asseverare se questi giudizi siano giusti: quest'è certo però che quanto più mi sono ad essa accostato tutte le splendide immagini che me n'era creato andarono un po' per una dileguando. Di tutte le strade interne da me percorse, io non posso citarne che due le quali meritino di essere osservate: sono queste la ''strada franca'' e la ''strada delle rose''. (pp. 191-192) *[[Strabone]] che si lamentava che l'antica città di Smirne non aveva cisterne per le acque pluviali, ne troverebbe quasi da per tutto nella nuova città. (p. 192) *Questa buona ventura è capitata l'anno scorso ad un viaggiatore inglese: egli scoperse nell'Asia Minore l'antica città di [[Ezani|Azania]]. Gli avanzi di questa città erano sì profondamente sepolti sotto l'erba che non erano mai stati veduti. Il felice viaggiatore dopo avere riconosciuto, passando, le rovine preziose di Azania, si proponeva di ritornarvi per prendervi in certo modo possesso col cavarne la pianta e pubblicarla. In fretta si recò a Smirne per procurarsi i necessari strumenti; lasciò scappare qualche parola sulle maraviglie da lui discoperte; e l'importanza misteriosa che egli diede alle sue parole risvegliò la curiosità e la gelosia di un altro antiquario. Questi approfittossi delle fattegli rivelazioni, tosto partì incognitamente per Azania e sul suolo stesso di quelle rovine egli scrisse a' suoi corrispondenti di Londra che egli aveva scoperto una grande città, di cui gli antiquari avevano perduto ogni traccia. (pp. 202-203) *Il nuovo mutzelim ci ricevette colle maggiori dimostrazioni di cortesia. Nella sua conversazione col Console francese affettò di parlar [[Lingua persiana|persiano]]: è la lingua che i Turchi ritengono esser quella della buona società, come lo è la lingua francese in Europa. (p. 229) *Tra i Franchi che io andai abitualmente a visitare debbo citare il signor [[Louis-François-Sébastien Fauvel|Fauvel]], che un tempo fu console di Francia ad Atene, e che in seguito agli ultimi avvenimenti si è andato a rifugiare con tutti gli Dei della Grecia nella capitale dell'Jonia. Alla prima visita che io gli feci, lo trovai seduto avanti un picciolo scrittojo in un gabinetto grande cinque a sei piedi quadrati: due scranne, una tavola coperta di medaglie e di frammenti di marmi, due altri tavolini, uno per scrivere, l'altro carico di fasci di carte insieme ad alcuni volumi di [[Voltaire]], di [[Anacarsi]], di [[Strabone]], di [[Pausania il Periegeta|Pausania]] e di [[Tucidide]], due bauli uno de' quali serviva di guardaroba e l'altro era pieno di disegni, di vedute e di piante topografiche, ecco tutto l'ammobigliamento dell'antico console francese. L'ornamento però migliore del suo gabinetto, era una pianta in rilievo di Atene. Questo bellissimo lavoro fabbricato in cera è tanto più prezioso, in quanto che la guerra co' suoi disastri ha tutto rovesciato e posto a rovina nella capitale dell'Attica, e qui la si può vedere tal quale essa era prima della greca rivoluzione. Se si avesse il progetto di ricostruire questa città, la pianta di Fauvel riuscirebbe utilissima [...]. (pp. 234-235) *Io ho già detto qualche parola del ''Corriere di Smirne'': ora mi resta a dirne qualche altra intorno al suo redattore, che è il francese M. [[Alexandre Blacque|Blacque]]: egli trovasi già da molti anni a Smirne e conosce questo paese perfettamente. Nelle prime conversazioni che io m'ebbi con lui, le mie questioni aggiraronsi sulle riforme operate da Mahmoud. M. Blacque crede alle buone intenzioni del Sultano: egli pensa che una radicale riforma ottomana può agevolmente farsi senza troppo declinare dalle antiche istituzioni. Non vi ha altro paese al mondo in cui le leggi siano state più dimenticate e male eseguite. (p. 241) ===[[Explicit]]=== La compagnia di questi dotti mi fece dimenticare che io viveva su un suolo di barbari, e se avessi più oltre prolungato costì il mio soggiorno, avrei forse potuto chiamare anch'io Smirne il ''Parigi dell'Oriente''. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Joseph-François Michaud, ''[https://archive.org/details/bub_gb_7tvo97seuv0C/page/n4/mode/1up Storia delle Crociate]'', recata in lingua italiana per cura del cav. Luigi Rossi, vol. I, R. Marotta e Vanspandoch, Napoli, 1831. *Joseph-François Michaud, ''[https://archive.org/details/bub_gb_fXfWvyrfWTIC/page/3/mode/1up Storia delle Crociate]'', traduzione di Francesco Ambrosoli, vol. V, Antonio Marotta, Milano, 1832. *Joseph-François Michaud, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4630071 Viaggio in Grecia ed a Smirne]'', traduzione di G. S., presso l'ufficio de' giornali L'indicatore e Il barbiere di Siviglia, Milano, 1834. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Michaud, Joseph-François}} [[Categoria:Storici francesi]] 3hp42b3bd79ycn6xzfnlpokjuj2sgx8 Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1411133 1411112 2026-04-21T12:50:52Z Spinoziano (BEIC) 86405 1411133 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''845 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 7k60fx438kzxuz1bpsy598n24w51g84 1411218 1411133 2026-04-22T10:23:48Z Spinoziano (BEIC) 86405 1411218 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''846 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - 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<small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - 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I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)--> ===Citazioni=== *S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11) *Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12) *I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32) *Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34) *A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37) *Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40) *[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45) *La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47) *[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49) *La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56) *Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58) *L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61) *Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71) *Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76) *Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77) *Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85) *Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89) *Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90) *La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95) *Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97) *Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111) *{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112) *{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115) *Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132) *Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ὀμϕαλός τῆς γῆς. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134) *Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135) *Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136) *La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139) *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140) *Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142) *Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149) *La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157) ==Bibliografia== *Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Munter, Friederich}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Filologi]] [[Categoria:Vescovi danesi]] [[Categoria:Vescovi tedeschi]] 77k1vqvhmzrpi1elnak2hoaaos1mgg8 1411137 1411129 2026-04-21T13:09:02Z Spinoziano (BEIC) 86405 1411137 wikitext text/x-wiki [[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]] '''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese. ==''Viaggio in Sicilia''== ===[[Incipit]]=== La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)--> ===Citazioni=== *S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11) *Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12) *I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32) *Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34) *A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37) *Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40) *[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45) *La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47) *[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49) *La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56) *Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58) *L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61) *Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71) *Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76) *Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77) *Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85) *Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89) *Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90) *La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95) *Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97) *Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111) *{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112) *{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115) *Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132) *Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134) *Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135) *Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136) *La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139) *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140) *Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142) *Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149) *La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157) ==Bibliografia== *Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Munter, Friederich}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Filologi]] [[Categoria:Vescovi danesi]] [[Categoria:Vescovi tedeschi]] ll0qabo6zr8o66zq35ii6uww93a5u21 1411211 1411137 2026-04-22T08:24:58Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Viaggio in Sicilia */ 1411211 wikitext text/x-wiki [[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]] '''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese. ==''Viaggio in Sicilia''== ===[[Incipit]]=== La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)--> ===Citazioni=== *S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11) *Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12) *I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32) *Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34) *A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37) *Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40) *[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45) *La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47) *[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49) *La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56) *Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58) *L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61) *Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71) *Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76) *Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77) *Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85) *Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89) *Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90) *La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95) *Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97) *Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111) *{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112) *{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115) *Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132) *Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134) *Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135) *Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136) *La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139) *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140) *Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142) *Presso Camarina esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''[[Ippari|Hypparis]]'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. Questo lago al presente è nella maggior parte di terra coverto.<br>Molti vasi greci d'un bellissimo disegno con una quantità d'altri lavori in creta ritrovati si sono nelle adjacenze di questa città. (p. 142) *Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149) *La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157) ==Bibliografia== *Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Munter, Friederich}} [[Categoria:Archeologi]] [[Categoria:Filologi]] [[Categoria:Vescovi danesi]] [[Categoria:Vescovi tedeschi]] k05zn1ucda7ly89awj5f8p72dju6cbi Andrij Kurkov 0 192240 1411179 1395649 2026-04-21T20:03:50Z Mariomassone 17056 1411179 wikitext text/x-wiki [[File:RK2411 6II0466 Andrij Kurkow-2.jpg|miniatura|Kurkov nel 2024]] '''Andrij Jurijovyč Kurkov''' (1961 – vivente), scrittore ucraino. == Citazioni di Andrij Kurkov == *A febbraio dell'anno scorso {{NDR|a seguito dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} ho deciso di non pubblicare i miei libri nella loro lingua originale – il russo. Che escano in ucraino, in francese, in inglese. A partire dal 2014 è stato proibito alle librerie russe di importarli dall'Ucraina. La prima volta in cui è stata fermata la pubblicazione dei miei libri in Russia risale al 2005, dopo la Rivoluzione arancione alla quale ho preso parte. La seconda volta risale al 2008, dopo un breve "disgelo" durante il quale furono ripubblicati molti dei miei romanzi. Ma sono abituato all'idea che io, come scrittore, in Russia non esisto. Lì non ho lettori, ma non me ne rammarico. È un ideale patriottico, più che nazionalistico, ma per alcuni ciò non sembra sufficiente.<ref>Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/05/mi-trovo-intrappolato-tra-la-mia-identita-di-scrittore-in-lingua-russa-e-il-mio-patriottismo-ucraino/ «Mi trovo intrappolato tra la mia identità di scrittore in lingua russa e il mio patriottismo ucraino»]'', ''linkiesta.it'', 6 maggio 2023; pubblicato in ''Linkiesta Magazine + New York Times Turning Points 2023''.</ref> {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/03/04/news/intervista_allo_scrittore_ucraino_andrei_kurkov_lincubo_di_una_nuova_urss-340294799/ Intervista allo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "L'incubo di una nuova Urss"]''|Intervista di Lara Crinò, ''Repubblica.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Sapevo che non ci avrebbe lasciato in pace, ma non pensavo che avrebbe scatenato una guerra. Ora che è vecchio, teme di non avere il tempo per realizzare i suoi piani: ricreare l'Unione Sovietica o l'impero russo. Né l'uno né l'altro sono possibili senza l'Ucraina. Non ha bisogno di soldi adesso, né di nient'altro. Vuole rimanere nei libri di storia come l'uomo che ha fatto rivivere la superpotenza di cui tutti devono aver paura. *Siamo abituati all'instabilità: per noi la libertà è più importante della stabilità. Per i russi, al contrario, la stabilità è più importante della libertà. *Dal 2014, molti ucraini credono che vivremo sempre come in Israele, con un pericolo costante. Ma questo non significa che cambiare il proprio stile di vita. *Gli ucraini vogliono le riforme, vogliono entrare nell'Unione Europea. È per questo che si oppongono alla corruzione ucraina e ai politici filorussi. Il "ritorno" in Russia è un ritorno alla schiavitù sovietica. Nessuno di noi, tranne un piccolo numero di amanti di Putin, desidera qualcosa del genere. l nostri valori oggi sono libertà e indipendenza: libertà e diritto di ciascuno alla propria opinione su tutto, comprese le azioni del presidente e del governo. *Nel 1991, quando l'URSS scomparve e apparve un'Ucraina indipendente, ero felice. Negli ultimi trent'anni sono diventato un ucraino impegnato politicamente. Sì, scrivo in russo, come molti altri scrittori e poeti ucraini, ma ho imparato l'ucraino e ci ho scritto due libri di saggistica, parlo in ucraino. E quel che vedo è che con il pretesto di proteggere la lingua russa, Putin sta uccidendo migliaia di persone di lingua russa e di origine russa, come me. {{Int|Da ''Il racconto. Poeti, scrittori, attori: la Spoon River dell'Ucraina''|Traduzione di Emanuela Guercetti, ''la Repubblica'', 23 marzo 2022, pp. 20-21.|h=4}} *A Melitopol' hanno già rapito la direttrice del locale museo storico Lejla Ibragimova, tatara di [[Crimea]]. L'hanno intimidita, interrogata, hanno portato via telefoni e computer a lei e ai suoi famigliari. Poi l'hanno rilasciata e la mattina dopo l'hanno nuovamente arrestata e interrogata. Nei territori occupati spariscono attivisti e giornalisti. Agenti dell'[[Federal'naja služba bezopasnosti|Fsb]] girano per le strade con gli elenchi dei nomi e degli indirizzi delle persone a cui danno la caccia. Questi elenchi erano pronti già prima dell'inizio della guerra. *Il fallito tentativo di annessione o, più semplicemente, di [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|occupazione di tutta l'Ucraina]] ha fatto infuriare il presidente [[Vladimir Putin|Putin]] e adesso, a giudicare dalle azioni militari dell'esercito russo, i generali russi hanno avuto l'ordine di distruggere città e villaggi, uccidere la popolazione civile e semplicemente far sì che l'Ucraina non esista più! *In quegli stessi anni {{NDR|Anni '30 del novecento}} il potere sovietico decise di annientare la cultura ucraina e quasi tutti gli scrittori, i poeti e i registi teatrali furono arrestati, inviati nel nord della Russia, nelle isole Solovki, e là fucilati. Nella storia della letteratura ucraina a proposito degli scrittori di quell'epoca si parla di "rinascimento fucilato". Perché avevano tentato di far rinascere la cultura ucraina dopo decenni di proibizione della lingua e di tutto ciò che era ucraino nella Russia zarista. I comunisti sovietici decisero che il rinascimento della cultura ucraina era pericoloso per l'Urss. E insieme agli scrittori, ai poeti e ai drammaturghi gli uomini dell'Nkvd fucilarono artisti e registi teatrali. Le opere di Michajlo Semenko, Majk Jogansen, Mykola Zerov e di decine di altri scrittori ucraini fucilati sono state pubblicate per la prima volta solo dopo il collasso dell'[[Unione Sovietica]]. *Il ministero della cultura ucraino continua a lavorare e ogni giorno raccoglie nuove informazioni sulle istituzioni culturali e i monumenti storici distrutti dell'esercito russo. L'elenco dei crimini della Russia contro la cultura ucraina continua ad allungarsi. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/22_luglio_01/andrey-kurkov-intervista-2-286b864e-f978-11ec-9f35-cf689cde92de.shtml Andrey Kurkov: «Invadendoci Putin ci ha uniti. Zelensky faccia i compiti, non siamo perfetti»]''|Intervista di Andrea Nicastro, ''Corriere.it'', 1 luglio 2022|h=4}} *Orfana del comunismo ogni repubblica sovietica è tornata alla sua matrice originaria. La Russia alla monarchia con Zar Putin. Le Repubbliche dell'Asia Centrale ai Khan che comandano su tribù rivali. L'Ucraina all'anarchia organizzata del suo modello libertario-cosacco. *Qui ci sono stati leader eletti dal 1500. In Russia no. Ma il processo di indipendenza non è finito *Putin è un dittatore, i suoi soldati delle locuste che divorano il Paese senza alcun diritto, ma ciò non significa che l'Ucraina sia perfetta. Se vuoi un Paese tranquillo dovresti garantirti 5 spazi coincidenti: geopolitico, monetario, legale, culturale e informativo. Gli spazi culturali e informativi dell'Ucraina sono sempre stati più piccoli di quelli geopolitici. Il Paese non è cementato da un'unica cultura. *Quando le elezioni del 2004 sono state falsificate, non importava se fossi moldavo, rumeno, polacco, ucraino o russo, ciò che contava era reagire ai brogli. La [[Rivoluzione arancione]] è stata il primo passo. Poi la Russia ha completato l'opera invadendo il Donbass nel 2014 e l'Ucraina nel 2022. *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un'ingiustizia non essere parte dell'Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell'Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. *{{NDR|«Da dove viene il coraggio degli ucraini?»}} Sanno cosa significa stare sotto Mosca. Ci sarebbe censura, spregio dei diritti umani, si finirebbe in galera per un post su Facebook. Russia significa nessuna libertà. Puoi essere libero solo se il tuo Paese è libero. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Questa guerra]] è la sua personale agonia, politicamente è già morto e anche fisicamente sta male. Vorrebbe diventare il rifondatore dell'impero russo. Del presente non gli importa nulla, la Russia può essere distrutta, i russi morire, a lui interessa solo l'eredità storica. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2023/04/18/news/andrei_kurkov_nuovo_romanzo_lorecchio_di_kiev_nuovo_romanzo-396688548/ Lo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "C'era una volta a Kiev e c'è ancora"]''|2=Intervista di Wlodek Goldkorn, ''repubblica.it'', 18 aprile 2023.}} *[...] mi è piaciuto scrivere questo romanzo {{NDR|''L'orecchio di Kiev''}} anche perché ho trovato somiglianze con la situazione attuale. Allora erano i bolscevichi ad aver occupato la città, l'anno scorso ci ha provato Putin. E poi, nel 1918, un anno prima delle storie che racconto, Kiev fu attaccata dalla stessa direzione usata oggi dalle truppe russe: da Bucha. Anche l'intensità della violenza era simile. *[...] se mi chiede se mi identifico con Gogol' rispondo: lui ha fatto un'operazione coraggiosa. Ha introdotto nella lingua russa le parole e il senso dell'umorismo ucraini. *Con Gogol' gli ucraini diventarono di moda a San Pietroburgo. Il guaio è che quella moda ha contribuito alla convinzione che la Russia non possa fare a meno dell'Ucraina, e così fino a Putin che ne è tuttora tanto convinto da averci invaso. *Ho avuto, fin dal 1991, l'anno della dissoluzione dell'Urss, polemiche con i nazionalisti. Mi dicevano: se vuoi essere uno scrittore ucraino, devi usare la lingua ucraina. Io rispondevo e rispondo che a Kiev una volta si usavano almeno sette idiomi e che siamo un Paese plurilingue: persone che scrivono in tataro di Crimea, in gagauzo, ungherese, slovacco, ruteno, yiddish. Il russo è una delle lingue usate. Certo, la principale resta l'ucraino. *{{NDR|Su [[Michail Afanas'evič Bulgakov]]}} Le accuse erano ridicole: qualcuno diceva che fosse un simpatizzante degli zar, qualcun altro che fosse "il cocco di Stalin", affermazione assurda viste le difficoltà che ebbe a pubblicare i suoi testi e a mettere in scena i suoi spettacoli. Forse la sua unica colpa è stata quella di essersi salvato dalle purghe. *[[Holodomor]] è oggetto di pubblico dibattito. Le persone trentenni o quarantenni che frequento esprimono i loro sentimenti, parlano dei familiari morti. Resta un solo tabù: i casi di cannibalismo a quei tempi. *Se non sei libero, non sei responsabile. E se non sei libero né responsabile non hai una faccia riconoscibile. *L'amore rende ciechi e quando si è ciechi non si notano i pericoli. Però neanche i pericoli notano le persone che sono immerse nel sentimento dell'amore. {{Int2|1=Da ''[https://www.swissinfo.ch/ita/politica/anche-la-lingua-russa-in-ucraina-%c3%a8-tra-le-vittime-di-putin/48607424 "Anche la lingua russa in Ucraina è tra le vittime di Putin"]''|2=Intervista di Benjamin von Wyl, ''swissinfo.ch'', 22 giugno 2023.}} *Capisco che la [[Svizzera]] sia tradizionalmente neutrale. Ma secondo me, la neutralità non giustifica il fatto di trattare con un aggressore. *Anche la lingua russa e la cultura russofona in Ucraina sono tra le vittime di Putin. Sempre meno persone parlano il russo, nessuno vuole più impararlo. *Gli scrittori e le scrittrici di lingua russa in Ucraina hanno difficoltà, perché la maggior parte delle librerie non vuole assolutamente vendere libri in russo. Nemmeno quelli scritti e pubblicati in Ucraina. Si tratta di una reazione emotiva all'invasione, che in una certa misura è anche razionale. Quando sento parlare russo per le strade di Ginevra, non so se si tratti di persone di nazionalità russa, ucraina o bielorussa. Quando sento parlare in ucraino, è chiaro: sono dei miei compatrioti e delle mie compatriote. *La [[lingua ucraina]] è la protezione più evidente dell'identità e dell'indipendenza ucraina. La Russia è riuscita a costringere la Bielorussia ad avere due lingue ufficiali: il russo e il bielorusso. Che cos'è successo? In Bielorussia, chi parla bielorusso per strada è considerato un nazionalista estremo e viene ridicolizzato. *Spero solo che le banche svizzere non diventino dei centri di transito del denaro criminale russo utilizzato per corrompere le istituzioni europee e i partiti politici di estrema sinistra e di estrema destra per rappresentare gli interessi della Russia. *Il presidente [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. *Fino a oggi, nessuno è riuscito a rimanere in carica per due mandati in Ucraina. Questo la dice lunga sull'Ucraina: non si può avere una dittatura se non si permette a una persona di fare due mandati completi. *[...] l'Ucraina non può permettersi di essere neutrale come la Svizzera. L’Ucraina deve far parte della forza che potrà difendere il Paese in futuro. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/08/13/news/ucraina_andriy_kurkov_zelensky_negoziati_russia-410906097/?ref=RHVS-BG-I270681069-P6-S2-T1 Ucraina, lo scrittore Kurkov: "La mia gente non può accettare cedimenti. Se Zelensky lo fa è finito"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 13 agosto 2023.}} * Chi è ancora in [[Ucraina]] e non è diventato rifugiato all'estero è risoluto e spera che l'esercito abbia successo, i rifugiati sono più flessibili. Soprattutto chi sta pianificando di tornare e vorrebbe che la guerra finisse il prima possibile. * [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] non parlerà con Putin. Quindi con [[Vladimir Putin|Putin]] vivo la guerra andrà avanti * Il presidente {{NDR|[[Volodymyr Zelens'kyj]]}} dovrebbe sacrificare la sua carriera politica. Se non ci sarà vittoria totale non avrà mantenuto le promesse. Se è pronto a negoziare deve essere pronto a dimettersi * Penso che la guerra continuerà. Ci sarà una linea del fronte surgelata in inverno. Se non accadrà nulla in [[Russia]], tra dicembre e aprile potrebbero esserci negoziati segreti tra l'[[Occidente]] e la Russia, non tra l'[[Ucraina]] e la Russia. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/sette/attualita/23_settembre_13/andrei-kurkov-la-colpa-gogol-se-russi-non-sanno-immaginare-loro-paese-senza-l-ucraina-be26b6c6-50b7-11ee-a355-a30027630bcd.shtml Andrei Kurkov: «La colpa è di Gogol se i russi non sanno immaginare il loro Paese senza l'Ucraina»]''|Intervista di Andrea Marinelli, ''Corriere.it'', 13 settembre 2023}} *Quella di scegliere un leader e poi criticarlo, odiarlo, è una vecchia tradizione ucraina, che risale ai tempi dei cosacchi. Quando la Russia era una monarchia, nel 17esimo secolo, gli ucraini sceglievano i loro leader e poi cercavano immediatamente di rimpiazzarli con qualcun altro. Ancora oggi gli ucraini molto spesso odiano i propri politici, ma vogliono partecipare alle elezioni. Zelensky sembra diverso, ma solo dall'esterno: c'è un 25 per cento di ucraini che critica lui e i suoi uomini, anche se ora molto meno di sei mesi fa. Ha comunque il sostegno della maggioranza degli ucraini. L'unica persona che non viene criticata penso sia il generale Zaluzhny, il capo dell'esercito, che è molto rispettato. *Il Donbass è sempre stato più filo sovietico che filo russo, perché all'epoca era una regione industriale, privilegiata, avevano ottimi stipendi, rifornimenti migliori e cibo nei negozi. Dopo l'indipendenza del 1991 divenne povera, così i russi dicevano che bisognava tornare all'epoca sovietica e sostenevano questa nostalgia in Donbass. Uno dei canali televisivi più seguiti nella regione era il canale russo Nostalgiya, che si può trovare anche in Italia, dove si vedono tuttora film e commedie della felice vita sovietica, programmi di quei tempi. La gente del Donbass pensava che Putin avrebbe ricreato l'Unione — e la vita — sovietica. *La Crimea e il Donbass erano due delle regioni meno istruite, con una popolazione proletaria composta per lo più da minori e operai che non viaggiavano all'estero ed erano molto passivi e ubbidienti, perché la struttura della società in Donbass soprattutto è simile a quella dell'esercito o della prigione. Qui le mafie locali creavano partiti speciali, per cui tutti poi votavano: dell'ultimo di questi partiti divenne poi capo Viktor Yanukovich, che nel 2010 è stato eletto presidente. Questo fu un tentativo di rendere l'intera Ucraina come il Donbass. Non funzionò perché fuori dal Donbass e dalla Crimea le persone sono molto attive. *Il più ucraino degli scrittori classici russi è Gogol, che nei suoi libri ha reso l'Ucraina molto affascinante per l'impero russo. Ed è uno dei motivi per cui i russi non possono immaginare il loro Paese senza l'Ucraina. *{{NDR|Sulla [[lingua russa in Ucraina]]}} È diventata la lingua dell'occupazione, del nemico. In alcune regioni, come quella di Odessa, magari resterà, perché la gente lo usa per le comunicazioni interetniche, ma come lingua culturale rischia di scomparire dall'Ucraina. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/cultura/2023/09/13/news/andrei_kurkov_la_russia_di_oggi_e_peggio_dellunione_sovietica_la_responsabilita_e_anche_della_letteratura-13169141/ Andrei Kurkov: "La Russia di oggi è peggio dell’Unione Sovietica, la responsabilità è anche della letteratura"]''|Intervista di Monica Perosino, ''Lastampa.it'', 13 settembre 2023}} *Sono uno scrittore ucraino di origine russa. Scrivo in russo. Prima dell'invasione su larga scala in Ucraina circa il 40% parlava russo. Molti di loro sono stati uccisi dall'esercito russo a Mariupol, Kharkiv... Ora credo che non ne siano rimasti più del 20%, e quasi tutti hanno smesso di parlare russo. Anche se in Ucraina ci sono molti poeti e scrittori che scrivono in russo - me compreso - i loro libri verranno tradotti in ucraino e poi pubblicati, non esisteranno mai nella versione originale. Putin sta distruggendo la cultura e la lingua russa ovunque. *Per trent'anni ho cercato di convincere la società che l'Ucraina aveva lo stesso diritto di fare della lingua russa - nella sua variante ucraina - quello che voleva, di possederla, e che il Cremlino non aveva il copyright sulla lingua. Esattamente come l'America ha trasformato la lingua inglese. Ma ora la questione non si pone più. *Ai tempi sovietici l'immagine degli scrittori era esagerata, erano trattati come dei, perché erano parte della propaganda. Ora alcuni hanno deciso volontariamente di far parte della propaganda, o della contropropaganda, perché la Russia sta combattendo anche contro la cultura e l'identità ucraine, quindi per difenderle c'è bisogno di soldati. *[...] gli ucraini hanno una mentalità individualista, hanno opinioni che vogliono difendere, non come in Russia dove la società è collettiva, la mentalità è collettiva, e tutto quello che Putin dice è accettato e sostenuto. *In Ucraina c'è la consolidata tradizione di disprezzare qualsiasi potere politico, perché ogni ucraino vuole essere un leader ed è pronto a scendere in piazza per difendere le proprie idee. *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. Il fatalismo, invece, non è mai esistito in Ucraina. Ecco perché nella letteratura ucraina trovi tantissimo humour e in quella russa tantissimo Dostoevskij. *{{NDR|«Qual è la differenza tra cultura russa e ucraina?»}} Le differenze sono enormi, ma dal 1921 al 1991 la maggior parte degli ucraini è stata assimilata dal sistema russo. Anche dopo il 1991 Mosca ha investito pesantemente nella promozione della cultura russa per mostrare al mondo quanto fosse grandiosa. Ovviamente intendendo che non c'era nessun'altra cultura proveniente da quello sterminato Paese che era l'ex Unione Sovietica. Il risultato è che nessuno sapeva nulla della letteratura classica ucraina. Come la società, anche la letteratura ucraina è sempre stata contro l'establishment: oggi la maggior parte degli intellettuali non sostiene Zelensky, così come è stata contro qualsiasi governo. Inoltre, gli scrittori e gli intellettuali in Ucraina godono della fiducia della classe media e qui sono i politici a temere la società civile, non il contrario. In Russia la società civile manco esiste più. {{Int|Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/133508 In dialogo con Andrej Kurkov: L'intervista del nostro Giovanni Catelli]''|Intervista di Giovanni Catelli, ''Eastjournal.net'', 12 ottobre 2023}} *[...] qualsiasi sottomissione, qualsiasi pezzo di terra lasciato ai Russi sarà la ragione per cui torneranno, quindi dovrebbero solo capire che non otterranno mai nessun pezzo di terra da nessun Paese, dovrebbero essere fermati e poi potrebbero riconsiderare le loro politiche. *[...] [[Nikolaj Patrušev|Patrushev]] ha la stessa età di Putin. E probabilmente la stessa mente, ma questa è la vecchia gerontocrazia, che è molto conservatrice e molto imperialista, quindi, voglio dire, dovremmo aspettare un'altra generazione, persone che, anche se sono conservatrici e radicali, non saranno aggressive in modo sovietico come Putin e la sua generazione. *Mi aspetto fra alcuni anni in Russia, un nuovo tipo di leader che non sarà pro-europeo, ma che sarà pragmatico e forse più simile ai politici cinesi che si occuperà dell'economia del Paese e degli interessi del Paese, ma non sarà stupidamente aggressivo verso i vicini. *[...] in generale l'Ucraina non è uno Stato monoetnico e non è uno Stato monolingue. In realtà, fino a poco tempo fa non c'erano problemi per i russofoni, e la guerra, l'aggressione russa ha portato più problemi ai russofoni che qualsiasi tipo di governo ucraino o di attivisti linguistici ucraini. *[[Odessa]] parla russo con accento ebraico, per tradizione, da 100 anni e anche prima. E manterranno questa lingua perché è la loro cultura. Quindi potrebbero anche non chiamarla lingua russa, ma lingua di Odessa. Odessa non è una città politicamente impegnata. È una città commerciale senza interessi politici, ma difenderà il proprio stile di vita. E questo è tutto. Ma non credo che nessuno cercherà di costringerli a smettere di parlare ciò che parlano. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_10/andrei-kurkov-un-america-grande-e-incompatibile-con-i-piani-dello-zar-50c583f5-3550-4482-9064-3581b7791xlk.shtml Andrei Kurkov: «Un'America grande è incompatibile con i piani dello zar»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 24 novembre 2024.}} *Da dopo l'[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezione di Donald Trump]] tra noi ucraini prevale forte il senso di essere stati abbandonati. Però, in cuor mio, ho una speranza: se è vero che intende tornare a fare grande l'America, allora Trump si accorgerà che ciò è incompatibile con Putin determinato a ricreare la grande Russia. *{{NDR|«Ma il risultato elettorale americano non ha cambiato la vostra prospettiva sul futuro?»}} Certamente la cambia, anche se ancora ci rimane l'amicizia europea. E comunque tutto resta aperto. Putin vorrà tutti i territori occupati, porrà limiti ai rapporti tra l'Ucraina e il mondo occidentale, pretenderà di intervenire nei nostri affari interni. I nostri governi non lo accetteranno e in qualche modo Trump sarà costretto a intervenire, potrebbe persino diventare anti-Putin. *{{NDR|«Le armi europee possono sostituire quelle Usa?»}} Assolutamente no. Molti Paesi membri Ue, tra cui l'Italia e la Spagna, per le spese militari neppure raggiungono la soglia del 2 per cento del loro prodotto nazionale lordo come vorrebbe il regolamento Nato. L'Europa è un nano rispetto all'esercito statunitense. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/24/news/intervista_andriy_kurkov_accordo_ucraina_russia_cipro-423957626/ Andriy Kurkov: "Ci sarà un accordo e noi dovremo accettarlo. L’Ucraina finirà come Cipro"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 24 gennaio 2025.}} *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Quando è stato eletto molti erano sconvolti, sicuri che avrebbe solo smesso di aiutarci militarmente. Poi ha ripetuto che avrebbe fermato la guerra in 24 ore, e si diceva "beh, forse non in 24 ore ma qualcosa farà". *Credo che la guerra finirà verso dicembre. L'economia russa è in cattive condizioni e stampano denaro. Putin si preoccupa per i prossimi anni, se la guerra va avanti. *{{NDR|«Sentimento prevalente, oggi?»}} La stanchezza. Ma se fermi qualcuno e gli chiedi se sia pronto a rinunciare al Donbass e metà regione di Kherson probabilmente ti risponderà "no, combatteremo fino alla fine". Ciascuno controlla il patriottismo altrui. Il 50% degli ucraini sostiene ancora Zelensky e accetterà qualsiasi decisione prenda. L'unica alternativa è Zaluzhny, che non vuole diventare presidente. *{{NDR|«Qual è il futuro dell'Ucraina?»}} Diventeremo una sorta di Cipro, con terre ucraine non controllate. Sarà un dolore permanente. *Credo che nessuno si fidi di Trump: è per metà pazzo, per l'altra metà un pragmatico uomo d'affari molto rude e orgoglioso di non aver pagato tasse. *{{NDR|«Il mondo diventerà migliore?»}} No, perché ha accettato che si possano cambiare i confini con la forza. È iniziato dai Balcani, ora è molto peggio. Lo so, è orribile, ma il vaso di Pandora che Putin ha aperto nel 2014 non si fermerà senza una catastrofe. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ Andrij Kurkov: "C’è voluta una guerra per dimostrare che l’Ucraina è diversa dalla Russia"]''|2=Intervista di Andrea Pipino, ''agi.it'', 11 febbraio 2025.}} *Il problema della [[letteratura ucraina]] contemporanea è che è autoreferenziale. È rivolta a un pubblico che conosce già bene l'Ucraina. Allo stesso tempo, gli ucraini si sono sempre lamentati del fatto che il mondo non li conosce, che non sappia distinguere tra russi e ucraini. *Purtroppo, c'è voluta una guerra per dimostrare che l'Ucraina è diversa dalla Russia, al punto che la Russia sta cercando di distruggerla proprio a causa di questa differenza. È interessante notare che l'[[Seconda guerra in Ossezia del Sud|aggressione russa in Georgia]] non ha suscitato alcun interesse culturale per il paese. Non ha influito sulla traduzione della letteratura georgiana o sulla popolarità dei film georgiani. *{{NDR|La [[Lituania]]}} Se volete trovare un piccolo regno magico, con la stessa popolazione di Kiev, con quattro regioni diverse e una storia incredibile, il regno lituano fu il più grande stato europeo nel XIV secolo. Oggi è ancora un paese eccezionale, ma rimane largamente sconosciuto, e lo stesso vale per la letteratura e la cultura lituane. *Le ambizioni imperiali russe nei confronti dell'Ucraina risalgono all'inizio del XVIII secolo. Nel 1709 si combatté la famosa campagna di Poltava in Ucraina che oppose l'esercito di Pietro il Grande all'esercito ucraino di Hetman Mazeppa e a quello svedese di Carlo XII. Pietro il Grande sconfisse l'esercito ucraino e i cosacchi ucraini, e Mazeppa fuggì in Bessarabia, nelle attuali Moldova e Romania. Questa fu probabilmente la prima grande battaglia in cui la Russia si impadronì praticamente di tutta l'Ucraina. Undici anni dopo, Pietro il Grande firmò il primo decreto contro l'identità ucraina, decreto che vietava la pubblicazione di testi religiosi in ucraino e che includeva anche una clausola per ritirare tutti i libri religiosi scritti in ucraino dalle chiese.<br>Tra il 1720 e il 1917, sono stati firmati oltre 40 decreti da vari zar russi con l'intento di distruggere la lingua, la cultura e l'identità ucraine. La guerra di oggi, quindi, non è una novità. Lo stesso accadde anche in Lituania: pur non essendo vietato parlare il lituano, fu proibito scriverlo con l'alfabeto latino. Per decisione dello zar Alessandro II, il lituano doveva essere scritto e stampato in caratteri cirillici. *Quando l'Unione Sovietica crollò nel 1991, ne fui molto felice. Quegli eventi mi sconvolsero, certo, ma furono un trauma ancora più grande per i miei genitori, che non riuscivano a immaginare una vita al di fuori dell'Urss. Io, invece, ero entusiasta perché con l'indipendenza dell'Ucraina, credevo che sarebbe stato molto più semplice costruire uno stato europeo autonomo. In quell'anno mi identificai politicamente come ucraino, il che all'epoca significava appartenere alla parte più attiva della società, dove il gruppo etnico ucraino era dominante. *Quando ero studente, o bambino, se qualcuno parlava ucraino a Kiev, si pensava che fosse o un contadino o un nazionalista. Era questa l'idea del Partito comunista d'Ucraina: al suo interno, certo, c'erano comunisti che parlavano ucraino, ma parlavano bene anche il russo. *Quando l'Ucraina era un territorio indipendente governato dai cosacchi, prima del 1654, questi eleggevano il loro etmano, che era sia il capo dell'esercito sia il governatore del territorio. Gli ucraini erano già allora politicamente indipendenti e molto determinati, e suppongo che tutti parlassero ucraino. Nel 1654, però, l'etmano [[Bohdan Chmel'nyc'kyj]] chiese aiuto allo zar russo nella guerra contro la Polonia. Fu l'inizio della fine per l'indipendenza ucraina. *A differenza della Russia, che è sempre stata una monarchia in cui la popolazione idolatra lo zar e si aspetta che sia lui a coordinare la vita dei cittadini, l'Ucraina ha una lunga tradizione di sistemi più democratici. Infatti, oggi abbiamo più di 300 partiti politici, perché ogni ucraino che entra in politica vuole fondare il proprio. *Naturalmente, la Russia ha sempre appoggiato i partiti filorussi, cercando di costringere i leader ucraini ad accettare il russo come seconda lingua ufficiale. Questo avrebbe reso molto più semplice la reintegrazione dell'Ucraina nell'impero russo, come è successo alla Bielorussia.<br>In Bielorussia, solo il 25 per cento della popolazione parla bielorusso, e la maggior parte degli scrittori scrive in russo. Gli autori e i poeti più impegnati politicamente e culturalmente, che prima scrivevano in bielorusso, sono rifugiati in Lituania e Polonia, perché il regime di Aljaksandr Lukašenka li considera pericolosi. *Fin dal XVI secolo, la lingua russa è stata usata come strumento per cambiare la mentalità individualista degli ucraini e renderli russi. Lenin non si è mai fidato degli ucraini e non è mai stato a Kiev in vita sua, anche se sua sorella viveva lì. [...] Al tempo dell'Unione sovietica, questa mentalità sopravviveva solo nell'Ucraina occidentale, che divenne parte dell'Urss solo dopo la Seconda guerra mondiale, prima di allora faceva parte della Polonia. *{{NDR|«Pensa che dopo la guerra l'Ucraina possa ancora considerarsi un paese multilingue?»}} Le lingue minoritarie continueranno ad essere parlate e utilizzate senza problemi, ad eccezione del russo. La società è profondamente scossa dalla guerra; ci sono tombe dei combattenti in ogni paese, in ogni città. Al momento, l'odio verso tutto ciò che è russo è inaccettabile; le librerie rifiutano di vendere libri in russo, gli ucraini hanno addirittura smesso di guardare YouTube russo e di ascoltare rock e musica classica russa. *Penso che si debba cercare quegli oppositori russi che sono realmente in grado di influenzare la società russa e parlarci. Ma, ancora una volta, il 99 per cento degli intellettuali ucraini direbbe che questo è tradimento e non lo permetterebbero mai. *[...] per i russi, la stabilità è più importante della libertà. Nei 22 anni di governo di Putin, i russi hanno rinunciato alle loro libertà per vivere in una società stabile, per passività, per ricevere promesse di stipendi e redditi alti. Per gli ucraini, la libertà è più importante della stabilità. L'Ucraina non è mai stata un paese stabile, tranne che per qualche anno nell'Urss.<br>E per gli ucraini, la libertà politica e l'espressione politica, sono più importanti della stabilità o del reddito. Quindi sono disposti a mettere a rischio la pace sociale per difendere le loro idee fino alla fine, come è successo durante la rivoluzione arancione e l'Euromaidan. *Quando l'Urss crollò, i russi continuavano a credere nel sogno americano, mentre in Ucraina avevano un sogno europeo. Questo perché le persone pensavano che l'Europa fosse davvero un luogo stabile e libero dalla corruzione, dove la polizia operava in modo efficiente ecc.... Ecco perché non si erano sviluppati sentimenti anti-occidentali in Ucraina. L'Ucraina si sentiva già parte dell'Occidente. In Russia invece, molte persone vivevano in difficoltà a causa dell'ascesa di nuovi oligarchi. E poi il clero ortodosso russo ce l’aveva messa tutta per alimentare sentimenti anti-occidentali, anti-europei, e ci era riuscito. *[...] credo che la società ucraina pagherà un prezzo molto alto per questa guerra in termini di istruzione. Lo stesso vale per le università. La società è sicuramente traumatizzata e radicalizzata. [...] non si può dormire. Se vivi in una grande città, non puoi dormire la notte perché si sentono le sirene dalle 11 di sera alle 9 di mattina; le esplosioni sono frequenti e i cannoni antiaerei sparano di continuo. A Kiev non si dorme. Ci rifugiamo nei corridoi per stare lontani dalle finestre. Quando si vedono le persone nei caffè la mattina, quasi tutte hanno gli occhi rossi e il volto stanco. Ma cercano di sorridere, come se volessero mascherare la fatica. Se chiedi a qualcuno, "Come stai?", in molti risponderebbero "Tutto bene. Tutto bene". Ma non ti direbbero davvero come si sentono. Psicologicamente, è molto estenuante. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ "L'America di Trump è sempre più simile alla Russia"]''|2=Intervista di Marta Allevato, ''agi.it'', 1 marzo 2025.}} *{{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} [...] l'America di adesso appare totalmente diversa da quella a cui tutti noi siamo stati abituati [...]. Sta diventando come la Russia [...], la leadership americana inizia a comportarsi come Vladimir Putin: con maleducata arroganza, la voglia di dare ordini, la tendenza a parlare dalla posizione di chi ha sempre ragione e sa cosa vuole ottenere dagli altri. *[...] bisogna prepararsi a continuare combattimenti più duri e con più vittime, perché senza l'aiuto americano per noi sarà ancora più difficile. L'Europa è diventata la nostra ultima speranza, ma temiamo che questo sostegno non sarà sufficiente e a lungo termine. *Una sconfitta dell'Ucraina in questa guerra sarà solo una fase temporanea prima dell'inizio di una nuova guerra, che la Russia sferrerà sicuramente probabilmente iniziando da Polonia e Lituania; stavolta, però, sarebbe una guerra mondiale. {{Int2|1=Da ''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/kurkov-scrittore-papa-francesco-per-gli-aggrediti-ha-usato-compassione Kurkov: «Francesco ha insegnato la lingua della compassione»]''|2=Intervista di Eugenio Giannetta, ''avvenire.it'', 28 aprile 2025.}} *Per Kiev molte regioni ucraine remote erano periferie e la gente lì lo accettava e non chiedeva attenzione. Ricordo di aver portato alcuni giovani scrittori a Suvorov, nella regione di Odessa, e di aver avuto una discussione con la gente del posto durata ore. Alla fine, uno degli abitanti del luogo ha detto: "Siete le prime persone che sono venute da noi a parlare del Paese e del futuro, per la prima volta in 25 anni!". Ora, a causa della guerra, l'Ucraina è diventata una periferia sanguinante, che molte persone nel mondo preferirebbero non vedere. Allo stesso tempo, la situazione in Ucraina restituisce l'empatia nella vita di tanti e ci insegna a essere attenti al dolore degli altri *L'incontro tra Trump e Zelensky è stato molto importante e ha segnato un serio cambiamento nelle loro relazioni, Trump ha finalmente capito che Putin sta giocando con lui, trattandolo come il gatto con il topo. La dichiarazione odierna della Russia lo ha solo dimostrato. L'incontro è stato storico, ma probabilmente non porterà alla pace. *I bambini sono molto adulti oggi, anche quando hanno solo cinque o sei anni. Non conoscono una vita diversa da quella vissuta durante la guerra. Sorridono meno, parlano della guerra e della morte. Sanno che molti dei loro amici sono diventati rifugiati all'estero insieme alle loro madri. Quindi pensano che l'unica scelta per vivere senza la guerra sia quella di scappare dall'Ucraina. Allo stesso tempo, coloro che restano imparano a essere più responsabili, più seri. Non giocano, osservano la vita in tempo di guerra e imparano a sopravvivere fisicamente e mentalmente. Non possiamo compensare l'infanzia perduta, ma possiamo accettarli come amici e adulti prima di quanto accadrebbe in tempo di pace. *Non posso biasimare chi si è stancato di un problema senza fine. Ma coloro che sono rimasti indifferenti per tutto il tempo sono persone senza una vera vita, senza una vera fede, senza una vera gioia. Si possono svegliare solo quando il dolore entra nella loro vita personale. *{{NDR|Su [[Papa Francesco]]}} [...] il suo è stato il linguaggio della compassione, laconico, pieno del suo personale dolore per la sofferenza degli ucraini e per la sofferenza di tutti i popoli che hanno affrontato l'ingiustizia e l'aggressione. Il linguaggio del Papa era spesso privo di parole con una forte coloritura emotiva. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi discorsi, ha scelto di solito parole "bianche", che danno speranza piuttosto che dare una valutazione. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_25/lo-scrittore-ucraino-kurkov-non-bastano-gli-scambi-di-prigionieri-questa-guerra-finisce-quando-putin-se-ne-va-2c4a539b-d726-4922-b192-34fc6a511xlk.shtml Lo scrittore ucraino Kurkov: ««Non bastano gli scambi di prigionieri. Questa guerra finisce quando Putin se ne va»]''|2=Intervista di Marta Serafini, ''corriere.it'', 25 maggio 2025.}} *I negoziati sono possibili, certo. Ma, per il momento, avranno l'unico effetto di creare una pausa tra i prossimi attacchi e quelli di prima. I prigionieri vengono scambiati dall'inizio della guerra e le persone che organizzano gli scambi non hanno nulla a che fare con altri tipi di negoziati. Dubito possano fare la differenza. *Putin sta sfruttando il momento perché gli Stati Uniti non sono più attivamente coinvolti in questa guerra. L'Europa è stata abbandonata da Washington e i politici europei non riescono ancora a decidere come reagire. Sanno che la Nato non è più forte e non è unita sulle questioni militari e che non è pronta a essere una forza di risposta rapida. E questo quadro avvantaggia Mosca. *Non si può pensare di ricreare il modello coreano in Ucraina, come qualcuno ha ipotizzato, con un Paese diviso in due lungo una linea tracciata a tavolino. *La presenza di monumenti a scrittori russi in Ucraina era la prova tangibile che era la cultura russa a predominare. In Ucraina avevamo 800 vie intitolate a [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] e quasi nessuna dedicata agli autori ucraini uccisi da Stalin negli anni 30. Ora non è più così. Penso che sia corretto creare una mappa ucraina per l'Ucraina. *Fu nel 1918 che l'Ucraina annunciò la sua indipendenza e immediatamente venne attaccata dall’Armata Rossa, il cui scopo era di occupare tutto il Paese e trasformarlo in una Repubblica ucraina sovietica. Direi che è qualcosa di simile a quanto successo nel 2022. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/news/kurkov_ucraina_intervista_piano_usa_russia-424780155/ Ucraina, lo scrittore Kurkov: "Con la Russia sarà un accordo ingiusto, ma qui non ne possiamo più"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.}} *Si parla di congelare la situazione, non di risolverla. Significa una pausa nella guerra, non fermarla. [...] Suona come una favola, ma se Kiev firma per 50 anni significa che accetta lo status quo. Fra 50 anni sarà troppo tardi per discutere un cambiamento. I territori occupati saranno russificati, con cittadini e leggi russe. È un modo molto astuto per permettere a Putin di tenersi ciò che ha occupato. *{{NDR|«La gente sarà contenta?»}} Sarà felice che non ci siano più droni, bombe e missili. Ma si attiverà una lotta politica e sarà il primo passo per le elezioni. *{{NDR|«Alla fine aveva ragione Trump?»}} Non ha ragione. Cerca la via d'uscita più facile per non sembrare uno che non è riuscito a risolvere il problema. Le condizioni di questo potenziale stop alla guerra dimostrano che è dalla parte di Putin: gli permette di tenere i territori occupati e, se è vero, gli ha offerto il riconoscimento della Crimea. Per Trump fermare la guerra è più importante che una pace giusta. È un affare tra loro. *{{NDR|«Kiev può solo firmare?»}} Sì. E coloro che firmeranno saranno accusati di aver concluso un cattivo accordo. {{NDR|«Zelensky è finito, se firma?»}} Potrebbe riuscire a farsi rieleggere. Ma questo accordo diventerà il suo tallone d'Achille. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_agosto_17/andrei-kurkov-putin-intervista-b8ae4b01-c00f-4773-8579-647332449xlk.shtml Andrei Kurkov: «Putin una sfida l'ha già persa: voleva russificarci e invece ormai la Ue ci ha adottati in toto»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 17 agosto 2025.}} *[...] l'Ucraina che si difende dall'aggressione russa è diventata uno dei Paesi più militarizzati al mondo, il nostro esercito rappresenta ormai un modello da studiare e seguire per tanti comandi occidentali. I vostri militari stanno imparando dai nostri. Vedo che i nostri generali sono trattati da quelli europei con molto più rispetto che nel passato. L'Ucraina è diventata una terra di frontiera tra Asia, Russia e Europa occidentale. *{{NDR|Sul [[vertice Russia-Stati Uniti del 2025]]}} Non è andato come voleva Trump. Non c'è stata la conferenza stampa finale e neppure il pranzo. Ma tutto il mondo ha visto il tappeto rosso per Putin, nulla di simile è stato fatto nel recente passato per i leader della Ue o per Zelensky. Ma adesso Trump non sa cosa fare, gli piace Putin che controlla il sistema come lui non può fare, gli piace un altro dittatore come Lukashenko. Alla fine comunque non c'è stato alcun risultato, ecco perché adesso ha bisogno degli europei con Zelensky. *Zelensky potrebbe indire un referendum: la resa del territorio in cambio del blocco della guerra. Non credo che possa fare alcun passo del genere senza il pieno consenso popolare. Ma il risultato potrebbe vedere un Paese lacerato, una metà d'accordo con il compromesso territoriale e l'altra contraria. *Nessuno si fida di Putin. Non gli crediamo. Alla prima occasione tornerà ad attaccarci, lo ha già fatto in passato e lo rifarà. È scritto sui muri == Note == <references /> == Altri progetti == {{Interprogetto}} [[Categoria:Scrittori ucraini]] {{DEFAULTSORT:Kurkov, Andrij}} kppwquv0pn8bwquufbxy4bciy4nq6ya 1411180 1411179 2026-04-21T20:05:15Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Andrij Kurkov */ 1411180 wikitext text/x-wiki [[File:RK2411 6II0466 Andrij Kurkow-2.jpg|miniatura|Kurkov nel 2024]] '''Andrij Jurijovyč Kurkov''' (1961 – vivente), scrittore ucraino. == Citazioni di Andrij Kurkov == *A febbraio dell'anno scorso {{NDR|a seguito dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} ho deciso di non pubblicare i miei libri nella loro lingua originale – il russo. Che escano in ucraino, in francese, in inglese. A partire dal 2014 è stato proibito alle librerie russe di importarli dall'Ucraina. La prima volta in cui è stata fermata la pubblicazione dei miei libri in Russia risale al 2005, dopo la Rivoluzione arancione alla quale ho preso parte. La seconda volta risale al 2008, dopo un breve "disgelo" durante il quale furono ripubblicati molti dei miei romanzi. Ma sono abituato all'idea che io, come scrittore, in Russia non esisto. Lì non ho lettori, ma non me ne rammarico. È un ideale patriottico, più che nazionalistico, ma per alcuni ciò non sembra sufficiente.<ref>Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/05/mi-trovo-intrappolato-tra-la-mia-identita-di-scrittore-in-lingua-russa-e-il-mio-patriottismo-ucraino/ «Mi trovo intrappolato tra la mia identità di scrittore in lingua russa e il mio patriottismo ucraino»]'', ''linkiesta.it'', 6 maggio 2023; pubblicato in ''Linkiesta Magazine + New York Times Turning Points 2023''.</ref> {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/03/04/news/intervista_allo_scrittore_ucraino_andrei_kurkov_lincubo_di_una_nuova_urss-340294799/ Intervista allo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "L'incubo di una nuova Urss"]''|Intervista di Lara Crinò, ''Repubblica.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Sapevo che non ci avrebbe lasciato in pace, ma non pensavo che avrebbe scatenato una guerra. Ora che è vecchio, teme di non avere il tempo per realizzare i suoi piani: ricreare l'Unione Sovietica o l'impero russo. Né l'uno né l'altro sono possibili senza l'Ucraina. Non ha bisogno di soldi adesso, né di nient'altro. Vuole rimanere nei libri di storia come l'uomo che ha fatto rivivere la superpotenza di cui tutti devono aver paura. *Siamo abituati all'instabilità: per noi la libertà è più importante della stabilità. Per i russi, al contrario, la stabilità è più importante della libertà. *Dal 2014, molti ucraini credono che vivremo sempre come in Israele, con un pericolo costante. Ma questo non significa che cambiare il proprio stile di vita. *Gli ucraini vogliono le riforme, vogliono entrare nell'Unione Europea. È per questo che si oppongono alla corruzione ucraina e ai politici filorussi. Il "ritorno" in Russia è un ritorno alla schiavitù sovietica. Nessuno di noi, tranne un piccolo numero di amanti di Putin, desidera qualcosa del genere. l nostri valori oggi sono libertà e indipendenza: libertà e diritto di ciascuno alla propria opinione su tutto, comprese le azioni del presidente e del governo. *Nel 1991, quando l'URSS scomparve e apparve un'Ucraina indipendente, ero felice. Negli ultimi trent'anni sono diventato un ucraino impegnato politicamente. Sì, scrivo in russo, come molti altri scrittori e poeti ucraini, ma ho imparato l'ucraino e ci ho scritto due libri di saggistica, parlo in ucraino. E quel che vedo è che con il pretesto di proteggere la lingua russa, Putin sta uccidendo migliaia di persone di lingua russa e di origine russa, come me. {{Int|Da ''Il racconto. Poeti, scrittori, attori: la Spoon River dell'Ucraina''|Traduzione di Emanuela Guercetti, ''la Repubblica'', 23 marzo 2022, pp. 20-21.|h=4}} *A Melitopol' hanno già rapito la direttrice del locale museo storico Lejla Ibragimova, tatara di [[Crimea]]. L'hanno intimidita, interrogata, hanno portato via telefoni e computer a lei e ai suoi famigliari. Poi l'hanno rilasciata e la mattina dopo l'hanno nuovamente arrestata e interrogata. Nei territori occupati spariscono attivisti e giornalisti. Agenti dell'[[Federal'naja služba bezopasnosti|Fsb]] girano per le strade con gli elenchi dei nomi e degli indirizzi delle persone a cui danno la caccia. Questi elenchi erano pronti già prima dell'inizio della guerra. *Il fallito tentativo di annessione o, più semplicemente, di [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|occupazione di tutta l'Ucraina]] ha fatto infuriare il presidente [[Vladimir Putin|Putin]] e adesso, a giudicare dalle azioni militari dell'esercito russo, i generali russi hanno avuto l'ordine di distruggere città e villaggi, uccidere la popolazione civile e semplicemente far sì che l'Ucraina non esista più! *In quegli stessi anni {{NDR|Anni '30 del novecento}} il potere sovietico decise di annientare la cultura ucraina e quasi tutti gli scrittori, i poeti e i registi teatrali furono arrestati, inviati nel nord della Russia, nelle isole Solovki, e là fucilati. Nella storia della letteratura ucraina a proposito degli scrittori di quell'epoca si parla di "[[rinascimento fucilato]]". Perché avevano tentato di far rinascere la cultura ucraina dopo decenni di proibizione della lingua e di tutto ciò che era ucraino nella Russia zarista. I comunisti sovietici decisero che il rinascimento della cultura ucraina era pericoloso per l'Urss. E insieme agli scrittori, ai poeti e ai drammaturghi gli uomini dell'Nkvd fucilarono artisti e registi teatrali. Le opere di Michajlo Semenko, Majk Jogansen, Mykola Zerov e di decine di altri scrittori ucraini fucilati sono state pubblicate per la prima volta solo dopo il collasso dell'[[Unione Sovietica]]. *Il ministero della cultura ucraino continua a lavorare e ogni giorno raccoglie nuove informazioni sulle istituzioni culturali e i monumenti storici distrutti dell'esercito russo. L'elenco dei crimini della Russia contro la cultura ucraina continua ad allungarsi. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/22_luglio_01/andrey-kurkov-intervista-2-286b864e-f978-11ec-9f35-cf689cde92de.shtml Andrey Kurkov: «Invadendoci Putin ci ha uniti. Zelensky faccia i compiti, non siamo perfetti»]''|Intervista di Andrea Nicastro, ''Corriere.it'', 1 luglio 2022|h=4}} *Orfana del comunismo ogni repubblica sovietica è tornata alla sua matrice originaria. La Russia alla monarchia con Zar Putin. Le Repubbliche dell'Asia Centrale ai Khan che comandano su tribù rivali. L'Ucraina all'anarchia organizzata del suo modello libertario-cosacco. *Qui ci sono stati leader eletti dal 1500. In Russia no. Ma il processo di indipendenza non è finito *Putin è un dittatore, i suoi soldati delle locuste che divorano il Paese senza alcun diritto, ma ciò non significa che l'Ucraina sia perfetta. Se vuoi un Paese tranquillo dovresti garantirti 5 spazi coincidenti: geopolitico, monetario, legale, culturale e informativo. Gli spazi culturali e informativi dell'Ucraina sono sempre stati più piccoli di quelli geopolitici. Il Paese non è cementato da un'unica cultura. *Quando le elezioni del 2004 sono state falsificate, non importava se fossi moldavo, rumeno, polacco, ucraino o russo, ciò che contava era reagire ai brogli. La [[Rivoluzione arancione]] è stata il primo passo. Poi la Russia ha completato l'opera invadendo il Donbass nel 2014 e l'Ucraina nel 2022. *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un'ingiustizia non essere parte dell'Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell'Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. *{{NDR|«Da dove viene il coraggio degli ucraini?»}} Sanno cosa significa stare sotto Mosca. Ci sarebbe censura, spregio dei diritti umani, si finirebbe in galera per un post su Facebook. Russia significa nessuna libertà. Puoi essere libero solo se il tuo Paese è libero. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Questa guerra]] è la sua personale agonia, politicamente è già morto e anche fisicamente sta male. Vorrebbe diventare il rifondatore dell'impero russo. Del presente non gli importa nulla, la Russia può essere distrutta, i russi morire, a lui interessa solo l'eredità storica. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2023/04/18/news/andrei_kurkov_nuovo_romanzo_lorecchio_di_kiev_nuovo_romanzo-396688548/ Lo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "C'era una volta a Kiev e c'è ancora"]''|2=Intervista di Wlodek Goldkorn, ''repubblica.it'', 18 aprile 2023.}} *[...] mi è piaciuto scrivere questo romanzo {{NDR|''L'orecchio di Kiev''}} anche perché ho trovato somiglianze con la situazione attuale. Allora erano i bolscevichi ad aver occupato la città, l'anno scorso ci ha provato Putin. E poi, nel 1918, un anno prima delle storie che racconto, Kiev fu attaccata dalla stessa direzione usata oggi dalle truppe russe: da Bucha. Anche l'intensità della violenza era simile. *[...] se mi chiede se mi identifico con Gogol' rispondo: lui ha fatto un'operazione coraggiosa. Ha introdotto nella lingua russa le parole e il senso dell'umorismo ucraini. *Con Gogol' gli ucraini diventarono di moda a San Pietroburgo. Il guaio è che quella moda ha contribuito alla convinzione che la Russia non possa fare a meno dell'Ucraina, e così fino a Putin che ne è tuttora tanto convinto da averci invaso. *Ho avuto, fin dal 1991, l'anno della dissoluzione dell'Urss, polemiche con i nazionalisti. Mi dicevano: se vuoi essere uno scrittore ucraino, devi usare la lingua ucraina. Io rispondevo e rispondo che a Kiev una volta si usavano almeno sette idiomi e che siamo un Paese plurilingue: persone che scrivono in tataro di Crimea, in gagauzo, ungherese, slovacco, ruteno, yiddish. Il russo è una delle lingue usate. Certo, la principale resta l'ucraino. *{{NDR|Su [[Michail Afanas'evič Bulgakov]]}} Le accuse erano ridicole: qualcuno diceva che fosse un simpatizzante degli zar, qualcun altro che fosse "il cocco di Stalin", affermazione assurda viste le difficoltà che ebbe a pubblicare i suoi testi e a mettere in scena i suoi spettacoli. Forse la sua unica colpa è stata quella di essersi salvato dalle purghe. *[[Holodomor]] è oggetto di pubblico dibattito. Le persone trentenni o quarantenni che frequento esprimono i loro sentimenti, parlano dei familiari morti. Resta un solo tabù: i casi di cannibalismo a quei tempi. *Se non sei libero, non sei responsabile. E se non sei libero né responsabile non hai una faccia riconoscibile. *L'amore rende ciechi e quando si è ciechi non si notano i pericoli. Però neanche i pericoli notano le persone che sono immerse nel sentimento dell'amore. {{Int2|1=Da ''[https://www.swissinfo.ch/ita/politica/anche-la-lingua-russa-in-ucraina-%c3%a8-tra-le-vittime-di-putin/48607424 "Anche la lingua russa in Ucraina è tra le vittime di Putin"]''|2=Intervista di Benjamin von Wyl, ''swissinfo.ch'', 22 giugno 2023.}} *Capisco che la [[Svizzera]] sia tradizionalmente neutrale. Ma secondo me, la neutralità non giustifica il fatto di trattare con un aggressore. *Anche la lingua russa e la cultura russofona in Ucraina sono tra le vittime di Putin. Sempre meno persone parlano il russo, nessuno vuole più impararlo. *Gli scrittori e le scrittrici di lingua russa in Ucraina hanno difficoltà, perché la maggior parte delle librerie non vuole assolutamente vendere libri in russo. Nemmeno quelli scritti e pubblicati in Ucraina. Si tratta di una reazione emotiva all'invasione, che in una certa misura è anche razionale. Quando sento parlare russo per le strade di Ginevra, non so se si tratti di persone di nazionalità russa, ucraina o bielorussa. Quando sento parlare in ucraino, è chiaro: sono dei miei compatrioti e delle mie compatriote. *La [[lingua ucraina]] è la protezione più evidente dell'identità e dell'indipendenza ucraina. La Russia è riuscita a costringere la Bielorussia ad avere due lingue ufficiali: il russo e il bielorusso. Che cos'è successo? In Bielorussia, chi parla bielorusso per strada è considerato un nazionalista estremo e viene ridicolizzato. *Spero solo che le banche svizzere non diventino dei centri di transito del denaro criminale russo utilizzato per corrompere le istituzioni europee e i partiti politici di estrema sinistra e di estrema destra per rappresentare gli interessi della Russia. *Il presidente [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. *Fino a oggi, nessuno è riuscito a rimanere in carica per due mandati in Ucraina. Questo la dice lunga sull'Ucraina: non si può avere una dittatura se non si permette a una persona di fare due mandati completi. *[...] l'Ucraina non può permettersi di essere neutrale come la Svizzera. L’Ucraina deve far parte della forza che potrà difendere il Paese in futuro. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/08/13/news/ucraina_andriy_kurkov_zelensky_negoziati_russia-410906097/?ref=RHVS-BG-I270681069-P6-S2-T1 Ucraina, lo scrittore Kurkov: "La mia gente non può accettare cedimenti. Se Zelensky lo fa è finito"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 13 agosto 2023.}} * Chi è ancora in [[Ucraina]] e non è diventato rifugiato all'estero è risoluto e spera che l'esercito abbia successo, i rifugiati sono più flessibili. Soprattutto chi sta pianificando di tornare e vorrebbe che la guerra finisse il prima possibile. * [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] non parlerà con Putin. Quindi con [[Vladimir Putin|Putin]] vivo la guerra andrà avanti * Il presidente {{NDR|[[Volodymyr Zelens'kyj]]}} dovrebbe sacrificare la sua carriera politica. Se non ci sarà vittoria totale non avrà mantenuto le promesse. Se è pronto a negoziare deve essere pronto a dimettersi * Penso che la guerra continuerà. Ci sarà una linea del fronte surgelata in inverno. Se non accadrà nulla in [[Russia]], tra dicembre e aprile potrebbero esserci negoziati segreti tra l'[[Occidente]] e la Russia, non tra l'[[Ucraina]] e la Russia. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/sette/attualita/23_settembre_13/andrei-kurkov-la-colpa-gogol-se-russi-non-sanno-immaginare-loro-paese-senza-l-ucraina-be26b6c6-50b7-11ee-a355-a30027630bcd.shtml Andrei Kurkov: «La colpa è di Gogol se i russi non sanno immaginare il loro Paese senza l'Ucraina»]''|Intervista di Andrea Marinelli, ''Corriere.it'', 13 settembre 2023}} *Quella di scegliere un leader e poi criticarlo, odiarlo, è una vecchia tradizione ucraina, che risale ai tempi dei cosacchi. Quando la Russia era una monarchia, nel 17esimo secolo, gli ucraini sceglievano i loro leader e poi cercavano immediatamente di rimpiazzarli con qualcun altro. Ancora oggi gli ucraini molto spesso odiano i propri politici, ma vogliono partecipare alle elezioni. Zelensky sembra diverso, ma solo dall'esterno: c'è un 25 per cento di ucraini che critica lui e i suoi uomini, anche se ora molto meno di sei mesi fa. Ha comunque il sostegno della maggioranza degli ucraini. L'unica persona che non viene criticata penso sia il generale Zaluzhny, il capo dell'esercito, che è molto rispettato. *Il Donbass è sempre stato più filo sovietico che filo russo, perché all'epoca era una regione industriale, privilegiata, avevano ottimi stipendi, rifornimenti migliori e cibo nei negozi. Dopo l'indipendenza del 1991 divenne povera, così i russi dicevano che bisognava tornare all'epoca sovietica e sostenevano questa nostalgia in Donbass. Uno dei canali televisivi più seguiti nella regione era il canale russo Nostalgiya, che si può trovare anche in Italia, dove si vedono tuttora film e commedie della felice vita sovietica, programmi di quei tempi. La gente del Donbass pensava che Putin avrebbe ricreato l'Unione — e la vita — sovietica. *La Crimea e il Donbass erano due delle regioni meno istruite, con una popolazione proletaria composta per lo più da minori e operai che non viaggiavano all'estero ed erano molto passivi e ubbidienti, perché la struttura della società in Donbass soprattutto è simile a quella dell'esercito o della prigione. Qui le mafie locali creavano partiti speciali, per cui tutti poi votavano: dell'ultimo di questi partiti divenne poi capo Viktor Yanukovich, che nel 2010 è stato eletto presidente. Questo fu un tentativo di rendere l'intera Ucraina come il Donbass. Non funzionò perché fuori dal Donbass e dalla Crimea le persone sono molto attive. *Il più ucraino degli scrittori classici russi è Gogol, che nei suoi libri ha reso l'Ucraina molto affascinante per l'impero russo. Ed è uno dei motivi per cui i russi non possono immaginare il loro Paese senza l'Ucraina. *{{NDR|Sulla [[lingua russa in Ucraina]]}} È diventata la lingua dell'occupazione, del nemico. In alcune regioni, come quella di Odessa, magari resterà, perché la gente lo usa per le comunicazioni interetniche, ma come lingua culturale rischia di scomparire dall'Ucraina. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/cultura/2023/09/13/news/andrei_kurkov_la_russia_di_oggi_e_peggio_dellunione_sovietica_la_responsabilita_e_anche_della_letteratura-13169141/ Andrei Kurkov: "La Russia di oggi è peggio dell’Unione Sovietica, la responsabilità è anche della letteratura"]''|Intervista di Monica Perosino, ''Lastampa.it'', 13 settembre 2023}} *Sono uno scrittore ucraino di origine russa. Scrivo in russo. Prima dell'invasione su larga scala in Ucraina circa il 40% parlava russo. Molti di loro sono stati uccisi dall'esercito russo a Mariupol, Kharkiv... Ora credo che non ne siano rimasti più del 20%, e quasi tutti hanno smesso di parlare russo. Anche se in Ucraina ci sono molti poeti e scrittori che scrivono in russo - me compreso - i loro libri verranno tradotti in ucraino e poi pubblicati, non esisteranno mai nella versione originale. Putin sta distruggendo la cultura e la lingua russa ovunque. *Per trent'anni ho cercato di convincere la società che l'Ucraina aveva lo stesso diritto di fare della lingua russa - nella sua variante ucraina - quello che voleva, di possederla, e che il Cremlino non aveva il copyright sulla lingua. Esattamente come l'America ha trasformato la lingua inglese. Ma ora la questione non si pone più. *Ai tempi sovietici l'immagine degli scrittori era esagerata, erano trattati come dei, perché erano parte della propaganda. Ora alcuni hanno deciso volontariamente di far parte della propaganda, o della contropropaganda, perché la Russia sta combattendo anche contro la cultura e l'identità ucraine, quindi per difenderle c'è bisogno di soldati. *[...] gli ucraini hanno una mentalità individualista, hanno opinioni che vogliono difendere, non come in Russia dove la società è collettiva, la mentalità è collettiva, e tutto quello che Putin dice è accettato e sostenuto. *In Ucraina c'è la consolidata tradizione di disprezzare qualsiasi potere politico, perché ogni ucraino vuole essere un leader ed è pronto a scendere in piazza per difendere le proprie idee. *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. Il fatalismo, invece, non è mai esistito in Ucraina. Ecco perché nella letteratura ucraina trovi tantissimo humour e in quella russa tantissimo Dostoevskij. *{{NDR|«Qual è la differenza tra cultura russa e ucraina?»}} Le differenze sono enormi, ma dal 1921 al 1991 la maggior parte degli ucraini è stata assimilata dal sistema russo. Anche dopo il 1991 Mosca ha investito pesantemente nella promozione della cultura russa per mostrare al mondo quanto fosse grandiosa. Ovviamente intendendo che non c'era nessun'altra cultura proveniente da quello sterminato Paese che era l'ex Unione Sovietica. Il risultato è che nessuno sapeva nulla della letteratura classica ucraina. Come la società, anche la letteratura ucraina è sempre stata contro l'establishment: oggi la maggior parte degli intellettuali non sostiene Zelensky, così come è stata contro qualsiasi governo. Inoltre, gli scrittori e gli intellettuali in Ucraina godono della fiducia della classe media e qui sono i politici a temere la società civile, non il contrario. In Russia la società civile manco esiste più. {{Int|Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/133508 In dialogo con Andrej Kurkov: L'intervista del nostro Giovanni Catelli]''|Intervista di Giovanni Catelli, ''Eastjournal.net'', 12 ottobre 2023}} *[...] qualsiasi sottomissione, qualsiasi pezzo di terra lasciato ai Russi sarà la ragione per cui torneranno, quindi dovrebbero solo capire che non otterranno mai nessun pezzo di terra da nessun Paese, dovrebbero essere fermati e poi potrebbero riconsiderare le loro politiche. *[...] [[Nikolaj Patrušev|Patrushev]] ha la stessa età di Putin. E probabilmente la stessa mente, ma questa è la vecchia gerontocrazia, che è molto conservatrice e molto imperialista, quindi, voglio dire, dovremmo aspettare un'altra generazione, persone che, anche se sono conservatrici e radicali, non saranno aggressive in modo sovietico come Putin e la sua generazione. *Mi aspetto fra alcuni anni in Russia, un nuovo tipo di leader che non sarà pro-europeo, ma che sarà pragmatico e forse più simile ai politici cinesi che si occuperà dell'economia del Paese e degli interessi del Paese, ma non sarà stupidamente aggressivo verso i vicini. *[...] in generale l'Ucraina non è uno Stato monoetnico e non è uno Stato monolingue. In realtà, fino a poco tempo fa non c'erano problemi per i russofoni, e la guerra, l'aggressione russa ha portato più problemi ai russofoni che qualsiasi tipo di governo ucraino o di attivisti linguistici ucraini. *[[Odessa]] parla russo con accento ebraico, per tradizione, da 100 anni e anche prima. E manterranno questa lingua perché è la loro cultura. Quindi potrebbero anche non chiamarla lingua russa, ma lingua di Odessa. Odessa non è una città politicamente impegnata. È una città commerciale senza interessi politici, ma difenderà il proprio stile di vita. E questo è tutto. Ma non credo che nessuno cercherà di costringerli a smettere di parlare ciò che parlano. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_10/andrei-kurkov-un-america-grande-e-incompatibile-con-i-piani-dello-zar-50c583f5-3550-4482-9064-3581b7791xlk.shtml Andrei Kurkov: «Un'America grande è incompatibile con i piani dello zar»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 24 novembre 2024.}} *Da dopo l'[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezione di Donald Trump]] tra noi ucraini prevale forte il senso di essere stati abbandonati. Però, in cuor mio, ho una speranza: se è vero che intende tornare a fare grande l'America, allora Trump si accorgerà che ciò è incompatibile con Putin determinato a ricreare la grande Russia. *{{NDR|«Ma il risultato elettorale americano non ha cambiato la vostra prospettiva sul futuro?»}} Certamente la cambia, anche se ancora ci rimane l'amicizia europea. E comunque tutto resta aperto. Putin vorrà tutti i territori occupati, porrà limiti ai rapporti tra l'Ucraina e il mondo occidentale, pretenderà di intervenire nei nostri affari interni. I nostri governi non lo accetteranno e in qualche modo Trump sarà costretto a intervenire, potrebbe persino diventare anti-Putin. *{{NDR|«Le armi europee possono sostituire quelle Usa?»}} Assolutamente no. Molti Paesi membri Ue, tra cui l'Italia e la Spagna, per le spese militari neppure raggiungono la soglia del 2 per cento del loro prodotto nazionale lordo come vorrebbe il regolamento Nato. L'Europa è un nano rispetto all'esercito statunitense. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/24/news/intervista_andriy_kurkov_accordo_ucraina_russia_cipro-423957626/ Andriy Kurkov: "Ci sarà un accordo e noi dovremo accettarlo. L’Ucraina finirà come Cipro"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 24 gennaio 2025.}} *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Quando è stato eletto molti erano sconvolti, sicuri che avrebbe solo smesso di aiutarci militarmente. Poi ha ripetuto che avrebbe fermato la guerra in 24 ore, e si diceva "beh, forse non in 24 ore ma qualcosa farà". *Credo che la guerra finirà verso dicembre. L'economia russa è in cattive condizioni e stampano denaro. Putin si preoccupa per i prossimi anni, se la guerra va avanti. *{{NDR|«Sentimento prevalente, oggi?»}} La stanchezza. Ma se fermi qualcuno e gli chiedi se sia pronto a rinunciare al Donbass e metà regione di Kherson probabilmente ti risponderà "no, combatteremo fino alla fine". Ciascuno controlla il patriottismo altrui. Il 50% degli ucraini sostiene ancora Zelensky e accetterà qualsiasi decisione prenda. L'unica alternativa è Zaluzhny, che non vuole diventare presidente. *{{NDR|«Qual è il futuro dell'Ucraina?»}} Diventeremo una sorta di Cipro, con terre ucraine non controllate. Sarà un dolore permanente. *Credo che nessuno si fidi di Trump: è per metà pazzo, per l'altra metà un pragmatico uomo d'affari molto rude e orgoglioso di non aver pagato tasse. *{{NDR|«Il mondo diventerà migliore?»}} No, perché ha accettato che si possano cambiare i confini con la forza. È iniziato dai Balcani, ora è molto peggio. Lo so, è orribile, ma il vaso di Pandora che Putin ha aperto nel 2014 non si fermerà senza una catastrofe. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ Andrij Kurkov: "C’è voluta una guerra per dimostrare che l’Ucraina è diversa dalla Russia"]''|2=Intervista di Andrea Pipino, ''agi.it'', 11 febbraio 2025.}} *Il problema della [[letteratura ucraina]] contemporanea è che è autoreferenziale. È rivolta a un pubblico che conosce già bene l'Ucraina. Allo stesso tempo, gli ucraini si sono sempre lamentati del fatto che il mondo non li conosce, che non sappia distinguere tra russi e ucraini. *Purtroppo, c'è voluta una guerra per dimostrare che l'Ucraina è diversa dalla Russia, al punto che la Russia sta cercando di distruggerla proprio a causa di questa differenza. È interessante notare che l'[[Seconda guerra in Ossezia del Sud|aggressione russa in Georgia]] non ha suscitato alcun interesse culturale per il paese. Non ha influito sulla traduzione della letteratura georgiana o sulla popolarità dei film georgiani. *{{NDR|La [[Lituania]]}} Se volete trovare un piccolo regno magico, con la stessa popolazione di Kiev, con quattro regioni diverse e una storia incredibile, il regno lituano fu il più grande stato europeo nel XIV secolo. Oggi è ancora un paese eccezionale, ma rimane largamente sconosciuto, e lo stesso vale per la letteratura e la cultura lituane. *Le ambizioni imperiali russe nei confronti dell'Ucraina risalgono all'inizio del XVIII secolo. Nel 1709 si combatté la famosa campagna di Poltava in Ucraina che oppose l'esercito di Pietro il Grande all'esercito ucraino di Hetman Mazeppa e a quello svedese di Carlo XII. Pietro il Grande sconfisse l'esercito ucraino e i cosacchi ucraini, e Mazeppa fuggì in Bessarabia, nelle attuali Moldova e Romania. Questa fu probabilmente la prima grande battaglia in cui la Russia si impadronì praticamente di tutta l'Ucraina. Undici anni dopo, Pietro il Grande firmò il primo decreto contro l'identità ucraina, decreto che vietava la pubblicazione di testi religiosi in ucraino e che includeva anche una clausola per ritirare tutti i libri religiosi scritti in ucraino dalle chiese.<br>Tra il 1720 e il 1917, sono stati firmati oltre 40 decreti da vari zar russi con l'intento di distruggere la lingua, la cultura e l'identità ucraine. La guerra di oggi, quindi, non è una novità. Lo stesso accadde anche in Lituania: pur non essendo vietato parlare il lituano, fu proibito scriverlo con l'alfabeto latino. Per decisione dello zar Alessandro II, il lituano doveva essere scritto e stampato in caratteri cirillici. *Quando l'Unione Sovietica crollò nel 1991, ne fui molto felice. Quegli eventi mi sconvolsero, certo, ma furono un trauma ancora più grande per i miei genitori, che non riuscivano a immaginare una vita al di fuori dell'Urss. Io, invece, ero entusiasta perché con l'indipendenza dell'Ucraina, credevo che sarebbe stato molto più semplice costruire uno stato europeo autonomo. In quell'anno mi identificai politicamente come ucraino, il che all'epoca significava appartenere alla parte più attiva della società, dove il gruppo etnico ucraino era dominante. *Quando ero studente, o bambino, se qualcuno parlava ucraino a Kiev, si pensava che fosse o un contadino o un nazionalista. Era questa l'idea del Partito comunista d'Ucraina: al suo interno, certo, c'erano comunisti che parlavano ucraino, ma parlavano bene anche il russo. *Quando l'Ucraina era un territorio indipendente governato dai cosacchi, prima del 1654, questi eleggevano il loro etmano, che era sia il capo dell'esercito sia il governatore del territorio. Gli ucraini erano già allora politicamente indipendenti e molto determinati, e suppongo che tutti parlassero ucraino. Nel 1654, però, l'etmano [[Bohdan Chmel'nyc'kyj]] chiese aiuto allo zar russo nella guerra contro la Polonia. Fu l'inizio della fine per l'indipendenza ucraina. *A differenza della Russia, che è sempre stata una monarchia in cui la popolazione idolatra lo zar e si aspetta che sia lui a coordinare la vita dei cittadini, l'Ucraina ha una lunga tradizione di sistemi più democratici. Infatti, oggi abbiamo più di 300 partiti politici, perché ogni ucraino che entra in politica vuole fondare il proprio. *Naturalmente, la Russia ha sempre appoggiato i partiti filorussi, cercando di costringere i leader ucraini ad accettare il russo come seconda lingua ufficiale. Questo avrebbe reso molto più semplice la reintegrazione dell'Ucraina nell'impero russo, come è successo alla Bielorussia.<br>In Bielorussia, solo il 25 per cento della popolazione parla bielorusso, e la maggior parte degli scrittori scrive in russo. Gli autori e i poeti più impegnati politicamente e culturalmente, che prima scrivevano in bielorusso, sono rifugiati in Lituania e Polonia, perché il regime di Aljaksandr Lukašenka li considera pericolosi. *Fin dal XVI secolo, la lingua russa è stata usata come strumento per cambiare la mentalità individualista degli ucraini e renderli russi. Lenin non si è mai fidato degli ucraini e non è mai stato a Kiev in vita sua, anche se sua sorella viveva lì. [...] Al tempo dell'Unione sovietica, questa mentalità sopravviveva solo nell'Ucraina occidentale, che divenne parte dell'Urss solo dopo la Seconda guerra mondiale, prima di allora faceva parte della Polonia. *{{NDR|«Pensa che dopo la guerra l'Ucraina possa ancora considerarsi un paese multilingue?»}} Le lingue minoritarie continueranno ad essere parlate e utilizzate senza problemi, ad eccezione del russo. La società è profondamente scossa dalla guerra; ci sono tombe dei combattenti in ogni paese, in ogni città. Al momento, l'odio verso tutto ciò che è russo è inaccettabile; le librerie rifiutano di vendere libri in russo, gli ucraini hanno addirittura smesso di guardare YouTube russo e di ascoltare rock e musica classica russa. *Penso che si debba cercare quegli oppositori russi che sono realmente in grado di influenzare la società russa e parlarci. Ma, ancora una volta, il 99 per cento degli intellettuali ucraini direbbe che questo è tradimento e non lo permetterebbero mai. *[...] per i russi, la stabilità è più importante della libertà. Nei 22 anni di governo di Putin, i russi hanno rinunciato alle loro libertà per vivere in una società stabile, per passività, per ricevere promesse di stipendi e redditi alti. Per gli ucraini, la libertà è più importante della stabilità. L'Ucraina non è mai stata un paese stabile, tranne che per qualche anno nell'Urss.<br>E per gli ucraini, la libertà politica e l'espressione politica, sono più importanti della stabilità o del reddito. Quindi sono disposti a mettere a rischio la pace sociale per difendere le loro idee fino alla fine, come è successo durante la rivoluzione arancione e l'Euromaidan. *Quando l'Urss crollò, i russi continuavano a credere nel sogno americano, mentre in Ucraina avevano un sogno europeo. Questo perché le persone pensavano che l'Europa fosse davvero un luogo stabile e libero dalla corruzione, dove la polizia operava in modo efficiente ecc.... Ecco perché non si erano sviluppati sentimenti anti-occidentali in Ucraina. L'Ucraina si sentiva già parte dell'Occidente. In Russia invece, molte persone vivevano in difficoltà a causa dell'ascesa di nuovi oligarchi. E poi il clero ortodosso russo ce l’aveva messa tutta per alimentare sentimenti anti-occidentali, anti-europei, e ci era riuscito. *[...] credo che la società ucraina pagherà un prezzo molto alto per questa guerra in termini di istruzione. Lo stesso vale per le università. La società è sicuramente traumatizzata e radicalizzata. [...] non si può dormire. Se vivi in una grande città, non puoi dormire la notte perché si sentono le sirene dalle 11 di sera alle 9 di mattina; le esplosioni sono frequenti e i cannoni antiaerei sparano di continuo. A Kiev non si dorme. Ci rifugiamo nei corridoi per stare lontani dalle finestre. Quando si vedono le persone nei caffè la mattina, quasi tutte hanno gli occhi rossi e il volto stanco. Ma cercano di sorridere, come se volessero mascherare la fatica. Se chiedi a qualcuno, "Come stai?", in molti risponderebbero "Tutto bene. Tutto bene". Ma non ti direbbero davvero come si sentono. Psicologicamente, è molto estenuante. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ "L'America di Trump è sempre più simile alla Russia"]''|2=Intervista di Marta Allevato, ''agi.it'', 1 marzo 2025.}} *{{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} [...] l'America di adesso appare totalmente diversa da quella a cui tutti noi siamo stati abituati [...]. Sta diventando come la Russia [...], la leadership americana inizia a comportarsi come Vladimir Putin: con maleducata arroganza, la voglia di dare ordini, la tendenza a parlare dalla posizione di chi ha sempre ragione e sa cosa vuole ottenere dagli altri. *[...] bisogna prepararsi a continuare combattimenti più duri e con più vittime, perché senza l'aiuto americano per noi sarà ancora più difficile. L'Europa è diventata la nostra ultima speranza, ma temiamo che questo sostegno non sarà sufficiente e a lungo termine. *Una sconfitta dell'Ucraina in questa guerra sarà solo una fase temporanea prima dell'inizio di una nuova guerra, che la Russia sferrerà sicuramente probabilmente iniziando da Polonia e Lituania; stavolta, però, sarebbe una guerra mondiale. {{Int2|1=Da ''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/kurkov-scrittore-papa-francesco-per-gli-aggrediti-ha-usato-compassione Kurkov: «Francesco ha insegnato la lingua della compassione»]''|2=Intervista di Eugenio Giannetta, ''avvenire.it'', 28 aprile 2025.}} *Per Kiev molte regioni ucraine remote erano periferie e la gente lì lo accettava e non chiedeva attenzione. Ricordo di aver portato alcuni giovani scrittori a Suvorov, nella regione di Odessa, e di aver avuto una discussione con la gente del posto durata ore. Alla fine, uno degli abitanti del luogo ha detto: "Siete le prime persone che sono venute da noi a parlare del Paese e del futuro, per la prima volta in 25 anni!". Ora, a causa della guerra, l'Ucraina è diventata una periferia sanguinante, che molte persone nel mondo preferirebbero non vedere. Allo stesso tempo, la situazione in Ucraina restituisce l'empatia nella vita di tanti e ci insegna a essere attenti al dolore degli altri *L'incontro tra Trump e Zelensky è stato molto importante e ha segnato un serio cambiamento nelle loro relazioni, Trump ha finalmente capito che Putin sta giocando con lui, trattandolo come il gatto con il topo. La dichiarazione odierna della Russia lo ha solo dimostrato. L'incontro è stato storico, ma probabilmente non porterà alla pace. *I bambini sono molto adulti oggi, anche quando hanno solo cinque o sei anni. Non conoscono una vita diversa da quella vissuta durante la guerra. Sorridono meno, parlano della guerra e della morte. Sanno che molti dei loro amici sono diventati rifugiati all'estero insieme alle loro madri. Quindi pensano che l'unica scelta per vivere senza la guerra sia quella di scappare dall'Ucraina. Allo stesso tempo, coloro che restano imparano a essere più responsabili, più seri. Non giocano, osservano la vita in tempo di guerra e imparano a sopravvivere fisicamente e mentalmente. Non possiamo compensare l'infanzia perduta, ma possiamo accettarli come amici e adulti prima di quanto accadrebbe in tempo di pace. *Non posso biasimare chi si è stancato di un problema senza fine. Ma coloro che sono rimasti indifferenti per tutto il tempo sono persone senza una vera vita, senza una vera fede, senza una vera gioia. Si possono svegliare solo quando il dolore entra nella loro vita personale. *{{NDR|Su [[Papa Francesco]]}} [...] il suo è stato il linguaggio della compassione, laconico, pieno del suo personale dolore per la sofferenza degli ucraini e per la sofferenza di tutti i popoli che hanno affrontato l'ingiustizia e l'aggressione. Il linguaggio del Papa era spesso privo di parole con una forte coloritura emotiva. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi discorsi, ha scelto di solito parole "bianche", che danno speranza piuttosto che dare una valutazione. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_25/lo-scrittore-ucraino-kurkov-non-bastano-gli-scambi-di-prigionieri-questa-guerra-finisce-quando-putin-se-ne-va-2c4a539b-d726-4922-b192-34fc6a511xlk.shtml Lo scrittore ucraino Kurkov: ««Non bastano gli scambi di prigionieri. Questa guerra finisce quando Putin se ne va»]''|2=Intervista di Marta Serafini, ''corriere.it'', 25 maggio 2025.}} *I negoziati sono possibili, certo. Ma, per il momento, avranno l'unico effetto di creare una pausa tra i prossimi attacchi e quelli di prima. I prigionieri vengono scambiati dall'inizio della guerra e le persone che organizzano gli scambi non hanno nulla a che fare con altri tipi di negoziati. Dubito possano fare la differenza. *Putin sta sfruttando il momento perché gli Stati Uniti non sono più attivamente coinvolti in questa guerra. L'Europa è stata abbandonata da Washington e i politici europei non riescono ancora a decidere come reagire. Sanno che la Nato non è più forte e non è unita sulle questioni militari e che non è pronta a essere una forza di risposta rapida. E questo quadro avvantaggia Mosca. *Non si può pensare di ricreare il modello coreano in Ucraina, come qualcuno ha ipotizzato, con un Paese diviso in due lungo una linea tracciata a tavolino. *La presenza di monumenti a scrittori russi in Ucraina era la prova tangibile che era la cultura russa a predominare. In Ucraina avevamo 800 vie intitolate a [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] e quasi nessuna dedicata agli autori ucraini uccisi da Stalin negli anni 30. Ora non è più così. Penso che sia corretto creare una mappa ucraina per l'Ucraina. *Fu nel 1918 che l'Ucraina annunciò la sua indipendenza e immediatamente venne attaccata dall’Armata Rossa, il cui scopo era di occupare tutto il Paese e trasformarlo in una Repubblica ucraina sovietica. Direi che è qualcosa di simile a quanto successo nel 2022. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/news/kurkov_ucraina_intervista_piano_usa_russia-424780155/ Ucraina, lo scrittore Kurkov: "Con la Russia sarà un accordo ingiusto, ma qui non ne possiamo più"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.}} *Si parla di congelare la situazione, non di risolverla. Significa una pausa nella guerra, non fermarla. [...] Suona come una favola, ma se Kiev firma per 50 anni significa che accetta lo status quo. Fra 50 anni sarà troppo tardi per discutere un cambiamento. I territori occupati saranno russificati, con cittadini e leggi russe. È un modo molto astuto per permettere a Putin di tenersi ciò che ha occupato. *{{NDR|«La gente sarà contenta?»}} Sarà felice che non ci siano più droni, bombe e missili. Ma si attiverà una lotta politica e sarà il primo passo per le elezioni. *{{NDR|«Alla fine aveva ragione Trump?»}} Non ha ragione. Cerca la via d'uscita più facile per non sembrare uno che non è riuscito a risolvere il problema. Le condizioni di questo potenziale stop alla guerra dimostrano che è dalla parte di Putin: gli permette di tenere i territori occupati e, se è vero, gli ha offerto il riconoscimento della Crimea. Per Trump fermare la guerra è più importante che una pace giusta. È un affare tra loro. *{{NDR|«Kiev può solo firmare?»}} Sì. E coloro che firmeranno saranno accusati di aver concluso un cattivo accordo. {{NDR|«Zelensky è finito, se firma?»}} Potrebbe riuscire a farsi rieleggere. Ma questo accordo diventerà il suo tallone d'Achille. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_agosto_17/andrei-kurkov-putin-intervista-b8ae4b01-c00f-4773-8579-647332449xlk.shtml Andrei Kurkov: «Putin una sfida l'ha già persa: voleva russificarci e invece ormai la Ue ci ha adottati in toto»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 17 agosto 2025.}} *[...] l'Ucraina che si difende dall'aggressione russa è diventata uno dei Paesi più militarizzati al mondo, il nostro esercito rappresenta ormai un modello da studiare e seguire per tanti comandi occidentali. I vostri militari stanno imparando dai nostri. Vedo che i nostri generali sono trattati da quelli europei con molto più rispetto che nel passato. L'Ucraina è diventata una terra di frontiera tra Asia, Russia e Europa occidentale. *{{NDR|Sul [[vertice Russia-Stati Uniti del 2025]]}} Non è andato come voleva Trump. Non c'è stata la conferenza stampa finale e neppure il pranzo. Ma tutto il mondo ha visto il tappeto rosso per Putin, nulla di simile è stato fatto nel recente passato per i leader della Ue o per Zelensky. Ma adesso Trump non sa cosa fare, gli piace Putin che controlla il sistema come lui non può fare, gli piace un altro dittatore come Lukashenko. Alla fine comunque non c'è stato alcun risultato, ecco perché adesso ha bisogno degli europei con Zelensky. *Zelensky potrebbe indire un referendum: la resa del territorio in cambio del blocco della guerra. Non credo che possa fare alcun passo del genere senza il pieno consenso popolare. Ma il risultato potrebbe vedere un Paese lacerato, una metà d'accordo con il compromesso territoriale e l'altra contraria. *Nessuno si fida di Putin. Non gli crediamo. Alla prima occasione tornerà ad attaccarci, lo ha già fatto in passato e lo rifarà. È scritto sui muri == Note == <references /> == Altri progetti == {{Interprogetto}} [[Categoria:Scrittori ucraini]] {{DEFAULTSORT:Kurkov, Andrij}} s29uv1lgqkit8ato8wk619qh7sg3xv8 1411181 1411180 2026-04-21T21:37:18Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Andrij Kurkov */ 1411181 wikitext text/x-wiki [[File:RK2411 6II0466 Andrij Kurkow-2.jpg|miniatura|Kurkov nel 2024]] '''Andrij Jurijovyč Kurkov''' (1961 – vivente), scrittore ucraino. == Citazioni di Andrij Kurkov == *A febbraio dell'anno scorso {{NDR|a seguito dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} ho deciso di non pubblicare i miei libri nella loro lingua originale – il russo. Che escano in ucraino, in francese, in inglese. A partire dal 2014 è stato proibito alle librerie russe di importarli dall'Ucraina. La prima volta in cui è stata fermata la pubblicazione dei miei libri in Russia risale al 2005, dopo la Rivoluzione arancione alla quale ho preso parte. La seconda volta risale al 2008, dopo un breve "disgelo" durante il quale furono ripubblicati molti dei miei romanzi. Ma sono abituato all'idea che io, come scrittore, in Russia non esisto. Lì non ho lettori, ma non me ne rammarico. È un ideale patriottico, più che nazionalistico, ma per alcuni ciò non sembra sufficiente.<ref>Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/05/mi-trovo-intrappolato-tra-la-mia-identita-di-scrittore-in-lingua-russa-e-il-mio-patriottismo-ucraino/ «Mi trovo intrappolato tra la mia identità di scrittore in lingua russa e il mio patriottismo ucraino»]'', ''linkiesta.it'', 6 maggio 2023; pubblicato in ''Linkiesta Magazine + New York Times Turning Points 2023''.</ref> {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/03/04/news/intervista_allo_scrittore_ucraino_andrei_kurkov_lincubo_di_una_nuova_urss-340294799/ Intervista allo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "L'incubo di una nuova Urss"]''|Intervista di Lara Crinò, ''Repubblica.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Sapevo che non ci avrebbe lasciato in pace, ma non pensavo che avrebbe scatenato una guerra. Ora che è vecchio, teme di non avere il tempo per realizzare i suoi piani: ricreare l'Unione Sovietica o l'impero russo. Né l'uno né l'altro sono possibili senza l'Ucraina. Non ha bisogno di soldi adesso, né di nient'altro. Vuole rimanere nei libri di storia come l'uomo che ha fatto rivivere la superpotenza di cui tutti devono aver paura. *Siamo abituati all'instabilità: per noi la libertà è più importante della stabilità. Per i russi, al contrario, la stabilità è più importante della libertà. *Dal 2014, molti ucraini credono che vivremo sempre come in Israele, con un pericolo costante. Ma questo non significa che cambiare il proprio stile di vita. *Gli ucraini vogliono le riforme, vogliono entrare nell'Unione Europea. È per questo che si oppongono alla corruzione ucraina e ai politici filorussi. Il "ritorno" in Russia è un ritorno alla schiavitù sovietica. Nessuno di noi, tranne un piccolo numero di amanti di Putin, desidera qualcosa del genere. l nostri valori oggi sono libertà e indipendenza: libertà e diritto di ciascuno alla propria opinione su tutto, comprese le azioni del presidente e del governo. *Nel 1991, quando l'URSS scomparve e apparve un'Ucraina indipendente, ero felice. Negli ultimi trent'anni sono diventato un ucraino impegnato politicamente. Sì, scrivo in russo, come molti altri scrittori e poeti ucraini, ma ho imparato l'ucraino e ci ho scritto due libri di saggistica, parlo in ucraino. E quel che vedo è che con il pretesto di proteggere la lingua russa, Putin sta uccidendo migliaia di persone di lingua russa e di origine russa, come me. {{Int|Da ''Il racconto. Poeti, scrittori, attori: la Spoon River dell'Ucraina''|Traduzione di Emanuela Guercetti, ''la Repubblica'', 23 marzo 2022, pp. 20-21.|h=4}} *A Melitopol' hanno già rapito la direttrice del locale museo storico Lejla Ibragimova, tatara di [[Crimea]]. L'hanno intimidita, interrogata, hanno portato via telefoni e computer a lei e ai suoi famigliari. Poi l'hanno rilasciata e la mattina dopo l'hanno nuovamente arrestata e interrogata. Nei territori occupati spariscono attivisti e giornalisti. Agenti dell'[[Federal'naja služba bezopasnosti|Fsb]] girano per le strade con gli elenchi dei nomi e degli indirizzi delle persone a cui danno la caccia. Questi elenchi erano pronti già prima dell'inizio della guerra. *Il fallito tentativo di annessione o, più semplicemente, di [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|occupazione di tutta l'Ucraina]] ha fatto infuriare il presidente [[Vladimir Putin|Putin]] e adesso, a giudicare dalle azioni militari dell'esercito russo, i generali russi hanno avuto l'ordine di distruggere città e villaggi, uccidere la popolazione civile e semplicemente far sì che l'Ucraina non esista più! *In quegli stessi anni {{NDR|Anni '30 del novecento}} il potere sovietico decise di annientare la cultura ucraina e quasi tutti gli scrittori, i poeti e i registi teatrali furono arrestati, inviati nel nord della Russia, nelle isole Solovki, e là fucilati. Nella storia della letteratura ucraina a proposito degli scrittori di quell'epoca si parla di "[[rinascimento fucilato]]". Perché avevano tentato di far rinascere la cultura ucraina dopo decenni di proibizione della lingua e di tutto ciò che era ucraino nella Russia zarista. I comunisti sovietici decisero che il rinascimento della cultura ucraina era pericoloso per l'Urss. E insieme agli scrittori, ai poeti e ai drammaturghi gli uomini dell'Nkvd fucilarono artisti e registi teatrali. Le opere di Michajlo Semenko, Majk Jogansen, Mykola Zerov e di decine di altri scrittori ucraini fucilati sono state pubblicate per la prima volta solo dopo il collasso dell'[[Unione Sovietica]]. *Il ministero della cultura ucraino continua a lavorare e ogni giorno raccoglie nuove informazioni sulle istituzioni culturali e i monumenti storici distrutti dell'esercito russo. L'elenco dei crimini della Russia contro la cultura ucraina continua ad allungarsi. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/22_luglio_01/andrey-kurkov-intervista-2-286b864e-f978-11ec-9f35-cf689cde92de.shtml Andrey Kurkov: «Invadendoci Putin ci ha uniti. Zelensky faccia i compiti, non siamo perfetti»]''|Intervista di Andrea Nicastro, ''Corriere.it'', 1 luglio 2022|h=4}} *Orfana del comunismo ogni repubblica sovietica è tornata alla sua matrice originaria. La Russia alla monarchia con Zar Putin. Le Repubbliche dell'Asia Centrale ai Khan che comandano su tribù rivali. L'Ucraina all'anarchia organizzata del suo modello libertario-cosacco. *Qui ci sono stati leader eletti dal 1500. In Russia no. Ma il processo di indipendenza non è finito *Putin è un dittatore, i suoi soldati delle locuste che divorano il Paese senza alcun diritto, ma ciò non significa che l'Ucraina sia perfetta. Se vuoi un Paese tranquillo dovresti garantirti 5 spazi coincidenti: geopolitico, monetario, legale, culturale e informativo. Gli spazi culturali e informativi dell'Ucraina sono sempre stati più piccoli di quelli geopolitici. Il Paese non è cementato da un'unica cultura. *Quando le elezioni del 2004 sono state falsificate, non importava se fossi moldavo, rumeno, polacco, ucraino o russo, ciò che contava era reagire ai brogli. La [[Rivoluzione arancione]] è stata il primo passo. Poi la Russia ha completato l'opera invadendo il Donbass nel 2014 e l'Ucraina nel 2022. *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un'ingiustizia non essere parte dell'Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell'Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. *{{NDR|«Da dove viene il coraggio degli ucraini?»}} Sanno cosa significa stare sotto Mosca. Ci sarebbe censura, spregio dei diritti umani, si finirebbe in galera per un post su Facebook. Russia significa nessuna libertà. Puoi essere libero solo se il tuo Paese è libero. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Questa guerra]] è la sua personale agonia, politicamente è già morto e anche fisicamente sta male. Vorrebbe diventare il rifondatore dell'impero russo. Del presente non gli importa nulla, la Russia può essere distrutta, i russi morire, a lui interessa solo l'eredità storica. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2023/04/18/news/andrei_kurkov_nuovo_romanzo_lorecchio_di_kiev_nuovo_romanzo-396688548/ Lo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "C'era una volta a Kiev e c'è ancora"]''|2=Intervista di Wlodek Goldkorn, ''repubblica.it'', 18 aprile 2023.}} *[...] mi è piaciuto scrivere questo romanzo {{NDR|''L'orecchio di Kiev''}} anche perché ho trovato somiglianze con la situazione attuale. Allora erano i bolscevichi ad aver occupato la città, l'anno scorso ci ha provato Putin. E poi, nel 1918, un anno prima delle storie che racconto, Kiev fu attaccata dalla stessa direzione usata oggi dalle truppe russe: da Bucha. Anche l'intensità della violenza era simile. *[...] se mi chiede se mi identifico con Gogol' rispondo: lui ha fatto un'operazione coraggiosa. Ha introdotto nella lingua russa le parole e il senso dell'umorismo ucraini. *Con Gogol' gli ucraini diventarono di moda a San Pietroburgo. Il guaio è che quella moda ha contribuito alla convinzione che la Russia non possa fare a meno dell'Ucraina, e così fino a Putin che ne è tuttora tanto convinto da averci invaso. *Ho avuto, fin dal 1991, l'anno della dissoluzione dell'Urss, polemiche con i nazionalisti. Mi dicevano: se vuoi essere uno scrittore ucraino, devi usare la lingua ucraina. Io rispondevo e rispondo che a Kiev una volta si usavano almeno sette idiomi e che siamo un Paese plurilingue: persone che scrivono in tataro di Crimea, in gagauzo, ungherese, slovacco, ruteno, yiddish. Il russo è una delle lingue usate. Certo, la principale resta l'ucraino. *{{NDR|Su [[Michail Afanas'evič Bulgakov]]}} Le accuse erano ridicole: qualcuno diceva che fosse un simpatizzante degli zar, qualcun altro che fosse "il cocco di Stalin", affermazione assurda viste le difficoltà che ebbe a pubblicare i suoi testi e a mettere in scena i suoi spettacoli. Forse la sua unica colpa è stata quella di essersi salvato dalle purghe. *[[Holodomor]] è oggetto di pubblico dibattito. Le persone trentenni o quarantenni che frequento esprimono i loro sentimenti, parlano dei familiari morti. Resta un solo tabù: i casi di cannibalismo a quei tempi. *Se non sei libero, non sei responsabile. E se non sei libero né responsabile non hai una faccia riconoscibile. *L'amore rende ciechi e quando si è ciechi non si notano i pericoli. Però neanche i pericoli notano le persone che sono immerse nel sentimento dell'amore. {{Int2|1=Da ''[https://www.swissinfo.ch/ita/politica/anche-la-lingua-russa-in-ucraina-%c3%a8-tra-le-vittime-di-putin/48607424 "Anche la lingua russa in Ucraina è tra le vittime di Putin"]''|2=Intervista di Benjamin von Wyl, ''swissinfo.ch'', 22 giugno 2023.}} *Capisco che la [[Svizzera]] sia tradizionalmente neutrale. Ma secondo me, la neutralità non giustifica il fatto di trattare con un aggressore. *Anche la lingua russa e la cultura russofona in Ucraina sono tra le vittime di Putin. Sempre meno persone parlano il russo, nessuno vuole più impararlo. *Gli scrittori e le scrittrici di lingua russa in Ucraina hanno difficoltà, perché la maggior parte delle librerie non vuole assolutamente vendere libri in russo. Nemmeno quelli scritti e pubblicati in Ucraina. Si tratta di una reazione emotiva all'invasione, che in una certa misura è anche razionale. Quando sento parlare russo per le strade di Ginevra, non so se si tratti di persone di nazionalità russa, ucraina o bielorussa. Quando sento parlare in ucraino, è chiaro: sono dei miei compatrioti e delle mie compatriote. *La [[lingua ucraina]] è la protezione più evidente dell'identità e dell'indipendenza ucraina. La Russia è riuscita a costringere la Bielorussia ad avere due lingue ufficiali: il russo e il bielorusso. Che cos'è successo? In Bielorussia, chi parla bielorusso per strada è considerato un nazionalista estremo e viene ridicolizzato. *Spero solo che le banche svizzere non diventino dei centri di transito del denaro criminale russo utilizzato per corrompere le istituzioni europee e i partiti politici di estrema sinistra e di estrema destra per rappresentare gli interessi della Russia. *Il presidente [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. *Fino a oggi, nessuno è riuscito a rimanere in carica per due mandati in Ucraina. Questo la dice lunga sull'Ucraina: non si può avere una dittatura se non si permette a una persona di fare due mandati completi. *[...] l'Ucraina non può permettersi di essere neutrale come la Svizzera. L’Ucraina deve far parte della forza che potrà difendere il Paese in futuro. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/08/13/news/ucraina_andriy_kurkov_zelensky_negoziati_russia-410906097/?ref=RHVS-BG-I270681069-P6-S2-T1 Ucraina, lo scrittore Kurkov: "La mia gente non può accettare cedimenti. Se Zelensky lo fa è finito"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 13 agosto 2023.}} * Chi è ancora in [[Ucraina]] e non è diventato rifugiato all'estero è risoluto e spera che l'esercito abbia successo, i rifugiati sono più flessibili. Soprattutto chi sta pianificando di tornare e vorrebbe che la guerra finisse il prima possibile. * [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] non parlerà con Putin. Quindi con [[Vladimir Putin|Putin]] vivo la guerra andrà avanti * Il presidente {{NDR|[[Volodymyr Zelens'kyj]]}} dovrebbe sacrificare la sua carriera politica. Se non ci sarà vittoria totale non avrà mantenuto le promesse. Se è pronto a negoziare deve essere pronto a dimettersi * Penso che la guerra continuerà. Ci sarà una linea del fronte surgelata in inverno. Se non accadrà nulla in [[Russia]], tra dicembre e aprile potrebbero esserci negoziati segreti tra l'[[Occidente]] e la Russia, non tra l'[[Ucraina]] e la Russia. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/sette/attualita/23_settembre_13/andrei-kurkov-la-colpa-gogol-se-russi-non-sanno-immaginare-loro-paese-senza-l-ucraina-be26b6c6-50b7-11ee-a355-a30027630bcd.shtml Andrei Kurkov: «La colpa è di Gogol se i russi non sanno immaginare il loro Paese senza l'Ucraina»]''|Intervista di Andrea Marinelli, ''Corriere.it'', 13 settembre 2023}} *Quella di scegliere un leader e poi criticarlo, odiarlo, è una vecchia tradizione ucraina, che risale ai tempi dei cosacchi. Quando la Russia era una monarchia, nel 17esimo secolo, gli ucraini sceglievano i loro leader e poi cercavano immediatamente di rimpiazzarli con qualcun altro. Ancora oggi gli ucraini molto spesso odiano i propri politici, ma vogliono partecipare alle elezioni. Zelensky sembra diverso, ma solo dall'esterno: c'è un 25 per cento di ucraini che critica lui e i suoi uomini, anche se ora molto meno di sei mesi fa. Ha comunque il sostegno della maggioranza degli ucraini. L'unica persona che non viene criticata penso sia il generale Zaluzhny, il capo dell'esercito, che è molto rispettato. *Il Donbass è sempre stato più filo sovietico che filo russo, perché all'epoca era una regione industriale, privilegiata, avevano ottimi stipendi, rifornimenti migliori e cibo nei negozi. Dopo l'indipendenza del 1991 divenne povera, così i russi dicevano che bisognava tornare all'epoca sovietica e sostenevano questa nostalgia in Donbass. Uno dei canali televisivi più seguiti nella regione era il canale russo Nostalgiya, che si può trovare anche in Italia, dove si vedono tuttora film e commedie della felice vita sovietica, programmi di quei tempi. La gente del Donbass pensava che Putin avrebbe ricreato l'Unione — e la vita — sovietica. *La Crimea e il Donbass erano due delle regioni meno istruite, con una popolazione proletaria composta per lo più da minori e operai che non viaggiavano all'estero ed erano molto passivi e ubbidienti, perché la struttura della società in Donbass soprattutto è simile a quella dell'esercito o della prigione. Qui le mafie locali creavano partiti speciali, per cui tutti poi votavano: dell'ultimo di questi partiti divenne poi capo Viktor Yanukovich, che nel 2010 è stato eletto presidente. Questo fu un tentativo di rendere l'intera Ucraina come il Donbass. Non funzionò perché fuori dal Donbass e dalla Crimea le persone sono molto attive. *Il più ucraino degli scrittori classici russi è Gogol, che nei suoi libri ha reso l'Ucraina molto affascinante per l'impero russo. Ed è uno dei motivi per cui i russi non possono immaginare il loro Paese senza l'Ucraina. *{{NDR|Sulla [[lingua russa in Ucraina]]}} È diventata la lingua dell'occupazione, del nemico. In alcune regioni, come quella di Odessa, magari resterà, perché la gente lo usa per le comunicazioni interetniche, ma come lingua culturale rischia di scomparire dall'Ucraina. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/cultura/2023/09/13/news/andrei_kurkov_la_russia_di_oggi_e_peggio_dellunione_sovietica_la_responsabilita_e_anche_della_letteratura-13169141/ Andrei Kurkov: "La Russia di oggi è peggio dell’Unione Sovietica, la responsabilità è anche della letteratura"]''|Intervista di Monica Perosino, ''Lastampa.it'', 13 settembre 2023}} *Sono uno scrittore ucraino di origine russa. Scrivo in russo. Prima dell'invasione su larga scala in Ucraina circa il 40% parlava russo. Molti di loro sono stati uccisi dall'esercito russo a Mariupol, Kharkiv... Ora credo che non ne siano rimasti più del 20%, e quasi tutti hanno smesso di parlare russo. Anche se in Ucraina ci sono molti poeti e scrittori che scrivono in russo - me compreso - i loro libri verranno tradotti in ucraino e poi pubblicati, non esisteranno mai nella versione originale. Putin sta distruggendo la cultura e la lingua russa ovunque. *Per trent'anni ho cercato di convincere la società che l'Ucraina aveva lo stesso diritto di fare della lingua russa - nella sua variante ucraina - quello che voleva, di possederla, e che il Cremlino non aveva il copyright sulla lingua. Esattamente come l'America ha trasformato la lingua inglese. Ma ora la questione non si pone più. *Ai tempi sovietici l'immagine degli scrittori era esagerata, erano trattati come dei, perché erano parte della propaganda. Ora alcuni hanno deciso volontariamente di far parte della propaganda, o della contropropaganda, perché la Russia sta combattendo anche contro la cultura e l'identità ucraine, quindi per difenderle c'è bisogno di soldati. *[...] gli ucraini hanno una mentalità individualista, hanno opinioni che vogliono difendere, non come in Russia dove la società è collettiva, la mentalità è collettiva, e tutto quello che Putin dice è accettato e sostenuto. *In Ucraina c'è la consolidata tradizione di disprezzare qualsiasi potere politico, perché ogni ucraino vuole essere un leader ed è pronto a scendere in piazza per difendere le proprie idee. *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. Il fatalismo, invece, non è mai esistito in Ucraina. Ecco perché nella letteratura ucraina trovi tantissimo humour e in quella russa tantissimo Dostoevskij. *{{NDR|«Qual è la differenza tra cultura russa e ucraina?»}} Le differenze sono enormi, ma dal 1921 al 1991 la maggior parte degli ucraini è stata assimilata dal sistema russo. Anche dopo il 1991 Mosca ha investito pesantemente nella promozione della cultura russa per mostrare al mondo quanto fosse grandiosa. Ovviamente intendendo che non c'era nessun'altra cultura proveniente da quello sterminato Paese che era l'ex Unione Sovietica. Il risultato è che nessuno sapeva nulla della letteratura classica ucraina. Come la società, anche la letteratura ucraina è sempre stata contro l'establishment: oggi la maggior parte degli intellettuali non sostiene Zelensky, così come è stata contro qualsiasi governo. Inoltre, gli scrittori e gli intellettuali in Ucraina godono della fiducia della classe media e qui sono i politici a temere la società civile, non il contrario. In Russia la società civile manco esiste più. {{Int|Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/133508 In dialogo con Andrej Kurkov: L'intervista del nostro Giovanni Catelli]''|Intervista di Giovanni Catelli, ''Eastjournal.net'', 12 ottobre 2023}} *[...] qualsiasi sottomissione, qualsiasi pezzo di terra lasciato ai Russi sarà la ragione per cui torneranno, quindi dovrebbero solo capire che non otterranno mai nessun pezzo di terra da nessun Paese, dovrebbero essere fermati e poi potrebbero riconsiderare le loro politiche. *[...] [[Nikolaj Patrušev|Patrushev]] ha la stessa età di Putin. E probabilmente la stessa mente, ma questa è la vecchia gerontocrazia, che è molto conservatrice e molto imperialista, quindi, voglio dire, dovremmo aspettare un'altra generazione, persone che, anche se sono conservatrici e radicali, non saranno aggressive in modo sovietico come Putin e la sua generazione. *Mi aspetto fra alcuni anni in Russia, un nuovo tipo di leader che non sarà pro-europeo, ma che sarà pragmatico e forse più simile ai politici cinesi che si occuperà dell'economia del Paese e degli interessi del Paese, ma non sarà stupidamente aggressivo verso i vicini. *[...] in generale l'Ucraina non è uno Stato monoetnico e non è uno Stato monolingue. In realtà, fino a poco tempo fa non c'erano problemi per i russofoni, e la guerra, l'aggressione russa ha portato più problemi ai russofoni che qualsiasi tipo di governo ucraino o di attivisti linguistici ucraini. *[[Odessa]] parla russo con accento ebraico, per tradizione, da 100 anni e anche prima. E manterranno questa lingua perché è la loro cultura. Quindi potrebbero anche non chiamarla lingua russa, ma lingua di Odessa. Odessa non è una città politicamente impegnata. È una città commerciale senza interessi politici, ma difenderà il proprio stile di vita. E questo è tutto. Ma non credo che nessuno cercherà di costringerli a smettere di parlare ciò che parlano. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_10/andrei-kurkov-un-america-grande-e-incompatibile-con-i-piani-dello-zar-50c583f5-3550-4482-9064-3581b7791xlk.shtml Andrei Kurkov: «Un'America grande è incompatibile con i piani dello zar»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 24 novembre 2024.}} *Da dopo l'[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezione di Donald Trump]] tra noi ucraini prevale forte il senso di essere stati abbandonati. Però, in cuor mio, ho una speranza: se è vero che intende tornare a fare grande l'America, allora Trump si accorgerà che ciò è incompatibile con Putin determinato a ricreare la grande Russia. *{{NDR|«Ma il risultato elettorale americano non ha cambiato la vostra prospettiva sul futuro?»}} Certamente la cambia, anche se ancora ci rimane l'amicizia europea. E comunque tutto resta aperto. Putin vorrà tutti i territori occupati, porrà limiti ai rapporti tra l'Ucraina e il mondo occidentale, pretenderà di intervenire nei nostri affari interni. I nostri governi non lo accetteranno e in qualche modo Trump sarà costretto a intervenire, potrebbe persino diventare anti-Putin. *{{NDR|«Le armi europee possono sostituire quelle Usa?»}} Assolutamente no. Molti Paesi membri Ue, tra cui l'Italia e la Spagna, per le spese militari neppure raggiungono la soglia del 2 per cento del loro prodotto nazionale lordo come vorrebbe il regolamento Nato. L'Europa è un nano rispetto all'esercito statunitense. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/24/news/intervista_andriy_kurkov_accordo_ucraina_russia_cipro-423957626/ Andriy Kurkov: "Ci sarà un accordo e noi dovremo accettarlo. L’Ucraina finirà come Cipro"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 24 gennaio 2025.}} *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Quando è stato eletto molti erano sconvolti, sicuri che avrebbe solo smesso di aiutarci militarmente. Poi ha ripetuto che avrebbe fermato la guerra in 24 ore, e si diceva "beh, forse non in 24 ore ma qualcosa farà". *Credo che la guerra finirà verso dicembre. L'economia russa è in cattive condizioni e stampano denaro. Putin si preoccupa per i prossimi anni, se la guerra va avanti. *{{NDR|«Sentimento prevalente, oggi?»}} La stanchezza. Ma se fermi qualcuno e gli chiedi se sia pronto a rinunciare al Donbass e metà regione di Kherson probabilmente ti risponderà "no, combatteremo fino alla fine". Ciascuno controlla il patriottismo altrui. Il 50% degli ucraini sostiene ancora Zelensky e accetterà qualsiasi decisione prenda. L'unica alternativa è Zaluzhny, che non vuole diventare presidente. *{{NDR|«Qual è il futuro dell'Ucraina?»}} Diventeremo una sorta di Cipro, con terre ucraine non controllate. Sarà un dolore permanente. *Credo che nessuno si fidi di Trump: è per metà pazzo, per l'altra metà un pragmatico uomo d'affari molto rude e orgoglioso di non aver pagato tasse. *{{NDR|«Il mondo diventerà migliore?»}} No, perché ha accettato che si possano cambiare i confini con la forza. È iniziato dai Balcani, ora è molto peggio. Lo so, è orribile, ma il vaso di Pandora che Putin ha aperto nel 2014 non si fermerà senza una catastrofe. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ Andrij Kurkov: "C’è voluta una guerra per dimostrare che l’Ucraina è diversa dalla Russia"]''|2=Intervista di Andrea Pipino, ''agi.it'', 11 febbraio 2025.}} *Il problema della [[letteratura ucraina]] contemporanea è che è autoreferenziale. È rivolta a un pubblico che conosce già bene l'Ucraina. Allo stesso tempo, gli ucraini si sono sempre lamentati del fatto che il mondo non li conosce, che non sappia distinguere tra russi e ucraini. *Purtroppo, c'è voluta una guerra per dimostrare che l'Ucraina è diversa dalla Russia, al punto che la Russia sta cercando di distruggerla proprio a causa di questa differenza. È interessante notare che l'[[Seconda guerra in Ossezia del Sud|aggressione russa in Georgia]] non ha suscitato alcun interesse culturale per il paese. Non ha influito sulla traduzione della letteratura georgiana o sulla popolarità dei film georgiani. *{{NDR|La [[Lituania]]}} Se volete trovare un piccolo regno magico, con la stessa popolazione di Kiev, con quattro regioni diverse e una storia incredibile, il regno lituano fu il più grande stato europeo nel XIV secolo. Oggi è ancora un paese eccezionale, ma rimane largamente sconosciuto, e lo stesso vale per la letteratura e la cultura lituane. *Le ambizioni imperiali russe nei confronti dell'Ucraina risalgono all'inizio del XVIII secolo. Nel 1709 si combatté la famosa campagna di Poltava in Ucraina che oppose l'esercito di Pietro il Grande all'esercito ucraino di Hetman Mazeppa e a quello svedese di Carlo XII. Pietro il Grande sconfisse l'esercito ucraino e i cosacchi ucraini, e Mazeppa fuggì in Bessarabia, nelle attuali Moldova e Romania. Questa fu probabilmente la prima grande battaglia in cui la Russia si impadronì praticamente di tutta l'Ucraina. Undici anni dopo, Pietro il Grande firmò il primo decreto contro l'identità ucraina, decreto che vietava la pubblicazione di testi religiosi in ucraino e che includeva anche una clausola per ritirare tutti i libri religiosi scritti in ucraino dalle chiese.<br>Tra il 1720 e il 1917, sono stati firmati oltre 40 decreti da vari zar russi con l'intento di distruggere la lingua, la cultura e l'identità ucraine. La guerra di oggi, quindi, non è una novità. Lo stesso accadde anche in Lituania: pur non essendo vietato parlare il lituano, fu proibito scriverlo con l'alfabeto latino. Per decisione dello zar Alessandro II, il lituano doveva essere scritto e stampato in caratteri cirillici. *Quando l'Unione Sovietica crollò nel 1991, ne fui molto felice. Quegli eventi mi sconvolsero, certo, ma furono un trauma ancora più grande per i miei genitori, che non riuscivano a immaginare una vita al di fuori dell'Urss. Io, invece, ero entusiasta perché con l'indipendenza dell'Ucraina, credevo che sarebbe stato molto più semplice costruire uno stato europeo autonomo. In quell'anno mi identificai politicamente come ucraino, il che all'epoca significava appartenere alla parte più attiva della società, dove il gruppo etnico ucraino era dominante. *Quando ero studente, o bambino, se qualcuno parlava ucraino a Kiev, si pensava che fosse o un contadino o un nazionalista. Era questa l'idea del Partito comunista d'Ucraina: al suo interno, certo, c'erano comunisti che parlavano ucraino, ma parlavano bene anche il russo. *Quando l'Ucraina era un territorio indipendente governato dai cosacchi, prima del 1654, questi eleggevano il loro etmano, che era sia il capo dell'esercito sia il governatore del territorio. Gli ucraini erano già allora politicamente indipendenti e molto determinati, e suppongo che tutti parlassero ucraino. Nel 1654, però, l'etmano [[Bohdan Chmel'nyc'kyj]] chiese aiuto allo zar russo nella guerra contro la Polonia. Fu l'inizio della fine per l'indipendenza ucraina. *A differenza della Russia, che è sempre stata una monarchia in cui la popolazione idolatra lo zar e si aspetta che sia lui a coordinare la vita dei cittadini, l'Ucraina ha una lunga tradizione di sistemi più democratici. Infatti, oggi abbiamo più di 300 partiti politici, perché ogni ucraino che entra in politica vuole fondare il proprio. *Naturalmente, la Russia ha sempre appoggiato i partiti filorussi, cercando di costringere i leader ucraini ad accettare il russo come seconda lingua ufficiale. Questo avrebbe reso molto più semplice la reintegrazione dell'Ucraina nell'impero russo, come è successo alla Bielorussia.<br>In Bielorussia, solo il 25 per cento della popolazione parla bielorusso, e la maggior parte degli scrittori scrive in russo. Gli autori e i poeti più impegnati politicamente e culturalmente, che prima scrivevano in bielorusso, sono rifugiati in Lituania e Polonia, perché il regime di Aljaksandr Lukašenka li considera pericolosi. *Fin dal XVI secolo, la lingua russa è stata usata come strumento per cambiare la mentalità individualista degli ucraini e renderli russi. Lenin non si è mai fidato degli ucraini e non è mai stato a Kiev in vita sua, anche se sua sorella viveva lì. [...] Al tempo dell'Unione sovietica, questa mentalità sopravviveva solo nell'Ucraina occidentale, che divenne parte dell'Urss solo dopo la Seconda guerra mondiale, prima di allora faceva parte della Polonia. *{{NDR|«Pensa che dopo la guerra l'Ucraina possa ancora considerarsi un paese multilingue?»}} Le lingue minoritarie continueranno ad essere parlate e utilizzate senza problemi, ad eccezione del russo. La società è profondamente scossa dalla guerra; ci sono tombe dei combattenti in ogni paese, in ogni città. Al momento, l'odio verso tutto ciò che è russo è inaccettabile; le librerie rifiutano di vendere libri in russo, gli ucraini hanno addirittura smesso di guardare YouTube russo e di ascoltare rock e musica classica russa. *Penso che si debba cercare quegli oppositori russi che sono realmente in grado di influenzare la società russa e parlarci. Ma, ancora una volta, il 99 per cento degli intellettuali ucraini direbbe che questo è tradimento e non lo permetterebbero mai. *[...] per i russi, la stabilità è più importante della libertà. Nei 22 anni di governo di Putin, i russi hanno rinunciato alle loro libertà per vivere in una società stabile, per passività, per ricevere promesse di stipendi e redditi alti. Per gli ucraini, la libertà è più importante della stabilità. L'Ucraina non è mai stata un paese stabile, tranne che per qualche anno nell'Urss.<br>E per gli ucraini, la libertà politica e l'espressione politica, sono più importanti della stabilità o del reddito. Quindi sono disposti a mettere a rischio la pace sociale per difendere le loro idee fino alla fine, come è successo durante la rivoluzione arancione e l'Euromaidan. *Quando l'Urss crollò, i russi continuavano a credere nel sogno americano, mentre in Ucraina avevano un sogno europeo. Questo perché le persone pensavano che l'Europa fosse davvero un luogo stabile e libero dalla corruzione, dove la polizia operava in modo efficiente ecc.... Ecco perché non si erano sviluppati sentimenti anti-occidentali in Ucraina. L'Ucraina si sentiva già parte dell'Occidente. In Russia invece, molte persone vivevano in difficoltà a causa dell'ascesa di nuovi oligarchi. E poi il clero ortodosso russo ce l’aveva messa tutta per alimentare sentimenti anti-occidentali, anti-europei, e ci era riuscito. *[...] credo che la società ucraina pagherà un prezzo molto alto per questa guerra in termini di istruzione. Lo stesso vale per le università. La società è sicuramente traumatizzata e radicalizzata. [...] non si può dormire. Se vivi in una grande città, non puoi dormire la notte perché si sentono le sirene dalle 11 di sera alle 9 di mattina; le esplosioni sono frequenti e i cannoni antiaerei sparano di continuo. A Kiev non si dorme. Ci rifugiamo nei corridoi per stare lontani dalle finestre. Quando si vedono le persone nei caffè la mattina, quasi tutte hanno gli occhi rossi e il volto stanco. Ma cercano di sorridere, come se volessero mascherare la fatica. Se chiedi a qualcuno, "Come stai?", in molti risponderebbero "Tutto bene. Tutto bene". Ma non ti direbbero davvero come si sentono. Psicologicamente, è molto estenuante. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ "L'America di Trump è sempre più simile alla Russia"]''|2=Intervista di Marta Allevato, ''agi.it'', 1 marzo 2025.}} *{{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} [...] l'America di adesso appare totalmente diversa da quella a cui tutti noi siamo stati abituati [...]. Sta diventando come la Russia [...], la leadership americana inizia a comportarsi come Vladimir Putin: con maleducata arroganza, la voglia di dare ordini, la tendenza a parlare dalla posizione di chi ha sempre ragione e sa cosa vuole ottenere dagli altri. *[...] bisogna prepararsi a continuare combattimenti più duri e con più vittime, perché senza l'aiuto americano per noi sarà ancora più difficile. L'Europa è diventata la nostra ultima speranza, ma temiamo che questo sostegno non sarà sufficiente e a lungo termine. *Una sconfitta dell'Ucraina in questa guerra sarà solo una fase temporanea prima dell'inizio di una nuova guerra, che la Russia sferrerà sicuramente probabilmente iniziando da Polonia e Lituania; stavolta, però, sarebbe una guerra mondiale. {{Int2|1=Da ''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/kurkov-scrittore-papa-francesco-per-gli-aggrediti-ha-usato-compassione Kurkov: «Francesco ha insegnato la lingua della compassione»]''|2=Intervista di Eugenio Giannetta, ''avvenire.it'', 28 aprile 2025.}} *Per Kiev molte regioni ucraine remote erano periferie e la gente lì lo accettava e non chiedeva attenzione. Ricordo di aver portato alcuni giovani scrittori a Suvorov, nella regione di Odessa, e di aver avuto una discussione con la gente del posto durata ore. Alla fine, uno degli abitanti del luogo ha detto: "Siete le prime persone che sono venute da noi a parlare del Paese e del futuro, per la prima volta in 25 anni!". Ora, a causa della guerra, l'Ucraina è diventata una periferia sanguinante, che molte persone nel mondo preferirebbero non vedere. Allo stesso tempo, la situazione in Ucraina restituisce l'empatia nella vita di tanti e ci insegna a essere attenti al dolore degli altri *L'incontro tra Trump e Zelensky è stato molto importante e ha segnato un serio cambiamento nelle loro relazioni, Trump ha finalmente capito che Putin sta giocando con lui, trattandolo come il gatto con il topo. La dichiarazione odierna della Russia lo ha solo dimostrato. L'incontro è stato storico, ma probabilmente non porterà alla pace. *I bambini sono molto adulti oggi, anche quando hanno solo cinque o sei anni. Non conoscono una vita diversa da quella vissuta durante la guerra. Sorridono meno, parlano della guerra e della morte. Sanno che molti dei loro amici sono diventati rifugiati all'estero insieme alle loro madri. Quindi pensano che l'unica scelta per vivere senza la guerra sia quella di scappare dall'Ucraina. Allo stesso tempo, coloro che restano imparano a essere più responsabili, più seri. Non giocano, osservano la vita in tempo di guerra e imparano a sopravvivere fisicamente e mentalmente. Non possiamo compensare l'infanzia perduta, ma possiamo accettarli come amici e adulti prima di quanto accadrebbe in tempo di pace. *Non posso biasimare chi si è stancato di un problema senza fine. Ma coloro che sono rimasti indifferenti per tutto il tempo sono persone senza una vera vita, senza una vera fede, senza una vera gioia. Si possono svegliare solo quando il dolore entra nella loro vita personale. *{{NDR|Su [[Papa Francesco]]}} [...] il suo è stato il linguaggio della compassione, laconico, pieno del suo personale dolore per la sofferenza degli ucraini e per la sofferenza di tutti i popoli che hanno affrontato l'ingiustizia e l'aggressione. Il linguaggio del Papa era spesso privo di parole con una forte coloritura emotiva. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi discorsi, ha scelto di solito parole "bianche", che danno speranza piuttosto che dare una valutazione. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_25/lo-scrittore-ucraino-kurkov-non-bastano-gli-scambi-di-prigionieri-questa-guerra-finisce-quando-putin-se-ne-va-2c4a539b-d726-4922-b192-34fc6a511xlk.shtml Lo scrittore ucraino Kurkov: ««Non bastano gli scambi di prigionieri. Questa guerra finisce quando Putin se ne va»]''|2=Intervista di Marta Serafini, ''corriere.it'', 25 maggio 2025.}} *I negoziati sono possibili, certo. Ma, per il momento, avranno l'unico effetto di creare una pausa tra i prossimi attacchi e quelli di prima. I prigionieri vengono scambiati dall'inizio della guerra e le persone che organizzano gli scambi non hanno nulla a che fare con altri tipi di negoziati. Dubito possano fare la differenza. *Putin sta sfruttando il momento perché gli Stati Uniti non sono più attivamente coinvolti in questa guerra. L'Europa è stata abbandonata da Washington e i politici europei non riescono ancora a decidere come reagire. Sanno che la Nato non è più forte e non è unita sulle questioni militari e che non è pronta a essere una forza di risposta rapida. E questo quadro avvantaggia Mosca. *Non si può pensare di ricreare il modello coreano in Ucraina, come qualcuno ha ipotizzato, con un Paese diviso in due lungo una linea tracciata a tavolino. *La presenza di monumenti a scrittori russi in Ucraina era la prova tangibile che era la cultura russa a predominare. In Ucraina avevamo 800 vie intitolate a [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] e quasi nessuna dedicata agli autori ucraini uccisi da Stalin negli anni 30. Ora non è più così. Penso che sia corretto creare una mappa ucraina per l'Ucraina. *Fu nel 1918 che l'Ucraina annunciò la sua indipendenza e immediatamente venne attaccata dall’Armata Rossa, il cui scopo era di occupare tutto il Paese e trasformarlo in una Repubblica ucraina sovietica. Direi che è qualcosa di simile a quanto successo nel 2022. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/news/kurkov_ucraina_intervista_piano_usa_russia-424780155/ Ucraina, lo scrittore Kurkov: "Con la Russia sarà un accordo ingiusto, ma qui non ne possiamo più"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.}} *Si parla di congelare la situazione, non di risolverla. Significa una pausa nella guerra, non fermarla. [...] Suona come una favola, ma se Kiev firma per 50 anni significa che accetta lo status quo. Fra 50 anni sarà troppo tardi per discutere un cambiamento. I territori occupati saranno russificati, con cittadini e leggi russe. È un modo molto astuto per permettere a Putin di tenersi ciò che ha occupato. *{{NDR|«La gente sarà contenta?»}} Sarà felice che non ci siano più droni, bombe e missili. Ma si attiverà una lotta politica e sarà il primo passo per le elezioni. *{{NDR|«Alla fine aveva ragione Trump?»}} Non ha ragione. Cerca la via d'uscita più facile per non sembrare uno che non è riuscito a risolvere il problema. Le condizioni di questo potenziale stop alla guerra dimostrano che è dalla parte di Putin: gli permette di tenere i territori occupati e, se è vero, gli ha offerto il riconoscimento della Crimea. Per Trump fermare la guerra è più importante che una pace giusta. È un affare tra loro. *{{NDR|«Kiev può solo firmare?»}} Sì. E coloro che firmeranno saranno accusati di aver concluso un cattivo accordo. {{NDR|«Zelensky è finito, se firma?»}} Potrebbe riuscire a farsi rieleggere. Ma questo accordo diventerà il suo tallone d'Achille. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_agosto_17/andrei-kurkov-putin-intervista-b8ae4b01-c00f-4773-8579-647332449xlk.shtml Andrei Kurkov: «Putin una sfida l'ha già persa: voleva russificarci e invece ormai la Ue ci ha adottati in toto»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 17 agosto 2025.}} *[...] l'Ucraina che si difende dall'aggressione russa è diventata uno dei Paesi più militarizzati al mondo, il nostro esercito rappresenta ormai un modello da studiare e seguire per tanti comandi occidentali. I vostri militari stanno imparando dai nostri. Vedo che i nostri generali sono trattati da quelli europei con molto più rispetto che nel passato. L'Ucraina è diventata una terra di frontiera tra Asia, Russia e Europa occidentale. *{{NDR|Sul [[vertice Russia-Stati Uniti del 2025]]}} Non è andato come voleva Trump. Non c'è stata la conferenza stampa finale e neppure il pranzo. Ma tutto il mondo ha visto il tappeto rosso per Putin, nulla di simile è stato fatto nel recente passato per i leader della Ue o per Zelensky. Ma adesso Trump non sa cosa fare, gli piace Putin che controlla il sistema come lui non può fare, gli piace un altro dittatore come Lukashenko. Alla fine comunque non c'è stato alcun risultato, ecco perché adesso ha bisogno degli europei con Zelensky. *Zelensky potrebbe indire un referendum: la resa del territorio in cambio del blocco della guerra. Non credo che possa fare alcun passo del genere senza il pieno consenso popolare. Ma il risultato potrebbe vedere un Paese lacerato, una metà d'accordo con il compromesso territoriale e l'altra contraria. *Nessuno si fida di Putin. Non gli crediamo. Alla prima occasione tornerà ad attaccarci, lo ha già fatto in passato e lo rifarà. È scritto sui muri {{Int2|1=Da ''[https://www.leuropeista.it/la-guerra-non-si-fermera-finche-putin-sara-al-potere-intervista-allo-scrittore-ucraino-andreij-kurkov/ “La guerra non si fermerà finché Putin sarà al potere”. Intervista allo scrittore ucraino Andreij Kurkov]''|2=Intervista di Marco Setaccioli, ''leuropeista.it'', 9 settembre 2025.}} *La Russia sta cercando di riprendersi l’Ucraina e trasformarla in una colonia russa, una colonia imperiale o un territorio imperiale. Questo è l’obiettivo principale. *Il fatto che l’America abbia deciso di non essere più un leader nel mondo democratico ha reso Russia, Corea del Nord, Cina e Iran molto più audaci e decisi nel loro desiderio di cambiare l’ordine mondiale. *Penso che la Russia non debba far parte di alcuna garanzia. Perché sono proprio loro che stanno infrangendo le regole, infrangendo le garanzie. La questione è semmai se l’Europa abbia intenzione di prendere l’Ucraina sotto la propria protezione e accettarla come membro dell’Unione Europea. Perché in caso contrario, l’Ucraina è destinata a rimanere di fatto una zona cuscinetto, cosa che probabilmente piace ad alcuni leader europei. Ma in quel caso non ci sarà alcuna protezione né per l’Ucraina, né tanto meno per l’Europa. *Prima della guerra il 40% degli ucraini parlava russo. Forse il 10% di loro era filo-russo. La maggior parte di queste persone ora sono morte o sono profughe, perché viveva nel Donbas e in Crimea. Quindi, in nessun modo, per gli ucraini, parlare russo significa essere filo-russi. Le due cose non coincidono. E in realtà, i russofoni non hanno mai avuto bisogno di alcun tipo di protezione dall’Ucraina. Anche prima della guerra io non ho mai avuto problemi a scrivere in russo. A causa di Putin, ora i miei libri, ad esempio, non vengono pubblicati in Russia. Quanto alla Chiesa Ortodossa russa, sorprenderà sapere che è ancora molto attiva. La settimana scorsa hanno organizzato un pellegrinaggio, un enorme pellegrinaggio in Bucovina. Dalla Bucovina a Pochaiv, credo nella regione di Khmel’nyc’kyj, o nella regione di Ternopil. Dato che ora sono il secondo monastero principale della Chiesa ortodossa russa. Nessuno li ha fermati. Parliamo di decine di migliaia di fedeli ortodossi russi che attraversavano a piedi l’Ucraina occidentale e meridionale. E presumo anche che fossero guidati da sacerdoti filo-russi. Perché senza la loro organizzazione non lo si sarebbe potuto fare. Il loro scopo era chiaramente quello di provocare la reazione del governo ucraino. Fermare questo pellegrinaggio, arrestare i sacerdoti. Non è successo nulla di tutto questo. Ecco perché non se ne parla sui media. Ma si possono trovare foto di queste enormi folle di fedeli ortodossi guidati da sacerdoti russi in Ucraina durante la guerra. *Gli ucraini sono sempre pronti a protestare. Perché gli ucraini sono individualisti. Sentono di avere libertà di decisione politica. Ecco perché non abbiamo mai avuto un presidente per 20 anni come in Russia. Ed è per questo che, in realtà, tutti in Ucraina sono stufi della corruzione, sia politica che economica. Quindi la seconda Maidan, quella del 2014, dopo la Rivoluzione Arancione del 2004, è stata di fatto provocata dal presidente filo-russo Yanukovich, che voleva imitare il comportamento di Putin e voleva controllare economicamente e politicamente tutta l’Ucraina, pensando di poter rimanere al potere come Putin per 10 anni, per 20 anni. *ricordo che quando sono arrivato per la prima volta a Maidan all’inizio delle proteste, era l’inizio di dicembre 2013, e parlavo con la gente, ho capito che quelle persone erano lì non solo perché Yanukovich aveva detto che non saremmo andati in Europa, ma perché erano stanchi della corruzione locale o dei politici locali. Sono venuti da tutta l’Ucraina per esprimere il loro dissenso. Erano insoddisfatti. Si è trattato di una enorme massa di persone, che solo in quel momento ha espresso la propria comune volontà, che era quella di entrare in Europa, perché combattere la corruzione significa proprio muoversi verso l’Europa, verso una società più civile. Questa è, e rimane in realtà la mia impressione, cioè che le persone che sono venute, avessero in alcuni casi chiare richieste politiche, in altre fossero solo insoddisfatte della situazione in cui si trovava l’Ucraina in quel momento. Insieme, in quel momento sono diventati politicamente più consapevoli, ma allo stesso tempo, non lo erano abbastanza da determinare la nascita di un partito politico, non hanno creato una nuova forma di potere, né hanno mandato una nuova forza politica in parlamento dopo Maidan. E questo ancora una volta perché gli ucraini sono individui, perché nessuno vuole unirsi. *Abbiamo l’Ucraina dei rifugiati, quindi l’Ucraina all’estero. Sei milioni di persone, sette milioni di persone di cui solo forse il 10% sarà pronto a tornare. Quindi creeranno una nuova diaspora. In parte si assimileranno, in parte diventeranno gruppi di ucraini che vivono all’estero, come dopo il 1991, ecc. Abbiamo ucraini sfollati che hanno un carattere diverso, che sono molto amareggiati, che sono infelici, che hanno perso le loro case, che cercano di integrarsi nella vita di una regione diversa. E a volte non sono benvenuti, a volte sì. Abbiamo ucraini che vivono ancora a casa, come me, che si sentono più stabili, ma in una situazione ancora molto fragile, perché non so dove cadrà domani un missile o un drone. Ciò che può unire tutti questi ucraini è solo un enorme sforzo di ricostruzione, la ricostruzione dell’Ucraina, purché inizi subito dopo la fine della guerra. E se molti volontari stranieri, giovani volontari, venissero ad aiutare gli ucraini, questo darebbe motivazione anche agli ucraini che sono stanchi, che non sono molto ottimisti. In ogni caso posso dire cosa l’Ucraina non diventerà mai: uno stato autoritario, perché qui non funziona. La realtà è che la gente non sopporta i politici, li odia. Dico sempre che l’Ucraina è la patria dell’anarchia. *Alcuni politici, come Fico e Orban, fino a poco tempo fa dovevano decidere se essere più amici di Trump o di Putin. Hanno ovviamente scelto Putin, perché hanno visto che Trump è debole e a Trump non importa dell’Europa. E questo è un pessimo segno. Perché penso che ci saranno altri politici che cercheranno di seguire le orme di Fico e Orban. *[...] penso che l’Unione Europea dovrebbe pensare a un esercito europeo congiunto con un solo comando europeo. E se questo esercito fosse istituito sulla base della NATO o in parallelo, avrebbe bisogno dell’esperienza degli ufficiali ucraini, del comando ucraino. Tutti si sentirebbero molto più forti se l’Ucraina fosse coinvolta nella creazione dell’esercito europeo, militarmente e politicamente, forse non economicamente. *Molti europei pensano che non saranno mai attaccati, perché in qualche modo questi 70-80 anni di tranquillità in Europa hanno portato le persone a credere che la pace sia per sempre e che viviamo in una nuova civiltà senza guerre, senza pericoli. E questo slittamento politico dell’Europa credo abbia contribuito in modo determinante anche a determinare la situazione di pericolo che abbiamo ora. La Germania, ad esempio, è stata ben felice di commerciare con la Russia anche dopo l’annessione della Crimea. *Credo che la cosa più logica da dire sia che la guerra finirà dopo la morte di Putin o la sua scomparsa o la sua rimozione, perché Putin non si arrenderà, Putin non fermerà la guerra. Non accetterà alcun tipo di accordo di pace. Ma la situazione economica in Russia è pessima e sta peggiorando. Ora non c’è benzina, non c’è libero accesso alle strade. E penso che questo sia uno dei motivi per cui l’Ucraina viene bombardata in modo sempre più aggressivo. È una vendetta per la situazione in Russia. Non c’è alcuna forza politica in Russia se non quella di Putin. Quindi non si può immaginare che qualcuno dica: “Lo rimuoviamo, facciamo l’accordo e fermiamo la guerra”. Quindi siamo realistici. La guerra e Putin sono la stessa cosa. Sono sinonimi. *Putin non ha preparato nessuno a sostituirlo con la stessa aura, con la stessa reputazione, qualcuno nei confronti del quale la Russia può avere lo stesso atteggiamento. Quindi, quando se ne sarà andato, il posto sarà vuoto. Chiunque arrivi, sarà giovane e “nuovo” e i russi quindi non avranno paura di lui. Questo è fondamentale. Oggi la società russa si basa sulla paura. La paura ha un volto, quello di Putin. Se non c’è più la paura, allora ci saranno rivolte, succederanno altre cose. Ma l’intera struttura basata sulla paura crollerà o si congelerà. E la gente aspetterà di vedere cosa succederà dopo. Ma non accetterà un nuovo leader con lo stesso tipo di amore, paura, adorazione e fiducia. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_07/scrittore-andrey-kurkov-intervista-putin-stalin-48ce015c-a0c4-479d-92bb-a07cfd09cxlk.shtml Lo scrittore Andrey Kurkov: «Putin non sa batterci quindi prova a piegarci con il freddo e il buio. Come Stalin con la fame»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 26 febbraio 2026.}} *Se non mi ami ti uccido. È un vecchio principio russo che Vladimir Putin adatta contro l’Ucraina: voleva occuparci in nome della sua interpretazione russocentrica della nostra storia, che nega l’identità ucraina indipendente. Ma noi resistiamo e allora lui ha deciso di punirci tutti con la violenza delle bomb. *{{NDR|«Cosa vuole Putin?»}} Un nuovo Holodomor, come lo sterminio voluto da Stalin della nostra gente che non accettava di vivere sotto la dittatura sovietica nel 1932-33. Allora era la fame, adesso è il freddo causato dalle bombe. Quest’inverno rimarrà impresso nella nostra storia come uno dei momenti più alti della resistenza nazionale. *Alla fine del 2026 le situazioni economiche di Russia, Ucraina ed Europa saranno diverse, arriveremo all’esaurimento delle risorse. Occorre vedere chi lo avvertirà per primo, sebbene io creda che l’esercito russo stia diventando più stanco del nostro. In rete vediamo la crescita delle proteste dei soldati russi e sui campi di battaglia le nostre unità rilevano che parecchi russi feriti vengono curati molto superficialmente e rimandati subito sulle prime linee. È vero che la mancanza di nuove reclute per noi è un vecchio problema, ma ora per i russi potrebbe essere anche peggio. *{{NDR|«A che punto siamo della guerra?»}} Siamo al punto in cui l’Europa prende il posto degli Stati Uniti e, sebbene tra divisioni e polemiche interne, capisce che la difesa dell’Ucraina è un suo interesse primario. Il risultato di questo conflitto condizionerà il futuro dell’Ue. Mi sembra un dato fondamentale. In superfice appare come uno stallo, in realtà stanno capitando un mucchio di cose, inclusa la nascita dell’industria bellica europea forgiata dall’esperienza dei droni ucraini. == Note == <references /> == Altri progetti == {{Interprogetto}} [[Categoria:Scrittori ucraini]] {{DEFAULTSORT:Kurkov, Andrij}} 4vh1kdjvvqsleoswbjfazc8242fpfpx 1411202 1411181 2026-04-22T05:58:15Z Mariomassone 17056 1411202 wikitext text/x-wiki [[File:RK2411 6II0466 Andrij Kurkow-2.jpg|miniatura|Kurkov nel 2024]] '''Andrij Jurijovyč Kurkov''' (1961 – vivente), scrittore ucraino. == Citazioni di Andrij Kurkov == *A febbraio dell'anno scorso {{NDR|a seguito dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} ho deciso di non pubblicare i miei libri nella loro lingua originale – il russo. Che escano in ucraino, in francese, in inglese. A partire dal 2014 è stato proibito alle librerie russe di importarli dall'Ucraina. La prima volta in cui è stata fermata la pubblicazione dei miei libri in Russia risale al 2005, dopo la Rivoluzione arancione alla quale ho preso parte. La seconda volta risale al 2008, dopo un breve "disgelo" durante il quale furono ripubblicati molti dei miei romanzi. Ma sono abituato all'idea che io, come scrittore, in Russia non esisto. Lì non ho lettori, ma non me ne rammarico. È un ideale patriottico, più che nazionalistico, ma per alcuni ciò non sembra sufficiente.<ref>Da ''[https://www.linkiesta.it/2023/05/mi-trovo-intrappolato-tra-la-mia-identita-di-scrittore-in-lingua-russa-e-il-mio-patriottismo-ucraino/ «Mi trovo intrappolato tra la mia identità di scrittore in lingua russa e il mio patriottismo ucraino»]'', ''linkiesta.it'', 6 maggio 2023; pubblicato in ''Linkiesta Magazine + New York Times Turning Points 2023''.</ref> {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2022/03/04/news/intervista_allo_scrittore_ucraino_andrei_kurkov_lincubo_di_una_nuova_urss-340294799/ Intervista allo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "L'incubo di una nuova Urss"]''|Intervista di Lara Crinò, ''Repubblica.it'', 4 marzo 2022|h=4}} *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Sapevo che non ci avrebbe lasciato in pace, ma non pensavo che avrebbe scatenato una guerra. Ora che è vecchio, teme di non avere il tempo per realizzare i suoi piani: ricreare l'Unione Sovietica o l'impero russo. Né l'uno né l'altro sono possibili senza l'Ucraina. Non ha bisogno di soldi adesso, né di nient'altro. Vuole rimanere nei libri di storia come l'uomo che ha fatto rivivere la superpotenza di cui tutti devono aver paura. *Siamo abituati all'instabilità: per noi la libertà è più importante della stabilità. Per i russi, al contrario, la stabilità è più importante della libertà. *Dal 2014, molti ucraini credono che vivremo sempre come in Israele, con un pericolo costante. Ma questo non significa che cambiare il proprio stile di vita. *Gli ucraini vogliono le riforme, vogliono entrare nell'Unione Europea. È per questo che si oppongono alla corruzione ucraina e ai politici filorussi. Il "ritorno" in Russia è un ritorno alla schiavitù sovietica. Nessuno di noi, tranne un piccolo numero di amanti di Putin, desidera qualcosa del genere. l nostri valori oggi sono libertà e indipendenza: libertà e diritto di ciascuno alla propria opinione su tutto, comprese le azioni del presidente e del governo. *Nel 1991, quando l'URSS scomparve e apparve un'Ucraina indipendente, ero felice. Negli ultimi trent'anni sono diventato un ucraino impegnato politicamente. Sì, scrivo in russo, come molti altri scrittori e poeti ucraini, ma ho imparato l'ucraino e ci ho scritto due libri di saggistica, parlo in ucraino. E quel che vedo è che con il pretesto di proteggere la lingua russa, Putin sta uccidendo migliaia di persone di lingua russa e di origine russa, come me. {{Int|Da ''Il racconto. Poeti, scrittori, attori: la Spoon River dell'Ucraina''|Traduzione di Emanuela Guercetti, ''la Repubblica'', 23 marzo 2022, pp. 20-21.|h=4}} *A Melitopol' hanno già rapito la direttrice del locale museo storico Lejla Ibragimova, tatara di [[Crimea]]. L'hanno intimidita, interrogata, hanno portato via telefoni e computer a lei e ai suoi famigliari. Poi l'hanno rilasciata e la mattina dopo l'hanno nuovamente arrestata e interrogata. Nei territori occupati spariscono attivisti e giornalisti. Agenti dell'[[Federal'naja služba bezopasnosti|Fsb]] girano per le strade con gli elenchi dei nomi e degli indirizzi delle persone a cui danno la caccia. Questi elenchi erano pronti già prima dell'inizio della guerra. *Il fallito tentativo di annessione o, più semplicemente, di [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|occupazione di tutta l'Ucraina]] ha fatto infuriare il presidente [[Vladimir Putin|Putin]] e adesso, a giudicare dalle azioni militari dell'esercito russo, i generali russi hanno avuto l'ordine di distruggere città e villaggi, uccidere la popolazione civile e semplicemente far sì che l'Ucraina non esista più! *In quegli stessi anni {{NDR|Anni '30 del novecento}} il potere sovietico decise di annientare la cultura ucraina e quasi tutti gli scrittori, i poeti e i registi teatrali furono arrestati, inviati nel nord della Russia, nelle isole Solovki, e là fucilati. Nella storia della letteratura ucraina a proposito degli scrittori di quell'epoca si parla di "[[rinascimento fucilato]]". Perché avevano tentato di far rinascere la cultura ucraina dopo decenni di proibizione della lingua e di tutto ciò che era ucraino nella Russia zarista. I comunisti sovietici decisero che il rinascimento della cultura ucraina era pericoloso per l'Urss. E insieme agli scrittori, ai poeti e ai drammaturghi gli uomini dell'Nkvd fucilarono artisti e registi teatrali. Le opere di Michajlo Semenko, Majk Jogansen, Mykola Zerov e di decine di altri scrittori ucraini fucilati sono state pubblicate per la prima volta solo dopo il collasso dell'[[Unione Sovietica]]. *Il ministero della cultura ucraino continua a lavorare e ogni giorno raccoglie nuove informazioni sulle istituzioni culturali e i monumenti storici distrutti dell'esercito russo. L'elenco dei crimini della Russia contro la cultura ucraina continua ad allungarsi. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/esteri/22_luglio_01/andrey-kurkov-intervista-2-286b864e-f978-11ec-9f35-cf689cde92de.shtml Andrey Kurkov: «Invadendoci Putin ci ha uniti. Zelensky faccia i compiti, non siamo perfetti»]''|Intervista di Andrea Nicastro, ''Corriere.it'', 1 luglio 2022|h=4}} *Orfana del comunismo ogni repubblica sovietica è tornata alla sua matrice originaria. La Russia alla monarchia con Zar Putin. Le Repubbliche dell'Asia Centrale ai Khan che comandano su tribù rivali. L'Ucraina all'anarchia organizzata del suo modello libertario-cosacco. *Qui ci sono stati leader eletti dal 1500. In Russia no. Ma il processo di indipendenza non è finito *Putin è un dittatore, i suoi soldati delle locuste che divorano il Paese senza alcun diritto, ma ciò non significa che l'Ucraina sia perfetta. Se vuoi un Paese tranquillo dovresti garantirti 5 spazi coincidenti: geopolitico, monetario, legale, culturale e informativo. Gli spazi culturali e informativi dell'Ucraina sono sempre stati più piccoli di quelli geopolitici. Il Paese non è cementato da un'unica cultura. *Quando le elezioni del 2004 sono state falsificate, non importava se fossi moldavo, rumeno, polacco, ucraino o russo, ciò che contava era reagire ai brogli. La [[Rivoluzione arancione]] è stata il primo passo. Poi la Russia ha completato l'opera invadendo il Donbass nel 2014 e l'Ucraina nel 2022. *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un'ingiustizia non essere parte dell'Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell'Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. *{{NDR|«Da dove viene il coraggio degli ucraini?»}} Sanno cosa significa stare sotto Mosca. Ci sarebbe censura, spregio dei diritti umani, si finirebbe in galera per un post su Facebook. Russia significa nessuna libertà. Puoi essere libero solo se il tuo Paese è libero. *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Questa guerra]] è la sua personale agonia, politicamente è già morto e anche fisicamente sta male. Vorrebbe diventare il rifondatore dell'impero russo. Del presente non gli importa nulla, la Russia può essere distrutta, i russi morire, a lui interessa solo l'eredità storica. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2023/04/18/news/andrei_kurkov_nuovo_romanzo_lorecchio_di_kiev_nuovo_romanzo-396688548/ Lo scrittore ucraino Andrei Kurkov: "C'era una volta a Kiev e c'è ancora"]''|2=Intervista di Wlodek Goldkorn, ''repubblica.it'', 18 aprile 2023.}} *[...] mi è piaciuto scrivere questo romanzo {{NDR|''L'orecchio di Kiev''}} anche perché ho trovato somiglianze con la situazione attuale. Allora erano i bolscevichi ad aver occupato la città, l'anno scorso ci ha provato Putin. E poi, nel 1918, un anno prima delle storie che racconto, Kiev fu attaccata dalla stessa direzione usata oggi dalle truppe russe: da Bucha. Anche l'intensità della violenza era simile. *[...] se mi chiede se mi identifico con Gogol' rispondo: lui ha fatto un'operazione coraggiosa. Ha introdotto nella lingua russa le parole e il senso dell'umorismo ucraini. *Con Gogol' gli ucraini diventarono di moda a San Pietroburgo. Il guaio è che quella moda ha contribuito alla convinzione che la Russia non possa fare a meno dell'Ucraina, e così fino a Putin che ne è tuttora tanto convinto da averci invaso. *Ho avuto, fin dal 1991, l'anno della dissoluzione dell'Urss, polemiche con i nazionalisti. Mi dicevano: se vuoi essere uno scrittore ucraino, devi usare la lingua ucraina. Io rispondevo e rispondo che a Kiev una volta si usavano almeno sette idiomi e che siamo un Paese plurilingue: persone che scrivono in tataro di Crimea, in gagauzo, ungherese, slovacco, ruteno, yiddish. Il russo è una delle lingue usate. Certo, la principale resta l'ucraino. *{{NDR|Su [[Michail Afanas'evič Bulgakov]]}} Le accuse erano ridicole: qualcuno diceva che fosse un simpatizzante degli zar, qualcun altro che fosse "il cocco di Stalin", affermazione assurda viste le difficoltà che ebbe a pubblicare i suoi testi e a mettere in scena i suoi spettacoli. Forse la sua unica colpa è stata quella di essersi salvato dalle purghe. *[[Holodomor]] è oggetto di pubblico dibattito. Le persone trentenni o quarantenni che frequento esprimono i loro sentimenti, parlano dei familiari morti. Resta un solo tabù: i casi di cannibalismo a quei tempi. *Se non sei libero, non sei responsabile. E se non sei libero né responsabile non hai una faccia riconoscibile. *L'amore rende ciechi e quando si è ciechi non si notano i pericoli. Però neanche i pericoli notano le persone che sono immerse nel sentimento dell'amore. {{Int2|1=Da ''[https://www.swissinfo.ch/ita/politica/anche-la-lingua-russa-in-ucraina-%c3%a8-tra-le-vittime-di-putin/48607424 "Anche la lingua russa in Ucraina è tra le vittime di Putin"]''|2=Intervista di Benjamin von Wyl, ''swissinfo.ch'', 22 giugno 2023.}} *Capisco che la [[Svizzera]] sia tradizionalmente neutrale. Ma secondo me, la neutralità non giustifica il fatto di trattare con un aggressore. *Anche la lingua russa e la cultura russofona in Ucraina sono tra le vittime di Putin. Sempre meno persone parlano il russo, nessuno vuole più impararlo. *Gli scrittori e le scrittrici di lingua russa in Ucraina hanno difficoltà, perché la maggior parte delle librerie non vuole assolutamente vendere libri in russo. Nemmeno quelli scritti e pubblicati in Ucraina. Si tratta di una reazione emotiva all'invasione, che in una certa misura è anche razionale. Quando sento parlare russo per le strade di Ginevra, non so se si tratti di persone di nazionalità russa, ucraina o bielorussa. Quando sento parlare in ucraino, è chiaro: sono dei miei compatrioti e delle mie compatriote. *La [[lingua ucraina]] è la protezione più evidente dell'identità e dell'indipendenza ucraina. La Russia è riuscita a costringere la Bielorussia ad avere due lingue ufficiali: il russo e il bielorusso. Che cos'è successo? In Bielorussia, chi parla bielorusso per strada è considerato un nazionalista estremo e viene ridicolizzato. *Spero solo che le banche svizzere non diventino dei centri di transito del denaro criminale russo utilizzato per corrompere le istituzioni europee e i partiti politici di estrema sinistra e di estrema destra per rappresentare gli interessi della Russia. *Il presidente [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. *Fino a oggi, nessuno è riuscito a rimanere in carica per due mandati in Ucraina. Questo la dice lunga sull'Ucraina: non si può avere una dittatura se non si permette a una persona di fare due mandati completi. *[...] l'Ucraina non può permettersi di essere neutrale come la Svizzera. L’Ucraina deve far parte della forza che potrà difendere il Paese in futuro. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/08/13/news/ucraina_andriy_kurkov_zelensky_negoziati_russia-410906097/?ref=RHVS-BG-I270681069-P6-S2-T1 Ucraina, lo scrittore Kurkov: "La mia gente non può accettare cedimenti. Se Zelensky lo fa è finito"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 13 agosto 2023.}} * Chi è ancora in [[Ucraina]] e non è diventato rifugiato all'estero è risoluto e spera che l'esercito abbia successo, i rifugiati sono più flessibili. Soprattutto chi sta pianificando di tornare e vorrebbe che la guerra finisse il prima possibile. * [[Volodymyr Zelens'kyj|Zelensky]] non parlerà con Putin. Quindi con [[Vladimir Putin|Putin]] vivo la guerra andrà avanti * Il presidente {{NDR|[[Volodymyr Zelens'kyj]]}} dovrebbe sacrificare la sua carriera politica. Se non ci sarà vittoria totale non avrà mantenuto le promesse. Se è pronto a negoziare deve essere pronto a dimettersi * Penso che la guerra continuerà. Ci sarà una linea del fronte surgelata in inverno. Se non accadrà nulla in [[Russia]], tra dicembre e aprile potrebbero esserci negoziati segreti tra l'[[Occidente]] e la Russia, non tra l'[[Ucraina]] e la Russia. {{Int|Da ''[https://www.corriere.it/sette/attualita/23_settembre_13/andrei-kurkov-la-colpa-gogol-se-russi-non-sanno-immaginare-loro-paese-senza-l-ucraina-be26b6c6-50b7-11ee-a355-a30027630bcd.shtml Andrei Kurkov: «La colpa è di Gogol se i russi non sanno immaginare il loro Paese senza l'Ucraina»]''|Intervista di Andrea Marinelli, ''Corriere.it'', 13 settembre 2023}} *Quella di scegliere un leader e poi criticarlo, odiarlo, è una vecchia tradizione ucraina, che risale ai tempi dei cosacchi. Quando la Russia era una monarchia, nel 17esimo secolo, gli ucraini sceglievano i loro leader e poi cercavano immediatamente di rimpiazzarli con qualcun altro. Ancora oggi gli ucraini molto spesso odiano i propri politici, ma vogliono partecipare alle elezioni. Zelensky sembra diverso, ma solo dall'esterno: c'è un 25 per cento di ucraini che critica lui e i suoi uomini, anche se ora molto meno di sei mesi fa. Ha comunque il sostegno della maggioranza degli ucraini. L'unica persona che non viene criticata penso sia il generale Zaluzhny, il capo dell'esercito, che è molto rispettato. *Il Donbass è sempre stato più filo sovietico che filo russo, perché all'epoca era una regione industriale, privilegiata, avevano ottimi stipendi, rifornimenti migliori e cibo nei negozi. Dopo l'indipendenza del 1991 divenne povera, così i russi dicevano che bisognava tornare all'epoca sovietica e sostenevano questa nostalgia in Donbass. Uno dei canali televisivi più seguiti nella regione era il canale russo Nostalgiya, che si può trovare anche in Italia, dove si vedono tuttora film e commedie della felice vita sovietica, programmi di quei tempi. La gente del Donbass pensava che Putin avrebbe ricreato l'Unione — e la vita — sovietica. *La Crimea e il Donbass erano due delle regioni meno istruite, con una popolazione proletaria composta per lo più da minori e operai che non viaggiavano all'estero ed erano molto passivi e ubbidienti, perché la struttura della società in Donbass soprattutto è simile a quella dell'esercito o della prigione. Qui le mafie locali creavano partiti speciali, per cui tutti poi votavano: dell'ultimo di questi partiti divenne poi capo Viktor Yanukovich, che nel 2010 è stato eletto presidente. Questo fu un tentativo di rendere l'intera Ucraina come il Donbass. Non funzionò perché fuori dal Donbass e dalla Crimea le persone sono molto attive. *Il più ucraino degli scrittori classici russi è Gogol, che nei suoi libri ha reso l'Ucraina molto affascinante per l'impero russo. Ed è uno dei motivi per cui i russi non possono immaginare il loro Paese senza l'Ucraina. *{{NDR|Sulla [[lingua russa in Ucraina]]}} È diventata la lingua dell'occupazione, del nemico. In alcune regioni, come quella di Odessa, magari resterà, perché la gente lo usa per le comunicazioni interetniche, ma come lingua culturale rischia di scomparire dall'Ucraina. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/cultura/2023/09/13/news/andrei_kurkov_la_russia_di_oggi_e_peggio_dellunione_sovietica_la_responsabilita_e_anche_della_letteratura-13169141/ Andrei Kurkov: "La Russia di oggi è peggio dell’Unione Sovietica, la responsabilità è anche della letteratura"]''|Intervista di Monica Perosino, ''Lastampa.it'', 13 settembre 2023}} *Sono uno scrittore ucraino di origine russa. Scrivo in russo. Prima dell'invasione su larga scala in Ucraina circa il 40% parlava russo. Molti di loro sono stati uccisi dall'esercito russo a Mariupol, Kharkiv... Ora credo che non ne siano rimasti più del 20%, e quasi tutti hanno smesso di parlare russo. Anche se in Ucraina ci sono molti poeti e scrittori che scrivono in russo - me compreso - i loro libri verranno tradotti in ucraino e poi pubblicati, non esisteranno mai nella versione originale. Putin sta distruggendo la cultura e la lingua russa ovunque. *Per trent'anni ho cercato di convincere la società che l'Ucraina aveva lo stesso diritto di fare della lingua russa - nella sua variante ucraina - quello che voleva, di possederla, e che il Cremlino non aveva il copyright sulla lingua. Esattamente come l'America ha trasformato la lingua inglese. Ma ora la questione non si pone più. *Ai tempi sovietici l'immagine degli scrittori era esagerata, erano trattati come dei, perché erano parte della propaganda. Ora alcuni hanno deciso volontariamente di far parte della propaganda, o della contropropaganda, perché la Russia sta combattendo anche contro la cultura e l'identità ucraine, quindi per difenderle c'è bisogno di soldati. *[...] gli ucraini hanno una mentalità individualista, hanno opinioni che vogliono difendere, non come in Russia dove la società è collettiva, la mentalità è collettiva, e tutto quello che Putin dice è accettato e sostenuto. *In Ucraina c'è la consolidata tradizione di disprezzare qualsiasi potere politico, perché ogni ucraino vuole essere un leader ed è pronto a scendere in piazza per difendere le proprie idee. *Tutta la società russa è bastata sulla paura, non ci sono voci contro la guerra, non c'è nessun Andrej Sakarov, non ci sono movimenti dissidenti come ce n'erano ai tempi sovietici. Gli attivisti sono fuggiti all'estero o sono in carcere. I sovietici avevano meno paura dei russi di oggi. E in parte la colpa è della cultura e della letteratura russa che continuano a ricordare ai russi la loro presunta natura fatalista. Alla fine li hanno convinti che non possono cambiare niente. Il fatalismo, invece, non è mai esistito in Ucraina. Ecco perché nella letteratura ucraina trovi tantissimo humour e in quella russa tantissimo Dostoevskij. *{{NDR|«Qual è la differenza tra cultura russa e ucraina?»}} Le differenze sono enormi, ma dal 1921 al 1991 la maggior parte degli ucraini è stata assimilata dal sistema russo. Anche dopo il 1991 Mosca ha investito pesantemente nella promozione della cultura russa per mostrare al mondo quanto fosse grandiosa. Ovviamente intendendo che non c'era nessun'altra cultura proveniente da quello sterminato Paese che era l'ex Unione Sovietica. Il risultato è che nessuno sapeva nulla della letteratura classica ucraina. Come la società, anche la letteratura ucraina è sempre stata contro l'establishment: oggi la maggior parte degli intellettuali non sostiene Zelensky, così come è stata contro qualsiasi governo. Inoltre, gli scrittori e gli intellettuali in Ucraina godono della fiducia della classe media e qui sono i politici a temere la società civile, non il contrario. In Russia la società civile manco esiste più. {{Int|Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/133508 In dialogo con Andrej Kurkov: L'intervista del nostro Giovanni Catelli]''|Intervista di Giovanni Catelli, ''Eastjournal.net'', 12 ottobre 2023}} *[...] qualsiasi sottomissione, qualsiasi pezzo di terra lasciato ai Russi sarà la ragione per cui torneranno, quindi dovrebbero solo capire che non otterranno mai nessun pezzo di terra da nessun Paese, dovrebbero essere fermati e poi potrebbero riconsiderare le loro politiche. *[...] [[Nikolaj Patrušev|Patrushev]] ha la stessa età di Putin. E probabilmente la stessa mente, ma questa è la vecchia gerontocrazia, che è molto conservatrice e molto imperialista, quindi, voglio dire, dovremmo aspettare un'altra generazione, persone che, anche se sono conservatrici e radicali, non saranno aggressive in modo sovietico come Putin e la sua generazione. *Mi aspetto fra alcuni anni in Russia, un nuovo tipo di leader che non sarà pro-europeo, ma che sarà pragmatico e forse più simile ai politici cinesi che si occuperà dell'economia del Paese e degli interessi del Paese, ma non sarà stupidamente aggressivo verso i vicini. *[...] in generale l'Ucraina non è uno Stato monoetnico e non è uno Stato monolingue. In realtà, fino a poco tempo fa non c'erano problemi per i russofoni, e la guerra, l'aggressione russa ha portato più problemi ai russofoni che qualsiasi tipo di governo ucraino o di attivisti linguistici ucraini. *[[Odessa]] parla russo con accento ebraico, per tradizione, da 100 anni e anche prima. E manterranno questa lingua perché è la loro cultura. Quindi potrebbero anche non chiamarla lingua russa, ma lingua di Odessa. Odessa non è una città politicamente impegnata. È una città commerciale senza interessi politici, ma difenderà il proprio stile di vita. E questo è tutto. Ma non credo che nessuno cercherà di costringerli a smettere di parlare ciò che parlano. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/24_novembre_10/andrei-kurkov-un-america-grande-e-incompatibile-con-i-piani-dello-zar-50c583f5-3550-4482-9064-3581b7791xlk.shtml Andrei Kurkov: «Un'America grande è incompatibile con i piani dello zar»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 24 novembre 2024.}} *Da dopo l'[[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2024|elezione di Donald Trump]] tra noi ucraini prevale forte il senso di essere stati abbandonati. Però, in cuor mio, ho una speranza: se è vero che intende tornare a fare grande l'America, allora Trump si accorgerà che ciò è incompatibile con Putin determinato a ricreare la grande Russia. *{{NDR|«Ma il risultato elettorale americano non ha cambiato la vostra prospettiva sul futuro?»}} Certamente la cambia, anche se ancora ci rimane l'amicizia europea. E comunque tutto resta aperto. Putin vorrà tutti i territori occupati, porrà limiti ai rapporti tra l'Ucraina e il mondo occidentale, pretenderà di intervenire nei nostri affari interni. I nostri governi non lo accetteranno e in qualche modo Trump sarà costretto a intervenire, potrebbe persino diventare anti-Putin. *{{NDR|«Le armi europee possono sostituire quelle Usa?»}} Assolutamente no. Molti Paesi membri Ue, tra cui l'Italia e la Spagna, per le spese militari neppure raggiungono la soglia del 2 per cento del loro prodotto nazionale lordo come vorrebbe il regolamento Nato. L'Europa è un nano rispetto all'esercito statunitense. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/24/news/intervista_andriy_kurkov_accordo_ucraina_russia_cipro-423957626/ Andriy Kurkov: "Ci sarà un accordo e noi dovremo accettarlo. L’Ucraina finirà come Cipro"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 24 gennaio 2025.}} *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Quando è stato eletto molti erano sconvolti, sicuri che avrebbe solo smesso di aiutarci militarmente. Poi ha ripetuto che avrebbe fermato la guerra in 24 ore, e si diceva "beh, forse non in 24 ore ma qualcosa farà". *Credo che la guerra finirà verso dicembre. L'economia russa è in cattive condizioni e stampano denaro. Putin si preoccupa per i prossimi anni, se la guerra va avanti. *{{NDR|«Sentimento prevalente, oggi?»}} La stanchezza. Ma se fermi qualcuno e gli chiedi se sia pronto a rinunciare al Donbass e metà regione di Kherson probabilmente ti risponderà "no, combatteremo fino alla fine". Ciascuno controlla il patriottismo altrui. Il 50% degli ucraini sostiene ancora Zelensky e accetterà qualsiasi decisione prenda. L'unica alternativa è Zaluzhny, che non vuole diventare presidente. *{{NDR|«Qual è il futuro dell'Ucraina?»}} Diventeremo una sorta di Cipro, con terre ucraine non controllate. Sarà un dolore permanente. *Credo che nessuno si fidi di Trump: è per metà pazzo, per l'altra metà un pragmatico uomo d'affari molto rude e orgoglioso di non aver pagato tasse. *{{NDR|«Il mondo diventerà migliore?»}} No, perché ha accettato che si possano cambiare i confini con la forza. È iniziato dai Balcani, ora è molto peggio. Lo so, è orribile, ma il vaso di Pandora che Putin ha aperto nel 2014 non si fermerà senza una catastrofe. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ Andrij Kurkov: "C’è voluta una guerra per dimostrare che l’Ucraina è diversa dalla Russia"]''|2=Intervista di Andrea Pipino, ''agi.it'', 11 febbraio 2025.}} *Il problema della [[letteratura ucraina]] contemporanea è che è autoreferenziale. È rivolta a un pubblico che conosce già bene l'Ucraina. Allo stesso tempo, gli ucraini si sono sempre lamentati del fatto che il mondo non li conosce, che non sappia distinguere tra russi e ucraini. *Purtroppo, c'è voluta una guerra per dimostrare che l'Ucraina è diversa dalla Russia, al punto che la Russia sta cercando di distruggerla proprio a causa di questa differenza. È interessante notare che l'[[Seconda guerra in Ossezia del Sud|aggressione russa in Georgia]] non ha suscitato alcun interesse culturale per il paese. Non ha influito sulla traduzione della letteratura georgiana o sulla popolarità dei film georgiani. *{{NDR|La [[Lituania]]}} Se volete trovare un piccolo regno magico, con la stessa popolazione di Kiev, con quattro regioni diverse e una storia incredibile, il regno lituano fu il più grande stato europeo nel XIV secolo. Oggi è ancora un paese eccezionale, ma rimane largamente sconosciuto, e lo stesso vale per la letteratura e la cultura lituane. *Le ambizioni imperiali russe nei confronti dell'Ucraina risalgono all'inizio del XVIII secolo. Nel 1709 si combatté la famosa campagna di Poltava in Ucraina che oppose l'esercito di Pietro il Grande all'esercito ucraino di Hetman Mazeppa e a quello svedese di Carlo XII. Pietro il Grande sconfisse l'esercito ucraino e i cosacchi ucraini, e Mazeppa fuggì in Bessarabia, nelle attuali Moldova e Romania. Questa fu probabilmente la prima grande battaglia in cui la Russia si impadronì praticamente di tutta l'Ucraina. Undici anni dopo, Pietro il Grande firmò il primo decreto contro l'identità ucraina, decreto che vietava la pubblicazione di testi religiosi in ucraino e che includeva anche una clausola per ritirare tutti i libri religiosi scritti in ucraino dalle chiese.<br>Tra il 1720 e il 1917, sono stati firmati oltre 40 decreti da vari zar russi con l'intento di distruggere la lingua, la cultura e l'identità ucraine. La guerra di oggi, quindi, non è una novità. Lo stesso accadde anche in Lituania: pur non essendo vietato parlare il lituano, fu proibito scriverlo con l'alfabeto latino. Per decisione dello zar Alessandro II, il lituano doveva essere scritto e stampato in caratteri cirillici. *Quando l'Unione Sovietica crollò nel 1991, ne fui molto felice. Quegli eventi mi sconvolsero, certo, ma furono un trauma ancora più grande per i miei genitori, che non riuscivano a immaginare una vita al di fuori dell'Urss. Io, invece, ero entusiasta perché con l'indipendenza dell'Ucraina, credevo che sarebbe stato molto più semplice costruire uno stato europeo autonomo. In quell'anno mi identificai politicamente come ucraino, il che all'epoca significava appartenere alla parte più attiva della società, dove il gruppo etnico ucraino era dominante. *Quando ero studente, o bambino, se qualcuno parlava ucraino a Kiev, si pensava che fosse o un contadino o un nazionalista. Era questa l'idea del Partito comunista d'Ucraina: al suo interno, certo, c'erano comunisti che parlavano ucraino, ma parlavano bene anche il russo. *Quando l'Ucraina era un territorio indipendente governato dai cosacchi, prima del 1654, questi eleggevano il loro etmano, che era sia il capo dell'esercito sia il governatore del territorio. Gli ucraini erano già allora politicamente indipendenti e molto determinati, e suppongo che tutti parlassero ucraino. Nel 1654, però, l'etmano [[Bohdan Chmel'nyc'kyj]] chiese aiuto allo zar russo nella guerra contro la Polonia. Fu l'inizio della fine per l'indipendenza ucraina. *A differenza della Russia, che è sempre stata una monarchia in cui la popolazione idolatra lo zar e si aspetta che sia lui a coordinare la vita dei cittadini, l'Ucraina ha una lunga tradizione di sistemi più democratici. Infatti, oggi abbiamo più di 300 partiti politici, perché ogni ucraino che entra in politica vuole fondare il proprio. *Naturalmente, la Russia ha sempre appoggiato i partiti filorussi, cercando di costringere i leader ucraini ad accettare il russo come seconda lingua ufficiale. Questo avrebbe reso molto più semplice la reintegrazione dell'Ucraina nell'impero russo, come è successo alla Bielorussia.<br>In Bielorussia, solo il 25 per cento della popolazione parla bielorusso, e la maggior parte degli scrittori scrive in russo. Gli autori e i poeti più impegnati politicamente e culturalmente, che prima scrivevano in bielorusso, sono rifugiati in Lituania e Polonia, perché il regime di Aljaksandr Lukašenka li considera pericolosi. *Fin dal XVI secolo, la lingua russa è stata usata come strumento per cambiare la mentalità individualista degli ucraini e renderli russi. Lenin non si è mai fidato degli ucraini e non è mai stato a Kiev in vita sua, anche se sua sorella viveva lì. [...] Al tempo dell'Unione sovietica, questa mentalità sopravviveva solo nell'Ucraina occidentale, che divenne parte dell'Urss solo dopo la Seconda guerra mondiale, prima di allora faceva parte della Polonia. *{{NDR|«Pensa che dopo la guerra l'Ucraina possa ancora considerarsi un paese multilingue?»}} Le lingue minoritarie continueranno ad essere parlate e utilizzate senza problemi, ad eccezione del russo. La società è profondamente scossa dalla guerra; ci sono tombe dei combattenti in ogni paese, in ogni città. Al momento, l'odio verso tutto ciò che è russo è inaccettabile; le librerie rifiutano di vendere libri in russo, gli ucraini hanno addirittura smesso di guardare YouTube russo e di ascoltare rock e musica classica russa. *Penso che si debba cercare quegli oppositori russi che sono realmente in grado di influenzare la società russa e parlarci. Ma, ancora una volta, il 99 per cento degli intellettuali ucraini direbbe che questo è tradimento e non lo permetterebbero mai. *[...] per i russi, la stabilità è più importante della libertà. Nei 22 anni di governo di Putin, i russi hanno rinunciato alle loro libertà per vivere in una società stabile, per passività, per ricevere promesse di stipendi e redditi alti. Per gli ucraini, la libertà è più importante della stabilità. L'Ucraina non è mai stata un paese stabile, tranne che per qualche anno nell'Urss.<br>E per gli ucraini, la libertà politica e l'espressione politica, sono più importanti della stabilità o del reddito. Quindi sono disposti a mettere a rischio la pace sociale per difendere le loro idee fino alla fine, come è successo durante la rivoluzione arancione e l'Euromaidan. *Quando l'Urss crollò, i russi continuavano a credere nel sogno americano, mentre in Ucraina avevano un sogno europeo. Questo perché le persone pensavano che l'Europa fosse davvero un luogo stabile e libero dalla corruzione, dove la polizia operava in modo efficiente ecc.... Ecco perché non si erano sviluppati sentimenti anti-occidentali in Ucraina. L'Ucraina si sentiva già parte dell'Occidente. In Russia invece, molte persone vivevano in difficoltà a causa dell'ascesa di nuovi oligarchi. E poi il clero ortodosso russo ce l’aveva messa tutta per alimentare sentimenti anti-occidentali, anti-europei, e ci era riuscito. *[...] credo che la società ucraina pagherà un prezzo molto alto per questa guerra in termini di istruzione. Lo stesso vale per le università. La società è sicuramente traumatizzata e radicalizzata. [...] non si può dormire. Se vivi in una grande città, non puoi dormire la notte perché si sentono le sirene dalle 11 di sera alle 9 di mattina; le esplosioni sono frequenti e i cannoni antiaerei sparano di continuo. A Kiev non si dorme. Ci rifugiamo nei corridoi per stare lontani dalle finestre. Quando si vedono le persone nei caffè la mattina, quasi tutte hanno gli occhi rossi e il volto stanco. Ma cercano di sorridere, come se volessero mascherare la fatica. Se chiedi a qualcuno, "Come stai?", in molti risponderebbero "Tutto bene. Tutto bene". Ma non ti direbbero davvero come si sentono. Psicologicamente, è molto estenuante. {{Int2|1=Da ''[https://www.agi.it/estero/news/2025-03-01/scrittore-kurkov-usa-trump-simili-russia-ucraina-30238579/ "L'America di Trump è sempre più simile alla Russia"]''|2=Intervista di Marta Allevato, ''agi.it'', 1 marzo 2025.}} *{{NDR|Sulla [[seconda presidenza di Donald Trump]]}} [...] l'America di adesso appare totalmente diversa da quella a cui tutti noi siamo stati abituati [...]. Sta diventando come la Russia [...], la leadership americana inizia a comportarsi come Vladimir Putin: con maleducata arroganza, la voglia di dare ordini, la tendenza a parlare dalla posizione di chi ha sempre ragione e sa cosa vuole ottenere dagli altri. *[...] bisogna prepararsi a continuare combattimenti più duri e con più vittime, perché senza l'aiuto americano per noi sarà ancora più difficile. L'Europa è diventata la nostra ultima speranza, ma temiamo che questo sostegno non sarà sufficiente e a lungo termine. *Una sconfitta dell'Ucraina in questa guerra sarà solo una fase temporanea prima dell'inizio di una nuova guerra, che la Russia sferrerà sicuramente probabilmente iniziando da Polonia e Lituania; stavolta, però, sarebbe una guerra mondiale. {{Int2|1=Da ''[https://www.avvenire.it/agora/pagine/kurkov-scrittore-papa-francesco-per-gli-aggrediti-ha-usato-compassione Kurkov: «Francesco ha insegnato la lingua della compassione»]''|2=Intervista di Eugenio Giannetta, ''avvenire.it'', 28 aprile 2025.}} *Per Kiev molte regioni ucraine remote erano periferie e la gente lì lo accettava e non chiedeva attenzione. Ricordo di aver portato alcuni giovani scrittori a Suvorov, nella regione di Odessa, e di aver avuto una discussione con la gente del posto durata ore. Alla fine, uno degli abitanti del luogo ha detto: "Siete le prime persone che sono venute da noi a parlare del Paese e del futuro, per la prima volta in 25 anni!". Ora, a causa della guerra, l'Ucraina è diventata una periferia sanguinante, che molte persone nel mondo preferirebbero non vedere. Allo stesso tempo, la situazione in Ucraina restituisce l'empatia nella vita di tanti e ci insegna a essere attenti al dolore degli altri *L'incontro tra Trump e Zelensky è stato molto importante e ha segnato un serio cambiamento nelle loro relazioni, Trump ha finalmente capito che Putin sta giocando con lui, trattandolo come il gatto con il topo. La dichiarazione odierna della Russia lo ha solo dimostrato. L'incontro è stato storico, ma probabilmente non porterà alla pace. *I bambini sono molto adulti oggi, anche quando hanno solo cinque o sei anni. Non conoscono una vita diversa da quella vissuta durante la guerra. Sorridono meno, parlano della guerra e della morte. Sanno che molti dei loro amici sono diventati rifugiati all'estero insieme alle loro madri. Quindi pensano che l'unica scelta per vivere senza la guerra sia quella di scappare dall'Ucraina. Allo stesso tempo, coloro che restano imparano a essere più responsabili, più seri. Non giocano, osservano la vita in tempo di guerra e imparano a sopravvivere fisicamente e mentalmente. Non possiamo compensare l'infanzia perduta, ma possiamo accettarli come amici e adulti prima di quanto accadrebbe in tempo di pace. *Non posso biasimare chi si è stancato di un problema senza fine. Ma coloro che sono rimasti indifferenti per tutto il tempo sono persone senza una vera vita, senza una vera fede, senza una vera gioia. Si possono svegliare solo quando il dolore entra nella loro vita personale. *{{NDR|Su [[Papa Francesco]]}} [...] il suo è stato il linguaggio della compassione, laconico, pieno del suo personale dolore per la sofferenza degli ucraini e per la sofferenza di tutti i popoli che hanno affrontato l'ingiustizia e l'aggressione. Il linguaggio del Papa era spesso privo di parole con una forte coloritura emotiva. Nelle sue dichiarazioni e nei suoi discorsi, ha scelto di solito parole "bianche", che danno speranza piuttosto che dare una valutazione. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_maggio_25/lo-scrittore-ucraino-kurkov-non-bastano-gli-scambi-di-prigionieri-questa-guerra-finisce-quando-putin-se-ne-va-2c4a539b-d726-4922-b192-34fc6a511xlk.shtml Lo scrittore ucraino Kurkov: ««Non bastano gli scambi di prigionieri. Questa guerra finisce quando Putin se ne va»]''|2=Intervista di Marta Serafini, ''corriere.it'', 25 maggio 2025.}} *I negoziati sono possibili, certo. Ma, per il momento, avranno l'unico effetto di creare una pausa tra i prossimi attacchi e quelli di prima. I prigionieri vengono scambiati dall'inizio della guerra e le persone che organizzano gli scambi non hanno nulla a che fare con altri tipi di negoziati. Dubito possano fare la differenza. *Putin sta sfruttando il momento perché gli Stati Uniti non sono più attivamente coinvolti in questa guerra. L'Europa è stata abbandonata da Washington e i politici europei non riescono ancora a decidere come reagire. Sanno che la Nato non è più forte e non è unita sulle questioni militari e che non è pronta a essere una forza di risposta rapida. E questo quadro avvantaggia Mosca. *Non si può pensare di ricreare il modello coreano in Ucraina, come qualcuno ha ipotizzato, con un Paese diviso in due lungo una linea tracciata a tavolino. *La presenza di monumenti a scrittori russi in Ucraina era la prova tangibile che era la cultura russa a predominare. In Ucraina avevamo 800 vie intitolate a [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] e quasi nessuna dedicata agli autori ucraini uccisi da Stalin negli anni 30. Ora non è più così. Penso che sia corretto creare una mappa ucraina per l'Ucraina. *Fu nel 1918 che l'Ucraina annunciò la sua indipendenza e immediatamente venne attaccata dall’Armata Rossa, il cui scopo era di occupare tutto il Paese e trasformarlo in una Repubblica ucraina sovietica. Direi che è qualcosa di simile a quanto successo nel 2022. {{Int2|1=Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/news/kurkov_ucraina_intervista_piano_usa_russia-424780155/ Ucraina, lo scrittore Kurkov: "Con la Russia sarà un accordo ingiusto, ma qui non ne possiamo più"]''|2=Intervista di Paolo Brera, ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.}} *Si parla di congelare la situazione, non di risolverla. Significa una pausa nella guerra, non fermarla. [...] Suona come una favola, ma se Kiev firma per 50 anni significa che accetta lo status quo. Fra 50 anni sarà troppo tardi per discutere un cambiamento. I territori occupati saranno russificati, con cittadini e leggi russe. È un modo molto astuto per permettere a Putin di tenersi ciò che ha occupato. *{{NDR|«La gente sarà contenta?»}} Sarà felice che non ci siano più droni, bombe e missili. Ma si attiverà una lotta politica e sarà il primo passo per le elezioni. *{{NDR|«Alla fine aveva ragione Trump?»}} Non ha ragione. Cerca la via d'uscita più facile per non sembrare uno che non è riuscito a risolvere il problema. Le condizioni di questo potenziale stop alla guerra dimostrano che è dalla parte di Putin: gli permette di tenere i territori occupati e, se è vero, gli ha offerto il riconoscimento della Crimea. Per Trump fermare la guerra è più importante che una pace giusta. È un affare tra loro. *{{NDR|«Kiev può solo firmare?»}} Sì. E coloro che firmeranno saranno accusati di aver concluso un cattivo accordo. {{NDR|«Zelensky è finito, se firma?»}} Potrebbe riuscire a farsi rieleggere. Ma questo accordo diventerà il suo tallone d'Achille. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/25_agosto_17/andrei-kurkov-putin-intervista-b8ae4b01-c00f-4773-8579-647332449xlk.shtml Andrei Kurkov: «Putin una sfida l'ha già persa: voleva russificarci e invece ormai la Ue ci ha adottati in toto»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 17 agosto 2025.}} *[...] l'Ucraina che si difende dall'aggressione russa è diventata uno dei Paesi più militarizzati al mondo, il nostro esercito rappresenta ormai un modello da studiare e seguire per tanti comandi occidentali. I vostri militari stanno imparando dai nostri. Vedo che i nostri generali sono trattati da quelli europei con molto più rispetto che nel passato. L'Ucraina è diventata una terra di frontiera tra Asia, Russia e Europa occidentale. *{{NDR|Sul [[vertice Russia-Stati Uniti del 2025]]}} Non è andato come voleva Trump. Non c'è stata la conferenza stampa finale e neppure il pranzo. Ma tutto il mondo ha visto il tappeto rosso per Putin, nulla di simile è stato fatto nel recente passato per i leader della Ue o per Zelensky. Ma adesso Trump non sa cosa fare, gli piace Putin che controlla il sistema come lui non può fare, gli piace un altro dittatore come Lukashenko. Alla fine comunque non c'è stato alcun risultato, ecco perché adesso ha bisogno degli europei con Zelensky. *Zelensky potrebbe indire un referendum: la resa del territorio in cambio del blocco della guerra. Non credo che possa fare alcun passo del genere senza il pieno consenso popolare. Ma il risultato potrebbe vedere un Paese lacerato, una metà d'accordo con il compromesso territoriale e l'altra contraria. *Nessuno si fida di Putin. Non gli crediamo. Alla prima occasione tornerà ad attaccarci, lo ha già fatto in passato e lo rifarà. È scritto sui muri {{Int2|1=Da ''[https://www.leuropeista.it/la-guerra-non-si-fermera-finche-putin-sara-al-potere-intervista-allo-scrittore-ucraino-andreij-kurkov/ "La guerra non si fermerà finché Putin sarà al potere". Intervista allo scrittore ucraino Andreij Kurkov]''|2=Intervista di Marco Setaccioli, ''leuropeista.it'', 9 settembre 2025.}} *La Russia sta cercando di riprendersi l’Ucraina e trasformarla in una colonia russa, una colonia imperiale o un territorio imperiale. Questo è l'obiettivo principale. *Il fatto che l'America abbia deciso di non essere più un leader nel mondo democratico ha reso Russia, Corea del Nord, Cina e Iran molto più audaci e decisi nel loro desiderio di cambiare l'ordine mondiale. *Penso che la Russia non debba far parte di alcuna garanzia. Perché sono proprio loro che stanno infrangendo le regole, infrangendo le garanzie. La questione è semmai se l'Europa abbia intenzione di prendere l'Ucraina sotto la propria protezione e accettarla come membro dell'Unione Europea. Perché in caso contrario, l'Ucraina è destinata a rimanere di fatto una zona cuscinetto, cosa che probabilmente piace ad alcuni leader europei. Ma in quel caso non ci sarà alcuna protezione né per l'Ucraina, né tanto meno per l'Europa. *Prima della guerra il 40% degli ucraini parlava russo. Forse il 10% di loro era filo-russo. La maggior parte di queste persone ora sono morte o sono profughe, perché viveva nel Donbas e in Crimea. Quindi, in nessun modo, per gli ucraini, parlare russo significa essere filo-russi. Le due cose non coincidono. E in realtà, i russofoni non hanno mai avuto bisogno di alcun tipo di protezione dall'Ucraina. Anche prima della guerra io non ho mai avuto problemi a scrivere in russo. A causa di Putin, ora i miei libri, ad esempio, non vengono pubblicati in Russia. Quanto alla Chiesa Ortodossa russa, sorprenderà sapere che è ancora molto attiva. La settimana scorsa hanno organizzato un pellegrinaggio, un enorme pellegrinaggio in Bucovina. Dalla Bucovina a Pochaiv, credo nella regione di Khmel'nyc'kyj, o nella regione di Ternopil. Dato che ora sono il secondo monastero principale della Chiesa ortodossa russa. Nessuno li ha fermati. Parliamo di decine di migliaia di fedeli ortodossi russi che attraversavano a piedi l'Ucraina occidentale e meridionale. E presumo anche che fossero guidati da sacerdoti filo-russi. Perché senza la loro organizzazione non lo si sarebbe potuto fare. Il loro scopo era chiaramente quello di provocare la reazione del governo ucraino. Fermare questo pellegrinaggio, arrestare i sacerdoti. Non è successo nulla di tutto questo. Ecco perché non se ne parla sui media. Ma si possono trovare foto di queste enormi folle di fedeli ortodossi guidati da sacerdoti russi in Ucraina durante la guerra. *Gli ucraini sono sempre pronti a protestare. Perché gli ucraini sono individualisti. Sentono di avere libertà di decisione politica. Ecco perché non abbiamo mai avuto un presidente per 20 anni come in Russia. Ed è per questo che, in realtà, tutti in Ucraina sono stufi della corruzione, sia politica che economica. Quindi la seconda Maidan, quella del 2014, dopo la Rivoluzione Arancione del 2004, è stata di fatto provocata dal presidente filo-russo Yanukovich, che voleva imitare il comportamento di Putin e voleva controllare economicamente e politicamente tutta l'Ucraina, pensando di poter rimanere al potere come Putin per 10 anni, per 20 anni. *ricordo che quando sono arrivato per la prima volta a Maidan all'inizio delle proteste, era l'inizio di dicembre 2013, e parlavo con la gente, ho capito che quelle persone erano lì non solo perché Yanukovich aveva detto che non saremmo andati in Europa, ma perché erano stanchi della corruzione locale o dei politici locali. Sono venuti da tutta l'Ucraina per esprimere il loro dissenso. Erano insoddisfatti. Si è trattato di una enorme massa di persone, che solo in quel momento ha espresso la propria comune volontà, che era quella di entrare in Europa, perché combattere la corruzione significa proprio muoversi verso l'Europa, verso una società più civile. Questa è, e rimane in realtà la mia impressione, cioè che le persone che sono venute, avessero in alcuni casi chiare richieste politiche, in altre fossero solo insoddisfatte della situazione in cui si trovava l'Ucraina in quel momento. Insieme, in quel momento sono diventati politicamente più consapevoli, ma allo stesso tempo, non lo erano abbastanza da determinare la nascita di un partito politico, non hanno creato una nuova forma di potere, né hanno mandato una nuova forza politica in parlamento dopo Maidan. E questo ancora una volta perché gli ucraini sono individui, perché nessuno vuole unirsi. *Abbiamo l'Ucraina dei rifugiati, quindi l'Ucraina all'estero. Sei milioni di persone, sette milioni di persone di cui solo forse il 10% sarà pronto a tornare. Quindi creeranno una nuova diaspora. In parte si assimileranno, in parte diventeranno gruppi di ucraini che vivono all'estero, come dopo il 1991, ecc. Abbiamo ucraini sfollati che hanno un carattere diverso, che sono molto amareggiati, che sono infelici, che hanno perso le loro case, che cercano di integrarsi nella vita di una regione diversa. E a volte non sono benvenuti, a volte sì. Abbiamo ucraini che vivono ancora a casa, come me, che si sentono più stabili, ma in una situazione ancora molto fragile, perché non so dove cadrà domani un missile o un drone. Ciò che può unire tutti questi ucraini è solo un enorme sforzo di ricostruzione, la ricostruzione dell'Ucraina, purché inizi subito dopo la fine della guerra. E se molti volontari stranieri, giovani volontari, venissero ad aiutare gli ucraini, questo darebbe motivazione anche agli ucraini che sono stanchi, che non sono molto ottimisti. In ogni caso posso dire cosa l'Ucraina non diventerà mai: uno stato autoritario, perché qui non funziona. La realtà è che la gente non sopporta i politici, li odia. Dico sempre che l'Ucraina è la patria dell'anarchia. *Alcuni politici, come Fico e Orban, fino a poco tempo fa dovevano decidere se essere più amici di Trump o di Putin. Hanno ovviamente scelto Putin, perché hanno visto che Trump è debole e a Trump non importa dell'Europa. E questo è un pessimo segno. Perché penso che ci saranno altri politici che cercheranno di seguire le orme di Fico e Orban. *[...] penso che l'Unione Europea dovrebbe pensare a un esercito europeo congiunto con un solo comando europeo. E se questo esercito fosse istituito sulla base della NATO o in parallelo, avrebbe bisogno dell'esperienza degli ufficiali ucraini, del comando ucraino. Tutti si sentirebbero molto più forti se l'Ucraina fosse coinvolta nella creazione dell'esercito europeo, militarmente e politicamente, forse non economicamente. *Molti europei pensano che non saranno mai attaccati, perché in qualche modo questi 70-80 anni di tranquillità in Europa hanno portato le persone a credere che la pace sia per sempre e che viviamo in una nuova civiltà senza guerre, senza pericoli. E questo slittamento politico dell'Europa credo abbia contribuito in modo determinante anche a determinare la situazione di pericolo che abbiamo ora. La Germania, ad esempio, è stata ben felice di commerciare con la Russia anche dopo l'annessione della Crimea. *Credo che la cosa più logica da dire sia che la guerra finirà dopo la morte di Putin o la sua scomparsa o la sua rimozione, perché Putin non si arrenderà, Putin non fermerà la guerra. Non accetterà alcun tipo di accordo di pace. Ma la situazione economica in Russia è pessima e sta peggiorando. Ora non c'è benzina, non c'è libero accesso alle strade. E penso che questo sia uno dei motivi per cui l'Ucraina viene bombardata in modo sempre più aggressivo. È una vendetta per la situazione in Russia. Non c'è alcuna forza politica in Russia se non quella di Putin. Quindi non si può immaginare che qualcuno dica: "Lo rimuoviamo, facciamo l'accordo e fermiamo la guerra". Quindi siamo realistici. La guerra e Putin sono la stessa cosa. Sono sinonimi. *Putin non ha preparato nessuno a sostituirlo con la stessa aura, con la stessa reputazione, qualcuno nei confronti del quale la Russia può avere lo stesso atteggiamento. Quindi, quando se ne sarà andato, il posto sarà vuoto. Chiunque arrivi, sarà giovane e "nuovo" e i russi quindi non avranno paura di lui. Questo è fondamentale. Oggi la società russa si basa sulla paura. La paura ha un volto, quello di Putin. Se non c'è più la paura, allora ci saranno rivolte, succederanno altre cose. Ma l'intera struttura basata sulla paura crollerà o si congelerà. E la gente aspetterà di vedere cosa succederà dopo. Ma non accetterà un nuovo leader con lo stesso tipo di amore, paura, adorazione e fiducia. {{Int2|1=Da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_febbraio_07/scrittore-andrey-kurkov-intervista-putin-stalin-48ce015c-a0c4-479d-92bb-a07cfd09cxlk.shtml Lo scrittore Andrey Kurkov: «Putin non sa batterci quindi prova a piegarci con il freddo e il buio. Come Stalin con la fame»]''|2=Intervista di Lorenzo Cremonesi, ''corriere.it'', 26 febbraio 2026.}} *Se non mi ami ti uccido. È un vecchio principio russo che Vladimir Putin adatta contro l'Ucraina: voleva occuparci in nome della sua interpretazione russocentrica della nostra storia, che nega l'identità ucraina indipendente. Ma noi resistiamo e allora lui ha deciso di punirci tutti con la violenza delle bomb. *{{NDR|«Cosa vuole Putin?»}} Un nuovo Holodomor, come lo sterminio voluto da Stalin della nostra gente che non accettava di vivere sotto la dittatura sovietica nel 1932-33. Allora era la fame, adesso è il freddo causato dalle bombe. Quest'inverno rimarrà impresso nella nostra storia come uno dei momenti più alti della resistenza nazionale. *Alla fine del 2026 le situazioni economiche di Russia, Ucraina ed Europa saranno diverse, arriveremo all'esaurimento delle risorse. Occorre vedere chi lo avvertirà per primo, sebbene io creda che l'esercito russo stia diventando più stanco del nostro. In rete vediamo la crescita delle proteste dei soldati russi e sui campi di battaglia le nostre unità rilevano che parecchi russi feriti vengono curati molto superficialmente e rimandati subito sulle prime linee. È vero che la mancanza di nuove reclute per noi è un vecchio problema, ma ora per i russi potrebbe essere anche peggio. *{{NDR|«A che punto siamo della guerra?»}} Siamo al punto in cui l'Europa prende il posto degli Stati Uniti e, sebbene tra divisioni e polemiche interne, capisce che la difesa dell'Ucraina è un suo interesse primario. Il risultato di questo conflitto condizionerà il futuro dell'Ue. Mi sembra un dato fondamentale. In superfice appare come uno stallo, in realtà stanno capitando un mucchio di cose, inclusa la nascita dell'industria bellica europea forgiata dall'esperienza dei droni ucraini. == Note == <references /> == Altri progetti == {{Interprogetto}} [[Categoria:Scrittori ucraini]] {{DEFAULTSORT:Kurkov, Andrij}} 1npfprszy4h7p3jq262nf21w9n8aoje Ippari 0 193999 1411213 1211111 2026-04-22T08:30:38Z Spinoziano (BEIC) 86405 Friederich Münter; dettagli 1411213 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Valle dell' Ippari.jpg|miniatura|Ippari]] Citazioni sull{{'}}'''Ippari'''. *''Ippari vecchio, bianchissimo greto | a te ho consegnato la mia infanzia, | l'empia novella t'ho raccontato. | Come serpi nelle tue crepe | stanno tutti i miei giorni ad aspettarmi, | sotterrata nell'acque tue | c'è la pietra del mio cuore. || Ippari vecchio, fiume di vento, | voglio un'estate venirti a trovare. || Quanta rena di tempo è volata | fra le tue sponde di luce veloce, | quante tacquero trecce scellerate | ai davanzali che non scordo più | Ah moscacieca d'occhi e di scialli, | ah vaso mio di basilico scuro, | bocca murata dell'amor mio! || Ippari vecchio, fiume ferito, | fammi sentire la tua voce ancora. || Per strade rosse me ne sono andato, | per strade nere ritornerò; | col guizzo estremo d'aria fra le labbra | da lontano il tuo nome griderò. | Arrivare potessi alla tua foce | di crete pigre, di canne dolenti, | dove ti cerca sterminato il mare. || Ippari vecchio, zingaro fiume, | dove tu muori voglio anch'io morire.'' ([[Gesualdo Bufalino]]) *Presso [[Kamarina|Camarina]] esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''Hypparis'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. ([[Friederich Münter]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Fiumi d'Italia]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia]] gu8i0l4bnkbvxddatna4la941jxuzye Claudio Lombardi 0 196255 1411195 1391085 2026-04-21T23:45:54Z Danyele 19198 +5 1411195 wikitext text/x-wiki '''Claudio Lombardi''' (1942 – 2025), ingegnere italiano. ==Citazioni di Claudio Lombardi== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 2015}} La [[Formula 1]] di oggi non ha perso di interesse a causa della ''power unit'': sostenere questa tesi, mi sia concesso, nasconde secondi fini... Abbandonare le attuali unità propulsive sarebbe una decisione di retroguardia, miope. Ritornare al passato significherebbe sacrificare gli obiettivi raggiunti in termini di reale progresso tecnico che hanno portato, tra i tanti vantaggi, un livello di efficienza del motore superiore del 40% rispetto agli aspirati della Formula 1 di un tempo. Sono invece contrario agli investimenti giganteschi per l'aerodinamica necessari a introdurre soluzioni sempre più sofisticate sulle monoposto che nessun ritorno hanno sulle vetture di serie: ogni minuto speso in galleria del vento sono soldi buttati al vento per esercizi che producono alette e alettine – io le chiamo "pennette" – il cui rendimento è minimale. L'obiettivo della Formula 1, sin dagli albori, è sempre stato incentrato sulla ricerca della prestazione. Dopo oltre sessant'anni, il nuovo obiettivo imposto dall'evoluzione tecnica in campo motoristico è quello della ricerca della massima efficienza del propulsore: questa è la chiave di lettura che costituisce la vera differenza tra la Formula 1 di ieri e quella che verrà [...]. Oggi è già domani.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/claudio-lombardi/f1-dalla-prestazione-dellaspirato-allefficienza-della-power-unit-254903.html F1 {{!}} Dalla prestazione dell'aspirato all'efficienza della power unit]'', ''formulapassion.it'', 4 giugno 2015.</ref> *Ho seguito come appassionato prima come addetto ai lavori, in seguito l'automobilismo sportivo dagli anni '50 ad oggi. Ho conosciuto molti e grandi piloti. Ma [[Niki Lauda|Lauda]] era diverso. [...] Il ruolo ed il talento del pilota ancor'oggi fa la differenza: all'epoca di Lauda era essenziale. Non a caso Niki dopo l'incidente del Nurbugring nel suo conciso italiano disse "meglio bruciata mia faccia che mio culo". L'unico sensore in grado di valutare la tenuta di strada della vettura era il fondo schiena del pilota, la sola zona di contatto veicolo-pilota. Ed il pilota sulla base delle informazioni trasmessegli da tale sensore illustrava il comportamento della macchina ai tecnici o direttamente ai meccanici che provvedevano alle necessarie regolazioni migliorative. Ed il pilota perciò era in grado di trasformare la vettura da "brutto anatroccolo" a "cigno vincente".<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/claudio-lombardi/f1-leredita-lauda-per-mercedes-439034.html F1 {{!}} L'eredità Lauda per Mercedes]'', ''formulapassion.it'', 2 giugno 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Lancia Delta HF 4WD]]}} Teoricamente il motore avrebbe dovuto raggiungere una potenza di 300 CV, ma al Rally di Monte Carlo {{NDR|1987}} non ne avevamo neanche 200. Poteva sembrare un deficit ma una potenza minore si traduceva anche in minori rischi di cedimento della trasmissione: anche per questo riuscimmo a vincere.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://www.veloce.it/news/lancia-delta-quarantanni-da-star-97541 Lancia Delta, quarant'anni da star]'', ''veloce.it'', 27 dicembre 2019.</ref> *{{NDR|«[...] come vede l'evoluzione in atto dei motori di serie in chiave ecologica?»}} Se devo sintetizzare, non credo a tempi così brevi come il 2030 o il 2025: credo che il futuro sia certamente l'ibrido, ma solo il full-hybrid (e non il plug-in), con il motore termico a benzina che acquisirà ancora maggiore efficienza; poca fiducia nell'idrogeno su vetture di tutti giorni, ma solo per navi, bus e camion. Ma, ovviamente, è solo una mia sensazione.<ref name="Tacchini">Dall'intervista di Alex Tacchini, ''[https://lasesia.vercelli.it/sport/2021/07/01/news/il-genio-di-lombardi-e-le-intuizioni-di-ghidella-105920/ Il genio di Lombardi e le intuizioni di Ghidella]'', ''lasesia.vercelli.it'', 1º luglio 2021.</ref> *1981, pista di Fiorano. [[Gilles Villeneuve|Gilles]] chiede se, per caso, qualcuno di noi tecnici se la fosse sentita di fare un giro con lui in pista, a bordo di una Ferrari, credo 308. Io, avendo fatto da navigatore tecnico sui modelli rally, mi ritenevo preparato, per cui accettai. Se non fosse che dopo un giro e o due, Gilles scodò e fece un pauroso testa coda in pista, lasciandomi per un attimo davvero senza fiato. {{NDR|«Errore o numero da circo voluto da Gilles?»}} Di preciso, non so, ma credo di più la seconda...<ref name="Tacchini"/> *Personalmente sono sempre stato un fautore del flussometro per quanto riguarda lo sviluppo del motore endotermico, perché è il concetto giusto. Si fornisce un misuratore di portata istantanea, di cui viene imposto un valore massimo, e se il motorista è abile ed efficiente riesce a sprigionare più potenza degli altri. È un punto di cui ne parlavamo già negli anni '70: nel 1977/1978 non ero in Formula 1, lavoravo ancora in Lancia, ma andavo a vedere i Gran Premi ed essendo nel giro avevo accesso nei box, visto anche che non c'erano le restrizioni di adesso. Al tempo incontrai Keith Duckworth, il mitico progettista della Cosworth, con cui abbiamo discusso di quale potesse essere il regolamento ideale. Duckworth tirò fuori questo concetto che mi affascinò e al quale addirittura aggiunsi di non misurare semplicemente la portata istantanea di benzina, bensì di calore, di energia, così che fosse aperto a qualsiasi tipo di combustibile. Dopo essere stato proposto più volte, non è andato mai in porto per vari motivi.<ref name="FP">Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/claudio-lombardi/formula1-f1-motori-2026-termico-sopravvivenza-estinzione-633406.html F1 / Motori 2026: termico sul filo tra sopravvivenza ed estinzione]'', ''formulapassion.it'', 13 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Nel 2022}} Ho sempre avuto una visione di questo tipo: trascendendo dal motore, trovo ridicolo che una [[vettura di Formula 1]] abbia ancora molle e ammortizzatori come cinquant'anni fa e che non si possano sviluppare sistemi attivi di cui ormai dispongono quasi anche le vetture utilitarie. Si parla ancora di taratura dell'ammortizzatore o del tampone di fine corsa, ma sembrano discorsi degli anni '70 ed è passato mezzo secolo. La massima espressione dell'automobilismo sportivo deve avere la possibilità di sviluppare sistemi che non siano obsoleti. Serve un'apertura almeno alle tecniche presenti sulle automobili attuali, per svilupparle poi con la velocità e i fondi della Formula 1. Al giorno d'oggi le squadre sono aziende da mille persone, un'esagerazione forse, ma a quel punto che almeno vengano sfruttate per una ricerca utile alla serie e non fine a sé stessa. Quella del budget cap è un po' un'ipocrisia, non tanto per il tetto alle spese in sé, ma che almeno venga accompagnato da un regolamento più libero. Vorrebbe dire che il costruttore più bravo farebbe ancora la differenza e non soltanto il pilota [...].<ref name="FP"/> {{Int|''[https://www.automoto.it/news/claudio-lombardi-intervista-al-papa-della-delta-s4-e-non-solo.html Claudio Lombardi: intervista al papà della Delta S4 e non solo...]''|Intervista di Claudio Pavanello, ''automoto.it'', 17 gennaio 2012.}} *{{NDR|«La [[Lancia Rally 037|037]] aveva un propulsore per certi versi rivoluzionario in un epoca segnata dal Turbo, essendo sovralimentata con il compressore volumetrico: come nacque questa scelta coraggiosa?»}} L'idea fu di un grande ingegnere motoristico dell'epoca, Aurelio Lampredi, che la ricordava bene sulle celebri "Alfetta" di Formula 1. Il volumetrico però era stato messo in cantina da molti anni, quindi poteva sembrare un suggerimento eccentrico, specie in un periodo in cui tutto doveva necessariamente avere scritto "Turbo" a caratteri cubitali! Però nei rally, più che la potenza in alto, servivano cavalli e coppia a bassi giri, subito disponibili senza il famoso "vuoto" delle turbine di allora. Così, seppure tra una certa diffidenza generale, si decise di... riaprire la cantina. Disponendo di una vettura a sola trazione posteriore come la 037, che non poteva comunque gestire oltre una certa potenza, e che puntava invece tutto su leggerezza e facilità di guida, il "Volumex", come lo ribattezzammo, si dimostrò ideale e diede molto filo da torcere alle Audi Quattro, regalandoci il mondiale marche 1983, conquistato con due punti di vantaggio sui tedeschi. Devo dire che sono molto orgoglioso nella mia carriera di avere battuto spesso strade originali e diverse dalla concorrenza. *{{NDR|«Che direttive aveva ricevuto per la [[Lancia Delta S4|Delta S4]] dai vertici Fiat?»}} L'ing. Ghidella ci aveva detto di costruire una vettura vincente, ma anche di trarre tutti gli insegnamenti tecnici possibili dalla prima trazione integrale del Gruppo Fiat. Personalmente volevo cercare di mantenere l'ottima guidabilità della 037, ma con i vantaggi del 4x4. Mi sono convinto che il propulsore doveva essere posteriore centrale, con le masse concentrate il più possibile sul baricentro: per questo il cambio non era a sbalzo ma rivolto verso l'abitacolo, e da li partivano le prese di forza per i due assi. Era uno schema molto diverso dalle concorrenti Audi e Peugeot. Fare una vettura così originale e così veloce è stata un enorme soddisfazione, e parte del merito va appunto all'ing. Ghidella, che, nonostante l'importanza del progetto, ci lasciò operare in assoluta autonomia. *Guardi, io di [[Vittorio Ghidella|Ghidella]] ho un po' il culto. Secondo me, se non fosse stato costretto a prendere altre strade, forse il futuro della Fiat Auto avrebbe potuto essere diverso. Ghidella, per fare un esempio, avrebbe potuto dare alla Fiat quel contributo personale che alla Volkswagen ha dato Piech, perché era un vero grande appassionato di automobili. *{{NDR|Su [[Cesare Fiorio]]}} Come direttore sportivo ha una eccezionale rapidità nel prendere le decisioni, segno di grande e vivace intelligenza. Come uomo, la sua migliore qualità era sapere creare il team, far nascere una bella atmosfera tra chi ci lavorava, senza nessun processo del lunedì in caso di sconfitta: non l'ho mai visto scaricare la colpa su di un singolo. *{{NDR|«Che differenza c'era tra la Formula 1 ed i rally in quanto a rapporti umani?»}} Enorme, non tanto per le persone ma per come si svolgono gli eventi: i [[rally]] invitano al cameratismo ed alla solidarietà tra pilota, direttori, meccanici ed anche rivali, perché alla fine si viveva assieme per lunghi periodi, ci si ritrovava in alberghetti dove non si poteva non fraternizzare. Nella F.1 invece ognuno vive nel suo motorhome, i piloti fuggono dopo le gare, si è tutti diffidenti per via di una stampa aggressiva. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/parliamone-con/1-la-formula-1-vista-da-claudio-lombardi-232323.html La Formula 1 secondo Claudio Lombardi {{!}} 1]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 23 ottobre 2014.}} *La [[Ferrari F92A|F92]] A fu un progetto anticipatore dell'evoluzione tecnica della Formula 1, una macchina vittima sacrificata dalla notorietà della Ferrari stessa. A Maranello non c'era il tempo o la volontà di aspettare, bisognava raggiungere subito il successo. La F92 A avrebbe ottenuto sicuramente dei risultati importanti se avessimo potuto disporre delle condizioni necessarie per insistere nella ricerca e nello sviluppo del progetto che, a distanza di tanto tempo, ha dimostrato quanto fosse un modello anticipatore di una Formula 1 – in particolare sotto il profilo della concezione aerodinamica – di soluzioni che avremmo ritrovato vent'anni dopo. A differenza di tutte le monoposto che vennero progettate dal 1989 al 1991, la F92 A non condivideva nessun componente con la Ferrari 640 F1 che rappresentava la base di partenza per le nuove macchine realizzate fino all'anno prima. Si decise di mettere in pista una vettura completamente rinnovata, disegnando un nuovo telaio, un nuovo motore e un nuovo cambio. Il punto di forza della nuova monoposto doveva essere l'inedita conformazione aerodinamica che riprendeva soluzioni utilizzate sui jet militari, tanto care dall'ingegnere aeronautico Jean Claude Migeot. L'innovazione maggiore riguardava il cosiddetto "doppio fondo" piatto attraverso il quale si tentò di riprodurre l'effetto Venturi delle monoposto di Formula 1 dei primi anni '80, quelle dotate di minigonne. [...] Fu veramente un progetto sfortunato perchè arrivò troppo in anticipo e non si volle investire nel tempo necessario al suo sviluppo. A Maranello sbagliarono, pretendendo subito il risultato importante. Invece era una creatura da accompagnare nella crescita, aggiungendo componenti nuove passo dopo passo, facendo tesoro degli aggiornamenti e dell'esperienza maturata dai tecnici. I bravi tecnici, quelli di valore, possono anche sbagliare, ma non diventano stupidi da un giorno all'altro. *Ho sempre creduto che la strada per costruire un propulsore vincente sia quella di ricercare in assoluto, subito, la prestazione e solo in un secondo momento l'affidabilità da ricongiungere all'aspetto prestazionale. Se per un nuovo propulsore si vuole privilegiare prima l'affidabilità per ricongiungerla solo dopo alla prestazione, si incontreranno grandi difficoltà, perchè il motore risulterà più pesante e ingombrante, a discapito dell'insieme di tutta la monoposto. *[...] un altro motivo per cui ho voluto lasciare la Formula 1 è stato quello dell'adozione del motore a 10 cilindri, abbandonando inspiegabilmente il classico Ferrari V12. Una decisione questa non razionale, bensì passionale. Se gli altri vincono con un motore frazionato a 10 cilindri, qual'è il motivo per cui la Ferrari doveva rinunciare allo sviluppo del 12 cilindri dove per tradizione era regina? Non c'era un motivo tecnico reale. Le monoposto motorizzate con propulsori a 10 cilindri all'epoca erano vittoriose perchè erano guidate da grandi piloti che invece la Ferrari non aveva. [...] La Ferrari lentamente è riuscita a raggiungere il pieno successo perchè con Jean Todt ha rivoluzionato l'impostazione del lavoro e perchè poi è arrivato un fuoriclasse indiscusso come Schumacher. Michael nel 1996 provò la vettura con motore a 12 cilindri della stagione precedente e con sorpresa di tutti, chiese il motivo per cui quel motore fosse stato abbandonato, ritenendolo in assoluto migliore del propulsore a 10 cilindri. Ma la monoposto per la nuova stagione ormai era stata approntata. Questa è storia riportata dalla stampa di tutto il mondo. Ecco l'esempio di una discutibile scelta passionale, che tutto è stata fuorchè razionale. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/parliamone-con/la-formula-1-secondo-claudio-lombardi-232407.html La Formula 1 secondo Claudio Lombardi {{!}} 2]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 25 ottobre 2014.}} *La Formula 1 rappresenta la massima espressione della ricerca tecnica, un'attività che deve essere sviluppata in casa senza chiudersi in se stessi, bensì guardando lontano attraverso un nucleo stabile di ingegneri in grado di sedimentare nel tempo insieme il grande patromonio di esperienza acquisita progetto dopo progetto. Il team tecnico di una scuderia di Formula 1 non può essere gestito come una squadra di calcio dove c'è un continuo cambio di giocatori o dove si sostituisce l'allenatore in pieno campionato, nella speranza di raggiungere un risultato migliore. Nemmeno nel calcio una strategia del genere premia, figuriamoci nella Formula 1 che fonda l'attività sul patrimonio tecnico e cioè sugli uomini che compongono l'azienda. La miglior macchina è sempre figlia di una evoluzione progettuale che si arricchisce nel tempo di soluzioni e intuizioni maturate con l'esperienza del gruppo di lavoro. Ripartire ogni stagione sportiva da un foglio bianco, spesso significa azzerare gli elementi acquisiti con i precedenti modelli di progetto. *[...] senza il grande pilota, pur disponendo della miglior monoposto con il miglior motore, mai si potrà raggiungere il successo. Mai. Questa lezione l'ho imparata in tutte le discipline del motorsport in quasi cinquant'anni di vita dedicata alla progettazione di auto da competizione, dal rally al motociclismo. Purtroppo i grandi piloti sono merce rara, sono pochissimi... {{NDR|«Enzo Ferrari amava pensare che il maggiore merito del successo nelle competizioni doveva essere attribuito prima alla vettura e poi al pilota...»}} Anche per la [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] i successi sono sempre stati strettamente legati alle capacità dei piloti. Ho potuto seguire i campionati dalla metà degli anni '60 in poi e ricordo John Surtees, campione mondiale nel motociclismo, iridato nel 1964 con la Ferrari Formula 1, un vero fuoriclasse che abbandonando Maranello ha relegato la Scuderia a non vincere più per dieci anni, fino a quando Enzo Ferrari ha avuto l'intuizione di ingaggiare un giovane talentuoso: Niki Lauda. Così il Cavallino Rampante è ritornato al successo, fino a quando anche l'austriaco abbandona e sull'onda di Lauda arriva un altro solo mondiale con Jody Scheckter nel 1979 e poi nulla più, fino all'arrivo di Michael Schumacher. Questa a ben guardare è la storia dei Mondiali della Ferrari, una storia con tanti anni di assenza di successi. *Le decisioni emotive che portano al cambiamento repentino delle persone sull'onda dell'insuccesso, rappresentano l'errore più grave che un'azienda possa fare. Decisioni del genere sono figlie di un errore che Enzo Ferrari ha sempre combattuto: dopo la sconfitta, il lunedì veniva dedicato alla ricerca del colpevole. Eravamo tutti "ingegneri del lunedì" e uno di noi doveva essere il colpevole per il risultato mancato, quando invece dall'analisi dovevano emergere le indicazioni per correre ai ripari, consci del fatto che si vince o si perde realmente tutti insieme e non solo a parole. *Della Formula 1 ho una conoscenza tecnica, mentre non sono aggiornato sui meccanismi che regolano lo spettacolo sportivo. Non lo ritengo un aspetto negativo l'allargamento del calendario in paesi che non hanno una tradizione con la Formula 1, perché la platea televisiva è quella che governa gli orientamenti degli organizzatori, anche se in alcuni autodromi il pubblico è scarso. Invece proprio non mi piacciono alcuni tracciati privi di contenuti tecnici, quelli piatti, dove è molto difficile superare. Spa e Suzuka sono l'esempio da considerare quando si vuole immaginare un nuovo progetto di pista per la Formula 1. {{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/parliamone-con/f1-claudio-lombardi-regole-e-misfatti-237980.html F1 {{!}} Claudio Lombardi: regole e misfatti]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 17 dicembre 2014.}} *La Formula 1 degli anni '70 era una palestra tecnica di grande livello, dove tutti si potevano esercitare al massimo. Oggi tutto questo è limitato [...]: è ammessa una sola soluzione. *[[Michael Schumacher|Schumacher]] usava il motore proprio come ogni motorista avrebbe desiderato. Dove altri usavano la terza perché, secondo loro, altrimenti la macchina si scomponeva – confronto con le telemetrie alla mano – Schumacher utilizzava la seconda marcia senza scomporre minimamente la macchina e tenendo il motore molto in alto di giri. *Con Ferrari, ad inizio anni '90 si era indietro {{NDR|nella ricerca motoristica}}. I passi avanti forti li fece Honda. Bisognava creare una fortissima depressione nel carter. Mentre Ferrari correva con pressione atmosferica e con 15-20 chili di olio lubrificante, Honda correva con mezzo bar di pressione. La grande illusione di inizio anni '90 era quella di disporre solo di un grande motore, con l'aspetto aerodinamico messo in secondo piano. Purtroppo non era così. Si disponeva di una benzina nettamente superiore alle altre, fornita dall'Agip e basata sulla ricerca delle olefine – una classe di composti idrocarburici insaturi – che diede l'occasione per significativi brevetti. Quando queste informazioni passarono alla concorrenza, grazie al furto di alcuni fusti di benzina a Monza, un poco alla volta emerse quanto alla Ferrari eravamo in ritardo, sia per rendimenti meccanici che sul fronte della distribuzione pneumatica. Tutti avevano la distribuzione pneumatica, mentre noi ancora quella convenzionale. Poi abbiamo fatto rapidi e grandi passi in avanti con la prestazione, insieme a grandi scoppi di motore. Ma alla fine avevamo il propulsore più potente, con 830 cavalli a Monza, contro i 750 della concorrenza. ===Citazioni non datate=== {{Int|''[https://www.alvolante.it/news/claudio-lombardi-papa-delle-lancia-rally-408009 Claudio Lombardi: addio al "papà" delle Lancia da rally]''|Da un'intervista ad ''alVolante''; ripubblicato in Luca Banchio, ''alvolante.it'', 3 ottobre 2025.|h=4}} *In realtà, la [[Lancia Delta HF 4WD|Delta 4WD]] non è la diretta conseguenza della fine del [[Gruppo B]]: tutt'altro. Fin dall'inizio, il progetto della [[Lancia Delta S4|Delta S4]] prevedeva che almeno una parte delle nuove tecnologie sperimentate fossero utilizzate sui modelli di serie. Per esempio, una versione a trazione integrale della [[Lancia Delta (1979)|Delta stradale]] era già in avanzata fase di sviluppo nella primavera del 1986. Proprio da quell'auto deriva la Delta 4WD da rally. Questo "filo diretto" fra competizioni e produzione di serie ci distingueva da alcuni concorrenti, come la Peugeot. *{{NDR|Su [[Juha Kankkunen]]}} È una persona che bisognava conoscere bene per apprezzarla. Come molti nordici [...] non è un espansivo. Come dire, non è quello che vai ad abbracciare quando vince una corsa. Non è nella sua natura. Però, questo non significa che sia un insensibile. Bisogna fargli capire in maniera più discreta che il team gli è vicino. *{{NDR|«Quali problemi avete avuto nel progettare la Delta 4WD?»}} L'auto derivava da un modello di serie, quindi era impensabile poter avere il motore in posizione centrale come sulla Delta S4. Pertanto, all'inizio un marcato sottosterzo divenne problematico da gestire. Anche la distribuzione dei pesi concentrata sull'avantreno ci ha dato qualche grattacapo. Non ultimo, individuare la giusta ripartizione della coppia motrice fra i due assali non fu semplice. Alla fine, spostando il serbatoio nella parte posteriore dell'auto, arretrando il più possibile i sedili e grazie ad altre soluzioni riuscimmo a ottenere una vettura più equilibrata. Altro limite, erano le carreggiate strette che non permettevano di montare pneumatici a sezione larga. Problema risolto con la successiva [[Lancia Delta HF Integrale|Delta Integrale]], dotata di parafanghi allargati. *Quel che [...] mi spiace di più è l'occasione che abbiamo perso. Ovvero, quello di fare della Delta una sorta di marchio d'eccellenza come la Volkswagen ha fatto con la [[Volkswagen Golf I|Golf]]. Un peccato, c'erano tutti gli elementi per creare un prodotto davvero vincente e rivaleggiare con il meglio della produzione automobilistica mondiale. ==Citazioni su Claudio Lombardi== *È stato uno degli ultimi grandi interpreti della gloriosa tradizione motoristica italiana. Fece cose straordinarie con la Lancia Rally. Fu meno fortunato quando venne catapultato in Ferrari, all'alba degli Anni Novanta. [...] Non sono sicuro ci tenesse, al rango: ma così gli ordinarono da Torino e pace. Lo conobbi in quel periodo. Non sono sicuro amasse la Formula Uno, ma la sua competenza in materia di propulsori era indiscutibile. Soprattutto, aveva le qualità proprie di una brava persona. Mica poco, in un ambiente, quello dei Gran Premi, in cui non sempre l'onestà intellettuale è una virtù. ([[Leo Turrini]]) *Nei rally ho avuto {{sic|Marku Alen}}, fuoriclasse assoluto. Costringeva l'ingegner Lombardi, il direttore tecnico, a pasteggiare a pesce. E gli diceva, in italiano maccheronico: "Tu Lombardi mangiare pesce, così fosforo ti accende lampadina". ([[Cesare Fiorio]]) *Pacato, talvolta sin troppo; poche parole, molta riflessione, i toni e i modi da signore dentro un mondo travolgente; una carriera che ha attraversato ogni ambito del motorismo ad alto livello. [...] un signore della velocità, un tecnico serissimo e versatile, più a proprio agio nel lavoro dietro le quinte piuttosto che sotto l'enorme pressione che circonda chi gestisce in pista le cose [...]. Lombardi è stato un ottimo progettista, una persona perbene, un appassionatissimo rappresentante di un modo di pensare le corse e vivere le corse ormai scomparso. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Ricorderò sempre una sua frase: "Miki, se vuoi le ruote quadrate, direi che possiamo provarle, perché tu da pilota hai le migliori sensazioni a terra. Poi magari avrai qualche vibrazione in più...". Era così, ascoltava tutti, valutava sempre le idee degli altri, senza preconcetti, una dote che lo ha aiutato molto in carriera e che dimostrava tutta la sua grande intelligenza. Era un genio, a volte non riconosciuto come avrebbe meritato, preparatissimo non solo a livello tecnico e ingegneristico, ma anche culturale. ([[Miki Biasion]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lombardi, Claudio}} [[Categoria:Ingegneri italiani]] jgj8gc46v6mnwjuxhhdbhedgaioxxdz Lancia Delta S4 0 196257 1411194 1371725 2026-04-21T23:22:40Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1411194 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:1985 Lancia Delta S4 (ex-Toivonen), front left - Greenwich 2021.jpg|thumb|upright=1.2|Lancia Delta S4]] Citazioni sulla '''Lancia Delta S4'''. *La vettura a due ruote motrici ormai aveva fatto il suo tempo {{NDR|nei rally}}, per vincere occorreva presentare una vettura a quattro ruote motrici. Anche stavolta a realizzarla sarà l'Abarth, ma avrà un nome diverso – Lancia Delta S4 – in modo da evocare una vettura di serie. Esteticamente non venne tanto bene: quando [[Vittorio Ghidella|Ghidella]] la vide disse che assomigliava ad una suora, le suore vincenziane che portavano quei grandi copricapi con i due risvolti verso l'alto. Una "somiglianza" dovuta al fatto che i tecnici avevano chiesto delle grandi prese d'aria per raffreddare l'intercooler collocato posteriormente. ([[Sergio Limone]]) *{{NDR|«Che direttive aveva ricevuto per la Delta S4 dai vertici Fiat?»}} L'ing. Ghidella ci aveva detto di costruire una vettura vincente, ma anche di trarre tutti gli insegnamenti tecnici possibili dalla prima trazione integrale del Gruppo Fiat. Personalmente volevo cercare di mantenere l'ottima guidabilità della [[Lancia Rally 037|037]], ma con i vantaggi del 4x4. Mi sono convinto che il propulsore doveva essere posteriore centrale, con le masse concentrate il più possibile sul baricentro: per questo il cambio non era a sbalzo ma rivolto verso l'abitacolo, e da li partivano le prese di forza per i due assi. Era uno schema molto diverso dalle concorrenti Audi e Peugeot. Fare una vettura così originale e così veloce è stata un enorme soddisfazione, e parte del merito va appunto all'ing. Ghidella, che, nonostante l'importanza del progetto, ci lasciò operare in assoluta autonomia. ([[Claudio Lombardi]]) *L'S4 non è una macchina mia, è una macchina concepita dall'Ing. Messori con delle idee completamente diverse dalla mia, siamo entrati in rotta di collisione, ha vinto lui e col senno di poi bisogna dire menomale che ha vinto lui. Io avrei fatto una macchina molto 037 con una presa di forza ed un po' di trazione davanti. {{NDR|«Cosa ha lasciato di negativo e di positivo l'S4?»}} Fortunatamente è durata poco, perché è costata tante lacrime per la tragedia di Toivonen, è stato un brutto anno. Di positivo [...] ha lasciato una grossa esperienza nel team, nella squadra. Quando abbiamo dovuto lasciare l'S4 per passare alla 4WD, che fortunatamente la Lancia aveva pensato di fare senza pensare alle corse, ci siam trovati con una macchina con un'ottima base. Abbiamo unito un'ottima base alla nostra esperienza nelle macchine da corsa. ([[Sergio Limone]]) ==Voci correlate== *[[Gruppo B]] *[[Lancia Delta (1979)]] *[[Lancia Delta HF 4WD]] *[[Lancia ECV]] *[[Lancia nei rally]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] 3m9tvt4dhfavmlmamivoys8c8otil2h Lancia Delta (1979) 0 202671 1411198 1396334 2026-04-21T23:54:28Z Danyele 19198 +1 / fix di stile 1411198 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:1982 Lancia Delta 1500 LX - Beige Chiaro Metallizzato, front left.jpg|thumb|upright=1.2|Lancia Delta I (1979)]] Citazioni sulla prima generazione della '''Lancia Delta'''. ==Citazioni== *Il successo internazionale della [[Volkswagen Golf I|Golf]] convince il management Fiat a chiedere a Giugiaro di lavorare su una vettura che dovrà segnare la riscossa del marchio Lancia dopo il periodo interessante, ma anche criticato, segnato dalle [[Lancia Beta|Beta]]. Linee tese e rette, fortemente geometriche e coda tronca danno vita a un insieme di grande seduzione. Per molti resta una delle Lancia più belle. Opportunamente interpretata, avrebbe successo ancora oggi. ([[Giosuè Boetto Cohen]]) *Parlo sempre volentieri della Lancia Delta e del suo straordinario percorso agonistico. E sempre più mi sorprendono l'interesse, l'entusiasmo e le emozioni che questa macchina riesce ancora a generare anche dopo tanti anni e in alcune persone che, per la loro età, non hanno vissuto quelle incredibili stagioni. Il programma Delta è nato per caso, sulla scia di un improvviso cambio di regolamento tecnico imposto dalla Federazione che, con un preavviso di soli sei mesi, aveva decretato la fine delle vetture [[Gruppo B]] per ragioni di sicurezza. Ben 7 Costruttori pensarono in quel momento di poter sviluppare un progetto vincente in quella nuova categoria denominata Gruppo A. E altrettanti si presentarono al via della prima gara con questo regolamento, che era il [[Rally di Monte Carlo|Rally di Montecarlo]]. Tutti avevano avuto a disposizione lo stesso striminzito tempo per elaborare i loro programmi: ma fu solo la Lancia e la sua squadra corse, con la sua tradizione vincente, la sua migliore cultura tecnica, la sua capacità di innovare in tempi ristretti, a saper interpretare e sviluppare un progetto che resterà dominante nei sei anni successivi, dove furono portati in Italia sei titoli mondiali consecutivi. [...] Non c'era storia: tedeschi e giapponesi, francesi e inglesi, tutti ad inseguire e nessuno che riuscisse a prevalere contro la Delta e le sue continue evoluzioni e innovazioni. ([[Cesare Fiorio]]) *Quel che [...] mi spiace di più è l'occasione che abbiamo perso. Ovvero, quello di fare della Delta una sorta di marchio d'eccellenza come la Volkswagen ha fatto con la Golf. Un peccato, c'erano tutti gli elementi per creare un prodotto davvero vincente e rivaleggiare con il meglio della produzione automobilistica mondiale. ([[Claudio Lombardi]]) ===[[Giorgetto Giugiaro]]=== *Come per tutte le mie creazioni optai per una forma semplice e, secondo la moda del tempo, molto squadrata, perché a parità d'ingombro un cubo sembra più grande di una sfera. *La Delta rappresenta per me un traguardo, anche la chiusura di un certo periodo dell'automobile. La crisi petrolifera, i problemi economici stanno cambiando il modo di vivere, di vedere e usare le vetture. Direi che la Delta è un modello di lusso, i cui elementi di spicco, almeno dal mio punto di vista, sono l'ampio spazio concesso ai passeggeri, l'indovinato assetto di guida, la buona visibilità. *Mi chiesero di pensare una vettura elegante e funzionale ma non un modello che avesse la vocazione di competere. Sono stati la straordinaria evoluzione della meccanica e l'abilità dei piloti a trasformarla negli anni in un bolide vincente. Io per disegnarla mi ero ispirato al successo della [[Volkswagen Golf I|Golf]] e ai suoi spigoli che piacevano molto, per proporre una compatta spaziosa e versatile. [...] mi lasciarono grande libertà creativa, il modello finale non fu molto diverso dai primi bozzetti di stile. ==Voci correlate== *[[Lancia Delta HF 4WD]] *[[Lancia Delta S4]] *[[Lancia Delta (1993)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] 1san4yi8w09kdpxqsb6tyct7kbelgq4 Lancia Delta HF 4WD 0 202672 1411196 1265247 2026-04-21T23:51:57Z Danyele 19198 de-stub / fix di stile 1411196 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Markku Alén - 1987 RAC Rally.jpg|thumb|upright=1.2|La Lancia Delta HF 4WD di Markku Alén al Rally di Gran Bretagna 1987]] Citazioni sulla '''Lancia Delta HF 4WD'''. ==Citazioni== *L'obbligo di utilizzare nei rally le vetture del Gruppo A ci impose di scegliere la Delta berlina, nata nel 1979 [...]. Dimostrazione che questi sono anni in cui l'Ingegneria Lancia fa molte cose innovative, e gode di una certa libertà in seno alla Direzione Tecnica Fiat. Fu infatti realizzata nel 1981 una Delta Turbo 4x4 in due o tre prototipi, fatti provare ai giornalisti con buon esito. Allora iniziavano ad apparire sul mercato vetture 4x4 e la Lancia ebbe il coraggio di iniziare con una serie di mille vetture derivate da questi prototipi. Ma con i nuovi regolamenti decisi dalla FIA, la Lancia decise di produrne cinquemila esemplari e non più mille: questa, implicitamente, fu una grande affermazione di fiducia nelle capacità del reparto corse. Se infatti non fossero arrivate le vittorie, le vetture sarebbero risultate invendibili! E le vittorie arrivarono, perché Abarth si tuffò letteralmente sul progetto, e partendo da una vettura di produzione cominciò a sviluppare di gran carriera la versione da corsa. Debutto vittorioso a Montecarlo 1987: la Delta diventa il sesto modello vincente della Lancia in quella gara. Da quel momento sembrò iniziare un ciclo virtuoso perché la macchina vinceva, vincendo otteneva ottimi risultati anche di vendite, e noi cominciammo ad essere ascoltati in tutte le nostre richieste pur di rafforzare l'immagine del modello. Le richieste non mancarono, perché la 4WD era stata pensata per tutto tranne che per vincere le corse. ([[Sergio Limone]]) ===[[Claudio Lombardi]]=== *In realtà, la Delta 4WD non è la diretta conseguenza della fine del [[Gruppo B]]: tutt'altro. Fin dall'inizio, il progetto della [[Lancia Delta S4|Delta S4]] prevedeva che almeno una parte delle nuove tecnologie sperimentate fossero utilizzate sui modelli di serie. Per esempio, una versione a trazione integrale della [[Lancia Delta (1979)|Delta stradale]] era già in avanzata fase di sviluppo nella primavera del 1986. Proprio da quell'auto deriva la Delta 4WD da rally. Questo "filo diretto" fra competizioni e produzione di serie ci distingueva da alcuni concorrenti, come la Peugeot. *{{NDR|«Quali problemi avete avuto nel progettare la Delta 4WD?»}} L'auto derivava da un modello di serie, quindi era impensabile poter avere il motore in posizione centrale come sulla Delta S4. Pertanto, all'inizio un marcato sottosterzo divenne problematico da gestire. Anche la distribuzione dei pesi concentrata sull'avantreno ci ha dato qualche grattacapo. Non ultimo, individuare la giusta ripartizione della coppia motrice fra i due assali non fu semplice. Alla fine, spostando il serbatoio nella parte posteriore dell'auto, arretrando il più possibile i sedili e grazie ad altre soluzioni riuscimmo a ottenere una vettura più equilibrata. Altro limite, erano le carreggiate strette che non permettevano di montare pneumatici a sezione larga. Problema risolto con la successiva [[Lancia Delta HF Integrale|Delta Integrale]], dotata di parafanghi allargati. *Teoricamente il motore avrebbe dovuto raggiungere una potenza di 300 CV, ma al Rally di Monte Carlo {{NDR|1987}} non ne avevamo neanche 200. Poteva sembrare un deficit ma una potenza minore si traduceva anche in minori rischi di cedimento della trasmissione: anche per questo riuscimmo a vincere. ==Voci correlate== *[[Lancia Delta (1979)]] *[[Lancia Delta S4]] *[[Lancia nei rally]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Automobili]] g3a6n0rn0xhivo3izc7154htf8lmfbb Vladimir Solov'ëv (giornalista) 0 204649 1411173 1384469 2026-04-21T18:26:33Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Vladimir Solov'ëv */ 1411173 wikitext text/x-wiki [[File:Владимир Соловьёв - 13 (07-02-2022) (cropped).png|thumb|Solov'ëv nel 2022]] '''Vladimir Rudol'fovič Solov'ëv''' (1963 – vivente), giornalista e conduttore televisivo russo. ==Citazioni di Vladimir Solov'ëv== *Non ci sarà mai nessuna guerra contro l'Ucraina. Sarebbe un crimine enorme: sono nostri fratelli nello spirito, nel sangue e nella Storia.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2022/10/12/video/quando_lanchorman_di_putin_diceva_non_ci_sara_nessuna_guerra_in_ucraina_sono_nostri_fratelli-11495037/#:~:text=%22Non%20ci%20sar%C3%A0%20mai%20nessuna,Teatro%20d'Arte%20di%20Mosca. Quando l'anchorman di Putin diceva: "Non ci sarà nessuna guerra in Ucraina, sono nostri fratelli"]'', ''lastampa.it'', 12 ottobre 2022.</ref> *Presto saranno quasi otto mesi dall'inizio dell'operazione e... beh, chiaramente non è più un'operazione militare speciale.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/esteri/persino-solovyov-cambia-idea-forse-loperazione-speciale-di-putin-non-e-stata-una-buona-idea/ Persino Solovyov cambia idea: “Forse l’operazione speciale di Putin non è stata una buona idea”]'', ''fanpage.it'', 13 ottobre 2022.</ref> *Ci sarà un'altra [[Campagna italiana di Suvorov|traversata delle Alpi]], se è necessario. Pensate al monumento a Suvorov, e chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi. Se fate i maleducati con noi, voi bastardi, dovete tremare. I russi partono piano, ma poi vanno veloce.<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/28/news/solovyev_minaccia_litalia_amico_putin-11463931/ Solovyev, il giornalista-oligarca amico di Putin, minaccia l’Italia: "Voi bastardi dovete tremare"]'', ''huffingtonpost.it'', 28 febbraio 2023.</ref> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Sono tempi difficili, il Paese combatte, non me l'aspettavo. Che cos'è? La marcia di Mussolini su Roma?<ref>Citato in ''[https://www.lidentita.it/prighozin-come-mussolini-lattacco-dellanchor-man-di-putin/ "Prighozin? Come Mussolini". L'attacco dell'anchor man di Putin]'', ''lidentita.it'', 24 giugno 2023.</ref> *Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa [[Giorgia Meloni|Meloni]], carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/4/21/insulti-meloni-tv-russa-putin-trump/61492 Raffica di insulti a Meloni dal conduttore tv russo filo-Putin: "P..., ha tradito Trump"]'', ''lespresso.it'', 21 aprile 2026.</ref> {{Int|Da [https://www.open.online/2023/01/19/russia-tv-guerra-santa-ucraina-intervento-solovyov-video/ ''«Combattiamo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere»'']|Citato in ''open.online'', 19 gennaio 2023.}} *Si sente dire da tutte queste persone che sono pronte a dare all’Ucraina tutto ciò che serve per ottenere una vittoria. Tutti! Penso che alla fine questo "tutto" includa anche l’arma nucleare. Per questo motivo la distruzione di questo "mondo satanico" sta diventando un obiettivo esistenziale per noi. *Noi siamo dalla parte di Dio, difendiamo la legge divina. Difendiamo la nostra fede. Oh ucraini, perché avete permesso le parate gay a Kiev, Kharkiv e Odessa. Perché permettete tutto ciò? Senza vergogna davanti a Dio, senza vergogna davanti alla gente, stanno apertamente, palesemente, diffondendo la loro sporcizia. *Lo ripeterò in tutte le lingue: Allah akbar! Elohim Gadol! Dio è grande! Stiamo combattendo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere. ==Citazioni su Vladimir Solov'ëv== *Con una persona che dice che in Russia non c'è la propaganda e un regime liberticida, se nega queste cose mi chiedo cosa siamo qui a fare? [...] Siamo di fronte a un buffone che vuole prendere in giro gli italiani, offende la nostra intelligenza. Io mi offendo a dialogare con uno che dice che in Russia non c'è la propaganda. ([[Alessandro Sallusti]]) *Il giornalista spavaldo, ben informato e democratico che [...] aveva attaccato le autorità sull'uso dei gas alla [[Crisi del teatro Dubrovka|Dubrovka]], è diventato un aperto sostenitore di Putin e dello Stato.<br>Com'è potuto succedere? Lo hanno portato al Cremlino e lo hanno riempito di premure. E lui è cambiato. È il solito problema dei russi: la vicinanza al potere li rende meno schizzinosi e più restii a pronunciare la parola «no». E il Cremlino lo sa. Quanti ne ha già addomesticati al silenzio in questo modo! Gli basta stringerseli un po' al petto. I più recalcitranti non si comprano coi soldi, ma accogliendoli tra le braccia del potere. E anche loro sciolgono. ([[Anna Stepanovna Politkovskaja]]) *Ma se l'Italia è fascista perché ha comprato 4 ville in Italia? ([[Alessandro Sallusti]]) *Ricorda Spiffero de ''La fattoria degli animali'', ma molto meno affascinante. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]) *Sono convinto che i guerrafondai come, per esempio, il presentatore televisivo Vladimir Solov'ëv, meritino lo stesso trattamento che si meritò a suo tempo il suo analogo hitleriano [[Julius Streicher]], impiccato dal Tribunale di Norimberga. ([[Aleksandr Skobov]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Giornalisti russi|Solov'ëv, Vladimir]] itsnfxncixipk9pgdrzcn2s1z3dl5yl 1411223 1411173 2026-04-22T10:29:49Z Mariomassone 17056 /* Citazioni su Vladimir Solov'ëv */ 1411223 wikitext text/x-wiki [[File:Владимир Соловьёв - 13 (07-02-2022) (cropped).png|thumb|Solov'ëv nel 2022]] '''Vladimir Rudol'fovič Solov'ëv''' (1963 – vivente), giornalista e conduttore televisivo russo. ==Citazioni di Vladimir Solov'ëv== *Non ci sarà mai nessuna guerra contro l'Ucraina. Sarebbe un crimine enorme: sono nostri fratelli nello spirito, nel sangue e nella Storia.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2022/10/12/video/quando_lanchorman_di_putin_diceva_non_ci_sara_nessuna_guerra_in_ucraina_sono_nostri_fratelli-11495037/#:~:text=%22Non%20ci%20sar%C3%A0%20mai%20nessuna,Teatro%20d'Arte%20di%20Mosca. Quando l'anchorman di Putin diceva: "Non ci sarà nessuna guerra in Ucraina, sono nostri fratelli"]'', ''lastampa.it'', 12 ottobre 2022.</ref> *Presto saranno quasi otto mesi dall'inizio dell'operazione e... beh, chiaramente non è più un'operazione militare speciale.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/esteri/persino-solovyov-cambia-idea-forse-loperazione-speciale-di-putin-non-e-stata-una-buona-idea/ Persino Solovyov cambia idea: “Forse l’operazione speciale di Putin non è stata una buona idea”]'', ''fanpage.it'', 13 ottobre 2022.</ref> *Ci sarà un'altra [[Campagna italiana di Suvorov|traversata delle Alpi]], se è necessario. Pensate al monumento a Suvorov, e chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi. Se fate i maleducati con noi, voi bastardi, dovete tremare. I russi partono piano, ma poi vanno veloce.<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/28/news/solovyev_minaccia_litalia_amico_putin-11463931/ Solovyev, il giornalista-oligarca amico di Putin, minaccia l’Italia: "Voi bastardi dovete tremare"]'', ''huffingtonpost.it'', 28 febbraio 2023.</ref> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Sono tempi difficili, il Paese combatte, non me l'aspettavo. Che cos'è? La marcia di Mussolini su Roma?<ref>Citato in ''[https://www.lidentita.it/prighozin-come-mussolini-lattacco-dellanchor-man-di-putin/ "Prighozin? Come Mussolini". L'attacco dell'anchor man di Putin]'', ''lidentita.it'', 24 giugno 2023.</ref> *Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa [[Giorgia Meloni|Meloni]], carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/4/21/insulti-meloni-tv-russa-putin-trump/61492 Raffica di insulti a Meloni dal conduttore tv russo filo-Putin: "P..., ha tradito Trump"]'', ''lespresso.it'', 21 aprile 2026.</ref> {{Int|Da [https://www.open.online/2023/01/19/russia-tv-guerra-santa-ucraina-intervento-solovyov-video/ ''«Combattiamo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere»'']|Citato in ''open.online'', 19 gennaio 2023.}} *Si sente dire da tutte queste persone che sono pronte a dare all’Ucraina tutto ciò che serve per ottenere una vittoria. Tutti! Penso che alla fine questo "tutto" includa anche l’arma nucleare. Per questo motivo la distruzione di questo "mondo satanico" sta diventando un obiettivo esistenziale per noi. *Noi siamo dalla parte di Dio, difendiamo la legge divina. Difendiamo la nostra fede. Oh ucraini, perché avete permesso le parate gay a Kiev, Kharkiv e Odessa. Perché permettete tutto ciò? Senza vergogna davanti a Dio, senza vergogna davanti alla gente, stanno apertamente, palesemente, diffondendo la loro sporcizia. *Lo ripeterò in tutte le lingue: Allah akbar! Elohim Gadol! Dio è grande! Stiamo combattendo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere. ==Citazioni su Vladimir Solov'ëv== *Con una persona che dice che in Russia non c'è la propaganda e un regime liberticida, se nega queste cose mi chiedo cosa siamo qui a fare? [...] Siamo di fronte a un buffone che vuole prendere in giro gli italiani, offende la nostra intelligenza. Io mi offendo a dialogare con uno che dice che in Russia non c'è la propaganda. ([[Alessandro Sallusti]]) *Il giornalista spavaldo, ben informato e democratico che [...] aveva attaccato le autorità sull'uso dei gas alla [[Crisi del teatro Dubrovka|Dubrovka]], è diventato un aperto sostenitore di Putin e dello Stato.<br>Com'è potuto succedere? Lo hanno portato al Cremlino e lo hanno riempito di premure. E lui è cambiato. È il solito problema dei russi: la vicinanza al potere li rende meno schizzinosi e più restii a pronunciare la parola «no». E il Cremlino lo sa. Quanti ne ha già addomesticati al silenzio in questo modo! Gli basta stringerseli un po' al petto. I più recalcitranti non si comprano coi soldi, ma accogliendoli tra le braccia del potere. E anche loro sciolgono. ([[Anna Stepanovna Politkovskaja]]) *Ma se l'Italia è fascista perché ha comprato 4 ville in Italia? ([[Alessandro Sallusti]]) *Ricorda Spiffero de ''La fattoria degli animali'', ma molto meno affascinante. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]) *Sono convinto che i guerrafondai come, per esempio, il presentatore televisivo Vladimir Solov'ëv, meritino lo stesso trattamento che si meritò a suo tempo il suo analogo hitleriano [[Julius Streicher]], impiccato dal Tribunale di Norimberga. ([[Aleksandr Skobov]]) *Un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. ([[Giorgia Meloni]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Giornalisti russi|Solov'ëv, Vladimir]] see0h88jgf7jclgdd8wvdho14l6vob8 Gruppo C 0 204961 1411184 1410320 2026-04-21T22:18:18Z Danyele 19198 nuova immagine 1411184 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Silverstone Classic 956s.jpg|thumb|Alcune Porsche 956, vettura tra le più dominanti nell'era del Gruppo C]] Citazioni sul '''Gruppo C'''. *Avevo sempre guidato monoposto, eppure mi sono adattato subito. In realtà si tratta di due vetture molto simili. Il Gruppo C è forse più impegnativo perche dispone di maggior carico aerodinamico; inoltre ha un peso più elevato, che si sente, soprattutto in frenata. Direi che è come guidare una [[Formula 1|F.1]] con il pieno di benzina. ([[Alex Caffi]]) *Io rivendico tuttora la paternità del Gruppo C, e non ho paura di dire che è stato un successo formidabile. In un'epoca in cui si era in pieno smarrimento, in cui gli organizzatori di [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]] avevano cambiato tre o quattro volte di regolamento, tanto da pensare di trasformare la loro corsa in una specie di gara per [[Citroën 2CV|Citroën 2 Cavalli]], sono riuscito a mobilitare gli organizzatori, le federazioni nazionali e via via i grandi costruttori. Di ciò sono molto fiero, soprattutto pensando che siamo approdati al campionato Sport Prototipi. Nonostante ciò, ho fallito su due punti: l'avvicinamento con gli Stati Uniti, e il troppo smaccato dominio della Porsche, che ha tolto molto interesse al Gruppo C. ([[Jean-Marie Balestre]]) *{{NDR|«Quanto erano vicine le Gruppo C, in termini di performance, alle F1 di inizio anni '90?»}} Le Gruppo C erano molto potenti ma anche molto pesanti in confronto alle F1. Erano comunque vetture fantastiche con cui correre. ([[Mark Blundell]]) *Non penso che il Gruppo C potrà mai raggiungere la popolarità della Formula 1. Sarebbe sbagliato illudersi del contrario. [...] non ci sono le stelle. Chi sono le stelle nell'automobilismo? I piloti di Formula 1: sono loro ad affascinare la gente, il pubblico specialmente televisivo. ([[Keke Rosberg]]) *Quelli erano ferri da saper prendere, privi di servosterzo e aiuti. Lì l'aiuto dovevi dartelo da solo. ([[Beppe Gabbiani]]) ==Voci correlate== *[[Endurance (automobilismo)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Tipi di automobili]] ekum29yqezfo0wvg2i4rmtlr1eumf2w Gaia Giovannini 0 215739 1411199 1391336 2026-04-22T00:15:40Z Danyele 19198 /* Citazioni di Gaia Giovannini */ +1 1411199 wikitext text/x-wiki [[File:Gaia Giovannini.jpg|thumb|Gaia Giovannini]] '''Gaia Giovannini''' (2001 – vivente), pallavolista italiana. ==Citazioni di Gaia Giovannini== *{{NDR|Su [[Julio Velasco]]}} È capace di farti sentire una fiducia incredibile, te la trasmette con ogni parola o gesto.<ref>Dall'intervista di Pasquale Di Santillo, ''[https://www.corrieredellosport.it/news/olimpiadi/pallavolo/2024/08/22-131741154/italvolley_giovannini_quattro_parole_per_un_oro_ Italvolley, intervista a Gaia Giovannini: "Quattro parole per un oro"]'', ''corrieredellosport.it'', 22 agosto 2024.</ref> *Giocare partite che aspettavi da una vita non sono sempre facili da vivere. Io l'ho capito giocando, solo così ti rendi conto di poterci stare. Penso che sia molto importante riconoscere le tue sensazioni mentre giochi. [...] se sei titolare puoi anche permetterti qualche errore. Dalla panchina no, devi essere pronta e impeccabile sin da subito.<ref>Da un'intervista a ''OA Focus''; citato in Alessandro Passanti, ''[https://www.oasport.it/2026/04/gaia-giovannini-nessuno-mi-aveva-convocata-in-nazionale-prima-di-velasco-orgogliosa-del-cammino-di-vallefoglia/ Gaia Giovannini: "Nessuno mi aveva convocata in Nazionale prima di Velasco. Orgogliosa del cammino di Vallefoglia"]'', ''oasport.it'', 20 aprile 2026.</ref> *Penso che l'[[Giochi olimpici|olimpiade]] sia il sogno di ogni atleta. E riuscire a partecipare a questa competizione ti trasmette una estrema fiducia e ti senti importante. [...] sapere che sei partecipe alle olimpiadi con altri atleti forti e importanti ti rendi conto che stai facendo qualcosa che va al di fuori di tutto ciò che ti puoi aspettare. Ed è stato stupendo vedere tanti atleti da tutto il mondo. Mi sono sentita parte di qualcosa di fuori dall'ordinario.<ref>Dall'intervista di Pier Luigi Trombetta, ''[https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/sport/gaia-giovannini-volley-olimpiadi-intervista-hrxoelr1 Gaia Giovannini, la pallavolista persicetana oro a Parigi: "Il sogno Olimpico non mi ha cambiato"]'', ''ilrestodelcarlino.it'', 1º settembre 2024.</ref> *{{NDR|«Pensi di avere più talento o dedizione?»}} Penso di possedere entrambe le qualità, ma forse ho un po' più di dedizione; infatti, ho sempre dato il massimo per cercare di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissata. [...] Quando ero più giovane non avevo piena consapevolezza di quello che volessi realmente fare. Diventare una pallavolista professionista è stato il risultato del percorso che ho seguito. Tuttavia, è sempre stato uno dei miei desideri.<ref>Dall'intervista di Alessandro Garotta, ''[https://www.volleynews.it/gaia-giovannini-in-esclusiva-loro-olimpico-tre-mesi-dopo-ho-ancora-i-brividi/ Gaia Giovannini in esclusiva: "L'oro olimpico? Tre mesi dopo ho ancora i brividi"]'', ''volleynews.it'', 14 novembre 2024.</ref> *Prima di iniziare a giocare a pallavolo, ho praticato danza per due o tre anni, finché non mi sono resa conto del fatto che non mi entusiasmasse particolarmente. Così un giorno chiesi ai miei di provare la pallavolo e dal primo allenamento non ho più smesso.<ref>Dall'intervista di Marco Boldini, ''[https://www.romanews-lasupervisione24.com/index.php/sports/volley-supervision-a-tu-per-tu-con-gaia-giovannini/ Volley Supervision – A tu per tu con Gaia Giovannini]'', ''romanews-lasupervisione24.com'', 29 maggio 2023.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/sport/24_agosto_26/gaia-giovannini-a-maggio-pensavo-alle-vacanze-e-invece-ho-vinto-l-oro-alle-olimpiadi-il-ritorno-a-casa-sul-treno-regionale-normale-cosi-cf7d1ae6-506a-4114-b481-64391eaffxlk.shtml Gaia Giovannini: «A maggio pensavo alle vacanze e invece ho vinto l'oro alle Olimpiadi. Il ritorno a casa sul treno regionale? Normale così»]''|Intervista di Marco Vigarani, ''corrieredibologna.corriere.it'', 26 agosto 2024.}} *{{NDR|«Torniamo alla finale di [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|Parigi]]. Cosa ricorda del punto della vittoria?»}} Nell'istante in cui ho visto l'attacco degli Stati Uniti finire fuori dal campo si è spento tutto. Ci siamo ritrovate abbracciate a buttare fuori tutta l'adrenalina che avevamo in corpo. *Persone che non conosco mi scrivono sui social per complimentarsi o mi fermano in giro per fare una foto: è tutto incredibile. {{NDR|«Vederla rientrare a casa in treno è stata un'immagine che ha colpito per la semplicità»}} Era normale così, in più viaggiavo anche leggera. *Diventare pallavolisti a Bologna non è facile, arrivi a un punto in cui devi lasciare la provincia per crescere. Anche prima però c'è stato un periodo in cui abitavo a San Giovanni, studiavo a Cento e giocavo a Bologna. Per fortuna ho avuto genitori presenti e pronti a sacrificarsi in nome della mia grande passione. *Sono stata convocata a inizio aprile per alcuni allenamenti ma dopo le prime due settimane non mi hanno più chiamata. Sinceramente avevo già iniziato a pensare alle vacanze. {{NDR|«Quando ha capito che la storia sarebbe andata diversamente?»}} Fino a fine maggio non avevo idea del fatto che avrei vissuto tutta l'estate in Nazionale fra Nations League e Olimpiadi. Quando Velasco mi ha detto che sarei stata ai Giochi ho pianto. È stato uno choc: ho realizzato quello che è sempre stato l'obiettivo della vita. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giovannini, Gaia}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] 66t60gettnfcxnkuzf80sk37n47rzub Morya 0 218502 1411217 1373227 2026-04-22T10:23:32Z ~2026-24560-96 106905 /* Citazioni di Morya */ 1411217 wikitext text/x-wiki '''Morya''', detto anche '''Maestro Morya''', è uno dei sette saggi dell'Himalaya secondo la [[teosofia]] e la tradizione indiana. ==Citazioni di Morya== *Chi sa vedere la presenza del Mondo Superiore anche nelle minime cose, è già sul sentiero dell’ascesa. Invero è necessario collegarsi al Mondo Superiore in ogni cosa. Senza questo legame la via si allunga. Pur nel mezzo delle più oscure condizioni terrene, è ancora possibile rivolgersi al Mondo Superiore, e questo Mondo di Bellezza sarà sempre presente. Nel corpo fisico lo spirito impara a fondersi col Mondo Superiore, come se ritornasse al suo meraviglioso reame nativo. L’uomo prova attrazione persino per la sua terra natale, che pure è transitoria; quanto maggiore sarà dunque l’attrazione per la Patria imperitura. Solo il caos riesce a nascondere all’uomo il tesoro che è suo per diritto. La risonanza dell’armonia sconfigge la confusione del caos. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 82.</ref> *Per lo spirito unito al Mondo Superiore i miracoli non possono essere qualcosa di astratto. Qualsiasi fenomeno fisico insolito è una particella del Mondo Supremo, in altre parole, della realtà. La stessa risonanza armoniosa ne rivela già l’accesso segreto. Osservate dunque anche i più piccoli segni del Mondo Superiore. Da tali piccoli semi crescerà l’albero più robusto e più bello. Osservate attentamente tutti i segni. Non trascurate quei fenomeni maggiori che, nell’illusione della carne, potreste considerare non degni di attenzione. La carne è grossolana, solo il cuore pulsa nel nome del Mondo Supremo. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 83. </ref> *{{NDR|Su [[Inanna]]}} Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del [[Buddha]] e del [[Cristo]]. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di [[Iside]] e di Ishtar. Dopo [[Atlantide]], allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria.<ref>Citato in Elena Ivanovna Rerich, vol. 2, § 220.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Elena Ivanovna Rerich, ''Foglie del giardino di Morya'',<!--traduttore non indicato--> Casa editrice Nuova Era, Roma, 1995. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Esoterismo]] [[Categoria:Mistici indiani]] 7bmno5h642lnboglspqk5cy0s8oeqce 1411219 1411217 2026-04-22T10:24:06Z ~2026-24560-96 106905 Aum 1411219 wikitext text/x-wiki '''Morya''', detto anche '''Maestro Morya''', è uno dei sette saggi dell'Himalaya secondo la [[teosofia]] e la tradizione indiana. ==Citazioni di Morya== *Chi sa vedere la presenza del Mondo Superiore anche nelle minime cose, è già sul sentiero dell’ascesa. Invero è necessario collegarsi al Mondo Superiore in ogni cosa. Senza questo legame la via si allunga. Pur nel mezzo delle più oscure condizioni terrene, è ancora possibile rivolgersi al Mondo Superiore, e questo Mondo di Bellezza sarà sempre presente. Nel corpo fisico lo spirito impara a fondersi col Mondo Superiore, come se ritornasse al suo meraviglioso reame nativo. L’uomo prova attrazione persino per la sua terra natale, che pure è transitoria; quanto maggiore sarà dunque l’attrazione per la Patria imperitura. Solo il caos riesce a nascondere all’uomo il tesoro che è suo per diritto. La risonanza dell’armonia sconfigge la confusione del caos. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 82.</ref> *Per lo spirito unito al Mondo Superiore i miracoli non possono essere qualcosa di astratto. Qualsiasi fenomeno fisico insolito è una particella del Mondo Supremo, in altre parole, della realtà. La stessa risonanza armoniosa ne rivela già l’accesso segreto. Osservate dunque anche i più piccoli segni del Mondo Superiore. Da tali piccoli semi crescerà l’albero più robusto e più bello. Osservate attentamente tutti i segni. Non trascurate quei fenomeni maggiori che, nell’illusione della carne, potreste considerare non degni di attenzione. La carne è grossolana, solo il cuore pulsa nel nome del Mondo Supremo. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 83. </ref> *{{NDR|Su [[Inanna]]}} Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del [[Buddha]] e del [[Cristo]]. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di [[Iside]] e di Ishtar. Dopo [[Atlantide]], allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria.<ref>Citato in Elena Ivanovna Rerich, vol. 2, § 220.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Elena Ivanovna Rerich, ''Foglie del giardino di Morya'',<!--traduttore non indicato--> Casa editrice Nuova Era, Roma, 1995. *Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Esoterismo]] [[Categoria:Mistici indiani]] dfindjdsprryhbpat0lgt0ldcqb2sr0 Juha Kankkunen 0 219986 1411197 1383072 2026-04-21T23:52:36Z Danyele 19198 +1 1411197 wikitext text/x-wiki [[File:Juha Kankkunen 2006-2.jpg|thumb|Juha Kankkunen nel 2006]] '''Juha Matti Pellervo Kankkunen''' (1959 – vivente), ex pilota di rally finlandese. ==Citazioni di Juha Kankkunen== *{{NDR|Su [[Sébastien Ogier]]}} È forte e veloce. Da sempre i migliori piloti corrono sulle vetture migliori. È una combinazione di più fattori. È un ragazzo davvero molto talentuoso, guida senza fare alcun tipo di errore, non è mai nervoso. Se qualcuno lo batte in una gara, lui aspetta quella successiva per prendersi la rivincita e lo fa. È semplicemente forte.<ref>Dall'intervista di Giacomo Rauli, ''[https://it.motorsport.com/wrc/news/kankkunen-il-wrc-ora-sembra-la-f-1-e-nessuno-puo-battere-ogier-828395/828395/ Kankkunen: "Il WRC ora sembra la F.1 e nessuno può battere Ogier"]'', ''motorsport.com'', 19 settembre 2016.</ref> *Il mio amore per il motorsport è nato presto. [...]. Mio papà era un pilota. Non guidava nei rally, ma in pista. Ha iniziato a insegnarmi a guidare quando avevo 3 anni. Mi teneva tra le gambe e lui muoveva i pedali. Al volante, però, c'ero io.<ref name="Rauli">Dall'intervista di Giacomo Rauli, ''[https://it.motorsport.com/wrc/news/wrc-kankkunen-esclusivo-non-serve-elettrico/10317954/ WRC {{!}} Kankkunen esclusivo: "Servono 2 Case in più. No all'elettrico"]'', ''motorsport.com'', 9 giugno 2022.</ref> *Quando vinci un titolo mondiale è sempre speciale. Sempre, tutte le volte. Al di là della vettura che si guida. Però effettivamente sono l'ultimo campione del mondo con le [[Gruppo B]], per cui credo sia proprio quello che mi rende maggiormente orgoglioso.<ref name="Rauli"/> ==Citazioni su Juha Kankkunen== *È una persona che bisognava conoscere bene per apprezzarla. Come molti nordici [...] non è un espansivo. Come dire, non è quello che vai ad abbracciare quando vince una corsa. Non è nella sua natura. Però, questo non significa che sia un insensibile. Bisogna fargli capire in maniera più discreta che il team gli è vicino. ([[Claudio Lombardi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kankkunen, Juha}} [[Categoria:Piloti di rally]] [[Categoria:Sportivi finlandesi]] crd1vjulg5f3477x7zrb5v0l3y0cyd9 I racconti di Canterbury 0 220689 1411127 1402918 2026-04-21T12:27:34Z Mariomassone 17056 /* Il racconto del cuoco */ 1411127 wikitext text/x-wiki [[File:Canterbury Tales characters around table — traced.svg|thumb|I pellegrini rappresentati su una xilografia dell'edizione del 1491/1492]] '''''I racconti di Canterbury''''' (in [[:w:Medio inglese|medio inglese]] ''Tales of Caunterbury''), raccolta di 24 racconti scritti da [[Geoffrey Chaucer]] nel XIV secolo. ==[[Incipit]]== [[File:Hengwrt Chaucer (f.2.r) title page.jpg|thumb|Incipit de ''I racconti di Canterbury'', dal manoscritto di Hengwrt]] ===Originale=== ''Whan that Aprille with his shoures sote<br>The droghte of Marche hath perced to the rote,<br>And bathed every veyne in swich licour,<br>Of which vertu engendred is the flour;<br>Whan Zephirus eek with his swete breeth<br>Inspired hath in every holt and heeth<br>The tendre croppes, and the yonge sonne<br>Hath in the Ram his halfe cours-y-ronne<br>And smale fowles maken melodye,<br>That slepen al the night with open yë,<br>(So priketh hem nature in hir corages):<br>Than longen folk to goon on pilgrimages<br>(And palmers for to seken straunge strondes)<br>To ferne halwes, couthe in sondry londes;<br>And specially, from every shires ende<br>Of Engelond, to Caunterbury they wende,<br>The holy blisful martir for to seke,<br>That hem hath holpen, whan that they were seke.''<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''Chaucer Complete Works'', a cura di Walter W. Skeat, Londra, Oxford University Press, 1987, ISBN 0-19-254119-6.}} ===Cino Chiarini=== Quando le dolci {{Sic|pioggie}} di [[Aprile]] hanno spento l’arsura di [[Marzo]], rinfrescando ogni vena della terra con quel succo meraviglioso che ha la virtù di dare la vita ai fiori; quando [[zeffiro]] sfiora col molle soffio i teneri germogli in ogni [[bosco]] e in ogni pianura, e il giovane [[sole]] ha percorso la metà del suo cammino in [[Ariete]]; quando gli uccelletti si abbandonano ai loro canti, e dormono tutta la [[notte]] con gli occhi aperti (così vivamente li punge il risveglio della natura), la gente prova, allora, un vago desiderio di mettersi in moto; e i pellegrini vanno in cerca di straniere piagge, per visitare i santi miracolosi di qualche lontana contrada.<ref>Leggo: ''to ferne halwes'' (invece che ''to serve halwes'' col Tyrwhitt), secondo la lezione ristabilita dal Wright ed accettata dall’Hertzberg, dal Bell e da altri. {{NDR|N.d.T.}}</ref> E in gran numero, specialmente, si recano dalle estreme campagne d’Inghilterra a Canterbury, per ringraziare il martire benedetto di quel luogo, che fece loro la grazia, quando erano malati.<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''[https://www.gutenberg.org/files/47461/47461-h/47461-h.htm Dalle Novelle di Canterbury]'', traduzione di Cino Chiarini, Zanichelli, Bologna, 1897.}} ===Cesare Foligno=== Quando aprile con le dolci pioggette ha penetrata fino alle radici l'arsura di marzo e adacquata ogni vena dell'umore della cui virtù s'ingenerano i fiori: quando zefiro pure col molle suo soffio ingemma i teneri germogli in ogni bosco e brughiera, e il giovane sole ha percorso il suo mezzo tragitto in Ariete e fan melodia gli uccelletti che dormon la notte con occhi socchiusi, tanto li punge in cuore natura, allor brama la gente d'andar pellegrina e i palmieri di cercare strani lidi dei margini estremi d'ogni contea d'Inghilterra s'avviano verso Canterbury per visitare il santo martire benedetto che li soccorse durante le loro infermità.<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Cino Chiarini e Cesare Foligno, Sansoni, Firenze, 1955.}} ===Ermanno Barisone=== Quando Aprile con le sue dolci piogge ha penetrato fino alla radice la siccità di Marzo, impregnando ogni vena di quell'umore che ha la virtù di dar ai fiori, quando anche Zeffiro col suo dolce flauto ha rianimato per ogni bosco e ogni brughiera i teneri germogli, e il nuovo sole ha percorso metà del suo cammino in Ariete, e cantando melodiosi gli uccelletti che dormono tutta la notte ad occhi aperti la gente è allora presa dal desiderio di mettersi in pellegrinaggio e d'andare per contrade forestiere alla ricerca di lontani santuari variamente noti, e fin dalle più remote parti d'ogni contea d'Inghilterra molti si recano specialmente a Canterbury, a visitare quel santo martire benedetto che li ha soccorsi quand'erano malati.<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Ermanno Barisone, UTET, Torino, 1981, ISBN 88-04-28781-0.}} ==Citazioni== ===Frammento I=== ====''Prologo generale''==== *O perché, come vorrebbe [[Agostino d'Ippona|S. Agostino]], fare i calli alle mani lavorando dalla mattina alla sera? Se tutti dovessero fare così, dove andrebbe a finire il mondo? Lasciamo pure a S. Agostino, se gli preme, il diritto di lavorare. (1897, p. 11) :*Perché avrebbe dovuto studiare e diventar matto logorandosi sempre sui libri nel chiostro o sfaticar con le mani e travagliare come Agostino prescrive? come si servirebbe il mondo? Si tenga Agostino la fatica per sé. (1955, pp. 42-43) :*Perché avrebbe dovuto mettersi a studiare e diventar matto sempre col naso sui libri nel chiostro, o lavorar di mani e sfaticare come aveva comandato Agostino? Il mondo allora chi l'avrebbe servito? Si tenesse pure la fatica per sé Agostino! (1981, p. 24) *[...] c'è della gente che ha il cuore così duro, che non sa tirare una lacrima neppure se è ferita a sangue. Quindi fa molto meglio chi senza tanti piagnistei e senza tanti paternostri, lascia guadagnare qualche cosa ai poveri frati. (1897, p. 14) :*Poiché molti son sì induriti di cuore da non piangere anche se forte lor dolga. Perciò in luogo di lagrime e preghiere debbon gli uomini dar denaro ai poveri frati. (1955, p. 43) :*[...] c'è gente così dura di cuore che non riesce a piangere, neppure se viene ferita a sangue: e allora, invece di tanti pianti e orazione, dia dei soldi ai poveri frati! (1981, p. 25) *Se l'[[oro]] fa la [[ruggine]], che cosa farà mai il [[ferro]]? Se un [[prete]], al quale noi ci affidiamo, è il primo a dare il cattivo esempio, che cosa dovrà fare un povero ignorante?... È una cosa vergognosa, se uno ci pensa bene, vedere un cattivo pastore in mezzo a delle buone pecore. Perciò è dovere di ogni buon prete insegnare con l'esempio al suo gregge, come bisogna vivere in questo mondo. (1897, pp. 27-28) :*[...] «che se l'oro arrugginisca, che cosa farebbe il ferro?». Ché se un sacerdote, nel quale fidiamo, sia gramo, meraviglia non è che uomo volgare intristisca; che se un sacerdote vi ponga mente, vergogna è pastore corrotto e pecora pura; e ben potrebbe un sacerdote dare esempio con la sua purità di come abbia a vivere il suo gregge [...]. (1955, pp. 48-49) :*[...] se arruginisce l'oro, che dovrebbe fare il ferro? Se non è puro il prete di cui ci fidiamo, nessuna meraviglia che il laico arrugginisca! È davvero vergognoso, se il prete ci pensa, che il pastore sia infangato e la pecora pulita. Un prete dovrebbe dar l'esempio, con la sua purezza, di come dovrebbe vivere il suo gregge. (1981, p. 30) *[...] chi [[Racconto|racconta]], deve cercare, fin dove gli è possibile, di riferire scrupolosamente quello che ha sentito, senza badare a come deve parlare. Altrimenti finisce per non dire la verità, ed è costretto quindi a inventare o a lambiccarsi il cervello dietro alla metafora. Quand'anche si trattasse di raccontar qualche cosa che si riferisse, faccio per dire, a un fratello, siamo sempre lì: non bisogna badare a una parola piuttosto che a un'altra. Guardate un po' [[Gesù|Cristo]]: nella sacra scrittura egli parla apertis verbis, e dice sempre le cose come sono; eppure nessuno ci ha trovato mai nulla di male. E [[Platone]], signori miei, che cosa dice a questo proposito? Dice, a chi lo sa leggere, che le parole debbono essere parenti dei fatti. (1897, p. 39) :*[...] chi riferisce il racconto di un altro deve ripetere, quanto possa da vicino ciascuna sua parola, tale essendo il suo compito, anco se quegli grossamente parlasse o in maniera sboccata; ché, diversamente, sarebbe costretto a raccontare la storia non veracemente, o a inventare qualche parte o inserire parole da quello non usate; non può trattenersene, fosse pur suo fratello; e tanto vale che usi questa parola come quella. Nei Libri Santi Gesù stesso senza reticenza alcuna ha parlato, e ben sapete che non è in essi grossolanità; e anche Platone dice, a quei che sanno leggerlo, «che le parole debbon esser connaturali alle cose». (1955, p. 53) :*[...] chi vuol raccontare quel che ha sentito da un altro, deve ripetere più da vicino che può ogni parola che lo riguardi, per rozza e sboccata che sia, altrimenti cade per forza nel falso e deve inventare le cose cercando nuove parole. Si trattasse anche di suo fratello, non deve mai tirarsi indietro: bisogna che dica le parole proprio come sono. Cristo stesso nel vangelo parla schietto, ma non mi direte che si tratta di malcreanza. Anche Platone dice, a chi sappia leggerlo, che le parole devono corrispondere ai fatti. (1981, p. 34) *[...] il viaggio non offre, davvero, nulla di bello e di divertente, a chi abbia intenzione di starsene sul suo cavallo come un pezzo di marmo. (1897, p. 41) :*[...] non c'è agio davvero né allegria nel cavalcare per via muti come pietre [...]. (1955, p. 54) :*[...] non c'è davvero gusto né piacere a far la strada muti come pietre. (1981, p. 35) ====''Il racconto del cavaliere''==== [[File:The Knight - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il cavaliere, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Ora siam miserelle come ben si vede; e ne sian grazie a [[Fortuna]] e alla sua ruota ingannatrice che a nessuno stato assicura il benessere. (1955, p. 57) :*Ora, come vedete, non siamo che schiave, e tutto per merito della fortuna che con la sua ingannevole ruota non lascia vivere in pace nessuno. (1981, p. 37) *[[Maggio]] non lascia poltrire la gente nel letto: ogni animo gentile lo sente, e balza improvviso dal sonno appena questi grida: "levati e fa il tuo dovere". (1897, pp. 56-57) :*[...] maggio non vuole pigrizia la notte, la stagione pungendo ogni cuore gentile e facendolo sobbalzare dal sonno e ordinando: «Levati e osserva la cerimonia!» (1955, p. 60) :*Maggio infatti non lascia poltrire a letto: è la stagione stessa che punge l'animo gentile e lo scuote dal sonno dicendogli: «Alzati e fa' il tuo dovere!». (1981, p. 39) *Se è la prigionia che ti fa soffrire in questo modo, sopportala con rassegnazione, per l'amore di Dio, poiché non c'è rimedio. Il destino ci ha riserbato questa sventura: certo deve essere stato un maligno influsso di Saturno o di qualche costellazione. Invano abbiamo cercato di scongiurare il pericolo: il cielo era disposto così fin dal giorno della nostra nascita; bisogna rassegnarsi, non c'è questione. (1897, p. 58) :*Per amor di Dio tollera la nostra prigionia con pazienza, perché non può esser diversamente; la fortuna ci ha data questa avversità. Qualche infausto aspetto e influsso di [[Saturno (astrologia)|Saturno]], per via di qualche costellazione, questo ci causa a malgrado dei nostri scongiuri; tale era la posizione dei cieli alla nostra nascita, e sopportare dobbiamo, a dirla breve e chiaro. (1955, p. 60) :*Se è a causa della prigione, per amor di Dio, sopporta con pazienza, perché intanto non c'è rimedio. È il destino che ci ha mandato questa sventura; dev'essere stato l'influsso maligno di Saturno o di qualche altra costellazione, benché noi avessimo fatto gli scongiuri. Ad ogni modo così ha voluto il cielo fin da quando siamo nati, e a noi tocca solo rassegnarci, ecco tutto. (1981, p. 39) *[[Amore]] è la legge più potente che un povero mortale abbia mai dettato. E infatti tutti i giorni, e da gente in qualunque condizione, noi vediamo infrangere per amore le leggi più assolute e giuramenti come il nostro. Un uomo è costretto ad amare per forza, malgrado della sua volontà. Egli non può liberarsi, ed è pronto ad incontrare anche la morte, sia colei che egli ama, indifferentemente, una fanciulla, una vedova o magari una donna maritata. (1897, pp. 61-62) :*A mio giudizio amore è più gran legge che alcun uomo terreno possa dettare. Onde il diritto positivo e simili decreti sono tutto giorno violati da amore in qual che si voglia stato. L'uomo è costretto ad amare a dispetto della ragione, né può sfuggirvi anco ne andasse la vita, sia ella fanciulla, vedova oppure moglie [...]. (1955, p. 62) :*L'amore, credimi, è la legge più grande che possa mai toccare a un uomo su questa terra, e per amore s'infrangono ogni giorno dappertutto le leggi e i giuramenti più assoluti. Un uomo deve per forza amare, è inutile che si metta a ragionare; non può farne a meno, neanche a costo di rischiare la vita, sia lei vergine, vedova o maritata. (1981, pp. 40-41) *La sola vista di colei che io servo senza sperare di essere mai degno della sua grazia, mi avrebbe abbastanza ricompensato. (1897, pp. 64-65) :*[...] la sola vista di colei che io servo, anco se mai ne meritassi la grazia, a me compiutamente sarebbe stata bastevole. (1955, p. 63) :*A me sarebbe bastato vederla, la donna che amo, anche se non ne avessi mai potuto meritar grazia. (1981, p. 41) *Ma perché tutti gli uomini si lamentano tanto della divina provvidenza e della sorte, che spesso e volentieri concede loro, o in un modo o in un altro, più di quello che essi stessi possano immaginare? Uno, per esempio, desidera le ricchezze, e non sa che saranno la sua morte o la sua rovina. Un altro che è in prigione, vuole uscirne ad ogni costo, e in casa sua trova la morte per mano dei servi. I mali di questo genere che da un momento all'altro ci possono capitare addosso sono tanti, che noi stessi non sappiamo che cosa augurarci nel mondo. Noi camminiamo su questa terra come l'uomo che è ubriaco fradicio: egli sa di avere una casa, ma non sa infilare la strada che lo meni dritto al portone; e su quella che ha trovato scivola maledettamente ad ogni passo. Nello stesso preciso camminiamo noi in questa valle di lacrime.<br>Noi ci arrabattiamo dietro la felicità, ma il più delle volte sbagliamo la strada; questa è a verità. (1897, p. 66) :*Ahimè perché si lamentan tanto comunemente le genti della Provvidenza di Dio o della fortuna, che bene spesso in molte guise concede loro assai più che essi stessi non designassero? V'è chi desidera d'aver ricchezza che gli cagiona uccisione o grande infermità; e altri volentieri se ne vorrebbe uscir di prigionia che poi a casa sua viene ucciso dalla sua masnada. Innumerevoli sono i mali in queste contingenze, e non intendiamo di quali cose noi preghiamo quaggiù. Siam nella condizione di chi è come topo briaco. L'uomo sa bene d'avere una casa, ma non conosce la dritta via per andarvi; una via che è per lui sdrucciolevole; e per certo non ci comportiam noi diversamente in questo mondo; attentamente perseguiamo la felicità, ma spesso scegliamo male la via in verità. (1955, pp. 63-64) :*Ah, perché la gente si lamenta della divina provvidenza o fortuna che spesso e volentieri, in un modo o nell'altro, dà molto più di quanto si riesca ad immaginare? Uno desidera la ricchezza, e questa gli provoca la morte o una grave malattia; un altro vuol uscire di prigione, e viene assassinato dai suoi stessi servi in casa sua. Infiniti sono i mali che noi stessi ci procuriamo. Non sappiamo neppure noi che cosa vogliamo: ci comportiamo come tanti sorci ubriachi, sappiamo d'avere una casa, ma non troviamo mai la via giusta per arrivarvi e continuiamo sempre a ruzzolare. Ecco come ci comportiamo a questo mondo. Corriamo dietro alla felicità, ma quasi sempre ci sbagliamo. (1981, p. 42) *O Dei crudeli, che governate il mondo con la forza della vostra parola immortale, e scrivete sopra una tavola di diamante i vostri decreti e la vostra eterna concessione, questo genere umano pel quale voi avete fatto tanto, in sostanza che cosa vale più della pecora che giace per terra nella stalla? Anche l'uomo viene ucciso come un'altra bestia qualunque, è arrestato e imprigionato, passa da una sciagura all'altra, spesso essendo, per Dio, anche innocente.<br> Che cosa è, dunque, questo governo superiore che tutto vede, e lascia soffrire chi è senza colpa ed innocente? Ma un'altra cosa, mi fa sentire più amaramente le mie pene; ed è che l'uomo, per amore di Dio, debba essere costretto a rinunziare alla sua volontà, mentre una bestia qualunque può soddisfare tutti i suoi desideri. Senza contare, poi, che la bestia quando è morta riposa in pace; mentre l'uomo deve piangere e soffrire anche nell'altro mondo, come se non ne avesse abbastanza in questo. È proprio così. (1897, pp. 68-69) :*Dei crudeli che questo mondo governate con la possanza del vostro eterno decreto e le vostre decisioni e promesse scrivete su tavola d'adamante, che più sono gli uomini tenuti da voi che non le pecore accovacciate nei chiusi? Ucciso vien l'uomo come un altro animale, dimora in carcere e in prigione, e soffre infermità e grandi disgrazie, e bene spesso senza sua colpa, perdio. Quale regola è in questa prescienza che tormenta l'innocente senza colpa? E ancora s'aggrava il mio carico, perché l'uomo è costretto, per amor di Dio, ad ubbidirlo contrariando alla propria volontà, mentre un animale può tutta compire la sua voglia; e, morto che sia, non ha pena, mentre l'uomo dopo la morte deve piangere e lamentare anche abbia avuta nel mondo cure e dolori; e coì ben può essere senza dubbio. (1955, pp. 64-65) :*O dèi crudeli, che governate il mondo col vincolo della vostra parola eterna e scrivete su tavola di diamante le vostre leggi e le vostre eterne concessioni, che cos'è per voi il genere umano più del gregge accovacciato nell'ovile? L'uomo viene scannato come una qualsiasi bestia, arrestato, messo in prigione, soggetto a malattie e a grandi avversità, e spesso, perdio, senz'averne colpa! Quale criterio esiste in questa prescienza che tormenta a torto gl'innocenti? Ma ciò che più ancora accresce questa mia pena è che l'uomo sia costretto, per amor di Dio, a rinunciare alla propria volontà, mentre una qualunque bestia può dar sfogo a tutti i propri istinti; e quando una bestia è morta non soffre più, mentre un uomo deve continuare a piangere e a tribolare anche dopo la morte, come se a questo mondo non vi fossero già abbastanza pene e preoccupazioni. Proprio così. (1981, pp. 42-43) *O innamorati, che cosa risponderete a questa domanda: chi vi pare più disgraziato, Arcita o Palemone? Questi vede tutti i giorni la sua donna, ma è condannato a passare tutta la vita in prigione; quegli è padrone di andare, a piedi ed a cavallo, dove gli pare, ma non potrà mai più rivedere la donna sua. (1897, p. 70) :*E pongo a voi amanti la domanda, chi dei due ha la peggio Arcita o Palemone? Può bensì l'uno veder la sua donna ogni giorno, ma sempre deve restare in prigione; e può l'altro muovere o cavalcare dove gli piaccia, ma non mai più la sua donna vedere. (1955, p. 65) :*Lo chiedo perciò a voi che siete innamorati: chi dei due aveva la peggio, Arcita o Palemone? L'uno poteva vedere la sua donna tutti i giorni, ma era condannato a rimaner per sempre in prigione; l'altro poteva spostarsi a cavallo o a piedi dove gli pareva, ma la sua donna non avrebbe mai più potuto rivederla. (1981, p. 43) *Non ci sarà paura di morte che mi impedisca di rivedere la donna mia, colei che io amo e servo. (1897, p. 72) :*[...] né tema di morte mi tratterrà dal vedere la mia donna che amo e servo; alla presenza sua neppure curo di morire. (1955, p. 66) :*[...] non sarà certo la paura della morte ad impedirmi di vedere la donna di cui sono innamorato. Pur di rivederla non m'importa di morire. (1981, p. 44) *Maggio, con tutti i tuoi fiori e le tue foglie, ben venuto sii tu, fresco e ridente Maggio; io spero di trovare in questo luogo un po' di verde. (1897, p. 77) :*Ben vieni, tu maggio fresco e chiaro con tutti i tuoi fiori e il tuo verde; di verde anch'io spero un poco di cogliere. (1955, p. 68) :*Maggio verde pien di fiori, | che tu sia ben tornato, | Maggio fresco, aggraziato, | nel tuo verde anch'io spero! (1981, p. 46) *[...] ha ragione chi va cauto, perché gli uomini si [[Incontro|incontrano]] tutto il giorno, su questa terra, senza bisogno di convegni. (1897, p. 77) :*[...] onde ben s'addice all'uomo di studiare il proprio diportamento, perché sempre ha incontri in tempo inatteso. (1955, p. 68) :*Bisogna perciò comportarsi sempre bene, perché tutti i giorni s'incontra l'imprevisto. (1981, p. 46) *[...] l'incostante [[Venere (divinità)|Venere]] rende mutabile, a un suo comando, l'animo dei sudditi, come il giorno a lei sacro. Infatti il [[venerdì]] ora c'è il sole, ora piove a catinelle: raramente è uguale agli altri giorni della settimana. (1897, p. 78) :*E come, a dir vero, di venerdì or fa sole e or piove a dirotto, così può Venere capricciosa aduggiare il cuore de' suoi fedeli; e come è instabile il suo giorno, così anch'essa; e di raro è il venerdì uniforme tutte le settimane. (1955, p. 69) :*Com'è vero che di venerdì un po' piove e un po' c'è il sole, così la capricciosa Venere muta il cuore degli amanti: come il suo giorno è variabile, così lei è volubile. È raro, infatti, che il venerdì sia come gli altri giorni della settimana... (1981, p. 46) *[...] amore, per darmi il colpo di grazia, ha trafitto così profondamente il mio povero cuore di cavaliere col suo cocente dardo, che il cielo, senza dubbio, doveva avere destinato la mia morte prima ch'io venissi al mondo. (1897, p. 79) :*[...] così fattamente m'ha trafitto del suo dardo infiammato amore nel cuore leale e doglioso, che ne venne segnata la mia morte prima della mia camicia. (1955, p. 69) :*[...] ecco che amore m'ha conficcato il suo dardo rovente in questo mio sincero e povero cuore; si vede che a me la morte fu messa addosso prima ancora della camicia. (1981, p. 46) *O Emilia, tu mi uccidi con gli occhi tuoi; tu sei la causa della mia morte. Di tutto il resto non mi importa nulla: purché io possa fare qualche cosa per piacerti. (1897, p. 79) :*Emilia, con i tuoi occhi m'uccidi, tu sei la causa per cui io muoio. A tutto il rimanente delle mie cure non dò valore più che a gramigna, pur ch'io cosa potessi fare alcuna che ti fosse in piacere. (1955, p. 69) :*O Emilia, tu mi uccidi con i tuoi occhi, sei tu che mi fai morire! Di tutto il resto dei miei guai non m'importerebbe nulla, se soltanto potessi far qualcosa per piacerti! (1981, p. 46) *Pazzo che non sei altro: pensa che l'amore è libero; ed io amerò la tua donna a dispetto di tutta la tua forza. (1897, p. 81) :*[...] pon bene mente, insensato, che tu sei veramente, che libero è amore! E io voglio amarla a mal grado d'ogni tuo potere. (1955, p. 70) :*Balordo che sei, ricordati che l'amore è libero e che di lei io sarò sempre innamorato, a dispetto di tutta la tua arroganza! (1981, p. 47) *O [[Cupido]], re spietato e assoluto! È proprio vero, come si suol dire, che amore e impero non vogliono sapere di società. E nessuno lo sa meglio di Arcita e Palemone. (1897, p. 82) :*Oh, Cupido fuor d'ogni senso di carità! o sovrano che non vuoi aver compagno! Molto giustamente si dice che amore e signoria non ammetton consorti; e ben così trovarono Arcita e Palemone! (1955, p. 70) :*Ah, Cupìdo, sei proprio senza carità! Sei un sovrano che accanto a sé non vuole aver nessuno! È giusto quel che si dice, che amore e prepotenza non vogliono saperne di stare insieme, ed era questo quel che Arcita e Palemone scoprirono. (1981, p. 47) *Avresti detto, vedendoli combattere che Palemone avesse la ferocia di un [[Tigre e leone|leone]], e Arcita la fierezza d'una tigre: infuriati come due orsi che hanno la bocca biancheggiante di spuma, menavano tutti e due orribili colpi, immersi nel sangue fino al collo del piede. (1897, p. 83) :*Tu avresti potuto credere che Palemone nel combattere fosse [[Tigre e leone|leone]] furioso; e quanto tigre crudele era Arcita. Come selvaggi [[Cinghiale|cignali]] si diedero a colpirsi folli d'ira così da sbavar bianco come spuma e, combattendo, fino alle caviglie erano immersi nel loro sangue. (1955, p. 71) :*Avresti detto che nella lotta Palemone fosse un leone impazzito e Arcita una tigre feroce: si pestavano tutt'e due il grugno come verri selvaggi, con la bocca biancheggiante di bava per la gran rabbia e immersi ormai nel sangue fino al collo del piede. (1981, p. 48) *Il [[destino]], ministro di tutte le cose, il quale distribuisce in questo mondo la provvidenza divina, è così potente, che quando gli uomini hanno giurato che una cosa non può accadere se non in un dato modo, un bel giorno accade proprio alla rovescia; e te la do in mille anni, se un'altra volta sola si ripete in quel modo lì. I nostri desideri, di qualunque genere siano: guerra, pace, odio, amore, tutti senza dubbio, sono guidati dalla mente di Dio. (1897, pp. 83-84) :*Il destino, ministro generale, che mette in atto nel mondo tutto quanto la provvidenza di Dio ha preveduto, è così possente, che avesse anche il mondo giurato il contrario d'alcuna cosa, affermando o negando, pure un giorno avverrà quel che non ricorrebbe per mille anni. Perché indubbiamente i nostri desideri quaggiù, sian di guerra, di pace, d'odio o d'amore, tutti son regolati dalla vista di lassù. (1955, p. 71) :*Il destino, quel ministro generale che attua sulla terra la provvidenza di Dio e che tutto prevede, ha un tale potere che, se anche il mondo intero si mettesse a far scongiuri contro qualcosa, pure, prima o poi succede in un giorno quello che non succederebbe in mille anni. Difatti quaggiù i nostri desideri, siano di guerra o di pace, d'odio o d'amore, vengono tutti regolati da quell'occhio che sta lassù in cielo. (1981, p. 48) *Guai a quel sovrano che è senza [[pietà]], ed è un [[leone]] tanto con l'uomo pentito e sommesso, quanto con l'uomo superbo e ribelle! Guai a quel sovrano che ad ogni costo vuole mantenere ciò che in un momento di rabbia ha minacciato! Ha poco criterio chi in un caso simile non sa distinguere, e mette sulla stessa bilancia l'orgoglio e l'umiltà. ([[Teseo]]; 1897, p. 88) :*Vergogna sia a un signore che pietà alcuna non vuol provare, ma si rende in atti e parole un leone verso chi si sta pentito e temente, non meno che verso un superbo sprezzante che vuol persistere in quanto ha iniziato; poca discrezione avrebbe quel principe che distinguere non sa, e alla stessa stregua misura orgoglio e umiltà. (1955, p. 73) :*Guai a quel sovrano che non vuole aver pietà, e fa la voce e la parte del leone sia con chi ha timore e si pente, come con chi è superbo e sprezzante e persiste in quanto ha iniziato! Dimostrerebbe ben poco giudizio il sovrano che in un simile caso non sapesse distinguere, e valutasse nello stesso modo orgoglio ed umiltà. (1981, pp. 49-50) *''Benedicite!'' Che signore grande e potente è Amore! Tutto vince la sua potenza, e potrebbe, davvero, essere chiamato un Dio pei suoi miracoli. Il cuore degli uomini è in mano sua. ([[Teseo]]; 1897, p. 88) :*[...] il dio d'amore, ah! ''benedicite'' qual possente e grande signore non è mai! Nessun ostacolo regge contro la sua possa, e un dio veramente per i suoi miracoli si conosce, perché a sua guisa d'ogni cuore può fare quel che gli piace decidere. (1955, p. 73) :*Ah, ''benedicite'', che potente e gran signore è il dio dell'amore! Non c'è davvero ostacolo che resista alla sua potenza! Egli può veramente chiamarsi dio per i suoi miracoli, giacché d'ogni cuore può fare a suo modo tutto ciò che vuole. (1981, p. 50) *Chi più matto, in questo mondo, di un uomo innamorato? ([[Teseo]]; 1897, p. 88) :*[...] chi mai può esser folle se non quegli che ama? (1955, p. 73) :*Ma chi è più pazzo d'un innamorato? (1981, p. 50) *Io stesso ci sono cascato, a suo tempo, ed ho servito {{NDR|l'amore}} come gli altri. E perché, appunto, so per prova le pene dell'amore, e, preso più d'una volta nei suoi lacci, conosco quale strazio sia per quel disgraziato che ci casca [...]. ([[Teseo]]; 1897, p. 89) :*[...] a mio tempo, d'amore fui servo io pure. Onde, essendo esperto delle pene d'amore e sapendo di quali strette crudeli possa affliggere l'uomo, come quello che preso fui spesso ne' suoi lacci, interamente ogni vostra trasgressione vi perdono [...]. (1955, p. 74) :*[...] anch'io ai miei tempi sono stato servo d'amore. Ed ora, siccome appunto conosco le sue pene e so quanto possano straziare un uomo, proprio per esser stato preso al laccio anch'io, ecco, vi perdono ogni vostra mancanza [...]. (1981, p. 50) *[...] il sapere, l'oro, la bellezza, l'astuzia, la forza e il coraggio, non possono cospirare e lottare, anche tutti insieme, contro Venere sola, la quale è padrona del mondo. (1897, p. 95) :*Onde potete vedere che non Saggezza o Ricchezza, non Bellezza o Astuzia, Forza o Ardimento possono con Venere entrare in lizza, perché a suo piacere il mondo può ella così guidare. (1955, p. 76) :*[...] non c'è né sapienza, né ricchezza, né bellezza, né astuzia, né forza, né coraggio, che possa in qualche modo competere con Venere, la quale da sola governa il mondo come vuole [...]. (1981, p. 52) *È proprio vero che la [[vecchiaia]] ha molte risorse: i vecchi hanno sempre senno ed esperienza. Si può vincere un vecchio con le gambe, ma con la testa no. (1897, p. 116) :*Rettamente si dice, gran vantaggio ha l'età, essendo nei vecchi così saggezza come esperienza, e potendo essi nella corsa essere vinti non nel consiglio. (1955, p. 85) :*È proprio vero che la vecchiaia ha i suoi vantaggi: con l'età s'acquistano insieme saggezza ed esperienza, e un vecchio potrà esser vinto nella corsa ma non nel buonsenso... (1981, p. 59) *Sotto l'influenza mia la gente affoga là nel grigio mare, per me s'apre agli uomini la buia prigione, e li strangola il capestro; sono opera mia il grido e la ribellione delle plebi, il rancore e il nascosto veneficio. Quando mi trovo nella costellazione del leone, io vendico e correggo tutti i torti. Pel mio influsso rovinano gli alti castelli, cadono le torri e le mura sulla testa del minatore e del falegname; per opera mia morì Sansone sotto il peso della colonna, e nacquero sempre le tristi malattie, i turpi tradimenti, e le congiure. Il mio apparire è foriero di pestilenza. ([[Saturno (divinità)|Saturno]]; 1897, pp. 116-117) :*[...] per me si annega nel mare torbido, per me si è rinchiusi nel carcere oscuro, per me si è strozzati e per la gola impiccati, per me mormorano e si ribellano i ribaldi, per me si mormora e segretamente avvelena; e, quando la mia stanza è nel segno del leone, imprendo vendetta e aperto castigo; per me rovinano gli alti castelli, precipitano le torri e le mura sul minatore o sul carpentiere; Sansone uccisi io che scassò le colonne; per me si soffrono gelidi mali, oscuri tradimenti, annosi complotti; dal mio sguardo s'ingera pestilenza [...]. (1955, p. 86) :*Sotto il mio influsso la gente annega miseramente in mare, viene rinchiusa sottoterra in prigione, strangolata e appesa per il collo; son opera mia i mormorii e le ribellioni dei contadini, i brontolii e i segreti avvelenamenti; son io che, quando mi trovo nel segno del Leone, vendico e castigo tutti i torti, e mando alla rovina alti castelli, e faccio crollare torri e muraglie su minatori e falegnami! Perfino Sansone ho ucciso sotto il peso della colonna! E son opera mia le fredde malattie, gli oscuri tradimenti e tutte le vecchie congiure; basta il mio sguardo a generare pestilenza... (1981, p. 60) *Una tigre della valle di Galafa, cui il cacciatore avesse rubato il tigrotto, non si scaglierebbe con la ferocia con cui la gelosia spinge Arcita contro Palemone; non c'è leone in Belmaria che stimolato dal cacciatore o acciecato dalla fame, si inferocisca ed abbia sete di sangue, quanto Palemone desidera uccidere il suo avversario. (1897, p. 124) :*[...] non è tigre nella valle di Gargafea, allor che il nato le vien tolto ancor piccolo, così feroce alla caccia quanto è Arcita, in cuore geloso, contro Palemone; né è così crudele leone in Belmaria che sia inseguito o furente per fame e che così sia avido del sangue della sua preda, quanto è Palemone d'uccidere il nemico suo Arcita [...]. (1955, p. 89) :*[...] non c'è tigre nella valle di Galafa che, derubata del suo piccolo tigrotto, si scagli contro il cacciatore con la ferocia con cui la gelosia spinge ancora Arcita contro Palemone; e non c'è leone in Belmaria che, inseguito o reso furente dalla fame, sia tanto avido del sangue della preda, quanto lo è Palemone d'uccidere il suo avversario Arcita! (1981, p. 62) *Il mondo non è che una stazione di passaggio piena di dolori, e noi siamo dei poveri pellegrini che giriamo di qua e di là aspettando la morte che è la fine dei nostri guai. ([[Egeo]]; 1897, p. 134) :*[...] non è questo mondo che un luogo di passaggio pieno di dolori, e noi siam pellegrini che vi passiamo su e in giù; la morte è fine di ogni lutto terreno. (1955, p. 93) :*Questo mondo non è che una via di passaggio piena di dolore, e noi siamo pellegrini che vengono e vanno. Soltanto la morte può metter fine ai nostri guai. (1981, p. 65) :*Il mondo non è altro che un viaggio di dolori. (2019, p. 70) *L'alto fattore del supremo principio, quando inventò la prima volta la bella catena d'amore, ebbe un nobile ed alto intendimento, e sapeva quel che si faceva, mosso da un fine ben determinato. Egli univa insieme, con la bella catena dell'amore, il fuoco, l'aria, l'acqua e la terra, con legami che non era possibile infrangere. Questo principe e fattore di tutte le cose ha fissato i giorni che ogni creatura viva deve rimanere in questa valle di lacrime, ed oltre quel dato numero di giorni a nessuno è dato passeggiarvi più. E non c'è bisogno di citare in proposito qualche autorità, perché ormai tutti lo sappiamo per esperienza: io non faccio altro che manifestare la mia opinione. L'ordinamento di tutte le cose dimostra chiaramente che v'è una mente direttiva immutabile ed eterna: e basta avere un dito di cervello per capire che in questo mondo ogni piccola parte deriva da un tutto. Poiché la natura non ha avuto origine da parti e frazioni di una cosa, ma da una cosa perfetta e una, che a mano a mano allontanandosi dalla perfezione è scesa giù fino a divenire corruttibile. E perciò egli, il fattore supremo, con la sua saggia previdenza ha creato questo meraviglioso ordinamento, in modo che l'evoluzione e il progresso delle cose di deve effettuare per mezzo di successive trasformazioni, che conducono alla fine e non alla eternità. E di questo ognuno si può persuadere con gli occhi suoi. ([[Teseo]]; 1897, pp. 140-141) :*Il primo motore della causa in cielo quando egli primamente formò la catena d'amore grande effetto produsse ed ebbe alta mira; ben conobbe perché e a che cosa intendesse, però che con quella leggiadra catena d'amore legò il fuoco l'aria, l'acqua e la terra con saldi vincoli perché non possano sfuggire. Quello stesso signore e quello stesso motore [...] ha assegnato un certo numero di giorni e certa durata in questo misero mondo quaggiù a tutto ciò che in questo luogo è generato, e quel giorno nessuno può sorpassare sebbene la durata possa all'incontro essere abbreviata; di che è superfluo allegare alcuna autorità dimostrandolo la stessa esperienza, se non che mi piace di chiarire il mio pensiero. Possono quindi gli uomini da quell'ordine discernere che fermo ed eterno è quel motore, e ben posson conoscere, se non siano stolti, che ogni parte proviene da suo tutto; perché natura non ha preso cominciamento da parte o porzione alcuna di una cosa, ma da cosa che perfetta è e stabile digradando così fino a divenir corruttibile. Onde con la sua saggia provvidenza così bellamente ha disposto il suo ordine in modo che le specie delle cose e i loro progressi abbiano a perdurare per via di successione e non siano eterni, che non è menzogna; il che puoi comprendere e vedere a prima vista. (1955, p. 96) :*Quando il Motore Primo lassù in cielo creò all'inizio la bella catena d'amore, raggiunse nel suo nobile intento un grande risultato; ben sapeva quel che faceva e a qual fine operava: con quella bella catena d'amore egli univa insieme fuoco, aria, acqua e terra con legami indissolubili che non si sarebbero più potuti infrangere. Ebbene, quello stesso Principe e Motore ha stabilito un certo numero di giorni e una certa durata a tutto ciò che viene generato quaggiù in questo misero mondo: oltre quel limite non si può andare, anzi il numero di tali giorni può benissimo abbreviarsi! Non occorre che vi citi testi autorevoli, perché ciò è provato dall'esperienza. Ma lasciate ch'io spieghi meglio il mio pensiero. Dall'ordinamento di tutte le cose si capisce chiaramente che quel Motore è immutabile ed eterno, e si vede benissimo, a meno che non si sia stolti, che ogni parte proviene dal tutto, perché la natura non può aver avuto origine da una parte o porzione di cosa, ma da qualcosa di perfetto e stabile, degradando poi fino a diventar corruttibile. Egli perciò, nella sua saggia provvidenza, ha disposto che ogni specie e progressione di cosa duri per un certo tempo e non in eterno: che ciò sia vero si può comprendere e veder coi propri occhi. (1981, pp. 67-68) *Così il vasto fiume improvvisamente si secca, e le grandi città cadono e spariscono, perché tutto, come vedete, finisce nel mondo. ([[Teseo]]; 1897, p. 141) :*[...] e talora il largo fiume diviene asciutto, e veggiamo grandi città mutarsi e vanire; da che potete scorgere che tutte queste cose hanno fine. (1955, p. 96) :*[...] così il vasto fiume talvolta si dissecca improvvisamente, e si vedono città intere declinare e scomparire: tutto, come vedete, ha una fine. (1981, p. 68) *[...] tutti, il re come il suo paggio, devono [[Morte|morire]] dentro uno dei due limiti della vita umana, vale a dire la gioventù e la vecchiaia. Chi muore nel suo letto, chi in mezzo al mare, chi in mezzo alla vasta campagna; ma non c'è rimedio: tutto finisce per la stessa strada, tutto muore. ([[Teseo]]; 1897, pp. 141-142) :*[...] in gioventù o in età avanzata, siano re o siano paggi; e alcuni nel lor letto, altri nell'alto mare o nei vasti campi come possiam vedere. E nulla giova, tutto va per quella medesima via. Di conseguenza posso affermare che ogni cosa deve morire. (1955, p. 96) :*[...] in gioventù o in vecchiaia, tutti devono morire, re o schiavi che siano; chi nel suo letto, chi in fondo al mare, chi in aperta campagna. Non c'è scampo, tutto va in quella direzione, ed ogni cosa deve per forza perire. (1981, p. 68) *[...] è da savi, mi sembra, fare di necessità virtù, e mettersi l'animo in pace, una volta che tutti, senza eccezione, dobbiamo finire nello stesso modo. Chi se ne lamenta è un pazzo, perché pretende di ribellarsi a colui che è guida di tutto. Certamente per un uomo è bello morire nella grandezza della sua fama e nel vigore degli anni, con la sicurezza di lasciare un nome onorato. Egli muore senza aver mai recato disonore, all'amico e a se stesso, cosicché l'amico dovrebbe rallegrarsi della sua morte, preferendo che egli sia spirato nel fiore della sua gloria, piuttosto che vederlo morire quando questo è già appassito dal tempo; poiché allora il suo valore è presto dimenticato. Quindi per lasciare un bel nome è meglio morire all'apogeo della gloria; e chi non la pensa così si ostina ad essere uno sciocco. ([[Teseo]]; 1897, pp. 142-143) :*Onde è a mio parere saggezza, di far di necessità virtù e di accettare volentieri quel che evitare non possiamo e particolarmente quel che a noi tutti è imposto, e commette follia chi così d'alcuna cosa rimormora, ribellandosi a colui che può tutto guidare; e per certo di maggiore onore è all'uomo il morire nel fiore della propria eccellenza quando è sicuro della propria rinomanza, né a sé o ad amico ha recato vergogna; e più dovrebbe il suo amico allegrarsi della sua morte quando onorato manda l'ultimo respiro, che non quando la sua rinomanza è resa pallida dall'età, tutto essendo scordato il suo servizio cavalleresco. Onde, per quanto concerne fama degna, meglio è morire allora quando la rinomanza è migliore. L'opporsi a tutto ciò è caparbietà. (1955, p. 97) :*[...] tanto vale far di necessità virtù, e accettare volentieri ciò che comunque non si può evitare e che prima o poi spetta a tutti. Pazzo è chi si lamenta o crede di potersi ribellare all'inevitabile! Per un uomo è più onorevole morire nel fiore della propria integrità, quand'è sicuro di poter lasciare un buon nome e di non aver recato ignominia a sé o all'amico; e l'amico dovrebbe rallegrarsi della sua morte, molto più ora che onorato esala l'ultimo respiro, che non più tardi quando il suo nome sarà reso sbiadito dal tempo e il suo valore dimenticato. Meglio dunque è morire quando migliore è la fama. Opporsi a ciò è pura ostinatezza. (1981, p. 68) *Prima che ci lasciamo, noi dobbiamo fare di due dolori una sola e completa gioia che duri eterna. ([[Teseo]]; 1897, p. 143) :*[...] là dove è maggiore il dolore appunto vogliam cominciare e primamente por riparo. (1955, p. 97) :*[...] prima che di qui ce n'andiamo, propongo che di due dolori facciamo una sola gioia completa e duratura. (1981, p. 68) *[...] la pietà gentile vincere dovrebbe il diritto. ([[Teseo]]; 1955, p. 98) :*[...] la pietà vera dovrebbe saper andare oltre la convenzione... (1981, p. 69) ====''Il racconto del mugnaio''==== [[File:Canterbury Tales - The Miller - f. 34v detail - Robin with the Bagpype - early 1400s Chaucer.png|thumb|Il mugnaio, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] io faccio una dichiarazione: che, cioè, io sono briaco; me ne accorgo dalla voce; e però, se parlo o dico male, pigliatevela con la birra di Southwark, ve ne prego [...]. (1955, p. 100) :*[...] voglio farvi una dichiarazione: io sono sbronzo, lo sento dalla voce; perciò, se parlo o m'esprimo male, prendetevela con la birra di Southwark, vi prego... (1981, p. 70) *[...] colui che non ha [[moglie]], non è becco. Ma non per questo dico che tu lo sia; delle ottime mogli ce ne sono molte: ce ne son sempre mille buone per una cattiva; tu stesso lo sai bene, se non vai pazzo. (1955, p. 100) :*[...] solo chi non ha moglie è sicuro di non essere [[Mettere le corna|cornuto]]! Con ciò non dico che tu lo sia... d'ottime mogli ce ne son tante: contro una cattiva, mille ce ne sono sempre buone; e tu dovresti saperlo, se non sei matto. (1981, p. 70) *Un [[marito]] non deve essere curioso dei segreti di Dio, né di quelli di sua moglie. (1955, p. 100) :*Un marito non deve ficcare il naso nei segreti di Dio, e neppure in quelli di sua moglie [...]. (1981, p. 100) *L'uomo deve sposare secondo la sua condizione, poiché gioventù e vecchiaia sono spesso in guerra fra loro. (1955, p. 102) :*[...] bisogna sposarsi fra pari e che sposandosi bisogna tener conto delle proprie condizioni, giacché spesso gioventù e vecchiaia non si combinano. (1981, p. 72) *[...] uno studente avrebbe speso male il suo tempo, se non fosse capace di farla a un legnaiolo. (1955, p. 103) :*[...] uno studente avrebbe speso piuttosto male il suo tempo, se non riuscisse a darla da intendere a un falegname! (1981, p. 73) *L'uomo non dovrebbe mai saper nulla dei segreti di Dio: benedetto sia sempre l'[[Ignoranza|ignorante]], il quale non conosce altro che il suo ''Credo''! (1955, pp. 106-107) :*Gli uomini non dovrebbero mai indagare i segreti di Dio: beato l'ignorante che conosce solo il Credo! (1981, p. 75) *Non hai sentito parlare [...] del grande dolore di [[Noè]], e di tutti i suoi compagni, prima ch'egli riuscisse a far entrare sua moglie nella barca? Ci scommetto che in quel momento avrebbe dato via tutte le sue pecore nere, purché lei avesse potuto avere una barca per sé sola. (1955, p. 108) :*Non hai mai sentito parlare anche [...] della fatica di Noè e dei suoi compagni, prima di riuscire a far entrare nell'arca sua moglie? Ci scommetto che in quel momento avrebbe dato via tutte le sue belle pecore con la lana nera, purché lei avesse avuto una barca per sé sola. (1981, p. 77) *Uno può morire per il solo effetto della [[immaginazione]], così profondamente può restarne impressionato. (1955, p. 110) :*Uno può talmente impressionarsi, da morire per solo effetto d'immaginazione... (1981, p. 78) *In fede mia qualche soddisfazione l'avrò, poiché oggi è tutto il giorno che mi prude la bocca, e questo, almeno, è un segno che significa [[Bacio|baci]]. (1955, p. 111) :*[...] insomma, qualche soddisfazione l'avrò. È tutto il giorno che mi prude la bocca, e questo è un segno che indica baci [...]. (1981, p. 79) *«Almeno, giacché non posso avere di meglio, dammi un bacio: te lo chiedo per amor di Gesù e mio». «Se te lo do, te ne anderai per la tua via?» disse lei. «Sì, certamente, amor mio», rispose Assalonne. «Allora preparati, ch'io vengo subito». E sotto voce disse a Nicola: «ora sta' zitto, ché riderai a crepapelle». Assalonne si mise in ginocchio, e disse: «ormai sono un signore per tutti i conti, poiché io spero che dopo questo, verrà qualche altra cosa! – Amor mio, la tua grazia, il tuo favore, mio dolce uccellino!» Lei aprì la finestra, in fretta, e disse: «tieni, via e sbrigati, che non ti abbiano a vedere i vicini». Assalonne si asciugò per bene la bocca, e lei (la notte era buia e nera come la pece, o come il carbone) mise alla finestra il sedere, ed Assalonne non fece né più né meno: baciò saporitamente le sue chiappe nude, prima di accorgersene. Ma subito si tirò indietro, e pensò che di certo ci doveva essere qualche sbaglio: poiché sapeva bene che le donne non hanno la barba, e invece egli avea sentito una cosa tutta ruvida dal lungo pelo. (1955, pp. 112-113) :*«Se non posso aver niente di meglio, almeno dammi un bacio, te lo chiedo per amor mio e per amore di Gesù!»<br>«Ma poi te ne andrai per la tua strada?» gli chiese lei.<br>«Ma sì, certo, amore!» rispose Assalonne.<br>«Allora preparati!» disse lei «io vengo subito.» E sottovoce disse a Nicola: «Ora zitto, avrai da ridere finché vuoi!».<br>Assalonne si mise in ginocchio e disse: «Ormai sono un signorone, perché, dopo questo, verrà dell'altro! Amoruccio mio... la tua grazia, il tuo favore, mio dolce uccellino!».<br>Lei aprì in fretta la finestra e disse: «Tieni, via, e sbrigati, che non ti vedano i vicini!».<br>Assalonne s'asciugò la bocca. La notte era buia come la pece o il carbone: lei si sporse col sedere dalla finestra e Assalonne, senza rendersene conto, la baciò saporitamente con la bocca né più né meno che in mezzo alle chiappe nude.<br>Ma subito sobbalzò indietro, pensando che qualcosa non andava: sapeva di certo che una donna non ha barba, e invece lui aveva sentito un affare tutto ruvido e peloso. (1981, p. 80) ====''Il racconto del fattore''==== [[File:The Reeve - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il fattore, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] io son [[Vecchiaia|vecchio]], e non mi piace scherzare alla mia età. Il tempo dell'erba è finito, per me: ora c'è il fieno. Questa vetta bianca porta scritti i miei vecchi anni; anche il mio cuore è ammuffito come i miei capelli, se pure non faccio come fanno le nespole: poiché questo frutto più sta, e più si fa cattivo, finché finisce per marcire fra i rifiuti o sulla paglia. Ho paura che noi vecchi facciamo proprio così: finché non siamo marci, non possiamo essere maturi. Noi siamo sempre pronti a saltare finché il mondo ci suona il flauto, poiché nella nostra volontà c'è sempre fitto questo chiodo: di aver il capo bianco e la coda verde, come il porro; poiché sebbene il nostro vigore se ne sia andato, la nostra volontà ha sempre desiderio di folleggiare allo stesso modo. E quando non possiamo fare, allora vogliamo parlare. Sotto la nostra vecchia cenere è sempre adunato il fuoco. (1955, p. 117) :*[...] son vecchio, non ho più voglia di scherzare. Per me è finita la stagione dell'erba, il mio foraggio ormai è diventato fieno. Questa cocuzza bianca porta scritti tutti i miei anni e, come i miei capelli, anche il mio cuore incomincia a far la muffa. Speriamo che non mi succeda come alle nespole, che più la tirano per le lunghe, più diventano aspre, e alla fine vanno a marcire sulla paglia o in un letamaio. Ma ho paura che noi vecchi facciamo proprio così: fin che non siamo marci, non possiamo essere maturi; e continuiamo a ballare finché al mondo c'è musica. Nella nostra smania sta sempre infitto un chiodo: d'aver la testa bianca e la coda verde, come il porro. Pur se ci mancano le forze, abbiamo sempre voglia di far follie. Quando non possiamo più far nulla, ci mettiamo a cianciare, ma pure sotto le vecchie ceneri sta raccolto molto fuoco. (1981, p. 83) *Noi vecchi abbiamo quattro carboni accesi, che vi nominerò: millanteria, menzogna, collera e cupidigia; queste quattro faville sono proprie della vecchiaia. Le nostre vecchie membra hanno un bell'esser deboli: la volontà non vuol venir meno, questo è certo. Ed io, ancora, ho sempre un dente di puledro, nonostante che molti anni siano passati, da quando la cannella della mia vita cominciò a buttare. Poiché, certamente, appena io fui nato, la morte girò subito la cannella della vita, e la fece scorrere; e fin da allora la cannella ha buttato tanto, che la botte è quasi vuota. Il fiume della vita, in me, ormai è sceso al capo delle doghe. La lingua, sciocca, può ben sonare le campane di una follia che è passata da lungo tempo: pei vecchi, salvo il rambimbimento, non c'è più nulla. (1955, p. 117) :*[...] abbiamo quattro tizzoni: superbia, impostura, collera e ingordigia. Queste quattro scintille durano anche in vecchiaia. Le nostre frolle membra possono giusto essere stanche, ma la voglia non ci manca di sicuro. Ancora adesso ho un dente da puledro, eppure d'anni ne son passati tanti da quando il tappo della mia vita cominciò a scorrere. Come nacqui, la morte diede subito stura alla vita sgocciola sul fondo. La sciocca lingua può ben mettersi a dar fiato e scampanare di follie passate del tempo antico, ma per noi vecchi, salvo il rimbambimento, non c'è più nulla! (1981, p. 83) *[...] i [[Gelosia|gelosi]] son sempre gente pericolosa: o almeno vorrebbero che le loro mogli pensassero sempre così. (1955, p. 119) :*[...] i gelosi son sempre tipi pericolosi... o, almeno, così essi vorrebbero far pensare alle loro mogli. (1981, p. 85) *[...] ebbene, un mugnaio può fare la barba a uno studente, nonosante tutta la sua sapienza [...]. (1955, p. 122) :*Pure, un mugnanio sa farla a uno studente in barba a tutta la sua dottrina. (1981, p. 87) *La mia casa è ristretta, ma voi ne sapete tanto, che coi vostri argomenti riuscirete a render largo un miglio uno spazio di venti piedi. Vediamo dunque, se lo spazio che c'è basta: altrimenti fatelo più grande voi, com'è mestier vostro, con i vostri ragionamenti. (1955, p. 122) :*In questa casa siamo allo stretto, ma voi avete studiato arte: coi vostri argomenti saprete magari trasformare un buco di venti piedi in una distesa larga un miglior. Vediamo un po' se questo spazio vi basta, se no, fatevelo più grande voi a modo vostro, coi vostri discorsi. (1981, p. 88) *Con le mani vuote non si può richiamare il [[Falco|falcone]] [...]. (1955, p. 123) :*A mani vuote, non volano neppure i falchi. (1981, p. 88) *[...] se uno è stato danneggiato in una cosa, si rifarà in un'altra. (1955, p. 124) :*[...] se uno è stato danneggiato in una cosa, può rifarsi in un'altra. (1981, p. 89) *[...] l'[[inganno]] va a casa dell'ingannatore. (1955, p. 127) :*L'imbroglione finisce sempre per essere imbrogliato. (1981, p. 91) ====''Il racconto del cuoco''==== [[File:Chaucer cook.jpg|thumb|Il cuoco, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Ben disse [[Salomone]] nella lingua sua: non qualunque uomo hai da prendere in casa; perché il dare ospitalità la notte è pericoloso. E ben dovrebbe un uomo considerare chi si conduce tra' suoi familiari. (1955, p. 128) :*Diceva bene a suo modo Salomone: "Gente non portar per la tua casa!". Specialmente di notte è pericoloso dar alloggio... bisogna stare molto attenti a chi si porta in familgia. (1981, p. 92) *[...] tra scherzi e giochi gran [[verità]] si posson dire. (1955, p. 129) :*[...] ridendo e scherzando si può dir anche la verità. (1981, p. 129) *[...] [[scherzo]] vero, malo scherzo, come dicono i Fiamminghi [...]. (1955, p. 129) :*[...] come dicono i fiamminghi, uno scherzo vero non è più uno scherzo. (1981, p. 129) *[...] di sicuro quel maestro in sua bottega la paga, anche se non prenda parte alla musica, che abbia un apprendista festaiolo, alla caccia sempre di dadi, di chiasso e d'amanti; perché il furto e il chiasso son collegati, e anche sonare la cetra e la ribeba. (1955, p. 130) :*[...] se in bottega c'è un apprendista festaiolo che si dà ai dadi, al chiasso e alle donne, chi ne fa le spese è il padrone, che pur non prende parte alle baldorie. Furto e dissolutezza vanno d'accordo come la cetra col ribechino. (1981, p. 93) *Il chiasso e l'onestà, tra gente di povero stato, son sempre in briga come ognun può vedere. (1955, p. 130) :*Sono i vizi e l'onestà che, come si sa, fra la povera gente fanno a calci tutto il giorno. (1981, p. 93) ===Frammento II=== ====''Il racconto del sergente della legge''==== [[File:The Man of Law from the EllsMan of Law from the “Ellesmere Chaucer” (Huntington Library, San Marino).jpg|thumb|Il sergente della legge, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Signori miei, il [[tempo]] non ci aspetta mica: giorno e notte si consuma, e se la svigna mentre noi tranquillamente dormiamo, o quando, desti, non sappiamo approfittarne: egli fa come il fiume che scende dal monte alla pianura senza tornar mai indietro. Non per nulla [[Seneca]], e con lui molti altri filosofi, rimpiange più la perdita del tempo che quella dell'oro dello scrigno; poiché le ricchezze si possono in qualche modo ricuperare, ma la perdita del tempo è irreparabile. Il tempo non ritorna davvero indietro, come non ritorna a ''Malkins'' la [[verginità]], una volta che la sua lascivia glie l'ha fatta perdere. (1897, p. 150) :*[...] giorno e notte il tempo si consuma, e se la svigna o mentre noi tranquillamente dormiamo, o quando, desti, non sappiamo approfittarne: egli fa come il fiume che scende dal monte alla pianura senza volgersi mai indietro. Non per nulla Seneca, e con lui molti altri filosofi, rimpiange più la perdita del tempo che quella dell'oro dello scrigno; poiché le ricchezze si possono ricuperare, ma la perdita del tempo è irreparabile. Il tempo non ritorna davvero indietro, come non ritorna a Tilde la verginità, una volta che la sua lascivia glie l'ha fatta perdere. (1955, pp. 131-132) :*Signori miei, il tempo deperisce notte e giorno, e se la fila via da noi, sia di nascosto quando dormiamo che quando rimaniamo svegli a poltrire; proprio come fa il fiume che non si gira mai indietro, una volta che dal monte scende al piano. Non per nulla Seneca e molti altri filosofi rimpiangono più il tempo che l'oro nello scrigno; perché la perdita delle ricchezze può essere riacquistata, mentre la perdita del tempo ci manda alla rovina, egli afferma. Il tempo non torna più, non c'è dubbio, come non torna più la verginità a Marietta, una volta che la sua leggerezza l'abbia perduta. (1981, p. 94) *[...] la [[legge]] che taluno ad altri prescrive deve essere da lui stesso osservata [...]. (1955, p. 132) :*Chi detta legge agli altri, deve per giustizia sottostarvi egli medesimo [...]. (1981, pp. 94-95) *O [[miseria]], male pieno di pericoli, sinonimo di sete, freddo, e fame; tu ti vergogni in cuor tuo di domandare aiuto, e se anche non lo chiedi, invano tenti di nascondere le piaghe delle tue ferite: esse sono così dolose, che per forza devi mostrarle altrui. Il bisogno, tuo malgrado, ti costringe a rubare, ad accettare, oa prendere a credenza il pane. (1897, p. 157) :*O miseria, male odioso, afflitto da sete, freddo, e fame; tu ti vergogni in cuor tuo di domandare aiuto, e se anche non lo chiedi, così sei pigiata dal bisogno che esso rivela le tue nascoste ferite. Il bisogno, tuo malgrado, ti costringe a rubare, ad accettare, o a prendere a credenza il cibo. (1955, p. 133) :*O [[povertà]], esecrabile sventura, angariata dalla sete, dal freddo e dalla fame! Nel tuo cuore ti vergogni di chiedere aiuto, eppure, se non lo chiedi, il bisogno tanto ti esulcera, che alla fine ti costringe a mostrare anche le tue piaghe più nascoste! Tuo malgrado, devi per indigenza rubare o mendicare o comprare a prestito! (1981, p. 96) *[...] meglio la morte della miseria. Il tuo vicino, se sei [[Povertà|povero]], sarà il primo a guardarti dall'alto in basso: pel povero non c'è rispetto. (1897, p. 158) :*[...] meglio la morte della miseria. Il tuo vicino stesso se sei povero ti disprezzerà: pel povero non c'è rispetto. (1955, p. 133) :*«Meglio morire piuttosto che essere nell'indigenza!». Se sei povero, anche il tuo vicino ti disprezza e allora, addio rispetto! (1981, p. 96) *[...] nelle [[Stella|stelle]] (e Dio sa se è vero) c'è scritto a chiare note (per chi vi sa leggere) il destino di ogni uomo. (1897, p. 161) :*[...] nelle stelle (e Dio sa se è vero) c'è scritto meglio che in uno specchio (per chi sa leggere) la fine di ogni uomo, senza dubbio. (1955, p. 135) :*[...] fra le stelle, per chi vi sappia leggere, sta scritta senza equivoci, più chiara che in uno specchio, la fine a cui ciascuno è destinato. (1981, p. 98) *Molti anni prima che avvenisse, era scritta nelle stelle la morte di [[Ettore (mitologia)|Ettore]], di [[Achille]], di [[Gneo Pompeo Magno|Pompeo]], di [[Giulio Cesare|Cesare]] anzi che fosser nati; la guerra di Tebe, la morte di [[Ercole]], di [[Sansone]], di [[Turno]], e di [[Socrate]]. Ma gli uomini hanno un'intelligenza così corta, che nessuno vi sa leggere chiaro. (1955, p. 135) :*[...] anni prima che acadesse, fra le stelle era stata scritta la morte di Ettore, quella di Achille, di Pompeo e di Cesare, ancor prima che nascessero; e la distruzione di Tebe; e la morte di Ercole, di Sansone, Turno e Socrate... Ma la mente degli uomini è così ottusa, che nessuno in quel libro sa leggervi chiaro. (1981, p. 98) *Io, disgraziata [[donna]], non mi curo di morire: noi donne siamo nate per essere schiave e per fare penitenza sotto il dominio dell'uomo. (1955, p. 137) :*A me, sventurata donna, non importa morire. Le donne sono nate in soggezione e penitenza, e per rimanere sotto il domnio dell'uomo. (1981, p. 99) *[...] o [[Satana]] maledetto, dal giorno che fosti cacciato dal nostro regno, ben ritrovasti subito la via di tornare fra noi per mezzo della donna. [...] Quando non vuoi comparire, ahimé, tu ti servi, pei tuoi malvagi fini, della donna. (1897, p. 169) :*[...] o Satana maledetto, dal giorno che fosti cacciato dal nostro regno, ben sai la via per giungere alla donna. [...] Quando non vuoi comparire, ahimè, tu ti servi, pei tuoi malvagi fini, della donna. (1955, p. 139) :*O Satana, gonfio d'invidia dal giorno che fosti escluso dal nostro lascito, tu conosci bene l'antica via per giungere alla donna! [...] Ahimè, per sempre ahimè, della donna ti fai strumento per le tue scelleratezze. (1981, pp. 100-101) *O improvviso e inaspettato [[dolore]], tu succedi a ogni mondana gioia, che deve essere sempre bagnata dal pianto. Ogni nostra felicità ha per fine le lacrime. Non dimenticate mai questo consiglio pel vostro bene: ogni volta che vi pare d'essere felici, abbiate sempre davanti agli occhi il dolore e la sventura, che non tarderanno a raggiungervi. (1897, pp. 171-172) :*O improvviso dolore, tu succedi a ogni mondana gioia, sempre bagnata dal pianto. Ogni nostra felicità ha per fine il travaglio mondano. Non dimenticare mai questo consiglio pel vostro bene: ogni volta che vi pare d'essere felici, tenete a mente l'inatteso lutto e dolore che susseguono. (1955, p. 140) :*O dolore improvviso che subentri ad ogni gioia, sempre cosparsa a questo mondo di amarezze! Tu mèta d'ogni gaudio nei nostri affanni quotidiani!... Ogni nostra felicità ha per fine l'afflizione: ricordatevene, per il vostro bene, e nel vostro giorno felice tenete a mente il dolore o il male inatteso che vien dietro. (1981, pp. 101-102) *Cristo il quale è il rimedio a tutti i mali, spesso con mezzi che solo i Sapienti conoscono, fa delle cose per un fine che la mente nostra non arriva a comprendere, cosicché noi, per l'ignoranza nostra, non possiamo farci un'idea di quanto sia savia la sua provvidenza. (1897, p. 174) :*Cristo il quale è il rimedio a tutti i mali, spesso con mezzi che i sapienti conoscono, fa delle cose per un fine oscuro alla mente nostra, cosicché noi, per l'ignoranza nostra, non conosciamo quanto sia savia la sua provvidenza. (1955, p. 141) :*Cristo, che è rimedio contro ogni male, spesso con mezzi che soltanto i dotti conoscono, opera secondo un fine che appare oscuro alla nostra intelligenza, sicché per ignoranza nostra non arriviamo a comprendere quanto sia accorta la sua provvidenza. (1981, p. 102) *È vero che il candore di una sposa è una cosa santa: ma, come si fa? Vien la notte in cui essa deve piegare la testa davanti a certe piccole necessità, che piacciono a chi le ha dato l'anello di sposa; e allora non c'è rimedio: per un poco bisogna mettere da una parte la santità. (1897, p. 185) :*[...] anche siano le mogli in tutto sante debbon la notte piegare la testa davanti a certe piccole necessità, che piacciono a chi loro ha dato l'anello di sposa; e allora non c'è rimedio: per un poco bisogna mettere da una parte la santità. (1955, p. 146) :*Le spose infatti, pur con tutte le loro cose sante, di notte devono accettare con pazienza certe piccole necessità che tanto piacciono a chi le ha maritate con l'anello, lasciando la santità da parte, almeno per il momento... non c'è altro da fare. (1981, p. 106) *Quando c'è l'ubriachezza, non ci sono più segreti davvero. (1897, p. 188; 1955, p. 148) :*Quando in una compagnia comanda l'ubriachezza, non vi sono certamente più nascosti segreti... (1981, p. 107) *O sozzo desiderio della [[lussuria]], ecco quale è la tua fine: tu non solo consumi la mente dell'uomo, ma ne distruggi anche il corpo. L'effetto dell'opera tua, o per meglio dire, della tua cieca libidine, è triste: quanti uomini non soltanto per aver compiuto, ma per aver mirato a questo peccato sono stati uccisi, od hanno fatto una brutta fine! (1955, p. 151) :*O turpe desiderio di lussuria, ecco, questa è la tua fine! Non solo tu consumi la mente dell'uomo, ma ne logori anche il corpo. C'è da compiangere veramente il risultato dei tuoi maneggi e delle tue voglie cieche. Quanti se ne trovano di uomini, i quali, non per altro motivo che per esser caduti in questo peccato, vengono uccisi o rovinati! (1981, p. 110) *Chi mai è vissuto, un giorno solo, in una [[felicità]] così completa, che per un momento non gli abbia turbato l'animo o la coscienza o l'ira, o un desiderio o un altro stimolo qualunque come l'invidia, l'orgoglio, una passione, o una offesa? (1897, p. 203; 1955, p. 155) :*Chi è che ha mai trascorso un giorno così contento, da non aver l'animo turbato dall'ira, dal desiderio o da qualche lite, dall'invidia, dall'orgoglio, dalla passione oppure da qualche offesa? (1981, p. 113) ===Frammento III=== ====''Il racconto della donna di Bath''==== [[File:Wife-of-Bath-ms-2.jpg|thumb|La donna di Bath, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] «Il Signore ci ha ordinato ''crescite et multiplicamini''», un dolce testo che assai bene comprendo: e altrettanto bene so ch'Ei disse dover mio marito lasciare il padre e la madre e prender me; ma nessun motto fece di numero, di bigamia o di ottogamia. Perché debbono le genti dirne villania? (1955, p. 159) :*[...] Dio ci ha espressamente comandato di crescere e di moltiplicare: è questo che per me fa testo. So che ha pure detto che mio marito avrebbe dovuto lasciare il padre e la madre per prendere me, ma non ha mai fatto menzione d'alcun numero, né di bigamia né di... ottogamia. E allora perché accanirsi tanto? (1981, p. 115) *[...] ponete mente al savio re [[Salomone|Don Salomone]], il quale io reputo di mogli ne avesse più di una; e così volesse Iddio che fosse lecito a me d'aver refrigerio metà delle volte ch'egli ebbe (quanta grazia di Dio egli ebbe per tante mogli, quanta a nessun uomo è concessa che sia vivo al mondo); sa il cielo se quel nobile re non corse, come io credo, più giostre gagliarde la prima notte con ciascuna di loro, così era ben disposto. Sian dunque grazie a Dio che cinque ne ho menati! e benvenuto il sesto qualunque volta mai fosse, ché in fede mia per nessun conto vo' serbar castità. (1955, p. 159) :*[...] pensate al saggio re messer Salomone: credo che di mogli ne avesse altro che una! Dio volesse che anch'io potessi rinfrescarmi almeno la metà di lui! Quanta grazia di Dio con tutte quelle mogli! Nessun uomo al mondo n'ebbe mai tanta... Dio solo sa quante volte questo nobile re, m'immagino, marciasse allegramente all'attacco con ciascuna di loro la prima notte, gagliardo com'era! Ma, grazie al Cielo, i miei cinque me li sono sposati anch'io! E benvenuto il sesto, quando capiterà! infatti, dico la verità, di far la verginella non me la sento proprio. (1981, pp. 115-116) *Che mi fa se la gente parli scandalosamente di [[Lamech]] infame e della sua bigamia? Ben so che [[Abramo]] fu un santo uomo e così [[Giacobbe]], a quanto m'è noto, e ciascun d'essi di mogli n'ebbe più che un paio, e così molti altri santi. (1955, p. 159) :*Che m'importa se la gente parla male di Lamech e della sua bigamia?... So benissimo che Abramo era un sant'uomo, e così Giacobbe, da quanto mi risulta: eppure ciascuno di loro ebbe più d'un paio di mogli; e così molti altri uomini santi. (1981, p. 116) *Quando mai s'è veduto, in qual che sia tempo, che Iddio proibisse le nozze in chiare parole? Ditemelo di grazia. E dove mai ha comandato [[verginità]]? So quanto voi che non v'è incertezza, quando l'apostolo parla di verginità. Disse che di ciò non aveva precetto alcuno. Verginità a una donna si può consigliare, ma consiglio non è comandamento, e Iddio lo lasciò in nostro arbitrio, poiché, se Egli avesse ordinata la verginità, avrebbe in atto condannato il matrimonio; e inoltre, se non se ne gittasse il seme, le vergini d'onde mai nascerebbero? (1955, pp. 159-60) :*Da che mondo è mondo, quando mai avete visto l'Altissimo proibire espressamente il matrimonio? Avanti, ditemelo. E dove mai ha imposto la verginità? Vi assicuro, lo so anch'io che, parlando di verginità, l'apostolo disse di non avere al riguardo alcun precetto. Si può, sì, consigliare a una donna di rimanere casta, ma un consiglio non è mai un comandamento. Insomma, Dio si fida del nostro buon senso. Se veramente avesse imposto la verginità, avrebbe con quell'atto condannato il matrimonio. E allora, se non si spargesse nessun seme, anche chi è vergine come farebbe a nascere? (1981, p. 116) *Grande perfezione è la verginità, e così sono la devozione e la continenza; ma Gesù, che è fontana di perfezione, non prescrisse che ciascuno andasse e vendesse ogni proprio bene per darlo ai poveri, e in quella guisa seguisse Lui e i Suoi passi. Egli parlò a coloro che volessero vivere perfettamente, e, signori miei, con vostra licenza, io non sono tra quelli. Io voglio dedicare il fiore degli anni miei agli atti e ai frutti del matrimonio. (1955, pp. 160-161) :*Gran perfezione è la verginità, e così pure la continenza unita alla devozione. Ma Cristo, che è fonte di perfezione, non a tutti ordinò di andare a vendere quel che avevano per darlo ai poveri, seguendolo così sulla sua strada. Egli parlava a quelli che vogliono vivere perfettamente. Però, signori miei, con vostra licenza, io non sono fra questi. Il fiore dei miei anni io lo voglio dedicare agli atti e al frutto del matrimonio. (1981, p. 117) *[...] a che scopo furono fatti gli organi di generazione? e con quale intendimento venne l'individuo creato? State pur certi che non vennero fatti invano. Argomenti chi vuole e discorra per lungo e per largo, che vennero fatti per passare l'orina, e che le nostre due coserelle segrete servono anche per distinguere maschio da femmina e a nessun altro oggetto; vorreste negarlo? Ben chiarisce esperienza che non è così, onde con buona pace del chierico, io affermo che vennero fatti per una cosa e per l'altra; voglio dire tanto per funzione quanto per agio di genitura, là dove non dispiace a Dio. Perché, se a lui spiacesse, starebbe scritto nei libri che l'uomo ha da concedere il debito alla moglie? e con che pagherebbe lo scotto, se non usasse il suo bravo istrumento? (1955, p. 161) :*[...] a che scopo furono fatti gli organi della generazione? e perché in modo così perfetto? State pur certi che per niente non vennero fatti. Disputi chi vuole, e dica il pro e il contro, che vennero fatti per depurar l'urina, e che quelle due coserelle servono solo per distinguere una femmina da un maschio e basta... Ah, dite di no? In pratica sapete bene che non è così! Ma tanto perché i chierici non se la prendano con me, dico questo: che vennero fatti sia per una ragione che per l'altra, cioè sia per praticità che, a Dio piacendo, per godimento di genitura. Se no, perché starebbe scritto nei libri che il marito deve pagare il suo debito alla moglie? E con che cosa pagherebbe, se non usasse il suo bravo strumento? (1981, p. 117) *[...] nello stato che Dio ci ha assegnato, io voglio perseverare, ché non son puntigliosa, e voglio usare del mio istrumento quale moglie non meno generosamente ce il nostro Fattore ce lo donasse. Se io sia scontrosa il Signore mi mandi tristizia, ché il mio uomo l'avrà sera e mattina, quando a lui piaccia di farsi innanzi a pagare il debito suo.<br>E voglio un marito che, senza sotterfugi, mi sia debitore e schiavo, e porti la tribolazione nella sua carne mentre che io sia sua moglie, perché, mentre che viva, io e non lui ho diritto sul suo corpo stesso. Così m'insegna l'apostolo, quando comanda ai nostri mariti di amarci assai. E questa sentenza tutta mia piace. (1955, p. 161) :*[...] io m'accontento dello stato in cui Dio ci ha chiamate, e non sto a fare la preziosa. Da brava moglie, voglio usare quella mia cosa con la stessa generosità con cui il Creatore me l'ha data. (1981, p. 117) *Negli antichi tempi di [[Re Artù|re Arturo]], di cui parlano i Britanni a grande onore, tutto questo paese era pieno di magie. La regina degli elfi, con sua gaia compagnia, bene spesso danzava in questo e quel verde praticello. Sì fatta era l'antica fama secondo ch'io leggo, perché io parlo di molti secoli addietro. Ma ora nessun uomo può più vedere degli elfi, perché la gran carità e le preghiere di frati mendicanti regionali e d'altri santi ordini, che frugano ogni terra e ogni corrente più fitti delle falene in una spera di sole, benedicendo sale, camere, cucine, salotti, città, borghi, castelli, altre torri, villaggi, fienili, stalle, latterie, fanno sì che più non vi sian magie. Perché là dove usarono muovere gli elfi, se ne va ora il cercatore regionale stesso a nona e a terza, e recita i suoi mattutini e le sue cose sante, mentre si aggira entro i suoi confini. E le femmine se ne possono ire securamente di su e di giù; e sotto nessun arbusto e sotto nessun albero non v'è altro incubo che lui, e quello non farà loro disonore. (1955, pp. 175-176) :*Ai vecchi tempi di re Artù, di cui i britanni dicono un gran bene, tutto questo paese era pieno di fate. La regina degli elfi, con la sua allegra compagnia, andava spesso a ballare sui verdi prati: questo almeno, stando ai libri, era quello che si credeva allora. Parlo di molte centinaia d'anni fa. Certo, al giorno d'oggi, gli elfi nessuno più li vede, perché adesso la grande carità e le preghiere dei questuanti e degli altri santi frati, che percorrono ogni terra e ogni corso d'acqua, fitti come moscerini in un raggio di sole, benedicendo sale, camere, cucine, pergolati, città, borghi, castelli e altre torri, villaggi, granai, stalle e fattorie, hanno fatto sparire le fate. Dove una volta passeggiava un elfo, ora cammina un frate questuante, il quale, sia di notte che di giorno, recitando mattutini e orazioni sante, va a fare il giro della sua zona. Le donne ormai possono proprio circolare al sicuro: in ogni cespuglio e sotto ogni albero non c'è altro incubo che lui, e da lui non avranno che un po' di disonore... (1981, p. 129) *[...] in verità non c'è nessuna di noi che, se altri ci gratti sul vivo, non tiri calci perché ci dice il vero; fatene esperimento e troverete che così avviene, perché mai siamo dentro tanto viziose da non voler esser tenute savie e monde di peccato. (1955, p. 177) :*Se qualcuno infatti ci punge sul vivo, non ce n'è una fra tutte che non recalcitri, a sentirsi dire la verità. Provate, e vedrete se non è vero! Per viziose che siamo di dentro, vogliamo sempre esser considerate sagge e prive di peccato... (1981, p. 130) *[...] generalmente le donne bramano d'aver signoria così sul loro marito come sul suo amore e d'aver dominio sopra di lui. (1955, p. 179) :*[...] quel che le donne desiderano è poter dominare il loro marito o innamorato ed essere nel comando superiore a lui. (1981, p. 132) *Osserva chi sempre è più virtuoso, più segreto e più aperto, e più intende a compiere i nobili fatti che può, e quello giudica il più gran nobiluomo. Gesù volle che da Lui ripetessimo la nostra gentilezza e non dai nostri maggiori per le loro ricchezze; perché, se pur ci diedero tutta la loro eredità, onde pretendiamo di essere di alto paraggio, nondimeno in nessun modo posson legare a nessuno di noi il loro viver virtuoso, per cui furon detti uomini gentili e c'invitarono a seguirli in quel cammino. (1955, pp. 180-181) :*Guardate [...] chi è sempre onesto con sé e con gli altri, e cerca sempre di agire più nobilmente che può: quello è il più gran gentiluomo. Cristo vuole che prendiamo da lui la nobiltà, non dai nostri antenati con la loro antica ricchezza. Anche se ci hanno lasciato tutto in eredità e noi perciò ci vantiamo d'essere d'elevata condizione, non possono in alcun modo averci lasciato la loro vita onesta, che è quella che li ha fatti diventar nobili, invitandoci a seguirli per quella strada. (1981, p. 133) *Onde potete vedere come la gentilezza non è legata alle possessioni, perché le genti non ne compiono sempre l'operazione, come, nel suo genere, fa il fuoco; perché Dio sa che spesso si trova il figlio di gran nobile far cosa villana e di vergogna. E chi crede aver pregio di tal gentilezza, per esser nato di casa gentile e aver avuto nobili e virtuosi maggiori, e mai non compia egli stesso nobili fatti, né imiti i propri nobili maggiori che son morti, non è nobile, anche sia duca o conte, perché le azioni colpevoli di villano lo fanno del volgo. Perché gentilezza non è pur la fama de' tuoi maggiori, per loro gran bontà, che è cosa separata dalla tua persona; da Dio soltanto procede la tua gentilezza, onde muove la stessa gentilezza dalla grazia, e non è cosa che ci sia legata con le nostre terre. (1955, pp. 181-182) :*Di qui si vede bene che la nobiltà non è legata a possedimenti, perché la gente non sempre esegue naturalmente le proprie funzioni, come appunto fa il fuoco. Dio sa quante volte si vede il figlio d'un gentiluomo commettere vergognosi atti da villano! Chi pretende di essere nobile, solo perché è nato da una nobile famiglia con antenati aristocratici e virtuosi, se non si mette anche lui a far qualcosa di buono, seguendo l'esempio dei suoi illustri antenati ormai defunti, non sarà mai nobile, pur avendo il titolo di duca o di conte. Plebeo lo diventi comportandoti male. La nobiltà non è semplicemente la rinomanza dei tuoi antenati con la loro gran bontà; questa è una cosa estranea alla tua persona; la tua nobiltà proviene soltanto da Dio. È dalla grazia che proviene la nostra vera aristocrazia; non si tratta di qualcosa che ci vien lasciato in eredità con le nostre terre. (1981, p. 134) *Chi stia contento della propria [[povertà]], quello io giudico ricco, anche non possedesse una sola camicia. Povera creatura è all'incontro chi desidera, perché vorrebbe avere quel che non è in suo potere; ma chi nulla possiede e non desidera nulla, quello è ricco, anche se voi lo giudichiate solamente un servo. (1955, p. 182) :*Chi s'accontenta della propria povertà, secondo me, è ricco, anche se non avesse nemmeno la camicia. Povero è chi smania per qualcosa che non può avere; ma chi non ha nulla e non desidera nulla è ricco, anche se per voi non è che un miserabile. (1981, p. 134) *La povertà è un bene odioso e, a mio giudizio, gran causa d'industria; e anche correttrice di sapienza a chi con pazienza la sopporti. Benché sembri infelicità, la povertà è un possesso che nessuno ti contende, e bene spesso povertà, quando uomo è umiliato, fa che conosca Iddio e anche se medesimo. Secondo io penso, povertà è una lente attraverso la quale discernere i propri veri amici. (1955, p. 182) :*Ecco che cos'è la povertà: una ricchezza che nessuno cercherà mai di derubarci. Spesso è la povertà che insegna all'uomo, caduto in basso, a ritrovare il suo Dio e se stesso. La povertà per me è come una lente che aiuta a distinguere i veri amici. (1981, pp. 134-135) *[...] gli anni e il lordume [...] son guardie potenti alla castità. (1955, p. 183) :*[...] bruttezza e vecchiaia son due grandi custodi della castità. (1981, p. 135) ====''Il racconto del frate''==== [[File:The Friar - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il frate, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Un apparitore sempre corre su e giù con ordini di comparsa per fornicazione, ed è battuto alla porta d'ogni terra. (1955, p. 185) :*Cursore è uno che corre sempre avanti e indietro a citare i colpevoli di fornicazione, e piglia ad ogni porta di città... (1981, p. 136) *[...] non è al mondo veltro da caccia che distingua damma ferita dalla sana, come questo apparitore sapeva scoprire uno scostumato cauteloso, un adultero o un drudo, e, poiché quello era il fiore di tutte le sue rendite, vi poneva intera la sua mente. (1955, p. 187) :*Non c'è cane da caccia al mondo che sappia distinguere il cervo ferito da quello sano, meglio di quanto questo cursore non sapesse fiutare un astuto libertino, un adultero o un innamorato; siccome infatti da ciò derivava tutto il frutto delle sue rendite, ci si metteva veramente con tutto l'impegno. (1981, p. 138) *Dio sa che non tralascio mai di prendere, se non sia cosa troppo grave o scottante. Di quel ch'io posso chiusamente acciuffare in segreto non mi faccio coscienza nessuna; non fosse per le mie estorsioni, non potrei campare la vita; né di sì fatti inganni mi voglio confessare; pietà e coscienza non conosco; io maledico ciascuno di questi confessatori. (1955, p. 189) :*Prendo tutto quello che posso portare, Dio lo sa... basta che non sia troppo pesante e non faccia troppo caldo. Se qualcosa riesco a racimolare dando consigli di sotterfugio, non mi faccio venire crampi di coscienza. Senza estorsioni, non potrei campare; e non vado certo a confessarmi per queste scappatelle. Di pietà e coscienza non me ne intendo, e me ne infischio di tutti i padri confessori! (1981, p. 139) *Disponete l'animo a resister al nemico, che vi vorrebbe rendere suoi servi e schiavi. Non vi può tentare oltre le vostre forze, perché Cristo ci vuol essere campione e cavaliere. E pregate che questi apparitori si pentano dei loro malefizi prima che il nemico li acciuffi. (1955, p. 194) :*Disponete dunque i vostri cuori a resistere al demonio che vorrebbe farvi suoi servi e schiavi: egli non può tentarvi oltre le vostre forze purché Cristo vi faccia da campione e cavaliere. E pregate che certi cursori s'abbiano a pentire delle loro malefatte, prima che il demonio se li porti! (1981, p. 143) ====''Il racconto dell'apparitore''==== [[File:The Summoner - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|L'apparitore, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] poco sono diversi diavoli e [[Frate|frati]]; e, perdio, avete spesso sentito narrare come un frate fosse in ispirito rapito in visione all'[[inferno]], e come un angelo di su e di giù lo menasse a mostrargli le pene che v'erano e nessun frate scorgesse in tutto quel luogo, mentre d'altre genti assai ne vide in dolore. E così parlò all'angelo il frate: «Or, messere, – egli disse – hanno i frati tal grazia, che nessuno di essi venga quaggiù?»<br>«Ben sì – fece l'angelo – ven sono più milioni». E giù lo menò a [[Satana|Satanasso]]. «Or – disse – Satanasso ha tal coda che è più larga che vela di caravella». «Oh, tu, Satanasso, – gridò – leva la coda, mostra di retro il foro e fa che il frate veda dove in questo luogo hanno lor nido i frati!»<br>E anzi che fossero proceduti duecento passi, appunto come dall'arnia sciamano le api, così dal mal foro del demonio vennero cacciati in branco di frati ben ventimila, e per l'inferno volarono attorno, e di nuovo ritornarono rapidi quanto potevano muovere, e ciascun d'essi s'insinuò nel mal foro di quello. La coda sbatté giù di nuovo e tutto fermo si stette.<br>Quando a sazietà ebbe il frate mirato i tormenti di quel tristo luogo, si destò, avendo Iddio, per sua grazia, restituita l'anima entro al suo corpo. Nondimeno per paura ancora tutto tremava, tanto gli era in mente fisso il culo del demonio ch'era suo proprio retaggio per istirpe. (1955, pp. 195-196) :*[...] tra frati e diavoli c'è ben poca differenza! Chissà quante volte, perdio, avrete sentito parlare di quel frate che venne rapito in spirito all'inferno da una visione; e mentre un angelo lo accompagnava su e giù, mostrandogli com'erano le varie pene, lui vide che in tutto quel posto non c'era neppure un frate. Eppure di gente a soffrire ce n'era parecchia...<br>Allora quel frate si rivolse all'angelo: "Ma come, messere," gli disse "i frati hanno forse la grazia di non venire mai in questo posto?".<br>"Oh sì" rispose l'angelo "ce ne sono a millioni!"<br>E giù lo portò da Satanasso. "Ecco, vedi," gli disse "Satana ha una coda più larga della vela d'una chiatta. Tira su la coda, Satanasso!" fece "scopriti il sedere e mostra dove i frati in questo posto fanno il nido!"<br>In neanche cento metri di spazio, come tante api che sciamano da alveare, dal petrugio del demonio vennero cacciati in branco ventimila frati, che si misero a starnazzare intorno per l'inferno. Poi ritornarono più veloci che poterono e gli rientrarono tutti nel foro: lui abbassò la coda e si coricò tranquillo.<br>Quando il frate ebbe ben guardato i tormenti di quel misero posto, Dio con la sua grazia gli rimandò l'anima in corpo, e il frate si svegliò. Ma tremava ancora di paura, pensando al pertugio del demonio, ch'era il lascito spettante a quelli della sua risma... (1981, pp. 143-144) *È gran cosa il glossare per certo, perché la lettera uccide, secondo dicono i dotti. (1955, p. 198) :*Questo commento è una cosa magnifica, altrimenti ''la lettera uccide'', come diciamo noi teologi. (1981, p. 145) *Chi vuol pregare, digiunar deve in purità e ingrassar l'anima e magro rendere il corpo. (1955, p. 200) :*Chi vuol pregare, deve digiunare e rimaner puro, nutrire l'anima e far magro il corpo. (1981, p. 147) *[...] noi mendicanti, noi frati fedeli, a povertà siamo sposati e continenza, a carità, umiltà e astinenza, a persecuzione per la nostra dirittura, a lagrime, misericordia e purità; quindi ben potete vedere che le nostre preci, quelle, dico, di noi mendicanti, di noi frati, più accette sono all'alto Signore delle vostre con il vostro banchettare. (1955, p. 200) :*[...] noi questuanti, noi semplici frati, siamo sposi della povertà e della continenza, della carità, dell'umiltà e dell'astinenza, della persecuzione per amore di giustizia, della condoglianza, della misericordia e della purezza. E voi potete vedere che le nostre preghiere – parlo di noi, frati questuanti – sono meglio accette al sommo Dio delle vostre, per via del vostro banchettare. (1981, p. 147) *[...] l'uomo venne primamente cacciato dal paradiso per la sua gola, e certamente in paradiso l'uomo fu casto. (1955, p. 200) :*[...] l'uomo fu scacciato la prima volta dal paradiso per la sua ingordigia, e in paradiso l'uomo era certamente casto. (1981, p. 148) *Chi segue i Vangeli di Cristo e la sua traccia, se non noi, i quali umili siamo e casti e poveri, i quali in opera la parola di Dio mettiamo e non pur l'ascoltiamo? Onde, come il falco su sale al sommo dell'aria, così le preci di frati caritevoli, casti ed attivi s'elevano ad ambo gli orecchi di Dio. (1955, p. 201) :*Chi segue mai il vangelo di Cristo e la sua orma, se non noi che siamo umili, casti e poveri, praticanti, e non teorici, della parola di Dio? Ecco perché, come un falco che di slancio sale in aria, le preghiere dei caritevoli e casti frati operosi salgono al volo alle orecchie del Signore! (1981, p. 148) *Così Gesù m'aiuti, se in questi pochi anni io non ho speso di lire assai in diverse maniere di frati, senza provarne giovamento alcuno. E in verità quasi i miei beni ho impegnati – e addio al mio oro, preso che tutto se n'è ito. (1955, p. 201) :*[...] Cristo m'aiuti, di sterline ne ho spese in questi anni, e con ogni sorta di frati; ma non sto mai meglio! Veramente, mi sono quasi rovinato... Difatti, oro mio ti saluto, è ormai tutto andato! (1981, p. 148) *A che monta un quattrino diviso in dodici parti? Vedi, ogni cosa che sia una in se stessa è più possente che non dispersa. (1955, p. 201) :*A che serve un quattrino diviso in dodici? Vedi, quando una cosa rimane unita vale più di quando viene sparpagliata. (1981, p. 148) *Sicuramente serpe non v'è sì crudele quando alcuno ne calpesti la coda, né così malvagia, come è donna cui l'[[ira]] prenda; vendetta è allora ogni suo desiderio. (1955, p. 202) :*Attento, perché non c'è serpe, a cui venga calpestata la coda, che sia più crudele e inesorabile d'una donna presa dall'ira: ogni suo desiderio allora è la vendetta! (1981, p. 149) *Che l'ira provochi l'omicidio ogni volgare magistrato e chiunque può dire; l'ira è in verità l'agente della superbia, e tanti lutti potrei narrare dell'ira che fino a domani ne durerebbe il racconto. (1955, p. 202) :*L'ira provoca l'omicidio, l'ira è in verità l'agente della superbia... potrei parlarti fino a domani dei malanni causati dall'ira! (1981, p. 149) *Gran danno è ed anco gran pietà che in alto grado sia posto uomo iroso. (1955, p. 202) :*[...] è difatti un gran rischio e un gran peccato mettere in alta posizione un iracondo... (1981, p. 149) ===Frammento IV=== ====''Il racconto del chierico''==== [[File:The Clerk of Oxford from the “Ellesmere Chaucer” (Huntington Library, San Marino).jpg|thumb|Il chierico, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] il tempo non aspetta nessuno, e fugge via per chi dorme, per chi veglia, per chi viaggia, e per chi cavalca. (1897, pp. 215-216; 1955, p. 212) :*[...] sia che noi dormiamo o restiamo svegli, sia che passeggiamo o cavalchiamo, il tempo vola e non si ferma per nessuno. (1981, p. 157) :*Anche quando dormiamo o siamo svegli, vaghiamo e cavalchiamo, fugge il tempo e non aspetta nessun uomo. (2019, p. 71) *[...] a me sembra cosa molto crudele, tormentare, senza ragione, una povera moglie, con angosce e paure. (1897, p. 231; 1955, p. 219) :*[...] per conto mio, si fa male a tormentare senza ragione la propria moglie con paure ed apprensioni. (1981, p. 162) *Vi ho detto [...] e sempre ve lo ripeterò, che io non voglio, e non vorrò mai, che ciò che a voi piace: io non mi risento, se per ordine vostro mi vengono uccisi i figliuoli. Rinunzio volentieri alla gioia che avrei avuto dalle mie due creaturine: come ho sofferto per averle, soffrirò per perderle.<br>Voi siete il signor mio; fate quello che vi piace, e non vi curate di me: con le mie povere vesti io ho lasciato a casa la mia volontà e la mia libertà; perciò potete fare quello che volete, sicuro che vi obbedirò.<br>Se io potessi leggervi nell'animo, vorrei soddisfare ogni vostro desiderio prima che voi parlaste: quando poi so che cosa desiderate, immaginatevi se faccio di tutto per contentarvi. Quando sapessi che vi fosse cara la mia morte, morirei ben volentieri, per farvi piacere.<br>L'amore che ho per voi è più potente della morte. ([[Griselda (folclore)|Griselda]]; 1897, p. 240) :*Vi ho detto [...] e sempre ve lo ripeterò, che io non voglio, non vorrò mai, se non ciò che a voi piace: io non mi risento affatto, se per ordine vostro mi vengono uccisi i figlioli. Altro non ho avuto dalle mie creaturine se non prima infermità e in seguito dolore e pena. Voi siete il signor mio; fate quello che vi piace, e non vi curate di me: con le mie povere vesti io ho lasciato a casa mia la mia volontà e la mia libertà con le mie vesti; perciò potete fare quello che volete, sicuro che vi obbedirò. Se io potessi leggervi nell'animo, vorrei soddisfare ogni vostro desiderio prima che a voi piacesse di parlarne: quando poi so che cosa desiderate, immaginatevi se faccio di tutto per contentarvi. Quando sapessi che vi fosse cara la mia morte, morirei ben volentieri, per farvi piacere. La stessa morte non regge al confronto con l'amore che ho per voi. (1955, pp. 222-223) :*Vi ho già detto [...] e sempre vi dirò che veramente io non voglio, né vorrò mai, se non quello che piace a voi: non m'importa neppure che mia figlia e mio figlio siano uccisi, se ciò avviene per ordine vostro! Intanto di mio, nei due bambini, non c'è stato altro che travaglio prima, e poi, dolore e pena. Siete voi il nostro padrone, e dunque fate di ciò che è vostro come volete, senza chiedere consiglio a me: perché io, come lasciai tutte le mie vesti a casa quando me ne venni via con voi, così vi lasciai il mio volere e la mia libertà, indossando i vostri abiti; e perciò, qualunque cosa facciate, io obbedirò ormai sempre al vostro desiderio. Vorrei anzi poter prevedere il vostro volere e il desiderio vostro, per adempierli ancor prima che ne parliate, e tuttavia ferma e costante m'attengo sempre al piacer vostro, appena so quel che volete e desiderate. Quand'anche sapessi che vi fosse cara la mia morte, sarei pronta a morire pur di compiacervi: a tutto, anche alla morte, sovrasta il mio amore per voi! (1981, p. 165) *Ditemi voi, donne, per favore, se queste prove non sarebbero state sufficienti! Che cosa avrebbe potuto ancora immaginare la rigida ostinazione di un marito, per provare la virtù e la pazienza di sua moglie? Ma c'è, purtroppo, certa gente, che quando si fica in capo un'idea, non se la leva più, a nessun costo: così appunto, si era ostinato Gualtieri nel proponimento fatto, di tentare la pazienza e la costanza della moglie. (1897, p. 242; 1955, p. 223) :*Ma ora ditemi voi (mi rivolgo alle donne) se queste prove non potevano bastare! Che cosa poteva ancora escogitare un marito ostinato per provare la virtù e la costanza della moglie, persistendo nella propria ostinatezza?... Eppure c'è gente che, una volta presa una decisione, non riesce più a staccarsi da quell'idea e, come fosse legato a un palo, non sa più districarsi dal suo proposito: così era il marchese, ormai invaso dal suo capriccio di mettere sua moglie alla prova. (1981, p. 166) *Di guisa che sembrava che avessero un sol volere in due; piacendo a lei tutto quello che piaceva a Gualtieri. E di ciò sia lodato il Signore: giacché così doveva essere per il bene di tutti. Pareva che i suoi affini non fosser suoi; non aveva altra volontà che quella del marito. (1897, pp. 242-243) :*Di guisa che sembrava che avessero un sol volere in due, piacendo a lei tutto quello che piaceva a Gualtieri. E di ciò sia lodato il Signore: giacché così doveva essere per il bene di tutti. Si manteneva tranquilla, perché per nessun turbamento terreno, quanto a lei, una moglie nulla dovrebbe volere, se non come vuole il marito. (1955, pp. 223-224) :*[...] pareva insomma che fra loro due non vi fosse che una volontà sola, giacché tutto quello che piaceva a Gualtieri era grato anche a lei. Grazie a Dio, dunque, tutto andava per il meglio, mentre lei col suo esempio a tutti dimostrava come una moglie non dovrebbe mai, per nessun turbamento al mondo, voler cosa che non voglia anche il marito. (1981, p. 166) *Signor mio, io lo sapevo benissimo, e sempre lo pensavo, che la mia povertà non poteva stare accanto alla vostra ricchezza; e non mi sono mai creduta degna di essere, non dico la moglie vostra, ma neppure la vostra cameriera. ([[Griselda (folclore)|Griselda]]; 1897, p. 247; 1955, p. 225) :*Mio signore, io lo sapevo, l'ho sempre saputo, che non può esistere paragone tra la vostra magnificenza e la mia miseria. Io non mi sono mai creduta degna di essere, non dico vostra moglie, ma neppure la vostra cameriera. (1981, p. 167) *[...] per amor vostro non mi sarebbe grave neppur la morte: e non sarà mai che io mi penta, in alcun modo, di avervi dato, con me stessa, tutto il mio cuore. ([[Griselda (folclore)|Griselda]]; 1897, p. 249; 1955, p. 226) :*[...] nessuna avversità, neanche la morte, riuscirà mai a farmi pentire d'avervi dato tutto il mio cuore. (1981, p. 168) *{{NDR|Su [[Griselda (folclore)|Griselda]]}} [...] in mezzo alla nobiltà e alle ricchezze si mostrò sempre umilissima: ghiottonerie, raffinatezze, lusso, maginificenza, non seppe mai che cosa fossero. E fu sempre buona, paziente, modesta, rispettosa, e sempre sottoposta e obbediente al marito. (1897, pp. 251-252) :*[...] in mezzo alla nobiltà e alle ricchezze il suo animo fu sempre umilissimo: ghiottonerie, raffinatezze, lusso, magnificenza, non seppe mai che cosa fossero. E fu sempre buona, paziente, modesta, rispettosa, e sempre sottoposta, e obbediente al marito. (1955, pp. 227-228) :*[...] anche nella grandezza, lei sempre era rimasta umilissima: niente bocca schizzinosa o cuore delicato, niente fasto o sussiego da sovrana... ma piena di paziente bontà, discreta e priva d'orgoglio, rispettosissima, era sempre rimasta fedele e sottomessa a suo marito. (1981, p. 169) *[...] per quanto ai dotti piaciano poco le donne, non c'è uomo che abbia la pazienza di una donna; ed è un caso proprio raro, trovare uno che abbia solo la metà della costanza femminile. (1897, p. 252) :*[...] per quanto i dotti poco lodino le donne, non c'è uomo che abbia la pazienza di una donna; ed è un caso proprio raro, trovare uno che abbia solo la metà della costanza femminile, se non sia occorso di recente. (1955, p. 228) :*[...] per quanto i chierici ben poche volte lodino le donne, non c'è uomo che riesca a superare in umiltà una donna o che sia soltanto per metà fedele come lei (a meno che non sia accaduto proprio di recente...). (1981, p. 169) *O [[popolo]] irrequieto, incostante e sempre infido, scontento e volubile come una banderuola, sempre amante del torbido e del nuovo! Tu fai come la luna che cresce e cala: sempre largo di applausi che non valgono un soldo; il tuo giudizio è falso, la tua costanza non regge alla prova, ed è un gran pazzo chi si affida a te. (1897, p. 255) :*O popolo irrequieto, incostante e sempre infido, scontento e volubile come una banderuola, sempre amante del torbido e del nuovo! Tu fai come la luna che cresce e cala: sempre largo di applausi che non valgono un genovesino; il tuo giudizio è falso, la tua costanza non regge alla prova, ed è un gran pazzo chi si affida a te. (1955, p. 229) :*O popolo turbinoso! incostante e sempre infido, sempre scontento e volubile come una banderuola, ti diletti d'ogni rumore che sia nuovo, e cresci e cali continuamente come la luna! Sei sempre largo d'applausi che non valgono un soldo genovese! Il tuo giudizio è falso, la tua costanza non regge mai alla prova... gran balordo è chi di te si fida! (1981, 170) *[...] se Griselda ebbe tanta pazienza con un uomo, tanto più noi uomini dobbiamo sopportare in pace quello che ci viene da Dio. Il quale ha tutto il diritto di sperimentare ciò che ha creato [...]. (1897, p. 262) :*[...] se Griselda ebbe tanta pazienza con un uomo, tanto più noi uomini dobbiamo sopportare in pace quello che ci viene da Dio, perché è ben ragionevole di sperimentare ciò che ha creato [...]. (1955, p. 232) :*Se riuscì una donna ad essere tanto paziente con un comune mortale, tanto più dovremmo noi saper accettare di buon grado quel che ci manda Dio, che ha tutte le ragioni per mettere alla prova le sue creature. (1981, p. 172) *[...] sarebbe ben difficile, oggi, trovare in tutta una città due o tre donne che avessero la pazienza di Griselda; poiché l'oro del quale esse rilucono, è di così cattiva lega, che messo alla prova si spezzerebbe subito in due parti. (1897, p. 262) :*[...] sarebbe ben difficile, oggi, trovare in tutta una città due o tre donne che avessero la pazienza di Griselda; poiché l'oro del quale esse son fatte, è di così cattiva lega con rame, che, anco se la moneta sia bella alla vista, messo alla prova si spezzerebbe subito in due parti piuttosto che piegarsi. (1955, p. 232) :*Sarebbe al giorno d'oggi assai difficile trovare, pur girando una città intera, due o tre donne come Griselda, perché l'oro di cui queste son fatte è di così cattiva lega, che, sebbene la moneta sembri bella a prima vista, messa alla prova, si spezzerebbe piuttosto che piegarsi... (1981, p. 172) *Griselda è morta, e con lei anche la sua pazienza: l'una e l'altra giacciono sepolte in Italia: perciò, lo dico a tutti, a nessun marito venga in mente di sperimentare la pazienza di sua moglie, nella speranza di trovarla una Griselda: ché certamente resterbbe deluso. (1897, p. 263) :*Griselda è morta, e con lei la sua pazienza: l'una e l'altra giacciono sepolte in Italia; perciò, lo dico a tutti, a nessun marito venga in mente di sperimentare la pazienza di sua moglie, nella speranza di trovarla una Griselda: ché certamente resterebbe deluso. (1955, p. 233) :*Griselda è morta con la sua pazienza, | entrambe in Italia giaccion sepolte; | Io dico a tutti, datemi udienza, | come Griselda non esiston molte, | e pur tralasci ogni sua speranza | chi vuole una moglie d'ugual costanza. (1981, p. 173) *Se la vostra condizione è tale da rendervi forti al pari di un cammello, difendetevi, e non sopportate offese. Se siete deboli per sostenere la battaglia, mostrate i denti come una tigre delle India: e strepitate, ve lo consiglio, come un buratto. (1897, p. 264) :*Voi arci-mogli, poiché siete forti come un grosso cammello, difendetevi, e non sopportate offese dagli uomini: e voi che siete deboli per sostenere la battaglia, mostrate i denti come una tigre delle Indie, e stepitate, ve lo consiglio, come un buratto. (1955, p. 233) :*Voi arcimogli, restate in difesa, | giacché siete forti come cammelli, | e da nessun uomo tollerate offesa! | E voi che deboli siete nei duelli, | qual tigri d'India mostrate i denti | e pur strepitate ai quattro venti! (1981, p. 173) *Se siete belle, mostratevi in società, e fate sfoggio dei vostri abbigliamenti; chi è brutta, sia di manica larga, e cerchi di farsi delle amicizie. Non vi abbandoni mai il buon umore: lasciate che il marito si secchi, pianga, si arrabbi, e brontoli a piacer suo. (1897, p. 264) :*Se sei bella, mostrati in società, e fa' sfoggio dei tuoi abbigliamenti; se sei brutta, sii di manica larga, e cerca di farti delle amicizie. Sii sempre allegra, e leggera come una foglia di tiglio, e lascia che lui si strugga, pianga, si torca le mani, e si lamenti! (1955, p. 233) :*Se poi sei bella, fatti guardare, | mostra il tuo viso e i vezzi tuoi; | se brutta sei, non ti crucciare, | e fatti amicizie quante più puoi. | Leggera sii come una foglia, | e che tuo marito crepi di doglia! (1981, p. 174) ====''Il racconto del mercante''==== [[File:The Merchant - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il mercante, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Io ho una moglie, la peggiore ch'esser possa: se il diavolo stesso si fosse ammogliato con lei, vi giuro che lei se lo sarebbe messo sotto. (1955, p. 235) :*Io [...] ho la peggior moglie che possa esistere: se anche il diavolo si mettesse con lei, ci scommetto lo batterebbe. (1981, p. 174) *Noi ammogliati viviamo nel dolore e nell'affanno [...]. (1955, p. 235) :*Noialtri sposati faciamo una vita di patimenti e dispiaceri [...]. (1981, p. 174) *[...] io sono ammogliato da due mesi soltanto, per Dio! eppure, credo che uno il quale fosse rimasto per tutta la vita senza moglie, quando anche fosse ferito al cuore dagli uomini, non potrebbe in alcun modo raccontare di sé tanto dolore, quanto io ora potrei dirne qui di me, per causa della malvagità di mia moglie. (1955, pp. 235-236) :*[...] sono ammogliato da appena due mesi, perdio; eppure, ci scommeto, uno che in vita sua non abbia preso moglie, quand'ache gli infilzassero il cuore, non potrebbe assolutamente descrivere un tormento pari a quello che potrei descrivere io a proposito di quella maledizione che è mia moglie! (1981, p. 174) *[...] del mio proprio dolore, per la pena che n'ha il cuore mio, non posso dirvene di più. (1955, p. 236) :*[...] non vi parlerò proprio dei miei guai direttamente, per non farmi venire mal di cuore... (1981, p. 174) *[...] il prender moglie è una cosa stupenda, specialmente se l'uomo la piglia quando è vecchio e coi capelli bianchi; poiché allora la moglie è il frutto delle sue ricchezze. Perciò l'uomo dovrebbe prendere, da vecchio, una moglie giovane e bella, per avere da lei un erede, e passare la sua vita in mezzo alla gioia e al sollazzo; mentre gli scapoli gridano «ohimè!» tutte le volte che trovano qualche guaio in amore, il quale non è altro che una vanità fanciullesca. E in verità è giusto che sia così, che gli scapoli abbiano a soffrire spesso pene e guai: essi fabbricano sopra un terreno fragile, e trovano fragilità, dove si aspettano di trovare fermezza. Gli scapoli vivono come uccelli o come animali, liberi e senza alcuna responsabilità: mentre un uomo ammogliato, nella sua condizione, mena una vita beata e regolata, legato al giogo del matrimonio, e però ha sempre il cuore pieno di gioia e felicità. Infatti chi è obbediente all'uomo quanto una moglie? chi gli è così fedele? e chi ha tanta premura di conservarlo, malato o sano ch'egli sia, quanta ne ha la sua compagna? Nella gioia come nel dolore essa non lo abbandona mai: e non si stanca di amarlo e di servirlo, neanche se egli è costretto a restare nel letto fino al giorno in cui muore. (1955, pp. 236-237) :*[...] prender moglie è una gran cosa, specialmente quando l'uomo è vecchio e stagionato, perché allora una moglie è appunto il frutto di tutti i suoi risparmi. È allora che bisogna prendersi una moglie bella e giovane, con la quale mettere al mondo un erede e spassarsela in gioia e allegria, mentre gli scapoli non fanno che gridare ''ahimè'' ogni volta che incontrano qualche intoppo, in amori che sono soltanto giochi da bambini. Ed è naturale che sia così, che gli scapoli abbiamo sempre fastidi e guai: fabbricano su un terreno franoso, e poi trovano frane dove si aspettano invece solidità. Vivono come gli uccelli o come le bestie, in libertà e senza nessun impegno, mentre un uomo ammogliato, per sua condizione, conduce una vita santa e regolata, legato al giogo del matrimonio: ecco perché ha sempre il cuore che gli trabocca di felicità e di gioia... Chi, infatti, sa stargli sottomesso come una moglie? Chi gli è fedele e si preoccupa di curarlo, malato o sano che sia, quanto la sua compagna? Sia nel bene che nel male, lei non lo abbandona mai; lei non si stanca mai d'amarlo e di servirlo, neanche se lui dovesse rimanere a letto fino alla morte. (1981, p. 175) *La moglie è, veramente, un dono di Dio: tutti gli altri beni del mondo, come poderi, rendite, praterie, terreni pubblici, mobili, son certo tutti doni della fortuna, che passano come un'ombra sul muro. Indubbiamente, se debbo dir le cose come sono, la moglie è un bene che dura, e che ti resta in casa, forse anche più di quello che, per avventura, desideri. (1955, p. 237) :*Una moglie è veramente un bene mandato da Dio: tutti gli altri beni di questo mondo, come terre, rendite, pascoli, consorzi e denari, sono tutti doni della fortuna, che passano come un'ombra sul muro. Ma con una moglie non c'è d'aver paura, perché lei si conserva a lungo, anzi, a dir proprio le cose come stanno, a volte ti resta in casa più a lungo di quanto non vorresti... (1981, p. 176) *Come potrebbe alcuno che abbia moglie incorrere in avversità? Certo, io non lo saprei dire. La gioia che c'è fra loro due, nessuna lingua la può dire, e nessun cuore la può immaginare. Se lui è povero, lei lo aiuta a lavorare; se no, ha cura dei beni ch'egli possiede, e non butta via un centesimo. Tutto ciò che piace al marito, piace anche a lei, e tutte le volte che lui dice «sì», non c'è caso che lei dica di «no» una volta sola. (1955, p. 238) :*Come può un uomo che abbia una moglie essere esposto all'avversità? Non lo saprei davvero dire. La felicità che c'è fra loro due, non c'è lingua che sappia esprimerla, né mente che sappia immaginarla. Se lui è povero, lei lo aiuta nel lavoro; lei tiene tutto di conto e non sperpera mai nulla, ogni desiderio del marito è anche suo; lei non dice mai ''no'' quando lui dice ''sì''. (1981, p. 176) *[...] io non voglio, in nessuna maniera, una moglie vecchia. Essa non dovrà aver passato, in modo assoluto, i venti anni, poiché, per il gusto mio, ci vuole pesce vecchio e carne giovane. Un luccio grosso è meglio di un luccetto piccolo, ma una vitellina è meglio di un manzo vecchio. Una donna di trenta anni non la voglio: è tutta gamba di fava e paglia. Ed anche queste vedovelle mature (lo sa Dio!) la sanno così lunga la storia della barca di Wade, e sanno essere così noiose, a loro talento, che io, insieme con loro, non ci vivrei in pace. Le molte scuole fanno i valenti dotti; ed una donna che è stata a molte scuole è un mezzo dotto: ora, è certo che una sposina giovane si può guidare come si vuole, e si piega nelle nostre mani come la cera al fuoco. Perciò, ve lo dico chiaro e tondo in una parola: di una moglie vecchia non ne voglio sapere per questa ragione. (1955, p. 240) :*[...] una moglie vecchia io non la voglio per nessuna ragione. Non deve assolutamente avere più di vent'anni: a me il pesce piace vecchio, ma la carne giovane; un bel luccio stagionato è sempre meglio d'un luccetto, ma la vitella tenera vale più del manzo vecchio. Una donna di trent'anni non la voglio già più: è tutta stoppia di fagiolo e strame. E anche certe mature vedovelle, Dio sa quante ne hanno imparate sulla barca di Wade... e sono così fastidiose quando ci si mettono, che con una di loro non avrei mai un momento di pace. Molta scuola forma dei valenti dotti, ma una donna di molta scuola è una mezzatacca: invece, finché una è giovane, la si può instradare, plasmare come cera calda fra le mani. Perciò, insomma, ve lo dico francamente: moglie vecchia non è affar mio! (1981, pp. 178) *Ma, per quel Dio stesso che è unico e solo, perché pensate così bene di [[Salomone]]? forse perché egli fece un tempio, che doveva essere la casa di Dio? forse perché era ricco e glorioso? Ha innalzato un tempio, anche a falsi dei! Poteva fare una cosa, che fosse più empia? Per quanto cerchiate di dare una mano di intonaco al suo nome, egli è stato un libertino e un idolatra, e nella sua vecchiaia rinnegò perfino Dio. ([[Proserpina]]; 1955, p. 258) :*Ma andiamo, quant'è vero che Dio è unico e solo, perché v'infervorate tanto con Salomone? Che importa s'era ricco e glorioso?... Però costruì anche un tempio per gli dèi che sono falsi. Come avrebbe potuto fare una cosa più empia? Insomma, per quanto cerchiate di lustrarne il nome, lui non era che un libertino e un idolatra, e nella sua vecchiaia rinnegò il vero Dio. (1981, p. 191) *A tutte le offese che voi altri uomini scrivete delle donne, non dò peso alcuno: ma io sono una donna, e debbo parlare, di necessità, altrimenti dovrei gonfiare della bile, finché mi si spezzasse il cuore. Poiché egli ha detto che noi siamo delle chiacchierone, io, che possa conservare intatte le trecce sulla testa, non finirò mai di dire corna, senza riguardo alcuno, di chi ha voluto farci oltraggio. ([[Proserpina]]; 1955, p. 258) :*Per me, tutte le calunnie che voialtri scrivete sulle donne non hanno il peso d'una larva! Io sono una donna e devo parlare, altrimenti mi si gonfia il cuore fino a scoppiare. Quello ha detto che siamo pettegole: ebbene, finché avrò trecce in testa, non potrò fare a meno di dir male, senza nessun riguardo, di chi ha voluto recarci offesa! (1981, p. 191) ===Frammento V=== ====''Il racconto dello scudiero''==== [[File:The Squire - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Lo scudiero, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[[Gengis Khan|Cambiscane]] ebbe nome questo nobile re, il quale al suo tempo sì grande ebbe fama, che non v'era in alcuna terra signore così eccellente in ogni cosa, e nulla gli faceva difetto che a re appartenesse. La legge osservata che aveva giurato della setta nella quale era nato; ed era inoltre ardito, saggio e ricco, misericordioso e giusto e sempre conforme al vero dire, benigno ed onorevole, costante nel suo cuore come un polo, giovane, fresco, forte, ardente nelle armi quanto altro giovane della sua casa. Bello era della persona e bene avventurato, e sì bene sempre si tenne in reale stato che in nessuna altra parte era uomo sì fatto. (1955, pp. 262-263) :*Questo nobile re si chiamava Cambiscano, ed ebbe ai suoi tempi una rinomanza tale, che un sovrano in tutto così eccellente pareva non dovesse esistere da nessun'altra parte. Non gli mancava effettivamente nulla che s'addicesse a un re: osservava le leggi della setta in cui era nato, sulle quali aveva prestato giuramento; e poi era ardito, saggio e ricco; pietoso e nello stesso tempo giusto; fedele alla parola, affabile e onorato; d'animo saldo come un perno; giovane, vigoroso e forte; desideroso di maneggiare le armi come un qualsiasi baccelliere del suo palazzo. Aveva inoltre un bel portamento ed era anche fortunato... nessuno, insomma, ricopriva bene la carica regale come lui. (1981, pp. 195-196) *Che tosto si desti pietà in gentil cuore che similmente si sente tocco dalla punta del dolore, è ad ogni ora dimostrato, come può vedersi, sia nella pratica e sia negli scritti; perché il gentil cuore gentilezza mostra. (1955, pp. 271-272) :*Che a cuor gentile pietà corra veloce sentendo i propri simili penare, come si vede, è dimostrato ogni giorno dai fatti oltre che star scritto in autorevoli libri: cuor gentile emana dunque gentilezza... (1981, p. 203) *Onde lungo [[cucchiaio]] si provveda chi con un [[nemico]] debba mangiare. (1955, p. 274) :*Ah, dicono che ci vorrebbe un cucchiaio molto lungo, per mettersi a mangiare con un [[demonio]]. (1981, p. 205) *[...] sono gli uomini inclini a cose nuove quanto gli uccelli che sono nutriti in gabbia. Perché, anco tu notte e giorno ti prenda cura di essi, impagli le loro gabbie così che siano soffici e morbide come seta e dia loro zucchero, miele, pane e latte; nondimeno subito che sia sollevato lo sportello, giù rovesceranno le lor tazze con le zampe e al bosco n'anderanno a cibarsi di vermi; tanto son amanti di novità nel loro cibo, e di natura amano cose nuove; nessuna gentilezza di sangue può trattenerli! (1955, p. 274) :*Gli uomini, per loro natura, amano ciò che è nuovo, e questo vale anche per gli uccelli che si tengono in gabbia. Anche se ti prendi cura di loro notte e giorno, e nella gabbia ci metti paglia pulita e soffice come la seta, e li mantieni a zucchero, miele, pane e latte, pure, appena lo sportello rimane alzato, ecco che quelli rovesciano subito la coppa con la zampa e se ne scappano nel bosco a mangiar vermi, tanto piace loro cibarsi di cose nuove e a tal punto amano le novità; non c'è nobiltà di sangue che possa trattenerli... (1981, p. 205) ====''Il racconto dell'allodiere''==== [[File:The Franklin - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|L'allodiere, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Amore non vuole essere forzato da soggezione: quando questa sopravviene, il Dio ha subito pronte le sue ali, e arrivederci se ne va! L'amore è una cosa che vuole essere libera come uno spirito; le donne desiderano, per natura, la libertà, e non amano essere soggette come schiave, e lo stesso fanno gli uomini, se debbo dire la verità. In fatto d'amore, chi ha più [[pazienza]], è quello che ha i maggiori vantaggi. La pazienza è, certo, una grande virtù, poiché, come ci insegnano i saggi, essa riesce a conquistare ciò che il rigore non potrebbe mai ottenere. L'uomo non può, per ogni parola, fare rimproveri o trovare da lamentarsi. Imparate ad esser tolleranti, altrimenti (così io possa proseguire il mio cammino!), o per amore o per forza un giorno dovrete impararlo. Poiché in questo mondo, certamente, non c'è nessuno al quale non accada, una volta, di fare o dire qualche sbaglio. L'ira, l'infermità, l'influsso delle stelle, il vino, il dolore, o il cambiamento di umore, assai spesso ci fanno commettere o dire qualche errore. L'uomo non può essere vendicato di ogni torto che gli vien fatto; chiunque ha doti di governo, deve sapersi moderare secondo le circostanze. (1955, pp. 278-279) :*L'amore non vuol essere costretto alla forza. Appena interviene la forza, ecco che il dio dell'amore batte le ali e, addio, se ne va! L'amore è qualcosa di libero, come uno spirito. Le donne, per natura, desiderano la libertà, e non essere vincolate come schiave; e così gli uomini, a dir proprio il vero... Guardate in amore chi è più paziente: quello ha i vantaggi maggiori. Somma virtù è infatti la pazienza, perché, come dicono i dotti, essa ottiene cose che l'intolleranza non otterrebbe mai. Non si può aggredire e lagnarsi a ogni parola... Imparate a sopportare, altrimenti, vi assicuro, dovrete poi impararlo anche contro voglia: perché non c'è nessuno, a questo mondo, che non faccia o non dica qualcosa di sbagliato. La rabbia, i malanni, le costellazioni, il vino, il dispiacere o i cambiamenti d'umore ci fanno molto spesso agire o parlare a sproposito. Non si può vendicare ogni torto. Chi vuol comandare, deve sapersi moderare secondo le circostanze. (1981, p. 209) *O regina [[Teuta]], la tua castità, come moglie, potrebbe essere uno specchio per tutte le mogli. (1955, p. 293) :*O Teuta, regina, la tua castità di sposa può far da specchio a tutte le donne! (1981, p. 220) *La [[lealtà]] è ciò che di più alto possa rispettare l'uomo! (1955, p. 293) :*La parola data è la più alta cosa che un uomo debba rispettare... (1981, p. 220) *[...] anche uno [[scudiero]] può fare un atto di cortesia, senza dubbio, come quello che può esser fatto da un cavaliere. (1955, p. 295) :*[...] anche uno scudiero può compiere un atto di cortesia, proprio come un cavaliere. (1981, p. 221) ===Frammento VI=== ====''Il racconto del medico''==== [[File:The Physician - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il medico, dal manoscritto d'Ellesmere]] *{{NDR|Su [[Verginia]]}} Chiara era questa fanciulla di bellezza tanto eccellente da superare ogni altro essere che alcuno mai vedesse: perché natura l'aveva con sovrana diligenza formata di tal perfezione quasi volesse dire: «ecco, così poss'io natura dar forma e colore ad una creatura quando a me piace; e chi può imitarmi?<br>Non [[Pigmalione]] per quanto mai egli fucini, martelli, incida o colori; benché ben oso dire che invano s'affaccenderebbero Apelle o Zeusi a incidere, colorare, fucinare o martellare, se tanto presumessero da volere imitarmi. Perché Colui che del formare è maestro, fatto mi ha suo vicario generale nel formare e colorare le creature terrene a mio piacere; e ogni cosa in mia cura sta sotto la luna, che cresce e cala, e nulla chiedo per la mia fatica; d'una mente siamo il mio Signore ed io; ed io l'ho fatta ad adorazione del mio Signore. E così faccio di tutte l'altre creature mie, qual che sia il colore che hanno o la forma». (1955, pp. 297-298) :*[...] questa fanciulla era bella, d'una bellezza superiore a quella di chiunque si possa immaginare. Natura infatti l'aveva formata con la massima diligenza, in modo perfetto, come per dire: «Guardate, come io, Natura, quando voglio, so dar forma e colore a una creatura! Chi può imitarmi! Pigmalione no di certo, per quanto continui a forgiare e a battare, a scolpire e a pitturare. Posso dire che perfino Apelle e Zeus s'affaticherebbero invano a scolpire, forgiare e battere, a scolpire e a pitturare. Perché Colui che è maestro d'ogni forma mi ha nominato sua vicaria generale, per foggiare e dipingere come voglio le creature della terra, ed è in mia cura ogni cosa sotto la luna che cresce e cala. Io non chiedo nulla per il mio lavoro: il mio padrone ed io andiamo perfettamente d'accordo. E questa l'ho creata proprio in onore del mio padrone, come del resto faccio con tutte le altre mie creature, qualunque sia il loro colore o la loro forma». (1981, p. 224) *{{NDR|Su Verginia}} Due hanni sopra ai dodici aveva questa fanciulla della quale natura tanto si dilettava. Perché appunto come è in poter suo di colorare di bianco un giglio e di rosso una rosa, giustamente con tali colori ella dipinse questa nobile creatura nelle sue agili membra, anzi che nascesse, propriamente là dove tali colori debbono trovarsi; e [[Febo]] le abbondanti le sue trecce tinse dei raggi del suo calore ardente. E se era la sua beltà eccellente, la sua virtù mille volte era maggiore. Niuna qualità in lei mancava, che secondo discrezione meriti lode. Casta era di corpo e di spirito onde nella sua verginità ella fioriva, in tutta umiltà ed astinenza, in tutta temperanza e pazienza, e non senza un tanto di contegno e di adornamento. Discreta era sempre nel rispondere; e anco fosse, oserei dire, come Pallade savia e il suo parlare donnescamente pieno e fecondo, artifiziosi vocaboli non usava per savia apparire: ma secondo suo grado parlava e qual più quale meno ogni sua parola a virtù conduceva e a gentilezza. Vereconda era di verginale verecondia, ferma di cuore e operosa sempre per fuggire pigra indolenza. Nessuno dominio aveva Bacco sulla sua bocca, perché la [[giovinezza]] e il [[vino]] accendono Venere, come se olio o grasso si gettino nel fuoco. E per sua propria virtuosa disposizione, fuor d'ogni comando, spesse volte si fingeva ammalata per evitare le compagnie tra le quali di leggeri potesse trattarsi di vanità, quali fossero feste, veglie e danze che danno occasione a corteggiare. Tali adunamenti rendono le giovani anzi tempo mature e ardite, come ognun può vedere, il che gran pericolo è, e sempre è stato in passato. Perché assai presto possono apprendere arte d'ardimento quando a donna sian cresciute. (1955, p. 298) :*Ormai aveva compiuto quattordici anni questa fanciulla, di cui Natura si compiaceva tanto. E come questa sa dipingere bianco un giglio e rossa una rosa, con le stesse sfumature aveva colorato questa nobile creatura, prima ancora che nascesse, in tute le sue agili membra, dov'è giusto che vi siano quei colori; Febo poi le aveva tinto le grosse trecce con i raggi della sua vampa ardente. E se già la sua bellezza era eccelsa, la sua virtù era mille volte maggiore. Non le mancava proprio nessuna delle qualità che giustamente sono da lodare. Casta era nell'anima e nel corpo; e fioriva nella sua verginità in umiltà ed astinenza, in pazienza e temperanza, come pure in modestia di contegno e d'atteggiamento. Nelle risposte era sempre prudente: per quanto si possa dire che fosse saggia come Pallade e soave e femminile nel parlare, non usava tuttavia parole smancerose per sembrare istruita; ma parlava secondo il suo grado, e tutte le sue parole, importanti o meno, erano ispirate alla virtù e alla nobiltà d'animo. Era timida d'una timidezza verginale, costante nei sentimenti e sempre attiva per sottrarsi ad ogni pigra indolenza. Bacco non aveva certo alcun dominio sulla sua bocca, giacché vino e giovinezza infiammano Venere, come olio e grasso gettati sul fuoco. E proprio di sua indole, senza che nessuno ve la costringesse, molto spesso fingeva di non star bene pur d'evitare le compagnie dove non si sarebbe parlato che d'insensatezze, come ai banchetti, alle feste e alle danze, che sono occasione di stravizi. Tali circostanze infatti, come si può ben vedere, rendono certe che ancora sono bambine mature e ardite prima del tempo, il che è assai pericoloso, e lo è sempre stato. Già fin troppo presto una può imparare ad essere audace, quando sia diventata donna... (1981, pp. 224-225) *E voi che maestre siete fatte in vecchiezza, e figlie di signori avete in governo, non fate mal viso alle mie parole; pensate che due sole ragioni v'han date in governo le figliuole di signori: o che abbiate onestà sempre osservata, o che per fragilità essendo cadute, e ben conosciuta l'antica danza, del tutto abbiate abbandonato questo mal costume e per sempre; onde, per amor di Gesù, mai non vi stancate d'insegnar loro virtù. Un [[Bracconaggio|ladro di cacciagione]] che abbia finalmente lasciato il suo vizio e tutta l'arte sua antica, guarda la foresta meglio d'ogni altro. Dunque guardatele voi bene, perché, volendolo, sapete; osservate di non consentir loro alcun vizio, perché per vostra mala intenzione non siate dannate; chi così faccia fellone è certamente. E ponete mente a quanto son per dire: peste suprema d'ogni tradimento è se alcuno tradisce l'[[innocenza]]. (1955, pp. 298-299) :*Voi anziane istitutrici, che avete in cura le figlie dei signori, non prendetevela per quel che dico, ma pensate, il vostro incarico vi fu affidato soltanto per due motivi: o perché vi siete sempre mantenute oneste, oppure perché, essendo per fragilità cadute, conoscete ormai bene la danza antica e ne avete per sempre abbandonato il vizio, tutte prese dal fervore d'insegnare, per amor di Cristo, alle giovani la virtù. Il bracconiere che abbia perduto il vizio e la sua antica astuzia, sa fare il guardaboschi meglio di chiunque... Fate dunque alle giovani buona guardia, ché, volendo, ne siete ben capaci; e badate di non indurle al male, dannandovi coi vostri malvagi proponimenti. Chi infatti così agisce è sicuramente un traditore; anzi, fate attenzione, fra tutti i tradimenti suprema peste è traviare l'innocenza... (1981, p. 225) *E voi pure che siete padri e madri, se figliuoli avete e siano uno o due, vostro è l'ufficio di sorvegliarli, mentre che siano sotto il vostro governo: guardate che per l'esempio della vostra vita o per negligenza nel correggerli essi non periscano; perché ben posso io dire che caro paghereste il loro perire. Quando il [[pastore]] sia molle e negligente, molte [[Pecora e lupo|pecore]] e molti agnelli può il lupo dilaniare. (1955, p. 299) :*Ed anche voi padri e madri, sia che di figli ne abbiate uno o molti, sorvegliateli finché sono sotto la vostra cura. Badate che, con l'esempio che voi date o con la vostra negligenza nel castigarli, essi non debbano perire, perché vi assicuro che, se ciò accadesse, la paghereste molto cara. Quando il pastore è fiacco, il lupo sbrana pecore ed agnelli... (1981, p. 225) *{{NDR|Su Verginia}} La fanciulla, della quale vi voglio narrare, così si governava, che non aveva d'uopo di maestra, perché nella sua condotta le altre fanciulle potevano, come in un libro, ritrovare ogni parola e ogni atto buono che appartenga a virtuosa vergine; tanto era prudente e di buon volere. Onde la fama largamente si sparse e della sua beltà e del suo buon volere per ogni parte, così che per quella terra tutti la lodavano quanti amavano virtù, fuor che gl'invidi che del bene altrui s'appenano e dell'altrui tistizia e malanni son lieti; (e questa descrizione fa il dottore). (1955, p. 299) :*Questa ragazza, di cui voglio narrarvi la storia, sapeva tuttavia badare a se stessa, senza bisogno d'alcuna istitutrice. Nel suo modo di comportarsi le altre ragazze potevano leggere, come in un libro, ogni buona parola o atto che si convenga ad una ragazza viruosa, tanto lei era sollecita e prudente. E perciò si diffuse ovunque la fama della sua bellezza e della sua immensa bontà, e tutti in quel paese la lodavano, tutti cioè coloro che amavano la virtù, non certo gli'invidiosi, i quali si ronono per la felicità altrui e sono contenti soltanto quando qualcuno è infelice o non sta bene (... è il dottore che ne dà questa descrizione). (1981, p. 226) *Figlia, [...] Virginia di nome: due son le vie che ti bisogna patire, o morte od infamia; in mala ora son nato! perché mai hai meritato in alcun modo di spada morire o di coltello; oh cara figlia, causa che mia vita finisca, che con tanto diletto ho cresciuto, che mai non sei stata fuori del mio ricordo! Oh, figlia che sei l'ultimo mio dolore ed anche l'ultima gioia di mia vita, oh gemma di castità, con pazienza accetta la tua morte, perché è questa la mia decisione. A ragione d'amore e non di odio, morta tu devi essere; deve la mia mano misericordiosa mozzarti il capo. Ahimè, che mai t'abbia Appio veduta! ([[Lucio Verginio|Verginio]]; 1955, pp. 301-302) :*Figlia, Virginia di nome, due sono i modi in cui tu devi patire: o la morte o il disonore. Eppure (ah, non fossi mai nato!) tu non hai mai fatto nulla per meritare di morir di spada o di pugnale. O figlia diletta, coronamento della mia vita, con quanta gioia t'ho allevato, portandoti sempre nel mio pensiero! O figlia, ultimo mio dolore e ultima gioia della mia vita, o gemma di castità, accogli con pazienza la tua... morte, sì, perché questa è la mia decisione! È per amore, non certo per odio, che tu devi morire; è per misericordia che la mia mano deve mozzarti il capo! Ah, non t'avesse mai veduta Appio! (1981, pp. 227-228) *Dammi agio [...] che io piccolo spazio lamenti la mia morte; poiché, perdio, diede grazia [[Iefte]] a sua figlia di lamentare prima che la trafiggesse, ahimè! E Dio sa che in nulla essa fallì se non che prima corse a incontrare suo padre, e a dargli solennemente il benvenuto. ([[Verginia]]; 1955, p. 302) :*Concedimi almeno [...] un po' di tempo per compiangere la mia morte! In nome di Dio, perfino Jefte fece grazia a sua figlia di lamentarsi, prima che, ahimè, la trucidasse! E Dio sa che anche lei non aveva mai mancato in nulla, se non che per prima era corsa a veder suo padre, per dargli festosamente il benvenuto... (1981, p. 228) *Benedetto sia Iddio che vergine io morrò. Dammi morte anzi che io abbia vergogna; e fa di tua figlia il tuo volere in nome d'Iddio! ([[Verginia]]; 1955, p. 302) :*Dio sia benedetto... morirò vergine! Datemi la morte, prima ch'io riceva disonore: sia fatta con vostra figlia la vostra volontà, in nome di Dio! (1981, p. 228) *[[Riguardi|Guardatevi]] perché nessuno sa chi Dio voglia colpire e in qual misura né in qual maniera il verme della coscienza possa per mala vita rabbrividire, qualunque così segreta cosa sia, che nessuno ne sa se non esso e Dio. Perché rozzo uomo sia o erudito, mai non sa quanto presto sia per essere in timore. Onde vi ammonisco che a questo consiglio v'atteniate, abbandonate il peccato, anzi che questo v'abbandoni. (1955, p. 303) :*Sate attenti perché nessuno sa chi Dio voglia colpire, né quanto o come il verme della coscienza debba poi contorcersi per una vita disonesta, quantunque sia tutto così nascosto, che nessuno sa nulla all'infuori di Dio e lui. Per ignorante o istruito che uno sia, nessuno potrà mai dire quando sia il tempo della paura. Vi avverto perciò, seguite questo consiglio: abbandonate il peccato, prima che il peccato abbandoni voi! (1981, pp. 228-229) ====''Il racconto dell'indulgenziere''==== [[File:The Pardoner - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|L'indulgenziere, dal manoscritto d'Ellesmere]] *La mia predica non tratta che del maledetto peccato dell'[[avarizia]], per indurre i fedeli ad essere liberali col prossimo, e prima di tutto con me. Poiché il mio scopo non è quello di salvare gli uomini dal pericolo, ma quello di far quattrini. Che cosa me ne importa a me, se quando sono morti l'animaccia loro se ne va al diavolo!<br>Certo le mie prediche hanno spesso un fine che non è troppo santo: alcune, per esempio, sono fatte per dare nel gusto alla gente, per lusingarla e approfittarne a forza d'ipocrisia; altre per vanagloria, ed altre in fine per odio. Poiché quando non posso vendicarmi con altre armi, di chi ha offeso me e i miei confratelli, adopera la lingua, nelle mie prediche gli affibbio certe bottate che arrivano fino all'osso. State sicuri che non può sfuggire ad una pubblica diffamazione. Senza nominare alcuno io so toccare certi tasti, che tutti capiscono subito di chi parlo. Così sono solito pagare chi ci dà noia; e santamente sputo il veleno che ho in corpo, senza compromettermi. Insomma, ve lo ripeto, le mie prediche sono tutte figlie della cupudigia, e perciò il mio tema è sempre quello: {{maiuscoletto|radix malorum est cupiditas}}.<br>Io predico come vedete, contro l'avidità, cioè contro il peccato che tutti i giorni commetto. Ma per quanto grande peccatore mi sia, posso distogliere gli altri dalla colpa, e farli pentire amaramente di averla commessa. S'intende che non ne ho nessun merito, perché io non parlo che per cupidigia. (1897, pp. 276-277) :*La mia predica non tratta che dell'avarizia e di simili malvagità, per indurre i fedeli ad essere liberali de' lor soldi e appunto verso di me. Poiché il mio scopo non è che far quattrini, e non di correggere peccati anche se le loro anime vadano raminghe in malora.<br>Certo le prediche muovono spesso da mala intenzione: alcune, per esempio, sono fatte per dare nel gusto alla gente, per lusingarla e approfittarne a forza d'ipocrisia; altre per vanagloria, ed altre in fine per odio. Poiché, quando non oso combattere in altro modo, chi ha fatto torto a me o a miei confratelli, allora lo pungo con la lingua aspramente, nelle mie prediche così che non può sfuggire ad una pubblica diffamazione: pur senza che dica il nome tutti capiscono subito di chi parlo da indizi e altri particolari. Così ripago sotto colore di santità, per apparir santo e verace, chi ci dà noia; e sputo il veleno. Insomma, voglio spiegare il mio scopo, le me, le mie prediche sono tutte della cupidigia, e perciò il mio tema è sempre quello: ''radix malorum est cupiditas''.<br>Io predico, come vedete, contro l'avidità, cioè contro il peccato che tutti i giorni commetto. Ma per quanto grande peccatore mi sia, posso distogliere gli altri dalla colpa, e farli pentire amaramente. Ma non è quello il mio scopo principale, perché io non parlo che per cupidigia. (1955, pp. 306-307) :*Tutte le mie prediche riguardano l'avarizia e consimili malanni, per rendere la gente generosa nel dare i propri soldi... soprattutto a me! Il mio scopo infatti non è che far quattrini, non correggere i peccati. Per me, una volta che qualcuno sia sepolto, la sua anima può pure andare a finire nelle ortiche!... Eh sì, certo, molte delle mie prediche provengono spesso da cattiva intenzione... Alcune, per esempio, son fatte per compiacere e lusingare il pubblico, per poi approfittarne sia pure con ipocrisia; altre per vanagloria ed altre ancora per odio... Sì, perché se qualcuno offende me o i miei confratelli, siccome in altro modo non poso vendicarmi, allora predicando lo pungo sul vivo con la mia lingua, così ch'egli non possa scansare d'essere pubblicamente diffamato. Difatti anche senza ch'io dica proprio il suo nome, tutti sanno bene di chi parlo, dai cenni ed altri particolari. Così ripago chi ci dà dei dispiaceri! E sputo il mio veleno colorandolo di santità, in modo da farlo sembrare pio e sincero... Ma insomma, per dirvi proprio qual è il mio intento, non predico che per avidità. Ecco perché il mio tema è ancora e sempre: ''Radix malorum est Cupiditas''!... Predico cioè sempre contro la cupidigia, contro lo stesso vizio che anch'io pratico continuamente. Eppure, per quanto io sia colpevole di questo peccato, riesco ancora a convincere gli altri a liberarsene ed a pentirsi amaramente. Ma non è questo il mio vero scopo... Io infatti non predico se non per avidità! (1981, pp. 231-232) *Credevate che io mi volessi condannare, proprio da me, alla miseria, mentre posso guadagnarmi da vivere onestamente insegnando agli altri? No, no, non mi è passato mai neppur per la contraccassa del cervello. Io predico, e domando qualche cosa qua e là dove vado, perché per campare non ho voglia di adoperare le mani, e di mettermi a far canestri. Non vado mica attorno per nulla, come facevano gli Apostoli: vogliono essere quattrini, lana, cacio, e grano, anche dal più povero servo, e dalla vedova più miserabile di tutto il villaggio. Né debbo sapere se i suoi figliuoli muoiono dalla fame. Dovunque vado voglio trovare del buon vino, e una donnetta che mi tenga allegro. (1897, pp. 278-279) :*Credevate che io mi volessi condannare alla miseria, mentre posso guadagnarmi oro e argento insegnando agli altri? No, no, non ci ho pensato mai davvero, perché io predico, e domando l'elemosina nei vari paesi perché non ho voglia di adoperare le mani e di mettermi a far canestri. Non mendico per nulla, non voglio imitare alcuno degli Apostoli: vogliono essere quattrini, lana, cacio, e grano, anche dal più povero servo, e dalla vedova più miserabile di tutto il villaggio, anche se i suoi figliuoli muoiono dalla fame. Voglio bere il succo della vite, e avere una bella ragazza in ogni terra. (1955, pp. 307-308) :*Volete che io, potendo predicare e guadagnar oro e argento col mio insegnamento, mi metta di mia spontanea volontà a vivere poveramente? Ah no, non ci penso neppure, vi assicuro! Preferisco predicare e andare in giro e chiedere l'elemosina... Non ho voglia di adoperare le mani, di mettermi a far canestri per campare: non è ch'io chieda l'elemosina a vuoto... Non voglio mettermi a scimiottare gli apostoli! Voglio aver soldi, lana, formaggio e grano, quand'anche fosse dal più miserabile servo o dalla più povera vedova del villaggio coi figli che muoiono di fame! Ah no, voglio bere puro succo di vigna e mantenermi in ogni borgo un'allegra donnina! (1981, p. 232) *[...] la [[lussuria]] è sempre compagna della crapula e del vino, come ci insegna anche la sacra scrittura. (1897, p. 280) :*[...] la lussuria è sempre compagna della crapula e m'è testimonio la sacra scrittura che dal vino e dall'ubriacchezza viene lussuria. (1955, p. 308) :*Lo dice anche la sacra scrittura; in vino ed ubriacchezza risiede la lussuria... (1981, p. 233) *O maledetta [[Gola (ingordigia)|gola]], tu fosti la prima causa della nostra rovina, tu fosti l'origine della nostra dannazione, finché Cristo ci riscattò col suo sangue. Guardate un po', per farla corta, come ci costò salata la maledetta colpa di Adamo, per causa della quale tutto il mondo fu corrotto. (1897, p. 281) :*O maledetta gola, prima causa della nostra rovina, origine della nostra dannazione, finché Cristo ci ebbe redenti col suo sangue. Guardate un po', per farla corta, come ci costò salata la maledetta colpa, per causa della quale tutto il mondo fu corrotto per la gola. (1955, p. 309) :*O ingordigia maledetta, causa prima della nostra rovina, origine d'ogni nostra dannazione, finché non venne Cristo a riscattarci col suo sangue! Ecco a che prezzo, pensate, fu riscattata quella maledetta colpa! Tutto il mondo fu corrotto dall'ingordigia... (1981, p. 233) *Il padre nostro [[Adamo]] fu cacciato insieme con sua moglie dal paradiso, e costretto a lavorare e a soffrire, proprio per la gola che lo vinse. Perché fino al giorno in cui restò digiuno, egli rimase in paradiso; e ne fu cacciato, per andare in mezzo ai guai e alle pene, solo quando assaggiò il frutto proibito di quel tale albero. O ingordigia, non senza ragione gli uomini dovrebbero lamentarsi di te!<br>Se essi sapessero di uanti mali sono cagione l'intemperanza e la crapula, a tavola misurerebbero un po' di più l'appetito. Ma purtroppo il gozzo e il palato li spingono a girare da un capo all'altro del mondo, per terra, per mare, per aria, in cerca di un boccone ghiotto e di una bevanda squisita. (1897, pp. 281-282) :*Il padre nostro Adamo fu cacciato insieme con sua moglie del paradiso, per quel vizio, e costretto a lavorare e a soffrire. Perché fino al giorno in cui restò digiuno, egli rimase in paradiso, come trovo, e ne fu cacciato, per andare in mezzo ai guai e alle pene, solo quando assaggiò quel frutto proibito di quel tale albero. O ingordigia, non senza ragione gli uomini dovrebbero lamentarsi di te!<br>Se essi sapessero di quanti mali sono cagione l'intemperanza e la crapula, a tavola misurerebbero un po' più l'appetito. Ma purtroppo, il breve piacere della gola e il tenero palato li spingo a travagliare a Est, a Ovest, a Sud, a Nord, per mare, per aria, in cerca di ghiotti bocconi e bevande. (1955, p. 309) :*Fu proprio per quel vizio che Adamo, nostro padre, venne cacciato con sua moglie dal paradiso alla fatica e al dolore. Si legge, infatti, che finché Adamo digiunò rimase in paradiso, ma appena assaggiò sull'albero il frutto proibito, fu subito cacciato via al dolore e alla sofferenza. O ingordigia, di te a ragione dovremmo lamentarci! Oh, se uno sapesse quanti mali derivano da bagordi e gozzoviglie, a tavola sarebbe più misurato nella sua dieta! Ahimè, per dar piacere a un pezzetto di gola e intenerire un po' la bocca, s'affannano gli uomini ad est, a ovest, a nord e a sud, per terra, per aria e per mare, alla ricerca di ghiotte provvigioni da mangiare e da bere! (1981, p. 233) *O ventre, o [[pancia]], tu sei un fetido sacco pieno di sterco e di putridume. Da ogni tua parte non si sprigiona che un rumore schifoso. Quanta fatica e quanto denaro ci vuole per trovare il tuo fondo! Povero cuoco, quanto deve affaccendarsi a pestare, spremere, tritare, per ridurre e trasformare la sostanza che deve saziare il tuo ingordo appetito! A forza di colpi fa uscire il midollo dai duri ossi (poiché il cuoco non butta via nulla), e con quell'unto fa sì che il boccone sgusci dolcemente giù per la strozza. E per stuzzicarti sempre più l'appetito, bisogna che cacci nella salsa spezie, odori, e radici di ogni genere, che la rendono piccante. Ma chi va in cerca di tante leccornie, è lo stesso che sia morto, poiché vive nel vizio. (1897, pp. 282-283) :*O ventre, o pancia, tu sei un fetido sacco pieno di sterco e di putridume. Da ogni tuo termine non si sprigiona che un rumore schifoso. Quanta fatica e quanto denaro ci vogliono per provvedere a te. Come pestano i cuochi, spremono, tritano, e riducono e trasformano la sostanza in accidente a saziare il tuo ingordo appetito! A forza di colpi fanno uscire il midollo dai duri ossi (poiché i cuochi non buttan via nulla), con quell'unto fanno sì che il molle boccone sgusci dolcemente giù per la strozza. E per stuzzicare sempre più l'appetito, cacciano nella salsa spezie, foglie, cortecce, odori e radici, che la rendono piccante. Ma chi va in cerca di tante leccornie, è morto, mentre vive in tali vizi. (1955, pp. 309-310) :*O ventre, o pancia, o fetido sacco pieno di sterco e putridume! Alle tue due estremità, schifoso è il suono che si sprigiona... Eppure quanta fatica e quante spese per provvedere a te! Pensa ai cuochi, come pestano, spremono e tritano, trasformando la sostanza in accidente, tutto per saziare il tuo ingordo appetito! Fanno schizzare dai duri ossi anche il midollo, senza buttar via nulla che possa entrare tenero e molle nel gargarozzo; e per renderlo più appetitoso, lo condiscono di deliziose salse fatte di spezie, foglie, cortecce e radici. Ma è certamente ben morto chi vive in tali vizi e va in cerca di tante leccornie! (1981, pp. 233-234) *O [[Ubriachezza|briacone]], la tua faccia è stravolta, il tuo respiro è affannoso, sei un essere che fa schifo. Dal tuo naso, rosso come un peperone, ronfa un suono che par tu voglia dire: Sansone, Sansone. Mentre Dio sa se Sansone bevve mai una goccia di vino. Tu traballi, e cadi per terra come un maiale ferito. Non hai più la lingua per parlare, ed hai perduto il pudore, poiché l'ubriachezza è la sepoltura dell'intelletto e dell'onestà. Chi si fa schiavo del vino perde assolutamente il giudizio [...]. (1897, p. 283) :*O briacone, la tua faccia è stravolta, il tuo fiato acre, sei schifoso ad abbracciare. Dal tuo naso, ronfa un suono che par tu voglia dire: Sansone, Sansone. Mentre Dio sa se Sansone bevve mai vino. Tu cadi per terra come un maiale trafitto, perduta la lingua, l'onesta decenza, poiché la ubriachezza è la sepoltura dell'intelletto e della discrezione. Chi si fa schiavo del vino non può prender consiglio, non c'è rimedio [...]. (1955, p. 310) :*O ubriacone, dalla faccia stravolta e dal fiato acre, che schifo sorreggerti per le braccia, mentre tu stronfi col tuo naso avvinazzato come per dire continuamente: ''Sanson'', ''Sanson''... Eppure Dio sa che Sansone non bevve mai vino! Ti butti a terra come un maiale scannato; perduta è la tua lingua ed ogni tua decenza... l'ubriachezza è proprio la tomba del buon senso e d'ogni discrezione. Chi si lascia prendere dal bere non sa mantenere alcun segreto, su questo non v'è dubbio... (1981, p. 234) *Sapete voi come finì [[Attila]] il famoso conquistatore? Morì in modo vergognoso e turpe, soffocato da un travaso di sangue mentre era ubriaco. Un capitano, veramente, avrebbe dovuto essere più sobrio. (1897, pp. 284-285) :*Vedete come morì Attila il famoso conquistatore versando, in modo vergognoso e turpe nel sonno, sangue dal naso mentre era ubriaco. Un capitano avrebbe dovuto essere sobrio. (1955, p. 310) :*Guardate invece come Attila, il famoso conquistatore, morisse nel sonno con vergogna e disonore, dissanguato da un'emoraggia al naso! Un condottiero dovrebbe sempre mantenersi sobrio! (1981, p. 234) *Il [[Gioco d'azzardo|giuoco]] è il vero padre della menzogna e dell'inganno; insegna il turpiloquio e a bestemmiare Cristo. Spinge all'omicidio, e fa perdere denari e tempo: senza contare, poi, che l'essere tenuto per un volgare giocatore è cosa riprovevole e disonorante. E quanto più uno è di elevata condizione, tanto più sciagurato diventa agli occhi di tutti. Un principe il quale ha il vizio del giuoco, perde, nell'opinione pubblica, il suo prestigio di regnante e di uomo politico. (1897, p. 285) :*Il giuoco è il padre della menzogna e dell'inganno, del maledetto turpiloquio e della bestemmia di Cristo. Dell'omicidio, e anche dello sperpero di denari e tempo: e l'essere tenuto per un volgare giocatore è cosa riprovevole e disonorante. E quanto più uno è di elevata condizione, tanto più sciagurato è ritenuto. Un principe il quale ha il vizio del giuoco, perde, nell'opinione pubblica, il suo prestigio di regnante e di uomo politico. (1955, pp. 310-311) :*Quel gioco infatti è il padre dell'impostura, dell'inganno, del turpiloquio maledetto, della bestemmia contro Cristo, dell'omicidio, e costituisce inoltre una perdita di tempo e di denaro. Indegno e disonorevole è dunque aver fama di volgare giocatore. E quanto più uno è d'elevata condizione, tanto più è ritenuto sciagurato. Un principe che abbia il vizio del gioco, qualunque sia il suo governo e la sua politica, perde per comune opinione di prestigio... (1981, pp. 234-235) *[...] vi consiglio a non voler fare del male a un povero vecchio quale sono io, come voi non vorreste fosse fatto a voi un giorno, se vi sarà dato di campare tanto. (1897, p. 292) :*[...] vi consiglio a non voler fare del male a un vecchio, come voi non vorreste fosse fatto a voi un giorno in vecchiezza, se vi sarà dato di campare tanto [...]. (1955, p. 314) :*[...] non fate adesso alcun male a un vecchio, come non vorreste che ne fosse fatto a voi in vecchiaia, se tanto vi fosse fato di campare. (1981, p. 237) *Mi vorresti proprio far baciare le tue bracche vecchie, spacciandole per [[Reliquia|reliquie]] di un santo mentre portano ancora, bella tonda, l'impronta del tuo c...? Per la croce trovata da S. Elisabetta, altro che reliquie e santuari: vorrei avere nelle mie mani i tuoi c.......i! Tagliateli, che ti aiuterò a portarli via, e li faremo conservare come reliquie nello sterco di maiale. (1897, p. 301) :*Mi vorresti far baciare le tue brache vecchie, spacciandole per reliquie di un santo, mentre portano ancora l'impronta del tuo deretano. Per la croce trovata da sant'Elena, altro che reliquie e cose sacre; vorrei avere nelle mie mani i tuoi corbelli! Togliamoli, che ti aiuterò a portarli via, e li faremo conservare come reliquie nello sterco di maiale. (1955, p. 318) :*Vorresti farmi baciare le tue vecchie brache, giurando che son le reliquie d'un santo, mentre ancora sono dipinte dal tuo sedere! Per la croce ritrovata da Sant'Elena, vorrei piuttosto avere in mano mia i tuoi coglioni, altro che reliquie e santarelli! Fatteli tagliare, t'aiuterò a portarli io, perché veramente andrebbero posti in un tabernacolo... ma di merda di maiale! (1981, pp. 240-241) ===Frammento VII=== ====''Il racconto del marinaio''==== [[File:The Shipman - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il marinaio, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] guai a colui che deve pagare per tutti! E questi è il povero [[marito]], al quale toccan sempre le spese; egli ci deve provvedere gli abiti, e pel suo decoro ci deve far vestire con lusso: noi, poi con quegli abiti indosso balliamo allegramente. E se, per avventura, egli non sopporta una spesa di quel genere, pensando che è denaro sprecato e perduto, allora c'è un altro che deve pagarci le spese o prestarci del danaro, e la cosa è pericolosa. (1955, p. 319) :*[...] guai a chi deve pagare tutto! Povero marito, è lui che deve pagare, che deve vestirci e farci andare in ghingheri, grandeggiando il proprio per suo decoro, mentre noi, tutte eleganti, balliamo allegramente. E se per caso lui non può, oppure non gli va di fare una spesa di quel genere, perché pensa che siano soldi buttati, bisogna allora che qualcun altro ci paghi il conto o ci presti del denaro, e la faccenda diventa pericolosa... (1981, p. 242) *Per quanto ne capisco io, una moglie non deve dire altro che bene del proprio marito; però questo tanto vi dirò. Lui (mi guardi Dio se è vero!) non è proprio buono a nulla: non vale, per nessun conto, quanto una mosca. Tuttavia quel che mi dà più noia, è la sua spilorceria; e voi sapete bene che le donne, per natura, desiderano, come me, sei cose nei loro mariti. Li vorrebbero, cioè, coraggiosi, saggi, ricchi, generosi, obbedienti alla moglie, e in gamba a letto. Ma, per quel Dio che per noi versò sangue, io, per vestirmi in modo da fare onore a lui, domenica debbo pagare, immancabilmente, cento franchi, se no son perduta. (1955, p. 323) :*Da quanto capisco, una donna non dovrebbe dir altro che bene di suo marito, ma tutto questo io lo confido a voi soltanto. Insomma, m'aiuti Iddio, lui non vale proprio niente, neppure quanto un moscerino!... Ma ciò che più mi secca è la sua taccagneria. Sapete bene che, proprio per natura, noialtre donne desideriamo sei cose dai nostri mariti: li vogliamo arditi, saggi, ricchi, generosi, obbedienti alla moglie e freschi a letto. E invece, sangue di Cristo, per vestirmi in modo da fargli fare bella figura, domenica prossima dovrò pagare cento franchi, se no, sarò spacciata! (1981, p. 245) *[...] tu non puoi immaginarti neppure da lontano il da fare difficile che abbiam noi; poiché, Dio mi salvi se è vero (e per quel signore che si chiama san'Ivo), appena dieci, su dodici di noi [[Commercio|commercianti]], riusciamo a mantenerci sempre in prospere condizioni per tutta la vita. Se no, possiamo far pure buona cera a cattivo gioco, e tirare avanti alla meglio nella nostra condizione, menando vita privata finché siam morti; a meno che non facciamo vista di intraprendere un pellegrinaggio, e prendiamo il largo. E però io ho molta necessità di stare all'erta in questo difficile mondo. A noi che stiamo in commercio bisogna aver sempre paura della sorte e della fortuna. (1955, p. 324) :*[...] non puoi neanche figurarti il gran da fare che abbiamo noi. Di noi che siamo nel commercio, Dio mi protegga e Sant'Ivo mi mandi un po' di bene, sì e no dieci su dodici riusciremo a mantanerci a galla, pur lavorando sodo di continuo finché campiamo. Se no, non ci rimane che far buona cera a cattivo gioco, a meno che non ce la squagliamo prima, con la scusa di andare in pellegrinaggio! Ecco perché in questo balordo mondo ho tanta necessità di stare con gli occhi aperti: nel commercio bisogna sempre aver paura dei rovesci della fortuna. (1981, p. 246) *Voi sapete abbastanza bene come sta la cosa per i [[Merce|mercanti]]: il denaro è il loro aratro. (1955, p. 325) :*Certo, e lo sapete abbastanza bene anche voi, per noi commercianti il denaro è il nostro aratro [...]. (1981, p. 247) *Non date mai più albergo ai monaci. (1955, p. 329) :*Ah, basta, basta coi monaci per la casa... (1981, p. 250) ====''Il racconto della madre priora''==== [[File:The Prioress - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|La madre priora, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Allora gli Ebrei si misero d'accordo per fare sparire il piccolo innocente dal mondo, e assoldarono un assassino che abitava in un vicolo nascosto. Infatti il Giudeo maledetto, un giorno che il fanciullo passava di là, lo afferrò e tenutolo fermo, gli segò la gola, e lo buttò dentro un pozzo.<br>Dico che lo gettarono in un cesso dove quegli Ebrei vuotarono i loro visceri. O razza maledetta! O Erodi novelli! Quale sarà il frutto del vostro malvagio talento? L'assassinio non si nasconde di certo, senza fallo e veramente la gloria di Dio si diffonderà: il sangue grida sul vostro capo vendetta. (1955, p. 333) :*Allora gli ebrei complottarono di togliere dal mondo quell'innocente, ed assoldarono un sicario che viveva rintanato in uno di quei vicoli. Così un giorno, mentre quel povero frugolino passava di là, quel giudeo maledetto l'acchiappò e, tenendolo ben fermo, gli tagliò la gola e lo gettò in un pozzo... anzi, in una latrina vi dico che lo gettarono quegli ebrei, proprio dove loro andavano a svuotarsi le interiora!<br>O razza maledetta di nuovi Erodi, che cosa può mai valervi il vostro animo malvagio? Tanto il delitto non resta segreto, statene certi, soprattutto quando torna a maggior gloria di Dio. Oh, il sangue grida vendetta sul vostro orribile misfatto! (1981, pp. 252-253) ====''Il racconto intorno a sir Thopas''==== *Maria santa, ''benedicite'', ma che è mai questo amore che mi opprime l'animo e mi fa soffrire così? Io ho sognato tutta la notte che una regine delle fate sarà la mia bella e dormirà, un giorno, nel mio letto. (1897, p. 312) :*Maria santa, ''benedicite'', ma che è mai questo amore che mi opprime l'animo e mi fa soffrire così? Io ho sognato tutta la notte che una regine delle fate sarà la mia bella e dormirà un giorno sotto il mio mantello. (1955, p. 338) :*Maria santa benedetta, | Perché questo mal d'amore | A me porta tal disdetta? | Questa notte nel sopore | Ho sognato ch'una fata | Di me fosse innamorata... (1981, p. 258) *Io voglio amare, davvero, una regina delle fate, poiché in tutto il mondo non c'è una dama degna di essere la compagna della mia vita. (1897, p. 312) :*Io voglio amare, davvero, una regina delle fate, poiché in tutto il mondo non c'è una donna degna di essere la mia compagna. (1955, p. 338) :*Sì, una fata voglio amare, | Perché al mondo non v'è donna | Con cui possa io campare (1981, p. 258) ====''Il racconto intorno a Malibeo''==== [[File:Geoffrey Chaucer, Ellesmere Chaucer, mssEL 26 C 9, folio 153v.jpg|thumb|250px|Lo stesso Geoffrey Chaucer si fa personaggio e narratore interno della propria opera per ''Il racconto intorno a Malibeo'']] *[...] il tuo grosso verseggiare non vale una merda! Altro non fai che gettare il tempo. Messere, in una parola, basta con i tui versi! (1955, p. 342) :*[...] la tua lercia cantilena non vale uno stronzo! Tu non fai che perder tempo... In poche parole, signor mio, la devi smettere di far rime! (1981, p. 261) *[...] voi sapete che ogni Evangelista che ci narra il martirio di Gesù Cristo non tutto narra a modo del suo compagno. Nondimeno i loro racconti son tutti veri, e tutti si accordano nel senso se pur vi siano discrepanze nel modo del racconto, perché alcuno dice più, altri dice meno là dove descrivono la sua compassionevole passione – dico di Marco e Matteo, di Luca e Giovanni – il senso generale è senza dubbio tutto uno. (1955, p. 342) :*Voi sapete, per esempio, che ciascun evangelista, narrando la passione di Gesù, non dice esattamente tutto quello che dicono gli altri suoi colleghi. Eppure sono tutti animati dall'intenzione di riferire il vero, e vi riescono benissimo, pur mantenendo ciascuno il suo modo di raccontare... Questo dice qualcosa in più, quello qualcosa in meno, narrando quella straziante passione (mi riferisco a Marco, Matteo, Luca e Giovanni), ma indubbiamente il senso è uno solo. (1981, p. 262) *Ben so certamente che temperato [[Pianto|piangere]] non è affatto proibito a chi soffra tra la gente in lutto; all'incontro il piangere gli è piuttosto concesso. [...] Ma quantunque temperato pianto sia concesso, il piangere smoderato è per certo proibito. (1955, pp. 343-344) :*Certo, lo so, se uno soffre fra gente che soffre, non gli è afatto di piangere, e ciò anzi gli viene concesso. [...] Ma se piangere un poco viene concesso, certamente proibito è piangere in modo esagerato. (1981, p. 263) *[...] molti son gli uomini che gridano "[[guerra]], guerra!" che ben poco sanno a che la guerra possa ammontare. All'inizio la guerra ha così grande e così larga entrata, che ogni creatura può entrarvi quando gli piace, e trovar facilmente la guerra: ma non è certo facile di sapere qual che ne sia per essere la fine; perché in verità, una volta che la guerra sia cominciata, molti son i bimbi ancora non nati di madre, che per quella giovani morranno, o in lutto vivranno e morranno in miseria. (1955, p. 347) :*[...] ci sono molti che gridano "guerra! guerra!" e non sanno neanche che cosa sia una guerra. Essa all'inizio spalanca una gran porta, in modo che ognuno possa entrarvi quando gli pare e piace e possa facilmente trovar dissidio: come poi andrà a finire, non è facile saperlo. Una volta che una guerra sia cominciata, molti che prima dovevano ancora essere parotiriti dalla madre, si trovano fin da piccoli a soffrire la fame, e campano nel dolore oppure muoiono nella miseria. (1981, p. 265) *[...] tanto giova il parlare davanti a gente a cui il discorso sia noioso, quanto il cantare davanti a chi pianga. (1955, p. 347) :*[...] dà infatti fastidio chi predica a gente che non ha voglia di ascoltare. [...] intollerabile è la musica nel pianto, e parlare a gente che non ha voglia di ascoltare è come mettersi a cantare davanti a chi piange. (1981, p. 265) *[...] sebbene sia vero che molte son le donne malvage, e vili i loro consigli e di nessun valore, nondimeno molte femmine hanno gli uomini trovato buone e assai discrete e sagge nel loro consiglio. Vedi Giacobbe il quale per buon consiglio di Rebecca, sua madre, ottenne la benedizione di Isacco, suo padre, e la signoria su tutti i fratelli. Giuditta, con suo savio consiglio, liberò la città di Betulia, dove ella abitava, dalle mani di Oloferne, che l'aveva stretta d'assedio e la minacciava di rovina. Abigail liberò il marito Nabal da re Davide che lo voleva morto, e con il suo acume e savio consiglio moderò l'ira del re. Ester grandemente avanzò per il suo savio consiglio il popolo di Dio durante il regno di re Assuero. E sì fatte gran bontà in ben consigliare molti uomini posson narrare di femmine buone. Ed ancora, quando nostro Signore ebbe creato Adamo, nostro primo padre, parlò in questa guisa: "Non è bene che l'uomo sia solo; gli faremo una compagna a lui somigliante". D'onde potete vedere che se le femmine non fossero buone, e buoni i loro consigli e giovevoli, nostro Signore Iddio mai le avrebbe create o dette compagne dell'uomo, ma piuttosto sua confusione. (1955, p. 351) :*Qualcuno ha perfino detto che il consiglio delle donne costa troppo caro per ciò che vale. Ma se è vero che molte son malvagie, e il loro consiglio è vile e di nessuno merito, pure vi son uomini che d'ottime donne ne han trovate parecchie, e assai discrete e sagge nei loro consigli: pensate a Giacobbe che, seguendo il buon consiglio di sua madre Rebecca, ottenne la benedizione del padre Isacco e il primato su tutti i suoi fratelli; Giuditta, col suo buon consiglio, liberò la città di Betulia, in cui lei viveva, dalle mani d'Oloferne che l'aveva assediata e l'avrebbe distrutta completamente; Abigail liberò suo marito Nabal da re Davide che lo voleva uccidere e, con la sua arguzia e il suo buon consiglio, riuscì a placare l'ira del re; Ester, col suo buon consiglio, fece grandemente progredire il popolo di Dio durante il regno di re Assuero. E si potrebbero citare ancora moltissimi esempi d'ottimi consigli dati dalle donne. Basti pensare che quando nostro Signore creò il nostro progenitore Adamo, disse così: "Non è bene che l'uomo rimanga solo; diamogli una compagna che gli assomigli". Donde si può vedere che se le donne non fossero buone, e buoni e utili i loro consigli, nostro Signore, Dio del cielo, non le avrebbe mai create, né le avrebbe chiamate compagne dell'uomo, ma piuttosto sua rovina. (1981, p. 268) *[...] ben sapete che sempre più si troverà più gran numero di stolti che di uomini savi, e che di conseguenza i consigli che si prendono da folle e moltitudini di gente quando si abbia maggior rispetto al numero che non alla saggezza delle genti, in tali adunanze la prevalenza, ben vedete, appartiene agli stolti. (1955, p. 359) :*[...] siccome sapete benissimo che in gran numero si trovano più sciocchi che saggi, e che nelle adunanze affollate di gente ciò che conta è il numero e non la saggezza delle persone, si può solo concludere che in adunanze come questa il comando è in mano degli sciocchi. (1981, p. 274) ====''Il racconto del monaco''==== [[File:The Monk - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il monaco, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Prego Dio che mal abbia colui che primo ti recò a vita religiosa! Saresti stato buon gallo di pollaio; che se tu avessi licenza quanto hai possa nel soddisfare la tua voglia lussuriosa, avresti messo al mondo ben molte creature. Ahimè, perché indossi così ampia cappa? Dio mi dia tristizia, che s'io fossi papa, non tu solo, ma ogni maschio poderoso, anco fosse rasato ben alto sulla zucca, moglie dovrebbe avere, perché il mondo è perduto; i religiosi hanno raccolto tutti il meglio da macinare e noi laici siam da poco; le deboli piante dan polloni miserelli; onde viene che i nostri discendenti son sottili così e tanto deboli che mal possono generare; quindi poi le mogli nostre voglion far saggio di gente religiosa, perché meglio sapete pagarle con la moneta di Venere che noi – Dio sa – non possiamo; non son fiorini tosati i vostri! (1955, pp. 387-388) :*Che Dio mandi un accidente a chi per primo t'ha messo in testa di farti frate: saresti stato un bel montapollastre! Se tu avessi la libertà, come ne hai il nerbo, di sfogarti nella voglia di figliare, ne avresti messo al mondo dei rampolli! Ah, ma perché cammini imbacuccato in quella palandrana! Che Dio mi fulmini, ma se fossi papa io, non soltanto te, ma tutti i maschi validi, anche se rapati con la tonsura, dovrebbero prender moglie. Altrimenti il mondo è bell'e spacciato. Gli ordini religiosi si sono presi tutto il grano della semina, e noi laici non siamo che dei granchi. Piante flosce danno [[Germoglio|germogli]] grami. Ecco perché i nostri rampolli sono così smilzi e fiacchi che manco sanno figliare bene; e le nostre mogli vogliono provare con i religiosi, perché con i pagamenti di Venere ci sapete fare meglio di noi: Dio sa che voi non battete mai moneta falsa. (1981, p. 293) *Oh [[Lucifero]], tra gli angeli tutti risplendente! Ora Satana sei e non puoi strapparti dalla miseria in cui sei caduto. (1955, p. 389) :*O Lucifero, fulgidissimo fra gli angeli, Satanasso tu ora sei, e più non puoi svincolarti dalla miseria in cui sei caduto! (1981, p. 295) *Non ebbe mai alcun uomo al mondo così alto grado come [[Adamo]], fin ch'egli per suo mal governo non fu cacciato dalla sua prosperità alla fatica, all'inferno e alla mala sorte. (1955, p. 389) :*Nessuno al mondo raggiunse mai grado più alto di quello d'Adamo, finché, per sua disobbedienza, venne cacciato dal sommo della sua prosperità alla fatica, all'inferno e alla sventura! (1981, p. 295) *{{NDR|Su [[Sansone]]}} In quanto a forza mai non fu a lui uomo pari e neppure in ardire; ma alle mogli sue rivelò il proprio segreto, d'onde poi per miseria egli uccise se stesso [...]. (1955, p. 389) :*Nessuno gli fui mai pari, in quanto a forza e anche a coraggio, ma rivelò poi il segreto alle sue donne, e perciò in miseria dovette uccidersi... (1981, p. 295) *{{NDR|Su [[Eracle]]}} Né mai fu creatura dal principio del mondo che tanti mostri uccidesse quanti egli ne uccise; e il suo nome corse per quanto il mondo è vasto, sia per la sua forza e sia per la sua gran bontà; e ogni regno andò a visitare; tanto era forte che nessun uomo lo poteva impedire [...]. (1955, p. 391) :*Nessuno sterminò altrettanti mostri! Divenne famoso in tutto il mondo, sia per la sua forza che per la sua grande bontà, e si recò in visita in tutti i reami. Era così forte, che nessuno poteva resistergli. (1981, p. 296) *Vedete chi può mai porre in [[fortuna]] alcuna fiducia? Perché chi viva in questo mondo affollato, prima ch'ei se n'avveda, bene spesso è posto ben giù. Ed è veramente savio chi conosce se stesso. Bene è guardarsi; che quando a fortuna piace ingannare, allora ella attende ad abbatterlo in tal maniera ch'egli meno supporrebbe. (1955, p. 391) :*Ecco, chi può mai fidarsi della fortuna? Colui che la segue in questo mondo di sconvolgimenti, senz'accorgersene si trova scagliato giù sul fondo. Saggio è chi sa conoscere se stesso! Ma attenzione, perché se la fortuna vuole abbindolare, aspetta il suo uomo al varco, e lo assale quando meno se l'aspetta. (1981, p. 297) *{{NDR|Su [[Baldassar]]}} [...] per l'esempio del padre non si seppe guardare, perché di cuore fu superbo e d'arredi, e anche adorò gli idoli. L'assicurava nel suo orgoglio il grande stato, ma la fortuna l'abbatté e lì giacque e d'un subito il suo regno fu partito. (1955, p. 392) :*[...] salito al trono dopo il padre, non seppe profittare dell'esempio paterno, perché era superbo d'animo e di contegno, ed era anche un idolatra. L'alta carica lo confermò ancor più nella sua superbia. Ma poi la fortuna lo gettò irrimediabilmente in basso, mentre il regno venne subito diviso. (1981, p. 298) *[...] quando fortuna voglia alcuno abbandonare, via da lui porta il suo regno e le ricchezze sue, ed anco gli amici, i maggiori e i minori; perché chi dalla fortuna abbia gli amici, ben creda che li trasforma in nemici la mala sorte; che è proverbio questo ben vero e generale. (1955, p. 393) :*[...] quando la fortuna vuole abbandonare un uomo, gli porta via regno e ricchezze, e tutti i suoi amici, dal primo all'ultimo. Chi ti è amico nella fortuna, nella sfortuna ti è nemico, dice il proverbio. Ed ha ragione e succede spesso. (1981, p. 298) *[[Zenobia Settimia|Zenobia]], regina di Palmira, quanto nobile fu descritta dai Persiani, altrettanto fu in armi ardente e valorosa, sì che uomo nessuno la superò in ardimento e in lignaggio o in lacuna altra degnità. (1955, p. 394) :*Zenobia, regina di Palmira, declamata tanto dai Persiani per la sua nobiltà, era così prode e valorosa nelle armi, che nessuno la sorpassava sia per coraggio che per stirpe o per altra distinzione. Discendeva dal sangue dei re di Persia. Non dico che fosse una bellezza suprema, ma d'aspetto non poteva essere migliore. (1981, p. 299) *{{NDR|Su Zenobia}} [...] sì nobile creatura, e saggia ancora e misuratamente generosa, sì diligente in guerra ed anco cortese, tale era che nessuno in guerra più di lei poteva durare per quanto alcuno ne cercasse nel mondo intero. (1955, p. 395) :*[...] non c'era al mondo, pur cercando dappertutto, creatura più ammirevole e saggia e misuratamente generosa, più corretta e leale nella lotta e che più sopportasse le fatiche di una guerra. (1981, p. 299) *{{NDR|Su Zenobia}} [[Claudio il Gotico|Claudio]] imperatore di Roma, né il romano [[Gallieno|Galieno]] prima di lui, mai avrebbero osato esser così arditi, e né alcun Armeno od Egiziano, né Siriano od Arabo avrebbe osato combattere con lei in campo, per tema ch'ella con sue mani li trucidasse o che non sua masnada li cacciasse in fuga. (1955, p. 395) :*Neppure l'imperatore romano Claudio, né il romano Galieno prima di lui, ebbero mai il coraggio di sfidarla; nessun armeno, egiziano, siriano o arabo osò mai affrontarla in campo, temendo di finire sotto le sue mani o di esser messo in fuga dalle sue schiere. (1981, p. 300) *{{NDR|Su Zenobia}} Ahi, fortuna! Colei che un tempo era stata a re paurosa e ad imperatori, ora dalle genti è con stupore mirata, ahimè! Colei che con l'elmo era stata in duri assalti e con la forza aveva conquistato forti torri e città, ora è costretta a portare una cuffia di vetro; colei che scettro aveva portato pieno di fiori, la rocca dovrà reggere per guadagnarsi la vita. (1955, p. 396) :*Ah, fortuna, colei che una volta faceva paura a re e imperatori ora deve sottostare allo sguardo di tutto il popolo! Ahimè, colei che con l'elmo aveva partecipato ad aspri assalti e con valore aveva conquistato forti città e torrioni, ora è costretta a portare la cuffia; colei che prima reggeva uno scettro di fiori dovrà reggere la conocchia e guadagnarsi la vita filando! (1981, p. 301) *O nobile e degno [[Pietro di Castiglia|Pietro]], gloria di Spagna cui tenne fortuna in così alta maestà, ben dovrebbe dagli uomini esser pianta la tua miserevole morte! Dalla patria ti costrinse tuo fratello a fuggire, e più tardi per astuzia, durante un assedio, fosti tradito e menato alla sua tenda dove di sua mano ti trafisse succedendo al tuo trono e ai tuoi beni. In campo di neve aquila nera invischiata sul ramo color di bracia, preparò tutta questa maledizione e peccato. (1955, p. 396) :*O nobile, valoroso Pietro, gloria della Spagna, la fortuna t'innalzò a tale maestà, che ben si può compiangere la tua misera fine! Tuo fratello ti scacciò dalla tua terra e, durante un assedio, dopo che tu fosti con astuzia tradito e condotto alla sua tenda, egli t'uccise con le sue stesse mani usurpandoti trono e averi. Macchinò l'insidia e l'alto tradimento Aquila Nera in campo di neve, invischiata su di un ramo color della brace [....]. (1981, p. 301) *O degno [[Pietro I di Cipro|Pietro]], re di Cipro, cui pure Alessandro vinse con gran maestria! Molti pagani portasti a rovina a cui i tuoi vassalli avevano invidia e per nessuna altra causa che cavalleria. E quelli a mattina nel tuo letto ti uccisero. Così può governare e regger sua ruota la fortuna e di letizia menar gli uomini a lutto. (1955, pp. 396-397) :*Anche tu, valoroso Pietro re di Cipro, che ad Alessandria vincesti da gran maestro, spargendo lo sterminio fra gl'infedeli, anche tu provasti l'invidia dei tuoi vassalli e per nient'altro che la tua cavalleria fosti ucciso all'alba nel tuo letto... Così la fortuna foverna e gira la sua ruota, e dalla gioia trascina gli uomini nel dolore. (1981, p. 301) *Gran [[Bernabò Visconti]] di Milano, dio di delitti e flagello di Lombardia, perché dovrò tacere la tua disavventura poiché a così alto stato eri pervenuto? Il figlio di tuo fratello a te due volte congiunto, perché nipote t'era e genero, dentro la sua prigione ti fece morire; ma il come e il perché fossi ucciso niuno ha saputo. (1955, p. 397) :*Gran Bernabò Visconti di Milano, dio del piacere e flagello della Lombardia, perché non dovrei ricordare la tua sfortuna, dopo che tu fosti salito tanto in alto? Ti fece morire nella tua prigione il figlio di tuo fratello, a te due volte congiunto come nipote e genero. Ma come e perché nessuno lo seppe mai! (1981, p. 302) *Il languire del conte [[Ugolino della Gherardesca|Ugolino]] da Pisa per pietà non è lingua che possa discorrere. (1955, p. 397) :*Del languire del conte Ugolino di Pisa non v'è lingua che per pietà possa parlare... (1981, p. 302) *{{NDR|Su [[Nerone]]}} Né mai imperatore fu più di lui raffinato nel vestire, pomposo e superbo. Qualsiasi veste egli avesse un giorno portata, egli poi mai più volle vedere. Molte reti di fili d'oro ebbe intessute per pescare nel Tevere quando gli gradisse lo svago. Legge, per suo decreto, era ogni suo piacere, perché fortuna, come amica, gli volesse ubbidire. (1955, p. 398) :*Non ci fu mai nessun imperatore, più raffinato, più sfarzoso nel vestire e più superbo di lui. Un abito indossato un giorno non gli piaceva più, non lo voleva nemmeno più vedere. Per quando gli garbava pescare nel Tevere, usava reti d'oro. Ogni suo desiderio era legge, giacché la fortuna gli era amica e lo ubbidiva... (1981, p. 303) *Quando alla potenza s'aggiunge la crudeltà, ahimè ben profondo penetra il veleno! (1955, p. 399) :*Quando alla potenza si unisce la crudeltà, allora, ahimè, il veleno scende fino in fondo! (1981, p. 303) *Ora avvenne che la fortuna più a lungo non sofferisse d'indulgere alla gran superbia di Nerone; perché, fosse egli pur forte, più forte era essa. E pensava così: «Per dio, troppo semplice sono a collocare in alto stato un uomo ricolmo di vizi, e a chiamarlo imperatore. Voglio, per dirlo, strapparlo fuor del suo seggio, e quando meno se l'attende, d'improvviso deve precipitare». (1955, p. 399) :*A questo punto alla fortuna non garbò più di tener dietro all'immensa superbia di Nerone, perché se lui era forte, lei era più forte ancora. Così pensò: "Perdio, son stupida a mantenere in alta posizione un uomo pieno di vizi e a chiamarlo imperatore. Lo leverò io dal trono, perdio, e quando meno se l'aspetterà, si troverà per terra!". (1981, pp. 303-304) *Mai non fu duce agli ordini d'un re che più regni soggiogasse, né più forte in campo in ogni bisogna al suo tempo, né di maggior riputazione e più fastoso in sua alta presunzione che non [[Oloferne]], cui la fortuna così amorosamente basciò, traendolo in alto e in basso finché il capo gli fu mozzo pria che se n'avvedesse. (1955, p. 400) :*Non c'è mai stato condottiero che agli ordini d'un re conquistasse più regni, fosse ai suoi tempi più forte in campo, più famoso o più splendido nella sua enorme presunzione, di Oloferne, baciato in fronte dalla fortuna, da lei guidato in alto e in basso, finché poi, senza neppure accorgersene, rimase senza testa. (1981, p. 304) *{{NDR|Su [[Antioco IV]]}} Tanto la fortuna l'aveva esaltato in sua superbia, che veramente ei credette di poter da ogni parte attingere le stelle, e pesare ciascun monte sulle bilance, e costringere tutte le invasioni del mare. E in particolare odio ebbe la gente del Signore; questa volle uccidere tra pene e tormenti temendo che Iddio abbattesse il suo orgoglio. (1955, p. 401) :*La fortuna lo aveva tanto esaltato nella sua superbia da fargli credere di poter giungere alle stelle, di poter pesare ogni montagna con la bilancia e trattenere le onde del mare! Egli provava un odio estremo per il popolo di Dio, che avrebbe voluto sterminare completamente fra tormenti e pene, pensando che Dio ormai non avrebbe più potuto abbattere il suo orgoglio. (1981, pp. 304-305) *Così nota è la storia d'[[Alessandro Magno|Alessandro]] che ogni uomo giunto a discrezione qualcosa ha sentito o tutto della sua ventura. Come, in conclusione, per la sua forza e per la sua rinomanza ebbe tutto il vasto mondo debellato, questo fu lieto a lui di mandare per pace. Ovunque egli andasse fino agli ultimi termini del mondo piegò la superbia d'uomini e d'animali. (1955, p. 402) :*La storia di Alessandro è così nota che chiunque abbia un po' d'istruzione, almeno in parte, l'avrà sentita, o forse tutta. Insomma, egli conquistò il mondo intero, un po' per la sua forza e un po' perché, per la sua fama, i popoli erano ben lieti di sottostare a lui in pace. Uomo o bestia, nessuno davanti a lui aveva più orgoglio, dovunque egli andasse, anche in capo al mondo. (1981, p. 305) *{{NDR|Su Alessandro Magno}} [...] non si potrebbe far paragone tra lui e altri conquistatori; perché per timore di lui tutto il mondo tremava, di lui che era fior di cavalleria e libertà: erede l'aveva fatto la fortuna del proprio onore e, fuor che il vino e le femmine, nulla poteva temperare gli alti propositi delle sue armi e dei suoi travagli; tanto era pieno di coraggio leonino. (1955, p. 402) :*Non c'è paragone fra lui e gli altri conquistatori: egli faceva tremare il mondo di terrore ed era un fiore di libertà e cavalleria. La fortuna stessa lo aveva lasciato erede dei suoi onori. All'infuori del vino e delle donne, non c'era nulla che potesse temperare l'alto scopo delle sue imprese e delle sue fatiche: aveva il coraggio di un leone... (1981, p. 305) *{{NDR|Su Alessandro Magno}} Chi mi darà lagrime a pianger la morte di quella gentilezza e di quell'ardire che tutto il mondo tennero in dominio? Tuttavia a lui parve che non potesse bastare, tanto il suo spirito era ricolmo d'alte imprese! Ahimè, chi mi darà aiuto ad accusare la falsa fortuna e il veleno a recare in dispregio che insieme di tutto questo cordoglio io accuso? (1955, p. 402) :*[...] a me chi darà lacrime per piangere la morte di tanta nobiltà e tanto coraggio, che giunsero a comandare il mondo intero? Eppure a lui nulla bastava mai, tanto era il suo animo desideroso di grandi imprese... Ah, chi mi aiuterà ad accusare l'ipocrita fortuna e a disprezzare quel veleno, che insieme causarono tanta sventura? (1981, p. 306) *[...] la fortuna sempre con colpi inattesi assale i regni che sono stati orgogliosi; perché quando uom se ne fida, allora gli vien meno, e il volto suo bello si copre d'una nube. (1955, p. 404) :*[...] la fortuna assalga sempre con improvvisi colpi i regni dell'orgoglio; e quando gli uomini si fidano di lei, allora lei li abbandona, coprendosi il bel volto con una nube... (1981, p. 307) ====''Il racconto del cappellano delle monache''==== [[File:The Nun's Priest - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il cappellano delle monache, dal manoscritto d'Ellesmere]] *[...] è gran turbamento, ahimè, l'apprendere il subito precipitare di uomini che erano stati in dovizia e grand'agio; ed è di gioia all'incontro e di gran sollievo quando uomo, già in povera condizione, sale su e cresce in fortuna, e vi si mantiene in prospero stato. (1955, p. 405) :*[...] è una gran pena sentir parlare d'uomini di gran ricchezza e agio improvvisamente, ahimè, caduti! Al contrario è una gran gioia e un gran conforto, quando un uomo povero stato sale in alto, fa fortuna e in prosperità rimane. (1981, p. 308) *[...] se uom non abbia alcuno che l'ascolti, punto gli giova il dire il proprio avviso. (1955, p. 406) :*[...] parlare quando il pubblico se n'è andato è proprio tutto fiato sprecato. (1981, p. 308) *Che monta se il tuo [[cavallo]] non sia meno misero che scarno? Pur che ti serva, non te ne importi una fava; cura soltanto che il tuo cuore sia sempre mai lieto. (1955, p. 406) :*Che t'importa se il tuo [[ronzino]] è magagnoso e stiminzito? Purché ti serva, fattene una fava, e bada sempre d'aver contento il cuore... (1981, p. 308) *Dio sa, che nulla è nei [[Sogno|sogni]] se non vanità. I sogni sono generati da troppo cibo, e a volte da vapori e complessioni, quando gli umori sovrabbondino in alcuna creatura. (1955, pp. 408-409) :*Nel sogno, Dio lo sa, non v'è altro che illusione. I sogni si generano da pesantezza di stomaco e spesso, quando vi sono in corpo troppi umori, da vapori e complessioni. (1981, p. 310) *[...] hanno i sogni significazione tanto di gioia quanto di travaglio che la gente sopporta in questa vita presente. Di che non fa d'uopo argomento; poiché la prova si dimostra nel fatto. (1955, p. 410) :*[...] in realtà i sogni sono presagi della gioia e del dolore che la gente prova in questa vita. Non occorre alcuna discussione: la vera prova si dimostra con i fatti... (1981, p. 311) *Oh beato Iddio, verace e pieno di giustizia, ecco come sempre riveli gli assassini! L'[[omicidio]], così ogni giorno vediamo, non può non scoprirsi! L'omicidio è così odioso e abominevole a Dio, così giusto e ragionevole, il quale mai non soffre che rimanga celato; anche se attenda un anno, o due o tre, l'omicidio si discopre, è la mia conclusione. (1955, p. 411) :*Dio benedetto, tu che sei giusto e vero, ecco che sempre scopri il [[delitto]]! Giorno per giorno, tutto viene fuori. Il delitto è così odioso e abominevole a Dio, che nella sua giustizia e ragionevolezza non sopporta di lasciarlo nascosto, anche se può aspettare che passi un anno o due, o anche tre. Alla fine il delitto è sempre scoperto: questa è la mia conclusione. (1981, p. 312) *Spesso son dannosi i consigli delle femmine: fu di femmina consiglio quel che primamente ci portò al dolore, e costrinse Adamo ad andarsene dal paradiso, quantunque vi fosse lietissimamente e a suo grand'agio. Ma, per che non sappia a cui possa spiacere se io biasimi il consiglio delle femmine, passatevi sopra, perch'io per giuoco l'ho detto. (1955, p. 415) :*I consigli delle donne spesso sono fatali: fu il consiglio di una donna che per primo ci portò al dolore e fece scacciare Adamo dal paradiso dove egli era contentissimo e se ne stava molto bene... Ma poiché non so a chi potrei dispiacere biasimando i consigli delle donne, passateci sopra, l'ho detto scherzando! (1981, p. 316) *[...] naturalmente un animale desidera di fuggire dal suo nemico se mai lo vegga, anche se mai prima l'abbia con i suoi occhi veduto. (1955, pp. 415-416) :*È naturale che una bestia cerchi di fuggire appena scorge il suo nemico, anche senz'averlo mai visto prima con i propri occhi. (1981, p. 316) *Ahimè! voi signori, molti sono i falsi [[Adulazione|adulatori]] in casa vostra, e molti i destri mentitori i quali meglio in fede mia vi soddisfano che non chi francamente vi dica il vero. (1955, p. 416) :*Ahimè, signori miei, vi sono molti falsi adulatori nelle vostre corti e molti garbuglioni che vi compiacciono assai di più, in fede mia, di chi vi dica in franchezza il vero. (1981, p. 317) *[...] chi gli occhi chiuda, quando dovrebbe guardare, e di sua volontà, voglia Dio che mai abbia bene! (1955, p. 418) :*[...] chi di sua volontà si chiude gli occhi, quando invece dovrebbe tenerli aperti, non avrà da Dio mai bene! (1981, p. 319) *[...] gli mandi Dio il malanno se così indiscretamente si governi da ciarlare, quando dovrebbe osservare il [[silenzio]]. (1955, pp. 418-419) :*Dio mandi un malanno a chi sia così balordo da aprir bocca quando invece dovrebbe [[tacere]]! (1981, p. 319) ===Frammento VIII=== ====''Il racconto della seconda monaca''==== [[File:The Second Nun - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|La seconda monaca, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Ad evitare la ministra e nutrice dei vizi, che è chiamata [[Ozio|oziosità]], quella guardiana della porta delle delizie, e ad opprimerla con il suo contrario, vale a dire con la legittima operosità, dovremmo intendere con ogni possa, onde il nemico per l'ozio non ci acchiappi, perché colui che con i mille lacci della sua astuzia sempre attende a coglierci; se scopra mai uomo in ozio, di leggeri può acchiapparlo nella sua trappola; finché uomo non sia preso per la cucuzza neppur s'accorge che il nemico l'ha in sua mano: ben dovremmo lavorare e resistere all'ozio. E anche se gli uomini mai temano di morire, pure scorgono per ragione, fuor di dubbio, che l'ozio è marcia ignavia, d'onde mai deriva alcun bene o vantaggio, veggono che l'ignavia li tiene in un laccio pur per dormire, e per mangiare e bere, e divorare tutto quel che altri faticando produce. (1955, pp. 420-421) :*Quella ministra e nutrice di vizi, comunemente detta [[pigrizia]], che sta di guardia alla porta dei piaceri, dovremmo sempre proporci d'evitarla, opponendo ad essa la sua rivale, vale a dire l'operosità onesta, cosicché il demonio non ci sorprenda mai a far nulla. Egli, infatti, con le mille corde della sua astuzia, aspetta sempre d'accalappiarci e, appena scorge qualcuno in ozio, sa prenderlo così abilmente al laccio, che, finché proprio non si sente trascinar via, quello non s'accorge neppure d'essere in mano dello spirito maligno: ecco perché dovremmo sempre lavorare ed evitar di rimanere in ozio. E se anche non abbiamo mai paura di morire, bisogna che almeno con la ragione comprendiamo che la pigrizia è marcia ignavia, da cui tanto a dormire, a mangiare e a bere, a divorare insomma tutto ciò per cui altra gente s'affatica. (1981, p. 321) *{{NDR|Sulla [[Santissima Trinità]]}} Giusto come l'uomo ha tre intelligenze: memoria, ingegno e anco intelletto, così in un solo essere divino ben possono consistere tre persone. (1955, p. 427) :*Se vi sono in un uomo tre forme d'intelligenza – memoria, ingegno e intelletto – ben possono esistere in un solo essere divino tre persone... (1981, p. 327) *[...] il potere d'ogni uomo mortale non è per certo che quale viscica piena di vento; così che con la punta d'un ago, quand'essa è gonfia, tutto interamente può essere abbassato il suo vanto. (1955, p. 429) :*Ben poco è da temere il tuo potere, perché, come quello d'ogni mortale, non è altro che come una vescica piena di vento: basta una punta d'ago, quando è gonfio, per svuotarlo di ogni boria. (1981, p. 328) ====''Il racconto del famiglio del canonico''==== [[File:The Canon's Yeoman - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il famiglio del canonico, dal manoscritto d'Ellesemere]] *[...] quand'un uomo possiede una mente troppo fine, bene spesso gli avviene di farne mal uso. (1955, p. 435) :*Quando infatti un uomo ha troppo [[cervello]], gli capita spesso d'usarlo male [...]. (1981, p. 332) *{{NDR|Sull'[[alchimia]]}} Non sono avvezzo a mirarmi allo specchio, ma a dura fatica e ad apprender l'arte di moltiplicare; sempre armeggiamo e scrutiamo nel nostro fuoco, e nondimeno sempre ci fallisce il desiderio e ci vengon meno i nostri risultati. A molta gente siam larghi d'illusioni, e oro prendiamo a prestito, fosse una libbra o due, o magari dieci o dodici o somme molto maggiori e diamo loro a intendere, per lo meno che d'una libbra due ne possiamo fare. Ma è falso, pure abbiamo sempre speranza di farlo e andiamo ingegnandoci di riuscirvi; ma quella scienza ci sfugge innanzi così da lungi, che anco avessimo giurato di raggiungerla, non sappiamo; tanto presto ci scivolò via che par volerci alla fine ridurre mendichi. (1955, pp. 435-436) :*Non sono abituato a guardarmi allo specchio, ma a sgobbar sodo per imparare a moltiplicare l'oro... Non facciamo che buttare roba al fuoco, e tuttavia non riusciamo nel nostro intento e non arriviamo mai ad alcuna conclusione. Illudiamo parecchia gente, dalla quale prendiamo denaro a prestito, ora una sterlina o due, ora dieci o dodici, a volte anche di più, facendo credere, o almeno sperare, che d'ogni sterlina potremmo farne due. Tutto ciò naturalmente è falso, ma abbiamo sempre qualche speranza di riuscita e continuiamo a fare esperimenti. La scienza, però, ci passa sempre avanti e, per quanti scongiuri facciamo, non riusciamo mai a raggiungerla: corri corri, finisce col ridurci al mendicare. (1981, p. 332) *{{NDR|Sull'alchimia}} Quando si giungeva là dove esercitare la nostra arte elusiva, apparivamo a meraviglia sapienti; così dottorali i nostri termini e così rari. E io soffiavo nel fuoco finché il cuore n'era indebolito. A che dirvi pure ciascuna dose delle materie che adoperavamo, poniamo cinque once o sei d'argento o qualche altra misura? o perché intramettermi di farvi il nome di orpimento, ossa bruciate, di ferro in squame che vengon triturati in polvere ben fine, e insieme posti in un vaso di terra con aggiuntovi sale e anche pepe prima ancora delle polveri delle quali ho detto già, e ben coperti con una lastra di vetro, e di molte altre cose che vi appartenevano? del saldare il vaso e il vetro così che nulla del vapore uscisse; del fuoco lento o anche vivace che s'accendeva, o della diligenza e travaglio nel sublimare i nostri materiali, nell'amalgamare o calcinare l'argento vivo, detto mercurio crudo? In onta ad ogni nostra astuzia mai potemmo riuscire. Del nostro orpimento e sublimato di mercurio, e anche del litargirio trito sul porfido, di ciascuno una certa quantità, a nulla serviva – vana era la nostra fatica. Neppure gli spiriti nostri in ascensione o le materie che giacevano giù fisse meglio potevano giovarci per nulla nell'operazione; perché tutto il lavoro e travaglio nostro era perduto, e con esso tutta la spesa, per venti diavoli, che noi per quella facevamo, era pure sprecata. (1955, pp. 437-438) :*Quando dobbiamo metterci ad esercitare la nostra magica arte, ci diamo l'aria di persone molto istruite, usando leziosi termini dottrinali. Io poi mi metto a soffiare nel fuoco fino a farmi scoppiare il cuore... Ma perché dirvi la dose d'ogni elemento che viene impiegato (se, per esempio, siano cinque o sei le once d'argento o di qualsiasi altra sostanza) e affannarmi a ripetervi i nomi dell'orpimento, delle ossa bruciate e delle squame di ferro che vengono triturate in polvere fin fine; e come il tutto sia messo in una pentola di terra, con un po' di sale dentro, e un po' di pepe, prima ancora della polvere che vi ho detto, e sia ben coperto con una lastra di vetro, dopo avervi aggiunto quel che occorre; e come pentola e vetro vengano saldati in modo da non lasciar passare alcun vapore; e che fuoco, lento o rapido, sia necessario, e le fatiche e le preoccupazioni per sublimare i materiali e e per amalgamare o calcinare l'argento vivo, detto pure mercurio crudo?<br>Intanto, con tutte le nostre preoccupazioni, non riusciamo a concludere nulla. Orpimento e sublimato di mercurio, litargirio tritato sopra il porfido, ciascuno nella sua giusta quantità di once... non ci servono a nulla: la nostra fatica è inutile. Non c'è esalazione di vapori né solidificazione di corpi che ci porti avanti nel nostro lavoro: ogni nostro sforzo e travaglio va perduto e, per venti diavoli, va pure perduto tutto il denaro che abbiamo speso! (1981, p. 334) *{{NDR|Sull'alchimia}} Chiunque sia che tal dannata arte voglia esercitare, non avrà beni che gli bastino, perché tutto che vi spenda intorno, certo perderà, di ciò non ho dubbio. E chiunque dia ascolto a tale pazzia, si faccia avanti e apprenda a moltiplicare; e qual che sia uomo che abbia qualcosa nella cassetta, si faccia avanti e divenga un filosofo. È quella forse arte che di leggeri s'apprenda? Che no, che no, lo sa Iddio, sia egli monaco o frate, canonico o prete o qualsivoglia altra creatura, anche ponzi sui libri tanto il giorno quanto la notte allo studio di questa balorda scienza sfuggente, tutto è vano e perdio, e molto più, per un ignorante l'apprendere queste sottigliezze... via, neppur ne parliamo, perch'esser non potrebbe. Sappia di lettere o non ne sappia, sarà in efetto tutta una cosa, perché se Dio mi salvi, sia l'un sia l'altro faranno in alchimia ugual profitto, quando avrano fatto lor potere, quanto a dire che entrambi falliranno. (1955, p. 439) :*Per chi voglia esercitare questa dannata arte, non ci sono mai mezzi abbastanza; infatti, per quanto uno spenda, ci rimette sempre: su questo non vi sono dubbi.<br>Su, si faccia avanti chi desidera dar sfogo alla sua follia e impari pure a moltiplicare l'oro; su, chiunque abbia qualcosa nello scrigno, si presenti e si metta a fare l'alchimista. Credete forse che sia un'arte tanto facile da imparare? Ah no! Dio sa che chiunque, monaco o frate, prete o canonico, si metta giorno e notte seduto davanti ai libri per imparare questa misteriosa dottrina balorda, tutto è inutile, perdio, se non peggio. Figurarsi poi insegnare certe sottigliezze a un ignorante... Non parliamone neppure, non è possibile! Ad ogni modo, che si tratti d'una persona istruita o meno, il risultato in fondo è sempre lo stesso. Vi giuro infatti sulla mia anima che in alchimia, quando abbiano ben fatto, riescono tutti nello stesso modo, cioè falliscono tutti! (1981, p. 335) *Diligentemente ciascuno di noi cercava la [[pietra filosofale]], detta elisir, perché, se l'avessimo raggiunta, allora saremmo stati sicuri abbastanza. Ma dinanzi a Dio in cielo dichiaro: a dispetto d'ogni nostra arte, e quando bene tutto avessimo fatto e ogni nostra astuzia, essa non volle venirci alla mano. Eppur molto del nostro ci ha fatto spendere e per dolore quasi ci fece ammattire, ma quella bella speranza sempre ci si insinuava dentro, sempre illudendoci, benché aspro il rovello, d'essere alla fine di essa poi riassestati; tali illusioni e speranze sono acute e gravose; e ben v'ammonisco, quella pietra è ancora a cercare. Quel «tempo futuro» per quella fiducia molti ha indotto a partirsi da tutto quello che mai possedessero; pur di quell'arte mai si possono stancare, una cosa per loro agrodolce, a quanto pare, perché, se possedessero un solo lenzuolo in cui avvolgersi la notte e una cappa in cui andar girando il giorno, avrebbero fatto mercato per ispendere intorno a quest'arte; né cessare sapevano finché nulla fosse loro rimasto. E dovunque mai se ne fossero, iti, riconosciuti potevano essere dalla gente per quel loro odore di zolfo, davvero per ogni maniera putivano come capre; così fiero e caprigno il loro sentore, che fosse uomo anche un miglio lontano, l'avrebbe quel sentore appestato, credetemi. Onde chi ponesse mente all'odore e al povero arnese, questa gente potrebbe riconoscere. E se alcuno chiedesse loro segretamente perché siano così miseramente vestiti, subito gli sussurrebbero all'orecchio dicendo che, se mai fossero discoperti, la gente li ucciderebbe per via della loro scienza. Vedete come costoro rivelano l'ingenuità! (1955, pp. 439-440) :*È la pietra filosofale, detta elisir, che tutti noi cerchiamo: certo, se la ottenessimo, allora ci rinfrancheremmo abbastanza. Ma giuro davanti a Dio del cielo che, con tutta la nostra arte, per quanto facciamo, pur con tutta la nostra abilità, da noi essa non vuol venire. Ci fa spendere a profusione, tanto che ci sarebbe quasi da impazzire di dispiacere, se nel nostro animo non s'insinuasse sempre qualche buona speranza ad illuderci, pur fra tante pene, di poter un giorno riuscire. Certe illusioni e speranze sono ostinate e dure a morire, e c'è gente, vi assicuro, che continua a cercare. Sempre sperando nel futuro, queste persone si separano da tutto ciò che hanno, senza mai riuscire a saziarsi di quest'arte che per loro è come un dolce amaro (così almeno sembra): se anche avessero una sola coperta in cui avvolgersi di notte e un unico mantello da mettersi durante il giorno, per quest'arte non esisterebbero a venderli e a spendere tutto. E non la smettono finché proprio non rimangono senza nulla. Dovunque poi vadano, si fanno riconoscere dal loro odore di zolfo: puzzano infatti dappertutto come capre, e quel loro odore caprigno è così forte, che, vi assicuro, si sente anche da lontano un miglio. Così, dal lezzo e dall'abito dimesso, volendo, si possono riconoscere benissimo questi tipi. Se poi in privato chiedeste loro perché si vestono così miseramente, quelli subito vi sussurrebbero all'orecchio che, se mai fossero scoperti, verrebbero uccisi a causa della loro scienza. Ecco, come questi tipi gabbano gl'innocenti! (1981, p. 336) *[...] ci guardi Iddio che tutta una brigata abbia biasimo per la follia d'un solo. [...] voi ben sapete che tra i dodici apostoli di Cristo non fu traditore che Giuda soltanto, onde perché mai dovrebbero gli altri esser biasimati che furon senza colpa? E a voi lo stesso dico, se non questo solo, qualora mi diate orecchio: se alcun Giuda fosse nel vostro convento, di buon'ora cacciatelo, io vi consiglio, se danno o vergogna vi causino timore [...]. (1955, p. 442) :*[...] Dio non voglia che per le sciocchezze di uno ci rimetta tutta una comunità! [...] Sapete bene che fra i dodici apostoli di Cristo non c'era nessun traditore all'infuori di Giuda. Perché dunque dir male di tutti, i quali non ne avevao colpa? Lo stesso vale per voi. Però, sentite: se ci fosse qualche Giuda anche nel vostro convento, mandatelo via in tempo, mi raccomando, se non volete che sia cagione d'infamia e denigrazione. (1981, p. 338) *Considerate ora, messeri, come in ciascuna condizione tale dissidio vi sia tra gli uomini e l'oro che quasi di questo non ve n'è. E tanti ne accecò quest'arte d'alchimia, ch'io la giudico essere in buona fede la maggior causa di tale pochezza. Così nebulosamente discorrono i filosofi di quest'arte, che gli uomini, per quanto senno ai dì nostri abbiano, non la possono giungere. Ben possono ciangottare come le piche, e significare con i loro termini la loro voglia e la pena loro, ma il loro scopo mai non possono attingere. Se alcunché egli possegga, un uomo facilmente può apprendere a moltiplicare e così ridurre in nulla il suo avere! (1955, p. 450) :*Signori miei, pensate, c'è in ciascuno strato sociale un tale accanimento fra uomini e oro, che di questo ormai non se ne trova quasi più da nessuna parte. L'idea poi di riprodurlo ne ha accecati tanti, ch'io credo sia proprio questa la maggior causa di tanta penuria. E così nebulosamente parlano gli alchimisti della loro arte, che, per quanto cervello abbia la gente d'oggigiorno, nessuno può sperare di capirli: cianciano sempre come taccole, come se le parole fossero la loro unica gioria e preoccupazione, senza mai arrivare a nulla. È facile, per chi possegga qualcosa, imparare l'alchimia e ridursi poi così in miseria! (1981, p. 344) *Vedete, tanto profitto è in questo allegro giuoco, che la letizia d'un uomo può volgere in rimpianto ed anco borse vuotare grosse e pese e far sì che acquistino maledizioni da quelli cui dianzi avevano prestato del loro. Oh, vergogna, vergogna, non possono quelli che, ahimè, sono stati scottati, fuggire il calore del fuoco? A voi che l'usate consiglio di lasciarla a ciò che tutto il vostro non perdiate; e tardi è meglio che mai; e il mai non succedere troppo lontano termine sarebbe. Per quanto intorno vi aggiriate mai non la troverete, arditi foste come il cieco Baiardo che rotola innanzi e pericolo alcuno non cura. Tanto è ardito chi cozza contro una pietra, quanto chi l'aggira lungo la via. E questa è la sorte, io dico, di quanti si danno a moltiplicare. Che se i vostri occhi non riescano giustamente a vedere, curate che la mente non manchi della sua vista. Perché, quanto pur intorno vi guardiate e fissiate, non di una mica fareste guadagno in quel traffico, ma tutto dilapidereste che potete prendere o toccare. Moderate il fuoco che troppo presto non bruci; non più v'immischiate in quell'arte, io dico, perché, ove lo faceste, nudi rimarreste d'ogni vostra prosperità. (1955, pp. 450-451) :*Ecco che guadagno c'è in questo bel gioco: la gioia si tramuta in disperazione, le borse per quanto siano grosse e pesanti si svuotano, e chi impresta denaro ricava poi maledizioni. Ah, che schifo e che vergogna! Ma non possono proprio quanti si sono scottati abbandonare il fuoco? Dico a voi che lo maneggiate: è meglio che smettiate, se non volete rimetterci tutto; meglio tardi che mai. Non riprendersi mai sarebbe veramente troppo tardi! Intanto, per quanto vi affanniate a cercare, non scoprirete nulla. È inutile avere l'ardimento d'un baiardo cieco che corre all'impazzata e non s'accorge del pericolo: per lui tanto vale tener la strada quanto sbattere contro un sasso. Ecco, proprio così fate voi che alchemizzate! Ma se i vostri occhi non riescono a vedere, cercate almeno che la vista non manchi alla vostra mente: per quanto teniate sempre gli occhi aperti e spalancati, non guadagnerete mai nulla da quest'affare, anzi ci rimetterete sempre quanto vi capiti fra le mani. Moderate il fuoco che brucia troppo; non v'immischiate più in quell'arte, dico, altrimenti tutti i vostri risparmi sono bell'e andati. (1981, p. 344) ===Frammento IX=== ====''Il racconto dello spenditore''==== [[File:The Manciple - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Lo spenditore, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Chiudi la bocca, orsù, per la razza di tuo padre! Il diavolo d'inferno ci metta il suo piede! Quel tuo fiato maledetto tutti ci appesta. A te vergogna, puzzolente maiale, vergogna! {{NDR|[[Insulti dai libri|insulto]]}} (1955, p. 454) :*Ehi, chiudi quella bocca, per la stirpe di tuo padre! Ci sta dentro un piede del demonio dell'inferno! C'infetti tutti quanti con quel tuo dannato fiato! Puh, fetente porco! Puh, ti venga un accidente! (1981, p. 346) *Ben veggo esser necessario che ovunque n'andiamo di che ben bere portiamo con noi; perché ne saranno rancore e disagio volti in armonia e buon amore, e molti torti saranno placati. (1955, p. 455) :*Ben vedo quanto sia necessario, dovunque andiamo, portare con noi del buon bere, perché questo trasforma il rancore e l'ira in affetto ed armonia, rimediando a parecchi torti... (1981, p. 347) *{{NDR|Su [[Apollo|Febo]]}} Suonare sapeva qualunque istrumento, e cantare così che era una melodia l'ascoltare il chiaro accento della sua voce. Certamente Amfione, re di Tebe, che cantando murò quella città, mai non seppe cantare sì bene; e senza dubbio il più grazioso uomo era che mai sia o fosse da quando è il mondo. Che necessità è di descrivere le fattezze sue, poi che nel mondo nessun uomo mai visse così bello? Ed era inoltre pien di cortesia, d'onore e di pregio perfetto.<br>Questo Febo, tra i giovani fiore così di liberalità, come di cavalleria, a suo diporto e anche per la vittoria su [[Pitone (mitologia)|Pitone]] come la storia narra, usava recare un arco nella mano. (1955, p. 456) :*Sapeva suonare qualsiasi strumento e cantare così bene, ch'era un piacere sentire il chiaro e melodioso accento della sua voce. Certo Anfione, il re di Tebe che pure innalzò col canto le mura della sua città, non valeva neppure la metà di lui...<br>Oltre a ciò, egli era il più bell'uomo che sia o fosse mai esistito al mondo. C'è bisogno ch'io vi descriva le sue fattezze? Più bello di lui non è mai vissuto nessuno su questa terra! E poi colmo di nobiltà, d'onore, di perfetta dignità...<br>Narra la storia che questo Febo, fiore di liberalità e cavalleria fra tutti i baccellieri, sia per suo piacere che in segno della sua vittoria su Pitone, portava sempre un arco in mano. (1981, p. 348) *Certo è che una buona [[moglie]], in opere pura ed in pensiero, mai in alcun modo dovrebbe essere guardata; ed è davvero ogni fatica vana a guardare mala femmina, perché non si può; e credo sia in tutto stolto di sprecare fatica a guardare le mogli; lo scrissero antichi dotti nelle vite loro. (1955, p. 456) :*Una brava moglie, che sia pura d'atti e di pensieri, non andrebbe certo tenuta sotto scorta; e ad ogni modo sarebbe vana fatica sorvegliarne una disonesta, perché intanto non servirebbe. Credo, insomma, che sia una vera sciocchezza sprecar fatica a sorvegliar le mogli: così scrivono anche gli antichi dotti nelle loro storie... (1981, pp. 348-349) *[...] sa Iddio che nessuno può tener fermo così da impedire alcuna cosa che natura ha di sua volontà disposta in creatura umana. Prendi quale tu voglia [[uccello]] e mettilo in gabbia, e sforzati con ogni modo e ingegno delicatamente di nutrirlo con cibo e bevanda, con i bocconi più fini di cui tu sappia pensare, e governarlo anche tanto pulitamente quanto tu possa; e quantunque la sua gabbia dorata sia senza modo gaia, ventimila volte più cara sarebbe all'uccello una foresta, che selvaggia è e fredda, e ivi andarsene a cibar vermi in quella miseria. Onde sempre questo uccello farà tutto in suo potere per fuggir dalla gabbia, se gli riesca; sempre l'uccello appetisce la propria libertà.<br>Prendiamo un [[Gatto e topo|gatto]] e ben nutriamolo di latte e tenere carni, e un giaciglio gli si faccia di seta, e fate che scorga presso al muro un topolino; e subito a scorno avrà il latte e la carne e ogni cosa ed ogni buon boccone che nella casa sia, così grande è il suo appetito di mangiare un topo. Vedete come qui il desiderio abbia signoria e l'appetito via cacci discrezione.<br>Pure la [[Lupo|lupa]] è per natura ribalda, e sceglierà il lupo più tonto che le avvenga di trovare o quello di minor nome si prenderà nel tempo che voglia la punga d'avere un maschio.<br>Son tutti esempi che dico per gli uomini che sono infedeli e in nessuna maniera per le femmine. Perché gli uomini hanno un lascivo appetito di prendersi lor piacere con femmine più basse che le donne loro, quanto si voglia esse siano belle e fedeli e accoglienti. La carne, col malanno suo, tanto è studiosa di novità che mai non possiamo trovar piacere che si accordi con la virtù. (1955, pp. 456-457) :*[...] Dio sa che nessuno può tener stretto per sé qualcosa che la natura ha spontaneamente posto in un altro essere...<br>Prendi un qualsiasi uccello e mettilo in gabbia, e cerca con ogni cura e attenzione di provvedergli teneramente da mangiare e da bere, qualsiasi leccornia a cui tu possa pensare, e tienilo più pulito che puoi: quand'anche la sua gabbia d'oro fosse la più bella mai esistita, quest'uccello preferirebbe ventimila volte di più andare in una foresta selvaggia e fredda, a mangiare vermi ed altre porcherie. E finché potrà, quest'uccello cercherà sempre di fuggire dalla gabbia... quel che conta per lui è la propria libertà!<br>Prendiamo un gatto, manteniamolo bene a latte e a carne tenera, facciamogli una cuccetta di seta, e mostriamogli poi un topo che cammina lungo la parete: ecco che subito pianta latte e carne e tutto, qualsiasi leccornia sia in casa, per la gran voglia di mangiare un topo... Una volta eccitato il desiderio, l'appetito perde ogni discrezione!<br>Anche la lupa è per natura di costumi vili: è capace di prendersi il più rozzo lupo che possa mai trovare o quello di minor reputazione, nella stagione che ha voglia di un maschio!<br>Tutti questi esempi li cito più per gli uomini che sono infedeli, che per le donne. Sono gli uomini, infatti, che sempre hanno il lascivo appetito di sfogare in basso il piacer loro, piuttosto che con le loro mogli, per quanto queste non siano mai state più belle, più oneste o più accoglienti. La carne è così vogliosa di novità, maledizione, che mai riusciamo a trovar piacere che s'accordi con la virtù! (1981, p. 349) *Ruvido qual sono, io dico che non c'è veramente divario tra una moglie d'alto stato, se sia del suo corpo disonesta, e una misera femminuccia, se non se questo, – ove così sia, che ambedue operino male – che quella nobile e di più alto stato vien detta la "sua donna" in linguaggio d'amore, e l'altra perché povera femmina vien chiamata "la sua ganza" o la "sua druda"; e Iddio sa, fratello mio caro, che gli uomini stendono l'una bassa così quanto si giace l'altra. (1955, pp. 547-548) :*Io sono una persona rude e vi dico che per me non esiste alcuna differenza fra una nobildonna che del corpo sia disonesta e una povera ragazza, se non questa (posto che tutte e due si comportino male): che la nobildonna, di condizione superiore, è per l'uomo la sua dama, mentre l'altra, essendo povera, viene chiamata la sua amante o la sua concubina. Eppure Dio sa, mio caro fratello, che sia l'una che l'altra si fan metter sotto nello stesso modo! (1981, p.350) *Ad [[Alessandro Magno|Alessandro]] questo motto fu detto, che, essendo il tiranno di maggiore potenza, in quanto per la forza della sua compagnia del tutto uccida, e arda case e abitazioni e tutto spiani, ecco che per ciò vien chiamato capitano; e perché il bandito soltanto ha piccola masnada, e non può compiere così gran danno come quello, né tanta sventura recare al paese, un bandito vien chiamato o un ladro. (1955, p. 458) :*[...] come un tempo fu detto ad Alessandro, non esiste alcuna differenza fra un tiranno usurpatore e un fuorilegge o un ladro vagabondo; senonché, siccome il tiranno ha maggior potenza, con la forza delle sue masnade, di seminar morte e d'incendiar case e abitazioni, radendo tutto al suolo, ecco che a lui viene dato il nome di condottiero; mentre, siccome il fuorilegge non ha che una piccola masnada e non può recare al paese altrettanta sventura, la gente lo chiama appunto fuorilegge o ladro! (1981, p. 350) *Si guardi ciascuno dall [[impetuosità]], né senza forte testimonianza alcuna cosa creda! Non colpir troppo presto, prima che tu sappia il perché, e bene consigliati e sobriamente, prima che tu faccia uccisione nella tua ira, per sospetto. Ahimè, che ira furiosa migliaia di persone ha compiutamente perdute, e immerse nel fango. ([[Apollo|Febo]]; 1955, p. 459) :*O uomini, attenti all'irruenza! Non credete a nulla senza una sicura prova. Non colpite troppo presto, prima ancora di sapere perché, e consigliatevi bene e saggiamente prima di passare furiosamente ai fatti per puro sospetto! Ah, migliaia di persone sono state completamente rovinate dal loro furore e trascinate nel fango! (1981, p. 351) *{{NDR|Rivolto al [[corvo]]}} Cantavi un tempo come un usignolo; ora, falso ladrone, perderai il tuo canto, e insieme ciascuna delle tue penne bianche, né mai in tua vita più non parlerai. Così conviene vendicarsi d'un traditore; tu e i tuoi discendenti sempre sarete neri, né mai più dolce suono farete, ma sempre gracchierete per pioggia e mal tempo, in segno che per tua colpa la mia donna è uccisa. ([[Apollo|Febo]]; 1955, p. 459) :*Una volta cantavi come un usignolo, ma ora, ipocrita ladro, perderai la tua voce e le tue bianche penne, ad una ad una, e in vita tua non potrai più parlare. Ecco come va trattato un traditore! D'ora in avanti tu e la tua discendenza diverrete per sempre neri, né saprete produrre alcun dolce suono, ma andrete per sempre gracchiando sotto la pioggia e nella tempesta, ricordando a tutti che per colpa tua la mia donna è morta! (1981, p. 351) *[...] mai in vostra vita non dite ad alcuno che un altr'uomo ha sevito la sua donna; mortalmente per certo ve n'odierebbe. (1955, p. 459) :*In vita vostra non dite mai a un uomo che un altro è stato con sua moglie, perché v'odierebbe a morte. (1981, p. 351) *[...] trattieni la [[lingua]] e tienti l'amico; una mala lingua è peggio d'un nemico; figlio mio, da un nemico posson gli uomini aver benedizione; figlio mio, nella sua infinita bontà Dio la lingua ha murata con i denti e pur con le labbra, onde l'uomo dovrebbe considerare quanto dice. Figlio mio, bene spesso, come insegnano i dotti, molti per troppo parlare furon rovinati; ma nessuno, a dir largamente, fu sfatto per poco e considerato parlare. Figlio mio, in ogni tempo dovrai infrenare la lingua, se non quando tu compia la tua penitenza parlando di Dio onorandolo in preghiera. Se tu voglia apprendere, figlio, la prima virtù è di ben osservare e infrenare la lingua. Così apprendono i bimbi mentre son piccoli. Gran danno proviene, figlio mio, come mi fu detto e insegnato, da troppo e sconsigliatamente dire, quando meno sarebbe stato bastevole. In lungo discorso mai non manca peccato. Sai a che serve una lingua impetuosa? Giusto come una spada taglia e spezza un braccio in due tronconi, figlio mio caro, giusto così taglia in due parti un'amicizia la lingua. (1955, p. 460) :*Trattieni la lingua, figlio mio, e tratterrai l'amico. Una mala lingua è peggio d'un demonio, figlio mio, perché contro un demonio si può almeno esser benedetti... Figlio mio, nella sua infinita bontà Dio ha murato la lingua fra denti e labbra, perché uno ci pensi prima di parlare. Figlio mio, insegnano i dotti che spesso la gente per troppo parlare si rovina, ma in genere nessuno s'è mai rovinato per parlar poco e saggiamente. Figlio mio, devi sempre frenare la lingua, a meno che tu non ti dia pena di rendere onore a Dio nella preghiera. Se dunque vuoi imparare, figlio, la prima virtù è di trattenere e moderare la lingua: lo sanno anche i bambini! Figlio mio, da parlar molto e sconsideratamente, quando basterebbe parlar poco, derivano parecchi guai: così m'è stato detto e insegnato. In troppo parlare si nasconde il peccato. Sai a che serve una lingua sciolta? Come una spada taglia e spezza in due un braccio, figlio mio caro, così una lingua spacca in due l'amicizia. (1981, pp. 351-352) *Non parlare, figlio mio, ma accenna del capo; infingiti sordo, se un ciarlone tu senta che parli di materia perigliosa. (1955, p. 460) :*Figlio mio, non parlare quando basta un cenno del capo, e fa' finta d'esser sordo quando senti discorsi scabrosi. (1981, p. 352) *Figlio mio, se tu malvagia parola non abbia pronunciata, niuna cagione per te di temere d'averti a pentire; ma ben oso dire che chi ha mal parlato in nessun modo può richiamar la propria parola. Quel che è detto è detto; e via se ne va, anche se alcuno si penta, ne goda o gli spiaccia; e vassallo diviene a chi ha fatto un racconto, di che poi mal gliene incoglie. Abbia cura, figlio mio, di non essere primo annunziatore di nuove, siano esse false o vere. (1955, p. 460) :*Figlio mio, male non dire e paura non avere; ma certo, una volta che hai detto, non puoi più ritirare la parola. Quel che è detto è detto, e se ne va: è inutile pentirsene, godere o rammaricarsi. Così uno diventa schiavo di colui al quale ha detto qualcosa di cui poi si pente. Figlio mio, non essere il primo a spargere notizie, siano esse vere o false. (1981, p. 352) ===Frammento X=== ====''Il racconto del parroco''==== [[File:The Parson - Ellesmere Chaucer.jpg|thumb|Il parroco, dal manoscritto d'Ellesmere]] *Tre sono le specie di [[penitenza]]: l'una è solenne, l'altra comune e la terza segreta. La penitenza solenne è di due modi, come l'esser cacciato di chiesa in Quaresima per l'avere ucciso bambini e tal'altra cosa simile. Altra cosa è quando alcuno abbia pubblicamente [[peccato]], del qual peccato la fama corra apertamente per la contrada; e allora la santa Chiesa con suo giudizio costringe colui a compiere pubblica penitenza. La penitenza comune è quella che i sacerdoti infliggono in certi casi, come sarebbe d'andar nudi e scalzi in pellegrinaggio. La penitenza segreta è quella che gli uomini compiono sempre per peccati segreti, di cui sono in segreto assolti e ricevono in segreto penitenza. (1955, p. 464) :*Tre sono le specie di penitenza: una è pubblica, l'altra è comune e la terza è privata. La penitenza pubblica è di due modi: uno consiste nell'esser scacciato di chiesa in quaresima per l'uccisione di bambini o cose simili; l'altro si ha quando un uomo abbia peccato pubblicamente e di tal peccato corra pubblica voce per il paese, e la Santa Chiesa allora lo costringa per decreto a far penitenza in pubblico. La penitenza comune è quella che i sacerdoti infliggono in certi casi a più persone insieme, come sarebbe d'andar nudi e scalzi in pellegrinaggio. La penitenza privata è quella che si sconta sempre per peccati privati, di cui siamo in segreto assolti e riceviamo in segreto penitenza. (1981, pp. 355-356) *Sei sono le cause che dovrebbero muover l'uomo a [[contrizione]]: e primo deve l'uomo rammentarsi de' propri peccati; ma ben deve osservare che tal ricordo per nessun modo a lui sia di diletto, ma di gran vergogna e dolore per la sua colpa. [...] La seconda causa che dovrebbe all'uomo far sdegnare il peccato è questa: che, secondo dice S. Pietro, «chiunque pecca è schiavo del peccato»; [...] né più lordo schiavo può uomo alcuno o donna alcuna fare del proprio corpo che non darlo in preda al peccato. Anche fosse la più sozza birba o la femmina più sozza che mai vivesse, e di minor valore, pur diverrebbe per tal modo più sozzo e più servo. Di quanto più alto grado alcuno cada, di tanto sarà più schiavo e più vile e abominevole a Dio e al mondo. [...] La terza causa che dovrebbe muover l'uomo a contrizione è il timore del giorno del Giudizio e delle orribili pene d'[[inferno]]. [...] Là avremo un giudice che non può esser corrotto né ingannato. E perché? Perché certamente tutti i nostri pensieri saranno a Lui discoperti; né da preghiera o tributo potrà esser corrotto. [...] Il quarto punto che dovrebbe produrre contrizione nell'uomo, è la triste rimembranza del bene ch'egli ha omesso di fare in terra, nonché del bene che ha perduto. E in verità le buone opere da lui lasciate, o sono le buone opere da lui fatte prima ch'ei cadesse in peccato mortale, o son le buone opere da lui compiute mentre giaceva in peccato. In verità le buone opere da lui compiute prima di cadere in peccato, son tutte mortificate e annullate e indebolite dal suo frequente pecare. Le altre opere buone da lui compiute mentre giaceva in peccato mortale erano del tutto morte in rispetto alla via eterna in cielo. Onde le buone opere mortificate dal frequente peccare, opere da lui compiute mentre era in carità, non possono mai ravvivarsi senza reale penitenza. [...] La quinta cosa che dovrebbe muover l'uomo a contrizione è il ricordo della passione che nostro Signore Gesù Cristo soffrì per i nostri peccati [...]. La sesta cosa che dovrebbe muover l'uomo a contrizione è la speranza di tre cose, vale a dire: il perdono de' peccati, il dono della grazia di ben fare, e la gloria del paradiso con la quale Iddio rimeriterà l'uomo delle sue buone opere. [...] la contrizione distrugge la prigione d'inferno, e deboli rende e fiacche tutte le forze de' diavoli, e restituisce le grazie dello Spirito Santo e di tutte le meritorie virtù; e monda l'anima dal peccato e la libera dalle pene dell'inferno e dalla compagnia del demonio e dalla schiavitù del peccato; e la restituisce a tutti i beni spirituali e alla compagnia e alla comunione della Santa Chiesa. Per di più rende colui che un tempo era stato il figlio dell'ira, figlio della grazia, e tutte queste cose sono comprovate dalle divine scritture. (1955, pp. 466-478) :*Le cause che dovrebbero spingere un uomo alla contrizione sono sei. Innanzi tutto un uomo deve ricordarsi dei propri peccati: badi, però, a non provare compiacimento per tale ricordo, ma anzi vergogna e dolore per la propria colpa. [...] La seconda causa che dovrebbe indurre un uomo ad aver disgusto del peccato è che, come dice San Pietro, «chiunque pecchi è schiavo del peccato» [...]. Nessun uomo o donna può rendere il proprio corpo schiavo più immondo se lo dà in preda al peccato! Quand'anche si trattasse del più turpe briccone o della femmina più turpe e di minor valore che fosse mai vissuta, pure diventerebbe allora ancor più turpe e schiavo. Quanto più alto è il grado da cui uno cade, tanto più è schiavo, tanto più è vile e abominevole sia a Dio che al mondo. [...] La terza causa che dovrebbe indurre un uomo alla contrizione è il timore del giorno del giudizio e delle orribili pene dell'inferno. [...] Là avremo un giudice che non potrà essere né corrotto né ingannato. Sapete perché? Perché a lui saranno noti anche tutti i nostri pensieri, ed egli non si lascerà certo sedurre da doni o preghiere. [...] Il quarto punto che dovrebbe indurre un uomo alla contrizione è il triste ricordo del bene ch'egli su questa terra ha tralasciato di fare nonché del bene ch'egli ha perduto. Le buone opere ch'egli ha perduto, o sono le buone opere da lui compiute prima di cadere in peccato mortale, o sono altrimenti le buone opere da lui compiute mentre era in peccato. Le buone opere da lui compiute prima di cadere in peccato sono tutte mortificate e svilite e annullate dal frequente peccare. Le altre buone opere, da lui compiute mentre era in peccato mortale, quelle sono del tutto morte per la vita eterna in cielo. Inoltre le buone opere mortificate dal frequente peccare, opere da lui compiute mentre era in stato di carità, non possono mai ravvivarsi senza vera penitenza. [...] La quinta cosa che dovrebbe muovere un uomo alla contrizione è il ricordo della passione che nostro Signore Gesù Cristo soffrì per i nostri peccati. [...] La sesta cosa che dovrebbe muovere alla contrizione è la speranza di tre cose, vale a dire: il perdono dei peccati, il dono della grazia per operar bene e la gloria del cielo, con la quale Dio compenserà l'uomo per le sue buone opere. [...] La contrizione poi distrugge la prigione dell'inferno, e rende deboli e fiacche tutte le forze dei diavoli, ristabilisce i doni dello Spirito Santo e di tutte le buone virtù; e purifica l'anima dal peccato, liberandola dalle pene dell'inferno, dalla compagnia del demonio e dalla schiavitù del peccato, e la restituisce a tutti i beni spirituali, alla compagnia e alla comunione della Santa Chiesa; e rende inoltre chi prima era figlio dell'ira, figlio della grazia: tutte queste cose sono confermate dalla sacra scrittura. (1981, pp. 357-365) *Perché certamente quanto mai dolore possa l'uomo accumulare dal principio del mondo, non è che picciola cosa a confronto del dolore d'inferno. La causa per la quale Giobbe chiama l'inferno "il paese d'oscurità" s'intenda che egli dice "paese" o "terra" perché è stabile e mai non mancherà; e "oscuro" perché chi è in inferno ha difetto di luce naturale. Perché certamente l'oscura luce che muove dal fuoco sempiterno, tutta lo volgerà nelle pene che sono in inferno mostrandolo agli orribili diavoli che lo tormentano. (1955, p. 469) :*In verità tutto il dolore che l'uomo possa aver provato da che mondo è mondo, è ben poca cosa a confronto con le pene dell'inferno. Ecco perché Giobbe chiama l'inferno «terra dell'oscurità»: lo chiama «terra» ossia creta, perché esso è solido e sconfinato; «dell'oscurità», perché chi è all'inferno manca materialmente di luce. Infatti la fosca luce che emana da quel fuoco sempre acceso serve ad avviare il peccatore alla sua pena, rivelandolo agli orribili diavoli che lo tormentano. (1981, p. 359) *Corrispondenti agli onori hanno in inferno vergogna e confusione; perché ben sapete che le genti chiamano "onore" la riverenza che un uomo porta all'altro. Ma non onore e riverenza sono in inferno; perché certo non vi si porterà maggior riverenza a un re che non a garzone. [...] Anche gran signoria è chiamata "onore" e là nessuna creatura servirà l'altra se non in danno e tormento. Anche grandi dignità son dette "onore" e grandi altezze, ma in inferno saranno tutti calpestati dai diavoli. [...] E questo è perché quanto più elevati saranno stati questi in vita, tanto più saranno abbattuti e insozzati in inferno. Corrispondente alle ricchezze di questo mondo avranno disagio di povertà, e sarà questa povertà di quattro cose: difetto di tesoro [...]. Inoltre la miseria d'inferno sarà mancanza di cibo e di bevanda. [...] E inoltre la loro miseria sarà difetto di vesti, perché quanto a vesti saranno nudi nel corpo se non per il fuoco nel quale bruciano e per l'altro lordume; e nudi saranno dell'anima come d'ogni sorta di virtù, che son dell'anima vestimento. Dove saranno allora le gaie vesti, e i soffici lenzuoletti e le camiciole? [...] E inoltre la loro miseria sarà mancanza d'amici, perché povero non è chi ha buoni amici. Ma non son là amici; perché né Dio né alcun essere sarà loro amico; e ciascun di loro odierà gli altri di odio mortale. [...] E i bimbi amorosi che un tempo così carnalmente si amarono tra loro, vorranno ciascuno mangiar l'altro, se potessero; perché come potrebbero tra loro amarsi nelle pene d'inferno, quando si odiarono nella prosperità della vita? [...] E di più ancora avranno mancanza d'ogni maniera di piacere, perché, certamente i piaceri muovono dagli appetiti dei cinque sensi, cioè della vista, dell'udito, dell'odorato, del gusto e del tatto. Ma la vista in inferno sarà grave d'oscurità e di fumo e quindi di lagrime, e il loro udito, come dice Gesù Cristo, pieno di lamentazioni e di digrignar di denti. Le narici saranno piene di fetore puzzolente e, come dice, come dice Isaia profeta, «il loro gusto sarà colmo d'amaro fiele»; e il tatto di tutto il corpo sarà coperto «da fuoco che mai non s'estingue, e da vermi che mai morranno», come Iddio dice per bocca d'Isaia. [...] E in verità un'ombra porta somiglianza alla cosa di cui è l'ombra, ma l'ombra non è la cosa stessa di cui è ombra. Così avviene delle pene d'inferno; per l'orribile strazio è simile alla morte, e perché? Perché lor duole come fosser tosto per morire, ma di sicuro non morranno. (1955, pp. 469-471) :*Invece di onori, all'inferno essi avranno vergogna e confusione. Sapete bene che si chiama onore il rispetto che un uomo porta all'altro: ebbene, all'inferno non c'è né onore né rispetto; là non si deve certo portare più rispetto ad un re che ad un servo. [...] L'onore si chiama anche gran dignità ed eminenza, ma nell'inferno tutti saranno calpestati dai diavoli [...]. E quanto più in alto saranno stati nella vita presente, tanto più all'inferno saranno umiliati e maltrattati. Invece della ricchezza di questo mondo proveranno il tormento della povertà, e tale povertà consisterà i quattro cose: nella mancanza di beni [...]. Altro tormento dell'inferno sarà la mancanza di cibi e bevande [...]. Un altro tormento dell'inferno consisterà nella mancanza di vesti: saranno infatti nudi nel corpo e non avranno altra veste che il fuoco in cui bruciano ed altri tormenti; e nudi saranno nell'anima, privi cioè d'ogni virtù che dell'anima sia vestimento. Dove saranno allora le vesti eleganti e le soffici stoffe e le attillate camicie? [...] Altro tormento sarà poi la mancanza di amici. Non è povero infatti chi ha buoni amici, ma là non ci saranno amici, perché né Dio né alcuna creatura proverà amicizia verso di loro ed essi si odieranno l'un l'altro a morte. [...] E gli affettuosi figli, che una volta s'amavano così teneramente, vorranno, potendo, mangiarsi a vicenda. Come potrebbero infatti amarsi fra i tormenti dell'inferno, quando nel rigoglio di questa vita si odiavano? [...] All'inferno poi ci sarà la più totale mancanza di piaceri. Voi sapete che i piaceri derivano dagli appetiti dei cinque sensi, cioè vista, udito, odorato, gusto e tatto: ebbene, là all'inferno gli occhi saranno nell'oscurità e nel fumo e perciò sempre pieni di lacrime; gli orecchi pieni di lamenti e di digrignar di denti, come dice Gesù Cristo; le narici saranno piene d'un fetore nauseabondo; «il gusto» come dice il profeta Isaia «sarà colmo d'amaro fiele»; ed infine il tatto, come Dio dice ancora per bocca di Isaia, sentirà tutto il corpo coperto «di fuoco che non si spegne mai e di vermi che non muoiono mai». [...] Certo un'ombra s'assomiglia alla cosa di cui è ombra, ma l'ombra non è la cosa stessa di cui è ombra. Questo vale per la pena dell'inferno: essa è senz'altro simile alla morte per la sua terribile angoscia; e tuttavia, pur soffrendo una morte eterna, nessuno all'inferno muore mai. (1981, pp. 359-361) *[...] la [[sensibilità]] si ribella alla ragione, e per quella via la ragione perde la signoria sulla sensibilità e sul corpo. Perché appunto come la ragione si fa a Dio ribelle, così sono ribelli a ragione sensibilità e anco il corpo. E certamente questo disordine e questa ribellione il nostro Signore Gesù Cristo caramente riscattò con il proprio prezioso corpo; e ascoltate in che maniera: perché di quanto è ragione a Dio ribelle, di tanto è l'uomo meritevole d'aver dolore e d'esser morto. (1955, p. 475) :*[...] i sensi si ribellano alla ragione: ecco perché la ragione perde l'autorità sui sensi e sul corpo! E come la ragione si ribella a Dio, così i sensi e il corpo si ribellano alla ragione. In verità nostro Signore Gesù Cristo col suo prezioso corpo pagò assai caro questo disordine e questa ribellione, e sentite in che modo. Siccome la ragione si ribella a Dio, l'uomo merita di soffrire e d'essere mandato a morte [...]. (1981, p. 363) *[...] dolere si dovrebbe l'uomo così delle sue cattive parole come delle cattive azioni. Perché in verità il pentirsi d'un singolo peccato e il non pentirsi di tutti gli altri peccati ovvero il pentirsi di tutti gli altri peccati e non di un peccato singolo, non può aver valore. Perché certamente tutto è buono Dio Onnipotente e quindi o tutto egli perdona o per contrario non perdona nulla. (1955, p. 477) :*Bisognerebbe dolersi anche delle parole cattive oltre che delle cattive azioni. Perché in realtà, pentirsi di un solo peccato, senza pentirsi di tutti gli altri, oppure pentirsi di tutti gli altri, ma non di quello, non serve a nulla. Dio onnipotente infatti è tutto bontà; e quindi perdona tutto o non perdona nulla. (1981, p. 365) *D'onde potete scorgere che il peccato mortale è primamente suggerito dal nemico come è qui mostrato dal serpente, seguito dal piacere della carne, qui rappresentato da [[Eva]], e poi dal consentimento della ragione, qui rappresentato da [[Adamo]]. Perché tenete ben fermo che se pure il serpente avesse tentato Eva, quanto a dire la carne, e la carne avesse piacere nella bellezza del frutto proibito, nondimeno certamente finché la ragione, vale a dire Adamo, non consentì a mangiare il frutto, ancora stavano nello stato d'innocenza. Da quell'Adamo abbiamo noi derivato quel [[peccato originale]]; perché da lui carnalmente tutti siam discesi e generati di vile e corrotta materia. E quando l'anima è posta nel nostro corpo, tosto è il peccato mortale contratto; e quella che era stata dapprima soltanto pena di concupiscenza, diviene poi e pena e peccato. Onde siam tutti nati come figli dell'ira e di eterna dannazione, se non fosse il battesimo che noi riceviamo che da noi rimuove la colpa. Ma in verità la pena rimane in noi come tentazione, pena che è chiamata concupiscenza. Quando nell'uomo è tortamente disposta o ordinata, gli fa desiderare, per cupidigia della carne, il peccato mortale, per la vista de' suoi occhi le cose terrene, e cupidigia d'altezza per superbia di cuore. (1955, p. 480) :*Si può dunque vedere che il peccato mortale dispone, prima di tutto, del suggerimento del demonio, qui rappresentato dal rettile; poi del piacere della carne, qui rappresentato da Eva; e infine, dal consenso della ragione, qui rappresentato da Adamo. Potete infatti star certi che, pur avendo il serpente tentato Eva, cioè la carne, e pur trovando la carne piacere nella bellezza del frutto proibito, tuttavia, finché la ragione, cioè Adamo, non avesse consentito a mangiare il frutto, l'uomo sarebbe ancora in stato d'innocenza. Da Adamo noi abbiamo preso il peccato originale: difatti noi carnalmente discendiamo tutti da lui, generati da una materia vile e corrotta. Il peccato originale viene contratto appena l'anima è posta nel corpo; e ciò che prima era soltanto pena di concupiscenza, diventa poi sia pena che peccato. E così nasceremmo tutti come figli dell'ira e della dannazione eterna, se non fosse per il battesimo che riceviamo, che ci toglie quella colpa. In realtà però, la pena ci rimane come tentazione, pena che si chiama concupiscenza. E questa concupiscenza, quando nell'uomo sia ordinata o disposta erroneamente, gli fa desiderare, col desiderio della carne, il peccato carnale, con la vista degli occhi le cose terrene, e la smania d'eccellere con la superbia di cuore. (1981, pp. 366-367) *[...] invero il peccato è di due maniere: o peccato veniale o mortale. E in verità quando alcuno ami alcuna creatura più che non Gesù Cristo, nostro creatore, allora è peccato mortale; e veniale è il peccato se alcuno ami Gesù Cristo meno che non debba; perché in verità il commettere il peccato veniale è di gran pericolo, perché sminuisce l'amore che l'uomo dovrebbe portare a Dio di più in più. Onde se alcuno si renda colpevole di molti di questi peccati veniali, anche se di quando in quando se ne scarichi con la confessione, certamente può molto leggermente diminuire in sé l'amore che porta a Gesù Cristo. E per questa guisa il peccato veniale scivola nel mortale; perché per certo quanto più alcuno aggravi la propria anima di peccati veniali, tanto più è incline a cadere in peccato mortale. (1955, p. 482) :*In realtà, vi sono due maniere di peccato: peccato veniale o peccato mortale. Quando si ama una creatura qualsiasi più di Gesù nostro Creatore, allora è peccato mortale. Ed è peccato veniale se si ama Gesù Cristo meno di quanto si dovrebbe. In verità, l'effetto di questo peccato veniale è pericolosissimo, perché diminuisce l'amore che per Dio dovrebbe sempre più aumentare. E perciò, se un uomo si addossa molti di questi peccati veniali, certo, quand'anche ogni tanto se ne scarichi con la confessione, questi a poco a poco diminuiscono in lui tutto il suo amore per Gesù Cristo; e in questo modo, da veniale diventa mortale. Perché infatti, più uno si carica l'anima di peccati veniali, più è inclinato a cadere in peccato mortale. (1981, p. 368) *Radice dunque di questi sette peccati è [[superbia]], radice generale di tutti i mali. Perché da questa radice si dipartono certi rami, quali ira, invidia, accidia o pigrizia, avarizia o cupidigia secondo il comune intendimento, gola e lussuria. (1955, p. 484) :*Radice di questi sette peccati è la superbia, che è in genere radice di tutti i mali: da questa radice spuntano rami diversi, come l'ira, l'invidia, l'accidia o pigrizia, l'avarizia o ingordigia (come comunemente s'intende), la gola e la lussiria. (1981, p. 370) *Di quattro maniere è l'[[umiltà]] di cuore: e l'una è quando alcuno nulla si ritiene valere in cospetto a Dio del cielo; e un'altra è quando egli nessun altro disprezzi; la terza è quando non cura che altri lo tenga di nessun valore; e la quarta quando egli non si rammarichi della propria umiliazione. Anche l'umiltà di bocca si ritrova in quattro cose: in temperato parlare, in umiltà di parlare, e quando riconosca con la sua stessa bocca d'esser quale egli si ritiene nel suo cuore; l'ultima è quando lodi le qualità di altro uomo e per nulla le sminuisca. Di quattro maniere è pure l'umiltà nelle opere: la prima è quando alcuno ponga altri davanti a sé; la seconda sta nello scegliere il più basso luogo tra tutti; la terza è in lietamente accogliere il buon consiglio; la quarta di starsene lieto alla decisione del sovrano o di chi sia in più alto grado; e questa è certamente grande opera d'umiltà. (1955, p. 491) :*L'umiltà di cuore è di quattro specie: una è quando l'uomo si considera un nulla di fronte a Dio del cielo; l'altra, quando non disprezza nessun altro uomo; la terza è quando non si preoccupa anche se altri non lo tiene in nessun conto; la quarta è quando non gli dispiace umiliarsi. Anche l'umiltà di parola sta in quattro cose: nel parlar moderato, nella semplicità di parola, quando ciò che si dice con le labbra corrisponda a ciò che si pensa dentro il cuore, e infine quando si lodino le qualità d'un altro senza sminuirle. Anche l'umiltà di opere è in quattro modi: il primo è quando si pongano gli altri prima di sé; il secondo sta nello scegliere sempre il posto più basso, il terzo nell'accettare lietamente un buon consiglio; il quarto è di rallegrarsi sempre per la decisione dei propri superiori, di chi cioè sta più alto di grado. (1981, p. 375) *{{NDR|Sull'[[invidia]]}} Questo peccato è direttamente contrario allo Spirito Santo. Sebbene ogni peccato sia contrario allo Spirito Santo, nondimeno in quanto la bontà s'appartenga propriamente allo Spirito Santo e l'invidia derivi propriamente da [[malizia]], perciò l'invidia è propriamente contraria alla bontà dello Spirito Santo. Ora due specie sono di malizia, vale a dire: durezza di cuore nella malvagità, ovvero quando la carne d'alcuno è così accecata ch'egli non s'avvede d'essere in peccato o non cura d'essere in peccato che è durezza del diavolo. La seconda specie di malizia si ha quando alcuno combatte contro la verità, pure sapendo che è verità; e anco quando combatte la grazia che Dio ha concesso al suo vicino; e tutto questo deriva da invidia. Certamente adunque invidia è il peggior peccato che vi sia, perché in vero gli altri peccati son talvolta contrari soltanto a una particolare virtù, ma certamente l'invidia a tutte le virtù è contraria; perché s'aggrava d'ogni bene del vicino, e in questo modo da tutti gli altri peccati è diversa; perché a mala pena è alcun peccato che in sé non abbia qualche piacere, fuorché l'invidia soltanto che sempre ha in sé angoscia e dolore. (1955, pp. 491-492) :*Questo turpe peccato è palesemente contrario allo Spirito Santo. Per quanto ogni peccato è palesemente contrario allo Spirito Santo. Per quanto ogni peccato sia contrario allo Spirito Santo, tuttavia siccome allo Spirito Santo appartiene proprio la benevolenza, mentre a rigore l'invidia proviene dalla malvagità, ecco che questa è esattamente contraria alla benevolenza dello Spirito Santo. Ci sono poi due specie di malizia: vale a dire durezza d'animo nel male, ossia la carne è così accecata che non s'accorge d'essere in peccato e non se ne cura, il che è durezza del diavolo; l'altra specie di malizia si ha quando un uomo combatte la verità, sapendo che è verità, e anche quando combatte la grazia che Dio ha fatto al prossimo, e tutto questo per invidia. L'invidia è dunque certamente il peggior peccato che ci sia. Difatti mentre tutti gli altri peccati qualche volta s'oppongono a una sola speciale virtù, l'invidia sta sempre contro ogni virtù e ogni bontà. Essa infatti si dispiace per ogni bene altrui, ed è in questo modo diversa da tutti gli altri pecati. Certo è che non esiste quasi alcun peccato che non abbia in sé qualche piacere, all'infuori dell'invidia, che porta sempre con sé angoscia e dolore. (1981, pp. 375-376) *Contro tre maniere di torti che a lui fa il [[nemico]], tre cose deve fare, così: contro l'odio e il rancore di cuore, di cuore deve amarlo; contro insulti e male parole dovrà pregare per il nemico; e contro le male azioni del nemico, gli dovrà usare larghezza [...]; perché in verità la natura ci spinge ad amare gli amici, e per mia fede, i nemici più han bisogno d'essere amati che non i nostri amici, e a quelli che più ne han bisogno, certamente, debbono gli uomini far del bene. [...] E in quanto che tale amore sia più gravoso a concedersi, di tanto ne è maggiore il merito, onde l'amore verso i nostri nemici ha confuso il veleno del diavolo, perché appunto come il diavolo viene sconfitto dall'umiltà, così è a morte ferito dall'amore verso i nostri nemici. Adunque, per certo, è amore il rimedio che fuori caccia il veleno d'invidia dal cuore dell'uomo. (1955, pp. 494-495) :*Contro tre specie di torti che il nemico gli fa, egli deve fare tre cose, così: contro l'odio e il rancore d'animo, egli in cuore deve amarlo; contro l'insulto e le male parole, egli deve pregare per il suo nemico; contro le male azioni del suo nemico, egli deve fargli del bene. [...] Perché, certo, per natura siamo portati ad amare i nostri amici, ma in verità i nostri nemici hanno maggior bisogno d'amore dei nostri amici; e certo il bene va fatto a chi ne abbia bisogno maggiormente; e certo così facendo dobbiamo avere in mente l'amore di Gesù Cristo che morì per i suoi nemici. E quanto più quell'amore è difficile da provare, tanto maggiore è il merito; onde l'amore del nostro nemico ha confuso il veleno del diavolo. Perché appunto come il diavolo viene sconfitto dall'umiltà, così si sente ferito a morte dall'amore verso il nostro nemico. L'amore è dunque certamente la medicina che espelle dal cuore il veleno dell'invidia. (1981, pp. 377-378) *Vedete come il fuoco di piccole radure ch'era quasi spento sotto le ceneri si riaccenda quando è tocco dallo zolfo; appunto così sempre si riaccende l'ira quando è tocca da superbia che si sta coperta nel cuore dell'uomo. Perché di certo non può nascer fuoco dal nulla, se già non fosse per natura nelle cose, come il fuoco è tratto dall'acciaio fuor della selce. E appunto così come spesso la superbia è materia dell'ira, è questa nutrita e allevata dal rancore. (1955, p. 496) :*Guardate come il fuoco di pochi tizzoni, quasi morti sotto la cenere, si riaccenda appena siano toccati dallo zolfo: appunto così si riaccende l'ira, appena è toccata dalla superbia che si nasconde nel cuore dell'uomo. Perché il fuoco non può certamente nascere da nulla, a meno che non sia già dall'inizio per natura in qualcosa, come dall'inizio il fuoco nella selce che s'estrae con l'acciaio. E come la superbia è spesso motivo d'ira, così il rancore ne fa da nutrice e da custode. (1981, p. 379) *[...] gli [[Adulazione|adulatori]] son le nutrici del diavolo, le quali allattano i suoi figli con il latte delle lusinghe, perché in verità dice Salomone che «l'adulazione è peggiore della denigrazione»; perché talvolta la denigrazione di tanto rende umile un uomo altero di quanto tema denigrazione; e certo l'adulazione tende a innalzare il cuore e l'aspetto d'un uomo. Gli adulatori son gl'incantatori del diavolo, perché inducono l'uomo a pensarsi simile a quel che simile non gli è. (1955, p. 501) :*Gli adulatori sono le balie del demonio, che nutrono i loro bambini col latte delle lusinghe. Salomone dice infatti che «l'adulazione è peggio della diffamazione». Perché talvolta la diffamazione rende più umile un uomo altezzoso che eme d'essere denigrato, mentre l'adulazione serve soltanto a esaltare un uomo nel suo animo e nel suo comportamento. Gli adulatori sono gl'incantatori del diavolo, perché inducono un uomo a credersi simile a chi in realtà non assomiglia affatto. (1981, p. 383) *Viene ora la volta del peccato di coloro che seminano e producono [[discordia]], peccato che Cristo senza misura odia, e non è meraviglia, poiché Egli morì per recare concordia. E fanno a Cristo maggior vergogna che non quelli che lo crocifissero; perché più ama Iddio che amicizia sia tra le genti, che non amasse il suo corpo, il quale egli offrì per la concordia; perciò sono assomigliati al diavolo quanti sempre stanno attorno a metter discordia. (1955, p. 503) :*Viene ora il peccato di coloro che seminano e producono discordia fra la gente, il che è un peccato che Cristo odia sommamente. E non c'è da meravigliarsene, perché egli morì appunto per portare concordia. Essi recano a Cristo maggior oltraggio di quanto non ne recassero coloro che lo crocifissero, perché Dio ama più che vi sia amicizia fra la gente di quanto non amasse il suo stesso corpo, che offrì appunto perché vi fosse unione. Perciò sono come il diavolo coloro che stanno sempre intorno a spargere discordia. (1981, p. 385) *La [[bonarietà]] limita e raffrena gli stimoli e le mosse degli intenti che l'uomo ha in cuore per tal modo che non traboccan fuori in rabbia od in ira. La [[tolleranza]] sopporta dolcemente tutti i triboli e i torti che uomo infligge a uomo. (1955, p. 504) :*La bonarietà limita e raffrena gli stimoli e le spinte impetuose che l'uomo ha nel cuore, in modo che non trabocchino fuori in collera e ira. La tolleranza sopporta dolcemente tutte le seccature e i torti che ogni uomo infligge all'altro. (1981, p. 385) *[...] l'invidia acceca il cuore dell'uomo e l'ira turba l'uomo e l'[[accidia]] lo rende greve, carico di pensieri e d'ira. Invidia ed ira producono amarezza in cuore, la quale amarezza è madre d'accidia, e lo priva dell'amor di ogni cosa buona. [...] egli fa ogni cosa con noia e con ira e con pigrizia e con pretesti e con ozio e malavoglia [...]. (1955, p. 506) :*L'invidia acceca il cuore dell'uomo, l'ira l'uomo lo sconvolge, ma l'accidia lo rende greve, penoso e triste. Invidia ed ira producono amarezza di cuore, la quale amarezza è madre d'accidia e lo priva dell'amore d'ogni cosa buona. [...] egli fa tutto con noia e rabbia e torpore e pretesti e indolenza e malavoglia [...]. (1981, p. 387) *Contro questo marcio peccato d'accidia e d'indolenza si dovrebbero adoprar gli uomini a compier buone opere e virilmente e virtuosamente a trovar forza a bene operare, rammentando che nostro Signore Gesù Cristo ripaga ogni opera buona per piccola che sia. (1955, p. 507) :*Contro questo putrido peccato d'accidia e d'indolenza bisogna invece esercitarsi nelle buone opere, avendo virilmente e virtuosamente animo di fare bene e pensando che nostro Signore Gesù Cristo ripaga ogni opera buona, per piccola che sia. (1981, p. 387) *Ora vien la [[disperazione]] che è disperazione della misericordia di Dio, che deriva talvolta da troppo smisurato dolore e talvolta da troppa paura; immaginandosi d'aver tanto peccato commesso, che non gli varrebbe anche il pentirsi e l'abbandonare il peccato; per la qual paura e disperazione l'uomo abbandona tutto il cuore ad ogni maniera di peccato secondo dice S. Agostino. Il qual dannabile peccato, se sia continuato fino alla fine, è chiamato «peccare contro lo Spirito Santo». Questo orribile peccato è così periglioso che chi è disperato non c'è fellonia o peccato che dubiti commettere come ben dimostra Giuda. Adunque è questo sopra tutti i peccati il più spiacente a Cristo e a Lui più nemico. Veramente chi dispera è come il vigliacco campione che si ritira, il quale dice «mi ritiro» senza necessità. Ahimè! Ahimè! in vano si ritira e invano dispera. Per certo è sempre offerto ad ogni penitente la grazia di Dio ed è maggiore di tutte le sue opere. (1955, pp. 507-508) :*Viene poi lo sconforto che è disperazione della misericordia di Dio e deriva o da eccessivo dolore o da eccessiva paura, per cui s'immagina d'aver talmente peccato, che ormai non servirebbe più pentirsi e ravvedersi: è per tale disperazione e paura, dice Sant'Agostino, che l'uomo s'abbandona con tutto il cuore a ogni sorta di peccati. Si tratta d'un detestabile traviamento che, portato alle sue estreme conseguenze, diventa peccato contro lo Spirito Santo. Quest'orribile peccato è assai pericoloso, perché chi è disperato non esita di fronte ad alcun traviamento o perfidia, come ben dimostra Giuda. È questo, al di sopra di tutti i peccati, il più spiacente a Cristo e a lui più avverso. Colui che dispera fa esattamente come il vigliacco campione che indietreggia e dice «mi ritiro» senza necessità. Ah, non bisogna mai tirarsi indietro e disperare! La misericordia di Dio è sempre pronta a offrirsi al penitente, al di sopra di tutti i peccati ch'egli possa aver commesso. (1981, p. 388) *[...] se l'ignoranza sia madre d'ogni danno, ne è la [[negligenza]] nutrice. Non fa caso il negligente, quando alcuna cosa fa, se bene la faccia o male. (1955, p. 508) :*[...] se l'ignoranza è madre d'ogni danno, la negligenza ne è certo la nutrice. Chi è negligente infatti non bada mai, quando fa qualcosa, se la fa bene o male. (1981, p. 388) *Un [[Pigrizia|pigro]] è come terra che non abbia mura; i diavoli possono entrarvi per ogni parte e frecciargli contro alla discoperta con tentazioni da ogni banda. Questa oziosità è terren fertile di tutti i pensieri cattivi e villani, e di tutte le ciarle, le truffe e di ogni sozzura. Per certo il paradiso è concesso a chi per esso lavori e non alla gente oziosa. (1955, pp. 508-509) :*Un uomo pigro è infatti come una città senza mura: i diavoli possono entrarvi da ogni lato o colpire allo scoperto con tentazioni da ogni parte. L'ozio è il bacino in cui si raccolgono tutti i cattivi e malvagi pensieri, tutte le ciarle, le truffe ed ogni sozzura. Il paradiso verrà concesso a chi per esso lavora, non agli oziosi! (1981, p. 389) *Contro questo orribile peccato d'accidia e le sue derivazioni c'è una virtù chiamata «fortitudo» o forza, che è un sentimento di grazia pel quale l'uomo disprezza ogni cosa noiosa. Così potente e vigorosa è tal virtù che dà ardire a resistere poderosamente e saviamente, a guardarsi dai mali pericoli e a lottare contro gli assalti del diavolo. Perché innalza e invigorisce l'anima, appunto come l'accidia l'abbatte e la rende fiacca, e questa «fortitudo» può con lunga tolleranza durare i travagli che sono imposti. (1955, p. 510) :*Contro quest'orribile peccato d'accidia e le sue ramificazioni c'è una virtù che si chiama ''fortitudo'' o forza, che è un moto dell'animo per cui un uomo disprezza il tedio. Questa virtù è così potente e vigorosa da dar coraggio a resistere validamente e saggiamente contro malèfici pericoli e a lottare contro gli assalti del demonio. Essa infatti innalza e invigorisce l'anima, proprio dove l'accidia l'abbatte e l'indebolisce, in quanto questa ''fortitudo'' riesce con prolungata tolleranza a sopportare qualsiasi travaglio che si presenti. (1981, pp. 389-390) *[...] l'[[avarizia]] non concerne soltanto le terre e le proprietà, ma talvolta anche il sapere e la gloria e ogni altra maniera d'eccesso è avarizia e cupidigia. Cupidigia sta nel desiderare le cose che non hai; e l'avarizia nel trattenere e consevare senza giusta necessità le cose che tu hai. E in verità quest'avarizia è peccato in tutto condannabile, perché tutte le sacre scritture lo maledicono e parlano contro questo vizio, facendo esso torto a Gesù Cristo con il privarlo dell'amore che gli uomini gli debbono, e rivolgendo indietro contro ogni rancore; e fa che l'avaro più speri nel proprio avere che non in Gesù Cristo, e più si curi di conservare il proprio tesoro che d'osservare il servizio di Gesù Cristo. (1955, p. 511) :*[...] l'avarizia non riguarda soltanto la terra e gli averi, ma talvolta anche il sapere e la gloria: in ogni specie d'eccesso c'è avarizia e cupidigia! E la differenza tra l'avarizia e la cupidigia è questa: la cupidigia consiste nel bramare quello che non si ha e l'avarizia sta nel tenere e serbare quello che si ha senza giusta necessità. L'avarizia è certamente un peccato abominevole: tutta la sacra scrittura condanna e biasima questo vizio che fa torto a Gesù Cristo, in quanto lo priva dell'amore che gli è dovuto, rivolgendolo indietro contro ogni ragione e facendo sì che l'avaro speri più nei suoi beni che in Gesù Cristo e badi maggiormente a conservare il proprio tesoro che a rendere omaggio a Gesù Cristo. (1981, pp. 390-391) *Che differenza passa tra un idolatra e un avaro, se non che l'idolatra non abbia per avventura che un maometto o due e molti ne ha l'avaro? Però che in verità ogni fiorino nella sua cassa è il suo maometto. (1955, p. 511) :*Che differenza c'è fra un idolatra e un avaro? L'idolatra non ha forse che un feticcio o due, mentre l'avaro ne ha parecchi: per lui ogni fiorino che ha nello scrigno è Maometto. (1981, p. 391) *[...] dallo stesso seme che i servi nascono i signori; tanto può esser salvo un servo quanto un signore; la stessa [[morte]] che prende il servo, prende anche il signore. Onde io giudico: agisci verso il tuo servo, come vorresti che il tuo signore agisse con te, se tu fossi nelle sue distrette. (1955, p. 512) :*[...] dallo stesso seme da cui nascono i servi nascono anche i padroni, e che tanto può salvarsi il servo quanto il padrone, e che la stessa morte che prende il servo prende il padrone. Perciò io dico: agisci verso il tuo servo come vorresti che il tuo padrone agisce con te se tu fossi alle sue dipendenze. (1981, p. 391) *[...] quando il [[Pecora e lupo|lupo]] s'è pieno il ventre, cessa dallo sgozzare le pecore; ma in verità i rubatori e distruggitori della santa Chiesa di Dio, così non fanno, perché mai non cessano dal rubare. (1955, p. 513) :*[...] quando un lupo s'è riempito il ventre, smette di sgozzar pecore, mentre coloro che saccheggiano e distruggono i beni della Santa Chiesa no, non smettono mai di depredare... (1981, p. 392) *[...] quei signori che come [[Lupo|lupi]] contro diritto consumano le possessioni o gli averi della povera gente senza misura o pietà, riceveranno la misericordia di Gesù Cristo nella stessa misura che essi hanno usata verso la povera gente, se non si ravvedano. (1955, p. 513) :*[...] quei signori che come lupi divorano a torto, senza pietà o criterio, i beni e gli averi della povera gente, riceveranno la misericordia di Gesù Cristo nella stessa misura usata verso quei poveretti, a meno che non si ravvedano... (1981, p. 392) *Dovete ora intendere che il rimedio contro avarizia son la misericordia e la pietà in senso largo; e si potrebbe chiedere perché misericordia e la pietà in senso largo; e si potrebbe chiedere perché misericordia e pietà sian rimedio all'avarizia. In verità l'avaro né pietà né misericordia mostra verso il bisognoso, perché si diletta di conservare il proprio tesoro e non di salvare o sollevare i suoi fratelli in Cristo; quindi io prima parlo della misericordia. Di più la misericordia — secondo dice il filosofo — è virtù per cui l'animo dell'uomo è commosso dal disagio de' disgraziati. E a questa misericordia segue la pietà nel compiere opere caritevoli di misericordia. E queste seguenti cose, per certo, muovono l'uomo a misericordia di Gesù Cristo: l'essersi Egli donato per la nostra colpa, l'aver sofferto morte per misericordia e l'averci perdonato il nostro peccato originale, liberandoci così dalle pene d'inferno, e diminuendo le pene del purgatorio con la penitenza, e l'averci concessa la grazia di ben fare e alla fine la beatitudine del paradiso. Le specie della misericordia sono: il prestare e il dare, il perdonare e il prosciogliere, l'aver pietà in cuore e compassione delle disgrazie de' fratelli in Cristo, e anche il castigare quando sia necessario. Un'altra maniera di rimedio contro l'avarizia è ragionevole liberalità; ma in verità qui conviene prendere in considerazione la grazia di Gesù Cristo, i suoi beni temporali, e anche i beni eterni che Cristo ci ha dato; e di tener memoria della morte che riceveremo senza saper quando, dove o come e anco ricordare che dovremo allora abbandonare tutto quel che possediamo, fuorché ciò che abbiamo speso in buone opere. (1955, p. 516) :*Ora dovete capire che il rimedio contro l'avarizia sono la misericordia e la pietà in senso lato. Qualcuno potrebbe chiedere perché proprio la misericordia e la pietà siano il rimedio contro l'avarizia. Il fatto è che l'avaro non dimostra né pietà né misericordia verso il bisognoso, in quanto tutto il suo godimento sta nel tenere in serbo il proprio tesoro e non nel soccorrere o aiutare i propri fratelli in Cristo. Ecco perché parlo innanzi tutto di misericordia. La misericordia infatti, dice il filosofo, è la virtù che spinge l'animo dell'uomo a soccorrere le miserie altrui. Segue a tale misericordia la pietà nel compiere opere caritevoli e misericordiose. E son queste le cose che muovono l'uomo alla misericordia di Gesù Cristo: il fatto ch'egli si sia donato per la nostra colpa, abbia sofferto per misericordia la morte e ci abbia perdonato il peccato originale, liberandoci così dalle pene dell'inferno, attenuando le pene del purgatorio con la penitenza, concedendoci la grazia di ben operare e infine la beatitudine del cielo. Le specie di misericordia sono: il prestare e il dare, il perdonare e l'assolvere, l'avere in cuore pietà e compassione per le disgrazie dei propri fratelli in Cristo, e anche il castigare quando sia necessario. Altro rimedio contro l'avarizia è una ragionevole liberalità; ma in verità qui conviene tener conto della grazia di Gesù Cristo, dei suoi beni temporali, ed anche dei beni eterni che Cristo ci ha dato, ricordando che ci aspetta la morte, non si sa quando, né dove, né come, e che allora dovremo lasciar tutto ciò che possediamo, eccetto quanto abbiamo speso in opere buone. (1981, p. 394) *[[Gola (ingordigia)|Ghiottoneria]] è smisurato appetito di mangiare e di bere ovvero di cedere allo smisurato appetito e disordinata cupidità di mangiare o di bere. [...] Chi è avvezzo a questo peccato di ghiottoneria, a nessun peccato può resistere; deve essere in servitù di tutti i vizi, perché esso è il ricovero del diavolo dove esso si cela e riposa. (1955, p. 517) :*Gola sta per smoderato desiderio di cibi e bevande o, meglio, il lasciarsi vincere da tale smoderato desiderio e sregolata voglia di cibi e bevande. Questo peccato ha corrotto il mondo intero, come ben dimostra la caduta di Adamo e Eva. [...] Chi s'abitua al peccato di gola, non può resistere ad alcun altro peccato: deve per forza diventar schiavo d'ogni vizio, in quanto esso è il covo in cui si nasconde a riposare il demonio. (1981, p. 395) *[...] a causa del peccato di [[lussuria]] Iddio annegò tutto il mondo col diluvio; e poi incendiò cinque città con fulmini e le sprofondò nell'inferno. (1955, pp. 518-519) :*[...] a causa del peccato di lussuria, Dio sommerse tutto il mondo col diluvio; e poi bruciò cinque città col fulmine e le sprofondò giù all'inferno. (1981, p. 396) *Questo maledetto peccato gravemente turba coloro che lo praticano; e primamente nell'anima, perché la costringe a peccare e a soffrir pena d'eterna morte. E pure il corpo ne è fortemente gravato, perché si essicca, si consuma e si guasta, e del sangue suo fa sacrificio al nemico in inferno; consuma pure i suoi averi e i suoi beni. E in verità se sia sozza cosa in un uomo di consumare il proprio avere per le femmine, anche più immonda è se le femmine per tal sozzura consumino il loro avere e i lor beni. Questo peccato, al dir del profeta, priva l'uomo e la femmina della buona fama e dell'onore, e al diavolo è di gran piacere, perché in causa d'esso si guadagna la più gran parte delle genti. E appunto come il mercante più si diletta degli affari che maggior profitto gli recano, così il maligno si diletta di questa sozzura. (1955, p. 519) :*È un maledetto peccato che sconvolge gravemente coloro che lo commettono: prima nell'anima, obbligandola a peccare e a subire la pena d'una morte eterna; e li sconvolge poi gravemente nel corpo, in quanto lo dissecca, lo corrompe e lo sconcia, facendo del sangue sacrificio al demonio dell'inferno; e li priva infine dei loro beni e dei loro averi. Certo è orribile che un uomo sperperi i propri averi per le donne, ma ancor più orribile è che per tale sozzura siano le donne a spendere con uomini i propri averi e le proprie sostanze. Questo peccato, dice il profeta, priva sia uomo che donna di buona fama e d'ogni onore, e fa un gran piacere al demonio che con esso si conquista quasi tutto questo mondo. Proprio come il mercante è più contento degli affari che gli procurano maggior profitto, così il maligno gode di questa turpitudine. (1981, pp. 396-397) *[...] gran pazzo sarebbe chi la bocca baciasse di forno ardente o di fornace. E anco più pazzi coloro che baciano in sozzura, perché quella bocca è la bocca d'inferno. Così quei vecchiardi lussuriosi che ancor voglion baciare, anco se fare non possano, e saggiano superficialmente. Certamente son simili ai cani, perché il cane passando presso a un roseto o altro cespuglio, anche se pisciare non possa, vuol levare la gamba e far atto di pisciare. (1955, p. 520) :*[...] gran pazzo sarebbe veramente chi volesse baciare la bocca d'un forno ardente o d'una fornace, e più pazzi ancora sono coloro che baciano in libidine, perché quella è la bocca dell'inferno, specialmente quei vecchi balordi lussuriosi che, pur non potendo, s'ostinano a voler baciare e profanare. S'assomigliano proprio ai cani: infatti appena un cane passa accanto a un roseto o altro, pur non potendo pisciare, alza tuttavia la gamba e ne fa l'atto. (1981, p. 397) *Di certo se il demonio ha posto nel ventre dell'uomo le cinque dita di gola, per le redini afferra con le cinque dita di lussuria per gettarlo nella fornace d'inferno [...]. (1955, p. 520) :*In verità, cacciate le cinque dita dell'ingordigia nel ventre dell'uomo, con le cinque dita della lussuria il demonio lo afferra per i lombi gettandolo nella fornace dell'inferno [...]. (1981, p. 397) *[...] non può più recuperarsi la [[verginità]] che non possa ricrescere un braccio che sia mozzato dal corpo. (1955, p. 521) :*[...] non si può ricuperare la verginità più di quanto si possa far crescere un braccio che sia ormai staccato dal corpo. (1981, p. 398) *[...] come un toro disciolto basta ad intero villaggio, così è il mal prete sufficiente a corrompere un'intera pieve o anco un'intera contrada. (1955, p. 523) :*Come infatti un toro libero basta per un villaggio intero, così un prete corrotto basta a contaminare un'intera parrocchia o tutto un paese. (1981, p. 400) *Il giusto effetto di nozze purifica la congiunzione e rifornisce la santa Chiesa di buona discendenza. Perché tale è il fine del [[matrimonio]] e tramuta in veniale il peccato mortale commesso tra coloro che sono sposati, e unisce in un solo i cuori, come i corpi, di coloro che sono sposati. (1955, p. 525) :*Il vero effetto del matrimonio è di purificare la lussuria e di riempire di buona figliolanza la Santa Chiesa, questo è lo scopo del matrimonio, ed esso muta il peccato mortale in peccato veniale fra coloro che se sposati e rende tutti uniti i loro cuori così come i loro corpi. (1981. p. 401) *Ora si dice del modo nel quale dovrebbe l'uomo comportarsi con la moglie e cioè in due rispetti, vale a dire nella sofferenza e nella riverenza, secondo mostrò Cristo, quando primamente fece la donna; però che la formasse non dal capo d'Adamo, affinché non pretendesse troppa signoria, essendo che dove donna ha signoria crea troppa confusione; di che non occorrono esempi dovendo ben bastarci l'esperienza cotidiana. Certamente Iddio non formò la donna dal piede d'Adamo, perché troppo in basso non deve esser tenuta non potendolo pazientemente soffrire. Ma Iddio formò la donna dalla costola d'Adamo, perché all'uomo la donna dovrebbe esser compagna; e l'uomo dovrebbe comportarsi verso la moglie con fede, con verità e amore [...]. (1955, p. 526) :*Or viene come dovrebbe comportarsi un uomo con sua moglie, e cioè in due modi, vale a dire con tolleranza e con rispetto, come dimostrò Cristo quando creò la prima donna. Egli infatti non la creò dal capo di Adamo, affinché non pretendesse poi di comandare, giacché dove la donna comanda si crea confusione: di questo non occorrono esempi, dovendo ben bastarci l'esperienza quotidiana. Ma Dio non creò certo la donna dal piede di Adamo, perché neppure troppo in basso dev'essere tenuta non potendolo pazientemente sopportare. Iddio, invece, creò la donna dalla costola d'Adamo, perché la donna dovrebbe essere dell'uomo la compagna e l'uomo dovrebbe comportarsi verso la moglie con fedeltà, onestà, amore. (1981, pp. 401-402) *[...] se alcuno avesse mortale ferita, quanto più a lungo tardasse a guarirsi, tanto più essa imputridirebbe e affretterebbe la morte, e anche più difficile sarebbe da curare. E similmente avviene del peccato che a lungo sia inconfessato [...]. (1955, p. 531) :*Poniamo infatti che un uomo sia ferito a morte: quanto più egli tarda a curarsi, tanto più la ferita si corrompe e lo affretta alla morte, essendo sempre più difficile guarirla. Così succede appunto al peccato che a lungo rimanga inconfessato. (1981, p. 406) ====''Commiato dell'autore''==== *Prego ora tutti quanti ascoltino questo trattarello o lo leggano, che se alcuna cosa vi sia in esso che loro piaccia, di essa ne ringrazino nostro Signore Gesù Cristo da cui ogni senno e ogni bontà provengono. E se vi sia alcuna cosa che loro dispiaccia, io pure li prego che l'attribuiscano a difetto della mia ignoranza, e non alla mia volontà che bene avrebbe desiderato dir meglio, se avesse saputo. (1955, p. 538) :*Prego ora quanti ascoltano o leggono quest'umile trattato che, se in esso v'è qualcosa che a loro piace, ne rendano grazie al Signor nostro Gesù Cristo da cui proviene ogni saggezza e ogni bontà. Se invece v'è qualcosa che a loro non piace, li prego allora d'attribuirne la colpa alla mia ignoranza e non alla mia volontà che, potendo, avrebbe certo desiderato far meglio. (1981, p. 412) *[...] ringrazio nostro Signore Gesù Cristo e la Sua Madre beata, e tutti i santi del cielo, supplicandoli che d'ora innanzi fino al termine della mia vita mi mandino la grazia di lamentare le mie colpe e d'intendere alla salute dell'anima mia, concedendomi la grazia di verace penitenza, di confessione e soddisfazione da compiersi in questa vita presente per la benigna grazia di Colui che è re dei re e sacerdote sopra tutti i sacerdoti, che ci ha redenti con il prezioso sangue del suo cuore, così che io possa esser uno di loro che saranno salvi il giorno del Giudizio. (1955, p. 539) :*[...] ringrazio il Signor nostro Gesù Cristo e la sua benedetta Madre e tutti i santi del cielo, implorandoli che d'ora in poi, fino al termine dei miei giorni, mi diano la grazia di poter lamentare le mie colpe e di attendere alla salvezza dell'anima mia, e mi concedano la grazia d'una vera penitenza, confessione e soddisfazione, cosicché in questa presente vita, per la benigna grazia di Colui che è Re dei Re e Sacerdote fra tutti i Sacerdoti e che ci redense col prezioso sangue del suo cuore, io possa essere fra coloro che saran salvi il giorno del giudizio. (1981, pp. 412-413) ==[[Explicit]]== ===Originale=== ''Here is ended the book of the Tales of Caunterbury, compiled by Geffrey Chaucer, of whos soule Jesu Crist have mercy. Amen.''<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''Chaucer Complete Works'', a cura di Walter W. Skeat, Londra, Oxford University Press, 1987, ISBN 0-19-254119-6.}} ===Cesare Foligno=== ''Qui finisce il Libro dei Racconti di Canterbury composto da Geoffrey Chaucer della cui anima Gesù Cristo abbia misericordia. Amen.''<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Cino Chiarini e Cesare Foligno, Sansoni, Firenze, 1955.}} ===Ermanno Barisone=== ''{{maiuscoletto|Qui termina il libro dei Racconti di Canterbury composto da Geoffrey Chaucer, della cui anima Cristo Gesù abbia misericordia. Amen.}}''<br>{{NDR|Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Ermanno Barisone, UTET, Torino, 1981, ISBN 88-04-28781-0.}} ==Citazioni su ''I racconti di Canterbury''== *{{NDR|Chaucer}} deve essere stato un uomo dotato di una natura onnicomprensiva perché, come è stato giustamente osservato, ha racchiuso nel novero dei ''Racconti di Canterbury'' tutte le maniere e gli umori del suo paese ai suoi dì. Non c'è carattere di cui non abbia trattato. I pellegrini si distinguono perfettamente l'uno dall'altro, non solo per le diverse mentalità, bensì per le fisionomie e la persona. I tratti con cui li descrive il poeta avrebbero potuto essere quelli di [[Giovanni Battista Della Porta|Battista Porta]]. La materia dei loro racconti e il modo in cui narrano sono in così perfetta corrispondenza con i differenti generi di educazione che hanno ricevuto, gli umori e i linguaggi, che sarebbe impossibile mettere il racconto dell'uno in bocca dell'altro. Perfino i personaggi più sobri ed austeri sono suddivisi a seconda del grado di gravità delle loro parole e i loro discorsi si confanno all'età, alla professione, alla cultura [...] Ci sono personaggi viziosi e virtuosi; vi sono i colti e gli "illetterati", come li chiama Chaucer. Perfino l'oscenità dei personaggi volgari ha una sua differenziazione: il Fattore, il Mugnaio e il Cuoco sono persone diverse e distinguibili non meno di quanto lo sia l'affettata Madre Priora dalla sboccata Comare di Bath dai denti radi. Ma basta con tutto questo: il gioco è così seducente, che non so più raccapezzarmi per operare una scelta. Non mi resta che riconoscere, come dice il proverbio, che qui c'è ogni bene di Dio. ([[John Dryden]]) *È mio propostio stampare, se Dio lo vuole, il ''Libro dei Racconti di Canterbury'', nel quale trovo molte nobili storie d'ogni grado e condizione... ([[William Caxton]]) *I ''Canterbury Tales'' di Chaucer sono durati attraverso i secoli, mentre i prolissi poemi e racconti medievali sono finiti nei musei. ([[Ezra Pound]]) *I caratteri dei pellegrini di Chaucer sono i caratteri comuni ad ogni epoca e ad ogni paese; un'epoca tramonta e un'altra ne sorge, differente agli occhi dei mortali, eppure identica ad occhi immortali; per questo scorgiamo un perpetuarsi delle stesse caratteristiche negli animali, nelle piante, nei minerali e negli uomini. L'accidente è sempre mutevole, la sostanza non conosce mutamento o decadenza. Certi nomi o titoli dei personaggi chauceriani, quali sono descritti nei ''Racconti di Canterbury'', sono diventati inattuali, ma i caratteri in sé rimangono immutabili e di conseguenza rappresentano i tratti fisiognomici e i profili della vita umana universale, oltre la quale la Natura non conosce sosta. I nomi cambiano, non le cose. Ho conosciuto un gran numero di persone che sarebbero state monaci nell'età monastica e che oggi, in età di deismo, son tutte deisti. Se [[Isaac Newton|Newton]] classificò le stelle, [[Linneo]] le piante, Chaucer classificò le classi dell'uomo. ([[William Blake]]) *Non credo che il piano generale dei ''Canterbury Tales'' risultasse dalla giustapposizione d'una cornice – una compagnia di narratori – a un insieme di racconti già esistenti, ma che gradualmente si venisse formando nella mente del Chaucer mentr'egli considerava i suoi racconti, più o meno eterogenei, come unità ciascuna dotata d'una sua atmosfera, colorata d'una differente esperienza; mentre egli contrastava questi racconti drammaticamente, come voci diverse. Io credo che una simile proiezione dello spirito di ciascuna novella in un personaggio concreto sia il nucleo del capolavoro chauceriano, l'improvvisa intuizione del suo genio drammatico che recava ordine e armonia dov'era un caos d'elementi discordi. Se egli avesse realmente preso l'idea dal ''Decameron'', avrebbe rappresentato i narratori come persone appartenenti alla stessa classe sociale, con uniformità di stile e di gusto, come i personaggi dei narratori del Boccaccio, che sono poco più di ombre. Successivamente possiamo immaginarci il Chaucer nell'atto di far convergere i vari caratteri insieme. In quale occasione individui appartenenti a differenti strati sociali [...] potevano aver modo di trovarsi insieme? È a questo punto che può essere intervenuto l'influsso di Dante. ([[Mario Praz]]) ===[[Piero Boitani]]=== {{cronologico}} *I ''Racconti di Canterbury'' [...] non hanno [...] una perfetta coerenza architettonica: li leggiamo, oggi, in dieci frammenti di varia lunghezza, preceduti da un Prologo generale, e tra di loro slegati. Un pellegrino, il Cuoco, non termina il suo racconto; la narrazione di alcuni è interrotta da altri o dall'Oste; mentre alla compagnia itinerante s'aggiungono ad un certo punto un Canonico e il suo Famiglio, che racconterà poi non solo una storia ma anche le proprie esperienze di apprendista in alchimia. [...] La filologia e la critica hanno tentato in ogni modo di dar ragione di queste smagliature, ma conviene invece accettarle per quel che sono, leggendo i ''Racconti'' a partire proprio dalle finzioni che in essi agiscono e che li rendono così complessi. *''I Racconti di Canterbury'' sono [...] un libro. Epperò sono anche racconti che probabilmente venivano letti volta per volta in pubblico ad alta voce: e questo ne spiega alcune caratteristiche, anche tecniche, come la ripetizione, l'uso di formule, la domanda diretta all'uditorio, i richiami all'attenzione e alle transizioni narrative. *Quel che colpisce di più il lettore moderno è certamente la finzione "drammatica" dei ''Racconti di Canterbury''. Essa è presente, ad esempio, nel ''Decameron'' del Boccaccio e nelle ''Mille e una notte''. Ma Chaucer ne sviluppa lo spessore e la gratuità con un impulso vigorosissimo. *Chaucer crea un universo, provvisorio e instabile forse, ma sterminato e travolgente, mescolando, sovrapponendo e superando "alto" e "basso", pietà religiosa e umanità laica, tragedia pathos e commedia, cortesia e filosofia. Questa, che Dryden, alla fine del Seicento, chiamava la ''God's plenty'', l'abbondanza divina, è la qualità che ancora oggi più colpisce il lettore dei ''Racconti di Canterbury'': essa compare qui, come fosse un miracolo, per la prima volta nella letteratura inglese – e nei successivi sei secoli una volta soltanto, con Shakespeare, riapparirà all'interno dell'opera di un solo scrittore. *Chaucer riconosce i suoi debiti nei confronti dei modelli classici, di quelli francesi e di quelli italiani, ma è sempre ambiguo verso di loro, e mentre proclama la sua ammirazione, si discosta anche molto da quei modelli. *Chaucer gioca quasi a rimpiattino con i suoi modelli: è grato per quello che gli suggeriscono, prova forse un po' di "angoscia dell'influenza", e poi va per la sua strada. Qualche volta, gioca persino in contropiede, come i calciatori della Nazionale italiana. Dichiara, "adesso vi racconto la storia di Enea", e poi mette assieme Virgilio, che considera Enea un eroe, e Ovidio, il quale presenta Enea solo come traditore di Didone. *Chaucer non è mai riuscito a completare il disegno originale, forse perché ne era costituzionalmente incapace. I "Racconti di Canterbury" non hanno l'architettura perfetta della Divina Commedia, del Decameron, del Canzoniere. Ma anche in questo Chaucer è "moderno". L’unica sua cattedrale perfetta è il "Troilo e Criseida". ===[[Attilio Brilli]]=== {{cronologico}} *Ci sono almeno tre condizioni di fondo nelle quali vanno inquadrate le storie che costituiscono i ''Racconti di Canterbury'': il rigoglio della primavera, la sosta conviviale di un gruppo di pellegrini sulla via del santuario, la tenzone per il miglior racconto che verrà narrato durante il viaggio. Condizioni che sono altrettante facce del pellegrinaggio, pratica rituale per la salute dell'anima e non meno per la conoscenza degli uomini e delle cose. Il pellegrinaggio è naturalmente un'ottima e non nuova occasione narrativa e soprattutto un'eccellente cornice. Spetta a Chaucer avere perfettamente integrato i materiali dell'incorniciatura con quelli propriamente narrativi e avere affidato al pellegrinaggio-pretesto l'inesausta funzione provocatoria della parola, così che le singole storie non costituiscono solo una somma di differenze verbali, veicolanti disparità di censo, di mentalità e di costumi, bensì una molteplicità di voci ed un intreccio dialogico nel quale quelle differenze si affrontano e si scontrano. *Le varie storie rispondono da un lato ad un'interna funzione provocatoria che illumina aspetti differenti di una medesima realtà, palesando una visione delle cose duttile e antidogmatica; dall'altro questa indagine generale acquista verosimiglianza e spessore psicologico allorché tocca le corde più segrete dei personaggi. E tuttavia non si esaurisce l'inventiva di questa opera sostenendo che il racconto rivela l'intima natura del narratore d'occasione, perché ci sono clamorose eccezioni che hanno proprio la funzione di sorprendere le aspettative del lettore. La stessa tecnica narrativa, la lingua e il verso nella loro organizzazione retorica, metrica e stilistica sono relativi, mutevoli, tutt'altro che fissi. Chi non s'aspetterebbe dal monaco gaudente, che ostenta i segni dell'eros, o dall'indulgenziere mellifluo e corrotto altrettanti racconti di lussuria e di perversione? Di fatto le loro novelle rispondono ad una morale fosca e mortuaria. Specie l'indulgenziere rovescia il principio della confessione, consapevole o meno, o dell'apologia, per instaurare il primato della maschera delle pubbliche virtù sui vizi privati. Proprio in questa dislocazione estrema della moralità esemplare, messa in bocca ai personaggi più equivoci, si realizza l'intima fusione della cornice con la novella e il più alto grado della ironia chauceriana. *I ''Racconti di Canterbury'' forniscono oggi uno dei più grandi esempi di letteratura «polifonica» in tutte le implicazioni del termine: dalla dialogicità continua, antidogmatica e aliena dal concetto puramente assertivo di cultura, alla intertestualità che attiva un continuo ed inesausto dialogo con altri e precedenti linguaggi, all'ironia in cui il dialogo si fa promotore della dinamica di rovesciamento. In fondo ha un significato che una delle più grandi opere del mondo occidentale, fra medioevo e rinascimento, sia nata dal pretesto del pellegrinaggio come antica via del sapere e modello di democratico incontro, per quanto occasionale e circoscritto. ===[[Arrigo Cajumi]]=== {{cronologico}} *Ritrovate gli echi del ''Decameron'', del ''Roman de la Rose'', della ''Divina Commedia'', del Petrarca, e delle antiche favole dove gli animali parlano, gli dèi pagani scherzano, gl'imperatori romani e orientali prendono aspetti leggendari, e un cristianesimo primitivo, di martiri e di scolastici dissertatori fiorisce, in uno colla satira della vita ecclesiastica, le grasse facezie della borghesia trecentesca. *La raccolta è giunta a noi incompleta, e per di più, di alcune novelle, rimangon solo frammenti. Ma le corde toccate dall'autore, ci consentono di lodarne la varietà dell'ingegno, la potenza, grazia, festevolezza dello stile. *Chaucer è una enciclopedia dei più diversi gusti del suo tempo, che in parecchi luoghi, avremmo il diritto di trovar arcaici o stravaganti. ===[[Masolino D'Amico]]=== {{cronologico}} *Modellata sul ''Decameron'', dal quale trasse anche numerosi spunti, l'opera presenta una serie di racconti affidati a vari narratori: ma a differenza della raccolta italiana, qui i pezzi sono quasi tutti in versi e non in prosa, e risentono fortemente della personalità di chi li propone. *Quanto abbiamo è comunque monumentale, anzi è il monumento della lingua inglese ancora nella sua infanzia: da poco era stata adottata al posto del francese, negli atti ufficiali. Quasi privo di punti di riferimento, Chaucer dovette adattarsela, emulando Dante, che conosceva e ammirava (e che cita due volte nel poema): ma collocandosi all'inizio di una evoluzione durante la quale si verificarono modifiche profonde, sarebbe parso arcaico già all'età di Shakespeare, quando la pronuncia era così cambiata da far sembrare la metrica dei ''Tales'' zoppicante o peggio. Oggi il capolavoro è per ogni inglese di cultura media ostico alla lettura, ma soprattutto impossibile all'ascolto, ed è un gran peccato, in quanto l'opera fu certo concepita per essere detta a alta voce, quasi cantata. *Si tratta [...] di un libro indispensabile, non tanto per le storie che racconta, quasi tutte derivative, ma per il ricco mondo evocato dall'insieme di queste e dei ritratti di chi narra. ===[[Giorgio Manganelli]]=== {{cronologico}} *Questo libro non ha mai avuto grande circolazione in Italia, anche se il film di Pasolini, violentemente privo di gioia, ne aveva reso noto il nome. Per certi versi può apparire un libro non agevole: in realtà è solo inconsueto: la struttura frammentaria – il libro non venne mai portato a conclusione – non è consueta ai lettori di Dante e Boccaccio; ma nemmeno è consueta quella fantasia articolata, bizzarra, felice e sottile che ne rende la lettura una letizia innocentemente impudica. *Pellegrinaggio, pelleggrini vuol dire un moto continuo e disordinato, tappe in locande, vuol dire cibi, bevande, vino e birra; vuol dire porre il proprio corpo in costante contatto con l'aria, i venti, i profumi; e vuol dire anche eseguire uno dei grandi, arcaici gesti sacri, un omaggio all'unità del mondo; e dunque, il procedere dei pellegrini è insieme documento dell'ilare e un poco indiscreto disordine della vita, e della compatta e amorosa unità del mondo: qualcosa che solo un'anima, una fantasia intensamente medievali potevano concepire. In questo modo, anche la struttura frammentaria acquista senso, fa parte di quel «disordine», di quella discontinuità delle cose che un pelleggrinaggio insieme svela e riconduce a unità. *I pellegrini [...] esistono: non nel senso che rappresentano l'umanità, ma che sono i fantasmi vivi e vitali che, insieme, narrano e sono la narrazione. I pellegrini di Chaucer sono segni, luoghi araldici messi, come le lance e i pennoni cavallereschi, a guardia di diversi luoghi del mondo: il mondo dell'amore, dell'infinita, labirintica storia delle frodi e delle generosità amorose, delle magiche imprese, delle moralità pedagogiche e sacre, dei miracoli, dei vizi e delle virtù [...]. *Durante il pellegrinaggio, la grazia della Priora si allea al Frate beffardo, al Mercante, allo Scudiero, alla gran donna di Bath: perché il pellegrinaggio è il simbolo del mondo, delle sue ombre e «cose salde». ==Note== <references/> ==Bibliografia== *AA.VV., ''Il libro della letteratura'', traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019. ISBN 9788858024416 *{{en}} Geoffrey Chaucer, ''Chaucer Complete Works'', a cura di Walter W. Skeat, Londra, Oxford University Press, 1987. ISBN 0-19-254119-6 *Geoffrey Chaucer, ''[https://www.gutenberg.org/files/47461/47461-h/47461-h.htm Dalle Novelle di Canterbury]'', traduzione di Cino Chiarini, Zanichelli, Bologna, 1897. *Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Cino Chiarini e Cesare Foligno, Sansoni, Firenze, 1955. *Geoffrey Chaucer, ''I racconti di Canterbury'', a cura di Ermanno Barisone, UTET, Torino, 1981. ISBN 88-04-28781-0 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Racconti di Canterbury, I}} [[Categoria:Poemi]] [[Categoria:Raccolte di racconti]] rcorwifnl57ge3bd5r0saywptoed31q L'urlo di guerra degli apaches 0 221261 1411205 1391101 2026-04-22T06:13:25Z Spinoziano 2297 1411205 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = L'urlo di guerra degli apaches |titolo alfabetico = Urlo di guerra degli apaches |genere = western |regista = [[Jodie Copelan]] |soggetto = [[Robert A. Reeds]], [[Robert E. Woods]] |sceneggiatore = [[Richard G. Taylor]], [[John K. Butler]] |attori = *[[Scott Brady]]: sergente Matt Blake *[[Margia Dean]]: Teresa Santos *[[Clint Eastwood]]: Keith Williams *[[Irving Bacon]]: giudice Stanfield *[[Frank Gerstle]]: capitano Sam Prescott *[[Ray Boyle]]: Johnny Willows *[[Baynes Barron]]: Corbin *[[William Vaughn]]: Henry *[[Ken Mayer]]: caporale Schwitzer *[[John Damler]]: soldato Zach *[[Keith Richards (attore)|Keith Richards]]: soldato Lasky *[[John Frederick]]: soldato Nathan *[[Desmond Slattery]]: Cobb |doppiatori italiani = *[[Renato Izzo]]: Keith Williams }} '''''L'urlo di guerra degli apaches''''', film statunitense del 1958 con [[Scott Brady]], [[Margia Dean]] e [[Clint Eastwood]], regia di [[Jodie Copelan]]. ==Frasi== *All'uomo capita spesso di doversi [[Rassegnazione|rassegnare]] alla propria sorte. Ed è forse questo che lo fa uomo. ('''Matt''') ==Dialoghi== *'''Johnny''': Quel vostro [[sergente]] vi rende dura la vita, eh?<br>'''Zach''': No. Solo se è necessario. E del resto sai cosa ti dico? Che se il sergente non ti rende dura la vita, finisce che prima o poi ce la rimetti. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} '''Zach''': E pensare che ci siamo sfiancati per trasportarli. Tutta una fatica inutile.<br>'''Keith''': No, perché inutile? A volte bisogna saper [[Vittoria e sconfitta|perdere]] per poter vincere. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] fvg4xq323kdey9qn90igii38wjeyw2o Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1411169 1411083 2026-04-21T16:27:29Z Gaux 18878 Giorgio Castriota Scanderbeg 1411169 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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Since that is against the [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|policy]], I will delete the page. Please let me know if I'm mistaken. Regards, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:58, 21 apr 2026 (CEST) 0ddufw2ao3tpka3ishrn1s7l6jhi6pn Leonardo Mosso 0 224362 1411190 1410991 2026-04-21T22:56:23Z Simonsegni 106283 Citazione su Leonardo Mosso con proposta di voce sul filosofo Vilém Flusser. 1411190 wikitext text/x-wiki [[File:Leonardo Mosso signature, performed on the catalogue of the IV Biennale d'Arte Contemporanea “ARTE - COSTRUZIONE” of Marostica in 1987 (Simonsegni archive).png|miniatura|Firma di Leonardo Mosso]] '''Leonardo Mosso''' (1926 – 2020), architetto, saggista, artista e docente italiano. ==Citazioni di Leonardo Mosso== *Io progetto dei sistemi strutturali semiotici che in sé non sono ancora la forma ma sistemi di generazione, di produzione e trasformazione della forma.<ref name="Mosso 1987”>Da ''Struttura e virtualità'', in A.A. V.V., ''ARTE - COSTRUZIONE'' (Catalogo della IV Biennale d'Arte Contemporanea di Marostica), Assessorato alla cultura, Marostica, 1987, p. 62.</ref> ==Citazioni su Leonardo Mosso== *Il modello di Leonardo Mosso permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità.<ref name="Flusser 1989”>Da ''Il tempo come concretizzazione della virtualità'', in Attilio Marcolli e Antonio Pasqualin (a cura di), ''ARTE E SPAZIO nella prospettiva degli anni '90'' (Catalogo della IX Biennale d'Arte Contemporanea di San Martino di Lupari), Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio", San Martino di Lupari, 1990, p. 62.</ref> ([[Vilém Flusser]]; Rotterdam, 2 ottobre 1989) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Category:Leonardo Mosso}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}} [[Categoria:Architetti italiani]] 5qd5o2638vp2xktar22d793t55fd59m Vico Mantegazza 0 224368 1411139 1411080 2026-04-21T13:22:52Z Gaux 18878 /* L'Albania */ l'Epiro 1411139 wikitext text/x-wiki [[File:Exposition universelle de 1900 - portraits des commissaires généraux-Vico Mantegazza.jpg|thumb|upright=0.8|Vico Mantegazza (1900)]] '''Vico Mantegazza''' (1856 – 1934), scrittore, giornalista e imprenditore italiano. ==''L'Albania''== *I Veneziani cedettero alla [[Impero ottomano|Turchia]] [[Scutari]]. Il Sultano però concesse alla guarnigione di abbandonare la piazza con l'onore delle armi. Il Provveditore Veneto ne uscì con 450 uomini e 150 donne recanti oltre le armi gli averi, i sacri arredi delle chiese e le reliquie che vi si conservavano senza essere molestati dai turchi. La caduta di Scutari segnò il declinare della potenza della [[Repubblica di Venezia|Serenissima]] sulle coste albanesi. Pochi anni dopo la mezzaluna sventolava anche sulle mura di [[Durazzo]].<br>A Scutari, di quei memorabili assedi, e dell'occupazione veneziana, non rimane più ora altra traccia all'infuori del leone di San Marco, all'ingresso del Castello che i turchi hanno rispettato. (p. 84) *Scutari non è [...] che una città turca, un po' più grande e popolata delle altre, poiché conta circa quarantamila abitanti. È però molto pittoresca per la sua posizione vicina al lago, per l'altura con le rovine del castello che le sovrasta, e per i due fiumi, il Drin e la Boiana, che le passano vicino. Il ponte sulla Boiana è uno dei meglio costruiti della Turchia. (p. 89) *Scutari e i suoi dintorni, cioè il [[Sangiaccato di Scuteri]], è ''mutesnà'', il che vuol dire esente. È un [[Sangiaccato (suddivisione amministrativa)|{{sic|Sangiacato}}]] di eccezione e privilegiato. Non paga imposte e la popolazione non è soggetta alla leva. Malgrado la presenza di un Governatore e di una quantità rilevante di truppa, con relativo generale ed ufficiali superiori, è un paese dove ognuno fa quello che vuole e nel quale, si può dire, non esiste la legge. È un angolo d'Europa, forse il solo, nel quale è più che tollerato, addirittura riconosciuto, il diritto di ammazzare. (p. 103) *Durazzo non ha progredito. Ancora adesso sebbene a poche miglia da paesi civili, sotto un certo aspetto, per tutto ciò che riguarda la vita materiale e l'ambiente, è tal quale come se si fosse in qualche punto del lontano Oriente o nei paesi meno conosciuti della Turchia Asiatica. Unica differenza è il frequente approdo dei vapori italiani della ''Puglia'' e di quelli austriaci del ''Lloyd'' e dell'''Ungaro-Croata'', che vi portano le lettere e le notizie del mondo coi giornali. Ma anche a Durazzo, come nelle città della Macedonia o al di là del Bosforo, e malgrado i maggiori contatti che ha con l'Europa come porto di mare, i Consoli Europei portano il berretto militare come distintivo della loro carica ed escono sempre preceduti dal ''cavas''<ref>Guardia del corpo, spesso in uniforme, che garantiva la sicurezza del viaggiatore.</ref>: cosa che a lungo andare diventa un'oppressione. (p. 118) *L'importanza di [[Valona|{{sic|Vallona}}]] era stata ben compresa da [[Repubblica di Venezia|Venezia]], la quale, sostenne lotte sanguinose per mantenervisi. L'avevan guernita di mura e circondata da forti, che dominavano tutta la baia, e se ora a Vallona e ne' suoi dintorni le rovine di codeste antiche costruzioni veneziane sono meno abbondanti che in qualche altro punto della costa albanese, ciò è dovuto al fatto che, conoscendone assai bene l'importanza, prima di abbandonare la piazza, essi fecero saltare in aria tutte le sue opere di difesa. (p. 137) *Quasi tutto l'[[Epiro]], e specialmente i distretti al confine greco, hanno subito l'influenza ellenica al punto che vi sono popolazioni di razza albanese, le quali parlano esclusivamente la lingua greca. Altre si possono considerare bilingui, perché adoperano indifferentemente l'una e l'altra lingua. In complesso il greco è più parlato vicino al confine del Regno, e meno man mano ci se ne allontana. (p. 176) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Vico Mantegazza, ''[https://archive.org/details/lalbania00mant/page/n8/mode/1up L'Albania]'', Bontempelli & Invernizzi - Editori, Roma, 1912. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mantegazza, Vico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Imprenditori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] l0kh39n9hgqrtgn79smpcduudz1d425 1411140 1411139 2026-04-21T13:27:13Z Gaux 18878 /* L'Albania */ ampliamento Epiro 1411140 wikitext text/x-wiki [[File:Exposition universelle de 1900 - portraits des commissaires généraux-Vico Mantegazza.jpg|thumb|upright=0.8|Vico Mantegazza (1900)]] '''Vico Mantegazza''' (1856 – 1934), scrittore, giornalista e imprenditore italiano. ==''L'Albania''== *I Veneziani cedettero alla [[Impero ottomano|Turchia]] [[Scutari]]. Il Sultano però concesse alla guarnigione di abbandonare la piazza con l'onore delle armi. Il Provveditore Veneto ne uscì con 450 uomini e 150 donne recanti oltre le armi gli averi, i sacri arredi delle chiese e le reliquie che vi si conservavano senza essere molestati dai turchi. La caduta di Scutari segnò il declinare della potenza della [[Repubblica di Venezia|Serenissima]] sulle coste albanesi. Pochi anni dopo la mezzaluna sventolava anche sulle mura di [[Durazzo]].<br>A Scutari, di quei memorabili assedi, e dell'occupazione veneziana, non rimane più ora altra traccia all'infuori del leone di San Marco, all'ingresso del Castello che i turchi hanno rispettato. (p. 84) *Scutari non è [...] che una città turca, un po' più grande e popolata delle altre, poiché conta circa quarantamila abitanti. È però molto pittoresca per la sua posizione vicina al lago, per l'altura con le rovine del castello che le sovrasta, e per i due fiumi, il Drin e la Boiana, che le passano vicino. Il ponte sulla Boiana è uno dei meglio costruiti della Turchia. (p. 89) *Scutari e i suoi dintorni, cioè il [[Sangiaccato di Scuteri]], è ''mutesnà'', il che vuol dire esente. È un [[Sangiaccato (suddivisione amministrativa)|{{sic|Sangiacato}}]] di eccezione e privilegiato. Non paga imposte e la popolazione non è soggetta alla leva. Malgrado la presenza di un Governatore e di una quantità rilevante di truppa, con relativo generale ed ufficiali superiori, è un paese dove ognuno fa quello che vuole e nel quale, si può dire, non esiste la legge. È un angolo d'Europa, forse il solo, nel quale è più che tollerato, addirittura riconosciuto, il diritto di ammazzare. (p. 103) *Durazzo non ha progredito. Ancora adesso sebbene a poche miglia da paesi civili, sotto un certo aspetto, per tutto ciò che riguarda la vita materiale e l'ambiente, è tal quale come se si fosse in qualche punto del lontano Oriente o nei paesi meno conosciuti della Turchia Asiatica. Unica differenza è il frequente approdo dei vapori italiani della ''Puglia'' e di quelli austriaci del ''Lloyd'' e dell'''Ungaro-Croata'', che vi portano le lettere e le notizie del mondo coi giornali. Ma anche a Durazzo, come nelle città della Macedonia o al di là del Bosforo, e malgrado i maggiori contatti che ha con l'Europa come porto di mare, i Consoli Europei portano il berretto militare come distintivo della loro carica ed escono sempre preceduti dal ''cavas''<ref>Guardia del corpo, spesso in uniforme, che garantiva la sicurezza del viaggiatore.</ref>: cosa che a lungo andare diventa un'oppressione. (p. 118) *L'importanza di [[Valona|{{sic|Vallona}}]] era stata ben compresa da [[Repubblica di Venezia|Venezia]], la quale, sostenne lotte sanguinose per mantenervisi. L'avevan guernita di mura e circondata da forti, che dominavano tutta la baia, e se ora a Vallona e ne' suoi dintorni le rovine di codeste antiche costruzioni veneziane sono meno abbondanti che in qualche altro punto della costa albanese, ciò è dovuto al fatto che, conoscendone assai bene l'importanza, prima di abbandonare la piazza, essi fecero saltare in aria tutte le sue opere di difesa. (p. 137) *Quasi tutto l'[[Epiro]], e specialmente i distretti al confine greco, hanno subito l'influenza ellenica al punto che vi sono popolazioni di razza albanese, le quali parlano esclusivamente la lingua greca. Altre si possono considerare bilingui, perché adoperano indifferentemente l'una e l'altra lingua. In complesso il greco è più parlato vicino al confine del Regno, e meno man mano ci se ne allontana. Però non è un criterio assoluto per stabilire il confine linguistico fra i grecoglotti, gli albano-grecoglotti e gli albanoglotti, perché questo confine è in alcuni punti assai frastagliato, e circostanze speciali hanno contribuito a far si che in alcuni paesi, anche relativamente lontani, la conoscenza e l'uso della lingua greca sia ancora oggi assai diffuso. (pp. 176-177) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Vico Mantegazza, ''[https://archive.org/details/lalbania00mant/page/n8/mode/1up L'Albania]'', Bontempelli & Invernizzi - Editori, Roma, 1912. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mantegazza, Vico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Imprenditori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 66g9fm8m4pwncictki3jenfe87nvg01 Riserva naturale integrale Macalube di Aragona 0 224372 1411128 1411071 2026-04-21T12:47:09Z Spinoziano (BEIC) 86405 semplifico 1411128 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Vulcanelli di Macalube near Aragona Sicily 2.jpg|thumb|Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] Citazioni sulla '''riserva naturale integrale Macalube di Aragona'''. *Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato Macaluba, che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. ([[Friederich Münter]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Sicilia]] [[Categoria:Vulcani]] bvj6ukl4i4hmamg9an16ymdqbtfvh1h Discussioni utente:MalatestaE 3 224387 1411125 2026-04-21T12:10:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411125 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:10, 21 apr 2026 (CEST)}} cwfng26vydacw1xcgrqaq7dwrqbfzg6 Kamarina 0 224388 1411131 2026-04-21T12:48:50Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{Voce tematica}} [[File:Camarina QuartierAltare 02.jpg|thumb|Kamarina]] Citazioni su '''Kamarina'''. *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica Camarina, di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono..." 1411131 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Camarina QuartierAltare 02.jpg|thumb|Kamarina]] Citazioni su '''Kamarina'''. *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica Camarina, di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. ([[Friederich Münter]]) *Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. ([[Friederich Münter]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città antiche]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia‎]] [[Categoria:Siti archeologici d'Italia]] [[Categoria:Storia della Sicilia]] 9sozib7ljkgs6738szg1cwwqgz7ep3l 1411212 1411131 2026-04-22T08:27:54Z Spinoziano (BEIC) 86405 amplio 1411212 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Camarina QuartierAltare 02.jpg|thumb|Rovine di Kamarina]] Citazioni su '''Kamarina'''. ==[[Friederich Münter]]== *Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica Camarina, di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. *Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. *Presso Camarina esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''[[Ippari|Hypparis]]'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. Questo lago al presente è nella maggior parte di terra coverto.<br>Molti vasi greci d'un bellissimo disegno con una quantità d'altri lavori in creta ritrovati si sono nelle adjacenze di questa città. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città antiche]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia‎]] [[Categoria:Siti archeologici d'Italia]] [[Categoria:Storia della Sicilia]] pzc7n6q8owvi3viwutm9i81oske4xet Camarina 0 224389 1411132 2026-04-21T12:49:55Z Spinoziano (BEIC) 86405 Redirect alla pagina [[Kamarina]] 1411132 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Kamarina]] g2238svsdb08z97t5e1ryrf9ie7oe59 Epiro 0 224390 1411141 2026-04-21T13:35:30Z Gaux 18878 Epiro: voce tematica 1411141 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sull''''Epiro'''. *Quasi tutto l'Epiro, e specialmente i distretti al confine greco, hanno subito l'influenza ellenica al punto che vi sono popolazioni di razza albanese, le quali parlano esclusivamente la lingua greca. Altre si possono considerare bilingui, perché adoperano indifferentemente l'una e l'altra lingua. In complesso il greco è più parlato vicino al confine del Regno, e meno man mano ci se ne allontana. Però non è un criterio assoluto per stabilire il confine linguistico fra i grecoglotti, gli albano-grecoglotti e gli albanoglotti, perché questo confine è in alcuni punti assai frastagliato, e circostanze speciali hanno contribuito a far si che in alcuni paesi, anche relativamente lontani, la conoscenza e l'uso della lingua greca sia ancora oggi assai diffuso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi dell'Albania]] [[Categoria:Luoghi della Grecia]] o80l2uq77lwc66fpyt81ldka8ysrn49 1411142 1411141 2026-04-21T13:40:15Z Gaux 18878 immagine 1411142 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Epirus across Greece Albania4.svg|thumb|La regione dell'Epiro nel XX secolo, divisa tra Grecia e Albania]] Citazioni sull''''Epiro'''. *Quasi tutto l'Epiro, e specialmente i distretti al confine greco, hanno subito l'influenza ellenica al punto che vi sono popolazioni di razza albanese, le quali parlano esclusivamente la lingua greca. Altre si possono considerare bilingui, perché adoperano indifferentemente l'una e l'altra lingua. In complesso il greco è più parlato vicino al confine del Regno, e meno man mano ci se ne allontana. Però non è un criterio assoluto per stabilire il confine linguistico fra i grecoglotti, gli albano-grecoglotti e gli albanoglotti, perché questo confine è in alcuni punti assai frastagliato, e circostanze speciali hanno contribuito a far si che in alcuni paesi, anche relativamente lontani, la conoscenza e l'uso della lingua greca sia ancora oggi assai diffuso. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi dell'Albania]] [[Categoria:Luoghi della Grecia]] t93xitwtlcz86gkskcaxt4wzn265sdh Discussioni utente:HancokUndead 3 224391 1411145 2026-04-21T14:00:23Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411145 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:00, 21 apr 2026 (CEST)}} 1cr5903oo9a5fqrcjzyiqwig7bneikw Vincenzo Dorsa 0 224392 1411146 2026-04-21T14:13:56Z Gaux 18878 Vincenzo Dorsa 1411146 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella Macedonia e nell'Epiro, alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di Bizanzio si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce Albania si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 3haw54z7ei2sk27og8d8h2lns3xdigx 1411147 1411146 2026-04-21T14:29:42Z Gaux 18878 categorie 1411147 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), sacerdote di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella Macedonia e nell'Epiro, alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di Bizanzio si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce Albania si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Religiosi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] tk95cii9j473mak6bccsdcqgd1pa8ma 1411148 1411147 2026-04-21T14:32:20Z Gaux 18878 /* Citazioni di Vincenzo Dorsa */ riferimenti bibliografici 1411148 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), sacerdote di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella Macedonia e nell'Epiro, alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di Bizanzio si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce Albania si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Religiosi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 253ruikxedi1ak8uin4z1lmnb6ju6tg 1411149 1411148 2026-04-21T14:35:52Z Gaux 18878 presbitero 1411149 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella Macedonia e nell'Epiro, alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di Bizanzio si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce Albania si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Prebiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] r7e35bckhmt1v8541jn3auau9mfymes 1411150 1411149 2026-04-21T14:36:24Z Gaux 18878 typo 1411150 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella Macedonia e nell'Epiro, alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di Bizanzio si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce Albania si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] qiir9ria2rfzer1jto4jflbnrpksxqi 1411151 1411150 2026-04-21T14:38:28Z Gaux 18878 /* Citazioni di Vincenzo Dorsa */ wlink e sic 1411151 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] df0jfbftm9dacdeti7g2jnuzzllmxk8 1411152 1411151 2026-04-21T14:51:26Z Gaux 18878 caratteri propri della nazione albanese 1411152 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la greca, e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un pò diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali - riconoscono una orìgine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. — Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che gli differenziano determinatamente dai Greci.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5qiv4i6n6ab7yn4bvdi49tn9n74x9xl 1411153 1411152 2026-04-21T14:54:12Z Gaux 18878 sic e typo 1411153 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 26.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5m74v97wdb3gzc1vonjn20ul1yyg2t0 1411154 1411153 2026-04-21T15:27:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Vincenzo Dorsa */ Gibbon e Scanderbeg 1411154 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 26.</ref> *Lo storico Gibbon non crede a quanto di maravigiioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per pruova l'esser ricorso a Paolo II Papa per un'alleanza contro ì furori di Maometto. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 56.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] mr4e1fpxbsy0hp6mifnqym33w90fpnk 1411155 1411154 2026-04-21T15:31:21Z Gaux 18878 /* Citazioni di Vincenzo Dorsa */ wlink e sic 1411155 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==Citazioni di Vincenzo Dorsa== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847, p. 16.</ref> *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 26.</ref> *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maravigiioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<ref>Da ''Su gli Albanesi ricerche e pensieri'', cit., p. 56.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 4awubliotq4inii44ag5fgmdlhcr8pp 1411156 1411155 2026-04-21T15:35:09Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1411156 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maravigiioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore. (p. 56) ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] bqhnrpedvcdx872fq91psorqrkqkqbf 1411157 1411156 2026-04-21T15:45:49Z Gaux 18878 /* Su gli Albanesi ricerche e pensieri */ ampliamento Scanderbek 1411157 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero : la fantasia di que' soldati entusiasi ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.ooo uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. (p. 56) ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 6jxt73mpijaztbuls04ougyvm0i9i15 1411158 1411157 2026-04-21T15:48:04Z Gaux 18878 /* Su gli Albanesi ricerche e pensieri */ correzioni varie 1411158 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. (p. 56) ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] t07gtbvnutklmp8azhq4r81o31ez174 1411159 1411158 2026-04-21T15:52:23Z Gaux 18878 nota Kruja (Croia) 1411159 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. (p. 56) ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 3o7hzupxvyjcse8uk4vnqoixcqpx0u7 1411160 1411159 2026-04-21T15:52:55Z Gaux 18878 sezione Note 1411160 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di [[Scanderbeg|Scanderbek]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. (p. 56) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] nsy4xlebmgeh601ke7pndpqgzkaccru 1411161 1411160 2026-04-21T15:56:20Z Gaux 18878 /* Su gli Albanesi ricerche e pensieri */ fix wlink Giorgio Castriota Scanderbeg 1411161 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Dorsa''' (1823 – 1885), presbitero di rito bizantino-greco, etnografo e scrittore italiano di origine arbëreshë. ==''Su gli Albanesi ricerche e pensieri''== *I Romani venuti nella [[Macedonia (regione storica)|Macedonia]] e nell'[[Epiro]], alla vista di una città ''Alba'' o ''Albanopolis'', han dovuto ricordarsi naturalmente dell'''Alba'' di loro patria. Perciò tratti a distinguerla da quella, han detto questa ''Alba-nia'', cioè Alba-nuova (''nia'', nuova), come appunto dissero Roma-nia, Roma-nuova la terra sede del nuovo Impero. E poiché tale denominazione di {{sic|Bizanzio}} si distese col tempo ad indicar la provincia che le stava immediatamente soggetta, come ognora si osserva, è naturale che anche la voce [[Albania]] si fosse a gradi distesa intorno intorno, abbracciando tutta quella sfera di terra che oggi porta appunta quel nome. (p. 16) *Da quanto si è detto, rileveremo evidentemente che la nazione albanese è tutt'altra che la [[Grecia|greca]], e che da questa perciò deve sempre distinguersi e considerarsi particolarmente ne' fatti della sua vita. Impertanto giova risguardar più addentro questo teorema storico, e risolverlo con dati un {{sic|pò}} diversi ma chiari e positivi non altrimenti che i primi. Per far ciò, pria di ogni altra cosa conviene aver di mira gli elementi caratteristici che determinano una nazione. Per nazione non s'intende altro che, quel complesso di genti le quali riconoscono una origine e un linguaggio proprio, propri costumi e tradizioni. – Applicando ora questi dati agli Albanesi, appariscono evidenti in essi la origine comune, le affezioni e le attinenze che le costituiscono una famiglia, non che il linguaggio e i costumi che {{sic|gli}} differenziano determinatamente dai Greci. (p. 26) *Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di [[Giorgio Castriota Scanderbeg|{{sic|Scanderbek}}]], e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. (p. 56) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Vincenzo Dorsa, ''[https://archive.org/details/bub_gb_HpaITZ1CBd8C/page/n4/mode/1up Su gli Albanesi ricerche e pensieri]'', Tipografia Trani, Napoli, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dorsa, Vincenzo}} [[Categoria:Etnografi]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] t0q0afi2gyo63e2ebxvo30gmsu179n2 Discussioni utente:Jun13281021 3 224393 1411171 2026-04-21T17:55:50Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411171 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 19:55, 21 apr 2026 (CEST)}} elye0hw4wrky6mnz8331qfdtza4tzix Discussioni utente:Emiox88 3 224394 1411175 2026-04-21T19:05:10Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411175 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:04, 21 apr 2026 (CEST)}} n8km1x89ff3nzxy5ov79i8jv1q90bvp Discussioni utente:Lorybarbs 3 224395 1411177 2026-04-21T19:50:06Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411177 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:50, 21 apr 2026 (CEST)}} dd9l9toayj4pllfp7b3r9qka2kjcijj Discussioni utente:Noe080813 3 224396 1411203 2026-04-22T06:00:55Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411203 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:00, 22 apr 2026 (CEST)}} fv89mo47t0u7rodbqys1exxacnkazkc Discussioni utente:StarryCassidy 3 224397 1411204 2026-04-22T06:05:02Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411204 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:05, 22 apr 2026 (CEST)}} ele3po4yvmjlowsnwizwgvp892jv04g Discussioni utente:Bung46 3 224398 1411207 2026-04-22T06:25:49Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411207 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:25, 22 apr 2026 (CEST)}} 5juunek5cyz2fgc5dba6b0tjoypc2sx Discussioni utente:ArtisanOfLove 3 224399 1411208 2026-04-22T06:40:17Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411208 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:40, 22 apr 2026 (CEST)}} hkgj8wdtcnytkmmq8hz7z0w7rxz13ui Discussioni utente:StephanusDeCastellanīs 3 224400 1411210 2026-04-22T08:10:52Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411210 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:10, 22 apr 2026 (CEST)}} 3etlimeqnmsjr2f0sjd5pbo576wig0g Discussioni utente:FlatLanguage 3 224401 1411214 2026-04-22T09:10:17Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411214 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 22 apr 2026 (CEST)}} b9s9lx4zy5dg4teboxi0uhx9i1y5yfg Discussioni utente:ՀայԿ 3 224402 1411215 2026-04-22T10:00:44Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411215 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:00, 22 apr 2026 (CEST)}} cymd2wnejkm33cy8ioyg4gv6bmwk32b Giulio Ferrari (scrittore) 0 224403 1411216 2026-04-22T10:22:33Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{PDA}} [[File:Ferrari, Giulio – Copernico poemetto astronomico, 1766 – BEIC 1516540.jpg|thumb|''Copernico'', 1766]] '''Giulio Ferrari''' (1712 – 1792), poeta, scrittore e nobile italiano. ==[[Incipit]] di ''Copernico''== <poem> Corifea sacra dell'eteree Ninfe, Musiche Ninfe, che nell'aria stanno Dolce Sirena dell'Olimpo Urania, Che abbandonato il verde Pindo, sei Musa beata de gli armonici Astri, E dalle labbra coralline, e sante Piovi soave melodia divina Al suo..." 1411216 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Ferrari, Giulio – Copernico poemetto astronomico, 1766 – BEIC 1516540.jpg|thumb|''Copernico'', 1766]] '''Giulio Ferrari''' (1712 – 1792), poeta, scrittore e nobile italiano. ==[[Incipit]] di ''Copernico''== <poem> Corifea sacra dell'eteree Ninfe, Musiche Ninfe, che nell'aria stanno Dolce Sirena dell'Olimpo Urania, Che abbandonato il verde Pindo, sei Musa beata de gli armonici Astri, E dalle labbra coralline, e sante Piovi soave melodia divina Al suono eterno di rotanti sfere, Alto lodando la Natura e Dio, Che in numero e misura il Mondo han fatto: Prendemi, o Dea, sul tuo fiammante cocchio; Traggimi tu rapidamente teco Dentro i Pianeti, e le dorate Stelle. Così punta d'Amor la bella Aurora Rapì sul roseo mattutino carro Dalle spiagge Trojane il bel Titone, E nel talamo suo portollo in Cielo. </poem> ==Bibliografia== *Giulio Ferrari, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8040475 Copernico: poemetto astronomico]'', Lugano, 1766. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ferrari, Giulio}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Nobili italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] s2ynaxlh7r06tv7k0wnugbstu5kzysw Discussioni utente:MCLORD696 3 224404 1411220 2026-04-22T10:25:12Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411220 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:25, 22 apr 2026 (CEST)}} q5eks7erkupeyy2ycuxw25q1bvhuc5y Discussioni utente:Bancoș Lucian 3 224405 1411227 2026-04-22T11:10:21Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1411227 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:10, 22 apr 2026 (CEST)}} 78qjr1gu615uqejewo87afj594zobpw