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Ken il guerriero
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2026-04-22T21:22:26Z
Mariomassone
17056
/* Episodio 12, La signora dei cieli */
1411291
wikitext
text/x-wiki
[[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]]
'''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime.
==Manga==
{{fumetto
|immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG
|tipo = manga
|titolo = Ken il guerriero
|titolo originale = 北斗の拳
|titolo traslitterato = Hokuto no Ken
|lingua originale = giapponese
|paese = Giappone
|genere =
|target = shōnen
|autore = [[Buronson]]
|editore = Shūeisha
|pubblicazione = 1983 – 1988
|editoreitaliano = Granata Press
|pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994
}}
===Volume 1===
*Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta!
*In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''')
*Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''')
*Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''')
*Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''')
*Tu sei già morto. ('''Kenshiro''')
*Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''')
*Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''')
*Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''')
*Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''')
*Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''')
*La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''')
*Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''')
*La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''')
*La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''')
*Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''')
*Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''')
*'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato!
*Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''')
*È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''')
*Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''')
*'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna.
===Volume 2===
*Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''')
*Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''')
*Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''')
*Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''')
*Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''')
*'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?!
*'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui!
*Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''')
*La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''')
*Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''')
*Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''')
*Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''')
*'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali!
*I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''')
*Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro.
===Volume 3===
*In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''')
*Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''')
*Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''')
*Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''')
*I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''')
*'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna...
*La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''')
*In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''')
*Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''')
*Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''')
*Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''')
*Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''')
*Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''')
*Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''')
*Di' il mio nome! ('''Jagi''')
*Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''')
===Volume 4===
*Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''')
*Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''')
*Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''')
*Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''')
*Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''')
*Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''')
*'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come!
*'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora!
*'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi!
*'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui!
*Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''')
*Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...!
*Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''')
*Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''')
*In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''')
*Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''')
*Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''')
*Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''')
*Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''')
*Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''')
*Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''')
*Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''')
*'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto.
*Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''')
===Volume 5===
*Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''')
*Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''')
*Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''')
*Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''')
*Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''')
*Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''')
*'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui!
*Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''')
*Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''')
*Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''')
*Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''')
*'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto...
*'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio!
*'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh!
*'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare...
*[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''')
*È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''')
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''')
*Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''')
*È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''')
*Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''')
*Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''')
*'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo!
*'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me!
*Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''')
*Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''')
*Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''')
*Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''')
*Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''')
===Volume 6===
*Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''')
*Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''')
*La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''')
*Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''')
*Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''')
*'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%!
*La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''')
*'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh.
*'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno!
*Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''')
*Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''')
*La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''')
*Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''')
*Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''')
*È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''')
*Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''')
*'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte!
*Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''')
*[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''')
*Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''')
*'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto.
*'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano.
*Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''')
*Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''')
*'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello!
*Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''')
*Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte!
*In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''')
*Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''')
*La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''')
*La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''')
*Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''')
*'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo.
*Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''')
===Volume 7===
*Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''')
*Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''')
*Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''')
*Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''')
*Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''')
*Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''')
*Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''')
*Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''')
*'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi!
*'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni.
*La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''')
*'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi!
*L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''')
*Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''')
*Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
*'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità!
*Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''')
*'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante!
*I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''')
*Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''')
*Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''')
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''')
===Volume 8===
*'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato!
*Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''')
*Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''')
*Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''')
*Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''')
*'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto.
*'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore.
*Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''')
*'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore!
*C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''')
*La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''')
*'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh...
*'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto!
*'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken.
*'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato!
*Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''')
*Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''')
*Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''')
*Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''')
*Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''')
*Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh!
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''')
*Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''')
*È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''')
*Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale!
*'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino!
*Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''')
*Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''')
*Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore...
*Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''')
*I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''')
*Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''')
*Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''')
*Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''')
*Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''')
*Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''')
*Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''')
*Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''')
*Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''')
*Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''')
*Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''')
*Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''')
*Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''')
*Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri.
===Volume 9===
*'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia.
*Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''')
*Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''')
*Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''')
*La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''')
*'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto!
*N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''')
*Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''')
*'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare!
*'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio!
*'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione!
*Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''')
*Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''')
*Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''')
*'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura!
*Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''')
*Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''')
*La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''')
*La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''')
*'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo!
*'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole.
*Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''')
*Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''')
*Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''')
*Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno!
*'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone!
*Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''')
*'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora!
*Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''')
*'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre...
===Volume 10===
*Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''')
*Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''')
*Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''')
*In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''')
*Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può...
*Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''')
*'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh!
*'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro!
*Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''')
*Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''')
*Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''')
*A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''')
*Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini!
*[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''')
*Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''')
*Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?!
*Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''')
*Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''')
*Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''')
*Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''')
*'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere!
*Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure.
*L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''')
*Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''')
*Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''')
*Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''')
*Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''')
*C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''')
*Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''')
*Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''')
*K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''')
*Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''')
*'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore!
*Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''')
*Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''')
*Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''')
*Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''')
*Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''')
*Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
*Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''')
*Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''')
===Volume 11===
*Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini.
*'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge.
*Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''')
*Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''')
*'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno...
*'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna!
*'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi.
*Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''')
*Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''')
*'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo.
*Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''')
*Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''')
*Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''')
*D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''')
*Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''')
===Volume 12===
*'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola!
*'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa!
*C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''')
*Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''')
*'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate...
*Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''')
*Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio!
*'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso!
*{{NDR|Flashback}}<br>Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''')
*Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''')
*Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''')
*Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''')
*'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me!
*'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole!
*'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?!
*{{NDR|Flashback}}<br>Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''')
*Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''')
===Volume 13===
*'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita!
*Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''')
*Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''')
*La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari!
*'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario.
*'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto!
*'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto!
*Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''')
*L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''')
*'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace.
*L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''')
*Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''')
*Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''')
*All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''')
*'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi...
*'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto!
*Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''')
*Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''')
*I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''')
*'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh!
===Volume 14===
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''')
*{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''')
*Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''')
*'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine!
*'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki.
*'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?!
*'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso!
*Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''')
*'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh!
*L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''')
*Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''')
*Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''')
*'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto!
*L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''')
*Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''')
*'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro!
*Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''')
*Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''')
*La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''')
*La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''')
*Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''')
*Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''')
*Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''')
*Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''')
*Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''')
===Volume 15===
*Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''')
*La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''')
*Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''')
*'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee!
*Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''')
*'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo!
*È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''')
*Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''')
*Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì!
*'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]!
*Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''')
*Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''')
*Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''')
*Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''')
*Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''')
===Volume 16===
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore!
*Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''')
*Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''')
*Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''')
*Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''')
*Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''')
*Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''')
*[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''')
*Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''')
*A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''')
*Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''')
*L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''')
*Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''')
*Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''')
*Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''')
*{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino...
*'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme!
*Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''')
*'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio!
*{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh!
*Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''')
*Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''')
*È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''')
*Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''')
*Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''')
===Volume 17===
*La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''')
*'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti.
*Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''')
*È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''')
*'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere.
*Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''')
*Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''')
*È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''')
*Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''')
*Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''')
===Volume 18===
*Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''')
*'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine!
*'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo!
*'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo!
*{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''')
*Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''')
*Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene...
*Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''')
*Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''')
*Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''')
*Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''')
*Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''')
*Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''')
==Anime==
===''Ken il guerriero''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳
|paese= Giappone
|anno= 1984 – 1987
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 109
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Mie Suzuki]]: Bart
*[[Tomiko Suzuki]]: Lynn
*[[Toshio Furukawa]]: Shin
*[[Yuriko Yamamoto]]: Julia
*[[Kaneto Shiozawa]]: Rei
*[[Toshiko Fujita]]: Mamiya
*[[Takaya Hashi]]: Toki
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren
*[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken
*[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5)
*[[Kouji Totani]]: Jagger
*[[Arisa Andou]]: Airy
*[[Bin Shimada]]: Yuda
*[[Katsuji Mori]]: Shu
*[[Banjo Ginga]]: Souther
*[[Hideyuki Hori]]: Ryuga
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein
*[[Shozo Iizuka]]: Fudo
*[[Yoshito Yasuhara]]: Juza
*[[Mika Doi]]: Tou
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105)
*[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91)
*[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo
*[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46)
*[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91)
*[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97)
*[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105)
*[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza
*[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95)
*[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109)
*[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105)
*[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93)
|note=
}}
====[[Incipit]] della serie televisiva====
{{Incipit serie televisive}}
Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
====Capitolo 1====
=====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=====
*La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce.
=====Episodio 2, ''Fante di Picche''=====
*'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi.
*Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''')
*In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''')
*'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo!
*'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita.
*Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''')
*Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 3, ''L'artiglio''=====
*Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''')
*L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''')
*Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''')
*Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''')
*L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''')
*È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''')
*Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''')
=====Episodio 4, ''Il gigante''=====
*'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo.
*Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''')
*E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''')
*Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''')
*Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=====
*La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}}
*I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''')
*Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''')
*Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 6, ''Berretti rossi''=====
*'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza.
*Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''')
*Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''')
*Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''')
*È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''')
*'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno.
*La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''')
*Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''')
*Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 7, ''L'armata di Dio''=====
*Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''')
*Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''')
*Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''')
*La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''')
*La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''')
*I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''')
*Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 8, ''Il colonnello''=====
*L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''')
*L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''')
*Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''')
*Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''')
*Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''')
*La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''')
*Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''')
=====Episodio 9, ''La montagna magica''=====
*A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''')
*Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=====
*Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''')
*Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''')
*'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi.
*'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita.
*Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''')
*Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''')
*Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''')
=====Episodio 11, ''I guerrieri''=====
*Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''')
=====Episodio 12, ''L'inseguimento''=====
*Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=====
*Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''')
*Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 14, ''Un uomo giusto''=====
*'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue?
*La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''')
*Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=====
*Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''')
*Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=====
*I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''')
*Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''')
*Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''')
=====Episodio 17, ''L'adunata''=====
*La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''')
*Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''')
*'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti.
*{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere!
*Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''')
*Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''')
*Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''')
*'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto.
*Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''')
=====Episodio 18, ''Attacco generale''=====
*Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''')
*Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''')
*Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 19, ''Il sacrificio''=====
*'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè!
*Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 20, ''La Croce del Sud''=====
*La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''')
*'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente.
=====Episodio 21, ''Il complotto''=====
*Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''')
*'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no!
*'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto.
*'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate...
*'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile.
*È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''')
*Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''')
=====Episodio 22, ''Duello finale''=====
*Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''')
*Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''')
*Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''')
*'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin!
*Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''')
*'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria.
*'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken...
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''')
*'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna.
====Capitolo 2====
=====Episodio 23, ''Guerra!''=====
*Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''')
*Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''')
*Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo?
*Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''')
*L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare!
=====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=====
*Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno.
*Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''')
*'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro!
*'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi.
=====Episodio 25, ''I lamponi''=====
*'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna.
*'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere.
=====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=====
*'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn!
*'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue.
=====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=====
*La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''')
*La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''')
=====Episodio 28, ''Il combattimento''=====
*'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te.
*Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''')
=====Episodio 29, ''Vivere o morire''=====
*Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''')
*Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''')
=====Episodio 30, ''Combattimento fatale''=====
*'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere.
*Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più.
*{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''')
*La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''')
*Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''')
=====Episodio 31, ''Cercando Jagger''=====
*Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''')
*La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''')
*Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''')
*Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''')
*Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''')
*Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''')
*Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''')
*Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''')
*Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''')
*{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta!
*'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo!
*Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''')
*'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce!
*{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''')
*Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''')
*Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio!
=====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=====
*Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''')
*Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=====
*Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=====
*Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''')
*Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 36, ''Scambio di persona''=====
*'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere.
*Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''')
*'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba.
*'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero.
=====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=====
*'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno".
*Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''')
*Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''')
=====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=====
*'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni.
=====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=====
*Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''')
*Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''')
=====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=====
*'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci.
*È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''')
*Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=====
*Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''')
*Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}}
=====Episodio 42, ''Un incontro difficile''=====
*'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione.
*Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 43, ''La nuova leggenda''=====
*Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''')
*'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine!
*Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''')
*Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''')
*Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''')
=====Episodio 44, ''La stella della morte''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore.
*Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna.
=====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=====
*'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai.
*Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''')
=====Episodio 46, ''La rivolta''=====
*'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri!
*'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere.
=====Episodio 47, ''La leggenda della paura''=====
*'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi.
*'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore.
*Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''')
*Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''')
*Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''')
*Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''')
*Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''')
*Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto.
*Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''')
=====Episodio 48, ''La mossa segreta''=====
*'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken.
*Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''')
*Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''')
*È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''')
*Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''')
*'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio.
*{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''')
*A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''')
*L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''')
*Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''')
=====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=====
*Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''')
*Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''')
*Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''')
*Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''')
*Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''')
*Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''')
*Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''')
*È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''')
*Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''')
*In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''')
*Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''')
*Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''')
=====Episodio 50, ''Cani sacri''=====
*'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici.
=====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=====
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''')
*Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''')
*{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''')
*'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''')
=====Episodio 52, ''Bellezza crudele''=====
*'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te.
*'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn.
*'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo.
*Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''')
*Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''')
*Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''')
*Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''')
=====Episodio 53, ''Le donne rapite''=====
*Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''')
*'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla.
=====Episodio 54, ''La grande prova''=====
*Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''')
*Energia mentale uguale forza. ('''Toki''')
*Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''')
=====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=====
*Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita.
*La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso.
=====Episodio 56, ''Un uomo solo''=====
*Nanto uguale morte! ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto.
*Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''')
*Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''')
*Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''')
=====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=====
* {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''')
====Capitolo 3====
=====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=====
*'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità.
*Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''')
*Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''')
*Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''')
=====Episodio 59, ''Il tempio del potere''=====
*Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''')
*Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''')
*Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 60, ''Sperare nel domani''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''')
*Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''')
*Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
=====Episodio 61, ''La luce della vita''=====
*Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''')
*'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu.
*Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 62, ''Il re del mondo''=====
*Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''')
*Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''')
*'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro.
*'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro.
*È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''')
=====Episodio 63, ''Due destini simili''=====
*Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''')
*'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino.
*Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''')
=====Episodio 64, ''La stella di Shu''=====
*Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''')
*Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''')
=====Episodio 65, ''La piramide della croce''=====
*Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''')
*'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer.
*Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''')
=====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=====
*'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken.
*Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=====
*'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer!
*La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno.
=====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=====
*Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''')
*Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''')
*'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo.
*Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''')
*Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
*I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''')
*La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''')
*'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero?
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''')
*La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''')
*Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''')
=====Episodio 69, ''Sete di dominio''=====
*Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''')
*Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''')
*Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''')
=====Episodio 70, ''Un re solitario''=====
*'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo.
*'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''')
*'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine.
*Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''')
=====Episodio 71, ''La morte è di scena''=====
*'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere.
*Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''')
*'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo!
*Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''')
*È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''')
=====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=====
*Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''')
*Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''')
*Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''')
*Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni.
*'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki.
*Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''')
=====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=====
*'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe.
*Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''')
*Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''')
*{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''')
*Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, daccordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino.
=====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=====
*La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''')
*Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella.
*'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito?
*Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''')
*Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''')
*Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''')
=====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=====
*Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''')
*A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''')
*Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''')
*Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''')
*Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''')
*'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana.
=====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=====
*Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato.
=====Episodio 77, ''Il sacrificio''=====
*'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo.
*'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te.
====Riepilogo====
=====Episodio 78, ''Amore impossibile''=====
*Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 79, ''L'amicizia''=====
*Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 80, ''Eterna leggenda''=====
*Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 81, ''Il grande cieco''=====
*Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 82, ''Il dittatore''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''')
*Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''')
====Capitolo 4====
=====Episodio 83, ''Tortura disumana''=====
*Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''')
*Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 84, ''La brigata del vento''=====
*Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''')
*'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero.
*Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 85, ''La notte degli echi''=====
*Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''')
*'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo!
*'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza.
*'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti.
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''')
=====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=====
*Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''')
*Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''')
*'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto.
*Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''')
*Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''')
=====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=====
*'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo.
*'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione.
*Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''')
=====Episodio 88, ''La giusta condanna''=====
*Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''')
*Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''')
*Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''')
*'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi.
*Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''')
=====Episodio 89, ''I briganti del re''=====
*'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto.
*'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo!
*'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi.
*Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''')
=====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=====
*Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore.
*'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto!
=====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=====
*È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''')
*'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici.
*Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''')
*È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''')
*Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''')
=====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=====
*'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali.
*'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso!
*'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba.
=====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=====
*'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo.
*'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire!
*'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura.
*'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti.
=====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=====
*Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''')
*'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla.
=====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=====
*Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''')
*È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 96, ''La grande vallata''=====
*'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento.
*'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà.
=====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato.
*'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''')
*{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''')
*Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami!
*'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato.
=====Episodio 98, ''I due fratelli''=====
*'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero.
*Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''')
=====Episodio 99, ''La figlia del mare''=====
*'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa.
*La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''')
*'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione.
=====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=====
*Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui.
*Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica.
=====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=====
*Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''')
*'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken.
*La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''')
*Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''')
*Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''')
*Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=====
*Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''')
*'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà.
*Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''')
*{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''')
*{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''')
=====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=====
*'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena.
*In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''')
*'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto.
*Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''')
*La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''')
=====Episodio 104, ''Bambini del futuro''=====
*Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''')
*Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''')
*Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''')
*Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''')
*Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''')
=====Episodio 105, ''Stelle per sempre''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia.
*'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia.
=====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=====
*'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale.
*Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''')
*'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore!
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza.
*Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=====
*'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa!
*'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori.
*Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''')
*Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''')
*'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini!
*Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''')
*Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''')
=====Episodio 108, ''La stella della morte''=====
*Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''')
*'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore.
*'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore.
*Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''')
*Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''')
*Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto.
*È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''')
*Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 109, ''Promemoria''=====
*La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
====[[Explicit]] della serie televisiva====
{{Explicit serie televisive}}
Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''')
===''Ken il guerriero 2''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero 2
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳 2
|paese= Giappone
|anno= 1987 – 1988
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 43
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Keiichi Nanba]]: Bart
*[[Miina Tominaga]]: Lynn
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Ken Yamaguchi]]: Ain
*[[Hideyuki Tanaka]]: Falco
*[[Michihiro Ikemizu]]: Soria
*[[Tessho Genda]]: Shoky
*[[Masaharu Sato]]: Tige
*[[Yousuke Akimoto]]: Borz
*[[Kuniko Koguchi]]: Muh
*[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso
*[[Masako Katsuki]]: Laya
*[[Kohei Miyauchi]]: Jukei
*[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso
*[[Kouji Totani]]: Ronn
*[[Shinji Ogawa]]: Hyo
*[[Kenji Utsumi]]: Kaio
*[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero
*[[Gara Takashima]]: Sayaka
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7)
*[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32)
*[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38)
*[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6)
*[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16)
*[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39)
*[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15)
*[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock
*[[Monica Ward]]: Sayaka
|note=
}}
====Episodio 1, ''...e la vita continua''====
*Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''')
*La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''')
*È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''')
*Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''')
*Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''')
*'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio.
*Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''')
====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''====
*'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}}
====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''====
*'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti.
*Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''')
*'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono.
====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''====
*'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo.
*Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''')
*'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato.
*'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito.
*Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''')
====Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento''====
*'''Soria''': Nessuno dovrà più ricordare, né tantomeno raccontare, le storie di Hokuto e di Nanto. Ho l'ordine di uccidere chiunque tenterà di tramandarle.<br>'''Mamiya''': Perché? Cos'è, un ricordo?<br>'''Soria''': Nostra signora, la Stella Polare, dev'essere l'unico astro a brillare nel cielo. L'Orsa Maggiore rappresenta un simbolo di pericolo per il nostro imperatore ed è un sinonimo di ribellione. Perciò la volontà suprema ha deciso di cautelarsi da questa minaccia. Gli ordini sono chiari: Hokuto e Nanto devono essere eliminati.<br>'''Mamiya''': Non ha senso!<br>'''Soria''': Questa è l'era dell'imperatore ormai, l'era della Scuola imperiale di Cento!
*'''Soria''': Tu hai amici e ricordi in questo villaggio. Attaccandolo ero sicuro che saresti venuto.<br>'''Kenshiro''': E tu hai distrutto il villaggio! Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?!<br>'''Soria''': E allora? Anche questo posto ha molto a che fare con l'Hokuto. Sono Soria dalla luce purpurea, generale dell'imperatore, e ho l'ordine di cancellare l'Hokuto dal mondo.<br>'''Kenshiro''': Maledetto!<br>'''Soria''': Mi dispiace, ma devi considerarti morto.
*Nessuno è mai riuscito a sopravvivere al mio colpo. Uccide senza pietà. [...] La luce undulante di Cento ha distrutto le cellule del tuo corpo ad una ad una irreparabilmente. Ti ho trafitto col mio spirito e ti ho spezzato. Una parte di te si trasformerà in vapore e il resto sarà congelato. Lentamente il tuo corpo si sgretolerà fino a sparire da questo mondo. ('''Soria''')
*'''Soria''': La Scuola imperiale di Cento è la più forte. Con oggi si può segnare la fine dell'Hokuto per sempre.<br>'''Kenshiro''': Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso.
====Episodio 6, ''L'armata di Hokuto''====
*'''Rihaku''': Ne sei sicuro? L'imperatore ha dato il via alle operazioni?<br>'''Soldato #1''': Sì. L'obiettivo è distruggere Hokuto.<br>'''Rihaku''': Capisco. La Scuola imperiale di Cento diverrebbe la più forte.<br>'''Soldato #2''': E che scuola sarebbe?<br>'''Rihaku''': Beh, insieme a Hokuto avrebbe il compito di proteggere l'imperatore. Fondamentalmente però sono diverse. Alla base dell'Hokuto c'è la capacità di distruggere i corpi mediante le esplosioni interne. È la prima tecnica che viene insegnata, mentre il segreto del Cento è la totale distruzione delle cellule del corpo attraverso lo spirito del combattente. I maestri del Cento sono riconoscibili dallo scintillio delle loro mani. Tempo fa questa scuola era di gran lunga superiore all'Hokuto, ma ora come ora non so proprio quale delle due possa avere la meglio.
*È molto difficile distinguere la luce della stella di Hokuto nel buio della notte. ('''Falco''')
====Episodio 7, ''I falchi di Nanto''====
*'''Kenshiro''': Ain, non cercare di sconfiggermi.<br>'''Ain''': Lo sai che sei proprio scortese? In fondo voglio solo la tua testa. Poi, se fosse Falco ad ucciderti, perderei un bel po' di soldi. Capisci che non mi conviene?
====Episodio 8, ''Quando si vuole bene...''====
*'''Barone''': Voglio che tu uccida Kenshiro. Dagli ultimi rapporti, sembra che si stia avvicinando al mio distretto. Ti do carta bianca per formare il gruppo di uomini ai tuoi ordini, ma devi eliminarlo. E come ricompensa questi uomini diverranno il tuo esercito personale.<br>'''Ain''': Un'offerta davvero generosa. Peccato che non m'interessi neanche un po'.<br>'''Barone''': Ehi, cambia tono quando parli con me! Ti sei dimenticato di quante volte ti ho aiutato? Se non avessi avuto pietà di te saresti ancora un morto di fame. Ho fatto per te quello che non avrei fatto per nessun altro. Se oggi sei quello che sei lo devi solo a me.<br>'''Ain''': Cambia musica! Sei ridicolo quando fai il patetico.<br>'''Barone''': E va bene, se ucciderai Kenshiro ti darò più di una semplice ricompensa. Ti piace il distretto del nord? Sarà tuo con tutto quello che c'è sopra. Che ne dici?<br>'''Ain''': No, no, forse non ci siamo capiti. Io detesto il lavoro di gruppo. Con tutti quei bruti attorno a me perderei il mio fascino. Meglio soli che mali accompagnati.<br>'''Barone''': Rifiuti?!<br>'''Ain''': Su, non te la prendere. Ah, e grazie per la pelliccia.
*In questo mondo schifoso se una persona è viva o morta è esattamente la stessa cosa. Moriremo tutti prima o poi. A questo punto non è meglio morire cercando di cambiare il mondo per far sì che gli altri vivano decentemente? ('''Bart''')
*In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ('''Kenshiro''')
====Episodio 9, ''La capitale dell'Impero''====
*Se mai esiste fonte del vizio, quella è Jako. ('''Shoky''')
====Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo''====
*Adesso sono sicuro che è stata a causa della mia debolezza se oggi nella città imperiale regna una simile confusione. La verità è che avrei dovuto ascoltare quanto mi ordinò Raoul. [...] La mia povera vecchia madre stava pregando, e così, grazie a lei, risparmiai la vita a Jako. Qualche tempo dopo morì. Nel frattempo, Jako aveva fatto prigioniero l'imperatore e intitolato la capitale imperiale a suo nome. Da quel giorno, l'imperatore è nascosto da qualche parte in un luogo sconosciuto dove è stato confinato dalla cattiveria di Jako. La missione Cento è di proteggere l'imperatore. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi dipende da un mio attimo di debolezza. E sono pertanto io che devo porre fine a questa storia. ('''Falco''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non bisogna mai fidarsi di una persona che ha gli occhi acquosi. ('''Raoul''')
*Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ('''Kenshiro''')
*Hokuto e la Scuola imperiale di Cento, ciascuno a suo modo e ciascuno per proprio conto lavorano per un medesimo obiettivo: la grandezza dell'imperatore. Ma l'imperatore ha fatto in modo che queste due forze lottasero l'una contro l'altra. ('''Rihaku''')
====Episodio 11, ''L'imperatore''====
*'''Falco''': Kenshiro, siamo in posizione di stallo.<br>'''Kenshiro''': No, non è come credi. Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto.
*Un uomo che è capace di uccidere delle donne e dei bambini indifesi non è un essere umano. ('''Ain''')
====Episodio 12, ''La signora dei cieli''====
*'''Falco''': Sei la prima persona che sia riuscita a resistermi e a reagire ai colpi della mia gamba.<br>'''Kenshiro''': È perché io conosco i punti segreti. È soltanto per questo che ti ho sconfitto.<br>'''Falco''': Non esserne tanto sicuro. Io ho dentro di me l'esperienza di 2.000 anni di storia e vi sono comprese anche le tecniche della scuola di Hokuto.
*'''Falco''': Kenshiro, perché non hai ancora fatto uso della mossa definitiva? Dovresti pur sapere che mi costerebbe la vita.<br>'''Kenshiro''': Neanch'io riesco a capirlo. C'è qualcosa nei tuoi occhi che me lo impedisce. Non lo so, è come se mi stiano chiedendo qualcosa.
*'''Falco''': Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?<br>'''Kenshiro''': È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo.
====Episodio 13, ''Rapimento''====
*Lynn e Louise, la signora del cielo, sono sorelle e sin dalla nascita hanno affrontato un duro destino. C'è un unico nemico ed è Jako. È lui che progetta di dominare il mondo facendosi scudo della signora del cielo. ('''Bart''')
*Io posso essere mezzo morto come affermi tu, Jako, ma anche così sarà un gioco da ragazzi sbarazzarmi di un verme immondo. ('''Falco''')
*'''Lynn''': È il mare. Perché mi hai portato qua?<br>'''Tige''': Questo che vedi è l'unico mare che sia rimasto al mondo. Lo chiamano Mar morto, e oltre le acque c'è un paese che la leggenda ha sempre descritto come terra orribile. Adesso noi tutti ci apprestiamo a navigare questo mare e tu verrai con noi.
==Citazioni su ''Ken il guerriero''==
*Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]])
*Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]])
===[[Buronson]]===
*Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia.
*In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato.
*In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere.
*Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere.
*Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio.
*Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh.
*Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me.
*Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix.
*Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali?
===[[Alessio Cigliano]]===
*All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo.
*La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile.
*{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito.
*Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente.
*Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza.
*Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo.
===[[Tetsuo Hara]]===
*A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia.
*Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto!
*''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia.
*''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni.
*''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare!
*In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto.
*In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''.
*Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri.
*Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera.
===[[Stefano Olivari]]===
*L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire.
*L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi.
*Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale.
==Bibliografia==
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289
==Voci correlate==
*''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film)
*''[[Il ritorno di Kenshiro]]''
*''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''
*''Ken il guerriero - La leggenda''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''
*''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
:{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero|}}
:{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero 2|}}
[[Categoria:Ken il guerriero]]
[[Categoria:Manga]]
[[Categoria:Serie televisive anime]]
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2026-04-22T21:55:34Z
Mariomassone
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/* Episodio 13, Rapimento */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]]
'''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime.
==Manga==
{{fumetto
|immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG
|tipo = manga
|titolo = Ken il guerriero
|titolo originale = 北斗の拳
|titolo traslitterato = Hokuto no Ken
|lingua originale = giapponese
|paese = Giappone
|genere =
|target = shōnen
|autore = [[Buronson]]
|editore = Shūeisha
|pubblicazione = 1983 – 1988
|editoreitaliano = Granata Press
|pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994
}}
===Volume 1===
*Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta!
*In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''')
*Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''')
*Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''')
*Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''')
*Tu sei già morto. ('''Kenshiro''')
*Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''')
*Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''')
*Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''')
*Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''')
*Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''')
*La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''')
*Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''')
*La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''')
*La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''')
*Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''')
*Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''')
*'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato!
*Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''')
*È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''')
*Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''')
*'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna.
===Volume 2===
*Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''')
*Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''')
*Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''')
*Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''')
*Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''')
*'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?!
*'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui!
*Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''')
*La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''')
*Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''')
*Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''')
*Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''')
*'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali!
*I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''')
*Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro.
===Volume 3===
*In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''')
*Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''')
*Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''')
*Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''')
*I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''')
*'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna...
*La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''')
*In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''')
*Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''')
*Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''')
*Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''')
*Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''')
*Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''')
*Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''')
*Di' il mio nome! ('''Jagi''')
*Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''')
===Volume 4===
*Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''')
*Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''')
*Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''')
*Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''')
*Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''')
*Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''')
*'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come!
*'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora!
*'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi!
*'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui!
*Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''')
*Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...!
*Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''')
*Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''')
*In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''')
*Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''')
*Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''')
*Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''')
*Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''')
*Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''')
*Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''')
*Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''')
*'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto.
*Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''')
===Volume 5===
*Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''')
*Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''')
*Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''')
*Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''')
*Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''')
*Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''')
*'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui!
*Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''')
*Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''')
*Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''')
*Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''')
*'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto...
*'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio!
*'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh!
*'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare...
*[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''')
*È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''')
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''')
*Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''')
*È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''')
*Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''')
*Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''')
*'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo!
*'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me!
*Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''')
*Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''')
*Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''')
*Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''')
*Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''')
===Volume 6===
*Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''')
*Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''')
*La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''')
*Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''')
*Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''')
*'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%!
*La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''')
*'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh.
*'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno!
*Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''')
*Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''')
*La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''')
*Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''')
*Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''')
*È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''')
*Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''')
*'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte!
*Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''')
*[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''')
*Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''')
*'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto.
*'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano.
*Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''')
*Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''')
*'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello!
*Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''')
*Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte!
*In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''')
*Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''')
*La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''')
*La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''')
*Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''')
*'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo.
*Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''')
===Volume 7===
*Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''')
*Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''')
*Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''')
*Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''')
*Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''')
*Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''')
*Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''')
*Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''')
*'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi!
*'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni.
*La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''')
*'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi!
*L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''')
*Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''')
*Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
*'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità!
*Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''')
*'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante!
*I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''')
*Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''')
*Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''')
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''')
===Volume 8===
*'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato!
*Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''')
*Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''')
*Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''')
*Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''')
*'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto.
*'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore.
*Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''')
*'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore!
*C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''')
*La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''')
*'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh...
*'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto!
*'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken.
*'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato!
*Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''')
*Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''')
*Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''')
*Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''')
*Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''')
*Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh!
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''')
*Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''')
*È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''')
*Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale!
*'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino!
*Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''')
*Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''')
*Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore...
*Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''')
*I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''')
*Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''')
*Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''')
*Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''')
*Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''')
*Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''')
*Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''')
*Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''')
*Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''')
*Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''')
*Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''')
*Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''')
*Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''')
*Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri.
===Volume 9===
*'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia.
*Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''')
*Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''')
*Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''')
*La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''')
*'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto!
*N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''')
*Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''')
*'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare!
*'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio!
*'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione!
*Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''')
*Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''')
*Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''')
*'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura!
*Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''')
*Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''')
*La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''')
*La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''')
*'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo!
*'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole.
*Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''')
*Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''')
*Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''')
*Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno!
*'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone!
*Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''')
*'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora!
*Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''')
*'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre...
===Volume 10===
*Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''')
*Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''')
*Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''')
*In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''')
*Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può...
*Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''')
*'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh!
*'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro!
*Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''')
*Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''')
*Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''')
*A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''')
*Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini!
*[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''')
*Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''')
*Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?!
*Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''')
*Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''')
*Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''')
*Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''')
*'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere!
*Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure.
*L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''')
*Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''')
*Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''')
*Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''')
*Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''')
*C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''')
*Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''')
*Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''')
*K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''')
*Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''')
*'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore!
*Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''')
*Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''')
*Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''')
*Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''')
*Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''')
*Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
*Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''')
*Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''')
===Volume 11===
*Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini.
*'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge.
*Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''')
*Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''')
*'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno...
*'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna!
*'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi.
*Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''')
*Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''')
*'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo.
*Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''')
*Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''')
*Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''')
*D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''')
*Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''')
===Volume 12===
*'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola!
*'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa!
*C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''')
*Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''')
*'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate...
*Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''')
*Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio!
*'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso!
*{{NDR|Flashback}}<br>Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''')
*Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''')
*Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''')
*Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''')
*'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me!
*'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole!
*'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?!
*{{NDR|Flashback}}<br>Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''')
*Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''')
===Volume 13===
*'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita!
*Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''')
*Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''')
*La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari!
*'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario.
*'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto!
*'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto!
*Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''')
*L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''')
*'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace.
*L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''')
*Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''')
*Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''')
*All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''')
*'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi...
*'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto!
*Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''')
*Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''')
*I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''')
*'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh!
===Volume 14===
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''')
*{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''')
*Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''')
*'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine!
*'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki.
*'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?!
*'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso!
*Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''')
*'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh!
*L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''')
*Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''')
*Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''')
*'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto!
*L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''')
*Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''')
*'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro!
*Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''')
*Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''')
*La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''')
*La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''')
*Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''')
*Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''')
*Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''')
*Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''')
*Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''')
===Volume 15===
*Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''')
*La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''')
*Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''')
*'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee!
*Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''')
*'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo!
*È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''')
*Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''')
*Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì!
*'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]!
*Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''')
*Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''')
*Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''')
*Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''')
*Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''')
===Volume 16===
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore!
*Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''')
*Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''')
*Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''')
*Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''')
*Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''')
*Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''')
*[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''')
*Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''')
*A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''')
*Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''')
*L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''')
*Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''')
*Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''')
*Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''')
*{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino...
*'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme!
*Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''')
*'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio!
*{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh!
*Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''')
*Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''')
*È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''')
*Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''')
*Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''')
===Volume 17===
*La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''')
*'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti.
*Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''')
*È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''')
*'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere.
*Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''')
*Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''')
*È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''')
*Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''')
*Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''')
===Volume 18===
*Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''')
*'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine!
*'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo!
*'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo!
*{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''')
*Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''')
*Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene...
*Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''')
*Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''')
*Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''')
*Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''')
*Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''')
*Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''')
==Anime==
===''Ken il guerriero''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳
|paese= Giappone
|anno= 1984 – 1987
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 109
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Mie Suzuki]]: Bart
*[[Tomiko Suzuki]]: Lynn
*[[Toshio Furukawa]]: Shin
*[[Yuriko Yamamoto]]: Julia
*[[Kaneto Shiozawa]]: Rei
*[[Toshiko Fujita]]: Mamiya
*[[Takaya Hashi]]: Toki
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren
*[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken
*[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5)
*[[Kouji Totani]]: Jagger
*[[Arisa Andou]]: Airy
*[[Bin Shimada]]: Yuda
*[[Katsuji Mori]]: Shu
*[[Banjo Ginga]]: Souther
*[[Hideyuki Hori]]: Ryuga
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein
*[[Shozo Iizuka]]: Fudo
*[[Yoshito Yasuhara]]: Juza
*[[Mika Doi]]: Tou
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105)
*[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91)
*[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo
*[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46)
*[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91)
*[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97)
*[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105)
*[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza
*[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95)
*[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109)
*[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105)
*[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93)
|note=
}}
====[[Incipit]] della serie televisiva====
{{Incipit serie televisive}}
Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
====Capitolo 1====
=====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=====
*La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce.
=====Episodio 2, ''Fante di Picche''=====
*'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi.
*Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''')
*In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''')
*'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo!
*'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita.
*Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''')
*Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 3, ''L'artiglio''=====
*Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''')
*L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''')
*Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''')
*Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''')
*L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''')
*È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''')
*Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''')
=====Episodio 4, ''Il gigante''=====
*'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo.
*Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''')
*E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''')
*Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''')
*Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=====
*La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}}
*I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''')
*Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''')
*Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 6, ''Berretti rossi''=====
*'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza.
*Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''')
*Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''')
*Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''')
*È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''')
*'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno.
*La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''')
*Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''')
*Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 7, ''L'armata di Dio''=====
*Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''')
*Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''')
*Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''')
*La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''')
*La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''')
*I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''')
*Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 8, ''Il colonnello''=====
*L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''')
*L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''')
*Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''')
*Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''')
*Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''')
*La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''')
*Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''')
=====Episodio 9, ''La montagna magica''=====
*A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''')
*Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=====
*Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''')
*Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''')
*'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi.
*'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita.
*Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''')
*Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''')
*Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''')
=====Episodio 11, ''I guerrieri''=====
*Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''')
=====Episodio 12, ''L'inseguimento''=====
*Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=====
*Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''')
*Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 14, ''Un uomo giusto''=====
*'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue?
*La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''')
*Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=====
*Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''')
*Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=====
*I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''')
*Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''')
*Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''')
=====Episodio 17, ''L'adunata''=====
*La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''')
*Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''')
*'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti.
*{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere!
*Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''')
*Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''')
*Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''')
*'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto.
*Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''')
=====Episodio 18, ''Attacco generale''=====
*Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''')
*Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''')
*Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 19, ''Il sacrificio''=====
*'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè!
*Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 20, ''La Croce del Sud''=====
*La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''')
*'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente.
=====Episodio 21, ''Il complotto''=====
*Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''')
*'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no!
*'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto.
*'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate...
*'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile.
*È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''')
*Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''')
=====Episodio 22, ''Duello finale''=====
*Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''')
*Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''')
*Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''')
*'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin!
*Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''')
*'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria.
*'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken...
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''')
*'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna.
====Capitolo 2====
=====Episodio 23, ''Guerra!''=====
*Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''')
*Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''')
*Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo?
*Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''')
*L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare!
=====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=====
*Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno.
*Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''')
*'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro!
*'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi.
=====Episodio 25, ''I lamponi''=====
*'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna.
*'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere.
=====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=====
*'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn!
*'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue.
=====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=====
*La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''')
*La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''')
=====Episodio 28, ''Il combattimento''=====
*'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te.
*Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''')
=====Episodio 29, ''Vivere o morire''=====
*Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''')
*Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''')
=====Episodio 30, ''Combattimento fatale''=====
*'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere.
*Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più.
*{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''')
*La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''')
*Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''')
=====Episodio 31, ''Cercando Jagger''=====
*Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''')
*La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''')
*Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''')
*Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''')
*Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''')
*Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''')
*Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''')
*Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''')
*Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''')
*{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta!
*'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo!
*Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''')
*'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce!
*{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''')
*Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''')
*Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio!
=====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=====
*Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''')
*Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=====
*Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=====
*Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''')
*Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 36, ''Scambio di persona''=====
*'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere.
*Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''')
*'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba.
*'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero.
=====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=====
*'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno".
*Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''')
*Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''')
=====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=====
*'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni.
=====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=====
*Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''')
*Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''')
=====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=====
*'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci.
*È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''')
*Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=====
*Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''')
*Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}}
=====Episodio 42, ''Un incontro difficile''=====
*'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione.
*Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 43, ''La nuova leggenda''=====
*Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''')
*'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine!
*Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''')
*Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''')
*Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''')
=====Episodio 44, ''La stella della morte''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore.
*Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna.
=====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=====
*'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai.
*Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''')
=====Episodio 46, ''La rivolta''=====
*'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri!
*'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere.
=====Episodio 47, ''La leggenda della paura''=====
*'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi.
*'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore.
*Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''')
*Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''')
*Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''')
*Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''')
*Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''')
*Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto.
*Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''')
=====Episodio 48, ''La mossa segreta''=====
*'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken.
*Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''')
*Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''')
*È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''')
*Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''')
*'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio.
*{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''')
*A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''')
*L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''')
*Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''')
=====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=====
*Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''')
*Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''')
*Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''')
*Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''')
*Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''')
*Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''')
*Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''')
*È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''')
*Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''')
*In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''')
*Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''')
*Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''')
=====Episodio 50, ''Cani sacri''=====
*'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici.
=====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=====
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''')
*Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''')
*{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''')
*'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''')
=====Episodio 52, ''Bellezza crudele''=====
*'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te.
*'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn.
*'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo.
*Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''')
*Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''')
*Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''')
*Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''')
=====Episodio 53, ''Le donne rapite''=====
*Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''')
*'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla.
=====Episodio 54, ''La grande prova''=====
*Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''')
*Energia mentale uguale forza. ('''Toki''')
*Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''')
=====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=====
*Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita.
*La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso.
=====Episodio 56, ''Un uomo solo''=====
*Nanto uguale morte! ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto.
*Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''')
*Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''')
*Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''')
=====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=====
* {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''')
====Capitolo 3====
=====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=====
*'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità.
*Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''')
*Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''')
*Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''')
=====Episodio 59, ''Il tempio del potere''=====
*Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''')
*Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''')
*Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 60, ''Sperare nel domani''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''')
*Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''')
*Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
=====Episodio 61, ''La luce della vita''=====
*Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''')
*'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu.
*Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 62, ''Il re del mondo''=====
*Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''')
*Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''')
*'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro.
*'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro.
*È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''')
=====Episodio 63, ''Due destini simili''=====
*Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''')
*'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino.
*Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''')
=====Episodio 64, ''La stella di Shu''=====
*Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''')
*Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''')
=====Episodio 65, ''La piramide della croce''=====
*Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''')
*'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer.
*Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''')
=====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=====
*'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken.
*Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=====
*'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer!
*La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno.
=====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=====
*Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''')
*Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''')
*'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo.
*Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''')
*Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
*I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''')
*La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''')
*'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero?
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''')
*La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''')
*Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''')
=====Episodio 69, ''Sete di dominio''=====
*Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''')
*Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''')
*Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''')
=====Episodio 70, ''Un re solitario''=====
*'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo.
*'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''')
*'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine.
*Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''')
=====Episodio 71, ''La morte è di scena''=====
*'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere.
*Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''')
*'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo!
*Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''')
*È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''')
=====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=====
*Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''')
*Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''')
*Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''')
*Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni.
*'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki.
*Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''')
=====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=====
*'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe.
*Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''')
*Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''')
*{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''')
*Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, daccordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino.
=====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=====
*La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''')
*Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella.
*'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito?
*Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''')
*Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''')
*Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''')
=====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=====
*Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''')
*A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''')
*Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''')
*Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''')
*Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''')
*'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana.
=====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=====
*Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato.
=====Episodio 77, ''Il sacrificio''=====
*'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo.
*'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te.
====Riepilogo====
=====Episodio 78, ''Amore impossibile''=====
*Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 79, ''L'amicizia''=====
*Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 80, ''Eterna leggenda''=====
*Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 81, ''Il grande cieco''=====
*Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 82, ''Il dittatore''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''')
*Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''')
====Capitolo 4====
=====Episodio 83, ''Tortura disumana''=====
*Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''')
*Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 84, ''La brigata del vento''=====
*Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''')
*'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero.
*Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 85, ''La notte degli echi''=====
*Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''')
*'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo!
*'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza.
*'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti.
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''')
=====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=====
*Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''')
*Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''')
*'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto.
*Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''')
*Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''')
=====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=====
*'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo.
*'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione.
*Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''')
=====Episodio 88, ''La giusta condanna''=====
*Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''')
*Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''')
*Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''')
*'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi.
*Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''')
=====Episodio 89, ''I briganti del re''=====
*'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto.
*'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo!
*'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi.
*Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''')
=====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=====
*Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore.
*'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto!
=====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=====
*È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''')
*'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici.
*Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''')
*È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''')
*Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''')
=====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=====
*'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali.
*'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso!
*'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba.
=====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=====
*'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo.
*'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire!
*'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura.
*'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti.
=====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=====
*Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''')
*'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla.
=====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=====
*Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''')
*È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 96, ''La grande vallata''=====
*'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento.
*'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà.
=====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato.
*'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''')
*{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''')
*Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami!
*'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato.
=====Episodio 98, ''I due fratelli''=====
*'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero.
*Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''')
=====Episodio 99, ''La figlia del mare''=====
*'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa.
*La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''')
*'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione.
=====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=====
*Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui.
*Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica.
=====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=====
*Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''')
*'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken.
*La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''')
*Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''')
*Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''')
*Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=====
*Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''')
*'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà.
*Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''')
*{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''')
*{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''')
=====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=====
*'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena.
*In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''')
*'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto.
*Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''')
*La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''')
=====Episodio 104, ''Bambini del futuro''=====
*Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''')
*Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''')
*Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''')
*Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''')
*Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''')
=====Episodio 105, ''Stelle per sempre''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia.
*'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia.
=====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=====
*'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale.
*Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''')
*'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore!
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza.
*Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=====
*'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa!
*'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori.
*Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''')
*Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''')
*'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini!
*Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''')
*Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''')
=====Episodio 108, ''La stella della morte''=====
*Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''')
*'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore.
*'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore.
*Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''')
*Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''')
*Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto.
*È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''')
*Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 109, ''Promemoria''=====
*La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
====[[Explicit]] della serie televisiva====
{{Explicit serie televisive}}
Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''')
===''Ken il guerriero 2''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero 2
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳 2
|paese= Giappone
|anno= 1987 – 1988
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 43
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Keiichi Nanba]]: Bart
*[[Miina Tominaga]]: Lynn
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Ken Yamaguchi]]: Ain
*[[Hideyuki Tanaka]]: Falco
*[[Michihiro Ikemizu]]: Soria
*[[Tessho Genda]]: Shoky
*[[Masaharu Sato]]: Tige
*[[Yousuke Akimoto]]: Borz
*[[Kuniko Koguchi]]: Muh
*[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso
*[[Masako Katsuki]]: Laya
*[[Kohei Miyauchi]]: Jukei
*[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso
*[[Kouji Totani]]: Ronn
*[[Shinji Ogawa]]: Hyo
*[[Kenji Utsumi]]: Kaio
*[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero
*[[Gara Takashima]]: Sayaka
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7)
*[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32)
*[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38)
*[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6)
*[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16)
*[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39)
*[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15)
*[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock
*[[Monica Ward]]: Sayaka
|note=
}}
====Episodio 1, ''...e la vita continua''====
*Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''')
*La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''')
*È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''')
*Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''')
*Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''')
*'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio.
*Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''')
====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''====
*'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}}
====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''====
*'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti.
*Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''')
*'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono.
====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''====
*'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo.
*Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''')
*'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato.
*'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito.
*Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''')
====Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento''====
*'''Soria''': Nessuno dovrà più ricordare, né tantomeno raccontare, le storie di Hokuto e di Nanto. Ho l'ordine di uccidere chiunque tenterà di tramandarle.<br>'''Mamiya''': Perché? Cos'è, un ricordo?<br>'''Soria''': Nostra signora, la Stella Polare, dev'essere l'unico astro a brillare nel cielo. L'Orsa Maggiore rappresenta un simbolo di pericolo per il nostro imperatore ed è un sinonimo di ribellione. Perciò la volontà suprema ha deciso di cautelarsi da questa minaccia. Gli ordini sono chiari: Hokuto e Nanto devono essere eliminati.<br>'''Mamiya''': Non ha senso!<br>'''Soria''': Questa è l'era dell'imperatore ormai, l'era della Scuola imperiale di Cento!
*'''Soria''': Tu hai amici e ricordi in questo villaggio. Attaccandolo ero sicuro che saresti venuto.<br>'''Kenshiro''': E tu hai distrutto il villaggio! Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?!<br>'''Soria''': E allora? Anche questo posto ha molto a che fare con l'Hokuto. Sono Soria dalla luce purpurea, generale dell'imperatore, e ho l'ordine di cancellare l'Hokuto dal mondo.<br>'''Kenshiro''': Maledetto!<br>'''Soria''': Mi dispiace, ma devi considerarti morto.
*Nessuno è mai riuscito a sopravvivere al mio colpo. Uccide senza pietà. [...] La luce undulante di Cento ha distrutto le cellule del tuo corpo ad una ad una irreparabilmente. Ti ho trafitto col mio spirito e ti ho spezzato. Una parte di te si trasformerà in vapore e il resto sarà congelato. Lentamente il tuo corpo si sgretolerà fino a sparire da questo mondo. ('''Soria''')
*'''Soria''': La Scuola imperiale di Cento è la più forte. Con oggi si può segnare la fine dell'Hokuto per sempre.<br>'''Kenshiro''': Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso.
====Episodio 6, ''L'armata di Hokuto''====
*'''Rihaku''': Ne sei sicuro? L'imperatore ha dato il via alle operazioni?<br>'''Soldato #1''': Sì. L'obiettivo è distruggere Hokuto.<br>'''Rihaku''': Capisco. La Scuola imperiale di Cento diverrebbe la più forte.<br>'''Soldato #2''': E che scuola sarebbe?<br>'''Rihaku''': Beh, insieme a Hokuto avrebbe il compito di proteggere l'imperatore. Fondamentalmente però sono diverse. Alla base dell'Hokuto c'è la capacità di distruggere i corpi mediante le esplosioni interne. È la prima tecnica che viene insegnata, mentre il segreto del Cento è la totale distruzione delle cellule del corpo attraverso lo spirito del combattente. I maestri del Cento sono riconoscibili dallo scintillio delle loro mani. Tempo fa questa scuola era di gran lunga superiore all'Hokuto, ma ora come ora non so proprio quale delle due possa avere la meglio.
*È molto difficile distinguere la luce della stella di Hokuto nel buio della notte. ('''Falco''')
====Episodio 7, ''I falchi di Nanto''====
*'''Kenshiro''': Ain, non cercare di sconfiggermi.<br>'''Ain''': Lo sai che sei proprio scortese? In fondo voglio solo la tua testa. Poi, se fosse Falco ad ucciderti, perderei un bel po' di soldi. Capisci che non mi conviene?
====Episodio 8, ''Quando si vuole bene...''====
*'''Barone''': Voglio che tu uccida Kenshiro. Dagli ultimi rapporti, sembra che si stia avvicinando al mio distretto. Ti do carta bianca per formare il gruppo di uomini ai tuoi ordini, ma devi eliminarlo. E come ricompensa questi uomini diverranno il tuo esercito personale.<br>'''Ain''': Un'offerta davvero generosa. Peccato che non m'interessi neanche un po'.<br>'''Barone''': Ehi, cambia tono quando parli con me! Ti sei dimenticato di quante volte ti ho aiutato? Se non avessi avuto pietà di te saresti ancora un morto di fame. Ho fatto per te quello che non avrei fatto per nessun altro. Se oggi sei quello che sei lo devi solo a me.<br>'''Ain''': Cambia musica! Sei ridicolo quando fai il patetico.<br>'''Barone''': E va bene, se ucciderai Kenshiro ti darò più di una semplice ricompensa. Ti piace il distretto del nord? Sarà tuo con tutto quello che c'è sopra. Che ne dici?<br>'''Ain''': No, no, forse non ci siamo capiti. Io detesto il lavoro di gruppo. Con tutti quei bruti attorno a me perderei il mio fascino. Meglio soli che mali accompagnati.<br>'''Barone''': Rifiuti?!<br>'''Ain''': Su, non te la prendere. Ah, e grazie per la pelliccia.
*In questo mondo schifoso se una persona è viva o morta è esattamente la stessa cosa. Moriremo tutti prima o poi. A questo punto non è meglio morire cercando di cambiare il mondo per far sì che gli altri vivano decentemente? ('''Bart''')
*In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ('''Kenshiro''')
====Episodio 9, ''La capitale dell'Impero''====
*Se mai esiste fonte del vizio, quella è Jako. ('''Shoky''')
====Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo''====
*Adesso sono sicuro che è stata a causa della mia debolezza se oggi nella città imperiale regna una simile confusione. La verità è che avrei dovuto ascoltare quanto mi ordinò Raoul. [...] La mia povera vecchia madre stava pregando, e così, grazie a lei, risparmiai la vita a Jako. Qualche tempo dopo morì. Nel frattempo, Jako aveva fatto prigioniero l'imperatore e intitolato la capitale imperiale a suo nome. Da quel giorno, l'imperatore è nascosto da qualche parte in un luogo sconosciuto dove è stato confinato dalla cattiveria di Jako. La missione Cento è di proteggere l'imperatore. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi dipende da un mio attimo di debolezza. E sono pertanto io che devo porre fine a questa storia. ('''Falco''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non bisogna mai fidarsi di una persona che ha gli occhi acquosi. ('''Raoul''')
*Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ('''Kenshiro''')
*Hokuto e la Scuola imperiale di Cento, ciascuno a suo modo e ciascuno per proprio conto lavorano per un medesimo obiettivo: la grandezza dell'imperatore. Ma l'imperatore ha fatto in modo che queste due forze lottasero l'una contro l'altra. ('''Rihaku''')
====Episodio 11, ''L'imperatore''====
*'''Falco''': Kenshiro, siamo in posizione di stallo.<br>'''Kenshiro''': No, non è come credi. Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto.
*Un uomo che è capace di uccidere delle donne e dei bambini indifesi non è un essere umano. ('''Ain''')
====Episodio 12, ''La signora dei cieli''====
*'''Falco''': Sei la prima persona che sia riuscita a resistermi e a reagire ai colpi della mia gamba.<br>'''Kenshiro''': È perché io conosco i punti segreti. È soltanto per questo che ti ho sconfitto.<br>'''Falco''': Non esserne tanto sicuro. Io ho dentro di me l'esperienza di 2.000 anni di storia e vi sono comprese anche le tecniche della scuola di Hokuto.
*'''Falco''': Kenshiro, perché non hai ancora fatto uso della mossa definitiva? Dovresti pur sapere che mi costerebbe la vita.<br>'''Kenshiro''': Neanch'io riesco a capirlo. C'è qualcosa nei tuoi occhi che me lo impedisce. Non lo so, è come se mi stiano chiedendo qualcosa.
*'''Falco''': Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?<br>'''Kenshiro''': È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo.
====Episodio 13, ''Rapimento''====
*Lynn e Louise, la signora del cielo, sono sorelle e sin dalla nascita hanno affrontato un duro destino. C'è un unico nemico ed è Jako. È lui che progetta di dominare il mondo facendosi scudo della signora del cielo. ('''Bart''')
*Io posso essere mezzo morto come affermi tu, Jako, ma anche così sarà un gioco da ragazzi sbarazzarmi di un verme immondo. ('''Falco''')
*'''Lynn''': È il mare. Perché mi hai portato qua?<br>'''Tige''': Questo che vedi è l'unico mare che sia rimasto al mondo. Lo chiamano Mar morto, e oltre le acque c'è un paese che la leggenda ha sempre descritto come terra orribile. Adesso noi tutti ci apprestiamo a navigare questo mare e tu verrai con noi.
====Episodio 14, ''Pirati''====
*'''Rihaku''': La chiamano Nazione dei demoni.<br>'''Bart''': Dei demoni? E perché?<br>'''Rihaku''': Perché non puoi essere altro che un demone per sopravvivere al suo interno. Lì le uniche doti che contano sono la violenza, la prepotenza, la sete di sangue e la tecnica di combattimento che è stata coltivata per quasi 4.000 anni. Il tasso di sopravvivenza è appena dell'uno per cento. Gli uomini devono sostenere più di cento combattimenti prima di raggiungere i quindici anni e solo chi vince può rimanere là. Sì, è un paese veramente orribile.
==Citazioni su ''Ken il guerriero''==
*Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]])
*Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]])
===[[Buronson]]===
*Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia.
*In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato.
*In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere.
*Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere.
*Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio.
*Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh.
*Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me.
*Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix.
*Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali?
===[[Alessio Cigliano]]===
*All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo.
*La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile.
*{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito.
*Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente.
*Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza.
*Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo.
===[[Tetsuo Hara]]===
*A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia.
*Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto!
*''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia.
*''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni.
*''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare!
*In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto.
*In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''.
*Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri.
*Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera.
===[[Stefano Olivari]]===
*L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire.
*L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi.
*Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale.
==Bibliografia==
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289
==Voci correlate==
*''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film)
*''[[Il ritorno di Kenshiro]]''
*''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''
*''Ken il guerriero - La leggenda''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''
*''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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[[Categoria:Ken il guerriero]]
[[Categoria:Manga]]
[[Categoria:Serie televisive anime]]
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Ennio Flaiano
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[[Immagine:EnnioFlaiano.jpg|thumb|Ennio Flaiano negli anni sessanta]]
'''Ennio Flaiano''' (1910 – 1972), scrittore, sceneggiatore, giornalista, critico cinematografico e teatrale italiano.
==Citazioni di Ennio Flaiano==
*Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch'io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto; cioè l'orgoglio di esserlo che mi riviene in gola quando meno me l'aspetto, per esempio quest'estate in Canada, parlando con alcuni abruzzesi della comunità di Montreal, gente straordinaria e fedele al ricordo della loro terra. Un orgoglio che ha le sue relative lacerazioni e ambivalenze di sentimenti verso tutto ciò che è [[Abruzzo]]. Questo dovrebbe spiegarti il mio ritardo nel risponderti; e questo ti dice che sono nato a [[Pescara]] per caso: c'era nato anche mio padre e mia madre veniva da Cappelle sul Tavo. I nonni paterni e materni anche essi del Teramano, mia madre era fiera del paese di sua madre, Montepagano, che io ho visto una sola volta di sfuggita, in automobile, come facciamo noi, poveri viaggiatori d'oggi... Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana (nelle campagne un uomo è ancora ''nu cristiane''), la benevolenza dell'umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie; e cioè quel sempre fermarmi alla prima impressione e non cambiare poi il giudizio sulle persone, accettandole come sono, riconoscendo i loro difetti come miei, anzi nei loro difetti i miei. Quel senso ospitale che è in noi, un po' dovuto alla conformazione di una terra isolata, diciamo addirittura un'isola (nel ''Decamerone'', [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] cita una sola volta l'[[Abruzzo]], come regione remota: «Gli è più lontano che Abruzzi»); un'isola schiacciata tra un mare esemplare e due montagne che non è possibile ignorare, monumentali e libere: se ci pensi bene, il [[Gran Sasso]] e la [[Majella]] son le nostre basiliche, che si fronteggiano in un dialogo molto riuscito e complementare... Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine (a quale stato o nazione? O, forse, a quale tempo?), con una sola morale: il lavoro. E con le nostre Madonne vestite a lutto e le sette spade dei sette dolori ben confitte nel seno. Amico, dell'Abruzzo conosco poco, quel poco che ho nel sangue.<ref>Da una lettera citata in Pasquale Scarpitti, ''Disincanto'', Sarus, Teramo, 1972.</ref>
*È probabile che un giorno il successo convincerà [[Carmelo Bene]] di aver sbagliato tutto. Il successo può arrivare fatalmente, in una "civiltà di consumi" che adotta e riconosce con furia come proprie, le novità che appena ieri riteneva aliene e sovvertitrici. (6 aprile 1967)<ref>Da ''Lo spettatore addormentato'', Adelphi, Milano, 1983; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', p. 1399.</ref>
*{{NDR|Sui filosofi [[Marxismo|marxisti]]}} Il Platone d'esecuzione.<ref>Gioco di parole fra [[Platone]], filosofo greco, e plotone. Da ''La Satira in Italia: {{small|dai latini ai nostri giorni}}'', Ediars, Pescara, 2002, p. 101.</ref>
*Io credo nella necessità di una certa follia [...] [[Carmelo Bene]] mette nel suo amore per il teatro una notevole mancanza di raziocinio, ed è per questo che i suoi spettacoli, persino al limite dell'indignazione, hanno qualcosa di impensabile e di affascinante. [...] C'è insomma in Carmelo Bene, una volta avviato il giuoco, quasi il proposito di soffocare le sue felici intuizioni nella ''routine'' del bizzarro [...] Detesto chi fa i baffi alla ''[[Gioconda]]'', ma non ho niente da dire a chi la prende a pugnalate. (15 marzo 1964)<ref>''Salomè di Carmelo Bene (da Oscar Wilde)''; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', pp. 1386-1387.</ref>
*Io, quando leggo [[Gianni Brera|Brera]], non lo capisco.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, Milano, 1992, p. 42, ISBN 88-8598-826-2</ref>
*L'[[Italia]] è un paese dove sono accampati gli italiani.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 26 maggio 2009.</ref>
*L'uomo è un animale pensante, e quando [[Pensiero|pensa]] non può essere che in alto. È questa la mia fede. Forse l'unica. Ma mi basta per seguire ancora con curiosità lo spettacolo del mondo.<ref>Citato in [[Italo Alighiero Chiusano]], ''Intervista con Flaiano'', in «Il Dramma», n. 7-8, 1972.</ref>
*La [[parola]] serve a nascondere il [[pensiero]], il pensiero a nascondere la [[verità]]. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia.<ref>Da ''Un marziano a Roma''. Citato in Filippo Grassia, ''[http://www.ilgiornale.it/news/lippi-non-ha-dubbi-l-inter-chiude-col-siena-e-poi-io-vado.html Lippi non ha dubbi: l'Inter chiude col Siena. E poi io vado all'estero]'', ''Il Giornale.it'', 11 maggio 2008.</ref>
*La [[stupidità]] ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.<ref>Da ''Ombre grigie'', elzeviro sul ''Corriere della sera'', 13 marzo 1969; riportato anche in ''La solitudine del satiro''.</ref>
*Nel film ''[[Egli camminava nella notte]]'', diretto da Alfred Werker e interpretato dall'attore Basehart, il «nuovo» delinquente senza passioni ha toccato il suo culmine, indicandoci un lato nuovo della sua personalità, anzi la chiave. Il protagonista risulta difatti «inafferrabile» so! perché ha fatto parte della polizia, ne conosce i sistemi e li attua a suo vantaggio. Si può andare oltre, su questa strada? All'assassino romantico e casuale, si sostituisce l'assassino che ha fatto i suoi studi e lavora con serietà professionale, e con una punta di spirito polemico; al poliziotto dilettante subentra la squadra mobile, col suo apparato scientifico, i suoi schedari, la sua rete di informatori.<ref>1º aprile 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1949/egli-camminava-nella-notte/rassegnastampa/139442/ Egli camminava nella notte - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Nel film ''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' rivediamo al lavoro [[William Wyler|Wyler]], il regista di ''[[La calunnia|Calunnia]]'' e di ''[[La voce nella tempesta|Cime tempestose]]''. Lo rivediamo al lavoro con gran piacere perché Wyler è uno dei pochi direttori intelligenti che non hanno lasciato trascorrere invano gli anni dal '40 ad oggi. Voglio dire, che ne hanno afferrato perlomeno il senso, se hanno un senso, se significano qualcosa questi anni trascorsi a rivedere le definizioni. Cos'è rimasto in piedi di ciò che pensavamo, che credevamo definito allora per sempre? Molte idee sono scomparse, altre sono in riparazione, e altre il tarlo del dubbio le sta riducendo come colabrodi.<ref>27 aprile 1948; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1946/i-migliori-anni-della-nostra-vita/rassegnastampa/70296/ I migliori anni della nostra vita - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Non è la prima volta che il protagonista di un film fa di professione il pittore; e non è dunque la prima volta che al cinema ci si diverte indipendentemente dalla storia narrata nel film. La professione delle arti figurative è certo una delle più allettanti, per un interprete, ma anche la più ricca di tranelli: guardate, ad esempio, il buon Mario Cavaradossi che nel primo atto della ''[[Tosca]]'' tiene generalmente la tavolozza a rovescio. Ora, il Cavaradossi è un pittore senza molte pretese: ma che dire di quei suoi colleghi che al dramma di una sommaria conoscenza delle cose artistiche aggiungono le complicazioni della loro abnorme psicologia?<br>L'antagonista del film ''[[La seconda signora Carroll]]'', ossia Godfrey Carroll, è proprio uno di questi pittori, più sciagurati che colpevoli.<ref>5 marzo 1949; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1947/la-seconda-signora-carroll/rassegnastampa/139396/ La seconda signora Carroll - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Oggi il [[Cretinismo|cretino]] è pieno di idee.<ref name=satirainitalia02>Da ''La Satira in Italia: {{small|dai latini ai nostri giorni}}'', Ediars, Pescara, 2002, p. 101.</ref>
*Ogni tanto, in quei melanconici tornei per letterati si ripete la domanda: Quali autori salvereste? oppure: in quale epoca vorreste vivere? Le opinioni dei letterati sono varie, oscillano da [[Dante Alighieri|Dante]] a [[Alfredo Panzini|Panzini]], dal Settecento al 1910, ma il pubblico del cinema ha già scelto: salverebbe i «romantici», vorrebbe vivere in quell'epoca felice che è il «sogno». Così si spiega l'insuccesso che ottengono da noi i nostri migliori film realistici («... viviamo già fra tante brutture che...») e il successo di libri e di film come ''[[Il ritratto di Jennie|Ritratto di Jennie]]'', dove la Delicatezza vince la logica e dove i Diritti dell'Anima, sostenuti con scarso pudore, s'impongono persino su una platea romana in piena digestione.<ref>11 marzo 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1949/il-ritratto-di-jennie/rassegnastampa/139439/ Il ritratto di Jennie]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Non mi interesso di [[moda]] se non per capire il nostro immediato futuro, per me la moda è l'autoritratto di una società e l'oroscopo che essa stessa fa del suo destino.<ref>Da ''[https://books.google.it/books?id=h9tcAAAAMAAJ&q=%22Non+mi+interesso+di+moda%22&dq=%22Non+mi+interesso+di+moda%22&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjizMmbjqHqAhXyyKYKHe0QD6AQ6AEwAHoECAIQAg Il «Taccuino Notturno» negli anni 1968-1972]'', ''Nuova Antologia'', CXXII (1987), n. 2162, p. 437.</ref>
*Per lui sono come una Coca-cola, [[Federico Fellini|Fellini]] mi infila una cannuccia dentro e aspira tutto.<ref>Citato in Michele Masneri e Andrea Minuz, ''Le ombre del 25 aprile'', ''Il marziano che ci manca'', 24 aprile 2022. p. I</ref>
*Prendete una tela, laceratela, lavatela, mettetela ad asciugare in una galleria assieme a un cane. Un critico vi spiegherà perché l'avete fatto, e che cosa avete fatto. Legate vostra madre a una catena, denudatela, aspettate i fotografi. Se vostra madre piange o protesta, chiamate il critico di turno. Le spiegherà che sta lavorando per la liberazione della donna. Se qualcuno lega voi a una catena e vi denuda, non allarmatevi. State lavorando per la libertà del terzo mondo o per la vostra stessa dignità.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 28 ottobre 1972.</ref>
*''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]'', un grande film. Si parlò, allora, di surrealismo. Specie nelle scene in cui i due attori discutono con le maschere sui volti e il grottesco di queste maschere viene smentito dalle patetiche cose che si dicono.<br>Con questo film, invece, nascono curiose considerazioni tra il pubblico e si pone un problema ai tecnici. Le voci di dieci anni or sono non piacciono più, tal quale come succede per le fisionomie «invecchiate». Il gentilissimo pubblico del cinema rionale si è divertito un mondo a quelle voci chiocce, di un gusto dimenticato e le ha beccate.<ref>7 agosto 1940; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1932/proibito/rassegnastampa/88729/ Proibito - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Questi ''[[Centomila dollari]]'' vengono a darci un altro colpo nel mazzetto di illusioni che conserviamo per le sorti del nostro cinematografo. [[Mario Camerini|Camerini]] è un regista che si è sempre salvato dal mare delle tentazioni e dei lenocini e ora invece ci casca anche lui a piedi uniti. Nel suo film si parla di pengos, di dollari, di amore ungherese, ma si capisce che l'Ungheria c'entra per ragioni che col film hanno poco da fare. Vi si vedono attori e paesaggi chiaramente italiani dati per stranieri con un'impudenza che consola [...]. Di Camerini ci sono piaciuti quei suoi film "fatti in casa", buoni, con personaggi umili e discreti, vaganti in appartamenti di tre camere e cucina, presi in lacci amorosi scioglibili presto e con poca spesa.<ref>Da ''Cine Illustrato'', n. 15, 17 aprile 1940; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/centomila-dollari-bbvn4nm9 Centomila dollari]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*Se facciamo un po' di festa a ''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'', a quest'ultimo film di [[Alessandro Blasetti]], è perché ci mostra l'autore ormai lontano dalle tentazioni di ''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'', tornato a modi più semplici, ad un racconto vivace, cinematografico, senza melanconie estetizzanti o messaggi chiusi in bottiglia. Non è un risultato disprezzabile. ''Prima comunione'', come ''Fabiola'', è un film di produzione italo-francese: ma quale sorpresa se si pensa che la parte francese consiste in alcuni sentiti omaggi a [[René Clair]], in certe scene di ritmo comico e non più nel dialogo da falsa commedia, o nelle ambizioni della messa in scena! Anche il pretesto della vicenda, un "oggetto": un abito da prima comunione, parrebbe di marca francese, della nota sartoria [[Eugène Labiche|Labiche]] e successori: ma l'illustre precedente del ventaglio [[Carlo Goldoni|goldoniano]] basta a tranquillizzarci.<ref>18 novembre 1950; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1950/prima-comunione/rassegnastampa/70707/ Prima comunione - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref>
*Se i popoli si conoscessero meglio, si odierebbero di più.<ref>Da <!--Ennio Flaiano, -->''Opere'', Bompiani, Milano, 2001, [https://books.google.it/books?id=pk3yAAAAMAAJ&q=%22Se+i+popoli+si+conoscessero+meglio,+si+odierebbero+di+più.%22 p. 438].</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Patroni Griffi]]}} se la prende col pubblico di "malpensanti" che va a vedere gli spettacoli di [[Carmelo Bene]] nella speranza di assistere ad uno scandalo, come se per assistere ad uno scandalo, in questo paese, sia indispensabile andare a teatro.<ref>19 aprile 1964; citato in Carmelo Bene, ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', p. 1389.</ref>
*Si sono visti registi e autori dedicarsi a colpi di mano e azioni da commandos per trafugare e trasportare un film, mettendo a repentaglio anche i loro yachts personali [...]. Affinché la protesta fosse totale, costoro hanno chiesto e ottenuto l'adesione dei metalmeccanici. [...] Rileggevo giorni fa [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]] e di colpo ho avuto questa modesta illuminazione: non sono gli italiani che vanno verso "la [[sinistra in Italia|sinistra]]", è la sinistra che va verso gli italiani, i quali sono inamovibili come la montagna di [[Maometto]]. Essi faranno la sinistra a loro immagine e somiglianza. Cioè, molto elegante.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 3 settembre 1972.</ref>
*Tuttavia [[Roma]] è la mia città. Talvolta posso odiarla, soprattutto da quando è diventata l'enorme garage del ceto medio d'Italia. Ma Roma è inconoscibile, si rivela col tempo e non del tutto. Ha un'estrema riserva di mistero e ancora qualche oasi.<ref name=Fiera>Citato in ''La Fiera Letteraria'', n. 5, 14 marzo 1971, p. 21.</ref>
*Voglio aggiungere che bisogna essergli {{NDR|a [[Federico Fellini]]}} grati di averci dato, con ''[[La dolce vita]]'', una lezione di fede e di coerenza artistica. La morale del film è in fondo questa. E potrebbe essere riassunta con due versi di [[Vincenzo Cardarelli|Cardarelli]]: «''La speranza è nell'opera | Io sono un cinico che ha fede in quel che fa''».<ref>Da ''Flaiano risponde'', 28 ottobre 1959; citato in [[Tullio Kezich]], ''Noi che abbiamo fatto ''La dolce vita, Sellerio, Palermo, 2009, p. 192. ISBN 88-389-2355-8</ref>
*Vogliono la rivoluzione ma preferiscono fare le [[barricata|barricate]] con i mobili degli altri.<ref name=satirainitalia02/>
===Attribuite===
*Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.<ref>Citato in [[Giuseppe Prezzolini]], ''Italia fragile'', Pan, Milano, 1975.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} Riportando le parole dello stesso Flaiano: "[[Bruno Barilli]] scrisse: «L'italiano vola in soccorso del vincitore»"<ref>Da ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996, p. 154.</ref>. Si veda anche l'articolo ''Cagliostro'' apparso su ''Il Mondo'' il 4 giugno 1949: "La verità è che molti italiani sono soltanto degli ottimi e incondizionati ammiratori: e questa loro tendenza è aggravata da quell'altra tendenza mirabilmente intuita da Bruno Barilli con queste parole che ricaviamo da un Suo vecchio scritto: «Gli italiani volano in soccorso del vincitore»." Una frase simile è presente ne ''Il paese del melodramma'' di Barilli: "Voi volate sempre in soccorso del vincitore".
*Ho poche idee, ma confuse.<ref>Da ''Diario notturno''.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} La frase in realtà è di Mino Maccari. La citazione completa infatti riporta: «Poco dopo incontro [[Mino Maccari]], cupo, che mi confida: "Ho poche idee, ma confuse"».<ref>{{Cfr}} Luigi Mascheroni, ''[http://www.ilgiornale.it/news/mondo-irriverente-e-anarchico-mino-maccari.html Il mondo irriverente e anarchico di Mino Maccari]'', ''ilGiornale.it'', 3 luglio 2009.</ref>
*I fascisti (in Italia) si dividono in due categorie: i fascisti propriamente detti e gli antifascisti.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 3 settembre 1972; riportato anche ne ''La solitudine del satiro''.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} Nei suoi scritti Flaiano attribuisce apertamente la citazione a [[Mino Maccari]].
*In ogni [[Maggioranza e minoranza|minoranza]] intelligente c'è una [[Maggioranza e minoranza|maggioranza]] di imbecilli.<ref>Da ''La solitudine del satiro''.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} In verità Flaiano cita [[André Malraux]].
*Uccide la [[suocera]] scambiandola per la moglie.<ref>Da ''Diario notturno e altri scritti'', Bompiani, 1956.</ref>
:{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erraneamente attribuita]]}} Come specificato da Flaiano stesso, si tratta in realtà del titolo di un articolo pubblicato anni prima da un giornale romano.
==''Autobiografia del Blu di Prussia''==
*Da quando l'uomo non crede più all'[[inferno]], ha trasformato la sua vita in qualcosa che somiglia all'inferno. Non può farne a meno.<ref>Riportato anche in ''Frasario essenziale per passare inosservati in società''.</ref>
*I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
*Il pensare ai buoni momenti del passato non ci conforta perché siamo convinti che oggi li sapremmo affrontare con maggiore intelligenza e trarne migliore profitto.
*In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
*L'unico modo di trattare una donna alla pari è desiderarla come uomo.<ref name=gioco>Riportato anche in ''Il gioco e il massacro''.</ref>
*L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia<ref name=gioco /> o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.
*La [[castità]] è il miraggio degli osceni.
*La [[pornografia]] è noiosa perché fa del pettegolezzo su un mistero.
*La [[serietà]] è apprezzabile soltanto nei fanciulli. Negli uomini saggi è il riflesso della rinuncia.
*Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
*''In questa casa signorile con doppi servizi | visse e operò tenacemente | [[Alberto Moravia]] | che a supremo fastigio dell'arte sua | la Noia ponendo | in novelle innumerevoli la profuse.'' (Rizzoli, 1974, p. 120)
===''Taccuino del Marziano''===
*Chi rifiuta il [[sogno e realtà|sogno]] deve masturbarsi con la [[sogno e realtà|realtà]].
*Il mio [[gatto]] fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.<ref>Riportato anche in ''Un marziano a Roma e altre farse'', nella forma: «Un gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura».</ref>
*Il peggio che può capitare a un [[Genialità|genio]] è di essere compreso.<ref>In ''Un marziano a Roma'' la frase continua: "il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso prima ancora di dire: «a»".</ref>
*L'[[arte]] è un investimento di capitali, la cultura un alibi.<ref name=marziano>Riportato anche nella commedia ''Un marziano a Roma'' (in ''Un marziano a Roma e altre farse'', Rizzoli); il ''Taccuino del Marziano'' è infatti una raccolta di aforismi che deriva da tale opera.</ref>
*L'[[avarizia]] è la forma più sensuale di castità.<ref name=gioco />
*L'evo moderno è finito. Comincia il medio-evo degli specialisti. Oggi anche il cretino è specializzato.<ref name=marziano />
*Quando la [[vanità]] si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.<ref name=marziano />
*Una volta il [[rimorso]] veniva dopo, adesso mi precede.<ref name=gioco />
==''Diario degli errori''==
*Afflitto da un complesso di parità. Non si sente [[inferiorità|inferiore]] a nessuno. (in treno verso Firenze, settembre 1965)
*Aspettando [[progresso|tempi migliori]], che non vengono mai. (Bologna, aprile 1956)
*Cercava la verità nella [[vagina|fica]]: e tutto quello che otteneva, era di addormentarcisi sopra – dopo. (1965)
*Chi mi [[amore|ama]] mi preceda. (23 aprile 1965)<ref>Riportato anche in ''Il gioco e il massacro'' e ''Le ombre bianche''; erroneamente attribuito a [[Marcello Marchesi]].</ref>
*I [[capolavoro|capolavori]] oggi hanno i minuti contati.<ref>Riportato anche in ''Don't Forget''.</ref>
*I versi del [[poeta]] innamorato non contano.
*In [[amore]] gli scritti volano e le parole restano. (23 aprile 1965)
*L'[[amore]] è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti<ref>Probabile riferimento alla citazione attribuita a [[Charles de Gaulle]]: «La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici», che a sua volta parafrasava [[Georges Clemenceau]]: «La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari.»</ref>
*L'[[italiano]] è una lingua parlata dai doppiatori.
*La civiltà del [[benessere]] porta con sé proprio l'infelicità.
*La [[Natura]] è un catalogo di mostruosità che tendono a conservarsi e a riprodursi. L'Uomo può essere spiegato come un errore della Natura perché riuscirà a distruggerla, insieme a se stesso.
*Le razze esistono in quanto esseri umani nascono con attitudini ereditarie diverse e trasmettono ai loro eredi queste attitudini; che diventano filosofia, comportamento, modo di intendere la vita, la passione e il prossimo; e che di fronte a ogni situazione reagisce secondo la memoria ereditaria inconscia.
*[[Piet Mondrian|Mondrian]], pittore realista. L'[[Olanda]] è come Mondrian la dipinge. L'equivoco è nel credere che Mondrian sia un pittore astratto. Case bianche o nere, con strisce bianche o nere e finestre rosse e blu. Linee orizzontali del paesaggio. Canali, strade, dighe.
*Noi viviamo – grazie a Dio – in un'epoca [[ateismo|senza fede]].
*Non c'è che una stagione: l'[[estate]]. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
*Ormai non desidero che ciò che mi offrono ripetutamente.
*Si può chiedere tutto e l'avrai, poco e non l'avrai.
*Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.
*Un giovane va incontro alla vita: cioè, è la vita che da dietro lo spinge.
*Un [[libro]] sogna. Il libro è l'unico oggetto inanimato che possa avere sogni. (1965)
*Una volta credevo che il [[contrario]] di una verità fosse l'errore e il contrario di un errore fosse la verità. Oggi una verità può avere per contrario un'altra verità altrettanto valida, e l'errore un altro errore.
==''Diario notturno''==
===Taccuino 1946===
*Le difficoltà di un'arte appaiono negli esemplari meno riusciti o addirittura cattivi di essa, i buoni danno invece la certezza di una facile riuscita, proprio perché tutto vi è risolto e la fatica non appare. (1994, p. 11) <!--questa citazione è praticamente l'incipit del libro-->
*Vista dall'alto, la battaglia sembrava una scampagnata. Le tragedie, come i quadri, vogliono la giusta distanza. (1994, p. 12)
*Se Madame Bovary avesse letto ''[[Madame Bovary]]'' non avrebbe frenato le sue fantasticherie? I veri libri immorali sono dunque quelli che trattano la vita in rosa e non quelli che ne dipingono gli errori e gli eccessi. Ovvero, non c'è peggior pornografia di quella sentimentale. (1994, p. 12)
*Niente di più triste di un artista che dice: «Noi pittori», oppure: «Noi scrittori»; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato. (1994, pp. 12-13)
*[...] sono più pronto a legarmi ad un amico per solidarietà coi suoi difetti, tra i quali l'intelligenza. (2002, p. 113)
*Certi [[Vizio e virtù|vizi]] sono più noiosi della [[Vizio e virtù|virtù]]. Soltanto per questo la virtù spesso trionfa. (2002, p. 114)
*Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà. (2002, p. 114)
*Un tale che si apparta e che si difende a priori, quando cioè nessuno pensa di offenderlo, suggerisce ai suoi nemici l'offesa, l'attentato, perché ammette di temerli. Anche in questo caso è la richiesta che provoca l'offerta. (''I tiranni''; 1994, p. 24)
===Taccuino 1951===
*Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l'assenza del modulo "H". Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all'ufficio competente, che sta creando. (2002, pp. 142-143)
*{{NDR|Gli [[Italia|italiani]]}} Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di [[Nipote|nipoti]] e di [[Cognato|cognati]]...<ref>{{cfr}} [[Benito Mussolini]]: «Un popolo di santi, di eroi e di navigatori».</ref> (1994, p. 43; 2002, p. 143)
*Volere è potere: la divisa di questo secolo. Troppa gente che «vuole» piena soltanto di volontà (non la «buona volontà» kantiana, ma la volontà di ambizione); troppi incapaci che debbono affermarsi e ci riescono, senz'altre attitudini che una dura e opaca volontà. E dove la dirigono? Nei campi dell'arte, molto spesso, che sono oggi i più vasti e ambigui, un West dove ognuno si fa la sua legge e la impone agli sceriffi. Qui, la loro sfrenata volontà può esser scambiata per talento, per ingegno, comunque per intelligenza. Così, questi disperati senza qualità di cuore e di mente, vivono nell'ebbrezza di arrivare, di esibirsi, imparano qualcosa di facile, rifanno magari il verso di qualche loro maestro elettivo, che li disprezza. Amministrano poi con avarizia le loro povere forze, seguono le mode, tenendosi al corrente, sempre spaventati di sbagliare, pronti alle fatiche dell'adulazione, impassibili davanti ad ogni rifiuto, feroci nella vittoria, supplichevoli nella sconfitta. Finché la Fama si decide ad andare a letto con loro per stanchezza, una sola volta: tanto per levarseli dai piedi. (1994, pp. 48-49)
*In realtà, l'uxoricida è quasi sempre un matricida ritardatario. (1994, p. 56)
===Taccuino 1954===
*«A causa del cattivo tempo, la Rivoluzione è stata rinviata a data da destinarsi». (2002, p. 163)
*Furono insomma quei sorrisi a convincermi che Orwell ha sbagliato il suo ''[[1984]]'', mostrandoci, sotto la dittatura, un'umanità tetra e spaurita. Non è così: nelle dittature popolari tutti sorridono, sempre. Si può obiettare: Meglio! – Nient'affatto. La condanna a sorridere è più feroce, insopportabile, agghiacciante di quella ideata dallo scrittore inglese, che ci permetterebbe almeno di restare seri. Se ne può dedurre che Orwell non aveva grande immaginazione, tale da superare la realtà di una dittatura. Non ha saputo vedere quel che un semplice funzionario della Propaganda sovietica ha realizzato: i «suoi» personaggi costretti a dormire con la paura che il loro sorriso possa spegnersi nel sonno. (1994, pp. 64-65)
*La situazione politica in Italia è grave ma non è seria. (2002, p. 165)
*[...] gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la [[dittatura]]. (2002, p. 165)
===Taccuino 1955===
*Rapida visita alla Quadriennale. La buona volontà sostituisce spesso l'ingegno. I giovani hanno quasi tutti il [[coraggio]] delle opinioni altrui. Nella maggior parte, non hanno niente da dire ma lo dicono lo stesso e corrono avanti per non restare indietro, fastidiosamente, come i cani nelle passeggiate, spaventando i gatti e abbaiando alle automobili. (1994, p. 72)
*Era addetto a leggere articoli e racconti in un giornale letterario. Ricevette una [[lettera d'amore]]: non gli piacque ma, con qualche taglio e rifacendo la fine, poteva andare. (2002, p. 177)
*Certo, certissimo, anzi probabile. (2002, p. 186)
*Solo la [[verità]] contiene abbastanza [[fantasia]]. (1994, p. 93; 2002, p. 193)
===Taccuino 1956===
*Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno. (1994, p. 121)
*I fascisti sono una trascurabile maggioranza. [...] Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi. (1994, p. 125)
*"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole. (2002, p. 225)
*Quando un tale mi dice: «Ho un'idea» e insiste per esporla, so di che si tratta: di un'idea che resterà nel suo bozzolo. Tutti hanno idee, ma il difficile sta proprio nel domarle, nel mettersi a tavolino e vincere lo sgomento della carta bianca, l'indifferenza delle parole che non vogliono collaborare, la piattezza delle frasi che escono bell'e fatte, l'ipocrisia delle buone soluzioni. Oh, il difficile non sta nel drizzare l'uovo di Colombo, ma nel covarlo. (1994, p. 135)
*L'artista oggi rifiuta ogni paternità. Ogni tanto per qualcuno si mormora un nome, come per quei trovatelli di paese che, sulla scorta di una lusinghiera rassomiglianza, vengono attribuiti al ricco nobiluomo locale, che non ne sa niente e vive la maggior parte dell'anno in città. (2002, p. 236)
*Ha una tale sfiducia nel futuro che fa i suoi progetti per il passato. (1994, p. 138; 2002, p. 238)
*Perché il teatro non è molto popolare in Italia? Forse perché gli italiani sono tutti ottimi commediografi. (''Teatro in casa''; 1994, p. 144)
*La sera prima della battaglia, il colonnello chiamò i suoi ufficiali e disse loro: «Signori, "militare" è un aggettivo che seguendo il sostantivo ne peggiora il significato. Noi rispettiamo lo Stato, ma temiamo lo Stato militare; amiamo la Vita, sopportiamo la vita militare; ammiriamo il Genio, ma il genio militare non ha fatto i ponti. Stanotte alle tre avremo una sveglia militare, un caffè militare e una marcia verso il fiume. Poi: per alcuni l'ospedale militare, per altri un cimitero militare e per altri ancora una medaglia al valor militare. Conto sul vostro umorismo. Signori, siete in libertà». (''Don Giovanni e altri''; 1994, p. 159)
*Il personaggio prudente muore a tempo, ci coglie di sorpresa e ci lascia a rimpiangerlo. La morte lo fissa nel momento migliore, trascorso il quale c'è la mediocrità della sopravvivenza. (''Don Giovanni e altri''; 1994, p. 160)
*Si levò dal letto: era bruttissima. Passò un'ora davanti allo specchio a farsi brutta. (2002, p. 260)
*{{NDR|In una [[tragedia]]}} L'essere in tanti, dispensa ognuno dall'ipocrisia di una partecipazione troppo personale; la lunga scena fa il resto. (1994, p. 163)
==''Don't Forget''==
*C'è gente che eredita la [[fede]], come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello.<ref name=gioco /> Fede per censo, ereditaria.<ref name=diario>Riportato anche in ''Diario degli errori''.</ref>
*[[Giacomo Devoto|Devoto]]: Fra 30 anni l'[[Italia]] sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la [[televisione]].<ref>Spesso attribuita interamente a Flaiano, con la parte iniziale omessa. Come specificato dall'autore stesso nell'articolo ''Sui colli di Roma'' pubblicato sull'''Espresso'' del 28 giugno 1970, Flaiano cita a memoria uno scritto di [[Giacomo Devoto]].</ref>
*In questi tempi l'unico modo di mostrarsi uomo di spirito è di essere seri. La serietà come solo umorismo accettabile.<ref name=diario />
*Quando l'uomo non ha più freddo, fame e paura è scontento.
*Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste.<ref name=diario/>
==''Fine di un caso''==
*[...] Roma è una citta eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine. (p. 188)
*[...] nel nostro paese la forma più comune di imprudenza è quella di ridere, ritenendole assurde, delle cose che poi avverranno. (p. 201)
==''Frasario essenziale per passare inosservati in società''==
* L'[[avarizia]] è la forma più sensuale di [[castità]]. (1993, p. 7)
*In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie. (1993, p. 8)
*Si battono per l'Idea, non avendone. (1993, p. 15)
*Famiglia romana con padre liberale e figlio maggiore comunista, minore fascista, zio prete, madre monarchica, figlia mantenuta: si sfidano tutti gli eventi. (1993, p. 15)
*La [[tromba]] al finale. La tromba allude sempre all'Apocalisse. (1993, p. 21)
*Ci deve essere qualcosa di più noioso dei [[libro|libri]] che si scrivono sulla Cina: la Cina stessa. (1993, p. 29)
*[[Hong Kong]], ovvero la Cina vista dal buco della serratura. (1993, p. 31)
*Capire la [[Cina]] non è soltanto impossibile, ma inutile. (1993, p. 33)
*[[Ingmar Bergman|Bergman]]: tanto silenzio per nulla. (1993, p. 34)
*[[Michelangelo Antonioni|Antonioni]]: Tempesta in un bicchier d'acqua minerale. (1993, p. 34)
*A New York attenti al comunista quasi sempre è un intellettuale che ama l'Italia e la France, e pensa che ci sia molto da fare in un paese dove il potere è in mano alla Borsa, ma in realtà ai sindacati. (1993, p. 35)
*In [[Italia]], diceva un americano ad un altro, i [[pollo|polli]] girano crudi per istrada. (1993, p. 35)
*L'[[omosessualità]] per la classe povera non è un vizio ma un modo per accedere alle classi superiori. (1993, p. 42)
*Iscrivetevi al [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]]. Vantaggi: sarete temuti e rispettati; libertà privata totale; ampie possibilità per il futuro; viaggi in comitiva; nessuna perdita in caso di persistenza del Sistema; guadagno in caso di rivoluzione (almeno per i primi tempi); colloquio con i giovani; ammirazione del ceto borghese; ampie facilitazioni sessuali; possibilità di protesta; rapida carriera; firme di manifesti vari; impunità per delitti politici e di opinione; in casi disperati, alone di martirio. (1993, p. 51)
*Lo [[sceneggiatore]] è un tale che attacca il padrone dove vuole l'[[asino]]. (1993, p. 54)
*L'[[inferno]], che l'italiano si ostina a immaginare come un luogo dove, bene o male, si sta con le donne nude e dove con i diavoli ci si mette d'accordo.
*– [[Diavolo]], vado bene di qui per l'[[inferno]]?<br />– Sì, sempre storto. (1993, p. 41)
*Abbia la compiacenza di parlarmi con dolcezza. (1993, p. 97)
*La [[psicoanalisi|psicanalisi]] è una pseudo-scienza inventata da un ebreo per convincere i protestanti a comportarsi come i cattolici. (1993, p. 102)
*Se lei si spiega con un esempio non capisco più niente. (1993, p. 109)
*L'[[oppio]] è ormai la [[religione]] dei popoli.<ref>Il riferimento è alla celeberrima frase di [[Karl Marx]]: «La religione [...] è l'oppio dei popoli».</ref> (1993, p. 137)
*[[Alberto Moravia|Moravia]] ha raggiunto il perfetto equilibrio: sua moglie scrive meglio di lui e la sua amante peggio. (1993, p. 139)
*Io credo soltanto nella [[parola]]. La parola ferisce, la parola convince, la parola placa. Questo, per me, è il senso dello scrivere.
*La pubblicità unisce sempre l'inutile al dilettevole.
*La [[religione]] è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una [[suora]].
*Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto.
*Mi spezzo ma non m'impiego.
*[[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] vuol soltanto morire in odore di pubblicità.<ref>Da ''Frasario essenziale per passare inosservati nella società'', Bompiani, Milano, 1986, p. 107. ISBN 88-452-2073-7</ref>
==''Il gioco e il massacro''==
*Bisogna amare soltanto Iddio e odiare soltanto se stessi.
*Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire.
*Il miliardo non è più quello di una volta.
*Il traffico ha reso impossibile l'[[adulterio]] nelle ore di punta.
*Il vero psicanalista delle donne è il loro [[parrucchiere]].
*L'Inferno di [[Dante]] è pieno di italiani che rompono i coglioni agli altri.
*La [[guerra]] è un happening, e questo spiega il successo che ha sempre avuto.
*La [[pubblicità]] fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
*La [[stupidità]] degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.
*Le avanguardie si trovano spesso ad essere superate dal grosso dell'esercito.<ref name=diario />
*Lei è comunista, io sono aristocratico, dunque tutti e due odiamo il popolo la differenza è che lei riesce a farlo lavorare. (1999, p. 66)
*Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.<ref>Riportato anche in ''Frasario essenziale per passare inosservati in società''.</ref>
==''La saggezza di Pickwick''==
*Quando mai uno stupido è stato innocuo? Lo stupido più innocuo trova sempre un'eco favorevole nel cuore e nel cervello dei suoi contemporanei che sono almeno stupidi quanto lui: e sono sempre parecchi. Inutile poi aggiungere che niente è più pericoloso di uno stupido che afferra un'idea, il che succede con una frequenza preoccupante. Se uno stupido afferra un'idea, è fatto: su quella costruirà un sistema e obbligherà gli altri a condividerlo. (p. 99)
*I nomi collettivi servono a far confusione. «Popolo, pubblico...». Un bel giorno ti accorgi che siamo noi. Invece, credevi fossero gli altri. (p. 101)
*Sapevamo che la sola durevole felicità che ci è concessa è la morte. Ma se ne è fatto un tale parlare, che ora la detestiamo. (p. 106)
*Anche il progresso, diventato vecchio e saggio, votò contro.<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
==''La solitudine del satiro''==
===[[Incipit]]===
''Queste note, scritte in vari momenti, non sono qui in ordine cronologico. Quello che volevo ricordare è una strada, un film, un vecchio poeta: cose disparate che si mescolano poco chiaramente non solo nella memoria ma anche in un diario. I salti di tempo hanno dunque una loro ragione''.<br /><br />''Giugno 1958''<br />Sto lavorando, con [[Fellini]] e [[Tullio Pinelli]], a rispolverare una nostra vecchia idea per un film, quella del giovane provinciale che viene a Roma a fare il giornalista. Fellini vuole adeguarla ai tempi che corrono, dare un ritratto di questa "società del caffè" che folleggia tra l'erotismo, l'alienazione, la noia e l'improvviso benessere. È una società che, passato lo spavento della guerra fredda e proprio per reazione, prospera un po' dappertutto. Ma qui a Roma, per una mescolanza di sacro e di profano, di vecchio e di nuovo, per l'arrivo massiccio di stranieri, per il cinema, presenta caratteri più aggressivi, sub-tropicali. Il film avrà per titolo ''[[La dolce vita]]'' e non ne abbiamo scritto ancora una riga; vagamente prendiamo appunti e andiamo in giro per rinfrescarci i luoghi nella memoria. In questi ultimi tempi Roma si è dilatata, distorta, arricchita. Gli scandali vi scoppiano con la violenza dei temporali d'estate, la gente vive all'aperto, si annusa, si studia, invade le trattorie, i cinema, le strade, lascia le sue automobili in quelle stesse piazze che una volta ci incantavano per il loro nitore architettonico e che adesso sembrano garages.
===Citazioni===
*''Giugno 1958''<br />Una società sguaiata, che esprime la sua fredda voglia di vivere più esibendosi che godendo realmente la vita, merita fotografi petulanti {{NDR|i [[paparazzo|paparazzi]]}}. Via Veneto è invasa da questi fotografi. Nel nostro film {{NDR|''[[La dolce vita]]''}} ce ne sarà uno, compagno indivisibile del protagonista. Fellini ha ben chiaro in testa il personaggio, ne conosce il modello: un reporter d'agenzia. (p. 13)
*I grandi premi non vengono mai dati allo scrittore, ma ai suoi [[lettore|lettori]]. Poveracci, se li meritano. (p. 18)
*Il [[successo]] alla moda si ottiene con la pubblicità e si paga con la prostituzione alla folla. Invertendo l'ordine dei fattori il successo non cambia, diventa forse più duraturo, perché "sofferto". Il successo ottenuto col merito e pagato con l'indifferenza annoia il grosso pubblico e, da qualche tempo in qua, anche gli altri. (p. 19)
*Oh, com'è bello sentirsi profondamente intelligenti, per il [[Sesso]] sdilinquersi, per la [[Donna]] restare indifferenti... Rispondere a ogni inchiesta, avere sempre un'opinione, sottoscrivere una protesta, spiegare la situazione... Oh, com'è bello orientarsi con la moda che passa, continuamente rifarsi alla cultura di massa... Giurare sull'arte impegnata, ripetere che l'[[Industria]] è bella, e chiudere la giornata con un colpo di rivoltella... (p. 21)
*«E ci dica, signorina, lei è stata sempre così bella, anche da ragazza?»<br />«Oh, no, da ragazza ero piuttosto bruttina, tanto che i miei decisero di farmi studiare. Frequentai così tre anni di scuola media, ripetendo per guadagnar tempo, finché a sedici anni migliorai fisicamente.»<br />«E questo le permise di abbandonare gli studi e di darsi alla prostituzione.»<br />«Sì, infatti.»<br />«Dunque possiamo dire che anche lei ha dovuto lottare per affermarsi!» (p. 34)
*A chi può interessare.<br />«Veniamo alla nostra ultima domanda: per trenta denari lei deve dirci dove si trova ora esattamente [[Gesù|Gesù il Nazareno]].» «Nell'orto dei [[Getsemani]].» «La risposta è esatta!» (Applausi) «Andiamo, guardie!» (Escono). (p. 36)
*Per i più piccini. Un topo, caduto in una trappola, si dibatteva furiosamente: «Niente equivoci,» disse il topo a quelli che stavano a guardarlo «io non mi batto contro la trappola, che va benissimo, ma per la cattiva qualità del formaggio». Questa la tesi che i comunisti ci hanno offerto per spiegare la [[Rivoluzione ungherese del 1956|rivoluzione ungherese]], informandoci che hanno già provveduto a migliorare la qualità del formaggio e a rinforzare la trappola. (pp. 50-51)
*[[Jean-Paul Sartre|J. P. Sartre]]: passa l'esistenza a entrare e a uscire dal partito comunista. (p. 61)
*Mi telefona un tale per dirmi che sta facendo una piccola inchiesta e vorrebbe che gli rispondessi a questa domanda: di che nazionalità vorrei essere se non fossi italiano.<br /> [...] La sua domanda è senza risposta. Si consoli pensando che per molti l'italiana non è una nazionalità, ma una professione. (p. 63-64)
*[[Roma]] città corrotta? Non credo: troppi impiegati. Sarebbe una corruzione fondata sull'anticipo degli arretrati, su una ferma richiesta di aumenti e sull'anticipo della liquidazione. Ed è mai possibile? (p. 76)
*Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità. (p. 77)
*Pena e sospetto che suscitano le persone normali in un mondo dove interessa soltanto l'Eccezionale, in tutte le sue varietà. Così nell'uomo [[probità|probo]] si è portati a vedere la canaglia di domani, o una canaglia che si nasconde, mentre nella canaglia di oggi si scopre un motivo di emozione. Abele viene sottoposto all'autopsia del cervello, Caino è invitato a scrivere le sue memorie. (p. 111)
*Leggere è niente, il difficile è dimenticare ciò che si è letto.<ref>Riportato anche in ''Autobiografia del Blu di Prussia''.</ref> E ormai non sono più gli autori ad allontanarsi dai loro libri, ma i [[lettore|lettori]]. (p. 133)
*Fine di intervista. «Lei crede che la televisione abbia abbassato il livello culturale del pubblico?» «No, credo che abbia abbassato il livello culturale degli intellettuali.» «Se dovesse definire in poche parole il dramma della vita moderna? «Il dramma della vita moderna è questo: tutti cercano la pace e la solitudine. E per il fatto stesso di cercarle, le scacciano dai luoghi dove si trovano.» «E adesso una domanda indiscreta: perché scrive così poco?» «Caro signore, io non ho una vocazione narrativa. Scrivo, che è una cosa molto diversa». (p. 143-144)
*Per l'aumentato benessere medio l'uomo e la donna si vanno orientando verso una morfologia utilitaria. Nelle classi giovani circolano già i modelli che verranno prodotti in larga serie nel futuro; uomini agili, sicuri, di buon affidamento e di basso consumo; donne di media statura, di facile manutenzione e dalle prestazioni standard. Lievi differenze nelle rifiniture. La natura fa ancora pochi esemplari di uomini e donne lusso, destinati allo spettacolo e al consumo collettivo d'informazione, alla pubblicità, ai rotocalchi. (p. 158)
*Da ragazzo ero [[anarchia|anarchico]], adesso mi accorgo che si può essere [[rivoluzione|sovversivi]] soltanto chiedendo che le [[legge|leggi]] dello [[Stato]] vengano rispettate da chi [[governo|governa]] (1996, p. 158)
*La [[Omosessualità|pederastia]] ha certo i suoi attivisti simpatizzanti, ma anche un gran numero di mercenari, una specie di manovalanza fornita adesso anche dalle zone rurali. Non suscita grandi turbamenti spirituali, solo pettegolezzi e qualche orribile fatto di cronaca. I pederasti "responsabili" hanno questo difetto: che singolarmente sono quasi tutti simpatici, svegli, intelligenti, attratti dalle arti, studiosi; messi insieme ricordano un po' gli alpini e i gitanti, che fanno subito gruppo, si mettono a cantare in coro o a parlare in dialetto: insopportabili. (1996, p. 267)
*La crisi della cultura. C'è sempre stata: Shakespeare non sapeva il greco e Omero non sapeva l'inglese.<ref name=alettaadelphisatiro96>Citazione presente nell'aletta posteriore de ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996.</ref>
*L'[[immaginazione]] al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?<ref name=alettaadelphisatiro96/>
*A proposito di un film di Sordi e Manfredi sull'Africa, che mi è piaciuto per la giustezza di un'osservazione di fondo, questa: l'italiano, nella sua qualità di personaggio comico, è un tentativo della natura di smitizzare se stessa. Prendete il [[Polo Nord]]: è abbastanza serio preso in sé. Un italiano al Polo Nord vi aggiunge subito qualcosa di comico, che prima non ci aveva colpito. Il Polo Nord non è più serio. La vastità della superficie ghiacciata è eccessiva. A che serve? Perché? Non si può far niente per rimediare? Pensa il personaggio comico italiano.<br />La savana, la giungla, i grandi spazi dell'Africa: due italiani bastano a corromperli. «Dottore!», «Ragioniere!» Non rinunciano ai loro titoli, guardano i grandi spazi, vi si perdono, li percorrono senza convinzione, dubbiosamente, «Con lei in Africa non ci vengo più» eccetera. Quando due italiani si incontrano per caso all'estero, la loro prima reazione è un gran ridere. «Che fai qui?...» «E tu?» Infatti si suppone che se sono fuori casa è per motivi essenzialmente comici: il lavoro, la noia, una curiosità piena di riserve, le donne, i piaceri eccetera. (p. 160)
*Quando certi uomini di teatro sollecitano la partecipazione viva del pubblico ai loro spettacoli dovrebbero meditare sui pericoli cui vanno incontro. (p. 162)
*Una volta in un aereo di linea capitai di posto accanto a un giovane prete che volava per la prima volta. Era entusiasta e ciarliero. Mi disse che volando l'uomo realizza inconsciamente la sua più grande aspirazione spirituale, quella di essere assunto in cielo. Gli feci osservare che le assunzioni sono di prima classe o turistica. (p. 164)
*Un critico d'arte chiese a [[Giorgio Morandi]] se era mai stato all'estero. Intendeva controllare le fonti della sua ispirazione. «Sì,» disse Morandi «ma non ci ho mai dormito.»
*Si chiamava [[Libertà]]. Un giorno scese per strada e prese a interrogare la gente che incontrava. Le risposte che ebbe furono di questo genere: «Fatevi i fatti vostri. – Non te ne incaricare. – Impicciati per te. – Lascia perdere. – Chi te lo fa fare? – Te l'ha ordinato il medico? – Ti pagano per questo? – Sei stanca di campare? – Ti puzza di vivere? – Attacca l'asino dove vuole il padrone. – Non fare la stupida. – Non ti mettere nei guai. – Gli stracci vanno per aria. – Passata la festa gabbato il santo. – L'oro non si macchia. – Sta' coi frati e zappa l'orto».<br />Libertà disse: «Questa gente è molto saggia, non ha bisogno di me». Infatti cominciò a uscire meno e un giorno annunciò che se ne andava. Ai giornalisti che l'assediavano per conoscere i motivi della sua decisione rispose in modo alquanto enigmatico. Disse sorridendo: «La libertà va tenuta in continua riparazione». (p. 170)
*Tutto ciò che è fuori della letteratura, all'inverso, è propaganda, od ossequio alla moda. (p. 186)
*Le dittature hanno questo di buono, che sanno farsi amare. (p. 186)
*Il [[tiranno]] più amato è quello che punisce per una sua esclusiva ragione, la ragione che riguarda la propria esistenza. (p. 187)
*[…] le dittature hanno infine scoperto la magnanimità. Esse condannano a morte i loro nemici (il mondo freme e sussulta), e il giorno dopo li graziano. Così il mondo respira di sollievo, scodinzola di riconoscenza e rovescia altro amore sulle magnanime dittature. (p. 187)
*Appartengo alla minoranza silenziosa. Sono di quei pochi che non hanno più nulla da dire e aspettano. Che cosa? Che tutto si chiarisca? L'età mi ha portato la certezza che niente si può chiarire: in questo paese che amo non esiste semplicemente la verità. Paesi molto più piccoli e importanti del nostro hanno una loro verità, noi ne abbiamo infinite versioni. Le cause? Lascio agli storici, ai sociologi, agli psicanalisti, alle tavole rotonde il compito di indicarci le cause, io ne subisco gli effetti. E con me pochi altri: perché quasi tutti hanno una soluzione da proporci: la ''loro'' verità, cioè qualcosa che non contrasti i loro interessi. Alla tavola rotonda bisognerà anche invitare uno storico dell'arte per fargli dire quale influenza può avere avuto il barocco sulla nostra psicologia.<br /> In Italia infatti la linea più breve tra due punti è l'[[arabesco]]. Viviamo in una rete d'arabeschi. (p. 207)
*Ora dovremmo mettere a questo fotografo un nome esemplare perché il nome giusto aiuta molto e indica che il personaggio "vivrà". Queste affinità semantiche tra i personaggi e i loro nomi facevano la disperazione di [[Gustave Flaubert|Flaubert]], che ci mise due anni a trovare il nome di Madame Bovary, Emma. Per questo fotografo non sappiamo che inventare: finché, aprendo a caso quell'aureo libretto di George Gessing che si intitola "Sulle rive dello Jonio" troviamo un nome prestigioso: "[[Paparazzo]]". Il fotografo si chiamerà Paparazzo. Non saprà mai di portare l'onorato nome di un albergatore delle Calabrie, del quale Gessing parla con riconoscenza e con ammirazione. Ma i nomi hanno un loro destino. (1996, p. 244)
==''Tempo di uccidere''==
===[[Incipit]]===
Ero meravigliato di esser vivo, ma stanco di aspettare soccorsi. Stanco soprattutto degli alberi che crescevano lungo il burrone, dovunque ci fosse posto per un seme che capitasse a finirvi i suoi giorni. Il caldo, quell'atmosfera morbida, che nemmeno la brezza del mattino riusciva a temperare, dava alle piante l'aspetto di animali impagliati.<br>Da quando il camion s'era rovesciato, proprio alla curva della prima discesa, il dente aveva ripreso a dolermi, e ora un impulso che sentivo irresistibile (forse l'impazienza della nevralgia) mi spingeva a lasciare quel luogo. «Io me ne vado», dissi alzandomi. Il soldato che fumava soddisfatto, ormai pronto a dividere con me gli imprevisti della nuova avventura, si rabbuiò. «E dove?» chiese.
===Citazioni===
*Si può impedire ad un uomo di soddisfare i suoi desideri, quando questi non lasciano traccia, futili come sono? (I, 3; 2000, p. 21)
*Lei forse conosceva tutti i segreti che io avevo rifiutato senza nemmeno approfondire, come una misera eredità, per accontentarmi di verità noiose e conclamate. Io cercavo la sapienza nei libri e lei la possedeva negli occhi, che mi guardavano da duemila anni, come la luce delle stelle che tanto impiega per essere da noi percepita. (I, 3; 2000, p. 21)
*Era una piazza informe, la vedevo per la prima volta e ne ebbi la struggente sensazione di un luogo che abbiamo immaginato e visitandolo non ci disillude, perché la realtà vince l'immaginazione e anzi questa si accorge di aver trascurato gli apporti della luce e dei suoni, l'ammorbidirsi dell'aria al crepuscolo, quando gli alberi si chiudono come ombrelli e le case respirano la stessa tristezza che ci fa rallentare il passo. (II, 1; 2000, p. 53)
*Ma sì, l'Africa è lo sgabuzzino delle porcherie, ci si va a sgranchirsi la coscienza. (II, 3; 2000, p. 71)
*{{NDR|Riferendosi al maggiore}} Lo detestavo. Anzi: invidiavo la sua felicità, la sicurezza della sua esistenza. (IV, 2; 2000, p. 110)
*{{NDR|Al protagonista}} Si diventa lebbrosi come si diventa tiranni: ereditarietà o contagio. (Il dottore: IV, 5; 2000, p. 130)
*Non stavo forse confondendo le carte, non scambiavo la mia volontà di vita col bisogno di rivedere Lei e di starle vicino? Lei non era affatto il traguardo, ma un punto di riferimento, il più familiare e quindi mi veniva spontaneo attribuirle un valore che non aveva. Ora volevo coinvolgerla, in nome di un amore che avrei fatto meglio a vietarmi, anziché alimentarlo con la quotidiana lettura delle sue lettere, o coi ricordi della vita in comune (un anno, e poi la partenza), col ricordo di quell'anno che sembrava colmo di fatti, di parole dette e udite e di gesti. (VI, 4; 2000, p. 196)
*{{NDR|Parlando al mulo}} Vorrei sapere un'altra cosa: tutto quello che ho fatto è per Lei, o per me, che l'ho fatto? È una domanda imbarazzante. (Il protagonista: VI, 4; 2000, p. 198)
*I dubbi confortano, meglio tenerseli. (VII, 2; 2000, p. 254)
*Non c'erano denunce. C'era soltanto una lettera di Lei, ma non l'ho ancora aperta. [...] Dunque, nessuno mi cercava. Né il maggiore di A. né il dottore, meno di tutti. Era arrivato pronto a dire: "Eccomi" e il carabiniere di guardia mi fece il saluto. Nessuno si curò di me, il postino dovette rovistare la tenda, non trovava la lettera e io già sentivo che, la trovasse o no, la cosa non aveva importanza. Non ho ancora aperta. Ero invece stupito del silenzio del sottotenente (1973, pp. 262-263).
*Affrettai il passo, ma la scia di quel fetore mi precedeva! (1973, p. 273)
*Il prossimo è troppo occupato coi propri delitti per accorgersi dei nostri.
*Un buon [[Scrittori|scrittore]] non precisa mai.
*Una donna che fugge attira l'inseguitore, anzi lo crea.
====Appendice: ''Aethiopia. Appunti per una canzonetta''====
*I [[Soldato|soldati]] vivono tutti per il ritorno. Quel giorno sarà bello – pensano. Invece la realtà è un'altra. Trovare che tutto è cambiato, che il mondo è andato avanti senza di loro, questa sarà la prima delusione. Le altre, diramazioni. (''Gennaio''; 2000, pp. 266-267)
*L'abissino considera l'automobile (machina) l'aeroplano (trubunale) come enti soprannaturali che funzionano a benzina ma con l'intervento divino. Quindi se ne stupisce poco. Ciò che lo lascia stupefatto è per esempio la bicicletta, la casa a due piani, la palla di gomma. Queste son cose meravigliose le quali, non potendo spiegarsele come grazia divina, restano tuttavia incomprensibili al suo spirito, come opera umana. (2000, p. 279)
*La fiducia, il rispetto, l'adorazione che i piccoli indigeni dimostrano per un ufficiale che li tratti gentilmente sono infinite. Suppongo che per loro l'ultimo ritrovato della creazione, sia proprio l'ufficiale bianco, questa specie di essere divino che va in guerra, è obbedito anche da altri bianchi, ha tanti soldini che regala volentieri e sorride ai piccoli che lo salutano. (2000, p. 280)
==Citazioni su Ennio Flaiano==
*Flaiano è come me. Né io né lui ci rassegneremo mai a scrivere una frase come: "Ella staccò la fronte dal vetro della finestra e venne verso il centro della stanza". Purtroppo un romanzo esige anche passaggi banali: nemmeno Tolstoj può esimersene. Flaiano, come me, preferisce rinunziare al romanzo. ([[Leo Longanesi]])
*L'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Il più spiritoso. Reagiva alla cupezza del suo carattere con lucidità ironica e cinica. ([[Enrico Vaime]])
*Lei continua a osservare il mondo con la stessa curiosità del primo giorno, anche se l'esperienza gli ha appreso che non c'è da farsi illusioni. ([[Giuseppe Prezzolini]])
=== [[Suso Cecchi D'Amico]] ===
*La mia amicizia con Flaiano aveva un che di infantile che coinvolgeva anche i miei figli, felici di stare con lui. Che Flaiano fosse un carattere molto complesso, avrei dovuto capirlo osservandolo bene quando si levava gli occhiali. Cambiava moltissimo, perché non c'era serenità nei suoi occhi.
*Nelle sedute di sceneggiatura con Flaiano, tra chiacchiere, critiche e divagazioni sul soggetto, c'era da ricavare materia per condire dieci film; e sarebbe andato tutto perduto se fosse toccato a lui di cavarne il succo. Ho fatto centinaia di riunioni di sceneggiatura con Flaiano [...] ma di pagine scritte da lui ne ho viste ben poche. Lo scrittore vero non può compiacersi nel lavoro di sceneggiatura, che deve trovare il modo di tradurre in immagini e battute dei concetti, oltre che dei fatti. [...] Flaiano scrisse parecchi soggettini, ma di sceneggiature sue ne conosco due sole: quella del ''Melampo'' di cui voleva fare la regia, e che non è bella, e quella tratta dalla ''Recherche'' di [[Marcel Proust|Proust]] per René Clement, un compito del quale era molto scontento.
*Non dico il pubblico, ma neanche i registi, salvo eccezioni come [[Mario Monicelli]] o [[Alessandro Blasetti|Blasetti]], danno credito al lavoro degli sceneggiatori. [[Federico Fellini|Fellini]] mise a dura prova il fegato di Flaiano, dichiarando sempre a destra e a sinistra di non avere sceneggiatura, e di andare sul set con in tasca un fogliettino grande quanto il biglietto dell'autobus, sul quale nottetempo aveva segnato qualche appunto. Sfacciato. Le sceneggiature le aveva eccome, almeno fino agli ultimi tempi.
*Ti dava l'aria di farti confidenza ed era invece estremamente riservato. Piuttosto piccolo di statura e non bello, conversatore brillante e spiritoso.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*[[Carmelo Bene]], ''Opere. {{small|Con l'Autografia d'un ritratto}}'', Bompiani, Milano, 2002. ISBN 88-452-5166-7
*Ennio Flaiano, ''Autobiografia del Blu di Prussia'', Rizzoli, Milano, 1974.
*Ennio Flaiano, ''Diario degli errori'', a cura di Emma Giammattei, Rizzoli, Milano, 1976.
*Ennio Flaiano, ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-1043-1
*Ennio Flaiano, ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 2002. ISBN 88-459-1196-9
*Ennio Flaiano, ''Don't Forget'', in ''Opere. {{small|Scritti postumi}}'', a cura di M. Corti e A. Longoni, Bompiani, Milano, 1998.
*Ennio Flaiano, ''Fine di un caso'', in ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 1994. ISBN 88-459-1043-1
*Ennio Flaiano, ''Frasario essenziale per passare inosservati in società'', Bompiani, Milano, 1993.
*Ennio Flaiano, ''Il gioco e il massacro'', Bompiani, Milano, 1999.
*Ennio Flaiano, ''La saggezza di Pickwick'', in ''Diario notturno'', Adelphi, Milano, 2002. ISBN 88-459-1196-9
*Ennio Flaiano, ''La solitudine del satiro'', Rizzoli, Milano, 1974.
*Ennio Flaiano, ''La solitudine del satiro'', Adelphi, Milano, 1996. ISBN 88-459-1221-3
*Ennio Flaiano, ''Tempo di uccidere'', Longanesi, Milano, 1973.
*Ennio Flaiano, ''Tempo di uccidere'', prefazione di Anna Longoni, BUR, Milano, 2000. ISBN 88-172-0275-4
==Filmografia==
*''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) – sceneggiatura
*''[[Roma città libera]]'' (1946) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Guardie e ladri]]'' (1951) – sceneggiatura
*''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) – sceneggiatura
*''[[I vitelloni]]'' (1953) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) – sceneggiatura
*''[[Vacanze romane]]'' (1953) – sceneggiatura
*''[[Dov'è la libertà...?]]'' (1954) – sceneggiatura
*''[[La strada]]'' (1954) – sceneggiatura
*''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954) – sceneggiatura
*''[[Il segno di Venere]]'' (1955) – sceneggiatura
*''[[Totò e Carolina]]'' (1955) – soggetto
*''[[La dolce vita]]'' (1960) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) – soggetto e sceneggiatura
*''[[La notte]]'' (1961) – soggetto e sceneggiatura
*''[[8½]]'' (1963) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Giulietta degli spiriti]]'' (1965) – sceneggiatura
*''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) – soggetto
==Voci correlate==
*[[Federico Fellini]]
==Altri progetti==
{{Interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Tempo di uccidere (Flaiano)|''Tempo di uccidere''|(1947)}}
{{DEFAULTSORT:Flaiano, Ennio}}
[[Categoria:Aforisti italiani]]
[[Categoria:Critici cinematografici italiani]]
[[Categoria:Critici teatrali italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Clerks - Commessi
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titoloitaliano=Clerks – Commessi
|titolooriginale=Clerks.
|paese=Usa
|anno=1994
|genere=Commedia
|regista=[[Kevin Smith]]
|sceneggiatore=[[Kevin Smith]]
|attori=
*[[Brian O'Halloran]]: Dante Hicks
*[[Jeff Anderson]]: Randal Graves
*[[Marilyn Ghigliotti]]: Veronica Loughran
*[[Lisa Spoonhauer]]: Caitlin Bree
*[[Jason Mewes]]: Jay
*[[Kevin Smith]]: Silent Bob
|doppiatoriitaliani=
*[[Fabio Boccanera]]: Dante Hicks
*[[Loris Loddi]]: Randal Graves
*[[Roberta Greganti]]: Veronica Loughran
*[[Alessandra Korompay]]: Caitlin Bree
*[[Giorgio Borghetti]]: Jay
*[[Roberto Gammino]]: Silent Bob
|note=
}}
'''''Clerks – Commessi''''', film statunitense del 1994 con [[Brian O'Halloran]], regia di [[Kevin Smith]].
==Frasi==
*{{NDR|al telefono con un fornitore del videonoleggio, mentre una bambina è in fila per una videocassetta}} Mi servirebbe una copia dei seguenti titoli: ''Vibratori al vento'', ''Prepuzi in cappella'', ''Sborra di fuoco'', ''Sbattimelo ovunque, sbattilo lì'', ''Puliscimi le tubature'', ''Tette solenni parte II'', ''Il tuo cazzo è il mio, ed io sono sua'', ''Culi calati'', ''Sborration'', ''Giochi di mano, giochi di puttano'', ''Gargarismi indecenti'', ''Aurora sborealis con enormi cazzi ad [[Harlem]]'', poi ''Bramose di cazzo'', ''Bramose di fica'', ''Uomini soli 2''; poi c'è ''Vaselina connection''... sì, ah, poi ''Fregne pregne di cazzi duri''... ('''Randal''')
*Ah, non conta, la gente ne dice di cose strane mentre fa sesso. Una volta io una l'ho chiamata mamma... ('''Randal''')
*Certo che un giorno dobbiamo tutti morire, ma chi dice che si debba pagare per farlo! ('''Rappresentante di gomme da masticare''') {{NDR|ai vari clienti di Dante in fila per le sigarette}}
*La donna che fa godere l'uomo è naturale, ma l'uomo che fa godere la donna... è talento. ('''Dante''')
*Avete per caso quello lì con quel tizio che ha fatto quel film che è uscito l'anno scorso? ('''Cliente del videonoleggio''')
*Da' retta, il mondo è pieno di belle donne, ma non tutte ti portano le lasagne da casa, più che altro ti fanno le [[mettere le corna|corna]] e basta. ('''Silent Bob''')
*Ragazzi è importante fare un lavoro che ti faccia sentire gratificato, io per esempio masturbo manualmente gli animali per l'inseminazione artificiale. ('''Cliente del Quick Stop''')
== Dialoghi ==
*'''Randal''': E tu sai che mi sono appena visto?<br />'''Dante''': Io che tiravo via una scatola dalla mano di un deficiente?<br />'''Randal''': ''[[Il ritorno dello Jedi]]'' [...] Tu cosa preferisci, lo ''Jedi'' o ''[[L'Impero colpisce ancora]]''?<br />'''Dante''': L'Impero.<br />'''Randal''': Bestemmia!<br />'''Dante''': L'Impero ha un finale migliore. Intendo: a Luke viene amputata la mano, lui scopre che Lord Fener è suo padre, Han viene ibernato e portato via da Boba Fett... Un finale che t'ammazza. Insomma, questo è la vita: una serie di finali duri uno appresso all'altro. Invece lo Jedi è solo una massa di pupazzi!<br />'''Randal''': No, nello Jedi c'è in ballo qualcos'altro, non me n'ero mai accorto prima d'oggi... loro costruiscono una nuova Morte Nera, giusto? Ora, l'altra era pronta e del tutto funzionante prima che i ribelli la distruggessero...<br />'''Dante''': Luke l'aveva fatta saltare, tutto merito suo!<br />'''Randal''': ...e la seconda quando è stata fatta esplodere era in costruzione...<br />'''Dante''': Già, e a farlo è stato Lando Calrissian.<br />'''Randal''': C'è sempre stato qualcosa che non mi tornava nella seconda esplosione, qualcosa che non riuscivo a mettere a fuoco e che proprio non mi andava giù.<br />'''Dante''': E ora ci sei riuscito?<br />'''Randal''': La prima era presidiata dalle armate imperiali... le sole persone a bordo erano le truppe d'assalto e in più diciamo i vari dignitari.<br />'''Dante''': Sostanzialmente.<br />'''Randal''': Ragion per cui quando quando salta i conti tornano: il male è punito.<br />'''Dante''': Mentre la seconda volta?<br />'''Randal''': La seconda invece non avevano ancora finito di lavorare, erano ancora in fase di costruzione.<br />'''Dante''': Allora?<br />'''Randal''': Allora un'impresa di quella portata richiede un sacco di manodopera in più rispetto al semplice esercito imperiale, scommetto che c'erano di mezzo un mucchio di appaltatori esterni, idraulici, metalmeccanici, muratori...<br />'''Dante''': Cioè non solo imperiali, è questo che vuoi dire.<br />'''Randal''': Esattamente, specialisti di ogni tipo per finirla alla svelta e di nascosto, figurati se le truppe d'assalto saprebbero installare un gabinetto, loro tutto quello che sanno si limita alle armi e alle divise!<br />'''Dante''': D'accordo, coinvolgono degli appaltatori esterni, ma che cos'è che ti disturba tanto quando viene distrutta?<br />'''Randal''': Che saltano per aria quei poveri lavoratori in proprio che erano lì per costruire, vittime di una guerra che non li riguardava affatto. Allora, senti, tu hai un'impresa, lo stato ti offre un bell'appalto su un piatto d'argento, hai moglie e figli a carico, un villino di due piani in periferia, si tratta di un appalto governativo e quindi ci sono un fottio di vantaggi, poi arrivano i militanti di sinistra e distruggono tutto quello che c'è nel raggio di sei chilometri con i laser, tu non c'entri niente, non hai una posizione politica, tu cerchi solo di far quadre i conti.<br />'''Un Cliente''': – Scusate, non volevo interrompere, ma di che cosa state parlando?<br />'''Randal''': Del finale di ''Il Ritorno dello Jedi''.
*'''Dante''': Che cazzo mai sarà scopare con un cadavere...<br/> '''Randal''': Capirai! Mia madre scopa con un cadavere da trent'anni ed io lo chiamo babbo.
*'''Dante''': Ma ti rendi conto che hai rovesciato la bara?<br />'''Randal''': Non l'ho mica fatto apposta!<br /> '''Dante''': Gesù, quel cadavere sul pavimento!<br />'''Randal''': E lo tireranno su! Sai che problema pure se si è rotta una gamba!
*'''Dante''': Quanti cazzi hai ciucciato!? Quanti!? Eh!?<br />'''Veronica''': Più o meno circa... trentasei.<br />'''Dante''': Cosa!? Come sarebbe a dire "più o meno circa"? Ehi, aspetta, compreso me?<br />'''Veronica''': Uhmmmm... trentasette.
*'''Dante''': Trentasette, la mia ragazza ha ciucciato trentasette cazzi. <br /> '''Cliente''': In fila?
*'''Randal''': Oh dai scusa che ti è preso, non spiccichi una parola da venti minuti, si può sapere qual è il problema?<br/> '''Dante''': Questa vita... <br/> '''Randal''': Questa vita!? <br/> '''Dante''': Sì questa vita di merda...<br/> '''Randal''': Mangia un po' di patatine ti sentirai meglio... <br/> '''Dante''': Sono sepolto in questo buco, non solo prendo meno di un negro alla catena, lavoro anche il mio giorno di riposo, quelle cazzo di saracinesche si sono bloccate, ho a che fare coi peggio balordi di questo pianeta, puzzo di lucido da scarpe, la mia ex ragazza è in catalessi dopo aver scopato con un cadavere e la mia attuale fidanzata si è ciucciata 36 cazzi! <br/> '''Randal''': Trentasette.
*'''Jay''': {{NDR|avvicinandosi alla cassa canticchiando}} Bordello, bordello, bordello, sballo, sballo, sballo, farsi di coca, riempirsi di birra. {{NDR|rivolgendosi a Dante}} Un pacchetto di preservativi, brav'uomo, è ora di sballare, bere birra e spinellare! <br /> '''Dante''': Hai ancora qualcuno da avvelenare per oggi? <br /> '''Jay''': No, ho chiuso, ma ascolta me: giunta è l'ora di volare ad Atlantic, di farsi un paio di birre, di farsi strafarsi e se ci scappa di farsi pure una puttana. <br /> '''Dante''': 1 e 79 <br /> '''Jay''': {{NDR|rivolgendosi a Silent Bob}} Paga il brav'uomo! {{NDR|di nuovo a Dante}} Che fai, chiudi? <br /> '''Dante''': Tra una mezz'ora. <br /> '''Jay''': Mmm... a quanto pare facciamo gli stessi orari, dovremmo frequentarci. Tu ti fai? <br /> '''Dante''': Quasi quasi comincio. <br /> '''Jay''': Verresti a una festicciola con me stasera, dovrebbe girare un bel po' di fica. <br /> '''Dante''': Con te? Non credo proprio. <br /> '''Jay''': Tu senti questo! "Io con gli spacciatori, mai sia!" <br /> '''Dante''': Niente di personale. <br /> '''Jay''': Ehi, che cosa gli è preso al vecchietto. <br /> '''Dante''': È morto nel bagno. <br /> '''Jay''': È vero che si stava facendo una sega? <br /> '''Dante''': Ma che ne so! Mica ero al cesso con lui. <br /> '''Jay''': Magari che ha visto quel gran tocco di Catelyn. Cazzo quanto me l'ha fatto venir duro! {{NDR|rivolgendosi a Silent Bob}} "Vieni bella troia, veni che ti piace, è questo quello che ti piace, dillo, dai dillo!" <br /> '''Dante''': Ehi, datti una calmata, quella è stata la mia fidanzata! <br /> '''Jay''': Tu stavi con quella!? <br /> '''Dante''': Già, pareva pure che dovessimo tornare insieme. <br /> '''Jay''': Non ce l'hai una ragazza fissa? <br /> '''Dante''': Sì, Veronica. <br /> '''Jay''': Che cos'è, pensi di mollarla per rimetterti con quella sorca di Catelyn? <br /> '''Dante''': Mi sa. <br /> '''Jay''': Così non lo sai, eh? Be', Catelyn caruccia è caruccia, ma quella Veronica pare di una che ti muore appresso 24 ore al giorno. Ho visto come ti fa i massaggi, ti porta i pranzetti. Se non sbaglio, una volta, ti ha anche cambiato una ruota. <br /> '''Dante''': Sì, sì, ma sono io che ho messo il crick! Lei ha solo svitato i bulloni e infilato la ruota... <br /> '''Jay''': Certo fa un sacco di cose per te. <br /> '''Dante''': È la mia ragazza! <br /> '''Jay''': Ma che c'entra, anche io ne ho avute, ma quelle volevano solo spinelli e robba del genere! <br /> [...] Senti me, mia nonna diceva sempre: mille volte meglio un fottuto, un bellissimo dove non c'è un cazzo. No, anzi: a che serve un piatto se non c'è un bel cazzo dentro? <br />'''Dante''': ...Vuol dire?<br />'''Jay''': Ma che ne so, mia nonna era arteriosclerotica, stava sempre a pisciarsi addosso! E anche a cacare se è per questo. {{NDR|a Silent Bob}} Andiamo, andiamo Linguasecca, ne ho abbastanza di questo covo di banditi! Per non dire del frocio qui presente! Sto vecchio fuma cazzi...
*'''Dante''': Prendo una multa per colpa tua, t'incazzi coi clienti e a me tocca di metterci una pezza, ci fai buttare fuori da un funerale per profanazione della salma, e come massimo dei massimi mandi a puttane la storia della mia vita!! Ma cos'altro vorresti farmi?!? Sodomizzare mia madre mentre mi versi dello zucchero nel serbatoio della macchina?!?...Poi vuoi saperlo qual è la vera tragedia in tutto questo? Che io oggi neanche ci pensavo a stare qui!!! <br /> '''Randal''': Vaffanculo! Vaffanculo sul serio! Sempre a fare quello che si nasconde dietro un dito! Sicché sarei io la causa delle tue disgrazie!? Chi è stato a chiudere per andarsene a giocare?! Chi è stato a chiudere per andarsene alla veglia?! Chi è che si è rimesso appresso alla sua ex-fidanzata senza dire un cazzo a quella con cui sta?!? Ma se proprio vuoi dare la colpa a qualcuno, dalla a te stesso!! "''Neanche ci pensavo a stare qui''", ma sei proprio un grande stronzo!! Oh Cristo, nessuno ti obbligava a venire! Se l'hai fatto, mio caro, è solo perché ti andava! Ci godi al pensiero di avere tutto il mondo da portare sulle spalle, come se qui tutto senza di te fosse destinato alla rovina! Ah cazzo, ti sopravvaluti per compensare il fatto che fai un lavoro da scimmia! Batti dei tasti, tutto lì! Anche un deficiente potrebbe stare al tuo posto senza il minimo problema! Tu-tu sei ossessionato dall'ansia di farlo sembrare una cosa epica, molto più importante di quello che non è! Cazzo! Lavori in un negozio di generi alimentari, e con uno stipendio di merda! Io noleggio video che fanno schifo con uno stipendio altrettanto di merda! Lo vuoi sapere? Jay, quello sì che è uno in gamba, lui almeno non si fa illusioni! Noi invece?! Noi invece ci crediamo chissà chi! Come fossimo meglio di tutti quelli che vengono a comprare giornali e sigarette! Li guardiamo dall'alto in basso, manco fossimo di una razza superiore! Bè, se davvero lo siamo, come mai lavoriamo qui?!?
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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Alberto Sordi
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Alberto-Sordi.jpg|thumb|Alberto Sordi]]
'''Alberto Sordi''' (1920 – 2003), attore, regista, sceneggiatore, cantante e doppiatore italiano.
==Citazioni di Alberto Sordi==
*{{NDR|Riferendosi a [[Carlo Verdone]]}} A Carlè, magari avessi avuto un figlio come te, anche se proprio bello nun sei... Oh, non giudicatelo dalla faccia perché Carlo è un ragazzo intelligente... A Carlè, io vorrei ave' l'età tua, cieco de n'occhio.<ref>Citato in [[Roberto D'Agostino]], ''Chi è, chi non è, chi si crede di essere'', Arnoldo Mondadori, 1988. ISBN 8804313757</ref>
*{{NDR|Rivolto a un beduino nel mezzo del deserto}} Aò, 'ndo stà er mare?... Ammazza che spiagge che c'avete!<ref>Citato in Gino & Michele, Matteo Molinari, ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Anno 2000'', Baldini e Castoldi, § 437.</ref>
*{{NDR|Su [[Rodolfo Sonego]]}} Era un uomo minuto che trascinava i piedi, si muoveva con lentezza, spandeva intorno distensione.<ref>Citato in Simonetta Robiony, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0453_01_2000_0280_0023_4409501/ Sonego, il cinema italiano che se ne va]'', ''La Stampa'', 16 ottobre 2000.</ref>
*Eravamo due poveracci. Andavamo a mangiare in una latteria in via Frattina e c'eravamo accattivati la simpatia della cuoca. ordinavamo uno spaghetto e lei sotto ci metteva due bistecche e due uova. Io e [[Federico Fellini]] facevamo lunghe passeggiate la sera: sognavamo, parlavamo di aspirazioni, progettavamo di diventare io un grande attore e lui sosteneva sempre, diceva: «Ti assicuro, Albè, che io un giorno diventerò un grande regista, forse il regista più grande del mondo». Solo che lo dovevo sostenere, lui c'aveva fame. Gli era rimasta solo una testa così, piena di capelli, su un corpo che ormai non si sosteneva più perché...perché era debole, deperiva di giorno in giorno. E io non potevo fare niente per lui...potevo divertirlo, potevamo ridere, scherzare insieme, ma non potevo sfamarlo perché anch'io ero un poveraccio. Non c'avevo 'na lira. E poi arrivò il suo ''[[angelo]]'' salvatore: conobbe una ragazzina che faceva la radio, si chiamava [[Giulietta Masina|Giulietta]]. Lui scrisse per lei una rubrichetta alla radio e si fidanzarono. Lei da buona emiliana cominciò a cucinare agnolotti, lasagne, tortellini e cominciò a ingrassare Federico. Cominciò a camminare da solo, cominciò a scrivere e cominciò a lavorare. Tutto quello che vi racconteranno che non sia quello che vi ho raccontato io, probabilmente non è la verità. E sapete perché? Perché probabilmente gliel'ha raccontata lui. Perché, dovete sapere, oltre ad essere un grande regista, Federico è anche un grande bugiardo, forse l'uomo più bugiardo del mondo. Però, aò, Federico c'ha una capoccia così!<ref>Dall'intervista della RAI. Video disponibile su [https://www.youtube.com/watch?v=qg90Tluft4c Youtube].</ref>
*{{NDR|Parlando del primo incontro con [[Totò]]}} Mi chiese subito di dargli del tu, anche se io gli confessai la mia emozione di trovarmi di fronte all'esempio vivente del comico tradizionale, colui che, al solo apparire, in teatro e sullo schermo, conquistava il pubblico prima di dire «Buonasera». [...] Un attore talmente eccezionale e irripetibile che forse ci vorranno cento anni perché ne nasca un altro.<ref>Citato in Orio Caldiron, ''Totò'', Gremese Editore, 2001, [https://books.google.it/books?id=up8mBeSO_HQC&pg=PA132 p. 132]. ISBN 8877424133</ref>
*Non mi [[Matrimonio|sposo]] perché non mi piace avere gente estranea in casa.<ref>Citato in [[Aldo Grasso]], ''[https://www.corriere.it/spettacoli/13_febbraio_24/grasso-ossessione-albertone_1e0b3e8e-7e52-11e2-b686-47065ea4180a.shtml Quell'ossessione di Albertone per gli estranei in casa]'', ''Corriere.it'', 24 febbraio 2013.</ref>
*{{NDR|«C'è un segreto per far ridere?»}} Sì, fare le cose sul serio. {{NDR|«Il momento più bello della sua vita e quello più triste.»}} Io la tristezza la nascondo. Ecco, l'unica volta che recito, non davanti alla macchina da presa, è il fatto di non manifestare tristezza perché, partecipare gli altri alla mia tristezza, ho capito che non importa niente a nessuno delle mie tristezze, perciò non mi confido mai e dico: "Tutto bene, tutto bene". Me la tengo per me.<ref>Dall'intervista di [[Enzo Biagi]] nel programma televisivo ''Cara italia''. [https://www.yooying.com/p/1947061207275692181_984795312 Video] disponibile su ''Yooying.com''.</ref>
{{Int|Da ''Cinema e tagliatelle''|''Il Monello'', Casa Editrice Universo, n. 17 1975.}}
*La mia [[comicità]] non è mai stata astratta, gratuita. L'ho sempre ricalcata sulla realtà del momento.
*Nei miei [[film]] io mi limito a riflettere le [[Inquietudine|inquietudini]] di tutti noi, il pessimismo dilagante.
*Se [[Federico Fellini|Fellini]] mi dicesse: «Albe', ho una parte per te nel mio prossimo film...» Eh, allora come faccio a dire di no? Con Federico ho fatto ''Lo sceicco bianco'', ''I vitelloni'', e se so' quello che sono, oggi, lo devo anche a lui, no?
*Sa perché dicono che sono [[avarizia|avaro]]? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
*Sono un credente, un cattolico osservante. La domenica vado a messa. Mi faccio la comunione. Be', diciamo la verità, è deprimente constatare che la mia religiosità stupisce, non le pare?
*Se il mondo fosse come lo presenta un certo [[cinema]] d'oggi, sarebbe un incredibile bordello.
*Dubito fortemente di poter essere [[Matrimonio|matrimoniabile]].
*Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce a riempire completamente la mia esistenza.
*Voglio realizzare un film su [[Henry Kissinger]]. Prima di tutto, perché gli somiglio moltissimo, al punto che quando vado negli [[Stati Uniti]] la gente si ferma a guardarmi per strada, mi blocca e mi chiede l'autografo.
*Il personaggio di [[Henry Kissinger|Kissinger]] mi affascina. È un po' [[Klemens von Metternich|Metternich]], un po' [[Charles Maurice de Talleyrand-Périgord|Talleyrand]], non sta mai fermo, tira le fila dei destini del mondo...
*La sa quella storiella su [[Henry Kissinger|Kissinger]]? Aeroporto di [[Washington]]: atterrano contemporaneamente tre jet, uno proveniente da [[Pechino]], l'altro da [[Mosca (Russia)|Mosca]], il terzo da [[Tel Aviv]]. E da tutti e tre scende, sorridente, Henry Kissinger. Divertente, no? La metterò nel film, che ne dice?
{{Int|Da ''[http://www.corriere.it/cultura/09_maggio_29/intervista_sordi_4f805fa2-4c5c-11de-b7be-00144f02aabc.shtml Quando il balilla Sordi andò dal Duce]''|Intervista di [[Nantas Salvalaggio]], ''Corriere.it'', 8 gennaio 1986.}}
*{{NDR|L'incontro con [[Benito Mussolini]]}} Io avevo intorno ai tredici anni, era il 1933. [...] Ci sembrò un sogno. Una mattina alle 9, a Palazzo Venezia, l'usciere Navarro<ref>Il nome corretto è Navarra</ref> ci fa entrare nella mitica Sala del Mappamondo. Era immensa e lustra come uno specchio. Mi tremavano le gambe. Il Duce ci aspettava dietro un grande tavolo. Salutiamo romanamente nelle nostre divise fiammanti. Poi il Duce parla con voce rotonda: "Camerati, vi ascolto". Al che il veterano si slancia in avanti: "Eccellenza, Duce, ecco il mio piano laborioso. Darà lavoro a centinaia di persone". E gli porge alcuni fogli con mappe e grafici. Passano cinque, dieci secondi, sufficienti perché Mussolini intuisca tutta l'inconsistenza del progetto. "Mi vorreste alla posa della prima pietra? No – dice –, vi do tempo. Verrò all'ultima". Così ci licenzia, e noi usciamo dal palazzo come cani bastonati. [...] Mi è servito in seguito. Non ho più raccomandato nessuno. Quando c'è qualcuno che insiste, gli dico: guarda, mi è andata male perfino con il Duce.
*[Mussolini] Mi faceva ridere. Per me era un grande attore comico, forse involontario. Naturalmente lo ammiravo, come tutti. Però, ripeto, mi faceva ridere. Aveva delle battute impressionanti.
*{{NDR|[[Ettore Petrolini]]}} Come era? Bah, non vorrei dare scandalo, ma non mi ha fatto grande impressione. Lo stesso [[Mario Bonnard|Bonnard]], che lo ha sostenuto moltissimo, anni dopo mi confessava che, insomma, la leggenda era più grossa dei suoi meriti. Sono le mistificazioni della intellighentzia. Neppure la [[Eleonora Duse|Duse]] fu quel mostro di bravura che dicono. Anzi. Gente degna di fede assicura che in molte cose era abbastanza mediocre.
*{{NDR|Il grande attore comico è}} Fabrizi. [[Aldo Fabrizi]] è stato grandissimo. Ma i soliti snob lo trascurano, lo confondono con le sue macchiette e le sue ricette di pastasciutte. Purtroppo, succederà a Fabrizi quello che è capitato a [[Totò]]: verrà beatificato solo dopo la morte. Lontana sia. Questo è un Paese dove i critici si commuovono solo sui marmi dei sarcofagi.
*{{NDR|[[Roma]]}} È diventata un brutto parcheggio. È indecente il modo in cui viene degradata una delle più belle città del mondo.
*Ero in piazza Navona, il cuore della città. A un certo punto vedo spuntare, prima a destra e poi a sinistra, quattro ceffi che non promettevano niente di buono. Questi ti fanno blu, mi sono detto. Per fortuna, arrivato a pochi passi da me, uno dei ceffi mi riconosce: "Albe' – grida – Albertone bello, ma dove cavolo vai a quest'ora di notte?". E rimettendo in tasca qualcosa, che poteva essere una pistola o un coltello, mi dà una gran botta sulla spalla. Così fanno anche gli altri manigoldi. "Andiamo a bere qualcosa!" dice uno coi baffi. "No, grazie – mi difendo – ho un gran mal di testa, fate finta che ho accettato". Qualche volta anche i teppisti hanno un'anima. Ma fino a quando?
{{Int|Da ''Un cristiano a Roma''|Intervista di Roberto Rotondo, ''30Giorni'', gennaio 2000.}}
*Avevo quattro anni quando vidi per la prima volta San Pietro e fu proprio per il Giubileo del 1925. Ero in compagnia di mio padre, venivamo da Trastevere, dove ero nato in via San Cosimato e dove vivevo con la mia famiglia. Arrivammo percorrendo i vicoli, che poi furono distrutti, di Borgo Pio: un ammasso di casupole, piazzette, stradine. Poi, dietro l'ultimo muro di una casa che si aprì come un sipario, vidi questa immensa piazza. Il colonnato del Bernini, la cupola. Un colpo di scena da rimanere a bocca aperta. Ecco, quello che ricordo di più di quel Giubileo fu questa sorpresa.
*Noi abbiamo avuto il privilegio di nascere a [[Roma]], e io l'ho praticata come si dovrebbe, perché Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.
*La festa del Carmine o quella dell'Immacolata Concezione, per esempio, con l'affluire disordinato e rumoroso dei devoti, per noi bambini erano sempre sinonimo di allegria.
*Il mio rapporto con il Padreterno si basa proprio sull'educazione che fin da piccolo i miei genitori mi hanno dato così come mi hanno insegnato a camminare e a parlare.
*Io la {{NDR|mia madre}} vedevo come la Madonna, senza peccato: per questo cercavo di preservarla da ogni dolore raccontandole, a volte, pietose bugie.
*Vado a messa, mi confesso, [[preghiera|prego]] ogni giorno, credo nei [[dogmi]] e non li discuto.
*È bello credere, e non si crede facendo tanti ragionamenti: io sono cristiano, la vita mi ha sempre più convinto che il cristianesimo è vero. Che bisogno c'è di ragionarci su?
*La nostra pratica religiosa è sempre accompagnata dalla [[confessione]]: vieni perdonato dal prete, poi ricadi nello stesso peccato e torni a confessarti facendo il proposito di non ricaderci più. E stai di nuovo come un santo. L'importante è essere sinceri e non barare con il Padreterno.
*I [[preti]] ci hanno insegnato tutto, la socializzazione, l'equilibrio tra il bene e il male, il piacere del perdono dopo uno strappo alle regole.
*Anche la Chiesa può peccare di esibizionismo, di leggerezza, come quando è ossessionata dal problema di catturare il consenso dei giovani.
*Noi romani ci siamo sempre sentiti più sudditi del papa che dei re o di Mussolini, che non a caso ha subito fatto un concordato.
*A Roma un tempo, se uno passava di corsa, lo prendevano, lo sbattevano contro una porta e gli dicevano: «'Ndo' scappi?». Perché a Roma, se correvi come un matto, poteva voler dire solo che scappavi.
*Una volta anche solo il fatto di andare a piedi, di salutarsi, di sentirsi parte di una società, aiutava a essere più umani.
*I preti tendono a mimetizzarsi, vivono e vestono come laici e si vergognano di mettersi anche una crocetta sul maglione (così non c'è da stupirsi se finisce che il semplice fedele poi si vergogna pure a farsi il segno della croce in pubblico).
==Citazioni su Alberto Sordi==
*Alberto Sordi era un accentratore terribile e si considerava nei pressi di Dio. Per lui al mondo c’era soltanto Sordi. Sordi e basta. ([[Sandra Milo]])
*Allora molti dell'ambiente avevano il loro soprannome. [[Vittorio De Sica|De Sica]], per esempio, era «il Buono»; Sordi era «il Mostro». L'aggettivo sottolineava un lato appariscente della maschera dell'individuo in questione. De Sica pubblicamente era indulgente e benevolo; nella personalità di Sordi il lato conservatore e qualunquista coesisteva con quello opposto, ferocemente dissacratore, in un modo che poteva sembrare inquietante. ([[Masolino D'Amico]])
*Ci vuole comunque il dopoguerra perché Sordi compia un salto di qualità e il primo regista a valorizzarlo sarà [[Mario Soldati]]. ([[Massimo Scaglione]])
*– Gli offri un dito e si pigliano tutto il braccio, questa è la vera verità. Noi italiani stavamo bene a pascolare le pecore. Poi abbiamo voluto fare un paese industriale, paese industriale. Noi italiani siamo fatti così, "rossi" "neri" alla fine tutti uguali.<br>– Ma chi è che sta parlando? Chi è? Rossi e neri sono tutti uguali? Ma che, siamo in un film di Alberto Sordi? Sì, bravo, bravo... Te lo meriti Alberto Sordi! (''[[Ecce bombo]]'')
*È stato l'attore più grande ma è soprattutto stato uno straordinario autore, l'artefice del suo personaggio con cui ha attraversato più di 50 anni di storia italiana. Da regista dico che era straordinariamente facile lavorare con Sordi proprio perché era un grandissimo; bastavano poche occhiate e ci si capiva sul tono da dare alla sua interpretazione e quindi al film. È stato un comico capace di contraddire tutte le regole del comico. ([[Mario Monicelli]])
*Il doppiaggio di [[Stanlio e Ollio]] è una delle cose più deliziose del cinema di quel periodo. Sordi e Zambuto si sono inventati questo modo di parlare molto lontano da quello che era l'originale. Hanno spostato gli accenti, hanno diversificato le voci. Hanno aggiunto roba. Bellissimo lavoro. ([[Mina (cantante)|Mina]])
*Il mio modello è Sordi e come lui ho incarnato in tutti questi anni il ruolo dell'italiano imbroglione, del palazzinaro e ho reso simpatici dei personaggi tremendi mettendo in scena le loro debolezze. ([[Christian De Sica]])
*Nel 1990 con lui ho girato L'avaro di Molière diretto da Tonino Cervi. Mentre pronunciavo una battuta, sento come un'eco. Credo che sia l'acustica di Palazzo Farnese, invece no: era Sordi che l'aveva ripetuta fuori campo. Non riusciva a star fermo, né a tacere! Ma lui, non Mastroianni, è stato il più grande attore italiano. ([[Christopher Lee]])
*Non è un uomo colto. Non ha letto niente. Ma ha un colpo d'occhio infallibile. È un animale selvaggio, un animale del bosco che ci vede anche di notte. ([[Rodolfo Sonego]])
*Siamo andati anche a Mosca insieme a Sordi. Era simpatico Sordi. Sul set però terribile, molto cattivo. "Non capisci niente", mi sgridava, si irritava subito. Certo io non ero una ''professional''. ([[Ira von Fürstenberg]])
*Sordi, secondo me, è un inventore di cose nuove, di comicità nuova, è stato un precursore. ([[Massimo Troisi]])
===[[Pier Paolo Pasolini]]===
*Ma di che specie è il riso che suscita Alberto Sordi? Pensateci un momento: è un riso di cui un po' ci si vergogna.
*Alla comicità di Alberto Sordi ridiamo solo noi: perché solo noi conosciamo il nostro pollo. Ridiamo, e usciamo dal cinema vergognandoci di aver riso, perché abbiamo riso sulla nostra viltà, sul nostro qualunquismo, sul nostro infantilismo.
*Se in Sordi entrasse definitivamente questa contraddizione, se egli capisse che non si può ridere se al fondo del riso non c'è della bontà – pur esercitata o repressa in un mondo nemico – la sua comicità finirebbe di essere uno dei tristi fenomeni della brutta Italia di questi anni, e potrebbe, nei suoi modesti limiti, contribuire almeno a una lotta riformistica e morale.
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Sotto zero]]'' (1930) – doppiatore
*''[[Un nuovo imbroglio]]'' (1930) – doppiatore
*''[[Muraglie]]'' (1931) – doppiatore
*''[[La scala musicale]]'' (1932) – doppiatore
*''[[Il regalo di nozze]]'' (1933) – doppiatore
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) – doppiatore
*''[[Il feroce Saladino]]'' (1937) – attore
*''[[I diavoli volanti]]'' (1939) – doppiatore
*''[[Ombre malesi]]'' (1940) – doppiatore
*''[[Situazione pericolosa]]'' (1941) – doppiatore
*''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) – attore
*''[[I 3 aquilotti]]'' (1942) – attore
*''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946) – doppiatore
*''[[Duello al sole]]'' (1946) – doppiatore
*''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946) – doppiatore
*''[[La fuga (film 1947)|La fuga]]'' (1947) – doppiatore
*''[[Il fiume rosso]]'' (1948) – doppiatore
*''[[Il massacro di Fort Apache]]'' (1948) – doppiatore
*''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) – doppiatore
*''[[Ladri di biciclette]]'' (1948) – doppiatore
*''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) – doppiatore
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) – doppiatore
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) – doppiatore
*''[[Winchester '73]]'' (1950) – doppiatore
*''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) – attore, sceneggiatore
*''[[Totò e i re di Roma]]'' (1951) – attore
*''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) – attore
*''[[I vitelloni]]'' (1953) – attore
*''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) – attore, sceneggiatore
*''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954) – attore
*''[[Un americano a Roma]]'' (1954) – attore, sceneggiatore
*''[[Bravissimo]]'' (1955) – attore
*''[[Il segno di Venere]]'' (1955) – attore
*''[[Un eroe dei nostri tempi]]'' (1955) – attore
*''[[Il vedovo]]'' (1959) – attore
*''[[La grande guerra]]'' (1959) – attore
*''[[Nella città l'inferno]]'' (1959) – attore
*''[[Crimen (film)|Crimen]]'' (1960) – attore
*''[[Il vigile]]'' (1960) – attore
*''[[Tutti a casa]]'' (1960) – attore
*''[[Il giudizio universale]]'' (1961) – attore
*''[[Mafioso (film)|Mafioso]]'' (1962) – attore
*''[[Il disco volante]]'' (1964) – attore
*''[[I complessi]]'' (1965) – attore, sceneggiatore
*''[[Il medico della mutua]]'' (1968) – attore, sceneggiatore
*''[[Amore mio aiutami]]'' (1969) – attore, sceneggiatore
*''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) – attore, sceneggiatore
*''[[Nell'anno del Signore]]'' (1969) – attore
*''[[Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata]]'' (1971) – attore
*''[[Detenuto in attesa di giudizio]]'' (1971) – attore
*''[[Lo scopone scientifico]]'' (1972) – attore
*''[[Di che segno sei?]]'' (1975) – attore, sceneggiatore
*''[[Un borghese piccolo piccolo]]'' (1977) – attore
*''[[I nuovi mostri]]'' (1977) – attore
*''[[L'ingorgo (film)|L'ingorgo]]'' (1978) – attore
*''[[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]]'' (1979) – attore, sceneggiatore
*''[[Io e Caterina]]'' (1980) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[Il marchese del Grillo]]'' (1981) – attore, sceneggiatore
*''[[In viaggio con papà]]'' (1982) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[Il tassinaro]]'' (1983) – attore, sceneggiatore
*''[[Troppo forte]]'' (1986) – attore, sceneggiatore
*''[[Una botta di vita]]'' (1988) – attore, sceneggiatore
*''[[In nome del popolo sovrano]]'' (1990) – attore
*''[[Vacanze di Natale '91]]'' (1991) – attore, sceneggiatore
*''[[Nestore, l'ultima corsa]]'' (1994) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[Incontri proibiti]]'' (1998) – attore, regista, sceneggiatore
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Sordi, Alberto}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Cantanti italiani]]
[[Categoria:Comici italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Giuseppe Gioachino Belli
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/* Citazioni su Giuseppe Gioachino Belli */ Vittorio Rossi
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[[Immagine:Belli.jpg|thumb|Giuseppe Gioachino Belli]]
'''Giuseppe Francesco Antonio Maria Gioachino Raimondo Belli''' (1791 – 1863), poeta italiano.
==Citazioni di Giuseppe Gioachino Belli==
*Io ho deliberato di lasciare un monumento di quello che oggi è la plebe di [[Roma]]. In lei sta certo un tipo di originalità: e la sua lingua, i suoi concetti, l'[[indole]], il costume, gli usi, le pratiche, i lumi, la credenza, i pregiudizi, le superstizioni, tutto ciò insomma che la riguarda, ritiene un'impronta che assai per avventura si distingue da qualunque altro carattere di popolo. Né Roma è tale, che la plebe di lei non faccia parte di un gran tutto, di una città cioè di sempre solenne ricordanza. (dall'''Introduzione alla raccolta dei sonetti'')
*Io qui ritraggo le idee di una plebe ignorante, comunque in gran parte concettosa ed arguta, e le ritraggo, dirò, col concorso di un idiotismo continuo, di una favella tutta guasta e corrotta, di una lingua infine non italiana e neppur romana, ma ''romanesca''. (dall'''Introduzione alla raccolta dei sonetti'')
*''L'abate Cancellieri | Che principiava dal caval di Troia | E finìa colle molle pe' brachieri''. (da ''A Cesare Masini pittore e poeta'', nei ''Versi inediti'' di G. B. Belli romano, Lucca, 1843, p. 88)
*L'unico rimedio per salvarsi dai pentimenti nel [[matrimonio]] è di aprir gli occhi prima di contrarlo, e chiuderli dopo. (da ''Lettere, giornali, zibaldone'', a cura di Giovanni Orioli, Einaudi, Torino, 1962, p. 575. ISBN 8806193805)
*''Non faccio per vantarmi, | Ma oggi è una bellissima giornata''. (da ''Il cavaliere enciclopedico'', in ''Versi'', 1839)
*Scastagnàmo ar parlà, ma aràmo dritto. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/631#c1807|599]])
===Attribuite===
*''Dicheno che 'na vôrta un papa novo, | e cche dder monno nun capiva ggnente, | quanno de su la loggia come un ovo | vedde la piazza piena a llui presente; || disce che sse vôrtasse ar maggiordovo, | strillanno: — Pe' Ddio-padre-onnipotente! | che ssubbisso de popolo cqui ttrovo! | E ccome fa a mmagnà tutta sta ggente? — || Un cardinale che jje stava accanto, | je disse co' rrispetto e ddevozzione: | — Uno buggera l'antro, Padre santo.''<ref>Secondo [[Umberto Saba]] (''Scorciatoie e raccontini'') il verso «''L'uno buggera l'altro, Santità''» è uno dei due più belli della letteratura italiana insieme a «''La bocca mi baciò tutto tremante''» di [[Dante Alighieri]].</ref> (da ''La prima bbinidizzione papale''<ref>N. XXXVII in ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/b/belli/duecento_sonetti_in_dialetto_romanesco/pdf/duecen_p.pdf Duecento sonetti in dialetto romanesco]'', a cura di Luigi Morandi, G. Barbèra Editore, Firenze, 1870.</ref>)
:Questo ed altri sonetti, attribuiti classicamente a Belli ed inclusi in alcune raccolte, nell'edizione curata da Luigi Morandi vengono indicati come apocrifi.<ref>{{cfr}} ''Sonetti romaneschi'', a cura di Luigi Morandi, Città di Castello, S. Lapi Tipografo – Editore, 1887, vol. VI, [[s:Pagina:Sonetti romaneschi VI.djvu/354|p. 344]] e [[s:Pagina:Sonetti romaneschi VI.djvu/359|p. 349]].</ref>
==''Sonetti romaneschi''==
===[[Incipit]]===
''Lustrissimi co' questo mormoriale | v'addimando benigna perdonanza | se gni fiasco de vino igni pietanza | non fussi stata robba pella quale''.
===Citazioni===
[[File:Belli - I sonetti romaneschi. 1, 1889.djvu|page=11|thumb|Edizione del 1889]]
*''[[Marito|Mariti]]? Eh, Dio! Si le cose, commare, | Se potessi quaggiù falle du' vorte, | Prima de dì cquer'' «padre sì» ''a l'artare | Me vorrebbe da mé ddamme la morte''. (da ''Li mariti'', 105)
*''L'ommini de sto monno sò ll'istesso | Che vvaghi de caffè nner mascinino: | C'uno prima, uno doppo, e un antro appresso, | Tutti cuanti però vvanno a un distino.'' (da ''Er caffettiere fisolofo'', 211)
*''Li Papi, er primo mese der papato, | So, un po' mmeno o un po' ppiù, ttanti cunijji'' {{NDR|conigli}}. ''| [...] | E allora fra er pasvobbi'' {{NDR|pax vobis}} ''e 'r crielleisonne'' {{NDR|Kyrie eleison}}, | ''Cuer nuvolo de ggijji te diventa | Garofoli, pe ddio, de de cinque fronne''. {{NDR|garofani di cinque petali, cioè ''pugni''}} (da ''Li papati'', 212)
*''Cuanno che fussi dorce la fatica, | La voríano'' {{NDR|vorrebbero}} ''pe ssé ttanti pretoni | Che jje puncica'' {{NDR|punge}} ''peggio de l'ortica. | Va' ''{{NDR|guarda}} ''in paradiso se cce sò mminchioni! | Le sante sce se gratteno la fica, | E li santi l'uscello e li cojjoni.'' {{NDR|grattarsi ecc., vale a stare in ozio}} (da ''Er lavore'', 221)
*''Bbada, nun [[Bestemmia|biastimà]], Ppippo, ché [[Dio|Iddio]] | è Omo da risponne pe le rime.'' (da ''Primo, nun pijjà er nome de Ddio in vano'', 232)
*''Pe una meluccia, c'averà ccostato | mezzo bbaiocco, stamo tutti a ffonno!'' (da ''Er primo bboccone'', 253)
*''Da sì cc' oggni cazzaccio fa er dottore, | e sputa in càtedra, e almanacca, e spera | De pesà ll'aria drento a la stadera, | Se n'hanno da sentì dd'ogni colore | [...] | E mmentr'er corpo spiggionato e brutto | È ssord' e mmuto e nnun z'arregge in piede, | lei'' {{NDR|L'anima}} ''cammina da sé, pparla, e ffa ttutto.'' (da ''L'anima'', 254)
*''Pare un destino ch'er [[pene|più mejjo attrezzo]] | Cche ffesce Gesucristo ar Padr'[[Adamo]], | Ciavessi da costà, ssi ll'adopramo, | Da strillacce caino'' {{NDR|onomatopeia del guaìto canino}} ''per un pezzo!'' (da ''L'ordegno spregato'', 269 del 24.11.1831)
*''Er [[tempo]], fijja, è ppeggio d'una lima. | Rosica sordo sordo e tt'assotijja, | che ggnissun giorno sei quella de prima''. (da ''La monizzione'', 278)
*''Ma er [[Papa]] a ggenio suo pò llegà e ssciojje | Tutti li nodi lenti e cquelli stretti, | Ce pò scommunicà, ffà benedetti, | E ddacce a ttutti indove cojje cojje. || E inortr'a cquesto che llui ssciojje e llega, | Porta du' chiave pe ddacce l'avviso | Che cqua lui opre'' {{NDR|apre}} ''e llui serra bottega''. (da ''Er Papa'', 279 del 26.11.1831)
*''Che ggran dono de Ddio ch'è la [[bellezza|bbellezza]]! | Sopra de li quadrini'' {{NDR|quattrini}} ''hai da tenella: | Pe vvia che la [[ricchezza]] nun dà cquella, | E cco cquella s'acquista la ricchezza''. (da ''La bbellezza'', 283)
* ''[[Gesù Cristo|Cristo]] creò le case e li palazzi | P'er prencipe, er marchese e 'r cavajjere, | E la terra pe nnoi facce da cazzi.'' (da ''Li du' ggener' umani'', 313)
*'''Na regazza arrivata a ssediscianni | senza conossce er perno de l'amore | Fra tutti li miracoli piú granni | Díllo er miracolone er piú maggiore. | [...] Si cc'inganna, è una lappa'' {{NDR|furba}} ''da punilla | Cor méttejelo in corpo; e ss'é ssincera | Bbisoggna fà de tutto pe istruilla. | Io le so certe cose io sò rromano. | L'inzeggnà a l'iggnoranti è la maggnera | De fasse aggiudicà vvero cristiano.'' (da ''La ggnocchetta'', 355)
*''C'era una vorta un Re cche ddar palazzo | mannò ffora a li popoli st'editto: | «Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo»''. (da ''Li soprani der Monno vecchio'', 362)
*''La [[morte]] sta anniscosta in ne l'orloggi; | E ggnisuno pò ddí: ddomani ancora | Sentiró bbatte er mezzoggiorno d'oggi.'' (da ''La golaccia'', 364)
*''Fijji mii cari, state bbene attenti. | Sovrani in alegria sò bbrutti esempi. | Chi rride cosa fa? Mmostra li denti.'' (da ''Le risate der papa'', 369)
*''Seiscent'anni e un po' ppiú ggià ssò ppassati, | Che ppe ggrazzia der primo e dder ziconno | Sto par de fraterie'' {{NDR|Ordini domenicano e francescano}} ''cacheno frati. | Seiscent'anni! Oh vvedete quant'è antica | Oh immagginate quant'è sparza ar monno | La vojja de campà ssenza fatica!'' (da ''Li du' ordini'', 415)
*''Io nun vojjo ppiù gguai: me chiamo ggesso | cor una mano scrivo e un'altra scasso''. (da ''Antri tempi, antre cure, antri penzieri'', sonetto 438 del 10 novembre 1832)
*''[...] nun è vvero mica | Che ppe ubbidí cce vò ttanta pazienza. | È un gran riposo all'omo l'ubbidienza; | E ppe cquesto in ner monno è ccusí antica. | Ma ssentite, ch'Iddio ve bbenedica, | Che bbella verità: er Zovrano penza, | E er zúddito esiguissce; e in conzeguenza | Oggnuno fa ppe ssé mmezza fatica. | [...] Un essempio e ffinisco. Ar teatrino | Chi la sostiè la parte ppiú ssudata? | Dite, er burattinaro o er [[burattino]]?'' (da ''L'ubbidienza'', 459)
*''Senza strozzo e cche vvôi sce s'ariscota | da sti pretacci fijji de carogna, | che nnun vonno avé mmai la panza vôta?'' (da ''Er vitturino saputo'', 476)
*''Ar momento c' un omo se fa [[prete|pprete]] | Sto prete è un omo già santificato; | E quantunque peccassi, er zu' [[peccato]] | Vola via com'un grillo da la rete''. (''Er prete'', 505)
*''Panza piena nun crede ar diggiuno''. (I: da ''La madre poverella'', sonetto 914 del 18 febbraio 1833) (II: titolo del sonetto 673 del 27 dicembre 1832)
*''Cristiani indilettissimi, l'[[inferno]] | È una locanna senza letto e ccoco, | Ch'er bon Iddio la frabbicò abbeterno'', {{NDR|ab aeterno}} | ''Perché sse popolassi appoco appoco. [...] Ggesù mmio bbattezzato e circonciso, | Arberghesce li turchi e bbadanai,'' {{NDR|ebrei}} | ''E a nnoi dacce l'alloggio in [[paradiso]]''. (da ''L'inferno'', sonetto 837 del 29 gennaio 1833)
*''Se pò ffregà Ppiazza-Navona mia | e dde San Pietro e dde Piazza-de-Spaggna. | Cuesta nun è una piazza, è una campaggna, | un treàto, una fiera, un'allegria''. (da ''Piazza Navona'', 848 del 1º febbraio 1833)
*''L'[[innocenza|innoscenza]] | cominciò ccor primm'omo, e llí arimase''. (''A li zzelanti'', 960, Roma, 13 maggio 1833)
*''Che ppredicava a la Missione er prete? | «Li libbri nun zò rrobba da cristiano: | fijji, pe ccarità, nnu li leggete».'' (da ''Er mercato de piazza Navona'', 1121 del 20 marzo 1834)
*''Conzideranno come sò accidiosi | sti pretacci maliggni e ttraditori: | esaminanno quanto sò rrabbiosi, | jotti, avari, superbi, e fottitori; | ripijji un po' de fiato, t'arincori, | t'addormi ppiú ttranquillo e tt'ariposi: | perché li loro vizzi piú ppeggiori | serveno a illuminà lli scrupolosi.'' (da ''L'essempio'', 1259)
*''Insomma, dalla [[predica]] di ieri, | gira che ti rigira, in conclusione, | abbiamo appreso che sono misteri.'' (da ''Er frutto de la predica'', sonetto numero 1358, 29 novembre 1834)
===Senza numero===
*''Capisch'io puro che agguantà un tortore | e accoppacce un fratello piccinino, | pare una bbonagrazia da bburrino, | un carciofarzo de cattiv'odore. || Ma cquer vede ch'Iddio sempre ar zu' mèle | e a le su' rape je sputava addosso, | e nnò ar latte e a le pecore d'[[Caino e Abele|Abbele]], || a un omo com'e nnoi de carne e dd'osso | aveva assai da inacidijje er fele: | e allora, amico mio, tajja ch'è rosso.'' (da ''[[s:Caino|Caino]]'')
*''Doppo ch'Adamo cominciò co [[Eva]] | tutte le [[Donna|donne]] se so' fatte fotte''. (da ''Chi risica rosica'')
*''Dunque ar paese de sti du' porconi | Bbisoggna dì cche nun ce tiri vento; | Perché, ssi cce tirassi, oggni momento | J'annerebbeno in mostra li cojjoni.'' (da ''L'udienza de li du' scozzesi'')
*'' È un gran gusto er [[Rapporto sessuale|fregà]]! ma ppe ggodello | più a cciccio {{NDR|come si deve}}, ce voria che ddiventassi | Giartruda tutta sorca, io tutt'uscello.'' (da ''L'incisciature'')
*''E una cosa dell'antra è tanta amica | cuanto la [[vagina|fica]] tira li cudrini {{NDR|i soldi}}, | e li cudrini tireno la fica.'' (da ''Un indovinarello'')
*''Er [[pene|cazzo]] se pò ddí rradica, uscello, | ciscio, nerbo, tortore, pennarolo, | pezzo-de-carne, manico, scetrolo, | asperge, cucuzzola e stennarello.'' (da ''Er padre de li Santi'')
*{{NDR|[[Papa Pio VIII|Pio VIII]]}} ''Ha un erpeto pe ttutto, nun tiè ddenti, | è gguercio, je strascineno le gamme, | spènnola da una parte, e bbuggiaramme | si arriva a ffà la pacchia a li parenti. || Guarda llí cche ffigura da vienicce | a ffà da Crist'in terra! Cazzo matto | imbottito de carne de sarcicce! || Disse bbene la serva de l'Orefisce | quanno lo vedde in chiesa: «Uhm! cianno fatto | un gran brutto strucchione de Pontefisce».'' (da ''[[:s:Pio Ottavo|Pio Ottavo]]'', 1° aprile 1829)
*''Li vivi poi-poi, bboni o cattivi, | So' cquarche ccosa mejjo de li morti, | Nun fuss'antro pe'cquesto che sso' vivi''. (da ''L'amore de li morti'')
*''Ma, er monno, Iddio lo fesce spalancato. | Dunque adesso ch'edè sta fernesia | de [[Passaporto|carte]], che cce l'ha ttutto sbarrato?'' (da ''[[:s:Er passaporto|Er passaporto]]'', 28 ottobre 1833)
*''Tristo chi se presenta a li cristiani | Scarso e cencioso. Inzino pe' le scale | Lo vanno a mozzica' puro li cani''. (da ''Er merito'', in ''I Sonetti Romaneschi'' pubbl. dal nipote Giacomo, a cura di L. Morandi, Città di Castello, 1887, vol. V, p. 13)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''L'estrazione del Lotto''===
<poem>Che ce vorressi fa'? Ciavevo tanta
speranza all'astrazzion de stammatina,
e guarda sicché sorta de cinquina:
3. 7. 24. 8. 40!</poem>
{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
===''Lettere a Cencia''===
''All'Ill.mo Sig. P[adro]ne Col[endissi]mo<br>Sig.e Domenico Rutili<br>Macerata per Morrovalle''
<div align=right>Roma, – 15 Gennaio 1823</div>
Caro Rutili,<br>
Sono veramente angustiato per questa sconcertata salute della cara Amica nostra Marchesina. Ma saranno poi solo convulsioni come voi mi fate credere? Non sarò contento sino a che non la saprò perfettissimamente ristabilita. Voi assistetela colla vostra naturale premura e fate le veci di quanto amerei di oprare io, ove le fossi dappresso. Da lettere di Loreto odo il miglioramento notabile d'Ignazîna. Ciò mi fa piacere. Io ancora sto meglio assai, ed oggi, con permissione del tempo meno perverso; sono uscito a passeggiare alcun poco. Ho avuto insomma come sapete una costipazione per giunta alla derrata.
==Citazioni su Giuseppe Gioachino Belli==
*Il Belli [...] mentre profondeva nei due o tre sonetti quotidiani le sue argutissime offese ai dogmi della religione e all'autorità della chiesa, continuava a confessarsi puntualmente, riflette il suo spirito pieno di contraddizioni, bigotto piuttosto che credente, {{sic|volteriano}} piuttosto che ateo, malcontento piuttosto che ribelle, fatto, in fondo, di apatico egoismo e di amarissimo scetticismo, «in una poesia che nega, deride, distrugge». L'ingegno, in lui, era lucido, l'animo superstizioso: secondo che l'uno o l'altro prevalse, egli fu contro il Papa o col Papa. ([[Luigi Federzoni]])
*Il Caino del Belli è un rissoso [[Trastevere|transteverino]], dal coltello facile; ma è anche un poveraccio che finisce per l'eternità 'a piagne in de' la luna'. ([[Giorgio Manganelli]])
*Il primo moderno maestro della poesia dialettale romana fu un uomo morbosamente sensibile, quasi ipocondriaco, Giuseppe Gioachino Belli, che poetò le sue migliori cose tra il 1830 e il '40. In innumerevoli, magistralmente aguzzi e mordenti sonetti egli espresse il suo odio contro il dominio papale, il suo scetticismo e l'aspro disprezzo per gli uomini. E ciò fece non prendendo egli stesso la parola ma mettendo in bocca al popolino, che prediligeva, la sua tetra anima tormentata, il suo odio contro i grandi. Attraverso mille bocche del proletariato trasteverino ei ci ghigna e ci grida la sua opinione: ora parodisticamente contorta o comicamente sfigurata, ora vivificata e drammatizzata dal dialetto. ([[Karl Vossler]])
*La sua rivolta è quella dell'intellettuale solitario, ancora legato con l'animo alla Roma papale e borghese, di cui è stato testimone insuperato. ([[Francesco Grisi]])
*Questi sonetti {{NDR|del Belli}} hanno un aspetto ora obiettivo, di studio popolare, ora zampillante, sguajato, malizioso, cinico e mordente, effetto di uno stato d'animo puramente personale. Mentre le canzoni del [[Salvatore Di Giacomo|Di Giacomo]] – per quanto esso abbia subito l'influsso del Belli – provengono da un cordiale consentimento con l'anima popolare e {{sic|s'inalzano}} man mano a sempre più elevata fantasia e alla lirica soggettiva, la poesia del Belli si può dire che tenga la via contraria. I suoi motivi derivano da uno stato d'animo ostinatamente chiuso, ma quanto più si sviluppano nel linguaggio del popolo ignorante tanto più si allontanano dalla musicalità e si avvicinano ad una apparentemente banale ma in realtà spiritosissima prosa parlata, artisticamente elaborata in sonetti. Mentre la finezza di ciascun sonetto si materializza nel rozzo linguaggio del popolo, questo s'individualizza in figure plastiche. Dall'informe plebe emergono teste pulsanti e ragionanti, si sprigionano minacciosi, grandiose gesta, crudeli motteggi, pietosi lamenti. ([[Karl Vossler]])
*Romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici. ([[Vittorio Rossi]])
===[[Domenico Gnoli (poeta e storico)|Domenico Gnoli]]===
{{cronologico}}
*Era {{sic|ben'}} infelice il suo stato: poiché fanaticamente devoto dell'altare e del trono, non poteva aprir bocca senza che un allegro stormo di sonetti fuggitigli dal nido gli svolazzassero intorno ridendogli sul viso e canzonandolo, audaci araldi d'idee dalle quali allora {{sic|abborriva}}. Avrebbe voluto ripigliarli per l'ali, fulminare solennemente la paterna maledizione contro a' figli irriverenti che simili a Cam<ref>Cam, figlio di Noè, aveva visto la nudità del padre ubriaco.</ref> osavano disvelare le sue passate vergogne; ma un sorriso involontario, e {{sic|seguìto}} da rimorso, tradiva sul volto del vecchio la tenerezza paterna.
*Lo ricordo come fosse adesso il povero Belli, con quella ipocondria che gli grommava giù dalla faccia, con quel suo fare da misantropo, la fronte alta, la faccia lunga e piuttosto gialla che pallida, i movimenti penosi come d'uomo che abbia il freddo nell'ossa: lenti ed arguti l'occhio e la voce, chiuso il collo nel suo cravattone nero. Dove fosse gente raccolta, non gli era permesso di parlare sul serio; che ciascuno deve portare il peso della {{sic|riputazione}} che si è fatta.
*La sua {{sic|riputazione}} era d'uomo che faceva ridere: ed egli, che lo sapeva, non si faceva pregare a giocar di facezie, ora argute ora grosse e volgari, ma che non mancavano mai di produrre il loro effetto: parte per la prevenzione che quando egli apriva bocca si avesse da ridere; parte pel bizzarro contrasto tra le facezie che diceva e il modo serio del dirle. Ma quasi mai non gli era permesso uscir d'una casa senza aver detto alcuno dei suoi sonetti romaneschi: ed egli (parlo sempre degli ultimi anni) soleva scegliere i più innocenti tra quelli che aveva a memoria. I verità i suoi sonetti, recitati da lui con voce alquanto sommessa, con espressivo spianare e aggrottare di ciglia, col più puro accento trasteverino e cento gradazioni di voce e inflessioni finissime, pigliavano un colore che, recitati o letti, non avranno mai più.
===[[Attilio Momigliano]]===
*Il Belli concepiva per sonetti: sono i più facili della nostra letteratura, quantunque sembri tanto difficile costringere ogni argomento in una misura così fissa e così breve. Non c'è nel Belli nessuna traccia di uno scorcio forzato: ragionamenti, scene, racconti, tutto si adagia in quel letto di Procuste come in un ampio e comodo letto.
*In quegli interni dalle tinte sbattute, in quei poveri particolari disseminati nel quadro da una mano potente, in quei mendicanti, mezzani, donne svergognate che parlano senza infingimenti e senza eufemismi, in quell'oggettività da grande realista c'è tanta umanità e tanta poesia quanta non ce ne sarà nella letteratura umanitaria di qualche decennio dopo.
*Nel [[Giuseppe Parini|Parini]] c'è ancora un po' del rancido tradizionale della satira; nel [[Carlo Porta|Porta]] e nel Belli questo è scomparso affatto: tanto che per essi l'appellativo di «satirico» sembra impreciso. In realtà appartengono entrambi alla grande corrente europea del Verismo, anticipandola il Porta per forza di temperamento e per virtù della spinta veristica che era insita nel Romanticismo, seguendola il Belli consapevolmente e con un proposito metodico, se non architettonico, simile a quello di [[Honoré de Balzac|Balzac]], il quale alcuni anni prima aveva iniziato il suo ciclo ''Scènes de la vie privée'' e andava poi allargando fino al disegno di una ''Comédie humaine''. Che il Porta e il Belli appartengano non solo alla letteratura italiana ma a quella europea, è una verità non ancora affermata dalla critica, soltanto perché il pregiudizio della inferiorità della letteratura dialettale grava ancora sulla nostra cultura più che non sembri. Poeti tanto minori di questi sono studiati tanto più largamente in sé e in relazione con le correnti contemporanee.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Gioacchino Belli, ''[http://www.liberliber.it/libri/b/belli/index.htm Lettere a Cencia (Vincenza Perozzi Roberti)]'', Edizioni Scientifiche Italiane per conto del Banco di Roma, 1974.
*Giuseppe Gioacchino Belli, ''Sonetti'', a cura di Giorgio Vigolo, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1978. ISBN 88-04-13848-3
*Giuseppe Gioachino Belli, ''Sonetti'', a cura di Pietro Gibellini, commento di Giorgio Vigolo, Arnoldo Mondadori Editore (Oscar Grandi classici 1990), Milano, 1978. ISBN 88-04-53659-4
==Altri progetti==
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Edmondo De Amicis
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[[Immagine:E. De Amicis 01.jpg|thumb|Edmondo De Amicis, fotografato da Mario Nunes Vais]]
'''Edmondo De Amicis''' (1846 – 1908), scrittore italiano.
==Citazioni di Edmondo De Amicis==
*Ah quel [[Casimiro Teja|Teja]]!<br>È quasi sempre uno stupore per i suoi amici il veder tradotti sul ''Pasquino''<ref>''Il Pasquino'', settimanale satirico fondato a Torino nel 1856.</ref> i concetti ch'egli ha prima espressi nel discorso; essi ritrovano nell'opera sua delicatezza, ardimenti, intuizioni profonde e sottili, che non manifesta punto la sua parola. Perciò parla di rado del disegno che volgea in mente, o l'accenna di volo, e in modo da non darne che un'idea dimezzata. Il suo vero linguaggio è quello ch'egli parla sulla sua pietra litografica. Ogni avvenimento di cui riceva notizia gli si presenta alla mente, e il giudizio che ne darà gli si forma e gli si esprime subito nel cervello a tratti di matita, in contorni di figure umane, e in atteggiamenti di fisionomie.<ref>Citato in [[Luigi Rasi]], ''La caricatura e i comici italiani'', R. Bemporad e Figlio, Firenze, 1907, [https://archive.org/details/lacaricaturaeico02rasi/page/84/mode/1up Parte seconda, p. 84]</ref>
*{{NDR|A proposito di [[Mario Rapisardi]]}} Al poeta della libertà e della giustizia, al flagellatore degli ipocriti, dei venduti e degli sfruttatori della patria, manda un evviva con ammirazione d'artista, con gratitudine di cittadino e con affetto d'amico.<ref>Citato in Mario Rapisardi, ''Giustizia''.</ref>
*{{NDR|Alla [[madre]]}} ''Amo il nome gentile; amo l'onesta | aura del volto che il mio cor rinfranca; | amo la mano delicata e bianca | che le lacrime mie terge ed arresta; || amo le braccia a cui fido la testa | da tristi fantasie turbata e stanca; | amo la fronte pura, aperta e franca, | dove tutto il pensier si manifesta; || ma più de lo sembianze oneste e care | amo la voce che mi parla il vero | e mi conforta l'anima ad amare: || la voce che ogni dì sulla prim'ora | mi grida in suono d'amoroso impero: | è l'alba, figlio mio! Sorgi e lavora!''<ref>''[[s:Poesie (De Amicis)/A mia madre (2)|A mia madre]]'', in ''Poesie'', Fratelli Treves, Milano, 1882.</ref>
*Eccomi preso daccapo a quest'immensa rete dorata, in cui ogni tanto bisogna cascare, volere o non volere. La prima volta ci restai quattro mesi, dibattendomi disperatamente, e benedissi il giorno che ne uscii. Ma vedo che la colpa era tutta mia, ora che ci ritorno ... composto a nobile quiete, perché guai a chi viene a [[Parigi]] troppo giovane, senza uno scopo fermo, colla testa in tumulto e colle tasche vuote!<ref>Da ''Ricordi di Parigi''.</ref>
*I nuovi quartieri eleganti, le nuove vaste piazze alberate, i nuovi magnifici passeggi pubblici, veri luoghi di delizie, degni di Parigi e di Londra, non hanno mutato la sua antica fisionomia originalissima che è sempre costituita dalle sue interminabili vie diritte – Maqueda e Vittorio Emanuele – che s'incrociano nel suo centro [...] A giudicare dal movimento di quelle due strade si direbbe che [[Palermo]] è una città di due milioni di abitanti. Corrono in ciascuna, da un capo all'altro e dalla mattina alla sera, due torrenti di gente, di carrozze, di carri, di carrette che continuamente serpeggiano per non urtarsi, che in mille punti si intrecciano e si confondono, s'arrestano, s'addensano, ondeggiano. È un formicolio che vi confonde la vista, uno strepitio che vi introna la testa, una varietà di veicoli, di carichi, d'aspetti umani, di gesti e di voci, un contrasto di allegrezza e di furia, di fatica e di spasso, di lusso e di povertà, quale in nessun'altra città del mondo credo si possa vedere.<ref>Citato in Salvatore Ferlita, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/27/isola-dei-miti.html L'isola dei miti]'', ''la Repubblica'', 27 settembre 2009.</ref>
*Il destino di molti uomini dipese dall'esserci o non esserci stata una [[biblioteca]] nella loro casa paterna.<ref>Da ''Pagine sparse''.</ref>
*L'[[Autocontrollo|arte di comandare a sé stessi]] consiste in gran parte nel trovar argomenti e parole efficaci per movere in noi la vergogna. Ci vuol immaginazione ed eloquenza.<ref>Da ''Pagine sparse'', Tipografia editrice lombarda, Milano, 1876, p. [https://books.google.it/books?id=BC9ET0v4plQC&pg=PA55 55].</ref>
*La [[lingua spagnola]], appunto perché molto più affine alla nostra che la francese, è assai più difficile a parlarsi presto, e per così dire a orecchio, senza dir degli spropositi. Si casca nell'italiano senz'accorgersene, si inverte la sintassi ad ogni istante, si ha sempre la propria lingua nell'orecchio e sulle labbra, che ci inciampa, ci confonde, ci tradisce.<ref>Citato in Carlo Boselli, ''La Grammatica Spagnola del XX Secolo'', Mondadori, Milano, 1949, p. 518.</ref>
*Ma già di lontano avevamo visto uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici: una sorta di gradinata titanica, come una cascata enorme di muraglie a scaglioni, che dalla cima d'un monte alto quasi duemila metri vien giù fin nella valle, presentando il contorno d'uno di quei bizzarri colossi architettonici che vedeva [[Gustavo Doré]] coi suoi grandi occhi di mago: l'immagine di un vastissimo chiostro medievale, d'un tempio smisurato di Cheope, d'una immane reggia babilonese; che so io? un ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che offre non so che aspetto misto di sacro e di barbarico, come una necropoli guerresca o una rocca mostruosa, innalzata per arrestare un'invasione di popoli, o per contener col terrore milioni di ribelli. Una cosa strana, grande, bella davvero. Era la [[Forte di Fenestrelle|fortezza di Fenestrelle]].<ref>Da ''Alle porte d'Italia'', p. 77.</ref>
*Nel cuore delle [[donna|donne]] non ci vede chiaro che l'esaminatore disinteressato.<ref>Da ''Amore e ginnastica''.</ref>
*''Non sempre il tempo la beltà cancella | o la sfioran le lacrime e gli affanni; | mia [[madre]] ha [[sessantenne|sessant'anni]], | e più la guardo e più mi sembra bella.''<ref>Da ''A mia madre''.</ref>
*{{NDR|L'[[esperanto]]}} Sarà di immensa utilità per tutti gli uomini.<ref>Citato nella rivista ''L'Esperanto'', 1917.</ref>
*Se nelle battaglie politiche tu dovrai impugnare la penna e farti [[giornalista]], scrivi sul suo tavolo di studio, incidi sul suo calamaio, dappertutto dove giunga il tuo occhio, tre sole parole: onestà, onestà e onestà. Innalza la massima sublime di illuminare l'opinione pubblica e di dirigerla; pensa al potere micidiale e salutare di quello strumento che innalza e uccide, che corrompe ed educa, che prostituisce e idealizza gli uomini, e che si chiama la penna del giornalista.<ref>Citato da Alfredo Amatucci nella [https://documenti.camera.it/_dati/leg02/lavori/stenografici/sed0474/sed0474.pdf seduta pomeridiana del 20 luglio 1956] della Camera dei Deputati.</ref>
*Una casa senza [[libreria]] è una casa senza dignità, — ha qualcosa della locanda, — è come una città senza librai, — un villaggio senza scuole, — una lettera senza ortografia.<ref>Da ''Pagine sparse''</ref>
*Una [[ragazza]] è sempre un mistero; non c'è che fidarsi al suo viso e all'ispirazione del proprio cuore.<ref>Da ''Amore e ginnastica''.</ref>
==''Cuore''==
===[[Incipit]]===
OTTOBRE
''Il primo giorno di scuola'' (17, lunedì)
Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia. Tutte le strade brulicavano di ragazzi; le due botteghe di libraio erano affollate di padri e di madri che compravano zaini, cartelle e quaderni, e davanti alla scuola s'accalcava tanta gente che il bidello e la guardia civica duravan fatica a tenere sgombra la porta. Vicino alla porta, mi sentii toccare una spalla: era il mio maestro della seconda, sempre allegro, coi suoi capelli rossi arruffati, che mi disse: – Dunque, Enrico, siamo separati per sempre? –.
===Citazioni===
*''L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore; il piú glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura.'' (il padre di Enrico: ''Novembre'', ''Mia madre''; 2001, p. 39)
*Chi rispetta la bandiera da piccolo la saprà difender da grande. (''Novembre'', ''I soldati'')
*''Dare la vita per il proprio paese, come il ragazzo lombardo {{NDR|protagonista del racconto mensile "La piccola vedetta lombarda"}}, è una grande virtú [...].'' (il padre di Enrico: ''Novembre'', ''I poveri''; 2001, p. 57)
*''Ella {{NDR|la patria}} è una cosí grande e sacra cosa, che se un giorno io vedessi te tornar salvo da una battaglia combattuta per essa, salvo te, che sei la carne e l'anima mia, e sapessi che hai conservato la vita perché ti sei nascosto alla morte, io tuo padre, che t'accolgo con un grido di gioia quando torni dalla scuola, io t'accoglierei con un singhiozzo d'angoscia, e non potrei amarti mai piú, e morirei con quel pugnale nel cuore.'' (il padre di Enrico: ''Gennaio'', ''L'amor di patria''; 2001, p. 107)
*Il Direttore guardò fisso Franti, in mezzo al silenzio della classe, e gli disse con un accento da far tremare: – Franti, tu uccidi tua madre! – Tutti si voltarono a guardar Franti. E quell'infame sorrise. (''Gennaio'', La madre di Franti; 2001, p. 110)
*''Rispetta la strada. L'educazione d'un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case.'' (il padre di Enrico: ''Febbraio'', ''La strada''; 2001, p. 154)
*Pare che li faccia tutti eguali e tutti amici la scuola. (''Marzo'', I parenti dei ragazzi; 2001, p. 162)
*''[...] l'uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro.'' (il padre di Enrico: ''Aprile'', ''Gli amici operai''; 2001, p. 215)
*''Egli {{NDR|[[Garibaldi]]}} fu maestro, marinaio, operaio, negoziante, soldato, generale, dittatore. Era grande, semplice e buono. Odiava tutti gli oppressori, amava tutti i popoli, proteggeva tutti i deboli; non aveva altra aspirazione che il bene, rifiutava gli onori, disprezzava la morte, adorava l'Italia.'' (i genitori di Enrico: ''Giugno'', ''Garibaldi''; 2001, p. 286)
*''La scuola è una madre [...].'' (la madre di Enrico: ''Luglio'', (L'ultima pagina di mia madre); 2001, p. 314)
*Immagina pure che ti siano destinati nella vita molti giorni terribili; il più terribile di tutti sarà il giorno in cui perderai tua madre. [...] Non sperar serenità nella tua vita, se avrai contristato tua madre. [...] O Enrico, bada: questo è il più sacro degli affetti umani, disgraziato chi lo calpesta. L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura. [...] Io t'amo, figliuol mio, tu sei la speranza più cara della mia vita; ma vorrei piuttosto vederti morto che ingrato a tua madre. (il padre di Enrico: ''[[s:Cuore/Novembre/Mia madre|Novembre, Mia madre]]'')
*E pronuncia sempre con riverenza questo nome – [[maestro]] – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo. (il padre di Enrico: ''[[s:Cuore/Dicembre/Gratitudine|Dicembre, Gratitudine]]'')
===Citazioni su ''Cuore''===
*– Ah, De Amicis, ''Cuore''. E chi non l'ha letto?<br>– Da ragazzini. Ma il bello è leggerlo da grandi. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'')
*{{maiuscoletto|Cuore}}. Diffidate dei libri {{maiuscoletto|troppo}} dolci. Quasi sempre furono scritti per non scriverne altri, che sarebbero stati esattamente il contrario. L'autore di un libro tristemente famoso non poteva, per postumi di gelosia infantile, sopportare l'infanzia. Obbligò al suicidio il suo figlio diletto, e invigliacchì con {{maiuscoletto|cuore}} tre generazioni. ([[Umberto Saba]])
*Forse i deboli non si fortificano leggendo il ''Cuore'', ma i forti diventano generosi. Non si raggiunge qualche efficacia nel combattere la crudeltà e l'egoismo che sono nella nostra natura, e che appaiono, malgrado la nostra viltà, nei fanciulli e negli adulti, se non eccitando insistentemente le nostre facoltà di emozione sociale, già così scarse, i nostri impulsi di tolleranza e di fratellanza. ([[Giovanni Cena]])
==''L'ultimo amico''==
===[[Incipit]]===
«Vieni. Eccomi allungato sulla poltrona, a comodo tuo. Vieni a schiacciare un sonnellino sulle mie ginocchia, come ogni giorno.»
===Citazioni===
*[...] tu {{ndr|il proprio [[cane]]}} sei divenuto per me un oggetto di curiosità e di osservazione continua, uno svago, un pensiero d'ogni momento, che mi conduce, per mille vie diverse, ad altri infiniti pensieri e immaginazioni remotissime da te, le quali riempiono tutti i vani in cui per il passato mi soleva entrare la noia, e stringono ogni giorno più forte i cento legami sottilissimi, ma saldissimi, della nostra amicizia. (pp. 22-23)
*Io dimentico quello che gli ho tolto {{ndr|al proprio cane}} quando penso d'avergli fatto un benefizio dandogli ciò che gli ho dato. [...] Io ti debbo bene l'alimento poiché ti impedisco d'andartelo a cercare per il mondo, come fanno i tuoi fratelli senza padrone. Ti debbo bene delle cure e delle carezze poiché t'ho chiuso in una prigione, e t'ho imposto un orario, una disciplina, un collare, una museruola, e mille soggezioni e riguardi che riducono la tua vita come quella d'un collegiale vigilato e regolato in tutti i suoi atti e in tutti i suoi passi, e fino nei suoi pensieri. Ti debbo bene la visita dal medico e il bagno caldo e l'insaponatura settimanale, poiché ti condanno a respirare il fumo della sigaretta e ti tolgo le corse sfrenate all'aria pura, con le quali non patiresti mai né languori di stomaco, né raffreddori, né indigestioni. (pp. 38-40)
*E quando si rizza {{ndr|il proprio cane}} e sta su come un fantoccio, postergando la sua dignità di quadrupede, senza avvedersi delle risa che suscita, per arrivare a un pezzo di chicca che gli si tiene alto sopra il capo, non dà l'idea inversa del candidato politico, che prostituisce la sua dignità di bipede, buttandosi a quattro gambe davanti al grande [[campagna elettorale|elettore]] che gli mostra il voto? (pp. 49-50)
*Se sapessi quanto m'affatico il pensiero per misurare la [[distanza]] che corre fra di noi, e scoprire la tua risposta natura, e quella dei legami che ci congiungono e delle barriere che ci separano! (pp. 54-55)
==''Ricordi del 1870-71''==
*{{NDR|Su [[Firenze]]}} Man mano che passavo per quelle vie, mi si affollavano alla memoria versi, scene di romanzo, episodi storici, ariette d'opera. E alzando gli occhi ai palazzi, alle torri, ai campanili, agli archi grandiosi, mi cominciava a parere strano che, in luogo d'ispirare quell'ammirazione subitanea e profonda, mista quasi ad un senso di terrore, che sogliono ispirare i monumenti giganteschi, costringessero invece, quando si voleva esprimere con parole l'effetto delle loro bellezze, a servirsi degli aggettivi stessi che s'usano per designare un bel fanciullo, un bel fiore, un bel ninnolo, come: – Gentile, carino. Guardando quelle torri, quei palazzi, sorprendevo spesso in me medesimo uno stranissimo desiderio, come di fare scorrere la mano su quei contorni, di palpare quei rilievi; e con questo desiderio, una specie di sollecitudine gelosa per quelle moli enormi di pietra, come se temessi che la menoma forza le potesse offendere e sciupare; e con questa sollecitudine, un bisogno vivo e continuo di correrle e di ricorrerle con quello sguardo d'amante che avvolge, e striscia, e lambe, e si stanca sulle forme care.(da ''Un addio a Firenze'', p. 5)
*{{NDR|Il [[Traforo ferroviario del Frejus]]}} Si sentono in quel cupo strepito precipitoso del treno mille rumori che parlano all'anima: i colpi fìtti, fulminei, rabbiosi della ''perforatrice'' che divora la roccia, il sibilo confuso delle cento ruote, lo scoppio tonante delle mine, la tempesta delle {{sic|scheggie}} sulle pareti, sulle macchine, sugli assiti, il comando dei soprastanti, le grida, le risa degli operai, il suono vario e continuo dell'opera, l'eco di tutta quella vita sotterranea che si agitò per tanti anni nei vergini recessi del monte senza sorriso di sole, senz'alito d'aria salubre, senza altro spettacolo che sé stessa e la rupe, solitaria, misteriosa, solenne! E quante vittime nella lotta! E come le loro immagini si presentano alla mente nell'atto di dire: – Io pure lavorai e soffersi! Ricordate me pure! – Sono operai macilenti e pallidi che hanno speso gli anni più belli della vita nel laborioso cammino attraverso delle Alpi; sono vecchi che hanno perduto la luce degli occhi; sono giovani a cui le macchine e le mine hanno portato via le braccia e spezzata la testa! E in mezzo a questa folla d' invalidi, di mutilati e di morti che par che risollevino il capo per domandarvi la loro parte di affetto e di gloria, si alza la figura bella e venerabile del [[Germain Sommeiller|Sommeiller]], a cui splende ancora negli occhi la gioia dell'ultimo colpo lanciato dalla ''perforatrice'' nel vuoto, al grido di: – Viva la Francia e viva l'Italia! – (da ''L'inaugurazione della Galleria delle Alpi'', pp. 199-200)
*{{NDR|Nel Traforo ferroviario del Frejus}} E il treno va e va, e cresce nell'animo nostro, a misura che si procede, la commozione, e la fantasia lavora, lavora. Ora ci pare che non s'abbia più a uscire di là sotto; ci pare d'esserci sprofondati nelle viscere della terra e di precipitare verso una mèta arcana; ora pare che il treno, a un tratto, ritorni furiosamente addietro, come impaurito dall'ignoto verso cui si slanciava; ora si trema di giungere troppo presto all'uscita, e si vorrebbe che quel momento indugiasse ancora, per prolungare il sentimento di meraviglia fantastica che ci agita il cuore e la mente; ora ci piglia come una smania di aria, di luce, un desiderio impaziente dell'azzurro del cielo e del verde della campagna; ora si rimane come attoniti e smemorati, e ci vien fatto quasi di domandare a noi stessi: – Ove siamo? – Siamo già in Francia? – Siamo ancora in Italia? – Un tale guarda l'orologio ed esclama: – Siamo in Francia! – I cuori danno un balzo, gli occhi si cercano, le mani si stringono. – Siamo in Francia! – si ripete. È un senso di gioia inesprimibile; pare che in quel momento le due nazioni si siano strette e baciate, ed abbiano gridato insieme: – Abbiamo vinto ! – Ma che! Già la luce del gas impallidisce! Si sente un soffio d'aria vivida e pura! Le pareti biancheggiano! Il vapore getta un lungo grido di trionfo ! Ecco i monti! Il Sole! La Francia!<br>È un momento sublime. (da ''L'inaugurazione della Galleria delle Alpi'', p. 200)
*{{NDR|La [[perforatrice]]}} A un cenno, dato dal capo degli [[operaio|operai]], vien data l'aria, le ruote si muovono, l'aria sibila, e la sbarra perforante s'immerge da centottanta a duecento volte in un minuto nella viva pietra, con un impeto prodigioso. Ad ogni colpo, l'aria si stende, e dopo aver dato la sua forza viva si rispande all'intorno con un soffio vigoroso. L'apparecchio produce uno strepito assordante; e questo strepito, e la rapidità del moto, e la rabbia, direi quasi, dei colpi, tutto il complesso, insomma, dello strumento e dell'azione ha qualche cosa di terribile; dà una scossa ai nervi ed al sangue, come se in qualche modo si partecipasse noi pure a quell'immane sforzo; il vigore, l'impeto della macchina diventa per un istante nostro; una parte di noi pare che si muova, si divincoli e frema in mezzo ai robusti ordigni del meraviglioso apparato. Gli operai spiano nel volto dei circostanti l'espressione della meraviglia, e guardano la macchina con occhio altero, e vi si appoggiano su con un atto di famigliarità rispettosa, come sopra una bella e superba fiera domata; e forse, in quel momento, molti degli uomini illustri che li contemplano, si senton piccini accanto a loro. (da ''L'inaugurazione della galleria delle Alpi. Lettere'', p. 203)
*Le due grandi imprese, il traforo delle Alpi e l'[[Unità d'Italia|unificazione d'Italia]], insieme iniziate e per lo spazio di dieci anni condotte insieme, si sono compiute a pochi giorni di distanza. L'esercito italiano entrava in Roma il 20 settembre del 1870, e il 25 dicembre dell'anno stesso scoppiava l'ultima mina nella galleria del colle di Fréjus! Quasi nel tempo istesso, l'Italia porgeva una mano alla sua antica madre e l'altra alla sua antica alleata; da un lato ella gridava: – Libertà! – dall'altro: – Pace! – E sarà veramente un tacito patto di pace fra i due popoli questa grandiosa vittoria comune, che oggi s'è celebrata; essi non si scambieranno per la nuova via che parole di fratellanza e utili commerci e disegni di nuove opere gloriose; non si comunicheranno che ciò che innalza, ingrandisce e purifica! (da ''L'inaugurazione della galleria delle Alpi. Lettere'', p. 205)
*Io confesso il mio debole, volerei alla porta della scuola di [[lingua spagnola|spagnuolo]], starei coll'orecchio allo spiraglio, vorrei afferrare qualcuna almeno di quelle parole larghe, maestose e sonore, in cui pare che l'anima di chi parla si espanda e si riposi, con una sorta di compiacenza altera; qualcuna di quelle altre gentili e carezzevoli, che ci ricordano tanto le nostre, che ci toccano dentro subito come le nostre, che rispondono quasi a un suono che avevamo già nella mente prima d'intenderle, che ci paiono veramente parole della nostra cara lingua dimenticate, voci nostre ripetute da un'eco che ce le alteri, saluti di gente amica che per lunga dimora in paesi stranieri abbia frammisto ad altri gli accenti di un linguaggio che c'era comune... [...]. (da ''Il Circolo filologico di Torino. Lettera'', p. 222)
==''Spagna''==
===[[Incipit]]===
Era una mattina piovosa di febbraio, e mancava un'ora al levar del sole. Mia madre m'accompagnò fin sul pianerottolo, ripetendomi in fretta tutti i consigli che mi soleva dare da un mese; poi mi gettò le braccia al collo, diede in uno scoppio di pianto, e disparve. Io rimasi un momento là col cuore stretto, guardando la porta quasi sul punto di gridare:—Apri! Non parto più! Resto con te!—poi mi cacciai giù per le scale, come un ladro inseguito. Quando fui nella strada, mi parve che tra me e casa mia si fossero già stese le onde del mare, e alzate le cime dei Pirenei; ma benché da tanto tempo aspettassi quel giorno con impazienza febbrile, non ero punto allegro.
===Citazioni===
*Ed ora parliamo del [[Bartolomé Esteban Murillo|Murillo]] col {{sic|tuono}} di voce più soave che possa uscire dalla nostra bocca. Il [[Diego Velázquez|Velasquez]], nell'arte, è un'aquila; il Murillo è un angelo; il Velasquez s'ammira, il Murillo s'adora. Le sue tele lo fanno conoscere, come se gli si fosse vissuti assieme. Era bello, era buono, era pio: l'invidia non sapeva dove morderlo, {{sic|intórno}} alla corona della gloria egli portava un'aureola d'amore. (V. Madrid, p. 155)
*{{NDR|Murillo}} Era nato per dipingere il cielo. Aveva sortito un genio pacato e sereno, che si levava a Dio sulle ali d'una placida ispirazione; e però i suoi quadri più ammirabili spirano un'aura di modesta dolcezza, che desta la simpatia e l'affetto prima ancora che la meraviglia. Una semplice e nobile eleganza di contorni, un'espressione piena di vivezza e di grazia, un'armonia ineffabile di colori, sono ciò che colpisce a primo aspetto; ma più si guarda, più si scopre, e la meraviglia si trasforma a poco a poco in un sentimento dolcissimo di letizia. (V. Madrid, p. 155)
*Un viaggiatore illustre disse che dopo aver passato una giornata nel [[Monastero dell'Escorial|convento dell'Escurial]], ci si deve sentir felici per tutta la vita, solo pensando che si potrebbe essere ancora fra quelle mura e che non ci s'è più. È quasi vero. Ancora adesso, dopo tanto tempo, nei giorni piovosi, quando sono {{sic|tristo}}, penso all'Escurial, poi guardo le pareti della mia stanza, e mi rallegro; nelle notti insonni, vedo i cortili dell'Escurial; quando sto male e dormo un sonno torbido e penoso, sogno di girare per quei corridoi, solo, al buio, inseguito dal fantasma d'un vecchio frate, gridando e picchiando a tutte le porte, senza trovare l'uscita, finché vo a dar del capo nel Panteon e la porta mi si chiude fragorosamente alle spalle e resto sepolto tra le tombe. (V. Madrid, pp. 231-232)
*La città di [[Valencia|Valenza]], se vi s'entra ripensando alle ballate dei poeti che ne cantarono le meraviglie, non pare che risponda alla bella immagine che ce n'eravamo formata nella mente; e d'altra parte non offre quell'aspetto sinistro al quale ci si prepara, se si bada alla sua giusta fama di città turbolenta, battagliera, fomentatrice di guerre civili o piuttosto vaga dell'odor della polvere che della fragranza dei suoi boschetti d'aranci. È una città costrutta sur una vasta e florida pianura, sulla riva destra del Guadalaviar<ref>Altra denominazione del fiume [[Turia (fiume)|Turia]].</ref>, che la separa dai suoi sobborghi, un po' lontana dalla rada che le serve di porto, tutta strade tortuose, fiancheggiate da case alte, sgraziate e multicolori, e però di men gradevole aspetto che le strade delle città andaluse, e prive affatto di quella vaga aria orientale che muove così caramente la fantasia. (XIII. Valenza, p. 474)
*La più bella cosa a vedersi in Valenza è il mercato. I contadini valenzani sono di tutta la Spagna i più artisticamente e bizzarramente vestiti. Per fare una bella figura in mezzo alle maschere dei nostri veglioni, non avrebbero che da entrare in teatro tal quale si trovano i giorni di festa e di mercato per le strade di Valenza e per le vie della campagna. Al vedere i primi così vestiti, vien da ridere, e non si può credere in nessuna maniera che sian contadini spagnuoli. Hanno non so che aria di greci, di beduini, di giuocatori di pallone, di danzatori di corda, di donne mezzo spogliate per andare a letto, di comparse da tragedia non finite di vestire, di gente faceta che voglia far ridere a spese sue. (XIII. Valenza, p. 478)
*Se v'è un proverbio insolente e bugiardo, è quell'antico proverbio spagnuolo che dice: in Valenza la carne è erba, l'erba è acqua, gli uomini son donne e le donne nulla. Lasciando da parte quella della carne e dell'erba, ch'è un bisticcio, gli uomini, specie del basso popolo, sono alti e robusti ed hanno un aspetto ardito quanto i catalani e gli aragonesi, con qualcosa di più vivo e di più luminoso negli occhi; e le donne sono per consentimento di tutti gli Spagnuoli e di quanti stranieri hanno viaggiato in Spagna, le più classicamente belle del paese. (XIII. Valenza, p. 478)
==''Sull'oceano''==
===[[Incipit]]===
Quando arrivai, verso sera, l'imbarco degli emigranti era già cominciato da un'ora, e il ''Galileo''<ref>Non è il ''Galileo'' della Società di Navigazione generale.</ref>, congiunto alla calata da un piccolo ponte mobile, continuava a insaccar miseria: una processione interminabile di gente che usciva a gruppi dall'edifizio dirimpetto, dove un delegato della Questura esaminava i passaporti. La maggior parte, avendo passato una o due notti all'aria aperta, accucciati come cani per le strade di Genova, erano stanchi e pieni di sonno. Operai, contadini, donne con bambini alla mammella, ragazzetti che avevano ancora attaccata al petto la piastrina di latta dell'asilo infantile passavano, portando quasi tutti una seggiola pieghevole sotto il braccio, sacche e valigie d'ogni forma alla mano o sul capo, bracciate di materasse e di coperte, e il biglietto col numero della cuccetta stretto fra le labbra.
===Citazioni===
*Pochi uomini stavan rivolti verso il mare; i più passavan a rassegna le passeggiere. I giovani, seduti sopra i parapetti, con una gamba spenzoloni di fuori e i cappelli arrovesciati sulla nuca, pigliavan degli atteggiamenti di baldanza marinaresca, parlando forte e modulando il riso in maniera da attirar l'attenzione, e quasi tutti guardavano verso la boccaporta del dormitorio femminile, dove s'erano raccolte, come sopra un palco molte giovani ben pettinate, con nastrini nei capelli, con vestiti chiari, con fazzoletti vistosi, annodati con garbo: la parte intraprendente, pareva, del bel sesso di terza. Fra queste spiccava una bella donnetta, – una contadina di [[Capracotta]], – con un visetto regolare e dolce di madonna (lavata male), a cui diceva mirabilmente un fazzoletto da collo, che portava incrociato sul petto, tutto purpureo di rose e di garofani, che parean veri e fiammeggiavano agli occhi. (pp. 36-37)
*Un monferrino con un muso di cinghiale, era diventato addirittura ''canuto spettacolo'' per la contadina di [[Capracotta]], il cui visetto tondo di madonna mal lavata, colorito dal riflesso del suo fazzoletto a rose vermiglie, faceva girar la cùccuma anche a vari altri, non ostante la presenza dun lungo marito barbuto. (p. 204)
==''Ultime pagine. Nuovi ritratti letterari ed artistici''==
*{{NDR|[[Ubaldino Peruzzi]]}} Non aveva un ingegno di vasta organatura; ma nell'officina della sua mente, piena di minuti strumenti ben temprati e precisi, faceva bene e alla lesta un lavorìo vario e utile, correggeva e compiva il lavoro altrui con grande finezza, a ogni idea trovava qualche cosa da aggiungere che la chiariva o qualche semplificazione da suggerire, che la rendeva più facile a tradursi in atto. Non vedeva forse molto lontano; ma vedeva da vicino in tutte le cose molti particolari, e relazioni di questi fra di loro, che a menti più larghe sfuggivano; e leggeva molto addentro particolarmente negli uomini, che dai suoi piccoli occhi scintillanti si sentivano frugare fino in fondo all'anima. (Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), pp. 15-16)
*{{NDR|Ubaldino Peruzzi}} Non possedeva una vera cultura, oltre a quella sua speciale d'ingegnere, e a quella amministrativa e politica acquistata con l'esperienza degli affari e con l'esercizio degli alti uffici pubblici in cui aveva speso gran parte della vita; ma a questa deficienza suppliva mirabilmente nella conversazione ordinaria con l'agilità del discorso e con l'arguzia facile e fine, e spesso pungente, di vecchio fiorentino; della quale si vedevan luccicare le punte sulla sua bocca fiorentinissima anche prima che ne uscisse la parola. (Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), p. 16)
*{{NDR|Ubaldino Peruzzi}} In letteratura il suo sentimento dominante era l'odio della {{sic|rettorica}}: non credo che ci sia mai stato al mondo uomo più difficile a prendere all'amo delle belle frasi. (Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), p. 16)
*Di due sole delle signore che vidi in quel salotto {{NDR|di Emilia e Ubaldino Peruzzi}} m'è rimasta l'immagine viva: della vedova di Massimo D'Azeglio, ancora molto bella coi capelli bianchi [...] e della poetessa [[Giannina Milli]], coi suoi capelli neri lisciati sulla fronte, coi suoi occhi neri mobilissimi, con quella pallidezza monacale e quei rossori improvvisi di giovinetta, per cui mostrava molti anni meno che non n'avesse. ((Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), p. 67)
*{{NDR|Giannina Milli}} Ricordo d'averla intesa dire gli affanni e i terrori che l'agitavano ogni volta che entrava in scena a improvvisare, e come nell'atto dell'improvvisazione fosse in uno stato quasi di rapimento e di delirio, nel quale non aveva più coscienza né di difficoltà né di pericoli, vedeva e non sentiva più nulla, e si sarebbe ridestata come da un sonno profondo se qualcuno l'avesse scossa per un braccio. ((Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), pp. 67-68)
*{{NDR|Giannina Milli}} A udirla parlare, pareva di vederla ringiovanire: aveva una grande semplicità, certe uscite ingenue, dei gesti scattanti di bambina: non un'ombra d'orgoglio o di vanteria. Ma paesana del suo paese, come dicevano, fin all'ultima goccia di sangue: guai a toccarle un napoletano. Del rimanente, discorreva di ogni cosa, anche delle più lontane da ogni attinenza con l'arte sua anche di umili faccende domestiche, con la sensatezza d'una buona donna borghese che non avesse avuto mai un grillo poetico per la testa. ((Emilia e Ubaldino Peruzzi e il loro salotto (1865-1870), p. 68)
*{{NDR|[[Francesco Tamagno]]}} Lo intesi la prima volta nel «Trovatore», nel Teatro Colón di Buenos Aires, dove cantava ogni inverno da vari anni ed era, come si dice in linguaggio teatrale, l'idolo del pubblico. Curioso, non e vero? per un cittadino torinese, il sentir per la prima volta in America un artista celebre che è nato, ha esordito e cantato cento volte a Torino. Fu per lui una serata trionfale e per me deliziosa. Non avevo inteso mai una voce di tenore così potente e così limpida, così armoniosa e così facile, né avuto mai dal canto una commozione così forte di piacere e di maraviglia. (Il tenore Tamagno, p. 195)
*{{NDR|Francesco Tamagno}} Non ci fu mai cantante celebre più prodigo di lui della propria voce. Certi amici suoi, quando egli li prega di {{sic|giuocare}} a tarocchi, che son la sua passione, gli sogliono rispondere: – Se vuoi che giochiamo, canta; – ed egli canta perché giochino. Altri lo fanno cantare con insidie fanciullesche, di cui non s'avvede: domandandogli un motivo notissimo, che fingono di non ricordare, o come sia riuscito a superare certe difficoltà dell'arte sua che egli non può spiegare se non col canto. (Il tenore Tamagno, p. 204)
*La condizione di moglie del Verdi, somigliante per certi rispetti a quella del marito non regnante d'una regina, non era facile. Ma la signora [[Giuseppina Strepponi|Giuseppina {{NDR|Strepponi}}]] v'era così ben disposta per l'indole e per le facoltà acquisite che credo non abbia mai fatto in quell'accompagnamento difficile neppure la più {{sic|leggiera}} stonatura. La sua giusta alterezza non scese mai fino alla vanità, non si alzò mai fino all'orgoglio, e solo un osservatore senz'acume avrebbe potuto chiamare idolatria la riverenza visibilissima con cui si manifestava il suo grande amore per il marito. (Giuseppina Verdi-Strepponi, pp. 225-226)
*{{NDR|Giuseppina Strepponi}} Sul suo viso, anche verso i settant'anni, erano rimaste quasi immutate le linee della prima bellezza; e il biondo ancora persistente nei suoi bei capelli brizzolati e il color rosato della carnagione le davano, a prima vista, un'apparenza giovanile; benché gli occhi chiari avessero un'espressione naturalmente severa, che contrastava alla giocondità del suo spirito. Nulla era rimasto in lei, e forse non era mai stato, di ciò che fa credere ad alcuni che si riconosca un'artista di teatro, anche molti anni dopo ch'essa ha lasciato le scene; e non ricordava mai, se non costretta, il suo passato artistico, come se appetto alla sua nuova gloria le paresse un troppo povero vanto l'antica. (Giuseppina Verdi-Strepponi, p. 227)
*{{NDR|[[Michele Gordigiani]]}} [...] nei suoi ritratti ognuno si trova abbellito, pur riconoscendo fedele l'immagine. «Il più bel fior ne coglie»: quello che per la farina dice il motto della Crusca si può riferire all'arte sua per la sembianza umana. Per questo si dice che donne brutte non n'ha mai dipinte, e questa è una delle ragioni per cui fu il pittore prediletto delle signore; questa, oltre che la eleganza squisita del disegno, la freschezza e la gaiezza incomparabile del colorito, e non so che serenità e allegrezza d'aurora che è nella sua pittura, come luce riflessa dell'amabile e immutabile giovinezza del suo spirito. (Michele Gordigiani, p. 269)
*{{NDR|Michele Gordigiani}} Pittore di donne, forse, meglio che d'uomini, e pittore impareggiabile di famiglie – mamme, signorine, ragazzi, bambini – stupendamente raggruppati e atteggiati; di cui vi rimane negli occhi il sorriso e lo splendore, come di famiglie ideali, privilegiate d'ogni bene, dove sia fra le anime la stessa dolce e lieta armonia che ha posto l'artista fra le linee e i colori delle loro immagini belle. (Michele Gordigiani, p. 269)
==''Viaggio in Sicilia''==
*O divina [[Sicilia]]! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta!<ref>Da ''Ricordi d'un viaggio in Sicilia'', Niccolò Giannotta, 1908, p. 105.</ref>
*Quale delle città decadute, o scomparse, del mondo antico ha conservato, dopo [[Atene]] e [[Roma]], una così vasta fama come [[Siracusa]]? C'è un uomo in Europa o in America, tra i meno colti delle classi non affatto ignoranti, il quale nel naufragio delle memorie scolastiche non ritrovi quel nome, e legati con quello altri ricordi confusi d'uomini grandi, di grandi fatti, d'opere meravigliose dell'ingegno umano? Non credo che ci sia al mondo altra grande città decaduta che abbia dinnanzi a sé una così meravigliosa immagine del suo grande passato. (p. 40)
*Tramontava il sole: l'orizzonte era d'oro, le acque dei ponti d'oro, tutto quanto s'alzava sopra la terra e sorgeva dal mare disegnava le sue forme nell'oro. D'ev'essere stato un tramonto simile quello che fece dire al Carducci: Bello come un tramonto di Siracusa. (p. 44)
*Siracusa vista da questa terrazza sembra galleggiare, come se dormisse, sognando i sui duemila e settecento anni di storia.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Alle porte d'Italia''===
{{Centrato|''Al Signor Carlo Toggia, a Torino.''}}
<div style="text-align:right;">Pinerolo, 22 luglio 1675.</div>
Ti ringrazio della bella lettera, la quale, dopo tanti mesi di silenzio, m'è stata cagione di vivissimo piacere. Ti porgerà questa mia il signor Pietro Osasco, procuratore di S. A. R. il duca di Savoia; il solo pinerolese al quale io possa confidare una lettera pericolosa con la speranza che i vostri riveriti padroni non gli ficchino le mani nelle tasche.
===''Amore e ginnastica''===
Al canto di via dei Mercanti il segretario fece una profonda scappellata all'ingegner Ginoni, che gli rispose col suo solito: – Buon giorno, segretario amato!- poi infilò via San Francesco d'Assisi per rientrare in casa. Mancavano venti minuti alle nove: era quasi certo d'incontrar per le scale chi desiderava.<br>
A dieci passi dal portone intoppò sul marciapiedi il baffuto maestro di ginnastica Fassi, che leggeva delle prove di stampa: questi si soffermò, e mostrandogli i fogli, disse che stava scorrendo le bozze d'un articolo sulla sbarra fissa della maestra Pedani, scritto per il «''Nuovo Agone''», giornale di ginnastica, del quale egli era uno dei principali redattori.
===''Costantinopoli''===
L'emozione che provai entrando in [[Costantinopoli]] mi fece quasi dimenticare tutto quello che vidi in dieci giorni di navigazione dallo stretto di Messina all'imboccatura del Bosforo. Il mar Jonio azzurro e immobile come un lago, i monti lontani della Morea tinti di rosa dai primi raggi del sole, l'Arcipelago dorato dal tramonto, le rovine d'Atene, il golfo di Salonico, Lemno, Tenedo, i Dardanelli, e molti personaggi e casi che mi divertirono durante il viaggio, si sbiadirono per modo nella mente, dopo visto il Corno d'oro, che se ora li volessi descrivere, dovrei lavorare più d'immaginazione che di memoria. Perché la prima pagina del mio libro m'esca viva e calda dall'anima, debbo cominciare dall'ultima notte del viaggio, in mezzo al mare di Marmara, nel punto che il capitano del bastimento s'avvicinò a me e al mio amico Yunk, e mettendoci le mani sulle spalle, disse col suo schietto accento palermitano: – Signori! Domattina all'alba vedremo i primi minareti di Stambul.
===''Fra scuola e casa''===
Povero martire! Ogni volta che entrai nella sua bottega, ci risi molto; ma ne uscii pieno d'ammirazione e di pietà.<br>
Aveva la libreria, o meglio la sua stanza di tortura, a un angolo di via Giusti, accanto alla Scuola municipale Norberto Rosa, poco lontano da un altro libraio delle scuole elementari, il quale gli disputava la piccola clientela con un'avidità scellerata.<br>
Era una bottega tipica di libraio da ragazzi, ossia una miscela strana di cose disparate, minute, graziose, inutili, necessarie e ridicole, appunto come il cervello degli avventori.
===''Il soldato Poggio''===
Stamane ultimo giorno di carnevale, giorno sempre triste per me che amo la quiete ed il silenzio, ricevetti un biglietto da un amico carissimo, il buon Capitano d'Artiglieria Ugo Allason, che mi procurò un gran piacere.<br>
«Dopo mezzogiorno», mi diceva, «sarò a casa tua col Soldato Poggio che si trova a Torino per due o tre giorni».<br>
Parecchie volte avevo parlato in famiglia di questa visita che il mio buon amico mi aveva promessa da molto tempo; ma ormai non ci pensavo più.
===''L'idioma gentile''===
Tu ami la lingua del tuo paese, non è vero? L'amiamo tutti. È inseparabilmente congiunto l'amore della nostra lingua col sentimento d'ammirazione e di gratitudine che ci lega ai nostri padri per il tesoro immenso di sapienza e di bellezza ch'essi diedero per mezzo di lei alla famiglia umana, e che è la gloria dell'Italia, l'onore del nostro nome nel mondo. L'amiamo perché l'hanno formata, lavorata, arricchita, trasmessa a noi come un'eredità sacra milioni e milioni d'esseri del nostro sangue, dei quali, per secoli, ella espresse il pensiero, e le sue sorti furon le sorti d'Italia, la sua vita la nostra storia, il suo regno la nostra grandezza. L'amiamo perché la parola sua ci scaturisce d'in fondo all'anima insieme con ogni nostro sentimento, si confonde con le nostre idee fin dalle loro sorgenti più intime, e non è soltanto forma, suono, colore, ma sostanza del nostro pensiero.
===''La carrozza di tutti''===
Era il primo di gennaio del 1896. Salii la mattina sul tranvai per il corso Vinzaglio, in via Roma. Per tutto il tragitto di là a via Garibaldi, fu un continuo salire e scendere di signori e di signore, che pareva si fossero dati convegno sul carrozzone, poiché dentro e sulle piattaforme, all'entrare e all'uscire, era uno scambio di saluti, d'inchini, di levate di tube e di auguri, come in una sala di ricevimento.<br>{{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}}
===''La maestrina degli operai''===
Una delle più belle scuole suburbane di Torino, che son tutte nuove e di bell'aspetto, è quella del piccolo sobborgo di Sant'Antonio, posto un miglio fuor di porta e abitato in gran parte da contadini e da operai di due grandi fabbriche di ferramenti e di acido solforico, che lo riempion di rumore e lo copron di fumo. Il sobborgo è formato da una sola strada diritta, fiancheggiata di piccole case e d'orticelli, dalla quale si spicca un largo viale, che corre nella campagna aperta: in fondo a questo v'è la chiesa, solitaria, e dall'un dei lati, sul confine d'un campo, la scuola. L'edifizio, piccolo e grazioso, ha cinque stanzoni al pian terreno, per le cinque classi elementari, e due camerette per il cantoniere e sua moglie che servon da bidelli, e al pian di sopra, i quartierini per le quattro maestre e un maestro, che hanno ciascuno due camerette e una cucina.
===''La quistione sociale''===
Mi domanderete per prima cosa: Voi, per quistione sociale, che cosa intendete?<br>
È questa una delle molte domande alle quali non si può meglio rispondere che con un'altra domanda.<br>
Ed ecco la mia risposta interrogativa.<br>
Questo fatto della vita misera e del malcontento giustificato del maggior numero degli uomini, fatto comune a paesi poveri e ricchi, di tutti i gradi di civiltà, è effetto di una legge di natura o delle leggi umane? Questa forza, che accumula a un polo della società la ricchezza e la cultura, e all'altro il pauperismo e l'ignoranza, che restringe quasi a una classe sola gli effetti benefici della civiltà e della scienza, che preclude quasi affatto alle moltitudini l'educazione e la vita dello spirito, che fa sussistere gli uni in faccia agli altri tanti tesori superflui e tanti bisogni insoddisfatti, tanti ozi felici e tante disperate fatiche, è un destino dell'umanità o deriva da viziose istituzioni sociali?
===''La vita militare''===
Era una bella giornata d'agosto; non una nuvola, non un soffio di vento; l'aria immobile e infocata. La strada per cui il reggimento camminava era larga diritta e lunga che non se ne vedeva la fine, e coperta d'una polvere finissima che si sollevava a nuvoli, penetrando negli occhi, nella bocca, sotto i panni, e imbiancando barbe e capelli.
===''Marocco''===
Lo [[stretto di Gibilterra]] è forse di tutti gli stretti quello che separa più nettamente due paesi più diversi, e questa diversità appare anche maggiore andando a [[Tangeri]] da [[Gibilterra]]. Qui ferve ancora la vita affrettata, rumorosa e splendida delle città europee; e un viaggiatore di qualunque parte d'Europa sente l'aria della sua patria nella comunanza d'una infinità d'aspetti e di consuetudini. A tre ore di là, il nome del nostro continente suona quasi come un nome favoloso; cristiano significa nemico, la nostra civiltà è ignorata o temuta o derisa; tutto, dai primi fondamenti della vita sociale fino ai più insignificanti particolari della vita privata, è cambiato; e scomparso fin anche ogni indizio della vicinanza d'Europa.
===''Olanda''===
Chi guarda per la prima volta una grande carta dell'Olanda, si meraviglia che un paese così fatto possa esistere. A primo aspetto, non si saprebbe dire se ci sia più terra o più acqua, se l'Olanda appartenga più al continente che al mare. Al vedere quelle coste rotte e compresse, quei golfi profondi, quei grandi fiumi che, perduto l'aspetto di fiumi, par che portino al mare nuovi mari; e quel mare che, quasi cangiandosi in fiume, penetra nelle terre e le rompe in arcipelaghi; i laghi, le vaste paludi, i canali che s'incrociano in ogni parte, pare che un paese così screpolato debba da un momento all'altro disgregarsi e sparire.
===''Pagine sparse''===
Non posso pensare a Firenze, senza ricordarmi della mia buona padrona di casa di via dei ***, la quale m'insegnò in sei mesi più lingua italiana di quanta io n'abbia imparata in dieci anni da tutti i miei professori di letteratura, nati, come diceva l'Alfieri, ''là dove Italia boreal diventa''.
===''Primo Maggio''===
Alle sette in punto il signor cavaliere Bianchini saltò giù dal letto e, affacciandosi alla finestra, ebbe due dispiaceri: vide che il cielo era tutto azzurro e che il muratore Peroni non era andato al lavoro. Questi se ne stava seduto, con la giacchetta sulle spalle, sullo scalino del suo uscio a vetri, in fondo al lungo terrazzino della casa bassa che formava un cortile triangolare con le due grandi ali dell'isolato. Diamine! Se festeggiava il 1° Maggio il Peroni, un operaio vecchio e tranquillo, c'era da credere che lo festeggiassero tutti gli operai di Torino.<br>
Questo pensiero spiacevole fece dimenticare al signor Bianchini di esaminarsi il viso e la lingua allo specchietto per la barba, come faceva ogni mattina, compiacendosi della floridezza ammirabile, benché un po' pingue, dei suoi sessant'anni.
===''Ricordi di Londra''===
Pioveva, il mare era agitato, il bastimento ballava come una barchetta; a una mezz'ora appena da Dieppe provai, per la prima volta in vita mia, i sintomi del [[mal di mare]]. C'erano a bordo molte signore, la maggior parte inglesi, che sgranocchiavano allegramente cacio e prosciutto, senza neppur mostrare d'accorgersi di quel tremendo ballottìo che sconvolgeva le viscere a me e ad altri, qualcuno dei quali s'era già lasciato sfuggire dalla bocca più che dei lamenti. Ebbene, è proprio vero che il mal di mare rende l'uomo superiore a tutte le vanità umane. Se una mezz'ora prima m'avessero detto: – Guarda; qui c'è tanto denaro da stare a Londra un mese invece di quindici giorni, come ci starai tu; e poi da fare un giro in Scozia, e poi una scappata in Irlanda; questo denaro è tuo, se tu pigli davanti a questo signore un atteggiamento che ti renda ridicolo; – confesso la mia vanità, l'avrei rifiutato.
===''Ricordi di Parigi''===
Eccomi preso daccapo a quest'immensa rete dorata, in cui ogni tanto bisogna cascare, volere o non volere. La prima volta ci restai quattro mesi, dibattendomi disperatamente, e benedissi il giorno che ne uscii. Ma vedo che la colpa era tutta mia, ora che ci ritorno
{{centrato|.... composto a nobile quiete,}}
perché guai a chi viene a Parigi troppo giovane, senza uno scopo fermo, colla testa in tumulto e colle tasche vuote! Ora vedo Parigi serenamente, e la vedo a traverso all'anima d'un caro amico, che mi fa risentire più vive e più fresche tutte le impressioni della prima volta.<br>
Ed ecco quelle del primo giorno, come le può rendere una mente stanca e una penna presa ad imprestito dall'albergatore.
===''Speranze e glorie. Le tre capitali: Torino-Firenze-Roma''===
====''Torino''====
Un Torinese che volesse far da guida ad un Italiano d'un'altra provincia venuto qui per la prima volta, per metterlo in una disposizione d'animo favorevole alla città sconosciuta dovrebbe, prima di lasciarlo entrare in Torino, condurlo diritto a Superga. V'hanno spettacoli che sono per la vista degli occhi ciò che sono per la vista della mente quelle grandi intuizioni istantanee del genio, che abbracciano secoli di storia e regioni d'idee.
====''Firenze''====
Un Piemontese, che deve andare a Roma tra poco, sentì il bisogno, qualche giorno fa, di mandar un saluto alla città di Firenze, e pensò di mandarglielo dalla cima della collina di Fiesole.<br>
Una di queste sere, poco prima del tramonto, prese la via di porta a Pinti, solo soletto, come un pellegrino, e tirò innanzi a capo basso, almanaccando. La strada era deserta.
====''Roma''====
<div align=right>Roma, 21 settembre 1870.</div>
Le cose che ho da dire sono tante e tali che mi sarà impossibile di scriverle con ordine e chiaramente. È già gran cosa aver la voglia di scrivere, mentre per le vie di Roma risuonano ancora le grida del primo entusiasmo e della prima gioia. Tutto quello che ho veduto ieri mi sembra ancora un sogno; sono ancora stanco della commozione; non sono ancora ben certo di essere veramente qui, di aver visto quello che vidi, di aver sentito quello che sentii.
==Citazioni su Edmondo De Amicis==
*Chi è letto ancora, e sempre sarà, è De Amicis. La sua figura non scompare; molto tempo è passato da quando lo leggemmo la prima volta, e si riapre con lo stesso piacere, e sempre l'emozione è viva, quel vangelo educativo che ha provato la sensibilità di generazioni parecchie. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]])
*Come artista, il De Amicis è l'artista delle descrizioni, delle macchiette comiche o affettuose, delle osservazioni psicologiche e morali, Ha riempite di queste cose centinaia e centinaia di pagine felicissime, che si leggono, con indisturbato piacere. In questo campo si sente, ed è, padrone.<br>Le sue descrizioni non hanno energia poetica; hanno spesso l'evidenza e la minuzia di una carta topografica a volo d'uccello; onde anche il frequente procedere per enumerazione. Ma questo, piuttosto che il loro difetto, mi sembra il loro carattere. C'è la larghezza e sicurezza dello sguardo; non l'occhio velato dall'interna commozione. Di siffatte descrizioni se ne incontrano, come si è già notato, già nei bozzetti militari e in tutti i suoi libri della prima maniera; il ''Marocco'' ne ha delle eccellenti. ([[Benedetto Croce]])
*Datemi un punto d'appoggio e vi solleverò Edmondo de Amicis. ([[Marcello Marchesi]])
*De Amicis non ebbe una doppia vita, vita di scrittore e vita di uomo; fu scrittore solamente; e tutto in lui, gli occhi che vedevano, il cuore colmo di tenerezza, erano divenuti a poco a poco alleati e tributari dell'arte sua. Vivere per lui voleva dire preparare materiale per lo scrittore. ([[Renato Simoni]])
*Egli, che sentiva nel cuore come l'Italia si facesse allora e quanto bisogno avesse di gioventù data alle armi, prese la via della milizia, e prima a Torino, fu poi, dal '63 al '65, uno dei più elogiabili ed elogiati allievi del Collegio militare di Modena.<br>Sempre elogiabile veramente no. Un giorno dovendo egli attaccarsi alla tunica un bottone che gli ciondolava, vi si provò, ma fu un disastro. Il sergente di squadra scapeggiò, e, quasi ne derivasse la rovina d'Italia, con ghigna seria gli osservò: «Ella sarà buono a far versi, ma in quanto a attaccar bottoni è indietro di cent'anni!» Oh, prodigioso sergente! ([[Leopoldo Barboni]])
*Era il buon borghese ex militare delle guerre d'indipendenza, il quale metteva la testa fuori ad ammirare le buone cose di casa altrui, contento che tutto fosse buono e bello, perché così s'avviavano ad essere le cose in casa sua: il buon borghese pronto a stringer la mano a tutti, e a dir bene di tutti. Temperamento oltremodo ingenuo, poco passionale, scrittore meccanico, ha visto tutto roseo, la vita militare e la lotta di classe. Leggendolo, avvertiamo che nessuno più di lui è schivo della menzogna convenzionale, e che l'esagerazione, l'ottimismo, la sensibilità eccessiva sono {{sic|resultato}} del suo carattere ch'egli non deformò mai sugli esemplari altrui. ([[Francesco Piccolo (filologo)|Francesco Piccolo]])
*Il De Amicis braccò per anni la parola che dice il «rumore del pan fresco» e ne promosse pubblico dibattito sulle colonne del ''Giornale d'Italia''. Il Moretti assicura che lo trovasse da vecchio a Firenze; altri opinano che morisse con quel desiderio in corpo. Mi fa male pensare che si guastò per quel motivo una quantità di desinari, quando l'Imaginifico {{NDR|[[Gabriele D'Annunzio]]}}, come nulla fosse, da un ''cricchiare'', tirato su, per analogia, col ''cric'' dantesco, sfornava nelle Laudi un suo bel pane «caldo gonfio ''cricchiante''». ([[Leo Pestelli]])
*Fiumi d'inchiostro si son versati da un capo all'altro d'Italia in tutti gli uffici dei giornali sulla memoria di Edmondo De Amicis. Era lo scrittore più letto e più noto, era l'autore più facile. Nulla è così naturale dunque della dismisura di articoli, di apologie, di rimpianti, di apoteosi a suo riguardo. Forse l'Italia non è stata mai una cosa unitaria quanto in questo caso. La morte del De Amicis pare sia il fatto onde esce il documento indubbio che una italianità esiste, e intendo dire la italianità del sentimento. ([[Paolo Orano]])
*I difetti di superficialità, di monotonia, d’ottimismo soverchio, che si notano nelle primo scritture del De Amicis, sono andati a grado a grado attenuandosi, via via che i problemi della vita si sono imposti nella loro crudezza al suo ingegno agile e al suo cuore buono. Più fine s'è fatta la sua analisi psicologica, e il senso dei dolori sociali, misto alla pietà per gli umili e i sofferenti e ad un idealistico desiderio del miglioramento, s’è diffuso sempre più ne suoi libri (''Sull’Oceano'', ''Memorie'', ''Speranze e gloria'', ''La carrozza di tutti''). Come prosatore, egli è dei più puri seguaci della maniera [[Alessandro Manzoni|manzoniana]], proprio, semplice, disinvolto, arguto, senza affettazioni accademiche e senza volgarità. ([[Vittorio Rossi]])
*«Io ero nato per fare il maestro di scuola a segno che quando vedo una stanza, quattro banchi e un tavolino, mi sento rimescolare!»<br/>Questa passione palpita in tutto il ''Romanzo d'un maestro'', ne costituisce l'essenza pur attraverso la pittura dei più svariati tipi d'insegnanti, d'ispettori, di assessori, di scolari che ci sfilano davanti, secondo la maniera e il gusto dello scrittore: una moltitudine come nel volume ''Gli amici'' che egli rievoca «frugando in ogni angolo del nostro [[cuore]]». ([[Olga Visentini]])
*Per comune consenso, i lavori più scadenti del De Amicis sono quelli che dovrebbero essere di mera invenzione, come le ''Novelle''. Ed, anche per comune consenso; sono assai scadenti i suoi versi. I versi, questo fiore delicatissimo dello spirito letterario, sono in lui il semplice detrito della sua prosa. Si riconosce facilmente ch'essi sono nati dal verseggiamento ora dei ''Bozzetti militari'', ora dei ''Ricordi del 1870-71'', ora dei libri di viaggio, ora delle ''Pagine sparse''. E danno non più, anzi meno, di ciò che danno le pagine di prosa. Sono versi ora da giornali educativi per giovinetti, ora da giornali umoristici: pseudoversi. I sentimenti sono onesti e gentili; la celia è innocente e, talora arguta: le descrizioni, minute e precise; ma non c'è altro. ([[Benedetto Croce]])
*Rileggo la prima pagina del primo capitolo di ''Cuore'': «Oggi primo giorno di scuola. ''Passarono'' come un sogno quei tre mesi di vacanze in campagna! Mia madre ''mi condusse'' questa mattina alla sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare». [[Pietro Pancrazi|Pancrazi]] stesso avrebbe scritto ''sono passati'' e ''mi ha condotto'' (il secondo passato remoto è più offensivo): il De Amicis apparteneva a quei settentrionali per i quali il passato remoto è un'eleganza estranea alla lingua comune, e che quindi ne abusano, anzi ne usano a sproposito. ([[Giorgio Pasquali]])
*Si dirà di lui che non ascese alle vette. Può darsi. Ma, se discese, fu per toccare il fondo dei cuori. Fu il maestro del riso tra le lacrime, il più soave che ci sia, quello che si propaga entro le anime, quello che al pari di certe pioggie d'aprile, lascia dietro di sé solo purezza, freschezza ed aroma. Amare era la sua necessità; e, dovunque visse, amò. ([[Renato Simoni]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Edmondo De Amicis, ''[https://www.gutenberg.org/files/49105/49105-h/49105-h.htm Alle porte d'Italia]'', Treves, 1888.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/amore-e-ginnastica/ Amore e ginnastica]'', L'Unita, 1993.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/costantinopoli/ Costantinopoli]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1877.
*Edmondo De Amicis, ''Cuore. {{small|Libro per i ragazzi}}'' (1886), seguito da ''[[Elogio di Franti]]'' di [[Umberto Eco]], a cura di Luciano Tamburini, Einaudi, Torino, 2001. ISBN 8806159291
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/fra-scuola-e-casa/ Fra scuola e casa. {{small|Bozzetti e racconti di Edmondo De Amicis}}]'', Milano, Treves, 1908.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/il-soldato-poggio/ Il soldato Poggio: {{small|inaugurandosi il ricordo in onore dell'eroico artigliere in Masio (Alessandria)}}]'', Pinerolo, Tip. G. Ferrero, <nowiki>[</nowiki>1925?<nowiki>]</nowiki>.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/l-idioma-gentile/ L'idioma gentile]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1905.
*Edmondo De Amicis, ''L'ultimo amico'', a cura di [[Enrico De Luca]], Caravaggio Editore, Vasto, 2019. ISBN 978-88-95437-89-7
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/la-maestrina-degli-operai/ La maestrina degli operai]'', in "Amore e ginnastica e altri racconti", a cura di Giorgio De Rienzo, BUR, 1986. ISBN 8817165972
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/la-quistione-sociale/ La quistione sociale]'', Milano, Istituto editoriale italiano, 1917.
*Edmondo De Amicis, ''[https://www.gutenberg.org/files/45647/45647-h/45647-h.htm La vita militare. Bozzetti]'', Le Monnier, 1869.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/marocco/ Marocco]'', Milano, F.lli Treves, 1877.
*Edmondo De Amicis, ''[https://archive.org/details/nuoviritrattilet00deam/page/n2/mode/1up Nuovi ritratti letterari ed artistici]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1908.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/olanda/ Olanda]'', Firenze, G. Barbera, 1876.
*Edmondo De Amicis, ''[https://www.gutenberg.org/files/50806/50806-h/50806-h.htm Pagine sparse]'', Tipografia editrice lombarda, 1877.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/primo-maggio/ Primo Maggio]'', a cura di Giorgio Bertone e Pino Boero, Garzanti Editore, Milano, 1980.
*Edmondo De Amicis, ''[https://archive.org/details/ricordidel18707100deam/page/n11/mode/2up Ricordi del 1870-71]'', G. Barbèra Editore, Firenze, 1877<sup>4</sup>.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/ricordi-di-londra/ Ricordi di Londra]'', Milano, F.lli Treves, 1874.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/ricordi-di-parigi/ Ricordi di Parigi]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1879.
*Edmondo De Amicis, ''[https://archive.org/details/bub_gb_kOFHsOsFVIUC/page/n2/mode/1up Spagna]'', Firenze, G. Barbera, 1873.
*Edmondo De Amicis, [https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/speranze-e-glorie-le-tre-capitali-torino-firenze-roma/ ''Speranze e glorie''; ''Le tre capitali: {{small|Torino – Firenze – Roma}}''], F.lli Treves Editore, Milano, 1911.
*Edmondo De Amicis, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/edmondo-de-amicis/sulloceano/ Sull'Oceano]'', Garzanti Editore, 1996. ISBN 8811587271
*Edmondo De Amicis, ''[https://archive.org/details/ultimepaginedie01amicgoog/page/n10/mode/1up Ultime pagine. Nuovi ritratti letterari ed artistici]'', Fratelli Treves editori, Milano, 1908.
*Edmondo De Amicis, ''Viaggio in Sicilia'', a cura di [[Luigi Veronelli]], 1994.
==Filmografia==
*''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943)
*''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'' (1948)
*''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'' (1952)
==Altri progetti==
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===Opere===
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Pasqua
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[[File:Resurrection (24).jpg|thumb|Una icona dell'evento pasquale, con Cristo che risale dagli inferi]]
Citazioni sulla '''Pasqua'''.
==Citazioni==
*A Pasqua deve cominciare a rendersi visibile quella parte oscura, vale a dire che nella falce si deve trovare parte dello Spirito solare che ha trovato la sua forza primaverile. In altre parole: a Pasqua deve apparire nel cielo l'immagine del santo [[Graal]]. Così infatti dev'essere. Chiunque può quindi contemplare a Pasqua l'immagine del santo Graal; proprio per questo è stata stabilita in quel dato modo la data della Pasqua, secondo un'antichissima tradizione. ([[Rudolf Steiner]])
*[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*''È Pasqua, è Pasqua, noi siam tutti contenti, | cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero". | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri, | scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà". | Striangiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli, | soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam.'' (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'')
*Il mistero pasquale personale di Cristo si estende nel mondo condensando il mondo in lui. ([[François-Xavier Durrwell]])
*Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita. ([[Susanna Tamaro]])
*Non c'è una differenza biologica fra animali. Perché allora ci fa orrore il pensiero di mangiare il nostro cane, ma massacriamo ad ogni Pasqua centinaia di [[agnello|agnelli]] per fare festa? ([[Umberto Veronesi]])
*Pasqua è meglio di [[Natale]] perché Papà ci porta alla chiesa redentorista dove tutti i preti sono vestiti di bianco e cantano. Sono felici perché Nostro Signore è in cielo. ([[Frank McCourt]])
*Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L'inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s'avvicinava ora la primavera. Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevan le ali sulle cime possenti dell'alpe e sconvolgevano il mare dal profondo. Era nell'aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s'annunciava la resurrezione. ([[Elisabeth Bürstenbinder]])
*Si chiamano Gaia e Gioia le agnelline di due mesi che oggi {{NDR|quattro giorni prima di Pasqua}} sono venute a Montecitorio insieme all'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali. Ho deciso di adottarle a distanza, un gesto utile a salvare la vita a questi animali. [...] Ho voluto fare la mia parte in questa campagna di sensibilizzazione perché credo che il rispetto delle tradizioni non ci obbliga a uccidere altri esseri viventi. ([[Laura Boldrini]])
*Signore, ti ringraziamo per la festa di Pasqua. Ti ringraziamo perché, dopo la morte e la [[discesa di Cristo agli inferi|discesa agli inferi]], dopo aver provato il più completo abbandono, sei ritornato a noi, ti sei ricordato del nostro breve abbandono e lo hai superato con la pienezza della tua presenza. Tu hai patito la morte causata da noi con il peso dei nostri peccati: tuttavia ritorni a noi come nostro fratello, con il dono della tua redenzione. Non ci fai scontare il fatto che noi ti abbiamo portato sulla croce; anzi, ci lasci partecipare alla tua gioia, festeggi con noi un nuovo incontro come se non fossimo mai stati infedeli, come se ti avessimo sempre atteso nella fede e nella tristezza del distacco, come se fossimo capaci di aggiungere qualcosa alla tua gioia. ([[Adrienne von Speyr]])
==[[Proverbi italiani]]==
* A Natale, mezzo pane; a Pasqua, mezzo vino. ([[proverbi toscani|toscano]])
* Chi fa il Ceppo al sole, fa la Pasqua al fuoco.
* Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
* La Pasqua sarà bianca quando il Natale è stato verde.
* Pasqua di Befana, la rapa perde l'anima.
* Pasqua tanto desiata, in un giorno è passata.
* Pasqua venga alta o venga bassa, la vien con la foglia o con la frasca.
* Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia.
* Per Pasqua e per Natale, nessun lasci il suo casale.
* Se piove per la Pasqua, la susina si imborzacchia.
* Tra Pasqua e Pasqua non è vigilia fatta.
* Venga Pasqua quando si voglia, la vien con la frasca o con la foglia.
==Bibliografia==
* Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Risurrezione di Gesù]]
*[[Sabato santo]]
*[[Venerdì santo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Cristologia]]
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[[File:Resurrection (24).jpg|thumb|Un'icona dell'evento pasquale, con Cristo che risale dagli inferi]]
Citazioni sulla '''Pasqua'''.
==Citazioni==
*A Pasqua deve cominciare a rendersi visibile quella parte oscura, vale a dire che nella falce si deve trovare parte dello Spirito solare che ha trovato la sua forza primaverile. In altre parole: a Pasqua deve apparire nel cielo l'immagine del santo [[Graal]]. Così infatti dev'essere. Chiunque può quindi contemplare a Pasqua l'immagine del santo Graal; proprio per questo è stata stabilita in quel dato modo la data della Pasqua, secondo un'antichissima tradizione. ([[Rudolf Steiner]])
*[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche tutto il passato del genere umano, cominciando dal primo Adamo. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*''È Pasqua, è Pasqua, noi siam tutti contenti, | cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero". | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri, | scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà". | Stringiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli, | soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam.'' (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'')
*Il mistero pasquale personale di Cristo si estende nel mondo condensando il mondo in lui. ([[François-Xavier Durrwell]])
*Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita. ([[Susanna Tamaro]])
*Non c'è una differenza biologica fra animali. Perché allora ci fa orrore il pensiero di mangiare il nostro cane, ma massacriamo ad ogni Pasqua centinaia di [[agnello|agnelli]] per fare festa? ([[Umberto Veronesi]])
*Pasqua è meglio di [[Natale]] perché Papà ci porta alla chiesa redentorista dove tutti i preti sono vestiti di bianco e cantano. Sono felici perché Nostro Signore è in cielo. ([[Frank McCourt]])
*Pasqua era giunta, la festa della luce e della liberazione per tutta la natura! L'inverno aveva dato il suo addio, ravvolto in un fosco velo di nebbie, e sopra le turgide nuvole in corsa s'avvicinava ora la primavera. Aveva spedito innanzi i suoi messaggeri di tempesta per destare la terra dal lungo sonno, ed essi fremevano su boschi e piani, battevan le ali sulle cime possenti dell'alpe e sconvolgevano il mare dal profondo. Era nell'aria come un lottare e un muggire selvaggio, e ne usciva tuttavia quasi un grido di vittoria: ché tra le burrasche di primavera, frementi di vita, s'annunciava la resurrezione. ([[Elisabeth Bürstenbinder]])
*Si chiamano Gaia e Gioia le agnelline di due mesi che oggi {{NDR|quattro giorni prima di Pasqua}} sono venute a Montecitorio insieme all'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali. Ho deciso di adottarle a distanza, un gesto utile a salvare la vita a questi animali. [...] Ho voluto fare la mia parte in questa campagna di sensibilizzazione perché credo che il rispetto delle tradizioni non ci obbliga a uccidere altri esseri viventi. ([[Laura Boldrini]])
*Signore, ti ringraziamo per la festa di Pasqua. Ti ringraziamo perché, dopo la morte e la [[discesa di Cristo agli inferi|discesa agli inferi]], dopo aver provato il più completo abbandono, sei ritornato a noi, ti sei ricordato del nostro breve abbandono e lo hai superato con la pienezza della tua presenza. Tu hai patito la morte causata da noi con il peso dei nostri peccati: tuttavia ritorni a noi come nostro fratello, con il dono della tua redenzione. Non ci fai scontare il fatto che noi ti abbiamo portato sulla croce; anzi, ci lasci partecipare alla tua gioia, festeggi con noi un nuovo incontro come se non fossimo mai stati infedeli, come se ti avessimo sempre atteso nella fede e nella tristezza del distacco, come se fossimo capaci di aggiungere qualcosa alla tua gioia. ([[Adrienne von Speyr]])
==[[Proverbi italiani]]==
* A Natale, mezzo pane; a Pasqua, mezzo vino. ([[proverbi toscani|toscano]])
* Chi fa il Ceppo al sole, fa la Pasqua al fuoco.
* Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
* La Pasqua sarà bianca quando il Natale è stato verde.
* Pasqua di Befana, la rapa perde l'anima.
* Pasqua tanto desiata, in un giorno è passata.
* Pasqua venga alta o venga bassa, la vien con la foglia o con la frasca.
* Pasqua, voglia o non voglia non fu mai senza foglia.
* Per Pasqua e per Natale, nessun lasci il suo casale.
* Se piove per la Pasqua, la susina si imborzacchia.
* Tra Pasqua e Pasqua non è vigilia fatta.
* Venga Pasqua quando si voglia, la vien con la frasca o con la foglia.
==Bibliografia==
* Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Risurrezione di Gesù]]
*[[Sabato santo]]
*[[Venerdì santo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Cristologia]]
[[Categoria:Festività cristiane]]
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Alessandro Blasetti
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[[File:Alessandro Blasetti-1951 (cropped).png|thumb|Alessandro Blasetti, 1951]]
'''Alessandro Blasetti''' (1900 – 1987), regista italiano.
==Citazioni di Alessandro Blasetti==
*{{NDR|Sul [[cinema sonoro]]}} Artisticamente la cosa non merita discussione. Il solo rumore sincronizzato potrà apportare un grande vantaggio allo spettacolo cinematografico artistico e industrialmente inteso. Niente voce quindi, niente dialogo, niente canto, niente orchestra. Rumore.<ref>Da ''Il più grande bluff del mondo'', Cinematografo, 7 luglio 1929; citato in Raffaele De Berti, ''Le riviste cinematografiche'' in (a cura di) Silvio Alovisio, Giulia Carluccio, ''Introduzione al cinema muto italiano'', UTET, Torino, 2014, p. 337. ISBN 9788860083524</ref>
*Debbo confessare di essere un oceano di contraddizioni. Mi sono contraddetto in tutto: in politica, nelle preferenze letterarie, nei gusti, dai gastronomici ai musicali. Insomma, nella mia vita, almeno da quando ho messo i pantaloni lunghi fino ad oggi, non c'è un momento di cui qualcuno non possa dire: «Un uomo incostante come Blasetti è difficile trovarlo». In questo mare di contraddizioni Blasetti è rimasto costante soltanto in due cose. La prima è che si è sempre contraddetto con sincerità, senza secondi fini (non c'è mai disaccordo fra quello che dico e quello che penso o che sento). La seconda è l'amore per la macchina da presa, per i carrelli, i riflettori, i cavi elettrici, i teatri di posa.<ref name=Espresso>''Da L'Espresso'', 27 ottobre 1957.</ref><ref name=gori>Citato in Gianfranco Gori, ''Alessandro Blasetti''.</ref>
*Differenze tra [[cinema]] e [[televisione]]? Innumerevoli nel campo tecnico e meccanico ed anche artistico della realizzazione, importantissime nel criterio sociale e umano di selezione degli spettacoli, sorprendenti nella immediatezza e nella vastità o nella temporaneità dei risultati sul pubblico, notevoli anche, ma più per abitudine che per necessità effettiva, nella impostazione organizzativa e quindi economica della produzione. Assolutamente nulle nella qualità del mezzo espressivo. [...] I due mezzi espressivi non possono dirsi fratelli gemelli soltanto perché l'uno è nato prima e l'altro dopo. Ma come fratelli debbono guardarsi tra loro per assimilare l'uno il meglio dell'altro. Il cinema deve adeguarsi in coraggio, spregiudicatezza, approfondimento e conquista di una più viva realtà. La televisione deve adeguarsi in esperienza organizzativa e cioè in affinamento della qualità attraverso una più adeguata preparazione ed un più attento controllo, un più serio impegno nella fase conclusiva e determinante delle trasmissioni.<ref>Dalla Relazione alla tavola rotonda ''Cinema e televisione: influenze reciproche'', Grosseto, 29-30 settembre 1962.</ref><ref name=gori/>
*Ho sempre sostenuto di non essere l'autore dei miei film, oppure di esserlo, ma soltanto insieme a tutti i miei collaboratori, dal soggettista allo sceneggiatore, dagli attori all'operatore. È mostruoso, pensavo fino a pochi giorni fa, che un film risulti concepito, sceneggiato, dialogato, diretto, interpretato, musicato e fotografato dalla stessa persona. L'eccezione di Chapolin che inevitabilmente mi veniva opposta quando sostenevo questa tesi, era per me quella che conferma la regola. [...] Oggi, pur attribuendo una importanza creativa ai miei collaboratori, rivendico a me non il diritto, ma il dovere di consentire con l'opera di ciascuno e di utilizzarla secondo le mie idee.<ref name=Espresso/><ref name=gori/>
*Il mestiere del [[regista]] è un mestiere, fra tutti, estremamente difficile, perché richiede la contemporanea presenza di due sentimenti opposti dell'uomo: l'ambizione (chiamiamola anche presunzione) e l'umiltà. [...] All'ambizione che nasce dall'essere il responsabile unico dell'impresa occorre accoppiare l'umiltà. Il regista deve sempre poter essere in grado di pensare che se un film fallisce tutte le colpe sono sue, e se un film riesce non tutti i meriti, e i pregi dell'opera, sono suoi. Inoltre, il regista dev'essere un comandante, deve possedere le qualità umane e morali per poter dirigere un gruppo eterogeneo di persone. Deve capire e rispettare i suoi collaboratori, intenderne il lavoro (e lo stile e la portata morale del lavoro), a cominciare dagli scrittori. Deve essere un attore, saper scegliere gli attori, vederli in rapporto ai personaggi e farli recitare. Deve essere un pittore, perché è lui, e solo lui, che sceglie le immagini del suo film. Deve essere uno scenografo e soprattutto deve essere un musicista, dominatore della musicalità e del ritmo delle immagini.<ref>Da ''Radiocorriere TV'', n. 3, 1966.</ref><ref name=gori/>
*Il soggetto di ''[[1860]]'' mi fu suggerito da [[Emilio Cecchi]], una persona assolutamente lontana dal genere fascista e veniva da una novella di Mazzucchi, che non aveva nessun rapporto con le camicie nere. Il soggetto riguardava prettamente l'unità d' Italia, che è una cosa che trascende il fascismo, anche se certamente vi si allineava. Il soggetto di ''[[Sole (film)|Sole]]'', che esaltava la [[agricoltura|politica agricola]] del fascismo, grazie alla quale tantissimi contadini hanno trovato pane e che rifarei adesso, veniva da [[Aldo Vergano]], un antifascista che era nel nostro gruppo e che noi sapevano essere tale. Questo bisogno di verità c'era in quanto c'era sangue italiano, c'era la voglia di parlare della realtà.<ref>Dal video ''[http://www.italica.rai.it/cinema/telefoni/blasetti.htm Blasetti parla del suo cinema]''.</ref>
*Io faccio la professione del regista. Non sono l'alto ingegno che si produce soltanto quando può manifestarsi in una qualsiasi sua forma. No. Io sono un professionista come l'avvocato è avvocato, come il medico è medico.<ref>Da Francesco Savio, ''Cinecittà anni trenta'', Roma, Bulzoni, 1979.</ref><ref name=gori/>
*Io sono liberale perché convinto che una sola strada possa condurre così alla giustizia sociale come al progresso in ogni campo: quella della libertà. [...] Senza libertà non c'è verità, non c'è coraggio, non c'è dignità umana. E la prima libertà è quella di espressione, per tutti. Le idee debbono scontrarsi – diciamo più civilmente: incontrarsi – con le idee non con la polizia. E vinca quella che è più forte perché avrà i più forti difensori. Solo chi non è convinto della propria idea può rifuggire dal confrontarla con quella altrui: anche se quegli col quale si parla vuol fare il sordo, hanno buone orecchie quelli che ascoltano e cioè quelli che dovranno giudicare.<ref>Da ''Cinema Nuovo'', maggio 1954.</ref><ref name=gori/>
*La [[censura]] è un male necessario come lo stato. [...] La censura, nei secoli odiosa, sarà per i secoli necessaria specialmente per uno spettacolo a vastissima diffusione popolare come quello cinematografico. Censura per la difesa dello stato, male inevitabile e dunque accettato, censura per la difesa dei confini morali che un aggiornato senso dell'etica ritiene opportuno non valicare.<ref>Da ''Cinema'', 15 marzo 1952.</ref><ref name=gori/>
*La maschera di [[Charlot]] tocca il massimo assoluto della spontanea capacità inventiva e, nello stesso momento, il minimo assoluto dell'impegno pre-determinato, cioè della finalità politica. Per questo ha toccato il cuore del mondo sulla ingiusta sorte dei diseredati e degli emarginati, ha contribuito ad imporre alle classi politiche il dovere di una nuova giustizia sociale con efficacia incomparabilmente maggiore di quella che possono avere conseguito, tutti insieme, tutti i film socialmente «impegnati» di tutta la storia del cinema. [...] Tanto più autentica, credibile, efficace l'istanza sociale che scaturisce dall'omino: proprio perché non la pronuncia.<ref>Da ''Edav'', gennaio 1978.</ref><ref name=gori/>
*Non mi sembra affatto accettabile la distinzione che fa la critica tra [[cinema]] come ''prodotto'' (o film di intrattenimento) e cinema come ''opera'' (o film di autore, cioè film d'arte). La generale, aperta diffidenza – che spesso nell'impeto dei più giovani confina addirittura con il disprezzo – di cui il saggismo gratifica sempre i film di grande successo popolare equivale, a mio avviso, ad un improprio, inopportuno, qualche volta soltanto snobistico concetto del criterio intellettuale con cui deve essere valutato il cinema come arte; perché si tratta di un'arte, come ho detto, destinata alla più grande collettività umana. [...] Sono pienamente d'accordo che il film meritevole di un giudizio critico non debba essere solamente un «prodotto». Ma affermo che deve essere sempre ''anche'' un prodotto.<ref>Da ''Avanti!'', 11 marzo 1966.</ref><ref name=gori/>
*Tra i milioni di italiani che amano ascoltare il suono della propria voce ci sono anch'io. Anzi, meriterei di essere in prima fila. Io penso che l'Italia sarà un paese veramente libero solo quando gli italiani, me compreso, sapranno frenare quell'inflazione di parole che troppo spesso li sommerge.<ref name=Espresso/><ref name=gori/>
*Un film storico può rievocare momenti perfettamente analogici con quelli che viviamo, o, comunque, che abbiano con essi un riferimento tanto evidente da farci abolire i secoli trascorsi, un momento dopo averci ricordato che sono trascorsi; e da queste analogie e da questi riferimenti possono scendere moniti, incitamenti, cognizioni che valgano a rinforzare la coscienza popolare di oggi.<ref>Da ''Il Mattino'', 2 giugno 1934.</ref><ref name=gori/>
==Citazioni su Alessandro Blasetti==
*Alessandro Blasetti distingue l'attore da quella che è definita "star". A quest'ultima categoria tutto è permesso: "La star domina nelle paghe, asservisce autori e direttori ai suoi pregi fisici e ai suoi difetti artistici, tocca insieme il massimo del suo livello finanziario e il minimo della sua statura professionale". ([[Massimo Scaglione]])
*{{NDR|Dopo il film ''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]''}} Blasetti cambiò genere, lasciandosi tentare dalla commedia e dalle antologie di racconti dell'Ottocento e dei giorni nostri. Come dire che, da ammiraglio, muovesse la flotta per andare a pesca di telline. ([[Suso Cecchi D'Amico]])
*Blasetti non è un caso semplice. L'uomo è generoso ed estroverso, ma il regista ha ben munite riserve di ambiguità e di segreto. Il suo stesso formidabile eclettismo è, in lui, una forma di travestimento. ([[Francesco Savio]])
*È stato un cineasta totale, capace di ogni avventura e ogni esperimento, dal realismo alla fantasia, un anticipatore e precursore del cinema di poi, un organizzatore, un cineasta aperto alle idee altrui, un grande che sapeva incoraggiare gli esordienti e scoprirne il talento, un intellettuale capace di essere popolare, un narratore che metteva tutto il peso della sua bravura nell'impegno a non deludere il pubblico. ([[Irene Bignardi]])
*Eh, sì. Blasetti è un grande, per me. Non sarà mai superato, Blasetti. Blasetti ha inventato tutto. Ha inventato il neorealismo, senz'altro. E poi Blasetti è veramente un cervello da cinematografo. ([[Guido Celano]])
*L'ultimo film di Blasetti ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' si presta a considerazioni di vario genere. Prima di tutto sembra ormai assodato che Blasetti riesce meglio nei film in costume che in quelli in panni moderni. Si vede che la sua anima male si adatta alla squallida vita borghese. ([[Pietro Bianchi (critico cinematografico)|Pietro Bianchi]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Gianfranco Gori, ''Alessandro Blasetti'', La nuova Italia, Firenze, 1984.
==Filmografia==
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*''[[Resurrectio]]'' (1931) – regista, sceneggiatore
*''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'' (1938) – regista, sceneggiatore
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) – regista, sceneggiatore
*''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942) – regista, sceneggiatore
*''[[Quelli della montagna]]'' (1943) – sceneggiatore
*''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) – regista, sceneggiatore
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) – regista, sceneggiatore
*''[[Bellissima]]'' (1951) – attore
*''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'' (1952) – regista, sceneggiatore
*''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954) – regista, sceneggiatore
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==Altri progetti==
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[[Categoria:Registi italiani]]
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==Z==
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*'''[[Zaccaria Scolastico]]'''
**Dialogo di Zaccheria scolastico
*'''[[Paolo Zacchia]]'''
**De' mali hipochondriaci
*'''[[Timothy Zahn]]'''
**L'erede dell'Impero
**L'ultima missione
**Sfida alla Nuova Repubblica
**Spettro del passato
**Terminator Salvation. Dalle ceneri
**Thrawn
**Visione del futuro
*'''[[Andrea Zambelli (economista)|Andrea Zambelli]]'''
**Il ragionato
*'''[[Evgenij Ivanovič Zamjatin]]'''
**Noi
*'''[[Giggi Zanazzo]]'''
**Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma
*'''[[Claudia Zanella]]'''
**Meglio un giorno da vegana
*'''[[Beppi Zancan]]'''
**La gatta Miomao
*'''[[Giovanni Battista Zanchi]]'''
**Del modo di fortificar le città
*'''[[Andrzej Zaniewski]]'''
**Memorie di un ratto
*'''[[Paola Zannoner]]'''
**A piedi nudi, a cuore aperto
*'''[[Antonio Zannoni]]'''
**Alla critica del signor Paolo Bovi sul progetto di riattivazione dell'antico acquedotto bolognese
*'''[[Alex Zanotelli]]'''
**Sulle strade di Pasqua
*'''[[Eustachio Zanotti]]'''
**Meridiana del tempio di San Petronio rinnovata l'anno 1776
**Osservazioni sopra la cometa dell'anno 1744
*'''[[Giampietro Zanotti]]'''
**Vita di Eustachio Manfredi
*'''[[Francesco Zantedeschi]]'''
**Trattato del magnetismo e della elettricità
*'''[[Cesare Zavattini]]'''
**Parliamo tanto di me
*'''[[Sergio Zavoli]]'''
**La notte della Repubblica
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*'''[[Valentino Zeichen]]'''
**Aforismi d'autunno
*'''[[Roger Zelazny]]'''
**Cronache di Ambra
***Il sangue di Ambra
***Il segno dell'Unicorno
***La mano di Oberon
***Le armi di Avalon
***Ritorno ad Ambra
**Il Boia torna a casa
**Io, Nomikos, l'immortale
**La variante dell'Unicorno
**Signore dei sogni
**Strada senza fine
*'''[[Remigio Zena]]'''
**Confessione postuma: quattro storie dell'altro mondo
***Confessione postuma
***La cavalcata
***L'invitata
***La pantera
**L'ultima cartuccia
**La bocca del lupo
**Le pellegrine
**Poesie grigie
***Inno semi-barbaro
***Et in Arcadia ego
***Imbiancando la stecca
***In job
*'''[[Bernardino Zendrini]]'''
**Alcune considerazioni sopra la scienza delle acque correnti, e sopra la storia naturale del Pò
**Leggi e fenomeni, regolazioni ed usi delle acque correnti
*'''[[Sarah Zettel]]'''
**Invasione silenziosa
**Pianeta senza nome
**Salva il tuo pianeta
*'''[[Bruno Zevi]]'''
**Storia dell'architettura moderna
*'''[[Michael Zezima]]'''
**Le sette menzogne capitali
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*'''[[Zhang Jie]]'''
**Anni di buio
**Senza parole
<span id="Zi"></span>
*'''[[Antonino Zichichi]]'''
**L'Infinito
*'''[[Lajos Zilahy]]'''
**Cominciò così
**Due prigionieri
**I Dukay
*'''[[Richard Zimler]]'''
**Il Cabalista di Lisbona
*'''[[Michelle Zink]]'''
**La profezia delle inseparabili
*'''[[Slavoj Žižek]]'''
**Pedofilia. Il segreto sessuale della Chiesa
**Virus: Catastrofe e solidarietà
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*'''[[Émile Zola]]'''
**Germinale
**Il paradiso delle signore
**Il sogno
**Il ventre di Parigi
**La fortuna dei Rougon
**L'Assommoir
**Nanà
**Nuove storielle a Ninetta
**Roma
**Teresa Raquin
*'''[[Mattia Zona]]'''
**Calvi antica e moderna o sia memorie istoriche dell'antichissima città di Calvi
*'''[[Vittorio Zonca]]'''
**Novo teatro di machine et edificii
*'''[[Antonio Zoncada]]'''
**Scanderbeg
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<span id="Zr"></span>
<span id="Zs"></span>
<span id="Zt"></span>
<span id="Zu"></span>
*'''[[Giovanna Zucca]]'''
**Mani calde
**Una carrozza per Winchester
*'''[[Zucchero Fornaciari]]'''
**Musiche Per Viole &... altri Organi D'Amore
*'''[[Guido Zucchini (storico)]]'''
**Bologna
*'''[[Luciano Zuccoli]]'''
**Farfui
**Il designato
**Il maleficio occulto
**L'amore di Loredana
**La freccia nel fianco
**La volpe di Sparta
**Le cose più grandi di lui
**Per la sua bocca
**Roberta
*'''[[Vittorio Zucconi]]'''
**Si fa presto a dire America
*'''[[Gianluigi Zuddas]]'''
**Il volo dell'angelo
*'''[[Markus Zusak]]'''
**Storia di una ladra di libri
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*'''[[Arnold Zweig]]'''
**Tregua d'armi
*'''[[Stefan Zweig]]'''
**Amok
**Il mondo di ieri
**L'agnello del povero
**La paura
**Maria Antonietta – Una vita involontariamente eroica
**Mendel dei libri
**Novella degli scacchi
**Paura
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I Soprano
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{{da wikificare|Sistemare citazioni secondo stagioni ed episodi}}
{{FictionTV
|titoloitaliano= I Soprano
|titoloalfabetico=Soprano, I
|tipofiction=Serie TV
|titolooriginale= The Sopranos
|paese= USA
|anno= 1999 - 2007
|genere= drammatico
|stagioni= 6
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|ideatore= [[David Chase]]
|attori=
*[[James Gandolfini]]: Tony Soprano
*[[Edie Falco]]: Carmela Soprano
*[[Michael Imperioli]]: Christopher Moltisanti
*[[Jamie-Lynn Sigler]]: Meadow Soprano
*[[Lorraine Bracco]]: Dott.ssa Jennifer Melfi
*[[Robert Iler]]: Anthony "A.J." Soprano, Jr.
*[[Tony Sirico]]: Paulie Gualtieri
*[[Steven Van Zandt]]: Silvio Dante
*[[Dominic Chianese]]: Corrado Junior Soprano
*[[Cinzia De Carolis]]: Janice Soprano
*[[Aida Turturro]]: Janice Soprano
*[[Drea de Matteo]]: Adriana La Cerva
*[[Steve Schirripa]]: Bobby "Bacala" Baccalieri
*[[Dan Grimaldi]]: Patsy Parisi
*[[John Ventimiglia]]: Artie Bucco
*[[Joseph R. Gannascoli]]: Vito Spatafore
*[[Vincent Curatola]]: Johnny Sack
*[[Sharon Angela]]: Rosalie Aprile
*[[Federico Castelluccio]]: Furio Giunta
*[[Frank Vincent]]: Phil Leotardo
*[[Vincent Pastore]]: Sal "Big Pussy" Bonpensiero
*[[David Proval]]: Richie Aprile
*[[Jason Cerbone]]: Jackie Aprile, Jr.
*[[Max Casella]]: Benny Fazio
*[[Maureen Van Zandt]]: Gabriella Dante
*[[Nancy Marchand]]: Livia Soprano
*[[Joe Pantoliano]]: Ralph Cifaretto
*[[Jerry Adler]]: Hesh Rabkin
*[[Matt Servitto]]: Dwight Harris
*[[Annabella Sciorra]]: Gloria Trillo
*[[Arthur J. Nascarella]]: Carlo Gervasi
*[[Robert Funaro]]: Eugene Pontecorvo
*[[Carl Capotorto]]: Little Paulie Germani
*[[Tom Aldredge]]: Hugh De Angelis
*[[Kathrine Narducci]]: Charmaine Bucco
*[[Ray Abruzzo]]: Little Carmine Lupertazzi
*[[David Strathairn]]: prof. Robert Wegler
*[[Robert Loggia]]: Michele "Feech" La Manna
*[[Steve Buscemi]]: Tony Blundetto
*[[Peter Bogdanovich]]: Dr. Elliot Kupferberg
*[[Greg Antonacci]]: Butch DeConcini
|doppiatori italiani=
*[[Stefano De Sando]]: Tony Soprano
*[[Anna Cesareni]]: Carmela Soprano
*[[Alessio Cigliano]]: Christopher Moltisanti
*[[Francesca Manicone]]: Meadow Soprano
*[[Emanuela Rossi]]: Dott.ssa Jennifer Melfi
*[[Lorenzo De Angelis]]: Anthony "A.J." Soprano, Jr.
*[[Guido Sagliocca]]: Paulie Gualtieri
*[[Fabrizio Temperini]]: Silvio Dante
*[[Carlo Reali]]: Corrado Junior Soprano
*[[Cinzia De Carolis]]: Janice Soprano
*[[Paola Majano]]: Adriana La Cerva
*[[Antonio Palumbo]]: Bobby "Bacala" Baccalieri
*[[Ambrogio Colombo]]: Johnny Sack
*[[Christian Iansante]]: Furio Giunta
*[[Paolo Marchese]]: Sal "Big Pussy" Bonpensiero
*[[Noemi Gifuni]]: Livia Soprano
*[[Roberto Stocchi]]: Ralph Cifaretto
*[[Massimo Lodolo]]: Little Carmine Lupertazzi
*[[Luca Dal Fabbro]]: Tony Blundetto
}}
'''''I Soprano''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 1999 al 2007.
==Frasi==
*Che razza di essere umano sono, se anche mia madre mi vuole morto? ('''Tony Soprano''')
*Io sono in ritardo oggi! Tu sarai stupido sempre! ('''Ralph Cifaretto''')
*La mattina del giorno in cui sono stato male ero pieno di pensieri. È bello lanciarsi nelle cose quando sono ancora agli inizi. E io sono arrivato un po' troppo tardi, questo è chiaro... Ma da un po' di tempo ho la sensazione di arrivare quando tutto sta finendo... e il meglio è già passato. ('''Tony Soprano''')
*La psichiatria è così: apparentemente quello che senti non è ciò che senti e quello che non senti è in realtà la tua vera agenda. ('''Tony Soprano''')
*Lo sai che per fare una cosa, anche la più piccola, Dio ci ha messo secoli? ('''Tony Soprano''')
*Mi fa incazzare rubare qualcosa che non funziona! ('''Paulie Gualtieri''')
*Noi siamo soldati. I soldati non vanno all'inferno. Questa è guerra. I soldati uccidono altri soldati. Noi siamo in una situazione dove chi è coinvolto conosce le regole e se le accetti devi fare certe cose. E' il mondo degli affari. ('''Tony Soprano''')
*Sai cosa ho imparato? Quando la gente ti dà un'etichetta, spesso lo fa per sentirsi più fica di te, etichettati da solo. ('''Christopher Moltisanti''')
*Se conosci le regole, puoi anche rispettarle. ('''Tony Soprano''')
*Sono il Re Mida al rovescio, tutto quello che tocco si tramuta in merda. ('''Tony Soprano''')
*Con tutto il rispetto. Non hai la minima fottuta idea che cosa significa essere il Numero Uno. Ogni decisione che prendi riguarda ogni aspetto di ogni fottuta cosa. È un sacco di roba con cui avere a che fare. È troppo per chiunque. E sei solo di fronte a tutto questo. ('''Tony Soprano''')
*Una cattiva decisione è meglio di nessuna decisione. ('''Tony Soprano''')
==Dialoghi==
*{{NDR|La figlia di Tony Soprano si vede con un ragazzo di colore della sua età, Noah. Tony se lo ritrova in casa. Mentre Meadow, la figlia di Tony, è in camera sua, Tony parla con Noah.}}<br /> '''Tony''': Da dove vieni, Nathan?<br />'''Noah''': Noah! Sono di Los Angeles, zona est.<br />'''Tony''': No, quello che intendo è...<br />'''Noah''': La mia famiglia lavora nel cinema, il famoso show business, lo chiamano così.<br />'''Tony''': Ah! I film di [[Tarzan]]!<br />'''Noah''': No no! Mio padre fa l'avvocato dei divi.<br />'''Tony''': Volevo dire che noi siamo di origine italiana.<br />'''Noah''': Ah! Se è per questo: mio padre è ebreo e mia madre è afroamericana.<br />'''Tony''': Certo! Ma sul modulo dell'università non c'è scritto che sei ebreo.<br />'''Noah''': No, non sono ammesse domande di quel genere.<br />'''Tony''': Oh, certo, naturalmente! E che hai messo?<br />'''Noah''': Afroamericano!<br />'''Tony''': Quindi ci capiamo noi due! Sei un tizzone!<br />'''Noah''': Mi scusi?<br />'''Tony''': La carbonella! Faccetta nera!<br />'''Noah''': Qual è il problema?<br />'''Tony''': Io penso che hai capito benissimo! La tua amichetta là sopra non ti ha fatto un gran regalo a portarti qua. Io non so che cazzo pensava, poi ce lo dirà! Vedi, tengo molti soci di colore, però non mandano le figlie con mio figlio e io non mando con i loro la mia. <br />'''Noah''': Vada a farsi fottere!<br />'''Tony''': È proprio quello che cerco di evitare faccetta nera. Così, quando mia figlia scende le scale, le dici che ti sono molto simpatico. Poi quando sarete usciti di casa, la lasci per sempre!
*'''Tony''': Una [[salsiccia]], Janice? Ah già, le salsicce non ti piacciono...<br />'''Janice''': No. <br />'''Tony''': ... non in quel senso.<br />'''Anthony jr''': Ah-ah! L'ho capita!<br />'''Tony''': Hai capito che? È vegetariana!
*'''Dott.ssa Jennifer Melfi''': Di cosa si occupa?<br />'''Tony''': Gestione del riciclo dei rifiuti. Lo faceva mio padre. Lo faceva mio zio. Forse sono stato troppo pigro per pensare a qualcosa solo per me.
==Stagione 1==
===Episodio 1, ''Affari di famiglia''===
*Le posso dire una cosa. Oggigiorno tutti hanno bisogno dello psicologo, dello specialista e tutti vanno nei talk show a parlare dei loro problemi. Ma insomma che fine ha fatto [[Gary Cooper]]? L'uomo forte, silenzioso, intrepido. Quello era un americano. Lui non dava retta alle emozioni, faceva quello che andava fatto, e basta. La gente non si rende conto che se si costringe Gary Cooper a dar retta alle emozioni dopo non la finirà più di parlare! E la nevrosi di qua, la nevrosi di là e la nevrosi dei miei coglioni! ('''Tony Soprano''')
*'''Christopher Moltisanti''': Tieni. è tutta tua, E-mail. <br/>'''Emil Kollar'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Emil. {{NDR|Inizia a sniffare droga, ma Chris gli spara alla testa}}
===Episodio 2, ''Lo sgarro''===
*'''Silvio Dante''': {{NDR|Imitando Il Padrino}} Tutte le volte che esco, quelli mi ributtano dentro! <br/>'''Paulie Gualtieri''': È o non è Il Padrino?
*'''Christopher Moltisanti''': Si è opposto? <br/>'''Brendan Filone''': Si è opposto. <br/>'''Christopher Moltisanti''': A posto!
*Un altro giorno così e schiatto. ('''Tony Soprano''')
*'''Paulie Gualtieri''': Si approfittano tutti di noi italiani. Dovremmo essere i padroni. <br/>'''Pussy Bonpensiero''':Perché? <br/>'''Paulie Gualtieri''': Guarda. fanno la fila per l'espresso, per il cappuccino. è roba che abbiamo inventato noi, e questi zappaterra ci si arricchiscono sopra. <br/>'''Pussy Bonpensiero''':Eh, non ci si può credere.
*'''Ragazzo Gay''': Se non chiamate il mio avvocato non vi dico niente! <br/>'''Pussy Bonpensiero''': {{NDR|Puntandogli una pistola alla testa}} Certo, ciò cà Perry Mason!
*'''Special K''': {{NDR|Ad un camionista, mentre Antijuan si finge svenuto}} Ferma! Ferma, abbiamo bisogno di aiuto! <br/>'''Brendan Filone''': {{NDR|Appena l'autista si ferma, lui e Special K estraggono le loro pistole}} Mantieniti calmo e non ti succederà niente. <br/>'''Special K''': Hai sentito, stronzo? Sbrigati! <br/>'''Hector Anthony''': {{NDR|Scendendo dal camion con le mani alzate}} Oh, frena! Sono amico di Billy, quello che vi ha dato la dritta! <br/>'''Brendan Filone''':Uh, ok, non c'è problema: "Pace e Bene", questo è il mio motto. <br/>'''Hector Anthony'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Mi prendo la colazione. Ti spiace? <br/>'''Brendan Filone''': Fa come ti pare, sbrigati! {{NDR|Hector scende dal camion con un sacchetto di carta}} <br/>'''Special K''': {{NDR|Bloccando Antijuan, che stava per salire sul camion}} Aspetta, vado io! Mica è un giocattolo, che ti credi? {{NDR|Sale a bordo e fa per mettere in moto}} <br/>'''Brendan Filone''': {{NDR|Vedendo che Antijuan tiene storta la pistola}} Tienila dritta! Non sei mica al cinema, cazzo! {{NDR|Special K non riesce a far partire il camion, e Antijuan scoppia a ridere}} Scendi! Avanti, scendi! {{NDR|Facendo un cenno a Hector}} Guida tu, ti dò io le istruzioni. {{NDR|Special K scende dal camion ma fa cadere la pistola, da cui parte un colpo}} <br/>'''Brendan Filone''': Cristo! <br/>'''Antijuan''': Oh, ma sei tutto scemo?! {{NDR|Hector cade a terra morto}} <br/>'''Brendan Filone''': {{NDR|Piagnucolando mentre gli altri due fuggono}} Oh, no! Porca...Troia...!Cazzo! Quello stronzo di Junior Soprano adesso mi farà il culo!
===Episodio 3, ''Un rifiuto inaccettabile''===
* {{NDR|Parlando di Mickey Palmice}} Finalmente se n'è andato. L'è un bravo 'guaglione, ma che uccellaccio del malaugurio! Non ha fatto che parlare de cancro, me sono grattato tutto il tempo i maroni! ('''Jackie Aprile''')
*'''Tony Soprano''': La merda va sempre in basso. <br/>'''Artie Bucco''': Ma sempre puzza!
*'''Christopher Moltisanti''': Ma ti pare che un poliziotto chiama un tizio qualunque signore se non davanti ad una telecamera? Ah, che stronzata. <br/>'''Brendan Filone''': Allora chiama Tony. <br/>'''Christopher Moltisanti''': E perché? <br/>'''Brendan Filone''': Così chiama Junior e cambia il programma.
*'''Christopher Moltisanti''': Cosa vuoi, Meadow? <br/>'''Brendan Filone''': Lei vuole qualcosa da me! <br/>'''Meadow Soprano''': Nei tuoi sogni, Brendan.
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Entrando nella camera d'ospedale di Jackie, lo trova sciupato e intento a controllare un termometro}} Oh, ma che stai facendo? <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': {{NDR|Boffonchiando e guardando il termometro}} Aspetta. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Sorridendo}} Beh, ho buone notizie. Siamo nel giro degli alberghi! Che te ne pare? <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': {{NDR|Sbuffando gli porge il termometro}} Leggi un poco tu. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Imbarazzato e intristito, legge il termometro}} Ehm, trentotto e rotti. <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': Dovrei provare un altro termometro. Magari questo è rotto. <br/>'''Tony Soprano''': Comunque Paulie si è rotto il polso sulla testaccia di quell'ebreo! <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': {{NDR|Non ascoltandolo}} Uno elettronico. <br/>'''Tony Soprano''': Lo sai, ci ha fatto dannare: l'ho minacciato di tagliargli il coso! <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': Lo dico al dottore. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Sempre più nervoso}} Lui dondolava su e giù, supplicando e pregando, mentre gli tiravo giù i pantaloni! <br/>'''Jackie Aprile Sr.''': Forse è meglio se chiamo qualcuno. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Mortificato}} Si, forse è meglio.
*Tu sei na forza della natura, Livia. ('''Junior Soprano''')
*'''Brendan Filone'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Oh, no!...<br/>'''Mickey Palmice''': Ciao Brendan. Addio Brendan. {{NDR|Spara a Brendan uccidendolo}}
===Episodio 4, ''Addio Jackie''===
*I pesci...Nuotano in acqua...Il World Traid Center... ('''Giacomo "Jackie" Aprile Sr.'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*{{NDR|Alla sua amante Irina}} Sei russa, no? Continua a russare. ('''Tony Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Mia madre mi ha insegnato a rispondere alle domande. <br/>'''Jennifer Melfi''': Vede? Almeno sua madre le ha insegnato le buone maniere.
*'''Chirstopher Moltisanti''':{{NDR|A Meadow}} Facciamo come quando eri piccola: ti compro un Happy Meal e facciamo pace. <br/>'''Adriana Lacerva''': Si, e la sorpresa omaggio te la ficchi dove ti dico io.
*'''Tony Soprano''': Vuoi smettere di vivere? <br/>'''Vin Makazian''': Eh, quasi quasi. Non sarebbe male, visto che mi occupo di tossici e puttane e mantengo due ex mogli con uno stipendio da quarantamila dollari l'anno.
* {{NDR|Malmenando Mickey Palmice con una graffettatrice}} Hai il vestito strappato. Aspetta, te lo aggiusto io. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|A Tony}} Vattini: La prossima volta vieni armato o non venire affatto. ('''Junior Soprano''')
*'''Tony Soprano''': A un grande uomo. A un grande capo. A un grande amico. A Jackie. Buonanima. <br/>'''Silvio, Pussy e Paulie in coro''': Buonanima.
*'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Al funerale di Jackie}} Tony, ci sono pure i federali. <br/>'''Tony Soprano''': Lasciali stare. L'importante è che se fotografano Junior gli prendano il profilo migliore.
===Episodio 5, ''Un conto da saldare''===
*'''Meadow Soprano''': Tu sei della mala? <br/>'''Tony Soprano''': Come? <br/>'''Meadow Soprano''': Ma si, hai capito, del crimine organizzato. <br/>'''Tony Soprano''': E chi te l'ha detta questa stronzata?
*Queste russe... ('''Tony Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Cos'hai? <br/>'''Christopher Moltisanti''': Ho le scarpe bagnate e piene di merda. <br/>'''Tony Soprano''':Dovevi fare un'altra vita, la prossima volta fatti ingaggiare dagli Yankees.
*Sapevi che se raccogli tutto quello che dice Gesù ottieni un discorso di a malapena due ore? ('''Padre Phil''')
*'''Fabian Petrulio'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Ti prego, Tony, ti prego! <br/>'''Tony Soprano''': Jimmy ti saluta dall'inferno, sorcio!
===Episodio 6, ''Confessioni''===
*Tieni. Comprati un vestito nuovo. ('''Tony Soprano''')
*'''Sammy''': Junior cosa dice? {{NDR|Viene picchiato da Mickey}} <br/>'''Mickey Palmice''': Ecco cosa dice Junior!
*Che cazzo, mi faccio più regine di Lancillotto oggi! ('''Pussy Bompensiero''')
*E che cazzo, sono circondato da coglioni! ('''Tony Soprano''')
*No, no, Mickey aspetta, no! ('''Rusty Irish''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*'''Mickey Palmice''':{{NDR|Passandogli una mazzetta}} Ehi ragazzi, che avete visto? <br/>'''Ragazzo afroamericano''': Un suicidio. Quel poveraccio ha detto che non voleva più campare. Si è buttato.
*Le dispiace avere fiducia in me? ('''Jennifer Melfi''')
*Perfino un orologio rotto fa l'ora giusta due volte al giorno. ('''Tony Soprano''')
*Allora, vorrei che tutti voi alzaste il calice. Su, servitevi. Dunque, lui mi ha insegnato più di tutti. E anche se non fosse mio zio, io brinderei comunque al nostro nuovo boss. A Junior. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 7, ''Padri e figli''===
*'''Tony Soprano''': Carmela, credi che {{NDR|Meadow e AJ}} lo sappiano? <br/>'''Carmela Soprano''': Lui non so. Lei di sicuro.
*'''Jennifer Melfi''':{{NDR|Parlando di "Johnny Boy" Soprano}} Che pensava di lui? Del fatto che esercitava queste attività illegali? <br>'''Tony Soprano''': Na, in realtà non lo sapevo.
*Non ti dico quello che ha detto mia figlia su questo posto{{NDR|Il Bada Bing}}: "Eh, trattate le donne come oggetti!". Stronzate femministe. ('''Silvio Dante''')
*'''Anthony Jr Soprano''': Certi miei compagni dicono delle cose. <br/>'''Tony Soprano''': Cosa? <br/>'''Anthony Jr Soprano''': Che sei della malavita.
*{{NDR|Parlando di AJ}} Io non voglio che lui diventi come me. ('''Tony Soprano''')
*Nella merda ci nasci. Tu sei quello che sei. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 8, ''La crisi di Christopher''===
*Li assaggerai i nostri insaccati! ('''Fantasma di Emil Kollar''')
*'''Meadow Soprano''': Ripulisci il tuo computer, arrivano gli sbirri. <br/>'''Anthony Jr Soprano''': E allora? <br/>'''Meadow Soprano''': Vuoi che vedano la roba porno che hai sul computer? <br/>'''Anthony Soprano Jr''': Oh, accidenti!
* {{NDR|Leggendo la propria sceneggiatura}} "Credevo che era morto, ma ora riesco a mettergli la mazzetta". ('''Christopher Moltisanti''')
*{{NDR|Sentendo che al telegiornale parlano di Brendan Filone}} Quello stronzo non è mai stato un affiliato! Che cazzo, Brendan Filone un affiliato e io no? Ma vaffanculo! ('''Christopher Moltisanti''')
*{{NDR|Sentendo che bussano alla porta}} Chi è? Sto dormendo... ('''Livia Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Io credo che forse sei... Depresso. <br/>'''Christopher Moltisanti''': Ma va, non ce l'ho quella roba da finocchi io!
*'''Agente Harris''': Sono l'agente Harris, lui è l'agente Prisco. <br/>'''Tony Soprano''': Che cazzo volete? <br/>'''Agente Harris''': Senta, vuole un consiglio? Collabori. Se eravamo della polizia non perdevamo neanche tempo a bussare.
*Sembra che non sia più esistito Michelangelo da come ci trattano. ('''Tony Soprano''')
*'''Meadow''': Chi ha inventato la [[mafia]]?<br/> '''Tony''': Come?<br/> '''Meadow''': [[Cosa nostra]], chi l'ha inventata? Non è stato Salvatore Lucania, meglio noto come Charlie Lucky Luciano, che organizzò Cinque Famiglie: Lucchese, Gambino, Bonanno e Profaci? <br/> '''Tony''': Questo è indirizzato a me?<br/> '''Meadow''': È che mi piace la storia, papà, come a te.
*'''Anthony Jr Soprano''': è vero che i cinesi hanno inventato gli spaghetti? <br/>'''Tony Soprano''':Pensaci bene: Come fa un popolo che mangia con le bacchette ad inventare una pasta che si mangia con la forchetta?
*'''Jennifer Melfi''': {{NDR|Dopo che Tony gli ha tirato contro dei soldi}} Scriverò "pagata" sulla ricevuta del prossimo mese. <br/>'''Tony Soprano''': Bene, poi la usi per pulirselo!
*Andiamo: Si potrebbe fare il remake de "L'alba dei morti viventi" qua dentro! ('''Comico al GreenGrove''')
===Episodio 9, ''L'avvertimento''===
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Guardando la figlia giocare a calcio}} Brava, eh? <br/>'''Carmela Soprano''': Calmati, sono solo femmine. <br/>'''Tony Soprano''': Beh, mi accontento: mio figlio è un pelandrone.
*Grande, immensa, neanche Maradona, neanche Maradona! {{NDR|Parlando del goal fatto da sua figlia}} ('''Silvio Dante''')
*{{NDR|Ad una delle spogliarelliste del Bada Bing}} Annie, perché non fai visitare al coach la nostra saletta privata? ('''Tony Soprano''')
*'''Charmaine Bucco''': {{NDR|Al telefono}} Artu', vuoi rimanere al bar tutto il giorno? <br/>'''Artie Bucco''': Tesoro, sto giocando a biliardo. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Tenendo fra le braccia una prostituta del Bada Bing}} Si, e le palle te le sistema lei!
*Se non riesci ad aiutare gli amici, non diventerai mai un uomo vero. ('''Junior Soprano''')
*Eh, già: zio Junior la sa usare bene la lingua! {{NDR|Facendo riferimenti sessuali ad una partita di golf con Mickey e Junior}} ('''Tony Soprano''')
===Episodio 10, ''Urla nella notte''===
*'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Puntando una pistola alla nuca di Gallegos, gli copre la bocca con del nastro adesivo}} Fai una cazzata e ti ritrovi a cucinare fagioli con Pablo Escobar! {{NDR|Lo spinge dentro il suo appartamento, tenendolo sotto tiro mentre Pussy e Chris guardano in giro}} Devi dare un messaggio ai tuoi amici: state lontani da Newark, e dal Jersey. Hai capito? <br/>'''Gallegos'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Va bene, lo farò! <br/>'''Paulie Gualtieri''': Bene. Ora riferisci il messaggio. {{NDR|Gli spara in testa}}
*'''Christopher Moltisanti''': Smetti di lavorare, piuttosto ti mantengo io. <br/>'''Adriana La Cerva''': Certo, per fare la fine delle mogli, tipo Carmela Soprano: un mucchio di marmocchi, un abbonamento in palestra e qualche chiacchiera coi vicini.
* {{NDR|Parlando di una mitragliatrice d'oro incorniciata}} Me la sono regalata a Natale, è il pezzo forte della mia collezione. Mi dà sicurezza avere in mano un'arma. ('''Massive Genius''')
* {{NDR|Parlando di Massive Genius}} E quello sarebbe un gangster? Io sono un autentico gangster, altro che quello, che sembra uscito da un musical! ('''Christopher Moltisanti''')
* {{NDR|A Chris}} Ti allarghi, ragazzino: ringrazia che non ti faccia fare una doccia fredda! ('''Hesh Rabkin''')
*{{NDR|Parlando del disco prodotto da Adriana}} Un disco è valido o non è valido: questo non è valido. ('''Hesh Rabkin''')
*Secondo te io non avrei talento? ('''Adriana La Cerva''')
*A proposito: questo si che è un successo. ('''Hesh Rabkin''')
===Episodio 11, ''La spia''===
*Ah, Debbie, hai un tocco pazzesco: scommetto che ci sai fare con i lavori manuali! ('''Paulie Gualtieri''')
*'''Agente dell'FBI''': {{NDR|Trovando una pistola nascosta nel biliardo del Bada Bing}} Sorpresa Sorpresa! Che cos'è questa? <br/>'''Jimmy Altieri''': Che vuoi che sia, è una pistola.
*'''Jennifer Melfi''': In alcune persone il dolore fisico è causato dai grandi pesi emotivi da sopportare. <br/>'''Tony Soprano''':Beh, può essere. Lui {{NDR|Pussy}} ha tante cose da sopportare: I figli, il lavoro,... <br/>'''Jennifer Melfi''': O dei segreti.
*Stronzo fino in fondo, complimenti. ('''Vin Makazian''')
*Johnny era nu santo! ('''Livia Soprano''')
* {{NDR|Parlando del figlio di Pussy}} è un bravo ragazzo. Sei sicuro che è tuo? ('''Tony Soprano''')
*'''Paulie Gualtieri''': Seguimi. <br/>'''Pussy Bonpensiero''': Dove? <br/>'''Paulie Gualtieri''': è una sorpresa. {{NDR|Vedendo che Pussy è titubante}} Forza, vieni, di che cazzo hai paura?
*Forza! E Andiamo! ('''Vin Makazian''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*{{NDR|A Casa Soprano suonano alla porta mentre Carmela, Tony ed il figlio A.J. cenano}}<br /> '''Tony Soprano''': Anthony, vai a vedere chi è. <br />'''Anthony Jr Soprano''': Sto mangiando.<br />'''Tony Soprano''': Sì, ma dovrai imparare a mangiare senza denti se non vai subito a vedere chi ha suonato.
*{{NDR|Parlando dell'attentato a Tony}}Io devo agire. ('''Junior Soprano''')
*'''Chucky Signore''': {{NDR|Dopo che Junior gli ha parlato dell'attentato a Tony}} Beh, sarà un mese impegnativo. <br/>'''Mikey Palmice''': Già.
*Non si piglia per il culo uno della vecchia guardia come Junior. ('''Mikey Palmice''')
===Episodio 12, ''L'attentato''===
*Jimmy, ti do un consiglio: fatti i cazzi tuoi. ('''Junior Soprano''')
*Tutti i grandi leader hanno la malinconia: Winston Churchill beveva un bicchierino ogni sera, e pure Napoleone aveva i suoi complessi. ('''Silvio Dante''')
*No, no, devi girare allo stop! Ma chi cazzo sei, Ray Charles? ('''Mikey Palmice''')
*'''Donnie Paduana''': Okey, Okey! Domani, giuro. <br/>'''Mikey Palmice''': E non fare cazzate! <br/>'''Donnie Paduana'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Va bene! {{NDR|Donnie sala in macchina e si prepara a partire; Mikey si avvicina alla propria macchina in cui è nascosto Junior}} <br/>'''Junior Soprano''': Quello è un quaquaraqua. Non mi piace, parla troppo! <br/>'''Mikey Palmice''': No, è a posto. <br/>'''Junior Sporano''': Non mi piace, ho detto! Farà delle battute su di me! <br/>'''Mikey Palmice''': Ehi Chucky, fermalo. <br/>'''Chucky Signore''': Aspetta un attimo, Donnie. {{NDR|Donnie ferma la macchina, Mikey si avvicina pian piano}} <br/>'''Mikey Palmice''': Ehi Donnie! {{NDR|Tira fuori una pistola e uccide Donnie}} Scusa!
*Antonio, lo sai che mamà ti vuole tanto bene? Tu sei l'amore di mamà, lo sai vero? ('''Isabella''')
*'''Agente Harris''': Pensaci, Tony: qualche centimetro in giù e non parleresti con me ma coi medici dell'obitorio. <br/>'''Tony Soprano''': Io non sto parlando con te.
*Bastardo! ('''John Clayborn''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*Sei un figlio di puttana. ('''Carmela Soprano''')
*Hai visto le facce? Per me la storia della macchina è una cazzata. ('''Anthony Jr Soprano''')
*Hai un marito d'oro, Carmela, e noi gli vogliamo un gran bene. ('''Paulie Gualtieri''')
*'''Jennifer Melfi''': Lei invece come sta reagendo? <br/>'''Tony Soprano''': A dire la verità sto benissimo. Vole un calcio all'organismo? si faccia sparare!
*{{NDR|A Silvia e Paulie, mentre accompagnano lui e la sua dama al ballo della scuola}} Possiamo bere un po' di Wiskey? ('''Anthony Jr Soprano''')
*'''Jennifer Melfi''': Lei adesso come sta? <br/>'''Tony Soprano''': Sto molto bene. E quando scoprirò chi mi ha sparato starò anche meglio.
===Episodio 13, ''Un'inquietante scoperta''===
*'''Junior Soprano''': {{NDR|Parlando di Jimmy}} Hai ragione, è lui. <br/>'''Tony Soprano''': Chiede una riunione per cose già discusse. Quello ha un microfono! <br/>'''Junior Soprano''': Hai il mio benestare. Assicurati solo che il messaggio arrivi a tutti.
*'''Jimmy Altieri'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Brutti pezzi di merda, che state facendo? Io sono un capitano! <br/>'''Silvio Dante''': Perché non chiedi aiuto al microfono? {{NDR|Jimmy impallidisce}} Che c'è, non hai fatto in tempo a metterlo? <br/>'''Christopher Moltisanti''': Eh, no. Non ha fatto in tempo a mettere niente di decente. <br/>'''Silvio Dante''': {{NDR|Sparando a Jimmy}} E salutami a' sorrate!
*Abbiamo chiuso, tu e io! E ti va bene che non ti spacco la faccia! ('''Tony Soprano''')
*'''Silvio Dante''': La veglia di Jimmy Altieri è questa sera. <br/>'''Christopher Moltisanti''': Ho chiamato dicendo che c'è una bomba! <br/>'''Paulie Gualtieri''': Sempre il solito esagerato...
*Mi occuperò di mio zio, e mi occuperò anche di Mikey, così avrò un po' di pace. ('''Tony Soprano''')
*'''Chucky Signore''': Tony? <br/>'''Tony Soprano''': Ciao, Chucky! <br/>'''Chucky Signore''': Ma che cazzo ci fai qui? <br/>'''Tony Soprano''': Oh, voglio solo fare un bel giretto in barca. <br/>'''Chucky Signore'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Dici sul serio? <br/>'''Tony Soprano''': Si, guarda che bestione, l'ho preso prima! {{NDR|Estrae dal pesce che teneva in mano una pistola e uccide Chucky}}
*'''Tony Soprano''': Chiedete ora perché non ci torneremo più su. <br/>'''Paulie Gualtieri''': ... Beh, non è la fine del mondo.
*'''Mikey Palmice''': No, per favore, ti prego!<br/>'''Paulie Gualtieri''': Ah, ho preso in pieno l'edera velenosa! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Il mio amico Brendan l'hai ucciso mentre era nella vasca da bagno, ora ci crepi tu nell'acqua! <br/>'''Mikey Palmice''': No, non è vero, non sono stato io, è stato Junior! <br/>'''Christopher Moltisanti''': Certo, Junior che ci vede peggio di Mr Magoo! <br/>'''Mikey Palmice'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Oh, mio Dio! Ti prego, abbi pietà! <br/>'''Paulie Gualtieri''': Cazzo, mi sento prudere dappertutto! {{NDR|Paulie e Chris ammazzano Mikey}}
*'''Paulie Gualtieri''': Col capo che va dall'analista ti senti il culo coperto? <br/>'''Silvio Dante''': Beh, semplicemente penso al mio di culo! <br/>'''Paulie Gualtieri''': Uhm, che permaloso...
*Vorrei proporre un brindisi, alla famiglia. Presto anche voi avrete una famiglia, e se siete fortunati momenti come questi ve li ricorderete. Perché sono belli. Salute! ('''Tony Soprano''')
==Stagione 2==
===Episodio 1, ''Riunione di famiglia''===
*Vieni qui, palla di lardo!{{NDR|Parlando a Pussy}} ('''Tony Soprano''')
*'''Philip Parisi'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Capolinea, figliolo. <br/>'''Gigi Cestone''': Capolinea per te, stronzo: la chiuderai quella bocca! {{NDR|Uccide Philip con un colpo alla testa}}
*{{NDR|Parlando alla dottoressa Melfi}} Tutto a posto. Ora può tornare a casa. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Dopo aver picchiato un broker che si lamentava}} C'è qualcun altro che ha dei problemi con le Web Eastic? ('''Matthew Bevilacqua''')
*'''Carmela Soprano''':Non crederai mai chi è arrivato: tua sorella. <br/>'''Tony Soprano''': Barbara? <br/>'''Carmela Soprano''': Janice. <br/>'''Tony Soprano''': Cazzo...
*'''Pussy Bonpensiero''': Baciamo le mani, Tony. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Salute. <br/>'''Silvio Dante''': Salute. <br/>'''Ray Curto''': Salute. <br/>'''Gigi Cestone''':Salute.
*{{NDR|Alla sorella Janice}} Hai cambiato abitudine, non dormi più sul pavimento? ('''Tony Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Ma che cos'è questa puzza? <br/>'''Janice Soprano''': La mia minestra di [[miso]]. {{NDR|Tony fa una faccia disgustata}}
*'''Carmela Soprano''': Anni che non la vedi e ancora la prendi in giro per la sua dieta? <br/>'''Tony Soprano''': Sta tranquilla. Non è un agnellino.
*'''Janice Soprano''': Hai un'aria tranquilla, pacificata. <br/>'''Tony Soprano''': Grazie. <br/>'''Janice Soprano''': E per quanto riguarda mamma? <br/>'''Tony Soprano''': Quella per me è morta.
*'''Tony Soprano''': Cosa fai? <br/>'''Pussy Bonpensiero''': La seconda ondata di bistecche. <br/>'''Tony Soprano''': E le sai fare, pagliaccio? <br/>'''Pussy Bonpensiero''': Ehi, Tony, mi è parso di vedere mia moglie in giardino. No, scusa, è il San Bernardo dei vicini. {{NDR|Silvio, Paulie, Hesh e Gigi ridono}} <br/>'''Tony Soprano''': Sei proprio un pagliaccio. {{NDR|Anche loro ridono}}
*'''Tony Soprano''': Io le giuro, su Dio onnipotente, che nessuno morirà per causa sua. <br/>'''Jennifer Melfi''': E io le dico: esca dalla mia vita!
===Episodio 2, ''La scarcerazione''===
*'''Junior Soprano''': Poteva andare diversamente, nipotino mio. <br/>'''Tony Soprano''': Ma è andata così.
*'''Janice Soprano''': Ehi, Meadow, vado a fare visita a colei che non bisogna nominare. <br/>'''Meadow Soprano''': Dalla nonna?
*Non ci riuscivi a stare qua. è per questo che scappi. ('''Livia Soprano''')
*Lasciatemi in pace! Aprite una finestra e spingetemi giù! ('''Livia Soprano''')
*Bobby Baccalieri, L'ultimo dei sopravvissuti. ('''Tony Soprano''')
*'''Bobby Baccalieri''': Tutto chiaro. Riferirò. <br/>'''Tony Soprano''': Bene. Invece tutto quello che un tempo era di Junior adesso è mio. <br/>'''Bobby Baccalieri''': {{NDR|Sospirando}} Riferirò anche questo.
*'''Bobby Baccalieri''': "Ai vincitori le spoglie del nemico". <br/>'''Tony Soprano''': Levati dalle palle, o ti faccio ngoiare il libro delle citazioni!
*'''Skip Lipari''': Jimmy Altieri ha pagato il conto per te. Tutti i sospetti di Tony sono finiti nella tomba con lui. <br/>'''Pussy Bonpensiero''': Seh, tu non conosci Tony come lo conosco io.
*'''Anthony Jr Soprano''': Ehi, qual è il colmo per un cazzo moscio? <br/>'''Carmela Soprano''': Ecco, vedi come finisci quando dici le parolacce a tavola?
*'''Junior Soprano''': Mi hai visto in tv? <br/>'''Bobby Baccalieri''':Sei stato in tv? <br/>'''Junior Soprano''': Si, al telegiornale. <br/>'''Bobby Baccalieri''': Ah, giusto. E allora? <br/>'''Junior Soprano''': Come stavo? <br/>'''Bobby Baccalieri''': Beh, stavi bene, come al solito. <br/>'''Junior Soprano''': Stavo una monnezza.
*'''Tony Soprano''': Fossi in te prenderei in considerazione qualche insalata scondita. <br/>'''Bobby Baccalieri''': Che vuol dire? <br/>'''Tony Soprano''': Che vuol dire? Non cappottare la mia macchina, barile di lardo.
*Barile di lardo? Ma guardati allo specchio, stronzo testa di cazzo insensibile! ('''Bobby Baccalieri''')
*'''Operaio di colore''': Vogliamo parlare col caporeparto. <br/>'''Christopher Moltisanti''': Come? col capo Tre Palle? <br/>'''Operaio di colore''': Non sei spiritoso. <br/>'''Christopher Moltisanti''': Dici? Strano, me lo dice sempre tua madre quando esce dalle fogne!
*'''Meadow Soprano''': Tu puoi andare, ti raggiungo dopo. <br/>'''Anthony Jr Soprano''': E tu dove vai? br/>'''Meadow Soprano''': Al piano superiore, da Hamber. <br/>'''Anthony Jr Soprano''': {{NDR|Bloccando l'ascensore}} Negativo. <br/>'''Meadow Soprano''': Vado solo a farle un saluto. <br/>'''Anthony Jr Soprano''': Vado a dirlo alla mamma! <br/>'''Meadow Soprano''':Peccato, pensavo di farti guidare nel parcheggio dell'autogrill nei Week End.
*'''Reverendo''': Mio padre non era al corrente dell'accordo che avevamo preso. Non avrebbe retto. <br/>'''Tony Soprano''': Lo immagino.
*Ah, reverendo: mi dispiace per suo padre.('''Tony Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Ascoltami bene, vecchio stronzo: non è ancora il tuo momento. <br/>'''Junior Soprano''': Metti a posto le cose ocn tua madre. Ti prego.
===Episodio 4, ''Viaggio a Napoli''===
*'''Jimmy Bones''': {{NDR|Aprendo la porta, si ritrova davanti Big Pussy}} Pussy! <br/>'''Pussy Bonpensiero''': Ehi! <br/>'''Jimmy Bones''': {{NDR|Facendolo entrare}} A che devo l'onore? <br/>'''Pussy Bonpensiero''': Eh, ero nei paraggi. Sempre per quella festa di addio al celibato. <br/>'''Jimmy Bones''': Accomodati! Vuoi un pò di caffè? <br/>'''Pussy Bonpensiero''': No, mi rende nervoso. <br/>'''Jimmy Bones'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Dai, è già sul fuoco! {{NDR|Gli dà le spalle, e in quel momento Pussy lo colpisce con un martello alla nuca, per poi colpirlo ripetutamente alla testa}}
===Episodio 8, ''L'agguato''===
*'''Jennifer Melfi''': Che cosa mi dice? <br/>'''Tony Soprano''': Niente di particolare. A parte che è Martedì e sono le tre. Ma di qualcosa dovremmo parlare. {{NDR|Sospira}} D'accordo, ha vinto lei! C'è una cosa che mi tormenta. Ho regalato un'auto a mia figlia. <br/>'''Jennifer Melfi''': Davvero? <br/>'''Tony Soprano''': Si, un'auto usata. Un fuoristrada, un Pat Finder del novantadue. Ecco, il fatto è che prima apparteneva ad un suo compagno di scuola. E io ne sono entrato in possesso perché il padre del ragazzo aveva un debito col sottoscritto, e mi ha dato come acconto la macchina. <br/>'''Jennifer Melfi''': E lei adesso l'ha data a sua figlia? E cos'è che la tormenta? <br/>'''Tony Soprano''': Ecco, io lo sapevo che un giorno o l'altro lei avrebbe scoperto che era la macchina di Eric e... Che l'avevo avuta così, e si sarebbe incazzata, ecco. <br/>'''Jennifer Melfi''': {{NDR|Confusa}} E allora perché gliel'ha data? <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Sbuffando}} Non lo so!
*'''Christopher Moltisanti''': {{NDR|Al telefono, mentre esce di casa}} Si? Hai chiamato tu! Ma vaffanculo, io non ci vado laggiù a controllare quello scivolo del cazzo! <br/>'''Sean Gismonte''': {{NDR|Passando in macchina con Matt}} Oh, Christopher, come butta? <br/>'''Christopher Moltisanti''': {{NDR|Attaccando il telefono}} Ehi, belli! <br/>'''Matthew Bevilacqua''': {{NDR|Sean inizia a crivellare di colpi Chris}} Ammazza quello stronzo, ammazzalo! <br/>'''Sean Gismonte'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: {{NDR|Provano a scappare, ma la cintura di Sean resta incastrata}} La cintura, porca puttana! <br/>'''Matthew Bevilacqua''': {{NDR|Ancora vivo, Chris colpisce Sean alla testa}} Sean!
===Episodio 9, ''Incubi d'inferno''===
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Lui e Pussy pestano e interrogano Matthew Bevilacqua, e alla fine gli promettono che lo lasceranno andare e gli offrono una bibita}} La vuoi finire? <br/>'''Matthew Bevilacqua''': {{NDR|Finisce la bibita}} Grazie, Tony. <br/>'''Tony Soprano''': Bene, perché sarà quella robaccia l'ultima cosa che avrai bevuto! {{NDR|Estrae la pistola}} <br/>'''Matthew Bevilacqua'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:No! Ti prego, no! Mamma! Ti prego, Tony, ti prego! {{NDR|Tony gli spara al petto e, dopo un attimo di esitazione, anche Pussy inizia a sparare, e i due lo crivellano di colpi}}
===Episodio 12, ''Amore e pallottole''===
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Parlando di Richie Aprile}}Mio cognato sta diventando un serio problema. <br/>'''Silvio Dante''': Serio quanto? <br/>'''Tony Soprano''': Diciamo che non è contento di chi comanda ora. Vuole farmi uccidere. <br/>'''Silvio Dante''': Om'e Merda!
*'''Janice Soprano''': Accidenti, sei tornato con un umore pestifero oggi, eh? Senti, sono stata a casa a cucinare la tua cena e a prendermi cura di quella vecchia rompipalle tutto il santo giorno! <br/>'''Richie Aprile''': Sh, abbassa la voce, lo sai che sente tutto! <br/>'''Janice Soprano''': Non stasera, le ho dato due Nenbutol. Ho pensato che magari potevamo fare un pò di sesso, ma non è aria, eh? <br/>'''Richie Aprile''': Ora servi questa cazzo di cena e vedi di stare zitta, ok? <br/>'''Janice Soprano''': Statti zitto tu! Mo' perché tuo figlio ha la passione del ballo credi che sia gay. E anche se fosse gay, scusa, mi dici che cazzo cambierebbe? {{NDR|Richie le dà un pugno in faccia}} <br/>'''Richie Aprile''': {{NDR|Sedendosi a tavola}} Che fai, non mangi? O ti metti a frignare?
*Janice, lascia stare, non sono dell'umore adatto!('''Richie Aprile''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
===Episodio 13, ''L'ultima tequila''===
*'''Salvatore "Big Pussy" Bompensiero''': Ci beviamo una tequila? {{NDR|Versa da bere per Tony, Silvio, Paulie e se stesso}} Mi ricordo l'agopunturista di Puerto Rico. Ventisei anni. Credete a me, quella puttana aveva un culo parlante, e non portava le mutande, eh eh! {{NDR|Paulie gli sorride in maniera malinconica}} Mi lavavo i denti con la tequila, tutte le sere finivo sbronzo sotto al tavolo, e andavo a leccargliela! {{NDR|Ridono tutti istericamente, e Pussy beve la tequila}} <br/>'''Tony Soprano''': Ehi Pussy, sei sicuro che esiste? <br/>'''Salvatore "Big Pussy" Bompensiero''': {{NDR|Disilluso, si stacca dagli amici}} Non in faccia, va bene? Promesso? Eh? Risparmiate gli occhi. <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Commosso}} Tu eri come un fratello per me. <br/>'''Tony Soprano''': Per tutti noi. <br/>'''Salvatore "Big Pussy" Bompensiero'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Si... Ho la testa quasi vuota, comincio ad essere un po' sbronzo. {{NDR|Tony, Silvio e Paulie estraggono le pistole, e Pussy inizia a singhiozzare}} Perché? Cristo Santo... Devo sedermi. Non ce la faccio a stare in piedi. Ti sta bene, Tony? Se mi siedo... {{NDR|Tony, Silvio e Paulie lo crivellano di colpi}}
==Stagione 3==
===Episodio 2, ''Addio donna Livia!''===
*'''Tony Soprano''': {{NDR|A Noah, fidanzato afroamericano di Meadow}} La tua amichetta la sopra non ha fatto un gran regalo a portarti qua. Io non so cosa pensava: poi magari ce lo dirà! Vedi, ho molti soci di colore, però non mandano le loro figlie con mio figlio e io non mando con loro la mia. <br/>'''Noah Tanenbaum''':Vada a farsi fottere! <br/>'''Tony Soprano''':È proprio quello che cerco di evitare, Faccetta Nera!
*È meglio che me ne sto zitta...Come una muta! ('''Livia Soprano'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
===Episodio 3, ''Uomo d'onore''===
*Una volta entrati nella Famiglia non se ne esce più. La Famiglia viene prima di qualunque altra cosa, prima di tutto: prima di vostra moglie, dei vostri figli, di vostra madre e di vostro padre. È una questione d'onore. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Indicando Tony a Chris e Eugene}} Vedete quest'uomo? Sarà come un padre per voi. Qualunque problema abbiate, all'interno e all'esterno della famiglia, ne parlate con Tony. Lui lo risolve. ('''Paulie Gualtieri''')
*{{NDR|A Eugene e Chris, appena diventati uomini d'onore}}Che la vostra anima possa bruciare all'inferno se tradirete la famiglia. ('''Tony Soprano''')
*No, Johnny, ti prego! ('''Francis Satriale'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
===Episodio 4, ''Stupro''===
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Vedendo la dottoressa Melfi sconvolta e non sapendo che è stata violentata}} Ehi, tutto bene?Posso fare qualcosa per lei? <br/>'''Jennifer Melfi''':...No.
===Episodio 5, ''Terapia di coppia''===
*'''Bobby Baccalieri Sr.''': Hai fatto bene a chiamare, non aggiungo altro. <br/>'''Salvatore "Mustang Sally" Intile''': Guarda, dì a Tony che non succederà mai più, te lo giuro. O se anche succede la prossima volta uso la mazza di legno, eh eh! {{NDR|Bobby Sr. lo guarda male}} Come non detto, non scherzo più. <br/>'''Bobby Baccalieri Sr.''': {{NDR|Inizia a tossire}} Pigliami un bicchiere d'acqua! <br/>'''Salvatore "Mustang Sally" Intile''': Ah, certo! {{NDR|Si avvicina al lavabo}} Vuoi del ghiaccio? <br/>'''Bobby Baccalieri Sr.''': Uhm, no, falla scorrere un po', così viene fresca. <br/>'''Salvatore "Mustang Sally" Intile''': {{NDR|Notando che Bobby Sr. ha uno sguardo strano}} Tutto a posto? <br/>'''Bobby Baccalieri Sr.''': {{NDR|Sorride}} Sto bene. <br/>'''Salvatore "Mustang Sally" Intile''': Ah. {{NDR|Inizia a far scorrere l'acqua, mentre alle sue spalle Bobby Sr. tira fuori una pistola e si avvicina}} Quel tizio là è ancora in coma? Che dici, dovrei andarlo a trovare o la prendono male? <br/>'''Bobby Baccalieri Sr.''': Si, dovresti andarlo a trovare. <br/>'''Salvatore "Mastang Sally" Intile''': Uhm, magari no. Sai, forse dovrei mandargli, che ne so, dei fiori, qualche stronzata... {{NDR|Da dietro, Bobby Sr. gli punta la pistola alla testa}} <br/>'''Carlos''': {{NDR|Entrando in quell'istante e notando che Bobby Sr. sta per uccidere Mustang Sally}} Oh, ma che cazzo fai? {{NDR|Mustang Sally si volta e Bobby Sr. gli spara colpendogli un orecchio, per poi ferire Carlos}} <br/>'''Salvatore "Mustang Sally" Intile'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Brutto figlio di puttana! {{NDR|Salta addosso a Bobby Sr. e i due hanno una colluttazione, che termina con Bobby Sr. che gli spara in testa}}
*'''Bobby Baccalieri Sr.''': {{NDR|Tossendo punta la pistola contro Carlos, ferito sul pavimento}} Il ferro l'hai portato, furbacchione? Avanti, dì qualcosa prima di morire! <br/>'''Carlos'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: {{NDR|Prova a farsi scudo con una sedia}} No, signor Baccalà, per favore, non mi spari! {{NDR|Bobby Sr. gli spara attraverso la sedia uccidendolo}}
*Oh, cazzo! ('''Bobby Baccalieri Sr.''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
===Episodio 6, ''Il gladiatore''===
*{{NDR|A Tracee}} La tua passera mi appartiene! ('''Silvio Dante''')
*Perché sono nato bello invece che ricco? ('''Ralph Cifarietto''')
*'''Tracee''':{{NDR|A Ralph, che si avvicina a lei}} Vattene. <br/>'''Ralph Cifarietto''':Ma che diavolo t'è preso? Perché ti comporti in questo modo? <br/>'''Tracee''':Che vuoi? Non ti sei fatto vivo per tre giorni! <br/>'''Ralph Cifarietto''':Bambina, sono impegnato, ho un lavoro! Se no come faccio ad occuparmi di te quando sarai di nove mesi? <br/>'''Tracee''':...Dici sul serio? <br/>'''Ralph Cifarietto''':Certo che dico sul serio. Noi due ci prendiamo una casetta...In collina, eh! Ho un amico che fa l'agente immobiliare. <br/>'''Tracee''':Dici davvero? Ralph...Io ti amo! <br/>'''Ralph Cifarietto''':Ti amo anch'io, piccola. Ehi, se è un maschio lo chiamiamo come me, e se è una femmina Tracee, come te. {{NDR|Tracee sorride}} Così siamo sicuri che sarà un'esperta succhia uccelli come sua madre! {{NDR|Tracee si allontana sconvolta}} Allora, che diavolo ti è preso prima? <br/>'''Tracee''':{{NDR|Sputa addosso a Ralph e inizia a picchiarlo}} Vaffanculo, sei un pezzo di merda! <br/>'''Ralph Cifarietto''':Ferma! Non mi provocare, non mi provocare, piccola puttana! {{NDR|Tracee gli tira un pugno e lui risponde, facendola sanguinare}} <br/>'''Tracee'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Ti senti meglio adesso? Ti senti un vero uomo?! {{NDR|Furibondo, Ralph la pesta a morte}}
===Episodio 8, ''La promozione''===
*'''Vito Spatafora''':Ehi, Gigi, c'è Silvio Dante al telefono! <br/>'''Gigi Cestone'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Digli...Che lo richiamo...
*'''Tony Soprano''':Quel libro, come si chiamava...<br/>'''Jennifer Melfi''':"L'arte della guerra"? <br/>'''Tony Soprano''':"L'arte della guerra" di Sun Zou! QUel libro parla di cose accadute quattrocento anni fa, eppure è così attuale! Molti amici hanno letto "Il Principe" di Macchiavelli: si, è buono, ma questo è molto meglio!
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Al funerale di Gigi Cestone}} Non riesco a darmi pace. Era così giovane... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Un attacco di cuore: l'assassino silenzioso. <br/>'''Silvio Dante''':Beh, ci sono modi peggiori di morire. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Oh, schiattare sulla tazza del cesso non è un'umiliazione da poco!
*{{NDR|Dopo che Tony lo ha fatto Capo Mandamento}} Wow...Non sai da quanto lo desideravo! <br/>'''Tony Soprano''':Beh, sai cosa si dice: occhio a quello che desideri, perché potresti ottenerlo.
===Episodio 9, ''Piccoli boss crescono''===
*'''Gloria Trillo''':Ho letto che i primati sono poligami incalliti... <br/>'''Tony Soprano''':Uh...Interessante.
*La prima nobile verità è che la vita è sofferenza. ('''Gloria Trillo''')
*'''Gloria Trillo''':Li accompagni mai i tuoi figli allo zoo? <br/>'''Tony Soprano''':Già... {{NDR|Inizia a salutare con la mano}} Ciao ciao! <br/>'''Gloria Trillo''': {{NDR|Stupita}} Chi saluti? <br/>'''Tony Soprano''':La mia erezione: se n'è appena andata. {{NDR|Scoppiano a ridere}}
*Ricordati: dietro ogni cosa c'è sempre una buona ragione. ('''Jackie Aprile Jr''')
*'''Tony Soprano''':Ora vai subito a svuotare la grondaia! <br/>'''Anthony Jr''': Quale grondaia? <br/>'''Tony Soprano''':Quella sul tetto! <br/>'''Anthony Jr''':E...Dov'è? <br/>'''Carmela Soprano''':Ai lati, quella in cui scorre l'acqua! <br/>'''Anthony Jr''':Non capisco... <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Spazientito}} Non fare il furbo con me! <br/>'''Anthony Jr''':Davvero, non lo so... <br/>'''Carmela Soprano''':Il tubo di scolo per la pioggia! <br/>'''Tony Soprano''':Io...Ah, ti faccio vedere.
*'''Matush''':{{NDR|In ospedale}} Devo pisciare...Mi dai quel coso? <br/>'''Jackie Aprile Jr''':Cazzo, no! Fatti aiutare dall'infermiera, è pagata apposta. Magari ti fa pure una sega!
*{{NDR|A Tony}}Ti sei innamorato di te stesso alla follia. ('''Gloria Trillo''')
*Li odio tutti! Vengono qui a piagnucolare...Odio i miei pazienti! ('''Jennifer Melfi''')
===Episodio 10, ''Ombre dal passato''===
*{{NDR|In un flashback}} Ho sempre sognato una casa sull'oceano: magari in un'altra vita... ('''Salvatore "Big Pussy" Bompensiero''')
*'''Tony Soprano''':Stavo pensando al nostro vecchio amico. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Chi? {{NDR|Tony indica l'oceano}} Ah, quello. Non ci pensare, dai retta a me.
*{{NDR|Parlando di Pussy}} Non perdere tempo con quel topo di fogna, Tony. Se potessi lo ammazzerei di nuovo. ('''Paulie Gualtieri''')
*{{NDR|Dopo aver fatto capire alla dottoressa Melfi di aver ucciso Pussy}} Le ho rovinato il Natale? ('''Tony Soprano''')
*'''Silvio Dante''':Ma chi farà Babbo Natale quest'anno? {{NDR|Lui, Paulie, Chris, Patsie e Hesh guardano Tony}} <br/>'''Tony Soprano''':...Non ci pensate nemmeno!
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Vedendo Valery completamente ubriaco}} Quello il natale ha già iniziato a festeggiarlo... <br/>'''Slava Malevsky''': E non è tutto: il natale russo inizia a Gennaio!
*Che invenzione le feste... ('''Carmela Soprano''')
*{{NDR|Guardando La Vita è meravigliosa}} Che strazio...Lo ridanno ogni anno... ('''Tony Soprano''')
*'''Chris Moltisanti''':Allora, chi lo fa Babbo Natale? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Perché non lo fai tu? <br/>'''Chris Moltisanti''':Io? E che cazzo ne so, io? Neanche ciò figli! <br/>'''Silvio Dante''': Non importa: neanche Babbo Natale ce li ha. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Già, è strano: il signore e la signora Babbo Natale non hanno figli. <br/>'''Silvio Dante''':Forse è per questo che si sono messi in affari. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Io credevo che i loro figli fossero gli elfi! <br/>'''Silvio Dante''':Quelli li sfruttano gli elfi, altro che! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ho visto un servizio in TV: gli elfi andavano in giro con Babbo Natale e davano carbone ai bambini cattivi e regali ai bambini buoni! <br/>'''Tony Soprano''':Beh, è il cazzo di Grinch! Forse è da lì che gli è venuta l'idea... <br/>'''Silvio Dante''':Quel furbacchione del Dr Suss è stato un vero genio! <br/>'''Chris Moltisanti''':Quel Grinch, ragazzi! Così si fanno i soldi: duecento milioni di dollari! Basta che ci metti quella faccia da culo di Jim Carrey!
*{{NDR|A Jackie Aprile Jr}} Hai toccato il fondo. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 11, ''Caccia al russo''===
*'''Jennifer Melfi''': Perché Gloria? <br/>'''Tony Soprano''':Beh, è brillante, è sexy, è italiana... <br/>'''Jennifer Melfi''':Italiana? <br/>'''Tony Soprano''': Sa come si dice: moglie e buoi dei paesi tuoi!
*'''Chris Moltisanti''':Beh, i russi mica sono tanto male... <br/>'''Paulie Gualtieri''': Vogliamo parlare della crisi dei missili? Quegli stronzi avevano messo delle testate nucleati a Cuba, puntate dritte su di noi! <br/>'''Chris Moltisanti''':Ma come, è una storia vera? Ho visto il film e la credevo una balla di Hollywood.
*'''Valery''': Chi è? <br/>'''Paulie Gualtieri''': KGB, apri la porta.
*{{NDR|A Valery, tenuto sotto tiro}} Ehi, coglione: ti pare logico andare in giro in pigiama in pieno inverno? Eh eh eh! ('''Paulie Gualtieri''')
*'''Valery''':{{NDR|in russo}}Bastardi. Vi ucciderò tutti e due! <br/>'''Paulie Gualtieri''': E statte zi-! <br/>'''Valery'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:{{NDR|in russo, iniziando a battersi la mano sul petto}}Credete che il freddo mi faccia qualcosa?! No. Io mi lavo le palle nell'acqua ghiacciata! Io qui ho caldo! Americani di merda! Puh!<br/>'''Chris Moltisanti''': ...Che cosa ha detto? <br/>'''Paulie Gualtieri''': Chi se ne fotte!
*{{NDR|Parlando di Valery}} Quello è il figlio di Rasputin! ('''Paulie Gualtieri''')
*{{NDR|A Tony}} Se volevo farmi trattare di merda mi sposavo! ('''Gloria Trillo''')
===Episodio 12, ''Relazioni pericolose''===
*{{NDR|A Gloria}} Se fossi stata un uomo è inutile che ti dica dove saresti ora! ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Descrivendo la relazione tra Tony e Gloria}} Amour Fou, come lo chiamano i francesi: un amore folle che porta a qualcosa di pericoloso. ('''Jennifer Melfi''')
*Eh...Allora, quando eravamo ragazzi avevamo la nostra banda: io, tuo padre buonanima, Tony e Silvio Dante. Facevamo colpetti da quattro soldi, sai, lavoretti da poco, furtarelli, cazzate varie. È ovvio che credevamo di essere "la sesta famiglia", ma chi cazzo sapeva anche solo che esistevamo! Fino a quella fatidica notte. E il meglio lo devo dare a tuo padre, eh. Aveva due palle grandi come le chiappe di una puttana negra! Vedete, c'era un vecchio baffone, chiamato "Feech" La Manna. Perché cazzo lo chiamavano Feech non si sa. Era un pò dell'altra sponda, insomma, come si dice...Un originale. [...] Comunque, lui organizzava un tavolo di poker la domenica sera, e tuo padre pensava che era la nostra occasione di passare in serie A. Anche se erano del giro io, lui e Tony dovevamo rapinare lì. Gli chiedemmo se si era ammattito, ma lui disse "chissene frega"! ('''Ralph Cifarietto''')
*{{NDR|Paragonando Gloria a Livia}} Non ti ho appena incontrata: ti ho conosciuto per tutta la vita. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Esortando i complici}} Forza, finché siamo belli fatti! ('''Jackie Aprile Jr''')
*'''Dino Zerilli''':Fermi! Non fate una mossa! <br/>'''Chris Moltisanti''':Stiamo calmi, d'accordo? <br/>'''Dino Zerilli''':Stai zitto! Vuotate le tasche, tutti quanti! Muoversi! <br/>'''Albert "Ally Boy" Barese''':Molto male, ragazzi: molto male. <br/>'''Sunshine''':È una partita di basso livello, qui ci ricavate solo i soldi per le sigarette... <br/>'''Carlo Renzi''':{{NDR|Puntandogli il fucile}} Hai sentito che ho detto? State zitti! <br/>'''Furio Giunta''':Oh, statte calmo, statte calmo! <br/>'''Chris Moltisanti''': {{NDR|A Jackie}} Lo sai chi stai rapinando? <br/>'''Dino Zerilli''': {{NDR|Puntando la pistola alla testa di Sunshine}} Dammi l'orologio, presto! <br/>'''Sunshine''':Ricorda il vecchio adagio: "chi troppo vuole nulla stringe". <br/>'''Chris Moltisanti''':Daglielo e basta, Sunshine. <br/>'''Sunshine''':"La vittoria ha molti padri, ma la sconfitta è sempre orfana". <br/>'''Jackie Aprile Jr''':{{NDR|Puntandogli una pistola contro}} Stai zitto! Chiudi quella bocca e smettila di guardarmi! {{NDR|Chris capisce la sua identità}} <br/>'''Carlo Renzi'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Presto, sbrighiamoci! Andiamocene via di qui! {{NDR|Eugene esce dal bagno e Carlo gli spara un colpo di avvertimento; Sentendo gli spari Matush si dà alla fuga}} <br/>'''Sunshine'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Beh, "se non perdi la testa quando la perdono gli altri"... {{NDR|Jackie lo crivella di colpi, scatenando una sparatoria}}
*'''Dino Zerilli''': {{NDR|Vedendo Jackie scappare senza di lui}} Jackie, Jackie! Jackie! Porca troia ladra... <br/>'''Albert "Ally Boy" Barese''': {{NDR|Puntandogli una pistola alla testa insieme a Chris}} Ciao, coglione! <br/>'''Dino Zerilli'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Chris...Ti prego! Non sapevamo che c'eri anche tu! Noi stiamo con Ralph! Ti prego... {{NDR|Chris e Ally Boy lo crivellano di colpi}}
*'''Furio Giunta''':Questo cazzone almeno è un medico vero?! <br/>'''Ira Fried''':Anche meglio: sono un medico del cazzo!
*{{NDR|A Chris}} Non è necessario che tu mi voglia bene: è necessario che mi rispetti. ('''Tony Soprano''')
*Stai lontana da Tony Soprano. Non aprire bocca, e ascolta: è finita, lo capisci? Finito, chiuso. Tu telefona, avvicinati a lui o anche solo alla sua famiglia e dovranno raschiare via i tuoi capezzoli da questi bei sedili in pelle! E c'è un altro punto da tenere a mente: la mia faccia sarà l'ultima cosa che vedrai, non quella di Tony! Capito come finisce il film? Purtroppo non ci sarà il lieto fine! ('''Patsy Parisi''' rivolto a Gloria Trillo)
===Episodio 13, ''Regole militari''===
*{{NDR|A Jackie}} Benvenuto al Boonton Grand Hotel. ('''Ray-Ray''')
*'''Frank Cubitoso''':Deborah, le andrebbe di avere una nuova amica per i prossimi nove, dieci mesi? <br/>'''Debora Cicerone''':Beh... <br/>'''Frank Cubitoso''':Riformulo: potrebbe pettinarsi i capelli in maniera cafona?
*{{NDR|A Anthony Junior}} Persino io ho fatto tutta la scuola senza farmi espellere! ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Parlando con Carmela della morte di Jackie Jr}} Il problema non era l'Ecstasy! Guarda chi era suo padre...Chi è mio padre! ('''Meadow Soprano''')
*Che cos'hai da ridere? ('''Jackie Aprile Jr'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*{{NDR|A Paulie}} Io magari domani sarò puntuale: tu stupido lo sarai sempre! ('''Ralph Cifarietto''')
==Stagione 4==
===Episodio 1, ''Debiti pubblici e privati''===
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Indicando a Chris un bar in cui si svolge una festa}} Guarda là dentro. Quel tizio ha fatto fuori tuo padre. <br/>'''Chris Moltisanti''':Ma di che cazzo stai parlando? <br/>'''Tony Soprano''':Barry Haydou: tenente, agente della polizia investigativa di Cliffton, in pensione da oggi. Quella è la sua festa d'addio. <br/>'''Chris Moltisanti''':Me lo hanno sempre detto che è stato uno sbirro del cazzo, ma credevo che fosse morto. Mia madre non ce la fa a parlarne... <br/>'''Tony Soprano''':Fu per vendicare la morte di Gilly Ruffo. Lui e tuo padre erano in galera insieme: Gilly fece secco il compagno di cella di tuo padre, e quando tuo padre uscì in libertà vigilata rintracciò Gilly e gli strappò un occhio che neanche quello di vetro gli si reggeva dentro. Tuo padre era un uomo d'onore.
*{{NDR|Dando a Chris l'indirizzo di Haydou}} Bella casa: pare che l'abbia pagata in contanti. Buona fortuna. ('''Tony Soprano''')
*Ti chiedo perdono! Perdonami...Mi dispiace, mi dispiace! ('''Barry Haydou'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
===Episodio 2, ''Meadow figlia ribelle''===
*'''Raymond "Bufalo Ray" Curto''':Sapete cosa fa guadagnare molto? Quel fottuto Harry Potter! <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''':Eh, già: quei libri danno speranze anche ai bambini sovrappeso...
*Ehi, ragazzi? Sapete che il culo di Ginny Sack ha una tale mole...Da poter ospitare un molo? ('''Ralph Cifarietto''')
*'''Artie Bucco''': {{NDR|Parlando dell'ex moglie Charmainne}} Ma che faccia tosta che ha! Io li pago gli alimenti dei figli! <br/>'''Tony Soprano''':Ehi, sei tu il barista: dovrei essere io a raccontare i miei problemi.
*'''Agente Dwight Harris''': {{NDR|Parlando di Deborah Cicerone}} Sai qual è il problema? A Moltisanti lo ha attizzato. <br/>'''Agente Frank Cubitoso''':E allora, dovremmo scegliere solo le racchie? E poi me la sono sognata anch'io l'altra notte...
===Episodio 3, ''Orgoglio italiano''===
*'''Furio Giunta''':Pensavo che Colombo era un eroe qui in America. <br/>'''Ralph Cifarietto''':Sono questi indiani e i loro comitati del cazzo: vogliono fare di Colombo un mercante di schiavi invece che un esploratore!<br/>'''Chirs Moltisanti''':Beh, comunque qualcuno li ha massacrati, "questi indiani"... <br/>'''Silvio Dante''':Se è per questo sono stati risarciti ampiamente: hanno avuto tempo, riserve, e ora gestiscono tutti i casinò! <br/>'''Vito Spatafora''':A noi nessuno ci ha regalato niente: ci siamo fatti il culo! <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''':Quelli sono pagati dal governo per stare tutto il giorno a grattarselo il culo! {{NDR|Tutti ridono}} <br/>'''Silvio Dante''':Volete sapere la verità? Ve la dico io la verità: questa è discriminazione anti-italiana! Il Columbus Day è la giornata dell'orgoglio italiano, la nostra festa...E ce la vogliono portare via! <br/>'''Furio Giunta''':Vaffanculo, chissene fotte: a me Colombo non è mai piaciuto. <br/>'''Ralph Cifarietto''':Cosa? <br/>'''Silvio Dante''':Ma che stai dicendo? <br/>'''Patsy Parisi''':E perché? <br/>'''Furio Giunta''':A Napoli ci sta un sacco di gente che non lo può vedere a' Colombo, perché lui era di Genova. <br/>'''Ralph Cifarietto''':Che problema c'è con Genova? <br/>'''Furio Giunta''': Quelli del Nord c'hanno i soldi e il potere e se la pigliano con quelli del Sud: ci tengono sotto. Quelli c'hanno un gran puzza sotto il naso, e ci trattano da pezzenti! {{NDR|Sputa per terra}} Io odio quelli del Nord...
*Io vi saluto, devo ritirare una camicia. Ci vediamo! ('''Karen Baccalieri'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*Gli ebrei per la loro storia sono sempre stati dalla parte dei sottomessi. ('''Hesh Rabkin''')
*Che c'entra Hitler con Colombo? Questo è un insulto all'Olocausto! ('''Hesh Rabkin''')
*{{NDR|Parlando a Janice della morte della moglie}}Quel giorno...Quando c'è stato l'incidente...Io ero bloccato nel traffico. E mio figlio mi ha chiamato perché Karen voleva che prendessi melanzane e bistecche. Io...Gli ho pure risposto male...{{NDR|Ricomincia a piangere}}Ero stanco! Me la sono presa con lei, ma l'incidente per cui ero bloccato nel traffico era il suo! Karen stava lì a pochi metri da me...In quelle lamiere contorte! Lei era lì, ma io non lo sapevo! La mia Karen era lì, moribonda! Mia dolce Karen...Amore mio, perdonami... ('''Bobby Baccalieri Jr''')
*Gary Cooper: lui si che era un vero americano... ('''Tony Soprano''')
===Episodio 4, ''L'offesa''===
*'''Joey Peeps''': Dunque, lei è una ballerina: Broadway, calze a rete e via dicendo. Ah, mi hanno detto che anche Ginny ha fatto la ballerina per un pò, giusto? <br/>'''Johnny Sack''':Ha insegnato danza anni fa. {{NDR|Nota Donny K che chiacchiera con un amico}} <br/>'''Donny K''':Eh eh eh, che troia! {{NDR|Nota Johnny e alza il bicchiere}} <br/>'''Joey Peeps''':{{NDR|Notando a sua volta Donny}} Chi è quello? <br/>'''Johnny Sack''':Uno stronzo del Jersey. Uno della banda di Ralph Cifaretto. <br/>'''Joey Peeps''': Insomma, una sera vado a casa sua e quella cazzo è vestita da gatta! Come nello show: coda, orecchie, baffi, tutto il corredino!
*{{NDR|Dopo aver pestato Donny K}} Ehi, sacco di merda: voglio offrirti da bere! {{NDR|Inizia ad orinargli addosso}} ('''Johnny Sack''')
*'''Ginny Sacramoni''':John? <br/>'''Johnny Sack''':Che ci fai ancora sveglia? <br/>'''Ginny Sack''':Stasera c'era "Lacrime Amare". {{NDR|Vedendo che è tutto insanguinato}} John, ma cos'hai fatto? Guarda il tuo soprabito! Oh signore, ma cos'è successo? <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Imbarazzato}} Niente. Ho...Inciampato. <br/>'''Ginny Sacramoni''': {{NDR|Guardandolo dubbiosa}} Hai inciampato? Dove? <br/>'''Johnny Sack''':Non lo so...Sui gradini, a casa di Carmine. <br/>'''Ginny Sack''':Ma ti sanguina la mano! <br/>'''Johnny Sack''': L'ho usata per ripararmi dalla caduta, Ginny. {{NDR|Le sorride}} Ma cos'è questa, la Santa Inquisizione? Ho solo bevuto un Cognac di troppo. Va a dormire.
*'''Johnny Sack''':Voglio che ordini l'esecuzione di Ralph Cifaretto. <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Che cosa? Starai scherzando, spero. <br/>'''Johnny Sack''':Ha violato l'onore di mia moglie! <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Ralph è stato a letto con Ginny? <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Sospirando}} L'ha insultata: ha fatto delle battute molto pesanti sulla sua mole in presenza di amici comuni. <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Che cos'ha detto? <br/>'''Johnny Sack''':E che, devo ripetertelo? La mia parola non è sufficiente? <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Non se mi chiedi di farlo ammazzare! <br/>'''Johnny Sack''':Ha detto...Ha detto che Ginny ha un culo di una tale mole che potrebbe reggere un molo! {{NDR|Carmine lo guarda senza capire}} Vuol dire che secondo lui Ginny è talmente grassa che sul suo didietro ci starebbe un molo. <br/>'''Carmine Lupertazzi''': È un espressione molto colorita, totalmente inappropriata. Se vuoi posso farlo tassare, ma eliminarlo... <br/>'''Johnny Sack''': {{NDR|Spazientito}} Eh, già! Finisce sempre che è solo questione di soldi! <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Lo mando in rovina, gli chiedo duecento testoni. <br/>'''Johnny Sack''':Duecento testoni per aver insultato mia moglie! E se se la scopa quanto gli chiediamo, un milione? <br/>'''Carmine Lupertazzi''': Allora vuole scoparsela... <br/>'''Johnny Sack''':Era solo un esempio! Qui è in gioco l'onore di mia moglie, il mio onore!
*Non avete nessuna considerazione? Cazzo, stiamo parlando di mia moglie! Anni fa una cosa così non sarebbe successa!Ma come ci siamo ridotti? Diamine, non ci sono più regole, non c'è più religione! ('''Johnny Sack''')
*'''Tony Soprano''':Scusa, ma com'è andata a finire con quel bastardo di Lenny? <br/>'''Junior Soprano''': {{NDR|Sorridendo}} Lou "DiMaggio" di cognome fa Gallina: è diventato DiMaggio da quando i poliziotti hanno trovato Lenny con li cranio sfondato da una mazza da Baseball. Così è la vita!
===Episodio 5, ''L'informatrice''===
*'''Ralph Cifaretto''': Di a quel brutto nano di dargli addosso col frustino! {{NDR|Se ne va}} <br/>'''Hesh Rabkin''': {{NDR|Sospirando}} Magari sua madre avesse fatto così...
===Episodio 6, ''Sensi di colpa''===
*'''Anthony Jr Soprano''':La casa di Thaoe è uguale a quella del Padrino Parte II. <br/>'''Devin Pillsbury''':Davvero? <br/>'''Anthony Junior Soprano''': {{NDR|Sorridendo}} No. Non abbiamo nessuna casa a Thaoe.
*{{NDR|Baciando Anthony Jr}} Mi sembra di essere la pupa del gangster! ('''Devin Pillsbury''')
*'''Carmela Soprano''': Ti ricordi quella signora alle vendite, carina? <br/>'''Tony Soprano''': Uhm, no, non mi pare. <br/>'''Carmela Soprano''':Gloria Trillo, quella che mi ha dato un passaggio a casa quel giorno. Vuoi sapere quello che mi ha detto di lei Jerry? Che è morta! <br/>'''Tony Soprano''':...Che cosa? <br/>'''Carmela Soprano''':Si è suicidata. Non è una cosa terribile? {{NDR|Sentendo Tony non reagire}} Non ti commuove niente a te!
*'''Jerry''':La signora Trillo è...Morta. <br/>'''Tony Soprano''':Oh, davvero? E com'è successo? <br/>'''Jerry''':Lei...Si è tolta la vita. <br/>'''Tony Soprano''':E perché? Voglio dire...Era stata eletta venditrice dell'anno, mi pare. <br/>'''Jerry''':Veramente non la conoscevo bene, ma ho avuto l'impressione che non avesse molta fortuna con gli uomini. Fatti di cuore, intendo. <br/>'''Tony Soprano''':E quando è successo? <br/>'''Jerry''':Che saranno, due mesi? <br/>'''Tony Soprano''':E che ha detto? Voglio dire, nelle carte, negli appunti...Di solito lasciano un biglietto! <br/>'''Jerry''':Si, c'era un biglietto sulla sua scrivania, lo ha preso la polizia. Dopo ci hanno detto che era solo la copia di un annuncio economico: voleva vendere la sua stola di visone.
*'''Tony Soprano''':Come sta Gloria Trillo? Ogni tanto si fa vedere? <br/>'''Jennifer Melfi''':È stata un'orribile tragedia. <br/>'''Tony Soprano''':Oh, quindi ne è al corrente. {{NDR|Si alza in piedi e rovescia un tavolino}} Lei mi ha mentito, cazzo! Mi ha fatto sedere su quella sedia! <br/>'''Jennifer Melfi''':Per favore, si sieda! <br/>'''Tony Soprano''':Come cazzo posso fidarmi di lei che è il mio medico? <br/>'''Jennifer Melfi''':Per favore, si sieda...Mi sta spaventando. <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Calmandosi}} Perché cazzo non le ha dato una mano? <br/>'''Jennifer Melfi''':A volte è impossibile.
*{{NDR|Parlando con Tony della morte di Gloria}} Quando succede una cosa del genere le giuro...Che mi sento devastata. ('''Jennifer Melfi''')
*'''Anthony Jr Soprano''': Vorrei la tua stanza per un pò. <br/>'''Meadow Soprano''':Perché? <br/>'''Anthony Jr Soprano''': {{NDR|Guardando Devin}} Secondo te? <br/>'''Meadow Soprano''':Anthony, assolutamente no! <br/>'''Anthony Jr Soprano''':Perché? <br/>'''Meadow Soprano''':Scherzi, nel mio letto? Dopo non riuscirei più a dormirci!
*'''Tony Soprano''':Così...Tu e Bobby Baccalà, eh? <br/>'''Janice Soprano''':Ci risiamo: non puoi proprio fare a meno di mettere il becco nei fatti miei! <br/>'''Tony Soprano''':Ma dai! Che sono, un orco? Dicevo solo che è una brava persona, e che sarà mai! Censuriamo le domande? <br/>'''Janice Soprano''':No...Ti chiedo scusa. <br/>'''Tony Soprano''':Mica ti mangio, dimmelo! <br/>'''Janice Soprano''':Sei un gran fratello. Se vuoi ne possiamo parlare...Ma tanto le cose importanti me le leggi negli occhi.
*'''Tony Soprano''':Senti, hai mai conosciuto qualcuno...Che poi si è tolto la vita? <br/>'''Janice Soprano''':Eh, un sacco. Guarda che stavo a Seattle, Tony.
*'''Artie Bucco''':Mi si stanno levando le bende dagli occhi! <br/>'''Tony Soprano''':Di che cazzo stai parlando? <br/>'''Artie Bucco''':Tu avevi previsto tutto, non è vero? Tu sapevi prima esattamente cosa sarebbe successo. Tu riesci a vedere in anticipo ogni singola mossa! E io non ti biasimo, anzi: ti invidio.
*Se trovi una buona moglie, tu sei un milionario. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 7, ''Cinici idealisti''===
*{{NDR|Salutando Paulie, appena uscito dal carcere}} Ehi, Papillon! ('''Silvio Dante''')
*Al cuore non si comanda, e neanche al cazzo! ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Parlando della sterilità di Adriana}} Darwin aveva ragione: la natura non aiuta l'erba cattiva. ('''Agente Dwight Harris''')
*{{NDR|Dopo che Adriana gli ha detto di essere sterile}} Sapevi di essere merce variata e mi hai tirato la fregatura?! ('''Christopher "Chris" Moltisanti''')
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Consigliando a Chris di sposare Adriana}} E che vuoi, finire come Zio Junior? <br/>'''Silvio Dante''':O peggio: come Paulie! {{NDR|Paulie lo guarda male, poi scoppiano tutti a ridere}}
*Con quelli come Tony non c'è da scherzare, tienilo a mente. ('''Roland Zellman''')
*{{NDR|Picchiando Zellman}} Di tutte le donne del New Jersey dovevi scegliere proprio lei! ('''Tony Soprano''')
===Episodio 8, ''Donne e cavalli''===
*Porca troia, Paulie! Tutti quanti invecchiano e poi schiattano! ('''Tony Soprano''')
*'''Valentina La Paz''':{{NDR|Dopo che Ralph ha pestato della cacca di cavallo}} Pestare la cacca di cavallo porta fortuna, lo sanno anche gli esperti! <br/>'''Allevatrice''':Si, è vero. <br/>'''Ralph Cifaretto''':Che stronzata. E allora perché voi non saltate tutti i giorni da una merda all'altra?
*{{NDR|A Minn e Cockie}} A proposito, c'è una cosa che non capisco: quando io ero ragazzo voi due eravate già vecchie, e ora che io sono vecchio voi due siete tali e quali! ('''Paulie Gualtieri''')
*'''Paulie Gualtieri''':Non hai più gli occhiali? <br/>'''Chucky Cirillo''':Beh, no: ho fatto il laser! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Oh. E non hai più quei brufoli...? <br/>'''Chucky Cirillo''':Li ho persi in seconda liceo. <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Ridendo}} Tutto torna: io ho lasciato in prima!
===Episodio 9, ''Sbagli imperdonabili''===
*Non avevo capito quello che stavi passando, Rosalie...Non avevo capito niente... ('''Ralph Cifaretto''')
*'''Bobby Baccalieri Jr''':Prima domanda: che giorno è oggi? <br/>'''Junior Soprano''':Facile: il giorno in cui ho scopato grazie a San Viagra!
*{{NDR|Parlando a Tony di Justin}} Sai dov'ero quando ha compiuto sette anni? In Florida: ero così fatto che ...Mi ero scordato di chiamarlo. E dopo credevo di averlo chiamato. ('''Ralph Cifaretto''')
*{{NDR|A Padre Intintola}} Ho fatto cose di cui dovrei pentirmi...E Dio sta facendo pagare mio figlio! ('''Ralph Cifaretto''')
*'''Psicologa dell'FBI''': Ripeta dopo di me: Barca, Bandiera, Giacca. <br/>'''Junior Soprano''':{{NDR|Fingendo di avere l'Alzhaimer}} Barca...Giacca...? <br/>'''Psicologa dell'FBI''':Le do un aiuto: "noi giuriamo fedeltà a..."? <br/>'''Junior Soprano''': {{NDR|Guardando serio davanti a se}} Gli Stati Uniti d'America! <br/>'''Psicologa dell'FBI''':E chi è il presidente degli Stati Uniti? <br/>'''Junior Soprano''':Uff, sono stanco, fatemi andare in bagno! <br/>'''Psicologa dell'FBI''':Abbiamo quasi finito. Chi è il presidente degli Stati Uniti? <br/>'''Junior Soprano''':George Bush. <br/>'''Psicologa dell'FBI''':E chi era il presidente prima di Bush? <br/>'''Junior Soprano''': John Kennedy! {{NDR|Janice e Bobby trattengono le risate}} Sa dove stavo quando gli hanno sparato? Stavo dal barbiere! Povero John...
*'''Tony Soprano''': Lois ha detto che la cavalla era ancora viva, ma era talmente bruciata che le hanno fatto finire di soffrire. <br/>'''Ralph Cifarietto''': Non ci voglio neanche pensare. <br/>'''Tony Soprano''': Allo stato attuale i pompieri dicono che ha tutta l'aria di essere un fatto accidentale. <br/>'''Ralph Cifarietto''': Beh, quale pezzo di stronzo farebbe una cosa così di proposito? {{NDR|Continua a cucinare le uova, mentre Tony lo fissa in silenzio}} Sai, Justin adora le mie uova. Il segreto è la panna acida. <br/>'''Tony Soprano''': Giusto. Quale pezzo di stronzo? <br/>'''Ralph Cifarietto''': {{NDR|Alzando lo sguardo su di lui}} Cioè? <br/>'''Tony Soprano''': Eh, ti viene da pensare a Dio, al Fato, a cazzate così. La cavalla è informa, e noi ci facciamo duecentomila dollari di polizza per la corsa che viene. Tutto d'un tratto, l'incendio! <br/>'''Ralph Cifarietto''': {{NDR|Guardandolo male}} Che stai dicendo, che ci sto di mezzo io, per caso? <br/>'''Tony Soprano''': Non l'ho detto. <br/>'''Ralph Cifarietto''': Ma che sei, un investigatore delle assicurazioni? Ma piantala! Hanno detto che è stato un incidente, no?
*'''Tony Soprano''': Come sta Corky Iannucci? Lo hai sentito ultimamente? Silvio lo usò per incendiare quel ristorante: un ottimo lavoro. <br/>'''Ralph Cifarietto''':Lo sai che non ti capisco, Tony? Siamo fortunati. Quest'incendio fortuito è stato una...Una botta di culo paurosa. La cavalla non valeva un cazzo, con tutte quelle coliche a ripetizione, per non parlare dei conti da pagare! <br/>'''Tony Soprano''': Tutte puttanate, si era ripresa bene! <br/>'''Ralph Cifarietto''': Si, al momento, ma lo sai anche tu che ce ne aveva una a settimana! Era in declino ormai, è chiaro! Guarda, io lo so che è atroce ragionare in questo modo, ma cazzo, non c'è niente da fare contro la logica! <br/>'''Tony Soprano''': Allora sei stato tu! Hai arrostito quella cavalla! <br/>'''Ralph Cifarietto''': No! Non sono, stato, io! E se anche fosse... <br/>'''Tony Soprano''': Se fosse?! <br/>'''Ralph Cifarietto'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Si, cazzo, era un animale! Da cento dollari al pezzo! Mio figlio sta in un letto d'ospedale! Non mi pare che ti lamenti, no, quando ti porto una bella busta piena, non te ne frega niente da dove viene! {{NDR|Tony lo guarda irritato}} Non guardarmi in quel modo! Era una cavalla, che cazzo! Ma che sei, vegetariano? Mangi salsiccie e bistecche a carrettate! {{NDR|Tony gli dà un pugno, scatenando una rissa mortale tra i due}}
*{{NDR|Strangolando Ralph}} Era una creatura innocente, e l'hai ammazzata! L'hai ammazzata, brutto stronzo! ('''Tony Soprano''')
*'''Christopher Moltisanti''': {{NDR|Afferrando la testa di Ralph scopre che porta il parrucchino}} Porca troia! Tu lo sapevi? <br/>'''Tony Soprano''':Certo: eri così strafatto che non ti accorgevi se in testa aveva la passera di tua madre!
===Episodio 10, ''Schiavo dell'eroina''===
*'''Silvio Dante''':{{NDR|Giocando a biliardo}} La quattro è di sponda. <br/>'''Tony Soprano''':E la uno è nel culo!
*{{NDR|Parlando del suo viaggio a Napoli}} Se devo essere onesto...Non è stata una bellezza. Là non mi trovo più...Nel mio paese mi sento come un turista...
*'''Christopher Moltisanti''':Ma che cazzo...? Che succede? <br/>'''Tony Soprano''':Siediti, forza. <br/>'''Dominick''':Christopher, sono Dominick. Tu magari non ti ricordi di me ma... <br/>'''Christopher Moltisanti''':Si...Tu sei quello che entrò da Leonard una volta e rubò tutte quelle lombate di maiale, no? <br/>'''Dominick''':...Si, ma non è per questo che sono qui oggi. Siamo qui per parlare del tuo problema di droga. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Cosa?! Non ci credo, mi prendete per il culo? <br/>'''Adriana La Cerva''':Su, avanti, amore, per piacere! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ah, che cazzate!
*'''Dominick''': Paulie, leggi la tua dichiarazione. <br/>'''Paulie Gualtieri''':No, io non ho scritto niente. Comunque te lo dico senza tante parole: sei debole. Hai perso il controllo, e sei diventato una vergogna per te stesso e per tutti quanti noi! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Eh, senti chi parla! <br/>'''Dominick''':No no no no no, abbiamo detto che non si danno giudizi! <br/>'''Pauli Gualtieri''':E chissene fotte! Si è messo nella merda da solo. <br/>'''Christopher Moltisanti''':D'accordo Paulie, vogliamo parlare di chi fa casini? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Attento, Christopher. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Che c'è, non dobbiamo essere sinceri? Avete una bella faccia come il culo, tutti quanti! Vogliamo parlare di autocontrollo? Prendiamo te, Silvio, che ti fotti tutte le troie del locale mentre a casa hai moglie e figli! {{NDR|Silvio lo guarda male}} <br/>'''Dominick''':No no, scusate ma... <br/>'''Adriana La Cerva''':Basta, Christopher! <br/>'''Christopher Moltisanti''':O te, Paulie: hai presente quest'inverno nei boschi, con quel russo? {{NDR|Tony e Paulie lo guardano contrariati}} <br/>'''Tony Soprano''':Christopher, basta, ti avverto! <br/>'''Dominick''':Sentite... <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ne ho anche per te, uomo dalla forte personalità! <br/>'''Tony Soprano''':Dobbiamo parlare del fatto che ti ammazzi con la droga, non della mia personalità, cazzo! <br/>'''Dominick''':Ha ragione, ma... <br/>'''Christopher Moltisanti''':Io mi ammazzo secondo te? Tu per come mangi avrai un infarto entro i cinquant'anni! <br/>'''Furio Giunta''':Oh! <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Avventandosi su Christopher}} Oh, stai parlando col boss, lo sai? <br/>'''Joanne Blundetto''': Ecco, bravo, forse a forza di schiaffi riesci a farlo ragionare un pò! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Seh, adesso ci si mette anche mia madre! Ma vaffanculo, stronza! {{NDR|Paulie gli tira un pugno}} <br/>'''Silvio Dante''':{{NDR|Iniziando a pestarlo insieme a Paulie}} Pezzo di merda!
===Episodio 12, ''Ritorsioni''===
*'''Anthony Jr Soprano''':{{NDR|Scoreggiando}} È suonato il Gong, la riunione è finita! <br/>'''Meadow Soprano''':Bleah! Deficiente, che schifo!
*'''Johnny Sack''':{{NDR|Salutando Little Carmine}} Ed eccolo qui, in diretta da Miami Beach! Dov'è papà? <br/>'''"Little" Carmine Lupertazzi''':È al circolo: si era dimenticato il pannolone!
*{{NDR|Parlando a Little Carmine di Tony}} E dire che quando l'ho conosciuto e l'ho visto così deciso sarei stato orgoglioso di averlo come figlio. ('''Carmine Lupertazzi''')
*'''Paulie Gualtieri''':Carmine, ciao! Che ci fai qui? <br/>'''Carmine Lupertazzi''': Sono un ospite, è la figlia della mia governante. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma che combinazione! Il padre dello sposo è un mio cugino di terzo grado. Che belle queste cerimonie, eh? {{NDR|Carmine lo guarda incuriosito}} Beh, senti, per tutto quello che è successo con Tony... <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Com'è che ti chiami? <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Confuso}} Sono Paulie Gualtieri, del New Jersey! <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Uhm...Tuo padre fu investito da un tram, giusto? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma scusa...Johnny non ti ha parlato di me? <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Johnny chi, Sack? E di che mi doveva parlare?
*'''Minn Matrone''':{{NDR|Entrando nella sua stanza crede di vedere qualcosa}} Ma...Chi c'è? C'è qualcuno lì? <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Uscendo da sotto il letto}} Minn! La porta era aperta: mamma mi ha dato una cosa da darti... <br/>'''Minn Matrone''':Ma che cosa ci fai in casa mia? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Sta tranquilla! Non sapevo che ci fossi: la macchina non c'era qui fuori. <br/>'''Minn Matrone''':L'ho...Portata a riparare... {{NDR|Fa per avvicinarsi al telefono}} <br/>'''Paulie Gualtieri''': Che vuoi fare, ora? <br/>'''Minn Matrone''':Chiamo tua madre... {{NDR|Paulie le si para d'avanti}} Io...Ti conosco! <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Le sorride riattaccando la cornetta}} Ci prendiamo un bel caffè? <br/>'''Minn Matrone''':No...Ho già chiuso la chiave del gas questa notte. <br/>'''Paulie Gualtieri''': Va bene. Allora questa settimana insieme a mamà andiamo tutti e tre insieme a pranzo al Palace Katlyn, d'accordo? <br/>'''Minn Matrone''':Tu sei qui per derubarmi! <br/>'''Paulie Gualtieri''':No, no, ma che, sei matta? Adesso calmati, ok? <br/>'''Minn Matrone''':Tu sei una vergogna per tua madre! {{NDR|Prova a riprendere la cornetta del telefono}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':Non toccare quell'aggeggio! Non voglio farti del male...Mi conosci fin da bambino! <br/>'''Minn Matrone''':{{NDR|Urlando}}Aiutatemi! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma che...Sei impazzita?! <br/>'''Minn Matrone''':{{NDR|Lo colpisce con una ginocchiata e scappa per il corridoio}} Aiuto! <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Gettandosi all'inseguimento}} Cazzo... <br/>'''Minn Matrone''':Aiuto, aiutatemi! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Minn, aspetta! {{NDR|La raggiunge e le mette le mani addosso}} <br/>'''Minn Matrone'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Sei sempre stato un piccolo bastardo! Aiuto! Aiu...{{NDR|Paulie le tira un forte pugno in faccia}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Prende un cuscino e la soffoca}} Chiudi quella bocca del cazzo!
===Episodio 13, ''Scene da un matrimonio''===
*Io sono sempre stata dell'idea che sia peggio l'indecisione di una decisione sbagliata. ('''Carmela Soprano''')
*'''Tony Soprano''': A che punto è Carmine? <br/>'''Johnny Sack''': {{NDR|Sospirando}} Esattamente come prima. <br/>'''Tony Soprano''':E...Tu? A che punto sei? <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Alludendo all'attentato contro Carmine}} Credo che una mossa dal basso non sarebbe molto gradita agli altri boss: è quello che temono di più {{NDR|Tony annuisce}}. Una mossa dall'esterno è più perdonabile e più comprensibile, data la situazione. Dopotutto sei stato ragionevole. <br/>'''Tony Soprano''':Se lo faccio tu cosa fai per me? <br/>'''Johnny Sack''':Me la vedo con le altre famiglie...E trasformo una cosa triste in una allegra: è giusto che tu abbia delle riserve. Comunque questa volta non sarebbe come fu per Paul Castellano. Certo, le altre quattro famiglie potrebbero darti delle grane, ma Andy è mio cognato: loro mi ascoltano. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Riflettendoci un pò}} No, mi sa che passo. <br/>'''Johnny Sack''':Ma...Che cazzo ti prende? <br/>'''Tony Soprano''':Alla fine tutti i rischi sono miei. <br/>'''Johnny Sack''':E allora l'altra volta di che parlavi? Che altro vuoi? <br/>'''Tony Soprano''':Voglio un punto in percentuale in più. Tutte le attuali concessioni edilizie rimangono a me e... <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Annuendo}} D'accordo. <br/>'''Tony Soprano''':Aspetta. E tutti i futuri progetti edilizi 60-40, 60 in mio favore. {{NDR|Johnny ci pensa su, ma alla fine sceglie di abbracciare Tony}}
*'''Irina''': {{NDR|Al telefono}} È lei la signora Soprano? <br/>'''Carmela Soprano''': Sì, sono io. Perché? <br/>'''Irina''': {{NDR|Ridacchia}} Io ero l'amante di suo marito.
*{{NDR|Parlando al telefono con Irina}} Se chiami ancora a casa mia....Se provi ancora a parlare con uno dei miei figli io ti vengo a cercare e ti ammazzo come un cane! ('''Carmela Soprano''')
*Sai che cos'è che non riesco a capire, Tony? Che cos'ha quella che io non ho? {{NDR|Scoppia a piangere}} Che cos'ha....? ('''Carmela Soprano''')
*'''Tony Soprano''': Domani andrò a casa e... dovrò dire ai miei figli che ci separiamo. Questo gli spezzerà il cuore. <br/>'''Svetlana''':{{NDR|Sospirando}} Divorzio distrugge figli: loro dopo ti odieranno. Io sono nata da divorzio.
*'''Adriana La Cerva''': Senti, conosci il vice di Ralph, Vito? <br/>'''Agente Sanseverino''': Sì, il ciccione. <br/>'''Adriana La Cerva''': Beh, Chris non c'era e quell'imbecille mi chiamava ogni cinque minuti per vedere se mi serviva qualcosa! <br/>'''Agente Sanseverino''': Ma dai! Christopher lo sa? <br/>'''Adriana La Cerva''': Ma scherzi? Chris lo ammazzerebbe! {{NDR|Sanseverino la guarda incuriosita}} Beh, in senso figurato... Così per dire...
*Mio figlio mi è stato di grande aiuto e spero che tu non te ne dimentichi mai, nemmeno...Quando me ne andrò. Ma io non me ne andrò mai! ('''Carmine Lupertazzi''')
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Rispondendo al telefono}} Pronto. <br/>'''Johnny Sack''': Soddisfacente, vero? <br/>'''Tony Soprano''': Già. Immagino che non se ne farà più nulla... <br/>'''Johnny Sack''': Dipende: vedi, la forza di inerzia regola tutto e... <br/>'''Tony Soprano''': Beh, è peggio l'indecisione della decisione sbagliata.
*{{NDR|A Carmela, parlando di Tony}} Ma come hai potuto sopportarlo per tutti questi anni?! ('''Meadow Soprano''')
*{{NDR|A Tony}} Io non ti voglio più accanto a me! Non ti amo più, lo vuoi capire?! Non dormirai mai più nel mio letto, Tony! Il solo pensiero mi fa vomitare! ('''Carmela Soprano''')
*Vaffanculo i cellulari: si stava decisamente meglio prima! ('''Tony Soprano''')
*'''Stanley Johnson''' {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Non ha smesso: si è preso una vacanza! <br/>'''Credenzio Curtis''': {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}} Senti, non dire un cazzo a Lola di questa cosa: mi sgonfierà le palle per gli alimenti e... {{NDR|I due vengono crivellati di colpi all'improvviso da Benny Fazio e Peter La Rosa}}
*'''Tony Soprano''': Scusa il ritardo, stavo con gli avvocati divorzisti. <br/>'''Johnny Sack''':Ah ah ah! Sai, io me lo chiedo sempre: ne varrebbe la pena economicamente? <br/>'''Tony Soprano''': Ma se tu e Ginny siete una coppia di ferro! <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Fumandosi una sigaretta}} Il matrimonio può essere una fatica se non si è in due a tirare la caretta! <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Sospirando}} Eh...
*'''Johnny Sack''': Mi chiedevo...Come mai ancora niente? {{NDR|Alludendo all'omicidio di Carmine}} <br/>'''Tony Soprano''': Stavo per chiamarti. Non sarai contento...Io mollo. {{NDR|Johnny lo guarda male}} Seccare un boss non fa poi così bene agli affari. E che cosa risolviamo? <br/>'''Johnny Sack''': Sai che possiamo cavarcela. <br/>'''Tony Soprano''': Ma non sarebbe solo per il terremoto interno. Perché vedi, all'americano medio non gliene frega un beneamato cazzo di quello che facciamo tra noi: basta che non lo sfioriamo. Ma se scateniamo una guerra senza quartiere i federali si svegliano, e allora... <br/>'''Johnny Sack''': {{NDR|Interrompendolo}} Tony... Quello che stai dicendo è davvero deludente. <br/>'''Tony Soprano''': Lo so, ma ormai lui è vecchio e toccherà a te molto presto. <br/>'''Johnny Sack''': Non farmi la lezioncina, Tony: non è proprio nel tuo stile. <br/>'''Tony Soprano''': Quello che voglio dire è... <br/>'''Johnny Sack''': Domani andrò a lavorare... A sgobbare per quel pezzo di merda! Dovrò ancora prendere ordini da lui? O da quello schifoso fetente testa di cazzo figlio idiota che si ritrova?! <br/>'''Tony Soprano''':...Io non ho sentito. <br/>'''Johnny Sack''': Ah, grazie tante! <br/>'''Tony Soprano''': Quello che volevo dirti è che... Questo è un grande passo. Ma se tu vuoi farlo senza di me come socio...Fa quello che ritieni giusto: non rivelerò mai nessuna delle conversazioni che abbiamo avuto. <br/>'''Johnny Sack''': Il fatto è che ci sono state quelle conversazioni: la tua bocca si muoveva con la mia. E adesso torneremo ad occuparci dell'Explanade così, come se non fosse mai successo niente? <br/>'''Tony Soprano''': Sarebbe la scelta più salutare. <br/>'''Johnny Sack''': Salutare per chi? Come potrei mai fidarmi di qualcuno che mi dà un'inculata di questo genere?! <br/>'''Tony Soprano''': Neanche stavolta ho sentito. <br/>'''Johnny Sack''': Certo, sei sordo! Infatti è proprio questo il tuo problema! <br/>'''Tony Soprano''': John...Io ti considero ancora un carissimo amico. {{NDR|John lo guarda in cagnesco, ma poi si calma e lo abbraccia}}
*{{NDR|Parlando alla sua famiglia}} Ho pensato a questa situazione... Io che vivo qui accanto... E ho capito che non è più una buona idea. Forse... È meglio che me ne vada da qui. ('''Tony Soprano''')
*'''Carmela Soprano''': {{NDR|A Tony, che sta lasciando la casa}} Fa attenzione. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Uscendo}} Beh, mi trovi al Plaza. <br/>'''Carmela Soprano''': Ciao...
==Stagione 5==
===Episodio 1, ''Corteggiamento spietato''===
*'''Janice Baccalieri''': {{NDR|Osservando un servizio su Tony B in tv}} È la foto migliore che hanno trovato? Ma se era uno schianto! <br/>'''Tony Soprano''':Vuoi stare zitta? Stiamo sentendo! <br/>'''Janice Baccalieri''':{{NDR|Sospirando}} È casa mia, Tony.
*'''Bobby Baccalieri''':Sarà bello ritrovarlo tuo cugino, eh? <br/>'''Tony Soprano''':Madonna, se mi manca...
*Oh, merda...Ho perso la fede. ('''Janice Baccalieri''')
*'''Carmela Soprano''':{{NDR|Dopo che AJ non l'ha aiutata}} Com'è bello avere un uomo in casa che ti dà una mano! <br/>'''Anthony Junior Soprano''':{{NDR|Guardandola male}} Avresti dovuto pensarci prima.
*'''Valentina La Paz''':{{NDR|Guardando "Il Principe delle Maree" con Tony}} Uh, io ho avuto una psicologa... <br/>'''Tony Soprano''':Beh, potevi esaurire le chiacchiere con lei!
*"Pensando a lei. Il suo Principe delle Maree". ('''Biglietto nei fiori della dottoressa Melfi''')
*'''Christopher Moltisanti''': {{NDR|Raccontando la storia di Valery}} Boom! Uno sparo e lo scalpo gli è saltato come se fosse un parrucchino messo male! {{NDR|Tutti ridono}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':Quante mazzate avevamo dato a quello! <br/>'''Patsy Parisi''':E che fine ha fatto poi? <br/>'''Paulie Gualtieri''':E chi se ne fotte! Giusto, Chris? <br/>'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Alzando le spalle}} Chi cazzo lo sa. <br/>'''Vito Spatafora''': {{NDR|Ridendo}} Povero bastardo! <br/>'''Christopher Moltisanti''':E non succedeva niente se all'inizio Paulie non piantava un casino! Ma quello che è stato è stato...<br/>'''Paulie Gualtieri''': {{NDR|Smettendo di ridere}} Come, piantavo un casino? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ma certo: lo strozzavi con il filo della lampada, ci prendevamo i soldi di Silvio e non passavamo una notte all'aperto! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ti sei fatto colpire con la pala! {{NDR|Si volta verso gli altri}} Questo è il fatto: ha abbassato la guardia! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Lo riprendevamo se non perdevi quella scarpa del cazzo! {{NDR|Tutti gli altri si dimostrano sorpresi e divertiti}} <br/>'''Vito Spatafora''':Ah ah ah! Che hai fatto, hai perso la scarpa? Non ce l'avevi raccontato... <br/>'''Christopher Moltisanti''': "Chris, per favore, non lasciarmi qui!" <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Furibondo}} Sei un pezzo di merda... <br/>'''Christopher Moltisanti''':Io su tutta questa storia ti ho coperto con Tony, e non ho nemmeno sentito uno straccio di grazie, brutto stronzo! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Sempre a tirare in ballo che siete parenti, eh? "Il cocco di Tony Soprano"! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ma vaffanculo! {{NDR|Iniziano a picchiarsi, venendo trattenuti a malapena dagli altri}} Ti spacco la faccia, ti spacco! <br/>'''Benny Fazio''':Ehi ehi ehi! E che cazzo...
*'''Jennifer Melfi''':Cosa c'è di sbagliato in me? <br/>'''Tony Soprano''':Non lo so, ma lo scopriremo. si fidi del dottor Tony!
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Provando a corrompere la guardia forestale}} Un momento...Lei e il suo collega compratevi dei lacci per il fischietto. <br/>'''Guardia Forestale''':{{NDR|Allontanando la mano coi soldi}} Non possiamo accettarlo...E non usiamo il fischietto.
*'''Michele "Feech" La Manna''':Il sugo è quasi pronto. <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''':Non ti preoccupare, Feech, possiamo aspettare. <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Beh, non hai l'aria di uno che aspetta spesso! {{NDR|Ridono}} Ah, sei sputato tuo padre...
*'''Michele "Feech" La Manna''':{{NDR|Dopo che Tony è appena entrato}} Proprio in mezzo alla storia mia! <br/>'''Tony Soprano''': Eccolo qua! "Un uomo, una leggenda": Feech La Manna! <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Oh, ma guardalo questo pezzo d'uomo! {{NDR|Si abbracciano fraternamente}}
*'''Junior Soprano''':Hai chiuso la porta della cantina, salendo? <br/>'''Tony Soprano''':Eh eh eh! {{NDR|A Feech}} In questi giorni gli arresti domiciliari sono come un film di spie: parole d'ordine, passaggi segreti... <br/>'''Junior Soprano''':Feech raccontava una storia. <br/>'''Tony Soprano''':O una balla? {{NDR|Tutti e tre ridono}} <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Allora, è il primo giorno. Sono a mensa: mi guardo in giro ed esce uno, il più nero e più grosso pezzo di merda che riesco a trovare. Mi guardano tutti. Gli vado d'avanti e dico "Che cazzo c'hai da guardare?". E lui dice "Eh?". E io gli dico: "hai sentito, pezzo di merda? {{NDR|Inizia ad urlare}} Che cazzo c'hai da guardare?!" E bam, gli tiro un pugno dritto su quella faccia di cazzo! Lui va giù, io gli vado sopra, abbiamo tutti intorno, prende altri colpi, abbiamo tutti quanti gli occhi di fuori! {{NDR|Bobby ridacchia}} Le guardie, quello là, i suoi compari! Pezzo di merda! {{NDR|Junior e Tony ridono}} Da quel momento...Nessuno mi ha guardato manco di sbieco! {{NDR|Ridono tutti}}
*'''Tony Soprano''':Mi raccomando: non pestare i piedi a nessuno. <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Chi, io? Ma se sono Fred Astaire! {{NDR|Ridono insieme}}
*'''Paulie Gualtieri''':Alla fine che ce ne fotte a noi degli orsi? Facciamoli fuori tutti quanti! Hanno avuto il loro turno, adesso è il nostro. Per questo i dinosauri non esistono più. <br/>'''Amante di Feech''':Ma...Non è stato un meteorite? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma quale meretrice! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Meteorite, Me-Te-O-Ri-Te! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Oh, sta buono.
*'''Silvio Dante''':A proposito di orsi, non attaccano mai in discesa: chissà perché. <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Credo sia per il muschio. <br/>'''Amante di Christopher''':Ed è vero che non ti attaccano se hai le mestruazioni? <br/>'''Tony Soprano''':Nah: quello funziona solo per i giaguari! {{NDR|Tutti ridono}}
*'''Johnny Sack''':Sto pensando di fare agopuntura. <br/>'''Tony Soprano''':Che è, la spalla? Di nuovo? <br/>'''Johnny Sack''':Sono i Drive lunghi: è già dolorante! <br/>'''Tony Soprano''':La prossima volta giochi anche tu, Angelo. <br/>'''Angelo Garepe''':Beh, dopo diciotto anni dentro sono già contento di stare all'aria. <br/>'''Tony Soprano''':Come, non li fanno i corsi di golf al penitenziario? {{NDR|Lui, Johnny e Angelo ridono}} <br/>'''Angelo Garepe''':Sempre spiritoso, eh? <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Guardando preoccupato Carmine}} Carmine, stai bene? Non hai quasi toccato l'insalata russa... <br/>'''Carmine Lupertazzi''':Troppi sottaceti: sentite l'odore? <br/>'''Johnny Sack''':Che odore? <br/>''''Carmine Lupertazzi'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Di...Capelli bruciati... <br/>'''Johnny Sack''': {{NDR|Stupito}} Mah, io sento l'erba tagliata. {{NDR|A Tony}} Sai quando esce tuo cugino? <br/>'''Angelo Garepe''':Chi è tuo cugino? <br/>'''Tony Soprano''':Tony Blundetto. <br/>'''Angelo Garepe''':Ah, si, brava persona, davvero: eravamo pappa e ciccia dentro. <br/>'''Johnny Sack''':Gli fate una festa? <br/>'''Tony Soprano''':Beh, appena esce sicuro. {{NDR|Improvvisamente Carmine si sente male e stramazza al suolo}} Oh, mio Dio! Che hai, Carmine?
*{{NDR|Minacciando Tony}} Sai non ho dimenticato il nostro accordo l'anno scorso...E di come mi hai lasciato in mezzo ai guai! ('''Johnny Sack''')
*{{NDR|Alla Dottoressa Melfi}} Non pensare al modo in cui Tony Soprano si fa strada nel mondo: quello è solo per i figli.Ci sono due Tony Soprano, e non l'hai mai visto l'altro: è quello che ti voglio mostrare. ('''Tony Soprano''')
*'''jennifer Melfi''':Sai, all'inizio lo trovavo sexy...Il prototipo dell'uomo pericoloso...Ma poi sentendo tante nefandezze, tante cose abominevoli... <br/>'''Eliott Kupferberg''':Eppure lo hai tenuto a lungo... <br/>'''jennifer Melfi''':Beh, era qualcos'altro...Una complicità. <br/>'''Eliott Kupferberg''':Uhm...Forse è l'italianità.
*'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Dopo aver litigato con Paulie}} Vaffanculo! <br/>'''Paulie Gualtieri''':...Vuoi ripetere? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Vaffanculo, ti ho detto! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ti avverto, Chris: non me ne fotte più un cazzo di chi sei parente! <br/>'''Christopher Moltisanti''':E allora picchiami! Coraggio, fammi vedere se hai le palle! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Pezzo di merda! {{NDR|Fa per saltargli addosso ma vengono raggiunti da un cameriere}} <br/>'''Raoul''':Signori, scusate: c'era un problema con il servizio? <br/>'''Christopher Moltisantiì''':Ma di che parli? <br/>'''Raoul''':Mi ha lasciato sedici dollari, signore. Forse ha contato male. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ci sono milleduecento dollari lì! <br/>'''Raoul''':Infatti...E il conto era di millecentottantaquattro dollari. Se pure non calcola tasse e alcolici... <br/>'''Christopher Moltisanti''':Beh, non ho più un cazzo! <br/>'''Raoul''':Crede che questo lavoro sia facile? Io ho dei figli! <br/>'''Christopher Moltisanti''':E allora torna dentro, bello, che puoi farti male! <br/>'''Raoul''':Ho una famiglia da mantenere, lo capisce questo? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ma vaffanculo! <br/>'''Raoul'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Si, certo...Andate a buttarli al Black Jack, brutti stronzi che siete! {{NDR|Fa per tornare dentro}} <br/>'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Furibondo, gli tira un sasso nella nuca}} Hai finito di lamentarti? {{NDR|Raoul crolla a terra, colpito da una crisi epilettica}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':Chrissy, a questo gli è preso brutto. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Io...Oh, avranno delle medicine da prendere, questi coglioni! <br/>'''Paulie Gualtieri''':E che ne so? Dirà che gli hai tirato un mattone! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Oh, e và ancora avanti, guardalo! {{NDR|Dopo essersi guardato attorno Paulie estrae la pistola, uccide Raoul e scappa con i soldi insieme a Chris}} Ehi, i soldi sono miei, Paulie!
*{{NDR|Dopo che la Melfi lo ha rifiutato come amante}} Sei una troia! ('''Tony Soprano''')
===Episodio 2, ''Il cugino di Tony''===
*'''Raymond "Bufalo Ray" Curto''':Che devo fare con la camicia firmata che avevo indosso? Ralph Cifaretto ci ha rovesciato sopra il caffè e l'ha rovinata tutta! <br/>'''Agente Dwight Harris''':{{NDR|Sospirando}} Sarai risarcito, Ray.
*'''Junior Soprano''':Piano piano escono tutti, eh? La classe del duemila e quattro: vecchi topi su una nuova nave! {{NDR|A Bobby}} Io prendo un uovo, fai un paio di uova! <br/>'''Bobby Baccalieri''':Ne sto facendo uno, me lo hai già detto! {{NDR|Indica Tony}}Lui non lo vuole... <br/>'''Junior Soprano''':Tu e Tony Uovo, eh? <br/>'''Tony Soprano''':Tony Uovo? Tony B! <br/>'''Junior Soprano''':{{NDR|Alza le spalle}} Ti ricordi quando avete portato la macchina fotografica nel gabinetto, alla cresima di tua sorella Barbara? {{NDR|Ridacchiano mentre il telefono inizia a suonare}} <br/>'''Bobby Baccalieri''':{{NDR|Rispondendo al telefono}} Pronto? Oh, mi dispiace... Quand'è il funerale? <br/>'''Junior Soprano''':{{NDR|Mettendosi le mani in testa}} No, no...Accidenti! Al diavolo! <br/>'''Bobby Baccalieri''':Facci sapere. {{NDR|Mette giù il telefono}} Carmine Lupertazzi: ha lasciato l'anima questa notte. <br/>'''Junior Soprano''':Oh, cribbio! Che notizia di merda!
*{{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive|Barzeletta]]}}Allora Gesù si abbassa dalla croce e mormora a Pietro: "lo sai che si vede casa tua da quassù?" ('''Phil Leotardo''')
*'''Artie Bucco''':{{NDR|Abbracciando Tony Blundetto}} Capisco che sei stato in prigione, ma...La ciccia? <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Toccandolo in testa}} Artie...I capelli?
*{{NDR|Alla festa per Tony B}} Quando ero piccolo mi chiedevo sempre: "Perché io ho solo delle sorelle?". E a mia madre le dicevo: "Non puoi mettere da parte dei soldi e comprare un fratello maschio?" {{NDR|Tutti ridono}}. E allora mia madre diceva: "Che cos'ha che non va tuo cugino Tony?". E aveva ragione, perché era un fratello {{NDR|Lui e Tony B si abbracciano}}. Beh, a parte che avevamo lo stesso nome!{{NDR|Tutti ridono}} Eravamo una cinquantina di Tony. Qualcuno di voi si ricorda che mio padre si chiamava Johnny, e suo padre Alfred, così quando andavamo a giocare ci chiamavano "Tony di Zio Johnny!" e quello ero io, e "Tony di Zio Al!". C'era anche "Tony di Zio Phil", ma lui...Lui se n'è andato, buonanima. E zio Phil...Anche zio Phil ci ha lasciato da molto tempo ormai, si... Comunque, Tony è stato via: è stata dura, ma ora è ritornato, e per sempre. {{NDR|Alza il bicchiere per brindare}} Bentornato! ('''Tony Soprano'''){{NDR|[[Brindisi dalle serie televisive|Brindisi per Tony B]]}}
*'''Tony Blundetto''':Certo che è strano vedere mio cugino al posto del boss...<br/>'''Paulie Gualtieri''':Sun Ti-Zu dice bene: "un bravo comandante è di buon cuore e non mira al suo successo"! <br/>'''Tony Blundetto''':Chi? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Sun Ti-Zu, il Macchiavelli cinese! È Tony che ce ne ha parlato, eh eh eh! <br/>'''Silvio Dante''':Sun Zu, Sun Zu! Fesso ignorante... {{NDR|Eugene scoppia a ridere}}
*'''Tony Blundetto''': {{NDR|A Tony, che lo ha appena raggiunto}} Ragazzo mio, come sei grasso! <br/>'''Tony Soprano''':...Che hai detto? <br/>'''Tony Blundetto''':Jerry Lewis, non ricordi? "Ragazzo mio, come sei grasso!".
*'''Adriana La Cerva''': Ma che sto facendo? Con te non posso parlare, e neanche con Christopher, che è la mia anima gemella, santo cielo! E non parlo con le mie amiche! E me ne sto qui, dilaniata dai rimorsi...A denunciare altre persone! Perché? Cosa ne ricavo da questo? <br/>'''Agente Sanseverino''':Può esserti di conforto sapere che stai facendo la cosa giusta per il tuo governo... <br/>'''Adriana La Cerva''':Ma non mi dire cazzate! <br/>'''Agente Sanseverino''':{{NDR|Sospirando}} Io e mia sorella andavamo al college. Un giorno il suo fidanzato barattò il nostro televisore per sei pistole. Ne vendette alcune a dei liceali, e usò l'ultima per aprire una noce di cocco: colpì mia sorella rendendola paraplegica. {{NDR|Adriana la fissa scioccata}} Dovevo fare qualcosa contro questa gente. E non c'è luogo oltre all'FBI dove la linea tra i buoni e i cattivi sia così netta e distinguibile. E tu sei dalla parte giusta ora.
*'''Tony Soprano''':Io sono il boss di questa famiglia: non mi devi sfottere! È chiaro? <br/>'''Tony Blundetto''':...Chiaro. <br/>'''Tony Soprano''':E basta con questi massaggi: mica siamo un hotel!
*{{NDR|Parlando con Tony}}Aspetta un momento...Non mi dire niente, sei dimagrito per caso? ('''Jack Massarone''')
*Però devo ammettere che mi preoccupa un pò quello che hai detto... ('''Jack Massarone'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*'''Carmela Soprano''':{{NDR|Alla serata film con le sue amiche}} Qual è il prossimo della lista? <br/>'''Janice Blundetto''':Il numero tre è...Il Padrino. <br/>'''Mogli mafiose''':{{NDR|In coro}} Oh, no!
===Episodio 3, ''Conflitti nelle famiglie''===
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Sospirando}} Fa strano vederti così... <br/>'''Tony Blundetto''': {{NDR|Ridendo}} Come? A lavorare come una persona normale?
*'''Michele "Feech" La Manna''':Scusami, che cazzo stai facendo? <br/>'''Sal Vitro''':Sto tagliando l'erba. <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Ma è mio nipote che taglia i prati da queste parti! <br/>'''Sal Vitro''':Ma se lavoro in questo quartiere da ventisei anni... <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Ma che cazzo sei, sordo? Ho detto che la zona è di mio nipote, Gary La Manna! <br/>'''Sal Vitro''':Senti, va a farti un giro, eh? Sto lavorando. {{NDR|Feech gli rompe un braccio}} <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':{{NDR|Pestando a sangue Sal}} Devo farmi un giro?! Io mi faccio un giro di pugni su questa stupida faccia da cazzo!
*'''Junior Soprano''':{{NDR|Guardando "Curb Your Enthusiasm" in tv}} Che cazzo, perché sono in TV? <br/>'''Mike''': Cosa? Non sei in TV! <br/>'''Junior Soprano''':Ma...Hanno filmato il processo? {{NDR|Vedendo un personaggio in carne}} E che ci fa Bobby lì?
*'''Michele "Feech" La Manna''':Come sta Tony? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Eh, che ti devo dire: era meglio se stava con Carmela. <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Alcuni hanno bisogno di una moglie che gli pulisca il culo! <br/>'''Paulie Gualteri''':Eh eh, ma noi no!
*'''Ben''':{{NDR|Pagando il pizzo a Lorraine}} Tieni, c'è quasi tutto. <br/>'''Lorraine Calluzzo''':{{NDR|Sospirando}} Voglio farti una domanda, Ben: se avessi un nero bello grosso qui davanti invece di una donna, diresti sempre che "c'è quasi tutto"? <br/>'''Jason Evanina''':Forza, sbrigati e paga la signora! {{NDR|Entrano Joey Peeps, Billy e Phil Leotardo}} <br/>'''Lorraine Calluzzo''':Phil, ciao! Lo sai che stavo proprio pensando a te? Quei biglietti per gli Highlander, no? <br/>'''Phil Leotardo''':Va bene questo biglietto? {{NDR|Le tira un pugno in faccia: Jason prova ad intervenire ma viene bloccato da Billy e Joey}} <br/>'''Ben''':Sentite, non so quale sia il problema, ma... <br/>'''Joey Pepps''':{{NDR|Lo ignora mentre Lorraine viene messa a sedere}} Due volte ti è stato detto che devi stare con Johnny Sack, e tu che fai, eh? Ti metti con Little Carmine? <br/>'''Phil Leotardo''':Immobilizzala. {{NDR|Joey lega Lorraine}} <br/>'''Lorraine Calluzzo''':No, no! Little Carmine era amico di mio padre! Phil Joey, sentite, avete ragione: mi dispiace!{{NDR|Phil estre una pistola}} Vi pago, faccio tutto quello che volete...Vi succhio l'uccello, va bene? A tutti e due! <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Ridendo}} Ci succhi l'uccello? <br/>'''Lorraine Calluzzo''':Si! <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Rivolgendosi a Jason}} Ehi, ci sa fare? Ma certo, glielo hai fatto vedere tu come si fa! Ma per favore...{{NDR|Lorraine piagnucola mentre Joey la imbavaglia}} <br/>'''Ben''':Ehi, ehi! <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Prendendo un enciclopedia}} Calmo, questo smorzerà il botto!{{NDR|Mette il tomo sopra il seno di Lorraine e si prepara a sparare}} Beh, ti saluto, brutta troia! {{NDR|Spara un colpo a salve}} Eh eh! Guarda qui, Joey: è il suo giorno fortunato! {{NDR|Avvicina il suo volto a quello di Lorraine}} La prossima volta non ci sarà una prossima volta.
*'''Tony Soprano''':Angelo Garepe è venuto a trovarmi: c'era anche Lorraine Calluzzo. <br/>'''Johnny Sack''':Quella zoccola,eh? <br/>'''Tony Soprano''':Si! <br/>'''Johnny Sack''':Ma non te l'eri scopata? <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Imbrazzato}} Si, ma un milione di anni fa! I segreti non esistono, eh?
*'''Tony Soprano''':Angelo ha avuto un'idea, cioè...E lo dice solo per mantenere la pace sociale...Se ci fosse una spartizione del potere, tra di voi... <br/>'''Johnny Sack''':Spartizione del potere? <br/>'''Tony Soprano''':Comandereste alla pari, però per le decisioni importanti ci vorrebbe una maggioranza comune... <br/>'''Johnny Sack''':Ma che vai dicendo? <br/>'''Tony Soprano''':In questo modo saresti meno sotto l'occhio dei federali: altre tre famiglie hanno fatto una cosa del genere! <br/>'''Johnny Sack''':Che cazzo siamo, le Nazioni Unite adesso'! <br/>'''Tony Soprano''':Va bene, lascia perdere: come non detto! <br/>'''Johnny Sack''':Ma che stronzata!
*{{NDR|A Tony}} Sai, sto imparando a capire la mamma: marito ingrato, figli egoisti... ('''Janice Baccalieri''')
*'''Tony Soprano''':Soffri di vuoti di memoria. <br/>'''Junior Soprano''':{{NDR|Sbuffando}} Credi a me, ci sono molte cose che vorrei dimenticare! <br/>'''Tony Soprano''':Già...Anch'io...{{NDR|Si guardano in silenzio}} Zio, tu mi vuoi bene? {{NDR|Junior non risponde e i due piangono in silenzio}}
===Episodio 4, ''La mossa migliore''===
*{{NDR|Osservando i figli di Tony B}} Probabilmente quei ragazzi diventeranno vecchi senza mai sapere che Nancy è stata messa incinta da un seme trafugato dalla prigione... ('''Carmela Soprano''')
*'''Lorraine Calluzzo''': {{NDR|Uscendo dalla doccia}} Jason? Hai bussato tu? <br/>'''Billy Leotardo''':{{NDR|Apparendo alle sue spalle}} Ciao, Lorraine. Sono Billy. <br/>'''Lorraine Calluzzo'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Che cazzo...{{NDR|Gli tira contro l'asciugamano e prova a scappare in salotto}} Jason! Jason! Jason! {{NDR|Inciampa in qualcosa e si rende conto che è il cadavere di Jason}} No! {{NDR|Joey Peeps esce dalla cucina}} Oh, mio Dio! {{NDR|Prova a gattonare via}} <br/>'''Billy Leotardo''':{{NDR|Estraendo una pistola}} Eri stata avvisata, Lorraine: i soldi spettano a John! {{NDR|Le spara in testa}}
*{{NDR|A Little Carmine e Angelo}} Ve lo dico io cosa si fa: prendiamo un rullo compressore e schiacciamo il fottuto Johnny Sack! Vedrai che nelle strade da qui a Brooklyn ci tratteranno come eroi! ('''Rusty Millio''')
*'''Tony Soprano''':Che succede, ho interrotto uno dei tuoi cavalli di battaglia? Avanti! <br/>'''Michele "Feech" La Manna''':Allora, siamo in camera con queste ragazze: per farla breve, le infilo una scarpa nella fica... <br/>'''Tony Soprano''':Ma lei si volta e sbagli buco! {{NDR|Tutti ridono}}
*{{NDR|Al preside di Anthony Junior}} Sa, mi sono sempre chiesto...Ma che fine ha fatto Gary Cooper? ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|A Tony, parlando dei suoi amici}} Tu sei il capo, hanno paura di te! Devono solo leccarti il culo! ('''Carmela Soprano''')
*{{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive|Barzelletta]]}} Un commercialista muore e va in cielo, nello stesso momento del Papa. San Pietro fa: "Prego, entrate pure!". Poi mostra al Papa un cesso e gli dice "Quella è casa tua" e gli dà una crosta di pane. Poi fa vedere al commercialista la sua nuova casa: una villa coi controcazzi, servitori, troie...Il Papa fa: "Lui si becca la villa e io questo cesso?!". E San Pietro allora: "Santità, Papi ne abbiamo avuti a centinaia quassù, ma questo è il primo commercialista ebreo!". ('''Michele "Feech" La Manna''')
*{{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive|Barzelletta]]}} Qual è il colmo per un commercialista? Tornare a casa e fare i conti con la moglie! ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Parlando con Silvio di Feech}} Mi è bastata la lezione con Richie Aprile: lo stronco sul nascere. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 5, ''Chiacchiere pericolose''===
*'''Meadow Soprano''':{{NDR|Incontrando Tony nel locale di Adriana}} Papà? <br/>'''Tony Soprano''':Ehm...Ciao! <br/>'''Meadow Soprano''': Tu che ci fai qui? <br/>'''Tony Soprano''':Un...Appuntamento di affari. Sei venuta con Finn? <br/>'''Meadow Soprano''':Si...E un pò di altra gente. <br/>'''Tony Soprano''':Però promettimi che se bevi non guidi! <br/>'''Meadow Soprano''':E secondo te chi dovrebbe guidare? <br/>'''Tony Soprano''':Ah, ora mi spiego quei bozzi sulla carrozzeria! {{NDR|Le da un bacio sulla guancia}} Divertiti, eh? Ti servono soldi? {{NDR|Meadow si allontana}} Passa una bella serata, tesoro, e si prudente!
*'''Tony Soprano''':Mi piace la fidanzata di mio nipote. So cosa sta pensando... <br/>'''Jennifer Melfi''':E...Lui? <br/>'''Tony Soprano''':Beh, non è successo niente. Ma guardi che è mancato tanto così. Voglio dire, questa giovane donna mi prende molto... {{NDR|La Melfi lo guarda sorridendo}} Che c'è? <br/>'''Jennifer Melfi''':Lo sa che questo è un grande passo? <br/>'''Tony Soprano''':Si? Me ne parli un pò. <br/>'''Jennifer Melfi''':Beh, è un grande passo venire qui a parlare di questo impulso invece di lasciarsi andare senza rifletterci. <br/>'''Tony Soprano''':Nah, io rifletto sempre! <br/>'''Jennifer Melfi''':Davvero? Voglio dire: fare sesso con l'amante di suo nipote, come se non avesse già abbastanza mortificato sua moglie... {{NDR|Tony la guarda male}}
*{{NDR|Descrivendo Adriana alla Melfi}} Lei è bella da svenire. Voglio dire, una così...Potrebeb essere la volta buona per mettere su una famiglia nuova. ('''Tony Soprano''')
*'''Carmela Soprano''':So che frequenti compagnie giovani. <br/>'''Tony Soprano''':In che senso? <br/>'''Carmela Soprano''':beh, Meadow mi ha detto che ti ha visto nel locale di Adriana! <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Sospirando}} Carmela, ti devo spiegare qual è il mio lavoro? Dopo tanti anni?
*{{NDR|A Tony}} Sai, la prima volta che ti ho visto...Beh, mi facevi paura. ('''Adriana La Cerva''')
*'''Tony Soprano''':Sai chi potresti presentarmi? Quella tua amica...Eh? <br/>'''Adriana La Cerva''':Quale? <br/>'''Tony Soprano''':Quella che una volta hai portato a casa: alta, capelli biondo cenere...Danielle Vippalli! {{NDR|In realtà l'agente Cicerone}} <br/>'''Adriana La Cerva''': È...Morta. <br/>'''Tony Soprano''': Uh? Ma và! <br/>'''Adriana La Cerva''':Si, credo che sia annegata...Durante un Picnic...
*{{NDR|Dopo che Sanseverino ha parlato dell'attrazione di Adriana per Tony}} Non ci credo, è una donna da paura e vuole scoparsi l'orso Yoghi? ('''Agente dell'FBI''')
*{{NDR|All'agente Sanseverino}} Indovina chi ha fatto un servizietto a Tony Soprano? ('''Agente Deborah Cicerone''')
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Pestando Chris}} Punti l'arma contro il boss della tua famiglia? Eh? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Hai raccontato un sacco di balle! Vi stavate facendo di Coca, Adriano l'ha ammesso! <br/>'''Tony Soprano''':E allora?! Non posso scaricare lo stress ogni tanto?! Non ne ho abbastanza di problemi?! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Sei stato in North Carolaina per togliermi di mezzo e scoparti la mia ragazza! <br/>'''Tony Soprano''':Che razza di animale credi che io sia?! Il pensiero non mi ha neanche sfiorato la mente! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Sei un uomo, stavi in macchina da solo con lei! <br/>'''Tony Soprano''':Mi ci hai spinto tu a fare questo, tu mi ci hai spinto! {{NDR|Tira fuori la pistola e gliela punta alla testa, ma poi la rimette in tasca}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Provando a calmare Tony}} Tony, per come la vedo io lui lo sapeva che l'arma era scarica: guarda come ha ridotto la tua macchina... <br/>'''Christopher Moltisanti''': Che cosa vuoi dire, Paulie? Che cosa vuoi dire?! {{NDR|Prova a saltargli addosso ma gli uomini di Tony lo bloccano}} <br/>'''Tony Soprano''': O mi dici subito che ci credi subito con tutto il cuore che non ti ho fatto questa puttanata... {{NDR|Puntandogli nuovamente la pistola alla testa}} O sei arrivato al capolinea. {{NDR|Chris sta zitto e Tony si prepara a sparare}} Vaffanculo! <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Mettendosi in mezzo}} Tony, fermo! Per favore, dammi retta una volta tanto! <br/>'''Tony Soprano''':Io l'ammazzo! <br/>'''Tony Blundetto''':Tony, cerca di ragionare, ascoltami!
*'''Dottore''': Io non sono abituato a mentire: mai, in nessuna situazione. Ma stabilire con esattezza se determinate cose in macchina siano accadute o meno...Come potrei attestarlo? <br/>'''Tony Blundetto''':Beh, in quanto medico lei può spiegare come tecnicamente sia impossibile. <br/>'''Dottore''':...Mi scusi? <br/>'''Tony Blundetto''':Per esempio se Adriana avesse indossato la cintura ci sarebbero state abrasioni nella parte anteriore e laterale della clavicola, o sul centro mediale dello sterno. <br/>'''Dottore''':Lei...È un medico? <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Sorridendogli}} No, sono solo un massoterapista diplomato!
===Episodio 6, ''Rabbia repressa''===
*'''Tony Soprano''':{{NDR|A AJ}} Vedo che il tuo tempo lo passi col telefono, o sul divano a perfezionare il tuo sguardo da coglione! <br/>'''Anthony Junior Soprano''':Eh, già: aggiungi tornare a casa sbronzo e sei tu spiacicato. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Prendendolo per il bavero}} Che cos'hai detto?
*'''Carmela Soprano''': {{NDR|Parlando col suo amante}} C'è un problema: mio marito. <br/>'''Robert Wangler''':Oh, andiamo: tuo marito è abbastanza grande per farti vivere da sola la tua vita! <br/>'''Carmela Soprano''':Oh, ma quella in pericolo non è la mia vita.
*{{NDR|Dopo che AJ ha minacciato di chiamare i servizi sociali}} Un figlio mio che osa rivolgersi alle autorità! ('''Tony Soprano''')
*'''Paulie Gualtieri''':Perché cagare, pisciare e scopare sono questione di pochi centimetri? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Andiamo, Paulie, tutti cercano la risposta ma non la vogliono trovare. <br/>'''Vito Spatafora''':Perché sono tutti e tre fonte di piacere! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma vaffanculo!
*{{NDR|Dopo che Tony B è ritornato nel mondo del crimine}} È dura lavorare con gli stranieri. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 7, ''L'amante''===
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Dopo che Janice gli ha rivelato che il loro vecchio cane è morto}} Papà mi aveva detto che era in una fattoria! <br/>'''Bobby Baccalieri''':Seh, in quella fattoria ci sono sette miliardi di animali: chissà quanta merda!
*'''Fran Felstein''':Sai, mi è dispiaciuto per tua madre. <br/>'''Tony Soprano''':Almeno non ha sofferto: ha fatto soffrire tutti noi.
*{{NDR|Parlando di Livia}} Era una bella donna tua madre, ma non sexy...Statuaria. ('''Fran Felstein''')
*'''Herman "Hesh" Rabkin''':{{NDR|Parlando di Fran}} Non è una persona cattiva, ma...Ha sempre avuto qualcosa che non mi ha convinto. <br/>'''Tony Soprano''':Forse il fatto che ha scelto mio padre e non te? <br/>'''Herman "Hesh" Rabkin''':{{NDR|Ridendo e sorseggiando un drink}} Ehi, bimbo, da quanto mi conosci? È troppo pallida per i miei gusti!
*Se sei sposata con un uomo potente devi farlo sentire potente! ('''Fran Felstein''')
*'''"J.T." Dolan''': {{NDR|Dopo che Chris e Little Paulie si sono presentati alla sua porta}} Che cazzo è, Pulp Fiction? <br/>'''Little Paulie Germani''':Non lo so: non l'ho visto. {{NDR|Gli tira un pugno}}
*{{NDR|Piangendo durante un funerale}} Queste sono tutte stronzate! Quando toccherà a me...? ('''Junior Soprano''')
===Episodio 8, ''Festa di compleanno''===
*{{NDR|A Johnny Sack}} Spendi come se fossi già sul trono. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|Dopo aver rivelato di conoscere la sua festa a sorpresa}} Non vi preoccupate, non mi dispiace di sapere tutto: alla mia età è già una sorpresa alzarsi vivo alla mattina! ('''Hugh DeAngelis''')
*'''Carmela Soprano''':{{NDR|Guardando AJ e la sua ragazza Devlin}} Ci prova? <br/>'''Tony Soprano''':Vuole solo farle vedere che non è più un ragazzino. <br/>'''Carmela Soprano''':Uhm, secondo me vuole farle vedere qualcos'altro...
*'''Proprietario del bordello''': Ma quanto sei bello, Joey! {{NDR|Gli passa una busta coi soldi}}È qui dalal settimana scorsa. {{NDR|Si volta verso una prostituta}} Crystal, la stanza di là è vuota: sbrigati che il tempo è denaro! <br/>'''Joey Peeps''': {{NDR|Prendendo i soldi}} Grazie. Phil sarà molto contento. <br/>'''Proprietario del bordello''':Fagli i miei saluti, e pure a Johnny, ok? {{NDR|Salutando una prostituta che se ne va}} Buonanotte, Heather! <br/>'''Heather''':Buonanotte, boss! <br/>'''Joey Peeps''':Hai finito? <br/>'''Heather''':Si. <br/>'''Joey Peeps''':Io vado in città. <br/>'''Heather'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Pure io. <br/>'''Joey Peeps''': Ti accompagno. {{NDR|Si sorridono ammiccanti}}
*'''Tony Blundetto''':Ciao, Joe! <br/>'''Joey Peeps'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: Ciao...Tony, giusto? Anche tu da queste parti? {{NDR|Tony crivella di colpi lui e Heather}}
===Episodio 9, ''Vita da cantiere''===
*{{NDR|A Finn, il fidanzato di Meadow}}Chiariamo bene le cose: tu mangi, io pago: il Giorno in cui metti su famiglia paghi tu. ('''Tony Soprano''')
*'''Silvio Dante''':{{NDR|Parlando dell'omicidio di Joey Peeps}} Secondo Johnny Sack il cervello è schizzato su tutto il sedile! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Il cervello di Joe Peeps? Credo che avranno avuto poco da pulire! {{NDR|Tutti ridono}} <br/>'''"Little" Paulie Germani''':Invece alla troia le hanno trapassato il seno: sarà schizzato anche il silicone! {{NDR|Tutti ridono}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma perché vuoi sempre superarmi? Te l'ho detto di non interrompermi, testa di cazzo!
*'''Tony Blundetto''':Cosa succede? <br/>'''Tony Soprano''':Succede che hanno visto il tizio che ha accoppato Joe Peeps: fin'ora si sa solo che zoppicava di brutto. <br/>'''Tony Blundetto''':Uh, un pirata in libera uscita! <br/>'''Tony Soprano''':Ma dove cazzo lo hai trovato il coraggio? Io mi faccio il culo qui per rimanere neutrale, sto risarcendo Phil Leotardo...E tu nel frattempo ti metti a lavorare in proprio? E non mi dire che sono uno stronzo, perché mi sono rotto il cazzo che sei mio cugino e sei libero di fare quello che vuoi quando ti pare solo perché quindici anni fa ti hanno messo in galera e a me no! <br/>'''Tony Blundetto''':...Sei tu che continui a ripensarci. Io sono a posto.
*Posso essere valido come mio padre come boss, e forse lo sarò anche di più, ma finché sono il boss è difficile capire se sono valido. Capito? ('''"Little" Carmine Lupertazzi''')
*'''Meadow Soprano''':Nella vita è necessario scegliere, non è quello che mi hai sempre insegnato? <br/>'''Carmela Soprano''': Tu hai delle scelte, io ho un avvocato.
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Leggendo sulla lapide comprata dai suoi uomini "Joey Peeps"}} "Peeps"? Era un cazzo di soprannome! Il suo vero nome è Peparelli! <br/>'''Silvio Dante''':La dovrò rifare. Jason...Quello stronzo è dislessico!
*{{NDR|Vedendo Little Carmine al funerale di Joey}} Ma come cazzo si è permesso quello?! SUo padre si rivolta nella tomba! ('''Johnny Sack''')
*'''Johnny Sack''':{{NDR|Parlando delle voci su Tony B che uccide Joey}} Sto aspettando la tua spiegazione, Tony. <br/>'''Tony Soprano''':Mio cugino non era in città quella sera perché era con me. Cercavamo sua figlia, Johnny: tu lo sai che è scomparsa da anni. Siamo andati a nord, a Monticello: ci avevano detto che Kelly viveva lì con uno strafattone. Anzi, veramente volevo chiedere il tuo aiuto per raccogliere qualche informazione. <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Sospirando}} Te lo giuro su mia madre, Tony: se scopro che menti...
*'''Bebby Fazio''':{{NDR|Dopo che Eugene ha pestato Little Paulie}}Porca troia...Che si fa con la polizia? <br/>'''Vito Spatafora''':Niente: ho visto due negri scappare in quella direzione! <br/>'''Eugene Pontecorvo''': Pure io, eh eh!
*Mamma...Mi sposo! ('''Meadow Soprano''')
===Episodio 10, ''Nervi saldi''===
*{{NDR|Al marito Bobby}}Tuo padre era un tesoro anche quando aveva un enfisema: da noi era una lotta continua, come tra cani e gatti. ('''Janice Baccalieri''')
*Sono un soldato, Adriana: quando riuscirai a capirlo? ('''Christopher Moltisanti''')
*'''Tony Blundetto''':C'è chi mi chiamava Ichabod Crane. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Chi? <br/>'''Tony Blundetto''':Alcune persone che lo rimpiangeranno.
*'''Tony Soprano''':Sa come si dice: "la vendetta è come servire dei piatti freddi". <br/>'''Jennifer Melfi''':No, no, credo che sia "la vendetta è un piatto che va servito freddo". <br/>'''Tony Soprano''':E io che ho detto?
*{{NDR|Parlando di Tony a Chris}}Lo sai che i nostri corpi sono fatti all'ottanta per cento d'acqua? Il suo è fatto all'ottanta per cento di lasagne! ('''Tony Blundetto''')
*{{NDR|Parlando di Tony a Chris}} Quando sentì l'espressione "al settimo cielo" andò subito ad arruolarsi nella forza aerea! ('''Tony Blundetto''')
*{{NDR|Brindisi}} Ai fratelli Johnson...Chiunque cazzo fossero. ('''Tony Soprano''')
*{{NDR|A Janice, parlando di suo figlio Harpo}} Chissà come si dice in franco-canadese "sono cresciuto senza mamma": "Sacre Bleu, où est ma maman"! ('''Tony Soprano''')
===Episodio 11, ''Sogni angoscianti''===
*{{NDR|Ad Angelo, parlando di suo figlio}} Ha avuto fortuna: somiglia a sua madre! ('''Tony Blundetto''')
*"Perché sono il capo, ecco perché!" ('''Targhetta regalata a Tony da Angelo''')
*'''Phil Leotardo''':{{NDR|Dopo aver intercettato Angelo sulla strada di casa sua}} Non ti preoccupare: Johnny ti vuole vedere. <br/>'''Angelo Garepe''':A quest'ora? E digli che ci vado domani! <br/>'''Phil Leotardo''':Eh, a quanto pare dev'essere subito: lo sai com'è, quando gli prende... <br/>'''Angelo Garepe''':...Va bene. Allora vi seguo. <br/>'''Phil Leotardo''':Ecco, bravo. Andiamocene! <br/>'''Angelo Garepe''':{{NDR|Fa per andarsene, ma Billy gli avvolge una garota attorno al collo e lo trascina verso la macchina, dove Phil ha aperto il baule}} Lasciami! {{NDR|Lo buttano dentro il baule, coprendolo con della plastica}} No, no! Ti prego, Phil! Philly! Philly, ci conosciamo! Sono io, Philly! <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Puntandogli una pistola alla testa}} Non dovevi andare in pensione? <br/>'''Angelo Garepe'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Philly, ti prego, noi siamo amici! {{NDR|Phil gli spara in testa senza esitare}}
*{{NDR|A Tony, parlandogli per telefono}} Ti volevo avvertire: Angelo è andato. La notte scorsa: Phil, probabilmente. ('''Silvio Dante''')
*{{NDR|Parlando in sogno a Tony}} Sono solo da questa parte...Non è giusto... ('''Carmine Lupertazzi''')
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Parlandole del sogno che sta vivendo in cui ha visto Carmine}} Dev'essere in paradiso, ha detto "sono dall'altra parte"...Ma non mi sembrava felice. <br/>'''Gloria Trillo''':Per me non è in Paradiso se è "dall'altra parte". <br/>'''Tony Soprano''': Ah, senza dubbio sei tu che te ne intendi.
*Io non ho avuto figli: sono morta giovane. ('''Gloria Trillo''')
*'''Johnny Boy Soprano''': {{NDR|Guidando un'auto con dietro Tony}} Vuoi stare davanti? <br/>'''Tony Soprano''':No papà, va bene così! <br/>'''Big Pussy Bompensiero''':{{NDR|Apparendo sul sedile del passeggero}} I bambini si sentono male sul sedile posteriore. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Guardando accanto a sé trova Mickey Palmice}} Guarda pezzo di merda che lo so che è un sogno, eh? <br/>'''Mickey Palmice''': Io non ho opinioni, in un senso o nell'altro. <br/>'''Johnny Boy Soprano''':{{NDR|Mostrando la propria sigaretta}} Vi dà fastidio? {{NDR|Tony torna a guardare Mickey, ma al suo posto c'è Artie}} <br/>'''Artie Bucco''': Che c'è? <br/>'''Tony Soprano''':Guardando avanti a sé}} Ma dove stiamo andando? <br/>'''Ralph Cifaretto''':{{NDR|Apparendo sul sedile del passeggero}} Beh, ti portiamo al tuo lavoro. {{NDR|Johnny parcheggia davanti a casa di Carmela}}
*'''Vin Makazian''':{{NDR|Guardando il libro che gli ha passato Tony}} "La storia di Joe Valacchi"? {{NDR|Fissando Tony}} La pistola non era dietro allo sciacquone, vero? <br/>'''Tony Soprano''':Beh, questa è la vita vera. <br/>'''Vin Makazian''': No. {{NDR|Si sente un forte sparo}} Questa è la vita vera.
*'''Phil Leotardo''': {{NDR|Dopo che nel sogno Tony B gli ha sparato}} Ehi, io fino a quanto devo contare per potermi alzare? <br/>'''Tony Soprano''':Non puoi alzarti, Phil: sei morto. <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Stupito}}Ma come, io ho dei figli, e loro hanno dei figli!
*'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Entrando nella stanza di Tony}} Scusa l'ora, ma penso che volevi saperlo subito. <br/>'''Tony Soprano''':Sapere cosa? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Tony B ha fatto fuori Bill Leotardo. {{NDR|Tony lo guarda stupefatto}} Seh. <br/>'''Tony Soprano''':Aspetta...Vuoi dire Phil. <br/>'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Scuotendo la testa}} Bill: Phil è rimasto ferito, è in ospedale. <br/>'''Tony Soprano''':Oh, cazzo...
===Episodio 12, ''Confessioni pericolose''===
*'''Phil Leotardo''':Allora, ci muoviamo?! <br/>'''Billy Leotardo'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Eccomi, eccomi: stavo finendo il mio Gin.
*'''Little Carmine Lupertazzi''':Ritorsioni, attacchi...Siamo nella merda. <br/>'''Rusty Millio''':E noi ci isoliamo in un bunker? Che razza di messaggio facciamo arrivare? <br/>'''Eddie Pietro''':E non solo alla gente di Johnny... <br/>'''Little Carmine Lupertazzi''':Billy Leotardo...Chi diavolo è stato? <br/>'''Eddie Pietro''':Blundetto lo stronzo è uscito dalla riserva. <br/>'''Rusty Millio''':Con tutto il rispetto, Carmine, devi tornare a gestire la cosa: strappa le orecchie a tutti, fai vedere ai ragazzi che sai prendere le redini! <br/>'''Little Carmine Lupertazzi''':Non è questo il mio obbiettivo...
*'''Tony Soprano''':Mio cugino ha fatto da solo, non l'ho influenzato. <br/>'''Johnny Sack''':Certo, il killer solitario... <br/>'''Tony Soprano''':Lui e Angelo erano amici in carcere: è uscito di testa. <br/>'''Johnny Sack''':...E nel caso di Joey Peeps? Perché è uscito di testa? <br/>'''Tony Soprano''': {{NDR|Sospirando}} Che vuoi, John? Che ti devo dire? <br/>'''Johnny Sack''':Io voglio tuo cugino, infilzato allo spiedo!
*'''Matush''':{{NDR|Dopo che Nieves è entrato nell'ufficio di Adriana}} No, no, questo è ufficio privato... {{NDR|Nieves gli punta un coltello contro}} Ehi, che fai? Tu è impazzito? <br/>'''Gilbert Nieves''':Dammi i soldi! <br/>'''Matush''':Cosa? <br/>'''Gilbert Nieves''':{{NDR|Avvicinandosi}} Ho detto dammeli! <br/>'''Kamhir''':Wow, non fare stupido, davvero... <br/>'''Gilbert Nieves'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Fanculo, non ce l'ho con te! M'hai fregato come un pivello, stronzo: m'hai venduto borotalco! <br/>'''Matush''':Io ti giuro, non sono stato... {{NDR|Khamir colpisce Nieves con un posacenere e lo trattiene mentre Matush lo pugnala}}
*'''Tony Blundetto''':Tony, sono io. Sei sveglio. So che sei fuori di te...Mi dispiace. Quando ho saputo di Angelo... <br/>'''Tony Soprano''': Non dire niente! Non al telefono. <br/>'''Tony Blundetto''': Lo so, va bene. Ora che faccio? <br/>'''Tony Soprano''': Ti dico cosa non fai: non ti fai vedere qua!
*'''Tony Soprano''':La notte del tuo arresto, diciassette anni fa...Ti avevo detto che due neri mi avevano picchiato, e che non ero venuto per questo. Beh, era una stronzata. Ero con mamma, ed ero svenuto. <br/>'''Tony Blundetto''':...Che vuoi dire? <br/>'''Tony Soprano''':Non lo so...Probabilmente è stato un attacco di panico: sono finito a terra come un pupazzo e mi sono sfasciato il cranio. <br/>'''Tony Blundetto''':E perché me lo dici ora...? <br/>'''Tony Soprano''':Perché per tutti questi anni in cui te ne sei stato in prigione mi sono sentito in colpa. E adesso siamo pari.
*No, no, no! Ti prego, no... ('''Adriana La Cerva''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*'''Johnny Sack''':Novità di tuo cugino? <br/>'''Tony Soprano''':Penso di sapere dov'è imboscato. <br/>'''Johnny Sack''':Cioè, dove? <br/>'''Tony Soprano''':So che non si può evitare, Johnny, ma ti chiedo per favore, come amico: lascia che lo sistemi io. <br/>'''Johnny Sack''':Non lo posso fare, Tony. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Ridendo nervoso}} Ma tu puoi fare tutto quello che vuoi, Johnny: sei tu che comandi! <br/>'''Johnny Sack''':E decido che non lo farò. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Sospirando}} Devi promettermi di finirlo in fretta. <br/>'''Johnny Sack''':Non ti faccio fesso, Tony, non è il caso: toccherà a Phil. E farà come gli va. <br/>'''Tony Soprano''':Johnny, tu sei un amico. E andiamo... <br/>'''Johnny Sack''':{{NDR|Noncurante}} Qualcos'altro? <br/>'''Tony Soprano''':No. {{NDR|Fa per allontanarsi, ma torna indietro}} Vuoi sapere una cosa, Johnny? Rimarrai senza onore: vai a farti fottere, tu, Phil e tutti gli altri. È mio cugino.
===Episodio 13, ''Scelta obbligata''===
*Tony...? ('''Tony "Tony B" Blundetto''') {{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*'''Johnny Sack''':{{NDR|Dopo che Tony ha ucciso suo cugino}} Non hai risolto niente! <br/>'''Tony Soprano''':Johnny, è finita... <br/>'''Johnny Sack''':Col cazzo che è finita, Tony: quello è fuori di sé adesso! <br/>'''Tony Soprano''': È meglio per lui, per te, per tutti noi: lasciarci questa storia alle spalle e tornare agli affari. <br/>'''Johnny Sack''':...E questo come si dovrebbe fare?
==Stagione 6==
===Episodio 1, ''Stato confusionale''===
*{{NDR|A Tony}}Chissà dov'è finita Adriana... ('''Carmela Soprano''')
*'''Janice Baccalieri''':Come sta zio Junior? <br/>'''Tony Soprano''':C'ha il cervello fritto, ecco come sta! Non va neanche più al cesso da solo!
*'''Johnny Sack''':Le cose con Tony come stanno andando? <br/>'''Phil Leotardo''':Tu mi hai detto di seppellire l'ascia di guerra e io ho obbedito, in segno di rispetto...Ma mio fratello Bill lo piango tutti i giorni, e lo piangerò in eterno.
*{{NDR|All'agente Sanseverino, passandogli un nastro}} Qui sopra c'è Tony che parla dell'omicidio di Angelo Giancalone: la qualità del suono è scadente, ma la può portare lo stesso...In aula...Lì c'è...Tutto... {{NDR|Viene colto da un infarto e muore}} (''''Raymond "Bufalo Ray" Curto'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*Non l'avete notato? Lou Gehring è morto della sindrome di Lou Gehring! ('''Christopher Moltisanti''')
*{{NDR|Parlando di Ray Curto}}Gli uomini di cui fidarsi si stanno estinguendo ormai. ('''Silvio Dante''')
*{{NDR|A Chris}} Johnny è in galera: noi accontentiamo lui e lui accontenta Phil. Ricordi Tony B e il fratellino di Phil? Lui ha un centinaio di soldati ora. ('''Tony Soprano''')
*'''Eugene Pontecorvo''': {{NDR|Entrando in un locale}} Sei Teddy, vero? <br/>'''Teddy Spirodakis'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Si: ciao! {{NDR|Eugene gli spara in testa}}
*'''Agente Ron''':Ti presento l'agente Sanseverino. <br/>'''Eugene Pontecorvo''': Piacere. <br/>'''Agente Ron''':Dove ti eri cacciato? È un bel po' che non ti si vede. <br/>'''Eugene Pontecorvo''':Sono...Molto preso. Ho guai con il mio primogenito. <br/>'''Agente Ron''':Sono desolato. Solo non puoi sparire così. Hai l'occasione di ricoprire un ruolo ancora più importante. <br/>'''Eugene Pontecorvo''':Sarebbe a dire? <br/>'''Agente Sanseverino''':Abbiamo perso una valida risorsa giorni fa. <br/>'''Agente Ron''':Per cui serve... <br/>'''Eugene Pontecorvo''':{{NDR|Sconvolto}} Ray Curto era un vostro informatore?! <br/>'''Agente Ron''':Da quanto ne sappiamo sei diventato un sicario, Eugene. <br/>'''Eugene Pontecorvo''': Senti, Ron...Ho già parlato della Florida con te, no? <br/>'''Agente Ron''':No, Eugene, lo escludo: mi dispiace. <br/>'''Agente Sanseverino''':Lei non si può allontanare: è qui che è prezioso. <br/>'''Eugene Pontecorvo''':Io vi assicuro che sarò presente a tutti i processi, ve lo garantisco! <br/>'''Agente Ron''':Ho detto che non è possibile: discorso chiuso! <br/>'''Eugene Pontecorvo''':Come vuoi...
*Porca puttana... ('''Eugene Pontecorvo'''){{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Urlando a Junior, che è in camera sua}} Dieci minuti, zio Junior! <br/>'''Junior Soprano''':Chi c'è lì sotto? <br/>'''Tony Soprano''':Henry Como! Dieci minuti! {{NDR|Torna a cucinare}} <br/>'''Junior Soprano''':Non andare via! <br/>'''Tony Soprano''':Ma no, mangio qui con te! <br/>'''Junior Soprano''':Arrivo...Devo fare una cosa...
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Vedendo lo zio scendere dalle scale}} EHi, ce l'hai un pò di vino? <br/>'''Junior Soprano''':{{NDR|Puntandogli contro una pistola}} Pussy, hai da schiattà! {{NDR|Gli spara in pieno petto}}
===Episodio 2, ''Un'altra vita''===
*'''Silvio Dante''':Sarò io il capo, finché lui non si riprende. Una fetta va a Carmela, naturalmente, per la casa e le piccole spese. <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''': Ci mancherebbe! <br/>'''Silvio Dante''':Bene. Ora, se avete domande...E sia chiaro, niente domande personali: per adesso occupiamoci solo della famiglia. {{NDR|Vito alza la mano}} Si, Vito? <br/>'''Vito Spatafora''': Per le scommesse di Roseville...Visto che Eugene era persona mia spettano a me, no? <br/>'''Silvio Dante''':Oh, che cosa vi ho appena finito di dire? Niente domande personali! <br/>'''Carlo Gervasi''':E...Di Junior, che ne facciamo? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Beh, è in galera: al momento è fuori portata. <br/>'''Vito Spatafora''':E a te chi te l'ha detto? <br/>'''Lawrence "Larry Boy" Barese''': Io quello stronzo fuori di testa dico di lasciarlo marcire: un bel taglio netto e mettiamo subito fine a questa vergogna. <br/>'''Vito Spatafora''':Non può passarla liscia, lo ha quasi ucciso! Ha sparato al capo famiglia! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Spetta solo a Tony prendere una decisione! <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''': Infatti. <br/>'''Vito Spatafora''':Bobby, solo una domanda: ma dove cazzo stavi quella sera? Perché c'era il capo a badare a Junior? <br/>'''Bobby Baccalieri Jr''':Ma...Avevamo un impegno, io e Janice, un impegno di famiglia, e lui si è offerto! {{NDR|Tutti lo guardano male}}
*'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Parlando di Vito}} Rompe un pò troppo i coglioni, per i miei gusti! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Roseville è roba di Junior dai tempi del proibizionismo, cazzo! Ora che lui è uscito di scena è a Bobby che spetta la baracca. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Quello stronzo già si riempie la pancia coi sindacati: ha le mani su un sacco di roba. <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Imitando Vito}} "Io torno in ospedale!". Leccaculo mangiapane a tradimento...
*'''Hesh Rabkin''':{{NDR|Parlando della morte di Eugene}} Il suicidio è ereditario: scommetto che il padre o la madre quando lui era piccolo si sono attaccati al gas! <br/>'''Janice Baccalieri''':Nah: lo ha fatto per il figlio drogato. <br>'''Vito Spatafora''':Una persona non si conosce mai del tutto: forse era ricchione e non ha mai avuto il coraggio di uscire allo scoperto!
*Quel demente di Junior... ('''Paulie Gualtieri''')
*{{NDR|A Carmela}} Perché mi sottovalutate sempre? ('''Anthony Junior Soprano''')
*Tony Soprano vi seppellirà tutti: quello non morirà mai. ('''Anthony Junior Soprano''')
*{{NDR|A Carmela, parlando del chirurgo che ha operato Tony}} "Grazie di tutto"? Ne parli come se fosse Dio sceso in terra! ('''Meadow Soprano''')
*{{NDR|Agli agenti che lo interrogano}} Se mio nipote ha una pallottola in corpo si è sparato da solo...Soffre di depressione, quello. ('''Junior Soprano''')
*{{NDR|Parlando piangente al marito in coma}}Tu...Tu ti riprendi! Questo è poco ma sicuro, Tony! ('''Carmela Soprano''')
*{{NDR|Leggendo al padre in coma una poesia di Flaubert}} "Padre nostro, che sei nei cieli, resta dove sei; quanto a noi resteremo sulla Terra, che a volte sa essere bella". ('''Meadow''')
*{{NDR|A suo padre in coma}} Non ti preoccupare: allo zio Junior gli faccio il culo. Gli sparo in testa io, personalmente, perché nessuno può farti questo! ('''Anthony Junior Soprano''')
===Episodio 3, ''Un solo colpo''===
*'''Gestore del palazzo'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}: {{NDR|In spagnolo}} Non sparate! No! <br/>'''Trafficante colombiano'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:{{NDR|In spagnolo}} Traditore! {{NDR|Spara contro di loro uccidendo il gestore ma venendo crivellato di colpi da Paulie}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Osservando la macchina conta soldi}} Ma che cazzo...? <br/>'''Cary DiBartolo''': {{NDR|Un secondo colombiano esce da un'altra stanza e attacca Paulie con un coltello}}Alle spalle! <br/>'''Secondo trafficante colombiano'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:{{NDR|In spagnolo}} Figlio di puttana! {{NDR|Inizia a lottare con Paulie}} <br/>'''Paulie Gualtieri''': Spara, che aspetti?! <br/>'''Cary DiBartolo''':{{NDR|Puntandogli contro una pistola}} E tu levati di mezzo! {{NDR|Il colombiano stende Paulie con un calcio nelle palle, ma Cary lo crivella di colpi}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Pugnalando il colombiano}} Carogna! Rotto in culo! <br/>'''Cary DiBartolo''':{{NDR|Sospirando}} E meno male che non doveva esserci nessuno! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Cazzo...Mi ha spappolato le palle!
*{{NDR|Nel sogno di Tony}} Un giorno moriremo tutti quanti, e allora saremo uguali a quell'albero: non più io, ne tu. ('''Monaco Buddista''')
*'''Silvio Dante''':Gabri, ti dico una cosa che non ho mai detto a nessuno. Quando Jackie Aprile stava per morire, fecero la proposta di far salire me al vertice. Non Tony, me. <br/>'''Gabriella Dante''':Sul serio? <br/>'''Silvio Dante''':Si, ma ho preferito fare un passo indietro. <br/>'''Gabriella Dante''':COmunque è indice di grande stima. <br/>'''Silvio Dante''':Non mi ci sono mai visto in un ruolo del genere...Preferisco stare dietro alle quinte: consigli, strategie... <br/>'''Gabriella Dante''':Non puoi sfuggire al destino: sono gli eventi che fanno l'uomo, tesoro, e non viceversa. Ricordatelo.
*{{NDR|A J.T. Dolan, proponendogli il suo film}} Ho in mente "L'Enigmista" che incontra "Il Padrino": una trama che comprende tutti e due i generi. Un giovane tosto, un assassino, viene tradito dai suoi, che lo massacrano di botte. Lasciano pezzi del suo corpo nella spazzatura in giro per la città. Per fartela breve viene rimesso insieme dagli scienziati, o da qualcosa di soprannaturale, e si riprende finalmente la rivincita su tutti quelli che l'hanno fottuto, inclusa la troia con cui era fidanzato, che scopava con il suo capo la sera in cui il nostro eroe veniva ucciso! ('''Christopher Moltisanti''')
*'''Vito Spatafora''':{{NDR|Parlando di Silvio}} Si preoccupa più di Carmela che dei suoi stessi uomini! <br/>'''Phil Leotardo''':Eh, certo: con Johnny in attesa di processo e il patrimonio congelato dai federali chi credi che stia mantenendo Ginny nel lusso? Fortunatamente per me, negli ultimi anni che stavo in galera mio fratello minore Billy si è occupato di Patty e dei ragazzi. {{NDR|Inizia a commuoversi}} E tutto perché quel figlio di puttana di Tony Blundetto... <br/>'''Vito Spatafora''':{{NDR|Afferrandolo al braccio}} Non ti fare il sangue caldo. <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Sospira}} È difficile dimenticare...Io non dimentico.
*D'ho il benvenuto ad ognuno di voi alla riunione di potenziali investitori in questo progetto. Alcuni di voi sapranno che io ho ben nove film al mio attivo, quattro della serie "La puttana di South Beach", ciascuno stampato in DVD in trentamila copie! Lo dico perché questo di solito aiuta agli inizi, per coinvolgere eventuali partner e ottenerne il sostegno...O il finanziamento, come diciamo noi. ('''"Little" Carmine Lupertazzi''')
*'''J.T.Dolan''':Dunque...Stiamo lavorando ad un nuovo genere di film dell'orrore. Si svolge nel mondo...Insomma...Ehm...Della malavita. <br/>'''Christopher Moltisanti''':Il protagonista è un informatore della polizia che sogna ad occhi aperti! <br/>'''J.T.Dolan''':Dunque, ehm...Lui viene chiamato "Il Macellaio"... <br/>'''Silvio Dante''':No, non esiste! <br/>'''Christopher Moltisanti''':Ma che cazzo dici? <br/>'''Silvio Dante''':Ti devo ricordare un certo macellaio di Atlantic City? <br/>'''Christopher Moltisanti''':Hai ragione...Macellaio no.
*{{NDR|Dopo aver sentito l'intera trama di "Mannaia", il film di Chris e Carmine}} Ma...Aspettate, sono confuso. il protagonista non era morto? ('''Lawrence "Larry Boy" Barese''')
*{{NDR|A Anthony Jr}} Tu sei una croce, per me e per tutta la famiglia! ('''Carmela Soprano''')
*'''Carmela Soprano''':Io sono a pezzi, ma sono preoccupata principalmente per i miei figli: non sono più dei bambini. Vede, una volta potevamo raccontargli delle cose a proposito del lavoro di Tony...Bugie, chiamiamole con il loro nome. Ma ora... <br/>'''Jennifer Melfi''':Quindi la questione non è solo quella delle armi... <br/>'''Carmela Soprano''':{{NDR|Iniziando a commuoversi}} È che...Penso a mio figlio: trovarsi di fronte alle telecamere, dover affrontare tutto questo...E a mia figlia, e ai suoi amici. Adesso devono rispondere di tutti questi anni di...Di falsità. <br/>'''Jennifer Melfi''':Loro due...O anche lei? <br/>'''Carmela Soprano''':Nel momento in cui l'ho conosciuto sapevo chi era Tony: al secondo incontro ha portato sia a me che a mia madre una dozzina di rose rosse, e a mio padre un trapano professionale da duecento dollari. <br/>'''Jennifer Melfi''':Non è esattamente il tipico inizio di un amore romantico... <br/>'''Carmela Soprano''':Non so se mi sono innamorata di lui malgrado questo...O proprio per questo. I miei genitori non erano così e io sapevo...Coscientemente oppure no, io sapevo che dietro quel trapano c'era qualche avversario con le gambe spezzate. Magari, che ne so, anche peggio. <br/>'''Jennifer Melfi''':E...Come ha affrontato quella situazione? <br/>'''Carmela Soprano''':Potevo andare dal prete, confessarmi e dirgli come soffrivo per come Tony si guadagnava da vivere, ma so che avrei fatto male, perché fra loro ci sono criminali peggiori tra mio marito. {{NDR|Inizia a piangere }} Già, ma i figli? Loro...Non decidono chi saranno i loro genitori... <br/>'''Jennifer Melfi''':E quindi, adesso... <br/>'''Carmela Soprano''':Esatto: adesso? È tutto allo scoperto, ormai sanno tutto. E poi non vanno più alle elementari, ormai sono diventati...Vede, più a lungo stanno con noi e...Più diventano... <br/>'''Jennifer Melfi''':...Più diventano complici. {{NDR|Carmela piange a dirotto}}
*La seconda notte in cui Tony era in coma gli ho detto che lo amavo...Non mi ricordo da quanto non glielo dicevo. ('''Carmela Soprano''')
*'''Tony Soprano''':{{NDR|Avvicinandosi nel suo sogno ad una grande casa bianca in cui vi è una festa nota un uomo}} Chiedo scusa, è la riunione dei Finnerty? {{NDR|L'uomo si volta, rivelando di essere Tony B}} <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Sorridendo}} Finalmente. La stanno aspettando. <br/>'''Tony Soprano''':Me? <br/>'''Tony Blundetto''':Ma certo. <br/>'''Tony Soprano''':E...Kevin Finnerty è arrivato? <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Guardandolo serio}} Qui non ci si esprime così. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Ridendo nervoso}} Cosa? Che dice? <br/>'''Tony Blundetto''':La sua famiglia è dentro. {{NDR|Si avvicinano all'ingresso}} <br/>'''Tony Soprano''':Quale famiglia...? <br/>'''Tony Blundetto''':Sono qui per darle il benvenuto. <br/>'''Tony Soprano''':Non riesco a capire... <br/>'''Tony Blundetto''':Lei sta tornando a casa. <br/>'''Tony Soprano''':Dice davvero? {{NDR|Sulla soglia della porta intravede sua madre Livia}} <br/>'''Tony Blundetto''':Ci sono tutti quanti. {{NDR|Tony fa per entrare, ma Tony B lo blocca afferrando la sua valigetta}} Il lavoro...non lo può portare dentro. <br/>'''Meadow Soprano''':{{NDR|Manifestandosi come voce di una bambina in lontananza}} Papà! <br/>'''Tony Soprano''':Ehm, sa...Ho perso la mia ventiquattr'ore: c'è dentro tutta la mia vita! <br/>'''Meadow Soprano''':Papà, non te ne andare! {{NDR|Tony guarda verso i boschi, da cui sembra provenire la voce}} <br/>'''Tony Soprano''':Che cos'era...? <br/>'''Tony Blundetto''':{{NDR|Sorridendo}} Il bagaglio non è consentito. <br/>'''Tony Soprano''':Non...Non la sente la voce...? <br/>'''Tony Blundetto''':Prego, la consegni pure a me! {{NDR|Fa per prendere la valigetta, ma Tony si tira indietro}} Deve pesare una tonnellata! <br/>'''Tony Soprano''':No...Non voglio. <br/>'''Tony Blundetto''':È necessario: deve lasciarla andare. <br/>'''Meadow Soprano''':Ti vogliamo bene, papà! Non ci lasciare! {{NDR|Tony B prova nuovamente a riprendere la valigetta, ma Tony si tira indietro}} <br/>'''Tony Soprano''':Non so perché, ma...Sono spaventato. <br/>'''Tony Blundetto''':Non c'è alcun motivo per aver paura. Me la lasci pure. {{NDR|Afferra la valigetta}} Venga dentro a salutare. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Tenendo stretta la valigetta}}Io non... {{NDR|Tutto diventa bianco}} <br/>'''Meadow Soprano''':Papà! {{NDR|Tony si sveglia dal coma}}
*'''Bobby Baccalieri Jr''':{{NDR|Entrando in sala d'attesa}} Tony ce la farà: è cosciente! {{NDR|Tutti esultano}} <br/>'''Patsy Parisi''':Evviva! {{NDR|Abbraccia Larry Barese}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':La Madonna ci ha fatto una grazia! <br/>'''Lawrence "Larry Boy" Barese''':Grazie al cielo! {{NDR|Nota che Vito è deluso e torna serio}}
*{{NDR|Dopo il risveglio di Tony}}Non andavo tanto in chiesa da quando giocavo a Bingo! ('''Rosalie Aprile''')
*{{NDR|A Carmela, dopo essersi risvegliato dal coma}} Sono morto, vero? ('''Tony Soprano''')
===Episodio 4, ''Un'amara verità''===
*"Qualche volta provo un senso di pietà verso me stesso e tutt'a un tratto il vento mi trasforma attraverso il cielo". ('''Poesia di Janice''')
*{{NDR|A Bobby}} Non nominare mai più Junior. Mai più nella vita. ('''Tony Soprano''')
*'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Andando al capezzale di sua zia Dottie la trova con la gonna aperta}} Oh, Maronna... <br/>'''Suor Dottie''':Oh, Paulie... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ciao, zia Dottie!{{NDR|La copre con le coperte}} Aspetta, ti copro: si gela qua dentro! <br/>'''Suor Dottie''':{{NDR|Urlando appena Paulie le mette la coperta}} AH! Brucio, brucio! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ah...Ti ho portato un pò di pinoli, e poi un paio di pantofole nuove, di quelle che piacciono a te! {{NDR|Indica le sue}} Guarda: queste hanno le suole tutte consumate! Se no scivoli di nuovo sul pavimento, e poi che facciamo? <br/>'''Suor Dottie''':Paulie...Io t'aggia dì... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Eh, aspetta un momento. {{NDR|Si volta verso la suora nella stanza}} Sorella, per favore, mi dà una mano? {{NDR|Le porge le pantofole nuove}} Può mettere queste a mia zia? <br/>'''Suor Dottie''':Paulie!Tu devi sapere... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Avanti, zia, dimmi. <br/>'''Suor Dottie''':Io so' stata...So' stata cattiva! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Tu non puoi essere stata cattiva: sei una suora!
*'''Suor Dottie''':Paulie...Durante la guerra ero ancora una novizia, e facevo la volontaria per i militari...A Manchester c'era un soldato...Un russo...Era...Era così solo! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Zia Dottie...Se vuoi arrivare dove credo, forse è meglio che parli con un prete... <br/>'''Suor Dottie''':Sono rimasta incinta! Io ho avuto un bambino! {{NDR|La suora e Paulie la guardano sconvolti}} <br/>'''Paulie Gualtieri''':Che cosa? {{NDR|Si volta verso la suora}} L'ha sentita? L'Alzhaimer la fa straparlare! Tu non hai mai avuto nessun bambino! <br/>'''Suor Dottie''':Si, invece...Io ho avuto un bambino! Paulie...Sei tu! {{NDR|Paulie è raggellato}} Tu sei mio figlio... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma...Ma Mammà?! <br/>'''Suor Dottie'''{{NDR|[[Ultime parole da I Soprano|ultime parole]]}}:Marianuccia è tua zia...Io sono tua madre! So' stata cattiva...
*'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Prendendo in disparte Nucci}} Non c'è niente che mi devi dire? <br/>'''Marianuccia Gualtieri''':Cosa...? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Sono stato da zia Dottie, e indovina un pò? È uscito fuori che non è mia zia. È uscito fuori che è mia madre! <br/>'''Marianuccia Gualtieri''':E tu la stai a sentire? <br/>'''Paulie Gualtieri''':Non mi dire balle! Mi hai preso per il culo tutta la vita! <br/>'''Marianuccia Gualtieri''':Paulie... <br/>'''Paulie Gulatieri''':È la verità, ho ragione? Ho ragione? {{NDR|Nucci inizia a piangere}} Figlia di una zoccola! <br/>'''Marianuccia Gualtieri''':Ho sempre temuto questo momento... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Io ti ho dato tutto! Ti ho amata come un figlio! E sono stato ingannato! <br/>'''Marianuccia Gualtieri''':No, Paulie... <br/>'''Paulie Gualtieri''':Tu sei falsa e ipocrita! E lei è anche peggio: lei è una troa! Mia madre è una troia fetente!
*Io ti ho voluto bene! Ti ho sempre voluto bene, Paulie! ('''Marianuccia Gualtieri''')
*'''Bobby Baccalieri''':{{NDR|Parlando con Marvin fuori dall'ospedale}} Sai, ho pensato al tuo problema: forse ti conviene se anche tu ti fai sparare! <br/>'''Marvin''':Ma che cazzo dici?! Farmi sparare?! <br/>'''Bobby Baccalieri''':Beh, diventeresti popolarissimo, e aumenterebbe il tuo valore agli occhi di Lux! Una cosa leggera, nella ciccia, intorno alla coscia: io sono un tiratore provetto!
*'''Tony Soprano''': Tua zia era suora? <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Non guardandolo}} Si. <br/>'''Tony Soprano''': E...Per curiosità: sotto i capelli ce li hanno? <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Non guardandolo}} Si. <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Guardandolo}} Mi sembra che tu non voglia parlarne... <br/>'''Paulie Gualtieri''':{{NDR|Voltandosi seccato}} Già! <br/>'''Tony Soprano''':E...Quell'anello al dito...Sono davvero sposate con Gesù? <br/>'''Paulie Gualtieri''':...Così dicono!
*{{NDR|Urlando in faccia a Nucci}} La mia vita è stata tutta una presa per il culo! ('''Paulie Gualtieri''')
*'''Tony Soprano''':Non fai neanche una telefonata e cerchi di soffiarmi la società? <br/>'''Phil Leotardo''':Non per mancare di rispetto, ma tu eri in coma. <br/>'''Tony Soprano''':E questo secondo te ti dà carta bianca, eh? <br/<'''Phil Leotardo''':La colpa è di quel cagasotto di Johnny: ora che se ne sta in galera i federali lo vogliono far cantare! Si piscia addosso dalla paura! <br/>'''Tony Soprano''':Va bene, lo posso anche capire...Ma comunque vada, con la Barone Smaltimenti io devo restare dentro! Quella dichiarazione dei redditi mi serve: come vedi dovrò affrontare una lunga convalescenza e la Barone rappresenta la mia seconda assicurazione sanitaria. Mi serve! <br/>'''Phil Leotardo''':{{NDR|Sorridendo}} Johnny si occuperà di te: lo sai, Tony. {{NDR|Tony lo guarda furioso in silenzio}}
*'''Tony Soprano''': {{NDR|Guardando un lottatore di Boxe in tv}} Quello chissà che assicurazione ha...'''Paulie Gualtieri''':Una vita fatta di violenze. <br/>'''John Schwinn''':Beh, certamente: è un pugile! <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ma è così per tutti. Prendi te, Tony: fai una gentilezza a tuo zio, e in cambio ti becchi una pallottola! Credi di avere una famiglia, e quelli invece te lo mettono in culo! {{NDR|Gli altri lo guardano stupiti}} <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Provando a giustificarlo}} È addolorato: gli è morta la zia. <br/>'''John Schwinn''':Capisco. <br/>'''Paulie Gualtieri''':Ve lo dico io: tutti quanti siamo da soli su un ring a combattere per la vita, come quel povero coglione!
*'''Tony Soprano''':Dicono che a volte gli esseri umani provano pietà per se stessi, e poi tutto a un tratto c'è un vento forte, che ci trascina... <br/>'''John Schwinn''':...Ci sfugge che siamo parte di una realtà più grande... <br/>'''Tony Soprano''':...E poi moriamo! <br/>'''John Schwinn''':Perché queste cose la interessano? <br/>'''Tony Soprano''':Sono stato in coma, sa...Ma non mi ricordo niente. Però prima di svegliarmi ho sentito...Come una spinta, verso qualcosa. E non volevo più tornare. Mia moglie mi ha detto che ad un certo punto svegliandomi farfugliavo: "Chi sono, io? Dove sto andando?". Questo fa pensare al Paradiso...E all'Inferno. <br/>'''John Schwinn''':Il che presuppone il dualismo tra il bene e il male: questo ci riporta all'idea di due entità opposte e separate. Sa dove voglio arrivare? <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Sorridendo}}Il prete che conosco dice che lei andrà all'Inferno! <br/>'''John Schwinn''':{{NDR|Sospirando}}Forse ha ragione lui. Ho avuto i risultati degli esami: cancro alla laringe. <br/>'''Tony Soprano''':...Mi dispiace. Veramente. <br/>'''John Schwinn''':Sa, sto pensando che forse potrebbe farmi un favore. Ehm, qual è il termine..."Cappotto di legno"? {{NDR|Tony lo guarda desolato}} Le chiedo scusa: battuta infelice. {{NDR|Si sorridono mestamente}}
*'''Christopher Moltisanti''':{{NDR|Vedendo Tony sulla porta di Schwinn}} Un ultimo addio? <br/>'''Tony Soprano''':{{NDR|Sospirando}} No...Andiamo via.
*{{NDR|Parlando con Janice, una volta uscito dall'ospedale}} Dovrei essere morto, e invece sono vivo. Sono l'uomo più fortunato del mondo. Dopo quello che è successo ogni giorno è un dono, per me. ('''Tony Soprano''')
===Episodio 21, ''Made in America''===
'''Tony Soprano''':Tu non lo sai chi sono, vero? Te lo ricordi Johnny? Johnny Boy, il tuo fratello minore. Ti ricordi [[Cosa nostra]]? <br/> '''Junior Soprano''':E io ci stavo in mezzo? <br/> '''Tony Soprano''':Tu e mio padre comandavate il [[New Jersey]]. <br/> '''Junior Soprano''': Veramente? <br/> '''Tony Soprano''':Sì. <br/> '''Junior Soprano''':Che bella cosa!
==Citazioni su ''I Soprano''==
*I Soprano hanno in effetti rappresentato un punto di svolta. Anche se a me hanno deciso di farmi morire dopo una sola stagione! ([[Steve Buscemi]])
*Un ottimo prodotto che é stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop piú importante degli ultimi 25 anni. Una curiositá: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[Il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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Aldo Fabrizi
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Fabrizi Campo de' fiori.png|thumb|upright=1.2|Aldo Fabrizi in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'' (1943)]]
'''Aldo Fabrizi''', all'anagrafe '''Aldo Fabbrizi''' (1905 – 1990), attore, regista e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Aldo Fabrizi==
*Armeno se fusse sentito sona' er campanello... la porta... er telefono... citofono... quarche madonna! Oddio!!! Ch'ho detto!!!<ref>Citato in Massimo Fabrizi, ''Aldo Fabrizi, mio padre'', Gremese Editore, 2006.</ref>
*In [[cinema]] possono lavorare anche gli sprovveduti. Si girano migliaia di metri di pellicola per trarne una sequenza possibile, poi alla dizione ci pensano i doppiatori. Il cinema sovente è mistificazione.<ref>Citato in Franco Piccinini, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1549_02_1965_0056A_0020_23537388/ Fabrizi "gli spaghetti sono la mia droga"]'', ''La Stampa'', 8 marzo 1965.</ref>
*{{NDR|[[Epitaffi|Epitaffio]]}} ''Tolto da questo mondo | troppo al dente''.<ref>Da un suo sonetto. Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
==Citazioni su Aldo Fabrizi==
*Aldo Fabrizi, un uomo e un attore meraviglioso, vergognosamente meno considerato di quanto non avrebbe meritato. ([[Giovanna Ralli]])
*È una vecchia osservazione che gli attori di [[Varietà (spettacolo)|varietà]] riescono meglio nel cinema che i loro colleghi della prosa. È chiaro il perché. Meno legati a una illustre tradizione oratoria, più spontanei, più "mimi" (anche [[Charlie Chaplin|Chaplin]] viene dal varietà) i [[Erminio Macario|Macario]], i [[Totò]], i Fabrizi non sentono alcuna soggezione dalla macchina da presa. Aldo Fabrizi ha fatto con il film ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'' un ottimo ingresso nel cinema. Se gli taglieranno sempre parti come questa, se si accontenterà di parti non da protagonista (l'esempio di [[Virgilio Riento|Riento]] è, nella stessa pellicola, parlante), se si modererà un poco, Fabrizi è sicuro di una popolarità solida e continua. ([[Pietro Bianchi (critico cinematografico)|Pietro Bianchi]])
*Ero diventata romana al tempo di ''[[Rugantino (commedia musicale)|Rugantino]]''. Aldo Fabrizi mi insegnava i tempi più lenti, indolenti del vivere e recitare. ([[Ornella Vanoni]])
*L'unico vero amico che ho avuto è stato Aldo Fabrizi. Ma anche lui non era molto amato dai colleghi perché diceva sempre quello che pensava e non scendeva mai a compromessi. ([[Carlo Delle Piane]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) – doppiatore
*''[[Avanti c'è posto...]]'' (1942) – attore, sceneggiatore
*''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'' (1943) – attore, sceneggiatore
*''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943) – attore, sceneggiatore
*''[[Roma città aperta]]'' (1945) – attore
*''[[Tombolo, paradiso nero]]'' (1947) - attore
*''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]'' (1949) – attore
*''[[Benvenuto reverendo!]]'' (1950) – attore, regista, sceneggiatore, produttore
*''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) – attore
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) – attore
*''[[Vita da cani]]'' (1950) - attore, sceneggiatore
*''[[Guardie e ladri]]'' (1951) – attore, sceneggiatore
*''[[La famiglia Passaguai]]'' (1951) – attore, regista e sceneggiatore
*''[[Signori, in carrozza!]]'' (1951) – attore, sceneggiatore
*''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'' (1952) – attore
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) – attore, sceneggiatore
*''[[Siamo tutti inquilini]]'' (1953) – attore
*''[[Hanno rubato un tram]]'' (1954) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[Questa è la vita]]'' (1954) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[I due compari]]'' (1955) – attore, sceneggiatore
*''[[Ferdinando I, re di Napoli]]'' (1959) – attore
*''[[I tartassati]]'' (1959) – attore, sceneggiatore
*''[[Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi]]'' (1960) – attore
*''[[Gerarchi si muore]]'' (1961) – attore
*''[[Totò contro i quattro]]'' (1963) – attore
*''[[La Tosca]]'' (1973) – attore
*''[[C'eravamo tanto amati]]'' (1974) – attore
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Elena Fabrizi]] – sorella
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Fabrizi, Aldo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Comici italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Spinoziano
2297
/* Filmografia */ typo
1411328
wikitext
text/x-wiki
[[File:Fabrizi Campo de' fiori.png|thumb|upright=1.2|Aldo Fabrizi in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'' (1943)]]
'''Aldo Fabrizi''', all'anagrafe '''Aldo Fabbrizi''' (1905 – 1990), attore, regista e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Aldo Fabrizi==
*Armeno se fusse sentito sona' er campanello... la porta... er telefono... citofono... quarche madonna! Oddio!!! Ch'ho detto!!!<ref>Citato in Massimo Fabrizi, ''Aldo Fabrizi, mio padre'', Gremese Editore, 2006.</ref>
*In [[cinema]] possono lavorare anche gli sprovveduti. Si girano migliaia di metri di pellicola per trarne una sequenza possibile, poi alla dizione ci pensano i doppiatori. Il cinema sovente è mistificazione.<ref>Citato in Franco Piccinini, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1549_02_1965_0056A_0020_23537388/ Fabrizi "gli spaghetti sono la mia droga"]'', ''La Stampa'', 8 marzo 1965.</ref>
*{{NDR|[[Epitaffi|Epitaffio]]}} ''Tolto da questo mondo | troppo al dente''.<ref>Da un suo sonetto. Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
==Citazioni su Aldo Fabrizi==
*Aldo Fabrizi, un uomo e un attore meraviglioso, vergognosamente meno considerato di quanto non avrebbe meritato. ([[Giovanna Ralli]])
*È una vecchia osservazione che gli attori di [[Varietà (spettacolo)|varietà]] riescono meglio nel cinema che i loro colleghi della prosa. È chiaro il perché. Meno legati a una illustre tradizione oratoria, più spontanei, più "mimi" (anche [[Charlie Chaplin|Chaplin]] viene dal varietà) i [[Erminio Macario|Macario]], i [[Totò]], i Fabrizi non sentono alcuna soggezione dalla macchina da presa. Aldo Fabrizi ha fatto con il film ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'' un ottimo ingresso nel cinema. Se gli taglieranno sempre parti come questa, se si accontenterà di parti non da protagonista (l'esempio di [[Virgilio Riento|Riento]] è, nella stessa pellicola, parlante), se si modererà un poco, Fabrizi è sicuro di una popolarità solida e continua. ([[Pietro Bianchi (critico cinematografico)|Pietro Bianchi]])
*Ero diventata romana al tempo di ''[[Rugantino (commedia musicale)|Rugantino]]''. Aldo Fabrizi mi insegnava i tempi più lenti, indolenti del vivere e recitare. ([[Ornella Vanoni]])
*L'unico vero amico che ho avuto è stato Aldo Fabrizi. Ma anche lui non era molto amato dai colleghi perché diceva sempre quello che pensava e non scendeva mai a compromessi. ([[Carlo Delle Piane]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) – doppiatore
*''[[Avanti c'è posto...]]'' (1942) – attore, sceneggiatore
*''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'' (1943) – attore, sceneggiatore
*''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943) – attore, sceneggiatore
*''[[Roma città aperta]]'' (1945) – attore
*''[[Tombolo, paradiso nero]]'' (1947) – attore
*''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]'' (1949) – attore
*''[[Benvenuto reverendo!]]'' (1950) – attore, regista, sceneggiatore, produttore
*''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) – attore
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) – attore
*''[[Vita da cani]]'' (1950) – attore, sceneggiatore
*''[[Guardie e ladri]]'' (1951) – attore, sceneggiatore
*''[[La famiglia Passaguai]]'' (1951) – attore, regista e sceneggiatore
*''[[Signori, in carrozza!]]'' (1951) – attore, sceneggiatore
*''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'' (1952) – attore
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) – attore, sceneggiatore
*''[[Siamo tutti inquilini]]'' (1953) – attore
*''[[Hanno rubato un tram]]'' (1954) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[Questa è la vita]]'' (1954) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[I due compari]]'' (1955) – attore, sceneggiatore
*''[[Ferdinando I, re di Napoli]]'' (1959) – attore
*''[[I tartassati]]'' (1959) – attore, sceneggiatore
*''[[Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi]]'' (1960) – attore
*''[[Gerarchi si muore]]'' (1961) – attore
*''[[Totò contro i quattro]]'' (1963) – attore
*''[[La Tosca]]'' (1973) – attore
*''[[C'eravamo tanto amati]]'' (1974) – attore
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==Voci correlate==
*[[Elena Fabrizi]] – sorella
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Fabrizi, Aldo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Comici italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Cesare Zavattini
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6341413.jpg|thumb|Cesare Zavattini fotografato da [[Paolo Monti]] nel 1975]]
'''Cesare Zavattini''' (1902 – 1989), sceneggiatore, giornalista, commediografo e poeta italiano.
==Citazioni di Cesare Zavattini==
*[[Alatri]] è un vecchio paese, che ha le mura ciclopiche addirittura e io ho passato lì tre anni della mia vita estremamente interessanti, a mio modo.<ref>Da ''Io. Un'autobiografia'', a cura di Paolo Nuzzi, Einaudi.</ref>
*[[Alida Valli|Alida]] porta gli abiti di Titina Rota<ref>Costumista del film ''[[Manon Lescaut (film 1940)|Manon Lescaut]]'' (1940), con protagonista Alida Valli.</ref> come una diva e cammina con leggiadrissima sicurezza: un'attrice che cammina così ha le carte in regola per l'avvenire.<ref>Citato in Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', Zanichelli, Bologna, 2000, p. 759. ISBN 88-08-03105-5</ref>
*{{NDR|Menù proposto al ristoratore Alceo Nizzoli di Villastrada di Viadana}} Allora ascolta bene cosa mi piace: pane comune, insomma panòn, salame mantovano quello agliato, spalla cotta bollente, polenta abbrustolita che mi tinga la bocca per tanto che è abbrustolita. Taiadèli con brodo di terza, cioè gallina, manzo e maiale; riso e zucca, mi raccomando che sia all'onda con tanto burro, grana e una spruzzata di brandy. Servito fumante, quando si alza il coperchio dalla zuppiera deve uscire il vapore; le rane fritte, croccanti, lo stufato di manzo di somarina con un sugo ristrettissimo. Il sugolo d'uva anche con zabaione flambé. [[Lambrusco]] sempre nei tre tipi. Chiaro, amabile, scuro. Preferisco quello del Viadanese, nerissimo e che faccia tanta schiuma. Da bambino mio padre mi diceva che se bevevo la schiuma diventavo più furbo...<ref>Citato in Salvatore Gelsi, ''Ciak, si gira da Nizzoli Il menu di Zavattini «Arneo, ascolta cosa mi piace mangiare»'', ''Gazzetta di Mantova'', 18 dicembre 2021, p. 30.</ref>
*{{NDR|Riferito al [[Calcio (sport)|calcio]]}} Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 42. ISBN 88-8598-826-2</ref>
*Il mio [[sogno]] è questo: si alza il sipario, ci sta la sedia e ci sto io.<ref name=era>Citato in [[Luce d'Eramo]], ''Conversazione con Cesare Zavattini''.</ref>
*L'[[arte]], io non lo so se sia eterna o provvisoria, se la forma d'arte nella quale viviamo per molti secoli ci si sia connaturata come sangue, ma so che questa carica, che noi abbiamo oggi, è una carica di comprensione della vita.<ref name=era/>
*L'[[azione]] è la grande novità del linguaggio: "Fare ciò che si sa". L'[[arte]], sarà tanto più libera quanto più sarà antiletteraria.<ref name=era/>
*La mia [[rabbia]] è la rabbia dei [[Senilità|vecchi]] molto più forte di quella dei giovani: voglio conoscere me nel rapporto con gli altri, perché un vecchio ha tutti i dati necessari.<ref name=era/>
*Oggi siamo scontenti del modo in cui finora abbiamo fruito di noi stessi, perché vogliamo fruirne meglio, per comprometterci sempre di più.<ref name=era/>
*Per me "[[cultura]] significa creazione di vita".<ref name=era/>
*Un conto è demitizzare e un conto è demolire. Il problema è di scrivere atti di cultura per cui ogni uomo sia portato alla consapevolezza quotidiana di se stesso. E poi, creda, l'autobiografismo affrontato sul serio è uno dei pochi modi rimastici per conoscere gli altri.<ref name=era/>
==[[Incipit]] di ''Parliamo tanto di me''==
Sul tavolo da lavoro ho pochi oggetti: il calamaio, la penna, alcuni fogli di carta, la mia fotografia. Che fronte spaziosa! Cosa mai diventerà questo bel giovane? Ministro, re?<br>
Guardate il taglio severo della bocca, guardate gli occhi. Oh, quegli occhi pensosi che mi fissano! Talvolta provo una viva soggezione e dico: sono proprio io? Mi do un bacio sulle mani pensando che sono proprio io quel giovane, e mi rimetto a lavorare con lena per essere degno di lui.
==Citazioni su Cesare Zavattini==
*Mi sento afferrata dal dramma di quest'artista, geniale animatore d'idee e suscitatore di movimenti, dissacratore personalissimo, lui ch'è stato il grande «intruppone» della cultura italiana, il quale ora, «alla fine dell'esperienza» si vede cadere addosso non solo la mediazione dell'arte umanistica che aveva voluto togliere di mezzo. ma anche le strutture che lui stesso aveva rispettate, e raccomanda ai giovani di muoversi piano, nel momento in cui ormai essi girano a folle. ([[Luce d'Eramo]])
*''Non piangete | per | Cesare Zavattini, | ha già pianto | lui per tutti noi.'' ([[Indro Montanelli]])
*Ogni incontro, discorso, paesaggio si trasforma attraverso la voce di Zavattini in categoria della sua anima che agisce in armonia con la natura e la società. ([[Salvatore Quasimodo]])
*Una cosa strana con Zavattini: ascoltandolo si ha l'impressione che rincorra mille spunti, che salti i passaggi e si svii continuamente; la sua pare una conversazione intuitiva, dove ogni concetto ruzzola in primo piano, subito scontrato da un altro che lo scansa, come nel gioco delle bocce. ([[Luce d'Eramo]])
*Zavattini aveva il fisico massiccio di un contadino, con mani bellissime, lunghe, agili, che muoveva in continuazione a commento del discorso. Aveva un buffo modo di parlare, e occhi azzurri e sporgenti, con i quali io sostenevo che ipnotizzasse i produttori. ([[Suso Cecchi D'Amico]])
*Zavattini era affascinante, coinvolgente, estroverso, parlava in maniera alluvionale. Si entusiasmava per tutto ciò che faceva. Anche per le cazzate. Mi piacevano il suo modo di raccontare, la sua ingenuità, i suoi stupori. Aveva una visione fanciullesca della vita. ([[Enrico Vaime]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Cesare Zavattini, ''Parliamo tanto di me'', Bompiani, 1999. ISBN 8845241173
==Filmografia ==
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*''[[Darò un milione]]'' (1935)
*''[[San Giovanni decollato]]'' (1940)
*''[[È caduta una donna]]'' (1941)
*''[[Teresa Venerdì]]'' (1941)
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)
*''[[Avanti c'è posto...]]'' (1942)
*''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945)
*''[[La porta del cielo]]'' (1945)
*''[[Biraghin]]'' (1946)
*''[[Roma città libera]]'' (1946)
*''[[Ladri di biciclette]]'' (1948)
*''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Bellissima]]'' (1951)
*''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951)
*''[[Miracolo a Milano]]'' (1951)
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952)
*''[[Umberto D.]]'' (1952)
*''[[Siamo donne]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[Il segno di Venere]]'' (1955)
*''[[Suor Letizia - Il più grande amore]]'' (1956)
*''[[La ciociara (film)|La ciociara]]'' (1960)
*''[[Il giudizio universale]]'' (1961)
*''[[I sequestrati di Altona]]'' (1962)
*''[[Sette volte donna]]'' (1967)
*''[[Capriccio all'italiana]]'' (1968)
*''[[I girasoli (film)|I girasoli]]'' (1970)
*''[[Il profumo del mosto selvatico]]'' (1995) – soggetto
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==Altri progetti==
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Luigi Cozzi
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Mariomassone
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/* Il cinema dei mostri */
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[[File:Luigi Cozzi.JPG|thumb|Luigi Cozzi nel 2011]]
'''Luigi Cozzi''' (1947 – vivente), regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
==Citazioni di Luigi Cozzi==
{{Int|Da ''[https://www.rapportoconfidenziale.org/?p򖵆 Luigi Cozzi]''|Intervista di Matteo Contin realizzata nel 2009; riportato in ''Rapportoconfidenziale.org'', 7 luglio 2010.}}
*''[[Il tunnel sotto il mondo]]'' era molto all’avanguardia anche alla fine degli anni ’70, perché in pratica ''[[The Truman Show]]'', il celebre film di Peter Weir, è uguale al famoso racconto di Pohl. Allora, negli anni ’70, in Italia si capivano poco le tematiche sulla pubblicità ossessiva descritta da Pohl e sull’invadenza della televisione, tutte cose che qui allora non esistevano e neanche ce le immaginavamo. E così paradossalmente oggi la gente capisce molto di più di quello che dico in Il tunnel sotto il mondo.
*{{NDR|Su ''[[L'assassino è costretto ad uccidere ancora]]''}}Per andare controcorrente, sono partito da questo concetto: voglio far vedere sin dalla prima inqua-dratura del film che faccia ha l’assassino, perché si può creare la tensione anche se si sa già chi è il killer. E così io e Del Giudice abbiamo costruito l’intera storia partendo da questa premessa, prendendo spunto di sicuro da Hitchcock, tanto da ''Delitto per delitto'' che da ''Il delitto perfetto''. Poi ci ho ricostruito dentro, con più sesso, la vicenda del villino isolato e della coppia sola con l’assassino che già avevo sviluppato nel mio episodio de ''La porta sul buio''. Quindi il mio film è un omaggio ad Argento, sì, ma facendo vedere però che si possono fare dei bei film gialli anche se si sa subito fin dall’inizio chi è l’assassino.
*[[Ennio Morricone|Morricone]] doveva fare la musica sia per ''Hercules'' che per ''Starcrash'', ma tutte e due le volte, sentendo le musiche che ci avevo messo io (pezzi di Bernard Hermann tolti soprattutto dai film di Harryhausen), si è irritato e ha detto che allora preferiva non comporre le musiche per me perché voleva essere libero di seguire solo la sua ispirazione e basta. Certo, io capisco il suo punto di vista ma da regista autore quale mi reputo, non lo condivido per niente: ogni mio film è mio e solo mio, e se il maestro non si adegua a metterci dei pezzi come li voglio io, può pure andarsene.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} Volevo fare un film di fantascienza diverso da tutti quelli fatti in Italia fino a quel momento, volevo fare un film di fantascienza come a mio parere bisognava farli, e cioè con trucchi ed effetti ottici in quantità, in contrapposizione alle idee di Margheriti e dei produttori nostrani che invece preferivano fare tutto dal vero in teatro, con cavi e fili. Quindi ho fatto un film unico fino a quel momento, e devo dire anche che da allora in poi nessuno più qui in Italia ha realizzato una pellicola simile, con altrettanti effetti ottici.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} In pratica non ho voluto certo realizzare una variazione sul genere di ''Star Wars'', bensì un’opera fantastica che io definivo come il mio ''Sinbad va su Marte'', cioè un fantasy da "mille e una notte" pura; non nello stile di George Lucas, bensì in quello di [[Ray Harryhausen]]. In più nella storia ho messo il ritmo dei pulp letterari di fantascienza degli anni ’40 e ho preso tante situazioni dai vari romanzi di fantascienza d’azione letti in gioventù ea nche moltissime tratte dai fumetti. Credo di essere riuscito a confezionare un film autonomo, che ha ben poco in comune con ''Star wars'', e che proprio per questo è piaciuto a tanta gente e a molti continua a piacere ancora oggi.
*Se c’è un mio film dedicato al cinema degli anni ’50, quello è appunto ''[[Contamination]]''.
*{{NDR|Su ''[[Contamination]]''}} Di moderno ha solo il riferimento (molto vago) ad un Alien e alle uova, più un po’ di sangue esagerato. Ma con Contamination siamo davvero nella science-fiction cinematografica degli anni ’50, con una scena che è allo stesso tempo un omaggio a Hitchcock e uno scherzo sul tema: quella della ragazza minacciata nella doccia. Naturalmente chi non ha visto quei film di fantascienza che ti ho citato, non può rendersi conto del lavoro di recupero che ho fatto.
*Con i due ''Hercules'' ho voluto fare fantasy puro alla Harryhausen, sono andato direttamente alla fonte greca, quella delle leggende antiche che sono molto più fantastiche e immaginifiche dei film italiani del periodo. Infatti ho usato come guida proprio il libro ''I miti greci'' di [[Robert Graves]] e poi ovviamente ho realizzato il tutto in stile Harryhausen, quindi fantasy, ma fantasy all’americana, non certo all’italiana.
*Accetto che ad un critico ''Hercules'' possa non piacere, è un suo diritto, ma quando quello stesso critico scrive che il mio film è un tentativo di rifare il peplum, allora questo significa che quel critico non ha mai visto il mio film, altrimenti non avrebbe scritto una tale bestialità.
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Ho letto numerose recensioni atroci di questo film stese da persone che non ci hanno capito nulla e che evidentemente si aspettavano uno “splatter alla Fulci” e quindi, secondo costoro, siccome il mio film non era uno “splatter alla Fulci”, faceva schifo. Ma che modo di ragionare è? Un film andrebbe visto per quello che è, non per quello che si vorrebbe che fosse. Fortunatamente tutto questo succede solo in Italia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} È un esempio di un film-casino che alla fine non rispetta per nulla la sceneggiatura originale: in fase di montaggio in pratica si sono reinventati una nuova trama e tutto l’ordine delle scene è stato cambiato, per cercare di dare un’apparenza di senso al tutto. Kinski poi impazzava a tutto spiano: ha voluto girare da solo almeno una ventina di ore di scene tutte inventate da lui, io lo accompagnavo in queste riprese assurde ed inutili e ho vissuto al suo fianco davvero delle esperienze folli.
*Un montatore può cambiare un film, perché è lui che ne decide il ritmo, lo spostamento di alcune scene, l’eliminazione o il taglio parziale di altre (ovviamente sempre d’accordo con il regista). Un film discreto montato da un bravo montatore diventa un buon film, un film discreto montato da un cattivo montatore diventa un film mediocre. Prendete per esempio i film di Dario Argento: finché ha avuto al suo fianco quel montatore eccezionale che è Franco Fraticelli, i film di Dario sono secchi, vibranti, tesi, quando Dario ha smesso di lavorare con Fraticelli, il suo cinema è cambiato, diventando molto più lento, a volte persino quasi noioso. Lo ripeto, i montatori sono fondamentali nel dare il giusto ritmo a un film, sono collaboratori preziosissimi di ogni regista e in qualche caso sono perfino meglio del regista. Chi è appassionato di cinema lo deve sapere.
{{Int|Da ''[https://www.palcoscenico.biz/2001-10-luigi-cozzi-tutto-e-iniziato-da-una-galassia/ Luigi Cozzi, tutto è iniziato da una… Galassia]''|Intervista di Luca Cirillo, ''Palcoscenico.biz'', ottobre 2001.}}
*Credo che ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione|Star Crash]]'' sia stato il primo film italiano di “fantascienza moderna”. Ci tenevo ad evitare di utilizzare lampadine per fare le stelle o astronavi giocattolo! Volevo tante astronavi e tanti pianeti!!
*{{NDR|Su ''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} Non credo che in Italia sia stato realizzato un film “fantasy” con così tanti effetti innovativi! Fu un vero film di ricerca, d’avanguardia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Inizialmente avrei dovuto occuparmi esclusivamente degli effetti speciali. Ma dopo un solo giorno di riprese, il regista Caiano litigò con Klaus Kinski e la regia passò al produttore Augusto Caminito che, essendo esordiente in quel ruolo, mi pregò di aiutarlo. Comunque fu una bolgia totale, con Kinski che talvolta pretendeva di dirigersi da solo rifiutando qualsiasi direzione!
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso!
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Purtroppo l’errore è già nel titolo! Non è un film dell’orrore bensì un film sulla rotondità del tempo, ha un non so chè di metafisico, di strano.
*Preferisco non scendere a compromessi con chi snobba a priori tutto ciò che è fantascienza e horror.
*Purtroppo è in crisi tutta la “macchina cinema” in Italia! Dal 1990 al ’94 è avvenuto un crollo impressionante del gradimento e, naturalmente, i primi a risentirne sono stati i film “low budget” che tanto avevano guadagnato a cavallo tra i ’70 e gli ’80. Poi verso la metà dei ’90 c’è stata una improvvisa impennata, ma si tratta di fiction e non di cinema. Il vero cinema è ancora pericolasamente in caduta libera!
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20210831174527/http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival2010.pdf Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema "a passo uno"]''|''30. Fantafestival'', maggio-giugno 2010.}}
*[[Ray Harryhausen|Harryhausen]] [...] non è stato un regista o uno sceneggiatore o un produttore e nemmeno un attore. Eppure, in un certo senso, è un po’ tutte queste cose, e anche qualcuna di più. Harryhausen è stato infatti un geniale tecnico degli effetti speciali, e anche un dotatissimo “animatore”, quel tipo di artista che realizza film a “pupazzi animati”, con la differenza che i pupazzi di Harryhausen in genere sono sempre stati dei mostri o degli “alieni” inseriti in un contesto fotografico nel quale comparivano attori normali. Si è verificato così quel bizzarro effetto di fusione tra la realtà e la fantasia che è la caratteristica fondamentale di tutto il suo lavoro.
*Ray Harryhausen può infatti essere definito l’unico e il più geniale “artigiano” del cinema, e questo proprio perché i suoi film (che spesso, come i due Sinbad o l’ultimo lavoro, Scontro di titani, hanno ottenuto risultati clamorosi al box-office) sono in gran parte realizzati “a mano”, nel vero senso della parola, perché Harryhausen in realtà eseguiva tutte le sue meraviglie “effettistiche” proprio grazie alle sue mani e alla sua padronanza assoluta del mezzo tecnico.
*Occorre comunque subito specificare che ''[[Il risveglio del dinosauro]]'' non si segnala come un film geniale. Il suo unico pregio è quello della novità. Tuttavia il film si lascia vedere ancora oggi con molto gusto. Possiede infatti una sua grezza forza, un notevole impatto visivo che deriva essenzialmente dagli ottimi effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen. Ma non va neppure trascurata la qualità della regia (e della scenografia) di Eugene Lourie, un abilissimo mestierante che, dopo aver allestito i set dei film di Jean Renoir e di Renè Clair, è passato con successo alla regia, specializzandosi, proprio grazie al grande successo de ''Il risveglio del dinosauro'', nella direzione di pellicole di genere fantastico, tra le quali spiccheranno in seguito ''Il colosso di New York'' (''The Colossus of New York'', 1958) e ''Il drago degli abissi'' (''The Giant Behemoth'', 1959). In un certo senso, è proprio la formazione tipicamente europea di Lourie (l’artista è nato in Francia nel 1905), oltre allo straordinario talento di Harryhausen, a far sì che ancora oggi ''Il risveglio del dinosauro'' possieda quelle qualità che lo rendono nettamente superiore alle troppe imitazioni successive.
*''[[La Terra contro i Dischi Volanti|La Terra contro i dischi volanti]]'' è un film atipico nel cinema di Harryhausen, dove di solito tutto è accuratamente ricostruito e appositamente ricreato: qui, per una volta, Harryhausen si è avvalso del suo talento per “unire” scene che in realtà provengono (o sono ricalcate) da altri film. In un certo senso, ''La Terra contro i dischi volanti'' è anche una copia “povera” de ''La guerra dei mondi'', dove però “povero” non sta certo per qualitativamente inferiore: in certi punti, specie nell’apocalittico finale, questo film è addirittura superiore al prototipo.
*In ''[[Il mondo è meraviglioso (film 1956)|Il mondo è meraviglioso!]]'' non ci sono attori ma solo animali, pesci, uccelli, e soprattutto ci sono nella prima parte del film i dinosauri animati da Ray Harryhausen (O’Brien si limito infatti ad una semplice supervisione) che si muovono nel loro ambiente naturale, e questo significa che intorno a loro non compaiono mai né uomini né ominidi di alcun tipo. Per questo motivo, Harryhausen non è costretto o ricorrere a trucchi particolari, e l’animazione a passo uno in questo film si riduce al suo livello più semplice. Forse per questo ''Il mondo è meraviglioso!'' è una pellicola oggi dimenticata, sconosciuta ai più e della quale lo stesso Harryhausen non ama molto parlare.
[[File:20 million miles to earth (1957) Ymir.png|thumb|Scena de ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'']]
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} I trucchi di questo film sono [...] d’altissima qualità, a partire dall’arrivo dell’astronave, che schizza prima sul pelo dell’acqua e poi sprofonda in mare tra un incredibile ribollire di flutti. La scena emana davvero un’impressione di grandiosità e di estrema spettacolarità, grazie anche al gigantesco scafo di metallo.
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Questo Ymir, un bizzarro connubio tra un dinosauro e un antropoide, è senza dubbio una delle creature più riuscite di Harryhausen, che riesce a farcelo apparire come dotato di vita propria, di personalità, e persino di elementari sentimenti, come la paura e l’ira.
*In realtà, il film su Sinbad era un vecchio progetto di Harryhausen, che nessuno però aveva mai voluto finanziare, poiché le pellicole imperniate sulla mitologia delle Mille e una Notte erano ritenute un cattivo affare per il box-office. ''[[Il 7º viaggio di Sinbad|Il settimo viaggio di Sinbad]]'' (e, in seguito, i successivi ''[[Il fantastico viaggio di Sinbad]]'' e ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'') ha smentito tutte queste credenze, trasformando Harryhausen in una specie di Re Mida dell’animazione.
*{{NDR|Su ''[[I viaggi di Gulliver (film 1960)|I viaggi di Gulliver]]''}} La pellicola non concede [...] alcuno spazio ai mostri e alle creature tipiche di Harryhausen, che qui si deve limitare a ingigantire prima e a rimpicciolire poi il protagonista (ancora il Kervin Mathews del Sinbad), oltre ad “animare”… un finto coccodrillo. Il risultato è comunque piacevole, elegante, ma anche inutile e sinceramente da Ray Harryhausen il pubblico e la critica si aspettano di più, molto di più!
*''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]'' è una pellicola estremamente piacevole, molto ben realizzata, e ha anche avuto abbastanza fortuna presso il pubblico. Non è però quel classico che ciascuno si aspetta ogni volta da Harryhausen, anche perché il paragone con il mastodontico e affascinante ''Ventimila leghe sotto i mari'' di Disney è inevitabile e non va purtroppo a favore di Ray Harryhausen: è chiaro infatti che il Capitano Nemo di Herbert Lom (ne ''L’isola misteriosa'') non può di certo competere con quello interpretato da uno splendido James Mason nell’opera disneyiana, con tutto quello che ne consegue.
[[File:Jason and the Argonauts (1963) Children of the night 4.png|thumb|Scena de ''[[Gli Argonauti]]'']]
*''Jason and the Argonauts'' (''[[Gli argonauti]]'', 1963, diretto da Don Chaffey) è una pellicola bellissima, affascinante, che Harryhausen stesso considera ancora oggi come il suo film migliore. Però ''Gli argonauti'' è uscito nei cinema quando ormai la gente si era stancata del filone mitologico e quindi non ha avuto alcun successo, gettando nello sconforto più profondo sia Harryhausen che Schneer. Dal punto di vista artistico, però, è forse il miglior film di Ray Harryhausen, reso ancora più affascinante dalle stupende musiche di Bernard Hermann.
*''[[Base Luna chiama Terra]]'' rappresenta un’eccezione nel cinema di Ray Harryhausen, essendo basato su una solida sceneggiatura (molto ricca di ironia e di umorismo) che crea una lunga premessa (copiata successivamente di peso da James Cameron che l’ha riproposta quale inizio del suo celebre film ''Titanic'') che contribuisce in maniera determinante a rendere poi più appariscenti e spettacolari gli “effetti” di Harryhausen quando questi finalmente arrivano (la seconda parte del film è un vero e proprio “diluvio” di trucchi sorprendenti) dopo l’attesa protratta il più possibile.
*''[[Un milione di anni fa]]'' è un buon film con diversi difetti. La sceneggiatura è infatti abbastanza debole e anche la regia, di Don Chaffey, non sembra ispirata: lo show di abilità e di perizia tecnica fornito da Harryhausen ha però dell’impressionante. Notevole è anche lo splendore della protagonista, l’attrice allora esordiente Raquel Welch, statuaria bellezza americana che trasuda sensualità in ogni sua mossa e che proprio a questo ''Un milione di anni fa'' deve la sua fama, al punto che si può quasi affermare che proprio grazie al seno della Welch e ai geniali dinosauri di Harryhausen Un milione di anni fa deve gran parte del suo successo mondiale.
*[[Michael Carreras|Carreras]] è l’uomo che a poco a poco ha condotto l’Hammer Film al fallimento e poi si è ritirato nella sua fattoria in Spagna.
*{{NDR|Su ''[[Un milione di anni fa]]''}} Le sequenze di elevata qualità sono comunque numerosissime, a cominciare dall’apertura, la bellissima scena della “creazione del mondo” realizzata da Les Bowie, il tecnico degli effetti speciali abituale della Hammer. Questa sequenza, tutta fatta di vortici di luce e di colori, ricorda (con vari anni di anticipo) l’inizio dello “Star Gate” nella parte finale del ''2001'' di Kubrick, e il grande regista americano ha chiaramente preso spunto dalla pellicola di Harryhausen.
*Pietra miliare nella storia del cinema di fantasia, film dalla genesi incredibilmente lunga, contorta e difficile, ''The Valley of Gwangi'' (''[[La vendetta di Gwangi]]'') è anche di quelle rarissime pellicole che sfuggono a ogni precisa collocazione e che arrivano facilmente a costituire delle vere e proprie anomalie irripetibili e a sé stanti. Ma nel caso di ''La vendetta di Gwangi'' si tratta di un’anomalia assolutamente positiva: non abbiamo dubbi infatti nel definire, associandoci ad altri critici, La vendetta di Gwangi un autentico capolavoro. E questo non inficia il giudizio di altri esperti, che si sono invece scagliati con ferocia contro il film: si tratta infatti di un’ opera che, in un caso o nell’altro, non consente vie di mezzo. è così atipico, insolito e curioso, questo ''La vendetta di Gwangi'', che non può assolutamente lasciare indifferenti.
*In ''King Kong'', si immagina che una troupe cinematografica approdi in un’isola sperduta nei mari del Sud, e vi scopra una tribù di selvaggi che difendono il segreto di Kong, un mostruoso scimmione gigantesco che domina un altopiano ancora popolato da mostri preistorici. ''Gwangi'' immagina invece che nell’Ottocento alcuni cow-boy scoprano una valle popolata da dinosauri in pieno Far West. E ''King Kong'' esce nel 1933, mentre la realizzazione del ''Gwangi'' di O’Brien viene iniziata nel 1943, cioè nove anni dopo. ''Gwangi'' è dunque un vero e proprio “figlio” di King Kong, che al tempo stesso ne esaspera l’atmosfera di sogno e di stranezza. L’idea di mischiare cow-boy e mostri preistorici non poteva infatti venire che a un geniale artista come O’Brien: è un’idea tipica degli anni Trenta, adattissima a un grande, spettacolarissimo film in bianco & nero destinato a ripetere il successo del modello.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Forse, è il film più ricco di trucchi d’ogni tempo, almeno fino all’uscita di ''Guerre stellar''i nel 1977. Gwangi contiene infatti oltre 300 inquadrature “lavorate” a mano con i suoi particolari procedimenti ottici da Harryhausen; per fare un paragone, in ''2001 - Odissea nello spazio'' le inquadrature con gli effetti speciali ottici sono “solo” 205.
*In realtà, ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'' [...] non è un grande film: però è una pellicola gustosissima e divertente, con diversi trucchi indubbiamente affascinanti e spettacolari.
*Nel complesso, ''Il viaggio fantastico di Sinbad'' è dunque una favola per tutti (anche per gli adulti, che possono qui godersi la prorompente bellezza della splendida attrice inglese Coroline Munro) divertentissima e riuscita, all’altezza del miglior Harryhausen, e, quello che conta di più, è che il suo eccezionale successo ha permesso ad Harryhausen di lanciarsi in nuove, più costose produzioni.
*Tecnicamente perfezionatissimo, ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'' consente ad Harryhausen di presentare sullo schermo una quantità di scene ricche di trucchi sbalorditivi, e moltissime creature da lui “animate” in maniera pressoché perfetta, come il Minaton, la Tigre, il Troglodita, il tricheco gigante e i tre Ghouls spadaccini. A questo film manca però un ritmo incalzante (colpa dell’anonimo regista Sam Wanamaker) e, soprattutto, è afflitto dalla carenza quasi assoluta di quel “sense of wonder” che costituiva invece il pregio principale del primo film di questa serie, ''Il settimo viaggio di Sinbad''.
*Si tratta, come è facile capire, di un film estremamente spettacolare, ricco di suggestione. Ray Harryhausen ha realizzato ''[[Scontro di titani|Scontro di Titani]]'' profondendovi il massimo della propria arte di “animatore”, anche se in questo caso, data la mole della produzione, ha fatto forse più da supervisore dei trucchi che da artefice vero e proprio: a dare vita ai “pupazzi” scolpiti dalla modellista Janet Stevens provvedono infatti vari artisti, tra i quali spicca l’americano Jim Danforth. Ma il risultato è comunque all’altezza delle attese.
{{Int|Da ''[https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/interviste/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista al Profondo Rosso Store di Roma, ''Cinematographe.it'', 6 novembre 2014.}}
*L'[[Cinema dell'orrore|horror]] in realtà non l'ho quasi mai fatto, perché non sono legatissimo all'horror, mi attira di più la fantascienza, da Walt Disney alle saghe galattiche di ''[[Guerre stellari]]''. L'horror mi diverte quando non c'è la fantascienza, l'importante che non ci sia troppo sangue, come ad esempio negli splatter.
*{{NDR|Su ''[[Il tunnel sotto il mondo]]''}} Realizzammo questo film che per anni è stato denigrato perché la gente non lo capiva, negli ultimi anni è stato rivalutato ed in Francia è addirittura considerato un cult, visto che anticipa ''[[The Truman Show|Truman Show]]'' e tutte quelle pellicole che trattano dell'invadenza della pubblicità e del consumismo. In Italia non poteva essere compreso nel 68.
*Anche se con [[Dario Argento|Dario]] ci sono 7 anni di differenza io mi sono riconosciuto nei suoi ideali di cinema, cioè nell'idea di rompere gli schemi. È il mio maestro e continuo a considerarlo tale.
*I generi ormai non esistono più, sono stati spazzati via dalla crisi del cinema moderno. Con l'assenza di pubblico sono spariti anche i film di genere.
{{Int|Da ''[https://www.horrormagazine.it/10036/intervista-a-luigi-cozzi Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Antonella Romaniello, ''Horrormagazine.it'', 10 maggio 2016.}}
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore.
*Il mio mostro preferito è [[Godzilla]], sin da quando ero bambino. Lo è ancora oggi.
*Il Godzilla moderno di Edwards mi ha abbastanza divertito, niente di eccezionale ma almeno è rimasto fedele allo spirito del Godzilla giapponese, mentre ho detestato la versione precedente di Emmerich.
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} L'ironia è sempre presente nei miei film, più o meno nascosta. In quest'ultimo lavoro l'ho messa un po' più allo scoperto, perché non amo prendermi mai troppo sul serio.
{{Int|Da ''[https://iviaggidigulliver.wordpress.com/2016/03/17/il-ritorno-di-un-maestro-del-cinema-di-genere-intervista-a-luigi-cozzi/ Il ritorno di un Maestro del Fantastico]''|Intervista di Walter De Stradis, ''Iviaggidigulliver.wordpress.com'', 16 maggio 2016.}}
*Oggi, ormai, il successo di un film è determinato dai ragazzi, fino ai 18/20 anni. I film sono confezionati per questo pubblico.
*Continuamente leggiamo sul giornale di grandi scoperte fatte da Italiani che stanno lavorando all'estero. Ricordiamoci che Enrico Fermi, che ha inventato la bomba atomica, al tempo del Fascismo è stato costretto ad andare in America perché in Italia è stato licenziato e nessuno gli dava più lavoro. Questo sistema italiano è un sistema nepotistico. C'è posto per gli amici, per gli amici degli amici, per i parenti e non c'è un premio alla qualità.
*Io ne ho fatti di film in Italia, ma li ho fatti con finanziamenti essenzialmente esteri perché gli italiani non credevano nei miei film. I produttori italiani dicevano che ero pazzo.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Non ho avuto problemi, nel senso che con [[Klaus Kinski|Kinski]] il rapporto è andato benissimo perché io sono, dicono, molto diplomatico. Poi, non essendo un mio film, non avevo motivo per litigare con lui. Io riferivo al produttore e al regista le idee del Kinski, perché le ritenevo assurde, e dicevo "Kinski vuol fare questa cosa. Cosa devo fare?". Loro mi dicevano "Fagliela fare" e io glielo permettevo.
*Mentre i film sono andati sempre più aumentando di costi attraverso i decenni, adesso è possibile fare un film anche con il telefonino. Oggi ci sono dei mezzi tecnici a disposizione di tutti, a prezzi bassissimi, che consentono a chiunque di poter fare un film. Quello che impedisce alla gente di averne uno è che non ha la capacità tecnica, artistica. Ma oggi è possibile avere un film come si deve con cinque mila euro.
{{Int|Da ''[https://quinlan.it/2016/11/14/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Giampiero Raganelli, ''Quinlan.it'', 14 novembre 2016.}}
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} Ho fatto un film pensando soprattutto agli appassionati, come lo sono anch'io. L’ho dedicato a loro. Ho fatto quello che ogni fan vorrebbe vedere.
*Oggi specie nei blockbuster americani, uno sa già cosa vede. E quando esce dal cinema si è già dimenticato. Al di là dei botti, delle esplosioni, del gran casino, non gli rimane in mente niente. Io invece ho voluto cercare di costruire un film che obbligasse il pubblico a pensare un attimo a quello che ha visto, perché è tutto collegato, anche se apparentemente non sembra e se uno si distrae e non lo segue bene o non ci pensa, non riesce a cogliere i legami.
*{{NDR|Su [[Edward D. Wood Jr.]]}} È considerato il peggiore, ma forse non era proprio così, perché i suoi film sono divertenti da vedere, quindi non può essere il peggiore perché i peggiori sono quelli che uno non riesce a sopportare, che dopo 20 minuti dice “No, basta!”. Mi sono rapportato a lui per un paradosso ovviamente.
*{{NDR|Su [[Louis Aimé Augustin Le Prince]]}} Ha inventato il cinema dieci anni prima dei Lumière. Però non ha beneficiato di questa sua invenzione perché cinque anni prima del brevetto dei Lumière lui è salito sul treno per recarsi a Parigi per fare il lancio della sua invenzione, ma non è mai arrivato a Parigi, è scomparso su quel treno. Aveva i prototipi della cinepresa e del proiettore e sono scomparsi anche quelli. E non si è mai saputo che fine abbia fatto. È un giallo perché si presume che sia stato ucciso. La polizia francese ha identificato un cadavere ma molti mesi dopo e ormai era impossibile da identificare. Poi c'è il fatto che il figlio di Louis Le Prince, quando è cresciuto, cioè una decina d’anni dopo, si era recato in America perché, aveva detto alla famiglia, aveva scoperto le tracce che spiegavano la sparizione del padre, che conducevano a New York. Ma una sera a New York è stato ucciso da un colpo di pistola, non si sa sparato da chi. E l'enigma è rimasto insoluto.
{{Int|Da ''[http://www.close-up.it/cinecult-intervista-a-luigi-cozzi-anatomia-di-un-film-paganini-horror Anatomia di un film: "Paganini Horror"]''|Intervista di Carlo Dutto, ''Close-up.it'', 22 novembre 2018.}}
*''[[Paganini Horror]]'' è stato concepito essenzialmente per il mercato estero, dato che si sapeva che in Italia i film di quel tipo incassavano poco o niente, mentre sui mercati stranieri erano assai richiesti e apprezzati.
*Il film è effettivamente una parabola simbolica sulla tanta gente che lavora nel mondo dello spettacolo ma facendolo solo e soprattutto per mirare al successo e ai soldi, gente che è disposta a tutto e a qualunque compromesso o rinuncia artistica pur di affermarsi e "arrivare". Gente che purtroppo costituisce la maggioranza nell’ambiente...e non solo in quello artistico, purtroppo.
*L’horror italiano degli anni Settanta e Ottanta, grazie in particolare a Dario Argento e a Lucio Fulci, era sempre all’avanguardia e via via più estremo, essenzialmente visivo e a volte perfino astratto, oltre a essere costantemente alquanto innovativo dal punto di vista cinematografico. Poi però, all’inizio degli anni Novanta, il filone tutta quella creatività si è spenta perchè la televisione si è impossessata del mercato cinematografico e ha preso a dettare legge economicamente anche in fatto di produzione, obbligando gli autori a rinunciare a spingersi oltre e ad auto-censurarsi, se volevano continuare a lavorare nel settore.
*Il film è stato accolto male dai fan dell’horror al tempo della sua uscita nei cinema, perchè si aspettavano che fosse un nuovo film "''alla Fulci''", mentre in realtà non lo era per niente. Poi, con gli anni, le nuove generazioni dei fruitori di questo film hanno cominciato a vederlo con la mente sgombra da tutti quegli stupidi preconcetti e l’hanno valutato per ciò che ''Paganini Horror'' è in realtà, ovvero un’opera del più puro fantastique che coniuga con sarcasmo e ironia l’horror classico o antico con le moderne teorie fantascientifiche sulla relatività del tempo, sui campi di forza e sui ''worm-holes'' dove, andando avanti, si può anche tornare indietro...e così molte persone l’hanno apprezzato e preso a considerarlo come un piccolo classico minore, con davvero numerosi estimatori all’estero e perfino qui in Italia che, giustamente, affermano oggi come ''Paganini Horror'' non sia un vero film dell’orrore, ma un film di ''fantasy'' o, meglio ancora, come io del resto ho sempre detto, del ''fantastique'' in generale.
{{Int|Da ''[https://www.madmass.it/luigi-cozzi-intervista-maestro-cinema-horror-fantascienza/ Intervista a Luigi Cozzi, maestro del cinema horror e di fantascienza]''|Intervista di Ludovico, ''Madmass.it'', 15 febbraio 2021.}}
*Il film che fece scattare la scintilla fu il ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' prodotto da Walt Disney, mi affascinò e mi conquistò al mondo della fantasia. Tutto è partito da lì.
*{{NDR|Su ''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''}} Lo trovai un film bellissimo e pensai che era finalmente il segnale di un cinema diverso, un cinema nuovo, e volli conoscere chi lo aveva fatto.
*[[Daria Nicolodi|Daria]] era una bravissima attrice, una donna molto simpatica e colta e un’amica, una grande amica.
*[[Christopher Plummer]] era un professionista esemplare e un grandissimo attore.
*{{NDR|Su ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''}} I distributori mi dissero che essendo un film in bianco e nero non poteva uscire nelle sale in prima visione. Io pensando a una soluzione mi venne in mente di fare una prova col "passo uno", cioè ritoccando manualmente ogni fotogramma del film: un lavoro pazzesco però trovai chi era disposto a farlo. Un altro problema stava nel fatto che il film originale, che risaliva agli anni cinquanta, era lungo un’ora e venti: vent’anni dopo non venivano più programmati in prima visione film così corti, per cui per risolvere il problema decisi di allungarlo prendendo del materiale di repertorio sulla Seconda Guerra Mondiale e alternandolo con scene del film raddoppiate o ingrandite. Alla fine ricavammo 10 minuti in più. Facemmo l’audio in versione stereofonica e Godzilla uscì così in Italia in questa nuova versione. A Roma andò avanti per due settimane al Royal, che era un cinema importante.
*Non è stato il cinema di genere ma è stato il cinema italiano in generale che, secondo me, è andato affondando. Tutte le produzioni si sono svendute alla televisione. La produzione per le sale è praticamente finita. Io mi ricordo che in quegli anni, gli anni novanta, tutte le società con cui avevo fatto cinema io hanno chiuso, e quindi è finito un movimento. Oggi in Italia i film non prodotti o dalla Rai o da Mediaset o dagli altri enti credo siano due o tre all’anno: non c’è più nessuno che fa film per le sale, fanno film per le televisioni e quindi devono sottostare alle regole del mercato televisivo, non a quelle della sala cinematografica.
*Adesso la realtà è sicuramente più spaventosa della fantasia, però anche il cinema dell’orrore è diventato, secondo me, un po’ troppo baracconesco. Io sono cresciuto con un cinema dell’orrore fatto di tensione, di atmosfera: oggi è un cinema tutto di effetti. Le produzioni sono ancora troppo influenzate dal fascino degli effetti digitali: curano di più gli i VFX che la storia, i personaggi, le emozioni. Forse siccome oggi fare film costa così tanto nessuno vuole fare film su nuove storie: stanno rifacendo tutti vecchie storie e vecchi film che commercialmente, almeno in partenza, sono più sicuri, ma così la creatività a lungo andare svanisce.
{{Int|Da ''Hammer film. Quasi novant'anni di orrori... e non solo''|''Nocturno'', n. 223, luglio 2021.}}
*Se poi devo stilare una lista dei venti film della ''[[Hammer Film Productions|Hammer]]'' che personalmente preferisco, in quanto a qualità realizzativa e a presa "fantastica" e drammatica, la mia classifica presenta, assolutamente ''non'' in ordine progressivo ma per varie ragioni tutti posti alla pari, i seguenti titoli, che considero indispensabili per rendersi conto dello splendore di questa grande, piccola società cinematografica di londinese: ''[[La maschera di Frankenstein]]''; ''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; ''[[Hallucination]]''; ''[[Dracula il vampiro]]''; ''[[La vendetta di Frankenstein]]''; ''[[Le spose di Dracula]]''; ''[[Il mistero del castello]]''; ''[[Il mostro di Londra]]''; ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''; ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]''; ''[[La furia dei Baskerville]]''; ''La nebbia degli orrori''; ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''; ''[[La lunga notte dell'orrore]]''; ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; ''[[L'implacabile condanna]]''; ''[[Il fantasma dell'Opera (film 1962)|Il fantasma dell'Opera]]''; ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]''; ''[[Un milione di anni fa]]''.
*{{NDR|Su [[Terence Fisher]]}} Semplicemente il più straordinario regista che abbia lavorato alla ''Hammer'', malgrado non piacesse molto né a [[James Carreras|James]] né a [[Michael Carreras]], che più di una volta hanno cercato di toglierselo definitivamente di torno, bloccati ogni volta dal direttore artistico [[Anthony Hinds|Tony Hinds]] che invece lo considerava fondamentale (e aveva ragione!) per la loro società, né più né meno.
*In effetti, il sesso ha sempre avuto, insieme al sangue, un ruolo fondamentale nel successo della ''Hammer'': nei suoi film sono passate tantissime attrici splendide, forse parecchio scarse come interpreti, ma sicuramente notevoli come bellezza fisica, tutte o quasi con seni e fianchi abbondanti.
*Il "fenomeno ''Hammer''" non è stata solo un delirante mix di splendide donnine seminude, bagni di sangue e orrori assortiti, ma molto, molto di più e, soprattutto, di più profondo, essendo riuscito a scardinare per quasi due decenni i rapporti di forza esistenti da tempo quasi immemorabile nell'olimpo del cinema mondiale.
{{Int|Da ''[https://cinemonitor.it/hammer-la-fabbrica-dei-mostri-torna-in-libreria-la-monografia-di-luigi-cozzi/ "Hammer. La fabbrica dei mostri", torna in libreria la monografia di Luigi Cozzi]''|''Cinemonitor.it'', 10 febbraio 2023.}}
*La Hammer è un marchio glorioso che ha segnato un’epoca intera del cinema horror, ispirando tanti registi italiani, francesi e americani, e lanciando alla grande la voga del cinema horror. Basterebbe questo a evidenziarne l’importanza, anche se non ci fosse poi, come in effetti c’è, un lungo elenco di film da essa realizzati che si sono dimostrati fondamentali e assai influenti.
*I film e i divi non sono immortali come si dice esageratamente in giro, ma rappresentano lo specchio della società e del mondo nel momento in cui tali opere sono state realizzate.
*I film della Hammer [...] costituiscono un vero e proprio corpus completo e autonomo, indipendentemente dai vari specialisti che li hanno firmati, dove vengono riflessi alla perfezione le tematiche e le problematiche prevalenti nel periodo sociale e culturale in cui sono stati realizzati.
{{Int|Da ''[https://www.cineclandestino.it/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Riccardo Rosati, ''Cineclandestino.it'', 1 gennaio 2024.}}
*Per ''Star Riders'', come detto, volevano qualcosa in stile ''Star Wars'' e io gliel’ho fatto, però esprimendo la mia piena libertà creativa, perché è così che di solito scrivo per il cinema.
*[...] amo visceralmente la Fantascienza poiché io sono fondamentalmente un ottimista e la Fantascienza è la letteratura della speranza. Dell'Horror mi piace abbastanza quello classico mentre detesto lo Splatter. L'Horror è comunque un genere che trovo anche molto limitato e ripetitivo in quanto a tematiche, mentre quelle della Fantascienza sono praticamente inesauribili.
*[...] molta, troppa, della Fantascienza degli ultimi trent'anni è cupa, ossessiva e pessimista: a me non piace proprio. Preferisco quella vecchia, quella classica, che nella stragrande maggioranza dei testi era invece innovativa e decisamente ottimista sul futuro.
==''Il cinema dei mostri''==
*Clamorosamente, incredibilmente sottovalutato per anni e anni, il regista americano [[Jack Arnold]] viene oggi, finalmente riscoperto e riqualificato nella sua giusta luce. Arnold è infatti il più ispirato e geniale regista che il cinema fantastico (cioè di fantascienza e «gotico») abbia avuto nel decennio tra il 1950 e il 1960. (p. 91)
*Arnold ha realizzato una serie di film che possono ritenersi ciascuno la «parola definitiva» nei rispettivi generi di appartenenza, da la ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (il più geniale «film di mostri») a ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' (il più coraggioso film sugli alieni), da ''[[La vendetta del mostro|La vendetta del mostro della Laguna Nera]]'' (il più poetico film dell'orrore) a ''[[Il ruggito del topo]]'' (il più divertente e pungente esempio di fantapolitica) [...]. (p. 91)
*[...] la figura di Arnold è diventata un mito nell'ambiente della critica specializzata, anche perché il regista ha avuto l'incredibile coraggio di abbandonare volontariamente il settore proprio al culmine del successo, subito dopo cioè che ''Il ruggito del topo'' aveva riscosso enormi entrate ai ''box-office'' di tutto il mondo. (p. 92)
*Il cinema fantascientifico di Arnold è famoso per la sua «atmosfera» e la straordinaria quantità di significati, di risvolti e di simboli che contiene. Con i suoi film Arnold è riuscito a tratteggiare una panoramica completa della condizione umana di fronte all'universo, giostrando in continuazione sull'argomento dal quale è sempre apparso affascinato: la faticosa lotta per la riconquista della propria migliore essenza umana intrapresa dall'uomo comune del nostro tempo. (p. 93)
*Soltanto adesso sulla scia della riscoperta e della rivalutazione di quell'incredibile «eta dell'oro» che è stata la fantascienza cinematografica degli Anni Cinquanta, anche l'opera di Arnold è stata finalmente inquadrata nella giusta luce e così oggi sulla figura di questo straordinario regista (che ha avuto persino il coraggio di abbandonare il campo nel momento di massimo successo) fioriscono addirittura intere leggende e i suoi film sono ricordati con delirante entusiasmo degli appassionati. E mai, devo ripeterlo, queste sue opere deludono, anche quando il regista è costretto a muoversi entro i confini e i luoghi comuni dei «generi» di moda durante gli Anni Cinquanta. (pp. 94-95)
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. (p. 114)
*In ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'', moltissimi sono i momenti di alta poesia e di grande tensione, com'è caratteristico del cinema di Arnold, un regista dotato di una incredibile, emozionale capacità di sintesi narrativa: mai, nelle sue opere, si può affermare di avere trovato un'inquadratura superflua o troppo lunga o messa al posto sbagliato. (p. 116)
==''Hammer. La fabbrica dei mostri''==
===Incipit===
Quando sono nato io, nel 1947, in Italia la fantascienza non esisteva. Il termine "fantascienza" (traduzione dell'americano "''science fiction''", ovvero "''narrativa della scienza''") fu infatti inventato da Giorgio Monicelli solo verso la fine del 1952, quando per l'editore Mondadori curò l'uscita del primo numero della rivista "''Urania''".
===Citazioni===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Monster.png|thumb|Scena de ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*Mai sino ad allora avevo visto una pellicola che mi aveva impressionato in quel modo, e probabilmente anche in seguito, nel resto della mia vita, mai un altro film ha prodotto in me una sensazione così sgomenta come quella che generò allora nel mio piccolo "io" ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''. (p. 7)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Il film mi era piaciuto, ma lo avevo trovato decisamente triste e crepuscolare, dall'effetto sicuramente deprimente sugli spettatori. (p. 21)
*Se c'è dunque un uomo con cui si può oggi identificare la [[Hammer Film Productions|Hammer]], questi è certamente [[Anthony Hinds|Tony Hinds]]. Curiosamente, però, Hinds non ha mai amato il mestiere di produttore e, non appena gli impegni gliel'hanno permesso, si è messo a fare lo sceneggiatore, l'unica attività che - a suo dire - gli piace fare. E in effetti Hinds ha scritto parecchie delle migliori sceneggiature filmate dalla Hammer, e anche dopo essersi ritirato dalla società nel 1969 - a soli 46 anni di età - Hinds ha continuato a stendere copioni di film di fantascienza o dell'orrore. (pp. 24-25)
*Il regista [[Terence Fisher]] è comunque l'uomo che insieme ai due attori da lui scoperti e lanciati, - [[Peter Cushing]] e [[Christopher Lee]] - viene oggi universalmente identificato nel mondo con la Hammer. (p. 29)
*Il dottor [[Bernard Quatermass]] si è guadagnato un posto di prominenza nell'Olimpo dei beniamini del pubblico inglese, insieme ad altre collaudatissime figure quali [[Sherlock Holmes]] e [[Jack lo squartatore|Jack lo Squartatore]]. (p. 32)
*{{NDR|Su ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''}} L'intera atmosfera della pellicola è fortemente angosciosa, quasi ossessiva, e il mostro - che solo negli ultimi minuti ci viene finalmente mostrato - ha davvero un aspetto terrificante. (p. 34)
*Pur realizzato in economia ''[[X contro il centro atomico]]'' (nel film, comunque, non c'è nessun centro atomico, ma solo un ospedale che usa la radioattività per le cure mediche e dove il mostro inevitabilmente arriva riducendo a mostruose carcasse un medico e un'infermiera) è contraddistinto da una suspense eccellente, mentre l'ambientazione nella più desolata brughiera inglese rende (attraverso la magnifica fotografia neo-espressionistica in bianco e nero dell'operatore Gerald Gibbs) davvero l'impressione di un incubo quasi assoluto. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''}} È considerato uno dei migliori e più inquietanti film di fantascienza di tutti i tempi, reso ancora più notevole dalla fotografia superba in bianco e nero di tipo nuovamente neo-espressionista dell'operatore Gerald Gibbs. L'ambientazione è poi estremamente realistica, la storia ha un ritmo quasi vorticoso tanto è incalzante, e il tema di fondo allude chiaramente alla situazione sociale dell'Inghilterra di quegli anni, tanto che alcuni critici oggi ritengono che ''I vampiri dello spazio'' sia soprattutto un violento apologo politico. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Mentre il dottor Frankenstein interpretato da [[Colin Clive]] nella serie della Universal era uno scienziato di buoni sentimenti che soltanto per errore creava un mostro, nel film della Hammer del novembre 1956 [[Peter Cushing]] è uno studioso geniale ma del tutto privo di scrupoli che non esita a ricorrere al delitto per procurarsi un pezzo (il cervello) che gli serve per completare la sua creatura. In altre parole, malgrado l'apparente identicità del tema, il ''Frankenstein'' della Hammer e quello della Universal sono due film diversissimi tanto nel concetto di base che nell'ambientazione della storia. Cushing è pronto a tutto pur di arrivare ai risultati che desidera e sicuramente è più perfido del suo stesso mostro. (p. 44)
*''[[La maschera di Frankenstein]]'' si segnala per l'estrema graficità dei dettagli orrorifici che presenta: mani tagliate, cervelli trapiantati su corpi semi putrefatti... un campionario di orrori che oggi forse può non impressionarci più dato ciò che vediamo regolarmente sugli schermi dei cinema o durante i notiziari in televisione, ma che nel 1957 costituisce un indubbio elemento di forte shock per il pubblico, al quale mai sino ad allora erano state offerte immagini del genere. (p. 44)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Il mostro incarnato da [[Christopher Lee]] è una belva a tutti gli effetti. Alla luce di questa considerazione il trucco creato per lui dallo specialista Phil Leakey è perfettamente adatto al personaggio: un volto butterato di cicatrici, una maschera rivoltante quale quella di un lebbroso che riflette l'anima di una creatura che nulla ha di umano. (p. 45)
*{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} È interessante notare come la sceneggiatura divida il film in una serie di episodi distinti tra loro, seppure perfettamente amalgamati dalla presenza ossessionante del vampiro, presenza "sentita" soltanto, in quanto le effettive apparizioni del mostro in tutta la seconda parte della pellicola sono pochissime, silenziose e brevi. (p. 47)
*Il [[Conte Dracula|Dracula]] di Lee è stato definito da alcuni come ''"the loneliness of evil"'', cioè la solitudine del male, intendendo con ciò come il mostro sia una creatura sofferente costretta a succhiare il sangue per un fato implacabile ma intimamente dolente per le proprie azioni. (pp. 47-48)
*Il successo di ''Horror of Dracula'' è semplicemente strepitoso. Non si sa di preciso quanto abbia incassato il film, ma il guadagno supera i quattro milioni di sterline. Nella sola Inghilterra il film stabilisce il nuovo record di incasso per una pellicola a colori, e lancia una moda che impazza a lungo in tutto il mondo e che ancora oggi pare lontana dall'essersi esaurita. (p. 48)
*''[[La vendetta di Frankenstein]]'' è un autentico capolavoro. Non vi si percepisce più neppure lontanamente l'influenza dei classici di James Whale e dell'Universal, e la perfezione tecnica e artistica di questa pellicola è tale che costituisce quasi la codificazione ideale del nuovo stile "gotico all'inglese" creato dalla Hammer. (p. 48)
*A quasi quarant'anni dalla sua realizzazione, ''La vendetta di Frankenstein'' assurge infatti alla statura di autentico classico. Nel ciclo di Frankenstein ha due soli rivali, ''[[La moglie di Frankenstein|La sposa di Frankenstein]]'', il capolavoro di James Whale, e il successivo, superbo ''[[Distruggete Frankenstein!|Distruggete Frankenstein]]'', sempre di Fisher: ma sotto certi aspetti è superiore a tutti e due. (p. 49)
[[File:The Mummy (1959) trailer - Christopher Lee & Yvonne Furneaux 1.png|thumb|Scena de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'']]
*''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'' è un bel film, ma inferiore ai precedenti. Eppure il tema piace e la pellicola ha un grandissimo successo in tutto il mondo: in Italia, tra l'altro, è la prima produzione della Hammer che esce senza il sino ad allora abituale divieto "ai minori di sedici anni". (p. 51)
*{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Si tratta nel complesso di un bellissimo film, un autentico capolavoro di Terence Fisher che ha dei colori davvero straordinari, colori che però purtroppo sono quasi del tutto assenti nelle copie che vengono vendute in videocassetta o trasmesse in televisione. (p. 53)
*Pellicola molto raffinata e piacevolissima, ''[[La furia dei Baskerville]]'' ha un prologo retrodatato molto lungo e avvincente, e poi si snoda seguendo le linee dell'intrigo immaginato da Conan Doyle. Assai suggestive sono al solito le scenografie, mentre la fotografia è di nuovo eccellente: nel complesso il film è godibilissimo, di elevata qualità, e contribuisce a far entrare anche un personaggio letterario come Sherlock Holmes nello schema del "gotico inglese" inventato da Fisher e dalla Hammer. Dell'interpretazione di Peter Cushing nel ruolo del detective, infine, si può solo dire che è pressoché perfetta, dalla prima all'ultima inquadratura. (p. 57)
[[File:Brides of Dracula (1960) trailer - Andrée Melly & Marie Devereux.png|thumb|Scena de ''[[Le spose di Dracula]]'']]
*Sottilmente pervaso da un tema lesbico e omosessuale costellato da insolite variazioni alla leggenda classica del vampirismo (il succhiasangue viene ucciso per esempio nel finale da una croce formata dalle ombre delle pale di un mulino) e con più di una sequenza da antologia, sempre superbamente fotografato con colori accesissimi dal grande Jack Asher, ''[[Le spose di Dracula]]'' è uno dei film meno tipici ma più affascinanti della Hammer, perfettamente interpretato dal solito Peter Cushing nel ruolo del dottor Van Helsing e da un inquietante David Peel, quasi una sorta di hippy ottocentesco, nella parte del pericolosissimo vampiro. (p. 60)
*Più che un film sulla licantropia, ''[[L'implacabile condanna]]'' è però una pellicola sulla corruzione e sulla depravazione: del ricco signorotto locale che condanna e confina in una tetra prigione il povero mendicante: di quest'uomo che, col trascorrere degli anni, isolato nel buio della cella, diventa a sua volta un bruto e violenta la fanciulla imprigionata accanto a lui: del figlio che la giovane ha da questo bruto e che, nelle notti di luna piena, si trasforma in una belva inumana. È questa, in pratica, la conclusione del ciclo della corruzione che, passaggio dopo passaggio, generazione dopo generazione, è arrivata così a generare il Male assoluto, il Mostro che tale è anche e soprattutto a dispetto di se stesso. E non c'è espiazione, non c'è liberazione da questo Male assoluto, e così alla fine il licantropo Oliver Reed non può fare altro che supplicare, implorare il proprio padre adottivo di ucciderlo. E così è. (p. 63)
*È appunto con questo bellissimo film della fine del 1960, ''[[Il mostro di Londra]]'' di Terence Fisher, che a mio parere si conclude il periodo artistico più originale e raffinato della Hammer Film, quello in cui è stato inventato e imposto a tutto il mondo il "gotico inglese". In particolare, a far considerare concluso per sempre con ''Il mostro di Londra'' il miglior periodo della Hammer Film è la constatazione che, dopo la realizzazione di questa pellicola, come già detto cessa per sempre di occuparsi della direzione della luce lo straordinario operatore Jack Asher, sostituito dal 1961 in poi dal collega Arthur Grant. (p. 68)
*Certo, [[Alfred Hitchcock]] è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''[[Psyco|Psycho]]'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi ''vero'': potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti è accaduto. (pp. 69-70)
*{{NDR|Su ''[[Per favore, non mordermi sul collo!]]''}} Una pellicola che è quasi un voluto omaggio alla Hammer. (p. 85)
*''[[La rivolta di Frankenstein]]'' è una produzione un po' anacronistica che naviga nella mediocrità assoluta, con parecchie sequenze banali o addirittura scadenti. La tensione è totalmente assente, l'orrore è scarso, gratuito e del tutto implausibile, colpa in gran parte attribuibile alla sceneggiatura del co-produttore Hinds e al fatto che lo stile Universal degli anni Quaranta è ormai del tutto superato. (p. 87)
*In ''La maschera di Frankenstein'' Christopher Lee incarna un essere totalmente avulso da sentimenti umani, mentre nell'altro film la creatura di Kingston pare riallacciarsi direttamente a quella classica (e insuperata) di Boris Karloff, cioè l'essere grezzo ma dotato di sentimenti, per quanto elementari. (pp. 87-88)
*{{NDR|Su ''[[Il mistero della mummia]]''}} Questa pellicola, che pure si ricollega al precedente ed economicamente assai fortunato ''La Mummia'' di Fisher, è decisamente deludente e non ha fortuna: come regista gotico, Michael Carreras si trova evidentemente a disagio nel raccontare una storia in cui lui per primo non crede. (p. 92)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Il Dracula di questo film, rispetto a quello della pellicola precedente, è un personaggio abbastanza diverso, quasi un mero animale feroce che si distingue dalle belve solo per l'aspetto umano, non pronuncia una sola parola in tutta la pellicola, sibila e ringhia unicamente, gli occhi rossi per la bramosia di sangue, i lunghi canini scintillanti. (p. 101)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} È comunque elegante e ben realizzata, ma non ha né la forza né l'originalità del primo ''Dracula il vampiro''. La sequenza migliore è senza dubbio quella in cui Dracula viene fatto risorgere: è molto lunga e splendidamente realizzata in collaborazione tra il direttore della fotografia, il truccatore Roy Ashton e il tecnico degli effetti ottici abituale della Hammer, Les Bowie. (p. 101)
*Anche se non esaltante, ''Dracula principe delle tenebre'' è comunque un film che a me è piaciuto, se non altro perché - come tanti altri appassionati nel mondo - ho atteso ansiosamente che venisse realizzato per diversi anni, praticamente sin da quando ho visto il primo ''Dracula il vampiro''. Quando poi sono diventato regista, mi sono divertito a "citare" la sequenza più bella di ''Dracula principe delle tenebre'' rifacendola in maniera quasi eguale per una mia pellicola. {{NDR|''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} (p. 102)
[[File:Frankenstein Created Woman & The Mummy's Shroud Double Bill Trailer 1 (Mummy face).png|thumb|Scena de ''[[Il sudario della mummia]]'']]
*''[[Il sudario della mummia]]'' è un film decisamente riuscito, che sembra quasi rinverdire i fasti del periodo migliore del "gotico inglese" della Hammer. La fotografia è suggestiva e le ambientazioni sono assai ben curate. La trama non è tanto originale, ma comunque i suoi sviluppi sono ben orchestrati. (p. 118)
*''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' è un film singolare che racconta una strana storia, una vicenda davvero contorta e satura di doppi sensi erotici: la bellissima ragazza, Christina, è in realtà un uomo, e quindi la creazione del Barone Frankenstein è praticamente un ermafrodita, e infatti l'uomo col corpo di donna usa le sue capacità di seduzione per conquistare sessualmente, l'uno dopo l'altro, tutti i colpevoli. Al tempo stesso, il film racconta una storia d'amore che va oltre la morte, la vicenda di un giovane e di una donna che si amano a tal punto che a un certo momento, grazie all'esperimento di Frankenstein, vengono fusi in un corpo unico... diventando realmente un'anima e un corpo solo, proprio come si dice a volte che sono certi innamorati. [...] Lo scienziato qui è quasi un fattore esterno alla vera trama della pellicola, una sorta di catalizzatore che fa muovere la vicenda (e che spinge il destino dei due amanti "maledetti" verso l'inevitabile conclusione di una seconda tragedia). (pp. 118-119)
*Studiando ''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' ci si rende conto presto che si tratta di un film che ben difficilmente avrebbe potuto venire realizzato negli anni Cinquanta o all'inizio dei Sessanta, poco dopo gli altri due. La storia della pellicola (sceneggiata questa volta dallo stesso autore della serie televisiva, [[Nigel Kneale]]) costituisce infatti un vero e proprio mosaico che si compone lentamente, e il problema che rappresenta il cuore del film è un autentico enigma metafisico che sconfina nella teologia. (p. 123)
*''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' sostiene che la religione non ha fatto altro che spacciare (o scambiare) per demoniaco ciò che in realtà è extraterrestre, ovvero marziano, e quindi alieno. È dunque una parabola simbolica, questo ''Astronave degli esseri perduti'', che si avvale della fantascienza per esporre certe audaci teorie del suo autore sulla razza umana, sulla religione e su certe antiche credenze. (p. 124)
*{{NDR|Su ''[[The Quatermass Conclusion (film)|The Quatermass Conclusion]]''}} Sono stato infatti io a tradurre i dialoghi del film e a scrivere l'adattamento usato nel corso del doppiaggio italiano, così come contemporaneamente ho convinto la direzione della rivista "''Urania''" di Mondadori a pubblicarne anche la versione in forma di romanzo.<br>''Quatermass Conclusion: la Terra esplode'' è però un film deludente, sicuramente la più modesta di tutte le avventure del dottor Quatermass. È anche un film datato e quasi fuori tempo: esce infatti alla fine degli anni Settanta, mentre è stato scritto a metà degli anni Sessanta e si occupa di problemi come quello degli hippy e dei figli dei fiori che, nel lungo periodo trascorso tra l'ideazione della storia e la sua trasformazione in film, sono completamente passati di moda e hanno perso ogni significato. (p. 126)
*{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Con questo film si ammira per la terza volta Christopher Lee nei panni del celebre Conte, ma ''Le amanti di Dracula'' è la prima pellicola della sua saga vampirica a non essere diretta da Terence Fisher: il regista è infatti l'ex-operatore [[Freddie Francis]], un tecnico in possesso di un mestiere forse superiore a quello del suo predecessore, ma che è privo però del talento artistico di Fisher. (p. 130)
*{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} È davvero un ottimo film, uno dei migliori sul tema delle sette sataniche e dell'evocazione del Diavolo. Ma forse questa pellicola è troppo elegante e raffinata per le platee del 1968-69, che ormai esigono solo brividi ed emozioni del tipo più grezzo e volgare. (p. 131)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} Qui, infatti, il personaggio centrale del ciclo, appunto quello del Barone, è reso in un modo ancora più spietato e cinico. (p. 136)
*Mai come in questo film di Fisher viene sottolineato che la ''scienza'' di Frankenstein ''funziona'', certo, e in effetti il Barone non sbaglia nulla nei suoi esperimenti: è però l<nowiki>'</nowiki>''applicazione'', cioè l<nowiki>'</nowiki>''uso'' che lui fa di questa scienza senza errore a essere del tutto sbagliato, e infatti le ''conseguenze'' dei suoi esperimenti riusciti sono tutte tragiche... e tragiche diventano perché, nel compierli, Frankenstein non si è curato per nulla degli aspetti ''umani'' delle sue azioni, ritenendo semplicemente che nel nome di una scienza superiore e senza sbaglio tutto sia concesso. Ma non è così, perché le conseguenze sugli esseri umani dei risultati di quella scienza impeccabile possono invece essere devastanti... forse perché mentalmente e spiritualmente l'uomo non vi è ancora preparato... e infatti in ''Distruggete Frankenstein'' tutti gli esperimenti del Barone hanno successo, ma si trasformano comunque in tragedie perché, compiendoli, lo scienziato gelido e senza cuore non si è curato di prevederne le ''ripercussioni'' sulla mente delle persone. Così questo Frankenstein di Fisher trionfa sulla carne e sulla materia grazie alla scienza portentosa, ma ogni sua impresa si trasforma in un disastro perché lo spirito e l'anima non vengono presi in considerazione mentre in realtà alla fine prendono inevitabilmente il sopravvento. (p. 137)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} È destinato essere, almeno nelle intenzioni del regista Fisher, l'ultimo film di questa serie, perché è appunto la prima pellicola della saga che si conclude (a parte ''La maschera di Frankenstein'') con la morte dello scienziato. E, a tutti gli effetti, ''Distruggete Frankenstein'' è davvero la "summa" conclusiva di queste straordinarie quattro storie dedicate da Fisher alle gesta del Barone: quando nel 1973 Fisher riprenderà in mano i nodi di questo tema, dirigendo ''Frankenstein and the Monster from Hell'', non si tratterà infatti più di una vera continuazione o riapertura della saga, bensì quasi solamente di una sorta di "nota a piè di pagina" rispetto al ciclo precedente. La vera, autentica, definitiva conclusione del ciclo di Frankenstein della Hammer Film e di Terence Fisher avviene infatti nel 1969 con questo mirabile ''Distruggete Frankenstein''. (pp. 138-139)
*Ben diretto, ''[[Il marchio di Dracula]]'' è piacevole ed elegante: sia con questo film che con ''[[Una messa per Dracula]]'' siamo però ben lontani dalla qualità alla quale ci aveva abituati Terence Fisher. In particolare, manca a questi film un secondo livello di lettura (rintracciabile, al massimo, in ''Una messa per Dracula'') che li renda meno gratuiti e fini a se stessi. Se l'esecuzione è infatti quasi impeccabile, il contenuto è però sempre più esile e poco stimolante, e la leggenda del Conte Dracula, almeno così come ce la sta raccontando adesso la Hammer, rischia di esaurirsi per assenza di nuove idee. (pp. 141-142)
*Tanto era riuscita e brillante ''La maschera di Frankenstein'' di Terence Fisher, infatti, tanto è risibile e grottesco ''[[Gli orrori di Frankenstein]]'' di Jimmy Sangster, inevitabilmente destinato a rivelarsi un disastro al "''box office''". Film da dimenticare. (p. 143)
[[File:When Dinosaurs Ruled the Earth (1970) trailer - Rhamphorhynchus 2.png|thumb|Scena di ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'']]
*Malgrado la banalità della trama (a parte i pochi frammenti rimasti del soggetto originale di [[J. G. Ballard]]), ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'' si segnala soprattutto per i bellissimi trucchi ottici realizzati dall'americano Jim Danforth: costui, lavorando con la tecnica del Passo Uno cara a Ray Harryhausen (l'autore degli effetti di ''Un milione di anni fa'', di cui ho già discusso), ha animato infatti alcuni dei più realistici e credibili dinosauri di tutta la storia del cinema, ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' di Steven Spielberg incluso. Ed è appunto solo per questo, per questi splendidi mostri preistorici, che oggi ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'' merita ancora di essere visto. (p. 144)
*{{NDR|Su ''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''}} Questo è a mio parere un film decisamente modesto, che sfiora appena i livelli di qualità ai quali ci ha abituato la Hammer in passato. (p. 148)
*Verso la fine della lavorazione di ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'', ricordo che ci fu un violento scontro tra l'animatore Jim Danforth e Carreras, che praticamente lo mandò via perché stava impiegando troppo tempo a completare i trucchi: quel film è infatti uscito con alcune sequenze di effetti ottici tagliate, perché la lavorazione fu appunto interrotta. (p. 149)
*Senza giganteschi rettili preistorici, non c'è davvero nessun motivo per cui uno spettatore debba andare a vedere un film come ''[[La lotta del sesso sei milioni di anni fa]]'', anche perché l'erotismo preannunciato dal titolo è del tutto assente e le fanciulle preistoriche che compaiono sono prestanti e discinte, sì, ma praticamente non rinunciano mai allo slip e al reggiseno (anche se di tipo preistorico). (p. 149)
*Certo, ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]'' non è un capolavoro, ma comunque un film decisamente intelligente e ben fatto che merita di essere visto: e poi Martine Beswick è davvero affascinante in questa che rappresenta certamente la migliore interpretazione della sua carriera. (p. 150)
*Malgrado il cast di tutto rispetto, ''[[1972: Dracula colpisce ancora!|1972: Dracula colpisce ancora]]'' è una pellicola estremamente deludente: tra l'altro, nel tentativo di risparmiare sui costi di produzione e al tempo stesso cercando di ridare un po' di interesse al personaggio del Conte vampiro, in questa pellicola la Hammer trasferisce la figura di Dracula nella Londra moderna, ma il risultato è assolutamente deludente, quasi ridicolo. (p. 151)
*Ben confezionato, girato con eleganza e assai minuziosamente ambientato, ''[[La regina dei vampiri]]'' è un film tutt'altro che trascurabile, una delle pellicole più riuscite tra le produzioni "minori" della Hammer. (p. 152)
*Elegante e sofisticato, sottile, ''[[Rose rosse per il demonio]]'' è un film degno della Hammer dei periodi migliori, ma arriva forse troppo tardi in un mercato cinematografico dove ormai stanno per esplodere l'horror violento e volgare di pellicole come ''[[L'esorcista]]'' e ''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', e di conseguenza la sua sorte commerciale è segnata in anticipo: non ha il minimo successo e conclude così un'annata davvero insoddisfacente per le casse della Hammer Film. (p. 152)
[[File:Count Dracula and His Vampire Bride (1973) - Christopher Lee and Joanna Lumley 1.png|thumb|Scena de ''[[I satanici riti di Dracula]]'']]
*Molto deludente, questo ''[[I satanici riti di Dracula]]'' si rivela un fiasco commerciale e conferma che le storie del celebre vampiro mal si adattano a una trasposizione nell'epoca moderna. Lo stesso Christopher Lee dichiarerà, a riprese ultimate, disgustato dal film e rifiuterà in seguito qualsiasi altra offerta della Hammer per tornare a indossare il mantello del vampiro che l'ha reso celebre. (p. 155)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Non dice nulla di nuovo ed è più che altro una sorta di "remake" o di rifacimento parziale di ''La vendetta di Frankenstein'': gran parte della trama è infatti praticamente identica, almeno sino a metà. (p. 156)
*''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]'' è un film crepuscolare, un film del tramonto, e in ogni sua inquadratura si percepisce che ogni traccia dell'entusiasmo che ha animato Fisher ai tempi di ''La maschera di Frankenstein'' o di ''Distruggete Frankenstein'' è ormai svanita. Pur ben diretta, questa è dunque decisamente una pellicola minore, dove lo stesso personaggio di Frankenstein non è più una sorta di anti-eroe acceso dal fuoco del sacro entusiasmo ma soltanto un illuso relegato in un manicomio sporco e miserabile, giusto un altro pazzo tra tutti quegli altri matti sepolti vivi di cui probabilmente il mondo non sentirà mai parlare.<br>È la mesta fine di uno scienziato e di un ciclo di film che, in altre epoche, hanno reso grande la Hammer Film e lo stesso Fisher. (p. 157)
*Nel complesso, ''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro|La leggenda dei sette vampiri d'oro]]'' è comunque un film assai migliore di quanto si potrebbe pensare riflettendo su come è nato: anche se è un poco singolare vedere Peter Cushing muoversi nel personaggio di Van Helsing in uno scenario asiatico, c'è lo stesso molta tensione e l'uso esteso del "rallenty" per rappresentare le orde di vampiri asiatici (tutti campioni di karate e di kung-fu, è ovvio) ha una sua vitalità (un po' come accade anche nel film spagnolo ''[[La cavalcata dei resuscitati ciechi]]'', mediocre in genere ma efficace nell'uso del rallentamento artificiale dell'immagine), anche se guardando più di una sequenza nasce in me il sospetto che parte del materiale che si vede sullo schermo possa essere in realtà stato, girato per altri film degli Shaw Brothers e poi semplicemente riciclato qui. (pp. 159-160)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Questa pellicola sembra infatti essere quasi unicamente una specie di pasticciato rifacimento dell<nowiki>'</nowiki>''Esorcista'' (''The Exorcist'', 1973) di William Friedkin, con effetti speciali mediocri, personaggi insulsi e una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e che dà l'impressione di essere stata rimanipolata più volte, al punto che del romanzo originale di [[Dennis Wheatley|Wheatley]] alla fine resta ben poco. (p. 163)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Purtroppo, questo bruttisimo film è l'ultima produzione "horror" della Hammer, e davvero la conclusione del suo grande ciclo è ingloriosa e deludente. (p. 163)
*''[[Il mistero della signora scomparsa (film)|Il mistero della signora scomparsa]]'' è un film piacevole, ma quando esce nelle sale il pubblico praticamente lo ignora e gli incassi, sia in Inghilterra che all'estero, sono disastrosi... e sotto il peso di questo grosso, grave fiasco commerciale la vecchia e gloriosa Hammer Productions Ltd. cessa praticamente di esistere, irrimediabilmente condannata dall'incapacità di Michael Carreras di adeguarsi ai nuovi gusti del pubblico. (p. 164)
===Explicit===
Di quell'era gloriosa ci restano oggi tanti film, parecchi degni di nota e alcuni degli autentici capolavori, e finché verranno proiettati in un cinema o in televisione il marchio della [[Hammer Film Productions|Hammer]] vivrà ancora.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Fantasma di cane''===
In questa mia strana città... oh, sì, in questa mia città tanto strana dove per me persino una goccia è animata e la porta di un'altra dimensione si è spalancata... qui ho anche pianto... già, ho proprio pianto il pomeriggio in cui mi morì il cane. Ho pianto come una fontana, e piangevo ancora sotto la pioggia mentre gli scavavo una fossa nel mio giardino, perché era lì che intendevo metterlo a riposare per sempre, poiché non me ne volevo mai più separare...
===''Daria e la chiesa''===
«Vuoi conoscere cosa c'è nel tuo futuro? Nel tuo lavoro? Nell'amore? Scegli una carta, e io ti rivelerò ogni cosa...»<br>
Così diceva Eleonora, quella piccola sibilla tanto graziosa che, apparsa d'improvviso una sera sul televisore rotto della mia casa, leggeva le carte e prediceva il fato, mentre una scritta in sovrimpressione indicava chiaramente a che numero del prefisso 144 la si poteva interpellare... E, se tu la facevi sul serio quella chiamata, lei rispondeva per davvero e ti parlava con voce soffice e modulata, anche se ormai da tempo per legge ogni linea con quel prefisso era stata disattivata. Eppure, lei parlava lo stesso, e ti diceva cose belle e liete, cercando di convincerti a scegliere una carta dal mazzo che teneva in mano: e, se tu lo facevi e la ascoltavi, poi credevi... credevi... credevi...
===''Il concerto del diavolo''===
Narra la storia che [[Niccolò Paganini]] nacque a Genova, nel 1782. Narra sempre, la storia, che suo padre e la sua famiglia appartenevano ai ceti benestanti dell'epoca.<br>
E, narra sempre la storia, che Niccolò diventò famoso per come suonava in modo sublime il violino, fin dalla più tenera età, quando compì le sue prime ''tournée'' nell'Italia di allora, divisa in vari Stati.<br>
Ma a fianco della storia c'è anche la leggenda.
===''Il papiro di Torino''===
A volte mi capita, sfogliando la mia piccola [[agenda]] alla ricerca del numero telefonico di qualcuno, di imbattermi nei nomi di amici o parenti che da tempo mi hanno lasciato. Io conservo infatti ogni agenda finché non è del tutto mal ridotta e consumata, ed è per questo che mi può capitare di ritrovare sulle pagine sciupate i recapiti o i numeri di persone ormai decedute da anni e, quando vi poso gli occhi sopra, vengo preso da un senso di smarrimento o di vertigine. Per qualche istante, infatti, mi viene da pensare che basterebbe semplicemente ricomporre il loro numero per poterci di nuovo parlare, come se la morte non fosse calata da tempo a porre fine per sempre a ogni rapporto, a ogni forma di comunicazione.
==Filmografia==
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) - Soggetto
*''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) - Regia (non accreditato)
==Bibliografia==
*Luigi Cozzi, ''Il cinema dei mostri'', Fanucci, 1987. ISBN 88-347-0018-X
*Luigi Cozzi, ''Fantasma di cane'', in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
*Luigi Cozzi, ''Daria e la chiesa'', in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
*Luigi Cozzi, ''Il concerto del diavolo'', in "Storie di diavoli", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1997.
*Luigi Cozzi, ''Il papiro di [[Torino]]'', in "Storie di mummie", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1998.
*Luigi Cozzi, ''Hammer. La fabbrica dei mostri'', Profondo Rosso, 1999, ISBN 88-89084-09-X
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
{{DEFAULTSORT:Cozzi, Luigi}}
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Mariomassone
17056
/* Il cinema dei mostri */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Luigi Cozzi.JPG|thumb|Luigi Cozzi nel 2011]]
'''Luigi Cozzi''' (1947 – vivente), regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
==Citazioni di Luigi Cozzi==
{{Int|Da ''[https://www.rapportoconfidenziale.org/?p򖵆 Luigi Cozzi]''|Intervista di Matteo Contin realizzata nel 2009; riportato in ''Rapportoconfidenziale.org'', 7 luglio 2010.}}
*''[[Il tunnel sotto il mondo]]'' era molto all’avanguardia anche alla fine degli anni ’70, perché in pratica ''[[The Truman Show]]'', il celebre film di Peter Weir, è uguale al famoso racconto di Pohl. Allora, negli anni ’70, in Italia si capivano poco le tematiche sulla pubblicità ossessiva descritta da Pohl e sull’invadenza della televisione, tutte cose che qui allora non esistevano e neanche ce le immaginavamo. E così paradossalmente oggi la gente capisce molto di più di quello che dico in Il tunnel sotto il mondo.
*{{NDR|Su ''[[L'assassino è costretto ad uccidere ancora]]''}}Per andare controcorrente, sono partito da questo concetto: voglio far vedere sin dalla prima inqua-dratura del film che faccia ha l’assassino, perché si può creare la tensione anche se si sa già chi è il killer. E così io e Del Giudice abbiamo costruito l’intera storia partendo da questa premessa, prendendo spunto di sicuro da Hitchcock, tanto da ''Delitto per delitto'' che da ''Il delitto perfetto''. Poi ci ho ricostruito dentro, con più sesso, la vicenda del villino isolato e della coppia sola con l’assassino che già avevo sviluppato nel mio episodio de ''La porta sul buio''. Quindi il mio film è un omaggio ad Argento, sì, ma facendo vedere però che si possono fare dei bei film gialli anche se si sa subito fin dall’inizio chi è l’assassino.
*[[Ennio Morricone|Morricone]] doveva fare la musica sia per ''Hercules'' che per ''Starcrash'', ma tutte e due le volte, sentendo le musiche che ci avevo messo io (pezzi di Bernard Hermann tolti soprattutto dai film di Harryhausen), si è irritato e ha detto che allora preferiva non comporre le musiche per me perché voleva essere libero di seguire solo la sua ispirazione e basta. Certo, io capisco il suo punto di vista ma da regista autore quale mi reputo, non lo condivido per niente: ogni mio film è mio e solo mio, e se il maestro non si adegua a metterci dei pezzi come li voglio io, può pure andarsene.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} Volevo fare un film di fantascienza diverso da tutti quelli fatti in Italia fino a quel momento, volevo fare un film di fantascienza come a mio parere bisognava farli, e cioè con trucchi ed effetti ottici in quantità, in contrapposizione alle idee di Margheriti e dei produttori nostrani che invece preferivano fare tutto dal vero in teatro, con cavi e fili. Quindi ho fatto un film unico fino a quel momento, e devo dire anche che da allora in poi nessuno più qui in Italia ha realizzato una pellicola simile, con altrettanti effetti ottici.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} In pratica non ho voluto certo realizzare una variazione sul genere di ''Star Wars'', bensì un’opera fantastica che io definivo come il mio ''Sinbad va su Marte'', cioè un fantasy da "mille e una notte" pura; non nello stile di George Lucas, bensì in quello di [[Ray Harryhausen]]. In più nella storia ho messo il ritmo dei pulp letterari di fantascienza degli anni ’40 e ho preso tante situazioni dai vari romanzi di fantascienza d’azione letti in gioventù ea nche moltissime tratte dai fumetti. Credo di essere riuscito a confezionare un film autonomo, che ha ben poco in comune con ''Star wars'', e che proprio per questo è piaciuto a tanta gente e a molti continua a piacere ancora oggi.
*Se c’è un mio film dedicato al cinema degli anni ’50, quello è appunto ''[[Contamination]]''.
*{{NDR|Su ''[[Contamination]]''}} Di moderno ha solo il riferimento (molto vago) ad un Alien e alle uova, più un po’ di sangue esagerato. Ma con Contamination siamo davvero nella science-fiction cinematografica degli anni ’50, con una scena che è allo stesso tempo un omaggio a Hitchcock e uno scherzo sul tema: quella della ragazza minacciata nella doccia. Naturalmente chi non ha visto quei film di fantascienza che ti ho citato, non può rendersi conto del lavoro di recupero che ho fatto.
*Con i due ''Hercules'' ho voluto fare fantasy puro alla Harryhausen, sono andato direttamente alla fonte greca, quella delle leggende antiche che sono molto più fantastiche e immaginifiche dei film italiani del periodo. Infatti ho usato come guida proprio il libro ''I miti greci'' di [[Robert Graves]] e poi ovviamente ho realizzato il tutto in stile Harryhausen, quindi fantasy, ma fantasy all’americana, non certo all’italiana.
*Accetto che ad un critico ''Hercules'' possa non piacere, è un suo diritto, ma quando quello stesso critico scrive che il mio film è un tentativo di rifare il peplum, allora questo significa che quel critico non ha mai visto il mio film, altrimenti non avrebbe scritto una tale bestialità.
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Ho letto numerose recensioni atroci di questo film stese da persone che non ci hanno capito nulla e che evidentemente si aspettavano uno “splatter alla Fulci” e quindi, secondo costoro, siccome il mio film non era uno “splatter alla Fulci”, faceva schifo. Ma che modo di ragionare è? Un film andrebbe visto per quello che è, non per quello che si vorrebbe che fosse. Fortunatamente tutto questo succede solo in Italia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} È un esempio di un film-casino che alla fine non rispetta per nulla la sceneggiatura originale: in fase di montaggio in pratica si sono reinventati una nuova trama e tutto l’ordine delle scene è stato cambiato, per cercare di dare un’apparenza di senso al tutto. Kinski poi impazzava a tutto spiano: ha voluto girare da solo almeno una ventina di ore di scene tutte inventate da lui, io lo accompagnavo in queste riprese assurde ed inutili e ho vissuto al suo fianco davvero delle esperienze folli.
*Un montatore può cambiare un film, perché è lui che ne decide il ritmo, lo spostamento di alcune scene, l’eliminazione o il taglio parziale di altre (ovviamente sempre d’accordo con il regista). Un film discreto montato da un bravo montatore diventa un buon film, un film discreto montato da un cattivo montatore diventa un film mediocre. Prendete per esempio i film di Dario Argento: finché ha avuto al suo fianco quel montatore eccezionale che è Franco Fraticelli, i film di Dario sono secchi, vibranti, tesi, quando Dario ha smesso di lavorare con Fraticelli, il suo cinema è cambiato, diventando molto più lento, a volte persino quasi noioso. Lo ripeto, i montatori sono fondamentali nel dare il giusto ritmo a un film, sono collaboratori preziosissimi di ogni regista e in qualche caso sono perfino meglio del regista. Chi è appassionato di cinema lo deve sapere.
{{Int|Da ''[https://www.palcoscenico.biz/2001-10-luigi-cozzi-tutto-e-iniziato-da-una-galassia/ Luigi Cozzi, tutto è iniziato da una… Galassia]''|Intervista di Luca Cirillo, ''Palcoscenico.biz'', ottobre 2001.}}
*Credo che ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione|Star Crash]]'' sia stato il primo film italiano di “fantascienza moderna”. Ci tenevo ad evitare di utilizzare lampadine per fare le stelle o astronavi giocattolo! Volevo tante astronavi e tanti pianeti!!
*{{NDR|Su ''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} Non credo che in Italia sia stato realizzato un film “fantasy” con così tanti effetti innovativi! Fu un vero film di ricerca, d’avanguardia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Inizialmente avrei dovuto occuparmi esclusivamente degli effetti speciali. Ma dopo un solo giorno di riprese, il regista Caiano litigò con Klaus Kinski e la regia passò al produttore Augusto Caminito che, essendo esordiente in quel ruolo, mi pregò di aiutarlo. Comunque fu una bolgia totale, con Kinski che talvolta pretendeva di dirigersi da solo rifiutando qualsiasi direzione!
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso!
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Purtroppo l’errore è già nel titolo! Non è un film dell’orrore bensì un film sulla rotondità del tempo, ha un non so chè di metafisico, di strano.
*Preferisco non scendere a compromessi con chi snobba a priori tutto ciò che è fantascienza e horror.
*Purtroppo è in crisi tutta la “macchina cinema” in Italia! Dal 1990 al ’94 è avvenuto un crollo impressionante del gradimento e, naturalmente, i primi a risentirne sono stati i film “low budget” che tanto avevano guadagnato a cavallo tra i ’70 e gli ’80. Poi verso la metà dei ’90 c’è stata una improvvisa impennata, ma si tratta di fiction e non di cinema. Il vero cinema è ancora pericolasamente in caduta libera!
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20210831174527/http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival2010.pdf Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema "a passo uno"]''|''30. Fantafestival'', maggio-giugno 2010.}}
*[[Ray Harryhausen|Harryhausen]] [...] non è stato un regista o uno sceneggiatore o un produttore e nemmeno un attore. Eppure, in un certo senso, è un po’ tutte queste cose, e anche qualcuna di più. Harryhausen è stato infatti un geniale tecnico degli effetti speciali, e anche un dotatissimo “animatore”, quel tipo di artista che realizza film a “pupazzi animati”, con la differenza che i pupazzi di Harryhausen in genere sono sempre stati dei mostri o degli “alieni” inseriti in un contesto fotografico nel quale comparivano attori normali. Si è verificato così quel bizzarro effetto di fusione tra la realtà e la fantasia che è la caratteristica fondamentale di tutto il suo lavoro.
*Ray Harryhausen può infatti essere definito l’unico e il più geniale “artigiano” del cinema, e questo proprio perché i suoi film (che spesso, come i due Sinbad o l’ultimo lavoro, Scontro di titani, hanno ottenuto risultati clamorosi al box-office) sono in gran parte realizzati “a mano”, nel vero senso della parola, perché Harryhausen in realtà eseguiva tutte le sue meraviglie “effettistiche” proprio grazie alle sue mani e alla sua padronanza assoluta del mezzo tecnico.
*Occorre comunque subito specificare che ''[[Il risveglio del dinosauro]]'' non si segnala come un film geniale. Il suo unico pregio è quello della novità. Tuttavia il film si lascia vedere ancora oggi con molto gusto. Possiede infatti una sua grezza forza, un notevole impatto visivo che deriva essenzialmente dagli ottimi effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen. Ma non va neppure trascurata la qualità della regia (e della scenografia) di Eugene Lourie, un abilissimo mestierante che, dopo aver allestito i set dei film di Jean Renoir e di Renè Clair, è passato con successo alla regia, specializzandosi, proprio grazie al grande successo de ''Il risveglio del dinosauro'', nella direzione di pellicole di genere fantastico, tra le quali spiccheranno in seguito ''Il colosso di New York'' (''The Colossus of New York'', 1958) e ''Il drago degli abissi'' (''The Giant Behemoth'', 1959). In un certo senso, è proprio la formazione tipicamente europea di Lourie (l’artista è nato in Francia nel 1905), oltre allo straordinario talento di Harryhausen, a far sì che ancora oggi ''Il risveglio del dinosauro'' possieda quelle qualità che lo rendono nettamente superiore alle troppe imitazioni successive.
*''[[La Terra contro i Dischi Volanti|La Terra contro i dischi volanti]]'' è un film atipico nel cinema di Harryhausen, dove di solito tutto è accuratamente ricostruito e appositamente ricreato: qui, per una volta, Harryhausen si è avvalso del suo talento per “unire” scene che in realtà provengono (o sono ricalcate) da altri film. In un certo senso, ''La Terra contro i dischi volanti'' è anche una copia “povera” de ''La guerra dei mondi'', dove però “povero” non sta certo per qualitativamente inferiore: in certi punti, specie nell’apocalittico finale, questo film è addirittura superiore al prototipo.
*In ''[[Il mondo è meraviglioso (film 1956)|Il mondo è meraviglioso!]]'' non ci sono attori ma solo animali, pesci, uccelli, e soprattutto ci sono nella prima parte del film i dinosauri animati da Ray Harryhausen (O’Brien si limito infatti ad una semplice supervisione) che si muovono nel loro ambiente naturale, e questo significa che intorno a loro non compaiono mai né uomini né ominidi di alcun tipo. Per questo motivo, Harryhausen non è costretto o ricorrere a trucchi particolari, e l’animazione a passo uno in questo film si riduce al suo livello più semplice. Forse per questo ''Il mondo è meraviglioso!'' è una pellicola oggi dimenticata, sconosciuta ai più e della quale lo stesso Harryhausen non ama molto parlare.
[[File:20 million miles to earth (1957) Ymir.png|thumb|Scena de ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'']]
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} I trucchi di questo film sono [...] d’altissima qualità, a partire dall’arrivo dell’astronave, che schizza prima sul pelo dell’acqua e poi sprofonda in mare tra un incredibile ribollire di flutti. La scena emana davvero un’impressione di grandiosità e di estrema spettacolarità, grazie anche al gigantesco scafo di metallo.
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Questo Ymir, un bizzarro connubio tra un dinosauro e un antropoide, è senza dubbio una delle creature più riuscite di Harryhausen, che riesce a farcelo apparire come dotato di vita propria, di personalità, e persino di elementari sentimenti, come la paura e l’ira.
*In realtà, il film su Sinbad era un vecchio progetto di Harryhausen, che nessuno però aveva mai voluto finanziare, poiché le pellicole imperniate sulla mitologia delle Mille e una Notte erano ritenute un cattivo affare per il box-office. ''[[Il 7º viaggio di Sinbad|Il settimo viaggio di Sinbad]]'' (e, in seguito, i successivi ''[[Il fantastico viaggio di Sinbad]]'' e ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'') ha smentito tutte queste credenze, trasformando Harryhausen in una specie di Re Mida dell’animazione.
*{{NDR|Su ''[[I viaggi di Gulliver (film 1960)|I viaggi di Gulliver]]''}} La pellicola non concede [...] alcuno spazio ai mostri e alle creature tipiche di Harryhausen, che qui si deve limitare a ingigantire prima e a rimpicciolire poi il protagonista (ancora il Kervin Mathews del Sinbad), oltre ad “animare”… un finto coccodrillo. Il risultato è comunque piacevole, elegante, ma anche inutile e sinceramente da Ray Harryhausen il pubblico e la critica si aspettano di più, molto di più!
*''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]'' è una pellicola estremamente piacevole, molto ben realizzata, e ha anche avuto abbastanza fortuna presso il pubblico. Non è però quel classico che ciascuno si aspetta ogni volta da Harryhausen, anche perché il paragone con il mastodontico e affascinante ''Ventimila leghe sotto i mari'' di Disney è inevitabile e non va purtroppo a favore di Ray Harryhausen: è chiaro infatti che il Capitano Nemo di Herbert Lom (ne ''L’isola misteriosa'') non può di certo competere con quello interpretato da uno splendido James Mason nell’opera disneyiana, con tutto quello che ne consegue.
[[File:Jason and the Argonauts (1963) Children of the night 4.png|thumb|Scena de ''[[Gli Argonauti]]'']]
*''Jason and the Argonauts'' (''[[Gli argonauti]]'', 1963, diretto da Don Chaffey) è una pellicola bellissima, affascinante, che Harryhausen stesso considera ancora oggi come il suo film migliore. Però ''Gli argonauti'' è uscito nei cinema quando ormai la gente si era stancata del filone mitologico e quindi non ha avuto alcun successo, gettando nello sconforto più profondo sia Harryhausen che Schneer. Dal punto di vista artistico, però, è forse il miglior film di Ray Harryhausen, reso ancora più affascinante dalle stupende musiche di Bernard Hermann.
*''[[Base Luna chiama Terra]]'' rappresenta un’eccezione nel cinema di Ray Harryhausen, essendo basato su una solida sceneggiatura (molto ricca di ironia e di umorismo) che crea una lunga premessa (copiata successivamente di peso da James Cameron che l’ha riproposta quale inizio del suo celebre film ''Titanic'') che contribuisce in maniera determinante a rendere poi più appariscenti e spettacolari gli “effetti” di Harryhausen quando questi finalmente arrivano (la seconda parte del film è un vero e proprio “diluvio” di trucchi sorprendenti) dopo l’attesa protratta il più possibile.
*''[[Un milione di anni fa]]'' è un buon film con diversi difetti. La sceneggiatura è infatti abbastanza debole e anche la regia, di Don Chaffey, non sembra ispirata: lo show di abilità e di perizia tecnica fornito da Harryhausen ha però dell’impressionante. Notevole è anche lo splendore della protagonista, l’attrice allora esordiente Raquel Welch, statuaria bellezza americana che trasuda sensualità in ogni sua mossa e che proprio a questo ''Un milione di anni fa'' deve la sua fama, al punto che si può quasi affermare che proprio grazie al seno della Welch e ai geniali dinosauri di Harryhausen Un milione di anni fa deve gran parte del suo successo mondiale.
*[[Michael Carreras|Carreras]] è l’uomo che a poco a poco ha condotto l’Hammer Film al fallimento e poi si è ritirato nella sua fattoria in Spagna.
*{{NDR|Su ''[[Un milione di anni fa]]''}} Le sequenze di elevata qualità sono comunque numerosissime, a cominciare dall’apertura, la bellissima scena della “creazione del mondo” realizzata da Les Bowie, il tecnico degli effetti speciali abituale della Hammer. Questa sequenza, tutta fatta di vortici di luce e di colori, ricorda (con vari anni di anticipo) l’inizio dello “Star Gate” nella parte finale del ''2001'' di Kubrick, e il grande regista americano ha chiaramente preso spunto dalla pellicola di Harryhausen.
*Pietra miliare nella storia del cinema di fantasia, film dalla genesi incredibilmente lunga, contorta e difficile, ''The Valley of Gwangi'' (''[[La vendetta di Gwangi]]'') è anche di quelle rarissime pellicole che sfuggono a ogni precisa collocazione e che arrivano facilmente a costituire delle vere e proprie anomalie irripetibili e a sé stanti. Ma nel caso di ''La vendetta di Gwangi'' si tratta di un’anomalia assolutamente positiva: non abbiamo dubbi infatti nel definire, associandoci ad altri critici, La vendetta di Gwangi un autentico capolavoro. E questo non inficia il giudizio di altri esperti, che si sono invece scagliati con ferocia contro il film: si tratta infatti di un’ opera che, in un caso o nell’altro, non consente vie di mezzo. è così atipico, insolito e curioso, questo ''La vendetta di Gwangi'', che non può assolutamente lasciare indifferenti.
*In ''King Kong'', si immagina che una troupe cinematografica approdi in un’isola sperduta nei mari del Sud, e vi scopra una tribù di selvaggi che difendono il segreto di Kong, un mostruoso scimmione gigantesco che domina un altopiano ancora popolato da mostri preistorici. ''Gwangi'' immagina invece che nell’Ottocento alcuni cow-boy scoprano una valle popolata da dinosauri in pieno Far West. E ''King Kong'' esce nel 1933, mentre la realizzazione del ''Gwangi'' di O’Brien viene iniziata nel 1943, cioè nove anni dopo. ''Gwangi'' è dunque un vero e proprio “figlio” di King Kong, che al tempo stesso ne esaspera l’atmosfera di sogno e di stranezza. L’idea di mischiare cow-boy e mostri preistorici non poteva infatti venire che a un geniale artista come O’Brien: è un’idea tipica degli anni Trenta, adattissima a un grande, spettacolarissimo film in bianco & nero destinato a ripetere il successo del modello.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Forse, è il film più ricco di trucchi d’ogni tempo, almeno fino all’uscita di ''Guerre stellar''i nel 1977. Gwangi contiene infatti oltre 300 inquadrature “lavorate” a mano con i suoi particolari procedimenti ottici da Harryhausen; per fare un paragone, in ''2001 - Odissea nello spazio'' le inquadrature con gli effetti speciali ottici sono “solo” 205.
*In realtà, ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'' [...] non è un grande film: però è una pellicola gustosissima e divertente, con diversi trucchi indubbiamente affascinanti e spettacolari.
*Nel complesso, ''Il viaggio fantastico di Sinbad'' è dunque una favola per tutti (anche per gli adulti, che possono qui godersi la prorompente bellezza della splendida attrice inglese Coroline Munro) divertentissima e riuscita, all’altezza del miglior Harryhausen, e, quello che conta di più, è che il suo eccezionale successo ha permesso ad Harryhausen di lanciarsi in nuove, più costose produzioni.
*Tecnicamente perfezionatissimo, ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'' consente ad Harryhausen di presentare sullo schermo una quantità di scene ricche di trucchi sbalorditivi, e moltissime creature da lui “animate” in maniera pressoché perfetta, come il Minaton, la Tigre, il Troglodita, il tricheco gigante e i tre Ghouls spadaccini. A questo film manca però un ritmo incalzante (colpa dell’anonimo regista Sam Wanamaker) e, soprattutto, è afflitto dalla carenza quasi assoluta di quel “sense of wonder” che costituiva invece il pregio principale del primo film di questa serie, ''Il settimo viaggio di Sinbad''.
*Si tratta, come è facile capire, di un film estremamente spettacolare, ricco di suggestione. Ray Harryhausen ha realizzato ''[[Scontro di titani|Scontro di Titani]]'' profondendovi il massimo della propria arte di “animatore”, anche se in questo caso, data la mole della produzione, ha fatto forse più da supervisore dei trucchi che da artefice vero e proprio: a dare vita ai “pupazzi” scolpiti dalla modellista Janet Stevens provvedono infatti vari artisti, tra i quali spicca l’americano Jim Danforth. Ma il risultato è comunque all’altezza delle attese.
{{Int|Da ''[https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/interviste/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista al Profondo Rosso Store di Roma, ''Cinematographe.it'', 6 novembre 2014.}}
*L'[[Cinema dell'orrore|horror]] in realtà non l'ho quasi mai fatto, perché non sono legatissimo all'horror, mi attira di più la fantascienza, da Walt Disney alle saghe galattiche di ''[[Guerre stellari]]''. L'horror mi diverte quando non c'è la fantascienza, l'importante che non ci sia troppo sangue, come ad esempio negli splatter.
*{{NDR|Su ''[[Il tunnel sotto il mondo]]''}} Realizzammo questo film che per anni è stato denigrato perché la gente non lo capiva, negli ultimi anni è stato rivalutato ed in Francia è addirittura considerato un cult, visto che anticipa ''[[The Truman Show|Truman Show]]'' e tutte quelle pellicole che trattano dell'invadenza della pubblicità e del consumismo. In Italia non poteva essere compreso nel 68.
*Anche se con [[Dario Argento|Dario]] ci sono 7 anni di differenza io mi sono riconosciuto nei suoi ideali di cinema, cioè nell'idea di rompere gli schemi. È il mio maestro e continuo a considerarlo tale.
*I generi ormai non esistono più, sono stati spazzati via dalla crisi del cinema moderno. Con l'assenza di pubblico sono spariti anche i film di genere.
{{Int|Da ''[https://www.horrormagazine.it/10036/intervista-a-luigi-cozzi Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Antonella Romaniello, ''Horrormagazine.it'', 10 maggio 2016.}}
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore.
*Il mio mostro preferito è [[Godzilla]], sin da quando ero bambino. Lo è ancora oggi.
*Il Godzilla moderno di Edwards mi ha abbastanza divertito, niente di eccezionale ma almeno è rimasto fedele allo spirito del Godzilla giapponese, mentre ho detestato la versione precedente di Emmerich.
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} L'ironia è sempre presente nei miei film, più o meno nascosta. In quest'ultimo lavoro l'ho messa un po' più allo scoperto, perché non amo prendermi mai troppo sul serio.
{{Int|Da ''[https://iviaggidigulliver.wordpress.com/2016/03/17/il-ritorno-di-un-maestro-del-cinema-di-genere-intervista-a-luigi-cozzi/ Il ritorno di un Maestro del Fantastico]''|Intervista di Walter De Stradis, ''Iviaggidigulliver.wordpress.com'', 16 maggio 2016.}}
*Oggi, ormai, il successo di un film è determinato dai ragazzi, fino ai 18/20 anni. I film sono confezionati per questo pubblico.
*Continuamente leggiamo sul giornale di grandi scoperte fatte da Italiani che stanno lavorando all'estero. Ricordiamoci che Enrico Fermi, che ha inventato la bomba atomica, al tempo del Fascismo è stato costretto ad andare in America perché in Italia è stato licenziato e nessuno gli dava più lavoro. Questo sistema italiano è un sistema nepotistico. C'è posto per gli amici, per gli amici degli amici, per i parenti e non c'è un premio alla qualità.
*Io ne ho fatti di film in Italia, ma li ho fatti con finanziamenti essenzialmente esteri perché gli italiani non credevano nei miei film. I produttori italiani dicevano che ero pazzo.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Non ho avuto problemi, nel senso che con [[Klaus Kinski|Kinski]] il rapporto è andato benissimo perché io sono, dicono, molto diplomatico. Poi, non essendo un mio film, non avevo motivo per litigare con lui. Io riferivo al produttore e al regista le idee del Kinski, perché le ritenevo assurde, e dicevo "Kinski vuol fare questa cosa. Cosa devo fare?". Loro mi dicevano "Fagliela fare" e io glielo permettevo.
*Mentre i film sono andati sempre più aumentando di costi attraverso i decenni, adesso è possibile fare un film anche con il telefonino. Oggi ci sono dei mezzi tecnici a disposizione di tutti, a prezzi bassissimi, che consentono a chiunque di poter fare un film. Quello che impedisce alla gente di averne uno è che non ha la capacità tecnica, artistica. Ma oggi è possibile avere un film come si deve con cinque mila euro.
{{Int|Da ''[https://quinlan.it/2016/11/14/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Giampiero Raganelli, ''Quinlan.it'', 14 novembre 2016.}}
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} Ho fatto un film pensando soprattutto agli appassionati, come lo sono anch'io. L’ho dedicato a loro. Ho fatto quello che ogni fan vorrebbe vedere.
*Oggi specie nei blockbuster americani, uno sa già cosa vede. E quando esce dal cinema si è già dimenticato. Al di là dei botti, delle esplosioni, del gran casino, non gli rimane in mente niente. Io invece ho voluto cercare di costruire un film che obbligasse il pubblico a pensare un attimo a quello che ha visto, perché è tutto collegato, anche se apparentemente non sembra e se uno si distrae e non lo segue bene o non ci pensa, non riesce a cogliere i legami.
*{{NDR|Su [[Edward D. Wood Jr.]]}} È considerato il peggiore, ma forse non era proprio così, perché i suoi film sono divertenti da vedere, quindi non può essere il peggiore perché i peggiori sono quelli che uno non riesce a sopportare, che dopo 20 minuti dice “No, basta!”. Mi sono rapportato a lui per un paradosso ovviamente.
*{{NDR|Su [[Louis Aimé Augustin Le Prince]]}} Ha inventato il cinema dieci anni prima dei Lumière. Però non ha beneficiato di questa sua invenzione perché cinque anni prima del brevetto dei Lumière lui è salito sul treno per recarsi a Parigi per fare il lancio della sua invenzione, ma non è mai arrivato a Parigi, è scomparso su quel treno. Aveva i prototipi della cinepresa e del proiettore e sono scomparsi anche quelli. E non si è mai saputo che fine abbia fatto. È un giallo perché si presume che sia stato ucciso. La polizia francese ha identificato un cadavere ma molti mesi dopo e ormai era impossibile da identificare. Poi c'è il fatto che il figlio di Louis Le Prince, quando è cresciuto, cioè una decina d’anni dopo, si era recato in America perché, aveva detto alla famiglia, aveva scoperto le tracce che spiegavano la sparizione del padre, che conducevano a New York. Ma una sera a New York è stato ucciso da un colpo di pistola, non si sa sparato da chi. E l'enigma è rimasto insoluto.
{{Int|Da ''[http://www.close-up.it/cinecult-intervista-a-luigi-cozzi-anatomia-di-un-film-paganini-horror Anatomia di un film: "Paganini Horror"]''|Intervista di Carlo Dutto, ''Close-up.it'', 22 novembre 2018.}}
*''[[Paganini Horror]]'' è stato concepito essenzialmente per il mercato estero, dato che si sapeva che in Italia i film di quel tipo incassavano poco o niente, mentre sui mercati stranieri erano assai richiesti e apprezzati.
*Il film è effettivamente una parabola simbolica sulla tanta gente che lavora nel mondo dello spettacolo ma facendolo solo e soprattutto per mirare al successo e ai soldi, gente che è disposta a tutto e a qualunque compromesso o rinuncia artistica pur di affermarsi e "arrivare". Gente che purtroppo costituisce la maggioranza nell’ambiente...e non solo in quello artistico, purtroppo.
*L’horror italiano degli anni Settanta e Ottanta, grazie in particolare a Dario Argento e a Lucio Fulci, era sempre all’avanguardia e via via più estremo, essenzialmente visivo e a volte perfino astratto, oltre a essere costantemente alquanto innovativo dal punto di vista cinematografico. Poi però, all’inizio degli anni Novanta, il filone tutta quella creatività si è spenta perchè la televisione si è impossessata del mercato cinematografico e ha preso a dettare legge economicamente anche in fatto di produzione, obbligando gli autori a rinunciare a spingersi oltre e ad auto-censurarsi, se volevano continuare a lavorare nel settore.
*Il film è stato accolto male dai fan dell’horror al tempo della sua uscita nei cinema, perchè si aspettavano che fosse un nuovo film "''alla Fulci''", mentre in realtà non lo era per niente. Poi, con gli anni, le nuove generazioni dei fruitori di questo film hanno cominciato a vederlo con la mente sgombra da tutti quegli stupidi preconcetti e l’hanno valutato per ciò che ''Paganini Horror'' è in realtà, ovvero un’opera del più puro fantastique che coniuga con sarcasmo e ironia l’horror classico o antico con le moderne teorie fantascientifiche sulla relatività del tempo, sui campi di forza e sui ''worm-holes'' dove, andando avanti, si può anche tornare indietro...e così molte persone l’hanno apprezzato e preso a considerarlo come un piccolo classico minore, con davvero numerosi estimatori all’estero e perfino qui in Italia che, giustamente, affermano oggi come ''Paganini Horror'' non sia un vero film dell’orrore, ma un film di ''fantasy'' o, meglio ancora, come io del resto ho sempre detto, del ''fantastique'' in generale.
{{Int|Da ''[https://www.madmass.it/luigi-cozzi-intervista-maestro-cinema-horror-fantascienza/ Intervista a Luigi Cozzi, maestro del cinema horror e di fantascienza]''|Intervista di Ludovico, ''Madmass.it'', 15 febbraio 2021.}}
*Il film che fece scattare la scintilla fu il ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' prodotto da Walt Disney, mi affascinò e mi conquistò al mondo della fantasia. Tutto è partito da lì.
*{{NDR|Su ''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''}} Lo trovai un film bellissimo e pensai che era finalmente il segnale di un cinema diverso, un cinema nuovo, e volli conoscere chi lo aveva fatto.
*[[Daria Nicolodi|Daria]] era una bravissima attrice, una donna molto simpatica e colta e un’amica, una grande amica.
*[[Christopher Plummer]] era un professionista esemplare e un grandissimo attore.
*{{NDR|Su ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''}} I distributori mi dissero che essendo un film in bianco e nero non poteva uscire nelle sale in prima visione. Io pensando a una soluzione mi venne in mente di fare una prova col "passo uno", cioè ritoccando manualmente ogni fotogramma del film: un lavoro pazzesco però trovai chi era disposto a farlo. Un altro problema stava nel fatto che il film originale, che risaliva agli anni cinquanta, era lungo un’ora e venti: vent’anni dopo non venivano più programmati in prima visione film così corti, per cui per risolvere il problema decisi di allungarlo prendendo del materiale di repertorio sulla Seconda Guerra Mondiale e alternandolo con scene del film raddoppiate o ingrandite. Alla fine ricavammo 10 minuti in più. Facemmo l’audio in versione stereofonica e Godzilla uscì così in Italia in questa nuova versione. A Roma andò avanti per due settimane al Royal, che era un cinema importante.
*Non è stato il cinema di genere ma è stato il cinema italiano in generale che, secondo me, è andato affondando. Tutte le produzioni si sono svendute alla televisione. La produzione per le sale è praticamente finita. Io mi ricordo che in quegli anni, gli anni novanta, tutte le società con cui avevo fatto cinema io hanno chiuso, e quindi è finito un movimento. Oggi in Italia i film non prodotti o dalla Rai o da Mediaset o dagli altri enti credo siano due o tre all’anno: non c’è più nessuno che fa film per le sale, fanno film per le televisioni e quindi devono sottostare alle regole del mercato televisivo, non a quelle della sala cinematografica.
*Adesso la realtà è sicuramente più spaventosa della fantasia, però anche il cinema dell’orrore è diventato, secondo me, un po’ troppo baracconesco. Io sono cresciuto con un cinema dell’orrore fatto di tensione, di atmosfera: oggi è un cinema tutto di effetti. Le produzioni sono ancora troppo influenzate dal fascino degli effetti digitali: curano di più gli i VFX che la storia, i personaggi, le emozioni. Forse siccome oggi fare film costa così tanto nessuno vuole fare film su nuove storie: stanno rifacendo tutti vecchie storie e vecchi film che commercialmente, almeno in partenza, sono più sicuri, ma così la creatività a lungo andare svanisce.
{{Int|Da ''Hammer film. Quasi novant'anni di orrori... e non solo''|''Nocturno'', n. 223, luglio 2021.}}
*Se poi devo stilare una lista dei venti film della ''[[Hammer Film Productions|Hammer]]'' che personalmente preferisco, in quanto a qualità realizzativa e a presa "fantastica" e drammatica, la mia classifica presenta, assolutamente ''non'' in ordine progressivo ma per varie ragioni tutti posti alla pari, i seguenti titoli, che considero indispensabili per rendersi conto dello splendore di questa grande, piccola società cinematografica di londinese: ''[[La maschera di Frankenstein]]''; ''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; ''[[Hallucination]]''; ''[[Dracula il vampiro]]''; ''[[La vendetta di Frankenstein]]''; ''[[Le spose di Dracula]]''; ''[[Il mistero del castello]]''; ''[[Il mostro di Londra]]''; ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''; ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]''; ''[[La furia dei Baskerville]]''; ''La nebbia degli orrori''; ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''; ''[[La lunga notte dell'orrore]]''; ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; ''[[L'implacabile condanna]]''; ''[[Il fantasma dell'Opera (film 1962)|Il fantasma dell'Opera]]''; ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]''; ''[[Un milione di anni fa]]''.
*{{NDR|Su [[Terence Fisher]]}} Semplicemente il più straordinario regista che abbia lavorato alla ''Hammer'', malgrado non piacesse molto né a [[James Carreras|James]] né a [[Michael Carreras]], che più di una volta hanno cercato di toglierselo definitivamente di torno, bloccati ogni volta dal direttore artistico [[Anthony Hinds|Tony Hinds]] che invece lo considerava fondamentale (e aveva ragione!) per la loro società, né più né meno.
*In effetti, il sesso ha sempre avuto, insieme al sangue, un ruolo fondamentale nel successo della ''Hammer'': nei suoi film sono passate tantissime attrici splendide, forse parecchio scarse come interpreti, ma sicuramente notevoli come bellezza fisica, tutte o quasi con seni e fianchi abbondanti.
*Il "fenomeno ''Hammer''" non è stata solo un delirante mix di splendide donnine seminude, bagni di sangue e orrori assortiti, ma molto, molto di più e, soprattutto, di più profondo, essendo riuscito a scardinare per quasi due decenni i rapporti di forza esistenti da tempo quasi immemorabile nell'olimpo del cinema mondiale.
{{Int|Da ''[https://cinemonitor.it/hammer-la-fabbrica-dei-mostri-torna-in-libreria-la-monografia-di-luigi-cozzi/ "Hammer. La fabbrica dei mostri", torna in libreria la monografia di Luigi Cozzi]''|''Cinemonitor.it'', 10 febbraio 2023.}}
*La Hammer è un marchio glorioso che ha segnato un’epoca intera del cinema horror, ispirando tanti registi italiani, francesi e americani, e lanciando alla grande la voga del cinema horror. Basterebbe questo a evidenziarne l’importanza, anche se non ci fosse poi, come in effetti c’è, un lungo elenco di film da essa realizzati che si sono dimostrati fondamentali e assai influenti.
*I film e i divi non sono immortali come si dice esageratamente in giro, ma rappresentano lo specchio della società e del mondo nel momento in cui tali opere sono state realizzate.
*I film della Hammer [...] costituiscono un vero e proprio corpus completo e autonomo, indipendentemente dai vari specialisti che li hanno firmati, dove vengono riflessi alla perfezione le tematiche e le problematiche prevalenti nel periodo sociale e culturale in cui sono stati realizzati.
{{Int|Da ''[https://www.cineclandestino.it/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Riccardo Rosati, ''Cineclandestino.it'', 1 gennaio 2024.}}
*Per ''Star Riders'', come detto, volevano qualcosa in stile ''Star Wars'' e io gliel’ho fatto, però esprimendo la mia piena libertà creativa, perché è così che di solito scrivo per il cinema.
*[...] amo visceralmente la Fantascienza poiché io sono fondamentalmente un ottimista e la Fantascienza è la letteratura della speranza. Dell'Horror mi piace abbastanza quello classico mentre detesto lo Splatter. L'Horror è comunque un genere che trovo anche molto limitato e ripetitivo in quanto a tematiche, mentre quelle della Fantascienza sono praticamente inesauribili.
*[...] molta, troppa, della Fantascienza degli ultimi trent'anni è cupa, ossessiva e pessimista: a me non piace proprio. Preferisco quella vecchia, quella classica, che nella stragrande maggioranza dei testi era invece innovativa e decisamente ottimista sul futuro.
==''Il cinema dei mostri''==
*Clamorosamente, incredibilmente sottovalutato per anni e anni, il regista americano [[Jack Arnold]] viene oggi, finalmente riscoperto e riqualificato nella sua giusta luce. Arnold è infatti il più ispirato e geniale regista che il cinema fantastico (cioè di fantascienza e «gotico») abbia avuto nel decennio tra il 1950 e il 1960. (p. 91)
*Arnold ha realizzato una serie di film che possono ritenersi ciascuno la «parola definitiva» nei rispettivi generi di appartenenza, da la ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (il più geniale «film di mostri») a ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' (il più coraggioso film sugli alieni), da ''[[La vendetta del mostro|La vendetta del mostro della Laguna Nera]]'' (il più poetico film dell'orrore) a ''[[Il ruggito del topo]]'' (il più divertente e pungente esempio di fantapolitica) [...]. (p. 91)
*[...] la figura di Arnold è diventata un mito nell'ambiente della critica specializzata, anche perché il regista ha avuto l'incredibile coraggio di abbandonare volontariamente il settore proprio al culmine del successo, subito dopo cioè che ''Il ruggito del topo'' aveva riscosso enormi entrate ai ''box-office'' di tutto il mondo. (p. 92)
*Il cinema fantascientifico di Arnold è famoso per la sua «atmosfera» e la straordinaria quantità di significati, di risvolti e di simboli che contiene. Con i suoi film Arnold è riuscito a tratteggiare una panoramica completa della condizione umana di fronte all'universo, giostrando in continuazione sull'argomento dal quale è sempre apparso affascinato: la faticosa lotta per la riconquista della propria migliore essenza umana intrapresa dall'uomo comune del nostro tempo. (p. 93)
*Soltanto adesso sulla scia della riscoperta e della rivalutazione di quell'incredibile «eta dell'oro» che è stata la fantascienza cinematografica degli Anni Cinquanta, anche l'opera di Arnold è stata finalmente inquadrata nella giusta luce e così oggi sulla figura di questo straordinario regista (che ha avuto persino il coraggio di abbandonare il campo nel momento di massimo successo) fioriscono addirittura intere leggende e i suoi film sono ricordati con delirante entusiasmo degli appassionati. E mai, devo ripeterlo, queste sue opere deludono, anche quando il regista è costretto a muoversi entro i confini e i luoghi comuni dei «generi» di moda durante gli Anni Cinquanta. (pp. 94-95)
*Il grosso successo commerciale di ''Destinazione... Terra'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''[[Il mostro della laguna nera|Il mostro della Laguna Nera|]]'', 1953) che, insieme a ''L'esperimento del dottor K'' di Kurt Neumann e al giapponese ''Godzilla'' di Honda, può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. (p. 113)
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. (p. 114)
*In ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'', moltissimi sono i momenti di alta poesia e di grande tensione, com'è caratteristico del cinema di Arnold, un regista dotato di una incredibile, emozionale capacità di sintesi narrativa: mai, nelle sue opere, si può affermare di avere trovato un'inquadratura superflua o troppo lunga o messa al posto sbagliato. (p. 116)
*[...] ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'' è molto più brutale e violento della pellicola precedente. Il mostro qui, anche se a tratti sembra quasi patetico, sembra pervaso da una specie di mania distruttiva e si scaglia con violenza contro tutto ciò che simboleggia la forse malintesa «civiltà». Non solo, ma Arnold perfeziona qui anche la componente erotica: mentre nel ''Mostro della Laguna Nera'' la «creatura» si limita a spiare le evoluzioni acquatiche della protagonista, qui, dal fondo dell'acqua, la bestia primordiale osserva la ragazza mentre si fa baciare dal protagonista, e freme di rabbiosa impotenza. Non solo, ma in un'altra sequenza ancora più esplicita, il Mostro penetra di notte nella casa della giovane donna, per rapirla, ma si arresta perché la vede che si spoglia. Ignara di essere spiata, infatti, la ragazza si prepara per la notte, denudandosi, e il Mostro la fissa come ipnotizzato, visibilmente eccitato dalle sue grazie. Quando poi lei s'è finalmente cambiata e lui si accinge ad assalirla, viene interrotto da un cane e il tentativo di rapimento sfuma. Ma è evidente che, con questo «spogliarello», Arnold ha posto noi spettatori (perché di ci eccitiamo con lui...) al massimo livello possibile di identificazione con il «mostro», la cui sessualità repressa, quando esplode trasformandosi in violenza pura, è anche la nostra, e quindi anche allora noi restiamo dalla parte dell'uomo-pesce, complici con lui ora come anche prima quando eravamo «''voyeur''» insieme. (p. 117)
==''Hammer. La fabbrica dei mostri''==
===Incipit===
Quando sono nato io, nel 1947, in Italia la fantascienza non esisteva. Il termine "fantascienza" (traduzione dell'americano "''science fiction''", ovvero "''narrativa della scienza''") fu infatti inventato da Giorgio Monicelli solo verso la fine del 1952, quando per l'editore Mondadori curò l'uscita del primo numero della rivista "''Urania''".
===Citazioni===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Monster.png|thumb|Scena de ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*Mai sino ad allora avevo visto una pellicola che mi aveva impressionato in quel modo, e probabilmente anche in seguito, nel resto della mia vita, mai un altro film ha prodotto in me una sensazione così sgomenta come quella che generò allora nel mio piccolo "io" ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''. (p. 7)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Il film mi era piaciuto, ma lo avevo trovato decisamente triste e crepuscolare, dall'effetto sicuramente deprimente sugli spettatori. (p. 21)
*Se c'è dunque un uomo con cui si può oggi identificare la [[Hammer Film Productions|Hammer]], questi è certamente [[Anthony Hinds|Tony Hinds]]. Curiosamente, però, Hinds non ha mai amato il mestiere di produttore e, non appena gli impegni gliel'hanno permesso, si è messo a fare lo sceneggiatore, l'unica attività che - a suo dire - gli piace fare. E in effetti Hinds ha scritto parecchie delle migliori sceneggiature filmate dalla Hammer, e anche dopo essersi ritirato dalla società nel 1969 - a soli 46 anni di età - Hinds ha continuato a stendere copioni di film di fantascienza o dell'orrore. (pp. 24-25)
*Il regista [[Terence Fisher]] è comunque l'uomo che insieme ai due attori da lui scoperti e lanciati, - [[Peter Cushing]] e [[Christopher Lee]] - viene oggi universalmente identificato nel mondo con la Hammer. (p. 29)
*Il dottor [[Bernard Quatermass]] si è guadagnato un posto di prominenza nell'Olimpo dei beniamini del pubblico inglese, insieme ad altre collaudatissime figure quali [[Sherlock Holmes]] e [[Jack lo squartatore|Jack lo Squartatore]]. (p. 32)
*{{NDR|Su ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''}} L'intera atmosfera della pellicola è fortemente angosciosa, quasi ossessiva, e il mostro - che solo negli ultimi minuti ci viene finalmente mostrato - ha davvero un aspetto terrificante. (p. 34)
*Pur realizzato in economia ''[[X contro il centro atomico]]'' (nel film, comunque, non c'è nessun centro atomico, ma solo un ospedale che usa la radioattività per le cure mediche e dove il mostro inevitabilmente arriva riducendo a mostruose carcasse un medico e un'infermiera) è contraddistinto da una suspense eccellente, mentre l'ambientazione nella più desolata brughiera inglese rende (attraverso la magnifica fotografia neo-espressionistica in bianco e nero dell'operatore Gerald Gibbs) davvero l'impressione di un incubo quasi assoluto. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''}} È considerato uno dei migliori e più inquietanti film di fantascienza di tutti i tempi, reso ancora più notevole dalla fotografia superba in bianco e nero di tipo nuovamente neo-espressionista dell'operatore Gerald Gibbs. L'ambientazione è poi estremamente realistica, la storia ha un ritmo quasi vorticoso tanto è incalzante, e il tema di fondo allude chiaramente alla situazione sociale dell'Inghilterra di quegli anni, tanto che alcuni critici oggi ritengono che ''I vampiri dello spazio'' sia soprattutto un violento apologo politico. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Mentre il dottor Frankenstein interpretato da [[Colin Clive]] nella serie della Universal era uno scienziato di buoni sentimenti che soltanto per errore creava un mostro, nel film della Hammer del novembre 1956 [[Peter Cushing]] è uno studioso geniale ma del tutto privo di scrupoli che non esita a ricorrere al delitto per procurarsi un pezzo (il cervello) che gli serve per completare la sua creatura. In altre parole, malgrado l'apparente identicità del tema, il ''Frankenstein'' della Hammer e quello della Universal sono due film diversissimi tanto nel concetto di base che nell'ambientazione della storia. Cushing è pronto a tutto pur di arrivare ai risultati che desidera e sicuramente è più perfido del suo stesso mostro. (p. 44)
*''[[La maschera di Frankenstein]]'' si segnala per l'estrema graficità dei dettagli orrorifici che presenta: mani tagliate, cervelli trapiantati su corpi semi putrefatti... un campionario di orrori che oggi forse può non impressionarci più dato ciò che vediamo regolarmente sugli schermi dei cinema o durante i notiziari in televisione, ma che nel 1957 costituisce un indubbio elemento di forte shock per il pubblico, al quale mai sino ad allora erano state offerte immagini del genere. (p. 44)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Il mostro incarnato da [[Christopher Lee]] è una belva a tutti gli effetti. Alla luce di questa considerazione il trucco creato per lui dallo specialista Phil Leakey è perfettamente adatto al personaggio: un volto butterato di cicatrici, una maschera rivoltante quale quella di un lebbroso che riflette l'anima di una creatura che nulla ha di umano. (p. 45)
*{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} È interessante notare come la sceneggiatura divida il film in una serie di episodi distinti tra loro, seppure perfettamente amalgamati dalla presenza ossessionante del vampiro, presenza "sentita" soltanto, in quanto le effettive apparizioni del mostro in tutta la seconda parte della pellicola sono pochissime, silenziose e brevi. (p. 47)
*Il [[Conte Dracula|Dracula]] di Lee è stato definito da alcuni come ''"the loneliness of evil"'', cioè la solitudine del male, intendendo con ciò come il mostro sia una creatura sofferente costretta a succhiare il sangue per un fato implacabile ma intimamente dolente per le proprie azioni. (pp. 47-48)
*Il successo di ''Horror of Dracula'' è semplicemente strepitoso. Non si sa di preciso quanto abbia incassato il film, ma il guadagno supera i quattro milioni di sterline. Nella sola Inghilterra il film stabilisce il nuovo record di incasso per una pellicola a colori, e lancia una moda che impazza a lungo in tutto il mondo e che ancora oggi pare lontana dall'essersi esaurita. (p. 48)
*''[[La vendetta di Frankenstein]]'' è un autentico capolavoro. Non vi si percepisce più neppure lontanamente l'influenza dei classici di James Whale e dell'Universal, e la perfezione tecnica e artistica di questa pellicola è tale che costituisce quasi la codificazione ideale del nuovo stile "gotico all'inglese" creato dalla Hammer. (p. 48)
*A quasi quarant'anni dalla sua realizzazione, ''La vendetta di Frankenstein'' assurge infatti alla statura di autentico classico. Nel ciclo di Frankenstein ha due soli rivali, ''[[La moglie di Frankenstein|La sposa di Frankenstein]]'', il capolavoro di James Whale, e il successivo, superbo ''[[Distruggete Frankenstein!|Distruggete Frankenstein]]'', sempre di Fisher: ma sotto certi aspetti è superiore a tutti e due. (p. 49)
[[File:The Mummy (1959) trailer - Christopher Lee & Yvonne Furneaux 1.png|thumb|Scena de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'']]
*''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'' è un bel film, ma inferiore ai precedenti. Eppure il tema piace e la pellicola ha un grandissimo successo in tutto il mondo: in Italia, tra l'altro, è la prima produzione della Hammer che esce senza il sino ad allora abituale divieto "ai minori di sedici anni". (p. 51)
*{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Si tratta nel complesso di un bellissimo film, un autentico capolavoro di Terence Fisher che ha dei colori davvero straordinari, colori che però purtroppo sono quasi del tutto assenti nelle copie che vengono vendute in videocassetta o trasmesse in televisione. (p. 53)
*Pellicola molto raffinata e piacevolissima, ''[[La furia dei Baskerville]]'' ha un prologo retrodatato molto lungo e avvincente, e poi si snoda seguendo le linee dell'intrigo immaginato da Conan Doyle. Assai suggestive sono al solito le scenografie, mentre la fotografia è di nuovo eccellente: nel complesso il film è godibilissimo, di elevata qualità, e contribuisce a far entrare anche un personaggio letterario come Sherlock Holmes nello schema del "gotico inglese" inventato da Fisher e dalla Hammer. Dell'interpretazione di Peter Cushing nel ruolo del detective, infine, si può solo dire che è pressoché perfetta, dalla prima all'ultima inquadratura. (p. 57)
[[File:Brides of Dracula (1960) trailer - Andrée Melly & Marie Devereux.png|thumb|Scena de ''[[Le spose di Dracula]]'']]
*Sottilmente pervaso da un tema lesbico e omosessuale costellato da insolite variazioni alla leggenda classica del vampirismo (il succhiasangue viene ucciso per esempio nel finale da una croce formata dalle ombre delle pale di un mulino) e con più di una sequenza da antologia, sempre superbamente fotografato con colori accesissimi dal grande Jack Asher, ''[[Le spose di Dracula]]'' è uno dei film meno tipici ma più affascinanti della Hammer, perfettamente interpretato dal solito Peter Cushing nel ruolo del dottor Van Helsing e da un inquietante David Peel, quasi una sorta di hippy ottocentesco, nella parte del pericolosissimo vampiro. (p. 60)
*Più che un film sulla licantropia, ''[[L'implacabile condanna]]'' è però una pellicola sulla corruzione e sulla depravazione: del ricco signorotto locale che condanna e confina in una tetra prigione il povero mendicante: di quest'uomo che, col trascorrere degli anni, isolato nel buio della cella, diventa a sua volta un bruto e violenta la fanciulla imprigionata accanto a lui: del figlio che la giovane ha da questo bruto e che, nelle notti di luna piena, si trasforma in una belva inumana. È questa, in pratica, la conclusione del ciclo della corruzione che, passaggio dopo passaggio, generazione dopo generazione, è arrivata così a generare il Male assoluto, il Mostro che tale è anche e soprattutto a dispetto di se stesso. E non c'è espiazione, non c'è liberazione da questo Male assoluto, e così alla fine il licantropo Oliver Reed non può fare altro che supplicare, implorare il proprio padre adottivo di ucciderlo. E così è. (p. 63)
*È appunto con questo bellissimo film della fine del 1960, ''[[Il mostro di Londra]]'' di Terence Fisher, che a mio parere si conclude il periodo artistico più originale e raffinato della Hammer Film, quello in cui è stato inventato e imposto a tutto il mondo il "gotico inglese". In particolare, a far considerare concluso per sempre con ''Il mostro di Londra'' il miglior periodo della Hammer Film è la constatazione che, dopo la realizzazione di questa pellicola, come già detto cessa per sempre di occuparsi della direzione della luce lo straordinario operatore Jack Asher, sostituito dal 1961 in poi dal collega Arthur Grant. (p. 68)
*Certo, [[Alfred Hitchcock]] è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''[[Psyco|Psycho]]'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi ''vero'': potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti è accaduto. (pp. 69-70)
*{{NDR|Su ''[[Per favore, non mordermi sul collo!]]''}} Una pellicola che è quasi un voluto omaggio alla Hammer. (p. 85)
*''[[La rivolta di Frankenstein]]'' è una produzione un po' anacronistica che naviga nella mediocrità assoluta, con parecchie sequenze banali o addirittura scadenti. La tensione è totalmente assente, l'orrore è scarso, gratuito e del tutto implausibile, colpa in gran parte attribuibile alla sceneggiatura del co-produttore Hinds e al fatto che lo stile Universal degli anni Quaranta è ormai del tutto superato. (p. 87)
*In ''La maschera di Frankenstein'' Christopher Lee incarna un essere totalmente avulso da sentimenti umani, mentre nell'altro film la creatura di Kingston pare riallacciarsi direttamente a quella classica (e insuperata) di Boris Karloff, cioè l'essere grezzo ma dotato di sentimenti, per quanto elementari. (pp. 87-88)
*{{NDR|Su ''[[Il mistero della mummia]]''}} Questa pellicola, che pure si ricollega al precedente ed economicamente assai fortunato ''La Mummia'' di Fisher, è decisamente deludente e non ha fortuna: come regista gotico, Michael Carreras si trova evidentemente a disagio nel raccontare una storia in cui lui per primo non crede. (p. 92)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Il Dracula di questo film, rispetto a quello della pellicola precedente, è un personaggio abbastanza diverso, quasi un mero animale feroce che si distingue dalle belve solo per l'aspetto umano, non pronuncia una sola parola in tutta la pellicola, sibila e ringhia unicamente, gli occhi rossi per la bramosia di sangue, i lunghi canini scintillanti. (p. 101)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} È comunque elegante e ben realizzata, ma non ha né la forza né l'originalità del primo ''Dracula il vampiro''. La sequenza migliore è senza dubbio quella in cui Dracula viene fatto risorgere: è molto lunga e splendidamente realizzata in collaborazione tra il direttore della fotografia, il truccatore Roy Ashton e il tecnico degli effetti ottici abituale della Hammer, Les Bowie. (p. 101)
*Anche se non esaltante, ''Dracula principe delle tenebre'' è comunque un film che a me è piaciuto, se non altro perché - come tanti altri appassionati nel mondo - ho atteso ansiosamente che venisse realizzato per diversi anni, praticamente sin da quando ho visto il primo ''Dracula il vampiro''. Quando poi sono diventato regista, mi sono divertito a "citare" la sequenza più bella di ''Dracula principe delle tenebre'' rifacendola in maniera quasi eguale per una mia pellicola. {{NDR|''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} (p. 102)
[[File:Frankenstein Created Woman & The Mummy's Shroud Double Bill Trailer 1 (Mummy face).png|thumb|Scena de ''[[Il sudario della mummia]]'']]
*''[[Il sudario della mummia]]'' è un film decisamente riuscito, che sembra quasi rinverdire i fasti del periodo migliore del "gotico inglese" della Hammer. La fotografia è suggestiva e le ambientazioni sono assai ben curate. La trama non è tanto originale, ma comunque i suoi sviluppi sono ben orchestrati. (p. 118)
*''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' è un film singolare che racconta una strana storia, una vicenda davvero contorta e satura di doppi sensi erotici: la bellissima ragazza, Christina, è in realtà un uomo, e quindi la creazione del Barone Frankenstein è praticamente un ermafrodita, e infatti l'uomo col corpo di donna usa le sue capacità di seduzione per conquistare sessualmente, l'uno dopo l'altro, tutti i colpevoli. Al tempo stesso, il film racconta una storia d'amore che va oltre la morte, la vicenda di un giovane e di una donna che si amano a tal punto che a un certo momento, grazie all'esperimento di Frankenstein, vengono fusi in un corpo unico... diventando realmente un'anima e un corpo solo, proprio come si dice a volte che sono certi innamorati. [...] Lo scienziato qui è quasi un fattore esterno alla vera trama della pellicola, una sorta di catalizzatore che fa muovere la vicenda (e che spinge il destino dei due amanti "maledetti" verso l'inevitabile conclusione di una seconda tragedia). (pp. 118-119)
*Studiando ''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' ci si rende conto presto che si tratta di un film che ben difficilmente avrebbe potuto venire realizzato negli anni Cinquanta o all'inizio dei Sessanta, poco dopo gli altri due. La storia della pellicola (sceneggiata questa volta dallo stesso autore della serie televisiva, [[Nigel Kneale]]) costituisce infatti un vero e proprio mosaico che si compone lentamente, e il problema che rappresenta il cuore del film è un autentico enigma metafisico che sconfina nella teologia. (p. 123)
*''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' sostiene che la religione non ha fatto altro che spacciare (o scambiare) per demoniaco ciò che in realtà è extraterrestre, ovvero marziano, e quindi alieno. È dunque una parabola simbolica, questo ''Astronave degli esseri perduti'', che si avvale della fantascienza per esporre certe audaci teorie del suo autore sulla razza umana, sulla religione e su certe antiche credenze. (p. 124)
*{{NDR|Su ''[[The Quatermass Conclusion (film)|The Quatermass Conclusion]]''}} Sono stato infatti io a tradurre i dialoghi del film e a scrivere l'adattamento usato nel corso del doppiaggio italiano, così come contemporaneamente ho convinto la direzione della rivista "''Urania''" di Mondadori a pubblicarne anche la versione in forma di romanzo.<br>''Quatermass Conclusion: la Terra esplode'' è però un film deludente, sicuramente la più modesta di tutte le avventure del dottor Quatermass. È anche un film datato e quasi fuori tempo: esce infatti alla fine degli anni Settanta, mentre è stato scritto a metà degli anni Sessanta e si occupa di problemi come quello degli hippy e dei figli dei fiori che, nel lungo periodo trascorso tra l'ideazione della storia e la sua trasformazione in film, sono completamente passati di moda e hanno perso ogni significato. (p. 126)
*{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Con questo film si ammira per la terza volta Christopher Lee nei panni del celebre Conte, ma ''Le amanti di Dracula'' è la prima pellicola della sua saga vampirica a non essere diretta da Terence Fisher: il regista è infatti l'ex-operatore [[Freddie Francis]], un tecnico in possesso di un mestiere forse superiore a quello del suo predecessore, ma che è privo però del talento artistico di Fisher. (p. 130)
*{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} È davvero un ottimo film, uno dei migliori sul tema delle sette sataniche e dell'evocazione del Diavolo. Ma forse questa pellicola è troppo elegante e raffinata per le platee del 1968-69, che ormai esigono solo brividi ed emozioni del tipo più grezzo e volgare. (p. 131)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} Qui, infatti, il personaggio centrale del ciclo, appunto quello del Barone, è reso in un modo ancora più spietato e cinico. (p. 136)
*Mai come in questo film di Fisher viene sottolineato che la ''scienza'' di Frankenstein ''funziona'', certo, e in effetti il Barone non sbaglia nulla nei suoi esperimenti: è però l<nowiki>'</nowiki>''applicazione'', cioè l<nowiki>'</nowiki>''uso'' che lui fa di questa scienza senza errore a essere del tutto sbagliato, e infatti le ''conseguenze'' dei suoi esperimenti riusciti sono tutte tragiche... e tragiche diventano perché, nel compierli, Frankenstein non si è curato per nulla degli aspetti ''umani'' delle sue azioni, ritenendo semplicemente che nel nome di una scienza superiore e senza sbaglio tutto sia concesso. Ma non è così, perché le conseguenze sugli esseri umani dei risultati di quella scienza impeccabile possono invece essere devastanti... forse perché mentalmente e spiritualmente l'uomo non vi è ancora preparato... e infatti in ''Distruggete Frankenstein'' tutti gli esperimenti del Barone hanno successo, ma si trasformano comunque in tragedie perché, compiendoli, lo scienziato gelido e senza cuore non si è curato di prevederne le ''ripercussioni'' sulla mente delle persone. Così questo Frankenstein di Fisher trionfa sulla carne e sulla materia grazie alla scienza portentosa, ma ogni sua impresa si trasforma in un disastro perché lo spirito e l'anima non vengono presi in considerazione mentre in realtà alla fine prendono inevitabilmente il sopravvento. (p. 137)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} È destinato essere, almeno nelle intenzioni del regista Fisher, l'ultimo film di questa serie, perché è appunto la prima pellicola della saga che si conclude (a parte ''La maschera di Frankenstein'') con la morte dello scienziato. E, a tutti gli effetti, ''Distruggete Frankenstein'' è davvero la "summa" conclusiva di queste straordinarie quattro storie dedicate da Fisher alle gesta del Barone: quando nel 1973 Fisher riprenderà in mano i nodi di questo tema, dirigendo ''Frankenstein and the Monster from Hell'', non si tratterà infatti più di una vera continuazione o riapertura della saga, bensì quasi solamente di una sorta di "nota a piè di pagina" rispetto al ciclo precedente. La vera, autentica, definitiva conclusione del ciclo di Frankenstein della Hammer Film e di Terence Fisher avviene infatti nel 1969 con questo mirabile ''Distruggete Frankenstein''. (pp. 138-139)
*Ben diretto, ''[[Il marchio di Dracula]]'' è piacevole ed elegante: sia con questo film che con ''[[Una messa per Dracula]]'' siamo però ben lontani dalla qualità alla quale ci aveva abituati Terence Fisher. In particolare, manca a questi film un secondo livello di lettura (rintracciabile, al massimo, in ''Una messa per Dracula'') che li renda meno gratuiti e fini a se stessi. Se l'esecuzione è infatti quasi impeccabile, il contenuto è però sempre più esile e poco stimolante, e la leggenda del Conte Dracula, almeno così come ce la sta raccontando adesso la Hammer, rischia di esaurirsi per assenza di nuove idee. (pp. 141-142)
*Tanto era riuscita e brillante ''La maschera di Frankenstein'' di Terence Fisher, infatti, tanto è risibile e grottesco ''[[Gli orrori di Frankenstein]]'' di Jimmy Sangster, inevitabilmente destinato a rivelarsi un disastro al "''box office''". Film da dimenticare. (p. 143)
[[File:When Dinosaurs Ruled the Earth (1970) trailer - Rhamphorhynchus 2.png|thumb|Scena di ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'']]
*Malgrado la banalità della trama (a parte i pochi frammenti rimasti del soggetto originale di [[J. G. Ballard]]), ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'' si segnala soprattutto per i bellissimi trucchi ottici realizzati dall'americano Jim Danforth: costui, lavorando con la tecnica del Passo Uno cara a Ray Harryhausen (l'autore degli effetti di ''Un milione di anni fa'', di cui ho già discusso), ha animato infatti alcuni dei più realistici e credibili dinosauri di tutta la storia del cinema, ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' di Steven Spielberg incluso. Ed è appunto solo per questo, per questi splendidi mostri preistorici, che oggi ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'' merita ancora di essere visto. (p. 144)
*{{NDR|Su ''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''}} Questo è a mio parere un film decisamente modesto, che sfiora appena i livelli di qualità ai quali ci ha abituato la Hammer in passato. (p. 148)
*Verso la fine della lavorazione di ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'', ricordo che ci fu un violento scontro tra l'animatore Jim Danforth e Carreras, che praticamente lo mandò via perché stava impiegando troppo tempo a completare i trucchi: quel film è infatti uscito con alcune sequenze di effetti ottici tagliate, perché la lavorazione fu appunto interrotta. (p. 149)
*Senza giganteschi rettili preistorici, non c'è davvero nessun motivo per cui uno spettatore debba andare a vedere un film come ''[[La lotta del sesso sei milioni di anni fa]]'', anche perché l'erotismo preannunciato dal titolo è del tutto assente e le fanciulle preistoriche che compaiono sono prestanti e discinte, sì, ma praticamente non rinunciano mai allo slip e al reggiseno (anche se di tipo preistorico). (p. 149)
*Certo, ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]'' non è un capolavoro, ma comunque un film decisamente intelligente e ben fatto che merita di essere visto: e poi Martine Beswick è davvero affascinante in questa che rappresenta certamente la migliore interpretazione della sua carriera. (p. 150)
*Malgrado il cast di tutto rispetto, ''[[1972: Dracula colpisce ancora!|1972: Dracula colpisce ancora]]'' è una pellicola estremamente deludente: tra l'altro, nel tentativo di risparmiare sui costi di produzione e al tempo stesso cercando di ridare un po' di interesse al personaggio del Conte vampiro, in questa pellicola la Hammer trasferisce la figura di Dracula nella Londra moderna, ma il risultato è assolutamente deludente, quasi ridicolo. (p. 151)
*Ben confezionato, girato con eleganza e assai minuziosamente ambientato, ''[[La regina dei vampiri]]'' è un film tutt'altro che trascurabile, una delle pellicole più riuscite tra le produzioni "minori" della Hammer. (p. 152)
*Elegante e sofisticato, sottile, ''[[Rose rosse per il demonio]]'' è un film degno della Hammer dei periodi migliori, ma arriva forse troppo tardi in un mercato cinematografico dove ormai stanno per esplodere l'horror violento e volgare di pellicole come ''[[L'esorcista]]'' e ''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', e di conseguenza la sua sorte commerciale è segnata in anticipo: non ha il minimo successo e conclude così un'annata davvero insoddisfacente per le casse della Hammer Film. (p. 152)
[[File:Count Dracula and His Vampire Bride (1973) - Christopher Lee and Joanna Lumley 1.png|thumb|Scena de ''[[I satanici riti di Dracula]]'']]
*Molto deludente, questo ''[[I satanici riti di Dracula]]'' si rivela un fiasco commerciale e conferma che le storie del celebre vampiro mal si adattano a una trasposizione nell'epoca moderna. Lo stesso Christopher Lee dichiarerà, a riprese ultimate, disgustato dal film e rifiuterà in seguito qualsiasi altra offerta della Hammer per tornare a indossare il mantello del vampiro che l'ha reso celebre. (p. 155)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Non dice nulla di nuovo ed è più che altro una sorta di "remake" o di rifacimento parziale di ''La vendetta di Frankenstein'': gran parte della trama è infatti praticamente identica, almeno sino a metà. (p. 156)
*''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]'' è un film crepuscolare, un film del tramonto, e in ogni sua inquadratura si percepisce che ogni traccia dell'entusiasmo che ha animato Fisher ai tempi di ''La maschera di Frankenstein'' o di ''Distruggete Frankenstein'' è ormai svanita. Pur ben diretta, questa è dunque decisamente una pellicola minore, dove lo stesso personaggio di Frankenstein non è più una sorta di anti-eroe acceso dal fuoco del sacro entusiasmo ma soltanto un illuso relegato in un manicomio sporco e miserabile, giusto un altro pazzo tra tutti quegli altri matti sepolti vivi di cui probabilmente il mondo non sentirà mai parlare.<br>È la mesta fine di uno scienziato e di un ciclo di film che, in altre epoche, hanno reso grande la Hammer Film e lo stesso Fisher. (p. 157)
*Nel complesso, ''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro|La leggenda dei sette vampiri d'oro]]'' è comunque un film assai migliore di quanto si potrebbe pensare riflettendo su come è nato: anche se è un poco singolare vedere Peter Cushing muoversi nel personaggio di Van Helsing in uno scenario asiatico, c'è lo stesso molta tensione e l'uso esteso del "rallenty" per rappresentare le orde di vampiri asiatici (tutti campioni di karate e di kung-fu, è ovvio) ha una sua vitalità (un po' come accade anche nel film spagnolo ''[[La cavalcata dei resuscitati ciechi]]'', mediocre in genere ma efficace nell'uso del rallentamento artificiale dell'immagine), anche se guardando più di una sequenza nasce in me il sospetto che parte del materiale che si vede sullo schermo possa essere in realtà stato, girato per altri film degli Shaw Brothers e poi semplicemente riciclato qui. (pp. 159-160)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Questa pellicola sembra infatti essere quasi unicamente una specie di pasticciato rifacimento dell<nowiki>'</nowiki>''Esorcista'' (''The Exorcist'', 1973) di William Friedkin, con effetti speciali mediocri, personaggi insulsi e una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e che dà l'impressione di essere stata rimanipolata più volte, al punto che del romanzo originale di [[Dennis Wheatley|Wheatley]] alla fine resta ben poco. (p. 163)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Purtroppo, questo bruttisimo film è l'ultima produzione "horror" della Hammer, e davvero la conclusione del suo grande ciclo è ingloriosa e deludente. (p. 163)
*''[[Il mistero della signora scomparsa (film)|Il mistero della signora scomparsa]]'' è un film piacevole, ma quando esce nelle sale il pubblico praticamente lo ignora e gli incassi, sia in Inghilterra che all'estero, sono disastrosi... e sotto il peso di questo grosso, grave fiasco commerciale la vecchia e gloriosa Hammer Productions Ltd. cessa praticamente di esistere, irrimediabilmente condannata dall'incapacità di Michael Carreras di adeguarsi ai nuovi gusti del pubblico. (p. 164)
===Explicit===
Di quell'era gloriosa ci restano oggi tanti film, parecchi degni di nota e alcuni degli autentici capolavori, e finché verranno proiettati in un cinema o in televisione il marchio della [[Hammer Film Productions|Hammer]] vivrà ancora.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Fantasma di cane''===
In questa mia strana città... oh, sì, in questa mia città tanto strana dove per me persino una goccia è animata e la porta di un'altra dimensione si è spalancata... qui ho anche pianto... già, ho proprio pianto il pomeriggio in cui mi morì il cane. Ho pianto come una fontana, e piangevo ancora sotto la pioggia mentre gli scavavo una fossa nel mio giardino, perché era lì che intendevo metterlo a riposare per sempre, poiché non me ne volevo mai più separare...
===''Daria e la chiesa''===
«Vuoi conoscere cosa c'è nel tuo futuro? Nel tuo lavoro? Nell'amore? Scegli una carta, e io ti rivelerò ogni cosa...»<br>
Così diceva Eleonora, quella piccola sibilla tanto graziosa che, apparsa d'improvviso una sera sul televisore rotto della mia casa, leggeva le carte e prediceva il fato, mentre una scritta in sovrimpressione indicava chiaramente a che numero del prefisso 144 la si poteva interpellare... E, se tu la facevi sul serio quella chiamata, lei rispondeva per davvero e ti parlava con voce soffice e modulata, anche se ormai da tempo per legge ogni linea con quel prefisso era stata disattivata. Eppure, lei parlava lo stesso, e ti diceva cose belle e liete, cercando di convincerti a scegliere una carta dal mazzo che teneva in mano: e, se tu lo facevi e la ascoltavi, poi credevi... credevi... credevi...
===''Il concerto del diavolo''===
Narra la storia che [[Niccolò Paganini]] nacque a Genova, nel 1782. Narra sempre, la storia, che suo padre e la sua famiglia appartenevano ai ceti benestanti dell'epoca.<br>
E, narra sempre la storia, che Niccolò diventò famoso per come suonava in modo sublime il violino, fin dalla più tenera età, quando compì le sue prime ''tournée'' nell'Italia di allora, divisa in vari Stati.<br>
Ma a fianco della storia c'è anche la leggenda.
===''Il papiro di Torino''===
A volte mi capita, sfogliando la mia piccola [[agenda]] alla ricerca del numero telefonico di qualcuno, di imbattermi nei nomi di amici o parenti che da tempo mi hanno lasciato. Io conservo infatti ogni agenda finché non è del tutto mal ridotta e consumata, ed è per questo che mi può capitare di ritrovare sulle pagine sciupate i recapiti o i numeri di persone ormai decedute da anni e, quando vi poso gli occhi sopra, vengo preso da un senso di smarrimento o di vertigine. Per qualche istante, infatti, mi viene da pensare che basterebbe semplicemente ricomporre il loro numero per poterci di nuovo parlare, come se la morte non fosse calata da tempo a porre fine per sempre a ogni rapporto, a ogni forma di comunicazione.
==Filmografia==
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) - Soggetto
*''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) - Regia (non accreditato)
==Bibliografia==
*Luigi Cozzi, ''Il cinema dei mostri'', Fanucci, 1987. ISBN 88-347-0018-X
*Luigi Cozzi, ''Fantasma di cane'', in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
*Luigi Cozzi, ''Daria e la chiesa'', in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
*Luigi Cozzi, ''Il concerto del diavolo'', in "Storie di diavoli", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1997.
*Luigi Cozzi, ''Il papiro di [[Torino]]'', in "Storie di mummie", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1998.
*Luigi Cozzi, ''Hammer. La fabbrica dei mostri'', Profondo Rosso, 1999, ISBN 88-89084-09-X
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Cozzi, Luigi}}
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Mariomassone
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wikitext
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[[File:Luigi Cozzi.JPG|thumb|Luigi Cozzi nel 2011]]
'''Luigi Cozzi''' (1947 – vivente), regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
==Citazioni di Luigi Cozzi==
{{Int|Da ''[https://www.rapportoconfidenziale.org/?p򖵆 Luigi Cozzi]''|Intervista di Matteo Contin realizzata nel 2009; riportato in ''Rapportoconfidenziale.org'', 7 luglio 2010.}}
*''[[Il tunnel sotto il mondo]]'' era molto all’avanguardia anche alla fine degli anni ’70, perché in pratica ''[[The Truman Show]]'', il celebre film di Peter Weir, è uguale al famoso racconto di Pohl. Allora, negli anni ’70, in Italia si capivano poco le tematiche sulla pubblicità ossessiva descritta da Pohl e sull’invadenza della televisione, tutte cose che qui allora non esistevano e neanche ce le immaginavamo. E così paradossalmente oggi la gente capisce molto di più di quello che dico in Il tunnel sotto il mondo.
*{{NDR|Su ''[[L'assassino è costretto ad uccidere ancora]]''}}Per andare controcorrente, sono partito da questo concetto: voglio far vedere sin dalla prima inqua-dratura del film che faccia ha l’assassino, perché si può creare la tensione anche se si sa già chi è il killer. E così io e Del Giudice abbiamo costruito l’intera storia partendo da questa premessa, prendendo spunto di sicuro da Hitchcock, tanto da ''Delitto per delitto'' che da ''Il delitto perfetto''. Poi ci ho ricostruito dentro, con più sesso, la vicenda del villino isolato e della coppia sola con l’assassino che già avevo sviluppato nel mio episodio de ''La porta sul buio''. Quindi il mio film è un omaggio ad Argento, sì, ma facendo vedere però che si possono fare dei bei film gialli anche se si sa subito fin dall’inizio chi è l’assassino.
*[[Ennio Morricone|Morricone]] doveva fare la musica sia per ''Hercules'' che per ''Starcrash'', ma tutte e due le volte, sentendo le musiche che ci avevo messo io (pezzi di Bernard Hermann tolti soprattutto dai film di Harryhausen), si è irritato e ha detto che allora preferiva non comporre le musiche per me perché voleva essere libero di seguire solo la sua ispirazione e basta. Certo, io capisco il suo punto di vista ma da regista autore quale mi reputo, non lo condivido per niente: ogni mio film è mio e solo mio, e se il maestro non si adegua a metterci dei pezzi come li voglio io, può pure andarsene.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} Volevo fare un film di fantascienza diverso da tutti quelli fatti in Italia fino a quel momento, volevo fare un film di fantascienza come a mio parere bisognava farli, e cioè con trucchi ed effetti ottici in quantità, in contrapposizione alle idee di Margheriti e dei produttori nostrani che invece preferivano fare tutto dal vero in teatro, con cavi e fili. Quindi ho fatto un film unico fino a quel momento, e devo dire anche che da allora in poi nessuno più qui in Italia ha realizzato una pellicola simile, con altrettanti effetti ottici.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} In pratica non ho voluto certo realizzare una variazione sul genere di ''Star Wars'', bensì un’opera fantastica che io definivo come il mio ''Sinbad va su Marte'', cioè un fantasy da "mille e una notte" pura; non nello stile di George Lucas, bensì in quello di [[Ray Harryhausen]]. In più nella storia ho messo il ritmo dei pulp letterari di fantascienza degli anni ’40 e ho preso tante situazioni dai vari romanzi di fantascienza d’azione letti in gioventù ea nche moltissime tratte dai fumetti. Credo di essere riuscito a confezionare un film autonomo, che ha ben poco in comune con ''Star wars'', e che proprio per questo è piaciuto a tanta gente e a molti continua a piacere ancora oggi.
*Se c’è un mio film dedicato al cinema degli anni ’50, quello è appunto ''[[Contamination]]''.
*{{NDR|Su ''[[Contamination]]''}} Di moderno ha solo il riferimento (molto vago) ad un Alien e alle uova, più un po’ di sangue esagerato. Ma con Contamination siamo davvero nella science-fiction cinematografica degli anni ’50, con una scena che è allo stesso tempo un omaggio a Hitchcock e uno scherzo sul tema: quella della ragazza minacciata nella doccia. Naturalmente chi non ha visto quei film di fantascienza che ti ho citato, non può rendersi conto del lavoro di recupero che ho fatto.
*Con i due ''Hercules'' ho voluto fare fantasy puro alla Harryhausen, sono andato direttamente alla fonte greca, quella delle leggende antiche che sono molto più fantastiche e immaginifiche dei film italiani del periodo. Infatti ho usato come guida proprio il libro ''I miti greci'' di [[Robert Graves]] e poi ovviamente ho realizzato il tutto in stile Harryhausen, quindi fantasy, ma fantasy all’americana, non certo all’italiana.
*Accetto che ad un critico ''Hercules'' possa non piacere, è un suo diritto, ma quando quello stesso critico scrive che il mio film è un tentativo di rifare il peplum, allora questo significa che quel critico non ha mai visto il mio film, altrimenti non avrebbe scritto una tale bestialità.
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Ho letto numerose recensioni atroci di questo film stese da persone che non ci hanno capito nulla e che evidentemente si aspettavano uno “splatter alla Fulci” e quindi, secondo costoro, siccome il mio film non era uno “splatter alla Fulci”, faceva schifo. Ma che modo di ragionare è? Un film andrebbe visto per quello che è, non per quello che si vorrebbe che fosse. Fortunatamente tutto questo succede solo in Italia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} È un esempio di un film-casino che alla fine non rispetta per nulla la sceneggiatura originale: in fase di montaggio in pratica si sono reinventati una nuova trama e tutto l’ordine delle scene è stato cambiato, per cercare di dare un’apparenza di senso al tutto. Kinski poi impazzava a tutto spiano: ha voluto girare da solo almeno una ventina di ore di scene tutte inventate da lui, io lo accompagnavo in queste riprese assurde ed inutili e ho vissuto al suo fianco davvero delle esperienze folli.
*Un montatore può cambiare un film, perché è lui che ne decide il ritmo, lo spostamento di alcune scene, l’eliminazione o il taglio parziale di altre (ovviamente sempre d’accordo con il regista). Un film discreto montato da un bravo montatore diventa un buon film, un film discreto montato da un cattivo montatore diventa un film mediocre. Prendete per esempio i film di Dario Argento: finché ha avuto al suo fianco quel montatore eccezionale che è Franco Fraticelli, i film di Dario sono secchi, vibranti, tesi, quando Dario ha smesso di lavorare con Fraticelli, il suo cinema è cambiato, diventando molto più lento, a volte persino quasi noioso. Lo ripeto, i montatori sono fondamentali nel dare il giusto ritmo a un film, sono collaboratori preziosissimi di ogni regista e in qualche caso sono perfino meglio del regista. Chi è appassionato di cinema lo deve sapere.
{{Int|Da ''[https://www.palcoscenico.biz/2001-10-luigi-cozzi-tutto-e-iniziato-da-una-galassia/ Luigi Cozzi, tutto è iniziato da una… Galassia]''|Intervista di Luca Cirillo, ''Palcoscenico.biz'', ottobre 2001.}}
*Credo che ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione|Star Crash]]'' sia stato il primo film italiano di “fantascienza moderna”. Ci tenevo ad evitare di utilizzare lampadine per fare le stelle o astronavi giocattolo! Volevo tante astronavi e tanti pianeti!!
*{{NDR|Su ''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} Non credo che in Italia sia stato realizzato un film “fantasy” con così tanti effetti innovativi! Fu un vero film di ricerca, d’avanguardia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Inizialmente avrei dovuto occuparmi esclusivamente degli effetti speciali. Ma dopo un solo giorno di riprese, il regista Caiano litigò con Klaus Kinski e la regia passò al produttore Augusto Caminito che, essendo esordiente in quel ruolo, mi pregò di aiutarlo. Comunque fu una bolgia totale, con Kinski che talvolta pretendeva di dirigersi da solo rifiutando qualsiasi direzione!
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso!
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Purtroppo l’errore è già nel titolo! Non è un film dell’orrore bensì un film sulla rotondità del tempo, ha un non so chè di metafisico, di strano.
*Preferisco non scendere a compromessi con chi snobba a priori tutto ciò che è fantascienza e horror.
*Purtroppo è in crisi tutta la “macchina cinema” in Italia! Dal 1990 al ’94 è avvenuto un crollo impressionante del gradimento e, naturalmente, i primi a risentirne sono stati i film “low budget” che tanto avevano guadagnato a cavallo tra i ’70 e gli ’80. Poi verso la metà dei ’90 c’è stata una improvvisa impennata, ma si tratta di fiction e non di cinema. Il vero cinema è ancora pericolasamente in caduta libera!
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20210831174527/http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival2010.pdf Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema "a passo uno"]''|''30. Fantafestival'', maggio-giugno 2010.}}
*[[Ray Harryhausen|Harryhausen]] [...] non è stato un regista o uno sceneggiatore o un produttore e nemmeno un attore. Eppure, in un certo senso, è un po’ tutte queste cose, e anche qualcuna di più. Harryhausen è stato infatti un geniale tecnico degli effetti speciali, e anche un dotatissimo “animatore”, quel tipo di artista che realizza film a “pupazzi animati”, con la differenza che i pupazzi di Harryhausen in genere sono sempre stati dei mostri o degli “alieni” inseriti in un contesto fotografico nel quale comparivano attori normali. Si è verificato così quel bizzarro effetto di fusione tra la realtà e la fantasia che è la caratteristica fondamentale di tutto il suo lavoro.
*Ray Harryhausen può infatti essere definito l’unico e il più geniale “artigiano” del cinema, e questo proprio perché i suoi film (che spesso, come i due Sinbad o l’ultimo lavoro, Scontro di titani, hanno ottenuto risultati clamorosi al box-office) sono in gran parte realizzati “a mano”, nel vero senso della parola, perché Harryhausen in realtà eseguiva tutte le sue meraviglie “effettistiche” proprio grazie alle sue mani e alla sua padronanza assoluta del mezzo tecnico.
*Occorre comunque subito specificare che ''[[Il risveglio del dinosauro]]'' non si segnala come un film geniale. Il suo unico pregio è quello della novità. Tuttavia il film si lascia vedere ancora oggi con molto gusto. Possiede infatti una sua grezza forza, un notevole impatto visivo che deriva essenzialmente dagli ottimi effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen. Ma non va neppure trascurata la qualità della regia (e della scenografia) di Eugene Lourie, un abilissimo mestierante che, dopo aver allestito i set dei film di Jean Renoir e di Renè Clair, è passato con successo alla regia, specializzandosi, proprio grazie al grande successo de ''Il risveglio del dinosauro'', nella direzione di pellicole di genere fantastico, tra le quali spiccheranno in seguito ''Il colosso di New York'' (''The Colossus of New York'', 1958) e ''Il drago degli abissi'' (''The Giant Behemoth'', 1959). In un certo senso, è proprio la formazione tipicamente europea di Lourie (l’artista è nato in Francia nel 1905), oltre allo straordinario talento di Harryhausen, a far sì che ancora oggi ''Il risveglio del dinosauro'' possieda quelle qualità che lo rendono nettamente superiore alle troppe imitazioni successive.
*''[[La Terra contro i Dischi Volanti|La Terra contro i dischi volanti]]'' è un film atipico nel cinema di Harryhausen, dove di solito tutto è accuratamente ricostruito e appositamente ricreato: qui, per una volta, Harryhausen si è avvalso del suo talento per “unire” scene che in realtà provengono (o sono ricalcate) da altri film. In un certo senso, ''La Terra contro i dischi volanti'' è anche una copia “povera” de ''La guerra dei mondi'', dove però “povero” non sta certo per qualitativamente inferiore: in certi punti, specie nell’apocalittico finale, questo film è addirittura superiore al prototipo.
*In ''[[Il mondo è meraviglioso (film 1956)|Il mondo è meraviglioso!]]'' non ci sono attori ma solo animali, pesci, uccelli, e soprattutto ci sono nella prima parte del film i dinosauri animati da Ray Harryhausen (O’Brien si limito infatti ad una semplice supervisione) che si muovono nel loro ambiente naturale, e questo significa che intorno a loro non compaiono mai né uomini né ominidi di alcun tipo. Per questo motivo, Harryhausen non è costretto o ricorrere a trucchi particolari, e l’animazione a passo uno in questo film si riduce al suo livello più semplice. Forse per questo ''Il mondo è meraviglioso!'' è una pellicola oggi dimenticata, sconosciuta ai più e della quale lo stesso Harryhausen non ama molto parlare.
[[File:20 million miles to earth (1957) Ymir.png|thumb|Scena de ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'']]
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} I trucchi di questo film sono [...] d’altissima qualità, a partire dall’arrivo dell’astronave, che schizza prima sul pelo dell’acqua e poi sprofonda in mare tra un incredibile ribollire di flutti. La scena emana davvero un’impressione di grandiosità e di estrema spettacolarità, grazie anche al gigantesco scafo di metallo.
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Questo Ymir, un bizzarro connubio tra un dinosauro e un antropoide, è senza dubbio una delle creature più riuscite di Harryhausen, che riesce a farcelo apparire come dotato di vita propria, di personalità, e persino di elementari sentimenti, come la paura e l’ira.
*In realtà, il film su Sinbad era un vecchio progetto di Harryhausen, che nessuno però aveva mai voluto finanziare, poiché le pellicole imperniate sulla mitologia delle Mille e una Notte erano ritenute un cattivo affare per il box-office. ''[[Il 7º viaggio di Sinbad|Il settimo viaggio di Sinbad]]'' (e, in seguito, i successivi ''[[Il fantastico viaggio di Sinbad]]'' e ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'') ha smentito tutte queste credenze, trasformando Harryhausen in una specie di Re Mida dell’animazione.
*{{NDR|Su ''[[I viaggi di Gulliver (film 1960)|I viaggi di Gulliver]]''}} La pellicola non concede [...] alcuno spazio ai mostri e alle creature tipiche di Harryhausen, che qui si deve limitare a ingigantire prima e a rimpicciolire poi il protagonista (ancora il Kervin Mathews del Sinbad), oltre ad “animare”… un finto coccodrillo. Il risultato è comunque piacevole, elegante, ma anche inutile e sinceramente da Ray Harryhausen il pubblico e la critica si aspettano di più, molto di più!
*''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]'' è una pellicola estremamente piacevole, molto ben realizzata, e ha anche avuto abbastanza fortuna presso il pubblico. Non è però quel classico che ciascuno si aspetta ogni volta da Harryhausen, anche perché il paragone con il mastodontico e affascinante ''Ventimila leghe sotto i mari'' di Disney è inevitabile e non va purtroppo a favore di Ray Harryhausen: è chiaro infatti che il Capitano Nemo di Herbert Lom (ne ''L’isola misteriosa'') non può di certo competere con quello interpretato da uno splendido James Mason nell’opera disneyiana, con tutto quello che ne consegue.
[[File:Jason and the Argonauts (1963) Children of the night 4.png|thumb|Scena de ''[[Gli Argonauti]]'']]
*''Jason and the Argonauts'' (''[[Gli argonauti]]'', 1963, diretto da Don Chaffey) è una pellicola bellissima, affascinante, che Harryhausen stesso considera ancora oggi come il suo film migliore. Però ''Gli argonauti'' è uscito nei cinema quando ormai la gente si era stancata del filone mitologico e quindi non ha avuto alcun successo, gettando nello sconforto più profondo sia Harryhausen che Schneer. Dal punto di vista artistico, però, è forse il miglior film di Ray Harryhausen, reso ancora più affascinante dalle stupende musiche di Bernard Hermann.
*''[[Base Luna chiama Terra]]'' rappresenta un’eccezione nel cinema di Ray Harryhausen, essendo basato su una solida sceneggiatura (molto ricca di ironia e di umorismo) che crea una lunga premessa (copiata successivamente di peso da James Cameron che l’ha riproposta quale inizio del suo celebre film ''Titanic'') che contribuisce in maniera determinante a rendere poi più appariscenti e spettacolari gli “effetti” di Harryhausen quando questi finalmente arrivano (la seconda parte del film è un vero e proprio “diluvio” di trucchi sorprendenti) dopo l’attesa protratta il più possibile.
*''[[Un milione di anni fa]]'' è un buon film con diversi difetti. La sceneggiatura è infatti abbastanza debole e anche la regia, di Don Chaffey, non sembra ispirata: lo show di abilità e di perizia tecnica fornito da Harryhausen ha però dell’impressionante. Notevole è anche lo splendore della protagonista, l’attrice allora esordiente Raquel Welch, statuaria bellezza americana che trasuda sensualità in ogni sua mossa e che proprio a questo ''Un milione di anni fa'' deve la sua fama, al punto che si può quasi affermare che proprio grazie al seno della Welch e ai geniali dinosauri di Harryhausen Un milione di anni fa deve gran parte del suo successo mondiale.
*[[Michael Carreras|Carreras]] è l’uomo che a poco a poco ha condotto l’Hammer Film al fallimento e poi si è ritirato nella sua fattoria in Spagna.
*{{NDR|Su ''[[Un milione di anni fa]]''}} Le sequenze di elevata qualità sono comunque numerosissime, a cominciare dall’apertura, la bellissima scena della “creazione del mondo” realizzata da Les Bowie, il tecnico degli effetti speciali abituale della Hammer. Questa sequenza, tutta fatta di vortici di luce e di colori, ricorda (con vari anni di anticipo) l’inizio dello “Star Gate” nella parte finale del ''2001'' di Kubrick, e il grande regista americano ha chiaramente preso spunto dalla pellicola di Harryhausen.
*Pietra miliare nella storia del cinema di fantasia, film dalla genesi incredibilmente lunga, contorta e difficile, ''The Valley of Gwangi'' (''[[La vendetta di Gwangi]]'') è anche di quelle rarissime pellicole che sfuggono a ogni precisa collocazione e che arrivano facilmente a costituire delle vere e proprie anomalie irripetibili e a sé stanti. Ma nel caso di ''La vendetta di Gwangi'' si tratta di un’anomalia assolutamente positiva: non abbiamo dubbi infatti nel definire, associandoci ad altri critici, La vendetta di Gwangi un autentico capolavoro. E questo non inficia il giudizio di altri esperti, che si sono invece scagliati con ferocia contro il film: si tratta infatti di un’ opera che, in un caso o nell’altro, non consente vie di mezzo. è così atipico, insolito e curioso, questo ''La vendetta di Gwangi'', che non può assolutamente lasciare indifferenti.
*In ''King Kong'', si immagina che una troupe cinematografica approdi in un’isola sperduta nei mari del Sud, e vi scopra una tribù di selvaggi che difendono il segreto di Kong, un mostruoso scimmione gigantesco che domina un altopiano ancora popolato da mostri preistorici. ''Gwangi'' immagina invece che nell’Ottocento alcuni cow-boy scoprano una valle popolata da dinosauri in pieno Far West. E ''King Kong'' esce nel 1933, mentre la realizzazione del ''Gwangi'' di O’Brien viene iniziata nel 1943, cioè nove anni dopo. ''Gwangi'' è dunque un vero e proprio “figlio” di King Kong, che al tempo stesso ne esaspera l’atmosfera di sogno e di stranezza. L’idea di mischiare cow-boy e mostri preistorici non poteva infatti venire che a un geniale artista come O’Brien: è un’idea tipica degli anni Trenta, adattissima a un grande, spettacolarissimo film in bianco & nero destinato a ripetere il successo del modello.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Forse, è il film più ricco di trucchi d’ogni tempo, almeno fino all’uscita di ''Guerre stellar''i nel 1977. Gwangi contiene infatti oltre 300 inquadrature “lavorate” a mano con i suoi particolari procedimenti ottici da Harryhausen; per fare un paragone, in ''2001 - Odissea nello spazio'' le inquadrature con gli effetti speciali ottici sono “solo” 205.
*In realtà, ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'' [...] non è un grande film: però è una pellicola gustosissima e divertente, con diversi trucchi indubbiamente affascinanti e spettacolari.
*Nel complesso, ''Il viaggio fantastico di Sinbad'' è dunque una favola per tutti (anche per gli adulti, che possono qui godersi la prorompente bellezza della splendida attrice inglese Coroline Munro) divertentissima e riuscita, all’altezza del miglior Harryhausen, e, quello che conta di più, è che il suo eccezionale successo ha permesso ad Harryhausen di lanciarsi in nuove, più costose produzioni.
*Tecnicamente perfezionatissimo, ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'' consente ad Harryhausen di presentare sullo schermo una quantità di scene ricche di trucchi sbalorditivi, e moltissime creature da lui “animate” in maniera pressoché perfetta, come il Minaton, la Tigre, il Troglodita, il tricheco gigante e i tre Ghouls spadaccini. A questo film manca però un ritmo incalzante (colpa dell’anonimo regista Sam Wanamaker) e, soprattutto, è afflitto dalla carenza quasi assoluta di quel “sense of wonder” che costituiva invece il pregio principale del primo film di questa serie, ''Il settimo viaggio di Sinbad''.
*Si tratta, come è facile capire, di un film estremamente spettacolare, ricco di suggestione. Ray Harryhausen ha realizzato ''[[Scontro di titani|Scontro di Titani]]'' profondendovi il massimo della propria arte di “animatore”, anche se in questo caso, data la mole della produzione, ha fatto forse più da supervisore dei trucchi che da artefice vero e proprio: a dare vita ai “pupazzi” scolpiti dalla modellista Janet Stevens provvedono infatti vari artisti, tra i quali spicca l’americano Jim Danforth. Ma il risultato è comunque all’altezza delle attese.
{{Int|Da ''[https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/interviste/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista al Profondo Rosso Store di Roma, ''Cinematographe.it'', 6 novembre 2014.}}
*L'[[Cinema dell'orrore|horror]] in realtà non l'ho quasi mai fatto, perché non sono legatissimo all'horror, mi attira di più la fantascienza, da Walt Disney alle saghe galattiche di ''[[Guerre stellari]]''. L'horror mi diverte quando non c'è la fantascienza, l'importante che non ci sia troppo sangue, come ad esempio negli splatter.
*{{NDR|Su ''[[Il tunnel sotto il mondo]]''}} Realizzammo questo film che per anni è stato denigrato perché la gente non lo capiva, negli ultimi anni è stato rivalutato ed in Francia è addirittura considerato un cult, visto che anticipa ''[[The Truman Show|Truman Show]]'' e tutte quelle pellicole che trattano dell'invadenza della pubblicità e del consumismo. In Italia non poteva essere compreso nel 68.
*Anche se con [[Dario Argento|Dario]] ci sono 7 anni di differenza io mi sono riconosciuto nei suoi ideali di cinema, cioè nell'idea di rompere gli schemi. È il mio maestro e continuo a considerarlo tale.
*I generi ormai non esistono più, sono stati spazzati via dalla crisi del cinema moderno. Con l'assenza di pubblico sono spariti anche i film di genere.
{{Int|Da ''[https://www.horrormagazine.it/10036/intervista-a-luigi-cozzi Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Antonella Romaniello, ''Horrormagazine.it'', 10 maggio 2016.}}
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore.
*Il mio mostro preferito è [[Godzilla]], sin da quando ero bambino. Lo è ancora oggi.
*Il Godzilla moderno di Edwards mi ha abbastanza divertito, niente di eccezionale ma almeno è rimasto fedele allo spirito del Godzilla giapponese, mentre ho detestato la versione precedente di Emmerich.
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} L'ironia è sempre presente nei miei film, più o meno nascosta. In quest'ultimo lavoro l'ho messa un po' più allo scoperto, perché non amo prendermi mai troppo sul serio.
{{Int|Da ''[https://iviaggidigulliver.wordpress.com/2016/03/17/il-ritorno-di-un-maestro-del-cinema-di-genere-intervista-a-luigi-cozzi/ Il ritorno di un Maestro del Fantastico]''|Intervista di Walter De Stradis, ''Iviaggidigulliver.wordpress.com'', 16 maggio 2016.}}
*Oggi, ormai, il successo di un film è determinato dai ragazzi, fino ai 18/20 anni. I film sono confezionati per questo pubblico.
*Continuamente leggiamo sul giornale di grandi scoperte fatte da Italiani che stanno lavorando all'estero. Ricordiamoci che Enrico Fermi, che ha inventato la bomba atomica, al tempo del Fascismo è stato costretto ad andare in America perché in Italia è stato licenziato e nessuno gli dava più lavoro. Questo sistema italiano è un sistema nepotistico. C'è posto per gli amici, per gli amici degli amici, per i parenti e non c'è un premio alla qualità.
*Io ne ho fatti di film in Italia, ma li ho fatti con finanziamenti essenzialmente esteri perché gli italiani non credevano nei miei film. I produttori italiani dicevano che ero pazzo.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Non ho avuto problemi, nel senso che con [[Klaus Kinski|Kinski]] il rapporto è andato benissimo perché io sono, dicono, molto diplomatico. Poi, non essendo un mio film, non avevo motivo per litigare con lui. Io riferivo al produttore e al regista le idee del Kinski, perché le ritenevo assurde, e dicevo "Kinski vuol fare questa cosa. Cosa devo fare?". Loro mi dicevano "Fagliela fare" e io glielo permettevo.
*Mentre i film sono andati sempre più aumentando di costi attraverso i decenni, adesso è possibile fare un film anche con il telefonino. Oggi ci sono dei mezzi tecnici a disposizione di tutti, a prezzi bassissimi, che consentono a chiunque di poter fare un film. Quello che impedisce alla gente di averne uno è che non ha la capacità tecnica, artistica. Ma oggi è possibile avere un film come si deve con cinque mila euro.
{{Int|Da ''[https://quinlan.it/2016/11/14/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Giampiero Raganelli, ''Quinlan.it'', 14 novembre 2016.}}
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} Ho fatto un film pensando soprattutto agli appassionati, come lo sono anch'io. L’ho dedicato a loro. Ho fatto quello che ogni fan vorrebbe vedere.
*Oggi specie nei blockbuster americani, uno sa già cosa vede. E quando esce dal cinema si è già dimenticato. Al di là dei botti, delle esplosioni, del gran casino, non gli rimane in mente niente. Io invece ho voluto cercare di costruire un film che obbligasse il pubblico a pensare un attimo a quello che ha visto, perché è tutto collegato, anche se apparentemente non sembra e se uno si distrae e non lo segue bene o non ci pensa, non riesce a cogliere i legami.
*{{NDR|Su [[Edward D. Wood Jr.]]}} È considerato il peggiore, ma forse non era proprio così, perché i suoi film sono divertenti da vedere, quindi non può essere il peggiore perché i peggiori sono quelli che uno non riesce a sopportare, che dopo 20 minuti dice “No, basta!”. Mi sono rapportato a lui per un paradosso ovviamente.
*{{NDR|Su [[Louis Aimé Augustin Le Prince]]}} Ha inventato il cinema dieci anni prima dei Lumière. Però non ha beneficiato di questa sua invenzione perché cinque anni prima del brevetto dei Lumière lui è salito sul treno per recarsi a Parigi per fare il lancio della sua invenzione, ma non è mai arrivato a Parigi, è scomparso su quel treno. Aveva i prototipi della cinepresa e del proiettore e sono scomparsi anche quelli. E non si è mai saputo che fine abbia fatto. È un giallo perché si presume che sia stato ucciso. La polizia francese ha identificato un cadavere ma molti mesi dopo e ormai era impossibile da identificare. Poi c'è il fatto che il figlio di Louis Le Prince, quando è cresciuto, cioè una decina d’anni dopo, si era recato in America perché, aveva detto alla famiglia, aveva scoperto le tracce che spiegavano la sparizione del padre, che conducevano a New York. Ma una sera a New York è stato ucciso da un colpo di pistola, non si sa sparato da chi. E l'enigma è rimasto insoluto.
{{Int|Da ''[http://www.close-up.it/cinecult-intervista-a-luigi-cozzi-anatomia-di-un-film-paganini-horror Anatomia di un film: "Paganini Horror"]''|Intervista di Carlo Dutto, ''Close-up.it'', 22 novembre 2018.}}
*''[[Paganini Horror]]'' è stato concepito essenzialmente per il mercato estero, dato che si sapeva che in Italia i film di quel tipo incassavano poco o niente, mentre sui mercati stranieri erano assai richiesti e apprezzati.
*Il film è effettivamente una parabola simbolica sulla tanta gente che lavora nel mondo dello spettacolo ma facendolo solo e soprattutto per mirare al successo e ai soldi, gente che è disposta a tutto e a qualunque compromesso o rinuncia artistica pur di affermarsi e "arrivare". Gente che purtroppo costituisce la maggioranza nell’ambiente...e non solo in quello artistico, purtroppo.
*L’horror italiano degli anni Settanta e Ottanta, grazie in particolare a Dario Argento e a Lucio Fulci, era sempre all’avanguardia e via via più estremo, essenzialmente visivo e a volte perfino astratto, oltre a essere costantemente alquanto innovativo dal punto di vista cinematografico. Poi però, all’inizio degli anni Novanta, il filone tutta quella creatività si è spenta perchè la televisione si è impossessata del mercato cinematografico e ha preso a dettare legge economicamente anche in fatto di produzione, obbligando gli autori a rinunciare a spingersi oltre e ad auto-censurarsi, se volevano continuare a lavorare nel settore.
*Il film è stato accolto male dai fan dell’horror al tempo della sua uscita nei cinema, perchè si aspettavano che fosse un nuovo film "''alla Fulci''", mentre in realtà non lo era per niente. Poi, con gli anni, le nuove generazioni dei fruitori di questo film hanno cominciato a vederlo con la mente sgombra da tutti quegli stupidi preconcetti e l’hanno valutato per ciò che ''Paganini Horror'' è in realtà, ovvero un’opera del più puro fantastique che coniuga con sarcasmo e ironia l’horror classico o antico con le moderne teorie fantascientifiche sulla relatività del tempo, sui campi di forza e sui ''worm-holes'' dove, andando avanti, si può anche tornare indietro...e così molte persone l’hanno apprezzato e preso a considerarlo come un piccolo classico minore, con davvero numerosi estimatori all’estero e perfino qui in Italia che, giustamente, affermano oggi come ''Paganini Horror'' non sia un vero film dell’orrore, ma un film di ''fantasy'' o, meglio ancora, come io del resto ho sempre detto, del ''fantastique'' in generale.
{{Int|Da ''[https://www.madmass.it/luigi-cozzi-intervista-maestro-cinema-horror-fantascienza/ Intervista a Luigi Cozzi, maestro del cinema horror e di fantascienza]''|Intervista di Ludovico, ''Madmass.it'', 15 febbraio 2021.}}
*Il film che fece scattare la scintilla fu il ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' prodotto da Walt Disney, mi affascinò e mi conquistò al mondo della fantasia. Tutto è partito da lì.
*{{NDR|Su ''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''}} Lo trovai un film bellissimo e pensai che era finalmente il segnale di un cinema diverso, un cinema nuovo, e volli conoscere chi lo aveva fatto.
*[[Daria Nicolodi|Daria]] era una bravissima attrice, una donna molto simpatica e colta e un’amica, una grande amica.
*[[Christopher Plummer]] era un professionista esemplare e un grandissimo attore.
*{{NDR|Su ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''}} I distributori mi dissero che essendo un film in bianco e nero non poteva uscire nelle sale in prima visione. Io pensando a una soluzione mi venne in mente di fare una prova col "passo uno", cioè ritoccando manualmente ogni fotogramma del film: un lavoro pazzesco però trovai chi era disposto a farlo. Un altro problema stava nel fatto che il film originale, che risaliva agli anni cinquanta, era lungo un’ora e venti: vent’anni dopo non venivano più programmati in prima visione film così corti, per cui per risolvere il problema decisi di allungarlo prendendo del materiale di repertorio sulla Seconda Guerra Mondiale e alternandolo con scene del film raddoppiate o ingrandite. Alla fine ricavammo 10 minuti in più. Facemmo l’audio in versione stereofonica e Godzilla uscì così in Italia in questa nuova versione. A Roma andò avanti per due settimane al Royal, che era un cinema importante.
*Non è stato il cinema di genere ma è stato il cinema italiano in generale che, secondo me, è andato affondando. Tutte le produzioni si sono svendute alla televisione. La produzione per le sale è praticamente finita. Io mi ricordo che in quegli anni, gli anni novanta, tutte le società con cui avevo fatto cinema io hanno chiuso, e quindi è finito un movimento. Oggi in Italia i film non prodotti o dalla Rai o da Mediaset o dagli altri enti credo siano due o tre all’anno: non c’è più nessuno che fa film per le sale, fanno film per le televisioni e quindi devono sottostare alle regole del mercato televisivo, non a quelle della sala cinematografica.
*Adesso la realtà è sicuramente più spaventosa della fantasia, però anche il cinema dell’orrore è diventato, secondo me, un po’ troppo baracconesco. Io sono cresciuto con un cinema dell’orrore fatto di tensione, di atmosfera: oggi è un cinema tutto di effetti. Le produzioni sono ancora troppo influenzate dal fascino degli effetti digitali: curano di più gli i VFX che la storia, i personaggi, le emozioni. Forse siccome oggi fare film costa così tanto nessuno vuole fare film su nuove storie: stanno rifacendo tutti vecchie storie e vecchi film che commercialmente, almeno in partenza, sono più sicuri, ma così la creatività a lungo andare svanisce.
{{Int|Da ''Hammer film. Quasi novant'anni di orrori... e non solo''|''Nocturno'', n. 223, luglio 2021.}}
*Se poi devo stilare una lista dei venti film della ''[[Hammer Film Productions|Hammer]]'' che personalmente preferisco, in quanto a qualità realizzativa e a presa "fantastica" e drammatica, la mia classifica presenta, assolutamente ''non'' in ordine progressivo ma per varie ragioni tutti posti alla pari, i seguenti titoli, che considero indispensabili per rendersi conto dello splendore di questa grande, piccola società cinematografica di londinese: ''[[La maschera di Frankenstein]]''; ''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; ''[[Hallucination]]''; ''[[Dracula il vampiro]]''; ''[[La vendetta di Frankenstein]]''; ''[[Le spose di Dracula]]''; ''[[Il mistero del castello]]''; ''[[Il mostro di Londra]]''; ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''; ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]''; ''[[La furia dei Baskerville]]''; ''La nebbia degli orrori''; ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''; ''[[La lunga notte dell'orrore]]''; ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; ''[[L'implacabile condanna]]''; ''[[Il fantasma dell'Opera (film 1962)|Il fantasma dell'Opera]]''; ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]''; ''[[Un milione di anni fa]]''.
*{{NDR|Su [[Terence Fisher]]}} Semplicemente il più straordinario regista che abbia lavorato alla ''Hammer'', malgrado non piacesse molto né a [[James Carreras|James]] né a [[Michael Carreras]], che più di una volta hanno cercato di toglierselo definitivamente di torno, bloccati ogni volta dal direttore artistico [[Anthony Hinds|Tony Hinds]] che invece lo considerava fondamentale (e aveva ragione!) per la loro società, né più né meno.
*In effetti, il sesso ha sempre avuto, insieme al sangue, un ruolo fondamentale nel successo della ''Hammer'': nei suoi film sono passate tantissime attrici splendide, forse parecchio scarse come interpreti, ma sicuramente notevoli come bellezza fisica, tutte o quasi con seni e fianchi abbondanti.
*Il "fenomeno ''Hammer''" non è stata solo un delirante mix di splendide donnine seminude, bagni di sangue e orrori assortiti, ma molto, molto di più e, soprattutto, di più profondo, essendo riuscito a scardinare per quasi due decenni i rapporti di forza esistenti da tempo quasi immemorabile nell'olimpo del cinema mondiale.
{{Int|Da ''[https://cinemonitor.it/hammer-la-fabbrica-dei-mostri-torna-in-libreria-la-monografia-di-luigi-cozzi/ "Hammer. La fabbrica dei mostri", torna in libreria la monografia di Luigi Cozzi]''|''Cinemonitor.it'', 10 febbraio 2023.}}
*La Hammer è un marchio glorioso che ha segnato un’epoca intera del cinema horror, ispirando tanti registi italiani, francesi e americani, e lanciando alla grande la voga del cinema horror. Basterebbe questo a evidenziarne l’importanza, anche se non ci fosse poi, come in effetti c’è, un lungo elenco di film da essa realizzati che si sono dimostrati fondamentali e assai influenti.
*I film e i divi non sono immortali come si dice esageratamente in giro, ma rappresentano lo specchio della società e del mondo nel momento in cui tali opere sono state realizzate.
*I film della Hammer [...] costituiscono un vero e proprio corpus completo e autonomo, indipendentemente dai vari specialisti che li hanno firmati, dove vengono riflessi alla perfezione le tematiche e le problematiche prevalenti nel periodo sociale e culturale in cui sono stati realizzati.
{{Int|Da ''[https://www.cineclandestino.it/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Riccardo Rosati, ''Cineclandestino.it'', 1 gennaio 2024.}}
*Per ''Star Riders'', come detto, volevano qualcosa in stile ''Star Wars'' e io gliel’ho fatto, però esprimendo la mia piena libertà creativa, perché è così che di solito scrivo per il cinema.
*[...] amo visceralmente la Fantascienza poiché io sono fondamentalmente un ottimista e la Fantascienza è la letteratura della speranza. Dell'Horror mi piace abbastanza quello classico mentre detesto lo Splatter. L'Horror è comunque un genere che trovo anche molto limitato e ripetitivo in quanto a tematiche, mentre quelle della Fantascienza sono praticamente inesauribili.
*[...] molta, troppa, della Fantascienza degli ultimi trent'anni è cupa, ossessiva e pessimista: a me non piace proprio. Preferisco quella vecchia, quella classica, che nella stragrande maggioranza dei testi era invece innovativa e decisamente ottimista sul futuro.
==''Il cinema dei mostri''==
*Clamorosamente, incredibilmente sottovalutato per anni e anni, il regista americano [[Jack Arnold]] viene oggi, finalmente riscoperto e riqualificato nella sua giusta luce. Arnold è infatti il più ispirato e geniale regista che il cinema fantastico (cioè di fantascienza e «gotico») abbia avuto nel decennio tra il 1950 e il 1960. (p. 91)
*Arnold ha realizzato una serie di film che possono ritenersi ciascuno la «parola definitiva» nei rispettivi generi di appartenenza, da la ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (il più geniale «film di mostri») a ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' (il più coraggioso film sugli alieni), da ''[[La vendetta del mostro|La vendetta del mostro della Laguna Nera]]'' (il più poetico film dell'orrore) a ''[[Il ruggito del topo]]'' (il più divertente e pungente esempio di fantapolitica) [...]. (p. 91)
*[...] la figura di Arnold è diventata un mito nell'ambiente della critica specializzata, anche perché il regista ha avuto l'incredibile coraggio di abbandonare volontariamente il settore proprio al culmine del successo, subito dopo cioè che ''Il ruggito del topo'' aveva riscosso enormi entrate ai ''box-office'' di tutto il mondo. (p. 92)
*Il cinema fantascientifico di Arnold è famoso per la sua «atmosfera» e la straordinaria quantità di significati, di risvolti e di simboli che contiene. Con i suoi film Arnold è riuscito a tratteggiare una panoramica completa della condizione umana di fronte all'universo, giostrando in continuazione sull'argomento dal quale è sempre apparso affascinato: la faticosa lotta per la riconquista della propria migliore essenza umana intrapresa dall'uomo comune del nostro tempo. (p. 93)
*Soltanto adesso sulla scia della riscoperta e della rivalutazione di quell'incredibile «eta dell'oro» che è stata la fantascienza cinematografica degli Anni Cinquanta, anche l'opera di Arnold è stata finalmente inquadrata nella giusta luce e così oggi sulla figura di questo straordinario regista (che ha avuto persino il coraggio di abbandonare il campo nel momento di massimo successo) fioriscono addirittura intere leggende e i suoi film sono ricordati con delirante entusiasmo degli appassionati. E mai, devo ripeterlo, queste sue opere deludono, anche quando il regista è costretto a muoversi entro i confini e i luoghi comuni dei «generi» di moda durante gli Anni Cinquanta. (pp. 94-95)
*Il grosso successo commerciale di ''Destinazione... Terra'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''[[Il mostro della laguna nera|Il mostro della Laguna Nera]]'', 1953) che, insieme a ''L'esperimento del dottor K'' di Kurt Neumann e al giapponese ''Godzilla'' di Honda, può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. (p. 113)
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. (p. 114)
*In ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'', moltissimi sono i momenti di alta poesia e di grande tensione, com'è caratteristico del cinema di Arnold, un regista dotato di una incredibile, emozionale capacità di sintesi narrativa: mai, nelle sue opere, si può affermare di avere trovato un'inquadratura superflua o troppo lunga o messa al posto sbagliato. (p. 116)
*[...] ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'' è molto più brutale e violento della pellicola precedente. Il mostro qui, anche se a tratti sembra quasi patetico, sembra pervaso da una specie di mania distruttiva e si scaglia con violenza contro tutto ciò che simboleggia la forse malintesa «civiltà». Non solo, ma Arnold perfeziona qui anche la componente erotica: mentre nel ''Mostro della Laguna Nera'' la «creatura» si limita a spiare le evoluzioni acquatiche della protagonista, qui, dal fondo dell'acqua, la bestia primordiale osserva la ragazza mentre si fa baciare dal protagonista, e freme di rabbiosa impotenza. Non solo, ma in un'altra sequenza ancora più esplicita, il Mostro penetra di notte nella casa della giovane donna, per rapirla, ma si arresta perché la vede che si spoglia. Ignara di essere spiata, infatti, la ragazza si prepara per la notte, denudandosi, e il Mostro la fissa come ipnotizzato, visibilmente eccitato dalle sue grazie. Quando poi lei s'è finalmente cambiata e lui si accinge ad assalirla, viene interrotto da un cane e il tentativo di rapimento sfuma. Ma è evidente che, con questo «spogliarello», Arnold ha posto noi spettatori (perché di ci eccitiamo con lui...) al massimo livello possibile di identificazione con il «mostro», la cui sessualità repressa, quando esplode trasformandosi in violenza pura, è anche la nostra, e quindi anche allora noi restiamo dalla parte dell'uomo-pesce, complici con lui ora come anche prima quando eravamo «''voyeur''» insieme. (p. 117)
==''Hammer. La fabbrica dei mostri''==
===Incipit===
Quando sono nato io, nel 1947, in Italia la fantascienza non esisteva. Il termine "fantascienza" (traduzione dell'americano "''science fiction''", ovvero "''narrativa della scienza''") fu infatti inventato da Giorgio Monicelli solo verso la fine del 1952, quando per l'editore Mondadori curò l'uscita del primo numero della rivista "''Urania''".
===Citazioni===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Monster.png|thumb|Scena de ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*Mai sino ad allora avevo visto una pellicola che mi aveva impressionato in quel modo, e probabilmente anche in seguito, nel resto della mia vita, mai un altro film ha prodotto in me una sensazione così sgomenta come quella che generò allora nel mio piccolo "io" ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''. (p. 7)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Il film mi era piaciuto, ma lo avevo trovato decisamente triste e crepuscolare, dall'effetto sicuramente deprimente sugli spettatori. (p. 21)
*Se c'è dunque un uomo con cui si può oggi identificare la [[Hammer Film Productions|Hammer]], questi è certamente [[Anthony Hinds|Tony Hinds]]. Curiosamente, però, Hinds non ha mai amato il mestiere di produttore e, non appena gli impegni gliel'hanno permesso, si è messo a fare lo sceneggiatore, l'unica attività che - a suo dire - gli piace fare. E in effetti Hinds ha scritto parecchie delle migliori sceneggiature filmate dalla Hammer, e anche dopo essersi ritirato dalla società nel 1969 - a soli 46 anni di età - Hinds ha continuato a stendere copioni di film di fantascienza o dell'orrore. (pp. 24-25)
*Il regista [[Terence Fisher]] è comunque l'uomo che insieme ai due attori da lui scoperti e lanciati, - [[Peter Cushing]] e [[Christopher Lee]] - viene oggi universalmente identificato nel mondo con la Hammer. (p. 29)
*Il dottor [[Bernard Quatermass]] si è guadagnato un posto di prominenza nell'Olimpo dei beniamini del pubblico inglese, insieme ad altre collaudatissime figure quali [[Sherlock Holmes]] e [[Jack lo squartatore|Jack lo Squartatore]]. (p. 32)
*{{NDR|Su ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''}} L'intera atmosfera della pellicola è fortemente angosciosa, quasi ossessiva, e il mostro - che solo negli ultimi minuti ci viene finalmente mostrato - ha davvero un aspetto terrificante. (p. 34)
*Pur realizzato in economia ''[[X contro il centro atomico]]'' (nel film, comunque, non c'è nessun centro atomico, ma solo un ospedale che usa la radioattività per le cure mediche e dove il mostro inevitabilmente arriva riducendo a mostruose carcasse un medico e un'infermiera) è contraddistinto da una suspense eccellente, mentre l'ambientazione nella più desolata brughiera inglese rende (attraverso la magnifica fotografia neo-espressionistica in bianco e nero dell'operatore Gerald Gibbs) davvero l'impressione di un incubo quasi assoluto. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''}} È considerato uno dei migliori e più inquietanti film di fantascienza di tutti i tempi, reso ancora più notevole dalla fotografia superba in bianco e nero di tipo nuovamente neo-espressionista dell'operatore Gerald Gibbs. L'ambientazione è poi estremamente realistica, la storia ha un ritmo quasi vorticoso tanto è incalzante, e il tema di fondo allude chiaramente alla situazione sociale dell'Inghilterra di quegli anni, tanto che alcuni critici oggi ritengono che ''I vampiri dello spazio'' sia soprattutto un violento apologo politico. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Mentre il dottor Frankenstein interpretato da [[Colin Clive]] nella serie della Universal era uno scienziato di buoni sentimenti che soltanto per errore creava un mostro, nel film della Hammer del novembre 1956 [[Peter Cushing]] è uno studioso geniale ma del tutto privo di scrupoli che non esita a ricorrere al delitto per procurarsi un pezzo (il cervello) che gli serve per completare la sua creatura. In altre parole, malgrado l'apparente identicità del tema, il ''Frankenstein'' della Hammer e quello della Universal sono due film diversissimi tanto nel concetto di base che nell'ambientazione della storia. Cushing è pronto a tutto pur di arrivare ai risultati che desidera e sicuramente è più perfido del suo stesso mostro. (p. 44)
*''[[La maschera di Frankenstein]]'' si segnala per l'estrema graficità dei dettagli orrorifici che presenta: mani tagliate, cervelli trapiantati su corpi semi putrefatti... un campionario di orrori che oggi forse può non impressionarci più dato ciò che vediamo regolarmente sugli schermi dei cinema o durante i notiziari in televisione, ma che nel 1957 costituisce un indubbio elemento di forte shock per il pubblico, al quale mai sino ad allora erano state offerte immagini del genere. (p. 44)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Il mostro incarnato da [[Christopher Lee]] è una belva a tutti gli effetti. Alla luce di questa considerazione il trucco creato per lui dallo specialista Phil Leakey è perfettamente adatto al personaggio: un volto butterato di cicatrici, una maschera rivoltante quale quella di un lebbroso che riflette l'anima di una creatura che nulla ha di umano. (p. 45)
*{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} È interessante notare come la sceneggiatura divida il film in una serie di episodi distinti tra loro, seppure perfettamente amalgamati dalla presenza ossessionante del vampiro, presenza "sentita" soltanto, in quanto le effettive apparizioni del mostro in tutta la seconda parte della pellicola sono pochissime, silenziose e brevi. (p. 47)
*Il [[Conte Dracula|Dracula]] di Lee è stato definito da alcuni come ''"the loneliness of evil"'', cioè la solitudine del male, intendendo con ciò come il mostro sia una creatura sofferente costretta a succhiare il sangue per un fato implacabile ma intimamente dolente per le proprie azioni. (pp. 47-48)
*Il successo di ''Horror of Dracula'' è semplicemente strepitoso. Non si sa di preciso quanto abbia incassato il film, ma il guadagno supera i quattro milioni di sterline. Nella sola Inghilterra il film stabilisce il nuovo record di incasso per una pellicola a colori, e lancia una moda che impazza a lungo in tutto il mondo e che ancora oggi pare lontana dall'essersi esaurita. (p. 48)
*''[[La vendetta di Frankenstein]]'' è un autentico capolavoro. Non vi si percepisce più neppure lontanamente l'influenza dei classici di James Whale e dell'Universal, e la perfezione tecnica e artistica di questa pellicola è tale che costituisce quasi la codificazione ideale del nuovo stile "gotico all'inglese" creato dalla Hammer. (p. 48)
*A quasi quarant'anni dalla sua realizzazione, ''La vendetta di Frankenstein'' assurge infatti alla statura di autentico classico. Nel ciclo di Frankenstein ha due soli rivali, ''[[La moglie di Frankenstein|La sposa di Frankenstein]]'', il capolavoro di James Whale, e il successivo, superbo ''[[Distruggete Frankenstein!|Distruggete Frankenstein]]'', sempre di Fisher: ma sotto certi aspetti è superiore a tutti e due. (p. 49)
[[File:The Mummy (1959) trailer - Christopher Lee & Yvonne Furneaux 1.png|thumb|Scena de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'']]
*''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'' è un bel film, ma inferiore ai precedenti. Eppure il tema piace e la pellicola ha un grandissimo successo in tutto il mondo: in Italia, tra l'altro, è la prima produzione della Hammer che esce senza il sino ad allora abituale divieto "ai minori di sedici anni". (p. 51)
*{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Si tratta nel complesso di un bellissimo film, un autentico capolavoro di Terence Fisher che ha dei colori davvero straordinari, colori che però purtroppo sono quasi del tutto assenti nelle copie che vengono vendute in videocassetta o trasmesse in televisione. (p. 53)
*Pellicola molto raffinata e piacevolissima, ''[[La furia dei Baskerville]]'' ha un prologo retrodatato molto lungo e avvincente, e poi si snoda seguendo le linee dell'intrigo immaginato da Conan Doyle. Assai suggestive sono al solito le scenografie, mentre la fotografia è di nuovo eccellente: nel complesso il film è godibilissimo, di elevata qualità, e contribuisce a far entrare anche un personaggio letterario come Sherlock Holmes nello schema del "gotico inglese" inventato da Fisher e dalla Hammer. Dell'interpretazione di Peter Cushing nel ruolo del detective, infine, si può solo dire che è pressoché perfetta, dalla prima all'ultima inquadratura. (p. 57)
[[File:Brides of Dracula (1960) trailer - Andrée Melly & Marie Devereux.png|thumb|Scena de ''[[Le spose di Dracula]]'']]
*Sottilmente pervaso da un tema lesbico e omosessuale costellato da insolite variazioni alla leggenda classica del vampirismo (il succhiasangue viene ucciso per esempio nel finale da una croce formata dalle ombre delle pale di un mulino) e con più di una sequenza da antologia, sempre superbamente fotografato con colori accesissimi dal grande Jack Asher, ''[[Le spose di Dracula]]'' è uno dei film meno tipici ma più affascinanti della Hammer, perfettamente interpretato dal solito Peter Cushing nel ruolo del dottor Van Helsing e da un inquietante David Peel, quasi una sorta di hippy ottocentesco, nella parte del pericolosissimo vampiro. (p. 60)
*Più che un film sulla licantropia, ''[[L'implacabile condanna]]'' è però una pellicola sulla corruzione e sulla depravazione: del ricco signorotto locale che condanna e confina in una tetra prigione il povero mendicante: di quest'uomo che, col trascorrere degli anni, isolato nel buio della cella, diventa a sua volta un bruto e violenta la fanciulla imprigionata accanto a lui: del figlio che la giovane ha da questo bruto e che, nelle notti di luna piena, si trasforma in una belva inumana. È questa, in pratica, la conclusione del ciclo della corruzione che, passaggio dopo passaggio, generazione dopo generazione, è arrivata così a generare il Male assoluto, il Mostro che tale è anche e soprattutto a dispetto di se stesso. E non c'è espiazione, non c'è liberazione da questo Male assoluto, e così alla fine il licantropo Oliver Reed non può fare altro che supplicare, implorare il proprio padre adottivo di ucciderlo. E così è. (p. 63)
*È appunto con questo bellissimo film della fine del 1960, ''[[Il mostro di Londra]]'' di Terence Fisher, che a mio parere si conclude il periodo artistico più originale e raffinato della Hammer Film, quello in cui è stato inventato e imposto a tutto il mondo il "gotico inglese". In particolare, a far considerare concluso per sempre con ''Il mostro di Londra'' il miglior periodo della Hammer Film è la constatazione che, dopo la realizzazione di questa pellicola, come già detto cessa per sempre di occuparsi della direzione della luce lo straordinario operatore Jack Asher, sostituito dal 1961 in poi dal collega Arthur Grant. (p. 68)
*Certo, [[Alfred Hitchcock]] è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''[[Psyco|Psycho]]'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi ''vero'': potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti è accaduto. (pp. 69-70)
*{{NDR|Su ''[[Per favore, non mordermi sul collo!]]''}} Una pellicola che è quasi un voluto omaggio alla Hammer. (p. 85)
*''[[La rivolta di Frankenstein]]'' è una produzione un po' anacronistica che naviga nella mediocrità assoluta, con parecchie sequenze banali o addirittura scadenti. La tensione è totalmente assente, l'orrore è scarso, gratuito e del tutto implausibile, colpa in gran parte attribuibile alla sceneggiatura del co-produttore Hinds e al fatto che lo stile Universal degli anni Quaranta è ormai del tutto superato. (p. 87)
*In ''La maschera di Frankenstein'' Christopher Lee incarna un essere totalmente avulso da sentimenti umani, mentre nell'altro film la creatura di Kingston pare riallacciarsi direttamente a quella classica (e insuperata) di Boris Karloff, cioè l'essere grezzo ma dotato di sentimenti, per quanto elementari. (pp. 87-88)
*{{NDR|Su ''[[Il mistero della mummia]]''}} Questa pellicola, che pure si ricollega al precedente ed economicamente assai fortunato ''La Mummia'' di Fisher, è decisamente deludente e non ha fortuna: come regista gotico, Michael Carreras si trova evidentemente a disagio nel raccontare una storia in cui lui per primo non crede. (p. 92)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Il Dracula di questo film, rispetto a quello della pellicola precedente, è un personaggio abbastanza diverso, quasi un mero animale feroce che si distingue dalle belve solo per l'aspetto umano, non pronuncia una sola parola in tutta la pellicola, sibila e ringhia unicamente, gli occhi rossi per la bramosia di sangue, i lunghi canini scintillanti. (p. 101)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} È comunque elegante e ben realizzata, ma non ha né la forza né l'originalità del primo ''Dracula il vampiro''. La sequenza migliore è senza dubbio quella in cui Dracula viene fatto risorgere: è molto lunga e splendidamente realizzata in collaborazione tra il direttore della fotografia, il truccatore Roy Ashton e il tecnico degli effetti ottici abituale della Hammer, Les Bowie. (p. 101)
*Anche se non esaltante, ''Dracula principe delle tenebre'' è comunque un film che a me è piaciuto, se non altro perché - come tanti altri appassionati nel mondo - ho atteso ansiosamente che venisse realizzato per diversi anni, praticamente sin da quando ho visto il primo ''Dracula il vampiro''. Quando poi sono diventato regista, mi sono divertito a "citare" la sequenza più bella di ''Dracula principe delle tenebre'' rifacendola in maniera quasi eguale per una mia pellicola. {{NDR|''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} (p. 102)
[[File:Frankenstein Created Woman & The Mummy's Shroud Double Bill Trailer 1 (Mummy face).png|thumb|Scena de ''[[Il sudario della mummia]]'']]
*''[[Il sudario della mummia]]'' è un film decisamente riuscito, che sembra quasi rinverdire i fasti del periodo migliore del "gotico inglese" della Hammer. La fotografia è suggestiva e le ambientazioni sono assai ben curate. La trama non è tanto originale, ma comunque i suoi sviluppi sono ben orchestrati. (p. 118)
*''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' è un film singolare che racconta una strana storia, una vicenda davvero contorta e satura di doppi sensi erotici: la bellissima ragazza, Christina, è in realtà un uomo, e quindi la creazione del Barone Frankenstein è praticamente un ermafrodita, e infatti l'uomo col corpo di donna usa le sue capacità di seduzione per conquistare sessualmente, l'uno dopo l'altro, tutti i colpevoli. Al tempo stesso, il film racconta una storia d'amore che va oltre la morte, la vicenda di un giovane e di una donna che si amano a tal punto che a un certo momento, grazie all'esperimento di Frankenstein, vengono fusi in un corpo unico... diventando realmente un'anima e un corpo solo, proprio come si dice a volte che sono certi innamorati. [...] Lo scienziato qui è quasi un fattore esterno alla vera trama della pellicola, una sorta di catalizzatore che fa muovere la vicenda (e che spinge il destino dei due amanti "maledetti" verso l'inevitabile conclusione di una seconda tragedia). (pp. 118-119)
*Studiando ''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' ci si rende conto presto che si tratta di un film che ben difficilmente avrebbe potuto venire realizzato negli anni Cinquanta o all'inizio dei Sessanta, poco dopo gli altri due. La storia della pellicola (sceneggiata questa volta dallo stesso autore della serie televisiva, [[Nigel Kneale]]) costituisce infatti un vero e proprio mosaico che si compone lentamente, e il problema che rappresenta il cuore del film è un autentico enigma metafisico che sconfina nella teologia. (p. 123)
*''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' sostiene che la religione non ha fatto altro che spacciare (o scambiare) per demoniaco ciò che in realtà è extraterrestre, ovvero marziano, e quindi alieno. È dunque una parabola simbolica, questo ''Astronave degli esseri perduti'', che si avvale della fantascienza per esporre certe audaci teorie del suo autore sulla razza umana, sulla religione e su certe antiche credenze. (p. 124)
*{{NDR|Su ''[[The Quatermass Conclusion (film)|The Quatermass Conclusion]]''}} Sono stato infatti io a tradurre i dialoghi del film e a scrivere l'adattamento usato nel corso del doppiaggio italiano, così come contemporaneamente ho convinto la direzione della rivista "''Urania''" di Mondadori a pubblicarne anche la versione in forma di romanzo.<br>''Quatermass Conclusion: la Terra esplode'' è però un film deludente, sicuramente la più modesta di tutte le avventure del dottor Quatermass. È anche un film datato e quasi fuori tempo: esce infatti alla fine degli anni Settanta, mentre è stato scritto a metà degli anni Sessanta e si occupa di problemi come quello degli hippy e dei figli dei fiori che, nel lungo periodo trascorso tra l'ideazione della storia e la sua trasformazione in film, sono completamente passati di moda e hanno perso ogni significato. (p. 126)
*{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Con questo film si ammira per la terza volta Christopher Lee nei panni del celebre Conte, ma ''Le amanti di Dracula'' è la prima pellicola della sua saga vampirica a non essere diretta da Terence Fisher: il regista è infatti l'ex-operatore [[Freddie Francis]], un tecnico in possesso di un mestiere forse superiore a quello del suo predecessore, ma che è privo però del talento artistico di Fisher. (p. 130)
*{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} È davvero un ottimo film, uno dei migliori sul tema delle sette sataniche e dell'evocazione del Diavolo. Ma forse questa pellicola è troppo elegante e raffinata per le platee del 1968-69, che ormai esigono solo brividi ed emozioni del tipo più grezzo e volgare. (p. 131)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} Qui, infatti, il personaggio centrale del ciclo, appunto quello del Barone, è reso in un modo ancora più spietato e cinico. (p. 136)
*Mai come in questo film di Fisher viene sottolineato che la ''scienza'' di Frankenstein ''funziona'', certo, e in effetti il Barone non sbaglia nulla nei suoi esperimenti: è però l<nowiki>'</nowiki>''applicazione'', cioè l<nowiki>'</nowiki>''uso'' che lui fa di questa scienza senza errore a essere del tutto sbagliato, e infatti le ''conseguenze'' dei suoi esperimenti riusciti sono tutte tragiche... e tragiche diventano perché, nel compierli, Frankenstein non si è curato per nulla degli aspetti ''umani'' delle sue azioni, ritenendo semplicemente che nel nome di una scienza superiore e senza sbaglio tutto sia concesso. Ma non è così, perché le conseguenze sugli esseri umani dei risultati di quella scienza impeccabile possono invece essere devastanti... forse perché mentalmente e spiritualmente l'uomo non vi è ancora preparato... e infatti in ''Distruggete Frankenstein'' tutti gli esperimenti del Barone hanno successo, ma si trasformano comunque in tragedie perché, compiendoli, lo scienziato gelido e senza cuore non si è curato di prevederne le ''ripercussioni'' sulla mente delle persone. Così questo Frankenstein di Fisher trionfa sulla carne e sulla materia grazie alla scienza portentosa, ma ogni sua impresa si trasforma in un disastro perché lo spirito e l'anima non vengono presi in considerazione mentre in realtà alla fine prendono inevitabilmente il sopravvento. (p. 137)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} È destinato essere, almeno nelle intenzioni del regista Fisher, l'ultimo film di questa serie, perché è appunto la prima pellicola della saga che si conclude (a parte ''La maschera di Frankenstein'') con la morte dello scienziato. E, a tutti gli effetti, ''Distruggete Frankenstein'' è davvero la "summa" conclusiva di queste straordinarie quattro storie dedicate da Fisher alle gesta del Barone: quando nel 1973 Fisher riprenderà in mano i nodi di questo tema, dirigendo ''Frankenstein and the Monster from Hell'', non si tratterà infatti più di una vera continuazione o riapertura della saga, bensì quasi solamente di una sorta di "nota a piè di pagina" rispetto al ciclo precedente. La vera, autentica, definitiva conclusione del ciclo di Frankenstein della Hammer Film e di Terence Fisher avviene infatti nel 1969 con questo mirabile ''Distruggete Frankenstein''. (pp. 138-139)
*Ben diretto, ''[[Il marchio di Dracula]]'' è piacevole ed elegante: sia con questo film che con ''[[Una messa per Dracula]]'' siamo però ben lontani dalla qualità alla quale ci aveva abituati Terence Fisher. In particolare, manca a questi film un secondo livello di lettura (rintracciabile, al massimo, in ''Una messa per Dracula'') che li renda meno gratuiti e fini a se stessi. Se l'esecuzione è infatti quasi impeccabile, il contenuto è però sempre più esile e poco stimolante, e la leggenda del Conte Dracula, almeno così come ce la sta raccontando adesso la Hammer, rischia di esaurirsi per assenza di nuove idee. (pp. 141-142)
*Tanto era riuscita e brillante ''La maschera di Frankenstein'' di Terence Fisher, infatti, tanto è risibile e grottesco ''[[Gli orrori di Frankenstein]]'' di Jimmy Sangster, inevitabilmente destinato a rivelarsi un disastro al "''box office''". Film da dimenticare. (p. 143)
[[File:When Dinosaurs Ruled the Earth (1970) trailer - Rhamphorhynchus 2.png|thumb|Scena di ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'']]
*Malgrado la banalità della trama (a parte i pochi frammenti rimasti del soggetto originale di [[J. G. Ballard]]), ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'' si segnala soprattutto per i bellissimi trucchi ottici realizzati dall'americano Jim Danforth: costui, lavorando con la tecnica del Passo Uno cara a Ray Harryhausen (l'autore degli effetti di ''Un milione di anni fa'', di cui ho già discusso), ha animato infatti alcuni dei più realistici e credibili dinosauri di tutta la storia del cinema, ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' di Steven Spielberg incluso. Ed è appunto solo per questo, per questi splendidi mostri preistorici, che oggi ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'' merita ancora di essere visto. (p. 144)
*{{NDR|Su ''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''}} Questo è a mio parere un film decisamente modesto, che sfiora appena i livelli di qualità ai quali ci ha abituato la Hammer in passato. (p. 148)
*Verso la fine della lavorazione di ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'', ricordo che ci fu un violento scontro tra l'animatore Jim Danforth e Carreras, che praticamente lo mandò via perché stava impiegando troppo tempo a completare i trucchi: quel film è infatti uscito con alcune sequenze di effetti ottici tagliate, perché la lavorazione fu appunto interrotta. (p. 149)
*Senza giganteschi rettili preistorici, non c'è davvero nessun motivo per cui uno spettatore debba andare a vedere un film come ''[[La lotta del sesso sei milioni di anni fa]]'', anche perché l'erotismo preannunciato dal titolo è del tutto assente e le fanciulle preistoriche che compaiono sono prestanti e discinte, sì, ma praticamente non rinunciano mai allo slip e al reggiseno (anche se di tipo preistorico). (p. 149)
*Certo, ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]'' non è un capolavoro, ma comunque un film decisamente intelligente e ben fatto che merita di essere visto: e poi Martine Beswick è davvero affascinante in questa che rappresenta certamente la migliore interpretazione della sua carriera. (p. 150)
*Malgrado il cast di tutto rispetto, ''[[1972: Dracula colpisce ancora!|1972: Dracula colpisce ancora]]'' è una pellicola estremamente deludente: tra l'altro, nel tentativo di risparmiare sui costi di produzione e al tempo stesso cercando di ridare un po' di interesse al personaggio del Conte vampiro, in questa pellicola la Hammer trasferisce la figura di Dracula nella Londra moderna, ma il risultato è assolutamente deludente, quasi ridicolo. (p. 151)
*Ben confezionato, girato con eleganza e assai minuziosamente ambientato, ''[[La regina dei vampiri]]'' è un film tutt'altro che trascurabile, una delle pellicole più riuscite tra le produzioni "minori" della Hammer. (p. 152)
*Elegante e sofisticato, sottile, ''[[Rose rosse per il demonio]]'' è un film degno della Hammer dei periodi migliori, ma arriva forse troppo tardi in un mercato cinematografico dove ormai stanno per esplodere l'horror violento e volgare di pellicole come ''[[L'esorcista]]'' e ''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', e di conseguenza la sua sorte commerciale è segnata in anticipo: non ha il minimo successo e conclude così un'annata davvero insoddisfacente per le casse della Hammer Film. (p. 152)
[[File:Count Dracula and His Vampire Bride (1973) - Christopher Lee and Joanna Lumley 1.png|thumb|Scena de ''[[I satanici riti di Dracula]]'']]
*Molto deludente, questo ''[[I satanici riti di Dracula]]'' si rivela un fiasco commerciale e conferma che le storie del celebre vampiro mal si adattano a una trasposizione nell'epoca moderna. Lo stesso Christopher Lee dichiarerà, a riprese ultimate, disgustato dal film e rifiuterà in seguito qualsiasi altra offerta della Hammer per tornare a indossare il mantello del vampiro che l'ha reso celebre. (p. 155)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Non dice nulla di nuovo ed è più che altro una sorta di "remake" o di rifacimento parziale di ''La vendetta di Frankenstein'': gran parte della trama è infatti praticamente identica, almeno sino a metà. (p. 156)
*''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]'' è un film crepuscolare, un film del tramonto, e in ogni sua inquadratura si percepisce che ogni traccia dell'entusiasmo che ha animato Fisher ai tempi di ''La maschera di Frankenstein'' o di ''Distruggete Frankenstein'' è ormai svanita. Pur ben diretta, questa è dunque decisamente una pellicola minore, dove lo stesso personaggio di Frankenstein non è più una sorta di anti-eroe acceso dal fuoco del sacro entusiasmo ma soltanto un illuso relegato in un manicomio sporco e miserabile, giusto un altro pazzo tra tutti quegli altri matti sepolti vivi di cui probabilmente il mondo non sentirà mai parlare.<br>È la mesta fine di uno scienziato e di un ciclo di film che, in altre epoche, hanno reso grande la Hammer Film e lo stesso Fisher. (p. 157)
*Nel complesso, ''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro|La leggenda dei sette vampiri d'oro]]'' è comunque un film assai migliore di quanto si potrebbe pensare riflettendo su come è nato: anche se è un poco singolare vedere Peter Cushing muoversi nel personaggio di Van Helsing in uno scenario asiatico, c'è lo stesso molta tensione e l'uso esteso del "rallenty" per rappresentare le orde di vampiri asiatici (tutti campioni di karate e di kung-fu, è ovvio) ha una sua vitalità (un po' come accade anche nel film spagnolo ''[[La cavalcata dei resuscitati ciechi]]'', mediocre in genere ma efficace nell'uso del rallentamento artificiale dell'immagine), anche se guardando più di una sequenza nasce in me il sospetto che parte del materiale che si vede sullo schermo possa essere in realtà stato, girato per altri film degli Shaw Brothers e poi semplicemente riciclato qui. (pp. 159-160)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Questa pellicola sembra infatti essere quasi unicamente una specie di pasticciato rifacimento dell<nowiki>'</nowiki>''Esorcista'' (''The Exorcist'', 1973) di William Friedkin, con effetti speciali mediocri, personaggi insulsi e una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e che dà l'impressione di essere stata rimanipolata più volte, al punto che del romanzo originale di [[Dennis Wheatley|Wheatley]] alla fine resta ben poco. (p. 163)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Purtroppo, questo bruttisimo film è l'ultima produzione "horror" della Hammer, e davvero la conclusione del suo grande ciclo è ingloriosa e deludente. (p. 163)
*''[[Il mistero della signora scomparsa (film)|Il mistero della signora scomparsa]]'' è un film piacevole, ma quando esce nelle sale il pubblico praticamente lo ignora e gli incassi, sia in Inghilterra che all'estero, sono disastrosi... e sotto il peso di questo grosso, grave fiasco commerciale la vecchia e gloriosa Hammer Productions Ltd. cessa praticamente di esistere, irrimediabilmente condannata dall'incapacità di Michael Carreras di adeguarsi ai nuovi gusti del pubblico. (p. 164)
===Explicit===
Di quell'era gloriosa ci restano oggi tanti film, parecchi degni di nota e alcuni degli autentici capolavori, e finché verranno proiettati in un cinema o in televisione il marchio della [[Hammer Film Productions|Hammer]] vivrà ancora.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Fantasma di cane''===
In questa mia strana città... oh, sì, in questa mia città tanto strana dove per me persino una goccia è animata e la porta di un'altra dimensione si è spalancata... qui ho anche pianto... già, ho proprio pianto il pomeriggio in cui mi morì il cane. Ho pianto come una fontana, e piangevo ancora sotto la pioggia mentre gli scavavo una fossa nel mio giardino, perché era lì che intendevo metterlo a riposare per sempre, poiché non me ne volevo mai più separare...
===''Daria e la chiesa''===
«Vuoi conoscere cosa c'è nel tuo futuro? Nel tuo lavoro? Nell'amore? Scegli una carta, e io ti rivelerò ogni cosa...»<br>
Così diceva Eleonora, quella piccola sibilla tanto graziosa che, apparsa d'improvviso una sera sul televisore rotto della mia casa, leggeva le carte e prediceva il fato, mentre una scritta in sovrimpressione indicava chiaramente a che numero del prefisso 144 la si poteva interpellare... E, se tu la facevi sul serio quella chiamata, lei rispondeva per davvero e ti parlava con voce soffice e modulata, anche se ormai da tempo per legge ogni linea con quel prefisso era stata disattivata. Eppure, lei parlava lo stesso, e ti diceva cose belle e liete, cercando di convincerti a scegliere una carta dal mazzo che teneva in mano: e, se tu lo facevi e la ascoltavi, poi credevi... credevi... credevi...
===''Il concerto del diavolo''===
Narra la storia che [[Niccolò Paganini]] nacque a Genova, nel 1782. Narra sempre, la storia, che suo padre e la sua famiglia appartenevano ai ceti benestanti dell'epoca.<br>
E, narra sempre la storia, che Niccolò diventò famoso per come suonava in modo sublime il violino, fin dalla più tenera età, quando compì le sue prime ''tournée'' nell'Italia di allora, divisa in vari Stati.<br>
Ma a fianco della storia c'è anche la leggenda.
===''Il papiro di Torino''===
A volte mi capita, sfogliando la mia piccola [[agenda]] alla ricerca del numero telefonico di qualcuno, di imbattermi nei nomi di amici o parenti che da tempo mi hanno lasciato. Io conservo infatti ogni agenda finché non è del tutto mal ridotta e consumata, ed è per questo che mi può capitare di ritrovare sulle pagine sciupate i recapiti o i numeri di persone ormai decedute da anni e, quando vi poso gli occhi sopra, vengo preso da un senso di smarrimento o di vertigine. Per qualche istante, infatti, mi viene da pensare che basterebbe semplicemente ricomporre il loro numero per poterci di nuovo parlare, come se la morte non fosse calata da tempo a porre fine per sempre a ogni rapporto, a ogni forma di comunicazione.
==Filmografia==
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) - Soggetto
*''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) - Regia (non accreditato)
==Bibliografia==
*Luigi Cozzi, ''Il cinema dei mostri'', Fanucci, 1987. ISBN 88-347-0018-X
*Luigi Cozzi, ''Fantasma di cane'', in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
*Luigi Cozzi, ''Daria e la chiesa'', in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
*Luigi Cozzi, ''Il concerto del diavolo'', in "Storie di diavoli", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1997.
*Luigi Cozzi, ''Il papiro di [[Torino]]'', in "Storie di mummie", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1998.
*Luigi Cozzi, ''Hammer. La fabbrica dei mostri'', Profondo Rosso, 1999, ISBN 88-89084-09-X
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
{{DEFAULTSORT:Cozzi, Luigi}}
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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1411345
2026-04-23T11:58:58Z
Mariomassone
17056
/* Il cinema dei mostri */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Luigi Cozzi.JPG|thumb|Luigi Cozzi nel 2011]]
'''Luigi Cozzi''' (1947 – vivente), regista, sceneggiatore e scrittore italiano.
==Citazioni di Luigi Cozzi==
{{Int|Da ''[https://www.rapportoconfidenziale.org/?p򖵆 Luigi Cozzi]''|Intervista di Matteo Contin realizzata nel 2009; riportato in ''Rapportoconfidenziale.org'', 7 luglio 2010.}}
*''[[Il tunnel sotto il mondo]]'' era molto all’avanguardia anche alla fine degli anni ’70, perché in pratica ''[[The Truman Show]]'', il celebre film di Peter Weir, è uguale al famoso racconto di Pohl. Allora, negli anni ’70, in Italia si capivano poco le tematiche sulla pubblicità ossessiva descritta da Pohl e sull’invadenza della televisione, tutte cose che qui allora non esistevano e neanche ce le immaginavamo. E così paradossalmente oggi la gente capisce molto di più di quello che dico in Il tunnel sotto il mondo.
*{{NDR|Su ''[[L'assassino è costretto ad uccidere ancora]]''}}Per andare controcorrente, sono partito da questo concetto: voglio far vedere sin dalla prima inqua-dratura del film che faccia ha l’assassino, perché si può creare la tensione anche se si sa già chi è il killer. E così io e Del Giudice abbiamo costruito l’intera storia partendo da questa premessa, prendendo spunto di sicuro da Hitchcock, tanto da ''Delitto per delitto'' che da ''Il delitto perfetto''. Poi ci ho ricostruito dentro, con più sesso, la vicenda del villino isolato e della coppia sola con l’assassino che già avevo sviluppato nel mio episodio de ''La porta sul buio''. Quindi il mio film è un omaggio ad Argento, sì, ma facendo vedere però che si possono fare dei bei film gialli anche se si sa subito fin dall’inizio chi è l’assassino.
*[[Ennio Morricone|Morricone]] doveva fare la musica sia per ''Hercules'' che per ''Starcrash'', ma tutte e due le volte, sentendo le musiche che ci avevo messo io (pezzi di Bernard Hermann tolti soprattutto dai film di Harryhausen), si è irritato e ha detto che allora preferiva non comporre le musiche per me perché voleva essere libero di seguire solo la sua ispirazione e basta. Certo, io capisco il suo punto di vista ma da regista autore quale mi reputo, non lo condivido per niente: ogni mio film è mio e solo mio, e se il maestro non si adegua a metterci dei pezzi come li voglio io, può pure andarsene.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} Volevo fare un film di fantascienza diverso da tutti quelli fatti in Italia fino a quel momento, volevo fare un film di fantascienza come a mio parere bisognava farli, e cioè con trucchi ed effetti ottici in quantità, in contrapposizione alle idee di Margheriti e dei produttori nostrani che invece preferivano fare tutto dal vero in teatro, con cavi e fili. Quindi ho fatto un film unico fino a quel momento, e devo dire anche che da allora in poi nessuno più qui in Italia ha realizzato una pellicola simile, con altrettanti effetti ottici.
*{{NDR|Su ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione]]''}} In pratica non ho voluto certo realizzare una variazione sul genere di ''Star Wars'', bensì un’opera fantastica che io definivo come il mio ''Sinbad va su Marte'', cioè un fantasy da "mille e una notte" pura; non nello stile di George Lucas, bensì in quello di [[Ray Harryhausen]]. In più nella storia ho messo il ritmo dei pulp letterari di fantascienza degli anni ’40 e ho preso tante situazioni dai vari romanzi di fantascienza d’azione letti in gioventù ea nche moltissime tratte dai fumetti. Credo di essere riuscito a confezionare un film autonomo, che ha ben poco in comune con ''Star wars'', e che proprio per questo è piaciuto a tanta gente e a molti continua a piacere ancora oggi.
*Se c’è un mio film dedicato al cinema degli anni ’50, quello è appunto ''[[Contamination]]''.
*{{NDR|Su ''[[Contamination]]''}} Di moderno ha solo il riferimento (molto vago) ad un Alien e alle uova, più un po’ di sangue esagerato. Ma con Contamination siamo davvero nella science-fiction cinematografica degli anni ’50, con una scena che è allo stesso tempo un omaggio a Hitchcock e uno scherzo sul tema: quella della ragazza minacciata nella doccia. Naturalmente chi non ha visto quei film di fantascienza che ti ho citato, non può rendersi conto del lavoro di recupero che ho fatto.
*Con i due ''Hercules'' ho voluto fare fantasy puro alla Harryhausen, sono andato direttamente alla fonte greca, quella delle leggende antiche che sono molto più fantastiche e immaginifiche dei film italiani del periodo. Infatti ho usato come guida proprio il libro ''I miti greci'' di [[Robert Graves]] e poi ovviamente ho realizzato il tutto in stile Harryhausen, quindi fantasy, ma fantasy all’americana, non certo all’italiana.
*Accetto che ad un critico ''Hercules'' possa non piacere, è un suo diritto, ma quando quello stesso critico scrive che il mio film è un tentativo di rifare il peplum, allora questo significa che quel critico non ha mai visto il mio film, altrimenti non avrebbe scritto una tale bestialità.
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Ho letto numerose recensioni atroci di questo film stese da persone che non ci hanno capito nulla e che evidentemente si aspettavano uno “splatter alla Fulci” e quindi, secondo costoro, siccome il mio film non era uno “splatter alla Fulci”, faceva schifo. Ma che modo di ragionare è? Un film andrebbe visto per quello che è, non per quello che si vorrebbe che fosse. Fortunatamente tutto questo succede solo in Italia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} È un esempio di un film-casino che alla fine non rispetta per nulla la sceneggiatura originale: in fase di montaggio in pratica si sono reinventati una nuova trama e tutto l’ordine delle scene è stato cambiato, per cercare di dare un’apparenza di senso al tutto. Kinski poi impazzava a tutto spiano: ha voluto girare da solo almeno una ventina di ore di scene tutte inventate da lui, io lo accompagnavo in queste riprese assurde ed inutili e ho vissuto al suo fianco davvero delle esperienze folli.
*Un montatore può cambiare un film, perché è lui che ne decide il ritmo, lo spostamento di alcune scene, l’eliminazione o il taglio parziale di altre (ovviamente sempre d’accordo con il regista). Un film discreto montato da un bravo montatore diventa un buon film, un film discreto montato da un cattivo montatore diventa un film mediocre. Prendete per esempio i film di Dario Argento: finché ha avuto al suo fianco quel montatore eccezionale che è Franco Fraticelli, i film di Dario sono secchi, vibranti, tesi, quando Dario ha smesso di lavorare con Fraticelli, il suo cinema è cambiato, diventando molto più lento, a volte persino quasi noioso. Lo ripeto, i montatori sono fondamentali nel dare il giusto ritmo a un film, sono collaboratori preziosissimi di ogni regista e in qualche caso sono perfino meglio del regista. Chi è appassionato di cinema lo deve sapere.
{{Int|Da ''[https://www.palcoscenico.biz/2001-10-luigi-cozzi-tutto-e-iniziato-da-una-galassia/ Luigi Cozzi, tutto è iniziato da una… Galassia]''|Intervista di Luca Cirillo, ''Palcoscenico.biz'', ottobre 2001.}}
*Credo che ''[[Scontri stellari oltre la terza dimensione|Star Crash]]'' sia stato il primo film italiano di “fantascienza moderna”. Ci tenevo ad evitare di utilizzare lampadine per fare le stelle o astronavi giocattolo! Volevo tante astronavi e tanti pianeti!!
*{{NDR|Su ''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} Non credo che in Italia sia stato realizzato un film “fantasy” con così tanti effetti innovativi! Fu un vero film di ricerca, d’avanguardia.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Inizialmente avrei dovuto occuparmi esclusivamente degli effetti speciali. Ma dopo un solo giorno di riprese, il regista Caiano litigò con Klaus Kinski e la regia passò al produttore Augusto Caminito che, essendo esordiente in quel ruolo, mi pregò di aiutarlo. Comunque fu una bolgia totale, con Kinski che talvolta pretendeva di dirigersi da solo rifiutando qualsiasi direzione!
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso!
*{{NDR|Su ''[[Paganini Horror]]''}} Purtroppo l’errore è già nel titolo! Non è un film dell’orrore bensì un film sulla rotondità del tempo, ha un non so chè di metafisico, di strano.
*Preferisco non scendere a compromessi con chi snobba a priori tutto ciò che è fantascienza e horror.
*Purtroppo è in crisi tutta la “macchina cinema” in Italia! Dal 1990 al ’94 è avvenuto un crollo impressionante del gradimento e, naturalmente, i primi a risentirne sono stati i film “low budget” che tanto avevano guadagnato a cavallo tra i ’70 e gli ’80. Poi verso la metà dei ’90 c’è stata una improvvisa impennata, ma si tratta di fiction e non di cinema. Il vero cinema è ancora pericolasamente in caduta libera!
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20210831174527/http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival2010.pdf Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema "a passo uno"]''|''30. Fantafestival'', maggio-giugno 2010.}}
*[[Ray Harryhausen|Harryhausen]] [...] non è stato un regista o uno sceneggiatore o un produttore e nemmeno un attore. Eppure, in un certo senso, è un po’ tutte queste cose, e anche qualcuna di più. Harryhausen è stato infatti un geniale tecnico degli effetti speciali, e anche un dotatissimo “animatore”, quel tipo di artista che realizza film a “pupazzi animati”, con la differenza che i pupazzi di Harryhausen in genere sono sempre stati dei mostri o degli “alieni” inseriti in un contesto fotografico nel quale comparivano attori normali. Si è verificato così quel bizzarro effetto di fusione tra la realtà e la fantasia che è la caratteristica fondamentale di tutto il suo lavoro.
*Ray Harryhausen può infatti essere definito l’unico e il più geniale “artigiano” del cinema, e questo proprio perché i suoi film (che spesso, come i due Sinbad o l’ultimo lavoro, Scontro di titani, hanno ottenuto risultati clamorosi al box-office) sono in gran parte realizzati “a mano”, nel vero senso della parola, perché Harryhausen in realtà eseguiva tutte le sue meraviglie “effettistiche” proprio grazie alle sue mani e alla sua padronanza assoluta del mezzo tecnico.
*Occorre comunque subito specificare che ''[[Il risveglio del dinosauro]]'' non si segnala come un film geniale. Il suo unico pregio è quello della novità. Tuttavia il film si lascia vedere ancora oggi con molto gusto. Possiede infatti una sua grezza forza, un notevole impatto visivo che deriva essenzialmente dagli ottimi effetti speciali realizzati da Ray Harryhausen. Ma non va neppure trascurata la qualità della regia (e della scenografia) di Eugene Lourie, un abilissimo mestierante che, dopo aver allestito i set dei film di Jean Renoir e di Renè Clair, è passato con successo alla regia, specializzandosi, proprio grazie al grande successo de ''Il risveglio del dinosauro'', nella direzione di pellicole di genere fantastico, tra le quali spiccheranno in seguito ''Il colosso di New York'' (''The Colossus of New York'', 1958) e ''Il drago degli abissi'' (''The Giant Behemoth'', 1959). In un certo senso, è proprio la formazione tipicamente europea di Lourie (l’artista è nato in Francia nel 1905), oltre allo straordinario talento di Harryhausen, a far sì che ancora oggi ''Il risveglio del dinosauro'' possieda quelle qualità che lo rendono nettamente superiore alle troppe imitazioni successive.
*''[[La Terra contro i Dischi Volanti|La Terra contro i dischi volanti]]'' è un film atipico nel cinema di Harryhausen, dove di solito tutto è accuratamente ricostruito e appositamente ricreato: qui, per una volta, Harryhausen si è avvalso del suo talento per “unire” scene che in realtà provengono (o sono ricalcate) da altri film. In un certo senso, ''La Terra contro i dischi volanti'' è anche una copia “povera” de ''La guerra dei mondi'', dove però “povero” non sta certo per qualitativamente inferiore: in certi punti, specie nell’apocalittico finale, questo film è addirittura superiore al prototipo.
*In ''[[Il mondo è meraviglioso (film 1956)|Il mondo è meraviglioso!]]'' non ci sono attori ma solo animali, pesci, uccelli, e soprattutto ci sono nella prima parte del film i dinosauri animati da Ray Harryhausen (O’Brien si limito infatti ad una semplice supervisione) che si muovono nel loro ambiente naturale, e questo significa che intorno a loro non compaiono mai né uomini né ominidi di alcun tipo. Per questo motivo, Harryhausen non è costretto o ricorrere a trucchi particolari, e l’animazione a passo uno in questo film si riduce al suo livello più semplice. Forse per questo ''Il mondo è meraviglioso!'' è una pellicola oggi dimenticata, sconosciuta ai più e della quale lo stesso Harryhausen non ama molto parlare.
[[File:20 million miles to earth (1957) Ymir.png|thumb|Scena de ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'']]
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} I trucchi di questo film sono [...] d’altissima qualità, a partire dall’arrivo dell’astronave, che schizza prima sul pelo dell’acqua e poi sprofonda in mare tra un incredibile ribollire di flutti. La scena emana davvero un’impressione di grandiosità e di estrema spettacolarità, grazie anche al gigantesco scafo di metallo.
*{{NDR|Su ''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]''}} Questo Ymir, un bizzarro connubio tra un dinosauro e un antropoide, è senza dubbio una delle creature più riuscite di Harryhausen, che riesce a farcelo apparire come dotato di vita propria, di personalità, e persino di elementari sentimenti, come la paura e l’ira.
*In realtà, il film su Sinbad era un vecchio progetto di Harryhausen, che nessuno però aveva mai voluto finanziare, poiché le pellicole imperniate sulla mitologia delle Mille e una Notte erano ritenute un cattivo affare per il box-office. ''[[Il 7º viaggio di Sinbad|Il settimo viaggio di Sinbad]]'' (e, in seguito, i successivi ''[[Il fantastico viaggio di Sinbad]]'' e ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'') ha smentito tutte queste credenze, trasformando Harryhausen in una specie di Re Mida dell’animazione.
*{{NDR|Su ''[[I viaggi di Gulliver (film 1960)|I viaggi di Gulliver]]''}} La pellicola non concede [...] alcuno spazio ai mostri e alle creature tipiche di Harryhausen, che qui si deve limitare a ingigantire prima e a rimpicciolire poi il protagonista (ancora il Kervin Mathews del Sinbad), oltre ad “animare”… un finto coccodrillo. Il risultato è comunque piacevole, elegante, ma anche inutile e sinceramente da Ray Harryhausen il pubblico e la critica si aspettano di più, molto di più!
*''[[L'isola misteriosa (film 1961)|L'isola misteriosa]]'' è una pellicola estremamente piacevole, molto ben realizzata, e ha anche avuto abbastanza fortuna presso il pubblico. Non è però quel classico che ciascuno si aspetta ogni volta da Harryhausen, anche perché il paragone con il mastodontico e affascinante ''Ventimila leghe sotto i mari'' di Disney è inevitabile e non va purtroppo a favore di Ray Harryhausen: è chiaro infatti che il Capitano Nemo di Herbert Lom (ne ''L’isola misteriosa'') non può di certo competere con quello interpretato da uno splendido James Mason nell’opera disneyiana, con tutto quello che ne consegue.
[[File:Jason and the Argonauts (1963) Children of the night 4.png|thumb|Scena de ''[[Gli Argonauti]]'']]
*''Jason and the Argonauts'' (''[[Gli argonauti]]'', 1963, diretto da Don Chaffey) è una pellicola bellissima, affascinante, che Harryhausen stesso considera ancora oggi come il suo film migliore. Però ''Gli argonauti'' è uscito nei cinema quando ormai la gente si era stancata del filone mitologico e quindi non ha avuto alcun successo, gettando nello sconforto più profondo sia Harryhausen che Schneer. Dal punto di vista artistico, però, è forse il miglior film di Ray Harryhausen, reso ancora più affascinante dalle stupende musiche di Bernard Hermann.
*''[[Base Luna chiama Terra]]'' rappresenta un’eccezione nel cinema di Ray Harryhausen, essendo basato su una solida sceneggiatura (molto ricca di ironia e di umorismo) che crea una lunga premessa (copiata successivamente di peso da James Cameron che l’ha riproposta quale inizio del suo celebre film ''Titanic'') che contribuisce in maniera determinante a rendere poi più appariscenti e spettacolari gli “effetti” di Harryhausen quando questi finalmente arrivano (la seconda parte del film è un vero e proprio “diluvio” di trucchi sorprendenti) dopo l’attesa protratta il più possibile.
*''[[Un milione di anni fa]]'' è un buon film con diversi difetti. La sceneggiatura è infatti abbastanza debole e anche la regia, di Don Chaffey, non sembra ispirata: lo show di abilità e di perizia tecnica fornito da Harryhausen ha però dell’impressionante. Notevole è anche lo splendore della protagonista, l’attrice allora esordiente Raquel Welch, statuaria bellezza americana che trasuda sensualità in ogni sua mossa e che proprio a questo ''Un milione di anni fa'' deve la sua fama, al punto che si può quasi affermare che proprio grazie al seno della Welch e ai geniali dinosauri di Harryhausen Un milione di anni fa deve gran parte del suo successo mondiale.
*[[Michael Carreras|Carreras]] è l’uomo che a poco a poco ha condotto l’Hammer Film al fallimento e poi si è ritirato nella sua fattoria in Spagna.
*{{NDR|Su ''[[Un milione di anni fa]]''}} Le sequenze di elevata qualità sono comunque numerosissime, a cominciare dall’apertura, la bellissima scena della “creazione del mondo” realizzata da Les Bowie, il tecnico degli effetti speciali abituale della Hammer. Questa sequenza, tutta fatta di vortici di luce e di colori, ricorda (con vari anni di anticipo) l’inizio dello “Star Gate” nella parte finale del ''2001'' di Kubrick, e il grande regista americano ha chiaramente preso spunto dalla pellicola di Harryhausen.
*Pietra miliare nella storia del cinema di fantasia, film dalla genesi incredibilmente lunga, contorta e difficile, ''The Valley of Gwangi'' (''[[La vendetta di Gwangi]]'') è anche di quelle rarissime pellicole che sfuggono a ogni precisa collocazione e che arrivano facilmente a costituire delle vere e proprie anomalie irripetibili e a sé stanti. Ma nel caso di ''La vendetta di Gwangi'' si tratta di un’anomalia assolutamente positiva: non abbiamo dubbi infatti nel definire, associandoci ad altri critici, La vendetta di Gwangi un autentico capolavoro. E questo non inficia il giudizio di altri esperti, che si sono invece scagliati con ferocia contro il film: si tratta infatti di un’ opera che, in un caso o nell’altro, non consente vie di mezzo. è così atipico, insolito e curioso, questo ''La vendetta di Gwangi'', che non può assolutamente lasciare indifferenti.
*In ''King Kong'', si immagina che una troupe cinematografica approdi in un’isola sperduta nei mari del Sud, e vi scopra una tribù di selvaggi che difendono il segreto di Kong, un mostruoso scimmione gigantesco che domina un altopiano ancora popolato da mostri preistorici. ''Gwangi'' immagina invece che nell’Ottocento alcuni cow-boy scoprano una valle popolata da dinosauri in pieno Far West. E ''King Kong'' esce nel 1933, mentre la realizzazione del ''Gwangi'' di O’Brien viene iniziata nel 1943, cioè nove anni dopo. ''Gwangi'' è dunque un vero e proprio “figlio” di King Kong, che al tempo stesso ne esaspera l’atmosfera di sogno e di stranezza. L’idea di mischiare cow-boy e mostri preistorici non poteva infatti venire che a un geniale artista come O’Brien: è un’idea tipica degli anni Trenta, adattissima a un grande, spettacolarissimo film in bianco & nero destinato a ripetere il successo del modello.
*{{NDR|Su ''[[La vendetta di Gwangi]]''}} Forse, è il film più ricco di trucchi d’ogni tempo, almeno fino all’uscita di ''Guerre stellar''i nel 1977. Gwangi contiene infatti oltre 300 inquadrature “lavorate” a mano con i suoi particolari procedimenti ottici da Harryhausen; per fare un paragone, in ''2001 - Odissea nello spazio'' le inquadrature con gli effetti speciali ottici sono “solo” 205.
*In realtà, ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'' [...] non è un grande film: però è una pellicola gustosissima e divertente, con diversi trucchi indubbiamente affascinanti e spettacolari.
*Nel complesso, ''Il viaggio fantastico di Sinbad'' è dunque una favola per tutti (anche per gli adulti, che possono qui godersi la prorompente bellezza della splendida attrice inglese Coroline Munro) divertentissima e riuscita, all’altezza del miglior Harryhausen, e, quello che conta di più, è che il suo eccezionale successo ha permesso ad Harryhausen di lanciarsi in nuove, più costose produzioni.
*Tecnicamente perfezionatissimo, ''[[Sinbad e l'occhio della tigre]]'' consente ad Harryhausen di presentare sullo schermo una quantità di scene ricche di trucchi sbalorditivi, e moltissime creature da lui “animate” in maniera pressoché perfetta, come il Minaton, la Tigre, il Troglodita, il tricheco gigante e i tre Ghouls spadaccini. A questo film manca però un ritmo incalzante (colpa dell’anonimo regista Sam Wanamaker) e, soprattutto, è afflitto dalla carenza quasi assoluta di quel “sense of wonder” che costituiva invece il pregio principale del primo film di questa serie, ''Il settimo viaggio di Sinbad''.
*Si tratta, come è facile capire, di un film estremamente spettacolare, ricco di suggestione. Ray Harryhausen ha realizzato ''[[Scontro di titani|Scontro di Titani]]'' profondendovi il massimo della propria arte di “animatore”, anche se in questo caso, data la mole della produzione, ha fatto forse più da supervisore dei trucchi che da artefice vero e proprio: a dare vita ai “pupazzi” scolpiti dalla modellista Janet Stevens provvedono infatti vari artisti, tra i quali spicca l’americano Jim Danforth. Ma il risultato è comunque all’altezza delle attese.
{{Int|Da ''[https://www.cinematographe.it/rubriche-cinema/interviste/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista al Profondo Rosso Store di Roma, ''Cinematographe.it'', 6 novembre 2014.}}
*L'[[Cinema dell'orrore|horror]] in realtà non l'ho quasi mai fatto, perché non sono legatissimo all'horror, mi attira di più la fantascienza, da Walt Disney alle saghe galattiche di ''[[Guerre stellari]]''. L'horror mi diverte quando non c'è la fantascienza, l'importante che non ci sia troppo sangue, come ad esempio negli splatter.
*{{NDR|Su ''[[Il tunnel sotto il mondo]]''}} Realizzammo questo film che per anni è stato denigrato perché la gente non lo capiva, negli ultimi anni è stato rivalutato ed in Francia è addirittura considerato un cult, visto che anticipa ''[[The Truman Show|Truman Show]]'' e tutte quelle pellicole che trattano dell'invadenza della pubblicità e del consumismo. In Italia non poteva essere compreso nel 68.
*Anche se con [[Dario Argento|Dario]] ci sono 7 anni di differenza io mi sono riconosciuto nei suoi ideali di cinema, cioè nell'idea di rompere gli schemi. È il mio maestro e continuo a considerarlo tale.
*I generi ormai non esistono più, sono stati spazzati via dalla crisi del cinema moderno. Con l'assenza di pubblico sono spariti anche i film di genere.
{{Int|Da ''[https://www.horrormagazine.it/10036/intervista-a-luigi-cozzi Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Antonella Romaniello, ''Horrormagazine.it'', 10 maggio 2016.}}
*{{NDR|Su [[Klaus Kinski]]}} Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore.
*Il mio mostro preferito è [[Godzilla]], sin da quando ero bambino. Lo è ancora oggi.
*Il Godzilla moderno di Edwards mi ha abbastanza divertito, niente di eccezionale ma almeno è rimasto fedele allo spirito del Godzilla giapponese, mentre ho detestato la versione precedente di Emmerich.
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} L'ironia è sempre presente nei miei film, più o meno nascosta. In quest'ultimo lavoro l'ho messa un po' più allo scoperto, perché non amo prendermi mai troppo sul serio.
{{Int|Da ''[https://iviaggidigulliver.wordpress.com/2016/03/17/il-ritorno-di-un-maestro-del-cinema-di-genere-intervista-a-luigi-cozzi/ Il ritorno di un Maestro del Fantastico]''|Intervista di Walter De Stradis, ''Iviaggidigulliver.wordpress.com'', 16 maggio 2016.}}
*Oggi, ormai, il successo di un film è determinato dai ragazzi, fino ai 18/20 anni. I film sono confezionati per questo pubblico.
*Continuamente leggiamo sul giornale di grandi scoperte fatte da Italiani che stanno lavorando all'estero. Ricordiamoci che Enrico Fermi, che ha inventato la bomba atomica, al tempo del Fascismo è stato costretto ad andare in America perché in Italia è stato licenziato e nessuno gli dava più lavoro. Questo sistema italiano è un sistema nepotistico. C'è posto per gli amici, per gli amici degli amici, per i parenti e non c'è un premio alla qualità.
*Io ne ho fatti di film in Italia, ma li ho fatti con finanziamenti essenzialmente esteri perché gli italiani non credevano nei miei film. I produttori italiani dicevano che ero pazzo.
*{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Non ho avuto problemi, nel senso che con [[Klaus Kinski|Kinski]] il rapporto è andato benissimo perché io sono, dicono, molto diplomatico. Poi, non essendo un mio film, non avevo motivo per litigare con lui. Io riferivo al produttore e al regista le idee del Kinski, perché le ritenevo assurde, e dicevo "Kinski vuol fare questa cosa. Cosa devo fare?". Loro mi dicevano "Fagliela fare" e io glielo permettevo.
*Mentre i film sono andati sempre più aumentando di costi attraverso i decenni, adesso è possibile fare un film anche con il telefonino. Oggi ci sono dei mezzi tecnici a disposizione di tutti, a prezzi bassissimi, che consentono a chiunque di poter fare un film. Quello che impedisce alla gente di averne uno è che non ha la capacità tecnica, artistica. Ma oggi è possibile avere un film come si deve con cinque mila euro.
{{Int|Da ''[https://quinlan.it/2016/11/14/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Giampiero Raganelli, ''Quinlan.it'', 14 novembre 2016.}}
*{{NDR|Su ''[[Blood on Méliès' Moon]]''}} Ho fatto un film pensando soprattutto agli appassionati, come lo sono anch'io. L’ho dedicato a loro. Ho fatto quello che ogni fan vorrebbe vedere.
*Oggi specie nei blockbuster americani, uno sa già cosa vede. E quando esce dal cinema si è già dimenticato. Al di là dei botti, delle esplosioni, del gran casino, non gli rimane in mente niente. Io invece ho voluto cercare di costruire un film che obbligasse il pubblico a pensare un attimo a quello che ha visto, perché è tutto collegato, anche se apparentemente non sembra e se uno si distrae e non lo segue bene o non ci pensa, non riesce a cogliere i legami.
*{{NDR|Su [[Edward D. Wood Jr.]]}} È considerato il peggiore, ma forse non era proprio così, perché i suoi film sono divertenti da vedere, quindi non può essere il peggiore perché i peggiori sono quelli che uno non riesce a sopportare, che dopo 20 minuti dice “No, basta!”. Mi sono rapportato a lui per un paradosso ovviamente.
*{{NDR|Su [[Louis Aimé Augustin Le Prince]]}} Ha inventato il cinema dieci anni prima dei Lumière. Però non ha beneficiato di questa sua invenzione perché cinque anni prima del brevetto dei Lumière lui è salito sul treno per recarsi a Parigi per fare il lancio della sua invenzione, ma non è mai arrivato a Parigi, è scomparso su quel treno. Aveva i prototipi della cinepresa e del proiettore e sono scomparsi anche quelli. E non si è mai saputo che fine abbia fatto. È un giallo perché si presume che sia stato ucciso. La polizia francese ha identificato un cadavere ma molti mesi dopo e ormai era impossibile da identificare. Poi c'è il fatto che il figlio di Louis Le Prince, quando è cresciuto, cioè una decina d’anni dopo, si era recato in America perché, aveva detto alla famiglia, aveva scoperto le tracce che spiegavano la sparizione del padre, che conducevano a New York. Ma una sera a New York è stato ucciso da un colpo di pistola, non si sa sparato da chi. E l'enigma è rimasto insoluto.
{{Int|Da ''[http://www.close-up.it/cinecult-intervista-a-luigi-cozzi-anatomia-di-un-film-paganini-horror Anatomia di un film: "Paganini Horror"]''|Intervista di Carlo Dutto, ''Close-up.it'', 22 novembre 2018.}}
*''[[Paganini Horror]]'' è stato concepito essenzialmente per il mercato estero, dato che si sapeva che in Italia i film di quel tipo incassavano poco o niente, mentre sui mercati stranieri erano assai richiesti e apprezzati.
*Il film è effettivamente una parabola simbolica sulla tanta gente che lavora nel mondo dello spettacolo ma facendolo solo e soprattutto per mirare al successo e ai soldi, gente che è disposta a tutto e a qualunque compromesso o rinuncia artistica pur di affermarsi e "arrivare". Gente che purtroppo costituisce la maggioranza nell’ambiente...e non solo in quello artistico, purtroppo.
*L’horror italiano degli anni Settanta e Ottanta, grazie in particolare a Dario Argento e a Lucio Fulci, era sempre all’avanguardia e via via più estremo, essenzialmente visivo e a volte perfino astratto, oltre a essere costantemente alquanto innovativo dal punto di vista cinematografico. Poi però, all’inizio degli anni Novanta, il filone tutta quella creatività si è spenta perchè la televisione si è impossessata del mercato cinematografico e ha preso a dettare legge economicamente anche in fatto di produzione, obbligando gli autori a rinunciare a spingersi oltre e ad auto-censurarsi, se volevano continuare a lavorare nel settore.
*Il film è stato accolto male dai fan dell’horror al tempo della sua uscita nei cinema, perchè si aspettavano che fosse un nuovo film "''alla Fulci''", mentre in realtà non lo era per niente. Poi, con gli anni, le nuove generazioni dei fruitori di questo film hanno cominciato a vederlo con la mente sgombra da tutti quegli stupidi preconcetti e l’hanno valutato per ciò che ''Paganini Horror'' è in realtà, ovvero un’opera del più puro fantastique che coniuga con sarcasmo e ironia l’horror classico o antico con le moderne teorie fantascientifiche sulla relatività del tempo, sui campi di forza e sui ''worm-holes'' dove, andando avanti, si può anche tornare indietro...e così molte persone l’hanno apprezzato e preso a considerarlo come un piccolo classico minore, con davvero numerosi estimatori all’estero e perfino qui in Italia che, giustamente, affermano oggi come ''Paganini Horror'' non sia un vero film dell’orrore, ma un film di ''fantasy'' o, meglio ancora, come io del resto ho sempre detto, del ''fantastique'' in generale.
{{Int|Da ''[https://www.madmass.it/luigi-cozzi-intervista-maestro-cinema-horror-fantascienza/ Intervista a Luigi Cozzi, maestro del cinema horror e di fantascienza]''|Intervista di Ludovico, ''Madmass.it'', 15 febbraio 2021.}}
*Il film che fece scattare la scintilla fu il ''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' prodotto da Walt Disney, mi affascinò e mi conquistò al mondo della fantasia. Tutto è partito da lì.
*{{NDR|Su ''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''}} Lo trovai un film bellissimo e pensai che era finalmente il segnale di un cinema diverso, un cinema nuovo, e volli conoscere chi lo aveva fatto.
*[[Daria Nicolodi|Daria]] era una bravissima attrice, una donna molto simpatica e colta e un’amica, una grande amica.
*[[Christopher Plummer]] era un professionista esemplare e un grandissimo attore.
*{{NDR|Su ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''}} I distributori mi dissero che essendo un film in bianco e nero non poteva uscire nelle sale in prima visione. Io pensando a una soluzione mi venne in mente di fare una prova col "passo uno", cioè ritoccando manualmente ogni fotogramma del film: un lavoro pazzesco però trovai chi era disposto a farlo. Un altro problema stava nel fatto che il film originale, che risaliva agli anni cinquanta, era lungo un’ora e venti: vent’anni dopo non venivano più programmati in prima visione film così corti, per cui per risolvere il problema decisi di allungarlo prendendo del materiale di repertorio sulla Seconda Guerra Mondiale e alternandolo con scene del film raddoppiate o ingrandite. Alla fine ricavammo 10 minuti in più. Facemmo l’audio in versione stereofonica e Godzilla uscì così in Italia in questa nuova versione. A Roma andò avanti per due settimane al Royal, che era un cinema importante.
*Non è stato il cinema di genere ma è stato il cinema italiano in generale che, secondo me, è andato affondando. Tutte le produzioni si sono svendute alla televisione. La produzione per le sale è praticamente finita. Io mi ricordo che in quegli anni, gli anni novanta, tutte le società con cui avevo fatto cinema io hanno chiuso, e quindi è finito un movimento. Oggi in Italia i film non prodotti o dalla Rai o da Mediaset o dagli altri enti credo siano due o tre all’anno: non c’è più nessuno che fa film per le sale, fanno film per le televisioni e quindi devono sottostare alle regole del mercato televisivo, non a quelle della sala cinematografica.
*Adesso la realtà è sicuramente più spaventosa della fantasia, però anche il cinema dell’orrore è diventato, secondo me, un po’ troppo baracconesco. Io sono cresciuto con un cinema dell’orrore fatto di tensione, di atmosfera: oggi è un cinema tutto di effetti. Le produzioni sono ancora troppo influenzate dal fascino degli effetti digitali: curano di più gli i VFX che la storia, i personaggi, le emozioni. Forse siccome oggi fare film costa così tanto nessuno vuole fare film su nuove storie: stanno rifacendo tutti vecchie storie e vecchi film che commercialmente, almeno in partenza, sono più sicuri, ma così la creatività a lungo andare svanisce.
{{Int|Da ''Hammer film. Quasi novant'anni di orrori... e non solo''|''Nocturno'', n. 223, luglio 2021.}}
*Se poi devo stilare una lista dei venti film della ''[[Hammer Film Productions|Hammer]]'' che personalmente preferisco, in quanto a qualità realizzativa e a presa "fantastica" e drammatica, la mia classifica presenta, assolutamente ''non'' in ordine progressivo ma per varie ragioni tutti posti alla pari, i seguenti titoli, che considero indispensabili per rendersi conto dello splendore di questa grande, piccola società cinematografica di londinese: ''[[La maschera di Frankenstein]]''; ''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; ''[[Hallucination]]''; ''[[Dracula il vampiro]]''; ''[[La vendetta di Frankenstein]]''; ''[[Le spose di Dracula]]''; ''[[Il mistero del castello]]''; ''[[Il mostro di Londra]]''; ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''; ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]''; ''[[La furia dei Baskerville]]''; ''La nebbia degli orrori''; ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''; ''[[La lunga notte dell'orrore]]''; ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; ''[[L'implacabile condanna]]''; ''[[Il fantasma dell'Opera (film 1962)|Il fantasma dell'Opera]]''; ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]''; ''[[Un milione di anni fa]]''.
*{{NDR|Su [[Terence Fisher]]}} Semplicemente il più straordinario regista che abbia lavorato alla ''Hammer'', malgrado non piacesse molto né a [[James Carreras|James]] né a [[Michael Carreras]], che più di una volta hanno cercato di toglierselo definitivamente di torno, bloccati ogni volta dal direttore artistico [[Anthony Hinds|Tony Hinds]] che invece lo considerava fondamentale (e aveva ragione!) per la loro società, né più né meno.
*In effetti, il sesso ha sempre avuto, insieme al sangue, un ruolo fondamentale nel successo della ''Hammer'': nei suoi film sono passate tantissime attrici splendide, forse parecchio scarse come interpreti, ma sicuramente notevoli come bellezza fisica, tutte o quasi con seni e fianchi abbondanti.
*Il "fenomeno ''Hammer''" non è stata solo un delirante mix di splendide donnine seminude, bagni di sangue e orrori assortiti, ma molto, molto di più e, soprattutto, di più profondo, essendo riuscito a scardinare per quasi due decenni i rapporti di forza esistenti da tempo quasi immemorabile nell'olimpo del cinema mondiale.
{{Int|Da ''[https://cinemonitor.it/hammer-la-fabbrica-dei-mostri-torna-in-libreria-la-monografia-di-luigi-cozzi/ "Hammer. La fabbrica dei mostri", torna in libreria la monografia di Luigi Cozzi]''|''Cinemonitor.it'', 10 febbraio 2023.}}
*La Hammer è un marchio glorioso che ha segnato un’epoca intera del cinema horror, ispirando tanti registi italiani, francesi e americani, e lanciando alla grande la voga del cinema horror. Basterebbe questo a evidenziarne l’importanza, anche se non ci fosse poi, come in effetti c’è, un lungo elenco di film da essa realizzati che si sono dimostrati fondamentali e assai influenti.
*I film e i divi non sono immortali come si dice esageratamente in giro, ma rappresentano lo specchio della società e del mondo nel momento in cui tali opere sono state realizzate.
*I film della Hammer [...] costituiscono un vero e proprio corpus completo e autonomo, indipendentemente dai vari specialisti che li hanno firmati, dove vengono riflessi alla perfezione le tematiche e le problematiche prevalenti nel periodo sociale e culturale in cui sono stati realizzati.
{{Int|Da ''[https://www.cineclandestino.it/intervista-a-luigi-cozzi/ Intervista a Luigi Cozzi]''|Intervista di Riccardo Rosati, ''Cineclandestino.it'', 1 gennaio 2024.}}
*Per ''Star Riders'', come detto, volevano qualcosa in stile ''Star Wars'' e io gliel’ho fatto, però esprimendo la mia piena libertà creativa, perché è così che di solito scrivo per il cinema.
*[...] amo visceralmente la Fantascienza poiché io sono fondamentalmente un ottimista e la Fantascienza è la letteratura della speranza. Dell'Horror mi piace abbastanza quello classico mentre detesto lo Splatter. L'Horror è comunque un genere che trovo anche molto limitato e ripetitivo in quanto a tematiche, mentre quelle della Fantascienza sono praticamente inesauribili.
*[...] molta, troppa, della Fantascienza degli ultimi trent'anni è cupa, ossessiva e pessimista: a me non piace proprio. Preferisco quella vecchia, quella classica, che nella stragrande maggioranza dei testi era invece innovativa e decisamente ottimista sul futuro.
==''Il cinema dei mostri''==
*Clamorosamente, incredibilmente sottovalutato per anni e anni, il regista americano [[Jack Arnold]] viene oggi, finalmente riscoperto e riqualificato nella sua giusta luce. Arnold è infatti il più ispirato e geniale regista che il cinema fantastico (cioè di fantascienza e «gotico») abbia avuto nel decennio tra il 1950 e il 1960. (p. 91)
*Arnold ha realizzato una serie di film che possono ritenersi ciascuno la «parola definitiva» nei rispettivi generi di appartenenza, da la ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' (il più geniale «film di mostri») a ''[[Destinazione... Terra!|Destinazione... Terra]]'' (il più coraggioso film sugli alieni), da ''[[La vendetta del mostro|La vendetta del mostro della Laguna Nera]]'' (il più poetico film dell'orrore) a ''[[Il ruggito del topo]]'' (il più divertente e pungente esempio di fantapolitica) [...]. (p. 91)
*[...] la figura di Arnold è diventata un mito nell'ambiente della critica specializzata, anche perché il regista ha avuto l'incredibile coraggio di abbandonare volontariamente il settore proprio al culmine del successo, subito dopo cioè che ''Il ruggito del topo'' aveva riscosso enormi entrate ai ''box-office'' di tutto il mondo. (p. 92)
*Il cinema fantascientifico di Arnold è famoso per la sua «atmosfera» e la straordinaria quantità di significati, di risvolti e di simboli che contiene. Con i suoi film Arnold è riuscito a tratteggiare una panoramica completa della condizione umana di fronte all'universo, giostrando in continuazione sull'argomento dal quale è sempre apparso affascinato: la faticosa lotta per la riconquista della propria migliore essenza umana intrapresa dall'uomo comune del nostro tempo. (p. 93)
*Soltanto adesso sulla scia della riscoperta e della rivalutazione di quell'incredibile «eta dell'oro» che è stata la fantascienza cinematografica degli Anni Cinquanta, anche l'opera di Arnold è stata finalmente inquadrata nella giusta luce e così oggi sulla figura di questo straordinario regista (che ha avuto persino il coraggio di abbandonare il campo nel momento di massimo successo) fioriscono addirittura intere leggende e i suoi film sono ricordati con delirante entusiasmo degli appassionati. E mai, devo ripeterlo, queste sue opere deludono, anche quando il regista è costretto a muoversi entro i confini e i luoghi comuni dei «generi» di moda durante gli Anni Cinquanta. (pp. 94-95)
*Il grosso successo commerciale di ''Destinazione... Terra'' convince Arnold a restare nel filone fantascientifico ma, pur restando fedele al procedimento del 3-D, cambia del tutto tema, tentando una variazione sull'argomento dei «mostri». Nasce così quel ''The Creature from the Black Lagoon'' (''[[Il mostro della laguna nera|Il mostro della Laguna Nera]]'', 1953) che, insieme a ''L'esperimento del dottor K'' di Kurt Neumann e al giapponese ''Godzilla'' di Honda, può ritenersi uno dei pochi «mostri» moderni che si sia conquistato una fama imperitura al fianco di Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, la Mummia e l'Uomo Invisibile. (p. 113)
*{{NDR|Su ''[[Il mostro della laguna nera]]''}} Va [...] notato come questo mostro di Arnold non rappresenti rozzamente il Male, come le creature di tanti altri film del genere. Oltre a essere dotato di una precisa personalità, infatti, questo ''Gill Man'' ha dei sentimenti grezzi ed elementari ma non alieni: è un semplice o, meglio, un primitivo, e risulta indubbiamente più simpatico dei vari personaggi maschili della pellicola, tanto che alla fine il pubblico tende a provare pietà, se non addirittura simpatia, per lui, e si augura vivamente che non muoia. (p. 114)
*In ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'', moltissimi sono i momenti di alta poesia e di grande tensione, com'è caratteristico del cinema di Arnold, un regista dotato di una incredibile, emozionale capacità di sintesi narrativa: mai, nelle sue opere, si può affermare di avere trovato un'inquadratura superflua o troppo lunga o messa al posto sbagliato. (p. 116)
*[...] ''La vendetta del Mostro della Laguna Nera'' è molto più brutale e violento della pellicola precedente. Il mostro qui, anche se a tratti sembra quasi patetico, sembra pervaso da una specie di mania distruttiva e si scaglia con violenza contro tutto ciò che simboleggia la forse malintesa «civiltà». Non solo, ma Arnold perfeziona qui anche la componente erotica: mentre nel ''Mostro della Laguna Nera'' la «creatura» si limita a spiare le evoluzioni acquatiche della protagonista, qui, dal fondo dell'acqua, la bestia primordiale osserva la ragazza mentre si fa baciare dal protagonista, e freme di rabbiosa impotenza. Non solo, ma in un'altra sequenza ancora più esplicita, il Mostro penetra di notte nella casa della giovane donna, per rapirla, ma si arresta perché la vede che si spoglia. Ignara di essere spiata, infatti, la ragazza si prepara per la notte, denudandosi, e il Mostro la fissa come ipnotizzato, visibilmente eccitato dalle sue grazie. [...] è evidente che, con questo «spogliarello», Arnold ha posto noi spettatori (perché di ci eccitiamo con lui...) al massimo livello possibile di identificazione con il «mostro», la cui sessualità repressa, quando esplode trasformandosi in violenza pura, è anche la nostra, e quindi anche allora noi restiamo dalla parte dell'uomo-pesce, complici con lui ora come anche prima quando eravamo «''voyeur''» insieme. (p. 117)
==''Hammer. La fabbrica dei mostri''==
===Incipit===
Quando sono nato io, nel 1947, in Italia la fantascienza non esisteva. Il termine "fantascienza" (traduzione dell'americano "''science fiction''", ovvero "''narrativa della scienza''") fu infatti inventato da Giorgio Monicelli solo verso la fine del 1952, quando per l'editore Mondadori curò l'uscita del primo numero della rivista "''Urania''".
===Citazioni===
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Monster.png|thumb|Scena de ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*Mai sino ad allora avevo visto una pellicola che mi aveva impressionato in quel modo, e probabilmente anche in seguito, nel resto della mia vita, mai un altro film ha prodotto in me una sensazione così sgomenta come quella che generò allora nel mio piccolo "io" ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''. (p. 7)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Il film mi era piaciuto, ma lo avevo trovato decisamente triste e crepuscolare, dall'effetto sicuramente deprimente sugli spettatori. (p. 21)
*Se c'è dunque un uomo con cui si può oggi identificare la [[Hammer Film Productions|Hammer]], questi è certamente [[Anthony Hinds|Tony Hinds]]. Curiosamente, però, Hinds non ha mai amato il mestiere di produttore e, non appena gli impegni gliel'hanno permesso, si è messo a fare lo sceneggiatore, l'unica attività che - a suo dire - gli piace fare. E in effetti Hinds ha scritto parecchie delle migliori sceneggiature filmate dalla Hammer, e anche dopo essersi ritirato dalla società nel 1969 - a soli 46 anni di età - Hinds ha continuato a stendere copioni di film di fantascienza o dell'orrore. (pp. 24-25)
*Il regista [[Terence Fisher]] è comunque l'uomo che insieme ai due attori da lui scoperti e lanciati, - [[Peter Cushing]] e [[Christopher Lee]] - viene oggi universalmente identificato nel mondo con la Hammer. (p. 29)
*Il dottor [[Bernard Quatermass]] si è guadagnato un posto di prominenza nell'Olimpo dei beniamini del pubblico inglese, insieme ad altre collaudatissime figure quali [[Sherlock Holmes]] e [[Jack lo squartatore|Jack lo Squartatore]]. (p. 32)
*{{NDR|Su ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''}} L'intera atmosfera della pellicola è fortemente angosciosa, quasi ossessiva, e il mostro - che solo negli ultimi minuti ci viene finalmente mostrato - ha davvero un aspetto terrificante. (p. 34)
*Pur realizzato in economia ''[[X contro il centro atomico]]'' (nel film, comunque, non c'è nessun centro atomico, ma solo un ospedale che usa la radioattività per le cure mediche e dove il mostro inevitabilmente arriva riducendo a mostruose carcasse un medico e un'infermiera) è contraddistinto da una suspense eccellente, mentre l'ambientazione nella più desolata brughiera inglese rende (attraverso la magnifica fotografia neo-espressionistica in bianco e nero dell'operatore Gerald Gibbs) davvero l'impressione di un incubo quasi assoluto. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[I vampiri dello spazio (film)|I vampiri dello spazio]]''}} È considerato uno dei migliori e più inquietanti film di fantascienza di tutti i tempi, reso ancora più notevole dalla fotografia superba in bianco e nero di tipo nuovamente neo-espressionista dell'operatore Gerald Gibbs. L'ambientazione è poi estremamente realistica, la storia ha un ritmo quasi vorticoso tanto è incalzante, e il tema di fondo allude chiaramente alla situazione sociale dell'Inghilterra di quegli anni, tanto che alcuni critici oggi ritengono che ''I vampiri dello spazio'' sia soprattutto un violento apologo politico. (p. 38)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Mentre il dottor Frankenstein interpretato da [[Colin Clive]] nella serie della Universal era uno scienziato di buoni sentimenti che soltanto per errore creava un mostro, nel film della Hammer del novembre 1956 [[Peter Cushing]] è uno studioso geniale ma del tutto privo di scrupoli che non esita a ricorrere al delitto per procurarsi un pezzo (il cervello) che gli serve per completare la sua creatura. In altre parole, malgrado l'apparente identicità del tema, il ''Frankenstein'' della Hammer e quello della Universal sono due film diversissimi tanto nel concetto di base che nell'ambientazione della storia. Cushing è pronto a tutto pur di arrivare ai risultati che desidera e sicuramente è più perfido del suo stesso mostro. (p. 44)
*''[[La maschera di Frankenstein]]'' si segnala per l'estrema graficità dei dettagli orrorifici che presenta: mani tagliate, cervelli trapiantati su corpi semi putrefatti... un campionario di orrori che oggi forse può non impressionarci più dato ciò che vediamo regolarmente sugli schermi dei cinema o durante i notiziari in televisione, ma che nel 1957 costituisce un indubbio elemento di forte shock per il pubblico, al quale mai sino ad allora erano state offerte immagini del genere. (p. 44)
*{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Il mostro incarnato da [[Christopher Lee]] è una belva a tutti gli effetti. Alla luce di questa considerazione il trucco creato per lui dallo specialista Phil Leakey è perfettamente adatto al personaggio: un volto butterato di cicatrici, una maschera rivoltante quale quella di un lebbroso che riflette l'anima di una creatura che nulla ha di umano. (p. 45)
*{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} È interessante notare come la sceneggiatura divida il film in una serie di episodi distinti tra loro, seppure perfettamente amalgamati dalla presenza ossessionante del vampiro, presenza "sentita" soltanto, in quanto le effettive apparizioni del mostro in tutta la seconda parte della pellicola sono pochissime, silenziose e brevi. (p. 47)
*Il [[Conte Dracula|Dracula]] di Lee è stato definito da alcuni come ''"the loneliness of evil"'', cioè la solitudine del male, intendendo con ciò come il mostro sia una creatura sofferente costretta a succhiare il sangue per un fato implacabile ma intimamente dolente per le proprie azioni. (pp. 47-48)
*Il successo di ''Horror of Dracula'' è semplicemente strepitoso. Non si sa di preciso quanto abbia incassato il film, ma il guadagno supera i quattro milioni di sterline. Nella sola Inghilterra il film stabilisce il nuovo record di incasso per una pellicola a colori, e lancia una moda che impazza a lungo in tutto il mondo e che ancora oggi pare lontana dall'essersi esaurita. (p. 48)
*''[[La vendetta di Frankenstein]]'' è un autentico capolavoro. Non vi si percepisce più neppure lontanamente l'influenza dei classici di James Whale e dell'Universal, e la perfezione tecnica e artistica di questa pellicola è tale che costituisce quasi la codificazione ideale del nuovo stile "gotico all'inglese" creato dalla Hammer. (p. 48)
*A quasi quarant'anni dalla sua realizzazione, ''La vendetta di Frankenstein'' assurge infatti alla statura di autentico classico. Nel ciclo di Frankenstein ha due soli rivali, ''[[La moglie di Frankenstein|La sposa di Frankenstein]]'', il capolavoro di James Whale, e il successivo, superbo ''[[Distruggete Frankenstein!|Distruggete Frankenstein]]'', sempre di Fisher: ma sotto certi aspetti è superiore a tutti e due. (p. 49)
[[File:The Mummy (1959) trailer - Christopher Lee & Yvonne Furneaux 1.png|thumb|Scena de ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'']]
*''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'' è un bel film, ma inferiore ai precedenti. Eppure il tema piace e la pellicola ha un grandissimo successo in tutto il mondo: in Italia, tra l'altro, è la prima produzione della Hammer che esce senza il sino ad allora abituale divieto "ai minori di sedici anni". (p. 51)
*{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Si tratta nel complesso di un bellissimo film, un autentico capolavoro di Terence Fisher che ha dei colori davvero straordinari, colori che però purtroppo sono quasi del tutto assenti nelle copie che vengono vendute in videocassetta o trasmesse in televisione. (p. 53)
*Pellicola molto raffinata e piacevolissima, ''[[La furia dei Baskerville]]'' ha un prologo retrodatato molto lungo e avvincente, e poi si snoda seguendo le linee dell'intrigo immaginato da Conan Doyle. Assai suggestive sono al solito le scenografie, mentre la fotografia è di nuovo eccellente: nel complesso il film è godibilissimo, di elevata qualità, e contribuisce a far entrare anche un personaggio letterario come Sherlock Holmes nello schema del "gotico inglese" inventato da Fisher e dalla Hammer. Dell'interpretazione di Peter Cushing nel ruolo del detective, infine, si può solo dire che è pressoché perfetta, dalla prima all'ultima inquadratura. (p. 57)
[[File:Brides of Dracula (1960) trailer - Andrée Melly & Marie Devereux.png|thumb|Scena de ''[[Le spose di Dracula]]'']]
*Sottilmente pervaso da un tema lesbico e omosessuale costellato da insolite variazioni alla leggenda classica del vampirismo (il succhiasangue viene ucciso per esempio nel finale da una croce formata dalle ombre delle pale di un mulino) e con più di una sequenza da antologia, sempre superbamente fotografato con colori accesissimi dal grande Jack Asher, ''[[Le spose di Dracula]]'' è uno dei film meno tipici ma più affascinanti della Hammer, perfettamente interpretato dal solito Peter Cushing nel ruolo del dottor Van Helsing e da un inquietante David Peel, quasi una sorta di hippy ottocentesco, nella parte del pericolosissimo vampiro. (p. 60)
*Più che un film sulla licantropia, ''[[L'implacabile condanna]]'' è però una pellicola sulla corruzione e sulla depravazione: del ricco signorotto locale che condanna e confina in una tetra prigione il povero mendicante: di quest'uomo che, col trascorrere degli anni, isolato nel buio della cella, diventa a sua volta un bruto e violenta la fanciulla imprigionata accanto a lui: del figlio che la giovane ha da questo bruto e che, nelle notti di luna piena, si trasforma in una belva inumana. È questa, in pratica, la conclusione del ciclo della corruzione che, passaggio dopo passaggio, generazione dopo generazione, è arrivata così a generare il Male assoluto, il Mostro che tale è anche e soprattutto a dispetto di se stesso. E non c'è espiazione, non c'è liberazione da questo Male assoluto, e così alla fine il licantropo Oliver Reed non può fare altro che supplicare, implorare il proprio padre adottivo di ucciderlo. E così è. (p. 63)
*È appunto con questo bellissimo film della fine del 1960, ''[[Il mostro di Londra]]'' di Terence Fisher, che a mio parere si conclude il periodo artistico più originale e raffinato della Hammer Film, quello in cui è stato inventato e imposto a tutto il mondo il "gotico inglese". In particolare, a far considerare concluso per sempre con ''Il mostro di Londra'' il miglior periodo della Hammer Film è la constatazione che, dopo la realizzazione di questa pellicola, come già detto cessa per sempre di occuparsi della direzione della luce lo straordinario operatore Jack Asher, sostituito dal 1961 in poi dal collega Arthur Grant. (p. 68)
*Certo, [[Alfred Hitchcock]] è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''[[Psyco|Psycho]]'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi ''vero'': potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti è accaduto. (pp. 69-70)
*{{NDR|Su ''[[Per favore, non mordermi sul collo!]]''}} Una pellicola che è quasi un voluto omaggio alla Hammer. (p. 85)
*''[[La rivolta di Frankenstein]]'' è una produzione un po' anacronistica che naviga nella mediocrità assoluta, con parecchie sequenze banali o addirittura scadenti. La tensione è totalmente assente, l'orrore è scarso, gratuito e del tutto implausibile, colpa in gran parte attribuibile alla sceneggiatura del co-produttore Hinds e al fatto che lo stile Universal degli anni Quaranta è ormai del tutto superato. (p. 87)
*In ''La maschera di Frankenstein'' Christopher Lee incarna un essere totalmente avulso da sentimenti umani, mentre nell'altro film la creatura di Kingston pare riallacciarsi direttamente a quella classica (e insuperata) di Boris Karloff, cioè l'essere grezzo ma dotato di sentimenti, per quanto elementari. (pp. 87-88)
*{{NDR|Su ''[[Il mistero della mummia]]''}} Questa pellicola, che pure si ricollega al precedente ed economicamente assai fortunato ''La Mummia'' di Fisher, è decisamente deludente e non ha fortuna: come regista gotico, Michael Carreras si trova evidentemente a disagio nel raccontare una storia in cui lui per primo non crede. (p. 92)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Il Dracula di questo film, rispetto a quello della pellicola precedente, è un personaggio abbastanza diverso, quasi un mero animale feroce che si distingue dalle belve solo per l'aspetto umano, non pronuncia una sola parola in tutta la pellicola, sibila e ringhia unicamente, gli occhi rossi per la bramosia di sangue, i lunghi canini scintillanti. (p. 101)
*{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} È comunque elegante e ben realizzata, ma non ha né la forza né l'originalità del primo ''Dracula il vampiro''. La sequenza migliore è senza dubbio quella in cui Dracula viene fatto risorgere: è molto lunga e splendidamente realizzata in collaborazione tra il direttore della fotografia, il truccatore Roy Ashton e il tecnico degli effetti ottici abituale della Hammer, Les Bowie. (p. 101)
*Anche se non esaltante, ''Dracula principe delle tenebre'' è comunque un film che a me è piaciuto, se non altro perché - come tanti altri appassionati nel mondo - ho atteso ansiosamente che venisse realizzato per diversi anni, praticamente sin da quando ho visto il primo ''Dracula il vampiro''. Quando poi sono diventato regista, mi sono divertito a "citare" la sequenza più bella di ''Dracula principe delle tenebre'' rifacendola in maniera quasi eguale per una mia pellicola. {{NDR|''[[Le avventure dell'incredibile Ercole]]''}} (p. 102)
[[File:Frankenstein Created Woman & The Mummy's Shroud Double Bill Trailer 1 (Mummy face).png|thumb|Scena de ''[[Il sudario della mummia]]'']]
*''[[Il sudario della mummia]]'' è un film decisamente riuscito, che sembra quasi rinverdire i fasti del periodo migliore del "gotico inglese" della Hammer. La fotografia è suggestiva e le ambientazioni sono assai ben curate. La trama non è tanto originale, ma comunque i suoi sviluppi sono ben orchestrati. (p. 118)
*''[[La maledizione dei Frankenstein|La maledizione di Frankenstein]]'' è un film singolare che racconta una strana storia, una vicenda davvero contorta e satura di doppi sensi erotici: la bellissima ragazza, Christina, è in realtà un uomo, e quindi la creazione del Barone Frankenstein è praticamente un ermafrodita, e infatti l'uomo col corpo di donna usa le sue capacità di seduzione per conquistare sessualmente, l'uno dopo l'altro, tutti i colpevoli. Al tempo stesso, il film racconta una storia d'amore che va oltre la morte, la vicenda di un giovane e di una donna che si amano a tal punto che a un certo momento, grazie all'esperimento di Frankenstein, vengono fusi in un corpo unico... diventando realmente un'anima e un corpo solo, proprio come si dice a volte che sono certi innamorati. [...] Lo scienziato qui è quasi un fattore esterno alla vera trama della pellicola, una sorta di catalizzatore che fa muovere la vicenda (e che spinge il destino dei due amanti "maledetti" verso l'inevitabile conclusione di una seconda tragedia). (pp. 118-119)
*Studiando ''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' ci si rende conto presto che si tratta di un film che ben difficilmente avrebbe potuto venire realizzato negli anni Cinquanta o all'inizio dei Sessanta, poco dopo gli altri due. La storia della pellicola (sceneggiata questa volta dallo stesso autore della serie televisiva, [[Nigel Kneale]]) costituisce infatti un vero e proprio mosaico che si compone lentamente, e il problema che rappresenta il cuore del film è un autentico enigma metafisico che sconfina nella teologia. (p. 123)
*''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' sostiene che la religione non ha fatto altro che spacciare (o scambiare) per demoniaco ciò che in realtà è extraterrestre, ovvero marziano, e quindi alieno. È dunque una parabola simbolica, questo ''Astronave degli esseri perduti'', che si avvale della fantascienza per esporre certe audaci teorie del suo autore sulla razza umana, sulla religione e su certe antiche credenze. (p. 124)
*{{NDR|Su ''[[The Quatermass Conclusion (film)|The Quatermass Conclusion]]''}} Sono stato infatti io a tradurre i dialoghi del film e a scrivere l'adattamento usato nel corso del doppiaggio italiano, così come contemporaneamente ho convinto la direzione della rivista "''Urania''" di Mondadori a pubblicarne anche la versione in forma di romanzo.<br>''Quatermass Conclusion: la Terra esplode'' è però un film deludente, sicuramente la più modesta di tutte le avventure del dottor Quatermass. È anche un film datato e quasi fuori tempo: esce infatti alla fine degli anni Settanta, mentre è stato scritto a metà degli anni Sessanta e si occupa di problemi come quello degli hippy e dei figli dei fiori che, nel lungo periodo trascorso tra l'ideazione della storia e la sua trasformazione in film, sono completamente passati di moda e hanno perso ogni significato. (p. 126)
*{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Con questo film si ammira per la terza volta Christopher Lee nei panni del celebre Conte, ma ''Le amanti di Dracula'' è la prima pellicola della sua saga vampirica a non essere diretta da Terence Fisher: il regista è infatti l'ex-operatore [[Freddie Francis]], un tecnico in possesso di un mestiere forse superiore a quello del suo predecessore, ma che è privo però del talento artistico di Fisher. (p. 130)
*{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} È davvero un ottimo film, uno dei migliori sul tema delle sette sataniche e dell'evocazione del Diavolo. Ma forse questa pellicola è troppo elegante e raffinata per le platee del 1968-69, che ormai esigono solo brividi ed emozioni del tipo più grezzo e volgare. (p. 131)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} Qui, infatti, il personaggio centrale del ciclo, appunto quello del Barone, è reso in un modo ancora più spietato e cinico. (p. 136)
*Mai come in questo film di Fisher viene sottolineato che la ''scienza'' di Frankenstein ''funziona'', certo, e in effetti il Barone non sbaglia nulla nei suoi esperimenti: è però l<nowiki>'</nowiki>''applicazione'', cioè l<nowiki>'</nowiki>''uso'' che lui fa di questa scienza senza errore a essere del tutto sbagliato, e infatti le ''conseguenze'' dei suoi esperimenti riusciti sono tutte tragiche... e tragiche diventano perché, nel compierli, Frankenstein non si è curato per nulla degli aspetti ''umani'' delle sue azioni, ritenendo semplicemente che nel nome di una scienza superiore e senza sbaglio tutto sia concesso. Ma non è così, perché le conseguenze sugli esseri umani dei risultati di quella scienza impeccabile possono invece essere devastanti... forse perché mentalmente e spiritualmente l'uomo non vi è ancora preparato... e infatti in ''Distruggete Frankenstein'' tutti gli esperimenti del Barone hanno successo, ma si trasformano comunque in tragedie perché, compiendoli, lo scienziato gelido e senza cuore non si è curato di prevederne le ''ripercussioni'' sulla mente delle persone. Così questo Frankenstein di Fisher trionfa sulla carne e sulla materia grazie alla scienza portentosa, ma ogni sua impresa si trasforma in un disastro perché lo spirito e l'anima non vengono presi in considerazione mentre in realtà alla fine prendono inevitabilmente il sopravvento. (p. 137)
*{{NDR|Su ''[[Distruggete Frankenstein!]]''}} È destinato essere, almeno nelle intenzioni del regista Fisher, l'ultimo film di questa serie, perché è appunto la prima pellicola della saga che si conclude (a parte ''La maschera di Frankenstein'') con la morte dello scienziato. E, a tutti gli effetti, ''Distruggete Frankenstein'' è davvero la "summa" conclusiva di queste straordinarie quattro storie dedicate da Fisher alle gesta del Barone: quando nel 1973 Fisher riprenderà in mano i nodi di questo tema, dirigendo ''Frankenstein and the Monster from Hell'', non si tratterà infatti più di una vera continuazione o riapertura della saga, bensì quasi solamente di una sorta di "nota a piè di pagina" rispetto al ciclo precedente. La vera, autentica, definitiva conclusione del ciclo di Frankenstein della Hammer Film e di Terence Fisher avviene infatti nel 1969 con questo mirabile ''Distruggete Frankenstein''. (pp. 138-139)
*Ben diretto, ''[[Il marchio di Dracula]]'' è piacevole ed elegante: sia con questo film che con ''[[Una messa per Dracula]]'' siamo però ben lontani dalla qualità alla quale ci aveva abituati Terence Fisher. In particolare, manca a questi film un secondo livello di lettura (rintracciabile, al massimo, in ''Una messa per Dracula'') che li renda meno gratuiti e fini a se stessi. Se l'esecuzione è infatti quasi impeccabile, il contenuto è però sempre più esile e poco stimolante, e la leggenda del Conte Dracula, almeno così come ce la sta raccontando adesso la Hammer, rischia di esaurirsi per assenza di nuove idee. (pp. 141-142)
*Tanto era riuscita e brillante ''La maschera di Frankenstein'' di Terence Fisher, infatti, tanto è risibile e grottesco ''[[Gli orrori di Frankenstein]]'' di Jimmy Sangster, inevitabilmente destinato a rivelarsi un disastro al "''box office''". Film da dimenticare. (p. 143)
[[File:When Dinosaurs Ruled the Earth (1970) trailer - Rhamphorhynchus 2.png|thumb|Scena di ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'']]
*Malgrado la banalità della trama (a parte i pochi frammenti rimasti del soggetto originale di [[J. G. Ballard]]), ''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]'' si segnala soprattutto per i bellissimi trucchi ottici realizzati dall'americano Jim Danforth: costui, lavorando con la tecnica del Passo Uno cara a Ray Harryhausen (l'autore degli effetti di ''Un milione di anni fa'', di cui ho già discusso), ha animato infatti alcuni dei più realistici e credibili dinosauri di tutta la storia del cinema, ''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' di Steven Spielberg incluso. Ed è appunto solo per questo, per questi splendidi mostri preistorici, che oggi ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'' merita ancora di essere visto. (p. 144)
*{{NDR|Su ''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''}} Questo è a mio parere un film decisamente modesto, che sfiora appena i livelli di qualità ai quali ci ha abituato la Hammer in passato. (p. 148)
*Verso la fine della lavorazione di ''Quando i dinosauri si mordevano la coda'', ricordo che ci fu un violento scontro tra l'animatore Jim Danforth e Carreras, che praticamente lo mandò via perché stava impiegando troppo tempo a completare i trucchi: quel film è infatti uscito con alcune sequenze di effetti ottici tagliate, perché la lavorazione fu appunto interrotta. (p. 149)
*Senza giganteschi rettili preistorici, non c'è davvero nessun motivo per cui uno spettatore debba andare a vedere un film come ''[[La lotta del sesso sei milioni di anni fa]]'', anche perché l'erotismo preannunciato dal titolo è del tutto assente e le fanciulle preistoriche che compaiono sono prestanti e discinte, sì, ma praticamente non rinunciano mai allo slip e al reggiseno (anche se di tipo preistorico). (p. 149)
*Certo, ''[[Barbara, il mostro di Londra|Barbara il mostro di Londra]]'' non è un capolavoro, ma comunque un film decisamente intelligente e ben fatto che merita di essere visto: e poi Martine Beswick è davvero affascinante in questa che rappresenta certamente la migliore interpretazione della sua carriera. (p. 150)
*Malgrado il cast di tutto rispetto, ''[[1972: Dracula colpisce ancora!|1972: Dracula colpisce ancora]]'' è una pellicola estremamente deludente: tra l'altro, nel tentativo di risparmiare sui costi di produzione e al tempo stesso cercando di ridare un po' di interesse al personaggio del Conte vampiro, in questa pellicola la Hammer trasferisce la figura di Dracula nella Londra moderna, ma il risultato è assolutamente deludente, quasi ridicolo. (p. 151)
*Ben confezionato, girato con eleganza e assai minuziosamente ambientato, ''[[La regina dei vampiri]]'' è un film tutt'altro che trascurabile, una delle pellicole più riuscite tra le produzioni "minori" della Hammer. (p. 152)
*Elegante e sofisticato, sottile, ''[[Rose rosse per il demonio]]'' è un film degno della Hammer dei periodi migliori, ma arriva forse troppo tardi in un mercato cinematografico dove ormai stanno per esplodere l'horror violento e volgare di pellicole come ''[[L'esorcista]]'' e ''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]'', e di conseguenza la sua sorte commerciale è segnata in anticipo: non ha il minimo successo e conclude così un'annata davvero insoddisfacente per le casse della Hammer Film. (p. 152)
[[File:Count Dracula and His Vampire Bride (1973) - Christopher Lee and Joanna Lumley 1.png|thumb|Scena de ''[[I satanici riti di Dracula]]'']]
*Molto deludente, questo ''[[I satanici riti di Dracula]]'' si rivela un fiasco commerciale e conferma che le storie del celebre vampiro mal si adattano a una trasposizione nell'epoca moderna. Lo stesso Christopher Lee dichiarerà, a riprese ultimate, disgustato dal film e rifiuterà in seguito qualsiasi altra offerta della Hammer per tornare a indossare il mantello del vampiro che l'ha reso celebre. (p. 155)
*{{NDR|Su ''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''}} Non dice nulla di nuovo ed è più che altro una sorta di "remake" o di rifacimento parziale di ''La vendetta di Frankenstein'': gran parte della trama è infatti praticamente identica, almeno sino a metà. (p. 156)
*''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]'' è un film crepuscolare, un film del tramonto, e in ogni sua inquadratura si percepisce che ogni traccia dell'entusiasmo che ha animato Fisher ai tempi di ''La maschera di Frankenstein'' o di ''Distruggete Frankenstein'' è ormai svanita. Pur ben diretta, questa è dunque decisamente una pellicola minore, dove lo stesso personaggio di Frankenstein non è più una sorta di anti-eroe acceso dal fuoco del sacro entusiasmo ma soltanto un illuso relegato in un manicomio sporco e miserabile, giusto un altro pazzo tra tutti quegli altri matti sepolti vivi di cui probabilmente il mondo non sentirà mai parlare.<br>È la mesta fine di uno scienziato e di un ciclo di film che, in altre epoche, hanno reso grande la Hammer Film e lo stesso Fisher. (p. 157)
*Nel complesso, ''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro|La leggenda dei sette vampiri d'oro]]'' è comunque un film assai migliore di quanto si potrebbe pensare riflettendo su come è nato: anche se è un poco singolare vedere Peter Cushing muoversi nel personaggio di Van Helsing in uno scenario asiatico, c'è lo stesso molta tensione e l'uso esteso del "rallenty" per rappresentare le orde di vampiri asiatici (tutti campioni di karate e di kung-fu, è ovvio) ha una sua vitalità (un po' come accade anche nel film spagnolo ''[[La cavalcata dei resuscitati ciechi]]'', mediocre in genere ma efficace nell'uso del rallentamento artificiale dell'immagine), anche se guardando più di una sequenza nasce in me il sospetto che parte del materiale che si vede sullo schermo possa essere in realtà stato, girato per altri film degli Shaw Brothers e poi semplicemente riciclato qui. (pp. 159-160)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Questa pellicola sembra infatti essere quasi unicamente una specie di pasticciato rifacimento dell<nowiki>'</nowiki>''Esorcista'' (''The Exorcist'', 1973) di William Friedkin, con effetti speciali mediocri, personaggi insulsi e una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti e che dà l'impressione di essere stata rimanipolata più volte, al punto che del romanzo originale di [[Dennis Wheatley|Wheatley]] alla fine resta ben poco. (p. 163)
*{{NDR|Su ''[[Una figlia per il diavolo (film)|Una figlia per il diavolo]]''}} Purtroppo, questo bruttisimo film è l'ultima produzione "horror" della Hammer, e davvero la conclusione del suo grande ciclo è ingloriosa e deludente. (p. 163)
*''[[Il mistero della signora scomparsa (film)|Il mistero della signora scomparsa]]'' è un film piacevole, ma quando esce nelle sale il pubblico praticamente lo ignora e gli incassi, sia in Inghilterra che all'estero, sono disastrosi... e sotto il peso di questo grosso, grave fiasco commerciale la vecchia e gloriosa Hammer Productions Ltd. cessa praticamente di esistere, irrimediabilmente condannata dall'incapacità di Michael Carreras di adeguarsi ai nuovi gusti del pubblico. (p. 164)
===Explicit===
Di quell'era gloriosa ci restano oggi tanti film, parecchi degni di nota e alcuni degli autentici capolavori, e finché verranno proiettati in un cinema o in televisione il marchio della [[Hammer Film Productions|Hammer]] vivrà ancora.
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Fantasma di cane''===
In questa mia strana città... oh, sì, in questa mia città tanto strana dove per me persino una goccia è animata e la porta di un'altra dimensione si è spalancata... qui ho anche pianto... già, ho proprio pianto il pomeriggio in cui mi morì il cane. Ho pianto come una fontana, e piangevo ancora sotto la pioggia mentre gli scavavo una fossa nel mio giardino, perché era lì che intendevo metterlo a riposare per sempre, poiché non me ne volevo mai più separare...
===''Daria e la chiesa''===
«Vuoi conoscere cosa c'è nel tuo futuro? Nel tuo lavoro? Nell'amore? Scegli una carta, e io ti rivelerò ogni cosa...»<br>
Così diceva Eleonora, quella piccola sibilla tanto graziosa che, apparsa d'improvviso una sera sul televisore rotto della mia casa, leggeva le carte e prediceva il fato, mentre una scritta in sovrimpressione indicava chiaramente a che numero del prefisso 144 la si poteva interpellare... E, se tu la facevi sul serio quella chiamata, lei rispondeva per davvero e ti parlava con voce soffice e modulata, anche se ormai da tempo per legge ogni linea con quel prefisso era stata disattivata. Eppure, lei parlava lo stesso, e ti diceva cose belle e liete, cercando di convincerti a scegliere una carta dal mazzo che teneva in mano: e, se tu lo facevi e la ascoltavi, poi credevi... credevi... credevi...
===''Il concerto del diavolo''===
Narra la storia che [[Niccolò Paganini]] nacque a Genova, nel 1782. Narra sempre, la storia, che suo padre e la sua famiglia appartenevano ai ceti benestanti dell'epoca.<br>
E, narra sempre la storia, che Niccolò diventò famoso per come suonava in modo sublime il violino, fin dalla più tenera età, quando compì le sue prime ''tournée'' nell'Italia di allora, divisa in vari Stati.<br>
Ma a fianco della storia c'è anche la leggenda.
===''Il papiro di Torino''===
A volte mi capita, sfogliando la mia piccola [[agenda]] alla ricerca del numero telefonico di qualcuno, di imbattermi nei nomi di amici o parenti che da tempo mi hanno lasciato. Io conservo infatti ogni agenda finché non è del tutto mal ridotta e consumata, ed è per questo che mi può capitare di ritrovare sulle pagine sciupate i recapiti o i numeri di persone ormai decedute da anni e, quando vi poso gli occhi sopra, vengo preso da un senso di smarrimento o di vertigine. Per qualche istante, infatti, mi viene da pensare che basterebbe semplicemente ricomporre il loro numero per poterci di nuovo parlare, come se la morte non fosse calata da tempo a porre fine per sempre a ogni rapporto, a ogni forma di comunicazione.
==Filmografia==
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) - Soggetto
*''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) - Regia (non accreditato)
==Bibliografia==
*Luigi Cozzi, ''Il cinema dei mostri'', Fanucci, 1987. ISBN 88-347-0018-X
*Luigi Cozzi, ''Fantasma di cane'', in "Storie di fantasmi", a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, Newton & Compton, 1995.
*Luigi Cozzi, ''Daria e la chiesa'', in "Storie di streghe", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1996. ISBN 8881834480
*Luigi Cozzi, ''Il concerto del diavolo'', in "Storie di diavoli", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1997.
*Luigi Cozzi, ''Il papiro di [[Torino]]'', in "Storie di mummie", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1998.
*Luigi Cozzi, ''Hammer. La fabbrica dei mostri'', Profondo Rosso, 1999, ISBN 88-89084-09-X
==Altri progetti==
{{interprogetto|w}}
{{DEFAULTSORT:Cozzi, Luigi}}
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Aldo Cazzullo
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2026-04-22T19:35:00Z
Mariomassone
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/* Citazioni di Aldo Cazzullo */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Aldo Cazzullo (cropped).JPG|thumb|Aldo Cazzullo nel 2009]]
'''Aldo Cazzullo''' (1966 – vivente), giornalista italiano.
==Citazioni di Aldo Cazzullo==
{{cronologico}}
*{{NDR|Su [[Alberto Arbasino]]}} Anticomunista e avversario del politicamente corretto senza essere di destra. Pronto a intervenire nel dibattito civile senza essere di sinistra.<ref>Da [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/18/politica_sto_sempre_fuori_dai_co_9_050418075.shtml ''In politica sto sempre fuori dai cori Berlusconi? Arricchisce amici e nemici''], ''Corriere della Sera'', 18 aprile 2005.</ref>
*La richiesta di giustizia, che sale dalle famiglie delle vittime dei preti pedofili in America e non solo, deve trovare una risposta. E la Chiesa stessa in passato non ha fatto tutto il possibile per punire e prevenire, preferendo talora sopire e troncare. Ma, se c'è un Papa che non si è nascosto nel silenzio e nell'imbarazzo, ma ha denunciato con forza i crimini e l'omertà, quello è [[Papa Benedetto XVI|papa Ratzinger]]. La sua «Lettera ai cattolici d'Irlanda» è il documento più coraggioso che il [[Città del Vaticano|Vaticano]] abbia prodotto al riguardo nella sua storia.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_14/l-ingiustizia-di-un-accusa-aldo-cazzullo_c5a4e7c0-de90-11e0-ab94-411420a89985.shtml L'ingiustizia di un'accusa]'', ''corriere.it'', 14 settembre 2011.</ref>
*Dopo il [[Risorgimento]] ci fu al Sud una guerra civile, con atrocità da ambo le parti, a lungo taciute; ma non erano piemontesi contro patrioti. Erano le milizie della borghesia meridionale e ovviamente l'esercito italiano, che difendevano l'unità faticosamente raggiunta contro un'alleanza reazionaria di nostalgici dei Borbone e del potere temporale del clero, oltre a briganti in senso tecnico.<ref>Da ''Nordisti e sudisti litigano, ma in fondo sono d'accordo'', ''Corriere della Sera'', 11 marzo 2017.</ref>
*[[Elémire Zolla]] aveva fama di sciamano. Di sicuro, ne aveva l'aspetto. Alto, calvo, baffi bianchi, occhi intensi. Non era travestito da santone, come certi patetici personaggi. Ma aveva una sua forza interiore. Torinese, cresciuto negli ambienti razionalisti [...], se n'era allontanato al punto da diventare il più acuto studioso italiano della letteratura e della filosofia ''hindu''.<ref>Da ''Doppio anniversario in casa Einaudi'', ''Messaggero di sant'Antonio'', n. 1290, gennaio 2012.</ref>
*''[[Villarbasse]] cascina fatale | nella vasta pianura padana | chi si ferma a guardar le tue mura | presto un segno di croce si fa.''<ref>Da Aldo Cazzullo e Vittorio Messori, ''Il mistero di Torino'', Mondadori, 2014.</ref>
*Il meglio d'Italia sono i [[ragazzo|ragazzi]] che non piagnucolano, si mettono in gioco, vanno all'estero, imparano altre lingue, studiano, vincono borse di studio, lavorano. Il percorso di Fabrizia Di Lorenzo è stato interrotto dal terrorismo islamista a Berlino; quello di un'altra ragazza della sua generazione, Valeria Solesin, si era spezzato un anno prima al Bataclan. Ma tante altre italiane seguiranno il loro esempio. Anziché denigrarle, il governo farebbe bene a creare le condizioni affinché chi lo desidera possa tornare in patria.<ref>Da ''I segnali di ripresa e quegli italiani modello per tutti'', ''Corriere della Sera'', 30 dicembre 2016, p. 26.</ref>
*Conosco bene [[Napoli]]. La frequento perché mi piace. È una città dall'identità fortissima. Sabato sono stato al centro storico, ho visitato per l'ennesima volta quella meraviglia del Cristo velato. E voglio però evidenziare un pericolo: bisogna stare attenti a non trasformare quella zona di Napoli in uno show-room, in un salotto turistico. Non amo l'oleografia, però l'identità è una cosa e l'oleografia un’altra. Il [[centro storico di Napoli]] ha il suo fascino perché c'è ancora il popolo. Senza popolo, diventa un'altra cosa. Napoli non deve perdere la sua anima, è un pericolo che scorgo.<ref name="Napoli">Dall'intervista di Massimiliano Gallo, ''[https://www.ilnapolista.it/2017/04/aldo-cazzullo-napoli/ Intervista a Cazzullo: «Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, la rivalità Nord-Sud è anacronistica»]'', ''ilnapolista.it'', 4 aprile 2017.</ref>
*Io credo che sia ora di superare questa contrapposizione tra Nord e Sud, che poi non ha ragione d'esistere. A Torino metà della popolazione è meridionale. I miei figli hanno la nonna di [[Potenza (Italia)|Potenza]]. All'estero l'Italia è considerata una grande Napoli. Identificano l'Italia con il mare, il sole, la pizza, la musica. Forse non a tutti i napoletani piacerà sentirselo dire ma Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, è un'Italia al quadrato. Napoli riguarda tutti noi, ci chiama in causa. Sarebbe ora di smettere di ragionare con il "noi" e "loro".<ref name="Napoli"/>
*Questa del 7 maggio 2017 {{NDR|elezione presidenziale di [[Emmanuel Macron]]}} resterà una notte storica. Perché ha dimostrato che l'[[Europa]] in fondo esiste, crede in se stessa, passa la fiaccola alle nuove generazioni; e ha ancora una chance per evitare l'autodistruzione.<ref>Da ''La sfida giovane di Macron a pessimismo e populismo'', ''Corriere della Sera'', 8 maggio 2017.</ref>
*Non si combatteva più in terra straniera, per conquistare montagne dal nome slavo, il Matajur e il Kuk, per avanzare in campagne dove non si sentiva una parola in italiano, per prendere città italianissime – [[Trento]] e [[Trieste]] – in cui però nessuno era mai stato. Si combatteva la guerra di casa, per difendere una patria giovane, per impedire che anche alle altre donne venisse fatto quello che stavano subendo le friulane e le venete al di là del Piave e del Grappa. Una guerra che ai nostri nonni, fanti contadini abituati a badare alla terra e alla famiglia, risultava quasi naturale. Se non giusta, inevitabile. Fu la vera nascita della nazione.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_11/piave-riscatto-che-salvo-italia-a5988af8-c657-11e7-831f-15bae6a1a312.shtml Piave, il riscatto che salvò l'Italia dopo la disfatta di Caporetto]'', ''corriere.it'', 11 novembre 2017.</ref>
*''Aldo Laghi'' si chiamava in realtà [[Giulio Bolaffi]]. Imprenditore (era il Bolaffi dei francobolli), ufficiale degli alpini, fu tra i primi a salire in montagna, nelle valli di Lanzo. Grande organizzatore, comandante coraggioso, salvò centinaia di ebrei, sconfisse i tedeschi in campo aperto.<ref>Da ''I partigiani in convento. Una storia di resistenza'', ''Corriere della Sera'', 23 febbraio 2018.</ref>
*[[Raoul Casadei]] – poi affiancato dal figlio Mirko – era il nostro piccolo Charles Trenet, che al malamore degli chansonnier contrapponeva la gioia di un cuore che fa bum-bum.<ref>Da ''Un simbolo della rinascita'', ''Corriere della Sera'', 14 marzo 2021.</ref>
*«Sorellanza» è la parola chiave per le ''Donne che sfidano la tempesta'', titolo del libro. Con il calore umano ben noto al pubblico, [[Myrta Merlino]] ne ha raccolto le storie, componendo un racconto a più voci della condizione femminile, e di come l'Italia abbia affrontato e battuto la pandemia grazie a infermiere e cassiere, giovani impiegate e nonne, fornaie e commesse di Amazon, croniste e ostetriche.<ref>Da ''Fabiana, Monica e le altre che non si arrendono (nel nome della sorellanza). <small>L'autrice: una nuova leadership femminile è possibile.</small>'', ''Corriere della Sera'', 20 ottobre 2021.</ref>
*«Citius altius fortius»: De Coubertin sognava un'umanità che fosse sempre più veloce, più forte e in grado di [[Salto in alto|saltare appunto più in alto]]. All'inizio lo si faceva con una sforbiciata, ricadendo in piedi. Poi si passò al ventrale, valicando l'asticella appunto con il ventre. [[Dick Fosbury|Fosbury]] apparteneva però a quella genìa di uomini che sanno vedere le cose dall'altra parte.<ref name="Fosbury">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/23-03-2023/index.shtml Quando Fosbury ci insegnò a saltare più in alto]'', ''corriere.it'', 24 marzo 2023.</ref>
*[...] l'ultima grande ventralista, Rosemarie Ackermann, perdette il record mondiale e il titolo europeo grazie alla nostra Sara Simeoni, in quella che resta [[Campionati europei di atletica leggera 1978 - Salto in alto femminile|la più bella gara di salto in alto di tutti i tempi]]: a Praga, sotto la pioggia, Sara eguagliò il suo stesso primato a 2.01.<ref name="Fosbury"/>
*Le professoresse di lettere sono il fondamento su cui si basa questo paese.<ref>Da ''Quante storie'', Rai 3, 5 ottobre 2023; video [https://www.raiplay.it/video/2023/09/Quante-storie---Puntata-del-05102023-f1704e72-574e-428a-9b3a-c62251a2c268.html disponibile] in ''raiplay.it''.</ref>
*Capisco che l’Italia è in debito con la Sicilia, lo è anche il Piemonte. Ma basta con questo noi e voi, Nord e Sud, isolani e continentali. Come si fa a non capire che dietro tanto mugugno incrociato, quello di chi dice che gli uni senza gli altri sarebbero ricchi e felici, si nasconde un modo per scaricare le proprie responsabilità e non fare niente. È un discorso consolatorio e inutile, anzi controproducente. <ref name=sici>Citato in Gerardo Marrone,''[https://www.lasicilia.it/cultura/aldo-cazzullo-e-la-sicilia-attrazione-fatale-per-lisola-ma-non-per-la-classe-politica-2071418/ Aldo Cazzullo e la Sicilia <<Attrazione fatale per l'Isola ma non per la classe politica>>]'', ''lasicilia.it'', 11 marzo 2024.</ref>
*{{NDR|Sul rapporto con la [[Sicilia]]}} È un’attrazione fatale, davvero fatale. <ref name=sici/>
*I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]]. <ref name=sici/>
*Quando vado a [[Palermo]], mi sento in un altrove per profumi, per colori, e noto che i palermitani ne sono compiaciuti. I [[Catania| catanesi]], invece, ci restano male se gli dici una cosa simile e ti dicono: ma quale altrove, qui siamo in Europa e questa è la porta d’Europa. Sarà un luogo comune parlare di Milano del Sud ma, secondo me, è vero. <ref name=sici/>
*{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} L'America sembravamo noi. Non solo per il livello stratosferico del gioco; per la mescolanza. L'unità nella differenza. Ekaterina Antropova, nata in Islanda da genitori russi, abbraccia Sarah Fahr figlia di uno skipper tedesco e cresciuta sull'isola d'Elba, che abbraccia Myriam Sylla nata a Palermo da genitori ivoriani e cresciuta a Valgreghentino in provincia di Lecco, che abbraccia Alessia Orro avvolta nella bandiera sarda [...], che abbraccia Paola Egonu nata a Cittadella da genitori nigeriani, il padre camionista di Lagos la madre infermiera di Benin City, già capitale di un grande impero africano. Tutte indossano la maglia azzurra. E tutte abbracciano Julio Velasco: padre peruviano morto di pancreatite quando aveva sei anni, madre argentina, un fratello ''desaparecido''; arrivato in Italia nel 1983, nel 1989 già allenatore della nazionale maschile. [...] da oggi chi nega che l'Italia possa essere un Paese multietnico ha un argomento in meno.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/olimpiadi/24_agosto_12/egonu-icona-tecnica-mente-politica-cosi-velasco-ha-ri-lanciato-paola-b2333f2c-781e-4e4a-bcfe-6a402eaebxlk.shtml Egonu e Velasco, l'incontro tra due numeri uno (e la genesi di un capolavoro): «Paola è un'icona. Con lei ho gestito tre punti»]'', ''corriere.it'', 12 agosto 2024.</ref>
*L'[[Alternative für Deutschland|Afd]] non è un partito nazista. Ma è un partito anti-antinazista. Non rivaluta Hitler; allude, distorce, minimizza. Di fatto nega qualsiasi responsabilità storica dei padri: una cosa che a tanti tedeschi piace moltissimo.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/opinioni/25_gennaio_17/la-svolta-in-arrivo-di-berlino-9e236003-24a1-4e56-819b-4f9cb0cb0xlk.shtml La svolta (in arrivo) di Berlino]'', ''corriere.it'', 17 gennaio 2025.</ref>
*{{NDR|Sul [[Festival di Sanremo 2025]]}} È ormai qualche anno che non abbiamo grandi Sanremo. Non è certo colpa di Amadeus e di Carlo Conti, che sono quanto di meglio ha espresso l'intrattenimento tv degli ultimi anni [...]. C'è sempre nella storia un momento in cui le muse tacciono, la sacra fonte Castalia si inaridisce, gli elfi abbandonano la Terra di Mezzo, gli dei non parlano più. E poi i giudizi sono sempre relativi. [...] È difficile oggi, almeno per uno della mia generazione, appassionarsi a questi trapper tatuati, a questi rapper delinquenti, a queste canzoni un po' tutte uguali, anche perché sono scritte dalle stesse persone. Giorgia ad esempio è meglio della canzone che porta. Quella di Gabbani è come sempre orecchiabile, ma in passato Francesco ha fatto di meglio. Lucio Corsi [...] ha l'effetto che ebbero Lodo Guenzi e Dargen D'Amico: la salutare increspatura nel vetro.<ref>Dal ''Corriere della Sera'', 14 febbraio 2025; citato in un [https://www.facebook.com/corrieredellasera/posts/pfbid02p9b52xrY7WxvQmm5pU9vgUAMVposZH82ThtErFqXosH8AkcSyev9H6s1yJvJ19rzl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com''.</ref>
*[[Valerij Abisalovič Gergiev|Valerij Gergiev]] non è un grande artista che non ha avuto il coraggio di andare contro Putin per non fare la fine di [[Aleksej Naval'nyj|Aleksei Navalny]], [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] e altre decine di eroici oppositori eliminati fisicamente dal criminale di guerra che purtroppo governa la Russia. Valerij Gergiev è un grande artista che sostiene apertamente Putin, che non ha esitato a prendere il posto del direttore del Bolshoi cacciato per aver preso, lui sì, posizione contro l'aggressione all'Ucraina. È una pedina della propaganda di un dittatore che sta massacrando i civili ucraini, dopo aver condotto una guerra di sterminio in Cecenia.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_luglio_19/far-dirigere-il-russo-gergiev-non-favorira-la-pace-rd-f359eeda-2ade-4da6-b1b7-d35378607xlk.shtml Far dirigere il russo Gergiev non favorirà la pace]'', ''corriere.it'', 19 luglio 2025.</ref>
*[[Nicolas Sarkozy]] è corpo estraneo alla società e al sistema francese. Ha un cognome ungherese, è astemio, non mangia formaggio. Soprattutto, è stato eletto all’insegna della «rupture»: la rottura appunto con il sistema. Solo che i francesi si lamentano del sistema, ma non intendono affatto rinunciarvi, a cominciare da una forte protezione sociale e dall’economia più regolata d’Europa. Sarkozy conquistò la guida del partito e le presidenziali del 2007 su una linea di destra dura, nella speranza di prosciugare il bacino elettorale dei lepenisti. È accaduto esattamente il contrario. Una certa spigolosità del personaggio non l’ha aiutato. Sarkozy non aveva né l’allure di un De Gaulle o di un Mitterrand, né l’empatia umana di uno Chirac o di un Hollande. Si è fatto strada accoltellando alle spalle il suo mentore, appunto Chirac, e ha assunto un atteggiamento molto duro nei confronti non solo dei delinquenti ma in genere delle classi disagiate.<ref>Da ''Sarkozy corpo estraneo e la fedeltà di Carla'', ''Corriere della Sera'', 25 ottobre 2025, p. 41</ref>
*[[Vladimir Putin]] è un criminale di guerra, che in Ucraina ha condotto un conflitto d'aggressione anche contro i civili e continua a mietere vittime innocenti, come peraltro fa regolarmente dentro i propri confini, dallo sterminio dei ceceni all'eliminazione fisica di giornalisti sgraditi e oppositori politici. E questa non è un'opinione; è un fatto.<ref name=pacetrump>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_novembre_22/la-pace-di-trump-favorisce-putin-rd-6eb9e381-761b-40c5-bec8-d39fbd116xlk.shtml La pace di Trump favorisce Putin]'', ''corriere.it'', 22 novembre 2025.</ref>
*È evidente che i 28 punti favoriscono la Russia, che non soltanto si tiene il Donbass ma rientra nel G8; mettono in grande difficoltà Zelensky, chiamato nel giro di cento giorni a sottomettersi al giudizio del popolo in circostanze certo non facili; umiliano l'Unione europea; e consentono a Trump di guadagnare — proprio in termini economici — sia dai russi sia dagli ucraini. Kiev può entrare nell’Ue ma non nella Nato. L'America si impegna a difenderne l’indipendenza. Resta da capire: sono parole vuote, o Trump è davvero pronto a una guerra con la Russia se Putin tornasse all'offensiva? Soprattutto: di Putin ci si può fidare?<ref name=pacetrump/>
*...l'[[evasione fiscale|evasione]] e l'[[elusione fiscale]] sono il più grande business del pianeta. Sottrarre al fisco e agli Stati nazionali le immense ricchezze generate dalla tecnofinanza è, ripeto, il business più grande. Penserete mica che questo business non venga difeso? Giornalisti prezzolati o anche solo conformisti, opinionisti a libro paga, account falsi sono soltanto la punta dell'iceberg. La lobby dell'evasione e dell'elusione ha infiltrato le istituzioni finanziarie, piazza suoi uomini in Parlamento, nei governi, negli organi di controllo, in Europa. E ha un forte consenso nell'opinione pubblica: chi non paga è un furbo che ce l'ha fatta.<ref>Dalla rubrica "Lo dico al Corriere", ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_dicembre_21/perche-viene-insultato-chi-critica-l-elusione-fiscale-rd-1a957815-5794-41fc-805c-94593ca8exlk.shtml Perché viene insultato chi critica l'elusione fiscale]'', ''corriere.it'', 21 dicembre 2025.</ref>
*Se al [[festival di Sanremo]] di settant'anni fa qualcuno avesse portato una canzone banale e scontata come quella di [[Sal Da Vinci]], l'avrebbero bocciata sonoramente. Non si tratta di essere contro il popolo. «[[Nel blu dipinto di blu]]» era una canzone popolarissima. Ed era, anzi è, una canzone meravigliosa, che esprimeva quel preciso momento storico, l’inizio del miracolo economico, e quindi la fiducia nella vita e nel futuro. «[[Per sempre sì]]» potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della [[camorra]], o a essere generosi una canzone di [[Checco Zalone]]; che però le scrive per burla, per fare il verso a un certo Sud più melenso che melodico.<ref name="Sanremo">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_04/il-paese-dove-chiunque-puo-fare-qualsiasi-cosa-rd-62df750f-6354-4062-b9cb-0b2d65bfexlk.shtml Il Paese dove chiunque può fare qualsiasi cosa]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2026.</ref>
*Resta l'impressione che l'Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa. Chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, chiunque può fare il capo dell'opposizione, al prossimo giro chiunque potrà fare il presidente della Repubblica; e Sal Da Vinci può [[Festival di Sanremo 2026|vincere]] il festival di Sanremo.<ref name="Sanremo"/>
*La [[Napoli]] di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di [[Mario Merola]] ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. È un’attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l'amore per sempre, ti prometto davanti a Dio… Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a «Quanno chiove», ma anche rispetto a «Nel blu dipinto di blu». Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_05/sal-da-vinci-e-la-napoli-che-vorrebbe-chi-detesta-napoli-rd-98f83f4d-d162-4636-a0de-2abda7965xlk.shtml Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbe chi detesta Napoli]'', ''corriere.it'', 5 marzo 2026.</ref>
*Ricordo quando scrivevo che [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] era una figura eroica. Ogni volta ricevevo valanghe di mail e di commenti sui social, curiosamente quasi tutti uguali, in cui mi si diceva: e allora Assange? Come a dire che Oriente e Occidente pari erano, che il dissenso veniva criminalizzato e punito allo stesso modo. Bene, adesso abbiamo la risposta: Assange è giustamente libero a casa sua, Navalny è sotto un palmo di terra a Mosca, e Putin farebbe fare volentieri la stessa fine alla vedova che porta avanti la battaglia del marito.<ref name="regimeputin">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_aprile_22/insulti-a-meloni-regime-putin-rd-aa29cf74-8f3a-4c4d-b42e-305454e9exlk.shtml Gli insulti a Meloni? Questo è il regime di Putin]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref>
*I critici di Navalny sostenevano che anche lui fosse un nazionalista di destra. E allora? Essere contro Putin non significa essere di sinistra. Significa volere per il popolo russo la libertà, la democrazia, la dignità che ora gli sono negate.<ref name="regimeputin"/>
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/17/grande_fiume_politicamente_conteso_co_9_070617119.shtml Il grande fiume politicamente conteso]''|''Corriere della Sera'', 17 giugno 2007.}}
*Fiume maschio, nell'iconografia delle fontane (femmine invece la Dora e altri affluenti). Ma nell'immaginario degli italiani l'idea del [[Po]] non si lega tanto al corso d'acqua, quanto ai popoli che ne abitano le rive.
*Il Po è terra contesa e mito politico sin dalla classicità. Generazioni di invasori vi hanno abbeverato i cavalli, fino a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] che invitava l'Armée a pregustare le delizie della «più fertile pianura della terra»; ed era un reduce napoleonico il capostipite della saga familiare raccontata da [[Riccardo Bacchelli|Bacchelli]] nel Mulino del Po.
*Poi venne la [[Lega Nord|Lega]]. Il Dio Po, come da titolo del saggio di [[Gian Antonio Stella]]. Eridano Bossi, ultimogenito del capo. La gita secessionista in battello. Il rito dell'ampolla – accostata da qualche volenteroso al Sacro Graal – riempita a Pian del Re e svuotata nella laguna di [[Venezia]] (la Serenissima all'apparenza con il Po non c'entra, ma nel 1599 con opera ciclopica ne deviò il corso per evitare l'insabbiamento di [[Chioggia]] e rubare una via d'acqua ai papalini di [[Ferrara]]).
{{Int|''Il mistero della longevità (e la bisnonna del mondo)''|''Corriere della Sera'', 25 aprile 2021.}}
*{{NDR|Su [[Jeanne Calment]]}} Nata nel 1875, era già moglie ai tempi del caso Dreyfus, mamma quando il generale [[De Gaulle]] andava alle elementari, nonna prima della crisi del 1929. Lei palesemente ci aveva preso gusto, si era calata nella parte: raccontava di essere stata ai funerali di [[Victor Hugo]], di aver conosciuto [[Van Gogh]] – «sporco e malaticcio» –, di aver ballato con [[Joséphine Baker]]. Le furono tributati funerali solenni. Il presidente della Repubblica, che era allora [[Jacques Chirac]], ebbe parole affrante per la «nonna della patria».
*Ancora oggi, alla voce [[Jeanne Calment]], [[Wikipedia]] parla della «donna più vecchia del mondo», senza fare cenno all'inchiesta dei russi e ai dubbi che ha sollevato in tutto il mondo. Forse perché in gioco non c'è soltanto l'orgoglio sciovinista francese, ma il sogno dell'umanità di vivere in eterno, o comunque senza un limite prestabilito. Insomma: non sporchiamo questa bella storia con la verità.
*Fatta questa constatazione, i russi guastafeste e dissacratori si sono messi a indagare. [[Jeanne Calment]] aveva perso solo due centimetri di statura: impossibile. Le immagini televisive la mostrano mentre si alza da sola dalla sedia: impossibile (qualche volta, del resto, fatichiamo ad alzarci pure noi cinquantenni). La pelle del suo volto era grinzosa, ma non quanto avrebbe dovuto se l'età dichiarata fosse stata autentica. Altri dettagli non tornavano. L'archivio di Jeanne, con i suoi documenti, è stato distrutto. E il certificato di morte della figlia Yvonne, ufficialmente uccisa dalla pleurite nel 1934, non si trova. Da qui l'ipotesi: di pleurite sarebbe morta in realtà la vera Jeanne Calment; e la figlia avrebbe preso il suo posto, per non pagare le esose tasse di successione. Yvonne Calment sarebbe quindi morta a 99 anni: un'età ragguardevole; ma non certo un record.
{{Int|''Il risveglio di Genova''|''Corriere della Sera'', 12 ottobre 2022.}}
*Clavarino {{NDR|Carlo, presidente esecutivo di Aon, il colosso delle assicurazioni}} ha fatto restaurare [[Palazzo Spinola di Pellicceria|palazzo Spinola]]: una meraviglia da restare senza fiato, con soffitti alti quattordici metri interamente affrescati, un lampadario da quasi quattro metri di diametro e mille candele, e tele di [[Rubens]], [[Van Dyck]], [[Tintoretto]], [[Luca Cambiaso]] e altri maestri del [[Rinascimento]].
*[...] un palazzo che riserva sorprese a ogni angolo, tra cui una libreria che si apre con un congegno e rivela una camera da letto. Dettaglio non casuale: palazzo Spinola è uno dei [[Palazzi dei Rolli]], patrimonio dell'[[Unesco]], detti anche la Reggia repubblicana.
*Poiché [[Genova]] non aveva un Palazzo reale, l'imperatore e i grandi della corte di Spagna e delle altre famiglie regnanti venivano ospitati, a seconda del loro rango, nei palazzi di quella che oggi è [[Via Garibaldi (Genova)|via Garibaldi]] e nelle viuzze attorno: il sistema era codificato, proprio come oggi gli hotel da una a cinque stelle (la camera nascosta dalla libreria era naturalmente a cinque stelle). E a scrivere e illustrare la «guida» ai Palazzi dei Rolli fu il più grande pittore del tempo: Pietro Paolo Rubens. [...] Alcuni tra i Palazzi dei Rolli sono abitati dalla stessa famiglia da cinque secoli, come i Pallavicini e i Cattaneo.
{{Int|''[https://www.oggi.it/attualita/opinioni/aldo-cazzullo/2026/01/22/crans-fin-dove-si-spinge-lavidita/ Crans, fin dove si spinge l'avidità?]''|''oggi.it'', 22 gennaio 2026.}}
{{NDR|Sull'[[incendio di Crans-Montana]]}}
*Era molto tempo che una storia non colpiva la sensibilità dell'opinione pubblica come la strage di Crans Montana. Intanto perché è accaduta la notte di San Silvestro che tutti associamo al divertimento. E poi perché è stata una strage di giovanissimi. Metà delle vittime non aveva ancora 18 anni, partecipava a una di quelle festicciole che abbiamo fatto un po' tutti da ragazzini. Ma in contesti in cui ti senti sicuro, in cui pensi comunque che i tuoi figli o i tuoi nipoti siano sicuri, tra di loro, in un ambiente protetto. È quello che avremmo pensato tutti. Invece è proprio lì che era in agguato la tragedia.
*Io non darei la colpa al Signore. Sono gli uomini a sbagliare, proprio per avidità, cattiveria, ignoranza... Anche chi non ha fede ha l'impressione che esistano delle energie che noi non possiamo capire, delle speranze, delle coincidenze positive. Possibile che tutto questo non sia accaduto? Anzi che sia accaduta questa cosa così orrenda, crudele e malvagia, queste morti dolorose, improvvise, ingiuste, persone che si erano appena affacciate sull'esistenza? Erano tutti ragazzini che non hanno fatto nulla di male, facce pulite, bei volti di ragazzi che facevano la stessa scuola. Insomma è un mistero, è il mistero del male, il mistero della sofferenza ingiusta, il mistero del dolore che torna a interrogarci, ecco. Su cui non abbiamo nessun controllo.
*Qualcuno ha fatto notare che questa strage è anche un po' la metafora della condizione giovanile. In Italia, in Europa, facciamo pochi figli e forse a volte li viziamo un po' troppo, non li prepariamo alle difficoltà della vita. Così facendo però poi di fatto li maltrattiamo, perché diamo loro poche opportunità.
==''Mussolini il capobanda''==
===[[Incipit]]===
Cent’anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l’aveva messo al mondo.
Oggi in Italia ci sono gli estimatori di [[Benito Mussolini|Mussolini]]: pochi, ma non pochissimi. Troppi. Poi ci sono gli antifascisti convinti: molti, ma non moltissimi. E poi c’è la maggioranza. Che crede, o a cui piace credere, in una storia immaginaria, consolatoria, autoassolutoria.
La storia più o meno è questa: fino al 1938 Benito Mussolini le aveva azzeccate tutte; e tutti gli italiani erano fascisti. Certo, il Duce aveva avuto la mano pesante con gli oppositori; ma insomma quando ci vuole ci vuole; in fondo non ha ammazzato nessuno, o quasi. Amante delle arti e delle donne, bonificatore di paludi, demolitore di anticaglie e costruttore di nuovi quartieri: un capo pieno di virtù. Peccato solo la sbandata per Hitler, le leggi razziali, la guerra fatta per raccogliere «qualche migliaia di morti» ed essere ammessi al tavolo della pace. Peccato, davvero.
===Citazioni===
* La guerra era insita nel [[fascismo]] e nella testa di Mussolini fin dal primo giorno. Il fascismo nasce con la guerra e muore (purtroppo non del tutto) con la guerra. L’idea della violenza come levatrice della storia, della guerra come modo di imporre una nazione su un’altra, e una razza sull’altra, accompagna il fascismo dalla sua nascita alla sua morte (apparente). Il germe del fascismo è già negli spaventosi massacri della prima guerra mondiale – «trincerocrazia!» ringhia il Duce –, e nei torbidi dei primi anni del dopoguerra, segnati dagli scioperi rossi e dalla durissima reazione nera. (p. 12)
* Il caso – ma forse non il caso – volle che tra i più accaniti resistenti alla barbarie naziste ci fosse un generale francese, [[Charles de Gaulle]]. La persona che amava di più al mondo, sua figlia Anne, era affetta dalla sindrome di Down. Morì a vent’anni, tra le braccia dei genitori. Allora de Gaulle e la moglie Yvonne fondarono un istituto dove venissero accolti e seguiti bambini come quelli che i [[Nazionalsocialismo|nazisti]] sopprimevano. È utile ricordarlo; perché la scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra [[destra]] e [[sinistra]], ma tra civiltà e barbarie. (pp. 15-16)
* Nel 1942 Benito Albino muore. […] [[Benito Mussolini|Mussolini]] sapeva che Benito Albino era sepolto vivo in manicomio? Gli si può attribuire l’atrocità di aver fatto sopprimere il proprio stesso figlio? Non ci sono prove. Ma la maggioranza dei ricercatori che si sono occupati di questa storia afferma categoricamente di sì. La polizia di Mussolini era al suo personale servizio, lo informava di ogni dettaglio della vita privata dei gerarchi, di amici e nemici: difficilmente avrebbe taciuto al Duce notizie di suo figlio. E difficilmente l’apparato repressivo del fascismo avrebbe disobbedito alla richiesta di commettere un delitto. Fosse anche quello di eliminare, o di lasciar morire, un ragazzo innocente. ( Cap. ''Uno «Toglietemeli di torno» Storia di Ida Dalser e di Benitino'')
==''Possa il mio sangue servire''==
===[[Incipit]]===
«Babbo adorato,
il tuo unico figlio si allontana da te.
Non perderti d’animo e accetta quest’ultimo volere di Dio. Ti raccomando la mamma: anche per lei devi essere forte. Muoio con la grazia di Dio e con tutti i conforti della nostra religione. Nel momento supremo Tu sarai nel mio cuore e sul mio labbro. Arrivederci, Babbo, ti stringo a me nel virile abbraccio degli uomini forti e chiedo la tua benedizione.
Babbo adorato, se la mia vita fu serena e facile io lo devo a Te, che mi hai guidato col tuo amore, col tuo lavoro, col tuo esempio.
Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero.
Prego i miei di non voler portare il lutto per la mia morte; quando si è dato un figlio alla [[Patria]], comunque esso venga offerto, non lo si deve ricordare col segno della sventura.
Con la coscienza sicura d’aver sempre voluto servire il mio Paese con lealtà e con onore, mi presento davanti al plotone d’esecuzione col cuore assolutamente tranquillo e a testa alta.
Possa il mio grido di “Viva l’Italia libera” sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice.
Franco Balbis
Torino, 5 aprile 1944.»
=== Citazioni ===
*La Resistenza per [[Emanuele Artom|Emanuele {{NDR|Artom}}]] è uno sbocco naturale. Dopo i primi mesi con i garibaldini, nel gennaio 1944 si unisce agli azionisti della Val Pellice, di cui diventa commissario politico. Passa di banda in banda, batte la Val Germanesca, marcia per intere notti, partecipa ai combattimenti. All'apparenza è la persona meno adatta alla guerriglia: fragile, timido, maldestro, un «primo della classe» cresciuto in un mondo di libri, cultura e discussioni, oggi si direbbe un ''nerd''. (cap. XXII, p. 372)
*Il 25 marzo {{NDR|1944}} Artom, che si trova con Franco Momigliano, Ugo Sacerdote, Gustavo Malan e Ruggero Levi, è raggiunto da una pattuglia di SS italiane che risale la montagna: gli altri riescono a fuggire, lui cade a terra sfinito; Ruggero Levi, un altro giovane partigiano torinese, si ferma per non lasciarlo solo. I due amici vengono portati nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, a cui Emanuele ha salvato la vita, lo denuncia come ebreo. I «ragazzi di Salò» e i tedeschi lo sottopongono a spaventose torture. Semisvenuto per le percosse, per umiliarlo lo caricano a forza sul dorso di un mulo. gli mettono una scopa sotto il braccio, un cappellaccio in testa, e con il volto tumefatto lo fotografano ed esibiscono come trofeo di guerra. L'immagine appare sul settimanale bilingue «Der Adler», diffuso in Italia, con la didascalia: «Bandito ebreo catturato». (cap. XXII, pp. 374-375)
*Il 31 marzo {{NDR|1944}} Emanuele Artom è trasferito alle nuove di Torino, dove muore il 7 aprile a causa delle sevizie. Due suoi compagni di prigionia sono costretti a seppellirlo di notte in un bosco presso Stupinigi. Il corpo dell'uomo che sarebbe forse diventato uno tra i più importanti intellettuali italiani del dopoguerra non sarà mai ritrovato. (cap. XXII, p. 375)
==''Viva l'Italia''==
===[[Incipit]]===
Il presidente rivolto agli accusati dice: “Avete nulla da aggiungere in vostra difesa?” Il generale [[Giuseppe Perotti|Perotti]] si alza: ”Se il capitano [[Franco Balbis|Balbis]] e il tenente Geuna hanno responsabilità, essi lo debbono esclusivamente all’obbedienza prestatami. Chiedo che se ne tenga conto.” Il tenente [[Silvio Geuna|Geuna]] si alza e dice: ”Voglio dire che quello che ho fatto l’ho fatto di mia spontanea volontà e non per istigazione del generale Perotti, e siccome io sono scapolo mentre il generale Perotti è padre di tre figli, chiedo al tribunale di voler dare al generale la pena dell’ergastolo che è stata chiesta per me, e a me la morte.” Il generale Perotti si alza e grida: ”Viva l’Italia! ” Gli imputati rispondono: ”Viva l’Italia! ” Il tribunale si ritira.
===Citazioni===
* [[Luigi Einaudi|Einaudi]] era già il migliore economista di Torino quando una mattina del 1919 gli entrò nello studio una matricola dell'università, figlio di un droghiere, che gli chiese un articolo per la sua rivista, specificando di non poter pagare. Einaudi accettò e fu anche grazie a lui che l'allievo divenne [[Piero Gobetti]], liberale antifascista morto esule a 25 anni dopo essere stato aggredito dagli sgherri del regime {{NDR|fascista}}. (''Il duce buono e i partigiani cattivi)''
* Sino all’ultimo, [[Papa Pio IX|Pio IX]] sarà nemico giurato dell’unità nazionale, del liberalismo, della democrazia. Quando, nel 2000, verrà fatto santo, in un paese distratto e dimentico solo la voce del cattolicissimo [[Francesco Cossiga]] si alzerà a dire che il Vaticano ha fatto un torto all’Italia. (''I due Giuseppe'')
* I ribelli furono braccati con ogni mezzo, nelle città e sulle montagne. La loro storia non è di battaglie vittoriose, gloriosi scontri in campo aperto, finali lieti. È storia di fughe nel fango, appostamenti nella notte, sganciamenti senza speranza. Come nelle pagine di [[Beppe Fenoglio]], che racconta battaglie perdute in partenza e fughe a perdifiato che di rado terminano con la salvezza. Più spesso vengono la cattura, le torture, la morte. E l’esibizione del cadavere, di fronte ai genitori, ai parenti, ai compaesani. (''I centomila martiri'')
==Note==
<references />
==Bibliografia==
* Aldo Cazzullo, ''Viva l’Italia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2010.
* Aldo Cazzullo, ''Possa il mio sangue servire'', RCS Libri S.p.A., Milano, 2015.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Maurizio Zamparini
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wikitext
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[[File:Zamparini.jpg|thumb|Maurizio Zamparini]]
'''Maurizio Zamparini''' (1941 – 2022), imprenditore e dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Maurizio Zamparini==
{{cronologico}}
*La nuova difesa di [[Luciano Moggi|Moggi]] vuole dimostrare che tutti telefonavano. Anch'io quest'anno ho parlato con Nicchi e con [[Pierluigi Collina|Collina]], ma non per chiedere favori, certe telefonate aiutano a far crescere la classe arbitrale. Dipende dal tenore delle telefonate. Io non ho mai chiesto qualcosa di illecito. Non sono le cose esteriori che fanno la differenza. Ero io che dicevo a Foschi {{NDR|d.s. del Palermo}} di chiamare, perché all'epoca c'era un sistema che si organizzava per vincere e una non organizzazione che era condannata a perdere. Chiamava anche [[Giacinto Facchetti|Facchetti]], che era una persona da me conosciuta in Lega, quando eravamo consiglieri. Lo ricordo come una persona di una correttezza e di una squisitezza formidabili. È naturale che Moggi si difenda ma non mi piace che tiri merda addosso alla gente e lui di merda ne ha fatta abbastanza.<ref>Citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/calciopoli/2010/04/16-107183/Zamparini+attacca+Moggi:+%C2%ABSta+solo+lanciando+fango%C2%BB Zamparini attacca Moggi: "Sta solo lanciando fango"]'', ''corrieredellosport.it'', 16 aprile 2010.</ref>
*{{NDR|Sull'acquisto della [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] da parte di Thomas DiBenedetto}} Io questi americani non li conosco, non so che gruppo sia, avrei preferito per la Roma un gruppo italiano forte.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/palermo/2011/03/24/news/zamparini_pastore_roma-14032294/ Zamaparini: "Roma su Pastore? Non conosco questi americani"]'', ''repubblica.it'', 24 marzo 2011</ref>
*L'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] è la [[Banda Bassotti]], sanno solo rubare. [[Massimo Moratti|Moratti]]? Si definisce da solo, se non si vergogna lui...<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Palermo/28-05-2011/zamparini-furibondo-801394998936.shtml Zamparini è furibondo: "L'Inter è la Banda Bassotti"]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 maggio 2011.</ref>
*Mi sono pentito di aver chiamato l'Inter Banda Bassotti. Al 90' si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all'Inter partite che non meritava.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/palermo/2011/05/30/news/palermo_riapre_a_rossi-16942057/ Zamparini riapre a Rossi "Gli offro un altro anno"]'', ''Repubblica.it'', 30 maggio 2011.</ref>
*Questo [[Calcio (sport)|calcio]] è marcio, [[calciopoli]] del 2006 è solo la punta dell'iceberg. Io l'avevo detto in tempi non sospetti. E questa delle scommesse è una storia triste, frutto della nostra non cultura. La cosa grave è che siano emersi anche nomi di calciatori. In Inghilterra si scommette su ogni cosa, ma tutto avviene in ambito legale. Chi parlava di calcio pulito, dopo il sommario processo del 2006, dovrebbe aprire gli occhi.<ref>Citato in ''[http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/06/05/518608-cricca_piccoli_delinquenti.shtml#ixzz1PNcHC38k «La cricca? Piccoli delinquenti Ma teniamo d'occhio gli arbitri»]'', ''qn.quotidiano.net'', 5 giugno 2011.</ref>
*{{NDR|Dopo aver subito l'inibizione di un anno per violazione del regolamento agenti di calciatori da pare della Commissione Disciplinare Nazionale}} Allora squalificheranno tutte le società di Serie A e B e il campionato se lo farà [[Giancarlo Abete|Abete]].<ref>Citato in Alberto Abbate, ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2012/04/26/news/trasferimento_zarate_cruz_lotito_inibito-33995615/ Stangata sul caso trasferimenti. Squalificati Lotito e Zamparini]'', ''la Repubblica'', 26 aprile 2012.</ref>
*{{NDR|Riferendosi alle dichiarazioni di [[Mario Monti]] sullo scandalo di ''Scommessopoli''}} L'unica cosa indegna in questo Paese è che uno come Monti osi dire quello che ha detto. L'unica persona indegna è Lui che ci sta massacrando, sta distruggendo l'Italia.<ref>''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83239/il-calcio-si-dovrebbe-fermare.shtml "IL CALCIO SI DOVREBBE FERMARE"]'', ''sportmediaset.it'', 29 maggio 2012</ref>
*Avete visto la scena che ha fatto [[Joseph Blatter|Blatter]] con i buu razzisti a Balotelli? Come se noi fossimo razzisti. Il vero razzista è lui, ma non vedete come ci guarda dall'alto verso il basso? Ma non vi ricordate che quando abbiamo vinto il Mondiale non ci ha voluto premiare? Come si chiama uno che detesta gli italiani? Bisogna dire le cose come stanno.<ref>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcio/articoli/105309/palermo-zamparini-blatter-il-vero-razzista-e-lui.shtml Palermo, Zamparini: "Blatter? Il vero razzista è lui"]'', ''SportMediaset.it'', 15 maggio 2013.</ref>
*Avevo un sentore su questa vicenda pensavo che la Procura facesse verifiche, ma non che lo indagasse per estorsione. I calciatori del Sud hanno amicizie con persone di tutti i tipi. Chissà a quanti balordi avrò dato la mano e con quanti di loro mi sarò fatto fotografare. In ogni caso, pensavo comunque che [[Fabrizio Miccoli|Miccoli]] avrebbe fatto bene ad andare via da Palermo.<ref>Citato in Valerio Tripi''[http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/06/23/news/i_tifosi_condannano_capitan_miccoli_non_sei_degno_della_sicilia-61689451/ I tifosi condannano capitan Miccoli "Non sei degno della Sicilia"]'',''la Repubblica'', 23 giugno 2013.</ref>
*[[Kyle Lafferty|Lafferty]] è andato via su richiesta di [[Giuseppe Iachini|Iachini]]. Stiamo parlando di un giocatore ingestibile, un donnaiolo, un irlandese senza regole. Il mio allenatore mi ha detto che non riesce a sistemarlo. ... Lafferty è uno che sparisce una settimana e va a donne a Milano, ha due famiglie con sei figli, non fa allenamento, è uno scoordinato. Poi sul campo è un grande giocatore perché dà tutto quello che ha e anche di più.<ref>Da ''La Zanzara'' su ''Radio24''; citato in ''[https://www.palermotoday.it/sport/zamparini-intervista-cessione-lafferty.html Zamparini: "Lafferty via? Era un donnaiolo con due famiglie e sei figli"]'', ''Palermotoday'', 27 giugno 2014.</ref>
*{{NDR|A [[Giampiero Mughini]]}} Quello che stai dicendo non è giusto. Scappare? Ma come si può scappare dalla Sicilia? La Sicilia è un'isola felice! Ogni siciliano vero vorrebbe viverci ma spesso per motivi lavorativi, purtroppo è impossibile. Mi sorprendo di te, siciliano, che ti accontenti di vivere a Torino o a Roma e non hai voglia di Sicilia. Lì si vive bene. C'è una cultura incredibile. Palermo è stata una capitale durante il dominio arabo e normanno. Io non vivo in Sicilia perché sono attaccato al Friuli che è la mia terra, ma un siciliano che non vuole stare in Sicilia non lo capisco. <ref>Dal programma televisivo ''Tiki-Taka'', citato in ''[http://www.palermotoday.it/sport/zamparini-polemica-mughini-dybala.html Mughini rinnega la Sicilia, Zamparini non ci sta: "A Palermo si sta benissimo"]'', ''PalermoToday.it'', 11 novembre 2014.</ref>
*[[Claudio Lotito|Lotito]] soffre di delirio di onnipotenza. Prima di lui ne hanno sofferto [[Benito Mussolini|Mussolini]] e [[Bettino Craxi|Craxi]]. Ora ce l'ha anche lui, vuole fare anche politica.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/02/17/zamparini-iodice-sovietico-lotito-come-mussolini-_d6a8d95a-57c3-4c3d-930c-6b8f12d6ed97.html Zamparini: 'Iodice sovietico, Lotito come Mussolini']'', ''Ansa.it'', 17 febbraio 2015.</ref>
*[[Massimo Ferrero|Ferrero]] è folle. Non ho mai minacciato di morte nessuno, ho i messaggi conservati. Lo denuncerò e presenterò tutto in Federazione. Gli ho detto solo di non parlare con Barreto mentre discutevamo il rinnovo e gli ho scritto "Bravo, ti aspetto sulla riva del fiume". Questa non è certo una minaccia!<ref>Citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/palermo/2015/articoli/1059778/zamparini-replica-a-ferrero-mai-minacciato-nessuno-lo-denuncio-.shtml Zamparini replica a Ferrero: "Mai minacciato nessuno, lo denuncio"]'', ''Sportmediaset.it'', 25 febbraio 2015.</ref> {{NDR|rispondendo alle accuse pubbliche di Ferrero}}
*La [[mafia]]? A volte penso sia stata inventata per dare uno stipendio a quelli che fanno antimafia.<ref>Da un intervento alla scuola Politecnica della facoltà di Architettura di Palermo; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/22/palermo-zamparini-la-mafia-inventata-per-dare-uno-stipendio-a-chi-fa-antimafia/1710483/ Palermo, Zamparini: "La mafia? Inventata per dare uno stipendio a chi fa antimafia"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 22 maggio 2015.</ref>
*Non sono assolutamente favorevole al ponte sullo Stretto, perché se fossi nei panni della [[Sicilia]] chiederei l'autonomia e farei tutto per i cazzi miei. Niente ponte, anzi mi staccherei dall'Italia dal punto di vista della gestione, rimarrei solamente dal punto di vista federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e chiaramente ha bisogno di investimenti da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma, ma alla politica mondiale.<ref>Da un intervento alla trasmissione radiofonica ''Un giorno da pecora'' in onda su Radio Due; citato in ''[http://www.mediagol.it/palermo/zamparini-non-sono-favorevole-al-ponte-sullo-stretto-se-fossi-la-sicilia-chiederei-lautonomia/ Zamparini: "Non sono favorevole al ponte sullo Stretto, se fossi la Sicilia chiederei l’autonomia"]'', ''Mediagol.it'', 5 ottobre 2016.</ref>
{{Intestazione|Dall'intervista ''[https://web.archive.org/web/20160305074257/https://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/palermo/2010/11/12-138651/Zamparini%3A+%C2%ABSi+sta+barando+Ora+%C3%A8+peggio+di+Calciopoli%C2%BB Zamparini: "Si sta barando Ora è peggio di Calciopoli"]'', ''Corriere dello Sport'', 12 novembre 2010}}
*{{NDR|Alla domanda: "Vende il Palermo, chiude col pallone. Spazio per i ripensamenti?"}} Se vanno via tutti quelli che ora sono in Federazione, se rivoltano come un pedalino il sistema arbitrale. Ma dato che ci vorranno decenni, allora vado via. Ho visto il rigore che domenica non hanno dato al Bari. Basta: qui non cambia nulla. Altro che Calciopoli. E poi parlano anche di errori [...] Mi piacerebbe credere a un ritorno ai vecchi valori, quelli della lealtà, della sportività, vinca il migliore... [...] In trentatré partite, undici della [[Juventus Football Club|Juventus]], undici del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] e undici dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], non un rigore contro è stato fischiato. Sono stati fischiati, invece, tre, quattro rigori contro il Palermo che non c'erano e non gliene sono stati concessi quattro, cinque a favore che c'erano. Non ci sto a vivere in mezzo a questo squallore. In Lega mi batto solo io a nome delle medio- piccole e il Palermo non è certo un club mediopiccolo. Tutto viene fatto in funzione dei grandi club, tutto negli anni è peggiorato: il sistema, gli arbitri. In Lega c'è un presidente succube delle grandi. Gli arbitri erano al centro di Calciopoli. E cosa è accaduto? [...] Hanno ottenuto l'autonomia totale, cioè invece di essere puniti, sono stati premiati. Che bellezza!
*{{NDR|Alla domanda: "Ha parlato con [[Adriano Galliani|Galliani]]?"}} No, non ho parlato. E d'altro canto, Galliani è organico a questo modo di pensare che vige nel calcio: vincere sempre, non conta come. Ecco perché dico che questa gente deve andare via dallo sport: vadano a fare il Palio di Siena.
*{{NDR|"Lei aveva un'idea per valutare gli arbitri..."}} L'ho proposta e mi hanno irriso. Ho detto: i club diano un voto e ogni tre mesi, sulla base di quei voti, promuoviamo o bocciamo. Ora gli arbitri non vengono giudicati da nessuno e Braschi è decisamente più sensibile ad Andrea Agnelli che a me [...] Esco sconfitto, al cento per cento. Calciopoli è stato solo lo strumento per sostituire un potere con un altro potere. A loro non interessano i valori sportivi: prima vinceva la Juve, poi ha vinto l'Inter. Ai presidenti in un'assemblea ho detto chiaro e tondo: tutti voi lottate per tutelare l'interesse del vostro club, soltanto io dico che bisogna tutelare l'interesse del calcio.
*{{NDR|Alla domanda: "Se avesse di fronte Galliani cosa gli direbbe?"}} Nulla. A Galliani va bene così, lui è un manager, come lo era [[Antonio Giraudo|Giraudo]]: non gliene frega niente di vincere con un rigore che non c'è, non gliene frega niente se il Cesena fallisce perché tutti i soldi vengono dati al Milan. Quando arrivò la manna dei diritti televisivi, ci fu un grande scontro. Alla fine ci accordammo nella distribuzione dei quattrini. Bisognava, però, decidere la divisione delle spese. Sa cosa avvenne? Che la divisione fu in parti uguali: chi incassava di più pagava nella stessa misura di chi incassava molto, molto meno.
*{{NDR|Alla domanda: "[[Calciopoli]] è stata una occasione sprecata?"}} Calciopoli è stata la lotta di un potere contro un altro potere: il nuovo ha cacciato il vecchio. E nulla è cambiato.
{{Intestazione|Dal programma televisivo ''Tiki-Taka'', citato in ''[http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/palermo/2014/11/11-383691/Zamparini%3A+%C2%ABDybala+tra+2+anni+sar%C3%A0+il+pi%C3%B9+forte%C2%BB Zamparini: «Dybala tra 2 anni sarà il più forte»]'', ''Corrieredellosport.it'', 11 novembre 2014}}
*A Palermo non faceva panchina e anzi ha ottenuto grandi risultati e segnato molto. Il problema è che il nostro pubblico è un po' esigente e ha fischiato sia lui, sia Pastore sia Hernandez. [[Edinson Cavani|Cavani]] è uno dei più forti al mondo e ha una sola sfortuna: quella di avere accanto il più forte di tutti, [[Zlatan Ibrahimovic|Ibrahimovic]].
*Di tanti di questi esoneri mi sono pentito. Ho avuto grandi allenatori come [[Francesco Guidolin|Guidolin]], Del Neri, Zaccheroni, [[Cesare Prandelli|Prandelli]], [[Luciano Spalletti|Spalletti]] e ne dimentico altri. Il problema è che i miei ds mi hanno sempre riferito che le colpe erano degli allenatori, tecnici che a volte richiamavo anche due volte… Mi auguro di non esonerarne neppure uno: qualcuno meritava questa decisione, altri no.
*Non è vero che ho pensato di lasciare il calcio dopo la retrocessione in Serie B perché ero sicuro di tornare in A. Le avversità sono sempre pronto ad affrontarle e a superarle: sono fatto così... Il giorno della retrocessione ero addolorato per i palermitani perché meritano la Serie A. La cosa più bella di [[Palermo]] è la qualità della vita, dieci volte migliore che a [[Milano]]. A Palermo c'è la cultura più alta di tutto il Sud. Il problema è che far calcio per una società come la nostra in Italia è difficile: devi per forza fare plusvalenze per non morire perché è con quelle che pareggiamo il bilancio. Purtroppo abbiamo tasse troppo alte... Solo Pozzo fa l'imprenditore del calcio con tre società, una in Italia, una in Inghilterra e una in Spagna, mentre io ci ho lasciato un bel po' del mio patrimonio, ma per me questa è una grande passione.
*[[Massimo Ferrero|Ferrero]] è spassoso e ha un gran culo. Uno che arriva nel calcio senza capirci niente e si trova un grande allenatore come [[Sinisa Mihajlovic|Mihajlović]] e una squadra terza in classifica dopo essere stata per anni in zona salvezza, magari rischia un delirio da onnipotenza e pensa di essere un Dio del calcio.
==Citazioni su Maurizio Zamparini==
*Del Presidente ho un ricordo stupendo, era un uomo eccezionale, innamorato profondamente del calcio. Sapeva infondere la sua passione anche con i rispettivi calciatori: tutti, infatti, non possono che conservarne un ottimo ricordo. Un aggettivo per definirlo? Impossibile descrivere Maurizio con un solo termine. Quel che è certo è che il nostro è stato un rapporto intenso, come un secondo padre per me. [...] Ricordo l'ultimo giorno del ritiro a Bad Kleinkirchheim della stagione 2009/10, che corrisponde anche al mio ultimo giorno in rosanero. Era la stagione in cui partì Zenga e subentrò Delio Rossi. Con il Presidente ci fu un colloquio franco, in cui mi fu ribadita fiducia e responsabilità, figurando tra i più esperti della rosa. Il giorno dopo, fui ceduto al Genoa. Fu una situazione spiazzante, ricordo che non la presi benissimo perché non pensavo ad un futuro lontano da Palermo. Ma questi sono episodi che nel calcio si susseguono con ripetizione. Spenderò sempre una buona parola per il Presidente Zamparini: a lui mi legheranno per sempre dolci ricordi. ([[Marco Amelia]])
*Maurizio Zamparini è un presidente diretto: non parla a vanvera, fa la fortuna dei giornalisti perché è il principale nemico delle frasi banali. Con una dichiarazione potresti costruirci due pagine o un'intera trasmissione televisiva. Quando è in vena, e spesso lo è, va talmente a ruota libera che sarebbe il caso di scritturarlo in esclusiva: un'intervista a settimana alzerebbe la tiratura di qualsiasi quotidiano o mensile. ([[Alfredo Pedullà]])
*Zamparini è un incompetente totale, mi chiamava in piena notte per rifare la formazione ed è ovvio che può farlo, come allenatore sono operativo 24 ore su 24. Il problema è la sua incompetenza. Non ci capisce niente, inoltre è ipocrita e cattivo. ([[Gennaro Gattuso]])
*Zamparini mi ha stancato, se ha qualcosa da dire me lo dica, senza farsi pubblicità su di me. Nominando Ferrero lo portano in tv, ma basta offendere: l'ho chiamato per Barreto, poi mi ha mandato un messaggio minatorio, mi ha minacciato di morte. Zamparini deve fare un esame di coscienza. Io sono nuovo nel mondo del calcio, lui deve andare a ritroso e pensare quanti calciatori ha tolto in maniera poco elegante. Io l'ho avvisato dicendogli che c'era questa trattativa in corso, rispetto gli anziani, lui è anziano. Ora ci penserà la giustizia sportiva. Vado d'accordo con tutti i presidenti che non sono cattivi come lui, c'è fair play e rispetto, ma a lui a volte parte la testa e dice cose che non si possono sentire, e dire. ([[Massimo Ferrero]])
*Zamparini rosica perché lui è un grande esperto e non ha vinto niente, io invece voglio rimanere inesperto e vincere qualcosa! Crozza imita me e non lui. Un motivo ci sarà! ([[Massimo Ferrero]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Zamparini, Maurizio]]
[[Categoria:Imprenditori italiani|Zamparini, Maurizio]]
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One Tree Hill (nona stagione)
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{{torna a|One Tree Hill}}
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'''''[[One Tree Hill]]''''', nona stagione.
==Episodio 1, ''I diavoli sono qui''==
===Frasi===
*Un giorno, quando avremo il controllo dei venti... delle onde, delle maree e della gravità, useremo con Dio la forza dell'amore. E poi, per la seconda volta nella storia del mondo... l'uomo scoprirà il fuoco. ('''Nathan''')
*È il caso di passare al piano B: troviamo una bella villa e li lasciamo nel portico. Dopodiché, dormiamo, andiamo al cinema, al ristorante... e non parliamo di questo mai più. ('''Julian''')
*Piano C: li portiamo dalla cicogna. Sono carini, qualcuno li prenderà. ('''Julian''')
*È buffo, sono cresciuta a Tree Hill. Ho passato qui quasi tutta lla mia vita. Ma solo da quando sono nati i miei figli e non dormo quasi più, ho conosciuto davvero questo posto. [...] A volte mi fa male il cuore, al pensiero di come sia cambiata la mia vita... in meglio. Non vuol dire che non ci siano state difficoltà. Ci sono state. Ma io sono qui, e qui è bello. ('''Brooke''')
*Ho chiamato i campi da golf, i bar e i locali di striptease. Tuo padre non è in città. ('''Victoria''')
*Hai idea di cosa si provi ad avere una stupenda nitpotina... e non poterla conoscere, neanche abbracciare. O accettare il fatto che non farai mai parte della vita di tuo figlio? Dei tuoi figli. So cosa ho fatto e so cosa ho seminato. Mi serve solo un piccolo aiuto. Per favore. ('''Dan''')
*Si dice che l'inferno sia senza fine, che sia il nostro peggior incubo, il volto dell'oscurità. Ma qualunque cosa sia... e comunque sia... secondo me l'inferno è vuoto... e i diavoli sono qui. ('''Nathan''')
===Dialoghi===
*'''Chris''': Mi hai assunto tu, no? Ok, Chris Keller ha usato un nome falso... ma tu sei molto sexy.<br />'''Haley''': Tu non dirigerai questa etichetta!<br />'''Chris''': Va bene, non sei sexy... anche se è una bugia. Senti, però il tizio delle e-mail ti piaceva.<br />'''Haley''': Si, mi piaceva. Quel tizio si chiamava Harry Johnson. Mi piaceva Harry Johnson. Hmm è il nome di quel fumetto. È bello che sei maturato, Chris.
*'''Haley''': E poi... non è giusto ho un marito grande e forte che dovrebbe stare qui. Dormo meglio se ci sei perché tu dormi dalla parte della porta e se qualcuno entrasse... prenderebbe prima te, e io potrei scappare.<br />'''Nathan''': Mi dici sempre cose dolcissime Haley James.
*'''Ted''': Com'era la prigione?<br />'''Victoria''': Come vivere con te, Ted. Ma il sesso era meglio.<br />'''Ted''': Ci scommetto. Potevi fare l'uomo.<br />'''Victoria''': Qualcuno deve farlo.
==Episodio 2, ''Andare o restare''==
===Frasi===
*Quello che ti sta capitando è terribile. Ma la questione riguarda anche me, capito? Entro nel panico perché tu sei là fuori e non sei te stesso. E sono preoccupata che qualcuno possa farti del male, o che possa succederti qualcosa. ('''Quinn''')
*Esistono cose come la riscatto e il perdono, e credo che una persona debba poter dimostrare di essere cambiata. ('''Haley''')
===Dialoghi===
*'''Alex''': Ho l'occasione di fare un tour, ma l'ultima volta che ho lasciato la città ho quasi perso Chase.<br />'''Julian''': Ma adesso va tutto a gonfie vele.<br />'''Alex''': È vero ma... non ti manca? Essere in una nuova città e recitare, suonare... insomma, essere parte del tutto?<br />'''Julian''': Si, mi manca. Ma adesso ho i miei figli, Alex. E voglio essere qui quando cresceranno. Ma ho capito. Sai, noi scappiamo per entrare a far parte di un circo ed è dura rinunciarci.<br />'''Alex''': È che mi sento uno spirito libero. Amo vivere con la valigia pronta.
*'''Victoria''': Ti dirò una cosa, e per la prima volta nella tua vita devi ascoltarmi e voglio che tu sia d'accordo.<br />'''Ted''': Va bene, ti sconvolgerò ancora una volta.<br />'''Victoria''': Qualsiasi cosa tu stia facendo e per qualunque ragione, voglio che ricordi che tua figlia ti vuole un bene dell'anima e ha bisogno che anche tu gliene voglia.<br />'''Ted''': Mi ha detto che è venuta prima da te. Potremmo trovarti un posto. Potrebbe servirmi un'assistente.<br />'''Victoria''': Scherza pure, Ted. Godi se credi di avermi portato via qualcosa, ma non... non spezzare il cuore di nostra figlia, altrimenti non sconvolgerai più il mondo di nessuno. Questa è una promessa.
==Episodio 3, ''Stress''==
*'''James''': Al tavolo 1 vogliono un caffè freddo e un tè caldo, al tavolo 5 un toast e i servizi sociali vogliono sapere come mai sfrutti un minorenne.<br />'''Haley''': Si molto divertente. Quando hai numerato i tavoli?<br />'''James''': Un'ora fa.
==Episodio 4, ''Sensi di colpa''==
===Frasi===
*Vedi, io posso capire che uno si dimentichi chessò il telefono o le chiavi o di spegnere la piastra, ma addirittura il tuo bambino? Che dipende da te per tutto. ('''Brooke''')
*Non riesco a perdonarmi per quello che ho fatto, io non ci riesco. Sono stato un pazzo incosciente. Sono stato sul punto di gettare tutta la nostra vita. Tu volevi un bambino. Hai aspettato, hai pregato e finalmente è accaduto il miracolo. Il sogno è diventato realtà. E poi, in un attimo, in uno stupido, orribile momento, ti ho quasi portato via tutto questo. ('''Julian''')
===Dialoghi===
*'''Cameriera Tree Hill Cafè''': Un mini muffin?<br />'''Brooke''': Per strozzarmi con cacca di cane secca? No, grazie.
*'''Quinn''': Perché non mi hai detto la verità?<br />'''Clay''': Perché non so che cosa ho. E non ti volevo spaventare.<br />'''Quinn''': L'unica cosa che mi fa paura, è che tu mi tagli fuori. Voglio solo che tu stia bene.<br />'''Clay''': Più di ogni altra cosa vorrei dirti che starò bene. Ma non posso, non so c'è che non va in me.
*'''Julian''': Oggi non ho ancora visto la mia famiglia. Non la biasimo. Non so se avrò più il coraggio di stare con loro. Non so come ho potuto lasciare che succedesse.<br />'''Haley''': Vedi, quando Jamie aveva circa 5 anni, io e Nathan eravamo in cucina di sera, a litigare. Guardai dalla finestra e lo vidi che stava giocando vicino alla piscina. Dopo un po', mentre stavamo urlavando, guardai di nuovo fuori... e lui era sparito. Allora corsi in giardino... e lui stava galleggiando a pancia in giù nell'acqua. Non sapevamo da quanto tempo fosse lì. E oi... Nathan lo tirò fuori. E alla fine lui tossì. E poi... e poi pianse. Ma stava bene. E Io mi sentii così irresponsabile. Mi sentii il peggior genitore del mondo, e mi ci volle un gran bel po' di tempo per perdonare me stessa. Ma, alla fine ce l'ho fatta. E ce la farai anche tu, perché i tuoi bambini hanno bisogno di te. Il tuo compito non finisce qui. E il meglio che noi possiamo fare come genitori, è amare con tutto il nostro cuore... e fare meglio la prossima volta.
*'''Brooke''': Come farò a fidarmi ancora di lui?<br />'''Haley''': Ti fiderai perché è un ottimo padre e un meraviglioso marito ed è il tuo migliore amico. Ama te e i vostri bambini più di ogni altra cosa. Ha bisogno che ti fidi di lui, soprattutto ora.<br />'''Brooke''': Mi sono spaventata tanto.<br />'''Haley''': Immagina quanto ti saresti sentita male se fosse successo a te. E lo sai che il suo amore sarebbe stato forse l'unica cosa che ti avrebbe permesso di perdonarti.
==Episodio 5, ''Tragica incertezza''==
===Frasi===
*C'è stato un momento nella mia vita in cui ho pensato che non sarei mai riuscito a uscire... da quella depressione che mi attanagliava dopo aver perso Sara. Ma ce l'ho fatta. Ne sono uscito... giorno per giorno. Ho lavorato; fondato una società. E mi sono innamorato. ('''Clay''')
*Senti, amico... conosco questa donna. Non sarebbe qui se non avesse un problema. Nathan Scott è un onesto... un buon padre e un marito responsabile. Andiamo, anche se non fosse così, la abbandoneresti? È successo qualcosa, sono sicuro. Ha solo bisogno che qualcuno l'ascolti, che le faccia credere che la questione si risolverà. ('''Chris Keller''')
===Dialoghi===
*'''Quinn''': A che pensi, piccolo?<br />'''Jamie''': A Clay. Sai zia Quinn non è colpa sua quel che fa.<br />'''Quinn''': Lo so.<br />'''Jamie''': Tienilo. Il mio dollaro d'argento finché Clay non guarisce.<br />'''Quinn''': Grazie. È un portafortuna?<br />'''Jamie''': Be', più un amuleto. È argento. Fidati funziona.<br />'''Quinn''': Clay non è un lupo mannaro.<br />'''Jamie''': Ma stasera ci sarà la luna piena.<br />'''Quinn''': James..<br />'''Jamie''': E non tutti i lupi mannari sono cattivi.
==Episodio 6, ''L'indagine''==
===Frasi===
*Julian, io ti amo, e voglio aiutarti a superare questo brutto momento, ma non voglio crescere due figli da sola. Quindi quando vorrai essere di nuovo un padre, apprezzerei un po' d'aiuto. ('''Brooke''')
*Sei un buon padre, Julian. Sarai un buon padre. Entra e bacia tua moglie... non perdere tempo. Abbraccia i tuoi figli, io darei qualunque cosa per poterlo fare. ('''Dan''')
===Dialoghi===
*'''Quinn''': Cosa guardi, ragazzo?<br />'''Jamie''': Il video di papà dall'Europa. Quando lo ascolto, mi sembra che sia qui a parlare con me. Ma, se non lo rivedessi mai più?<br />'''Quinn''': Non dirlo nemmeno. Capito? Pensa a tutto quello che ha superato finora: l'incidente d'auto, il suo infortunio, la tua tata folle.<br />'''Jamie''': La tata folle che mi ha rapito?<br />'''Quinn''': Esatto. Ma tu sei qui. Perché sei uno Scott e nessuno al mondo e più tosto e più in gamba di uno Scott.
==Episodio 7, ''Doppio gioco''==
===Frasi===
*Credi che abbia paura? Non mi fai paura. Minacciami quanto vuoi. Recita poemi tutto il giorno. Prenditi il mio mondo e la mia vita se vuoi, ma non avrai la mia paura. Non ho paura di te. E non ne avrò mai. ('''Nathan''')
*Io ho due figli, maschi. E hanno tutta la vita davanti a loro. Esattamente come una volta l'aveva Quentin Fields. E come l'aveva anche Xavier Daniels. Spero che quando saranno grandi, loro crederanno... nella redenzione e nel riabilitazione. E spero che crederanno nel perdono. Perché io ci credo. Ma non penso che possa meritarlo Xavier Daniels. Non penso affatto che lui sia cambiato, non penso che sia pentito e non penso che per i suoi crimini abbia pagato abbastanza. Lui è un essere rabbioso, violento e pieno d'odio. E, mi dispiace, ma sarebbe un errore rilasciarlo. Non mi sentirei sicura con lui in giro e anche voi dovreste sentirvi sicuri. Cambierà in futuro? Io lo spero. Ma oggi è cambiato? No, non lo credo affatto. E non credo che lui lo voglia. ('''Brooke''')
*Nathan Scott è la persona più forte che conosco. E ovunque sia, e comunque stia, diventerà sempre più forte. E tornerà a casa. E se non potesse... ci sarà qualcuno che si batterà per la sua vita. ('''Clay''')
===Dialoghi===
*'''Brooke''': Io voglio credere nel perdono. Voglio credere che ci sia la capacità dentro il mio cuore di poter perdonare, ma...<br />'''Julian''': Certe cose non si perdonano.<br />'''Brooke''': Posso perdonarlo per me... ma non per Quentin. Devo andare da lui. Io... devo farlo.<br />'''Julian''': Non da sola... noi: tu e io.
*'''Haley''': Grazie di tutto, Lucas.<br />'''Lucas''': Non dirlo neanche. Sono io che devo ringraziarti per avermi chiamato e permesso d'aiutarti... almeno per una volta. E ti ringrazio per come sei, di nuovo. Non potrò mai ringraziarti abbastanza.<br />'''Haley''': Mi sei mancato.<br />'''Lucas''': Ti voglio bene.
*'''Brooke''': Mi giudichi cattiva per quello che ho detto?<br />'''Julian''': No, io ti considero una persona meravigliosa.<br />'''Brooke''': Sai, quando gli ho chiesto di Quentin, ho capito che lui non era cambiato.<br />'''Julian''': La prima volta che l'hai affrontato, sei stata forte e coraggiosa. E mi innamorai di te. E oggi in quell'aula, sei stata ancora più forte e coraggiosa. E adesso ti amo ancora di più.
==Episodio 8, ''L'ultima occasione''==
===Frasi===
*Nathan... dal secondo in cui ho sentito le parole: abbiamo trovato un corpo, il mio cuore si è fermato. Non riuscivo a muovermi, non riuscivo a pensare. E adesso che sono un più lucida... ciò che riesco a fare è ricordare un momento che io e tu abbiamo vissuto anni fa. Ti giuro, lo stesso insignificante momento si ripete nella mia testa. E io non so dirti il perché. Era il tuo compleanno. Il primo anno che giocavi nei Maryland, Jamie aveva... due anni. Tu non volevi fare niente, ma io ho insistito per prendere almeno il tuo gelato preferito. Te lo ricordi? Quando sono tornata con la menta e gocce di cioccolato, e tu mi hai chiesto perché pensassi che fosse quello il tuo preferito... ero così confusa. Ogni volta che ci eravamo presi un gelato insieme, sceglievi sempre quello. Ma... poi mi hai detto che il preferito era che cioccolato e riso soffiato. E mi hai guardata così teneramente, Nathan, prima di dirmi che prendevi sempre la mente con gocce di cioccolato perché sapevi che era il mio gusto preferito. Ed è stato lì che ho capito per la prima volta, che non avevi mai preso alcuna decisione solo per te stesso. Avevi sempre fatto tutto per me, amore mio e per la tua famiglia. E ho realizzato... che avevamo ancora così tanto da scoprire l'uno dall'altra. E da allora, Nathan, ho imparato a conoscere l'uomo altruista, umile, e forte che sei. Non posso accettare che non tornerai mai più a casa, che non scoprirà mai più nulla su di te, che non vivrò più il tuo altruismo, il tuo amore; che non ti toccherò mai più. Nathan, ti prego. È possibile che abbiamo vissuto la nostra ultima conversazione? Che ci siamo dati il nostro ultimo bacio? Non so cosa farei se... ti prego. ('''Haley''')
===Dialoghi===
*'''Logan''': Non ti piace il dottor Alvarez?<br />'''Clay''': È uno okay, ma mi massacra sempre con domande difficili alle quali non voglio rispondere.<br />'''Logan''': A me mi piace. E anche i suoi lecca lecca.<br />'''Clay''': Oh, quelli sono fantastici.<br />'''Logan''': Io credo che lui stia cercando di aiutare tutti noi. E ha detto che per un po' posso smettere di venire.<br />'''Clay''': Mi stai lasciando? Non è giusto. Come ci sei riuscito?<br />'''Logan''': Probabilmente rispondendo a tutte le domande che mi sono state fatte.
==Episodio 9, ''Vietato entrare''==
===Frasi===
*La realtà che io pensavo di conoscere, aveva un senso per me, ma... ora sono sveglio e so qual è la verità: io ho un figlio. ('''Clay''')
*Io avevo un figlio e l'ho abbandonato. Anche se c'è stato un trauma, come ci si può dimenticare di un figlio per sei anni? L'ho abbandonato e non sono tornato mai più. ('''Clay''')
*Voi volete cacciare Chase dall'Aeronautica perché pensate che abbia fatto qualcosa di sbagliato. Ma non l'ha fatto. Io si. Perché non ho detto la verità. Mio padre mi picchia. Mi picchia anche quando non ho fatto nulla di male. Chase l'ha scoperto... e l'ha fermato. Io non dovevo mentire su questo, ma l'ho fatto. Chiedo scusa. È tutta colpa mia. Chase mi stava proteggendo. È quello che voi gli avete insegnato. È stato buono con me, mi ha aiutato in tutti i modi. Da sempre il suo sogno è volare. Vi prego, non portateglielo via. ('''Chuck''')
*Ecco, anni fa è successo qualcosa di brutto. Io ho perso una persona che amavo molto... davvero molto: mia moglie. Quando è successo, il mio cervello mi ha fatto dimenticare le cose che mi ricordavano lei, per essere meno triste. Ma ora... ora il mio cervello vuole che io ricordi. La persona che ho perso, Logan... era tua madre. Io, be'... sono tuo padre, e tu sei mio figlio. Io... io non ho un'auto volante né altre cose, ma io vorrei essere parte della tua vita. E vorrei che tu fossi parte della mia. ('''Clay''')
===Dialoghi===
*'''Skills''': Da qualche parte ho sentito che le persone infelici a volte mangiano molto per sentirsi meglio, sai. Questo te lo dico perché non sembri più il vecchio Mouth allegro di una volta.<br />'''Mouth''': Ah, si? Si, è come sarei?<br />'''Skills''': Un Mouth triste arrivato da un'altra dimensione abbia catturato il vecchio Mouth e se lo sia mangiato.<br />'''Mouth''': Infatti. Ultimamente mi sento più pensate, ma... non ne conosco il motivo.<br />'''Skills''': Sarà per il sedere.<br />'''Mouth''': Sto bene con Millie. Facciamo una vita appagante, ho un buon lavoro; sono abbastanza contento.
*'''Clay''': Ehi Logan, il dottore ti ha mai parlato dei tuoi genitori?<br />'''Logan''': Be', qualche volte.<br />'''Clay''': E ti ha mai detto che cosa gli è successo?<br />'''Logan''': Si. Mamma è andata in paradiso quando ero piccolino.<br />'''Clay''': E tuo padre?<br />'''Logan''': È diventato molto triste quando lei è morta. Così triste che ha dovuto andare via.
==Episodio 10, ''È l'ora della verità''==
===Frasi===
*C'è stato un momento in cui mi sono sentito perso... quando mi hanno picchiato decisi di implorarli di lasciarmi vivere... per rivedere la mia bellissima moglie... mio figlio, mia figlia... per respirare ancora e sdraiarmi al sole e semplicemente... vivere. Ma supplicarli non cambierebbe le cose. Darebbe loro solo soddisfazione e io... non voglio farlo. No. Sarebbe stato il crimine che avrebbero ricordato per il resto della vita. Crimine per il quale avrebbero provato colpa, e che vecchi e morenti, gli avrebbe svegliati nel mezzo della notte il rimorso che ha avrebbero cercato di far tacere, prima dell'arrivo della loro morte. E presi una decisione: non gli avrei concesso nulla. E in quel preciso momento... mi venne in mente una sola parola: Fortitude, coraggio. ('''Nathan''')
*Voglio credere che esista ancora una giustizia, che... anche adesso, in un mondo pieno di egoismo, corruzione e compromessi; se scegli di sbagliare e fai del male ad una brava persona, allora... dovrai risponderne. Qualcuno si alzerà e combatterà. ('''Julian''')
*È tutto a posto figliolo, ci sono io. ('''Dan''')
==Episodio 11, ''Ciao Dan''==
===Frasi===
*Sai cosa ho immaginato per tutto il tempo che sono stato rapito? Di aprire la porta di casa nostra e vedere te. Il mio unico pensiero era noi due insieme. ('''Nathan''')
*Sembra che ora io abbia il padre che ho sempre voluto. Questo è troppo... bello per essere vero. ('''Brooke''')
*So che mi hai detto di starti lontano, ma lo sono stato per troppo tempo. Senti, io... io non mi ricordo soltanto di Logan... mi ricordo di averlo voluto, di averlo portato a casa dall'ospedale e di quanto eravamo felici di avere un figlio. E adesso che mi ricordo, mi sembra impossibile che avessi dimenticato tutto; ma l'ho fatto forse perché amo troppo Sara. E ora sono qui perché amo altrettanto Logan. Una volta ti ho dimostrato che ero degno di sposare tua figlia e adesso lascia che ti dimostri che sono un buon padre per Logan. So che è tutto quello che ti è rimasto di Sara. Ma anche a me è rimasto solo lui. ('''Clay''')
*Quando Lydia ci chiederà di suo nonno Dan, le diremo di quanto lui amava tutti i suoi adorati nipoti. ('''Haley''')
===Dialoghi===
*'''Jamie''': Sai cos'è forte? Tutti e due siamo stati rapiti e nonno ci ha salvati.<br />'''Nathan''': Si. Questo è davvero forte.<br />'''Jamie''': Quando uscirà, che ne dici di andare in campeggio insieme?<br />'''Nathan''': Nonno Dan non uscirà dall'ospedale questa volta.<br />'''Jamie''': Si riprenderà, lui è il nonno Dan. Hai detto che gli Scott sono duri.<br />'''Nathan''': È vero. Lui è il più duro che io conosca. Ma se ne sta andando, Jamie. E ora serve che tu sia forte per lui.<br />'''Jamie''': Lo hai già detto a Lydia?<br />'''Nathan''': Non ancora.<br />'''Jamie''': Glielo dirò io. La prenderà meglio, fidati.
*'''Dan''': Haley, io non ti ho ancora chiesto scusa. Keith era gran parte della tua vita. E anche a te l'ho tolto. Haley... mi dispiace tanto.<br />'''Haley''': Non ti ringrazierò mai abbastanza per aver salvato Nathan.<br />'''Dan''': Non avrei potuto senza di te. Sai, ero convinto che non ci fosse nessuno all'altezza di mio figlio. Ma... sono tanto contento che tu mi abbia smentito. Lui è la cosa migliore che mi sia successa e tu sei la cosa migliore che gli sia capitata.
*'''Logan''': E se poi te ne vai un'altra volta?<br />'''Clay''': Ma io non sono andato via. Stavo cercando qualcosa. E ora penso di averla trovata... Tu!
*'''Dan''': Sono all'inferno?<br />'''Deb''': Non ancora. Ma è bello vedere che hai ancora il tuo senso dell'umorismo.<br />'''Dan''': Devi dirmi quante volte hai sognato di stare sul mio letto di morte.<br />'''Deb''': Ho creduto che saresti sopravvissuto a tutti noi e avresti ballato sopra la mia tomba.<br />'''Dan''': Era questo il piano.
*'''Nathan''': Ho passato tanto tempo a odiarlo.<br />'''Haley''': Non ti ha mai dato molte ragioni per amarlo.<br />'''Nathan''': Come fai a essere così forte? Cioè, non ho mai perso nessuno come è successo a te: tua madre, tuo padre. Come fai?<br />'''Haley''': Grazie a te... e Jamie... e ai nostri amici. Io sono qui per te, e anche loro.<br />'''Nathan''': Io non credevo che ne avrei avuto bisogno. Non ho mai avuto dei buoni rapporti con i miei genitori, come tu con i tuoi. E adesso che Dan sta morendo, l'unica... l'unica cosa a cui riesco a pensare e il tempo trascorso a odiarlo, capisci?.<br />'''Haley''': Avevi una buona ragione. Stavi proteggendo la tua famiglia.<br />'''Nathan''': Perché sto così male, allora?<br />'''Haley''': Perché... tu sei un uomo fantastico. L'uomo migliore che io conosca, Nathan Scott.
*'''Nathan''': Cosa è successo in quel corridoio?<br />'''Dan''': Keith voleva entrare nella scuola per salvare quel ragazzo. L'ho lasciato andare, sperando che gli sparasse. Poteva essere lui l'eroe... a patto che fosse un eroe morto. Ma dopo pensai: perché Keith deve fare l'eroe al posto mio? Fu allora che l'ho seguito. Jimmy piangeva, e Keith gli diceva: ce la farai. Puoi farcela. La pena nel tuo cuore, la voce nella tua testa che dice che non c'è una via d'uscita... è sbagliata. Puoi farcela. È come se stesse parlando con me. In quel momento, forse, il momento più eroico, più altruista della vita del mio caro fratellone... io l'ho odiavo da matti. Lo odiavo talmente tanto che l'avrei preso a pugni, non aveva alleviato la mia pena. La pena era ancora nel mio cuore e nella voce del ragazzo che diceva: non c'è nessuna via d'uscita, aveva ragione! E se ne stava in ginocchio davanti a me. Dopo che Jimmy morì, io presi la pistola e la puntai contro Keith, e lui la vide, e in quell'istante ho pensato che tutto quello che era andato storto nella mia vita, era colpa sua. Sarebbe andata meglio solo uccidendolo. Premendo quel grilletto sarebbe tutto finito. Così feci ciò che non dovevo. Ma non è finita niente. Ho rovinato tutto. Mi dispiace tanto. Mi dispiace figlio mio. Mi dispiace tanto.<br />'''Nathan''': Ci sono molte persone a cui dovresti dire mi dispiace tanto. Ma io non sono una di queste. Non sarei dove sono se non fosse stato per te. La mia carriera, la mia famiglia... la mia vita. Non importa ciò che hai fatto, tu sei mio padre. Sei mio padre e io ti voglio bene.
*'''Dan''': Cosa stiamo facendo di nuovo qui?<br />'''Keith''': Credo che non abbiamo mai lasciato questo posto.<br />'''Dan''': Keith? Se potessi tornare indietro io...<br />'''Keith''': Tu non puoi. Questo lo sappiamo entrambi.<br />'''Dan''': Mi dispiace tanto... per quel giorno e ogni giorno passato.<br />'''Keith''': Lo so bene, Dan. E ti perdono.<br />'''Dan''': Ti ho portato via da tutti quelli che avevi nel cuore, come puoi perdonarmi?<br />'''Keith''': Sei morto, quando potrei perdonarti se non adesso? Sai, Dan, tu hai fatto delle cose orribili che non si possono cambiare in nessuna maniera. Ma ti sei impegnato per cercare di riparare. Sei stato un uomo migliore.<br />'''Dan''': Ho mentito sul mio [[trapianto]] di cuore. Il libro e lo show erano una frode. Io non sono stato un uomo migliore.<br />'''Keith''': Non ho detto che sei perfetto. Non lo è nessuno; ma comunque hai imparato quali sono le cose importanti. Hai messo i tuoi amici e la famiglia per primi. E sei anche diventato altruista e la persona gentile che desideravo tu fossi.<br />'''Dan''': Quello che praticamente eri tu. Per molti anni sono stato geloso di te. Avrei dovuto provare a somigliarti, essere orgoglioso di te. Sono orgoglioso di te. Ti voglio bene Keith.<br />'''Keith''': Ti voglio bene anch'io. Su vieni. Quella voce aveva torto: puoi farcela. Adesso vieni, facciamo una passeggiata.<br />'''Dan''': Lo so dove stai andando, che cosa ne sarà di me?<br />'''Keith''': Non ti preoccupare. Ora fidati di me.
==Episodio 12, ''Il falò della barca''==
===Frasi===
*I miei genitori non li vedo quasi mai e quando li vedo è solo perché devono discutere su qualcosa. Mio padre gioca a golf, mia madre fa acquisti, e... non riesco a ricordare l'ultima volta che abbiamo riso insieme o che... siamo rimasti seduti in silenzio, insieme. Mi piacerebbe uscire con loro, essere una famiglia, sentirmi dire che mi amano. Vedo i miei amici e sembrano avere famiglie quasi normali. E forse non è tutto bello come immagino, ma... mi sembra che ricevano da me più amore di quanto me ne diano. E questo è terribilmente doloroso e frustrante. Tra poco ci sarà una festa chiamata Falò della barca, si svolge ogni anno e ho capito che mia madre vorrebbe gettare mio padre nel falò e mio padre vorrebbe gettarci mia madre. E... io? Sarei felice di gettarci dentro tutto e tutti. ('''Brooke''') ('''tratto da una pagina del suo diario''')
*Questa è l'opportunità numero 3001. Vi prego, non deludetemi. ('''Brooke''')
*Buona sera e benvenuti a tutti! Be', tutti noi abbiamo fatto cose di cui ci siamo pentiti, e tutti noi abbiamo fatto cose per cui abbiamo provato rimorso.. Il festival del falò della barca è una tradizione della nostra città per liberarsi e dare a se stessi una seconda possibilità.. Credo che tutti ne abbiamo bisogno di tanto in tanto, no? Quindi direi di prendere tutti questi fallimenti, batoste e fardelli, e di bruciarli! Che ne dite? Perfetto! ('''Haley''')
===Dialoghi===
*'''Julian''': Devo dirti che il modo in cui tu hai trattato Brooke è inaccettabile.<br />'''Ted''': Ah si?.<br />'''Julian''': In quanto suo marito e padre dei suoi figli, non lascerò mai che nessuno nemmeno suo padre la metta in difficoltà. E se pensi che io non faccia sul serio, guarda che ti stai sbagliando di grosso.<br />'''Ted''': Sei sicuro di non volere un caffè?<br />'''Julian''': Niente caffè. Non voglio il tuo caffè! Voglio solo che tu ti dia una mossa e aggiusti le cose con tua figlia. Lei ti ha dato tremila opportunità per essere un buon padre, ma tu le hai sprecate... tutte quante.<br />'''Ted''': C'è altro?<br />'''Julian''': Si. Un'altra cosa. Che razza di padre dice alla figlia quindicenne che sta per andare al [[ballo di fine anno|ballo della scuola]], che il vestito la fa sembrare grassa? Lo sai che cosa è un padre simile? È un idiota, Ted. Sei un idiota e dovresti vergognarti.
==Episodio 13, ''One Tree Hill''==
===Frasi===
*È la storia più antica del mondo.. Un giorno hai 17 anni e stai pianificando il tuo futuro, e poi, piano piano, senza rendertene davvero conto quel giorno è oggi.. E poi quel giorno è ieri.. E questa è la tua vita... ('''Nathan''')
*Se avessi un amico che sai di non rivedere più, cosa gli diresti? Se potessi fare un'ultima cosa per la persona che ami, quale sarebbe? Dilla. Falla. Non esitare. Niente dura per sempre... ('''Brooke''')
*Il tempo che abbiamo passato insieme in tutti questi anni ha significato moltissimo. E... senza di voi, non saremmo qui stasera. Grazie! ('''Haley''')
*[[voce fuori campo]]: Non importa che progetti fai, non importa come te lo immagini, senza che tu lo sappia, a volte, la vita, ha il modo di darti esattamente ciò di cui hai bisogno.. O esattamente chi hai bisogno... ('''Quinn''')
*È strano come il nostro passato ci abbia segnato. Le persone che eravamo sono indissolubilmente legate a quelle che siamo ora. Le sconfitte e le delusioni passate, e anche i successi lasciano un segno su di noi. Ci perseguitano come fantasmi o ci fanno visita come vecchi amici. ('''Julian''')
*Il nome di Jimmy Edwards non verrà mai dimenticato in questa città. È ricordato come un ragazzo confuso che portò una pistola a scuola... e che poi si tolse la vita. Anche Keith Scott è ricordato da quel giorno come l'eroe che cercò di fermarlo in tutti i modi. La storia li ricorda così; ma non è come li ricordo io. Erano degli amici per e Skills. E io li conoscevo da tifosi. Entrambi credevano che lo sport e gli atleti se al loro meglio, possono essere eccezionali. Ricordandoci che anche il più debole può sempre raggiungere la gloria in modo inatteso. ('''Mouth''')
*Io desideravo questo. Era qui ciò che ho sempre voluto. Desideravo te, la nostra famiglia e questo. Quando ero a New York e volevo tornare a casa, nel mio cuore ho sempre saputo che qui c'era un tesoro e l'ho trovato. Nei nostri figli. Nei miei genitori. In te. ('''Brooke''')
*Gli esseri umani sono ambiziosi. Passiamo tantissimo tempo a desiderare, a perseguire un obiettivo, sperare. Nella maggior parte dei casi è giusto. L'ambizione è una cosa positiva. Inseguire le cose con onestà va bene; anche sognare. Purché la ricerca non sminuisca tutto quello che abbiamo già. La bontà che diamo per scontata, le persone che diamo per scontate. La vita che diamo per scontata. ('''Haley''')
*Questo è un posto magico, e io non vedevo l'ora che tu lo vedessi. C'è una sola ed unica Tree Hill, Jamie Scott... ed è casa tua. ('''Haley''')
*Esprimi un desiderio e conservalo nel tuo cuore. Qualsiasi cosa tu voglia. Tutto quello che desideri. Fatto? Bene. Ora puoi credere che possa avverarsi. Non si sa mai da dove arriverà il prossimo miracolo. Il prossimo ricordo, il prossimo sorriso, il prossimo desiderio che si avvera. Ma se credi che sia proprio dietro l'angolo, apri il tuo cuore e la tua mente a questa possibilità, a questa certezza. E potresti ottenere quello che desideri. Il mondo è pieno di magia, devi soltanto crederci. Perciò esprimi un desiderio. Fatto? Bene. Ora credici... con tutto il cuore. ('''Mouth, Millie, Quinn, Clay, Chase, Chris Keller, Julian, Brooke, Nathan, Haley''')
===Dialoghi===
*'''Nathan''': Non ho avuto l'occasione di dirti grazie quindi questo è un piccolo modo per dirtelo ora.. Apri!<br />'''Chris''': Cosa?? Non ci credo amico! Sembra la stessa chitarra che ho venduto perché Haley potesse pagare le registrazioni!<br />'''Nathan''': Be', non è come quella... È quella!<br />'''Chris''': Cosa?? Hai trovato Haley James??<br />'''Nathan''': Le hai dato il nome di mia moglie??<br />'''Chris''': No, no, le ho dato il nome della porno star.. Questo è.. Accidenti, vieni qui!!
*'''Nathan''': Quando eri più piccolo, era facile dirti che potevi essere quello che volevi. E questo è vero. Ma ora crescendo hai capito che la gente si aspetta che tu primeggi nello sport.<br />'''Jamie''': Come tu e nonno Dan?<br />'''Nathan''': Esatto. La cosa importante è che tu sappia che non devi dimostrare un bel niente a nessuna di quelle persone. Ne a loro, ne a me. Scopri cos'è che ti rende veramente felice te. Devi essere bravo ad inseguire il tuo sogno, qualunque sia, ma sta a te decidere qual è.
*'''Haley''': Dentro questa scatola ci sono le previsioni e le speranze, che ho cominciato a scrivere circa alla tua età. L'ha fatto anche lo zio Lucas. E qui ce n'è qualcuna anche di tuo padre.<br />'''Jamie''': Davvero? E si sono avverate?<br />'''Haley''': Si, contro ogni probabilità e affrontando qualsiasi tipo di ostacolo. Be', quasi tutti i desideri qui dentro si sono avverati. E adesso è il tuo turno. Sarà il tuo segreto. Quindi esprimi dei desideri, ma usa il giudizio e desidera soltanto quello che un giorno sai ti renderà veramente felice. E la cosa più importante è: non dirlo a nessuno.
==Altri progetti==
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Il Morandini
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'''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive.
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==Citazioni==
===Film===
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====A====
[[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']]
*Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11)
*Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11)
*Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15)
*Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16)
*Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18)
*Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18)
*Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21)
*Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28)
*È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35)
*Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31)
*Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33)
*1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. “Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''2001: Odissea nello spazio'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''” ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34)
*Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33)
*Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36)
*Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37)
*Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39)
*Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40)
*Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49)
*Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48)
*È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49)
*La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49)
*È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51)
*Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52)
*È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55)
*Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59)
*Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60)
*Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60)
*Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64)
*Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75)
*È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72)
*Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81)
*Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81)
*''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81)
*Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84)
*Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84)
*Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84)
[[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']]
*L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86)
*L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86)
*In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91)
*Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93)
*Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93)
*Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93)
*Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94)
*Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96)
*Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97)
*Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98)
*Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122)
*Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113)
*Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113)
[[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']]
*1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2000, p. 127)
*È il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2000, p. 127)
*Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra Connery e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2000, p. 129)
*Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|p. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130)
*Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118)
*[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118)
*Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118)
*Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120)
*È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120)
*È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127)
*Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127)
*La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127)
*Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128)
====B====
*Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132)
*Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132)
*Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133)
*Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133)
*Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135)
*Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135)
*Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136)
*Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138)
*Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138)
*Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139)
*Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142)
*Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142)
*Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145)
*Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165)
*Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170)
*Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158)
*Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158)
*Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160)
*La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161)
*Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191)
*Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164)
*Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168)
*1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169)
*È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189)
*Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171)
*Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182)
*Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183)
*Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185)
====C====
*Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195)
*Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195)
*Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238)
*Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199)
*Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201)
*È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228)
*Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204)
*[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204)
*Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204)
*Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213)
*Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214)
*Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216)
*I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217)
*Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221)
*[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221)
*[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254)
*Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230)
*[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258)
*Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232)
*Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259)
*È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232)
*Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232)
*Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236)
*Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236)
[[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']]
*Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238)
*Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240)
*[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241)
*[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243)
*Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248)
*Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250)
*Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251)
*Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253)
*2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291)
*Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260)
*[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260)
*Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263)
*Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263)
*Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266)
*Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273)
*[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314)
*Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277)
*Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316)
*Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280)
[[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']]
*1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282)
*Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286)
*Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286)
*Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296)
*[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299)
*[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301)
*Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302)
*Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302)
*Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340)
*Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304)
*Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309)
*Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312)
*Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312)
*È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312)
*È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316)
*[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358)
*Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319)
*[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319)
*Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321)
*[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323)
*[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325)
[[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']]
*Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326)
====D====
*Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331)
*La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331)
*Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333)
*Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335)
*[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336)
*La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382)
*Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337)
*Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337)
*Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340)
*Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344)
*Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349)
*Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350)
*Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351)
*È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387)
[[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']]
*Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392)
*[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392)
*[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349)
*Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353)
*Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355)
*[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358)
*1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359)
*{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362)
*Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408)
*Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363)
*Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363)
*2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369)
*Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369)
*Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370)
*[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371)
*Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372)
*Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424)
*Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376)
*Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377)
*Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377)
*Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378)
*Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380)
*Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384)
*Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384)
*Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385)
*Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387)
*Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388)
[[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']]
*[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391)
*[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392)
*Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393)
*Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398)
*Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449)
*È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449)
*Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402)
*Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449)
*Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450)
*Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405)
*In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406)
*Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409)
*È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409)
*Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461)
*Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412)
*Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412)
*[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412)
*Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415)
====E====
*Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419)
*Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425)
*2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>)
*Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485)
*Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432)
*Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434)
*Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443)
*Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444)
[[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']]
*Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446)
*Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446)
*La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505)
====F====
*Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460)
*Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460)
*Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462)
*Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463)
*Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463)
*[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468)
*Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468)
*È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470)
*[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534)
*Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538)
*[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476)
*Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477)
*Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478)
*[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478)
*È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480)
*Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480)
*Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482)
*Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488)
[[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']]
*[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492)
*L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494)
*Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496)
*Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497)
*Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497)
*Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499)
*Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565)
*Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566)
*È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500)
*Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500)
*[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501)
*Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568)
*Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505)
*2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508)
*Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510)
*Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579)
*[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512)
*Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513)
*Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514)
*[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514)
*In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519)
*2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520)
*Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521)
*È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521)
====G====
*Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525)
*Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526)
*L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529)
*3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529)
*Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533)
*Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600)
*[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538)
*È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540)
*Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541)
*Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610)
*Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544)
*[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623)
*La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560)
*Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561)
*Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569)
*L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678)
*Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679)
*Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574)
*Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574)
*Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575)
*Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576)
*Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578)
*Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579)
*Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580)
*[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581)
*Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649)
*Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581)
*Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650)
*Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584)
*1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584)
*Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585)
*A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656)
*C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656)
*Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586)
*Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589)
*Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592)
*Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593)
====H====
*[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599)
*Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601)
*O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607)
*Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608)
*Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614)
====I====
*[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621)
*1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624)
*[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626)
*Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626)
*Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626)
*[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630)
*Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633)
*Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634)
*Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635)
*Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636)
*[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640)
*Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642)
*È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646)
*Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646)
*Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780)
*[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651)
*Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655)
*Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655)
*Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657)
*Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657)
====J====
*Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671)
*La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763)
*[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679)
====K====
*I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775)
*[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778)
*[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685)
====L====
*Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691)
*Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691)
*[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692)
*Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692)
*Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694)
*Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694)
*Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695)
*Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700)
*In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700)
*Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702)
*Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702)
*Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703)
*Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801)
*Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709)
*Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815)
*[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718)
*Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720)
*2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723)
*In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724)
*È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724)
*Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725)
*[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726)
*Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726)
*Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733)
====M====
*Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740)
*[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738)
*[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744)
*[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749)
*È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750)
[[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']]
*[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751)
*È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751)
*Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758)
*Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758)
*Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761)
*È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764)
*Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768)
*Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769)
*Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771)
[[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']]
*È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771)
*Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772)
*Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773)
*Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776)
*Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777)
*[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780)
[[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']]
*Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782)
*Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785)
*Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786)
*[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788)
*Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789)
*Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791)
*[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791)
*Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794)
*Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798)
*Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801)
*Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804)
[[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']]
*C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806)
*Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806)
*È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807)
*Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808)
*Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809)
*Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809)
*Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811)
*Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811)
*Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816)
*[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826)
*Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829)
*[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832)
*Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835)
*Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837)
*[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842)
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952)
====N====
*77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852)
*Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858)
*Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860)
*Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861)
*[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862)
*Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979)
*Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865)
*Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866)
*È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983)
*2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984)
*Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868)
*{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870)
*Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877)
[[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']]
*[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877)
*[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879)
*Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879)
*È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883)
*Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888)
*Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889)
*[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889)
*Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894)
*[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012)
*[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896)
*Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899)
====O====
*Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906)
*[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908)
*Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914)
*18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916)
*È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917)
*Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918)
*È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921)
*Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923)
*[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923)
[[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']]
*Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049)
*Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925)
*Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926)
*C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934)
*L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059)
*[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059)
*Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060)
====P====
*Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943)
*Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945)
*Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069)
*Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946)
*Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075)
*È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952)
*Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954)
*[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955)
*Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082)
*Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956)
*Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086)
*Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964)
*[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964)
*Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967)
*Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968)
[[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']]
*Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969)
*È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099)
*Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975)
*Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976)
*[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978)
*Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113)
*Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986)
*L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986)
*Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989)
*Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989)
*Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991)
*Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991)
*Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992)
*Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994)
*[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995)
*Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125)
*Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003)
*Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210)
*Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013)
*La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013)
*È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014)
*Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015)
*[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016)
*È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022)
*Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025)
*Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026)
*[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159)
*2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029)
*Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029)
*[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037)
*[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039)
*Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044)
*Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044)
*1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047)
====Q====
*La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054)
*Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065)
[[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']]
*Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198)
*[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070)
*[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202)
*Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073)
*Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073)
*Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074)
*Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075)
*[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080)
====R====
[[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']]
*Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090)
*[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091)
*Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098)
*Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100)
*Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101)
*È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105)
*Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108)
*Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108)
*Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112)
*2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113)
*[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248)
*Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113)
*Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115)
*È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115)
*Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116)
*Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120)
*[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252)
*Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257)
*La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257)
*Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121)
*5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121)
*Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122)
*[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123)
*Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124)
*Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126)
*Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129)
*Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137)
*Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138)
[[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']]
*Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138)
*Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139)
*Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141)
*Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282)
*È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148)
====S====
*Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151)
*[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155)
*Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300)
*È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161)
*Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166)
*Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168)
*[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169)
*Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315)
*Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175)
*È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175)
*Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177)
[[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']]
*Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179)
*[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322)
*[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180)
*In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327)
*I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183)
*Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183)
*È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185)
*Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186)
*Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187)
*Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190)
[[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']]
*Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191)
*Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416)
*Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193)
*È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341)
*La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197)
*Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201)
*È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205)
*3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210)
*La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357)
*Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211)
*Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211)
*2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359)
*Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212)
*Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213)
[[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']]
*3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214)
*Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215)
*L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217)
*[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217)
*La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220)
*Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220)
*Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221)
*Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223)
*Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224)
*Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231)
*Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233)
*Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235)
*È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235)
*Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239)
*Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395)
*Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396)
*Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246)
*Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248)
*Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248)
*Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484)
*Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249)
*Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249)
*Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254)
*Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409)
*La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258)
*Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413)
[[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']]
*3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260)
*È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261)
*Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428)
*Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428)
*La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428)
*Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428)
*Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448)
*Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429)
*Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429)
*Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275)
*Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275)
*Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275)
*Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276)
*Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280)
*Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283)
*Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287)
*Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287)
*Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287)
*È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290)
*Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279)
*Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539)
*È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298)
*Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301)
*Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302)
*Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303)
*Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304)
====T====
*Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309)
*Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316)
*Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316)
*Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317)
*L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319)
*5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483)
*Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323)
*Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323)
*Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324)
[[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']]
*1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325)
*3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327)
*Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329)
*Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329)
*Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331)
*È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334)
*"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335)
*Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337)
*Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338)
*È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339)
*Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602)
*Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351)
*2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352)
*Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352)
*Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352)
*Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354)
*Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359)
*[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361)
*[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361)
*Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364)
*Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367)
*Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540)
*È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374)
*''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381)
*{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390)
====U====
*Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393)
[[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']]
*Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396)
*È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396)
*Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396)
*Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569)
*[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400)
*[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>)
*Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400)
*Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401)
*Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406)
*Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670)
*Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408)
*Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409)
*Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413)
*Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417)
*Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420)
*Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426)
*Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426)
*Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426)
*5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599)
*[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429)
[[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']]
*Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427)
*Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432)
*[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432)
*Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433)
*Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609)
====V====
*Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il [[re Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 1679)
*7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442)
*Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442)
*[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442)
*Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619)
*La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445)
*Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450)
*Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451)
*[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628)
*[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455)
*L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457)
*Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463)
*Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464)
*Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465)
*Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468)
*Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469)
*Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473)
*Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478)
*Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479)
*[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481)
*6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481)
*È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482)
*Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484)
*La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491)
*Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496)
====W====
*Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498)
*Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684)
*Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499)
*Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501)
====Y====
*Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719)
====Z====
[[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']]
*Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701)
===Serie televisive===
*Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807)
*La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808)
*Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712)
*Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811)
*La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812)
*La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813)
*Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813)
*Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815)
*Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815)
*Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819)
*Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723)
*La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816)
*La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817)
*Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818)
*Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818)
*La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819)
*Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819)
*Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819)
*Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819)
*La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820)
*Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820)
*Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740)
*I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820)
*Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820)
*Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821)
*Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823)
*Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823)
*Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824)
*{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825)
*Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828)
*Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828)
*Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825)
*Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826)
*Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827)
*La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827)
*Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828)
*Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828)
*Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829)
*Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829)
*La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829)
*Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830)
*Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771)
*Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832)
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6
*Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6
==Voci correlate==
*[[Morando Morandini]]
*[[Il Mereghetti]]
*[[il Farinotti]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]]
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Aleksej Naval'nyj
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/* Citazioni su Aleksej Naval'nyj */
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[[File:Alexey Navalny (cropped) 2.jpg|thumb|Naval'nyj nel 2011]]
'''Aleksej Anatol'evič Naval'nyj''' (1976 – 2024), avvocato e politico russo.
==Citazioni di Aleksej Naval'nyj==
{{cronologico}}
===2007 – 2017===
*{{NDR|Parlando dell'immigrazione}} Nessuno dovrebbe essere picchiato. {{NDR|Invece,}} tutto ciò che ci infastidisce dovrebbe essere accuratamente, ma inflessibilmente eliminato mediante la deportazione... Un dente senza radice è considerato morto. Un [[Nazionalismo|nazionalista]] è colui che non vuole che la radice "russa" venga cancellata dalla parola "Russia". Abbiamo il diritto di essere russi in Russia e proteggeremo questo diritto.
:''No one should be beaten. {{NDR|Instead,}} everything that bothers us should be carefully, but unyieldingly eliminated by means of deportation … A tooth without a root is considered dead. A nationalist is he who does not want the root ‘Russian’ to be deleted from the word ‘Russia.’ We have the right to be Russian in Russia and we will protect this right.''<ref>Citato in [https://web.archive.org/web/20180401072527/https://cambridgeglobalist.org/?p=1227 Putin crafts spectacle for re-election landslide], ''cambridgeglobalist.org'', 18 marzo 2018. Dal video originale [https://www.youtube.com/watch?v=ICoc2VmGdfw Diventa un nazionalista!], 17 ottobre 2007</ref>
*Abbiamo problemi con l'[[immigrazione]] illegale, abbiamo il problema del Caucaso, abbiamo un problema di crimini etnici... il fatto che le nostre autorità fingano ipocritamente che tali problemi non esistano porta le persone a discuterne solo per strada, alla Marcia russa {{NDR|la marcia dei nazionalisti}}.
:''We have problems with illegal migration, we have the problem of the Caucasus, we have a problem of ethnic crimes... the fact that our authorities hypocritically pretend that such problems do not exist leads to people discussing them only in the street, at the Russian March.''<ref>Citato in ''[https://www.bbc.com/news/world-europe-15596400 Moscow nationalist rally hears attack on Putin party]'', ''Bbc.com'', 4 novembre 2011.</ref>
*{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} La Crimea appartiene alla gente che ci vive [...] La penisola è stata occupata in flagrante violazione di tutte le norme internazionali. E tuttavia la situazione reale è tale che la Crimea ora è parte della Federazione Russa. E non dobbiamo nutrire illusioni. Anche agli ucraini consiglio vivamente di non illudersi. Resterà parte della Russia e nel prossimo futuro non tornerà all'Ucraina.<ref name="crimeanostra">Da ''La Crimea è nostra?'', intervento su Radio Echo Moskvy, 15 ottobre 2014; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Cos'è la Crimea, un panino al salame che ci si passa l'un l'altro? Io non credo.<ref name="crimeanostra"/>
*{{NDR|Su [[Robin Williams]]}} Lui, senza alcun dubbio, era una persona davvero in gamba.<ref>Da un [https://x.com/navalny/status/499070015166238721 tweet] del 12 agosto 2014; citato in ''[https://it.rbth.com/storie/2014/08/13/la_russia_piange_robin_williams_32279 La Russia piange Robin Williams]'', ''Rbth.com'', 13 agosto 2014.</ref>
*Aspettarsi che in breve tempo la Crimea torni in Ucraina è assurdo. Di per sé in questo consiste la pesantezza della situazione creata da Putin, ha creato un problema che resterà per anni. La Crimea sta assieme a Cipro del Nord, alle isole Falkland, alle isole Curili, vicende su cui ancora discuteranno i nostri nipoti, per cui ci saranno problemi, sanzioni eccetera. La verità oggi è che di fatto la Crimea è annessa alla Russia; la verità è che per lunghi anni cercheremo di risolvere questo problema e non ci riusciremo perché non si vede una soluzione. Questi problemi nel mondo non si risolvono, purtroppo.<ref>Da ''Ancora la Crimea'', intervento su Radio Echo Moskvy, 14 gennaio 2015; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*[...] visto il modo in cui [[WikiLeaks]] sembra essere sincronizzata con la propaganda falsa dei media russi come ''[[RT (rete televisiva)|Russia Today]]'' e ''Sputnik'', ci sono ragioni per pensare che questa cooperazione sia in effetti probabile.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2016/10/29/alexei-navalny-russia/ Anche la Russia ha il suo Julian Assange]'', ''Ilpost.it'', 29 ottobre 2016.</ref>
*Dirò in breve la mia posizione. Primo: l'occupazione della Crimea è stata chiaramente illegale. Secondo: non esiste una soluzione semplice di questo problema, né in Russia, né in Ucraina, né da nessuna parte. Terzo: qualsiasi programma a tappe per normalizzare la situazione in Crimea deve cominciare da un vero referendum, onesto e trasparente, perché quello che c'è stato non era un referendum. Quarto, che si collega al secondo punto: ritengo che questa situazione durerà decenni. È un problema simile a quello esistente a Cipro del Nord, nei Territori palestinesi eccetera. Ce ne sono molti sulla carta del mondo, ma in un prossimo futuro non saranno risolti. Così sarà per la Crimea. Purtroppo, è un "regalo" (tra virgolette) che Putin lascerà alla Russia, all'Ucraina e ai crimeani tutti. In tempi brevi non si potrà risolvere.<ref>Da ''La Crimea è un "regalo" di Putin'', intervento durante una conferenza di Solidarnost, 13 febbraio 2017; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
{{Int|Da ''Yale''|28 aprile 2010; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Voglio allargare seriamente lo strumentario del nostro lavoro, e imparare/capire come usare contro i Capaci Manager tutte le leggi estere sulla corruzione, la legislazione antiriciclaggio di USA ed UE, i regolamenti di Borsa eccetera. Noi dobbiamo essere capaci di fregarli per bene là dove non sono protetti dagli avidi truffatori della Procura Generale e dei tribunali russi.
*Non c'è bisogno di dimostrare, alle riunioni, che il [[Wi-Fi]] non è un'invenzione diabolica della CIA per informazioni top secret sulla diminuzione dei capi di bestiame.
*[...] l'Oscar non l'ho ancora ricevuto, ma di ringraziamenti ne ho molti da fare.
{{Int|Da ''Sono un tipico credente post-sovietico''|Intervista di Boris Akunin, 4 gennaio 2012; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*La fonte del potere nello Stato nazionale è la nazione, i cittadini e non le élite che invitano a conquistare la metà del mondo e a imporre il dominio globale, ma sotto sotto derubano la popolazione che marcia verso l'oceano Indiano. Lo Stato è indispensabile per garantire una vita confortevole e dignitosa ai cittadini, per difenderne gli interessi individuali e collettivi. Lo Stato nazionale va nella direzione di uno sviluppo europeo per la Russia, la nostra piccola casa europea confortevole e al tempo stesso forte e sicura.
*Va bene che le persone siano religiose, così come va bene che alcune persone prendano in giro la religione. Le battute sulla religiosità nei ''Simpson'' o in ''South Park'' vanno benissimo e non mi offendono minimamente.
*La posizione della [[Chiesa ortodossa russa|Chiesa ortodossa]] è che ogni potere viene da Dio, perciò qualsiasi potere va sostenuto. Bisogna prenderla con filosofia.
*Giorni fa ho letto un curioso articolo su «Vedomosti», che descriveva i casi dei dittatori che hanno lasciato il potere in modo pacifico. Curiosamente, quasi ovunque il principale mediatore tra il dittatore e gli oppositori è stata la Chiesa. È possibile che questo avvenga ora nel nostro Paese? Non credo. Ma mi piacerebbe molto che la Chiesa ortodossa russa avesse una posizione tale che tutte le parti in conflitto cercassero e accettassero la sua mediazione.
{{Int|Da ''«L'aula del tribunale è la mia tribuna». Ultima parola al primo processo «Kirovles»''|5 luglio 2013; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Noi tutti (me compreso) sappiamo benissimo che lo scopo principale di questo processo è come quello delle serie televisive, fare in modo che nei telegiornali dei canali federali qualcuno possa citare il mio nome come quello della persona che ha rubato il legname nella Regione di Kirov, il delinquente. Come se questo potesse cancellare con un colpo di spugna tutto quello che ho scritto sui delinquenti veri, quelli che rubano miliardi a noi tutti e che hanno preso il potere nel nostro Paese.
*Comunico che io e i miei colleghi faremo di tutto per distruggere il sistema feudale che stanno costruendo in Russia. Distruggere un sistema di potere nel quale l'83% delle risorse nazionali appartiene allo 0,5% della popolazione.
*[...] dopo 15 anni che è arrivata una valanga di soldi grazie al gas e al petrolio, agli abitanti non è rimasto nulla. [...] Un solo ed unico prodotto oggi è più disponibile rispetto al periodo sovietico, la vodka. A parità di potere d'acquisto, solo la vodka costa di meno. Questo vuol dire che a noi, cittadini di questo Paese, sono garantiti solo il degrado e l'alcolismo.
*Se qualcuno ritiene che io, avendo sentito ventilare una condanna a sei anni, scapperò all'estero o mi nasconderò, si sbaglia di grosso, non scapperò da me stesso. Non ho altra via d'uscita e non voglio fare altro che questo, aiutare gli abitanti del mio Paese, lavorare per i miei concittadini.
*[...] non può continuare all'infinito che un Paese di 140 milioni di abitanti, immenso, il più grande del mondo, uno dei più ricchi al mondo, sia sottomesso a una banda di mostri che in realtà non sono nessuno, neanche negli oligarchi, perché quelli si sono fatti i capitali con il cervello e l'astuzia. Sono semplicemente i bassi ranghi del partito, che poi sono diventati democratici e oggi fanno i patrioti, e hanno ramazzato tutto quanto. Questo equivoco verrà superato col nostro lavoro.
{{Int|Da ''[http://www.lastampa.it/2013/08/27/esteri/russia-navalny-lancia-la-sfida-a-putin-se-eletto-porter-il-gay-pride-a-mosca-EHIQ4TG9Y6GEnogWJwRFfJ/pagina.html Russia, nuova sfida di Navalny a Putin "Se eletto porterò il gay pride a Mosca"]''|Intervista di Claudio Altarocca, ''Lastampa.it'', 27 agosto 2013.|h=4}}
[[File:Навальный 7.jpg|thumb|Naval'nyj durante la campagna da sindaco, agosto 2013]]
*La mia posizione è basata esclusivamente sulla legge e la [[Costituzione della Federazione Russa|Costituzione]], dove è scritto che le manifestazioni pacifiche non possono essere vietate. [...] Non intendo dire no ai [[gay pride]], alle "marce russe" {{NDR|le marce degli ultranazionalisti}} o qualsiasi altro evento pubblico. Chiunque voglia uscire e marciare senza violare l'ordine pubblico, potrà farlo quanto gli pare. È la mia posizione più importante.
*Il Cremlino semplicemente governa con la sociologia: hanno individuato tramite qualche inchiesta un gruppo, che a loro parere suscita reazioni negative nel popolo: gli [[omosessualità|omosessuali]]. E di continuo tirano fuori qualche storia, perché i gay disturbano la loro agenda politica.
*Sarò un ottimo sindaco. Se vinco, il sistema [[Vladimir Putin|Putin]] chiaramente non potrà esistere. Voglio cambiare il Paese.
*Per me {{NDR|[[Vladimir Putin]]}} è la persona che ha fondato nel mio Paese un sistema corrotto che ne impedisce lo sviluppo e che voglio distruggere.
{{Int|Da ''Buona Pasqua!''|20 aprile 2014; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Contro che cosa si era battuto il Signore? Contro la menzogna, l'ipocrisia, la schiavitù, l'usurpazione del potere da parte di delinquenti e ladri. Contro tutto quello che maggiormente ci disgusta, che ha disgustato molti prima di noi e disgusterà molti dopo di noi.
*Non aveva chi potesse sostenerlo, cose come i nostri meeting erano proibite, gli OMON lo tormentavano con le lance, i mass media erano sotto il controllo dei farisei, al potere c'erano dei furfanti con proprietà immobiliari all'estero. E dei dodici che componevano il comitato centrale del suo partito, uno era un provocatore, un traditore che si era venduto per soldi e si era messo al servizio della Sezione «E» del tempo.
*I malvagi distrussero tutto quello che era stato fatto. I discepoli furono costretti a rinnegarlo. Lui stesso fu torturato e ucciso. E tutto crollò e calarono le tenebre.<br>Cosa sono tutte le nostre "difficoltà" e i nostri "problemi" in confronto a ciò che ha dovuto provare lui?<br>Ma il Bene, la Giustizia, la Fede, la Speranza e la Carità ebbero comunque la meglio.
{{Int|Da ''Come nasce un caso politico. Il processo «Yves Rocher»''|22 aprile 2014; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Il caso Yves Rocher è stato proficuamente usato dalla tivù in modo che per due anni di fila al nome Naval'nyj venisse associato «che con suo fratello ha rubato 50 milioni di rubli alla compagnia francese Yves Rocher». Poi un po' per volta la cifra sottratta è scesa a 27 milioni, ma la sostanza non cambiava.
*Noi siamo centinaia di migliaia. Basta cliccare tre volte e parlare con tre persone che subito qualche milione sarà informato.
*Ho detto centinaia di volte che noi siamo di più, e la nostra forza è tale da far fuori in un attimo qualsiasi propaganda. Bisogna semplicemente lavorare, e non credere che qualcuno lo farà al posto nostro. Qualcuno che ha più tempo o gli amici di Facebook. Nessuno farà niente, semplicemente il vostro posto sul fronte resterà sguarnito. E in quello spazio si insinueranno il brutto muso di [[Dmitrij Kiselëv (regista)|Dmitrij Kiselëv]], le varie [[Margarita Simon'jan|Margarita Simonian]] con gli pseudopodi tremanti. E nessuno ne avrà colpa se non voi.
{{Int|Da ''Non bisogna fissare il tavolo. Ultima parola al processo «Yves Rocher»''|19 dicembre 2014; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Gli esseri umani sono fatti in maniera diversa. La coscienza umana compensa il senso di colpa, altrimenti le persone si spiaggerebbero come le balene. Non si può tornare a casa e dire ai propri figli e al marito: «Sai, oggi ho fatto condannare una persona chiaramente innocente. Sto male e starò male per sempre». No, noi non facciamo così, siamo fatti in un altro modo. Loro diranno invece: «Aleksej Anatol'evič, lei capisce», oppure: «Non c'è funo senza arrosto». O anche: «Non c'era bisogno di pestare i calli a Putin», come ha detto di recente un rappresentante del Comitato Investigativo. Se non avesse attirato l'attenzione su di sé, se non avesse agitato le braccia e non avesse ''ostacolato il passaggio dei cittadini'', probabilmente tutto sarebbe andato bene.
*Ci sono moltissime persone che sono costrette a commettere certe bassezze oppure (ancora più spesso) le fanno senza che nessuno le costringa o neanche glielo chieda. Fissano semplicemente il tavolo, cercano di ignorare tutto ciò che accade attorno a loro. E la nostra battaglia per le persone come voi, che guardano il tavolo, è proprio quella di spiegarvi ancora una volta che non dovete farlo, ma dovete ammettere davanti a voi stessi che purtroppo, nel nostro bel Paese, tutto il potere e tutto ciò che accade si basa su menzogne senza fine.
*Mi raccontano che non occorre difendere gli interessi dei russi in Turkmenistan, ma che per gli interessi dei russi in Ucraina dobbiamo fare la guerra. Mi dicono che nessuno offende i russi in Cecenia. Mi dicono che non ci sono ruberie in Gazprom. Io porto documenti concreti che dimostrano che questi funzionari hanno proprietà e società non registrate, e loro mi rispondono: «Non è vero niente». Dico: «siamo pronti a venire alle urne e a sconfiggervi in queste elezioni: abbiamo registrato un partito, facciamo un sacco di cose» e loro rispondono: «Sciocchezze: vinceremo noi le elezioni, voi non particeperete, non perché non ve lo permettiamo, ma perché non avete compilato correttamente i documenti».
*Gli unici momenti della nostra vita che hanno un senso sono quelli in cui facciamo qualcosa di giusto. Quando non guardiamo il tavolo ma alziamo lo sguardo e ci guardiamo negli occhi. Tutto il resto non ha senso.
*Non sarò mai d'accordo con il sistema che è stato costruito nel Paese, perché questo sistema mira a derubare tutti i presenti. Abbiamo fatto in modo da avere una ''junta'' al potere. Ci sono 20 persone che sono diventate miliardarie, che hanno preso il controllo di tutto, dagli appalti pubblici alla vendita del petrolio. C'è un migliaio di persone che attinge alla mangiatoia di questa ''junta''. In realtà non sono più di mille: deputati, delinquenti. C'è una piccola percentuale a cui non piace. E ci sono milioni di persone che fissano il tavolo. Non smetterò di lottare contro questa banda, né di scuotere e agitare in ogni modo quelli che fissano il tavolo. Voi compresi. Non la smetterò mai.
*È una situazione paradossale, quando una dozzina di delinquenti ci deruba tutti, noi e voi, ci deruba ogni giorno e noi lo tolleriamo. Io non intendo tollerarlo.
{{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/nemtsov_funerali_senza_rappresentanti_dello_stato_e_non_c_la_fidanzata_che_torna_in_ucraina-108620530/ Nemtsov, in migliaia per la camera ardente. Navalnyj: "Ucciso per ordine di Putin"]''|''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.|h=4}}
*Ritengo che [[Boris Nemcov|Nemtsov]] sia stato ucciso dai servizi segreti o da un'organizzazione pro-governativa su ordine delle autorità politiche del Paese (incluso [[Vladimir Putin|Putin]]). Queste organizzazioni si creano direttamente nelle riunioni del Cremlino e non come reazione a una richiesta non bene articolata.
*[...] a chi conveniva {{NDR|l'omicidio di Boris Nemcov,}} al Papa?
*Boris era uno dei politici più scomodi per il Cremlino, uno dei pochi che condannava la corruzione di [[Vladimir Putin|Putin]] e del suo circolo ristretto.
===2020 – 2021===
*{{NDR|L'avvelenamento con il [[novičok]]}} è difficile da descrivere perché non c'è nulla con cui lo posso paragonare. I composti organofosforici attaccano il sistema nervoso come un attacco DDoS attacca il computer: si crea un sovraccarico che ti spezza. Non riesci più a concentrarti. Sento che qualcosa non va. Sono coperto di sudore gelido. [...] Non capisco cosa mi sta succedendo. [...] La consapevolezza principale è che non ho dolore, ma so con sicurezza che sto morendo. Morendo in questo preciso momento, anche se non mi fa male niente. [...] Sono trascorsi forse 30 minuti dal momento in cui ho sentito che qualcosa non andava al momento in cui ho perso conoscenza.<ref>Da ''Sapevo che stavo morendo. Dall'intervista a «Der Spiegel»'', 23 settembre 2020; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Sono sdraiato. Sono già uscito dal coma, ma non riconosco nessuno, non capisco cosa sta succedendo. Non parlo e non so cosa significhi parlare. E tutto il mio tempo lo passo ad aspettare che arrivi Lei. Non è chiaro chi sia Lei. Non so che aspetto abbia. Anche se con uno sguardo sfuocato riesco a vedere qualcosa, non riesco a fissare l'immagine. Ma Lei è diversa, per me questo è chiaro, quindi sto sempre lì ad aspettarla. Lei entra e diventa il centro della stanza. Mi aggiusta il cuscino molto bene. Non ha un tono pacato e comprensivo. Parla allegramente e ride. Mi racconta delle cose. Quando Lei è nei paraggi le stupide allucinazioni se ne vanno. Con Lei sto molto bene. Poi Lei se ne va, io divento triste e ricomincio ad aspettarla. Non ho dubbi che ci sia una spiegazione scientifica per questo.<ref>Da ''Amore e coma'', dicembre 2020; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Sono sopravvissuto. E adesso Putin, che aveva dato l'ordine di uccidermi, strilla per il suo bunker e ordina di fare qualsiasi cosa perché io non torni. E i suoi servi agiscono come al solito, fabbricano nuove cause penali contro di me.<ref>Da ''Ho deciso di tornare'', 13 gennaio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*{{NDR|Messaggio a [[Julija Naval'naja|Julija]] per San Valentino}} Ti amo.<br>E tutte le battute in aula le dico perché tu, seduta in prima fila, ti metta a ridere.<ref>Da ''San Valentino'', 14 febbraio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*{{NDR|Sulle [[proteste nella Federazione Russa del 2021]]}} Non lasciatevi ingannare dall'illusione della forza e della strafottezza. Ma che forza è se ha bisogno di avvelenare di nascosto le persone e di rinchiuderle illegalmente? Dove sarebbe il sostengo popolare se riescono a vincere le elezioni solo eliminando i candidati indipendenti, e se la paura delle proteste li obbliga a chiudere le stazioni del metro?<ref>Da ''Rimanete liberi'', 4 febbraio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*[...] secondo quello che dicono i giudici, io avrei sottratto tutte le donazioni che avete fatto all'FBK. Il capo d'accusa è riportato su tre foglietti senza la benché minima prova. C'è scritto soltato: «ha rubato». Nient'altro. Che bisogno c'è di fornire prove, avete visto il suo nome? Contro uno così si può muovere qualsiasi accusa.<br>Poi sono stato accusato in base all'esoticissimo articolo 239, «Creazione di un'organizzazione non commerciale che viola i diritti della persona e dei cittadini». I giudici mi hanno accusato di «indurre i cittadini a rifiutarsi di compiere i loro doveri civici». Anche questa ordinanza sta tutta su tre pagine, e tra le prove c'è il fatto che ho reso pubblico il film ''Un palazzo per Putin'' senza essere autorizzato a farlo. Ahahah!<ref name="piureati">Da ''Sempre più reati'', 25 maggio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*La mia potente organizzazione criminale si sta espandendo. E ogni giorno che passa io commetto sempre più crimini. Sempre più giudici istruttori si occupano del mio caso, piuttosto che di bagatelle come omicidi, furti con scasso o rapimenti. Ci abbiamo pensato bene, e questo rientra nelle competenze della Direzione delle Istruttorie e delle sue «indagini su casi particolarmente importanti».<ref name="piureati"/>
*Combattere la corruzione e consegnare i delinquenti a un tribunale imparziale è l'elemento chiave del mio programma. Ma quando li incontro, soprattutto quelli per i quali il primo pensiero che mi viene è: «Ti strozzo, pezzo di merda», cerco di scacciare quel primo pensiero; e, come secondo pensiero, cerco invece con tutte le mie forze di capire ognuno di loro, di perdonarlo e persino (non ditemi che sono un degenerato) di volergli un po' bene. Non è facile, ma cerco di sforzarmi il più possibile.<ref>Da ''Bilancio di un anno'', 4 giugno 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Quando la corruzione è il fondamento del potere statale, chi la combatte è un estremista.<ref name="estremisti">Da ''Siamo degli estremisti'', 9 giugno 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Dobbiamo organizzarci. Cambiare. Evolvere. Adattarci. Ma non rinunceremo ai nostri obiettivi e alle nostre idee. Questo è il nostro Paese, non ne abbiamo altri.<ref name="estremisti"/>
*{{NDR|Su Vladimir Putin}} Se non ha appena mentito a qualcuno entra subito in una terribile e dolorosa crisi di astinenza; e allora se la cava così: «Il reddito della popolazione russa è in crescita; in Russia non ci saranno vaccinazioni obbligatorie; Naval'nyj è andato all'estero di sua spontanea volontà; la FBK ha insegnato a fare le molotov». A questo punto riprende a respirare, il dolore si attenua e può finalmente abbracciare teneramente Rotenberg, Timčenko, Roldugin (o chiunque si trovi a passare di lì) e sussurrare affettuosamente nelle loro orecchie: «Oggi non l'abbiamo ancora fatto... non va bene... dai, facciamo in fretta... freghiamoci un altro miliardo dal bilancio...».<ref>Da ''Maestri della menzogna'', 17 giugno 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*{{NDR|Messaggio di buon compleanno a [[Julija Naval'naja|Julija]]}} Ormai odio i vetri.<br>Perché negli ultimi sei mesi ho potuto vederti solo attraverso i vetri. In tribunale, attraverso un vetro. Nella sala visite, attraverso un vetro. Se poi capita che ti intraveda in televisione, è di nuovo attraverso un vetro. Naturalmente, durante i nostri appuntamenti, facciamo il gesto che tutti conoscete grazie al cinema (e voglia il cielo che voi possiate conoscerlo solo grazie al cinema), quando ognuno di noi preme il palmo della mano su un lato del vetro e pronuncia parole tenere nella cornetta del telefono. Certo, è carino, ma resta il fatto che si sta toccando solo un vetro.<ref>Da ''Buon compleanno senza vetri di mezzo'', 24 luglio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Statemi a sentire: anche per andare a mangiare devo marciare in fila per due, ed è un'eternità ormai che non uso internet. Ma non mi passa neanche lontanamente per la testa che non posso cambiare niente. E non sto qui a rimpiangere di aver perso la possibilità di rivolgermi a milioni di persone attraverso il mio canale YouTube, di fare trasmissioni in diretta, ecc.<ref>Da ''Provate il voto intelligente'', 15 settembre 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Una cosa è quando le aziende monopolistiche del Web sono gestite da simpatici nerd amanti della libertà e guidati da solidi principi etici. Una cosa completamente diversa è quando sono gestite da persone vigliacche e al tempo stesso avide.<ref name="bigtech">Da ''La viltà di Big Tech'', 23 settembre 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Una delle sfide di questa nuova era sta nel fatto che i falsi profeti si presentano a noi non più camuffati da pecore, ma con felpe col cappuccio e jeans elasticizzati. Davanti a schermi giganti, ci dicono: «Make the world a better place», mentre in realtà sono loro stessi bugiardi e ipocriti.<ref name="bigtech"/>
{{Int|Da ''[https://www.project-syndicate.org/onpoint/novichok-attack-putins-fingerprints-by-alexei-navalny-and-tikhon-dzyadko-2020-10/italian L'Arcipelago Novichok]''|Intervista di Tikhon Dzyadko, ''Project-syndicate.org'', 16 ottobre 2020.|h=4}}
*Gli assassini e coloro che hanno dato loro l’ordine devono essere perseguiti penalmente. Ma ciò che è veramente necessario è cacciare dall’Europa tutti gli oligarchi: gli Usmanov, gli Abramovich, gli Shuvalov, i Peskov e tutti questi propagandisti che si arricchiscono e inviano denaro in Europa mentre i russi sono tenuti in povertà e degrado. Queste sono le persone che devono essere combattute.
*Non so quali misure prenderanno i paesi europei in risposta al mio avvelenamento, ma vorrei che si concentrassero sulla punizione non solo dei lacchè che eseguono gli ordini, ma anche dei criminali di alto profilo che nascondono i loro soldi rubati a Berlino, Londra e Parigi.
*La Russia ha i miei vestiti, che dovrebbero essere esaminati. La Russia ha il mio sangue, che dovrebbe essere testato. L’ospedale di Omsk è dove si trovano le mie cartelle cliniche e tutto il necessario per un’indagine adeguata. Ma, per qualche motivo, non ne vediamo traccia. Invece, assistiamo a una sorta di schermaglia tra Russia e Germania.
*Supponevo che almeno avrebbero finto di svolgere un’indagine. Ma, finora, non c’è nemmeno un’indagine fittizia. Questa, per me, è un’ulteriore conferma del fatto che sia stato il presidente russo Vladimir Putin ad emettere l’ordine. Altrimenti avremmo visto qualcosa di simile alle investigazioni sull’omicidio di Boris Nemtsov.
*[...] questo non è stato un incidente “canaglia”. Non c’è un generale pazzo che abbia ordinato a un gruppo di misteriosi assassini di eliminare qualcuno. Era il progetto personale di Putin ed è fallito. Adesso sta cercando di proteggersi, anche con questa bugia completamente mostruosa. L’uomo è stato sorpreso con una pistola fumante puntata alla mia nuca e, dopo essere scomparso, dice: “Non è colpa mia. È stato un tentativo di suicidio”.
*Fissare la morte in faccia è un’esperienza gratificante. Ovviamente ho forti sentimenti per le persone che mi hanno fatto questo. Ma non mi sorprendo a pensare che mi piacerebbe strangolarli con le mie stesse mani. Desidero ardentemente giustizia per me e per tutti quelli che mi circondano, ma questo perché è impossibile considerare un paese normale se un simile sfacciato tentativo di omicidio non viene nemmeno indagato.
*Prima avevamo capito di avere a che fare con mascalzoni ossessionati dal potere e dal denaro e che apparentemente non si fermeranno davanti a nulla. Ma adesso siamo consapevoli più che mai che la “cassetta degli attrezzi” include assassini politici e intimidazioni attraverso metodi straordinariamente pericolosi. Le armi chimiche sono armi chimiche, dopotutto. L’unica domanda che rimane è fino a che punto siano disposti ad applicare tali metodi.
*Non voglio impegnarmi in attività da emigrato. Le mie attuali priorità sono il recupero, la riabilitazione e il ritorno in Russia.
*Cerco di comportarmi nel modo più ragionevole e responsabile possibile, ma mi rendo conto che è semplicemente impossibile competere con l’intera macchina statale. Il mio atteggiamento è probabilmente diventato più fatalista di prima. Faccio solo quello che penso sia la cosa giusta da fare.
{{Int|Da ''[https://www.linkiesta.it/2021/02/navalny-putin-discorso-arresto/ L'avvelenatore di mutande]''|Discorso in tribunale, 2 febbraio 2021; riportato in ''Linkiesta.it'', 5 febbraio 2021.|h=4}}
*[...] il punto di questo processo è mettermi dentro per un caso su cui sono già stato scagionato. Un caso che, è già stato riconosciuto, era una montatura.
*Sono stato condannato nel 2014 con un periodo di libertà vigilata di tre anni e mezzo. Adesso è il 2021 e sono ancora perseguito per questo [...]. Perché proprio per questo caso? [...] Il motivo per cui è accaduto tutto questo sono l'odio e la paura di un solo uomo – uno che si nasconde in un bunker [...]. Io l'ho offeso mortalmente sopravvivendo a un attentato alla mia vita ordinato da lui [...]. L'ho offeso mortalmente sopravvivendo, grazie a persone buone, grazie ai piloti e ai medici. E a quel punto gli ho provocato un'offesa ancora più grave: non mi sono andato a nascondere, non ho cominciato a vivere sotto protezione in un bunker – più piccolo – che mi potessi permettere.
*Ho preso parte alle indagini sul mio stesso avvelenamento e abbiamo dimostrato, con tanto di prove, che è stato Putin, impiegando i Servizi di sicurezza federali russi, a mettere in piedi questo tentativo [...]. E questo sta facendo impazzire quel ladruncolo chiuso nel suo bunker: il fatto che tutto questo sia venuto alla luce.
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Non ha mai partecipato a un dibattito, non ha mai fatto una campagna elettorale. L'omicidio è il solo modo che conosce per combattere [...]. Resterà nella storia soltanto come un avvelenatore. E tutti ricorderemo [[Alessandro II di Russia|Alessandro il Liberatore]] e [[Jaroslav I di Kiev|Jaroslav il Saggio]]. Bene, adesso avremo Vladimir l'Avvelenatore di mutande. È così che rimarrà alla storia [...].
*Io sono qui in piedi, controllato dalla polizia, e lì fuori c'è la Guardia nazionale, mentre mezza Mosca è transennata. Tutto questo perché quell'ometto nel bunker sta uscendo di testa. Sta uscendo di testa perché abbiamo dimostrato e provato che non è tutto preso da questioni geopolitiche. Al contrario, è tutto preso in incontri in cui decide il modo in cui rubare le mutande agli oppositori e di spalmarle con qualche arma chimica.
*Abbiamo 20 milioni di persone che vivono sotto la linea della povertà. Decine di milioni che vivono senza la minima prospettiva per il futuro [...]. A Mosca la vita è sopportabile, ma basta spostarsi di 100 chilometri in qualsiasi direzione e tutto è in uno stato disastroso.
*Spero molto che le persone non vedano questo processo come la prova che devono avere paura. Tutto ciò – la Guardia nazionale, la gabbia – non è una dimostrazione di forza. È uno spettacolo di debolezza: nient'altro che debolezza.
*L'unica cosa che in Russia continua a crescere è il numero dei miliardari. Tutto il resto è in declino.
*La mia vita non vale più di due centesimi, ma ciò nonostante, anche da dove mi trovo ora, vi dico che combatterò contro di voi. E chiedo a tutti di non avere paura di voi e di fare tutto ciò che possono perché la legge prevalga su questi pagliacci in toga e uniforme [...].
*Ci sono molte cose buone in Russia, adesso. Quella migliore di tutte è costituita dalle persone che non hanno paura. Persone che non abbassano gli occhi, che non girano lo sguardo, che non consegneranno mai il nostro Paese a una manica di agenti corrotti che lo vogliono svendere in cambio di palazzi, vigne e piscine.
{{Int|Da ''La Russia sarà felice. Ultima parola al processo dell'appello per il caso Yves Rocher''|20 febbraio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
[[File:Alexey Navalny 20 Feb 2021 by Evgeny Feldman.jpg|thumb|Naval'nyj in tribunale, 20 febbraio 2021]]
*Se qualcuno volesse pubblicare tutte le mie ultime parole, credo che verrebbe fuori un grosso volume.
*Il fatto è che sono un uomo di fede, il che mi sottopone a continue prese in giro alla FBK, dove la maggior parte della gente è atea, io stesso una volta ero ateo militante. Ma ora sono un uomo di fede e questo mi aiuta moltissimo nella mia attività, perché fa diventare tutto molto più semplice. Ho meno esitazioni, meno dilemmi nella vita, perché esiste un libro in cui è scritto più o meno a chiare lettere cosa bisogna fare in ogni situazione. Certo, non è sempre facile seguire questo libro, ma in generale io ci provo. Ed è per questo che, come ho detto, per me è probabilmente più facile che per molti altri fare politica.
*È improbabile, credo, che la gente scelga di studiare legge e diventi procuratore per fabbricare casi penali e falsificare firme per conto di qualcuno. [...] Non c'è mai stato uno che sin dalle elementari abbia detto con gli occhi lucidi: Da grande andro all'FSB, e mi manderanno a lavare le mutando di un oppositore, dopo che qualcuno ci avrà spalmato il veleno. Non c'è gente così. Nessuno vuole fare cose del genere. Tutti vogliono essere persone normali e rispettabili, catturare terroristi, banditi, spie, combattere contro queste cose. Insomma, non bisogna aver paura delle persone che cercano la verità, e anzi bisogna sostenerle in qualche modo, direttamente, indirettamente. O magari non sostenerle, ma almeno non contribuire alla menzogna, non rendere peggiore il mondo intorno a noi. Chiaro, comporta un certo rischio ma, in primo luogo, è un rischio piccolo e, in secondo luogo, come ha detto un altro importante filosofo del nostro tempo, [[Rick Sanchez]]: «La vita è un rischio. E se non corri rischi sei solo un insulso agglomerato di molecole assemblate in modo casuale, che galleggia nell'universo».
*Se leggete la [[letteratura russa]], la grande letteratura russa, rimarrete allibiti: mio Dio, solo descrizioni di miseria e sofferenza. Siamo un Paese molto infelice. Siamo come in un circolo di miseria e non riusciamo a uscirne. Ma naturalmente vorremmo farlo. Ed è per questo che propongo di cambiare lo slogan: non solo la Russia deve essere libera, ma deve essere felice. La Russia sarà felice.
{{Int|Da ''Chi umilia i veterani. Ultima parola al processo per calunnia''|20 febbraio 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Quando lei, Vostro Onore, ha detto: «Non osi. I veterani sono la cosa che ci sta più a cuore. Tutto in Russia è per i veterani»,... ho tirato fuori di nuovo il mio foglietto, dove avevo ricopiato un certificato della Previdenza sociale in cui si elencano tutti i sussidi ricevuti dal suddetto veterano Artemenko.<br>Da lì si vede che negli ultimi quattro anni ha ricevuto sette sussidi alimentari (l'ultimo dei quali il 6 luglio) sotto forma di un pacco e sette buoni pasto. Se il mio calcolo è giusto, e lo è, il valore totale dei buoni è di 10 mila rubli. Questa è la grande cura dei veterani, capite, voi mascalzoni e ipocriti! In questo si esprime il trattamento reale dei veterani. Degli anziani, di tutti, nel nostro Paese.
*La cosa più disgustosa, vile e ignobile di questo regime è che esiste per rapinare le persone più sfortunate, come veterani e pensionati. Sono a loro che succhiano i soldi. Da dove credete che venga il denaro per i palazzi e gli scopini da bagno che costano 50 mila rubli cadauno? I soldi devono ben venire da qualche parte: li rubano al nostro veterano. Ora non lo curano, ora non gli fanno gli esami di controllo, ora gli negano la sedia a rotelle, ora non gli danno le medicine, e tutto per potersi costruire un palazzo, per comprare un appartamento alle suocere di Putin, per assicurare a Medvedev i suoi quattro palazzi.
*Rispetto ai Paesi che hanno perso la guerra, Italia, Giappone, Germania, la Russia paga molto meno le pensioni ai suoi soldati che pure sono usciti vincitori. E voi non volete aumentarle! Io ho scritto un progetto di legge per aumentare le pensioni ai soldati... ma niente! Altrimenti non gli bastano i soldi per il palazzo. [...] E voi alzate il grugno e dite: «Ehi, non permetteremo che vengano offesi i veterani!». E se qualcuno dice: «Magari basta rubare?», voi alzate ancora il vostro muso e dite: «Ehi? Non permetteremo revisionismo storici sull'esito della Seconda Guerra Mondiale!».
*Ma cosa c'entrate voi, il vostro Putin e la vostra «Russia Unita» con quella guerra? [...] Voi la usate perché è molto imbarazzante parlare di qualsiasi problema corrente. Se no qualcuno farà domande su corruzione, povertà, disuguaglianza, sfascio della sanità, e voi non avete niente da dire.
{{Int|Da ''Il re è nudo. Ultima parola al processo d'appello per calunnia''|29 aprile 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Voglio dire, cara Corte, che il vostro re è nudo e ormai non è solo un ragazzino a gridarlo, lo vedono tutti. Vent'anni di governo assolutamente incompetente ha portato a questo bel risultato: la corona che gli scivola giù sulle orecchie; un sacco di bugie alla televisione; immense ricchezze personali.
*Siamo nel XXI secolo, in un Paese ricco di gas e petrolio, che aspira ad essere leader mondiale. Il vostro re nudo e ladro vuole continuare a governare sino alla fine, a lui non gliene frega niente del Paese, ci si è attaccato e vuole tenere il potere all'infinito.
*Siccome tutti lo capiscono e sempre più gente vede che il re è nudo, il re nudo deve riconoscere che non ci può fare nulla. Nulla per far stare meglio il Paese. E allora cerca freneticamente dei pezzi di sacralità e se ne appropria per i suoi scopi personali. Così avviene da molti anni con la vittoria nella Grande guerra patriottica. Cerca di farne cosa sua, dichiara che lui ha vinto la guerra, e fa commercio della vittoria a destra e a manca. Questo processo viene proprio di qui: il vostro re nudo ha rubato la bandiera della vittoria e cerca di farsene un perizoma.
*[...] il vostro regime è un regime di occupanti e traditori, infatti considero voi tutti dei traditori poiché, al seguito del vostro re nudo, realizzate il piano che trovate scritto nei manuali di storia: che la Russia sarà occupata, i russi trasformati in schiavi, spogliati di ogni avere, dell'istruzione, della sanità, di qualsiasi prospettiva. Siete stati voi a realizzare questo piano. Ogni anno 200 mila persona se ne vanno all'estero. La popolazione diminuisce di milioni, la gente non vede nessuna prospettiva.
*Molte volte i regimi d'occupazione con la loro amministrazione hanno cercato di prendere la Russia. Il vostro regime ha avuto un certo successo, giacché siete riusciti a rapinare il nostro popolo per 20 anni, a togliergli il futuro e portar fuori le sue ricchezze. Ma presto o tardi questo finirà.
{{Int|Da ''Intervista al'' «New York Times»|25 agosto 2021; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Quelli che hanno la disgrazia di sentirsi dire che finiranno a Pokrov, arrivano qui depressi e spaventati. Questa zona è specializzata nella violenza psicologica. [...] Non ti picchiano, al contrario, provocandoti di continuo spingono te a picchiare qualcun altro, a colpirlo, a minacciarlo. E allora sei fritto, ci sono videocamere dappertutto, e l'amministrazione aprirà con soddisfazione un nuovo fascicolo contro di te con l'accusa di aggressione, aggiungendo qualche anno alla tua condanna. La cosa principale da imparare qui è non cedere alle provocazioni.
*Non dimentichiamo che abbiamo chiaramente a che fare con una persona, Putin, che ha perso la testa. Un bugiardo patologico, megalomane e con delirio di persecuzione. Ventidue anni al potere ridurrebbero così chiunque, e noi stiamo assistendo alla classica situazione dello zar mezzo matto.
*Come sappiamo, i killer dell'FSB hanno cominciato a seguirmi nei miei viaggi per il Paese letteralmente il giorno dopo che ho reso pubblica la mia decisione di correre per la presidenza. È stata una mossa intelligente? Ordinare ai tuoi servizi di sicurezza di uccidere il tuo oppositore con un'arma chimica? Un'idea tutt'altro che geniale. Ma Putin lo ha fatto perché è ossessionato dalle sue paure e idee fisse.
*Putin non è eterno, fisicamente o politicamente. La cosa importante è che il regime di Putin è un incidente storico, non una fatalità. È stato la scelta della famiglia El'cin e della sua corruzione. Presto o tardi questo errore verrà corretto e la Russia procederà su una via di sviluppo democratico europeo. Semplicemente perché è questo che la gente vuole.
*Continuo a credere che la [[Corruzione in Russia|corruzione]] sia il problema principale della Russia, che corrode il Paese, toglie il futuro alla gente e ostacola qualsiasi riforma. Ed è il fondamento del governo attuale.
*Il mio Paese potrebbe diventare già oggi uno Stato ricco e di successo, che segue uno sviluppo di tipo europeo. Noi siamo particolari, come ogni nazione, ma siamo Europa. Siamo Occidente. La nostra struttura politica fondamentale dovrebbe essere la democrazia parlamentare; nella nuova Russia le elezioni oneste, i tribunali indipendenti e la piena libertà di stampa dovrebbero essere sacri. L'obiettivo principale del nuovo governo dovrebbe essere aumentare i redditi dei cittadini. I russi sono troppo poveri. Cittadini poveri di un Paese ricco.
===2022===
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Eccellentissima corte, voglio dichiarare ufficialmente e far mettere a verbale che sono contro questa guerra. La ritengo immorale, fratricida e criminale. È stata scatenata dalla banda che siede al Cremlino, per poter rubare meglio. Uccidono per rubare.<ref>Da ''Guerra!'', 24 febbraio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*La guerra in Ucraina è stata scatenata da Putin per coprire la corruzione, il furto ai cittadini russi.<ref>Citato in [https://www.ilmessaggero.it/mondo/navalny_guerra_ucraina_corruzione_russia_putin_cosa_ha_detto-6525847.html ''Navalny: «Guerra in Ucraina scatenata da Putin per coprire la corruzione, il furto ai cittadini russi»''], ''Ilmessaggero.it'', 24 febbraio 2022.</ref>
*Putin ci ha ricordato la famosa «legge della papera». Ricordate? Se cammina come una papera, se ha l'aspetto e fa il verso della papera, vuol dire che è una papera. Allo stesso modo: se uno ha annientato la stampa, se organizza omicidi politici e vaneggia di illusioni imperialiste vuol dire che è un folle, capace di provocare un bagno di sangue nel centro d'Europa nel XXI secolo. Uno così non lo si deve abbracciare ai forum internazionali.<ref>Da ''Putin sale in cattedra'', 24 maggio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*{{NDR|Messaggio di buon compleanno a [[Julija Naval'naja|Julija]]}} Mi è facile stare in carcere, perché ci sei tu.<br>Qui a tutti capita di essere tristi e malinconici. Ma io, non appena la tristezza si insinua, mi metto a pensare a te.<br>A quanto sei buffa, elegante e bellissima. Al fatto che ha una voce come i personaggi dei cartoni animati e a quanto ti dia fastidio che ti prenda in giro per questo.<br>A qualsiasi cosa che c'entri con te. E la tristezza si allontana prima ancora di arrivare.<ref>Da ''Di nuovo sull'amore'', 24 luglio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
{{Int|Da ''Nel primo anniversario del ritorno in Russia. Un'intervista sottobanco a «Time»''|19 gennaio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Io preferirei che, nel caso mio e della mia organizzazione, l'Occidente difendesse non noi ma se stesso, per prima cosa ottenendo l'attuazione delle decisioni della Corte Europea dei diritti dell'uomo; e secondariamente opponendosi all'esportazione della corruzione, al fatto che Putin compra i leader stranieri (offrendo poltrone nei Consigli d'amministrazione), alla guerra ibrida che si attua provocando disordinatamente il caos e premendo sui punti deboli delle società occidentali, dalla migrazione in Europa alla frattura nella società americana.
*Putin mi ha sorpreso quando ho constatato quanto male è disposto a infliggere all'intero Paese, al suo futuro, pur di risolvere un suo problema politico, sia pure importante. La Russia dell'autunno 2020 e la Russia di oggi sono due Paesi molto diversi, con regimi politici molto diversi. Già allora era un regime pienamente autoritario, ma nessuno si sarebbe immaginato l'eliminazione così massiccia e totale degli altri candidati alle elezioni, l'estensione a tutti i giornalisti indipendenti dell'accusa di «agente straniero», e a migliaia di persone l'accusa di estremismo. In pochi mesi la Russia ha percorso il cammino che la Bielorussia ha impiegato anni a fare.
*Putin ha scritto sui suoi programmi di governo lo slogan «stabilità», e usa questa parola per giustificare qualsiasi cosa: dalla censura alla repressione delle manifestazioni, fino ai brogli elettorali.
*È in corso la lotta sotterranea per impadronirsi del potere «dopo Putin». Praticamente tutti quelli che non fanno parte della cerchia ristretta di Putin considerano degli idioti quelli che ne fanno parte perché non sanno neppure rubare come si deve. E non aspettano altro che il momento per sottrargli i bocconi più ricchi.
*{{NDR|«Le sue dichiarazioni precedenti contro gli immigrati clandestini, soprattutto il video del 2007 dove lei li paragona agli scarafaggi, continuano a segnare la sua immagine pubblica. Cosa pensa oggi di quelle dichiarazioni e di quel video? La pensa ancora così?»}}<br>Mi pento di aver girato un video con quel testo. Ma d'altro canto, sono un politico di internet, ogni mia parola degli ultimi 15 anni o quasi è stata registrata e discussa. Se siamo ancora fermi a criticare questo video del 2007, vuol dire che dopo non ho più detto o fatto molte altre stupidaggini. Anche se ho fatto e detto molte cose di cui mi sono scusato. Non sono uno di quelli che fanno fatica a riconoscere i propri errori e a scusarsi.
*[...] l'ideale di Putin è Singapore o la Cina. Zero libertà ma crescita economica, tecnologia e stranieri che si mettono in coda per investire.<br>Ma invece di ottenere un enorme Singapore con l'atomica, o almeno un URSS 2.0 con yacht e Mercedes, se ne sta sulla tribuna delle parate e il suo unico ospite straniero è il presidente del Tadžikistan. E invece delle tecnologie e della crescita fa vedere un'animazione digitale sulla mitica nuova arma.
{{Int|Da ''Intervento al doppio processo''|15 febbraio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Dopo aver scritto a destra e a manca che avevo rubato un miliardo ad uso personale, che avevo rubato 300 milioni e li avevo usati per me stesso, cosa siete riusciti a raccogliere per il processo? Avete portato quattro testimoni. Di 300 mila donatori in tutti questi anni, quattro che abbiano scritto una denuncia. [...] Avete dovuto cercare dei falsi testimoni che mi devolvessero dei soldi per poi fare denuncia, perché degli altri 300 mila nessuno lo ha mai fatto. Loro sono i migliori. Ed esulto anche pensando al nostro sistema, per cui mai abbiamo scavalcato la "muraglia cinese" che separa i soldi delle donazioni dai nostri soldi personali, e neanche un copeco è mai stato usato per scopi estranei alla nostra attività.
*Dopo che degli agenti dell'FSB mi hanno seguito per due anni e mi hanno avvelenato con un agente chimico, dopo che sono stato in coma 20 giorni e altri 20 ho avuto le allucinazioni, sarebbe stupido da parte mia temere il vostro giudizio. Non lo temevo prima, adesso ancor meno.
*Continuo [...] a pensare che la mia attività, quella dei miei colleghi, sia più importante del destino di una singola persona. E penso anche che la cosa peggiore che potrei fare, il vero delitto che potrei compiere sarebbe quello di avere paura di voi tutti che siete qui, e di quelli che stanno dietro di voi. Ve lo dico ancora una volta, non ho paura e invito ancora gli altri a non averne, perché qui non c'è niente da temere.
{{Int|Da ''[https://www.adnkronos.com/ucraina-navalny-putin-nonno-ubriaco-trascina-il-paese-in-disastro-come-afghanistan_7i41Rps6CF84HmpmAO4KFu?refresh_ce Ucraina, Navalny: "Putin nonno ubriaco trascina il Paese in disastro come Afghanistan"]''|Sul [[conflitto russo-ucraino]], ''Adnkronos.it'', 22 febbraio 2022.|h=4}}
*Il risultato di questa decisione era stato quello di avere centinaia di migliaia di vittime, ferite all'intero paese. E le conseguenze, sia noi russi che l'Afghanistan non le abbiamo superate. L'emergenza è stata una delle ragioni chiave nel collasso dell'Urss.
*La propaganda non è più sufficiente a questi anziani ladri. Vogliono il sangue. Vogliono spostare le figurine dei carri armati su una mappa di ostilità. Quindi, "il capo del Politburo del 21esimo secolo" pronuncia questo discorso da pazzo, "come mio nonno ubriaco a una riunione di famiglia che annoia tutti con le sue storie su come funziona davvero la politica". Sarebbe divertente se il nonno ubriaco non fosse un uomo di 69 anni con il potere in un paese con armi nucleari. Sostituisci nel suo discorso "Ucraina" con "Azerbaigian", "Kazakistan", "Bielorussia", "Paesi Baltici", "Uzbekistan" e così via, o anche includi la Finlandia, pensa a dove il flusso del pensiero geopolitico di questo nonno ubriaco può portarlo. Tutto questo è finito molto male per tutti nel 1979. E finirà male anche ora.
*Sì, Putin non consentirà all'ucraina di svilupparsi, la trascinerà in una palude, ma la Russia pagherà lo stesso un prezzo.
{{Int|Da ''È il momento della responsabilità''|4 marzo 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Non è stata la Russia ad attaccare l'Ucraina, ma Putin, sono anni che intimidisce, arresta, uccide i russi; ha rubato elezioni e miliardi. È stato Putin a voler bombardare città pacifiche, uccidere i bambini e distruggere la vita. Ai russi non hanno chiesto se volevano la guerra. Nella Russia che amiamo e di cui andiamo fieri, milioni di persone sono contro questa follia. E adesso il loro aiuto è più necessario che mai. Non solo all'Ucraina e neanche alla Russia, l'aiuto serve a tutto il mondo. L'aiuto per combattere Putin e la sua guerra.
*Potete avere paura, ma cedere a questa paura significa mettersi dalla parte dei fascisti e degli assassini. Putin ha già tolto alla Russia l'economia, i rapporti col mondo e la speranza nel futuro. Il che è infinitamente peggio di una multa per aver partecipato a una manifestazione (multa che, fra l'altro, qualcuno vi aiuterebbe a pagare). Mentre stare nei rifugi antiaerei e sulla linea del fronte è molto peggio che stare ventiquattr'ore in cella al commissariato di polizia. Non cedete alla paura, scendete in strada perché il mondo veda che Putin non è la Russia. Solo così possiamo restituire l'onore alla nostra patria. Solo così ciascuno di noi potrà conservare la propria dignità. E potrà dire: in questi giorni tremendi sono rimasto un uomo e non ho taciuto.
*Sapete, spesso prima di un meeting chiedono: «ma questa manifestazione cosa può cambiare?». Questa manifestazione cambierà noi. Questa manifestazione cambierà quello che direte ai vostri figli e nipoti quando vi chiederanno di questo periodo tremendo. Dobbiamo scendere in strada per amore di noi stessi.
{{Int|Da ''Nessuno qui rispetta i tribunali''|Ultima parola all'udienza del tribunale di Mosca che conferma la condanna a 9 anni, 24 maggio 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Basta accendere la televisione e si sente dire che qualcuno opprime i russi. Ma siete voi e il vostro Putin i nemici della Russia ora, traditori e assassini del popolo russo. Negli ultimi anni nessuno ha ammazzato più russi del vostro Putin. Non vi piace che parli della guerra? Ma adesso questo è più importante della mia sentenza. Userò la guerra come metafora dei vostri processi, anch'essa è costruita sulla menzogna, la più spudorata menzogna. Come nella mia sentenza, non c'è una sola parola di verità. Qualche mese fa in tutti i reportage del telegiornale dicevano che noi non avremmo mai mandato le truppe in Ucraina. Mesi di bugie, e poi con un clic hanno mandato le truppe.
*Il regime cerca di fare in modo che il popolo diventi come i pesci rossi, che non ricordano niente di quel che è successo ieri, per questo riscrivete le leggi ogni giorno.<br>Ma io non sono un pesce rosso, mi ricordo che nel 2013 la Russia ha aperto una base NATO a Ul'janovsk, e tutti erano contenti. [...] E adesso questi stessi personaggi dicono che dobbiamo fare un bagno di sangue perché la NATO è il nostro nemico. Bugie spudorate ad ogni parola, far finta di non ricordare quel che si è detto ieri...
*Avete preso un popolo di 40 milioni di persone e avete dichiarato che è nazista. [...] Sono pronto a restare in prigione pur di mostrare a tutto il mondo e a me stesso che non tutti in Russia sono dei matti pervertiti e sanguisughe.
*La citazione che più vi si addice è: «Questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre» [L''c'' 22,53]. Curioso che la cosa neanche vi tocca, anzi vi ispira. Quando sentite la verità, pensate: «Siamo forti, siamo l'impero delle tenebre». Ma il vostro tempo finirà. E quando brucerete all'inferno, saranno i vostri nonni ad aggiungere legna, perché loro non volevano che faceste nuove guerre nel XXI secolo.
{{Int|Da ''È morto Gorbačëv''|31 agosto 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*È stato proprio sotto [[Michail Gorbačëv|Gorbačëv]] che vennero liberato gli ultimi prigionieri politici dell'URSS. Il fatto che oggi gente come me venga a sapere della sua morte da "radio-galera" è la perfetta illustrazione della capriola che il mio Paese ha compiuto e che questo grande uomo ha iniziato.
*I miei sentimenti nei confronti di Gorbačëv sono passati da una feroce irritazione – stava ostacolando i «democratici radicali», che io idolatravo – a un amaro rispetto. Quando fu chiaro che i «democratici radicali» erano in gran parte un gruppo di ladri e ipocriti, Gorbačëv rimase uno dei pochi a non usare il potere, e le opportunità che offriva, per l'arricchimento personale. Ha lasciato il potere pacificamente, di sua spontanea volontà, rispettando la volontà degli elettori. Già solo questo era un enorme successo per gli standard dell'ex URSS.
*Sono certo che la sua vita e la sua storia, che hanno avuto un significato cruciale per quanto è accaduto alla fine del XX secolo, saranno giudicate più favorevolmente dai posteri che dai suoi contemporanei.
{{Int|Da ''Arruolare i delinquenti per la guerra?''|20 settembre 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Permettetemi, come detenuto di un carcere di rigore, di esprimere la mia opinione sul reclutamento di criminali per la guerra. [...] Si sostiene che per partecipare alla guerra sono necessari assassini, ladri, rapinatori e gente condannata per lesioni personali gravi.<br>Per qualche motivo, molti hanno l'impressione che queste categorie di cittadini finiti in prigione siano dei combattenti micidiali. Tipo la ''Suicide Squad''.
*[...] non è un caso che i detenuti non venissero reclutati nell'esercito né in URSS né oggi in Russia. Quasi tutta la gente di questo tipo ha seri problemi di disciplina e ha problemi ancora più grandi con l'alcool e la droga.
*Quella dei disciplinati ''zek''-d'assalto è una favola per idioti, proprio come quella delle «decine di guerre vittoriose combattute dalla compagnia militare privata Wagner». Dove son queste guerre? Esistono solo nei sogni di [[Evgenij Prigožin|Prigožin]].
{{Int|Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/09/23/news/le-parole-di-navalny-sulla-mobilitazione-di-putin-4466544/ Le parole di Navalny sulla mobilitazione di Putin]''|Sulla [[mobilitazione russa del 2022]], ''Ilfoglio.it'', 22 settembre 2022.|h=4}}
*Non capisco una cosa. L'esercito russo conta un milione di persone, la Guardia russa ne ha 350 mila, il ministero dell'Interno ne ha un altro milione e mezzo o due, e il servizio penitenziario federale conta così tante persone. Perché arruolare dei civili? Cinque milioni di persone che cercheranno di evitare la leva correranno avanti e indietro per il paese. E ci sarà un milione di poliziotti che cercherà di rincorrerli per mobilitarli da qualche parte.
*Penso che non chiameranno giovani da Mosca. Provate a convocare 50 mila ragazzi da Mosca: domani vi ritroverete 150 mila parenti a protestare per le strade.
*Per estendere il proprio potere personale, Putin sta tormentando un paese vicino, uccidendo persone, e ora sta gettando in questo tritacarne di guerra un'enorme quantità di cittadini russi che vorrebbero semplicemente vivere nella normalità e prendersi cura delle proprie famiglie. Certo, questo crimine c'è sempre stato, ma ora è diventato un crimine su scala molto più ampia.
{{Int|Da ''Bare in saldo''|23 novembre 2022; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Riuscite a immaginarvi quante persone debbano essere morte nella guerra con l'Ucraina, quante bare arrivino qui, se persino a Kovrov, con i suoi 134.000 abitanti, la concorrenza nel mercato in piena espansione dei servizi funerari è diventata così agguerrita da indurre le imprese di pompe funebri ad acquistare spazi pubblicitari? E non ovunque, ma sulla popolarissima ''Russkoe Radio'', dove indubbiamente costano più che altrove.
*Ecco a voi quello che si chiama il ruolo dell'individuo nella storia. Siamo stati trascinati in questo incubo da un singolo nonnetto demente, che si immagina di essere un condottiero straordinariamente popolare in Ucraina.
*Il nucleo decisionale – Putin, 70 anni, Patrušev, 71, Bortnikov, 71 – insieme totalizza 212 anni. Ok, quindi non si tratta di un solo nonnetto che vive delle sue fantasie, ma di tre. Questo però non cambia l'essenza della questione. Loro si sono immaginati di essere tanti Napoleone, ma il prezzo lo pagano coloro che vengono seppelliti nelle bare con lo sconto.
===2023 – 2024===
*La nostra patria misera e tormentata ha bisogno di salvezza. È depredata, ferita, coinvolta in una guerra d'aggressione e trasformata in una prigione governata dai mascalzoni più impenitenti e bugiardi. Qualsiasi opposizione a questa banda, anche simbolica, com'è per me oggi viste le mie limitate possibilità, è importante.<ref name="anniversari">Da ''Quanti anniversari ancora?'', 17 gennaio 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Come due anni fa dico che la Russia è il mio Paese. Qui sono nato e cresciuto, qui vivono i miei genitori, e qui ho messo su famiglia, ho trovato l'amore e ho avuto due figli. Sono un cittadino a pieno titolo, e ho diritto di unirmi a quelli che la pensano come me, e di fare attività politica. E siamo in molti, sicuramente più dei giudici corrotti, dei propagandisti bugiardi e dei ladri al Cremlino. Non ho intenzione di cedere loro il mio Paese, e credo che le tenebre si dissolveranno. Ma finché ci sono, io farò quel che posso, cercherò di agire in modo giusto e di esortare tutti a non cedere allo sconforto.<br>La Russia sarà felice!<ref name="anniversari"/>
*Quali confini ha l'Ucraina? Gli stessi che ha la Russia, riconosciuti dal consesso internazionale e definiti nel 1991. Anche la Russia li aveva riconosciuti. E la Russia deve riconoscerli anche oggi. Qui non c'è nulla da discutere. Quasi tutti i confini nel mondo sono casuali e scontentano molti. Ma combattere per cambiarli, nel XXI secolo, non si può. Altrimenti il mondo sprofonderebbe nel caos.<ref>Da ''L'ultima presa di posizione sulla Crimea'', 20 febbraio 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Molto tempo fa, ho letto in un romanzo di spionaggio che, per torturare i prigionieri, gli facevano ascoltare le poesie di Mao Tse-tung a tutto volume. A quanto pare, qualcuno dell'amministrazione carceraria deve aver letto lo stesso libro. [...] la loro punizione più creativa è quella di farmi ascoltare ogni sera i discorsi di Putin a tutto volume. Cioè, i vari discorsi e allocuzioni che ha tenuto dall'inizio della guerra con l'Ucraina. [...] C'è una sorta di giustizia nel fatto che le autorità carcerarie abbiano messo sullo stesso piano i discorsi di Putin e la puzza.<ref>Da ''Ascoltare i discorsi di Putin'', 3 maggio 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Oggi, nel 2023, Memorial non c'è più, è stata chiusa ufficialmente dalle autorità. Ma di prigionieri politici ce ne sono di nuovo, e molti. Il potere in Russia sta tornando alle sue radici: arresti, repressioni, processi a porte chiuse, illegalità ostentata sotto l'insegna «tribunale».<ref>Da ''La giornata del detenuto politico'', 5 ottobre 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Sono contro Vladimir Putin. Credo che si sia impossessato illegalmente del potere. Credo che sia un usurpatore e un corrotto. Tutta la sua squadra non è composta da uomini di Stato ma da scagnozzi e banditi, truffatori e ladri.<ref>Da ''I miei eroici avvocati'', 19 ottobre 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*Non abbiate nostalgia: né terribile, né forte, né tanta. Non abbiatene per niente e non lasciate che i vostri cari abbiano nostalgia di voi. Rimanete persone buone e oneste, e il prossimo anno cercate di esserlo un po' di più. Del resto, è proprio quello che auguro anche a me. Non ammalatevi, riguardatevi.<ref>Da ''L'ultima foto di Capodanno'', 31 dicembre 2023; citato in Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
*{{NDR|Messaggio a [[Julija Naval'naja|Julija]] per San Valentino}} Piccola, tra noi è come nella canzone: ci separano città, le luci di decollo degli aeroporti, bufere azzurre e migliaia di chilometri. Ma io ti sento vicina ogni secondo, e ti amo sempre di più.<ref>Da ''L'ultimo post due giorni prima della morte'', 14 febbraio 2024; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.</ref>
{{Int|Da ''Coscienza e raziocinio. Ultima parola al processo per estremismo''|21 luglio 2023; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Chiunque in Russia sa che chi cerca giustizia davanti a un tribunale è totalmente inerme. La sua causa è senza speranza. Infatti, se il suo caso è arrivato in tribunale vuol dire che questa persona non ha alcun potere. Perché in un Paese governato da un criminale, le questioni controverse si risolvono con la compravendita, il potere, la corruzione, l'inganno, il tradimento e altri meccanismi della vita reale, e non certo a norma di legge.
*Come agire è il problema principale dell'umanità. Perché è tutto così complicato e indecifrabile, intorno. La gente si consuma a cercare la formula per fare la scelta giusta. Cercando il punto fermo cui appoggiarsi nel prendere le decisioni.
*Non volendo poggiare sulla gamba della coscienza, la mia Russia ha fatto alcuni grossi salti, facendo perdere l'equilibrio a tutti attorno a sé, ma poi è scivolata ed è rovinata al suolo con uno schianto, mandando in frantumi tutto ciò che la circondava. Ed ora sta annaspando in una pozza di fango, o di sangue, con le ossa rotte, con una popolazione miserabile e derubata, e intorno ha decine di migliaia di morti nella guerra più stupida e assurda del XXI secolo.
*Io amo la Russia. Il mio raziocinio mi dice che vivere in un Paese libero e prospero è meglio che vivere in uno corrotto e povero. E quando sto qui e guardo questa Corte, la coscienza mi dice che in questo tribunale non ci sarà giustizia né per me né per chiunque altro. Un Paese dove non c'è un sistema giudiziario libero non sarà mai prospero. E dunque – qui torna a parlare il raziocinio – sarà ragionevole e giusto da parte mia lottare per una giustizia indipendente, per elezioni oneste, e osteggiare la corruzione, perché così raggiungerò il mio scopo e potrò vivere nella mia Russia libera e prospera.
*Vengo accusato di fomentare l'odio verso i rappresentanti del potere e dei Servizi, verso i giudici e i membri del partito «[[Russia Unita]]». Ma non è vero, non fomento l'odio. Semplicemente ricordo che l'uomo ha due gambe, coscienza e raziocinio. E quando sarete stufi di barcollare assieme a uesto governo, rompendovi la fronte e il futuro, quando finalmente capirete che rinunciare alla coscienza alla fine dei conti porta a cancellare il raziocinio, allora forse tornerete a mettervi sulle due gambe su cui deve reggersi un uomo, e insieme potremo approssimarci alla Bellissima Russia del Futuro.
{{Int|Da ''Il giorno prima della sentenza''|3 agosto 2023; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Per favore, pensate e ricordate che, sbattendone dentro centinaia, Putin cerca di intimidirne milioni. Viviamo in un Paese in cui decine di milioni di persone in questo stesso istante sono contrarie alla corruzione, alla guerra e all'illegalità. In questo preciso istante decine di milioni di persone sono a favore di elezioni oneste, della democrazia, della possibilità di cambiare governo, e vogliono che Putin se ne vada. Sappiamo bene che, se una persona su dieci di coloro che sono scandalizzati dalla corruzione di Putin e dei suoi burocrati scendesse in piazza, il governo cadrebbe domani. Sappiamo bene che, se coloro che sono scontenti della guerra scendessero in piazza, la fermerebbero all'istante.
*Chi è semplicemente scontento nei Paesi a regime dittatoriale non scende in piazza fin quasi alla fine del regime: né da noi, né in URSS, né in Iran, né a Cuba, né nella Germania Est. A ottenere tutti i cambiamenti è il 10% dei cittadini, i più attivi. Cioè voi. Reprimere, nel senso di gettare in carcere, punire, multare anche solo il 10% di loro, ossia un milione e mezzo di persone, oggi sarebbe impossibile, sia dal punto di vista politico che organizzativo. Allora bisogna sgomentare e impaurire, per far passare la voglia di fare qualcosa.
*Non bisogna vergognarsi di scegliere il modo meno pericoloso di opporsi. Bisogna vergognarsi di non fare niente, di lasciarsi spaventare. Qualsiasi condanna abbiano programmato lassù in alto, non raggiungerà il suo scopo se capirete perché succede tutto questo e risponderete «Io non ho paura», dando tutti i giorni, a sangue freddo, un contributo anche piccolo alla libertà della Russia.
{{Int|Da ''[https://www.valigiablu.it/alexey-navalny-discorso-carcere/ La mia paura e il mio odio]''|Messaggio dopo la condanna a 19 anni di reclusione, 11 agosto 2023; riportato in ''valigiablu.it'', 14 agosto 2023.|h=4}}
*[...] ho detto tante volte che l'odio è la cosa più importante da vincere in prigione, qui vi sono tante ragioni per esso, e la tua impotenza è il più potente catalizzatore di questo processo, perché se si dà all'odio la libertà, ti ucciderà e divorerà.
*Non vi è stato nel nostro paese nessun colpo di Stato, né strisciante né aperto, con a capo gente dei servizi segreti, non sono andati loro al potere, togliendolo ai democratici–riformatori. Son stati loro, i democratici-riformatori, a chiamarli, a invitarli, loro gli hanno insegnato come falsificare le elezioni, come rubare la proprietà di interi settori economici, come mentire sui media, come cambiare le leggi a proprio piacimento, come reprimere con la forza l'opposizione e addirittura come cominciare guerre idiote e inutili.
*Odio [[Boris Nikolaevič El'cin|Eltsin]] e "Tania e Valia", [[Anatolij Borisovič Čubajs|Chubais]] e tutto il resto della famiglia di venduti che ha messo Putin al potere. Odio gli affaristi che chissà perché chiamiamo riformatori, adesso è chiaro come il giorno che oltre agli intrighi e al proprio benessere non si sono occupati di nulla. In quale altro paese così tanti ministri del "governo delle riforme" son diventati milionari e miliardari? Odio gli autori della più stupida e autoritaria costituzione che ci hanno venduto a noi idioti come democratica, costituzione che già allora dava al presidente le prerogative di un monarca assoluto.<br>Specialmente odio tutti perché non vi è stato nemmeno un serio tentativo di eliminare le basi della mancanza di legge, ovvero implementare la riforma giudiziaria, senza la quale tutte le restanti riforme sono condannate al fallimento.
*{{NDR|Sulle [[elezioni presidenziali in Russia del 1996]]}} Odio i "media indipendenti" e "l'opinione pubblica democratica" che hanno garantito ampio sostegno a uno degli avvenimenti più drammatici di svolta nella nostra storia recente – la falsificazione delle elezioni presidenziali del '96. [...] Adesso paghiamo perché nel '96 abbiamo pensato che falsificare i risultati delle elezioni non è sempre un male: il fine ha giustificato i mezzi.
*Odio tutta la leadership della Russia, che ha avuto nel '91 (dopo il ''[[Putsch di agosto|putsch]]'') e nel '93 (dopo il [[Crisi costituzionale russa del 1993|bombardamento del Parlamento]]) tutto il potere possibile ma non ha nemmeno provato a fare le riforme democratiche più banali, quello che è stato fatto nella Repubblica Ceca (dove oggi c'è la democrazia e il salario medio è di 181.000 rubli), in Polonia (democrazia e 179.000 rubli), Estonia (democrazia e 192.000 rubli), Lituania (democrazia e 208.000 rubli) e in altri paesi dell'Europa orientale. Certo, allora vi erano persone diverse al potere, tanto buone, oneste, sincere, ma questa minuscola minoranza, la cui lotta ostinata e fallimentare ci mostra ancora meglio la corruzione e l'incoscienza dell'allora élite al potere.
*Le falsificazioni del voto elettronico sono state dimostrate accuratamente e non presentano dubbi, ed ecco, mi son meravigliato che si è trovata una quantità considerevole di gente per cui né alcuni elementi de "i soldi dal bilancio statale e la falsificazione delle elezioni", né tutto insieme "i soldi dal bilancio durante la falsificazione delle elezioni" sembrano essere vergognosi o significativi. Eh sì, una fesseria, sì, hanno combinato qualcosa, ma non ci sono prove che lo hanno pagato per la falsificazione, è stato al tempo dei mammuth, è iniziato nel 2019, nessuno se ne ricorda. Tutto questo non importa, adesso importa che è "contro la guerra". Come era scritto in uno dei tweet sul tema: "Embé?" come idea nazionale.
*[...] la lealtà ai principi da noi viene messa in dubbio e viene vista da molti come qualcosa di ingenuo, romantico, come far la mosca bianca. La lealtà personale, l'appartenenza a una corporazione, una vecchia amicizia vengono considerate da molti come più importanti.
*La vita reale è complicata, difficile e piena di compromessi con persone spiacevoli, ma noi dovremmo almeno evitare di diventare spiacevoli e di accogliere la corruzione con macchinazioni ciniche prima ancora che le condizioni esigano compromessi.
*Soltanto quando la stragande maggioranza dell'opposizione russa sarà composta da chi in nessun modo accetta elezioni truffa, processi farsa e corruzione, soltanto allora noi potremo davvero adoperare la possibilità che di nuovo, sicuramente, verrà, così che nessuno nel 2055 debba leggere il libro di Sharansky in cella d'isolamento pensando: ma è come adesso con me.
{{Int|Da ''In cosa credo''|Intervista di Boris Akunin, 30 ottobre 2023; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Credo che viviamo in un universo non deterministico e possediamo il libero arbitrio. Credo che in questo universo non siamo soli. Credo che le nostre azioni e le nostre scelte saranno giudicate. Credo nel vero amore. Credo che la Russia sarà felice e libera. Non credo nella morte.
*L'evoluzione ci ha resi tali da non stare a riflettere a lungo vedendo un [[serpente]] nel letto. Ma non prenderemo decisioni improvvise su come costruire una casa in cui i serpenti non possano entrare.
*{{NDR|«Che cosa l'amareggia di più?»}} Il fatto che la gente non voglia pensare, che non voglia capire i più elementari nessi causa-effetto. Ogni volta che mi dicono: «La corruzione non ha nessun effetto sulla mia vita», oppure «Questi hanno rubato, ma quelli che verranno dopo cominceranno a rubare daccapo». E penso: possibile che centinaia di milioni di anni di evoluzione hanno fornite a quest'uomo un cervello straordinario e lui non lo usa?
*{{NDR|«Secondo lei cosa fa più male all'uomo e all'umanità?»}} [...] L'ipocrisia della neutralità, dell'"apoliticità", il tirarsi fuori che nasconde la pigrizia, la codardia e la meschinità sono il motivo principale per cui un gruppo di delinquenti ben organizzati ha potuto dominare su milioni nel corso di tutta la storia umana.
{{Int|Da ''Perché sono tornato''|17 gennaio 2024; Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.|h=4}}
*Ho il mio Paese e ho le mie convinzioni. E non voglio rinunciare né al mio Paese né alle mie convinzioni. Non posso tradire né il primo né le seconde. Se le tue convinzioni valgono qualcosa devi essere pronto a difenderle. E, se necessario, devi essere disposto ad accettare dei sacrifici.
*Le persone al potere devono cambiare. Il modo migliore per scegliere chi deve avere il potere sono elezioni giuste e libere. Tutti hanno bisogno di tribunali equi. La corruzione distrugge lo Stato. Non ci dev'essere nessuna forma di censura.
*[...] adesso al potere ci sono settari e marginali. E, generalmente parlando, non hanno nessun tipo di ideale. Perseguono un unico scopo: tenersi strette le loro poltrone. E un'ipocrisia spinta alla perfezione permette loro di voltar gabbana ad ogni piè sospinto. E così, dei tipi che hanno donne a destra e a manca sono diventati dei conservatori. Membri del Partito Comunista Sovietica si sono trasformati in ortodossi devoti. Titolari di "passaporti d'oro" e conti ''offshore'' sono diventati dei patrioti aggressivi.
==''Patriot''==
===[[Incipit]]===
In realtà, morire non è stato doloroso. Se non fossi stato sul punto di esalare il mio ultimo respiro, non mi sarei mai sdraiato sul pavimento accanto alla toilette dell'aereo. Come potete immaginare, non era esattamente pulito.
===Citazioni===
*La possibilità di candidarmi alle elezioni mi era preclusa da molto tempo. Lo Stato non riconosceva il partito politico che guidavo e ne aveva appena rifiutata la registrazione per la nona volta in otto anni. Per qualche strana ragione, succedeva sempre che non riuscissimo a «compilare correttamente i moduli» e, nelle rarissime occasioni in cui un nostro candidato entrava nelle liste elettorali, spuntavano i pretesti più fantasiosi per negargli l'eleggibilità. (p. 5)
*In un paese autoritario, dove per oltre due decenni il regime si era dato la priorità di inculcare nell'elettorato l'idea che le persone sono impotenti e non possono cambiare le cose, convincere la gente a uscire di casa e andare a votare non è mai stato un compito facile. Era pur vero, però, che i redditi erano calati per sette anni di fila, quindi se anche solo un terzo dei cittadini stufi del regime si fosse convinto ad andare ai seggi, nessun candidato di Putin avrebbe avuto una chance. A questo punto, come indurre gli elettori a votare? Con la persuasione? Offrendo in cambio qualcosa? Noi scegliemmo di farli arrabbiare. Di farli arrabbiare sul serio. (p. 6)
*Considerando la realtà della Russia, scartammo fin dall'inizio l'idea di un approccio giornalistico prudente, fatto degli infiniti giri di parole – presunto, possibile, cosiddetto – tanto amati dai consulenti legali. Chiamavamo le cose col loro nome: ladro, corruzione. Se qualcuno aveva una proprietà sontuosa, non ci limitavamo a menzionarne l'esistenza, ma effettuavamo riprese con i droni e la mostravamo al pubblico in tutta la sua magnificenza. Dopodiché ne scoprivamo il valore e lo raffrontavamo con il modesto reddito che il burocrate suo proprietario dichiarava. (p. 6)
*Quello che facevamo era intrattenere e al contempo scatenare indignazione con immagini della vita condotta dagli «umili patrioti che governano la nostra terra», spiegando come funzionano i meccanismi della corruzione e incitando a intraprendere azioni pratiche per causare il massimo danno al sistema di Putin. Il materiale non mancava mai. (p. 7)
*In genere parlo volentieri con la gente, ma non in aereo: troppo rumore di sottofondo e non gradisco molto avere qualcuno che, a venti centimetri da me per farsi sentire, urla: «Lei indaga sulla corruzione in Russia, giusto? Be', senta cosa mi è capitato».<br>La Russia è fondata sulla corruzione e a tutti è capitato qualcosa. (p. 12)
*Provate a toccarvi il polso con un dito della mano opposta. Sentite qualcosa perché il vostro corpo rilascia acetilcolina e un segnale nervoso informa il vostro cervello di questa azione, che vedete con gli occhi e identificate con il senso del tatto. Adesso fate la stessa cosa con gli occhi chiusi: non vedete il dito, ma siete perfettamente in grado di stabilire quando toccate il polso e quando non lo fate. Questo perché, dopo che l'acetilcolina trasmette un segnale tra le cellule nervose, il vostro corpo secerne colineterasi, un enzima che arresta il segnale a lavoro terminato. Per farlo, «distruggere» l'acetilcolina «usata» e, con essa, ogni traccia del segnale inviato al cervello. In assenza di questo meccanismo, il cervello riceverebbe di continuo il messaggio del dito che tocca il polso, ripetuto milioni di volte. Sarebbe simile al cosiddetto DDoS, un Distributed Denial of Service (ovvero un attacco distribuito di negazione del servizio), ai danni di un sito web: clicca una volta e il sito si apre, clicca un milione di volte al secondo e il sito va in crash.<br>In caso di DDoS, puoi ricaricare il server o installarne uno più potente. Con gli esseri umani, però, non è così semplice. Bombardato da miliardi di falsi segnali, il cervello si disorienta, non è in grado di elaborare quanto succede e alla fine va in blocco. Dopo un po' di tempo, la persona smette di respirare, visto che anche questa è una funzione controllata dal cervello.<br>È così che agiscono le sostanze nervine. (pp. 14-15)
*Quando la gente mi chiede com'è morire a causa di un'[[Armi chimiche|arma chimica]], faccio due associazioni mentali: i Dissennatori di ''Harry Potter'' e i Nazgûl del ''Signore degli Anelli''. Il bacio di un Dissennatore non fa male: la vittima sente solo la vita che la lascia. L'arma principale di un Nazgûl è la spaventosa capacità di farti perdere la volontà e la forza. Lì in quel corridoio, un Dissennatore mi bacia mentre un Nazgûl si mette al mio fianco. (pp. 15-16)
*Se immaginate che uscire dal [[coma]] sia una faccenda più o meno istantanea, come vorrebbero farci credere i film, mi tocca deludervi. Sarei fin troppo lieto di affermare che un attimo prima stavo morendo a bordo di un aereo e un'attimo dopo ho aperto gli occhi scoprendo che mi trovavo all'ospedale e davanti a me c'era la mia amata moglie, o perlomeno una squadra di medici che mi scrutavano ansiosi. Non è andata così. Tornare alla vita normale ha comportato diverse settimane di visioni molto sgradevoli e persistenti. L'intero processo è assomigliato a un viaggio interminabile e altamente realistico all'inferno. Anzi, non mi sorprenderebbe se l'idea dei suoi gironi fosse venuta proprio a persone che sono state in coma e hanno visto ciò che ho visto io. C'è stata una sequenza ininterrotta di allucinazioni, in mezzo alle quali di tanto in tanto intravedevo un barlume di realtà. Con il passare del tempo, la realtà aumentava e le allucinazioni diminuivano. (p. 17)
*Un giorno, quando ormai avevo una migliore connessione con la realtà e stavo addirittura cominciando pian piano a ricordare qualche parola d'inglese, chiesi all'infermiere un bicchier d'acqua. Lei disse che me l'avrebbe data solo se avessi scritto quella parola, e mi porse una penna. Ricordavo come si dice «acqua» in inglese, ma proprio non sapevo come scriverlo, per quanto mi sforzassi. Cominciai ad arrabbiarmi e chiesi di nuovo, con stizza, di darmi l'acqua. «Prova un'ultima volta a scriverlo» mi disse l'infermiera con fermezza. Io feci qualche scarabocchio sul foglio, andai su tutte le furie e in un attacco di collera scrissi la parola che di colpo mi era emersa dall'inconscio: ''fuck''. Con un sottile senso di vendetta, ma soprattutto orgoglio, porsi il foglio all'infermiera. Lei mi guardò con commiserazione. Avevo scritto ''fkuc''. (p. 20)
*Yulia e Leonid provarono più volte a raccontarmi quello che mi era capitato. Per un po' ebbero sarso successo. Sembrava che stessero bussando a una porta chiusa dietro cui si celava il mio cervello, che però non rispondeva. Mi dissero dell'avvelenamento; di come mi ero sentito male sull'aereo; dell'ospedale di Omsk, pieno di agenti dell'FSB; di come per un sacco di tempo il regime non avesse accettato di trasferirmi; del viaggio in Germania... ma io mi limitavo a fissarli con lo sguardo vitreo. Mi raccontarono profusamente e nei dettagli che Putin aveva cercato di assassinarmi mentre ero in visita in Siberia; che laboratori indipendenti avevano confermato che ero stato avvelenato e, per giunta, con lo stesso agente chimico che i servizi segreti russi avevano usato per avvelenare [[Avvelenamento di Sergej e Julija Skripal'|Sergei Skripal' e sua figlia a Salisbury]]. Poi, quando per l'ennesima volta pronunciarono la parola «''[[novičok]]''», di colpo li guardai dritto negli occhi e dissi: «Ma che cazzo? È una tale idiozia!». (pp. 21-22)
[[File:IAEA 02790020 (5612542129).jpg|thumb|Civili evacuati dopo il [[disastro di Černobyl']]]]
*{{NDR|Sul [[disastro di Černobyl']]}} Per strada i soldati erano inguainati da capo a piedi in insolite tute bianche. Indossavano maschere antigas che li facevano assomigliare a una qualche strana specie animale. Io vengo da una famiglia di militari, e ovviamente a casa avevamo delle maschere antigas, ma la loro unica funzione era essere indossate dai figli degli amici dei miei che venivano a trovarci: si mettevano a correre per l'appartamento, fingendo di essere elefanti e strillando di gioia. Il gioco poteva durare due o tre minuti al massimo, perché sotto le maschere antigas si moriva di caldo. I soldati in strada non stavano giocando e non si divertivano affatto. Fermavano le automobili e le lasciavano procedere solo dopo aver esaminato le loro ruote con una speciale asta metallica: un comportamento piuttosto bizzarro. (p. 29)
*Quando per l'ennesima volta mi sentivo chiedere se fossi ucraino o russo, mi sforzavo di non dare una risposta netta. Era come se mi avessero chiesto a chi volevo più bene, a mio padre o a mia madre, e per quella domanda non esisteva una risposta valida. (p. 31)
*{{NDR|Sul [[disastro di Černobyl']]}} Per il resto del mondo fu un enorme disastro nucleare. Per l'Unione Sovietica, uno dei fattori scatenanti del crollo di un paese già colpito dalla crisi economica del suo «socialismo pienamente sviluppato». Per il ramo ucraino della nostra famiglia fu un'immane tragedia che spazzò via la vita di un tempo. Per me rappresentò il primo evento, la prima lezione di vita, che ebbe un impatto formativo sul mio modo di vedere le cose. Le radiazioni potevano essere lontane, ma l'ipocrisia e le bugie inondarono la nazione intera. (p. 32)
*La risposta standard, e in tutto e per tutto demenziale, delle autorità sovietiche – e in seguito russe – a qualsiasi crisi è decidere che è nell'interesse della popolazione ascoltare un flusso incessante di bugie. Altrimenti, dice il ragionamento, le persone senza dubbio scapperanno di casa e si metteranno a scorrazzare in uno stato di anarchia totale, appiccando il fuoco ai palazzi e ammazzandosi a vicenda.<br>La verità è che non è mai successo niente del genere. Nella maggior parte delle emergenze, la gente è preparata a comportarsi in modo razionale e disciplinato, soprattutto se la situazione viene spiegata e viene illustrato cosa occorre fare. Eppure, come ho potuto constatare più volte in circostanze meno drammatiche, la prima reazione ufficiale è invariabilmente quella di mentire. I funzionari non traggono alcun beneficio pratico dal farlo, è semplicemente una regola: in una situazione di imbarazzo, menti. Sminuisci i danni, nega sempre e comunque, bleffa. Più tardi si potrà sistemare ogni cosa, ma adesso, nel momento dell'emergenza, i funzionari non hanno altra alternativa che mentire, perché la popolazione considerata idiota non è pronta per la verità. (p. 33)
*Ero solo un bambino, ma la domanda che più mi tormentava era perché le autorità stessero mentendo quando tutti attorno a me sapevano la verità. Quanto era patetico quel tentativo di ingannarci? Se devi mentire, dovresti almeno aspettarti di trarne qualche beneficio. Dici di essere malato e non sei costretto ad andare a scuola. Perlomeno ha un senso. Ma loro dove volevano andare a parare? [...] Se il disastro di Černobyl' non fosse mai avvenuto, probabilmente avrei sentito parlare meno di politica. Senza dubbio non mi avrebbe toccato così da vicino, e le mie opinioni politiche sarebbero state un po' diverse. Ma le cose andarono come andarono, e molti anni dopo, quando ero un uomo adulto, mentre guardavo in tivù l'appena nominato presidente ''ad interim'' della Russia, il quarantasettenne Vladimir Putin, lungi dal condividere l'entusiasmo per il nuovo, «energico leader» del paese, continuavo a pensare: «Questo mente in continuazione, proprio come succedeva quando ero bambino». (pp. 37-38)
*{{NDR|Sulla ''[[dedovščina]]''}} Inutile dire che una pratica così idiota non migliorava affatto la disciplina, e in realtà il nonnismo non faceva che minare il rispetto per l'esercito. I soldati che tornavano a casa dopo due anni di servizio alla patria descrivevano in termini piuttosto scabrosi le violenze ai futuri coscritti. Le loro rivelazioni ricordavano da vicino quelle delle persone che escono dal carcere. Le madri ascoltavano inorridite, dopodiché non avevano il minimo desiderio di mandare i figli a fare la leva. Periodicamente, dopo che l'ennesimo giovane sfortunato, incapace di sopportare oltre i maltrattamenti, si era suicidato o aveva sparato ai suoi aguzzini, l'esercito lanciava l'ennesima campagna antinonnismo, che non serviva mai a niente. La pratica è istituzionalizzata e si può combattere solo cambiando l'istituzione, nello specifico creando un esercito in cui militari di professione, uomini e donne, ricevono uno stipendio per difendere il paese. Quello che non serve è un esercito che dipende da poveri scalognati prelevati dalle loro famiglie (nell'Unione Sovietica per due anni, oggi per uno) e costretti a passare il tempo in un'istituzione che costituisce una forma bislacca di scuola di sopravvivenza. (pp. 43-44)
*Non sopporto la parola «mentalità», perché mi sembra un concetto del tutto artificiale, ma una cosa è indiscutibile: esiste un certo tipo di carattere nazionale russo, e la spacconeria nel resistere a privazioni che potrebbero tranquillamente essere evitate ne rappresenta un aspetto significativo. Sopportiamo condizioni atroci, critichiamo le autorità, ce ne lamentiamo, eppure al tempo stesso riusciamo a vantarci di essere in grado di sopravvivere a queste circostanze orribili, e lo consideriamo un notevole vantaggio competitivo in un confronto ipotetico tra nazioni. [...] Non serve essere grandi psicologi per capire che cosa c'è alla radice di questo: noi russi aneliamo a una vita normale, ben consapevoli che siamo stati noi stessi a inventare tutti i nostri problemi attuali. Proprio non riusciamo ad ammettere, però, di essere idioti, quindi cerchiamo qualcosa per cui andare fieri, mentre in realtà non c'è proprio niente di cui vantarsi. (pp. 44-45)
*Tutti i sovietici amavano criticare le autorità, ma avevano il terrore dell'onnipotente [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|KGB]] (nelle basi militari si parlare di ''osobisty'', «agenti speciali»). La preoccupazione più grande erano le intercettazioni telefoniche. Non era certo credibile che il KGB avesse abbastanza personale per origliare le conversazioni in ogni appartamento. Eppure, quando gli amici venivano a trovare mio padre e, dopo qualche vodka in cucina, cominciavano a bersagliare il governo, mia madre metteva il telefono sotto un cuscino. Pensavo che fosse bizzarro, e quando chiesi perché lo faceva, lei liquidò la mia domanda affermando che non si poteva sapere che cosa sarebbe stato detto e chi lo avrebbe sentito. A me sembrava assurdo. Quelli erano adulti che parlavano di questioni del tutto ordinarie, come l'impossibilità di trovare ketchup bulgaro nei negozi e la necessità di mettersi in fila per la carne alle cinque del mattino. Io davvero non riuscivo a capire di cosa si dovesse aver paura. Qualsiasi ragazzo in età scolare era stato nei negozi e aveva visto le code interminabili, e sapeva che la parola più usata nel lessico sovietico era ''defitsìt'' (carenza). Significava che c'erano persone che non ti permettevano di dire una cosa risaputa. Inoltre, sembrava che assoldassero altra gente per origliare dal telefono di casa tua, al punto che avevamo bisogno di usare un cuscino per proteggerci. Ironico che il mio primo ricordo dell'uso di quel cuscino risalga al 1984. (pp. 46-47)
*Quando Sasha, mio cugino, venne a fare una gita a Mosca, fu portato, com'è ovvio, al Mausoleo di Lenin, una classica destinazione turistica per un bambino sovietico. Quando tornò in Ucraina, corse dalla nonna urlando esaltato: «Ho visto Lenin!». E lei rispose, secca: «Be', non gli hai sputato in faccia?». La parte ucraina della nostra famiglia si piegava in due dal ridere, ma io ero inorridito. [...] Mi ci volle qualche tempo per racimolare il coraggio di chiedere perché la mia amata nonna disprezzasse tanto «il migliore fra gli uomini». Risultò che il sentimento era radicato nella storia della sua famiglia. Lei era l'undicesima figlia, l'ultima, e l'unica femmina. La loro terra, con undici uomini che ci lavoravano da mattina a sera, era molto prospera. La loro casa era stata la prima in paese a sfoggiare un tetto di ferro, e avevano persino costruito un mulino, segno di inaudito benessere. Poi erano state introdotte le fattorie collettive. Pur essendo riuscita a evitare la deportazione in Siberia toccata a migliaia di altri kulaki (contadini ricchi), la famiglia della nonna fu espulsa dalla propria abitazione e costretta a trasferirsi nel fienile. Il tetto di ferro, che era stato l'invidia del paese intero, era stato portato in città, dove lo avevano venduto, per poi spendere i soldi, secondo la leggenda famigliare, «in alcol per il consiglio del paese». All'epoca quel particolare mi parve poco credibile, ma oggi non ho dubbi che fosse vero. (pp. 48-49)
*La [[nostalgia per l'Unione Sovietica]] è un elemento importante della Russia di oggi, e un fattore politico da non sottovalutare. Molto prima dell'appello di Trump, «Make America Great Again», Vladimir Putin aveva pronunciato lo slogan ufficioso del suo regno: «Ci devono rispettare e temere quanto l'Unione Sovietica», cavalcando questa retorica fin dai primi passi che ha compiuto per arrivare al potere. A me sembrava ridicolo ed ero certo che non avrebbe funzionato, però mi sbagliavo. È un pensiero banale, ma il cervello umano è davvero strutturato in modo da tornare con il ricordo solo a quanto c'era di buono nel passato. Coloro che hanno nostalgia dell'Unione Sovietica in realtà hanno nostalgia della loro giovinezza, un'epoca in cui tutto doveva ancora succedere, in cui giocavi a pallavolo sulla spiaggia con i tuoi amici e di sera bevevi vino, grigliavi spiedini di carne e non ti preoccupavi della criminalità, della disoccupazione e delle incerte prospettive per il futuro. Anche le tipiche assurdità sovietiche come essere spediti a «raccogliere patate», il lavoro obbligatorio nei campi in cui venivano mandati allievi delle scuole, studenti universitari e lavoratori delle aziende cittadine negli ultimi anni dell'Unione Sovietica, sono ricordate come nient'altro che un simpatico diversivo. All'epoca, smuovere il terreno congelato per «aiutare i lavoratori delle fattorie collettive a salvare il raccolto» era una gran scocciatura e stava solo a dimostrare il fallimento totale del sistema agricolo sovietico. Ma chi si ricorda gli stivali di gomma che pizzicavano, lo sporco sotto le unghie e il senso di totale inutilità di quelle fatiche, quando è tutto eclissato dall'immagine mentale di una compagna di classe che ti rivolgeva un sorriso smagliante dal lotto di terra vicino? (pp. 52-53)
*Quando sei un bambino o un adolescente, tutto sembra andare bene, e i politici spesso sfruttano questa legge della vita per oscurare la nostra immagine del futuro presentando una falsa immagine del passato. È importante, però, che ci comportiamo come esseri umani e non come pesci rossi, la cui memoria è notoriamente limitata agli ultimi tre secondi. Bersagliare di patate i tuoi amici nei campi era divertente, non c'è dubbio, ma il ricordo più durevole dell'Unione Sovietica della mia infanzia è comunque la coda per il latte. Mio fratello era nato nel 1983. Una casa con un bambino piccolo ha bisogno di un costante rifornimento di latte e per diversi anni io sono stato responsabile del suo acquisto. Ogni giorno, dopo la scuola, andavo al negozio e facevo la fila per almeno quaranta minuti per comprare quel maledettissimo latte. Spesso non era ancora stato consegnato, e tu te ne stavi lì ad aspettare che arrivasse, in compagnia di decine di adulti ingrugniti. Se eri un po' in ritardo, era possibile che tutto il latte fosse già venduto, e quella sera i tuoi genitori non sarebbero stati contenti. Per questo non ho alcun desiderio di tornare all'Unione Sovietica. Uno Stato che non riesce a produrre abbastanza latte per i suoi cittadini non merita la mia nostalgia. (pp. 53-54)
*Il maggiore problema di [[Michail Gorbačëv|Gorbačëv]], che alla fine lo diventò anche per l'URSS, era l'incertezza delle azioni, sempre poco convinte. Voleva essere un riformatore, ma temeva le conseguenze di una vera riforma; annunciava grandi cambiamenti solo per cercare poi di evitarli; aprì uno spiraglio alla libertà, ma quando tutti vollero sfruttarlo, cercò di richiudere la porta in fretta e furia. Il fatto era che la gente voleva quella porta spalancata, non una fessura dalla quale sbirciare. (p. 59)
*Gorbačëv, e in seguito la prima generazione di riformatori sotto Boris Eltsin, hanno subito la tragedia di essere costretti a introdurre riforme perché l'economia che avevano ereditato era stata distrutta dal regime comunista, solo per sentirsi poi accusare di averla distrutta loro. La pianificazione economica sovietica stava crollando: non circolavano merci a sufficienza e, a conferma che avevi il diritto di acquistare beni che scarseggiavano, vennero introdotte le tessere per le razioni da presentare nei negozi. [...] L'unico rimedio a quella situazione era una riforma politica ed economica, ma l'opinione pubblica scambiò la causa per l'effetto. La gente credeva che non fossero stati il PCUS, il Comitato statale per la pianificazione (Gosplan) e il KGB ad aver portato il paese al punto in cui ''perestrojka'' e riforme erano diventate necessarie per salvarlo, ma l'opposto. Si pensava infatti che le riforme avessero distrutto il vecchio e stabile modo di vivere e avessero distrutto il vecchio e stabile modo di vivere e avessero acuito le carenze, introdotto la necessità delle tessere e peggiorato la povertà. Il termine «riforma» era, e rimane ancora oggi, offensivo: «Sappiamo tutto delle vostre riforme. Ci ricordiamo delle tessere e di come siamo diventati tutti mendicanti!». Lo stesso destino che sarebbe toccato in seguito alle parole «democrazia», «economia di mercato» e «capitalismo». (pp. 61-62)
*Più diventavo grande, meno tolleravo Gorbačëv, ma adesso lo vedo sotto una luce positiva, se non altro perché si è dimostrato del tutto incorruttibile. In questo era unico. Chiunque abbia avuto potere nel periodo di transizione dal socialismo al capitalismo ha cercato di accaparrarsi una fetta di torta il più grande possibile, e quasi tutti ci sono riusciti. [...] Quando Gorbačëv diede le dimissioni, non portò niente con sé, anche se aveva avuto enormi opportunità per diventare ricco. [...] L'opinione pubblica può pensare quanto vuole che non ne abbia avuto l'opportunità, ma resta il fatto che non ci provò nemmeno. A mio parere era semplicemente un diverso tipo di persona e non era avido. (pp. 63-64)
*{{NDR|Sulla [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} Non ho avuto rimpianti. Dopotutto, che cosa avevo perso? La Russia, il mio paese, era ancora lì. Avevo ancora la mia lingua, Tolstoj e Dostoevskij, Mosca e Kazan' e Rostov. L'esercito era ancora lì e lo Stato pure. Persino i burocrati erano ancora al loro posto. Kiev, Tallinn e Riga non erano svanite nell'aria. Tutto era come prima e potevi visitare quelle città, se volevi. La differenza stava nel fatto che adesso avevi una scelta, avevi la libertà. Ciò che resta di quella libertà nell'odierna Russia di Putin che finge di essere l'URSS è in realtà molto più di quanto c'era allora. Adesso puoi scegliere che lavoro fare, dove vivere e quale stile di vita adottare. Non sei più obbligato a gareggiare con gli altri per stabilire chi sia il più ipocrita e quindi si possa guadagnare il permesso di andare all'estero. Adesso puoi semplicemente comprare un biglietto e partire.<br>A questo punto c'è sempre qualcuno che dice: «Solo che adesso devi avere abbastanza soldi», e poi si mette a ricordare le garanzie sociali e l'uguaglianza dell'URSS. In realtà non esisteva niente di simile. Il divario sociale che c'era all'epoca tra un contadino di un colletivo agricolo e un membro di un comitato di un collettivo agricolo e un membro di un comitato regionale del Partito comunista è pari a quello che oggi separa un oligarca e un operaio. Ai tempi dell'URSS, case e automobili erano di gran lunga meno accessibili rispetto a ora. Certo, la gente riceveva un alloggio gratuito, ma dopo una lista d'attesa di vent'anni. Senza dubbio il tetto del lusso e della ricchezza è molto cambiato: con l'URSS era al primo piano di una dacia nel «villaggio degli scrittori» nelle campagne attorno a Mosca, mentre oggi non c'è proprio, è schizzato lontanissimo, superando quelli degli chalet francesi e dei grattacieli ai bordi di Central Park a New York. (p. 67)
[[File:RIAN archive 644463 First stage in the Soviet troop withdrawal from Afghanistan.jpg|thumb|Soldati sovietici in Afghanistan]]
*La [[Guerra in Afghanistan (1979-1989)|guerra in Afghanistan]] incombe minacciosa sui miei ricordi d'infanzia, ma pesava ancoa di più sul destino della nazione. La tomba dell'URSS è stata scavata da Černobyl', dalla crisi economica, dall'invio di truppe in Afghanistan nel 1979 e dai successivi dieci anni di inutile guerra. Per me era rappresentata soprattutto dalle pompose stelle di un rosso brillante all'ingresso dei condomini. Erano invariabilmente accompagnate da un'iscrizione che diceva: «Qui ha vissuto Tizio, caduto eroicamente nell'adempimento del proprio dovere internazionale nella [[Repubblica Democratica dell'Afghanistan|Repubblica democratica dell'Afghanistan]]». Ricordo anche quando venne ucciso il figlio di un'insegnante della nostra scuola. La notizia si diffuse come un lampo e inizialmente tutti noi alunni rimanemmo silenziosi in maniera consona al momento. Ma i bambini sono bambini e, all'intervallo, stavamo urlando e lanciandoci oggetti come sempre. Uscì la nostra professoressa più composta: non l'avevo mai sentita alzare la voce, ma si mise a urlare definendoci spudorati. (p. 68)
*In quegli anni, i genitori dei ragazzi in età di leva erano terrorizzati all'idea che i figli venissero mandati in Afghanistan a combattere: era una lotteria spaventosa alla quale tutto il paese doveva prendere parte. L'orrore non fece che accrescersi quando tornarono a casa sempre più «200», in gergo militare le bare di zinco sigillate nelle quali arrivavano i cadaveri, le Cargo 200. Mio cugino fu arruolato nell'esercito, e ricordo i miei parenti preoccupatissimi che venisse mandato in Afghanistan, soprattutto perché, da ragazzo patriottico ma non molto saggio qual era, aveva chiesto di essere assegnato proprio là. Per fortuna non accadde. (pp. 68-69)
*La guerra in Afghanistan ebbe un peso cruciale non solo per noi, ma anche per il resto del mondo, e ancora oggi ne subiamo le dirette conseguenze. L'attuale estremismo islamico è nato in misura significativa da lì. Il governo degli Stati Uniti, rispondendo alla criminale idiozia dei leader sovietici, si è comportato in maniera altrettanto stupida facendo del suo meglio per trasformare la guerra dei mujaheddin afghani contro l'URSS in una ''jihad'' islamica. All'epoca, negli anni Ottanta, arrivarono nella regione frotte di volontari da tutto il Medio Oriente e da un confronto tra socialismo e capitalismo – come insisteva a intenderlo l'URSS – il conflitto si trasformò in una guerra santa contro gli infedeli. Il disastroso errore di valutazione, però, fu credere che quanti avevano imbracciato le armi in difesa della propria religione potessero essere fermati da una decisione politica dicendo semplicemente: «Ok, ragazzi, adesso basta: abbiamo vinto, torniamo tutti a casa». Coloro che erano insorti sotto le bandiere verdi dell'Islam non si accontetarono di scacciare le truppe sovietiche: credevano davvero agli slogan che li avevano ispirati, quindi adesso chiedevano che l'Afghanistan si trasformasse in un paese guidato dalla ''sharia''. [[Osama bin Laden]], al quale gli americani avevano donato denaro e armi, si stava già trasformando nel loro nemico perché i reciproci obiettivi stavano cominciando a divergere. Gli Stati Uniti stavano perdendo interesse e non desideravano più finanziare la ''jihad''. Nella visione di un fanatico religioso, tuttavia, chi non è con noi è contro di noi. Ed è stato in Afghanistan, dove erano andati a scatenare una guerra santa, che i leader dello [[Stato islamico]] come [[Abu Bakr al-Baghdadi]] divennero ciò che erano. Quella guerra continua ancora oggi. (pp. 70-71)
*Si scoprì che essere poveri era più sopportabile quando lo erano tutti, ma era intollerabile se vedevi il tuo vicino molto più ricco di te. Si sente spesso parlare dell'invidia del popolo russo o sovietico verso i primi imprenditori, e per questo motivo gli anni Ottanta furono un periodo tanto odiato. Credo tuttavia che la causa fosse l'ineguaglianza delle opportunità. Se Gorbačëv avesse potuto rendere agevole per tutti diventare imprenditori, se lo avessero fatto milioni di persone e non qualche decina di migliaia tra i più intelligenti, o i più furbi, oppure tra coloro che godevano di una buona posizione, le cose sarebbero potute andare diversamente. E invece fondare una cooperativa, e in seguito un'azienda, era un calvario burocratico di stampo sovietico. Volendo avviare un'attività, dovevi pagare tangenti oppure avere i contatti giusti, o almeno possedere carisma da vendere. Tutto questo creò la durevole immagine dell'uomo d'affari scaltro e subdolo, diventato tale con mezzi meno che legali. (p. 76)
[[File:1991 coup attempt4.jpg|thumb|Carri armati a Mosca durante il [[putsch di agosto]]]]
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Nella nostra cittadina nessuno batteva ciglio alla vista dei carri armati. I visitatori amavano essere fotografati accanto al cartello «Attenzione, carri armati» che era un po' il nostro simbolo. Quel giorno, però, sembrava tutto diverso. Anzitutto, percorrevano la strada asfaltata, cosa che abitualmente non facevano perché l'avrebbero distrutta. Poi sembrava che stessero andando in guerra o fossero impegnati in un'operazione speciale di qualche tipo. La scena aveva un che di caotico. Ma l'aspetto più importante era che si stavano dirigendo verso Mosca. Felice di avere una scusa per non andare alla dacia, tornai a casa e accesi il televisore per capire cosa stesse succedendo. Stavano trasmettendo ''Il lago dei cigni'', e per qualsiasi sovietico questo significava che stava accadendo qualcosa di grave. Fin da piccolo avevo imparato che, se invece dei cartoni animati trasmettevano un concerto di musica classica, con ogni probabilità era morto un leader e sarebbe cominciato un diluvio di cordoglio pubblico. Questa volta, però, non era affatto chiaro chi fosse deceduto. (p. 77)
*[...] venne letto alla radio un lunghissimo discorso al popolo sovietico. Era incredibilmente prolisso, con frasi che sembravano tratte da un editoriale della «Pravda» (e nel 1991 gli editoriali della «Pravda» erano sinonimo di cliché, idiozia e disonestà). Rammento solo che veniva condannato con forza il fiorire della «speculazione». Il monito non poteva essere più chiaro: la nosra futura vita di agi grazie a capitalismo ed economia di mercato era a rischio. Ricordo anche la frase: «Mai nella storia del paese la propaganda di sesso e violenza ha assunto simili proporzioni, mettendo in pericolo la vita e la salute delle generazioni future». Un attacco vero e proprio alle migliori conquiste della nostra epoca. Le immagini di donne nude non avevano fatto in tempo ad apparire su giornali e periodici, e queste persone le volevano bandire con il pretesto che erano una minaccia per la nostra salute. Per aggiungere il danno alla beffa, era una replica di quegli stessi programmi che anni prima avevano condannato la musica rock perché conteneva «una propaganda sfrenata di sesso e violenza». Era chiaro come gli autori della dichiarazione l'avessero scritta con il sottile intento di toccare le più profonde corde del cuore del popolo sovietico. Nell'ascoltare le parole che vietavano il sesso e il profitto, e parlavano della necessità di rifornire i villaggi di carburante e lubrificanti (altro argomento dei golpisti), i sovietici avrebbero picchiato i pugni sul tavolo dicendo: «Ehi, i compagni del Comitato di emergenza stanno facendo proprio la cosa giusta! Era ora di aiutare i contadini e bandire il sesso!». (p. 79)
*Sono stato fortunato a essere tra coloro che non hanno subito onde d'urto dal crollo dell'URSS. Se mio padre fosse stato un ufficiale dell'esercito non nella regione di Mosca, ma a Baku, nel Nagorno Karabakh, in Abcasia o negli Stati baltici, le cose sarebbero andate molto diversamente. Tutti i rancori accumulati negli anni divamparono infatti in conflitti e persino guerre. Scoprimmo da un momento all'altro che armeni e azerbaigiani si odiavano al punto che già stavano combattendo. Georgiani e abcasiani non erano certo vicini amichevoli che pranzavano insieme, anzi, si sarebbero reciprocamente scacciati dalle rispettive case. Le ragioni sottese a ciò che stava accadendo venivano spiegate in maniera dettagliata, e ogni paese aveva le proprie. Visto da Mosca tutto questo sembrava una pura e semplice follia. Perché si facevano guerra tra loro? Per anni avevano convissuto «nella famiglia unita e multietnica dei popoli sovietici», e adesso si massacravano per questioni territoriali e interetniche?<br>Si trattava senza dubbio della visione egocentrica e certamente ignorante di qualcuno che, per un colpo di fortuna, si era trovato in un posto dove non erano in corso guerre o conflitti nazionali, ma soltanto una caccia molto metropolitana al denaro. Non riuscivo a immaginarmi nei panni degli armeni o degli azerbaigiani, e in ogni caso non avevo il minimo desiderio di farlo. Per motivi altrettanto egocentrici, il solo problema interetnico che mi interessasse era la difficile situazione dei russi: d'un tratto, la nostra era diventata la diaspora più grande in Europa. Per me era abbastanza semplice fare un esperimento mentale. Immaginavo che mio padre fosse stato mandato a servire nella XIV Armata, di stanza in Moldavia, e io fossi diventato improvvisamente parte della «minoranza di lingua russa». Sarei stato quantomeno molto insoddisfatto di quell'istantaneo cambiamento e del mio status di «minoranza». (p. 85)
*I nuovi leader saliti al potere in Russia – tra i quali Putin e tipi come lui erano di terza o quarta categoria – ignorarono il problema dei russi bloccati fuori dal paese. Si sarebbe potuto evitare un gran numero di conflitti, e si sarebbero salvate vite, se il governo dell'epoca avesse proposto anche solo un programma basilare per il rientro dei russi in uno qualsiasi dei territori ancora appartenenti a Mosca. Com'è ovvio, nessuno si sarebbe affrettato a tornare dai prosperi Stati baltici, e in quel caso sarebbero serviti approcci diversi. Eppure le domande confuse di chi viveva in Uzbekistan, Kirghizistan e in molte altre repubbliche – Qual è adesso il nostro posto? Che cosa dobbiamo fare? – avrebbero dovuto trovare risposta. È straordinario come, anche adesso che il problema della «[[russofobia]]» e la violazione dei diritti dei russi sono diventati in pratica la massima priorità nell'agenda del Cremlino, tutto resti a livello di una demagogia spudorata e ipocrita dietro alla quale manca qualsiasi provvedimento costruttivo. [...] L'attuale regime preferisce parlare senza sosta di russi oppressi senza far nulla per aiutarli. (pp. 86-87)
*Quelli come Putin sono nostalgici dell'URSS perché per loro equivaleva a uno status di superiorità inaccessibile a chiunque. Oggi, a dispetto di tutte le storture del sistema, uno specialista informatico di un paesino siberiano può diventare miliardario senza bisogno del permesso o del sostegno dello Stato, e andarsene in Costa Azzurra a bordo del suo jet privato. All'epoca c'era una barriera che valeva per tutti tranne che per quelli come Putin, il cui unico scopo era di impedire agli altri di fare qualunque cosa. (p. 89)
*Con tutta la sua ipocrita esaltazione dei lavoratori, la società sovietica in realtà tracciava un confine molto netto: chi proseguiva gli studi era al vertice, mentre gli altri erano di seconda categoria. Molto probabilmente questo avvenne per incentivare tutti, qualsiasi fossero le loro origini, a tentare la strada degli studi universitari, il che non era una brutta idea. [...] Nella pratica, però, la cosa non funzionò bene. La conseguenza a lungo termine fu una catastrofica caduta del prestigio di qualsiasi professione associata al lavoro manuale, anche la più specializzata. Essere un ''PTUšnik'', ovvero lo studente di una scuola professionale, divenne sinonimo di asino. Era normale che un professore dicesse a un ragazzo: «Petrov, tu sei un idiota e puoi aspirare solo alle professionali». L'implicazione era che, dopo essere diventato idraulico, elettricista o operaio, Petrov sarebbe entrato nell'esercito dei perdenti e degli alcolizzati privi di prospettive nella vita. (p. 90)
*{{NDR|Sull'[[antisemitismo in Unione Sovietica]]}} [...] in URSS era praticamente contro la legge ammettere gli ebrei alle facoltà di matematica. [...] Secondo una barzelletta tipica dell'epoca, alle selezioni per l'ingresso all'Università statale di Mosca gli esaminatori non vogliono ammettere un candidato ebreo, quindi lo bersagliano di domande sempre più difficili, ma lui riesce a rispondere a tutte, quindi alla fine la commissione si riduce a chiedere: «Come spiega il fatto che Lev Tolstoj fosse capace di ricordare cose accadute quando aveva solo quaranta giorni?». «La cosa non mi sorprende. Io ricordo cose successe quando avevo otto giorni.» «E cosa ricorda?» «Ricordo un anziano ebreo con la barba e i ''peot'' che è arrivato e mi ha tagliato via la possibilità di fare l'università.» (pp. 102-103)
*Ho già menzionato il decennio che passò alla storia come «[[Lichie devjanostye|i maledetti anni Novanta]]», un'espressione che vorrei spiegare, perché rappresenta una delle principali ragioni per le quali Putin continua a essere popolare in una fetta della società e perché il suo nome è associato alla «restaurazione dell'ordine» anche se, con lui al potere, l'amministrazione dello Stato è in totale degrado. [...] Ciò che rendeva «maledetti» gli anni Novanta era il fatto che in ogni centro abitato tutti sapessero esattamente chi fosse a capo della criminalità e quali gang fossero operative. In qualche modo, il crimine organizzato compariva dal giorno alla notte e assumeva all'istante un ruolo cruciale nella vita pubblica. [...] Nell'esatto istante in cui l'Unione Sovietica era crollata, lasciando il paese senza un unico centro di potere noto e accettato da tutti, le persone avevano scoperto all'improvviso che a comandare adesso erano le gang che stazionavano ogni sera al chiosco degli spiedini in fondo alla strada. [...] All'improvviso venne fuori che aver trascorso un periodo in carcere era qualcosa di positivo. In precedenza si sarebbe detto: «È stato sette anni in prigione. È una causa persa. Stagli lontano». Adesso, per qualche imperscrutabile ragione, la frase era diventata: «È stato sette anni in prigione, quindi ha contatti giusti e risolverà i nostri problemi». (pp. 106-107)
*Sono convinto che prima o poi ogni cosa andrà al suo posto e tutto finirà bene, ma dobbiamo guardare in faccia la realtà che dai primi anni Novanta ai Venti del Duemila la vita di una nazione è stata stoltamente sprecata in un'epoca di degenerazione e di incapacità di stare al passo. C'è una buona ragione se le persone come me, e quelle di cinque o dieci anni più vecchie, sono chiamate la generazione maledetta o perduta. Noi siamo quelli che avrebbero dovuto beneficiare della libertà politica e di mercato, ci saremmo potuti adattare in fretta a un nuovo mondo, in una maniera del tutto fuori dalla portata delle generazioni precedenti. Il 15 per cento di noi sarebbe dovuto diventare imprenditore, «come in America». Solo che la Russia non ce l'ha fatta. Nessuno dubita che adesso viviamo meglio che negli anni Novanta, ma, perdonatemi, sono passati trent'anni. Anche in Core del Nord le persone vivono meglio oggi che trent'anni fa. [...] Il confronto non dovrebbe essere tra come eravamo negli anni Novanta e come siamo adesso, ma tra come siamo adesso e come avremmo potuto essere al tasso di crescita medio globale. Avremmo ottenuto senza fatica quello che abbiamo visto ottenere da Cecoslovacchia, Germania dell'Est, Cina e Corea del Sud. Questo confronto non può che deprimerci. [...] Perché non ha funzionato? Perché i polacchi e i cechi la sfangano e noi no? Ho una risposta semplice, che, per quanto tecnicamente significhi rispondere a una domanda ponendone altre, aiuta ogni pezzo del rompicapo ad andare al suo posto: [[Leszek Balcerowicz]], l'architetto delle riforme polacche, è forse diventato un multimilionario come il nostro [[Anatolij Borisovič Čubajs|Anatolij Čubajs]]? La famiglia di [[Václav Havel]], il leader post-comunista ceco, ha forse comprato una villa da 15 milioni di dollari a Saint-Barthélemy, l'«isola dei milionari», e possiede altri beni per un totale di centinaia di milioni? Come mai in Russia quasi tutti i giovani democratici, riformatori e sostenitori del libero mercato degli anni Novanta sono diventati favolosamente ricchi e oggi hanno cambiato le loro posizioni diventando pilastri conservatori dello Stato? In Estonia o Ungheria, Slovacchia o Germania non è successo niente del genere. [...] Dovremmo ammettere che in Russia non c'è mai stato al potere un democratico, nel senso di una persona con una mentalità genuinamente liberale e democratica. (pp. 123-124)
*Eltsin era privo di una sincera motivazione ideologica e spinto unicamente dalla sete di potere. Era senz'altro un individuo dal grande talento, un politico di enorme intuito che percepiva l'umore popolare e sapeva come sfruttarlo. Era pronto, all'occasione, ad agire con decisione e audacia, ma sempre negli interessi di se stesso e del proprio potere più che in quelli del popolo o della nazione. (p. 126)
*Dall'inizio alla metà degli anni Novanta non ero solo un sostenitore di Eltsin, ma uno di quelli che appoggiava senza riserve il leader in ogni sua iniziativa. Strano a dirsi, non ero tanto infatuato della sua persona o dei membri della sua squadra. Semplicemente non potevo soffrire nessuno degli altri politici. Il mondo senza chiaroscuri della politica dell'epoca comportava il fatto che o eri a favore di Eltsin e guardavi avanti, a dispetto degli errori, delle difficoltà e delle decisioni impopolari, oppure puntavi su quelle teste di rapa, rimasugli dell'Unione Sovietica, la cui unica idea era: «Torniamo indietro. Quelli erano bei tempi». Ebbene, per me non erano bei tempi, e mi faceva impazzire che le persone cercassero di convincermi che così era. Mi fa impazzire tuttora. Negli anni Novanta, certi cretini cercavano di convincermi che mia madre non aveva dovuto alzarsi alle cinque del mattino per comprare la carne, e che io non avevo dovuto fare un'ora di fila per acquistare il latte. (p. 127)
*In realtà, è probabile che ciò che provo per Eltsin non sia il genere di odio che si può nutrire verso un vivo, ma piuttosto una complessa mescolanza di avversione, rimpianto e sgomento. Rimpianto per la meravigliosa occasione che il mio paese e i miei connazionali si sono lasciati scappare di vivere la normale e civile vita europea che meritiamo. Le aspirazioni, le speranze, la fiducia, compresa la fiducia cieca di persone ingenue e confuse com'ero io in gioventù, sono state tradite e cinicamente svendute. Sono state barattate con le trame patetiche e corrotte – e i guadagni occulti – della famiglia Eltsin, con le garanzie della loro sicurezza. Il primo decreto di Putin riguardava aiuti materiali e garanzie di immunità legale per «la famiglia del primo presidente della Russia». A questo furono ridotti i grandi eventi storici che andarano dalla metà degli anni Ottanta all'inizio dei Novanta. (pp. 130-131)
*Un'occhiata fredda e obiettiva all'era Eltsin ci pone di fronte a una verità triste e sgradevole, che spiega l'ascesa di Putin al potere: nel governo della Russia post-sovietica non ci sono mai stati democratici, e tanto meno liberali che sostenessero la libertà e si opponessero ai conservatori desiderosi di resuscitare l'Unione Sovietica. Tutti loro – con rare eccezioni come [[Egor Timurovič Gajdar|Egor Gajdar]] e [[Boris Nemcov]], che si sono mostrati incorruttibili e hanno trovato la forza di ritirarsi (Gajdar) o di resistere alla reincarnazione dell'autoritarismo (Nemcov) – sono stati un'orda scellerata di ladri e mascalzoni. Per un certo periodo sono stati stimolati dalla retorica democratica, ma sempre nell'ottica di stare, nella cornice delle battaglie politiche dell'epoca, dalla parte del Cremlino, delle autorità. Per loro contava solo questo. Questo e, soprattutto, le opportunità di arricchirsi. (pp. 131-132)
*[...] il regno di Eltsin non aveva nulla a che fare con le riforme. Era inutile aspettarsi da lui una qualsiasi visione o una crescita economica. Era solo un vecchio alcolizzato con attorno una manica di cinici imbroglioni che si dedicavano alla loro consueta attività di riempirsi le tasche. [...] L'entourage di Eltsin era una banda di farabutti, alcuni dei quali si definivano statisti patriottici, mentre altri si descrivevano come riformatori. I riformatori rubavano di più, ma avevano un aspetto più presentabile. (pp. 138-139)
*Durante la mia convalescenza in Germania, inizialmente avevo deciso di tornare a Mosca il 15 dicembre, in tempo per festeggiare il nuovo anno e il Natale ortodosso a casa. Lo avevo dichiarato nel corso di una delle prime interviste dopo essere uscito dall'ospedale. In realtà, uno pseudoannuncio sul mio rientro in Russia dopo che mi fossi rimesso dall'avvelenamento era già stato fatto mentre ero in terapia intensiva: in occasione di una visita, Yulia mi stava leggendo ogni sorta di richieste urgenti da parte dei miei colleghi e io, dal letto e agghindato com'ero di cavi e tubi, rispondevo.<br>«Kira vuole sapere se dobbiamo rispondere al "New York Times". Chiedono se tornerai.»<br>«Che domanda stupida. Certo che tornerò.»<br>«Quindi deve rispondere?»<br>«Sì, ma senza dire che l'ho definita una domanda stupida.» (p. 141)
*L'esperienza mi ha insegnato che i [[Problema|problemi]] più gravi sorgono da cose alle quali non hai pensato: credenziali per accedere al conto corrente online, autorizzazioni e password per le varie applicazioni e i dispositivi che usi tutti i giorni. Quando sei in [[carcere]], sapere che la tua famiglia sta bene rappresenta il 99 per cento della tua pace mentale e non voglio dovermi preoccupare che mi moglie non possa ritirare soldi dal mio conto a causa di una stupida regola bancaria che prevede che io dia il permesso scritto via e-mail. I giornali di tutto il mondo potranno anche riportare la notizia del mio arresto e della mia detenzione, ma il direttore della banca risponderà sempre: «Sono desolato, non c'è nulla che possiamo fare. Il titolare ci deve inviare un'e-mail o usare la nostra comoda app.» (p. 147)
*Ormai da molto tempo ho smesso di tentare di analizzare e prevedere il comportamento di Putin e del Cremlino: c'è in gioco troppa irrazionalità. Putin è al potere da oltre vent'anni e, come accade a qualunque altro leader della storia che abbia governato così a lungo, ha la testa piena di ossessioni messianiche, tutta quella roba in stile «Niente Putin, niente Russia» proclamata dal podio della Duma. A dispetto di ciò che gli analisti poltici scelgono di scrivere, poi, anche il vero equilibrio di potere fra i più assortiti gruppi del Cremlino è ignoto, quindi è inutile cercare di calcolare quale potrebbe essere la «loro» prossima mossa. Possiamo fare solo quello che riteniamo giusto. (p. 149)
*Facevo l'avvocato per una grande società moscovita di sviluppo immobiliare. Per concludere qualcosa nel settore edilizio nella Mosca del sindaco [[Jurij Michajlovič Lužkov|Lužkov]] alla fine degli anni Novanta, bisognava prima rimunerare lui, poi il suo vice, il leggendario [[Vladimir Resin]], che ogni persona onesta stava chiedendo di sbattere in carcere, tanto era sfacciata e cinica la sua abitudine di accettare mazzette. Per ironia della sorte, io che ho indagato con tanto rigore sugli squallidi maneggi di Regin in ogni fase della sua carriera adesso sto scrivendo queste parole dal carcere mentre lui, a ottantacinque anni, siede bello comodo nella Duma statale come rappresentante del partito [[Russia Unita]] di Putin. (p. 178)
*[...] poche cose meritano l'incenerimento con un lanciafiamme più di un gruppo di [[Avvocato|avvocati]] ubriachi consapevole che qualche scappatoia legale permetterà loro di passarla lisca dopo aver fatto i gradassi e aver spadroneggiato sulla gente comune che non conosce la legge ma ha il diritto dalla sua parte. (p. 183)
*È un logoro cliché parlare della chimica tra le persone, ma credo davvero che esista. Così come l'amore a prima vista, e io ne sono la prova vivente. Adesso, mentre sto scrivendo queste parole, io e [[Julija Naval'naja|Yulia]] siamo insieme da ventiquattro anni. Di tanto in tanto, persone più giovani, o giornalisti ansiosi di trovare una domanda originale per la loro intervista, mi chiedono qual è il segreto di un matrimonio riuscito. Io davvero non ne ho idea. Una grossa parte del successo è pura fortuna. Sono stato fortunato a incontrare Yulia. Altrimenti, forse adesso sarei una persona molto diversa: divorziato tre volte, single e ancora in cerca di qualcuno. (p. 187)
*In Russia, se sei attivo in politica, e tanto più se non supporti il regime, possono arrestarti in qualsiasi momento. Ti perquisiranno la casa, ti confischeranno beni. Requisiranno i telefoni dei tuoi figli e il computer di tua moglie. Durante una perquisizione avevano una gran voglia di filarsela con il nostro televisore. Ma da Yulia non ho mai sentito una parola di rimprovero. Anzi, tra noi due, è lei ad avere le opinioni più radicali. È sempre stata immersa nella politica. Odia le persone che hanno preso il potere nel nostro paese, probabilmente ancor più di me. E questo mi incoraggia a fare quello che faccio. (pp. 187-188)
[[File:Vladimir Putin with Boris Yeltsin-3.jpg|thumb|[[Boris El'cin]] consegna l'emblema presidenziale a [[Vladimir Putin]]]]
*Nel 1999, quando Vladimir Putin salì al potere, molti lo trovarono fantastico: era giovane, a differenza di Eltsin non beveva e sembrava dire tutte le cose giuste. Questo non fece che consolidare la speranza che, finalmente, tutto sarebbe andato a posto. Tale narrazione mi irritava davvero tanto. Non mi piaceva affatto l'idea di Putin come «successore»: io volevo un'autentica elezione presidenziale, con candidati in competizione tra loro. Se Putin fosse stato un comunista che aveva fatto campagna elettorale e aveva vinto onestamente, mi sarei arrabbiato molto ma avrei accettato il risultato. Invece, Putin era stato imposto alla Russia per ricompensarlo della sua fedeltà e disponibilità a fornire immunità legale all'ex presidente e alla sua famiglia. (p. 191)
*La maggior parte delle persone si iscriveva a [[Jabloko]] perché ne ammirava il leader, [[Grigorij Javlinskij]]. Io non condividevo la profondità di quei sentimenti. Se durante il mio precedente entusiasmo per Eltsin non sopportavo Javlinskij e lo consideravo uno che gli toglieva voti, adesso il mio atteggiamento era più sfumato e avevo iniziato a rispettarlo. Lo ritenevo un politico perbene e onesto. Gli ex burocrati del Partito comunista che si erano allontanati di soppiatto dagli uffici del Soviet e si erano insinuati in quelli della Federazione Russa erano un manipolo di ladri, mentre Javlinskij era un uomo con dei valori. Aveva un'idea, che difendeva, e nel complesso il partito agiva in modo coerente; non c'era un gran desiderio di fare qualcosa di decisivo, quindi si preferiva lanciarsi in dibattiti intellettuali, ma almeno i militanti credevano davvero in ciò che dicevano. (p. 193)
*Con il tempo iniziai a capire che l'unanime ammirazione per Javlinskij era così forte da assumere talvolta le sembianze del culto della personalità. I leader del partito e lui stesso erano incontestabili e la gerarchia osservata con rigore. Guardavano ai nuovi venuti con circospezione, nell'eventualità che qualcuno arrivasse e cercasse di impadronirsi del partito! Quanto a me, ero considerato con particolare sospetto perché non corrispondevo alla loro immagine del classico attivista politico: facevo la doccia tutte le mattine e avevo un lavoro. Mi avranno chiesto forse cento volte per quale motivo stessi lì sebbene loro avessero pochissimi soldi (o non ne avessero affatto). Tuttora non riesco a scrollarmi di dosso questo pregiudizio. Le persone pensano sempre ci sia una trappola. Dopotutto, se hai una buona istruzione e un buon lavoro, perché dovresti metterti contro Putin? Perché fai quelle inchieste? Forse ricevi le soffiate dalle stanze del Cremlino in concorrenza tra loro o magari sei proprio un tirapiede del Cremlino? O forse sei un lacchè dell'Occidente? Da sempre la gente inventa teorie cospirazioniste su di me per cercare in qualche modo di spiegare il mio inspiegabile interesse per la politica. Se oggi lo trovo divertente, ai tempi di Jabloko era seccante. Il fatto che mi considerassero un enigma indicava che non avevano fiducia nella propria forza. (pp. 193-194)
*Nel 2001 nacque Dasha. Diventare padre ha trasformato la mia vita in modi inaspettati. Io e Yulia volevamo avere figli e io fui felicissimo quando nacque la nostra bambina, però accadde anche altro. Come chiunque fosse cresciuto in Unione Sovietica, non avevo mai creduto in Dio, ma guardando Dasha e osservandola crescere non riuscivo a fare pace con il pensiero che fosse solo una questione di biologia. Questo non toglieva niente al fatto che ero e resto un grande sostenitore della scienza, ma in quel momento capii che, da sola, l'evoluzione non era sufficiente. Doveva esserci di più. Da ateo irriducibile, diventai gradualmente una persona religiosa. (p. 196)
*Immaginiamo che, in un universo parallelo, tutte le peggiori paure dei leader di Jabloko fossero diventate realtà e, all'inizio degli anni Duemila, io avessi assunto la guida del partito. In quel caso, Jabloko avrebbe cambiato volto. I suoi iscritti sarebbero rimasti i simpatici secchioni di sempre, ma sarebbero stati anche molto coraggiosi, perché io credo fermamente che le cose migliori sulla Terra siano state create da secchioni coraggiosi. [...] I secchioni di Jabloko erano vigliacchi e restii alla sperimentazione. Il mondo era cambiato, ma loro erano rimasti fermi. C'era stato un tempo in cui Jabloko era una fazione all'interno della Duma e il partito non riusciva a vedersi in modo diverso. Quando non superarono lo sbarramento del 5 per cento, mossero accuse di abuso di potere e brogli elettorali. Erano indignati e affermavano che gli era stata rubata la vittoria, perché in realtà avevano ottenuto molti più voti. Che le elezioni fossero clamorosamente truccate già allora era vero, ma Jabloko – dal canto suo – non aveva mosso un dito per farsi votare. Pian piano si rassegnarono all'idea che non avrebbero mai potuto vincere. Si convinsero ce la loro fosse una lotta impari contro la gigantesca, ostile Russia in cui i secchioni non piacevano a nessuno; iniziarono a temere i loro elettori e mascherarono la paura con un esagerato elitarismo con connotazioni intellettuali. Inutile dire che alla gente non importava di questo e il partito iniziò a perdere il poco sostegno che gli era rimasto. (p. 198)
*Io ero convinto che, per contrastare Putin, fosse necessario un'ampia coalizione. All'epoca questi nazionalisti organizzavano dimostrazioni annuali a Mosca, le cosiddette «Marce russe», che erano autorizzate solo alla periferia della città ma richiamavano comunque diverse migliaia di persone. I dimostranti venivano dispersi senza pietà dalla polizia e i primi arresti di massa si verificarono in quelle occasioni, non durante le proteste dei liberali o dei democratici. Stabilii che se io, con i miei valori democratici, sostenevo il diritto di libera assemblea, allora per coerenza dovevo supportare anche quello degli altri. Iniziai dunque ad aiutarli a organizzare le loro parate e, per solidarietà, vi presi parte in diverse occasioni. Su internet potete trovare foto di me in piedi davanti a una bandiera nera, bianca e gialla, che viene spesso usata come sfondo per le interviste in cui mi chiedono: «Lei si considera un nazionalista?». [...] In qualunque normale sistema politico sviluppato, io ovviamente non avrei aderito al partito nazionalista, ma considero folli e controproducenti i tentativi di screditare il movimento nel suo complesso. Chiunque organizzi veri e propri pogrom deve essere chiamato a risponderne, questo è certo, ma la gente deve poter manifestare ed esprimere le proprie opinioni, seppure sgradite. Queste persone esistono e, per quanto si decida di ignorarle, non se ne andranno. E non se ne andranno i loro sostenitori. A dirla tutta, indebolire i nazionalisti non farà che rafforzare Putin. (pp. 199-200)
*Quando parlo dei partiti politici russi con gli occidentali, suscito sempre perplessità. Loro sono abituati a muoversi in uno spettro politico chiaro: destra, sinistra, socialdemocrazia, liberali. Queste categorie, però, non si applicano alla Russia. I nostri comunisti non sono «di sinistra» in senso classico: non sostengono le minoranze e non mettono un grammo di energia nelle lotte per aumentare i salari minimi. I comunisti russi sono di gran lunga più conservatori persino della destra americana. Il nostro paese ha un panorama politico del tutto diverso. Argomenti come la legalizzazione delle armi o il divieto di aborto, che suscitano accesi dibattiti nel mondo occidentale, sono pressoché privi di interesse per gli elettori russi. La nostra prima priorità deve essere la libertà di parola, la trasparenza elettorale e il rispetto dei diritto umani. (p. 201)
[[File:8th Congress of Yabloko 18.jpg|thumb|[[Grigorij Javlinskij]]]]
*Senza dubbio ho imparato tanto e sono anche grato a Grigorij Javlinskij per avermi insegnato svariate importanti lezioni. Però non riuscivo ad accettare il fatto che Jabloko stesse scegliendo di autoghettizzarsi dalla vita pubblica russa. Io sognavo che il nostro sarebbe diventato il partito di maggioranza. Volevo veder apparire un politico che intraprendesse tutti i progetti necessari e interessanti, e collaborasse direttamente con il popolo russo. Se si fosse presentata una persona così, sarei corso a offrirgli la mia collaborazione. Attesi a lungo, poi un giorno capii che quella persona potevo essere io. (p. 203)
*Sembra vigere la regola per cui, se al comando c'è un ex procuratore o un funzionario dell'[[Federal'naja služba bezopasnosti|FSB]], la corruzione sarà due volte più diffusa. (p. 219)
*La Russia è strutturata in modo che i rappresentanti di diversi ministeri federali sono letteralmente ovunque. Oltre al governatore, una regione ha un «ispettore capo federale» e rappresentanti di diversi ministeri federali. Qualsiasi decisione il governatore prenda può essere cassata da un funzionario che risponde direttamente a Mosca. La cosa può raggiungere picchi di assurdità. Per esempio, negli uffici del governo regionale di Kirov non c'era il wi-fi. Io proposi di metterlo. La saga meriterebbe un capitolo a parte, per un intermezzo comico. Solo ottenere che la mia proposta fosse discussa richiese cinque riunioni molto partecipate con il governatore, e anche allora il wi-fi non fu installato. (p. 219)
*Lavorare a Kirov rappresentò nel complesso un'esperienza istruttiva, ma sconfortante. Ne ricavai una discreta consapevolezza di come funzionano le cose. Scoprii che non c'è modernizzazione possibile in una nazione autoritaria, che non c'è modernizzazione possibile neanche in una sola regione di una nazione del genere. Le persone giovani, attive, ambiziose arrivano con la voglia di sistemare e far funzionare tutto, ma vengono risucchiate nella palude del sistema. Mi resi conto che in un ambiente corrotto ti trovi tu stesso obbligato a comportarti in modo corrotto, anche se vorresti solo essere d'aiuto. (pp. 219-220)
*{{NDR|Sull'[[Università Yale]]}} In Russia ero stato impegnato a combattere la corruzione nelle aziende statali. Ora, di colpo, mi trovavo seduto di fianco a una sudafricana che stava combattendo l'AIDS e l'HIV. Si chiamava Thembi Xulu, e faceva discorsi così interessanti sul suo lavoro che mi chiedevo se non fosse più importante del mio.<br>C'era anche un tipo indonesiano che era a capo di un'organizzazione giovanile musulmana. Una volta gli chiesi: «Quanti membri avete?» aspettandomi che dicesse tipo «duecento persone». Lui invece rispose: «Be', non siamo l'organizzazione giovanile più grande del mondo. Più o meno dodici milioni».<br>Un borsista proveniente dalla Tunisia non faceva che lamentarsi con me del fatto che stare all'opposizione era terribilmente difficile. «In Russia» diceva «avete YouTube, Facebook e Twitter, ma da noi in Tunisia è tutto bloccato.» Lavorare dalla Francia era l'unico modo in cui poteva condurre la sua militanza.<br>Erano gli ultimi giorni del 2010, e nel giro di un mese scoppoà la [[Primavera araba]] e il regime dittatoriale tunisino cadde. Per quanto potesse essere vista come un'esperienza limitata al popolo tunisino, considerai comunque importante e utile avere qualche nozione in materia. (pp. 222-223)
*La [[Transneft]] è la più grande società al mondo di gestione di gasdotti e oleodotti, e sposta il petrolio in tutta la Russia. Inutile dire che è di proprietà dello Stato. A metà del primo decennio del Duemila, intraprese l'enorme progetto di costruire un oleodotto che andava dalla Siberia orientale all'oceano Pacifico. È garantito che qualsiasi cantiere di quelle dimensioni comporterà prima di tutto dosi massicce di appropriazione indebita. Anche se verà completato, un megaprogetto del genere non si concluderà in tempo; la realizzazione sarà scadente e sprezzante dei regolamenti; e una grossa getta del budget finirà nelle tasche di qualcuno. Ed è proprio ciò che accadde. La cosa era evidente a tutti, governo compreso, tanto che nel 2008 la Transneft fu sottoposta a un controllo della Corte dei conti, l'organo statale di revisione contabile: scandalosamente, i risultati furono tenuti segreti su richiesta della stessa Transneft.<br>Smossi mari e monti per mettere le mani su quel rapporto segreto e alla fine ci riuscii. Rimasi sconcertato. Le sue 150 pagine esponevano chiaro e tondo, con tanto di cifre e analisi, il fatto che poteva essere stato saccheggiato tutto il saccheggiabile. I costi di costruzione erano stati gonfiati più volte, inaffidabili società offshore erano state scelte come appaltatrici, gare e aste erano state condotte con irregolarità che avevano dell'incredibile, e la relativa documentazione era stata distrutta l fine di occultare l'accaduto. Non si trattava di una teoria di esperti o di una serie di post su un blog, ma di un rapporto ufficiale della Corte dei conti. La somma totale intascata nel corso del progetto dell'oleodotto si aggirava attorno ai 4 miliardi di dollari, «1100 rubli sottratti a ogni adulto di Russia», come scrissi all'epoca su LiveJournal. (pp. 223-224)
*{{NDR|Sulla [[Fondazione Anti-corruzione]]}} Il principio cardine della nostra organizzazione era la trasparenza, che per me era importante fin dall'inizio per due ragioni. La prima, perché le persone sarebbero state più disponibili a donare se avessero saputo come venivano spesi i loro soldi; la seconda, perché volevo con tutto me stesso essere diverso dallo Stato. Il governo spendeva le nostre tasse senza darci spiegazioni, noi cittadini non avevamo voce in capitolo sulle priorità di bilancio e non sapevamo nemmeno come venissero distribuiti esattamente i soldi. [...] Io volevo fare le cose in modo diverso. Pubblicavo i dettagli del mio reddito personale. Pubblicavo la fonte dei finanziamenti dell'organizzazione. Tutti conoscevano l'aspetto di mia moglie e dei miei figli. Mandandomi soldi, le persone inviavano anche un chiaro segnale alle autorità: avevano deciso di farmi una donazione perché vedevano quello che facevo e sapevano come spendevo il denaro, mentre i funzionari governativi tenevano tutto nascosto e spesso rubavano. [...] Il secondo importante principio era la «normalità». Il Cremlino tenta da anni di marginalizzare il nostro movimento e relegarlo nel sottobosco, trasformandoci nell'equivalente moderno dei dissidenti sovietici. Io nutro un profondo rispetto per quei dissidenti, che sono stati degli eroi; nel 2012, però, la gente comune non voleva essere un eroico dissidente, perché è pericoloso e spaventoso. Tutti noi volevamo solo essere normali. E normali lo eravamo: persone normali con una normale vita lavorativa. (pp. 228-230)
*Una delle cose peggiori della detenzione è essere tagliati fuori da tutto: la vita va avanti a pieno regime, mentre tu sei bloccato tra quattro mura e non ricevi nemmeno le notizie in tempo reale. (p. 234)
*L'anno 2012 segnò l'avvento nella mia vita di uno schema preciso, un inarrestabile circolo vizioso che mi avrebbe accompagnato per molti anni a venire: manifestazione di protesta, arresto, manifestazione di protesta, arresto. Era sgradevole, certo, ma non mi avrebbe fermato. Il Cremlino se ne rese presto conto, per cui in dicembre istruì contro di me quattro nuovi procedimenti penali in una volta sola. Le accuse erano furto di legname nella regione di Kirov; appropriazione indebita di fondi dell'azienda francese Yves Rocher; furto di 100 milioni di rubli al partito Unione delle forze di destra; e, la mia preferita, appropriazione indebita dei fondi di una distilleria a Kirov. A quel punto correvo il rischio di passare in prigione diversi anni. Le ultime due accuse non erano troppo preoccupanti e non arrivarono nemmeno a processo. Le prime due erano inquietanti perché oltre a me venivano implicate altre persone innocenti. La causa legata alla Yves Rocher mi turbava particolarmente perché il coimputato era Oleg, il mio fratello minore. (p. 236)
*I processi contro di me rappresentano un esempio perfetto di come funziona il sistema giudiziario in Russia. In pratica, architettano accuse e disegnano vittime strada facendo. Di solito è difficile spiegarlo a persone che vivono in paesi rispettosi del diritto. Non è possibile, dicono, inventarsi di sana pianta trenta faldoni di documenti. Ecco, gli investigatori russi ci riescono. (p. 237)
*Intentando cause contro di me, il Cremlino aveva due obiettivi. Il primo era impedirmi di essere attivo in politica. Non è per niente facile comportarsi come al solito se sei in carcere, e anche una sospensione della pena rende la vita molto più complicata. Se hai una condanna penale, non puoi candidarti a una posizione politica. Il secondo obiettivo era danneggiare la mia reputazione. Avevano bisogno di rivolgermi accuse non legate alla politica ma alla criminalità comune: «Ah, sì? Pensa di poter combattere la nostra corruzione? Be', basta dire che lui stesso è corrotto!». (p. 237)
*Per anni il regime si era dato da fare per creare l'illusione che esistesse solo Russia Unita e i partiti di opposizione sistemici, mentre l'opposizione non sistemica languiva ai margini della politica senza rappresentare nessuno. Anche se non diventai sindaco, la nostra campagna dimostrò che erano tutte bugie. In Russia c'è un sacco di gente che non appoggia Putin e i suoi candidati, che desidera una vera politica e delle vere elezioni. Se mobilitate in modo efficace, queste persone sono pronte a partecipare attivamente alle campagne elettorali, a lavorare per le sedi dei candidati, a fare volontariato. Era ovvio che, se ci fosse stato permesso di partecipare liberamente alle elezioni, saremmo diventati un partito grande e potente, e avremmo potuto competere con Russia Unita per la maggioranza in Parlamento. Io ne ero la prova vivente: una persona normale senza soldi, senza il sostegno dei media o degli oligarchi, che era stata persino rinchiusa in carcere per parte della campagna. In televisione, nel corso di un processo, ero stato accusato di appropriazione indebita e nessuno ci aveva creduto. A dispetto di tutte queste falsificazioni, avevo guadagnato il secondo posto nella corsa a sindaco della città più grande della Russia. E sapevo per certo che ce n'erano altri come me. Molti altri.<br>Lo sapeva anche il Cremlino. Non mi permise mai più di partecipare a un'elezione. (pp. 247-248)
*L'accusa contro di noi era persino più ridicola di quella del primo processo, ma nel 2014 il sistema giudiziario era ormai stato perfettamente oliato da Putin e ubbidiva a ogni suo ordine. I pubblici ministeri accusavano me e Oleg di aver rubato 26 milioni di rubli alla società di cosmetica francese Yves Rocher con un presunto sistema di costi gonfiati per i servizi di logistica. L'analogia con il precedente caso montato ai miei danni e riguardante la Kirovles era evidente. Di nuovo veniva depinto come frode quello che era un normale accordo commerciale, però, mentre l'ultima volta la polizia aveva estratto dal cilindro una presunta vittima – ovvero Vjačeslav Opalev, direttore di Kirovles, che era stato ben felice di sfidarmi in tribunale –, qui di vittime non ce n'erano. [...] Il rappresentante di Yves Rocher chiamato a testimoniare (dalla procura!) affermò di non aver alcuna accusa da muovere nei nostri confronti, il che però lasciò indifferente la corte. Gli ordini erano chiari: dovevamo essere dichiarati colpevoli, quindi la macchina di Putin fece del suo meglio. (pp. 249-250)
*Gli arresti domiciliari sono una forma di punizione particolarmente insidiosa: non sei in carcere, quindi nessuno simpatizza per te, ma in realtà non puoi fare quasi nulla. (p. 250)
*Acquisimmo la totale padronanza di YouTube con il nostro rapporto sul procuratore generale [[Jurij Čajka]]. Quella era una storia che non parlava solo di corruzione, ma anche dei legami tra la procura e il crimine organizzato.<br>La prima cosa che scoprimmo fu che il figlio maggiore del procuratore generale, Artëm, viveva (per usare un eufimismo) al di sopra dei propri mezzi. Cose come queste erano piuttosto comuni. Scoprimmo che possedeva un enorme hotel di lusso e qualche villa in Grecia nonché una casa in Svizzera, e aveva una serie di conti in banche estere. Più avanti venimmo a sapere che attorno al procuratore girava tutta una mafia. Artëm era proprietario dell'albergo insieme alla moglie del vice di suo padre. Lei, a sua volta, aveva investito in affari con le mogli di due criminali di primo piano della regione di Krasnodar, appartenenti alla cosiddetta «banda degli Tsapki». Quest'ultima aveva tenuto l'intera città nella morsa del terrore per decenni commettendo furti, estorsioni, stupri e omicidi. Degli omicidi si parlava in tutto il paese: sui notiziari veniva raccontato come la gang avesse fatto irruzione nella casa di un uomo d'affari locale, uccidendo le quattordici persone che vi aveva trovato, compreso un neonato, per poi bruciare i corpi. Per anni la procura aveva protetto la banda, rifiutando di perseguirla.<br>Quando scoprimmo tutte queste cose, restammo a dir poco scioccati. Ma poi venne fuori che lo stesso figlio del procuratore generale era implicato in un omicidio. Aveva voluto impossessarsi del sistema di trasporto fluviale siberiano e portarlo sotto il suo controllo. Il direttore del trasporto fluviale aveva dichiarato in un'intervista che Artëm aveva cercato di ricattarlo e spaventarlo; due giorni dopo, era stato trovato impiccato nel suo garage. Non era stato aperto alcun procedimeno penale. Era stato liquidato come suicidio, anche se l'autopsia aveva dimostrato che le mani dell'uomo erano legate e i segni sul collo potevano essere stati causati solo da una morte violenta. (pp. 263-264)
*{{NDR|Su [[Igor' Šuvalov]]}} Non c'è assolutamente nulla di normale nel suo stile di vita. Avevamo già scoperto che era proprietario di un palazzo a Mosca, il genere di residenza in cui ti aspetteresti di veder vivere un conte; dieci appartamenti in uno sfarzoso grattacielo di epoca staliniana con vista sul Cremlino; un enorme appartamento a Londra del costo di 11 milioni di sterline situato sulle rive del Tamigi; una villa in Austria; e una quantità di Rolls-Royce.<br>Eppure, quella nuova indagine lasciò di sasso perfino noi. Sembrava che Šuvalov amasse allevare corgi, e che anche loro vivessero nel lusso. Scoprimmo il jet con cui si spostava per affari, ne studiammo i piani di volo e ci rendemmo conto che non lo usava solo il vice primo ministro, ma anche i suoi cuccioli che andavano a partecipare a concorsi canini internazionali. (p. 264)
[[File:Dmitry Medvedev govru official photo 18.jpg|thumb|[[Dmitrij Medvedev]]]]
*Tutti prendevano in giro [[Dmitrij Medvedev|Medvedev]] quando era presidente. Si fingeva un liberale, pronto ad accogliere ogni nuova tecnologia, i quotidiani, internet. Apriva profili su Twitter e Instagram, una cosa che, per un funzionario russo, era come volare sulla Luna. [...] L'unica «conquista» rimasta dopo i quattro anni di Medvedev al potere è stata che la milizia ha cambiato nome in «polizia». (p. 280)
*Venne fuori che Medvedev non era solo uno stupido sempliciotto, ma un individuo corrotto fino al midollo. Usava reti di associazioni benefiche per spillare soldi agli oligarchi e intestarsi case di lusso. Noi le perlustrammo tutte lanciando il nostro drone da un nascondiglio, e poi mostrammo nei minimi dettagli come viveva Medvedev. Scoprimmo che aveva un'enorme tenuta sul Volga, nell'antica città di Plës. Al centro del laghetto di questa proprietà aveva fatto costuire una casetta per le anatre. Non so perché il nostro pubblico si affezionò tanto a questo dettaglio, ma da allora la papera diventò il simbolo sia dell'indagine sia delle proteste anticorruzione. (pp. 280-281)
*Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo ottenuto. Abbiamo aiutato un'intera nuova generazione a interessarsi alla politica. Sono giovani arditi, che sanno mostrare iniziativa e sono capaci di organizzarsi: sono gravemente insoddisfatti di quello che sta succedendo nel paese e pronti a manifestare per ciò in cui credono. (p. 282)
*Nell'estate del 2019 mettemmo alla prova l'idea del voto strategico con le elezioni della Duma di Mosca. Io non potei candidarmi, ma molti miei colleghi e sostenitori sì. Annunciammo il nostro piano qualche mese prima delle votazioni e la cosa fu accolta con grande favore. Certo, non tutti erano entusiasti: «Ho sempre votato per Jabloko e continuerò a farlo senza se e senza ma!», «Votare per i comunisti? Per quei cannibali? Mai!». Io spiegavo con calma che, per come eravamo messi, avremmo potuto persino votare per una sedia, anche quella sarebbe stata meglio del candidato di Russia Unita. (p. 287)
*Non dimenticherò mai una conversazione che ebbi con [[Boris Nemcov]] dieci giorni prima che venisse assassinato. Eravamo in tre: Nemcov, un suo collega e io. Nemcov mi spiegò che ero in pericolo, che il Cremlino avrebbe potuto uccidermi perché ero un battitore libero, mentre lui era invulnerabile, perché si muoveva ''all'interno del sistema'': era stato vice primo ministro e, soprattutto, conosceva Putin personalmente e aveva lavorato con lui per anni. Tre giorni più tardi venni arrestato e appena una settimana dopo Nemcov cadde sotto colpi d'arma da fuoco a duecento metri dal Cremlino. A quel punto capii che tutte le discussioni su chi fosse in pericolo o al sicuro non avevano senso. Non possiamo sapere cosa accadrà. Là fuori c'è un pazzo di nome Vladimir Putin e, quando gli salta il ticchio, scrive un nome su un biglietto e ordina: «Uccidetelo». (p. 290)
[[File:Boris Nemtsov, R.I.P (16563445379).jpg|thumb|Memoriale a [[Boris Nemcov]]]]
*L'assassinio di Nemcov fu un duro colpo per tutti e molti si spaventarono. Persino Yulia, che è una persona incredibilmente coraggiosa, in seguito mi disse di essersi sentita molto a disagio, quella notte, a casa da sola con i ragazzi. Aveva pensato: «Quindi è cominciata? Adesso uccidono gli oppositori? Faranno irruzione armati qui da noi?». Conoscevo Boris e rimasi inorridito come tutti, ma nemmeno in quel momento pensai che la mia vita fosse più a rischio di prima. (pp. 290-291)
*Ho sempre cercato di ignorare l'idea di poter essere aggredito, arrestato o persino ucciso. Non ho controllo su quanto può accadere e sarebbe masochista trastullarsi in questi pensieri. Dovrei domandarmi: «Quante possibilità ho di sopravvivere fino a sera? Sei su dieci? Otto su dieci? O forse dieci su dieci?». Non è che cerchi di non pensarci, magari chiudendo gli occhi e fingendo che il pericolo non esista. È solo che un giorno ho deciso di non avere paura. Ho soppesato tutto, ho capito qual è la mia posizione e ho lasciato andare. Sono un politico dell'opposizione e so perfettamente chi sono i miei nemici, ma se dovessi temere di continuo che mi ammazzino, non varrebbe la pena vivere in Russia. Dovrei emigrare o smettere di fare ciò che faccio. (p. 291)
*Sono un cittadino russo e ho determinati diritti. E non sono disposto a vivere nella paura. Se devo combattere, combatterò, perché so di essere nel giusto, so che loro hanno torto. Perché sono dalla parte del bene e loro da quella del male. Perché ci sono tantissime persone che mi sostengono. (p. 292)
*Detesto stare in prigione. Non mi piace affatto. È orribile ed è un'inutile perdita di tempo, ma le cose stanno così, quindi mi adeguo. Io dico apertamente che, quando sarò al governo, porterò queste persone del Cremlino davanti alla giustizia, perché stanno derubando la nazione russa. A loro l'idea non piace, è ovvio, ecco perché stanno cercando di fermarmi in tutti i modi possibili. Io li combatto e loro mi vedono come il nemico. (p. 292)
*So per certo una cosa: io appartengo all'uno per cento delle persone più felici al mondo, quelle che adorano incondizionatamente il proprio lavoro. Mi godo ogni istante. Le persone mi danno un enorme sostegno. Ho incontrato la donna della mia vita, ci amiamo e condividiamo gli stessi valori: lei si oppone quanto me a ciò che sta accadendo in Russia. Il nostro paese merita di meglio. Il popolo russo potrebbe vivere una vita venti volte più ricca di questa. Per me e Yulia non sono solo parole, noi vogliamo fare qualcosa. Almeno ci stiamo provando, perché è chiaro che ne vale la pena. Forse non ci riusciremo, forse tutto cambierà dopo di noi, ma dobbiamo provare. Voglio che i nostri figli e i nostri nipoti sappiano che i loro genitori erano brave persone e che hanno passato la vita a tentare di creare qualcosa di positivo. (p. 293)
*Il popolo russo è meraviglioso. Di primo acchito non è molto accogliente, ma devo ammettere che questo mi piace. Sono persone complicate che amano filosofare. E anche a me piace farlo. Trasformano qualsiasi sciocchezza in una questione esistenziale e cominciano a discutere del futuro del paese. Io faccio lo stesso. Una volta ho descritto la Meravigliosa Russia del Futuro come un Canada metafisico: un ricco paese del nord a bassa densità di popolazione dove tutti vivono bene e sono ossessionati dai dibattiti filosofici. (p. 294)
*Il più grosso errore degli occidentali è di mettere sullo stesso piano lo Stato e la gente russa. In realtà non hanno niente in comune, e la nostra peggiore sfortuna è che, tra i diversi milioni di persone che vivono qui, molto spesso il potere finisce nelle mani dei peggiori e più cinici bugiardi. Secondo un detto popolare, ogni paese ha il governo che merita, e molti credono che questo valga anche per la Russia. In caso contrario, di certo il popolo russo sarebbe insorto rovesciando il regime. Io non penso che sia vero. Un gran numero di miei connazionali non approva quello che sta succedendo e non lo ha scelto. Tuttavia, se non ti ribelli, la responsabilità è sulle spalle di ciascuno di noi, quindi anche sulle mie. E spetta a me lottare con maggior decisione per cambiare le cose. (p. 294)
*Se mi chiedeste se odio Vladimir Putin, la risposta sarebbe: sì, lo odio, ma non perché ha cercato di uccidermi o perché ha sbattuto mio fratello in prigione. Odio Putin perché ha rubato alla Russia gli ultimi vent'anni. Avrebbero potuto essere anni incredibili, un periodo mai vissuto nella nostra storia. Non avevamo nemici. La pace regnava lungo tutte le nostre frontiere. I prezzi di petrolio, gas e di tutte le nostre altre risorse naturali erano incredibilmente alti. I ricavi delle esportazioni erano enormi. Putin avrebbe potuto usare quegli anni per trasformare la Russia in un paese prospero. E tutti noi avremmo potuto vivere meglio.<br>E invece, venti milioni di persone campano al di sotto della soglia di povertà. Una parte del denaro è stata semplicemente sottratta da Putin e dai suoi compari. Una parte è stata scialacquata. Non hanno fatto nulla di buono per il nostro paese, e questo è il loro peggior crimine contro i nostri figli e contro il futuro di tutta la Russia. (p. 295)
*Nel corso della storia, la Russia ha avuto dapprima gli zar, poi gli imperatori, poi i segretari generali, poi i presidenti, e tutti sono stati autoritari. Non possiamo andare avanti così.<br>Il nostro compito è spezzare questo infinito circolo vizioso grazie al quale, ciclicamente, chi assume il potere lo trasforma in autoritarismo. (p. 295)
[[File:Pushkinskaya Square.jpg|thumb|Manifestazione a sostegno di Naval'nyj, 23 gennaio 2021]]
*La televisione di Stato ha detto che i partecipanti alla manifestazione del 23 sono bioterroristi che diffondono deliberatamente il COVID.<br>E questo lo affermano le stesse persone che, nel pieno della pandemia, hanno organizzato una parata e un'elezione nazionale. (p. 311)
*Me lo sono chiesto con franchezza centinaia di volte: «Ho dei rimpianti? Sono triste?».<br>Niente affatto. La certezza di essere nel giusto e la sensazione di far parte di una causa più grande pesano un milione per cento in più di qualsiasi timore. E poi, tutto questo era ampiamente prevedibile. Ci ho pensato e ripensato, ben sapendo che la crescente efficacia del nostro team avrebbe indotto Putin a ordinare la mia carcerazione. D'altronde, non aveva altro modo per risolvere il problema. O meglio, l'avrebbe avuto, ma non avrebbe funzionato. (p. 320)
*Un sottopancia di Euronews dice: «Grigorij Javlinskij afferma in un articolo che una Russia democratica e Navalny sono incompatibili». Questo è il Cremlino che ridicolizza il vecchio codardo, costringendolo a scrivere una cosa del genere proprio in questo momento. L'umiliazione pubblica è il dazio da pagare per aver potuto registrare il proprio partito e aver ricevuto finanziamenti. Che orrore trasformarsi in una cosa del genere. [...] Poveretto. Posso solo immaginare il tormento che ha provato nello scrivere quella roba. Mettendo da parte il fatto che il Cremlino lo ha costretto a scrivere di ''me'', doveva sapere che lo avrebbero fatto a pezzi, il che probabilmente è accaduto. E questo non perché sono io in particolare, ma perché viene da chiedersi: per l'amor di Dio, come gli è venuto in mente di scrivere un articolo su qualcuno che è appena stato sbattuto in prigione? Come si dice: ha perso un'occasione per tacere.<br>Non so cos'abbia su di lui la lunga mano del Cremlino, ma di certo lo tiene in pugno. Difficile dire che la sua carriera sia finita, perché, tanto per cominciare, non ne ha mai avuta una. Più precisamente, si è alienato anche lo zoccolo duro dei suoi sostenitori e ha mandato in fumo le chance che molti membri del suo partito avevano di essere eletti. I più sconvolti sono i suoi compagni di partito. Eccola qui, la tanto attesa marea politica, giusto alla vigilia delle elezioni. Dovevano solo cavalcare l'onda. (pp. 329-330, 332-333)
*Ho finito di leggere ''Madame Bovary''. Molto deludente. Stavo per scrivere che si tratta della versione semplificata di ''Anna Karenina'', ma non c'è confronto. (p. 330)
*{{NDR|Su [[Guy de Maupassant]]}} Lui sì, che è un vero scrittore. I suoi racconti fanno sostanzialmente schifo, ma i romanzi sono buoni. Mi sono imbattuto in qualche frase davvero ficcante. Sono appena sceso dalla brandina per annotarmene una, che in sostanza dice qualcosa come: «Aveva quel fortunato aspetto che le donne sognano e gli uomini trovano repellente». Non è fantastica? (p. 330)
*Qui in carcere, ovviamente, uno psicologo si divertirebbe un mondo. Si potrebbero scrivere centinaia di libri sulla straordinaria capacità umana di adattarsi e di trarre piacere dalle cose più banali. (p. 332)
*Un atteggiamento tipicamente russo: siamo orgogliosi di quelli che abbiamo messo in galera. (p. 387)
*Ecco un frammento di informazione dal miglior campo di prigionia della Russia. Nel giro di tre settimane, ben tre detenuti della mia unità sono stati portati in ospedale con la tubercolosi. (p. 408)
*Non si può dire che in questo ospedale curino davvero i pazienti. E non è un'esagerazione. Nel mio reparto ci sono altri due tizi. Sono persone gravemente malate. Uno ha l'HIV e soffre tanto. Li trattano come me: controllo della pressione e della temperatura, e una pastiglia al giorno. Questi sono tutti i loro farmaci. Il personale non sa fare altro. Non c'è da meravigliarsi se quelli che vengono curati in carcere muoiono come mosche.<br>Se ne fregano tutti. Misurano la pressione di un paziente al mattino, annotano che non c'è più battito e passano a quello successivo. (p. 418)
*Da un lato, fare lo [[sciopero della fame]] e uscirne ti insegna perseveranza, ascetismo e forza di volontà. Dall'altro, ti rende ossessionato dal cibo. Non fai che pensarci e parlarne tutto il tempo. Pianifichi quello che mangerai ''dopo''. Lo sogni persino. In attesa che arrivasse questo giorno ho fatto vividi sogni di caffè, pane bianco e burro. Non ho bevuto caffè per almeno quarantasei giorni. Niente pane e burro per, boh... non saprei. Per due mesi come minimo, forse di più... (p. 421)
*Chiariamo le cose, non ho fissa di segni e simboli, e non sono nemmeno troppo superstizioso. È vero, non mi piace passare oggetti oltre una soglia, e non mi piace che io e Yulia aggiriamo un palo da lati diversi quando andiamo a fare una passeggiata. È vero, mi faccio il segno della croce ogni volta che passo davanti a una chiesa, cosa che per i «veri cristiani» è una palese superstizione. In realtà lo faccio più che altro per irrobustire in me un senso di fortezza cristiana, perché quando lo faccio mi deridono tutti. Ho deciso che questa è la mia versione semplificata di sofferenza per la fede, un momento di tribolazione per il fatto di essere un credente. Per fortuna non comporta essere smembrati, lapidati a morte o farsi sguinzagliare contro i leoni.<br>Razionalizzo questa recente propensione a cercare segni come se fosse dovuta ai tanti mesi passati da solo in un ambiente ostile. A nessuno è concesso frequentarmi, a parte quelli che hanno ordini di ficcare il naso nel mio umore e nei miei piani. Non ho nessuno a cui chiedere consiglio, o con cui fare anche solo una piacevole chiacchierata. In tutto questo tempo ho avuto una sola occasione di farlo, quando Yulia è venuta per quella visita lunga e siamo potuti uscire in corridoio e bisbigliarci all'orecchio senza che ci sentissero i microfoni installati nelle telecamere presenti ogni tre metri. Dunque è così: la mente cerca un sostegno per le sue decisioni e cerca di verificarle attraverso coincidenze o qualcosa fuori dall'ordinario che possa considerare un segno. In ogni caso ricevere un segno è molto confortante, e anche questa è senza dubbio una naturale realzione psicologica allo stress della vita in un ambiente ostile. (pp. 433-434)
*Nel periodo che ho passato dentro, è scoppiato uno scandalo di grande risonanza. Le amministrazioni carcerarie di diverse regioni non solo avevano organizzato un sistema per torturare e stuprare i detenuti, ma registravano tutto su video. In seguito i filmati venivano caricati su un server centrale così che le stesse amministrazioni o gli agenti dell'FSB potessero accedere alla registrazione, in modo da poter intimidire qualcuno mostrandogli quello che rischiava di accadergli. In alternativa (e, per come lo interpreto io, lo scopo principale era questo), dopo aver stuprato un detenuto, potevano reclutarlo con il ricatto, minacciando di diffondere il video. In quel caso i suoi compagni di prigionia lo avrebbero relegato nella casta dei «degradati».<br>Gli stupratori erano perlopiù «attivisti» che registravano tutto su videocamere fornite dal personale. Poi, però, qualche furbacchione del Servizio penitenziario federale aveva ordinato a un carcerato specializzato in informatica di caricare le registrazioni. Lo sventurato era stato a sua volta reclutato come attivista dopo un'analoga tortura. Non sorprende sapere che, alla prima occasione, avesse scaricato una piccola parte era stata resa pubblica prima che cominciassero le trattative e, deduco io, il sistema aveva stretto un patto con il subdolo specialista informatico per lasciar cadere alcune accuse contro di lui, o forse lo avevano semplicemente corrotto. Comunque sia andata, le diverse decine di video pubblicate erano state sufficienti a causare le dimissioni del direttore del Servizio penitenziario federale e l'apertura di un procedimento penale. Tutto questo era successo pur essendo chiaro che Putin in persona avrebbe voluto insabbiare lo scandalo. Quando gliene avevano chiesto conto a un paio di conferenze stampa, aveva risposto con riluttanza che stavano indagando sul problema. Questo non sorprende, perché era emerso che l'FSB era il principale istigatore delle torture. Non c'era alcun «eccesso all'interno del servizio carcerario», ma un sistematica tortura organizzata dall'alto. [...] Quasi tutti i video comprendevano la scena di un uomo che veniva violentato con il manico di uno spazzettone. Non so perché. Forse è solo lo «stile della casa». O forse qualche patologico pervertito del Servizio penitenziario federale o dell'FSB ha di queste fantasie e ha deciso di ordinare che tutti vengano torturati così. (pp. 458-459)
*I regimi come questo sono resistenti, e la cosa più folle che potrei fare è dare ascolto alle persone che dicono: «Ljoš, certo, il regime durerà almeno un altro anno, ma l'anno dopo, massimo due, crollerà e tu sarai un uomo libero». O cose su questa falsariga. Le persone me lo scrivono spesso.<br>L'Unione Sovietica è durata settant'anni. I regime repressivi in Corea del Nord e a Cuba sopravvivono tuttora. La Cina, con una vasta gamme di prigionieri politici, è durata tanto che quei prigionieri invecchiano e muoiono in carcere. Il regime cinese non dà segni di cedimento. Non rilascia nessuno, malgrado la pressione internazionale.<br>La verità è che sottovalutiamo la resilienza delle autocrazie nel mondo moderno. Con rare, rarissime eccezioni, sono protette dall'invasione esterna dall'ONU, dal diritto internazionale, dai diritti di sovranità. La Russia, che al momento sta combattendo una classica guerra di aggressione contro l'Ucraina (che ha aumentato di dieci volte le predizioni sull'imminente crollo del regime), è ulteriormente protetta in qualità di membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dalle sue armi nucleari.<br>La crisi economica e l'impoverimento, con ogni probabilità, ci attendono. Ma è lontano dall'essere scontato che il regime crolli in modo che i detriti sfondino le porte delle sue prigioni. (p. 496)
*[...] immagina la cosa peggiore che potrebbe accadere e accettala. [...] Pensateci seriamente, e l'immaginazione crudele vi farà sfrecciare così veloci tra le vostre paure che arriverete in men che non si dica alla destinazione «occhi pieni di lacrime». La cosa importante è non tormentarsi con la rabbia, l'odio, le fantasie di vendetta, ma spostarsi subito verso l'accettazione. Può essere dura. (pp. 497-498)
*Ho quarantacinque anni. Ho una famiglia, dei figli. Ho avuto una vita da vivere, ho lavorato ad alcune cose interessanti, fatto alcune cose utili. Ma adesso c'è una guerra in corso. Immaginate che un diciannovenne stia guidando un carro armato e si becchi uno shrapnel in testa, e giù il sipario. Non ha avuto famiglia, né figli, né una vita. In questo stesso momento, civili morti giacciono sulle strade di Mariupol', i corpi divorati dai cani, e molti di loro saranno fortunati se finiranno in una fossa comune, senza che ne abbiano alcuna colpa. Io ho fatto le mie scelte, ma queste persone stavano solo vivendo le loro vite. Avevano un lavoro. Mantenevano la famiglia. Poi, una sera come un'altra, un delirio livoroso alla televisione: il presidente di un paese confinante annuncia che siete tutti «nazisti» e dovete morire perché l'Ucraina è stata inventata da Lenin. Il giorno dopo una granata entra dalla finestra e non hai più una moglie, un marito o dei figli... e magari nemmeno tu sei sopravvissuto. (p. 499)
*Ho sempre pensato, e detto apertamente, che essere credente ti rende più facile vivere e, in misura ancora maggiore, impegnarti in una politica di opposizione. La [[fede]] rende la vita più semplice. (pp. 500-501)
===[[Explicit]]===
Il mio compito è cercare il Regno di Dio e la sua rettitudine, e lasciare che il buon vecchio Gesù e la sua famiglia si occupino del resto. Loro non mi abbandoneranno e risolveranno tutti i miei grattacapi.<br>Come si dice qui in prigione: «Si prenderanno i pugni al posto mio».
==Citazioni su Aleksej Naval'nyj==
*Alexey è morto in una lontana colonia siberiana chiamata "Lupo polare". Per sua natura, lui era proprio un lupo polare: coraggioso, indipendente, con un cuore pieno di affetto e anche di odio per il potere di funzionari corrotti e autocrati. Ha combattuto per la giustizia. E rimarrà nella memoria delle persone come un vero eroe. In un paragone letterario, Navalny mi ricorda gli eroi di Jack London. ([[Vladimir Georgievič Sorokin]])
*{{NDR|«Alla vigilia, tra i favoriti al Nobel, circolava anche il nome dell'oppositore in carcere Aleksej Navalny. Lo avrebbe meritato?»}}<br>Bisognerebbe chiederlo al Comitato dei Nobel. I loro criteri non sono sempre chiari. Non c'è dubbio però che il coraggio di Navalny meriti grande rispetto, benché ci possano essere opinioni diverse su quanto fosse costruttiva o meno la sua attività. Ma io non voglio né criticarlo né lodarlo. Ne stimo il coraggio. Non dobbiamo dimenticare né Navalny né tutti gli altri detenuti politici. ([[Jan Račinskij]])
*Alexei Navalny ha dimostrato un enorme coraggio di fronte alla tirannia. La sua determinazione a rivelare la verità ha lasciato un'eredità duratura ([[Keir Starmer]])
*Diceva che non c'era spazio in Russia per l'equidistanza e l'oggettività, perché di fronte a Putin dovevamo tutti schierarci. ([[Aleksandr Baunov]])
*È un personaggio che non ha nessun appoggio popolare, se si escludono una parte della gioventù e della popolazione delle grandi città che sono a favore dell’Occidente e sono liberali, la cui massa critica dal punto di vista elettorale non è assolutamente percettibile. Questa gente rappresenta più o meno lo zero per cento nelle elezioni. Si tratta di uno zero statistico. Non è paragonabile alla situazione in Armenia dove esiste un’opposizione consistente. In Russia, statisticamente parlando, non c’è opposizione. ([[Aleksandr Gel'evič Dugin]])
*Gli uomini forti odiano essere presi in giro e la specialità di Navalny erano i video sarcastici che ritraevano il Grande Leader e i suoi compari come dei nullatenenti corrotti e incompetenti che erano incappati in un grande potere quasi per caso, ma erano determinati a mantenerlo. ([[Gwynne Dyer]])
*Guardate Navalny: non era un buon socialdemocratico, ma alla fine ha incarnato l’opposizione con straordinaria grandezza. ([[Emmanuel Carrère]])
*I critici di Navalny sostenevano che anche lui fosse un nazionalista di destra. E allora? Essere contro Putin non significa essere di sinistra. Significa volere per il popolo russo la libertà, la democrazia, la dignità che ora gli sono negate. ([[Aldo Cazzullo]])
*I russi non hanno saputo eguagliare il coraggio di Alexei nel porre fine alla dittatura di Putin. ([[Garri Kasparov]])
*I russi onorano sempre il ricordo delle persone per bene disposte a correre rischi e a sacrificarsi. E penso che Navalny sarà ricordato. Continuerà a ispirare la gente. Paradossalmente, è ciò che anche Putin vuole: essere ricordato per sempre. Ma ho l'impressione che tra 50 anni si parlerà dell'attuale presidente in un modo che a lui proprio non piacerebbe. Mentre Navalny resterà un eroe della Russia. ([[Timothy Snyder]])
*Il fatto è che, a differenza degli oppositori del passato, come [[Boris Nemcov|Boris Nemtzov]], che aveva tutte le doti del politico, Aleksey Navalny è invece un uomo lontano dalla politica seriamente strutturata e non è in grado di rappresentare un modello alternativo al governo in carica. È senz'altro un bravo comunicatore, che abilmente sfrutta la rete e denuncia coraggiosamente alcuni scandalosi casi di corruzione all'interno dell'apparato governativo. A volte riesce a stuzzicare qualche pezzo grosso, suscitandone l'ira, ma il suo lessico politico è costruito in gran parte su concetti fondamentalmente populisti, riduttivi dal punto di vista intellettuale, limitati soprattutto per quello che riguarda le implicazioni relative agli aspetti amministrativi. La sua visione è poi totalmente carente di linee guida nella politica estera, nemmeno un accenno. E la politica estera, per un paese come la Russia, specialmente nell'attuale situazione geopoilitica, è di importanza vitale, per non dire assoluta. ([[Nicolai Lilin]])
*Il punto è che Navalny non dovrebbe essere in prigione: è ancora illegalmente, ingiustamente, per motivi politici, incarcerato dal regime del Cremlino. Non è colpevole di nulla se non di essere un avversario politico di Putin, che sta violando non solo la legislazione russa, ma anche gli impegni internazionali assunti dalla Russia come Stato membro del Consiglio d'Europa, che ha aderito alla Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Navalny, va ricordato, è solo uno dei quasi 400 prigionieri politici oggi in Russia, in carcere per aver osato intralciare il cammino di Putin. ([[Vladimir Kara-Murza]])
*Il suo solo errore è quello di opporsi a Vladimir Putin. Evidentemente non è un errore, lo fa apposta. ([[Vladimir Kara-Murza]])
*{{NDR|L'ambasciatore russo [[Vasilij Nebenzja]]}} ha affermato che l'Ucraina è infestata dalla corruzione. Ricordo a tutti che Alexei Navalny aveva documentato quale fosse il livello di onestà e correttezza nel suo stesso Paese. ([[Radosław Sikorski]])
*L'Occidente ha bisogno di questa "figura" per destabilizzare la situazione in Russia, per creare disordini sociali, scioperi e nuovi "[[Maidan]]". [...] Possiamo vedere a cosa questo può portare sull'esempio dell'Ucraina, che ha sostanzialmente perso la sua indipendenza. ([[Nikolaj Patrušev]])
*{{NDR|«Che cosa aveva di speciale Navalny rispetto ad altri?»}} La sua risata, il suo senso dell'umorismo, la sua volontà di ferro. Era finito a terra tante volte e si era sempre rialzato. Dal punto di vista mentale era estremamente sano e questo è decisivo per un oppositore politico in Russia. Io soffro di attacchi di panico e depressione. Navalny sembrava sempre padrone di sé e allo stesso tempo capace di gioia. Ha scherzato con i giudici fino al giorno prima di morire, pur sapendo che rischiava la vita ogni secondo. Emanava un senso di positività. Abbiamo un leader sociopatico da così tanto tempo, che la differenza si nota. Putin è un tipo che non mostra emozioni umane, uno di cui non sappiamo niente. Passa il tempo a nascondersi. Navalny era un libro aperto. La storia d'amore con sua moglie è una delle più belle che abbia mai visto. Sono arrabbiata non solo perché hanno ucciso una speranza per la Russia, ma perché hanno spezzato una storia d'amore bellissima. ([[Nadežda Tolokonnikova]])
*Navalnyj ha costantemente denunciato la vera natura del regime: la corruzione. Ma per restare vivi in Russia, e continuare a fare politica, bisogna necessariamente accettare certi compromessi. Lui è stato abile a muoversi fra le diverse anime dell'opposizione per emergere. Ma sono dettagli alla fine. Navalnyj è stata la voce principale contro Putin, fra le poche capaci di portare le persone in piazza. Ad un certo punto qualcuno molto in alto deve aver deciso che ne aveva abbastanza e ha provato a toglierlo di mezzo malgrado Navalnyj avesse trovato fino ad oggi un sistema per continuare a operare. ([[Garri Kasparov]])
*Non ha storia politica, né un programma chiaro. Non ha mai ricoperto cariche pubbliche. Si muove su Internet. Parla ai giovani ma puoi conoscerlo solo se se usi la Rete: io non lo faccio e quindi non lo conosco a fondo. Sono stati i giornali occidentali a renderlo leader dell'opposizione. In realtà è una figura illusoria, artificiale, senza seguito. ([[Roj Aleksandrovič Medvedev]])
*Non mi piace Navalny, stessa personalità tipo-Fuehrer di Putin. ([[Vladislav Inozemcev]])
*Non si poteva non rispettare un uomo del genere. Tra l'altro, era una di quelle rare persone dell'opposizione che sapeva dialogare e trovare una lingua comune con migliaia e migliaia di persone semplici dalle varie regioni della Federazione Russa. La gente comune lo ascoltava e lo capiva. ([[Oleg Orlov]])
*Non vedo nessuno simile a lui. Navalny era ancora forte perché era un politico reale, che sapeva parlare con la gente, che sapeva trascinare. Proprio per questo lo stavano uccidendo. Era capace di attrarre non solo una cerchia ristretta di seguaci, ma anche masse molto più larghe e popolari. Una perdita al momento incolmabile. ([[Oleg Orlov]])
*Oppositore coraggioso al di là delle idee xenofobe e fascistoidi, che in Italia l'avrebbero portato in carcere per istigazione al razzismo in base alla legge Mancino. ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|«Perché lei crede che Putin lo temesse?»}} Perché lui sapeva catturare la base di consenso dello stesso Putin. Sapeva parlare alla maggioranza del Paese, non agli intellettuali. È lì che ha avuto successo. Parlava da nazionalista russo. Aveva toni un po' anticapitalistici, contro gli oligarchi, contro i pescecani arricchiti. Ci metteva un po' di semplificazione, mentre l'intellighenzia dell'opposizione, traumatizzata dall'esperienza sovietica, non osava criticare il capitalismo russo. Lui sì. E funzionava: conquistava e mobilitava la gente comune, era arrivato ad avere basi in tutto il Paese. ([[Aleksandr Baunov]])
*Quell'uomo non è accettabile. Naval'nyj non è accettabile. [...] Non dovrebbe far parte della politica russa. I tedeschi lo adorano, lasciatelo eleggere al Bundestag... Possono dargli un passaporto tedesco. ([[Vladislav Surkov]])
*Quella di Navalny era una strategia peculiare e intelligente: fingeva che la Russia fosse un Paese democratico e agiva di conseguenza. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]])
*Ricordo quando scrivevo che Navalny era una figura eroica. Ogni volta ricevevo valanghe di mail e di commenti sui social, curiosamente quasi tutti uguali, in cui mi si diceva: e allora [[Julian Assange|Assange]]? Come a dire che Oriente e Occidente pari erano, che il dissenso veniva criminalizzato e punito allo stesso modo. Bene, adesso abbiamo la risposta: Assange è giustamente libero a casa sua, Navalny è sotto un palmo di terra a Mosca, e Putin farebbe fare volentieri la stessa fine alla vedova che porta avanti la battaglia del marito. ([[Aldo Cazzullo]])
*Un blogger anti-Putin, venduto come leader dell’opposizione. Ma che secondo le stime avrebbe solo il 3%. Insomma, è uno dei tanti che si oppone a Putin. È come se in Italia Nicola Fratoianni fosse considerato l’anti Renzi. ([[Matteo Salvini]])
*Un uomo brillante e, ora come ora, l'uomo più coraggioso che io abbia mai incontrato. È un grande esempio di dignità e libertà. È in prigione ed è stato condannato a nove anni di carcere duro. Eppure scherza. Si prende gioco di quegli idioti che lo hanno messo dietro le sbarre. ([[Galina Timčenko]])
===[[Bill Browder]]===
{{cronologico}}
*Non sono più il nemico numero uno in assoluto di Putin, adesso lo è sicuramente Navalny. Diciamo che sono il suo nemico numero uno all’estero.
*Penso che lo ucciderebbero in un batter d’occhio se pensassero che non ci fossero conseguenze, motivo per cui le sanzioni sono così importanti.
*Lo conosco per il suo lavoro contro la corruzione e abbiamo fatto cose insieme in passato e lo considero un’alternativa di molto migliore rispetto a Vladimir Putin. Ci sono tanti punti su cui sono d’accordo con lui, e altre su cui non ci troviamo affatto d’accordo, ma se l’alternativa è lasciare che sia un criminale a gestire il Paese, penso che la scelta sia ovvia.
*In un certo senso la sua storia è quasi una favola: un uomo sfida il dittatore, il dittatore cerca di ucciderlo, e lui sopravvive. Allora il dittatore cerca di esiliarlo, e lui riesce a tornare. Ha rischiato la vita, e adesso ha messo in gioco la sua libertà. Non c’è un’espressione di leadership più potente di questa: il messaggio che sta trasmettendo ai cittadini russi è che, se lui è disposto a rischiare la sua vita, dovrebbero esserlo anche loro. E molte persone stanno ascoltando questo messaggio.
*La Russia è un grande Paese, ma attualmente è occupato da un clan criminale. Se Alexei Navalny diventasse presidente e Vladimir Kara-Murza premier, avrei grandi speranze.
*{{NDR|«Perché, dopo il tentativo di avvelenamento ordinato dal Cremlino, Navalny decise di tornare in Russia, dove poi è morto?»}} Perché credeva che sarebbe sopravvissuto alla detenzione. E che, come Nelson Mandela in Sudafrica, avrebbe poi avuto ragione, conquistando il popolo russo. Invece, sarà un nuovo Martin Luther King.
*Ora è a tutti gli effetti un martire e la gente continuerà a guardare a lui come speranza per la democrazia, contro la corruzione.
===[[Nina Lvovna Chruščёva]]===
*I molti procedimenti legali erano processi di stile staliniano – allo scopo di dare illusione della giustizia, nel mentre si escludeva un oppositore di alto profilo dalle votazioni e dagli schermi televisivi. Ma mentre i processi dell'epoca staliniana facevano un uso abbondante della pena di morte (così come dei gulag), questo non è avvenuto nel caso di Navalny, a prescindere da quanto inventato e giustificato fosse – almeno non ufficialmente.
*La gente non ama Navalny, lo ritiene un megalomane. Tutti i politici sono megalomani ma il problema è che con Navalny il gap tra il suo messaggio e come viene percepito è troppo forte. Mi spiego. Ho parlato con alcuni manifestanti. Non è stato facile, la gente è venuta a gruppi e si è limitata a parlare con quelli del proprio gruppo, ma ho chiacchierato con tre quattro persone, gente sui 30-40 anni. Uno mi ha detto: è la prima protesta alla quale partecipo, sono qui perché il trattamento subito da Navalny alla stazione di polizia è incomprensibile, lo trovo inaccettabile. È questo sentimento, più che la causa contro la corruzione, a muovere i dimostranti. Diciamo che la gente vede Navalny non come uno che lotta contro la corruzione, ma come uno che lotta per un posto al sole nel sistema politico russo, per essere importante come Putin. Per tornare al gap di cui parlavo prima: Navalny dice "sono contro Putin" e la gente capisce "come osate non considerarmi importante come Putin"?
*Navalny in questo senso è un simbolo, ha rivelato come sia ridicolo lo stato russo, che gli cambia aeroporto, lo arresta, svolge la prima udienza non in tribunale ma nella stazione di polizia… Insomma, davvero imbarazzante. Non menzionano neanche il nome, come se facendo così, come per magia, scomparisse. Si comportano come se fossero terrorizzati da lui e infatti per il sistema russo sarebbe meglio che rimanesse in esilio, così potrebbero dire, vedete è scappato. Navalny ha capito invece che doveva tornare.
*Supponiamo che diventi presidente, un'eventualità praticamente impossibile, ma diciamo che lo diventi: la Russia non diventerebbe democratica all'improvviso come sogna Bugajski e quelli come lui. Non funziona cosí in Russia.
===[[Maša Gessen]]===
*Anno dopo anno, ha tenuto testa alla potenza di uno degli Stati più crudeli del mondo e alla vendetta di uno degli uomini più crudeli del mondo.
*Il lavoro di Navalny ha dato vita a un’intera generazione di media investigativi russi indipendenti, molti dei quali continuano a lavorare in esilio, documentando non solo le ricchezze provenienti da attività criminali ma anche i crimini di guerra e le attività degli assassini della Russia in patria e all’estero.
*Inizialmente era collocato su posizioni etno-nazionaliste, a volte apertamente xenofobe e liberali. Ha sostenuto il diritto a possedere armi e la repressione dei migranti. Ma ha trovato la sua agenda e la sua voce politica nel documentare la corruzione. Ha costruito un movimento basato sulla premessa che i cittadini, anche in Russia, potrebbero e dovrebbero esercitare il controllo sul modo in cui viene speso il denaro pubblico. Negli anni successivi ha abbandonato il nazionalismo etnico in favore di un nazionalismo civico, evolvendo da liberale a socialdemocratico.
*Naval'nyj si sbagliava: la brutalità, il dominio, il potere illimitato sono gli obiettivi finali di Putin; le ricchezze rappresentano solamente il bottino e lo strumento.
*Nel corso degli anni avevamo discusso in più di un’occasione della natura sostanziale di Putin e del suo regime. Lui diceva che erano «truffatori e ladri», io ribattevo che erano assassini e terroristi. Quando uscì dal coma gli chiesi se si fosse finalmente convinto che si trattava di assassini. Mi rispose di no. Uccidono per proteggere la loro ricchezza. Sono semplicemente avidi. Ne aveva una considerazione troppo alta. In realtà sono assassini.
*Putin era da tempo terrorizzato dalle proteste di massa. Ora doveva avere altrettanta paura di Navalny, un uomo la cui sola esistenza sembrava infondere alle persone le energie per superare le proprie paure.
*Putin non poteva che provare invidia per la capacità di Navalny di mobilitare i russi.
*Si immaginava come il Nelson Mandela della Russia: sarebbe sopravvissuto al regno di Putin e sarebbe diventato presidente. Forse era convinto che gli uomini con cui stava combattendo fossero capaci di provare imbarazzo e non avrebbero osato ucciderlo dopo aver dimostrato di averci provato.
===[[Leonid Gozman]]===
*Navalny era un leader, perché era in prigione. Altre persone si trovano in carcere: loro sono i veri leader.
*Non è l'unico ad essere così in Russia, ne conosco tanti fin dalla mia stessa esperienza in prigione. Pensano che la dignità sia più importante della stessa vita. Lui era un eroe, un eroe di tipo antico.
*Se Navalny non fosse andato incontro alla morte, nessuno ora si curerebbe di lui.
===[[Sergej Gurijev]]===
*Alexei è percepito come un combattente, le persone credono che lui sia un uomo coraggioso e basta. In realtà è una persona pacifica e un fine pensatore [...]. Riflette molto su che fare per la Russia e il mondo e nonostante sia in prigione sembra molto ben informato. Non è un accademico, ma è impressionante come elabori idee profonde, io lo rispetto anche per questo.
*Dieci anni fa era percepito solo come il rappresentante della upper class di Mosca e quindi presumibilmente poteva raggiungere il 15%. Lo scenario è cambiato dal 2017 quando cominciò a viaggiare di città in città: uscì dalla capitale e raggiunse i ceti che soffrono perché vivono con stipendi bassissimi.
*{{NDR|«Da quanto tempo Aleksei Navalny sapeva che la sua vita era in pericolo?»}} Dodici anni fa l'aveva già capito. Ricordo che era venuto a parlare alla mia università, e gli studenti gli chiesero già perché Putin non lo avesse ancora ucciso. Era il 2012. Lui a quel tempo era già molto allenato a rispondere a domande del genere. Yulia era in sala e, quando sentì quella domanda, non era contenta.
*Lui non è un opportunista. Ha dimostrato semplicemente di essere fedele a sé stesso. Da quando è diventato un personaggio pubblico si è scusato ripetutamente delle sue frasi razziste che peraltro risalgono a 15 anni fa. Ma su tutto il resto è rimasto coerente ai suoi ideali nel tempo. È servito? Beh, ha dimostrato una tale superiorità morale rispetto ai suoi avversari che penso sia stato utile, a discapito di costi molto alti per lui e la sua famiglia. Nel breve periodo ha anche alzato la posta in gioco che ha determinato una maggior repressione politica per cui la società civile patirà tempi duri. Ma nel corso del tempo la gente capirà che Navalny è una vittima colpevolizzata: come se si punisse la vittima di uno stupro invece dello stupratore. È la dimostrazione che Putin teme la competizione politica, che fa affidamento sulla repressione e che la sua popolarità non è così alta.
===[[Il'ja Jašin]]===
[[File:Yulia Navalny, Alexey Navalny and Ilya Yashin at Moscow rally 2013-06-12 2.JPG|thumb|Naval'nyj con sua moglie Julija e [[Il'ja Jašin]]]]
*Aleksej è un amico e un alleato, e io sono sinceramente in pena per la sua sorte. [...] Parlare di competizione fra me e lui è quantomeno strano. Per cosa dovremmo competere? Per il posto in cella? Oppure per una dose di Novičok? Non esiste nessun oppositore «principale». Esistono persone che si contrappongono ai ladri e agli assassini che si sono impadroniti del potere in Russia. Ciascuno lo fa in base alle proprie forze e al coraggio personale.
*Aleksej Naval'nyj rappresentava un pericolo per Putin, soprattutto perché proponeva alla società russa una politica fondamentalmente diversa. Invece di volgare cinismo, ha mostrato ai suoi compatrioti un sogno idealistico.
*Alexei rimarrà nella storia come un uomo di eccezionale coraggio che è andato avanti fino alla fine per ciò in cui credeva. Ha sfidato la paura e la morte. Ha camminato con un sorriso e una testa orgogliosamente alzata. Ed è morto da eroe.
*Posso attestare che era veramente un uomo di fede, per il quale i comandamenti "non uccidere" e "non rubare", e i precetti etici del Discorso della Montagna, non erano meri orpelli religiosi, ma divenne una stella polare per la sua vita e la sua politica. Posso dire con certezza che, a differenza di Putin, anche Aleksej era un vero uomo di famiglia: un figlio, marito e padre amorevole. La sua vita familiare, basata sull'amore e sul rispetto reciproco, è sempre stata per me motivo di ammirazione.
===[[Julija Naval'naja]]===
[[File:Алексей и Юлия Навальные после освобождения Навального из-под стражи после апелляции прокуратуры.JPG|thumb|Julija con Aleksej dopo il suo rilascio, luglio 2013]]
*Aleksej più di tutto al mondo amava la Russia, amava il nostro Paese, voi, credeva in noi, nella nostra forza, nel nostro futuro, nel fatto che meritiamo una vita migliore. Ci credeva non a parole, ma coi fatti. Ci credeva in modo così profondo e sincero che era pronto a sacrificare per questo la propria vita. E il suo grande amore ci basterà per continuare la sua causa per tutto il tempo che ci vorrà, nello stesso modo accanito e coraggioso di Aleksej.
*Ci risollevava il morale, rideva, scherzava, incoraggiava, non dubitava nemmeno per un attimo per che cosa stava lottando e per che cosa stava soffrendo. Era impossibile sottomettere mio marito e proprio per questo Putin l'ha ammazzato in modo vergognoso e codardo, senza mai decidere di guardarlo negli occhi o semplicemente citare il suo nome.
*Da dieci anni sapevo bene quanto fossero pericolosi i nemici di mio marito. Quanto fossero disposti a qualsiasi cosa per silenziarlo. Era così ovvio che tra noi non ne avevamo mai parlato in modo serio. In uno dei nostri ultimi incontri lui iniziò questa conversazione molto diretta, in cui disse: penso ci sia un'alta probabilità che da qui non uscirò mai, accettiamolo. Io risposi solo: lo so.
*Mio marito non vedrà la Russia del futuro, ma noi sì. E io farò tutto il possibile per realizzare il suo sogno, per accelerare la caduta del male e spianare la strada a un domani luminoso.
*Non è mai stato di umore depresso. Ma penso che abbia avuto momenti molto difficili. Negli ultimi due anni lo stavano davvero torturando. Stava morendo di fame. Non gli permettevano di comprare il cibo allo spaccio.
*Non smetteva mai di congetturare, immaginare e sperimentare. Non ti vogliono in televisione? Impariamo a girare i video su YouTube, in modo da farci conoscere dal Paese intero. Non ti permettono di votare? Escogitiamo una strategia di voto tattico per sottrarre seggi al partito al potere. Persino nel gulag di Putin, Aleksei era riuscito a trasmettere le sue idee su progetti che avrebbero gettato nel panico il Cremlino. Aleksei era l’antitesi della noia e della mediocrità.
===[[Andrej Soldatov]]===
*A differenza di tutte le figure dell'opposizione attive negli ultimi vent'anni, Navalnyj era stato in grado di costruirsi un seguito che andava ben oltre le élite urbane della Russia. Aveva raggiunto persone provenienti da ogni angolo del paese, dagli operai agli ingegneri informatici, dai liberali ai professionisti. Aveva sostenitori devoti tanto in patria quanto all'estero. Ed era riuscito a far appassionare alla politica anche i giovani, che altrimenti ne sarebbero rimasti del tutto esclusi.
*Dagli anni novanta in poi i liberali russi sembravano condannati a trovare un pubblico pronto ad appoggiare le loro proposte democratiche esclusivamente nelle città più grandi, come Mosca e San Pietroburgo. Solo in quei contesti urbani c'erano persone con una mentalità aperta, interessate alla costruzione d'istituzioni liberali e di uno stato di diritto. Il resto del paese non capiva in cosa consistesse la democrazia. Come praticamente ogni autocrate russo, dagli zar a Stalin, Putin ha alimentato questa spaccatura. Nell'immagine promossa dal Cremlino, "la vera Russia", cioè il paese al di là delle grandi città, non capiva le libertà occidentali: per questi cittadini liberalismo significava anarchia, cosa che rendeva sempre troppo prematura la concessione di diritti politici di stampo occidentale. I liberali russi erano scollati dal loro stesso paese, diceva il regime. [...] Navalnyj è stata la prima figura dell'opposizione capace di demolire questa narrazione. Mettendo insieme la sua bravura con i social network, innate doti di comunicatore, un'acuta sensibilità per i problemi che i russi hanno più a cuore e la sua abilità di avvocato nel portare alla luce prove precise e circostanziate, Navalnyj ha saputo attaccare il regime di Putin in modi impensabili per i democratici più convenzionali.
*Navalnyj non solo ha costruito un'organizzazione politica di opposizione su scala nazionale per la prima volta nella storia della Russia postsovietica, con un ampio seguito e in grado di parlare a strati diversi della società russa. Ha anche affascinato i giovani russi come il Cremlino non è mai riuscito a fare, rappresentando quindi una reale minaccia per la continuità del regime. E tutto ciò è stato ottenuto nonostante la repressione sempre più serrata.
===[[Gennadij Zjuganov]]===
*Naval'nyj è un giovane [[Boris Nikolaevič El'cin|El'cin]], solo sobrio. Conosco questa razza a memoria.
*Non lo considero un oppositore. Rappresenta il capitale finanziario americano. [...] Lo presentano come una grande figura, ma questo non è altro che un tentativo di denigrare la realtà russa. [...] Non è il capo di sé stesso. Lavora con specialisti esperti che hanno promosso altre persone prima di lui.
*Se noi o uno dei nostri si "incollasse" a Naval'nyj - questo giocattolo americano, inventato, preparato, che si trovava all'Università di Washington accanto a [[Mikheil Saak'ashvili|Saak'ashvili]], che era preparato per continuare a strangolarci e organizzare una "rivoluzione colorata" - allora la sconfitta politica sarà al cento per cento.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Aleksej Naval'nyj, ''Io non ho paura, non abbiatene neanche voi'', Scholé, 2024, ISBN 978-88-284-0649-5.
*Alexei Navalny, ''Patriot'', traduzione di Teresa Albanese, Sara Crimi e Laura Tasso, Mondadori, Milano, 2024, ISBN 978-88-04-75686-6.
==Voci correlate==
*[[Morte di Aleksej Naval'nyj]]
*[[Julija Naval'naja]], moglie
*[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia]]
*[[Proteste nella Federazione Russa del 2021]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dissidenti russi]]
[[Categoria:Politici russi]]
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Canzoni dai film
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Spinoziano
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text/x-wiki
{{Raccolta}}
[[File:Biraghin (film 1946) Tino Scotti e Lilia Silvi.png|miniatura|upright=1.4|[[Tino Scotti]] e [[Lilia Silvi]] nella canzone del film ''[[Biraghin]]'' (1946)]]
Raccolta di '''canzoni''' tratte '''dai film'''.
==Canzoni dai film==
*''A bere l'acqua | ti becchi il tifo, | il cibo e l'aria | qui fanno schifo, | di questa vita | sono arcistufo, | se prendo Koopa | gli spacco il muso.'' (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'')
*''A noi c'odiano tutti perché noi siamo brutti. | Andiamo giù in giardino, veniteci a cercar. | Cicciosi-osi li vogliam. Gustosi-osi li cerchiam. | Belli grassi e grossi noi vogliamo mangiar. | Prima li tritiamo, la testa la buttiamo. | Dopo li mangiamo e con gusto digeriam.'' (''[[Ultracorpi - L'invasione continua]]'')
*''C'era una volta un magico elfo | in un albero nell'arcobalen | viveva sotto un nano blu {{sic|floutolento}} | che doveva sempre fare pipì | un giorno l'elfo non ne poté più | e bussò alla porta del nano blu | e pensate un po' | di colpo si sono sposati!'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'')
*''Che schifezza. | Che schifezza. | Tutto pieno di monnezza.'' {{NDR|parodiando ''Giovinezza''}} (''[[Anni ruggenti]]'')
*''Come merda di piccione io casco sulla folla, | di giorno leggo [[Sigmund Freud|Freud]], di notte sniffo colla. | Ho la maglietta rossa, ma urlo: "boia chi molla!" | Mio padre scopa con le vecchie perché adora la pasta frolla. | Lo dice mia nonna sempre dopo mangiato: "non piove mai, ma se piove, piove solo sul bagnato." | Il [[sorriso]] che tu vedi è prestampato, | lo smonto e lo rimonto come un prefabbricato. | Vietato essere triste per chi è nato fortunato, | questo mondo ti fotte come un omogeneizzato, | in culo, intero, in bocca e parzialmente scremato. | Ho caldo, troppe le coperte. | Sopra la mia testa una lente, un bambino che si diverte, | brucio come una formica, divento trasparente. | E non esisto più, nasco sempre domani, | se mi incontri tra un'ora devi dire: incontravi. | Rimango sola con queste rime sporche, | tra le mani stringo la mia sorte. | Urlo alle vostre porte: | "nonna, perché il futuro fa più paura della morte?"'' (''[[I predatori]]'')
*''Come si può illuminare un cielo scuro e solitario? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime. | Rima, suona, fermati subito. | Il mio amore è tuo, il tuo amore è mio.'' [...] ''Come si può illuminare un cielo scuro e fosco? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime.'' (''[[Born in Flames]]'')
*''Crudelia De Mon, Crudelia De Mon | farebbe paura perfino a un leon! | Al sol vederla muori d'apprension! | Crudelia, Crudelia... | è più letale lei d'uno scorpion! | Crudelia, Crudelia... De Mon!'' (''[[La carica dei cento e uno]]'')
*''Dai, dai, che tocca anche a te! | Morire ad oltranza, che male c'è? | Tu prova a scappar, raccomandati ai santi, | ma dovremo alfin morir tutti quanti.'' (''[[La sposa cadavere]]'')
[[File:Tempo massimo (film 1934) canzone.png|miniatura|upright=1.2|[[Vittorio De Sica]] nella canzone del film ''[[Tempo massimo]]'' (1934)]]
*''Dicevo al cuore "non amar", | dicevo al cuore "non sognar", | perché credevo che l'amore fosse solo vanità. || Ma da quel dì ch'io vidi te, | ormai l'amore so cos'è, | è un puro incanto, io t'amo tanto | e dico al cuore "devi amare".'' (''[[Tempo massimo]]'')
*''È Pasqua, è Pasqua, noi siam tutti contenti, | cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero". | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri, | scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà". | Striangiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli, | soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam. | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti buoni: | l'autore, il regista, il pubblico e Carloni.'' (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'')
*''Fiume di Luna | più ampio di un miglio | Ti attraverserò con stile | un giorno | Vecchio creatore di sogni | Tu spezzacuori | Ovunque tu andrai | io seguirò il tuo corso | Due vagabondi | in giro a vedere il mondo | C'è così tanto mondo | da vedere | entrambi cerchiamo la fine | dello stesso arcobaleno | che ci aspetta dietro la curva | Il mio migliore amico | Fiume di Luna | ed io.'' (''[[Colazione da Tiffany]]'')
*''Il benvenuto diamo | al signor di ricca mano! | Il più buono che ci sia, | non c'è oro che non dia! | Tutti insieme | ci inchiniamo | al signor di ricca mano! | Tutti insieme ci inchiniamo, | ci inchiniamo | al signor di ricca mano!'' (''[[La città incantata]]'')
*''Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Nei pleniluni, lui | l'ocarina suona lassù. | Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Se mai tu lo incontrassi, | che splendida gioia ti darà! | Lui a te la porterà!'' (''[[Il mio vicino Totoro]]'')
*''Il nostro Caro Leader è saggio. | È nobile, gentile e forte. | Gli auguriamo gioia. | Gli auguriamo pace. | Gli auguriamo amore. | E una cosa ai giorni nostri, | gli auguriamo più di questo | che gli Stati Uniti esplodano in un inferno di fuoco. | Siano costretti a morire di fame e a implorare, | Siamo devastati dalla malattia. | Siano indifesi, poveri, tristi e al freddo! | Sono arroganti e grassi! | Sono stupidi e cattivi. | Possano affogare nel loro stesso sangue e nelle loro stesse feci! | Muori, America, muori. | Oh, per favore, moriresti? | Riempirebbe il mio piccolo cuorici di gioia! | Che le vostre donna siano violentate nella giungla | mentre i loro figli siano costretti a guardare!'' (''[[The Interview (film 2014)|The Interview]]'')
*''Io non voglio che tu pianga mai, | sul mio baio c'è posto per due. | Monta qui Tommy, non morir sai | e andrò veloce anche in due. | Noi da grandi faremo i soldati | e i cavalli non saran più trastulli, | e chi sa se ricorderemo | quando si era due fanciulli.'' (''[[Trainspotting]]'')
*''Kazakistan, il paes più migliore di mond | Tutti gli altri paes è guidato da femminucc | Kazakistan è primo esportatore di potassie | Altri paesi d'Asia centra hanno poche potassie.'' ([[Borat Sagdiyev]], ''[[Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan]]'')
*''L'amore non è amore se ti mancano i quattrin, | la dis la Biraghin, la dis la Biraghin. | Non servono le chiacchiere, le frasi di passion, | ci vogliono i milion, ci vogliono i milion.'' (''[[Biraghin]]'')
*''La luna è comparsa in alto, | le stelle fan da manto e brillano nel blu, | il bosco è silenzioso, è buio e misterioso, | la brina luce porterà.'' (''[[La scelta di Barbara]]'')
*''Lulù | ove sei tu?'' [...] ''Sei forse a Milano | insieme a Gaetano? | Oppure a Lione | insieme a Gastone? | O forse a Parigi | te la spassi tranquilla, cinica e con un contegno veramente riprovevole insieme a Luigi?'' (''[[Imputato, alzatevi!]]'')
*''Mettendo radici nel suolo, viviamo insieme col vento! | Si passi l'inverno insieme coi semi! | Cantiamo la primavera insieme con gli uccelli!'' (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'')
*''Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Barcolla qua, inciampa là.'' (''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'')
*''Noi siamo [[pirateria|pirati]] e ci piace perché la vita è fatta per noi. Yo-ho, yo-ho, la spada, il corvo, il mare.'' (''[[La maledizione della prima luna]]'')
*''Paladino, Paladino | dove te ne vai? | Paladino, Paladino, | molto lontano da casa tu sei, | se hai una pistola, hai tutto, | dice il biglietto di un uomo, | un cavaliere senza armatura | in una terra selvaggia, | spara veloce su commissione, | bBada ai venti che lo chiamano | un soldato di fortuna | e un uomo chiamato...'' (''[[Il suo ultimo desiderio]]'')
*''Per quest'anno, non cambiare: | vengo al mare per ciullare! | E come l'anno scorso, | c'è il pirla del bagnino!'' (''[[Sapore di mare]]'') {{NDR|sulle note di ''Stessa spiaggia stesso mare'' di Piero Focaccia}}
*''Qualche sciocchezza di tanto in tanto | aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto.'' (''[[Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato]]'')
*''Quando arriva il temporale, io l'aspetto qui! | Ripeto le parole del mio rimbombamico: "Vaffanculo! Fammi un bel pippon!" | Tuono, io lo so, sei una scoreggia del ciel! Prr!'' {{NDR|riproducendo il suono di un peto}} (''[[Ted]]'')
*''Quando ci sono tanti conti da pagare | scappo e li faccio tutti quanti parcheggiare.'' (''[[Scoprendo Forrester]]'')
*''Quando penso a te, | terra natia, | che nostalgia sente il mio cuore. | Nella mia solitudine | sento sollievo e conforto nel dolore'' [...] ''Le note tristi di questa canzone | mi portano i ricordi di questo amore. | Quando penso a lei | rinasce | la gioia nel mio triste cuore.'' (''[[Ombre rosse]]'')
*''Quant'è bella la vita, | quant'è bello l'amore, | non t'arrabbiare, | pensa a campare, | godi la gioventù. || Un amore perduto, | centomila trovati, | ridi giocondo | di questo mondo | e non pensarci più.'' (''[[Siamo tutti inquilini]]'')
*''Ribelli siam, | liberi andiam, | come le cernie nel mar.'' (''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'')
*''Se bella giu satore | je notre so cafore | je notre si cavore | je la tu la ti la twah. || La spinash o la bouchon | cigaretto portobello | si rakish spaghaletto | ti la tu la ti la twah. || Senora pilasina | voulez-vous le taximeter? | Le zionta su la seata | tu la tu la tu la wa. || Sa montia si n'amora | la sontia so gravora | la zontcha con sora | je la possa ti la twah. || Je notre so lamina | je notre so cosina | je le se tro savita | je la tossa vi la twah. || Se motra so la sonta | chi vossa l'otra volta | li zoscha si catota | tra la la la la la la.''<ref>''The Nonsense Song'', il cui testo è costituito da frasi casuali che ricordano il suono della lingua francese e italiana.</ref> (''[[Tempi moderni]]'') {{NDR|sulle note di ''Je cherche après Titine'' di Léo Daniderff}}
*''Se catturi una leggenda | lo sarai anche tu.'' (''[[Pokémon: Arceus e il Gioiello della Vita]]'')
*''Se tu girando in foresta andrai | una gran sorpresa avrai | se tu girando in foresta andrai | travestirti dovrai | perché ogni orso del mondo inter | accorrerà in foresta inver | oggi è il dì | che gli orsi fa lì | un picnic.'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'')
*''Sedeva là infelice presso il sicomoro | canta "Il salice, salice, salice". | La mano sul petto, il capo reclino, canta "Il salice, salice, salice... salice". | Le sue lacrime salate interenivan le pietre | "Il salice, salice, salice... salice"'' (''[[Othello (film 1995)|Othello]]'')
*''Sono Dino Rapper | per adesso mi arrangio | finché l'uomo non passa al rancio | poi chissà cosa mangio! | E sì mi interrerò | e in pietra mi muterò | e col tempo a galla | come uno [[Feci|stronzo]] ritornerò!'' (''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'')
*''Sono uno spermatozoo | mi son perso nello zoo. | Devo sceglier proprio qua | la mia mamma e il mio papà. | Ma è un bestione... il leone. | È pesante... l'elefante. | È cretina... la gallina | quando gioca... insieme all'oca. | Allo zoo con il gatto c'è il cane.'' (''[[Johnny Stecchino]]'')
*''Sopra un prototipo di missile tedesco, | con sei gallette cadauno come desco, | i nostri eroi van dritti al cuor della marziana. | Le verdi antenne al nostro Duce piegherai. | Fascisti su Marte, rosso pianeta bolscevico e traditor. | Fascisti su Marte, con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator del sangue con onor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte, pianeta rosso, aspetta che veniam da te. | Fascisti su Marte, noi ti daremo al nostro Duce, al nostro re. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator, del sangue ecco l'odor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte! | Fascisti sopra Marte!'' (''[[Fascisti su Marte]]'')
*''Spider Pork, Spider Pork | il soffitto tu mi spork | tu mi balli sulla test | e mi macchi tutto il rest | tu quaaaaa! | ti amo Spider Pork!'' (''[[I Simpson - Il film]]'')
*''Stelle che illuminate il cielo, | brezza gentile che soffia sulle colline, | vi prego, proteggete i viaggiatori alla conquista di antiche città...'' (''[[Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale]]'')
*''Un bel ragnetto si voleva arrampicar, | poi arrivò Goblin che lo fece stramazzar...'' (''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'')
*''Va va sul mar, va barchetta va | naviga naviga naviga e va, va e non ti fermar.'' (''[[Dante's Peak - La furia della montagna]]'')
*''Vola, vola cavallino e va' su e giù per i verdi prati sotto al cielo blu. | Presto, presto prendi, va', vai su per il sentiero della felicità.'' (''[[Picnic ad Hanging Rock]]'')
*''Vorrei trovare | parole giuste per | ridarti il sorriso | che c'era in te. | Ti canterei di | un giorno d'oro e poi | la luna mai | la notte sparirà.'' (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'')
*''So il tuo segreto! | Il tuo piccolo sporco segreto! | Oh, so il tuo segreto! | Il tuo piccolo! | Sporco! | Segreto! | Lo diciamo, Richie?'' (''[[It - Capitolo due]]'')
*''Vivi l'incanto | di questo istante | e non ti chiedere | per quanto e perché: | solo un momento | dura l'incanto, | poi dovrai vivere | la vita com'è.'' (''[[Una gita scolastica]]'')
===''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]''===
*''Dai, ridi dai! | Che a questo mondo in fondo in fondo si sta ben! | Dai, ridi dai! | Che la fortuna presto o tardi arriverà! | Niente nella vita è così brutto e potrai gioire dopotutto! | Sì, ce la fai!''
*{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down">Cfr.: [[:w:en:The Merry-Go-Round Broke Down|The Merry-Go-Round Broke Down]]</ref>}} [...] ''e puoi ridere per tre. | Bei denti! chi è tuo padre, Dracula? | Si chiama Eddie e poi, fa il muso a tutti noi, | ma poi con me non ce la fa, buffone diverrà! | Là, qua, ehilà, lì, qui! | Faccio tanta confusion, son matto e un po' fifon! | Ma io lo che tanto male parlare no, non può!'' {{NDR|Si spacca un piatto in testa, ma si blocca il disco sul grammofono quindi continua a spaccarsi piatti in testa}} ''Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può!''
*{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down"/>}}<br>– ''Roger Rabbit è il suo nome rider sa cos'è. | Adesso tu lo tiri giù e canterà per te!'' [...] ''Cantato non ho prima, è dura far la rima, | E se non l'ho, io ma... io me ne andrò, ehm...''<br>– ''Più tempo non avrò!'' [...]<br>– ''A me non dire balle, sparami vuoi alle spalle Avanti dai, se non lo fai ti schiaccerò le...'' {{NDR|Gli cade un vaso in testa}}<br>– ''...Bolle!''
=== ''[[Full Metal Jacket]]'' ===
*– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– Infila qua. <br/>– Infila qua. <br/>– Infila là. <br/>– Infila là. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più giu. <br/>– Un po' più giù. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a me. <br/>– Va bene a me. <br/>– Spingi. <br/>– Spingi. <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– [[Ho Chi Minh]] le pippe si fa. <br/>– Ho Chi Minh pippe si fa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa.
*Con lui ammazziam e con questo chiaviam! {{NDR|cantando, imitato da tutti i marines che addestra, mentre con una mano si tiene i genitali e con l'altra regge il fucile}}
*– Del mio Corpo {{NDR|riferito al corpo dei Marines}} sono sempre fier... <br/>– Del mio Corpo sono sempre fier... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Marines noi siam... <br/>– Marines noi siam... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– È squisita... <br/>– È squisita... <br/>– Prelibata... <br/>– Prelibata... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a me... <br/>– Piace a me...
*– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover...
===''[[Gli Aristogatti]]''===
*''O miei gattini vi drogherò! | Voi ve ne andrete e io ricco sarò!''
*''Pe' arivacce qui da Roma ho fatto l'autostop e 'n Francia è già m'ber pezzo che ce sto... Ma pure da emigrato, mica so' cambiato: io so' Romeo, er mejo der Colosseo! Io fermo nun ce sto, proprio nun me va! Se domani qui sarò, oggi chi lo sa? Forse un po' m'acchitterò e me ne andrò in città, già... E poi laggiù tanta scena farò, ogni gatta che me vedrà dirà: «ma che ber micione, che simpaticone, quello è Romeo, er mejo der Colosseo!». Si cambio so' guai, sto bene come sto... Io nun me lego mai, catene nun ce n'ho! Aggregate si voi, io so andove finirai in Cina, in Perù o a Timbuctù! Ma nun baccajerai vedrai! Chi tante storie fa, a prega' nun sto! Tutto quello che me va... con un gesto c'ho! Penso sempre che l'avi miei tra ruderi e mausolei sapevano già fasse rispetta' e considera' da nobbili e plebei! Se tanto me da tanto godo e me ne vanto d'esse Romeo er mejo der Coloseo! C'avrò er busto ar pincio e ar museo... eh già!''
*''Tutti quanti voglion fare [[jazz]] | perché resister non si può | al ritmo del jazz.''
===''[[La pazza storia del mondo]]''===
*''Io seduto ero nel tempio, | mi facevo i fatti miei | ascoltavo un esaltante messa ebrea. | Poi arriva quel cristiano e mi sbatte in un cella | e mi caccia un cero acceso dentro l'ano! | Vi pare umano? Vi par leale? | Senza fornirti manco un antiemorroidale!''
*''Io i polli governavo, | sorvegliavo il seminato | e d'un tratto il domicilio mi han violato! | Dei cristiani sconosciuti m'han tagliato gli attributi! | Hanno fatto con le palle un campionato di ping pong! | Non è infame? Non è infame? | Il mio privato in un pubblico certame!''
*– ''L'inquisizione!''<br>– ''Iniziamo!''<br>– ''L'inquisizione!''<br>– ''Attenzione peccato!''<br>– ''Abbiamo la missione di convertire gli ebrei!''<br>– ''Ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei!''<br>– ''Insegnerem loro...''<br>– ''...il giusto e sbagliato''<br>– ''Li aiuteremo...''<br>– ''...a vedere la luce!''
*''Oh, quant'è bell' sinist' | Oh, quan'è bell' dest' | Oh, quant'è bell'... Oh, quant'è bell'... quante belle figlie Madama Dorè!''
*''Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica! | Siamo ebrei nello spazio! | Se ci son guai li mettiamo a posto! | Se i gojim<ref>Cfr. [[:w:Goy (ebraismo)|Goy (ebraismo)]].</ref> ci attaccano | diamo loro uno schiaffo, | gli ritorna un ceffone in faccia! | Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica!''
===''[[La storia della principessa splendente]]''===
*''Gira, gira, gira... | Gira ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | ...venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno!''
*''Soffia, oh vento, | soffia, soffia! | Soffiando sferzante, | oh vento... | ...vieni a portarci | il raccolto della montagna! | Vieni a portarci il raccolto della montagna! | Ippocastagne, marroni, funghi... | ...uva di montagna! | Noci, venite giù in abbondanza!''
*''Gira, gira, gira... | gira, oh ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare l'Illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | Fiorite, date frutti | e andate a cader...! | Nascete, crescete | e andate a morir! | Il vento soffia, | la pioggia cade... | ...gira la ruota del mulino ad acqua. | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà!''
==''[[La tenda rossa (film)|La tenda rossa]]''==
*– ''Osteria del Polo Nord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Questo freddo è ben balord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ha paura come un pazzo, che si geli pure il naso.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria dell'orso bianco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Di tagliare non mi stanco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Non aspetto che sia cotto.''<br/>– ''Per mangiarmi l'orsacchiotto.''
*– ''Osteria numero cento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è neve, ghiaccio e vento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è fame in abbondanza, ma mai niente per la panza.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria numero otto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Noi volemo far fagotto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ma se a casa vuoi tornare, cerca un mezzo per volare.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria numero trenta.''<br/>– ''Paraponziponzi... pò...''<br/>– ''Mai nessuno... che mi senta...''
===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''===
*''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.''
*''Ma Sir Robin non ci sta.'' [...] ''Scappa, fugge, se la dà...'' [...] ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''
*''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''
===''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''===
*''Che bellissima giornata, | se qualcosa devi fare | non la devi rimandare, | falla adesso che c'è il sole''.
*''Gran bella giornata per cantare col cuore, | gran bella giornata per fare l'amore. | Gran bella giornata per bere e mangiare, | gran bella giornata fatta per dimenticare''.
*''Che strana sensazione quando tu hai voglia di andare | e nello stesso tempo hai anche quella di restare''.
===''[[Shrek]]''===
*''Perchè son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...''
*''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il... viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!''
===''[[Tutti pazzi per Mary]]''===
*''Di tutti quei suoi pianti | gli amici erano stanchi, | dicevano "Non struggerti, | le donne sono tante", | provarono a proporgli Tiffany e Indigo, | ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary. | I suoi amici dicono "No, non devi vivere così! | Non te la prendere, il sorriso tornerà": | non li puoi certo fare fessi se una birra è buona o no, | ma non sanno niente dell'amor. | Gli dicevano "Tu vivi ancorato al tuo passato", | ma di amore proprio no, non ne devi mai parlar; | dicevano "Ragionaci, non puoi tornare indietro". | Ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary.''
*''È tornata dal suo "boyfriend". | Nessuna sfida, | nessun conflitto | e non risponde alle tue lettere. | Sei geloso del tempo che lui passa con lei. | Lascia che sparisca nell'oscurità, | che si faccia l'esperienza da sé, che vada via nella notte, | vada via, lascia che | vada via!''
*''Il dolore è così forte | da ferirti in fondo al cuore, | ecco cos'è, | il vero amore cos'è. | Ti riporta indietro | a quando avevi cinque anni, | ecco perché | il vero amore fa male. | Quanto può far male | l'amore quello vero, | quanta pena provoca l'amor? | E ora puoi pensar: | "Tu ami e poi soffrirai"; | l'amore non vale, | no, no.''
*''Non perderti la scena, | Ted e Mary come prima, | se la vedi con gli occhi di Ted, | sono certo capirai, | se tu pensi che sia sciocco, | credi a me ti sbagli, sai. | Se tu credi all'alchimia, capisci subito che può essere solo così: | Mary... | Son tutti pazzi per Mary!''
===''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]''===
*''C'è, so già che cos'è, | c'è feeling per te. | Come [[Iron Man]] e [[Batman]] rivivo per te. | Oh, ed un bambino non sono più, | il mio corpo pronto ora è. | Ti credi troppo per me, la cosa a me non va giù | e questo a me già basta per provarci sempre di più. | Oh, e quindi poi su e giù con me farai, | ma non al luna park. | E starai con me perché una scelta non hai. | E poi da Starbucks un Frappuccino e vai, oh! | E se non credi sia possibile, questa è scienza, sì! | Il mio pediatra Mr.' mi ha detto proprio che in pubertà avrò forti esuberi, oh!''
*''Ho solo tredic'anni e in strada non sto. | Il ferro usare non so, | il cellulare ce l'ho per ora. | Ehi, già anche tu | hai dei dubbi su di me, lo so. | Mia sorella un film ha provato a far con chi sta peggio di lei. | Bene non è andata, lo sai? | Ha preso sputi, con calci e vomitate in faccia. | Colava dalla testa fino a giù. | E poi ha detto Ma' che questa esperienza non la fa più. | Ci son però cose che prima non poteva sapere. | Un pannolone ha tante funzioni: asciuga, assorbe, ritarda, rinfresca. | Ma importante è che la tua roba resti là e così contenti tutti son, è così. | Aggredito da un killer fuori di mente, | on ci posso far niente. | Superando quel concetto, l'accetto, gli sarò riconoscente. | Come quello che gli han sparato è ancora lì. | Un pannolone sulla mia faccia per mezz'ora. | Sembrava la fine. | E che sotto terra io poi, senza colpe, morto | non potrò fare più altre rime e questo stai certo sarebbe proprio un tormento. | Ma questo non è successo | e sono stato assai contento. | Sto bene ora, tu non puoi capire. | Tre settimane non ce la facevo più. | Niente era più sporco della mia faccia e finisco così. | L'odore della merda non si può. | Voglio quello del pollo arrosto. | Oh, [[Shanaya Twain]], belli!''
*''Io le ragazze le attiro più del miele | per una invece sembro cioccolata. | Eh, già, si chiama Angie, | anche se poi lei mi guarda un po' strano. | Ascolta bene cosa piace fare a me. | Di obbrobri in rime così non ce n'è. | Non ho quindi stupore o dubbi in testa a questo chiaro me. | Un'hawaiana m'ha detto senza esitare "Una più buona torta all'ananas di te non ce n'è!" Oh!''
===''[[The Wicker Man]]''===
*''C'era una serva che un zingaro incontrò e a lui disse, con audacia'' | ''"Oh, certo, la mia [[teiera]] necessita attenzioni. Magari lei saprà aiutarmi'' | ''Prese lo zingaro per mano e lo condusse alla sua porta'' | ''Disse: "Ora la mia teiera le mostrerò e senz'altro una botta darle potrà"'' | ''Con gusto la rappezzò e la tamponò...'' [...] ''"Cara signora", disse lui, "La sua teiera è rotta'' | ''E il motivo è chiaro'' | ''Troppi chiodi ci sono passati'' | ''Al punto che il mio non ci sta più"''
*''Ehilà'' | ''Chi va là?'' | ''Sono solo io, tesoro'' || ''Ti prego, vieni'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti darò'' || ''Una carezza delicata come una piuma'' || ''Ehilà'' | ''Sono qui'' | ''Non sono forse giovane e bionda?'' || ''Vieni, ti prego'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti mosterò'' || ''Vedrai cose meravigliose'' | ''Il sole di mezzogiorno'' | ''A mezzanotte'' || ''Una bella fanciulla'' | ''Bianca e rossa'' | ''Ti pettino e accarezzo i capelli''
*''Molto s'è detto delle sgualdrine d'antan'' | ''Di donzelle e di bordelli regine si vantan'' | ''Ma io canto d'un bagaglio che tutti adoran'' | ''La figlia del padrone'' || ''Come lei un'altra non si trova'' | ''Non sarà forse il tipo di ragazza'' | ''Da portare a casa alla mamma'' || ''Ma la sua birra è vivace il suo gusto dà ebbrezza'' | ''Fermentata con discrezione e con grande lentezza'' | ''Bevine quanta ti pare a patto di non sprecarne mezza'' | ''La figlia del padrone'' || ''E quando di lei si fa menzione'' | ''Qualunque pantalone'' | ''Presta subito attenzione'' || ''Oh, niente può dar tanta soddisfazione'' | ''Quanto la parte che sta'' | ''Fra ditone e ditone''
*''Nelle foreste c'era un [[albero]]'' | ''Ed era proprio un bell'albero'' || ''Sull'albero c'era un ramo'' | ''Sul ramo c'era un fuscello'' | ''Sul fuscello c'era un nido'' | ''In quel nido c'era un uovo'' | ''Nell'uovo c'era un uccello'' | ''E da quell'uccello venne una piuma'' | ''E da quella piuma venne'' | ''Un letto'' || ''E su quel letto c'era una ragazza'' | ''E su quella ragazza c'era un uomo'' | ''E da quell'uomo venne un seme'' | ''E da quel seme venne un bambino'' | ''E da quel bambino venne un uomo'' | ''E per quell'uomo c'era una tomba'' | ''E su quella tomba crebbe'' | ''Un albero''
*''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, lì sotto brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''e il bambino crescerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e ancora brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino dentro resterà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e sempre brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino forte diventerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, le delusioni brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino piangere farà''
===''[[Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza]]''===
*''Belle mani e piedi graziosi | con le braccia tornite e il petto fiorente | sarai così mirabile allo sguardo. | E poi, alla fine, andremo insieme in cielo | ad incontrar la madre e il padre. | Guance rosse e grandi occhi azzurri...''
*''Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Quando avanza in marcia sulla massicciata e nella polvere.''
*''Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Noi che non un soldo abbiamo. | Noi che non un soldo abbiamo | il bicchierino come lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Il bicchierino come lo paghiamo | Il bicchierino come lo paghiamo, | noi che non un soldo abbiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.'' [...] {{NDR|i soldati e i marinai fanno la fila per baciare Lotta e bere un bicchierino}}
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Canzoni]]
{{Raccolte dai media|Canzoni|dai film}}
[[Categoria:Raccolte dai film]]
[[Categoria:Canzoni dai media|Film]]
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{{Raccolta}}
[[File:Biraghin (film 1946) Tino Scotti e Lilia Silvi.png|miniatura|upright=1.4|[[Tino Scotti]] e [[Lilia Silvi]] nella canzone del film ''[[Biraghin]]'' (1946)]]
Raccolta di '''canzoni''' tratte '''dai film'''.
==Canzoni dai film==
*''A bere l'acqua | ti becchi il tifo, | il cibo e l'aria | qui fanno schifo, | di questa vita | sono arcistufo, | se prendo Koopa | gli spacco il muso.'' (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'')
*''A noi c'odiano tutti perché noi siamo brutti. | Andiamo giù in giardino, veniteci a cercar. | Cicciosi-osi li vogliam. Gustosi-osi li cerchiam. | Belli grassi e grossi noi vogliamo mangiar. | Prima li tritiamo, la testa la buttiamo. | Dopo li mangiamo e con gusto digeriam.'' (''[[Ultracorpi - L'invasione continua]]'')
*''C'era una volta un magico elfo | in un albero nell'arcobalen | viveva sotto un nano blu {{sic|floutolento}} | che doveva sempre fare pipì | un giorno l'elfo non ne poté più | e bussò alla porta del nano blu | e pensate un po' | di colpo si sono sposati!'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'')
*''Che schifezza. | Che schifezza. | Tutto pieno di monnezza.'' {{NDR|parodiando ''Giovinezza''}} (''[[Anni ruggenti]]'')
*''Come merda di piccione io casco sulla folla, | di giorno leggo [[Sigmund Freud|Freud]], di notte sniffo colla. | Ho la maglietta rossa, ma urlo: "boia chi molla!" | Mio padre scopa con le vecchie perché adora la pasta frolla. | Lo dice mia nonna sempre dopo mangiato: "non piove mai, ma se piove, piove solo sul bagnato." | Il [[sorriso]] che tu vedi è prestampato, | lo smonto e lo rimonto come un prefabbricato. | Vietato essere triste per chi è nato fortunato, | questo mondo ti fotte come un omogeneizzato, | in culo, intero, in bocca e parzialmente scremato. | Ho caldo, troppe le coperte. | Sopra la mia testa una lente, un bambino che si diverte, | brucio come una formica, divento trasparente. | E non esisto più, nasco sempre domani, | se mi incontri tra un'ora devi dire: incontravi. | Rimango sola con queste rime sporche, | tra le mani stringo la mia sorte. | Urlo alle vostre porte: | "nonna, perché il futuro fa più paura della morte?"'' (''[[I predatori]]'')
*''Come si può illuminare un cielo scuro e solitario? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime. | Rima, suona, fermati subito. | Il mio amore è tuo, il tuo amore è mio.'' [...] ''Come si può illuminare un cielo scuro e fosco? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime.'' (''[[Born in Flames]]'')
*''Crudelia De Mon, Crudelia De Mon | farebbe paura perfino a un leon! | Al sol vederla muori d'apprension! | Crudelia, Crudelia... | è più letale lei d'uno scorpion! | Crudelia, Crudelia... De Mon!'' (''[[La carica dei cento e uno]]'')
*''Dai, dai, che tocca anche a te! | Morire ad oltranza, che male c'è? | Tu prova a scappar, raccomandati ai santi, | ma dovremo alfin morir tutti quanti.'' (''[[La sposa cadavere]]'')
[[File:Tempo massimo (film 1934) canzone.png|miniatura|upright=1.2|[[Vittorio De Sica]] nella canzone del film ''[[Tempo massimo]]'' (1934)]]
*''Dicevo al cuore "non amar", | dicevo al cuore "non sognar", | perché credevo che l'amore fosse solo vanità. || Ma da quel dì ch'io vidi te, | ormai l'amore so cos'è, | è un puro incanto, io t'amo tanto | e dico al cuore "devi amare".'' (''[[Tempo massimo]]'')
*''È Pasqua, è Pasqua, noi siam tutti contenti, | cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero". | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri, | scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà". | Stringiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli, | soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam. | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti buoni: | l'autore, il regista, il pubblico e Carloni.'' (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'')
*''Fiume di Luna | più ampio di un miglio | Ti attraverserò con stile | un giorno | Vecchio creatore di sogni | Tu spezzacuori | Ovunque tu andrai | io seguirò il tuo corso | Due vagabondi | in giro a vedere il mondo | C'è così tanto mondo | da vedere | entrambi cerchiamo la fine | dello stesso arcobaleno | che ci aspetta dietro la curva | Il mio migliore amico | Fiume di Luna | ed io.'' (''[[Colazione da Tiffany]]'')
*''Il benvenuto diamo | al signor di ricca mano! | Il più buono che ci sia, | non c'è oro che non dia! | Tutti insieme | ci inchiniamo | al signor di ricca mano! | Tutti insieme ci inchiniamo, | ci inchiniamo | al signor di ricca mano!'' (''[[La città incantata]]'')
*''Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Nei pleniluni, lui | l'ocarina suona lassù. | Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Se mai tu lo incontrassi, | che splendida gioia ti darà! | Lui a te la porterà!'' (''[[Il mio vicino Totoro]]'')
*''Il nostro Caro Leader è saggio. | È nobile, gentile e forte. | Gli auguriamo gioia. | Gli auguriamo pace. | Gli auguriamo amore. | E una cosa ai giorni nostri, | gli auguriamo più di questo | che gli Stati Uniti esplodano in un inferno di fuoco. | Siano costretti a morire di fame e a implorare, | Siamo devastati dalla malattia. | Siano indifesi, poveri, tristi e al freddo! | Sono arroganti e grassi! | Sono stupidi e cattivi. | Possano affogare nel loro stesso sangue e nelle loro stesse feci! | Muori, America, muori. | Oh, per favore, moriresti? | Riempirebbe il mio piccolo cuorici di gioia! | Che le vostre donna siano violentate nella giungla | mentre i loro figli siano costretti a guardare!'' (''[[The Interview (film 2014)|The Interview]]'')
*''Io non voglio che tu pianga mai, | sul mio baio c'è posto per due. | Monta qui Tommy, non morir sai | e andrò veloce anche in due. | Noi da grandi faremo i soldati | e i cavalli non saran più trastulli, | e chi sa se ricorderemo | quando si era due fanciulli.'' (''[[Trainspotting]]'')
*''Kazakistan, il paes più migliore di mond | Tutti gli altri paes è guidato da femminucc | Kazakistan è primo esportatore di potassie | Altri paesi d'Asia centra hanno poche potassie.'' ([[Borat Sagdiyev]], ''[[Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan]]'')
*''L'amore non è amore se ti mancano i quattrin, | la dis la Biraghin, la dis la Biraghin. | Non servono le chiacchiere, le frasi di passion, | ci vogliono i milion, ci vogliono i milion.'' (''[[Biraghin]]'')
*''La luna è comparsa in alto, | le stelle fan da manto e brillano nel blu, | il bosco è silenzioso, è buio e misterioso, | la brina luce porterà.'' (''[[La scelta di Barbara]]'')
*''Lulù | ove sei tu?'' [...] ''Sei forse a Milano | insieme a Gaetano? | Oppure a Lione | insieme a Gastone? | O forse a Parigi | te la spassi tranquilla, cinica e con un contegno veramente riprovevole insieme a Luigi?'' (''[[Imputato, alzatevi!]]'')
*''Mettendo radici nel suolo, viviamo insieme col vento! | Si passi l'inverno insieme coi semi! | Cantiamo la primavera insieme con gli uccelli!'' (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'')
*''Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Barcolla qua, inciampa là.'' (''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'')
*''Noi siamo [[pirateria|pirati]] e ci piace perché la vita è fatta per noi. Yo-ho, yo-ho, la spada, il corvo, il mare.'' (''[[La maledizione della prima luna]]'')
*''Paladino, Paladino | dove te ne vai? | Paladino, Paladino, | molto lontano da casa tu sei, | se hai una pistola, hai tutto, | dice il biglietto di un uomo, | un cavaliere senza armatura | in una terra selvaggia, | spara veloce su commissione, | bBada ai venti che lo chiamano | un soldato di fortuna | e un uomo chiamato...'' (''[[Il suo ultimo desiderio]]'')
*''Per quest'anno, non cambiare: | vengo al mare per ciullare! | E come l'anno scorso, | c'è il pirla del bagnino!'' (''[[Sapore di mare]]'') {{NDR|sulle note di ''Stessa spiaggia stesso mare'' di Piero Focaccia}}
*''Qualche sciocchezza di tanto in tanto | aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto.'' (''[[Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato]]'')
*''Quando arriva il temporale, io l'aspetto qui! | Ripeto le parole del mio rimbombamico: "Vaffanculo! Fammi un bel pippon!" | Tuono, io lo so, sei una scoreggia del ciel! Prr!'' {{NDR|riproducendo il suono di un peto}} (''[[Ted]]'')
*''Quando ci sono tanti conti da pagare | scappo e li faccio tutti quanti parcheggiare.'' (''[[Scoprendo Forrester]]'')
*''Quando penso a te, | terra natia, | che nostalgia sente il mio cuore. | Nella mia solitudine | sento sollievo e conforto nel dolore'' [...] ''Le note tristi di questa canzone | mi portano i ricordi di questo amore. | Quando penso a lei | rinasce | la gioia nel mio triste cuore.'' (''[[Ombre rosse]]'')
*''Quant'è bella la vita, | quant'è bello l'amore, | non t'arrabbiare, | pensa a campare, | godi la gioventù. || Un amore perduto, | centomila trovati, | ridi giocondo | di questo mondo | e non pensarci più.'' (''[[Siamo tutti inquilini]]'')
*''Ribelli siam, | liberi andiam, | come le cernie nel mar.'' (''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'')
*''Se bella giu satore | je notre so cafore | je notre si cavore | je la tu la ti la twah. || La spinash o la bouchon | cigaretto portobello | si rakish spaghaletto | ti la tu la ti la twah. || Senora pilasina | voulez-vous le taximeter? | Le zionta su la seata | tu la tu la tu la wa. || Sa montia si n'amora | la sontia so gravora | la zontcha con sora | je la possa ti la twah. || Je notre so lamina | je notre so cosina | je le se tro savita | je la tossa vi la twah. || Se motra so la sonta | chi vossa l'otra volta | li zoscha si catota | tra la la la la la la.''<ref>''The Nonsense Song'', il cui testo è costituito da frasi casuali che ricordano il suono della lingua francese e italiana.</ref> (''[[Tempi moderni]]'') {{NDR|sulle note di ''Je cherche après Titine'' di Léo Daniderff}}
*''Se catturi una leggenda | lo sarai anche tu.'' (''[[Pokémon: Arceus e il Gioiello della Vita]]'')
*''Se tu girando in foresta andrai | una gran sorpresa avrai | se tu girando in foresta andrai | travestirti dovrai | perché ogni orso del mondo inter | accorrerà in foresta inver | oggi è il dì | che gli orsi fa lì | un picnic.'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'')
*''Sedeva là infelice presso il sicomoro | canta "Il salice, salice, salice". | La mano sul petto, il capo reclino, canta "Il salice, salice, salice... salice". | Le sue lacrime salate interenivan le pietre | "Il salice, salice, salice... salice"'' (''[[Othello (film 1995)|Othello]]'')
*''Sono Dino Rapper | per adesso mi arrangio | finché l'uomo non passa al rancio | poi chissà cosa mangio! | E sì mi interrerò | e in pietra mi muterò | e col tempo a galla | come uno [[Feci|stronzo]] ritornerò!'' (''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'')
*''Sono uno spermatozoo | mi son perso nello zoo. | Devo sceglier proprio qua | la mia mamma e il mio papà. | Ma è un bestione... il leone. | È pesante... l'elefante. | È cretina... la gallina | quando gioca... insieme all'oca. | Allo zoo con il gatto c'è il cane.'' (''[[Johnny Stecchino]]'')
*''Sopra un prototipo di missile tedesco, | con sei gallette cadauno come desco, | i nostri eroi van dritti al cuor della marziana. | Le verdi antenne al nostro Duce piegherai. | Fascisti su Marte, rosso pianeta bolscevico e traditor. | Fascisti su Marte, con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator del sangue con onor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte, pianeta rosso, aspetta che veniam da te. | Fascisti su Marte, noi ti daremo al nostro Duce, al nostro re. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator, del sangue ecco l'odor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte! | Fascisti sopra Marte!'' (''[[Fascisti su Marte]]'')
*''Spider Pork, Spider Pork | il soffitto tu mi spork | tu mi balli sulla test | e mi macchi tutto il rest | tu quaaaaa! | ti amo Spider Pork!'' (''[[I Simpson - Il film]]'')
*''Stelle che illuminate il cielo, | brezza gentile che soffia sulle colline, | vi prego, proteggete i viaggiatori alla conquista di antiche città...'' (''[[Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale]]'')
*''Un bel ragnetto si voleva arrampicar, | poi arrivò Goblin che lo fece stramazzar...'' (''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'')
*''Va va sul mar, va barchetta va | naviga naviga naviga e va, va e non ti fermar.'' (''[[Dante's Peak - La furia della montagna]]'')
*''Vola, vola cavallino e va' su e giù per i verdi prati sotto al cielo blu. | Presto, presto prendi, va', vai su per il sentiero della felicità.'' (''[[Picnic ad Hanging Rock]]'')
*''Vorrei trovare | parole giuste per | ridarti il sorriso | che c'era in te. | Ti canterei di | un giorno d'oro e poi | la luna mai | la notte sparirà.'' (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'')
*''So il tuo segreto! | Il tuo piccolo sporco segreto! | Oh, so il tuo segreto! | Il tuo piccolo! | Sporco! | Segreto! | Lo diciamo, Richie?'' (''[[It - Capitolo due]]'')
*''Vivi l'incanto | di questo istante | e non ti chiedere | per quanto e perché: | solo un momento | dura l'incanto, | poi dovrai vivere | la vita com'è.'' (''[[Una gita scolastica]]'')
===''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]''===
*''Dai, ridi dai! | Che a questo mondo in fondo in fondo si sta ben! | Dai, ridi dai! | Che la fortuna presto o tardi arriverà! | Niente nella vita è così brutto e potrai gioire dopotutto! | Sì, ce la fai!''
*{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down">Cfr.: [[:w:en:The Merry-Go-Round Broke Down|The Merry-Go-Round Broke Down]]</ref>}} [...] ''e puoi ridere per tre. | Bei denti! chi è tuo padre, Dracula? | Si chiama Eddie e poi, fa il muso a tutti noi, | ma poi con me non ce la fa, buffone diverrà! | Là, qua, ehilà, lì, qui! | Faccio tanta confusion, son matto e un po' fifon! | Ma io lo che tanto male parlare no, non può!'' {{NDR|Si spacca un piatto in testa, ma si blocca il disco sul grammofono quindi continua a spaccarsi piatti in testa}} ''Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può!''
*{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down"/>}}<br>– ''Roger Rabbit è il suo nome rider sa cos'è. | Adesso tu lo tiri giù e canterà per te!'' [...] ''Cantato non ho prima, è dura far la rima, | E se non l'ho, io ma... io me ne andrò, ehm...''<br>– ''Più tempo non avrò!'' [...]<br>– ''A me non dire balle, sparami vuoi alle spalle Avanti dai, se non lo fai ti schiaccerò le...'' {{NDR|Gli cade un vaso in testa}}<br>– ''...Bolle!''
=== ''[[Full Metal Jacket]]'' ===
*– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– Infila qua. <br/>– Infila qua. <br/>– Infila là. <br/>– Infila là. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più giu. <br/>– Un po' più giù. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a me. <br/>– Va bene a me. <br/>– Spingi. <br/>– Spingi. <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– [[Ho Chi Minh]] le pippe si fa. <br/>– Ho Chi Minh pippe si fa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa.
*Con lui ammazziam e con questo chiaviam! {{NDR|cantando, imitato da tutti i marines che addestra, mentre con una mano si tiene i genitali e con l'altra regge il fucile}}
*– Del mio Corpo {{NDR|riferito al corpo dei Marines}} sono sempre fier... <br/>– Del mio Corpo sono sempre fier... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Marines noi siam... <br/>– Marines noi siam... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– È squisita... <br/>– È squisita... <br/>– Prelibata... <br/>– Prelibata... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a me... <br/>– Piace a me...
*– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover...
===''[[Gli Aristogatti]]''===
*''O miei gattini vi drogherò! | Voi ve ne andrete e io ricco sarò!''
*''Pe' arivacce qui da Roma ho fatto l'autostop e 'n Francia è già m'ber pezzo che ce sto... Ma pure da emigrato, mica so' cambiato: io so' Romeo, er mejo der Colosseo! Io fermo nun ce sto, proprio nun me va! Se domani qui sarò, oggi chi lo sa? Forse un po' m'acchitterò e me ne andrò in città, già... E poi laggiù tanta scena farò, ogni gatta che me vedrà dirà: «ma che ber micione, che simpaticone, quello è Romeo, er mejo der Colosseo!». Si cambio so' guai, sto bene come sto... Io nun me lego mai, catene nun ce n'ho! Aggregate si voi, io so andove finirai in Cina, in Perù o a Timbuctù! Ma nun baccajerai vedrai! Chi tante storie fa, a prega' nun sto! Tutto quello che me va... con un gesto c'ho! Penso sempre che l'avi miei tra ruderi e mausolei sapevano già fasse rispetta' e considera' da nobbili e plebei! Se tanto me da tanto godo e me ne vanto d'esse Romeo er mejo der Coloseo! C'avrò er busto ar pincio e ar museo... eh già!''
*''Tutti quanti voglion fare [[jazz]] | perché resister non si può | al ritmo del jazz.''
===''[[La pazza storia del mondo]]''===
*''Io seduto ero nel tempio, | mi facevo i fatti miei | ascoltavo un esaltante messa ebrea. | Poi arriva quel cristiano e mi sbatte in un cella | e mi caccia un cero acceso dentro l'ano! | Vi pare umano? Vi par leale? | Senza fornirti manco un antiemorroidale!''
*''Io i polli governavo, | sorvegliavo il seminato | e d'un tratto il domicilio mi han violato! | Dei cristiani sconosciuti m'han tagliato gli attributi! | Hanno fatto con le palle un campionato di ping pong! | Non è infame? Non è infame? | Il mio privato in un pubblico certame!''
*– ''L'inquisizione!''<br>– ''Iniziamo!''<br>– ''L'inquisizione!''<br>– ''Attenzione peccato!''<br>– ''Abbiamo la missione di convertire gli ebrei!''<br>– ''Ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei!''<br>– ''Insegnerem loro...''<br>– ''...il giusto e sbagliato''<br>– ''Li aiuteremo...''<br>– ''...a vedere la luce!''
*''Oh, quant'è bell' sinist' | Oh, quan'è bell' dest' | Oh, quant'è bell'... Oh, quant'è bell'... quante belle figlie Madama Dorè!''
*''Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica! | Siamo ebrei nello spazio! | Se ci son guai li mettiamo a posto! | Se i gojim<ref>Cfr. [[:w:Goy (ebraismo)|Goy (ebraismo)]].</ref> ci attaccano | diamo loro uno schiaffo, | gli ritorna un ceffone in faccia! | Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica!''
===''[[La storia della principessa splendente]]''===
*''Gira, gira, gira... | Gira ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | ...venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno!''
*''Soffia, oh vento, | soffia, soffia! | Soffiando sferzante, | oh vento... | ...vieni a portarci | il raccolto della montagna! | Vieni a portarci il raccolto della montagna! | Ippocastagne, marroni, funghi... | ...uva di montagna! | Noci, venite giù in abbondanza!''
*''Gira, gira, gira... | gira, oh ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare l'Illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | Fiorite, date frutti | e andate a cader...! | Nascete, crescete | e andate a morir! | Il vento soffia, | la pioggia cade... | ...gira la ruota del mulino ad acqua. | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà!''
==''[[La tenda rossa (film)|La tenda rossa]]''==
*– ''Osteria del Polo Nord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Questo freddo è ben balord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ha paura come un pazzo, che si geli pure il naso.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria dell'orso bianco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Di tagliare non mi stanco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Non aspetto che sia cotto.''<br/>– ''Per mangiarmi l'orsacchiotto.''
*– ''Osteria numero cento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è neve, ghiaccio e vento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è fame in abbondanza, ma mai niente per la panza.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria numero otto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Noi volemo far fagotto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ma se a casa vuoi tornare, cerca un mezzo per volare.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.''
*– ''Osteria numero trenta.''<br/>– ''Paraponziponzi... pò...''<br/>– ''Mai nessuno... che mi senta...''
===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''===
*''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.''
*''Ma Sir Robin non ci sta.'' [...] ''Scappa, fugge, se la dà...'' [...] ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''
*''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''
===''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''===
*''Che bellissima giornata, | se qualcosa devi fare | non la devi rimandare, | falla adesso che c'è il sole''.
*''Gran bella giornata per cantare col cuore, | gran bella giornata per fare l'amore. | Gran bella giornata per bere e mangiare, | gran bella giornata fatta per dimenticare''.
*''Che strana sensazione quando tu hai voglia di andare | e nello stesso tempo hai anche quella di restare''.
===''[[Shrek]]''===
*''Perchè son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...''
*''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il... viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!''
===''[[Tutti pazzi per Mary]]''===
*''Di tutti quei suoi pianti | gli amici erano stanchi, | dicevano "Non struggerti, | le donne sono tante", | provarono a proporgli Tiffany e Indigo, | ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary. | I suoi amici dicono "No, non devi vivere così! | Non te la prendere, il sorriso tornerà": | non li puoi certo fare fessi se una birra è buona o no, | ma non sanno niente dell'amor. | Gli dicevano "Tu vivi ancorato al tuo passato", | ma di amore proprio no, non ne devi mai parlar; | dicevano "Ragionaci, non puoi tornare indietro". | Ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary.''
*''È tornata dal suo "boyfriend". | Nessuna sfida, | nessun conflitto | e non risponde alle tue lettere. | Sei geloso del tempo che lui passa con lei. | Lascia che sparisca nell'oscurità, | che si faccia l'esperienza da sé, che vada via nella notte, | vada via, lascia che | vada via!''
*''Il dolore è così forte | da ferirti in fondo al cuore, | ecco cos'è, | il vero amore cos'è. | Ti riporta indietro | a quando avevi cinque anni, | ecco perché | il vero amore fa male. | Quanto può far male | l'amore quello vero, | quanta pena provoca l'amor? | E ora puoi pensar: | "Tu ami e poi soffrirai"; | l'amore non vale, | no, no.''
*''Non perderti la scena, | Ted e Mary come prima, | se la vedi con gli occhi di Ted, | sono certo capirai, | se tu pensi che sia sciocco, | credi a me ti sbagli, sai. | Se tu credi all'alchimia, capisci subito che può essere solo così: | Mary... | Son tutti pazzi per Mary!''
===''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]''===
*''C'è, so già che cos'è, | c'è feeling per te. | Come [[Iron Man]] e [[Batman]] rivivo per te. | Oh, ed un bambino non sono più, | il mio corpo pronto ora è. | Ti credi troppo per me, la cosa a me non va giù | e questo a me già basta per provarci sempre di più. | Oh, e quindi poi su e giù con me farai, | ma non al luna park. | E starai con me perché una scelta non hai. | E poi da Starbucks un Frappuccino e vai, oh! | E se non credi sia possibile, questa è scienza, sì! | Il mio pediatra Mr.' mi ha detto proprio che in pubertà avrò forti esuberi, oh!''
*''Ho solo tredic'anni e in strada non sto. | Il ferro usare non so, | il cellulare ce l'ho per ora. | Ehi, già anche tu | hai dei dubbi su di me, lo so. | Mia sorella un film ha provato a far con chi sta peggio di lei. | Bene non è andata, lo sai? | Ha preso sputi, con calci e vomitate in faccia. | Colava dalla testa fino a giù. | E poi ha detto Ma' che questa esperienza non la fa più. | Ci son però cose che prima non poteva sapere. | Un pannolone ha tante funzioni: asciuga, assorbe, ritarda, rinfresca. | Ma importante è che la tua roba resti là e così contenti tutti son, è così. | Aggredito da un killer fuori di mente, | on ci posso far niente. | Superando quel concetto, l'accetto, gli sarò riconoscente. | Come quello che gli han sparato è ancora lì. | Un pannolone sulla mia faccia per mezz'ora. | Sembrava la fine. | E che sotto terra io poi, senza colpe, morto | non potrò fare più altre rime e questo stai certo sarebbe proprio un tormento. | Ma questo non è successo | e sono stato assai contento. | Sto bene ora, tu non puoi capire. | Tre settimane non ce la facevo più. | Niente era più sporco della mia faccia e finisco così. | L'odore della merda non si può. | Voglio quello del pollo arrosto. | Oh, [[Shanaya Twain]], belli!''
*''Io le ragazze le attiro più del miele | per una invece sembro cioccolata. | Eh, già, si chiama Angie, | anche se poi lei mi guarda un po' strano. | Ascolta bene cosa piace fare a me. | Di obbrobri in rime così non ce n'è. | Non ho quindi stupore o dubbi in testa a questo chiaro me. | Un'hawaiana m'ha detto senza esitare "Una più buona torta all'ananas di te non ce n'è!" Oh!''
===''[[The Wicker Man]]''===
*''C'era una serva che un zingaro incontrò e a lui disse, con audacia'' | ''"Oh, certo, la mia [[teiera]] necessita attenzioni. Magari lei saprà aiutarmi'' | ''Prese lo zingaro per mano e lo condusse alla sua porta'' | ''Disse: "Ora la mia teiera le mostrerò e senz'altro una botta darle potrà"'' | ''Con gusto la rappezzò e la tamponò...'' [...] ''"Cara signora", disse lui, "La sua teiera è rotta'' | ''E il motivo è chiaro'' | ''Troppi chiodi ci sono passati'' | ''Al punto che il mio non ci sta più"''
*''Ehilà'' | ''Chi va là?'' | ''Sono solo io, tesoro'' || ''Ti prego, vieni'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti darò'' || ''Una carezza delicata come una piuma'' || ''Ehilà'' | ''Sono qui'' | ''Non sono forse giovane e bionda?'' || ''Vieni, ti prego'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti mosterò'' || ''Vedrai cose meravigliose'' | ''Il sole di mezzogiorno'' | ''A mezzanotte'' || ''Una bella fanciulla'' | ''Bianca e rossa'' | ''Ti pettino e accarezzo i capelli''
*''Molto s'è detto delle sgualdrine d'antan'' | ''Di donzelle e di bordelli regine si vantan'' | ''Ma io canto d'un bagaglio che tutti adoran'' | ''La figlia del padrone'' || ''Come lei un'altra non si trova'' | ''Non sarà forse il tipo di ragazza'' | ''Da portare a casa alla mamma'' || ''Ma la sua birra è vivace il suo gusto dà ebbrezza'' | ''Fermentata con discrezione e con grande lentezza'' | ''Bevine quanta ti pare a patto di non sprecarne mezza'' | ''La figlia del padrone'' || ''E quando di lei si fa menzione'' | ''Qualunque pantalone'' | ''Presta subito attenzione'' || ''Oh, niente può dar tanta soddisfazione'' | ''Quanto la parte che sta'' | ''Fra ditone e ditone''
*''Nelle foreste c'era un [[albero]]'' | ''Ed era proprio un bell'albero'' || ''Sull'albero c'era un ramo'' | ''Sul ramo c'era un fuscello'' | ''Sul fuscello c'era un nido'' | ''In quel nido c'era un uovo'' | ''Nell'uovo c'era un uccello'' | ''E da quell'uccello venne una piuma'' | ''E da quella piuma venne'' | ''Un letto'' || ''E su quel letto c'era una ragazza'' | ''E su quella ragazza c'era un uomo'' | ''E da quell'uomo venne un seme'' | ''E da quel seme venne un bambino'' | ''E da quel bambino venne un uomo'' | ''E per quell'uomo c'era una tomba'' | ''E su quella tomba crebbe'' | ''Un albero''
*''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, lì sotto brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''e il bambino crescerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e ancora brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino dentro resterà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e sempre brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino forte diventerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, le delusioni brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino piangere farà''
===''[[Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza]]''===
*''Belle mani e piedi graziosi | con le braccia tornite e il petto fiorente | sarai così mirabile allo sguardo. | E poi, alla fine, andremo insieme in cielo | ad incontrar la madre e il padre. | Guance rosse e grandi occhi azzurri...''
*''Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Quando avanza in marcia sulla massicciata e nella polvere.''
*''Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Noi che non un soldo abbiamo. | Noi che non un soldo abbiamo | il bicchierino come lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Il bicchierino come lo paghiamo | Il bicchierino come lo paghiamo, | noi che non un soldo abbiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.'' [...] {{NDR|i soldati e i marinai fanno la fila per baciare Lotta e bere un bicchierino}}
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Canzoni]]
{{Raccolte dai media|Canzoni|dai film}}
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[[Categoria:Canzoni dai media|Film]]
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Fiume Anapo
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[[File:Fiume Anapo.jpg|thumb|Il fiume Anapo]]
Citazioni sul '''fiume Anapo'''.
*Arrivammo a [[Pantalica]], l'antichissima Hybla, ci arrampicammo su per sentieri di capre, entrammo nelle tombe della necropoli, nelle grotte-abitazioni, nei santuari scavati nelle ripide pareti della roccia a picco sulle acque dell'Anapo. Il vecchio parlava sempre, mi raccontava la sua vita, la fanciullezza e la giovinezza passate in quel luogo. Mi diceva di erbe e di animali, dei serpenti dell'Anapo, e di un enorme serpente, la biddina, fantastico drago, che pochi hanno visto, che fàscina e ingoia uomini, asini, pecore, capre. ([[Vincenzo Consolo]])
*Quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo.<br />Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello.,<br />La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro.,<br />Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello.,<br />Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi l'Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico.,<br />I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca.,<br />Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane.,<br />Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti? ([[Guy de Maupassant]])
*L'Anapo è il solo fiume in tutta la Sicilia in un certo modo navigabile da piccole barche; ma si è perduto questo vantaggio a causa dei giunchi e del fango da' quali all'estremo è ingombrato. Detto fiume scaturisce ad una distanza da Siracusa di quattordici miglia italiane, quasi miglia tre alemanne; si perde in seguito sotto terra e ricomparisce a quattro, o cinque miglia dal porto. ([[Friederich Münter]])
==Altri progetti==
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Citazioni sul '''fiume Anapo'''.
*Arrivammo a [[Pantalica]], l'antichissima Hybla, ci arrampicammo su per sentieri di capre, entrammo nelle tombe della necropoli, nelle grotte-abitazioni, nei santuari scavati nelle ripide pareti della roccia a picco sulle acque dell'Anapo. Il vecchio parlava sempre, mi raccontava la sua vita, la fanciullezza e la giovinezza passate in quel luogo. Mi diceva di erbe e di animali, dei serpenti dell'Anapo, e di un enorme serpente, la biddina, fantastico drago, che pochi hanno visto, che fàscina e ingoia uomini, asini, pecore, capre. ([[Vincenzo Consolo]])
*L'Anapo è il solo fiume in tutta la Sicilia in un certo modo navigabile da piccole barche; ma si è perduto questo vantaggio a causa dei giunchi e del fango da' quali all'estremo è ingombrato. Detto fiume scaturisce ad una distanza da Siracusa di quattordici miglia italiane, quasi miglia tre alemanne; si perde in seguito sotto terra e ricomparisce a quattro, o cinque miglia dal porto. ([[Friederich Münter]])
*Quindi salgo subito in barca per andare a salutare, dovere di scrittore, i papiri dell'Anapo.<br />Si attraversa il golfo da una riva all'altra si scorge, sulla sponda piatta è spoglia, la foce di un piccolissimo fiume, quasi un ruscello, in cui si inoltra il battello.,<br />La corrente impetuosa è difficile da risalire. A volte si rema, volte ci si serve della gaffa fa per scivolare sull'acqua che scorre veloce tra due rive coperte di fiori gialli, minuscoli e splendenti, due rive d'oro.,<br />Vediamo canne sgualcite dal nostro passaggio che si impegnano essi rialzano, poi, con gli steli nell'acqua, degli iris blu, di un blu intenso, sui quali volteggiano innumerevoli libellule dalle ali di vetro, madreperlacee frementi, grandi come uccelli-mosca. Adesso, sulle due scarpate che ci imprigionano, crescono cardi giganteschi con voli voli smisurati, che allacciano le piante terrestri con le camere ruscello.,<br />Sotto di noi, in fondo all'acqua, di una foresta di grandi erbe ondeggianti che si muovono, galleggiano, sembrano notare nella corrente che le agita. Poi l'Anapo si separa dall'antico Ciane, suo affluente. Procediamo tra le righe, aiutandoci sempre con una pertica. Il ruscello serpeggia con graziosi panorami, prospettive fiorite carine. Un'isola appare infine, piena di strani arbusti. Gli steli fragili e triangolari, alti da nove a dodici piedi, portano in cima ciuffi tondi di filamenti verdi, lunghi, essi e soffici come capelli. Sembrano teste umane divenute piante, gettate nell'acqua sacra della sorgente da uno degli dei pagani che vivevano lì una volta. È il papiro antico.,<br />I contadini, d'altronde, chiamano questa canna: parrucca.,<br />Eccone altri più lontano, un intero bosco. Fremono, mormorano, si chinano, mescolano le loro fronti pelose, le urtano, paiono parlare di cose ignote lontane.,<br />Non è forse strano che l'arbusto venerabile, che ci portò il pensiero dei morti, che fu gusto del genio umano, abbia, sul corpo infimo di arboscello, una grossa criniera folta e fluttuante, simile a quella dei poeti? ([[Guy de Maupassant]])
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Giorgio Castriota Scanderbeg
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/* Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg */ Antonio Zoncada
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[[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Ana Brnabić]]
'''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese.
==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg ==
*Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]])
*Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come {{sic|Scanderberg}}, che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. ([[Joseph-François Michaud]])
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. ([[Antonio Zoncada]])
*Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Condottieri albanesi]]
[[Categoria:Patrioti albanesi]]
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[[File:Gjergj Kastrioti.jpg|thumb|Giorgio Castriota Scanderbeg (Cristofano dell'Altissimo)]]
'''Giorgio Castriota Scanderbeg''' (1405 – 1468), condottiero e patriota albanese.
==Citazioni su Giorgio Castriota Scanderbeg ==
*Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'[[Italia]], Skanderbeg non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità [[Albania|albanese]], ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il “popolo delle Aquile” si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno. ([[Sergio Mattarella]])
*Fu tale a que' dì l'ascendente d'un grand'uomo come {{sic|Scanderberg}}, che i Greci, degenerati da lungo tempo, giunsero sotto le sue bandiere a far ricordare i più bei giorni della loro antica gloria militare. La piccola provincia dell'[[Albania]] aveva resistito per vent'anni a tutte le forze dell'[[Impero ottomano]]: la morte di Scanderberg mise però il terrore fra' suoi compagni d'arme. ([[Joseph-François Michaud]])
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e così vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. ([[Antonio Zoncada]])
*Lo storico [[Edward Gibbon|Gibbon]] non crede a quanto di maraviglioso raccontasi di {{sic|Scanderbek}}, e dice che le imprese di lui siano state magnificate dall'entusiasmo e dalla ignoranza de' suoi nazionali, i quali certo non poteano misurarne il valore; e adduce per {{sic|pruova}} l'esser ricorso a [[Papa Paolo II|Paolo II Papa]] per un'alleanza contro i furori di [[Maometto II|Maometto]]. Disapprova inoltre ch'egli abbia impegnata una lotta con forze immensamente superiori alle sue, non che l'atto con cui ha strappato al Segretario del Bassà l'ordinanza per la resa di Croia<ref>[[Kruja]], storicamente Croia, comune albanese situato nella Prefettura di Durazzo.</ref>, e l'altro atto onde egli è riuscito a liberarsi dal suo Signore.<br>Io non so come il Gibbon abbia in questi tratti dimentico le sue solite avvedutezze nella storia. Ei pare che voglia negar tutto, quando s'impegna a sceverare dal falso il vero, e che voglia gettare il biasimo e il disprezzo dove l'occhio del savio ritrova necessità e virtù. I fatti di Scanderbek furono magnificati da suoi nazionali, è vero: la fantasia di que' soldati entusiasti ha potuto crear delle cose che forse non furono; ma é verissimo qualmente che l'Eroe di Croia con un esercito di non più che 15.000 uomini, ha resistito per tanti anni a 100.000 Maomettani: né v'ha dubbio che i Papi e i Principi di Ungheria e di Transilvania, i Re di Napoli, e i Veneziani domandarono il suo braccio per abbattere fatali nemici. ([[Vincenzo Dorsa]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Condottieri albanesi]]
[[Categoria:Patrioti albanesi]]
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Susanna Ceccardi
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[[File:16-08-12 Cascina Susanna Ceccardi (cropped).jpg|thumb|Susanna Ceccardi]]
'''Susanna Ceccardi''' (1987 – vivente), politica italiana.
==Citazioni di Susanna Ceccardi==
*La [[Anniversario della liberazione d'Italia|festa del 25 aprile]] [...] ci lascia un messaggio: i conflitti portano sempre ad azioni terribili, anche se commesse in nome di ideali altisonanti e giusti. I responsabili degli orrori commessi probabilmente oggi non vivono più. Proprio per questo, per raggiungere una vera serenità e pacificazione Nazionale, è giusto ricordare in questa giornata tutti gli errori di quell'orrenda guerra. Perché la Libertà deve essere necessariamente un valore condiviso, dalla Storia e dall'umanità.<ref>Citato in ''[https://www.lanazione.it/cronaca/susanna-ceccardi-1.4559008 Liberazione, Susanna Ceccardi: "Certi partigiani commisero infamità"]'', ''Lanazione.it'', 25 aprile 2019.</ref>
*Questa Europa va cambiata, questa Europa di burocrati, buonisti, banchieri, barconi deve essere cambiata.
:''This Europe must be changed, this Europe of bureaucrats, do-gooders, bankers, boats of migrants, it has to be changed.''<ref>{{en}} Citato in Katrin Bennhold, ''[https://www.nytimes.com/2019/05/25/world/europe/europe-parliament-elections-populists.html?fbclid=IwAR0lu6eEkuouYntlpcitQguYp2Web1xWv1CJdDdLs0oEX1sexRkAhsAtacQ In Parliament Elections, Populists Seek to Break the E.U. From Within]'', ''The New York Times'', 29 maggio 2019.</ref>
*[[Eugenio Giani|Lui]] dice di sì a tutti, non gli ho mai sentito prendere una posizione divisiva. Io sono divisiva perché dico come la penso, gli facciano anche {{sic|pò}} di domande scomode al signor Giani. Gli chiedano cosa pensa delle questioni specifiche [...] sorridere, andare a tagliare i nastri, dire che siamo tutti amici e raccontare aneddoti storici siamo buoni tutti soprattutto le guide turistiche, ma lui non deve fare la guida turistica, deve prendere delle posizioni.<ref>tratto dal confronto elettorale del 25 giugno 2020, ripreso in ''[https://www.lanazione.it/firenze/politica/elezioni-toscana-ceccardi-1.5264625 Elezioni in Toscana, Ceccardi: "Sono come Davide contro Golia"]'', ''La Nazione'', 26 giugno 2020</ref>
*Da qui a cinque anni mia figlia avrà cinque anni e nove mesi. Sicuramente i nostri genitori immaginavano un futuro migliore per noi, ne sogno dunque uno migliore per mia figlia. Ma con i numeri che vediamo dell'economia forse tra cinque anni dobbiamo augurarci che le nostre condizioni non peggiorino. Sicuramente noi nei nostri comuni abbiamo fatto cose concrete per i cittadini come il bonus bebé per chi decide di mettere al mondo un figlio. E' giusto dire, come dice [[Eugenio Giani|Giani]], che l'altra sfida in Italia è quella di chi va all'estero. Come si fa a trattenere i nostri giovani? Sicuramente lo facciamo con riforme strutturali su tasse, burocrazia e infrastrutture. Un sindaco spesso è imbrigliato dalla burocrazia. Vorrei una Toscana migliore per mia figlia, ma purtroppo non è scontato.<ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-1.5316926 Regionali, i messaggi finali. Giani e la Toscana dei colori, Ceccardi e il futuro]'', ''La Nazione'', 13 luglio 2020</ref>
* il [[Partito Democratico|PD]] pretende che mi dimetta dal parlamento europeo, perché non vuole che l’unico parlamentare di centrodestra toscano eletto dai cittadini resti a Bruxelles per vigilare sulle scelte dell’Europa di qui ai prossimi anni. Arriveranno dei fondi europei ma c’è da valutare per come verranno spesi e veicolati. E vorreste lasciare a seguire queste vicende solo i parlamentari del Partito democratico?.<ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in ''[https://www.lanazione.it/cronaca/ceccardi-parlamento-europeo-pd-1.5585606 Ceccardi: "Il Pd pretende che io lasci Bruxelles"]'', ''La Nazione'', 7 ottobre 2020</ref>
==Citazioni su Susanna Ceccardi==
*In Toscana stanno facendo una campagna fotocopia, dove il mio avversario è [[Matteo Salvini]] che si porta dietro al guinzaglio una candidata. ([[Eugenio Giani]])
==Note==
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==Altri progetti==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:16-08-12 Cascina Susanna Ceccardi (cropped).jpg|thumb|Susanna Ceccardi]]
'''Susanna Ceccardi''' (1987 – vivente), politica italiana.
==Citazioni di Susanna Ceccardi==
*La [[Anniversario della liberazione d'Italia|festa del 25 aprile]] [...] ci lascia un messaggio: i conflitti portano sempre ad azioni terribili, anche se commesse in nome di ideali altisonanti e giusti. I responsabili degli orrori commessi probabilmente oggi non vivono più. Proprio per questo, per raggiungere una vera serenità e pacificazione Nazionale, è giusto ricordare in questa giornata tutti gli errori di quell'orrenda guerra. Perché la Libertà deve essere necessariamente un valore condiviso, dalla Storia e dall'umanità.<ref>Citato in ''[https://www.lanazione.it/cronaca/susanna-ceccardi-1.4559008 Liberazione, Susanna Ceccardi: "Certi partigiani commisero infamità"]'', ''Lanazione.it'', 25 aprile 2019.</ref>
*Questa Europa va cambiata, questa Europa di burocrati, buonisti, banchieri, barconi deve essere cambiata.
:''This Europe must be changed, this Europe of bureaucrats, do-gooders, bankers, boats of migrants, it has to be changed.''<ref>{{en}} Citato in Katrin Bennhold, ''[https://www.nytimes.com/2019/05/25/world/europe/europe-parliament-elections-populists.html In Parliament Elections, Populists Seek to Break the E.U. From Within]'', ''nytimes.com'', 29 maggio 2019.</ref>
*[[Eugenio Giani|Lui]] dice di sì a tutti, non gli ho mai sentito prendere una posizione divisiva. Io sono divisiva perché dico come la penso, gli facciano anche po' di domande scomode al signor Giani. Gli chiedano cosa pensa delle questioni specifiche [...] sorridere, andare a tagliare i nastri, dire che siamo tutti amici e raccontare aneddoti storici siamo buoni tutti soprattutto le guide turistiche, ma lui non deve fare la guida turistica, deve prendere delle posizioni.<ref>Dal confronto elettorale del 25 giugno 2020; citato in ''[https://www.lanazione.it/firenze/politica/elezioni-toscana-ceccardi-1.5264625 Elezioni in Toscana, Ceccardi: "Sono come Davide contro Golia"]'', ''lanazione.it'', 26 giugno 2020.</ref>
*Da qui a cinque anni mia figlia avrà cinque anni e nove mesi. Sicuramente i nostri genitori immaginavano un futuro migliore per noi, ne sogno dunque uno migliore per mia figlia. Ma con i numeri che vediamo dell'economia forse tra cinque anni dobbiamo augurarci che le nostre condizioni non peggiorino. Sicuramente noi nei nostri comuni abbiamo fatto cose concrete per i cittadini come il bonus bebè per chi decide di mettere al mondo un figlio. È giusto dire, come dice [[Eugenio Giani|Giani]], che l'altra sfida in Italia è quella di chi va all'estero. Come si fa a trattenere i nostri giovani? Sicuramente lo facciamo con riforme strutturali su tasse, burocrazia e infrastrutture. Un sindaco spesso è imbrigliato dalla burocrazia. Vorrei una Toscana migliore per mia figlia, ma purtroppo non è scontato.<ref>Dal confronto elettorale del 13 luglio 2020; citato in ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-1.5316926 Regionali, i messaggi finali. Giani e la Toscana dei colori, Ceccardi e il futuro]'', ''lanazione.it'', 13 luglio 2020.</ref>
*Il [[Partito Democratico|PD]] pretende che mi dimetta dal parlamento europeo, perché non vuole che l’unico parlamentare di centrodestra toscano eletto dai cittadini resti a Bruxelles per vigilare sulle scelte dell’Europa di qui ai prossimi anni. Arriveranno dei fondi europei ma c’è da valutare per come verranno spesi e veicolati. E vorreste lasciare a seguire queste vicende solo i parlamentari del Partito democratico?<ref>Dal confronto elettorale del 13 luglio 2020; citato in ''[https://www.lanazione.it/cronaca/ceccardi-parlamento-europeo-pd-1.5585606 Ceccardi: "Il Pd pretende che io lasci Bruxelles"]'', ''lanazione.it'', 7 ottobre 2020.</ref>
==Citazioni su Susanna Ceccardi==
*In Toscana stanno facendo una campagna fotocopia, dove il mio avversario è [[Matteo Salvini]] che si porta dietro al guinzaglio una candidata. ([[Eugenio Giani]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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Ultime parole da Oz
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{{Raccolta}}
{{torna a|Ultime parole dalle serie televisive}}
Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi della serie televisiva '''''[[Oz (serie televisiva)|Oz]]''''' in punto di morte.
==Citazioni==
{{cronologico}}
===Prima Stagione===
*Bastardi! Che volete farmi? No, no, no! ('''Dino Ortolani''')
::{{spiegazione|Scoperto come assassino di Emilio Sanchez, Dino viene rinchiuso in isolamento e sedato dalla dottoressa Nathan dopo un tentativo di resistenza. Prima che possa risvegliarsi, Johnny Post viene inviato dal suo capo Jefferson Keane per dargli fuoco nel sonno.}}
*Dai, dai! ('''Julio Martinez''')
::{{spiegazione|Attirato in trappola da alcune guardie corrotte da Ryan O'Reilly, Jefferson Keane lotta contro Julio Martinez e un suo complice e finisce per uccidere il primo spezzandogli il collo.}}
*Vorrei dire ai miei genitori... che gli voglio bene. E credo che questa esecuzione punisca più loro che me. E mi dispiace tanto per le tre persone che ho ucciso. E vorrei che con la mia morte loro potessero rivivere. La mia vita terrena, per quanto breve sia stata, mi ha reso indegno di continuare a vivere, perciò... sono pronto ad andarmene. Che Allah sia lodato. Che Allah... ('''Jefferson Keane/Tizi Ouzou''')
::{{spiegazione|Condannato a morte per l'omicidio di Martinez, Keane spira salutando i suoi genitori, pentendosi per i tre omicidi commessi e pregando Allah sotto la guida del suo mentore Said.}}
*Non mi va di morire. Non ne ho voglia. Oh, cazzo... ('''Richard "Il Marsigliese"''')
::{{spiegazione|Spaventato dall'idea di morire, il serial killer Richard gioca freneticamente col suo yo-yo prima che il veleno dell'esecuzione faccia effetto.}}
*Cristo! ('''Nino Schibetta''')
::{{spiegazione|Alzatosi per problemi di stomaco, il potente boss Nino Schibetta muore stroncato dai vetri rotti che Ryan O'Reilly e Simon Adebisi gli hanno segretamente fatto mangiare per mesi.}}
===Seconda Stagione===
*Mack ha detto che gli hai fatto un pompino. Ora è il mio turno, no? ('''Frankie''')
::{{spiegazione|Attaccato dal detenuto ariano Frankie, l'omosessuale Richie Hanlon lo spintona facendolo inavvertitamente cadere oltre la balconata in cui si trovavano.}}
*Cazzo! Spostati, spostati! Vai indietro, sbrigati, sta crollando tutto! Sbrigati, cazzo! ('''Marck Mack''')
::{{spiegazione|Convinti di poter fuggire grazie al tunnel creato da Bob Rebadow e Agamennon Busmalis, Mack e un altro ariano rimangono uccisi dal crollo del tunnel opportunamente sabotato dai due detenuti.}}
*La mia anima sta lasciandomi...Sto tornando...A casa... ('''Kipekemie Jara''')
::{{spiegazione|Pugnalato da Kenny Wangler su ordine di Antonio Nappa, lo sciamano Kipekemie Jara muore tra le braccia del suo allievo Adebisi convincendosi che il suo spirito sia in viaggio verso la natia Africa.}}
===Terza Stagione===
*Lo sai eccome, succhiacazzi! Dimmelo, dimmelo! ('''Karl Metzger''')
::{{spiegazione|Utilizzando le sue unghie lasciate crescere a dismisura, Tobias Beecher riesce a tagliare la gola alla guardia corrotta Karl Metzger prima che questi gli estorca informazioni sulle sue conversazioni col direttore.}}
*Wow... Beh, è un bel po' che non faccio niente! ('''Richie Hanlon''')
::{{spiegazione|Mentre viene sedotto da Nikolai Stanislowski nelle docce Hanlon viene inaspettatamente ucciso dal russo con una lametta per vendicare la morte di Alexander Vogel, il cui omicidio è stato attribuito erroneamente a Richie.}}
*Quello cos'è? ('''Andrew "Andy" Schillinger''')
::{{spiegazione|Deluso dall'atteggiamento del figlio Andy, il capo degli ariani Vernon Schillinger ordina ad una guardia corrotta di portargli una busta di cocaina in isolamento, facendo così in modo che Andy ricada in overdose.}}
*Prima che te ne vai vogliamo darti una cosa! ('''Carlos Ricardo''')
::{{spiegazione|Su ordine del capo dei latinos Hernandez Carlos Ricardo attacca Miguel Alvarez per ucciderlo, ma viene prontamente neutralizzato e pugnalato al petto.}}
*Forza, fatti sotto! ('''Hamid Khan''')
::{{spiegazione|Al termine del torneo di boxe tra detenuti l'infantile Cyrill O'Reilly pesta brutalmente Hamid Khan dopo essere stato provocato dal fratello Ryan, finendo per mandare il mussulmano in coma permanente. Sarà solo dopo una lunga battaglia legale che la moglie di Hamid potrà ottenere che le macchine che tengono in vita il marito vengano spente.}}
===Quarta Stagione===
====Prima parte====
*Carlos non c'entra, sono stato io. ('''Luis Bevilacqua''')
::{{spiegazione|Nel tentativo di pugnalare Alvarez, Luis Bevilacqua viene ucciso dal detenuto mezzo matto William Giles per il suo coinvolgimento nello stupro della figlia del direttore Glynn.}}
*'''Junior Pierce''':Uh, sei diventato un duro! <br/>'''Guillaume Tarrant''': Vi avverto, lasciatemi in pace! <br/>'''Kenny Wangler''': Che ti prende, vuoi fare il duro adesso, eh? Forza, fai vedere come fai! Coraggio, che aspetti? Cazzo!
::{{spiegazione|Manipolato da Adebisi, il timido Guillaume Tarrant uccide Kenny Wangler e Junior Pierce, che lo avevano provocato fin dal suo arrivo, e procede a fare una strage prima di suicidarsi una volta circondato dalle guardie.}}
*No, Hoyt, no! ('''Ralph Galino''')
::{{spiegazione|Su richiesta di Stanislowski il motociclista Jazz Hoyt e i suoi scagnozzi catturano l'imprenditore Ralph Gallino e gli iniettano direttamente in faccia una dose fatale di droga, mandandolo in overdose.}}
*Oh, Bob. Bene Bob, vai a dormire. Fatti un buon sonno. ('''Raoul "El Cid" Hernandez''')
::{{spiegazione|Trasferito nella cella dell'anziano Bob Rebadow, il gangster latino Hernandez si assicura che il compagno di cella sia innocuo prima di andare a dormire. Quella notte tuttavia Rebadow lo pugnala alla gola per ordine di Enrique Morales, boss deciso a rimpiazzarlo.}}
*No, vi prego, no! Oddio, no! Non ancora, vi prego, non ancora! Oh, Gesù santo, perdonami, intrecciami con te. Perdonami perché ho peccato! Oh, Gesù santo! ('''Shirley Bellinger''')
::{{spiegazione|Condannata a morte per l'omicidio della figlia, la folle Shirley Bellinger viene impiccata nonostante le sue invocazioni di pietà.}}
*Credevi di fregarmi, vero? Addio, bello! ('''Bruno Gergan''')
::{{spiegazione|Attirato in trappola da Augustus Hill, l'ex poliziotto Bruno Gergan viene gettato nella tromba di un ascensore dal poliziotto sotto copertura Johnny Basil come test di fedeltà.}}
*Sei forte, O'Reily! ('''Patrick Keenan''')
::{{spiegazione|Intento a fare sollevamento pesi con il suo eroe Ryan O'Reilly, il teppista Patrick Keenan viene brutalmente massacrato da quest'ultimo con un bilanciere per vendicare lo stupro alla dottoressa Nathan.}}
*Che cos'è, una paperella? ('''Nikolai Stanislofsky''')
::{{spiegazione|Mentre si fa un bagno prima di essere posto in custodia cautelare per alcune controversie con O'Reilly, Stanislofsky viene raggiunto dalla guardia corrotta Claire Howell, che dopo avergli dato una paperella di gomma regalatagli da O'Reilly lo uccide gettando un asciugacapelli nella vasca.}}
*Per piacere, non mi ammazzate! Per piacere, per piacere! No! ('''Eli Zabitz''')
::{{spiegazione|Circondato da Chris Keller e da James Robson, l'informatore corrotto Eli Zabitz viene colto da un infarto e muore sotto gli occhi increduli dei suoi aggressori.}}
*Ti ho detto di finirla, sporco negro bastardo! ('''Mark Miles''')
::{{spiegazione|Intento a dipingere il proprio autoritratto, il razzista Mark Miles provoca ancora una volta il vicino di cella Moses Deyell, che tuttavia ha scavato pazientemente un buco tra le loro celle che gli permette di infilaci dentro la mano strangolando brutalmente Miles.}}
*Oh, sì! Sì! ('''Simon Adebisi''')
::{{spiegazione|Smascherato come boss di Oz da McManus e Kareem Said, Adebisi si scaglia contro il mussulmano nella loro cella, scatenando un una lotta furente che termina con la sua uccisione.}}
====Seconda parte====
*Vi prego... Ho moglie e un figlio! ('''Bian Yixhue''')
::{{spiegazione|Nonostante le sue suppliche, l'immigrato cinese Bian Yixhue viene ammazzato con una sparachiodi da Enrique Morales in un piano per incastrare il boss degli Zombie Burr Reading.}}
*Chris, io non parlerei mai, lo sai. Hanno provato a fregarmi, ma io li ho mandati 'affanculo! ('''Ronald Barlog''')
::{{spiegazione|Attirato in trappola con la scusa di un po' di sesso orale, Ronald Barlog viene ucciso dal suo ex Keller per via della sua volontà di parlare con l'FBI sui suoi precedenti crimini.}}
*Quando Guerra esce dall'ospedale, noi ti roviniamo! ('''Jorge Vasquez''')
::{{spiegazione|Minacciato dall'amico di Carlo Riccardo Jorge Vasquez, Alvarez decide di provocarlo in una rissa mortale per tagliargli la gola e poter così tornare in isolamento.}}
*Aldilà dei fatti sto una favola. Scommetto che sono uno dei cinque che prende il placebo. ('''Fred Wick''')
::{{spiegazione|Convinto di non essere destinato a subire gli effetti collaterali del farmaco iniettato ad alcuni detenuti per accelerare il loro invecchiamento, il centauro Fred Wick muore sul colpo mentre parla col suo amico Jaz Hoyt.}}
*Cosa? ('''Johnny Basil''')
::{{spiegazione|Intento a sollevare pesi, Basil viene avvicinato dall'ex guardiano impazzito Clayton Huges, che dopo avergli ironicamente chiesto come pensa che crescerà suo padre senza un figlio procede a pugnalarlo al petto.}}
* Ammazzate questo stronzo, non me! ('''Carlton "Tug" Daniels''')
::{{spiegazione|Individuato come un cospiratore alleato con Supreme Allah, Tug Daniela viene processato un palestra dal gruppo dei neri e strangolato personalmente da Burr Reading nonostante il suo tentativo di rivoltargli contro i suoi sgherri.}}
*Sei stato tu... Che... Maledetto... ('''Kevin Ketchum/Supreme Allah''')
::{{spiegazione|Intento a pianificare l'omicidio di Reading, Supreme Allah si rende conto che Poeta gli ha fatto ingerire un piatto con alta concentrazione di uova a cui è allergico e pertanto muore maledicendo Augustus Hill, responsabile della soffiata.}}
*Io non sono abituato a questa logica. ('''Colonnello Edward Galson''')
::{{spiegazione|Chiacchierando con Morales mentre riparano il montacarichi, il colonnello Galson lo attacca improvvisamente su richiesta dell'amico Reading, ma ha la peggio e viene brutalmente schiacciato con il montacarichi dal latino.}}
*Io...Perfetto... Abbracciami...Abbracciami, Leo...Abbracciami... ('''Clayton Hughes''')
::{{spiegazione|Ferito a morte dal suo braccio destro Greg Penders nel tentativo di uccidere il direttore Glynn, Huges muore tra le braccia dell'uomo, che lo aveva cresciuto dopo la morte di suo padre.}}
===Quinta Stagione===
*Mi ha detto di uccidervi! ('''Jim Burns''')
::{{spiegazione|Impazzito dopo il tentato assassino del reverendo Cloutier, il biker Jim Burns prova ad uccidere un palestra gli ex complici Timmy Kirk e Jaz Hoyt, ma quest'ultimo riesce a sottometterlo strangolandolo brutalmente con un bilanciere.}}
*Scusa amico ma devo farti fuori, funziona così! ('''Jaime Velez''')
::{{spiegazione|Deciso ad impressionare Alvarez, il giovane Jaime Velez prova ad uccidere Carmen Guerra nelle docce, ma l'esperto detenuto riesce a disarmarlo facilmente sbattendogli brutalmente la testa contro il marmo delle docce.}}
*La testa... La mia testa... ('''Sal DeSanto''')
::{{spiegazione|Intento a discutere col suo capo Frank Urbano, il mafioso Sal DeSanto si sente male e muore improvvisamente a causa di un overdose di LSD inserita nel suo piatto da Burr Reading, convinto che fosse lui il fornitore di droga di Augustus Hill.}}
*Cazzo, bastardi! ('''Jia Kenmin''')
::{{spiegazione|Insultando nella sua cella d'isolamento il guardiano che aveva malmenato in precedenza, Jia Kenmin viene improvvisamente attaccato da altre guardie e pestato a morte, il tutto secondo un piano escogitato dal suo rivale O'Reilly.}}
*Io...Riesco a sentire le gambe... ('''Augustus Hill''')
::{{spiegazione|Prendendosi una pugnalata di Frank Urbano indirizzata al suo mentore Burr Reading, Augustus muore tra le braccia di McManus con la convinzione di poter sentire nuovamente le gambe rimaste paralizzate per anni.}}
===Sesta Stagione===
*Le chiede scusa... Oh, no! Guardia! Guardia! Guardia, no! ('''Harrison Beecher''')
::{{spiegazione|Attirato in trappola dagli ariani, l'avvocato Harrison Beecher prova invano a fuggire prima di essere ripetutamente pugnalato dallo schiavo sessuale Franklin Whintorp.}}
*Io e te amico... Impressi nella pellicola per i posteri! ('''Timmy Kirk''')
::{{spiegazione|Partecipando ad un servizio fotografico per i detenuti del braccio della morte, Timmy Kirk commette l'errore di provocare il rivale Jaz Hoyt, che per tutta risposta prende una lampadina da una delle macchine fotografiche e la infila nella bocca di Kirk folgorando lo.}}
*Chucky, ti prego, no! ('''Peter Schibetta''')
::{{spiegazione|Convinto da O'Reilly che l'amico Peter Schibetta voglia lanciargli il malocchio, Chucky Pancamo attira un un luogo isolato il suo ex capo con l'aiuto degli altri malavitosi e nonostante le sue suppliche lo uccide strappandogli brutalmente l'occhio dal cranio.}}
*Arif...Non fargli del male... ('''Goodson Truman/Kareem Said''')
::{{spiegazione|Ferito a morte dal folle giornalista Lemuel Izdik, Said spira tra le braccia del fedele Arif chiedendogli di non fare del male al suo assassino, dimostrando per un'ultima volta la sua grande umanità.}}
*Bello... Credevo avessi occhi solo per Beecher! ('''Franklin Whintorp''')
::{{spiegazione|Grazie a Beecher, che uscito in libertà vigilata lo ha aiutato come avvocato, Keller riesce a scampare al braccio della morte, finendo nel braccio B: appena arrivato, và in palestra e, imbattutosi in Franklin Whintorp, lo invita in uno sgabuzzino. Qui i due iniziano un rapporto sessuale, durante il quale Whintorp afferma che credeva che Keller pensava solo a Beecher: per tutta risposta, Chris gli salta addosso e, rivelando di voler vendicare Harrison, gli spezza il collo uccidendolo.}}
*Faticare? ('''Enrique Morales''')
::{{spiegazione|Dopo che alcuni A.C gli tagliano i tendini d'Achille per vendicare l'aggressione a Brass, Morales finisce in infermeria: qui inizia a nutrire sospetti sull'infermiera Grace, che ritiene essere l'assassina del suo amico Martinez, e si confida con Glynn, che però non gli dà retta. La sua intuizione si rivela però corretta: quella notte, dopo averlo sedato fortemente Grace gli rivela di aver effettivamente ucciso Martinez e, affermando che per lei loro sono uomini troppo cattivi per vivere, soffoca Morales con un cuscino.}}
*Ah, mi sento come il generale Custer... ('''Stanley Bukowski''')
::{{spiegazione|Appena entrato ad Oz, lo spacciatore Stanley Bukowski inizia, con l'aiuto di Poeta e dei suoi uomini, un piccolo spaccio di Brownie alla marijuana, diventando ben presto il più grosso fornitore dopo gli italiani. A questi ultimi la cosa non va giù e decidono di stroncare il nuovo spaccio sul nascere: raggiunto Bukowski in cucina, Pancamo, Urbano e i loro scagnozzi lo portano a forza nella caldaia e, aperta una tubatura, gli sciolgono la faccia con un getto d'aria calda.}}
*Beh, siamo ad Oz, è pieno di assassini! Convinci uno di loro a farti fuori, ma non me! ('''Omar White''')
::{{spiegazione|Nonostante le deliranti richieste di Lamuel Izdik per ucciderlo, Omar White si rifiuta di commettere un omicidio e decide di restarne fuori, dimostrando di essersi redento. Per sua sfortuna, Izdik decide di pugnalarlo nel sonno per farsi spedire nella cella della morte.}}
*Mamma, mamma! Cosa succede, Mamma? Che cosa mi fanno? Ryan! Ryan! Ryan! ('''Cyrill O'Reiley''')
::{{spiegazione|Dopo varie posticipazioni, arriva il giorno dell'esecuzione di Cyrill: mentre suo fratello Ryan si scambia per la prima volta un bacio disperato con la dottoressa Nathan, tutti i detenuti mostrano la loro solidarietà chiudendosi in cella e sbattendo violentemente le mani contro le celle. Cyrill viene convinto che la sedia elettrica sia in realtà l'ennesima seduta di elettroshock, ma pochi istanti prima che la sentenza venga eseguita si rende conto di quanto sta per avvenire e invoca disperato la matrigna Susanne e Ryan: l'istante successivo, il ragazzo viene folgorato sulla sedia, scatenando disgusto e commozione in tutti i presenti.}}
*Sei morto, tesorino! Ah...Sei... Un bastardo... ('''Vernon "Vern" Schillinger''')
::{{spiegazione|Allontanato da Beecher, Keller stringe alleanza con Schillinger e escogita un piano per uccidere l'ex amante: durante la recita di Macbeth, in cui Schillinger interpreta il protagonista e Beecher il suo rivale McDuff, egli sostituirà il pugnale dell'ariano con uno vero, in modo che durante il duello finale tra i due personaggi possa finalmente ucciderlo. Così, nel pieno della recita, Schillinger attacca Beecher, ma a sua insaputa Keller non ha sostituito il suo pugnale, ma quello dell'amato, che seguendo il copione pugnala l'ariano: così, dopo un'ultima imprecazione, Schillinger muore una volta per tutte, sotto lo sguardo sconvolto di Beecher, che era riuscito a perdonarlo per tutto quello che gli aveva fatto.}}
*Toby, io ti amo! ('''Chris Keller''')
::{{spiegazione|Il giorno dopo la rappresentazione teatrale, Keller va da Beecher convito di essere riaccolto a braccia aperte: tuttavia, l'avvocato, che non voleva assolutamente uccidere Schillinger, lo allontana definitivamente, reputandolo un veleno per se stesso. Disperato, Keller prova a convincerlo dicendo di aver escogitato un piano per sterminare gli ariani, ma Beecher non lo ascolta: deluso, Keller gli dichiara un'ultima volta di amarlo e si getta oltre la balaustra protettiva: in questo modo, fa credere a tutti i detenuti che sia stato il povero Beecher ad ucciderlo. La sua ultima promessa verrà comunque mantenuta: avendo spedito un agente tossico per posta, esso uccide tutti gli ariani, addetti alla corrispondenza, e costringe il personale ad evacuare il carcere, portando alla conclusione della serie.}}
[[Categoria:Ultime parole dai media]]
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Andrea Adamo
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2026-04-23T00:31:59Z
Danyele
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wikitext
text/x-wiki
'''Andrea Adamo''' (1971 – vivente), dirigente sportivo e ingegnere italiano.
==Citazioni di Andrea Adamo==
*{{NDR|Nel 2021}} Credo che se l'[[Veicolo a idrogeno|idrogeno]] sarà la soluzione di combustibile per le vetture del futuro, e sono convinto che questa sia una strada molto più percorribile dell'elettrico, allora sicuramente anche nel motorsport ci saranno dei passaggi simili. Vedo il futuro con l'idrogeno più realizzabile di quello con l'elettrico.<ref name="Trezza"/>
*Ho avuto la fortuna di lavorare con persone per le quali [[Vittoria|vincere]] era l'unica opzione. E questo ti trasmette la mentalità vincente. Non importa cosa dobbiamo fare: dobbiamo vincere.<ref>Citato in Alex Alessandrini, ''[https://www.rallyssimo.it/2025/09/26/168-file-excel-e-un-colpo-di-genio-come-adamo-strappo-tanak-a-toyota/ 168 file Excel e un colpo di genio: come Adamo "strappò" Tänak a Toyota]'', ''rallyssimo.it'', 26 settembre 2025.</ref>
*I tempi cambiano e bisogna prenderne atto: una volta le pubblicità delle [[Automobile|auto]] erano incentrate sulla velocità massima, l'accelerazione, l'aerodinamica, ora invece il pubblico bada ai consumi e alle emissioni.<ref>Dall'intervista di Guido Rancati, ''[https://www.formulapassion.it/manifestomotore/guido-rancati/wrc-intervista-esclusiva-andrea-adamo-doppio-battito-hyundai-432460.html Doppio battito]'', ''formulapassion.it'', 23 aprile 2019.</ref>
*Nel [[Automobilismo|Motorsport]], la presenza di un Costruttore nasce come strumento di marketing, ovvero dare la possibilità al marchio di evidenziare quali sono i prodotti che ha in mano e le tecnologie ad essi correlate. Il tutto, attraverso un'immagine sportiva, anche se sappiamo benissimo che le soluzioni tecniche utilizzate nelle competizioni possono anche essere lontane da quelle che vengono adottate dalla normale produzione. In ogni caso, è chiaro l'endorsement che si dà a livello di immagine. Quindi, il compito è di far sì che venga capito dal grande pubblico il perché un Costruttore spenda milioni di euro per prendere parte al campionato del mondo. Questo messaggio deve "passare", cioè essere recepito dalle persone. Il nostro lavoro consiste anche nel far capire che cosa si utilizza nel Mondiale per poter vincere le gare e il Campionato stesso.<ref>Da ''[https://www.autoblog.it/post/hyundai-motorsport-andrea-adamo-si-dimette-lintervista Hyundai Motorsport, Andrea Adamo si dimette: l'intervista]'', ''autoblog.it'', 9 dicembre 2021.</ref>
*{{NDR|Sulla gestione di una [[Squadra (sport)|squadra sportiva]]}} Non ho mai creduto alle frasi fatte "siamo una grande famiglia" e cose del genere. Quando girano e si investono così tanti soldi, a maggior ragione dico che siamo una azienda, nella quale i ruoli devono essere ben chiari, con obiettivi da raggiungere senza girarci attorno manifestando idee o sogni. Si lavora per centrarli, punto.<ref name="Corghi"/>
*Per me il Costruttori nei [[rally]] è il titolo, in quanto i rally nascono per i costruttori, il titolo piloti è nato molto dopo. Il Campionato del Mondo Sport Prototipi e il Mondiale rally nascono per i costruttori. Poi con l'avvento degli inglesi si è cercato di scimmiottare la Formula 1 e spostare l'attenzione sui piloti. Posso capirlo ma per me il campionato del mondo rally è il titolo Costruttori. Si è sempre parlato delle lotte Ford e Fiat, Alpine contro Fulvia, le Lancia contro Toyota e Subaru, per me il titolo rimane quello.<ref>Da ''[https://www.rallylink.it/cms16/index.php/diretta-2019-italia/intervista-ad-andrea-adamo-hyundai-motorsport Intervista ad Andrea Adamo - Hyundai Motorsport]'', ''rallylink.it'', 12 giugno 2019.</ref>
*Rally o pista per me non fanno grande differenza, quello che conta è fare ciò che piace e, soprattutto, si sa fare bene [...]<ref name="Cariati"/>
*Se si decide di produrre [[Auto elettrica|vetture elettriche]] per ragioni legate all'ecologia anche l'energia elettrica deve arrivare in modo sostenibile e nel rispetto dell'ambiente. Se usi generatori diesel per alimentare le auto elettriche e poi affermi che queste non inquinano è una presa in giro che rischia di far crollare tutto il castello.<ref>Dall'intervista di Gianluca Sepe, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/hyundai-adamo-pure-etcr-forte-legame-con-auto-stradali-elettriche-571649.html Hyundai, Adamo: "Nel Pure ETCR forte legame con le stradali"]'', ''formulapassion.it'', 20 giugno 2021.</ref>
*Sempre più Costruttori sono coinvolti nel settore corse clienti. Questo consente loro di spendere del denaro per realizzare le vetture, ma anche di recuperare gli investimenti vendendo ai team privati le auto, i ricambi e l'assistenza tecnica. Alla fine, magari il bilancio non si pareggia, ma la differenza è ragionevole e viene compensata con il ritorno d’immagine sul piano del marketing. Per un ingegnere, il customer racing ha degli obiettivi diversi: non devi badare solo alle prestazioni della macchina, ma anche fare in modo che la vettura sia affidabile e che la tua struttura sia organizzata in modo da poter rispondere tempestivamente a qualsiasi bisogno dei clienti, ascoltando e risolvendo i problemi differenti di ogni team e individuando set-up diversi dell'auto in base alla richieste. Molti non vedono il nostro come un vero lavoro, anche nell'ambiente delle corse. Invece lo è: bisogna prenderlo sempre seriamente ed essere pronti a rimettersi in discussione. Al tempo stesso, non bisogna mai esagerare: nel motorsport, spesso, ognuno si sente molto importante, quando, invece, è necessario conservare il senso della realtà e non sovrastimarsi. Pur amando le corse, è necessario ricordare che non sono la cosa più importante del mondo: non siamo, per dire, cardiochirurghi...<ref name="Cariati">Dalla lezione al master di race engineering della Quattroruote Academy; citato in Marco Cariati, ''[https://www.storiedirally.it/andrea-adamo-testimone-di-piu-epoche-tecnologiche/ Andrea Adamo, testimone di più epoche tecnologiche]'', ''storiedirally.it'', 8 dicembre 2021.</ref>
*Un [[Leadership|capo]] deve essere rispettato per il ruolo che ha e per l'esempio che porta, non perché deve essere temuto. Ovviamente chi lavora con me deve temermi se sbaglia, ma non nel senso di commettere errori. Per me lo sbaglio è essere superficiali e non fare del proprio meglio nelle cose per cui siamo pagati.<ref name="Corghi">Dall'intervista di Francesco Corghi, ''[https://it.motorsport.com/wtcr/news/adamo-la-mia-hyundai-e-evoluzione-non-accetto-i-superficiali/4679514/ Adamo: "La mia Hyundai è evoluzione, non accetto i superficiali"]'', ''motorsport.com'', 2 febbraio 2020.</ref>
*Vedere campionati full electric in nome della ecosostenibilità ma che hanno dei generatori in container a gasolio nascosti a 500 metri manca di credibilità.<ref name="Trezza">Dall'intervista di Andrea Trezza, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/adamo-hyundai-idrogeno-elettrico-futuro-rally-motorsport-intervista-monza-596354.html Adamo (Hyundai): "Idrogeno più percorribile dell'elettrico"]'', ''formulapassion.it'', 6 dicembre 2021.</ref>
{{Int|''[https://www.rallyssimo.it/2025/01/04/andrea-adamo-tra-aerodinamica-e-futuro-rally1-un-passo-indietro-inutile-tubolare-ben-venga/ Andrea Adamo tra aerodinamica e futuro: "Rally1 un passo indietro inutile. Tubolare? Ben venga"]''|Da un'intervista a WRC Wings; citato in Alessio Zunino, ''rallyssimo.it'', 4 gennaio 2025.}}
*{{NDR|Sulla [[Hyundai i30 N TCR]]}} Ho disegnato la sua carrozzeria in due fine settimana. Un fine settimana ho disegnato la parte anteriore, l'altro fine settimana ho disegnato la parte posteriore. Poiché non avevamo risorse, budget, nessuno che potesse progettarla, l'ho progettato ia. Ma non con il CAD, a mano! {{NDR|«Manualmente? Stile vecchia scuola?»}} Sì, esatto. Perché tutti conoscono l'aerodinamica e nessuno capisce nulla. Tutti lo sanno fare meglio. Tutti sanno come progettare un'ala, tutti sanno come progettare qualcosa, ma in verità è davvero, davvero, davvero complicato.
*[...] quando guidi le persone, la cosa peggiore è fingere di sapere.
*Per me il miglior weekend di gara era quando non avevo nulla da fare, perché significava che tutto funzionava perfettamente.
*{{NDR|Sul gruppo [[Rally1]]}} Per me è stato il regolamento tecnico più stupido che abbia mai visto in vita mia perché non c'è davvero una chiara logica dietro. Cinque marce con la leva del cambio per risparmiare denaro, ma con un ibrido che costa come l’inferno e con la fibra di carbonio ovunque. A quale scopo? Non si sa.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Adamo, Andrea}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Ingegneri italiani]]
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Dragon Ball Super
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BetaKentauri2
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wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titoloitaliano= Dragon Ball Super
|tipofiction= Serie anime
|titolooriginale=ドラゴンボール超
|paese= Giappone
|anno= 2015
|genere= anime
|stagioni= 1
|episodi= 131
|regista= [[Kimitoshi Chioka]], [[Morio Hatano]]
|ideatore= [[Akira Toriyama]], [[Azumi Todo]], [[Toyotaro]]
|immagine = Dragon Ball Super.png
|didascalia = Logo della serie
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|doppiatoriitaliani=
|note=
}}
'''''Dragon Ball Super''''', serie televisiva anime ideata da [[Akira Toriyama]].
{{cronologico}}
==Saga di Lord Beerus==
===''Episodio 1 – Il prezzo della pace''===
*{{NDR|Rimproverandolo}} Goten... Non riesco a concentrarmi sull'allenamento se tu combini guai. ('''Goku''')
*'''Re del pianeta''': {{NDR|Servendo a Lord Beerus un lauto pasto}} Lord Beerus! Si senta libero di servirsi quando vuole! Ognuna di queste prelibatezze è stata preparata dai migliori cuochi di questo pianeta. <br/>'''Lord Beerus''': Uhmpf, davvero? Molto interessante... {{NDR|Inizia a tastare e ad annusare ogni pietanza}} <br/>'''Whis''': Non dimentichi le buone maniere, Lord Beerus.
*'''Lord Beerus''': {{NDR|Assaggiando un piatto}}È buono! E ha la giusta quantità di condimento, come piace a me... <br/>'''Re del pianeta''': {{NDR|Ridacchiando nervoso}} Ah ah, bene! E, riguardo al nostro pianeta...? <br/>'''Lord Beerus''': ...Anche se... <br/>'''Re del pianeta''': Anche se?! <br/>'''Lord Beerus''': ...Trovo che abbia troppi grassi. Per questa volta ne salverò solo una metà. <br/>'''Re del pianeta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Solo...Una metà? {{NDR|Beerus tocca il tavolo, provocando un esplosione che distrugge metà pianeta}} <br/>'''Whis''': Credevo avesse detto che era buono, o mi sbaglio? <br/>'''Lord Beerus''': Whis, mangiare troppi grassi non fa bene alla salute. Già già! Troppo grasso può uccidere...
===''Episodio 7 – La trasformazione di Vegeta''===
* {{NDR|Dopo che Beerus ha fatto svenire Bulma}} Cos'hai fatto... Cos'hai fatto! Cos'hai fatto alla mia Bulma! ('''Vegeta''')
==Saga del ritorno di Freezer==
===''Episodio 19 – Il ritorno di Freezer!''===
*'''Tagoma''': {{NDR|A Freezer, appena resuscitato}} Scusi se mi permetto, signore, ma credo che sarebbe più saggio ignorare i due Sayan e concentrare invece i nostri obbiettivi e i nostri sforzi... {{NDR|Freezer lo ferisce alla spalla}} <br/>'''Freezer''': {{NDR|Continua a ferire Tagoma}} Tu devi stare zitto! {{NDR|A Sorbet}} Hai detto che lui sarebbe quello paragonabile a Zarbon e Dodoria? Devo constatare che durante la mia assenza il mio valoroso esercito si è trasformato in un branco di smidollati! Mi state dicendo che l'esercito più potente dell'universo sarebbe intimorito da un paio di Sayan?! {{NDR|Colpisce ulteriormente Tagoma}} <br/>'''Tagoma''': Argh! Io...La prego, Lord Freezer...La supplico, mi perdoni...! <br/>'''Freezer''': No, mi spiace, e non ti darò il colpo di grazia! No, un verme come te non merita tanta generosità:ti lascerò strisciare a terra per il resto della tua vita!
*'''Generale Sorbet''': Signore...Goku ha addirittura sconfitto Majin Bu! <br/>'''Freezer''': Eh?! Majin Bu? Mio padre mi ha sempre consigliato di evitare sempre qualunque scontro con Beerus e con Majin Bu! Stiamo parlando di quel Majin Bu? <br/>'''Generale Sorbet''': Si, signore! <br/>'''Freezer''': {{NDR|Ridacchiando}} In effetti questo non me lo sarei mai aspettato...Ma rende la situazione ancora più interessante...
===''Episodio 21 – La vendetta di Freezer''===
*{{NDR|Guardando Shishami}} Ragazzi, questo sembra veramente forte! ('''Crilli''')
*{{NDR|Rivolto a Shishami}} Lo sai, io ho appena avuto una figlia...Voglio che cresca in un mondo di pace, e che diventi una brava persona...Ed è per questo che non potrò mai accettare che degli esserei infami come voi l'abbiano vinta! ('''Gohan''')
*Tagoma, che tu sia maledetto. Ah! ('''Shishami''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*{{NDR|Dopo che Tagoma ha ferito Gohan}} Quella dannata carogna... ('''Piccolo''')
===''Episodio 22 – L'inaspettato ritorno di Giniu''===
*{{NDR|Parlando di Tagoma}} Avete notato? Ha un'aura potentissima! ('''Junior''')
*Fate largo, gente! Arriva Gothenks Super Sayan a salvare la situazione! ('''Gothenks''')
*{{NDR|Dopo che Gothenks ha colpito Tagoma ai testicoli con una ginocchiata}} Però, un attacco banale ma efficace! ('''Maestro Muten''')
*'''Gothenks''': {{NDR|Vedendo Freezer}} Ah, è quello lassù il capo? Mi fai ridere, non hai alcuna possibilità di tenermi testa! {{NDR|La fusione si scioglie e Goten e Trunks tornano normali}} <br/>'''Trunks''': Oh, no, è scaduto il tempo!
*'''Freezer''': {{NDR|A Tagoma, a terra dopo il colpo di Gothenks}} Hai sentito quello che ho detto? Vuoi finirla di poltrire laggiù?! <br/>'''Tagoma''': Ah... {{NDR|Una rana gli appare davanti e scrive per terra, ultime parole}} Uh? "Sdoppiamento"? {{NDR|Tagoma e la rana, in realtà il capitano Giniu, si scambiano di corpo}} <br/>'''Capitano Giniu''': {{NDR|Nel corpo di Tagoma}} Ah ah ah! Finalmente...Sono riuscito ad avere di nuovo un corpo. Ah ah ah! Che sensazione meravigliosa, ragazzi! {{NDR|Parandosi davanti a Freezer}} Da quanto tempo! Felice di rivederti, Freezer! <br/>'''Freezer''': Che vuoi dire? Non capisco. Perché mi dici queste cose, Tagoma? <br/>'''Capitano Giniu''': Ma come, non mi riconosci? Non ti viene in mente proprio nulla se ti dico {{NDR|Facendo la posa della squadra Giniu}} "Squadra Giniu, in azione!".
*{{NDR|Dopo aver ferito gravemente Gohan}} Non riesci a muovere un muscolo...Beh, a questo punto non mi resta che finirti del tutto! Ma puoi sempre implorare il mio aiuto...Voglio vederti piangere di dolore! Avanti, perché non mi preghi di risparmiare la tua inutile vita? Ah ah ah, non che questo sia possibile, ovviamente: mi spiace per te! Ti farò fuori con le mie stesse mani, lurido Sayan!È questo che meriti veramente...È quello che tutti i Sayan meritano! Ma sopratutto, è quello che merita tuo padre! ('''Freezer''')
*Gohan! ('''Junior''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 23 – La Terra e Gohan sono in pericolo, torna presto Goku!''===
*Oh, finalmente: che belle voci rotte dal dolore e piene di disperazione! Era proprio quello che desideravo sentire dopo tanto tempo... ('''Freezer''')
*Voglio una pizza, e la voglio subito! ('''Lord Beerus''')
*Sai una cosa, Goku? È da molto che aspetto questo giorno...Finalmente è giunto il momento di consumare la mia vendetta! ('''Freezer''')
*'''Capitano Giniu''': Solo io, Giniu, posso comprendere il dolore che ha provato... <br/>'''Goku''': Ehi, aspetta...Ma Giniu non è quell'essere che si è impossessato del mio corpo sul pianeta Nameck?! <br/>'''Vegeta''': Si, dev'essere lui... {{NDR|Ridendo}} L'ultima volta si è trasformato in una rana! <br/>'''Capitano Giniu''': Voi due non avete la minima idea di quello che ho dovuto passare! Fra tutti gli esseri...Proprio una rana! Non potete capire quanto sia stato umiliante: non lo augurerei a nessuno! <br/>'''Vegeta''': Ora smettila di piangerti addosso! {{NDR|Gli si para davanti}} <br/>'''Capitano Giniu''': Cosa? Che cos'hai detto? <br/>'''Vegeta''': Se fossi rimasto una rana non ti saresti cacciato nei guai! <br/>'''Capitano Giniu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Vegeta, aspetta! {{NDR|Vegeta lo disintegra con un potente colpo energetico}}
*'''Goku''': Dì la verità, Freezer: anche tu sei più forte di prima. <br/>'''Freezer''': Hai detto bene, Goku! Da quando sono di nuovo in vita mi sono sottoposto ad un allenamento intensivo per poterti battere! Prima d'ora non avevo mai lavorato così duramente...Ma d'altronde non ne avevo la necessità!Ed è tutto merito del mio impegno e della mia testardaggine se sono riuscito ad arrivare a tanto! <br/>'''Goku''': Non metto in dubbio che tu sia diventato più temibile...Ma presto ti accorgerai che anche io sono migliorato, Freezer! <br/>'''Freezer''': Davvero? Ma allora mi costringi a darti subito una dimostrazione di quello che posso fare... Devo essere sincero: l'ultima volta ti ho sottovalutato... Ma adesso mi trasformerò subito nella mia massima evoluzione!
===''Episodio 27 – La Terra esplode''===
^Vedi, Goku, l'esagerata sicurezza in te stesso ti ha fatto abbassare la guardia...È un tuo brutto difetto, ed è anche il tuo punto debole. E così, nonostante tutta la forza che possiedi, ti sei lasciato sconfiggere da un banalissimo raggio laser! Una bella umiliazione: che effetto ti fa? Ah ah ah! ('''Freezer''')
*Mi dispiace, Freezer, ma non posso permetterti di uccidere Goku! A volte mi dà sui nervi...Però non posso fare a meno di lui se voglio diventare più forte! ('''Vegeta''')
*Lord Freezer...Mi aiuti...('''Generale Sorbet''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*Vegeta...Impara a non ficcare il naso negli affari altrui! Questa è la mia vendetta! ('''Freezer''')
*'''Vegeta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Preparandosi a disintegrare Freezer}} Freezer...La tua ora era già scoccata molto tempo fa. Non avresti mai dovuto tornare in vita. <br/>'''Freezer''': {{NDR|Alzando la testa sorridente}} Lo stesso...Vale anche per voi due! {{NDR|Fa esplodere la terra con un potente colpo di Ki}}
*{{NDR|Commentando l'azione di Freezer}} È stato un gesto disperato...Così facendo ha condannato sé stesso oltre che gli altri... ('''Tensing''')
*Addio, Freezer! ('''Goku''')
*Maledetti Sayan! ('''Freezer''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
==Saga di Trunks del futuro==
===''Episodio 47-Pericolo dal futuro''===
*Vai, vai! Sbrigati, Trunks! ('''Bulma del futuro''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 59-Cambiare il futuro''===
*{{NDR|Vedendo il guanto che Whis ha messo nella mano di Zamasu}} E quello cos'è? Un nuovo strumento per fare i massaggi? ('''Gowasu''')
*'''Gowasu''': {{NDR|Dopo che Shin gli ha raccontato la verità su Zamasu}} Allora non è affatto vero che hai cambiato idea...? Rispondi. Rispondi, ho detto! <br/>'''Zamasu''': Non comprendo proprio per quale...Assurdo motivo avrei dovuto cambiare la mia idea. Io eseguo solo la giustizia divina...E sarà lei che spazzerà via il male. <br/>'''Gowasu''':Che hai detto...?
*'''Zamasu''': Mi stupisce che conosciate il mio piano, perché infondo ho solo provato a liberarmi di Gowasu. {{NDR|Non visto inizio a caricare la sua lama di ki}} <br/>'''Goku''':È stato facile, invece! È bastato andare nel futuro per scoprirlo. <br/>'''Zamasu''':{{NDR|Avvicinandosi a Goku fingendosi stupito}} Incredibile! Siete andati nel futuro? <br/>'''Goku''': Esatto! Con il vostro piano tu e Black avete portato distruzione e sofferenza a tantissima gente. <br/>'''Zamasu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: E quindi sono riuscito a realizzare il mio sogno, se ho capito bene...Ottimo! Ciò significa che oggi non sarà la mia fine. Devo ammettere che sono...Rincuorato! {{NDR|Fa per attaccare Goku a tradimento, ma viene bloccato da Beerus}} <br/>'''Beerus''':No, io non ne sarei così sicuro. {{NDR|Mette la mano davanti al volto di Zamasu}} Disgregazione. {{NDR|Zamasu viene cancellato all'istante}}
*{{NDR|Dopo la morte dell'ex discepolo}} Zamasu... ('''Gowasu''')
===''Episodio 61-Il piano annienta mortali di Zamasu''===
*'''Zamasu del futuro''': Non vuoi sapere che cosa è successo alla tua bella famiglia, Goku? <br/>'''Goku''':In che senso? Spiegati! <br/>'''Zamasu del futuro''': {{NDR|Rivolto a Black Goku}} Forse dovresti raccontargli cosa hai fatto alla sua bella famiglia. <br/>'''Black Goku''':Si, beh...È solo che non saprei da dove cominciare.
*'''Goku della linea temporale di Black''':{{NDR|Dopo che Zamasu ha scambiato il suo corpo con il suo}} Eh?! Ma che diamine mi è successo?! <br/>'''ChiChi della linea temporale di Black''':Goku, Goku! Sei tu? <br/>'''Goten della linea temporale di Black''':Hai visto, mamma? È diventato così all'improvviso!<br/>'''Chi Chi della linea temporale di Black''':Avanti, cos'è questa storia? Chi sei tu? Sei veramente Goku? <br/>'''Goku della linea temporale di Black''':Si, sono io!Sono veramente il Goku vero! <br/>'''Goku Black''':{{NDR|Apparendo all'improvviso}}In realtà solo la sua mente è quella di Goku... <br/>'''ChiChi della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Cosa...?<br/>'''Goten della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Papà...? <br/>'''Goku della linea temporale di Black'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ma tu...Hai la mia faccia! {{NDR|Black carica la sua lama di energia, uccidendo Goku, Chi Chi e Goten}}
*'''Goku''':{{NDR|Dopo che Black gli ha raccontato di averlo ucciso nella sua linea temporale}} Maledetto! E dopo cos'hai fatto a Chi Chi?! Cos'hai fatto a Goten?! <br/>'''Black goku''': {{NDR|Sorridendo}} Scommetto quello che vuoi che hai già indovinato...
*{{NDR|A Black}} Ti sei impossessato del mio corpo...E hai fatto del male a Chi Chi...E a Goten...Questo è troppo! La mia pazienza ormai ha superato il limite...Quindi adesso...Avrai ciò che ti spetta! ('''Goku''')
===''Episodio 63-Zamasu e Black contro Goku e Vegeta''===
*'''Vegeta''':{{NDR|Parlando con Black}} Mi preme ricordarti che sei solo un errore! <br/>'''Black Goku''': Ma di cosa parli? <br/>'''Vegeta''': Quel tuo corpo è inutile! {{NDR|Inizia a picchiarlo selvaggiamente}} Ogni singola cellula di Karoth è il frutto di una serie di combattimenti faticosi e feroci! Speravi di rubare tutto questo come se niente fosse? Il corpo di Goku è quello di un autentico Sayan! E soltanto un temerario...Un folle come lui...È capace di dominarlo!
===''Episodio 66-La sfida finale''===
*{{NDR|Mentre combatte con Trunks}} Dimmi, dove andrai a combattere la prossima volta? Nel passato o nel futuro? Quando ti metterai in testa che voi poveri mortali non siete altro che esseri inferiori?Non c'è modo di opporsi alla giustizia suprema! ('''Zamasu Fuso''')
*Io non mi vergogno...Delle mie debolezze. Combatto per il bene degli altri...Ed è solamente grazie a loro che sono riuscito a sopravvivere! Noi non siamo come te, Zamasu, e non lo saremo mai! ('''Trunks del futuro''')
*Noi mortali ci siamo sempre aiutati a vicenda! Da sempre è questa la nostra forza! ('''Trunks del futuro''')
*{{NDR|Vedendo Trunks combattere}} Forza, crediamo tutti in te! Ce la farai! ('''Jirobai del futuro''')
*'''Trunks del futuro''':Ora la sento...L'aura del mondo intero...Mi darà la forza per sconfiggerti! <br/>'''Zamasu Fuso''':Puoi avere tutta l'aura che vuoi, ma non riuscirai mai a battere un essere supremo...Come me! <br/>'''Trunks del Futuro''': {{NDR|Caricando la sua spada con l'energia di tutta la Terra}} Ora tocca a noi! Sconfiggeremo Zamasu!
*'''Zamasu Fuso''':Siete solo...Degli inutili mortali! <br/>'''Trunks del futuro''': Non si tratta di essere immortali o supremi! Tu credi solo in te stesso, e io non voglio perdere contro uno come te! {{NDR|Trafigge Zamasu Fuso con la Spada Genkidama}} <br/>'''Zamasu Fuso''':Ma come fai...Ad avere tutto questo potere? Non ho mai visto tanta forza in un solo attacco, com'è possibile? <br/>'''Trunks del futuro''':Pensi che la giustizia sia la sola cosa che conti? Ma nessuno distruggerà mai la nostra voglia di vivere! <br/>'''Zamasu Fuso'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Estraendo la spada dal proprio petto}} Adesso basta! Un mortale che si oppone...Un mortale che si oppone alla mia giustizia! Non è possibile, non è possibile!<br/>'''Trunks del Futuro''': Non è mai importato a nessuno...Della tua folle giustizia! {{NDR|Taglia a metà Zamasu Fuso distruggendolo}}
==Saga del Torneo del Potere==
===''Episodio 71 – La sconfitta di Goku!''===
*'''Goku''':È passato molto tempo dall'ultima volta che si siamo visti, Hit... <br/>'''Hit''':Questa volta sarà l'ultima!
*Cosa? Hit! ('''Goku'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 95 – Il più malvagio! Il più crudele! Freezer si scatena!''===
*Il solo e vero Golden Freezer può scatenare una potenza devastante...Senza increspare la superficie di un lago! ('''Freezer''')
*Ah ah ah! Nuovo gusto Golden: qualcuno vuole assaggiare? Ce né per tutti! ('''Freeezer''')
*'''Goku''':Piantala! <br/>'''Freezer''':Qualche problema, Goku? <br/>'''Goku''':Non serve eliminarli, risparmia le energie per il torneo! <br/>'''Freezer''': Tanto contro di noi lo perderebbero di sicuro, e il loro universo verrebbe distrutto! Molto meglio che a distruggerli sia la mia mano qui e ora, no?
*Guarda che non è ancora finita! Prendetelo! ('''Assassino del nono universo''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*'''Freezer''': {{NDR|Percependo che il capo degli assassini sta per colpirlo con l'energia di distruzione}} Prendi bene la mira. <br/>'''Capo degli assassini''': Eh? <br/>'''Freezer''': La differenza tra noi è evidente: io sono molto più forte, ma vedo che i tuoi amici non se ne preoccupano affatto. È per questa tua energia, vero? Eccomi qua, puoi colpirmi quando vuoi! <br/>'''Capo degli assassini''': {{NDR|Scagliandogli contro l'attacco}} E allora prendi questo!
*Ma questo...È impossibile! Ha imbrigliato l'energia della distruzione! ('''Capo degli assassini'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 97 – Obbiettivo sopravvivere!Il torneo del potere ha finalmente inizio!''===
*Che il torneo abbia inizio...Ora! ('''Gran Sacerdote''')
*{{NDR|Osservando gli scontri del Torneo del Potere}} Urca...Questo si che vuol dire fare un pò di luce! ('''Goku''')
*Non so perché, ma sento che mi divertirò! ('''Freezer''')
*{{NDR|Dopo che Hit e Basil hanno sconfitto Narirama}} Eh eh! E il furbastro rimase vittima della sua stessa furbizia! ('''Champa''')
*'''Basil''': {{NDR|Combattendo contro Lilibeu}} Accidenti! <br/>'''Lilibeu''': Ehi! Ti muovi troppo per i miei gusti! Prendi questo! {{NDR|Gli scaglia contro un potente attacco energetico}} <br/>'''Basil''': Non fare la sbruffona soltanto perché tu puoi volare! {{NDR|Saltando in aria e sparando un attacco dai piedi}} Shining Blaster! <br/>'''Lilibeu''': {{NDR|Viene colpita dall'attacco}} Argh! <br/>'''Basil''': E ora ti concedo il bis! {{NDR|Riesce a scagliare Lilibeu fuori dal ring}} <br/>'''Lilibeu'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Nooooo! <br/>'''Roh''': {{NDR|Commentando dagli spalti}} Ecco il nostro Basil, il campione dei calci!
*Lampi della giustizia! ('''Toppo''')
*Il torneo del potere è veramente divertente!Forza combattenti, siete grandi! ('''Due Zeno''')
*{{NDR|Afferrando Goku}}Mi piace combattere con te...Perché sei forte! ('''Nink''')
*{{NDR|Vedendo che Nink vuole gettarsi fuori dal ring insieme a Goku}} Sacrificarsi per eliminare il nemico può essere una buona tattica... ('''Kaioshin il Sommo''')
*'''Nink''': Eh eh eh! Non hai voglia di fare un salto nel baratro con me? Vieni, eh eh eh! <br/>'''Goku''':Ah, nel baratro puoi andarci anche da solo! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan Blu e con la sua aurea scaglia via Nink}}
*'''Nink'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Purtroppo il piano è fallito... <br/>'''Quitela''': {{NDR|Prendendolo a calci}} Ma figurati! Abbiamo solo un combattente in meno, non c'è problema!
===''Episodio 98 – Grande incertezza! C'è un universo in preda alla disperazione!''===
*{{NDR|Commentando il nome della mossa del Trio Dangers}} "Triangolo Dangers"? Un nome così per indicare una mossa? La mancanza di fantasia dev'essere diventata un'abitudine ormai... ('''Gran Consigliere''')
*{{NDR|Vedendo il Trio Dangers attaccare Goku}} Ah ah ah! Bravi! Distruggetelo, cagnoloni!
*'''Kaioshin il Sommo''': {{NDR|Commentando la strategia del Trio Dangers}} Almeno finché restano divisi non possono fare quel "Dangers non so cosa"! <br/>'''Beerus''':Triangolo! Si chiama "Triangolo Dangers"! <br/>'''Kaioshin il Sommo''': Ah, si? E cosa cambia? Resta comunque un nome assurdo...
*'''Kaioshin dell'Est''': Goku e Vegeta sono in seria difficoltà... <br/>'''Champa''':Forza, guerrieri del Nono Universo, buttate subito quei due fuori dal ring! Eliminateli! <br/>'''Beerus''': Champa! Che ti prende, ti metti a fare il tifo per un altro universo?! <br/>'''Champa''': E ti sorprende? Una volta eliminati Goku e Vegeta il Settimo Universo diventerà un ammasso di esseri inutili: vincere sarà un gioco da ragazzi! Continua così, Nono Universo! <br/>'''Beerus''': Sei insopportabile! {{NDR|Tra sé e sé}} Anche se ha ragione, purtroppo...
*Allora, siete pronti? Adesso vi mostriamo la potenza del Nono Universo! Forza, distruggeteli subito! ('''Roh''')
*{{NDR|Dopo aver attaccato Vegeta}} Stavolta ti è andata bene, ma la prossima non sarai così fortunato. {{NDR|Sguainando gli artigli}} Farò cambiare espressione al tuo bel faccino! ('''Hop''')
*'''Lavender''': {{NDR|Attaccando Vegeta insieme ad Hop}} Finiamolo! <br/>'''Hop'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Con grande piacere! {{NDR|Attaccano insieme Vegeta, ma qusti si sposta e Hop colpisce Lavender}} Oh, no! <br/>'''Chapill e Comfrey'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|In coro}} Lavender! <br/>'''Goku''':{{NDR|Trasformandosi in Super Sayan}} Eh? Bene, è il nostro turno adesso! {{NDR|Elimina i due con un potente attacco energetico}}
*{{NDR|Dopo che Chapill, Comfrey e Hop sono stati eliminati}}Non ci credo...Abbiamo perso tre dei nostri come se niente fosse! ('''Roh''')
*'''Oregano'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Bloccando il braccio destro di Vegeta con i suoi fili}} Ti sei distratto, mi dispiace! E adesso i miei fili speciali ti impediranno di muovere anche l'altro braccio! <br/>'''Hysopp'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Facciamola finita, Oregano! <br/>'''Vegeta''': E va bene. Volete contenere la mia potenza con questi mezzucci? {{NDR|Si trasforma in Super Sayan spezzando i fili e il ghiaccio che bloccava l'altra mano}} Non dovete sottovalutarla la potenza del grande Vegeta! {{NDR|Elimina entrambi in un colpo}}
*'''Zeno''':Ne hanno già eliminati tanti! <br/>'''Zeno del futuro''':Si, tantissimi! <br/>'''Zeno''':Sono rimasti in quattro! <br/>'''Zeno del futuro''':Si, solo quattro! <br/>'''Sidra''':Eh? Come, quattro?! <br/>'''Sorel'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:{{NDR|Apparendo sugli spalti}}Sono stata eliminata anch'io!
*'''Rozelle''':{{NDR|Dopo che Freezer lo ha attaccato e ferito}} No! Aspetta, ti prego! <br/>'''Freezer''':E perché, scusa? Abbiamo appena iniziato, manca ancora la parte più divertente! Ah ah ah! <br/>'''Rozelle''':{{NDR|Terrorizzato}}No! Ti supplico, no! {{NDR|Si getta fuori dall'arena, apparendo sugli spalti}} Uff, c'è mancato poco... <br/>'''Sidra''':Ma non capisci cos'hai fatto?! Così ti sei eliminato da solo! <br/>'''Rozelle'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Eh? Ah, già, è vero!
*'''Bergamo''': Coraggio, fratelli! <br/>'''Basil, Lavendar e Bergamo'''*'''Bergamo''': Coraggio, fratelli! <br/>'''Basil, Lavendar e Bergamo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|In coro}} Raggio triangolare Dangers! <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Diventando Super Sayan Blu}} Lampo Finale! <br/>'''Goku''': {{NDR|Diventando Super Sayan Blu}} Onda Energetica! {{NDR|L'attacco combinato dei due Sayan travolge il Trio Dangers eliminando i tre lupi}}
*Non è possibile...Il Trio Dangers!Noooo! ('''Roh'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*E adesso? Sono stati sconfitti tutti e dieci...Che cosa ne sarà del Nono Universo? ('''Sidra'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*{{NDR|In coro, prima di distruggere il Nono Universo}} Un, due...Via! ('''Zeno e Zeno del futuro''')
===''Episodio 99 – Fa' vedere chi sei! Il vero potenziale di Crili!!''===
*{{NDR|Dopo la cancellazione del Nono Universo}} D'ora in avanti non avrò altra scelta: dovrò combattere...E sopravvivere. ('''Goku''')
*'''Champa''': {{NDR|Osservando l'operato di Zeno}}È inflessibile...Svolge molto seriamente il ruolo di Re del Tutto... <br/>'''Vados''': {{NDR|Iniziando a piangere in modo drammatico}} Addio, Lord Champa! Sarà molto dolorosa separarmi da lei... <br/>'''Champa''': {{NDR|Irritato}} Piantala Vados, zitta! Oh, tanto è facile per te: se il nostro universo sparisce tu non rischi niente! Io invece rischio eccome! <br/>'''Vados''': Ah ah ah! Si, è vero. Sarà meglio che i nostri guerrieri si diano da fare per evitare che lei sia eliminato...
*'''Junior''': {{NDR|Vedendo Crilli sconvolto dalla cancellazione del Nono Universo}} Eh eh! Che succede, siamo un pò nervosetti? <br/>'''Crilli''':Sono stato solo...Preso alla sprovvista... <br/>'''Gohan''': {{NDR|Rivolto a Tensing e al Genio}} E voi? Come vi sentite? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, io...Stavo meglio prima.<br/>'''Gohan''':Lo so. È spaventoso vedere un universo cancellato come se niente fosse. <br/>'''Tensing''':Già... <br/>'''Genio delle Tartarughe''': Puoi dirlo forte...
*{{NDR|Osservando i due Zeno}} Quei due tizi colorati...Hanno voci così innocenti, eppure sanno essere spietati. Un contrasto davvero rivoltante. Ma verrà il giorno in cui piegherò anche voi due alla mia volontà, potete scommetterci! ('''Freezer''')
*{{NDR|Parlando con C-17}} Facciamo volare via un pò di gente! ('''C-18''')
*{{NDR|A Vegeta, che lo sta per buttare fuori}} Ehi! No, aspetta, aspetta! Time Out, Time Out! ('''Botamo''')
*'''Jium''':{{NDR|Prova ad attaccare Crilli, ma Gohan devia l'attacco}} Cosa?! <br/>'''Gohan''':Se uno di noi resiste fino alla fine vinceremo comunque, quindi adesso non è il caso di darci troppo dentro! <br/>'''Jium''':Credete di essere così forti? {{NDR|Si scaglia contro il gruppo}} <br/>'''Junior''':So solo che a chi ci prova la facciamo pagare cara. {{NDR|Si toglie i vestiti pesanti e lui e gli altri deviano l'attacco}}
*'''Crilli''': {{NDR|Preparando il suo attacco}} Lord Beerus mi ha detto di correre fino alla fine...Ma intanto è meglio se butto giù un paio di avversari! Cerchio Magico Tripla Lama! {{NDR|Scaglia tre Cerchi Magici, ferendo Jium che viene scagliato fuori da un'Onda Energetica del Genio}} <br/>'''Rumshi''':{{NDR|Colpendo Jium sugli spalti}} Ma cos'hai combinato? Sei un guerriero e sei stato portato qui per vincere! Vergogna! <br/>'''Jium'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Sono mortificato, mi spiace!
*{{NDR|Provando ad insultare Magetta}} Sei un vecchio rottame, uno scarto di lamiera, un ammasso di latta arrugginita, un inutile ferrovecchio! ('''Vegeta''')
*{{NDR|Dopo essere salito sopra Magetta tappandogli le orecchie}} Corpo invincibile e mente d'acciaio! Guardaci: noi siamo il potentissimo Botamagetta! ('''Botamo''')
*{{NDR|Dopo aver apparentemente ucciso Shosa}} Ops, devo aver esagerato: questa volta ci ho dato dentro un pò troppo! ('''C-18''')
*'''Crilli''':{{NDR|Dopo aver salvato la moglie dall'attacco di Shosa}} Posso farti una piccola critica? Sei stata un pò maldestra, è strano per te! Ih Ih Ih! <br/>'''C-18''': Piantala di ridere, Crilli! <br/>'''Crilli''':S-Scusa...
*'''Crilli''': {{NDR|Preparandosi a combattere con C-18}} A questo punto ti va se proviamo "quella" tecnica? <br/>'''C-18''':Certo, non vedevo l'ora di farlo. <br/>'''Crilli''':Ottimo... <br/>'''Shosa''':Basta, piantatela di blaterare voi due! Se restate lì fermi vi raggiungo io!
*Hanno vinto! Hanno vinto gli sposini! ('''Beerus''')
*'''Shosa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo essere stato eliminato inizia a piangere}} Mi dispiace moltissimo... <br/>'''Quitela''':Umpf, sei soltanto un incapace!
*'''Majora'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo che Crilli lo ha colpito con una scarpa puzzolente}} Ah! Cos'è quest'odore tremendo?! C'è una puzza terribile! Non ce la faccio, è insopportabile! <br/>'''Crilli''': Ora! Onda Energetica!
*'''Crilli''':Ho vinto io! <br/>'''C-18''':Si...In una maniera rivoltante. Appena torneremo a casa dovrò lavarti quelle scarpe con urgenza...
*Crilli, sei la nostra stella! Sei la nostra stella! ('''Beerus''')
*'''Crilli''':Si! A quanto pare oggi sono al massimo della mia forma! <br/>'''Frost''':{{NDR|Apparendo alle sue spalle}} Buon per te! {{NDR|Lo elimina con un colpo di coda, lasciando sconvolti Beerus e C-18}} Uh uh uh, l'imprudenza è il tuo peggior nemico... <br/>'''C-18''':Come hai osato fargli questo? <br/>'''Frost''': Non mi butterai fuori dal ring così facilmente! {{NDR|Con un particolare attacco riesce a crearsi un diversivo e a fuggire}} <br/>'''C-18''':Uff, certo che è veloce a svignarsela!
*'''Beerus''': No, dico, ma ti rendi conto di cos'hai combinato, Trilli?! <br/>'''Crilli''':Ehm...Mi chiamo Crilli, signore... <br/>'''Beerus''': {{NDR|Lanciandogli un occhiataccia}} Crilli o Trilli, sei solo uno sbruffone! <br/>'''Crilli''': M-Mi dispiace tanto, signore! Davvero! <br/>'''Shin''': {{NDR|Lanciandogli a sua volta un'occhiataccia}} No, sta tranquillo, hai fatto del tuo meglio. Per me è questa la cosa importante. <br/>'''Crilli''':M-Ma i suoi occhi mi fanno comunque paura!
===''Episodio 100 – Furia fuori controllo! Quando la rabbia si sveglia e si scatena!''===
*'''Junior''': L'uscita di Crilli non ci voleva... <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, ascolta: possiamo vedere questa situazione come se avessimo perso uno dei nostri...Oppure, come se fossimo ancora in nove. <br/>'''Tensing''': {{NDR|Sorridendo}} Questo è vero: ben detto, Genio! <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Diciamo che portare il peso dei miei anni sulle spalle come un guscio di tartaruga è servito a qualcosa...
*{{NDR|Preparandosi ad affrontare Vegeta}} Maestro...Devo farti uscire immediatamente da questo torneo! ('''Cabba''')
*{{NDR|A Nanirama}} Puoi saltare dal Ring da solo...Oppure, se preferisci, posso darti una mano io a farlo. ('''Hit''')
*{{NDR|Preparando il suo colpo energetico}} Caricamento completato! Narira {{NDR|Usando il salto temporale Hit gli si avvicina e lo getta via dal ring}}...Ma. ('''Narirama'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*{{NDR|Afferrando Kale per i capelli}} Visto che il mio amico {{NDR|Merchiop}} vorrebbe allenarsi un pò, che ne diresti di aiutarlo? ('''Napapa''')
*{{NDR|Mentre picchia Kale}} Un due, un due, un due! Vado avanti? Va bene, vado avanti! ('''Merchiop''')
*'''Caulifla''': Non dovevate far del male alla mia pupilla... <br/>'''Napapa''':No no, infatti faremo del male anche a te! <br/>'''Caulifla''': Cosa?! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan}} Ti sbagli, perché mi avete fatto arrabbiare, e sarete voi a farvi male!
*{{NDR|Uscendo dal ring}} Grazie, grazie a tutti! ('''Napapa'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*'''Caulifla''':Ehi Goku, o qualunque sia il tuo nome! Ho visto che ti sei trasformato ad un livello di Super Sayan che non avevo mai osservato prima... <br/>'''Goku''': Si chiama Super Sayan Blu. <br/>'''Caulifla''':Non mi interessa come si chiama! Voglio che tu mi insegni come si fa. <br/>'''Goku''': Eh? <br/>'''Caulifla''': Se lo farai ti ringrazierò trasformandomi in Super Sayan Blu...E dandoti un bel calcio che ti stenderò! <br/>'''Kale''':Caulifla! Non è un bel modo di ringraziare...
*{{NDR|A Caulifla trasformata in Super Sayan}} Lo sai che sei una ragazza molto buffa? ('''Goku''')
*{{NDR|Trasformandosi in Super Sayan Leggendario}} Tu...Mi hai portato via Caulifla! La devi pagare per questo, Goku! Ora la devi pagare, Goku! Goku!!! ('''Kale''')
*Aiuto! ('''Merchiop'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*Ora basta! I Pride Troopers non ti permetteranno di seminare caos e distruzione! Come vedi, il mio laccio della giustizia neutralizza anche i criminali più potenti! {{NDR|Kale spezza il laccio della giustizia}} Non è possibile! ('''Vuon''')
*{{NDR|Vedendo Kale scatenare il panico nell'arena}} Ci penso io. ('''Jiren''')
*'''Hit''':Le cose si mettono male. <br/>'''Caulifla''':Ah, davvero? Non me n'ero accorta!
*{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Kale}} Proprio tu... ('''Hit''')
===''Episodio 101 – Arrivano i guerrieri della giustizia! I Pride Troopers!''===
*Lampi della Giustizia! ('''Toppo''')
*'''Kahseral''':Mi presento, mi chiamo Kahseral! <br/>'''Tupper''':Io mi chiamo Tupper! <br/>'''Zoiray''':Io mi chiamo Zoiray! <br/>'''Cocotte''':Io mi chiamo Cocotte! <br/>'''Kettol''':E io Kettol! <br/>'''Kahseral, Tupper, Zoiray, Cocotte e Kettol''':{{NDR|In coro}} Insieme noi siamo i Pride Troopers!
*{{NDR|A Goku, Kale e Caulifla}} I Pride Troopers non hanno mai perdonato un avversario che ha sconfitto uno dei nostri! Per ordine del mio grande amico Toppo, ci sbarazzeremo di voi tre! ('''Kahseral''')
*'''Genio delle Tartarughe''': {{NDR|Attaccando The Preecho}} Energia Elettrica! <br/>'''The Preecho'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Colpito dall'attacco del Genio viene sbalzato in alto}} E questa che tecnica è?! <br/>'''Genio delle Tartarughe''': Non riesci più a muoverti, eh? Non riesco a fare nient'altro, eppure come vedi sono riuscito ad immobilizzarti. Tensing! <br/>'''Tensing''': {{NDR|Apparendo a fianco a The Preecho}} Nuovo Cannone Dell'Anima!
*'''Tensing''': {{NDR|Raggiungendo il Genio, che si è seduto per riposarsi}} Eccomi, Genio! Come stai, tutto a posto? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Si, ti ringrazio. Mi hai salvato: sapevo di poter contare su di te. <br/>'''Gohan''':{{NDR|Raggiungendoli}} Genio, Tensing! Ma gli altri dove sono? <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Beh, ecco, li ho persi di vista: ci siamo divisi quando quella sayan ha iniziato a scatenarsi. <br/>'''Junior''': {{NDR|Raggiungendoli}} Io sono qui. <br/>'''Gohan''':Eccoti, Junior! <br/>'''Junior''':Però sarebbe meglio se per una volta ci fossimo tutti, quindi cerchiamo subito... <br/>'''Freezer''':Chiedo scusa per l'attesa! {{NDR|Tutti si voltano e lo vedono su una roccia, trascinando Murichim}} <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Arrivando alle spalle di Freezer}} Freezer! Di quello voglio occuparmi io, quindi vedi di lasciarlo a me. <br/>'''Freezer''':{{NDR|Ridacchiando}} La preda è sempre di chi è più veloce, Vegeta. {{NDR|Scaglia Murichim fuori dal ring}}
*{{NDR|Commentando il colpo alla massima potenza di Kahseral}} Umpf, che attacco inutile. ('''C-17''')
*'''Zoiray''': {{NDR|Dopo che 18 ha aiutato Goku}} Vi regalerò un altro Vortice della Giustizia! <br/>'''C-18''':Oh, e piantala con questa storia della giustizia.
*C'è mancato poco, eh eh! No! ('''Tupper'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*{{NDR|Vedendo Caulifla in difficoltà}}Non voglio essere così inutile...Odio essere così inutile! Caulifla! ('''Kale''')
*{{NDR|Vedendo che Kale è riuscita a controllare la sua trasformazione}} Si! Sapevo che ce l'avesti fatta! Dopotutto, sei la mia pupilla... ('''Caulifla''')
*Coraggio, Pride Troopers! Massima potenza! ('''Kahseral'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*Coraggio, Kale! Noi due siamo amiche!Insieme supereremo ogni avversità! ('''Caulifla''')
*'''Cocotte'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Dentro alla Zona Cocotte}} Io sono al sicuro qui dentro: non riuscirete neppure a toccarmi! <br/>'''C-18''': {{NDR|Afferrando la Zona Cocotte}} Meglio: così buttarti fuori sarà più facile!
*'''C-18'':{{NDR|Dopo che Goku ha lasciato andare le ragazze}} Veramente tutti quelli che non sono in squadra con noi sarebbero degli avversari... <br/>'''C-17''':Si, ma che c'è di male? Non credi che dopo questo momento lasciarle libere sia più...Umano?
===''Episodio 102 – Il potere dell'amore esploderà? Le magiche guerriere del Secondo Universo!''===
*È giunto il momento di mostrare a tutti la nostra potenza. ('''Brianne de Chateu''')
*'''Brianne de Chateu''': Fanciulle, siete pronte all'azione? <br/>'''Su Roas''':Si! <br/>'''Sanka Ku''':E poi qui in alto siamo in un punto perfetto! <br/>'''Peru''': {{NDR|Esultando}}Si, il momento è arrivato! <br/>'''Helles''': {{NDR|indicando le tre ragazze}} È ora che questi graziosi fiori sboccino sul campo di battaglia! <br/>'''Beerus''':Bleah. Graziosi fiori, ho sentito bene?
*'''Brianne de Chateu''':Noi siamo tre combattenti del Secondo Universo. Io sono Brianne de Chateu! <br/>'''Sanka Ku''':Io sono Sanka Ku! <br/>'''Su Roas''': E io sono Su Roas! <br/>'''Brianne de Chateu''':Che sbocci e risuoni la nostra canzone: la canzone dell'amore e della vittoria! <br/>'''Vikal, Jimize, Zirloin, Rabanra e Zarbuto''':{{NDR|In coro}} La canzone dell'amore e della vittoria!
*'''Goku''': {{NDR|Guardando la trasformazione di Brianne e delle altre}} Ah, ho capito: è una specie di potenziamento! <br/>'''Beerus''': {{NDR|Annoiato}} Ma quale potenziamento...Non è altro che un noioso spettacolino di danza.
*'''Goku''': {{NDR|Dopo che C-17 ha interrotto il rito di trasformazione}} C-17, ma allora è stata opera tua? <br/>'''C-17''':Beh, avevano la guardia abbassata...Perché, è un problema? <br/>'''Goku''':E me lo chiedi anche? Non hai sentito? Era un rituale, stavano per trasformarsi! <br/>'''C-17''':Si...E allora? <br/>'''Brianne de Chateu''':{{NDR|Raggiungendoli infuriata}} Ehi! Ascoltami bene: ogni fase del processo di trasformazione ha un significato preciso! Non ti permettere di interferire, chiaro?! <br/>'''Toppo''': Ehi! {{NDR|Parandosi di fronte a C-17}} Dico a te: la giustizia del guerriero è proprio in quei gesti! Sei veramente un gran maleducato... <br/>'''Goku''':Hai sentito? Prima si trasformano e poi le facciamo combattere! {{NDR|Allibito, C-17 si fa da parte}}
*'''Beerus''':{{NDR|Dopo che Goku ha incitato Brianne a fare sul serio}} Che razza di assurdità! Bisogna eliminare l'avversario prima che inizi a fare sul serio! <br/>'''Crilli''':Che ci vuole fare, Lord Beerus?Si sa, Goku è Goku...
*Il nostro livello di potenza è basso...Ma il nostro livello di amore è il più alto di tutti gli universi! ('''Helles''')
*{{NDR|Dopo che Jirasen è stato eliminato accidentalmente da Ribrianne}} Incapace! Non eri nemmeno il suo obbiettivo! {{NDR|Inizia a picchiarlo}} Ecco la tua punizione! ('''Rumshi''')
*'''Vikal''': {{NDR|Dopo aver salvato Kakunsa}} Io vado, così dò una mano al resto della squadra! <br/>'''Kakunsa''':Bene: io mi occuperò di quella preda {{NDR|C-17}}. <br/>'''Vikal'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Bene. Buona caccia allora! {{NDR|Fa per andarsene, ma viene attaccata da C-17 che la scaglia fuori dal ring}}
*{{NDR|Dopo che C-17 ha eliminato Vikal}}Come hai osato farle questo?!! ('''Kakunsa''')
*{{NDR|A Kakunsa, prima di buttarla fuori}} Sai, il tuo modo di combattere mi ha insegnato molte cose. ('''C-17''')
*{{NDR|A C-17}} Non ti bastava rovinare il rito di trasformazione: no, dovevi anche eliminare Vikal e Kakunsa! Ma ho una brutta notizia per te: qui c'è una fanciulla molto, molto arrabbiata! ('''Ribrianne''')
===''Episodio 103 – Sii spietato, Gohan! Lo scontro decisivo con il Decimo Universo!''===
*Goku è un imprudente, Goku è un incosciente, Goku è un pazzo! ('''Beerus''')
*'''Botamo''':{{NDR|Apparendo davanti a Gohan e Junior}} Eh eh eh! Ora vi sistemo io! <br/>'''Junior''':Eccolo qua. Stai molto attento, perché questo è duro da battere. <br/>'''Gohan''':Ti prego, lascialo a me: voglio affrontarlo da solo. <br/>'''Junior''': {{NDR|Scambiando un sorriso con Gohan}} Va bene, come preferisci...
*'''Goku''':{{NDR|Raggiungendo Junior}} Allora, Junior? Come procede? <br/>'''Junior''':Che ci fai qui? Vuoi controllare come combatte tuo figlio? <br/>'''Goku''': In un certo senso... <br/>'''Junior''':Come ti sembra? <br/>'''Goku''':Sa quello che fa.
*'''Gohan''':{{NDR|Scagliando Botamo fuori dal ring}} Chi si mostra troppo sicuro della sua abilità non lo considero una minaccia! <br/>'''Botamo''':E qui ti sbagli! Ti porterò con me! {{NDR|Prova a colpire Gohan con un raggio di energia}}
*'''Champa''':Sei inutile, non vali niente! In un attimo ti ha buttato fuori dal ring! <br/>'''Botamo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace tanto...
*'''Jilcol'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:No, no, no, nooo! <br/>'''Jimize''':Nessuno può minacciare la speranza del Secondo Universo! Ricordatelo, fanciulle: amore e speranza non soccomberanno mai!
*'''Rubalt''':Questa non ci voleva: abbiamo già perso otto combattenti... <br/>'''Obuni''':Non si deve preoccupare, Lord Rumshi: promettiamo solennemente che proteggeremo il Decimo Universo!
*{{NDR|A Gohan}} Sai tenermi testa! Quindi la mia impressione era corretta... Ho aspettato tanto prima di incontrare un guerriero come te! ('''Obuni''')
*'''Rubalt'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Dì la verità, sei disperato: non mi hai colpito nemmeno una volta! <br/>'''Junior''':Sarebbe un problema...Solo non ti ho lasciato alcuna via di fuga! {{NDR|Rubalt alza lo sguardo e si rende conto di essere circondato da sfere di energia}} Granata Infernale! {{NDR|Le sfere colpiscono Rubalt, mettendolo fuori combattimento}} Le regole sono regole, quindi esci subito dal Ring. {{NDR|La getta fuori dal ring}}
*'''Rubalt''':Mi dispiace, Lord Gowasu... <br/>'''Gowasu''':Non importa, non importa: la nostra fortuna è che sul ring abbiamo ancora Obuni. Ho l'impressione che possiamo ancora vincere...
*{{NDR|A Gohan}} Combatti al massimo fino alla fine: questo fa di te un vero guerriero. ('''Obuni''')
*'''Obuni''':Non pensavo che mi sarei dovuto impegnare così...Qual'è il tuo nome? <br/>'''Gohan''':Gohan...E appartengo al Settimo Universo! <br/>'''Obuni'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Piacere, Gohan: è un grande onore combattere con te. Davvero...Ma il destino di coloro che vivono nel Decimo Universo è nelle mie mani. Sono qui per proteggerli!
*Oh, no! Che peccato: ora abbiamo perso anche lui... ('''Cus''')
*Tranquillo, Obuni: so che ce l'hai messa tutta. ('''Gowasu'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 104 – Un'eccezionale battaglia alla velocità della luce! Goku e Hit uniscono le forze!''===
*I Pride Troopers non conoscono il significato del verbo arrendersi, è chiaro? ('''Dyspo''')
*'''Dyspo''': {{NDR|A Kunshi, che è riuscito a salvarlo}} Grazie... <br/>'''Kunshi'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Fatti da parte e pensa al contrattacco: a lui bado io...Dovessi anche trascinarlo giù con me. Tu occupati del resto! {{NDR|Attacca Hit}} <br/>'''Hit''': {{NDR|Apparendo alle sue spalle con il salto temporale}} Stai per provare il dolore che vorresti infliggermi. {{NDR|Lo scaglia fuori dal ring con un potente pugno}} <br/>'''Dyspo''':No, Kunshi! Maledizione...
*'''Dyspo''':Molto presto avrò la mia vendetta, e sicuramente la giustizia... <br/>'''Toppo''':Basta! {{NDR|Dyspo lo guarda interrogativo}} Non siamo qui per fare gli eroi! <br/>'''Dyspo''':...Come? <br/>'''Toppo''':Giustizia o malvagità non c'entrano: oggi c'è o la sopravvivenza o la distruzione, o l'una o l'altra.
*'''Goku''':E ora che facciamo? Cominciamo a combattere noi due uno contro l'altro? <br/>'''Hit''':Ti lascio andare, per adesso...È il mio modo per dirti grazie. <br/>'''Goku''':Allora se nessuno ci elimina ci affronteremo alla fine...Ma quella volta faremo sul serio. <br/>'''Hit''':Ah ah ah! Va bene, ci sto.
===''Episodio 105 – Uno scontro furioso! Il genio ce la mette tutta!''===
*'''Zeno''':Quanti guerrieri sono rimasti? <br/>'''Zeno del Futuro''':Vediamo! {{NDR|Iniziando a contare}} Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto...{{NDR|Si volta un attimo verso l'altro Zeno e perde il conto}} Oh...Uno, due, tre, quattro, cinque, sei... {{NDR|Perde il conto di nuovo}}Ehm...<br/>'''Zeno''':Beh, sono ancora tanti! <br/>'''Zeno del Futuro''':Si, tantissimi!
*'''Beerus''':{{NDR|Vedendo che Caway vuole sedurre il Genio}} Come arma vuole usare il fascino, eh? <br/>'''Crilli''':Si, ma è una mossa folle. Per affrontare il torneo il Genio è riuscito a dominare tutti i suoi "desideri terreni"! Non funzionerà mai. {{NDR|Improvvisamente il Genio arrossisce e inizia a stravedere per Caway}}Oh, no! E invece funziona eccome! <br/>'''Kaioshin il Sommo''':Coraggio ragazza! Brava, continua così! <br/>'''Shin''':{{NDR|Imbarazzato}} Per favore, Kaioshin il Sommo, la smetta!
*'''Genio delle Tartarughe''':{{NDR|Sbuffando si butta verso Caway}}Chopoi! <br/>'''Otta Magetta''':Chopoi?
*'''Genio delle Tartarughe''':{{NDR|A Caway, dopo averla ipnotizzata per rendersi più minaccioso}} Io vivo da sempre seguendo i miei desideri terreni, ma ora che li ho allontanati non ne sono più schiavo! Sai cosa significa questo? {{NDR|Aumenta i suoi muscoli}} L'enorme quantità di energia che ho sempre sprecato ora è rinchiusa in un corpo che vuole andare oltre i propri limiti: ribolle come magma, e ormai è pronto ad esplodere! E tu non sai fare niente di meglio che mostrare i tuoi begli occhioni?! {{NDR|Allungando le mani verso di lei}} Non puoi immaginare quello che sta per capitarti! <br/>'''Caway''': {{NDR|Piangendo e correndo fuori dal ring}}Aiuto! Aiuto, aiuto, vattene via!
*'''Caway'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Sugli spalti}} Uff. Meno male, sono salva. <br/>'''Quitela''': {{NDR|Furente}}Ma ti rendi conto?!
*{{NDR|Al Genio}} Ben fatto, vecchio, continua così! ('''Beerus''')
*'''Genio delle tartarughe''': Bene, bene. Sarai tu il mio prossimo avversario? <br/>'''Dercori''':{{NDR|Uscendo dall'ombra}} Oh, mi hai notata? <br/>'''Genio delle tartarughe''':Si, ho già visto combattere anche te: usi i talismani del Quarto Universo. Sarai il mio avversario ideale, non c'è alcun dubbio.
*'''Dercori'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ora ti è chiaro che non hai più scampo?! <br/>'''Genio delle tartarughe''': Sembra proprio così: ecco perché è un bene che il tuo avversario sia io. {{NDR|Tira fuori una boccetta}} <br/>'''Crilli''':Ma che cosa fa? <br/>'''Genio delle tartarughe''':I miei compagni sono davvero forti se devono opporre potenza alla potenza, ma hanno strategie, mentalità e tecniche semplici e prevedibili, quindi attaccati nei punti deboli possono essere portati all'errore. {{NDR|Appoggia la boccetta a terra}} E così tocca sempre al caro vecchio Genio occuparsi degli avversari come te...Quelli che usano tecniche molto più complesse! Onda Sigillante! {{NDR|Rinchiude Dercori nella boccetta}} Ecco, e con questa sono due. {{NDR|Getta la boccetta fuori dal ring}}
*Hai fatto un magnifico lavoro, vecchio! Ora buttali tutti fuori dal ring, forza! ('''Beerus''')
*{{NDR|Dopo che Ganos lo ha sfidato}}Ma è possibile che tutti quelli del Quarto Universo vogliano essere battuti dal sottoscritto? ('''Genio delle tartarughe''')
*Il vecchio sottovaluta il fatto che Ganos è giovane! Essendo giovane sta crescendo: in un torneo con tanti guerrieri fortissimi non può che diventare più forte ogni secondo che passa. Si chiama proprio effetto crescita! ('''Quitela''')
*Goku, Crilli...Voi avete insegnato a questo vecchio che poteva dare ancora molto.Si, grazie al vostro esempio ho imparato che era ancora troppo presto per arrendersi a quei limiti. Siete stati proprio voi due a non fermarvi mai, a puntare sempre più in alto, ad insistere per andare oltre! ('''Genio delle tartarughe''')
*'''Ganos''':{{NDR|Colpendo il Genio sempre più forte}} È inutile, rassegnati! Salta giù dal ring! <br/>'''Genio delle tartarughe''': {{NDR|Preparando un'Onda Energetica}} Ai miei allievi dico questo: dovete muovervi bene, imparare bene, giocare bene, mangiare bene e riposare bene! Godetevi la vita e vivete sempre al massimo! <br/>'''Ganos'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Perché non salti giù?! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Che lo stile della tartaruga sia con voi! Ecco la più grande...La più potente...Onda Energetica!
*'''Goku''': {{NDR|Dopo che il Genio è riuscita a riprendersi}} Genio, sei vivo! Sei ancora vivo! <br/>'''Genio delle Tartarughe''':Ma...Dove sono finite quelle belle angiolette?Erano così carine... <br/>'''Goku''':{{NDR|Abbracciandolo e piangendo}} Oh, Genio, che bello! <br/>'''Crilli''':{{NDR|Piangendo}} Non ci posso credere, ce l'hai fatta! <br/>'''Genio delle tartarughe''': {{NDR|Abbracciando Goku e riprendendo gli occhiali}} Su, su, la battaglia non è ancora finita. Quindi ora aiutami ad alzarmi, e muoviamoci!
*'''Beerus''':{{NDR|A Crilli}} Ehi. <br/>'''Crilli''':Signore? <br/>'''Beerus''':Il vecchio...Come hai detto che si chiama in realtà? Ripetimelo ancora...
*'''Goku''': {{NDR|Mentre se ne va con il Genio}} Ormai credevo che fossi finito nell'aldilà, eh eh! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Eh eh eh! So solo che, come ti dicevo, ho visto un paio di angiolette molto carine! <br/>'''Goku''': Sarà, ma secondo me te le sei solo sognate! <br/>'''Genio delle tartarughe''':Ah ah ah, dici?
===''Episodio 106 – Lo sguardo nascosto! Disperata lotta contro un avversario invisibile!''===
*{{NDR|A Gohan e Piccolo}} Ah ah ah! Pare proprio che sappiate il fatto vostro! Tra poco io, il Dottor Rota, vi insegnerò perché mi chiamano così, perché mi chiamano Dottore! ('''Dr Rota''')
*'''Tensing''': {{NDR|Ad Hermilla, che ha appena sconfitto}}Allora...Vuoi assaggiare un altro colpo o vuoi attaccare tu? <br/>'''Hermilla''':Ah, lascia perdere: in queste condizioni non posso nemmeno prendere la mira... <br/>'''Tensing''':Capisco. Sei un avversario ma sei in gamba, te lo devo riconoscere. {{NDR|Prepara un Nuovo Cannone dell'Anima}} <br/>'''Hermilla''':Ti ringrazio... {{NDR|Distrugge il terreno con un potente attacco}} <br/>'''Tensing''':Cosa?! {{NDR|Precipita verso il bordo del ring}}
*'''Hermilla''':Ah ah ah! "Sei un avversario, ma sei in gamba!" Ah ah ah! {{NDR|Prova a saltare via ma viene bloccato dai cloni di Tensing}} Ma voi...Voi da dove spuntate?! Lasciatemi subito! <br/>'''Tensing''':Oh, non voglio cadere da solo! <br/>'''Hermilla'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Cosa?! No! Non è leale!
*'''Tensing''': Mi dispiace... <br/>'''Crilli''':Cosa? No, no, che problema c'è, dai! <br/>'''Beerus''':Devo ammettere che sei stato bravo a pareggiare i conti con lui all'ultimo: si, te lo riconosco.
*'''Prum''':Hermilla! Hermilla, dove sei? Non lasciarmi qui da solo! <br/>'''Vegeta''':Allora? Non hai alcuna tecnica di attacco? Com'è possibile?! <br/>'''Prum''':Oh, no! {{NDR|Prova a scappare, ma viene afferrato dal Dr Rota}} Ancora tu! <br/>'''Dr Rota''':Ah ah ah! Sei stato ingenuo a pensare di avermi sconfitto! E ora io, il Dottor Rota, ti insegnerò perché mi chiamano così, perché mi chiamano Dottore! <br/>'''Prum'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:No, no! Lasciami stare! <br/>'''Dr Rota'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Devi sapere che la mia abilità è... <br/>'''Vegeta''': Fate silenzio! {{NDR|Elimina entrambi con un Garlick Cannon}} Basta, non li sopportavo più...
===''Episodio 107 – La vendetta di "F"! Una trappola astutamente congegnata?''===
*'''Champa''':{{NDR|In un flashback}} Quindi se il Sesto Universo vincesse vorresti che annullassi tutti i tuoi crimini, giusto? Ma dico, sei pazzo?! Tu non puoi permetterti di parlarmi così! Non dopo avermi umiliato nello scontro con il Settimo Universo! <br/>'''Frost''': È la mia richiesta... <br/>'''Champa''':Adesso vai a fare stretching o una di quelle cose lì. E non riprovare a barare, altrimenti te ne pentirai! <br/>'''Frost''':A proposito del Settimo Universo...Mi prenderò gioco di loro. Saranno loro ad essere umiliati, e mi assicurerò che siano i primi a venire espulsi dal torneo. Che ne dice? {{NDR|Champa sorride}}
*Presa della Giustizia! ('''Dyspo''')
*'''Maji Kaio''':{{NDR|Dopo aver immobilizzato Dyspo}} Sei sicuro che quelle orecchie gigantesche non ti intralcino un pò? Penso che una bella spuntatina non ti farebbe male, proviamo?! <br/>'''Dyspo''':Di una cosa sono sicuro: tu sei pazzo, completamente pazzo! <br/>'''Toppo''':Non dovrebbe essere difficile liberarsene... <br/>'''Jiren''':Spostati. Ci penso io. <br/>'''Maji Kaio''':{{NDR|Vedendo Jiren avvicinarsi}} Eh? Oh, finalmente entra in azione il capitano! Era ora! <br/>'''Dyspo''':{{NDR|Liberandosi}} Ti sei distratto! {{NDR|Allontanandosi}}Ehi, Jiren...Grazie. <br/>'''Maji Kaio''':Bene! Eri il mio vero obbiettivo fin dall'inizio! E allora coraggio, fammi vedere il tuo potere!
*{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Maji Kaio}} Gli è stato sufficiente...Un solo pugno... ('''Ea''')
*{{NDR|Dopo che Jiren ha sconfitto Maji Kaio}} Non avevo dubbi: l'inferiorità numerica non è un problema. ('''Khai''')
*'''Maji Kaio'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Oh...Che figuraccia... <br/>'''Ea''':Proprio quello che temevo...Non riusciremo mai a studiare gli avversari se non rimarrete sul ring un pò più a lungo!
*'''Genio delle tartarughe''':Eh...Gli anni si sentono, non sono più quello di una volta... <br/>'''Frost''':Sembri...Piuttosto stanco. Ah ah ah! {{NDR|Il Genio si mette sulla difensiva, ma Frost appare alle sue spalle}} Scusa, ma dove guardi? {{NDR|Inizia a picchiarlo}}
*'''Frost''':Avrei preferito che provassi a resistere: così è un pò...Noioso! <br/>'''Genio delle tartarughe''': Questo significa che...Ma certo! Prima vuoi sbarazzarti dei nostri guerrieri più deboli! Proprio il genere di mossa subdola che dovevo aspettarmi da un nemico indegno! {{NDR|Frost lo picchia con più ferocia}}Argh! Vigliacco! <br/>'''Frost''':È proprio vero: se glielo permetti i vecchi non fanno altro che borbottare, quindi...È arrivata l'ora che tu esca dal ring!
*La cosa più difficile di questo torneo è...Riuscire a trattenersi per mantenere in vita l'avversario! ('''Frost''')
*'''Genio delle tartarughe''':{{NDR|Dopo che Vegeta lo ha salvato da Frost}} Ehi...Vegeta...<br/>'''Vegeta''':Non farti strane idee: sono venuto qui soltanto perché non sopporto quel verme. <br/>'''Frost''':Da quanto tempo, Vegeta...<br/>'''Vegeta''':Umpf. Ero convinto che avessi deciso di ritirarti già da un bel po'. <br/>'''Frost''':Tu pensi che io sia lo stesso di prima, ma non è così. Ti ricrederai!
*{{NDR|Mentre Magetta e Frost lo attaccano}} Tsk, un mucchio di rottami e un verme: la coppia peggiore che si possa immaginare! ('''Vegeta''')
*Questo povero vecchio...Ha vissuto abbastanza. ('''Genio delle Tartarughe''')
*'''Vegeta''': {{NDR|Dopo che il Genio lo ha liberato dall'Onda Sigillante si trasforma in Super Sayan Blu}} Ora me la paghi! <br/>'''Frost''':Magetta, cosa aspetti? Fermalo, presto! <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Rompendo la lava che tappava le orecchie di Magetta}} Inutile ammasso di ferraglia...Basta, ne ho abbastanza anche di te, chiaro? <br/>'''Magetta'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Chopai! {{NDR|Cade a terra disperato per l'insulto}} <br/>'''Vegeta''': {{NDR|A Frost}} Preparati, il prossimo sei tu! <br/>'''Frost''':Sembra che tu abbia avuto la meglio stavolta...Ma un giorno...Io ti sconfiggerò! {{NDR|Fugge via}}
*'''Vegeta''':Basta così, Genio: lasciati cadere. <br/>'''Genio delle tartarughe''':Mi spiace molto...Per quello che è successo... <br/>'''Vegeta''':Prendi un fagiolo di Balzar, ti farà stare meglio. {{NDR|Si allontana}} Al resto penso io.
*'''Crilli''':{{NDR|Dando un fagiolo al Genio}} Tieni un fagiolo di Balzar... <br/>'''Tensing''':Riposati, Genio: sei sugli spalti adesso. <br/>'''Genio delle tartarughe''':Si... <br/>'''Beerus''':Voi tre valete poco, ma in compenso di guai ne avete combinati anche troppi! Anche se...Credo che abbiate fatto del vostro meglio. Adesso Genio... Ti stimo molto di più.
===''Episodio 108 – Freezer e Frost! Malvagità incrociate!''===
*'''Goku''': Il Secondo Universo ha uno spirito combattivo straordinario! <br/>'''Ribrianne''':Non è spirito combattivo, è amore! E con l'amore butterò fuori tutto il tuo universo!
*Sembra proprio che qui si stiano divertendo tutti...Devo cercarmi il prossimo compagno di giochi: almeno potrò divertirmi anch'io! ('''Freezer''')
*Per difendere la pace, la bellissima Lady Helles e le fanciulle, ti devo eliminare! ('''Jimize''')
*'''Jimize'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Lord Peru, io...Io chiedo perdono... <br/>'''Peru''':Va tutto bene, Jimize, non stancarti a parlare. <br/>'''Helles''':{{NDR|Osservando Freezer}} Disgustoso...Se penso che esiste qualcuno che lotta in modo così vergognosamente disonesto...
*{{NDR|A Frost}} Penso che tu lo sappia già, ma ti dirò un'altra cosa molto importante: E cioè...Non fidarti di nessuno, non fidarti mai! {{NDR|Butta Frost fuori dal ring}} ('''Freezer''')
*'''Frost''':Mi hai ingannato! <br/>'''Freezer''':Ma come, credevi davvero che avrei unito le forze con una nullità come te? <br/>'''Frost'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Che cosa?! Quindi io sarei una nullità?! Come ti permetti?! Rispondimi, come ti permetti di trattarmi in questo modo?! Questa me la paghi! {{NDR|Prova a colpire Freezer}} <br/>'''Zeno''':No. {{NDR|Frost viene cancellato}} Se si è fuori non si attacca: rifatelo e il Sesto Universo verrà cancellato!
*Allora, Gohan...Se ci impegniamo insieme, possiamo arrivare alla vittoria finale. ('''Freezer''')
===''Episodio 109 – L'avversario più forte all'attacco di Goku! È il momento di liberare l'Energia Sferica!''===
*È in arrivo l'attacco della fanciulla: amore, sogni, speranza, amicizia e poi trionfo! ('''Ribrianne''')
*{{NDR|A Jiren}} Ehm...Che c'è, ti sei innamorato anche tu di me per caso? ('''Ribrianne''')
*'''Belmond''':{{NDR|Usando la telepatia}} Riesci a sentirmi, Jiren? <br/>'''Jiren''':Si, la sento. <br/>'''Belmond''':Il tempo per risparmiare le energie è terminato: scendi in campo e affronta Goku!
*'''Shin''':Secondo voi perché Goku non si trasforma in Super Sayan Blu? Sottovaluta il nemico? <br/>'''Crilli''':No, non è affatto così. Anzi, è il contrario: Goku sta solo prendendo tempo per confrontare la propria potenza con quella di Jiren.
*Contiamo su di te, Goku! ('''Crilli''')
*{{NDR|A Jiren}} Sei molto forte, lo riconosco...Ma ho ancora un asso nella manica! ('''Goku''')
*{{NDR|Lanciandogli contro l'Energia Sferica}} Sai, Jiren, potresti pentirti di avermi concesso tutto questo tempo! E ora affronta l'immensa Energia Sferica del Settimo Universo! ('''Goku''')
===''Episodio 110 – Goku si risveglia! L'Ultra Istinto!''===
*Molto bene, Jiren. Ora mostra a tutti il livello della tua potenza: distruggi Goku! ('''Belmond''')
*{{NDR|Dopo che Goku è apparentemente morto}} La vittoria è tua...Jiren. ('''Toppo''')
*{{NDR|Vedendo tutti che tutti gli Universi circonda Jiren}}Beh, pare che nessuno degli altri universi abbia perso la sua determinazione, nemmeno di fronte alla smisurata potenza di Jiren... ('''Vados''')
*Possibile...che tu sia scomparso?Scomparso per sempre? No, Goku...Goku! ('''Beerus''')
*'''Kaioshin il Sommo''':C'è come un'immensa vibrazione di energia che scuote il ring...Anzi, che scuote l'intero mondo del nulla! <br/>'''Shin''':Si...Ma che succede? Non penserete che...? <br/>'''Crilli''':{{NDR|Sorridendo}} Ma certo. Cos'altro potrebbe essere se no? <br/>'''Freezer''':Credo di aver capito. Eh eh eh! È il minimo che mi aspetti... <br/>'''Whis''':Lei Lord Beerus non dice niente in proposito? <br/>'''Beerus''':{{NDR|Sorridendo}}È lui.
*'''Jiren''':Parla, sicario del Sesto Universo: dimmi, che cosa vuoi? <br/>'''Hit''':...Fare il mio lavoro.
===''Episodio 111 – Una straordinaria battaglia extradimensionale! Hit vs Jiren!''===
*'''Freezer''':Ti mancano le energie per scappare...Un vero colpo di fortuna... <br/>'''Goku''':Tu...Vuoi...? <br/>'''Freezer''':Beh, siamo ad un punto cieco: qui nessuno può vederci. Quindi...
*{{NDR|A Goku}} Ho appena trasferito in te parte della mia energia. Lo so, non è molta, ma almeno potrai riprenderti. Ricordi? E con questo direi che siamo pari. Del resto, ved, ho ancora bisogno che tu lavori un pò per me, sopratutto quando si tratterà di affrontare quel mostro di Jiren. Eh eh! Io per il momento non voglio ancora farlo! ('''Freezer''')
*'''Jiren''':Dì la verità: stai seriamente pensando di sconfiggermi? <br/>'''Hit''':Io faccio soltanto il mio lavoro. <br/>'''Toppo''': {{NDR|Osservando Hit da lontano}} Però...Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe stato all'altezza di Jiren...
*'''Gohan''': {{NDR|A Saonel e Pilina}} State cercando guai, voi due? <br/>'''Piccolo''':Perché in questo caso li avete trovati!
*'''Ribrianne''':Tu...Pensi che ce la faremo a vincere? <br/>'''Roazie''':Come? <br/>'''Ribrianne''':Il nostro Universo...Continua a perdere combattenti più in fretta degli altri. Se va avanti così... <br/>'''Roazie''':Sciocca! {{NDR|Le tira un ceffone}} <br/>'''Ribrianne''':Ahi! Perché, Roazie? <br/>'''Roazie''': L'amore che hai nel cuore sarebbe questo? Non dimenticare: l'amore è un'altra cosa! È più forte! L'amore è più grande! <br/>'''Ribrianne''': {{NDR|Piangendo}} Si...Il potere dell'amore!È vero, sono una sciocca: se non credo io nell'amore, chi lo farà? Grazie Roazie, grazie!
*{{NDR|Prima di attaccare Jiren col suo colpo più potente}} Questo è il mio compito: assicurarmi che il Sesto Universo vinca il Torneo del Potere! ('''Hit''')
*{{NDR|A Hit}}Non ti servirà a nulla il tuo orgoglio di sicario! ('''Jiren''')
*'''Champa''':Tu...Hai fatto un buon lavoro Brvo, Hit...<br/>'''Hit'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Non potevo che perdere, se provando con un colpo solo avessi fallito...
*{{NDR|Dopo che Hit è stato eliminato}} Tutte le sue speranze...Sono in buone mani! È una promessa! ('''Cabba''')
*{{NDR|A Dyspo e Toppo}}Occupatevi degli altri, non c'è più nessuno degno di combattere con me. {{NDR|Guarda Goku da lontano}} Più nessuno... ('''Jiren''')
===''Episodio 112 – Quando un Saiyan promette! La decisione di Vegeta!''===
*La lealtà è solo una parola in bocca agli ingenui. ('''Genio delle tartarughe''')
*{{NDR|A Monna}} Fai attenzione: anch'io sono un sayan, e non ti conviene sottovalutarmi. ('''Cabba''')
*'''Cabba''': {{NDR|Dopo che Vegeta lo ha salvato}} Grazie, maestro...Grazie davvero... <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Gli tira una ginocchiata in pancia}} Non farti strane idee! <br/>'''Cabba''':M-Maestro? <br/>'''Vegeta''':Non volevo salvare te: non sopportavo stare a guardare un sayan debole. <br/>'''Cabba''':Mi dispiace...Mi dispiace moltissimo! <br/>'''Vegeta''':Hai intenzione di perdere per poi non poter mantenere la tua promessa? <br/>'''Cabba''':La mia...Promessa? <br/>'''Vegeta''':Volevi portarmi con te sul pianeta Sadal, no? <br/>'''Cabba''': Per uno di noi due verrà eliminato, quindi...È impossibile. Non potrò mai mantenerla, quella promessa... <br/>'''Vegeta''':Sarò io il vincitore, e userò le super sfere del drago per riportarvi tutti in vita, ragazzi! <br/>'''Cabba''':Cosa?! Dice sul serio? <br/>'''Vegeta''':Si, così manterrai la tua promessa. <br/>'''Cabba''':Oh, maestro...Allora lo farò anch'io. Se per caso dovessi vincere vi riporterò in vita tutti quanti, così... <br/>'''Vegeta''':Come ti permetti?! Ti ho detto che sarò io a vincere! <br/>'''Cabba''':Ops! Sissignore, certo, è chiaro, è tutto chiaro!
*Sei un sayan: dai il massimo e non avrai rimpianti. ('''Vegeta''')
*{{NDR|Osservando Cabba e Vegeta}}Meraviglioso, guardo quei due come si vogliono bene...Che scena rivoltante! ('''Freezer''')
*'''Monna''': {{NDR|Colpendo Cabba}}Non sarà l'orgoglio a salvarti! E dopo aver sistemato te farò i conti col tuo illustre maestro Vegeta! Poi penserò alle due signorine Sayan! <br/>'''Cabba''':Vuoi dire...Caulifla e Kale?! {{NDR|Viene messo al tappeto}} <br/>'''Monna''':Ehi, siamo un pò debolucci! Non dirmi che sarebbe questa tutta la vostra leggendaria forza. Sei esattamente come il tuo maestro: niente più che un vigliacco! <br/>'''Cabba''':Il mio maestro...Un vigliacco? <br/>'''Monna''':Si è comportato come un verme: si è messo in mezzo a tradimento e poi è scappato via! Dovrebbe vergognarsi! <br/>'''Cabba''':Cos'hai detto?! <br/>'''Monna''':Non far finta di non capire, smidollato che non sei altro! Ora darò una lezione a tutti, al maestro verme e alle due signorine sayan! <br/>'''Cabba''':Adesso basta! Per te è finita! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan 2}}
*Io non perderò mai! ('''Monna'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*'''Vegeta''':Non vedo l'ora di scoprire di persona chi sarà il guerriero più forte in assoluto! <br/>'''Toppo''':{{NDR|Raggiungendolo}} Combatti contro di me! <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Sorridendo}}Non voglio avere a che fare coi numeri due. <br/>'''Toppo''':Davvero? Eppure sei anche tu un numero due. <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Infuriandosi}} Attento a come parli! Facciamo così, vieni a vedere se è vero!
*{{NDR|Picchiando Cabba}} Ti spiego una cosa. Ora, è vero che a me piacciono i combattenti forti...Solo che c'è un problema: io detesto i sayan! Capisci? Però non devi preoccuparti: dopo che avrò sconfitto te mi preoccuperò delle tue compagne di squadra sayan! ('''Freezer''')
*Certo che combattere contro esseri così inutili è solo un immenso...Spreco di energia preziosa. ('''Freezer''')
===''Episodio 114 – Incredibile! Entra in scena un nuovo super guerriero!''===
*'''Vegeta''':{{NDR|A Toppo}} Ti confiderò un segreto: di tutti coloro che potresti avere come avversari sappi che io sono il più forte in assoluto! <br/>'''Toppo''':Quando si dice "la modestia"...
*{{NDR|A Kale, parlando di Goku}}Può darsi che da sole non possiamo batterlo...Ma se restiamo unite non siamo forse le guerriere più forti di tutti gli universi? ('''Caulifla''')
*{{NDR|Mentre Caulifla e Kale stanno per attaccarlo}} Devo fare molta attenzione: contro quelle guerriere le cose potrebbero mettersi molto male. ('''Goku''')
*Caulifla ha lavorato duramente a questa mossa: perché l'hai schivata?! ('''Kale''')
*Non mi sfuggirai, Freezer! Guarda attentamente la vera potenza della mia divisa! Cambio modalità: modalità Speed Vortice! {{NDR|Cambia modalità ed inizia a correre}} Quando mi trovo in questa modalità possò essere trecento volte più veloce! Così eluderò le tue mosse con la massima facilità! E ora fatti sotto! <br/>'''Freezer''':...Ignorarlo, voglio ignorarlo...
*Sono Kale...E sono anche Caulifa: puoi chiamarmi...Kefla! ('''Kefla''')
*Vai, Kale, vai, Caulifla! Si, insomma, vai Kefla! ('''Cabba''')
===''Episodio 115 – Goku vs Kefla! Il Super Saiyan blu ne uscirà sconfitto?''===
*'''Beerus''':Perfetto, usiamo i Potara e procediamo con la fusione di due dei nostri! <br/>'''Shin''':Io proporrei di farlo con C-17 e C-18, che cosa ne dice? <br/>'''Crilli''':Ehi! No no no, aspettate! <br/>'''Beerus''':Se ricordo bene sono gemelli, giusto? Saranno sicuramente compatibili! Si, mi pare un'ottima idea! <br/>'''Shin''':E possiamo chiamare C-35 il risultato della fusione! <br/>'''Whis''':Invito entrambi a riflettere su questo: se da due diventano un guerriero solo può anche significare che nello stesso istante perdano in due. <br/>'''Beerus''':Oh...È vero, hai ragione. Niente fusioni, è meglio! <br/>'''Shin''':...Ma scusi, non aveva appena detto che era un'ottima idea?
*'''Peru''': {{NDR|Lanciando a Rabanra e Zarbuto i Potara}} Forza, metteteli alle orecchie! {{NDR|Rabnanra infila il suo}} <br/>'''Zarbuto''':{{NDR|Provando ad infilarselo}} Ci sono, eh... <br/>'''Peru''':Sbrigatevi! <br/>'''Zarbuto''':Beh, non è colpa mia, non riesco a metterlo... <br/>'''Rabanra''':Devi togliere il casco prima, e comunque devi metterlo all'orecchio destro! <br/>'''Zarbuto''':Ah...
*In battaglia la gentilezza non esiste. ('''Catopesla''')
===''Episodio 116 – Segni di un grande cambiamento! L'enorme esplosione dell'Ultra Istinto!''===
*'''Zeno''':Forte, forte! Goku sta diventando un "Wooosh"! <br/>'''Gran Consigliere''':Già, così Goku sta di nuovo diventando un "Wooosh".
*'''Kale'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Oh, Lord Champa, Lord Fuwa, mi dispiace: abbiamo perso... <br/>'''Caulifla''':Sei solo un arrogante presuntuoso! Te la farò pagare cara, vedrai! <br/>'''Cabba''':O-Ora basta, calma!
===''Episodio 117 –La grande sfida dell'amore! Gli androidi vs il Secondo Universo!''===
*'''Saonel''':{{NDR|Apparendo davanti a Gohan e Piccolo}} Ehi, voi due! <br/>'''Pirina''':È il momento di continuare il combattimento: abbiamo un conto in sospeso! <br/>'''Saonel''':Siete pronti a cadere dal ring? <br/>'''Piccolo''':Uhm...Ci toccherà affrontarli... <br/>'''Champa''':Saonel! Pirina! Guai a voi se perdete! Se uscirete dal ring il Sesto Universo verrà eliminato! {{NDR|Guardando Magetta}} Tu intanto devi tifare! Devi farti sentire, capito? {{NDR|Magetta sbuffa e scalpita}} Forza!
*'''Catopesla''': {{NDR|Vedendo Vegeta avvicinarsi}} Vieni da me perché vuoi farti scalciare? Hai fatto un grave errore a sfidarmi! <br/>'''Vegeta''':Tsk, tu parli troppo per i miei gusti. Sta un pò zitto e combatti con me! <br/>'''Catopesla''':Come siamo coraggiosi! Bene, l'hai voluto tu! Ora scatenerò il mio potere nascosto! Cambio di modalità: Modalità Battle! {{NDR|La tuta diventa gialla, mentre Vegeta scuote la testa imbarazzato}} Trasformazione completata! In modalità Battle posso attaccare con una potenza trecento volte superiore alla norma! Forza, ti aspetto: io sono sempre pronto! {{NDR|Vegeta abbassa la guardia}} Eh? <br/>'''Vegeta''':{{NDR|Pensando}} Se può farlo Karoth posso farlo anch'io...Se annullo la coscienza del mio corpo questo si difenderà da solo... <br/>'''Catopesla''':Se non vuoi fare tu la prima mossa la farò io! {{NDR|Inizia a pestare Vegeta, ma non succede niente}} Sei finito! <br/>'''Vegeta''': {{NDR|Spazientito blocca un pugno di Catopesla}} Te lo puoi scordare, sai?! {{NDR|Lo colpisce allo stomaco}} <br/>'''Catopesla''':Argh...Allora anche tu stavi nascondendo la tua vera potenza...
*'''C-18''':Si direbbe che il combattimento di Goku abbia spinto molti a riprendere la battaglia. <br/>'''C-17''':È vero. <br/>'''C-18''':Allora andiamo anche noi! {{NDR|Prova ad alzarsi ma la gamba ferita gli fa male}} <br/>'''C-17''':La tua gamba ti fa ancora male? Fa vedere. <br/>'''C-18''':È tutto a posto, non ti preoccupare. <br/>'''C-17''':Do solo un occhiata. {{NDR|Esamina la ferita}} Non ha un bell'aspetto, è meglio fasciarla. <br/>'''C-18''':Tu...Puoi fare qualcosa? <br/>'''C-17''':Certo. {{NDR|Si strappa un pezzo della camicia e lo usa come fascia}} Da quando lavoro sull'isola mi capita spesso di aiutare animali feriti alle zampe: sono abituato a semplici interventi come questo. <br/>'''C-18''':E...Se ad essere ferito è uno dei tuoi cari? <br/>'''C-17''':Curo anche lui. <br/>'''C-18''':Senti...Goku ha detto che se per caso dovessimo vincere il torneo prenderai una nave e andrai in giro per il mondo con la tua famiglia. È vero? {{NDR|I due fratelli si sorridono}} Dev'essere fantastico! Tutto quello che faccio io è occuparmi di Maron e di Crilli dalla mattina alla sera.Certo, se Crilli riuscisse a guadagnare qualcosa di più le cose si semplificherebbero...
*L'amore è sempre un attacco a sorpresa: arriva quando meno te lo aspetti! ('''Ribrianne''')
*{{NDR|Attaccando C-17}} Questo è per Kakunsa! ('''Roazie''')
*'''Ribrianne''': {{NDR|A C-18}} Smettila di scappare! Accetta di affrontarmi, e cerca di farlo lealmente! Hai capito?! Se scappi come facciamo a combattere?! <br/>'''C-18''':Scusa, ma non sono venuta qui per combattere. <br/>'''Ribrianne''':Eh? <br/>'''C-18''':Io sono venuta qui per vincere <br/>'''Ribrianne''':Sei venuta qui per vincere? <br/>'''C-18''':Al contrario di te sono sposata: ho un marito e anche una figlia. Ho i miei buoni motivi insomma! <br/>'''Crilli''': {{NDR|Dagli spalti}} Forza, puoi farcela, C-18! Mi hai sentito? {{NDR|Ribrianne lo fissa esterrefatta}} Forza, puoi farcela, C-18! <br/>'''Ribrianne''':Non dirmi che tuo marito è quel tizio lassù... <br/>'''C-18''':...E se anche fosse? <br/>'''Ribrianne''':Ma non è per niente bello! E poi non ha neanche il naso! Si può sapere che cosa ti sta passando per la testa?! Noi cerchiamo di lanciare un grande amore a tutti gli universi: chi come te ha obbiettivi così scarsi come combattere per un poveraccio senza capelli non dovrebbe nemmeno essere qui! <br/>'''C-18''': {{NDR|Infuriandosi}} Resta il fatto che tu perderai...Aldilà dei miei obbiettivi. <br/>'''Ribrianne''':Questa me la paghi! Affermare che perderò è come insultare l'amore stesso!
*C-18, non puoi arrenderti! ('''Crilli''')
*'''Ribrianne''': {{NDR|C-18 riesce a parare i suoi attacchi}} Cosa? Dove può trovare tanta forza una persona senza amore?! <br/>'''C-18''':Dove la trovo? Scoprilo da sola, forza!
*Ho...Perso? Oh, no... ('''Ribrianne''')
*'''Shin''': Ma certo, è tutto chiaro! A vincere è stato il potere dell'amore che unisce Crilli e C-18! Si, è sicuramente merito del loro "amore trionfante"! Eh eh eh! Mi fanno quasi invidia, lo ammetto! <br/>'''C-18''': {{NDR|Sfiorandolo con un raggio energetico}} Hai finito? <br/>'''Shin''': {{NDR|Imbarazzato}} Oh, chiedo scusa! Mi sono fatto prendere dall'entusiasmo...
*{{NDR|Osservando Crilli e C-18}} Allora forse, là fuori, c'è un genere di amore che ancora non conosciamo... ('''Brianne De Chateu''')
===''Episodio 118 –È sempre più tragedia. Universi che scompaiono...''===
*Guai a voi se non darete il massimo! Saonel, Pirina! Se perderete ve la farò pagare! ('''Caulifla''')
*Dovrei dirlo io che mi dispiace, Gohan: si, proprio io, l'unico che si è fatto schiacciare dalla loro determinazione. Certo, è triste dopo il mio discorso su come diventare un vero combattente...Ma hai ragione tu: non importa quanti avversari affrontiamo, noi semplicemente combatteremo a piena potenza! ('''Junior''')
*Chiedo scusa per l'attesa: Cannone Speciale! ('''Junior''')
*Quindi è questo il potere dei namecciani del Settimo Universo...Magnifico! ('''Saonel''') {{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*Ma guarda, quindi questa volta niente Ultra Istinto...Beh, non che sia così tanto importante, finché si vince... ('''Freezer''')
*'''Peru'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|A Zirloin, Zarbuto e Rabanra}} Sappiate che vi siete comportati benissimo: ci avete mostrato la brillante meraviglia dell'amore. <br/>'''Helles'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:A questo punto accettiamo il nostro destino, con eleganza e, cosa ancora più importante, con la nostra bellezza!<br/>'''Ribrianne'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Grazie, ci avete sostenuti, e vi siamo davvero grati per questo! <br/>'''Kakunsa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:E anche se il Secondo Universo verrà distrutto il nostro amore continuerà a vivere sempre nel cuore di tutti! <br/>'''Roazie'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ecco perché fino all'ultimo diremo quello che abbiamo sempre detto! Un, due...Amore! <br/>'''Peru'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Amore! <br/>'''Helles'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Amore! <br/>'''Ribrianne'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Ciao, amici, ciao! {{NDR|Il secondo universo viene cancellato}}
*Hanno proclamato amore fino all'ultimo...A modo loro sono persino ammirevoli. ('''C-18''')
*'''Pirina'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Beh, non avresti dovuto farcela pagare se avessimo perso? <br/>'''Caulifla'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Si, ma poi vi ho visti combattere e non posso rimproverarvi nulla. {{NDR|Saonel e Pirina abbassano il capo in segno di rispetto}}Però...Una promessa è sempre una promessa! {{NDR|Si trasforma in Super Sayan ed inizia ad inseguirli}} Venite qui! Tanto vi prendo, codardi! <br/>'''Fuwa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|Guardando la scena con Botamo, il Dr Rota e Magetta}} Beh, è destino anche questo. <br/>'''Champa'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Ehi, fratello! {{NDR|Beerus si volta e gli fa una linguaccia}} <br/>'''Cabba'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Maestro Vegeta, ti auguro buona fortuna. {{NDR|Il Sesto Universo viene cancellato}}
*{{NDR|Dopo che Champa è stato cancellato}} Tutto qui? Bene... ('''Beerus''')
===''Episodio 119 –Un ostacolo impossibile da superare? La minaccia dell'attacco invisibile!''===
*{{NDR|A Catopesla}} Ehi, tu: farai meglio a prepararti e subito, perché sono di pessimo umore! ('''Vegeta''')
*Sei un avversario formidabile, ma ora è il momento di scatenare la mia potenza definitiva! Cambio modalità: ecco la furiosa Modalità Ultimate! ('''Catopesla''')
*Non sono sicuro nemmeno io di cosa sia successo: mi sono sentito come spazzato fuori dal ring! È stato...Strano. Non me l'aspettavo. ('''Catopesla'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*Mi dispiace... ('''Gamisaras'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
*'''Quitela''':No, dico, Shantza, lo sai schivare un attacco?! <br/>'''Shantza'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Troppa paura! Chiedo scusa!
*'''Damon'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace! <br/>'''Quitela''':Ti dispiacerà anche, ma l'universo verrà eliminato lo stesso!
*Se devo andarmene mi porterò via tutti quanti voi! ('''Quitela'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 120 –La strategia di sopravvivenza perfetta! Uno spietato personaggio del Terzo Universo!''===
*{{NDR|Ai guerrieri del Terzo Universo}} Coraggio, rottami ambulanti: io sono quello che vi ridurrà in ferraglia! ('''Vegeta''')
*Ve l'ho detto, voi non vincerete mai! Attacchi del genere non funzionano con me! ('''Biarra'''){{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}
===''Episodio 121 –È guerra totale! La quadrupla fusione finale vs l'attacco combinato del Settimo Universo!''===
*Vi siete presi gioco di me...Ma ve ne pentirete! ('''Paparoni''')
*{{NDR|Ad Anilaza}} Con chi pensi di avere a che fare?! ('''Freezer''')
*'''C-18''': {{NDR|Afferrando C-17 che stava per cadee fuori}} Ecco, adesso tocca a te! <br/>'''C-17''':Che vuoi fare? Non capisco! <br/>'''C-18''':A te piace tutto ciò che è umano, no? E allora vai! {{NDR|Lo spinge dentro l'arena}} <br/>'''C-17''':C-18!
*'''Dr Paparoni'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi dispiace molto, sono mortificato... <br/>'''Ea''':Non ti preoccupare, non c'è niente di cui dispiacersi: purtroppo l'esito è stato quello meno fortunato, ma hai dato il massimo, Dr Paparoni, questo lo abbiamo visto tutti.
*'''Ea'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Dobbiamo accettare il nostro destino serenamente, senza alcun rimpianto. <br/>'''Mule'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: {{NDR|uscendo da Mosco, in realtà un suo scafandro}} Eh eh eh! Grazie per tutto quanto, addio!
*{{NDR|Ai guerrieri del Settimo Universo, che hanno appena sconfitto Anilaza}} Allora, vi siete goduti l'ultima vittoria della vostra vita? Provateci pure, tanto il risultato non cambia. ('''Jiren''')
===''Episodio 122 –La sfida dell'orgoglio! Vegeta affronta il guerriero più potente!''===
*Allora, avete finito? Ora è il mio turno di attaccare! ('''Toppo''')
*'''Dyspo''': Ah ah ah! Non puoi sconfiggermi, io sono il più veloce di tutti gli universi! <br/>'''Freezer''': Quindi sei esperto...Nella fuga? <br/>'''Dyspo''': ...Vuoi tornare da dove sei venuto?
*Karoth ha ottenuto l'Ultra Istinto, e allora? Io ti sconfiggerò a modo mio, Jiren! ('''Vegeta''')
===''Episodio 123 –Anima e corpo a tutta potenza! Goku e Vegeta!''===
*{{NDR|A Vegeta}} Ehi, guerriero...Dormi. ('''Jiren''')
===''Episodio 124 –Un attacco spietatamente feroce! La disperata resistenza di Gohan!''===
*Io non scendo a patti con un essere malvagio! ('''Dyspo''')
*Sono da una parte e ora dall'altra: non riuscirete mai a prendermi! ('''Dyspo''')
*{{NDR|A Dyspo}} Sappi che il mio dovere è buttarti fuori dal ring, e non potrai inventarti nulla per impedirmelo! ('''Gohan''')
*No, accidenti! Io non riesco ancora a credere che sia successo... ('''Dyspo''')
*Gohan...Hai fatto davvero un gran bel lavoro! ('''Goku''')
===''Episodio 125 –Stupefacente! Arriva il Signore della distruzione Toppo!''===
*'''Toppo''':Ora ti sconfiggerò: devo assicurare un futuro al mio universo! <br/>'''C-17''':Lo sai? La penso anch'io così!
*'''Freezer''': {{NDR|A Toppo, ormai sconfitto}} Guarda guarda, ho davanti a me un vero guerriero della giustizia! Certo che però non hai un grandissimo aspetto, lo sai? In fondo sei solo un essere inutile, e che fine fanno le cose inutili? Prima o poi si buttano via! Quindi dovrò buttare via la tua inutile giustizia: la butterò giù dal ring! {{NDR|Toppo si strappa la casacca}} Beh, che fai? Certo che sei ostinato, te lo devo concedere. Però che peccato per la tua amata uniforme della giustizia! Guarda in che stato l'hai ridotta... <br/>'''Toppo''':Non mi serve. <br/>'''Freezer''':Eh? <br/>'''Toppo''':La giustizia...Non mi serve più!
*{{NDR|Percependo la trasformazione di Toppo}} Finalmente lo hai fatto, Toppo...Molto bene. ('''Jiren''')
*Oggi nasce...Il Signore della Distruzione Toppo! ('''Belmond''')
*Abbiamo oltrepassato il livello della Giustizia e della Malvagità: ora quello che conta è vincere e sopravvivere! ('''Toppo''')
*{{NDR|A Freezer, prima di calciarlo fuori}}"Gli esseri inutili si buttano via": lo hai detto tu! ('''Toppo''')
*'''Toppo''': {{NDR|A C-17}}È ammirevole che tu sia riuscito a sopravvivere così a lungo...Ma è inutile: anche tu non hai più scampo! <br/>'''C-17''':Questo lo vedremo! Non è ancora finita, quindi fino all'ultimo farò tutto quello che posso! <br/>'''Toppo''':Non vuoi proprio arrenderti, eh? Come preferisci, te la sei cercata!
===''Episodio 126 –La sconfitta di un Signore della distruzione! Il sacrificio di Vegeta!''===
*I miei complimenti, Signore della Distruzione Toppo: ottima prestazione! {{NDR|Attaccandolo a piena potenza}}Accetta questo in segno della mia gratitudine! ('''Freezer''')
*'''Dyspo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}: Adesso...Tocca a te, Jiren! <br/>'''Jiren''':Per forza. Voi cosa siete riusciti a fare? Siete una delusione.
===''Episodio 130 –La più grande di tutte le sfide! La battaglia finale per la sopravvivenza!''===
*{{NDR|A Goku, preparandosi ad eliminarlo}}Mi dispiace molto dover regolare i conti in questo modo, ma purtroppo non ho altra scelta! Sappi questo però: anche se cesserai di esistere, nella mia memoria vivrai in eterno! ('''Jiren''')
===''Episodio 131 –Un incredibile finale! Arrivederci, Goku! Arrivederci a presto!''===
*'''Toppo''':{{NDR|Vedendo Jiren sconfitto da Freezer}} E ora che ti prende, Jiren? Perché ti prostri davanti al nemico? Hai deciso di fare una fine così vergognosa?! Avanti, rialzati! <br/>'''Freezer''':Strillano sempre così i tuoi amici? <br/>'''Jiren''':Io...Non ho amici... <br/>'''Toppo''':A che cosa è servito per tanto tempo e senza l'aiuto di nessuno affinare le tue abilità? Fallo almeno per il tuo onore: combatti fino all'ultimo! Forse non riesci più a credere nella tua forza, ma io si! Io ci credo ancora, Jiren! Non arrenderti! Devi lottare, lottare fino all'ultimo! Tu sei grande, tu sei il più grande! <br/>'''Freezer''':Posso dirlo? Tutto questo mi disgusta! <br/>'''Jiren''': {{NDR|Rialzandosi}} Sta zitto!
*'''Goku''':Allora Freezer, che ne dici? Collaboriamo? <br/>'''Freezer''':Il tuo carattere ingenuo mi disgusta...Ma in questo caso sono davvero felice che tu sia così. <br/>'''C-17''':Cos'è, finalmente avete fatto pace voi due? <br/>'''Freezer''':No, è che lui ha in mano la mia vita!
*Freezer e Goku stanno combattendo insieme? È fantastico! ('''Crilli''')
*{{NDR|Mentre viene eliminato}} Allora è questa...La Fiducia...La forza del Settimo Universo... ('''Jiren''')
*'''Toppo'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Jiren...Ti ringrazio. <br/>'''Jiren'''{{NDR|[[Ultime parole da Dragon Ball|ultime parole]]}}:Mi ringrazi? Ma come, se in battaglia, per rinnegare me stesso, ho rinnegato tutti voi? <br/>'''Goku''': Ascolta...Lo sappiamo, il Torneo del Potere è appena terminato...Ma la mia voglia di combattere è ancora la stessa. Forse non sarai d'accordo con me...Eppure, durante il nostro scontro siamo diventati sempre più forti, e l'abbiamo fatto insieme! Spero di incontrarti ancora...
*{{NDR|Dopo che Jiren è stato cancellato}} Era un guerriero eccezionale... ('''Vegeta''')
*Alla fine hai mantenuto la tua promessa, maestro! Ti ringrazio! ('''Cabba''')
*Sappi che non ti ringrazierò mai...Fratello. ('''Champa''')
*'''Toppo''':A che cosa pensi, Jiren? <br/>'''Jiren''': Goku è stato molto chiaro: "spero di incontrarti ancora", mi ha detto. Ma in vita mia non ho fatto altro che essere schiavo del passato...E ora non sono più capace di avere contatti con gli altri. <br/>'''Toppo''':Ma che dici? Ti ritieni davvero così vile? Nello scontro finale hai fatto di tutto per non deludere le nostre aspettative! Quando ti sei rialzato non c'era forse un forte contatto tra te e noi? Non dovresti essere così severo con te stesso... <br/>'''Jiren''':Oh, Toppo... <br/>'''Toppo''':La prossima volta che li affronteremo non saremo certo noi a perdere! <br/>'''Jiren''': {{NDR|Sorride}} Si, giusto! La prossima volta noi vinceremo! Arrivederci, Goku...
==Altri progetti==
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Eugenio Giani
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[[File:Eugenio Giani (cropped).jpg|thumb|Eugenio Giani]]
'''Eugenio Giani''' (1959 – vivente), politico italiano.
==Citazioni di Eugenio Giani ==
*Questa notizia {{NDR|la morte di [[Riccardo Marasco]]}} mi ha sconvolto. Ho perso una persona cara, un amico, uno dei volti migliori di Firenze<ref>''"[https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/12/18/morto-riccardo-marasco-menestrello-firenze_inkWPLvv0nUBIiZOTyxX5H.html E' morto Riccardo Marasco, il menestrello di Firenze]"'', ''Adnkronos'', 18 dicembre 2015.</ref>
*I [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|fatti di Codogno]] e le parole del ministro [[Roberto Speranza|Speranza]] richiedono attenzione e senso di responsabilità. Ritengo che per chi è stato in Cina e per chi anche indirettamente ha vissuto passaggi che lo vedono transitato da altri luoghi, ma provenendo dalla Cina, impongono la sostanziale quarantena».<ref>''[https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/coronavirus-toscana-1.5040250 "Coronavirus, Salvini: "Esposto contro Enrico Rossi". Feroci polemiche in Toscana"]'', ''La Nazione'', 21 febbraio 2020.</ref>
*Ognuno può pensarla come vuole, ma quando si passa dalla cronaca alla storia è necessario mantenere un giusto approccio ed essere oggettivi sui valori della persona. [[Indro Montanelli]] è stato forse il più autorevole giornalista che l’Italia ha avuto nel ventesimo secolo. La Toscana penserà ad azioni per valorizzarlo.<ref>''[https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/coronavirus-toscana-1.5040250 "GIANI SU MONTANELLI"]'', ''La Nazione'', 16 giugno 2020.</ref>
*In Toscana stanno facendo una campagna fotocopia, dove il mio avversario è [[Matteo Salvini]] che si porta dietro al guinzaglio una [[Susanna Ceccardi|candidata]].<ref>''"Eugenio Giani: «Susanna Ceccardi al guinzaglio di Salvini». La Lega: «Sessismo»"'', ''Corriere Fiorentino'', 28 giugno 2020.</ref>
*{{NDR|[[Enrico Rossi]]}} ha saputo affrontare i momenti delicati con grande capacità. Anche durante la vicenda del coronavirus ha rappresentato la Toscana con consapevolezza e equilibrio. <ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in Francesco Marinari, ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-confronto-1.5308301 Regionali Toscana: Giani-Ceccardi, confronto a La Nazione / VIDEO]'', ''La Nazione'', 13 luglio 2020</ref>
*Spero in una Toscana più verde, che parli all'equlibrio tra l'uomo e il suo pianeta con grande cultura e capacità di leggere dalla natura i comportamenti corretti per non sciupare questo mondo. Ma voglio anche una Toscana che parli con il rosa della parità di genere e della valorizzazione delle energie che tante donne sanno offrire". Ma voglio anche il blu del mare, quello che ci apre all'Europa. E poi i due colori della Toscana, una Toscana rossa della sua voglia di fare ma anche bianca, quel bianco che significa semplicità e dunque semplificazione amministrative. Non voglio il nero delle paure.<ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-1.5316926 Regionali, i messaggi finali. Giani e la Toscana dei colori, Ceccardi e il futuro]'', ''La Nazione'', 13 luglio 2020</ref>
*Sono emozionato e commosso. [...] Oggi ha vinto la Toscana e mi sento orgoglioso. Mentre giravano tanti sondaggi, l’unico sul quale facevo le mie valutazioni era che dieci giorni fa, 186 sindaci toscani su 273 avessero deciso di sostenermi, firmando il patto di San Gimignano. A premiarci è stato proprio il lavoro sul territorio. Un grande grazie va poi a tutte le liste che mi hanno sostenuto e al mio staff.<ref>''[https://www.lanazione.it/politica/eugenio-giani-1.5532676 Regionali Toscana, vittoria di Giani: "Ho sempre lavorato per il bene di questa terra"]'', ''La Nazione'', 21 settembre 2020</ref>
==Citazioni su Eugenio Giani ==
*{{NDR|Eugenio Giani}} dice di sì a tutti, non gli ho mai sentito prendere una posizione divisiva. Io sono divisiva perché dico come la penso, gli facciano anche {{sic|pò}} di domande scomode al signor Giani. Gli chiedano cosa pensa delle questioni specifiche [...] sorridere, andare a tagliare i nastri, dire che siamo tutti amici e raccontare aneddoti storici siamo buoni tutti soprattutto le guide turistiche, ma lui non deve fare la guida turistica, deve prendere delle posizioni. ([[Susanna Ceccardi]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Giani, Eugenio}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Eugenio Giani (cropped).jpg|thumb|Eugenio Giani]]
'''Eugenio Giani''' (1959 – vivente), politico italiano.
==Citazioni di Eugenio Giani ==
*Questa notizia {{NDR|la morte di [[Riccardo Marasco]]}} mi ha sconvolto. Ho perso una persona cara, un amico, uno dei volti migliori di Firenze<ref>''"[https://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/12/18/morto-riccardo-marasco-menestrello-firenze_inkWPLvv0nUBIiZOTyxX5H.html È morto Riccardo Marasco, il menestrello di Firenze]"'', ''Adnkronos'', 18 dicembre 2015.</ref>
*I [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|fatti di Codogno]] e le parole del ministro [[Roberto Speranza|Speranza]] richiedono attenzione e senso di responsabilità. Ritengo che per chi è stato in Cina e per chi anche indirettamente ha vissuto passaggi che lo vedono transitato da altri luoghi, ma provenendo dalla Cina, impongono la sostanziale quarantena».<ref>''[https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/coronavirus-toscana-1.5040250 "Coronavirus, Salvini: "Esposto contro Enrico Rossi". Feroci polemiche in Toscana"]'', ''La Nazione'', 21 febbraio 2020.</ref>
*Ognuno può pensarla come vuole, ma quando si passa dalla cronaca alla storia è necessario mantenere un giusto approccio ed essere oggettivi sui valori della persona. [[Indro Montanelli]] è stato forse il più autorevole giornalista che l’Italia ha avuto nel ventesimo secolo. La Toscana penserà ad azioni per valorizzarlo.<ref>''[https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/coronavirus-toscana-1.5040250 "GIANI SU MONTANELLI"]'', ''La Nazione'', 16 giugno 2020.</ref>
*In Toscana stanno facendo una campagna fotocopia, dove il mio avversario è [[Matteo Salvini]] che si porta dietro al guinzaglio una [[Susanna Ceccardi|candidata]].<ref>''"Eugenio Giani: «Susanna Ceccardi al guinzaglio di Salvini». La Lega: «Sessismo»"'', ''Corriere Fiorentino'', 28 giugno 2020.</ref>
*{{NDR|[[Enrico Rossi]]}} ha saputo affrontare i momenti delicati con grande capacità. Anche durante la vicenda del coronavirus ha rappresentato la Toscana con consapevolezza e equilibrio. <ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in Francesco Marinari, ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-confronto-1.5308301 Regionali Toscana: Giani-Ceccardi, confronto a La Nazione / VIDEO]'', ''La Nazione'', 13 luglio 2020</ref>
*Spero in una Toscana più verde, che parli all'equilibrio tra l'uomo e il suo pianeta con grande cultura e capacità di leggere dalla natura i comportamenti corretti per non sciupare questo mondo. Ma voglio anche una Toscana che parli con il rosa della parità di genere e della valorizzazione delle energie che tante donne sanno offrire". Ma voglio anche il blu del mare, quello che ci apre all'Europa. E poi i due colori della Toscana, una Toscana rossa della sua voglia di fare ma anche bianca, quel bianco che significa semplicità e dunque semplificazione amministrative. Non voglio il nero delle paure.<ref>tratto dal confronto elettorale del 13 luglio 2020, ripreso in ''[https://www.lanazione.it/politica/giani-ceccardi-1.5316926 Regionali, i messaggi finali. Giani e la Toscana dei colori, Ceccardi e il futuro]'', ''La Nazione'', 13 luglio 2020</ref>
*Sono emozionato e commosso. [...] Oggi ha vinto la Toscana e mi sento orgoglioso. Mentre giravano tanti sondaggi, l’unico sul quale facevo le mie valutazioni era che dieci giorni fa, 186 sindaci toscani su 273 avessero deciso di sostenermi, firmando il patto di San Gimignano. A premiarci è stato proprio il lavoro sul territorio. Un grande grazie va poi a tutte le liste che mi hanno sostenuto e al mio staff.<ref>''[https://www.lanazione.it/politica/eugenio-giani-1.5532676 Regionali Toscana, vittoria di Giani: "Ho sempre lavorato per il bene di questa terra"]'', ''La Nazione'', 21 settembre 2020</ref>
==Citazioni su Eugenio Giani ==
*{{NDR|Eugenio Giani}} dice di sì a tutti, non gli ho mai sentito prendere una posizione divisiva. Io sono divisiva perché dico come la penso, gli facciano anche po' di domande scomode al signor Giani. Gli chiedano cosa pensa delle questioni specifiche [...] sorridere, andare a tagliare i nastri, dire che siamo tutti amici e raccontare aneddoti storici siamo buoni tutti soprattutto le guide turistiche, ma lui non deve fare la guida turistica, deve prendere delle posizioni. ([[Susanna Ceccardi]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Giani, Eugenio}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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Lydia Simoneschi
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Spinoziano
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[[File:Lydia Simoneschi.jpg|miniatura|Lydia Simoneschi]]
'''Lydia Simoneschi''' (1908 – 1981), doppiatrice e attrice italiana.
==Citazioni su Lydia Simoneschi==
*Con la Simoneschi ho fatto tanti film ed era bravissima, bravissima e io cercavo di imparare da lei. ([[Sergio Graziani]])
*Della Simoneschi è stato detto tutto, sempre troppo poco rispetto a quanto merita, però è stato detto tutto della sua infinita capacità di sviluppare personaggi e attrici anche diversissime tra di loro. Ecco forse in questo senso possono un pochino paragonarmi a lei. Questo, questo mi fa piacere. Un aspetto che mi fa piacere. E quindi in grado di affrontare attrici come [[Vivien Leigh]] di Rossella di ''[[Via col vento]]'' a centomila diverse anche in caratteri che lei copriva perfettamente. ([[Rita Savagnone]])
*I doppiaggi dei cartoni animati fatti dalla Simoneschi, che sono un'infinità e sono uno più bello dell'altro. Sono lezioni di pura recitazione. Ne citerò in ordine sparso, perché non me li ricordo neanche tutti. I doppiaggi dei primi [[Walt Disney Animation Studios|film]] di [[Walt Disney]] erano dei capolavori dal punto di vista tecnico, dal punto di vista artistico. I dialoghi venivano composti, creati da [[Roberto De Leonardis|De Leonardis]] che era un grande dialoghista. Le canzoni venivano rese in italiano da bravissimi cantanti, ma molte volte quando l'attore era in grado di cantare, come la Simoneschi, erano loro stessi. E allora noi abbiamo quel gioiello per esempio, dico il primo che mi viene in mente, in [[Cenerentola]]: lei è la Fatina Smemorina. Quella era Lydia Simoneschi. Il famoso ''Bidibi Bodibi Bu'', compresa la canzone era lei che cantava ed era meravigliosa. ''Bidibi Bodibi Bu'' lei era eccezionale. Altra cosa eccezionale, parecchi anni dopo, era Maga Magò. Maga Magò nella ''[[La spada nella roccia|Spada nella roccia]]'' sarebbe da mettere su carta da musica e da studiare per l'infinità di toni e tonalità, che c'erano peraltro nell'originale, che lei è stata capace di riprodurre. Andando dalle note acutissime a quelle scurissime, quasi da basso, con una versatilità con un'inventiva. Un pezzo eccezionale. ([[Rita Savagnone]])
*Lidia Simoneschi non ha un'attività cinematografica degna di particolare attenzione, limitata a ruoli modesti in film poco significativi.<br>Grazie alla sua voce dai toni melodiosi e capace di mille sfumature, diventa invece la doppiatrice più importante e più brava del sonoro, prestando le sue intonazioni a quasi tutte le migliori attrici protagoniste del cinema mondiale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta [...]. In poche parole le attrici più brave, che sono da lei valorizzate al massimo. Con il passare del tempo diventa anche una delle più apprezzate voci per le caratteriste anziane. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'')
*Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla Simoneschi non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava. ([[Vittoria Febbi]])
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931)
*''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932)
*''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936)
*''[[Castelli in aria]]'' (1939)
*''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939)
*''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Partita d'azzardo]]'' (1939)
*''[[Via col vento]]'' (1939)
*''[[Il grande dittatore]]'' (1940)
*''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940)
*''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941)
*''[[La ribelle del Sud]]'' (1941)
*''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941)
*''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942)
*''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[Perdutamente tua]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943)
*''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943)
*''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]'' (1943)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[Al tuo ritorno]]'' (1944)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[La signora Skeffington]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[Amanti perduti]]'' (1945)
*''[[Io ti salverò]]'' (1945)
*''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945)
*''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946)
*''[[Duello al sole]]'' (1946)
*''[[Fra le tue braccia]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946)
*''[[L'anima e il volto]]'' (1946)
*''[[La fiamma del peccato]]'' (1944)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[La dalia azzurra]]'' (1946)
*''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946)
*''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'' (1946)
*''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946)
*''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947)
*''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947)
*''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947)
*''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947)
*''[[La seconda signora Carroll]]'' (1947)
*''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947)
*''[[Amanti senza amore]]'' (1948)
*''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948)
*''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948)
*''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948)
*''[[Schiavo della furia]]'' (1948)
*''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Il lupo della Sila]]'' (1949)
*''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949)
*''[[Il segreto di una donna]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949)
*''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949)
*''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949)
*''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[Il brigante Musolino]]'' (1950)
*''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950)
*''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950)
*''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Quel fantasma di mio marito]]'' (1950)
*''[[Rio Bravo]]'' (1950)
*''[[Sui marciapiedi]]'' (1950)
*''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950)
*''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950)
*''[[Viale del tramonto]]'' (1950)
*''[[Winchester '73]]'' (1950)
*''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951)
*''[[Davide e Betsabea]]'' (1951)
*''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951)
*''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951)
*''[[La campana del convento]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951)
*''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La città del piacere]]'' (1952)
*''[[La diva]]'' (1952)
*''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952)
*''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952)
*''[[So che mi ucciderai]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Il mondo le condanna]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[L'incantevole nemica]]'' (1953)
*''[[La ribelle del West]]'' (1953)
*''[[Perdonami!]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953)
*''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954)
*''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954)
*''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[La contessa scalza]]'' (1954)
*''[[La regina del Far West]]'' (1954)
*''[[Magnifica ossessione]]'' (1954)
*''[[Pietà per chi cade]]'' (1954)
*''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954)
*''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[Disperato addio]]'' (1955)
*''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955)
*''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955)
*''[[L'ultimo amante]]'' (1955)
*''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955)
*''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955)
*''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956)
*''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956)
*''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956)
*''[[Il ferroviere]]'' (1956)
*''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956)
*''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956)
*''[[La legge del Signore]]'' (1956)
*''[[Il posto delle fragole]]'' (1957)
*''[[Il segno della legge]]'' (1957)
*''[[Il settimo sigillo]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957)
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957)
*''[[Alle soglie della vita]]'' (1958)
*''[[Dracula il vampiro]]'' (1958)
*''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958)
*''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958)
*''[[La spada e la croce]]'' (1958)
*''[[Malinconico autunno]]'' (1958)
*''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958)
*''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959)
*''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959)
*''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959)
*''[[La storia di una monaca]]'' (1959)
*''[[Ossessione di donna]]'' (1959)
*''[[Strategia di una rapina]]'' (1959)
*''[[David e Golia]]'' (1960)
*''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960)
*''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960)
*''[[L'appartamento]]'' (1960)
*''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960)
*''[[Lettere di una novizia]]'' (1960)
*''[[Occhi senza volto]]'' (1960)
*''[[Psyco]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961)
*''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961)
*''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961)
*''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961)
*''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961)
*''[[La viaccia]]'' (1961)
*''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' (1961)
*''[[Uno, due, tre!]]'' (1961)
*''[[Vincitori e vinti]]'' (1961)
*''[[Anna dei miracoli]]'' (1962)
*''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962)
*''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962)
*''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962)
*''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962)
*''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962)
*''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962)
*''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962)
*''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962)
*''[[Totò contro Maciste]]'' (1962)
*''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962)
*''[[Va' e uccidi]]'' (1962)
*''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963)
*''[[I gigli del campo]]'' (1963)
*''[[Irma la dolce]]'' (1963)
*''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963)
*''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963)
*''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964)
*''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964)
*''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964)
*''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964)
*''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964)
*''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965)
*''[[Il sipario strappato]]'' (1966)
*''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966)
*''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966)
*''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967)
*''[[Il medico della mutua]]'' (1968)
*''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968)
*''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969)
*''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970)
*''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971)
*''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971)
*''[[Frenzy]]'' (1972)
*''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973)
*''[[Storia di una monaca di clausura]]'' (1973)
*''[[Il portiere di notte]]'' (1974)
*''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974)
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===Film d'animazione===
{{div col|strette}}
*''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940)
*''[[Bambi]]'' (1942)
*''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[La spada nella roccia]]'' (1963)
*''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Simoneschi, Lydia}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Carlo Romano
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text/x-wiki
[[File:Carlo_Romano.jpg|thumb|Carlo Romano nel 1961]]
'''Carlo Romano''' (1908 – 1975), attore, doppiatore e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Carlo Romano==
*Io ho doppiato tanti personaggi, ho fatto tante caratterizzazioni, ma non è facile.<ref name= Supergulp/>
*No, no, no, no, no! Non incominciamo ad ungere, eh. Niente olio!<ref name= Supergulp>Dal documentario di Guido De Maria, "Ebbene sì, maledetto Carter", 1973, [https://www.youtube.com/watch?v=O3-_0sqn1pU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
==Citazioni su Carlo Romano==
*Ricordo il direttore Carlo Romano – la voce italiana di [[Jerry Lewis]] – un uomo affettuoso e autoritario al contempo. Mi dava colpetti sulla schiena per darmi il tempo della battuta. Un po' lo temevo. Ma una volta gli chiesi perché fosse ciccione. Mia nonna mi fulminò. Un attore di carattere. ([[Claudia Catani]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
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*''[[La signora di tutti]]'' (1934)
*''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941)
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)
*''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942)
*''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942)
*''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943)
*''[[La vita ricomincia]]'' (1945)
*''[[Campane a martello]]'' (1949)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Totò terzo uomo]]'' (1951)
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952)
*''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952)
*''[[I vitelloni]]'' (1953)
*''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954)
*''[[Lacrime d'amore (film 1954)|Lacrime d'amore]]'' (1954)
*''[[Questa è la vita]]'' (1954)
{{div col end}}
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930)
*''[[La scala musicale]]'' (1932)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937)
*''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937)
*''[[Alba di gloria]]'' (1939)
*''[[Castelli in aria]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]'' (1940)
*''[[Angeli del peccato]]'' (1940)
*''[[Il grande dittatore]]'' (1940)
*''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940)
*''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944)
*''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944)
*''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[La vita ricomincia]]'' (1945)
*''[[Fra le tue braccia]]'' (1946)
*''[[Il mistero del carillon]]'' (1946)
*''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946)
*''[[La dalia azzurra]]'' (1946)
*''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946)
*''[[Sfida infernale]]'' (1946)
*''[[La signora di Shanghai]]'' (1947)
*''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948)
*''[[Il fiume rosso]]'' (1948)
*''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948)
*''[[Scandalo internazionale]]'' (1948)
*''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Il grande peccatore]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949)
*''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949)
*''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950)
*''[[Romantico avventuriero]]'' (1950)
*''[[Viale del tramonto]]'' (1950)
*''[[L'altro uomo]]'' (1951)
*''[[La gang]]'' (1951)
*''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[Il giardino incantato (film 1952)|Il giardino incantato]]'' (1952)
*''[[La diva]]'' (1952)
*''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952)
*''[[Operazione Cicero]]'' (1952)
*''[[Rancho Notorious]]'' (1952)
*''[[Da qui all'eternità]]'' (1953)
*''[[I vitelloni]]'' (1953)
*''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[Lo sperone nudo]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954)
*''[[I sette samurai]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954)
*''[[La bestia umana (film)|La bestia umana]]'' (1954)
*''[[La contessa scalza]]'' (1954)
*''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954)
*''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[Caccia al ladro]]'' (1955)
*''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955)
*''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955)
*''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956)
*''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956)
*''[[La legge del Signore]]'' (1956)
*''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956)
*''[[Vento di terre lontane]]'' (1956)
*''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Il piccolo campo]]'' (1958)
*''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958)
*''[[La legge del più forte]]'' (1958)
*''[[La mina]]'' (1958)
*''[[Totò nella luna]]'' (1958)
*''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959)
*''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959)
*''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959)
*''[[Il letto racconta...]]'' (1959)
*''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960)
*''[[Spartacus]]'' (1960)
*''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[Il promontorio della paura]]'' (1962)
*''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962)
*''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962)
*''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962)
*''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962)
*''[[Va' e uccidi]]'' (1962)
*''[[Il cardinale]]'' (1963)
*''[[La grande fuga]]'' (1963)
*''[[La rabbia]]'' (1963)
*''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963)
*''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963)
*''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964)
*''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965)
*''[[La nave dei folli]]'' (1965)
*''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965)
*''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965)
*''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966)
*''[[Django]]'' (1966)
*''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966)
*''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966)
*''[[Il sipario strappato]]'' (1966)
*''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966)
*''[[Nevada Smith]]'' (1966)
*''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966)
*''[[I giorni dell'ira]]'' (1967)
*''[[C'era una volta il West]]'' (1968)
*''[[La collina degli stivali]]'' (1969)
*''[[Hello, Dolly!]]'' (1969)
*''[[I magnifici sette]]'' (1970)
*''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970)
*''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971)
*''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971)
*''[[Giù la testa]]'' (1971)
*''[[Rapina record a New York]]'' (1971)
*''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971)
*''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972)
*''[[Papillon]]'' (1973)
*''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974)
*''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
{{div col|strette}}
*''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940)
*''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941)
*''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950)
*''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951)
*''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955)
*''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967)
*''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971)
*''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973)
{{div col end}}
====Serie televisive====
*''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959)
===Soggettista===
*''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962)
==Voci correlate==
*[[Dina Romano]], madre
*[[Andrea Ward]], nipote
*[[Luca Ward]], nipote
*[[Monica Ward]], nipote
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Romano, Carlo}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Vittorio Rossi
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/* Citazioni di Vittorio Rossi */ Giuseppe Gioachino Belli
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text/x-wiki
'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in dialetto romanesco, della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di Gregorio XVI, dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', vol. III, p. 289.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Filologi italiani]]
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'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', vol. III, p. 289.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Filologi italiani]]
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/* Citazioni di Vittorio Rossi */ riferimenti bibliografici
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'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n296/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 289].</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Filologi italiani]]
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Edmondo De Amicis
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'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*I difetti di superficialità, di monotonia, d’ottimismo soverchio, che si notano nelle primo scritture del [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], sono andati a grado a grado attenuandosi, via via che i problemi della vita si sono imposti nella loro crudezza al suo ingegno agile e al suo cuore buono. Più fine s'è fatta la sua analisi psicologica, e il senso dei dolori sociali, misto alla pietà per gli umili e i sofferenti e ad un idealistico desiderio del miglioramento, s’è diffuso sempre più ne suoi libri (''Sull’Oceano'', ''Memorie'', ''Speranze e gloria'', ''La carrozza di tutti''). Come prosatore, egli è dei più puri seguaci della maniera manzoniana, proprio, semplice, disinvolto, arguto, senza affettazioni accademiche e senza volgarità.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n318/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 311].</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n296/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 289].</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Filologi italiani]]
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'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*I difetti di superficialità, di monotonia, d’ottimismo soverchio, che si notano nelle primo scritture del [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], sono andati a grado a grado attenuandosi, via via che i problemi della vita si sono imposti nella loro crudezza al suo ingegno agile e al suo cuore buono. Più fine s'è fatta la sua analisi psicologica, e il senso dei dolori sociali, misto alla pietà per gli umili e i sofferenti e ad un idealistico desiderio del miglioramento, s’è diffuso sempre più ne suoi libri (''Sull’Oceano'', ''Memorie'', ''Speranze e gloria'', ''La carrozza di tutti''). Come prosatore, egli è dei più puri seguaci della maniera [[Alessandro Manzoni|manzoniana]], proprio, semplice, disinvolto, arguto, senza affettazioni accademiche e senza volgarità.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n318/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 311].</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n296/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 289].</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Filologi italiani]]
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'''Vittorio Rossi''' (1865 – 1938), filologo e letterato italiano.
==Citazioni di Vittorio Rossi==
*È fuori dubbio che il rifiorire degli studi intorno alle letterature classiche fu un fatto di formazione secondaria, nient'altro che un indizio, e non il più appariscente, della profonda essenza dell'età cui si dà il nome di [[Rinascimento]]. Il fatto centrale e fondamentale, quello onde ogni altro germoglia, fu la nascita e la maturazione d'un nuovo mondo spirituale che dall'energica e coerente virtù creativa sprigionatasi dopo il Mille in ogni campo dell'umana attività, fu portato allora sulla scena della storia non pure italiana, ma europea.<ref>Da ''Il Quattrocento'', Milano, 1938, p. 2. Citato in [[Eugenio Garin]], ''Umanesimo e Rinascimento'', in ''Questioni e correnti di storia letteraria'', Marzorati, Milano, 1949. In A. Tocco, G. Domestico, A. Maiorano e A. Palmieri, ''Parole nel tempo: {{small|testi, contesti, generi e percorsi attraverso la letteratura italiana}}'', 1B, ''Dall'Umanesimo alla Controriforma'', Loffredo, Napoli, p. 678. ISBN 9788875642082</ref>
*I difetti di superficialità, di monotonia, d’ottimismo soverchio, che si notano nelle primo scritture del [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], sono andati a grado a grado attenuandosi, via via che i problemi della vita si sono imposti nella loro crudezza al suo ingegno agile e al suo cuore buono. Più fine s'è fatta la sua analisi psicologica, e il senso dei dolori sociali, misto alla pietà per gli umili e i sofferenti e ad un idealistico desiderio del miglioramento, s’è diffuso sempre più ne suoi libri (''Sull’Oceano'', ''Memorie'', ''Speranze e gloria'', ''La carrozza di tutti''). Come prosatore, egli è dei più puri seguaci della maniera [[Alessandro Manzoni|manzoniana]], proprio, semplice, disinvolto, arguto, senza affettazioni accademiche e senza volgarità.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n318/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 311].</ref>
*{{NDR|[[Giuseppe Gioachino Belli]]}} [...] romano e descrittore stupendo, ne' suoi duemila sonetti in [[dialetto romanesco]], della vita, dei costumi, dei pensieri, dei sentimenti, delle superstizioni del popolo di Roma, non si propose per vero intenti nazionali; ma ne' molti sonetti, dove con caustica arguzia flagella la corruzione, il disprezzo delle leggi, il lusso sfrenato, la crudeltà delle persecuzioni politiche, tutti gli abusi insomma del governo di [[Papa Gregorio XVI|Gregorio XVI]], dié a vedere spiriti sinceramente liberali e combatté una battaglia, certo non inefficace, contro la potestà temporale dei Pontefici.<ref>Da ''Storia della letteratura italiana'', Casa editrice dottor Francesco Vallardi, Milano, 1902, [https://archive.org/details/RossiStoriaDellaLetteraturaItalianaVolTre/page/n296/mode/1up vol. III, cap. XIII, p. 289].</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Rossi, Vittorio}}
[[Categoria:Critici letterari italiani]]
[[Categoria:Filologi italiani]]
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Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci
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Spinoziano (BEIC)
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
{{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}}
Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''848 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->.
{{div col}}
===Persone===
#[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small>
#[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small>
#[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small>
#[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small>
#[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small>
#[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small>
#[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small>
#[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small>
#[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small>
#[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small>
#[[Auguste Marmont]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Giovanni Biagio Amico]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small>
#[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small>
#[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small>
#[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small>
#[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small>
#[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small>
#[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small>
#[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small>
#[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small>
#[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small>
#[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small>
#[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small>
#[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small>
#[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small>
#[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small>
#[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small>
#[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small>
#[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small>
#[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small>
#[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small>
#[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small>
#[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small>
#[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small>
#[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small>
#[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small>
#[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small>
#[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small>
#[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small>
#[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small>
#[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small>
#[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small>
#[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small>
#[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small>
#[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small>
#[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small>
#[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small>
#[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small>
#[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small>
#[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
#[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small>
#[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small>
#[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small>
#[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small>
#[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small>
#[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small>
#[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small>
#[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small>
#[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small>
#[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small>
#[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small>
#[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small>
#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
#[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small>
#[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small>
#[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small>
#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
#[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small>
#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small>
#[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small>
#[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small>
#[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small>
#[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small>
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Friederich Münter
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Spinoziano (BEIC)
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1411229
wikitext
text/x-wiki
[[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]]
'''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese.
==''Viaggio in Sicilia''==
===[[Incipit]]===
La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)-->
===Citazioni===
*S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11)
*Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12)
*I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32)
*Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34)
*A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37)
*Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40)
*[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45)
*La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47)
*[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49)
*La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56)
*Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58)
*L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61)
*Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71)
*Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76)
*Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77)
*Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85)
*Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89)
*Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90)
*La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95)
*Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97)
*Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111)
*{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112)
*{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115)
*Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132)
*Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134)
*Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135)
*Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136)
*La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139)
*Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140)
*Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142)
*Presso Camarina esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''[[Ippari|Hypparis]]'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. Questo lago al presente è nella maggior parte di terra coverto.<br>Molti vasi greci d'un bellissimo disegno con una quantità d'altri lavori in creta ritrovati si sono nelle adjacenze di questa città. (p. 142)
*Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149)
*La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157)
*Vengo adesso all'[[Acradina]], la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo Ortigia, si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. (p. 173)
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove [[Epipoli]] una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. (p. 174)
==Bibliografia==
*Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Filologi]]
[[Categoria:Vescovi danesi]]
[[Categoria:Vescovi tedeschi]]
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Marcella Medici (BEIC)
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[[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]]
'''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese.
==''Viaggio in Sicilia''==
===[[Incipit]]===
La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)-->
===Citazioni===
*S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11)
*Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12)
*I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32)
*Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34)
*A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37)
*Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40)
*[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45)
*La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47)
*[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49)
*La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56)
*Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58)
*L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61)
*Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71)
*Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76)
*Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77)
*Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85)
*Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89)
*Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90)
*La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95)
*Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97)
*Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111)
*{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112)
*{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115)
*Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132)
*Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134)
*Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135)
*Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136)
*La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139)
*Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140)
*Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142)
*Presso Camarina esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''[[Ippari|Hypparis]]'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. Questo lago al presente è nella maggior parte di terra coverto.<br>Molti vasi greci d'un bellissimo disegno con una quantità d'altri lavori in creta ritrovati si sono nelle adjacenze di questa città. (p. 142)
*Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149)
*La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157)
*Vengo adesso all'[[Acradina]], la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo Ortigia, si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. (p. 173)
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove [[Epipoli]] una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. (p. 174)
*L'Anapo è il solo fiume in tutta la Sicilia in un certo modo navigabile da piccole barche; ma si è perduto questo vantaggio a causa dei giunchi e del fango da' quali all'estremo è ingombrato. Detto fiume scaturisce ad una distanza da Siracusa di quattordici miglia italiane, quasi miglia tre alemanne; si perde in seguito sotto terra e ricomparisce a quattro, o cinque miglia dal porto. (pp. 210-211)
==Bibliografia==
*Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Archeologi]]
[[Categoria:Filologi]]
[[Categoria:Vescovi danesi]]
[[Categoria:Vescovi tedeschi]]
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Spinoziano (BEIC)
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/* Viaggio in Sicilia */
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[[File:Friederich Münter.jpg|miniatura|Friederich Münter]]
'''Friederich Münter''' (1761 – 1830), vescovo luterano, archeologo e filologo tedesco naturalizzato danese.
==''Viaggio in Sicilia''==
===[[Incipit]]===
La città di [[Palermo]] e le intere sue contrade non possono gloriarsi di verun considerevole avanzo d'antichità. I tremuoti ed il dominio de' Saraceni annientarono tutto ciò che avrebbe potuto restarvi; e quanto forse qua e là potrebbe rinvenirsi, non sarebbe da mettersi in confronto certamente con quei superstiti antichi monumenti delle altre parti della Sicilia. È noto soltanto che vi siano stati due rinomati tempj, uno consagrato a Giove, e ad Ercole l'altro, de' quali non evvi più traccia veruna: ed oltre a questi un teatro, che nel 16.° secolo fu gettato a terra ad oggetto d'ingrandire il piano del palazzo. <!--(p. 9)-->
===Citazioni===
*S'erge la città {{NDR|di Palermo}} in una pianura, che stendendosi verso mare circondata resta da ripide ed alte montagne. È verisimile che queste ne' più remoti tempi siano state come baloardi contro l'effetto del mare; e che simile pianura non sia che il fondo di esso lasciato scoverto dopo che le sue acque si ritirarono, come sembra, in questa parte del Mediterraneo. (p. 11)
*Paese molto grande, ed assai regolarmente costruito, Palermo è diviso in quattro parti principali da due strade che nel centro loro ad angoli retti si tagliano. Queste sono larghe, luminose e perfettamente in linea retta, di modo che ove si sta situato nell'ottagono formato da quattro palazzi, giusto dove quelle due strade s'intersecano, si ha il piacere di vedere tutte le quattro primarie porte della città. (p. 12)
*I più celebri di tutti li dotti palermitani è il [[Gabriele Lancillotto Castello|Principe di Torremuzza]], che per le sue antiquarie, ed in particolar maniera numismatiche opere merito grandissimo si è acquistato. (p. 32)
*Finalmente bisogna che io faccia ancora menzione d'un celebre poeta di Sicilia, [[Giovanni Meli]], uomo di vero e grande poetico talento. Egli è autore di molte piccole poesie in dialetto siciliano, che sono lette in tutta l'Italia con meraviglia; e sta travagliando ad una comica eroica composizione, che dev'essere una continuazione, o piuttosto Paralipomena di D. Quichotte, della quale mi ha egli fatto leggere alcuni canti, che secondo il mio giudizio sono in grado eminente eccellenti. È un male che questo illustre personaggio non può dedicarsi interamente alla poesia, per essere un medico il qual è costretto per vivere, esercitarne la professione, che non gli darebbe più profitto, se fosse comunemente noto ch'egli sia un poeta. (pp. 33-34)
*A' più ricchi monasteri Benedettini di tutta l'Italia appartiene quello di [[Abbazia di San Martino delle Scale|S. Martino]] nel circondario di Palermo. Situato è questo su di un alto e scosceso monte, che difende la capitale dalla parte di ponente in una spaventevole nuda valle circondata d'alpestri e sterili rocce, ed un clima che ha più del nostro del nord che del temperato di Sicilia. La strada dalla città al chiostro non è più di quattro miglia e mezzo. Questa si dirige da bel principio in una folla di ville e cascine, ed ove non si vedono che feraci giardini, piante d'olivi e vigneti. A poco a poco comincia la strada a divenire montuosa, e tantosto le vedute molto selvagge. Si arriva in una valle circondata da enormi rocce, sulle quali vegetano soltanto alcune macchie d'erba, molta aloè, ''ficus opuntia'', e qua e là alcuni alberi d'olivo. La medesima si estende serpeggiando fra le balze, le quali di quando in quando si aprono; ed offrono bella veduta sulla fertile valle della città, sul porto e sul mare; ma si torna sempre più fra le rocce conforme si va in alto, finché si giunge alla sommità della montagna per via d'una strada assolutamente deserta, che conduce ad una più trista e malinconica valle, ove il monastero stassi infossato. Questo all'opposto è costruito con signorile magnificenza, di grande estensione, ed adorno di singolari lavori di marmo. Sì le camere de' frati, che de' forestieri sono belle e comode; i corridori larghi, alti e lunghi in modo che vi si perde quasi la vista. La scala maestra, sebbene poco più stretta, uguaglia quella di Caserta. Essa è intrecciata di marmo siciliano, interrotto negli estremi da grosse pietre cavate da possessioni appartenenti al convento. La chiesa è abbellita da nobile semplicità. (pp. 35-37)
*Questa città {{NDR|di [[Monreale]]}} è sita sopra una ben formata altura, la quale è il termine de' monti che a traverso l'isola tutta si stendono sino al piè dell'Etna. La medesima ha una bellissima veduta sulla ubertosa pianura di Palermo, sul monte Pellegrino e sopra il porto e mare Mediterraneo, che tanto lungi si estende quanto l'occhio può giungervi. Monreale è piccolo e brutto; ed ha molto perduto dopo l'abolizione dell'arcivescovo. I proprietarj che vi dimorano sono gentiluomini Siciliani, le cui circostanze non permettono loro di vivere con lusso come in Palermo. (pp. 39-40)
*[[Aloe (botanica)|Aloè]] ed una specie d'alberi con larghe foglie ripiene di pungoli innumerevoli (''[[Fico d'India|cactus opuntia]], Lin.'') nascono soprattutto in quantità incredibile ancora sulle più dure rocce. Il tronco dell'aloe, che porta fiore e frutto, s'innalza sino a cinque, o sei braccia, le di cui foglie ne sono spesso lunghe da due sino a tre. Di queste se ne fanno corde, ma non so se vi sia in Sicilia qualche ordinaria fabbrica, dove si lavorino. Con le due suespresse piante formano i contadini delle siepi, che impunemente non si possono attraversare. (p. 45)
*La prima città nella parte occidentale della Sicilia è [[Alcamo]], situata e fortificata da' Saraceni in un piccolo monte, che verso il mare si stende, ed in conseguenza assai moderna, per potere contenere qualche cosa di osservabile per un viaggiatore antiquario. Pur non di meno è questa una delle più considerabili città municipali; ha tredici mila abitanti, e paga quattro mila once annue al re, e cinquecento al duca d'Alba grande di Spagna [...]. (pp. 46-47)
*[[Segesta]] bisognò che fosse abbastanza potente, perché fu una volta in guerra, saccheggiata e conquistata da' Cartaginesi durante la medesima. La più remota sua istoria è interamente incognita. Si sa che aveva un porto nelle coste occidentali dell'isola chiamato l'Emporio degli Egestani. La distruzione di essa città ebbe probabilmente luogo nelle guerre de' Saraceni. Tra le sue rovine alcuni avanzi si osservano di antiche muraglie costruite con grosse pietre; alcuni resti d'un teatro ancora più estesamente scoverto a' tempi nostri dalle cure del dotto Principe di Torremuzza, il quale con toglier via la terra ha ritrovato molti sedili e diverse porte, per le quali gli spettatori entravano per sedersi. Degno particolarmente di osservazione è un tempio d'antico dorico stile assolutamente intatto, giacché nell'anno 1781 ciò che sembrava volersene cadere fu ristaurato. (pp. 48-49)
*La città {{NDR|di [[Trapani]]}}, quantunque picciola, è una delle più ricche di Sicilia, giacché oltre il vantaggio che ella ha di molti facoltosi nobili che vi dimorano, gode d'un gran commercio di sale, che si ricava dalle vicine spiagge del mare, e niente vi abbisogna che il solo calore del sole per la necessaria evaporazione e per l'imbiancamento.<br>Pesche di tonni e fabbriche di coralli ne accrescono la floridità. Questi si ricavano dagli scogli che sono nel porto e nella spiaggia intorno, e se ne servono per diversi domestici usi, come per corone e per picciole statue di Santi, le quali riescono buone. Uguali travagli si fanno ancora nell'avorio e nell'ambra, la quale si trova sopra quelle coste, ed in marmo siciliano a diverse macchie, ed in bellissimo e bianco alabastro. (pp. 55-56)
*Sei miglia distante da Trapani giacciono le rovine dell'antica [[Erice]] sul monte d'ugual nome, ora chiamato di [[Monte Erice|S. Giuliano]]. Questa grande montagna s'alza immediatamente al mare, ed è dopo l'Etna la più elevata in Sicilia. Dalla sommità sua distintamente si vede l'isola di Lampedusa, che sta fra Tunisi e Trapani, dalla cui spiaggia si osserva la notte il fuoco sulle coste africane. (p. 58)
*L'istoria della città di Erice è molto sconosciuta. Sappiamo solamente che Amilcare nella prima guerra punica la sorprese, ne ammazzò, o vendé la maggior parte degli abitanti, e mandò il restante in Trapani. Probabilmente dopo la conchiusione della pace gli antichi abitatori d'Erice ritornarono al loro paese, e restarono in pacifico e non molestato possesso del medesimo. La picciola città, che ora è situata nella sommità di quel monte, sembra essere sorta dall'antica. Alquanto al di sopra di essa giaceva uno de' più celebri tempj dell'antichità consagrato a Venere Ericina. (p. 61)
*Dopo due giorni di dimora in Trapani partii a 24 novembre per [[Mazara del Vallo|Mazzara]], città vescovile nella costa meridionale di Sicilia, da cui l'intera provincia o valle di Mazzara ha derivato il suo nome. La strada correva costantemente in vicinanza del lido in una piacevole pianura, la quale era meglio coltivata della contrada tra Alcamo e Trapani; e benché non passassi per mezzo alcun casale, pure molto spesso incontrai delle case sparse intorno le alture. La veduta di quelle campagne era la più mirabilmente deliziosa, perché verso la dritta, ed avanti di me scorgeva il mare africano con alcune sue picciole isole, e dalla sinistra mi si presentava la catena de' monti che attraversa l'intera Sicilia; mentre alle spalle restava Trapani ed il monte Erice, che con la maestosa sua grandiosità tutto l'orizzonte chiudeva. Il giorno era piacevole e bello come di primavera, a segno che io potei pranzare in aperta campagna vicino ad una solitaria fontana, che serviva per abbeverare le mandre. Ma ciò che più mi diede diletto, fu di mirare tante di queste greggi seminate sopra i pascoli, e dalle alture intorno i corni e le sampogne de' pastori ascoltare. (pp. 70-71)
*Nel primo giorno giunsi a [[Castelvetrano]], grande, ben costruito paese, posto in una deliziosissima, fertile e ben coltivata pianura. Il suo particolar articolo di commercio è l'olio che si raccoglie da estesi vicini oliveti in quantità assai straordinaria. Ancora molto grano vi si produce; ed il vino che somministra questa contrada, è uno de' più squisiti e forti dell'isola tutta, per lo che la città deve avere assai di che nudrirsi. (p. 76)
*Questa città {{NDR|[[Selinunte]]}}, secondo la testimonianza di [[Strabone]] e di [[Tucidide]], fu eretta nella 35.ª olimpiade, ossia 640 anni prima di G. C., da una colonia che dalla loro città sotto un capo di nome Pamilio vi aveano spedito i Megaresi, i quali un secolo prima erano in Sicilia dalla Grecia venuti. Essa tanto crebbe in potere ed in magnificenza, che nella 50.ª olimpiade, ossia anni sessanta dopo la sua fondazione, potè portare la guerra a' Segestani, una delle più forti nazioni siciliane d'allora. Sembra che questi due Stati siano vissuti in costante inimicizia, almeno come [[Diodoro Siculo|Diodoro]] e Tucidide rapportano. (p. 77)
*Nella sera stessa giunsi in [[Sciacca|Isciacca]], ossia Xiacca, le antiche ''Thermae selinuntinae''. Questa città in forma di anfiteatro su d'una elevata roccia s'innalza, ed è mediocremente popolata da 8 sino a 9 mila persone. Non ha vetusti monumenti da fare ammirare, e molto meno fabbriche moderne può vantare, sebbene diverse chiese portino l'aspetto della ricchezza, per essere adornate, secondo l'uso siciliano, di diversi eccellenti lavori in marmo. (p. 85)
*Io arrivai al fiume [[Platani|Platano]], l{{'}}''Alico'' degli antichi, il più grande tra quelli di Sicilia, difficile ad attraversarsi in tempo d'inverno, per essere assolutamente privo di ponti. L'acqua però essendo più bassa di quanto me l'avevano fatto le mie guide supporre, lo passai senza alcuno impedimento. Questo fiume è assai famoso nell'antichità. [[Minosse|Minos]] perseguitava [[Dedalo]], come seppe che questi si era rifugiato in Sicilia, per cui sbarcò con quantità grande di gente alla foce del medesimo, ove un tempo la città di [[Eraclea Minoa|Maccara]] trovavasi elevata. Questa, dopo che Minos dalla figlia del re Cocalo fu ucciso, ebbe il nome di Minoa, che le diedero i Cretesi in commemorazione di quello eroe, i quali rimasero nel paese, dopo che i Sicani posero in fiamme i loro bastimenti. In seguito la stessa fu chiamata Eraclea, perché Dorieo, uno degli Eraclidi, si stabilì in quel luogo in vigore del trattato ch'[[Eracle|Ercole]] dopo la morte di Erice conchiuso avea con i Siculi, i quali dovevano rimanere padroni dell'intera contrada, finché uno de' suoi discendenti fosse tra loro sbarcato. (pp. 88-89)
*Non lungi da Girgenti, su d'una eminente roccia vicino al mare, s'erge la città di [[Siculiana|Sicoliana]], che ha un buon porto, e fa gran commercio di grani. Credono alcuni antiquarj che questa ed il fiume vicino siano stati chiamati ''Camico'', residenza un tempo di Cocalo re de' Sicani, presso del quale venne Dedalo fuggito da Creta. Questo architetto dové costruire le mura della città sul vertice della roccia, e condurvi una ripida ed incomoda strada. Gran contesa però tra gli antiquari si è destata, se bisogna cercare Camico in Sicoliana oppure nell'attuale Girgenti. (p. 90)
*La città di [[Agrigento]] fu costruita in una amena e fertile contrada, che dalla spiaggia si estendeva sino alla rocca, ove giace la nuova città di Girgenti. In mezzo della medesima passava il fiume Acrago, da cui la città ebbe il suo nome, giacché si chiamava essa dal greco Ἀκράγας secondo il costume di molte popolazioni greche di nominare le loro città con il nome de' vicini fiumi e mari. (pp. 94-95)
*Le strade {{NDR|di Agrigento}} sono assai incomode, alcune sono dritte, ma nella maggior parte scoscese ed anguste. Non vi sono belle fabbriche; le case si trovano troppo ristrette, e quasi tutte costruite senza calce e con una specie di pietra rossa che si ricava dal monte stesso e dal luogo medesimo ove queste s'innalzano. Solamente le case del vescovo, della libreria e del seminario costruite sono in gusto migliore, e adornano una bella piazza. All'opposto la veduta sopra l'intera contrada tra l'attuale Girgenti ed il mare e sulle sparse rovine è una delle più belle che io abbia giammai veduto. Pur non di meno io non l'osservai in tutta la sua magnificenza, perché mi trovava per disgrazia in Girgenti in tempo d'inverno, il quale defraudava al paese una gran parte della sua bellezza. (pp. 96-97)
*Il luogo della propria città d'Agrigento, ora ripieno di giardini e vigne, è una delle più incantevoli contrade che la natura possa offrire. Si vedono intorno dispersi avanzi dell'antica città. I recinti che dividono i giardini l'uno dall'altro, o che segregano la strada, sono formati da vetuste pietre d'ornamenti architettonici e da rotte colonne in parte d'un bellissimo marmo. (p. 111)
*{{NDR|Sul [[Tempio di Giunone (Agrigento)|tempio di Giunone]]}} Tutta questa rovina è inesplicabilmente bella e pittoresca; ed io oso sostenere di averne vedute molto poche che facciano una sì forte impressione, dove la maestosa contrada, gli odorosi giardini, gli alberi crescenti in mezzo ad architettonici frantumi, le antiche sontuose colonne metà alzate e metà stese a terra, le masse delle pietre che stanno l'una sopra l'altra, e la bella veduta al limite del colle, si uniscono tutti per riempire l'anima di grata e dolce sensazione. (p. 112)
*{{NDR|Sul [[Tempio della Concordia (Agrigento)|tempio della Concordia]]}} Trecento passi dal tempio di Giunone ve n'è un altro, il quale sinora è interamente illeso. La sua base, i corrispondenti gradini, tutte le sue scanalate colonne, l'architrave, il frontespizio, la cella, ed in una parola il tutto nel più perfetto stato si vede. Questo presenta la più distinta idea che possa aversi del modo, in cui un vetustissimo tempio compariva. Il suo colore è di un rosso gialliccio, dacché la pietra della quale è costruito, è di qualità sabbiosa, rossiccia, mischiata con calcinate chiocciole; il quale colorito spande uno straordinario piacevole incanto. In questo edifizio regna l'antica dorica maestà ad una grande decorazione unita; ed il suo effetto, per qualunque parte si possa riguardare, è grande oltre misura, perché l'armonia dell'opera tutta, l'occhio totalmente alletta e sorprende. (p. 115)
*Quattro miglia in distanza dalla città verso il nord vi è un monte chiamato [[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona|Macaluba]], che merita farsene menzione, perché questo da una quantità di piccoli crateri che si trovano sulla piana sua sommità, vomita sempre acqua fredda mischiata con creta, come le montagne vulcaniche gettano fuoco e lava. Qualche volta fa delle grandi gonfiagioni, si sentono de' gagliardi sotterranei tuoni, e finalmente formandosi de' buchi, getta da questi acqua fredda e creta. La superficie del monte sembra essere vuota, giacché, quando vi si cammina, il suolo si piega come ghiaccio sottile. (pp. 131-132)
*Io lasciai Girgenti li 6 dicembre 1785, ma soddisfar non potei il mio desiderio di vedere [[Enna|Castrogiovanni]], l'antica Enna dalla favola, e da' poeti tanto altamente celebrata, la quale, situata nel mezzo del paese, fu chiamata l'umbilico di Sicilia, come Delfo il centro della terra, per lo che [[Pindaro]] ed altri le diedero il nome di ''ὀμϕαλός τῆς γῆς''. Nel mese d'inverno possibil non è di viaggiare per l'interno dell'isola, ove le strade sulle montagne coverte sono di profonda neve, e irrigate da molti torrenti le valli, sopra de' quali né ponti, né altri mezzi di passaggio vi sono, per cui i viaggiatori sono spesso trattenuti, oppure un più lungo giro costretti di fare. (pp. 133-134)
*Miniere siffatte {{NDR|di zolfo}} si estendono nelle vicinanze di [[Palma di Montechiaro|Palma]], città di mediocre grandezza situata miglia dodici italiane da Girgenti.<br>Ivi mi trattenni mezza giornata, e niente osservai di particolare se non un [[Palma da datteri|albero di palma]] in mezzo del mercato. Questo fu il secondo che io vidi in tutta la Sicilia, e produce fiori e datteri, i quali sono ugualmente gustosi che gli africani. Da qui è da convincersi che tali alberi prosperar possono in tutta l'isola e forse ancora nella bassa Italia, e divenirvi indigeni; e quindi dovrebbe l'agricoltore acquistare quest'altro ramo di nutritura, perché pochi di questi alimentar potrebbero una picciola famiglia, mentre i loro frutti, come assai piacevoli, sarebbero generalmente ricercati. (pp. 134-135)
*Dopo un breve cammino da Palma nella città di [[Licata]] arrivai. Giace la medesima alle falde d'un alto monte, e immediatamente al mare. Il di lei porto è assai pericoloso, e precisamente quando soffia forte vento di scirocco che vi è rimpetto. Io vi giunsi dopo poche settimane che un bastimento d'Olstein aveva naufragato nel porto stesso. Osservai il luogo ove questo disastro successe, il quale soltanto pochi passi era dalla spiaggia distante. Gran contesa tra gli antiquarj è insorta, se Licata sia la famosa Gela o Phintia, fabbricata da Phintia dopo aver distrutta Gela, i di cui abitanti popolarono quella città. Forse i due partiti hanno in certo modo ragione, perché quando Licata non fosse l'antica Phintia, pur non di meno ha potuto portare il nome di Gela in memoria di essa, dalle cui rovine fu quella fabbricata e da' suoi abitatori popolata. (pp. 135-136)
*La presente città di [[Gela|Terranova]] fa commercio grande di canape, e particolarmente di soda e cotone, che si producono nella contrada. Essa contiene 10 mila anime, e la sua prosperità si lascia rilevare da' dazj che la medesima con il suo territorio paga annualmente al duca di Monteleone suo attuale barone, che montar si fanno a 40 mila scudi. (p. 139)
*Attraversai Biscari [...]. Ivi giacea la celebre ed antica [[Kamarina|Camarina]], di cui non altro più rimane che un pezzo di muraglia che apparteneva alla cella d'un tempio. [...] Divenuti i Camarinesi da bel principio ricchi e potenti, e quindi superbi, una ribellione contro i Siracusani suscitarono, i quali sembra che mantenuto avessero sopra di coloro un certo dominio. Furono in conseguenza i Siracusani costretti di rivolgere le armi contro la loro propria colonia, che la molestarono per l'intero corso di anni sedici. (pp. 139-140)
*Camarina ebbe in seguito nuovi abitatori di Gela; ma sembrava che lo spirito di rivolta diretto si fosse in questo paese; giacché per la seconda volta esternossi; per lo che [[Gelone]], tiranno di Gela e poi di Siracusa, distrusse Camarina che fu poscia dai di lui abitanti di nuovo provveduta. Essa andò crescendo in potere e considerazione, perché [[Pindaro]] ce lo fa conoscere [...]. Nelle guerre puniche Camarino si gettò sempre nel partito de' Cartaginesi; fu vinta da' Romani e probabilmente per la terza volta devastata, perché costoro vi mandarono una nuova colonia. Questa è l'ultima notizia che noi abbiamo di questa città, la qual ebbe uguale sorte con tutte le altre grandi che fiorirono un tempo sopra di quel littorale. Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in [[Sicilia]], in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano [...]. (pp. 141-142)
*Presso Camarina esiste un lago già dagli antichi menzionato, per mezzo del quale scorre il fiume ''[[Ippari|Hypparis]]'' che alla nazione dava il comodo di poter trasportare nella città gli alberi che si tagliavano sul monte. I suoi vapori erano assai malefici, come lo erano quelli di [[Selinunte|Selino]]. I Camarinesi consultarono un oracolo che probabilmente nelle vicinanze si venerava, e fu loro risposto, esser meglio lasciarlo come si trovava. Pur non di meno fu da quei paesani fatto disseccare, e da questo lato si avvicinò il nemico che distrusse la città. Questo lago al presente è nella maggior parte di terra coverto.<br>Molti vasi greci d'un bellissimo disegno con una quantità d'altri lavori in creta ritrovati si sono nelle adjacenze di questa città. (p. 142)
*Tra le più grandi e rinomate città greche dell'antichità, a riserva di Atene, non ve n'è altra che meritar possa di uguagliarsi con [[Siracusa]]. Offre non piccola idea della potenza di questa repubblica l'osservare che la medesima fu nello stato di acquistare il dominio sulla metà di tutta l'isola; di mettere ostacolo a' progressi de' Cartaginesi in questo paese; di bravare gli attacchi degli Ateniesi in un tempo in cui questa nazione era temuta da tutta la Grecia, distruggendole due grandi flotte ed altrettante potenti armate; e ch'essa finalmente poté resistere al potere di Roma sotto il vincitore di Annibale, Marcello; e non sarebbe stata detta città ad ubbidienza forzata, quando interne dissenzioni, ch'erano state causa di tutta la guerra coi Romani, non avessero dato a quel comandante l'occasione di mettersi d'accordo con alcuni distinti cittadini, che lo ajutarono a prendere possesso d'una porzione di essa. (pp. 148-149)
*La prima parte della città, [[Isola di Ortigia|Ortigia]], ossia l'isola, era ben anco distintamente fortificata. Essa difendeva il piccolo porto e comunemente credeasi che ivi esistessero il palazzo de' più antichi Sovrani, la sepoltura del primo [[Dionisio I di Siracusa|Dionisio]] e forse quelle di molti altri Principi. Tutto questo però fu demolito da [[Timoleonte|Timoleone]], dopo di aver discacciato [[Dionisio II di Siracusa|Dionisio il Giovane]]. (p. 157)
*Vengo adesso all'[[Acradina]], la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo Ortigia, si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. (p. 173)
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove [[Epipoli]] una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. (p. 174)
*Epipoli cominciava da Labdalo, e fu considerata propriamente attaccata a Siracusa a tempo dei Romani. Non si trova vestigio alcuno di antichi edifizj che dimostrar possa che una parte della città in queste nude rocce abbia esistito. Noi sappiamo che ivi piantò il campo Marcello come ancora che sanguinose battaglie vi ebbero luogo tra gli Ateniesi e i Siracusani. Una latomia che in Epipoli è assai presso a Labdalo, ha ben anco servito per carcere degli Ateniesi, dove il poeta Filosseno scrisse il suo Ciclope. Sopra il più alto e scosceso orlo della rupe sta elevato il castello Eurielo costruito da [[Nicia]], nell'aver preso Labdalo, per potere meglio difendere questo posto importante, ma fu egli in seguito, tanto da qui, come da Siracusa, discacciato. Il principio che conduce ad Eurielo, chiamato ancora ''Arx summa'', è straordinariamente alpestre. Ha la forma triangolare, la cui sommità gira quasi cento passi. Niente è rimasto delle fortificazioni, se non che un pezzo di muro, il qual era costruito là dove la rupe che da per tutto è quasi perpendicolare, non era ivi tanto scoscesa. Nel mezzo di questo piccolo castello vi sono alcune cisterne. La veduta da quest'altura è internamente bella. Si vede tutta Siracusa, la campagna adjacente, i porti, il mare ed una gran parte delle coste meridionali della Sicilia. (pp. 208-209)
*L'[[Fiume Anapo|Anapo]] è il solo fiume in tutta la Sicilia in un certo modo navigabile da piccole barche; ma si è perduto questo vantaggio a causa dei giunchi e del fango da' quali all'estremo è ingombrato. Detto fiume scaturisce ad una distanza da Siracusa di quattordici miglia italiane, quasi miglia tre alemanne; si perde in seguito sotto terra e ricomparisce a quattro, o cinque miglia dal porto. (pp. 210-211)
==Bibliografia==
*Friederich Münter, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4742922 Viaggio in Sicilia]'', vol. 1, traduzione di Francesco Peranni, Sonzogno, Milano, 1831.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Munter, Friederich}}
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Tina Lattanzi
0
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Spinoziano
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/* Film */
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text/x-wiki
[[Immagine:Tina Lattanzi 021930.jpg|miniatura|Tina Lattanzi nel 1930]]
'''Tina Lattanzi''', all'anagrafe '''Annunziata Concetta Costantini''' (1897 – 1997), attrice e doppiatrice italiana.
==Citazioni di Tina Lattanzi==
*Io penso che anche la gavetta del palcoscenico voglia dire molto. Oggi un'attrice in dieci anni reciterà sì o no dieci parti, perché una commedia la portano in giro un anno o due. Allora no. Allora c'era il repertorio. L'attrice recitava quindici, venti commedie in una stagione e cambiava, cambiava, cambiava personaggi, cambiava caratteri e si formava, si formava l'attrice.<ref name= Lattuada/>
*{{NDR|Ho amato}} La [[Greta Garbo]], per me straordinaria, sublime. Era superiore a tutte e credo che mai ci sarà un'attrice che possa uguagliarla. L'ho doppiata, diciamo, con venerazione perché veramente la sentivo superiore, superiore a tutte e aveva una voce grave, piuttosto roca però sensualissima. A me piaceva ma non riuscivo mai a trovare la tonalità così grave.<ref>Dall'intervista di Luciana Corda, ''Pezzi da 90'', 15 aprile 2015. [https://www.raiplayradio.it/audio/2015/04/Pezzi-da-90-EXTRA---Tina-Lattanzi-la-voce-di-Greta-Garbo-d2156864-9719-432b-bd9c-abbe5bcbba52.html Audio] disponibile su ''raiplayradio.it''.</ref>
*Per me la [[Paola Borboni|Borboni]] è sempre in trono e io non la posso giudicare tanto perche io sono... sono invece una donna sdraio, sul divano.. <ref name= Lattuada>Dall'intervista di Laura Lattuada per ''Al calar del sipario'', ''Doppiaggio&Cinema'', anni '80. [https://www.youtube.com/watch?v=GiCHPHjUULY Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attrice===
{{div col}}
*''[[Scarpe grosse]]'' (1940)
*''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]'' (1941)
*''[[Stasera niente di nuovo]]'' (1942)
*''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]'' (1943)
*''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950)
*''[[La donna della domenica]]'' (1975)
{{div col end}}
===Doppiaggio===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930)
*''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]'' (1931)
*''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]'' (1931)
*''[[Shanghai Express]]'' (1932)
*''[[Venere bionda]]'' (1932)
*''[[L'imperatrice Caterina]]'' (1934)
*''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936)
*''[[Margherita Gauthier]]'' (1936)
*''[[Alba di gloria]]'' (1939)
*''[[La grande pioggia]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Angeli del peccato]]'' (1940)
*''[[La signora del venerdì]]'' (1940)
*''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940)
*''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940)
*''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941)
*''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942)
*''[[La signora Miniver]]'' (1942)
*''[[Un colpo di pistola]]'' (1942)
*''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'' (1943)
*''[[Terra nera]]'' (1943)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[Breve incontro]]'' (1945)
*''[[Il romanzo di Mildred]]'' (1945)
*''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945)
*''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[La signora di Shanghai]]'' (1947)
*''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947)
*''[[Amanti senza amore]]'' (1948)
*''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948)
*''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949)
*''[[Viale Flamingo]]'' (1949)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[Donne e briganti]]'' (1950)
*''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950)
*''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1950)
*''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951)
*''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951)
*''[[La paura fa 90]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952)
*''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La regina di Saba]]'' (1952)
*''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952)
*''[[Rancho Notorious]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Il grande caldo]]'' (1953)
*''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953)
*''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[Caccia al ladro]]'' (1955)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955)
*''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956)
*''[[Il gigante]]'' (1956)
*''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956)
*''[[Il posto delle fragole]]'' (1957)
*''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958)
*''[[La storia di una monaca]]'' (1959)
*''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]'' (1969)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
{{div col}}
*''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950)
*''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951)
*''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955)
*''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Lattanzi, Tina }}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Lauro Gazzolo
0
200603
1411323
1411033
2026-04-23T08:26:21Z
Spinoziano
2297
/* Attore */
1411323
wikitext
text/x-wiki
[[File:LauroGazzolo.jpg|thumb|Lauro Gazzolo nel 1940]]
'''Lauro Gazzolo''', all'anagrafe '''Ilario Gazzolo''' (1900 – 1970), attore e doppiatore italiano.
==Citazioni su Lauro Gazzolo==
*Il suo ingresso nel cinema è dapprima come doppiatore, e Gazzolo presta la sua personale intonazione vocale a caratteristi stranieri come [[Fernandel]], [[Walter Brennan]], [[Peter Lorre]], [[Roland Young]], [[Barry Fitzgerald]], [[Millard Mitchell]], [[Bud Abbott]] e altri, tra cui anche primi attori come [[Louis Jouvet]] e [[Charlie Chaplin]], fino ai tipici vecchietti invadenti dei film western, uno fra tutti [[Gabby Hayes|George "Gabby" Hayes]]. È poi utilizzato come eccellente attore di carattere dal 1938, creando invariabilmente tipi molto indovinati. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'')
==Filmografia==
===Attore===
{{div col|strette}}
*''[[Montevergine (film)|Montevergine]]'' (1939)
*''[[Centomila dollari]]'' (1940)
*''[[Scarpe grosse]]'' (1940)
*''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942)
*''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)
*''[[Fari nella nebbia]]'' (1942)
*''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943)
*''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)
*''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946)
*''[[Biraghin]]'' (1946)
*''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Questa è la vita]]'' (1954)
*''[[La banda degli onesti]]'' (1956)
*''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]'' (1961)
{{div col end}}
===Doppiatore===
{{div col|strette}}
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Io sono un evaso]]'' (1932)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936)
*''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937)
*''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937)
*''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Ninotchka]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940)
*''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[La ribelle del Sud]]'' (1941)
*''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941)
*''[[Bambi]]'' (1942)
*''[[Casablanca]]'' (1942)
*''[[La signora Miniver]]'' (1942)
*''[[Alba fatale]]'' (1943)
*''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943)
*''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943)
*''[[Terra nera]]'' (1943)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[Io ti salverò]]'' (1945)
*''[[L'uomo del Sud]]'' (1945)
*''[[Il cucciolo]]'' (1946)
*''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946)
*''[[La dalia azzurra]]'' (1946)
*''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946)
*''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946)
*''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946)
*''[[La croce di fuoco]]'' (1947)
*''[[La signora di Shanghai]]'' (1947)
*''[[Il fiume rosso]]'' (1948)
*''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949)
*''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950)
*''[[Romantico avventuriero]]'' (1950)
*''[[Winchester '73]]'' (1950)
*''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951)
*''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951)
*''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952)
*''[[So che mi ucciderai]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[La tunica]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954)
*''[[I sette samurai]]'' (1954)
*''[[Il delitto perfetto]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[Magnifica ossessione]]'' (1954)
*''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954)
*''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[Caccia al ladro]]'' (1955)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[L'uomo senza paura]]'' (1955)
*''[[La valle dell'Eden]]'' (1955)
*''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955)
*''[[Quando la moglie è in vacanza]]'' (1955)
*''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956)
*''[[Il segno della legge]]'' (1957)
*''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957)
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957)
*''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958)
*''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959)
*''[[Il mostro che uccide]]'' (1959)
*''[[Soldati a cavallo]]'' (1959)
*''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959)
*''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962)
*''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964)
*''[[La spada nella roccia]]'' (1963)
*''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964)
*''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964)
*''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1965)
*''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965)
*''[[Operazione diabolica]]'' (1966)
*''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966)
*''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966)
*''[[C'era una volta il West]]'' (1968)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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[[Categoria:Attori italiani]]
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Hulk Hogan
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/* Citazioni di Hulk Hogan */
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*Allenati, dì le tue preghiere e prendi le tue vitamine.
:''Train, say your prayers, and eat your vitamins.''
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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/* Citazioni di Hulk Hogan */
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*Che cosa farai, fratello, quando l'Hulkamania si scatenerà contro di te?
:''Whatcha gonna do, brother, when Hulkamania runs wild on you?''
*Allenati, dì le tue preghiere e prendi le tue vitamine.
:''Train, say your prayers, and eat your vitamins.''
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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@[[Speciale:Contributi/~2026-24841-53|~2026-24841-53]] Dopo che si clicca su "Modifica", in basso appare questo avviso: "Per favore, cita sempre le fonti dalle quali sono tratte le citazioni (anche se tradotte da Wiki in lingua straniera), perché siano verificabili. L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato."
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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/* Citazioni di Hulk Hogan */
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*Allenati, dì le tue preghiere, prendi le tue vitamine.
:''Train, say your prayers, take your vitamins.''<ref>{{en}} Dal sito ''[https://quotefancy.com/quote/1241357/Hulk-Hogan-Train-Say-your-prayers-Eat-your-vitamins]'', ''quotefancy.com''</ref>
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Hogan, Hulk}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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/* Citazioni di Hulk Hogan */
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*Allenati, dì le tue preghiere, prendi le tue vitamine.
:''Train, say your prayers, take your vitamins.''<ref>{{en}} Dal promo ''[https://youtube.com/shorts/oMNllFvFX3Y?is=KyqDqd4Ul3PdSbEQ], ''youtube.com''.</ref>
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Hogan, Hulk}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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text/x-wiki
[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Hogan, Hulk}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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Topolgnussy
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/* Citazioni di Hulk Hogan */
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[[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]]
'''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense.
==Citazioni di Hulk Hogan==
*Allenati, dì le tue preghiere, prendi le tue vitamine. Sii fedele a te stesso, fedele al tuo paese. Sii un vero americano.
:''Train, say your prayers, eat your vitamins. Be true to yourself, true to your country. Be a real American.''<ref>{{en}} Dal videoclip musicale del brano ''Real American'' ''[https://www.youtube.com/watch?v=0-dI4Sl2rzE Train, say your prayers, eat your vitamins. Be true to yourself ...], ''youtube.com''.</ref>
*L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me.
:''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref>
==Citazioni su Hulk Hogan==
*Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]])
*Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Rocky III]]'' (1982)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Hogan, Hulk}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Wrestler statunitensi]]
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Enrico Viarisio
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Spinoziano
2297
/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:L'uomo che sorride (1936) Enrico Viarisio.jpg|thumb|upright=1.2|Enrico Viarisio nel film ''[[L'uomo che sorride]]'' (1936)]]
'''Enrico Viarisio''' (1897 – 1967), attore italiano.
==Citazioni su Enrico Viarisio==
*Attore estroso, simpatico, versatile e comunicativo, inizia dal 1933 una carriera cinematografica intensa e duratura con la partecipazione a numerose pellicole, quasi tutte del genere comico-brillante in cui Viarisio eccelle senza essere mai macchiettistico o fuori misura. Forse nel cinema gli è mancato il grande regista che avrebbe potuto valorizzarlo al meglio, tirando fuori il suo grande talento da caratterista brioso e ironico, cosa che invece in teatro è riuscito ad ottenere perfettamente. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'')
*{{NDR|Su ''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''}} Il Viarisio è fedele alla sua infallibile bonomia sorniona. ([[Mario Gromo]])
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Tempo massimo]]'' (1934)
*''[[Il cappello a tre punte]]'' (1934)
*''[[Amo te sola]]'' (1935)
*''[[L'uomo che sorride]]'' (1936)
*''[[30 secondi d'amore]]'' (1936)
*''[[Non ti conosco più]]'' (1936)
*''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]'' (1936)
*''[[I fratelli Castiglioni]]'' (1937)
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)
*''[[Harlem (film)|Harlem]]'' (1943)
*''[[Donne e briganti]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Siamo tutti inquilini]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[I vitelloni]]'' (1953)
*''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954)
*''[[Destinazione Piovarolo]]'' (1955)
*''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955)
*''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962)
{{div col end}}
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Viarisio, Enrico}}
[[Categoria:Attori italiani]]
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Vladimir Solov'ëv (giornalista)
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Mariomassone
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/* Citazioni di Vladimir Solov'ëv */
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text/x-wiki
[[File:Владимир Соловьёв - 13 (07-02-2022) (cropped).png|thumb|Solov'ëv nel 2022]]
'''Vladimir Rudol'fovič Solov'ëv''' (1963 – vivente), giornalista e conduttore televisivo russo.
==Citazioni di Vladimir Solov'ëv==
*Non ci sarà mai nessuna guerra contro l'Ucraina. Sarebbe un crimine enorme: sono nostri fratelli nello spirito, nel sangue e nella Storia.<ref>Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2022/10/12/video/quando_lanchorman_di_putin_diceva_non_ci_sara_nessuna_guerra_in_ucraina_sono_nostri_fratelli-11495037/#:~:text=%22Non%20ci%20sar%C3%A0%20mai%20nessuna,Teatro%20d'Arte%20di%20Mosca. Quando l'anchorman di Putin diceva: "Non ci sarà nessuna guerra in Ucraina, sono nostri fratelli"]'', ''lastampa.it'', 12 ottobre 2022.</ref>
*Presto saranno quasi otto mesi dall'inizio dell'operazione e... beh, chiaramente non è più un'operazione militare speciale.<ref>Citato in ''[https://www.fanpage.it/esteri/persino-solovyov-cambia-idea-forse-loperazione-speciale-di-putin-non-e-stata-una-buona-idea/ Persino Solovyov cambia idea: “Forse l’operazione speciale di Putin non è stata una buona idea”]'', ''fanpage.it'', 13 ottobre 2022.</ref>
*Ci sarà un'altra [[Campagna italiana di Suvorov|traversata delle Alpi]], se è necessario. Pensate al monumento a Suvorov, e chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi. Se fate i maleducati con noi, voi bastardi, dovete tremare. I russi partono piano, ma poi vanno veloce.<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/28/news/solovyev_minaccia_litalia_amico_putin-11463931/ Solovyev, il giornalista-oligarca amico di Putin, minaccia l’Italia: "Voi bastardi dovete tremare"]'', ''huffingtonpost.it'', 28 febbraio 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Sono tempi difficili, il Paese combatte, non me l'aspettavo. Che cos'è? La marcia di Mussolini su Roma?<ref>Citato in ''[https://www.lidentita.it/prighozin-come-mussolini-lattacco-dellanchor-man-di-putin/ "Prighozin? Come Mussolini". L'attacco dell'anchor man di Putin]'', ''lidentita.it'', 24 giugno 2023.</ref>
*Fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia [...]. Questa [[Giorgia Meloni|Meloni]], carogna fascista, che ha tradito i propri elettori candidandosi con slogan ben diversi... Ma il tradimento è il suo secondo nome. Ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/mondo/2026/4/21/insulti-meloni-tv-russa-putin-trump/61492 Raffica di insulti a Meloni dal conduttore tv russo filo-Putin: "P..., ha tradito Trump"]'', ''lespresso.it'', 21 aprile 2026.</ref>
*Non è un propagandista, ma un ebreo e un antifascista a rivolgersi a voi, seguaci del fascista Mussolini, che ha partecipato alla guerra contro il popolo sovietico e che, proprio come Hitler, è personalmente responsabile della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell'Olocausto contro gli ebrei. Voi, condividendo le idee di Mussolini, vi rendete complici di tutti i crimini dell’Italia fascista e, per logica, dovete assumervene la responsabilità. In ogni caso, lei dimostra simpatia per questi crimini, sostenendo lo Stato nazista ucraino, che compie atti terroristici sul territorio della Russia e non ha nascosto la preparazione di numerosi omicidi: tra gli obiettivi dichiarati dalle autorità ucraine ci sono anch'io. E quando mi risponde personalmente, tenga sempre questo a mente.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/26_aprile_22/solovyev-attacca-meloni-fascista-mussolini-nazisti-ucraini-366db432-b2f4-4d33-bef4-b136bdfedxlk.shtml Solovyev attacca ancora Meloni: «Seguaci del fascista Mussolini, sostenete i nazisti ucraini»]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref>
{{Int|Da [https://www.open.online/2023/01/19/russia-tv-guerra-santa-ucraina-intervento-solovyov-video/ ''«Combattiamo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere»'']|Citato in ''open.online'', 19 gennaio 2023.}}
*Si sente dire da tutte queste persone che sono pronte a dare all’Ucraina tutto ciò che serve per ottenere una vittoria. Tutti! Penso che alla fine questo "tutto" includa anche l’arma nucleare. Per questo motivo la distruzione di questo "mondo satanico" sta diventando un obiettivo esistenziale per noi.
*Noi siamo dalla parte di Dio, difendiamo la legge divina. Difendiamo la nostra fede. Oh ucraini, perché avete permesso le parate gay a Kiev, Kharkiv e Odessa. Perché permettete tutto ciò? Senza vergogna davanti a Dio, senza vergogna davanti alla gente, stanno apertamente, palesemente, diffondendo la loro sporcizia.
*Lo ripeterò in tutte le lingue: Allah akbar! Elohim Gadol! Dio è grande! Stiamo combattendo contro i satanisti. Questa è una guerra santa e dobbiamo vincere.
==Citazioni su Vladimir Solov'ëv==
*Con una persona che dice che in Russia non c'è la propaganda e un regime liberticida, se nega queste cose mi chiedo cosa siamo qui a fare? [...] Siamo di fronte a un buffone che vuole prendere in giro gli italiani, offende la nostra intelligenza. Io mi offendo a dialogare con uno che dice che in Russia non c'è la propaganda. ([[Alessandro Sallusti]])
*Il giornalista spavaldo, ben informato e democratico che [...] aveva attaccato le autorità sull'uso dei gas alla [[Crisi del teatro Dubrovka|Dubrovka]], è diventato un aperto sostenitore di Putin e dello Stato.<br>Com'è potuto succedere? Lo hanno portato al Cremlino e lo hanno riempito di premure. E lui è cambiato. È il solito problema dei russi: la vicinanza al potere li rende meno schizzinosi e più restii a pronunciare la parola «no». E il Cremlino lo sa. Quanti ne ha già addomesticati al silenzio in questo modo! Gli basta stringerseli un po' al petto. I più recalcitranti non si comprano coi soldi, ma accogliendoli tra le braccia del potere. E anche loro sciolgono. ([[Anna Stepanovna Politkovskaja]])
*Ma se l'Italia è fascista perché ha comprato 4 ville in Italia? ([[Alessandro Sallusti]])
*Ricorda Spiffero de ''La fattoria degli animali'', ma molto meno affascinante. ([[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]])
*Sono convinto che i guerrafondai come, per esempio, il presentatore televisivo Vladimir Solov'ëv, meritino lo stesso trattamento che si meritò a suo tempo il suo analogo hitleriano [[Julius Streicher]], impiccato dal Tribunale di Norimberga. ([[Aleksandr Skobov]])
*Un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. ([[Giorgia Meloni]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti russi|Solov'ëv, Vladimir]]
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Linda Darnell
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Rimuovo l'immagine "Linda_Darnell_1954.JPG", cancellata in Commons da [[commons:User:Túrelio|Túrelio]] perché [[:c:COM:L|Copyright violation]]: https://publicrecords.copyright.gov/detailed-record/voyager_7035976.
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'''Monetta Eloyse Darnell''', detta '''Linda''' (1923 – 1965), attrice statunitense.
==Citazioni su Linda Darnell==
*Dotata di una bellezza conturbante e aggressiva, la D. interpretò spesso donne volitive e sicure di sé, in grado di valorizzare al meglio le sue capacità espressive, anche se talvolta fu costretta in ruoli eccessivamente stereotipati. ([[Anton Giulio Mancino]])
==Filmografia==
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Sfida infernale]]'' (1946)
*''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950)
*''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Darnell, Linda}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Spinoziano
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[[File:Linda Darnell - publicity.JPG|miniatura|Linda Darnell]]
'''Monetta Eloyse Darnell''', detta '''Linda''' (1923 – 1965), attrice statunitense.
==Citazioni su Linda Darnell==
*Dotata di una bellezza conturbante e aggressiva, la D. interpretò spesso donne volitive e sicure di sé, in grado di valorizzare al meglio le sue capacità espressive, anche se talvolta fu costretta in ruoli eccessivamente stereotipati. ([[Anton Giulio Mancino]])
==Filmografia==
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Sfida infernale]]'' (1946)
*''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950)
*''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955)
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[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Louis Jourdan
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Rimuovo l'immagine "Louis_Jourdan_1959.JPG", cancellata in Commons da [[commons:User:Túrelio|Túrelio]] perché [[:c:COM:L|Copyright violation]]: https://publicrecords.copyright.gov/detailed-record/voyager_7227463.
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text/x-wiki
'''Louis Jourdan''', pseudonimo di '''Louis Robert Gendre''' (1921 – 2015), attore francese.
==Citazioni su Louis Jourdan==
*Nel cinema d'oltreoceano dell'immediato dopoguerra rappresentò una raffinata variante del latin lover, raccogliendo in certa misura l'eredità di [[Charles Boyer]]. Di notevole avvenenza, elegante, spiritoso, a volte manierato, costituì l'ideale, e spesso elusivo, oggetto del desiderio di appassionate eroine, impersonate dalle maggiori dive degli anni Cinquanta. Con il trascorrere degli anni, affiorò nella sua recitazione una vena di malinconia, particolarmente evidente in ruoli di aristocratici decaduti o di uomini di mondo ormai giunti alla crisi della mezza età. ([[Francesco Costa (scrittore)|Francesco Costa]])
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949)
*''[[Gigi (film 1958)|Gigi]]'' (1958)
*''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]'' (1962)
*''[[Irma la dolce]]'' (1963)
*''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' – serie TV, 1 episodio (1978)
*''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983)
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==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Jourdan, Louis}}
[[Categoria:Attori francesi]]
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Il mostro della laguna nera
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Mariomassone
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = Il mostro della laguna nera
|titolo alfabetico = Mostro della laguna nera
|titolo originale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|lingua originale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1954
|tipo colore = B/N
|aspect ratio =
|genere = Horror, fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|produttore esecutivo =
|casa produzione = [[Universal Studios|Universal]]
|attori =
* [[Richard Carlson]]: David Reed
* [[Julie Adams]]: Kay Lawrence
* [[Richard Denning]]: Mark Williams
* [[Antonio Moreno]]: Carl Maia
* [[Nestor Paiva]]: Lucas
* [[Whit Bissell]]: dottor Thompson
* [[Bernie Gozier]]: Zee
* [[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
* [[Pino Locchi]]: David Reed
* [[Renata Marini]]: Kay Lawrence
* [[Nino Pavese]]: Mark Williams
* [[Manlio Busoni]]: Carl Maia
* [[Luigi Pavese]]: Lucas
* [[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
* [[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br>Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci poimbi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br>'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br>'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br>'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br>'''David Reed''': Già...<br>'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br>'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br>'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br>'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br>'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br>'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br>'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br>'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br>'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br>'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br>'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Un scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br>'''David Reed''': Non è che un fiumicciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era centomilioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br>'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br>'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br>'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br>'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br>'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br>'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br>'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br>'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br>'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br>'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br>'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br>'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br>'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br>'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br>'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br>'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br>'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br>'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br>'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br>'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br>'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br>'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br>'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br>'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br>'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br>– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br>– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br>– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''</ref>
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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Mariomassone
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/* Altri progetti */
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{{Film
|titolo italiano = Il mostro della laguna nera
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|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
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* [[Richard Carlson]]: David Reed
* [[Julie Adams]]: Kay Lawrence
* [[Richard Denning]]: Mark Williams
* [[Antonio Moreno]]: Carl Maia
* [[Nestor Paiva]]: Lucas
* [[Whit Bissell]]: dottor Thompson
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* [[Pino Locchi]]: David Reed
* [[Renata Marini]]: Kay Lawrence
* [[Nino Pavese]]: Mark Williams
* [[Manlio Busoni]]: Carl Maia
* [[Luigi Pavese]]: Lucas
* [[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
* [[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br>Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci poimbi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br>'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br>'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br>'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br>'''David Reed''': Già...<br>'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br>'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br>'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br>'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br>'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br>'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br>'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br>'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br>'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br>'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br>'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Un scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br>'''David Reed''': Non è che un fiumicciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era centomilioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br>'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br>'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br>'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br>'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br>'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br>'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br>'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br>'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br>'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br>'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br>'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br>'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br>'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br>'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br>'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br>'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br>'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br>'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br>'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br>'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br>'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br>'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br>'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br>'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br>'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br>– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br>– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br>– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''</ref>
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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Mariomassone
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/* Citazioni su Il mostro della laguna nera */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = Il mostro della laguna nera
|titolo alfabetico = Mostro della laguna nera
|titolo originale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|lingua originale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1954
|tipo colore = B/N
|aspect ratio =
|genere = Horror, fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|produttore esecutivo =
|casa produzione = [[Universal Studios|Universal]]
|attori =
* [[Richard Carlson]]: David Reed
* [[Julie Adams]]: Kay Lawrence
* [[Richard Denning]]: Mark Williams
* [[Antonio Moreno]]: Carl Maia
* [[Nestor Paiva]]: Lucas
* [[Whit Bissell]]: dottor Thompson
* [[Bernie Gozier]]: Zee
* [[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
* [[Pino Locchi]]: David Reed
* [[Renata Marini]]: Kay Lawrence
* [[Nino Pavese]]: Mark Williams
* [[Manlio Busoni]]: Carl Maia
* [[Luigi Pavese]]: Lucas
* [[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
* [[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br>Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci poimbi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br>'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br>'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br>'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br>'''David Reed''': Già...<br>'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br>'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br>'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br>'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br>'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br>'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br>'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br>'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br>'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br>'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br>'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Un scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br>'''David Reed''': Non è che un fiumicciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era centomilioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br>'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br>'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br>'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br>'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br>'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br>'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br>'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br>'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br>'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br>'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br>'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br>'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br>'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br>'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br>'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br>'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br>'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br>'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br>'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br>'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br>'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br>'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br>'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br>'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br>'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br>– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br>– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br>– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''</ref>
*Secoli di passione rinchiusa nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent un in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Dalla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Dalla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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Mariomassone
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/* Frasi promozionali */
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wikitext
text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = Il mostro della laguna nera
|titolo alfabetico = Mostro della laguna nera
|titolo originale = Creature from the Black Lagoon
|immagine = Creature from the Black Lagoon poster.jpg
|didascalia=Locandina realizzata da [[Reynold Brown]]
|lingua originale = inglese
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1954
|tipo colore = B/N
|aspect ratio =
|genere = Horror, fantascienza
|regista = [[Jack Arnold]]
|soggetto = [[Maurice Zimm]]
|sceneggiatore = [[Harry Essex]], [[Arthur A. Ross]]
|produttore = [[William Alland]]
|produttore esecutivo =
|casa produzione = [[Universal Studios|Universal]]
|attori =
* [[Richard Carlson]]: David Reed
* [[Julie Adams]]: Kay Lawrence
* [[Richard Denning]]: Mark Williams
* [[Antonio Moreno]]: Carl Maia
* [[Nestor Paiva]]: Lucas
* [[Whit Bissell]]: dottor Thompson
* [[Bernie Gozier]]: Zee
* [[Henry A. Escalante]]: Chico
|doppiatori italiani =
* [[Pino Locchi]]: David Reed
* [[Renata Marini]]: Kay Lawrence
* [[Nino Pavese]]: Mark Williams
* [[Manlio Busoni]]: Carl Maia
* [[Luigi Pavese]]: Lucas
* [[Gino Baghetti]]: dottor Thompson
* [[Vittorio Cramer]]: voce narrante
}}
'''''Il mostro della laguna nera''''', film statunitense del 1954, regia di [[Jack Arnold]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''Nel principio, Dio creò il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota''.<br>Questo è il pianeta Terra appena nato e che andò raffreddandosi via via da una temperatura di seimila gradi a una di poche centinaia in cinque miliardi di anni. Il calore, irradiandosi nell'atmosfera, formò le nubi e la pioggia cadde sulla crosta indurita per secoli e secoli. I mari irrequieti crebbero, ma trovarono dei limiti e furono racchiusi. Ed ecco che nei loro caldi recessi comincia il miracolo della vita. In varietà innumerevoli appaiono esseri viventi che mutano e raggiungono la terra ferma, lasciando una prova del loro passaggio, della loro lotta per l'esistenza, della loro estinzione. Sono queste tracce di vita, ancora visibili dopo quindici milioni di anni, nell'alto corso del Rio delle Amazzoni, che l'uomo tenta affannosamente di decifrare. ('''Voce narrante''')
==Frasi==
{{cronologico}}
*Secondo il mio parere, lo [[scienziato]] ha non solo bisogno di intuito, ma anche di fede. ('''Kay Lawrence''')
*I miei uomini la chiamano la laguna nera. È un paradiso, soltanto dicono che nessuno è mai tornato per descriverlo. ('''Lucas''')
*Vi sono molte strane leggende sul [[Rio delle Amazzoni]]. Io con le mie orecchie ho sentito la leggenda dell'uomo pesce. ('''Lucas''')
*Ho l'idea che questo mostro rammenti il passato e ogni cosa, e non voglio che ci poimbi addosso mentre dormiamo. ('''David Reed''')
*{{NDR|Sul [[rotenone]]}} Basta un solo sorso di acqua avvelenata e ''puf'', i pesci paralizzati salgono a galla come se fossero sbronzi. ('''Lucas''')
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Carl Maia''': Non direi che tu abbia molto l'aspetto di un ittiologo.<br>'''Kay Lawrence''': Secondo il comune punto di vista, avresti dovuto avere una rispettabile barba.
*'''Carl Maia''': Ho trovato questo in un sedimento calcare che risale almeno al periodo Devoniano. Spero che voi esperti in paleontologia marina possiate riconoscerlo.<br>'''David Reed''': Non ho mai visto nulla di simile.<br>'''Kay Lawrence''': Osserva la membrana tra le dita, David.<br>'''David Reed''': Già...<br>'''Carl Maia''': Forse ne sapremo di più quando trovo il resto dello scheletro.<br>'''David Reed''': Quanto ci terrei a poter venire con voi!<br>'''Kay Lawrence''': Ci terrei anch'io!<br>'''Carl Maia''': E il vostro principale? Credete che possa interessarlo?<br>'''David Reed''': Williams? Mah, se può averne della pubblicità, ci si butta a capofitto.<br>'''Kay Lawrence''': Beh, devi ammettere che la pubblicità sprona i filantropi, e senza fondi non si fanno ricerche.<br>'''David Reed''': È vero, e se non fosse per Williams che riesce a scovare i quattrini non saremmo qui ora.
*'''Mark Williams''': Non potrebbe essere la mano di un uomo dell'era glaciale?<br>'''Dott. Thompson''': Io ritengo più facile che sia appartenuto a un anfibio, Mark, che passava più tempo in acqua che in terra.<br>'''Kay Lawrence''': Allora come spiegate la struttura delle dita? Sono d'animale terrestre. Voi che ne dite, Dottor Matos?<br>'''Dott. Matos''': Di questo si può essere certi: che si trattava di un animale molto forte.
*'''David Reed''': Più tempo passa e più si apprezza il valore delle ricerche marine. Per esempio, guardate qui. Questo pesce dipnoi, l'anello di congiunzione tra pesce e anfibio. In quanti migliaia di modi la natura ha cercato di trasferire la vita dal mare sulla terra ferma? Qui ha fallito. Questa specie non è mutata in milioni di anni. Invece qui, qui abbiamo la chiave di un enigma. Un giorno navi spaziali ci porteranno su altri pianeti. Come potrà l'uomo sopravvivere su quei pianeti? La loro atmosfera sarà diversa, la pressione diversa. Con uno studio su queste e altre specie, scopriremo le leggi dell'evoluzione della vita e del suo adattamento all'ambiente. E allora, forse, potremo insegnare agli uomini come adattarsi ai nuovi mondi del futuro.<br>'''Mark Williams''': Bel discorso David, ma io vedo anche il lato pratico. Vi sembrerò più un uomo d'affari che di scienza, ma rammentatevi che occorrono fondi per mantenere un istituto. Un scoperta di reale importanza può esserci anche di grande aiuto finanziario.
*'''Kay Lawrence''': E io credevo il Mississippi unico al mondo!<br>'''David Reed''': Non è che un fiumicciattolo in confronto alle Amazzoni. Questo posto è rimasto com'era centomilioni di anni fa durante il periodo Devoniano.<br>'''Kay Lawrence''': Era quasi il principio del mondo.<br>'''David Reed''': Esatto. Anche gli animali sono rimasti immutati dal periodo Devoniano. Il formichiere è gigante e ha la forza di un orso, il millepiedi è lungo trenta centimetri, il ratto poi è grosso come un montone.<br>'''Kay Lawrence''': È quasi incredibile!<br>'''David Reed''': Ah, ma è vero.<br>'''Lucas''': E non dimenticate il pesce siluro. Arriva a tre metri di lunghezza ed è feroce come sono feroci tutti gli esseri della giungla.
*'''Lucas''': Non ho mai visto pescare i sassi. A chi servono?<br>'''Carl Maia''': Li uso io. Per me sono preziosi. Li faccio a pezzi ed essi mi parlano.
*'''Kay Lawrence''': Qualunque specie di animale sia, se lo lasciate in pace non vi molesterà.<br>'''Mark Williams''': Può darsi, ma se v'ingannate questo fucile correggerà qualsiasi errore.<br>'''David Reed''': Mark, vogliamo prendere fotografie scientifiche, non trofei! Questo essere vivo nel suo ambiente naturale è di gran valore per noi.<br>'''Mark Williams''': E a che scopo fotografarlo se non si può prendere?<br>'''David Reed''': Non è un discorso da scienziato, ma da appassionato di caccia grossa!
*'''Mark Williams''': Non saprei come definirlo.<br>'''David Reed''': Sembra incredibile, ma aveva un che di umano.<br>'''Mark Williams''': E di sicuro se è ciò che credo che sia, è la più grande scoperta che in questo campo si sia fatta.
*'''Lucas''': Molti anni fa, mi raccontarono una leggenda del fiume. Una vecchia indigena mi disse di un uomo che vive sott'acqua. Ma era un po' stramba. "Scimmia matta" era chiamata da tutti.<br>'''Dott. Thompson''': L'ignoto sembra sempre poco degno di fede, ma come leggende certe cose si accettano e si lasciano correre. Ma come si può credere che esista qualcosa simile a un essere umano che viva sott'acqua?<br>'''Mark Williams''': Beh, ma questo non è una leggenda. Lo vedrete ora voi stessi!<br>'''Kay Lawrence''': C'è il precedente del kamongo, risparmiato alla scienza fino a pochi anni orsono. Era un animale vissuto nel periodo Devoniano.<br>'''Carl Maia''': È interessante notare che il fossile da me trovato è dello stesso periodo.<br>'''Kay Lawrence''': Il kamongo è un pesce che respira l'aria.<br>'''Dott. Thompson''': E questo che prova?<br>'''Kay Lawrence''': Nulla, ma è un fatto che il kamongo che ha polmoni esiste ancora e vive qui in Amazzonia, e non è mutato in milioni di anni.<br>'''Dott. Thompson''': Ma questo non prova la possibilità di un uomo pesce.<br>'''Carl Maia''': Se l'evoluzione di quella specie subì un arresto milioni di anni fa, e la specie sopravvive, non lo potrebbe anche un'altra?
*'''Mark Williams''': Non ci prenderanno sul serio quando lo racconteremo. Chi può credere a una storia simile? Che si stia qui aspettando che qualche mostro ci appaia? Dobbiamo catturarlo in ogni modo.<br>'''David Reed''': Perché non ci debbono credere?<br>'''Mark Williams''': Perché noi ci occupiamo di cose note, di nozioni man mano accumulate.<br>'''David Reed''': Si è appena iniziato lo studio dell'acqua e dei suoi segreti, e appena sfiorato i misteri degli spazi astrali. Noi non escludiamo l'ipotesi che possa esistere qualche forma di vita su un altro pianeta. Allora perché escludere una forma di vita diversa in un mondo che già ci risulta essere abitato da milioni di creature viventi?
*'''Mark Williams''': Pare quasi che abbiate pietà di lui. Eppure avrebbe potuto uccidere anche te, Kay.<br>'''Kay Lawrence''': Ma non l'ha fatto...
==Citazioni su ''Il mostro della laguna nera''==
*– A lei non è piaciuto questo film? A me sì. Ma mi è dispiaciuto tanto per il mostro alla fine.<br>– Come dispiaciuto? Cosa voleva? Che la sposasse?!<br>– Faceva paura a guardarlo, però in fondo non era cattivo. Forse cercava solo un po' d'affetto, non so, di sentirsi amato e desiderato, coccolato.<br>– È un punto di vista molto interessante... (''[[Quando la moglie è in vacanza]]'')
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Primo di una trilogia molto acclamata, introduce nel pantheon dei "mostri sacri" dell'horror una nuova figura caratterizzata dall'abbinamento di eros e horror mutuato direttamente da ''King Kong'', ma adattato con originalità. (''[[Dizionario dei film horror]]'')
*Sono arrivato alla conclusione negli ultimi dieci anni che non sono un fan de ''Il mostro della laguna'', ma sono un chierico, sono un evangelista. Sento davvero un legame con questa creatura. Non sono il tipo di fan che tiene le figurine nella scatola. C'è qualcosa di complesso nella sua immagine che lo rende molto intimo per me. Avevo sei anni quando ho visto Julie Adams che nuotava con la creatura sotto di lei e mi sono sentito travolto dall'arte, ho sentito letteralmente la sindrome di Stendhal. Ero un bambino e sono stato travolto da delle emozioni che non conoscevo. Sapevo cosa era l'amore, l'amore in senso romantico, e credevo che il film sarebbe finito con loro che stavano insieme e così non è stato. Il film quindi per me è diventato un film che parla di un'invasione. Questa creatura stava nuotando nel suo habitat, nel suo fiume e quest'uomo arriva e la cattura! Una cosa così ingiusta. Quel mostro è stato con me per anni, da bambino poi ho continuato a disegnarlo tutti i giorni. Lui e il fantasma dell’Opera, li disegnavo sempre. Poi è diventata quasi un'immagine da balletto sincronizzato, come un musical che è rimasto nella mia testa, e me la sono portata dietro tutta la vita, fino a quando nel 2012 ho iniziato a scrivere la sceneggiatura di ''[[La forma dell'acqua - The Shape of Water|La forma dell'acqua]]''. ([[Guillermo del Toro]])
*Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[il Morandini]]'')
===Frasi promozionali===
*Il ritrovamento, dopo milioni di anni, di un essere primitivo che si credeva estinto sulla Terra!<ref>[https://littlenemo.it/wp-content/uploads/2020/09/20.-Mostro-laguna-484x1024.jpg Sulla locandina in lingua italiana], ''littlenemo.it''</ref>
*Secoli di passione rinchiusa nel suo cuore selvaggio!
:''Centuries of passion pent un in his savage heart!''<ref>[https://www.photowall.com/it/creature-from-the-black-lagoon-ii-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''photowall.com''</ref>
*Un mostro artigliato da un'era perduta colpisce dagli abissi proibiti dell'Amazzonia!
:''Clawing monster from a lost age strikes from the Amazon's forbidden depths!''<ref>[https://www.cineblog.it/galleria/il-mostro-della-laguna-nera-poster Sulla locandina in lingua inglese], ''cineblog.it''</ref>
*Un terrificante mostro antico infuriato dalle passioni represse! ... con ogni uomo il suo nemico mortale... e la bellezza di una donna la sua preda!
:''Terrifying monster of the ages raging with pent-up passions! ... with every man his mortal enemy... and a woman's beauty his prey!''<ref>[https://www.etsy.com/listing/968217162/creature-from-black-lagoon-3-movie?lang_mismatch=1 Sulla locandina in lingua inglese], ''etsy.com''</ref>
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film horror fantascientifici]]
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Morya
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Udiki
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Sistemo. Se sarà aggiunta una terza citazione da "AUM", allora si dovrà creare una sezione apposita e si dovrà inserire il testo in bibliografia. Non segno le precedenti modifiche come verificate perché non trovo nulla su Google libri e i precedenti insegnano che non c'è da fidarsi
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text/x-wiki
'''Morya''', detto anche '''Maestro Morya''', è uno dei sette saggi dell'Himalaya secondo la [[teosofia]] e la tradizione indiana.
==Citazioni di Morya==
*Chi sa vedere la presenza del Mondo Superiore anche nelle minime cose, è già sul sentiero dell'ascesa. Invero è necessario collegarsi al Mondo Superiore in ogni cosa. Senza questo legame la via si allunga. Pur nel mezzo delle più oscure condizioni terrene, è ancora possibile rivolgersi al Mondo Superiore, e questo Mondo di Bellezza sarà sempre presente. Nel corpo fisico lo spirito impara a fondersi col Mondo Superiore, come se ritornasse al suo meraviglioso reame nativo. L'uomo prova attrazione persino per la sua terra natale, che pure è transitoria; quanto maggiore sarà dunque l'attrazione per la Patria imperitura. Solo il caos riesce a nascondere all'uomo il tesoro che è suo per diritto. La risonanza dell'armonia sconfigge la confusione del caos. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 82.</ref>
*Per lo spirito unito al Mondo Superiore i miracoli non possono essere qualcosa di astratto. Qualsiasi fenomeno fisico insolito è una particella del Mondo Supremo, in altre parole, della realtà. La stessa risonanza armoniosa ne rivela già l'accesso segreto. Osservate dunque anche i più piccoli segni del Mondo Superiore. Da tali piccoli semi crescerà l'albero più robusto e più bello. Osservate attentamente tutti i segni. Non trascurate quei fenomeni maggiori che, nell'illusione della carne, potreste considerare non degni di attenzione. La carne è grossolana, solo il cuore pulsa nel nome del Mondo Supremo. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', § 83.</ref>
*{{NDR|Su [[Inanna]]}} Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del [[Buddha]] e del [[Cristo]]. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di [[Iside]] e di Ishtar. Dopo [[Atlantide]], allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria.<ref>Citato in Elena Ivanovna Rerich, vol. 2, § 220.</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elena Ivanovna Rerich, ''Foglie del giardino di Morya'',<!--traduttore non indicato--> Casa editrice Nuova Era, Roma, 1995.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Esoterismo]]
[[Categoria:Mistici indiani]]
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Rally1
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Danyele
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[[File:Suzuka Fan Thanksgiving Day 2022 (31) - TOYOTA GR YARIS RALLY 1 No.18 in 2022 FIA World Rally Championship.jpg|thumb|Una [[Toyota GR Yaris]], prima vettura campione del mondo Rally1 nel 2022]]
Citazioni sul gruppo '''Rally1''', massima categoria delle vetture da rally.
*L'ibrido ricorda un po' la prima volta che fai sesso: molto intenso, dopodiché, dopo un secondo, è finito tutto. ([[Sébastien Ogier]])
*Per me è stato il regolamento tecnico più stupido che abbia mai visto in vita mia perché non c'è davvero una chiara logica dietro. Cinque marce con la leva del cambio per risparmiare denaro, ma con un ibrido che costa come l’inferno e con la fibra di carbonio ovunque. A quale scopo? Non si sa. ([[Andrea Adamo]])
*Sono auto più pesanti. E il peso si riflette sul bilanciamento dell'auto. Specialmente su terra penso possano essere un po' più complesse da guidare, con meno agilità nel girare la macchina nello stretto. Ma ovviamente avere il boost della parte ibrida in fase di accelerazione è un bel vantaggio. Non sempre è facile gestirlo e capire dove convenga usare la massima potenza. ([[Sébastien Ogier]])
==Voci correlate==
*[[Rally]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Tipi di automobili]]
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Vittorio Rossi
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[[Gruppo C]]{{,}}
[[Jean-Marie Balestre]]{{,}}
[[La casa stregata]]{{,}}
[[Costantino Maes]]{{,}}
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Leonardo Mosso
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Simonsegni
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[[File:Leonardo Mosso signature, performed on the catalogue of the IV Biennale d'Arte Contemporanea “ARTE - COSTRUZIONE” of Marostica in 1987 (Simonsegni archive).png|miniatura|Firma di Leonardo Mosso]]
'''Leonardo Mosso''' (1926 – 2020), architetto, saggista, artista e docente italiano.
==Citazioni di Leonardo Mosso==
*Io progetto dei sistemi strutturali semiotici che in sé non sono ancora la forma ma sistemi di generazione, di produzione e trasformazione della forma.<ref name="Mosso 1987”>Da ''Struttura e virtualità'', in A.A. V.V., ''ARTE - COSTRUZIONE'' (Catalogo della IV Biennale d'Arte Contemporanea di Marostica), Assessorato alla cultura, Marostica, 1987, p. 62.</ref>
==Citazioni su Leonardo Mosso==
*Il modello di Leonardo Mosso permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità.<ref name="Flusser 1989”>Da ''Il tempo come concretizzazione della virtualità'', in Attilio Marcolli e Antonio Pasqualin (a cura di), ''ARTE E SPAZIO nella prospettiva degli anni '90'' (Catalogo della IX Biennale d'Arte Contemporanea di San Martino di Lupari), Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio", San Martino di Lupari, 1990, p. 62.</ref> ([[Vilém Flusser]] ''Rotterdam, 2 ottobre 1989'')
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Mosso, Leonardo}}
[[Categoria:Architetti italiani]]
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Simonsegni
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[[File:Leonardo Mosso signature, performed on the catalogue of the IV Biennale d'Arte Contemporanea “ARTE - COSTRUZIONE” of Marostica in 1987 (Simonsegni archive).png|miniatura|Firma di Leonardo Mosso]]
'''Leonardo Mosso''' (1926 – 2020), architetto, saggista, artista e docente italiano.
==Citazioni di Leonardo Mosso==
*Io progetto dei sistemi strutturali semiotici che in sé non sono ancora la forma ma sistemi di generazione, di produzione e trasformazione della forma.<ref name="Mosso 1987”>Da ''Struttura e virtualità'', in A.A. V.V., ''ARTE - COSTRUZIONE'' (Catalogo della IV Biennale d'Arte Contemporanea di Marostica), Assessorato alla cultura, Marostica, 1987, p. 62.</ref>
==Citazioni su Leonardo Mosso==
*Il modello di Leonardo Mosso permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità.<ref name="Flusser 1989”>Da ''Il tempo come concretizzazione della virtualità'', in [[Attilio Marcolli]] e Antonio Pasqualin (a cura di), ''ARTE E SPAZIO nella prospettiva degli anni '90'' (Catalogo della IX Biennale d'Arte Contemporanea di San Martino di Lupari), Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio", San Martino di Lupari, 1990, p. 62.</ref> ([[Vilém Flusser]] ''Rotterdam, 2 ottobre 1989'')
==Note==
<references />
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Acradina
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[[File:Convento e chiesa dei cappuccini - Siracusa.jpg|thumb|Convento e chiesa dei cappuccini nell'Acradina]]
Citazioni sull{{'}}'''Acradina'''.
*Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. ([[Friederich Münter]])
*Vengo adesso all'Acradina, la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo [[Isola di Ortigia|Ortigia]], si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. ([[Friederich Münter]])
==Altri progetti==
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*Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. ([[Friederich Münter]])
*Vengo adesso all'Acradina, la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo [[Isola di Ortigia|Ortigia]], si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
*[[Siracusa]]
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[[File:Convento e chiesa dei cappuccini - Siracusa.jpg|thumb|Convento e chiesa dei cappuccini nell'Acradina]]
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*Acradina non ha che pochi resti di antichità. Si vede un anfiteatro che per la metà è coverto di terra, e pare che una valle elittica uguagli, in cui non si scuoprono che alcuni pochi gradini ed i così chiamati ''vomitorj'', ossia porte, per mezzo delle quali gli spettatori da sì interno corridore dell'anfiteatro salivano a' loro posti. La forma sua elittica si è pienamente conservata. Molti gradini, che servivano da sedili, sono intagliati nella pietra stessa. Si osserva ancora una parte del corridore costruito con pietre da taglio, ma così pieno di terra e di rottami di fabbrica che appena vi si può penetrare. ([[Friederich Münter]])
*Vengo adesso all'Acradina, la quale, posta in terra ferma, è vicinissima all'isola. Questa, la più antica delle altre parti dopo [[Isola di Ortigia|Ortigia]], si estendeva da entrambi i porti, presentando a coloro che la vedevano dalla parte di mare nell'epoca di sua magnificenza, un aspetto tale da uguagliarsi con quello di Napoli e Genova. [...] dappoiché non solamente Acradina, ma sì bene [[Tempio di Zeus (Siracusa)|Olimpo]] nel porto esistevano; e da lì sino alla punta più estrema del suolo, ove si alzava la fortezza Plemmirio, era tutto fabbricato e considerarsi poteva come la madre patria di Siracusa. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
*[[Epipoli]]
*[[Siracusa]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Sicilia]]
[[Categoria:Siracusa]]
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Antonio Zoncada
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Antonio Zoncada
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text/x-wiki
'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidi la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne ì baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamas.se non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''Scanderbeg storia albanese del secolo XV'', p. 1.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
[[Categoria:Storici della letteratura italiani]]
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Gaux
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/* Citazioni di Antonio Zoncada */ riferimenti bibliografici
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidi la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne ì baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg. Storia albanese del secolo XV]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
[[Categoria:Storici della letteratura italiani]]
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Gaux
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/* Citazioni di Antonio Zoncada */ sottotitolo
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidi la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne ì baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
[[Categoria:Storici della letteratura italiani]]
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Gaux
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/* Citazioni di Antonio Zoncada */ typo
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidi la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
==Note==
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le nozze di Scanderbeg
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, giocolatori d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, cap. IV, p. 45.</ref>
==Note==
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, giocolatori d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, cap. IV, p. 45.</ref>
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, giocolatori d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., cap. IV, p. 45.</ref>
==Note==
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, giocolatori d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., cap. IV, p. 45.</ref>
==Note==
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., cap. IV, p. 45.</ref>
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, vol. I, cap. I, p. 1.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell' occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. IV, p. 45.</ref>
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, vol. I, cap. I, p. 1.</ref>
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|Giorgio Castriota}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di Amuratte e di Maometto II, l'espugnatore di Costantinopoli.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. I, p. 1-2.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Castriota]] non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. IV, p. 45.</ref>
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==Citazioni di Antonio Zoncada==
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, vol. I, cap. I, p. 1.</ref>
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di Amuratte e di Maometto II, l'espugnatore di Costantinopoli.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. I, p. 1-2.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. IV, p. 45.</ref>
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incipit, citazioni
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==''Scanderbeg''==
===[[Incipit]]===
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<ref>da ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874, vol. I, cap. I, p. 1.</ref>
===Citazioni===
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di Amuratte e di Maometto II, l'espugnatore di Costantinopoli.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. I, p. 1-2.</ref>
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo.<ref>da ''Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}'', cit., vol. I, cap. IV, p. 45.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
[[Categoria:Storici della letteratura italiani]]
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riferimento
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==''Scanderbeg''==
===[[Incipit]]===
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<!-- vol, I, cap I, p. 1 -->
===Citazioni===
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di Amuratte e di Maometto II, l'espugnatore di Costantinopoli. (vol. I, cap. I, p. 1-2)
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. (vol. I, cap. IV, p. 45)
==Bibliografia==
*Antonio Zoncada, ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', vol. I, Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874.
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==''Scanderbeg''==
===[[Incipit]]===
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<!-- vol, I, cap I, p. 1 -->
===Citazioni===
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di [[Murad II|Amuratte]] e di [[Maometto II]], l'espugnatore di [[Costantinopoli]]. (vol. I, cap. I, p. 1-2)
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. (vol. I, cap. IV, p. 45)
==Bibliografia==
*Antonio Zoncada, ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', vol. I, Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874.
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==''Scanderbeg''==
===[[Incipit]]===
*Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<!-- vol, I, cap I, p. 1 -->
===Citazioni===
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di [[Murad II|Amuratte]] e di [[Maometto II]], l'espugnatore di [[Costantinopoli]]. (vol. I, cap. I, p. 1-2)
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e cosi vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. (vol. I, cap. IV, p. 45)
==Bibliografia==
*Antonio Zoncada, ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', vol. I, Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874.
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'''Antonio Zoncada''' (1813 – 1887), scrittore e storico della letteratura italiano.
==''Scanderbeg''==
===[[Incipit]]===
Chi ricorda oggidì la città di [[Kruja|Croja]]? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù.<!-- vol, I, cap I, p. 1 -->
===Citazioni===
*[...] questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di [[Murad II|Amuratte]] e di [[Maometto II]], l'espugnatore di [[Costantinopoli]]. (vol. I, cap. I, p. 1-2)
*Le feste e le allegrezze per le nozze del Castriota non doveano finire col solenne ingresso degli sposi, ma continuarsi il dì appresso con una serie di giuochi e spettacoli d'ogni maniera quale a memoria d'uomini non si era mai più veduta in Albania. Basti dire che in quell'occasione erano come a gara accorsi a Croja dalla vicina Italia, massimamente dalla Venezia, cantori, sonatori, istrioni, girovaghi, {{sic|giocolatori}} d'ogni razza, bagattellieri, funamboli, maschere, pagliacci e giullari d'ogni generazione, d'ogni risma. Su tutte le piazze o spianate, dovunque il luogo tanto quanto si allargasse, vedevi carri di saltimbanchi con bandiere all'aria d'ogni colore e cartelloni sperticati, e dove aperte baracche, dove rizzati palchi e castelli di burattini, dove invece piantati pali e corde tese a diversi giuochi di forza e d'agilità, delizie della marmaglia; dove posti steccati a guisa di anfiteatro per uso de' saltatori, e così vadasi il lettore figurando, come meglio gli soccorre la fantasia, che non sarà mai troppo. (vol. I, cap. IV, p. 45)
==Bibliografia==
*Antonio Zoncada, ''[https://archive.org/details/bub_gb_5q8KJm6gxtcC/page/n4/mode/1up Scanderbeg {{small|Storia albanese del secolo XV}}]'', vol. I, Tipografia e libreria editrice Ditta Giacomo Agnelli, Milano, 1874.
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Citazioni su '''Epipoli'''.
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove Epipoli una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
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Citazioni su '''Epipoli'''.
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove Epipoli una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
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Citazioni su '''Epipoli'''.
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove Epipoli una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. ([[Friederich Münter]])
*Epipoli cominciava da Labdalo, e fu considerata propriamente attaccata a Siracusa a tempo dei Romani. Non si trova vestigio alcuno di antichi edifizj che dimostrar possa che una parte della città in queste nude rocce abbia esistito. Noi sappiamo che ivi piantò il campo Marcello come ancora che sanguinose battaglie vi ebbero luogo tra gli Ateniesi e i Siracusani. Una latomia che in Epipoli è assai presso a Labdalo, ha ben anco servito per carcere degli Ateniesi, dove il poeta Filosseno scrisse il suo Ciclope. Sopra il più alto e scosceso orlo della rupe sta elevato il castello Eurielo costruito da [[Nicia]], nell'aver preso Labdalo, per potere meglio difendere questo posto importante, ma fu egli in seguito, tanto da qui, come da Siracusa, discacciato. Il principio che conduce ad Eurielo, chiamato ancora ''Arx summa'', è straordinariamente alpestre. Ha la forma triangolare, la cui sommità gira quasi cento passi. Niente è rimasto delle fortificazioni, se non che un pezzo di muro, il qual era costruito là dove la rupe che da per tutto è quasi perpendicolare, non era ivi tanto scoscesa. Nel mezzo di questo piccolo castello vi sono alcune cisterne. La veduta da quest'altura è internamente bella. Si vede tutta Siracusa, la campagna adjacente, i porti, il mare ed una gran parte delle coste meridionali della Sicilia. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
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[[File:Siracusa Castello Eurialo Vorfestung.jpg|thumb|upright=1.2|Resti del Castello Eurialo a Epipoli]]
Citazioni su '''Epipoli'''.
*Epipoli cominciava da Labdalo, e fu considerata propriamente attaccata a Siracusa a tempo dei Romani. Non si trova vestigio alcuno di antichi edifizj che dimostrar possa che una parte della città in queste nude rocce abbia esistito. Noi sappiamo che ivi piantò il campo Marcello come ancora che sanguinose battaglie vi ebbero luogo tra gli Ateniesi e i Siracusani. Una latomia che in Epipoli è assai presso a Labdalo, ha ben anco servito per carcere degli Ateniesi, dove il poeta Filosseno scrisse il suo Ciclope. Sopra il più alto e scosceso orlo della rupe sta elevato il castello Eurielo costruito da [[Nicia]], nell'aver preso Labdalo, per potere meglio difendere questo posto importante, ma fu egli in seguito, tanto da qui, come da Siracusa, discacciato. Il principio che conduce ad Eurielo, chiamato ancora ''Arx summa'', è straordinariamente alpestre. Ha la forma triangolare, la cui sommità gira quasi cento passi. Niente è rimasto delle fortificazioni, se non che un pezzo di muro, il qual era costruito là dove la rupe che da per tutto è quasi perpendicolare, non era ivi tanto scoscesa. Nel mezzo di questo piccolo castello vi sono alcune cisterne. La veduta da quest'altura è internamente bella. Si vede tutta Siracusa, la campagna adjacente, i porti, il mare ed una gran parte delle coste meridionali della Sicilia. ([[Friederich Münter]])
*L'intero terreno su di cui tutto il resto di Siracusa stava situato, non era che una roccia, la quale dal mare ad una mediocre sommità si alzava, ove Epipoli una volta giaceva. In Acradina questa rupe è coverta di terra e praterie, essendovi ancora sparsi qua e là vigneti e campi; ma in Tico, Neapoli ed Epipoli, eccettuati alcuni luoghi per pascoli, non vi sono che nude pietre e smisurati cumoli di disordinate ammontichiate rovine. ([[Friederich Münter]])
==Voci correlate==
*[[Acradina]]
*[[Siracusa]]
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Kruja: voce tematica
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Citazioni su '''Kruja''' o '''Krujë''', storicamente '''Croia''', comune albanese nella Prefettura di Durazzo.
*Chi ricorda oggidi la città di Croja? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù. ([[Antonio Zoncada]])
==Altri progetti==
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Gaux
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Citazioni su '''Kruja''' o '''Krujë''', storicamente '''Croia''', comune albanese nella Prefettura di Durazzo.
*Chi ricorda oggidi la città di Croja? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù. ([[Antonio Zoncada]])
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Citazioni su '''Kruja''' o '''Krujë''', storicamente '''Croia''', comune albanese nella Prefettura di Durazzo.
*Chi ricorda oggidì la città di Croja? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù. ([[Antonio Zoncada]])
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altra di Zoncada
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[[File:KrujaAnsicht2014-2.JPG|thumb|Kruja]]
Citazioni su '''Kruja''' o '''Krujë''', storicamente '''Croia''', comune albanese nella Prefettura di Durazzo.
*Chi ricorda oggidì la città di Croja? Memfi e Tebe dalle cento porte, Ninive e Babilonia più non sono; Tiro e Cartagine, Persepoli e Palmira scomparvero da secoli d'in su la faccia della terra, e non pertanto empiono ancora la fama del loro suono; ogni secolo che passa le innalza d'un grado più alto in quello sconfinato ideale che si chiama il mondo antico. Croja sta sublime ancora fra' suoi dirupi come il nido dell'aquila, ma triste e solitaria vive oscura quasi non fosse; inconscia di sé, immemore del suo passato, tutto ha perduto, perfino il nome! Alle vendette del vincitore ottomano non è bastato di strapparle lo scettro, demolirne i baluardi, gittarne a terra le torri, profanarle le chiese mutate in moschee, che le invidiò anche il nome, e volle che si chiamasse non più Croja, ma Akserai alla turca, per ricordarle sempre, ogni giorno, ogni ora, nel barbaro nome la sua schiavitù. ([[Antonio Zoncada]])
*Questa povera Croja, ignota oggimai anco ai vicini, e tanto desolata che l'erba mette nelle sue piazze, pascolo agli armenti e alla greggia, questa città che diresti sepolta nell'eterno sonno della morte se non venisse a quando a quando a rompere il silenzio delle sue vie la stridula voce del muezzino che dall'alto dei minareti chiama i credenti nell'Islam alla preghiera, vide nascere fra le sue mura {{NDR|[[Giorgio Castriota Scanderbeg|Giorgio Castriota]]}} il più grande forse fra i capitani del suo tempo, il terror dei Turchi, l'uomo della leggenda, l'eroe dei canti popolari, surto io credo a far testimonianza in sé di quei miracoli di Grecia e di Roma, che una generazione inetta alle sublimi audacie più non credeva. Già metropoli di nobile stato sfidò, attese intrepida lo sforzo dei più potenti tra i sultani, vide frangersi a' suoi piedi l'orgoglio della mezzaluna, disperse e dissipò gli eserciti di [[Murad II|Amuratte]] e di [[Maometto II]], l'espugnatore di [[Costantinopoli]]. ([[Antonio Zoncada]])
==Altri progetti==
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Scanderbeg
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denominazione prevalente
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#RINVIA[[Giorgio Castriota Scanderbeg]]
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Giorgio Castriota
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Gaux
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nome proprio (soprannome Scanderbeg)
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#RINVIA[[Giorgio Castriota Scanderbeg]]
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Discussioni utente:Digitaleit
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Homer
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Homer
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Homer
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Vilém Flusser
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Simonsegni
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[[File:Vilém Flusser an der FH Bielefeld, 1984.jpg|miniatura|Vilém Flusser, 1984]]
'''Vilém Flusser''' (1920 – 1991), filosofo, scrittore e giornalista ceco naturalizzato brasiliano.
==Citazioni di Vilém Flusser==
*Traduzione propria: Non c'è dubbio che i fenomeni di [[Wen-Ying Tsai|Tsai]] (che siano opere d'arte in senso stretto, oppure artifici fantastici) siano estremamente importanti. Essi mostrano quali promesse e pericoli possono esserci dentro a un "gioco", qualora esso sia proposto da un grande artista. Perché, anche se i fenomeni di Tsai fossero considerati artifici, non c'è dubbio che Tsai sia un grande artista. Non perché ciò che fa sia piacevole, o perché proponga un ''jocus'', o perché rappresenti lo spirito dei nostri tempi, ma perché ci rivela, attraverso artifici od opere d'arte, l'esperienza concreta di un futuro pieno di promesse o pericoli abissali.
:''There can be no doubt that Tsai's phenomena (whether they be works of art in the strict sense, or whether they be fantastic artifices) are extremely important. They show what promises and dangers may be in here in a "play", if it is proposed by a great artist. Because, even if Tsai's phenomena be considered artifices, there can be no doubt that Tsai is a great artist. Not because what he does is pleasant, or because he proposes a play, or because he represents the spirit of our times, but because he reveals to us, through artifice or works of art, the concrete experience of a future full of promise or abysmal danger.''<ref name="Flusser 1974”>Da ''Aspects and Prospects of Tsai's Work'', Art International, Marzo 1974.</ref>
*Il modello di [[Leonardo Mosso]] permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità.<ref name="Flusser 1989”>Da ''Il tempo come concretizzazione della virtualità'', in Attilio Marcolli e Antonio Pasqualin (a cura di), ''ARTE E SPAZIO nella prospettiva degli anni '90'' (Catalogo della IX Biennale d'Arte Contemporanea di San Martino di Lupari), Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio", San Martino di Lupari, 1990, p. 62.</ref> (''Rotterdam, 2 ottobre 1989'')
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Critici d'arte]]
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[[File:Vilém Flusser an der FH Bielefeld, 1984.jpg|miniatura|Vilém Flusser, 1984]]
'''Vilém Flusser''' (1920 – 1991), filosofo, scrittore e giornalista ceco naturalizzato brasiliano.
==Citazioni di Vilém Flusser==
*Traduzione propria: Non c'è dubbio che i fenomeni di [[Wen-Ying Tsai|Tsai]] (che siano opere d'arte in senso stretto, oppure artifici fantastici) siano estremamente importanti. Essi mostrano quali promesse e pericoli possono esserci dentro a un "gioco", qualora esso sia proposto da un grande artista. Perché, anche se i fenomeni di Tsai fossero considerati artifici, non c'è dubbio che Tsai sia un grande artista. Non perché ciò che fa sia piacevole, o perché proponga un ''jocus'', o perché rappresenti lo spirito dei nostri tempi, ma perché ci rivela, attraverso artifici od opere d'arte, l'esperienza concreta di un futuro pieno di promesse o pericoli abissali.
:''There can be no doubt that Tsai's phenomena (whether they be works of art in the strict sense, or whether they be fantastic artifices) are extremely important. They show what promises and dangers may be in here in a "play", if it is proposed by a great artist. Because, even if Tsai's phenomena be considered artifices, there can be no doubt that Tsai is a great artist. Not because what he does is pleasant, or because he proposes a play, or because he represents the spirit of our times, but because he reveals to us, through artifice or works of art, the concrete experience of a future full of promise or abysmal danger.''<ref name="Flusser 1974”>Da ''Aspects and Prospects of Tsai's Work'', Art International, Marzo 1974.</ref>
*Il modello di [[Leonardo Mosso]] permette di rendere visibile un flusso di tempo che si dirige in ogni possibile direzione e da ogni direzione verso il presente. [...] Ma il tempo che lui inserisce non è, come noi grazie ad Einstein siamo abituati a pensare, una quarta dimensione come la lunghezza, la larghezza e l'altezza: per Mosso il tempo diventa realizzazione di virtualità.<ref name="Flusser 1989”>Da ''Il tempo come concretizzazione della virtualità'', in [[Attilio Marcolli]] e Antonio Pasqualin (a cura di), ''ARTE E SPAZIO nella prospettiva degli anni '90'' (Catalogo della IX Biennale d'Arte Contemporanea di San Martino di Lupari), Museo Civico d'Arte Contemporanea "Umbro Apollonio", San Martino di Lupari, 1990, p. 62.</ref> (''Rotterdam, 2 ottobre 1989'')
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Wen-Ying Tsai
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Simonsegni
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Proposta di nuova voce.
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[[File:Wen-Ying Tsai.jpeg|miniatura|Wen-Ying Tsai]]
'''Wen-Ying Tsai''' (1920 – 1991), scultore cibernetico e artista cinetico sino-americano.
==Citazioni su Wen-Ying Tsai==
*Traduzione propria: Non c'è dubbio che i fenomeni di Tsai (che siano opere d'arte in senso stretto, oppure artifici fantastici) siano estremamente importanti. Essi mostrano quali promesse e pericoli possono esserci dentro a un "gioco", qualora esso sia proposto da un grande artista. Perché, anche se i fenomeni di Tsai fossero considerati artifici, non c'è dubbio che Tsai sia un grande artista. Non perché ciò che fa sia piacevole, o perché proponga un ''jocus'', o perché rappresenti lo spirito dei nostri tempi, ma perché ci rivela, attraverso artifici od opere d'arte, l'esperienza concreta di un futuro pieno di promesse o pericoli abissali. ([[Vilém Flusser]])
:''There can be no doubt that Tsai's phenomena (whether they be works of art in the strict sense, or whether they be fantastic artifices) are extremely important. They show what promises and dangers may be in here in a "play", if it is proposed by a great artist. Because, even if Tsai's phenomena be considered artifices, there can be no doubt that Tsai is a great artist. Not because what he does is pleasant, or because he proposes a play, or because he represents the spirit of our times, but because he reveals to us, through artifice or works of art, the concrete experience of a future full of promise or abysmal danger.''<ref name="Flusser 1974”>Da [[Vilém Flusser]], ''Aspects and Prospects of Tsai's Work'', Art International, Marzo 1974.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Simonsegni
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Nuova categoria.
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Hyundai i30 N TCR
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Danyele
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Creata pagina con "{{Voce tematica}} [[File:Hyundai, Paris Motor Show 2018, Paris (1Y7A1445).jpg|thumb|Hyundai i30 N TCR (2018)]] Citazioni sulla '''Hyundai i30 N TCR'''. *Ho disegnato la sua carrozzeria in due fine settimana. Un fine settimana ho disegnato la parte anteriore, l'altro fine settimana ho disegnato la parte posteriore. Poiché non avevamo risorse, budget, nessuno che potesse progettarla, l'ho progettato ia. Ma non con il CAD, a mano! {{NDR|«Manualmente? Stile vecchia scuola..."
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[[File:Hyundai, Paris Motor Show 2018, Paris (1Y7A1445).jpg|thumb|Hyundai i30 N TCR (2018)]]
Citazioni sulla '''Hyundai i30 N TCR'''.
*Ho disegnato la sua carrozzeria in due fine settimana. Un fine settimana ho disegnato la parte anteriore, l'altro fine settimana ho disegnato la parte posteriore. Poiché non avevamo risorse, budget, nessuno che potesse progettarla, l'ho progettato ia. Ma non con il CAD, a mano! {{NDR|«Manualmente? Stile vecchia scuola?»}} Sì, esatto. Perché tutti conoscono l'aerodinamica e nessuno capisce nulla. Tutti lo sanno fare meglio. Tutti sanno come progettare un'ala, tutti sanno come progettare qualcosa, ma in verità è davvero, davvero, davvero complicato. ([[Andrea Adamo]])
==Voci correlate==
*[[Gabriele Tarquini]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Hyundai i30 N TCR|w_site=en|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}}
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Prima comunione (film)
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Prima comunione |immagine = Aldo Fabrizi Prima Comunione.png |didascalia = [[Aldo Fabrizi]] in una sequenza del film |genere = commedia |regista = [[Alessandro Blasetti]] |soggetto = [[Cesare Zavattini]] |sceneggiatore = Alessandro Blasetti, Cesare Zavattini |attori = *[[Aldo Fabrizi]]: Carlo Carloni *[[Gaby Morlay]]: Maria Carloni *[[Ludmilla Dudarova]]: signorina Ludovisi *[[Lucien Baroux]]: arciprete *[[Enrico Viarisio]]: l'uomo sul filobus..."
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*[[Aldo Fabrizi]]: Carlo Carloni
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*[[Enrico Viarisio]]: l'uomo sul filobus
*[[Andreina Mazzotto]]: Anna Carloni
*[[Adriana Gallandt]]: Antonia, la cameriera
*[[Umberto Sacripante]]: lo zoppo
*[[Ernesto Almirante]]: Antonio, il colonnello
*[[Aldo Silvani]]: inquilino
*[[Lauro Gazzolo]]: cliente
*[[Max Elloy]]: spazzino
*[[Jean Tissier]]: medico sul taxi
*[[Amedeo Trilli]]: vigile urbano
*[[Dante Maggio]]: vigile che regola il traffico
*[[Carlo Romano]]: tassista
*[[Marga Cella]]: invitata col turbante
*[[Amalia Pellegrini]]: nonna
*[[Luigi Moneta]]: cardinale
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*[[Luciano Mondolfo]]: l'altro sacrestano
|doppiatori originali =
*[[Lydia Simoneschi]]: Maria Carloni
*[[Tina Lattanzi]]: signorina Ludovisi
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*[[Alberto Sordi]]: voce narrante
}}
'''''Prima comunione''''', film italo-francese del 1950 con [[Aldo Fabrizi]], regia di [[Alessandro Blasetti]]
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
<poem>
È [[Pasqua]], è Pasqua, noi siam tutti contenti,
cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero".
È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri,
scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà".
Striangiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli,
soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam.
È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti buoni:
l'autore, il regista, il pubblico e Carloni. ('''voce narrante''', [[Canzoni dai film|canzone]])
</poem>
==Citazioni su ''Prima comunione''==
*Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[il Morandini]]'')
*Se facciamo un po' di festa a ''Prima comunione'', a quest'ultimo film di [[Alessandro Blasetti]], è perché ci mostra l'autore ormai lontano dalle tentazioni di ''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'', tornato a modi più semplici, ad un racconto vivace, cinematografico, senza melanconie estetizzanti o messaggi chiusi in bottiglia. Non è un risultato disprezzabile. ''Prima comunione'', come ''Fabiola'', è un film di produzione italo-francese: ma quale sorpresa se si pensa che la parte francese consiste in alcuni sentiti omaggi a [[René Clair]], in certe scene di ritmo comico e non più nel dialogo da falsa commedia, o nelle ambizioni della messa in scena! Anche il pretesto della vicenda, un "oggetto": un abito da prima comunione, parrebbe di marca francese, della nota sartoria [[Eugène Labiche|Labiche]] e successori: ma l'illustre precedente del ventaglio [[Carlo Goldoni|goldoniano]] basta a tranquillizzarci. ([[Ennio Flaiano]])
==Altri progetti==
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{{Film
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*[[Andreina Mazzotto]]: Anna Carloni
*[[Adriana Gallandt]]: Antonia, la cameriera
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*[[Ernesto Almirante]]: Antonio, il colonnello
*[[Aldo Silvani]]: inquilino
*[[Lauro Gazzolo]]: cliente
*[[Max Elloy]]: spazzino
*[[Jean Tissier]]: medico sul taxi
*[[Amedeo Trilli]]: vigile urbano
*[[Dante Maggio]]: vigile che regola il traffico
*[[Carlo Romano]]: tassista
*[[Marga Cella]]: invitata col turbante
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*[[Silvio Bagolini]]: un sacrestano
*[[Luciano Mondolfo]]: l'altro sacrestano
|doppiatori originali =
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*[[Tina Lattanzi]]: signorina Ludovisi
*[[Amilcare Pettinelli]]: arciprete
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*[[Alberto Sordi]]: voce narrante
}}
'''''Prima comunione''''', film italo-francese del 1950 con [[Aldo Fabrizi]], regia di [[Alessandro Blasetti]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
<poem>
È [[Pasqua]], è Pasqua, noi siam tutti contenti,
cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero".
È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri,
scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà".
Stringiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli,
soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam.
È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti buoni:
l'autore, il regista, il pubblico e Carloni. ('''voce narrante''', [[Canzoni dai film|canzone]])
</poem>
==Citazioni su ''Prima comunione''==
*Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[il Morandini]]'')
*Se facciamo un po' di festa a ''Prima comunione'', a quest'ultimo film di [[Alessandro Blasetti]], è perché ci mostra l'autore ormai lontano dalle tentazioni di ''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'', tornato a modi più semplici, ad un racconto vivace, cinematografico, senza melanconie estetizzanti o messaggi chiusi in bottiglia. Non è un risultato disprezzabile. ''Prima comunione'', come ''Fabiola'', è un film di produzione italo-francese: ma quale sorpresa se si pensa che la parte francese consiste in alcuni sentiti omaggi a [[René Clair]], in certe scene di ritmo comico e non più nel dialogo da falsa commedia, o nelle ambizioni della messa in scena! Anche il pretesto della vicenda, un "oggetto": un abito da prima comunione, parrebbe di marca francese, della nota sartoria [[Eugène Labiche|Labiche]] e successori: ma l'illustre precedente del ventaglio [[Carlo Goldoni|goldoniano]] basta a tranquillizzarci. ([[Ennio Flaiano]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia]]
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Discussioni utente:Milena Milenkovic (VMRS)
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Homer
215
Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà!
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Discussioni utente:Orango01
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Homer
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