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Uomo
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{{Nota disambigua|descrizione=l'uomo inteso come maschio|titolo=[[Uomo (maschio)]]}}
{{voce tematica}}
[[Immagine:Da Vinci Vitruve Luc Viatour.jpg|miniatura|''Uomo vitruviano'' ([[Leonardo Da Vinci]], 1490 ca.)]]
Citazioni sull''''uomo''' (inteso come essere umano, maschio o femmina) e sulla '''umanità''' (intesa come l'insieme degli esseri umani).
==Citazioni==
*Agisci in modo da considerare l'umanità, sia nella tua persona, sia nella persona di ogni altro, sempre anche come scopo, e mai come semplice mezzo. ([[Immanuel Kant]])
*''Ahi, cieca umana mente, | come i giudizi tuoi son vani e torti!'' ([[Torquato Tasso]])
*Al di sopra delle [[Nazione|nazioni]] è l'umanità. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Anche l'uomo più miserabile è in grado di scoprire le debolezze del più degno, anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più [[Saggezza|saggio]]. ([[Theodor Adorno]])
*Bene dissero gli antichi quando posero l'uomo fra le cose eterne e quelle temporali, perciò che non è né puramente eterno né semplicemente temporale, ma partecipando di entrambe le nature, e stando medio fra esse, gli è concesso viver quella che vuole. Perciò avviene che si diano tre tipi di uomini: alcuni, e sono ben pochi, sono annoverati fra gli Dei perché, dominati il vegetare e il sentire, divengono quasi totalmente razionali. Altri, lasciando l'intelletto e sommersi nel senso, paiono essersi tramutati in bestie. Altri infine, veri e propri uomini, son coloro che mediocremente han vissuto secondo le virtù morali, senza darsi tutti all'intelletto né tutti obliandosi nel corpo. ([[Pietro Pomponazzi]])
*Bisogna tornare all'uomo, alla sua grandezza ed alla sua fatica; e col ritorno all'uomo si ritornerà anche a Cristo. ([[Giorgio La Pira]])
*Bisogna veramente che l'uomo [[morte|muoia]] perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto [[valore]]. ([[Vittorio Alfieri]])
*Cane non mangia cane; «i feroci leoni non si fanno guerra»; il serpente non aggredisce il suo simile; v'è pace tra le bestie velenose. Ma per l'uomo non c'è bestia più pericolosa dell'uomo. ([[Erasmo da Rotterdam]])
*{{NDR|Andando in giro di giorno con la lanterna accesa}} Cerco l'uomo. ([[Diogene di Sinope]])
*Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina? ([[Karen Blixen]])
*Che cosa è uomo.<br>– Mente incarnata, anima faticosa, abitacolo di poco tempo, recettacolo di spirito, speculatore della vita, abandonatore della luce, consumazione di vita, moto etterno, camminatore ischiavo della morte. ([[Piovano Arlotto]])
*Che è dunque colle sue piccine passioni l'umanità? anzi – «fra il lampo di vita e il tuono di morte» ov'è l'uomo? ([[Carlo Dossi]])
*Che l'uomo sia la creatura più nobile lo si deduce già dal fatto che nessun'altra creatura lo ha ancora contraddetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]])
*''Che sappiamo dell'Uomo? | abbiamo percorso qualche pallido millimetro | nel vento immane delle Galassie in volo, | abbiamo posato il piede timoroso | sulle sabbie roventi della Luna... | ma l'Uomo nel suo profondo abisso | ci è ancora ignoto.'' ([[Carlo Martini (critico letterario)|Carlo Martini]])
*Che un uomo, sia pure dotato della più gran fermezza ed energia, cada in deliquio ad un'improvvisa percossa della fortuna, non deve meravigliare. Si uccide un uomo con l'imprevisto come un bue con la mazza. ([[Victor Hugo]])
*Chi conquista il [[cuore]] dell'uomo conquista tutto l'uomo. ([[San Francesco di Sales]])
*Chi non [[Amore|ama]] i propri compaesani o concittadini – che vede e conosce – non ha molte probabilità di arrivare a provare amore per l'«Uomo», che non ha mai visto né conosciuto. ([[Clive Staples Lewis]])
*Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono. ([[Romano Battaglia]])
*Ciarpame, ciarpame sono le opere dell'uomo. ([[Theodor Fontane]])
*Ciascun uomo ricomincia la storia del mondo, ciascun uomo la finisce, ciascun uomo unico, chiunque sia, unico agli occhi di Dio. ([[Julien Green]])
*Ciò che soprattutto distingue un grande uomo è il clima spirituale che egli crea nella sua anima; è quel ripetuto, quasi ininterrotto esercizio che regola i suoi istinti, attitudini, sentimenti, pensieri e azioni, e infine la sua ''aura'', quell'emanazione personale che raggiunge cerchi sempre più ampi di ispirazione e stimolo alle persone, anche dopo la sua morte. ([[Yehudi Menuhin]])
*Com'è piacevole l'uomo, quando è uomo. ([[Menandro]])
*Come l'individuo non è assolutamente un essere unico e separato dagli altri, ma è anche un essere sociale, così la psiche umana non è un fenomeno chiuso in sé e meramente individuale, ma è anche un fenomeno collettivo. ([[Carl Gustav Jung]])
*Creatura quanto mai strana è l'uomo: insaziabile, sempre inappagato, irrequieto, mai in pace con Dio o con se stesso, di giorno tende senza posa a inutili mete, di notte si abbandona a un'orgia di desideri proibiti e malvagi. ([[Jack London]])
*Credo che l'uomo collettivo, l'umanità, ossia l'Associazione, debba essere lavoro vitale d'una nuova fede, che starà al cristianesimo, come il cristianesimo al mosaismo; cioè verrà non a distruggerlo, ma a completarlo. Credo che mentre tutte le religioni hanno detto: «Dio è Dio, e Buddha è il suo profeta — e Cristo è il suo profeta — e Maometto è il suo profeta», la religione futura dirà: «Dio è Dio, e l'umanità è il suo profeta.» Quindi, rivelazione, non immediata, ma continua, progressiva, incarnazione divina nell'umanità: santificazione, ma mortalità di tutte le religioni, fasi tutte, secondo il tempo e lo spazio, della grande, vera, una religione, della quale ogni epoca storica svolge un principio, un articolo. La morale si perfezionerà, dacché invece di sancire che l'uomo può salvarsi, malgrado il mondo, e separandosi dal mondo, dirà che l'uomo non si salva se non attraverso il mondo, trasformando il mondo. ([[Giuseppe Mazzini]])
*– Di' un po, sai chi è quello strano tizio?<br>– È un umano.<br>– E cosa fa?<br>– Le solite cose che fanno gli umani: un po' ride, un po' studia, un po' ama... (''[[Futurama (prima stagione)|Futurama]]'')
*Di tutte le cose misura è l'uomo: di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono, per ciò che non sono. ([[Protagora]])
*Di tutte le creature solo l'uomo è capace di concepire un bene superiore al bene egoistico, e di conseguenza, è impossibile per lui provare completa soddisfazione nella vita pratica. ([[William Boyd]])
*Dio versò nell'uomo un fiume di fiamma che dà la vita; lascialo raffreddare e non penserai, non sentirai, non vorrai e non farai niente che la chiocciola, animale di sangue freddo, non sia capace di fare nel proprio ambito. L'uomo deve divampare e ardere in modo sempre più puro perché possa produrre qualcosa di grande e di bello, in conformità alla sua vocazione. ([[Ferenc Kölcsey]])
*Dovunque sono uomini sono diversità di opinioni, disparità di sentimenti, differenza di umori, tali e tante variazioni temporanee o permanenti, che il consenso perfetto è impossibile, non dico fra tutti o fra molti, ma fra pochi, fra due. ([[Federico De Roberto]])
*– Dunque, l'essere umano medio è alto tra i novanta centimetri e i sette metri ed è fatto di un materiale molliccio e peloso avvolto in una T-shirt.<br>– È vero che ti mordono il collo e ti succhiano il fluido per farti diventare un umano?<br>– Esattamente. (''[[Futurama (prima stagione)|Futurama]]'')
*È davvero incredibile come insignificante e priva di senso, vista dal di fuori, e come opaca e irriflessiva, sentita dal di dentro, trascorra la vita di quasi tutta l'umanità. È un languido aspirare e soffrire, un sognante traballare attraverso le quattro età della vita fino alla morte, con accompagnamento d'una fila di pensieri triviali. ([[Arthur Schopenhauer]])
*E del resto è giusto che gli uomini, i quali così spesso si arrogano come merito proprio un bene di cui non sono che strumenti, si attribuiscano assurdità che non è stato in loro potere evitare. ([[Luigi Pirandello]])
*È difficile essere uomini, difficile nello stesso tempo essere la terra e il sale della terra, la vita e il senso della vita. ([[Sebastiano Addamo]])
*E l'uomo il più agile di tutti gli animali, il più specialmente dotato di qualunque spezie di facoltà di imitazione, il più suscettibile di ricevere tutte le impronte immaginabili, differisce tanto sensibilmente da se stesso nei differenti climi, che varii naturalisti credono dover riguardare la razza umana come suddivisa in diverse spezie distinte. ([[Pierre Jean Georges Cabanis]])
*È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo. ([[Albert Schweitzer]])
*È strano come gli umani, che normalmente si considerano tanto superiori agli altri animali, impieghino, qualora sembri sostenere le loro preferenze dietetiche, un argomento che implica che dovremmo volgerci agli altri animali per riceverne ispirazione ed insegnamento morali. ([[Peter Singer]])
*È tipico della vanità e dell'impertinenza dell'uomo definire stupidi gli [[animale|animali]] perché così gli appaiono ai suoi sensi ottusi. ([[Mark Twain]])
*È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. ([[Ezra Pound]])
*Ecco cosa facciamo noi esseri umani: ci trasformiamo in [[oggetto|oggetti]]. Trasformiamo gli oggetti in noi stessi. ([[Chuck Palahniuk]])
*''Eppure sembra un uomo, | vive come un uomo, | soffre come un uomo, | è un uomo.'' ([[Giorgio Gaber]])
*Esplorare la natura umana è altrettanto arduo che afferrare una seppia. Come questa infatti, per salvarsi da cattura, si nasconde nel proprio inchiostro, così l'uomo, non appena si senta preso sotto i raggi di una penetrante esplorazione, emette così dense e così pronte le nebbie della sua astutissima ipocrisia, che non vi è Linceo o Argo che sia capace di scoprirlo. Sono infinite le testimonianze e le argomentazioni che possono invocarsi a sostegno della tesi che l'uomo è inconoscibile dall'uomo. Tanta è la sua audacia nell'inganno, tanta l'improntitudine nella dissimulazione e nella menzogna, che quando tu credi di averlo in mano in uno dei suoi aspetti, ti è sfuggito per mille altri. ([[Ulrico Zwingli]])
*Felice l'uomo a cui una patria fiorente dà gioia e forza al cuore. ([[Friedrich Hölderlin]])
*Finché le forze lo permettono, il povero mortale deve sempre scalare nuove montagne. ([[Fausto Cercignani]])
*Finché l'uomo si considera importante i suoi occhi sono ciechi, incapaci di vedere il Cielo. ([[Isaac Bashevis Singer]])
*Forse è vero che ogni essere umano è un mostro potenziale, ma se lasciamo da parte le potenzialità, allora il genere umano può essere diviso in due categorie principali: gli esseri umani e le belve umane. ([[Fausto Cercignani]])
*Forse l'esperienza giova a questo o a quell'uomo. All'umanità non giova niente. ([[Ugo Ojetti]])
*Forse solo in [[paradiso]] l'umanità vivrà per il [[presente]]; finora è sempre vissuta d'avvenire. ([[Anton Cechov]])
*Fra uomo e uomo c'è spesso una distanza come tra stella e stella. Lì sta un sole gigantesco e più in là un altro. Fra la polvere turbinosa dei mondi, un colosso di fiamma appena scorge un altro, piccolo come una favilla che scintilla perduta nelle tenebre senza fondo... E quanti poi non si vedono affatto e neanche sospettano la loro reciproca esistenza! Succede spessissimo che gli uomini comprendano a vicenda, nello stesso modo, le loro anime... ([[Ion Luca Caragiale]])
*Gli esseri umani nell'universo sono come cani e gatti in una casa. Gran parte di quel che avviene esula dal loro comprendonio, e la cosa più saggia e sicura è – come fan loro – sopportare o ignorare. Sperare che ci venga consentito di vivere in pace. ([[Richard Adams]])
*Gli sforzi per {{sic|ispiegare}} prima l'[[universo]], e poi con esso noi stessi riuscirono fino ad ora così insoddisfacenti, che vale la pena di tentare il cammino opposto, cioè di risalire dall'enigma dell'uomo a quello dell'universo. Anzi è proprio questa la via da percorrersi, perché l'uomo come l'essere più elevato della natura deve venire prima giustamente definito, se si vuole che la natura stessa venga apprezzata al suo giusto valore. ([[Carl du Prel]])
*Gli uomini camminano insieme, parlano insieme, dormono insieme, ma non si conoscono. Se gli uomini si conoscessero non camminerebbero insieme, non parlerebbero insieme, non dormirebbero insieme. ([[Thomas Bernhard]])
*Gli uomini prima sentono il necessario, dipoi badano all'utile, appresso avvertiscono il comodo, più innanzi si dilettano del piacere, quindi si dissolvono nel lusso, e finalmente impazzano in istrappazzar le sostanze. ([[Giambattista Vico]])
*Gli uomini: forse i vermi solitari della terra. ([[Gesualdo Bufalino]])
*Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti, alle miniere dei loro tesori. Allora doneranno l'oro e il vino, là dove nessuno se l'aspettava.<br/> Gli uomini sono testi geroglifici, tanti incontrano però il loro [[Jean-François Champollion|Champollion]]. Diventeranno leggibili, diventeranno avvincenti, se la chiave sarà accordata ''con amore''. ([[Ernst Jünger]])
*Gli uomini nascono e restano liberi ed uguali nei diritti; quindi le distinzioni sociali non possono esser fondate che sull'utilità comune. (''[[Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino]]'')
*Gli uomini non possono vivere senza cercare di descriversi e di spiegarsi l'universo. ([[Isaiah Berlin]])
*Gli uomini non sono così cattivi, come a volte pensiamo. Le nostre virtù le scrivono, è vero, volentieri sull'acqua, ma neppure i nostri torti e peccati li incidono sempre sulla pietra e col tempo, qua e là, dimenticano anche quelli. ([[Josip Jurčič]])
*Gli uomini possono apparire detestabili come società per azioni e come popoli; furfanti possono essere, sciocchi e assassini; gli uomini possono avere volti ignobili e insignificanti; l'uomo ideale tuttavia è una creatura tanto nobile e splendente, tanto grandiosa e luminosa che sopra ogni sua macchia ignominiosa tutti i suoi compagni dovrebbero affrettarsi a gettare i loro manti più preziosi. ([[Herman Melville]])
*Gli uomini possono dividere quello che posseggono, ma non se stessi. ([[Charles Morgan]])
*Gli uomini procedono nella direzione di sempre, quella dell'affermazione nel sociale. Tranne una esigua minoranza, non si domandano neppure cosa perdono a causa della loro mancanza di rapporto con i figli, compiaciuti e paghi del loro ruolo di sostentatori della famiglia. ([[Elena Gianini Belotti]])
*Gli uomini provano poca ammirazione per la meravigliosa magnificenza dei Cieli. ([[Maksim Gorkij]])
*Gli uomini riconosceranno che vi è fra tutte le creature un rapporto ed un'obbligazione vicendevole ed estenderanno, senza sforzo, a tutti gli esseri viventi quei sensi di carità e di giustizia, che ora considerano come dovuti soltanto agli uomini. ([[Piero Martinetti]])
*Gli uomini ridono di ciò che non capiscono o non si aspettano. ([[Andrea Rossi]])
*Gli uomini son vandali su tutta la faccia della terra; e un giorno, ne ho fede, verrà un altro diluvio per castigarli. Spoglino per intanto le montagne, e vedranno. ([[Anton Giulio Barrili]])
*Gli uomini sono [[angeli]] con un'ala soltanto: possono [[volare]] solo rimanendo abbracciati. ([[Antonio Bello]])
*Gli uomini sono abituati a vivere come se Dio li avesse messi in terra perché si prendessero beffe l'uno dell'altro. ([[Maksim Gor'kij]])
*Gli uomini sono come i [[Cane|cani]]: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al guinzaglio sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]])
*Gli uomini sono più ottusi che perversi, e i cattivi sono anche più ciechi che cattivi. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]])
*Gli uomini sono una razzaccia. Sono bestiacce cupide, libidinose, avare, senza fede, senza gratitudine, egoiste, nella maggior parte dei casi esseri senza forza di spirito, incapaci di seguire il bene o il male, incerti e pronti a cedere al più forte, senza sentimento di responsabilità, vittime del primo partito che capita. ([[Giuseppe Prezzolini]])
*Grande studio degli uomini, finché sono immaturi, è di parere uomini fatti, e poiché sono tali, di parere immaturi. ([[Lodovico Corio]])
*Ho passato la parte migliore della mia esistenza a mettere a nudo le debolezze dell'uomo, quale ci appare nelle civiltà storiche. Ho analizzato il potere e l'ho scomposto nei suoi elementi con la stessa spietata lucidità con cui mia madre analizzava i processi della famiglia. Ben poco del male che si può dire dell'uomo e dell'umanità io non l'ho detto. E tuttavia l'orgoglio che provo per essa è ancora così grande che solo una cosa io odio veramente: il suo nemico, la morte. ([[Elias Canetti]])
*I filosofi del medioevo avevano ragione: l'uomo è davvero il centro dell'universo ed è librato per l'eternità fra l'infinito e l'infinitesimale e né l'uno né l'altro hanno limiti. (''[[Viaggio allucinante (film)|Viaggio allucinante]]'')
*Il [[segreto]] che permette all'uomo di non invecchiare è quello di rimanere [[semplicità|semplice]] e avere la capacità di scoprire un [[mondo]] anche in un granello di [[sabbia]]. ([[Romano Battaglia]])
*Il cammino d'un uomo è comprensione dell'[[amore]]. Una cosa fragilissima, altro che mettersi sotto un ombrello. ([[Susanna Tamaro]])
*Il meglio e il peggio di tutte le cose create è l'uomo. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]])
*Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del genere umano, che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri. ([[Thomas Merton]])
*Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso. ([[Maurice Zundel]])
*Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il [[virus]]. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. (''[[Matrix]]'')
*In un certo senso tutti gli uomini sono padroni a casa propria. Anche il più rozzo dei contadini, il più ignorante dei vignaioli, il più misero degli impiegati, il più pezzente dei commercianti, il più reietto dei reietti che da sempre non godono di nessuna considerazione sociale, il più umile degli uomini, insomma, si porta dentro un talento che prima o poi gli darà il suo momento di gloria. ([[Muriel Barbery]])
*Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta. ([[Thomas Mann]])
*Io amo l'umanità... È la gente che non sopporto. ([[Charles Schulz]])
*Io di un uomo voglio il fiore e i frutti; voglio che mi arrivi la sua fragranza e che un po' della sua maturità arricchisca il nostro rapporto. La sua bontà non deve essere un atto parziale e transitorio, ma un qualcosa ''in più'' che sia costante, che non gli costi nulla e che sia inconscio. ([[Henry David Thoreau]])
*Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana. ([[Vittorio Arrigoni]])
*Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura. ([[Fabrizio De André]])
*L'esperienza della società e della storia insegna che l'uomo è, per eccellenza, l'essere non pensante. ([[Guido Ceronetti]])
*L'estrema genericità, vaghezza e variabilità delle capacità di reazioni innate (cioè geneticamente programmate) dell'uomo significa che, senza l'aiuto di modelli culturali, egli sarebbe funzionalmente incompleto [...] una specie di mostro informe senza meta né potere di autocontrollo, un caos di impulsi spasmodici e vaghe emozioni. ([[Clifford Geertz]])
*L'essere umano è [[Dio]]. ([[Vaclav Fomič Nižinskij]])
*L'essere umano è fatto così: nella miseria più nera basta la [[gioia]] di un minuto per rinfrancarlo, e nei momenti di gioia maggiore lo abbatte la prospettiva più lontana, ancora al di là dell'orizzonte, di una disgrazia. ([[Jean Paul]])
*L'essere umano è sempre il fine di ogni azione politica, mai un mezzo. ([[Ida Carmina]])
*L'essere umano va rispettato e trattato come una persona fin dal suo concepimento e, pertanto, da quello stesso momento gli si devono riconoscere i diritti della persona, tra i quali anzitutto il diritto inviolabile di ogni essere umano innocente alla vita. (''[[Donum vitae]]'')
*L'eterno e non mai soddisfatto desiderio dell'uomo non è forse di accrescere il suo potere e le sue facoltà, d'essere ove non è, di richiamare il passato e di vivere nell'avvenire? — Ei vuol comandare agli eserciti, presiedere le accademie, esser adorato dalle belle; ed, ove tutto ciò ottenga, sospira allora i campi e la tranquillità, porta invidia alla capanna de' pastori. Sempre ei si chiama deluso ne' suoi disegni, nelle sue speranze; poiché sempre incontra qualche sciagura, inseparabile dalla sorte umana. ([[Xavier de Maistre]])
*L<nowiki>'</nowiki>''homo ludens'' non si può scindere dall<nowiki>'</nowiki>''homo esplorans''. ([[Konrad Lorenz]])
*L'incredulità è un accidente; la [[fede]] sola è lo stato permanente dell'umanità. ([[Alexis de Tocqueville]])
*L'ultima funzione chiara e distinta dell'uomo: muscoli smaniosi di lavorare, cervelli smaniosi di creare al di là del singolo bisogno – ecco cos'è l'uomo. Costruire un muro, costruire una casa, una diga; e in quel muro, in quella casa, in quella diga mettere qualcosa dell'Uomo, e in cambio prendere per l'Uomo qualcosa di quel muro, di quella casa, di quella diga: prendere i muscoli d'acciaio dal faticare, prendere le linee e le forme nette dal progettare. Perché l'uomo, diversamente da ogni altra cosa organica o inorganica dell'universo, cresce al di là del suo lavoro, sale i gradini delle sue idee, va oltre il limite dei suoi risultati. Ecco cosa puoi dire dell'uomo: quando le teorie cambiano e crollano, quando le scuole, le filosofie, gli angusti vicoli bui del pensiero nazionale, religioso ed economico crescono e si disintegrano, l'uomo non si ferma, procede brancolando, ferendosi, a volte ingannandosi. Fattosi avanti, può darsi che indietreggi, ma solo di mezzo passo, mai di un passo intero. Ecco cosa puoi dire, e sapere, e sapere. Ecco cosa puoi sapere quando le bombe piovono dagli aerei neri sulla piazza del mercato, quando si sgozzano prigionieri come maiali, quando i corpi calpestati si svuotano disgustosi nella polvere. Ecco come puoi saperlo. Se il passo non venisse fatto, se la smania di brancolare in avanti mancasse, le bombe non cadrebbero, le gole non verrebbero tagliate. Diffida del tempo in cui le bombe smettono di cadere mentre i bombardieri sono ancora vivi – perché ogni bomba dimostra che lo spirito non è morto. E diffida del tempo in cui gli scioperi cessano mentre i grandi proprietari sono ancora vivi – perché ogni piccolo sciopero soffocato dimostra che il passo è in atto. Ed ecco cosa puoi sapere per certo: terribile è il tempo in cui l'Uomo non voglia soffrire e morire per un'idea, perché quest'unica qualità è fondamento dell'Uomo, e quest'unica qualità è l'uomo in sé, peculiare nell'universo. ([[John Steinbeck]])
*L'umanità che si agita tanto su questo povero globo, per ricominciare senza sosta la stessa cosa, potrebbe prendere come sua insegna una scimmia che cammina su una palla. ([[Albert Samain]])
*L'umanità deve salvarsi, e certo mai e poi mai potrà farlo un Dio. Occorrono il sapere, la verità e la realtà. Non accettarli, come hanno fatto il postmoderno filosofico e il populismo politico, significa seguire l'alternativa, sempre possibile, che propone il Grande Inquisitore: seguire la via del miracolo, del mistero e dell'autorità. ([[Maurizio Ferraris]])
*L'umanità è il lato immortale dell'uomo mortale. ([[Karl Ludwig Börne]])
*L'umanità ha assai progredito da quelle remote età in cui l'uomo, tagliando nella selce rozzi strumenti, viveva degl'incerti prodotti della caccia e non lasciava in eredità a' suoi figliuoli che un ricovero sotto le {{sic|roccie}} e dei poveri utensili di pietra, nonché la Natura immensa, incompresa, terribile, colla quale essi dovevano entrare in lotta per mantenere la loro meschina esistenza. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]])
*L'umanità i dilemmi non li risolve, ma li pianta lì. ([[Kurt Tucholsky]])
*L'umanità io l'ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell'ombra grigia di un'esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. (''[[Siamo uomini o caporali]]'')
*L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È [[Dio]]! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]])
*L’umanità va eliminando le distinzioni tribali, quindi è necessario essere cauti nel parlare di tribù. Anche quelle tribù che conservano ancora differenze di linguaggio e di aspetto non sono in essenza isolate fra loro. La distinzione è chiara in termini convenzionali, ma non in quanto a sangue. È in atto una miscelazione che è caratteristica nei cambiamenti di razza. È meglio parlare dell’umanità nel suo insieme, che discutere in modo convenzionale dei rapporti fra le sue varie branche. È importante osservare l’unità dei principi trasmessi. Senza dimenticare le espressioni individuali proprie di ciascuno, si vedrà che raramente queste sono questioni di razza. La storia di ogni nazione narra di moltitudini di stranieri che le hanno attraversate. Uno studio serio conduce a contemplare l’umanità come un tutto. ([[Maestro Morya]])
*L'uomo abita sulla riva del mare infinito del [[mistero]]. ([[Karl Rahner]])
*L'uomo, che secondo il linguaggio sacro della Bibbia fu fatto da Dio per alcun poco inferiore agli {{sic|angioli}}, coronato di gloria ed onore, e costituito signore di tutto il creato sensibile, da una scienza, che vuole far senza della Fede ed anche di Dio, è stato abbassato infino alle bestie, ed insieme con esse confuso. Che cosa è l'uomo secondo Darwin, Büchner, Häckel, Huxley e tutti i recenti trasformisti? Un vertebrato un poco più perfetto degli altri, e niente più. ([[Gennaro Portanova]])
*L'Uomo ci si presenta sotto tanta diversità di aspetti, riunisce in se tante contradizioni, che non può fare a meno di non ci si manifestare ora per una creatura tutta celeste, ora per un ente tutto animalesco. ([[Papa Clemente XIV]])
*L'uomo crea a se stesso mille necessità che gli fanno una vita da [[schiavo]]. Ma quanto agevolmente, liberamente, si potrebbe vivere, se si rigettasse quella somma enorme di bisogni artificiali che pesa su di noi, che ci condanna ai lavori forzati! ([[Maxence Van der Meersch]])
*L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi. ([[Epicuro]])
*L'uomo decade e involgarisce, si fa grosso ed ottuso, secondo o quando decade in lui il senso religioso delle parole. ([[Tommaso Landolfi]])
*L'uomo deve essere un totale e perfetto strumento di sé stesso. ([[Novalis]])
*L'uomo è capace di umanità, lo voglia o no.<br>È capace di essere figlio di Dio con pieno consenso o contro la sua volontà. È capace di accettare se stesso o respingersi. ([[Thomas Merton]])
*L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore. ([[Vasco Pratolini]])
*L'uomo è come un albero, la fatica del corpo sono le foglie, la custodia del cuore il frutto. ([[Agatone d'Egitto]])
*L'uomo è creatura siffattamente mirabile che non puoi mai enumerarne tutte le virtù d'un sol fiato e, più lo scruti, più cose singolari discopri – e il descriverle non avrebbe mai fine. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*L'uomo è il risultato dell'evoluzione, durata milioni di anni, dalla prima molecola di amminoacidi sino a noi. Psicologicamente, credo che siamo il frutto di una quantità di dilemmi che per secoli abbiamo percepito e lasciato irrisolti. Innanzitutto la difficoltà a capire il senso della vita, cioè perché siamo su questa terra. ([[Umberto Veronesi]])
*L'uomo è il solo animale che ha creato il proprio ambiente. Ironicamente, è anche il solo che ha creato i propri mezzi di autodistruzione. ([[Ernesto Sabato]])
*L'uomo è indizio, strumento, limite all'uomo. Di questo principio esce la giurisprudenza e la politica tutta. ([[Niccolò Tommaseo]])
*L'uomo è insaziabile; non potendo misurare l'eternità, egli misura i secoli. ([[Licurgo Cappelletti]])
*L'uomo è invero un soggetto meravigliosamente vano, vario e ondeggiante. È difficile farsene un giudizio costante e uniforme. ([[Michel de Montaigne]])
*L'uomo è la fonte di una forza enorme: bisogna studiarla e dirigerla. ([[Michaìl Andreevič Osorgìn]])
*L'uomo è la più infelice e la più fragile fra tutte le creature, e nello stesso tempo la più orgogliosa. ([[Michel Foucault]])
*L'uomo è l'opera più brutta di Dio, e che soltanto ad un pazzo può venire in mente di prodigare le cure della medicina ad una razza che sarebbe meglio sterminare! ([[Rafael Sabatini]])
*L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è. ([[Albert Camus]])
*L'uomo è l'unico animale per il quale la sua stessa esistenza è un problema che deve risolvere. ([[Erich Fromm]])
*L'uomo è lo stesso ovunque. La sua morfologia e i suoi istinti sono identici dappertutto. È per questo che la legge naturale è divenuta la legge logica dell'uomo. ([[Mu'ammar Gheddafi]])
*L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese. ([[Michael Novak]])
*L'uomo è per natura un animale politico. ([[Aristotele]])
*L'uomo è quell'essere che è stato creato per essere uditore della parola e che si innalza alla sua propria dignità con la risposta ad essa. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*L'uomo è solo un animale semi-addomesticato che per generazioni ha dominato gli altri con l'inganno, la crudeltà e la violenza. ([[Charlie Chaplin]])
*L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero. Gli uomini uccideranno l'uomo. ([[Marguerite Yourcenar]])
*L'uomo è un animale che alza gli occhi al cielo e non vede che i ragni del [[soffitto]]. ([[Jules Renard]])
*L'uomo è un animale che ragiona piuttosto che ragionevole, per la maggior parte governato dall'impulso della passione. ([[Alexander Hamilton]])
*L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti. ([[John Steinbeck]])
*L'uomo è un animale, più qualche cosa d'altro. È il mistico albero terrestre, le cui radici si sprofondano nel suolo, ma i cui rami più eccelsi possono fiorire nei cieli. ([[Henry George]])
*L'uomo è un atomo pensante in seno dell'[[infinito]] e dell'[[eternità]], vivente sulla [[Terra]] tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. ([[Camille Flammarion]])
*L'uomo è un dio che non ha pietà di sé. ([[Andrea Emo]])
*L'uomo è un essere che si abitua a tutto e, credo, che questa sia la sua migliore definizione. ([[Fëdor Dostoevskij]])
*L'uomo è un essere finito, un essere di orizzonti, avanza a tentoni verso l'avvenire sulla linea del tempo contato. ([[Xavier Tilliette]])
*L'uomo è un essere morale, vale a dire un essere intelligente e libero. Egli non può conservare la sua esistenza che in riconoscere gli esseri coi quali è in rapporto, e in osservare questi rapporti medesimi. La conoscenza degli esseri forma la sua scienza: l'osservazione dei rapporti costituisce la sua giustizia. ([[Licurgo Cappelletti]])
*L'uomo è un essere vivente che non soltanto è organicamente legato al suo ambiente biologico, ma che, oltre a ciò, crea un rapporto con il mondo quale totalità: un essere dunque che è in grado di avere una visione del mondo. ([[Sergei Hessen]])
*L'uomo è un giocattolo in mano a forze e intenzioni delle quali ignoriamo la vera natura, è un burattino manovrato da impulsi che si accendono al di là dei confini delle nostra ragione. ([[Sándor Márai]])
*L'uomo è un raffinato assassino, ma in confronto alla natura è solo un piccolo stupido dilettante. (''[[NCIS - Unità anticrimine (prima stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'')
*L'uomo è una [[Animale|bestia]] inutile e maledetta. Le [[donne]] sono nate per stare da sole e, da sole, riescono a fare tutto perfettamente. L'uomo rompe gli equilibri, causa disastri, spesso anche senza alcuna cattiveria. Anzi, mi è spesso capitato che un uomo fosse mosso dalla volontà di fare qualcosa "insieme", per poi combinare guai. ([[Micol Ronchi]])
*L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'')
*L'uomo è una creatura estremamente tragica. E tanto debole. Ma pur essendo debole, finge di essere forte. Questo è il problema (''[[Scandalo (film 1950)|Scandalo]]'')
*L'uomo è uno e nessuno. Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un [[burattino]] al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. ([[Giorgio Faletti]])
*L'uomo esiste in un libero incontro con l'altro essere umano, in una vivace relazione tra ciascuno e il suo prossimo, tra io e tu, uomo e donna. Un essere isolato e rinchiuso in sé non è un essere umano. L'io senza tu è inumano. È inumano l'uomo senza la donna e similmente la donna senza l'uomo. Umanità significa co-umanità e quel che non significa co-umanità è inumanità. Siamo esseri umani in quanto siamo associati, in quanto ci consideriamo reciprocamente esseri umani, ci ascoltiamo, parliamo insieme, ci sosteniamo a vicenda e – sia ben chiaro – facciamo tutto ciò volentieri e liberamente. ([[Sergio Rostagno]])
*L'uomo fondamentalmente è una creatura pacifica; eppure, le esigenze dei nostri tempi hanno spesso richiesto che, per sopraffare il male e assicurare la pace e la prosperità, l'energia dell'uomo dovesse essere applicata all'apparato di difesa. ([[Haile Selassie]])
*L'uomo gioca solo quando è un uomo nel pieno senso della parola, ed è completamente uomo solo quando gioca. ([[Friedrich Schiller]])
*L'uomo, infatti, per sua intima natura è un essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non può vivere né esplicare le sue doti. ([[Gaudium et Spes]])
*L'uomo, mio caro, è un paradosso. Una creatura assai bizzarra. Ride quando c'è da piangere, piange quando gli converrebbe ridere; vive senza cervello e muore senza voglia. ([[Amos Oz]])
*L'uomo moderno si è frantumato in una spaventosa molteplicità d'interessi, perdendo ogni collegamento con le grandi verità vivificatrici, verità che riconducono ogni molteplicità all'unità e ricollegano ogni vita ed ogni aspirazione ad un centro spirituale. ([[Friedrich Wilhelm Foerster]])
*''L'uomo, monotono universo, | crede allargarsi i beni | e dalle sue mani febbrili | non escono senza fine che limiti.'' ([[Giuseppe Ungaretti]])
*L'uomo [...] nasconde in sé il fantasma di una scimmia scambiata per un angelo. ([[Giorgio Celli]])
*L'uomo non è che un cumulo di smorfie. ([[Xavier Forneret]])
*L'uomo non è la misura delle cose. È soltanto il loro inquieto pilota. ([[Roger Munier]])
*L'uomo non può amare le cose mortali. Può amare solo, per un istante, le cose immortali. ([[Gilbert Keith Chesterton]])
*L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali. ([[Charles Darwin]])
*L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua. ([[Albert Camus]])
*L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto. ([[Ernest Hemingway]])
*L'uomo non è gratuitamente malvagio; e la moralità publica non indugerà a far lieta e felice la terra, quando la società venga ordinata in guisa, che nessuno abbia da luttare fra la coscienza e la necessità, fra il dovere e la fame. ll dualismo dello [[spirito]] e del corpo era un mito delle vecchie tradizioni, cui la ragion moderna, ammaestrata dalle scienze psisiologiche, economiche, e morali, non presta più fede. L'uomo è uno, e non due: le regole dell'igiene ed i precetti dell'etica interessano egualmente la sua vita. ([[Cristoforo Bonavino]])
*L'uomo non è, in alcun momento, il prodotto esclusivo del suo ambiente e/o dell'ereditarietà; può, se vuole (e, fatto "a immagine e somiglianza di Dio", è, per definizione, dotato di libertà e di volontà), diventare diverso e migliore di quel che sarebbe, se fosse in balia di se stesso. ([[Léo Moulin]])
*L'uomo non è meno immortale dell'anima. ([[Lautréamont]])
*L'uomo non è vivo – dicono. Ha voluto scendere nella tomba prima del suo tempo. ([[Charles Morgan]])
*L'uomo non può essere definito. Mi preoccupa sempre un po' quando si vuole definire l'uomo. Temo che non lo si possa delimitare, ed è quello che vuol dire "definire". Questo potrebbe essere fatto solo escludendo. ([[Rémi Brague]])
*L'uomo non può vivere senza immaginare alla vita dei fondamenti impossibili; quello che per l'uomo è necessario è sempre l'impossibile: per esempio la divinità. ([[Andrea Emo]])
*L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato. ([[Vivekananda]])
*L'uomo, per lo meno quando è istruito, è un [[Pessimismo|pessimista]]. Ritiene più sicuro non soffermarsi sui suoi conseguimenti; Giove notoriamente abbatte gli audaci. A persistere nella sua mente sono i pericoli, i compiti lasciati incompiuti, i fallimenti. ([[John Kenneth Galbraith]])
*L'uomo propone; però, come sempre e dappertutto, è Dio solo che dispone. ([[Vergilio Gamboso]])
*L'uomo può esser più bestiale delle bestie, più porcino dei porci, più tigresco delle tigri, più velenoso dei serpenti, più flaccido dei vermi, più appestante di una carogna, ma è pur capace di spaziare con la mente fino agli ultimi confini del mondo, di misurare le stelle più remote, di scoprire i principi che reggono la natura, di assoggettare le forze della materia, di giudicare con la stessa morale gli stessi dei, di creare il Partenone e la cattedrale di Chartres, la Cappella Sistina e la Quinta Sinfonia, l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e la ''Divina Commedia'', l<nowiki>'</nowiki>''Amleto'' e il ''Faust''. ([[Giovanni Papini]])
*L'uomo può far tutto per la sua anima, ma non può fare quasi niente per il suo corpo. Si può salvare da tutto, anche dall'inferno, ma non si può salvare dall'essere un misero, misero animale. ([[Vittorio Giovanni Rossi]])
*L'uomo quando non lo si tiene, è un animale erotico, c'è in lui uno spasimo, uno spasimo ispirato, una specie di pulsare che produce bestie senza numero le quali sono la forma che gli antichi popoli terrestri attribuivano universalmente a dio. questo ciò che viene chiamato uno spirito. ([[Antonin Artaud]])
*L'uomo ricco di intelligenza trabocca di pensieri, e li semina a piene mani. Anzi, soffre quando non può seminarli: proprio in questo consiste la sua vita. ([[Pëtr Alekseevič Kropotkin]])
*L'uomo senza Cristo è polvere ed ombra. ([[Paolino di Nola]])
*L'uomo senza idee, come diceva Voltaire, è un imbecille. ([[Dario Fo]])
*L'uomo, senza l'argento ed oro, è come uccello senza piume, ché chi lo vuol prendere, sel prende, chi sel vuol mangiar, sel mangia. ([[Giordano Bruno]])
*L'uomo si annoia del bene, cerca il meglio, trova il male, e vi si sottomette, per paura del peggio. ([[Pierre-Marc-Gaston de Lévis]])
*L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri. ([[Silvio Pellico]])
*L'uomo vive letteralmente nel suo mondo di prodigi come un fanciullo, è anzi un fanciullo di fiaba. Può viaggiare in velivolo, parlare con un altro emisfero, procurarsi delle leccornie mettendo pochi soldi in un automatico, portarsi a casa un pezzo di mondo con la radio. Preme un bottone e la vita gli affluisce incontro. Può una tale vita renderlo emancipato? Al contrario la vita per lui è diventata un giocattolo. C'è da stupire che vi si comporti come un bambino? ([[Johan Huizinga]])
*L'uomo vive nella speranza, ma questa non è vita, perché speranza vuoi dire sogno. Se non vivi qui e ora, non sei vivo. Sei un peso morto, e quel domani che appagherà tutte le tue speranze non arriverà mai. ([[Osho Rajneesh]])
*L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato. ([[Alberto Moravia]])
*La bestia umana ha un difetto: quali che siano la sua intelligenza e le sue virtù... essa non ne fa alcun uso. Immancabilmente arriva ad agire stupidamente. (''[[Budda (manga)|Budda]]'')
*La condizione dell'uomo è, in verità, stupefacente. Non gli viene data né gli è imposta la forma della sua vita come viene imposta all'astro e all'albero la forma del loro essere. L'uomo deve scegliersi in ogni istante la sua. È, per forza, libero. ([[José Ortega y Gasset]])
*La cosa peggiore dell'umanità sono gli [[Uomo (maschio)|uomini]] e le [[Donna|donne]]. ([[Enrique J. de Poncela]])
*''La creatura umana, | assediata com'è da tanti guai, | una volta salita a gran fortuna, | non è capace di reggersi in essa | se non sprezzando altre creature umane.'' ([[William Shakespeare]])
*La domanda è: l'uomo, come lo conosciamo noi, è intelligente perché ha un grosso cervello o ha un grosso cervello perché ha dovuto essere intelligente? ([[Alberto Salza]])
*La letteratura e le arti tendono troppo a semplificare l'uomo ai nostri occhi, a mostrarlo più logico di quanto sia. Ma la vita di tutti i giorni, se la si capisce bene, ci proverebbe che siamo degli esseri profondamente illogici. ([[Maxence Van der Meersch]])
*La natura spinge il maschio a disseminare al massimo il suo seme, e la femmina a procurarsi il seme del maschio più forte, intelligente, dominante. Quello che nel corso dei millenni dell'ominizzazione ha assicurato loro protezione per sé e per i figli e, per la specie, i geni pregiati che assicurano la sopravvivenza e il dominio. ([[Francesco Alberoni]])
*La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente. ([[John Stuart Mill]])
*La parola dell'uomo, che sa di patire e si affanna e possiede la terra, rivela a chi l'ascolta meraviglie. [...] Si conosce la bestia, si conosce l'iddio, ma nessuno, nemmeno noialtri, sappiamo il fondo di quei cuori. C'è persino, tra loro, chi osa mettersi contro il destino. Soltanto vivendo con loro e per loro si gusta il sapore del mondo. ([[Cesare Pavese]])
*La più bella e sanguinosa conquista della macchina è l'uomo. ([[Pitigrilli]])
*''La razza umana brama una sorte che sa di morte clinica, | ma recita la solita cinica mimica: | «Va beh, per oggi è andata | ma domani uou hou, uou hou!»'' ([[Caparezza]])
*La razza umana finirà per eccesso di [[civiltà]]. ([[Ralph Waldo Emerson]])
*La storia dell'umanità [...] non è che la storia della crudeltà, della violenza, della distruzione. Nessuno può negarlo. ([[Jean-Christophe Grangé]])
*La vera natura di un uomo lo avvolge globalmente, non è scissa in due emisferi per saltare dall'uno all'altro secondo comodità e convenienze a piacere. ([[Aldo Busi]])
*La vita psichica dell'uomo ricorda per il suo sviluppo e per la sua struttura, la struttura della corteccia terrestre; essa cioè è formata di strati sovrapposti l'uno sull'altro. ([[Sergei Hessen]])
*Le capacità umane sono immense, comprendono sia il grande che il piccolo. Anche il più piccolo di noi può divenire grande come questo continente. (''[[La via del West]]'')
*Le creature umane formano una strana fauna, una strana flora. Da lontano paiono trascurabili; da vicino possono sembrare brutte e cattive. Ma soprattutto occorre che abbiano intorno aria, spazio sufficiente – spazio, anche più che tempo. ([[Henry Miller]])
*Lo spirito dell'uomo, ancora troppo bambino per trovare nel seno della natura le leggi del movimento, unica molla di tutto quel meccanismo che lo stupiva, credette più semplice supporre un motore separato dalla natura piuttosto che crederla motrice di se stessa. ([[Marchese de Sade]])
*Lo stipite umano è ordinato esso pure a spandere discosto da sé le propagini e i semi; e ogni germe nuovo dee nudrirsi del terreno ove cade, non del tronco da cui si origina. ([[Terenzio Mamiani]])
*Ma che dire dell'ingegno sottile ed acuto di quest'uomo cosi bello e ben fatto? Esso è cosi grande e tale che tutto ciò che è apparso nel mondo dopo quella prima ed ancora informe creazione appare trovato prodotto e compiuto da noi mediante quel singolare ed eminente acume della mente umana. Nostre, infatti, e cioè umane perché fatte dagli uomini, sono tutte le cose che si vedono, tutte le case, i villaggi, le città... Sono nostre le pitture, nostre le sculture, le arti, le scienze, nostra la sapienza... nostri sono infine tutti i ritrovati, che ammirabili e quasi incredibili, la potenza e l'acume dell'ingegno umano o piuttosto divino volle costruire ed edificare con una solerzia singolare ed eminente. ([[Giannozzo Manetti]])
*Ma tu sai cosa sono gli uomini? Miserabili cose che dovranno morire, più miserabili dei vermi o delle foglie dell'altr'anno che son morti ignorandolo. ([[Cesare Pavese]])
*Mai saprò decidermi, riguardo all'umanità, se considerarla, come diceva [[Herman Melville|Melville]], «un'accozzaglia di duplicati» oppure un sempre nuovo caleidoscopio di prodigi inconfrontabili. ([[Gesualdo Bufalino]])
*Misera condizione degli uomini che {{sic|gli}} porta sempre ed in ogni luogo a fabbricarsi mille mali, inquietudini e pene, come se quelli a cui la natura {{sic|gli}} ha realmente e inevitabilmente condannati, loro non bastassero! ([[Lazzaro Papi]])
*Nel Cristianesimo, l'uomo non è un'idea, è piuttosto un volto. ([[Rémi Brague]])
*Nella mia personale concezione filosofica, l'uomo non è caratterizzato né dal cosiddetto "dono", come ritiene la scuola francese anti-utilitarista (Mauss, Latouche, eccetera), né dal cosiddetto "mercato" inteso come virtuosa mano invisibile (Hume, Smith, eccetera). L'uomo può adattarsi sia al dono che al mercato. Semplicemente, il dono è preferibile razionalmente al mercato, perché dà luogo ad una configurazione sociale più solidale, da un lato, e meno istericamente orientata alla crescita ecologicamente distruttiva, dall'altro. ([[Costanzo Preve]])
*''Nessun uomo è un'isola, | completo in sé stesso; | ogni uomo è un pezzo del continente, | una parte del tutto.'' ([[John Donne]])
*Noi non siamo nati per morire. Ma per vivere anche nell'umanità. Nessuno è [[Eternità|eterno]] quaggiù, ma ognuno di noi concorre, sia pure in minima parte, al progresso del [[mondo]]. ([[Nino Salvaneschi]])
*Noi riteniamo di vivere la vita come individui separati da tutto il resto. Ma non siamo che attimi insignificanti della sua eternità. ([[Carlo Sgorlon]])
*Non a torto l'uomo è detto ''fucina di tutte le creature'', perché in lui tutte le creature sono contenute. È infatti intelligente come l'angelo, ragiona come uomo, sente come l'animale irrazionale, vive come il germe, sussiste in corpo e anima, e non è privo di nessuna natura creata. ([[Giovanni Scoto Eriugena]])
*Non c'è un individuo così simile a un altro individuo, quanto noi esseri umani siamo simili l'uno all'altro. Infatti, se la depravazione delle consuetudini, se la vanità delle opinioni non contorcesse le nostre deboli anime sviandole dal punto dove avevano cominciato a mirare, nessuno sarebbe simile a se stesso come ogni essere umano è simile a tutti gli altri. E pertanto, qualunque sia la definizione dell'essere umano, essa sarebbe unica e varrebbe per tutti. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*Non ha maggiore inimico l'uomo che sé medesimo; perché quasi tutti e' mali, pericoli e travagli superflui che ha, non procedono da altro che dalla sua troppa cupiditá. ([[Francesco Guicciardini]])
*Non posso vivere impunemente vicino a un altro uomo. Chi ha una maschera d'uomo ha sempre dentro di sé qualcosa di umano; e la distruzione dell'umano che opera in se stesso è ancora un atto umano; che mi tocca, mi ferisce. ([[Pierre Drieu La Rochelle]])
*Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro [[vita]] deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la [[morte]], che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere. ([[Cesare Pavese]])
*Non vi è quasi avvenimento che interessi l'anima nazionale, o l'avvenire del paese, in cui non si ripeta che manca l'uomo. L'uomo è in noi stessi, può esser dato dallo sforzo di tutti, dalla coscienza di tutti: e noi lo attendiamo invece come una forza operante all'infuori di noi. ([[Francesco Saverio Nitti]])
*''Non vivere su questa terra | come un estraneo o come un turista nella natura. | Vivi in questo mondo | come nella casa di tuo padre: | credi al grano, alla terra, al mare | ma prima di tutto credi all'uomo. | Ama le nuvole, le macchine, i libri | ma prima di tutto ama l'uomo. | Senti la tristezza del ramo che secca, | dell'astro che si spegne, | dell'animale ferito che rantola | ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell'uomo. | Ti diano gioia tutti i beni della terra: | l'ombra e la luce ti diano gioia, | le quattro stagioni ti diano gioia | ma soprattutto, a piene mani | ti dia gioia l'uomo!'' ([[Nazım Hikmet]])
*Nulla può crescere e nulla così profondamente dissolversi, come l'uomo. ([[Friedrich Hölderlin]])
*''Ogni nome un uomo | ed ogni uomo è solo quello che | scoprirà inseguendo le distanze dentro sé.'' ([[Negrita]])
*Odio l'umanità comune. Questa folla balorda che calpesta il suolo da dove potrebbero innalzarsi le mie cime incoronate di nuvole. Sono stanco di umanità... Oltre ogni limite. Toglietela di mezzo! Questo branco ossequiente di timidi e puzzolenti, di gente che sta a bocca aperta, che bombarda, che spara, che taglia gole, plebaglia di morti di fame. Piazza pulita di loro! ([[H. G. Wells]])
*Ogni uomo, a prescindere da quello che è e a prescindere totalmente da quello che fa, viene ricacciato continuamente in se stesso, ogni uomo è un incubo abbandonato soltanto a se stesso. ([[Thomas Bernhard]])
*Ogni uomo è fatto in un modo diverso, dico nella sua struttura fisica. È fatto in un modo diverso anche nella sua combinazione spirituale. Quindi tutti gli uomini sono a loro modo anormali. Tutti gli uomini sono, in un certo senso, in contrasto con la natura. ([[Giuseppe Ungaretti]])
*Ogni uomo è figlio dell'educazione e della istruzione che riceve da fanciullo. ([[Bruno Misefari]])
*Ogni uomo ha degli attimi di infantilità [[Gioia|gioiosa]], e ogni uomo ama dominare. Ma nel tempo stesso vuole sentire su di sé qualcosa di indefinibile, che se non è dominazione, certo è un senso di protezione forte e calma. ([[Carlo Maria Franzero]])
*Ogni uomo ha il suo [[Dio]], ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ([[Hans Küng]])
*Oh! un Dio è l'uomo allorché sogna, un mendicante quando riflette. ([[Friedrich Hölderlin]])
*Or io penso che la linea di separazione, anziché tirarla tra l'uomo e i rimanenti animali, s'abbia a condurre, per dir così, nell'uomo stesso, sì che essa separi quel molto che in esso si trova d'animale, da quel poco, ma preziosissimo, che forma l'essenza sua vera, cioè la triplice facoltà della Volontà, della Attenzione e della Riflessione. ([[Giacinto Carena]])
*Pare che [...] l'idea più difficile da accettare, nella costruzione dell'identità umana, sia proprio quella di essere, comunque, [[animale|animali]]. Possiamo accettare (almeno negli strati più laici della società) l'evidenza scientifica della nostra appartenenza a quel regno, ma in quel caso dobbiamo per forza provare di essere animali «speciali», e non nel senso che ogni animale, a suo modo, è speciale. No. Dobbiamo essere speciali-speciali, speciali al quadrato. ([[Dario Martinelli]])
*Passati gli anni delle balordaggini giovanili, tutto quel che all'uomo rimane da superare sono, ogni anno, alcune settimane di imbecillità e alcuni giorni di stupideria. ([[Jean Paul]])
*Per concludere, insegnate al vostro allievo ad amare tutti gli uomini, anche quelli che disprezzano i loro simili; [...] dinanzi a lui parlate del genere umano con tenerezza, con pietà, ma giammai con disprezzo. O uomo, non disonorare l'uomo. ([[Jean-Jacques Rousseau]])
*Per diventare veramente essere umani, bisogna bere il calice fino alla feccia. Se un giorno sei stato fortunato, e un altro giorno ti sei comportato da vigliacco, il calice ti viene offerto di nuovo alla terza occasione. ([[Graham Greene]])
*Per il [[naturalista]] l'uomo è un essere le cui caratteristiche e le cui prestazioni, compresa l'alta capacità del conoscere, sono un prodotto dell'[[evoluzione]], di quel processo svoltosi per epoche intere nel corso del quale tutti gli organismi viventi si son trovati a confronto con gli elementi del reale e durante il quale hanno dovuto, come si suol dire, ''adattarsi'' ad essi. ([[Konrad Lorenz]])
*Per questo motivo, o Asclepio, l'uomo è un grande miracolo, un essere vivente che deve essere oggetto di reverenza e di onore. Egli, infatti, passa nella natura di dio, come se lui stesso fosse [[dio]]; conosce il genere dei demoni, in quanto riconosce che ha avuto origine insieme con loro; disprezza la parte di sé che è di natura umana, in quanto ha posto la sua fiducia nell'altra, che è di natura divina. Quanto più felice è la natura composita dell'uomo! ([[Ermete Trismegisto]])
*Perché l'uomo dovrebbe reputarsi più importante di una entità infinitamente piccola che compone la grande unità della creazione? L'universo sarebbe incompleto senza l'uomo; ma sarebbe incompleto anche privo della più microscopica creatura che vive al di là della nostra vista e conoscenza presuntuosa. ([[John Muir]])
*Più gli uomini sono intelligenti, evoluti, meglio sanno ridere, anche di se stessi. ([[Paolo Panelli]])
*Più un uomo è un farabutto, più le sue amanti gli sono affezionate. Solo quando un uomo si comporta secondo la decenza e tratta le donne come fossero degli esseri umani, allora passa dei guai. ([[William Somerset Maugham]])
*Pochi umani, o nessuno forse, è mai tanto abbandonato dal cielo da essere interamente diseredato della bontà del cuore. ([[Giovanni Arrivabene]])
*Qualora volessimo quindi risollevare il genere umano tramite metodi naturali, botanici, magnetici o appartenenti agli indiani, dovremmo prima renderci semplici e puri come la Natura, dissipare le nubi che ci coprono gli occhi e riempire i nostri pori di vita. Non ponetevi come custodi dei poveri, ma cercate di diventare uno degli uomini più degni al mondo. ([[Henry David Thoreau]])
*Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare. ([[Gilbert Keith Chesterton]])
*Quando il piacere ha esaurito l'uomo, questi è convinto di essere stato lui ad esaurirlo; allora ti racconta, serio e grave, che non vi è nulla che possa soddisfare il cuore umano. ([[William Somerset Maugham]])
*Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. (''[[Stalker (film 1979)|Stalker]]'')
*Quanto al genere umano, preferisco immaginarlo come la malavita degli dèi. Quando gli dèi vogliono farsi un giro nei bassifondi, vengono a visitare la terra. Capisce, non nutro esattamente il massimo rispetto per il genere umano. Le mie buffonate sullo schermo le appariranno senza dubbio ridicole. Ebbene, le buffonate degli uomini – perfino nelle loro occupazioni più serie, e in quelle che scelgono di chiamare le più sublimi – appaiono altrettanto ridicole agli dèi o agli esseri che abitano le dimensioni superiori. In una parola l'umanità nel suo complesso, vista con gli occhi dell'immaginazione comica, è composta di tanti piccoli Charlot. Con le mie buffonate, i miei abiti, i miei scherzi grossolani, i miei gesti illogici e il pathos comico io mostro l'umanità stessa come deve apparire agli spettatori che stanno Lassù, se pure ce n'è qualcuno intento a osservare questa cagnara terrestre. ([[Charlie Chaplin]])
*Quanto all'uomo deve bastare per reggersi da sé senza un Principe né una Provvidenza, per essere e sentirsi, uno per uno e solidalmente, responsabile della propria buona o mala fortuna: l'Uomo, l'Io. Ecco [[Max Stirner|Stirner]], con l'Unico e le sue proprietà. ([[Massimo Bontempelli]])
*«Quanto male c'è al mondo.»</br>«È dagli uomini che viene» disse Pungitopo. «Tutti gli altri elil fanno quello che devono fare e Frits li spinge come spinge noi. Vivono su questa terra e hanno bisogno di nutrirsi. Gli uomini invece non sono contenti finché non hanno rovinato la terra e distrutto gli animali.» ([[Richard Adams]])
*Quanto più l'uomo è religioso, tanto più crede; quanto più crede, tanto meno sa; quanto meno sa, tanto è più ignorante; quanto è più ignorante, tanto è più governabile. ([[Johann Most]])
*Quanto più si accumulano le ricchezze, tanto più negli uomini cresce e si esaspera l'invidia. ([[Maksim Gorkij]])
*Quattro cose dicono alla gente com'è un uomo: la sua casa, la sua macchina, sua moglie e le sue scarpe. (''[[La guerra dei Roses]]'')
*''Quei che nel mondo è Re, non è altri che un uomo, | e chi è mendicante e pitocco, non è altri che un uomo, | il danaroso e l'afflitto, non è altri che un uomo, | e chi mangia ogni grazia di Dio, non è altri che un uomo, | e chi va in cerca d'una crosta di pane, non è altri che un uomo! || Faraone, che si vantava, lui, d'essere Dio | e Sciaddâd''<ref>Re leggendario dell'Arabia Felice (Yemen). Edificatore, secondo la tradizione islamica, dei giardini di Iram simili al paradiso terrestre, considerava se stesso Dio. {{cfr}} ''Storia delle letterature del Pakistan'', p. 157.</ref>'', che s'era fatto un paradiso e n'era il Signore, | Nimrôd''<ref>Nel ''Corano'' il nemico di Abramo. {{cfr}} ''Storia delle letterature del Pakistan'', p 157.</ref>'' , che si faceva chiamare Dio avanti a tutti... | È cosa che tutti capiscono, a che parlarne di più: | quando tutto fu finito, chi erano? Null'altro che uomo! || [...] || Dai nobili ai plebei, dal Principe fino al Ministro | tutti son uomini, {{sic|sieno}} onorati o meschini. | Qui uomo è il Maestro, uomo è il discepolo suo, | e quello che è buono lo chiamano uomo, o Nazîr, | e quello che fra tutti è malvagio uomo, infine, è anche lui.'' ([[Nazir di Agra]])
*Raramente gli uomini sono degni di governarsi da sé. Questa fortuna deve toccare soltanto a piccoli popoli, che si nascondano in qualche isola o in mezzo a delle montagne, come conigli che vogliono sfuggire agli animali carnivori; ma, a lungo andare, vengono scoperti e divorati. ([[Voltaire]])
*Ritengo che l'uomo se non è ostacolato, raggiunge da sé con l'eroismo del lavoro e del pensiero la grandezza che gli spetta. ([[Leonid Leonov]])
*Scendendo dal grande al piccolo, ogni uomo vive come un selvaggio nella sua tana, e ne esce di rado per visitare il proprio simile, come lui accovacciato in un'altra tana. La grande famiglia universale degli esseri umani è un'utopia degna della logica più mediocre. ([[Lautréamont]])
*Se ci pensi un attimo, quasi tutti i comportamenti dell'uomo e le sue attività in sostanza non sono diverse da quelle degli animali. Le più avanzate tecnologie e la nostra abilità artigiana ci portano al livello dei super-scimpanzé, non di più. In realtà la differenza fra, diciamo, [[Platone]] e [[Nietzsche]] e l'uomo medio, è maggiore di quella che esiste fra lo scimpanzé e l'uomo medio. Il regno del vero spirito, del vero artista, del santo, del filosofo, sono in pochi a raggiungerlo. Perché così pochi? Perché la storia del mondo e l'evoluzione non sono esempi di progresso ma piuttosto un'infinita e futile addizione di zeri? Non si sono sviluppati i valori più importanti. Diamine, i Greci 3000 anni fa non erano certo meno progrediti di noi. Allora quali sono le barriere che impediscono all'essere umano di arrivare per lo meno vicino al suo vero potenziale? La risposta a questa domanda la si può trovare in un'altra domanda. Qual è la caratteristica umana più universale? La paura. O la pigrizia. (''[[Waking Life]]'')
*Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il [[male]]. Né dopo si sentirebbero peggiori. ([[Carlo Maria Franzero]])
*''Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, | la luna e le stelle che tu hai fissate, | che cosa è l'uomo perché te ne ricordi | e il figlio dell'uomo perché te ne curi? | Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli, | di gloria e di onore lo hai coronato.'' (''[[Salmi]]'')
*Se l'uomo non fosse altro che un essere interamente determinato dal suo ambiente, allora sarebbe, a seconda dei casi, un animale terrestre, o un pesce, o un uccello, oppure una fantastica mescolanza di tali qualità elementari. […] Ma l'uomo è un essere che non si riduce al suo ambiente. Egli ha la forza di conquistare storicamente la sua esistenza e la sua coscienza; conosce non solo la nascita, ma anche la possibilità di una rinascita. ([[Carl Schmitt]])
*Se l'uomo non si illudesse di essere un individuo ammirevole dovrebbe nel momento che è per afferrare una qualsiasi cosa rimanere sempre con la mano tremante, dubitosa, nel mezzo dell'aria e dire: la prendo o non la prendo? Farò bene oppure no? – e eternamente non farebbe mai nulla. ([[Mario Tobino]])
*Se l'uomo può dimenticare o rifiutare Dio, Dio però non si stanca di chiamare ogni uomo a cercarlo perché viva e trovi la felicità. (''[[Catechismo della Chiesa cattolica]]'')
*Se non si salva l'uomo non si salverà niente, perché è l'uomo stesso che è chiamato a diventare il regno di Dio. ([[Maurice Zundel]])
*Se un uomo riposa troppo, e troppo presto, la chiamiamo morte. Ma per l'Uomo, non esistono né riposo né fine. Deve spingersi sempre avanti, passando di conquista in conquista: prima questo angusto globo e tutti i suoi oceani e continenti, poi tutte le leggi della mente e della materia che ne limitano la natura. E poi i pianeti sopra di lui e, infine, le stelle, slanciandosi attraverso le vaste distese dello spazio. E quando avrà conquistato tutto il profondo spazio, e tutti i misteri del tempo, ebbene sarà ancora all'inizio. ([[Herbert George Wells]])
*Se vuoi davvero amare l'umanità, allora devi amarla per come adesso è. ([[Sri Chinmoy]])
*Senza entrare nel dominio della mitologia, noi abbiamo già trovato nel regno della natura un essere che concentra in sé la vita cosmica sotto la forma più unitaria e più molteplice, più distinta da tutto il resto e più intimamente congegnata con tutto il resto: è l'essere pensante, l'uomo. ([[Cesare Ranzoli]])
*Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'[[inferno]] era un tentativo di questo tipo. ([[Karl Popper]])
*Si vive per anni accanto a un essere umano, senza vederlo. Un giorno, ecco che uno alza gli occhi e lo vede. In un attimo, non si sa perché, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano. ([[Gabriele D'Annunzio]])
*Sì, l'uomo è un sole che tutto vede e tutto trasfigura, quando ama; e se non ama è solo un'oscura dimora, ove arde un piccolo lume fumoso. ([[Friedrich Hölderlin]])
*So finalmente cosa distingue l'uomo dalle bestie; le difficoltà pecuniarie. ([[Jules Renard]])
*''Soffio di vento è l'uomo, un alito il suo agire; | simile ad ombra opaca che grande via trasvola | è la vita: un uccello che nel turbine svola, | nell'ombra, ove i suoi anni s'ammucchiano a marcire || E quanto l'uomo crede sicuro aver serbato, | tutto si perde in polve ruinando; | soltanto il cuore puro con che abbia operato | nell'avello lo segue, per lui testimoniando. | E per esso dal luogo della pena spaurita | Dio lo solleva al luogo della Grazia infinita.'' ([[Moses ibn Ezra]])
*''Solo un soffio è ogni uomo che vive, | come ombra è l'uomo che passa; | solo un soffio che si agita, | accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.'' (''[[Salmi]]'')
*''Sogno di un'ombra è l'uomo.'' ([[Pindaro]])
*Sono poche le persone che amo veramente e ancora meno quelle di cui penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono scontenta; ogni giorno conferma la mia opinione sull'incoerenza degli esseri umani e sull'impossibilità di fare affidamento su ciò che sembra meritevole o sensato. ([[Jane Austen]])
*Sono un essere umano, porca puttana! La mia vita ha un valore! (''[[Quinto potere]]'')
*Sono un uomo e nulla di ciò che è umano mi è estraneo. ([[Publio Terenzio Afro]])
*Spettatore effimero d'uno spettacolo eterno, l'uomo leva un istante gli occhi al cielo e li chiude in eterno; ma durante quel rapido istante che gli è concesso, da tutti i punti del cielo e fin dai limiti dell'universo, un raggio consolatore parte da ogni globo e gli si posa negli sguardi, per affermargli che esiste un rapporto tra lui e l'immensità, e ch'egli è parte integrante dell'eternità. ([[Xavier de Maistre]])
*Tra le bestie l'uomo è quella che vive in stato di supremazia sulla sua stessa specie. Denti e artigli non bastano più a saziare i suoi appetiti. In questo mondo neppure la realtà più atroce supera la perversione del comportamento umano. ([[Austin Osman Spare]])
*Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. (''[[Dichiarazione universale dei diritti umani]]'')
*Tutto questo perché l'uomo<br />un bel giorno<br />ha ''fissato''<br />l'idea del mondo.<br />Due strade gli si offrivano:<br />quella dell'infinito fuori,<br />quella dell'infinito dentro.<br />E ha scelto l'infimo dentro. ([[Antonin Artaud]])
*Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio! ([[Carlo Dossi]])
*Un astronomo di gran nome scrive su "La Repubblica" del Satellite Planck, che ha esplorato più estesamente l'immensità celeste e ci fa sapere e capire più degli inizi dell'universo. Pure, l'uomo, la donna, sono ancora infanti storditi, impauriti, avidi perché insicuri, stupidi perché atterriti dalla morte. Procediamo. ([[Elio Pecora]])
*Un po' meno di 70.000 anni fa la nostra specie, ''Homo sapiens'', lasciò l'Africa per iniziare la sua inesorabile espansione in tutto il globo. Altre specie umane si erano già stabilite in Europa e in Asia, ma solo i nostri antenati ''H. sapiens'' riuscirono a raggiungere tutti i continenti e molte catene insulari. Non fu una comune migrazione. Ovunque, all'arrivo di ''H. sapiens'' seguivano massicci cambiamenti ecologici. Gli esseri umani più arcaici che incontrava in quei territori si estinsero, e lo stesso avvenne con un grande numero di specie a animali. Senza dubbio, fu l'evento migratorio con i più importanti effetti nella storia del nostro pianeta. ([[Curtis William Marean]])
*Un po' più bianchi, un po' più neri, un po' più freddi, un po' più caldi, gli uomini son tutti uguali. ([[Totò]])
*Un [[ragazzo]] può essere due, tre, quattro persone potenziali, ma un uomo una sola: quella che ha ucciso le altre. ([[Mordecai Richler]])
*Un uomo è inutile fino a quando non ha osato tutto. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville. ([[Aldo Busi]])
*''Un uomo osa destarmi? Un uom mi chiama? | l'uomo inventor di mali, e di rovine; | l'uom, che coll'opre l'universo infama? || L'uom, che le leggi umane, e le divine | sprezza, e calpesta; i cui delitti enormi | san trovar nel sepolcro appena il fine?'' ([[Salvator Rosa]])
*Un uomo senza difetti è una montagna senza crepacci. Non m'interessa. ([[René Char]])
*Un uomo vivo è meglio di qualsiasi uomo morto, ma nessun uomo vivo o morto è molto migliore di qualsiasi altro uomo vivo o morto. ([[William Faulkner]])
*Una delle preoccupazioni più antiche dell'umanità è stata quella della preparazione e dell'addestramento della gioventù alla lotta per la vita. ([[William Boyd]])
*Uomo, non porti al di sopra degli [[animali]]: essi sono senza peccato mentre tu, nella tua grandezza, guasti la Terra al tuo solo apparire lasciando dietro di te la tua lurida traccia. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[I fratelli Karamàzov]]'')
*Uomo (''s.m.''). Un animale talmente preso dalla rapita contemplazione di ciò che pensa da perdere di vista quello che dovrebbe essere realmente. La sua occupazione principale è lo sterminio, non solo degli altri animali, ma anche della sua stessa specie: la quale, tuttavia, si moltiplica con tale tenacia, insistenza e rapidità da infestare l'intero mondo abitabile nonché il Canada. ([[Ambrose Bierce]])
*Uomo sarà colui che non si lascerà né trasportare dal soffio della buona fortuna né schiantare da quello della avversa. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Lucio Emilio Paolo Macedonico]])
*''Uomo sono, e mi pregio | D'esser humano; e teco, che sè huomo, | O che più tosto esser dovresti, parlo | Di cosa humana; e, se di cotal nome | Forse ti sdegni, guarda | Che nel dishumanarti | Non divenghi una fera, anzi che un Dio.'' ([[Battista Guarini]])
*Vedesti il [[mare]], o esule? Vedesti il lavoro eterno ed alterno dell'onda coll'onda? Così è dell'uomo: è perseguito dall'infinito, è sbattuto all'infinito. Oh fortunato se sopra il suo capo vede brillare una stella! ([[Ambrogio Bazzero]])
*Vero, che l'uomo in quasi ogni cosa pare o migliore o peggiore di quello ch'egli è. ([[Niccolò Tommaseo]])
*Vuoi che ti dica che cosa ci insegna la sociologia a proposito della razza umana? Te lo dico in poche parole. Mostrami un uomo o una donna soli e io ti mostrerò un santo o una santa. Dammene due e quelli si innamoreranno. Dammene tre e quelli inventeranno quella cosa affascinante che chiamiamo «[[società]]». Quattro ed edificheranno una piramide. Cinque e uno lo metteranno fuori legge. Dammene sei e reinventeranno il pregiudizio. Dammene sette e in sette anni reinventeranno la guerra. L'uomo può essere stato fatto a immagine di [[Dio]], ma la società umana è stata fatta a immagine del Suo opposto. E cerca sempre di ritornare. ([[Stephen King]])
*Zebio pensò che la vita degli uomini era simile alla vita del bosco: parassitaria, crudele; affidata alla forza e agli [[istinto|istinti]] più che al buon diritto di ciascuno e all'amore di tutti; fatta di apparenze più che di verità; falsa tanto nel bene quanto nel male. ([[Guido Cavani]])
===[[Agostino d'Ippona]]===
*Non uscire da te stesso, rientra in te: nell'intimo dell'uomo risiede la [[verità]].
*Percorri l'uomo per raggiungere [[Dio]].
*Tu sei grande, Signore [...] E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi. Eppure l'uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te.
*Tutte le [[Bibbia|Scritture]] sono state scritte per questo: perché l'uomo capisse quanto [[Dio]] lo ama e, capendolo, s'infiammasse d'amore verso di lui.
===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''===
*Quand'è che Dio creò l'uomo? È stato il sesto giorno? Be', doveva fermarsi al quinto. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (seconda stagione)|seconda stagione]])
*Sono sicuro che quando [[Dio]] ha creato gli esseri umani li ha elaborati con un'unica formula. Li ha creati uguali sulla Terra così come negli angoli più remoti dello spazio. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]])
*State osservando due esemplari di un animale bipede, fragile e indifeso con la testa estremamente piccola. Si chiama "uomo". ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]])
===[[Marco Aurelio]]===
*È preciso dovere dell'uomo quello di amare persino chi gli fa torto.
*Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque, insegna loro o sopportali.
*L'uomo ambizioso ripone il suo bene nelle mani degli altri; l'uomo sensuale nelle sue sensazioni; l'uomo ragionevole nelle sue azioni.
===[[Libero Bovio]]===
*Gli uomini si amano, ma sentono il fraterno bisogno di sbranarsi ancora.
*Gratta la [[modestia]] del grande uomo, e verrà fuori la [[vanità]] della sciantosa.
*La [[donna]] che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell'uomo che cucina.
*Nella [[donna]] tutto è sacrificio, nell'uomo tutto è dovere.
===[[Charles Bukowski]]===
*Credo che portare il culo fuori da questa stanza mi costringa a guardare il Genere Umano e quando guardi il Genere Umano DEVI proprio reagire. È davvero troppo, uno spettacolo dell'orrore continuo. Già, laggiù mi annoio, sono terrorizzato quando sono là, anche se finora sono stato una specie di studioso. Uno studioso dell'inferno.
*Il genere umano ha molte debolezze, ma le due principali erano: incapacità di arrivare in orario ''e'' incapacità di mantenere le promesse.
*L'uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare lì ad aspettare.
*La razza umana esagera su tutto: sui suoi eroi, i suoi nemici, la sua importanza.
*La razza umana mi ha sempre, disgustato. Ciò che, in sostanza, me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene: il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua città, la tua contea, la tua patria... tutti quanti che s'abbrancano stronzamente gli uni agli altri, nell'alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca.
*Passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
*Sembravano infelici. Il mondo era infelice. Gli uomini erano al buio. Gli uomini erano delusi e spaventati. Gli uomini erano in trappola. Gli uomini erano affannati e sulla difensiva. Sentivano che le loro vite si stavano sprecando. E avevano ragione.
===[[Samuel Butler]]===
*«L'uomo è il risultato e la manifestazione di tutte le forze che hanno agito su di lui, prima o dopo la nascita. In ogni istante, la sua azione dipende unicamente dalla sua costituzione, e dall'intensità e direzione delle varie influenze a cui è stato soggetto. Alcune di tali influenze si neutralizzano indubbiamente a vicenda; ma l'uomo agirà secondo la sua natura, e secondo le influenze che ha subito in passato e che subisce nel presente dall'esterno, con la regolarità e la ineluttabilità di una macchina.»<br>«In genere, ci rifiutiamo di ammetterlo perché non conosciamo a fondo né la natura degli individui né l'insieme delle forze che agiscono su di essi. Ne vediamo solo una parte, ed essendo incapaci di inquadrare, se non in modo approssimativo, la condotta umana, neghiamo che essa sia soggetta a leggi fisse, e attribuiamo in massima parte la personalità e le azioni dell'uomo al caso, alla sorte, o al destino. Ma queste sono solo parole per nascondere la nostra ignoranza; e basterebbe riflettere un poco per capire il più audace volo dell'immaginazione, o il ragionamento più sottile, è un accadimento necessario, e l'unico accadimento possibile nel momento in cui accade, come la caduta della foglia morta, quando il vento la stacca dal ramo.»
*Ogni uomo dovrebbe considerarsi una specie di scatola per gli attrezzi. Fin qui è abbastanza facile; ma la difficoltà sta nel fatto che sono gli attrezzi stessi che costruiscono e manovrano gli attrezzi.
*Strano fato dell'uomo! Muore se riesce ad afferrare ciò che è costretto a inseguire per non perire. Se non lo insegue è simile ai bruti, se lo afferra è più infelice delle creature infernali.
*Tutti gli [[animale|animali]], eccetto l'uomo, sanno che il principale dovere in questa vita è di goderla, ed essi infatti la godono, quanto l'uomo e le altre circostanze permettono loro.
===[[Elias Canetti]]===
*Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
*Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
*Nulla l'uomo teme di più che essere toccato dall'ignoto.
===[[Jean Cardonnel]]===
*Diventa un crimine consacrarsi a una ricerca elegante che si occupa del superfluo quando gli uomini sono divisi nei confronti dell'essenziale.
*L'uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile.
*Niente diminuisce, niente deperisce tanto quanto i beni che l'uomo si ostina a conservare.
*Non c'è un solo uomo che non sia destinato a diventare Dio.
===[[Emil Cioran]]===
*Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L'uomo si ''estende''. L'uomo è il cancro della terra.
*L'uomo emana un odore speciale: fra tutti gli animali, soltanto lui puzza di cadavere.
*Piante e bestie recano i segni della salvezza, come l'uomo quelli della perdizione. Questo è vero per ciascuno di noi, per l'intera Specie, accecata e vinta dall'esplosione dell'Incurabile.
===[[Theodosius Dobzhansky]]===
*L'Homo sapiens non è soltanto l'unico animale capace di fabbricare utensili e l'unico animale politico, è anche l'unico animale etico.
*L'uomo, a differenza dei suoi parenti animali, agisce in un universo, che egli ha scoperto e reso intelligibile a se stesso, in quanto organismo non solo capace di [[coscienza]], ma anche di coscienza di sé e di introspezione.
*L'uomo si sente libero di dar esecuzione a certi suoi progetti e lasciarne altri in disparte; prova la [[gioia]] di essere padrone, anziché schiavo, del mondo e di se stesso; ma la gioia è temperata dal senso di responsabilità; sa che deve render conto dei suoi atti: ha acquistato la conoscenza del bene e del male.
===[[Albert Einstein]]===
*''Il vero valore di un essere umano'' è determinato, in prima istanza, dalla misura e dal senso in cui ha raggiunto la liberazione dal [[ego|sé]].
*L'essere umano è dotato di una intelligenza appena sufficiente nel comprendere il mondo reale. Se si potesse comunicare a ognuno questo senso di umiltà, tutta la sfera dei rapporti umani ne trarrebbe vantaggio.
*L'essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo "[[Universo]]", una parte limitata nello spazio e nel tempo. L'uomo sperimenta sé stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria [[coscienza]]. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l'unico scopo di un'autentica [[religione]]. Non per alimentare l'illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente.
*L'uomo è nato per odiare in misura quasi maggiore d'amare: e l'[[odio]] non si stanca di afferrare qualsiasi situazione disponibile.
*Non possiamo disperarci per l'umanità, perché siamo noi stessi degli esseri umani.
===''[[Frankenstein o il moderno Prometeo]]''===
*Dio ha creato l'uomo a sua immagine, piacevole e seducente, il mio aspetto invece, è la caricatura del tuo, reso ancora più grottesco da una vaga attinenza. ([[Mostro di Frankenstein|La creatura]])
*L'uomo poteva veramente essere così potente e virtuoso e al tempo stesso perfido e vile? In un'occasione, pareva una mera incarnazione del principio del male, in un'altra, di tutto ciò che nobile e divino è possibile concepire. Forgiarsi un uomo grande e virtuoso sembrava il più alto onore attribuibile a un essere sensibile quanto proporsi abbietto e malvagio, come molti nella storia si erano qualificati, la peggiore degradazione, una condizione più spregevole di quella di un verme. Per molto tempo faticai a comprendere come un uomo potesse volontariamente uccidere un proprio simile e perché fossero necessarie leggi e governi; ma quando fui messo a conoscenza dei dettagli di alcuni delitti cruenti, il mio stupore cessò. ([[Mostro di Frankenstein|La creatura]])
*Perché l'uomo vanta una sensibilità superiore a quelle che si manifestano nei bruti? Questo non fa di noi esseri migliori, bensì maggiormente bisognosi. Se i nostri impulsi si limitassero alla fame, alla sete e al desiderio di voluttà, potremmo ritenerci quasi liberi; invece siamo rosi da ogni spirare di venti, da una parola casuale o dalla percezione che essa induce in noi. ([[Victor Frankenstein]])
===[[Mahatma Gandhi]]===
*Credo nell'assoluta unicità di [[Dio]] e, perciò, anche dell'umanità.
*L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri.
*Nel mondo c'è quanto basta per le necessità dell'uomo, ma non per la sua avidità.
*Nessun uomo è inutile, se allevia il peso di qualcun altro.
*Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?
*Ogni qual volta vedo un uomo che sbaglia, mi dico che io pure ho sbagliato; quando vedo un uomo sensuale, mi dico, lo fui anch'io un tempo; e così mi sento affine a ciascuno nel mondo e sento di non poter essere felice senza che lo sia il più umile tra noi.
*Quanto più l'uomo si conosce, tanto più progredisce.
*Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*Gli uomini discordano non tanto perché la pensano diversamente quanto perché non pensano proprio.
*L'uomo a volte dispera con dignità, ma è raro che speri con intelligenza.
*L'uomo ama solo chi adula, ma rispetta solo chi lo insulta.
*L'uomo è il rifugio più fragile per l'uomo.
*L'uomo è un animale che immagina di essere uomo.
===[[James Harrington]]===
*L'Uomo, come creatura fisica, e sensuale, è mosso naturalmente a sostenere, e difendere la sua conservazione contro gl'attentati della violenza.
*L'Uomo è un essere sì fisico, che morale, composto di sensi materiali, e di facoltà puramente spirituali. Egli è un essere ''animale'', e ''filosofico''.
*L'uomo può esser definito definito un animal religioso, che un animal ragionevole, se si consideri, che negl'altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole; ma nulla vi si trova di religioso.
*La maggior parte degli uomini, o il loro maggior numero si lascia guidare in fatto di religione da una direzion comune.
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*Da quando si è messo in piedi sugli arti posteriori, l'uomo non sa più riacquistare l'[[equilibrio]].
*L'uomo è la misura di ogni cosa, una bella comodità! Una volta si misura gigante, un'altra nana.
*L'uomo – persona non grata.
*L'uomo – prodotto accessorio dell'amore.
*La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
*Non fidatevi degli uomini! Sono capaci di grandi cose.
*Produrre uomini è conveniente? Bisognerebbe sapere quale percentuale sarà vendibile!
*Qual è il destino dell'uomo? Esserlo.
*Quando la [[scimmia]] ha riso della sua immagine nello specchio, è nato l'uomo.
*Siamo uomini fintantoché la scienza non scoprirà che siamo qualcos'altro.
===[[Giacomo Leopardi]]===
*Dimandato a che nascano gli uomini, rispose per ischerzo: a conoscere quanto sia più spediente il non esser nato. (''[[Operette morali]]'')
*Era una sorta di bestie da quattro zampe come siamo noi altri, ma stavano ritti e camminavano con due sole come fanno gli uccelli e con le altre due s'aiutavano a strapazzare la gente. (''[[Operette morali]]'')
*L'uomo, [...] chiarito e disamorato delle cose umane per l'esperienza; a poco a poco assuefacendosi di nuovo a mirarle da lungi, donde elle paiono molto più belle e più degne che da vicino, si dimentica della loro vanità e miseria; torna a formarsi e quasi crearsi il mondo a suo modo; [...] e desiderare la vita; delle cui speranze, [...], si va nutrendo e dilettando, come egli soleva à suoi primi anni. [...] e rimette in opera l'immaginazione. (''[[Operette morali]]'')
*L'uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli è necessaria. Ho visto persone di costumi dolcissimi, innocentissimi, commettere azioni delle più atroci, per fuggire qualche danno grave, non evitabile in altra guisa.
*La Terra si è creduta sempre di essere imperatrice del mondo [...] l'uomo [...] se ben fosse un vestito di cenci e che non avesse un cantuccio di pan duro da rodere, si è tenuto per certo di essere uno [...] imperatore dell'universo; un imperatore del sole, dei pianeti, di tutte le stelle visibili e non visibili; e causa finale delle stelle, dei pianeti, di vostra signoria illustrissima, e di tutte le cose. (''[[Operette morali]]'')
*– {{NDR|riferito alla fine degli uomini}}: Ma come sono andati a mancare quei monelli?<br>– Parte guerreggiando tra loro, parte navigando, parte mangiandosi l'un l'altro, parte ammazzandosi non pochi di propria mano, parte infracidando nell'ozio, parte stillandosi il cervello sui libri, parte gozzovigliando, e disordinando in mille cose; in fine studiando tutte le vie di far contro la propria natura e di capitar male. (''[[Operette morali]]'')
*[La razza umana] Non viveva già naturalmente, e come tutti gli altri, ma in mille modi loro propri. E perciò avevano questa particolarità curiosa che non potevano mai esser contenti né felici, cosa maravigliosa per le bestie che non hanno mai pensato ad essere scontenti della loro sorte. (''[[Operette morali]]'')
*Tutti gli uomini per necessità nascono e vivono infelici. (''[[Operette morali]]'')
===[[Marcello Marchesi]]===
*L'umanità è un personaggio umoristico.
*L'uomo è costruito per il massimo del peggio.
*L'uomo è nato per soffrire. Se non soffre, soffre.
*L'uomo fa dei movimenti inutili. Per questo è superiore alla macchina.
*Tutti gli uomini sono uguali. "A chi?"
*Tutti gli uomini sono uguali "ma solo pochi riescono a liberarsi da questo handicap."
===[[Karl Marx]]===
*L'umanità non si propone se non quei problemi che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua soluzione esistono già o almeno sono in formazione.
*L'uomo non è un essere naturale: è un essere naturale umano.
*Presumiamo che l'uomo sia uomo, e la sua relazione con il mondo sia umana, e si consideri amore l'amore, confidenza la confidenza ecc. Se volete apprezzare l'arte, dovete essere una persona artisticamente preparata; se volete avere ascendente sul prossimo dovete essere una persona che ha un'influenza veramente stimolante sulla gente. Ognuno, nei suoi rapporti con l'uomo e la natura, deve essere un'espressione definita della sua vera vita individuale, corrispondente all'oggetto del suo desiderio.
===''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]''===
*Gli esseri umani non sono che insetti paragonati a questo oceano... per non parlare del cosmo infinito.
*In realtà gli esseri umani sono creature meschine, egoiste, che pensano solo a sé stesse, pronte a discriminare e odiare i loro simili se questi mettono in pericolo la loro felicità e sicurezza.
*Innanzi tutto gli esseri umani sono una razza imperfetta, di cui non ci si può fidare. Senza il nostro magnanimo controllo continuerebbero a farsi guerra l'un l'altro e porterebbero l'intero pianeta alla rovina. Queste impudenti creature non hanno futuro!
*L'uomo è un essere vivente quanto mai interessante: scatena le guerre per cercare la pace e non capisce che combattendole la distrugge. Eh sì, gli uomini sono creature molto interessanti.
*Secondo alcune teorie gli esseri umani deriverebbero dalle scimmie ma molti quesiti rimangono senza risposta. Perché a un certo punto questi primati hanno cominciato a camminare eretti, a usare degli utensili e a sviluppare un linguaggio ben articolato? È un mistero che fino ad oggi non ha trovato una soluzione plausibile. Il passaggio evolutivo da scimmia a uomo, è questo l'anello mancante della catena che unisce due creature.
===''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]''===
*Abbinare che noi possiamo apprendere qualche cosa sulla natura delle scimmie dallo studio dell'uomo è un'assurdità! Inoltre l'uomo è dannoso. Quando non riesce a trovare il suo sostentamento nella foresta si riunisce in branchi e invade le nostre campagne e devasta le nostre colture. Più presto l'uomo sarà sterminato e meglio sarà.
*Ci fu un tempo che gli antichi tenevano gli umani come animali domestici finché colui che dettò la legge non provò che l'uomo non è addomesticabile.
*Guardati dalla bestia-uomo, poiché egli è l'artiglio del demonio. Egli è il solo fra i primati di Dio che uccida per passatempo, o lussuria, o avidità. Sì, egli uccide il suo fratello per possedere la terra del suo fratello. Non permettere che egli si moltiplichi, perché egli farà il deserto della sua casa e della tua. Sfuggilo, ricaccialo nella sua tana nella foresta, perché egli è il messaggero della morte.
*Io ho sempre saputo dell'esistenza dell'uomo. E per quanto ne so credo che la sua "saggezza" cammini di pari passo con la sua idiozia. E che le passioni guidino il suo cervello e che sia un essere bellicoso che dà battaglia a tutto ciò che lo circonda, perfino a se stesso!
*Non posso fare a meno di pensare che da qualche parte nell'universo deve esserci qualcosa migliore dell'uomo. Deve esserci.
===''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]''===
*Non si manda mai una scimmia a fare il lavoro di un uomo.
*Ti avverto, il loro ignegno marcia di pari passo con la crudeltà. Nessuna creatura è stato subdula e tanto violenta!
*Tutto, nella cultura umana, avviene al di sotto della cintola!
*Una cosa che di certo non vorrai in casa è un teenager umano...
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*In passato foste scimmie, ma ancor oggi l'uomo è più scimmia di qualsiasi [[scimmia]].
*In un angolo remoto dell'universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari, c'era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della «storia del mondo»: ma tutto ciò durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Qualcuno potrebbe inventare una favola di questo genere, ma non riuscirebbe tuttavia a illustrare sufficientemente quanto misero, spettrale, fugace, privo di scopo e arbitrario sia il comportamento dell'intelletto umano entro la [[natura]].
*Scoppiamo dal ridere al solo vedere fianco a fianco l'uomo e il mondo, separati dalla sublime pretesa della paroletta ''e''.
*''Uomo!'' – Che cos'è la vanità dell'uomo più vanitoso in confronto a quella del più modesto, nel sentirsi, nella natura e nel mondo, «uomo»!
===[[Papa Giovanni Paolo II]]===
*[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel [[presente]] della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il [[passato]]'' del genere umano, cominciando dal primo [[Adamo]].
*L'uomo è un fine a cui tutto va sottoposto. Se diventa strumento della scienza, perde la propria dignità, diventa oggetto, si trasforma in cosa nelle mani delle potenze di questo mondo.
*Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.
===[[Ermes Ronchi]]===
*L'ideale di Dio è l'uomo.
*L'uomo, come un vaso rotto, chiama Dio, lo obbliga a farsi vicino. È il cuore spezzato che costringe Dio a non ritirarsi nei suoi cieli perfetti e lontani.
*L'uomo non coincide con il suo peccato, ma con le sue più alte possibilità. L'uomo non coincide con il suo male, ma con le sue potenzialità.
===[[Umberto Saba]]===
*Di cosa soffre profondamente l'uomo? Di non poter né sfogare né sublimizzare i propri istinti.
*{{maiuscoletto|Gli uomini}}, anche i migliori, non mettono tanto l'accento sull'avere, quanto sul desiderio che gli altri non abbiano, o abbiano meno.
*{{maiuscoletto|Gli uomini}} non hanno memoria, non hanno immaginazione, non hanno senso fisionomico. Di questo, ne hanno meno dei poveri cani. Quali – se ne avessero avuto almeno altrettanto – quali mali si sarebbero risparmiati! Non vedevano – Dio mio! – quelle facce?
===[[Jean-Paul Sartre]]===
*L'uomo è condannato ad essere libero.
*L'uomo è una passione inutile.
*Un uomo è insieme giudice e parte in causa della sua realtà, e si ignora nella misura stessa in cui [[Conoscere se stessi|si conosce]].
===''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''===
*Conosco molto bene le caratteristiche umane. Spesso ne sono sopraffatto. Ma mi sono sempre allenato a non subirne le conseguenze. ([[Spock]])
*Dottore, lei applica criteri del tutto umani a culture non umane. Le ricordo che gli umani sono una piccola minoranza in questa galassia. ([[Spock]])
*È curioso come spesso voi umani riusciate ad ottenere tutto quello che non volete. ([[Spock]])
*Gli umani hanno una straordinaria capacità di credere a ciò che vogliono credere e di eliminare ciò che procura loro dolore. ([[Spock]])
*Ho già notato questo in voi umani. Gli è più facile piangere alla morte di una sola persona che la morte di un milione. Lei parla sempre dell'insensibilità del cuore vulcaniano, ma che poco spazio sembra esserci nel vostro. ([[Spock]])
*I sogni più grandi degli esseri umani riguardano ciò che non si può fare.
*L'essere umano è estremamente complesso. Non sempre riusciamo a evitare brutture che ci vengono da dentro. ([[James T. Kirk]])
*Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta: la consapevolezza che possiamo non uccidere. ([[James T. Kirk]])
*Sono sorpreso di quanto poco si sia avanzato nell'evoluzione umana. Oh, ci sono stati degli indubbi progressi tecnici, ma l'uomo in se stesso ha fatto ben pochi cambiamenti. ([[Khan Noonien Singh]])
*Siamo umani! Non lo dimentichi, tenente. Ecco come potrà farlo: ricordando che cosa è lei, un piccolo insieme di carne e sangue nell'universo. Questa è l'unica cosa che veramente le appartiene: il resto dell'umanità. ([[James T. Kirk]])
===''[[Star Trek: Deep Space Nine]]''===
*È questo il problema con gli umani: non apprezzate il fascino di un bel mistero. ([[Elim Garak]])
*Gli esseri umani si adattano più facilmente dei [[klingon]] alla cattività. ([[Julian Bashir]])
*Lascia che ti dica una cosa sugli umani, nipote. Gli umani sono gentili ed anche amichevoli quando hanno la pancia piena e le sale ologrammi funzionano. Ma prova a negare loro tutte le comodità, privali del cibo, privali del sonno, delle docce soniche, metti a rischio le loro vite per un lungo periodo di tempo, e quelle stesse amichevoli, intelligenti e meravigliose persone diventeranno isteriche, e con una violenza che li farà assomigliare un klingon. ([[Quark (Star Trek)|Quark]])
*Ricorda che sotto quella patina placida della [[Federazione dei pianeti uniti|Federazione]], gli umani sono un gruppo di violenti selvaggi. ([[Quark (Star Trek)|Quark]])
*Secondo me, voi umani eravate molto simili ai [[ferengi]]: avidi, assetati di possesso, interessati solo al profitto. Vi ricordiamo di continuo quella parte di voi che preferite dimenticare. [...] Ma tralasciate un particolare: voi umani, una volta, eravate molto peggio dei ferengi: schiavitù, campi di concentramento, guerre interstellari. Non abbiamo niente nel nostro passato che somigli lontanamente a questo genere di barbarie. Lo vede? Noi non siamo come voi. Siamo migliori. ([[Quark (Star Trek)|Quark]])
*Voi umani siete sempre affascinati dal ciò che sarebbe potuto accadere. Che noia! ([[Martok]])
===''[[Star Trek: Enterprise]]''===
*Anatomicamente parlando, voi umani siete piuttosto semplici. Ma ciò che vi manca biologicamente lo rimpiazzate con il vostro affascinante ottimismo. ([[Dottor Phlox]])
*Anche se proveniamo dallo stesso pianeta delle gazelle, alla nostra nascita siamo molto più indifesi. Ci vogliono mesi anche solo per imparare a gattonare e spesso più di un anno per camminare. La nostra missione nello spazio non è molto diversa. A volte inciampiamo, possiamo cadere e prima di imparare l'equilibrio può succedere diverse volte. Ma, alla fine, ci riusciamo. Impariamo dai nostri errori. Gli esseri umani sono di questa pasta. ([[Jonathan Archer]])
*– È vero che vi accoppiate per tutto l'anno con chiunque vogliate?<br>– Non avete molta esperienza sugli umani, vero?<br>– Siete i primi che incontriamo, ma ho sentito molte cose su di voi. So che siete gente che si abbandona alle passioni. Ma è vero che mangiate sei volte al giorno?<br>– Veramente sono tre.<br>– Mi hanno detto che dormite molto, che passate più della metà della giornata a letto.<br>– Otto ore, noi dormiamo per otto ore. Nel mio caso sei, all'incirca.
*Gli istinti umani sono molto forti. Non possiamo cambiare dal giorno alla notte. ([[Jonathan Archer]])
*Gli umani non sanno astenersi dal trarre conclusioni. ([[T'Pol]])
*La mia esperienza con voi umani è limitata, ma ho imparato che siete una specie piena di risorse. ([[T'Pol]])
*Non immaginavo che gli umani fossero capaci di resistere a tanto. La specie dei primati non si distingue per questa caratteristica.
*Non sappiamo come gestire gli esseri umani. Di tutte le specie con cui abbiamo preso a contatto, la vostra è l'unica che non riusciamo a definire. Voi avete l'arroganza degli andoriani e il perspicace orgoglio dei tellariti. Per un attimo siete guidati dalle vostre emozioni come i [[klingon]] e, l'attimo dopo, ci confondete con ragionamenti logici.
*Quale momento migliore per studiare gli esseri umani se non quando sono sotto pressione? ([[Dottor Phlox]])
*Una cosa differenzia noi umani dalle specie che finora abbiamo incontrato. Quando dobbiamo affrontare una minaccia comune, mettiamo da parte le nostre controversie e cerchiamo di cooperare. ([[Jonathan Archer]])
===''[[Star Trek: Voyager]]''===
*Il progresso umano non esisterebbe senza fantasia. ([[Kathryn Janeway]])
*Non cesserò mai di stupirmi della grande capacità umana di esagerare le cose. ([[Tuvok]])
*Noi [[Borg (Star Trek)|borg]] siamo da sempre abituati a convivere con migliaia di altri droni, ma trovo estremamente difficile convivere anche con un solo essere umano. ([[Sette di Nove]])
*Per essere completamente umana, deve imparare ad avere compassione per coloro che soffrono, anche quando a soffrire sono i suoi peggior nemici. ([[Kathryn Janeway]])
*Può non sembrare, ma spesso il comportamento umano mi diverte. ([[Sette di Nove]])
===[[Lev Tolstoj]]===
*[[Dio]] è quell'infinito Tutto, di cui l'uomo diviene consapevole d'essere una parte finita. [...] L'uomo è una Sua manifestazione nella materia, nel tempo e nello spazio. Quanto più il manifestarsi di Dio nell'uomo (la [[vita]]) si unisce alle manifestazioni (alle vite) di altri esseri, tanto più egli esiste. L'unione di questa sua vita con le vite di altri esseri si attua mediante l'[[amore]]. Dio non è amore, ma quanto più grande è l'amore, tanto più l'uomo manifesta Dio, e tanto più esiste veramente.
*Esaminai la [[vita]] di enormi masse di uomini, sia di quelli passati sia di quelli contemporanei. E di uomini che avevano capito il senso della vita, che avevano saputo vivere e morire io ne vedevo non due, tre, dieci, bensì centinaia, migliaia, milioni. [...] Ed io fui preso da amore per quegli uomini. Quanto più penetravo nella loro vita di uomini viventi e nella vita degli uomini che erano già morti, dei quali leggevo o sentivo raccontare, tanto più io li amavo, e tanto più mi diventava facile vivere.
*L'uomo, [[pietà|impietosendosi]] delle sofferenze di un essere vivente, dimentica se stesso e si immedesima nella situazione degli sventurati. Con questo sentimento si sottrae al suo isolamento ed acquista la possibilità di congiungere la sua esistenza a quella degli altri esseri. L'uomo, esercitando e sviluppando questa qualità che lo unisce agli altri, s'incammina verso una vita superpersonale, che eleva ad un livello più alto la sua coscienza e gli offre la maggiore felicità possibile.
*L'uomo non vive per soddisfare i suoi bisogni, ma vive per l'amore.
*Una delle superstizioni più frequenti e diffuse è che ogni uomo abbia solo certe [[qualità]] definite, che ci sia l'uomo buono, cattivo, intelligente, stupido, energico, apatico, eccetera. Ma gli uomini non sono così. Possiamo dire di un uomo che è più spesso buono che cattivo, più spesso intelligente che stupido, più spesso energico che apatico, e viceversa: ma non sarebbe la verità se dicessimo di un uomo che è buono o intelligente, e di un altro che è cattivo, o stupido. E invece è sempre così che distinguiamo le persone. Ed è sbagliato. Gli uomini sono come i fiumi: l'acqua è in tutti uguale e ovunque la stessa, ma ogni fiume è ora stretto, ora rapido, ora ampio, ora tranquillo, ora limpido, ora freddo, ora torbido, ora tiepido. Così anche gli uomini. Ogni uomo reca in sé, in germe, tutte le qualità umane, e talvolta ne manifesta alcune, talvolta altre, e spesso non è affatto simile a sé, pur restando sempre unico e sempre se stesso.
==[[Proverbi italiani]]==
*A cavallo di fuoco, uomo di paglia, a uomo di fuoco, cavallo di paglia.
*[[Riguardi|Guardati]] da [[cane]] rabbioso e da uomo sospettoso.
*Ha cento volte un uomo flemma e [[giudizio]], alla centuna corre al precipizio.
*L'uomo per la parola e il bue per le corna.
*Orto, uomo morto.
*Tanto vale l'uomo, tanto vale la sua terra.
*Uomo a cavallo, sepoltura aperta.
*Uomo morto non fa più guerra.
*Uomo non educato dal [[dolore]] rimane sempre [[bambino]]. (citato da [[Thomas Mann]] ne ''I Buddenbrook'')
===[[Proverbi toscani]]===
*Da uom dabbene non hai che bene.
*Gli uomini non si misurano a canne.
*Il [[bisogno]] fa l'uomo bravo.
*Il male unisce gli uomini.
*Ogni dieci anni un uomo ha bisogno dell'altro.
*Ogni uomo è uomo, e ha cinque dita nelle mani.
*Un uomo ne val cento, e cento non ne vagliono uno.
*Un uomo nuoce a cento, e cento non giovano a uno.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Adulto]]
*[[Bambino]]
*[[Donna]]
*[[Giovinezza]]
*[[Gli uomini si dividono in due categorie]]
*[[Maschio e femmina]]
*[[Senilità]]
*[[Umanesimo]]
*[[Umanità (qualità)]]
*[[Uomo (maschio)]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antropologia culturale]]
[[Categoria:Antropologia sociale]]
[[Categoria:Ominidi]]
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Danyele
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Citazioni sull''''errore'''.
==Citazioni==
*Chi opera per sincera [[coscienza]] può errare, ma è [[purezza|puro]] innanzi a Dio. ([[Silvio Pellico]])
*Chiamate l'errore come volete, purché lo riconosciate per quello che è. ([[Donald Nicholl]])
*Ci sono cose che si possono trovare solo quando sbagli e devi dal tuo percorso. (''[[ARIA]]'')
*Ci sono spiriti che vanno verso l'errore attraverso tutte le verità; ce n'è di più fortunati che vanno verso le grandi verità attraverso tutti gli errori. ([[Joseph Joubert]])
*– Ci sono un'infinità di persone che non sanno ammettere di avere sbagliato.<br />– Orgoglio.<br />– E non riescono a dimenticare, sia l'orgoglio sia l'errore. Nessun profitto. (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'')
*Ciò che fa di noi quello che siamo non sono gli errori che commettiamo, ma come ne affrontiamo le conseguenze. (''[[Being Erica]]'')
*Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita. ([[Fabio Volo]])
*Credo che l'errore fatto con impegno debba essere assolutamente accettato perché fa parte del percorso. ([[Giuseppe Poeta]])
*Da noi {{NDR|In Italia}} il primo errore che si commette si viene tagliati fuori. Vorrei porre l'esempio di uno dei ragazzi che aveva da poco iniziato a lavorare con noi. Stavamo parlando in una riunione e io stavo giocando con un modellino. L'ho passato a lui, che appena l'ha preso in mano l'ha spezzato. Guardandomi atterrito negli occhi, ha preso il pezzo e l'ha buttato all'indietro, sperando che non l'avessi visto. Io l'ho redarguito non perché l'avesse rotto, ma perché la prima che gli è venuta in mente, come evidentemente gli avranno insegnato, è stata di nascondere l'errore. Se però nascondi l'errore, non c'è possibilità di correggerlo e di non commetterlo più. Perciò, bisogna essere in grado di assumersi le proprie responsabilità se si commette qualche sciocchezza, ma bisogna parlarne, altrimenti non ci rimetto solo io, ma tutta la squadra. {{NDR|«Una tendenza che forse tradisce una visione egocentrica dell'errore, dove l'unico a risentirne è chi lo commette e non la comunità...»}} Siamo stati educati così. In Italia generalmente siamo cresciuti all'ombra dei nostri genitori dove non bisogna far sapere a nessuno degli errori che commetti. È una questione culturale italiana. ([[Jarno Zaffelli]])
*Difatti, da qualunque parte sia la [[verità]], essa non può mancare di uscire illuminata da tale prova. Essa ha un fascino segreto e un potere invincibile sugli animi; presto o tardi giunge a sottometterli. Noi siamo fatti per conoscerla, e quando invece abbracciamo l'errore, siamo sedotti e legati dalla sua somiglianza con la verità, perché essa non è sempre egualmente sensibile e palpabile; qualche volta l'errore prevale per ignoranza, si accredita con l'opinione, si afferma e si consolida con l'uso; l'errore assume allora tutte le apparenze della verità, e acquista sugli animi un dominio che sembra indistruttibile.<br>Quando la verità così offuscata e dimenticata incomincia a riapparire, essa si ritrova con tutti gli svantaggi della novità, e vede alzarsi contro di sé quelle proteste che l'errore suscita, nel proprio interesse, ogni volta che viene enunciata. Soltanto a forza di esami e di fatiche, al prezzo di una discussione lunga e laboriosa essa riconquista la sua autorità perduta, e finalmente si manifesta con quella certezza alla quale l'evidenza ha posto il suo suggello. Il suo possesso è allora assicurato, essa non fugge più dopo essere stata lungamente disputata e acquistata con una ricerca ostinata, che una contraddizione sostenuta ha reso più profonda e più seria. ([[Guillaume Le Trosne]])
*Dobbiamo imparare dagli errori degli altri. Non potremmo mai vivere abbastanza per commetterli tutti personalmente. ([[Sam Levenson]])
*Dovremo smettere di giustificare l'errore e pensare solo a correggerlo. ([[Julio Velasco]])
*E perché solo la menzogna e l'errore, la degradazione e la pornografia avrebbero il diritto di essere proposti e spesso, purtroppo, imposti dalla propaganda distruttiva dei mass media, dalla tolleranza delle leggi, dalla timidezza dei buoni e dalla temerità dei cattivi? ([[Papa Paolo VI]])
*''È poco male | Quel fallo poi che al fin in ben riesse.'' ([[Marco Guazzo]])
*È possibile l'errore, ma in Ospedale non dovrebbe avvenire. ([[Giuseppe Moscati]])
*Errare, sì! È una parola che fa spavento al pubblico. Errare a nostre spese? Errare a costo della nostra vita? La meraviglia pare giustissima, l'accusa pare grave! Eppure, o avventurarsi al pericolo d'un errore o rinunziare ai benefizi del sapere. Non c'è altra strada. L'uomo, che non erra, non c'è. ([[Augusto Murri]])
*Facile a scorgere è l'errore altrui, difficile è, invece, il proprio. ([[Gautama Buddha]])
*Gli errori dell'uomo lo fanno particolarmente amabile. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Gli errori sono come i versi mai letti di una poesia. ([[Valentina Cortese]])
*Gli errori umani, non ostante l'infinito lor numero, e la loro audacia naturale, e la loro ostinazione proveniente dall'ignoranza, cedono tosto o tardi alla voce del vero; bensì dove i governi e le sette sono interessate a sostenerli, anche gli errori degni di riso riescono formidabili e sacri, ogni qualvolta non sia libero il disputare contr'essi. ([[Ugo Foscolo]])
*''Gli sbagli ti attirano verso il fondo, | il finale poi dipenderà da te, | sbagliare è facile ma il segreto è nel capirlo, | la notte porta consiglio, dagli sbagli si impara''. ([[Fabri Fibra]])
*I miei sbagli erano calcoli, dunque! ([[Gesualdo Bufalino]])
*I piccoli errori commessi all'inizio di qualsiasi impresa, ingigantiscono con il tempo e risultano, alla fine, irreparabili o quasi. ([[Francesco di Sales]])
*Innumerevoli persone commettono un errore. Ma se hanno un minimo di buon senso, non lo ripetono. ([[Frances Parkinson Keyes]])
*Intransigente. Sbagliando si spara. ([[Marcello Marchesi]])
*L'errore di fatti ''è un ignoranza di quello che é, ed una cognizione di ciocché non è'', la quale cognizione equivale al niente. Quegli che credono di ammazzare una fiera, dia la morte all'uomo, che capricciosamente vada errando pel bosco coperto di pelle ferina non è per certo reo: perciocché avendo nell'errore operato, può dire con quel poeta latino: ''At bene si quaeras fortunae crimen in illo, | Non scelus invenies: quod enim scelus error habebit''? Ovid. Metam. Lib. III. ([[Francesco Mario Pagano]])
*L'errore e il [[male]] devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'[[uomo]] che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato. ([[Papa Giovanni Paolo II]])
*L'errore negl'intelletti spesso non è che un'ombra portata dalle disposizioni del cuore. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]])
*L'errore non è solo un errore. Esso deforma quasi l'organo ove penetra, cioè l'intelligenza. ([[Ximénès Doudan]])
*L'errore parla con la doppia voce, una delle quali afferma il falso, ma l'altra lo smentisce. ([[Benedetto Croce]])
*L'errore procede secondo una sua logica interna, ferrea e inesorabile: la logica del piano inclinato. ([[Carlo Gnocchi]])
*La misura di un errore è al tempo stesso la misura della verità corrispondente. ([[Louis Claude de Saint-Martin]])
*La rovina non sta nell'errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo. ([[Massimo Gramellini]])
*Le persone intelligenti imparano dagli errori degli altri. Le persone stupide imparano da sole. ([[Aleksandr Ivanovič Lebed']])
*"Ma se so già che è un errore, perché lo dovrei fare?" "L'errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell'errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo?" ([[Fabio Volo]])
*Mi pregò di non parlare così; non dovevo esagerare; si trattava solo di uno sbaglio e uno sbaglio, osservò, non è un delitto veramente. ([[Mark Twain]])
*Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco. ([[Edmund Burke]])
*Nessuno sbaglia per sempre. (''[[Don Gnocchi - L'angelo dei bimbi]]'')
*Non dovremmo né rispettare i vecchi errori né stancarci delle vecchie [[verità]]. ([[Jean Rostand]])
*Non si dovrà però mai confondere l'errore con l'errante, anche quando si tratta di errore o di conoscenza inadeguata della verità in campo morale religioso. L'errante è sempre ed anzitutto un essere umano e conserva, in ogni caso, la sua [[dignità]] di [[persona]]; e va sempre considerato e trattato come si conviene a tanta dignità. (''[[Pacem in Terris]]'')
*Non si rimedia a un errore con un errore peggiore. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*Ogni errore ci indica uno scoglio da evitare mentre non ogni scoperta ci indica una via da seguire. ([[Giovanni Vailati]])
*Ogni errore umano merita venia. ([[Tito Livio]])
*Quale errore è mai necessario per la riuscita? Quale distrazione di vasaio per scoprire lo smalto, quale lacrima caduta nel crogiolo per formare la pietra filosofale? ([[Marcel Thiry]])
*Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro. ([[Volodymyr Zelens'kyj]])
*Quando sento qualcuno dire "rifarei tutto allo stesso modo" penso sia una grande stupidaggine, vuol dire che non ha mai sbagliato niente nella vita. Invece a volte devi riflettere, farti un esame di coscienza. Con la mentalità che ho oggi, molte cose le farei in modo diverso. ([[Andrea Iannone]])
*Quando si commette un grave errore, gli errori successivi sono come le onde sussultorie di un terremoto seguito all'onda principale. ([[Franco Angioni]])
*Quanto a noi, ciascuno scavi profondamente fino alla radice dell'errore, che è dentro di lui e lo divelga dal suo cuore fino alla radice. Ed esso invero sarà divelto, quando noi lo riconosceremo. Che se noi siamo ignoranti a suo riguardo, esso affonda in noi le radici e produce i suoi frutti nei nostri cuori. Esso domina su di noi, e noi siamo suoi schiavi. Ci tiene prigionieri, cosicché noi facciamo ció che non vogliamo, e ciò che vogliamo non lo facciamo. Esso è potente perché noi non lo conosciamo, e finché esiste, esso lavora. L'[[ignoranza]] è per noi la madre dell'errore. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'')
*Quella che chiamiamo [[verità]] non è altro che un'eliminazione di errori. ([[Georges Clemenceau]])
*S'impara molto dagli errori degli altri, ma ancor di più dai propri. ([[Fausto Cercignani]])
*Sbagliando si impara, o altri imparano. Dire addio alla verità è non solo un dono senza controdono che si fa al "Potere", ma soprattutto la revoca della sola ''chance'' di emancipazione che sia data all'umanità, il realismo, contro l'illusione e il sortilegio. ([[Maurizio Ferraris]])
*Se chiudi la porta a tutti gli errori, la verità resta fuori anch'essa. ([[Rabindranath Tagore]])
*Se non sbagli, significa che non stai andando al limite. Vale come per i piloti: chi non commette errori probabilmente non è al massimo. A volte sei un eroe, a volte sembri un idiota, ma è parte del gioco. ([[Massimo Rivola]])
*Se non temo l'errore è perché sono sempre disposo a correggerlo. ([[Bento de Jesus Caraça]])
*Se permettessimo agli errori correnti tra la gente dotta di diventare correnti nella vita di ogni giorno, diventeremmo tutti matti. ([[Donald Nicholl]])
*Si dice che un errore, riconosciuto da colui stesso che lo ha compiuto, è perdonabile sette volte! (''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'')
*Solo l'errore è vita, la conoscenza è morte. ([[Theodor Fontane]])
*Sono un uomo e ho sbagliato: non c'è da meravigliarsi. ([[Menandro]])
*Solo una vita sbagliata è interessante. ([[Marcello Marchesi]])
*– Tu cos'hai fatto fino adesso? <br>– Te l'ho detto: solo errori. Ma tutti importanti. E che rifarei. Ognuno deve vivere i propri errori. (''[[I giardini dell'Eden]]'')
*Tutti da natura siamo pronti più a biasmare gli errori, che a laudar le cose ben fatte. ([[Baldassarre Castiglione]])
*Tutti facciamo cazzate, sempre. È più forte di noi. ([[Nick Hornby]])
*Tutti possiamo fare un '''{{sic|erore}}'''. (''[[Rat-Man]]'')
*Un errore è tanto più pericoloso quanta più verità contiene. ([[Henri-Frédéric Amiel]])
*Un errore non deve necessariamente rimanere un errore. ([[Atul Gawande]])
*Uno sbaglio generosamente riconosciuto deve essere perdonato. ([[Robert Louis Stevenson]])
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*Certi animi straordinari convertono pure l'errore in una melodia nobile.
*Mille sono le [[verità]], uno solo l'errore.
*Rassegnarsi all'errore è il principio della [[saggezza]].
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*Il massimo complimento per l'errore: "Sbagliato!"
*L'errore diventa errore quando nasce come verità.
*Non chiedere all'errore da dove viene.
*Quando gli errori diverranno più rari, saranno più preziosi.
*Se nell'errore c'è uno sbaglio, in effetti può essere tutto in regola.
==Proverbi==
*Ciò che è storto dura fino a domani, ciò che è diritto dura in eterno. ([[Proverbi bulgari|bulgaro]])
*Cu 'un fa nenti 'un sbaglia nenti.<ref>Chi non fa niente non sbaglia niente.</ref> ([[Proverbi siciliani|siciliano]])
*Il [[Saggezza|saggio]] sa correggere immediatamente i suoi errori. ([[Proverbi giapponesi|giapponese]])
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Anche la gente accorta erra, ma non così spesso come la sciocca.
*Approfitta degli errori altrui, piuttosto che censurarli.
*Chi cammina inciampa.
*Chi confessa il proprio errore, è sulla strada della verità.
*Chi erra e si emenda, a [[Dio]] si raccomanda.
*Chi erra nelle decine, erra nelle migliaia.
*Chi erra nell'elezione, erra nel servizio.
*Chi fa falla, e chi non fa sfarfalla.
*Chi fa i conti senza l'[[oste]], gli convien farli due volte.
*Chi non si emenda oggi, diverrà peggiore domani.
*Chi sbaglia il primo occhiello li sbaglia tutti.
*Chi vuol scusare i suoi errori, erra di bel nuovo.
*Con l'errore degli altri si conosce il proprio.
*Dio ci guardi da errore di savio.
*Dio solo, non può fallire.
*Dove non c'è [[malizia]], non c'è peccato.
*È sempre in procinto di errare chi non fugge l'occasione.
*Errare è umano, pentirsi, divino; ma perdurare nell'errore, diabolico.
*Errore non è [[frode]].
*Errore non fa pagamento.
*Gli errori nelle guerre diventano pianti.
*Guardati dal primo errore.
*Il semplice sbaglia per ignoranza, il furbo per malizia.
*La gente sensata confuta molti errori, tacendo.
*L'antichità non può privilegiare l'errore, né la novità pregiudicare la verità .
*L'errore anche se è cieco, genera spesso figli con la vista.
*L'errore di un istante, può diventar tormento per tutta la vita.
*L'errore è un guidatore che conduce verso una falsa strada.
*Lo sbagliare è degli uomini, il persistere degli imbecilli.
*Non c'è [[uomo]] che non erri, né [[cavallo]] che non sferri.
*Non tutte le ciambelle riescono col buco.
*Non tutte le palle riescono tonde.
*Non v'è buon bifolco, che faccia sempre dritto il solco.
*Non v'è errore così madornale che non trovi uditori ed applausi.
*Per il troppo sapere l'uomo sbaglia.
*Sbaglia anche il prete all'[[altare]].
*Sbagliando s'impara.
*Tanto è grande l'errore, come quello che erra.
*Tutta la strada non fallisce il saggio, che accortosi dell'errore a metà del cammin muta il suo viaggio.
*Tutti si sbaglia.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Fallimento]]
*[[Sconfitta]]
*[[Successo]]
*[[Vittoria]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Casi]]
[[Categoria:Concetti e principi filosofici]]
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P. G. Wodehouse
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2026-04-24T16:31:54Z
SolePensoso
4367
I gioielli di Monty Bodkin
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wikitext
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[[Immagine:PGWodehouse.jpg|thumb|P. G. Wodehouse]]
Sir '''Pelham Grenville Wodehouse''' (1881 – 1975), scrittore britannico.
==Citazioni di Pelham Grenville Wodehouse==
*I [[gatto|gatti]], come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.<ref>Citato in Rachael Hale, ''Centouno cataclismi. Per amore dei gatti'', Contrasto, 2004, p. 24.</ref>
*Il grande segreto dell'[[eterna giovinezza]]: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle [[quattro di notte|quattro del mattino]].<ref>Da ''Luna piena'', ciclo di Blandings.</ref>
*In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.<ref>Da ''Amore fra i polli''; citato in Aa. Vv., ''Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore'', a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.</ref>
==''Alla buon'ora Jeeves!''==
===[[Incipit]]===
«Jeeves» dissi, «posso parlare con franchezza?»<br>
«Certamente, signore».<br>
«Ciò che devo dirti può offenderti...»<br>
«Affatto, signore».<br>
«Bene, allora...».<br>
No, aspettate. Restate ancora in linea. Sono uscito fuori dai binari. Non so se capiti a voi come a me. Quando io voglio raccontare una storia , urto, infallibilmente, contro l'ostacolo del non sapere come cominciare. Un passo falso basta a rovinar tutto. Mi spiego: se al principio indugiate troppo, cercando di creare la cosiddetta atmosfera e vi soffermate su eccessive sottigliezze, correte il pericolo di non ottenere l'effetto voluto, stancando l'attenzione di chi vi ascolta.
===Citazioni===
Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l’atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
==''Anonima scapoli''==
===[[Incipit]]===
Il signor Ephraim Trout dello studio Trout, Wapshott e Edelstein, uno dei molti studi legali cui dava lavoro Ivor Llewellyn, presidente del Superba-Lewellyn Studio di Llewellyn City, Hollywood, stava accompagnando il signor Llewellyn all’aeroporto di Los Angeles. Erano amici di lunga data. Trout aveva assistito Llewellyn in tutti i suoi cinque divorzi, compreso l’ultimo, da Grayce, vedova di Orlando Mulligan divo del western, e sono cose che contano. Non c’è niente come un buon divorzio per creare rapporti d’amicizia fra avvocato e cliente. Fornisce argomenti di conversazione pressoché inesauribili.
===Citazioni===
* Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (Cap. IV, p. 37)
* Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l’indirizzo dell’oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l’aveva dimenticato. (Cap. V, p. 42)
* Ha mai riflettuto su quel che significa il matrimonio? Non parlo, badi, di quell'allucinante supplizio che è la cerimonia, con vescovi, clero subalterno, le damigelle della sposa e la folla di parenti che si cercava di evitare da anni, ma di quello che viene dopo. E con questo non intendo, sia chiaro, il discorso che lo sposo è costretto a pronunciare al pranzo nuziale. Questo e la cerimonia in chiesa sono torture che durano relativamente poco, e in tale pensiero l'uomo forte può trovar conforto. No, parlo di un altro dopo: di quando uno si trova unito per la vita a una persona che scendendo per la prima colazione gli si avvicina da dietro e gli mette le mani sugli occhi dicendo: "Indovina chi è?". Da quanto lei diceva a proposito di una fossetta sulla guancia sinistra deduco che la ragazza non sia priva di attrattive fisiche, ma sa guidare la macchina? Qualcuno deve guidare la macchina; qualcuno deve fare la spesa mentre lei gioca a golf, e deve saper cambiare una ruota. E le lettere? Chi le garantisce che la ragazza provvederà alla corrispondenza di casa, e specialmente a inviare i biglietti d’auguri per Natale? Come tanti giovanotti, lei si è lasciato incantare da una graziosa faccia senza chiedersi per un momento se la persona che spera di sposare è capace di compilare la denuncia dei redditi e sarà disposta a spalare la neve davanti a casa mentre lei legge un giallo davanti al caminetto. (Cap. IX, p. 97)
* Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (Cap. XIV, p. 154)
===[[Explicit]]===
«La lasci a me, Llewellyn» disse. «Lei vada a nascondersi in bagno o sotto il letto o dove vuole. Ci penso io.» E con passo fermo si avviò alla porta.
==''Bill il conquistatore''==
===[[Incipit]]===
*Con un acerbo sbuffo che, quantunque violento, esprimeva in modo ancor troppo debole il disgusto e l'indignazione che lo compenetravano, Sir George Pyke gettò da parte il numero odierno della «Society Spice» e prese il telefono dalla sua scrivania.
===Citazioni===
* Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (Cap. I, p. 7)
* Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la [[eugenetica|Linea Eugenica]] sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di [[George Bernard Shaw|Bernard Shaw]] sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (Cap. II, p. 55)
* Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (Cap. VII, p. 159)
* L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (Cap. X, p. 195)
===[[Explicit]]===
* Era un ragazzo di sentimento!
==''Genero al verde''==
===[[Incipit]]===
Tra i due giovani che occupavano una cella di una delle più note stazioni di polizia di [[New York|Nuova York]], quello più alto e magro, Tipton Plimsoll, fu il primo a riprendersi, sia pure gradatamente, dagli effetti della sbornia che lo aveva condotto a soggiornare nella gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, fisicamente una mezza cartuccia, fragile e alquanto somigliante nell'aspetto al poeta [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], dormiva tuttora.
===Citazioni===
*Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. [[Caio Giulio Cesare|Giulio Cesare]], che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno ''[[yacht]]'' in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
*Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
*Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
===[[Explicit]]===
Si alzò. Guardò l'orologio. Fu lieto di vedere che ci sarebbe stato giusto il tempo, prima del gong che sollecitava a vestirsi per la cena, per una spiccia visita alla dispensa di Beach. Era con gioiosa impazienza che si disponeva a compierla. Non soltanto là ci sarebbe stato il porto, ma con tutta probabilità anche una supplementare attrattiva nella persona dell'agente Evans, con il quale era sempre un piacere e un privilegio di poter scambiare due chiacchiere.
==''Grazie, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Ero leggermente turbato; nulla di grave a dire il vero, tuttavia non riuscivo a rasserenarmi. Nel mio vecchio appartamento, indolentemente, pizzicavo le corde del banjo, uno strumento al quale mi ero dedicato molto negli ultimi tempi. Vedendomi, non avreste potuto dire che il mio volto esprimesse un vero corruccio, e, d'altra parte, vi sarebbe stato arduo affermare il contrario. Forse la parola «pensieroso» riesce efficace a designare la cosa. Sentivo che una situazione densa di spiacevoli probabilità era all'orizzonte.
===Citazioni===
*– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.<br>– Immagino che il signore faccia allusione al poeta [[John Keats|Keats]], il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'[[Omero]] di [[George Chapman|Chapman]], a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico [[Hernán Cortés|Cortés]] allorché, con occhi d'aquila, fissava il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 8)
*La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode [[Hernán Cortés|Cortés]] nell'atto di fissare il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 66)
===[[Explicit]]===
*Non è facile trovare la parola adeguata in questi supremi momenti, se rendo l'idea. Ciò che vorrei dire è che in un momento come quello — supremo potreste quasi chiamarlo — con l'orizzonte che si rischiara, le nubi lontane ed il sole amico che brilla... ebbene! Andiamo, via!... voi mi capite!<br>– Grazie, Jeeves! — dissi.<br>– Prego, signore.
==''I gioielli di Monty Bodkin''==
===[[Incipit]]===
Come sempre quando il tempo era bello — là il tempo era quasi sempre bello — il sole della California splendeva alto sugli studios della Superba-Llewellyn a Llewellyn City. Splendeva il sole e regnava il silenzio, rotto solo dal rumore dei passi di un supervisore che aveva finito di far colazione e tornava a supervisionare e di tanto in tanto da un ululato proveniente dal ghetto degli scrittori: qualche sceneggiatore torturato in egual misura dal mal di testa e dalla mancanza d’ispirazione.
===Citazioni===
* Mavis costituiva un esempio impressionante di quello che può capitare quando un attore di western — tale era stato suo padre — sposa un’attrice di western. Il prodotto che si ottiene è una ragazza capace di tener testa a una mandra inferocita. A Mavis, beninteso, non era mai capitata l'occasione di provarcisi; ma di questo era la mandra che doveva rendere grazie al cielo. (Cap. III.2, p. 51)
* Così è Hollywood. Dopo il lavoro non si sa cosa fare, e così si va in giro a sposarsi. (Cap. VII.1, p. 116)
* Ci sono ragazze, poche forse ma, se uno ha tempo e pazienza, non introvabili, che non dicono mai “Te lo dicevo io”, ma Mavis non faceva parte del numero. (Cap. XI.2, p. 195)
===[[Explicit]]===
E un ronfo proveniente dal sofà parve sottoscrivere questa previsione.
==''I porci hanno le ali''==
===[[Incipit]]===
Beach il maggiordomo, un po' ansimante dopo le scale, perché non era più il giovane e aerodinamico cameriere di trent'anni prima, entrò nella biblioteca di Blandings Castle, un vassoio colmo di lettere in mano.
===Citazioni===
*A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (Cap. I.5, p. 29)
*Deglutì a fatica, come uno [[struzzo]] che [[deglutizione|inghiotta]] una maniglia d'ottone. (Cap. II.3, p. 44)
*Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta [[Cornelia]] madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (Cap. IV.1, p. 75)
*Una città molto cara, [[Parigi]]. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (Cap. VII.1, p. 147)
===[[Explicit]]===
Ah, quale lezione per tutti noi, un così splendido discorso!
==''Jeeves taglia la corda''==
===[[Incipit]]===
Jeeves posò le sfrigolanti uova al prosciutto sul tavolo della colazione a Reginald ("Filetto") Herring e io, leccandoci le labbra, sistemammo i gomiti e ci demmo sotto.
===Citazioni===
*– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba. <br>– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
*Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
*Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il ''Nolle prosequi''? (p. 166)
==''Jill, ragazza bizzarra''==
*Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero ''mugik''! (p. 130)
*Le [[bugie|fandonie]], come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
==''La conquista di Londra''==
===[[Incipit]]===
Con una sbuffata brusca, improvvisa, che per quanto violenta esprimeva a stento il disgusto e l'indignazione che gli ribollivano dentro, Sir George Pike posò l'ultimo numero di «Society Spice» e prese il telefono.<br />
«L'ufficio dello 'Spice'» disse laconico.<br />
Seguì un breve intervallo.<br />
«Roderick?»<br />
«Non è ancora tornato dal pranzo, Sir George» disse una voce ossequiosa.<br />
«Ah, è lei, Pilbeam?» Il tono di Sir George si ammorbidì. Pilbeam era uno dei suoi prediletti. Un ragazzo con un futuro. Un uomo su cui teneva gli occhi. «Dica per favore al signor Roderick, quando torna, che voglio vederlo.»<br />
«Va bene, Sir George.»<br />
Il fondatore e proprietario della Mammoth Publishing Company, la vasta impresa che rifornisce metà dell'Inghilterra – la metà più zuccona – di roba da leggere, mise giù la cornetta e, dopo aver aggrottato un istante le sopracciglia, prese una matita e si mise a scrivere.
===Citazioni===
*C'è qualcosa, nel modo in cui la [[primavera]] si manifesta in [[Inghilterra]], che mi ricorda un [[cucciolo]] timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
*Uno dei deliziosi aspetti della [[primavera]] inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
*Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
*Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la [[Natura]] era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
*Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
*Il ritorno del [[Parabola del figlio prodigo|figliol prodigo]] è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
*Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, [[Londra]] si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
==''Lampi d'estate''==
===[[Incipit]]===
Il castello di Blandings riposava al sole. Dai suoi praticelli curati e dalle terrazze lastricate si alzavano vapori in piccole volute. L'aria era piena di ronzii che conciliavano il sonno. Era quell'ora vezzosa dei meriggi d'estate in cui la Natura stessa sembra sdraiarsi per la siesta tra il pranzo e il tè.
===Citazioni===
*Un certo [[critico]] - poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono - ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta [[Elia]]; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a ''Lampi d'estate''. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
*Proprio in quella l'[[alloro]], che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (Cap. 1.I, p. 17)
*Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure - è lo stesso - vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (Cap. 12.II, p. 182)
*Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (Cap. 14.I, p. 221)
===[[Explicit]]===
Girò sui tacchi e la notte estiva lo inghiottì. Da qualche parte, nel buio, una [[civetta]] ululò. A Pilbeam sembrò ci fosse un che di derisorio, in quel verso. Si accigliò. I denti gli si strinsero di scatto. Se l'avesse avuta sottomano, guai a quella civetta. (p. 263)
==''La piccola pepita''==
*Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
*Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
*Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
==''La ragazza in blu''==
===[[Incipit]]===
Il sole del pomeriggio entrava a fiotti nell'ufficio del direttore dei Guildenstern's Stores, Madison Avenue, New York, ma non un raggio di luce brillava nel cuore di Omero Pyle, legale di varie e importanti società per azioni, in quell'ufficio convocato. Omero Pyle aveva, anzi, l'aria infelice e inquieta di un gatto seduto su una stufa rovente, e i motivi per cui aveva l'aria di un gatto seduto su una stufa rovente non sono difficili a spiegarsi. Da un consulente legale di varie e importanti società per azioni è lecito aspettarsi aplomb e impassibilità, ma è un po' troppo pretendere che li mantenga quando qualcuno gli telefona a metà del pomeriggio per informarlo che sua sorella è appena stata beccata a rubare ai grandi magazzini.
===Citazioni===
*La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di [[amore a prima vista]]. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
*Rise. Una [[risata]] argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
*Chi chiede un [[prestito]] non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
*Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
*Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
*C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
*Uno dei vantaggi di una [[sorella]] che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
===[[Explicit]]===
E continuarono la strada cantando.
==''La stagione degli amori''==
===[[Incipit]]===
Anche se non arriverei a dire che il cuore mi si era fatto di piombo al pensiero di recarmi a Deverill Hall, devo comunque confessare che questa prospettiva non mi entusiasmava.
===Citazioni===
*Siamo in [[primavera]], Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
*Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu [[George Gordon Byron|Lord Byron]], che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
===[[Explicit]]===
Drizzai le spalle e mi avviai a grandi passi verso la porta, come il paggio Orlando pronto a combattere contro gli infedeli.
==''Molto obbligato, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Davanti al tavolino per la prima colazione, comodamente installato nella consueta poltroncina, mi accinsi ad intaccare un piatto di appetitose uova e pancetta che Jeeves mi aveva preparato senza economia. Provavo una curiosa sensazione che potrei definire «esilarante», se questa è la parola giusta. Ero, insomma, felice di ritrovarmi nel mio guscio, lontano da Totleigh Towers, da Sir Watkyn Bassett, da sua figlia Madeline, e soprattutto da quell'impiastro di Spode, o meglio Lord Sidcup, come si fa chiamare adesso. Il pensiero di non doverli più vedere era come una dose media per adulti di uno di quei ricostituenti brevettati che danno tono all’organismo, assieme a un piacevole senso di calore.
===Citazioni===
*Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
*Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul ''Dizionario dei Sinonimi'' di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
*Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l’estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
*– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.<br>– Com’è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?<br>– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d’affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
*L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
==''Qualche cosa di nuovo''==
===[[Incipit]]===
Il sole di un bel mattino primaverile splendeva gaiamente su Londra. Il suo confortante calore sembrava infondere nell'intenso traffico di Piccadilly una più lieta vivacità, tanto che i conducenti degli autobus giungevano fino a scherzare, e gli ''chauffeurs'' atteggiavano le labbra a un sorriso che non mancava di una certa benevolenza. Fischiettavano i ''policemen'' che regolavano la circolazione, e fischiettavano i commessi che andavano al lavoro; mentre i mendicanti affrontavano con ottimismo l'arduo compito di persuadere persone cui erano perfettamente conosciuti ad addossarsi l'onere del loro mantenimento, con quell'ottimismo, diciamo, che sovente è gran parte del successo.<br>In quella felice mattinata, alle nove precise, la porta del numero 7/a di Arundell Street, in Leicester Square, si aprì, e ne uscì un giovanotto.
===Citazioni===
*Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
*Vi sono nella vita di un [[maschio e femmina|uomo]] momenti in cui il sorriso di una [[maschio e femmina|donna]] può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
==''Teniamo duro, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Con un ampio gesto della mano spalmai di marmellata una fetta di pane tostato e non credo di essere mai stato più vicino a cantare ''tra-là-là'', come se stessi insaponandomi nel bagno, poiché quella mattina ero proprio in forma brillante.
===Citazioni===
*Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
*In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
*– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.<br>– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
*È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel [[muscolo diaframma|diaframma]], e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i [[pattino|pattini a rotelle]], e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amore tra i polli''===
Un signore venne a visitarvi ieri sera, mentre eravate fuori, – mi disse la signora Medley, la mia padrona di casa, mentre sbarazzava la tavola dei resti della colazione.<br>Ebbene? – le domandai affabilmente come al solito.<br>– Un signore dalla forte voce, – disse pensosa la signora Medley.<br>– Era forse Caruso?<br>– Signore?<br>– Dicevo se ha lasciato il suo nome.<br>– Sì. Era il signor Ukridge.<br>– Misericordia!<br>– Signore!<br>– Nulla. nulla<br>– Grazie, signore, – disse la signora Medley, sottraendosi alla mia presenza.<br>Ukridge! Che il diavolo se lo porti. Non l'avevo veduto da vari anni e, per quanto io posso esser lieto di ricevere delle visite dagli amici di gioventù coi quali scambio volentieri quattro chiacchiere, non mi sentivo in quel momento disposto a vedere Ukridge.
===''Avanti, Jeeves!''===
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore.<br />Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico.
===''Il codice dei Wooster''===
Allungai una mano fuori dalle coperte e suonai il campanello per chiamare Jeeves.<br />
— Buona sera, Jeeves.<br />
— Buon giorno, signore.<br />
Questo mi sorprese.<br />
— È giorno?<br />
— Sì, signore.<br />
— Ne sei sicuro? Mi pare molto buio fuori.<br />
— C'è la nebbia, signore. Se ben rammentate, siamo in autunno ormai, nella stagione delle nebbie e della saporosa ubertà.<br />
— Eh? Oh! Sì, capisco. Beh, sia quel che sia, preparami uno di quei tuoi tonici super per rimettermi in piedi, per favore.<br />
— Ne ho uno già pronto, signore, in frigorifero.<br />
Jeeves spari dalla stanza e io mi tirai su a sedere sul letto con quella sensazione piuttosto spiacevole che si prova, talvolta, di dover morire nel giro di cinque minuti. La sera precedente avevo offerto al Drones una piccola cena in onore di Gussie Fink-Nottle, quale caloroso saluto in vista delle sue ormai imminenti nozze con Madeline, figlia unica di Sir Watkyn Bassett, C.B.E. e queste serate si pagano care. A dire il vero, appena prima che entrasse Jeeves, avevo sognato che un buontempone mi stava conficcando dei chiodi nella testa, non però i soliti chiodi piccolini bensì grosse punte arroventate.<br />
Jeeves tornò con il beveraggio. Io lo buttai giù per il boccaporto e dopo aver subito l'inevitabile ma momentaneo disagio caratteristico dei tonici mattutini da lui brevettati, vale a dire sentirti balzar per aria il cucuzzolo della testa mentre gli occhi ti schizzano dalle orbite e vanno a rimbalzare come palle da tennis sulla parete opposta, mi sentii molto meglio. Sarebbe stato esagerato sostenere che ormai Bertie era tornato in forma, ma almeno era scivolato nel reparto convalescenti e si sentiva in vena di fare due chiacchiere.
===''Jeeves e la cavalleria''===
Ero seduto nella vasca da bagno e cantavo, se ben ricordo, «Pallide mani che a Shalimar ho amato», mentre mi insaponavo un piede dall'aspetto pensieroso, ma se dicessi che mi sentivo allegro come un fringuello ingannerei i miei lettori. Quella che mi si prospettava davanti, infatti, era una serata che prometteva essere di una noia senza pari.
===''L'eredità sotto chiave''===
Il sergente che sedeva alla sua scrivania nella piccola e alquanto sudicia stazione di polizia di Parigi era calmo, tonto e solenne, e dava l'impressione di essere fatto di una qualche specie di sego. Era quello che Roget, nel suo «Thesaurus», avrebbe definito «mentalmente non facile da scuotere né da impressionare», sotto il quale aspetto differiva in maniera stridente dal massiccio giovinetto che gli stava di fronte, il cui comportamento ricordava molto quello di un pisello su una paletta rovente. La parola che uno stilista avrebbe adoperato per descrivere Jerry Shoesmith in quel momento sarebbe stata «sobbalzante», e un osservatore casuale avrebbe anche potuto supporre che egli fosse un tipo molto sospetto che stava subendo l'equivalente francese del «terzo grado».
===''Luna piena''===
La [[luna]] che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'[[argento]]. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
===''Non George Washington''===
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.<br />
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.<br />
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
===''Piccadilly Jim''===
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata.
===''Psmith giornalista''===
Una grave crisi minacciava il giornalismo newyorkese, ma l'uomo della strada non se ne rendeva conto.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Tanto di cappello a Jeeves''===
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter.<br />
Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo.
===''Un intrigo a Blandings''===
Dei due giovani che dividevano la stessa cella in una stazione della polizia di New York, quello alto e allampanato, di nome Tipton Plimsoll, fu il primo a riaversi – sia pure gradualmente – dall'effetto delle copiose libagioni che si erano concluse con il suo soggiorno in gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, un tipo piccolo e gracilino, vagamente somigliante a [[Percy Bysshe Shelley|Percy Shelley]], il poeta, ronfava ancora.<ref name=incipit/>
===''Una damigella in pericolo''===
Dato che lo scenario in cui si svolge questo racconto è quell'edificio storico noto come castello di Belpher, nella contea dello Hampshire, sarebbe simpatico iniziare con una esauriente descrizione del posto, seguita da qualche annotazione sulla storia dei conti di Marshmoreton, che lo hanno posseduto dal XV secolo. Disgraziatamente, in questi giorni frenetici, un romanziere lavora in condizioni sfavorevoli. Deve piombare nel bel mezzo del suo racconto, senza indugiare troppo, come se salisse su un tram in corsa. Deve partire con la tranquilla velocità di un coniglio sorpreso durante il pasto. Altrimenti la gente lo mette da parte e va al cinema.
===''Zio Fred in primavera''===
La porta del Drones Club si spalancò, e un giovanotto con un vestito di flanella che gli stava a meraviglia scese la gradinata e s'incamminò verso ovest. Un osservatore, scrutando il suo volto, vi avrebbe ravvisato una certa espressione assorta e attenta come quella d'un cacciatore africano sulle piste d'un ippopotamo. E non si sarebbe sbagliato. Pongo Twistleton — poiché era lui — era diretto alla casa di Horace Pendlebury-Davenport con l'intenzione di tirare una stoccata all'amico.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*P. G. Wodehouse, ''Alla buon'ora, Jeeves!'' (''Right Ho, Jeeves'', 1934), traduzione di Cina Sacchi-Perego, Bietti, Milano, 1976.
*P. G. Wodehouse, ''Amore tra i polli'', traduzione di F. Palumbo, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Anonima scapoli'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1975.
*P. G. Wodehouse, ''Avanti, Jeeves!'', traduzione di [[Silvio Spaventa Filippi]], Bietti.
* P. G. Wodehouse, ''Bill il conquistatore'' (''Bill the Conqueror''), traduzione di Metello Brunone Rafanelli, Bietti, Milano, 1966.
*P. G. Wodehouse, ''Genero al verde'', traduzione di Sario Agnati, F. Elmo, Milano, 1966
*P. G. Wodehouse, ''Grazie, Jeeves'', traduzione di Giulia Brugiotti, Bietti, Milano, 1933.
*P. G. Wodehouse, ''I gioielli di Monty Bodkin'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1974.
*P. G. Wodehouse, ''Il codice dei Wooster'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''I porci hanno le ali'', traduzione di Adriana Motti, U. Guanda, Parma, 1994, ISBN 88-7746-557-3.
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves e la cavalleria'' (''Jeeves and the Feudal Spirit'', 1946), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, 2003 [1988].
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves taglia la corda'' (''Jeeves in the Offing'', 1960), traduzione di Adriana Motti, Mondadori, Milano, 1979.
*P. G. Wodehouse, ''Jill, ragazza bizzarra'' (''Jill the Reckless'', 1913), traduzione di Mario Bodoman, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''L'eredità sotto chiave'', traduzione di Sario Agnati, Elmo, Milano, 1965.
*P. G. Wodehouse, ''La conquista di Londra'' (''Bill the Conqueror'', 1924), traduzione di Luigi Brioschi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Lampi d'estate'', traduzione di Carlo Brera, TEA, Milano, 1993, ISBN 88-7746-406-2.
*P. G. Wodehouse, ''La piccola pepita'' (''The Little Nugget'', 1913), traduzione di Giulia Castelli, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''La ragazza in blu'', traduzione di Elena Spagnol, A. Mondadori, 1973.
*P. G. Wodehouse, ''La stagione degli amori'' (''The Mating Season'', 1949), traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Mursia, 1990, ISBN 88-425-0695-8.
*P. G. Wodehouse, ''Luna piena'', traduzione di Stefania Bertola, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Molto obbligato, Jeeves'' (''Much obliged, Jeeves'', 1971), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, Milano, 1989.
*P. G. Wodehouse, ''Non George Washington'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''Piccadilly Jim'', traduzione di Paola Mazzarelli, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Qualche cosa di nuovo'', traduzione di L. Fratta, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Tanto di cappello a Jeeves'', traduzione di Adriana Motti, Mondadori.
*P. G. Wodehouse, ''Teniamo duro, Jeeves'' (''Stiff Upper Lip, Jeeves'', 1963), traduzione di Rosetta Palazzi, Mursia, Miano, 1989, ISBN 88-425-0384-3.
*P. G. Wodehouse, ''Una damigella in pericolo'', traduzione di Rosetta Palazzi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Zio Fred in primavera'', traduzione di Alberto Tedeschi, TEA, Milano, 1994.
==Altri progetti==
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[[Immagine:PGWodehouse.jpg|thumb|P. G. Wodehouse]]
Sir '''Pelham Grenville Wodehouse''' (1881 – 1975), scrittore britannico.
==Citazioni di Pelham Grenville Wodehouse==
*I [[gatto|gatti]], come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.<ref>Citato in Rachael Hale, ''Centouno cataclismi. Per amore dei gatti'', Contrasto, 2004, p. 24.</ref>
*Il grande segreto dell'[[eterna giovinezza]]: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle [[quattro di notte|quattro del mattino]].<ref>Da ''Luna piena'', ciclo di Blandings.</ref>
*In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.<ref>Da ''Amore fra i polli''; citato in Aa. Vv., ''Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore'', a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.</ref>
==''Alla buon'ora Jeeves!''==
===[[Incipit]]===
«Jeeves» dissi, «posso parlare con franchezza?»<br />
«Certamente, signore».<br />
«Ciò che devo dirti può offenderti...»<br />
«Affatto, signore».<br />
«Bene, allora...».<br />
No, aspettate. Restate ancora in linea. Sono uscito fuori dai binari. Non so se capiti a voi come a me. Quando io voglio raccontare una storia , urto, infallibilmente, contro l'ostacolo del non sapere come cominciare. Un passo falso basta a rovinar tutto. Mi spiego: se al principio indugiate troppo, cercando di creare la cosiddetta atmosfera e vi soffermate su eccessive sottigliezze, correte il pericolo di non ottenere l'effetto voluto, stancando l'attenzione di chi vi ascolta.
===Citazioni===
Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l'atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
==''Anonima scapoli''==
===[[Incipit]]===
Il signor Ephraim Trout dello studio Trout, Wapshott e Edelstein, uno dei molti studi legali cui dava lavoro Ivor Llewellyn, presidente del Superba-Lewellyn Studio di Llewellyn City, Hollywood, stava accompagnando il signor Llewellyn all'aeroporto di Los Angeles. Erano amici di lunga data. Trout aveva assistito Llewellyn in tutti i suoi cinque divorzi, compreso l'ultimo, da Grayce, vedova di Orlando Mulligan divo del western, e sono cose che contano. Non c'è niente come un buon divorzio per creare rapporti d'amicizia fra avvocato e cliente. Fornisce argomenti di conversazione pressoché inesauribili.
===Citazioni===
*Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (cap. IV, p. 37)
*Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l'indirizzo dell'oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l'aveva dimenticato. (cap. V, p. 42)
*Ha mai riflettuto su quel che significa il matrimonio? Non parlo, badi, di quell'allucinante supplizio che è la cerimonia, con vescovi, clero subalterno, le damigelle della sposa e la folla di parenti che si cercava di evitare da anni, ma di quello che viene dopo. E con questo non intendo, sia chiaro, il discorso che lo sposo è costretto a pronunciare al pranzo nuziale. Questo e la cerimonia in chiesa sono torture che durano relativamente poco, e in tale pensiero l'uomo forte può trovar conforto. No, parlo di un altro dopo: di quando uno si trova unito per la vita a una persona che scendendo per la prima colazione gli si avvicina da dietro e gli mette le mani sugli occhi dicendo: "Indovina chi è?". Da quanto lei diceva a proposito di una fossetta sulla guancia sinistra deduco che la ragazza non sia priva di attrattive fisiche, ma sa guidare la macchina? Qualcuno deve guidare la macchina; qualcuno deve fare la spesa mentre lei gioca a golf, e deve saper cambiare una ruota. E le lettere? Chi le garantisce che la ragazza provvederà alla corrispondenza di casa, e specialmente a inviare i biglietti d'auguri per Natale? Come tanti giovanotti, lei si è lasciato incantare da una graziosa faccia senza chiedersi per un momento se la persona che spera di sposare è capace di compilare la denuncia dei redditi e sarà disposta a spalare la neve davanti a casa mentre lei legge un giallo davanti al caminetto. (cap. IX, p. 97)
*Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (cap. XIV, p. 154)
===[[Explicit]]===
«La lasci a me, Llewellyn» disse. «Lei vada a nascondersi in bagno o sotto il letto o dove vuole. Ci penso io.» E con passo fermo si avviò alla porta.
==''Bill il conquistatore''==
===[[Incipit]]===
*Con un acerbo sbuffo che, quantunque violento, esprimeva in modo ancor troppo debole il disgusto e l'indignazione che lo compenetravano, Sir George Pyke gettò da parte il numero odierno della «Society Spice» e prese il telefono dalla sua scrivania.
===Citazioni===
*Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (cap. I, p. 7)
*Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la [[eugenetica|Linea Eugenica]] sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di [[George Bernard Shaw|Bernard Shaw]] sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (cap. II, p. 55)
*Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (cap. VII, p. 159)
*L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (cap. X, p. 195)
===[[Explicit]]===
*Era un ragazzo di sentimento!
==''Genero al verde''==
===[[Incipit]]===
Tra i due giovani che occupavano una cella di una delle più note stazioni di polizia di [[New York|Nuova York]], quello più alto e magro, Tipton Plimsoll, fu il primo a riprendersi, sia pure gradatamente, dagli effetti della sbornia che lo aveva condotto a soggiornare nella gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, fisicamente una mezza cartuccia, fragile e alquanto somigliante nell'aspetto al poeta [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], dormiva tuttora.
===Citazioni===
*Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. [[Caio Giulio Cesare|Giulio Cesare]], che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno ''[[yacht]]'' in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
*Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
*Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
===[[Explicit]]===
Si alzò. Guardò l'orologio. Fu lieto di vedere che ci sarebbe stato giusto il tempo, prima del gong che sollecitava a vestirsi per la cena, per una spiccia visita alla dispensa di Beach. Era con gioiosa impazienza che si disponeva a compierla. Non soltanto là ci sarebbe stato il porto, ma con tutta probabilità anche una supplementare attrattiva nella persona dell'agente Evans, con il quale era sempre un piacere e un privilegio di poter scambiare due chiacchiere.
==''Grazie, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Ero leggermente turbato; nulla di grave a dire il vero, tuttavia non riuscivo a rasserenarmi. Nel mio vecchio appartamento, indolentemente, pizzicavo le corde del banjo, uno strumento al quale mi ero dedicato molto negli ultimi tempi. Vedendomi, non avreste potuto dire che il mio volto esprimesse un vero corruccio, e, d'altra parte, vi sarebbe stato arduo affermare il contrario. Forse la parola «pensieroso» riesce efficace a designare la cosa. Sentivo che una situazione densa di spiacevoli probabilità era all'orizzonte.
===Citazioni===
*– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.<br />– Immagino che il signore faccia allusione al poeta [[John Keats|Keats]], il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'[[Omero]] di [[George Chapman|Chapman]], a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico [[Hernán Cortés|Cortés]] allorché, con occhi d'aquila, fissava il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 8)
*La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode [[Hernán Cortés|Cortés]] nell'atto di fissare il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 66)
===[[Explicit]]===
*Non è facile trovare la parola adeguata in questi supremi momenti, se rendo l'idea. Ciò che vorrei dire è che in un momento come quello — supremo potreste quasi chiamarlo — con l'orizzonte che si rischiara, le nubi lontane ed il sole amico che brilla... ebbene! Andiamo, via!... voi mi capite!<br />– Grazie, Jeeves! — dissi.<br />– Prego, signore.
==''I gioielli di Monty Bodkin''==
===[[Incipit]]===
Come sempre quando il tempo era bello — là il tempo era quasi sempre bello — il sole della California splendeva alto sugli studios della Superba-Llewellyn a Llewellyn City. Splendeva il sole e regnava il silenzio, rotto solo dal rumore dei passi di un supervisore che aveva finito di far colazione e tornava a supervisionare e di tanto in tanto da un ululato proveniente dal ghetto degli scrittori: qualche sceneggiatore torturato in egual misura dal mal di testa e dalla mancanza d'ispirazione.
===Citazioni===
*Mavis costituiva un esempio impressionante di quello che può capitare quando un attore di western — tale era stato suo padre — sposa un'attrice di western. Il prodotto che si ottiene è una ragazza capace di tener testa a una mandra inferocita. A Mavis, beninteso, non era mai capitata l'occasione di provarcisi; ma di questo era la mandra che doveva rendere grazie al cielo. (cap. III.2, p. 51)
*Così è Hollywood. Dopo il lavoro non si sa cosa fare, e così si va in giro a sposarsi. (cap. VII.1, p. 116)
*Ci sono ragazze, poche forse ma, se uno ha tempo e pazienza, non introvabili, che non dicono mai "Te lo dicevo io", ma Mavis non faceva parte del numero. (cap. XI.2, p. 195)
===[[Explicit]]===
E un ronfo proveniente dal sofà parve sottoscrivere questa previsione.
==''I porci hanno le ali''==
===[[Incipit]]===
Beach il maggiordomo, un po' ansimante dopo le scale, perché non era più il giovane e aerodinamico cameriere di trent'anni prima, entrò nella biblioteca di Blandings Castle, un vassoio colmo di lettere in mano.
===Citazioni===
*A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (cap. I.5, p. 29)
*Deglutì a fatica, come uno [[struzzo]] che [[deglutizione|inghiotta]] una maniglia d'ottone. (cap. II.3, p. 44)
*Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta [[Cornelia]] madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (cap. IV.1, p. 75)
*Una città molto cara, [[Parigi]]. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (cap. VII.1, p. 147)
===[[Explicit]]===
Ah, quale lezione per tutti noi, un così splendido discorso!
==''Jeeves taglia la corda''==
===[[Incipit]]===
Jeeves posò le sfrigolanti uova al prosciutto sul tavolo della colazione a Reginald ("Filetto") Herring e io, leccandoci le labbra, sistemammo i gomiti e ci demmo sotto.
===Citazioni===
*– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba. <br />– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
*Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
*Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il ''Nolle prosequi''? (p. 166)
==''Jill, ragazza bizzarra''==
*Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero ''mugik''! (p. 130)
*Le [[bugie|fandonie]], come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
==''La conquista di Londra''==
===[[Incipit]]===
Con una sbuffata brusca, improvvisa, che per quanto violenta esprimeva a stento il disgusto e l'indignazione che gli ribollivano dentro, Sir George Pike posò l'ultimo numero di «Society Spice» e prese il telefono.<br />
«L'ufficio dello 'Spice'» disse laconico.<br />
Seguì un breve intervallo.<br />
«Roderick?»<br />
«Non è ancora tornato dal pranzo, Sir George» disse una voce ossequiosa.<br />
«Ah, è lei, Pilbeam?» Il tono di Sir George si ammorbidì. Pilbeam era uno dei suoi prediletti. Un ragazzo con un futuro. Un uomo su cui teneva gli occhi. «Dica per favore al signor Roderick, quando torna, che voglio vederlo.»<br />
«Va bene, Sir George.»<br />
Il fondatore e proprietario della Mammoth Publishing Company, la vasta impresa che rifornisce metà dell'Inghilterra – la metà più zuccona – di roba da leggere, mise giù la cornetta e, dopo aver aggrottato un istante le sopracciglia, prese una matita e si mise a scrivere.
===Citazioni===
*C'è qualcosa, nel modo in cui la [[primavera]] si manifesta in [[Inghilterra]], che mi ricorda un [[cucciolo]] timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
*Uno dei deliziosi aspetti della [[primavera]] inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
*Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
*Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la [[Natura]] era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
*Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
*Il ritorno del [[Parabola del figlio prodigo|figliol prodigo]] è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
*Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, [[Londra]] si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
==''Lampi d'estate''==
===[[Incipit]]===
Il castello di Blandings riposava al sole. Dai suoi praticelli curati e dalle terrazze lastricate si alzavano vapori in piccole volute. L'aria era piena di ronzii che conciliavano il sonno. Era quell'ora vezzosa dei meriggi d'estate in cui la Natura stessa sembra sdraiarsi per la siesta tra il pranzo e il tè.
===Citazioni===
*Un certo [[critico]] – poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono – ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta [[Elia]]; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a ''Lampi d'estate''. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
*Proprio in quella l'[[alloro]], che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (cap. 1.I, p. 17)
*Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure – è lo stesso – vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (cap. 12.II, p. 182)
*Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (cap. 14.I, p. 221)
===[[Explicit]]===
Girò sui tacchi e la notte estiva lo inghiottì. Da qualche parte, nel buio, una [[civetta]] ululò. A Pilbeam sembrò ci fosse un che di derisorio, in quel verso. Si accigliò. I denti gli si strinsero di scatto. Se l'avesse avuta sottomano, guai a quella civetta. (p. 263)
==''La piccola pepita''==
*Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
*Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
*Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
==''La ragazza in blu''==
===[[Incipit]]===
Il sole del pomeriggio entrava a fiotti nell'ufficio del direttore dei Guildenstern's Stores, Madison Avenue, New York, ma non un raggio di luce brillava nel cuore di Omero Pyle, legale di varie e importanti società per azioni, in quell'ufficio convocato. Omero Pyle aveva, anzi, l'aria infelice e inquieta di un gatto seduto su una stufa rovente, e i motivi per cui aveva l'aria di un gatto seduto su una stufa rovente non sono difficili a spiegarsi. Da un consulente legale di varie e importanti società per azioni è lecito aspettarsi aplomb e impassibilità, ma è un po' troppo pretendere che li mantenga quando qualcuno gli telefona a metà del pomeriggio per informarlo che sua sorella è appena stata beccata a rubare ai grandi magazzini.
===Citazioni===
*La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di [[amore a prima vista]]. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
*Rise. Una [[risata]] argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
*Chi chiede un [[prestito]] non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
*Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
*Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
*C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
*Uno dei vantaggi di una [[sorella]] che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
===[[Explicit]]===
E continuarono la strada cantando.
==''La stagione degli amori''==
===[[Incipit]]===
Anche se non arriverei a dire che il cuore mi si era fatto di piombo al pensiero di recarmi a Deverill Hall, devo comunque confessare che questa prospettiva non mi entusiasmava.
===Citazioni===
*Siamo in [[primavera]], Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
*Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu [[George Gordon Byron|Lord Byron]], che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
===[[Explicit]]===
Drizzai le spalle e mi avviai a grandi passi verso la porta, come il paggio Orlando pronto a combattere contro gli infedeli.
==''Molto obbligato, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Davanti al tavolino per la prima colazione, comodamente installato nella consueta poltroncina, mi accinsi ad intaccare un piatto di appetitose uova e pancetta che Jeeves mi aveva preparato senza economia. Provavo una curiosa sensazione che potrei definire «esilarante», se questa è la parola giusta. Ero, insomma, felice di ritrovarmi nel mio guscio, lontano da Totleigh Towers, da Sir Watkyn Bassett, da sua figlia Madeline, e soprattutto da quell'impiastro di Spode, o meglio Lord Sidcup, come si fa chiamare adesso. Il pensiero di non doverli più vedere era come una dose media per adulti di uno di quei ricostituenti brevettati che danno tono all'organismo, assieme a un piacevole senso di calore.
===Citazioni===
*Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
*Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul ''Dizionario dei Sinonimi'' di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
*Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l'estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
*– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.<br />– Com'è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?<br />– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d'affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
*L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
==''Qualche cosa di nuovo''==
===[[Incipit]]===
Il sole di un bel mattino primaverile splendeva gaiamente su Londra. Il suo confortante calore sembrava infondere nell'intenso traffico di Piccadilly una più lieta vivacità, tanto che i conducenti degli autobus giungevano fino a scherzare, e gli ''chauffeurs'' atteggiavano le labbra a un sorriso che non mancava di una certa benevolenza. Fischiettavano i ''policemen'' che regolavano la circolazione, e fischiettavano i commessi che andavano al lavoro; mentre i mendicanti affrontavano con ottimismo l'arduo compito di persuadere persone cui erano perfettamente conosciuti ad addossarsi l'onere del loro mantenimento, con quell'ottimismo, diciamo, che sovente è gran parte del successo.<br />In quella felice mattinata, alle nove precise, la porta del numero 7/a di Arundell Street, in Leicester Square, si aprì, e ne uscì un giovanotto.
===Citazioni===
*Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
*Vi sono nella vita di un [[maschio e femmina|uomo]] momenti in cui il sorriso di una [[maschio e femmina|donna]] può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
==''Teniamo duro, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Con un ampio gesto della mano spalmai di marmellata una fetta di pane tostato e non credo di essere mai stato più vicino a cantare ''tra-là-là'', come se stessi insaponandomi nel bagno, poiché quella mattina ero proprio in forma brillante.
===Citazioni===
*Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
*In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
*– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.<br />– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
*È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel [[muscolo diaframma|diaframma]], e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i [[pattino|pattini a rotelle]], e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amore tra i polli''===
Un signore venne a visitarvi ieri sera, mentre eravate fuori, – mi disse la signora Medley, la mia padrona di casa, mentre sbarazzava la tavola dei resti della colazione.<br />Ebbene? – le domandai affabilmente come al solito.<br />– Un signore dalla forte voce, – disse pensosa la signora Medley.<br />– Era forse Caruso?<br />– Signore?<br />– Dicevo se ha lasciato il suo nome.<br />– Sì. Era il signor Ukridge.<br />– Misericordia!<br />– Signore!<br />– Nulla. nulla<br />– Grazie, signore, – disse la signora Medley, sottraendosi alla mia presenza.<br />Ukridge! Che il diavolo se lo porti. Non l'avevo veduto da vari anni e, per quanto io posso esser lieto di ricevere delle visite dagli amici di gioventù coi quali scambio volentieri quattro chiacchiere, non mi sentivo in quel momento disposto a vedere Ukridge.
===''Avanti, Jeeves!''===
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore.<br />Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico.
===''Il codice dei Wooster''===
Allungai una mano fuori dalle coperte e suonai il campanello per chiamare Jeeves.<br />
— Buona sera, Jeeves.<br />
— Buon giorno, signore.<br />
Questo mi sorprese.<br />
— È giorno?<br />
— Sì, signore.<br />
— Ne sei sicuro? Mi pare molto buio fuori.<br />
— C'è la nebbia, signore. Se ben rammentate, siamo in autunno ormai, nella stagione delle nebbie e della saporosa ubertà.<br />
— Eh? Oh! Sì, capisco. Beh, sia quel che sia, preparami uno di quei tuoi tonici super per rimettermi in piedi, per favore.<br />
— Ne ho uno già pronto, signore, in frigorifero.<br />
Jeeves spari dalla stanza e io mi tirai su a sedere sul letto con quella sensazione piuttosto spiacevole che si prova, talvolta, di dover morire nel giro di cinque minuti. La sera precedente avevo offerto al Drones una piccola cena in onore di Gussie Fink-Nottle, quale caloroso saluto in vista delle sue ormai imminenti nozze con Madeline, figlia unica di Sir Watkyn Bassett, C.B.E. e queste serate si pagano care. A dire il vero, appena prima che entrasse Jeeves, avevo sognato che un buontempone mi stava conficcando dei chiodi nella testa, non però i soliti chiodi piccolini bensì grosse punte arroventate.<br />
Jeeves tornò con il beveraggio. Io lo buttai giù per il boccaporto e dopo aver subito l'inevitabile ma momentaneo disagio caratteristico dei tonici mattutini da lui brevettati, vale a dire sentirti balzar per aria il cucuzzolo della testa mentre gli occhi ti schizzano dalle orbite e vanno a rimbalzare come palle da tennis sulla parete opposta, mi sentii molto meglio. Sarebbe stato esagerato sostenere che ormai Bertie era tornato in forma, ma almeno era scivolato nel reparto convalescenti e si sentiva in vena di fare due chiacchiere.
===''Jeeves e la cavalleria''===
Ero seduto nella vasca da bagno e cantavo, se ben ricordo, «Pallide mani che a Shalimar ho amato», mentre mi insaponavo un piede dall'aspetto pensieroso, ma se dicessi che mi sentivo allegro come un fringuello ingannerei i miei lettori. Quella che mi si prospettava davanti, infatti, era una serata che prometteva essere di una noia senza pari.
===''L'eredità sotto chiave''===
Il sergente che sedeva alla sua scrivania nella piccola e alquanto sudicia stazione di polizia di Parigi era calmo, tonto e solenne, e dava l'impressione di essere fatto di una qualche specie di sego. Era quello che Roget, nel suo «Thesaurus», avrebbe definito «mentalmente non facile da scuotere né da impressionare», sotto il quale aspetto differiva in maniera stridente dal massiccio giovinetto che gli stava di fronte, il cui comportamento ricordava molto quello di un pisello su una paletta rovente. La parola che uno stilista avrebbe adoperato per descrivere Jerry Shoesmith in quel momento sarebbe stata «sobbalzante», e un osservatore casuale avrebbe anche potuto supporre che egli fosse un tipo molto sospetto che stava subendo l'equivalente francese del «terzo grado».
===''Luna piena''===
La [[luna]] che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'[[argento]]. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
===''Non George Washington''===
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.<br />
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.<br />
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
===''Piccadilly Jim''===
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata.
===''Psmith giornalista''===
Una grave crisi minacciava il giornalismo newyorkese, ma l'uomo della strada non se ne rendeva conto.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Tanto di cappello a Jeeves''===
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter.<br />
Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo.
===''Un intrigo a Blandings''===
Dei due giovani che dividevano la stessa cella in una stazione della polizia di New York, quello alto e allampanato, di nome Tipton Plimsoll, fu il primo a riaversi – sia pure gradualmente – dall'effetto delle copiose libagioni che si erano concluse con il suo soggiorno in gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, un tipo piccolo e gracilino, vagamente somigliante a [[Percy Bysshe Shelley|Percy Shelley]], il poeta, ronfava ancora.<ref name=incipit/>
===''Una damigella in pericolo''===
Dato che lo scenario in cui si svolge questo racconto è quell'edificio storico noto come castello di Belpher, nella contea dello Hampshire, sarebbe simpatico iniziare con una esauriente descrizione del posto, seguita da qualche annotazione sulla storia dei conti di Marshmoreton, che lo hanno posseduto dal XV secolo. Disgraziatamente, in questi giorni frenetici, un romanziere lavora in condizioni sfavorevoli. Deve piombare nel bel mezzo del suo racconto, senza indugiare troppo, come se salisse su un tram in corsa. Deve partire con la tranquilla velocità di un coniglio sorpreso durante il pasto. Altrimenti la gente lo mette da parte e va al cinema.
===''Zio Fred in primavera''===
La porta del Drones Club si spalancò, e un giovanotto con un vestito di flanella che gli stava a meraviglia scese la gradinata e s'incamminò verso ovest. Un osservatore, scrutando il suo volto, vi avrebbe ravvisato una certa espressione assorta e attenta come quella d'un cacciatore africano sulle piste d'un ippopotamo. E non si sarebbe sbagliato. Pongo Twistleton — poiché era lui — era diretto alla casa di Horace Pendlebury-Davenport con l'intenzione di tirare una stoccata all'amico.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*P. G. Wodehouse, ''Alla buon'ora, Jeeves!'' (''Right Ho, Jeeves'', 1934), traduzione di Cina Sacchi-Perego, Bietti, Milano, 1976.
*P. G. Wodehouse, ''Amore tra i polli'', traduzione di F. Palumbo, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Anonima scapoli'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1975.
*P. G. Wodehouse, ''Avanti, Jeeves!'', traduzione di [[Silvio Spaventa Filippi]], Bietti.
*P. G. Wodehouse, ''Bill il conquistatore'' (''Bill the Conqueror''), traduzione di Metello Brunone Rafanelli, Bietti, Milano, 1966.
*P. G. Wodehouse, ''Genero al verde'', traduzione di Sario Agnati, F. Elmo, Milano, 1966
*P. G. Wodehouse, ''Grazie, Jeeves'', traduzione di Giulia Brugiotti, Bietti, Milano, 1933.
*P. G. Wodehouse, ''I gioielli di Monty Bodkin'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1974.
*P. G. Wodehouse, ''Il codice dei Wooster'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''I porci hanno le ali'', traduzione di Adriana Motti, U. Guanda, Parma, 1994. ISBN 88-7746-557-3
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves e la cavalleria'' (''Jeeves and the Feudal Spirit'', 1946), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, 2003 [1988].
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves taglia la corda'' (''Jeeves in the Offing'', 1960), traduzione di Adriana Motti, Mondadori, Milano, 1979.
*P. G. Wodehouse, ''Jill, ragazza bizzarra'' (''Jill the Reckless'', 1913), traduzione di Mario Bodoman, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''L'eredità sotto chiave'', traduzione di Sario Agnati, Elmo, Milano, 1965.
*P. G. Wodehouse, ''La conquista di Londra'' (''Bill the Conqueror'', 1924), traduzione di Luigi Brioschi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Lampi d'estate'', traduzione di Carlo Brera, TEA, Milano, 1993. ISBN 88-7746-406-2
*P. G. Wodehouse, ''La piccola pepita'' (''The Little Nugget'', 1913), traduzione di Giulia Castelli, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''La ragazza in blu'', traduzione di Elena Spagnol, A. Mondadori, 1973.
*P. G. Wodehouse, ''La stagione degli amori'' (''The Mating Season'', 1949), traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Mursia, 1990. ISBN 88-425-0695-8
*P. G. Wodehouse, ''Luna piena'', traduzione di Stefania Bertola, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Molto obbligato, Jeeves'' (''Much obliged, Jeeves'', 1971), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, Milano, 1989.
*P. G. Wodehouse, ''Non George Washington'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''Piccadilly Jim'', traduzione di Paola Mazzarelli, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Qualche cosa di nuovo'', traduzione di L. Fratta, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Tanto di cappello a Jeeves'', traduzione di Adriana Motti, Mondadori.
*P. G. Wodehouse, ''Teniamo duro, Jeeves'' (''Stiff Upper Lip, Jeeves'', 1963), traduzione di Rosetta Palazzi, Mursia, Miano, 1989. ISBN 88-425-0384-3
*P. G. Wodehouse, ''Una damigella in pericolo'', traduzione di Rosetta Palazzi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Zio Fred in primavera'', traduzione di Alberto Tedeschi, TEA, Milano, 1994.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Umoristi britannici]]
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[[Immagine:PGWodehouse.jpg|thumb|P. G. Wodehouse]]
Sir '''Pelham Grenville Wodehouse''' (1881 – 1975), scrittore britannico.
==Citazioni di Pelham Grenville Wodehouse==
*I [[gatto|gatti]], come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.<ref>Citato in Rachael Hale, ''Centouno cataclismi. Per amore dei gatti'', Contrasto, 2004, p. 24.</ref>
*Il grande segreto dell'[[eterna giovinezza]]: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle [[quattro di notte|quattro del mattino]].<ref>Da ''Luna piena'', ciclo di Blandings.</ref>
*In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.<ref>Da ''Amore fra i polli''; citato in Aa. Vv., ''Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore'', a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.</ref>
==''Alla buon'ora Jeeves!''==
===[[Incipit]]===
«Jeeves» dissi, «posso parlare con franchezza?»<br />
«Certamente, signore».<br />
«Ciò che devo dirti può offenderti...»<br />
«Affatto, signore».<br />
«Bene, allora...».<br />
No, aspettate. Restate ancora in linea. Sono uscito fuori dai binari. Non so se capiti a voi come a me. Quando io voglio raccontare una storia , urto, infallibilmente, contro l'ostacolo del non sapere come cominciare. Un passo falso basta a rovinar tutto. Mi spiego: se al principio indugiate troppo, cercando di creare la cosiddetta atmosfera e vi soffermate su eccessive sottigliezze, correte il pericolo di non ottenere l'effetto voluto, stancando l'attenzione di chi vi ascolta.
===Citazioni===
*Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l'atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
==''Anonima scapoli''==
===[[Incipit]]===
Il signor Ephraim Trout dello studio Trout, Wapshott e Edelstein, uno dei molti studi legali cui dava lavoro Ivor Llewellyn, presidente del Superba-Lewellyn Studio di Llewellyn City, Hollywood, stava accompagnando il signor Llewellyn all'aeroporto di Los Angeles. Erano amici di lunga data. Trout aveva assistito Llewellyn in tutti i suoi cinque divorzi, compreso l'ultimo, da Grayce, vedova di Orlando Mulligan divo del western, e sono cose che contano. Non c'è niente come un buon divorzio per creare rapporti d'amicizia fra avvocato e cliente. Fornisce argomenti di conversazione pressoché inesauribili.
===Citazioni===
*Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (cap. IV, p. 37)
*Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l'indirizzo dell'oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l'aveva dimenticato. (cap. V, p. 42)
*Ha mai riflettuto su quel che significa il matrimonio? Non parlo, badi, di quell'allucinante supplizio che è la cerimonia, con vescovi, clero subalterno, le damigelle della sposa e la folla di parenti che si cercava di evitare da anni, ma di quello che viene dopo. E con questo non intendo, sia chiaro, il discorso che lo sposo è costretto a pronunciare al pranzo nuziale. Questo e la cerimonia in chiesa sono torture che durano relativamente poco, e in tale pensiero l'uomo forte può trovar conforto. No, parlo di un altro dopo: di quando uno si trova unito per la vita a una persona che scendendo per la prima colazione gli si avvicina da dietro e gli mette le mani sugli occhi dicendo: "Indovina chi è?". Da quanto lei diceva a proposito di una fossetta sulla guancia sinistra deduco che la ragazza non sia priva di attrattive fisiche, ma sa guidare la macchina? Qualcuno deve guidare la macchina; qualcuno deve fare la spesa mentre lei gioca a golf, e deve saper cambiare una ruota. E le lettere? Chi le garantisce che la ragazza provvederà alla corrispondenza di casa, e specialmente a inviare i biglietti d'auguri per Natale? Come tanti giovanotti, lei si è lasciato incantare da una graziosa faccia senza chiedersi per un momento se la persona che spera di sposare è capace di compilare la denuncia dei redditi e sarà disposta a spalare la neve davanti a casa mentre lei legge un giallo davanti al caminetto. (cap. IX, p. 97)
*Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (cap. XIV, p. 154)
===[[Explicit]]===
«La lasci a me, Llewellyn» disse. «Lei vada a nascondersi in bagno o sotto il letto o dove vuole. Ci penso io.» E con passo fermo si avviò alla porta.
==''Bill il conquistatore''==
===[[Incipit]]===
Con un acerbo sbuffo che, quantunque violento, esprimeva in modo ancor troppo debole il disgusto e l'indignazione che lo compenetravano, Sir George Pyke gettò da parte il numero odierno della «Society Spice» e prese il telefono dalla sua scrivania.
===Citazioni===
*Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (cap. I, p. 7)
*Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la [[eugenetica|Linea Eugenica]] sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di [[George Bernard Shaw|Bernard Shaw]] sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (cap. II, p. 55)
*Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (cap. VII, p. 159)
*L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (cap. X, p. 195)
===[[Explicit]]===
Era un ragazzo di sentimento!
==''Genero al verde''==
===[[Incipit]]===
Tra i due giovani che occupavano una cella di una delle più note stazioni di polizia di [[New York|Nuova York]], quello più alto e magro, Tipton Plimsoll, fu il primo a riprendersi, sia pure gradatamente, dagli effetti della sbornia che lo aveva condotto a soggiornare nella gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, fisicamente una mezza cartuccia, fragile e alquanto somigliante nell'aspetto al poeta [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]], dormiva tuttora.
===Citazioni===
*Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. [[Caio Giulio Cesare|Giulio Cesare]], che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno ''[[yacht]]'' in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
*Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
*Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
===[[Explicit]]===
Si alzò. Guardò l'orologio. Fu lieto di vedere che ci sarebbe stato giusto il tempo, prima del gong che sollecitava a vestirsi per la cena, per una spiccia visita alla dispensa di Beach. Era con gioiosa impazienza che si disponeva a compierla. Non soltanto là ci sarebbe stato il porto, ma con tutta probabilità anche una supplementare attrattiva nella persona dell'agente Evans, con il quale era sempre un piacere e un privilegio di poter scambiare due chiacchiere.
==''Grazie, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Ero leggermente turbato; nulla di grave a dire il vero, tuttavia non riuscivo a rasserenarmi. Nel mio vecchio appartamento, indolentemente, pizzicavo le corde del banjo, uno strumento al quale mi ero dedicato molto negli ultimi tempi. Vedendomi, non avreste potuto dire che il mio volto esprimesse un vero corruccio, e, d'altra parte, vi sarebbe stato arduo affermare il contrario. Forse la parola «pensieroso» riesce efficace a designare la cosa. Sentivo che una situazione densa di spiacevoli probabilità era all'orizzonte.
===Citazioni===
*– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.<br />– Immagino che il signore faccia allusione al poeta [[John Keats|Keats]], il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'[[Omero]] di [[George Chapman|Chapman]], a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico [[Hernán Cortés|Cortés]] allorché, con occhi d'aquila, fissava il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 8)
*La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode [[Hernán Cortés|Cortés]] nell'atto di fissare il [[Oceano Pacifico|Pacifico]]. (p. 66)
===[[Explicit]]===
Non è facile trovare la parola adeguata in questi supremi momenti, se rendo l'idea. Ciò che vorrei dire è che in un momento come quello — supremo potreste quasi chiamarlo — con l'orizzonte che si rischiara, le nubi lontane ed il sole amico che brilla... ebbene! Andiamo, via!... voi mi capite!<br />– Grazie, Jeeves! — dissi.<br />– Prego, signore.
==''I gioielli di Monty Bodkin''==
===[[Incipit]]===
Come sempre quando il tempo era bello — là il tempo era quasi sempre bello — il sole della California splendeva alto sugli studios della Superba-Llewellyn a Llewellyn City. Splendeva il sole e regnava il silenzio, rotto solo dal rumore dei passi di un supervisore che aveva finito di far colazione e tornava a supervisionare e di tanto in tanto da un ululato proveniente dal ghetto degli scrittori: qualche sceneggiatore torturato in egual misura dal mal di testa e dalla mancanza d'ispirazione.
===Citazioni===
*Mavis costituiva un esempio impressionante di quello che può capitare quando un attore di western — tale era stato suo padre — sposa un'attrice di western. Il prodotto che si ottiene è una ragazza capace di tener testa a una mandra inferocita. A Mavis, beninteso, non era mai capitata l'occasione di provarcisi; ma di questo era la mandra che doveva rendere grazie al cielo. (cap. III.2, p. 51)
*Così è Hollywood. Dopo il lavoro non si sa cosa fare, e così si va in giro a sposarsi. (cap. VII.1, p. 116)
*Ci sono ragazze, poche forse ma, se uno ha tempo e pazienza, non introvabili, che non dicono mai "Te lo dicevo io", ma Mavis non faceva parte del numero. (cap. XI.2, p. 195)
===[[Explicit]]===
E un ronfo proveniente dal sofà parve sottoscrivere questa previsione.
==''I porci hanno le ali''==
===[[Incipit]]===
Beach il maggiordomo, un po' ansimante dopo le scale, perché non era più il giovane e aerodinamico cameriere di trent'anni prima, entrò nella biblioteca di Blandings Castle, un vassoio colmo di lettere in mano.
===Citazioni===
*A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (cap. I.5, p. 29)
*Deglutì a fatica, come uno [[struzzo]] che [[deglutizione|inghiotta]] una maniglia d'ottone. (cap. II.3, p. 44)
*Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta [[Cornelia]] madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (cap. IV.1, p. 75)
*Una città molto cara, [[Parigi]]. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (cap. VII.1, p. 147)
===[[Explicit]]===
Ah, quale lezione per tutti noi, un così splendido discorso!
==''Jeeves taglia la corda''==
===[[Incipit]]===
Jeeves posò le sfrigolanti uova al prosciutto sul tavolo della colazione a Reginald ("Filetto") Herring e io, leccandoci le labbra, sistemammo i gomiti e ci demmo sotto.
===Citazioni===
*– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba. <br />– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
*Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
*Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il ''Nolle prosequi''? (p. 166)
==''Jill, ragazza bizzarra''==
*Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero ''mugik''! (p. 130)
*Le [[bugie|fandonie]], come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
==''La conquista di Londra''==
===[[Incipit]]===
Con una sbuffata brusca, improvvisa, che per quanto violenta esprimeva a stento il disgusto e l'indignazione che gli ribollivano dentro, Sir George Pike posò l'ultimo numero di «Society Spice» e prese il telefono.<br />
«L'ufficio dello 'Spice'» disse laconico.<br />
Seguì un breve intervallo.<br />
«Roderick?»<br />
«Non è ancora tornato dal pranzo, Sir George» disse una voce ossequiosa.<br />
«Ah, è lei, Pilbeam?» Il tono di Sir George si ammorbidì. Pilbeam era uno dei suoi prediletti. Un ragazzo con un futuro. Un uomo su cui teneva gli occhi. «Dica per favore al signor Roderick, quando torna, che voglio vederlo.»<br />
«Va bene, Sir George.»<br />
Il fondatore e proprietario della Mammoth Publishing Company, la vasta impresa che rifornisce metà dell'Inghilterra – la metà più zuccona – di roba da leggere, mise giù la cornetta e, dopo aver aggrottato un istante le sopracciglia, prese una matita e si mise a scrivere.
===Citazioni===
*C'è qualcosa, nel modo in cui la [[primavera]] si manifesta in [[Inghilterra]], che mi ricorda un [[cucciolo]] timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
*Uno dei deliziosi aspetti della [[primavera]] inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
*Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
*Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la [[Natura]] era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
*Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
*Il ritorno del [[Parabola del figlio prodigo|figliol prodigo]] è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
*Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, [[Londra]] si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
==''La piccola pepita''==
*Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
*Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
*Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
==''La ragazza in blu''==
===[[Incipit]]===
Il sole del pomeriggio entrava a fiotti nell'ufficio del direttore dei Guildenstern's Stores, Madison Avenue, New York, ma non un raggio di luce brillava nel cuore di Omero Pyle, legale di varie e importanti società per azioni, in quell'ufficio convocato. Omero Pyle aveva, anzi, l'aria infelice e inquieta di un gatto seduto su una stufa rovente, e i motivi per cui aveva l'aria di un gatto seduto su una stufa rovente non sono difficili a spiegarsi. Da un consulente legale di varie e importanti società per azioni è lecito aspettarsi aplomb e impassibilità, ma è un po' troppo pretendere che li mantenga quando qualcuno gli telefona a metà del pomeriggio per informarlo che sua sorella è appena stata beccata a rubare ai grandi magazzini.
===Citazioni===
*La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di [[amore a prima vista]]. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
*Rise. Una [[risata]] argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
*Chi chiede un [[prestito]] non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
*Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
*Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
*C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
*Uno dei vantaggi di una [[sorella]] che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
===[[Explicit]]===
E continuarono la strada cantando.
==''La stagione degli amori''==
===[[Incipit]]===
Anche se non arriverei a dire che il cuore mi si era fatto di piombo al pensiero di recarmi a Deverill Hall, devo comunque confessare che questa prospettiva non mi entusiasmava.
===Citazioni===
*Siamo in [[primavera]], Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
*Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu [[George Gordon Byron|Lord Byron]], che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
===[[Explicit]]===
Drizzai le spalle e mi avviai a grandi passi verso la porta, come il paggio Orlando pronto a combattere contro gli infedeli.
==''Lampi d'estate''==
===[[Incipit]]===
Il castello di Blandings riposava al sole. Dai suoi praticelli curati e dalle terrazze lastricate si alzavano vapori in piccole volute. L'aria era piena di ronzii che conciliavano il sonno. Era quell'ora vezzosa dei meriggi d'estate in cui la Natura stessa sembra sdraiarsi per la siesta tra il pranzo e il tè.
===Citazioni===
*Un certo [[critico]] – poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono – ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta [[Elia]]; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a ''Lampi d'estate''. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
*Proprio in quella l'[[alloro]], che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (cap. 1.I, p. 17)
*Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure – è lo stesso – vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (cap. 12.II, p. 182)
*Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (cap. 14.I, p. 221)
===[[Explicit]]===
Girò sui tacchi e la notte estiva lo inghiottì. Da qualche parte, nel buio, una [[civetta]] ululò. A Pilbeam sembrò ci fosse un che di derisorio, in quel verso. Si accigliò. I denti gli si strinsero di scatto. Se l'avesse avuta sottomano, guai a quella civetta. (p. 263)
==''Molto obbligato, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Davanti al tavolino per la prima colazione, comodamente installato nella consueta poltroncina, mi accinsi ad intaccare un piatto di appetitose uova e pancetta che Jeeves mi aveva preparato senza economia. Provavo una curiosa sensazione che potrei definire «esilarante», se questa è la parola giusta. Ero, insomma, felice di ritrovarmi nel mio guscio, lontano da Totleigh Towers, da Sir Watkyn Bassett, da sua figlia Madeline, e soprattutto da quell'impiastro di Spode, o meglio Lord Sidcup, come si fa chiamare adesso. Il pensiero di non doverli più vedere era come una dose media per adulti di uno di quei ricostituenti brevettati che danno tono all'organismo, assieme a un piacevole senso di calore.
===Citazioni===
*Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
*Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul ''Dizionario dei Sinonimi'' di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
*Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l'estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
*– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.<br />– Com'è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?<br />– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d'affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
*L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
==''Qualche cosa di nuovo''==
===[[Incipit]]===
Il sole di un bel mattino primaverile splendeva gaiamente su Londra. Il suo confortante calore sembrava infondere nell'intenso traffico di Piccadilly una più lieta vivacità, tanto che i conducenti degli autobus giungevano fino a scherzare, e gli ''chauffeurs'' atteggiavano le labbra a un sorriso che non mancava di una certa benevolenza. Fischiettavano i ''policemen'' che regolavano la circolazione, e fischiettavano i commessi che andavano al lavoro; mentre i mendicanti affrontavano con ottimismo l'arduo compito di persuadere persone cui erano perfettamente conosciuti ad addossarsi l'onere del loro mantenimento, con quell'ottimismo, diciamo, che sovente è gran parte del successo.<br />In quella felice mattinata, alle nove precise, la porta del numero 7/a di Arundell Street, in Leicester Square, si aprì, e ne uscì un giovanotto.
===Citazioni===
*Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
*Vi sono nella vita di un [[maschio e femmina|uomo]] momenti in cui il sorriso di una [[maschio e femmina|donna]] può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
==''Teniamo duro, Jeeves''==
===[[Incipit]]===
Con un ampio gesto della mano spalmai di marmellata una fetta di pane tostato e non credo di essere mai stato più vicino a cantare ''tra-là-là'', come se stessi insaponandomi nel bagno, poiché quella mattina ero proprio in forma brillante.
===Citazioni===
*Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
*In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
*– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.<br />– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
*È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel [[muscolo diaframma|diaframma]], e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i [[pattino|pattini a rotelle]], e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Amore tra i polli''===
Un signore venne a visitarvi ieri sera, mentre eravate fuori, – mi disse la signora Medley, la mia padrona di casa, mentre sbarazzava la tavola dei resti della colazione.<br />Ebbene? – le domandai affabilmente come al solito.<br />– Un signore dalla forte voce, – disse pensosa la signora Medley.<br />– Era forse Caruso?<br />– Signore?<br />– Dicevo se ha lasciato il suo nome.<br />– Sì. Era il signor Ukridge.<br />– Misericordia!<br />– Signore!<br />– Nulla. nulla<br />– Grazie, signore, – disse la signora Medley, sottraendosi alla mia presenza.<br />Ukridge! Che il diavolo se lo porti. Non l'avevo veduto da vari anni e, per quanto io posso esser lieto di ricevere delle visite dagli amici di gioventù coi quali scambio volentieri quattro chiacchiere, non mi sentivo in quel momento disposto a vedere Ukridge.
===''Avanti, Jeeves!''===
Ora, che c'è da dire sul conto del buon Jeeves... il mio domestico, se non lo sapete? Molti dicono che io dipendo troppo da lui. Mia zia Agata, infatti, l'ha persino chiamato il mio custode. Bene, quel che dico io è questo: e se pure? Jeeves è un genio, dal colletto in su è unico. Dopo una settimana ch'egli era entrato in mio servizio, io avevo rinunciato ad occuparmi delle mie faccende. La cosa rimonta da una mezza dozzina di anni fa, immediatamente dopo quello strano caso di Fiorenza Craye, del libro di mio zio Willoughby e di Eddino, il giovane esploratore.<br />Il fatto cominciò veramente quando io ritornai ad Easeby, la residenza di mio zio, nello Shroipshire. Passavo lì una settimana e poco più come generalmente facevo in estate, e avevo dovuto interrompere la mia visita, e correre a Londra a trovarmi un nuovo domestico.
===''Il codice dei Wooster''===
Allungai una mano fuori dalle coperte e suonai il campanello per chiamare Jeeves.<br />
— Buona sera, Jeeves.<br />
— Buon giorno, signore.<br />
Questo mi sorprese.<br />
— È giorno?<br />
— Sì, signore.<br />
— Ne sei sicuro? Mi pare molto buio fuori.<br />
— C'è la nebbia, signore. Se ben rammentate, siamo in autunno ormai, nella stagione delle nebbie e della saporosa ubertà.<br />
— Eh? Oh! Sì, capisco. Beh, sia quel che sia, preparami uno di quei tuoi tonici super per rimettermi in piedi, per favore.<br />
— Ne ho uno già pronto, signore, in frigorifero.<br />
Jeeves spari dalla stanza e io mi tirai su a sedere sul letto con quella sensazione piuttosto spiacevole che si prova, talvolta, di dover morire nel giro di cinque minuti. La sera precedente avevo offerto al Drones una piccola cena in onore di Gussie Fink-Nottle, quale caloroso saluto in vista delle sue ormai imminenti nozze con Madeline, figlia unica di Sir Watkyn Bassett, C.B.E. e queste serate si pagano care. A dire il vero, appena prima che entrasse Jeeves, avevo sognato che un buontempone mi stava conficcando dei chiodi nella testa, non però i soliti chiodi piccolini bensì grosse punte arroventate.<br />
Jeeves tornò con il beveraggio. Io lo buttai giù per il boccaporto e dopo aver subito l'inevitabile ma momentaneo disagio caratteristico dei tonici mattutini da lui brevettati, vale a dire sentirti balzar per aria il cucuzzolo della testa mentre gli occhi ti schizzano dalle orbite e vanno a rimbalzare come palle da tennis sulla parete opposta, mi sentii molto meglio. Sarebbe stato esagerato sostenere che ormai Bertie era tornato in forma, ma almeno era scivolato nel reparto convalescenti e si sentiva in vena di fare due chiacchiere.
===''Jeeves e la cavalleria''===
Ero seduto nella vasca da bagno e cantavo, se ben ricordo, «Pallide mani che a Shalimar ho amato», mentre mi insaponavo un piede dall'aspetto pensieroso, ma se dicessi che mi sentivo allegro come un fringuello ingannerei i miei lettori. Quella che mi si prospettava davanti, infatti, era una serata che prometteva essere di una noia senza pari.
===''L'eredità sotto chiave''===
Il sergente che sedeva alla sua scrivania nella piccola e alquanto sudicia stazione di polizia di Parigi era calmo, tonto e solenne, e dava l'impressione di essere fatto di una qualche specie di sego. Era quello che Roget, nel suo «Thesaurus», avrebbe definito «mentalmente non facile da scuotere né da impressionare», sotto il quale aspetto differiva in maniera stridente dal massiccio giovinetto che gli stava di fronte, il cui comportamento ricordava molto quello di un pisello su una paletta rovente. La parola che uno stilista avrebbe adoperato per descrivere Jerry Shoesmith in quel momento sarebbe stata «sobbalzante», e un osservatore casuale avrebbe anche potuto supporre che egli fosse un tipo molto sospetto che stava subendo l'equivalente francese del «terzo grado».
===''Luna piena''===
La [[luna]] che con consumata esperienza presta servizio al Castello di Blandings e dintorni era quasi piena, e già da alcune ore l'avito maniero di Clarence, nono Conte di Emsworth, era inondato dai suoi raggi d'[[argento]]. Essi sbirciavano rispettosamente la sorella di Lord Emsworth, Lady Hermione Wedge, che si spalmava il viso di crema nella Camera Azzurra; e attraverso una finestra aperta si intrufolavano nella Camera Rossa, dove c'era qualcosa che valeva davvero la pena di guardare: Veronica Wedge, la splendida figlia di Lady Hermione, che fissava il soffitto sdraiata sul letto e sognava di avere qualche bel gioiello da sfoggiare per l'imminente ballo della Contea. Naturalmente una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale, ma chiunque avesse voluto farlo capire a Veronica avrebbe dovuto sudare sette camicie.
===''Non George Washington''===
Mi chiamo Margaret Goodwin. Tra una settimana sarò la signora Orlebar Cloyster.<br />
Ho incontrato il mio fidanzato James tre anni fa. Ci siamo conosciuti alle sette e mezzo di mattina del 28 luglio, nel bel mezzo di Fermain Bay, a circa cinquanta metri dalla spiaggia.<br />
Fermain Bay è un'insenatura dell'isola di Guernsey, dove io abitavo (per la precisione a St. Martin's) da parecchi anni insieme a mia madre. La nostra vita si era svolta tranquilla e monotona fino a quando il fato condusse a me un giovane di cui mi innamorai nel momento stesso in cui il mio sguardo si posò su lui.
===''Piccadilly Jim''===
La residenza di Peter Pett, il noto finanziere, su Riverside Drive è un pugno in un occhio tra i più cospicui in quell'arioso ed elegante viale newyorkese. Quando ci passate davanti in limousine o vi godete i vostri dieci centesimi d'aria fresca sull'imperiale di un omnibus verde, salta su e vi morde. L'architetto che si trovi a passar di lì sussulta e allarga le braccia per schermirsi e finanche l'osservatore incompetente è colto da un senso di sgomento. L'edificio assomiglia contemporaneamente a una cattedrale, a una villa di campagna, a un hotel e a una pagoda cinese. Molte finestre hanno vetri istoriati e sopra il porticato troneggiano due leoni in terracotta, considerevolmente più brutti dei compiaciuti felini che montano la guardia alla Public Library di New York. È impossibile che simile dimora passi inosservata ed è forse per questo motivo che la signora Pett ha tanto insistito perché il consorte l'acquistasse. La signora Pett adora essere notata.
===''Psmith giornalista''===
Una grave crisi minacciava il giornalismo newyorkese, ma l'uomo della strada non se ne rendeva conto.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Tanto di cappello a Jeeves''===
Mentre, seduto nella vasca da bagno, m'insaponavo un piede meditabondo e cantavo, se ben ricordo, "Pallide mani che amavo sulle rive dello Shalimar", ingannerei i miei lettori se dicessi che mi sentivo pimpante. La serata che dovevo affrontare prometteva di essere una di quelle serate spiacevoli che non giovano né allo spirito né al corpo. Mia zia Dahlia, scrivendomi dalla sua residenza estiva, cioè a dire Brinkley Court giù nel Worchestershire, mi aveva chiesto il favore personale di portare a pranzo certe sue conoscenze, una coppia di nome Trotter.<br />
Mi avvertiva che erano scocciatori della più bell'acqua e mi avrebbero fatto morire di noia, ma che si presentava indispensabile ungerli, perché lei stava trattando una difficile questione d'affari con la metà maschile del duo, e in certi momenti tutto fa brodo.
===''Un intrigo a Blandings''===
Dei due giovani che dividevano la stessa cella in una stazione della polizia di New York, quello alto e allampanato, di nome Tipton Plimsoll, fu il primo a riaversi – sia pure gradualmente – dall'effetto delle copiose libagioni che si erano concluse con il suo soggiorno in gattabuia. L'altro, Wilfred Allsop, un tipo piccolo e gracilino, vagamente somigliante a [[Percy Bysshe Shelley|Percy Shelley]], il poeta, ronfava ancora.<ref name=incipit/>
===''Una damigella in pericolo''===
Dato che lo scenario in cui si svolge questo racconto è quell'edificio storico noto come castello di Belpher, nella contea dello Hampshire, sarebbe simpatico iniziare con una esauriente descrizione del posto, seguita da qualche annotazione sulla storia dei conti di Marshmoreton, che lo hanno posseduto dal XV secolo. Disgraziatamente, in questi giorni frenetici, un romanziere lavora in condizioni sfavorevoli. Deve piombare nel bel mezzo del suo racconto, senza indugiare troppo, come se salisse su un tram in corsa. Deve partire con la tranquilla velocità di un coniglio sorpreso durante il pasto. Altrimenti la gente lo mette da parte e va al cinema.
===''Zio Fred in primavera''===
La porta del Drones Club si spalancò, e un giovanotto con un vestito di flanella che gli stava a meraviglia scese la gradinata e s'incamminò verso ovest. Un osservatore, scrutando il suo volto, vi avrebbe ravvisato una certa espressione assorta e attenta come quella d'un cacciatore africano sulle piste d'un ippopotamo. E non si sarebbe sbagliato. Pongo Twistleton — poiché era lui — era diretto alla casa di Horace Pendlebury-Davenport con l'intenzione di tirare una stoccata all'amico.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*P. G. Wodehouse, ''Alla buon'ora, Jeeves!'' (''Right Ho, Jeeves'', 1934), traduzione di Cina Sacchi-Perego, Bietti, Milano, 1976.
*P. G. Wodehouse, ''Amore tra i polli'', traduzione di F. Palumbo, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Anonima scapoli'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1975.
*P. G. Wodehouse, ''Avanti, Jeeves!'', traduzione di [[Silvio Spaventa Filippi]], Bietti.
*P. G. Wodehouse, ''Bill il conquistatore'' (''Bill the Conqueror''), traduzione di Metello Brunone Rafanelli, Bietti, Milano, 1966.
*P. G. Wodehouse, ''Genero al verde'', traduzione di Sario Agnati, F. Elmo, Milano, 1966
*P. G. Wodehouse, ''Grazie, Jeeves'', traduzione di Giulia Brugiotti, Bietti, Milano, 1933.
*P. G. Wodehouse, ''I gioielli di Monty Bodkin'', traduzione di Elena Spagnol, Mondadori, Milano, 1974.
*P. G. Wodehouse, ''Il codice dei Wooster'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''I porci hanno le ali'', traduzione di Adriana Motti, U. Guanda, Parma, 1994. ISBN 88-7746-557-3
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves e la cavalleria'' (''Jeeves and the Feudal Spirit'', 1946), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, 2003 [1988].
*P. G. Wodehouse, ''Jeeves taglia la corda'' (''Jeeves in the Offing'', 1960), traduzione di Adriana Motti, Mondadori, Milano, 1979.
*P. G. Wodehouse, ''Jill, ragazza bizzarra'' (''Jill the Reckless'', 1913), traduzione di Mario Bodoman, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''L'eredità sotto chiave'', traduzione di Sario Agnati, Elmo, Milano, 1965.
*P. G. Wodehouse, ''La conquista di Londra'' (''Bill the Conqueror'', 1924), traduzione di Luigi Brioschi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Lampi d'estate'', traduzione di Carlo Brera, TEA, Milano, 1993. ISBN 88-7746-406-2
*P. G. Wodehouse, ''La piccola pepita'' (''The Little Nugget'', 1913), traduzione di Giulia Castelli, Mursia, 1991.
*P. G. Wodehouse, ''La ragazza in blu'', traduzione di Elena Spagnol, A. Mondadori, 1973.
*P. G. Wodehouse, ''La stagione degli amori'' (''The Mating Season'', 1949), traduzione di Sandra Campagna Ponzetto, Mursia, 1990. ISBN 88-425-0695-8
*P. G. Wodehouse, ''Luna piena'', traduzione di Stefania Bertola, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Molto obbligato, Jeeves'' (''Much obliged, Jeeves'', 1971), traduzione di Mary Buckwell Gislon, Mursia, Milano, 1989.
*P. G. Wodehouse, ''Non George Washington'', traduzione di M. Buckwell Gislon, Mursia.
*P. G. Wodehouse, ''Piccadilly Jim'', traduzione di Paola Mazzarelli, Guanda.
*P. G. Wodehouse, ''Qualche cosa di nuovo'', traduzione di L. Fratta, Casa Editrice Bietti, Milano, 1932.
*P. G. Wodehouse, ''Tanto di cappello a Jeeves'', traduzione di Adriana Motti, Mondadori.
*P. G. Wodehouse, ''Teniamo duro, Jeeves'' (''Stiff Upper Lip, Jeeves'', 1963), traduzione di Rosetta Palazzi, Mursia, Miano, 1989. ISBN 88-425-0384-3
*P. G. Wodehouse, ''Una damigella in pericolo'', traduzione di Rosetta Palazzi, Guanda, 2006.
*P. G. Wodehouse, ''Zio Fred in primavera'', traduzione di Alberto Tedeschi, TEA, Milano, 1994.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori britannici]]
[[Categoria:Umoristi britannici]]
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John Updike
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Astronomia
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text/x-wiki
[[Immagine:John Updike with Bushes new.jpg|thumb|John Updike nel 1989]]
'''John Hoyer Updike''' (1932 – 2009), scrittore statunitense.
==Citazioni di John Updike==
*Il primo alito dell'[[adulterio]] è il più libero, dopodiché si sviluppano costrizioni che scimmiottano il matrimonio.<ref name="coppie" />
*Il [[sesso]] è come il danaro, solo troppo è abbastanza.<ref name="coppie">Da ''Coppie'', cap. 5.</ref>
*Siamo già abbastanza crudeli anche senza volerlo.<ref>Da ''Sei ricco, Coniglio'', traduzione di Stefania Bertola, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858415160</ref>
*L'astronomia è ciò che abbiamo oggi in luogo della teologia. le paure sono di meno ma le consolazioni sono ridotte a zero.<ref>Citato in John D. Barrow, ''Le immagini della scienza'', Mondadori, 2009, p. 13. ISBN 978-88-04-59475-8. Dall'introduzione a ''The Accelerating Expansion of the Universe'', ''Physics Today'', aprile 2005.</ref>
==''Sposami''==
===[[Incipit]]===
Su quella costa supersfruttata del [[Connecticut]], la spiaggia era relativamente sconosciuta e vi si arrivava da una angusta strada asfaltata tenuta piuttosto male e piena di biforcazioni non spiegate, di tornanti di curve. In molte di queste ambigue svolte, la direzione era indicata da piccole frecce di legno stagionato con il lungo nome indiano della spiaggia, ma alcuni cartelli erano caduti nell'erba e la prima volta – in una giornata di marzo idillicamente mite nonostante la stagione – che la coppia aveva concordato di incontrarsi qui, Jerry si era perso ed era arrivato con mezz'ora di ritardo.
===Citazioni===
*Se dici abbastanza spesso a qualcuno che è [[Simpatia|simpatico]], finisce col diventarlo davvero. (p. 27)
*A me piace l'[[insonnia]]. È una prova che sono vivo. (p. 35)
*Le [[Amante|amanti]] vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il [[matrimonio]]. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì. (p. 58)
*Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze [[Italia|italiane]] per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente. (p. 64)
*Le [[Amante|amanti]] mordono. Le mogli no. (p. 92)
*È più difficile essere un marito che un [[amante]]. (p. 126)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Le streghe di Eastwick''===
«Ah, senti» disse Jane Smart, nel suo stile frettoloso ma ben determinato; ogni ''s'' sembrava la punta nera di un fiammifero appena spento, stretta fra le dita con un po' di male, come fanno i bambini per gioco. «Sukie dice che un uomo ha comprato casa Lenox.»<br>
«Un uomo?» chiese Alexandra Spofford, sentendosi sbalestrata: quel termine dogmatico veniva a scardinare la placida aura del mattino.<br>
«Di New York» continuò di corsa Jane, abbaiando quasi l'ultima sillaba e lasciando cadere la ''r'' come si usa nel Massachusetts. «Né moglie né figli, a quanto pare.»
===''Corri, coniglio''===
Ragazzi giocano a pallacanestro intorno a un palo del telefono sul quale è inchiodata la tavoletta della reticella.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Nello splendore dei gigli''===
In quegli ultimi, infocati giorni della primavera del 1910 nel vasto, elevato parco del Castello Bella Vista a Paterson, New Jersey, giravano una pellicola. La produceva la Biograph: il regista era David W. Griffith, il titolo, ''Chiamata alle armi''.<ref name=incipit/>
===''Terrorista''===
''Diavoli'', pensa Ahmad. ''Questi diavoli cercano di togliermi il mio Dio''. Per tutto il giorno, alla Central High School, le ragazze ancheggiano, ridacchiano e ostentano il loro corpo morbido e le loro chiome tentatrici. Le pance scoperte, ornate di lucide borchiette all'ombelico e di tatuaggi violacei più giù, chiedono: ''Che altro c'è da vedere?'' I ragazzi gironzolano tutti impettiti e hanno occhi che sembrano morti, e con i loro gesti nervosi, assassini, e i loro sghignazzamenti distratti dicono che il mondo è tutto lì — un rumoroso atrio laccato e rivestito di armadietti di metallo, con in fondo una parete vuota dissacrata dai graffiti e ridipinta tante volte che sembra avvicinarsi di qualche millimetro.
==Citazioni su John Updike==
*[[J.D. Salinger |Salinger]] è diventato un'icona, quasi una figura mitologica, sia perché è lo scrittore dell'adolescenza, l'età in cui si creano i miti, sia perché a un certo punto ha deciso di scomparire. Updike, dal canto suo, è lo scrittore degli adulti ed è sempre stato onnipresente nella vita culturale del Paese. Per questo non è diventato una leggenda, ma piuttosto incarnava la realtà. Sarà interessante vedere che cosa succederà in futuro. ([[Jonathan Safran Foer]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*John Updike, ''Coppie'', traduzione di Attilio Veraldi, Einaudi, Torino, 2018. ISBN 9788858428351
*John Updike, ''Le streghe di Eastwick'', traduzione di Stefania Bertola, Rizzoli, 1986.
*John Updike, ''Sposami'' (''Marry Me''), traduzione di Ettore Capriolo, BUR, 1980.
*John Updike, ''Terrorista'', trad. di Silvia Piraccini, Guanda Editore, 2007. ISBN 9788860880239
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi|Updike, John]]
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[[Immagine:John Updike with Bushes new.jpg|thumb|John Updike nel 1989]]
'''John Hoyer Updike''' (1932 – 2009), scrittore statunitense.
==Citazioni di John Updike==
*Il primo alito dell'[[adulterio]] è il più libero, dopodiché si sviluppano costrizioni che scimmiottano il matrimonio.<ref name="coppie" />
*Il [[sesso]] è come il danaro, solo troppo è abbastanza.<ref name="coppie">Da ''Coppie'', cap. 5.</ref>
*Siamo già abbastanza crudeli anche senza volerlo.<ref>Da ''Sei ricco, Coniglio'', traduzione di Stefania Bertola, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858415160</ref>
*L'astronomia è ciò che abbiamo oggi in luogo della teologia. Le paure sono di meno ma le consolazioni sono ridotte a zero.<ref>Citato in John D. Barrow, ''Le immagini della scienza'', Mondadori, 2009, p. 13. ISBN 978-88-04-59475-8. Dall'introduzione a ''The Accelerating Expansion of the Universe'', ''Physics Today'', aprile 2005.</ref>
==''Sposami''==
===[[Incipit]]===
Su quella costa supersfruttata del [[Connecticut]], la spiaggia era relativamente sconosciuta e vi si arrivava da una angusta strada asfaltata tenuta piuttosto male e piena di biforcazioni non spiegate, di tornanti di curve. In molte di queste ambigue svolte, la direzione era indicata da piccole frecce di legno stagionato con il lungo nome indiano della spiaggia, ma alcuni cartelli erano caduti nell'erba e la prima volta – in una giornata di marzo idillicamente mite nonostante la stagione – che la coppia aveva concordato di incontrarsi qui, Jerry si era perso ed era arrivato con mezz'ora di ritardo.
===Citazioni===
*Se dici abbastanza spesso a qualcuno che è [[Simpatia|simpatico]], finisce col diventarlo davvero. (p. 27)
*A me piace l'[[insonnia]]. È una prova che sono vivo. (p. 35)
*Le [[Amante|amanti]] vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il [[matrimonio]]. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì. (p. 58)
*Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze [[Italia|italiane]] per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente. (p. 64)
*Le [[Amante|amanti]] mordono. Le mogli no. (p. 92)
*È più difficile essere un marito che un [[amante]]. (p. 126)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Le streghe di Eastwick''===
«Ah, senti» disse Jane Smart, nel suo stile frettoloso ma ben determinato; ogni ''s'' sembrava la punta nera di un fiammifero appena spento, stretta fra le dita con un po' di male, come fanno i bambini per gioco. «Sukie dice che un uomo ha comprato casa Lenox.»<br>
«Un uomo?» chiese Alexandra Spofford, sentendosi sbalestrata: quel termine dogmatico veniva a scardinare la placida aura del mattino.<br>
«Di New York» continuò di corsa Jane, abbaiando quasi l'ultima sillaba e lasciando cadere la ''r'' come si usa nel Massachusetts. «Né moglie né figli, a quanto pare.»
===''Corri, coniglio''===
Ragazzi giocano a pallacanestro intorno a un palo del telefono sul quale è inchiodata la tavoletta della reticella.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Nello splendore dei gigli''===
In quegli ultimi, infocati giorni della primavera del 1910 nel vasto, elevato parco del Castello Bella Vista a Paterson, New Jersey, giravano una pellicola. La produceva la Biograph: il regista era David W. Griffith, il titolo, ''Chiamata alle armi''.<ref name=incipit/>
===''Terrorista''===
''Diavoli'', pensa Ahmad. ''Questi diavoli cercano di togliermi il mio Dio''. Per tutto il giorno, alla Central High School, le ragazze ancheggiano, ridacchiano e ostentano il loro corpo morbido e le loro chiome tentatrici. Le pance scoperte, ornate di lucide borchiette all'ombelico e di tatuaggi violacei più giù, chiedono: ''Che altro c'è da vedere?'' I ragazzi gironzolano tutti impettiti e hanno occhi che sembrano morti, e con i loro gesti nervosi, assassini, e i loro sghignazzamenti distratti dicono che il mondo è tutto lì — un rumoroso atrio laccato e rivestito di armadietti di metallo, con in fondo una parete vuota dissacrata dai graffiti e ridipinta tante volte che sembra avvicinarsi di qualche millimetro.
==Citazioni su John Updike==
*[[J.D. Salinger |Salinger]] è diventato un'icona, quasi una figura mitologica, sia perché è lo scrittore dell'adolescenza, l'età in cui si creano i miti, sia perché a un certo punto ha deciso di scomparire. Updike, dal canto suo, è lo scrittore degli adulti ed è sempre stato onnipresente nella vita culturale del Paese. Per questo non è diventato una leggenda, ma piuttosto incarnava la realtà. Sarà interessante vedere che cosa succederà in futuro. ([[Jonathan Safran Foer]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*John Updike, ''Coppie'', traduzione di Attilio Veraldi, Einaudi, Torino, 2018. ISBN 9788858428351
*John Updike, ''Le streghe di Eastwick'', traduzione di Stefania Bertola, Rizzoli, 1986.
*John Updike, ''Sposami'' (''Marry Me''), traduzione di Ettore Capriolo, BUR, 1980.
*John Updike, ''Terrorista'', trad. di Silvia Piraccini, Guanda Editore, 2007. ISBN 9788860880239
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi|Updike, John]]
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[[Immagine:John Updike with Bushes new.jpg|thumb|John Updike nel 1989]]
'''John Hoyer Updike''' (1932 – 2009), scrittore statunitense.
==Citazioni di John Updike==
*Il primo alito dell'[[adulterio]] è il più libero, dopodiché si sviluppano costrizioni che scimmiottano il matrimonio.<ref name="coppie" />
*Il [[sesso]] è come il danaro, solo troppo è abbastanza.<ref name="coppie">Da ''Coppie'', cap. 5.</ref>
*L'[[astronomia]] è ciò che abbiamo oggi in luogo della teologia. Le paure sono di meno ma le consolazioni sono ridotte a zero.<ref>Dall'introduzione a ''The Accelerating Expansion of the Universe'', ''Physics Today'', aprile 2005. Citato in John D. Barrow, ''Le immagini della scienza'', Mondadori, 2009, p. 13. ISBN 978-88-04-59475-8</ref>
*Siamo già abbastanza crudeli anche senza volerlo.<ref>Da ''Sei ricco, Coniglio'', traduzione di Stefania Bertola, Einaudi, Torino, 2014. ISBN 9788858415160</ref>
==''Sposami''==
===[[Incipit]]===
Su quella costa supersfruttata del [[Connecticut]], la spiaggia era relativamente sconosciuta e vi si arrivava da una angusta strada asfaltata tenuta piuttosto male e piena di biforcazioni non spiegate, di tornanti di curve. In molte di queste ambigue svolte, la direzione era indicata da piccole frecce di legno stagionato con il lungo nome indiano della spiaggia, ma alcuni cartelli erano caduti nell'erba e la prima volta – in una giornata di marzo idillicamente mite nonostante la stagione – che la coppia aveva concordato di incontrarsi qui, Jerry si era perso ed era arrivato con mezz'ora di ritardo.
===Citazioni===
*Se dici abbastanza spesso a qualcuno che è [[Simpatia|simpatico]], finisce col diventarlo davvero. (p. 27)
*A me piace l'[[insonnia]]. È una prova che sono vivo. (p. 35)
*Le [[Amante|amanti]] vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il [[matrimonio]]. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì. (p. 58)
*Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze [[Italia|italiane]] per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente. (p. 64)
*Le [[Amante|amanti]] mordono. Le mogli no. (p. 92)
*È più difficile essere un marito che un [[amante]]. (p. 126)
==[[Incipit]] di alcune opere==
===''Le streghe di Eastwick''===
«Ah, senti» disse Jane Smart, nel suo stile frettoloso ma ben determinato; ogni ''s'' sembrava la punta nera di un fiammifero appena spento, stretta fra le dita con un po' di male, come fanno i bambini per gioco. «Sukie dice che un uomo ha comprato casa Lenox.»<br />
«Un uomo?» chiese Alexandra Spofford, sentendosi sbalestrata: quel termine dogmatico veniva a scardinare la placida aura del mattino.<br />
«Di New York» continuò di corsa Jane, abbaiando quasi l'ultima sillaba e lasciando cadere la ''r'' come si usa nel Massachusetts. «Né moglie né figli, a quanto pare.»
===''Corri, coniglio''===
Ragazzi giocano a pallacanestro intorno a un palo del telefono sul quale è inchiodata la tavoletta della reticella.<ref name=incipit>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
===''Nello splendore dei gigli''===
In quegli ultimi, infocati giorni della primavera del 1910 nel vasto, elevato parco del Castello Bella Vista a Paterson, New Jersey, giravano una pellicola. La produceva la Biograph: il regista era David W. Griffith, il titolo, ''Chiamata alle armi''.<ref name=incipit/>
===''Terrorista''===
''Diavoli'', pensa Ahmad. ''Questi diavoli cercano di togliermi il mio Dio''. Per tutto il giorno, alla Central High School, le ragazze ancheggiano, ridacchiano e ostentano il loro corpo morbido e le loro chiome tentatrici. Le pance scoperte, ornate di lucide borchiette all'ombelico e di tatuaggi violacei più giù, chiedono: ''Che altro c'è da vedere?'' I ragazzi gironzolano tutti impettiti e hanno occhi che sembrano morti, e con i loro gesti nervosi, assassini, e i loro sghignazzamenti distratti dicono che il mondo è tutto lì — un rumoroso atrio laccato e rivestito di armadietti di metallo, con in fondo una parete vuota dissacrata dai graffiti e ridipinta tante volte che sembra avvicinarsi di qualche millimetro.
==Citazioni su John Updike==
*[[J.D. Salinger |Salinger]] è diventato un'icona, quasi una figura mitologica, sia perché è lo scrittore dell'adolescenza, l'età in cui si creano i miti, sia perché a un certo punto ha deciso di scomparire. Updike, dal canto suo, è lo scrittore degli adulti ed è sempre stato onnipresente nella vita culturale del Paese. Per questo non è diventato una leggenda, ma piuttosto incarnava la realtà. Sarà interessante vedere che cosa succederà in futuro. ([[Jonathan Safran Foer]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*John Updike, ''Coppie'', traduzione di Attilio Veraldi, Einaudi, Torino, 2018. ISBN 9788858428351
*John Updike, ''Le streghe di Eastwick'', traduzione di Stefania Bertola, Rizzoli, 1986.
*John Updike, ''Sposami'' (''Marry Me''), traduzione di Ettore Capriolo, BUR, 1980.
*John Updike, ''Terrorista'', trad. di Silvia Piraccini, Guanda Editore, 2007. ISBN 9788860880239
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
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Reincarnazione
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Un'altra citazione dalla reincarnazione.
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{{voce tematica}}
[[Image:Dazu Wheel of Reincarnation.JPG|thumb|La ruota della reincarnazione in un bassorilievo buddhista]]
Citazioni sulla '''reincarnazione'''.
*Agli [[India|indiani]] la trasmigrazione dell'anima dall'[[animale]] all'uomo e viceversa non sembra strana, quindi dai nostri libri sacri non è stata bandita come esagerazione sentimentale la pietà per tutte le creature senzienti. ([[Rabindranath Tagore]])
*Ai bambini è più facile immaginare la reincarnazione, piuttosto che la [[resurrezione]]. Quei corpi putrescenti costituiscono un blocco all'immaginazione dei bambini. (''[[The Wicker Man]]'')
*Anche la reincarnazione in sé, è una sorta di parabola. ([[Jane Roberts]])
*«Credevo alla reincarnazione fino a 5 minuti fa»<br />«Poi che è successo?»<br />«Sono morto.» ([[Johnny Hart]])
*Due concetti principali si può dire che predominassero intorno allo stato dell'uomo dopo la [[morte]]. Il primo immagina che la morte conduca ad una esistenza più o meno determinata, ma permanente; il secondo che conduca invece ad un'alternarsi di forme passeggere e mutabili, a una serie di esistenze, di cui non si conosce la fine: in altri termini il concetto della vita futura permanente, e quello della trasmigrazione. ([[Carlo Puini]])
*È per aver frainteso la teoria della reincarnazione che i Cristiani parlano di [[Risurrezione|resurrezione]]. ([[Celso (filosofo)|Celso]])
*Ha mai riflettuto che la trasmigrazione è insieme una spiegazione e una giustificazione dei mali del mondo? Se i mali che soffriamo sono il risultato di peccati commessi nelle nostre vite anteriori, possiamo sopportarli con rassegnazione e sperare che, se ci sforziamo di condurre una vita virtuosa, le nostre vite future saranno meno infelici. Ma in fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri. Se uno può persuadersi che sono un risultato fatale del passato ne avrà pietà, cercherà di alleviarli, com'è suo dovere, ma non avrà più motivo d'indignarsene. ([[William Somerset Maugham]])
*Il gioco d'azzardo delle reincarnazioni non è certo un mezzo per uscire, lentamente e con opportune manovre, dal mondo del dolore. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Il maggior problema che forse agita la mente umana si è quello dell'origine del male, del dolore. Donde il dolore? In parecchi casi esso è certo la conseguenza di un abuso di libertà; è il castigo di una colpa personale. Molte volte però non lo si può dire, perché l'uomo nasce infermo, zoppo, gibboso, povero, sciocco. Il concetto che Dio possa punire i figli per i peccati dei genitori sembrava ai bramani indegno della divinità; essi non potevano assurgere al concetto del male quale occasione di fare il bene ed esercizio di virtù. Ed eccoli ideare la metempsicosi, colla persuasione di aver sciolto il grave problema. L'uomo soffre per le proprie azioni malvagie; per colpe tutte sue, commesse in un'esistenza precedente, dimenticata, ma ciò non ostante vera e reale. Egli non deve dunque lamentarsi dei propri dolori, né ribellarsi alle divinità; non ricorda le sue esistenze antecedenti, ma le ha realmente vissute, e perciò è ben giusto che ne paghi il fio. Cerchi con opere buone, con volontarie macerazioni e con abbondanti offerte ai bramani, di sodisfare per quelle colpe, onde rinascere a vita migliore, in una casta superiore e magari suprema. ([[Ugo Mioni]])
*La reincarnazione ha un senso nell'induismo, è un cammino di purificazione. Fuori da tale contesto, la reincarnazione è moralmente crudele, perché questo eterno ritorno alla vita terrestre somiglia a un ciclo infernale. ([[Papa Benedetto XVI]])
*La reincarnazione o trasmigrazione è una credenza che è molto cara a milioni di persone in India, e anche in Cina. Per molti, si potrebbe quasi dire, è materia di esperienza e non più soltanto di adesione accademica. La reincarnazione dà una spiegazione ragionevole ai molti misteri della vita. Per alcuni resistenti passivi che sono passati per le prigioni del Transvaal, è stata la maggiore consolazione. ([[Mahatma Gandhi]])
*Lo spiritualismo disprezza la materia, il materialismo disprezza lo spirito, entrambi trascurano la consistenza della persona umana, corpo e anima, il valore della sua storia unica, il peso dell'acrobazia senza rete della sua responsabilità. La tesi della reincarnazione vorrebbe sfuggire allo stesso tempo all'angoscia e all'ebbrezza di sapere che si vive e si muore una sola volta. La credenza nella reincarnazione porta a una vera e propria disincarnazione [...]. Ci si inventano più vite e più morti per non vedere più la propria vita e la propria morte, gravide di tutta l'avventura umana. ([[Fabrice Hadjadj]])
*Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione. ([[Arthur Conan Doyle]])
*Molti occidentali ritengono erroneamente che solo gli abitanti del Sudest asiatico credano nella reincarnazione, mentre essa è un'idea diffusa presso molti popoli, fin da età remote; popoli lontani fra loro, che non sono mai entrati in contatto. [...] Insomma, in qualche misura quasi tutti coloro che si trovano al di là della sfera d'influenza dell'ortodossia cristiana, giudaica, islamica e scientifica – quest'ultima ormai diventata per molti una sorta di fede – credono nella reincarnazione. ([[Roberto Giacobbo]])
*Qualsiasi ipotesi di beatitudine eterna, di reincarnazione, non ha per me alcun interesse se non è collegata in qualche modo con il passato. Quando non si ha memoria del già vissuto, che senso ha parlare di reincarnazione? A che serve sapere che in un'altra vita sono stato [[Gaio Giulio Cesare|Giulio Cesare]] se di questa precedente esperienza non conservo alcun ricordo e insegnamento? ([[Luciano De Crescenzo]])
*Reincarnazione... ma no, anche ammettendo che esista, non può essere questa la spiegazione! [...] un'anima non può trasmigrare in una persona che ne ha già una sua... e poi, la reincarnazione... mah!... tutte le volte che sono tentato di crederci, mi viene da pensare che migliaia di anni fa il mondo era abitato da poche persone... poi, la popolazione è cresciuta: un milione, due, tre, cento milioni... e oggi siamo quasi sei miliardi... Beh, da dove sono venute le anime "in più"? (''[[Dylan Dog]]'')
*Sapete, io credo nella reincarnazione, ho già fatto testamento lasciando tutto a me stesso. (''[[Dylan Dog]]'')
*Si nasce e si muore e qualcuno aggiunge: si rinasce. Ecco, non vorrei che a girare fossimo sempre gli stessi. ([[Pino Caruso]])
*«Tu ci credi alla metempsicosi?»<br />«Cos'è, una specie di bronchite?» (''[[La casa stregata]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Escatologia]]
[[Categoria:Religione e morte]]
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[[Image:Dazu Wheel of Reincarnation.JPG|thumb|La ruota della reincarnazione in un bassorilievo buddhista]]
Citazioni sulla '''reincarnazione'''.
*Agli [[India|indiani]] la trasmigrazione dell'anima dall'[[animale]] all'uomo e viceversa non sembra strana, quindi dai nostri libri sacri non è stata bandita come esagerazione sentimentale la pietà per tutte le creature senzienti. ([[Rabindranath Tagore]])
*Ai bambini è più facile immaginare la reincarnazione, piuttosto che la [[resurrezione]]. Quei corpi putrescenti costituiscono un blocco all'immaginazione dei bambini. (''[[The Wicker Man]]'')
*Anche la reincarnazione in sé, è una sorta di parabola. ([[Jane Roberts]])
*«Credevo alla reincarnazione fino a 5 minuti fa»<br />«Poi che è successo?»<br />«Sono morto.» ([[Johnny Hart]])
*Due concetti principali si può dire che predominassero intorno allo stato dell'uomo dopo la [[morte]]. Il primo immagina che la morte conduca ad una esistenza più o meno determinata, ma permanente; il secondo che conduca invece ad un'alternarsi di forme passeggere e mutabili, a una serie di esistenze, di cui non si conosce la fine: in altri termini il concetto della vita futura permanente, e quello della trasmigrazione. ([[Carlo Puini]])
*È per aver frainteso la teoria della reincarnazione che i Cristiani parlano di [[Risurrezione|resurrezione]]. ([[Celso (filosofo)|Celso]])
*Ha mai riflettuto che la trasmigrazione è insieme una spiegazione e una giustificazione dei mali del mondo? Se i mali che soffriamo sono il risultato di peccati commessi nelle nostre vite anteriori, possiamo sopportarli con rassegnazione e sperare che, se ci sforziamo di condurre una vita virtuosa, le nostre vite future saranno meno infelici. Ma in fondo è facile sopportare i propri mali, basta un po' di forza d'animo; i mali insopportabili sono quelli, spesso apparentemente ingiusti, che toccano agli altri. Se uno può persuadersi che sono un risultato fatale del passato ne avrà pietà, cercherà di alleviarli, com'è suo dovere, ma non avrà più motivo d'indignarsene. ([[William Somerset Maugham]])
*Il gioco d'azzardo delle reincarnazioni non è certo un mezzo per uscire, lentamente e con opportune manovre, dal mondo del dolore. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Il maggior problema che forse agita la mente umana si è quello dell'origine del male, del dolore. Donde il dolore? In parecchi casi esso è certo la conseguenza di un abuso di libertà; è il castigo di una colpa personale. Molte volte però non lo si può dire, perché l'uomo nasce infermo, zoppo, gibboso, povero, sciocco. Il concetto che Dio possa punire i figli per i peccati dei genitori sembrava ai bramani indegno della divinità; essi non potevano assurgere al concetto del male quale occasione di fare il bene ed esercizio di virtù. Ed eccoli ideare la metempsicosi, colla persuasione di aver sciolto il grave problema. L'uomo soffre per le proprie azioni malvagie; per colpe tutte sue, commesse in un'esistenza precedente, dimenticata, ma ciò non ostante vera e reale. Egli non deve dunque lamentarsi dei propri dolori, né ribellarsi alle divinità; non ricorda le sue esistenze antecedenti, ma le ha realmente vissute, e perciò è ben giusto che ne paghi il fio. Cerchi con opere buone, con volontarie macerazioni e con abbondanti offerte ai bramani, di sodisfare per quelle colpe, onde rinascere a vita migliore, in una casta superiore e magari suprema. ([[Ugo Mioni]])
*La reincarnazione ha un senso nell'induismo, è un cammino di purificazione. Fuori da tale contesto, la reincarnazione è moralmente crudele, perché questo eterno ritorno alla vita terrestre somiglia a un ciclo infernale. ([[Papa Benedetto XVI]])
*La reincarnazione o trasmigrazione è una credenza che è molto cara a milioni di persone in India, e anche in Cina. Per molti, si potrebbe quasi dire, è materia di esperienza e non più soltanto di adesione accademica. La reincarnazione dà una spiegazione ragionevole ai molti misteri della vita. Per alcuni resistenti passivi che sono passati per le prigioni del Transvaal, è stata la maggiore consolazione. ([[Mahatma Gandhi]])
*Lo spiritualismo disprezza la materia, il materialismo disprezza lo spirito, entrambi trascurano la consistenza della persona umana, corpo e anima, il valore della sua storia unica, il peso dell'acrobazia senza rete della sua responsabilità. La tesi della reincarnazione vorrebbe sfuggire allo stesso tempo all'angoscia e all'ebbrezza di sapere che si vive e si muore una sola volta. La credenza nella reincarnazione porta a una vera e propria disincarnazione [...]. Ci si inventano più vite e più morti per non vedere più la propria vita e la propria morte, gravide di tutta l'avventura umana. ([[Fabrice Hadjadj]])
*Lo studio dei ritratti di famiglia è sufficiente per convertire un uomo alla dottrina della reincarnazione. ([[Arthur Conan Doyle]])
*Molti occidentali ritengono erroneamente che solo gli abitanti del Sudest asiatico credano nella reincarnazione, mentre essa è un'idea diffusa presso molti popoli, fin da età remote; popoli lontani fra loro, che non sono mai entrati in contatto. [...] Insomma, in qualche misura quasi tutti coloro che si trovano al di là della sfera d'influenza dell'ortodossia cristiana, giudaica, islamica e scientifica – quest'ultima ormai diventata per molti una sorta di fede – credono nella reincarnazione. ([[Roberto Giacobbo]])
*Qualsiasi ipotesi di beatitudine eterna, di reincarnazione, non ha per me alcun interesse se non è collegata in qualche modo con il passato. Quando non si ha memoria del già vissuto, che senso ha parlare di reincarnazione? A che serve sapere che in un'altra vita sono stato [[Gaio Giulio Cesare|Giulio Cesare]] se di questa precedente esperienza non conservo alcun ricordo e insegnamento? ([[Luciano De Crescenzo]])
*Reincarnazione... ma no, anche ammettendo che esista, non può essere questa la spiegazione! [...] un'anima non può trasmigrare in una persona che ne ha già una sua... e poi, la reincarnazione... mah!... tutte le volte che sono tentato di crederci, mi viene da pensare che migliaia di anni fa il mondo era abitato da poche persone... poi, la popolazione è cresciuta: un milione, due, tre, cento milioni... e oggi siamo quasi sei miliardi... Beh, da dove sono venute le anime "in più"? (''[[Dylan Dog]]'')
*Sapete, io credo nella reincarnazione, ho già fatto testamento lasciando tutto a me stesso. (''[[Dylan Dog]]'')
*Si nasce e si muore e qualcuno aggiunge: si rinasce. Ecco, non vorrei che a girare fossimo sempre gli stessi. ([[Pino Caruso]])
*– Tu ci credi alla metempsicosi?<br />– Cos'è, una specie di bronchite? (''[[La casa stregata]]'')
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}}
[[Categoria:Escatologia]]
[[Categoria:Religione e morte]]
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Mario Monicelli
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Spinoziano
2297
/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[Immagine:MarioMonicelli.jpg|thumb|Mario Monicelli]]
'''Mario Monicelli''' (1915 – 2010), regista e sceneggiatore italiano.
==Citazioni di Mario Monicelli==
*Chi ride, ruba alla morte.<ref>Citato in "Duellanti" n. 67, gennaio-febbraio 2011, p. 81.</ref>
*Come finisce non lo so. [...] Io spero che finisca in una specie di... quello che in Italia non c'è mai stato: una bella botta. Una bella rivoluzione. Rivoluzione che non c'è mai stata, in Italia. C'è stata in Inghilterra, c'è stata in Francia, c'è stata in Russia, c'è stata in Germania. Dappertutto meno che in Italia. Quindi ci vuole qualche cosa che riscatti veramente questo popolo che è sempre stato sottoposto: sono 300 anni che è schiavo di tutti.<ref name= raiperunanotte>Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=cwKA-X6dNLM Raiperunanotte - Mario Monicelli]'', 25 marzo 2010.</ref>
*Dovremmo ricordarci che senza [[Stalin]] ora saremmo tutti nazisti. Invece [[Roberto Benigni|Benigni]], in una delle sue genuflessioni alla Chiesa e all'America, ha fatto liberare [[Campo_di_concentramento_di_Auschwitz|Auschwitz]] da un carro armato americano. Roberto! Auschwitz è stata liberata dall'[[Armata Rossa]].<ref>Dall'intervista di Aldo Cazzullo ''[http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000001398491 La mia Italia fra guerra e cinema]'', ''Corriere della Sera'', 24 dicembre 2003.</ref>
*È stato l'attore più grande ma è soprattutto stato uno straordinario autore, l'artefice del suo personaggio con cui ha attraversato più di 50 anni di storia italiana. Da regista dico che era straordinariamente facile lavorare con [[Alberto Sordi|Sordi]] proprio perché era un grandissimo; bastavano poche occhiate e ci si capiva sul tono da dare alla sua interpretazione e quindi al film. È stato un comico capace di contraddire tutte le regole del comico.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/02_Febbraio/25/reazioni2.shtml La morte di Alberto Sordi: le reazioni del mondo dello spettacolo]'', ''Corriere della Sera'', 25 febbraio 2003.</ref>
*{{NDR|Su [[Philippe Noiret]]}} È stato un attore di grande qualità che veniva dalla vecchia scuola e dal teatro. Ed è anche stato un grande amico dell'Italia. In tanti film italiani interpretò i nostri personaggi con grande disinvoltura e verità. [...] Ancora mi ricordo quando lo chiamai per ''[[Amici miei]]'' per fargli interpretare un caporedatore della ''Nazione'', un toscanaccio che lui riuscì a rendere credibile.<ref>Citato in
[https://www.lastampa.it/spettacoli/2006/11/23/news/e-morto-philippe-noiret-1.37144284 ''È morto Philippe Noiret<small> L'attore francese era da anni malato</small>''], ''La Stampa'', 23 novembre 2006.</ref>
*Gli italiani sono fatti così: vogliono che qualcuno pensi per loro. Se va bene va bene, se va male poi l'impiccano a testa sotto.<ref name= raiperunanotte/>
*Gli uomini vestiti da soldati sono sempre a proprio agio, non c'è bisogno di ingaggiare degli attori professionisti per questo. Così come le donne: se le vesti da puttane, va sempre bene.<ref>Citato in Claudia Morgoglione, ''[http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/rose-del-deserto/rose-del-deserto/rose-del-deserto.html?ref=search Monicelli e la tragicommedia della guerra "Ma gli italiani allora erano migliori..."]'', ''Repubblica.it'', 22 novembre 2006.</ref>
*Il [[Neorealismo (cinema)|Neorealismo]] nel suo filone impegnato conteneva una serietà che non era quella del popolo italiano. Era una cosa finta che nasceva dai reduci della rivista ''Cinema''. C'era [[Giuseppe De Santis|De Santis]] che si impegnava... C'erano i [[Luchino Visconti|luchinisti]] che si impegnavano molto, facendo anche delle cose egregie. Ma l'Italia non era così. Né erano così i contadini e gli operai che loro mettevano in scena. Non ci si riconosceva nessuno, se non una piccolissima cerchia di malati del cinema.<ref>Citato in ''Duellanti'', n. 67, gennaio-febbraio 2011, pp. 82-83.</ref>
*La [[commedia all'italiana]] è finita, quando i registi hanno smesso di prendere l'autobus.<ref>Citato in Carlo Faricciotti, ''[http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2015/05/15/monicelli-muoiono-soltanto-gli-stronzi/ Monicelli: "muoiono soltanto gli stronzi"]'', ''IlGiornaleOff.IlGiornale.it'', 15 maggio 2015.</ref>
*La speranza di cui parlate è una trappola, è una brutta parola, non si deve usare. La speranza è una trappola inventata dai padroni. La speranza è quella di quelli che ti dicono che "Dio...", "state buoni, state zitti, pregate, ché avrete il vostro riscatto, la vostra ricompensa, nell'aldilà; intanto perciò, adesso, state buoni, sarà nell'aldità". Così dice quello: "state buoni, tornate a casa, sì, siete dei precari ma intanto fra due o tre mesi vi riassiumiamo ancora, vi daremo il posto, eccetera; sì, sì, state buoni". Vanno a casa e stanno tutti buoni. "Abbiate speranza"! Mai avere la speranza: la speranza è una trappola. È una cosa infame inventata da chi comanda.<ref name= raiperunanotte/>
*Le grandi [[crisi esistenziale|domande esistenziali]] non mi interessano. Chi siamo e dove andiamo sono cose su cui non mi sono mai soffermato. Quelle bischerate là servono solo ad alimentare l'angoscia.<ref>Dall'intervista di Simonetta Robiony, ''Monicelli tutto lavoro'', ''La Stampa'', 18 marzo 1994, p. 23.</ref>
*Mai avere [[speranza]]: la [[speranza]] è una trappola, è una cosa infame inventata da chi comanda.<ref name= raiperunanotte/>
*Non avevo mai girato documentari e in un certo senso non ho girato nemmeno questo. C'erano con me un operatore, un fonico... e il vero autore dei documentari è sempre il montatore: in questo caso [[Valentina Romano]].<ref>Citato ne ''l'Unità'', 31 agosto 2008.</ref>
*{{NDR|Su [[Vittorio Gassman]]}} Poi arrivò la sua depressione. Mi resi conto quanto ne fosse già segnato assistendo, qualche anno fa, a una sua interpretazione di Otello. Un Otello straordinariamente insolito, malinconico, ripiegato su se stesso, consapevole del tempo che passa. Ho sempre pensato che l'immagine forte, autorevole, positiva, sempre capeggiante che Vittorio offriva di sé, fosse un artificio edificato in nome della sua enorme insicurezza. Era come se vivesse nel timore che la terra gli mancasse sotto i piedi da un momento all'altro. Strafaceva per nascondersi. Quella depressione cupa, violenta, divorante, gli era nata dentro dal contrasto col personaggio che s'era costruito. Era il prezzo della sua verità.<ref>Citato in ''Così inventai il comico dentro di lui'', ''la Repubblica'', 30 giugno 2000.</ref>
*Senza questi elementi, fame, morte, malattia e miseria noi non potremmo far ridere in Italia.<ref>Dall'[http://www.unmondoaparte.it/mariomonicelli.html intervista] di Alberto Pallotta, in Alberto Pallotta (a cura di), ''I soliti ignoti'', Un mondo a parte, 2002.</ref>
*Siamo senza speranza. L'aveva già spiegato [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]: la speranza è una trappola, usata dal potente politico e religioso per ingabbiare i poveretti, con promesse di futuro benessere o di paradisiaci aldilà. Non c'è alcuna speranza di riscatto per il Paese. Il vero problema non è tanto la classe politica, che è una minoranza, ma questa generazione, che manda giù tutto senza protesta, cullandosi sulle promesse. È tutta una generazione che va cambiata, anzi rigenerata con urgenza.<ref>Citato in ''Duellanti'', n. 67, gennaio-febbraio 2011, p. 85.</ref>
*Solo gli stronzi muoiono.<ref>Nella trasmissione radio ''Viva Radio 2'', 4 dicembre 2006.</ref>
*{{NDR|Su [[Totò]] e [[Peppino De Filippo]]}} Venivano dalla tradizione centenaria del teatro dell'arte. Andavano a soggetto, avevano una traccia, due o tre battute fondamentali e su quello ricamavano per le mezz'ore. Erano talmente affiatati che bisognava calmarli, altrimenti andavano avanti all'infinito. Totò era così non soltanto con Peppino, ma anche con [[Aldo Fabrizi]], con [[Nino Taranto]].<ref>Citato in [[Peppino De Filippo]], ''Pappagone e non solo'', a cura di Marco Giusti, Mondadori, 2003.</ref>
*Voi, i giovani d'oggi, al contrario di noi, siete soli, disincantati, disinteressati a tutto. Sì, siete dei mammoni, proprio dei gran mammoni, se è questo che volete sapere.<ref>Da Marco Iezzi, Tonia Mastrobuoni, ''Gioventù sprecata. {{small|Perché in Italia non si riesce a diventare grandi}}'', Laterza, 2010. ISBN 9788842091271</ref>
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,27/articleid,1426_02_1982_0331_0027_20384798/ Viva o morta la "commedia all'italiana"]''|Intervista di Laura Gabbiano, ''Stampa Sera'', 28 dicembre 1982.}}
*I copioni validi dovrebbero essere i registi stessi a proporli.
*La commedia all'italiana è legata alla realtà, e finché ci saranno i toni amari, pungenti, sarcastici sarà commedia e non barzelletta.
*La commedia non l'hanno inventata i [[Pietro Germi|Germi]], i [[Dino Risi|Risi]], i Monicelli o i [[Luciano Salce|Salce]], risale al Trecento di [[Boccaccio]], alla ''[[Mandragola]]'', è la nostra tradizione: è un modo di ridere che non sanno fare i francesi, gli inglesi o gli americani.
*Il [[Ridere|riso]] è segno di maturità mentre il [[dramma]] è segno di infantilismo.
*I [[pessimismo|pessimisti]] che non hanno niente da dire fanno bene a tacere.
==''Mario Monicelli – Cinquant'anni di cinema''==
*Lavoro moltissimo sulle facce anche se uso pochissimo i primi piani.
*È dal 1934 che lavoro nel cinema. Da troppo tempo perché non sia viziato. Sono un regista accentratore, che sceglie i soggetti, li scrive, cura la sceneggiatura, sceglie gli attori, ecc.
*Quando pensavo di avere qualcosa da dire sulla mia generazione, su me stesso e i miei tempi, ho scritto dei testi originali. Adesso con la vecchiaia, faccio film tratti da romanzi.
*Tutti i miei film sono percorsi da un sentimento di sconfitta, sono tutti film comici che finiscono con un fallimento dei protagonisti.
*Mi sono sempre accostato al mondo degli emarginati con intendimenti che definirei alla [[Charles Dickens|Dickens]].
*Anche un film di fantascienza può essere neorealista.
*Il [[cinema]] non produce arte, crea al massimo cultura.
*Benché io sia un fanatico di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]], mi sarebbe impossibile fare un film, per esempio, sull'alienazione o sull'[[incomunicabilità]].
*L'[[umorismo|umorista]] è uno che vede nelle vicende quotidiane, nei grandi momenti storici e sociali, il lato buffo, il lato contrastante, e lo mette in evidenza.
*Con [[Totò]] forse abbiamo sbagliato tutto! Lui era un genio, non solo un grandissimo attore. E noi lo abbiamo ridotto, contenuto, obbligato a trasformarsi in un uomo comune tarpandogli le ali.
*[[Guardie e ladri]] aveva già in sé gli elementi della commedia all'italiana.
*Lo spettatore ha visto [attraverso la commedia] che c'erano dei tabù da abbattere, come quello dell'onore, del divorzio, ecc., prevenzioni e pregiudizi che dovevano per forza cadere.
*Oggi con i giovani torna la commedia all'italiana perché essi non hanno memoria, non hanno rispetto, di quei nomi non gliene importa niente. E fanno bene.
*Io ho una collocazione che è di sinistra, socialista, unitaria, democratica, anticonformista.
*In Guardie e ladri il fatto che un ladruncolo ed una povera guardia si ritrovassero ad avere gli stessi problemi, scandalizzò talmente che fui convocato dalla direzione generale della cinematografia.
*Un bilancio della mia vita non l'ho mai fatto; e neppure della giornata. Anche perché non ricordo nulla, il passato lo cancello continuamente.
==Citazioni su Mario Monicelli==
*Come me, Monicelli è nato a Roma per caso, e ciò esaspera la nostra rivendicazione alla toscanità. I nostri padri si conoscevano bene, facevano lo stesso mestiere, hanno vissuto la stessa epoca. I suoi fratelli, come i miei, hanno razzolato nell'ambiente letterario e affini. Saranno forse queste cose che abbiamo in comune a facilitare l'intesa fra noi. Sta di fatto che sono poche le persone al mondo con cui mi trovo così a mio agio, e con lui mi accompagnerei in qualsiasi circostanza, fino alla convivenza. [...] Non vorrei però che [...] ti facessi l'idea di un Monicelli dal carattere rassicurante, perché tra i miei amici presenti e passati Monicelli è senza dubbio il più segreto e il più pericoloso, capace di gesti clamorosi rigorosamente in contrasto con i suoi interessi, se non addirittura con i suoi sentimenti. È il re dell'''understatement'', che io chiamo pudore, e nessun regista-autore al mondo ne ha mai avuto tanto nel proprio lavoro. Monicelli si farebbe impiccare piuttosto che parlare di «ispirazione», di «anima», di «creatività». Non direbbe «noi artisti» neppure sotto tortura, né farebbe mai un capriccio per ottenere il dovuto da un produzione, ma lo farà per ottenere l'inutile, e tutto a suo danno. ([[Suso Cecchi D'Amico]])
*È morto da guerriero, come un soldato che si fa saltare su una mina. Era stanco di vivere, temeva la mancanza di indipendenza. Finché mi posso fare un tè e sono in grado di raccogliere un fazzoletto da terra, sta bene, non so quante volte ripeteva questa cosa. ([[Chiara Rapaccini]])
*{{NDR|Sul suicidio di Mario Monicelli}} Io non credo che l'abbia fatto per stanchezza, io credo che l'abbia fatto per paura. ([[Adriano Celentano]])
*Mario Monicelli non solo ha una cultura vastissima, ma se la ricorda pure.<ref>In occasione della festa organizzata per il novantesimo compleanno del regista.</ref> ([[Francesco Rosi]])
*Mario mi diceva: guai se farete una Fondazione a mio nome, giusto per guadagnarci quattrini, una cosa volgare. ([[Chiara Rapaccini]])
*{{NDR|Sul suicidio di Mario Monicelli}} Monicelli è morto solo, perché lo abbiamo lasciato solo e perché lo hanno lasciato solo i suoi amici. [...] Non si può approfittare della disperazione di un uomo, che - è vero - aveva tra l'altro come stigma della sua vita il suicidio di suo padre, e non si può trattare di questo per fare uno spot che sia pro eutanasia. ([[Paola Binetti]])
*Monicelli lo ricordo piccolo e vispo, straordinariamente intelligente. Magro e asciutto, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello intellettuale. Aveva una grandissima cultura francese e poi lavorava in un modo per me nuovo. In Francia si è sempre molto disciplinati, in Italia si parla tanto, si scherza, abbiamo riso moltissimo e mi sentivo molto protetta. ([[Sabine Azéma]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''Mario Monicelli – Cinquant'anni di cinema'', a cura di Fabrizio Borghini, edizioni Master, 1985.
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Il sole di Montecassino]]'' (1945) – soggetto e sceneggiatura
*''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) – sceneggiatura
*''[[I miserabili (film 1948)|I miserabili]]'' (1948) – sceneggiatura
*''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Il lupo della Sila]]'' (1949) – sceneggiatura
*''[[Il brigante Musolino]]'' (1950) – soggetto
*''[[Vita da cani]]'' (1950) - soggetto, sceneggiatura e regia
*''[[Amo un assassino]]'' (1951) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Guardie e ladri]]'' (1951) – regia e sceneggiatura
*''[[Il tradimento]]'' (1951) – soggetto e sceneggiatura
*''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) – sceneggiatura
*''[[Perdonami!]]'' (1953) – sceneggiatura
*''[[Un turco napoletano]]'' (1953) – sceneggiatura
*''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]'' (1954) – regia e sceneggiatura
*''[[Totò e Carolina]]'' (1955) – regia e sceneggiatura
*''[[Un eroe dei nostri tempi]]'' (1955) – regia e sceneggiatura
*''[[Ballerina e Buon Dio]]'' (1958) – sceneggiatura
*''[[I soliti ignoti]]'' (1958) – regia e sceneggiatura
*''[[La grande guerra]]'' (1959) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Risate di gioia]]'' (1960) – regia e sceneggiatura
*''[[L'armata Brancaleone]]'' (1966) – regia e sceneggiatura
*''[[Capriccio all'italiana]]'' (1968) – regia
*''[[Brancaleone alle Crociate]]'' (1970) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Romanzo popolare]]'' (1974) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Amici miei]]'' (1975) – regia
*''[[Signore e signori, buonanotte]]'' (1976) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Un borghese piccolo piccolo]]'' (1977) – regia e sceneggiatura
*''[[I nuovi mostri]]'' (1977) – regia
*''[[Il marchese del Grillo]]'' (1981) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Amici miei - Atto IIº]]'' (1982) – regia, soggetto e sceneggiatura
*''[[Cari fottutissimi amici]]'' (1994) – regia e sceneggiatura
*''[[Il ciclone]]'' (1996) – doppiatore
*''[[Le rose del deserto]]'' (2006) – regia e sceneggiatura
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Monicelli, Mario}}
[[Categoria:Personalità dell'ateismo]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Sceneggiatori italiani]]
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Vittorio De Sica
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Il generale Della Rovere (1959) Vittorio De Sica (cropped).png|thumb|Vittorio De Sica nel film ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959)]]
{{Premio|Oscar|
'''''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'''''
*Miglior film straniero (1948)
'''''[[Ladri di biciclette]]'''''
*Miglior film straniero (1950)
'''''[[Ieri, oggi, domani (film 1963)|Ieri, oggi, domani]]'''''
*Miglior film straniero (1965)
'''''[[Il giardino dei Finzi Contini (film)|Il giardino dei Finzi Contini]]'''''
*Miglior film straniero (1972)
}}
'''Vittorio De Sica''' (1901 – 1974), attore e regista italiano.
==Citazioni di Vittorio De Sica==
*Ho avuto l'onore e il piacere di lavorare con [[Montgomery Clift]] [...] e così di conoscerlo bene, intimamente. È stato l'attore più sensibile e intelligente che abbia mai conosciuto. Recitava con un senso di poesia. Mi ricordo che adorava i bambini, lui stesso lo era, viveva di tenerezza. Ma il destino divenne suo nemico, lui che meritava bontà e amicizia e soprattutto felicità. Dopo l'incidente non ebbe più pace. Con il trascorrere degli anni peggiorò sempre di più. Alla fine il suo cuore non ha potuto sopportare l'enorme disperazione e così ha smesso di battere. Ora siamo rattristati senza quel grande attore che ha dato al mondo quelle meravigliose e gratificanti interpretazioni che rimarranno per sempre nella nostra memoria. Addio Monty, amico mio, fratello mio.<ref name=Capua>Citato in Michelangelo Capua, ''Montgomery Clift. Vincitore e vinto'', Lindau, 2009.</ref>
*Ho fatto ''La compagnia dei matti'' e mi rovinai la reputazione di attore bello, diciamo così. Il truccatore mi truccò talmente male, mi mise i baffi alla cinese e io, con quel nasone e molto magro, ero talmente brutto come amante di quella povera [[Elena Lunda]], protagonista del film, che Pittalunga, l'allora padrone assoluto del cinema italiano, decretò che io non sarei mai più entrato in uno studio cinematografico.<ref name=Scaglione>Citato in Massimo Scaglione, ''I Divi del Ventennio, per vincere ci vogliono i leoni...'', Lindau, 2005.</ref>
*Il mio scopo è rintracciare il drammatico nelle situazioni quotidiane, il meraviglioso della piccola [[cronaca]], anzi, della piccolissima cronaca.<ref>Dall'intervista ''Abbiamo domandato a De Sica perché fa un film dal "Ladro di biciclette"'', ''La fiera letteraria'', 6 febbraio 1948.</ref>
*Io ho guadagnato fama e quattrini lasciandomi guidare dalla pigrizia. Il mio sorriso mi ha regalato un'anima allegra che non mi appartiene. Il mio destino è un altro: sul vertice dei quarant'anni ricomincerò la mia vita di attore.<ref name=Scaglione/>
*{{NDR|Il misto di autentica generosità ed astuzia senza doppiezza dei napoletani}} Quest'oggi la padrona del basso che mi ospita ha voluto per forza offrirmi un piatto della loro minestra di riso e fagioli. Ero commosso dalla prodigalità di questa povera gente che si toglie un piatto della loro minestra così faticosamente guadagnata. Avevo appena finito di dire "Ma è sorprendente la generosità e l'ospitalità del popolo napoletano, che mi commuove nel profondo del mio animo" quando si è avvicinata la padrona e a un orecchio mi ha sussurrato: "{{sic|Vedite}} un po' voi {{sic|si putite}} ottenere dall'amministrazione un compenso per il disturbo che ci prendiamo."<ref>Citato in Giancarlo Governi, ''Vittorio De Sica, {{small|Un maestro chiaro e sincero}}'', Bompiani, Milano, 2016, [https://books.google.it/books?id=agahDQAAQBAJ&lpg=PT101&dq=&pg=PT101#v=onepage&q&f=false p. 101]. ISBN 978-88-58-77268-3</ref>
*Tutta la mia attività registica la svolgerei sempre a [[Napoli]], perché è una città che veramente mi dà degli impulsi umani, poetici, artistici, Napoli è la città più fotogenica, più umana, di tutte le città d'Italia e del mondo.<ref>De Sica nella trasmissione televisiva ''Parlami d'amore Mariù,'' citato in Mirco Melanco, ''Paesaggi, passaggi e passioni'', introduzione di Gian Piero Brunetta, Liguori, Napoli, 2005, p. 153. ISBN 88-207-3685-3; riportato in ''[https://www.thefreelibrary.com/%22Chisf+e+%27o+paese+d%27+%27o+sole%22.+La+rappresentazione+di+Napoli+in...-a0549486242 "Chist è 'o paese d' 'o sole". La rappresentazione di Napoli in Rossellini e Martone]'', ''thefreelibrary.com''.</ref>
==Citazioni su Vittorio De Sica==
*{{NDR|Sulla definizione di film "alimentari" data da Vittorio De Sica ad alcuni suoi film}} Adoro De Sica, faccio vedere ai miei figli le sue opere e quelle di Fellini. Il cinema italiano è meraviglioso. Aveva ragione, ci sono film "alimentari" che ti servono per campare, è così che va la vita. ([[Tim Roth]])
*{{NDR|In ''[[Tempo massimo]]''}} De Sica, alle prese con una macchietta, si rivela acutissimo tratteggiatore di tipi. ([[Dino Falconi]])
*De Sica dice spesso che quando gli viene una buona idea, subito dopo si accorge che la stessa l'hanno avuta [[Charlie Chaplin|Chaplin]] o [[René Clair]]; è un vero signore! ([[Bruno Amatucci]])
*{{NDR|In ''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''}} Giravamo in inglese e De Sica, non sapendolo, appiccicava su tutto il set dei foglietti in modo che potesse dire le sue battute. A volte li appiccicava anche alla mia schiena. È stata un’esperienza che ricordo con molto piacere. ([[Stefania Casini]])
*{{NDR|In ''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''}} Il De Sica è ormai il De Sica di [[Mario Camerini|Camerini]], cioè il migliore che si sia veduto sugli schermi: sobrio, lievemente disincantato, d'una giovinezza fresca e sicura; le interpretazioni da lui affrontate con la regia di Camerini costituiscono ormai un livello dal quale De Sica non dovrebbe mai più scostarsi, anche a costo di respingere tentazioni troppo... tentanti. ([[Mario Gromo]])
*Il problema di De Sica come uomo è del tutto secondario nei confronti della sua produzione, ma siamo proprio contro la sua visione del mondo, contro il carattere e l'impostazione umana ed estetica dei suoi film, contro l'ambiente, le storie, i personaggi, i sentimenti, il linguaggio ai quali De Sica ha affidato in modo ormai irrevocabile, perché custodito nella storia, la sua altissima fama di artista e di italiano. ([[Giulio Andreotti]])
*{{NDR|In ''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''}} L'avvocato è De Sica, e quest'interpretazione è un campionario della sua bravura, delle sue risorse e del suo mestiere. ([[Sandro De Feo]])
*{{NDR|In ''[[Castelli in aria]]''}} La favoletta è vissuta [...] dal De Sica con quel generoso calore che mette in tutte le sue avventure sentimentali, sempre così avventurose, così sentimentali. ([[Alberto Albani Barbieri]])
*{{NDR|''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''}} segna decisamente una non facile tappa di Vittorio De Sica. I suoi precedenti saggi sullo schermo (uno short, una particina nella ''Vecchia signora'', il recente ''Due cuori felici''), pur dimostrando impegno e bravura non ci erano apparsi assai convincenti. In quest'ultimo film del Camerini il giovane attore ha invece saputo comprendere quali profonde differenze esistano tra la ribalta e lo schermo; e, per lo schermo, ha avuto il coraggio di ricominciare da capo. È giunto così subito dove non molti altri attori più agguerriti di lui sarebbero giunti; ha saputo tratteggiare, con grande semplicità di mezzi, un tipo di giovanotto trasognato e scanzonato quanto basta; e ora, dopo questa prova felice, De Sica può aspirare a essere quel buon attor giovane che finora mancava allo schermo italiano. ([[Mario Gromo]])
*{{maiuscoletto|Vittorio De Sica}}. Dài a [[Cesare Zavattini|Cesare]] quel che è di Cesare. ([[Marcello Marchesi]])
*Vittorio De Sica non era un artista come gli altri ed è dimostrato dal fatto che – come diceva lui stesso – nacque e rinacque alla vita dello spettacolo almeno cinque volte: cantante e attore di rivista, attore di prosa, attore cinematografico, regista di film di poesia. ([[Mario Verdone]])
===[[Christian De Sica]]===
*Mio padre è un maestro, io sono un pittore della domenica.
*Mio padre mi ha sempre insegnato a fare tutto. Quando gli ho detto che volevo fare l'[[attore]], mi ha detto di studiare doppiaggio, perché secondo lui era la scuola migliore. Non l'Accademia di Arte Drammatica, che sforna a volte pessimi attori di [[teatro]]. "Gli attori di teatro – mi diceva – parlano il 'birignao'. Invece bisogna parlare il dialetto, che è il vero italiano".
*Mio padre mi ha sempre insegnato un grande rispetto per gli addetti ai lavori e per tutti quelli che lavoravano nel cinema e mi diceva sempre: "Il nostro è un mestiere fatto sull'acqua".
*Papà è spirato tra le mie braccia il 13 novembre 1974 all'ospedale di Neuilly-sur-Seine, vicino a [[Parigi]]. Io recitavo in teatro a [[Milano]]. Mia madre mi ha chiamato. Ho preso il primo aereo. Sono arrivato all'ospedale, ho visto papà. Il vestito attaccato alla stampella. Quello blu. Gessato. Elegante. Non aveva più voce. Mi disse: "Christian, molla tutto e vieni via con me, mi faccio un ultimo ciclo della cura, poi torniamo a Montecarlo. Stai vicino a mamma, Christian, e soprattutto guarda che bel culo che c'ha quell'infermiera".
===[[Massimo Scaglione]]===
*De Sica ha modo di emergere attraverso una recitazione sottile, ironica e cordiale.
*Il cinema sonoro ha bisogno di attori che sappiano parlare e De Sica, malgrado qualcuno lo ritenga poco adatto per la Settima Arte, viene invitato ad apparire sullo schermo, naturalmente in ruoli brillanti.
*Non sono ancora spuntati i [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] e i [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e perciò De Sica rimarrà per anni incontrastato interprete.
*Vittorio De Sica sarà uno spiritoso [[Cary Grant]].
==Note==
<references/>
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932) – attore
*''[[Tempo massimo]]'' (1934) – attore
*''[[Amo te sola]]'' (1935) – attore
*''[[Darò un milione]]'' (1935) – attore
*''[[L'uomo che sorride]]'' (1936) – attore
*''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]'' (1936) – attore
*''[[Non ti conosco più]]'' (1936) – attore
*''[[Il signor Max]]'' (1937) – attore
*''[[Castelli in aria]]'' (1939) – attore
*''[[I grandi magazzini]]'' (1939) – attore
*''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'' (1940) – attore
*''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) – attore, regista
*''[[Manon Lescaut (film 1940)|Manon Lescaut]]'' (1940) – attore
*''[[L'avventuriera del piano di sopra]]'' (1941) – attore
*''[[Teresa Venerdì]]'' (1941) – attore, regista
*''[[Se io fossi onesto]]'' (1942) – attore, sceneggiatore
*''[[Un garibaldino al convento]]'' (1942) – attore, regista, sceneggiatore
*''[[La porta del cielo]]'' (1945) – regista
*''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946) – attore, sceneggiatore
*''[[Roma città libera]]'' (1946) – attore
*''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) – regista
*''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'' (1948) – attore, sceneggiatore
*''[[Ladri di biciclette]]'' (1948) – regista
*''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) – doppiatore
*''[[Miracolo a Milano]]'' (1951) – regista, sceneggiatore
*''[[Umberto D.]]'' (1952) – regista
*''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1]]'' (1952) – attore
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953) – regista
*''[[Tempi nostri - Zibaldone n. 2]]'' (1954) – attore
*''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955) – attore
*''[[Il segno di Venere]]'' (1955) – attore
*''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'' (1956) – attore
*''[[I colpevoli]]'' (1957) – attore
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) – attore
*''[[Ballerina e Buon Dio]]'' (1958) – attore
*''[[Ferdinando I, re di Napoli]]'' (1959) – attore
*''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) – attore
*''[[Il vigile]]'' (1960) – attore
*''[[La ciociara (film)|La ciociara]]'' (1960) – regista
*''[[I due marescialli]]'' (1961) – attore
*''[[Il giudizio universale]]'' (1961) – attore, regista
*''[[I sequestrati di Altona|I sequestrati di Altona]]'' (1962) – regista
*''[[Ieri, oggi, domani (film 1963)|Ieri, oggi, domani]]'' (1963) – regista
*''[[Sette volte donna]]'' (1967) – regista
*''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'' (1968) – attore
*''[[I girasoli (film)|I girasoli]]'' (1970) – regista
*''[[Il giardino dei Finzi Contini (film)|Il giardino dei Finzi Contini]]'' (1970) – regista
*''[[Le avventure di Pinocchio (sceneggiato televisivo)|Le avventure di Pinocchio]]'' (1972) – attore
*''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]'' (1974) – attore
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Giuditta Rissone]] – prima moglie
*[[María Mercader]] – seconda moglie
*[[Christian De Sica]] – figlio
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:De Sica, Vittorio}}
[[Categoria:Premi Oscar]]
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Registi italiani]]
[[Categoria:Registi teatrali italiani]]
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[[Francesco Albani]]{{,}}
[[I miracoli non si ripetono]]{{,}}
[[Dora d'Istria]]{{,}}
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Spinoziano
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/* Filmografia */
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Gable, Clark 01.jpg|thumb|Clark Gable]]
{{Premio|Oscar|'''''[[Accadde una notte]]'''''
*Miglior attore (1935)}}
'''William Clark Gable''' (1901 – 1960), attore statunitense.
==Citazioni di Clark Gable==
*{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} Mi piace, però è così maledettamente poco professionale... certi giorni si presentava solo dopo pranzo, e poi voleva mandare all'aria una ripresa dopo l'altra... Sono contento che il film sia finito, quella dannata mi ha quasi procurato un attacco di cuore.<ref name=ma>Citato in ''Marilyn'', p. 342.</ref>
*Marilyn è assolutamente femminile, senza artifizi... possiede mille qualità.<ref name=ma/>
*Marilyn è superlativa. È assolutamente femminile. Ogni cosa che fa è diversa, strana, eccitante, da come parla al modo in cui adopera quel suo magnifico busto. Fa sì che un uomo sia orgoglioso di essere uomo.<ref>Citato in ''Marilyn'', p. 345.</ref>
==Citazioni su Clark Gable==
*Fu assegnato alla nostra squadriglia... Rimase con noi dal 1942 al 1945 e, ti posso dire, non è che lo assegnavano alle missioni di routine. In coda al suo aereo, scattò un sacco di foto ai colpi della contraerea. (Ralph Cowley<ref>Sergente del 351° Gruppo da bombardamento, USAF; citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 153. ISBN 9788858041406</ref>)
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931)
*''[[Accadde una notte]]'' (1934)
*''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'' (1934)
*''[[Via col vento]]'' (1939)
*''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951)
==Bibliografia==
*Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X
== Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gable, Clark}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
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Elio e le Storie Tese
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AssassinsCreed
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sistemo
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Elio Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Elio Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Ricordo bene | quando ti dissi | con grande calma | come Giucas Casella | ... ma vaffanculo!'' (da ''Faro'', n. 13)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda | se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come sono Felice Gimondi. Lo so che non è facile nella vita scoprire che c'è anche [[Eddy Merckx]], ho quasi paura.'' (da ''Sono felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi'')
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B'')
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B'')
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità'')
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino'')
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino'')
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza'')
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella'')
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella'')
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella'')
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella'')
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.'')
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
71flied8lhko2ufl3rduvow9hqrfhj9
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1411528
2026-04-25T02:39:30Z
AssassinsCreed
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/* Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986) */ ordine
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Elio Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Elio Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda | se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Ricordo bene | quando ti dissi | con grande calma | come Giucas Casella | ... ma vaffanculo!'' (da ''Faro'', n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono Felice Gimondi. Lo so che non è facile nella vita scoprire che c'è anche [[Eddy Merckx]], ho quasi paura.'' (da ''Sono felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi'')
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B'')
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B'')
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità'')
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino'')
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino'')
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza'')
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella'')
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella'')
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella'')
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella'')
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.'')
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-04-25T02:44:59Z
AssassinsCreed
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/* Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986) */ +2
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Elio Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Elio Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda | se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene | quando ti dissi | con grande calma | come Giucas Casella | ... ma vaffanculo!'' (da ''Faro'', n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono Felice Gimondi. Lo so che non è facile nella vita scoprire che c'è anche [[Eddy Merckx]], ho quasi paura.'' (da ''Sono felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi'')
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B'')
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B'')
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità'')
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino'')
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino'')
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza'')
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella'')
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella'')
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella'')
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella'')
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.'')
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-04-25T02:54:06Z
AssassinsCreed
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/* Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986) */ +2
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Elio Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Elio Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono Felice Gimondi. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi'')
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi'')
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B'')
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B'')
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità'')
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino'')
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino'')
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza'')
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella'')
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella'')
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella'')
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella'')
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.'')
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-04-25T03:08:28Z
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minuzie
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 2)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 10)
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}(1996)}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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1411533
2026-04-25T03:08:41Z
AssassinsCreed
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/* Eat the Phikis */
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wikitext
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 2)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 10)
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}(1996)}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
71e3vdn6sobn0qlvzgmx7ualhub9csm
1411535
1411534
2026-04-25T03:08:53Z
AssassinsCreed
17001
/* Eat the Phikis */
1411535
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 10)
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat The Phikis||}(1996)}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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1411536
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2026-04-25T03:09:18Z
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/* Altri progetti */
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wikitext
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 10)
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
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==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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AssassinsCreed
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/* Opere */
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Se non è amore dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Vivo come voi, soffro come voi, rido come voi, lo prendo in culo come voi... ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia e invece era un topo''. (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva>, n. 10)
*''Brufolazzi, tapparella giù e bottiglia, più ascella purificata... ti ricordi che meraviglia la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''...chiedo Fonzi e mi danno avanzi. Cristo, perché?...'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, non c'è convenienza, non c'è cortesia e arrivando non ho visto neanche l'ampio parcheggio all'ingresso.'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''–Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, perché sai chi ti saluta un casino? | –Chi? | –STO CAZZO!'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
* ''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That" "che..." "Non dirlo | Tu non puoi" "Gli mancano tre buchi nel sedere" "Non è vero e lo sai" "Per essere ciccio bombo cannoniere... e andare ad abitare in Francia"'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
*''India, terra di santi indiani, poeti indiani, navigatori indiani.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male'', n.° 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La Donna Nuda'')
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours'')
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio'')
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore Mondiale'')
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana'')
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realta' non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso cosi''' (da ''Ti amo campionato'')
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del Meglio del Nostro Meglio, Vol.1||}}
{{Pedia|Peerla||}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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Razzismo
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1411562
wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Races and skulls.png|thumb|Disegno tratto da: Josiah Clark Nott, [[George Gliddon|George Robert Gliddon]], ''Indigenous races of the earth''. Si tratta di un testo del 1857, allora ritenuto scientifico, che sosteneva la teoria che i neri fossero biologicamente intermedi tra i caucasici e lo [[scimpanzé]].]]
Citazioni sulla '''razza''' e il '''razzismo'''.
==Citazioni==
*A: Mamma, cos'è il razzismo? B: Mangia, o chiamo l'uomo nero. ([[Mario Natangelo]])
*Ad accomunare le due situazioni è in ogni caso la violenza dell'ideologia razzista. [[Theodore Roosevelt]] può tranquillamente essere accostato a Hitler. Al di là delle singole personalità conviene non perdere di vista il quadro generale: «Gli sforzi per preservare la "purezza della razza" nel Sud degli Stati Uniti anticipavano alcuni aspetti della persecuzione scatenata dal regime nazista contro gli ebrei negli anni trenta del Novecento».<br>Se poi si tiene presente la regola per cui nel Sud degli Stati Uniti bastava una sola goccia di sangue impuro per essere esclusi dalla comunità bianca, una conclusione si impone: «La definizione nazista di un ebreo non fu mai così rigida come la norma definita "the one drop rule", prevalente nella classificazione dei neri nelle leggi sulla purezza della razza nel Sud degli Stati Uniti». ([[Domenico Losurdo]])
*Ancora oggi, dopo la [[Olocausto|Shoah]], l'odio razziale assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia. ([[Mario Monti]])
*Ci pare un fatto assodato che le razze più misere, quelle che gli {{sic|antropologhi}} chiamano più basse, i Fuegiani, gli Australiani, i Boscimani, ecc., siano fisicamente ed anche intellettualmente inferiori alle altre. Che questa inferiorità sia innata, che sia sempre esistita, o che si debba attribuire alla desolazione delle contrade che quei popoli abitano, alla scarsezza di risorse che esse offrono ed all'estrema miseria che ne è la conseguenza, è questione che non è né facile né indispensabile per noi di risolvere. ([[Gaetano Mosca]])
*Con la creazione dell'Impero la razza italiana è venuta in contatto con altre razze; deve quindi guardarsi da ogni ibridismo e contaminazione. ([[Achille Starace]])
*Dal punto di vista scientifico, esiste solo la razza umana. Il razzismo è un costrutto, un costrutto sociale. ([[Toni Morrison]])
*Di fronte a una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. [...] I confini d'Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani. ([[Benito Mussolini]])
*Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se la nostra società deve essere cancellata. ([[Attilio Fontana]])
*È facile [[Canto|cantare]] in tempi felici. Ma è duro farlo di fronte agli insulti, alle paure, alla minaccia della violenza, in mezzo all'odio o al silenzio dell'inazione: gli inni dei diritti civili aiutarono la causa di un popolo. ([[Barack Obama]])
*È impossibile parlare del razzismo di oggi se non si ricorda il razzismo di ieri. ([[Gian Antonio Stella]])
*È nata all'estero e serpeggia un po' dovunque una specie di eresia, che non solamente attenta alle fondamenta soprannaturali della cattolica Chiesa, ma materializza nel sangue umano i concetti spirituali di individuo, di Nazione e di Patria, rinnega all'umanità ogni altro valore spirituale, e costituisce così un pericolo internazionale non minore di quello dello stesso [[bolscevismo]]. È il cosiddetto razzismo. ([[Alfredo Ildefonso Schuster]])
*– È pieno di messicane adesso. [...]<br />– "Dominicane". Se devi essere razzista sii precisa, se no sembri scema. ([[Orange Is the New Black (quarta stagione)|''Orange Is the New Black'']])
*Ed è in questi termini che oggi vediamo la politica: il tentativo di escludere la possibilità di altre identità, di dire alle persone di colore diverso come devono essere. Così reagisce l'Europa. Il razzismo può assumere molte forme, e questa è una di quelle. Dal razzismo può nascere il predominio autoritario. Se cominciamo a dire alle persone chi pensiamo che dovrebbero essere, potremmo finire per costringerle a essere qualcosa che non vogliono. E questo tipo di coercizione è molto pericoloso. ([[Hanif Kureishi]])
*– Eh, è questo il problema. La gente ha terrore di sentirsi dire razzista solo perché vuole preservare la propria cultura.<br>{{NDR|Squilla il telefono}}<br>– Sì? Un momento. Chiedono cosa vuole per colazione.<br>– Il solito!<br>– Tortillas. (''[[La seconda guerra civile americana]]'')
*Fin dagli inizi l'auto-proclamazione della comunità dei liberi avverte a bisogno di far ricorso a miti genealogici che diano un fondamento a questo gesto di distinzione. ([[Domenico Losurdo]])
*[...] finché esisterà il concetto di razza ci sarà il razzismo. ([[Taiye Selasi]])
*Fra duecento anni saremo così mescolati che la razza non conterà più. Nessuno noterà che colore hai. (''[[Law & Order - Unità vittime speciali]]'')
*I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i negri avevano portato con sé in quel posto dall'altro posto (vivibile). Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l'avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuini urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro. ([[Toni Morrison]])
*I negri hanno un'anima? con licenza di vostro onore, disse il Caporale (in tono dubbioso).<br>Non sono molto versato in faccende di questo genere, Caporale, disse mio zio Toby; ma immagino che Dio non li lascebbe senza, più di me o di te——<br>——Significherebbe mettere alcuni al di sopra di altri, disse il Caporale.<br>Proprio così; disse mio zio Toby. Perché allora, con licenza di vostro onore, una ragazza nera deve essere trattata peggio di una ragazza bianca?<br>Non posso dartene alcun motivo, disse mio zio Toby———<br>——Soltanto, esclamò il Caporale, scuotendo il capo, perché non ha nessuno che la difenda—— ([[Laurence Sterne]])
*I razzisti sono ignoranti e deboli. ([[Mino Raiola]])
*I terroni non so, ma noi italiani non siamo razzisti. ([[Ellekappa]])
*Il moderno razzismo nutre rancore contro la Chiesa poiché essa non vuole cadere in ginocchio dinanzi al suo idolo, la [[nazione]], e adorarlo. ([[Alojzije Viktor Stepinac]])
*Il problema di scottante attualità è quello razziale. Anche in questo campo noi adotteremo le soluzioni necessarie. Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni, o peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà. Il problema razziale non è scoppiato all'improvviso, come pensano coloro i quali sono abituati ai bruschi risvegli, perché sono abituati ai lunghi sonni poltroni: è in relazione con la conquista dell'impero, poiché la storia ci insegna che gli imperi si conquistano con le armi ma si tengono col prestigio. E per il prestigio occorre una chiara, severa coscienza razziale che stabilisca non soltanto delle differenze ma delle superiorità nettissime. ([[Benito Mussolini]])
*Il razzismo dimostrato dagli storici tradizionali dell'Ottocento e del primo Novecento nel trattare delle culture dell'Africa è terrificante. I più, fra loro, non credevano che le società africane avessero una storia degna di essere raccontata, o anche solo di essere oggetto di ricerca. ([[Robert Hughes]])
*Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l'Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un'imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera. ([[Giorgio Almirante]])
*Il razzismo è la più bassa forma di snobismo. ([[Hanif Kureishi]])
*Il ''razzismo''. È la paura del diverso, la persecuzione dell'estraneo: che sia l'ebreo internato nei campi di concentramento, l'uomo di colore ghettizzato dall'apartheid, o il vu cumprà all'angolo della strada. ([[Willy Pasini]])
*Il razzismo è nemico dei [[diritti umani]]. ([[Mevlüt Çavuşoğlu]])
*Il razzismo è totalitario per definizione: segna le sue vittime in eterno e nega loro il diritto anche solo a uno straccio di dignità o di individualità, anche l'elementare diritto di fare l'amore, di sposari o di fare figli con una persona della tribù sbagliata, senza che l'amore sia annullato dalla legge... ([[Christopher Hitchens]])
*Il razzismo è un odio di classe inconscio. Si confronti il razzismo americano: esso è stato appunto, fino a oggi e ancora oggi, un odio di classe inconscio. Ma dal momento che i negri hanno incominciato a lottare e avere consapevolezza di sé come classe povera, l'odio razzistico, oscuro e indecifrabile, di sta trasformando in un chiarissimo e decifrabilissimo odio di classe. L'odio cioè che un borghese italiano prova per un comunista, non per un «terrone» o un carcerato (che è ancora oscuro e indecifrabile). ([[Pier Paolo Pasolini]])
*Il razzismo ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore. Altrimenti finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue ([[Giorgio Almirante]])
*Il razzismo non è quello che dicono gli altri per farci passare da razzisti. Razzismo è un'altra cosa, è il controllo dell'economia dei popoli da parte di una etnia, è il controllo dell'economia degli altri. ([[Umberto Bossi]])
*Il razzismo non è solo l'essere intolleranti con il diverso, ma è anche il sottolineare ogni volta che comunque è diverso. ([[Filippo Facci]])
*Il razzismo non si può cancellare. È come le sigarette: non puoi smettere di fumare se non lo vuoi. E non si può fermare il razzismo se la gente non lo vuole. Ma io farò qualsiasi cosa per aiutare a fermare questa piaga. ([[Mario Balotelli]])
*Il razzismo opera – esattamente come altre strutture di oppressione – in quanto resta invisibile a chi se ne sente immune. Per dissolverlo, dobbiamo renderlo visibile e parlarne. Perché tutti possiamo essere razzisti, cosa che non imprime immediatamente su di noi il marchio devastante di razzista.<br>Sento spesso: "Oggi non si sa mai cosa è permesso dire". Ne segue: se non sai cosa ti è permesso dire per non ferire il tuo prossimo, allora non gli hai chiesto. Non gli hai parlato. E noi dobbiamo parlare. ([[Marina Weisband]])
*Il razzismo, ormai l’ha capito, è solo gioco di specchi, illusione. E’ il modo più efficace mai inventato per stroncare la lotta contro le ineguaglianze – la lotta di classe, un tempo si chiamava. Serve a istigare i penultimi a sentirsi superiori agli ultimi, per impedire che si ribellino insieme contro i primi. In America gli ex schiavi li linciavano i bianchi poveri, per dire, mica i padroni delle piantagioni. E nell’Italia del nuovo millenio, il trucco è lo stesso: convinci i disoccupati che il posto di lavoro non gliel’hanno rubato gli speculatori bensì gli immigrati e oplà: quelli andranno a menare braccianti al nero, invece di farti la rivoluzione. E intanto il mercato agroalimentare italiano può mantenere prezzi bassi e concorrenziali. Due piccioni con una sola fava nera. ([[Francesca Melandri]])
*Il razzismo raramente arriva urlando. Di solito arriva sbadigliando. Diventa normalizzato quando suona abituale, quando la crudeltà viene assorbita nel linguaggio amministrativo, quando intere comunità vengono considerate problemi piuttosto che persone. Una volta che questo accade, la violenza non è più scioccante: diventa procedurale. ([[Jonathan Safran Foer]])
*Il razzismo riguarda fondamentalmente la paura e la manipolazione della paura. ([[Fergal Keane]])
*In ogni tipo di società razzista, i membri dei gruppi razziali emarginati hanno sempre dovuto sopportare forti svantaggi economici, creando ulteriori disagi familiari. ([[Charles Shaar Murray]])
*Io non ammetto che sia stato fatto nulla di male ai pellerossa d'America, e neppure ai neri d'Australia, quando una razza più forte, una razza di qualità migliore è arrivata e ne ha preso il posto. ([[Winston Churchill]])
*Io non domando a che razza appartenga un uomo, basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio. ([[Mark Twain]])
*Io non ho mai pensato che gli italiani siano "razzisti" nel senso classico del termine. Sono invece convinti di essere superiori per colpa di un super-ego legato alla storia che hanno alle spalle. Comunque sia, si sentono più intelligenti, più svegli, migliori... mi verrebbe da dire "più fichi". Il grande poeta romano [[Giuseppe Gioacchino Belli]] nel 1830 irrideva inglesi, francesi, tedeschi che venivano a visitare la Città Eterna. Persino il più plebeo dei romani avvertiva un senso di superiorità verso questi stranieri, magari coltissimi, che venivano a studiare la loro città. ([[Giuseppe De Rita]])
*Io razzista? Sarà lei che è negro. ([[Beppe Viola]])
*Italiani razzisti? Non direi in modo così secco... Piuttosto afflitti da un ego, anzi da un super-ego che li induce a sentirsi, a vedersi superiori a chiunque. Non solo alle persone con la pelle di colore diverso, magari scuro. Ma anche nei confronti dei cosiddetti "bianchi", di quegli stessi americani che vennero qui a liberarci dal nazifascismo. Pensiamo cosa fecero i napoletani... ([[Giuseppe De Rita]])
*L'arbitraria separazione dei cittadini in base alla razza [...] non trova giustificazione in alcun fondamento giuridico. ([[John Marshall Harlan]])
*L'idea razziale, abbia o non abbia alcun fondamento, è un'idea del tutto recente. ([[Francesco Saverio Nitti]])
*L’umanità va eliminando le distinzioni tribali, quindi è necessario essere cauti nel parlare di tribù. Anche quelle tribù che conservano ancora differenze di linguaggio e di aspetto non sono in essenza isolate fra loro. La distinzione è chiara in termini convenzionali, ma non in quanto a sangue. È in atto una miscelazione che è caratteristica nei cambiamenti di razza. È meglio parlare dell’umanità nel suo insieme, che discutere in modo convenzionale dei rapporti fra le sue varie branche. È importante osservare l’unità dei principi trasmessi. Senza dimenticare le espressioni individuali proprie di ciascuno, si vedrà che raramente queste sono questioni di razza. La storia di ogni nazione narra di moltitudini di stranieri che le hanno attraversate. Uno studio serio conduce a contemplare l’umanità come un tutto. ([[Maestro Morya]])
*La così detta razza bianca è in realtà rosa – grigio. ([[Edward Morgan Forster]])
*La peculiarità che maggiormente caratterizza il razzismo passivo è di essere obbligato, inevitabile; è come se si trattasse di un dato della natura, perché è per lo più costituito da reazioni indispensabili la cui necessità scaturisce da costrutti storici duraturi, solidificati, che modulano l'ambiente sociale profondamente, e si possono rettificare solo in periodi molto lunghi. <br>Che le cose stiano così non è colpa di nessuno, o almeno di nessuno che sia in vista, nessuno con cui si abbia a che fare. Rendersene conto è una buona premessa per risparmiare energie ed evitare litigi inutili. Il militante antirazzista intelligente se ne rende conto e fa il possibile per ridurre al minimo le conseguenze; l'idiota non se ne accorge e infierisce, producendo danni a se stesso e agli altri. Per esempio, in fase di denuncia, il nero idiota accuserà i suoi alleati bianchi sia di tener conto del suo colore sia di non tenerne conto; in fase di controffensiva, teorizzerà la superiorità dei neri sui bianchi con sincero entusiasmo. [...] una società davvero color-blind potrà esistere solo nel futuro. Questo, ovviamente nel caso che, come spero, gli antirazzisti la abbiano fortemente voluta, e abbiano vinto le loro battaglie per almeno due secoli di seguito. ([[Flavio Baroncelli]])
*La persecuzione antiebraica è solo uno degli aspetti del razzismo nel mondo, ma ne è stata l'espressione più orribile. ([[Guido Piovene]])
*La razza ariana è destinata a trionfare. ([[Winston Churchill]])
*La razza che possiede il più elevato altruismo durerà. ([[Jack London]])
*La razza è l'elemento biologico che, creando particolari affinità, condiziona l'individuazione del settore particolare della esperienza sociale, che è il primo elemento discriminativo delle particolarità dello Stato. ([[Aldo Moro]])
*La razza è la figlia del razzismo, non la madre, e non è mai stata una questione di genealogia e fisionomia, bensì di gerarchia. ([[Ta-Nehisi Coates]])
*La razza è un'invenzione umana. ([[Evelynn M. Hammonds]])
*La razza è una categoria immaginaria applicata a gruppi umani reali, è una ''metafora naturalistica'' (così la chiama l'antropologa [[Colette Guillaumin]]) che serve a nominare differenze di potere, di status, di classe e a naturalizzare la stessa svalorizzazione, stigmatizzazione, gerarchizzazione, discriminazione di certi gruppi, minoranze, popolazioni. ([[Annamaria Rivera]])
*Le razze più scure sono sempre attratte da quelle chiare, ma non viceversa. (''[[Passaggio in India (film)|Passaggio in India]]'')
*Magari lo sguardo di una singola persona non ti rovina la giornata, ma è la somma di tutti gli sguardi che a un certo punto diventa troppo. Io credo che il razzismo più "soft" sia altrettanto pericoloso di quello più aperto. ([[Allyson Swaby]])
*Negli Stati Uniti il razzismo è un'impostazione predefinita. ([[Ta-Nehisi Coates]])
*Nella tanto celebrata libera circolazione promossa dal capitalismo globale, le cose (i beni) circolano liberamente mentre le persone subiscono sempre più controlli. Questo nuovo razzismo dei paesi sviluppati è in un certo senso più brutale del vecchio. La sua implicita legittimazione non è naturalistica (la superiorità "naturale" dell'occidente sviluppato) né culturalista (anche noi occidentali vogliamo preservare la nostra identità culturale), ma nasce da un impassibile egoismo economico: la divisione fondamentale è quella tra chi partecipa al (relativo) benessere economico e chi ne è escluso. ([[Slavoj Žižek]])
*Nessuno pensava che i {{sic|cosidetti}} arii di Germania avessero avuto bisogno di tanto aiuto e tanto avessero accettato dai non arii. Quale vergogna sfruttare il lavoro dell'estraneo e adornarne, come hanno fatto finora, la loro storia! E quale animo dignitoso e disdegnoso e fiero è quel [[Julius Streicher]], che adesso viene chiedendo che non si curino più gl'infermi cristiani coi ritrovati medici dei [[August von Wassermann|Wassermann]], dei Neisser, dei Fraenkel e di altri scienziati ebrei, e piuttosto li si lasci morire che accettare la lurida elemosina! Bravo: questa è rinunzia eroica, degna di un vero ario: alla quale si potrebbe solo obiettare (ma è obiezione che non conta) che, per questa via, la parola "ario" finirà a prendere il significato d'[[Imbecillità|imbecille]]. ([[Benedetto Croce]])
*Pregiudizi di razza diventano pregiudizi sociali insuperabili: i negri, da ormai trent'anni emancipati negli Stati Uniti d'America, istruitisi ed arricchitisi nelle industrie e nei commerci, sono sempre considerati come una razza inferiore e l'uguaglianza giuridica non vi è divenuta uguaglianza sociale di fatto coi bianchi. ([[Carlo Ferraris]])
*Tutti gli uomini, ma anche tutti gli [[animale|animali]] sono della stessa razza, perché i princìpi dei loro corpi sono per natura gli stessi (parlando così non mi riferisco ai primi elementi dai quali provengono le piante, ma penso alla pelle, alle carni, a quel genere di umori inerenti agli animali), e ancor più perché l'anima che è in loro non è diversa per natura in rapporto agli appetiti, ai movimenti di collera, ai ragionamenti e soprattutto alle sensazioni. ([[Teofrasto]])
*Tutto è razza e non c'è altra verità. ([[Benjamin Disraeli]])
*Quando sei tanto piccolo, un vocabolario per mettere a parole cose del genere non ce l’hai e verbalizzare cosa stia accadendo è difficile; persino nella tua testa. Ho capito cosa fosse il razzismo da adolescente, poi, partecipando ai cortei. ([[Bernardine Evaristo]])
*Quel giorno a Jackson sono morte diciotto persone: dieci bianchi e otto neri. Dio non bada al colore della pelle quando decide di scatenare un tornado. (''[[The Help]]'')
*Quella del [[giornalista]] è la condizione ideale per osservare il cancro del razzismo. ([[Robert Fisk]])
*Questo deprecabile razzismo da stadio sta rovinando l'immagine di milioni di razzisti per bene. ([[Francesco Tullio Altan|Altan]])
*Si parla assai e dappertutto di buona volontà di pace per evitare ad ogni costo un conflitto internazionale. Ma codesta filosofia nordica, che è diventata teosofia e politica insieme, non costituisce, forse, la fucina ove si forgiano le armi più micidiali per una guerra a venire? ([[Alfredo Ildefonso Schuster]])
===[[Alberto Burgio]]===
*In che senso il razzismo sarebbe un fenomeno moderno? Qui entriamo già nel merito. Non è moderna la violenza, non è moderna la discriminazione, non è moderna la xenofobia. È moderna la strategia di legittimazione di questi fenomeni.
*La mia idea è che il razzismo sia una delle strategie attraverso le quali l'ideologia dominante e, di conseguenza, il senso comune, giustifica il persistere di condizioni e dinamiche di esclusione, subordinazione, discriminazione e, ai limiti, persecuzione in presenza di uno sfondo di aspettative caratterizzate invece dall'inclusione, dalla partecipazione, dal riconoscimento e dall'eguaglianza.
*Nulla sarebbe più fuorviante dell'idea di aver a che fare con qualcosa di contingente, accidentale oppure con un retaggio di epoche passate, un residuo che lo sviluppo della società e, perché no, il progresso, nell'ambito delle relazioni sociali, civili e politiche, porterebbero all'estinzione.
*Potremmo definire il razzismo come una negazione determinata dell'eguaglianza, quindi come una negazione determinata del vettore progressivo della modernità. In questo senso la modernità del razzismo inerisce proprio al cuore stesso della modernità e alla sua dialettica.
*Razzista non è l'azione violenta ma il modo in cui la si interpreta, rappresenta e giustifica.
==Voci correlate==
*[[Bianco e nero (antropologia)]]
*[[Crimini d'odio]]
*[[Discriminazione]]
*[[Ku Klux Klan]]
*[[Leggi razziali fasciste]]
*[[Potere bianco]]
*[[Razzismo nel calcio]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=razzismo|w|w_preposizione=riguardante il|wikt=razzismo|commons=Category:Racism|commons_preposizione=sul}}
[[Categoria:Discriminazione]]
[[Categoria:Teorie politiche]]
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Felice Gimondi
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/* Citazioni su Felice Gimondi */
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[[File:Felice Gimondi 1966.jpg|thumb|Felice Gimondi nel 1966]]
'''Felice Gimondi''' (1942 – 2019), ciclista su strada, pistard e dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Felice Gimondi==
*Io ho avuto la sfortuna di trovare sulla mia strada [[Eddy Merckx|Merckx]].<ref>Citato in [[Adriano De Zan]], ''Gentili signore e signori buongiorno: cinquant'anni di ciclismo'', Baldini & Castoldi, Milano 1999. ISBN 88-8089-448-X</ref>
*Nella vita puoi essere utile anche arrivando secondo o quinto... purché tu ce la metta tutta.<ref>Da ''Sfide'', Rai Tre, 10 dicembre 2012.</ref>
{{Int|''[https://www.linkiesta.it/2012/09/felice-gimondi-compie-70-anni-il-momento-piu-triste-la-morte-di-pantan/ Felice Gimondi compie 70 anni: "Il momento più triste? La morte di Pantani"]''|Intervista di [[Pier Augusto Stagi]], ''linkiesta.it'', 29 settenbre 2012.}}
*{{NDR|Su [[Eddy Merckx]]}} Dal '65 al '67 ero stato io il Cannibale, poi arrivò la cronometro del Giro di Catalogna: persi per 33" e mi crollò il mondo addosso. Due anni ci impiegai a farmene una ragione. Poi compresi perché aveva vinto: era il più forte. Troppo più forte.
*La predisposizione alla fatica è stata fondamentale nel farmi diventare corridore: sempre meglio che lavorare in miniera, o fare il muratore.
*{{NDR|Su Eddy Merckx}} Un mostro della natura. Forte, fortissimo, assolutamente fuori dalla portata di chiunque. Eppure, nonostante lui e forse grazie a lui, sono diventato Felice Gimondi.
*Ricordo perfettamente un giorno che c'era un corridore olandese, [[Jos van der Vleuten|Van der Vleuten]], il quale aveva in fuga due compagni di squadra. Noi dietro tiravamo a tutta e lui si metteva in mezzo per rompere i cambi: faceva in poche parole il suo lavoro. L'ho invitato un paio di volte a farsi da parte, ma lui niente. Alla terza, quando mi è capitato a tiro, gli ho dato una strattonata e l'ho fatto finire in un fosso. La mattina seguente, quando mi sono reso conto di essere stato estremamente cattivo e ingiusto, sono andato a cercarlo per chiedergli scusa. Appena mi ha visto, mi è venuto incontro lui porgendomi un fiore: mi ha dato una lezione.
==Citazioni su Felice Gimondi==
*''Ancora più solo di prima, | c'è già [[Eddy Merckx|il Cannibale]] in cima, | e io, che devo volare a prenderlo.'' ([[Enrico Ruggeri]])
*''Come sono Felice Gimondi. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Era la tenacia, Gimondi. L'ostinazione, la cocciutaggine, che dicono tipica dei bergamaschi, la dignità, anche. ([[Gianni Mura]])
*Gimondi, il bergamasco all'estero, spaesato come un cameriere pugliese a Zurigo o un metallurgico veneto in Germania. ([[Gino e Michele]])
*Ha vinto tutto, nonostante ci fosse quello là, Eddy Merckx, che ha vinto tutto e anche più. ([[Pier Augusto Stagi]])
*Ho avuto una grande fortuna: aver conosciuto Felice Gimondi. Aver guadagnato la sua stima, amicizia e fiducia. E questo mi basta. È stato il mio campione, il primo eroe a pedali che ho seguito con trepidante passione. L'uomo senza macchia e senza paura che lottava contro l'Invincibile Eddy Merckx. Non mi piaceva vincere facile, ma con Felice si vinceva, eccome se si vinceva. E di soddisfazioni ce ne siamo tolte tante. Uso il plurale perché i campioni e i tifosi sono un'unica cosa. Pedalano assieme, sognano assieme e i tifosi di Felice erano un'unica cosa: una famiglia, una religione, una fede. ([[Pier Augusto Stagi]])
===[[Adriano De Zan]]===
*Gimondi è stato un corridore concreto, saggio, parsimonioso, e oggi continua ad esserlo.
*Nella vita Gimondi ha imparato subito ad aspettare, anche se il suo dialogo con la [[vittoria]] è stato precoce.
*Tifavo per tutti ma sapevo che con Gimondi potevo andare sul sicuro, perché non tradiva mai.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gimondi, Felice}}
[[Categoria:Ciclisti italiani]]
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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<noinclude>{{incipit|lettera=W}}</noinclude>
==W==
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*'''[[Karl Edward Wagner]]'''
**Conan e la strada dei re
**I graticci di legno
**Tra i pini
*'''[[H. Russell Wakefield]]'''
**Il cacciatore di spettri
*'''[[Alfred Russel Wallace]]'''
**Esiste un'altra vita?
*'''[[David Foster Wallace]]'''
**Brevi interviste con uomini schifosi
**Il re pallido
**Infinite Jest
**La ragazza dai capelli strani
**La scopa del sistema
**Oblio
**Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)
***Che esagerazione
***David Lynch non perde la testa
***E Unibus Pluram: Gli scrittori americani e la televisione
***Invadenti evasioni
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**Una cosa divertente che non farò mai più
*'''[[Edgar Wallace]]'''
**Caccia al tesoro
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**King Kong
*'''[[Lew Wallace]]'''
**Ben-Hur
*'''[[Velma Wallis]]'''
**Due donne
*'''[[Hugh Walpole]]'''
**Il piccolo fantasma
**La neve
**Tuono a sinistra
*'''[[Neale Donald Walsch]]'''
**Amicizia con Dio
*'''[[Robert Walser]]'''
**I fratelli Tanner
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**Jakob von Gunten
**L'assistente
*'''[[Mika Waltari]]'''
**Sinuhe l'egiziano
*'''[[Minette Walters]]'''
**Il segreto di Cedar House
**La morte ha freddo
**La piuma del diavolo
**Prove sepolte
**Un'esca per l'assassino
*'''[[Donald Wandrei]]'''
**Tic tac
*'''[[Lulu Wang]]'''
**Il teatro delle ninfee
*'''[[Nigel Warburton]]'''
**Breve storia della filosofia
*'''[[Mary Jane Ward]]'''
**La fossa dei serpenti
*'''[[Alan Warner]]'''
**Rave Girl
*'''[[Rex Warner]]'''
**Il giovane Cesare
*'''[[Robert Penn Warren]]'''
**Nel vortice del tempo
*'''[[Jakob Wassermann]]'''
**Caspar Hauser o l'ignavia del cuore
**Etzel Andergast
**La terza esistenza di Giuseppe Kerkhoven
*'''[[Elisabeth Waters]]'''
**Il compagno di giochi
**Il giovane Ardais
**La rinascita
**Un incontro di menti
*'''[[Sarah Waters]]'''
**Carezze di velluto
**L'ospite
**Ladra
*'''[[Ian Watson]]'''
**Il libro delle stelle
**Il pianeta di Dio
**La doppia faccia degli UFO
*'''[[Paul Watzlawick]]'''
**Istruzioni per rendersi infelici
*'''[[Evelyn Waugh]]'''
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**Lady Margot
**L'inviato speciale
**Sempre più bandiere
**Viaggio in Africa
*'''[[L. A. Weatherly]]'''
**Angel
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*'''[[Charles Webb]]'''
**Il laureato
*'''[[Mary Webb]]'''
**Tornata alla terra
*'''[[Georg Weber]]'''
**Prospetto storico della letteratura tedesca
*'''[[Max Weber]]'''
**Il lavoro intellettuale come professione
**L'etica protestante e lo spirito del capitalismo
*'''[[Jean Webster]]'''
**Papà Gambalunga
*'''[[Karl-Wilhelm Weeber]]'''
** Vita quotidiana nell'antica Roma
*'''[[Simone Weil]]'''
**L'ombra e la grazia
**La rivelazione greca
**Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale
*'''[[Jennifer Weiner]]'''
**Certe ragazze
**L'altra storia di noi
**Letto a tre piazze
*'''[[Andy Weir]]'''
**L'uomo di Marte
*'''[[Lauren Weisberger]]'''
**Un anello da Tiffany
*'''[[Daniel Evan Weiss]]'''
**Gli scarafaggi non hanno re
*'''[[Ernst Weiss]]'''
**L'aristocratico
*'''[[Peter Weiss]]'''
**Congedo dai genitori
*'''[[David Wellington]]'''
**Zombie Island
*'''[[Manly Wade Wellman]]'''
**Addis, Tolie & C.
**Dove s'arrampica il caprifoglio
**Il caso del signor Craw
**Il posto di Goodman
**Il "rondache" di Leonardo
**La proposta del diavolo
**La roccia della paura
**Vandy, Vandy
*'''[[Paul Wellman]]'''
**Vento di terre lontane
*'''[[Herbert George Wells]]'''
**Autobiografia sperimentale
**Gli astrigeni
**L'isola del dottor Moreau
**L'uomo invisibile
**La guerra dei mondi
**La macchina del tempo
**La porta nel muro
**Nei giorni della cometa
*'''[[Rebecca Wells]]'''
**I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters
*'''[[Irvine Welsh]]'''
**Colla
**Crime
**Ecstasy
**Il lercio
**Tolleranza zero
**Trainspotting
*'''[[Franz Werfel]]'''
**Ascoltate la voce
**Barbara
**Il canto di Bernadette
**Il pianeta dei nascituri
**Nel crepuscolo di un mondo
**Una scrittura femminile azzurro pallido
*'''[[Elisabetta Werner]]'''
**San Michele
*'''[[Morris West]]'''
**L'Arlecchino
*'''[[Nathanael West]]'''
**Il giorno della locusta
*'''[[Scott Westerfeld]]'''
**Fashion Killers
*'''[[Donald E. Westlake]]'''
**Come ti rapisco il pupo
**Il vincitore
**Minaccia a vuoto
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*'''[[Edith Wharton]]'''
**Dopo
**Estate
**Ethan Frome
**Febbre romana
**Gli occhi
**I bucanieri
**I ragazzi
**Il campanello della cameriera
**Il mistero di Whitegates
**Il sonno del crepuscolo
**Kerfol
**La casa della gioia
**La scogliera
**La valle della decisione
**L'età dell'innocenza
**L'usanza del paese
**Madame de Treymes
**Uno sguardo indietro
*'''[[Edmund White]]'''
**Ragazzo di città
*'''[[James White]]'''
**Incontro nell'abisso
**L'astronave del massacro
**Vita con gli automi
*'''[[Jessie White]]'''
**La miseria in Napoli
*'''[[Michael White]]'''
**L'anello dei Borgia
*'''[[Terence Hanbury White]]'''
**La spada nella roccia
*'''[[Alfred North Whitehead]]'''
**Introduzione alla matematica
*'''[[Colson Whitehead]]'''
**Il colosso di New York
**John Henry Festival
**L'intuizionista
**La ferrovia del nord
*'''[[Henry S. Whitehead]]'''
**La signora Lorriquer
**Zombies. Storie indicibili
***Zombi
***Cassius
***Le ombre
***La bestia nera
***I sette giri del cappio del boia
***Tamburi sulle colline
***Le labbra
***Il camino
*'''[[John Whitman]]'''
**Star Wars, la galassia del terrore: la città dei morti
**Star Wars, la galassia del terrore: mangiati vivi
*'''[[Walt Whitman]]'''
**Foglie d'erba
**Giorni rappresentativi
**Prospettive democratiche
*'''[[Jack Whyte]]'''
**La stirpe dell'Aquila
**Le cronache di Camelot. La spada che canta
**Saint-Clair. Il leone dei Templari
**Saint-Clair. La caduta dei Templari
<span id="Wi"></span>
*'''[[Ernst Wiechert]]'''
**La Signora
*'''[[Anna Wiener]]'''
**La valle oscura
*'''[[Elie Wiesel]]'''
**L'alba
*'''[[Frank Wilczek]]'''
**La leggerezza dell'essere
*'''[[Oscar Wilde]]'''
**De profundis
**Il fantasma di Canterville
**Il principe felice
**Il ritratto di Dorian Gray
**Intenzioni
**L'importanza di chiamarsi Ernesto
**L'usignolo e la rosa
*'''[[Percival Wilde]]'''
**P. Moran, cacciatore di diamanti
*'''[[Thornton Wilder]]'''
**Idi di marzo
**Il lungo pranzo di Natale
**Il ponte di San Luis Rey
*'''[[Kate Wilhelm]]'''
**I nomi dei fiori
*'''[[Carole Wilkinson]]'''
**Il giardino del drago purpureo
*'''[[Charles Willeford]]'''
**Il quadro eretico
*'''[[Eric Williams]]'''
**Il cavallo di legno
**Via senza luce
*'''[[John Edward Williams]]'''
**Stoner
*'''[[Niall Williams]]'''
**Quattro lettere d'amore
*'''[[Sam Williams]]'''
**Codice libero
*'''[[Sean Williams]]'''
**The old Republic: Alleanza fatale
*'''[[Tad Williams]]'''
**Il canto di Acchiappacoda
**Il trono del drago
**L'uomo tra le fiamme
**La pietra dell'addio
*'''[[Chet Williamson]]'''
**Piangere le lacrime degli altri
**Stralci tratti dai verbali del New Zodiac e dai diari di Henry Watson Fairfax
*'''[[Jack Williamson]]'''
**Compratemi tutta
*'''[[Tim Willocks]]'''
**Bad City Blues
**Re macchiati di sangue
*'''[[Colin Wilson]]'''
**I vampiri dello spazio
*'''[[Edmund Wilson]]'''
**Stazione Finlandia
*'''[[Gahan Wilson]]'''
**Bagnato come il mare
**Il festino della strega
*'''[[Kevin Wilson]]'''
**La famiglia Fang
*'''[[Paul F. Wilson]]'''
**Intrigo interstellare
**Venerdì santo
*'''[[Richard Wilson]]'''
**Dollari dal cielo
*'''[[Robert Charles Wilson]]'''
**Memorie di domani
*'''[[Robert McLiam Wilson]]'''
**Eureka Street
*'''[[Sloan Wilson]]'''
**L'uomo dal vestito grigio
**Scandalo al sole
*'''[[Simon Winchester]]'''
**L'assassino più colto del mondo
*'''[[Johann Joachim Winckelmann]]'''
**Pensieri sull'imitazione delle opere greche in pittura e scultura
*'''[[Donald Windham]]'''
**Due vite
*'''[[Don Winslow]]'''
**Il potere del cane
*'''[[David Winspeare]]'''
**Storia degli abusi feudali
*'''[[F. W. Winterbotham]]'''
**Ultra secret
*'''[[Ed Winters]]'''
**Questa è propaganda vegan... e le altre bugie dell'industria della carne
*'''[[Jeanette Winterson]]'''
**Non ci sono solo le arance
**Scritto sul corpo
*'''[[Tim Winton]]'''
**Nel buio dell'inverno
*'''[[Nicholas Patrick Stephen Wiseman]]'''
**Fabiola, ovvero la chiesa delle catacombe
*'''[[Janusz Leon Wiśniewski]]'''
**La tenerezza al tempo dell'orrore
*'''[[Stanisław Ignacy Witkiewicz]]'''
**Insaziabilità
*'''[[Ludwig Wittgenstein]]'''
**Della certezza
**Tractatus logico-philosophicus
*'''[[Rudolf Wittkower]]'''
**Arte e architettura in Italia. 1600-1750
<span id="Wj"></span>
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<span id="Wm"></span>
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<span id="Wo"></span>
*'''[[P. G. Wodehouse]]'''
**Alla buon'ora, Jeeves!
**Amore tra i polli
**Anonima scapoli
**Avanti, Jeeves!
**Bill il conquistatore
**Genero al verde
**Grazie, Jeeves
**I gioielli di Monty Bodkin
**I porci hanno le ali
**Il codice dei Wooster
**Jeeves e la cavalleria
**Jeeves taglia la corda
**L'eredità sotto chiave
**La conquista di Londra
**La ragazza in blu
**La stagione degli amori
**Lampi d'estate
**Luna piena
**Molto obbligato, Jeeves
**Non George Washington
**Piccadilly Jim
**Psmith giornalista
**Qualche cosa di nuovo
**Tanto di cappello a Jeeves
**Teniamo duro, Jeeves
**Un intrigo a Blandings
**Una damigella in pericolo
**Zio Fred in primavera
*'''[[Louis de Wohl]]'''
**L'albero della vita
**L'ultimo crociato
**La liberazione del gigante
*'''[[Christa Wolf]]'''
**Cassandra
**Il cielo diviso
**Medea
**Nessun luogo. Da nessuna parte
*'''[[Charles Wolfe]]'''
**Ode sulla sepoltura di Sir Giovanni Moore
*'''[[Gene Wolfe]]'''
**Dimensioni proibite
**Gli scudi di Marte
**Il miracolo nei tuoi occhi
**L'albero è il mio cappello
**L'artiglio del conciliatore
**L'ombra del torturatore
**La cittadella dell'autarca
**La spada del littore
**Sette notti americane
**Urth del Nuovo Sole
*'''[[Thomas Wolfe]]'''
**Non tornare a casa
*'''[[Tom Wolfe]]'''
**Il falò delle vanità
**Il «nuovo» giornalismo
**Io sono Charlotte Simmons
**Radical chic: Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto
**Un uomo vero
*'''[[Ira Wolfert]]'''
**Un atto d'amore
*'''[[Donald A. Wollheim]]'''
**Battaglia meteorologica
**Il mistero di Saturno
**Messaggio per Plutone
*'''[[Mary Wollstonecraft]]'''
**Sui diritti delle donne
*'''[[Dave Wolverton]]'''
**Un amore per la principessa
*'''[[Jack Womack]]'''
**Atti casuali di violenza insensata
*'''[[Ella Woodward]]'''
**Deliciously Ella
*'''[[Virginia Woolf]]'''
**Gita al faro
**Gli anni
**La camera di Jacob
**La casa degli spiriti
**La Signora Dalloway
**Le onde
**Notte e giorno
**Orlando
*'''[[Cornell Woolrich]]'''
**L'alibi nero
**La sposa in nero
*'''[[William Wordsworth]]'''
**Il preludio
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<span id="Wr"></span>
*'''[[Richard Wright (scrittore)|Richard Wright]]'''
**Cinque uomini
**Ma nel settimo giorno...
** Ragazzo negro
** Spagna pagana
*'''[[Stephen Wright]]'''
**Partenze notturne
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*'''[[Wú Chéng'ēn]]'''
**Viaggio in occidente
*'''[[Wu Ming]]'''
**54
**Altai
**Asce di guerra
**Free Karma Food
**Giap!: tre anni di narrazioni e movimenti
**Guerra agli umani
**Manituana
**New Italian Epic
**New thing
**Previsioni del tempo
**Q
**Utile per iscopo? La funzione del romanzo storico in una società di retromaniaci
*'''[[Wilhelm Wundt]]'''
**Compendio di psicologia
*'''[[Giorgia Würth]]'''
**Tutta da rifare
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*'''[[John Wyndham]]'''
**I trasfigurati
**Il giorno dei Trifidi
**Il risveglio dell'abisso
**Oltre Venere
'''[[Johann David Wyss]]'''
**Il Robinson svizzero
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Robert Mapplethorpe
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Danyele
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text/x-wiki
[[File:Gene Frankel Theater 24 Bond Street.jpg|thumb|Lo studio di Robert Mapplethorpe a Manhattan, New York, dal 1972 al 1989]]
'''Robert Mapplethorpe''' (1946 – 1989), fotografo statunitense.
==Citazioni di Robert Mapplethorpe==
*In fondo la [[fotografia]] è un modo più sbrigativo per fare una scultura.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 25 aprile 2007.</ref>
==Citazioni su Robert Mapplethorpe==
*Nel Portfolio X, la violenza pornografica dei soggetti riconduce brutalmente all'immediatezza lo chic manierato delle immagini. Ma io non penso che lo chic sia un valore. Mi sentivo in disaccordo con la cultura della fredda citazione che si era impadronita dell'arte newyorkese, e il mio concetto di estasi sessuale non coincideva con quello di Mapplethorpe; [...] trovavo le immagini di umiliazione e tortura sessuale ivi contenute (sodomia con il pugno, bondage spinto, un uomo che piscia in bocca a un altro giocherellone acquatico) troppo disgustose per parlarne con entusiasmo. ([[Robert Hughes]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Mapplethorpe, Robert}}
[[Categoria:Fotografi statunitensi]]
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Kālī
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/* Citazioni su Kālī */ +Morya
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[[File:Dakshina Kali 2 Shakespeare Sarani Arnab Dutta 2011.jpg|thumb|Statua raffigurante Kālī che si erge su Śiva dormiente]]
'''Kālī''' ('''काली''' in devanagari), Dea dell'induismo.
==Citazioni su Kālī==
*''Furiosa la Madre del Mondo | beve a lunghe sorsate l'alcol potente | dal suo nappo, e con gli occhi rossi, | scoppia in una risata spaventosa!'' (da ''[[Devīmāhātmyam]]''; citato in Jean Varenne, ''Il tantrismo'', traduzione di Milvia Faccia, Edizioni mediterranee, 2008, p. 84)
*Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del [[Buddha]] e del [[Cristo]]. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di [[Iside]] e di Ishtar. Dopo [[Atlantide]], allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria. ([[Morya]])
*Oltre al sangue, Kâlî beve anche del vino (''surâ'', che in realtà è il nome dell'alcol in generale). Ella ha in mano una coppa che, miracolosamente, rimane sempre piena e combatte i suoi avversari in stato di ebbrezza. ([[Jean Varenne]])
*''Vieni, Madre, vieni! | Perché terrore è il Tuo nome, | La morte è nel Tuo respiro, | E la vibrazione di ogni Tuo passo | Distrugge un mondo per sempre. || Vieni, Madre, vieni! | La Madre appare | A chi ha il coraggio d'amare il dolore | E abbracciare la forma della morte, | Danzando nella danza della Distruzione.'' ([[Vivekananda]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Divinità induiste]]
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Il Mereghetti
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'''''Il Mereghetti''''', dizionario enciclopedico dei film.
==Citazioni==
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===A===
[[File:Abbasso la ricchezza! (1946) Anna Magnani (2).png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la ricchezza!]]'']]
*Commedia disincantata e ironica dove il facile populismo della trama [...] viene riscattata da un'interpretazione superlativa della [[Anna Magnani|Magnani]], volgare e insieme vitalissima nel suo ruolo di nuova ricca [...] irresistibile quando balla il boogie o esibisce un'acconciatura con due colombe bianche, ma struggente nell'indimenticabile interpretazione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!]]''; 2003, p. 16)
*Melodramma moralistico e lacrimevole [...] recitato ai limiti del dilettantismo. Sprecato anche il gusto tutto napoletano per la truffa. (''[[Accadde tra le sbarre]]''; 2003, p. 22)
*[...] [[Howard Hawks|Hawks]] realizza un'opera personale più che una specie di remake di ''[[Casablanca]]'', come probabilmente pensavano i dirigenti della Warner. I temi classici del regista – la lealtà verso gli amici, la ruvidezza con le donne, il senso privato della giustizia, l'attenzione ai perdenti – e il tocco classico e spensierato insieme [...] si fondono coerentemente con il bisogno di far propaganda alla necessità di schierarsi e di rafforzare la fiducia nel successo della lotta antinazista (il film fu girato in piena guerra mondiale). Ma tutto passa decisamente in secondo piano di fronte alle straordinarie scene del corteggiamento tra il rude Harry e la sfrontata Marie [...]. (''[[Acque del sud]]''; 2003, p. 28)
*Il primo adattamento cinematografico da [[Ernest Hemingway|Hemingway]] [...] e uno dei migliori. Mai troppo sentimentale, figurativamente raffinato, attraversato da un'atmosfera disillusa e malinconica che ne fa un film antimilitarista di grande misura, accorato e privo di retorica. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2003, p. 30)
*[...] accuratissima la ricostruzione d'epoca, raffinata e sensuale la regia che, a dispetto dell'accusa di calligrafismo, si dimostrò capace di un'analisi sociale e psicologica di sorprendente maturità. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]''; 2003, p. 31)
*''[[Blade Runner]]'' e il finale di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', [[David Cronenberg|Cronenberg]] e la saga di [[Godzilla]] vengono allegramente contaminati nel più costoso e delirante film d'animazione mai realizzato in Giappone. Per chi non ha familiarità col fluviale fumetto omonimo, la storia – date le molte ellissi – è difficilmente decifrabile. Innegabile, comunque, il fascino visivo: il tratto è inconfondibilmente nipponico, ma animazione e colori sono spesso stupefacenti. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2003, p. 54)
*Il film deve molto del suo fascino un po' misterioso alla grande prova di [[Henry Fonda|Fonda]] [...]. Indimenticabile la prima parte, in cui [[John Ford|Ford]] tratteggia con tenerezza e ironia la vita della provincia americana. (''[[Alba di gloria]]''; 2003, p. 56)
*Uno dei primi, insuperati esempi di western realista che distrugge il mito del cowboy coraggioso e virile e dà inizio alla dissoluzione del mito della frontiera. [...] la regia di [[William A. Wellman|Wellman]] scardina ogni drammatizzazione negando dignità all'eroe romantico per rendere la sua cronaca ancora più implacabile, anche perché non trasforma chi dà la caccia agli assassini in una folla assetata di sangue, ma situa con rara esattezza psicologica le reazioni dei contadini e la loro autodifesa in un quadro sociale decisamente innovativo per i tempi. [...] La Fox era contraria al progetto e per risparmiare decise di non girare in esterni, ma la ricostruzione in studio finì per accentuare l'atmosfera claustrofobica del film e aumentarne la forza drammatica. (''[[Alba fatale]]''; 2003, p. 56)
*Lento e coinvolgente, è forse il più bello dei dieci western di [[Delmer Daves|Daves]], specie di «parabola antifaustiana» dove la pretesa superiorità del medico – convinto di poter giudicare e «guidare» i comportamenti di tutti – viene messa in crisi prima dall'irrazionalità delle persone (guidata da un esordiente [[George C. Scott]], spettacolare nel ruolo di un predicatore alcolizzato e fanatico) e poi dall'amore sempre respinto di Elizabeth che, barattando il proprio oro con la vita di Frail, costringe l'uomo a rimettersi in discussione in nome dei sentimenti. Senza tradire la propria ispirazione (che predilige storie che tendono al melodramma), Daves fonde perfettamente i temi presenti nella sceneggiatura di Wendell Mayes e Halsted Welles – la crudeltà della frontiera, le aberrazioni del moralismo, l'avidità di oro e di sesso, la violenza della giustizia – senza svelare o spiegare fino in fondo le ragioni dei suoi personaggi e moltiplicando le contraddizioni del protagonista (generoso e autoritario, premuroso e cinico) per mettere in crisi le certezze dello spettatore. Su tutto, trionfa il lirismo delle inquadrature e dei movimenti di macchina [...]. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2003, p. 58)
*Quinto dei sei western di [[Budd Boetticher|Boetticher]] interpretati da [[Randolph Scott]] e prodotti (escluso il primo, ''I sette assassini'') dalla Ranown, è una delle punte più alte della sua carriera, indimenticabile riflessione sulla vendetta e le sue ossessioni. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2003, p. 58)
*Primo e unico film di un abile sceneggiatore che costruisce un film a tesi, rigorosamente antimaccartista in nome, però, della retorica dei valori americani. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2003, p. 60)
*Magari fosse trash: non riesce a far ridere neanche involontariamente. (''[[Alex l'ariete]]''; 2003, p. 64)
*[...] [[Walt Disney|Disney]] creò un'opera anomala, ai limiti della sovversione, dove lo spirito già non ortodosso di [[Lewis Carroll|Carroll]] diventa quasi iconoclasta. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]''; 2003, p. 67)
*Uno dei film hollywoodiani che ha saputo esprimere con maggior forza ed efficacia un messaggio pacifista e antimilitarista: gli anni non hanno tolto forza all'opera e anche i tagli imposti dalla produzione [...] non fanno che accrescere l'impatto visivo delle violentissime e molto realistiche scene di battaglia – riprese con bellissime carrellate laterali – tanto da dar l'impressione che Milestone metta «più energia a far morire i suoi personaggi che a farli vivere» [Lourcelles]. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 112)
*Una commedia piuttosto amara nonostante il prevedibile lieto fine [...]. Femminista ante litteram, il film descrive senza molte reticenze l'aggressività sessuale maschile e offre alla società italiana (la vicenda si svolge a Orta, dove però sembra che il fascismo non esista) un quadro abbastanza desolante, fatto di immoralità, falsità e – da parte delle donne invidiose del fascino di Renata – gelosie e avidità. (''[[L'amante segreta]]''; 2003, p. 90)
*Esaltazione forsennata e anarchica, ma di grande potenza suggestiva, dell'individualismo (prima d'essere uccisa Colorado griderà a tutti il suo disprezzo e la sua fierezza) il film amplifica lo stato d'animo dei protagonisti nella natura irreale e nei paesaggi onirici delle montagne del West. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2003, p. 91)
*Del romanticismo sottile di [[Terence Fisher|Fisher]] qui rimane poco: più sangue e soprattutto molto più sesso, con pesanti incongruenze ideologiche e narrative dal momento che viene a mancare la tradizionale opposizione tra la marcata sessualità del Conte e i repressi costumi vittoriani delle sue vittime. (''[[Le amanti di Dracula]]''; 2003, p. 92)
*Vent'anni dopo ''I vitelloni'', Fellini [...] ripensa alle proprie origini, mescolando come sempre amore e odio, distacco e nostalgia, giudizio e complicità. E come sempre, facendo tutto a Cinecittà, passaggio notturno del transatlantico Rex compreso. Film apparentemente in tono minore, ma in realtà tra i più coesi e riusciti. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 138)
*Portato a termine da [[William Wyler|Wyler]], dopo che [[Howard Hawks|Hawks]] venne cacciato dal produttore [[Samuel Goldwyn]] a circa un terzo della lavorazione col pretesto che non era fedele al romanzo di Edna Ferber (sceneggiato da Jules Furthman e Jane Murfin), il film mantiene nei titoli la firma di entrambi, oltre a quella di Richard Rosson che ha diretto le scene di disboscamento e quelle dei tronchi che rotolano in acqua. La prima parte, dedicata al tema dell'amicizia virile che una donna rischia di spezzare, è inconfondibilmente hawksiana, chiassosa e con un fondo di malinconia. La mano più estetizzante di Wyler (che, al contrario di Hawks, non considerò mai ''Come and Get It'' come un film che gli appartenesse) si fa sentire invece nella seconda metà, dove i personaggi acquistano ombre oscure e ambigue. Il risultato finale ha troppi scarti di registro per essere sempre convincente, ma rimangono sequenze da antologia, come la rissa nel saloon o il duetto amoroso tra Lotta e Richard che si impiastrano di caramello. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2003, p. 98)
*Commediola rosa che utilizza i modi dei [[Cinema dei telefoni bianchi|film dei telefoni bianchi]] per alzare un inno strapaesano all'amicizia con le truppe americane: [...] il film – neorealisticamente – fa parlare gli americani nella loro lingua [...] e, girato tra le rovine della guerra, conserva ancora oggi un suo valore documentaristico. (''[[Un americano in vacanza]]''; 2003, p. 103)
*[[Vincent Sherman|Sherman]] seppe usare a vantaggio del film la tensione che si creava sul set tra le due primedonne, aumentando così l'elettricità dei loro duetti [...], è un film avvincente e agrodolce [...]. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2003, p. 106)
*Il primo dei quattro film girati da [[René Clair|Clair]] negli Usa, in cui il compromesso raggiunto tra il suo stile e la presenza della diva finisce per scontentare tutti. Firmato dal regista e da [[Norman Krasna]], il meccanismo narrativo tipicamente clairiano, fatto di incastri, mascheramenti, equivoci e doppi, riduce l'attrice a una specie di manichino impacciato, e i troppo frequenti rimandi ad altri film, sia dello stesso regista sia interpretati dalla [[Marlene Dietrich|Dietrich]], concorrono a spersonalizzare ulteriormente la storia. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2003, p. 113)
*Forse un po' scontato nella conclusione troppo «positiva», il film ha tuttavia un grande impatto emotivo: l'atmosfera dei quartieri popolari e dei suoi frustrati abitanti è toccante e [[James Cagney|Cagney]] è perfetto nell'interpretare un gangster che sa di aver fallito ma che conserva tutta la sua dignità. (''[[Gli angeli con la faccia sporca]]''; 2003, p. 144)
*[...] malinconico e inquietante (nel passato della donna c'è, forse, la presenza in un bordello di lusso), il film si regge tutto sul fascino misterioso della [[Marlene Dietrich|Dietrich]], condannata a scegliere tra due uomini che sono fondamentalmente «uguali». [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] si concede solo pochi tocchi comici (i commenti dei domestici all'inappetenza degli ospiti) e il film al botteghino fu un mezzo fallimento. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2003, p. 146)
*Indimenticabile quando canta (a cavalcioni di una sedia) ''Ich bin die fesche Lola'', la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] è però limitata da un personaggio abbastanza convenzionale che solo la sua sensualità riesce a far dimenticare. Molto più composita la prova di [[Emil Jannings|Jannings]] che nel descrivere il decadimento morale di un uomo tocca, nelle scene finali, i vertici delle sue grandi interpretazioni mute (come ''[[L'ultima risata]]''). (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2003, p. 146)
*Melodramma tutto giocato sul doppio, che permette alla [[Bette Davis|Davis]] (nell'unico film di cui fu anche produttrice) di interpretare due personaggi opposti (con qualche trucco che lascia ancora stupiti [...]). Peccato che la sceneggiatura di Catherine Turney, dopo un bell'inizio, non sappia liberarsi da una certa artificiosità nello sviluppare l'intreccio, dimenticando per strada il personaggio che forse poteva dare uno sviluppo inaspettato alla storia [...] interpretato da [[Dane Clark]]. [[Curtis Bernhardt|Bernhardt]] non risparmia nessuna delle atmosfere notturne e nebbiose da lui predilette, ma finisce per sottolineare ancora di più l'incredibilità della storia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2003, p. 151)
*Film di commissione [...] che [[Roberto Rossellini|Rossellini]] [...] accettò di dirigere per pure ragioni alimentari: lo stile naturalistico del testo, a cui non mancano neppure un paio di scene madri, non ha niente a che vedere con l'idea rosselliniana di cinema: e i risultati lo dimostrano. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2003, p. 153)
*Nato come tentativo di ripetere il successo di ''[[Riso amaro]]'' [...], il film [...] non risente della sua origine di commissione. Costruito con una struttura a flashback che incastra le scene nell'ospedale (girate con occhio documentaristico) con quelle dei ricordi, è tutto giocato sulle opposizioni che lacerano il personaggio di Anna [...]: ne esce così un appassionato ritratto femminile nel quale il senso del dovere si scontra con il richiamo dell'erotismo. (''[[Anna (film 1951)|Anna]]''; 2003, p. 154)
*[...] è un dramma da camera femminista ''ante litteram'', servito dagli attori come meglio non si potrebbe (la [[Greta Garbo|Garbo]] si guadagnò la sua prima nomination all'Oscar) ma che probabilmente appariva un po' statico già alla sua uscita. (''[[Anna Christie]]''; 2003, p. 155)
*Per il suo film d'esordio, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] sceglie un torbido ritratto di famiglia con risvolti psicoanalitici ma lo racconta con troppe concessioni alle grazie svestite della [[Ornella Muti|Muti]] e (soprattutto) della [[Eleonora Giorgi|Giorgi]]. La [[Valentina Cortese|Cortese]], nel ruolo della madre, fa la solita scena da «isterica dannunziana». (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2003, p. 168)
*Dal romanzo omonimo di [[Erich Maria Remarque|Erich M. Remarque]], un affresco melodrammatico sulla situazione dei rifugiati, tra ideali democratici e folclore. [[Charles Boyer|Boyer]] è troppo elegante per essere un povero perseguitato e la [[Ingrid Bergman|Bergman]] fuma per far capire che non è una donna per bene. Ma [[Charles Laughton|Laughton]] è grande come aguzzino nazi in cerca di piaceri proibiti. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2003, p. 179)
*Per alcuni è il peplum mai realizzato, con dèi e mostri (creati dal celebre Ray Harryhausen) insolitamente infantili e fragili, che rivelano tutta la libertà, l'ironia e l'intelligenza di un adattamento (di Jan Read e Beverley Cross) che rilegge maliziosamente la mitologia greca alla luce del debole contemporaneo. Spettacolare l'uso naturale degli esterni (Palinuro e i templi greci di Paestum), perfetta la cadenza del ritmo, vivace la scelta dei colori: nel suo genere, un film sorprendente e unico. (''[[Gli Argonauti]]''; 2003, p. 180)
*Il regista, già sceneggiatore del ''[[Il fuggitivo (film 1993)|Fuggitivo]]'', guarda a ''[[X-Files]]'' e all'''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|Invasione degli ultracorpi]]'', con prevedibile corredo di effetti speciali. Buono per una domenica pomeriggio di pioggia. (''[[The Arrival (film 1996)|The Arrival]]''; 2003, p. 187)
*Spesso sembra che al regista non interessi raccontare una storia, ma semplicemente giocare con maschere, musiche, pavoni e tappeti: e tuttavia riesce a trasmettere un'allegria contagiosa, infantile e sofisticata. Una festa per gli occhi e le orecchie, che sfida ogni tentativo di etichetta, e ha anche il pregio di non andare per le lunghe. (''[[Asik Kerib - Storia di un ashug innamorato]]''; 2003, p. 194)
*Da [[Agatha Christie]], con un cast prestigioso, un'elegante ricostruzione d'epoca e qualche lungaggine di troppo. Il doppiaggio elimina il meglio, cioè il bizzarro inglese parlato dagli stranieri, che porta indirettamente alla soluzione del mistero. Un irriconoscibile [[Albert Finney|Finney]] è [[Hercule Poirot]]. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 285)
*Un ottimo esempio di cosa è possibile fare con un budget irrisorio. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]'', p. 206)
*Come ''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ma riletto in chiave fantascientifica. Un po' risaputo, però gli effetti speciali e certe astuzie del montaggio regalano alla storia tensione e godibilità. (''[[Atmosfera zero]]''; 2003, p. 208)
[[File:Attila il flagello di Dio (1954) Anthony Quinn 10.png|thumb|[[Anthony Quinn]] in ''[[Attila (film 1954)|Attila]]'']]
*Ricostruzione kolossal delle invasioni barbariche dell'anno 450: grandi mezzi (è stata impiegata anche la Cavalleria dell'Esercito italiano), contrasti di civiltà (anche se i barbari sono più simpatici della corte romana), intrighi di potere (con la Loren nei panni della sorella dell'imperatore che si offre ad Attila), ma anche la sensazione di un bigino riletto col senno di poi. (''[[Attila (film 1954)|Attila]]''; 2003, p. 212)
*Un salutare inno alla rivolta e al ''carpe diem'', significativamente collocato un anno prima dei fatidici anni Sessanta. Un gran successo, nonostante l'eccessiva enfasi melodrammatica di [[Robin Williams]]. O forse proprio in virtù di questa. Oscar alla sceneggiatura di [[Tom Schulman]]. Al di là delle qualità artistiche il film ha comunque un grande merito: aver scatenato l'immaginario pedagogico di tutta una generazione costretta a subire una pedagogia che di immaginario non ha più niente. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 305)
*Partendo da un intreccio semplice e lineare [...] [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] elabora una straordinaria psicofenomenologia della vigliaccheria e della vendetta che però, grazie a una profonda sensibilità noir, libera da ogni manicheismo per sprofondare personaggi e spettatori in un incubo visivo e morale senza scampo, dove torto e ragione non hanno più senso e regna solo un ambiguo desiderio di violenza. Teso, denso, disperato, con due protagonisti all'altezza e un'insolita [[Mary Astor]] nel ruolo della prostituta comprensiva. (''[[Atto di violenza]]''; 2003, p. 213)
*Curiosa commedia che scherza su temi allora molto concreti (c'è anche il tentativo di costruire una casa in una notte, che cinque anni più tardi sarà al centro di ''[[Il tetto]]'') ma non riesce a sollevarsi dalla farsa goliardica. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2003, p. 214)
*Un progenitore di ''[[Quella sporca dozzina]]'' dichiaratamente sgradevole. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2003, p. 218)
*Curiosa «opera parallela» che aggiorna situazioni e personaggi di [[Giacomo Puccini|Puccini]] in una sorta di rilettura popolare dei temi della resistenza antinazista. Coerentemente con la sua carriera fatta di film-opera e drammi lirici, [[Carmine Gallone|Gallone]] intreccia in maniera indissolubile lirica e vita come a voler rivendicare, anche nei momenti più drammatici della storia nazionale (il film si svolge a cavallo del 4 giugno 1944, quando Roma fu liberata), la centralità della tradizione melodrammatica nazionale (e quindi, indirettamente, di tutta la sua carriera di regista), capace anche di ispirare sentimenti civili e passioni libertarie [...]. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2003, p. 218)
*[...] è un affresco solenne e movimentato che tende a riportare il genere alle sue origini storico-cronachistiche, al rapporto intimo con il paesaggio e alla dimensione dell'avventura collettiva, nonostante la presenza del divo [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2003, p. 229)
*Soliti ingredienti, eppure i risultati sono discretamente spettacolari. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2003, p. 229)
===B===
*Allevato da una coppia di cani da pastore [...] il maialino Babe impara ad accudire le pecore (da cui riesce a farsi obbedire perché invece di abbaiare gli ordini, li chiede con dolcezza) e, ribaltando il suo destino «naturale» – che è quello di finire in padella – convince il padrone ([[James Cromwell|Cromwell]]) di essere così bravo da farsi iscrivere a una gara per cani da pastore. Una favola moderna (con tanto di morale: anche le regole più secolari si possono infrangere), dove gli animali – veri – conquistano il primo piano lasciando gli umani sullo sfondo. [...] questo «film per bambini» racconta con una naturalezza accattivante e coinvolgente il potere infinito delle buone maniere e l'entusiasmo della sovversione (l'oca che vuole sostituirsi al gallo per annunciare il sole). (''[[Babe - Maialino coraggioso]]''; 2003, p. 233)
*[...] si rivelò a distanza un horror da cineteca, tutto giocato sui turbamenti del non-detto e su un raffinato geometrismo delle immagini. Fondamentale l'uso della luce [...] che contribuì a interiorizzare il contenuto del film e a provocare un'identificazione più forte e più profonda dello spettatore con i personaggi. Indimenticabili le scene dell'inseguimento notturno e della minaccia in piscina [...]. [[Simone Simon|Simon]] è perfetta come donna-felino, terrorizzata prima ancora che terrorizzante. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2003, p. 238)
[[File:Il bacio di una morta (film 1949) Virginia Belmont.png|miniatura|Virginia Belmont ne ''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'']]
*Dal romanzo di [[Carolina Invernizio]], un «film d'appendice» discreto nel suo genere, e dallo stile più sobrio rispetto a quello della scrittrice. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2003, p. 239)
*[...] un giallo poco convincente nella soluzione, ma interessante per i giochi di cinema nel cinema che anticipano quelli di [[Brian De Palma]]. Il piano sequenza iniziale è da applausi, il resto è routine. [[Bela Lugosi|Lugosi]], nei panni di un produttore sospetto, ha un ruolo insignificante. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2003, p. 239)
*[...] ricordi, gelosie, abitudini, rancori e commovente voglia di (soprav)vivere. Uno splendido trio di vecchie glorie ([[Bette Davis|Davis]], [[Lillian Gish|Gish]] e [[Vincent Price|Price]]) per un film delicato e cinefilo, apparentemente lontano dalle corde del regista di ''[[Se...]]'', ma in realtà così fuori moda da risultare, ancora una volta, controcorrente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2003, p. 244)
*Sorprendente e coraggioso esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]], che rivitalizza un genere dimenticato come il western. Elogi unanimi per le scelte ideologiche (i sioux parlano la loro lingua e vengono sottotitolati). Ma il film è interessante non solo per le prese di posizione a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura (sostenute con maggior coerenza in altri film: ''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]'' e ''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]'') ma soprattutto per la capacità di ridare forza alle immagini, rifiutando molte convenzioni hollywoodiane a favore di un innovativo realismo. (''[[Balla coi lupi]]''; 2003, p. 244)
*Insolita commedia favolistica che [[Antonio Leonviola|Leonviola]] (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di [[Vittorio De Sica|De Sica]] come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio [[Mario Carotenuto|Carotenuto]]) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da [[Gabriele Ferzetti|Ferzetti]], la madre superiora di [[Pina Renzi]]). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2003, p. 247)
*L'umorismo di [[Mel Brooks|Brooks]] a volte è greve, a volte molto cerebrale: i protagonisti vedono la cassetta di ''Balle spaziali'' per conoscere in anticipo il seguito della storia; il mostriciattolo di ''[[Alien]]'' esce dallo stomaco di John Hurt che si lamenta: «No, ancora!». (''[[Balle spaziali]]''; 2003, p. 248)
*Ritmo serrato e suspense (da antologia l'ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave) ma soprattutto buone osservazioni d'ambiente. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2003, p. 256)
*[...] la non disprezzabile risposta del produttore De Laurentiis ai kolossal hollywoodiani: il gigantismo è utilizzato al meglio da Fleischer per sottolineare le contrapposizioni simboliche che attraversano l'esistenza di Barabba – la luce e le tenebre, la morte e la resurrezione – e che danno al film un autentico spirito religioso, praticamente unico in superproduzioni di questo tipo. (''[[Barabba (film)|Barabba]]''; 2003, p. 259)
*Un grandioso affresco umanitarista, pieno di nobile retorica, nel quale si sentono echi di [[Victor Hugo]] e di [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]]: al centro c'è la descrizione – mai disperata – del «pozzo senza fine e senza fondo della miseria umana», dalla cui esplorazione i vari personaggi (e il regista con loro) trovano la forza di continuare la loro missione in favore delle miserie altrui. Per inseguire la moltitudine di personaggi che popolano il film, Kurosawa utilizza da maestro il CinemaScope, privilegiando i campi lunghi, anche se rimane in parte schiacciato dalle sue ambizioni e dagli intenti didascalici. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2003, p. 261)
*Una vera tragedia degli equivoci, forse il miglior film di [[Luigi Chiarini|Chiarini]]: l'esigenza di raffinatezza formale tipica del «calligrafismo» (di cui il regista era uno degli esponenti di punta) qui si combina con uno stile vigoroso evidente anche nei personaggi minori (l'acidissima zia del notaio interpretata da [[Teresa Franchini]], piccolo capolavoro di battute e recitazione), capace di creare un'atmosfera incandescente e mortifera con cui alludere agli umori dell'epoca ben oltre la riduzione letteraria. Merito indubbio dell'operazione va alla sceneggiatura [...]. A [[Umberto Barbaro|Barbaro]], in particolare, viene da attribuire la forte connotazione sociale che rende leggibile il film anche in chiave di dramma di classe. Notevole la presenza palpitante della [[Luisa Ferida|Ferida]], attrice di regime generalmente impiegata in ruoli aggressivi e sensuali, che attraversa il film come un fantasma introducendo un clima «fantastico» abbastanza insolito nel cinema del periodo. (''[[La bella addormentata (film 1942)|La bella addormentata]]''; 2003, p. 277)
*Sbilanciato dal punto di vista narrativo, soprattutto per la stereotipata recitazione da «cattivo» di [[Francis X. Bushman]], il film ha comunque due momenti indimenticabili, la battaglia navale e la famosa corsa delle bighe, che non ha nulla da invidiare per tensione e perfezione tecnica a quella girata da [[Andrew Marton]] nel 1959, anche per merito delle scenografie di [[Cedric Gibbons]] e degli effetti speciali di Kenneth Gordon MacLean. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2003, p. 288)
*[...] un film agiografico ma misurato. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2003, p. 292)
*La pellicola che ha segnato una svolta nella carriera di [[John Woo|Woo]] (fino ad allora autore di ''wuxiapian'' e film comici) e nel cinema di Hong Kong, inaugurando il genere del mélo-noir metropolitano in cui le sparatorie iperrealiste sostituiscono i duelli tradizionali. I temi sono quelli classici di Woo: l'elogio dell'amicizia, la difesa anacronistica di un mondo votato all'autodistruzione, la violenza stilizzata dove si mescolano lacrime e sangue. L'impianto da film popolare e certe ingenuità dispiacciono agli occidentali abituati ai successivi lavori del regista, ma il respiro è epico e travolgente. Un trampolino di lancio anche per [[Chow Yun-fat|Chow]], che ruba la scena nella parte dell'ex killer umiliato, con impermeabile e occhiali scuri. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2016, p. 552)
*Versione moderna dell'opera di [[William Shakespeare|Shakespeare]] (neppure citato nei titoli, forse perché l'Italia era in guerra con la Gran Bretagna) ambientata nella periferia romana, ma poco aiutata da due attori fuori parte. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2003, p. 308)
*Benché ibrido e sbilanciato [...] è comunque un film-chiave nell'opera del regista perché presenta già molti dei suoi elementi caratteristici: la costruzione della suspense, l'eroina bionda, la labilità del confine tra innocenza e colpa, la caccia all'uomo in un luogo famoso (qui il British Museum) e l'attenzione per le innovazioni tecniche [...]. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2003, p. 311)
*Molti critici vecchi e giovani hanno comunque benedetto l'operazione: i primi lieti di un horror che – per forza di cose – gioca tutto sul fuoricampo e sul mistero non spiegato, i secondi per moda. In definitiva, solo uno scherzo goliardico più interessante per i semiologi e i sociologi che per gli spettatori comuni, anche se in curiosa ed emblematica sintonia con il finto realismo e l'estetica «sporca» dei film del Dogma danese. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair]]''; 2003, p. 313)
*Una farsa sfilacciata, dove soggettisti (Age e Scarpelli) e sceneggiatori (Metz, Marchesi, Vecchietti e Amendola) cercano di far sorridere con equivoci e trovatine inoffensive (le assurde penitenze della gara di canasta, i trucchi per non pagare il conto al ristorante). (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2003, p. 345)
===C===
*Una commedia gialla raffinata e piena di ironia, [...] fondata – secondo un meccanismo di «spostamento» narrativo tipicamente hitchcockiano – non tanto sulla scoperta del ladro vero quanto sul tema dell'identità del ladro presunto. (''[[Caccia al ladro]]''; 2003, p. 363)
*Per l'esordio come produttore [...] [[Kirk Douglas|Douglas]] sceglie un western non originalissimo [...] ma splendidamente fotografato [...] dove le complicazioni della trama passano in secondo piano di fronte all'esaltazione della natura selvaggia. Indimenticabile la [[Elsa Martinelli|Martinelli]] (al suo esordio a Hollywood) mentre fa il bagno nuda. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2003, p. 366)
*[...] gli stereotipi dei film coi minatori ci sono tutti, ma gli inverosimili abiti della [[Marlene Dietrich|Dietrich]] giustificano da soli la visione e la scazzottata finale è insolitamente violenta. (''[[I cacciatori dell'oro]]''; 2003, p. 366)
*Tra comicità e patetismo, un mondo di risorse e umanità che Loy aveva già esplorato nelle sue indagini televisive, affidato all'estro agrodolce di Manfredi. (''[[Café Express]]''; 2010, p. 537)
*Ambientazione inusuale, claustrofobica e notturna, e recitazione avvincente fino all'epilogo risolutore. (''[[La campana del convento]]''; 2003, p. 380)
[[File:Boratto Campo de' fiori 1.png|miniatura|[[Caterina Boratto]] in ''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]'']]
*[...] si intravedono elementi pre-neorealisti (le dispute al mercato, la scena con la [[Caterina Boratto|Boratto]] in prigione, quelle della balia in Abruzzo). E i toni della commedia sono abbastanza lontani dagli schemi estetici dell'epoca, con accenni di critica sociale (i «borghesi» che giocano d'azzardo) e qualche divertente notazione sul maschio conquistatore [...]. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' Fiori]]''; 2003, p. 382)
*[...] Camerini abbandona i consueti temi piccolo-borghesi e realizza una genuina commedia d'ambientazione popolaresca. [...] la censura fascista manipolò il film a tal punto da rendere incomprensibile la sua presunta componente eversiva. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2003, p. 395)
*[...] si regge tutto sulla bravura degli interpreti. Peccato che [[Alec Guinness|Guinness]] abbia imposto di ridurre (per invidia?) il ruolo di [[Bette Davis]] [...]. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2003, p. 398)
*Nonostante la presenza di sceneggiatori come Richard Matheson e Robert Bloch (Russ Jones, non accreditato è l'autore del secondo segmento) e un cast di primo piano, è uno dei film a episodi meno riusciti della Amicus. L'umorismo nero, caratteristico di queste produzioni, funziona solo nell'ultimo episodio; e la blanda regia di Duffel si limita a qualche inquadratura sbilenca nei momenti cruciali. (''[[La casa che grondava sangue]]''; 2003, p. 414)
*Come [[Robinson Crusoe]] (senza cannibali e con un po' di zen in più), una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi attraverso il confronto con una natura insondabile e indifferente dalle vicende umane. Ma se [[Daniel Defoe|Defoe]] teorizzava la fuga dalla società neoindustriale del capitalismo selvaggio, [[Robert Zemeckis|Zemeckis]]-con le armi della civiltà digitale che finge di ripudiare- non vede l'ora di riportare indietro il suo eroe, anche se (quasi) rinuncia al lieto fine hollywoodiano. Scritto da William Broyles jr. Girato con tempi di lavorazione molto lunghi (sedici mesi: nella pausa tra le riprese, durata un anno, il regista ha diretto ''[[Le verità nascoste]]'') per consentire a [[Tom Hanks]] (meritata la nomination all'Oscar) di dimagrire 22 chili. (''[[Cast Away]]''; 2014, p. 690)
*Splendido melodramma gotico sul tema di Barbablù e della sposa-vittima. [[Vincent Price|Price]] è una grandiosa incarnazione del male, [[Gene Tierney]] una succube perfetta. Prodotto da [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] che non poté dirigerlo per una malattia, è il film con cui esordisce [[Joseph L. Mankiewicz|Mankiewicz]] e nel quale è già presente il tema portante di tutta una carriera: la forza della parola, usata come il più forte degli elementi drammatici, della quale ci si serve per affrontarsi, studiarsi, combattersi e annientarsi. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2003, p. 427)
*Uno dei più alti esempi di noir anni Quaranta, dramma dell'ossessione e della predestinazione, nel quale un tragico fatalismo sottolinea l'impotenza dell'individuo a liberarsi dall'influenza perversa e avvelenata che il passato ha sul presente. Ognuno dà il meglio di sé, e l'acme è raggiunto nella scena in cui [[Robert Mitchum|Mitchum]] aspetta la dark lady in un bar messicano: non accade nulla, ma c'è tutto il senso del film. (''[[Le catene della colpa]]''; 2003, p. 428)
*Western antimilitarista dove [[John Ford|Ford]] inizia a riflettere sulla vecchiaia [...]: non a caso la sceneggiatura [...] si «inventa» due colpi di scena finali – la memorabile carica nella tempesta contro il campo indiano e il richiamo di Brittles come responsabile delle guide – per permettere al suo eroe di chiudere il film (e la carriera) in bellezza. Indimenticabile [[John Wayne|Wayne]] mentre monologa sulla tomba della moglie con un cielo da delirio sullo sfondo. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2003, p. 434)
*Tra gli ultimi sussulti del cinema dei telefoni bianchi: l'azione, ovviamente, si svolge in Ungheria, ma non manca qualche cenno ai tempi difficili. (''[[Centomila dollari]]''; 2003, p. 442)
*Thriller con la pretesa di elevarsi al di sopra del cinema di genere, ma che risulta solo fiacco e noioso. (''[[Il cervello dei morti viventi]]''; 2003, p. 449)
*Dramma eccessivo (anche nella lunghezza) e volutamente sgradevole, con un finale sorprendentemente misurato, malgrado il colpo di scena. Le performance di [[Joan Crawford]] e soprattutto di [[Bette Davis]] hanno un che di masochistico che [[Robert Aldrich|Aldrich]] accentua inserendo spezzoni di film nei quali le due attrici recitavano in gioventù [...]. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2003, p. 458)
*Ottima produzione con un grande ritmo e un bel cast: restano memorabili una misteriosa e seducente [[Veronica Lake]] e [[William Bendix]], nel ruolo della brutale guardia del corpo. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]''; 2003, p. 462)
*Commediola [[Cesare Zavattini|zavattiniana]] (lo sceneggiatore cullava questo progetto dal 1934) sulle tentazioni della modernità e del successo e sulla conseguente perdita di identità. Ma la sceneggiatura [...] non va molto più in là della giustapposizione dei singoli episodi, troppo diseguali: di una facile melodrammaticità quelli dei due De Filippo, solo sbozzato quello di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]], improbabile quello di [[Walter Chiari|Chiari]]. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2003, p. 486)
*[...] il film colpisce ancora per il suo realismo e il ritratto cupo e disperato del mondo della malavita. Ottima prova della [[Bette Davis|Davis]], e di [[Eduardo Ciannelli]] nella parte del boss, chiaramente ispirato alla figura di [[Lucky Luciano]]. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2003, p. 486)
*Riambientazione, senza molto interesse, dell{{'}}''[[L'uomo di bronzo|Uomo di bronzo]]'' nel mondo del circo che nemmeno un discreto cast riesce a salvare. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2003, p. 490)
*Piccolo noir della Rko, prodotto da [[Howard Hughes]] su misura per l'esuberante sex appeal di [[Jane Russell]] (che si esibisce in un paio di canzoni, accompagnata al piano da [[Hoagy Carmichael]]): il tema del passato che ritorna è trattato in maniera pittosto superficiale, ma la lunga caccia all'uomo finale – con un elicottero all'inseguimento di un'auto tra paesaggi desertici – è girata con grande abilità e un ottimo crescendo d'azione. (''[[La città del piacere]]''; 2003, p. 493)
*L'ottavo lungometraggio di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] (unico sceneggiatore) è il suo risultato finora più alto, anche se i temi che lo percorrono (l'infanzia come sogno di cui ritardare la fine, l'armonia animista delle cose, il pittoricismo delle immagini) sono già tutti nei suoi lavori precedenti. Le invenzioni visionarie e poetiche sono incessanti e sempre felici, tra memorie di ''Alice nel paese delle meraviglie'', iconografia shintoista, teatro kabuki e surrealismo. E si fondono per creare un universo sorprendente e a tratti cupissimo, che disattende le leggi della logica e della fisica, e dove non è possibile discernere tra buoni e cattivi. I personaggi si stagliano nella memoria in sequenze di grande durezza (l'iniziale mutazione dei genitori), di delicata poesia (il memorabile viaggio in treno sulla ferrovia sommersa), di indefinibile suspense (l'arrivo notturno del traghetto da cui fuoriescono silenti gli ospiti della «colonia»). Ottima colonna sonora di Joe Hisaishi. (''[[La città incantata]]''; 2003, p. 495)
[[File:Clandestino a Trieste (1951) Doris Duranti.jpg|miniatura|[[Doris Duranti]] in ''[[Clandestino a Trieste]]'']]
*Un tentativo di ricucire le ferite della guerra con buona volontà e fede nella giustizia: decisamente troppo, anche perché la recitazione è sotto il livello di guardia. Curiosa solo l'ambientazione tra Monfalcone e Trieste e lo squarcio semidocumentario sul potere di comunicazione della radio. Tratto da un racconto di Camillo Del Signore, sceneggiato da [[Diego Fabbri]] e [[Turi Vasile]], che non risparmiano alla [[Doris Duranti|Duranti]] i peggiori stereotipi di mangiauomini e madre senza cuore. (''[[Clandestino a Trieste]]''; 2003, pp. 500-501)
*[...] è un thriller raccontato col ritmo della commedia, pieno di colpi di scena, realizzato con eccezionale senso dei caratteri. Il moralismo di fondo di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], poi, si diverte a complicare la storia [...]. (''[[Il club dei 39]]''; 2003, p. 505)
*Western antieroico e antispettacolare, pessimista e realistico fino allo squallore, tutto centrato su una cruda descrizione delle forme di vita e dei rapporti sociali dove la violenza è insieme storica e naturale. (''[[Le colline blu]]''; 2003, p. 513)
*Uno degli ultimi western classici [...]. Nessun compiacimento, poesia dei grandi spazi e un tocco di originalità dovuto alla presenza di attori giovanissimi (tendenza di cui i successivi western hollywoodiani s'impadroniranno con accanimento). Notevole il sangue freddo di [[Skip Homeier|Homeier]] e splendida [[Natalie Wood]] nel ruolo di Maria, ragazza ribelle che sgomina praticamente da sola un'intera banda di assassini. Da antologia la resa dei conti tra le rocce. (''[[Le colline bruciano]]''; 2003, p. 513)
*Le immagini mostrano ma non raccontano, alludono ma non dicono. Proliferano simboli e visioni inaudite (decine di libri messi ad asciugare sui tetti e sfogliati dal vento, pesci che si dibattono fuor d'acqua, greggi che invadono una chiesa, angeli della morte che scendono dal soffitto): lo spettatore non deve però decifrarli pedantemente, ma immergersi in essi, come in un quadro o in una musica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2003, p. 515)
*[...] il film racconta, con i toni struggenti dell'epica familiare, la fine di un'epoca che si conclude con la morte del vecchio Morgan ([[Donald Crisp|Crisp]]) nel crollo di un pozzo minerario. Una fine dolorosa, che [[John Ford|Ford]] rievoca con partecipazione ma senza nascondere l'inadeguatezza di quel mondo (e di quei valori) di fronte ai mutamenti sociali: ai suoi eroi non resta che sopportare in silenzio la propria sconfitta, come il reverendo Gruffydd ([[Walter Pidgeon|Pidgeon]]) che non ha il coraggio di accettare il proprio amore per Angharad Morgan ([[Maureen O'Hara|O'Hara]]) e così fallisce come uomo e come ministro di culto. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2003, p. 528)
*L'essenza del genere western come poteva essere pensata negli anni Trenta da [[Cecil B. De Mille|DeMille]]: verosimiglianza assoluta [...], grandissimi mezzi, precisione filologica [...], ritmo incalzante e colpi di scena [...]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]]; 2003, p. 549)
*Primo film girato in cinerama, è un'epopea edulcorata e celebrativa, ma di indubbia presa spettacolare. La parte migliore è la ricostruzione della cruentissima battaglia di Shiloh, unico episodio del film girato da [[John Ford|Ford]]. ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1962]]; 2003, p. 550)
*[...] tradimenti, passioni, ragion di Stato e un drammatico epilogo in una spettacolare evocazione storica di grande magnificenza visiva. Certe verbosità del dialogo e le ingenuità della trama si dimenticano facilmente davanti alla straordinaria prova della [[Bette Davis|Davis]], che per interpretare la brutta regina [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta]] (che nei suoi attacchi di furia rompeva gli specchi per non vedersi) si fece rasare di cinque centimetri i capelli, indossò una parrucca rossa e si fece truccare con un fondotinta bianco e gessoso. Al contrasto fra i protagonisti, poi, corrispose fedelmente quello fra gli attori, perché la prima donna Bette Davis mal sopportava la concorrenza di [[Errol Flynn]], al posto del quale avrebbe voluto [[Laurence Olivier]]. (''[[Il conte di Essex]]''; 2003, p. 553)
*Un ennesimo remake a basso costo dove il ridicolo prevale sull'horror. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2003, p. 554)
*[...] è un melodramma avventuroso che naturalmente privilegia la storia d'amore rispetto alla Rivoluzione, anche se [[Jacques Feyder|Feyder]], pur non muovendosi dall'Inghilterra, riesce a ricreare piuttosto bene l'atmosfera russa [...]. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], splendida, qui sfodera una sensualità molto più esplicita che nei film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (basta vedere il bagno nella tinozza dopo essere sfuggita ai bolscevichi). Sontuosamente prodotto da [[Alexander Korda]], l'unico in Gran Bretagna che potesse rivaleggiare con Hollywood. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2003, p. 554)
*Un kolossal made in Italy che cerca di mediare esigenze spettacolari con il rispetto per la verità storica: gran lavoro degli sceneggiatori [...]. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2003, p. 581)
*Basato sui ricordi mendaci di [[Frank Harris]], è un godibile western d'atmosfera, più romantico che realistico, giocato sugli inevitabili contrasti tra un vero cowboy e un impreparato cittadino. Suggestivi i paesaggi, ritratti senza pennellate di maniera dal fotografo Charles Lawton. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2003, p. 583)
*Il modello è ''[[La fiamma del peccato]]'', i risultati sono molto più modesti ma comunque in grado di soddisfare gli amanti del noir. La [[Kim Novak|Novak]] è una dark lady debuttante e convincente. (''[[Criminale di turno]]''; 2003, p. 587)
*La sceneggiatura di [[Dudley Nichols]] (e le imposizioni del Codice Hays) semplificano il romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (da cui è tratto il film e dove il prete era alcolizzato e viveva con una donna), ridimensionando le implicazioni morali per enfatizzare la dimensione drammatica. Il ritmo è discontinuo e lo schematico simbolismo religioso alla lunga disturba, ma lo stile è quello di un maestro e la fotografia di [[Gabriel Figueroa]] è eccellente. (''[[La croce di fuoco]]''; 2003, p. 591)
*Una storia struggente, tratta dal romanzo omonimo di [[Marjorie Kinnan Rawlings]], che ha fatto piangere intere generazioni, splendidamente filmata in technicolor e sostenuta da interpreti impeccabili. (''[[Il cucciolo]]''; 2003, p. 597)
*Una vera e propria operazione nostalgia [...] curata nella ricostruzione dell'ambiente e lenta nel ritmo, come prescrive la pagina [[Edmondo De Amicis|deamicisiana]]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2003, p. 599)
===D===
*Melodramma edificante tratto da ''[[Cuore (romanzo)|Cuore]]'' di [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], che sfrutta poco gli spunti potenzialmente cinematografici del racconto (le avventurose peripezie del protagonista) per dare la precedenza alla sfera dei nobili e patetici sentimenti filiali. (''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]''; 2003, p. 606)
*Non un capolavoro del noir (messinscena e regia, per quanto impeccabili, sono piuttosto anonime), e tuttavia un film interessante sul tema della disillusione postbellica e sul trauma psicologico del rientro in una società moralmente alla deriva, preludio alla nascita di quella dark lady che ossessionerà per anni il cinema americano. [...] Bravissimi [[Alan Ladd|Ladd]] nella parte del reduce spaesato e la [[Veronica Lake|Lake]] in quella della salvatrice che, con il suo carico di sensuale ambiguità, arriva ad alterare anche il tradizionale personaggio della «buona». Inizialmente il colpevole doveva essere Buzz, vittima di guerra tanto simpatica quanto inquietante [...]. Indimenticabile la scena in cui la Lake, al volante di notte, «abborda» Ladd a piedi sotto una pioggia torrenziale. (''[[La dalia azzurra]]''; 2003, p. 607)
*Una favola fantastica in stile [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], rielaborata dai creatori dei Muppets: l'intreccio è banale, ma i pupazzi sono spettacolari. (''[[Dark Crystal]]''; 2003, p. 618)
*Una situazione tipica della commedia [[Mario Camerini|cameriniana]] – lo scambio di persona – diventa lo strumento di una satira raffinata contro la superbia e la beneficenza interessata dell'alta borghesia. (''[[Darò un milione]]''; 2003, p. 619)
*Diligente l'ambientazione, compassata la sceneggiatura, complessivamente impacciato il cast. (''[[David e Golia]]''; 2003, p. 622)
[[File:Susan Hayward 4.jpg|thumb|[[Gregory Peck]] e [[Susan Hayward]] in ''[[Davide e Betsabea]]'']]
*Un'accurata ma noiosa versione cinematografica del celebre episodio biblico (l'amore adulterino del re David per la moglie di un suo ufficiale) che gli attori cercano di vivacizzare come possono. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2003, p. 622)
*Tipico film catastrofico, che fa propri tutti gli stereotipi del genere. Ha avuto un sensazionale impatto orrorifico sul pubblico, e tale risvolto sociale conta molto di più delle sue qualità artistiche, decisamente scarse. (''[[The Day After - Il giorno dopo]]''; 2003, p. 622)
*La sceneggiatura di [[Bill Marsilii|Bill Marsili]] e [[Terry Rossio]] gioca con i soliti paradossi temporali, sorvolando sulla plausibilità dell'elemento fantascientifico e tentando fin che può di arginare facilonerie e incongruenze. Il gioco regge mezz'ora, poi svacca inesorabile nell'''action movie'' bombarolo con storia d'amore e ''happy ending'' di rito. In realtà, [[Tony Scott|Scott]] vorrebbe rappresentare paure contemporanee: e se avalla ambiguamente (come già nel suo precedente ''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'') una tecnologia che viola la privacy a fin di bene, azzecca però un paio di sequenze tecnicamente complesse (come l'inseguimento in auto tra passato e presente) e l'ambientazione nella [[Louisiana]] in ricostruzione dopo l'uragano [[Uragano Katrina|Katrina]]. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 905)
*Favola sociale impregnata delle idee del Fronte popolare e scritta da [[Jacques Prévert]], questo film non si accontenta di vantare i meriti delle imprese autogestite ma arriva a giustificare l'assassino del cattivo facendolo approvare, per così dire, da una giuria popolare (incarnata simbolicamente dai clienti del bar ai quali Valentine racconta la storia). Ambientato quasi completamente all'interno di un caseggiato parigino, con la sua corte di popolani variopinti (per la maggior parte attori del Groupe Octobre), il film fonde con abilità il messaggio ideologico con la freschezza e l'humour della commedia [...]. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2003, p. 635)
*Ottima l'idea di partenza, quella di ambientare un horror in un cinema dove si proietta un film dell'orrore dagli influssi malefici. Ben presto gli spettatori cominciano a trasformarsi in mostri. Peccato che la sceneggiatura, dopo un'ora, annaspi, e gli attori siano risibili. (''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]''; 2003, p. 640)
*Frullato di luoghi comuni dell'horror contemporaneo, con pesanti riferimenti a ''Gremlins'' e a ''Videodrome'', e senza una trama degna di questo nome. (''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]''; 2003, p. 640)
*[…] è uno dei più bei film sull'amicizia e sul rapporto dell'uomo con la natura, semplice ed emozionante come solo i capolavori sanno essere. Commovente il modo con cui Kurosawa sa raccontare l'ingenuo animismo di Dersu (il suo parlare al fuoco e al vento, all'acqua e alla tigre), ma anche il suo senso di fratellanza universale (quando lascia qualche provvista nella capanna per il prossimo, eventuale occupante). (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2003, p. 643)
*Il film [...] risente della sua origine teatrale ma sa far rivivere con emozione e intensità le persecuzioni del clero durante il Terrore. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2003, p. 653)
*Film catastrofico, tedioso e pieno di buoni sentimenti. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2003, p. 658)
[[File:Yul Brynner in The Ten Commandments film trailer.jpg|thumb|[[Yul Brynner]] ne ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'']]
*La magniloquenza e il gigantismo non tolgono però al film la sua appassionata carica emotiva e le libertà storiche che DeMille si è preso (per esempio nel personaggio di Nefertiti/Anne Baxter) colorano la storia con alcune sfumature ancor oggi godibili. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2003, p. 664)
*Gioco tra gatto e topo con molti capovolgimenti, che sfrutta al meglio l'ambientazione claustrofobica. Tocchi d'ironia, massicce dosi d'azione, effetti visivi strabilianti, una suspense ininterrotta e Bruce Willis che azzecca una delle sue parti migliori: che cosa si può volere di più? (''[[Trappola di cristallo|Die Hard - Trappola di cristallo]]''; 2003, p. 666)
*[...] questo film è prima di tutto una dolente parabola sull'intolleranza e la superstizione. Ma anche un'acuta riflessione sull'impossibilità di attribuire schematicamente colpe e assoluzioni: ogni personaggio, e Anne in primo luogo, manifesta una personalità ambigua e contraddittoria, che non permette allo spettatore di dare giudizi certi. Certa è solo la condanna al dolore, unico mezzo possibile per raggiungere purezza e chiarificazione (che [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] sintetizza nel volto tormentato di [[Lisbeth Movin]]), e il peso dell'orrore, di cui si è insieme vittime e responsabili (come nella scena finale in cui Anne, circondata da chierichetti salmodianti, decide di confessare). (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2003, p. 666)
*Curioso ma irrisolto ritratto del disfacimento morale di una classe sociale, troppo «estremo» per non sembrare contraddittorio. La povertà affettiva della ricca famiglia milanese, la non confessata ambiguità di chi ([[Tomas Milian|Milian]]) in fondo non è che un mantenuto, l'ambigua generosità del falso prete non riescono mai a trasformarsi in elementi di analisi di quella disgregazione sociale a cui fa riferimento il titolo, rimanendo episodi fini a se stessi anche per l'oggettiva inconsistenza dell'antagonista proletario ([[Renato Salvatori|Salvatori]]), la cui unica caratteristica sembra essere l'invidia della ricchezza. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2003, pp. 676-677)
*Il miglior ''Frankenstein'' del ciclo [[Hammer Film Productions|Hammer]] e l'ultimo grande film di Fisher che, nella cornice del racconto gotico, inserisce una riflessione sulla diversità solo abbozzata negli episodi precedenti. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2003, p. 678)
*[...] è una specie di ''[[Viale del tramonto]]'' pieno di cliché [...] ma non privo di fascino negli assoli della [[Bette Davis|Davis]] (specie nella scena del provino, prima quando tenta di fare la giovane sexy e poi quando, riguardandosi, si accorge di quanto sia stata patetica). (''[[La diva]]''; 2003, p. 679)
*Un affresco composito di un mondo senza più nessun punto di riferimento [...]. Ben presto divenne un cult movie anche all'estero, diffondendo l'uso di neologismi come «paparazzo». (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 990)
*[...] è un film che sa utilizzare a proprio vantaggio le ristrettezze del budget: [[Don Siegel|Siegel]] punta tutto sulle scene d'azione e di violenza, girate e montate con uno stile nervoso e tranciante, e lascia in secondo piano i risvolti psicologici della storia, così da far emergere una «contiguità» fisica ma anche (im)morale tra gangster e poliziotti, in precario equilibrio sul filo che divide il Bene dal Male (come appunto succede a Jack che quasi non s'accorge di essersi trasformato in un bandito). (''[[Dollari che scottano]]''; 2003, p. 688)
*[...] è una summa perfetta del genere western e dei temi cari a [[Howard Hawks|Hawks]]: le dinamiche (morali) che si scatenano all'interno del gruppo, il ruolo pedagogico degli anziani, la nostalgia di una passata integrità, l'orgoglio del professionista per il suo lavoro ben fatto, le schermaglie virili. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2003, p. 689)
*Western inconsueto su uno sceriffo che sacrifica tutto (affetto della figlia compreso) in nome della giustizia, più interessante per la storia [...] che per il modo con cui la regia – scolastica – ce lo racconta. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2003, p. 690)
*Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[La dominatrice]]''; 2003, p. 693)
*[...] un'esangue biografia modello esportazione, girata nel centenario della morte del santo. Perde il confronto con il ''[[Don Bosco (film 1935)|Don Bosco]]'' del '35, diretto da Goffredo Alessandrini. (''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]''; 2003, p. 694)
*Un film superficiale ma ben confezionato: l'intrigo funziona, il ritratto della città {{NDR|Torino}} e della società incuriosisce, gli attori sono bravi. (''[[La donna della domenica]]''; 2010, p. 1006)
*Di notevole c'è l'atmosfera mortifera che riflette quella di un'epoca (vedi il coevo ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]''), splendidamente resa dalla fotografia di [[Massimo Terzano]]: un clima che aleggia sin dalla prima, memorabile sequenza del funerale sotto la pioggia, prosegue con l'ostinato senso di vuoto degli interni, cui fa da contrappunto la solitudine delle cime, e culmina nell'enorme croce commemorativa che staziona per mesi nella casa degli sposi. (''[[La donna della montagna]]''; 2003, p. 701)
[[File:Joan Bennett in The Woman in the Window trailer 2.jpg|miniatura|[[Joan Bennett]] ne ''[[La donna del ritratto]]'']]
*[...] un noir avvincente che ripropone il tema più caro al regista: il sottile confine tra innocenza e colpevolezza, raccontato con una narrazione minuziosamente realistica ma sviluppato con un andamento potentemente onirico. Uno dei migliori ritratti del grigiore borghese e di quello che può nascondere dietro la sua faccia rispettosa. (''[[La donna del ritratto]]''; 2003, p. 702)
*Fantasia e realtà storica si intrecciano in questo film che mescola i generi con leggerezza e humor. [[Mario Soldati|Soldati]] [...] non mitizza la figura del protagonista e ne racconta il lato picaresco [...] più di quello guerresco; così come la corte dei Borboni [...] è descritta con un'ironia contagiosa [...]. A [[Paolo Stoppa|Stoppa]], nei panni di un giuda invidioso e fanfarone, il compito di arricchire la pellicola con il ritratto dell'avidità umana e fare da contrappeso melodrammatico a un primattore che avrebbe potuto scivolare nella maniera di se stesso. (''[[Donne e briganti]]''; 2003, p. 711)
*Bellissime le scenografie di Ken Adam, come la sala da guerra del Pentagono. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]''; 2010, p. 1040)
*''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'', che non a caso arriva sul finire del secolo, ha il merito di approfondire e sintetizzare a livello popolare i sottintesi ideologici del vampirismo ottocentesco, che - grazie a la cinema - avranno un grande seguito anche nel Novecento. (2003, p. 729)
*{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Il conte transilvano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra il Bene e il Male, la Vita e la Morte, la Morte e l'Immortalità. Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza (e più tardi alla tecnologia), ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società è fondata. (2003, p. 729)
*{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Ciò che più sorprende in lui è l'assenza di rimorso, la noncuranza delle conseguenze delle sue azioni. Agli occhi degli altri personaggi maschili del romanzo, che sotto la guida del dottor Abraham si schierano a tutela dell'ordine ideologico costituito, Dracula è l'incarnazione di Satana senza senso di colpa, del potere senza limiti, del sesso senza coscienza né controllo. (2003, p. 729)
*Interessante rilettura del personaggio inventato da Bram Stoker, di cui Badham (e lo sceneggiatore W. D. Richter) accentua l'aspetto di fascinazione erotica, grazie anche alla scelta di farlo interpretare dall'italoamericano Frank Langella: ne esce il ritratto di un seduttore «byroniano», alla disperata ricerca dell'assoluto, solitario e romantico, che si prende gioco delle convenzioni sociali e combatte i tabù puritani, offrendo alle sue vittime non solo la condivisione del desiderio del sangue ma soprattutto una festa dei sensi e un autentico delirio erotico. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2003, p. 732)
*Non per tutti i gusti, ma negli anni conserva un suo strano fascino. (''[[Dracula cerca sangue di vergine... e morì di sete!!!]]''; 2003, p. 732)
*Coppola (che ha utilizzato la sceneggiatura di James Hart) vede Dracula come Lucifero e angelo caduto, con una lettura che non è delle più abusate, capace di dare al personaggio una statura epica che sorprende chi conosceva la malinconia romantica del ''Nosferatu'' di Herzog. Ma poi lo appesantisce con un immaginario cattolico e sessuofobo, tutto giocato sull'ambivalenza di angelo e bestia, piacere e morte, che lascia freddi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2003, p. 732)
[[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']]
*Molto fedele allo spirito del romanzo di Bram Stoker, questo film definisce l'aspetto moderno di Dracula (i canini sporgenti sono un'invenzione di Fisher e l'interpretazione di Christopher Lee aggiunge un tocco di inquietante perversità al personaggio letterario). (''[[Dracula il vampiro]]''; 2003, p. 732)
*Non una parodia come ci ha spesso abituato Brooks, ma uno strano pastiche tra scontato citazionismo (di cui fa le spese soprattutto la versione di Coppola) e un'ormai stanca comicità goliardico-caotica. (''[[Dracula: morto e contento]]''; 2003, p. 732)
*Il tocco di Fisher si ritrova nella condanna di ogni moralismo (il Male incarnato da Dracula, ma anche l'eccesso di puderie di una delle due coppie, proprio per questo vittime designate del vampiro) e soprattutto nella lettura parareligiosa del mito di Dracula, visto come un nuovo anti-Cristo. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2003, p. 733)
*Quasi un remake non dichiarato di ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'', prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. Ma la formula è quella tipica dell'horror commerciale degli anni '90: humour nero, splatter e colonna sonora ''metal''. [...] Una stupidaggine, voluta e prodotta da Wes Craven. (''[[Dracula's Legacy - Il fascino del male]]''; 2003, p. 733)
*Film per ragazzi intelligente e ben diretto la cui uscita nelle sale è passata praticamente inosservata. (''[[Il drago del lago di fuoco]]''; 2003, p. 733)
*L'ambizioso tentativo del produttore [[David O. Selznick|Selznick]] di bissare il successo di ''[[Via col vento]]'' e di fare della moglie [[Jennifer Jones]] una superstar: 6 milioni di dollari per la produzione, 2 per il lancio pubblicitario, il fiato sul collo al regista [[King Vidor|Vidor]] (che non terminò neppure il film), musica tonitruante (di [[Dimitri Tiomkin|Dmitri Tiomkin]]) e una fotografia sanguigna di tramonti e fuochi. [...] l'eccesso di titanismo e le esagerazioni melodrammatiche (quasi ridicole) vengono abbondantemente riscattate dalla pulsante carica erotica di Jennifer Jones. (''[[Duello al sole]]''; 2003, p. 746)
*Esordio nella regia del premio Oscar per gli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001]]'', che risponde al pessimismo di [[Stanley Kubrick|Kubrick]] con una dichiarazione di ottimismo ecologico. Uno dei pochi film (con il molto posteriore ''[[Alien]]'') dove il peso degli effetti speciali non soffoca la dimensione umana del racconto. Anzi, [[Douglas Trumbull|Trumbull]] arriva a «umanizzare» i simpatici robot che aiutano [[Bruce Dern|Dern]] (bravissimo) nella sua opera. Poetico e affascinante. (''[[2002, la seconda odissea]]''; 2003, p. 749)
*Piccolo gioiello della fantascienza inglese, ispirato al romanzo ''La morte dell'erba'' di [[John Christopher]], che teorizza «da destra» la supremazia dell'istinto animale nell'uomo: tesi che il film esemplifica con una chiarezza quasi imbarazzante, soprattutto durante il lungo viaggio. Filmato con bel piglio documentario. (''[[2000: la fine dell'uomo]]''; 2003, p. 749)
*La Maggenti, anche autrice della sceneggiatura, mette molta carne al fuoco (i pregiudizi non riguardano solo la sessualità ma anche la razza e il censo), ma fortunatamente rifugge dal ''politically correct'' e si lascia andare con raffinata naturalezza al racconto di una storia d'amore che cresce pian piano e non si dimentica. Notevoli le due attrici protagoniste, praticamente esordienti. (''[[Due ragazze innamorate]]''; 2003, p. 754)
*[...] il film punta il suo fascino non sugli scenari futuristici (anzi, è improbabile che nel XXI secolo tutto sia così simile a oggi) ma sulla apocalittica visione del destino dell'uomo e della voracità cannibalesca del potere. Belle le ambientazioni in una New York notturna e decadente, costantemente avvolta in una nebbia inquinante, superbe le interpretazioni di [[Charlton Heston]] e di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] nel suo ultimo, commovente, ruolo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2003, p. 750)
===E===
*La leggenda dell'ebreo errante aggiornata all'olocausto. [...] porta l'impronta del soggettista [[Giovanni Battista Angioletti|Giovan Battista Angioletti]], responsabile dello squilibrio tra le due parti del film, dove dal mitico si passa alla minuziosa descrizione delle brutalità naziste, narrate però con partecipata passione. (''[[L'ebreo errante (film 1948)|L'ebreo errante]]''; 2003, p. 766)
*Otto anni dopo avere diretto un classico del western come ''[[Un dollaro d'onore]]'', [[Howard Hawks|Hawks]] si diverte a rifare quasi lo stesso film con una serie di eroi invecchiati, stanchi e malandati, che più che con i nemici devono fare i conti con le stampelle e il tremito da astinenza da whisky. Un piccolo capolavoro di ironia [...] a cui contribuiscono in modo determinante [[John Wayne|Wayne]] e [[Robert Mitchum|Mitchum]], che giocano con intelligenza sulla loro ex immagine di eroi solidali e cocciuti. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2003, p. 777)
*La [[Sylvia Kristel|Kristel]] è bellissima, ma oltre che antivergine è antiattrice. (''[[Emmanuelle l'antivergine]]''; 2003, p. 785)
*È un agente delle assicurazioni o una perfetta ladra high-tech la giovane Virginia Baker ([[Catherine Zeta-Jones|Zeta-Jones]]), che si associa col vecchio marpione scozzese Robert MacDougal ([[Sean Connery|Connery]]: dichiara dieci anni in meno) per il furto di fine millennio a Kuala Lampur? E soprattutto, vuole fregarlo o cascherà tra le sue braccia? Quasi tutto come in un giallo-rosa di una volta (niente sesso e violenza), se non che i ladri alla fine scappano col malloppo: ma perché si dovrebbe fare il tifo per loro? Solo perché grondano fascino (almeno nelle intenzioni dei produttori)? Sceneggiatura più arrabbiata di quello che sembra, a firma di [[Ronald Bass|Ron Bass]] e [[William Broyles Jr.|William Broyles]]. Cinema commerciale di vacuità insostenibile, anche se eseguito professionalmente. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 1131)
*Dal dramma omonimo di [[Arthur Miller]], una delle più intense interpretazioni di [[Edward G. Robinson|Robinson]], perfetto nel descrivere il dramma di questo capitalista che non vuole ammettere i propri errori e ingannando la legge non potrà evitare lo scontro col figlio. Un eccesso di verbosità nuoce però al progredire della tensione. (''[[Erano tutti miei figli]]''; 2003, p. 793)
*Un film sottilmente ipocrita, non solo perché, con scarso coraggio, non fa vedere nulla, ma anche perché {{sic|Lulú}}, alla fine, viene riportata all'ovile dal provvidenziale maritino. L'erotismo dal punto di vista femminile resta una pia intenzione. (''[[Le età di Lulù]]''; 2003, p. 813)
*[...] il film vuole essere una rivendicazione dell'onore nazionale, in sintonia con la retorica di quegli anni. Rivisto oggi, si fa ancora apprezzare non per l'ingenua occasione propagandistica (comunque più diretta a difendere l'unione degli italiani che a esaltarne gli slanci espansionistici, più «isolazionista» che «nazionalista») ma per le sue qualità di forte figuratività e per la capacità con cui ne esalta l'epica narrativa [...]. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2003, p. 816)
*Da sempre interessato alle trasposizioni cinematografiche di opere letterarie, [[Mario Soldati|Soldati]] questa volta ci prova con il romanzo omonimo di [[Honoré de Balzac]], ma semplifica troppo i caratteri, riducendoli quasi a caricature, ed esagera in teatralità, sia nella messinscena che nella direzione degli attori. [[Gualtiero Tumiati|Tumiati]] sembra più simile all{{'}}''Avaro'' di [[Molière]] che a Grandet, la [[Alida Valli|Valli]], la più misurata e convincente di tutti gli interpreti, non sempre appare a suo agio. Notevole, come sempre nei film del regista, la cura formale, soprattutto nel taglio elegante delle inquadrature. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2003, p. 817)
===F===
[[File:Fari nella nebbia - Fosco Giachetti.png|miniatura|[[Fosco Giachetti]] in ''[[Fari nella nebbia]]'']]
*Un film schietto e istintivo per l'epoca [...] immerso in un'atmosfera popolare torbida, sensuale e aggressiva, solitamente non tollerata dal regime. È il segno che qualcosa sta davvero cambiando nel cinema italiano, sempre più deciso ad allontanarsi dai telefoni bianchi e a mettersi in sintonia con il malessere del cosiddetto «realismo poetico» francese degli anni Trenta. La svolta decisiva avverrà con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', ma in ''Fari nella nebbia'' si possono cogliere degli spunti tematici e cinematografici in qualche modo anticipatori. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2003, p. 850)
*[[Camillo Mastrocinque|Mastrocinque]] dirige con notevole competenza tecnica un film sfarzoso (specie per l'epoca) e corrusco, e indovina alcune sequenze di follia melodrammatica (merito soprattutto della recitazione sovraccarica e quasi [[Max Ophüls|ophulsiana]] della [[Luisa Ferida|Ferida]]). Peccato che non abbia un'idea di regia unitaria, e si perda in ridicoli intermezzi a base di pecorelle e meli fioriti. Il clima dell'epoca non giustifica la squallida macchietta dell'usuraio ebreo. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2003, p. 862)
*Uno dei melodrammi più neri e tragici di [[John M. Stahl|Stahl]], che utilizza al meglio l'ambigua bellezza della [[Gene Tierney|Tierney]] per scandagliare le contraddizioni di una felicità cercata con tale foga da diventare impossibile. (''[[Femmina folle]]''; 2003, p. 865)
*[...] il film sopperisce con un ritmo vertiginoso alle carenze di sceneggiatura [...] e offre uno spettacolo fantasioso e spesso divertente. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2003, p. 869)
*[...] uno dei film meno personali del grande regista: statico, noioso, involuto. Una sola scena di suspense, quella dell'asta (girata con fulminei carrelli) [...]. (''[[Fiamma d'amore]]''; 2003, p. 872)
*Di fronte a questo adattamento (di [[Jim Uhls]]) del romanzo di [[Chuck Palahniuk]], la critica si è divisa: grido di rivolta contro una società post-consumista o pericolosa apologia di un neotribalismo fascista? Smisuratamente ambizioso ma anche autoparodico, il film appare alla fine confuso e impari al compito che si prefigge: sagace nell'individuare certi sintomi (crisi maschile, fuga dalla realtà, scissione della personalità), abile a stordire – soprattutto all'inizio – con una messa in scena visionaria (notevole la fotografia di [[Jeff Cronenweth]]), capace di colpire a fondo con il cinismo (memorabile il culturista cui sono spuntate le tette, interpretato dal cantante [[Meat Loaf]]), ma senza saper riflettere in modo articolato sui problemi evocati. In definitiva americano quanto un talk show un po' esagitato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 1252)
[[File:La figlia del capitano-1947-Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] ne ''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'']]
*[...] fu uno dei film più costosi realizzati in quel periodo in Italia, una specie di risposta classica e disillusa di [[Mario Camerini|Camerini]], attraverso una scelta narrativa fatta di passioni e colpi di scena, all'imperante umanitarismo neorealista. Indimenticabile [[Amedeo Nazzari|Nazzari]], vero protagonista del film che rimane impresso soprattutto nella scena finale, mentre se ne va, di spalle, verso la morte. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2003, p. 876)
*[...] il film è uno straordinario ritratto di una certa America di provincia, puritana e intollerante, su cui il regista innesta, attraverso il personaggio del giornalista ([[Arthur Kennedy|Kennedy]]), una spietata riflessione sui meccanismi del consenso e sul ruolo dei mass media. [...] [[Burt Lancaster|Lancaster]], in una delle sue più dense interpretazioni [...]. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2003, p. 884)
*Una soap dagli intenti dichiaratamente pedagogici scritta da [[James R. Webb]], più preoccupato di spiegare le trafile di un'adozione che di costruire una vera tensione melodrammatica. E soprattutto di dimostrare che il male non si trasmette per via ereditaria. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2003, p. 884)
*Flop commerciale, anche se non tutto è da buttare in questo film ambizioso, vorticoso e sovraccarico. Meglio peccare per eccesso che per difetto. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]''; 2003, p. 887)
*Mediocre adattamento del romanzo di [[James Hilton]] (nonostante i dialoghi fossero stati scritti da [[Christopher Isherwood]]), il film è un melodramma giallo che solo a tratti riesce a creare un'atmosfera di intenso terrore, soprattutto per merito dell'ottima prova di [[Robert Montgomery]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2003, p. 905)
*[...] è un horror psicologico che sintetizza magistralmente, sia nei contenuti che nella forma, suggestioni di varia provenienza: espressioniste (il mercante d'arte come il dottor Caligari, la fuga del mostro sui tetti, i forti contrasti chiaroscurali, le angolazioni inclinate); romantiche (il mito del Faust, l'amore passione più volte frustrato, l'idealizzazione della figura femminile e la conseguente disillusione); surrealiste (i quadri dell'ex pittore, ora burattinaio); ma soprattutto il film è un esplicito e raffinatissimo omaggio al cinema tedesco delle origini: [[Edgar G. Ulmer|Ulmer]] infatti era stato allievo di [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e aveva collaborato, ufficialmente come scenografo, a sette suoi film, tra cui ''[[Faust (film 1926)|Faust]]'', ''[[Aurora (film 1927)|Aurora]]'' e ''[[Tabù (film 1931)|Tabù]]''. (''[[La follia di Barbablù]]''; 2003, p. 906)
*Il deserto ricostruito in studio fa da sfondo a un dramma psicologico di origine teatrale [...] che introduce nel noir elementi nuovi e offre a [[Humphrey Bogart|Bogart]] la sua prima interpretazione di successo, nei panni di un gangster antieroe che avrebbe fatto scuola. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2003, p. 910)
*Fiacca commedia degli equivoci di ambientazione ungherese [...]: solo la [[Anna Magnani|Magnani]] – il cui personaggio non fa mistero della propria ambigua «attività» notturna – riesce a trasmettere un po' di esuberante realismo a una recitazione altrimenti senza grazia. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2003, p. 914)
*[...] è una deliziosa e disincantata commedia dove lo sguardo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] (nell'ultimo film che diresse per intero) si fa più nero e sarcastico. La sua disillusa ferocia non risparmia nessuna classe sociale [...]. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2003, p. 921)
*[...] è un ritratto agiografico piuttosto ordinario, in cui il regista rinuncia a una rilettura personale per soddisfare le esigenze del pubblico medio internazionale. Non male il cast, e commovente a tratti l'interpretazione di [[Bradford Dillman|Dillman]]. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2003, p. 922)
*Girato con uno stile spoglio e fluido (cosi da lasciare molto spazio alla scenografìa e conseguentemente all'atmosfera opprimente), il film evita gli effetti troppo facili o le scene troppo cruente (anche per non urtare la sensibilità del pubblico di allora), ma riesce a descrivere i pericoli e le tentazioni della scienza e contemporaneamente a fare della creatura una «rappresentazione simbolica e metafisica dell'uomo, tormentato e diviso tra la riconoscenza e l'odio per un creatore che l'ha fatto così imperfetto» [Lourcelles]. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 1318)
*Ultimo dei cinque film della saga di Frankenstein diretti dal grande regista inglese per la [[Hammer Film Productions|Hammer]]: Cushing è un ''mad doctor'' emblematicamente rifugiatosi in un manicomio, ma l'atmosfera del film limita le invenzioni visive e la fotografia di Brian Probyn fa rimpiangere il sanguinio technicolor di Jack Asher. (''[[Frankenstein e il mostro dell'inferno]]''; 2003, p. 927)
[[File:I fratelli Castiglioni (1937) Luisa Ferida.png|miniatura|[[Luisa Ferida]] ne ''[[I fratelli Castiglioni]]'']]
*Ritratto amaro dell'avidità umana, che nel passaggio dalla «tragicommedia» di Alberto Colantuoni alla sceneggiatura di Emanuele Caracciolo e del regista accentua i toni farseschi e melodrammatici (con la nipote <nowiki>[</nowiki>[[Luisa Ferida|Ferida]]] scacciata di casa perché ragazza-madre e naturalmente sospettata di aver circuito il morto), evidenziati da una regia troppo espressionista per non sembrare esagerata. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2003, p. 930)
*Dramma processuale con un certo climax che, lontano dai manicheismi patriottici, trova un approccio anticonvenzionale al tema del tradimento. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2003, p. 938)
*[...] il film cerca di recuperare le utopie e gli incubi [[George Orwell|orwelliani]], ma dopo un buon inizio scade rapidamente nello schematismo e nella prevedibilità. (''[[La fuga di Logan]]''; 2003, p. 943)
*Un piccolo capolavoro del melodramma fantastico [...]. La sceneggiatura di [[John Patrick (drammaturgo)|John Patrick]] si destreggia con grande abilità nel continuo passaggio tra i diversi tempi della narrazione riuscendo a rendere avvincente una storia fatta soprattutto di rimpianti e di azioni mancate: a dare coesione alla trama è una incondizionata dichiarazione di fiducia nella forza dei sentimenti e dell'amore, dimostrata per antifrasi attraverso l'infelice rapporto di Rollo e Lark [...] e rivissuta in parallelo dal legame nascente tra Grizel e Pax. Così, anche il tragico epilogo – legato alla violenza della guerra – finisce per ribadire, con la forza dell'''amour fou'', il messaggio di speranza nella capacità umana di far trionfare i sentimenti sulle paure e gli egoismi. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2003, p. 944)
*Uno strano melodramma [...] pieno di fraintendimenti e di situazioni-limite per l'epoca (tutte le famiglie possibili nel film sono a pezzi e non si ricompongono, tutti i personaggi femminili sono donne sole e indipendenti), che all'enfasi sentimentale predilige i toni smorzati e termina in modo sorprendentemente aperto. Alla base c'è l'idea che tutti soffrono per la mancanza di amore ma evita con cura soluzioni estreme, optando per un registro quotidiano e verosimile che è una rarità nei film italiani dei primissimi anni Quaranta. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2003, p. 945)
*Potente e incisiva versione cinematografica del romanzo omonimo [...] dove il regista attenua la violenza contestatrice della denuncia sociale (pur sottolineando con energia la presa di coscienza di Tom che scopre la lotta di classe) mentre racconta con partecipata passione il dramma e il disorientamento di chi, sradicato dalla propria terra, deve attraversare un'America che stenta a riconoscere [...]. Memorabile e struggente la prima parte, più complessa e «[[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]]» ma meno toccante la seconda, riscattata da un finale indimenticabile [...]. Perfetta la dura e drammatica fotografia di [[Gregg Toland]] e la recitazione di tutto il cast. (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2003, pp. 957-958)
*Il film che ha lanciato [[Bruce Lee]] sulla ribalta internazionale imponendo la magistrale padronanza dell'attore nell'eseguire la tecnica del kung-fu. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2003, p. 958)
===G===
*Nella lettura della [[Liliana Cavani|Cavani]], [[Galileo Galilei|Galileo]] diventa un campione della Chiesa rinnovata del [[Concilio Vaticano II|Concilio vaticano II]], che si oppone al vecchiume della curia reazionaria. Un atto di accusa contro l'arroganza del potere, didascalico nell'esposizione, televisivo nel ritmo, ma con una buona descrizione dell'universo papalino e un protagonista all'altezza. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2003, p. 963)
*Un poliziesco teso e cupo con un finale insolito, [...] risente un po' dell'origine teatrale [...]. (''[[La gang]]''; 2003, p. 965)
*[...] doveva essere una semplice operazione commerciale, ma [[Fritz Lang|Lang]] seppe farne un piccolo classico del noir: basta vedere come risolve la scena chiave del delitto, tutta giocata sul non mostrato. Manovrando specchi e ombre con uno «stile inesorabile», Lang dà corpo alle tenebre che avvolgono la parte migliore di Hollywood. (''[[Gardenia blu]]''; 2003, p. 970)
*Una rivisitazione storica ilare e leggera, che si colora, nel finale, di toni satirici (gli opportunisti che accolgono [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] a braccia aperte) che richiamano ''[[La kermesse eroica]]'' di [[Jacques Feyder|Feyder]]. [...] Non banali alcuni richiami alla pittura italiana di soggetto risorgimentale – [[Silvestro Lega|Lega]] e [[Giovanni Fattori|Fattori]] in particolare. Originale, per il cinema italiano del tempo, la costruzione a flashback (è Caterina vecchia che racconta la storia). (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2003, p. 970)
*La sceneggiatura questa volta attinge addirittura da ''Solaris'' di Tarkovskij, oltre che dal solito ''Ritorno al futuro''. Ma per chi non è già fan della serie, la faccenda è irrimediabilmente noiosa, e gli effetti speciali non bastano. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2003, p. 978)
*[[Mario Camerini|Camerini]] si ispira a una commedia di [[Edgar Wallace]] [...] misurandosi col meno italiano dei generi cinematografici, e difatti ambienta l'azione in un'improbabile Inghilterra italianizzata. Ne è uscito un gioco di equivoci e di coincidenze sempre sul filo dell'ammiccamento e della parodia, insieme innocuo e malizioso. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2003, p. 986)
*Uno dei più famosi film di guerra italiani, chiaramente dalla parte del regime [...]. La propaganda è però più evidente nella seconda parte, in cui prevalgono i drammi dei personaggi riferiti con abbondanza di retorica. La prima, invece, completamente dedicata all'infuriare della battaglia, rivela un senso dell'azione scopertamente debitore del western americano [...]. (''[[Giarabub (film)|Giarabub]]''; 2003, pp. 988-989)
*Girato in Arizona soprattutto per sperimentare il technicolor tricromatico, improbabile nella storia [...] e nella scenografia, il film mantiene però un certo fascino grazie a un esotismo dichiaratamente artificisoso. (''[[Il giardino di Allah]]''; 2003, p. 990)
*[...] è una affascinante rivisitazione di un celeberrimo romanzo per bambini tutto costruito sulle magiche atmosfere di quel giardino vittoriano capace di modificare il carattere delle persone. Ingiustamente dimenticato, è un film che andrebbe rivalutato. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2003, p. 991)
*Uno degli ultimi film girati da [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in Inghilterra, prima della grande stagione hollywoodiana, e non dei meno interessanti [...]. Molte sequenze stupiscono per le invenzioni e le trovate, orchestrate con una maestria e un gusto dell'umorismo nero che diventeranno immagini di marca del maestro e che trovano la loro perfetta fusione nell'ultima scena, quella che secondo [[Éric Rohmer|Rohmer]] e [[Claude Chabrol|Chabrol]] contiene il più bel carrello in avanti della storia del cinema: una «panoramica» aerea che attraversa lentamente tutta la sala da ballo per scendere e individuare l'assassino, un batterista truccato da nero che ha un tic agli occhi. Non tutto è memorabile, però sono molti i brani da antologia. (''[[Giovane e innocente]]''; 2003, p. 1013)
*Solenne dramma storico-religioso [...] costruito su misura per la diva hollywoodiana più spirituale dell'epoca, che due anni prima aveva interpretato il personaggio a teatro con grande successo. Frutto di lunghe e minuziose ricerche storiche, risulta un po' rigido e pomposo, alla ricerca di un arduo equilibrio tra parola e immagine. (''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]''; 2003, p. 1019)
*[[Spike Lee]] tenta la commedia sofisticata in chiave pedagogica e autoriflessiva, centrando il bersaglio dell'eleganza formale ma non quello dell'ironia e, perché no, della cattiveria (la sua, una volta, era proverbiale): in ''Girl 6'' funziona lo stile alla [[Woody Allen]], newyorkese con brio, ma la morale della storia – telefono e macchina da presa si specchiano l'uno nell'altra ai danni di artiste giovani, belle e virtuose – fa rimpiangere immediatamente il cinismo di [[Robert Altman|Altman]] in ''[[America oggi]]'' (e anche, sul piano della narrazione, la sua maestria compositiva: qui non si va molto al di là di una serie di episodi cuciti sommariamente). (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2003, p. 1024)
*[...] il film è ancora abbastanza gracile nella sua struttura narrativa, ma il montaggio sa dare un buon ritmo alla storia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2003, p. 1027)
[[File:Godzilla King of the Monsters (1956) Atomic ray.png|thumb|[[Haruo Nakajima]] in ''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' nel ruolo del [[Godzilla|personaggio omonimo]]]]
*Nato dall'incubo della bomba (con evidenti sottintesi antiamericani) ma anche dalla paura tipicamente giapponese della «minaccia che viene dal mare», il film oggi può apparire datato per la semplicità degli effetti speciali [...] ma l'occhio con cui Honda guarda a questo mostro veramente cattivo, insensibile e spietato è soffuso di una tristezza e di una malinconia autentica e ancora toccante. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2003, p. 1039)
*Più che un gaio softcore è uno pseudodramma della gelosia, banale e stanco. (''[[Goodbye Emmanuelle]]''; 2003, p. 1043)
*Scritto dal regista con [[Bernd Lichtenberg]] (debitrice del racconto ''Rip van Winkle'' di [[Washington Irving]]!), una commedia fondata su un paradosso esile ma accattivante: che il socialismo reale sia stato vissuto dai suoi militanti come una specie di «grande madre», con i difetti e i pregi di un'ingombrante genitrice. Non mancano idee irresistibili, come i falsi telegiornali che millantano una riunificazione alla rovescia, coi berlinesi dell'Ovest in fuga dalle «false certezze» del liberismo; ma le metafore sono eccessive, certe citazioni sono fuori luogo (la testa di Lenin che vola sulla città come il Cristo della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]'' di [[Federico Fellini|Fellini]]) e il trono troppo brioso della prima parte – molto ben recitata – stride con la svolta mélo finale. Straordinario successo in patria. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2016, p. 1913)
*Un tipico ''women's picture'' dell'epoca d'oro di Hollywood [...]. La sontuosità della messinscena, la fotografia di [[Tony Gaudio]] e i pezzi di bravura delle due protagoniste fanno dimenticare la macchinosità dell'intreccio. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2003, p. 1050)
*I temi sono classici (la frontiera, l'amicizia virile, la donna contesa), ma lo stile è eterogeneo, proprio come l'andamento del fiume che i due protagonisti percorrono (a sequenze epiche si alternano scene comiche e momenti intimisti): ne risulta un western personale e affascinante, anche se non arriva a essere un capolavoro. Adattato da [[Dudley Nichols]] dal libro di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], è l'unico western di [[Howard Hawks|Hawks]] senza [[John Wayne]]: [[Kirk Douglas|Douglas]] se la cava piuttosto bene al suo posto, nonostante la dichiarata insoddisfazione del regista. (''[[Il grande cielo]]''; 2003, p. 1052)
*Vecchie glorie in un western nostalgico che tenta, senza troppa fortuna, toni comici e picareschi. Ma [[Burt Kennedy]] ha la mano pesante. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2003, p. 1055)
*[...] ''La grande luce'' colloca all'estero il personaggio interpretato da [[Elsa De Giorgi]], donna fatale, simbolo del Vizio e del Male (a cui fa da contraltare, nel paesino, nientemeno che la Vergine Maria), ma – a differenza di altri film dell'epoca – ambienta in Italia l'ingiustizia da cui la storia prende il via e dà prova di un originale impasto linguistico mescolando dialetti meridionali, genovese e spagnolo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce]]''; 2003, p. 1057)
*Uno straordinario melodramma, l'unico delle sue sette regie in cui [[Ida Lupino]] si mette anche in scena. [...] il film evita da subito il facile moralismo sul comportamento dell'uomo, descritto non come una persona che voglia «un doppio piacere», ma piuttosto come qualcuno che cerca disperatamente una situazione di equilibrio. La critica della regista è invece tutta per il modello femminile ai tempi imperante, quello incarnato dalla moglie «legittima», concentrato di quelle qualità americane (ambizione, successo, indipendenza) che finiscono per destabilizzare l'istituzione del matrimonio e che si rivelano fredde e vuote, come fredda e vuota è la casa in cui abita. Un melò che rifiuta il manicheismo e che, giocando d'ellissi e sottintesi, si sforza di «raffreddare» una materia altrimenti incandescente. (''[[La grande nebbia]]''; 2003, p. 1058)
*Il primo film ad alto budget di [[Robert Siodmak|Siodmak]], enfatico e ridondante, ma non privo di trovate di regia degne della sua fama. (''[[Il grande peccatore]]''; 2003, p. 1059)
*[[John Ford|Ford]] concepì il suo ultimo western [...] come un atto riparatore nei confronti dei pellerossa [...]. Ma, a parte il fatto che le buone intenzioni non bastano a fare buoni film, il risultato è lento e farraginoso, con un intermezzo comicoparodistico, nelle seconda parte, decisamente stucchevole. [[James Stewart|Stewart]] nel ruolo di Wyatt Earp e [[Arthur Kennedy|Kennedy]] in quella di Doc Holliday sono poco divertenti. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2003, p. 1061)
*Lirismo e realismo sociale spesso fanno a pugni, e sia [[Yves Montand|Montand]] che la [[Alida Valli|Valli]] sono poco credibili come pescatori, ma il tono asciutto costituì comunque una novità nel cinema italiano dell'epoca. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2003, p. 1063)
*[...] un quadro di vita rurale retto da un ottimismo di fondo ''all american''. Ottima fotografia [...]. (''[[Il grande tormento]]''; 2003, p. 1063)
*[[Mario Camerini|Camerini]] adotta ritmi e situazioni della commedia degli equivoci per tracciare uno spaccato della piccola borghesia italiana, con una punta di sentimentalismo e una di perfidia. Gli italiani vi si riconobbero e ne decretarono il successo. (''[[I grandi magazzini]]''; 2003, p. 1065)
*[...] elementare e approssimato come ''whodunit'', il film è più interessante per l'immagine che trasmette sulle follie americane [...] e la dichiarata polemica contro la decadenza morale delle classi ricche [...]. (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2003, p. 1067)
*Uno dei film migliori (e dei meno puerili) di cui Spielberg è stato produttore esecutivo: cinema come divertimento e prodigio, ma nutrito di umorismo nero e di sberleffi alle convenzioni. (''[[Gremlins]]''; 2003, p. 1070)
*Meno fiabesco e meno horror del primo del primo capitolo, ha un ritmo ancora più vertiginoso, ed è stracolmo, al solito, di gag e ammiccamenti cinefili [...]. Il pubblico però non ha gradito il gusto dell'assurdo e l'umorismo fin troppo sofisticato. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2003, p. 1070)
*Western standard senza sorprese, con un cast composto da divi della televisione. (''[[La guida indiana]]''; 2003, p. 1083)
===H===
*Estremamente sadico (la censura italiana ha tagliato almeno '7), ottiene solo di incupire e deprimere lo spettatore. (''[[Hellraiser II: Prigionieri dell'inferno|Hellbound: Hellraiser II - Prigionieri dell'inferno]]''; 2003, p. 1102)
*La quinta puntata della saga dei Cenobiti (qui meno presenti che nelle precedenti) ha una struttura da thriller pliziesco, mentre le suggestioni horror rimandano ad ''Allucinazione perversa'' e alla serie di ''Nightmare''. Tra ralenti da telefilm e qualche immagine patinata, almeno si cerca un po' di originalità: i fan che non pretendono troppo possono gradire. (''[[Hellraiser 5: Inferno]]''; 2003, p. 1103)
*Il quarto capitolo della serie è un pasticcio senza capo né coda, che risente di vicende produttive disastrose: la Miramax cacciò il regista Kevin Yagher (che si rifiutò di firmare il film), chiamò Joe Chappelle a dirigere alcune scene e rimontò il tutto. Le creature dell'inferno non fanno più paura, ma sembrano arteriosclerotiche; il ''gore'' c'è ma è indolore, e l'interesse dei fan è annullato. (''[[Hellraiser 4: La stirpe maledetta|Hellraiser - La stirpe maledetta]]''; 2003, p. 1103)
*Opera prima di [[Clive Barker]], lo scrittore inglese troppe volte definito il successore di Stephen King, è una geniale e spregiudicata discesa nell'immaginario infernale, popolato di incubi maestosi e fantasie sadomaso. I temi del sesso e della morte, della carnalità e della dissoluzione della carne sono messi a fuoco lucidamente in un esemplare contesto di torbida visionarietà. (''[[Hellraiser (film)|Hellraiser - Non ci sono limiti]]''; 2003, p. 1103)
*Clive Barker si tira da parte e [[Pinhead (personaggio)|Pinhead]] diventa protagonista a tutti gli effetti, aspirando a rimpiazzare Freddy Krueger nell'immaginario horror degli anni Novanta. Effetti speciali ormai stravisti, e noia che regna sovrana. (''[[Hellraiser III - Inferno sulla città|Hellraiser III]]''; 2003, p. 1103)
*[...] uno dei capisaldi del filone pornosoft, patinato e assolutamente non erotico ritratto di una donna contenta di essere vittima. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2003, p. 1108)
*Più che un horror, il secondo film prodotto da [[Val Lewton]] per la Rko (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'') è un dramma psicologico girato come un lungo sogno ininterrotto [...]. Al centro del film il conflitto tra il potere della ragione (qui la scienza della medicina che non riesce a guarire Jessica) e quello delle forze oscure rappresentate dalla cultura vudù, che a turno i protagonisti del film cercano di piegare alle proprie esigenze con risultati incontrollabili. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2003, p. 1109)
[[File:Paul Newman as Hud.png|miniatura|[[Paul Newman]] in ''[[Hud il selvaggio]]'']]
*Un western moderno, statico ed eccessivamente melodrammatico [...] che ha costruito la sua fama sull'interpretazione di [[Paul Newman|Newman]], fascinosamente amorale fino al rifiuto del riscatto, ma anche manierato e narcisista fino all'eccesso. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2003, p. 1121)
===I===
*Forse il più affascinante film di [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (sceneggiato da Manuel Komroff), interamente dominato dalla presenza dell'eros [...]. Le scenografie, espressionistiche, barocche, angoscianti, sono supporto perfetto all'azione del personaggio centrale e toccano punte di una magnificenza visiva ai limiti del delirio (tanto che [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Ejzenštejn]] trasse ispirazione da questo lavoro per il suo ''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan]]''), così come i costumi disegnati da Travis Banton. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2003, p. 1135)
*Influenzato da un [[Georges Bataille|Bataille]] riletto attraverso le componenti più sadomasochistiche della cultura giapponese, il film rifiuta polemicamente la realtà storica per rinchiudersi in una «minuziosa, insostenibile, affascinante descrizione dei suoi rituali di possesso sessuale» [P. Mayersberg], nuova e ulteriore rappresentazione dell'alienazione sociale da parte del più immoralista e visionario dei registi nipponici {{NDR|[[Nagisa Ōshima]]}}. (''[[Ecco l'impero dei sensi|L'impero dei sensi]]''; 2003, p. 1136)
*Una storia di sofferenze e passioni represse (almeno fino a un certo punto, visualizzate nel film dal passaggio dallo cherry al daiquiri) che la [[Joan Crawford|Crawford]] interpreta con grande intensità e [[Clarence Brown]] dirige con raffinatezza. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2003, p. 1144)
*[...] è una gangster story priva di vera suspense e di colpi di scena, ma con un cast stranamente assortito e un'atmosfera non spregevole. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2003, p. 1144)
*Le complicatissime premesse dell'ottima sceneggiatura (scritta dal regista) sono mirate a costruire un concitato e appassionante ''action movie'' fantascientifico che vuole riflettere sul nostro presente: un mondo in cui il capitalismo ha ridotto l'uomo a merce e in cui, letteralmente, il tempo è diventato denaro. L'impresa del reietto che si ribella al destino sfidando l'estabilishment rielabora in modo originale sia il mito di Robin Hood sia quello di Bonnie e Clyde, rivendicando una resistenza neo-umanista alle logiche di un Potere che ha amplificato la disuguaglianza sociale. Un film-scommessa molto personale (e coerente con le opere migliori di [[Andrew Niccol|Niccol]]), a cui si perdonano volentieri qualche inverosimiglianza e un paio di scivoloni mélo, ma che non ha purtroppo goduto né del favore della critica né di quello del pubblico. (''[[In Time]]''; 2014{{c|manca l'edizione in bibliografia}})
*Commedia sexy malamente ispirata a ''Le imprese di un giovane dongiovanni'' di [[Guillaume Apollinaire|Apollinaire]]: trine, merletti e cura dell'ambientazione non arricchiscono granché un film svogliatamente erotico. (''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]''; 2003, p. 1168)
*Melodramma meno convenzionale di quello che la trama faccia immaginare, anche perché il personaggio di [[Otello Toso|Toso]], ''déraciné'' segnato dalla violenza della guerra ed ecologista ante litteram (educa i cani da caccia ma è contro la caccia), è decisamente insolito nel panorama dell'epoca. (''[[Gli innocenti pagano]]''; 2003, p. 1171)
*Stanca pellicola sui buoni sentimenti nell'Italia del dopoguerra. (''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]''; 2003, p. 1185)
*Magniloquente ricostruzione del primo periodo coloniale americano [...] con un'abbondanza di colpi di scena e capovolgimenti di fronte che finiscono per mascherare abbastanza bene la mancanza di un vero afflato epico. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2003, p. 1190)
*[...] melodramma tratteggiato con enfasi e approssimazione, su tematiche impervie e delicate che richiederebbero altra padronanza. (''[[Io e Dio]]''; 2003, p. 1194)
*Vuota commedia che si vorrebbe di costume, da un soggetto di [[Riccardo Pazzaglia]], sulla fame di sesso frustrata dalle regole del decoro borghese. Tutto però finisce in barzelletta, come l'idea di far recapitare (per un errore dell'anagrafe) la cartolina precetto alla fidanzata, il che permette di far vedere [[Rossella Como]] mentre si spoglia (castamente) per la visita di leva. Meglio i titoli di testa che sintetizzano l'idea del film in pochi minuti, accompagnati dalla canzone di [[Domenico Modugno]]. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2003, p. 1197)
*[...] è uno dei più cupi film americani degli anni Trenta, un'allucinata testimonianza di come il sistema carcerario possa stritolare un individuo, privarlo delle forze fisiche, ma soprattutto di quelle morali. [...] racconta con l'intensità e la violenza usate fino ad allora solo per i film di gangster l'odissea di un uomo comune, schiacciato dal disumano cinismo degli anni della Depressione: oggi, mette ancora i brividi. (''[[Io sono un evaso]]''; 2003, p. 1200)
===J===
*Il western che ha creato la leggenda cinematografica di [[Jesse James]]: la casa produttrice (Fox) lo avrebbe voluto idealista, leggendario, mitico. [[Henry King|King]] lo fece umano, legato alla famiglia, perfetta incarnazione dei più profondi ideali americani. (''[[Jess il bandito]]''; 2003, p. 1228)
*[...] una coproduzione italo-tedesca dal cast stravagante e dal clima tra il morboso e il risibile: uno dei film che [[Romina Power]] vorrebbe dimenticare, dove si mostrava (semi)nuda. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2003, p. 1240)
===L===
*Un feroce e lucido melodramma sociale sulle relazioni personali impostate come rapporti di potere [...]. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2003, p. 1262)
*Lucida e profonda analisi della dura realtà di quegli anni, è il punto più alto della collaborazione tra [[Vittorio De Sica|De Sica]] e [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. De Sica [...] dimostrò quanto fosse vincente la sua scelta di utilizzare attori non professionisti [...]. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2003, p. 1264)
*[...] è un film insolito per [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], austero nello stile e malinconico nel tono, con un finale lieto solo formalmente [...]. Grazie anche alla splendida interpretazione di [[Henry Fonda|Fonda]] e di [[Vera Miles]] (la moglie che crolla sotto i colpi del destino), ''Il ladro'' si trasforma in un apologo quasi [[Robert Bresson|bressoniano]] sulla paura inconscia di vivere, segnata dal peccato e dalla predestinazione alla colpa. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2003, p. 1264)
*Inconsueta prova di [[Pasquale Festa Campanile|Festa Campanile]], che si ispira a un suo romanzo per affrontare un tema più serio del solito, ma il risultato, anche per alcune indulgenze a una comicità facile e volgare, è inferiore alle attese. (''[[Il ladrone]]''; 2003, p. 1267)
*Un thriller originale e appassionante, nel quale la tensione e il dramma toccano momenti molto coinvolgenti. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2003, p. 1290)
*La [[Hammer Film Productions|Hammer]] si appoggia agli Shaw Brothers in un momento di crisi, ma il connubio tra horror gotico e kung fu non funziona: i combattimenti che punteggiano gratuitamente l'intreccio appaiono forzati, così come le relazioni amorose che sbocciano tra i membri delle due diverse razze. Suggestivi, invece, i vampiri d'oro del titolo (sono i discepoli di cui si serve Dracula per il suo macabro rituale di dissanguamento delle vittime), che appaiono tra fumi e luci colorate. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2003, p. 1283)
*Trasposizione cinematografica di un'antica leggenda georgiana, dove si mescolano orgoglio nazionalista e mistica del sacrificio, è un'opera visionaria, coloratissima, dove il regista distrugge la struttura lineare del racconto in brevi scene autonome. [...] Sullo schermo si alternano così oggetti simbolici e animali stilizzati, personaggi e panorami che possono sconcertare per la loro «discontinuità», ma che offrono anche momenti di solenne bellezza e di appassionato folclore. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2003, p. 1283)
*[[Vladimir Nabokov]] è riuscito nel difficile compito di adattare il suo romanzo (a cui ha tolto l'annunciata morte-castigo della ragazza), e [[Stanley Kubrick|Kubrick]] ne ha reso bene la mistura di satira e deformazione grottesca con cui insegue una delle linee di forza del proprio cinema: la caparbietà ossessiva con cui i suoi personaggi percorrono le proprie strade. Rispetto al romanzo, Quilty diventa il motore segreto della storia, cinico e mostruoso doppio del professor Humbert [...]. Così [[James Mason|Mason]], per quanto all'altezza del ruolo, si fa spesso rubare la scena dall'ambiguo e prometeico [[Peter Sellers|Sellers]], il cui istrionismo prefigura quello del ''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba|Dottor Stranamore]]''. [[Sue Lyon]] col lecca lecca a forma di cuore ha fatto epoca, ma la sua carriera è praticamente finita qui e il film è uno dei meno erotici che si possa immaginare su un tale soggetto. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2003, p. 1310)
*Uno dei primi grandi successi di [[Erminio Macario|Macario]], che mette a punto il suo personaggio di piccolo-borghese [...] che non si ribella ai potenti, ma cerca di evitarli. La sceneggiatura [...] escogita situazioni brillanti e paradossali che verranno riprese pari pari, più di quarant'anni dopo, in ''[[Chi più spende... più guadagna!|Chi più spende... più guadagna]]'' [...]. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2003, p. 1315)
*Tentativo di horror metafisico padano (ma [[Pupi Avati]] aveva fatto di meglio) accolto nella più assoluta indifferenza, dimostrazione di com'è difficile girare in Italia storie fuori dai soliti schemi. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2003, pp. 1320-1321)
===M===
*Al processo [[Gustave Flaubert|Flaubert]] viene assolto perché l'arte ha il diritto di rappresentare la realtà, ma nella rilettura di [[Vincente Minnelli|Minnelli]] è la fantasia che sembra farla davvero da padrona. Programmaticamente infedele allo spirito del romanzo francese, questa versione (adattata da [[Robert Ardrey]]) è tutta dalla parte della protagonista, quintessenza dell'eroina romantica la cui solitudine è raccontata come in un gioco di specchi [...]. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2003, p. 1340)
*[...] a suscitare dubbi non è la verità di quanto raccontato, bensì la confezione. [[Peter Mullan|Mullan]] [...] usa senza sfumature le armi del grottesco e della caricatura, ed è con i mezzi più plateali che estorce allo spettatore la rabbia e le lacrime. (''[[Magdalene]]''; 2003, p. 1346)
[[File:Malacarne (film 1946) Mariella Lotti.jpg|miniatura|[[Mariella Lotti]] nel ruolo di Mariastella in ''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'']]
*Un curioso e torbido melodramma di ambientazione siciliana che mescola bozzetti veristici (le scommesse degli uomini al bar), squarci documentari (la pesca al tonno), tensioni – e superstizioni – religiose e conflitti di classe. Manca un'idea unificante nella sceneggiatura [...], il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è improbabile come «balio asciutto», mentre quello di Mariastella – prima santarellina, poi mantenuta di lusso e alla fine penitente contrita – è troppo stereotipato. Eppure l'universo di paese, dove povertà e invidia muovono i comportamenti delle persone (e hanno spesso conseguenze tragiche), è raccontato con bella incisività e un «verismo» che non è mai folcloristico. (''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]''; 2003, p. 1359)
*Fisher creca nuovi spunti per ridare interesse all'argomento; i dialoghi tra la ragazza resuscitata e la testa dell'amato sono divertenti, l'erotismo è più esplicito del solito, ma il film è di quelli che interessano solo i fan del genere. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2003, p. 1362)
*L'aggettivo «pruriginoso» sembra essere stato inventato per film così, che allora (grazie a un comune senso del pudore diverso e alla relativa fama della piccola e mostruosa [[Eva Ionesco|Ionesco]], già immortalata dalla mamma Irina in una serie di foto osé) aveva un suo pubblico. Pretese quasi alte (tra gli sceneggiatori e dialoghisti spuntano Peter Berling, [[Barbara Alberti]] e Amedeo Pagani) di costruire un mondo crudele e fiabesco senza adulti; svolgimento piatto e inconcludente. Malgrado la presenza del cane lupo Xylot, nessun aggancio zoofilo. (''[[Maladolescenza]]''; 2003, p. 1359)
*Ultimo, fallimentare tentativo di ricomporre la coppia principe dei melodrammi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]: nella sceneggiatura [...] c'è uno dei temi forti del mondo matarazziano (la centralità della famiglia – qui in negativo, visto che si comporrà solo alla fine del film – di cui la donna-madre è insieme schiava e vittima) ma tutto sembra stanco e prevedibile e l'ingombrante presenza del bambino squilibra il film verso un melassoso patetismo. (''[[Malinconico autunno]]''; 2003, p. 1364)
*Ispirato all'ottavo dipinto della ''Carriera di un libertino'' di [[William Hogarth|Hogarth]], il film di [[Mark Robson|Robson]] è una singolare anticipazione dei temi del ''Marat-Sade'' di [[Peter Weiss]] (portato sugli schermi da [[Peter Brook]]), con la sua polemica contro i rigori della ragione: incarnata nel perverso Sims, la razionalità svela la sua componente cinica e crudele, mentre chi viene identificato con la follia dimostrerà di essere più umano, solidale, spontaneo e caritatevole. Così, lo scontro che altrove (ad esempio nel precedente ''[[La settima vittima]]'') è tra il Bene e il Male qui diventa meno metafisico, più concreto, di ordine morale e politico insieme e l'antitesi tra egoismo e carità ne innesca altri, come quello tra pessimismo e utopismo alla [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]], tra Tories e Whigs. (''[[Manicomio (film 1946)|Manicomio]]''; 2003, p. 1371)
*[...] vi si ritrovano molti dei temi di ''[[Fuga in Francia]]'': la violenza vista dagli occhi di un innocente, il cinismo tragico di chi ha scelto di stare dalla parte sbagliata. [[Eduardo Ciannelli|Ciannelli]] disegna un bel personaggio, che cita [[Blaise Pascal|Pascal]] e [[Oswald Spengler|Spengler]] (memorabile il monologo in cui immagina Venezia nel futuro, sommersa dalle acque); ma i suoi antagonisti sono più scoloriti. Convince la trasformazione di Venezia in una città di confine, notturna e plebea, che ricorda la Vienna del ''[[Il terzo uomo|Terzo uomo]]''. (''[[La mano dello straniero]]''; 2003, p. 1375)
*[...] un film edificante che spinge spudoratamente sul pedale della commozione. Un must delle sale parrocchiali di una volta. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2003, p. 1380)
*[...] uno dei più riusciti melodrammi di [[George Cukor|Cukor]], e una delle migliori interpretazioni della [[Greta Garbo|Garbo]]. Dietro lo splendore formale (la fotografia, tutta giocata sui contrasti luce-ombra sul volto di Camille, è di William Daniels e Karl Freund) c'è un senso autentico di sofferenza e di amara ironia quasi [[Max Ophüls|ophulsiano]]. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2003, p. 1385)
*Una commedia in costume nell'èra dei telefoni bianchi [...] dove la scarsissima moralità aristocratica viene messa in riga da un borghese tutto d'un pezzo, dotato di un'incrollabile fiducia in se stesso e nei suoi «nobili» principi di carriera&famiglia. Ma se il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è fin troppo ideologico (e francamente noioso) nella sua eccessiva virtù, per buona parte del film si respira un'insolita atmosfera di disinvolta decadenza che rimanda quasi all'universo di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] [...]. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)]]''; 2003, p. 1389)
*Sottilmente morboso ([[Alfred Hitchcock|Hitch]] voleva mostrare una passione feticista) e generalmente sottovalutato (specie dal pubblico), un thriller psicologico [...] dove la suspense – meglio ancora che in ''[[Io ti salverò]]'' – si concentra su un segreto che la protagonista si porta dentro dall'infanzia. Uno dei più riusciti giochi hitchcockiani sull'ambiguità, la reticenza e l'allusione. (''[[Marnie]]''; 2003, p. 1396)
*In felice contrasto tra laconicità e barocchismo semionirico, la quintessenza dei film hollywoodiani dell'epoca, antirealistici e stilizzati. La [[Marlene Dietrich|Dietrich]], pur restando ''femme fatale'' e sfinge, per una volta si sottomette al maschio; la scena finale in cui si toglie le scarpe nella sabbia per seguire Tom ha ispirato [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] per ''[[Il tè nel deserto]]''. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2003, p. 1396)
*Sopravvalutato ai tempi come un esempio di neorealismo americano (personaggi privi di glamour, dialoghi quotidiani, lunghe inquadrature) è, molto più semplicemente, un'onesta commedia sentimentale, con ottimi attori. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2003, p. 1398)
[[File:The Curse Of Frankenstein (1957) trailer - Peter Cushing experimenting 1.png|thumb|[[Peter Cushing]] nel ruolo del [[Victor Frankenstein|barone Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']]
*[[Peter Cushing|Cushing]] è ottimo, ma la regia di [[Terence Fisher|Fisher]] non è così geniale come vogliono molti cinefili. (''[[La maschera di Frankenstein]]''; 2003, p. 1401)
*La sana morale del West, incarnata da [[John Wayne|Wayne]] (burbera e grezza ma sostanzialmente positiva, come dimostra l'eroismo suicida dei sottufficiali ubriaconi), si inchina comunque alla leggenda, come succederà anche in ''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]''. [[John Ford|Ford]] mostra una certa sensibilità, per l'epoca, nel trattamento degli indiani. Ma il suo elogio dello spirito della cavalleria è meno convincente che nei film successivi – causa anche la frammentazione narrativa e l'innesto forzoso di una love story tra [[John Agar]] e l'ex bimba prodigio [[Shirley Temple]]. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2003, p. 1405)
*Intrigante spy story [...] che all'epoca ottenne poco successo di critica sia per una certa nebulosità dell'intreccio sia per la «non convincente» interpretazione della [[Greta Garbo|Garbo]]. In realtà, proprio grazie all'attrice, ''Mata Hari'' fissò un modello di donna fatale imprescindibile per il cinema a venire. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2003, p. 1406)
*I fratelli Wachowski, anche sceneggiatori, attingono alle filosofie orientali e alla fantascienza di [[Philip K. Dick]] (e mettono in mano a Neo ''Simulacri e simulazione'' di [[Jean Baudrillard|Baudrillard]]) per asserire che il mondo è illusione e la realtà virtuale è un incubo. I Wachowski riescono a tenere sotto controllo un intreccio complesso, ma forse non sono all'altezza per costruire una saga che ha l'ambizione di coronare quasi mezzo secolo di fantascienza letteraria e cinematografica; e sono troppi i debiti non dichiarati, da ''[[Zardoz]]'' a ''[[Terminator]]''. Non mancano, però, la suggestione e il divertimento. (''[[Matrix]]''; 2003, p. 1411)
*La coppia di interpreti è affiatata, ma [[Andrew V. McLaglen|McLaglen]] ha un'idea molto vaga di cosa sia una commedia. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2003, p. 1415)
*Radiografia di un'impasse non solo generazionale (nonostante don Giulio sia con ogni evidenza [[Michele Apicella]] in abito talare), è un film «sgradevole» nel rivendicare il proprio essere nevrotico, moralista, «adolescenziale». Raggelante nella sua lucidità, [...] coglie con precisione il punto di rottura degli anni Ottanta, reso perfettamente nella scena del ballo in chiesa al ritmo sconsolato ma anche sognante di ''Ritornerai''. In televisione l'essenzialità cinematografica del regista viene penalizzata, eppure averne avuti di film così, dove la religione è una questione di «fede» in sospeso, l'amore (individuale e collettivo) è una dichiarazione d'impotenza, la solitudine è l'unica, miserabile conquista e la fuga non è un'arte, bensì una soluzione dopo tante prove. (''[[La messa è finita]]''; 2003, p. 1427)
*[[William Wyler|Wyler]] ricostruisce la realtà al dettaglio (si vantava di aver spedito le sue attrici a vestirsi ai grandi magazzini), privilegia lo scavo psicologico, enfatizza l'impegno civile, ma lo stile è tutt'altro che naturalistico. Visto che il direttore della fotografia è [[Gregg Toland]] (''[[Quarto potere]]''), le invenzioni a base di specchi e riflessi abbondano, anche se sono fuse perfettamente con la narrazione. Celebre la sequenza delle allucinazioni sonore di Fred all'interno dell'aereo abbandonato. Certe impennate melodrammatiche appaiono invecchiate, ma il film attende di essere rivalutato. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2003, p. 1444)
*Merita di essere vista quasi esclusivamente per la raggiante presenza della giovanissima [[Alida Valli]]. (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2003, p. 1449)
*La sceneggiatura di John Houghton tenta di aggiornare le gesta del vampiro ai tempi della Swinging London e sovrappone Dracula con l'Anticristo: ma l'esperimento non convince. (''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''; 2003, p. 1451)
*Al suo primo film parlato, [[Fritz Lang|Lang]] continua a impiegare con maestria le metafore visive e le immagini evocative che avevano fatto grande il muto, e insieme si vale in modo assai moderno delle risorse del sonoro. (''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'', 2010, p. 2089)
*Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2003, p. 1458)
*È tutta [[Sergio Leone|leoniana]] l'idea di riflettere sul crepuscolo dei miti e insieme sulla loro necessità, omaggiando il western americano (da [[John Ford|Ford]] a [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], il cui nome viene letto su una lapide) e il proprio stesso cinema, mentre gli ammiccamenti comici vengono dal successo di ''[[Lo chiamavano Trinità...]]'' Il risultato è ibrido: i toni elegiaci stridono con gli sganassoni e le facezie di [[Terence Hill|Hill]], e certe divagazioni volgarotte (la sequenza dell'orinatoio, aggiunta in corso di riprese) sono discutibili. La confezione è professionale, e lo stile si distacca da quello del maestro (vedi i ralenti alla Peckinpah), anche se [[Tonino Valerii|Valerii]] si limita a fare da esecutore. (''[[Il mio nome è Nessuno]]''; 2016, p. 2753)
*[[Yves Allégret|Allégret]] abbandona il cupo pessimismo con cui aveva descritto i rapporti umani nelle sue opere precedenti per aprirsi a un più realistico compromesso di fronte alla necessità di «ricostruire» un nuovo tessuto sociale e umano. La sceneggiatura di Jacques Sigurd (che fonde perfettamente elementi realistici con altri più melodrammatici) e soprattutto l'intensa prova della [[Alida Valli|Valli]] riescono a rendere palpitante un film che rischiava di scivolare nel patetismo. (''[[I miracoli non si ripetono]]''; 2003, p. 1461)
*[...] [[Vittorio De Sica|De Sica]] si allontana dalle scelte narrative del neorealismo, procedendo per accumulo di situazioni, abolendo le psicologie e mescolando elementi favolistici (la nascita di Totò sotto un cavolo, i poteri magici di Lolotta) a una visione squisitamente morale (il potere corruttore della proprietà, la forza dirimente della bontà). (''[[Miracolo a Milano]]''; 2003, p. 1461)
*Nient'altro che teatro filmato ma con l'interpretazione di alcuni fra i migliori caratteristi comici del periodo. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2003, p. 1465)
*[...] la farsa [...] combina i giochi degli equivoci con il tema della fame secolare che fu di Pulcinella. Immortale inno alla pasta è la scena in cui [[Totò]] e compagnia ballano sulla tavola mangiando spaghetti e ficcandoseli in tasca, perché nessuno li porti loro via. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2003, p. 1465)
*Uno di quei copioni frivoli che la [[Bette Davis|Davis]] recitava malvolentieri, tenuto in piedi da dialoghi caustici e schermaglie piene di brio. Non certo tra le opere più personali di [[Michael Curtiz|Curtiz]]. (''[[Miss prima pagina]]''; 2003, p. 1471)
*Ambientato quasi sempre in una bisca che sembra un girone infernale, dei melodrammi esotici del regista è uno di quelli più vicini al gusto moderno: visionario, estenuato, senza nessuna redenzione, ma non privo di ironia. La perversione dei personaggi e il clima di corruzione (notevoli le prostitute chiuse nelle gabbie, che sembrano uscire da qualche film di [[Federico Fellini|Fellini]]) all'epoca fecero scalpore, tanto che [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] non girò più per una decina d'anni. La [[Gene Tierney|Tierney]] splende di luce propria; le acconciature della sfortunata [[Ona Munson|Munson]] avrebbero meritato l'Oscar. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2003, p. 1473)
*Penultimo film di [[Carmine Gallone|Gallone]]: un pesante drammone storico, il cui maggiore interesse è il lussuoso cast. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2003, p. 1489)
*Un melodramma complicato e pieno di incongruenze [...]. La storia è francamente irreale [...], la recitazione (specie dell'inebetito [[Massimo Serato|Serato]]) poco più che da filodrammatica, ma la straordinaria fotografia di [[Piero Portalupi]], astratta ed espressionista nello stesso tempo, giustifica da sola la visione del film. (''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]''; 2003, p. 1490)
[[File:Il mondo le condanna (1953) Alida Valli.jpg|miniatura|[[Alida Valli]] ne ''[[Il mondo le condanna]]'']]
*Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La [[Alida Valli|Valli]], comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2003, p. 1494)
*La regia anonima e il soggetto vetusto (firmato da [[Dino Risi]]) tarpano le ali a due protagonisti perfetti nel loro ruolo. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2003, p. 1502)
*Un saggio di vera suspense concentrato in un tesissimo week-end, in cui il thriller si confonde con il dramma psicologico. [...] Notevole l'interpretazione di [[Joseph Cotten|Cotten]] [...]. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2003, p. 1506)
*Love story tra due reietti in un West scabro e senza eroi sceneggiata da [[Sid Fleischman|A.S. Fleischman]]. Nonostante le manomissioni produttive, si vede, almeno nei temi, la mano di [[Sam Peckinpah|Peckinpah]], all'esordio sul grande schermo. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2003, p. 1508)
*Sasdy si ispira alla vicenda dell'ungherese Erzsebet Bathory (raccontata anche da Borowczyk in un episodio di ''I racconti immorali'') e prosegue il suo percorso di critica al potere: coloro che condannano la contessa a una fine atroce non sono certo stinchi di santo. Ma dei suoi film per la [[Hammer Film Productions|Hammer]] è il meno efficace: le troppe concessioni al morboso stridono col tentativo di rendere tragica la sorte della contessa, tratteggiata come una donna incapace di accettare la vecchiaia. (''[[La morte va a braccetto con le vergini]]''; 2003, p. 1511)
*Non bastano gli attori a dare interesse a un thriller scontato [...]. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2003, p. 1515)
*L'originalità di Arnold fu di rappresentare il mostro in chiave quasi simpatica, e di accentuare i sottintesi sessuali. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2003, p. 1515)
===N===
*Un giallo dai risvolti melodrammatici, interessante solo per l'intensità della recitazione di [[Bette Davis]]. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2003, p. 1545)
*[...] è un dramma socialmente impegnato che, sulla scia del successo di ''[[Fronte del porto]]'', segna l'esordio di [[Martin Ritt|Ritt]]. Oggi appare un po' schematico e fatalista, ma ai tempi il messaggio dell'alleanza del bianco col nero era tutt'altro che scontato. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2003, p. 1548)
*Uno degli archetipi del gangster-movie, teso e vibrante, costruito con sequenze brevi ed ellittiche, capaci di dare il senso di una scelta di vita violenta e insieme romantica. Nonostante gli anni, il film stupisce ancora per la modernità della recitazione di [[James Cagney|Cagney]], implacabile coi nemici e tenero con la mamma, e per i bei dialoghi di Kubec Glasmon e John Bright. La scena in cui schiaccia un pompelmo in faccia alla fidanzata che si lamenta ([[Mae Clarke|Clarke]]) è entrata nella storia del cinema, e quella finale, in cui il suo corpo, ucciso e legato come una mummia, viene messo davanti alla porta di casa per cadere quando il fratello la apre, è ancora sconvolgente. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2003, p. 1555)
*Forse il miglior film di [[Salvatore Samperi|Samperi]] [...], meno pruriginoso del solito. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2003, p. 1556)
*Film noir senza vero fascino (sceneggiato da Jonathan Latimer), in cui gli scherzi del destino giungono a mettere ordine in un mondo dove regnano immoralità e impunità. Curiosa, comunque, la superficialità sentimentale dell'uomo, alla quale fa da contraltare l'interessato cinismo delle donne (con punte di sessualità esplicita e sfacciata nel personaggio della [[Susan Hayward|Hayward]], abituata a farsi mantenere dagli amanti). (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2003, p. 1560)
*Occasione mancata secondo lo stesso [[Nicholas Ray|Ray]], il film [...] riesce comunque a rendere efficacemente la specularità fra la violenza dell'uomo di legge e quella dell'emarginato, sullo sfondo di un conflitto città/natura che vede progressivamente la rabbia perdersi nel paesaggio. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2003, p. 1562)
*Fumettone a lieto fine che volgarizza temi di [[Ernest Hemingway|Hemingway]], ispirandosi a un suo racconto. Gli elementi migliori sono la musica di [[Bernard Herrmann]] e la fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2003, p. 1562)
*Tuttora considerato anticomunista, in realtà condanna non tanto la Rivoluzione quanto la degenerazione stalinista, e proprio l'inquietante ritratto del regime sembra legittimare una lettura della vicenda secondo un'ottica italiana [...]. Si tratta di uno dei primi segnali di insofferenza nei confronti della retorica celebrativa di regime, uno sguardo diverso che qualche mese dopo, con ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', rimbalzerà definitivamente dagli schermi in tutta la sua potenza espressiva. La [[Alida Valli|Valli]] è indimenticabile nella sua bellezza senza tempo e senza speranza. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2003, p. 1576)
*Uno dei più allucinanti horror di tutti i tempi: la violenza è più suggerita che mostrata, ma certe situazioni richiedono nervi molto saldi. Tra attori e regista vi era un pessimo rapporto, il che spiega in parte l'atmosfera di tensione che si respira nel film. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2003, p. 1578)
*Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Nosferatu, il principe della notte]]''; 2003, p. 1592)
*Incauto debutto alla regia di un produttore e sceneggiatore: in una fotografia ricercata, che finisce per produrre cartoline stucchevoli, il cast internazionale barcolla su una storiella male impostata, e Kinski straborda con risultati ben diversi dal film di Herzog, facendo rimpiangere gli eccessi dei suoi innumerevoli B-movie. (''[[Nosferatu a Venezia]]''; 2003, p. 1592)
*Il film doveva essere un trampolino di lancio per la [[Anna Sten|Sten]], che il produttore [[Samuel Goldwyn|Goldwyn]] voleva trasformare in una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]: l'attrice deluse le attese, ma [[King Vidor|Vidor]] – appassionato al tema del confronto città/campagna – riesce a vivificare il racconto descrivendo in modo originale la vita rurale dello scrittore di città. Un finale, per quei tempi, insolitamente cupo e drammatico. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2003, p. 1602)
*L'ottimo western di serie B, nonostante una vicenda già vista troppe volte, si fa ammirare per l'asciutta regia di [[André De Toth|de Toth]] (che predilige qui i piani fissi ma molto compositi dal punto di vista figurativo, e dove la presenza della neve aggiunge tensione alla storia), il bel bianco e nero di Russell Harlan, le ottime interpretazioni del «buono» [[Robert Ryan|Ryan]] e del «cattivo» [[Burl Ives|Ives]]. (''[[La notte senza legge]]''; 2003, pp. 1605-1606)
===O===
*Primo film americano per [[Fred Zinnemann|Zinnemann]], che se la cava confezionando un giallo decoroso [...] dove gli attori vengono messi in secondo piano dall'intelligentissimo cane del protagonista. (''[[Occhi nella notte (film 1942)|Occhi nella notte]]''; 2003, p. 1622)
*Geniale saggio sul cinema come voyeurismo, pulsione necrofila e insieme scopofila (il bisogno morboso di contemplare), capace di legare indissolubilmente Eros e Thanatos, il film, scritto da [[Leo Marks]], è chiaramente una metafora sull'arte della visione (come lo era stato ''[[La finestra sul cortile]]'', ma qui molto più crudele e imbarazzante) [...]. Clamorosamente sottovalutato all'epoca della sua uscita (un critico britannico scrisse che si sarebbe dovuto «prenderlo con la paletta e buttarlo subito nella fogna più vicina»), sprizza in realtà intelligenza da ogni scena, oltre a rappresentare una sorta di punto di partenza per il thriller moderno, da [[Brian De Palma]] in poi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2003, p. 1623)
*Ormai un piccolo classico del cinema dell'orrore, grazie soprattutto alla mano di [[Georges Franju|Franju]], che mescola con maestria fantasia e realismo, morbosità e lirismo, in un crescendo che culmina nella straordinaria sequenza finale. (''[[Occhi senza volto]]''; 2003, p. 1625)
*Più che un thriller, la storia di un amore impossibile, e il ritratto di un assassino ambiguo ma mai veramente antipatico, indimenticabile rappresentazione di quello che potrebbe essere davvero il diavolo. [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che appare come un giocatore di bridge in treno) era fiero della collaborazione di [[Thornton Wilder]] alla sceneggiatura, che però è dispersiva e piena di episodi accessori. Invecchiato e fastidioso il doppiaggio italiano, come anche la musica di [[Dimitri Tiomkin|Tiomkin]]. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2003, p. 1638)
*Inizia sulla scia di ''Demoni e dèi'', con goffe pretese di ricostruzione storica e stanchi pettegolezzi; poi diventa una specie di horror semiparodico, con Dafoe che sembra una via di mezzo tra Klaus Kinski e lo zio Fester e grufola come Hannibal. Tutto per dimostrare – sai che novità! – che il vero vampiro è la macchina da presa. (''[[L'ombra del vampiro]]''; 2003, p. 1639)
*[...] un noir melodrammatico teso e raffinato, con un inizio irresistibile (l'assassinio dell'amante), una messinscena accuratamente sinistra (persino il fogliame umido e frusciante desta sospetti), un cast britannico eccellente e una [[Bette Davis|Davis]] capace di alternare calcolo e isteria con passaggi da brivido. [[Tony Gaudio|Toni Gaudio]] firma una fotografia magnetica, tutta giocata di taglio sulla bianca luce diffusa della luna piena. [[William Wyler|Wyler]] lavora con precisione maniacale (tanto da litigare violentemente con la star) per far emergere il cuore di tenebra nascosto nella colonia tropicale prossima alla dissoluzione. [[Max Steiner]] commenta il tutto con una colonna sonora ossessiva, in cui colpa e destino rimbalzano su due sole note. Peccato per il doppio finale punitivo, conforme alle regole del Codice Hays (la Davis viene uccisa dalla donna cinese, che presumibilmente sarà arrestata mentre il racconto di [[William Somerset Maugham|Maugham]] si chiudeva, con molta più ipocrisia, su un trionfo collettivo del cinismo), che però non compromette un autentico gioiello hollywoodiano, frutto di un talento registico e di una squadra di professionisti fuori dal comune. (''[[Ombre malesi]]''; 2003, p. 1641)
*Tradizionale giallo sceneggiato dalla moglie del regista [[Alma Reville]] con sorpresa finale (del genere che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] non amava troppo), con un paio di elementi molto originali per l'epoca: l'uso della voce fuori campo del personaggio per esprimerne i pensieri, e la presenza di un assassino che si traveste da donna. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2003, p. 1643)
*Un duro spaccato urbano, insolito nel cinema della Nuova Zelanda. Partendo dalla violenza, dalla miseria e dall'emarginazione che aliena la famiglia (ma senza cadute nel vittimismo), Tamahori gira con l'energia combattiva di Milius e la rabbia di [[Ken Loach|Loach]], alla ricerca della cultura maori perduta da consegnare alle nuove generazioni insieme alla ritrovata dignità femminile. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2003, p. 1645)
*Cinque anni bastano a smarrire le ambizioni socio-etnologiche del prototipo, anche se lo sceneggiatore (e autore del romanzo d'origine) è sempre [[Alan Duff]]. I dilemmi morali sono tranciati con l'accetta, il clou del film sono i pestaggi (belli tosti), ma si respira anche un'aria genuina e simpaticamente dimessa. Film ad alto tasso di testosterone da sale di periferia, come non se ne fanno più. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]''; 2003, p. 1645)
*Aggiornamento melodrammatico sui temi della sceneggiata [...]: al di là della riprova che la sfortuna si abbatte sempre sui poveri, il film stigmatizza con enfasi l'ipocrisia della società e rivendica la funzione positiva delle lettere anonime. (''[[Onore e sangue]]''; 2003, p. 1648)
*Connubio di satira sociale e fantascienza [...], è uno dei film chiave degli anni Sessanta per la sua capacità di rompere con i generi tradizionali hollywoodiani e aprire il cinema a nuove forme espressive [...]. (''[[Operazione diabolica]]''; 2003, p. 1650)
*Western del periodo in cui il genere declinava: di crepuscolare, tuttavia, c'è solo l'appannato [[James Stewart|Stewart]]. [[Henry Fonda|Fonda]], subito dopo ''[[C'era una volta il West]]'', torna a recitare nel ruolo per lui nuovo del cattivo. (''[[L'ora della furia]]''; 2003, p. 1653)
*Banale fumetto pieno di divagazioni turistico-cartolinesche, che scade nel ridicolo involontario. Erotico come una patata lessa, anche se in patria ha avuto problemi di censura specie per l'ultima sequenza, che alcune voci davano per non simulata. La presenza della [[Jacqueline Bisset|Bisset]] è del tutto esornativa. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2003, p. 1656)
*Commedia piacevole e garbata [...] e un po' osé per i tempi, tutta giocata all'interno del collegio tra ordine e trasgressione, disciplina e pulsioni (moderatamente) sessuali. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2003, p. 1658)
*Più che un film, una specie di predica fatta per immagini, secondo una pedagogia che ribadisce il ruolo subalterno di ognuno all'interno di un superiore ordine sociale (come l'organizzazione delle formiche, che il vecchio studia con attenzione). Punitivo e reazionario. (''[[Gli orizzonti del sole]]''; 2003, p. 1661)
*Con molto sangue e poca sostanza, segna la fine del grande cinema gotico made in Britain prodotto dalla [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[Gli orrori di Frankenstein]]''; 2003, p. 1665)
*Il ventinovenne [[Alejandro Amenábar|Amenábar]] – anche sceneggiatore e autore delle musiche – appronta un'algida e funzionale imitazione dell'horror di una volta (con ovvio rimando a ''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' di Clayton): porte che sbattono, brividi metafisici e neanche una goccia di sangue. Ma il meccanismo narrativo è aggiornato ai tempi e un po' troppo furbetto, sia nella sorpresa (a dire il vero prevedibile) sia nel tema degli «intrusi» che occupano la casa: chi sono i legittimi proprietari, i vivi o i morti? Co-produzione internazionale (ci mette i soldi anche [[Tom Cruise]]) girata con stile impeccabile e anonimo, al servizio del virtuosismo della star. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2003, p. 1671)
===P===
[[File:Humphrey Bogart High Sierra Promotional Still.jpg|miniatura|[[Humphrey Bogart]] in ''[[Una pallottola per Roy]]'']]
*Sceneggiato da [[John Huston]] e [[W. R. Burnett]], il film è uno dei punti di congiunzione tra il genere gangsteristico e quello noir: se l'ambientazione e la trama sono ancora da film gangster, con i suoi spazi aperti e il finale tra le montagne, il personaggio di [[Humphrey Bogart|Bogart]] (qui al suo primo ruolo da protagonista) ha tutte le caratteristiche del noir, con la sua figura crepuscolare e solitaria, incapace di adattarsi a un mondo non più in sintonia con i suoi valori. Coerentemente [[Raoul Walsh|walshiani]], invece, il bisogno disperato e ossessivo di libertà che è alla base delle azioni di Roy e la figura angosciata e inconsciamente autodistruttiva di Marie (interpretata da una grande [[Ida Lupino]]). (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2003, p. 1685)
*Un mito d'amore e di morte trapiantato in una cornice che potrebbe essere quella di un racconto di [[Francis Scott Fitzgerald|Fitzgerald]]: [[Albert Lewin|Lewin]], anche autore della sceneggiatura, gira il suo film più arrischiato, contraddittorio e delirante – in una parola, il suo capolavoro. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2003, p. 1687)
*Tra gobbi e lesbiche, falli veri e finti, un elogio delle case chiuse approssimativo e ripetitivo, percorso però da un innegabile vitalismo e da sprazzi di humour. (''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]''; 2003, p. 1695)
*[[Leonardo Pieraccioni|Pieraccioni]] (sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]) ritorna senza simpatia e senza humour alla formula stantia di ''[[Fuochi d'artificio]]'', tra sentimentalismo annacquato e pretese di sociologia spicciola. Le immagini da cartolina vorrebbero solleticare ancora una volta i sogni dell'italiano medio, ma i tentativi di involgarimento segnalano che si è giunti al fondo del barile. La [[Anna Maria Barbera|Barbera]] ripropone il personaggio televisivo della siciliana Sconsolata, in una serie di pietose scenette che nulla c'entrano con la storia principale: eppure si deve anche a lei il successo del film, vincitore a sorpresa della sfida del Natale 2003. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2016, p. 3200)
*[...] questo film si scontrò con l'autocensura del Codice Hays che impedì alla Warner di produrre un melodramma dove il rapporto d'amore superasse i limiti di una castissima relazione platonica. Resta comunque un elegante film in costume, ravvivato dall'interpretazione della [[Bette Davis|Davis]], misurata anche nei passaggi più commoventi. (''[[Paradiso proibito]]''; 2003, p. 1696)
*Western che associa non sempre felicemente il conflitto fra uomo di legge e malavitosi a elementi comici, melodrammatici e addirittura musical. Spiritoso e divertente, mette in campo accanto a uno [[James Stewart|Stewart]], che anticipa con strana serietà i temi dell'impegno morale e della volontà di riscatto dei suoi futuri film con [[Anthony Mann]], un'inedita [[Marlene Dietrich|Dietrich]], esordiente al western, più brillante che fatale. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2003, p. 1704)
*Sull'impianto storico risibile e reazionario [[Michael Curtiz|Curtiz]] costruisce un film che punta tutto sull'impatto delle grandi scene d'azione. (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2003, p. 1705)
[[File:La paura fa 90 (film 1951) Ugo Tognazzi.png|thumb|[[Ugo Tognazzi]] ne ''[[La paura fa 90]]'']]
*La storia, improbabile quanto complicata [...] è solo un pretesto per sfruttare la comicità un po' sguaiata di [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] [...]. Qualche sfilata in passerella e un inizio e un epilogo curiosamente fantastici, in un eden che ricorda ''[[Scala al paradiso]]''. (''[[La paura fa 90]]''; 2003, p. 1719)
*[...] il motivo di maggior interesse del film sono le lunghe carrellate costruite sull'attrice che con la sua «confessione» fornisce una delle prove più convincenti di tutta la sua carriera. Per il resto si tratta di un melodramma piuttosto convenzionale sceneggiato da [[James Bridie]], privo della necessaria tensione e forzatamente teatrale. Il cast è di ottimo livello, ma a volte pecca di eccessiva enfasi. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2003, p. 1725)
*Un film politico e poetico allo stesso tempo, che all'inizio adotta i moduli della favola grottesca, con un surrealismo di stampo buñueliano, e poi sfocia via via in un dramma che ricorda le antiche tragedie greche. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''; 2003, p. 1733)
*Anche se assomiglia un po' troppo a ''Suspiria'', è uno dei migliori Argento di quel periodo, al quale si perdona l'abuso di heavy metal nella colonna sonora. (''[[Phenomena]]''; 2003, p. 1754)
*Il film più noto di [[Ed Wood|Wood]] ha la fama (immeritata: altri hanno fatto ben di peggio) di essere il più brutto della storia del cinema; negli Usa è stato oggetto di culto molto prima che [[Tim Burton]] dedicasse un biopic al suo autore, dove racconta tutti gli aneddoti sulla lavorazione ([[Bela Lugosi|Lugosi]], morto anzitempo, venne sostituito da un improbabile «sosia» che si tiene il volto coperto). Del film in sé restano memorabili le interpretazioni dilettantistiche di un gruppo di freaks scelti accuratamente (il lottatore [[Tor Johnson|Johnson]], la presentatrice televisiva Vampira, il futurologo Criswell che recita prologo ed epilogo), le incredibili scenografie (un'astronave con tendine al posto delle porte), le incongruenze del racconto. Il pasticcio sarebbe quasi divertente (a cominciare dall'originale commistione di fantascienza e horror), se non andasse per le lunghe e non tentasse di elevarsi con un risibile messaggio pacifista. (''[[Plan 9 from Outer Space]]''; 2016)
*Malgrado qualche momento in cui il ritmo cede, il decimo lungometraggio ''anime'' di Miyazaki (anche unico sceneggiatore) costruisce ancora una volta un mondo in cui mistero e irrazionale vengono accettati come eventi naturali, e dove i rapporti di causa ed effetto seguono regole (anche fisiche) insondabili. E in ciò conferma l'unicità della sua arte. Nuovo, questa volta, è l'uso di scenari molto semplificati (colori tenui, sfondi dipinti ad acquerello, scenografie essenziali) che però non ostacolano invenzioni narrative metaforiche (i «pesci-acqua» che gli adulti scambiano per onde e i bambini vedono nella loro reale forma animalesca), o rimandi ai miti fondanti della cultura giapponese (l'ambivalenza del mare, la centralità della figura femminile e la latitanza di quella maschile), encomiabilmente mai sottolineati. Le assurde fattezze di Fujimoto sono un omaggio allo stile di [[Osamu Tezuka]]. Incompreso da buona parte della critica, e snobbato dal pubblico. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2018, pp. 2346-2347)
*Il risultato non è all'altezza delle ambizioni: [[Farley Granger|Granger]] fa il nevrotico da manuale. [[Mark Robson|Robson]] non ritrova la vena felice di altri suoi film. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2003, p. 1807)
*La regia di [[Robert Stevenson|Stevenson]] illustra fedelmente il clima gotico e di persecuzione del romanzo [...] anche se non riesce a trovare una cifra interpretativa originale. Memorabili le scene nel collegio in cui è rinchiusa l'orfanella Jane, dove un direttore sadico fa morire la piccola Elizabeth Taylor sotto la pioggia. Affascinanti la fotografia a lume di candela di George Barnes e la scenografia di Wiard B. Ihnen e James Basevi. Grande partitura di [[Bernard Herrmann]]. (''[[La porta proibita]]''; 2003, p. 1807)
*Commedia western che deve tutto a un cast bene assortito e a una sceneggiatura «di ferro», scritta da Sidney Carroll rielaborando un suo telefilm: niente di eccelso, ma uno di quei meccanismi narrativi che non fanno staccare gli occhi dallo schermo nemmeno per un minuto. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2003, p. 1810)
*Una rilettura «moderna» delle Sacre Scritture: horror e spunti demoniaci, morti inspiegabili, riti ed esorcismi assortiti con sottile gusto morboso. (''[[Il presagio]]''; 2003, p. 1821)
*Uno dei noir più cupi ed esasperati del periodo, tratto da un romanzo di [[Libbie Block]] (sceneggiato da [[Arthur Laurents]]) che nasconde dietro la trama un lucido apologo sul denaro e sul possesso. Qua e là lo stile di [[Max Ophüls|Ophuls]] lascia ancora meravigliati, con i suoi carrelli barocchi, ma le riprese erano state iniziate da [[John Berry]] (licenziato perché aveva superato il budget previsto) e il suo stile era tutto costruito sulla profondità di campo e sulle inquadrature disassate, alla [[Orson Welles|Welles]]. Il risultato è un film ibrido, che risente del fatto di essere nato con due teste e che non riesce ad amalgamare bene il ritratto tutto psicologico e interiore di Leonora (probabilmente più dovuto a Ophuls) con quello più cupo e impressionista di Ohlrig (che risente dell'impostazione di Berry). (''[[Presi nella morsa]]''; 2003, p. 1822)
*Tre anni dopo ''[[Perdutamente tua]]'', [[Irving Rapper|Rapper]] ritrova lo stesso cast per un film molto diverso e ambizioso: un melodramma cerebrale costruito come un kammerspiel, in cui i personaggi si torturano col sorriso sulle labbra, mentono o sono lieti di comportarsi da vittime. Quasi nessuna figura di contorno, interni barocchi come in [[Orson Welles|Welles]] o [[William Wyler|Wyler]], strade sempre spazzate dalla pioggia: la cornice ideale per due tipi di follia diversa, quella istrionica di [[Claude Rains|Rains]] (forse nella sua interpretazione migliore) e quella compressa e tormentata della [[Bette Davis|Davis]], che si controlla con grande intelligenza. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2003, p. 1826)
*Esordio nella regia di un cino-americano (autore anche della sceneggiatura) ex funzionario di una major: tracce di misoginia, sadomasochismo, stanca omosessualità e proiezione quasi horror di un sistema malato e contagiato dal virus del potere assoluto. Senza la levità dei ''[[I protagonisti (film 1992)|Protagonisti]]'' di [[Robert Altman|Altman]] e con l'inevitabile livore di chi ha fatto troppa gavetta. (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2003, p. 1827)
*Ambientazione messicana a metà dell'Ottocento per un western sceneggiato da Frank Fenton con uno stile conciso e secco e una bella capacità di far emergere i caratteri dei personaggi anche nelle loro parti d'ombra: soprattutto la [[Susan Hayward|Hayward]], «né vamp né donna verginale», rompe con gli stereotipi del genere e nei rapporti con il marito rivela un insolito fondo di rimpianti e amarezza. Indimenticabile la fine di Mendoza, che muore insultando degli indiani invisibili che lo colpiscono con le loro frecce. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2003, p. 1830)
*Un [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] minore per la convenzionalità della sceneggiatura [...] ma non per l'eccellenza delle soluzioni tecniche [...] a cominciare dalla sequenza senza stacchi dell'aereo che cade in mare, ripresa dall'interno della cabina. Celebre l'idea dei mulini con le pale che girano controvento. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2003, p. 1831)
*Ma chi non è un iniziato, e non coglie tutti i riferimenti alla serie, si addormenta dopo dieci minuti. (''[[Primo contatto]]''; 2003, p. 1839)
*Melassosa rivisitazione del mito di Cenerentola [...]. Francamente noiose certe inutili digressioni fantastiche che danno forma ai sogni di Elisabetta; scontato il lieto fine, un po' meno l'odio con cui sono descritti i borghesi che vanno all'orfanotrofio [...]. (''[[La principessa del sogno]]''; 2003, p. 1845)
[[File:Profondo Rosso Macha Méril 2.png|thumb|[[Macha Méril]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']]
*A tutt'oggi il più abile dei film di Argento: un attacco deliberato ai nervi dello spettatore, martellato da un montaggio quasi subliminale, da una musica ipnotica (del jazzista Giorgio Gaslini e dei Goblin) e da esplosioni di violenza rimaste ineguagliate. (''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]''; 2003, p. 1852)
*[[Frank Capra|Capra]], autore del soggetto, non si disse soddisfatto di questo melodramma, ripromettendosi, in futuro, di commuovere il pubblico con situazioni più realistiche. Resta comunque interessante l'intreccio tra commedia e momenti patetici, e la maestria di alcune sequenze, come quella della festa di Halloween. (''[[Proibito (film 1932)|Proibito]]''; 2003, p. 1855)
*Pacifismo all'acqua di rose in un film ingenuo e fiacco. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2003, p. 1860)
===Q===
*Da un soggetto di [[James G. Ballard]], un film che ignora la profondità dello scritto per puntare sugli effetti speciali (ottimamente realizzati da Jim Danforth) e sull'ambientazione. Divertente e spettacolare. (''[[Quando i dinosauri si mordevano la coda]]''; 2003, p. 1874)
*Un western ben fotografato (da Russell Harlan) ma un po' troppo lento, anche se il soggetto è raccontato con un'insolita delicatezza. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2003, p. 1887)
*Città contro campagna, corruzione contro onestà: nonostante le apparenze, niente a che vedere con l'esaltazione ruralista di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Qui è lo spirito populista di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...] a prendere il sopravvento sulla regia solitamente «tirannica» (ma sempre puntuale) di [[Alessandro Blasetti|Blasetti]]. Del resto, la crisi coniugale e la compromissione amorosa non erano certo temi graditi al regime, soprattutto se introdotti da efficaci squarci di degradazione urbana. Un piccolo grande film che contribuì a incrinare irreparabilmente gli edificanti ritratti ufficiali, anticipando umori e caratteri che sarebbero emersi compiutamente nel periodo neorealista. Il cast è particolarmente ispirato, ma i tecnici non sono da meno [...]. (''[[4 passi fra le nuvole]]''; 2003, p. 1889)
*[...] il film è sorretto da un buon ritmo e da alcune trovate di regia degne di nota: l'inseguimento di una gallina da parte di [[Peppino De Filippo|Peppino]] è filmato attraverso l'ottica deformata di uno specchio concavo, il litigio tra [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] e Peppino è sonorizzato con rumori che nascondono le parole. (''[[Quei due (film 1935)|Quei due]]''; 2003, p. 1892)
*[...] è una sdolcinata saga familiare che nemmeno [[Henry Fonda|Fonda]] nel ruolo del capofamiglia riesce a vivacizzare. (''[[Quella nostra estate]]''; 2003, p. 1895)
*[...] è uno dei più celebri western psicologici, costruito sul senso dell'attesa che serpeggia dietro ai gesti più quotidiani e sull'ammirazione per due uomini veri, capaci di capirsi e rispettarsi anche se schierati su posizioni opposte. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2003, p. 1901)
===R===
*Commedia agrodolce e dai toni moralistici, che si regge tutta sulla bravura di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] grande attore sia comico che drammatico. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2003, p. 1925)
*Una parabola sulla relatività della verità, con un'apertura umanitaria nel finale. Congegnato con grande abilità e un superiore senso di ironia, e girato con uno stile nervoso e molto moderno. Il film che ha reso noti Kurosawa, Mifune e la Kyo in Occidente, Leone d'oro a Venezia e Oscar per il miglior film straniero. Accusato di essere troppo europeizzante dagli occidentali (ma i racconti di Akutagawa da cui è tratto sono degli anni Dieci), e poco amato in patria (i produttori non volevano mandarlo a Venezia perché pensavano fosse poco esportabile): capita anche ai capolavori. (''[[Rashomon]]''; 2003, p. 1943)
*Uno dei più singolari tra i film che si ispirano ai Vangeli, sceneggiato da Philip Yordan, rimontato dalla produzione perché considerato troppo violento, agiografico e manierato in certi momenti, ma anche sorprendentemente inventivo in altri (soprattutto la prima parte). Un film irrisolto, ed è un peccato perché molti dei motivi cari a Ray (il rapporto padre-figlio, il peso del passato sulle nostre azioni, il destino delle vittime, il ruolo dell'intercedente) rimandano a temi presenti nei Vangeli. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2003, p. 1949)
*[[Allan Dwan|Dwan]] deve fare i conti con una sceneggiatura banale, e si affida ai bei paesaggi. (''[[La regina del Far West]]''; 2003, p. 1954)
*Insulso e goffo film in costume di un pioniere del genere. (''[[La regina di Saba]]''; 2003, p. 1954)
*[[Sergio Sollima|Sollima]] rilegge il western in chiave populista e vagamente anarcoide: anche se ciò non va a detrimento di una presa immediata da vero cinema popolare, capace di costruire personaggi mitici senza per questo diventare discorso di secondo grado sulla mitologia del genere (come succede nel cinema di [[Sergio Leone|Leone]]). (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2003, p. 1961)
*L'intreccio è banale e pretestuoso, utile solo per le sperimentazioni audiovisuali [...] ma colpisce ancora oggi la concezione «totale» del sonoro: invece di dar libero sfogo ai dialoghi, come ci si aspetterebbe dopo tanti anni di muto, [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] attua un sapiente mixage di parole, musica e rumori, soprattutto quelli della strada, costruendo situazioni sonore simultanee a cui spesso fanno da contrappunto soluzioni visive di chiara matrice avanguardista (sovrimpressioni, siparietti neri, tagli originali delle inquadrature, in cui si fa fatica a distinguere dov'è piazzata la macchina da presa). Tra i momenti più belli, quello in cui il protagonista, nascosto in un androne di mattina presto, medita di spararsi un colpo di pistola, mentre tutt'intorno la città si risveglia, una macchina corre all'impazzata e gli operai vanno al lavoro. (''[[Resurrectio]]''; 2003, pp. 1962-1963)
*[...] il film ha i suoi momenti migliori nell'uso dell'ambiente in funzione narrativa (i prati coi mandorli, la pioggia pasquale) ma cede troppo alle esigenze divistiche di Hollywood. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2003, p. 1963)
*Fedele e imponente versione del romanzo di [[Lev Tolstoj]], che nell'adattamento firmato da [[Renato Castellani]] (con la collaborazione di Juliane Kay) stempera il messaggio evangelico originale a favore di una moralità più laica e pragmatica. Se la struttura del racconto (con i suoi flashback a incastro che fanno scoprire poco alla volta la verità allo spettatore) è compatta e avvincente, così come la capacità di descrivere con poche battute l'ipocrisia e i pregiudizi che condannano Katjuša e portano invece a considerare con indulgenza il comportamento di Dimitrij, il vero punto debole del film è nella scarsa intensità dei due protagonisti, belli ma decisamente inerti. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2003, p. 1963)
*[[Gene Tierney]], al suo secondo film, illumina questo polpettone, aberrante dal punto di vista ideologico. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2003, p. 1966)
*Una delle opere più originali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] [...]: senza sospetti o colpevoli o assassinii [...] raccontata mescolando realismo e onirismo [...]. Magistrale il modo in cui Hitchcock passa nella prima parte dall'espressionismo (la scena nell'ufficio) al burlesco (il viaggio in métro) alla più acida descrizione satirica della crisi di un matrimonio per ribaltare tutto in una seconda parte inaspettata e profondamente umana. (''[[Ricco e strano]]''; 2003, p. 1969)
*Voluto da [[Will Smith]] per dirigere la storia vera di [[Chris Gardner|Gardner]] (sceneggiata da [[Steven Conrad]]), l'esordio statunitense di [[Gabriele Muccino|Muccino]] avviene nel migliore dei modi possibili: una nomination per Smith, buoni incassi sia in America che in Italia e una consacrazione professionale nella mecca del cinema. Quella che poteva essere la più scontata e zuccherosa delle storie (un uomo precipita ai gradini più bassi della povertà prima di risalire verso il successo) diventa il ritratto coinvolgente e credibile di un americano alle prese con le tante contraddizioni della vita e della società, che Muccino sceglie di raccontare utilizzando il più possibile ambientazioni dal vero -ricoveri per senzatetto compresi- per imprimere al film un'atmosfera credibilmente realistica (aiutato anche dalla fotografia di [[Phedon Papamichael]]). Frenando ogni facile concessione emotiva (le tante umiliazioni che Chris deve sopportare, la notte trascorsa nella metropolitana, l'egoismo degli amici) e controllando la recitazione di Will Smith, il mito dell'«edonismo reaganiano» finisce per essere letto da un'angolazione meno scontata e superficiale e l'eterna favola del successo a portata di mano diventa qualche cosa di più complesso e credibile. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2016, p. 3700)
*Il capitolo conclusivo della trilogia fordiana sulla cavalleria, dopo ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro a Fort Apache]]'' e ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'', ha un tono leggero e ottimistico. Personaggi stereotipati ma amabili, e riuscite caratterizzazioni di contorno. [...] Un classico, anche se non un capolavoro [...]. (''[[Rio Bravo]]''; 2003, pp. 1978-1979)
*Capitolo conclusivo (sceneggiato da [[Leigh Brackett]] e [[Burton Wohl]]) della trilogia western di [[Howard Hawks|Hawks]], dopo ''[[Un dollaro d'onore]]'' e ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'', e ultimo film del regista. Considerato a torto un film minore, ha momenti molto belli, specie quando fa l'elogio dell'amicizia e passa bruscamente da toni da commedia a momenti drammatici. Di gran lunga superiore alla media dei western che [[John Wayne|Wayne]] girava in quegli anni. (''[[Rio Lobo]]''; 2003, p. 1979)
*[...] è il film più anomalo di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] che utilizza al meglio le possibilità offerte dal set all'aperto (fu girato tutto in ambienti naturali) per sfruttare i movimenti di macchina e la mobilità della gru. Nonostante i possibili punti di contatto con ''[[Riso amaro]]'', il film si allontana dal naturalismo di [[Giuseppe De Santis|De Santis]] per scegliere una strada originale e rischiosa (specie per il pubblico di quei tempi): raccontare una storia realistica con uno stile irrealistico (la recitazione della [[Elsa Martinelli|Martinelli]] non è mai naturale, ma ispirata a un ostentato distacco dalla realtà; le scene madri sono fredde e mai emotive) nel quale ribaltare le regole del melodramma (alla fine è il padre che si sacrifica, mentre la figlia non è costretta a sopportare le colpe dei padri). (''[[La risaia]]''; 2003, p. 1980)
*Tecnicamente, i risultati sono ancora artigianali, ma il film – che accosta con un certo estro il fantastico e il quotidiano – la dice lunga sulle inquietudini e le paure dell'epoca. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2003, p. 1982)
*La [[Carole Lombard|Lombard]] ha un insolito ruolo di vestale del focolare in una commedia con svolta melodrammatica da cui, dati regista e interpreti, ci si aspetterebbe qualcosa di più. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2003, p. 1983)
*Uno degli innumerevoli, e fra i minori, capitoli della saga di Frankenstein diretto da un regista che è anche un eccellente direttore della fotografia, ma che dimostrerà quanto vale in altri film. Décor raffinato come sempre per i prodotti [[Hammer Film Productions|Hammer]]. (''[[La rivolta di Frankenstein]]''; 2003, p. 1997)
*Commovente ancora a distanza di anni, il film reagisce con il suo stile semplice e diretto alla retorica di tanti anni di fascismo [...]. (''[[Roma città aperta]]''; 2003, p. 2006)
*[...] diretto da un veterano pieno di tatto, mirabile per lo stile secco e rigoroso, antiromantico a dispetto del titolo italiano [...]. [[Gregory Peck|Peck]] qui è davvero mitico. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 2008)
*Non un capolavoro, ma un noir di tutto rispetto [...] dove l'intrigo poliziesco passa in secondo piano di fronte allo studio psicologico di una coppia e dei suoi due caratteri e [[Robert Siodmak|Siodmak]] racconta la storia di questa tragedia a due trasformando un thriller in un'opera intimista. La bella fotografia di [[George Barnes (direttore della fotografia)|George Barnes]] fa da cornice all'ottima prestazione della diva, naturalmente a suo agio nei panni della cinica maliarda [...]. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2003, p. 2009)
*Un noir ingiustamente sottovalutato, che lo sceneggiatore Charles Bennett riempie di dettagli fisici e clinici (le «ferite» reali e metaforiche di [[Robert Mitchum|Mitchum]], le «bugie» della [[Faith Domergue|Domergue]]) capaci di sottolineare la componente masochista del genere [...]. (''[[Una rosa bianca per Giulia]]''; 2003, p. 2014)
*[...] [[Roman Polański|Polanski]] sceneggia con fedeltà e mette in scena con sobrietà, rinunciando del tutto agli effetti speciali consueti per il genere. ''Rosemary's Baby'' è considerato a tutt'oggi il suo film migliore, l'unico completamente in grado di reinterpretare la lezione [[Alfred Hitchcock|hitchcockiana]] in chiave personale e in rapporto al clima della società. Su un realismo descrittivo di fondo (personaggi, ambienti), Polanski innesta progressivamente un'angoscia surreale, tanto fantastica quanto inquietante, resa più intensa dall'umorismo beffardo, dalle acute osservazioni psicologiche e da un senso di ambiguità diffusa e persistente. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2003, p. 2017)
*Per lo scarso successo ottenuto dalla serie in Italia, uscì con una promozione che non faceva alcun riferimento alla saga. (''[[Rotta verso la Terra]]''; 2003, p. 2021)
*Per la prima volta invecchiati, i membri dell'equipaggio hanno rughe e capelli bianchi. Piuttosto risibili comunque, gli agganci all'attualità, e noiosi dialoghi. (''[[Rotta verso l'ignoto]]''; 2003, p. 2021)
===S===
*Tardo e lutulento kolossal biblico [...]: l'ultimo film di [[King Vidor|Vidor]]. [...] Grandiose le scene di massa e le scollature della [[Gina Lollobrigida|Lollo]]: il canto del cigno di un colosso di Hollywood, che però non ha mai dato il meglio di sé nelle superproduzioni. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2003, p. 2034)
*Si ha l'impressione di essere alla fine di un'epoca e di un horror che non sa più stare al passo coi tempi. (''[[I satanici riti di Dracula]]''; 2003, p. 2049)
*[[Robert Siodmak|Siodmak]] immagina un serial killer a metà tra i personaggi di [[Edgar Allan Poe|Poe]] e i mostri dell'espressionismo tedesco, ma storicamente cresciuto nell'epoca nazista. Dialoghi ridotti al minimo, contrasti chiaroscurali, deformazioni ottiche (l'allucinazione dell'assassino, che vede Helen senza bocca, o il primissimo piano del suo occhio che riflette la vittima), oggetti usati in modo simbolico: la regia punta sull'evidenza visiva, rielaborando suggestioni letterarie e psicoanalitiche in un incubo sfaccettato che continua a lasciare meravigliati. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2003, p. 2053)
*Tipica e ovvia commedia dei «telefoni bianchi», con una sognante Cenerentola italiana, particolarmente apprezzata – si diceva – da [[Benito Mussolini|Mussolini]]. (''[[Scampolo (film 1941)|Scampolo]]''; 2003, p. 2054)
*La progressiva débacle della funzionaria tutta d'un pezzo richiama ''[[Ninotchka]]'', di cui [[Billy Wilder|Wilder]] era stato sceneggiatore, ma poi l'intreccio, tra giallo e storia d'amore, imbocca altre strade. Godibile, comunque, la caricatura del personaggio femminile americano, che esalta per contrasto la bellezza inquietante e perniciosa di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2003, p. 2056)
*Vorrebbe essere una specie di ''[[Ultimo tango a Parigi|Ultimo tango]]'' anni Ottanta sceneggiato da [[Gabriele Lavia|Lavia]] e [[Riccardo Ghione]], in realtà è un filmaccio pretenzioso, con un erotismo che spinge allo sbadiglio o al riso. Si salva solo il cartone animato di [[Gibba]] [...]. (''[[Scandalosa Gilda]]''; 2003, p. 2057)
*Curiosa fusione degli equivoci bonari della commedia all'ungherese [...] con le esigenze propagandistiche del regime: gli spunti comici dello zoticone scaraventato in un mondo di cui ignora le regole sono sviluppati solo in parte per lasciare spazio a un entusiasmo da «battaglia del grano» che privilegia i proclami sociali (con inserti sociali sulle case da costruire per i coloni e la necessità della meccanizzazione) e non si risparmiano nemmeno le inquadrature delle messi ondeggianti al vento, neanche fosse una versione autarchica del ''[[La linea generale|Vecchio e il nuovo]]'' [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|ejzenstejniano]]. (''[[Scarpe grosse]]''; 2003, p. 2060)
*Remake di ''[[Profumo di donna]]'': tutte le gag possibili sui ciechi (compreso Slade al volante di una [[Ferrari]]) e uno spirito dolciastro che vorrebbe ispirarsi all'''[[L'attimo fuggente|Attimo fuggente]]'' ma sa soprattutto di conformismo. La gigioneria di [[Al Pacino|Pacino]] – doppiato in italiano da [[Giancarlo Giannini]] – si è meritata l'Oscar e comunque sa reggere le quasi tre ore del film. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 2956)
*Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema [[Raffaello Matarazzo|matarazziano]]. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della [[Silvana Pampanini|Pampanini]] viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (''[[La schiava del peccato]]''; 2003, p. 2067)
*Originale noir [...] che innesta uno strano triangolo sentimentale sui classici motivi della fuga e della vendetta. Disperato e romantico, girato con lo stile contrastato e folgorante del [[Anthony Mann|Mann]] migliore. Personaggi imprevedibili e ben delineati: l'unico radicalmente cattivo è il sadico [[Raymond Burr|Burr]]. (''[[Schiavo della furia]]''; 2003, p. 2068)
*Ritenuto tradizionalmente il terzo capolavoro del neorealismo (dopo ''[[Roma città aperta]]'', 1945 e ''[[Paisà]]'', 1946 di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]), è un brusco film-verità permeato dall'inconfondibile surrealismo fiabesco di [[Cesare Zavattini|Zavattini]] [...]. Nella prima parte la macchina da presa si muove al passo dei personaggi, secondo la poetica zavattiniana del «pedinamento» e della «distrazione», mentre in seguito si concentra più sui dettagli, sull'amicizia tra i due ragazzi e sulla vita nel riformatorio. Quest'ultimo approccio ha suscitato, soprattutto a distanza di anni, forti giudizi negativi sul moralismo [[Vittorio De Sica|desichiano]]. Rivisto oggi, ''Sciuscià '' [...] è una favola dolorosa, ingenua forse, ma piena di vigore ed emozionante nel suo umanesimo dimesso e marginale. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2003, p. 2071)
*Gli effetti speciali in stop motion di Ray Harryhausen sono spettacolari, il film no. Le scenografie consentono di fare a gara a chi indovina gli anacronismi. (''[[Scontro di titani]]''; 2003, p. 2074)
*Dopo il fallimento di ''[[Psycho (film 1998)|Psycho]]'', [[Gus Van Sant|Van Sant]] accetta la regia di un film su misura per Connery (anche produttore, lo si vede dall'abbondanza di primissimi piani). La sceneggiatura di Mike Rich non eccelle per originalità (lo scontro interclassista rimanda a ''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'', il rapporto allievo-maestro a ''[[L'attimo fuggente]]'', il climax finale a ''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''), la tensione omoerotica tra i due protagonisti cade nel vuoto: ma la confezione non fa una grinza, e la simpatia di Connery fa digerire un prodotto troppo pensato a tavolino. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 2971)
*La seconda guerra mondiale è iniziata, e [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]], il cui stile era sinonimo di lusso e sofisticazione, cerca conforto in una Budapest piccolo-borghese da operetta, coltivando buoni sentimenti quasi [[Charles Dickens|dickensiani]]. L'ironia si fa impalpabile, il gioco degli equivoci aereo, e su tutto aleggia un indefinibile senso di malinconia. Come nei film di [[Frank Capra]], l'ottimismo è sempre l'altra faccia di un pessimismo sul destino di solitudine cui, quasi sempre, è condannato l'individuo. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2003, p. 2077)
*Un omaggio favolistico ai protagonisti del cinema horror classico, in teoria dedicato ai minori di quattordici anni, in realtà troppo mite anche per loro. (''[[Scuola di mostri]]''; 2003, p. 2079)
*Il confronto tra i due attori non mantiene tutte le sue promesse per colpa di una sceneggiatura poco originale [...] e di una regia piatta. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2003, p. 2082)
*[[Luigi Magni|Magni]] romanizza [[Ponzio Pilato|Pilato]] e, alla fine, lo fa diventare un eroe controvoglia, come molti personaggi della commedia all'italiana. Volenteroso tentativo di un regista colto-popolare di uscire dagli stereotipi e di confrontarsi con temi universali. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2003, p. 2083)
*[[Otto Preminger|Preminger]] definì «un incidente interessante» questo film girato scrivendo la sceneggiatura la notte prima delle riprese. Eppure il personaggio al di là del bene e del male di Diane è uno dei più complessi e dei più riusciti della sua filmografia. Tra noir e melodramma, con un senso della fatalità e della sconfitta (esemplare il perdente interpretato da [[Robert Mitchum|Mitchum]]) che lo rende un piccolo classico; misconosciuto in Italia. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2003, p. 2086)
[[File:Charles Laughton in The Sign of the Cross trailer.jpg|miniatura|[[Charles Laughton]] nel ruolo di [[Nerone]] ne ''[[Il segno della croce]]'']]
*[[Cecil B. DeMille|DeMille]] ricrea anche col sonoro la monumentalità dei suoi kolossal muti, e mescola furbamente sensualità e misticismo, fascino della decadenza ed eroismo dei martiri: all'epoca fu un trionfo. [[Charles Laughton|Laughton]] è un memorabile [[Nerone]], ma alla storia è passato il bagno della [[Claudette Colbert|Colbert]] nel latte; molte delle sequenze più osé, comunque, sono scomparse dalla versione corrente. (''[[Il segno della croce]]''; 2003, pp. 2087-2088)
*Dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]'', [[Otto Preminger|Preminger]] pone la [[Gene Tierney|Tierney]] al centro di un altro triangolo inquietante, dove le apparenze celano tormenti segreti. [[José Ferrer|Ferrer]], genio solitario del Male, perdente e masochista (si spinge all'autoipnosi), regge il confronto col cattivo del film precedente. Fotografia contrastata di [[Arthur C. Miller|Arthur Miller]], musica spettrale di [[David Raksin]], scenografie spesso astratte di [[Lyle R. Wheeler]] e [[Thomas Little]]: uno dei più affascinanti noir dell'epoca. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2003, p. 2095)
*[...] è un film che alla sua uscita fece scandalo per la crudezza con cui descriveva la violenza degli slum, ma rivisto oggi la sua presa di posizione a favore del professore progressista con gli occhi chiari e il cuore d'oro appare un po' facile. (''[[Il seme della violenza]]''; 2003, p. 2099)
*[...] è il secondo viaggio infernale compiuto da [[Alberto Lattuada|Lattuada]] (dopo ''[[Il bandito]]'') nell'Italia disintegrata dell'immediato dopoguerra. In un momento in cui il messaggio di speranza è quasi obbligatorio, il regista ritrae un universo livido e senza vie d'uscita, dove la messinscena crudemente realistica assume via via connotazioni simboliche. (''[[Senza pietà]]''; 2003, p. 2107)
*Variazione moderna sul tema di Pigmalione e Galatea, ''Settimo velo'' evoca, in maniera lirica e romantica, i conflitti vissuti da due personaggi alla ricerca del loro equilibrio e li descrive (secondo gli stilemi resi popolari dai film di Gainsborough) come due persone malate, il cui fascino tenebroso nasce esplicitamente da legami sessuali, che però la regia tende a lasciare nell'ombra per permettere allo spettatore di esercitare al meglio la sua fantasia. Prodotto indipendente girato con pochi soldi ma molto talento [...]. (''[[Settimo velo]]''; 2003, p. 2127)
[[File:Kerwin Mathews in The 7th Voyage of Sinbad.png|thumb|[[Kerwin Matthews]] nel ruolo di [[Sindbad il marinaio|Sinbad]] ne ''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'']]
*Unico nel suo genere all'epoca, sorprende ancora oggi per la ricchezza d'invenzione, l'umorismo della sceneggiatura (Kenneth Kolb), la vivacità delle interpretazioni e la raffinatezza visuale. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2003, p. 2127)
*Uscito in origine come ''Katarsis'' e rieditato dopo due anni, forse il più scassato horror italiano di tutti i tempi. Si cala un velo pietoso sulla storia-cornice, con soubrette grasse e la «stella della canzone argentina» [[Sonia Scotti|Sonia]]. (''[[Sfida al diavolo]]''; 2003, p. 2129)
*Al secondo film, [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] gira un western crepuscolare e antiretorico molto in anticipo sui tempi sceneggiato da N.B. Stone jr. Siamo all'inizio del Novecento, gli eroi (interpretati da due attempati specialisti dei western di serie B) sono disillusi, e anche la loro morale non è più ferrea. Tipica del regista la vena di crudeltà (con la scena del matrimonio degna di [[Erich von Stroheim|von Stroheim]]), che non rientrava certo nei canoni hollywoodiani. Accorciato di mezz'ora dai produttori, non ne risentì troppo, e fu una rivelazione. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2003, p. 2131)
*Melodramma poliziesco sceneggiato da Henry Garson e R.W. Soderborg che sfrutta bene la cornice di normalità borghese (in cui però latitano le presenze tradizionali del marito e dei poliziotti), tentazione fatale per un cattivo dal cuore tenero. Ottime interpretazioni dei due protagonisti, ma è poco credibile lo strano rapporto che si crea tra di loro e nessun carattere è davvero approfondito. [[Max Ophüls|Ophuls]] è meno barocco del solito, ma appena la macchina da presa carrella si vede il suo genio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2003, p. 2132)
*Polpettone semiwestern, sceneggiato da James Lee Barrett con ritmi da romanzo-fiume [...]. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2003, p. 2137)
*Gli episodi hanno diverso valore: il migliore e il più smaliziato è quello di [[Luchino Visconti|Visconti]], ma anche il filmino di famiglia di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] è interessante [...]. Altrove si resta a livello del bozzetto e dell'aneddoto: segno che la stagione neorealista ormai era al termine. (''[[Siamo donne]]''; 2003, p. 2144)
*Commediola all'acqua di rose [...] che scherza su alcune delle caratteristiche nazionali dell'italiano – la litigiosità condominiale, l'assenteismo assembleare – ma che offre soprattutto l'occasione per un paio di divertenti duetti tra [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] e [[Peppino De Filippo|Peppino]] [...]. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2003, p. 2145)
*[...] è un melodramma freddo e visionario come può esserlo l'allucinazione di una moribonda. I conoscitori di [[Max Ophüls|Ophuls]] vi troveranno espressi compiutamente i temi dei suoi capolavori futuri: lo spettacolo come mondo illusorio e crudele, la mercificazione della diva (l'ultima immagine è quella della rotativa che ferma la stampa dei manifesti di Gaby), il gusto della perdizione. Ma anche i profani saranno colpiti da uno stile stupefacente che, a pochi anni dall'inizio del sonoro, non solo fa ancora tesoro di tutte le risorse del muto (ombre espressioniste, deformazioni, soggettive strabilianti), ma si serve di voci, rumori e musiche in maniera antirealista, a sottolineare l'atmosfera onirica. Deliziosamente ingenua la recitazione della [[Isa Miranda|Miranda]], e oltraggiosamente gigionesca quella di [[Memo Benassi|Benassi]]. Ophuls è un regista che gioca sui contrasti e si serve delle imperfezioni: e, al di là dei toni sopra le righe e del divertimento formalista, sa inserire una nota di amarezza autentica. (''[[La signora di tutti]]''; 2003, p. 2149)
*Abile film di propaganda bellica [...] che unisce una vena sentimentale crepuscolare a un efficace discorso antinazista descrivendo con bella intelligenza l'ambiente inglese. (''[[La signora Miniver]]''; 2003, p. 2151)
*Interpretato da due attori in vero stato di grazia – con [[Claude Rains]] che tiene perfettamente la scena di fronte a una [[Bette Davis]] straordinaria nell'inventare i gesti e la dizione di una tipica ragazza viziata, che vive solo per l'adulazione degli uomini – il film ha anche alcuni risvolti non banali (come il tema della decadenza fisica) e affronta, per la prima volta in un melò femminile, il tema della discriminazione razziale degli ebrei (l'origine del marito rappresenta una barriera invalicabile nella conformista società newyorchese, di fronte alla quale anche la sua fortuna non può niente). (''[[La signora Skeffington]]''; 2003, p. 2152)
*Uno [[Luigi Zampa|Zampa]] minore, che parte con propositi di satira di costume, ma sceglie la strada della scontata commedia degli equivoci. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2003, p. 2156)
*Classica commedia dei «telefoni bianchi», basata sull'equivoco sentimentale. [[Mario Camerini|Camerini]] ci mette di suo una sottile schermaglia classista, dove la simpatia va tutta al mondo degli onesti lavoratori, ma dove le gerarchie alla fine restano ben marcate. Impeccabile la fattura, con un ritmo che ha poco da invidiare alle commedie sofisticate d'oltreoceano, e disinvolto il cast. (''[[Il signor Max]]''; 2003, p. 2157)
*Da pretenzioso thriller surrealista, il film di Argento si trasforma in uno ''Psyco'' a Trastevere: sempre sopra le righe e sprezzante della verosimiglianza, ma senza invenzioni visive (come ai bei tempi) che non compensano. Non bastano più quattro effetti digitali [...] per tenere in piedi un intreccio imbarazzante sia per la confusione che per i tratti patologici e misogini che ne emergono. E la «sindrome» del titolo – quella che proverebbero i turisti stressati da troppe opere d'arte – è solo un pretesto lasciato subito cadere. (''[[La sindrome di Stendhal]]''; 2003, p. 2162)
*Uno dei primi noir di Hollywood, prodotto in economia dalla Fox (non c'è neanche una colonna sonora originale) ma con molti tratti che diventeranno costanti del genere sia nei temi (l'ossessione per una donna morta, l'ambiguità della colpa, la mancanza di protezione di fronte alla legge), sia nella messa in scena (luci contrastate, ombre proiettate sui muri). Il cast, tranne [[Laird Cregar|Cregar]], vale poco; ma come ''whodunit'' il film è ben congegnato, e il finale è notevole. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2003, p. 2168)
*Discreta suspense e buoni attori in un prodotto di medio artigianato. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2003, p. 2174)
*L'unico incontro fra [[John Ford|Ford]] e la guerra civile americana è sceneggiato da John Lee Mahin e Martin Rackin: non tra i suoi capolavori, ma nemmeno, come sostengono in molti, un suo film minore. Il confronto tra i due personaggi (tra i quali si mette di mezzo una sudista, l'insolitamente procace – per un film di Ford – [[Constance Towers|Towers]]) è ben orchestrato; non mancano i soliti tocchi bonari e un po' dolciastri, ma il finale è asciutto e antiretorico. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2003, p. 2182)
*La lost generation degli americani europeizzati in un inaffondabile e avvincente polpettone [...] pieno di esotismo a buon mercato. Una delle migliori (e delle ultime) interpretazioni di [[Errol Flynn|Flynn]]. (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2003, p. 2186)
*Simpatico thriller urbano, realizzato con solido professionismo in tempo quasi reale con ritmi intelligentemente spezzati tra violenta concitazione ed efficaci sospensioni. Il lieto fine è assicurato, ma arriva dopo molti colpi di scena e con quel tanto di ironia che smussa il buonismo del copione di [[Richard Wenk]]. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 3141)
*Nel romanzo ''Before the Fact'' di A.B. Cox, Lina si lasciava uccidere per amore, ma Hitchcock, in parte condizionato dalla produzione, ha scelto un'ambiguità ben più sottile, che lascia salva la sessuofobia di fondo (l'equazione tra matrimonio e pericolo, che fu di ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]'' e sarà di ''[[Marnie]]''). (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2003, p. 2199)
*La bellezza come presa di coscienza della propria miseria sociale: un tema insolito, affrontato con piglio meno predicatorio del solito da [[André Cayatte|Cayatte]], autore della sceneggiatura con Gérard Oury. Si crede poco alla bruttezza della [[Michèle Morgan|Morgan]], ma in compenso la prova di [[Bourvil]] è davvero notevole, e la descrizione dell'ambiente piccolo-borghese in cui si muovo i personaggi non priva di notazioni felici. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2003, p. 2212)
*La prima versione del romanzo di [[Fannie Hurst]] (sceneggiato da [[William Hurlbut]]) è francamente datata, malgrado i pregi della regia di [[John M. Stahl|Stahl]]: e il trattamento del personaggio di Dalila, la governante nera, sfiora il razzismo. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2003, p. 2212)
*[...] i luoghi canonici del western, indiani compresi, fanno solo da cornice a uno studio psicologico sul tema dell'avidità umana. Il bandito spietato, ridotto dagli altri personaggi a oggetto prezioso che fa gola sia da vivo che da morto, per contrasto riacquista umanità, e il buono della situazione non agisce certo per idealismo, ma perché spinto dal bisogno. Grande senso del paesaggio, un duello all'ultimo sangue da antologia (e che dà il titolo al film), e attori perfetti. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2003, p. 2215)
*Ritmo televisivo, dialoghi verbosi e parafilosofici: il film del vecchio Wise non ha mai affascinato chi non fosse già un fan dei personaggi. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2003, p. 2237)
*I fans insorsero per la morte di Spock e pretesero che risuscitasse nel capitolo successivo. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2003, p. 2237)
*Lloyd, nella parte del capo dei klingoniani, è deludente. L'ineffabile Nimoy esordisce alla regia, fedele al tono di telefilm di lusso della serie. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2003, p. 2237)
*L'ammiraglio Kirk esordisce alla regia e fa le cose in grande, impantanandosi in improbabili disquisizioni filosofiche e religiose. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2003, p. 2237)
*Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (''[[Star Trek - L'insurrezione]]''; 2003, p. 2237)
*Scenografie ed effetti speciali quasi impresentabili, ritmo catatonico, cast pensionabile. Spettacolare solo il tonfo globale al botteghino. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2003, p. 2238)
*Forse il miglior film di [[Robert Wise|Wise]], e uno dei più amari ed emozionanti spaccati del mondo della boxe. Girato in tempo reale (il film comincia alle 21 e 05 e finisce alle 22 e 17) con grande senso della suspense e intelligenza drammaturgica. La sceneggiatura è di Art Cohn, la fotografia – da noir – di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. [[Robert Ryan|Ryan]], nella parte di un perdente individualista, mette la stessa energia che nelle parti, per lui più abituali, di vilain. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2003, p. 2239)
*[[Mario Mattoli|Mattòli]] prosegue nella politica (e nell'estetica) dei «film che parlano al vostro cuore», concludendo una tetralogia iniziata con ''[[Luce nelle tenebre]]'' e che aveva lanciato [[Alida Valli]]: la sceneggiatura [...] rispetta gli schemi del melodramma popolare, ma cerca anche di costruire dei personaggi a tutto tondo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2003, p. 2239)
*Dopo l'insuccesso di ''[[Umberto D.]]'' [[Vittorio De Sica|De Sica]] accettò di dirigere due divi americani coi soldi di [[David O. Selznick|David Selznick]] [...] e tutti gridarono al tradimento del neorealismo. Variazione su ''[[Breve incontro]]'' di [[David Lean|Lean]], il film non è poi quel bidone che si disse, anche se le macchiette di contorno, che vorrebbero fare colore, sono importune, e la storia è assai convenzionale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2003, p. 2241)
*Lo sceneggiatore [[John Briley]] recupera il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] all'origine del ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Villaggio dei dannati]]'' e costruisce un fantathriller teso ed efficace, dove la paura inconscia per la malvagità dei bambini trova qualche bella conferma. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2003, p. 2245)
*Storia fumettistica ambientata nell'universo piccolo-borghese caro al regista, raccontata senza grandi spostamenti di macchina [...]. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2003, p. 2246)
*Il libro di [[Kathryn Hulme]], sceneggiato da [[Robert Anderson (sceneggiatore)|Robert Anderson]], è portato sullo schermo con la formula [[Fred Zinnemann|Zinnemann]]: grandi temi trattati senza manicheismi, attenta analisi psicologica, serietà assoluta e un professionismo che tende a farsi un po' incolore. La [[Audrey Hepburn|Hepburn]] in versione drammatica all'inizio sembra un po' spaesata, ma diventa man mano più convincente. (''[[La storia di una monaca]]''; 2003, p. 2250)
*Influenzato dallo spirito del New Deal, fu la risposta di [[Samuel Goldwyn]] della United Artists ai film di gangster della Warner Bros. Esaltato per i suoi contenuti sociali, rivisto oggi si dimostra un bel noir melodrammatico ma non molto di più. (''[[Strada sbarrata]]''; 2003, p. 2257)
*[...] [[Fritz Lang|Lang]] riprende il cast e il triangolo ambiguo di ''[[La donna del ritratto]]'', raccontando senza battere ciglio una storia beffarda di colpa e degradazione. Nessun personaggio si salva, ma il tono non è quello enfatico del melodramma. Libero da condizionamenti produttivi, Lang girò una delle sue migliori opere del periodo americano. [...] [[Edward G. Robinson|Robinson]] grandeggia e non fa rimpiangere [[Michel Simon]], interprete dell'originale di [[Jean Renoir|Renoir]]. (''[[La strada scarlatta]]''; 2003, p. 2258)
*Un poliziesco teso e coinvolgente, dove la sceneggiatura di Harry Kleiner riesce a dare ai personaggi sfumature insolite (specie al gangster dalle velate tendenze omosessuali, ossessionato dai germi). [[Lloyd Nolan|Nolan]] aveva già interpretato l'ispettore Briggs in ''[[La casa della 92ª strada]]'' di [[Henry Hathaway|Hathaway]], di cui questo film riprende lo stile semidocumentaristico e gli intenti propagandistici pro-Fbi. Ottimamente fotografato da Joe McDonald. Più brillante, comunque, il remake di [[Samuel Fuller]], ''[[La casa di bambù]]''. (''[[Strada senza nome]]''; 2003, p. 2258)
*Un noir angosciante e claustrofobico ma abbastanza convenzionale; molto ammirato dai fans del regista – che, per conto suo, anni dopo disse di non ricordarne nulla. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2003, p. 2277)
*Piccolo noir dai risvolti quasi parodici, che anticipa il tono del ''[[Il tesoro dell'Africa|Tesoro dell'Africa]]''. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2003, p. 2282)
*[...] un film che all'epoca fece scalpore perché ha il coraggio di mettere a confronto la coscienza primaria del Bene e del Male (in Suzanne) contro i moralismi della società. [...] Oggi, caduto ogni motivo di scandalo, il film si fa apprezzare per il rigore formale e l'attento studio dei rapporti tra parola e immagine. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2003, pp. 2286-2287)
===T===
*[...] tutto costruito intorno all'eroe con il volto di [[Gary Cooper]]: solitario nella scelta di vita (anche se membro dell'esercito, veste come uno scout), coraggioso ed equilibrato, sa coniugare scelte pratiche e rigore morale (ha scelto di non vendicare l'assassinio della moglie) con la stessa composta eleganza con cui [[Raoul Walsh|Walsh]] racconta le sue avventure, senza fronzoli o inutili compiacimenti. Una grande dimostrazione di classicità espressiva. (''[[Tamburi lontani]]''; 2003, p. 2295)
*Portato a termine dopo l'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]], testimonia la fine di un'epoca per il cinema italiano (nel frattempo era uscito ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'') e fa rimpiangere che l'incontro [[Alida Valli|Valli]]-[[Mario Camerini|Camerini]] – sicuramente destinato a interessanti sviluppi – sia avvenuto troppo tardi. (''[[T'amerò sempre (film 1943)|T'amerò sempre]]''; 2003, p. 2295)
*[...] un thriller della brughiera con poca suspense e molto melodramma d'atmosfera. È l'ultimo film britannico di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (che non appare nel film), evidentemente a disagio nel trattare una storia piuttosto lontana dalle sue corde. [[Charles Laughton]], la cui esuberanza sfugge al controllo del regista, è anche coproduttore. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2003, p. 2308)
*[[Luc Besson]] sceneggia un clone del suo cinema in forma di commedia ironizzando sui fantasmi dell'automobilista. Comicità elementare, inseguimenti fracassoni, spirito tamarro: non male per una serata tra amici con birra e pizza. (''[[Taxxi]]''; 2003, p. 2310)
*Garbata commedia sentimentale sceneggiata dal regista, a cui [[Vittorio De Sica|De Sica]] – prima con pizzetto alla [[Dino Grandi]], poi glabro – offre la spigliatezza della sua interpretazione. (''[[Tempo massimo]]''; 2003, p. 2319)
*Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità. Attori non professionisti, presa diretta del suono, in perfetta ottemperanza ai precetti del neorealismo. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2003, p. 2320)
*Generalmente sottovalutato, è un vero spasso per gli amanti del genere, che non si dimenticheranno facilmente di scene come quella della mano mozzata (eliminate, attenzione!, nella versione che circola in televisione, perché l'attrice è Veronica Lario, futura signora Berlusconi). (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2003, p. 2321)
*Una trama assolutamente inconsistente per un film patinato come una rivista di moda, pieno di corpi nudi ripresi in pose di apollinea classicità, secondo lo stile di un regista che ha fatto fortuna come fotografo di adolescenti senza veli. (''[[Tenere cugine]]''; 2003, p. 2322)
*Primo film a colori di [[Riccardo Freda|Freda]] che costruisce una delle sue opere più classiche [...]. Con uno stile che non concede niente ai facili effetti, Freda gioca con i contrasti di luci e ombre [...] per esaltare la fusione tra la sensualità di [[Teodora (moglie di Giustiniano)|Teodora]] e la tenerezza di [[Giustiniano I|Giustiniano]], la fermezza patrizia dell'imperatore e il popolaresco liberalismo della ballerina. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2003, p. 2325)
*[...] una commediola scontata nell'intreccio, ma sorprendentemente credibile nella scelta d'ambientazione e nella caratterizzazione dei personaggi. Ottimo il cast, intelligente la regia. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2003, p. 2327)
[[File:Farcountry trailer 2.jpg|miniatura|[[James Stewart]] in ''[[Terra lontana]]'']]
*Uno dei capolavori di [[Anthony Mann|Mann]] e del western [...]. Il tema centrale della responsabilità individuale e dell'inevitabile confronto del singolo con la moralità dei propri atti nasce dalla fusione di due storie – quella personale di Jeff (in fuga da un passato di violenza che ne ha fatto un uomo cinico ed egoista) e quella collettiva dei minatori (che di fronte alla «dittatura» della violenza sentono crescere il bisogno di legalità e valori umani) [...]. (''[[Terra lontana]]''; 2003, p. 2331)
*Un bel poliziesco di serie B, con alcuni degli inseguimenti più belli nel suo genere. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2003, pp. 2340-2341)
*Se la struttura è piuttosto convenzionale, non altrettanto si può dire della polemica antiborghese e anticittadina [...] e anche – prima dell'inevitabile ma un po' appiccicaticcio lieto fine – del tema della solidarietà femminile e classista come unica difesa dalle durezze della vita [...]. (''[[Ti ho sempre amato!]]''; 2003, pp. 2354-2355)
*Nel Giappone contemporaneo il benessere ha cancellato la dignità: e per Ai (Nikaido), prostituta specializzata in prestazioni sado-maso, conservarla è molto difficile. Murakami, noto romanziere, illustra un campionario di perversioni e di umiliazioni in cui, alla fine, cliente e prostituta si salutano sempre educatamente. Molto duro e sul filo dell'hard-core, ma senza compiacimenti pruriginosi: lo sguardo del regista è a un tempo distaccato e partecipe al punto di vista di Ai. La versione italiana, già sforbiciata qua e là (ma quasi mai nelle scene di sesso) taglia quasi 20' dello straordinario finale [[Michelangelo Antonioni|antonioniano]] (eliminando per intero dei personaggi), in cui Ai vaga per una Tokyo deserta alla ricerca del suo primo amore. Il film perde così parte della sua originalità. (''[[Tokyo Decadence]]''; 2003, p. 2363)
*Cruento e stralunato, il film vuole applicare la vena surreale e mistica di Jodorowsky al filone western, già filtrato attraverso gli eccessi del sottogenere «all'italiana», ma il delirio è troppo personale per coinvolgere lo spettatore. (''[[El Topo]]''; 2003, p. 2368)
*''[[Balla coi lupi]]'' trent'anni prima e in poco meno di un'ora e mezza. Girato completamente in esterni e narrato in prima persona, scandito da dissolvenze molto lunghe e dialoghi-azioni a raffica. ''La tortura della freccia'' è un western splendidamente caotico e rutilante, forse il più barocco e più bello di [[Samuel Fuller|Fuller]] [...]. (''[[La tortura della freccia]]''; 2003, p. 2374)
*[...] [[Riccardo Freda|Freda]] costruisce un melodramma anticonformista diretto con mano sicura e con un bel gusto per le provocazioni [...]. (''[[Il tradimento]]''; 2003, p. 2384)
*Un'occasione macabra perduta per il maestro [[Terence Fisher|Fisher]], costretto dalle esigenze del copione a fare i conti con la storia d'amore tra la mielosa [[Jean Simmons|Simmons]] e lo sprecato [[Dirk Bogarde|Bogarde]]. Notevole la ricostruzione d'epoca, sottolineata dalla colonna sonora stile [[Jacques Offenbach|Offenbach]]. (''[[Tragica incertezza]]''; 2003, p. 2389)
*Uno dei vertici della carriera di [[Bette Davis]], composta ma commovente interprete di un melodramma tratto dalla pièce di George Emerson Brewer e Bertram Bloch e sceneggiato da Casey Robinson, rara eccezione di film che affronta in maniera centrale il tema della morte. La scena finale, con la Davis che sente arrivare la morte e allontana l'amica Ann ([[Geraldine Fitzgerald|Fitzgerald]]) per salire in camera e aspettare la fine, è indimenticabile, uno dei più perfetti esempi della forza espressiva del cinema hollywoodiano. (''[[Tramonto (film 1939)|Tramonto]]''; 2003, p. 2391)
*Ottima la sceneggiatura [...] che comincia come una commedia (l'inizio è una specie di parodia del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]'') e finisce nella violenza della tragedia perché lo scontro finale non è la conclusione di una vendetta ma l'inevitabile conclusione di una scelta di vita opposta. (''[[I tre banditi]]''; 2003, p. 2398)
*Filmetto per famiglie senza sorprese: una certa cura nella direzione degli attori (sprecata, comunque, la [[Mary Elizabeth Mastrantonio|Mastrantonio]]), ma la sceneggiatura di Clifford ed Ellen Green e di Elizabeth Anderson è stiracchiata, e il finale soprannaturale arriva quando si ha perso ogni interesse. (''[[Tre desideri]]''; 2003, p. 2401)
*La struttura è quella classica (e un po' scontata) dell'avventura spaziale, il messaggio quello della lotta dell'individuo contro il potere dispotico, ma la novità è che si tratta del primo film che sposta l'azione nel mondo virtuale dell'elettronica, con alcune sequenze rivoluzionarie realizzate completamente in computer graphic. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2003, p. 2417)
*Una commedia che combina satira di costume e humor («basso») con una leggerezza al vetriolo e una spudoratezza calcolata, ritrovando il ritmo delle commedie screwball (anche se la protagonista femminile, a differenza di quanto accadeva negli anni Quaranta, è oggetto passivo delle iniziative maschili, inconsapevole di ciò che scatena attorno a sé). Tra un ammiccamento all'anticonformismo dei [[fratelli Marx]] e un altro al «cattivo gusto» di [[John Waters (regista 1946)|John Waters]], molte le gag diventate popolari: da quelle ''politically incorrect'' (i dispetti al fratello handicappato di Mary, il cagnolino fulminato e ricucito come Frankenstein) a quelle esplicitamente sessuali (il membro di Ted impigliato nella lampo dei pantaloni, la retata tra gli omosessuali, lo sperma che l'ignara Mary usa come gel per i capelli). (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2010, p. 3494)
===U===
*Il famoso uccello del titolo, l'Hornitus Novalis, è una bufala (in verità si tratta di una comune gru), ma poco importa. Ha imposto molte figure e maniere – killer con impermeabile nero, guanti e cappello, soggettive dell'assassino, rantoli e ansimare nella colonna sonora, telefonate del maniaco con voce distora o falsetto, coltelli e rasoi – poi riprese da tutto il thriller italiano del decennio, e non solo. (''[[L'uccello dalle piume di cristallo]]''; 2003, p. 2438)
*Parabola sulla sopravvivenza e sul razzismo [...]: la lunga attraversata del deserto da una parte permette di descrivere la lotta per la vita in un universo ostile dove anche la violenza trova una sua parziale giustificazione e dall'altra offre l'occasione di analizzare – grazie anche alla presenza di una meticcia tra i giovani – i pregiudizi razziali che interagiscono con le dinamiche sociali. Meno lirico che in altre opere, [[Delmer Daves|Daves]] dimostra comunque un'assoluta maestria nell'uso del colore e nel filmare i grandi spazi, grazie anche alla fotografia di Wilfrid M. Cline. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2003, p. 2442)
*[...] il film – perfettamente calibrato nelle sue componenti popolaresche e nel suo ritmo da commedia – rompe con la tradizione dei film girati in studio e anticipa (con le sue riprese in Santa Maria in Trastevere, la festa all'osteria interrotta per l'oscuramento) la voglia di realismo che contraddistinguerà il cinema del dopoguerra. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2003, p. 2442)
*Primo divo a diventare produttore di se stesso, [[John Wayne|Wayne]] interpreta con partecipazione la storia scritta da James Edward Grant in un western che non rinuncia a mescolare l'azione con la riflessione morale. (''[[L'ultima conquista]]''; 2003, p. 2442)
*Un western sorprendente – anche per la carriera sovrastimata di [[Edward Dmytryk|Dmytryk]] – ricco di caratteri originali (come l'amico-guardia del corpo, zoppo e dal comportamento sessuale ambiguo), di seducenti reminescenze (del ''[[Il cavaliere della valle solitaria|Cavaliere della valle solitaria]]''), di sottili referenze al passato (il ruolo di [[Dorothy Malone]]) e anche di idee notevoli (le Colt d'oro di [[Henry Fonda|Fonda]]) dove si confrontano l'individualismo eroico e anarchico dei pionieri con la nascita dell'ordine e il trionfo del «buon senso» dei nuovi coloni. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2003, p. 2445)
*[...] realizzato in anni di incubo atomico, è un monito un po' pomposo ma sincero sui pericoli dell'armamento atomico, che affida la sua suggestione alla luminosa fotografia di [[Giuseppe Rotunno|Rotunno]] e all'inquietante spettralità di una San Francisco deserta. (''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]''; 2003, p. 2448)
*[[Martin Scorsese|Scorsese]] presenta un Cristo atipico che, lontano dall'agiografia come dalle facili letture rivoluzionarie, vive dei rovelli e della poetica del regista: il retaggio della religiosità italoamericana di Brooklyn, la cultura rock, l'amore per il cinema, la costante – in tutti i suoi precedenti personaggi – di un tormentato rapporto con il proprio destino. Tutto ciò nel contesto di un film visionario che non concede nulla all'allettamento estetico dello spettatore. Ottima la musica dalle sonorità africane di [[Peter Gabriel]]. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2003, p. 2449)
*Melodramma eccessivamente verboso [...] nel quale i classici temi [[Raffaello Matarazzo|matarazziani]] (il sesso e il denaro come origine di tutti i problemi, lo scontro tra il perbenismo delle vecchie generazioni e l'insofferenza delle giovani) sembrano vivificarsi solo nel doppio personaggio della protagonista, figlia e insieme madre, divisa tra aggressività repressa e riservatezza protettrice. (''[[L'ultima violenza]]''; 2003, p. 2449)
[[File:Gli ultimi cinque minuti (1955) Vittorio De Sica (2).png|miniatura|[[Vittorio De Sica]] ne ''[[Gli ultimi cinque minuti]]'']]
*La commedia omonima di [[Aldo De Benedetti]] (adattata dall'autore) si adattava meglio al cinema dei telefoni bianchi che a quello degli anni Cinquanta, e la solita bravura di [[Vittorio De Sica|De Sica]] – ricco signore prigioniero della sua ironia – non basta a salvare un film senza una vera ragion d'essere. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2003, p. 2451)
*Sulla scia dei successi di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Mario Mattoli|Mattòli]] rifà [...] ''[[Stasera niente di nuovo]]'': qui però l'atmosfera è più cupa e disillusa (si veda il medico interpretato da [[Nino Besozzi|Besozzi]]), e alla coscienza protofemminista di Matarazzo si sostituisce una rassegnata accettazione del proprio destino di sconfitta [...]. (''[[L'ultimo amante]]''; 2003, p. 2453)
*Ambizioni e durata sono da affresco epico, ma l'impostazione spettacolare – per quanto a tratti efficace – è risaputa. Tra echi di ''[[Balla coi lupi]]'', coreografie guerresche stile ''[[Braveheart]]'' e più di un riferimento a ''[[Duello nel Pacifico]]'', la sceneggiatura di [[John Logan]] e [[Marshall Herskovitz]] sembra abbracciare posizioni antiamericaniste e addirittura ''no global'': ma poi affonda nella retorica più inerte (la guerra ha senso solo se a sostenerla ci sono gli ideali e il senso dell'onore; ogni uomo è padrone del suo destino). [[Tom Cruise|Cruise]] mostra i suoi limiti di attore drammatico, sempre oscurato dal carisma di [[Ken Watanabe|Watanabe]]. Grande successo di pubblico, anche in Giappone. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2016, p. 4632)
*[...] un misconosciuto piccolo capolavoro del fantastico, molto in anticipo sui tempi. Impressionanti, in particolare, le coincidenze con ''[[La notte dei morti viventi]]'' e altri film di [[George A. Romero|Romero]] (l'assedio degli zombi-vampiri, il tema della paura di essere contagiati, ma anche dettagli come le banconote ormai inutili che svolazzano per strada). Nessun cedimento di tensione, uno spirito amaro e pessimista e un grande [[Vincent Price|Price]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2003, p. 2463)
*[...] il film rimane una testimonianza di un momento di cambiamento e ristrutturazione del capitalismo italiano, soprattutto per le scene alla Fiera campionaria dove Mariuccia lavora in uno stand e Bruno decanta, con un ridicolo megafono, le virtù di uno spruzzatore. Inconfondibile lo stile di [[Mario Camerini|Camerini]] [...]. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2003, p. 2476)
*Biografia con chiari intenti didattici, che mescola momenti didascalici (la perorazione antidivorzista fatta alla contessa interpretata da [[Isa Miranda]]) ad altri più informativi (la puntigliosa ricostruzione del conclave che portò all'elezione di [[Papa Pio X|Pio X]], documentato in tutti i suoi più minuti momenti), con evidente scapito per l'equilibrio narrativo (e per il successo al botteghino [...]). (''[[Gli uomini non guardano il cielo]]''; 2003, p. 2479)
*[...] una commedia «svitata» sul classico tema della bisbetica domata, interpretata da una [[Assia Noris|Noris]] scatenata, sempre sull'orlo dell'isteria ma mai sopra le righe, a cui fa da contrappunto, con aria da gentleman consumato, un [[Vittorio De Sica|De Sica]] sornione ed elegantissimo. Erano i tempi d'oro della commedia italiana, cucinata in studios casalinghi ma con gli ingredienti giusti: le schermaglie tra i sessi ci sono tutte (compreso un rapporto edipico da antologia del comico), [[Mario Mattoli|Mattòli]] dirige quasi come [[Howard Hawks|Hawks]] e la Noris si candidava a diventare la [[Katharine Hepburn]] italiana. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2003, p. 2485)
*La sceneggiatura [...] mescola momenti melodrammatici ed altri più leggeri [...] ma questo viaggio di formazione attraverso l'Italia riesce comunque ad aprire uno squarcio su un Paese dove l'armonia familiare sembra un'impossibile utopia [...]. (''[[L'uomo dai calzoni corti]]''; 2003, pp. 2488-2489)
*Melodramma sportivo [...] dove gli incontri sono filmati con inusuale violenza e [[Edward G. Robinson|Robinson]] sembra preoccuparsi maggiormente della moralità della sorella che della fedeltà dell'amante, una [[Bette Davis]] appassionata nel suo amore impossibile [...]. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2003, pp. 2494-2495)
*[...] questo film riassume tutti i grandi temi del regista portandoli alla loro forma più esasperata: in primo luogo la presenza della violenza che tocca punte sadiche [...] e poi l'ossessione della vendetta e l'ineluttabilità del destino, che trova la sua rappresentazione perfetta nel sogno ricorrente di Alec, tragica rilettura in chiave western del dramma di re Lear tradito dai suoi tre figli, quello vero che si pente di avere (Nicol), quello «adottato» in cui ripone le sue speranze (Kennedy) e quello ideale che non avrà mai (Stewart). A sottolineare la dimensione tragica c'è anche la mancanza totale di qualsiasi idea di itinerario [...]. Assolutamente definitivo. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2003, p. 2495)
*Ultimo dei tre film diretti da [[Jacques Tourneur|Tourneur]] per il produttore [[Val Lewton]] (dopo ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' e ''[[Ho camminato con uno zombi]]''), è quello dove la sua capacità di raccontare per ellissi raggiunge la perfezione. Il tema centrale del film è sempre quello della paura dell'uomo di fronte alla notte e con la conseguente impotenza davanti alle forze malefiche che il buio può scatenare [...]: la tensione non raggiunge il livello del ''Bacio della pantera'', ma l'economia di mezzi è altrettanto encomiabile e alla fine sembra di aver assistito più a una riflessione metafisica sul male che non a un film horror. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2003, p. 2499)
*Ottimamente sceneggiato da Borden Chase, è un western che riflette sul mito dell'individualismo, sul gusto per l'avventura e i grandi spazi (alla fine Dempsey riprende il suo vagabondaggio, solo con la sua sella), su un modo di vivere che il progresso e l'avidità stanno soffocando. Grande l'interpretazione di [[Kirk Douglas]] in un personaggio inguaribilmente solitario, capace di aiutare i coloni ma non di vivere come loro. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2003, p. 2504)
*[...] è un kolossal di fanta-politica cui non basta un cast prestigioso per tener sveglia l'attenzione dello spettatore. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2003, p. 2506)
===V===
*Curioso e pacato western sulla rude vita quotidiana dei pionieri, scritto da [[Waldo Salt]] con un tono quasi da commedia, senza avventure e senza pericoli (se si esclude l'attacco finale dei pellerossa). Indimenticabile [[Robert Mitchum|Mitchum]], curioso vagabondo canterino ricco di sottile ironia [...]. (''[[Il vagabondo della foresta]]''; 2003, pp. 2517-2518)
*Uno dei grandi western di [[Budd Boetticher|Boetticher]], l'ultimo dei sette interpretati da [[Randolph Scott]]: sceneggiato da [[Burt Kennedy]], è il malinconico e sconsolato elogio di una pace irraggiungibile che vede Jeff coinvolto in una lotta la cui inutilità ne aumenta il grado di tragedia. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2003, p. 2520)
*Western niente più che curioso per il tema vagamente edipico [...] ma che non ha il coraggio di sviluppare lo spunto più interessante: l'amore represso di Jimmy per la moglie tradita ([[Joanne Dru|Dru]]) di John. Curioso, e giustamente disturbante, l'utilizzo di un attore come [[Robert Walker (attore 1918)|Robert Walker]], più a suo agio nei salotti borghesi che nelle praterie. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2003, pp. 2520-2521)
*[...] è il primo film da protagonista per [[James Dean]], perfetto nella parte dell'adolescente tormentato e ipersensibile, al cui punto di vista aderisce il racconto. [[Elia Kazan|Kazan]] riesce a trovare un equilibrio tra Storia e drammi privati, ritmi solenni da saga e momenti concitati da psicodramma. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2003, p. 2521)
*Secondo episodio della fortunata serie iniziata con ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'', una delle più avvincenti del cinema di fantascienza europeo. Guest resta un regista mediocre, ma ebbe fiuto, e poté contare su ottimi soggetti di Nigel Kneale, scritti dapprima per la televisione. (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2003, p. 2523)
*Pasolini restituisce la violenza, lo scandalo e la bellezza della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli scabri paesaggi del Sud d'Italia, e riesce a catturare, da laico, il mistero del sacro. Lo stile alterna la macchina da presa a mano che insegue il volto dei personaggi a composizioni memori della pittura quattrocentesca, la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all'elegia estatica (il battesimo, l'annuncio finale). Bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato tratto dai Vangeli, al di là delle intenzioni d'autore e delle polemiche che l'accompagnarono. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2003, p. 2525)
*Libera rilettura di un momento della diaspora ebraica, 150 anni prima di Cristo: i siriani sembrano nazisti (10 ebrei per ogni siriano ucciso, ordina Apollonio) e gli ebrei mettono in discussione le loro regole (anche di sabato si può combattere). Discreta ricchezza produttiva. (''[[Il vecchio testamento]]''; 2003, p. 2528)
*Dal punto di vista formale regge più che bene all'usura del tempo, ed è superiore al precedente. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2003, p. 2534)
*Sfidando il cinema americano sul suo terreno d'elezione, il regista tedesco – al suo primo film a colori – realizza il seguito di ''[[Jess il bandito]]'' di [[Henry King]], libero però dalle convenzioni del genere. Frank, pur essendo un vendicatore implacabile, è un bandito gentiluomo preso in prestito dal popolo, premuroso nei confronti del ragazzino, disponibile all'innamoramento e alla «sistemazione» mentre la famosa scena in tribunale con il direttore del giornale (Hull) dimostra che la colpa di tutto è dell'azienda ferroviaria, cioè del capitale. La cura dei dettagli contribuisce in modo determinante alla credibilità del risultato, e un pizzico d'umorismo è la firma personale di [[Fritz Lang|Lang]] a un western autentico (sceneggiato da Sam Hellman), perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici prodotti made in Usa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2003, p. 2536)
*[[Delmer Daves|Daves]] (che firma la sceneggiatura con Russell S. Hughes) ha mascherato con abilità l'''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' da western, evitando i facili ammiccamenti. Il cast, per quanto composito ([[Rod Steiger|Steiger]] fa lo psicopatico secondo i dettami dell'Actors' Studio), è di prim'ordine, e l'ambientazione molto curata: il tipo di film in cui fa piacere ritrovare stereotipi che, in mano a un altro regista, sembrerebbero usurati. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2003, p. 2545)
*È il miglior western sonoro del regista e il suo ultimo film in bianco e nero. Ricco di scene spettacolari (come lo scontro tra due treni e l'incontro delle linee nello Utah), contiene anche alcune sequenze d'azione girate da [[John Ford]] e riutilizzate attraverso trasparenti (piuttosto scadenti a livello tecnico e quindi facilmente individuabili). Tratto da ''The Trouble Shooter'' di [[Ernest Haycox]] sceneggiato da Walter de Leon, C. Gardner Sullivan e Jesse Lasky jr.: l'ironia dello scrittore ha contribuito a stemperare le inclinazioni al melodramma del regista. Buoni la caratterizzazione dei personaggi e l'apporto del cast (a parte – dicono – il terribile accento irlandese della [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]]). (''[[La via dei giganti]]''; 2003, p. 2559)
*Una brutta sceneggiatura del romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie jr]] e una regia inetta che segue troppe piste narrative affondano un western promettente. Esordio di [[Sally Field]] nel ruolo di una banale ninfetta. [[Robert Mitchum|Mitchum]] non muove un muscolo facciale, mentre [[Kirk Douglas|Douglas]] è frenetico fino ad arrivare quasi all'autoparodia. (''[[La via del West]]''; 2003, p. 2561)
*Questo film dimostra immediatamente la genialità del suo autore, capace di sfruttare (e inventare) tutte le possibilità tecniche della nascente cinematografia per mescolare precisione meccanica e affabulazione, destrezza tecnica e funambolismo. (''[[Viaggio nella Luna]]''; 2010, p. 3679)
*«Ateo per grazia di Dio», [[Luis Buñuel|Buñuel]] mette il sacro alla prova del suo spirito curioso e iconoclasta; il vero bersaglio, comunque, è più la follia dell'uomo che la religione in sé. Il racconto senza nessi logici ricorda quello dei suoi primi film surrealisti: disarticolato e inventivo, continuamente in viaggio tra passato e presente, spezzato da parentesi, digressioni e monologhi ora picareschi ora fantastici, riesce a conquistare l'attenzione dello spettatore su un argomento non certo dei più comuni e contemporaneamente dimostra l'assoluta libertà inventiva del sessantanovenne Buñuel [...]. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2003, p. 2567)
*Piccolo classico della fantascienza [...]. Il tema dei bambini diabolici si mescola qui a reminiscenze bibliche (evidente il riferimento, nella strana fecondazione «astrale» delle donne, al concepimento di Cristo da parte dello Spirito Santo) e al terrore razziale e sessuale dello stupro da parte di un nemico più potente. Ma è lo stile freddo e controllato della messinscena che ne fa ancor oggi un film da non perdere, dove la mancanza quasi totale di effetti orrorifici e di spiegazioni pseudoscientifiche finisce per aumentarne il mistero e la tensione. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2003, p. 2575)
*[...] il film è un'innocua esaltazione della vitalità giovanile (con qualche conseguenza, però, visto che Oliva dovrà allevare un figlio senza padre) che cerca di adattare all'autarchia italiana le storie rese celebri da [[Deanna Durbin]]. (''[[Violette nei capelli]]''; 2003, p. 2580)
*[...] accurato, ma di maniera e troppo lungo [...]. (''[[Il violinista sul tetto]]''; 2003, p. 2581)
*Una commedia degli equivoci modellata sulla favola di Cenerentola ma ancora legata al cinema dei telefoni bianchi: ultima del genere per [[Mario Mattoli|Mattòli]], che tenta di far maturare la leziosa [[Lilia Silvi]], allora considerata la [[Shirley Temple]] nostrana, circondandola di attori di prim'ordine (da notare [[Tino Scotti|Scotti]], in uno dei suoi primi ruoli di rilievo). Complicato a bella posta nell'intreccio [...] ma sempre scanzonato nel tono e scorrevole nel ritmo [...]. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2003, p. 2584)
*[...] è una svampita commedia degli equivoci, perfetta per distrarre una nazione in guerra: Rabagliati non perde occasione per sfoderare la sua ugola [...] e la [[Anna Magnani|Magnani]] e Campanini si scatenano in una serie di duetti comici (uno, irresistibile, su un'aria dell'''Aida'') da antologia. (''[[La vita è bella (film 1943)|La vita è bella]]''; 2003, p. 2589)
*Autentici ''deus ex machina'' dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di ''[[Matrix]]''), [[Lana e Andy Wachowski|Andy e Larry Wachowsky]] producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima ''graphic novel'' di [[Alan Moore]] (testi) e [[David Lloyd]] (disegni), apparsa – incompiuta – sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro ''action movie'' con riferimenti letterali e cinefili (''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]], ''[[La maschera di Zorro]]'', ''[[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Il fantasma dell'Opera]]'', ''[[Batman]]'', ''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il Conte di Montecristo]]''), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'[[Attentati dell'11 settembre 2001|11/9]]: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di [[Hugo Weaving|Weaving]] (doppiato da [[Gabriele Lavia]]), che la maschera fissa e priva di sguardi di [[Guy Fawkes|Fawkes]] costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto il film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, p. 3744)
==Bibliografia==
*Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2004'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003. ISBN 88-8490-419-6
*Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2011'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2010. ISBN 978-88-6073-626-0
*Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2017'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2016. ISBN 978-88-6852-947-5
*Paolo Mereghetti, ''Il Mereghetti: dizionario dei film 2019'', Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2018. ISBN 978-88-9388-138-8
==Voci correlate==
*[[Il Farinotti]]
*[[Il Morandini]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Enciclopedie del cinema|Mereghetti]]
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I Simpson (terza stagione)
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/* Episodio 8, Il pony di Lisa */
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wikitext
text/x-wiki
{{torna a|I Simpson}}
{{TOCright}}
'''''[[I Simpson]]''''', terza stagione.
==Episodio 1, ''Papà-zzo da legare''==
{{cronologico}}
*Io non sono un dentista. ('''Frase alla lavagna''')
*'''Homer''': Chi s'è fregato la mia [[camicia]]?<br />'''Marge''': L'ho lavata.<br />'''Homer''': Oh, grazie Marge. Ah! [[rosa (colore)|Rosa]]! Marge non posso indossare una camicia rosa al lavoro, tutti indossano camicie bianche. Non sono abbastanza popolare per essere diverso!<br />[...]<br>'''Marge''': Al lavoro nessuno farà caso alla tua camicia rosa.<br />{{NDR|Successivamente alla centrale nucleare Burns sta visionando una registrazione dei dipendenti che entrano nella centrale}}<br />'''Burns''': Un momento... torna indietro. Zoommata... Perché quell'uomo indossa una camicia rosa?!<br />'''Smithers''': È Homer Simpson, signore. Uno dei suoi lumaconi del settore 7G.<br />'''Burns''': Simpson, eh? Dal suo abbigliamento sgargiante dev'essere una specie di anarchico con libero pensiero incorporato!<br />'''Smithers''': Chiamo la sorveglianza, signore.<br />'''Burns''': Eccellente. Questi monitor a colori si sono già strapagati.
*''L'arrivo dell'ottavo anno'' di Lisa Simpson. ''"Avevo una gatta, | Palla di neve era il suo nome. | Essa perì, essa perì. | Mamma disse che stava dormendo. | Essa mentì, essa mentì. | Perché fu ghermita dalla morte? | Quella station wagon su me doveva scagliare la sorte?'' ('''Lisa''') {{NDR|[[Poesie dalle serie televisive|poesia]] scritta in occasione del suo ottavo compleanno}}
*'''Leon Kompowsky/[[Michael Jackson]]''': ''Hi'', ''I'm'' Micheal Jackson, dei [[The Jackson 5|Jackson 5]].<br />'''Homer''': Io sono Homer Simpson, dei Simpson 5.
*'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': Sembri un gran simpaticone. Perché ti hanno messo qui dentro?<br />'''Homer''': Perché indossavo una camicia rosa.<br />'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': Capisco. Anche a me mi vedono pazzo per come mi vesto.<br />'''Homer''': Cosa ti metti?<br />'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': Un piccolo bianco guanto coperto di strass.<br />'''Homer''': Questo è pazzo davvero!
*'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': Lui lo chiamano "Il Capo". Si trova qui dal 1968. Non dice una parola, non muove un muscolo.<br />'''Homer''': Ciao, Capo!<br />'''Il Capo''': Augh.<br />'''Psichiatri''': Incredibile! Ha parlato!<br />'''Il Capo''': Era ora che qualcuno mi rivolgesse una parola.
*'''Psichiatra''': Cara signora Simpson, mi dispiace, ma suo marito soffre di un complesso di persecuzione, grossa paranoia e di ostilità vescicale.<br>'''Marge''': Se gli parlasse cinque minuti senza menzionare Bart si renderebbe conto di quanto è sano di mente.<br>'''Psichiatra''': Vuol dire che esiste davvero un Bart?! Oh, Dio! Esiste un Bart!
*'''Psichiatra''': Dopo aver parlato con sua moglie riteniamo che lei non rappresenta una minaccia per se stesso né per gli altri.<br>'''Homer''': È la cosa più lusinghiera che qualcuno mi abbia mai detto. Posso averlo per iscritto, per favore?<br>'''Psichiatra''': Certamente. {{NDR|gli porge un certificato che lo dichiara "non pazzo"}}
*{{NDR|Lisa festeggia il suo compleanno con la sola compagnia di Maggie}} ''Tanti auguri a me, | tanti auguri a me, | tanti auguri odiata figlia di mezzo, | tanti auguri a me.'' {{NDR|scoppia a piangere e Maggie suona la trombetta di carta}} ('''Lisa''')
*'''Bart''': Non posso scrivere una canzone, ho solo dieci anni.<br>'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': Solo dieci anni? Alla tua età avevo già sei dischi ''gold''!
*''Lisa, ha la lingua lunga e verdina. | Lisa, lei puzza di benzina. | Lisa, ta-ra-ra Lisa, | ho scordato la sua festa e anche la mia testa.'' ('''Bart''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': ''Lisa, è il tuo compleanno. | Che Dio benedica questo giorno. | Mi hai dato in dono una sorellina | e oggi sono orgoglioso di te.''<br>'''Leon/Michael e Bart''': ''Lisa, è il tuo compleanno. | Buon compleanno, Lisa. | Lisa, è il tuo compleanno. | Buon compleanno, Lisa.''<br>'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': ''Ti auguro amore e buona volontà. | Ti auguro pace e gioia.'' <br>'''Bart''': ''Ti augurò più di ciò che il tuo cuore desidera.''<br>'''Leon Kompowsky/Michael Jackson''': ''E il tuo primo bacio di un ragazzo.''<br>'''Leon/Michael e Bart''': ''Lisa, è il tuo compleanno. | Buon compleanno, Lisa. | Lisa, è il tuo compleanno. | Buon compleanno, Lisa.''<br>'''Bart''': ''Yeah!'' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
:– ''Lisa, it's your birthday. | God bless you this day. | You gave me the gift of a little sister | and I'm proud of you today.''<br>– ''Lisa, it's your birthday. | Happy birthday, Lisa. | Lisa, it's your birthday. | Happy birthday, Lisa.''<br>– ''I wish you love and good will. | I wish you peace and joy.'' <br>– ''I wish you better than your heart desires.''<br>– ''And your first kiss from a boy.''<br>– ''Lisa, it's your birthday. | Happy birthday, Lisa. | Lisa, it's your birthday. | Happy birthday, Lisa.''<br>– ''Yeah!''
'''Lisa''' {{NDR|Abbraccia Bart come gesto di ringraziamento}} Oh... Questo è il più bel regalo che abbia mai ricevuto, grazie Babi, grazie Michael!
*{{NDR|Parlando con voce profonda}} Questa è la mia vera voce. Mi chiamo Leon Kompowsky sono un muratore di Patterson, New Jersey. È tutta la vita che sono arrabbiato. Poi un giorno comincio {{NDR|con la voce di Michael Jackson}} a parlare così. {{NDR|di nuovo con voce profonda}} Di colpo tutti mi sorridono e faccio felice la gente di questo pianeta. Perciò continuo a farlo. Morale della favola: chi di noi è veramente pazzo? ('''Leon Kompowsky/Michael Jackson''')
==Episodio 2, ''Il Signor Lisa va a Washington''==
{{cronologico}}
*Uno sputo non è libertà d'espressione. ('''Frase alla lavagna''')
*Marge, le [[fumetti|vignette]] non hanno alcun significato profondo. Sono solo stupidi disegni per una risata di spiccioli. {{NDR|si alza mostrando le chiappe che gli escono dai pantaloni, Lisa e Bart scoppiano a ridere}} ('''Homer''')
*'''Lenny''': Non vuoi mangiare? Ma che ti è successo, ti si è chiusa la voragine allo stomaco?!<br>'''Homer''': Ehi! [[Lev Tolstoj|Tolstoji]] disse nel ''Notabili citabili'': "mi dia istruzioni, signore, e si tenga il suo pane nero"! {{c|chiarire}}
*'''Burns''': Chi è quel topo di biblioteca?<br />'''Smithers''': Homer Simpson, signore.<br />'''Burns''': Simpson, eh? È davvero strano la scheda dice che per quel lavoro occorre essere analfabeti.
*{{NDR|Leggendo il proprio tema patriottico}} "Perciò brucia la [[Bandiera degli Stati Uniti d'America|bandiera]] se devi, ma prima di farlo è meglio che bruci anche altre cose, è meglio che bruci la tua camicia e anche i tuoi pantaloni! Assicurati di bruciare il tuo televisore e anche la tua auto! Ah sì, e non ti dimenticare di bruciare la tua casa, perché nessuna di queste cose può esistere senza sei strisce bianche, sette strisce rosse e un gran mucchio di stelle, sì!" ('''Nelson''')
*{{NDR|Leggendo il proprio tema patriottico}} "[[ricette dalle serie televisive|Ricetta]] per un paese libero: mescolare una tazza di libertà con tre cucchiaini di giustizia, aggiungere un elettorato edotto e impastare bene con il potere del veto.[...] Mescolare due tazze di democrazia, spruzzare liberamente con diritti civili." ('''Una bambina''')
*{{NDR|Leggendo il proprio tema patriottico ''The Roots of Democracy''}} "Quando l'America nacque in quel caldo giorno di luglio del '76, i teneri alberi della foresta di Springfield vibravano tendendo verso il sole. E proprio come loro furono nutriti da Madre Natura, così anche la nostra giovane nazione trovò la forza nelle semplici idee di eguaglianza e giustizia. Chi l'avrebbe mai detto che queste querce maestose e una così potente nazione sarebbero nate da una cosa così fragile e così pura?" ('''Lisa''')
*Chi l'avrebbe detto che leggere e scrivere avrebbe reso tanto? ('''Homer''')
*'''Signorina''': Ecco dei distintivi speciali [[Very Important Person|VIP]]. Vi permetteranno di accedere in posti vietati agli altri comuni turisti.<br>'''Homer''': Signorina, la "i" per cosa sta?<br>'''Signorina''': "Important".<br>'''Homer''': Uh! E la "v"?<br>'''Signorina''': "Very".<br>'''Homer''': Signorina, ancora una domanda...<br>'''Signorina''': "Person".<br>'''Homer''': Ah. E per cosa ha detto che stava la "i"?
*{{NDR|Alla [[zecca (moneta)|zecca]] dello Stato}} Signori, noi stampiamo oltre diciotto milioni di banconote al giorno. Oh, e nel caso ve lo steste chiedendo... no, non diamo campioni gratuiti. ('''Guida''')
*Deputato, questa è la foresta nazionale di Springfield. Ora, quello che vogliamo fare è raderla al suolo. Secondo la nostra interpretazione artistica essa è stracarica di vegetazione secolare che sta lì ad invecchiare e marcire, arriva la nostra compagnia di taglio e spazza via tutto quel groviglio. Fa parte del ciclo della natura! ('''Jerry il lobbista''')
*'''Lisa''' {{NDR|entrando in camera dei genitori nel cuore della notte}}: Venite al monumento alla memoria di Winifred Beecher Howe<ref>Personaggio fittizio.</ref>?<br>'''Homer''': Chi sarebbe?<br>'''Lisa''': Ha fatto una delle prime crociate per i diritti delle donne, la ribellione dello spazzolone del 1910 e fu effigiata su una moneta molto impopolare da 67 centesimi. {{NDR|Homer e Marge mugugnano e si rimettono sotto le coperte}} Va bene. Ma non sapete cosa vi perdete!
*{{NDR|Al Jefferson Memorial<ref>{{Cfr}} [[:w:Jefferson Memorial|Jefferson Memorial]].</ref>}}<br>'''Lisa''': Signor Jefferson, mi chiamo Lisa Simpson e ho un problema.<br />'''Statua di [[Thomas Jefferson]]''' {{NDR|offeso}}: Conosco il tuo problema. Il monumento alla memoria di [[Abraham Lincoln|Lincoln]] era troppo affollato.<br />'''Lisa''': Scusi signore, è solo che...<br />'''Statua di Thomas Jefferson''': Nessuno si rivolge mai a me. E non li biasimo. Io non ho mai fatto nulla di importante... Soltanto la [[Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America|dichiarazione d'indipendenza]], l'acquisizione della [[Louisiana]] e il reggicalze!<br />'''Lisa''': Forse è meglio che vada, l'ho beccata in un brutto momento...<br />'''Thomas Jefferson''': Aspetta! Ti prego non andare, mi sento tanto solo...
*''Il deficit REG Oh, sì! | Il deficit REG, | i buchi nel budget fanno zig zag, oh, sì! | Si son presi il bottino, hanno fatto un casino. | Questo è il deficit REG!'' ('''Pianista''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]] e suonando il pianoforte}}
*{{NDR|Leggendo il proprio tema ''Fogna sul fiume Potomac''}} "La città di [[Washington]] fu costruita su una palude stagnante circa duecento anni fa e quasi nulla è cambiato. Puzzava allora e puzza ancora adesso! Solo che oggi è il fetido odore della corruzione che stagna nell'aria! [...] E chi ho visto io accettare una tangente? Niente po' po' di meno che l'onorevole Bob Arnold! Ma non si preoccupi deputato, sono certa che lei potrà comprarsi tutti i voti necessari con i suoi sporchi soldi. E questa sarà una nazione fedele al dollaro con libertà e giustizia per nessuno." ('''Lisa''')
*Non mi veniva in mente un modo migliore per dire che l'America fa schifo! ('''Lisa''')
*''Voglio parlarvi di Lisa S. | la bimba che parla per il nostro interes. | Scopre un ladro e gliela fa pagare | in poco tempo senza aspettare. | Sembra un'accusa stramba ma Lisa è in gamba.'' ('''Pianista''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]] e suonando il pianoforte}}
==Episodio 3, ''Quando Flanders fallì''==
{{cronologico}}
*A nessuno piacciono le pacche sulle scottature. ('''Frase alla lavagna''')
*Sto per aprire un negozio unico nel suo genere: per [[Mancinismo|mancini]]! Ci sarà tutto, dallo sbuccia mele alla cetra tirolese per mancini. Lo chiamerò il Sinistrorium! ('''Ned Flanders''')
*''Son botte, son botte, son botte-botte-botte! | Questa è comicità!'' ('''[[canzoni dalle serie televisive|Sigla]] di Grattachecca e Fichetto''')
*'''Marge''': Bart, ma quante ore al giorno guardi la [[televisione]]?<br>'''Bart''': Sei. Sette se c'è qualcosa di decente.
*Marge, la tv ci da così tanto e chiede così poco... è la migliore amica dei ragazzi! ('''Homer''')
*{{NDR|Bart è alla sua prima lezione di karate}}<br>'''Akira''': Benvenuti. Io sono Akira, la vostra guida sul sentiero del vero [[karate]]. E questa è la nostra mappa: ''[[Sūnzǐ#L'arte della guerra|L'arte della guerra]]'' di Sūnzǐ. Ci insegnerà la nostra lezione più importante: impariamo il karate in modo da non doverlo mai usare.<br>'''Bart''': Ehm, mi scusi signore, io so già come non colpire un tizio. Adesso possiamo tirare fuori i ''nunchaku''?<br>'''Akira''': Ahahah, l'impetuosità della gioventù. Per ora, leggiamo.<br>'''Bart''': Akira, buon uomo, quando romperemo i blocchi di ghiaccio con la testa?<br>'''Akira''': Prima riempi la tua testa di saggezza, poi con essa colpisci il ghiaccio.<br>'''Bart''': Ehi, ''sensei'', posso andare al cesso?<br>'''Akira''': Se tu credi che puoi, puoi.<br>'''Bart''' {{NDR|in realtà esce dalla palestra}}: Pagare per leggere i libri... pft! Al diavolo 'sta robaccia!<br>{{NDR|Bart va alla sala giochi a giocare al videogioco arcade fittizio ''Touch of Death''}}
*'''Homer''': De-hi-hi-ho! Ti dico, il negozio di Flanders era deserto. Allora, cosa pensi del tuo magnificissimo amico, Marge?<br>'''Lisa''': Papà, sai cos'è ''[[schadenfreude]]''?<ref>{{Cfr}} [[:w:schadenfreude|schadenfreude]].</ref><br>'''Homer''': No, non lo so cos'è {{sic|schadenfross}}... {{NDR|sarcastico}} Ti prego di dirmelo perché muoio dalla voglia di saperlo.<br>'''Lisa''': È un termine tedesco per "gioia infame", provare piacere per le sofferenze altrui.<br>'''Homer''': Oh, andiamo, Lisa. Sono solo contento di vederlo cadere con il culo per terra! Di solito lui è sempre così tutto felice e tranquillo, e circondato dai suoi cari, e mi fa sentire... ehm, qual è l'opposto di quella tua cosa... "gioia infame"?<br>'''Lisa''': Acredine.<br>'''Homer''': Mitico, quei tedeschi hanno una parola per ogni cosa!
*{{NDR|Con tono di rimprovero}} Bart, non usare il tocco della morte con tua sorella! ('''Marge''')
*È strano come a volte due torti formino una ragione. ('''Lisa''')
*{{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|Cantando]] in coro}} ''Il cielo grigio presto, presto si schiarirà. | Via quello sguardo truce, un volto felice avrai. | Spargi il sole ovunque tu sia. | Dai, sorridi con allegria.'' ('''Rod, Tod e Maude''')
*'''Ned''': Homer, sono rovinato.<br>'''Homer''': Lo so...<br>'''Ned''': Sai, in momenti come questi mi rifugiavo nella [[Bibbia]] e lì trovavo conforto. Ma anche il buon libro non può aiutarmi adesso...<br>'''Homer''': Perché no?<br>'''Ned''': L'ho venduto a te per sette centesimi!
*Homer, le villette a schiera a basso costo ci hanno resi vicini di casa. Ma tu ci hai resi amici. ('''Ned Flanders''')
==Episodio 4, ''Bart l'assassino''==
{{cronologico}}
*Esplosivi e scuola non vanno d'accordo. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Al Piccolo Aiutante di Babbo Natale}} Hai mangiato i miei compiti! Non sapevo che i cani lo facessero veramente... ('''Bart''')
*{{NDR|Video educativo della fabbrica del cioccolato}} Benvenuti alla fabbrica di cioccolato. Io sono Troy McLure. Probabilmente vi ricorderete di me nei film come ''La vendetta di [[Abraham Lincoln|Abe Lincoln]]'' e ''Il carro più svitato del West''. La storia del [[cioccolato]] ebbe inizio con gli antichi aztechi. A quei tempi invece di essere impacchettato in confezioni igieniche, il cioccolato era avvolto da una foglia di tabacco. E invece di essere cioccolato puro come quello che abbiamo oggi, era misto a tabacco sfilacciato. E non lo mangiavano, lo fumavano! ('''Troy McLure''')
*Per favore ragazzi, giocate igienicamente! ('''Cioccolatiere''')
*{{NDR|Bart capita per sbaglio al "Legitimate Businessman's Social Club" ("Club degli uomini d'affari legittimi"), luogo di ritrovo dei mafiosi di Springfield}}<br>'''Tony Ciccione''': Ehi, da dove sbuca il ragazzino?<br>'''Bart''': Giù le mani dalla merce!<br>'''Legs''': Ma sentilo, il ragazzo è tosto!<br>'''Louie''': C'ha fegato!<br>'''Tony Ciccione''': Chissà se è anche fortunato! Scegli un cavallo, ragazzo. Shelbyville Downs, terza corsa, che sia quello buono.<br>'''Bart''': Ciucciati il calzino!<br>'''Tony Ciccione''': "Ciucciati il calzino"... Ok, vediamo... {{NDR|controlla sul giornale}} ...Ehi, aspetta un momento, piccola canaglia! "Ciucciati il calzino" è nella quinta corsa! Ho detto la terza corsa!<br>'''Bart''': Non farti infartare!<br>'''Tony Ciccione''': Uhm, "Non farti infartare" nella terza, {{NDR|ad un altro mafioso}} punta doppio! {{NDR|a Bart}} E mentre aspettiamo di vedere quanto sei fortunato ti faccio fare un giro. Vedi, questo è il nostro bar, e da quella parte c'è la nostra slot machine e i tavoli da gioco.<br>'''Bart''': Che ficata!<br>'''Mafioso''': Ehi, capo, ecco la chiamata per la terza corsa!<br>'''Radiocronista''': Mentre escono dalla curva "Fagioli Farciti" ad un'incollatura da "Yabba-Dabba Do", due lunghezze dietro a "Che puzzone che sono" e a "Via col ventre". "Ombre rozze" è in coda, ma ecco che arriva "Non farti infartare" sul lato esterno e giunge solo al traguardo "Non farti infartare"!<br>'''Tony Ciccione''': Ehi, mi piace questo ragazzo! Non posso credere che stavamo per farlo fuori! Sai miscelare i drink?<ref>Nel doppiaggio originale: «As they come out of the turn, it's Sufferin' Succotash by a neck over Yabba-Dabba-Doo, two lengths back Ooh Ain't I a Stinker and That's All Folks. I Yam What I Yam can see them all, but here comes Don't Have a Cow flying on the outside, and coming down to the wire, it's all Don't Have a Cow!» I nomi dei cavalli della terza corsa sono le frasi ricorrenti di alcuni personaggi dei cartoni animati: "''Sufferin' Succotash''" ([[:w:Gatto Silvestro|Gatto Silvestro]]), "''Yabba-Dabba-Doo''" ([[Gli antenati|Fred Flintstone]]), "''Ooh Ain't I a Stinker''" ([[:w:Bugs Bunny|Bugs Bunny]]), "''That's All Folks''" (Porky Pig), "''I Yam What I Yam''" ([[:w:Braccio di ferro|Braccio di ferro]]) e infine "''Don't Have a Cow''", nella versione italiana "Non farti infartare", di Bart Simpson.</ref>
*{{NDR|Tony Ciccione spiega la natura dei suoi affari con abile retorica}}<br>'''Bart''': Ehm... volevo dire... siete delinquenti voi?<br>'''Tony Ciccione''': Bart... è una colpa rubare un tozzo di pane per sfamare la tua famiglia?<br>'''Bart''': No!<br>'''Tony Ciccione''': Allora supponiamo che hai una famiglia affamata molto numerosa. È una colpa rubare un carico di pane per sfamarla?<br>'''Bart''': Eh-eh. {{NDR|facendo di "no" con la testa}}<br>'''Tony Ciccione''': E se alla tua famiglia non piace il pane, ma piacciono le sigarette?<br>'''Bart''': Be', direi che va bene.<br>'''Tony Ciccione''': Ora... se invece di regalarle tu le vendessi a un prezzo che fosse praticamente come regalato, sarebbe questo un crimine, Bart?<br>'''Bart''': Cacchio, no!
*{{NDR|Vestito da mafioso}} Dammi tre dita di latte, ma'! ('''Bart''')
*'''Marge''': So che è un bene per un ragazzo avere un lavoretto part-time, ma non sono tanto sicura della gente per la quale lavora Bart. Temo siano dei criminali.<br>'''Homer''': Un lavoro è un lavoro! Voglio dire, prendi me. Se la mia centrale inquina l'acqua e avvelena la città, secondo la tua logica, questo farebbe di me un criminale, scusa!
*Io non corromperò il direttore Skinner. ('''Frase alla lavagna''', durante l'episodio)
*'''Edna''' {{NDR|piangendo la scomparsa di Skinner}}: Andava pazzo per le esercitazioni antincendio!<br>'''Willie''' {{NDR|schiaffeggiandola}}: Cerchi di controllarsi pulzella, per i pargoletti!
*'''Tony Ciccione''': Sei in anticipo di otto ore sul lavoro, ragazzo!<br>'''Bart''': Avete ucciso il mio direttore?<br>'''Tony Ciccione''': Ehm, il cinese coi baffi?<br>'''Bart''': No! Il mio direttore!<br>'''Legs''': Chi? Quello Skinner? No, non l'abbiamo ucciso.<br>'''Winchester''': Che nessuno si muova! Siete tutti in arresto per l'omicidio di Seymour Skinner!<br>'''Tony Ciccione''': E che è n'omicidio?<br>'''Winchester''': Non fare il fricchettone con me, eh! Ammanettateli, 'uagliò!
*Viviamo in un paese talmente isterico riguardo al crimine che un bambino di 10 anni può essere processato come un adulto. ('''Burns''')
*{{NDR|Al processo contro Bart}}<br>'''Tony Ciccione''': Non sono stato io a ordinare l'uccisione di Skinner!<br>'''Avvocato dai capelli blu''': Lei non è il capo di questa banda?<br>'''Tony Ciccione''': No, io faccio solo una capatina al Club di tanto in tanto per leggere il giornale in omaggio.<br>'''Tony Ciccione''': Allora, chi è il perno? Il capo di tutti i capi? Ci dica chi è per favore!<br>'''Tony Ciccione''': È quel tizio lì! {{NDR|indica Bart}}<br>{{NDR|Tutti si girano sbalorditi verso Bart}}<br>'''Bart''': Ehi!<br>'''Tony Ciccione''': Perdonatemi, Don Bartolomeo!<br>'''Louie''': Abbiamo tentato di frenare il ragazzo, ma non c'è stato verso! Era come impazzito!<br>'''Legs''': Prostituzione, prestito, strozzo, pizzo... al ragazzo ci piaceva intingere il becco in tutte cose!<br>'''Lionel Hutz''': Signor Simpson, lei è il padre del ragazzo da dieci anni, crede veramente che lui possa essere il capo di una banda criminale omicida?<br>'''Homer''': Be'... non proprio il capo, insomma... {{NDR|scoppia a piangere}} Ah! È vero! Tutto vero! Tutti i pezzi combaciano!<br>'''Giudice Snyder''': Alla luce delle testimonianze incriminanti rese dai tuoi amici pentiti, dal tuo papà, dai tuoi maestri e dalla sconfinata sfilza di babysitter emotivamente sconvolte, questa corte non ha altra scelta che...<br>'''Skinner''': Fermi!<br>'''Marge''': Direttore Skinner!<br>'''Homer''': Credevo fosse morto!
*'''Tony Ciccione''': Senti, so che ti abbiamo deluso ma io e i miei ragazzi siamo ancora convinti che puoi avere un brillante futuro nel campo del racket e dell'estorsione!<br>'''Bart''': Niente da fare Tony Ciccione, credevo che il vostro gioco fosse una ficata ma ora ho imparato che [[il crimine non paga]]!
*{{NDR|In televisione}}<br>'''Narratore televisivo''': ''Sangue sulla lavagna'', la storia di Bart Simpson! Con [[Richard Chamberlain]] nel ruolo del direttore Skinner, [[Joe Montegna]] nel ruolo di Tony Ciccione, [[Jane Seymour (attrice)|Jane Seymour]] nel ruolo della donna e la nota star della TV [[Neil Patrick Harris]] nel ruolo di Bart Simpson!<br>'''[[Joe Montegna]]/Tony Ciccione''': Bart, ho paura, andiamo via da qui!<br>'''[[Neil Patrick Harris]]/Bart Simpson''': Sta zitto! Dove lo vuoi, Skinner? {{NDR|Skinner gli sputa addosso}} Mossa stupida! {{NDR|uccide Skinner sparando dei colpi di pistola}}<br>{{NDR|In casa Simpson}}<br>'''Bart''': Mitico!<br>'''Homer''': E noi quando riceviamo l'assegno?<br>'''Marge''': Be', hanno cambiato la storia quel tanto che bastava per non doverci dare un soldo!<br>'''Homer''': Lo sai chi sono i veri delinquenti? Quegli scellerati produttori di [[Hollywood]]!
==Episodio 5, ''Homer definito''==
{{cronologico}}
*{{NDR|Bart fa stridere il gessetto mentre scrive}} Non farò stridere il gesso. ('''Frase alla lavagna''')
*Quando ti va di parlare con me chiamami al telefono e dimmi di accendere il mio walkie-talkie! ('''Bart''')
*Ciao, terrestri! Non imparate niente che io non imparerei! ('''Otto''')
*Mmm... viola... ('''Homer''') {{NDR|espressione di pura libidine}}
*'''Smithers''': Grazie a Dio è lunedì, signore.<br />'''Burns''': Tu cosa hai fatto questo weekend?<br />'''Smithers''': Be', mi sono avvantaggiato con il bucato, ho scritto una lettera a mammina e poi ho portato a tosare Ercole.<br />'''Burns''': Chi diavolo è Ercole?<br />'''Smithers''': È il mio [[Yorkshire terrier|Yorkshire]], signore. È piuttosto minutino, perciò, sa... è una battuta. Ecco una foto di Ercolino. {{NDR|mostra la foto a Burns}}<br />'''Burns''': Oh, tu si come sai darti alla pazza gioia.
*'''Burns''': Di' pure che sono all'antica, ma i film di una volta erano più sexy quando gli attori rimanevano vestiti. [[Jean Harlow]] riusciva ad eccitarmi di più inarcando ad arte un sopracciglio anziché...<br />'''Allarme''': Attenzione, problema nel settore 7G!<br />'''Burns''': 7G? Chi è l'addetto alla sorveglianza lì?<br />'''Smithers''': Homer Simpson, signore.<br />'''Burns''': Simpson? È un uomo in gamba, intelligente?<br />'''Smithers''': Be', è stato assunto al tempo del programma "Aiuto Sottosviluppati"...<br />'''Burns''' {{NDR|ironico}}: Grazie Presidente [[Gerald Ford|Ford]].
*'''Kent Brockman''': La gente parla di [[Incidente nucleare|fusione]].<br>'''Burns''': Fusione? È uno di quei fastidiosi termini allarmistici. Noi preferiamo chiamarla "una spontanea fissione sovrabbondante".
*{{NDR|Consultando il manuale della centrale nucleare}} E chi l'avrebbe mai detto che un [[reattore nucleare]] sarebbe stato così complicato! ('''Homer''')
*{{NDR|Prima della fusione nucleare}}<br>'''Smithers''': Signore, forse non avrò altra occasione per dirle che... le voglio bene!<br />'''Burns''': Oh, grazie per aver reso i miei ultimi momenti sulla Terra socialmente imbarazzanti.
*O Signore, se risparmi questa città dal diventare un buco fumante nella terra proverò ad essere una cristiana migliore. Non so ancora in che modo. Mh... la prossima volta che ci sarà una raccolta di viveri, darò ai poveri qualcosa che a loro piaccia davvero invece dei soliti fagioli in conserva. ('''Marge''') {{NDR|[[Voti dalle serie televisive|voto]]}}
*'''Burns''': Smithers, non resta altro da fare che dare un bacio d'addio alle mie povere chiappe.<br />'''Smithers''': Eseguo, signore.
*'''Milhouse''': Mia madre non mi permette di esserti ancora amico. Per questo non sei potuto venire alla festa.<br>'''Bart''': Che cavolo ha contro di me?<br>'''Milhouse''': Dice che eserciti un'influenza negativa.<br>'''Bart''': "Influenza negativa" un corno! Quante volte ti ho detto di non ascoltare tua madre?!
*Un [[reattore nucleare]] è molto simile a una donna. Basta solo leggere il manuale e premere il bottone giusto. ('''Homer''')
*Un modello esemplare nella mia stessa famiglia, che comodità! ('''Lisa''')
*{{NDR|Bart gioca a [[Monopoly]] con Maggie}} Bart, non dare da mangiare gli alberghi a tua sorella! ('''Marge''')
*'''Marge''': Signora Van Houten, sono la mamma di Bart. Ci siamo conosciute al pronto soccorso quando i ragazzi ingerirono la vernice.<br />'''Luann''': Ricordo. Prego, si accomodi.<br />{{NDR|Prendono il tè insieme}}<br />'''Luann''': Marge, mi dispiace ma penso che sia meglio che Milhouse non frequenti più suo figlio.<br />'''Marge''': Senta, lo so che Bart può essere anche monello, ma so come è fatto dentro. Ha come una scintilla... non è una cosa cattiva, ma è pur vero che gli fa fare delle cose cattive.
*'''Telecronista''': Sono i Lakers ad avere la palla. Ecco Magic Johnson che si dirige verso il canestro. Magic si ferma, è vittima di un madornale scivolone. la palla gli parte dalle mani, colpisce l'arbitro sulla testa e si infila sul canestro! Vincono i Lakers!<br />'''[[Magic Johnson]]''': Si direbbe che ho fatto una Homerata!
*{{NDR|Viene inquadrata una pagina del dizionario}}<br />'''Homer''' \''sostantivo''\<br />'''1.''' Idiota americano. <br />'''2.''' '''Homerata (fare una)''' -- avere successo nonostante l'idiozia<ref>Traduzione dall'originale:
:'''Homer''' \''noun''\<br />'''1.''' American bonehead. <br />'''2.''' '''Pull a Homer'''-- to succeed despite idiocy.</ref><br />'''Lisa''' {{NDR|chiudendo il dizionario}}: Nostro padre. Ora appartiene a tutte le ere a venire.
==Episodio 6, ''Tale padre, tale clown''==
{{cronologico}}
*Finirò quello che ho iniziato {{NDR|l'ultima frase viene lasciata a metà da Bart}} ('''Frase alla lavagna''')
*''Ci siam divertiti tanto tanto tanto, | ma è giunto ora il momento di andar | e se questo clown dovesse schiattare domani, | amici battete le mani: | lo show dal ciel io farò.'' ('''[[canzoni dalle serie televisive|Canzone]] finale dello show di Krusty il Clown''')
*''Dua-dua-dua, che superfico sei! | Dua-dua-dua, ma dove te ne vai? | Dua-dua-dua è l'inizio di una cosa fica!'' ('''Bart''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*'''Bart''' {{NDR|voce fuori campo, scrivendo una lettera a Krusty}}: "Caro Krusty, sono Bart Simpson, amicone Krusty numero 16.302, che rispettosamente restituisce il suo distintivo..."<br>'''Segretaria di Krusty''' {{NDR|voce fuori campo, leggendo}}: "...Ho sempre avuto il sospetto che nella vita niente avesse importanza, ora ne sono certo. Va a quel paese. Bart Simpson."
*'''Marge''': Chi vuole dire la preghiera?<br>'''Lisa''': Perché non la facciamo dire al nostro ospite?<br>'''Milhouse''': Benedici noi tutti o Signore... {{NDR|Bart gli da un colpo}} Ehi!<br>'''Bart''': Krusty, vuoi farci questo onore?<br>'''Krusty''': Be', d'accordo. Sono un pochino arrugginito ma, ci proverò... Baruch atah adonai, eloheinu, melech ha'olam, hamotzi lechem min ha'aretz.<br>'''Homer''': De-hi-hi-ho! Sta parlando un linguaggio buffo!<br>'''Lisa''': No, papà. Quello è ebraico. Krusty dev'essere ebreo. Vero?<br>'''Homer''': Un intrattenitore ebreo?! Ma dai!<br>'''Lisa''': Papà, ci sono molti artisti ebrei. Tra cui [[Lauren Bacall]], [[Bob Dylan]], [[Cary Grant]] e [[Mel Brooks]].<br>'''Homer''' {{NDR|sorpreso}}: [[Mel Brooks]] è ebreo?!
*{{NDR|Quando Krusty era piccolo}}<br>'''Krusty''': Papà, quando sarò grande potrò fare il clown?<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': No! Un clown non è un membro rispettato nella comunità!<br>'''Krusty''': Ma io voglio far ridere la gente!<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Hershel, la vita non è uno spasso, la vita è seria! La soda è da bere, non da spruzzare! La torta è da mangiare, non da tirare!
*'''Homer''': Figliolo, tu non devi seguire le mie orme...<br>'''Bart''': Figurati! Non mi piace neanche usare il bagno dopo di te!<br>'''Homer''' {{NDR|strozzandolo}}: Brutto bacarospo, io ti...!
*Un uomo che invidia la nostra famiglia è un uomo che ha bisogno di aiuto. ('''Lisa''')
*'''Bart''': Ma rabbino, non è scritto nel Talmud babilonese<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Talmud babilonese|Talmud babilonese]].</ref>, e cito, che "un figlio dovrebbe essere allontanato con la mano sinistra e riavvicinato con la mano destra"?<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': E..?<br>'''Bart''': Allora la sua religione non le comanda di fare pace con Krusty? <br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Ma in [[Libro dell'Esodo|Esodo]] il [[dieci comandamenti|quinto comandamento]] dice "Onorate vostro padre e vostra madre". Fine della storia!
*'''Bart''': "In ogni momento fa che l'uomo sia flessibile come una canna e non rigido come un cedro."<ref>Citando il rabbino [[:w:it:Simeon ben Eleazar|Simeon ben Eleazar]].</ref><br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Mio piccolo tonto amico... Il [[Libro di Giosuè]] dice "Mediterai sulla Torah tutto il giorno e tutta la notte"!
*'''Bart''' {{NDR|interrompendo una circoncisione}}: Non è scritto nel Talmud "Chi porterà la redenzione? I giullari."?<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Mio giovane amico, non ne sono ancora convinto. E questo non è né il momento né il luogo per discuterne!
*'''Bart''': Oh, rabbino, non disse un grande uomo, e cito "Gli ebrei sono un popolo in gamba. Insomma ho sentito parlare di persecuzione ma quello che hanno subito loro è molto di più. Ma la cosa più strepitosa è che dopo migliaia di anni di attesa e di tenacia e di lotta alla fine ce l'hanno fatta." Fine della citazione.<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Oh, non ho mai sentito la condizione del mio popolo espressa con tanta eloquenza. Chi lo disse? Il rabbino Hillel?<br>'''Bart''': No.<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Era Giuda il Pio?<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Judah ben Samuel of Regensburg|Judah ben Samuel of Regensburg]].</ref><br>'''Bart''': No.<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Oh, adesso ci sono: le pergamene del Mar Morto<ref>{{Cfr}} [[:w:it:Manoscritti del Mar Morto|Manoscritti del Mar Morto]].</ref>!<br>'''Bart''': Temo di no, rabbino. L'ha detto [[Sammy Davis Jr.]] Un artista! Come suo figlio!<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Il cantante di colore? Se un artista può pensare in quel modo forse allora io sono del tutto fuori strada. Oh, tutti gli anni di gioia che ho perduto... E per cosa? Per la mia testardaggine...
*'''Krusty''' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]]}}: ''Oh, mio papà, tu sei meraviglioso. | Oh, mio papà...'' Dai, papà! ''...gentile ed amoroso'' Conosci le parole!<br>'''Krusty e Hyman''': ''Nessuno è così tanto squisito. | Tu mi hai sempre capito.''<br>'''Krusty''': Sono venticinque anni che non ci vediamo!<br>'''Rabbino Hyman Krustofski''': Oh, ti voglio tanto bene figliolo!<br>'''Krusty''': Anch'io ti voglio bene papà!
*'''Boe''' {{NDR|commosso}}: Ho un elefante nell'occhio...<br>'''Barney''': Tieni il mio fazzoletto.<br>'''Boe''': Bleah!
==Episodio 7, ''La paura fa novanta II''==
{{cronologico}}
*Buona sera a tutti! Prima dello show di Halloween dell'anno scorso vi raccomandai di non farlo vedere ai vostri bambini, ma voi mi avete disobbedito. Be', l'episodio di quest'anno è ancora peggio: è più impressionante, più violento e temo che abbiano infilato anche qualche parolina sconcia. Perciò rimboccate le coperte ai vostri bambini e... e... Be', se non mi avete dato retta l'ultima volta nono lo farete nemmeno ora. Godetevi lo show. ('''Marge''') {{NDR|introduzione dell'episodio}}
*La mamma di [[Bambi]].
:''Bambi's mom.'' ('''Iscrizione su una lapide''')
*Perdi peso, chiedimi come.
:''Lose weight now ask me how.'' ('''Iscrizione su una lapide''')
*{{NDR|A [[Marrakech]]}}<br>'''Homer''': Che immondezzaio! Che gusto ci prova la [[Carolina di Monaco|Principessa Carolina]] a vivere qui?!<br>'''Lisa''': Papi, quella è [[Principato di Monaco|Monaco]].
*Ehi, fatti una [[mammografia]]!
:''Get a mammogram, man!'' ('''Cartellone [[pubblicità dalle serie televisive|pubblicitario]]''') {{NDR|dove Bart appare con una dottoressa}}
*Ora che ci penso, quello che mi ha venduto questo coso ha detto che i desideri avrebbero portato una grande sfiga. Credevo fosse un modo di dire pittoresco. ('''Homer''') {{NDR|parlando della mano di scimmia}}
*'''Lisa''' {{NDR|esprimendo un desiderio con la mano di scimmia}}: Io chiedo la [[pace]] nel mondo.<br />'''Homer''': Lisa, questo è stato molto egoistico da parte tua!
*{{NDR|Alla sede dell'[[ONU]], dopo che Lisa ha espresso il desiderio della pace nel mondo}}<br>'''Presidente del [[Regno Unito]]''': Oh, scusa per le [[Isole Falkland|Falkland]], ''dear friend''.<br>'''Presidente dell'[[Argentina]]''': Be', ''no es nada'', lo sapevam che eran vostre. {{NDR|si abbracciano}}
*Sottoponiamo alla vostra considerazione Springfield, una cittadina nella media, con un mostro non altrettanto nella media. La gente di Springfield deve assicurarsi di avere pensieri felici e dire cose felici, perché questo particolare mostro può leggere nelle loro menti, e se contrariato, può trasformare le persone in grotteschi terrori ambulanti. [...] Vi ho fatto presente che il mostro è un bambino di dieci anni? Niente male come svolta, eh? Scommetto che questo non ve lo aspettavate.<ref>Parodia della voce narrante negli episodi della serie televisiva del 1959 ''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]'' (''The Twilight Zone''). In particolare questo segmento dell'episodio è una parodia di ''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)#Episodio 8, Un piccolo mostro|Un piccolo mostro]]''.</ref> ('''Voce narrante''')
*La storia del nostro paese, per adeguarsi alle risposte di Bart sul compito in classe di ieri è stata cambiata di nuovo. Ora l'America è stata scoperta nel 1942 da un certo tizio e il nostro paese non si chiama più "America" ma "Pisellonelandia". ('''Edna''')
*''Ciao bella pupa, | ciao mio tesoro, | piccolo grande amor. | Mandami un bacio ancor, | baby, dammi il tuo amor.'' ('''Skinner''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*Bar Boe? Un attimo ora guardo. Ehi, gente ascoltate. Sono uno stupido idiota con una faccia da schifo e delle mega chiappe e le mie chiappone puzzano e a me piace tanto baciarle. [...] Aspetta un momento... ('''Boe''') {{NDR|scherzo telefonico di Bart}}
*Sapete cosa diciamo ogni volta che succede qualcosa di strano? Bart ha fatto bene a fare così, ha fatto proprio bene! ('''Telecronista''')
*{{NDR|Homer è stato trasformato da Bart in un pupazzo con la testa attaccata a una molla che oscilla}}<br>'''Marvin Monroe''': Homer, vedo che lei condivide la mia teoria.<br>'''Homer''': Non sto annuendo, è l'aria condizionata!
*{{NDR|A Burns}} Posso suggerire un [[licenziamento]] a caso tanto per incutere loro la paura di Dio? ('''Smithers''')
*Sai, Smithers, ho sempre disprezzato la pigrizia del comune operaio. Poi mi sono reso conto che il su spirito vorrebbe, ma che la carne è debole. Così ho rimpiazzato la carne che è debole con l'acciaio che è forte! E voilà! La più grande conquista nel campo dei rapporti di lavoro dopo il gatto a nove code! ('''Burns''') {{NDR|mostrando il robot operaio da lui creato}}
*{{NDR|La famiglia guarda gli annunci di lavoro sul quotidiano}}<br>'''Lisa''': Ehi, ecco un buon lavoro, papi! Oh, aspetta, devi sapere come usare un litotritore ultrasonico.<br>'''Homer''': E che ci vuole?<br>'''Bart''': Ehi, pa', eccone un altro! Ventotto dollari l'ora, è all'aria aperta e incontri un sacco di gente interessante.<br>'''Homer''': Oh, che lavoro è?<br>'''Bart''': [[Necroforo|Becchino]].
*{{NDR|Al cimitero}}<br>'''Smithers''': Quale cadavere dissotterriamo, signore?<br>'''Burns''': Non lo so. Mi sento come un bimbo nel paese dei balocchi!
*{{NDR|Dopo aver messo Homer in un sacco, pensando fosse morto}}<br>'''Smithers''': È il morto nel sacco, signore. Penso che sia vivo.<br>'''Burns''' {{NDR|prendendo a badilate Homer}}: Oh, cadavere cattivo! Cadavere cattivo!
*{{NDR|Durante un'operazione [[neurochirurgia|neurochirurgica]]}}<br>'''Burns''': Passami quel cucchiaione da gelato.<br>'''Smithers''': Cucchiaione da gelato?!<br>'''Burns''': Dannazione Smithers, questa non è scienza missilistica, questa è solo chirurgia del cervello!
*Guardami, sono [[Davy Crockett]]! ('''Burns''') {{NDR|mettendosi sulla testa il cervello di Homer, che somiglia a un cappello di procione}}
*'''Lisa''': Mamma cos'è che non va?<br />'''Marge''': Vostro padre è scomparso!<br />'''Bart''': Papà è scomparso? Ma che cacchio dici?!<br />'''Marge''': Manca da due giorni!<br />'''Lisa''': È vero, non c'è neanche più l'odore!
*Non doveva andare così! Non doveva! Doveva essere una cosa bella, non questo assurdo essere abominevole. Oh, Smithers, ho sbagliato a competere con Dio. La vita è preziosa, non è una cosa con la quale giocare. Prendi quel cervello e gettalo nel cesso e tira lo sciacquone! ('''Burns''') {{NDR|dopo aver dato vita al robot operaio}}
*Tutte le ossa frantumate, organi che perdono fluidi vitali, leggero mal di testa, perdita di appetito... Smithers, io sto morendo... ('''Burns''') {{NDR|ultime parole}}
*'''Burns''': Forse ti stai domandando perché hai due teste. Vedi, il mio corpo è stato schiacciato così ho fatto trapiantare la mia testa sulla tua abbondante corporatura.<br>'''Homer''': Non mi sono svegliato. È tutto un sogno! È solo un sogno!<br>'''Burns''': Oh, ma certo, è tutto un sogno. Oppure no? {{NDR|risata malefica}}<br>{{NDR|Titoli di coda}}<br>'''Narratore''': Prossima settimana su ''I Simpson''.<br>'''Lisa''': Non ti dimenticare papi, stasera la mia classe organizza una serata da abbuffarsi a crepapelle.<br>'''Homer''': Mmm... spaghetti...<br>'''Burns''': Ma Homer, stasera abbiamo il ricevimento per la [[Beatrice dei Paesi Bassi|regina Beatrice d'Olanda]]!<br>'''Homer''': Che palle avere due teste!
==Episodio 8, ''Il pony di Lisa''==
{{cronologico}}
*I Bart-bigliettoni non sono valuta legale. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Nella Taverna di Boe, mentre Boe riempie un boccale di birra}}<br />'''Homer''': Boe, sbrigati, presto! Mancano solo cinque minuti alla chiusura del negozio di musica.<br />'''Boe''': Be', allora perché non vai prima lì?<br />'''Homer''': Ehi! Ma io te lo dico come svolgere il tuo lavoro?<br />'''Boe''': Scusa, Homer.<br />'''Homer''' {{NDR|a Boe, che sta versando la birra}}: Sai, se inclini il bicchiere non ci sarebbe tutta quella schiuma in cima.<br />'''Boe''': Scusa, Homer!
*Mannaggia a me. A me e alla mia logodiarrea. {{NDR|[[logorrea]]}} ('''Homer''')
*{{NDR|Homer è in un negozio di strumenti musicali e sta tentando di ricordare, aiutato dal commesso, quale strumento suona Lisa}}<br />'''Commesso''': Clarinetto...<br />'''Homer''': No...<br />'''Commesso''': Oboe...<br />'''Homer''': No...<br />'''Commesso''': [[Sassofono]]...<br />'''Homer''': No... Aspetti! Può ripetere quest'ultima cosa?<br />'''Commesso''': Sassofono.<br />'''Homer''': Uhm... "Lisa smettila di suonare quello stupido... sassofono!" Si è quello!<br />'''Commesso''': Soprano o tenore?<br />'''Homer''': D'oh!
*''Il mio dondolino, | il mio dondolino, | il mio dondolino, | voglio che tu giochi col mio dondolino.'' ('''Bambino del talent show''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*{{NDR|In un negozio di animali}}<br />'''Commesso del negozio di animali''': Accidenti! Cos'è questa puzza?! {{NDR|nota la presenza di Homer}} Oh, è lei.<br />'''Homer''': Mi scusi, ce l'avete un pony?<br />'''Commesso del negozio di animali''': Certo amico, eccolo qui. {{NDR|indica una vetrina con uno Scottish Deerhound}}<br />'''Homer''' {{NDR|leggendo il cartello}}: "Le-vrie-ro sco-z-z-ese"... Ehi, ma questo è un cane!<br />'''Commesso del negozio di animali''': Amico mio, lei è più intelligente di quanto non la facessi. Le consiglio di provare l'allevamento di pony sulla statale 401. Basta svoltare a sinistra al mattatoio.
*{{NDR|Burns vuole concedere un prestito a Homer}}<br>'''Burns''': [...] è un hobby, non lo faccio per un guadagno personale. A proposito, sei al corrente delle severissime leggi del nostro stato riguardo l'[[usura]]?<br />'''Homer''': Usu... ra?<br />'''Mr. Burns''': Che sciocco, devo aver inventato una parola che non esiste...
*Palla di Neve II, Piccolo Aiutante di Babbo Natale, questa è Principessa. VI prego di non emergainarla solo perché è diversa. ('''Lisa''') {{NDR|presentando il pony agli altri animali domestici}}
*'''Marge''': Homer, caspiterina! Dove hai intenzione di tenere questo cavallo?<br />'''Homer''': Ho tutto sotto controllo: di giorno vagherà libera per il quartiere e di notte si rannicchierà comodamente tra le macchine nel nostro garage.<br />'''Lisa''': Papà, no!<br />'''Marge''': Non è legale!<br />'''Homer''': Tocca ai tribunali deciderlo!
*'''Homer''': Questo è quanto costa al mese l'amore?<br>'''Signora dell'allevamento''': Questi sono prezzi standard delle stalle, signor Simpson. In aggiunta sto insegnando a sua figlia equitazione, strigliatura e compreso nel prezzo dizione.<br>'''Lisa''' {{NDR|con tono aulico}}: Padre, tu mi hai reso la fanciulla più felice che sia mai esistita! {{NDR|cavalca via con Principessa}}
*{{NDR|La famiglia Simpson non riesce a far quadrare i conti}}<br>'''Marge''': Caspiterina, come si fa? Siamo in guai seri. Non ci resta che dare un taglio alle cose superflue.<br />'''Homer''': Be', sai, compriamo sempre [[vaccino|vaccini]] per Maggie per delle malattie che neanche ha...
*'''Apu''': Ci serve qualcuno per duro ma altamente professionale turno da mezzanotte e otto di mattina.<br>'''Homer''': Sono il tuo uomo!<br>'''Apu''': Sei assunto!<br>'''Homer''': Yu-hu!<br>'''Apu''': Ho sempre sognato che sarebbe venuto giorno quando uno di voi avrebbe lavorato per me.
*Non ho intenzione di mentire a te: in questo lavoro ti sparabo addosso. Ognuna di queste buche di arma da fuoco è medaglia all'onore. [...] Ti do dritta indiana: cerca di prendere essa nella spalla. ('''Apu''') {{NDR|mostrando il petto crivellato di colpi}}
*'''Apu''': Questi wurstel sono qui da tre anni, essi sono rigorosamente ornamentali. C'è solo un babbione che viene qui e compra loro.<br>'''Homer''': Ma io quelli li man... Oh...
*Lavorerò da mezzanotte alle otto, torno a casa, dormo cinque minuti, faccio colazione, dormo altri sei minuti, mi faccio una doccia, poi ho dieci minuti per bearmi dell'amore di Lisa dopodiché me ne andrò alla centrale nucleare fresco come una rosa. {{NDR|crolla a terra dal sonno}} ('''Homer''')
*Lo sapevo, eccomi faccia a faccia con il mio desiderio di essere trattata da adulta. ('''Lisa''')
*'''Lisa''': Le piace una carotina dopo il suo pappone d'avena e le piace tanto quando le gratti dietro l'orecchio. E se c'è la radio accesa le piace ascoltare programmi d'attualità al mattino e la sera musica soft. La prego di prendersi cura della mia Principessa. <br />'''Signora dell'allevamento''': Nonostante non ci sia alcun mutamento del mio nobile aspetto esteriore posso assicurarti che mi si spezza il cuore.<br />'''Lisa''' {{NDR|abbracciando il pony}}: Oh, non la dimenticherò mai.
*'''Lisa''': Papi, non devi fare questo!<br/>'''Homer''': Sì che devo. Vedi Lisa, gli adulti hanno questa cosa chiamata soldi che...<br/>'''Lisa''': Papà, comprendo perfettamente il sacrificio che hai fatto per me. Per questo ho rinunciato al pony.<br/>'''Homer''': Davvero?<br/>'''Lisa''': C'è un grosso stupido animale che amo più di quel cavallo.<br/>'''Homer''': Oh, no! Che cos'è, un ippopotamo?<br/>'''Lisa''': Intendo te, stupidone.<br/>'''Homer''': Oh...
'''Apu''': "Lui dormito,lui rubato, lui perso sfida, eppure ecco che va via miglior impiegato che mio negozio plurisettoriale abbia mai avuto"
==Episodio 9, ''Sabati di tuono''==
{{cronologico}}
*Non fingerò di essere idrofobo. ('''Frase alla lavagna''')
*Sono l'attore Troy McLure, forse vi ricorderete di me per serie televisive tipo ''Buck Anderson lo sfasciasindacati'' e ''La fabbrica del sorriso estivo di Troy & Company''! ('''Troy McLure''')
*{{NDR|Sulle note di ''Cat's in the Cradle''<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Cat's in the Cradle|Cat's in the Cradle]].</ref>}} ''...e i tre maialin, la fata turchina e i topolin ...'' ('''[[canzoni dalle serie televisive|Canzone]] dell'Istituto Nazionale di Paternità''')
*'''Cervello''': ''Non capisci? Devi usare la psicologia inversa!''<br />'''Homer''': Sembra troppo complicato.<br />'''Cervello''': ''Va bene, non usare la psicologia inversa.''<br />'''Homer''': E invece la userò!
*{{NDR|Sulle note di ''Watching Scotty Grow''<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Watching Scotty Grow|Watching Scotty Grow]].</ref>}} ''Una penna ed un blocchetto in man. | Che disegni fa? | È mio figlio | e la notte vuole il suo papà. | Non è mostruosità. | È mio figlio. | Puoi tenerti la tua tv e i tuoi night club ah-ah...'' ('''Homer''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*Sai Marge, quel nostro Bart è un capolavoro della tecnica: quel suo sorrisetto accattivante, il suo nasino a bottoncino, il suo pancino ciccino ciccino, la sua radiosa faccetta birichina... mi ricorda come ero io prima che il peso del mondo schiacciasse la mia anima libera. ('''Homer''')
==Episodio 10, ''Flambé Boe''==
{{cronologico}}
*Le mutande si indossano sotto i pantaloni. ('''Frase alla lavagna''')
*Questa sera festeggiamo l'anniversario d'argento del'incendio al deposito pneumatici di Springfield. 25 anni e ancora brucia alla grande! ('''Kent Brockman''')
*L'aumento della gratificazione sul lavoro e l'unione familiare sono veleno per un fornitore come me di intossicanti che annebbiano la mente. ('''Boe''')
*{{NDR|Durante una performance degli [[Aerosmith]] al bar di Boe}}<br>'''[[Steven Tyler]]''': Salve Saint Louis!<br />'''Joe Perry''': Guarda che siamo a Springfield, Steven...<br />'''Steven Tyler''': Ah già... allora siete pronti per rockeggiare?!
*Può anche darsi che lui abbia inventato la ricetta ma è stata mia l'idea di venderlo a 6 dollari e 95. ('''Boe''')
*'''Bart''': Sto cercando un mio amico: di cognome è Centrico e di nome fa Ego.<br />'''Boe''': Attenda. Ora vedo. Centrico Ego! Oh, qualcuno veda se in toilette c'è un Ego Centrico!<br />'''Sig. Ego Centrico''': Sono io Ego Centrico.<br>'''Boe''': Al telefono. <br />'''Sig. Ego Centrico''': Pronto, parla Ego Centrico.<br />'''Bart''': Ehm, salve.'''Sig. Ego Centrico''': Chi parla? Cosa posso fare per te Bart?<br>'''Bart''': Senta, voglio mettere le carte in tavola: questa è una telefonata scherzo che mi si è ritorta contro. Perciò... ciao!<br />'''Sig. Ego Centrico''': Sarà meglio la prossima volta... Che giovanotto simpatico!
*{{NDR|Parodia della canzone ''Where Everybody Knows Your Name'' da ''[[Cin cin]]''}} ''When the weight of the world has got you down | And you want to end your life, | Bills to pay, a dead-end job, | and problems with the wife, | But don't throw in the towel, | 'Cause there's a place right down the block | Where you can drink your misery away. | At Flaming Moe's | (Let's all go to Flaming Moe's, | Let's all go to Flaming Moe's) | Where the liquor in a mug | Can warm you like a hug. | Happiness is just a Flaming Moe away, | Happiness is just a Flaming Moe away!'' ('''Canzone ''Flaming Moe's''''')
*'''Marge''': Allora signor Hutz, mio marito potrebbe intentare causa?<br>'''Lionel Hutz''': Mi dispiace signora Simpson, ma non si può dare un copyright ad un drink.<br>'''Homer''': D'oh!<br>'''Lionel Hutz''': Beh, tutto questo risale al caso di Frank Wallbanger del '78. Guardate! Ho fatto una ricerca! I libri alle mie spalle non servono solo ad abbellire l'ufficio, sono pieni di ghiotte utili nozioni legali come questa!
*Ciao Homer! ('''Cittadini di Springfield con la faccia di Boe''')
==Episodio 11, ''Il licenziamento di Homer''==
{{cronologico}}
*La recita di Natale non è una schifezza. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Parlando di Burns}} La gente crede che lui essendo ricco e crudele non abbia i sentimenti comuni agli altri uomini. E invece ce li ha. ('''Smithers''')
*Ich bin ein Springfielder! ('''Sindaco Quimby''')
*Il mondo è la mia ostrica, Smithers. ('''Burns''')
*Il mio lavoro è la mia ideantità. Se non sono un ispettore come cavolo si chiama... non sono niente! ('''Homer''')
*Wow! Cioccolato a metà prezzo! {{NDR|davanti a un negozio di cioccolato in un mondo interamente fatto di cioccolato}} ('''Homer''')
*{{NDR|Con accento tedesco}} Ci rammarica annunciare i seguenti licenziamenti che leggeremo in ordine alfabetico... Zimpzon Homer... è tutto. ('''Voce nell'interfono''')
*'''Boe''': Bar Boe? Parla Boe.<br />'''Bart''': Hemm... sì. Sto cercando un certo... Muccio Problem.<br />'''Boe''': Sì, certo... solo un momento. Ehm... Muccio Probem? Muccio Problem? Allora, questo Problem-Muccio viene fuori sì o no?<br />'''Barney''': Ce l'hai già!<br />'''Boe''': Oh, porca..! {{NDR|Al telefono}} Sei tu vero?! Stammi a sentire: se ti metto le mani addosso userò la tua testa come secchio e dipingerò la mia casa con le tue cervella!
*A che serve il denaro se non riesci a incutere terrore al tuo prossimo? ('''Montgomery Burns''')
*Tengo vicini i miei amici e ancora più vicini i miei nemici. ('''Montgomery Burns''')
==Episodio 12, ''Ho sposato Marge''==
{{cronologico}}
*Non tormenterò gli emotivi. ('''Frase alla lavagna''')
*'''Marge''': "Test di gravidanza a domicilio di Marinaio Bill"?! Homer, non era meglio comprare una marca più conosciuta?<br>'''Homer''': Ma Marge, dentro questa scatola c'era in regalo una bellissima pipa!<br>'''Marge''': Va bene, vediamo. {{NDR|leggendo sulla scatola}} "Olà, compagna! Se l'acqua blu diventerà un bimbo per te sarà! Se viola tu vedrai niente bimbo tu avrai!"<br>'''Homer''': Allora, che colore è? Blu o viola-viola?<br>'''Marge''': Rosa.<br>'''Homer''': D'oh!<br>'''Marge''' {{NDR|leggendo sulla scatola}}: "Se il test dovesse fallire per il dottore dovrai partire" Be', sarà meglio andare dal Dr. Hibbert.
*'''Homer''': Tesoro, tesoro, credi di essere davvero incinta? <br>'''Marge''': Be', ho la stessa nausea e voglia di preparato per frittelle che ho avuto con gli altri ragazzi...<br>'''Homer''': Sì, e io ho la stessa oppressione e sudorazione abbondante di tutte le altre volte!
*'''Lisa''': Mamma avrà un altro bambino, papà?<br>'''Homer''': Forse.<br>{{NDR|Bart e Lisa esultano}}<br>[...]<br>'''Bart''': Oh, punteremo sulle corse a carponi!<br>'''Homer''': E certo! Per voi un altro bambino è solo giochini, divertimentini, per me invece è cambi di pannolini e poppate di mezzanotte!<br>'''Lisa''': Mamma fa tutte quelle cose!<br>'''Homer''': Sì, ma io devo sentire le sue lamentele!
*Tutto accadde all'inizio di quel decennio turbolento conosciuto come "gli [[anni ottanta]]". Quelli erano tempi idealistici: c'era l'ascesa di [[Gary Hart]], c'era l'ascesa dei [[Supertramp]]... era un periodo super eccitante per essere giovani! ('''Homer''')
*'''Lisa''': Non è colpa nostra se la nostra generazione ha una breve durata d'ascolto. Guardiamo troppa televisione.<br>'''Homer''': Non osare mai e poi mai parlare della televisione in quel modo! Ignobili ingrati! Non riescono a tenere la loro... come cavolo si chiama... mente sul qua...
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Patty''' {{NDR|a Marge, parlando di Homer}}: Non so cosa ci vedi in quella brutta polpetta.<br>'''Selma''': Se ti piace essere brancicata da qualcosa di grasso e pigro, possiamo sempre prendere un gatto.<br>'''Jaqueline''': Lascerebbe meno peli sul nostro divano!
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Marge''': Homer, caro, ci hai mai pensato al futuro? Dimmi...<br>'''Homer''': Nel senso: le scimmie saranno i nostri padroni?<br>'''Marge''': No, nel senso... come hai intenzione di guadagnarti da vivere? Non posso credere che il tuo lavoro sia molto stimolante.
*{{NDR|Negli anni ottanta, uscendo dal cinema e passando davanti alla fila di chi deve ancora entrare}}<br>'''Homer''': Cavolo, che finale! E chi l'avrebbe mai detto che [[Dart Fener|Dart Coso]] era il padre di Luke Skylee... quello lì!<ref>Il finale del film del 1980 ''[[L'Impero colpisce ancora]]'' (''The Empire Strikes Back'') regia di [[Irvin Kershner]].</ref><br>'''Signore''': Grazie mille, caro il mio signor Guasta-film!
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Homer''': Marge, sei bella quanto la Principessa Leila e intelligente quanto uno Jedi!<br>'''Marge''': Adulatore!
*{{NDR|Negli anni ottanta. Homer e Marge cantano ''"You Light Up My Life'' di [[Debby Boone]]}}<br>'''Marge''': La nostra canzone...<br>'''Homer''': Scommetto che quel signore a cui è dedicata la canzone è impazzito di gioia.<br>'''Marge''': A dire la verità stava cantando di Dio...<br>'''Homer''': Be', lui è sempre pazzo di... No, lui è sempre incavolato.
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Dr. Hibbert''': Bene, bene, signorina Bouvier. Credo che abbiamo scoperto le ragioni del suo vomito tanto frequente. {{NDR|a Homer}} Congratulazioni!<br>'''Homer''': {{NDR|preoccupato}} NO!<br>'''Paziente''': {{NDR|sente l'eco di Homer}} Poveraccio...<br>'''Dr. Hibbert''': Forse questo opuscolo si dimostrerà utile. {{NDR|Le porge un opuscolo intitolato "So You've Ruined Your Life" ("Così ti sei rovinata la vita")}}<ref>È la medesima scena, leggermente variata, andata in onda nell'episodio della seconda stagione ''[[I Simpson (seconda stagione)#Episodio 12, Come eravamo|Come eravamo]]''.</ref>
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Abraham''': Figliolo, devi sposare quella ragazza!<br>'''Homer''': Perché sarebbe un gesto d'onore?<br>'''Abraham''': No, perché non potresti mai fare di meglio! {{NDR|fa una breve risata}} Che briccone fortunato! Il pesce è saltato dritto nella barca: non devi fare altro che dargli una mazzata con il remo! {{NDR|fa un'altra breve risata}}
*{{NDR|Negli anni ottanta, guardando il panorama serale di Spriengfield dall'auto}}<br>'''Homer''': Marge, c'è una cosa che voglio chiederti, ma ho paura perché se mi dici di no, la cosa mi distruggerà e farà di me un criminale.<br>'''Marge''': Be', non ti ho detto di no ultimamente, non ti pare?<br>'''Homer''': Marge, io... maledizione, dov'è quel cartoncino?!<br>'''Marge''': Quale cartoncino?<br>'''Homer''': Be', io ho scritto quello che dovevo dirti su un cartoncino. Stupido coso, dev'essermi caduto dalla tasca! {{NDR|si dimena per raggiungere il sedile posteriore}}<br>'''Marge''': È questo qui?<br>'''Homer''': Cosa dice?<br>'''Marge''': "Marge, dal momento che ti ho vista non ho desiderato stare con nessun'altra. Non ho molto da offrirti tranne tutto il mio amore. Vuoi sposarmi?"<br>'''Homer''': È proprio quello. Da qua.<br>'''Marge''': Oh, Homer. Questo è il più bel momento della mia vita...<br>{{NDR|Intanto Homer è incastrato sotto sopra tra i sedili}}<br>'''Homer''': Allora, vuoi sposarmi?<br>'''Marge''': Sì!<br>'''Homer''': Yuhuuu! Evviva, mi sposo! Alla faccia vostra gente! {{NDR|[[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}}
*{{NDR|Negli anni ottanta, scegliendo il nome per Bart}}<br>'''Marge''': Se dovesse nascere maschio che ne dici di chiamarlo Jay?<br>'''Homer''': Marge, non possiamo! Tutti i ragazzi lo chiamerebbero Jay Gay!<br>'''Marge''': Be... che ne dici di Tommaso?<br>'''Homer''': Lo chiamerebbero Tommaso Ficcanaso!<br>'''Marge''': Leo?<br>'''Homer''': Babbeo!<br>'''Marge''': Peter?<br>'''Homer''': Peto!<br>'''Marge''': Marco?<br>'''Homer''': Muco!<br>'''Marge''': Che ne dici di Bart?<br>'''Homer''': Vediamo un po'... Bart, Dart, Carc, Dark... No, non ci vedo niente di male.
*{{NDR|Negli anni ottanta, giorno del matrimonio di Homer e Marge nella cappella economica Shotgun Pete's<br>Nell'episodio ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 5, La paura fa novanta IV|La paura fa novanta IV]]'' viene mostrata la foto del giorno del matrimonio di Homer e Marge avvenuto al pronto soccorso perché Homer si è magiato un'intera torta nuziale prima della cerimonia. Gli episodi de ''La Paura fa Novanta'' sono infatti considerati al di fuori della linea narrativa de ''I Simpson''.}}<br>'''Signora''': Cerimonia semplice: venti dollari. Ecco la vostra licenza. Ricordatevi di timbrarla ogni volta. Al decimo matrimonio offriamo noi.<br>'''Homer''': Stoppa! Questo matrimonio durerà per sempre!<br>'''Signora''' {{NDR|ride}}: Nonostante l'abbia sentito dire tante volte mi fa ancora ridere!
*{{NDR|Negli anni ottanta, giorno del matrimonio di Homer e Marge nella cappella economica Shotgun Pete's}}<br>'''Homer''': Oh, Marge, mi dispiace, vorrei tanto potermi permettere un posto migliore...<br>'''Marge''': Homer, sarebbe una bugia se dicessi che era così che immaginavo il giorno del mio matrimonio, ma tu sei come immaginavo mio marito...<br>'''Homer''': Davvero?<br>'''Marge''': Be', forse non assomigli a [[Paul Newman]], ma sei altrettanto simpatico.<br>'''Sacerdote''': Miei cari, siamo qui riuniti al cospetto di Dio e di questo casinò per unire...<br>'''Homer''': ...Homer.<br>'''Sacerdote''': ...e...<br>'''Marge''': ...Marge.<br>'''Sacerdote''': ...nel vincolo del matrimonio bellissimo. [...] Tu, Marge Bouvier, prendi Homer J. Simpson come tuo legittimo sposo?<br>'''Marge''': Lo prendo.<br>'''Sacerdote''': Homer, stessa domanda, nomi inversi.<br>'''Homer''': La prendo.<br>'''Sacerdote''' {{NDR|sbrigativo}}: Bene, con l'autorità conferitami dalla Commissione di Gioco dello Stato di dove siamo... io vi dichiaro marito e moglie. Ecco a voi dieci dollari in fiches, puoi baciare la sposa!
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Homer''': Perché non faccio domanda d'assunzione alla centrale nucleare? Da quello che si dice pagano bene.<br>'''Marge''': Non lo so... dicono che le radiazioni rendono sterili...<br>'''Homer''' {{NDR|risentito}}: Adesso me lo dici!
*{{NDR|Negli anni ottanta. Smithers testa tre candidati a un posto di lavoro alla centrale nucleare}}<br>'''Smithers''': Sentiamo, secondo voi qual è il vostro peggior difetto?<br>'''Candidato #1''': Be', io sono un maniaco del lavoro.<br>'''Candidato #2''': Io mi impegno all'eccesso.<br>'''Homer''': Be', io ci metto un sacco di tempo ad imparare qualunque cosa, sono una specie di babbione...<br>'''Smithers''': Va bene così.<br>'''Homer''': ...e poi cominciano a sparire degli oggettini dal posto di lavoro...<br>'''Smithers''': Basta così, andiamo avanti! C'è un problema con il reattore, voi cosa fate?<br>'''Homer''': C'è un problema con il reattore?! Moriremo tutti! {{NDR|scappa via urlando}}
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Marge''': Hai ottenuto il posto?<br>'''Homer''': No, cercavano uno bravo... la storia della mia vita...
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Homer''' {{NDR|appoggiandosi al pancione di Marge}}: Figliolo, non ti deluderò, te lo giuro: quando uscirai di qui la prima cosa che vedrai sarà un nuovo e un buon lavoro...<br>'''Patty''': Sì, il dottore!
*"Cara Marge, quando leggerai questa [[Lettere dalle serie televisive|lettera]] io sarò già andato via. Tu meriti tutte le migliori cose del mondo e, nonostante io possa dartele, verranno a riprendersele, e io sarò perseguitato come un cane. E poi è chiaro che la tua famiglia non mi vuole qui. [...] Ti spedirò ogni centesimo che guadagno per il bambino, ma non mi rivedrai finché non sarò diventato un uomo." ('''Homer''') {{NDR|negli anni ottanta scrivendo una lettera d'addio a Marge}}
*'''Homer''' {{NDR|a Lisa}}: Dopo tutto oggi non ti troveresti qui se io non fossi diventato un responsabile gran capo di famiglia...<br>'''Bart''': Possiamo mangiare una scatola intera di marron glacés per pranzo?<br>'''Homer''': D'accordo.
*{{NDR|Negli anni ottanta Homer lavora al drive-through del Krusty Burger}}<br>'''Homer''' {{NDR|nell'interfono}}: Sì, cosa vuole?<br>'''Marge''' {{NDR|in auto}}: Mio marito al mio fianco.<br>'''Homer''': Ci vuole anche le patatine?<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Homer''' {{NDR|si rende conto}}: Marge! {{NDR|Homer e Marge si corrono incontro e si abbracciano}} Oh la vacca, sei grossa quanto una botte!<br>'''Marge''': Homer, torna a casa con me!<br>'''Homer''': No, Marge, non posso proprio. Insomma, guardami, sono un apprendista! Non mi rivelano neanche cosa c'è nella salsa segreta, e non riesco a comprarti un anello decente.<br>'''Marge''': Qualsiasi anello va benissimo, se a darmelo sei tu! {{NDR|Homer prende dal sacchetto un anello di cipolla}}<br>'''Homer''' {{NDR|mettendole l'anello di cipolla al dito}}: Marge, ''pour vous''...<br>{{NDR|Si guardano intensamente negli occhi}}<br>'''Marge''': Ti dispiace se ora me lo tolgo? L'olio mi sta ustionando il dito...<br>'''Homer''': Oh, certo. {{NDR|Homer le toglie l'anello e se lo mangia}}
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Marge''': Homer, ma lo sai perché ti ho sposato?<br>'''Homer''': Perché ti ho messo incinta?<br>'''Marge''': No... perché ti amo.
*{{NDR|Negli anni ottanta}}<br>'''Homer''' {{NDR|cercando di farsi assumere alla centrale nucleare}}: Be', mi stia a sentire, signor pezzente. Se cerca il tipo di dipendente che accetta ogni abuso e no sostiene mai i propri diritti! Io sono l'uomo che fa per lei!! Può trattarmi come spazzatura e io continuerei a leccarle i sederino e a chiamarlo gelato, e se la cosa non le piace: posso cambiare!<br>[...]<br>'''Burns''': Mi piace il suo atteggiamento: altezzoso, nonché smidollato!<br>'''Smithers''': Ma quest'uomo non ha nemmeno superato il test attitudinale! Non rischiamo, signor Burns...<br>'''Burns''': Non mi interessa! Non sono rimasto tanto impressionato da quanto posai gli occhi su un giovane leccapiedi di nome Waylon Smithers...<br>'''Homer''': Intende dire...?<br>'''Burns''': Benvenuto a bordo, figliolo.<br>'''Homer''': Ho ottenuto il lavoro?! Ho ottenuto il lavoro?! {{NDR|esulta ed esce saltellando}} Evviva! Solo in America potevo ottenere un lavoro!<br>'''Burns''': Chi era quella testa calda, Smithers?<br>'''Smithers''': Homer Simpson, signore.<br>'''Burns''': Simpson, eh? Me lo ricorderò questo nome...<ref>È una gag ricorrente il fatto che il signor Burns non si ricorda mai il nome di Homer.</ref>
*{{NDR|Negli anni ottanta, giorno della nascita di Bart. Homer arriva trafelato in sala parto}}<br>'''Homer''': Marge, Marge, dove è il bambino?<br>'''Patty''': Proprio dove l'hai lasciato!<br>'''Homer''': Stai zitta!<br>'''Patty''': Oh, senti, ciccione!<br>'''Homer''': No, tu senti! Questa è mia moglie, questo è mio figlio, sono io che pagherò per questo parto, perciò se volete restare vi conviene mostrarmi un pizzico di rispetto!<br>'''Marge''': Papi, questo significa...<br>'''Homer''': Incominciando da domani sono un tecnico nucleare!<br>'''Dr. Hibbert''': Santo Dio!<br>'''Homer''': E domani mattina ti ricomprerò l'anello. Poi, andrò in cerca di una casa.<br>'''Marge''': Ma il tuo lavoro non comincia domani?<br>'''Homer''': Oh, qualcuno mi coprirà...
*{{NDR|Marge ha appena partorito Bart}}<br>'''Marge''': Homer, è bellissimo...<br>'''Homer''': Ehi, per me basta che ha otto dita alle mani e otto dita ai piedi, per me va benissimo. Ah, Bart, l'angioletto di papà...<br>{{NDR|Bart prende un accendino e dà fuoco alla cravatta di Homer, che poi spegne in una brocca di acqua}}<br>'''Homer''': Brutto nanerottolo, l'hai fatto apposta!<br>'''Marge''': Come è possibile? Ha solo dieci minuti di vita...
*'''Homer''' {{NDR|a Bart}}: Sai ragazzo, il giorno che sei nato ho ricevuto il più bel dono che un uomo possa ricevere... {{NDR|a Lisa e Maggie}} con il passare degli anni vostra madre ed io abbiamo ricevuto altri due doni preziosi e non passa giorno che non ringraziamo il Signore per voi tre.<br>'''Marge''' {{NDR|entrando in casa, entusiasta}}: Homer, non sono incinta!<br>'''Homer''': Magnifico, Marge! Mondiale!<br>'''Marge''': Evviva! {{NDR|si danno il cinque}}
==Episodio 13, ''Radio Bart''==
{{cronologico}}
*Non scolpirò statuine degli dei. ('''Frase alla lavagna''')
*''Abbiamo un gran convoglio che sfreccia nella notte, | abbiamo un gran convoglio il buio lo inghiotte. | Convoglio!'' ('''Homer''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*{{NDR|Homer apre il freezer per mangiare il gelato tre gusti al fior di latte, cioccolato e fragola}} Mmm... cioccolato... {{NDR|vede che il gelato al cioccolato è finito}} D'oh! {{NDR|prende un'altra vaschetta}} Mmm... cioccolato... {{NDR|vede che il gelato al cioccolato è finito anche in questa confezione}} D'oh! Marge, serve dell'altro gelato al fior di latte, cioccolato e fragola! ('''Homer''')
*{{NDR|Bart fa uno scherzo a Marge: nasconde una radiolina sotto il letto di Maggie e ne imita la voce tramite un microfono}}<br>'''Bart''' {{NDR|fingendo di essere Maggie}}: Mamma, mamma!<br>'''Marge''': Oh, gioia hai parlato! Puoi dire di nuovo "mamma"?<br>'''Bart''' {{NDR|fingendo di essere Maggie}}: Spiacente pupa, lo show è finito!
*'''Kent''': Perciò, a quanto pare, siamo stati tutti vittime di una crudele beffa condotta da un teppistello di dieci anni. È giunto il momento di puntare il dito – e tutti sono d'accordo – contro i genitori del ragazzo!<br>'''Homer''': Non è colpa nostra! Noi non lo volevamo il ragazzo, è stato un incidente!<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Homer''': Eh... Ehm... potrebbe tagliare l'ultimo pezzo, scusi?<br>'''Kent''': Signor Simpson, siamo in diretta da costa a costa.<br>'''Homer''': Cacchio!
*''Due più due più quattro fa otto. | Il piccolo Bart Simpson ha fatto il botto. | Quant'è carino, | quant'è bellino, | ora i topi hanno un Bart spuntino'' [...] ''Quanti giorni prima che Bart crepi? | Uno, due, tre, quattro...'' ('''Bambine della scuola elementare''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]] in coro mentre saltano la corda}}
*Sapete, ho fatto un sacco di cose cattive in questi anni. Pare che ora io ne stia pagando il prezzo. Ma ci sono talmente tante cose che non avrò mai l'occasione di fare: fumare una sigaretta, usare un documento falso, rasarmi una parolaccia sui capelli... ('''Bart''')
*'''Marge''': Sting, non è stanco? Forse dovrebbe riposarsi.<br>'''[[Sting]]''': Non quando uno dei miei ammiratori ha bisogno di me.<br>'''Marge''': A dire il vero non credo di aver mai sentito Bart mettere uno dei suoi album.<br>'''Homer''': Shh! È bravissimo a scavare.
==Episodio 14, ''Lisa l'indovina''==
{{cronologico}}
*{{NDR|Dopo aver rischiato un infarto cardiaco}} Un sorso di birra spegnerà l'incendio! ('''Homer''')
*E con i suoi pronostici abbiamo l'uomo che ci azzecca il 52% delle volte: Fico Jimmy Apollo! ('''Giornalista sportivo''')
*Bar Boe, dove la ciotola delle noccioline viene rinforzata ogni ora! ('''Boe''') {{NDR|rispondendo al telefono}}
*Guarda papi, ho riprodotto un appartamento in miniatura per la mia bambola Malibù Stacy: questa è la cucina, qui è dove stampa il suo bollettino femminista settimanale... ('''Lisa''')
*'''Lisa''': Perché papà non si interessa mai delle cose che faccio?<br>'''Marge''': Be'... Ma tu ti interessi mai delle cose che fa lui?<br>'''Lisa''': No... Una volta facevamo a gara a chi ruttava più forte, ma ora sono cresciuta.<br>'''Marge''': Se vuoi avvicinarti a lui devi essere tu a colmare questa lacuna. Io lo faccio sempre: fingo di provare interesse nel guardare gli attrezzi elettrici, nell'andare a vedere quegli sciocchi film pieni di inseguimenti e... e in altre cose di cui ti parlerò quando sari più grande...
*Be', gente, quando ci azzecchi il 52% delle volte... ti sbagli il 48% delle volte... ('''Fico Jimmy Apollo''', l'uomo dei pronostici sportivi) {{NDR|giustificandosi per aver sbagliato l'esito di una partita di football}}
*Vuoi un po' di questi, vero? {{NDR|fa frusciare delle banconote}} Be', devi sapere chi saranno i vincitori ed io conosco i vincitori! Telefona subito! Ah-ah! Cinque dollari al primo minuto e due per ogni minuto in più! ('''Spot [[pubblicità dalle serie televisive|pubblicitario]] della hotline del coach''')
*Hai... raggiunto... il contatto... della linea calda... Per la partita del Miami contro Cin... cin... na... ti... dobbiamo prendere in considerazione molte cose... il vento... sta soffiando... da ovest... a cinque... nodi... ('''Linea calda per pronostici sportivi''') {{NDR|a "cinque dollari al primo minuto e due per ogni minuto in più"}}
*'''Homer''': Vedi, Lisa. Boe, l'amico di papà, ha promesso di dargli cinquanta dollari se i [[Miami Dolphins|Dolphin]] vincevano la partita.<br>'''Lisa''': Vuoi dire che hai scommesso?<br>'''Homer''': Be', non la chiamerei proprio una scommessa... è una cosettina che fanno i papà per rendere il football più eccitante.<br>'''Lisa''': Cosa potrebbe essere più eccitante del barbaro balletto del [[Football americano|football]] professionale?<br>'''Homer''': Be', sai... a te piace il gelato, vero?<br>'''Lisa''' {{NDR|annuendo}}: Mh-mh.<br>'''Homer''': E non ti piace di più il gelato quando è ricoperto di cioccolato caldo? E una montagna di panna montata? E nocciole tritate e... una spolverata di quella roba tipo biscotti sbriciolati? {{NDR|espressione di pura libidine}} Mmm... roba tipo biscotti sbriciolati...<br>'''Lisa''': Allora il [[gioco d'azzardo]] rende ciò che è buono ancora più buono?<br>'''Homer''': Proprio così!
*'''Homer''': [...] vedi, Lisa, tua madre ha questa strana idea che giocare d'azzardo sia sbagliatino, anche se nella [[Bibbia]] dice che va bene.<br>'''Lisa''': Davvero? Dove?<br>'''Homer''': Ehm... da qualche parte verso la fine...
*La biblioteca. Un posto fico. ('''Striscione in biblioteca''')
:''The library. The hip place to be.''
*{{NDR|Al ristorante}}<br>'''Marco''': Buonasera, sono Marco, sarò il vostro cameriere...<br>'''Homer''': Buonasera, sono Homer, sono il vostro cliente!
*...e quando il dottore ha detto che non avevo più i vermi quella è stata la giornata più bella della mia vita. ('''Ralph''') {{NDR|leggendo la fine del tema scolastico "Il giorno più bello della mia vita"}}
*Uh, un profumo! ''Versatilità'' di [[Meryl Streep]]!<ref>Il profumo è citato anche nell'episodio ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 2, Un tram chiamato Marge|Un tram chiamato Marge]]''</ref> ('''Marge''') {{NDR|aprendo il proprio regalo, una scatola di un profumo la cui bottiglia è a forma di [[premio Oscar]]}}
*'''Homer''': Figliolo, so che il tuo regalo ti farà impazzire.<br>{{NDR|Bart preme i pulsanti del giocattolo}}<br>'''Voce registrata''': "Sta' zitto!" "Sta zitto!" "Non rompere!" "Sta zitto!" "All'inferno!" "All'inferno!"<br>'''Bart''': Papà, ti giuro che non mi stancherò mai di questa meraviglia.
*{{NDR|Lisa fa un [[sogni dalle serie televisive|incubo]] ambientato in un casinò}}<br>'''Lisa da adulta''': Questo me l'ha comprato il mio terzo marito. Te lo do in cambio di qualche fiche.<br>'''Croupier''': Sicura, signora?<br>'''Lisa da adulta''': Non dirmi cosa devo fare, figliolo! Gioco dall'età di otto anni e impegno gioielli dall'età di dodici! Adesso dammi qualche fiche!
*Ogni nota è come una pugnalata al cuore... ('''Homer''') {{NDR|ascoltando Lisa suonare [[blues]] al [[sassofono]]}}
*Ogni domenica è una super domenica. ('''Scritta sul cartello della Chiesa presbiteriana di Springfield''')
:''Every sunday is super sunday.''
*{{NDR|È la domenica del Superbowl e la chiesa durante la messa è quasi deserta}}<br>'''Reverendo Lovejoy''': Sono felice di vedere che almeno qualcuno ha resistito al magnetismo della grande partita.<br>'''Fedele''': Oh mio Dio! La partita! {{NDR|corre via}}
==Episodio 15, ''Homer da solo''==
{{cronologico}}
*Non sculaccerò gli altri. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Homer e Bart fanno cadere una lampada che si frantuma}} Non ho alcuna intenzione di pulirlo! {{NDR|pausa}} Ma chi prendo in giro? {{NDR|pulisce}} ('''Marge''')
*{{NDR|Cercando di convincere Maggie a mollare il [[Succhietto|ciuccio]]}} Maggie, quando sarai grande potrai succhiare il ciuccio tutto il tempo che vorrai. ('''Marge''')
*{{NDR|Parlando degli [[elettori]]}} Sono come delle foche ammaestrate. Lancia loro un pesce e guarda come sbattono le pinne. ('''Sindaco Quimby''')
*{{NDR|[[Pubblicità dalle serie televisive|Spot televisivo]]}} Molti anni or sono degli esploratori spagnoli scoprirono un piccolo angolo di paradiso nascosto tra le montagne di Springfield. Lo chiamarono rancho Relaxo e si chiama ancora oggi così. A Springfield è l'unica stazione termale a due stelle. Nuotate, fatevi una partita a tennis oppure rimanete seduti a fissare il muro. A Rancho Relaxo siete voi i padroni. Ricordate, non si può scrivere "relaxo" senza "relax". ('''Annunciatore''')
*'''Marge''': Grazie per aver accettato di prendervi i bambini mentre sono via.<br>'''Selma''': Non preoccuparti.<br>'''Patty''': Abbiamo sei mesi di congedo per maternità che non sfrutteremo mai.
*State ascoltando KOMA. K.O.M.A. Musica leggera rilassante. È in arrivo una serie di canzoni sulle nuvole. ('''Annunciatore radiofonico''')
*{{NDR|Costretti a stare da Zia Patty e Zia Selma}}<br>'''Bart''': Ho paura, Lisa!<br>'''Lisa''': Tu credi di conoscere la paura? Be', io le ho viste nude!
*Oh, salve e benvenuti a Rancho Relaxo! Io sono Troy McLure. Sicuramente vi ricordate di me in film come ''Oggi ammazziamo, domani moriamo'' e ''Gladys, il mulo fico''... Ma oggi mi vedrete nella mia più grande interpretazione ''La vostra video guida turistica a Rancho Relaxo''. ('''Troy mcLure''') {{NDR|ne ''La vostra video guida turistica a Rancho Relaxo''}}
*Pollo fritto di [[Shakespeare]]! Ordinatelo oggi stesso! ('''[[Pubblicità dalle serie televisive|Spot]] televisivo''')
*'''Barney''' {{NDR|guardando Maggie}}: Guarda-guarda! Il piccolo Bart! Ti ricordi di zio Barney? Ehi, Homer, lasciamelo tenere.<br>'''Homer''': D'accordo, però fa' attenzione.<br>'''Barney''' {{NDR|prendendo in braccio Maggie}}: Oh, no! Qualcuno puzza che ancora... {{NDR|si annusa l'ascella}} Oh, sono io!
*''Dormi ben, mio tesor, | che il Natale tuo sia d'or.'' Buonanotte, mia costoletta di maiale. ('''Homer''') {{NDR|cantando una [[ninne nanne dalle serie televisive|ninna nanna]] a Maggie}}
*Ma ricordate, non possiamo dirvi come dovete divertirvi. Siete voi che dovete dirlo a noi. Come dissi a Dolores Montenegro in ''A tutte le automobiline''... "Fallo a modo tuo, pupa!" ('''Try McLure''') {{NDR|ne ''La vostra video guida turistica a Rancho Relaxo''}}
*{{NDR|Esercitandosi per il discorso da fare a Marge per annunciare di aver perso Maggie}} "Stammi a sentire, Marge: Maggie era molto giovane e non è che le eravamo poi così attaccati..." No... "Marge, non è strana la vita? Un giorno sono neonati e quando prima te lo aspetti sono già andati via!" ('''Homer''')
==Episodio 16, ''Bart l'amante''==
{{cronologico}}
*Ritorna, zinco! Ritorna! ('''Jimmy''') {{NDR|nel video educativo sullo zinco}}
*'''Apu''': Signora Krabappel, non ho visto lei da quando abbiamo raddoppiato i prezzi. Insegna ancora?<br>'''Edna''': Vediamo... {{NDR|gratta un gratta e vinci, ma è sfortunata}} ...Almeno per un altro giorno.
*'''Homer''' {{NDR|ammirando le doti di Bart con lo [[yo-yo]]}}: Quanto prima potrò mollare il mio lavoro e vivere alle spalle del ragazzo!<br>'''Marge''': Cosa?! Dimmi il nome di una sola persona che si è arricchita giocando con lo yo-yo!<br />'''Cervello di Homer''': ''[[Donald Trump]]? No... [[Aristotele Onassis]]? No... [[Bill Cosby]]? No...''<br />'''Homer''': D'oh!
*{{NDR|Puzzolo e Grinzolo, i pesci di classe sono morti}} Non si preoccupi per i suoi pesciolini, cara donzella. Sono diretti in un posto migliore. {{NDR|si sente il rumore dello sciacquone}} ('''Willie''')
*"1 + 1 fa 2? Maestra di 4^ elementare divorziata recentemente desidera incontrare uomo di mezza età dai 18 ai 60. Scopo: Salvami. Scrivere a Edna K, casella postale 402." ('''Bart''') {{NDR|leggendo l'inserzione di Edna su una rivista}}
*"Cara Edna, non ho mai risposto a un'inserzione prima d'ora, ma ho trovato la tua irresistibile. Il mio nome è Woodrow.<ref>Ispirato al nome del presidente [[Thomas Woodrow Wilson]].</ref> Mi piace tenersi per mano e cenare a lume di candela ...ah, dimenticavo: odio gli yo-yo." ('''Voce fuori campo''') {{NDR|prima [[lettere dalle serie televisive|lettera]] scritta da Bart per Edna}}}
*{{NDR|Punendo Todd}} Niente lettura della [[Bibbia]] per te stasera! ('''Ned Flanders''')
*Dannato Flanders! ('''Reverendo Lovejoy''')
*{{NDR|Parlando di Todd}} Una volta guardava ''[[Davey and Goliath]]'', ma secondo lui l'idea di cane parlante era blasfema. ('''Maude''')
*"Forse è la birra che parla, Marge... ma tu hai un po' po' di popò che non stanca mai. Qui hanno delle ciambelline gelate che sono un {{NDR|scritte incomprensibili}} ...cinque dollari?! Ma siete matti?!" ('''Homer''') {{NDR|voce fuori campo, leggendo la cartolina "d'amore" scritta da Homer e spedita da una fabbrica di birra}}
*"Cara Edna, la tua foto mi ha tolto il fiato. Il tuo è davvero un didietro che non stanca mai. Ieri mattina l'ho attaccata nel mio garage perché mi ispirassi mentre cambiavo le candele." ('''Voce fuori campo''') {{NDR|seconda [[lettere dalle serie televisive|lettera]] scritta da Bart per Edna}}
*'''Rod''': ''Portando i covoni di grano...''<br>'''Todd''': ''Portando i covoni di grano...''<br>'''Rod e Todd''': ''Giungeremo con allegrezza | portando i covoni di grano!'' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*Quando mio padre lasciò la marina imprecava a tutto spiano. Gli è quasi costato il lavoro come fotografo per bambini. Così mia madre mise in cucina il dindarolo della parolaccia: ogni volta che lui imprecava doveva metterci un quarto di dollaro. ('''Marge''')
*L'auto-perfezionamento è sempre stata la mia passione. ('''Homer''')
*"Caro Woodrow, è giunto il momento di incontrarci. Perché non andiamo fuori a cena e dopo nel mio appartamento a gustarci una cosetta fatta in casa? {{sic|Affamatamente}} tua, Edna." ('''Edna''') {{NDR|}}
*{{NDR|voce fuori campo, scrivendo una lettera a Bart}} "Quando leggo le tue lettere sento come se tu fossi qui a guardarmi" {{NDR|A Bart}} Bart, abbassa gli occhi! ('''Edna''')
*"Edna, ogni secondo che ci separa dal nostro incontro mi trafigge come mille aghi. Vediamoci al Tartufo Dorato questo sabato alle 20. Forse potremmo emozionarci fino all'estasi. Sessualmente tuo, Woody." ('''voce fuori campo''') {{NDR|terza [[lettere dalle serie televisive|lettera]] scritta da Bart per Edna}}
*Bart, tu sei la cosa che più si avvicina ad un uomo nella mia vita e questo è talmente deprimente che credo scoppierò in lacrime. ('''Edna''')
*Oh, perbacco-bacconcino, s'è rotta! Oh, per dindirindina dovrò farmi un'anti-tetanichina! ('''Homer''') {{NDR|rompendo la cuccia del cane e mettendo il piede su un chiodo}}
*{{NDR|Vedendo una foto osè di Edna}} Bart, questa è la tua maestra?! Devo cominciare ad andare alle riunioni dei genitori! Arr... ('''Homer''')
*{{NDR|Homer consiglia a Bart come lasciare Edna}} Le [[lettera d'amore|lettere d'amore]] toccanti sono la mia specialità. «Cara pupa, benvenuta nel "Club scaricati". Numero membri: tu!» ('''Homer''')
*{{NDR|Homer consiglia a Bart come lasciare Edna}} Tre semplicissime parole: "sono un gay". ('''Homer''')
*"Carissima Edna, debbo lasciarti. Il perché? Non posso dirlo. Per dove? Non puoi saperlo. Come ci arriverò? Non l'ho ancora deciso. Ma una sola cosa posso dirti: ogni volta che sentirò soffiare il vento esso bisbiglierà il nome..."Edna". Con un amore che echeggerà attraverso i secoli, Woodrow." ('''Voce fuori campo''') {{NDR|ultima [[lettere dalle serie televisive|lettera]] di Woodrow}}
==Episodio 17, ''Homer alla battuta''==
{{cronologico}}
*Non mirerò alla testa. Alle spalle sì!<ref>L'ultima parte è presente solo nel doppiaggio italiano.</ref> ('''Frase alla lavagna''')
*'''Homer''': Date un'occhiata qui, ragazzi: la mia mazza magica!<br>'''Carl''' {{NDR|scettico}}: Sarebbe quella?!<br>'''Lenny''': Be', sì, anch'io ho una mazza magica!<br>'''Carl''': E io un sospensorio stregato!
*'''Signor Burns''': Smithers, stavo pensando, è sbagliato imbrogliare allo scopo di vincere un milione di dollari?<br>'''Smithers''': Si, signore.<br>'''Signor Burns''': Riformulerò la domanda, è sbagliato imbrogliare allo scopo di vincere un milione di dollari?<br>'''Smithers''': No, signore. Chi devo fare assassinare?<br>'''Signor Burns''': No Smithers, metterò in squadra dei giocatori sotto falso nome, giocatori professionisti. Gli daremo degli incarichi simbolici nella centrale e li faremo giocare nella nostra squadra di baseball. Honus Wagner, Cap Anson, Mordecai "tre dita" Brown...<br>'''Smithers''': Ah ehm, signore.<br>'''Signor Burns''': Cosa c’è Smithers!?<br>'''Smithers''': Temo che tutti quei giocatori siano passati a miglior… ehm, trapassati. Infatti, il suo esterno destro è morto da 130 anni.<br>'''Signor Burns''': Per mille carrozzelle! Va bene, trovami dei bravi giocatori, giocatori in vita! Rovista tra i professionisti: la lega americana, la lega nazionale, la lega dei negri.<br>'''Smithers''': Rovisto subito. <br>'''Signor Burns''': Ah Smithers, hai solamente 24 ore!
*Ed ora vorrei presentarvi i nuovi membri della nostra grande famiglia: il nostro nuovo addetto alla sorveglianza [[Roger Clemens]], il nuovo custode [[Wade Boggs]], il nuovo cassiere alla mensa [[Ken Griffey, Jr.]], il nostro nuovo... ah, be', ci inventeremo degli incarichi anche per loro... diamo il benvenuto a [[Steve Sax]], [[Don Mattingly]], [[Darryl Strawberry]], [[Ozzie Smith]], [[Mike Scioscia]] e [[José Canseco]]! ('''Burns''')
*'''Bart''': Sei tu quello che mi ha detto che posso riuscire in qualsiasi cosa basta che mi impegni!<br>'''Homer''': Be', ora sei un po' più grande e posso finalmente dirti che è una cacchiata! Per quanto tu possa essere bravo in una cosa ci sono sempre circa un milione di persone che sono più brave di te!<br>'''Bart''': Afferrato. Impossibile vincere? Non tentare!
*Smithers, massaggiami il cervello! ('''Signor Burns''')
*''Be' il signor Burns ce l'ha fatta. | La centrale nucleare ha vinto, | con [[Roger Clemens]] che chiocciava sempre, | la tragica malattia di [[Mike Socscia]] ci ha fatto sorridere, | mentre [[Wade Boggs]] giaceva svenuto sul pavimento del bar. | Stiamo parlando di softball, | dal Maine a San Diego, | parlando di softball. | [[Don Mattingly|Mattingly]] e [[José Canseco|Canseco]], | la grottescamente gonfia mascella di [[Ken Griffey]] | [[Steve Sax]] e il suo incontro con la legge. | Stiamo parlando di [[Homer Simpson|Homer]], [[Ozzie Smith|Ozzie]] e [[Darryl Strawberry|Straw]].'' ('''[[canzoni dalle serie televisive|Canzone]] durante i titoli di coda''')
:''Well, Mr. Burns had done it. | The Power Plant had won it, | With Roger Clemens clucking all the while, | Mike Scioscia's tragic illness made us smile, | while Wade Boggs lay unconscious on the bar-room tile. | We're talkin' softball, | from Maine to San Diego, | talkin' softball. | Mattingly and Canseco, | Ken Griffey's grotesquely swollen jaw, | Steve Sax and his run-in with the law. | We're talkin' Homer, Ozzie and the Straw.''
==Episodio 18, ''Vocazioni diverse''==
{{cronologico}}
*Non vomiterò a meno che non mi senta male. ('''Frase alla lavagna''')
*Qualcuno potrebbe scoprire una vocazione nuova mai immaginata, un altro potrebbe rendersi conto che la vita è ingiusta. Pur avendo conseguito un master ad Harvard, potreste fare la baby-sitter ad un mucchio di mostriciattoli, mentre vostro marito sta nudo su una spiaggia con la vostra consulente matrimoniale. ('''Caprapall''')
*Io diventerò una famosa musicista jazz. Ho già calcolato tutto. Non sarò apprezzata nel mio paese, ma il mio stile blues viscerale elettrizzerà i francesi. Eviterò gli orrori della droga ma avrò varie storie d'amore focose. Forse morirò giovane, forse no, non l'ho ancora deciso. ('''Lisa''')
*{{NDR|Alla scuola di musica "Li'l Ludwig's Music School"}}<br>'''Marge''': Crede che la piccola abbia talento?<br>'''Musicista''': Sicuro.<br>'''Marge''': Crede che un giorno potrebbe diventare una professionista?<br>'''Musicista''': Oh, buon Dio, no!<br>'''Lisa''': Ma farò pratica tutti i giorni!<br>'''Musicista''': Senti, sarò sincero con te, Lisa. E quando dico "sincero" intendo che taglierò le gambe. Tu hai ereditato un difetto conosciuto come dita tozze. Di solito si acquisisce da parte del padre.<br>{{NDR|Inquadratura su Homer, sul divano, che fa cadere la lattina di birra dalle mani}}<br>'''Homer''': D'oh! Stupide dita!<br>{{NDR|La scena ritorna su Lisa}}<br>'''Lisa''': Si sbaglia, si sbaglia! Non servono dita affusolate per suonare il blues! Il blues viene da qui dentro! {{NDR|mentre porta la mano al petto osserva le dita}} Mio Dio, ce le ho proprio tozze.
*'''Bart''': Allora, vi piace fare i poliziotti?<br>'''Lou''': È fantastico: puoi passare col rosso, parcheggiare dove ti pare, una vasta gamma di pupe...<br>'''Eddie''': E quando torni a casa la sera sai che hai contribuito a rendere giustizia.
*'''Marge''': I voti di Bart sono un tantino migliorati questo trimestre, ma quelli di Lisa sono sprofondati.<br>'''Homer''': Oh, a noi tocca avere sempre un figlio bravo e un figlio ciuccio? Ma perché non possono essere bravi entrambi?!<br>'''Marge''': Abbiamo tre figli, Homer!<br>'''Homer''': Marge, il cane non conta come figlio!<br>'''Marge''': No! Maggie!<br>'''Homer''': Oh, già!
*'''Lisa''': Ma perché ti sei addossato la colpa?<br>'''Bart''': Perché non volevo che tu ti rovinassi la vita! Hai cervello e talento per realizzare quello che vuoi. E una volta realizzato io sarò lì pronto a chiederti un prestito. <br/>'''Lisa''': {{NDR|Commossa per la ''buona'' azione che le ha fatto Bart}} Oh, Babi...
*Non metterò in mostra l'ignoranza dei docenti. ('''Frase alla lavagna''') {{NDR|durante l'episodio}}
==Episodio 19, ''Morire come un cane''==
{{cronologico}}
*Non ho visto niente di strano nella sala dei professori. ('''Frase alla lavagna''')
*Il [[lotto]] di stato. Dove vincono tutti. L'effettiva probabilità di vincita è di una su 380 milioni. ('''Spot [[Pubblicità dalle serie televisive|pubblicitario]]''')
*L'intero stato è improvvisamente in preda alla febbre del lotto e Spingfield non fa eccezione. Infatti ogni copia de ''Il lotto''<ref>{{Cfr}} [[:w:it:La lotteria|La lotteria]].</ref> di [[Shirley Jackson]] è stato preso in prestito dalla biblioteca pubblica di Springfield. Naturalmente il volume non contiene alcun cenno su come vincere al lotto, piuttosto è un racconto agghiacciante sul conformismo impazzito. {{NDR|Homer, deluso, getta la sua copia de ''La lotteria'' nel fuoco del camino}} ('''Kent Brockman''')
*Amo gli animali. Trascorro la mia vita salvandoli ed essi non possono ringraziarmi. Ma i pappagalli sì!<ref>Il veterinario è una parodia del personaggio che [[Vince Edwards]] interpreta in ''[[Ben Casey]]''.</ref> ('''Veterinario''')
*'''Smithers''': I cani piacciono alla gente, signore.<br>'''Burns''': Sciocchezze. I cani sono idioti! Pensaci Smithers, se io venissi a casa tua e cominciassi ad annusare le tue parti basse e sbrodolarti sulla faccia, tu cosa diresti?<br>'''Smithers''': Se lo facesse lei...?
*'''Kent Brockman''' {{NDR|al telegiornale}}: Sì, sono tornato. Kent Brockman non è il tipo d'uomo che lascerebbe un lavoro da cinquecento mila dollari l'anno solo perché ha vinto al lotto. Ehi, io sono un giornalista!<br>'''Homer''': Avrà pure un sacco di soldi quello lì, ma c'è una cosa che sono sicuro che non può comprare.<br>'''Marge''': E quale sarebbe?<br>'''Homer''': Un dinosauro!
*''Signorine non volete uscire stasera, | uscire stasera, | uscire stasera. | Signorine non volete uscire stasera, | stasera, stasera... | Yeah! | Stasera con me!'' ('''Homer''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}}
*Nessun cane è stato maltrattato nella realizzazione di questo episodio. Un gatto si è sentito male e qualcuno ha sparato ad un'anatra. Tutto qui. ('''Scritta in sovrimpressione alla fine dell'episodio''')
:''No dogs were harmed in the filming of this episode. A cat got sick and somebody shot a duck, but that's it.''
==Episodio 20, ''Il colonnello Homer''==
*Non dirigerò delle finte esercitazioni antincendio. ('''Frase alla lavagna''')
*Se non guardi la violenza non ti desensibilizzerai mai ad essa. ('''Bart''')
*La [[musica country]] è una palla. Non fa altro che togliere spazio prezioso ai DJ metallari la cui crudeltà e profanità sollazza tutti noi. ('''Bart''')
*'''Marge''': Ma chi è questa donna?<br />'''Homer''': Al momento è una cameriera da cocktail disoccupata, ma diventerà una superstar della musica country come... ehm... quel deficiente con il cappello da cowboy... e quella tizia morta!
*Homer, sei un grosso sacchettone di zucchero. ('''Lurleen Lumpkin''')
*'''Lurleen''': Senti Homer, voglio che d'ora in poi mi fai da manager.<br />'''Homer''': Sul serio? Guarda che io non sono un granché con le cifre.<br />'''Lurleen''': Fa niente.<br />'''Homer''': Prendo un mucchio di decisioni stupide...<br />'''Lurleen''': Nessuno è perfetto.<br />'''Homer''': ... Andavo male a scuola...<br />'''Lurleen''': ...e io che non ci andavo!<br />'''Homer''': La mia igiene personale è stata descritta come...<br />'''Lurleen''': Senti Homer, Homer, sarai un manager perfetto.
*Marge, bisogna essere in due per mentire: uno che mente e l'altro che sente. ('''Homer''')
*'''Agente della Grido Ribelle Records''': Vorrei acquistare il contratto di Lurleen.<br />'''Homer''': Niente da fare amico, non mi chiamano mica "Colonnello Homer" perché sono un deficiente dell'esercito!
==Episodio 21, ''Il vedovo nero''==
{{cronologico}}
*I rumori buffi non sono buffi. ('''Frase alla lavagna''')
*Ehi, ciucciati lo [[stegosauro]], amico! ('''Dinosauro parlante''')
*Se avessi voluto ucciderti ti avrei tirato il collo come una gallina appena varcata questa soglia... Ma poi che razza di ospite sarei stato? ('''Telespalla Bob''')
*'''Telespalla Bob''': Selma, ti dispiacerebbe se facessi qualcosa di azzardato e scioccante dinnanzi alla tua famiglia?<br>'''Selma''' {{NDR|porgendo le labbra}}: Va bene, però niente lingua.<br>'''Telespalla Bob''': Per quanto baciarti sia come baciare un divino posacenere, non intendevo questo. {{NDR|si inginocchia per fare la [[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]]}} Selma, vuoi tu sposarmi?<br>'''Bart''': Non essere sciocca, zia Selma! Quell'uomo è feccia!<br>'''Selma''': Allora chiamami Signora Feccia! {{NDR|Bob e Selma si abbracciano}}
*Torniamo al ventisettesimo Telethon annuale per chi soffre di mal d'auto. ('''Annunciatore televisivo''')
*Un tizio entra in un bar e tira fuori un piccolissimo pianoforte e un pianista alto trenta centimetri.. .Oh, aspetta non la posso raccontare questa! ('''Krusty''') {{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive|barzelletta]]}}
*Ah, [[fuoco]]! Flagello di [[Prometeo]], progenitore della carne alla brace, annientatore del legno secco! ('''Telespalla Bob''')
*{{NDR|In seguito a un rapporto intimo con Selma}} Anche l'omicidio ha i suoi aspetti negativi! ('''Telespalla Bob''')
==Episodio 22, ''Lo show di Otto''==
{{cronologico}}
*Non farò roteare la tartaruga. ('''Frase alla lavagna''')
*Figliolo, alcuni dei miei momenti più belli li ho passati sul sedile posteriore di una macchina... De-hi-hi-ho! {{NDR|immagina di quando da giovane mangiava in auto}} ('''Homer''')
*'''Bill di KBBL Radio''': Ragazzi, sparerò una parola che vi ha perseguitato per tutta la vostra carriera: "falliti". Eppure eccovi qui, tra i Top 105. Qual è il vostro segreto?<br>'''[[Michael McKean]]/David St. Hubbins''': Be', dopo la caduta del muro di Berlino i nostri dischi sono stati venduti anche nella parte squallida della cortina di ferro. E questo ci ha dato una spinta.<br>'''[[Christopher Guest]]/Nigel Tufnel''': Siamo molto famosi in Bulgaria. E come si chiama quell'altra "-ria"?<br>'''Michael McKean/David St. Hubbins''': Ungheria.<br>'''Christopher Guest/Nigel Tufnel''': Sì, quella lì.<br>'''[[Harry Shearer]]/Derek Smalls''': Non mi viene in mente nessuno che abbia beneficiato più di noi della caduta del [[comunismo]]. E a te?<br>'''Christopher Guest/Nigel Tufnel''': Be', forse la gente che vive nei paesi comunisti.<br>'''Harry Shearer/Derek Smalls''': Ah, già. Non ci avevo pensato. Scommetto che hai ragione.
*'''Christopher Guest/Nigel Tufnel''': Noi pensavamo sapessero roccheggiare a Shelbyville...<br>'''Harry Shearer/Derek Smalls''': Ma nessuno rocckeggia come... {{NDR|controlla il nome della città sul retro della sua chitarra}} ...Springfield! {{NDR|ovazione del pubblico}}
*{{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|Cantando]] sulle note di ''Spanish Flea''<ref>{{Cfr}} [[:w:en:Spanish Flea|Spanish Flea]].</ref>}} ''C'era una piccola pulcettin, | voleva far la canterin. | Sentì i [[The Beatles|Beatles]] cantare e i [[Alvin and the Chipmunks|Chipmunks]] suonare in tivì... | perché era una pulcettin. | E così andò...'' ('''Homer''')
*Questa sera una città piange. Per la prima volta un campo da hockey si trasforma in un'arena di violenza dopo un concerto degli [[Spinal Tap]]. [...] Naturalmente sarebbe sbagliato supporre che questo genere di disordine sia nato con il rock 'n' roll. Dopotutto ci furono delle risse alla prima de ''Il flauto magico'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]]. Perciò qual è la risposta? Bandire la musica? Secondo l'opinione del sottoscritto la risposta sfortunatamente è "sì"! ('''Kent Brockman''')
*Uè! Flebati il morale, funghetto! ('''Otto''')
*'''Otto''': Sfido chiunque a battere il mio record: quindici incidenti al mio attivo e non una vittima che si sia lamentata!<br>'''Lou''': Pregasi esibire la patente.<br>'''Otto''': Niente da fare. Mai presa una. Ma se volete una prova della mia identità ho scritto il mio nome qui sulle mutande. {{NDR|si controlla le mutande}} Oh, che grigia! ...queste non sono mie!<br>'''Skinner''': Questa è l'ultima goccia! Finché non prenderai la patente e indosserai le tue mutande sarai sospeso!
*''Ave all'autista, all'autista all'autista. | Ave all'autista, all'autista del pulmin. | Beve e impreca, è una vera ciofeca. | Ave all'autista, all'autista del pulmin.'' ('''Bambini e Skinner''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]] in coro sul pulmino della scuola}}
*'''Ralph''': ''Pigia la frizione e parte lo sciaquone. | Ave all'au...''<br>'''Skinner''': Sta' zitto!
*'''Otto''': Vi prego, non ho altro posto dove andare! Tenetemi con voi!<br />'''Homer''': Niente da fare. Quella battuta non ha funzionato per mio padre e non funzionerà per te.
*'''Homer''' {{NDR|rivolgendosi a Otto e Bart che suonano la chitarra a tutto volume}}: Ehi, vuoi darci un taglio? Non riesco a sentirmi pensare! {{NDR|Otto e Bart spengono la chitarra}}<br />'''Cervello di Homer''': ''Voglio delle noccioline.''<br />'''Homer''': Così va meglio!
*Se qualcosa è troppo difficile da fare, non vale la pena farla. ('''Homer''')
*{{NDR|Homer vuole cacciare Otto, ospite nel suo garage}}<br />'''Marge''': Caspiterina, noi siamo l'unica famiglia che ha.<br />'''Homer''': Chi se ne frega! Questo non è ''[[Happy Days]]'', e lui non è Fonzie! Capito?<br>'''Otto''': Uè, signor Esse!<br>'''Homer''': Senti brutto intasalavandini, pappone dell'ultimo biscotto, scroccone ricevente telefonate a mio carico, ti voglio vedere fuori da casa mia!
*'''Bart''': Puoi farcela Otto, sei l'adulto più fico che conosca!<br>'''Otto''': Wow, non sono mai stato chiamato "adulto" prima d'ora. ...Sono stato processato come adulto!
==Episodio 23, ''L'amico di Bart s'innamora''==
{{cronologico}}
*Non farò schioccare i reggiseni. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Lezione di educazione sessuale con il video "Guida di coniglietto batuffoletto a tu sai cosa" ("Fuzzy Bunny's Guide to You Know What")}}<br>'''Edna''': Ragazzi, per spiegare perché presto i vostri ormoni faranno di voi un facile bersaglio per ogni [[Don Giovanni]] dalla sdolcinata parlantina e jeans attillati, vi mostrerò un breve filmato di educazione sessuale. Ezechiele e Ismaele, voi siete esonerati come da richiesta dei vostri genitori, uscite nel corridoio e pregate. {{NDR|Ezechiele e Ismaele escono dalla classe}}
*{{NDR|Fine del video di [[educazione sessuale]] ''Guida di coniglietto batuffoletto a tu sai cosa'' (''Fuzzy Bunny's Guide to You Know What'')}}<br>E ora che sapete bene come si fa... non fatelo! ('''Troy McLure''')
*'''Nelson''': Signora Caprapall, some mai lei non vive insieme al signor Caprapall?<br />'''Edna''': Perché il Signor Caprapall ha seguito anche lui una morbidina giù in una tana di coniglio.<br />'''Samantha Puzzatta''': Come facciamo a sapere quando siamo innamorati?<br />'''Edna''': Oh, la maggior parte di voi non si innamorerà mai. Si sposerà per paura di morire da soli! {{NDR|risata amara}}
*{{NDR|Puntata del programma televisivo ''Linea sagace''}} Buonasera. Sapevate che trentaquattro milioni di adulti americani sono obesi? Tutto insieme quell'eccesso di ciccia potrebbe riempire per due quinti il Grand Canyon. Forse questa cifra non vi sbalordirà, ma tenete in mente che un Canyon è davvero molto grande. [...] Gli americani sono cresciuti con l'immagine dell'uomo grasso dal viso rubicondo: [[Dom DeLuise]], [[Alfred Hitchcock]] e naturalmente [[Babbo Natale]]. Ma nella vita reale Babbo Natale soffrirebbe di calcoli alla cistifellea, ipertensione, impotenza e diabete! ('''Kent Brockman''')
*{{NDR|In una fantasia di Lisa, al funerale di Homer}} Vorrei tanto non avessero inventato il formaggio fritto! ('''Marge''')
*'''Lisa''': Papino, che faresti se ti dicessi che potresti dimagrire senza diete e senza alzare un dito?<br>'''Homer''': Direi che sei una canaglia bugiarda! Perché, tesoro?
*{{NDR|A Homer}} Questa rivista dice che puoi dimagrire attraverso l'insegnamento subliminale. Ossia, a tua insaputa un'idea viene improvvisamente inculcata nella tua mente. [...] Ti spediranno una cassetta di musica New Age da ascoltare mentre dormi e un potente messaggio imporrà al tuo cervello di mangiare meno! ('''Lisa''')
*{{NDR|Dopo essersi sottoposto all'ascolto subliminale di un'audiocassetta per l'apprendimento notturno}}<br>La mia capienza gastronomica non conosce sazietà. ('''Homer''')
*Nessuno più di me è impopolare con le signorine quanto con i signorini! ('''Martin Prince''')
*'''Marge''': Ma funzionerà quella cassetta? Stasera hai mangiato tre dessert.<br />'''Homer''': "Perseveranza" è la parola d'ordine. Quel triumvirato di brioches ha semplicemente seppellito il mio proponimento.<br />'''Marge''': Sai papino, c'è un'altra cosa di cui volevo parlarti.<br />'''Homer''': Taci, taci, o soave Marge. Perché qui nel boudoir il buongustaio si metamorfizza nel voluttuoso!<br />'''Marge''': In nome di Dio, di che caspiterina stai parlando?!
*'''Bart''': Ehi, mi è venuta un'idea. Perché non andiamo tutti è tre a sputare sulla macchina del direttore?<br />'''Milhouse''': Senti Bart, devo dirti la verità, non mi sento ancora pronto per un ''menage a trois''.<br />'''Bart''': Ah, bene. Sono stufo di vedere voi due fare la lotta libera con le labbra. C'è una marea di altri modi per essere schifato in questa città.
*Sai Milhouse, è meglio aver amato e poi perduto... eccetera, eccetera, eccetera... andiamo in sala giochi? ('''Bart''')
*'''Lisa''': Papi, Papi, sai che giorno è oggi?<br>'''Homer''': L'equinozio di primavera?<br>'''Lisa''': No, è il quattordicesimo giorno che hai ricevuto la cassetta per dimagrire. Dobbiamo metterti sulla bilancia!<br>{{NDR|Vanno in bagno e Homer si mette sulla bilancia}}<br>'''Lisa''': Ma pa', sei aumentato di sei chili.<br>'''Homer''': Ciarlatani in malafede con i loro cavilli subliminali! Vadano in malora!
*'''Lisa''': Ehi Babi, secondo questa rivista tra un milione di anni l'uomo avrà un dito in più.<br>'''Bart''': Cinque dita? Bleah, lo show dei mostri!<ref>I personaggi de ''I Simpson'' sono disegnati con quattro dita.</ref>
*'''Milhouse''': Bart, non voglio che tu mi veda piangere. <br>'''Bart''': Su, dai, ti ho visto piangere un milione di volte! Piangi quando ti sbucci il ginocchio, piangi quando ti finisce il latte al cioccolato, piangi quando fai la divisione e ti rimane il resto...
*'''Homer''': Marge, dov'è quell'aggeggio di metallo che si usa per... scavare... il cibo?<br />'''Marge''': Intendi un [[cucchiaio]]?
*Ehi, Samantha, mi dispiace di averti fatto sbattere nella casa dei pinguini. {{NDR|un collegio di suore}} ('''Bart''')
*{{NDR|Milhouse vorrebbe baciare Samantha, ora studentessa in un collegio di suore}} Meglio di no. Sono cinquanta rosari ogni bacio! ('''Samantha Puzzatta''')
==Episodio 24, ''Fratello, avresti da darmi due soldi?''==
*Non simulerò convulsioni. ('''Frase alla lavagna''')
*{{NDR|Mentre Homer vince il premio «Per il notevole conseguimento nel campo dell'eccellenza», istituito dal signor Burns come scusa per risarcirlo dopo averlo reso sterile con le radiazioni della centrale}}<br />'''Lisa''': Questo premio è la più grande farsa che abbia mai visto.<br />'''Bart''': E allora [[Festival della Canzone Italiana di Sanremo|Sanremo]]?<br />'''Lisa''': Ritiro quello che ho detto.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Simpson}}
{{DEFAULTSORT:I Simpson, 03}}
[[Categoria:Stagioni de I Simpson]]
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Massimo Bertarelli
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Spinoziano
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'''Massimo Bertarelli''' (1943 – 2019), giornalista e critico cinematografico italiano.
==Citazioni di Massimo Bertarelli==
*{{NDR|Su ''[[Cuori puri]]''}} Appassionato e intenso dramma sociale nella degradata periferia romana. [...] Un film sincero diretto da un esordiente, con qualche lungaggine e due bravissimi protagonisti.<ref>Da ''il Giornale'', 1º giugno 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cuori-puri/62292/ Cuori puri]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dracula 3D]]''}} Argento è sempre Argento. E dire che sono passati quarantadue anni da "[[L'uccello dalle piume di cristallo]]". II suo sarà il centesimo film su "Dracula", ma il personaggio non ha affatto bisogno del dentista. Difatti morde che è una bellezza, con l'aiuto del 3D che fa lievitare il prezzo del biglietto, ma innalza la tensione e valorizza gli sgargianti colori. Con ovvia prevalenza del rosso. La storia è arcinota, inutile riparlarne. C'è anche Asia, che si spoglia con ironica voluttà.<ref>Da ''il Giornale'', 22 novembre 2012; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/dracula-3d/55282/ Dracula 3D]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'infernale Quinlan]]''}} Avvincente, e sopravvalutato, drammone poliziesco del geniale e dispersivo [[Orson Welles]], che mette in scena una storia nera come il carbone, badando più ai virtuosismi tecnici che alla linearità del racconto. Come dire che non è tutto chiaro, forse a causa del bislacco montaggio. Il Welles attore è un portentoso, terrificante monumento al Male.<ref>Da ''il Giornale'', 6 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/linfernale-quinlan-nqh8ph0q L'infernale Quinlan]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''}} Bellissimo western di [[George Stevens]], tra i migliori di sempre per la perfetta fusione tra avventura e romanticismo, che racconta con grande finezza psicologica ma senza dimenticare lo spettacolo le identiche cose dette più rozzamente da mille altri. Il misurato [[Alan Ladd]], attore non eccelso, né per talento né per statura, è per una volta straordinariamente bravo.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cavaliere-della-valle-solitaria-g3wa11rp Il cavaliere della valle solitaria]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il cacciatore del Missouri]]''}} Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista [[William A. Wellman|William Wellman]], che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato [[Clark Gable]] resta sempre un portento di simpatia.<ref>Da ''il Giornale''; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cacciatore-del-missouri-lqb23pcn Il cacciatore del Missouri]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grande cielo]]''}} Celebre e altrettanto noioso western del grande e eclettico [[Howard Hawks]], che procede a passo strascicato tra avventura e umorismo. I paesaggi visibilmente di cartone, un bianco e nero di scadente qualità e un doppiaggio da mettere i brividi non rendono giustizia agli sforzi del giovane [[Kirk Douglas]] e dei suoi troppi compagni di viaggio.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-cielo-mvs0bvni Il grande cielo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''}} Celebre e sciropposa love story alla svedese condita da lacrime e buoni sentimenti, ma dotata di indubbia classe oltre che di un'encomiabile concisione. Oggi la storia farà sorridere, specie gli spettatori più giovani: i due pudicissimi amanti non fanno nemmeno in tempo a sfiorarsi le dita che già sono colti da rimorsi. La ventiduenne, sfolgorante [[Ingrid Bergman]] giustifica le pazzie che farà per lei [[Roberto Rossellini]].<ref>Da ''il Giornale'', 26 giugno 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/intermezzo-hk331aep Intermezzo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]''}} Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da [[Mervyn Le Roy]] a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione [[Peter Ustinov]] si cucina a fuoco lento il luccio [[Robert Taylor]] e la triglia [[Deborah Kerr]].<ref>Da ''il Giornale'', 14 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/quo-vadis/6825/ Quo Vadis]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria|Dreamer]]''}} Come se un tassista in Panda riuscisse a infiltrarsi tra Schumacher e Alonso e poi li superasse sull'ultima curva di Monza. Oppure come se la squadra dei galeotti di Poggioreale, ammessa per miracolo alla Champions league, nella finale di Londra battesse per 3-0 il Barcellona. Nella commediola lacrimosa e ultrabuonista ''Dreamer'', che non stonerebbe nell'album rosa di casa Disney, succedono cose da pazzi, sportivamente parlando.<ref>Da ''il Giornale'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57272/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]''}} Cupo, arcaico e poco appassionante melodramma agreste, che [[Mario Monicelli]] ha tratto, con molte libertà e con la collaborazione di [[Suso Cecchi d'Amico]], da un romanzo di [[Grazia Deledda]]. Il bel [[Mel Ferrer]] si fa bagnare naso e tonaca dal baffo di elettrico di [[Amedeo Nazzari]]. L'esordiente [[Lea Massari]] è la migliore in campo. Sotto ogni punto di vista.<ref>Da ''il Giornale'', 5 aprile 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/proibito-ioy3w0lu Proibito]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Cupo e desolato melodramma social-sentimentale di un [[Michelangelo Antonioni]] già in preda ai primi sintomi dei proverbiali contorcimenti esistenziali. Un film che ai suoi tempi fu stroncato dalla critica e turbò i sonni del Pci: può davvero un operaio arrivare al suicidio? Il titolo potrebbe tranquillamente riferirsi all'urlo liberatorio dello spettatore davanti alla parola fine.<ref>Da ''il Giornale'', 3 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grido-en3nvufz Il grido]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Scandalosa Gilda]]''}} Delirante pastrocchio erotico del giovane eretico [[Gabriele Lavia]] che, messi temporaneamente da parte [[Anton Čechov|Checov]] e [[Sofocle]], inventa la filosofia applicata agli slip. Nel senso che per ogni indumento intimo ammainato viene declamato un dogma metafisico. La conturbante [[Monica Guerritore]] si spoglia, ansima, e si contorce con grande voluttà. Forse è un allenamento per [[Luigi Pirandello|Pirandello]].<ref>Da ''il Giornale'', 16 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/scandalosa-gilda-so8hptj1 Scandalosa Gilda]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''}} Discreto western, certamente atipico, per il taglio ironico e le cadenze da commedia, che scorre placidamente a ritmo accelerato per trasformarsi in rapido soltanto nell'ultimo quarto d'ora con un'imprevedibile mattanza. [[Robert Mitchum]], attorniato da un manipolo di eccellenti vecchie glorie, è particolarmente svogliato: gli scappa perfino un sorriso.<ref>Da ''il Giornale'', 28 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-giorno-di-jim-flagg-mp0a1fp0 Il grande giorno di Jim Flagg]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Le colline bruciano]]''}} Discreto western di stampo classico, dai paesaggi ariosi e dalle emozioni a catena, che racconta una storia non troppo originale, dato che anche lo sdoganamento dei pellerossa non fa più notizia. Più del tontolone [[Tab Hunter]], a tenere la scena è la magnifica ribelle [[Natalie Wood]], attrice bella, brava e sfortunata, che diede il meglio di sé negli anni verdi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/le-colline-bruciano-koo20xrg Le colline bruciano]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Blow-Up]]''}} Dov'è la verità? Mah, nessuno lo sa, a partire da [[Michelangelo Antonioni]] che ha cominciato un avvincente giallo, poi nel timore di essere confuso con [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], [[Fritz Lang]] o altri cinematografari di basso profilo, ha preferito addentrarsi nella nebbia londinese o in quella a lui più familiare e, assai più fitta, dell'incomunicabilità. Come si fa a distinguere tra realtà e finzione? Si chiede, e purtroppo ci chiede l'angosciato regista. Ardua è la risposta, anche per i critici patentati, che pure si sono sperticati negli elogi, come i giurati che gli hanno dato la Palma d'Oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 27 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/blow-up/21115/ Blow-Up]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Cristiada]]''}} È quasi un western il drammone messicano che rievoca, con spreco di enfasi e retorica, un'ignorata pagina di storia.<ref>Da ''il Giornale'', 23 ottobre 2014; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cristiada/59370/ Cristiada]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Rio Lobo]]''}} Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande [[Howard Hawks]] (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti [[John Wayne]] ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani.<ref>Da ''il Giornale'', 23 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/rio-lobo-th05o1z6 Rio Lobo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il massacro di Fort Apache]]''}} Epico e ancora appassionante western in bianco e nero di [[John Ford]], il primo di una celebre trilogia (seguiranno ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'' e ''[[Rio Bravo]]''), che monta in sella alla retorica patriottarda, contrapponendo l'eroe buono al soldato testardamente anti-indiano. L'ex bambolina [[Shirley Temple]] è un prodigio di melensaggine.<ref>Da ''il Giornale'', 4 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-massacro-di-fort-apache-c8tbysa6 Il massacro di Fort Apache]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''}} Epico western di [[Howard Hawks]], che non vale il suo precedente capolavoro ''[[Un dollaro d'onore]]'', pur ricalcandone lo schema, al punto da sembrarne la parodia. [[John Wayne]], l'eroe d'un pezzo; [[Robert Mitchum]], lo sceriffo onesto che alza volentieri il gomito; il ragazzo di bottega e il vecchio scorbutico. Avercene, comunque, di film così.<ref>Da ''il Giornale'', 7 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/el-dorado-gm6sudfa El Dorado ]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Figlia del vento]]''}} Fiammeggiante melodramma social-sentimentale del poliedrico [[William Wyler]], la risposta anche se uscita l'anno prima, della Warner Bros a ''[[Via col vento]]'' della Metro: match tutto impari quanto a successo e incassi. La mattatrice [[Bette Davis]] [...], grazie anche alla generosità degli sceneggiatori, stritola tutti, specialmente gli impauriti colleghi maschi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/figlia-del-vento-opc65cne Figlia del vento]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Taxxi]]''}} Folle e irresistibile commedia poliziesca scritta e sceneggiata dal genio parzialmente compreso di [[Luc Besson]], e diretta dal riesumato [[Gérard Pirès]], che corre a duecento all'ora (e per una volta non è un modo di dire) sul filo del grottesco. Le frequentissime scene d'inseguimento, su cui si regge tutto il film, sono davvero portentose. Il resto non conta, o quasi.<ref>Da ''il Giornale'', 16 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/taxxi-jqp1g8u0 Taxxi]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Matrix]]''}} Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico ''[[Bound - Torbido inganno|Bound]]'', i fratelli [[Lana e Lilly Wachowski|Larry e Andy Wachowski]] hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo.<ref>Da ''il Giornale'', 9 maggio 1999; citato in ''[http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/matrix/35893/ Matrix]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''}} Insipido e sgargiante polpettone in costume del francese Christian-Jacque, che non ha molti riguardi per la storia, tanto i Borgia non possono più protestare. In compenso ogni pretesto è buono per mettere in evidenza le doti fisiche della povera (morirà nel '67 a quarantasette anni) Martine Carol. Che fosse anche la consorte del regista è ovviamente un caso.<ref>Da ''il Giornale'', 23 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/lucrezia-borgia/4715/ Lucrezia Borgia]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La legge del Signore]]''}} Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico [[William Wyler]] e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. [[Gary Cooper]] ripete il personaggio de ''[[Il sergente York|Il Sergente York]]'', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 10 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-signore-nxlnsy88 La legge del Signore]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Diavolo in corpo]]''}} L'ultrà [[Marco Bellocchio]], ispirato dall'analista di fiducia [[Massimo Fagioli|Fagioli]], filosofeggia e declama, poi, messo alle strette dai produttori, pensa agli incassi. Infatti la sensuale olandesina [[Maruschka Detmers]] nel primo tempo si limita a vellicare il suo ganzo, nel secondo è sempre nuda.<ref>Da ''il Giornale'', 21 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-diavolo-in-corpo-q5rl90z3 Diavolo in corpo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il rapporto Pelican]]''}} Macchinoso, interminabile e poco elettrizzante giallo che lo sfiatato [[Alan J. Pakula]] ha tratto dal meno riuscito dei tanti bestseller del romanziere miliardario [[John Grisham]]. Troppi personaggi, zone morte in quantità, una suspense che vola basso. [[Julia Roberts]] si rannicchia spaurita tra le robuste braccia di [[Denzel Washington]] chiedendosi quando finirà. Non è l'unica.<ref>Da ''il Giornale'', 6 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-rapporto-pelican-snocl8ol Il rapporto Pelican]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'anima e la carne]]''}} Noioso e ridicolo polpettone avventuroso-sentimentale, uno dei peggiori film del grande [[John Huston]], che scherza coi fanti e pure coi santi, ma è un'ironia che non riesce a lasciare il segno. Il cinico e ciondolante [[Robert Mitchum]] e la sussieguosa finta mammoletta [[Deborah Kerr]] sono come [[Rosy Bindi]] e lo specchio: inconciliabili.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/lanima-e-la-carne-umpkjekw L'anima e la carne]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Calvario (film)|Calvario]]''}} Originale dramma pseudogiallo, che parte bene, poi si disperde tra i tormenti di un personaggio oppresso da troppi problemi, anche familiari. [...] Bravo [[Brendan Gleeson]], faccia da gangster più che da prete.<ref>Da ''il Giornale'', 14 maggio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/calvario/58383/ Calvario]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''}} Originale e ambizioso spaghetti western diretto da [[Sergio Sollima]], che non si limita, come lascerebbe intendere il titolo, a far cantare le colt nel solito duello conclusivo. Mantenendosi fedele ai sacri canoni dell'avventura, con overdose di violenza e parolacce, sa anche dar rilievo ai caratteri, riuscendo perfino a trarre miracolosamente qualche palpito dal volto immobile di [[Lee Van Cleef]].<ref>Da ''il Giornale'', 17 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-resa-dei-conti-rpal3zdt La resa dei conti]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Gli amanti della città sepolta]]''}} Ottimo western, feroce e malinconico, del grande eclettico [[Raoul Walsh]], che riporta sullo schermo, con qualche variante ancor più drammatica, il suo celebre poliziesco ''[[Una pallottola per Roy]]''. L'alone romantico della vicenda, in cui trova largo spazio la love-story tra i due non eccelsi protagonisti, è ben reso dal pertinente titolo tradotto, per una volta migliore dell'originale (''Colorado Territory'').<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/gli-amanti-della-citta-sepolta-otpsfauo Gli amanti della città sepolta]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La dalia azzurra]]''}} Passabile, anche se antiquato, poliziesco in bianco e nero, l'unica sceneggiatura scritta da [[Raymond Chandler]], tratto da un suo romanzo incompiuto in cui il grande giallista dovette modificare il finale, che infatti appare appiccicaticcio, per le pressioni della permalosa Marina americana. [[Alan Ladd]] se la cava con decoro nel ruolo del reduce tutto d'un pezzo afflitto dalle corna.<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-dalia-azzurra-p6v6rp9v La dalia azzurra]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'ultimo amante]]''}} Passabile, nonostante le evidenti rughe, melodramma sentimentale [...]. Un bianco e nero amaro e appassionato in cui [[Amedeo Nazzari]] non fa rimpianger [[Carlo Ninchi]], mentre la bionda, pur bellissima, svedese [[May Britt]] non riesce a scacciare il fantasma di [[Alida Valli]].<ref>Da ''il Giornale'', 31 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/l-ultimo-amante/10107/ L'ultimo amante]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il conte di Essex]]''}} Pittoresco e ultraromanzato riassunto della folle storia d'amore che rallegrò (ma non troppo) la vita di [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] e del suo fedele (ma non troppo) servitore, messo in scena con eleganza dall'ungherese [[Michael Curtiz]] (''[[Casablanca]]''). Slendidi costumi ed epiche battaglie fanno da cornice al duello di istrionismo tra l'affascinante bruttona [[Bette Davis]] e il gagliardo faccia di bronzo [[Errol Flynn]].<ref>Da ''il Giornale'', 18 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-conte-di-essex-u4yh3oez Il conte di Essex]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Era notte a Roma]]''}} [[Roberto Rossellini]] si cimenta in uno dei suoi temi prediletti, l'antifascismo, in un dramma resistenziale che non ha però l'impatto emotivo né di ''[[Roma città aperta]]'' né del ''[[Il generale Della Rovere|Generale della Rovere]]''. I borgatari con gli attributi (brava la ruspante maggiorata [[Giovanna Ralli]]) sono più genuini dei tre soldati al semolino.<ref>Da ''il Giornale'', 24 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/era-notte-a-roma/11283/ Era notte a Roma]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Monella]]''}} Sboccata ma non disprezzabile commedia sentimental (20 per cento) erotica (80) del vecchio Satiro [[Tinto Brass]], un autentico genio nella scoperta, nel senso più ampio del termine, di giovani virgulti femminili. La signorina in questione, molto spontanea e davvero bellina, difficilmente avrà modo sui pudibondi schermi televisivi di esibire per intero il proprio talento.<ref>Da ''il Giornale'', 19 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monella-ofh6iwl1 Monella]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Automata (film)|Automata]]''}} Scombinato giallo fantascientifico spagnolo [...] non si capisce niente. [[Antonio Banderas]] dal testone pelato sgrana di continuo gli occhi. Soprattutto davanti alla stagionatissima [[Melanie Griffith]]: ma quella è davvero mia moglie?<ref>Da ''il Giornale'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/automata-pf9yqxnp Automata]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La maschera di fango]]''}} Senza infamia e senza lode, per abusare di una frase fatta che però rende l'idea. Il western semispionistico del poliedrico [[André De Toth|André de Toth]], dove l'eroe buono subisce angherie di ogni sorta prima di alzare la cresta e far strage dei cattivi. Niente da obiettare se a impersonarlo è [[Gary Cooper]], l'unico in grado di tener testa a [[John Wayne]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-maschera-di-fango-fd71vjxv La maschera di fango]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La donna del ritratto]]''}} Splendido, indimenticabile poliziesco del tedesco [[Fritz Lang]], un bianco e nero asciutto e essenziale, esemplare per rigore stilistico e dosaggio della suspense, specie nell'imprevedibile finale. Se magistrale è l'interpretazione del rumeno [[Edward G. Robinson]], il timido docente sconvolto dalla passione, l'affascinante [[Joan Bennett]] resta tra le più belle di sempre.<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/la-donna-del-ritratto/6711/ La donna del ritratto]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La legge del più forte]]''}} Tacciono le colt nel western umoristico di [[George Marshall (regista)|George Marshall]], quasi una parodia (la prima in assoluto) di un genere che si è preso sempre tremendamente sul serio. La giovane [[Shirley MacLaine]], adorabile commediante nata, sa stare al gioco come meglio non si potrebbe, ma pure [[Glenn Ford]] si muove con la giusta dose d'ironia. A reggere il moccolo [[Leslie Nielsen]], stella di prima grandezza (e in commedie demenziali) soltanto in vecchiaia, che per decenni è stato costretto a far la parte del cattivo.<ref>Da ''il Giornale'', 1º aprile 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-piu-forte-k39xikzf La legge del più forte]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Marie Heurtin - Dal buio alla luce|Marie Heurtin]]''}} Toccante, ma piatto dramma in costume, la storia vera di un'infelice creatura e del suo dolce angelo custode. [...] Un film coraggioso, destinato a perdere il confronto con due giganti in tema, ''[[Il ragazzo selvaggio]]'' e ''[[Anna dei miracoli]]''.<ref>Da ''il Giornale'', 3 marzo 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/marie-heurtin-dal-buio-alla-luce/59069/ Marie Heurtin - Dal buio alla luce]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''}} Un altro celebre western dedicato da [[John Ford|Ford]] alla cavalleria in giacca blu, girato, benissimo (Oscar alla fotografia), tra ''[[Il massacro di Fort Apache]]'' e ''[[Rio Bravo]]'': estenuanti cavalcate, amori di una castità irreale, un commosso e nemmeno troppo retorico omaggio all'esercito. Il quarantaduenne [[John Wayne]], invecchiato a fatica dal truccatore, è una quercia con improvvisi lampi di umanità.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cavalieri-del-nord-ovest-m9bg23er I cavalieri del Nord Ovest]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dreamland - La terra dei sogni]]''}} Una recitazione da piangere e un protagonista, l'inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al catastrofico [[Alberto Tomba]] (''[[Alex l'ariete]]'') il titolo di peggiore attore italiano di sempre.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110711235529/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/un_disastro_melo_italia_e_usa/08-07-2011/articolo-id=533835-page=0-comments=1 Un disastro il melò tra Italia e Usa]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2011.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bertarelli, Massimo}}
[[Categoria:Critici cinematografici italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Gianfranco Bellini
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Spinoziano
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wikitext
text/x-wiki
'''Gianfranco Bellini''' (1924 – 2006), doppiatore italiano.
==Citazioni su Gianfranco Bellini==
*Quando doppiò HAL 9000 era una voce completamente diversa da quella originale, e mio nonno ricevette i complimenti proprio di [[Stanley Kubrick]] perché l'aveva reso ancora più reale di come l'aveva creato lui. ([[Elena Perino]])
*Sia io che [[Davide Perino|mio fratello]] abbiamo lavorato con lui, ed era severo con noi più che con altri: è stato bellissimo lavorarci insieme e riceverne gli insegnamenti attraverso la sua calda e rassicurante voce. A lui dobbiamo l'aver imparato "la vecchia scuola" di questo mestiere; è stato un grande e mi dispiace che non venga ricordato abbastanza come tanti suoi vecchi colleghi. (Elena Perino)
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[All'ovest niente di nuovo]]'' (1930)
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Il segno della croce]]'' (1932)
*''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938)
*''[[Susanna!]]'' (1938)
*''[[Alba di gloria]]'' (1939)
*''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939)
*''[[La regola del gioco (film 1939)|La regola del gioco]]'' (1939)
*''[[La voce nella tempesta]]'' (1939)
*''[[Via col vento]]'' (1939)
*''[[Il grande dittatore]]'' (1940)
*''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940)
*''[[Quarto potere]]'' (1941)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947)
*''[[La casa rossa]]'' (1947)
*''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947)
*''[[Odio implacabile]]'' (1947)
*''[[Fuga nel tempo]]'' (1948)
*''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948)
*''[[Nodo alla gola]]'' (1948)
*''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949)
*''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949)
*''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950)
*''[[Rio Bravo]]'' (1950)
*''[[Winchester '73]]'' (1950)
*''[[Amo un assassino]]'' (1951)
*''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951)
*''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951)
*''[[La gang]]'' (1951)
*''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952)
*''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953)
*''[[Io confesso]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953)
*''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953)
*''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954)
*''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954)
*''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954)
*''[[Il seme della violenza]]'' (1955)
*''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955)
*''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955)
*''[[Rififi]]'' (1955)
*''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955)
*''[[Il gigante]]'' (1956)
*''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956)
*''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'' (1956)
*''[[La legge del Signore]]'' (1956)
*''[[La risaia]]'' (1956)
*''[[Le colline bruciano]]'' (1956)
*''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956)
*''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957)
*''[[Decisione al tramonto]]'' (1957)
*''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957)
*''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957)
*''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957)
*''[[Il segno della legge]]'' (1957)
*''[[Il settimo sigillo]]'' (1957)
*''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957)
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957)
*''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958)
*''[[Fluido mortale]]'' (1958)
*''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958)
*''[[Totò nella luna]]'' (1958)
*''[[Il letto racconta...]]'' (1959)
*''[[Operazione sottoveste]]'' (1959)
*''[[Strategia di una rapina]]'' (1959)
*''[[David e Golia]]'' (1960)
*''[[Exodus]]'' (1960)
*''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960)
*''[[I magnifici sette]]'' (1960)
*''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960)
*''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[Uno, due, tre!]]'' (1961)
*''[[Vincitori e vinti]]'' (1961)
*''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[Il trionfo di King Kong]]'' (1962)
*''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962)
*''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962)
*''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962)
*''[[Gli Argonauti]]'' (1963)
*''[[La grande fuga]]'' (1963)
*''[[Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo]]'' (1963)
*''[[Totò e Cleopatra]]'' (1963)
*''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964)
*''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964)
*''[[Assassinio a bordo]]'' (1964)
*''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964)
*''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964)
*''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964)
*''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965)
*''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965)
*''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965)
*''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965)
*''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965)
*''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965)
*''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965)
*''[[Batman (film 1966)|Batman]]'' (1966)
*''[[Detective's Story]]'' (1966)
*''[[Django]]'' (1966)
*''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966)
*''[[Operazione diabolica]]'' (1966)
*''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966)
*''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967)
*''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967)
*''[[La gnomo mobile]]'' (1967)
*''[[2001: Odissea nello spazio]]'' (1968)
*''[[La strana coppia]]'' (1968)
*''[[La collina degli stivali]]'' (1969)
*''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969)
*''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969)
*''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970)
*''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970)
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971)
*''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971)
*''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971)
*''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971)
*''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971)
*''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971)
*''[[Panico a Needle Park]]'' (1971)
*''[[Rapina record a New York]]'' (1971)
*''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972)
*''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972)
*''[[Frenzy]]'' (1972)
*''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972)
*''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973)
*''[[Il lungo addio]]'' (1973)
*''[[La stangata]]'' (1973)
*''[[Papillon]]'' (1973)
*''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973)
*''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974)
*''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974)
*''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974)
*''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974)
*''[[Porgi l'altra guancia]]'' (1974)
*''[[Il portiere di notte]]'' (1974)
*''[[Flic Story]]'' (1975)
*''[[Il messia]]'' (1975)
*''[[Picnic ad Hanging Rock]]'' (1975)
*''[[Taxi Driver]]'' (1976)
*''[[Ridere per ridere]]'' (1977)
*''[[Capricorn One]]'' (1978)
*''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978)
*''[[Sabato, domenica e venerdì]]'' (1979)
*''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980)
*''[[The Blues Brothers]]'' (1980)
*''[[Re per una notte]]'' (1983)
*''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984)
*''[[La mia Africa]]'' (1985)
*''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985)
*''[[Ritorno al futuro]]'' (1985)
*''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986)
*''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986)
*''[[Velluto blu]]'' (1986)
*''[[Appuntamento al buio]]'' (1987)
*''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987)
*''[[L'iniziazione (film 1987)|L'iniziazione]]'' (1987)
*''[[Il signore del male]]'' (1987)
*''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987)
*''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988)
*''[[Prima di mezzanotte]]'' (1988)
*''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989)
*''[[Atto di forza]]'' (1990)
*''[[Darkman]]'' (1990)
*''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[RoboCop 2]]'' (1990)
*''[[Trappola in alto mare]]'' (1992)
*''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993)
*''[[La signora ammazzatutti]]'' (1994)
*''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
{{div col}}
*''[[Bambi]]'' (1942)
*''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964)
*''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968)
*''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973)
*''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991)
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===Serie televisive===
*''[[Dynasty]]'' (1981-1991)
*''[[La signora in giallo]]'' (1984-1996)
*''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007)
==Voci correlate==
*[[Davide Perino]], nipote
*[[Elena Perino]], nipote
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bellini, Gianfranco}}
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Mario Carotenuto
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Spinoziano
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piccole sistemazioni
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text/x-wiki
[[File:Mario Carotenuto 63.jpg|miniatura|Mario Carotenuto nel 1963]]
'''Mario Carotenuto''' (1915 – 1995), attore italiano.
{{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,18/articleid,0751_01_1994_0230_0018_10680425/ «I tre anni che passai rinchiuso al Regio Riformatorio di Cairo»]''|''La Stampa'', 24 agosto 1994, p. 18.|h=2}}
*Io sono un gaudente, e perciò un glicemico: sono una Standa delle malattie.
*Sono stato nominato Commendatore per costituzione fisica.
*Ho campato parecchio con i personaggi tipicamente milanesi. I milanesi ci sanno fare. Almeno prima, ora non lo so più.
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Milano miliardaria]]'' (1951)
*''[[Destinazione Piovarolo]]'' (1955)
*''[[Quando tramonta il sole]]'' (1955)
*''[[Un eroe dei nostri tempi]]'' (1955)
*''[[Ballerina e Buon Dio]]'' (1958)
*''[[Totò, Eva e il pennello proibito]]'' (1959)
*''[[Urlatori alla sbarra]]'' (1960)
*''[[Gli eroi del doppio gioco]]'' (1962)
*''[[8½]]'' (1963)
*''[[Lo scopone scientifico]]'' (1972)
*''[[Il sergente Rompiglioni]]'' (1973)
*''[[Farfallon]]'' (1974)
*''[[Febbre da cavallo]]'' (1976)
*''[[La soldatessa alla visita militare]]'' (1977)
*''[[L'infermiera di notte]]'' (1979)
*''[[Gian Burrasca (film 1982)|Gian Burrasca]]'' (1982)
*''[[Il tifoso, l'arbitro e il calciatore]]'' (1982)
*''[[Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento]]'' (1983)
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==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Carotenuto, Mario}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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[[File:Massimo Rivola, Official Agreement Signing (cropped).jpg|thumb|Massimo Rivola (2013)]]
'''Massimo Rivola''' (1971 – vivente), dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Massimo Rivola==
{{cronologico}}
*{{NDR|«Chi le parlò per primo di [[Charles Leclerc|Charles]]?»}} Il suo amico Jules Bianchi, quando era nell'Academy, non smetteva di dirmi quanto fosse forte questo bambino, per il quale nei weekend liberi andava a fare da coach e da meccanico sulle piste di kart. [...] Un paio di volte mi ha lasciato a bocca aperta. Nel 2017 stava già dominando il campionato di F.2, quando in Belgio fu squalificato dopo la vittoria in gara-1 e costretto a partire ultimo il giorno dopo. Provai a tirarlo su. Ma lui mi rispose: "Max sono contento, così potrò finalmente sorpassare un po' di piloti". Poi, alla vigilia di Baku, vide morire suo padre Hervé [per un male incurabile, ''ndr''], ma prese il primo aereo e arrivò in pista, vincendo la gara. Molti al suo posto sarebbero crollati.<ref>Dall'intervista di Luigi Perna, ''[https://www.gazzetta.it/fuorigioco/04-01-2019/leclerc-parla-massimo-rivola-ex-ds-ferrari-academy-corre-solo-vincere-32098831862.shtml Leclerc, parla Massimo Rivola l'ex d.s. della Ferrari Academy: "Corre solo per vincere"]'', ''gazzetta.it'', 19 aprile 2019.</ref>
*Chi lavora in [[Formula 1|F1]] è abituato a essere parte attiva della prestazione. La gara è il momento più bello perché si dialoga col pilota e si definiscono insieme a lui le strategie. In moto invece sei al muretto in una situazione passiva, più da tifoso che da tecnico.<ref name="Motociclismo">Dall'intervista ''[https://www.motociclismo.it/aprilia-motogp-costa-15-milioni-euro-stagione-altri-spendono-quintuplo-72850 "La MotoGP ci costa 15 milioni a stagione. C'è chi ne spende il quintuplo"]'', ''motociclismo.it'', 26 giugno 2019.</ref>
*Io sono un motociclista di lungo corso... A 14 anni avevo il cinquantino e lo elaboravo segnando con l'Uniposca il bordo delle gomme e montando il carburatore del 19. Insomma, ero il classico tamarro... {{NDR|«Non ci dica magari che quel cinquantino era pure un Aprilia...»}} Eh sì, era l'ET 50. O almeno lo era nelle intenzioni: avevo dato la caparra, e quando andai a saldare insieme a mio padre, al posto della concessionaria c'era una gelateria, e della mia moto nessuna traccia: concessionaria fallita, la più grande delusione della mia vita. Mi sono rifatto a 16 anni con la Aprilia AF1 125, bianca con le righine fucsia. Anche lì marmitta e carburatore originali sparirono presto... andavo a truccare la moto dallo stesso meccanico di Loris Capirossi.<ref name="Motociclismo"/>
*[[KTM]] è rimasta sempre coerente con la propria filosofia e questo ha pagato. In MotoGP corrono col telaio a traliccio, tanto di cappello. A me il loro design non piace, ma sono stati bravissimi col marketing a dare l'immagine di moto maschia, rude. E sono anche quelli che hanno investito più sui giovani, sia nel racing che nel prodotto.<ref name="Cavaciuti">Dall'intervista di Christian Cavaciuti, ''[https://www.dueruote.it/sport/motogp/2019/08/13/massimo-rivola-intervista.html Massimo Rivola: "La mia Aprilia rialzerà la testa"]'', ''dueruote.it'', 13 agosto 2019.</ref>
*{{NDR|«Qual è la principale differenza tra un team di F1 e uno di MotoGP? [...]»}} C'è una maggiore strutturazione dovuta alla quantità di persone, mentre la qualità delle persone che ci lavorano è secondo me paragonabile. La F1 non solo ha i motori turbo e ibridi, ma anche tanti strumenti in più: GPS, radio, telemetria real-time... Inoltre c'è una grande sovrapposizione di competenze, e lo stesso dato è analizzato da tante persone: a bordo pista, nel box, in azienda. Tutto questo rende la F1 più complessa, anche se dal punto di vista tecnico la moto è per tanti aspetti più complessa dell'auto, perché il pilota incide tantissimo sulla prestazione. Ma la moto non è real-time, per cui stiamo ancora tutti ai box in trepidante attesa che il pilota rientri per chiedergli "Come va". Anzi, una delle prime cose che ho chiesto è di rendere più oggettivo il commento del pilota, che vive di sensazioni non necessariamente veritiere.<ref name="Cavaciuti"/>
*Il pilota auto e il pilota moto sono due "animali" differenti: per quanto riguarda le due ruote, l'impatto del pilota sulle prestazioni è tanto di più rispetto a quello delle macchine. Nelle auto un pilota non in forma perde due decimi rispetto ad uno in forma, nelle moto due secondi. Creare l'ambiente giusto intorno ai rider è dunque fondamentale.<ref name="Iuliano">Dall'intervista di Isabel Iuliano, ''[https://www.formulapassion.it/manifestomotore/parliamone-con/motogp-massimo-rivola-nuova-aprilia-pronta-per-il-primo-test-in-malaysia-iannone-espargaro-misano-455825.html Rivola: "Nuova Aprilia pronta per il primo test in Malesia"]'', ''formulapassion.it'', 12 settembre 2019.</ref>
*{{NDR|Nel 2019}} Non penso che il formato attuale del mondiale sia corretto in ottica futura: se la [[Campionato mondiale Superbike|Superbike]] si pone come antagonista della MotoGP, perde in partenza. Penso che le moto utilizzate dovrebbero essere molto più derivate dalla serie, sarebbe interessante combinare gare brevi con gare endurance. Essendo derivate, devono resistere a lungo. Se ad una moto di serie devo cambiare il motore dopo 1500 km, non è una moto di serie.<ref name="Iuliano"/>
*{{NDR|«Qual è la differenza principale tra Formula 1 e tra [[MotoGP]]?»}} Dal punto di vista dell'evento, quelli della MotoGP sono bellissimi ovunque. In qualunque appuntamento paddock e tribune sono pieni di gente, in F1 il paddock è più triste perché c'è poca gente perché è molto più rigido. Ci sono alcuni Gran Premi come Monza, Montreal, Melbourne, Silverstone, bellissimi, mentre altri sono deserti, e questo è molto triste. Probabilmente perché i prezzi dei biglietti sono troppo alti. La Formula 1 è molto staccata dalla gente. Lo spettacolo offerto dalla MotoGP è palesemente molto più bello di quello offerto dalla F1. La F1 a me piace perché conosco certi tecnicismi e leggo le gare in maniera diversa da un tifoso normale. Conosco dei retroscena, la metà dei piloti li ho visti crescere. Qui si respira una grandissima passione, l'utente della moto è un appassionato e anche chi si avvicina che non è un motociclista diventa subito appassionato di questi tipi di eventi. C'è anche il rumore della moto che ha un effetto adrenalinico sullo spettatore. La macchina la vedo molto più come un business, ci sono case automobilistiche coinvolte che spendono centinaia di milioni. Qui c'è l'aspetto umano del pilota che ha un effetto sulla prestazione enorme. Non è detto che quello che ha la moto potenzialmente ingegneristicamente più veloce sia il più veloce per tutti i piloti. Devi ritagliare un vestito su misura [...].<ref>Dall'intervista di Serena Zunino, ''[https://www.insella.it/motogp/news/intervista-esclusiva-massimo-rivola-aprilia-ora-ha-una-nuova-credibilita-152758 Massimo Rivola: "Aprilia ora ha una nuova credibilità"]'', ''insella.it'', 26 novembre 2019.</ref>
*Generalmente preferisco lavorare con chi ha il potenziale più grande, a prescindere dal suo [[carattere]]. Quello si può mettere a posto, mentre se non c'è il potenziale fai fatica a tirarlo fuori.<ref>Dall'intervista di Matteo Aglio, ''[https://www.gpone.com/it/2021/09/10/motogp/rivola-vinales-ci-da-la-responsabilita-di-cui-avevamo-bisogno.html MotoGP, Rivola: "Vinales ci dà la responsabilità di cui avevamo bisogno"]'', ''gpone.com'', 10 settembre 2021.</ref>
*La grande differenza tra le moto e le auto è che in Formula 1 se non hai la macchina migliore non vinci [...]. Qui, nelle moto, il fattore umano conta molto di più [...]<ref>Da un'intervista a ''Marca''; citato in ''[https://www.gpone.com/it/2022/05/05/motogp/rivola-e-piu-facile-che-aprilia-vinca-un-titolo-piuttosto-che-alonso.html MotoGP, Rivola: "È più facile che Aprilia vinca un titolo piuttosto che Alonso"]'', ''gpone.com'', 5 maggio 2022.</ref>
*{{NDR|Nel 2022, sul futuro del motomondiale}} Penso che la chiave del successo in Formula 1 sia stata la rumorosità del motore, del V12, del V10 e di altri motori a combustione interna. Era un suono bellissimo. Dovremmo evitare l'errore della Formula 1 che ha cambiato totalmente il sound dei propulsori. In Formula 1, l'ibrido è una sofisticata versione super ibrida. Ma è pur sempre un motore a combustione con booster elettrico. [...] Anche se vogliamo essere ambasciatori di un mondo sostenibile in termini di rumore, gas di scarico e così via, non dobbiamo mettere a repentaglio le grandi emozioni per il Motomondiale in pista. Non dobbiamo imitare la Formula 1. [...] Le priorità sono chiare: dobbiamo garantire un bello spettacolo e puntare a zero emissioni.<ref>Dall'intervista di Günther Wiesinger a ''speedweek.com''; citato in ''[https://www.gpone.com/it/2022/08/11/motogp/rivola-il-sound-dei-motori-f1-era-bellissimo-non-facciamo-lo-stesso-errore.html MotoGP, Rivola: "Il sound dei motori F1 era bellissimo. Non facciamo lo stesso errore"]'', ''gpone.com'', 11 agosto 2022.</ref>
*[...] [[Aleix Espargaró|Aleix]] è uno che sale in moto e in un paio di giri è già quasi al limite.<ref>Dall'intervista di Manuel Pecino a PecinoGP; citato in ''[https://www.gpone.com/it/2022/12/28/motogp/rivola-ammette-mi-piacerebbe-avere-un-pilota-italiano-sognavo-bastianini.html MotoGP, Rivola ammette: "Mi piacerebbe avere un pilota italiano, sognavo Bastianini"]'', ''gpone.com'', 28 dicembre 2022.</ref>
*Dobbiamo trasformare le gare in eventi e la Formula 1 ha tanto da insegnarci. [...] l'introduzione delle gare Sprint, è stata fatta in quest'ottica. {{NDR|«Ma non è bastato»}} La Formula 1 ha creato un vero e proprio evento investendo tanto, anche sui personaggi, per esempio sugli attori come ospiti. Ha alzato la qualità ed è andata a pescare in un mondo diverso, questo è il primo punto. Non dobbiamo cercare il tifoso di moto, ma quello – ad esempio – di tennis, per fargli scoprire quanto è bella la MotoGP. Se continuiamo a essere dei garagisti, non funzionerà. Probabilmente serviranno misure drastiche, che probabilmente piaceranno poco a Moto2 e Moto3, per elevare la MotoGP a un livello simile a quello della Formula 1. [...] Bisogna costruire un qualcosa per cui la MotoGP diventi inarrivabile, come la F1, e bisogna fare lo stesso percorso.<ref>Dall'intervista di Matteo Aglio, ''[https://www.gpone.com/it/2024/02/10/motogp/rivola-motogp-deve-arrivare-al-livello-della-f1-ma-non-piacera-a-moto2-e-moto3 MotoGP, Rivola: "MotoGP deve arrivare al livello della F1, ma non piacerà a Moto2 e Moto3"]'', ''gpone.com'', 10 febbraio 2024.</ref>
*Se un pilota vuole vincere, non so se il fattore determinante in questa decisione debba essere il denaro. Prima di questo, credo sia più importante che si chieda cosa vuole fare: voglio fare soldi o voglio un progetto che mi permetta di vincere? [...] E dirò di più: se vince, i soldi non saranno un problema.<ref>Dall'intervista di Oriol Puigdemont, ''[https://it.motorsport.com/motogp/news/rivola-se-un-pilota-vuole-vincere-non-so-se-il-denaro-debba-essere-determinante-nella-sua-decisione/10596601/ Rivola: "Se un pilota vuole vincere, non so se il denaro debba essere determinante nella sua decisione"]'', ''motorsport.com'', 9 aprile 2024.</ref>
*Sono a bocca aperta a vedere la [[Cagiva C594|Cagiva di John Kocinski]] 4 cilindri 2 tempi, per gli appassionati è uno di quei mezzi che restano nel cuore. Sono opere d'arte, un prodotto italiano, un orgoglio che portiamo in giro per il mondo.<ref>Dall'intervista di Marianna Giannoni, ''[https://www.corsedimoto.com/motomondiale/massimo-rivola-la-superbike-oggi-ha-un-regolamento-stupido/ Massimo Rivola "La Superbike oggi ha un regolamento stupido"]'', ''corsedimoto.com'', 17 luglio 2024.</ref>
*Se non [[Errore|sbagli]], significa che non stai andando al limite. Vale come per i piloti: chi non commette errori probabilmente non è al massimo. A volte sei un eroe, a volte sembri un idiota, ma è parte del gioco.<ref>Da Giacomo Rauli, ''[https://www.youtube.com/watch?v=6kV0_u5tTMg APRILIA e IL CORAGGIO di INNOVARE - Intervista esclusiva a MASSIMO RIVOLA]'', Motorsport.com Italia, 22 aprile 2026; citato in ''[https://www.gpone.com/it/2026/04/22/motogp/rivola-spiazza-tutti-laerodinamica-sara-decisiva-anche-nel-2027.html Rivola spiazza tutti: "L'aerodinamica sarà decisiva anche nel 2027"]'', ''gpone.com''.</ref>
{{Int|''[https://www.slick-magazine.com/workroom/massimo-rivola-aprilia/ L'uomo voluto da Colaninno]''|Dall'intervista a ''SLICK'' nº 2, agosto 2019; citato in ''slick-magazine.com''.}}
*È chiaro che se vieni dalla F1, dalla Ferrari, il mondo della motocicletta appare di più basso profilo. Ma a me interessa il tipo di sfida, umana e professionale. Dico di più: se avessi avuto la stessa offerta da un gigante della moto, non avrei avuto lo stesso entusiasmo. [...] questa sfida con l'Aprilia mi riporta agli esordi in Formula Uno. Ho cominciato in Minardi, ho proseguito con la Toro Rosso, infine sono andato in Ferrari. Il mio apporto per costruire la Toro Rosso è stato rilevante; la prima vittoria di Sebastian Vettel a Monza la sento molto mia; è stata frutto anche del mio lavoro, fatto insieme a Giorgio Ascanelli. [...] Quando la Minardi vendette alla RedBull, per creare il Team Toro Rosso, eravamo 90 persone in azienda... e sono un po' pochine, per la F1. Ho assunto almeno una cinquantina di persone, per la Toro Rosso, ma quando abbiamo vinto a Monza, con Vettel, eravamo 185 dipendenti. Oggi la Toro Rosso ha 520 dipendenti.
*La moto è la mia passione. Forse perché sono romagnolo. Da noi ti mettono in moto già da bambino...
*La moto è passione. La moto è una cosa diversa rispetto all'auto.
*{{NDR|Su [[Aprilia (azienda)|Aprilia]]}} [...] è vero che il modo più veloce per aumentare il know how aziendale è andare a pescare professionalità in casa d'altri, perché sono le persone che trasferiscono le proprie conoscenze; [...] ma [...] a Noale c'è una cultura molto legata al territorio. Qui nei reparti si parla veneto, non italiano, e vuol dire molte cose, che vanno studiate attentamente. Noale non c'entra nulla con la Motor Valley, eppure qui si è creata una cultura da zero, e qui è rimasta. Secondo me questa è una risorsa: se l'azienda iniziò a vincere partendo da qui, deve ricominciare da qui.
*{{NDR|Sull'[[Aprilia RS Cube]]}} Abbiamo tutti la percezione che sia stato un buco nell'acqua, ma era una moto su cui si stava sviluppando tanta tecnologia, ed era forse troppo avanti per quell'epoca... e per il budget che c'era. Nel 2003 quella moto aveva il ride by wire, le valvole pneumatiche, la frizione in carbonio... Era troppo avanti per le risorse dell'epoca, ma significa che Aprilia ha sempre avuto voglia di innovare.
*[...] ho sempre insistito tanto sul rispetto delle regole; perché se un pilota conosce bene i regolamenti, ha uno strumento in più per cavarsela, rispetto a chi non li conosce.
{{Int|''[https://www.ilfoglio.it/sport/2022/02/26/news/dopo-valentino-rossi-in-moto-c-e-ancora-tanta-italia-3737076/ Dopo Valentino Rossi, in moto c'è ancora tanta Italia]''|Intervista di Umberto Zapelloni, ''ilfoglio.it'', 26 febbraio 2022.}}
*Credo che nessuno sia in grado di ripetere quello che ha fatto [[Valentino Rossi|Valentino]] perché è cambiato il mondo del motorsport e lo scenario. Valentino è stato clamorosamente geniale in qualsiasi tipo di azione, cose che sono state ancora più apprezzate in quell'epoca. Lui è stato genuino e spontaneo in ogni sua manifestazione, poi abbiamo visto anche tanti tentativi di scimmiottarlo. Valentino non è replicabile [...].
*Un pilota può fare la differenza anche in auto se è nelle condizioni giuste. Ma fare la differenza in auto significa, esagero, guadagnare 3 decimi. Nella moto la differenza può essere di un secondo. Noi possiamo anche progettare la miglior moto del mondo, ma se non trasmette fiducia al pilota che la deve spingere a 360 all’ora alla fine i risultati non arrivano. Dobbiamo bilanciare i numeri con la sensibilità del pilota. Nelle auto gli ingegneri considerano un pilota quasi una costante, nelle moto è una grande variabile anche perché muovendosi, un uomo di 70/80 chili su un mezzo di 157 chili, incide sulla dinamica, mentre in auto, dove a malapena può muovere la testa, incide zero.
*{{NDR|Su [[Fernando Alonso]]}} Nessuno leggeva le gare come lui. Tante volte al muretto ci faceva sentire dei pirla perché lui vedeva oltre. Noi eravamo davanti ai computer, lui stava facendo un altro mestiere, ma capiva le cose prima degli altri. Ci sono dei piloti che ti insegnano tanto.
*Credo che alla fine la differenza la facciano le persone. Ho imparato a trasmettere a chiunque lavora con noi, dal pilota di punta alla signora che alla sera viene a pulire gli uffici che ognuno può fare la differenza. Questa è la barca, questi sono i remi e tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. E soprattutto dobbiamo crederci.
{{Int|''[https://www.gpone.com/it/2022/12/24/motogp/rivola-la-motogp-non-deve-copiare-la-f1-ma-chiedersi-perche-ha-piu-successo.html Rivola: "La MotoGP non deve copiare la F1 ma chiedersi perché ha più successo"]''|Da un'intervista a ''speedweek.com''; citato in ''gpone.com'', 24 dicembre 2022.}}
*Non credo che si possa paragonare con l'emozione della MotoGP, la F1 è qualcosa di più grande, ma lo spettacolo che noi mettiamo in scena è molto migliore.
*Penso che i piloti di Formula 1 mostrino più glamour, quelli di MotoGP passione.
*Fino a ora, in MotoGP abbiamo offerto 40 minuti spettacolari, ma a parte questo non c'è molto. In F1 vedi molta più preparazione: l'avvicinamento all'evento, la gara stessa in cui conta la strategia, che in MotoGP non c'è. Anche i messaggi radio sono molti importanti per offrire più spettacolo. Dobbiamo cercare di portare queste comunicazioni anche in MotoGP, anche se penso dovremmo trovare il modo giusto perché non siano pericolose per i nostri piloti.
{{Int|''[https://mowmag.com/sport/un-grazie-a-valentino-una-promessa-a-vinales-e-i-giovani-come-ossessione-massimo-rivola-totale-a-mow-anche-sulle-troppe-ducati-l-elettrico-e-quello-che-manca-in-italia Un "grazie a Valentino", una "promessa a Vinales" e i giovani "come ossessione": Massimo Rivola totale a MOW. Anche sulle troppe Ducati, l'elettrico e quello che manca in Italia...]''|Intervista di Emanuele Pieroni, ''mowmag.com'', 19 luglio 2024.}}
*No, l'elettrico non è il futuro. Ma anche l'elettrico è il futuro. [...] È chiaro che se parliamo di racing e sport non possiamo pensare che l'elettrico soppianterà il termico, ma se parliamo di mobilità urbana e spostamenti di un certo tipo, allora l'elettrico è sicuramente migliore del termico. Bisogna integrarsi e convivere [...]
*Sarò sincero: non sono un grande estimatore della [[Moto3]]. È una categoria rimasta un po' troppo indietro e che ha costi spropositati in un momento storico in cui il motorsport ha bisogno da matti di essere affordable. Tra l'altro, per come sono fatte le Moto3, si crea un vantaggio incredibile per quei piloti che hanno un certo tipo di fisico. È vero che nelle corse è stato sempre così e è ancora così, con chi pesa poco e non è altissimo che è avvantaggiato, ma in Moto3 è troppo. Direi che quella è una categoria da rivedere [...]
*{{NDR|«Come dovrebbe essere la categoria d'ingresso al Motomondiale?»}} Va be', adesso sarò di parte, ma mi viene in mente la nostra [[Aprilia RS 660|Aprilia RS660]]. È una moto che abbiamo voluto fortemente proprio perché ripropone in chiave moderna quel concetto di moto divertente e agilissima che è stata, ad esempio, la RS250 con cui sono cresciute generazioni e generazioni di appassionati. C'è bisogno non di far crescere gli appassionati, perché di passione ce ne è ancora tantissima, ma di mettere gli appassionati nelle condizioni di assecondare questa passione. Vale per il mercato, vale per le corse. Ecco perché dico che la Moto3 così come è non ha senso, perché sono piccole MotoGP, con tutto quello che può significare in termini di costi, e che tra l'altro fanno una selezione che non sempre è corretta.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
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Lago Maggiore
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[[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|thumb|Lago Maggiore]]
Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''.
==Citazioni==
*Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]])
*Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal Piano di Magadino gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]])
*Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]])
*Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]])
*Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le isole Borromee sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]])
===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]===
*''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref>
*''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref>
*''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref>
===[[Dante Bertolini]]===
*''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.''
*''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.''
*''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.''
*''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.''
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Laghi|Maggiore]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
[[Categoria:Luoghi della Lombardia]]
[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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[[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|thumb|Lago Maggiore]]
Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''.
==Citazioni==
*Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]])
*Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]])
*Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]])
*Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]])
*Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le isole Borromee sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]])
===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]===
*''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref>
*''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref>
*''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref>
===[[Dante Bertolini]]===
*''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.''
*''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.''
*''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.''
*''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.''
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Laghi|Maggiore]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
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Bosco Verticale
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Rimuovo l'immagine "Mailand,_Italien_(Unsplash_5tpf6dSY6WU).jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Krd|Krd]] perché [[:c:Commons:Deletion requests/File:Mailand, Italien (Unsplash 5tpf6dSY6WU).jpg|]].
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Citazioni sul '''Bosco Verticale''' di [[Milano]].
*Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! Espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I "grattacieli boscosi" sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un'idea radicale e coraggiosa per le città di domani, rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei.
:''Bosco Verticale is a marvelous project! It's an expression of the extensive human need for green. The "wooded highrises" are a striking example of a symbiosis of architecture and nature. The project represents definitely a role model for construction in densely populated zones in other European cities.'' ([[Christoph Ingenhoven]])
*Una casa per gli alberi abitata dagli uomini. ([[Stefano Boeri]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture di Milano]]
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2026-04-25T08:10:37Z
Spinoziano
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immagine; versione inglese solo in voce autore
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[[File:ComplessoPortaNuova.JPG|miniatura|upright=1.3|La Torre Unicredit e il Bosco Verticale]]
Citazioni sul '''Bosco Verticale''' di [[Milano]].
*Il Bosco Verticale è un progetto meraviglioso! Espressione del bisogno umano di contatto con la natura. I "grattacieli boscosi" sono un vivido esempio di simbiosi tra architettura e natura. Il progetto è un'idea radicale e coraggiosa per le città di domani, rappresenta sicuramente un modello per lo sviluppo di aree ad alta densità di popolazione in altri paesi europei. ([[Christoph Ingenhoven]])
*Una casa per gli alberi abitata dagli uomini. ([[Stefano Boeri]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture di Milano]]
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Emilio Cigoli
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2026-04-24T13:31:16Z
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/* Film */
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text/x-wiki
[[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]]
'''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni su Emilio Cigoli==
*È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]])
*Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]])
*Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]])
*Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]])
==Filmografia==
===Attore===
{{div col}}
*''[[Amo te sola]]'' (1935)
*''[[Centomila dollari]]'' (1940)
*''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942)
*''[[Noi vivi]]'' (1942)
*''[[Addio Kira!]]'' (1942)
*''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942)
*''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)
*''[[Pietà per chi cade]]'' (1954)
*''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955)
*''[[Lettere di una novizia]]'' (1960)
{{div col end}}
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Io sono un evaso]]'' (1932)
*''[[Shanghai Express]]'' (1932)
*''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936)
*''[[I diavoli volanti]]'' (1939)
*''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939)
*''[[Jess il bandito]]'' (1939)
*''[[La grande pioggia]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Partita d'azzardo]]'' (1939)
*''[[Via col vento]]'' (1939)
*''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940)
*''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940)
*''[[Il grande dittatore]]'' (1940)
*''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940)
*''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940)
*''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941)
*''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941)
*''[[La ribelle del Sud]]'' (1941)
*''[[Quarto potere]]'' (1941)
*''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942)
*''[[Perdutamente tua]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943)
*''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943)
*''[[La porta proibita]]'' (1943)
*''[[Al tuo ritorno]]'' (1944)
*''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[Io ti salverò]]'' (1945)
*''[[L'uomo del Sud]]'' (1945)
*''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945)
*''[[Settimo velo]]'' (1945)
*''[[Duello al sole]]'' (1946)
*''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946)
*''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946)
*''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946)
*''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946)
*''[[Sfida infernale]]'' (1946)
*''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947)
*''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947)
*''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947)
*''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947)
*''[[La croce di fuoco]]'' (1947)
*''[[La signora di Shanghai]]'' (1947)
*''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947)
*''[[Odio implacabile]]'' (1947)
*''[[Amanti senza amore]]'' (1948)
*''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948)
*''[[Atto di violenza]]'' (1948)
*''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948)
*''[[Erano tutti miei figli]]'' (1948)
*''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948)
*''[[Il fiume rosso]]'' (1948)
*''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948)
*''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948)
*''[[Schiavo della furia]]'' (1948)
*''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1949)
*''[[Gli amanti della città sepolta]]'' (1949)
*''[[Il grande peccatore]]'' (1949)
*''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949)
*''[[Il segreto di una donna]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949)
*''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949)
*''[[Sgomento (film)|Sgomento]]'' (1949)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949)
*''[[L'amante indiana]]'' (1950)
*''[[Rio Bravo]]'' (1950)
*''[[Romantico avventuriero]]'' (1950)
*''[[Sui marciapiedi]]'' (1950)
*''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950)
*''[[Viale del tramonto]]'' (1950)
*''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951)
*''[[Davide e Betsabea]]'' (1951)
*''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951)
*''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951)
*''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951)
*''[[La gang]]'' (1951)
*''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951)
*''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]'' (1951)
*''[[Tamburi lontani]]'' (1951)
*''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952)
*''[[Gli uomini non guardano il cielo]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La città del piacere]]'' (1952)
*''[[La maschera di fango]]'' (1952)
*''[[La morsa d'acciaio]]'' (1952)
*''[[La regina di Saba]]'' (1952)
*''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952)
*''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952)
*''[[Operazione Cicero]]'' (1952)
*''[[So che mi ucciderai]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Da qui all'eternità]]'' (1953)
*''[[Gardenia blu]]'' (1953)
*''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953)
*''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953)
*''[[Il grande caldo]]'' (1953)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[Io confesso]]'' (1953)
*''[[La tunica]]'' (1953)
*''[[Lo sperone nudo]]'' (1953)
*''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954)
*''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954)
*''[[Fronte del porto]]'' (1954)
*''[[Fuoco verde]]'' (1954)
*''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954)
*''[[I sette samurai]]'' (1954)
*''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954)
*''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954)
*''[[La contessa scalza]]'' (1954)
*''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954)
*''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954)
*''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955)
*''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955)
*''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955)
*''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955)
*''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955)
*''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956)
*''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956)
*''[[I sette assassini]]'' (1956)
*''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956)
*''[[La legge del Signore]]'' (1956)
*''[[La risaia]]'' (1956)
*''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956)
*''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957)
*''[[Decisione al tramonto]]'' (1957)
*''[[I tre banditi]]'' (1957)
*''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957)
*''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957)
*''[[Il settimo sigillo]]'' (1957)
*''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957)
*''[[L'anima e la carne]]'' (1957)
*''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957)
*''[[Qualcosa che vale]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957)
*''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958)
*''[[I giovani leoni]]'' (1958)
*''[[Il grande paese]]'' (1958)
*''[[Il piccolo campo]]'' (1958)
*''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958)
*''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958)
*''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958)
*''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958)
*''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959)
*''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959)
*''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959)
*''[[Il grande pescatore]]'' (1959)
*''[[Il mostro che uccide]]'' (1959)
*''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959)
*''[[L'albero della vendetta]]'' (1959)
*''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959)
*''[[La notte senza legge]]'' (1959)
*''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959)
*''[[Soldati a cavallo]]'' (1959)
*''[[Strategia di una rapina]]'' (1959)
*''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959)
*''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959)
*''[[David e Golia]]'' (1960)
*''[[Ester e il re]]'' (1960)
*''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960)
*''[[I magnifici sette]]'' (1960)
*''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960)
*''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960)
*''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960)
*''[[L'appartamento]]'' (1960)
*''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960)
*''[[La storia di Ruth]]'' (1960)
*''[[La valle dei mohicani]]'' (1960)
*''[[Psyco]]'' (1960)
*''[[Spartacus]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961)
*''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961)
*''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961)
*''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961)
*''[[Vincitori e vinti]]'' (1961)
*''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[Il promontorio della paura]]'' (1962)
*''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962)
*''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962)
*''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962)
*''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962)
*''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962)
*''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962)
*''[[Gli Argonauti]]'' (1963)
*''[[Il vecchio testamento]]'' (1963)
*''[[McLintock!]]'' (1963)
*''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963)
*''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964)
*''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964)
*''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964)
*''[[Insieme a Parigi]]'' (1964)
*''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964)
*''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965)
*''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965)
*''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965)
*''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965)
*''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965)
*''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965)
*''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966)
*''[[Posta grossa a Dodge City]]'' (1966)
*''[[Gangster Story]]'' (1967)
*''[[I giorni dell'ira]]'' (1967)
*''[[Nick mano fredda]]'' (1967)
*''[[L'ora della furia]]'' (1968)
*''[[La notte dei morti viventi]]'' (1968)
*''[[Appuntamento per una vendetta]]'' (1969)
*''[[Il Grinta]]'' (1969)
*''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969)
*''[[Topaz]]'' (1969)
*''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970)
*''[[Reverendo Colt]]'' (1970)
*''[[Rio Lobo]]'' (1970)
*''[[Una messa per Dracula]]'' (1970)
*''[[1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra]]'' (1971)
*''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972)
*''[[Horror Express]]'' (1972)
*''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972)
*''[[I satanici riti di Dracula]]'' (1973)
*''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
*''[[I tre caballeros]]'' (1944)
*''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[La spada nella roccia]]'' (1963)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Cigoli, Emilio}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Gabriele Ferzetti
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Spinoziano
2297
/* Filmografia */
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text/x-wiki
[[File:Grazie zia (1968) Gabriele Ferzetti.jpg|thumb|upright=1.3|Gabriele Ferzetti in ''[[Grazie zia]]'' (1968)]]
'''Gabriele Ferzetti''', nome d'arte di '''Pasquale Ferzetti''' (1925 – 2015), attore italiano.
==Citazioni di Gabriele Ferzetti==
*Ho accettato questo ruolo prima di tutto perché non ho mai fatto un personaggio così vecchio: il mio Giovanni ha 90 anni – racconta – e poi perché, leggendo il testo, mi sono accorto che parla di cose che sento molto vicine. Sembrano scontate, ma del resto cosa non lo è? Tutto è già stato detto, la differenza sta in come lo dici.<ref name=Chiappori>Citato in Sara Chiappori, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/11/05/ferzetti-ottantenne-da-oscar.html?ref=search Ferzetti ottantenne da Oscar]'', ''ricerca.repubblica.it'', 5 novembre 2004..</ref>
*Una volta facevo il bello, ora faccio il vecchio<ref name=Chiappori/>
==Citazioni su Gabriele Ferzetti==
*Era bellissimo. Negli ultimi anni si svegliava tardi perché recitava a teatro e faceva colazioni-pranzi con splendide vestaglie. Sono nata che aveva 57 anni, era un papà anziano che avrei perso presto, questo era il mio pensiero. Ho cercato di godermelo fino in fondo, certi suoi film non li ho visti, me li assaporerò nel tempo, è un modo per rimanere accanto a lui, dato il mestiere che faceva ho la fortuna di sentire la sua voce. Pativa di essere etichettato bello e amava trasformarsi, imbruttirsi. Lo faccio anch'io. ([[Anna Ferzetti]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[I miserabili (film 1948)|I miserabili]]'' (1948)
*''[[Benvenuto reverendo!]]'' (1950)
*''[[La provinciale]]'' (1953)
*''[[Le amiche]]'' (1955)
*''[[Ballerina e Buon Dio]]'' (1958)
*''[[L'avventura]]'' (1960)
*''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]'' (1962)
*''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]'' (1966)
*''[[C'era una volta il West]]'' (1968)
*''[[Grazie zia]]'' (1968)
*''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]'' (1974)
*''[[Il portiere di notte]]'' (1974)
*''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985)
*''[[Othello (film 1995)|Othello]]'' (1995)
*''[[Perdutoamor]]'' (2003)
{{div col end}}
==Voci correlate==
*[[Anna Ferzetti]], figlia
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Ferzetti, Gabriele}}
[[Categoria:Attori italiani]]
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Giulio Panicali
0
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2026-04-24T13:31:41Z
Spinoziano
2297
/* Doppiatore */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Disperato addio (1955) Giulio Panicali (2).png|miniatura|upright=1.2|Giulio Panicali nel film ''[[Disperato addio]]'' (1955)]]
'''Giulio Panicali''' (1899 – 1987), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni di Giulio Panicali==
*La mia voce era considerata adatta per chi dicesse: "Ti amo."<ref name= Panicali>Tratto da Omaggio a Giulio Panicali di Gerardo Di Cola, ''Enciclopedia del Doppiaggio'', 20 Maggio 2016, [https://www.facebook.com/enciclopediadoppiaggio/videos/1111285812257479 Video] disponibile su ''facebook.com''.</ref>
*La mia voce non era comune. Giovanile, bella, armoniosa.<ref name= Panicali/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Giù il sipario]]'' (1940)
*''[[È caduta una donna]]'' (1941)
*''[[Bengasi (film)|Bengasi]]'' (1942)
*''[[Disperato addio]]'' (1955)
===Doppiatore===
{{div col|strette}}
*''[[Piccolo Cesare]]'' (1930)
*''[[Il segno della croce]]'' (1932)
*''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'' (1934)
*''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[Margherita Gauthier]]'' (1936)
*''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'' (1937)
*''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937)
*''[[Jess il bandito]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Ritorna l'amore]]'' (1939)
*''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]'' (1939)
*''[[Angeli del peccato]]'' (1940)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941)
*''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942)
*''[[Io la difendo]]'' (1942)
*''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)
*''[[Un pilota ritorna]]'' (1942)
*''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943)
*''[[L'uomo dalla croce]]'' (1943)
*''[[Rita da Cascia (film)|Rita da Cascia]]'' (1943)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944)
*''[[La fiamma del peccato]]'' (1944)
*''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946)
*''[[Duello al sole]]'' (1946)
*''[[Fra le tue braccia]]'' (1946)
*''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946)
*''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946)
*''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946)
*''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946)
*''[[Paisà]]'' (1946)
*''[[Un americano in vacanza]]'' (1946)
*''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947)
*''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947)
*''[[Il caso Paradine]]'' (1947)
*''[[Le catene della colpa]]'' (1947)
*''[[Odio implacabile]]'' (1947)
*''[[Fifa e arena]]'' (1948)
*''[[Scandalo internazionale]]'' (1948)
*''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949)
*''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949)
*''[[Il terzo uomo]]'' (1949)
*''[[Monastero di Santa Chiara (film)|Monastero di Santa Chiara]]'' (1949)
*''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950)
*''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]'' (1950)
*''[[Minaccia atomica]]'' (1950)
*''[[Una rosa bianca per Giulia]]'' (1950)
*''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951)
*''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951)
*''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951)
*''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951)
*''[[La campana del convento]]'' (1951)
*''[[La gang]]'' (1951)
*''[[La seconda moglie (film 1951)|La seconda moglie]]'' (1951)
*''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951)
*''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952)
*''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952)
*''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952)
*''[[La maschera di fango]]'' (1952)
*''[[La regina di Saba]]'' (1952)
*''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952)
*''[[Rancho Notorious]]'' (1952)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[Io confesso]]'' (1953)
*''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953)
*''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953)
*''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953)
*''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954)
*''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954)
*''[[Pietà per chi cade]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955)
*''[[Il seme della violenza]]'' (1955)
*''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955)
*''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956)
*''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957)
*''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957)
*''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957)
*''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958)
*''[[Il grande paese]]'' (1958)
*''[[Il piccolo campo]]'' (1958)
*''[[Il grande pescatore]]'' (1959)
*''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960)
*''[[I magnifici sette]]'' (1960)
*''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960)
*''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962)
*''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962)
*''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962)
*''[[Il cardinale]]'' (1963)
*''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964)
*''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964)
*''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964)
*''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965)
*''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966)
*''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966)
*''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967)
*''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967)
*''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968)
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==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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{{DEFAULTSORT:Panicali, Giulio}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Dolores Palumbo
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Spinoziano
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Filmografia
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[[File:Dolores Palumbo.jpg|thumb|Dolores Palumbo nel 1956]]
'''Dolores Palumbo''' (1912 – 1984), attrice italiana.
==Citazioni su Dolores Palumbo==
*Dolores Palumbo: una straordinaria attrice di prosa che [[Totò]] faceva lavorare soprattutto nella Rivista ed è poi immortalata in un ingrato, {{sic|difficillimo}} ruolo di ''Miseria e nobiltà'', oltre a esser stata fra le migliori [[Eduardo Scarpetta|scarpettiste]] del Novecento: vedere '''O scarfalietto'' per averne un'idea. ([[Paolo Isotta]])
==Filmografia==
*''[[Miseria e nobiltà]]'' (1954)
*''[[Ballerina e Buon Dio]]'' (1958)
*''[[Gambe d'oro]]'' (1958)
*''[[Io, mammeta e tu]]'' (1958)
*''[[Gli anni ruggenti]]'' (1962)
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Palumbo, Dolores}}
[[Categoria:Attori italiani]]
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Discussioni utente:Mr. Bourbaki
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Civvì
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Vallemaggia
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Spinoziano
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[[File:Maggia fg04.jpg|miniatura|Vallemaggia]]
Citazioni sulla '''Vallemaggia'''.
*A Ponte Brolla, abbiamo svoltato. Ho indicato a Elena la gola, detta Orrido, scavata dal fiume Maggia nella roccia. Iniziava la valle. E all'inizio della valle s'è presentata l'ombra, la grande ombra che occupa la valle nell'inverno. Immediatamente ho pensato alla grande malinconia di mia madre, ai lunghi inverni in cui deve aver pianto sulla sua vita e sul suo destino. E ho sentito l'enorme silenzio che grava su quelle eternità delle montagne. Però: se la Svizzera mi è estranea e odiosa, la Valle è al riparo. Più di ogni altra volta ho sentito che sono nato lì; e che quell'ombra è mia, e quel silenzio mio, e che sono entrambi qualche cosa di benefico e di rivelativo; nonché un senso del tempo e dell'importanza unica della nostra vita. Ho anche pensato, ma senza angoscia, all'inabissamento del tempo: ho rivisto il padre nel trenino che non c'è più, ho risentito l'odore di sigaro, così odioso che forse per causa sua fumo tutte queste tremende sigarette (come per cacciarlo via), ho rivisto la casuccia della nonna, ora ridipinta di giallo-arancione, ho rivisto le cave: nulla era perduto. ([[Enrico Filippini]])
*C'era più pietra che legno nella regione, o comunque le pietre dovevano essere rimosse o cavate fuori dalla terra prima di poter fare qualsiasi cosa, perciò le case erano di pietra, non di legno. Lastre di granito tagliate a mano messe una sull'altra formavano le pareti, i tetti erano eretti su travi di castagno tenute assieme da incastri, a volte da pioli, quasi mai da chiodi. Altre lastre di granito venivano poggiate sopra; il tetto doveva essere a punta per lasciar scendere l'acqua e la neve. ([[Patricia Highsmith]])
*In tutte queste valli, anche in Valmaggia, si trovano pietre rotolate mai reperibili nelle valli secondarie. Anche i versanti delle grosse vallate sono meno facilmente ricoperti di quegli enormi detriti rocciosi che si vedono nelle valli secondarie. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*La Valmaggia è tra le più ampie valli del Ticino, come conferma una probabile etimologia, "valle maggiore". Una vallata che si ramifica e si divide e suddivide come una mano: val di Campo e val di Bosco, val Bavona, val Lavizzara e val di Peccia: una gran mano dalle dita strambe e contorte, corse dalle vene azzurre dell'acqua che nasce sotto i passi alpini e le montagne che delimitano esattamente la Valmaggia e la congiungono con le valli finitime: Onsernone, Formazza, Bedretto, Leventina e Verzasca. Un solo fiume, la Rovana, porta le sue infidissime acque d'oltre confine. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Canton Ticino]]
*[[Maggia (fiume)]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera|Maggia]]
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Alison Carroll
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Danyele
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[[File:Alison Carroll.jpg|thumb|Alison Carroll nel 2008]]
'''Alison Laura Carroll''' (1985 – vivente), attrice, ex modella ed ex ginnasta britannica.
==Citazioni di Alison Carroll==
*Sono stata proposta per il ruolo {{NDR|di Lara Croft}} dal mio agente perché ero l'unica ginnasta in lista, quindi sono andata all'audizione con centinaia di altre ragazze speranzose. C'erano un'acrobata del circo, una kick boxer, un'esperta di arti marziali, ballerine e stuntwoman ed eravamo tutte lì con i nostri abiti di Lara fatti in casa. Ho fatto il mio provino e sono stata richiamata per l'audizione successiva. Questa volta ho potuto provare il costume vero e proprio di Lara, fare alcuni dei miei salti mortali all'indietro e delle verticali davanti ad alcuni addetti di Eidos Tomb Raider, e ho ottenuto il ruolo!
:''I was put up for the role by my agent as I was the only gymnast on the books so I went along to the audition with hundreds of other hopeful girls. There was a circus acrobat, a kick boxer, a martial arts expert, dancers and stunt performers and we were all there in our home made Lara outfits. I did my audition and then got a call back for the next round. This time I got to try on the actual Lara costume, do some of my back flips and hand stands in front of some of the Eidos Tomb Raider people, and I got the role!''<ref>{{en}} Da Joe Martin, ''[https://bit-tech.net/reviews/gaming/nintendo/an-interview-with-lara-croft/1/ An Interview with Lara Croft]'', ''bit-tech.net'', 30 ottobre 2008.</ref>
{{Int|''[https://www.independent.co.uk/news/people/profiles/the-five-minute-interview-alison-carroll-the-new-lara-croft-1641307.html The new Lara Croft]''|{{en}} Intervista di John Hall, ''independent.co.uk'', 10 marzo 2009.}}
*Quando è stato annunciato che sarei diventata Lara Croft, tutti hanno subito pensato che fossi solo una modella. In realtà sono un'attrice di professione, quindi vorrei che le persone fossero consapevoli del fatto che ho una formazione.
:''When it was announced that I was to become Lara Croft, everyone immediately assumed I was just a model. I'm actually a trained actress so I'd really like people to be aware of the fact I am trained.''
*{{NDR|La cosa più sorprendente che mi sia mai capitata è stata...}} L'anno scorso, in Italia, dovevo fare una performance con i Negramaro, che sono una grande rock band. Mi è stato chiesto di calarmi dalla cima dello stadio e di atterrare in mezzo al pubblico. C'erano migliaia e migliaia di persone che guardavano e dopo la discesa dovevo ancora fare il mio numero di Lara Croft. È stata una bella sfida.
:''[The most surprising thing that ever happened to me was...] In Italy last year, I had to do a performance with Negramaro which is a big rock band over there. I was asked to abseil from the top of the stadium and land in the middle of the whole audience. There were thousands and thousands of people watching and after the abseil, I still had to do my Lara Croft routine. It was a bit of a challenge.''
*[[Lara Croft]] non è brava in niente? Alison potrebbe esserlo, ma Lara Croft non lo è di certo.
:''Is Lara Croft bad at anything? Alison might be but Lara Croft certainly isn't.''
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Carroll, Alison}}
[[Categoria:Attori britannici]]
[[Categoria:Ginnasti]]
[[Categoria:Modelli britannici]]
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Lauro Gazzolo
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2026-04-24T13:32:05Z
Spinoziano
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/* Doppiatore */
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text/x-wiki
[[File:LauroGazzolo.jpg|thumb|Lauro Gazzolo nel 1940]]
'''Lauro Gazzolo''', all'anagrafe '''Ilario Gazzolo''' (1900 – 1970), attore e doppiatore italiano.
==Citazioni su Lauro Gazzolo==
*Il suo ingresso nel cinema è dapprima come doppiatore, e Gazzolo presta la sua personale intonazione vocale a caratteristi stranieri come [[Fernandel]], [[Walter Brennan]], [[Peter Lorre]], [[Roland Young]], [[Barry Fitzgerald]], [[Millard Mitchell]], [[Bud Abbott]] e altri, tra cui anche primi attori come [[Louis Jouvet]] e [[Charlie Chaplin]], fino ai tipici vecchietti invadenti dei film western, uno fra tutti [[Gabby Hayes|George "Gabby" Hayes]]. È poi utilizzato come eccellente attore di carattere dal 1938, creando invariabilmente tipi molto indovinati. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'')
==Filmografia==
===Attore===
{{div col|strette}}
*''[[Montevergine (film)|Montevergine]]'' (1939)
*''[[Centomila dollari]]'' (1940)
*''[[Scarpe grosse]]'' (1940)
*''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942)
*''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)
*''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942)
*''[[Fari nella nebbia]]'' (1942)
*''[[L'ultima carrozzella]]'' (1943)
*''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)
*''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946)
*''[[Biraghin]]'' (1946)
*''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950)
*''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950)
*''[[Questa è la vita]]'' (1954)
*''[[La banda degli onesti]]'' (1956)
*''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]'' (1961)
{{div col end}}
===Doppiatore===
{{div col|strette}}
*''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931)
*''[[Io sono un evaso]]'' (1932)
*''[[Il giardino di Allah]]'' (1936)
*''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936)
*''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937)
*''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937)
*''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939)
*''[[La via dei giganti]]'' (1939)
*''[[Ninotchka]]'' (1939)
*''[[Ombre rosse]]'' (1939)
*''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940)
*''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941)
*''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941)
*''[[La ribelle del Sud]]'' (1941)
*''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941)
*''[[Bambi]]'' (1942)
*''[[Casablanca]]'' (1942)
*''[[La signora Miniver]]'' (1942)
*''[[Alba fatale]]'' (1943)
*''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943)
*''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943)
*''[[Terra nera]]'' (1943)
*''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943)
*''[[Fiori d'arancio]]'' (1944)
*''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944)
*''[[Io ti salverò]]'' (1945)
*''[[L'uomo del Sud]]'' (1945)
*''[[Il cucciolo]]'' (1946)
*''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946)
*''[[La dalia azzurra]]'' (1946)
*''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946)
*''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946)
*''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946)
*''[[La croce di fuoco]]'' (1947)
*''[[La signora di Shanghai]]'' (1947)
*''[[Il fiume rosso]]'' (1948)
*''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949)
*''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950)
*''[[Romantico avventuriero]]'' (1950)
*''[[Winchester '73]]'' (1950)
*''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951)
*''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951)
*''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951)
*''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952)
*''[[So che mi ucciderai]]'' (1952)
*''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952)
*''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953)
*''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953)
*''[[La tunica]]'' (1953)
*''[[Vacanze romane]]'' (1953)
*''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954)
*''[[I sette samurai]]'' (1954)
*''[[Il delitto perfetto]]'' (1954)
*''[[Johnny Guitar]]'' (1954)
*''[[Magnifica ossessione]]'' (1954)
*''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954)
*''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954)
*''[[Vera Cruz]]'' (1954)
*''[[Caccia al ladro]]'' (1955)
*''[[I due capitani]]'' (1955)
*''[[L'uomo senza paura]]'' (1955)
*''[[La valle dell'Eden]]'' (1955)
*''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955)
*''[[Quando la moglie è in vacanza]]'' (1955)
*''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956)
*''[[Il segno della legge]]'' (1957)
*''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957)
*''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957)
*''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958)
*''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959)
*''[[Il mostro che uccide]]'' (1959)
*''[[Soldati a cavallo]]'' (1959)
*''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959)
*''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960)
*''[[Angeli con la pistola]]'' (1961)
*''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961)
*''[[Il giorno più lungo]]'' (1962)
*''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962)
*''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964)
*''[[La spada nella roccia]]'' (1963)
*''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964)
*''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964)
*''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1965)
*''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965)
*''[[Operazione diabolica]]'' (1966)
*''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966)
*''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966)
*''[[C'era una volta il West]]'' (1968)
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==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gazzolo, Lauro}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Settembre (cantante)
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IvanScrooge98
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[[File:Andrea Settembre Napoli 2025-02-20 (1).jpg|thumb|upright=1.3|Settembre nel 2025]]
'''Settembre''', pseudonimo di '''Andrea Settembre''' (2001 – vivente), cantautore italiano.
==Citazioni di Settembre==
{{cronologico}}
*Essendo nato e cresciuto a [[Napoli]], sono stato influenzato da grandi come [[Pino Daniele]] e altri pilastri della musica napoletana. Queste influenze fanno parte di me e si riflettono naturalmente nella mia musica. Poi si mescolano con elementi moderni, come l'elettronica o il pop, creando un mix spontaneo.<ref>Da Simone Zani, ''[https://www.imusicfun.it/news/settembre-lep-il-tour-e-una-targa-dal-sindaco-di-napoli-gaetano-manfredi/ Intervista a Settembre, in gara a Sanremo Giovani 2024]'', ''imusicfun.it'', 28 novembre 2024.</ref>
*Sono un caso da studiare. In maniera tossica, non mi accontento mai perché voglio migliorarmi sempre più.<ref>Dall'intervista di Grazia Cicciotti, ''[https://www.funweek.it/musica-cosa-ascoltare/festival-sanremo/settembre-sanremo-intervista-vertebre/ Settembre a Sanremo: "Accontentarsi mai"]'', ''funweek.it'', 4 febbraio 2025.</ref>
*Nella mia musica c'è tanta [[Napoli]], sia dal punto di vista dei testi che delle sonorità. Mi piace ripescare dalla tradizione partenopea. Amo sperimentare.<ref>Dall'intervista ''[https://www.ilmattino.it/spettacoli/sanremo/sanremo_2025_settembre_intervista_mattino_cosa_ha_detto_diretta_instagram_mattino_ultime_notizie-8650419.html Sanremo 2025, Settembre al Mattino: "Nella mia musica c'è tanta Napoli"]'', ''ilmattino.it'', 11 febbraio 2025.</ref>
*Vengo da [[Napoli]] e per me è importantissimo ma perché proprio ho un legame con la mia terra, con la mia città meravigliosa. Amo la mia città ma io amo anche proprio il mio paese, l'[[Italia]]. Sono fiero di essere italiano, fiero di essere napoletano, fiero di essere del Sud.<ref>Dall'intervista di Chiara Di Tommaso, ''[https://www.superguidatv.it/intervista-a-settembre-in-gara-a-sanremo-giovani-2025-con-vertebre/ Settembre, in gara a Sanremo Giovani 2025: "Vertebre parla delle fragilità della mia generazione. Sono fiero di essere di Napoli e italiano"]'', ''superguidatv.it'', 11 febbraio 2025.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Settembre, Andrea}}
[[Categoria:Cantautori italiani]]
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2026-04-24T15:31:18Z
Udiki
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Togliamola proprio, è una banalità
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[[File:Andrea Settembre Napoli 2025-02-20 (1).jpg|thumb|upright=1.3|Settembre nel 2025]]
'''Settembre''', pseudonimo di '''Andrea Settembre''' (2001 – vivente), cantautore italiano.
==Citazioni di Settembre==
{{cronologico}}
*Essendo nato e cresciuto a [[Napoli]], sono stato influenzato da grandi come [[Pino Daniele]] e altri pilastri della musica napoletana. Queste influenze fanno parte di me e si riflettono naturalmente nella mia musica. Poi si mescolano con elementi moderni, come l'elettronica o il pop, creando un mix spontaneo.<ref>Da Simone Zani, ''[https://www.imusicfun.it/news/settembre-lep-il-tour-e-una-targa-dal-sindaco-di-napoli-gaetano-manfredi/ Intervista a Settembre, in gara a Sanremo Giovani 2024]'', ''imusicfun.it'', 28 novembre 2024.</ref>
*Sono un caso da studiare. In maniera tossica, non mi accontento mai perché voglio migliorarmi sempre più.<ref>Dall'intervista di Grazia Cicciotti, ''[https://www.funweek.it/musica-cosa-ascoltare/festival-sanremo/settembre-sanremo-intervista-vertebre/ Settembre a Sanremo: "Accontentarsi mai"]'', ''funweek.it'', 4 febbraio 2025.</ref>
*Nella mia musica c'è tanta [[Napoli]], sia dal punto di vista dei testi che delle sonorità. Mi piace ripescare dalla tradizione partenopea. Amo sperimentare.<ref>Dall'intervista ''[https://www.ilmattino.it/spettacoli/sanremo/sanremo_2025_settembre_intervista_mattino_cosa_ha_detto_diretta_instagram_mattino_ultime_notizie-8650419.html Sanremo 2025, Settembre al Mattino: "Nella mia musica c'è tanta Napoli"]'', ''ilmattino.it'', 11 febbraio 2025.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Settembre, Andrea}}
[[Categoria:Cantautori italiani]]
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Morya
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/* Citazioni di Morya */ +Aum
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text/x-wiki
'''Morya''', detto anche '''Maestro Morya''', è uno dei sette saggi dell'Himalaya secondo la [[teosofia]] e la tradizione indiana.
==Citazioni di Morya==
*Chi sa vedere la presenza del Mondo Superiore anche nelle minime cose, è già sul sentiero dell'ascesa. Invero è necessario collegarsi al Mondo Superiore in ogni cosa. Senza questo legame la via si allunga. Pur nel mezzo delle più oscure condizioni terrene, è ancora possibile rivolgersi al Mondo Superiore, e questo Mondo di Bellezza sarà sempre presente. Nel corpo fisico lo spirito impara a fondersi col Mondo Superiore, come se ritornasse al suo meraviglioso reame nativo. L'uomo prova attrazione persino per la sua terra natale, che pure è transitoria; quanto maggiore sarà dunque l'attrazione per la Patria imperitura. Solo il caos riesce a nascondere all'uomo il tesoro che è suo per diritto. La risonanza dell'armonia sconfigge la confusione del caos. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 82.</ref>
*L’[[umanità]] va eliminando le distinzioni [[tribù|tribali]], quindi è necessario essere cauti nel parlare di tribù. Anche quelle tribù che conservano ancora differenze di linguaggio e di aspetto non sono in essenza isolate fra loro. La distinzione è chiara in termini convenzionali, ma non in quanto a sangue. È in atto una miscelazione che è caratteristica nei cambiamenti di razza. È meglio parlare dell’umanità nel suo insieme, che discutere in modo convenzionale dei rapporti fra le sue varie branche. È importante osservare l’unità dei principi trasmessi. Senza dimenticare le espressioni individuali proprie di ciascuno, si vedrà che raramente queste sono questioni di razza. La storia di ogni nazione narra di moltitudini di stranieri che le hanno attraversate. Uno studio serio conduce a contemplare l’umanità come un tutto.<ref>Maestro Morya, ''AUM'', Casa Editrice Nuova Era, Città della Pieve 2009, § 174.</ref>
*Per lo spirito unito al Mondo Superiore i miracoli non possono essere qualcosa di astratto. Qualsiasi fenomeno fisico insolito è una particella del Mondo Supremo, in altre parole, della realtà. La stessa risonanza armoniosa ne rivela già l'accesso segreto. Osservate dunque anche i più piccoli segni del Mondo Superiore. Da tali piccoli semi crescerà l'albero più robusto e più bello. Osservate attentamente tutti i segni. Non trascurate quei fenomeni maggiori che, nell'illusione della carne, potreste considerare non degni di attenzione. La carne è grossolana, solo il cuore pulsa nel nome del Mondo Supremo. AUM!<ref>Maestro Morya, ''AUM'', § 83.</ref>
*{{NDR|Su [[Inanna]]}} Ho già detto che la Madre del Mondo nasconde il Suo Nome. Ho già detto che vela il Suo Volto. Ho già citato la Madre del [[Buddha]] e del [[Cristo]]. Invero è tempo di mostrare che l'unica Madre di entrambi non è un simbolo, ma una Grande Manifestazione dell'Origine Femminile, che palesa la Madre spirituale dell'Uno e dell'Altro. Fu Ella Che Li istruì, Che Li preparò alla vittoria. Da tempo immemorabile la Madre del Mondo sospinge alla vittoria. Nella storia dell'umanità la Sua Mano intesse un filo che non si spezza. Sul Sinai risuonò la Sua Voce. Assunse l'immagine della dea Kalì. Fu alla base del culto di [[Iside]] e di Ishtar. Dopo [[Atlantide]], allorché un grave colpo fu inferto al culto dello spirito, la Madre del Mondo cominciò a formare un nuovo filo, che ora sta per irradiare. Da allora velò il Suo Volto, e vietò che si dica il Suo Nome, fino a quando verrà l'ora delle costellazioni. Si è manifestata solo in parte; mai in misura planetaria.<ref>Citato in Elena Ivanovna Rerich, vol. 2, § 220.</ref>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elena Ivanovna Rerich, ''Foglie del giardino di Morya'',<!--traduttore non indicato--> Casa editrice Nuova Era, Roma, 1995.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Esoterismo]]
[[Categoria:Mistici indiani]]
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Spinoziano
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__NOTOC__
==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
{{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}}
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===Persone===
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#[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small>
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#[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small>
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#[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small>
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#[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
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#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
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#[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1]
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===Tematiche===
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#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small>
#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
#[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small>
#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
#[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small>
#[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
#[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small>
#[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small>
#[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small>
#[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-04-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1411544&oldid=1331744 +11]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-04-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1411550&oldid=1190536 +3]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
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Karl Viktor von Bonstetten
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Spinoziano
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[[File:Karl Viktor von Bonstetten.jpg|thumb|Karl Viktor von Bonstetten]]
'''Karl Viktor von Bonstetten''' (1745 – 1832), scrittore svizzero.
==''Lettere sopra i baliaggi italiani''==
*Costeggiammo la riva del [[Lago Maggiore|lago]], nella sua parte superiore {{NDR|[[Locarno]]-Tenero}}, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. (pp. 11-12)
*{{NDR|Sulla [[Valle Verzasca]]}} Questa gola rocciosa, lunghissima, è tanto manifestamente squarciata, e gli spigoli delle rocce combaciano ovunque tanto bene l'uno con l'altro, che non sussiste alcun dubbio sul fatto che questa scogliera lunga sei ore non possa non essere stata spaccata da una scossa venuta dal basso. (p. 12)
*Queste stesse alte valli secondarie (come le [[Centovalli (valle)|Centovalli]] e la Verzasca) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone. (p. 12)
*In tutte queste valli, anche in [[Vallemaggia|Valmaggia]], si trovano pietre rotolate mai reperibili nelle valli secondarie. Anche i versanti delle grosse vallate sono meno facilmente ricoperti di quegli enormi detriti rocciosi che si vedono nelle valli secondarie. (pp. 12-13)
*In tre valli – Verzasca, [[Valle Onsernone|Onsernone]] e Centovalli – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia. (p. 13)
*Quasi ovunque, in queste valli della Svizzera italiana, a causa della durezza del lavoro, le donne appassiscono già durante l'infanzia. Sono loro le vere bestie da soma della regione. Gli uomini della [[Valle Verzasca|Verzasca]] sono vendicativi e irascibili: in nessun paese più che in questa valle sono comuni gli assassinamenti; ognuno porta dietro, appeso alla cintola, una sorta di coltello acuminato lungo un piede, affilato in punta, detto falce: e con quest'ultima ci si uccide. (p. 21)
*{{NDR|Sul [[piano di Magadino]]}} La campagna è poco coltivata, e tuttavia è assai varia, e in tutta l'Italia forse non c'è terra più rigogliosa e ricca, lavorata da abitanti più poveri, di questa, coi suoi villaggi siti al di là della riva del Ticino.<br>Una riprova di quanto l'ordine possa ben più della natura: il mais, o il granoturco, era alto in molti luoghi oltre 12 piedi; le viti avevano più grappoli che foglie; i castagni erano stracarichi di frutti; e i prati recavano le erbe migliori. Ma gli abitanti di questo paradiso sono pallidi, vestiti a metà, e solo di cenci. Neppure un maiale della Svizzera tedesca entrerebbe in alcune di queste abitazioni. (p. 26)
*A [[Ponte Brolla]], all'imbocco della Valmaggia, la Maggia si perde tutt'a un tratto entro una crepa rocciosa lunga quasi un quarto d'ora, che [...] si spacca in tutta la sua estensione per una profondità di 100 piedi, in modo tale che, potendo avvicinare le due parti di appena qualche piede, la roccia parrebbe interamente intatta. Nello gneiss, pure nell'arco di molti secoli, le acque non hanno lasciato traccia alcuna e ogni sporgenza è ovunque tanto affilata, che a malapena vi si possono scorgere i segni del tempo. (p. 182)
*Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle [[Centovalli (valle)|Centovalli]]. (p. 184)
==Bibliografia==
*Karl Viktor von Bonstetten, ''Lettere sopra i baliaggi italiani: Locarno, Valmaggia, Lugano, Mendrisio'' (''Briefe über die italienischen Aemter: Lugano, Mendrisio, Locarno, Valmaggia'', 1800), traduzione di Renato Martinoni, Armando Dadò editore, Locarno, 1984.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori svizzeri]]
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Ponte Brolla
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[[File:ETH-BIB LBS L1-880166 Ponte Brolla 060988.jpg|thumb|Ponte Brolla]]
Citazioni su '''Ponte Brolla''', frazione di [[Terre di Pedemonte]].
*A Ponte Brolla, abbiamo svoltato. Ho indicato a Elena la gola, detta Orrido, scavata dal fiume Maggia nella roccia. Iniziava [[Vallemaggia|la valle]]. ([[Enrico Filippini]])
*A Ponte Brolla, all'imbocco della Valmaggia, la Maggia si perde tutt'a un tratto entro una crepa rocciosa lunga quasi un quarto d'ora, che [...] si spacca in tutta la sua estensione per una profondità di 100 piedi, in modo tale che, potendo avvicinare le due parti di appena qualche piede, la roccia parrebbe interamente intatta. Nello gneiss, pure nell'arco di molti secoli, le acque non hanno lasciato traccia alcuna e ogni sporgenza è ovunque tanto affilata, che a malapena vi si possono scorgere i segni del tempo. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Alla sera castagnata a Ponte Brolla, nel grotto del Gilà. Il fianco della valle è premuto in quel punto da una barriera di enormi massi, prodotti dall'antico franamento della rupe sovrastante. Fratture e interstizi rimasti tra quei massi formano come una rete di sotterranee spelonche, dalle quali si sprigionano gelidi soffi che gli abitanti, sin dall'antico, hanno immaginato di utilizzare, costruendo all'uscita di queste spaccature delle piccole cantine, quasi ripostigli, ottimi da conservarvi il vino. Lì, presso un piazzaletto rustico, o secondo i casi un tinellino al coperto, offrono alla scampagnata della famiglia un tavolo nelle sere d'estate, e un focolare in autunno. Sono in tutto circa sessanta grotti, uno arrampicato sull'altro e collegati insieme da un inverosimile meandro di scalette, passaggi e ballatoi, come uno strano villaggio rupestre e pensile. ([[Filippo Sacchi]])
*Dai tetti di [[Golino (Centovalli)|Golino]] [...] dirompendo attraverso la gola di Pontebrolla — già si scorgeva in fondo uno spicchio rosato di lago — il sole avrebbe toccato l'alpe. ([[Giovanni Bonalumi]])
*Esattamente chiusa nella sua vasta cerchia di alte montagne, la Valmaggia è chiusa anche allo sbocco: esce da una strozzatura fra due monti a Pontebrolla. Porta stretta, avara, tanto che appena vi passi la strada: il fiume è costretto a nascondersi ancora una volta entro profonde gole, che l'infinita pazienza delle acque ha corroso bucate levigate ridotte a spugne cavernose e lisce. Rocce pallide, rocce dorate come il miele, striate di rosso: l'acqua vi ritrova il verde e l'azzurro intensissimo, la vaga trasparenza della nascita. ([[Piero Bianconi]])
*Pochi minuti dopo l'oro malato delle betulle ormai quasi spoglie di Pontebrolla, luminoso sul cielo gonfio e torvo, si aprì l'ospitale casa del pittore, dove ardeva un poderoso fuoco nel camino. ([[Piero Bianconi]])
==Voci correlate==
*[[Maggia (fiume)]]
*[[Vallemaggia]]
*[[Verscio]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Valle Onsernone
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[[File:Onsernonetal Isorno2.jpg|thumb|Valle Onsernone]]
Citazioni sulla '''Valle Onsernone'''.
*Da Loco giù a Niva in fondo alla valle [...] ogni tanto il sentiero si slarga a dire che un tempo era importante strada, ingresso dell'Onsernone. Quasi in fondo alla scesa, l'oratorio di San Giovanni Nepomuceno (che protegge dai pericoli dell'acqua, come rammentavano alcuni deliziosi quadrucci ex voto ormai scomparsi, disintegrati...). Impensata scoperta, lì accanto abita un eremita, un autentico anacoreta, un prete cattolico e zurighese intinto di orientalismi, ogni giorno celebra il rito ortodosso, nella chiesetta ha impiantato un'approssimativa iconostasi, tollerata dal mansueto curato. ([[Piero Bianconi]])
*In tre valli – [[Valle Verzasca|Verzasca]], Onsernone e [[Centovalli (valle)|Centovalli]] – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*La valle ha un'unica strada, che è tutta curve, ma provvista quasi ovunque di un parapetto di ferro; una strada stretta ma accettabile, che fa paura solo agli stranieri, specialmente gli olandesi. Gli incidenti dall'esito mortale sono più rari di quanto ci si aspetterebbe alla prima visione di questa strada. La continua veduta nei burroni da una parte, la roccia a spigoli vivi dall'altra, l'intuizione che il parapetto di ferro non potrebbe trattenere una macchina, rendono gli autisti vigili e prudenti. Dove non passano due macchine affiancate, l'autista che viene da sopra deve fare marcia indietro finché riesce a cedere il passo. ([[Max Frisch]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera|Onsernone]]
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Magadino
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/* Voci correlate */
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[[File:Magadino Kirche.jpg|thumb|Magadino]]
Citazioni su '''Magadino''', frazione di [[Gambarogno]].
*Per andare da Lugano al Lago Maggiore ho di nuovo valicato il Monte Ceneri, un tempo così noto per gli assalti di banditi che vi si rifugiavano dalla Lombardia, dal Piemonte e da altre parti del Ticino, attraverso le sue valli strette e boscose. Ora in questo luogo temuto c'è un presidio militare, e niente può distrarci dall'ammirare le bellezze del paese. Un villaggio tutto nuovo si va sviluppando ogni giorno, Magadino, da questa parte del Lago Maggiore, davanti a Locarno. ([[Jean Alexandre Buchon]])
==Voci correlate==
*[[Bolle di Magadino]]
*[[Piano di Magadino]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Bolle di Magadino
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/* Voci correlate */
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[[File:Bolle di Magadino 03.jpg|thumb|Bolle di Magadino]]
Citazioni sulle '''Bolle di Magadino'''.
*''Quando alle Bolle, con un tonfo rude | piombano i cigni, ch'erano stamane | sulle spiagge del lago più lontane, | il giorno tristemente si conclude. || A quel tonfo si tuffano le rane | nell'acqua dell'immobile palude, | là dove occhieggia il fiore, che si schiude | nella marcita sulle foglie strane. || Qua e là si destano le raganelle | quasi volessero, ma sottovoce, | riprendere il discorso con le stelle.'' ([[Dante Bertolini]])
==Voci correlate==
*[[Lago Maggiore]]
*[[Magadino]]
*[[Piano di Magadino]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Centovalli (valle)
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[[File:Centovalli.jpg|thumb|La ferrovia delle Centovalli]]
Citazioni sulle '''Centovalli'''.
*Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del [[Monte Limidario|Ghiridone]]. ([[Piero Bianconi]])
*Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle Centovalli. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Queste stesse alte valli secondarie (come le Centovalli e la [[Valle Verzasca|Verzasca]]) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*''Ron ron profond da fil a sbalz | ragninn tiraa tra sponda e sponda | sora a la val ca sa sprofonda | tra bosch, rovid e frann da sass. | Pesitt bianch sü in alt al soo | cürios tra i pesc ca s' nina al vent, | sora al stradon ca passa dent | come un serpent da pont in pont.''<ref>«''Ronzio profondo di filo a sbalzo, | ragnatele tese tra sponda e sponda | sopra la valle che sembra sprofondare | tra boschi, dirupi e frane di sassi. | Pesciolini bianchi su in alto al sole, | curiosi tra i peschi che si dondolano al vento, | sopra la strada grande che passa dentro | come un serpente da ponte a ponte».</ref> ([[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]])
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Golino (Centovalli)|Golino]]
*[[Intragna (Centovalli)|Intragna]]
*[[Melezzo Orientale|Melezza]]
*[[Rasa (Svizzera)|Rasa]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera]]
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Spinoziano
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+1; Bonstetten in sezione
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Centovalli.jpg|thumb|La ferrovia delle Centovalli]]
Citazioni sulle '''Centovalli'''.
==Citazioni==
*Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del [[Monte Limidario|Ghiridone]]. ([[Piero Bianconi]])
*''Ron ron profond da fil a sbalz | ragninn tiraa tra sponda e sponda | sora a la val ca sa sprofonda | tra bosch, rovid e frann da sass. | Pesitt bianch sü in alt al soo | cürios tra i pesc ca s' nina al vent, | sora al stradon ca passa dent | come un serpent da pont in pont.''<ref>«''Ronzio profondo di filo a sbalzo, | ragnatele tese tra sponda e sponda | sopra la valle che sembra sprofondare | tra boschi, dirupi e frane di sassi. | Pesciolini bianchi su in alto al sole, | curiosi tra i peschi che si dondolano al vento, | sopra la strada grande che passa dentro | come un serpente da ponte a ponte».</ref> ([[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]])
===[[Karl Viktor von Bonstetten]]===
*In tre valli – [[Valle Verzasca|Verzasca]], [[Valle Onsernone|Onsernone]] e Centovalli – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia.
*Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle Centovalli.
*Queste stesse alte valli secondarie (come le Centovalli e la Verzasca) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone.
==Note==
<references/>
==Voci correlate==
*[[Golino (Centovalli)|Golino]]
*[[Intragna (Centovalli)|Intragna]]
*[[Melezzo Orientale|Melezza]]
*[[Rasa (Svizzera)|Rasa]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera]]
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Fortunato Giannini
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Gaux
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/* Storia della Polonia */ nome di alcuni erbaggi
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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/* Storia della Polonia */ Ladislao II Jagellone
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella Lituania e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a Wilna un vescovato. (libro II, p. 73)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Presbiteri italiani]]
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/* Storia della Polonia */ wlink
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. (libro II, p. 73)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Insegnanti italiani]]
[[Categoria:Presbiteri italiani]]
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/* Storia della Polonia */ Edvige di Polonia
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. (libro II, p. 73)
*{{NDR|[[Edvige di Polonia]]}} Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della Polonia. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre Università di Cracovia, che alla morte di Casimiro era quasi deserta, sopratutto perchè mancante della facoltà teologica. (libro II, p. 77)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Insegnanti italiani]]
[[Categoria:Presbiteri italiani]]
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. (libro II, p. 73)
*{{NDR|[[Edvige di Polonia]]}} Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di Casimiro era quasi deserta, sopratutto perché mancante della facoltà teologica. (libro II, p. 77)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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/* Storia della Polonia */ sic
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. (libro II, p. 73)
*{{NDR|[[Edvige di Polonia]]}} Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di Casimiro era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. (libro II, p. 77)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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/* Storia della Polonia */ Casimiro III di Polonia
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[[File:Fortunato Giannini (-1923).jpg|thumb|Fortunato Giannini]]
'''Fortunato Giannini''' (1875 – 1928), presbitero e insegnante italiano.
==''Storia della Polonia''==
*Nel gennaio del 1387 [[Ladislao II Jagellone|Ladislao II]] si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. (libro II, p. 73)
*{{NDR|[[Edvige di Polonia]]}} Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro]] era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. (libro II, p. 77)
*[...] ogni polacco riconosce che [[Bona Sforza]] portò nella [[Polonia]] un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi umanisti chiamati alla corte dalla regina italiana. (libro III, pp. 133-134)
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. (libro III, p. 135)
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di Polonia. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. (libro III, p. 136)
*[[Giovanni II Casimiro di Polonia|Giovanni Casimiro]], ''gesuita e cardinale'', sciolto, dopo l'elezione {{NDR|a monarca della Confederazione polacco-lituana}}, dai voti sacri, sposò la vedova del fratello, la principessa francese [[Maria Luisa di Gonzaga-Nevers|Maria Luisa]]. Fu di carattere dolce e affabile, ma titubante, inesperto degli affari dello Stato e indolente in sommo grado. Il suo regno, funestato continuamente da guerre infelici contro i [[cosacchi]], merita l'attenzione dello studioso, perché diede origine al decadimento della Polonia. (libro IV, pp. 211-212)
==Bibliografia==
*Fortunato Giannini, ''[https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/n4/mode/1up Storia della Polonia]'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916.
==Altri progetti==
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Bona Sforza
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/* Citazioni su Bona Sforza */ nomi di erbaggi
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[[File:Cranach the Younger Bona Sforza.jpg|thumb|Bona Sforza (Lucas Cranach il Giovane, 1556 circa)]]
'''Bona Sforza d'Aragona''' (1494 – 1557), regina consorte di Polonia e granduchessa consorte di Lituania.
==Citazioni di Bona Sforza==
*{{NDR|Al marito [[Sigismondo I Jagellone|Sigismondo]], meravigliato che avesse partorito dopo sei mesi di matrimonio}} Come le frutta presso gl'italiani maturano più presto, così le donne italiane più presto partoriscono.<ref>Citato in Fortunato Giannini, ''Storia della Polonia'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916, [https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/133/mode/1up libro III, p. 133, nota 2].</ref>
==Citazioni su Bona Sforza==
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori. ([[Fortunato Giannini]])
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di [[Polonia]]. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''. ([[Fortunato Giannini]])
*Ogni polacco riconosce che Bona Sforza portò nella Polonia un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi [[Umanesimo|umanisti]] chiamati alla corte dalla regina italiana. ([[Fortunato Giannini]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Bona Sforza */ nuova sezione
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[[File:Cranach the Younger Bona Sforza.jpg|thumb|Bona Sforza (Lucas Cranach il Giovane, 1556 circa)]]
'''Bona Sforza d'Aragona''' (1494 – 1557), regina consorte di Polonia e granduchessa consorte di Lituania.
==Citazioni di Bona Sforza==
*{{NDR|Al marito [[Sigismondo I Jagellone|Sigismondo]], meravigliato che avesse partorito dopo sei mesi di matrimonio}} Come le frutta presso gl'italiani maturano più presto, così le donne italiane più presto partoriscono.<ref>Citato in Fortunato Giannini, ''Storia della Polonia'', Fratelli Treves Editori, Milano, 1916, [https://archive.org/details/giannini-storia-della-polonia/page/133/mode/1up libro III, p. 133, nota 2].</ref>
==Citazioni su Bona Sforza==
===[[Fortunato Giannini]]===
*Anche nella lingua polacca Bona lasciò un'impronta d'italianità. I nomi di alcuni erbaggi che essa fece venir dall'Italia hanno conservato la radicale e il suono della nostra lingua. Per esempio; ''kalafior'', cavolfiore; ''fasola'', fagioli; ''cebula'', cipolla; ''szpinak'', spinaci; ''cykorya'', cicoria; ''pory'', porri; ''pomidory'', pomidori.
*I polacchi parlando della passata grandezza della loro patria ricordano volentieri che ai tempi più gloriosi, ai tempi cioè degli [[Jagelloni]], una principessa italiana sedé sul trono di [[Polonia]]. Riconoscono che essa portò ''il bel canto, l'idioma gentile, i frutti del [[Rinascimento]], tutto il fascino irresistibile delle corti cinquecentesche d'Italia, un cavolfiore gustosissimo...'' ma concludono col dire: si chiamava ''Bona'', ma non era ''bona''.
*Ogni polacco riconosce che Bona Sforza portò nella Polonia un raggio di quel sole d'Italia che illumina e infonde vigoria. Non vi è infatti ramo di scienza o di arte, di vita pubblica o privata, di cui Bona Sforza non si occupi dando il suo giudizio di donna colta e intelligente.<br>Il classicismo penetrò nella Polonia solo per i numerosi [[Umanesimo|umanisti]] chiamati alla corte dalla regina italiana.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Nobili italiani]]
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Il cacciatore del Missouri
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Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Il cacciatore del Missouri |titolo alfabetico = Cacciatore del Missouri |immagine = AcrossTheWideMissouri.jpg |didascalia = Clark Gable e María Elena Marqués in una foto di scena del film |genere = western |regista = [[William A. Wellman]] |soggetto = [[Talbot Jennings]], [[Frank Cavett]] |sceneggiatore = Talbot Jennings |produttore = [[Robert Sirk]] |attori = *[[Clark Gable]]: Flint Mitchell *[[Ricardo Montalbán]]: Ironshirt *[[John Hodiak]..."
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{{Film
|titolo italiano = Il cacciatore del Missouri
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|attori =
*[[Clark Gable]]: Flint Mitchell
*[[Ricardo Montalbán]]: Ironshirt
*[[John Hodiak]]: Brecan
*[[Adolphe Menjou]]: Pierre
*[[J. Carrol Naish]]: Looking Glass
*[[Jack Holt]]: Bear Ghost
*[[Alan Napier]]: Humberstone Lyon
*[[George Chandler]]: Gowie
*[[Richard Anderson (attore)|Richard Anderson]]: Dick
*[[María Elena Marqués]]: Kamiah
|doppiatori originali=
*[[Howard Keel]]: voce narrante
|doppiatori italiani =
*[[Emilio Cigoli]]: Flint Mitchell
*[[Adolfo Geri]]: Ironshirt
*[[Giulio Panicali]]: Brecam
*[[Amilcare Pettinelli]]: Pierre
*[[Nino Pavese]]: Looking Glass
*[[Lauro Gazzolo]]: Humberstone Lyon
*[[Miranda Bonansea]]: Kamiah
*[[Gianfranco Bellini]]: voce narrante
}}
'''''Il cacciatore del Missouri''''', film statunitense del 1951 con [[Clark Gable]], regia di [[William A. Wellman]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
Questa è la mia terra, è qui che sono nato. I primi nove anni della mia vita li passai in questo villaggio indiano, nella tribù di mia madre, ma per me chi contava era mio padre. Quest'uomo è mio padre, ed è così che lo ricordo. Egli non era soltanto un uomo che si chiamava Flint Mitchell, ma il simbolo di una generazione: uomini della montagna che nacquero e morirono in America. Amava parlarmi di questi uomini che aveva conosciuto: uomini che battevano i sentieri degli indiani e ne tracciavano di nuovi laddove nessuno era mai arrivato; uomini che scoprivano laghi, fiumi e praterie; uomini che tendevano verso l'Ovest e i mari occidentali; che vagavano per vallate, montagne e altipiani che ora formano una nazione; uomini che cercavano castori, e trovavano la gloria; che morivano sconosciuti e trovavano l'immortalità. ('''voce narrante''')
==Citazioni su ''Il cacciatore del Missouri''==
*Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista William Wellman, che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato Clark Gable resta sempre un portento di simpatia. ([[Massimo Bertarelli]])
*Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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*[[María Elena Marqués]]: Kamiah
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*[[Emilio Cigoli]]: Flint Mitchell
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}}
'''''Il cacciatore del Missouri''''', film statunitense del 1951 con [[Clark Gable]], regia di [[William A. Wellman]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
Questa è la mia terra, è qui che sono nato. I primi nove anni della mia vita li passai in questo villaggio indiano, nella tribù di mia madre, ma per me chi contava era mio padre. Quest'uomo è mio padre, ed è così che lo ricordo. Egli non era soltanto un uomo che si chiamava Flint Mitchell, ma il simbolo di una generazione: uomini della montagna che nacquero e morirono in America. Amava parlarmi di questi uomini che aveva conosciuto: uomini che battevano i sentieri degli indiani e ne tracciavano di nuovi laddove nessuno era mai arrivato; uomini che scoprivano laghi, fiumi e praterie; uomini che tendevano verso l'Ovest e i mari occidentali; che vagavano per vallate, montagne e altipiani che ora formano una nazione; uomini che cercavano castori, e trovavano la gloria; che morivano sconosciuti e trovavano l'immortalità. ('''voce narrante''')
==Citazioni su ''Il cacciatore del Missouri''==
*Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista William Wellman, che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato Clark Gable resta sempre un portento di simpatia. ([[Massimo Bertarelli]])
*Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film western]]
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Across the Wide Missouri
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Spinoziano
2297
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#RINVIA [[Il cacciatore del Missouri]]
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Ladislao II Jagellone
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Ladislao II Jagellone
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text/x-wiki
'''Ladislao II Jagellone''' (1352 o 1362 – 1434), sovrano lituano, granduca di Lituania e re di Polonia.
==Citazioni su Ladislao II Jagellone==
*Nel gennaio del 1387 Ladislao II si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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[[File:Jogaila (Władysław II).jpg|thumb|Ladislao II Jagellone]]
'''Ladislao II Jagellone''' (1352 o 1362 – 1434), sovrano lituano, granduca di Lituania e re di Polonia.
==Citazioni su Ladislao II Jagellone==
*Nel gennaio del 1387 Ladislao II si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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[[File:Jogaila (Władysław II).jpg|thumb|Ladislao II Jagellone]]
'''Ladislao II Jagellone''' (1352 o 1362 – 1434), sovrano lituano, granduca di Lituania e re di Polonia.
==Citazioni su Ladislao II Jagellone==
*Nel gennaio del 1387 Ladislao II si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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[[File:Jogaila (Władysław II).jpg|thumb|Ladislao II Jagellone (dettaglio del trittico di ''Nostra Signora dei Dolori'', cattedrale di Wawel]]
'''Ladislao II Jagellone''' (1352 o 1362 – 1434), sovrano lituano, granduca di Lituania e re di Polonia.
==Citazioni su Ladislao II Jagellone==
*Nel gennaio del 1387 Ladislao II si recò con i suoi missionari, in massima parte francescani, nella [[Lituania]] e con doni e con minacce preparò il popolo a ricevere il battesimo. In verità, i lituani, abituati alla sottomissione, non devono aver fatta molta opposizione ad abbracciare il cattolicismo, poiché in pochi giorni se ne battezzarono più di 30.000 e subito dopo fu creato a [[Vilnius|Wilna]] un vescovato. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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Edvige di Polonia
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Edvige di Polonia
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'''Edvige di Polonia''', nota anche come '''Edvige d'Angiò''' o '''Jadwiga''' (1374 – 1399), regina di Polonia di origine ungherese.
==Citazioni su Edvige di Polonia==
*Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro]] era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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[[File:Jadwiga by Bacciarelli.jpg|thumb|Edvige in un ritratto di Marcello Bacciarelli]]
'''Edvige di Polonia''', nota anche come '''Edvige d'Angiò''' o '''Jadwiga''' (1374 – 1399), regina di Polonia di origine ungherese.
==Citazioni su Edvige di Polonia==
*Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro]] era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. ([[Fortunato Giannini]])
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santa della Chiesa cattolica
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[[File:Jadwiga by Bacciarelli.jpg|thumb|Edvige in un ritratto di Marcello Bacciarelli]]
'''Edvige di Polonia''', nota anche come '''Edvige d'Angiò''' o '''Jadwiga''' (1374 – 1399), regina di Polonia di origine ungherese e santa della Chiesa cattolica.
==Citazioni su Edvige di Polonia==
*Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro]] era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. ([[Fortunato Giannini]])
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Categoria:Santi polacchi
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text/x-wiki
[[File:Jadwiga by Bacciarelli.jpg|thumb|Edvige in un ritratto di Marcello Bacciarelli]]
'''Edvige di Polonia''', nota anche come '''Edvige d'Angiò''' o '''Jadwiga''' (1374 – 1399), regina di Polonia di origine ungherese e santa della Chiesa cattolica.
==Citazioni su Edvige di Polonia==
*Le virtù della nobil donna ebbero grande influenza sul governo della [[Polonia]]. Fra le tante benemerenze è da ricordarsi quella d'avere accolto e protetto l'Ordine Benedettino slavo (1390) che, celebrando i divini uffici in lingua slava, contribuì all'unione della Chiesa del levante con la Chiesa cattolica. Fu pure tutto merito suo il rinnovamento della celebre [[Università Jagellonica|Università di Cracovia]], che alla morte di [[Casimiro III di Polonia|Casimiro]] era quasi deserta, {{sic|sopratutto}} perché mancante della facoltà teologica. ([[Fortunato Giannini]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Sovrani di Polonia]]
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Homer
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Piano di Magadino
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Piano di Magadino.JPG|thumb|Il piano di Magadino]] Citazioni sul '''piano di Magadino'''. *La campagna è poco coltivata, e tuttavia è assai varia, e in tutta l'Italia forse non c'è terra più rigogliosa e ricca, lavorata da abitanti più poveri, di questa, coi suoi villaggi siti al di là della riva del Ticino.<br>Una riprova di quanto l'ordine possa ben più della natura: il mais, o il granoturco, era alto in molti luoghi oltre 12 piedi; le..."
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{{voce tematica}}
[[File:Piano di Magadino.JPG|thumb|Il piano di Magadino]]
Citazioni sul '''piano di Magadino'''.
*La campagna è poco coltivata, e tuttavia è assai varia, e in tutta l'Italia forse non c'è terra più rigogliosa e ricca, lavorata da abitanti più poveri, di questa, coi suoi villaggi siti al di là della riva del Ticino.<br>Una riprova di quanto l'ordine possa ben più della natura: il mais, o il granoturco, era alto in molti luoghi oltre 12 piedi; le viti avevano più grappoli che foglie; i castagni erano stracarichi di frutti; e i prati recavano le erbe migliori. Ma gli abitanti di questo paradiso sono pallidi, vestiti a metà, e solo di cenci. Neppure un maiale della Svizzera tedesca entrerebbe in alcune di queste abitazioni. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
==Voci correlate==
*[[Bolle di Magadino]]
*[[Magadino]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Ballerina e Buon Dio
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Spinoziano
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{{Film
|titoloitaliano= Ballerina e Buon Dio
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|genere= commedia/fantastico
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*[[Carlo Angeletti]]: Marietto
*[[Vera Tschechowa]]: Camilla
*[[Vittorio De Sica]]: Buon Dio
*[[Gabriele Ferzetti]]: Andrea
*[[Roberto Risso]]: Filippo
*[[Guido Lauri]]: primo ballerino
*[[Pina Renzi]]: madre superiora
*[[Gisella Sofio]]: suor Celeste
*[[Mario Carotenuto]]: fornaio
*[[Erminio Spalla]]: saltimbanco
*[[Dolores Palumbo]]: Giuseppa
}}
'''''Ballerina e Buon Dio''''', film italiano del 1958 con [[Carlo Angeletti]], [[Vera Tschechowa]] e [[Vittorio De Sica]], regia di [[Antonio Leonviola]].
==Citazioni su ''Ballerina e Buon Dio''==
*Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di Piero Morgan (Piccioni). (''[[il Morandini]]'')
*Insolita commedia favolistica che Leonviola (anche sceneggiatore e produttore) dirige alternando momenti fantastici (il sogno «solarizzato» all'inizio o la presenza di De Sica come «buon Dio» in quattro ruoli diversi: guardia, vigile, portaceste e tassista) ad altri più decisamente melodrammatici: il mondo infantile non è enfatizzato né edulcorato ma anche quello degli adulti è raccontato con feroce ironia (la famiglia del fornaio Carotenuto) o fredda antipatia (il maestro di musica interpretato da Ferzetti, la madre superiora di Pina Renzi). (''[[Il Mereghetti]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film commedia fantastica]]
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Maestro Morya
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