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Amore
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[[File:1873 Pierre Auguste Cot - Spring.jpg|thumb|''Le Printemps'' (P.A. Cot, 1873)]]
Citazioni sull''''amore'''.
==Citazioni==
*A coloro che ci spingono ad amare gli altri, suggerisco di riflettere che forse perfino amare se stessi è meno frequente di quanto comunemente si creda. ([[Sergio Ricossa]])
*A nessuna creatura può piacere di essere desiderata per l'amore di un'altra. Ognuno vuole essere amato per sé stesso. ([[Liala]])
*A una certa altezza dell'amore, si vedono cadere gli orpelli del romanzesco e del petrarchismo, e rimangono soltanto, nudi e violenti, lo stimolo fisico e la verità dei corpi. ([[Marcel Thiry]])
*A volte penso che l'amore eterno sia il Babbo Natale degli adulti... sappiamo tutti che non esiste ma nessuno vuole sentirselo dire... ([[Alessandro Cattelan]])
*Agire sotto l'impulso del desiderio è paura e schiavitù; spinti dall'amore, è libertà. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*''Ah! come io conosco bene l'amore. Egli | inclina sempre a trovar de' difetti nell'oggetto | amato: tu trovi il tuo troppo orgoglioso; io | trovai il mio troppo modesto''. ([[Louis-Benoît Picard]])
*''Ahi crudo Amor, ch'ugualmente n'ancide | l'assenzio e 'l mèl che tu fra noi dispensi, | e d'ogni tempo egualmente mortali | vengon da te le medicine e i mali!'' ([[Torquato Tasso]])
*''Al mondo non si fa altro | che cantare e ricantare l'amore. | E anch'io in un tempo lontano l'ho fatto | e ancora, e di nuovo, | perché hanno un respiro profondo | le parole della tenerezza. | Se l'anima davvero potesse amare | il cuore si muterebbe in una zolla d'oro.'' ([[Sergej Aleksandrovič Esenin]])
*Alfine è venuto l'amore, tale che tenerlo nascosto più nuocerebbe alla mia fama che averlo rivelato ad alcuno. Scongiurata dalle mie muse Citerea a me l'ha condotto e l'ha posto fra le mie braccia. [[Venere]] ha mantenuto la promessa: racconti i miei diletti quello di cui si dirà che non ne ha avuti di suoi. Nulla io vorrei confidare a tavolette sigillate, perché nessuno le legga prima che lo sappia il mio amato. Ma aver peccato mi piace; atteggiare il volto per aver buona fama mi ripugna: si dirà che con uno degno di me io, degna di lui, sono stata. ([[Sulpicia]])
*''Altissimo Amore, se può essere che io muoia | senza aver saputo donde vi possedevo, | in quale sole era la vostra dimora | in quale passato il tempo vostro, in quale ora | io vi amavo, || Altissimo Amore che superate la memoria, | fuoco senza focolare di cui ho fatto tutta la mia luce, | in quale destino tracciavate la mia storia, | in quale sonno si vedeva la vostra gloria, | o mia dimora... || Quando sarò per me stessa perduta | e dispersa nell'abisso infinito, | infinitamente, quando sarò infranta, | quando il presente di cui sono rivestita | avrà tradito, || per l'universo in mille corpi frantumata, | di mille istanti ancora non riuniti, | di cenere setacciata nei cieli fino al nulla, | rifarete per una strana annata | un solo tesoro || rifarete il mio nome e la mia immagine | di mille corpi portati dalla luce, | viva unità senza nome e senza volto, | cuore dello spirito, oh centro del miraggio, | Altissimo Amore.'' ([[Catherine Pozzi]])
*Ama chi ti ama, fosse pure un cane! (''[[Un borghese piccolo piccolo]]'')
*Ama e fa' ciò che vuoi. ([[Agostino d'Ippona]])
*"Ama gli altri e sarai amato!" è un detto che potrebbe suonare come una terribile e ingiusta accusa contro tutti gli innocenti che sono stati odiati e magari anche torturati e uccisi. ([[Fausto Cercignani]])
*''Amami, anche se io non ti amo. | Amami, anche se non merito l'amore. | Amami, anche se io non so amare | e amami anche se non esiste l'amore.'' (''[[La nave dei folli]]'')
*Amare e farsi amare è un'attività complicata, soprattutto quando hai un brutto carattere, quando sei un po' vecchio, un po' grasso... ([[Philippe Starck]])
*Amare e insieme conservare il senno è concesso solo a Giove. ([[Decimo Laberio]])
*''Amare è la metà di credere.'' ([[Victor Hugo]])
*Amare è trovare la propria ricchezza al di fuori di sé stessi. ([[Émile-Auguste Chartier]])
*Amare, non è prendere un altro per completarsi, bensì offrirsi ad un altro per completarlo. ([[Michel Quoist]])
*Amare non significa solo dedicarsi interamente, con una generosità completa, né consacrarsi corpo ed anima senza condizioni ad attività in favore del prossimo, ma, prima di tutto, fare opera di intelligenza, chiedendoci con amore e con un sentimento profondo di rispetto degli uomini nostri fratelli, qual è il miglior bene che noi possiamo offrire loro, non solo, certamente nella prospettiva temporale ma in quella del destino spirituale. ([[René Voillaume]])
*Amare, oltre molte altre cose, vuol dire trarre diletto dal guardare e osservare la persona amata e non soltanto trarre questo diletto dalla contemplazione delle sue bellezze, ma da quelle delle sue bruttezze poche o molte che siano. (''[[L'amore coniugale]]'')
*Amare per essere amato è umano, ma amare per amare è quasi angelico. ([[Alphonse de Lamartine]])
*Amare qualcuno vuol dire amputare un pezzo di te stesso e rimpiazzarlo con un pezzo dell'altro. (''[[Spaceman (film 2024)|Spaceman]]'')
*Amare significa aver cura della [[solitudine]] dell'altro, senza mai pretendere di colmarla né conoscerla. ([[Christian Bobin]])
*Amare, significa essere assenti da sé stessi. ([[Joë Bousquet]])
*Amare significa, in ogni caso, essere vulnerabili. Qualunque sia la cosa che vi è cara, il vostro cuore prima o poi avrà a soffrire per causa sua, e magari anche a spezzarsi. Se volete avere la certezza che esso rimanga intatto, non donatelo a nessuno, nemmeno a un animale. Proteggetelo avvolgendolo con cura con passatempi e piccoli lussi; evitate ogni tipo di coinvolgimento; chiudetelo col lucchetto nello scrigno, o nella bara, del vostro egoismo. Ma in quello scrigno (al sicuro, nel buio, immobile, sotto vuoto) esso cambierà: non si spezzerà; diventerà infrangibile, impenetrabile, irredimibile. ([[C. S. Lewis]])
*Amare significa non dover dire mai "mi dispiace". ([[Erich Segal]])
*Amare significa semplicemente conoscere appieno la gioia e poi morire. ([[Sándor Márai]])
*Amare vuol dire accettare la responsabilità della felicità di qualcun altro. ([[Bruno Morchio]])
*Amatevi! Che cosa costa il canto al rosignolo e la gentilezza alla pioggia mattutina? ([[Nikiforos Vrettakos]])
*Amatevi! L'amore ci riunirà in Dio. ([[Santina Campana]])
*''Amo come l'amore ama. | Non conosco altra ragione di amarti che amarti. | Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo, | se ciò che ti voglio dire è che ti amo?'' ([[Fernando Pessoa]])
*''Amo di nuovo, non amo | e folle sono, non folle.'' ([[Anacreonte]])
*''Amor che mai non giunca a fine, amore | dir non si dee, ma una continua pena''. ([[Giambattista Giraldi Cinzio]])
*''Amor mio, eri tu o solo il mio slancio, | il nome che la mia parola ha dato al suo desiderio? | Sei esistito tu, l'altro? Era vero, | sotto i grandi meli tra i pinoli, | quel lungo corpo disteso per tanti anni? || L'azzurro è stato una vera frazione di tempo? | Non ho forse immaginato una vacanza nell'opaco? | Eri venuta, tu che sei andata via? | Sono stato io quel fuoco che si ravvivò, disparve? | Tutto è così remoto. L'assenza brucia come il ghiaccio. | I rami della memoria sono carbonizzati. | Sono fermo qui fino alla fine, | con un ricordo che non ha più volto.'' ([[André Frénaud]])
*Amor non confessato, amor pericoloso, dicevano ai miei tempi. ([[Alberto Cantoni]])
*''Amor, poi che tu se' del tutto 'gnudo, | non fossi alato, morresti di freddo; | chè se' cieco e non vedi quel che fai.'' ([[Lapo Gianni]])
*Amor può troppo più che né voi né io possiamo. ([[Giovanni Boccaccio]])
*''Amor tu sai, che mai non torsi il piede | Dal carcer tuo soave, né disciolsi | Dal dolce giogo il collo, né ti tolsi | Quanto dal primo dì l'alma ti diede''. ([[Vittoria Colonna]])
*''Amore è di sospetti fabbro.'' ([[Silvio Pellico]])
*Amore è dipendenza. Amore è sopravvivenza comune. (''[[I sopravvissuti]]'')
*''Amore è misero se il suo amore è assente.'' ([[James Joyce]])
*Amore è ora un corpo longilineo e asciutto, dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili. È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate. È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto, ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro. È un particolare modo di muovere le mani o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe. È finalmente una voce, l'intonazione di un bacio soffocato, l'emozione di una risata aperta e squillante. È la sobrietà dei modi, l'essenzialità, la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani, bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi. ([[Pier Vittorio Tondelli]])
*Amore è tentativo di contrarre amicizia per mezzo della bellezza che si rivela nei giovani. ([[Zenone di Cizio]])
*Amore è tutto ciò che si può ancora tradire. ([[Andrea Pazienza]])
*Amore è un affetto dell'anima oziosa. ([[Salvator Rosa]])
*Amore è un certo no so che, che viene non so d'onde, mandalo non so chi, ingenerasi non so come, contentasi non so di che, sentesi non so quando, uccide non so perché, e finalmente paβa la carne di fuora, e non offende le viscere di dentro. ([[Francesco Andreini]])
*Amore è un dio che coopera alla conservazione dello Stato. ([[Zenone di Cizio]])
*Amore è un eccesso di certo desiderio senza raggione che ha una veloce venuta, e una tarda partita. ([[Salvator Rosa]])
*Amore, fra gli dèi l'amico degli uomini, il medico, colui che riconduce all'antica condizione. Cercando di far uno ciò che è due, Amore cerca di medicare l'umana natura. ([[Platone]])
*Amore, impossibile a definirsi! ([[Giacomo Casanova]])
*Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione. ([[Antoine de Saint-Exupéry]])
*Amore non è un possedere, ma un andare verso gli altri in un arricchirsi continuo. Ho sempre dato importanza al rispetto della persona, della sua autonomia, della sua libertà di esprimersi.È un valore che mi è affiorato da quei disagi sofferti. Dalla tragicità di certi fatti emergono sensibilità nuove che ti fanno crescere e ti rendono migliore. ([[Erminia Ferrari]])
*Amore non si prova soltanto, amore è qualche cosa che si fa. Non ha niente a che vedere con le gambe che tremano o un cuore trepidante. L'amore è l'atto di coraggio che richiede più sforzo, perché amore è liberarsi dal proprio odio. (''[[La croce e il coltello]]'')
*Amore (''s.m.''). Parola inventata dai poeti per far rima con [[cuore]]. ([[Ambrose Bierce]])
*Amore, sì per quanto ho inteso dire da altrui più volte, e sì per quella cognizione che io ne abbia, non è altro che un desiderio di goder con unione quello, o che è bello veramente, o che par bello allo amante. ([[Tullia d'Aragona]])
*Amore vuole amore; fuoco vuole fuoco. ([[Gemma Galgani]])
*''Anche l'amore è un'arca | che salva dal diluvio della vita | ma a tempesta finita | non si sa mai la roba che si sbarca.'' ([[Trilussa]])
*Anche se in molti dei suoi aspetti questo mondo visibile sembra formato nell'amore, le sfere invisibili furono formate nella [[paura]]. ([[Herman Melville]])
*''Andremo ad altri lidi | prima che ognun di noi amando pera''. ([[Giambattista Giraldi Cinzio]])
*Anziché dire "Dio è amore" dovremmo dire "l'amore è divino". ([[Slavoj Žižek]])
*Aprirsi all'amore è molto pericoloso. È per questo che Gesù è morto, perché ha amato. ([[Timothy Radcliffe]])
*C'è chi dice sia un esercito di cavalieri, c'è chi dice sia un esercito di fanti, c'è chi dice sia una flotta di navi, la cosa più bella sulla nera terra, io invece dico che è ciò che si ama. ([[Saffo]])
*C'è forse un Dio che sia potente abbastanza contro l'amore? ([[Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos]])
*C'è tutta una vita in un'ora d'amore. ([[Honoré de Balzac]])
*C'è una sola Parola di [[Dio]] che continua dalla nostra nascita a chiamarci perché ci ama: è la parola dell'amore. E questa parola null'altro è che questa: non avere paura, io sono con te, io sono per te. Credere all'amore è allora osare la vita con tutte le sue incognite e le sue opportunità. ([[Giovanni D'Ercole]])
*Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*Certo qualcosa di simile all'amicizia è nell'amore, che si potrebbe chiamare una folle amicizia. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*Che cos'è l'amare se non il completo assorbimento dell'amato da parte dell'amante, sì che i due diventino uno? E chi o che cosa si deve amare? Deve forse uno scegliere una certa foglia dell'albero della Vita e riversare su di essa tutto il proprio cuore? Ed il ramo che porta la foglia? Ed il tronco che tiene il ramo? E la corteccia che protegge il tronco? E le radici che alimentano la corteccia, il tronco, i rami e le foglie? E la terra che cinge le radici? Ed il sole, il mare e l'aria che fertilizzano la terra? Se una piccola foglia di un albero merita il vostro amore, non dovrebbe l'albero, nel suo insieme, meritarlo molto di più? L'amore che sceglie una frazione del tutto si predestina al dolore. ([[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]])
*Che cosa è tutto quanto gli uomini han pensato in millenni, di fronte a un solo istante di amore? È pur la cosa più perfetta, più divinamente bella della natura! Colà guidano tutti i gradini sulla soglia della vita, di là veniamo, colà andiamo! ([[Friedrich Hölderlin]])
*– Che mi dici dell'amore?<br/>– Sopravvalutato. Biochimicamente non è diverso da una grande scorpacciata di cioccolata. (''[[L'avvocato del diavolo]]'')
*Che mistero è l'amore. Si può essere innamorati di una persona che non sa nulla di te. Forse la massima felicità si raggiunge quando si ama qualcuno che ignora la nostra esistenza. ([[Joyce Carol Oates]])
*Chi è amato, infatti, si muove a suo piacimento nell'intimo del cuore che lo ama. ([[Giovanni Crisostomo]])
*Chi ama abdica alla propria volontà e al proprio buon senso in favore della persona amata. ([[Mateo Alemán]])
*Chi ama assai, poco favella. ([[Luigi Pulci]])
*Chi ama ''currit, volat, laetatur''. Amare significa correre con il cuore verso l'oggetto amato. ([[Papa Giovanni Paolo I]])
*Chi conosce bene la vita ed il mondo, sa che le [[Donna|donne]] non si mettono volentieri sul delicato lor petto il cilicio di un vero amore. ([[Anatole France]])
*Chi nega l'amore è un pazzo: non ha mai conosciuta la potenza, non è mai vissuto in modo completo, non è mai stato travolto da quel turbine impetuoso, che trascina con sé le più belle intelligenze, le coscienze più oneste, seminando cadaveri lungo la via... ([[Carolina Invernizio]])
*Chi più si sacrifica, più ama. ([[Paola Frassinetti (santa)|Paola Frassinetti]])
*Chi ride dell'amore muore sempre per amore. (''[[Nana]]'')
*Chiaro che siamo in guerra, ed è una guerra di accerchiamento, ognuno di noi assedia l'altro ed è assediato, vogliamo abbattere le mura dell'altro e mantenere le nostre, l'amore verrà quando non ci saranno più barriere, l'amore è la fine dell'assedio. ([[José Saramago]])
*– Chissà se l'amo? – È un dubbio che m'accompagnò per tutta la vita e oggidì posso pensare che l'amore accompagnato da tanto dubbio sia il vero amore. ([[Italo Svevo]])
*Chi tace o non sorride dopo l'amore, degrada Eros. ([[Guido Ceronetti]])
*Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te. ([[Margaret Mazzantini]])
*Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano al ritmo di una musichetta insulsa e decisiva che fa da colla di pesce per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto. ([[Erri De Luca]])
*Ci sono parecchie cose che mi piacciono, ma specialmente tre: amore, amore, amore. (''[[La dolce vita]]'')
*Ci voltammo dopo dodici passi, perché l'amore è un duello. ([[Jack Kerouac]])
*Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo. ([[David Leavitt]])
*Ciò che è l'acqua per il fuoco, è il buonsenso per l'amore. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'')
*Ciò che ero solito amare, non amo più; mento: lo amo, ma meno; ecco, ho mentito di nuovo: lo amo, ma con più vergogna, con più tristezza; finalmente ho detto la verità. È proprio così: amo, ma ciò che amerei non amare, ciò che vorrei odiare; amo tuttavia, ma contro voglia, nella costrizione, nel pianto, nella sofferenza. In me faccio triste esperienza di quel verso di un famosissimo poeta: "Ti odierò, se posso; se no, t'amerò contro voglia".<ref>Nell'ultima frase Petrarca cita [[Publio Ovidio Nasone]].</ref> ([[Francesco Petrarca]])
*Ciò che inebria in ogni avventura amorosa non è tanto la lusinga offerta alla propria vanità quanto la sfida recata ai limiti dell'individuazione, il fatto di irrompere in un'altra carne, attraversare un'altra vita. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*Ciò che sei, lo ami, e qualunque cosa tu faccia, la fai per la tua felicità. Trovarla, conoscerla, vezzeggiarla è il tuo bisogno fondamentale. Da tempo immemorabile ami te stesso, ma mai in modo sapiente. Poni il corpo e la mente accortamente al servizio del sé, che è tutto. Sii schietto con lui, amalo incondizionatamente. Non fingere di amare gli altri come te stesso. A meno che non li abbia resi tutt'uno con te, non puoi amarli. Il tuo amore per gli altri è il frutto, non la causa, dell'autoconoscenza. Quando ti sarai pienamente convinto che un'unica vita pervade ciò che è, e che tu sei quella vita, amerai tutto naturalmente e con spontaneità. Quando avrai afferrato la profondità e la pienezza del tuo amore per te, saprai che ogni essere vivente e l'universo intero sono inclusi nel tuo affetto. Se invece guardi qualsiasi cosa come fosse separata da te, non potrai amarla perché la temerai. ([[Nisargadatta Maharaj]])
*Coloro che amano dovrebbero stare spesso [[silenzio]]si. ([[Charles Morgan]])
*Coloro che amano, non solamente scusano i vizi nelle cose amate, ma li chiamano virtù; similmente coloro che odiano, non solo giudicano le virtù essere minori di quello che sono nelle cose odiate, ma le ruputano vizi, chiamando, verbi grazia, uno che sia liberale, prodigo, o scialacquatore, e uno ben parlante, gracchia o cicalone. ([[Benedetto Varchi]])
*''Coloro che conoscono questa scienza | dicono che l'amore ha quattro forme, | che nascono dall'abitudine, dall'eccitazione erotica, | dalla trasposizione e dagli oggetti dei sensi.'' (''[[Kāma Sūtra]]'')
*Colui che ama, fa tutto senza fatica, oppure ama la sua fatica. ([[Bernadette Soubirous]])
*Com'è possibile ''continuare'' ad amare quando ''non si ama più''?! Come ci si regola con la propria anima?! Chiedilo al ''filisteo''! Lui ci riesce!<br />La sua ''anima morta'' viene sostituita dal ''vivente senso del dovere!''<br /> È un pezzo di bravura, una stregoneria, qualcosa che va ''al di là'' e ''contro'' la natura, e tuttavia, ''lui'' ci riesce! ([[Peter Altenberg]])
*– Come sai che ti ama?<br />– Perché conosce la cosa peggiore di me e le sta bene. (''[[Vi presento Joe Black]]'')
*Con la nostra capacità di amare sono risvegliate anche la nostra vulnerabilità e sensibilità più profonda. ([[Jean Vanier]])
*Conoscevo gli adulti, tranne un verbo che loro esageravano a ingrandire:amare. Mi infastidiva l'uso. Più di tutto mi irritava l'imperativo: ama. Nei libri c'era traffico fitto intorno al verbo amare. Intorno a me non lo vedevo e non lo conoscevo il verbo amare. ([[Erri De Luca]])
*Conosco a chi veramente ama non potere mancare né ingegno, né arte, con quale sé de ogni affanno liberare sappia. (Anonimo, ''[[Aristippia]]'')
*Cos'è che arde e non consuma? L'amore. Quando siamo innamorati si brucia, si arde, ma non si consuma. ([[Roberto Benigni]])
*Cos'è che rende un uomo grande, ammirato dal creato, gradevole agli occhi di Dio? Cos'è che rende un uomo forte, più forte del mondo intero; cos'è che lo rende debole, più debole di un bambino? Cos'è che rende un uomo saldo, più saldo della roccia; cos'è che lo rende molle, più molle della cera? È l'amore! Cos'è che è più vecchio di tutto? È l'amore. Cos'è che sopravvive a tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere tolto, ma toglie lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che non può essere dato, ma dà lui stesso tutto? È l'amore. Cos'è che sussiste, quando tutto frana? È l'amore. Cos'è che consola, quando ogni consolazione viene meno? È l'amore. Cos'è che dura, quando tutto subisce una trasformazione? È l'amore. Cos'è che rimane, quando viene abolito l'imperfetto? È l'amore. Cos'è che testimonia, quando tace la profezia? È l'amore. Cos'è che non scompare, quando cessa la visione? È l'amore. Cos'è che chiarisce, quando ha fine il discorso oscuro? È l'amore. Cos'è che dà benedizione all'abbondanza del dono? È l'amore. Cos'è che dà energia al discorso degli angeli? È l'amore. Cos'è che fa abbondante l'offerta della vedova? È l'amore. Cos'è che rende saggio il discorso del semplice? È l'amore. Cos'è che non muta mai, anche se tutto muta? È l'amore, e amore è solo quello che mai si muta in qualcos'altro. ([[Søren Kierkegaard]])
*Cos'è l'amore? Una emozione stenica permeata di vigore psicofisico. ([[Marcello Marchesi]])
*''D'Amor distretto vivo doloroso; | com'om che sta lontano | e vedesi alungare | da cosa c'ama, vedesi noioso, | languisce stando sano, | perché non pote usare | la cosa che li piace, | per zo vado morendo; | dunqua non mi dispiace | tal morte soferendo, | ma vivere mi pare.'' ([[Folco di Calavra]])
*''«D'amore non esistono peccati, | s'infuria un poeta ai tardi anni, | esistono soltanto peccati contro l'amore.» | E questi no, non li perdoneranno.'' ([[Vittorio Sereni]])
*– Devi dimenticarmi.<br/>– Non si può, anche se volessi: è più facile morire che dimenticare quando si ama, lo sai. (''[[Clandestino a Trieste]]'')
*''Devo molto | a quelli che non amo. | Il sollievo con cui accetto | che siano più vicini a un altro. || La gioia di non essere io | il lupo dei loro agnelli. || Mi sento in pace con loro | e in libertà con loro, | e questo l'amore non può darlo, | né riesce a toglierlo.'' ([[Wisława Szymborska]])
*''Di quell'amor ch'è palpito | dell'universo intero, | misterïoso, altero, | croce e delizia al cor''. ([[Francesco Maria Piave]], ''[[La traviata]]'')
*''Dicono alcuni che amore è un bambino, e alcuni che è un uccello, | alcuni che manda avanti il mondo, e alcuni che è un'assurdità, | e quando ho domandato al mio vicino, che aveva tutta l'aria di sapere, | sua moglie si è seccata e ha detto che no, non era il caso, no.'' ([[Wystan Hugh Auden]])
*Dicono che l'amore è cieco. Io credo che l'amore sia dotato di una vista superiore. ([[John Powell]])
*Dopotutto che cos'è l'amore se non una sorta di imprinting psichico, le cui leggi sfuggono alla nostra comprensione? ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Dove c'è amore, non c'è fatica, ma gusto. ([[Bernardo di Chiaravalle]])
*E allora, povero illuso, cosciotto di prosciutto, ti dirò che l'amore non è che un altro nome per [[lussuria]], più lussuria, più lussuria, più un dannato mucchio di inganni, di falsità, di menzogne e ogni sorta di imbrogli. (''[[Il settimo sigillo]]'')
*E ama, ma veramente, gli uomini coi quali il destino ti ha unito. ([[Marco Aurelio]])
*È chiaro che una donna senza amore è come un fiore senza sole. Deperisce. (''[[Il favoloso mondo di Amélie]]'')
*È così in tutto il mondo: è l'amore che ci dà la forza di muoverci ovunque e ci fa sentire uguali. Difatti, è proprio dall'amore tra un uomo e una donna che nasce un bambino. I genitori che lo hanno atteso per nove lunghi mesi lo faranno crescere con amore nella felicità e nella gioia. E poi, nello stesso modo, anche un altro uomo e un'altra donna potranno in seguito gioire per la nascita del frutto del loro amore. È probabilmente la storia dell'uomo che tende a percorrere sempre lo stesso cammino, sia per soddisfare il suo bisogno d'amore sia per adempiere alle sue possibilità creative. Può essere vero che la felicità dell'uomo consista solo in questa eterna ripetizione? Non lo so. Ma certamente ogni bimbo che nasce porta un po' di felicità. (''[[I bon bon magici di Lilly]]'')
*È difficile dimostrare amore quando senti di non avere la benché minima motivazione, ma l'amore non è solo sentimento, è la determinazione a compiere gesti d'amore, anche senza alcuna apparente ricompensa. (''[[Fireproof]]'')
*È duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più. ([[Georges Courteline]])
*{{NDR|L'amore}} è la psicoterapia della natura. ([[Eric Berne]])
*È nell'amore soprattutto che il relativo è l'assoluto. Una certa mano che si vede per la prima volta senza guanto e che si stringe un po' sotto le dita, inebria quanto una presa di possesso completa. ([[Albert Samain]])
*È meglio amare o essere amati? Nessuno dei due se il vostro colesterolo è più di seicento. ([[Woody Allen]])
*{{NDR|L'amore}} È sentirsi sé stessi insieme a qualcuno. ([[Mr. Rain]])
*È soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore che si può trovare ogni ragione logica. (''[[A Beautiful Mind]]'')
*È sorprendente quanto il modello comportamentale dell'amore sia simile a quello della demenza. (''[[Matrix Revolutions]]'')
*È umano amare, ed è ancor più umano il perdonare. ([[Tito Maccio Plauto]])
*È una disgrazia non essere amati, ma è un affronto non esserlo più. ([[Montesquieu]])
*È un fuoco soffocato, una piacevole piaga, un gustoso veleno, una dolce amarezza, una dilettevole malattia, un lieto tormento, una ferita dolce e crudele, una morte soave. ([[Fernando de Rojas]])
*Ecco come posso definire in una sola frase il cosiddetto amore: è l'illusione di poter congiungere il fenomeno con la realtà. ([[Yukio Mishima]])
*Ed ecco, c'è in noi un mondo d'amore per qualcosa, pure se ignoriamo che cosa al mondo questo qualcosa sia. ([[Thomas Traherne]])
*''Era la tarda sera – un primo maggio – | maggio serale – era tempo d'amore. | Era invito all'amore la voce della tortora, | dove odorava il bosco dei pini. | D'amore mormorava il muschio silenzioso; | l'albero in fiore mentiva una pena d'amore, | il suo amore cantava l'usignolo alla rosa, | la rosa il suo amore esprimeva col profumato respiro. | Il lago a specchio tra ombrosi cespugli | cupo echeggiava un segreto dolore, | la riva lo abbracciava tutt'intorno; | e chiari soli di mondi diversi | vagavano per un azzurro di nastri, ardendo come lacrime d'amore.'' ([[Karel Hynek Mácha]])
*''Era un germoglio tenero | in un paradiso perduto | la donna che viveva con te | di danze e canti d'amore. | ho sognato?'' ([[Akiko Yosano]])
*''Eros ha sconvolto il mio cuore, | come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna.'' ([[Saffo]])
*''Eros qual fabbro con un grande maglio | di nuovo m'ha colpito, | nel torrente invernale m'ha tuffato.'' ([[Anacreonte]])
*Esiste una sola specie di amore, al di là dello spazio e del tempo; tutti gli incontri sulla terra sono immagini, sono colori dell'unica e indivisibile luce. L'amore inteso in senso generale, l'amore nel turbine della temporalità è terreno, è nettunico; l'oceano è la culla dalla quale si erge Afrodite. Dai suoi abissi sgorga ciò che nell'amore è onda e ritmo, tensione e mescolanza, ciò che è meraviglioso e temibile. Sulla riva del mare e sugli scogli noi percepiamo la sua anonima canzone fatale, le profonde voci delle sirene che, emergendo e tuffandosi, ci attirano per perderci nel loro mare. L'attrazione è irresistibile. ([[Ernst Jünger]])
*Essere amati, è passare. Amare, è durare. ([[Rainer Maria Rilke]])
*– Fermati, o Polinico. Sai tu che effetti fa amore?<br/>– Che? bestia!<br/>– Quelli del tartufo, che a' giovani fa rizzar la ventura e a' vecchi tirar coregge. ([[Bernardo Dovizi da Bibbiena]])
*Forse è mancare di saggezza amare alla follia; ma non c'è mancanza di saggezza più grave che quella di non amare per niente. ([[Katherine Mansfield]])
*Gli amori durano esattamente un momento perfetto, il resto è solo rievocazione, ma quel momento può essere sufficiente a dare un senso a più di una vita. ([[Marcello Fois]])
*Gli anni si susseguono, ma ad un vero amore cent'anni equivalgono a poche ore. (''[[La bella addormentata nel bosco]]'')
*Gli uomini imparano ad amare la persona dalla quale sono attratti... le donne sono sempre più attratte dalla persona che amano. (''[[Sesso, bugie e videotape]]'')
*Guai, guai a far capire a una donna che l'ami: le donne non si tengono con l'amore ma con la paura di non essere amate. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]'')
*Ho capito che amare significa ringraziare l'altro di esistere. ([[Alejandro Jodorowsky]])
*Ho imparato che senza una possibilità d'amore, un uomo appassisce come un grappolo su una vite secca. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'')
*Ho letto i vostri libri inglesi che parlano d'amore eterno, ma forse arriverò a comprenderne il significato solo al mio arrivo a Londra perché al momento non lo afferro ancora pienamente – o meglio, non capisco il significato che voi gli attribuite. L'amore ha un ciclo vitale, come il fiore che cresce in un campo: una volta sbocciato, ben presto appassisce. Poi ritorna la primavera, ma non torna lo stesso fiore, né un altro con le stesse radici. È una legge di natura. Una volta che la passione divampando ha raggiunto l'acme, è più probabile che si estingua. ([[Conte Dracula]], ''[[I poteri delle tenebre (Islanda)|I poteri delle tenebre]]'')
*''Ho visto che l'amore cambia il modo di guardare''. ([[Luciano Ligabue]])
*I grandi amori portano spesso grandi dolori. ([[Valentina Cortese]])
*I sentimenti d'amore dopotutto sono esattamente come le reazioni chimiche. Se sono soddisfatte alcune condizioni, nascono indipendentemente dagli attori. (''[[Welcome to the NHK]]'')
*Il compromesso è necessario, però fino a un certo punto, perché ho capito che l'amore richiede anche che ci si assomigli per incastrarsi bene. Quella credenza per cui "siamo così diversi che ci completiamo" è una cazzata. Ci vuole allenamento per essere felici in due ma perché facciamo lo stesso sport. Non è che io gioco a tennis e tu a pallavolo. ([[Levante (cantante)|Levante]])
*''Il dolore è così forte | da ferirti in fondo al cuore, | ecco cos'è, | il vero amore cos'è. | Ti riporta indietro | a quando avevi cinque anni, | ecco perché | il vero amore fa male. | Quanto può far male | l'amore quello vero, | quanta pena provoca l'amor? | E ora puoi pensar: | "Tu ami e poi soffrirai"; | l'amore non vale, | no, no.'' (''[[Tutti pazzi per Mary]]'')
*Il giusto amore evita sia la dedizione insana che il dominio. ([[Max Horkheimer]])
*Il guaio è che nel nostro mondo nessuno prova mai la passione amorosa. Nessuno, mai, ama al punto di uccidere o di commettere suicidio per amore. La gente si limita a divorziare, una o più volte, in un circolo chiuso di adulterio legale. Oppure si accontenta d'una bottiglia di vino e d'un sedile posteriore. ([[Louis Bromfield]])
*Il miglior tonico esistente è l'amore. ([[Jorge Amado]])
*Il perfetto amore è la più bella di tutte le frustrazioni perché è più di ciò che si possa esprimere. ([[Charles Chaplin]])
*Il problema è che l'amore ti rende stupido. (''[[Follemente]]'')
*Il significato e la dignità dell'amore, inteso come sentimento, dipendono dal fatto che esso ci costringe a riconoscere nell'altro, realmente e con tutto il nostro essere, quello stesso valore centrale e assoluto che, in forza dell'egoismo, noi ammettiamo soltanto in noi stessi, sino a determinare lo spostamento del centro stesso della vita personale. ([[Vladimir Sergeevič Solov'ëv]])
*Il solo amore, degno del suo nome, è quello che sempre e dovunque eleva. ([[George MacDonald]])
*«Il tuo amore è troppo grande» [...]. «Troppo grande? [...] L'amore o c'è o non c'è. L'amore piccolo non è amore per niente». ([[Toni Morrison]])
*''Il vero amore è una quiete accesa.'' ([[Giuseppe Ungaretti]])
*Il vero Amore non è altro che un certo sforzo di volare a la divina bellezza, desto in noi dallo aspetto della corporale bellezza. ([[Marsilio Ficino]])
*''Il vero immortale è l'amor''. ([[Giosuè Carducci]])
*In amore c'è la sopportazione del quotidiano. Qualcosa talvolta di eroico e di misterioso. Ma anche di terribile. Le piccole viltà. Il bisogno del quieto vivere. L'amore è una scuola di resistenza. ([[Ilaria Occhini]])
*In amore, chi arde, non ardisce; chi ardisce, non arde. ([[Niccolò Tommaseo]])
*In amore chi più ama meno può. ([[Roberto Gervaso]])
*In amore sono gli occhi a guidarci. ([[Sesto Properzio]])
*In breve, il più grande piacere che c'è, dopo l'amore, è parlare d'amore. ([[Louise Labé]])
*In materia d'amore tutti sappiamo scrivere, ma nessuno sa leggere. ([[Dino Segre]])
*Iniziare una storia d'amore è come intraprendere un viaggio, bisogna andare lontano per capire quanto si è vicini. (''[[Bambole russe]]'')
*Io, al contrario, sostenevo che l'amore giustifica e santifica tutto, perfino la pederastia; di più: che l'amore, quando è puro, cioè totalmente disinteressato, è sempre anormale, asociale, eccetera: proprio come l'[[arte]] – avevo aggiunto –, che quando è pura, dunque inutile, dispiace a tutti i preti di tutte le religioni, compresa quella socialista. ([[Giorgio Bassani]])
*Io credo che sia un po' come una scommessa, amare qualcuno. Puoi avere una lunga amicizia per una persona e annullarla nel momento stesso in cui le dichiari il tuo amore. Si tratta di un equilibrio estremamente complicato, che una minima mossa falsa può far cadere all'istante. (''[[Maison Ikkoku]]'')
*Io so cos'è l'amore: è comprensione, siamo tu e io, è ciò che ci separa dal mondo, è ciò che unisce le nostre due vite e ci fa vivere fieri, felici, senza torture e senza dubbi; qualcosa che dura eterno e immutabile e che nulla potrà cambiare. Questo secondo me è l'amore. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'')
*Io vivo solo per amare qualcuno. Per me l'amore è azione, lavoro a tempo pieno. Occupa il mio cervello e la mia esistenza al 98 per cento. ([[Philippe Starck]])
*''L'amore aiuta a vivere, a durare, | l'amore annulla e dà principio. E quando | chi soffre o langue spera, se anche spera, | che un soccorso s'annunci da lontano, | è in lui, un soffio basta a suscitarlo''. ([[Mario Luzi]])
*''L'amore al peggio ti fa dimagrire.'' ([[Lo Stato Sociale]])
*''L'amore, amore mio, | è una poesia graziosa scritta sulla luna, | l'amore è disegnato su tutte le foglie degli alberi, | l'amore è inciso | sulle piume dei passeri, o | sulle gocce di pioggia.'' ([[Nizar Qabbani]])
*L'amore che aumenta a poco a poco e per gradi assomiglia troppo all'amicizia per essere una passione violenta. ([[Jean de La Bruyère]])
*L'amore che cos'è? È correre incontro al sole finché esso tramonta e ti trovi nell'ombra. (''[[Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca)]]'')
*L'amore che si dona è l'unica cosa che rimane. ([[Nemesia Valle]])
*L'amore che vince ogni più cupo pensiero e dissolve ogni tormento nel cuore. ([[Mario Giannone]])
*L'amore ci aiuta a sviluppare un'identità sufficientemente sicura da poter essere affidata alle cure e alla protezione di un'altra persona. ([[Don DeLillo]])
*L'amore ci avviluppa sempre: siamo noi, con il nostro atteggiamento verso esso, a trasformarlo in fuoco oppure in luce. ([[Jean Guitton]])
*L'amore ci si parò dinanzi come un assassino sbuca fuori in un vicolo, quasi uscisse dalla terra, e ci colpì subito entrambi.<br />Così colpisce il fulmine, così colpisce un coltello a serramanico! ([[Michail Afanas'evič Bulgakov]])
*''L'amore ci sorprende come la pioggia | nel buio – e siamo fradici, senza | riparo, ancora lontani dall'alba.'' ([[Giovanna Rosadini]])
*L'amore coglie sfumature invisibili a un occhio indifferente e ne trae conseguenze infinite. ([[Stendhal]])
*L'amore come lo si sogna è irrealizzabile: bisogna accontentarsi dei surrogati che la vita ci offre. ([[Monica Vitti]])
*L'amore concede le sue gioie supreme soltanto a chi è pronto ai supremi cimenti. ([[Alfredo Panzini]])
*L'amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano. ([[Rainer Maria Rilke]])
*L'amore d'oggi è una malattia che entra nel sangue con il contatto; il resto è letteratura romantica del passato, è chiacchiera, è retorica; può essere tutt'al più contorno, ma non è il nocciolo. ([[Mario Mariani]])
*L'amore dà amarezza. ([[Tito Maccio Plauto]])
*L'amore degli uomini si distingue dalla stupida foia delle bestie soltanto per due funzioni divine: la carezza e il bacio. ([[Pierre Louÿs]])
*L'amore dice: "Sono tutto". La saggezza dice: "Non sono niente". La mia vita scorre tra l'uno e l'altra. (''[[Nisargadatta Maharaj]]'')
*L'amore è anche imparare a rinunciare all'altro, a saper dire addio senza lasciare che i tuoi sentimenti ostacolino ciò che probabilmente sarà la cosa migliore per coloro che amiamo. ([[Sergio Bambarén]])
*L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia. ([[Leo Longanesi]])
*– L'amore è cieco.<br />– No, no, no, è peggio: l'amore distorce le cose. O ancora peggio, l'amore è qualcosa che non hai mai chiesto. Avevo chiesto invece e persino preteso l'erotismo dagli uomini, ma quell'amore idiota... mi sentii umiliata dall'amore e da tutta la disonestà che lo segue. L'[[erotismo]] significa dire sì, l'amore al contrario solletica gli istinti più bassi avvolti da [[bugia|bugie]], come dire sì quando intendi dire no e viceversa. (''[[Nymphomaniac]]'')
*L'amore è come la devozione; viene tardi. Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata. ([[Anatole France]])
*L'amore è come la fascia di ozono! Ti accorgi di lui solo quando non c'è più! (''[[Una pallottola spuntata 2 e 1/2]]'')
*L'amore è come la storia: pochi eroi e milioni di vigliacchi. (''[[Fantasmi a Roma]]'')
*L'amore è come un fiore nel deserto, che va annaffiato e curato per impedire che gli animali lo mangino. Con cosa curare l'amore? Con attenzione quotidiana. Con cosa annaffiarlo? Con il perdono. ([[Robert Sarah]])
*L'amore è così, un gioco di lasciarsi e ritrovarsi. E ogni volta è diverso, non siamo mai come eravamo prima. ([[Francesco Nuti]])
*L'amore è da reinventare, si sa. ([[Arthur Rimbaud]])
*L'amore è, esiste. E niente di quello che dite può farlo sparire, perché è il motivo per cui noi esistiamo qui. È la vetta più alta, e una volta che l'hai scalata e guardi gli altri da lassù, ci rimani per sempre. Perché se ti muovi, allora... cadi. Cadi. (''[[L'altra metà dell'amore]]'')
*L'amore è eterno finché dura. ([[Henri de Régnier]])
*L'amore è fecondo di molto miele e di molto fiele. ([[Tito Maccio Plauto]])
*L'amore è fragile. È una cosa talmente magica che bisogna starci molto attenti. A come si dicono le cose. Svanisce altrimenti: va via. Deve rimanere nel bello. Vive di sorrisi. Handle with care, con cura. Controllare le proprie ossessioni, non fare scenate di gelosia inutili. Non metterlo alla prova, soprattutto. Mai. ([[Concita De Gregorio]])
*L'amore è fuoco. Ma non sai se scalderà il cuore o brucerà la tua casa. ([[Joan Crawford]])
*L'amore è il fuorilegge definitivo. Il mio amore per te non ha secondi fini. Ti amo gratis. ([[Tom Robbins]])
*L'amore è il solo sogno che non si sogna. ([[Paul Fort]])
*L'amore e il vuoto, in noi, sono come i flussi delle maree. ([[Khalil Gibran]])
*L'amore è incompatibile con la vita. Il desiderio di due cuori che si amino veramente, non è vivere insieme, ma morire insieme. ([[Aldous Huxley]])
*L'amore è inventare l'altro con tutta la nostra fantasia e con tutte le nostre forze, senza cedere di un millimetro alla realtà. ([[Gianrico Carofiglio]])
*L'amore è l'arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere. ([[Maxence Fermine]])
*L'amore è l'eterno sorriso del creato, l'armonia che tutti gli esseri lega in un vincolo misterioso. ([[Felice Guzzoni]])
*L'amore è l'insostituibilità. ([[Paolo Sorrentino]])
*L'amore è l'ultimo dono che ci consenta di mantener l'oscurità lungi da noi. È lo sforzo di due creature solitarie che si raggiungono nel [[buio]], si toccano, e si stringono fra le braccia per impedire alle tenebre d'invadere la loro anima. ([[Frederic Prokosch]])
*L'amore è l'unica cosa che riusciamo a percepire che trascenda dalle dimensioni di tempo e spazio. Forse di questo dovremmo fidarci, anche se non riusciamo a capirlo ancora. (''[[Interstellar]]'')
*L'amore è l'unica griffe che non passerà mai di moda. (''[[Sex and the City]]'')
*L'amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile. ([[Theodor Adorno]])
*L'amore è la cosa più forte e più fragile che abbiamo nella vita. ([[Vanessa Paradis]])
*L'amore è la moneta più preziosa che hai a disposizione, usala nel mercato in cui sei sicuro di non essere ingannato. ([[Wilbur Smith]])
*L'amore è la più grande felicità se è giusto e ricambiato, ma devi essere proprio sicura che il tuo amore abbia queste qualità, perché se non è così non esiste peggiore agonia, niente che sia più amaro, che ti faccia sentire ancora di più la solitudine. (''[[Paradiso proibito]]'')
*L'amore è la risorsa naturale per eccellenza, illimitata, che dona crescendo e cresce donando. ([[Priya Basil]])
*''L'amore è la risposta | in un mare di domande.'' (''[[A Week Away]]'')
*L'amore è per definizione un dono non meritato; anzi, l'essere amati senza merito è la prova del vero amore. ([[Milan Kundera]])
*''L'amore è per gli sciocchi e tutti gli sciocchi sono innamorati.'' ([[Nick Cave]])
*L'amore [...] è peggio della morte e praticamente non esiste cura. Si può alleviare solo con il lavoro, il digiuno o la preghiera. ([[Milana Vuković Runjić]])
*L'amore è personale, è di pertinenza di chi lo prova. ([[Efraim Medina Reyes]])
*L'amore è qualcosa di misterioso, non ha né forma né peso e non se ne può misurarare la grandezza. Anche se nessuno l'ha mai visto, non si può negare che esista e che possa far soffrire. (''[[Le situazioni di Lui & Lei]]'')
*L'amore è qualcosa in cui ti imbatti. ([[Barbara Kruger]])
*L'amore è quell'attimo che passa tra un sospiro e un altro. (''[[San Gabriele (film)|San Gabriele]]'')
*L'amore è quello che lega l'uomo alla donna, e il [[denaro]] quello che lega la donna all'uomo. ([[Grazia Deledda]])
*L'amore è [...] quello che resta nel fuoco quando l'innamoramento si è consumato. (''[[Il mandolino del capitano Corelli]]'')
*''L'amore è reale, la realtà è amore | l'amore è sentire, sentire l'amore | l'amore è voler essere amati.'' ([[John Lennon]])
*L'amore è sempre santo, perché le sue vampe partono dall'unico incendio di Dio. ([[Antonio Bello]])
*L'amore è tante cose insieme. È, soprattutto, incomprensibilità e mistero, perché ha in sé il germe dell'infinito ed è in sé una delle manifestazioni dell'infinito. ([[Alessandro Meluzzi]])
*L'amore è tra me e quel fondo abissale che c'è dentro di me, a cui io posso accedere grazie a te. L'amore è molto solipsistico; e tu, con cui faccio l'amore, sei quel Virgilio che mi consente di andare nel mio Inferno, da cui poi emergo grazie alla tua presenza (perché non è mica detto che chi va all'Inferno poi riesca a uscire di nuovo). Grazie alla tua presenza io emergo: per questo non si fa l'amore con chiunque, ma con colui/lei di cui ci si fida; e di che cos'è che ci si fida? Della possibilità che dopo l'affondo nel mio abisso mi riporti fuori. ([[Umberto Galimberti]])
*L'amore è tutto ciò che esiste. Lo so, lo avete già sentito e anche letto chissà quante volte, ma quando affrontate difficoltà, preoccupazioni, dubbi o paure, voi preferite dimenticarlo. Ciò che dovreste fare, invece, è rispondere a questa semplice domanda: che cosa farebbe ora l'amore? (''[[Conversazioni con Dio]]'')
*L'amore è un'assurdità che in natura non c'è. ([[Thomas Bernhard]])
*L'amore è un allucinogeno che può farci vedere una musa in una manza e un'aquila in una gallina. ([[Anacleto Verrecchia]])
*L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio. ([[Stendhal]])
*L'amore è un canale di conoscenza diverso da quello della ragione e per questo in esso non si deve "dimostrare" tutto, "spiegare" ogni cosa. ([[Gianfranco Ravasi]])
*''L'amore ha un colore che non si può mai disegnare.'' ([[TonyPitony]])
*''L'amore è un colpo di pistola, | l'amore, l'amore è un pugno sulla schiena, | è uno schiaffo per cena, | l'amore ti tocca appena.'' ([[Brunori Sas]])
*L'amore è un disordine mentale che ci trascina verso un determinato oggetto e ci incatena ad esso nostro malgrado: è una malattia che ci viene come la rabbia viene agli animali. ([[Alain-René Lesage]])
*L'amore è un giro in slitta per l'inferno. (''[[Drive-Away Dolls]]'')
*L'amore è un incidente che sta per accadere. (''[[Closer]]'')
*L'amore è un materiale deteriorabile, se non lo conservi attenendoti a certe regole poi devi buttare via tutto. ([[Marco Presta]])
*L'amore è un oceano di emozioni, interamente circondato da spese. ([[Thomas Dewar]])
*L'amore è un passatempo per gente volgare. (''[[Il grande peccatore]]'')
*L'amore è un rapporto privo di memoria e di prospettiva in cui ha luogo un totale assorbimento nel presente, è l'esclusione delle cose passate, è la perfetta noncuranza del futuro, è assenza di scrupoli, di pentimenti, di aspettative, di timori. ([[Leszek Kołakowski]])
*L'amore è un volo che sfugge ai radar della percezione. ([[Guido Ceronetti]])
*''L'amore è un suicidio.'' ([[The Smashing Pumpkins]])
*L'amore è un viaggio. (''[[Elizabethtown]]'')
*L'amore è una cazzata. ([[Chuck Palahniuk]])
*L'amore è una cosa complessa, signor Gordon, ve ne accorgerete: rende tutto difficile e pericoloso. Vedete, non è vero che l'amore rende coraggiosi come si legge nei romanzi, anzi io penso che metta paura quando si è felici e renda ancora più tristi quando lo si è già. Tutto viene ingigantito, moltiplicato per due: la malattia, la morte, il futuro. Lo scorrere del tempo assume più importanza. (''[[Ricco e strano]]'')
*L'amore è una cosa meravigliosa. Quando lo trovi tutto il mondo profuma di Daffodil Daydream. L'amore lo devi tenere stretto e non mollare mai la presa. (''[[Deadpool (film)|Deadpool]]'')
*L'amore è una fiammata che brucia presto e poi non rimane che la cenere, l'amarezza, il rimpianto. (''[[Chi è senza peccato...]]'')
*L'amore è una lotta basata sulle parole e sul tempo. ([[James Barlow]])
*L'amore è una potente arma contro la paura. (''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'')
*L'amore è uno stile di vita. [...] A me non piace parlare d'amore, mi piace farlo. Ci faccia caso, le persone che non sanno amare parlano sempre d'amore. ([[Valentina Cortese]])
*L'amore è uno strano sentimento, più si ama più si sprofonda nell'[[angoscia]]. Un amore eccessivo diviene una forza demoniaca tale da poter sviare il cuore degli uomini. (''[[Bakuretsu Hunter]]'')
*L'amore. È uno strano mix di alchimia e destino. E nonostante i nostri grandi ideali su chi dovremmo avere accanto, l'amore, alla fine, sceglie al nostro posto. Sempre. (''[[Being Erica]]'')
*L'amore: ecco la parola sacra ancora capace ed efficace da lanciare alle anime. ([[Luisa Margherita Claret de la Touche]])
*L'amore fa fare un sacco di stronzate. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'')
*L'amore fa male, ma la mancanza d'amore ancora di più. ([[David Lynch]])
*L'amore [...]. Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta. ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]])
*L'amore. Grandioso, non è vero? Io l'ho provato una volta. Sposarsi vuol dire comprare una casa per una persona che odi, ricordatevelo. (''[[The Nice Guys]]'')
*L'amore ha anche questo in comune con la poesia: che, quando ci si spiega, si è perduti. ([[Mario Andrea Rigoni]])
*L'amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero. ([[Marcello Marchesi]])
*L'amore ha un misura: quello a cui si è pronti a rinunciare. (''[[Pandora (film)|Pandora]]'')
*L'amore il «grande amore», in fondo è qualcosa che dobbiamo scoprire, non possiamo sapere a priori, con certezza, come e quando lo troveremo. ([[Tina Aumont]])
*''L'amore, il mio amore è un colpo di pistola, | l'amore, l'amore è una fanfara che suona la nostra canzone, | è un nodo intorno al collo | nel buio di una prigione.'' ([[Brunori Sas]])
*L'amore, in effetto, rende ancora più saldi i vincoli (che ci legano all'esistenza). Distrutto questo legame fondamentale, la liberazione in questa stessa vita, secondo me, è cosa fatta. ([[Abhinavagupta]])
*L'amore, in fondo, ha il suo migliore alimento nei contrasti, nei sotterfugi. ([[Giorgio Bassani]])
*L'amore in questo assomiglia a Dio: per raggiungerlo bisogna crederci. ([[Ugo Ojetti]])
*L'amore in sostanza tra un uomo e una donna non si basa su chi insegue e chi fugge, ma su chi sa aspettare. ([[Vittorio Sgarbi]])
*L'amore incomincia dall'amore, e dalla più forte amicizia non si riuscirebbe a passare che a un debole amore. ([[Jean de La Bruyère]])
*L'amore infatti è un fiore che sboccia dovunque, compie i suoi dolci miracoli sfidando il gelo dell'autunno e la neve dell'inverno e torna a rifiorire, turgido e fragrante durante il corso dell'anno, rendendo felice chi lo dona e chi lo riceve. ([[Louisa May Alcott]])
*''L'amore infine è aridità.'' ([[Pier Paolo Pasolini]])
*L'amore invecchia come la speranza: troppo presto. (''[[La foresta pietrificata]]'')
*L'amore iride dorata dei sogni della fanciullezza, è sovente dolore che lacera il cuore, che strazia le viscere e che tronca lo stame della vita. ([[Felice Guzzoni]])
*L'amore, la più mortale tra le cose mortali: ti uccide sia quando ce l'hai sia quando non ce l'hai.<br />Ma non è esattamente così.<br />È colui che condanna e il condannato; il giustiziere; la lama; la sospensione di pena all'ultimo momento; il respiro affannoso; il cielo infinito sopra di te e il «Grazie, grazie, grazie, Dio».<br />L'amore: ti ucciderà e ti salverà. ([[Lauren Oliver]])
*L'amore, la più tirannica e violenta delle passioni umane, viene simboleggiato da un angioletto con l'aria coglioncella e con una freccina in mano. Che errore! Dovrebbe essere invece simboleggiato dalla scala Mercalli, perché l'amore, nei gradi più alti della sua intensità, fa più danni e lascia dietro di sé più macerie di una scossa tellurica. Per fortuna non dura a lungo, altrimenti rimarremmo tutti sepolti sotto quella passione. ([[Anacleto Verrecchia]])
*L'amore moderno è melodia debole, superistrumentata. ([[Hugo von Hofmannsthal]])
*L'amore nasce dal desiderio improvviso di rendere eterno ciò che è passeggero. ([[Ramón Gómez de la Serna]])
*L'amore nasce dalla contemplazione della diversità assoluta in una vita in cui riconosciamo la nostra identità; anche i sessi sono identità perfetta e diversità totale. Perciò cercano di possedersi. Cercano la pace nella esaltazione della diversità; e il possesso di sé nella propria distruzione. L'amore è la propria esaltazione e la rinuncia a sé. Amiamo l'assoluta diversità in ciò che è assolutamente identico a noi – la meravigliosa apparizione del diverso, che rende l'identico sempre più identico e più diverso. ([[Andrea Emo]])
*L'amore nasce e arde senza conoscere barriere e limiti. (''[[Kimagure Orange Road]]'')
*L'amore non dà una spiegazione dell'universo, non è la giustificazione della storia, non fa sorgere scienziati e filosofi. Fa ben di più. Non giustifica, ma fa vivere; non spiega, ma guarisce. Chi gusta l'amore, anche se morto, può nascere. ([[Ermes Ronchi]])
*L'amore non deve essere un mezzo, l'amore deve essere un fine. ([[Muriel Barbery]])
*L'amore non deve essere un segreto, se ti tieni una cosa complicata come l'amore chiusa dentro, alla fine ti ammali. (''[[Spider-Man 2]]'')
*L'amore non dura che un tempo. È funzione diretta di un potenziale di desiderio, è un fuoco di paglia che arde forte e si spegne presto. ([[Maxence Van der Meersch]])
*L'amore non è bello: solo il sogno dell'amore rapisce. ([[Ernst August Klingemann]])
*L'amore non è come un fuoco d'artificio: l'amore vero cresce molto lentamente. (''[[L'amore arriva dolcemente]]'')
*L'amore non è come una pietra da macina ch'è uguale dappertutto e agisce allo stesso modo su tutto ciò che tocca. L'amore è come il mare. Mobile, ma al tempo stesso immutabile, e segue i contorni della spiaggia che bacia, e su ogni spiaggia è diverso. ([[Zora Neale Hurston]])
*L'amore non è mica cieco, è affetto da [[presbiopia]]: lo prova il fatto che si accorge dei difetti solo quando si allontana. ([[Michel Zamacoïs]])
*''L'amore non è qualcosa da capire | L'amore non è qualcosa da sentire | L'amore non è qualcosa da dare o ricevere. | L'amore è solo qualcosa che avviene | Ed eternamente è''. ([[Sri Chinmoy]])
*L'amore non è un annunciatore di disastri: ''l'amore vede roseo''. E qualche volta, si capisce, s'inganna. ([[Umberto Saba]])
*L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. ([[Franz Kafka]])
*L'amore non è una cosa che, tutto sommato, decidi freddamente che potrebbe darti gioia [...] È una cosa che t'afferra e ti possiede, o bere o affogare, o la va o la spacca. ([[Richard Adams]])
*L'amore non è una scintilla effimera, nata dall'incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini. ([[Gustave Thibon]])
*L'amore non finisce mai di sorprenderci. Come quello tra l'idraulico e mia moglie. (''[[Rat-Man]]'')
*L'amore non prende nulla. Infatti, come potrebbe prendere qualche cosa, dal momento che ogni cosa gli appartiene? Esso non dice: – Questo è mio – o – Quello è mio, – ma dice: – Questo è tuo. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'')
*L'amore non può mai perdere. (''[[Perfect Strangers]]'')
*L'amore non si cerca, l'amore si dona. (''[[Sword Art Online: Alicization]]'')
*L'amore non si dimentica di te anche quando tu lo ignori. Torna, bussa. Se non rispondi ti porta a fondo. Devi averne un po' paura, ma più di tutto devi mostrargli il tuo coraggio. Devi esserci, quando chiama. Devi essere lì e prenderti cura di lui. Solo se lo lasci libero di andare puoi vederlo tornare. ([[Concita De Gregorio]])
*L'amore non si pesa in [[Lacrima|lacrime]]. ([[Denis de Rougemont]])
*L'amore non si pretende con la forza. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'')
*L'amore non si può avere a comando, è un regalo di un cuore a un altro cuore. ([[Paramahansa Yogananda]])
*''L'amore non si spiega | fa girare il mondo e poi | se non c'è diventa tutto inutile, | non puoi farne a meno mai | nemmeno quando poi.'' ([[Sergio Cammariere]])
*L'amore non va sempre a finire bene... se è sofferto si viene assaliti da un dolore senza pari e nonostante questo ci si innamora ancora di più... (''[[Video Girl Ai]]'')
*L'amore parla molto, è un discorso. Si dichiara, e spesso culmina in questa dichiarazione in cui finisce: atto linguistico altamente ambiguo, quasi indecente. ([[Jean Baudrillard]])
*L'amore, per sua stessa natura, deve essere una condizione transitoria. Cercare il segreto che lo rende costante sarebbe folle come cercare la pietra filosofale o la grande panacea; e la scoperta risulterebbe inutile se non fatale per l'umanità. ([[Mary Wollstonecraft]])
*L'amore, pieno, durevole, succede all'ebbrezza dell'innamoramento e all'ardore della passione; ma, per goderne, occorre aver superato le pretese, non mai trascurando le attese. ([[Elio Pecora]])
*L'amore porta molta felicità, molto più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore. ([[Albert Einstein]])
*L'amore può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la [[verità]] può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la [[musica]] può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre. ([[Maurice Zundel]])
*– L'amore può portare a due cose: alla felicità completa, o a una lenta e triste agonia.<br />– No, no, Oscar. Per quanto ne so io, l'amore porta solo a una lenta e triste agonia. (''[[Lady Oscar]]'')
*L'amore può trasformare l'uomo in un mostro, e per amore può anche accadere che un uomo brutto diventi bello. (''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'')
*L'amore, Re sui Re. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]])
*L'amore resta nel cuore di chi lo dona, e diviene tanto più grande quanto più se ne dispensa agli altri! ([[Friedrich Wilhelm Foerster]])
*L'amore sano è quello che abbraccia una donna sola e intera, compreso il suo carattere e la sua intelligenza. ([[Italo Svevo]])
*L'amore sano, normale, è l'amore ''perché''; ma il vero amore è l'amore ''sebbene''. ([[Maurice Donnay]])
*L'amore sembra essere il compiacimento del cuore di una persona verso qualcosa, a causa di qualcosa: si presenta come desiderio nella ricerca, e felicità nella soddisfazione del possesso, appare come una corsa, per quanto concerne il desiderio e come un riposo per quanto si riferisce alla gioia del possesso. ([[Ugo di San Vittore]])
*L'amore se ne andrà tanto lontano quanto è lontano dagli occhi. ([[Sesto Properzio]])
*L'amore senza [[sofferenza]] si riduce all'amore per noi stessi. ([[Madeleine Delbrêl]])
*L'amore serve a renderci deboli e dipendenti, senza l'amore una razza di guerrieri solitari sarebbe padrona dell'universo. Eserciti unidimensionali senz'altra ambizione che vagare per valli senza nome. L'amore che ci inoculano fin dal primo vagito è un antidoto alla nostra ansia di non essere, non sapere, non dovere. ([[Efraim Medina Reyes]])
*L'amore si fonda sulla [[nostalgia]], nostalgia della persona amata. Esso non è libero dalla dimensione sessuale. Quanto più grande è la nostalgia dell'unione con la persona amata, tanto più grande è l'amore. Se si toglie il tabù della dimensione sessuale, cade la barriera che produce continuamente la nostalgia e così l'amore perde la sua base. ([[Max Horkheimer]])
*L'amore si nutre di tutti i sentimenti che trova lungo il suo cammino e li offre al vincitore. ([[Gianni Monduzzi]])
*L'amore, soprattutto quello cristiano, non è assolutamente saggio. ([[Slavoj Žižek]])
*L'amore stesso non è che la più alta forma di [[vanità]]. ([[Jerome K. Jerome]])
*L'amore umano è il miracolo che si può contrapporre a qualunque arida teorizzazione secondo cui non c'è speranza per il mondo. ([[Andrej Arsen'evič Tarkovskij]])
*L'amore vero rende sempre migliori, qualunque sia la donna che lo ispira. ([[Alexandre Dumas (figlio)|Alexandre Dumas, figlio]])
*L'amore vero vuole il bene dell'amato. ([[Umberto Eco]])
*L'antico amore è come un cancro. ([[Petronio Arbitro]])
*L'arte che non si impara mai e che si sa sempre. ([[Benito Pérez Galdós]])
*L'assoluto dell'amore si riconosce dall'inquietudine di chi ama. ([[Paul Valéry]])
*L'enciclopedia galattica nel capitolo dedicato all'amore afferma che è troppo complicato da definire. La guida galattica per autostoppisti invece, sull'argomento amore, dice: "evitatelo se possibile". (''[[Guida galattica per autostoppisti]]'')
*L'esperienza frammentaria è in realtà un'esperienza di assoluto: trascende persino la poesia e solo nell'amore manifesta il suo vero volto. Ora, l'enigma dell'amore in generale consiste in ciò: che un singolo essere umano, empiricamente determinato, dipendente da mille accidenti, bisognoso di tanti aiuti e così effimero nella sua vicenda terrena, possa essere visto come qualcosa di divino e di sacro. ([[Mario Perniola]])
*L'unica domanda in amore è: a partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta? Quando le dite "ti amo", lo pensate sempre? Ci sarà per forza – è fatale – un momento in cui per voi sarà uno sforzo. In cui i vostri "ti amo" non avranno più lo stesso sapore. Per me, lo scatto è stata la rasatura. Mi rasavo tutte le sere per non pungere Anne baciandola di notte. E poi, una sera – lei dormiva già (ero uscito senza di lei fino all'alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio) – non mi sono rasato. Pensavo che non fosse grave, perché lei non se ne sarebbe accorta. Invece significava semplicemente che non l'amavo più. ([[Frédéric Beigbeder]])
*L'unica speranza del genere umano è l'amore nelle sue varie forme e manifestazioni, la cui unica fonte è l'amore per la vita, il quale, come sappiamo, cresce e matura con gli anni. ([[Isaac Bashevis Singer]])
*''L'Universo intero ubbidisce all'Amore; | bella Psiche consegnategli il cuore. | Ogni altro dio fa a questo dio la corte, | e ha della sua fiamma meno dolce potere. | Dei giovani cuori è il bene supremo: | amate, amate, tutto il resto è meno. || Privi d'amore tanti stupendi oggetti, | fregi d'oro, boschi, parchi, fontane, | non hanno che una pallida avvenenza, | e delle sue pene meno dolce piacere. | Dei giovani cuori è il bene supremo: | amate, amate, tutto il resto è meno.'' ([[Jean de La Fontaine]])
*L'[[uomo]] è stato creato per l'amore; soltanto per amare il suo creatore. E tutto il tempo che non impiega in questo amore, è tempo perduto. ([[Ernesto Cardenal]])
*L'uomo più fortunato che calpesta questa terra è chi trova il vero amore. ([[Conte Dracula]], ''[[Dracula di Bram Stoker]]'')
*La caratteristica dell'amore è di dare sempre e di sempre ricevere. ([[Elisabetta della Trinità]])
*La fame calma l'amore, se no, il tempo; se nulla puoi ottenere da questi due rimedi, un laccio. ([[Cratete di Tebe]])
*La [[felicità]] non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell'amare. ([[Thomas Mann]])
*La grande tragedia della vita non è che gli uomini muoiano, ma che cessino di amare. ([[William Somerset Maugham]])
*La [[lontananza]] è il fascino dell'amore. ([[Corrado Alvaro]])
*La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande. ([[Roger de Bussy-Rabutin]])
*La sofferenza in amore è un vuoto a perdere. ([[Massimo Troisi]])
*La valle dell'amore... per entrare in questa valle bisogna tuffarsi interamente nel fuoco, o meglio bisogna essere fuoco, perché lì altrimenti non si potrebbe vivere. Colui che ama veramente ha da essere simile al fuoco, il viso infiammato, ardente e impetuoso come il fuoco. Per amare non si deve avere secondi fini; si deve essere pronti a gettare nel fuoco cento mondi. ([[Farid al-Din 'Attar]])
*La vita inizia solo quando arriva l'amore. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]'')
*''Lasso il regno d'Amor fugace e frale | come ha il diletto, e 'l dolor lungo e forte, | come presso alla vita ognor vien morte, | come appena apre un ben, che 'l chiude un male?'' ([[Berardino Rota]])
*– Lei mi ha appena raccontato tutta la sua storia [...]. Ma non ha parlato neanche una volta di amore.<br />– Solo perché è impossibile misurare l'amore. E senza misurazioni non ci può essere scienza. Però ho pensato molto a questo problema ultimamente.<br />– Oh, "problema"?<br />– Quando si tratta di amore siamo tutti ignoranti. (''[[Kinsey]]'')
*Le persone gravi odiano l'amore in grazia del nome —<br/>Gli egoisti in grazia di se stessi —<br/>Gli ipocriti in grazia del cielo — ([[Laurence Sterne]])
*''Libiam ne' dolci fremiti | che suscita l'amore, | poiché quell'occhio al core | onnipotente va. | Libiamo, amor fra i calici | più caldi baci avrà.'' ([[Francesco Maria Piave]])
*''Ll'ammore è comme fosse nu malanno | ca, all'intrasatta, schioppa dint' 'o core | senza n'avvertimento, senza affanno, | e te po' ffa' murì senza dulore.'' ([[Totò]])
*''Ma che cos'è l'amore? | È forse questo modo che tu hai | di venire a me strisciando | ed emettendo bava come una lumaca | che va alla foglia d'insalata? || O è un morbido Gimondi | che scala i saliscendi del mio cuor?'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Ma che cosa sono la bellezza o la bruttezza di fronte all'amore? Cos'è la bruttezza di un viso di fronte al sentimento nella cui grandezza si rispecchia l'assoluto stesso? ([[Milan Kundera]])
*''Ma l'amore che cos'è? | È un concetto che vuol dire tutto e niente, | dall'amore scontato dell'uomo innamorato | all'amore in senso lato per la gente.'' ([[Caparezza]])
*Ma l'Amore che è una forza non va senza la [[Volontà]]. ([[Antonin Artaud]])
*''Ma l'amore ci dilata sciogliendo i nostri cuori, | trasforma i nostri giorni in una pioggia di colori.'' ([[Negrita]])
*Ma l'amore è come l'[[alce]]: forte e poderoso, difficile ucciderlo. (''[[La signora del West]]'')
*''Ma l'amore vuole libertà | poter andare, poter venire | un castello sarebbe un'alleanza | quando l'amore è soprattutto erranza.'' ([[Elisabetta di Baviera]])
*Ma per essere amata, dovrai per prima amare gli altri. (''[[Peline Story]]'')
*Mai fidarsi dell'amore, amico mio. L'amore ti prende a calci nel culo mentre ti accarezza. Un minuto è amore, dieci minuti dopo è disprezzo. (''[[Sleuth - Gli insospettabili]]'')
*Manifestiamo l'amore che proviamo per un amante sul corpo di un altro. ([[Erica Jong]])
*Meglio un amore traviato che nessun amore. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*''Mettimi come sigillo sul tuo cuore, | come sigillo sul tuo braccio; | perché forte come la morte è l'amore, | tenace come gli inferi è la passione: | le sue vampe son vampe di fuoco, | una fiamma del Signore! | Le grandi acque non possono spegnere l'amore | né i fiumi travolgerlo. | Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa | in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.'' (''[[Cantico dei cantici]]'')
*– Mi piace sentir amare qualcuno dal primo giorno, mica dopo sei anni. Non mi pare che sia amore, piuttosto amicizia.<br />– Non mi pare che sia diverso. Dopotutto amore e amicizia sono la stessa cosa.<br />– No, non sono affatto amica delle persone che amo. Amare mi rende cattiva.<br />– Ah sì? A me no. Non credo in un amore senza amicizia.<br />– Può darsi, ma per me l'amicizia viene dopo.<br />– Be', prima o dopo poco importa. Ma c'è una cosa bellissima nell'amicizia che vorrei ritrovare nell'amore: il rispetto della libertà altrui. Non c'è quest'idea di possesso. (''[[Il ginocchio di Claire]]'')
*Motivare l'amore non è amare. ([[Giovanni Vannucci]])
*''Ne sono certo, qualunque cosa accada; | lo sento quando il dolore è più acuto; | è meglio avere amato e perduto | che mai e mai avere amato.'' ([[Alfred Tennyson]])
*''Nell'amor le parole non contano conta la musica.'' ([[Roberto Benigni]])
*Nell'amore non c'è timore, al contrario l'amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell'amore. ([[Giovanni apostolo ed evangelista]], ''[[Prima lettera di Giovanni]]'')
*''Nell'amore non devi tu mostrarti | umile e supplichevole, ma schivo | piuttosto e riservato, il ciglio altero | e sobrio nel guardare. Ama la donna | irridere i superbi e farsi beffa | di chi troppo si lagna. E sol colui | che accoppia un cuor sensibile a fierezza | un amante perfetto e ritenuto.'' ([[Agazia]])
*Nell'Ottocento un grande amore romantico poteva valere più di qualsiasi successo. ([[Massimo Fini]])
*Nessuna cosa è strumento senza l'amore. L'amore è il manubrio della gran macchina umana. ([[Niccolò Tommaseo]])
*Nessuno in fondo è veramente degno della persona che si ama. (''[[Il coraggio e la sfida]]'')
*Niente è più brutto di una parola d'amore pronunciata freddamente da una bocca annoiata. ([[Naguib Mahfouz]])
*Noi non ci ammaliamo mai d'amore due volte. [[Cupìdo]] non spreca una seconda freccia per lo stesso cuore. ([[Jerome K. Jerome]])
*Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiano virtù. ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Non appena l'età adulta rafforza gli arti, si produce nell'uomo questo seme che, attraverso le membra, percorre tutto il corpo e, concentrandosi in alcune parti più ricche di terminazioni nervose, eccita in particolare gli organi genitali. [...] Questo è l'Amore per noi. ([[Tito Lucrezio Caro]])
*''Non c'è balsamo | non c'è pomata | che valga a ungere e | irrigando a dilatare, | per far passare | quello che volendo | non può entrare | È l'amore | la sola chiave | che aprendo i cuori | dilata i pori | e le fessure | fino a farne falle | passi e gole, | mentre annoda | le figure. | Non c'è limite, | non c'è barriera | e correndo | schioda ogni frontiera.'' ([[Paolo Ruffilli]])
*''Non c'è un amore senza una ragazza che pianga.'' ([[Tananai]])
*{{NDR|«Per lei l'amore è una forza sicura?»}} Non certo come la morte, o la legge di gravità. {{NDR|«Nella sua vita però l'amore ha svolto un ruolo fondamentale»}} Naturalmente... Perché l'amore è amore della vita. Se si ama una donna, si ama la vita che c'è in lei. ([[Isaac Bashevis Singer]])
*Non ci si deve sviare quando si cerca l'amore, perché può allora accadere che non lo si trovi mai. Quale più crudele castigo dell'impazienza e della debolezza essere condannati per tutta la vita a mordere solo frutti amari e senza sapore! ([[Anne Serge Golon]])
*Non ci sono amori brutti né prigioni belle. ([[Pierre Gringore]])
*Non confondere l'amore col delirio del [[possesso]], che causa le sofferenze più atroci. Perché contrariamente a quanto comunemente si pensa, l'amore non fa soffrire. Quello che fa soffrire è l'istinto della proprietà, che è il contrario dell'amore. ([[Antoine de Saint-Exupéry]])
*Non è la pugna, non è la disfatta che si deplora, quando s'è avuto a fare con un nimico ma rompersi le corna contro un muro! Così accade al mare che batte e batte le immobili sponde. Così accade tante volte in amore: tu soffri, e non ti si bada; tu parli, e si pensa ad altro; tu deliri, e si passa oltre. Ed ogni tuo dire e fare e soffrire è indarno, non perché vi sia altri più gradito, non perché sii sgradito, ma perché ami un sasso. ([[Vittorio Imbriani]])
*Non è proprio l'indifferenza verso il resto del mondo l'essenza del vero amore? ([[Jane Austen]])
*Non esiste l'amore a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo. ([[Papa Francesco]])
*Non esiste una ragione per l'inizio di un amore, ma esiste una ragione per la sua fine. (''[[Neon Genesis Evangelion]]'')
*''Non esistono leggi in amore | basta essere quello che sei.'' ([[Marco Ferradini]])
*Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore. ([[Marina Ivanovna Cvetaeva]])
*Non ho un vocabolario sull'amore, ho messo giù una definizione mia, amore vuol dire accettazione totale, donazione totale, silenzio. Questo è «amore». ([[Mauro Corona]])
*''Non la giustizia regge la bilancia esatta, | sei tu, Dio dal desiderio indiviso, | che misuri i nostri errori, | che di due cuori feriti e dilaniati | fai un cuore immenso, innaturale | che ancora crescere || vorrebbe... Tu, indifferente e superbo, | umiliata la bocca innalzi al verbo | verso un cielo ignaro... | Tu che mutili gli esseri e li aggiungi | all'ultima essenza di cui sono frammenti.'' ([[Rainer Maria Rilke]])
*Non mancano dolcezze nell'amare qualcuno senza osare di dichiararglielo. ([[Cartesio]])
*Non mi aspetto mai troppo in amore, perciò non sono mai rimasto deluso. ([[Eddie Irvine]])
*Non pensiamo che l'amore sia una cosa che brilla, ma una cosa che consuma; pensiamo che fare tutte le piccole cose per Dio ce lo fa amare altrettanto che il compiere grandi azioni. ([[Madeleine Delbrêl]])
*Non sai che [[pace]] e amore non si comprano con il denaro? (''[[Death Note]]'')
*Non si può mai sapere quando finisce l'amore, Deirdre. Te ne accorgi soltanto quand'è finito. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'')
*Non sono certo le cellule a decidere chi amiamo o no... Sentimenti come l'amore non risiedono nelle carni, ma nell'anima. (''[[DNA²]]'')
*Non sono mai stato infedele; la donna che amo è la sola al mondo per me. Quando non amo, prendo una bella donna, che apprezzi qualsiasi cosa, tranne l'amore. ([[Klemens von Metternich]])
*Non sono un uomo intelligente, ma so l'amore che significa. (''[[Forrest Gump]]'')
*''Non voglio amore | non voglio [[vino]] | il primo mi fa soffrire | il secondo vomitare.'' ([[Elisabetta di Baviera]])
*Nulla rende così amabili come il credersi amati. ([[Pierre Carlet de Chamblain de Marivaux]])
*O amore santo e casto! O dolce e soave affetto, tanto più soave e dolce, perché è tutto divino il sentimento che se ne prova. Sperimentarlo è divinizzarsi. ([[Bernardo di Chiaravalle]])
*O voi, freddi, razionali figli dell'Occidente – voi non conoscete ''questo'' genere d'amore. Un amore che morde come l'odio più aspro, con baci che bruciano come ferri arroventati e con abbracci... ma non fatemi dire altro! ([[Conte Dracula]], ''[[I poteri delle tenebre (Islanda)|I poteri delle tenebre]]'')
*Ogni oggetto amato è il centro del Paradiso terrestre. ([[Bohumil Hrabal]])
*Ognuno ha voglia d'amore, ma è raro che qualcuno lo possa dare. Oppure lo si dà con ardore e dedizione, ma gli altri non lo prendono: è un amore non necessario, soltanto un peso. ([[Sof'ja Tolstaja]])
*''Oh, il mio amore è una rossa, rossa rosa | in giugno appena sbocciata; | oh, il mio amore è una dolce armonia | abilmente suonata. || Sì bella tu sei, mia leggiadra fanciulla, | che perdutamente innamorato io sono; | e sempre io t'amerò, mia cara, | finché non s'asciugheran tutti i mari.'' ([[Robert Burns]])
*Oh il primo amore pàlpita bene, ma quanto più l'ùltimo! Delle sole due volte in cui si ama davvero, l'una all'A della vita, l'altra alla Zeta, se il primo amore può dirsi il paradiso di Adamo, cioè dell'inscienza, l'altro lo è della scienza; è il paradiso di [[Epicuro]] e [[Paolo Gorini|Gorini]]. [...] Il primo amore ci apre insomma una via; l'ùltimo ce la chiude; il primo sottintende un secondo, l'ùltimo... nulla. Ed è perciò che ci attacchiamo a quest'ùltimo come alla tàvola estrema il nàufrago. ([[Carlo Dossi]])
*Oh, l'amore farebbe uggiolare in rima un cane. ([[Francis Beaumont e John Fletcher]])
*Palazzi di cera del mio amore, come salvarli dalla tua fiamma rossa? (''[[Il colore del melograno]]'')
*''Penso che se io morissi | e che con i miei mali finisse | il desiderio | un amore così grande si spegnerebbe | e il mondo intero rimarrebbe | senza amore.'' ([[Lucrezia Borgia]])
*Penso veramente che l'amore sia la cosa più bella del mondo, dopo le pasticche per la tosse. ([[William Goldman]])
*Per amarsi a lungo bisogna conoscersi poco. ([[Roberto Gervaso]])
*Per certo amore è pena. ([[Andrea Cappellano]])
*Per essere autentico l'amore deve essere totale, esclusivo, irrevocabile, irreversibile. ([[Papa Paolo VI|Paolo VI]])
*Per farsi amare occorre dell'artificio; bisogna far divampare i sentimenti con l'astuzia, l'amore da solo non genera amore. (''[[Lettere di una monaca portoghese]]'')
*Per gli uomini non vale che una sola legge ed un solo fine: la legge dell'amore ed il premio dell'amore. Tutto il resto è menzogna e vanità. ([[Giorgio La Pira]])
*Più amerai, e più scoprirai le deficienze del tuo amore. ([[Michel Quoist]])
*[[Platone]] dice una cosa molto precisa sull'amore: afferma che nello slancio amoroso vi è una scintilla dell'universale. L'esperienza amorosa è uno slancio verso qualcosa che egli definisce l'idea. In questo senso, anche quando sto semplicemente ammirando un bel corpo, che io lo voglia o meno, sono avviato sulla strada che porta all'idea di Bellezza. Penso qualcosa di simile - in termini del tutto diversi, naturalmente - ossia che nell'amore si faccia esperienza del passaggio dalla pura singolarità del caso a un elemento che possiede un valore universale. ([[Alain Badiou]])
*{{NDR|[[Haiku]]}} ''Poni fine ai lamenti, o insetto: | non vi è amore senza addio, | nemmeno tra le stelle.'' ([[Kobayashi Issa]])
*Quando ami una persona, devi fidarti di lei. Non c'è altro modo. Devi darle la chiave di tutto quello che è tuo. Altrimenti a che serve? (''[[Casinò]]'')
*Quando, cullato dall'amore, riscopri l'innocenza dell'infanzia e le attrattive dell'avvenire, non lontano il [[Diavolo]] sorride. Lui lo sa che finirai comunque nelle sue braccia, le braccia del risveglio e dell'insonnia. ([[Emil Cioran]])
*Quando era giovane aveva creduto che l'amore avesse qualcosa a che fare con la comprensione; ma con l'età aveva capito che nessun essere umano poteva capire un altro essere umano. L'amore è soltanto il desiderio di capire. ([[Graham Greene]])
*''Quando il mondo ti sembra splendere | Come se avessi bevuto troppo vino | Questo è l'amore.'' ([[Dean Martin]])
*Quando l'essere amato va troppo lontano nel tradimento di se stesso e persevera nell'inganno di sé, l'amore non lo segue più. ([[Jacques Lacan]])
*Quando lo [[Spirito]] e l'Amore si materializzano vicendevolmente, entrambi divengono [[immortalità|immortali]]. ([[Gustavo Adolfo Rol]])
*Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza. ([[Roger de Bussy-Rabutin]])
*Quando si ama una persona, non bisogna porsi domande, bisogna soltanto chiudere gli occhi e abbandonarsi senza riserve alla vita. (''[[Un dono semplice]]'')
*Quando un amore ti stringe e ha occhi di fuoco è ora di morire. ([[Alda Merini]])
*Quanto sarebbe quieta la vita senza l'amore... Tanto sicura, tanto calma... Tanto noiosa. (''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'')
*''Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile, | e l'invisibil fa vedere Amore. | Questo creduto fu; che 'l miser suole | dar facile credenza a quel che vuole.'' ([[Ludovico Ariosto]])
*Quello che si crede difficile a farsi, via via che l'amore cresce di giorno in giorno, sembra facile da ottenere. ([[Apuleio]])
*Quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai... io ti amo. Dal più profondo del cuore... Io ti amo. (''[[V per Vendetta]]'')
*''Quello che veramente ami non ti sarà strappato. | Quello che veramente ami è la tua vera eredità.'' ([[Ezra Pound]])
*Quello [[omosessuale]] è l'amore più puro, al contrario di quello [[eterosessuale]], strumentale alla riproduzione. ([[Umberto Veronesi]])
*Reputo che nulla sia difficile per chi ama. ([[Marco Tullio Cicerone]])
*Rimangono soltanto coloro che il [[destino]] designa per la messa eterna dell'amore infinito. Formano solo una piccolissima cappella di chiarore, nello spazio e nel tempo. ([[Louis-Ferdinand Céline]])
*''Ringrazio il [[Cielo|ciel]], ch'in quest'alme contrade | Drizzò i miei passi, e più ringrazio Amore, | Che mostrò a gli occhi miei tanta beltade.'' ([[Angelo di Costanzo]])
*Sappiamo forse perché desideriamo, perché amiamo? Desiderio e amore vengono dall'ignoto, e sono belli perché seminascosti da un velo d'infinito. ([[Domenico Tumiati]])
*Se amare ti costa il sangue, non amare è inferno. ([[Carlo Carretto]])
*Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato. ([[Karl Marx]])
*Se ami qualcuno, devi essere in grado di proteggerlo. (''[[Metal Gear Solid]]'')
*Se cerchi la parola che indichi il prendersi cura di una persona in modo unico e spontaneo e lottare perché abbia tutto quello che desidera, quella parola è "amore"! E se ami qualcuno davvero, tu non smetterai mai. Anche quando ridono di te e dicono che sei pazzo, anzi specialmente allora! Semplicemente non mollo. Perché se dovessi mollare, potrei solo accettare il consiglio che mi danno e dimenticare e trovarne un'altra, ma non sarebbe amore, sarebbe... sarebbe una persona con cui passare del tempo! Per la quale non vale la pena combattere. (''[[How I Met Your Mother (nona stagione)|How I Met Your Mother]]'')
*''Se devi amarmi, sia solo per amore | e per null'altro! Ti prego di non dire: | «L'amo per il sorriso, l'aspetto e per il modo | con cui sommessa parla, per l'arguzia del pensiero || che ben s'accorda col mio e che di certo | portò quel giorno un senso di serena pace». | Cose come queste, o amore, posson essere mutate, | posson cambiare per te, e un amor così creato || potrebbe andare in cenere. Neppure devi amarmi | per la cara pietà che provi asciugando le mie gote: | una donna che a lungo abbia goduto il tuo conforto, || può scordarsi di piangere, e così perdere il tuo amore. | Amami soltanto per amore dell'amore, così che possa | amarmi sempre in un'eternità d'amore.'' ([[Elizabeth Barrett Browning]])
*Se è vero che la [[vita]] non ignora il desiderio e la sregolatezza, è altrettanto vero che chiede l'amore. Ma in amore alle parole devono corrispondere i fatti, e i fatti non sempre sono i comportamenti sessuali. ([[Caterina Varzi]])
*Se l'amore non è eccessivo non è amore. ([[Ermes Ronchi]])
*Se l'amore non fosse incantesimo, sarebbe senza dubbio pazzia. ([[Frances Winwar]])
*Se la vista, la conversazione e lo stare insieme vengono tolti, la passione d'amore s'estingue. ([[Epicuro]])
*Se le persone che amiamo ci vengono portate via, perché continuino a vivere, non dobbiamo mai smettere di amarle. Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre. (''[[Il corvo - The Crow]]'')
*Se non si conosce l'amore nel senso pieno e assoluto del termine, si può essere allegri ma non veramente felici, si può godere ma non si conosce la gioia, si può agire ma non creare. È la scoperta di una pienezza che l'amato ti dona in modo unico, come cantava anche [[Rita Pavone]] in una canzone degli anni Sessanta: «Come te non c'è nessuno. Tu sei l'unico al mondo». ([[Gianfranco Ravasi]])
*''Se questo è amore, mi dico. Ma sì, | questo è l'amore che conosciamo. Ora. | Amore appiccicato, che incolla | quel poco di ala modesta sulla schiena. | Amore legato. In cui si ripete la solfa | del tu e dell'io. Non siamo capaci | di essere insieme acqua e moto, | sale e onda, unica impresa spettacolare. | Come il mare laggiù, lo vedi?'' ([[Mariangela Gualtieri]])
*Se ti attendi qualche forma di ricompensa, non è amore: l'amore vero è amare senza condizioni e senza aspettative. ([[Madre Teresa di Calcutta]])
*Se tutto è imperfetto in questo imperfetto mondo, l'amore invece è perfetto nella sua assoluta e squisita imperfezione. (''[[Il settimo sigillo]]'')
*Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza. ([[Theodor Adorno]])
*Senza amore, l'umanità non sopravvivrebbe un solo giorno. ([[Erich Fromm]])
*''Senza l'amore un uomo che cos'è? | Su questo sarai d'accordo con me | Senza l'amore un uomo che cos'è? | È questa l'unica legge che c'è.'' ([[Marco Ferradini]])
*Si capisce che è amore quando parli come un assassino. (''[[Gossip Girl]]'')
*''Si dice che chi viene morso da un cane rabbioso | vede nell'acqua l'immagine della belva feroce. | Amore ha piantato rabbiosamente in me i suoi denti terribili, | e ha fatto preda delle sue smanie il mio cuore. | La tua adorabile immagine io la vedo nel mare, | nell'acqua dei fiumi, nella coppa che mi versa il vino.'' ([[Paolo Silenziario]])
*«Si è dunque infelici quando si ama?»<br/>«Sì, Christine, quando si ama e non si è riamati.» ([[Gaston Leroux]])
*– Si è rassegnata ai continui tradimenti del marito?<br/>– Non si è affatto rassegnata, però ha smesso di amarlo, per questo è sfuggita alla rovina. Quando si ama si è indifesi, e a volte la crudeltà dell'altro può anche distruggerci. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*Si impara ben presto che essere amati costituisce un fattore positivo tale da giustificare la rinuncia ad altri vantaggi. ([[Sigmund Freud]])
*Si nasce due volte? Sì. La prima volta il giorno in cui si nasce alla vita; la seconda volta, il giorno in cui si nasce all'amore. ([[Victor Hugo]])
*Sì, perché l'essere umano è pienamente felice solo quando accende il vero motore della sua vita: l'amore. (''[[Chiara Lubich - L'amore vince tutto]]'')
*Si possono avere mille [[amicizia|amici]], ma si deve amare una sola persona. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]])
*Si sa che la fiamma del crudele Amore, quando è ancora tenue, col suo primo calore procura piacere, ma poi, alimentata dalla consuetudine, divampa in un incendio incontrollabile e divora completamente gli uomini. ([[Apuleio]])
*Sii rapido in tutto, tranne che nell'amore. ([[Wilbur Smith]])
*Solamente dalla fiducia può nascere l'amore. [...] Altrimenti è solo un qualcosa destinato a sparire a poco a poco, finché non resta più niente. (''[[L'ispettore Derrick]]'')
*Solo amando, non mi domando il perché della vita; e non debbo fuggire le occasioni di provare concretamente, anche se è più duro che fare vagheggiamenti generici, questo mio amore verso gli altri. Che cosa ho di più mio dell'amore? ([[Aldo Capitini]])
*''Solo l'amare, solo il conoscere | conta, non l'aver amato, | non l'aver conosciuto.'' ([[Pier Paolo Pasolini]])
*Solo l'amore è credibile. ([[Hans Urs von Balthasar]])
*Solo un atto di vero amore può sciogliere un cuore di ghiaccio. (''[[Frozen - Il regno di ghiaccio]]'')
*''Son gemini gli Amori: un, casto et pio; | l'altro furente in desiderio insano: | questo si mostra in terra in volto humano, | quel vola per li cieli a lato idio. || Qual di duo raccendesse il petto mio, | lo sa colei, che 'l cor mi tiene in mano: | arsi da presso, et arsi di lontano, | con la speranza eguale al gran desio. || Con vïolenta voglia et importuna, | anhelando al sidereo, almo paese, | servii senza cercar mercede alcuna. || Celeste fu la fiamma che m'accese: | ché di quelle, che in ciel movon la luna, | una angelica forma il cor mi prese.'' ([[Chariteo]])
*Sono in pochi a conoscere le fasi iniziali dell'amore, più che amici ma non ancora fidanzati. Questa sottile relazione si trasforma con il lento trascorrere del tempo, proprio come il ciclico succedersi delle stagioni. (''[[Boys Be]]'')
*''Tanti fiumi di grazie Amor mi versa, | che in mar di gioir l'alma è sommersa''. ([[Andrea Perrucci]])
*Temere l'amore è temere la [[vita]], e chi teme la vita è già morto per tre quarti. ([[Bertrand Russell]])
*Ti amo. Forse per un tempo brevissimo, forse per sempre. Nessuno lo sa. Nell'amore non ci sono né perfezione né eternità prestabilite. L'amore batte secondo le pulsazioni del tempo, come battono tutte le cose viventi. Si rafforza o si sgretola, declina o si risolleva. Se è vivo può morire. Ed è questo il suo bello. Una cosa è grande e commovente solo quando contiene una possibilità di morte. ([[Madeleine Bourdouxhe]])
*Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te. ([[Elizabeth Barrett Browning]])
*''Ti amo tanto! | Senza pensarci su | ti regalerei | una piastrella della mia stufa!'' ([[Joachim Ringelnatz]])
*Ti indicherò un filtro amoroso senza veleni, senza erbe, senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama. ([[Ecatone di Rodi]])
*Ti sei mai chiesto perché gli uomini dei Guardiani della Notte non prendono moglie e non generano figli? [...] Lo fanno per non amare. L'amore è la morte del dovere. ([[Aemon Targaryen]], ''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'')
*Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce. ([[Oriana Fallaci]])
*''Tu pensi che sian vivi, | o credi che sian morti? || Gli amanti nell'amore, | smarriscono la strada e se medesimi.'' ([[Ibn Arabi]])
*Tutti affermano che l'amore è importante, eppure siamo bombardati da ogni parte dall'evidenza del suo fallimento. ({{Sic|[[bell hooks]]}})
*Tutti gli amori dell'uomo, ancorché diversi, hanno lo stesso motore. ([[Vittorio Alfieri]])
*Tutti vogliono essere amati. Ma soltanto pochi sanno o vogliono amare. ([[Ralph Greenson]])
*Tutto è perduto fuorché l'amore. ([[Fausto Gianfranceschi]])
*Tutto l'amore del mondo a volte non basta per costruire una [[relazione]]. ([[Malika Ayane]])
*Tutto lenisce l'amore e rende assolutamente dolce ciò che è amaro. ([[Tommaso da Celano]])
*Un amore che ti fa rinunciare a un altro amore non è giusto. (''[[The Village]]'')
*''Un amore non torna | vive quel momento che è, | come un fiore d'inverno | si apre e prende il sole che c'è.'' ([[Mango (cantante)|Mango]])
*Un giorno o l'altro, tutto il piacere e la gioia che l'amore può suscitare si pagano con la sofferenza. E più si ama intensamente e più il dolore sarà moltiplicato. Sperimenterai l'assenza, poi i tormenti della gelosia, dell'incomprensione, infine la sensazione del rifiuto e dell'ingiustizia. Avrai freddo fino nelle ossa e il sangue formerà dei ghiaccioli che sentirai passare sotto la pelle. La meccanica del tuo cuore esploderà. ([[Mathias Malzieu]])
*Una donna è sempre bella quando è amata, e soltanto allora. (''[[La signora Skeffington]]'')
*Un uomo ha bisogno d'amore. Un uomo muore, senza amore. Le sue viscere si raggrinziscono e il petto gli diventa come un legno secco. ([[John Steinbeck]])
*Una vita senza amore e sacrificio non vale la pena di essere vissuta. (''[[Jeeg robot d'acciaio]]'')
*Una volta si diceva: "due persone si guardano intensamente senza toccarsi, si trasmettono amore guardandosi negli occhi nello stesso momento". La verità è che qualcuno insegue sempre qualcuno. È così che siamo fatti. (''[[E venne il giorno]]'')
*Uno non muore di crepacuore per il primo amore, solo per l'ultimo. (''[[La legge del capestro]]'')
*Usando amore verso le persone e odio verso i peccati. ([[Agostino d'Ippona]])
*Utilizzando un linguaggio oggi abbastanza noto, possiamo dire che l'amore non conosce «alcuna forma di discriminazione». ([[Chiara Lubich]])
*veramente ch'io ho più [[compassione]] a chi pate amando che a chi si muor di fame o a chi va a la giustizia a torto: perché il morirsi di fame procede da la dapocaggine, e l'esser giustiziato a torto nasce da la mala sorte; ma la crudeltà che cade sopra uno innamorato è un assassinamento fattogli da la fede, da la sollecitudine e da la servitù de la bontà propria. ([[Pietro Aretino]])
*– Vedi giovanotto, questa faccenda dell'amore... è una cosa potentissima!<br />– Più forte della gravità?<br />– Be' sì figliolo, in un certo senso... Io direi che è la forza più grande sulla Terra! (''[[La spada nella roccia]]'')
*Vi sono tanti tipi di amore! Quello ch'io sento è il vero grande amore poetico; l'ho riconosciuto dal primo giorno, e non v'è nulla di più bello; e con l'entusiasmo dell'arte non v'è altra divinizzazione del cuore umano: il mondo allora s'illumina, gli orizzonti diventano immensi, tutta la natura si colora e vibra d'armonie senza fine, e si ama finalmente!... si ama! ([[Hector Berlioz]])
*''Vieni | Amato || Ti proverò con allegria. | Ti sognerò con me questa notte. || Il tuo corpo finirà | dove comincia per me | l'ora della tua fertilità e della tua agonia; | e poiché siamo pieni di angoscia | il mio amore per te è nato nel tuo petto, | è che ti amo in principio per la tua bocca. || Vieni, | mangeremo nel luogo della mia anima. || Prima di me ti si aprirà il mio corpo | come mare precipitato e colmo | fino al crepuscolo di pesci. | Perché sei bello, | fratello mio, | eterno mio dolcissimo.'' ([[Eunice Odio]])
*Vissi innamorato sempre or d'una principessa or d'un'altra; e così spero di vivere fino al momento ch'io raccomanderò il mio spirito a Dio; perché la mia coscienza è convinta che s'io commettessi una trista azione, la commetterei sempre quando un amore è in me spento; ed il nuovo non è per anche racceso: e nel tempo dell'interregno m'accorgo che il mio cuore fa il sordo — e mi concede a stento sei soldi da far elemosina alla miseria: però mi sollecito a rompere questo gelo — è il raccendermi e il risentirmi pieno di generosità e di benevolenza è tutto un punto: e farei di tutto, per tutti, e con tutti; purché mi persuadessero ch'io non farei peccato. ([[Laurence Sterne]])
*Voglio amore, che senza questo i soggetti sono freddi, e amor violento. ([[Gaetano Donizetti]])
*''Vorrei seguire ogni battito del mio cuore | per capire cosa succede dentro e cos'è che lo muove, | da dove viene ogni tanto questo strano dolore, | vorrei capire insomma che cos'è l'amore, | dov'è che si prende, dov'è che si dà.'' ([[Lucio Dalla]])
===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''===
*L'amore può essere appiccicoso come un vaso di miele, inestricabile come un mucchio di alghe e divorante come un incendio in un campo di grano maturo. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]])
*L'amore vero vuole teatralità. Riesce a trasfigurare tutto. Trasforma il grottesco in adorabile come fanno i bambini. Se c'è amore, riusciamo a vedere negli altri ciò che vogliamo; se non c'è, non vediamo niente. E possiamo cercarlo, ma senza trovarlo. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]])
*– Vede, dottore, mio padre amava veramente molto mia madre. Perché a quei tempi usava ancora che marito e moglie si amassero davvero.<br/>– Secondo lei ora non si usa più?<br/>– Se fosse così non ci sarebbero in giro così tanti psichiatri! ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]])
===[[Francesco Alberoni]]===
*L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perché lusinga la vanità, perché rende l'altro schiavo, disponibile, pronto a ogni cenno ed ogni desiderio.
*L'amore dell'altro, amore sincero e profondo e via via sempre più disperato, viene così usato per rafforzare se stessi fino al punto in cui non si avrà più bisogno di lui. Questo è in sostanza il vero «disinnamoramento».
*L'amore tende a separare la legge dalla persona; vuol instaurare altre leggi, altre norme, non vuol sopprimere le persone, vuole amarle.
===[[Dante Alighieri]]===
*L'anima era tutta data nel pensare di questa gentilissima; onde io divenni in picciolo tempo poi di sì fraile e debole condizione, che a molti amici pesava de la mia vista; e molti pieni d'invidia già si procacciavano di sapere di me quello che io volea del tutto celare ad altrui. Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano [...] rispondea loro che Amore era quelli che così m'avea governato. [...] E quando mi domandavano "Per cui t'ha così distrutto questo Amore?", ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro.
====''[[Divina Commedia]]''====
*''Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte: | Caina attende chi a vita ci spense.''
*''Era già l'ora che volge il disio | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c'han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''.
*''L'amor che move il sole e l'altre stelle''.
*''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.''.
===[[Piero Angela]]===
*L'amore [...] colpisce in modo subdolo, spesso improvviso. È un sentimento irrazionale che penetra dolcemente e invade tutto l'organismo, come un'endovenosa che si diffonde capillarmente e che modifica il nostro modo di pensare e di agire. Provocando, a volte, una narcosi totale.
*L'amore, infatti, non ha nulla a che fare con la saggezza: è un tuffo in una dimensione nuova, bellissima, irresistibile, dove nient'altro importa. I conti si faranno magari più in là, quando sarà passata la febbre e rimarranno i postumi della "follia".
*Senza l'amore tutte le luci si sarebbero spente da tempo: perché è questa forza che permette alla vita di rinascere ogni volta e di passare da una generazione all'altra.
===[[Cecco Angiolieri]]===
*''L'Amor, che m'è guerrero ed enemico, | m'ha fatto com'al drago san Michele, | e mi fa canne somigliar candele: | guarda s'i' son ben di veder mendico!''
*''Oimè d'Amor, che m'è duce sì reo, | oimè, che non potrebbe peggiorare; | oimè, perché m'avvene, segnor Deo? | oimè, ch'i' amo quanto se pò amare, | oimè, colei che strugge lo cor meo!''
*''Se l'omo avesse 'n sé conoscimento, | in tutto lasserebbe Amore stare, | se non avesse di quel fornimento, | che sì bisogna a quei che vol amare.''
===[[Claudio Baglioni]]===
*''E meglio è amare e perdere | che vincere e non amare mai''.
*''Non ci ameremo più qui ma attraverso | ciò che in altri giorni avremo perso''.
*''Pace a me che non so amare ancora | ciò che ho e non so non amar quel che non ho''.
===[[Romano Battaglia]]===
*Amare o avere amato. Non ci sono altre vie da scoprire nel cammino misterioso della vita.
*Chi ama profondamente non invecchia mai. Neanche a cent'anni, perché l'amore è l'ala che ci aiuta a volare verso l'infinito.
*L'amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce, sopra una pagina di luce.
*L'amore non deve pretendere, deve avere solo la forza di diventare certezza.
*Quando si ama, tutti i piccoli sospetti diventano paure. E quando le paure diventano più grandi, è segno che l'amore sta crescendo.
*Se ti chiedono qual è la cosa più importante nella vita, tu rispondi prima, dopo, sempre: l'amore.
*Spendi l'amore a piene mani. È l'unico tesoro che aumenta più ne sottrai...
===[[Lucio Battisti]]===
*''Amarsi è questo: escludere | d'essere i soli al mondo, | i soli ad esser soli amando, | sterminandola l'invincibile armata.''
*''Amarsi un po' | è come bere, | più facile | è respirare.''
*''Amarsi un po' | è un po' fiorire, | aiuta sai | a non morire.''
*''È sempre per prova che | sulle labbra torna | la parola "amore", | per prove d'esercizio | perché si sa che poi non si sa mai | che potrebbe tornare utile.''
*''Ho visto un uomo che moriva per amore, | ne ho visto un altro che più lacrime non ha. | Nessun coltello mai | ti può ferir di più | di un grande amore che ti stringe il cuor.''
*''L'amore è qualcosa di più | del vino, del sesso che tu | prendi e dai.''
*''L'amore è un gesto pazzo come rompere | una noce con il mento sopra il cuore.''
===[[Charles Baudelaire]]===
*Che cos'è l'amore? Il bisogno di uscire da sé stessi. L'uomo è un animale adoratore. Adorare è sacrificarsi e prostituirsi. Così ogni amore è anche prostituzione.
*Ciò che v'è di noioso nell'amore, è il fatto che è un delitto in cui non si può fare a meno d'un complice.
*In amore, come in quasi tutte le faccende umane, l'intesa cordiale è il risultato di un malinteso. Questo malinteso è il piacere. L'uomo grida: «Oh!, angelo mio!». La donna tuba: «Mamma! Mamma!». E i due imbecilli sono persuasi di pensare all'unisono. – L'abisso invalicabile, che fa l'incomunicabilità, resta invalicato.
*''Ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.''
===[[The Beatles|Beatles]]===
*''E alla fine | l'amore che ricevi | è eguale all'amore | che dai.''
*''È solo amore | e questo è tutto | ma è così difficile | amarti.''
*''Tutto ciò che serve è l'amore, l'amore, | l'amore è tutto ciò di cui hai bisogno.''
===[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]]===
*Amore è «estasi», ma estasi non nel senso di un momento di ebbrezza, ma estasi come cammino, come esodo permanente dall'io chiuso in sé stesso verso la sua liberazione nel dono di sé, e proprio così verso il ritrovamento di sé, anzi verso la scoperta di Dio.
*Chi vuol donare amore, deve egli stesso riceverlo in dono.
*L'amore è il fuoco che purifica e unisce ragione, volontà, sentimento, che unifica l'uomo in sé stesso in virtù dell'azione unificante di Dio, cosicché egli diviene servitore dell'unificazione di coloro che sono divisi: così l'uomo fa il suo ingresso nella dimora di Dio e può vederlo. Ed è questo appunto che significa essere beato.
*L'amore è la sola forza in grado di cambiare il cuore dell'uomo e l'umanità intera, rendendo proficue le relazioni tra uomini e donne, tra ricchi e poveri, tra culture e civiltà.
*L'amore non è mai «concluso» e completato; si trasforma nel corso della vita, matura e proprio per questo rimane fedele a sé stesso.
*L'amore produce gioia, e la [[gioia]] è una forma d'amore.
*Fate sì che l'amore unificante sia la vostra misura; l'amore durevole sia la vostra sfida; l'amore che si dona la vostra missione!
===[[Giordano Bruno]]===
*''Amor, per cui tant'alto il ver discerno, | Ch'apre le porte di diamante e nere, | Per gli occhi entra il mio nume; e per vedere | Nasce, vive, si nutre, ha regno eterno.''
*L'amor fa dovenir li vecchi pazzi, e gli giovani savii.
*L'amore è ciò per la cui potenza tutte le cose son generate; è in tutte le cose, vivo in ciò che è vivo, grazie a lui ciò che è vivo vive, ed è lui stesso la linfa vitale di ciò che è vivo; riscalda ciò che è freddo, illumina ciò che è oscuro, risveglia ciò che è assopito, vivifica ciò che è morto, fa percorrere la regione sovraceleste alle cose inferiori, trasportandole con divino furore; per suo compito le anime son legate ai corpi, per la sua guida sono innalzate alla contemplazione, per il suo volo si uniscono a Dio superate le difficoltà naturali. È lui che insegna quali cose siano nostre e quali altrui, chi siamo noi e chi gli altri; è lui a fare in modo che le altre cose siano dominate e possedute da noi, e che noi comandiamo e dominiamo le altre cose; infatti la [[necessità]], che si fa beffe di tutto, obbedisce al solo amore.
*L'antichità chiamò grande demone questo amore che è padre di tutti i sentimenti, tutti i desideri e tutti gli effetti.
*Questo animale che chiamiamo Amore, per il più suole assalire colui ch'ha poco da pensare e manco da fare.
*Si aggiunga al già detto, che amore, con cui amiamo, è brama con cui ogni cosa brama, mediazione fra bene e male, brutto e bello (non dunque non brutto e non bello), ma buono e bello in rapporto a una certa comunicazione e partecipazione.
===[[Gesualdo Bufalino]]===
*Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano.
*Il primo segno d'amore consiste nel trasformare un essere che ci era domestico in un demone sconosciuto.
*L'amore, come ogni buon rigorista, prima di tirare non piglia troppa rincorsa.
*L'amore: a guardarlo da fuori un teatro di larve comicoliriche, di batticuori inventati, tutta un'orchestra di trombe e violini, col basso tuba dell'eros che accompagna da lontano.
*L'amore, nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione.
*L'amore: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno.
===[[Charles Bukowski]]===
*L'amore è una forma di pregiudizio. Ami ciò di cui hai bisogno, ami ciò che ti fa star bene, ami ciò che ti torna più utile. Come fai a dire di amare una persona, quando ce ne sono almeno diecimila al mondo che ameresti di più, se solo le incontrassi? Ma non le incontrerai mai.
*L'amore è un cane che viene dall'inferno.
*''l'amore si rinsecchisce, pensai | tornando verso il | bagno, anche più velocemente | dello sperma.''
===[[Aldo Busi]]===
*Io non credo all'amore che moltiplica, troppo comodo, è mica un conto in banca.
*L'amore batte solo alle proprie tempie.
*L'amore del momento non può essere la commedia dell'odio a lunga scadenza.
*L'amore non è il toccasana dei mali.
===[[Roger de Bussy-Rabutin]]===
*La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande.
*Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza.
*Quando non si ha ciò che si ama, bisogna amare quel che si ha.
===[[Samuel Butler]]===
*L'amore, come ogni dessert, si giudica dunque solo nell'atto di mangiare e con questa prova vedremo che la consapevolezza dell'amore, come ogni altra consapevolezza, svanirà nel diventare più intensa.
*Più il nostro amore è profondo, meno lo percepiamo come tale.
*Se un vero amore non ha mai placido corso, quando non si miri che al [[matrimonio]], a volte, tutto va bene.
===[[George Gordon Byron]]===
*''E di lottare tuttavia si sforza invano | Contro una passione che anche per uno come lui | D'Amore ha nome! | Sì, è vero Amor, immutabile, immutato, | Per una donna da cui giammai si vuol diviso. | Benché le più leggiadre prigioniere vogliano attrarlo | Con lo sguardo, | Egli le sfugge e non le cerca, ma freddo passa | Innanzi a lor.''
*''E tuttavia, tu ami, e io ho invidia | Per chi può posare il proprio cuore | Su un cuor che gli è fedele, | Né mai conosce il vuoto quell'errante pensier | Che, come il mio, coi fantasmi si strugge».''
*''Finché c'era Speranza eran quei sentimenti | Languidi vacillanti e teneri, | Allorché tutto fu perduto, la tenerezza non morì ma rimase assopita | E sul suo sonno si levò quella Forza per parlare così: | «Quando non c'è da amar più nulla, non c'è più nulla da temere».''
*Nella sua prima passione la donna ama il suo amante, in tutte le altre ciò che ama è il suo amore.
===[[Italo Calvino]]===
*E lei: – Tu non credi che l'amore sia dedizione assoluta, rinuncia di sé...<br/>Era lì sul prato, bella come mai, e la freddezza che induriva appena i suoi lineamenti e l'altero portamento della persona sarebbe bastato un niente a scioglierli, e riaverla tra le braccia... Poteva dire qualcosa, Cosimo, una qualsiasi cosa per venirle incontro, poteva dirle: – Dimmi che cosa vuoi che faccia, sono pronto... – e sarebbe stata di nuovo la felicità per lui, la felicità insieme senza ombre. Invece disse: – Non ci può essere amore se non si è se stessi con tutte le proprie forze.
*Ecco, pensò Amerigo, quei due, così come sono, sono reciprocamente necessari. E pensò: ecco, questo modo d'essere è l'amore. E poi: l'umano arriva dove arriva l'amore; non ha confini se non quelli che gli diamo.
*Ma in tutta quella smania c'era un'insoddisfazione più profonda, una mancanza, in quel cercare gente che l'ascoltasse c'era una ricerca diversa. Cosimo non conosceva ancora l'amore, e ogni esperienza, senza quella, che è? Che vale aver rischiato la vita, quando ancora della vita non conosci il sapore?
*– Perché mi fai soffrire?<br/>– Perché ti amo.<br/>Ora era lui ad arrabbiarsi: – No, non mi ami! Chi ama vuole la felicità, non il dolore.<br/>– Chi ama vuole solo l'amore, anche a costo del dolore.<br/>– Mi fai soffrire apposta, allora.<br/>– Sì, per vedere se mi ami.<br/>La filosofia del Barone si rifiutava d'andar oltre. – Il dolore è uno stato negativo dell'anima.<br/>– L'amore è tutto.<br/>– Il dolore va sempre combattuto.<br/>– L'amore non si rifiuta a nulla.<br/>– Certe cose non le ammetterò mai.<br/>– Sì che le ammetti, perché mi ami e soffri.
*– Tu ragioni troppo. Perché mai l'amore va ragionato?<br/>– Per amarti di più. Ogni cosa, a farla ragionando, aumenta il suo potere.
===[[Albert Camus]]===
*Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento.
*Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia.
*Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
*Quando si è avuto una volta la fortuna di amare intensamente, si spende la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.
===[[Elias Canetti]]===
*Ha gli [[occhi]] spietati di chi è amato sopra ogni cosa.
*La grandezza dell'amore sta soprattutto nel fatto che in esso tutti i diritti sono sospesi.
*Nell'amore le rassicurazioni valgono come annuncio del loro opposto.
===[[Caterina da Siena]]===
*{{NDR|L'anima è}} apta ad amare; sì come decto t'ho che tanto è apta ad amare che senza amore non può vivere, anco el suo cibo è l'amore.
*E chi molto ama, molto si duole; unde a cui cresce amore, cresce dolore.
*E chi più cognosce, più ama: e chi più ama, più riceve.
*La materia vostra è l'amore, perch'Io {{NDR|Dio}} vi creai per amore, e però non potete vivere senza amore.
===[[Gaio Valerio Catullo]]===
*''È difficile deporre d'improvviso un amore lungo.''
*''Io [[odio]] e amo. Ma come, dirai. Non lo so, | sento che avviene e che è la mia tortura.''
*''Perché, se ami, un torto così | ti fa amare di più ma voler bene meno.''
===''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]''===
*Dispiaceri molteplici accompagnano spesso il vero amore.
*L'arte di amare esige anzi tutto che rimangan segrete le nostre pene; colui che ama deve essere capace di subire la solitudine, e, lungi dalla sua amata, solo a lei deve pensare.
*L'arte di amare, il folle amore che ha legge e delicatezza, è difficile a comprendere: e non è in nulla dissolutezza né perversità; altra cosa è l'amore elevato, il vero affetto, altra la depravazione: una distanza enorme li separa.
*L'innamorato deve essere paziente; le sue sofferenze devono ingigantire se l'amata è assente. Egli deve saper dominare il proprio cuore, ignorare lo sdegno e la collera.
*La fuga è la sorte inevitabile degli innamorati; essi non hanno il tempo d'invecchiare.
*La sciagura perseguita l'innamorato, riempie il suo cuore di amarezza, ma finalmente gli porta la letizia, se egli è capace di non soccombere ai primi colpi dell'amore. Bisogna essere innamorati, perché l'amore allevia le sofferenze di quaggiù: il dotto diviene pazzo e l'ignorante diviene dotto.
*Ogni separazione è un veleno per gli innamorati!
*Quando un innamorato vaga per i campi in cerca di un oggetto per l'amata, bisogna che sia solo.
===[[Louis-Ferdinand Céline]]===
*È più difficile rinunciare all'amore che alla vita.
*L'amore è come l'alcool, più sei impotente e sbronzo e più ti credi forte e scaltro, e sicuro dei tuoi diritti.
*L'amore è l'infinito abbassato al livello dei barboncini, e ci ho la mia dignità, io!
===[[Miguel de Cervantes]]===
*Amore è invisibile ed entra ed esce di dove vuole, senza che nessuno gli chieda conto di quel che fa.
*Dove vi è molto amore, non suole esserci molta disinvoltura.
*L'amore e la guerra sono una stessa cosa, e come nella guerra è lecito e comunemente praticato fare uso di astuzie e di stratagemmi per vincere il nemico, così nei contrasti e nelle rivalità amorose si ritengono per buoni gl'imbrogli e i raggiri messi in opera per conseguire il fine desiderato, purché non siano in pregiudizio e disdoro dell'oggetto amato.
*La passione amorosa si vince soltanto col fuggirla.
*''Se le sue glorie Amor vende costose | Ha ragione ed il suo traffico è giusto, | Ché non ci sono gioie più preziose | Di quelle valutate dal suo gusto, | Ed è cosa evidente | Che non val ciò che poco costa o niente.''
*Un disinganno a tempo vuol essere rimedio efficace nei principî d'amore.
===[[Émilie du Châtelet]]===
*Esiste, forse, un sentimento più illusorio dell'amore?
*Per conservare a lungo l'amore del proprio amante è indispensabile che la speranza e il timore siano sempre presenti.
*Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
===[[Emil Cioran]]===
*A tal punto il dubbio su di sé travaglia gli esseri che questi, per porvi rimedio, hanno inventato l'amore, tacito patto fra due infelici per sopravvalutarsi, per incensarsi spudoratamente.
*L'amore – un incontro di due salive... Tutti i sentimenti attingono il loro assoluto dalla miseria delle ghiandole.
*Non si può amare appassionatamente una donna e Dio nello stesso tempo. La mescolanza di due erotiche irriducibili crea un'oscillazione interminabile.
*Noi amiamo sempre... malgrado tutto; e questo «malgrado tutto» copre un infinito.
===[[Paulo Coelho]]===
*Chi ama riesce a vincere il mondo, non ha paura di perdere nulla. Il vero amore è un atto di totale abbandono.
*Colui che è saggio, lo è soltanto perché ama. E colui che è sciocco, lo è solamente perché pensa di poter capire l'amore.
*L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o al paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. È necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva.
*L'amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi.
*L'amore esiste di continuo. Sono gli uomini che cambiano.
*L'amore si scopre soltanto amando.
===[[Cesare Cremonini]]===
*''L'amore, soltanto l'amore può farti guarire, | lasciando ogni cosa al suo posto e partire, | l'amore è là dove sei pronto a morire | lasciando ogni cosa al suo posto e partire.''
*''Puoi chiamarti dottore, puoi chiamarti scienziato, | puoi chiamarti ufficiale, puoi chiamarti soldato, | puoi persino morire: | comunque l'amore è là dove sei pronto a soffrire.''
*''Starsene appoggiati sul divano ore ed ore | sapendo che la noia è un'impressione, | starsene aggrappati come un petalo sul fiore | può essere un perfetto paragone | con l'amore.''
===[[Paolo Crepet]]===
*È l'amore che agisce come una malattia, ma funziona al contrario: fa bene quando infetta, fa morire quando guarisce.
*L'amore, proprio come la passione, è attesa, fiducia illimitata, follia meravigliosa, fuoco vivo e dirompente.
*[[Sesso]] e sessualità sono stati strumenti attraverso i quali l'uomo ha cercato la felicità. Dacché la morale comune ci ha permesso di esercitare il sesso senza l'amore, si è diffusa la convinzione che esso rappresenti un pezzo di Eden alla portata di tutti. In realtà, l'affannosa ricerca del piacere a tutti i costi ha tolto qualcosa alla conoscenza della nostra identità, proprio attraverso la banalizzazione dell'erotismo, ormai ridotto a libero esercizio genitale. È andata così consumandosi un'idea complessa dell'eros umano, che non solo non deve essere appiattita sulla necessità della riproduzione, ma nemmeno semplificata e ridotta a puro incontro di cellule, a banale questione ormonale. Anche perché la felicità genitale è tra le più effimere e conduce a una precoce malinconia.
===[[Fabrizio De André]]===
*E poi a un tratto l'amore scoppiò dappertutto.
*''Guardate il sorriso, guardate il colore | come giocan sul viso di chi cerca l'amore! | Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore | dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?''
*''L'autunno negli occhi, l'estate nel cuore, | la voglia di dare, l'istinto di avere, | e tu... tu lo chiami amore e non sai che cos'è, | e tu... tu lo chiami amore e non ti spieghi il perché.''
*''Ma c'è amore un po' per tutti | e tutti quanti hanno un amore | sulla cattiva strada.''
===[[Francesco De Gregori]]===
*''E guarda l'amore che non ha commenti da fare, | l'amore comunque che non ha paura del mare da attraversare.''
*''E il vero amore può | nascondersi, | confondersi, | ma non può perdersi mai.''
*''Ho imparato che l'amore insegna, ma non si fa imparare.''
*''L'amore è mascalzone, | viaggia contromano, | parcheggia sempre dove vuole, | fa vedere la lingua, | parla con la bocca piena, | si presenta così, senza un invito | proprio in mezzo alla cena.''
*''Vallo a spiegare... L'amore | non si spiega, | muove le mani in fretta, | rovescia il sale e non fa una piega.''
===[[Charles Dickens]]===
*Il mistero e la delusione non sono assolutamente indispensabili allo sviluppo dell'amore, ma ne sono, spessissimo, potenti ausiliari. «Lontan dagli occhi, lontan dal cuore», calza abbastanza bene come proverbio applicabile ai casi dell'amicizia, benché l'assenza non sia sempre necessaria per la freddezza del cuore, anche fra amici; e la sincerità e l'onestà, come pietre preziose, siano forse più facilmente imitate a distanza e scambiate per vere. Ma l'amore è efficacemente aiutato da una immaginazione calda e attiva con memoria tenace, e prospera per un bel pezzo mercé un leggerissimo e scarsissimo alimento. Accade così sovente che esso raggiunga il suo più lussureggiante sviluppo nella separazione e in circostanza della maggior difficoltà.
*L'amore, benché si dica che sia cieco, sa far buona guardia.
*L'amore è in ogni cosa un maestro ammirevole.
*Se l'egoismo è un ingrediente necessario nella composizione di quella passione che si chiama amore, merita questo tutte le belle frasi con cui i poeti lo esaltano nell'esercizio della loro professione? Vi sono, certo, casi autentici di uomini e di donne, che in magnanime circostanze, hanno ceduto rispettivamente la loro donna o il loro uomo a rivali di gran merito; ma è assolutamente accertato che la maggioranza di tali uomini e di tali donne non hanno fatto di necessità virtù, e non hanno nobilmente rassegnato ciò che non potevano ottenere, presso a poco come un soldato semplice potrebbe proporsi di non accettare l'ordine della giarrettiera, e un povero pio e dotto pastore, senz'altra famiglia che quella di una grossa figliuolanza, potrebbe proporsi di rinunciare a un vescovato?
*– Ti dirò, – riprese, nello stesso bisbiglio rapido e appassionato, – che cos'è vero amore. È cieca ammirazione, autoumiliazione illimitata, sottomissione totale, fede e credenza contro se stessi e contro il mondo, offerta di tutto il cuore e tutta l'anima a chi ce li trafigge...
===[[Emily Dickinson]]===
*''Che l'amore sia tutto quel che c'è, | è tutto ciò che sappiamo dell'amore.''
*''Ho sempre amato | e te ne do la prova: | prima di amare, | io non ho mai vissuto pienamente.''
*''Incapaci sono gli Amati di morire | perché l'Amore è Immortalità, | anzi, è Deità – || incapaci coloro che amano – di morire | perché l'Amore trasforma la Vitalità | in Divinità.''
*''L'Amore – è anteriore alla Vita – posteriore – alla Morte – | Radice della Creazione, ed | esponente della Terra.''
*''L'Amore finisce quando l'Amore comincia, | dicono i Saggi – | ma i Saggi l'hanno conosciuto?''
*''Un qualcosa di volatile – di indiscreto – | sempre fuori luogo è l'Amore – | la gioiosa piccola Divinità | che non siamo costretti a servire.''
===[[Fëdor Dostoevskij]]===
*Amare le persone così come sono è impossibile. E tuttavia si deve. E per questo fa loro del bene.
*Chi ama non fa distinzioni. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*Con l'amore tutto si riscatta, si salva tutto. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*È appunto chi ti sta vicino che, secondo me, è impossibile amare; chi è lontano forse sì. [...] Per amare un uomo occorre che questi si celi alla nostra vista: non appena mostra il suo viso l'amore svanisce. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*L'amore astratto brama gesta immediate, edificanti perché tutti lo notino. Si giunge effettivamente anche al punto di sacrificare la vita purché non vada troppo per le lunghe e si concluda al più presto, come sulla scena, così che tutti vedano e plaudano. L'amore attivo è fatica e perseveranza. (''[[I fratelli Karamazov]]'')
*La [[consapevolezza]] e l'amore, forse, sono la stessa cosa, perché non conoscerete niente senza l'amore, mentre con l'amore conoscerete molto.
*Un angelo non può odiare e non può neppure fare a meno di amare. Ma si può forse amare tutti, tutti gli uomini, tutti i propri simili? Mi sono posta più volte questa domanda. Naturalmente è impossibile, e sarebbe addirittura innaturale. Chi ama l'umanità di un amore astratto quasi sempre ama soltanto se stesso. (''[[L'idiota]]'')
===[[Alexandre Dumas padre]]===
*Che cos'è, per lo più, l'amore? Il capriccio d'un giorno, un'allegra unione, mediante la quale due esseri s'ingannano reciprocamente e spesso in buona fede.
*«E al suo ritorno lo farete passare da me; gli darò uno scudo contro l'amore.»<br/>«Ohimè, oggi l'amore è come la guerra, e lo scudo è divenuto inutile.» (''[[Vent'anni dopo]]'')
*L'amore è la più egoistica di tutte le passioni.
*L'amore è un sentimento che si nutre di agi e ingigantisce attraverso la corruzione.
===''[[Emmanuelle]]''===
*– Il vero amore fin dove può arrivare?<br/>– Sarebbe un povero amore quello che si lasciasse misurare.
*L'amore, il vero amore, è sempre contro natura. L'amore, quello vero, è l'erezione, non l'orgasmo.
*Mi ha sempre detto che l'amore è la ricerca del piacere sempre più lontano, con un uomo, con una donna che si sceglie. È strano, adesso sento che c'è dell'altro. Per esempio, quando ho visto quella cascata, ho pensato: "Com'è bella". Ebbene, l'ho pensato per te. Te l'ho detto, una cascata è bella a condizione che si possa dirlo a chi si ama.
===''[[Emmanuelle 4]]''===
*Si dice che i grandi amori siano impossibili, io invece penso che sopravvivano a tutti gli eventi mediocri della vita.
*Si può vivere preda di un amore troppo violento? No, non si può. Meglio cambiare pelle, meglio diventare un'altra donna. Non esiste soltanto un uomo al mondo, ce ne sono altri, molto diversi da colui che ami, ma l'amore te li fa ignorare.
*Sì, tu vorresti fuggire all'amore, Sylvia, vorresti nasconderti affinché io non possa ritrovarti. Ma l'amore è come un'aquila che stringe i suoi artigli intorno al cuore. Quello che riesce ad afferrare, non lo lascia mai più.
===[[Fabi Silvestri Gazzé]]===
*''L'amore non esiste, è l'effetto prorompente | di dottrine moraliste sulle voglie della gente, | è il più comodo rimedio alla paura | di non essere capaci a rimanere soli.''
*''L'amore non esiste, è un ingorgo della mente | di domande mal riposte e di risposte non convinte.''
*''L'amore non ha casa, non ha un'orbita terrestre, | non risponde ai più banali meccanismi tra le forze, | è un assetto societario in conflitto d'interesse.''
*''L'amore se poi esiste, è quest'idea di attaccamento | che ha l'uomo del mio tempo per le tante storie viste.''
===[[Ennio Flaiano]]===
*L'amore è una cosa troppo importante per lasciarla fare agli amanti.
*Chi mi ama mi preceda.
*In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
*In amore gli scritti volano e le parole restano.
===[[Jonathan Safran Foer]]===
*''Più ami qualcuno'', pensava, ''e più dirglielo è difficile.'' Lo stupiva che persone sconosciute non si fermassero a vicenda in strada per dire ''Ti amo''.
*''Questo è amore'', pensava lei, ''sì o no? Quando noti l'assenza di qualcuno, e detesti quell'assenza più di ogni altra cosa. Ancora più di quanto ami la sua presenza.''
*Si scambiavano a vicenda la grande bugia salvatrice – che il nostro amore per le cose sia più grande del nostro amore per il nostro amore per le cose – recitando di buon grado le parti che scrivevano per sé, creando di buon grado le finzioni necessarie alla vita, e credendoci.
===[[Teofilo Folengo]]===
*''Chi fia di tanto mal cagion? Amore, | amor che sempre fu la peste lorda | de' miseri mortali. Ah, in quant'errore | ci spinge questa fiamma tant'ingorda! | Odo già l'alte strida, il gran rumore | d'arme, ch'aggira in foco e 'l ciel assorda; | ché dove fischia Amor, così fier angue, | subito appare ferro, foco e sangue.''
*''Ed io dico, ch'Amor è un bardassola | più che sua madre non fu mai puttana; | chi 'l chiama «dio» si mente per la gola, | ché in Dio non cape furia e mente insana: | Amor è un barbagianni che non vola, | benché abbia l'ali ed usi in ogni tana; | guardatevi da lui, ché 'l ladro antico | lascia la porta ed entra nel postico.''
*''Pàrtiti dunque, ché non è curabile | lo mal che 'n le medolle i' sento pungere; | ogni altra peste creggio esser sanabile | a mille vie di cibo, taglio ed ungere; | amor sol è quel tòsco inevitabile | cui morbo alcun egual non si può giungere: | né vi si trova al mondo un sol rimedio, | for che morir d'affanno e lungo tedio!''
*''Quando 'l Foco d'Amor, che m'arde ognora, | penso e ripenso, fra me stesso i' dico: | — Angiol di Dio non è, ma lo nemico | che la Giustizia spinse del ciel fora.''
===[[Carlo Maria Franzero]]===
*L'amore cerebrale è qualche volta una spiritualità, e qualche volta una degenerazione. Ma solamente gli uomini volgari si estinguono dopo avere ottenuto il sacrificio che per essi è dono tanto grande che non giungono a misurarlo.
*Nella vita è più bello donare che ricevere, perché la riconoscenza è il più noioso dei sentimenti, in amore è l'opposto: avere e non essere avuti. Perché solo colui che abbia amato un numero infinito di volte può dire di avere amato un amore completo.
*Non esiste vizio in amore. La teoria [[Platone|platonica]], aristocratica ed individualistica, insegna che l'amore non ha altro scopo che se stesso.
===[[Mahatma Gandhi]]===
*Come si può cercare la [[verità]] o accarezzare l'Amore senza essere intrepidi?
*Così come lo scienziato ottiene miracoli dalle varie applicazioni delle leggi della natura, l’uomo che applica le leggi dell’amore con precisione scientifica può operare prodigi ancor più grandi. La [[nonviolenza|non violenza]] è infinitamente più mirabile e sottile rispetto a forze della natura quali, ad esempio, l’[[elettricità]]. La legge dell’amore è una scienza assai più grande rispetto a qualsiasi scienza moderna.
*L'amore chiama amore da tutti.
*La forza dell'amore è la stessa forza dell'anima o della verità.
===''[[Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce]]''===
*È questo l'amore che rende felici: quello che si dona agli altri, senza chiedere nulla per sé.
*L'amore non va mai perduto, Cloe, torna sempre indietro.
*La vita è un attimo. Onori, trionfi, ricchezze e scienza cadono, ogni incanto della vita passa: resta solo l'eterno amore, la causa di ogni opera buona. Amore che sopravvive a noi, perché l'amore è Dio.
===[[Massimo Gramellini]]===
*L'amore è un film muto: togli il volume e concentrati sui gesti.
*L'amore è una meta che si raggiunge in due, a condizione di aver trovato la strada da soli.
*Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.
===[[Gabriel García Márquez]]===
*C'era una stella sola e limpida nel cielo color di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
*E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
*Gli disse che l'amore era un sentimento contro natura, che dannava due sconosciuti a una dipendenza meschina e insalubre, tanto più effimera – quanto più intensa.
*I sintomi dell'amore sono gli stessi del [[colera]].
*Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. –
*Se c'è una cosa per cui il giorno del Giudizio Universale dovranno condannarti è che hai avuto l'amore in casa e non hai saputo riconoscerlo.
===[[Gesù]]===
*Ama il [[prossimo]] tuo come te stesso. (''[[Vangelo secondo Matteo]]'')
*Avete inteso che fu detto: ''Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico''; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. (''[[Discorso della Montagna]]'')
*Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'')
*Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. (''[[Vangelo secondo Luca]]'')
===[[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]]===
*L'amore è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.
*L'amore è la forza costruttiva di ogni positivo cammino per l'umanità.
*Vi confesso con semplicità che provo vero turbamento per il futuro del mondo quando noto generazioni giovani incapaci di amare veramente o che riducono il loro donarsi allo scambio di gratificazione tra eguali, incapaci di vedere nella sessualità una chiamata, un invito ad un amore più alto e universale.
===[[Carlo Goldoni]]===
*''Amore è fatto come un uccelletto, | Che va di ramo in ramo saltellando: | Venuto è con un volo nel mio petto, | E il povero mio cor mi va beccando. | Lo voglio accarezzare il poveretto, | Finché per divertirmi va cantando; | E quando avrà finito di cantare, | A un altro ramo il lascierò volare.''
*''Io non conosco amore, | E pur lo provo al cor. | Ditemi voi, pastore, | Che cosa sia l'amor.''
*Se conoscete che la persona che amate meriti l'amor vostro, disponete l'animo a sofferir qualche cosa.
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*L'amore è essenzialmente adesione dello spirito a un corpo nudo.
*L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
*Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell'amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
*Non c'è retorica che prolunghi l'amore tra le anime oltre l'istante in cui la carne si placa.
===[[Ivan Aleksandrovič Gončarov]]===
*L'amore fa incredibili progressi, è la cancrena dell'anima.
*L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause.
*Nell'amore partecipano in egual misura l'anima e il corpo; in caso contrario, l'amore non può chiamarsi completo: noi non siamo né puri spiriti né bruti.
===[[Maksim Gor'kij]]===
*Di tutte le beffe che la sorte serba all'uomo, non ce n'è una più tremenda d'un amore non corrisposto.
*L'amore è la conquista di colui che ama di meno, su quello che ama di più...
*L'amore è una malattia dell'immaginazione.
*L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo...
===[[Fabrice Hadjadj]]===
*Il primato dell'amore è un'invenzione cristiana, ma il diavolo distorce la cosa così: purché sia amore, tutto è legittimo.
*L'amore, muovendo dalla conoscenza di una parte emersa, si estende alla cosa tutta intera, fino a quanto in essa vi è di oscuro.
*L'amore più grande non si trova nell'amore "impossibile", ma nell'amore possibile, naturale, per esempio nell'amore coniugale.
*Nel nome dell'amore, si perde di vista l'oggettività dell'amore.
*Quando amo io debbo chiedermi: "Qual è il bene per l'altro?". Ciò che conta di più è questa oggettività.
===[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Friedrich Hegel]]===
*L'amato non ci è opposto, è uno con la nostra essenza: in lui vediamo solo noi stessi, e tuttavia non è noi: miracolo che non siamo in grado di capire.
*L'amore può aver luogo solo nel porsi dinanzi ad un nostro eguale, dinanzi allo specchio e all'eco della nostra essenza.
*Negli amanti non vi è materia, essi sono un tutto vivente.
===[[Hermann Hesse]]===
*Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la propria vita.
*Il principio di ogni arte è l'amore; valore e dimensione di ogni arte vengono soprattutto determinati dalle capacità d'amore dell'artista.
*L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in sé stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.
*L'amore non vuole avere, vuole soltanto amare.
*Non c'è felicità nell'essere amati. Ognuno ama se stesso; ma amare, ecco la felicità.
*Vale per l'amore ciò che vale per l'arte: chi sa amare soltanto l'immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.
===[[Victor Hugo]]===
*Amare è la metà di credere.
*L'amore è come un albero: spunta da sé, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere, e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina.
*L'amore non ha mezzi termini; o perde, o salva. Tutto il destino umano è questo dilemma. Questo dilemma, perdita o salvezza, non c'è fatalità che lo ponga più inesorabile dell'amore. L'amore è vita, quando non è la morte. Culla e anche sepolcro. Lo stesso sentimento dice sì e no al cuore umano.
*– Oh! L'amore! – lei disse, e la sua voce tremava, e il suo occhio brillava. – è essere due e non essere che una persona sola.
===[[Alphonse Karr]]===
*C'è sempre nell'amore molta illusione e molta curiosità.
*L'amore è come quegli alberi all'ombra dei quali muore ogni vegetazione. L'uomo che ama una donna, non soltanto non ama altra cosa, ma neppure ne odia alcuna. Invano egli cerca nelle pieghe del proprio cuore tutte le preferenze, tutte le simpatie, tutte le ripugnanze: tutto ciò è morto, morto d'indifferenza, morto di freddo.
*L'amore è l'origine, la causa e lo scopo di tutto quanto è grande, nobile e bello. Il volgo crede, secondo la mitologia, che la bellezza sia la madre dell'amore, invece è l'amore che crea la bellezza, è l'amore che dà espressione allo sguardo, grazia al corpo, fascino allo spirito, vibrazione alla voce; l'amore è il sole che fa sbocciare i fiori dell'anima; l'amore produce le nobili ambizioni, l'amore produce il genio.
*L'amore è la più terribile, ma anche la più onesta delle passioni; è la sola che non possa occuparsi della propria felicità senza comprendervi la felicità di un altro.
*L'amore è una caccia in cui il cacciatore deve farsi inseguire dalla selvaggina.
*L'amore nasce di nulla e muore di tutto.
*L'amore non accorda, e meno ancora deve farsi capire; esso dà, ed è felice di quel che dona.
===''[[Ken il guerriero]]''===
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! (Souther, [[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. (Toki, [[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*– Che cos'è l'amore? Non avevo mai sentito questa parola.<br>– Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>– Sì.<br>– Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace. ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]])
*Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], [[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*– L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>– Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto. (Souther e [[Kenshiro]], [[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*L'amore non potrà mai essere annientato! ([[Kenshiro]], [[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore! ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], [[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
===[[François de La Rochefoucauld]]===
*Accade dell'amor vero come delle apparizioni degli spiriti: tutti ne parlano ma pochi li hanno veduti.
*In amore non amare troppo è un mezzo sicuro per essere amati.
*L'amore, se lo si giudica dalla maggior parte dei suoi effetti, assomiglia più all'odio che all'amicizia.
*Tutte le passioni ci fanno commettere degli errori, ma l'amore ci fa fare i più ridicoli.
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*L'amore aiuta a vivere? La generazione successiva.
*Un amore può finire in modo tragico-positivo o tragico-negativo.
*Tra un amore e l'altro, ci vuole una quarantena con un terzo.
===[[Giacomo Leopardi]]===
*Chi più si ama meno può amare.
*I migliori momenti dell'amore sono quelli di una quieta e dolce malinconia dove tu piangi e non sai di che, e quasi ti rassegni riposatamente a una sventura e non sai quale.
*Io non ho bisogno di stima, né di gloria, né di altre cose simili; ma ho bisogno d'amore.
*''Quando novellamente | nasce nel cor profondo | un amoroso affetto, | languido e stanco insiem con esso in petto | un desiderio di morir si sente: | come, non so: ma tale | d'amor vero e possente è il primo effetto.''
*''Tornami a mente il dì che la battaglia | d'amore sentii la prima volta, e dissi: | oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!''
===[[Sándor Márai]]===
*Amare significa semplicemente conoscere appieno la gioia e poi morire.
*Gli amori infelici non finiscono mai.
*L'amore dispone di due palcoscenici su cui si recita il grande duetto, e sono entrambi infiniti: il letto e il mondo.
*Non si può amare con un secondo fine. Non si può amare in modo così spasmodico e delirante.
*Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore.
===[[Jean-Luc Marion]]===
*L'amore è molto più che una passione o un affetto. In un certo senso, è molto più di una conoscenza. È ciò che rende possibile la stessa conoscenza.
*L'amore fra esseri umani è trascendente perché trascende l'individualità di chi ama in direzione di chi è amato.
*L'amore ha una propria razionalità, unica ed universale. Una razionalità che non esige la ricerca della reciprocità.
*L'amore non si dona se non abbandonandosi, trasgredendo continuamente i limiti del proprio dono, sino a trapiantarsi fuori di sé.
===[[Thomas Merton]]===
*L'amore è il cuore e il vero centro del dinamismo creatore che chiamiamo vita. L'amore è la vita stessa nel suo stato di maturità e perfezione.
*L'amore incontra se stesso solo nell'atto d'amare. L'amore che si fa senza conoscenza, malgrado se stesso e contro la sua natura, non raggiunge la piena coscienza di sé stesso.
*L'amore non alberga solo nella mente o nel cuore, è qualcosa più del pensiero e del desiderio. L'amore è azione, e solamente nell'atto d'amore raggiungiamo l'intuizione contemplativa sella saggezza amorosa.
*Tutto ciò che esiste, esiste per l'amore, e se l'amore non si rivela in tutte le cose, è soltanto perché noi non vogliamo vedercelo. L'amore, è l'''unica'' possibilità.
===[[Klemens von Metternich]]===
*Di tutte le realtà, la più forte per me è l'amore. Sono certo che quelli che credono esservi bisogno della illusione in amore, non sono abbastanza forti per conoscere l'amore...
*Io amo, oppure non amo. Amo, quando una persona mi colpisce in tutti i sensi, quando quella persona siete voi.
*Quando una persona ama non vi sono due vie, perché uno non ha due cuori.
*Vi amo come la vita stessa. Soddisfo un impulso, amandovi e dicendovelo.
===[[Mina (cantante)|Mina]]===
*Conosco la spietatezza di quelli che, con tutte le forze, non vogliono comprendere l'amore dissimile dal loro. E non sanno che ogni amore è, a parte qualche apparente analogia, completamente, sorprendentemente disuguale.
*''L'amore è bestia, l'amore è poeta.''
*''Non dirmi chi sei ma quanto amore hai.''
*''Perché l'amore | se è vero amore | ingrandisce tutta quanta la realtà...''
===[[Vincenzo Monti]]===
*''Amiam, che i dì son brevi; | Un [[giorno]] senza amor, | È giorno di dolor, | Giorno perduto''.
*''Amor vince ogni cosa, e i cuori amanti | Spoglia d'ogni più indocile austerezza, | Sian Cannibali, o Traci, o Garamanti. | Egli per tutto si ravvolge, e sprezza | Ogni riparo, e variando toglie | Alle cose create la rozzezza''.
*''Amor diè norma ai cieli, Amor governa | Il non mutabil corso, e la secreta | Dei lucid'astri consonanza eterna''.
*''Per due fedeli amanti | Tutto, tutto è [[Gioia|gioir]]''.
*''Più sei bella, più devi | Ad Amor voti e fè''.
===[[Elsa Morante]]===
*Ah, è un inferno essere amati da chi non ama né la felicità, né la vita, né se stesso, ma soltanto te.
*Chi fugge per amore non può trovar quiete nella solitudine.
*Solo chi ama conosce. Povero chi non ama!
===[[Robert Musil]]===
*Anche l'amore era fra quelle esperienze mistiche e pericolose, perché toglie l'uomo dalle braccia della ragione e lo lascia letteralmente sospeso a mezz'aria sopra un abisso senza fondo.
*E lo stesso si poteva dire della fedeltà che, limitata a una donna, ha un certo sapore di cavalleria, di mansuetudine, di abnegazione e di delicatezza, tutte virtù che si suole immaginare associate alla donna ma che perdono perciò la loro migliore ricchezza, così che è difficile dire se anche l'amore scorre verso di lei come l'acqua verso il luogo più profondo e non sempre inobiettabile, o se l'amore femminile è il luogo vulcanico il cui calore dà vita a tutto ciò che fiorisce sulla superficie della terra.
*In amore come in affari, nella scienza come nel salto in lunghezza è necessario credere prima di guadagnare e di vincere, e come non dovrebbe esser lo stesso anche per la vita in genere?
===''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]''===
*Ciascuno di noi vive nel suo mondo, ha una sensibilità particolare. Amare qualcuno significa superare il confine personale, andare verso l'altro, incontrarlo a mezza strada.
*L'amore può fiorire ad un'unica condizione: che siano entrambe le parti a desiderarlo.
*Mia cara Grandis, se speriamo che l'amore venga da noi senza che dobbiamo muovere un dito, possiamo aspettare sino alla fine dei tempi. In realtà è esattamente come ha detto lei, ricorda? Siamo noi a fare la nostra fortuna e nessun altro.
===[[Pablo Neruda]]===
*''Ahi il nostro amore è una corda dura | che ci lega ferendoci | e se vogliamo | uscire dalla nostra ferita, | separarci, | ci stringe un nuovo nodo e ci condanna | a dissanguarci e a bruciarci insieme.''
*''Amo l'amore che si suddivide | in baci, letto e pane. || Amore che può essere eterno | e può esser fugace. || Amore che vuol liberarsi | per tornare ad amare.''
*''L'amore, mentre la vita ci incalza, | è semplicemente un'onda alta sopra le onde.''
*''Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.''
===[[Friedrich Nietzsche]]===
*È vero: amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare. C'è sempre un grano di pazzia nell'amore. D'altra parte c'è sempre anche un po' di ragione nella follia.
*L'amore per uno solo è una barbarie, perché si esercita a spese di tutti gli altri. Anche l'amore per Dio.
*Quel che si fa per amore, è sempre al di là del bene e del male.
===[[Novalis]]===
*L'amore è il fine ultimo della storia universale, l'amen dell'universo.
*L'amore ha sempre svolto romanzi, ossia l'arte di amare è sempre stata romantica.
*Non dovrebbe esistere un unico bisogno assoluto che renda possibile la diretta esclusione degli altri: l'amore, la vita in comune con le persone amate?
*Ogni oggetto amato è il centro di un paradiso.
*Si è soli con tutto ciò che si ama.
===[[Publio Ovidio Nasone]]===
*L'amore è una cosa piena di ansioso timore.
*L'amore non dura se togli ogni lotta.
*Sii amabile, se vuoi essere amato.
*Spogliati dell'orgoglio, tu che desideri godere di un amore durabile!
*Ti odierò, se potrò; altrimenti ti amerò mio malgrado.
===[[Paolo di Tarso]]===
*L'amore è incompatibile con l'[[ipocrisia]]. (''[[Lettera ai Romani]]'')
*L'amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l'amore. (''[[Lettera ai Romani]]'')
*Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo. Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla. Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.<br />L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.<br />L'amore non verrà mai meno. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'')
===[[Cesare Pavese]]===
*Amore è desiderio di conoscenza.
*C'è qualcosa di più assurdo dell'amore? Se lo godiamo fino all'ultimo, subito ce ne stanchiamo, disgustiamo; se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
*L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.
===[[Pif]]===
*Se ci pensiamo bene ci accorgiamo che è impossibile dare una definizione univoca di “amore”, perché siamo noi i primi a cambiare in continuazione, a evolverci. Esistono persone giuste incontrate al momento giusto e persone giuste incontrate al momento sbagliato. Quando iniziamo a ragionare troppo su un partner vuol dire che non siamo più innamorati.
*Alla fine la vera difficoltà non è trovare l'amore, ma farlo durare. Ecco più che le app per incontri ci vorrebbero le app per non far esplodere le coppie.
*Per me l'amore è un equilibrio difficilissimo, si crea solo se le parti della coppia imparano a cedere un po'.
===[[Marcel Proust]]===
*C'è nell'amore una sofferenza permanente, che la gioia neutralizza, rende virtuale, rinvia, ma che può in ogni momento diventare quel che sarebbe da molto tempo se non si fosse ottenuto ciò che si sperava: atroce.
*È il terribile inganno dell'amore, che esso cominci col farci giocare con una donna non del mondo esterno, ma con una bambola che vive nel nostro cervello, la sola d'altronde che abbiamo sempre a nostra disposizione, la sola che possederemo, che l'arbitrio del ricordo, assoluto quasi quanto quello dell'immaginazione, può aver fatto tanto diversa dalla donna reale come dalla Balbec reale era stata per me la Balbec sognata; creazione fittizia cui a poco a poco, per la nostra sofferenza, costringeremo la donna reale ad assomigliare.
*E l'orrore degli amori che solo l'inquietudine ha generato viene dal fatto che giriamo e rigiriamo senza posa nella nostra gabbia discorsi insignificanti; senza contare che raramente gli esseri per i quali li proviamo ci piacciono fisicamente in maniera completa, poiché a sceglierli non è il nostro gusto, ma il caso di un minuto d'angoscia, minuto indefinitamente prolungato dalla nostra debolezza di carattere, che ogni sera rifà esperienza e si abbassa a cercare dei calmanti.
*Fra tutte le cose che l'amore esige per nascere, quella a cui tiene di più, e che gli fa trascurare tutto il resto, è la nostra convinzione che una persona partecipi a una vita sconosciuta in cui il suo amore ci farà penetrare.
*Fra tutti i modi di produzione dell'amore, fra tutti gli agenti disseminatori del male sacro, certamente uno dei più efficaci è questo gran soffio di agitazione che a volte passa su di noi. Allora l'essere col quale in quel momento ci piace stare, il dado è tratto, sarà lui che ameremo. Non c'è neanche bisogno che finora ci sia piaciuto più di altri, e neppure altrettanto; bisogna solo che il nostro gusto per lui sia diventato esclusivo. E la condizione si è verificata quando – nel momento in cui è mancato — alla ricerca dei piaceri che ci dava il suo fascino si è sostituito improvvisamente in noi un bisogno ansioso, che ha per oggetto quel medesimo essere, un bisogno assurdo, che le leggi di questo mondo rendono impossibile da soddisfare e difficile da guarire, il bisogno insensato e doloroso di possederlo.
*In amore è più facile rinunciare a un sentimento che perdere un'abitudine.
*L'amore non è una passione disinteressata.
*Le due massime cause d'errore nei nostri rapporti con un'altra persona sono di aver buon cuore, oppure, quell'altra persona, amarla.
*Qualsiasi essere amato – anzi, in una certa misura qualsiasi essere – è per noi simile a Giano: se ci abbandona, ci presenta la faccia che ci attira; se lo sappiamo a nostra perpetua disposizione, la faccia che ci annoia.
*Si ama solamente ciò in cui si persegue qualcosa d'inaccessibile, quel che non si possiede.
===[[Raymond Radiguet]]===
*Chi ama irrita sempre chi non ama.
*Crediamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, pensano d'innovare.
*Quando un amore è la nostra vita, che differenza c'è tra vivere insieme e morire insieme?
===''[[I racconti di Canterbury]]''===
*A mio giudizio amore è più gran legge che alcun uomo terreno possa dettare. Onde il diritto positivo e simili decreti sono tutto giorno violati da amore in qual che si voglia stato. L'uomo è costretto ad amare a dispetto della ragione, né può sfuggirvi anco ne andasse la vita, sia ella fanciulla, vedova oppure moglie.
*Amore non vuole essere forzato da soggezione: quando questa sopravviene, il Dio ha subito pronte le sue ali, e arrivederci se ne va!
*Che signore grande e potente è Amore! Tutto vince la sua potenza, e potrebbe, davvero, essere chiamato un Dio pei suoi miracoli. Il cuore degli uomini è in mano sua.
*Così fattamente m'ha trafitto del suo dardo infiammato amore nel cuore leale e doglioso, che ne venne segnata la mia morte prima della mia camicia.
*Io stesso ci sono cascato, a suo tempo, ed ho servito {{NDR|l'amore}} come gli altri. E perché, appunto, so per prova le pene dell'amore, e, preso più d'una volta nei suoi lacci, conosco quale strazio sia per quel disgraziato che ci casca
*Molto giustamente si dice che amore e signoria non ammetton consorti.
*Pazzo che non sei altro: pensa che l'amore è libero; ed io amerò la tua donna a dispetto di tutta la tua forza.
===[[Osho Rajneesh]]===
*L'amore è vita, ed è più grande dite: non puoi possederlo. Desidero ripeterlo: l'amore è più grande dite, non puoi possederlo. Puoi solo permetterti di esserne posseduto, non di controllarlo.
*Ma l'amore deve accaderti come un'ombra della pace interiore. Normalmente, si verifica il contrario: la pace ti accade come un'ombra dell'amore. L'amore deve accaderti come un'ombra della pace, allora è splendido. Altrimenti, anche l'amore crea orrori e brutture; diventa una malattia, una febbre.
*Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L'amore non può venir aggiunto dall'esterno. Non è un indumento che puoi indossare.
===[[Nino Salvaneschi]]===
*L'amore è un capriccioso soffio che Eros invia tra gli uomini per ingarbugliar le matasse dei loro destini.
*Per l'uomo l'amore può essere un episodio. Per la [[donna]] spesso è tutto il suo destino.
*Se il [[piacere]] ti invita per un giro di danza, puoi anche star seduto. Ma se l'amore ti fa cenno, guarda se lo riconosci.
===[[William Shakespeare]]===
*Amore è un fumo levato col fiato dei sospiri; purgato, è fuoco scintillante negli occhi degli amanti; turbato, un mare alimentato dalle loro lacrime. Che altro è esso? Una follia discreta quanto mai, fiele che strangola e dolcezza che sana. (''[[Romeo e Giulietta]]'')
*È noto infatti che tutto quel che si frappone al godimento dell'amor è soltanto qualcosa che serve ad accrescerne la forza divampante.
*L'amore può dar forma e dignità a cose basse e vili, e senza pregio; ché non per gli occhi Amore guarda il mondo, ma per sua propria rappresentazione, ed è per ciò che l'alato Cupido viene dipinto col volto bendato.
*Ma l'amore che sa farsi sentire troppo tardi, simile a un pietoso perdono che giunge quando non s'è più in tempo, si rivolge tutto pieno d'amaritudine proprio contro la grandezza di colui che l'invia, e grida alto: «Buono era quel che ora non è più».
*''Non è amore | l'amor che muta se in mutare imbatte | o, rimuovendosi altri, si rimuove, | oh no: è faro che per sempre è fisso | e guarda alle bufere e non dà crollo.''
*– Pur credo che fra tutti sia quei che più vi ama.<br />– Il suo scarso parlare dimostra scarso amore.<br />– Nel fuoco più compresso cova più intenso ardore.<br />– Non ama chi d'amore al proprio ben non parla.<br />– Oh! ama assai di meno chi con tutti ne ciarla.
*Sarebbe come s'io amassi una certa stella di particolare splendore. Debbo contentarmi del conforto che posso trovare nel suo pur luminoso riverbero e nella sua luce collaterale, e non pensare mai d'attingere quello della sua sfera?
*Tante sono le forme che l'amore crea, che l'amore stesso è fantasia.
===[[Fulton John Sheen]]===
*Ciascuno è ciò che ama. L'amore si tramuta a somiglianza di ciò che ama. Se ama il paradiso, diventa celestiale; se ama il carnale fino a divinizzarlo, diventa corruttibile.
*Nell'amore, la povertà s'integra nella ricchezza; il bisogno nel compimento; il desiderio nella gioia; la caccia nella cattura.
*Tre elementi occorrono a produrre l'amore nei cuori:<br/>L'Amante, l'Amato e l'Amore.
*Tre sono i mezzi per comunicare l'amore: parola, vista e tatto. Il più importante è la parola. Non saprai mai infatti quanto una persona ti ama se non te lo dice.
===[[Adrienne von Speyr]]===
*Chi non ama, si sbarra da sé l'ingresso alla [[conoscenza]].
*Il primo passo per imparare ad amare gli altri è il tentativo di [[comprensione|capirli]].
*L'amore è sempre possibile, e sempre penetrante.
*L'audacia più estrema: voler amare qualcuno – per non dire il proprio prossimo! – come Dio lo ama.
*Per chi vuole amare è meglio non sapere nulla che sapere troppo.
*Se due amanti dialogano, colui che parla ha sempre la sensazione di dire troppo poco. La parola gli si nega. Ma chi lo sente è sotto l'impressione che la parola non solo dica tutto, ma apra delle prospettive, completamente nuove, a un felice di più.
===[[Baruch Spinoza]]===
*L'Amore è Gioia, concomitante con l'idea di una causa esterna. (''[[Ethica]]'')
*L'amore è il mezzo attraverso il quale l'uomo può elevarsi al sommo bene.
*L'amore può e deve fare da tramite ai fini della perfezione. Che resta sempre Dio.
===[[Susanna Tamaro]]===
*L'amore è [[attenzione]].
*L'amore è darsi in pasto all'altro senza possibilità di difendersi.
*L'amore vince tutto, avevo spesso sentito ripetere. L'amore è più forte della morte. E invece non è vero, perché l'amore, anche se esiste, è fragile. È così fragile da essere pressoché invisibile. Ed essere invisibile e non esistere è quasi la stessa cosa.
===[[Teresa di Lisieux]]===
*Affinché l'amore sia soddisfatto pienamente, bisogna che si abbassi, che si abbassi fino al niente, per trasformare in fuoco questo niente.
*L'amore racchiude tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno.
*L'amore si paga solo con l'amore e le piaghe dell'amore si guariscono solo con l'amore.
===[[Lev Tolstoj]]===
*Amare, in generale, significa voler fare del bene. Così noi intendiamo l'amore, e non possiamo intenderlo altrimenti. (''[[Della vita]]'')
*Il vero amore, quello che si manifesta, non per via di parole, ma di atti, dà solo la vera sagacia e la saggezza vera.<br />L'amore non può essere sciocco.
*L'amore impedisce la morte. L'amore è vita. Tutto, tutto ciò che io capisco, lo capisco solamente perché amo. È solo questo che tiene insieme tutto quanto. L'amore è Dio, e il morire significa che io, una particella dell'amore, ritorno alla sorgente eterna e universale. (''[[Guerra e pace]]'')
*L'amore produce il bene, perché l'uomo, amando, si unisce a Dio e quindi non desidera più nulla per sé, ma desidera dare agli altri ciò che ha, persino la sua vita e in questo dono di sé stesso trova la felicità.
*L'uomo ama, non perché ha interesse di amare questo o quello, ma perché l'amore è l'essenza dell'anima sua, perché egli non può non amare. (''[[Il regno di Dio è in voi]]'')
===[[Publio Virgilio Marone]]===
*''Iniquo amore, | che non puoi tu ne' petti de' mortali?'' (''[[Eneide]]'')
*L'amore per tutti è lo stesso.
*L'amore vince tutto: e anche noi cediamo all'amore.
===[[Fabio Volo]]===
*Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura.
*La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d'amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io?
*Solitamente, in una vera storia d'amore, la persona con cui stai è lo specchio migliore per vedere i tuoi difetti e i tuoi limiti.
===[[Simone Weil]]===
*Fra gli esseri umani, si riconosce pienamente l'[[esistenza]] soltanto di coloro che amiamo.
*Gli amanti e gli [[amicizia|amici]] desiderano due cose: di amarsi al punto di entrare l'uno nell'altro e diventare un solo essere e di amarsi al punto che la loro unione non ne soffra, quand'anche fossero divisi dalla metà del globo terrestre.
*Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la [[libertà]] dell'altro.
*Quando un'anima è pervenuta a un amore che pervade con la stessa intensità tutto l'universo, questo amore diventa il pulcino dalle ali d'oro che spezza il guscio del mondo. Da questo istante essa ama l'universo non dall'interno ma dall'esterno, dal luogo in cui risiede la Sapienza di Dio, che è il nostro fratello primogenito. Un simile amore non ama gli esseri e le cose in Dio ma dal punto più prossimo a Dio. Stando accanto a Dio, china il suo sguardo, confuso con lo sguardo di Dio, su tutti gli esseri e su tutte le cose.
*Se l'anima cessa di amare precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'[[inferno]].
===[[Walt Whitman]]===
*''L'amore, che è tutto il mondo per gli innamorati – l'amore, che si beffa di tempo e di spazio, | l'amore che è giorno e notte – l'amore che è il sole, la luna e le stelle, | l'amore che è purpureo, sontuoso, greve di profumi, | non altre parole se non parole d'amore, non altro pensiero che d'amore.''
*''L'amore, come luce, tutto avvolge silente.''
*''Profetica sorse una voce dalla carneficina, | non disperate, l'affetto saprà risolvere i problemi della libertà, | quelli che s'amano tra loro diverranno invincibili.''
*''Suona ancora trombetta! e come tema, | scegli ora il tema che li comprende tutti, il solvente e fissatore, | l'amore, che è il polso di tutto, il sostegno e l'angoscia, | il cuore dell'uomo e della donna completamente all'amore, | non altro tema che amore – l'amore che incastra, comprende e tutto soffonde.''
*''Talvolta con uno che amo ribollo d'ira, al timore d'effondere un amore che non vien corrisposto, | ma ora penso che non esista amore non corrisposto, la corresponsione è sicura in un modo o nell'altro, | (ho amato una certa persona ardentemente, e il mio amore non fu corrisposto, | eppure per quell'amore ho scritto questi canti.)''
===[[Oscar Wilde]]===
*Chi, essendo amato, è povero?
*È l'amore, e non la filosofia tedesca, la vera spiegazione di questo mondo, e Dio solo sa qual è la spiegazione dell'altro mondo.
*Quando cerchi sinceramente l'amore, lo trovi che ti sta aspettando.
===[[Marguerite Yourcenar]]===
*Bisogna amare un essere per correre il rischio di soffrire per lui. Bisogna amarti molto per rimanere capace di soffrirti.
*Ciò che appare evidente è che questa nozione dell'amore puro<ref>Definito dalla Yourcenar come: "L'amore totale per una particolare creatura". {{cfr}} ''Fuochi'', p. 11.</ref>, a volte scandaloso ma pur tuttavia imbevuto di una specie di virtù mistica, non sembra possa sussistere se non associato a una qualsiasi forma di fede nella trascendenza, non fosse che all'interno della persona umana, e che una volta privato del sostegno di certi valori metafisici e morali oggi disprezzati, forse perché i nostri predecessori ne hanno fatto un abuso, il folle amore smette presto di essere altro che un vano gioco di specchi o una triste mania.
*Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell'amore.
*L'amore è un castigo. Veniamo puniti per non essere riusciti a rimanere soli.
===[[Checco Zalone]]===
*''L'amore non ha religione | nessun confine, nessuna nazione | né americano, né bolscevica | l'amore è quando lei ti dà (quando lei ti dà) quando lei ti dà (ti dà, ti dà) la vita.''
*''L'amore non ha religione | non è cattolico, non è mormone | no! L'amore credimi non è ortodosso | l'amore è quando ti diventa grosso.''
*''L'amore non ha religione | non è cattolico, non è mormone | no! Non è evangelico né protestante | l'amore è quando ti diventa grande.''
===[[Carlo Zannetti]]===
*In amore non vince chi fugge, ma vince chi ama.
*L'amore è polvere di stelle, arriva dall'infinito, colora di fantastico tutto ciò che ti circonda. L'amore non è solo una questione di chimica, è un'incredibile carambola di coincidenze, un insieme di enigmatici cambi di traiettorie che ti conducono ad un incontro prestabilito con una persona che per te è speciale. E' un appuntamento con il destino che avviene in un determinato luogo, in un preciso istante della nostra vita. No ! Noi non decidiamo nulla, l'amore è un qualcosa di soprannaturale. L'amore con le sue poliedriche sfaccettature ha ispirato miliardi di persone che hanno compiuto quotidiani gesti di profondo affetto ed ha affascinato migliaia di artisti che così hanno realizzato magnifici capolavori di creatività. L'amore si nasconde in tutte le cose più belle del mondo e sono certo che è in grado di sopravvivere alla nostra morte fisica.
*L'amore rimbalza da cuore a cuore , da secolo a secolo , e con la velocità della luce ti raggiunge solo quando vuole lui.
*Una vita senza amore è come un albero senza radici che rimane alla mercé del vento di una tempesta che può arrivare da un momento all'altro.
===[[Zucchero Fornaciari]]===
*''Ho bisogno d'amore, "perdio", | per tutto quanto il giorno, | c'è bisogno d'amore, sai zio, | da tutto quanto il mondo.''
*''L'amore è un gallo e strilla nel cielo.''
*''Libera l'amore | o liberatene per sempre''.
*''Oramai | mi consola, | oramai | mi sorvola | l'amore invano, | così leggero.''
==Proverbi==
*Amare ed essere saggi è impossibile. ([[Proverbi spagnoli|Spagnolo]])
*Anche un amore di cento anni può raffreddarsi. ([[Proverbi giapponesi|Giapponese]])
*L'amore nasce dall'[[assenza]]. ([[Proverbi arabi|Arabo]])
*L'amore non bada a caste né il sonno a un letto rotto. Io andai in cerca d'amore e mi persi. ([[Proverbi indiani|Indiano]])
*L'amuri di luntanu è comu l'acqua 'nta u panaru. ([[Proverbi calabresi|Calabrese]])
*Là dove ci si ama non scende mai la sera. ([[Proverbi burundesi|Burundese]])
*Non esiste amore così ardente che non possa essere raffreddato da uno [[Matrimonio|sposalizio]]. ([[Proverbi russi|Russo]])
*'U primu amure è 'na cancarena ca te cunzuma a focu lentu cuomu 'na cannila. ([[Proverbi calabresi|Calabrese]])
*Un amore unico arriva fino al cielo. ([[Proverbi giapponesi|Giapponese]])
===[[Proverbi francesi|Francesi]]===
*Amore scaccia [[gelosia]].
*Amore, tosse e fumo non possono essere mantenuti segreti.
*Ognuno ritorna sempre al suo primo amore.
*Senza pane e senza vino, l'amore non è nulla.
===[[Proverbi inglesi|Inglesi]]===
*L'amore e la tosse non possono essere nascosti.
*L'amore fa girare il mondo.
*L'amore troverà sempre una strada.
*Meglio aver amato e perso, che non aver mai amato.
===[[Proverbi italiani|Italiani]]===
*Amor che nasce di [[malattia]], quando si guarisce passa via.
*Amor nuovo va e viene, amor vecchio si mantiene.
*Amor regge il suo regno senza spada.
*Amore è il vero prezzo con che si compra amore.
*Amore non si compra né si vende.
*Amore onorato, né vergogna né peccato.
*Chi porta [[Fiore|fiori]], porta amore.
*Chi si prende d'amore, si lascia di rabbia.
*Di tutte le arti maestro è l'amore.
*Dove c'è l'amore, la gamba trascina il piede.
*Dove non c'è amore, non c'è [[Umanità (qualità)|umanità]].
*Ferita d'amore non uccide.
*Grande amore, gran dolore.
*Il primo amore non si arrugginisce.
*Il primo amore non si scorda mai.
*In amore e in [[guerra]] niente regole.
*L'amore di carnevale muore in quaresima.
*L'amore è cieco, ma vede lontano.
*L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.
*L'amore non si misura a metri.
*L'amore passa dentro la cruna di un ago.
*L'amore senza [[Bacio|baci]] è pane senza sale.
*L'orologio dell'amore ritarda sempre.
*Ma in premio d'amore amor si rende.
*Non esiste amore senza gelosia.
*Più si chiacchiera, meno si ama.
*Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.
*Quando la [[fame]] entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.
*Scalda più l'amore che mille fuochi.
*Se occhio non mira, cuor non sospira.
*Se vuoi che t'ami, fa' che ti brami.
*Tanto l'amore quanto il fuoco devono essere attizzati.
*Tanto l'amore quanto la minestra di fagioli vogliono uno sfogo.
====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]====
*''Ammore d' 'o lietto | fa scurdà chillo d' 'o pietto.''
*Ammore de patrone e vino 'e fiasco 'a sera so' buono e 'a matina so' sciacqua.
*Ammore e [[rogna]] nun se po' nasconnere.
*Anema senz'ammòre, sciòre senz'addòre.
*''Ammore senz'ammore | sciore senz'addòre.''
*L'ammore d' 'o lietto fa scurda' chello d' 'o pietto.
*L'ammore è comm' 'o ffuoco, guaje a chi ce pazzea.
*L'ammore è fatto a coselle.
*''L'ammore è fatto {{sic|com}}' 'a la nucella, | si nun la rumpe nun la può magnare...''
*L'ammore e lu cetrulo vanno a pparo; Doce è la ponta ma lo culo è amaro.
*L'ammore è na brutta cosa, e la famma è na brutta bestia.
*L'ammore è 'nu piccerillo ca nun sape cuntare.
*L'ammore fa passà 'o tiempo e 'o tiempo fa passà l'ammore.
*L'ammore nun va truvanno ricchezza.
====[[Proverbi toscani|Toscani]]====
*A chi s'ama si [[Credere|crede]].
*Ama chi t'ama, e chi non t'ama lascia.
*Ama chi t'ama, e rispondi a chi ti chiama.
*Amami poco, ma continua.
*Amante non sia chi coraggio non ha.
*Amor dà per mercede, gelosia e rotta fede.
*Amor di ganza, fuoco di paglia.
*Amor è cieco, e vede da lontano.
*Amore e gelosia nacquero insieme.
*Amore e signoria non soffron compagnia.
*Amore è una pillola inzuccherata.
*Amore fa amore, e crudeltà fa tirannia.
*Amore male impiegato, vien mal remunerato.
*Amore non conosce misura.
*Amore non è senza amaro.
*Amore, sonno e rogna non si nascondono.
*Ben ama, chi non oblia.
*Chi ama crede.
*Chi ama, il ver non vede.
*Chi ama, teme.
*Chi ha l'amore nel petto, ha lo spron né fianchi.
*Chi non ama, non ha cuore.
*Chi soffre per amor, non sente pena.
*Chi t'ama di buon cuore strigni e abbraccia.
*Chi vuol essere amato, convien che ami.
*Chi vuole l'amor celato lo tenga bestemmiato.
*Contro amore non è consiglio.
*[[Crudeltà]] consuma amore.
*Delle pene d'amore si tribola e non si more.
*Detto d'amore disarma rigore.
*Di buone armi è armato, chi da buona donna è amato.
*Dove regna amore, non si conosce errore.
*I primi amori sono i migliori.
*L'amore è principio del bene e del male.
*Nella guerra d'amor vince chi fugge.
*Ogni disuguaglianza amore agguaglia.
*[[Sdegno]] cresce amore.
*Sdegno d'amante poco dura.
*Senza Cerere e Bacco è amor debole e fiacco.
*[[Servire|Servigio]] riaccende amore.
*Tanto è morir di male, quanto d'amore.
====[[Proverbi veneti|Veneti]]====
*Amor che nasse in malatia, quando se guarisse el passa via.
*Amor fa amor e crudeltà consuma amor.
*Amor me fa portare le calze mole.
*Amor no fa bogher la pignata.
*Amor no porta rispeto a nesun.
*Amor novo va e vien, amor veccio se mantien.
*Amor veccio non fa ruzene.
*Amor xe orbo.
*Amor xe tossego.
*D'amor el gusto e 'l fogo de paglia, xe de l'istessa tagia.
*Do amori no se pol aver.
*L'amor de carneval mor in quaresema.
*L'amor no pol star sconto.
*L'amor passa sette muri.
*L'amor xe come i busi in te le calze.
*Per amor no se sente dolor.
*Tosse, amor e panzeta, no le se sconde in qualunque sito che se le meta.
===[[Proverbi latini|Latini]]===
*Amore genera amore.
*È ridicolo l'amore di un [[Senilità|vecchio]].
*Il giuramento dell'innamorato non si può punire.
*La ferita d'amore la risana chi la fa.
*L'amore è cieco.
*L'amore e la tosse non si possono nascondere.
*L'amore procura le armi [agli amanti perché possano essere grati alla persona amata].
===[[Proverbi tedeschi|Tedeschi]]===
*Ira d'amore è esca d'amore.
*Non si può costringere nessuno ad amare o a cantare.
*"[[Rosso]] è il colore dell'amore", disse il pretendente alla sua furba seduttrice.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
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*[[Amante]]
*[[Amor di Dio]]
*[[Amor fraterno]]
*[[Amor materno]]
*[[Patriottismo|Amor patrio]]
*[[Amor proprio]]
*[[Amore a prima vista]]
*[[Amore e morte]]
*[[Amore e odio]]
*[[Amore e sesso]]
*[[Bacio]]
*[[Carità]]
*[[Desiderio]]
*[[Fare l'amore]]
*[[Gelosia]]
*[[Innamoramento]]
*[[Lettera d'amore]]
*[[Odio]]
*[[Sessualità]]
*[[Ti amo]]
*[[Voler bene]]
{{div col end}}
==Altri progetti==
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Calcio (sport)
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[[File:Fodboldspillere. Sofus header..jpg|thumb|''Sofus Heading'' (H. Giersing, 1907)]]
Citazioni sul gioco del '''calcio''' e sul '''calciatore'''.
==Citazioni==
*A me io lo sport che preferiscolo e il calcio, perche si segnano molti gol, mentre nelo sci e nel cavallo non si segna neanche un gol. (''[[Io speriamo che me la cavo]]'')
*A me quello che fa incazzare nel calcio è che i giocatori non abbiano attaccamento alla maglia. ([[Massimo Bottura]])
*Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d'accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più. ([[Bill Shankly]])
*''Amo così tanto il calcio che | se non sei malato come me è meglio se non parliamo di calcio.'' ([[Rayden]])
*Ascolti una cosa, [[Sergio Brio|Brio]], io non farei mai a cambio con un calciatore e sai perché? Perché poi a trentacinque anni voi avete finito, avete fatto tutto... e poi ecco la depressione, ecco la voglia di farla finita da un giorno all'altro. Io invece no, io lavorerò fino a ottant'anni. Voi invece niente, buio, nulla... Altro che "Brio", buio! ([[Stanis La Rochelle]], ''[[Boris (terza stagione)|Boris]]'')
*C'è un modo di giocare a calcio che parte dall'anima, parte da dentro. Il calcio è passione. Se tu osservi i giocatori riesci a capire tanto del loro carattere. I 90 minuti della partita sono lo specchio della vita. Ci sono tante fasi, tante emozioni e c'è un'interpretazione, diversa per ognuno. ([[Martina Rosucci]])
*C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «Gazzetta» di luglio e agosto considerava il calcio solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. ([[Marco Malvaldi]])
*Calcio... inferno di sangue. ([[Alex Ferguson]])
*Cerco di non utilizzare la parola calcio ma di utilizzare la parola pallone perché questa parola contiene, per me, l'origine primordiale dell'amore per questo sport. Perché io, da bambino non giocavo a calcio, come fanno i bambini di otto anni oggi, ma a pallone. La fonte del divertimento, nel senso profondo, è nella relazione fra un essere umano e un pallone. Il calcio è un'altra cosa, meno affascinante. ([[Umberto Contarello]])
*Chi è il malato di calcio? È un individuo, non necessariamente un ultrà, che se proprio un giorno dovrà morire, spera che almeno sia a giugno, tra la fine dei campionati e l'inizio del calciomercato ufficiale... Il malato di calcio generalmente non ama le pay tv, i superingaggi, le maglie che cambiano ogni anno, il merchandising selvaggio delle società, i tribuni televisivi, i presidenti multi-proprietà, i dirigenti multi-incarico, i potenti e i figli dei potenti. Il malato di calcio è nostalgico degli arbitri vestiti di nero, del "va ora in onda la sintesi registrata di un tempo di una partita di serie A", dell'orario unico di inizio delle partite, dei numeri dall'uno all'undici. Poi c'è il malato di tifo, che rivendica l'esistenza di una partita nella partita, giocata dalle due curve. Uno che alla televisione, più che al gioco, guarda ai lati del teleschermo, per intravedere "quanti erano loro" e "quanti eravamo noi". Uno insomma che se gli parli di "hobby" ti potrebbe spellare. La frase più odiata? "In fondo è solo un gioco". E non vorremo mica tralasciare quelli che credono nella scaramanzia? Gente che ha rischiato di contrarre malattie veneree pur di indossare lo stesso paio di mutande per 34 domeniche, che si è costretta a restare in posture inquietanti, a compiere come automi dei rituali assurdi, a sedersi per l'eternità nello stesso posto: "Non ci credo ma non si sa mai...". Tutto questo in nome del calcio. ([[Cristiano Militello]])
*Ci sono dei giocatori che sono predestinati sin da quando nascono [...]. Altri invece possono diventare calciatori con determinate azioni. Io guardo sempre a me stesso, ma comunque, senza elogiarmi, mi sono creato una carriera con volontà, impegno e intelligenza di capire tante cose. E molte volte il calciatore se riesce a fare questo, anche se non gli vengono riconosciute le giuste qualità, riesce a fare un'ottima carriera, perché fino alla serie B non ci sono fenomeni. Secondo me anche in serie D ci sono calciatori che possono arrivare in serie B. La serie A è qualcosa di diverso. Ci sono valori assoluti e molto radicati. ([[Massimo Borgobello]])
*Ci vuole del tempo per rendersi conto che essere calciatore non è solo andare in campo e fare un passaggio. ([[Thomas Henry]])
*Considero il calcio lo specchio della vita. Se non hai la capacità di ribaltare un risultato sfavorevole, di reagire nei momenti di difficoltà, di soffrire per raggiungere un traguardo, anche nel quotidiano sarai un debole, una persona che non ha la capacità di affrontare gli ostacoli, ma preferisce evitarli. Il calcio mi sta insegnando proprio questo, e potermi confrontare con persone dello stesso sesso, con le medesime paure, gli stessi problemi, la stessa sensibilità, mi dà la possibilità di maturare e condividere con le ragazze emozioni, dolore, vittorie e sconfitte, cosa che nel maschile non era completamente possibile. ([[Marta Carissimi]])
*Cosa sarebbe il calcio senza di me? ([[Helenio Herrera]])
*Credo che la vita e il calcio stesso regalino tante emozioni, penso non abbia senso nasconderle. Una persona deve vivere le emozioni perché ogni giorno si pongono e si propongono. Il calcio è un'emozione continua: ci si allena per il gol, per la vittoria, per regalare un'emozione a chi viene a vederci. Anche noi stessi calciatori siamo artefici di un'emozione che produciamo in noi stessi quando riusciamo a raggiungere un risultato. ([[Michele Paramatti]])
*Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare. ([[Cesare Zavattini]])
*Devo<br>''Devo fare una cura di calcio | imparare cioè | cos'è | e cercare di capire i segreti | del Campionato | o sarò radiato | dalla vita incivile.'' ([[Marcello Marchesi]])
*Dicono gli intenditori che il nuovo foot-ball non corrisponde all'antico e perciò i nuovi nomi hanno giusta ragione di essere. Distinguono il [[rugby]] e l'association, due modi di giocare al calcio, questo più costumato e civile, l'altro fiero e violento nella gara di vietare l'accesso al pallone. ([[Alfredo Panzini]])
*Dobbiamo imparare a mantenere il possesso di palla. È la migliore difesa. ([[Martin Amis]])
*{{NDR|«Giocare al calcio è ancora un divertimento o solo un lavoro?»}} Durante la settimana è un lavoro. All'allenamento, che ti piaccia o no, devi impegnarti, devi stringere i denti, devi dare il massimo per prepararti. Quando gioco, invece, è tutto più facile; sì, mi diverto. ([[Enzo Francescoli]])
*''E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai | di giocatori tristi che non hanno vinto mai | ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro | e adesso ridono dentro al bar. | E sono innamorati da dieci anni | con una donna che non hanno amato mai. | Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.'' ([[Francesco De Gregori]])
*È fatto di unità lavorative scadenti, dove ognuno pensa di fregare l'altro, dove non si parla di responsabilità sociale. E dove i campioni non capiscono che fare delle cose eccezionali nello sport non ti dà diritti speciali o privilegi nella vita. ([[Pietro Mennea]])
*E quando il buon calcio si manifesta, rendo grazie per il miracolo e non mi importa un fico secco di quale sia il club o il paese che me lo offre. ([[Eduardo Galeano]])
*È una religione organizzata e la FIFA è la sua Chiesa. Pensateci: il [[Joseph Blatter|suo leader]] è infallibile, convince nazioni sudamericane a spendere soldi che non hanno per costruire opulenti cattedrali {{NDR|la costruzione degli stadi per la Coppa del Mondo in Brasile}} e potrà risultare responsabile della morte di un incredibile numero di persone in Medio Oriente. {{NDR|gli operai che costruiscono le infrastrutture in Qatar per la Coppa del Mondo del 2018}} [...] Ma per milioni di persone in tutto il mondo, come per me, è guardiano dell'unica cosa che dà un senso alle proprie vite. ([[John Oliver]])
*– E va bene, ti porto con me. Potresti imparare qualcosa.<br />– Sul ''soccer''?<br />– No, Matt! Voi yankee lo chiamate ''soccer'' e mi fa vomitare! Devi smetterla di chiamarlo ''soccer''! (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
*Entravo nel calcio in maniera molto timorosa, perché è un ambiente difficile, in cui non è facile essere accettati. E dove ho trovato un'ansia pazzesca di restare tagliati fuori, chi non lavora per qualche settimana, ha l'impressione di essere finito. Che non avrà un'altra possibilità... ([[Gian Paolo Montali]])
*Esiste una distanza troppo grande fra il calcio giocato e il calcio seguito attraverso i [[Mass media|mezzi di comunicazione]]. È un po' come la pallina bianca della [[roulette]]. Certo, è determinante il punto in cui si ferma la pallina, però attorno c'è tutto un mondo di persone con interessi, scommesse, aspettative. È come se il calcio fosse una narrazione riveduta e corretta. ([[Ascanio Celestini]])
*– Ehi, ma sono zero a zero tipo da quanta minuti! È una palla!<br />– È solo lo sport più popolare del mondo, ma come non detto, scorbutica!<br />– Non è uno sport, è corsa! ([[Orange Is the New Black (quarta stagione)|''Orange Is the New Black'']])
*Fino a quando il calcio sarà un gioco, come facciamo a diventare grandi? ([[Marco Simone]])
*Forse anche il {{sic|giuoco}} del calcio è un istinto antico come quello della fame. (''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'')
*{{NDR|Nel 2020, «quanto dal calcio [...] noi possiamo capire il senso di un Paese?»}} Forse è una domanda — come dire — troppo ambiziosa, nel senso che no so se dal calcio si possa veramente capire il senso di un Paese; certamente quello che si capisce da un'indagine storica su un pezzo di storia del calcio è che il calcio era una parte importante ed è diventata sempre più una parte importantissima e pervasiva della storia della società di un Paese, di una società contemporanea e, naturalmente, prendere in considerazione una società, una squadra, una vicenda che è centrale nella storia del calcio, in qualche modo ci aiuta a vedere la storia del Paese. ([[Aldo Agosti]])
*Fra calcio e ciclismo esiste una differenza sostanziale: nel calcio esiste il pareggio, nel ciclismo no, si perde, anche in fotografia per un niente. ([[Alfredo Martini]])
*Ho amato il calcio fin da quando posso ricordare e capisco la sua evoluzione e i suoi moderni bisogni. ([[José Mourinho]])
*Ho raccontato come funziona un mondo, il mondo del calcio, che non è come la gente se lo immagina. Nel calcio le cose vanno avanti così da una vita e tutti, ripeto, tutti hanno troppo da perdere per cambiare davvero le cose. ([[Filippo Carobbio]])
*I calciatori danno uno spettacolo più positivo rispetto ai politici. ([[Alberto Gilardino]])
*I calciatori non sono mica degli impiegati... Oggi troppi pensano che il calcio sia uno spettacolo e basta, come il cinema. Non è così: al cinema è tutto bello e tutto falso. In campo ognuno recita sé stesso, non la parte di un altro. Anche il gioco non è così semplice. Il buon gioco paga, ma a volte paga anche il cattivo gioco. ([[Marco Tardelli]])
*Il [[baseball]] non vale niente! È il calcio lo sport più veloce del mondo! Nel baseball si corre solo da una base all'altra, nel calcio invece bisogna sempre correre, correre, correre, correre! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Il bello del calcio è che non cambia mai niente, o quasi. E che la gente sa che quando una squadra come la Juve o il Milan incontra una di bassa classifica può anche perdere. Fino a che sarà così restera lo sport piu popolare, e muoverà tanta passione. E tanti soldi, ovviamente. ([[Angelo Peruzzi]])
*Il calciatore sta sul campo di gioco completamente esposto. È allo scoperto. Se è un fesso, si vede subito, se è un mascalzone, anche. ([[Marguerite Duras]])
*Il calcio ai miei tempi era diverso. {{NDR|«In che senso?»}} Oggi i genitori spingono i ragazzi a fare calcio abbagliati dai tanti soldi che girano mentre noi facevamo una vita di sacrifici e non pensavamo ai soldi. L'importante era esserci, poter giocare. ([[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]])
*Il calcio appassiona sempre, anche se magari vivi dei momenti di conflitto, dei momenti dove il sistema non ti piace, dove magari pensi che si è perso un po' l'amore per questo sport, poi d'incanto quando iniziano le partite ritorni bambino e quindi dimentichi tutto per quei novanta minuti, sono i novanta minuti dove tu te la godi, perché è uno sport meraviglioso [...]. Non van bene tante cose, però quando inizia la partita e quando l'arbitro fischia, dimentichi tutto, d'incanto dimentichi tutto. ([[Cesare Prandelli]])
*Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa. ([[Italo Cucci]])
*Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare. ([[Johan Cruijff]])
*Il calcio, dopo tutto, è un microcosmo della società. ([[Will Hutton]])
*Il calcio dovrebbe porsi qualche domanda su quello che è diventato e forse dovrebbero porsela anche i [[Tifo sportivo|tifosi]] [...]. Le squadre sono delle SPA concentrate sul profitto, con scambi, passaggi spesso gonfiati, operazioni finanziarie, tanto che viene da chiedersi se i risultati poi siano limpidi o condizionati da tutto ciò. I diritti televisivi e il monopolio del calcio fanno il resto. La nazionale di [[volley]] ha vinto il titolo europeo e sui giornali c'era un trafiletto; per la squadra di calcio, che ha vinto il titolo equivalente, ci sono state pagine e pagine. Se non fosse un'offesa ad ingiustizie ben più serie, mi verrebbe da parlare di ingiustizia. Insomma, l'ipocrisia è tanta... In questo momento il calcio per me non è uno sport, è un [[business]]. ([[Antonella Bellutti]])
*Il calcio è [[Attaccante|attacco]] e [[Difensore|difesa]], e difendere non è una mala parola. Molti dicono di giocare all'attacco solo per farsi un'immagine, ma difendersi è un'arte, se lo si fa senza cattiveria. ([[Óscar Tabárez]])
*Il calcio è bellissimo quando vinci. ([[Roberto Vieri]])
*Il calcio è cambiato in modo sconvolgente. A partire dagli anni Novanta esso è stato attraversato da una netta svolta modernizzatrice che ha trasformato uno [[sport]] dalla radice fortemente [[gioco|ludica]] in un fenomeno dall'elevato profilo [[industria]]le. La mutazione genetica da ''rito collettivo animatore di passione popolare a complesso d'attività altamente razionalizzate e finalizzate alla produzione di utilità'' è collettivamente percepita, oltreché generalmente vissuta, come un arretramento qualitativo e sentimentale rispetto alla versione originaria del gioco. ([[Pippo Russo]])
*{{NDR|Nel 2014}} Il calcio è cambiato, ormai è un'[[Impresa|azienda]] e chi investe il proprio denaro non vuole perderci niente. Prima era tutto diverso, era un investimento a perdere da parte di ricchi signori, che per gratitudine o altre ragioni loro, decidevano di investire i propri fondi in favore della città che gli aveva permesso di elevarsi a ceti sociali di un certo livello. Allora compravano la squadra di calcio del posto e ciò bastava a rendere felici i cittadini, perché il calcio crea [[Emozione|emozioni]], spirito di appartenenza, unione. I presidenti erano personaggi di questo genere: guadagnavano tanti soldi grazie alle attività che svolgevano e decidevano di non conservare tutti i proventi. Mettevano già in cantiere l'ipotesi di perdere una percentuale dei propri guadagni personali mediante il calcio. Adesso una cosa simile sarebbe impensabile. ([[Mauro Milanese]])
*Il calcio è come il cibo: se ti abitui all'aragosta, poi il risotto coi funghi non lo vuoi più. ([[Osvaldo Bagnoli]])
*Il calcio è come il sesso. Se lo fai di continuo, alla lunga ti annoia. ([[Gianluca Vialli]])
*Il calcio è come la vita, uno stato d'animo. Se sei [[Felicità|felice]] e ti realizzi, è difficile che ti vada male. ([[Diego Godín]])
*Il calcio è come le donne, un po' irrazionale. ([[Silvio Berlusconi]])
*Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi, fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere. ([[Osvaldo Bagnoli]])
*Il calcio è come una droga, ti entra nel sangue. ([[Claudio Ranieri]])
*Il calcio è divertimento, è un gioco. Se non ci si diverte e si gioca liberi meglio lasciar perdere. E dovrebbero ricordarselo anche i professionisti questo insegnamento. Chi pensa solo alla carriera non arriverà mai. ([[Paolo Pulici]])
*Il calcio è fatto di cervello, non solo di tecnica o qualità. ([[Roberto Mancini]])
*Il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli. ([[Toninho Cerezo]])
*Il calcio è il regno della superficialità e dei luoghi comuni e un'etichetta non si nega a nessuno. ([[José Mourinho]])
*Il calcio è la cartina di tornasole della società, enfatizza i suoi malesseri, compresi i pregiudizi di vario tipo. ([[Sara Gama]])
*Il calcio è la cosa più bella di questo mondo. Quando corro dietro la palla, mi sento vivo, mi sento felice. ([[Roberto Vieri]])
*Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. ([[Arrigo Sacchi]])
*''Il calcio è la sola religione del mondo che ho intorno.'' ([[Brunori Sas]])
*Il calcio è lo specchio di come un Paese si auto-rappresenta, è un lato culturale e identitario fondamentale. ([[Allyson Swaby]])
*Il calcio è risultato. Purtroppo non conta chi gioca meglio o peggio ma quello che alla fine della stagione avrai ottenuto. ([[Pavel Nedvěd]])
*Il calcio è sacrificio. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non al bar, bisogna essere generosi in campo. ([[Paolo Di Canio]])
*Il calcio è sempre lo stesso. Ai ragazzi, quando mi capita di parlarne, dico che quel che conta sono le righe bianche che delimitano il prato, con le porte e le bandierine. Gli altri discorsi li porta via il vento. ([[Francesco Morini]])
*Il calcio [...] è stata sempre la cosa che mi ha fatto stare meglio. In campo passa tutto. Il calcio ti fa sfogare, ti fa stare in compagnia e ti fa divertire o arrabbiare. È emozione. ([[Alia Guagni]])
*Il calcio è storicamente refrattario all'«esattezza» delle statistiche e, se vogliamo, buona parte del suo fascino nasce proprio da questo. ([[Marino Bartoletti]])
*Il calcio è un castello le cui fondamenta sono le bugie. Io dico pane al pane e brocco al brocco e passo per un tipo bizzarro. Tutti gli altri, dal mago Helenio al mago di Turi passando per l'asceta Heriberto, sono tipi regolari. ([[Manlio Scopigno]])
*Il calcio è un fattore di coesione, diversità, ricchezza nelle nostre [[società]]. È uno [[sport]] che si gioca nei villaggi, nelle [[scuola|scuole]], nei cortili, negli [[stadio|stadi]]. Non necessariamente ha a che vedere con le associazioni calcistiche, con le élite, con il [[denaro]], con o ricchi proprietari. Ha a che vedere con noi, con la nostra identità ([[Margaritīs Schoinas]])
*Il calcio è un gioco anche di contatto: non è il ping pong o la danza. ([[Rudi Garcia]])
*Il calcio è un gioco bellissimo che i mediocri vogliono imbruttire nel nome del pragmatismo, ed è un gioco primitivo che i rivoluzionari vogliono violare attraverso metodi ad ogni costo scientifici. ([[Jorge Valdano]])
*Il calcio è un gioco davvero meraviglioso, Austin, e deve essere giocato meravigliosamente. (''[[Il maledetto United]]'')
*Il calcio è un gioco, e il 50% è legato a fattori imponderabili. ([[Claudio Lotito]])
*Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco. ([[Simon Kuper]])
*Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la [[Nazionale di calcio della Germania|Germania]] vince. ([[Gary Lineker]])
*''Il calcio è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Il calcio è un rituale in cui i diseredati bruciano l'energia combattiva e la voglia di rivolta. ([[Umberto Eco]])
*Il calcio è un valore dominante per moltissime persone nel mondo e impatta le vite di più gente di quanta immaginiamo. ([[Gianni Infantino]])
*Il calcio è una cosa piacevolmente seria; in cui la parola pronostico non fa mai rima con banalità. ([[Marino Bartoletti]])
*Il calcio è uno spettacolo e vive anche di questo, cioè della capacità degli attori di interessare le folle. ([[Domenico Morace]])
*Il calcio è uno sport giocato da undici fuoriclasse e la tua squadra. ([[Arthur Bloch]])
*Il calcio è uno sport sporco, fatto di caso e astuzia, governato da divinità capricciose e ingiuste. Tentare di trasformarlo in un'equazione esatta è un'idea sbagliata, cercare di limitare l'influenza dell'imponderabile è tempo perso. ([[Michele Dalai]])
*Il calcio è uno sport strano: molte volte non basta la tenacia, ci vuole anche tanto cuore e altrettanta voglia di vincere. ([[Giuseppe Bergomi]])
*Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po' ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo... Okay, va bene tutto! Ma... non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro. Come fai a capire quando mancano tre minuti alla fine e stai due a uno in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa... E poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un momento cruciale in tutto questo rende la cosa speciale, perché sei stato decisivo come e quanto i giocatori, e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio? E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c'è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi. (''[[Febbre a 90°]]'')
*Il calcio ha smesso da tempo di essere uno [[sport]]. Il calcio è "the global game" nel quale ci sono ogni tipo di finanzieri, ma anche tagliagole. Io ero anche andato in [[Colombia]] a fare servizi su Medellin e [[Pablo Escobar]]. C'era Arkan qui in Europa. Hai avuto davvero i peggiori elementi del pianeta che hanno posseduto squadre di calcio. Non ce la fai più a riportare il calcio dentro un alveo sportivo. ([[Paolo Condò]])
*Il calcio giocato è sicuramente la miglior medicina per il calcio stesso. ([[Gianluigi Buffon]])
*Il calcio in generale mi emoziona tutto: le dinamiche di gruppo, di spogliatoio, l'obiettivo, unirsi per raggiungerlo, risolvere le difficoltà, la comunicazione. La partita, gli allenamenti li considero una piccola vita. Il calcio è uno sport di relazioni e per me sono importanti. Per questo sono così invasata, perché vedo nel calcio una vita in miniatura. ([[Martina Rosucci]])
*Il calcio moderno mi disgusta. Non ho mai smesso di ascoltare la radio, e non vado quasi più allo stadio. Secondo me non è buon segno, cioè io sono come le api, se smetto di frequentare un giardino fiorito è perché qualcuno ha avvelenato la fontana dei bambini. ([[Sandro Bonvissuto]])
*Il calcio non è chimica, non ha regole universali. ([[Claudio Ranieri]])
*Il calcio non è come il [[ciclismo]]. Nel calcio non esiste mai la discesa, c'è solo la salita. ([[Maurizio Ganz]])
*Il calcio non è come il [[tennis]], dove si gioca da soli: qui si vince in undici, anzi in ventidue. ([[Amedeo Carboni]])
*Il calcio non è la guerra o una partita a scacchi. È uno sport dove la componente tecnica resta il requisito fondamentale. ([[Gianfranco Zola]])
*Il calcio non è un telefono erotico.<ref>Striscione dei tifosi dello Schalke 04 in riferimento ai prezzi dei biglietti dei loro avversari di Europa League, l'Athletic Bilbao.</ref> ([[striscioni del calcio|striscione]])
*Il calcio oggi insegna a farsi furbi, ad essere esigenti, duri. ([[Gianluca Vialli]])
*Il calcio per me è passione pura, è dedizione, sacrificio, gioia e rabbia nello stesso tempo. Lo ami così tanto da dedicare tutto il tuo tempo per questo sport, ma se non ottieni quello per cui hai lavorato duramente lo odi, pensi di aver sprecato tempo e vorresti abbandonarlo. Un'ora dopo questo pensiero ti ritrovi sul campo, più determinata e vogliosa di prima per raggiungere l'obiettivo. ([[Marta Carissimi]])
*Il calcio per me è stato un grande maestro di vita, mi ha tirato su. [...] Mi ha insegnato il rispetto, l'impegno con se stessi. Mi ha fatto capire che il futuro dipendeva da me e non da altri. Io non ho mai avuto una mentalità che mi spingesse a dare la colpa all'allenatore o alla società se qualcosa non funzionava. Ho sempre pensato che dovessi essere io a costruire il mio futuro. ([[Sergio Floccari]])
*Il calcio per me è una palestra di vita. Mi ha insegnato tanti valori che rivivo nella vita di tutti i giorni: il saper fare squadra e la capacità di imparare a condividere, sia i momenti belli che quelli difficili, per esempio. ([[Cecilia Salvai]])
*Il calcio professionale è solo denaro e corruzione. Il calcio è capitalismo e il capitalismo è morte. Non voglio più far parte di un sistema che si basa su ciò che guadagna la gente grazie alla morte di altri in Sudamerica, Africa o Asia. A cosa mi serve guadagnare tanto se quello che ottengo è frutto della sofferenza di molta gente? La fortuna di questa parte del mondo esiste solo grazie alle disgrazie del resto. ([[Javi Poves]])
*Il calcio professionistico è divenuto così importante da essere un elemento basilare nella vita sociale. A noi, secondo me, spetta il compito di sdrammatizzare certi momenti, il cui significato viene sovente stravolto. Il calcio non è una bomba, ma unicamente uno sport. Non debbono esistere battaglie tra città quando due squadre scendono in campo per affrontarsi attorno ad un pallone. ([[Ramón Mendoza]])
*Il calcio rende povero anche chi è ricco. ([[Flavio Briatore]])
*Il calcio si evolve, però alla base rimangono due qualità fondamentali: i "piedi buoni" e il cervello. Anche il più bravo allenatore di questa terra senza giocatori con queste caratteristiche può chiudere bottega. ([[Silvio Piola]])
*Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano ([[Johan Cruyff]])
*Il calcio si gioca con le palle a terra. ([[Salvatore Schillaci]])
*Il calcio sicuramente non è solo un gioco. Oggi è un'industria che ha la potenzialità di influenzare sia in positivo che in negativo. Da questo punto di vista spetta a chi gestisce il calcio, siano essi le istituzioni calcistiche, i club o i giocatori, assumersi le proprie responsabilità e saper indirizzare la valenza e la portata che ha il calcio nella direzione giusta. ([[Andrea Agnelli]])
*Il calcio somiglia alla musica: la musica può forse essere spiegata con la musica? No, così il calcio: non ha nemmen bisogno della Lingua per farsi intendere. Il calcio buca ogni linguaggio. ([[Carmelo Bene]])
*Il calcio ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente. ([[Italo Cucci]])
*Il calcio ti prende perché tutti in classe da bambino ne parlano. Quando vai all'oratorio, per strada, si gioca a calcio. È qualcosa di così bello che non può non piacerti. Se non ti piace hai un problema. ([[Francesco Mandelli]])
*Il calcio va preso per via intramuscolo, orale o scritta, a piccole dosi, direi quasi minuto per minuto, altrimenti può provocare dei disturbi a volte anche molto gravi. ([[Cochi e Renato]])
*Il calcio visto dagli spalti non è uno spettacolo drammatico. L'aspetto drammatico è televisivo, uno spettacolo di primi piani sui volti dei protagonisti. È la differenza tra teatro e cinema. A teatro si è più vicini al corpo dell'attore, come allo stadio. Al cinema al volto, come in televisione. ([[Umberto Contarello]])
*Il coraggio è un concetto molto potente nel calcio, dipende molto però anche da come ti senti il giorno del match, c'è sempre un momento in cui è difficile trovare coraggio, in cui tutto sembra impossibile. [...] Nella vita succedono così tante cose che è molto importante saper reagire, quindi in questo senso è come essere sul campo, dove siamo abituate a rispondere sempre a quello che ti succede di fronte. E soprattutto è fondamentale continuare a insistere anche se la partita non sta andando proprio come vorresti o come ti saresti immaginata. ([[Allyson Swaby]])
*Il mondo del calcio è simile a quello dello spettacolo: il presidente della squadra è il produttore, l'allenatore è il regista, il direttore sportivo equivale al direttore di produzione, i calciatori sono ovviamente gli attori e la partita è il film. ([[Mario Cecchi Gori]])
*Il nostro sport ha bisogno di attaccanti letali, marcatori, eroi. Ma il calcio è molto più del momento del trionfo. Il calcio è lavoro di squadra, unità, difesa, assist e sacrificio. ([[Philipp Lahm]])
*Il pubblico occidentale non sa che il calcio è stato inventato in [[Cina]]. Già nel 200 dopo [[Cristo]] veniva usato per allenare i soldati alla velocità, alla prontezza. Questo sport è dilagato molto più tardi in [[Europa]], nelle vostre società oggi calciocentriche. Mi sembrava giusto ricordarvi da dove arriva. ([[John Woo]])
*Il [[rugby]] è uno sport bestiale giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport per gentiluomini giocato da bestie. Il [[football americano|football]] è uno sport bestiale giocato da bestie. ([[Henry Blaha]])
*Il vero calcio rientra nell'epica: la sonorità dell'esametro classico si ritrova intatta nel novenario italiano, i cui accenti si prestano ad esaltare la corsa, i salti, i tiri, i voli della palla secondo geometria e labile o costante... Trattandosi di un tentativo nuovissimo, non dovrei neanche temere di passare per presuntuoso. ([[Gianni Brera]])
*In galera ho conosciuto uomini degni di questo nome, mentre nel calcio il più pulito ha la rogna. ([[Michele Padovano]])
*In [[Italia]] il bambino ha soltanto il calcio, non sognerà mai qualcosa di diverso da uno stadio pieno e un pallone tra i piedi. Chiamiamo le cose con il loro nome: questa è dittatura. ([[Fabio Cannavaro]])
*In Italia il calcio è passione, per molti è la vita e ci sono sempre grandi aspettative. ([[Bojan Krkić]])
*In tutto il mondo, ci dicono, in ogni momento ci sono un tot di persone che nascono, muoiono, concepiscono un figlio, oppure si trovano una pistola puntata addosso. A me piace pensare che in ogni istante da qualche parte nel mondo un giocatore dilettante qualsiasi stia segnando un gol straordinario. È successo a chiunque abbia giocato a calcio. In qualche occasione, forse anche una volta sola, abbiamo spedito la palla in gol da 25 metri, lasciando di sale il portiere, oppure abbiamo incornato il pallone (a occhi chiusi ovviamente) spedendolo nel sette come una fucilata. Non tutti gli sport offrono questa emozione. Quante volte può capitare, andando alla piscina comunale, che qualcuno batta il record del mondo? Eppure, per la legge delle probabilità, ogni domenica un pancione bolso che passa le giornate al pub segna un gol splendido quanto quelli dell'inarrivabile Pelé e del possente Bobby Charlton. Può accadere ovunque e se si sa aspettare abbastanza succederà praticamente dappertutto. È questo il bello del calcio: qualche momento sublime, molti episodi ridicoli, e tutto ciò che sta nel mezzo tra i due opposti. (''[[Il mio anno preferito]]'')
*''In [[televisione|Tv]] c'è più calcio | che in una cura per osteoporosi.'' ([[Caparezza]])
*{{NDR|Sulla sfida di un storico nel 2020 di scrivere di calcio}} [...] la sfida per uno storico era quella di tentare storicizzare, appunto, una passione e c'è di parlare in termini professionali applicando i nostri istrumenti, i nostri metodi di ricerca, anche la nostra deontologia professionale a un argomento che s'apassiona, che sia sempre profondamente apassionato. In fondo, non è tanto diverso che scrivere in termini i più possibili — storici, seri e rigorosi — di una passione; vorrei dire, anche se certamente è un po' diverso, politica, civile o religiosa, ecco. ([[Aldo Agosti]])
*In Tv si vede un altro sport, mica il calcio. La Tv è un preservativo: annulla e mistifica. ([[Renzo Ulivieri]])
*Io credo di essere una persona sincera e onesta, dunque nel mondo del pallone non posso trovarmi bene. Qui, per andare avanti, si deve recitare. [...] Gente falsa è arrivata al top e potrei farvi molti esempi. ([[Sergio Porrini]])
*Io dico sempre ai ragazzi che il calcio per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. ([[Marcelo Bielsa]])
*Io non critico chi simula, perché il calcio è dei furbi. [...] In campo si va soltanto per vincere, non c'è nulla di male a usare l'inganno per riuscirci. ([[Paolo Montero]])
*Io non sono un tifoso del calcio nell'accezione solita del termine. È uno spettacolo che mi interessa, visto anche il gran rumore che riesce a crearsi intorno. ([[Adolfo Celi]])
*Io penso di essere stato fortunato, ho avuto soddisfazioni dai risultati, qualche delusione solo dai rapporti umani. Il calcio mi ha divertito, illuso, amareggiato, condizionato, maturato. Ormai lo vivo non come una professione ma come un modo di essere. ([[Emiliano Mondonico]])
*La [[cultura]] {{NDR|italiana}} con la C maiuscola, l'Accademia, non si è mai occupata di calcio, guardandolo anzi con un po' di pregiudizio. Secondo la mia opinione perché nel [[Seconda guerra mondiale|post guerra]] il calcio era stato interpretato da questi storici come compromesso col [[fascismo]], visto che era stato forse il più grande strumento di [[propaganda]] fascista, quindi la cultura e gli storici, soprattutto di [[Sinistra in Italia|sinistra]], lo vedevano con grande pregiudizio. All'estero la storia sociale sul calcio ha fatto e sta facendo molto, in Italia poco o nulla. ([[Matteo Marani]])
*La ragione per cui le donne non giocano a calcio è che undici di loro non indosserebbero mai lo stesso completo in pubblico. ([[Phyllis Diller]])
*La razza peggiore del calcio? Sono i calciatori. Pensano solo ai diritti e neanche conoscono i doveri. Pensano solo ai soldi che, puntualmente, a fine carriera finiscono perché non hanno la cultura di metterli da parte o di farli fruttare (tranne i top player che anche se volessero farli finire non ci riuscirebbero) e anche se perdono pensano "ma che me ne frega, tanto la mia responsabilità la devo dividere per 18". ([[Michele Criscitiello]])
*Lavorando nel calcio ho scoperto che i campioni, anche quelli strapagati, hanno lo stesso entusiasmo, lo stesso amore per il gioco di tutti gli altri sportivi. ([[Gian Paolo Montali]])
*Mi riconosco nel calcio, in quello dove non devi farti condizionare. Il calcio è qualcosa di personale, è un'esperienza unica che va vissuta. Non è un sentito dire. ([[Emiliano Mondonico]])
*{{NDR|«Com'è cambiato il calcio rispetto agli anni '70 e '80?»}} Mio padre mi portava nei ritiri e negli spogliatoi. C'era un rapporto molto più sincero e umano con i giocatori e le società. Il business ha raffreddato tutto. Adesso di alcune società non potrai mai avere un'intervista se non pagando o chiedendo autorizzazione mesi prima a causa dell'esclusiva che hanno le Pay Tv. Questo meccanismo ha spersonalizzato il racconto sotto il profilo umano. ([[Marco Mazzocchi]])
*Nei settori giovanili i ragazzi ti seguono per definizione, in prima squadra è più complicato. I calciatori preferiscono avere compiti da eseguire piuttosto che problemi da risolvere. ([[Maurizio Viscidi]])
*Nel calcio c'è una legge contro gli [[allenatore|allenatori]]: giocatori vincono, allenatori perdono. ([[Vujadin Boškov]])
*Nel calcio chi vince si garantisce l'eternità. Sarà per questo che molti allenatori non subiscono il fascino a volte traditore della bellezza, ma guardano al sodo, al successo, in qualsiasi maniera lo si raggiunga. Una letteratura sciocca pone il bello avverso al concreto, come se le due facce di un'opera non fossero entrambe importanti. ([[Alessandro Bonan]])
*Nel calcio è ampiamente riconosciuto che, se entrambe le parti sono d'accordo per imbrogliare, barare è giusto. ([[C. B. Fry]])
*Nel calcio è bene nascondere i propri pregi. ([[Franco Scoglio]])
*Nel calcio è già stato inventato tutto: basta imparare da quelli che l'hanno fatto prima e metterlo in pratica nel miglior modo possibile. ([[Paolo Pulici]])
*Nel calcio gli slogan diventano ideologie, basta siano verosimili per essere creduti. ([[Mario Sconcerti]])
*Nel calcio non conta il passato, ma quello che si riesce a raccogliere nel presente. ([[Ilario Castagner]])
*Nel calcio non vince chi è forte... nel calcio è forte chi vince! (''[[Holly e Benji]]'')
*Noi calciatori siamo ragazzi normalissimi: non vedo cosa ci sia tanto di speciale fuori dal campo. Va bene, ci sono quei novanta minuti in cui sei al centro dell'attenzione, ma fuori basta, non c'è niente di straordinario. ([[Davide Frattesi]])
*Noi giocatori siamo soli, già battuti in partenza. Se parliamo solo di calcio siamo limitati. Se invece facciamo un'intervista nella quale andiamo oltre, ecco che ci accusano di essere degli esibizionisti e tutto il mondo viene a criticarci. L'unica nostra vera colpa è quella di non essere riusciti a combattere l'immagine che si è andata costruendo nella testa della gente dei calciatori come gente viziata e strapagata. ([[Luca Marchegiani]])
*{{NDR|Sulla definizione di calcio come un «gioco semplice»}} Non è un gioco semplice, ma non è neanche complicato come a volte lo si fa passare. Il calciatore è pratico, vuole che i concetti gli siano spiegati nel miglior modo possibile per poter fare il suo lavoro al meglio. ([[Mattia Bani]])
*Non ho mai perso un secondo di sonno per il calcio: ci sono cose più importanti. ([[Ottavio Bianchi]])
*Non mi manca il calcio. La gente non sa quanti sforzi deve fare un calciatore per essere sempre in forma e dare il massimo in campo, ogni giorno. ([[Marcel Desailly]])
*Non mi sta bene che siamo tutti qui ad aspettare un calciatore, cioè un inutile, d'accordo... un semplice intrattenitore. ([[Stanis La Rochelle]], ''[[Boris (terza stagione)|Boris]]'')
*Per chi vive il calcio in maniera spensierata, tutto è ancora un gioco. Devi fare il calciatore per crescere, per metterti in discussione, per arrivare oltre i tuoi limiti. Ma non devono essere i soldi a governare i tuoi piedi. Nel calcio, certo, ci sono calciatori lontani, e altri sulla terra. ([[Alberto Gilardino]])
*Per diventare un calciatore professionista servono tante componenti. Prima di tutto, la [[qualità]], perché se non ne hai difficilmente puoi fare il calciatore. Arrivano in alto anche giocatori con meno qualità, però hanno testa e fisico fuori dal comune [...]. La testa, infatti, è il secondo elemento fondamentale, soprattutto se non sei un fenomeno con i piedi. La testa e il [[carattere]], perché non è semplice arrivare, ma ancora più difficile è rimanere a certi livelli. Non ultima, serve la [[fortuna]], ovvero trovare un allenatore che crede in te, avere le occasioni di mettersi in mostra al momento giusto e sfruttarle appieno. Se non riesci tu, dietro ce ne sono molti altri... ([[Sergio Pellissier]])
*Per i tifosi di pallone il calcio è più di uno sport, lo vivono in maniera più intensa, sembra più una religione. ([[Kobe Bryant]])
*Per me quello con il calcio è un innamoramento avuto fin da piccolo. Penso che derivi dal fatto che è uno sport di squadra, anche se negli ultimi anni a livello mediatico viene dato più peso all'individualità. Solo il rugby penso abbia le stesse caratteristiche di organizzazione del calcio, perché si gioca in un campo con delle dimensioni estremamente ampie e con tanti giocatori. Razionalizzare i movimenti dei giocatori è una grandissima passione, ma mi sono divertito anche a giocare. Il calcio è un gioco apparentemente semplice, soprattutto per i singoli, anche se coordinare 11 giocatori su un terreno non è proprio semplicissimo. ([[Maurizio Sarri]])
*Per tanto tempo, almeno fino ai 30 anni, esattamente sino al [[Strage dell'Heysel|29 maggio 1985]], sono riuscito a rigirare fra le mani il pallone, e, in generale, il mondo del calcio, come un giocattolo. Anzi: come "il Giocattolo", con la "G" maiuscola, una affascinante e spassosa appendice dell'infanzia. Dentro un recinto ideale, avevo collocato figurine, prati, porte, tacchetti, stadi, spogliatoi, penne, taccuini, rotative, microfoni, telefoni, transistor... le campane della domenica, le code ai botteghini, le attese sulle gradinate, i fischi di inizio contemporanei, e le voci senza volto di "Tutto il calcio". Guai a modificare l'equilibrio! Un romanzo popolare che suggeriva il quesito "ma come saranno riusciti, nei secoli scorsi, a fare a meno del calcio?". Era una domanda carica di romanticismo e di superficialità, perché più il calcio conquistava le folle, e più era destinato a calarsi nella società. ([[Carlo Nesti]])
*Perché la gente ama il calcio? Perché non ha nessuna verità, nessuna legge. ([[Michel Platini]])
*{{NDR|Nel 2021, «sono pochi gli ex calciatori ad essersi disinteressati di questo sport. Che cosa è successo?»}} Perché non esiste più quella bellezza di cui mi sono innamorato. C'è più freddezza, non c'è più entusiasmo. Oggi hanno creato dei divi. Una volta il calcio era un mestiere come un altro, un po' più riconosciuto economicamente ma non era un divismo come lo è attualmente. C'è troppa pubblicità, vivono troppo di quello. Alcuni hanno perso i veri valori. Spesso sento la nostalgia del calcio che ho conosciuto, ho conservato i vecchi ''Hurrà Juventus'' che ho riletto più volte nel corso della vita. Rivedere certe sfide disputate con Pele, Di Stefano, Kupa è un qualcosa che mi fa emozionare. [...] È tutto completamente differente, c'è una esaltazione generale per delle giocate molto semplici. Una volta dovevi lavorare sodo per essere titolare, oggi con i contratti di tre o quattro anni sei quasi obbligato a scendere in campo. Anche la longevità non era la stessa: ai miei tempi a trent'anni eri già arrivato, ora puoi giocare fino ai quarant'anni ed essere ancora in forma. Vogliamo anche parlare di come si viveva questo sport? Prima era una festa, ora non lo è più. ([[Carlo Dell'Omodarme]])
*Perfino in Vaticano parlano solo di calcio. Stamattina ho sentito che pregavano perché non crolli l'Olimpico. ([[Osvaldo Soriano]])
*Più conosci il calcio, più ti rendi conto che è tutta una questione di soldi, che è marcio, e questo ti toglie l'entusiasmo. ([[Javi Poves]])
*''Proteggimi perché io sono uno di quelli | che se a calcio sbaglia il primo pallone | butta via tutta la stagione e non si riprende più.'' ([[Thegiornalisti]])
*Puoi prendere in giro tutti in questo Paese {{NDR|l'Italia}}, i politici, il Presidente della Repubblica, addirittura il Papa, ma non puoi prendere in giro il calcio. ([[Marco Mazzocchi]])
*Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro. ([[Thierry Henry]])
*Quando abbiamo un pallone tra i piedi noi calciatori siamo felicissimi. Quello che succede dietro, nel retropalco, spesso non è proprio bellissimo. Chi diventa un calciatore quando arriva al mio livello? Il più delle volte un uomo molto solo. ([[Paulo Dybala]])
*Quando il simpatizzante del calcio muore va in Italia, dove trova i migliori giocatori del mondo, le partite sui canali pubblici e tanti giornali sportivi. E bel tempo. ([[Simon Kuper]])
*Quando parliamo di calcio, e di che cosa parliamo in realtà? Spesso ci si riduce a parlare di quella che è stata l'azione sul campo, il gol, il fuorigioco, dato o non dato. Ma il calcio non è questo. Il calcio fa parte dell'industria dell'intrattenimento, fa parte del settore dello sport, ed è la principale attività all'interno dello sport. Quando parliamo dell'industria dell'intrattenimento parliamo di un'industria di 750 miliardi che, è evidente, comprende il gaming, gli sport, la musica, musei, teatri, di quello che facciamo noi nel nostro tempo libero, l'intrattenimento. Quando parliamo dell'industria dello sport parliamo di un'industria di 140 miliardi. E quando parliamo del calcio parliamo di un'industria di 43 miliardi. Quindi, sì, è giusto parlare del gol dato o del gol non dato o del fuorigioco, però stiamo parlando di un'industria di queste dimensioni. ([[Andrea Agnelli]])
*Quando sei un ragazzino e usi la tua immaginazione, ti vedi fare [[gol|goal]] a Wembley con 100.000 tifosi che urlano il tuo nome. Non pensi a tutto ciò che ti toccherà prima di quel momento, tipo startene in un campo d'allenamento gelato con le ginocchia che tremano con davanti questi giganti che fino a poco prima conoscevi solo per nome. ([[George Best]])
*Quando sono in Inghilterra penso spesso che siamo davvero ossessionati dal calcio: se perdiamo è una tragedia, se vinciamo siamo esaltati. Poi vengo in Italia e vedo che è esattamente la stessa cosa... ([[Jake Arnott]])
*''Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è solo una partita di calcio e poi tornano a casa e picchiano i figli''. ([[Enzo Jannacci]])
*Quello del pallone è l'unico mondo in cui un muratore può diventare architetto da un giorno all'altro. ([[Italo Allodi]])
*Qui {{NDR|sui campi di calcio}} tutto è strettamente congiunto con la natura: la terra, il vento, il sole, sono compagni che giocano contro di noi o a favore nostro, e vedi bene che poco fa eravamo i fratelli della pioggia, così com'ero come nella vecchia guerra il fratello delle radici e della notte stellata. ([[Henry de Montherlant]])
*Rispetto agli anni in cui sono stato protagonista nel calcio anni '70-80, devo dire che in qualcosa è cambiato ad esempio la velocità delle azioni, la forza espressa dagli atleti, ma la sua essenza è sempre la stessa, il calcio rimane sempre un gioco bellissimo. ([[Salvatore Vullo]])
*{{NDR|Sulle palle alte}} Se Dio avesse voluto che giocassimo a calcio tra le nuvole, avrebbe dovuto mettere l'erba lì su. ([[Brian Clough]])
*Se questo può essere definito il secolo dell'uomo comune, allora il calcio, fra tutti gli sport, può essere definito come il suo gioco per eccellenza. In un mondo tormentato dalle bombe all'idrogeno e dal ''napalm'', il campo di calcio è un luogo dove il buon senso e la [[speranza]] rimangono protetti. ([[Stanley Rous]])
*Secondo me il calciatore moderno dev'essere in grado di comportarsi in base alla zona di campo che occupa e non in base al ruolo che gli viene affidato. Se un'ala destra in fase di rientro si ritrova a fare il terzino, deve saperlo fare. Se un centravanti in fase di rifinitura si stacca dalla marcatura, deve saper mettere una palla filtrante. Penso che il calcio del futuro è fatto di zone di campo nelle quali i giocatori deve sapersi muovere. Questo non significa che i giocatori devono saper far tutto. L'ala continuerà ad essere molto brava quando avrà la possibilità di lavorare sulla riga. Ma l'ala che resta nella stessa zona tutta la partita può essere anche facilmente marcabile. Quindi deve saper venire tra le linee o deve saper andare in profondità senza palla. Il senso del ruolo va rivisto: bisogna sapersi muovere preferibilmente in una zona di campo, ma saper interpretare anche altre zone. [...] Per me il concetto di calcio totale è voler giocare in tutte le fasi. ([[Maurizio Viscidi]])
*Sempre più persone guardano il calcio, però è sempre meno attrattivo. Ne beneficia solo il business, perché per loro conta solo il numero di spettatori [...]. Sono certo che il calcio sia in un processo di declino. Cioè, sempre più persone guardano il calcio, ma sta diventando sempre meno attraente perché non è privilegiato ciò che ha reso questo gioco il primo gioco al mondo. Alla fine, quel processo viene interrotto: se lasci che molte persone lo vedano, ma non ti assicuri che ciò che vedi sia piacevole, ciò favorisce il business perché il business è che molte persone lo vedano, ma a che prezzo? [...] Essenzialmente il calcio è di proprietà del popolo. Perché i poveri hanno poche possibilità di accedere alla felicità, visto che non hanno i soldi per comprare la felicità. Quindi il calcio, essendo gratuito, di origine popolare... Il calcio è una delle poche cose che i poveri hanno, ma ormai non ce l'hanno più. ([[Marcelo Bielsa]])
*Si giocava per la gloria dell'[[Unione Sovietica|URSS]] e per amore del calcio, non per i soldi. ([[Rinat Dasaev]])
*''Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, | sole che batte sul campo di pallone | e terra e polvere ché tira vento, | e poi magari piove. | Nino cammina che sembra un uomo, | con le scarpette di gomma dura: | dodic'anni e il cuore pieno di paura. | Ma, Nino, non aver paura di sbagliare un [[calcio di rigore]]: | non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore; | un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.'' ([[Francesco De Gregori]])
*Sono terrorizzata dal mondo del calcio. Ho vissuto sette anni di terrore. La domenica non esisteva per me. ([[Michelle Hunziker]])
*Su dieci trasmissioni sette sono di calcio. È una cosa impossibile. Se mi capita di guardarle mi addormento. ([[Ilary Blasi]])
*Tra una bella donna e una partita di calcio non ho dubbi: scelgo la seconda. ([[Luigi Cagni]])
*{{NDR|«Per lei cos'è il calcio?»}} Un gioco da bambini, nel senso più puro e vero del termine. I rapporti tra giocatori, e con gli allenatori, sono regolati da un modo di interagire infantile e irrazionale. Io ti do una cosa, tu cosa mi dai in cambio? Funziona così. Difficile da spiegare a chi non fa parte di quel mondo. ([[Marco van Basten]])
===[[Massimiliano Allegri]]===
*Facciamo giocare i bambini e non cerchiamo di trasformare il calcio in una scienza esatta, perché non è un gioco di schemi.
*Il calcio è molto semplice: bisogna fare due cose, la fase offensiva e quella difensiva, e bisogna farle bene tutte e due. Quando non attacchi al massimo non è certamente una vergogna, anzi... fare una bella fase difensiva vale come lavorare al meglio sulla fase offensiva, perché l'obiettivo finale è il risultato e ci si può arrivare in qualsiasi modo. Lo spettacolo è al circo: noi dobbiamo vincere le partite e fare i tre punti.
*Il calcio è semplice, ragazzi. È inutile complicarlo, è semplice: in campo tu devi fare l'opposto di quello che fa l'avversario. Se l'avversario ti viene incontro, ti allontani. Se si allontana, gli vai incontro. Fine. Vogliono renderlo più difficile di quello che è. L'aspetto psicologico è l'ottanta per cento della prestazione dei giocatori.
*Il lunedì mattina mi arrivano dei pacchi di roba così, tutti i numeri possibili e immaginabili estratti dalla partita della domenica. Io non li leggo nemmeno, guardo soltanto il numero dei falli fatti e subiti e i duelli aerei vinti e persi. Fine. Non guardo altro. Perché se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e dov'è che si difende, nel calcio? Vicino alla palla. Se metti undici giocatori attaccati l'uno all'altro sulla linea di porta, non la coprono tutta. Se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e se sei vicino alla palla vuol dire che stai difendendo.
*Lo vogliono fare passare per scienza, invece non c'è un cavolo di niente di scientifico. È uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l'errore più grande che stiamo facendo. Se togli la poesia, allora tanta vale giocarsela al computer.
===[[Natalino Balasso]]===
*Mi rendo conto che si finisce per risultare simpatici come una vuvuzela ad essere critici sul mondo del calcio, soprattutto in questa nazione nella quale i calciatori a detta dei giornalisti sportivi sono "modelli per i giovani". Infatti, attraverso faticosi e costosi spot televisivi, i calciatori insegnano ai giovani a stipulare contratti telefonici, a curarsi i capelli, a bere birra, a giocare a poker. Ma io ho un sogno: vorrei che il calcio diventasse uno sport.
*Se il calcio fosse uno sport gli arbitri sarebbero estratti a sorteggio e anche i calciatori, perché se il calcio fosse uno sport i calciatori più bravi non giocherebbero necessariamente con le squadre più ricche.
*Se il calcio fosse uno sport i giornalisti sportivi sarebbero molti di meno.
*Se il calcio fosse uno sport non ci sarebbero né tifosi né ultras, ma solo gioia.
===[[Vladimiro Caminiti]]===
*Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il calciatore un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo.
*Il calcio giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico.
*Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra.
*Il calcio non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione.
*Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco.
*Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato.
*Per me il calcio è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione.
===[[Serse Cosmi]]===
*A me piace avere un rapporto diretto con i ragazzi, ma nel calcio di oggi purtroppo è sempre più difficile. [...] Il calcio è cambiato, e i giocatori sono più diffidenti. [...] Secondo me è una perdita, perché il calcio non è solo quello che si vede in campo. La tattica ormai la possono spiegare tutti, ma è l'aspetto psicologico che fa la differenza.
*Il calcio è semplicemente un'industria enorme che ha i riflettori puntati addosso. [...] Giocatori e allenatori possono essere contestati per i loro ingaggi a volte spropositati, possono essere criticati per il loro gioco, insultati per come mettono in campo la squadra ma loro per lo meno vincono o perdono. Tutto intorno c'è una fauna di personaggi che non hanno né arte né parte: quelli pur stando dentro al calcio di sicuro non perdono mai.
*{{NDR|«Cos'è che ti piace di meno del calcio di questo primo decennio del 2000?»}} La poca passione che manifestano coloro che sono al timone di club e federazioni. Anni fa se si fossero affacciati al mondo del calcio personaggi senza alcuna competenza calcistica ma solo provvisti di brama di guadagno, sarebbero stati additati come eccezioni. Oggi succede il contrario. Credo che, ad esempio, presidenti di [[Campionato italiano di calcio|Serie A]] che venivano considerati quasi folkloristici negli anni '80, oggi, inseriti nel contesto attuale, potrebbero sembrare dei seminaristi... Inevitabile che, a cascata, la scarsa passione per il calcio investa tutti gli addetti ai lavori, fino ai calciatori.
*Resto dell'idea che certe curve siano molto migliori di certe tribune.
*Riguardo al calcio moderno, dico che non ci sono soltanto apetti negativi, ma alcune innovazioni hanno portato beneficio a tutto il movimento. Penso alla possibilità di veder giocare tanti campioni, anche all'estero: ai miei tempi, [[Pelé]] potevamo soltanto immaginarcelo quando tiravamo calci al pallone nei cortili e nei campetti di periferia. Adesso è diverso, anche se io penso che parlare di calcio moderno e calcio nostalgico sia una forzatura: esiste il calcio e basta.
===[[Nick Hornby]]===
*Ancora non so dire se il calcio sia un gioco molto più semplice di quanto io pensi, o molto più complicato. Quello che so, è che ancora non l'ho capito bene. (''[[Il mio anno preferito]]'')
*I tifosi di calcio parlano in questo modo: i nostri anni, le nostre unità di tempo vanno da agosto a maggio (giugno e luglio non esistono neanche, soprattutto negli anni dispari, che non hanno i mondiali o gli europei). Chiedetici quale è il periodo migliore o peggiore della nostra vita e il più delle volte vi risponderemo con un numero a quattro cifre – 66/67 per i tifosi del [[Manchester United Football Club|Manchester United]], 67/68 per quelli del [[Manchester City Football Club|Manchester City]], 69/70 per quelli dell'[[Everton Football Club|Everton]], e così via – recante nel mezzo un silenzioso trattino, unica concessione al calendario in uso nel resto del mondo occidentale. Ci ubriachiamo l'ultimo dell'anno, come tutti, ma in realtà è dopo la finale di Coppa, in maggio, che facciamo ripartire il nostro orologio interiore, e ci lasciamo andare alle promesse e ai rimpianti e agli impegni di rinnovamento che le persone normali si concedono alla fine dell'anno tradizionale.
*Il calcio, com'è noto, è il gioco del popolo, e come tale cade nelle grinfie di tutta quella gente che non è, insomma, il popolo. Ad alcuni piace perché sono dei socialisti sentimentali; ad altri perché hanno frequentato le scuole private, e vorrebbero non averlo fatto; ad altri perché il loro lavoro – di scrittore, giornalista televisivo o pubblicitario – li ha portati molto lontani da quello che considerano il loro luogo di appartenenza, o di provenienza, e il calcio sembra loro un modo veloce e indolore per ritornarci.
*Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.
*Strano che non abbia ancora detto che il calcio è uno sport stupendo, ma è chiaro che lo è. I gol hanno quel valore della rarità che i punti e i set non hanno, e quindi ci sarà sempre quel fremito, il fremito di vedere qualcuno fare qualcosa che può essere fatto solo tre o quattro volte in tutta una partita se sei fortunato, neanche una se non lo sei. E mi piace la velocità, la mancanza di una formula prestabilita; e adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi (guarda Beardsley contro Adams) in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince. E poi c'è l'aspetto atletico (con tutto il rispetto dovuto per chi gioca a [[cricket]] come Ian Botham e per i trequartisti della nazionale inglese di [[rugby]], sono pochissimi i bravi giocatori grassi), e il modo in cui la forza e l'intelligenza debbano unirsi. Il football fa sì che i giocatori appaiano splendidi e armonici come altri sport non permettono: un tuffo con colpo di testa perfettamente sincronizzato o un preciso al volo consentono al corpo di raggiungere una compostezza e una grazia che certi atleti non riusciranno mai ad esibire.
===[[Dario Hübner]]===
*{{NDR|«Quando non ci sono le telecamere, il calcio com'è?»}} È ostico, maschile. Giochi su terreni assurdi e ti cambi in spogliatoi dove i dirigenti avversari lasciano apposta il riscaldamento acceso a giugno, per sfiancarti. Ti alleni tre volte a settimana e la domenica metti i soldi della benzina, per far la trasferta.
*{{NDR|«Oggi esistono tante scuole calcio. Eppure nascono meno talenti. Insegnava di più il calcio di strada?»}} Il calcio di strada ti insegna la cattiveria, che penso sia il 40% di un giocatore. Quando hai dieci anni e giochi contro ragazzini di 14-15, se non sei abbastanza cattivo la palla te la rubano. E allora ti abituavi agli scontri fisici, a farti valere per non soccombere ai più grandi. Oggi vedo tanti calciatori, ma nessuno ha la cattiveria che avevamo noi.
*I tempi cambiano. Una volta il giocatore era valutato per quello che faceva nei 90 minuti in campo, oggi viene osservato tutta la settimana attraverso i social.
*Il calcio è bello perché è uno sport povero, basta veramente avere un pallone.
*{{NDR|«Che posto è il calcio di oggi?»}} Un posto che non fa per me: io lottavo in campo, oggi combattono i procuratori, i papà, gli sponsor.
===[[Cristiano Lucarelli]]===
*Ai miei ragazzi dico sempre che la cosa migliore sarebbe conciliare i due aspetti, studio e calcio. Anche se poi dentro di me penso: non siamo ipocriti, quando entreranno nel professionismo, dal presidente all'allenatore, interessa soltanto che un giovane giochi bene e non gli rinfacceranno mai di non aver letto neppure un canto della Divina Commedia.
*La gente pensa che il calcio sia un mondo popolato esclusivamente da milionari, quando invece questi rappresentano un'esigua minoranza. La maggior parte ormai hanno stipendi da "impiegati", con davanti una carriera che si chiude dopo dieci, massimo quindici anni. E quando smettiamo, spesso molti di noi non sono capaci neppure di andare alla posta a pagare una bolletta, figurarsi di trovare un altro lavoro che non sia giocare a calcio...
*La prima regola è il rispetto di se stessi e dell'avversario. Ma fare melina o cercare di arrangiarsi, nei limiti consentiti dal regolamento, specie quando sei più debole, trovo che sia nella natura del gioco del calcio che in fondo è la simulazione di una battaglia. E in amore e in guerra tutto è lecito...
===[[Alberto Michelotti]]===
*{{NDR|Nel 2018, «il calcio dei suoi tempi era diverso, rispetto ad oggi. È così?»}} In effetti oggi vediamo di tutto e di più. Quello che manca, a mio avviso, è la morale: manca il vero senso della partecipazione, della competizione "leale" e della solidarietà. Insomma, il calcio non è più un gioco come lo si intedeva allora! [...] Il vero calcio viene dalla strada ed è lì che si imparano le regole del gioco.
*{{NDR|Sul calcio italiano}} In Italia non c'è cattiveria, c'è contatto fisico. Per non avere un avversario appiccicato addosso, si deve andare a fare nuoto o pallavolo.
*ho fatto l'artigiano, e quando serviva andavo ai corsi d'aggiornamento. Questi qui che fanno i calciatori non conoscono i regolamenti! Infatti gli psicologi lo dicono: chi tira i calci? Gli asini. Però nel tirare i calci anche un asino usa il cervello! Vedi, basket, pallavolo e rugby e altri sport, vengono dalla scuola, c'è un'altra educazione. Il calcio viene dalla strada, all'ombra del campanile... e lì? Che regole ci sono? Hai mai sentito i genitori nelle partitelle dei ragazzini della parrocchia?: "Spaccagli le gambe!". Ah io, lì, divento cattivo! Che cultura è? Guarda le partite del baseball: se non sai le regole non capisce niente. Nel calcio invece si pretende di giudicare senza sapere le regole!
*{{NDR|Nel 2020, «ti piace il calcio di oggi?»}} No, mi sono abbastanza disamorato. Dove sono finite le bandiere, l'attaccamento alla maglia? Ci sono troppi stranieri. Adesso, hai sentito che vogliono consentire cinque sostituzioni? Vuole dire che puoi cambiare il 50 per cento della squadra. E ci sono cinque arbitri. Ma ti sembra che sia calcio, questo? No, è business.
*{{NDR|Nel 2020}} Oggi il calcio è cambiato molto, noi ci parlavamo in dialetto, ora si va al monitor, con venti telecamere e i microfoni ovunque a spiarti. Non so se mi ci troverei, testardo come sono.
===[[Pier Paolo Pasolini]]===
*I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo "Stukas": ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso.
*Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.
*Il gioco del ''football'' è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale.
*Un bravo calciatore.<ref>Rispondendo alla domanda di [[Enzo Biagi]]: «Senza cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?»</ref> Dopo la letteratura e l'eros, per me il football è uno dei grandi piaceri.
===[[Leonardo Pavoletti]]===
*Il calcio è ancora oggi visto come una scorciatoia per sistemarsi.
*Io mi considero un calciatore anomalo [...]. Forse dipende dal fatto che all'inizio nemmeno volevo farlo, il calciatore, cercavo una vita da lavorare il meno possibile.
*Io penso che la testa sia il 99% di un calciatore, quando arrivi a un certo livello il fisico è sempre allenato. La differenza la fa l'attenzione e prepararsi mentalmente.
*Sono un attaccante e vengo giudicato solo sulla base dei gol. In tante partite faccio schifo, poi segno e divento un eroe. In altre mi sbatto, le prendo tutte di testa, apro spazi ai compagni, rincorro i difensori, ma non segno, vengo bocciato e prendo gli insulti [...] da quelli che giocano al Fantacalcio.
===[[Franco Rossi]]===
*Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli [[allenatore|allenatori]].
*Il calcio è lo sport [[omofobia|omofobo]] per eccellenza.
*Il calcio non è uno sport, non è un gioco e non è uno spettacolo: è un'emozione.
*Se non ci fossero le partite il calcio sarebbe lo sport più bello del mondo.
===[[Walter Sabatini]]===
*Ci sarebbe da sdrammatizzare, ma la partita di calcio è una tragedia, per me non è divertimento né gioco.
*Il calcio è un vizio e non sai mai cosa succede, basta una palla deviata per giocarsi una stagione intera. Hanno voglia gli americani a studiarsi gli algoritmi.
*Il calcio si fa per la gioia della gente, non ci sono altri motivi reali. Avete mai visto come esultano i bambini allo stadio?
===[[Giovanni Trapattoni]]===
*È estremamente delicato, un tema che si è già dibattuto, e sul quale si andrebbero ad avere delle alienazioni, squadre di città minori e quindi il calcio io credo che in Italia sia veramente un grosso treno culturale e quindi, tutto sommato, ritengo che in questa forma possa mantenere e gestirsi sull'arco nazionale ancora abbastanza equamente ben distribuito.
*Giocando al calcio e poi allenando tante squadre (grazie a Dio con i successi che sono quelli che sono), ho sempre pensato che questo sport potesse e possa insegnare molto. Se è lo sport più amato del mondo, un motivo deve pur esserci. Ho infatti sempre pensato che nulla accade per caso. È un insegnamento che mi porto dietro... che mi porto dietro dalla mia storia, dalla fede dei miei genitori, dalla mia terra.
*Il calcio indubbiamente è uno sport ma non è più tale da quando coinvolge interessi tanto grandi ed è diventato una professione a tutti gli effetti. Si è legati ai risultati che a loro volta dipendono dalle prestazioni. Lo spettacolo, che dovrebbe essere prioritario nello sport, arriva dopo. Non è che non si ricerchi però lo può fare solo chi è in grado e non molti giocatori possono sostenere il duplice ruolo.
*Il calcio ti mette sotto pressione perché è una gara. Ogni domenica hai il responso: vinci, perdi, pareggi. Ogni domenica hai la classifica: sei primo o sei ultimo. Ogni domenica hai i tifosi: sei un eroe oppure una nullità.
===[[Julio Velasco]]===
*Ho sempre detto che ammiro molto i miei colleghi del calcio. Operano in un mondo totalmente irrazionale, dove nessuno vive lo spettacolo solo per divertirsi. C'è spazio solo per il primo, gli altri non contano niente.
*In qualsiasi altro ambiente di lavoro, se qualsiasi episodio quotidiano finisse in prima pagina, com'è nel calcio, nessuna azienda durerebbe più di una settimana.
*Non sono deluso dal calcio. La mia scelta di uscire è stata poco compresa perché in questo mondo il denaro è la cosa più importante e se uno vi rinuncia commette un fatto gravissimo, folle.
*Ovunque i bambini hanno il pallone fra i piedi, a qualsiasi latitudine e in ogni contesto socio-economico.
*Un problema del calcio è che non ha concorrenza, c'è una cultura monopolista. È lo sport numero uno incontrastato. Nel calcio la mela non cade: le leggi fisiche valide universalmente, nel calcio non valgono. Però non vuole dire che non abbia stimolo a migliorarsi: il calcio fa concorrenza a se stesso.
===[[Zdeněk Zeman]]===
*Credo che ancora oggi nel calcio si faccia uso di sostanze dopanti e ci sono calciatori che sono morti per vincere solamente una partita in più. Chi è responsabile di questo non ha certo aiutato il calcio a crescere.
*Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica.
*Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci.
*Il calcio, oggi, è sempre più un'industria e sempre meno un gioco.
*La grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo, c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi.
*Si deve cercare di mantenere la passione dei tifosi e dare, cercare di giocare per i tifosi. Dare spettacolo. Io penso che non basta vincere 1 a 0 per essere felici e contenti se non si è dato niente alla gente. Penso che la gente debba tornare a casa contenta... Che ha visto qualche cosa. E si è divertita.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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Giornalista
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2026-05-02T16:30:36Z
Danyele
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[[File:Reporter from CN8 at the Petco gas explosion 20050304.jpg|thumb|Giornalista televisiva]]
Citazioni sui '''giornalisti'''.
==Citazioni==
*A [[Roma]] ci sono giornalisti con la “g” maiuscola e giornalisti organici, che fanno il tifo per le ipotesi care al loro editore. In questo caso non sono liberi. ([[Roberto Maroni]])
*– Ascolta! Stiamo per entrare nel mio posto di lavoro, va bene? Sta zitto finché qualcuno non ti rivolge la parola e andrà tutto bene! Gli unici giudicati peggio degli yankee sono gli sbirri e i giornalisti.<br />– Cosa avete contro i giornalisti?<br />– Quanto tempo hai? Sono dei figli di puttana che scriverebbero qualsiasi cosa pur di riempire il giornale! (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'')
*C'è chi ha parlato di prostituzione intellettuale ma c'è una grande differenza tra una prostituta e certi giornalisti: ci sono cose che una prostituta non fa. Per questo esistono le escort. ([[Daniele Luttazzi]])
*Ci sono tre tipi di persone che corrono incontro ai [[disgrazia|disastri]] anziché scappare: i [[poliziotto|poliziotti]], i [[vigile del fuoco|vigili del fuoco]] e i giornalisti. ([[Rod Dreher]])
*Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore. ([[Indro Montanelli]])
*Chi manda al diavolo un giornalista, lo manda a casa di suo nonno. Il divino poeta ha detto che il diavolo è il padre della menzogna, e noi siamo i figli della figlia.... capite. ([[Emilio De Marchi]])
*Colleghi giornalisti che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati. ([[Paolo Attivissimo]])
*''Dare e tôr quel che non s'ha | è una nuova abilità. | Chi dà fama? | I giornalisti. | Chi diffama? | I giornalisti. | Chi s'infama? | I giornalisti. | Ma chi sfama | i giornalisti? | Gli ozïosi, ignoranti, invidi, tristi.'' ([[Vittorio Alfieri]])
*Devo trovare un lavoro che mi consenta di tenere le orecchie aperte. E di non insospettire la gente... se voglio andare in posti pericolosi a fare domande. (''[[L'uomo d'acciaio]]'')
*Di tutti i giochi del mondo quello più universalmente popolare è il gioco della scuola. Si raccolgono sei bambini, facendoli sedere su un gradino, poi ci si mette a camminare avanti e indietro con un libro e un bastone. [...] È un gioco che non stanca mai, che non annoia mai. Soltanto una cosa guasta un po' quel gioco: la tendenza degli altri sei bambini a reclamare a gran voce il loro turno di tenere in mano il libro e il bastone. Secondo me, il motivo per cui il giornalismo è una professione che attrae tanta gente, a dispetto di tutti i suoi svantaggi, è questo: ogni giornalista è convinto dentro di sé di essere quel tal ragazzo che cammina avanti e indietro col bastone e il libro. Il governo, le classi sociali, le masse, la società, l'arte e la letteratura sono gli altri bambini seduti sullo scalino. Il giornalista li istruisce e li migliora. ([[Jerome K. Jerome]])
*Disprezzo i cosiddetti giornalisti che si servono dei blog come di una fonte credibile. Il fatto che riprendano e propaghino una voce senza fondamento, diffusa da una fonte anonima, mi sembra sia una deriva per la democrazia e un rischio per la nobiltà di un mestiere il cui stesso significato è l'integrità dell'informazione. ([[Carla Bruni]])
*Dunque voi dite di voler ''fare'' il giornalista. Cominciamo male. Si può ''fare'' il medico, l'ingegnere, l'avvocato. Non si ''fa'' il giornalista. Giornalisti si è o non si è. Il giornalismo – il vero giornalismo – non può essere né un mestiere né una professione. ([[Mario Borsa]])
*È ridicolo che ci siano dei giornalisti di sessant'anni che guardano a [[internet]] come al "mostro" perché non sanno accendere un [[computer]], ma verranno spazzati via loro dalla rivoluzione (tecnologica, ''ndr'') che sta arrivando, perché non la si può fermare. Nel '700 i luddisti in Inghilterra spaccavano le macchine, ma la [[rivoluzione industriale]] non si è fermata, così non si fermerà la tecnologia e chi non sarà in grado di usarla o miscelarla con la carta, chi non saprà adeguarsi ai nuovi linguaggi, verrà fatto fuori, come già sta accadendo. Il web sta portando alla ribalta figure di riferimento dal punto di vista giornalistico che sulla carta stampata non erano così brave, così come esistono giornalisti di "carta" fortissimi e autorevolissimi che oggi non lo sono, o lo sono meno, perché non hanno saputo unire anche l'aspetto tecnologico. Oggi un giornalista non può più essere solo uno [[scrittore]], ma dev'essere capace di stare sul web, stare in televisione, parlare in [[radio]], capire le diversità del linguaggio tra [[blog]] e articolo stampato. Insomma, o si ha la capacità di rimettersi in discussione o si è spazzati via. ([[Matteo Marani]])
*– E così da grande tu vuoi fare il giornalista. {{NDR|Arturo annuisce}} Ma tu lo sai che un giornalista non prende applausi, non c'ha amici tra gli amici, è considerato un rompiscatole, c'è sempre qualcuno che si lamenta per i suoi articoli...<br />– Però può scrivere quello che vuole.<br />– Eh no! È questo il problema... che alle volte sei costretto a scrivere quello che vogliono... e se non lo fai ti mandano allo sport, come al sottoscritto!<br />– Ah, ti piace lo sport?<br />– No, mi fa schifo! Vedi, capisci, ci vuole tenacia, capacità di sopportazione, forza d'animo, tu ce l'hai?<br />– Sì!<br />– Oh, bravo! E allora, Arturo, un bravo giornalista si vede nelle interviste. (''[[La mafia uccide solo d'estate]]'')
*Fare il giornalista ''free lance'', nella maggior parte dei casi, vuol dire scegliere di non avere padroni. È un tentativo continuo di stare lontano dalle lobby di redazione e dai protettori politici che condizionano le carriere. È il bisogno, in fondo, di esprimere una libertà fondamentale: ribellarsi ai soprusi (magari sbattendo la porta in faccia quando la pressione si fa insostenibile) e dire no ai compromessi con il potente di turno. ([[Enzo Di Frenna]])
*Ho sempre considerato il lavoro del giornalista politico un pesante dovere sociale. È come il mestiere dell'orafo: il nome dice "oro", ma in realtà la persona pulisce i liquami. Un lavoro piuttosto sgradevole: comunicare con uomini sgradevoli e poco interessanti come fonte di informazioni. ([[Elena Tregubova]])
*I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano la gente nel cuore della notte per domandargli se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la [[prima pagina]] serve per incartare un chilo di trippa. (''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'')
*I giornalisti mi sembrano costituiti come gli Dei del Valhalla, che si facevano in pezzi ogni giorno, e che tutte le mattine si alzavano in perfetta salute. ([[Edgar Allan Poe]])
*I giornalisti non sanno niente di calcio. E se li chiudi in una stanza non riescono nemmeno a scrivere una lettera alla mamma. ([[César Luis Menotti]])
*I giornalisti sono come le [[Donna|donne]]: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più. ([[Georges Clemenceau]])
*I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno. ([[Paolo Rumiz]])
*I giornalisti sono impermeabili a tutto. Arrivano sul cadavere caldo, sulla partita, a teatro, sul villaggio terremotato e hanno già il pezzo incorporato. Il mondo frana sotto i loro piedi, s'inabissa davanti ai loro taccuini e tutto quanto per loro è intercambiabile letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera. Cinici? No frigidi. ([[Carmelo Bene]])
*I giornalisti sono tutti uguali, fanno pressing, non hanno mezze misure. Dipende da noi. ([[Ronaldinho]])
*I giornalisti ti battono continuamente la mano sulla spalla: sempre alla ricerca del punto dove conficcare il pugnale più facilmente. ([[Robert Lembke]])
*– Il caso Martini è un sintomo, è una spia della situazione. Non si è mai chiesto perché ''Il Giornale'' riceve tante lettere? Perché per la gente comune questo assassinio è un simbolo dello sfacelo del Paese e la gente ha paura.<br>– Ma questa realtà bisogna spiegarla, raccontarla obiettivamente. Invece lei la distorce, se ne frega di passare sulla pelle e sulla testa della gente e di un caso qualsiasi ne fa un sintomo, come dice lei.<br>– D'accordo, io, ''Il Giornale'', provochiamo. La realtà non la raccontiamo obiettivamente. Ma quale obiettività, Roveda? [...] Lei vede il giornalista come un osservatore imparziale. Ebbene io le dico che questi osservatori imparziali mi fanno pena. Bisogna essere protagonisti, non osservatori. Siamo in guerra! La lotta di classe la facciamo anche noi! Non l'hanno inventata [[Marx]] e [[Lenin]]. (''[[Sbatti il mostro in prima pagina]]'')
*Il contributo probabilmente di maggior importanza per la falsificazione di tesi sociali false lo offre nella società aperta il giornalista libero. Egli è, per così dire, l'occhio, l'orecchio e la bocca dell'organismo sociale. ([[Peter Michael Lingens]])
*Il giornalista deve essere scomodo, deve essere un rompiscatole. ([[Daniele Vimercati]])
*Il giornalista è un testimone, cioè uno che le cose le racconta quando le vede. Bisogna muoversi, viaggiare. Il [[giornalismo]] da computer vede una realtà già filtrata, e la legge in questo modo. ([[Riccardo Cucchi]])
*Il giornalista italiano è ignorante; salvo belle e poche eccezioni. Dovrebbe conoscere le lingue straniere, la geografia, la storia antica e la moderna, le amministrazioni del nostro paese comparate con quelle degli altri, la statistica, i principii generali della legislazione, tenere il lettore informato di quanto avviene di più rilevante presso le altre nazioni, raffrontare il presente col passato e dedurre prevedimenti per l'avvenire, porgere intorno alle cose di momento che avvengono dentro o fuori un dilettevole e quotidiano ammaestramento. Ma egli non ha quelle cognizioni, né può ammaestrare altrui di ciò che non mai seppe imparare. Che cosa fare allora? Polemica, impreteribilmente polemica. ([[Michele Lessona]])
*Il grande torto dei giornalisti è di parlare solo dei [[libri]] nuovi, come se la verità fosse mai nuova. A me sembra che fino a quando non si siano letti tutti i libri antichi, non ci sia alcuna ragione di preferire i nuovi. ([[Montesquieu]])
*Il nostro è un mestiere strano, affascinante, incerto: ti assorbe del tutto. Sei sempre in giro: per cercare notizie o in viaggio. Siamo come gli allenatori di calcio, soggetti ai trasferimenti. [...] la vita della famiglia ne risente; e qualche volta può saltare. Ricordo che il mio primo Direttore diceva: per essere un buon giornalista, bisogna essere orfani, vedovi o scapoli. ([[Domenico Morace]])
*Il religioso annuncia la verità, il giornalista la ricerca. E se crede di averla trovata deve appurarla, non fidarsene subito. Il filo della verità è una necessità per il giornalista che racconta: cercare la ragione delle cose, vuol dire concentrarsi, analizzare, studiare, dare importanza alla parola che si sta usando. ([[Giovanni Floris]])
*In [[Italia]] fare il giornalista è un mestiere pericoloso se si vuole essere liberi e senza condizionamenti. La libertà dei giornalisti è sgradita al potere politico. ([[Roberto Saviano]])
*Io non sono mai stato un giornalista professionista, che vende la sua penna a chi gliela paga meglio e deve continuamente mentire, perché la menzogna entra nella qualifica professionale. ([[Antonio Gramsci]])
*L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. ([[Sergio Saviane]])
*L'errore è nel pensare che il giornalista debba specializzarsi in un solo argomento. È un male italiano. Bisogna interessarsi di tutto, farlo in maniera onesta, rimanendo fedeli alla propria natura senza ingannare lo spettatore. ([[Francesca Barra]])
*Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile. ([[Vittorio Feltri]])
*Ma che avete voi giornalisti? Vi appropriate delle tragedie e le diffondete come un'epidemia, costringete il mondo a subirle. (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'')
*Ma tu lo sai che cosa deve fare un giornalista? Tu hai idea di che cosa è un giornalista? Secondo te il giornalista è uno che lecca il culo ai politici? È uno che dice che va tutto bene quando invece va tutto male? ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Nel 2021}} Mai come in questo momento l'informazione è al centro delle nostre vite e mai c'è stata nella storia dell'uomo così tanta informazione. Talmente tanta che diventa fondamentale il nostro ruolo nel cercare, selezionare e gerarchizzare cosa sia importante per i lettori, trovare una chiave di lettura e andare oltre la notizia. Perché, sebbene quella esclusiva sia ancora il pane più ricercato, siccome le notizie sono messe a disposizione di tutti conta la selezione, l'interpretazione, il commento, la loro evoluzione. ([[Pier Bergonzi]])
*Nei riguardi del regno minerale, il giornalista rassomiglia alla pietra, poiché non vi è scalpellino che non faccia saltare da lui una scheggia e non vi dia una martellata; deve avere tanti colori come il diaspro, poiché deve piacere a tutti; deve essere freddo come il marmo sotto ai piedi del magnate; deve essere dùttile come l'oro: d'argento non deve averne nemmeno il più lontano sentore; deve avere i piedi di piombo; deve servire come il bronzo per immortalare perfino le sciocchezze degli eroi; deve saldar tutto come lo stagno; deve possedere più vene d'una miniera, e più virtù di un'acqua termale. E, dopo tanto lavoro e tante qualità, deve saltare infine come l'acciaio quando cozza su cosa dura.<br>In una parola, il giornalista deve essere una cosa impossibile. ([[Mariano José de Larra]])
*Noi giornalisti vogliamo vedere proprio quello che non vogliono farci vedere... ([[Barbara Demick]])
*Non capisco perché i giornalisti cercano sempre di trovare una diversa prospettiva. Abbiamo avuto a che fare con molti giornalisti e tutti pensano di dover trovare assolutamente uno scoop! [...] Si dimenticano qual è il punto, si concentrano su qualcosa che non lo è. Costruiscono tutta la storia su qualcosa di marginale. ([[Anthony Kiedis]])
*Non me ne frega un cazzo dell'opinione di un giornalista, non mi interessa cosa possa pensare lui della mia band!... Certo, a chi non fa piacere una cazzo di recensione positiva, però non si può dipendere dalle opinioni altrui. E la maggioranza dei giornalisti che scrivono di musica sono dei poveracci. ([[Flea]])
*Non posso essere razionale quando parlo con i giornalisti, perché loro non sono persone razionali. ([[John McEnroe]])
*Non tutti i giornalisti italiani mentono. Ma una parte di noi, in epoche diverse, ha sempre mentito. Abbiamo mentito per conto del padrone del giornale, soprattutto quando l'interesse numero uno del padrone non era quello di vender notizie. Abbiamo mentito per riguardo al potere politico dominante. Abbiamo mentito per favorire l'opposizione. ([[Giampaolo Pansa]])
*Oggi certi giornalisti non escono mai dall'ufficio. Scrivono gli articoli navigando in internet. Ma non c'è alternativa: bisogna uscire! Quando dei giovani scrittori o giornalisti mi chiedono un consiglio, cosa che capita raramente, io rispondo sempre: "Esci!". ([[Tom Wolfe]])
*Per me il giornalista è colui che cerca la notizia e non chi ha ricevuto un patentino di pelle bordeaux nonostante una notizia in vita sua non l'abbia mai trovata. ([[Maurizio Belpietro]])
*Qualsiasi giornalista, perfino nel più democratico dei Paesi, deve essere sempre, per definizione, all'opposizione, semplicemente perché ha una funzione importantissima: esprimere gli interessi di chi il potere non lo detiene, e non ha la possibilità di esprimere pubblicamente la sua posizione. Il potere può senz'altro difendersi da solo: ha il suo apparato repressivo, l'esercito e un secondo esercito di giornalisti comprati e molti altri diffusori della propaganda ufficiale. Per questo la missione del giornalista, secondo la mia profonda convinzione, è quella di essere sempre non dalla parte degli offensori, ma dalla parte degli offesi, non dalla parte dei forti, ma dalla parte dei deboli. ([[Elena Tregubova]])
*Quando ho cominciato a fare il giornalista, il mondo sembrava una cosa remota, le notizie arrivavano lentamente e noi eravamo in grado di assorbirle. Non c'erano satelliti né dirette da luoghi lontani. Ora, invece, Idaho e Pakistan potrebbero essere uno accanto all'altro. L'intero globo si accende nei nostri monitor come sugli schermi delle città di tutta l'America, e questo ci cambia tutti. E tu ripeti a te stesso: "Sono un professionista, quindi sono in grado di trattare passioni e emozioni senza farmi intralciare dai miei sentimenti". Almeno questo è quello che ripeti a te stesso. (''[[La seconda guerra civile americana]]'')
*Quella del giornalista è la condizione ideale per osservare il cancro del [[razzismo]]. ([[Robert Fisk]])
*Quello che bisogna dire ai giornalisti giovani è proprio questo: fare il mestiere senza avere nessuna intenzione di uscirne, allora il mestiere è una cosa seria, altrimenti diventa un veicolo, uno strumento per altre cose. ([[Ugo Stille]])
*Questo vale per i giornalisti giovani. Non per tutti, certo, ma per molti sì. Sono ignoranti. Magari intelligenti, ma ignoranti. Nel senso che la scuola di questi anni gli ha insegnato poco. E da soli hanno imparato anche di meno. ([[Giampaolo Pansa]])
*Regola generale, per un giornalista, un misfatto esiste sempre e specialmente quando si accorge che non esiste. Questo processo del prete ha troppo interessato i nostri buoni lettori perché si possa ora disgustarli con un non farsi luogo a procedere. Noi abbiamo bisogno di galvanizzare il nostro morto, di farlo vivere oggi per ammazzarlo dimani, seppellirlo dopo, esumarlo più tardi, e ciò almeno fino alle prossime elezioni politiche, cioè fino a nuovi assassini politici. E perché non faremo tutto ciò con un morto, se lo facciamo sempre coi vivi? ([[Emilio De Marchi]])
*Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i [[fatti]] ai loro lettori. ([[Mahatma Gandhi]])
*''Saltella da un politico ad un altro | il giornalista scaltro. | Ma il politicante, ch'è più furbo, | lo paga del disturbo.'' ([[Luigi Compagnone]])
*Sarebbe un guaio se l'inviato divenisse una razza in estinzione. L'alternativa è quella di schiacciare un bottone per ottenere tutte le informazioni. Ma è un'illusione quella di poter fare un reportage stando a tavolino, perché non senti l'odore delle cose. ([[Ettore Mo]])
*Se Cristo venisse oggi sulla terra, com'è vero che io vivo, non prenderebbe di mira i sommi sacerdoti, ecc. – ma i giornalisti. ([[Søren Kierkegaard]])
*Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci. ([[Giorgio Napolitano]])
*Se nelle battaglie politiche tu dovrai impugnare la penna e farti giornalista, scrivi sul suo tavolo di studio, incidi sul suo calamaio, dappertutto dove giunga il tuo occhio, tre sole parole: onestà, onestà e onestà. Innalza la massima sublime di illuminare l'opinione pubblica e di dirigerla; pensa al potere micidiale e salutare di quello strumento che innalza e uccide, che corrompe ed educa, che prostituisce e idealizza gli uomini, e che si chiama la penna del giornalista. ([[Edmondo De Amicis]])
*Se sei giornalista e il tuo Paese bombarda un altro Paese e uccide civili, devi essere lì, accanto a quelle persone. ([[Elena Kostjučenko]])
*Se sei un giornalista non inviti uno a dire "fuori piove" e l'altro a dire "c'è il sole". Non sei un reggimicrofono. Il tuo mestiere è aprire la finestra e raccontare al pubblico come stanno le cose. ([[Dario Bressanini]])
*Se un giornalista dovesse scrivere solamente le cose alle quali crede, i giornali uscirebbero in bianco. ([[Pitigrilli]])
*– Sei una giornalista nell'animo.<br />– Origliare alle porte, correre dietro ai pompieri, svegliare la gente di notte per chiedergli che cosa pensa di Hitler o del delitto della sera prima? La so a memoria ormai tutta questa roba: siamo solo un branco di disperati alla caccia di ignobili avvenimenti di cronaca nera da ammannire alle casalinghe e alle dattilografe. (''[[La signora del venerdì]]'')
*Se uno sogna di fare il giornalista, deve avere prima di tutto una grande passione. E poi imparare a guardare la realtà con i propri occhi, senza lasciarsi guidare o condizionare dalle idee altrui. Imparare a capire le cose e ad esercitare un grande spirito critico, che è una cosa che dovrebbero avere tutti i giornalisti e non, cioè non essere mai supini o passivi di fronte alle cose e soprattutto conservare o ritrovare il senso e la capacità di indignarsi di fronte alle cose che non vanno, perché ormai passa tutto in una sovrana indifferenza. Mi piacerebbe vedere le persone tornare ad indignarsi di fronte alle cose non giuste. ([[Maria Grazia Capulli]])
*''Sono andato a confessarmi | in preda al mio tormento | «Padre, son giornalista | e del diavolo strumento». | Il buon confessore | benedicendo con la mano. | «Leggi per penitenza | l'Osservatore Romano».'' ([[Luigi Compagnone]])
*Siamo degli avvoltoi attratti dall'odore di carne putrefatta. (''[[American Horror Story]]'')
*Strano, c'è una cosa che tutti dimenticano: che io sono un reporter, non posso svignarmela come un vigliacco. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'')
*Ti dirò in breve che cosa penso dei giornalisti: la mano di Dio, se affondasse nella melma, non riuscirebbe a innalzarne uno solo agli abissi della degradazione. (''[[Nulla sul serio]]'')
*Tocca al giornalista denunciare il tradimento dei letterati, e si capisce perché. Il giornalista conosce meglio il pubblico, e sente l'ondata del ribrezzo che sale ormai dal basso; sente lo spirito di rivolta che sta per sovrapporsi alla perplessità con cui, fino a oggi, erano sopportati gli eccessi e le prevaricazioni. Dal basso si comincia a capire che, per migliorare il mondo, non c'è alcun bisogno di ricoprirlo con lo sterco della società che si vuole, appunto, rinnovare. ([[Vladimiro Cajoli]])
*Tra i macellai si può certamente trovare della brava gente, ma una certa rudezza è inseparabile dal loro mestiere, fa parte della loro professione. Accade di peggio con l'essere giornalista: un certo grado di disonestà è inseparabile perfino dal più onesto giornalista. ([[Søren Kierkegaard]])
*Tutti i giornalisti dovrebbero essere portati al macero, insieme ai loro giornali! (''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'')
*Tutti i giornalisti sono, per via del mestiere che fanno, degli allarmisti: è il loro modo di rendersi interessanti. Essi somigliano in ciò a dei botoli che, appena sentono un rumore, si mettono ad abbaiare forte. Bisogna perciò badare ai loro squilli d'allarme solo quel tanto che non guasti la digestione. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Un giornalista che debba opinioneggiare e gigioneggiare ogni giorno, che debba maneggiare quello strumento antiveritativo che è la tv, dove tutto o quasi si equivale ed intrattiene, insomma il tipo ideale di mentecatto dei nostri giorni, può ben avere nascosto in qualche parte del suo fegato, delle sue viscere, del suo psichismo, per non scomodare la parola cuore, un gusto non spento del significato delle cose e delle persone. Capita dunque a lui, come a molti altri che magari tendono a curare di più la forma e però anche un poco a rannicchiarsi nelle buone maniere, di tirar fuori quel gusto, che non è solo estetico o teorico, ma spirituale, e il gioco di fratello embrione, di sorella libertà o della doppia moratoria è fatto. Ti ritrovi sul fronte della sacralità della vita senza nemmeno sapere bene come ci sei arrivato. ([[Giuliano Ferrara]])
*Un giornalista come si deve ha due compiti: uno è raccontare le notizie mentre accadono e l'altro è di essere sempre pronto a scriverle prima, tralasciando il finale. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]'')
*Un giornalista deve essere prima di tutto un cronista, assolutamente un cronista. ([[Ettore Mo]])
*Un giornalista ''free lance'' assomiglia a un cane sciolto. ([[Enzo Di Frenna]])
*Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio. ([[Vittorio Zucconi]])
*Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici. ([[Mario Giordano]])
*Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa. ([[Leo Longanesi]])
*Una donna ricca, di ritorno da un viaggio all'estero, sbarcò all'inizio di Kneedeep Street, e provava a camminare nel fango fino al suo albergo. «Signora», intervenne un poliziotto, «non posso permettere che si infanghi così calze e scarpe.» «Non importa, davvero», disse la donna ricca con un sorriso allegro. «Sarebbe un peccato, signora, non vede che davanti all'albergo c'è un'ininterrotta fila di giornalisti prostrati che muoiono dalla voglia di essere calpestati da lei?» «Se è così», disse lei, riparandosi in un portone e aprendo la valigia, «mi metterò gli stivali di gomma». ([[Ambrose Bierce]])
*Vedi, molti giornalisti sono come me, sono pignoli, passano un sacco di tempo a controllare delle quisquilie come... come i fatti. (''[[Capricorn One]]'')
*{{NDR|In riferimento al proprio lavoro di giornalista di guerra}} Visto il mestiere che faccio, dovrei finire all'[[inferno]], dove troverei certamente storie particolari da raccontare. ([[Ettore Mo]])
===[[Karl Kraus]]===
*I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
*Il giornalista è sempre uno che dopo sapeva tutto prima.
*Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
*Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
===[[Anna Stepanovna Politkovskaja]]===
*I giornalisti non "sfidano" l'ordine costituito, non è questo il loro ruolo. Descrivono soltanto quello di cui sono testimoni. È il loro dovere, così come è dovere di un medico curare un malato e dovere di un ufficiale difendere la patria. È molto semplice: la deontologia giornalistica ci vieta di abbellire la realtà.
*Il giornalista deve produrre reportage, servizi, interviste. E le lacrime che versa nell'una o nell'altra occasione non interessano, in fondo, nessuno. Descrivi quello che vedi, metti insieme dei fatti e analizzali. Punto e basta.
*Io non lotto per nessuna causa, sono solo una giornalista. E il compito del giornalista è semplicemente di informare su quello che succede.
*L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede.
==[[Proverbi italiani]]==
*Con l'[[inchiostro]], una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo.
*I giornalisti lodano chi li paga, e mordono chi li disprezza.
*I giornalisti sono come i camaleonti: si nutrono d'aria.
*I giornalisti sono come le donne: dicono il vero, ma non lo dicono tutto intero.
*I giornalisti sono i bagatellieri della stampa.
*L'inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.
*L'inchiostro è nero, e tinge le dita e la reputazione.
*Un giornalista è un brontolone, un censore, un consigliere dei sovrani, un tutore delle nazioni; e quattro [[Giornale|giornali]] ostili son più da temere di mille baionette.
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Cronaca]]
*[[Cronaca nera]]
*[[Giornale]]
*[[Libertà di stampa]]
*[[Ordine dei giornalisti]]
*[[Stampa]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|preposizione=sul}}
[[Categoria:Giornalismo]]
[[Categoria:Professioni dell'informazione]]
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Michael Caine
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[[File:Michael Caine - Viennale 2012 g (cropped).jpg|thumb|Michael Caine nel 2012]]
{{Premio|Oscar|
'''''[[Hannah e le sue sorelle]]'''''
*Miglior attore non protagonista (1987)
'''''[[Le regole della casa del sidro]]'''''
*Miglior attore non protagonista (2000)
}}
'''Michael Caine''', nato '''Maurice Joseph Micklewhite''' (1933 – vivente), attore britannico.
==Citazioni di Michael Caine==
*{{NDR|Su [[Richard Harris]]}} Un parolaio di 62 anni flatulento e borioso.<ref>Citato in ''Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo'', a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895</ref>
*Quando veniamo a [[Venezia]] ci chiedono con entusiasmo del nostro lavoro e non del nostro tenore di vita o che cosa indossiamo.<ref>Citato in Andrea M. Campo, ''[http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/mostra_cinema_2010/notizie/loren-allen-tarantino-prime-volte-venezia-1703728239644.shtml Loren, Allen, Tarantino Le prime volte a Venezia]'', ''corriere.it'', 9 settembre 2010.</ref>
*{{NDR|Sulla sfuriata di [[Christian Bale]] registrata ai danni del direttore della fotografia Shane Hurlbut durante le riprese di ''[[Terminator Salvation]]'' mandata on line}} Sono rimasto sbalordito perché Christian non dice nemmeno le parolacce durante una semplice conversazione. Voglio dire, io ne dico molte più di lui! Mi ha sorpreso il fatto che lui l'abbia fatto, ma non mi stupisce che un attore l'abbia fatto. A volte si lavora ad un film e la gente non fa attenzione alle cose che accadono intorno che spesso non girano al meglio. Insomma, anch'io ho perso le staffe sul set. Ma sono passati molti, molti anni. L'ho fatto quando ero più giovane, ma non lo farei mai adesso. Penso che la cosa peggiore che sia accaduta è il sacco di merda che l'ha registrato. Questo è un pezzo di spazzatura. Odio questo tipo di persone.
:''I was absolutely stunned, because Christian doesn't even swear in conversation. I mean, I swear more than he does. I'm surprised he did it, but I'm not surprised an actor did it. Sometimes you're working on a movie, and people are not paying attention and things are not happening. I mean, I've blown my top on a set. But not for many, many years. When I was younger I did, but I don't blow my top anytime now. I think the most upsetting thing about it is the scumbag who recorded it. That's a piece of junk. I hate people like that.''<ref>Citato in Nicki Gostin, ''[//www.newsweek.com/blogs/pop-vox/2009/04/16/q-a-michael-caine-on-gardening-christian-bale-s-temper.html Michael Caine on Gardening, Christian Bale's Temper]'', ''Newsweek.com'', 16 aprile 2009.</ref>
*Io sono [[comunismo|comunista]]: per me tutti sono uguali, tratto tutti allo stesso modo, Regina compresa. Non esiste distinzione di classe, sesso, razza, religione.<ref>Citato in ''[http://www.bestmovie.it/news/michael-caine-londra-negli-anni-60-la-rivoluzione/621665/ Michael Caine: «Sono comunista, credo in Dio e non rimpiango nulla del mio passato»]'', ''bestmovie.it/'', 28 dicembre 2017.</ref>
*Uno dei film più brutti che ho fatto è stato ''[[Lo squalo 4 - La vendetta|Lo squalo 4]]'', anche se avevo solo una piccola parte. Sono stato pagato un milione di dollari per circa due settimane di lavoro, e con quei soldi ho comprato la casa a mia madre. [...] Qualcuno mi aveva detto di aver visto ''Lo squalo 4'' e che era terribile, io gli ho risposto che non l'avevo nemmeno visto, ma ho visto la casa che ha comprato a mia madre, ed è bellissima.<ref>Citato in Edoardo Ferrarese, ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/sapete-qual-film-brutti-michael-caine-svelato-lui-729970.html Sapete qual è uno dei film più brutti con Michael Caine? Lo ha svelato lui]'', ''Everyeye Cinema'', 16 luglio 2024</ref>
==Note==
<references />
==Film==
===Attore===
{{div col}}
*''[[Sette volte donna]]'' (1967)
*''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981)
*''[[Hannah e le sue sorelle]]'' (1986)
*''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Le regole della casa del sidro]]'' (1999)
*''[[The Weather Man - L'uomo delle previsioni]]'' (2005)
*''[[Batman Begins]]'' (2005)
*''[[I figli degli uomini]]'' (2006)
*''[[The Prestige]]'' (2006)
*''[[Un colpo perfetto]]'' (2007)
*''[[Sleuth - Gli insospettabili]]'' (2007)
*''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008)
*''[[Harry Brown (film)|Harry Brown]]'' (2009)
*''[[Inception]]'' (2010)
*''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'' (2012)
*''[[Now You See Me - I maghi del crimine]]'' (2013)
*''[[Interstellar]]'' (2014)
*''[[Kingsman - Secret Service]]'' (2014)
*''[[Youth - La giovinezza]]'' (2015)
*''[[Tenet]]'' (2020)
{{div col end}}
===Doppiatore===
*''[[Hero (film 1987)|Hero]]'' (1987)
*''[[Cars 2]]'' (2011)
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attori britannici]]
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Elio e le Storie Tese
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard'', n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard'')
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La donna nuda''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want | [...] | [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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1412361
2026-05-03T03:06:39Z
AssassinsCreed
17001
/* Peerla */ ordine
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda. | Si depila col bic. | Tenta l'uomo dall'autobus. | Lo colpisce col cric. | La donna nuda. | Non rispetta gli stop. | Io le mostro la tessera. | Ma lei mi dice : non ti faccio salire perché non suoni nei Litfiba!'' (da ''La donna nuda''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want |'' [...] ''| [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo [...] | No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-05-03T03:15:12Z
AssassinsCreed
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Fondamentalmente agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want |'' [...] ''| [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
66uspsf7w7xkpkh0szjm5j16l34oawd
1412366
1412363
2026-05-03T03:24:53Z
AssassinsCreed
17001
/* Peerla */ +1
1412366
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana | di piede, | la squadra retrocede | e il mister silurato si ritira e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want |'' [...] ''| [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-05-03T03:39:29Z
AssassinsCreed
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1412372
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | Waiting for Santa and for Claus | Suddently by night | They will arrive | Can't you feel the tipical cling cling cling ? | Presents for the good | Coal for the bad | Proprio come diceva mia mamma! | Christmas with the yours | Easter what you want |'' [...] ''| [[Panettone]] is on the table | And everybody is drinking Moscato | Go to buy a tree | But not a true tree | Because otherwise it will die die die! | Panettone is on the table | But it is another one | Infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-05-03T03:59:28Z
AssassinsCreed
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/* Peerla */ minuzie
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama giocator nell'ombra sai, lo spacciatore di doping! Primo lui giocator te lo dona sai, dopodiché entri nel tunnel! | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, non è quello che ti porta in campo, ma bensì, giocatore mondiale, quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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wikitext
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il [[Campionato mondiale di calcio 1990|mondiale 90]] nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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2026-05-03T04:43:45Z
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wikitext
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[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il [[Campionato mondiale di calcio 1990|mondiale 90]] nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Ti amo [[Remo Gaspari]] | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse.'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''E dirò di più, | urliamo anche ti amo a [[Giuseppe Ciarrapico|Ciarrapico]]. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto [[Giulio Andreotti|Andreotti]], | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]]. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.''<ref name=beliconfofasaciva/> (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
2jsy868f394tpjoitgl326ge8egfvmx
1412383
1412380
2026-05-03T04:52:11Z
AssassinsCreed
17001
/* Peerla */ +2
1412383
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il [[Campionato mondiale di calcio 1990|mondiale 90]] nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Ti amo [[Remo Gaspari]] | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse.'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''E dirò di più, | urliamo anche ti amo a [[Giuseppe Ciarrapico|Ciarrapico]]. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto [[Giulio Andreotti|Andreotti]], | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]]. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''Grazie, [[Enrico Ameri|Ameri]]. Vai, Ameri! | Descrivi in sintesi | che cosa avviene a centrocampo.'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Piacere, piacere, piacere Rai Uno, | sono [[Toto Cutugno|Cutugno]], a volte m'ingrugno, | ma le canzoni continuo a cantar!'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''| No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage.'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il [[Campionato mondiale di calcio 1990|mondiale 90]] nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Ti amo [[Remo Gaspari]] | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse.'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''E dirò di più, | urliamo anche ti amo a [[Giuseppe Ciarrapico|Ciarrapico]]. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto [[Giulio Andreotti|Andreotti]], | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]]. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''Grazie, [[Enrico Ameri|Ameri]]. Vai, Ameri! | Descrivi in sintesi | che cosa avviene a centrocampo.'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Piacere, piacere, piacere Rai Uno, | sono [[Toto Cutugno|Cutugno]], a volte m'ingrugno, | ma le canzoni continuo a cantar!'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Meglio adesso che sei un mito, | da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''"No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage."'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ma che cos'è l'[[amore]]? | È forse questo modo che tu hai | di venire a me strisciando | ed emettendo bava come una lumaca | che va alla foglia d'insalata? || O è un morbido Gimondi | che scala i saliscendi del mio cuor?'' (da ''Gli occhiali dell'amore''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 16)
*''Ti amo, ti amo campionato perché non sei falsato | Anche se inizialmente eri sembrato ma in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli l'han detto tanti critici di calcio | L'ha detto tanta gente, insomma : non sei falsato | Anche se sarebbe sembrato | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | Dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina non ha dato un rigore su Gautieri | E ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | Quando il signor Bettin non ha dato un rigore a Hubner un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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AssassinsCreed
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/* Peerla */ +3
1412388
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Elio Cesareo LiveCesenatico2007.jpg|right|thumb|upright=1.8|Elio e le Storie Tese nel 2007]]
'''Elio e le Storie Tese''' è un gruppo musicale italiano di Milano, fondato da [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] (in arte Elio) nel 1980; i suoi componenti sono Elio (Stefano Belisari), Faso ([[Nicola Fasani]]), Jantoman ([[Antonello Aguzzi]]), Cesareo ([[Davide Civaschi]]), Rocco Tanica ([[Sergio Conforti]]), Feiez ([[Paolo Panigada]], deceduto), [[Christian Meyer]].
{{Vedi anche|Elio (cantante)}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu''===
[[File:Elio Tione 2006.jpg|thumb|upright=1.5|Stefano Belisari, alias Elio – voce, flauto traverso, chitarra ritmica, basso elettrico, percussioni]]
'''Etichetta''': Psycho/CBS, 1989, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Quando ero piccolo, tutti mi scherzavano | per le dimensioni del mio [[pene]] | ed io non stavo bene | soffrivo le pene per colpa del pene, | ma più il problema non si pone: | sì, perché il pene mi dà il pane.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Trenta centimetri di dimensione artistica.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Ho rilanciato il [[cinema muto|film muto]] | perché sono muto | e se fossi stato cieco | avrei lanciato il film cieco | e se fossi stato m | avrei lanciato il filmm.'' (da ''John Holmes (una vita per il cinema)''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 2)
*''Sono abitudinario, | leggo la targhetta sopra l'[[ascensore]]: | qual è la capienza, quanti chili porta, | poi si apre la porta e non lo so già più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Seduto nella vasca, | emetto certe bolle che, salendo a galla, | corron sulla schiena fandomi felice; | giunte in superficie non mi piaccion più.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Ditemi perché se la mucca fa mu il [[merlo]] non fa me.'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''C'è un dirigibile marrone senza elica e timone dentro me!'' (da ''Nubi di ieri sul nostro domani odierno (abitudinario)''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 4)
*''Me l'avevan detto che donne, | buoi e motori son gioie e dolori.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Accidenti alla donna volante e al pericolo costante.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Davide Civaschi.</ref>, lato A, n. 6)
*''Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il" | e una rondella non fa primavera.'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''La gatta frettolosa ha fatto i gattini | nel giardino del re, | tanto il re è cieco, | i gattini corrono per il prato, | il re dice: "Sento un rumore di gattini | che corrono sul mio prato", | intanto il vicino, affacciatosi sul giardino | dice: "Restituiscimi i miei gatti, ladro".'' (da ''Carro''<ref name=beliconfofasaciva/>, lato A, n. 6)
*''Diciam che la cacca fa schifo, | ma ciò non è un dato oggettivo: | siam condizionati in questo giudizio | dall'uomo che vive nel mondo rotondo | che gira, che gira, che gira, che gira | e che mai si fermerà.'' (da ''Silos''<ref name=beliconfo/>, lato A, n. 10)
*''Senti come grida il [[peperone]].'' (da ''Piattaforma''<ref name=beliconfo>Testo di [[Elio (cantante)|Stefano Belisari]] e Sergio Conforti.</ref>, lato B, n. 14)
*''Cara ti amo. | Mi sento confusa. | Cara ti amo. | Devo stare un po' da sola. | Cara ti amo. | Esco da una storia di tre anni con un tipo. | Cara ti amo. | Non mi voglio sentire legata.'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''Rimani in casa. | Voglio essere libera. | Esci allora pure con chi ti pare. | Non ti interessi mai di quello che faccio. | Vorrei palparti le tette | Porco! | Mai non ti toccherei neanche con un fiore. | Finocchio!'' (da ''Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne)''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 17)
*''E la morale di questa storia è che la [[feci|merda]] non è così brutta come la si dipinge.'' (da ''Cateto''<ref name=beliconfo/>, lato B, n. 19)
===''Italian, Rum Casusu Cikty''===
[[File:Rocco Tanica - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|upright=1.2|Sergio Conforti, alias Rocco Tanica – tastiere, sintetizzatori, voce, vocoder, drum machine, diamonica]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1992, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Siamo tutti servi della gleba | e abbiamo dentro il cuore una canzone triste. | Servi della gleba a testa alta | verso il triangolino che ci esalta.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer>Testo di Stefano Belisari, Nicola Fasani e Christian Meyer.</ref>, n. 3)
*''Niente marijuana né pasticche | noi si assume solo il due di picche''. (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Mah, mi ha detto il [[medico]] che ho le papille gustative interrotte... | – Eh? | – Sì, poi ci ho un gomito che mi fa contatto col piede... | – Cosa? | – Mio [[padre]] che è rimasto chiuso nell'autolavaggio... | – Prego? | – No no, è che ho delle storiacce con la tipa... |– Aaaah! Lei ti ha dato il due di picche!'' (da ''Servi della gleba''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''– Ma non starai mica piangendo? | – No, è che mi è entrata una bruschetta nell'occhio!'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''L'occhio spento e il viso di cemento, | lei è il mio piccione io il suo monumento.'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''Che cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa in culo così ti ramazzo la stanza?'' (da ''Servi della gleba?''<ref name=belifasameyer/>, n. 3)
*''C'è un amore in ogni [[borsello]] | se il tuo è proprio in quello che sfoggia lui | ritorna al Parco Capello, lo troverai là | ma in quel capannello di uomini col borsello | lui solo lo avrà in budello e gli altri | in finto bue.'' (da ''Uomini col borsello (Ragazza che limoni sola)''<ref name=civaconfo>Testo di Davide Civaschi e Stefano Conforti.</ref>, n. 5)
*''Mi fanno ridere quando sono triste, | che mi fanno ridere quando sono felice, | che mi fanno ridere quando sono medio; | in pratica mi fanno ridere sempre, | quel fottio di animaletti inventati da me.'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Nel boschetto della mia fantasia | ora c'è un vitello senza più i piedi | che invoca pietà, | quand'ecco che un piccolo amico si avvicina... | "Mi presento son l'orsetto ricchione, | e come avrai intuito adesso t'inculo."'' (da ''Il vitello dai piedi di balsa''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Sono un ragazzo e mi alleno come un pazzo | con le ragazze di tutte le stazze, | pratico l'anal e l'arte del bondaggio | come si vede nel mio cortometraggio.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Viva il contatto tra lingue differenti, | viva il contagio che genera i degenti, | viva il limone che è frutto prelibato, | viva l'imene che è brutto lacerato.'' (da ''Cartoni animati giapponesi''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Come faranno | 4 elefanti a stare in una Cinquecento? | Due davanti e due di dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Come farò | a far l'amore in Cinquecento? | Con te davanti e il cambio dietro.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''[[Fiat Cinquecento|Cinquecento]], | coi tuoi problemi di avviamento, |'' [...] ''| sei la vettura del momento.'' (da ''Cinquecento''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ma raga', io lavoro tutto il giorno, | tiro il carrello, scarico la frutta | dentro nel verziere, | mi arriva il primo fesso | con la moto a scurreggetta | e mi sveglia?'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso>Testo di Stefano Belisari e Nicola Fasani.</ref>, n. 9)
*''Ovunque ci sia un giovane in difficoltà, | ovunque ci siano persone, cose, animali, | città, fiumi, governi, marche di automobili | che cerchino di limitare la vostra gioventù, | là ci sarà lui con le sue miccette sempre accese. | Perché Supergiovane è allegria più, | Bulgaria più, sciatalgia più più più.'' (da ''Supergiovane''<ref name=belifaso/>, n. 9)
*''Donna, roccaforte | quando il flusso è più copioso, | sbarazzina quando è il caso | o marangona di un clitoride mai domo, | al grido di "Hah ggh ggh aaaa ssiiii!".'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Davide Civaschi.</ref>, n. 10)
*''Probabilmente non mi accoppio, | ma le tue trombe di Falloppio suonerò.'' (da ''Essere donna oggi''<ref name=beliconfociva/>, n. 10)
*''Ruotate le dita. Unite le falangi. | Bene, ora ripetete con me più umano più vero. | Più umano più vero. | È un ballo straniero. Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Qui l'atmosfera sa di Pipppero®. | Pippperupippero®.'' (da ''Pipppero®''<ref name=beliconfo/>, n. 12)
*''La [[morte]] | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Voglio una degna sepoltura | quando la morte verrà e mi ghermirà, | una tomba linda e duratura | che mi preserverà dall'umidità.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''Ma mentre parlo tu non mi ascolti. | I casi sono due o non mi ami più o sei morta. | Propenderei per la seconda ipotesi | perché emani un fetore nauseabondo.'' (da ''Urna''<ref name=beliconfo/>, n. 14)
*''– Hai messo l'antigelo col freddo che fa? | – L'hai messo quello là? – Sì. | – Hai visto se il livello è fra min e max? – Sì. | – Ma il mio vano motore | è troppo vano e poco motore: | lo illuminerò! – Sei forte Papalli! | – Con una candela di cera. – va bene. |– che non c'era?!'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''In effetti l'italiano | era andato dentro un'altra [[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]], | quella dove un orologio vien gettato da una torre | e si fa a gara a chi lo prende | prima ch'esso tocchi terra spaccandosi. | E allora l'italiano | te lo porta un'ora indietro, | poi raggiunge il marciapiede | sottostante in largo anticipo, | raccoglie al volo l'orologio | ed in sostanza vince.'' (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
*''Per mano d'inglese stavolta cadrai, | per man di francese scherzato verrai. | Permani pure della tua opinione, | ma su quel panino non mi spalmerai''. (da ''La vendetta del Fantasma Formaggino''<ref name=belifaso/>, n. 16)
===''Not Unpreviously Unreleased'nt''===
'''Etichetta''': Tutto Musica e Spettacolo, 1993.
*''In un mondo che ci è ostile, | rovinato dalla droga | c'è una stella che riluce, | c'è qualcosa in cui sperare.'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Abitavo un tempo a [[Busto Arsizio]].'' (da ''Alfieri''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
===''Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)''===
[[File:Civas.jpg|thumb|Davide Luca Civaschi, alias Cesareo – chitarra, voce, basso elettrico]]
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 1993, prodotto da Roberto Monguzzi/Imagic.
*''Siam d'accordo pressoché su tutto ma talvolta divergiamo, | per esempio sulle parolacce ognun dice quella che gli va.'' (da ''Ùnanimi''<ref name=beliconfo/>,, n. 1)
*''Sono andato in un centro di allevamento di [[cinghiale|cinghiali]] in Lunigiana e ti ho comprato un cinghialino. | L'ho arrostito e l'ho riempito con un tacchino di terracotta, ripieno di un piccione, vivo, con il verme in bocca. | Ho arrostito tutto insieme, te l'ho portato, oh, non l'hai mangiato! | Eri immersa in una vasca di catalogna! Non si fa così!'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Siamo cresciuti mangiando verdura | voglio morire con te.'' (da ''Catalogna''<ref name=beliconfo/>, n. 3)
*''Sono solo sotto la pioggia, | sono reduce da un meeting di rivenditori di laminati plastici. | È duro andare di città in città a vendere laminati senza la macchina. | E il contachilometri che ho nella tibia mi è testimone.'' (da ''Abbecedario''<ref name=beliconfo/>, n. 4)
*''In un periodo in cui le discussioni | ruotano principalmente intorno a tante cose | ma comunque principalmente quasi esclusivamente | intorno all'annoso problema del controllo delle nascite | e le pubblicità fanno la loro parte, | e chi ha orecchie da intendere intenda | e gli altri chissà.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''E del resto sarà capitato anche a voi | di trovarvi in una cameretta in un terrapieno | a 60 metri di profondità | e di sentirvi demotivati e depressi.'' (da ''La saga di Addolorato''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Oh cavo, cavo, cavo, cavo, cavo | non dissaldarti, non dissaldarti | sono bravo, sono bravo come Uri Geller | ma vado in merda se mi si dissalda il cavo.'' (da ''Cavo''<ref name=beliconfo/>, n. 8)
*''Ricordo bene quando ti dissi | con grande calma, come Giucas Casella. | Ma vaffanculo!'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''Guardare la tele | è una morte anticipata. | Dietro consiglio di un faggio | questa sentenza io ti ho svelata.'' (da ''Faro''<ref name=beliconfo/>, n. 13)
*''[[Aborto]], aborto, smaliziato dove vai? | Aborto, aborto, travisato tu che fai? | Aborto, aborto, sai di stupida ironia, | ma l'aborto sa anche farti compagnia.'' (da ''(Gomito A Gomito Con L') Aborto''<ref name=belipani>Testo di Stefano Belisari e Paolo Panigada.</ref>, n. 14)
*''Come sono [[Felice Gimondi]]. | Lo so che non è facile | nella vita scoprire | che c'è anche [[Eddy Merckx]], | ho quasi paura.'' (da ''Sono Felice''<ref name=beliconfo/>, n. 16)
*''L'amico poliziotto ti aspetta, | ti invita sulla camionetta, | non respinger la sua carica di simpatia, | un balzo, sali a bordo e via!'' (da ''Amico Uligano''<ref name=beliconfo/>, n. 17)
===''Eat the Phikis''===
[[File:Faso.jpeg|thumb|Nicola Fasani, alias Faso – basso elettrico, voce, batteria, ukulele]]
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1996, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Parcheggi abusivi, applausi abusivi, | villette abusive, abusi sessuali abusivi; | tanta voglia di ricominciare abusiva.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Appalti truccati, trapianti truccati, | motorini truccati che scippano donne truccate; | il visagista delle dive è truccatissimo.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''[[Italia]] sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' (da ''La terra dei cachi''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Sono un nuovo burattino | con il mio legnetto novità. | Sono ceppo con la ceppa, | grazie a Geppo mio papà. | Se si china la Fata Turchina | sento una forza dentro | che neanch'io so come, | ed emetto una specie di fruppé.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Vi saluto con l'altra mano.'' (da ''Burattino senza fichi''<ref name=beliconfociva/>, n. 3)
*''Sai, la scritta che hai scritto, sai, mi piace assai. | Sai...'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Paolo Panigada.</ref>, n. 4)
*''Ehi, lo sai, mi prendi più che mai e per questo ti voglio bene. | Ma non so se poi resisterò quando amarsi sarà routine, | e poi ci sarà il divorzio e i figli sono infelici.'' (da ''T.V.U.M.D.B''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''"No, continuo a sognare il bomba dei Take That {{NDR|[[Gary Barlow]]}}, | che... – non dirlo – gli mancano – tu non puoi – due buchi nel sedere – non è vero e lo sai – | per essere Cicciobombo Cannoniere... e andare ad abitare in Francia".'' (da ''T.V.U.M.D.B.''<ref name=beliconfopani/>, n. 4)
*''Tu, vittima innocente degli effetti | devastanti dell'[[orgasmo]], | sai che se non è amore | dopo il seme c'è la fuga.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi e Paolo Panigada.</ref>, n. 5)
*''Tu vittima innocente dello scontro | tra lo sfaccio e la ragione, morale ed amorazzo, | morale ed immorale, giustizia ed ingiustizia, | pulsione e repulsione, l'impulso e la pulsione.'' (da ''Lo stato A, lo stato B''<ref name=beliconfofasacivapani/>, n. 5)
*''Come stai? "Lievemente scosso, | ma è sempre bello veder | la propria moglie che orgasma! | È troppo bello veder | la propria moglie che orgasma. | È sempre bello veder | la propria donna che si spoglia, | però alla fine rimane | solo la sua vestaglia; | è un po' macchiata, se vuoi, | ma è sempre la sua vestaglia".'' (da ''El Pube''<ref name=beliconfofasa>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti e Nicola Fasani.</ref>, n. 6)
*''Vivo come voi, soffro come voi, | rido come voi, lo prendo in culo come voi... | ma amo più di voi.'' (da ''Omosessualità''<ref name=beliconfo/>, n. 7)
*''Mi ha detto mio [[Cugino|cuggino]] che una volta ha trovato un cane in spiaggia | e invece era un topo.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani e Paolo Panigada.</ref>, n. 8)
*''Mio cuggino, mio cuggino, | mio cuggino è rispettato, | amico di tutti. | Mio cuggino ha fatto questo e quello, | mio cuggino mi protegge | quando vengono a picchiarmi | perché chiamo mio cuggino. | Anzi: io chiamo a mio cuggino.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Mi ha detto mio cuggino | che da bambino una volta è morto.'' (da ''Mio cuggino''<ref name=beliconfofasapani/>, n. 8)
*''Perché nessuno mi dice | a cosa serve la [[milza]]?'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Unghia|Unghie]], | mi guardo sotto le unghie | e vedo dello sporco; | lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, | mi parla di me.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''[[Cuore]], | muscolatura cardiaca | sempre in movimento; | pacemaker di carne, pompetta di vita, | polpetta pulsante.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''Milza, | mi hai fatto male quando, | correndo i diecimila, | migliaia di miglia, migliaia di milza, | dolore di milza. || Cuore, | pompa il sangue nella milza | destinato alla mia milza; | pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.'' (da ''Milza''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''A Murotorto an vedi er Rastamanno {{NDR|[[Bob Marley]]}} | che ce dà le vibbrazioni rastamanne: | lui je dice a 'na pischella de nun piagnere perché | se fumamo er sigaretto con l'amico Selassié.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello>Testo di Stefano Belisari, Sergio Conforti, Nicola Fasani, Davide Civaschi, [[Edoardo Vianello]] e Carlo Rossi.</ref>, n. 11)
*''Semo li immortacci, semo li immortacci, | gli altissimi morti: | ma nun è vero, ma nun è vero, | siam tutti risorti. | Noi semo gli zombi der monno cantaro | guidati dar moog der Guardiano der faro: | semo li immortacci.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''A Centocelle troneggia er Pelvicaro {{NDR|[[Elvis Presley]]}}, | che bappaluba e magna tutti li frutti. | C'ha na fija che j'attizza er Trilleraro {{NDR|[[Michael Jackson]]}} | che se chiama Micheletto | ma er negretto nun vòffà.'' (da ''Li immortacci''<ref name=vianello/>, n. 11)
*''Brufolazzi, | tapparella giù e bottiglia, | più ascella purificata: | ti ricordi che meraviglia | la festa delle medie?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Chiedo Fonzi e mi danno avanzi. | Cristo, perché?'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''"Oh, ma... mi fa piacere che sei venuto, | perché sai chi ti saluta un casino?" | "Chi?" | "STO CAZZO!"'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
*''Non c'è amicizia, oh, | non c'è – amicizia no– convenienza, | non c'è – cortesia no– cortesia, | – convenienza no – | e arrivando non ho visto neanche | l'ampio parcheggio – ampio parcheggio no – | all'ingresso. Insomma, dai, basta, finiamola lì..'' (da ''Tapparella''<ref name=beliconfociva/>, n. 12)
===''Del meglio del nostro meglio Vol. 1''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1997, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Scismi bellissimi dentro di me, | cellule di materia in putrefazione, | solo scismi bellissimi | dentro di me, | sostanze tossiche diffuse per tutto il moderno scafandro.'' (da ''L'astronauta pasticcione''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''[[India]], India, | quante volte ti ho vista sulla cartina | e ti ho sottovalutata!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''India, terra di santi indiani, | poeti indiani, navigatori indiani. | [[Gange]], fiume che ti bagna, fiume che ti parla, | non vorrei rovinare un così bel rapporto.'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
*''Il Signore non ti deve mai lasciare in pace. | Ti deve dare tanti di quei grattacapi | che solo il Padre Eterno te li può dare | e te lo auguro di tutto cuore, | perché vi sto perseguitando tramite una fattucchiera!'' (da ''L'eterna lotta tra il bene e il male''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 6)
===''Peerla''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1998, prodotto da Otar Bolivecic.
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei [[Litfiba]]!'' (da ''La donna nuda (I Want a New Drug)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 2)
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica [[tiri di rigore|lotteria dei rigori]].'' (da ''La cinica lotteria dei rigori''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 3)
*''Il [[calcio (sport)|calcio]] è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]].'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' (da ''Nessuno allo stadio''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 5)
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di [[Po]], | palla di pelle di Po.'' (da ''Balla coi barlafüs (Time Warp)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 8)
*''L'atteggiamento che ognuno ha verso la vita determina l'atteggiamento che la vita avrà verso il fuoco.'' (da ''Agnello Medley''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 9)
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' (da ''Il concetto di banana''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 10)
*''I'm in the room | waiting for Santa and for Claus. | Suddenly by night they will arrive, | can't you feel the tipical: | "Cling, cling, cling, cling, cling!". || Presents for the good, | coal for the bad, | proprio come diceva mia mamma! || Christmas with the yours | Easter what you want.'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''[[Panettone]] is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' (da ''Christmas With The Yours''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 11)
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il [[Campionato mondiale di calcio 1990|mondiale 90]] nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
* ''E infine Luca di Montezuma {{NDR|[[Luca Cordero di Montezemolo]]}} | dal suo elicottero azteco gli incassi devolverà!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Trama, giocatore, nell'ombra, sai, | lo spacciatore di doping. | Prima, giocator, te lo dona, sai, | dopodiché entri nel tunnel. | Ma il tunnel, giocatore mondiale sai, | non è quello che ti porta in campo | bensì, giocatore mondiale, | quello delle iniezioni di [[marijuana]]!'' (da ''Giocatore mondiale''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 12)
*''Ti amo [[Remo Gaspari]] | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse.'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''E dirò di più, | urliamo anche ti amo a [[Giuseppe Ciarrapico|Ciarrapico]]. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto [[Giulio Andreotti|Andreotti]], | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]]. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!'' (da ''Sabbiature''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 13)
*''Grazie, [[Enrico Ameri|Ameri]]. Vai, Ameri! | Descrivi in sintesi | che cosa avviene a centrocampo.'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Piacere, piacere, piacere Rai Uno, | sono [[Toto Cutugno|Cutugno]], a volte m'ingrugno, | ma le canzoni continuo a cantar!'' (da ''Ameri (Gli amori)''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 14)
*''Meglio adesso che sei un mito, | da domani sarai un peto.'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Appendi le scarpe al chiodo'' [...] ''"No, non le appenderò. | Ho provato ogni chiodo, | ho forato ogni muro. | Non so se ci riuscirò: | ho la casa in cartongesso | e non son pratico di bricolage."'' (da ''Sunset Boulevard''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 15)
*''Ma che cos'è l'[[amore]]? | È forse questo modo che tu hai | di venire a me strisciando | ed emettendo bava come una lumaca | che va alla foglia d'insalata? || O è un morbido Gimondi | che scala i saliscendi del mio cuor?'' (da ''Gli occhiali dell'amore''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 16)
*''Ti amo, ti amo [[Serie A 1997-1998|campionato]], | ti amo campionato, | perché non sei falsato, | no, no, non sei falsato, | a me mi eri sembrato falsato, | ma han detto che non sei falsato. | Ha detto [[Umberto Agnelli]] | che son state solo delle sviste. | Due o tre sviste arbitrali. || Ma a me mi era sembrato | che già da molto tempo | qualcosa stava accadendo. | Ad esempio, in Juve - Udinese | dell'1 Novembre '97 | il signor Cesari non ha convalidato | un gol che aveva fatto Bierhoff | che era entrato di tanto così, | diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi. || E poco dopo, in Juve - Lazio, | c'è stata un'azione | in cui Del Piero | è stato atterrato in area | l'arbitro ha detto "Regola del vantaggio", | Inzaghi ha preso il palo | e subito dopo l'arbitro ha detto: | "Non è più regola del vantaggio" | diamo il rigore alla Juve.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
*''Ti amo, ti amo campionato | perché non sei falsato | anche se inizialmente eri sembrato | in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli, | l'han detto tanti critici di calcio, | l'ha detto tanta gente, insomma: non sei falsato. || Anche se sarebbe sembrato... | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina | non ha dato un rigore su Gautieri | e ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | quando il signor Bettin | non ha dato un rigore a Hubner, | un rigore grosso così.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
*''Ad esempio nel mio amico | che sembra che indossi la maglia del Milan, | e invece è la maglia del Foggia, | se voi guardate bene, | quella lì è la maglia del Foggia.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
*''Così come se voi guardate bene | le sviste arbitrali non sono state due | ma sono state tipo dieci, | dieci, undici o dodici, | e la maggior parte delle quali | a favore della Juve.'' (da ''Ti amo campionato''<ref name=beliconfofasaciva/>, n. 18)
===''Craccracriccrecr''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''Maledetto rock and roll, tu | spacchi gli alberghi e orini sul mondo''. (da ''Il rock and roll'')
* ''Mi manca la canzone d'altri tempi, | ingenua e piena di malizie, | che cementava le amicizie | e poi si andava tutti a capinere. | Invece la canzone d'oggigiorno | la fanno utilizzando i macchinari, | non te la levi più di torno | con la sua cassa rotterdam.'' (da ''La Bella Canzone Di Una Volta'')
*''L'uomo moderno è nervosetto. | La vita media s'è allungata. | L'uomo moderno passa più tempo nervosetto, | nel letto. | La medicina per ballare, | la medicina per gli approcci, | la medicina per invitarti a casa mia, | nel letto.'' (da ''Farmacista'')
*''Mi sogno libera in un mondo senza cacchio, | dove l'amore non voglia dire: "cacchio". | Guardo in tasca e trovo solo pochi [[euro]], | ma cosa importa, c'ho l'amore senza cacchio. | Per cui mi prendo sottobraccio il mio ragazzo, | la gggitarella fuori porta ce facciamo | e amoreggiando senza cacchio ci scoppiamo | 'sti quattro euro de felicità''. (da ''Nudo e Senza Cacchio'')
*''Mi piace la bi, mi piace la bi | mi piace la bicicletta | ci faccio dei gi, ci faccio dei gi | ci faccio dei giri; | incontro la fi, incontro la fidanzata | le mostro il mio ca, le mostro il mio ca | le mostro il mio cambio | le mostro il mio ca, le mostro il mio cagnolino; | le mostro il mio ca, le mostro il mio cappellino; | e infine il mio ca, e infine il mio caro amico | nel senso del caz, nel senso del caz, | nel senso del kazoo''. (da ''Evviva'')
*''Passano i secoli, passano i millenni, | passano gli uomini che si alternano ai governi. | Passa la palla ché il gioco è bello in tanti, | ma quello che non passa è l'arroganza dei potenti; | non conoscono pudore, non conoscono vergogna, | per questo il loro verbo è solo squallida menzogna. | E prego madre terra con lo sguardo al cielo: | illumina la strada in questo buco nero''. (da ''La visione'')
*''Piove, piove, il gatto non si muove, | si accende la candela, mi appare [[Nelson Mandela|Mandela]] | mi dice buonasera poi mi fa le menate | perché per molto meno ha sclerato in cella. | Ma quante candele avrà consumato Mandela? | Perché uno è presidente non può essere stato in prigione? | Lo vedi sorridente e non ci pensi, coglione. | Sei proprio un coglione''. (da ''La visione'')
*''Il [[traffico]] peggiora quando c'è la pioggia | e tutti si trasformano in guidatori stanchi, | guidatori funky, fanculo a tutti quanti''. (da ''La visione'')
*''Mi tagliano la strada mentre sono in moto, | li mando affanculo, gli mostro lo [[scroto]]. | Non scruti lo scroto perché sei discreto, | lo scroto è di creta e lo metto nel forno, | un crotalo è di creta e lo metto nel forno. | Un crotalo di carattere? Lo metto nel forno. | Insomma, io tutti i crotali li metto nel forno. | Cosa ci volete fare? Io ho paura dei crotali. | Accendo il forno, mi guardo un porno, | un porno di crotali che fanno sesso, | in che senso, odore d'incenso, saluto dj Cenzou''. (da ''La visione'')
*''In vacanza sull'Arno, in vacanza sull'[[Alfa Romeo Arna|Arna]] | questa collaborazione tra Italia e Giappone | che ha dato i suoi frutti, io li metto nel forno.'' (da ''La visione'')
*''E canto, "please don't let me be misunderstood" | mentre parcheggio nel parcheggio l'[[Alfa Romeo Alfasud|Alfasud]].'' (da ''Discomusic'')
*''Discomusic, discomusic, | col volume l'autoradio mi distruggi. | Sulla macchina ho un impianto | che è costato dei milioni e me ne vanto. | Io non capisco tutto questo rock and roll, | io non capisco la si do re mi fa sol; | io non capisco, non capisco, non capisco | e allora ballo la discomusic.'' (da ''Discomusic'')
*''Dieci baronetti come te si trovarono un giorno convocati da Bob Dylan, il quale disse loro: "Che ne dite di formare un complesso e di chiamarci Bob Dylan?". Prese la parola John, disse: "Non ti seguirò. Presto, Ringo, Paul e George, costituiamo i Beatles. Presto, Ringo, Paul e George, cantiamo Yesterday".'' (da ''Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan'')
* ''Caro [[2000]], quanto tempo è già passato dal lontano 0 | proprio non te l'aspettavi che toccasse a te | ma la lista d'attesa è finita.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
* ''Nel [[100000]] l'uomo si sarà evoluto ed avrà fatto tutto | la natura si sarà rimboschita un po' | e volare non sarà un problema || Con un filo d'erba salverò l'umanità | con le branchie salveremo chi non sa nuotare | e voleremo con facilità.'' (da ''Caro 2000'', n. 12)
===''Tutti gli uomini del deficiente''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 1999, prodotto da Otar Bolivecic.
*''[[Psichedelia]], ti fai gli [[LSD|acidi]] e poi sei in acido.'' | ''Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico.''(da ''Psichedelia'')
*''Un signore entra in un [[caffè]], splash.'' ([[Barzellette dalle canzoni|barzelletta]] da ''Risate a denti stretti'')
*''Un tale si reca all'aeroporto, e nota fra i vari distributori automatici una macchinetta molto particolare, con sopra la scritta "Sostituisce la donna" e un foro circolare. Quel signore si chiede: "Sostituisce la donna? In che senso?". Comunque, incuriosito ma anche circospetto, infila prima i soldi poi il membro nel foro. Passano alcuni istanti, poi prorompe in un urlo lancinante: "Aaaah!". Estrae il membro e c'è cucito sopra un bottone.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Come fanno quattro elefanti a stare in una 500? Quattro davanti.'' (barzelletta da ''Risate a denti stretti'')
*''Non uscire col [[ministro senza portafoglio]] | perché il conto poi pagare ti fa.'' (da ''Presidance®'')
===''Cicciput''===
'''Etichetta''': Aspirine/Bmg, 2003, prodotto da Otar Bolivecic.
*''"Aspettate, questo è un equivoco!" ci provò Gimmi a discolparsi, ma gli tapparono la bocca, e sangue, poi bastonate, sputi, pugni e calci. Giustizia è fatta, pensò la gente, ma in verità non era stato giusto. Perché okay, sì, Gimmi Ilpedofilo, ma "Ilpedofilo" era il cognome.'' (da ''Gimmi I.'')
*''La follia della donna | quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni | Cosa sono i milioni | quando in cambio ti danno le scarpe?'' (da '' La follia della donna (parte 1)'')
*''Fossi figo guiderei una grande jeep | fino in disco attesissimo in zona V.I.P., | il mio nome sarebbe sempre incluso nella lista, | non dico proprio il primo della lista | ma neanche l'ultimo degli stronzi.'' (da ''Fossi Figo'')
*''Io per piacervi | mi epilerei per tutto il santo giorno | come le balle di un [[Attore pornografico|attore porno]].'' (da ''Fossi figo'')
*''C'est la chanson du garçon ancien | qui 'ne va plus à la discothèque. | Mais les garçons veulent les jeunes filles | et les jeunes filles sont à la discoteque. | Mais le jeunes filles ne dansent pas | avec un homme de quarante ans, | elles dansent seulement | avec garçons de vingt ans. | Je voudrais des fiches pour moi. | Pas de boirnarde! | "Bonsoir, voilà, | nous sommes les fiches de bois, | monsieur regarde notre boirnarde! | Viens chez nous, vous êtes un vieux garçon | mais vous avez beaucoup d'argent, | la voiture et la maison." | Voilà, le garçon ancien c'est moi. | Barman, je bois caipiroska. | Okay, je suis comme Johnny Halliday, | mes dames acceptent ma superbaguette.'' (da ''La chanson'')
:''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le [[ragazza|ragazze]] giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni. | Vorrei delle fighe per me. | Niente figa! | "Buonasera, eccoci, | siamo le fighe di legno, | signore guardi la nostra figa! | Venga a casa nostra, siete un ragazzo vecchio | ma avete un mucchio di soldi, | l'automobile e la casa." | Eccomi, il ragazzo anziano sono io. | Barman, io bevo caipiroska. | Okay, sono come Johnny Halliday, | le mie signore accettano la mia superbaguette.''
*''Grazie, [[Giulio Cesare|Giulio]], di questa dritta per il [[Ponte sullo stretto di Messina|ponte]] | Della dritta per il ponte | Mi precipito a costruirne uno qui di fronte | Costruirne uno qui di fronte | per unire sponde prima d'oggi irraggiungibili | come sullo stretto di Messina.'' (da ''Pagano'')
===''Studentessi''===
'''Etichetta''': Hukapan, 2008, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*{{NDR|Riferito a ''[[L'esorcista]]''}} ''In panciolle me ne sto, | visiono un film magnifico, | quello dove c'è la ragazzina posseduta dal demonio | con il prete che alla fine va giù, | la sua mamma è preoccupata | perché dice parolacce e manda tutti a fancù, | poi c'è quella scena che il prete si avvicina | e lei gli spara del vomito verde che aveva nel Gargaroz'' (da ''Gargaroz'')
*''Hai sentito la novità? | lo [[squalo bianco]] si estinguerà. | Sì, però [[Lo squalo (film)|Lo squalo]] | quello di [[Spielberg]] | mi ha rovinato il piacere del bagno in mare. | E per forza mangiava motoscafi, barche, pontili e bomboloni del gas | e con questa dieta | ricca di legname | ti s'incastra qualcosa nel Gargaroz.'' (da ''Gargaroz'')
*''Giù nel gargaroz | sento il diavoloz | datemi un rimedio per le mie tonsille rosse | caramelle pa' a tosse.'' (da ''Gargaroz'')
*''Sedicimila firme | niente cibo per Rocco Tanica | però il bosco l'hanno rasato | mentre la gente era via per il ponte | se ne sono battuti il cazzo | ora tirano su un palazzo | hanno distrutto il Bosco di Gioia | questi grandissimi figli di troia.'' (da ''Parco Sempione'')
*''Pulci giganti ammantate di mistero | mi hanno dato un buon lavoro | e mi pagano anche in nero.'' (da ''Supermassiccio'')
*''Mi ricordo di un ricordo | spero che non me lo scordo | un ricordo di fanciullo | che mi dona sicurezza | e per non dimenticarlo | io mi alleno a ricordarlo.'' (da ''Effetto Memoria (Inverno)'')
*''Balliamo l'Heavy Samba | in piedi su una gamba. | Se una sola ti risulta stramba | danza pure con entramba.'' (da ''Heavy Samba'')
*''Pochi sanno che ascoltando all'incontrario il Death Metal | scopriranno dei messaggi che ascoltati all'incontrar | sono uguali al Death Metal che avevi prima di girarli. '' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
*'''Dart Fener''': ''You don't know the power of the dark side...''<br />'''Christian Meyer''': ''Eh sì, ciao ciao!'' (da ''Suicidio a Sorpresa'')
===''L'album biango''===
'''Etichetta''': Hukapan/Sony Music, 2013, prodotto da Elio e le Storie Tese e MC Costa.
*''La [[musica balcanica]] ci ha rotto i coglioni | è bella e tutto quanto ma alla lunga rompe i coglioni.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
*''Il Primo Maggio è fatto di gioia ma anche di noia.'' (da ''Complesso del primo maggio'', n. 15)
==[[Incipit]] di ''Animali spiaccicati''==
<poem>''Caro Manitù,''
''non so se capisci la mia lingua''
''ma se sei una divinità come dici dovresti capirla''
''se invece non la capisci organizzati, tonto.''
''Io mi chiamo''... [inserire proprio nome]...
''ma il mio nome indiano è Alce Che Cammina''
''[oppure Alce Che Sta Fermo, Orso Grigio, Topo Cane, Aquila Della Notte,''
''[[Rinoceronte]] Che Ride, Lama Che Sputa, Bisonte Gay, Volpe Astuta,''
''[[Volpe]] Rincoglionita o altro nome indiano a scelta]''
''e non ti parlo con lingua biforcuta''.</poem>
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Elio e le Storie Tese, ''Animali spiaccicati, {{small|ovvero Il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi}}'', Einaudi, 2004. ISBN 8806170236
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu||(1989)}}
{{Pedia|Italyan, Rum Casusu Çikti||(1992)}}
{{Pedia|Not Unpreviously Unreleased'nt||(1993)}}
{{Pedia|Esco dal mio corpo e ho molta paura (Gli inediti 1979-1986)||(1993)}}
{{Pedia|Eat the Phikis||(1996)}}
{{Pedia|Del meglio del nostro meglio Vol. 1||(1997)}}
{{Pedia|Peerla||(1998)}}
{{Pedia|Craccraccricrecr||}}
{{Pedia|Cicciput||}}
{{Pedia|Studentessi}}
{{Pedia|L'album biango}}
{{Pedia|Figgatta de Blanc}}
{{Pedia|Il Circo Discutibile}}
{{Pedia|Dei Megli dei Nostri Megli}}
==Collegamenti esterni==
*''[http://elioelestorietese.it/canzoni/ Canzoni]'', ''Elioelestorietese.it''.
{{Elio e le Storie Tese}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
846b7d5ynuu0qwf16j0ne00rar441ro
Litfiba
0
6024
1412364
1352522
2026-05-03T03:15:16Z
AssassinsCreed
17001
+1
1412364
wikitext
text/x-wiki
[[File:Litfiba1.jpg|thumb|upright=1.4|Una foto dei giovani Litfiba]]
'''Litfiba''', gruppo rock italiano attivo dal 1980.
{{indicedx}}
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Desaparecido''===
'''Etichetta''': CGD, 1985, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Scatti ai nervi e sensi che | le ombre dei sogni scuotono, | spazza vento e porta via | il bambino che gioca con il mare, | non sarò eroe, | non sarei stato mai, | tradire e fuggire, | è il ricordo che resterà.'' (da ''Eroe nel vento'', n. 1)
*''Lulù | La luce è vuota | Senza colori | Senza più [[vita]] | Lulù | Ogni ora persa | È una ferita | Che si apre in volto a noi | Marlene | Quanto odio ho visto | Quante ferite | Alla mia anima persa | Marlene | Suona la ribeca | Ed ogni uomo | Grida: "Pace a noi!" | Ma noi restiamo soli di fronte all'odio.'' (da ''Lulù e Marlene'', n. 3)
*''Ho viaggiato nel freddo | Faccia a faccia con la mia | Ombra che si gettava | Nel bianco velo del [[tempo]].'' (da ''Instanbul'', n. 4)
*''Eva ballava sul [[fuoco]] | Profumo di sesso attorno a sé | Eva ballava sul fuoco | La notte in cui nacque l'[[odio]] | Strappava i loro cuori.'' (da ''Tziganata'', n. 5)
*''Lei non sa di essere portata via | Da un vento che ama | Crede di essere libera ma | La distanza che la separa da sé | Rende invisibile ogni realtà.'' (da ''Pioggia di Luce'', n. 6)
*''Senza aria, senza sole | Resta oscurità e | L'uomo vive un sogno | Fatto di silenzi.'' (da ''Desaparecido'', n. 7)
===''17 re''===
'''Etichetta''': CGD, 1986, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Resta | Una parte di me | Quella più quella più vicino al nulla.'' (da ''Resta'', n. 1)
*''Ti stavo a guardare | Nel silenzio... | Il senso dello spazio ci divide già | E mi fermo qui, davanti a questo muro | Ogni parola non ha più peso dell'aria | Che si confonde in noi | Non respirare | Questo momento non ha età | E un vago senso di vuoto ci colora | Ti prego lasciami stare!'' (da ''Re del silenzio'', n. 2)
*''Notte | Lampi | Scivolando dai capelli | Giorno | Lampi | Respirare tra le dita | E il fuoco che taglia, che taglia | Fantocci di sabbia | Fuoco | Di cera | Sento dentro, sento fuori | Che grida la gente, la gente è aria.'' (da ''Vendette'', n. 4)
*''Luci infrangono lo spazio della vista | Questa notte la notte ha fermato il tempo | La luce è un vortice | Questa notte non deve finire mai | Perché sei bellissima | Luna avvolgimi lo spazio della vista | Accarezzo i tuoi occhi e mi resta in mano un po' di te | La luce è un vortice | Come frammenti di voci lontane.'' (da ''Pierrot e la Luna'', n. 5)
*''Nessuno si può permettere di giudicare | Nemmeno se fosse Dio!'' (da ''Come un Dio'', n. 7)
*''Il [[cuore]] è solo un muscolo impazzito, vento ghiaccio mi trasforma in fuoco | Ferma la mia sete, bevi la mia febbre.'' (da ''Febbre'', n. 8)
*''Si può vincere una guerra in due | e forse anche da solo, | si può estrarre il cuore anche al più nero assassino, | ma è più difficile [[cambio di opinione|cambiare un'idea]]''. (da ''Apapaia'', n. 9)
*''Il mio sogno è un taglio netto a tutto | e voglio che sia più reale, | potrei stare ore ed ore a parlare al silenzio, | ma è più difficile cambiare un'idea''. (da ''Apapaia'', n. 9)
*''Il giorno traveste di luce ogni cosa vivente | Ma non toglie la paura dei fantasmi!'' (da ''Apapaia'', n. 9)
*''Sole, silenzio, piatto | Come questa Terra senza profondità | Ti porta dentro il respiro | E ti senti ancora più, sempre più | PICCOLO! | Venderò l' anima | Colorando il nero dell' orizzonte | Venderò l' anima | Sto morendo, morendo di solitudine | Venderò l' anima | Forse questo è un sogno, forse un mare | Dove perdersi per ritrovare | Le ali del cielo.'' (da ''Ballata'' n. 12)
===''Litfiba 3''===
'''Etichetta''': CGD, 1988, prodotto da Alberto Pirelli.
*''E l'uomo in bianco scese dal cielo | ma era di là dalle barricate | E l'uomo in bianco vide la muerte | Ma era di là dalle barricate | E dittatura e religione | Fanno l'orgia sul balcone | E dittatura e religione fanno l'orgia | Santiago del Cile | Padre tuo figlio dov'è | Santiago del Cile | No non lo vedo più | Natale di sangue | Io non lo scorderò | Vangelo, pistola | Dimmi la pace qual è.'' (da ''Santiago'', n. 1)
*''Oh, Louisiana | Piove su di noi | Strade imperfette | Ma tutto brucia già | Bruciano i deserti | Dell'umana carità.'' (da ''Louisiana'', n. 3)
*''Senza dormire non posso stare | E qui mi scoppiano i nervi | Questi nervi tesi come lame | E il [[materasso]] è un'onda del mare | Senza dormire non posso stare | Troppe cose proibite da dimenticare | Questa notte è un lungo treno che balla e rokka e rolla in una testa vuota.'' (da ''Ci sei solo tu'', n. 4)
*''E mi sento di vetro | Trasparente come il mare | Perché ho un cuore di vetro | Tutto mi può tentare.'' (da ''Cuore di vetro'', n. 6)
*''Sulla strada ci sono solo io | Circondato dal deserto attorno a me | Il silenzio taglia tutta la città | Grande spirito mi chiama dal falò | Oh, ma cosa dici? | La vostra libertà | Oh, che cazzo dici? | Noi ce l' avevamo già!'' (da ''Tex'', n. 7)
*''Giorno e notte, notte e giorno senza via | La mia gente è come un'aquila senz'ali | Tu cavalca, cavalca mio cow-boy | Che la terra tanto ce la rubi a noi''. (da ''Tex'', n. 7)
*''L' indifferenza è comoda | L' ipocrisia, peste.'' (da ''Peste'', n. 8)
*''Ero bambino, bambino, bambino | Quella era la grande città | Non la smettevo di scoprire | Oltre i confini della realtà''. (da ''Bambino'', n. 10)
===''Pirata''===
'''Etichetta''': CGD, 1989, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Se la terra è tonda e se il mare è blu | da che mondo è mondo il forte vince e non sei tu.'' (da ''Cangaceiro'', n. 1)
*''L' orizzonte è nello specchio | L' orizzonte è dentro me | Ho distrutto tutto il tempo | Perché il tempo è solo mio | Cielo basso sui capelli | Ma l' orizzonte è dentro me | Ho scolpito sulla pelle che chi piange riderà | Sono libero come il vento.'' (da ''Il vento'', n. 2)
===''El Diablo''===
'''Etichetta''': CGD, 1990, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Giro di notte con le anime perse | Sì, della famiglia io sono il ribelle | Tu vendimi l'anima e ti mando alle stelle.'' (da ''El Diablo'', n. 1)
*''Qualcuno c'ha provato | Gli ho detto vaffanculo | Tu da qui non mi allontanerai.'' (da ''Proibito'', n. 2)
*''La giostra è la tua stella | Di luce illuminerà | I tuoi passi incerti.'' (da ''Il Volo'', n. 3)
*''Sono un ragazzo | Ricordatevi che esisto | Sono il re del Nulla | Mentre il Nulla ruba i migliori.'' (da ''Ragazzo'', n. 6)
*'' Io vorrei sapere | Perché non è reato | Fare la puttana di stato | Ed abusare d'ogni potere.'' (da ''Ragazzo'', n. 6)
*''E spunta il prete col dito in cielo, che mi vaneggia della fedeltà | Vorrei parlare, fargli capire | Che questa farsa non mi cambierà.'' (da ''Gioconda'', n. 7)
===''Sogno ribelle''===
'''Etichetta''': CGD, 1992, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Io obbietto | Disobbedisco!'' (da ''Linea d'ombra'', n. 1)
*''Noi, i pugni in tasca e i sogni fuori | Noi, satelliti impazziti in volo.'' (da ''Linea d'ombra'', n. 1)
===''Terremoto''===
'''Etichetta''': CGD, 1993, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Mezzogiorno canta il violino | Qui si chiama fatalità | Combatti il terrore, | prova a dargli faccia e nome | Terremoto di fiori e sangue | Non è la fame ma è l' ignoranza che uccide!'' (da ''Dimmi il nome'', n. 1)
*''Tutto tutto sui veleni e i segreti del Vaticano | Tutto tutto sulle elezioni | Tutto tutto su noi coglioni | Tutto tutto, tutto e niente!'' (da ''Maudit'', n. 2)
*''Oh, vedo tutto attraverso sabbia rossa e deserto | Ho sete, ho sete di te che non sei qui | Stella caduta dagli occhi, | Che voli sul mio deserto | Ho sete, le nuvole mi cadono dentro, | Cerchio che ha perso il suo centro, | Perché ha smarrito ogni senso.'' (da ''Fata Morgana'', n. 3)
*''Lenta processione all'alba nel deserto | [[Fata morgana (ottica)|Fata Morgana]] ha già cambiato ogni profilo.'' (da ''Fata Morgana'', n. 3)
*''Hai venduto l'anima al mercato | Già qualche santo in terra c'è cascato.'' (da ''Soldi'', n. 4)
*''E fai viaggiare col biglietto speciale | Ma il viaggio è già finito da un po' | Ho tanta tanta voglia di credere | Che il mostro è il cittadino normale.'' (da ''Firenze sogna'', n. 5)
*''Un anno è un secolo, 365 croci | E la tua privazione mi taglia la testa | Uomo col fucile, prigioniero della tua bandiera | E corri in tondo, testa in fumo, è la prima guardia.'' (da ''Prima guardia'', n. 7)
*''Trasforma il tuo fucile in un gesto più civile.'' (da ''Prima guardia'', n. 7)
*''Gioie e noie di anni di [[convivenza]] | per qualcuno sono una schiavitù, | la coppia in crisi genera cattivi odori | e poi mostri fughe ed altri guai.'' (da ''Il mistero di Giulia'', n. 8)
===''Colpo di coda''===
'''Etichetta''': EMI, 1994, prodotto da Alberto Pirelli.
*''Sto viaggiando a pieni giri contro il sole | In un giorno che ogni cosa ci ha trasfigurato | Le mie ali sono ruote e il mio motore | Graffia e supera l'incrocio con il mio passato.'' (da ''A denti stretti'', n. 1)
*''Ognuno ha il suo modo di giudicare | Se è buono quel che è buono | E male quel che è male | Ognuno ha la ragione per condannare.'' (da ''Africa'', n. 7)
===''Spirito''===
'''Etichetta''': EMI, 1995, prodotto da Rick Parashar e Litfiba.
*''Scusate la confidenza, ma è un problema di coscienza | Piacere a tanta gente è una gabbia seducente.'' (da ''Lo spettacolo'', n. 1)
*''Io uso parole come coriandoli di spine.'' (da ''Animale di zona'', n. 2)
*'' Il mondo è storto | Gioca col morto | E ruba la fantasia.'' (da ''Spirito'', n. 3)
*''La [[musica]] fa sognare, volare, capire | La musica dà la forza di reagire | La musica fa viaggiare senza partire | La musica fa capire ciò che vuoi capire.'' (da ''La musica fa'', n. 4)
*''Sei un dittatore dal nuovo balcone, spacci in tv la gioia | Tu scuoti la noia e gli sguardi di chi non capisce | Se oggi è come ieri, ammazzi ogni futuro.'' (da ''Tammuria'', n. 5)
*''Tra le stelle dell'orsa e del delfino | C'è gente che vive amando ciò che ha | E non odiando ciò che non avrà.'' (da ''No frontiere'', n. 7)
*''Cattivi, bastardi, scorretti e venduti | Gli arbitri e i giocatori | Non so più chi sono i miei avversari | Cosi il presidente mi butta fuori.'' (da ''Diavolo illuso'', n. 8)
*''Tira aria un po' pesante | Aria riciclata | Vien da destra, aria a sinistra | Già condizionata.'' (da ''Ora d'aria'', n. 10)
===''Mondi sommersi''===
'''Etichetta''': EMI, 1997, prodotto da Richard "Jack" Guy e Litfiba.
*''Imparerò da me | Errore dopo errore sarò me | Imparerò sì da me | In quanto a errori in quanto a errori sono il re | Imparerò da me | Sulla mia pelle le mie ossa insieme a te | Imparerò sì da me | Un altro e un altro errore e sarò me.'' (da ''Imparerò'', n. 2)
*''Succede, succede un finimondo, perché l'amore amaro è un mare meraviglioso e mentale.'' (da ''Regina di cuori'', n. 3)
*''Ti giurò l'amore, ma non l'eterna fedeltà.'' (da ''Regina di cuori'', n. 3)
*''Rompere le acque della casa Nostalgia | Vedere coi miei occhi e sentire chiare qua' | Parole e suoni, giocando col domani | È magica la luce che disegna le ombre | È magica la mente dove nasce la curiosità | Di mondi sommersi tutti da scoprire''. (da ''Goccia a goccia'', n. 4)
*''Scusami, ogni sistema è una gabbia | Mi dà rabbia | Perché aumenta le differenze | Tra chi ha il potere e chi non ha proprio niente.'' (da ''Sparami'', n. 8)
*''Non ammetteremo mai, quel che siamo veramente | Non accetteremo mai, quel che siamo veramente.'' (da ''Dottor M'', n. 10)
===''Infinito''===
'''Etichetta''': EMI, 1999, prodotto dai Litfiba.
*''Cos'è? cos'è? questa sensazione | è come un treno che mi passa in corpo senza stazione.'' (da ''Il mio corpo che cambia'', n. 1)
*''Si ho deciso così, questa strada è la mia | E vado dove andrò, disegnandomi una scia | Disegnandomi la via, mi produco energia | Un altro gradino verso gioia ed armonia.'' (da ''Canto di gioa'', n. 4)
*''Il tempo corre sul filo | Segnando il nostro cammino | So' già che vuole sempre averla vinta lui.'' (da ''Prendi in mano i tuoi anni'', n. 6)
*''Ti vorrei insegnare l'equilibrio, sopra un mare che sembra tempesta | per vivere il tuo tempo e starci bene dentro.'' (da ''Vivere il mio tempo'', n. 7)
===''Stato libero di Litfiba''===
'''Etichetta''': Sony, 2010, prodotto dai Litfiba.
*''Faccio a botte coi mie sogni, coi miei desideri | Con l'inferno e il paradiso, qui nei miei pensieri.'' (da ''Sole Nero'', n. 1)
*'' Sono il figlio delle radiazioni delle televisioni | Delle dosi di veleno della mia città | Dove il dio cervello è pieno e vuoto a metà.'' (da ''Sole Nero'', n. 1)
*''Pesce grosso mangia pesce piccolo | È la catena che alimenta la fame.'' (da ''Barcollo'', n. 2)
*''Di prender colpi e difenderci siamo i campioni del mondo''. (da ''Barcollo'' n. 2)
===''Grande nazione''===
'''Etichetta''': Sony, 2012.
*''Io mangio tutto | Lo mangio a poco | E alla fine mangerò anche il vuoto | Io mangio mangio mangio tutto l'ingranaggio | Perché sono l'opportunista a corto e lungo raggio | Lo squalo mangia tutto | Consuma chi consuma | La mia fame sacra è un'urgenza | Una necessità.'' (da ''Squalo'', n. 2)
*''Bomba elettrica | Sempre in lotta per il mondo | Non escluderei che sai già come mandarlo a fondo | Con le formule tipiche di un'arte antica | Tu come Salomè | Baci la mia testa andata.'' (da ''Elettrica'', n. 3)
*''Tutti bravi, tutti buoni | Ma solo in tempo di elezioni | Tutti belli, generosi | Narcisisti e un po' mafiosi.'' (da ''Tutti Buoni'', n. 5)
*''Due più due farà sempre quattro | ma può fare tre o cinque, | la matematica è un'opinione | e la realtà è un'illusione.'' (da ''Anarcoide'', n. 7)
*''151 anni di mafie e di massoni | 151 anni di raccomandazioni | Noi siamo il paese dei balocchi per i ricchi | Repubblica basata sulla furbata incentivata | Fratelli-coltelli, se siamo solo quelli | L'[[Italia]] si desta con una pietra in testa.'' (da ''Grande Nazione'', n. 8)
*''Cuore selvaggio e istintivo | Schiantato dalla quotidianità, lo sai | Che il Dio lavoro procura stress | Essere liberi non è mai gratis.'' (da ''Brado'', n. 9)
*''Il vento spinge i viaggiatori | Nei mille mondi tra dentro e fuori | La vita è viaggio e cambiamento | La mia [[valigia]] è sempre in movimento.'' (da ''La mia valigia'', n. 10)
==Citazioni sui Litfiba==
*''La donna nuda si depila col bic; | tenta l'uomo dall'autobus, | lo colpisce col cric. | La donna nuda non rispetta gli stop, | io le mostro la tessera. | ma lei mi dice: non ti faccio salire | perché non suoni nei Litfiba!'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Voci correlate==
*[[Piero Pelù]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Desaparecido (album)|''Desaparecido''|(1985)}}
{{Pedia|17 re||(1986)}}
{{Pedia|Litfiba 3||(1988)}}
{{Pedia|Pirata (album)|''Pirata''|(1989)}}
{{Pedia|El Diablo (album Litfiba)|''El Diablo''|(1990)}}
{{Pedia|Sogno ribelle||(1992)}}
{{Pedia|Terremoto (album)|''Terremoto''|(1993)}}
{{Pedia|Colpo di coda||(1994)}}
{{Pedia|Spirito (album)|''Spirito''|(1994)}}
{{Pedia|Mondi sommersi||(1997)}}
{{Pedia|Infinito (Litfiba)|''Infinito''|(1999)}}
{{Pedia|Stato libero di Litfiba||(2010)}}
{{Pedia|Grande nazione||(2012)}}
[[Categoria:Gruppi musicali italiani]]
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Antonio Di Pietro
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Danyele
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[[Immagine:Antonio Di Pietro 3.jpg|thumb|Antonio Di Pietro nel 2007]]
'''Antonio Di Pietro''' (1950 – vivente), uomo politico, blogger, ed ex magistrato italiano.
==Citazioni di Antonio Di Pietro==
===Citazioni datate===
{{Cronologico}}
===1991===
*Più che di corruzione o di concussione, si deve parlare di "dazione ambientale", ovvero di una situazione oggettiva in cui chi deve dare il denaro non aspetta più nemmeno che gli venga richiesto; egli, ormai, sa che in quel determinato ambiente si usa dare la mazzetta o il pizzo e quindi si adegua.<ref>Da un articolo su ''Società civile'', maggio 1991; citato in [http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/mani_pulite.html ''Mani pulite, anno zero''], ''Micromega'', 2004.</ref>
===1992===
*{{NDR|Sulla morte di [[Giovanni Falcone]]}} È stata una tragedia, e le risse stanno a dimostrare che è stata persa una battaglia dalle istituzioni. Falcone è stato ucciso per quello che ha fatto nella sua vita da magistrato.<ref>Da un'intervista a ''Panorama''; citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0832_01_1992_0154_0009_11658934/ "L'Italia non meritava Falcone"]'', ''La Stampa'', 7 giugno 1992.</ref>
===1994===
*Quando la legge, per le evidenti disparità di trattamento, contrasta con i sentimenti di giustizia e di equità, diviene molto difficile compiere il proprio dovere senza sentirsi strumento di ingiustizia. Abbiamo pertanto informato il procuratore della Repubblica della nostra determinazione di chiedere al più presto l'assegnazione ad altro e diverso incarico, nel cui espletamento non sia stridente il contrasto tra ciò che la coscienza avverte e ciò che la legge impone. Firmato Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo, Francesco Greco, Gherardo Colombo. (citato in ''Corriere della Sera'', 15 luglio 1994)
===1995===
*Sono qui semplicemente per imparare e capire. Qui c'è gente che ne sa molto più di me. (14 novembre 1995) {{c|Fonte secondaria?}}
*Non sono un politico e non penso di entrare in [[politica]]. Ma potete voi escludere la possibilità di vestirvi domani da [[donna]]? Tutto è possibile! (17 dicembre 1995)<ref>Citato in Maria Zegarelli, [https://archive.org/details/unita_2007-07-25/page/n7/mode/2up/search/1995 ''Lo strano caso del ministro che va a braccetto con Fini''], ''l'Unità'', mercoledì 25 luglio 2007, Roma, p. 9.</ref>
===2000===
*Il Sud ha bisogno di fatti e non di pagliacciate.<ref>Da ''Polo-Lega, a Teano un «patto» per il Sud'', ''Corriere della sera'', 12 aprile 2000.</ref>
*Io con [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non ho nulla in comune: mi è bastato vederlo un paio di volte in vita mia per capire che bisogna evitarlo. Lo considero politicamente come l'Aids: se lo conosci lo eviti.<ref>Da un dialogo con Veltroni in un incontro organizzato da Micromega, ottobre 2000; citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/10/09/di-pietro-dice-no-veltroni-non-credo.html la Repubblica]'', 9 ottobre 2000.</ref>
===2006===
*Sono una [[vergogna]] per il Paese i [[ladri]], i corrotti, gli evasori fiscali, i mafiosi o chi – come me – li ha scoperti con l'inchiesta [[Mani pulite]]? (dalla [http://www.beppegrillo.it/2006/02/vergogne_ditali.html lettera] a [[Beppe Grillo]], 6 febbraio 2006)
*{{NDR|Rivolgendosi a [[Giulio Tremonti]]}} Se fosse necessario io interrogherei anche lei, se è per questo. (dal programma televisivo ''Matrix'', 24 marzo 2006)
*Sui temi della [[giustizia]] c'è un trasversalismo ancora strisciante. L'ho provato sulla mia pelle perché a me è stato chiesto: "Ma tu che vorresti fare?" "Vorrei fare il Ministro della Giustizia" "No, no, poi va a finire che funziona pure". Allora ho capito che era meglio [[Clemente Mastella|Clemente]].<ref>Dal discorso tenuto il 7 giugno 2006 al Teatro Carcano di Milano per il dibattito sulla censura ''[http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=italia+imbavagliata&tipo=testo "Italia imbavagliata"]''.</ref>
===2007===
*{{NDR|Rivolgendosi a Fabrizio Corona}} Senta Corona, se lei è innocente, io sono femmina! (dal programma televisivo ''Matrix'', 29 giugno 2007)
*Oggi, piaccia o no, [[Hamas]] è una forza che ha come obiettivo l'abbattimento dello [[Israele|Stato d'Israele]]. Con il terrorismo. Non si dialoga con chi non ha abbandonato il terrorismo e ancora non riconosce Israele. Direi di più... Che per dialogarci dovrebbero sciogliersi. Il terrorista è terrorista. (citato in ''Corriere della Sera'', 17 agosto 2007)
*Io mi taglio la mano se casca [[Romano Prodi|Prodi]] per me... qui davanti a Lei.<ref>Dal programma televisivo ''Ballarò'', 20 novembre 2007.[http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv?id=21791&idCnt=66393&pagina=1&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Archivio+^BALLARO%27#1 Video] disponibile su ''Raiclicktv.it''.</ref>
*La [[Clementina Forleo|Forleo]] va difesa, non resa indifendibile.<ref>Dall'intervista di Claudia Morelli, ''Di Pietro: io difendo Clementina'', ''Italia Oggi'', 7 dicembre 2007, p. 7.</ref>
===2008===
*Allora, quando [[Bettino Craxi|Craxi]] disse "siamo tutti colpevoli" calò un profondo silenzio. Tutti tacquero. Adesso, quando [[Clemente Mastella|Mastella]] accusa le toghe, tutti applaudono forsennatamente.<ref>Dall'intervista di Liana Milella, ''"Alla fine Clemente sarà prosciolto, però quell'attacco alle toghe è eversivo"'', ''la Repubblica'', 18 gennaio 2008, p. 4.</ref>
*Io credo che oggi sia giunto il momento di dire basta alle opposte ideologie, questa di dire "questi son di sinistra e quelli non sono di sinistra" è una furbata a cui Berlusconi ricorre perché non ha argomenti di merito. Io non mi sento comunista, ma non credo che la libertà, a cui credo e sono un liberale, sia di fare tutto ciò che si vuole. [...] La prima libertà è di rispettare la legge e di farla rispettare agli altri. (dal comizio di ''Italia dei Valori'', Asti, 29 marzo 2008) {{c|fonte secondaria?}}
*Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/politica/berlusconi-intercetta/sesso-politica/sesso-politica.html Di Pietro: "Abbiamo un capo del governo che fa il magnaccia"]'', ''Repubblica.it'', 28 giugno 2008.</ref>
*Quando c'è un'emergenza democratica si sta al fronte. Non si scappa! (dal discorso alla manifestazione NO-CAV, Roma, 8 luglio 2008)
*L'antiberlusconismo è un falso problema. Noi lo siamo perché è lui l'anomalia. Ci accusano di occuparci solo di Giustizia, ma è lui che si occupa troppo di Giustizia, è lui che ha fatto il lodo Alfano, il lodo Consolo, la Salvapremier. [...] Cerchiamo solo di contenere il male. (da ''l'Unità'', 20 novembre 2008)
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] [...] sta alla politica come [[Emilio Fede|Fede]] sta all'informazione. (dall'intervento alla Camera dei Deputati del 18 settembre 2008<ref>[http://video.camera.it/video.aspx?id=182975 Video] e [http://testo.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed052/pdfs003.pdf resoconto stenografico] dell'intervento.</ref>) {{NDR|[[proporzioni|proporzione]]}}
*Berlusconi non può far molto, a parte calunniare e mentire, contro chi agisce secondo le regole. Non mi querela perché quando dico qualcosa contro di lui ho sempre le prove. Spero mi quereli per diffamazione. Ma non lo farà. (da ''l'Unità'', 20 novembre 2008)
===2009===
*Io credo che in una civile piazza dei cittadini italiani abbiano il diritto di manifestare. Si può non essere d'accordo su quel che abbiamo fatto e stiamo facendo, ma è un nostro diritto, garantito dalla Costituzione, poter dire che ciò che fanno determinate persone non ci convince? E possiamo permetterci, signor Presidente della Repubblica, di accogliere in questa piazza anche qualcuno di noi che non è d'accordo su alcuni suoi silenzi? Possiamo permetterci o no? O siamo degli eversori? Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a Lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzo. Lo possiamo dire o no? Noi la rispettiamo, abbiamo il senso delle istituzioni, vogliamo essere tranquilli. [...] Rispettosamente, rispettosamente, ma il rispetto è una cosa, il [[silenzio]] è un'altra: il silenzio uccide, il silenzio è mafioso, il silenzio è un comportamento mafioso. Ecco perché non vogliamo rimanere in silenzio.<ref>Dall'intervento alla manifestazione di Piazza Farnese a Roma, 28 gennaio 2009. [http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=opfi4SeYVLY#t=14m32s Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Da Berlusconi un tipico discorso da vero e proprio ducetto: vuole azzerare la Costituzione e diventare il padre padrone della sua nuova azienda 'Italia'. Propone la riforma dei regolamenti parlamentari al solo fine di eliminare definitivamente quel che lui considera un inutile ingombro, ossia l'opposizione; pretende che vengano dati maggiori poteri al premier, cioè a lui, così avrà mano libera su quello che lui percepisce come una zavorra: la democrazia. Dopo il controllo dell'informazione, l'attacco all'indipendenza della magistratura, l'indebolimento del sindacato, ecco il potere assoluto, ultimo tassello per il compimento del piano di rinascita democratica della P2, di cui Berlusconi è un noto affiliato.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_marzo_29/reazioni_discorso_berlusconi_05389180-1c5a-11de-9485-00144f02aabc.shtml Di Pietro: «Così realizza il piano P2» Bersani: «Premier distante dalla realtà»]'', ''Corriere.it'', 29 marzo 2009.</ref>
*{{NDR|Sulla candidatura di De Gregorio}} Gesù Cristo che era il Padre eterno ogni 12 ne cannava uno: Giuda. Io che sono un povero cristo ho sbagliato, benedetto il Signore, non lo farò più.<ref>Dal programma televisivo ''Che tempo che fa'', 4 aprile 2009. [http://www.youtube.com/watch?v=PeKd0PHByhc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
===2010===
*In realtà a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non interessa il bene della collettività ma soltanto la sua impunità.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_06/berlusconi_riforme_tasse_fisco_a7135dd2-fada-11de-80cb-00144f02aabe.shtml Berlusconi: «Ecco le riforme del 2010»]'', ''Corriere.it'', 7 gennaio 2010.</ref>
*{{NDR|Su [[Bettino Craxi]]}} Riteniamo che ci sia una violenza alla storia che si sta facendo: far credere che deve essere riabilitata una persona, senza informare i cittadini che questa persona sul piano politico ha indebitato il Paese, sul piano giudiziario ha fatto il latitante, sul piano istituzionale ha usato le istituzioni per fregarsi i soldi e fregare i soldi ai cittadini. Utilizzare questa persona come punto di riferimento per il riscatto del Paese è come usare Lucifero per inneggiare a Dio.<ref>Dalla manifestazione a Milano in piazza Cordusio contro l'intitolazione di una via a Bettino Craxi, 9 gennaio 2010. [http://www.youtube.com/watch?v=FF15rCcdD5g#t=0m46s Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*{{NDR|Sul messaggio del Capo dello Stato su [[Bettino Craxi]]}} Preferisco non intervenire. Non voglio fare alcuna polemica con il capo dello Stato. [...] mentre tutti fanno a gara per ricordare un latitante, noi dell'Italia dei Valori preferiamo ricordare la figura del giornalista Beppe Alfano, ammazzato perché denunciava coloro che commettevano i reati, invece che commetterli. (da ''Corriere della Sera'', 18 gennaio 2010)
*Ritengo [[Marco Travaglio|Travaglio]] una delle poche voci libere nel mondo dell'informazione, un serio professionista che svolge pienamente il ruolo di cane da guardia della democrazia. Le osservazioni e critiche di Marco, delle quali io stesso sono stato spesso oggetto, dovrebbero servire da monito per i politici.<ref>Citato in ''[http://www.newnotizie.it/2010/03/06/scontro-de-luca-travaglio-di-pietro-elogia-il-giornalista/ Scontro De Luca – Travaglio: Di Pietro elogia il giornalista]'', ''NewNotizie.it'', 6 marzo 2010.</ref>
*Certo, Lei, signor [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], non è un presidente del Consiglio, ma uno stupratore della democrazia, uno stupratore che dopo lo stupro si è fatto una legge, anzi, una ventina di leggi ''ad personam'' per non rispondere del suo stupro. Lei non è, come l'hanno definito, uno dei tanti tentacoli della prova... piovra: Lei è la testa della piovra politica che in questi ultimi vent'anni si è appropriata delle istituzioni in modo antidemocratico e criminale, per piegarle ai suoi interessi personali e a quelli dei suoi complici, quelli della setta [[Massoneria|massonica]] deviata di cui Lei fa parte. Lei oggi ci ha parlato di una volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all'evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche: e che fa, si arresta da solo? O ha deciso di prendersi a schiaffi tutte le mattine mentre si alza e si guarda allo specchio?<ref>Dall'intervento alla Camera dei deputati, 29 settembre 2010. [http://www.youtube.com/watch?v=uoGFwSDvSNU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Quando dicevano: "Finito il [[fascismo]], ma che vuol dire essere fascista?" Ecco, essere [[Ignazio La Russa|La Russa]]: questa sera è fascista.<ref>Dal programma televisivo ''Annozero'', 16 dicembre 2010. [http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f5d1c56d-3e63-4978-ae93-3259f9ae9434.html Video] disponibile su ''Rai.tv''.</ref>
*{{NDR|Riferendosi alla puntata di ''Annozero'' del 16 dicembre 2010}} Ieri sera, pubblicamente, davanti a qualche milione di telespettatori il ministro della Difesa in carica del governo [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], [[Ignazio La Russa]], alla mia precisa contestazione di comportarsi come un [[fascismo|fascista]], ha risposto "Sì. Sono fascista. Sono orgoglioso di essere fascista". Può un ministro della [[Italia|Repubblica]], il ministro della Difesa, fare apologia di fascismo, avendo a disposizione le Forze armate? Voglio appellarmi al presidente [[Giorgio Napolitano]]. Il ministro della Difesa della Repubblica italiana ha fatto apologia del fascismo. Cosa dobbiamo aspettare per reagire? Che torni un nuovo fascismo?<ref>Dal videomessaggio del 17 dicembre 2010; citato in ''[http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=131132&sez=ITALIA&ctc=0 Annozero, scontro dopo show La Russa Di Pietro: è un fascista intervenga il Colle]'', ''Gazzettino.it''.</ref>
===2011===
*Carelli: "Onorevole Di Pietro, lei è mai stato a Oxford a tenere una lezione?" Di Pietro: "No, guardi, io ho il senso dei miei limiti".<ref>Da ''Rapporto Carelli'', Sky, 2 dicembre 2011; citato in ''[http://www.repubblica.it/rubriche/dekoder/2011/12/02/news/gruber_carelli-25964352/?ref=HRESS-2 Solidarietà del Tg5 a Minzolini]'', ''Repubblica.it''.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.corriere.it/politica/11_giugno_24/berlusconi-un-uomo-solo-io-lo-sfido-sulle-riforme-aldo-cazzullo_73ac9baa-9e28-11e0-b150-aadf3d02a302.shtml «Berlusconi è una persona sola Se fa riforme vere lo sosterrò»]''|Intervista di Aldo Cazzullo, ''corriere.it'', 24 giugno 2011|h=4}}
*Io comunque vengo da lì. Dai [[cattolici]], dai moderati. Ho studiato in seminario. Non sono un uomo di [[sinistra]].
*Ero un emigrante, e non avevo tempo per le ideologie, né [[Comunismo|comuniste]] né [[Fascismo|fasciste]].
*Di fronte alla sofferenza e alla fragilità umane, solo un miserabile si rallegra e si augura il peggio. Un uomo, se è un uomo, esprime solidarietà.
*[[Berlusconi]] oggi è una persona sostanzialmente sola, che cerca di comprare una felicità che non ha. I miei sentimenti sono di humana pietas per lui. E di rabbia per i cortigiani che di lui si approfittano, che ci mangiano, che umiliano ancora di più le istituzioni, coprendosi dietro la sua faccia.
*Più che [[Jorge Rafael Videla|Videla]], [[Berlusconi]] è Do Nascimiento.
*C'è la [[Lega Nord|Lega]] del gruppo dirigente, che mi pare chiusa nel Palazzo romano e lacerata al suo interno. Ma c'è la Lega dei sindaci, degli assessori, del territorio, dei militanti. La conosco bene: è gente che ama la propria terra, cui va il mio rispetto. Non si può gettare via il bambino con l'acqua sporca.
*Di [[Roberto Maroni|Maroni]] non sopporto alcuni toni razzisti sugli immigrati, io che sono stato uno di loro. Ma sono stato anche un poliziotto. Apprezzo il modo in cui Maroni difende il suo ministero.
===2012===
*{{NDR|[[Oscar Luigi Scalfaro]]}} Ha saputo darci quel senso di garanzia che ci ha permesso di lavorare serenamente anche quando cercavano di fermarci [...]. Fondamentale che fosse proprio lui, in quegli anni, ad assumere il ruolo di presidente della Repubblica. Ha svolto il proprio ruolo in maniera indipendente, sia da politico che da magistrato.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2012/01/29/news/morte_scalfaro_le_reazioni-28953495/ Napolitano: "Scalfaro, coerenza e integrità" Il Papa: "Statista cattolico per il bene comune"]'', ''repubblica.it'', 29 gennaio 2012.</ref>
*{{NDR|Sul [[Governo Monti]] alla seduta di approvazione della legge di conversione del decreto semplificazioni e sviluppo.}} È bene che gli italiani sappiano che voi sarete buoni padri di famiglia a casa vostra, ma nei confronti degli italiani siete dei cattivi padri di famiglia, perché non pensate a tutti gli italiani, pensate solo ad alcuni di essi, pensate solo alle lobby, alla casta, a fare dei favori ad alcuni e a distruggere la parte più debole del Paese. Sia chiaro, l'Italia dei Valori sa bene la ragione per cui siete stati messi lì. Dovevate rimettere a posto i conti, ma dovevate anche far pagare il conto a chi il conto poteva pagarlo e non sempre ai più deboli e soprattutto ai più onesti. Noi del vostro operato contestiamo proprio le scelte politiche che avete fatto. <ref name =Seduta>Citato in ''[http://nuovo.camera.it/412?idSeduta=0617&resoconto=stenografico&indice=cronologico&tit=00040&fase=#sed0617.stenografico.tit00040.sub00030 Seduta della Camera di Deputati n. 617 del 4 aprile 2012] – Seguito della discussione del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (Approvato dalla Camera e modificato dal Senato) (A.C. 4940-B).'', Camera dei Deputati, 4 aprile 2012)</ref>
*{{NDR|Sul [[Governo Monti]]}} A [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] contestavamo un'altra cosa: ci faceva vergognare sul piano umano, pensava al ''bunga bunga''. A voi, invece, contestiamo la politica che state facendo. Soprattutto, contestiamo una scelta di continuità berlusconiana, da Istituto Luce, da propaganda, nel far credere che va tutto bene.<ref name="Seduta" />
*Lo sanno pure le pietre, figuratevi se gli investitori stranieri e italiani non conoscono le ragioni per cui l'[[Italia]] è in recessione. Le ragioni sono una burocrazia lenta ed esasperante, una corruzione dilagante, una imprenditoria che, invece di fare attività di impresa, è stata costretta o si è ridotta a fare attività di «mazzettari», di faccendieri. Questa è la ragione per cui non funziona il nostro Paese. Il nostro Paese non funziona perché c'è un fisco esasperante. Il nostro Paese non funziona perché lo Stato e gli enti pubblici italiani, dopo aver chiesto commesse per lavori e per prodotti alle imprese, non le pagano. Ci sono imprese che stanno andando in fallimento perché lo Stato non paga i prodotti che loro hanno fornito né paga i lavori che hanno fatto. Queste sono le ragioni per cui non funziona il nostro Paese.<ref name =Seduta></ref>
*{{NDR|Durante la discussione per l'approvazione del ddl anticorruzione.}} Sapete che vi sono molti casi in cui vengono concessi dei finanziamenti o dei contributi a persone che ne fanno richiesta alla pubblica amministrazione per i motivi più vari. Bene, noi vi chiediamo per quale ragione, quando si tratta di una persona condannata con sentenza penale passata in giudicato per fatti mafiosi, di corruzione, per concorso in peculato, per fatti gravissimi, deve esserle permesso di accedere ai contributi dello Stato e della pubblica amministrazione, ai finanziamenti, alle erogazioni liberali ed a quant'altro. Per quale ragione non si può stabilire un principio in base al quale chi è onesto, corretto, rispetta la legge, può accedere ai benefici e vietarlo ai delinquenti? È una richiesta lineare, formale, precisa. Non ci venite a dire, anche questa volta, che vi è una delega! Perché non lo decidiamo qua? Stiamo adottando un provvedimento, perché dobbiamo rinviarlo ad altra data? Assumetevi anche questa responsabilità!<ref>Citato in ''Camera dei Deputati della Repubblica Italiana – XVI Legislatura – Resoconto stenografico – [http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=16&sezione=assemblea&tipoDoc=pdf&idseduta=650 Seduta n. 650], 14 giugno 2012 – Seguito della discussione ed approvazione del disegno di legge: Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione (Approvato dal Senato) (A.C. 4434-A) ed abbinate (A.C. 3380-3850-4382-4501-4516-4906) (Esame articoli 7 e da 15 a 20; esame ordini del giorno; dichiarazioni di voto; correzioni di forma; coordinamento formale; votazione finale).'' Camera dei Deputati dellaRepubblica Italiana, 14 giugno 2012.</ref>
*[[Bettino Craxi|Craxi]] descriveva quel [[Giorgio Napolitano|Napolitano]], esponente di spicco del [[Partito Comunista Italiano|Pci]] nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica specie coltivando i suoi rapporti con [[Urss|Mosca]]. Io credo che in quell'interrogatorio formale, che io condussi davanti al giudice, Craxi stesse rivelando fatti veri perché accusò pure se stesso e poi gli altri di finanziamento illecito dei partiti. Ora delle due l'una: o quei fatti raccontati non avevano rilevanza penale oppure non vedo perché si sia usato il sistema dei due pesi e delle due misure.<ref>Da un'intervista al settimanale ''Oggi''; citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2012/08/06/news/di_pietro_su_napolitano_craxi_disse_il_vero-40485327/ Repubblica.it]'', 6 agosto 2012.</ref>
{{Int|Da ''Anche i movimenti si scusino''|Intervista per ''il manifesto'', 12 luglio 2012.|h=4}}
*Assolutamente contrario {{NDR|all'amnistia}}, perché – punto primo – le persone non devono delinquere. Secondo, se delinquono devono essere inseriti in un percorso di pena e di risocializzazione in modo che quando escono sono in grado di trovarsi un lavoro e cambiare vita. L'[[amnistia]] mette fuori buoni e cattivi indistintamente, non serve né ai detenuti né alla società.
*Che ci si deve fare oggi con una commissione? C'è una sentenza penale passata in giudicato che stabilisce anche la responsabilità civile e morale dello Stato. Si rischierebbe di rimettere in discussione – per giunta affidando ad un organismo di parte che rappresenta la maggioranza politica del momento – la verità processuale. Mi sembra una cosa da masochisti: servirebbe solo a ridare la possibilità a quelli che già sono stati condannati dalla magistratura di riscrivere una pagina diversa di quella storia.
*Ho sempre sostenuto e sostengo ancora oggi che bene abbiamo fatto lasciar fare alla magistratura, ché solo la giustizia poteva accertare la verità {{NDR|sui [[fatti del G8 di Genova]]}}. Oggi, a carte scoperte e a provvedimenti definitivi, abbiamo la prova provata di come si sono svolti i fatti. Se ci fosse stata una commissione parlamentare ci sarebbe stata una relazione di maggioranza e una di minoranza, in parlamento ci sarebbe stato chi si schierava da una parte e chi dall'altra, per partito preso e non su accertamento dei fatti. Oggi carta canta, e tutti devono abbassare il capo e chiedere scusa.
*Le scuse le devono chiedere in tanti, per i fatti commessi dalla polizia. Come le devono chiedere in tanti, per i fatti commessi dai manifestanti. A Genova sono successe tante cose, le une non giustificano le altre. Troppo facile dire che ora solo la polizia deve chiedere scusa. Ogni fatto va giudicato per sé, ma non permetterò mai di dire che siccome i poliziotti hanno fatto quello che hanno fatto, si giustifica quello che è successo il giorno prima.
*Non ci dovrebbe neanche essere bisogno di una legge per vietare la tortura. Già oggi esistono fattispecie di reati con cui tecnicamente è possibile punire una persona che tortura. Ciò nonostante se si vuole introdurre il reato, io sono d'accordo....
===2013===
*La morte di [[Raul Gardini|Gardini]] è il vero, grande rammarico che conservo della stagione di Mani pulite. Per due ragioni. La prima: quel 23 luglio Gardini avrebbe dovuto raccontarmi tutto: a chi aveva consegnato il miliardo di lire che aveva portato a Botteghe Oscure, sede del Pci; chi erano i giornalisti economici corrotti, oltre a quelli già rivelati da Sama; e chi erano i beneficiari del grosso della tangente Enimont, messo al sicuro nello [[Istituto per le Opere di Religione|Ior]]. La seconda ragione: io Gardini lo potevo salvare. La sera del 22, poco prima di mezzanotte, i carabinieri mi chiamarono a casa a Curno, per avvertirmi che Gardini era arrivato nella sua casa di piazza Belgioioso a Milano e mi dissero: "Dottore che facciamo, lo prendiamo?". Ma io avevo dato la mia parola agli avvocati che lui sarebbe arrivato in Procura con le sue gambe, il mattino dopo. E dissi di lasciar perdere. Se l'avessi fatto arrestare subito, sarebbe ancora qui con noi.<ref>[https://www.corriere.it/cronache/13_luglio_21/di-pietro--gardini-cazzullo_d4162134-f1d5-11e2-9522-c5658930a7bc.shtml?refresh_ce-cp], 21 luglio 2013</ref>
*[[Mario Monti|Monti]] ha un [[cane]]? Beh, io ne ho 13, e poi [[gatto|gatti]], [[pecora|pecore]], una [[capra]], 120 [[piccione|piccioni]] e una [[mucca]] incinta.<ref>22 febbraio 2013; citato in ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/12/30/news/politica-e-casta-che-anno-da-dimenticare-le-100-dichiarazioni-peggiori-del-2013-1.147398 Politica e casta, un anno da dimenticare Le 100 dichiarazioni peggiori del 2013]'', ''Espresso.repubblica.it'', 30 dicembre 2013.</ref>
===2014===
*Non v'è dubbio che sapere che un ministro dell'Interno {{NDR|[[Claudio Scajola]]}} abbia avuto coscienza e conoscenza di persone che stavano rischiando la vita {{NDR|[[Marco Biagi]]}} in modo concreto e non sia intervenuto, come invece ha fatto per favorire dei latitanti per fatti di criminalità organizzata, mi faccia sentire umiliato come cittadino e come rappresentante delle Istituzioni. Abbiamo avuto personaggi di questo genere addirittura al ministero dell'Interno. Mi auguro al di là della giustizia terrena, che una giustizia divina lo mandi all'[[inferno]].<ref>Citato in ''[http://www.intelligonews.it/di-pietro-idv-scajola-mi-auguro-che-almeno-dio-lo-mandi-allinferno-la-bce-va-rivoltata-come-un-calzino/ Di Pietro (Idv): "Scajola, mi auguro che almeno Dio lo mandi all'inferno. La Bce va rivoltata come un calzino"]'', ''Intelligonews.it'', 22 maggio 2014.</ref>
===2016===
*Io capisco che rode accettare una cosa semplice semplice; che un magistrato, pubblico ministero ci azzecca una volta tanto e scopre una serie di reati facendo un'inchiesta coi fiocchi.<ref>Dal programma televisivo ''Fuori onda'', La 7, 25 gennaio 2016. [https://www.youtube.com/watch?v=DNO9jGCD5q0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
===2017===
*Ci volevano fermare. Si sono messi in azione appena hanno capito che stavamo per arrivare ai piani alti del potere. [[Mani pulite]] è stata fermata, anche perché mentre stavamo indagando sui bauscia del Nord, siamo andati a toccare quelli che avevano contatti con la mafia al Sud.<ref name=Celebrazione>Citato in [[Gianni Barbacetto]], ''[http://www.giannibarbacetto.it/2017/02/09/mani-pulite-25-anni-dopo-aula-vuota-e-corruzione-piena/ Mani pulite 25 anni dopo, aula vuota e corruzione piena]'', ''Il Fatto Quotidiano'', riportato in ''Giannibarbacetto.it'', 8 febbraio 2017.</ref>
*{{NDR|Da 25 anni della nascita di Mani pulite}} Da allora a oggi, l'unica cosa che è cambiata è che adesso c'è desolazione da parte dell'opinione pubblica.<ref name=Celebrazione/>
{{Int|1=Da ''Antonio Di Pietro racconta Mani pulite 25 anni dopo''|2=[https://www.youtube.com/watch?v=mIme-6dfxu0 Video] disponibile sul canale ''Fanpage.it'', ''Youtube.com'', settembre 2017.|h=4}}
*Non è un giorno di festa 25 anni dopo. Sono 25 anni passati ma mi pare che aprendo il giornale ogni mattina sia tutto uguale a prima.
*Che mi hanno tradito quelli in politica ci sta, la [[politica]] è fatta di traditori.
*Prima di andarmene vorrei mettere tutto in Rete affinché qualcuno un giorno possa leggere, per vedere quella diversa verità rispetto a quel che è stato raccontato.
*L'inchiesta [[Mani pulite]] io pure leggo sui giornali che fu un'inchiesta sulla corruzione; sai che non è vero? È un'inchiesta sul falso in bilancio.
*{{NDR|Su [[Raul Gardini]]}} Fino a un quarto d'ora prima io ho parlato con il suo avvocato e ci siamo accordati che veniva da me e voleva venire con i suoi piedi e con le mani libere e avrebbe raccontato come stavano i fatti, poi evidentemente per un atto d'orgoglio si è suicidato.
*Noi abbiamo fatto quello che fa un qualsiasi medico radiologo quando vai a fare i raggi per vedere se hai una malattia; abbiamo scoperto che il nostro Paese era malato di corruzione endemica.
*Mi trovo in un'età in cui devo guardare in prospettiva gli anni che restano, e prima di andarmene, di mettere gli occhi al cielo, vorrei tanto poter stringere la mano a tutti coloro che hanno avuto a che fare con me, anche in contrapposizione.
{{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/politica/2017/09/10/news/di_pietro_si_mani_pulite_ha_distrutto_i_grandi_partiti_e_favorito_quelli_personali_-175086519/ Di Pietro: "Sì, Mani Pulite ha distrutto i grandi partiti e favorito quelli personali"]''|Intervista di Giovanna Casadio, ''Repubblica.it'', 10 settembre 2017|h=4}}
*A [[Beppe Grillo|Grillo]] attribuisco un ruolo fondamentale. In momenti di delusione totale esplode la protesta. Io ricordo bene il Sessantotto, anche se stavo dalla parte della polizia. Grillo ha il merito di avere incanalato la protesta.
*Dalla fine della [[Prima Repubblica (Italia)|Prima Repubblica]] sarebbero dovute emergere nuove idee e persone che le portassero avanti. Invece da quell'inchiesta è nato un grande vuoto e sono comparsi personaggi rimasti sulla scena politica più per se stessi che per altro, a cominciare da me. Penso a Berlusconi, a [[Umberto Bossi|Bossi]], a [[Matteo Salvini|Salvini]], a [[Matteo Renzi|Renzi]].
*Il conflitto tra garantisti e giustizialisti l'ho sempre trovato fuorviante. Io sono e sono sempre stato per il rispetto della legge.
*Io rifarei tutto. Ho fatto tanti mestieri, il poliziotto, il magistrato, il politico e non rinnego nulla, meno di tutto Mani Pulite. Ma da magistrato ho condannato delle persone, non un sistema. Quelle persone rappresentavano idee politiche. E alcuni le mettevano in pratica facendo il proprio dovere, come [[Aldo Moro]] o [[Giorgio La Pira]], e altri utilizzando il loro ruolo per interessi personali.
*{{NDR|Sulle conseguenze politiche di [[Mani pulite]]}} Mani Pulite ha prodotto un vuoto: è da lì che sono cominciati i partiti personali a cominciare da me. Ma sono partiti che durano lo spazio di un mattino, io ne sono la prova vivente.
===2018===
*Il [[Movimento 5 Stelle|M5S]] ha fatto una cosa positiva: ha contribuito al rinnovamento della classe dirigente. Non condivido affermazioni come quelle di Di Maio, secondo cui i 5 Stelle sono i migliori. Ecco, questa è una frase che mi fa paura.<ref>Citato in Gisella Ruccia, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/06/di-maio-cirino-pomicino-dice-sciocchezzuole-e-fa-gaffe-di-pietro-non-puo-dire-che-m5s-e-il-migliore/4076601/ Di Maio, Cirino Pomicino: "Dice sciocchezzuole e fa gaffe". Di Pietro: "Non può dire che M5S è il migliore"]'', ''il Fatto Quotidiano.it'', 6 gennaio 2018.</ref>
===2019===
*[[Paolo Borsellino]] è stato ucciso perché avrebbe voluto indagare su mafia appalti.<ref>Nell'udienza durante il processo di appello sulla trattativa Stato-mafia. Citato in Damiani Aliprandi, [https://www.ildubbio.news/2019/10/04/paolo-borsellino-ucciso-perche-avrebbe-voluto-indagare-su-mafia-appalti/ ''Di Pietro: «Paolo Borsellino ucciso perché avrebbe voluto indagare su mafia- appalti»''], 4 ottobre 2019.</ref>
===2020===
*[[Mani pulite]] non l’ho scoperta io: nasce all’esito dell’inchiesta del maxi-processo di Palermo, quando [[Giovanni Falcone]] riceve, riservatamente, da Tommaso Buscetta la notizia che è stato fatto l’accordo tra il Gruppo Ferruzzi e la mafia. Là nasce. E Falcone dà l’incarico al Ros di fare quel che poi è divenuto il rapporto di 980 pagine: che doveva andare a Falcone, ma lui viene trasferito.<ref>Citato in Susanna Turco, [https://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2020/01/17/news/antonio-di-pietro-bettino-craxi-giulio-andreotti-1.343057 ''Antonio Di Pietro: «Craxi era solo uno dei tanti. Io puntavo ad Andreotti, mi hanno fermato»''], ''l'Espresso,'', 16 gennaio 2020.</ref>
*Se [[Salvo Lima]] non moriva avrei chiesto al Parlamento di arrestare [[Giulio Andreotti|Andreotti]]. [...] Nella realtà io non ho mai avuto un rapporto con Craxi. Io miravo all'ambiente malavitoso che girava intorno ad Andreotti. [...] Andreotti è stato prescritto, fino al 1980, non è che è stato assolto. E dall'altra parte ci stava il sindaco, [[Vito Ciancimino]], e Salvo Lima. Quindi, voglio dire: quello era il potere vero. [...] Mani pulite non è stata fermata dalla politica: è stata fermata dai giudici. È una storia che va riscritta prima o poi.<ref>Citato in [https://www.palermotoday.it/cronaca/di-pietro-salvo-lima-arresto-andreotti-suicidio-gardini.html ''Di Pietro: "Se Salvo Lima non moriva avrei potuto fare arrestare Andreotti"''], ''palermotoday.it'', 20 gennaio 2020.</ref>
===Citazioni non datate===
*Da quindici anni un gruppo di persone utilizza le funzioni pubbliche per risolvere i loro problemi di giustizia; andate a rileggervi le proposte della P2, andate a rileggervi tutte quelle proposte, sono esattamente quelle di una giustizia asservita al potere, sono esattamente quelle di uno stato antidemocratico dove una casta comanda su un popolo che non è più cittadino ma è suddito. (citato in ''[http://www.youtube.com/watch?gl=IT&v=8leuLmMyIYc#t=4m12s youtube]'') {{c|Trasmissione?}}
*Due anni per fare [[Mani pulite]] e quattro per difendermi dalle conseguenze.<ref>Citato in [[Gianni Barbacetto]], [[Marco Travaglio]] e [[Peter Gomez]], ''Mani pulite'', p. 546.</ref>
==Dal suo blog==
*Quello che più colpisce nelle vicende legate ai magistrati [[Luigi De Magistris]] e Clementina Forleo è che sono state oscurate completamente le inchieste che stavano conducendo. Di ''Why Not'' e di ''Unipol'' non parla più nessuno. Stiamo andando oltre alla metafora del dito che indica la [[luna]]. Qui hanno fatto scomparire direttamente la [[luna]] e ci hanno lasciato solo il dito da guardare. (''[http://www.antoniodipietro.it/2007/12/i_processi_scomparsi.html I processi scomparsi]'', 4 dicembre 2007)
*[...] i [[caduti del lavoro|caduti sul lavoro]] non sono una sorpresa, la ThyssenKrupp con il suo interminabile elenco di morti, l'ultimo proprio oggi, è solo l'ennesimo episodio. Le pene vanno fortemente inasprite e gli ispettori vanno aumentati. Chi fa morire per incuria un operaio deve finire in galera senza nessuno sconto e senza nessun indulto. (''[https://web.archive.org/web/20080503102215/http://www.antoniodipietro.com/2007/12/buon_2008_1.html Buon 2008]'', 31 dicembre 2007)
*{{NDR|Fabio Salamone}} il magistrato della Procura della Repubblica di Brescia che indagò a ripetizione su di me formulando a mio carico una miriade di accuse, poi tutte smontate dai giudici "perché il fatto non sussiste". Certo, alla fine ho avuto [[giustizia]] ma quelle accuse furono prese e rilanciate da altri che avevano interesse a costruirmi addosso una montagna di nefandezze che non avevo commesso, con lo scopo di non rendere credibile il lavoro che avevo fatto come magistrato e quindi – per una insana proprietà transitiva – irrilevanti le porcherie che avevo scoperto nei loro confronti. (''[http://www.antoniodipietro.com/lamiastoria/2008/09/la_vicenda_salamone.php Capitolo 1: la vicenda Salamone]'', settembre 2008)
*Tangentopoli non è mai terminata, è anzi divenuta uno stile di vita con cui gli italiani hanno imparato a convivere grazie a modelli distorti imposti dalla classe politica e celebrati da un'informazione sempre meno indipendente. (''[http://www.antoniodipietro.com/2008/09/la_mia_storia_attraverso_tange.html La mia storia attraverso Tangentopoli]'', 16 settembre 2008)
*Signor Presidente del Consiglio {{NDR|Berlusconi}}, anzi signor Presidente [[Jorge Rafael Videla|Videla]], lei è proprio un capo di Governo modello [[Argentina]]. Lei ha umiliato e umilia ogni giorno il [[Parlamento]] con colpi di mano che violano ogni regola di [[democrazia]] parlamentare. Proprio pochi minuti fa, lei ha promosso e realizzato l'ultimo atto provocatore e promotore di una deriva antidemocratica, ovvero la nomina a presidente della Commissione di vigilanza [[RAI]] di una persona scelta dalla sua maggioranza. Lo dico a chi ci ascolta in diretta: questa maggioranza parlamentare ha avuto l'arroganza di scegliere anche chi deve rappresentare l'opposizione. Si tratta di un comportamento tipico, appunto, delle dittature argentine (''[http://www.antoniodipietro.com/2008/11/dittatura_argentina.html Dittatura argentina]'', 13 novembre 2008)
*Del resto, lo abbiamo visto negli [[Usa]], tra [[Obama]] e McCain si sono ringraziati a vicenda e hanno iniziato a collaborare da subito. Ma qui non siamo in un Paese civile, qui bisogna togliere il tumore. Ora il problema non è più neanche [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], sono i "berluschini". Si sono infiltrati in tutti i livelli della società, come un virus. Il modello sta facendo scuola, si sta riproducendo dappertutto. (''[http://www.antoniodipietro.com/2008/11/_primo_tema_quasi_dobbligo.html L'antiberlusconismo: un falso problema]'', 20 novembre 2008)
*La Rete è uno spazio libero, nel quale chiunque può manifestare il proprio pensiero senza disporre di mezzi finanziari o avere in tasca un tesserino di qualche ordine. È uno spazio che fa venire l'orticaria a chi crede che l'unica libertà sia quella di servirlo. La [[libertà]] dei servi. [...] Io credo profondamente in [[Internet]] come strumento di democrazia e farò in modo di impedire che sia messo sotto controllo. Internet inoltre conta per lo sviluppo del Paese più del petrolio. Muove informazioni, processi, dati, intelligenze. Non va controllato, va sviluppato. (''[http://www.antoniodipietro.com/2008/12/la_liberta_dei_servi.html Internet non ha bisogno di Berlusconi]'', 4 dicembre 2008)
*Ma chi fa [[politica]] sa che, nel bene e nel male, viene spogliato di tutto. E sono pure contrario all'idea di mettere il bavaglio all'informazione: si rischia che il cittadino non possa più sapere di chi si può fidare e di chi no. (''[http://www.antoniodipietro.it/2008/12/abruzzo-un-modello-virtuoso Abruzzo: un modello virtuoso]'', 10 dicembre 2008)
*Il Pdl e Letizia Moratti hanno detto no alla Commissione antimafia per il controllo degli appalti e delle forniture per milioni e milioni di euro che verranno investiti in occasione dell'Expo del 2015 che si svolgerà a Milano. [...] Compiere un gesto simile, dopo le inquietanti parole del sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Vincenzo Macrì, che nel giugno dello scorso anno aveva definito Milano la "vera capitale delle cosche", è un atto inspiegabile che desta sospetti sul fatto che si vogliano avere mani libere per gestire anche commesse di dubbia assegnazione. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/expo_2015_mafia_01.html Expo 2015 - Mafia: 0-1]'', 27 maggio 2009)
*Alcune battaglie devono essere intraprese pur sapendo che potrebbero essere perse, ma nel disegno complessivo sono indispensabili per vincere la guerra. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/tutti_insieme_appassionatament.html Tutti insieme appassionatamente, contro la mozione Idv]'', 28 maggio 2009)
*Ci sono due [[Partito Democratico|Pd]], quello del territorio dove con l'Idv si sta realizzando un nucleo di alternativa e quello della dirigenza politica fatto di invidia e insoddisfazione. Noi facciamo politica, non è colpa nostra se gli elettori ci premiano. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/eco_di_bergamo.html Preferisco nuotare piuttosto che affogare]'', 29 maggio 2009)
*L'Idv è un partito popolare nato spontaneamente e non vuole connotarsi ideologicamente, sta facendo opposizione al governo Berlusconi, a ragion veduta, sulla politica economica, istituzionale, giudiziaria. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/eco_di_bergamo.html Preferisco nuotare piuttosto che affogare]'', 29 maggio 2009)
*Non è credibile un Governo che vede serrare ogni giorno i battenti di migliaia di aziende e finire in mezzo ad una strada altrettanti lavoratori e che chiede ai cittadini, lavoratori e piccoli imprenditori, di farsi carico di risolvere un problema le cui principali responsabilità risiedono nello Stato stesso e nelle sue inefficienze. (''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/le_responsabilita_di_draghi_e.html Le responsabilità di Draghi e Marcegaglia]'', 30 maggio 2009)
*Mi accusano di perseguitare un corruttore, di essere "sfascista" e antiberlusconiano. Io, invece, mi sento un partigiano della nuova resistenza. Non ho fretta, il tempo ed i cittadini mi daranno ragione. (''[http://www.antoniodipietro.com/2009/05/le_responsabilita_di_draghi_e.html Le responsabilità di Draghi e Marcegaglia]'', 30 maggio 2009)
*Appena insediato, Silvio Berlusconi ha ripristinato l'accesso disinvolto ai voli di Stato con la consapevolezza e la premeditazione di volerne fare largo uso per amici, vallette, avvenenti aspiranti GF (Grande Fratello), cantanti, amici e vip da trasportare ovunque ci sia bisogno per un favore personale o per una festicciola in Sardegna, verso quella che oggi appare più una meta di turismo sessuale che non una residenza estiva di un Presidente del Consiglio. (''[http://www.antoniodipietro.com/2009/06/xxx.html Alla faccia dei cittadini]'', 1 giugno 2009)
*L'Italia va a picco con un Pil a -5% e un tasso di disoccupazione reale al 10% e loro brindano alla faccia dei cittadini. (''[http://www.antoniodipietro.com/2009/06/xxx.html Alla faccia dei cittadini]'', 1 giugno 2009)
*[[Bettino Craxi|Craxi]] non era uno statista, è stato solo il fondatore del sistema dei finanziamenti illeciti ai partiti, un incallito corrotto e corruttore che ha distrutto il sistema economico italiano fondandolo sul meccanismo clientelare piuttosto che su quello meritocratico. Un meccanismo per cui appalti e lavori pubblici finirono nelle mani del miglior offerente invece che del più capace. Un uomo alla cui ombra sono cresciuti, come nel peggiore dei vivai, i politici di prim'ordine che ora guidano i partiti italiani. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/08/fondazione_craxi.html La cultura della corruzione]'', 13 agosto 2009)
*La dirigenza [[Rai]], costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come [[Report]] della [[Milena Gabanelli|Gabanelli]], Annozero di [[Michele Santoro|Santoro]] e Ballarò di [[Giovanni Floris|Floris]], dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come [[Augusto Minzolini|Minzolini]] o [[Bruno Vespa|Vespa]], che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana. (da ''[http://www.antoniodipietro.com/2009/09/via_dalla_rai.html Via dalla Rai]'', 15 settembre 2009)
== ''Il guastafeste''==
{{C|informazioni bibliografiche?}}
*In procura ero snobbato, molto snobbato. Ero considerato un poliziotto, ero ricordato come il poliziotto che i miei colleghi avevano conosciuto. Fino a qualche mese prima avevo lavorato come commissario al IV distretto di polizia, e quasi quotidianamente avevo portato ai pm milanesi di turno gli arrestati del giorno e della notte precedente.
*Prima, nel reato di corruzione, si puntava a indagare sul corrotto, sul [[politica|politico]]. Io mettevo con le spalle al muro i corruttori, gli imprenditori. Gli imprenditori non erano i più deboli, ma i più opportunisti: quelli che avevano più convenienza a parlare.
*Siamo andati a fare una perquisizione alle Botteghe Oscure. Dovevamo capire che fine aveva fatto un miliardo di lire: Cusani racconta che Gardini l'ha portato a [[comunismo|Botteghe Oscure]]. Piaccia o non piaccia, quel miliardo lì è entrato, anche se non siamo mai riusciti a sapere a chi è arrivato.
*Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di [[governo]] berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia.
*Franco Frattini mi chiamò quando era ministro della Funzione Pubblica nel governo Dini. Mi disse che voleva fare un partito con me, perché lui con [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non c'entrava nulla. Anche [[Rocco Buttiglione|Buttiglione]] mi chiamò e mi invitò a casa sua: cercò in tutti i modi di convincermi a fare con lui un partito contro Berlusconi. [[Carlo Giovanardi|Giovanardi]] mi scrisse una lettera in cui osannava me e Mani Pulite, e ora non perde occasione per attaccarmi.
*Nel 2006 [[Romano Prodi|Prodi]] mi aveva offerto di fare il ministro delle Telecomunicazioni. Però non ero considerato molto affidabile per la pax politica bipartisan di controllo dell'informazione pubblica. Sia a [[destra]], sia a [[sinistra]] c'è qualcuno che mi guarda con fastidio.
*La mia era una famiglia [[cattolicesimo|cattolica]], anzi direi ecclesiastica, piena di parenti preti e suore in giro per tutto il [[mondo]].
*Dal suo punto di vista, [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è sempre stato coerente con se stesso: checché se ne dica, si è messo a fare [[politica]] per risolvere i suoi guai giudiziari e si è comportato di conseguenza. Anche questa volta, ha messo subito in cantiere le leggi che gli servivano. A [[Milano]] lo stavano processando per corruzione giudiziaria perché, secondo l'accusa, avrebbe pagato un testimone, l'avvocato inglese David Mills, per non fargli dire la verità in un paio di processi a proprio carico a Milano. Ma non c'era solo questo, c'era un caso forse perfino più imbarazzante, anche se è rimasto nell'ombra, poco raccontato dai giornali: il procedimento penale aperto a Roma a seguito della denuncia del marito di una bella e giovane nobildonna, Virginia Saint Just, per abusi e favori in cambio di sorrisi e tenerezze varie, denuncia poi in via di archiviazione.
==Citazioni su Antonio Di Pietro==
*A convincermi a votare per l'Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la [[legalità]] e la [[libertà]] d'informazione. [...] E poi c'è Di Pietro che, pur con tutti i suoi difetti, ha saputo pronunciare – da ministro e da leader di partito – una serie di «no» molto pesanti contro le vergogne del centro-sinistra. ([[Marco Travaglio]])
*Buoni, comincia il Giudizio Universale! Sarete sottoposto al giudizio mio e di [[Pietro apostolo|Pietro]]! A queste parole, [[Silvio Berlusconi]]: "Cazzo, c'è Di Pietro anche di qua! E che cazzo, non me ne libero più, un incubo! [...]" ([[Roberto Benigni]])
*C'erano persone di grande valore rispetto a uomini come Di Pietro che hanno soltanto distrutto e sono entrati per portar via quel che potevano portar via. ([[Vittorio Sgarbi]])
*Caro Di Pietro, sento il dovere di ringraziarLa per la professionalità ed il senso della misura con il quale conduce la difficile inchiesta a Lei affidata. Voglio esprimerLe la piena solidarietà per la coraggiosa azione Sua e dei Suoi colleghi, perché sappia che all'interno del cosiddetto Palazzo, ai piani alti come ai piani bassi, c'è chi fa il tifo per Lei. [...] ([[Carlo Giovanardi]])
*Chi non stimo affatto è [[Romano Prodi|Prodi]]. E Di Pietro: grida e insulta. Io non ho mai insultato nessuno. ([[Emilio Fede]])
*Di Pietro è apparso uno capace di far valere la legge contro i prepotenti, un po' come Robin Hood. ([[Rocco Buttiglione]])
*Di Pietro, è stato indagato in lungo e in largo, decine di volte, senza che sia stato trovato un solo elemento di rilievo penale a suo carico. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Di Pietro ha dimostrato una capacità di comunicazione straordinaria. Era incerto sui congiuntivi, parlava in una lingua meticciata e le questioni tecnico-giuridiche gliele risolveva tutte Davigo, il "Dottor Sottile", ma lui in tv è stato efficacissimo. ([[Giuliano Spazzali]])
*Di Pietro? Il film lo ha già fatto Frank Capra, ''Mr. Smith va a Washington''. Era James Stewart. ([[Dino Risi]])
*Di Pietro pare più impegnato a far concorrenza al PD che a fare opposizione al centro-destra. ([[Dario Franceschini]])
*Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati. ([[Matteo Renzi]])
*È l'unico vero leader nazional – popolare, l'autentica espressione della società civile. ([[Alessandra Mussolini]])
*Gli storici potranno divertirsi, ma intanto è un dato certo: il Pci-Pds ha sempre premiato lautamente quei [[Magistrato|magistrati]] che arrestano o processano gli innocenti. Antonio di Pietro, per esempio, ha mandato in galera molte persone poi risultate completamente estranee ai fatti [...] ed è stato nominato ministro e poi eletto senatore in uno dei collegi più bilndati, quello toscano del Mugello. ([[Paolo Cirino Pomicino]])
*Il mio partito si chiama Popolare e io credo che il popolo abbia ancora dei valori cristiani tra i quali "non rubare", che sta nei comandamenti. Ecco, la gente ha visto in Di Pietro proprio la personificazione di questi valori che noi popolari cerchiamo di rappresentare e quindi è ovvio che mi farebbe molto piacere se Di Pietro venisse con noi. ([[Rocco Buttiglione]])
*Il voto per Di Pietro è solo un voto di protesta. ([[Dario Franceschini]])
*La pazienza è finita, mi sono rotto i coglioni di Di Pietro. ([[Clemente Mastella]])
*Le dichiarazioni di Di Pietro {{NDR|che aveva detto di aver colpito la parte cattiva della Dc}} sono vergognose, nel ricordo delle centinaia di esponenti politici Dc di tutti i livelli, massacrati dai magistrati. ([[Carlo Giovanardi]])
*Per noi Di Pietro è un mito! ([[Maurizio Gasparri]])
*Perché Di Pietro? – mi si chiede da ogni parte. Di Pietro rimane il simbolo di una stagione, quella di Mani Pulite, che ha dato speranza a [[Milano]] e a tutta [[Italia]]. Porta avanti da anni discorsi corretti sulla [[giustizia]], sui diritti civili e altro. ([[Franca Rame]])
*Poiché la scelta dei parlamentari, con questo sistema elettorale inverecondo, è tutto sulle spalle dei leader, purtroppo se il dito indica [[Domenico Scilipoti|Scilipoti]], siamo tutti autorizzati a guardare Di Pietro. ([[Michele Serra]])
*Qualcuno si stupirà, ma non ho pregiudiziali nemmeno verso Di Pietro. Sempre che si liberi dal delirio di essere il giudizio di [[Dio]]. ([[Ciriaco De Mita]])
*Quando il vento cambiò, Di Pietro divenne un villico illetterato, arruffone e spregiudicato. Tutti particolari che non inficiano minimamente il suo meritorio lavoro di magistrato né riducono di un centesimo la colpevolezza degli inquisiti che Di Pietro ha scoperto e fatto condannare. ([[Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio]])
*Questo è il Parlamento italiano e credo che, in questo Parlamento, l'unico ad essere fuori posto e fuori luogo sia l'atteggiamento tribunizio, inquisitorio e sconclusionato con il quale interviene l'onorevole Di Pietro. ([[Vincenzo D'Anna (1951)]])
*Questo mascalzone ha detto che la crescita degli anni '80 era legata al mondo della tangenti. È una persona ignorante. Io sto difendendo il sistema politico e democristiano che ha governato questo paese. ([[Paolo Cirino Pomicino]])
===[[Silvio Berlusconi]]===
*{{NDR|Dopo le dimissioni di Di Pietro dal pool di Milano, dicembre 1994}} Sarebbe giusto che un uomo con le qualità di Di Pietro le facesse valere sulla scena politica. La sua discesa in campo potrebbe essere una buona cosa. La sua ansia moralizzatrice è patrimonio di tutti e potrebbe essere utile al Paese. I miei giornali, le mie TV, il mio gruppo sono sempre stati in prima fila nel sostenere i giudici di Mani Pulite.
*{{NDR|Nel 1995}} Proposi a Di Pietro i servizi segreti.
*{{NDR|Nel 2008}} Di Pietro si è laureato grazie ai servizi, perché non è possibile che l'abbia presa uno che parla così l'italiano. Ai tempi miei ogni volta che andavo a fare un esame lo sapeva tutto il palazzo. Quando prendevo 30 e lode mia madre invitava tutti a mangiare le frittelle e quando facevo gli ultimi esami c'era il coprifuoco televisivo perché tutti dicevano che Silvio doveva studiare. Di Pietro invece ha fatto esami dopo tre giorni, roba che io ci mettevo mesi e a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori. Mi fa orrore non tanto perché ha problemi con i congiuntivi ma perché non rispetta gli altri, ha mandato in galera italiani senza prove.
===[[Pier Ferdinando Casini]]===
*Antonio Di Pietro è una vergogna per la magistratura e per la politica.
*Caro Di Pietro, i tuoi articoli rivelano passione civile e senso dell'opinione pubblica e mi inducono a darti un caloroso e rispettoso ''benvenuto''. Ho trovato nelle tue parole qualche assonanza con lo sforzo che anche noi stiamo facendo per moderare i toni della contesa e per superare le derive ideologiche che costituiscono il retaggio di un tempo andato. Il mio benvenuto, perciò, è ancora più caloroso. Da parte mia ti esprimo consenso soprattutto per il tuo rifiuto ''della politica urlata, insultata, violentata'' e per l'insieme delle tue considerazioni che vale a segnalare quanto sia indispensabile un lavoro comune per riportare lo scontro politico su binari meno estremizzati e rissosi. Spero sia l'inizio di un percorso. Noi del Ccd lo abbiamo avviato da tempo. Se è lo stesso, ci incontreremo. Se sarà diverso, vale almeno la constatazione di esserci trovati in sintonia oggi su quello che l'interesse generale richiede.
*Di Pietro è solito emanare sentenze, non è detto che tutte siano sbagliate.
*Per Antonio Di Pietro ci vuole un ruolo di primo piano nell'alleanza di centro-destra, la sua collocazione più naturale. Dovrebbe essere uno dei leader della coalizione.
*Spero che Di Pietro in [[politica]] contribuisca a saldare il rapporto incrinato tra l'opinione pubblica e i suoi rappresentanti.
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Gianni Barbacetto, [[Marco Travaglio]] e [[Peter Gomez]], ''Mani pulite'', Editori Riuniti, Roma 2002. ISBN 8835952417
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Di Pietro, Antonio}}
[[Categoria:Blogger italiani]]
[[Categoria:Magistrati italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Bruno Vespa
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Danyele
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[[Immagine:Bruno Vespa (cropped).jpg|thumb|Bruno Vespa nel 2006]]
'''Bruno Vespa''' (1944 – vivente), giornalista e conduttore televisivo italiano.
==Citazioni di Bruno Vespa==
{{Cronologico}}
*[[Fausto Bertinotti|Bertinotti]] abita in una casa ordinatissima, tranquillissima, dolcissima, normalissima. I soprammobili al loro posto, le foto di famiglia in vista. I tormenti della politica deve lasciarli fuori perché qui non ce n'è traccia. Lo si sapeva monogamo e innamorato della moglie. Basta uno sguardo per averne conferma. «Vuoi un caffè?» mi chiese. Risposi di no per non disturbare. Ma era tutto pronto. Il bricco col caffè caldo, il bricco del tè, i biscotti del Mulino Bianco. La moglie Lella, una bella donna col sorriso solare e innamorato (ma politicamente, se possibile, più radicale di lui), aveva lasciato tutto pronto prima di andarsene in ufficio. E fu bevendo quel caffè che evocammo i fantasmi della preistoria. Basso, Lombardi, Foa, Vecchietti, Libertini. Stava con loro, allora, il lombardiano Bertinotti e i comunisti doc avvertono ancora la diversità d'origine, il fatto che con lui al massimo si è stati cugini, mai fratelli. (da ''La Svolta'', Mondadori 1996, p. 180)
*{{NDR|Riferendosi a [[Gianfranco Fini|Fini]], invitato a partecipare ad una puntata di ''[[Porta a Porta]]''}} Gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso. (dalla telefonata del 4 maggio 2005 con il portavoce di [[Gianfranco Fini|Fini]], Salvatore Sottile, intercettata dalla Procura di Potenza; citato in [[Marco Travaglio]], ''La scomparsa dei fatti'', p. 273)
*Le intercettazioni sono una schifezza in questo Paese. Se ne fa un uso assolutamente illegittimo a mio giudizio. L'[[Italia]] è il Paese al mondo e non credo che sia l'unica [[democrazia]] al mondo nel quale le intercettazioni vengono utilizzate di diritto e di rovescio, spesso in maniera impropria. (dal programma televisivo ''[http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=tetris Tetris]'', 23 novembre 2007)
*Per una deplorevole illusione ottica, negli ultimi anni abbiamo avuto la sensazione che l'onorevole [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] trovasse molto confortevoli le poltrone di ''Porta a Porta'', dove è stato sempre ospitato anche nei periodi di bassa stagione delle altre trasmissioni. Così evidentemente non era. Per salvaguardare la sua incolumità a tutela della democrazia italiana, eviteremo pertanto da questo momento di invitarlo a sedersi sulla "sedia elettrica" della nostra trasmissione. A meno che, naturalmente, non si scusi. (citato in ''[http://www.corriere.it/politica/09_settembre_15/sky_di_pietro_canone_rai_62ae4994-a1e9-11de-a593-00144f02aabc.shtml «Stop al canone Rai, abbonatevi a Sky»]'', ''Corriere della sera'', 15 settembre 2009)
*Se oggi fermate qualcuno per strada e gli chiedete chi è l'avversario di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], difficilmente avrete una risposta univoca. (da ''[http://blog.panorama.it/opinioni/2009/10/12/vespa-il-cav-e-il-nemico-ma-il-suo-avversario-chi-e/ Il Cav è il nemico, ma il suo avversario chi è?]'', ''Panorama'', 12 ottobre 2009)
*Come tutti i grandi imprenditori, [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non ha la purezza di San Francesco. (''ibidem'')
*[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha commesso leggerezze imperdonabili. Eppure, il suo consenso resta sorprendentemente intatto. Ma non conta: quando vince lui, il risultato elettorale è frutto d'ignoranza e arretratezza. (''ibidem'')
*Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto [[Enzo Biagi]], il contratto precedente e quello attuale di [[Fabio Fazio]], quello di [[Daria Bignardi]] e altri ancora <ref>Il Cda Rai aveva rimandato l'approvazione del contratto di Bruno Vespa, giudicato troppo costoso in un momento di grande contenimento dei costi da parte dell'azienda per arginare gli effetti della crisi.</ref>. Io sono pronto a confrontarmi pubblicamente con tutti. Peccato che mi manchino gli interlocutori. (citato in ''[http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Il-Cda-Rai-rimanda-Vespa-Il-suo-contratto-e-troppo-costoso-cosi-non-va_3906374289.html Il Cda Rai rimanda Vespa: "Il suo contratto è troppo costoso, così non va"]'', ''Adnkronos'', 22 ottobre 2009)
*Assegniamo ora il Premio Campiello opera prima a [[Silvia Avallone]], autrice del romanzo 'Acciaio', e prego la regia di inquadrare il suo strepitoso décolleté.<ref name="Ilpost6Set2010">Citato da Gad Lerner in ''[https://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/06/news/lerner_murgia-6791000/ Se anche la scrittrice è trattata da velina]'', ''ilpost.it'', 6 settembre 2010.</ref>
*L'[[unità d'Italia]] si è fatta per caso. Nessuno osava sperarci. Ancora nel 1847, all'immediata vigilia della rivoluzione, il cancelliere austriaco [[Klemens von Metternich]] ci vedeva come un «nome geografico». Non un'«espressione» in senso dispregiativo, come si è appurato recentemente, ma insomma un luogo dove stavano bene Stati sovrani e indipendenti tra loro, con l'[[Austria]] che ci metteva paternamente la mano sulla spalla. (da ''Corriere della sera'', 5 novembre 2010)
*[[Nichi Vendola|Vendola]] ha due facce ed è un pavido. Incontrandomi in un ristorante di Venezia durante l'ultimo Festival del cinema mi è venuto incontro cordialmente e si è detto disponibile ad essere ospite di ''[[Porta a Porta]]'', rispondendo sempre poi peraltro negativamente ai nostri inviti.<ref name="corriere16mar2011">Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/11_marzo_16/vendola-porta-a-porta-ignobile_07b9f000-4ff9-11e0-acff-d18cea4068c4.shtml «Porta a Porta è ignobile, non ci vado»]'', ''corriere.it'', 16 marzo 2011.</ref>
*Nessuno ha cancellato ''Annozero'', anche se questo era una vecchia aspirazione. C'è stata un'onorevole e molto cospicua transazione superiore a due milioni di euro, con uno scivolo per Santoro [...] che ha accettato di uscire dalla RAI, salvo poi volerci rientrare ad altre condizioni. (in un'intervista al TgLa7 di [[Enrico Mentana]], 10 giugno 2011, [http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Lalibi-Santoro-e-il-canone-Rai-Vespa-scrive-a-Berlusconi_312119895553.html Adnkronos] [http://www.ilmattino.it/articolo_app.php?id=39164 Il Mattino] [http://www.youtube.com/watch?v=G6pLXJ2FqWA YouTube])
*{{NDR|Riferendosi a [[Michele Santoro|Santoro]] e alla risoluzione del suo rapporto con la RAI nel 2011}} Si è fottuto per il suo delirio di onnipotenza. (in un'intervista al TgLa7 di [[Enrico Mentana]], 10 giugno 2011, [http://www.youtube.com/watch?v=G6pLXJ2FqWA YouTube])
*{{NDR|Sulle [[Signorine buonasera]]}} Io le rimpiango. Soprattutto quelle in bianco e nero. Erano belle, ma non conturbanti. Perfette per entrare in casa senza irrompervi. Punti di riferimento garbati, con la dizione perfetta, con gli abiti giusti e il sorriso giusto. Autorevoli in una televisione autorevole. Perché così era la [[Rai]].<ref>Citato in Laura Rio, ''[https://www.ilgiornale.it/news/sono-state-prime-influencer-ditalia-2016-sono-andate-1906530.html Le Signorine Buonasera <small>Sono state le prime "influencer" d'Italia. Dal 2016 sono andate in pensione. Un libro fa rivivere la storia delle annunciatrici tv</small>]'', ''ilgiornale.it'', 1 dicembre 2020.</ref>
*{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Il tema in questione mi pare piuttosto interessante. Il vostro obiettivo è arrivare in [[Transnistria]]? Allora il Donbass non c’entra più niente. È una scusa. L’obiettivo è avere mezza Ucraina, volete toglierle il Mar Nero. Come può pensare che l’Ucraina possa mai accettare una cosa di questo genere? Pensa che noi italiani e noi occidentali, che aderiamo alla Nato, potremmo mai accettarlo? Francamente io direi di no.<ref>Citato in ''[https://www.ilsussidiario.net/news/bruno-vespa-applausi-da-ucraina-trasmesso-lo-scontro-con-il-russo-vladimir-solovyov/2372106/ Bruno Vespa, applausi da Ucraina]'', ''ilsussidiario.net'', 9 luglio 2022.</ref>
*{{NDR|Sul caso Almasri}} Quello che i signori dietro la lucetta rossa non sanno, ma che i parlamentari di tutti i partiti sanno, perché avvertiti, è che in ogni Stato si fanno cose sporchissime – anche trattando con i torturatori – per la sicurezza nazionale. Questo avviene in tutti gli Stati del mondo.<ref>Da ''Cinque minuti'', 30 gennaio 2025; citato in Antonio Piccirilli, ''[https://www.today.it/attualita/bruno-vespa-difende-meloni-video.html Bruno Vespa: "In tutti gli Stati si fanno cose sporchissime per la sicurezza nazionale". Bufera sul giornalista]'', ''today.it'', 31 gennaio 2025.</ref>
{{Int|Da ''[http://interviste.sabellifioretti.it/?p=811 Bruno Vespa]''|Intervista di [[Claudio Sabelli Fioretti]], ''Corsera Magazine'', 24 novembre 2005; riportata su ''SabelliFioretti.it''.}}
*Sono l'unico moderato che riesce a stare su piazza da così tanto tempo.
*''Porta a porta'' sta al pluralismo come un secchio d'acqua sta al lago D'Orta. L'ha detto [[Maurizio Crozza|Crozza]]. Ma è [[satira]].
*Il fatto che i miei [[libri]] abbiano successo dà fastidio ai miei colleghi. Scrivere va bene, ma vendere è insopportabile.
*La trasmissione che mi ospita, come minimo, non perde ascolto. Perché gli ospiti vanno in televisione? Per promuovere qualcosa. Ma io sono un dilettante rasoterra al confronto di [[Adriano Celentano|Celentano]]. La parte più fantastica dei suoi contratti con la Rai non è la barca di miliardi che gli danno. Con uno starnuto di Celentano ci paghiamo un anno di ''Porta a porta'', ma che dire degli spot che gli fanno per sei mesi, dei dischi che promuovono?
*C'è un'altra trasmissione in cui ci sia sempre il sospiro di destra e il sospiro di sinistra? Prendi le tonnellate di articoli che parlano male di me. Nessuno indica una scorrettezza.
*In [[Italia]] chi sta a [[sinistra in Italia|sinistra]] vive meglio. La sinistra abbraccia, è una grande mamma.
*La vita mi ha insegnato che chiunque mi abbia fatto del male alla fine non ha tratto benefici.
*Io sono un ammiratore di [[Michele Santoro|Santoro]]. Ma l'equilibrio non è la sua virtù principale.
*Il larghissimo fronte moderato non ha punti di riferimento. ''Porta a porta'', pur avendo sempre uno di qua e uno di là, è una trasmissione moderata. Senza ''Porta a porta'' i moderati italiani non avrebbero condizioni di parità con la sinistra.
*Sono la vittima delle stagioni dell'odio. È possibile che io debba leggere che sono un'anomalia da eliminare?
==''Interviste sul socialismo in Europa''==
===[[Incipit]]===
''Lei, onorevole [[Bettino Craxi|Craxi]], è uno dei leader più giovani del socialismo europeo. Le sue testimonianze dirette sulla vita del partito e del paese cominciano con gli anni del tardo dopoguerra e della ricostruzione. Vorrei tuttavia chiederle un giudizio politico su alcuni avvenimenti essenziali della [[storia]] della sinistra italiana, che fanno da sfondo al dibattito attuale. Cominciamo da Livorno. La scissione era inevitabile? Perché nell'immediato i rapporti di [[forza]] furono favorevoli ai socialisti?''
===Citazioni===
*''Professor [[Horst Ehmke|Hemke]] lei è marxista?'' (p. 29)
*''Il Psoe festeggia cent'anni di [[vita]]. Dei [[Sogno|sogni]] di [[Pablo Iglesias]], tipografo, che cosa resta all'avvocato [[Felipe Gonzales]]?'' (p. 53)
==''Donne di cuori''==
===[[Incipit]]===
«Signora, la frase è un po' troppo sopra le righe. Mi permette di tagliarla?»<br>
«Direttore, ho i miei buoni motivi per averla scritta. Comunque, si regoli come meglio crede. L'importante è che la sostanza di quel che penso esca immutata.»<br>
Mancavano pochi minuti alle 22 di martedì 28 aprile 2009 quando si chiuse l'ultima conversazione di un animato pomeriggio tra [[Veronica Lario]] e Giampiero Gramaglia, allora direttore dell'agenzia Ansa. Gramaglia era stato contattato dopo le 17 da due persone vicine alla moglie di [[Silvio Berlusconi]]. «Può darsi che la signora voglia rilasciare una dichiarazione all'Ansa» era il messaggio.
===Citazioni===
*Se il dibattito sulle lenzuola sostituisce quello politico, come è accaduto in Italia negli ultimi sei mesi, l'unica a non giovarsene è la democrazia. (dalla premessa, p. 6)
*{{NDR|Su [[Lucrezia Borgia]]}} Se Teodora di Bisanzio fu bravissima a far dimenticare le sue dissolutezze giovanili, Lucrezia – vissuta un migliaio d'anni più tardi – da cinque secoli si trascina l'ingiusta fama di essere il simbolo della femmina che per raggiungere e conservare il potere utilizza senza remora alcuna il sesso, l'incesto e il delitto. Il ritratto della spregiudicata avvelenatrice, riproposto fino all'Ottocento da [[Alexandre Dumas (padre)|Alexandre Dumas]] e da [[Victor Hugo]], e che ispirò anche [[Lucrezia Borgia (opera)|l'opera]] di [[Gaetano Donizetti]], è completamente falso e solo in anni recenti è stato rivisto. (p. 127-128)
==''Italiani voltagabbana''==
===[[Incipit]]===
Brutta storia quando gli alleati non si fidano di te. Il principe [[Otto von Bismarck]] no si fidava dei russi «perché un russo no si fida nemmeno di se stesso». Ma non si fidava nemmeno degli italiani. Gli era andata di traverso l'alleanza con noi nella terza guerra d'indipendenza. E non aveva torto. Allora come oggi eravamo forti nelle singole personalità (chi aveva un Cavour? chi un Garibaldi?), ma eravamo e siamo rimasti debolissimi come squadra. In tutta Europa girava la storia che gli italiani stavano facendo l'Italia con i soldati degli altri. Noi mettevamo gli eroi, gli altri gli eserciti e i generali, visto che i nostri erano un disastro. Eravamo talmente brocchi da trasformare in sconfitte le mezze vittorie e in rotte le mezze sconfitte. <!-- (cap. I. p. 13.) -->
===Citazioni===
*[[Renato Guttuso|Guttuso]], artista straordinario, fu un campione di ambiguità civili, politiche e religiose. Visse cinquant'anni accanto alla moglie Mimise, ma la donna della sua vita fu [[Marta Marzotto]]: amore notissimo e celebrato in decine di dipinti. Alla sua morte, nel 1987, furono celebrati due funerali: uno di partito, tra le bandiere rosse del Pci di cui era stato il supremo cantore con dipinti memorabili, e uno in chiesa, grazie all'amicizia con monsignor [[Fiorenzo Angelini]], oggi cardinale quasi centenario. (cap. III, p. 60)
*Guttuso aderì con entusiasmo al fascismo: ebbe grande successo ai [[Littoriali]] del 1938 e del 1939, si affermò al premio Bergamo. [[Giuseppe Bottai|Bottai]], generosissimo con artisti e intellettuali, lo aveva dotato di 25.000 lire, pari a 30 milioni del 2001, prima che scomparisse la lira. Guttuso gli scrisse: «Vi ripeto la mia gratitudine e il mio entusiasmo a collaborare in "Primato fascista"». Disegnò una memorabile copertina celebrativa dei paracadutisti e della guerra, ma intanto si iscriveva al Partito comunista clandestino. Aveva una doppia assicurazione e, dopo il [[Caduta del fascismo|25 luglio]], incassò la polizza migliore. (cap. III, pp. 60-61)
*[[Piero Bargellini]], uno dei più pregiati intellettuali cattolici del Novecento, negli anni Trenta scrisse opere importanti di segno cattolico, ma aderì sorprendentemente al «[[Manifesto degli scienziati razzisti|manifesto della razza]]», pur ospitando su una sua rivista critiche antirazziste di [[Giovanni Papini]]. E si lasciò andare ad affermazioni come «uomini come [[Benito Mussolini|Mussolini]] non hanno niente da invidiare ai Cesari, anche nel fisico, anche nelle parole, anche nei gesti...». Nel dopoguerra fu sindaco di Firenze e senatore democristiano. (cap. III, p. 66)
*Dopo anni di esecuzioni moralmente sommarie di chi scelse [[Repubblica Sociale Italiana|Salò]], una parte della storiografia moderna ha iniziato a scavare e a distinguere fascisti violenti e razzisti incalliti da tanti giovani che ritennero disonorevole combattere contro quello che fino a ieri – giusto o sbagliato che fosse – era stato il nostro alleato. (cap. IV, p. 102)
==Citazioni su Bruno Vespa==
*A me, e a Bruno Vespa che conduceva insieme a me, hanno dato il premio ''TeleRatto 2011'' per la peggior coppia televisiva. Ce lo siamo proprio meritato. Una coppia peggio di noi non si trovava. ([[Pippo Baudo]])
*Bruno Vespa è tutto [[Benito Mussolini|mio nonno]], ha una caratteristica distintiva della famiglia Mussolini: il tratto dalla narice alla bocca. Prima o poi farà outing. ([[Alessandra Mussolini]])
*Bruno Vespa è un danno per il Paese, per l'informazione libera e per l'[[economia]]. ([[Beppe Grillo]])
*Bruno Vespa fu un giornalista a totale e completo servizio della Prima Repubblica; nelle veste di bardo della [[Democrazia Cristiana]], remunerato con la direzione del Tg1, prono agli ordini dei suoi padroni di turno e veri datori di lavoro, vale a dire i vari segretari del [[Biancofiore]], e il cui unico atto di coraggio di una vita da domestico fu di ammettere di esserlo quando (ma erano ormai gli ultimi giorni di [[Guerra del Vietnam|Saigon]]) disse «il mio editore di riferimento è la Dc». Bruno Vespa sta alla prima Repubblica come [[Mario Appelius]] sta al [[Fascismo|fascismo]]. ([[Massimo Fini]])
*Bruno Vespa prende il viagra. Per non pisciarsi sulle scarpe. ([[Daniele Luttazzi]])
*Chi striscia non inciampa. ([[Beppe Grillo]])
*[[Maurizio Costanzo|Costanzo]] non mi piace. Litigammo nel '94 quando fece trovare a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] un pubblico di persone ostili. Vespa invece ha creato ''Porta a Porta'', un capolavoro. È stato più utile lui di [[Maurizio Costanzo|Costanzo]]. ''Porta a Porta'' è la cosa più utile che ci sia per il centro-destra. ([[Gianni Baget Bozzo]])
*Da demitiano è diventato forlaniano e poi casualmente direttore del TG1. ([[Ezio Greggio]])
*È come Carosello ormai. Si va a letto dopo Vespa. ([[Claudio Amendola]])
*È troppo accomodante. Non mette in imbarazzo i suoi interlocutori. Conduce bene ma con le briglie mosce. Se ne vanno tutti soddisfatti e anche rimborsati. ([[Alfredo Biondi]])
*È un pesce in barile. E poi scrive troppi libri. E poi li presenta troppo. Esagera. ([[Claudio Amendola]])
*È un vero maggiordomo. Il Re. Sotto braccio a Forlani o in bicicletta con Prodi, per lui non cambia niente. È il solo a poter pubblicizzare le sue fatiche letterarie con 20 apparizioni promozionali. L'unico che va a promuovere il suo libro da Raffaella Carrà davanti a 10 milioni di persone. ([[Norma Rangeri]])
*Ha un fiuto eccezionale. Guardi lui e capisci come va il mondo. {{NDR|«Invece di fare tante analisi politiche...»}} Basta guardare Bruno. È un barometro. Come quelle madonnine... lui diventa rosso o blu... ([[Victoria Cabello]])
*Io vado a ''Porta a Porta'' e dico delle cose. A volte sono d'accordo con Vespa e a volte no. Trovo che Vespa sia molto bravo. È scientifico, mai approssimativo. ([[Renato Mannheimer]])
*La dirigenza [[Rai]], costola di governo, da una parte boicotta le trasmissioni di punta ad altissimo indice di gradimento come [[Report]] della [[Milena Gabanelli|Gabanelli]], Annozero di [[Michele Santoro|Santoro]] e Ballarò di [[Giovanni Floris|Floris]], dall'altra elabora strategie fallimentari come TivuSat e promuove l'informazione faziosa di soggetti come [[Augusto Minzolini|Minzolini]] o Vespa, che stanno al giornalismo come la sedia elettrica alla vita umana. ([[Antonio Di Pietro]])
*Vespa è pericoloso. È uno dei quattro, cinque uomini più potenti d'Italia. C'è chi dice che ''Porta a Porta'' è la terza camera. Io direi la prima. Anzi l'unica. ([[Riccardo Barenghi]])
*Vespa non è fazioso. Contro l'uno o per l'altro. Vespa è comunque e a prescindere "a favore" di qualsiasi uomo di potere gli capiti di ospitare nel suo salotto. Grande o piccolo potere, politico o industriale, editoriale o spettacolare. Quanto maggiore è il potere, tanto meglio viene lo show. Se poi è di grandissimo potere, in tutti i settori elencati, allora Vespa tocca il sublime. ([[Curzio Maltese]])
*Vespa non lo considero un giornalista, lo considero un servo di regime. [...] Non è una questione, di sinistra o di destra: non si può essere considerati giornalisti se non si ha il coraggio di dire la verità, e la verità non è né di sinistra né di destra. ([[Giorgio Bocca]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*[[Marco Travaglio]], ''La scomparsa dei fatti'', il Saggiatore, Milano, 2006. ISBN 88-428-1395-8
*Bruno Vespa, ''Donne di cuori: duemila anni di amore e potere. {{small|Da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi}}'', Mondadori, Milano, 2009. ISBN 978-88-04-59362-1
*Bruno Vespa, ''Italiani voltagabbana'', Rai-Mondadori, Roma-Milano, 2014. ISBN 978-88-04-64589-4
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Vespa, Bruno}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Milena Gabanelli
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[[File:Milena Gabanelli by Paolo Visone - International Journalism Festival 2011 (cropped).jpg|thumb|Milena Gabanelli nel 2011]]
'''Milena Gabanelli''' (1954 – vivente), giornalista italiana.
==Citazioni di Milena Gabanelli==
*È normale, e non eroico, rifiutarsi di calpestare ciò in cui si crede.<ref>Dall'intervista a ''Raiperunanotte'', 25 marzo 2010.</ref>
*In questo paese ministri e imprenditori parlano solo con i giornalisti amici. Eppure usano spesso la parola "libertà". Ma se ti prendi la libertà di critica, ti trascinano in tribunale.<ref>Da ''Le inchieste di Report'', Rizzoli.</ref>
*Mi ha detto [[Andrea Della Valle]], il proprietario di Tod's, che sente il mio nome uscire nei consigli di amministrazione almeno tre volte alla settimana: "Avete sentito che cosa ha detto domenica quella troia della Gabanelli?"<ref name="Ilpost26Lug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/07/26/avete-sentito-che-cosa-ha-detto-domenica-quella-troia-della-gabanelli/ "Avete sentito che cosa ha detto domenica quella troia della Gabanelli?"]'', ''ilpost.it'', 26 luglio 2010.</ref>
*Mi pare che quello che è successo 80 anni fa {{NDR|la liberazione italiana}} è stato ripagato. Li abbiamo ringraziati. Continuiamo a ringraziarli, continuiamo, dobbiamo continuare a farci i conti, {{NDR|gli USA}} sono il paese il nostro più forte alleato. Però non è che Dio ci ha ordinato di metterci a novanta.<ref>Da un intervento durante il TG La7; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/10/gabanelli-mentana-usa-alleati-oggi/8319205/ Gabanelli a Mentana: "Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi con gli Usa. Trump si sta comportando da nemico"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 10 marzo 2026.</ref>
==Citazioni su Milena Gabanelli==
*È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare. ([[Giorgio Bocca]])
*Milena Gabanelli sostiene che "la gente comune non ha necessità di più di una cinquantina di euro alla settimana". Ma dove vive, in un monastero? Una buona bottiglia di vino e un pacchetto di sigarette fan già 15 euro al giorno. Il moralismo della sinistra è insopportabile. E ora capisco perché tanti, senza per questo essere dei lestofanti, votavano Berlusconi. Perché Berlusconi difendendo la sua libertà criminaloide difendeva anche, per estensione, la libertà di tutti dallo strapotere dello Stato. Aridatece subito il Cainano. ([[Massimo Fini]])
*Non l'abbiamo cacciata, semplicemente il portale web da lei elaborato non poteva essere realizzato perché il piano news è stato bocciato dal cda. ([[Mario Orfeo]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Report]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Vincenzo De Luca
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[[File:Vincenzo De Luca 2015.jpg|thumb|upright=1.2|Vincenzo De Luca nel 2015]]
'''Vincenzo De Luca''' (1949 – vivente), politico italiano.
==Citazioni di Vincenzo De Luca==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla camorra e la crisi dei rifiuti}} Il suo spazio di agibilità coincide con le inefficienze della politica. Punto. La [[camorra]] è diventato un alibi comodo. Anche di fronte al disastro è riaffiorato il giustificazionismo e quello che [[Gramsci]] chiamava cadornismo: scaricare la responsabilità sui sottoposti. Agghiacciante.<ref group="fonte" name=unita>Dall'intervista di Massimiliano Amato, ''[http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/golpdf/uni_2008_01.pdf/08POL03A.PDF&query=de%20luca «Il termovalorizzatore a Salerno? Sì, ma voglio mano libera»]'', ''l'Unità'', 8 gennaio 2008.</ref>
*{{NDR|Sulla crisi dei rifiuti nella regione Campania}} Il rischio è che il centrodestra ci travolga, dopo aver svolto un'opposizione indecente: sono arrivati a vendersi per un viaggio di piacere al Columbus day.<ref group="fonte" name=unita/>
*{{NDR|Sulle candidature del PD alle elezioni 2008}} Nessun suggerimento sui nomi. Valutazioni di merito, sì. A cominciare dalla padronanza della grammatica e della sintassi. Oggi taluni esponenti politici sconfinano nell'analfabetismo...<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Il Mattino'', 22 febbraio 2008.</ref>
*{{NDR|Sulla propria candidatura alle regionali 2010}} Non sarò un uomo di partito, ma un uomo delle istituzioni e di un programma di rinnovamento. Non mi bastano le etichette di partito. Per la Campania occorre uno sforzo straordinario, dobbiamo unire le forze. Non è più il tempo delle piccole tattiche. C'è bisogno di uno sforzo straordinario ed è una battaglia che non si fa con etichette di partito, ma che dobbiamo combattere chiamando all'appello uomini e donne per bene di centro, di sinistra e di destra.<ref group="fonte">Da un intervento all'assemblea nazionale di Alleanza per l'Italia, 29 gennaio 2010; riportato in ''[http://www.paternopolionline.it/politica/75-partito-democratico/5460-vincenzo-de-luca-un-leader-capace-di-parlare-oltre-il-centrosinistra Vincenzo De Luca un Leader capace di parlare oltre il centrosinistra]'', ''paternopolionline.it'', 30 gennaio 2010.</ref>
*Non sono le elezioni. Siamo una comunità unita da una comune sensibilità. Siamo quelli che si commuovono vedendo una donna al mercato che si conta l'euro, quelli che guardano al calvario degli handicappati, respiriamo la sofferenza del mondo nelle guerre, siamo quelli che almeno una volta si sono ribellati alle ingiustizie, quelli che hanno insegnato ai figli a non vergognarsi per il sudore dei padri.<ref group="fonte">Dal discorso elettorale di piazza del Plebiscito, 20 marzo 2010; citato in ''[http://www.napolitoday.it/blog/politica/Politica-di-piazza-grandi-numeri-e-insulti-bipartisan.html Politica di piazza, numeri da circo]'', ''napolitoday.it'', 22 marzo 2010.</ref>
*Come avrei dovuto aprire il comizio? {{NDR|Riferito al discorso elettorale in Piazza del Plebiscito}} Dicendo che mi stava scoppiando il cuore per la gioia. Ma era una cosa troppo tenera, io devo difendere la mia immagine di carogna.<ref group="fonte">Citato in Adolfo Pappalardo, ''De Luca: a Casal di Principe l'ultimo comizio'', ''il Mattino'', 23 marzo 2010; consultabile nella [ftp://ftp.uniparthenope.it/rassegna/ANNO2010/MARZO2010/2010-03-23.pdf rassegna stampa] di ''uniparthenope.it''.</ref>
*La nostra proposta è stata la più radicale che sia stata mai avanzata in politica. E quasi la metà dei campani l'ha votata, accettando la sfida a cambiare tutto, la sfida a una svolta di rottura, la sfida a spezzare la logica della clientela [...] Sarò il capo dell'opposizione in consiglio regionale come ha deciso il popolo e, in quanto tale, lavorerò per il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo. Solleciteremo la programmazione dei fondi europei e decisioni immediate per l'ormai prossima stagione balneare [...] A Caldoro auguro buon lavoro. Sosterremo le scelte utili che vorrà fare, ma combatteremo contro logiche clientelari che dovessimo registrare alla guida dell'istituzione; combatteremo dovunque dovessimo rilevare ambiguità contro i poteri camorristici. Non faremo sconti, "cambierà tutto" anche nel modo di fare opposizione. La nostra parola d'ordine vale anche per i nostri avversari.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa a Napoli dopo le elezioni, 30 marzo 2010; riportato sulla [http://www.facebook.com/notes/vincenzo-de-luca/saro-il-capo-dellopposizione-in-consiglio-regionale-e-lavorero-per-quanti-hanno-/388140719360 pagina ufficiale], ''facebook.com''.</ref>
*In merito alla festa nazionale del [[Partito Democratico]] desidero esprimere il mio più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida "sagra" in corso di svolgimento a Torino. È la fotografia emblematica della capacità di presenza e del grado di efficacia del partito in questo particolare e difficile momento della vita politica ed istituzionale del Paese. La grande attenzione dell'opinione pubblica rispetto a questo evento conferma la marginalità del Pd rispetto alle problematiche reali che i cittadini affrontano quotidianamente sulla propria pelle.<ref group="fonte">Citato in ''[http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/08/31/news/de_luca_la_festa_del_pd_una_splendida_sagra-6664067/ De Luca: la festa del Pd è una splendida sagra]'', ''repubblica.it'', 31 agosto 2010.</ref>
*Rimangono due questioni completamente irrisolte all'interno del [[Partito Democratico|Pd]]: la chiarezza programmatica e l'assoluta mancanza di radicamento nei territori. Come altro si può spiegare che davanti ad una crisi drammatica del centrodestra, il Pd non riesca a schiodarsi dal suo 25%?<ref group="fonte">Da un [http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=163882880293483&id=53388213256 post] sulla pagina ufficiale, ''facebook.com'', 27 settembre 2010.</ref>
*Il gruppo dirigente del partito {{NDR|[[Partito Democratico]]}} è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi.<ref group="fonte">Citato in Felice Naddeo, ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/politica/2010/3-novembre-2010/inceneritore-pubblicato-bando-gara--1804084860824.shtml Inceneritore, pubblicato il bando di gara]'', ''corriere.it'', 3 novembre 2010.</ref>
*{{NDR|A Salerno}} Qui mi votano anche le pietre.<ref group="fonte">Dall'appello a ''Liratv''; citato in Umbero Adinolfi, ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/politica/2011/14-maggio-2011/de-luca-qui-mi-votano-anche-pietre-190644902553.shtml De Luca: «Qui mi votano anche le pietre»]'', ''corriere.it'', 14 maggio 2011.</ref>
*Non era solo una scritta sui manifesti, era la verità: noi tutti siamo fieri di Salerno.<ref group="fonte" name=17mag2011>Citato in ''La Città'', n. 116, 17 maggio 2011, p. 4.</ref>
*Per quello che riguarda noi, bisogna avere rispetti per tutti e avere sempre capacità autocritica: perfino nei momenti importanti, nei momenti di successo o di vittoria. Non dobbiamo mai perdere la misura delle cose. Non dobbiamo mai perdere l'umiltà, non dobbiamo mai dimenticare che noi veniamo dalla terra, dalla povera gente. Mai perdere la testa.<ref group="fonte" name=17mag2011/>
*Se si adottasse in Italia, diciamo, il criterio di valutazione della vita pubblica che adottano in America {{NDR|in riferimento alle dimissioni di [[David Petraeus]] negli USA}}, qua rimangono solo i bambini sotto i dieci anni e [[Pierluigi Bersani]].<ref group="fonte">Da un intervento della trasmissione radiofonica ''La Zanzara'', 13 novembre 2012. [http://www.youtube.com/watch?v=nhAquOnsQCM/ Video] disponibile su ''youtube.com'' (min. 8'42").</ref>
*La volgarità offende chi la usa, non chi la subisce.<ref>In replica alle affermazioni del governatore uscente, [[Stefano Caldoro]], che lo aveva precedentemente definito "capo dei banditi".</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/05/09/news/caldoro_io_sciacallo_de_luca_capo_dei_banditi_-113944622/ Caldoro: "Io Sciacallo? De Luca Capo dei banditi". La replica: "La volgarità offende chi la usa]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2015.</ref>
*Io credo che [[Roberto Saviano|Saviano]] abbia grandi meriti ma anche un grande limite: sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine. In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c'è, altrimenti rimane disoccupato.<ref group="fonte">Da ''[http://www.panorama.it/news/politica/vincenzo-de-luca-a-panorama-renzi-dimostra-il-tuo-coraggio-e-fammi-governare/ Vincenzo De Luca a Panorama: "Renzi, dimostra il tuo coraggio e fammi governare"]'', ''panorama.it'', 10 giugno 2015.</ref>
*Per quello che mi riguarda, siccome ho dato un'impostazione di grande apertura nella prima riunione, che non è stata accolta, come ho detto ai miei colleghi di maggioranza sono un pacifico guerriero, se volete collaborare bene, se volete le sciabole [è] meglio per mia propensione genetica.<ref group="fonte">Da un intervento al Consiglio Regionale della Campania, 30 luglio 2015; citato in ''[https://www.irpinianews.it/regione-campania-discorso-de-luca/ Regione Campania – L’intervento fiume di De Luca: "Introdurremo il voto di fiducia"]'', ''irpinianews.it'', 30 luglio 2015.</ref>
**Se volete collaborare bene, se volete le sciabole, meglio.<ref group="fonte">Citato in Maria Pia Mazza, ''[https://www.open.online/2020/03/29/coronavirus-campania-governatore-vincenzo-de-luca-chi-e-personaggio-social/ La scalata «col lanciafiamme» del governatore De Luca: dalla Campania alla conquista dei social]'', ''open.online'', 29 marzo 2020</ref>
*{{NDR|In merito al programma ''[[Report]]''}} La più grande fabbrica di depressione al mondo! Rai 3: puttanate incredibili! Voi... voi vi sintonizzate su Rai 3 e avrete atti di camorrismo giornalistico, [...] di aggressioni personali, di imbecillità [...] ma tutto non ingenuo, tutto parte delle lobby radical chic del paese.<ref group="fonte">Da un intervento durante la festa nazionale di Scelta civica a Salerno, 27 settembre 2015; visibile in [http://bc.ilfattoquotidiano.it/rtmp/1328010481001/2015/09/1328010481001_4512762857001_4512579109001.mp4 ''De Luca: "Rai3, camorrismo giornalistico. Fabbrica depressione, puttanate incredibili"''], ''ilfattoquotidiano.it'', 27 settembre 2015.</ref>)
*Ho seguito con qualche sensazione di orticaria [[Gomorra - La serie|Gomorra]]. Se devo dire come la penso, a me non piace. [...] Non dobbiamo occultare la verità o la realtà ma non mi piacciono queste operazioni furbesche. Perché tu devi proporre l'immagine della realtà e della realtà campana, di cui fa parte anche la camorra, ma non puoi proporre lavori che, al di là delle intenzioni, oggettivamente rischiano di proporre modelli negativi. [...] rischia addirittura di mitizzare i delinquenti [...]. Viviamo un tempo delicato e ci sono persone che possono ricavare da alcune immagini modelli di comportamento. Non credo che la tv debba fare un'opera pedagogica e sostituirsi alla famiglia, alla scuola, ma ci vuole misura in tutto. Presentiamo le immagini che vogliamo, ma presentiamo tutta la realtà anche con immagini di speranza e modelli positivi. E diciamo, quando parliamo di Gomorra, che il destino di quelli che sembrano personaggi cinematografici, nella realtà è fatto di due cose: o la morte o il carcere. Se diciamo anche queste due cose a me va bene presentare tutte le gomorre di questo mondo. Ma se alla fine qualche personaggio dice, guardate che quelli che avete visto qui, nella vita reale avranno due soli sbocchi: o la morte o il carcere. Così diamo un'immagine della realtà completa e non facciamo cose che mi sembrano un po' pelose e un po' ipocrite.<ref group="fonte">Da un intervento a Lira Tv; citato in ''[http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2016/06/03/news/vincenzo-de-luca-contro-la-serie-gomorra-1.13595716 Vincenzo De Luca contro la serie "Gomorra"]'', ''lacittàdisalerno.it'', 3 giugno 2016.</ref>
*Ho visto la [[Virginia Raggi|Raggi]] affacciata al balcone del Campidoglio, una bambolina che mi faceva tenerezza. Ora la vedo bambolina imbambolata.<ref group="fonte">Durante una riunione della Direzione nazionale del Pd; citato in ''[http://roma.fanpage.it/raggi-e-una-bambolina-attacco-di-vincenzo-de-luca-durante-la-direzione-pd/ "Raggi è una bambolina": attacco di Vincenzo De Luca durante la direzione Pd]'', ''fanpage.it'', 4 luglio 2016.</ref>
*{{NDR|Prima del [[referendum costituzionale del 2016 in Italia]]}} Dobbiamo mobilitarci, andare tutti porta a porta, per venti giorni non dovete pensare ad altro. Prendiamo Franco Alfieri {{NDR|all'epoca sindaco di Agropoli}}, notoriamente clientelare. Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella. Ecco, l'impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso.<ref group="fonte">Da una dichiarazione registrata di nascosto durante una riunione con 300 amministratori locali campani; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/de-luca-al-sindaco-di-agropoli-fai-quello-che-cazzo-vuoi-ma-porta-4mila-persone-a-votare-video/3203425/ De Luca al sindaco di Agropoli: "Fai quello che cazzo vuoi, ma porta 4mila persone a votare"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 18 novembre 2016.</ref>
*Non vedevo l'ora di sentire di nuovo [[Alessandro Di Battista|Di Battista]], il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell'Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un'altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica.<ref group="fonte">Citato in Gisella Ruccia, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/21/conte2-de-luca-un-governo-mistico-ricco-di-miracolati-poi-attacca-m5s-e-di-battista-un-villeggiante-eterno-che-parla-a-capocchia/5467969/ Conte2, De Luca: "Un governo mistico, ricco di miracolati". Poi attacca M5s e Di Battista: "Un villeggiante eterno che parla a capocchia"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 21 settembre 2019.</ref>
*C'è una stagione nella quale noi avremo centinaia di ragazzi che si laureano. Mi arrivano notizie che qualcuno vorrebbe preparare la festa di laurea. Mandiamo i carabinieri, ma li mandiamo con i lanciafiamme... ma una festa di laurea, ma fatela fra due mesi, tre mesi, quattro mesi... è incredibile.<ref>In riferimento alle misure draconiane messe in atto durante la [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020]].</ref><ref group="fonte">Video disponibile in ''[https://www.ilmessaggero.it/video/cronaca/coronavirus_campania_de_luca_lanciafiamme-5122947.html De Luca: «Feste di laurea? Vi mandiamo i carabinieri con i lanciafiamme»]'', ''ilmessaggero.it'', 21 marzo 2020.</ref>
*Che dovremmo fare in Italia? Seguire la strada del Brasile? Avere i morti a centinaia? Che dobbiamo fare per evitare la chiusura dell'economia del nostro Paese? Salvini non fa testo, ma anche una persona gradevole come l'onorevole Meloni continua a ripetere cose che sono di una banalità insopportabile. Lisciano il pelo a chi non vuole fare nulla. Salviamo tutti così per magia? La vita e il mondo non funzionano così e meno che mai quando parliamo di una epidemia maledettamente complicata e aggressiva.<ref group="fonte">Citato in [https://www.globalist.it/politics/2021/09/03/l-accusa-di-de-luca-che-vogliono-salvini-e-meloni-seguire-la-strada-del-brasile-con-morti-a-centinaia-2086622.html ''L'accusa di De Luca: "Che vogliono Salvini e Meloni? Seguire la strada del Brasile con morti a centinaia?"''], ''globalist.it'', 3 settembre 2021.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/17/de-luca-su-salvini-e-meloni-due-squinternati-con-loro-italia-sarebbe-in-ginocchio-e-attacca-sindacati-e-accademici-contrari-a-green-pass/6324237/ De Luca su Salvini e Meloni: "Due squinternati, con loro Italia sarebbe in ginocchio"]''|''ilfattoquotidiano.it'', 17 settembre 2021}}
*Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare.
*Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità.
*Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole. Dovrei parlarvi anche di un pellegrino che viene da Milano ogni 3-4 anni per illuminarci d'immenso e con un abbigliamento più consono al circo equestre che alla dignità della politica. Sono tempi di creatività, diciamo così.
{{Int|Da ''[https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/23_novembre_03/de-luca-in-medio-oriente-in-corso-genocidio-cessate-il-fuoco-dfb9f5bc-48ff-4617-b322-582d0621axlk.shtml «In Medio Oriente in corso genocidio, cessate il fuoco»]''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]; in ''napoli.corriere.it'', 3 novembre 2023}}
*La guerra come temevamo dopo l'attentato terroristico di Hamas ha avuto un'estensione drammatica. Biden quando è andato in Israele aveva suggerito al governo israeliano di non ripetere gli errori fatti dagli americani dopo l'attacco alle Torri Gemelle ma quel suggerimento non è stato accolto. Abbiamo davanti scene di un vero e proprio [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]]
*Israele ha diritto a difendersi come ovvio così come l'attacco terroristico di Hamas non ha nessuna giustificazione, è stato un attacco terroristico bestiale. Dopo quell'attacco bisognava capire come uscire da quella situazione. E invece America, Europa, Nato arrivano sempre in ritardo, sono arrivati in ritardo in Ucraina, dove da otto anni era in corso una guerra civile, sono arrivati tardi in Medio Oriente
*La scelta fatta da Israele non mi pare la più utile per arrivare alla pace. Proprio perché Israele è una democrazia, possiamo dire che Netanyahu non è Rabin e non è Peres, ha favorito l'insediamento dei coloni israeliani nell'illusione coltivata dai fondamentalisti israeliani di poter risolvere il problema palestinese in maniera demografica, cioè di avere un numero tale di coloni da pareggiare il numero dei palestinesi. Dobbiamo fare attenzione a un clima di antisemitismo che si sta diffondendo in Europa. Guai a noi. Una malattia profonda che non è stata ancora debellata in Europa. Non possiamo dimenticare che la più grande tragedia del Novecento è stato l'Olocausto, guai a noi se non dovessimo provare orrore per quello che accadeva nei ghetti di Roma e di tutta Europa. Mai più antisemitismo. La seconda conseguenza di tutto ciò è che si sta creando un fiume di odio nei confronti dell'Occidente e il presupposto di nuove ondate di terrorismo. Ora bisogna arrivare al cessate il fuoco e dobbiamo aprire varchi umanitari per una-due settimane per i bambini e le donne incinte. In tutto questo l'Italia continua a fare brutta figura.
==Note==
<references/>
===Fonti===
<references group="fonte"/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:De Luca, Vincenzo}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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Danyele
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wikitext
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[[File:Vincenzo De Luca 2015.jpg|thumb|upright=1.2|Vincenzo De Luca nel 2015]]
'''Vincenzo De Luca''' (1949 – vivente), politico italiano.
==Citazioni di Vincenzo De Luca==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulla camorra e la crisi dei rifiuti}} Il suo spazio di agibilità coincide con le inefficienze della politica. Punto. La [[camorra]] è diventato un alibi comodo. Anche di fronte al disastro è riaffiorato il giustificazionismo e quello che [[Gramsci]] chiamava cadornismo: scaricare la responsabilità sui sottoposti. Agghiacciante.<ref group="fonte" name=unita>Dall'intervista di Massimiliano Amato, ''[http://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/golpdf/uni_2008_01.pdf/08POL03A.PDF&query=de%20luca «Il termovalorizzatore a Salerno? Sì, ma voglio mano libera»]'', ''l'Unità'', 8 gennaio 2008.</ref>
*{{NDR|Sulla crisi dei rifiuti nella regione Campania}} Il rischio è che il centrodestra ci travolga, dopo aver svolto un'opposizione indecente: sono arrivati a vendersi per un viaggio di piacere al Columbus day.<ref group="fonte" name=unita/>
*{{NDR|Sulle candidature del PD alle elezioni 2008}} Nessun suggerimento sui nomi. Valutazioni di merito, sì. A cominciare dalla padronanza della grammatica e della sintassi. Oggi taluni esponenti politici sconfinano nell'analfabetismo...<ref group="fonte">Dall'intervista a ''Il Mattino'', 22 febbraio 2008.</ref>
*{{NDR|Sulla propria candidatura alle regionali 2010}} Non sarò un uomo di partito, ma un uomo delle istituzioni e di un programma di rinnovamento. Non mi bastano le etichette di partito. Per la Campania occorre uno sforzo straordinario, dobbiamo unire le forze. Non è più il tempo delle piccole tattiche. C'è bisogno di uno sforzo straordinario ed è una battaglia che non si fa con etichette di partito, ma che dobbiamo combattere chiamando all'appello uomini e donne per bene di centro, di sinistra e di destra.<ref group="fonte">Da un intervento all'assemblea nazionale di Alleanza per l'Italia, 29 gennaio 2010; riportato in ''[http://www.paternopolionline.it/politica/75-partito-democratico/5460-vincenzo-de-luca-un-leader-capace-di-parlare-oltre-il-centrosinistra Vincenzo De Luca un Leader capace di parlare oltre il centrosinistra]'', ''paternopolionline.it'', 30 gennaio 2010.</ref>
*Non sono le elezioni. Siamo una comunità unita da una comune sensibilità. Siamo quelli che si commuovono vedendo una donna al mercato che si conta l'euro, quelli che guardano al calvario degli handicappati, respiriamo la sofferenza del mondo nelle guerre, siamo quelli che almeno una volta si sono ribellati alle ingiustizie, quelli che hanno insegnato ai figli a non vergognarsi per il sudore dei padri.<ref group="fonte">Dal discorso elettorale di piazza del Plebiscito, 20 marzo 2010; citato in ''[http://www.napolitoday.it/blog/politica/Politica-di-piazza-grandi-numeri-e-insulti-bipartisan.html Politica di piazza, numeri da circo]'', ''napolitoday.it'', 22 marzo 2010.</ref>
*Come avrei dovuto aprire il comizio? {{NDR|Riferito al discorso elettorale in Piazza del Plebiscito}} Dicendo che mi stava scoppiando il cuore per la gioia. Ma era una cosa troppo tenera, io devo difendere la mia immagine di carogna.<ref group="fonte">Citato in Adolfo Pappalardo, ''De Luca: a Casal di Principe l'ultimo comizio'', ''il Mattino'', 23 marzo 2010; consultabile nella [ftp://ftp.uniparthenope.it/rassegna/ANNO2010/MARZO2010/2010-03-23.pdf rassegna stampa] di ''uniparthenope.it''.</ref>
*La nostra proposta è stata la più radicale che sia stata mai avanzata in politica. E quasi la metà dei campani l'ha votata, accettando la sfida a cambiare tutto, la sfida a una svolta di rottura, la sfida a spezzare la logica della clientela [...] Sarò il capo dell'opposizione in consiglio regionale come ha deciso il popolo e, in quanto tale, lavorerò per il lavoro, la sicurezza e lo sviluppo. Solleciteremo la programmazione dei fondi europei e decisioni immediate per l'ormai prossima stagione balneare [...] A Caldoro auguro buon lavoro. Sosterremo le scelte utili che vorrà fare, ma combatteremo contro logiche clientelari che dovessimo registrare alla guida dell'istituzione; combatteremo dovunque dovessimo rilevare ambiguità contro i poteri camorristici. Non faremo sconti, "cambierà tutto" anche nel modo di fare opposizione. La nostra parola d'ordine vale anche per i nostri avversari.<ref group="fonte">Dalla conferenza stampa a Napoli dopo le elezioni, 30 marzo 2010; riportato sulla [http://www.facebook.com/notes/vincenzo-de-luca/saro-il-capo-dellopposizione-in-consiglio-regionale-e-lavorero-per-quanti-hanno-/388140719360 pagina ufficiale], ''facebook.com''.</ref>
*In merito alla festa nazionale del [[Partito Democratico]] desidero esprimere il mio più vivo compiacimento per l'organizzazione della splendida "sagra" in corso di svolgimento a Torino. È la fotografia emblematica della capacità di presenza e del grado di efficacia del partito in questo particolare e difficile momento della vita politica ed istituzionale del Paese. La grande attenzione dell'opinione pubblica rispetto a questo evento conferma la marginalità del Pd rispetto alle problematiche reali che i cittadini affrontano quotidianamente sulla propria pelle.<ref group="fonte">Citato in ''[http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/08/31/news/de_luca_la_festa_del_pd_una_splendida_sagra-6664067/ De Luca: la festa del Pd è una splendida sagra]'', ''repubblica.it'', 31 agosto 2010.</ref>
*Rimangono due questioni completamente irrisolte all'interno del [[Partito Democratico|Pd]]: la chiarezza programmatica e l'assoluta mancanza di radicamento nei territori. Come altro si può spiegare che davanti ad una crisi drammatica del centrodestra, il Pd non riesca a schiodarsi dal suo 25%?<ref group="fonte">Da un [http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=163882880293483&id=53388213256 post] sulla pagina ufficiale, ''facebook.com'', 27 settembre 2010.</ref>
*Il gruppo dirigente del partito {{NDR|[[Partito Democratico]]}} è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L'alternativa è la morte politica, tra gli applausi.<ref group="fonte">Citato in Felice Naddeo, ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/politica/2010/3-novembre-2010/inceneritore-pubblicato-bando-gara--1804084860824.shtml Inceneritore, pubblicato il bando di gara]'', ''corriere.it'', 3 novembre 2010.</ref>
*{{NDR|A Salerno}} Qui mi votano anche le pietre.<ref group="fonte">Dall'appello a ''Liratv''; citato in Umbero Adinolfi, ''[http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/politica/2011/14-maggio-2011/de-luca-qui-mi-votano-anche-pietre-190644902553.shtml De Luca: «Qui mi votano anche le pietre»]'', ''corriere.it'', 14 maggio 2011.</ref>
*Non era solo una scritta sui manifesti, era la verità: noi tutti siamo fieri di Salerno.<ref group="fonte" name=17mag2011>Citato in ''La Città'', n. 116, 17 maggio 2011, p. 4.</ref>
*Per quello che riguarda noi, bisogna avere rispetti per tutti e avere sempre capacità autocritica: perfino nei momenti importanti, nei momenti di successo o di vittoria. Non dobbiamo mai perdere la misura delle cose. Non dobbiamo mai perdere l'umiltà, non dobbiamo mai dimenticare che noi veniamo dalla terra, dalla povera gente. Mai perdere la testa.<ref group="fonte" name=17mag2011/>
*Se si adottasse in Italia, diciamo, il criterio di valutazione della vita pubblica che adottano in America {{NDR|in riferimento alle dimissioni di [[David Petraeus]] negli USA}}, qua rimangono solo i bambini sotto i dieci anni e [[Pierluigi Bersani]].<ref group="fonte">Da un intervento della trasmissione radiofonica ''La Zanzara'', 13 novembre 2012. [http://www.youtube.com/watch?v=nhAquOnsQCM/ Video] disponibile su ''youtube.com'' (min. 8'42").</ref>
*La volgarità offende chi la usa, non chi la subisce.<ref>In replica alle affermazioni del governatore uscente, [[Stefano Caldoro]], che lo aveva precedentemente definito "capo dei banditi".</ref><ref group="fonte">Citato in ''[http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/05/09/news/caldoro_io_sciacallo_de_luca_capo_dei_banditi_-113944622/ Caldoro: "Io Sciacallo? De Luca Capo dei banditi". La replica: "La volgarità offende chi la usa]'', ''repubblica.it'', 9 maggio 2015.</ref>
*Io credo che [[Roberto Saviano|Saviano]] abbia grandi meriti ma anche un grande limite: sta innamorandosi del suo personaggio e della sua immagine. In qualche momento sembra che abbia bisogno di inventarsela, la camorra, anche dove non c'è, altrimenti rimane disoccupato.<ref group="fonte">Da ''[http://www.panorama.it/news/politica/vincenzo-de-luca-a-panorama-renzi-dimostra-il-tuo-coraggio-e-fammi-governare/ Vincenzo De Luca a Panorama: "Renzi, dimostra il tuo coraggio e fammi governare"]'', ''panorama.it'', 10 giugno 2015.</ref>
*Per quello che mi riguarda, siccome ho dato un'impostazione di grande apertura nella prima riunione, che non è stata accolta, come ho detto ai miei colleghi di maggioranza sono un pacifico guerriero, se volete collaborare bene, se volete le sciabole [è] meglio per mia propensione genetica.<ref group="fonte">Da un intervento al Consiglio Regionale della Campania, 30 luglio 2015; citato in ''[https://www.irpinianews.it/regione-campania-discorso-de-luca/ Regione Campania – L’intervento fiume di De Luca: "Introdurremo il voto di fiducia"]'', ''irpinianews.it'', 30 luglio 2015.</ref>
**Se volete collaborare bene, se volete le sciabole, meglio.<ref group="fonte">Citato in Maria Pia Mazza, ''[https://www.open.online/2020/03/29/coronavirus-campania-governatore-vincenzo-de-luca-chi-e-personaggio-social/ La scalata «col lanciafiamme» del governatore De Luca: dalla Campania alla conquista dei social]'', ''open.online'', 29 marzo 2020</ref>
*{{NDR|In merito al programma ''[[Report]]''}} La più grande fabbrica di depressione al mondo! Rai 3: puttanate incredibili! Voi... voi vi sintonizzate su Rai 3 e avrete atti di camorrismo giornalistico, [...] di aggressioni personali, di imbecillità [...] ma tutto non ingenuo, tutto parte delle lobby radical chic del Paese.<ref group="fonte">Da un intervento durante la festa nazionale di Scelta civica a Salerno, 27 settembre 2015; visibile in [http://bc.ilfattoquotidiano.it/rtmp/1328010481001/2015/09/1328010481001_4512762857001_4512579109001.mp4 ''De Luca: "Rai3, camorrismo giornalistico. Fabbrica depressione, puttanate incredibili"''], ''ilfattoquotidiano.it'', 27 settembre 2015.</ref>
*Ho seguito con qualche sensazione di orticaria [[Gomorra - La serie|Gomorra]]. Se devo dire come la penso, a me non piace. [...] Non dobbiamo occultare la verità o la realtà ma non mi piacciono queste operazioni furbesche. Perché tu devi proporre l'immagine della realtà e della realtà campana, di cui fa parte anche la camorra, ma non puoi proporre lavori che, al di là delle intenzioni, oggettivamente rischiano di proporre modelli negativi. [...] rischia addirittura di mitizzare i delinquenti [...]. Viviamo un tempo delicato e ci sono persone che possono ricavare da alcune immagini modelli di comportamento. Non credo che la tv debba fare un'opera pedagogica e sostituirsi alla famiglia, alla scuola, ma ci vuole misura in tutto. Presentiamo le immagini che vogliamo, ma presentiamo tutta la realtà anche con immagini di speranza e modelli positivi. E diciamo, quando parliamo di Gomorra, che il destino di quelli che sembrano personaggi cinematografici, nella realtà è fatto di due cose: o la morte o il carcere. Se diciamo anche queste due cose a me va bene presentare tutte le gomorre di questo mondo. Ma se alla fine qualche personaggio dice, guardate che quelli che avete visto qui, nella vita reale avranno due soli sbocchi: o la morte o il carcere. Così diamo un'immagine della realtà completa e non facciamo cose che mi sembrano un po' pelose e un po' ipocrite.<ref group="fonte">Da un intervento a Lira Tv; citato in ''[http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2016/06/03/news/vincenzo-de-luca-contro-la-serie-gomorra-1.13595716 Vincenzo De Luca contro la serie "Gomorra"]'', ''lacittàdisalerno.it'', 3 giugno 2016.</ref>
*Ho visto la [[Virginia Raggi|Raggi]] affacciata al balcone del Campidoglio, una bambolina che mi faceva tenerezza. Ora la vedo bambolina imbambolata.<ref group="fonte">Durante una riunione della Direzione nazionale del Pd; citato in ''[http://roma.fanpage.it/raggi-e-una-bambolina-attacco-di-vincenzo-de-luca-durante-la-direzione-pd/ "Raggi è una bambolina": attacco di Vincenzo De Luca durante la direzione Pd]'', ''fanpage.it'', 4 luglio 2016.</ref>
*{{NDR|Prima del [[referendum costituzionale del 2016 in Italia]]}} Dobbiamo mobilitarci, andare tutti porta a porta, per venti giorni non dovete pensare ad altro. Prendiamo Franco Alfieri {{NDR|all'epoca sindaco di Agropoli}}, notoriamente clientelare. Come sa fare lui la clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella. Ecco, l'impegno di Alfieri sarà di portare a votare la metà dei suoi concittadini, 4mila persone su 8mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yacht, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso.<ref group="fonte">Da una dichiarazione registrata di nascosto durante una riunione con 300 amministratori locali campani; citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/18/de-luca-al-sindaco-di-agropoli-fai-quello-che-cazzo-vuoi-ma-porta-4mila-persone-a-votare-video/3203425/ De Luca al sindaco di Agropoli: "Fai quello che cazzo vuoi, ma porta 4mila persone a votare"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 18 novembre 2016.</ref>
*Non vedevo l'ora di sentire di nuovo [[Alessandro Di Battista|Di Battista]], il villeggiante eterno. In qualche modo, Di Battista è un simbolo dell'Italia attuale: gente che si sveglia la mattina e che parla a capocchia, fra una villeggiatura e un'altra, al di fuori di ogni principio di responsabilità e di logica.<ref group="fonte">Citato in Gisella Ruccia, ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/09/21/conte2-de-luca-un-governo-mistico-ricco-di-miracolati-poi-attacca-m5s-e-di-battista-un-villeggiante-eterno-che-parla-a-capocchia/5467969/ Conte2, De Luca: "Un governo mistico, ricco di miracolati". Poi attacca M5s e Di Battista: "Un villeggiante eterno che parla a capocchia"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 21 settembre 2019.</ref>
*C'è una stagione nella quale noi avremo centinaia di ragazzi che si laureano. Mi arrivano notizie che qualcuno vorrebbe preparare la festa di laurea. Mandiamo i carabinieri, ma li mandiamo con i lanciafiamme... ma una festa di laurea, ma fatela fra due mesi, tre mesi, quattro mesi... è incredibile.<ref>In riferimento alle misure draconiane messe in atto durante la [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020]].</ref><ref group="fonte">Video disponibile in ''[https://www.ilmessaggero.it/video/cronaca/coronavirus_campania_de_luca_lanciafiamme-5122947.html De Luca: «Feste di laurea? Vi mandiamo i carabinieri con i lanciafiamme»]'', ''ilmessaggero.it'', 21 marzo 2020.</ref>
*Che dovremmo fare in Italia? Seguire la strada del Brasile? Avere i morti a centinaia? Che dobbiamo fare per evitare la chiusura dell'economia del nostro Paese? Salvini non fa testo, ma anche una persona gradevole come l'onorevole Meloni continua a ripetere cose che sono di una banalità insopportabile. Lisciano il pelo a chi non vuole fare nulla. Salviamo tutti così per magia? La vita e il mondo non funzionano così e meno che mai quando parliamo di una epidemia maledettamente complicata e aggressiva.<ref group="fonte">Citato in [https://www.globalist.it/politics/2021/09/03/l-accusa-di-de-luca-che-vogliono-salvini-e-meloni-seguire-la-strada-del-brasile-con-morti-a-centinaia-2086622.html ''L'accusa di De Luca: "Che vogliono Salvini e Meloni? Seguire la strada del Brasile con morti a centinaia?"''], ''globalist.it'', 3 settembre 2021.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/17/de-luca-su-salvini-e-meloni-due-squinternati-con-loro-italia-sarebbe-in-ginocchio-e-attacca-sindacati-e-accademici-contrari-a-green-pass/6324237/ De Luca su Salvini e Meloni: "Due squinternati, con loro Italia sarebbe in ginocchio"]''|''ilfattoquotidiano.it'', 17 settembre 2021}}
*Due gioielli politici si sono opposti con tutte le forze al [[certificato COVID digitale dell'UE|green pass]]: Salvini e Meloni. Da tutte le cose che ho sentito da loro, io non ho ancora capito qual è la loro proposta. Questi sono due esponenti politici che si sono opposti al lockdown quando avevamo migliaia di ricoverati e di morti. Hanno organizzato cortei con persone senza mascherina a Roma. Hanno detto no a ogni decisione di contenimento. Se avessimo seguito questi due signori, oggi l'Italia sarebbe in ginocchio. Se fosse stato per loro, noi oggi avremmo le scuole prive delle norme minime di sicurezza e gli ospedali in condizioni di totale pericolo per chi si va a ricoverare.
*Avreste mantenuto gli ospedali in condizioni di insicurezza? Avreste voluto le scuole col personale non vaccinato? E quando si sono chiusi i reparti ospedalieri per accogliere i malati di covid e quindi non si sono fatti interventi per gli altri malati, allora il problema della libertà di cura sottratta ad altri pazienti non covid non esisteva? Bene, ora forse abbiamo alle spalle tutte queste chiacchiere al vento e tutte queste prove di irresponsabilità.
*Alla "professoressa" Meloni voglio rivolgere l'invito a un dibattito pubblico in diretta sulla realtà della Campania, dove e come vuole. Potrà esserle utile per informarsi sulla Campania prima di parlare e di dire stupidaggini. Purtroppo ci sono esponenti politici che sono refrattari ai fatti: sono geneticamente orientati alla politica politicante e a raccontare frottole. Dovrei parlarvi anche di un pellegrino che viene da Milano ogni 3-4 anni per illuminarci d'immenso e con un abbigliamento più consono al circo equestre che alla dignità della politica. Sono tempi di creatività, diciamo così.
{{Int|Da ''[https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/23_novembre_03/de-luca-in-medio-oriente-in-corso-genocidio-cessate-il-fuoco-dfb9f5bc-48ff-4617-b322-582d0621axlk.shtml «In Medio Oriente in corso genocidio, cessate il fuoco»]''|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]; in ''napoli.corriere.it'', 3 novembre 2023}}
*La guerra come temevamo dopo l'attentato terroristico di Hamas ha avuto un'estensione drammatica. Biden quando è andato in Israele aveva suggerito al governo israeliano di non ripetere gli errori fatti dagli americani dopo l'attacco alle Torri Gemelle ma quel suggerimento non è stato accolto. Abbiamo davanti scene di un vero e proprio [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]]
*Israele ha diritto a difendersi come ovvio così come l'attacco terroristico di Hamas non ha nessuna giustificazione, è stato un attacco terroristico bestiale. Dopo quell'attacco bisognava capire come uscire da quella situazione. E invece America, Europa, Nato arrivano sempre in ritardo, sono arrivati in ritardo in Ucraina, dove da otto anni era in corso una guerra civile, sono arrivati tardi in Medio Oriente
*La scelta fatta da Israele non mi pare la più utile per arrivare alla pace. Proprio perché Israele è una democrazia, possiamo dire che Netanyahu non è Rabin e non è Peres, ha favorito l'insediamento dei coloni israeliani nell'illusione coltivata dai fondamentalisti israeliani di poter risolvere il problema palestinese in maniera demografica, cioè di avere un numero tale di coloni da pareggiare il numero dei palestinesi. Dobbiamo fare attenzione a un clima di antisemitismo che si sta diffondendo in Europa. Guai a noi. Una malattia profonda che non è stata ancora debellata in Europa. Non possiamo dimenticare che la più grande tragedia del Novecento è stato l'Olocausto, guai a noi se non dovessimo provare orrore per quello che accadeva nei ghetti di Roma e di tutta Europa. Mai più antisemitismo. La seconda conseguenza di tutto ciò è che si sta creando un fiume di odio nei confronti dell'Occidente e il presupposto di nuove ondate di terrorismo. Ora bisogna arrivare al cessate il fuoco e dobbiamo aprire varchi umanitari per una-due settimane per i bambini e le donne incinte. In tutto questo l'Italia continua a fare brutta figura.
==Note==
<references/>
===Fonti===
<references group="fonte"/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:De Luca, Vincenzo}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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Alex Zanardi
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Oltrepier
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/* Citazioni di Alex Zanardi */ Aggiungo una nuova citazione.
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text/x-wiki
[[File:Alex Zanardi (cropped).JPG|thumb|Alex Zanardi (2011)]]
'''Alessandro Leone Zanardi''', detto '''Alex''' (1966 – 2026), pilota automobilistico e paraciclista italiano.
==Citazioni di Alex Zanardi==
*{{NDR|Su [[Fernando Alonso]]}} C'era una volta un [[automobilismo]] diverso, in cui i piloti potevano provare varie esperienze per il gusto della sfida. Oggi lo fa solo lo spagnolo: e ammetto che almeno un po' lo invidio.<ref>Da ''Correre ovunque con passione. Come si fa a non tifare Alonso?'', ''Sportweek'', 10 febbraio 2018.</ref>
*Che mi piacerebbe avere due piedi, non sorprenderà nessuno, ma tra due normali e uno solo di [[Lewis Hamilton|Hamilton]] boia se mi accontenterei!! Fortissimo!<ref>Da un tweet; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/formula1/formula1/2013/articoli/1006073/terza-pole-di-hamilton-e-zanardi-lo-esalta.shtml Terza pole di Hamilton e Zanardi lo esalta]'', ''Sportmediaset.it'', 27 luglio 2013.</ref>
*Ci si può drogare di cose buone... E una di queste è certamente lo [[sport]].<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Niente di personale'', La7, 13 febbraio 2009.</ref>
*È possibile che se il fulmine m'è arrivato tra capo e collo una volta mi colpisca nuovamente, ma rimanere a casa per evitare e scongiurare quest'ipotesi significherebbe smettere di vivere, quindi no, io la vita me la prendo...<ref>Da un incontro con studenti delle scuole romane, ''[https://www.youtube.com/watch?v=IKhs0Unn4rE Le sfide di un campione: Alex Zanardi si racconta ai ragazzi delle scuole romane]'', ''Fanpage.it'', 25 marzo 2014</ref>
*È stata l'Olimpiade di [[Arianna Fontana]], [[Sofia Goggia]] e [[Michela Moioli]]. I loro momenti magici vanno sfruttati per provare a raccontare sempre tutti gli sport, non solo il calcio, e ispirare i più giovani.<ref>Da ''Che grandi le nostre ragazze. Un regalo da non sprecare.'', ''Sportweek'', 3 marzo 2018.</ref>
*Questa è la chiave. Lo dico ai giovani che vogliono avventurarsi nello sport: se vuoi diventare numero uno per i soldi o le veline non ce la farai mai, forse ce la farai se lo fai per divertirti.<ref name=sport>Dall'intervista di Pierangelo Molinaro, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/29-08-2012/zanardi-brands-hatch-tornarci-sogno-912425480056.shtml Zanardi a Brands Hatch "Tornarci è un sogno"]'', ''Gazzetta.it'', 29 agosto 2012.</ref>
*Manca poco alla fine e ti ritrovi a secco, non ce la fai proprio più e hai la tentazione di mollare. Allora mi dico: ancora cinque secondi, cinque secondi appena. Trova la forza da qualche parte, stringi i denti e vai, per cinque secondi. Accade spesso che gli altri non abbiano quei cinque secondi in più, ma tu sì, e ce la fai.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/attualita/e-morto-alex-zanardi-luomo-che-amava-la-vita-a-oltranza_107841 È morto Alex Zanardi, l'uomo che amava la vita a oltranza]'', ''Avvenire'', 2 maggio 2026.</ref>
*{{NDR|Sulla partecipazione alle Paralimpiadi}} Sono eccitato da questa esperienza, sento però quasi un po' di nostalgia perché è la fine di un'avventura. Siamo alla resa dei conti, ma la parte affascinante sono stati questi anni di avvicinamento, della creazione passo dopo passo di un sogno.<ref name=sport/>
*Spero che questi successi convincano qualche ragazzo disabile ad uscire di casa a riprendere a vivere con lo sport. La vita è sempre degna di essere vissuta e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2010/aprile/12/Zanardi_sfrutta_scia_sogna_Paralimpiade_ga_10_100412098.shtml Zanardi sfrutta la scia e sogna la Paralimpiade]'', ''Gazzetta dello Sport'', 12 aprile 2010.</ref> {{NDR|Dopo la vittoria in handbike alla Milano City Marathon}}
*Lei nella famiglia è quella che c'ha il cervello... io c'ho le gambe! {{NDR|Parlando della moglie in un'intervista radiofonica a DJ Chiama Italia}} {{c|data?}}
*Credo che la curiosità sia l'unica cosa di cui abbiamo bisogno nella vita. Se sei curioso troverai la tua passione. E i risultati che avrai saranno il risultato di quanta passione metterai nella tua vita. {{NDR|Parlando al David Letterman Show}} {{c|data?}}
==''Volevo solo pedalare''==
*Non è mai troppo tardi, si dice. Ma non è vero: prima o poi il tempo finisce. E che sia nello sport o in qualunque altro campo c'è gente a cui la vita passa davanti senza che se ne renda conto.
*Mi sarei aspettato di reagire così? Eh no, assolutamente no. Quando avevo visto il film [[Nato il quattro luglio]] con Tom Cruise su una sedia a rotelle ricordo che pensai: "Se capita a me mi ammazzo". Invece posso dire che di persone capaci di reagire a queste avversità ne ho conosciute tante altre.
*La verità è che il mondo è pieno di persone meravigliose capaci di ispirare gli altri. Io sono solo più esposto, più spesso sotto i riflettori.
*C'è un incrocio magico nella vita in cui la forza inizia a calare ma crescono l'esperienza, la capacità di analisi, il giudizio, la reazione, il mantenere la calma ignorando l'emotività ma alimentando comunque il desiderio.
==Citazioni su Alex Zanardi==
*La presenza di Zanardi nel campionato americano mi ha costretto a cambiare lo stile di guida. Con un compagno così veloce, se non ti spremi come un limone ti ritrovi sepolto da una montagna di secondi. [...] Parlo con cognizione di causa, conosco il mio limite e so che è molto alto, eppure Zanardi sa fare cose impossibili anche per me. ([[Jimmy Vasser]])
*Quando ho saputo del suo incidente ho pianto. Ma lui non molla, lo so. Lo ha insegnato a me, a noi tutti. ([[Ambra Sabatini]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Alex Zanardi, ''Volevo solo pedalare'', Rizzoli, 2016. ISBN 9788817090223
==Doppiaggio==
*''[[Cars - Motori ruggenti]]'' (2006)
*''[[Cars 2]]'' (2011)
*''[[Cars 3]]'' (2017)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Zanardi, Alessandro}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Paraciclisti italiani]]
[[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]]
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Scuola di polizia (serie animata)
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BetaKentauri2
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wikitext
text/x-wiki
{{FictionTV
|titolo= Police Academy
|titoloitaliano= Scuola di polizia
|tipofiction= Serie TV d'animazione
|immagine=
|anno= 1988 - 1989
|genere= animazione/umorismo/azione/avventura/commedia
|stagioni= 2
|episodi= 65
|regista= [[Ron Oliver]]<br />[[Allan Harmon]]
|soggetto= <!--solo in caso di film TV o miniserie TV-->
|sceneggiatore= [[Bruce Shelly]]
|ideatore= [[Hugh Wilson]]<br />[[Neal Israel]]<br />[[Pat Proft]]
|doppiatoriitaliani=
*[[Ivo De Palma]]: Carey Mahoney
*[[Massimiliano Lotti]]: Larvell Jones
*[[Antonello Governale]]: Carl Sweetchuck
*[[Enrico Maggi]]: Zed
*[[Paolo Marchese]]: Moses Hightower
*[[Graziella Porta]]: Laverne Hooks
*[[Tony Fuochi]]: House
*[[Luca Semeraro]]: Eugene Tackleberry
*[[Jasmine Laurenti]]: Debbie Callahan
*[[Giovanni Battezzato]]: Capitano Thaddeus Harris
*[[Sergio Romanò]]: Proctor
*[[Umberto Tabarelli]]: Comandante Eric Lassard
*[[Enrico Carabelli]]: Professore
|note=
}}
'''''Scuola di polizia''''', serie televisiva d'animazione del 1988 basata sulla [[Scuola di polizia (film)|serie cinematografica]].
==Frasi==
* Mahoney! ('''Capitano Harris''')
* Adoro questo lavoro! ('''Mahoney''')
==Dialoghi==
===Stagione 1===
====Episodio 1, ''La banda dei clown''====
*'''Mahoney''': Lo sa, Signore? Non la faceva così il patriota!<br />'''Capitano Harris''': Mi sbarazzerò di te! Dov'esse essere l'ultima cosa che faccio!
====Episodio 2, ''Cani d'assalto''====
*'''Capo della polizia''': Harris, si tolga di mezzo! Lei disonora la nostra beneamata uniforme!<br />'''Mahoney''': Il capitano Harris si è scoperto!<br />'''Sweetchuck''': Scoperto? E perchè?<br />'''Mahoney''': Ho sempre detto che non le andava ad alcol.
====Episodio 3, ''Il fantasma''====
*'''Capitano Harris''': Sweetchuck ha avuto una medaglia? Ma dico, siamo impazziti per cosa?
====Episodio 4, ''Poliziotti robot''====
*Mahoney! È meglio se cambi pianeta! ('''Capitano Harris''')
*Non soltano siamo lo zimbello di tutta la città, ma Kingpin è ancora libero come l'aria! ('''Capo della polizia''')
====Episodio 7, ''Tanto oro quanto pesa''====
*'''Sweetchuck''': È stata colpa del gradino, non mia. Questo vuol dire che fra noi è tutto finito? Ho capito bene?<br />'''Phoenix Amazona''': No, hai capito male! È finita per te, Zuccherino!
====Episodio 9, ''Alla conquista del West''====
*'''Mahoney''': Un pensierino per dirti "arrivederci".<br />'''Capitano Harris''': Diciamo "addio"!
====Episodio 10, ''Operazione Egitto''====
*'''Sweetchuck''': Proprio a noi doveva toccare il turno di guardia. Quest'atmosfera mi fa venire i brividi.<br />'''Zed''': Calmati, amico! Il tizio qua dentro ha 4000 anni. Che bè ti può fare? {{NDR|Si nasconde la mummia}} Vedi, non c'è niente qui ad aver paura.<br />'''Sweetchuck''': Niente? Proprio la parola giusta! {{NDR|La mummia cattura Sweetchuck}}<br />'''Zed''': È sparita! Bè, anche Sweetchuck è sparito! Almeno io ci sono ancora. Spero. {{NDR|Vede Sweetchuck lassù}} Salame, non è il momento di fare esercizi di yoga. Dobbiamo scovare quella mummia.
====Episodio 11, ''La vendetta di Testadura''====
*'''Zed''': Sono la perfida strega dell'Ovest. E spazzerò via te e il tuo cagnetto Tito. <br />'''Sweetchuck''': Dacci un taglio, Zed! Dobbiamo ripulire e alla svelta.<br />'''Zed''': Era solo un momento di ispirazione.
*'''Capitano Harris''': Eh? Quando arresterò quel pericolo pubblico? Ci sto lavorando, signore?<br />'''Proctor''': Quale piano ha in mente per catturare Testadura?<br />'''Capitano Harris''': Piano? Penso che aspetterò, Proctor. Ahem. Aspetterò l'occasione propizia. Si. Aspettare a un'ottima tattica. {{NDR|Suona il telefono}} Parla Harris. Eh? Che che cosa vuoi fare alla faccia? {{NDR|Si spaventa a morte}}<br />'''Proctor''': Chi era, signore?<br />'''Capitano Harris''': Era... mia madre.<br />'''Zed''': Salve signora Harris, come sta? Che bella vocina! Si, certo, ho capito. Glielo riferirò. Ciao ciao! Sua madre ci ha lasciato un messaggio per lei: "Metterò al segno la più grande rapina del secolo! Guai a te se provi a fermarmi!" E' proprio strana la sua mamma!<br />'''Sweetchuck''': Zed, dubito che al telefono ci fosse la mamma del capitano.<br />'''Proctor''': Aspettate un attimo. Scommetto che era Testadura<br />'''Zed''': Sua madra ha che fare con Testadura?<br />'''Capitano Harris''': Fuori tutti e due! Muoversi muoversi! Perché sono apparso in tv e ho detto a 3 milioni di persone che l'avrei preso?<br />'''Proctor''': Un'impegno che le fa molto onore, capitano, soprattutto visto che quel tipaccio può farla a pezzi e schiacciarla come un cocomero.<br />'''Capitano Harris''': Fuori! Ma cos'ho fatto per lavorare col più scemo del villaggio? Sono circondato da idioti!
====Episodio 12, ''Chiamatemi il dottore''====
*'''Capitano Harris''': Vi prego! Qualcuno mi chiami qualcuno!<br />'''Zed''': Ok! Signor Qualcuno!!!
====Episodio 13, ''Rapine sull'autostrada''====
*'''Ned''': Traditore!<br />'''Ed''': Doppiogiochista!<br />'''Ned''': Sei una vergogna per il buon nome della nostra famiglia!
====Episodio 14, ''La fattura''====
*'''Hooks''': Mahoney! Dobbiamo fare qualcosa per Sweetchuck<br />'''House''': E si, è diventata una minaccia per la nostra società.
====Episodio 15, ''Ciak, azione sbirri''====
*'''House''': Salve gente! Mi conoscete? Buttate le armi o sarò costretto ad usare le maniere forti! Capito?<br />'''Scagnozzo di El Kranz 2''': Ti stai invitando a nozze, Piedipiatti?<br />'''House''': Peggio per voi! Sparerò con il mio lancio-impasto! Eccolo qua! {{NDR|Li appicica con successo}}<br />'''Mahoney''': Falli salire in auto, House, che non sporchino i sedili!
====Episodio 18, ''Scontro fra bande''====
*'''Mister Sciatto''': Ehi, Squalo! Questa è la mia rapina, Testaccia arruginita!<br />'''Squalo''': Sei arrivato tardi, Mister Sciatto! {{NDR|Fufù ringhia ma Squalo lo ringhia molto e il cane si spaventa a va da Mister Sciatto}}<br />'''Mister Sciatto''': Ma che fai, Fufù?<br />'''Squalo''': Quel cane è fifone come il suo padrone! Via! {{NDR|lui e la sua banda ridono}}<br />'''Mister Sciatto''': Sta' attento, Squalo! Ride bene chi ride ultimo!
====Episodio 19, ''Gli astro sbirri''====
*'''Capitano Harris''': E va bene, Kaiman. Ti di chiaro in arresto per aver rubato lo space schuttle. Se vuoi hai il diritto di non par...<br />'''Dottor Kaiman''': Hai il diritto di fare che cosa?<br />'''Capitano Harris''': Di fare tutto ciò che desidera, signore. Ma che bella permanente! E se mi permette, vorrei farle una domanda: perchè ha rubato lo schuttle?<br />'''Dottor Kaiman''': Bè, mi serve una specie di magazzino, vedi ho rubato alcuni dei dipinti più famosi al mondo: Leonardo, Michelangelo. Opere d'arte che non hanno prezzo, e ho bisogno di un posto sicuro dove riporle, no?<br />'''Proctor''': Ha provato sotto il materasso?<br />'''Dottor Kaiman''': E quale nascondiglio migliore di un satellite in orbita torno alla Terra. I dipinti staranno là sani e salvi e per riaverli il mondo mi dovrà pagare una somma enorme.<br />'''Capitano Harris''': Bè, sì, un piano quasi perfetto. Eccetto che per un piccolo particolare: i miei uomini non le permetteranno mai e poi mai di lanciare lo schuttle.
====Episodio 20, ''Il fratello di Sweetchuck''====
*'''Mahoney''': Sweetchuck, ti senti bene?<br />'''Sweetchuck''': Come dire? Travolto e schiacciato dal peso dell'onore.
====Episodio 26, ''I baby-agenti''====
*'''Ragazzo delinquente''': Mi spieghi una cosa: come mai un pezzo grosso come lei si è messo nel giro delle auto rubate?<br />'''Sciccoso''': Guarda qua. È questo che mi interessa. {{NDR|Leggendolo il giornale}}<br />'''Ragazzo delinquente''': Rubati i gioielli della corona della Ruritania. È opera sua?<br />'''Sciccoso''': Già. E il mio uomo ha messo i gioielli in una epson che stava per essere spedita in questo paese. Ma non so quale. So solo che doveva far parte del carico di ieri o di quest'oggi.<br />'''Ragazzo delinquente''': E così ruberà tutte le epson finchè non li avrà trovate.<br />'''Sciccoso''': Voglio che tu metta subito all'opera molti più ladruncoli per quest'operazione. Ci sarà una bella ricompensa, se uno dei tuoi mi porterà all'auto che cerco.
===Stagione 2===
====Episodio 1, ''La formula anti-crimine''====
*'''Barracuda''': Preferisco parlare di qualche bel colpo che possa sollegrare la buon'anima del nonno, Lucky Diamond, che è considerato il genio del crimine degli anni 20! E io, Barracuda Diamond, devo essere alla sua altezza! Chiaro?<br />'''Scagnozzo 1''': Ma oggi le cose sono cambiate, capo! Tuo nonno non aveva di fronte agli sbirri della scuola di polizia con tutte le loro diavolerie?
====Episodio 2, ''Operazione gattabuia''====
*'''Comandante Lassard''': È stata tutta colpa mia! Io ho addestrato quegli agenti! Forse sono troppo vecchio, Capitano! Forse è ora che vado in pensione!<br />'''Capitano Harris''': Sarebbe straordina... cioè volevo dire straordinariamente è sbagliato. Per noi, sarebbe una perdita inconsolabile!<br />'''Mahoney''': Guardi, Capitano, abbiamo una pista! Il ladro riceveva ordini dal penitenziario! La mente del furto è dietro le sbarre!<br />'''Capitano Harris''': Ah, questa è l'idea più balzana che abbia mai sentito in vita mia!<br />'''Mahoney''': Alcuni di noi potrebbero vestirsi da galeotti e andare a vedere!<br />'''Capitano Harris''': Si, mi piace!<br />'''Mahoney''': Davvero?<br />'''Capitano Harris''': Certo! Mi solletica l'idea di sapere dietro le sbarre. La galera è il posto più adatto per tipi come voi. Siete detenuti nati. Perchè non andate tutti quanti in missione?<br />'''Mahoney''': Non si può, Capitano. Servono agenti per il museo delle scienze. Non si preoccupi, Comandante! Risolveremo il caso!<br />'''Comandante Lassard''': Che cosa? Chi è stato? Qualcuno mi ha parlato!
====Episodio 3, ''Il gran consiglio del crimine''====
*'''Sciccoso''': Ordine, ordine! Dichiaro aperta la prima sessione del gran consiglio del crimine. Come sapete, ho organizzato personalmente le vostre evasioni. E vi ho fatto venire tutti qui, perché voi cinque rappre.. {{NDR|Testadura fa un rumore con il suo aggeggio}} Testadura! Non vuoi aspettare? {{NDR|Testadura lo spegne}} Ah. Come vi dicevo, vi ho fatti venire tutti qui, poi che voi rappresentate la gran del crimine. Si, noi compiremo la più clamorosa rapina al treno di tutti i tempi. E il premio sono 80 milioni di dollari in oro.
====Episodio 4, ''La nave dei gioielli''====
*Avanti scoviamolo, marinario! Poi diamo una scarica di spinaci! ('''Jones''')
====Episodio 5, ''Zed miliardario''====
*Farai una vacanza nelle mie celle! I tuoi amici pagheranno 50 milioni di riscatto! Nessuno ha mai osato sconfiggere Asso! ('''Asso''')
====Episodio 6, ''Fumetti che passione''====
*Bè non è il fanclub di Schizzoboy, ma per giunta il fans di Zed! ('''Mahoney''')
====Episodio 10, ''Babbo Natale in uniforme''====
*Buon Natale a tutti voi! A tutti un mondo di pace e felicità! ('''Tutti i poliziotti''')
====Episodio 11, ''Acciuffate Mahoney''====
*'''Hooks''': Sono certa che Mahoney non ha rubato niente!<br />'''Sweetchuck''': A parte le mie caramelle alla liquirizia?
*Mahoney sarà mio, finalmente! ('''Capitano Harris''')
====Episodio 12, ''A tutto rock!''====
*'''Teschio Ned''': Che cavolo fanno quegli sbirri? Io sono la star!<br />'''Grugno''': Ehi, però vanno troppo forte! Haha! Già! Sono troppo squallidi!
====Episodio 13, ''Il caso del principe ereditario''====
*'''Principe Merak''': Come osate tenermi prigioniero nella mia stessa casa?<br />'''Mahoney''': Ma Principe Merak, è per il vostro bene, qualcuno ce l'ha con voi!<br />'''Principe Merak''': Ma non fatemi ridere! Chi mai voleva farmi male?<br />'''Mahoney''': Questo lo scopriremo al più presto!
====Episodio 14, ''L'incredibile Shandar''====
*'''Proctor''': Ha idea di dove siamo?<br />'''Mahoney''': Ti sembro forse una guida turistica, Proctor?
====Episodio 15, ''Maxine''====
*'''Zed''': Ecco i miei risparmi!<br />'''Capitano Harris''': 20 miseri dollari? Questi non bastano neanche per il tuo funerale!
====Episodio 16, ''Scambio di parti''====
*'''Proctor''': Aveva ragione, signore, le guardano proprio tutti.<br />'''Capitano Harris''': Sta' zitto, Proctor! Altro che progredire, questo è regredire!
*'''Krutz''': Questi motori guidano e hanno energia alternativa come la nostra.<br />'''Faina''': E anche un modo per mantenersi in forma gratis!<br />'''House''': Prima di sera, sarò morto gratis!
*'''Nasone''': E la cicciona in cima! Ho sempre sognato di vedere dal vero la torre Eiffel! {{NDR|Il progetto per la torre Eiffel umana è riuscito}} Molto bene continuate così! Come va? Ti serve forse una mano, Macigno?<br />'''Macigno''': No! Lo sai che sono portato per le pulizie domestiche!
====Episodio 17, ''Champ''====
*'''Senior Bola''': Datemi per riscatto, o il cavallo o il vostro capitano?<br />'''Mahoney''': Già, potete anche tenerlo!<br />'''Capitano Harris''': Mahoney?!<br />'''Proctor''': Diamoli anche Lassard!
====Episodio 18, ''Largo alle reclute''====
*'''Scagnozzo 1''': Sciatto non ci aveva detto che l'auto del sindaco è alla scuola.<br />'''Scagnozzo 2''': Ma non hai visto che faccia da idioti? Sarà facile fregarli.
====Episodio 19, ''Il ragazzo lupo''====
*Allora, scanza fatiche! Dovreste andare a caccia di quel diavolo di Slik, altro che giocare con quell'inutile computer! ('''Capitano Harris''')
====Episodio 20, ''Esercitazioni sulla neve''====
*'''Sindaco''': Sarebbe questa l'efficienza in cui di essere orgogliosa, Capitano Harris!<br />'''Capitano Harris''': Bè, si tratta di uno spazio temporaneo!<br />'''Sindaco''': Temporaneo? Bè, allora correggetelo! Prima che diventi lo zimbello della nazione!
====Episodio 21, ''Il cavaliere nero''====
*'''Valvola''': Guarda guarda guarda! Quella mezza Tack di Tackleberry!<br />'''Ronzo''': Ah già, se non sbaglio è quello che ti ha sbattuto in gattabuia l'ultima volta, capo!<br />'''Valvola''': Ha avuto fortuna! Ma oggi la ruota della fortuna girerà in mio favore!
====Episodio 22, ''Sweetchuck Supercop''====
*'''Mahoney''': Non può cacciare via Sweetchuck, Capitano!<br />'''Capitano Harris''': Hahaha! Davvero? Questo lo vedremo!<br />'''Tackleberry''': È un buon agente, un malto per la divisa! Certo, quando ha la divisa!<br />'''Capitano Harris''': L'unica divisa in cui gli andrà a pennello è la camicia di forza!<br />'''Zed''': Che sballo! Una camicia di forza pennellata!<br />'''Capitano Harris''': Sweetchuck. Qui hai chiuso! Meno alle tolle!<br />'''Zed''': Ma non posso lasciarlo solo! Che hai intenzioni hai, amico?<br />'''Sweetchuck''': Intento catturare il professor Philpher!<br />'''Zed''': Ma non puoi farlo!<br />'''Sweetchuck''': Ma certo che posso, Algenon! Io sono Supercop!
====Episodio 23, ''Antichi riti e cerimonie''====
*'''Mahoney''': Ok, Gattone, fatti sotto, ride bene chi ride ultimo!<br />'''Jaguar''': Vuoi essere tu a ridere per ultimo? E va bene!
====Episodio 24, ''I pirati dell'aria''====
*'''Capitano Harris''': Se non acciuffate quei farabutti nelle prossime 24 ore, io vi sbatto a dirigere il traffico!<br />'''Proctor''': Già, e qui c'è il conto per la scultura che è andata in pezzi!<br />'''Jones''': Ma è colpa vostra se la scultura si è rotta!<br />'''Capitano Harris''': Me ne frego, la pagherete comunque voi!
====Episodio 25, ''Big Burger''====
*'''Sweetchuck''': Avevi promesso il tuo consulento consumo di hamburger!<br />'''House''': Ma l'ho fatto! Tra ieri e oggi ne ho mangiato 150 o 160!<br />'''Zed''': 6 burger indipendenti, riconosco i sintomi: mani sudate, pancia erobica, e un faccione, se non stai attento, avresti scambiato per la luna piena!
====Episodio 26, ''L'insospettabile''====
*'''Mahoney''': Non dimetterti, House, sei un ottimo poliziotto!<br />'''House''': Il capitano Harris non la pensa così!<br />'''Jones''': Ma il capitano Harris non pensa affatto!<br />'''House''': E come stanno andando le cose, se non me ne vado subito, qualcuno ruberà l'intero edificio!<br />'''Sweetchuck''': Si tratta solo di un periodo sfortunato!<br />'''Tackleberry''': Tu sei uno dei migliori della squadra!<br />'''Zed''': Anzi, tu sei due dei migliori della squadra!<br />'''House''': Sentite. Ho presentato le dimissioni. Domani a mezzanotte darò un taglio alla mia brillante carriera!<br />'''Zed''': Che bella collezione di figurine! Potresti lascarmela nell'eredità?<br />'''Mahoney''': Sai cosa ti dico, House, perchè non parliamo davanti a una bella pizza?<br />'''House''': Con tripla mozzarella, peperoni, sodaceti e burro d'arachidi?<br />'''Mahoney''': Perchè no? Bisogna pur morire, prima o poi!
====Episodio 27, ''Elementare, cari sbirri''====
*'''Zed''': Molto interessante! Molto molto interessante, sì!<br />'''Sweetchuck''': Che cosa c'è di più interessante sul calzino usato?<br />'''Zed''': Le calze sono come le impronte digitali! Non ci sono due odori uguali!
====Episodio 28, ''Operazione Africa''====
*Qui è il capitano Harris! Siamo arrivati alle cascate di Bathiba! Ma dove diavolo siete finiti? Passo! ('''Capitano Harris''')
====Episodio 29, ''Famiglia in lotta''====
*'''Sceriffo Hillbilly''': Salvateci!<br />'''Papà Hagglepuss''': Non dateli retta! Salvate l'oro, invece!<br />'''Hightower''': Le persone sono più importanti dell'oro! Anche se si tratta di furfanti!
====Episodio 30, ''La principessa del Sali''====
*'''Cool''': L'ho sentivo di esserci lo zampino di quella!<br />'''Big Boss''': Non credi di averti già abbastanza fortuna?<br />'''Mark''': Lasciaci in pace, o finiremo arrostiti!
====Episodio 31, ''Ozono in pericolo!''====
*'''Capitano Harris''': Lassard! Ma perchè permettono a quell'imbecille di parlare in tv?<br />'''Proctor''': Doveva condurlo a lei lo show, Capitano!<br />'''Capitano Harris''': Ti do ragione! Certo se catturassi John Lurid in diretta, diventerei il poliziotto più famoso di tutti gli USA!
*'''Comandante Lassard''': Quell'avanzo di galera di John Lurid se le squagliata con 10 mila dollari!<br />'''John Lurid''': Nah, Robetta! Pochi spiccioli!<br />'''Comandante Lassard''': E ha mandato all'ospedale {{NDR|Harris e Proctor}} due dei nostri migliori agenti!<br />'''John Lurid''': Sai? È divertente questo show! {{NDR|ridendo con Frecker}}
*'''John Lurid''': Questa sera, saremo ricchi, Frecker!<br />'''Frecker''': Ma capo! Se quelli non accettano di pagare, come facciamo a lanciare il razzo?<br />'''John Lurid''': Ah, non fare il pedante!
*'''Proctor''': A quanto pare se la stanno spassando!<br />'''Capitano Harris''': Già! Bè, mentre loro oziano, noi acciufferemo John Lurid e diventeremo famosi! Ahaha! Bene!
====Episodio 32, ''Viaggio di... dovere''====
*'''Proprietario degli aerei''': Mi hanno rubato gli aerei!<br />'''Mahoney''': Naturalmente! Loro sono i cattivi! {{NDR|Mahoney e gli altri prendono altri aerei}}<br />'''Proprietario degli aerei''': E com'è che me li rubate anche voi?<br />'''Mahoney''': Naturalmente! Noi siamo i buoni!
====Episodio 33, ''Tale nonno, tale nipote''====
*'''Nonno Tackleberry''': La seccatura criminale con i giocattoli bisogna essere duri!<br />'''Capitano Harris''': Con la banda di Clyde? Con quei vecchietti?<br />'''Nonno Tackleberry''': È lo stesso! Conosco bene quei tre furfanti incalliti! Li ho catturati una volta! Vi aiuterò a farlo di nuovo!<br />'''Capitano Harris''': Chi ha fatto entrare questo pagliaccio?<br />'''Tackleberry''': Posso presentarla mio nonno, Capitano Harris? Le faccio notare che l'ultimo che l'ha chiamato "Pagliaccio"... {{NDR|Il nonno afferra Harris e lo mette a terra}} Si è fatto 20 mesi al traumatologico. {{NDR|Proctor rialza Harris}}<br />'''Hightower''': Come può trattarsi di loro? Sono ormai della quarta età!<br />'''Jones''': È vero, signore! I ladri erano poco più che ventenni.
*'''Nonno Tackleberry''': È stata tutta colpa mia! Sono soltanto un vecchio rincitrullito!<br />'''Tackleberry''': Negativo, Nonno! Hai fatto quello che credevi più giusto!
====Episodio 34, ''Dieci piccoli poliziotti''====
*'''Sciccoso''': Ci sarà pure un modo per sbarazzarci di loro.<br />'''Weasel''': Ah ha!<br />'''Sciccoso''': Coraggio, Smidollato! Fatti venire un'idea, tanto per cambiare!<br />'''Weasel''': Ah ha!<br />'''Sciccoso''': E non startene l'impalato a leggere, mentre ti parlo! Cos'è questa roba? Cenerentola con i sette nani, eh?
====Episodio 35, ''Il circo di Hooks''====
*'''Hooks''': Jumbo deve essere d'accordo con voi! Che ne dici, Cicciolone?<br />'''Mahoney''': Lo considero un sì! ('''Mahoney''')
====Episodio 36, ''I K-9 alla riscossa''====
*'''Sansone''': È romantico, che quell'alpinista si è risultato una recluta della scuola in vacanza.<br />'''Skitzy''': Già! A quanto pare, Fulmine ha avuto un colpo di fulmine.
====Episodio 37, ''La leggenda di Robin Good''====
*'''Mahoney''': Bene! Il piano è questo: ci servono un paio di esche travestite da ricchi playboy.<br />'''Zed''': Ahaha! Io! Prendi me!<br />'''Mahoney''': Infatti pensavo a voi, Zed e Sweetchuck!<br />'''Sweetchuck''': E perchè non a Zed ed... ed... ad House?<br />'''Mahoney''': Sweetchuck. Sarà una sciocchezza! Tu e Zed vi lasciate derubare e noi li inchiodiamo!<br />'''Zed''': Sarà facilissimo!
====Episodio 38, ''Week-end alle Haway''====
*'''Mahoney''': Ah! Le Hawaii! Che meraviglia! Meno male che il capitano Harris non è venuto con noi per fastidirci come al solito.<br />'''Zed''': Già! E peccato che non ci sarebbero delle solite disgrazie su di lui.
====Episodio 39, ''Ladri come noi''====
*'''Jones''': Mahoney, sei stato grande! Sei riuscito a catturare il tuo ex-compagno di cella con astuzia e furbizia.<br />'''Mahoney''': Già! È stata una lotta felice, e bisogna anche dire che dei criminali, anche quelli come Mulgrew, sono dei gran buffoni buoni a nulla. {{NDR|Mahoney e Jones ridono vittoriosamente concludendosi l'episodio}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto}}
{{Scuola di polizia}}
[[Categoria:Serie televisive d'animazione]]
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Po
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{{voce tematica}}
[[File:Lungo il Po by Eugenio Gays.jpg|thumb|upright=1.4|''Lungo il Po'' (E. Gays)]]
Citazioni sul '''Po'''.
*''Chi ti costringe, o Po fiume regale | A divertir il tuo veloce corso | Torcendo giochi contro il tuo canale''. ([[Gianbernardo Miolo]])
*Fiume maschio, nell'iconografia delle fontane (femmine invece la Dora e altri affluenti). Ma nell'immaginario degli italiani l'idea del Po non si lega tanto al corso d'acqua, quanto ai popoli che ne abitano le rive. ([[Aldo Cazzullo]])
*Il Po è terra contesa e mito politico sin dalla classicità. Generazioni di invasori vi hanno abbeverato i cavalli, fino a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] che invitava l'Armée a pregustare le delizie della «più fertile pianura della terra»; ed era un reduce napoleonico il capostipite della saga familiare raccontata da [[Riccardo Bacchelli|Bacchelli]] nel Mulino del Po. ([[Aldo Cazzullo]])
*''Nelle gabine, nei magazzeni, | pure nei {{sic|vater clos}}. | Si riempie un'ampolla, | si racconta una palla, | palla di pelle di Po, | palla di pelle di Po.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Poi venne la [[Lega Nord|Lega]]. Il Dio Po, come da titolo del saggio di [[Gian Antonio Stella]]. Eridano Bossi, ultimogenito del capo. La gita secessionista in battello. Il rito dell'ampolla – accostata da qualche volenteroso al Sacro Graal – riempita a Pian del Re e svuotata nella laguna di [[Venezia]] (la Serenissima all'apparenza con il Po non c'entra, ma nel 1599 con opera ciclopica ne deviò il corso per evitare l'insabbiamento di [[Chioggia]] e rubare una via d'acqua ai papalini di [[Ferrara]]). ([[Aldo Cazzullo]])
*– Ti porto sul Po.<br />– Oh, sì! È bello? Cosa c'è?<br />– Le zanzare. (''[[Ieri, oggi, domani (film 1963)|Ieri, oggi, domani]]'')
==Voci correlate==
*[[Pianura Padana]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|wikt=Po|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Fiumi d'Italia]]
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Jones
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Àncilu
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+ Arnold Hugh Martin Jones
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{{disambigua}}
Il cognome '''Jones''' può riferirsi a:
* '''[[Adam Mars-Jones]]''' (1954 – vivente), scrittore britannico
* '''[[Arnold Hugh Martin Jones]]''' (1904 – 1970), storico britannico
* '''[[Brian Jones]]''' (1942 – 1969), musicista britannico, tra i fondatori dei Rolling Stones
* '''[[Il diario di Bridget Jones|Bridget Jones]]''', personaggio immaginario, autrice del "Diario"
* '''[[Carrie Jones]]''' (? — vivente), scrittrice statunitense
* '''[[David Robert Jones]]''' (1947 – vivente), cantante, polistrumentista e attore britannico, meglio conosciuto come '''David Bowie'''
* '''[[Diana Wynne Jones]]''' (1934 – 2011), scrittrice britannica
* '''[[D. F. Jones|Dennis Feltham Jones]]''' (1918 – 1981), scrittore britannico, meglio noto come '''D.F. Jones'''
* '''[[Edward D. Jones]]''', propr. '''Edward David Jones Sr.''' (1893 – 1982), banchiere statunitense
* '''[[Emrys Jones (geografo)|Emrys Jones]]''' (1920 – 2006), accademico e geografo gallese
* '''[[Felicity Jones]]''' (1983 – vivente), attrice britannica
* '''[[Grace Jones]]''' (1948 – vivente), cantante, attrice e modella giamaicana
* '''[[Indiana Jones]]''', personaggio immaginario, avventuriero e archeologo
* '''[[James Ramon Jones]]''' (1921 – 1977), scrittore statunitense
* '''[[January Jones]]''' (1978 – vivente), attrice e modella statunitense
* '''[[John Harvey-Jones]]''' (1924 – 2008), imprenditore britannico
* '''[[Norah Jones]]''' (1979 – vivente) cantautrice, polistrumentista e attrice statunitense
* '''[[Quincy Jones]]''' (1933 – vivente), cantante, trombettista, produttore discografico, compositore statunitense
* '''[[Radhika Jones]]''' (1973 – vivente), giornalista ed editrice statunitense
* '''[[Raymond F. Jones]]''' (1915 – 1994), scrittore statunitense
* '''[[Terry Jones]]''', propr. '''Terence Graham Parry Jones''' (1942 – 2020), attore, regista, sceneggiatore, scrittore e presentatore televisivo britannico
* '''[[Toby Jones]]''' (1966 – vivente), attore britannico
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Giuseppe Ciarrapico
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text/x-wiki
[[File:Giuseppe Ciarrapico.jpg|thumb|Giuseppe Ciarrapico]]
'''Giuseppe Ciarrapico''' (1934 – 2019), imprenditore, politico ed editore italiano.
==Citazioni di Giuseppe Ciarrapico==
*{{NDR|Dopo il viaggio di [[Gianfranco Fini|Fini]] in Israele}} Anch'io sono andato in [[Israele]], ma mica mi sono messo la kippah in testa.<ref name=kippah>Citato in Aldo Cazzullo, ''[http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_03/ciarrapico-senato-aldo-cazzullo_961e307c-cecb-11df-92c2-00144f02aabe.shtml Ciarrapico, la mina vagante del Pdl «I finiani? Traditori e rinnegati»]'', ''Corriere.it'', 3 ottobre 2010.</ref>
*Ci vuol altro [che due mesi a Regina Coeli], per uno formatosi al Campo Dux. Vi entrai la prima volta quando avevo quattro anni. [[Latina|Littoria]] era appena fatta. Tutta bianca: una cattedrale di luce.<ref name=kippah/>
*[[Gianfranco Fini|Fini]] e i finiani torneranno nell'ombra. Andremo a votare e vedremo quanti voti prenderà il transfuga Fini. Fini ha fatto sapere che presto fonderà un nuovo partito. Spero che abbia già ordinato le ''kippah'' perché è di questo che si tratta. Chi ha tradito una volta, tradisce sempre. Può darsi pure che Fini svolga una missione ma è una missione tutta sua personale.<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-30/senato-scoppia-caso-ciarrapico-164521.shtml?uuid=AYnVNGVC Al Senato va in scena il caso Ciarrapico: «Fini? Spero che abbia già ordinato le kippah»]'', ''Il Sole 24 Ore.com'', 30 settembre 2010.</ref>
*Fischi? Non ne ho sentiti. Solo contestazioni di gioia.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 41. ISBN 88-8598-826-2</ref>
*{{NDR|[[Silvio Berlusconi]]}} è entrato nel cuore dei fascisti da tempo. Non ha mai festeggiato il 25 aprile, contro il [[fascismo]] non ha mai detto una parola. Berlusconi dice che 120 anni sono una conquista ormai acquisita dell'uomo occidentale; con i suoi mezzi, lui ce ne può aggiungere altri venti. È appena a metà della vita. Ai tempi del lodo Mondadori ho vissuto a casa sua per tre mesi. Un giorno mi chiese: "Ma tu quanto sei alto?". Uno e 71, risposi. "Ma puoi guadagnare quattro centimetri, anche cinque!" esclamò. E mi regalò un paio di scarpe col tacco. È tutto quel che ho guadagnato dalla vicenda Mondadori. <ref name=kippah/>
*{{NDR|Sul soggiorno in carcere}} Sono il presidente della Roma, ero il presidente di Regina Coeli.<ref>Citato in [[Nello Ajello]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/10/24/cosi-parlo-tangentopoli.html Così parlò Tangentopoli]'', ''la Repubblica'', 24 ottobre 1993.</ref>
*Due gay che si baciano mi fanno schifo. Durante il fascismo venivano mandati a Carbonia, scavavano e stavano benissimo. Oggi non vale nemmeno la pena mandarceli.<ref>{{Cita web|url=http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/23/ciarrapico-mussolini-miniera/191342/|titolo=Ciarrapico: "I gay? Col duce in miniera"|sito=Il Fatto Quotidiano|data=2012-02-23|accesso=2019-04-15}}</ref>
*Sono [[Benito Mussolini|mussoliniano]] dall'età di quattro anni.<ref name=kippah/>
*{{NDR|Su [[Giorgio Almirante]]}} Sono stato io a presentargli [[Gianfranco Fini|Fini]]: l'errore della vita; {{NDR|[[Giulio Andreotti]]}} un accorto gestore di una democrazia malata; {{NDR|[[Bettino Craxi]]}} L'unico statista che abbiamo avuto dai tempi del [[Benito Mussolini|Principale]]. Non a caso ne era un grande estimatore. Ad Hammamet discutevamo per ore con Bettino del Duce. Una volta che doveva inaugurare un monumento ad Anita Garibaldi, mi chiese di ritrovargli il discorso che aveva fatto il Principale su di lei. Se lo guardò beato, faceva riavvolgere la pellicola per studiarsi le mosse.<ref name=kippah/>
*Sono un fazionario: adesso che ho comprato la [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] sono un romanista convinto.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 33. ISBN 88-8598-826-2</ref>
==Citazioni su Giuseppe Ciarrapico==
*''E dirò di più, | urliamo anche ti amo a Ciarrapico. | L'attuale presidente della Roma. || Che non si capisce come abbia fatto, | lui vendeva il pesce, | c'ha una fedina penale lunga così. | Poi ha conosciuto [[Giulio Andreotti|Andreotti]], | è diventato il re delle acque minerali, | ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi | con cui ha comprato la Fiuggi. | E adesso è il personaggio del giorno | e ha fatto firmare la pace | tra [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] e [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]]. || Ti amo Ciarrapico. | Ti amo per quello che hai fatto, | ti amo per l'emissione di assegni a vuoto, | ti amo per la pubblicazione... | per le pubblicazioni oscene, | questo è amore, | e allora lui ha dato amore a noi | e noi gliene diamo a lui. | Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Ciarrapico, Giuseppe}}
[[Categoria:Editori italiani]]
[[Categoria:Imprenditori italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Quintino Sella
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/* Citazioni su Quintino Sella */ Shepard B. Clough
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{{PDA}}
[[Immagine:Quintino Sella3.jpg|thumb|Quintino Sella (1870 circa)]]
'''Quintino Sella''' (1827 – 1884), scienziato, economista, politico e statista italiano.
==Citazioni di Quintino Sella==
*Economie sino all'osso.<ref>In Parlamento, 1869. Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*Io non credo che l'imposta fondiaria debba rimanere invariabile, immutabile, come si vuole nella maggior parte dei catasti. Io non comprendo come, ad esempio, quando la creazione di strade, l'apertura di canali, il mutamento nelle comunicagioni, una nuova specie di coltura, un'epizoozia, un'atrofia di bachi, una crittogama, un mutamento di condizioni economiche possono variare di molto la rendita netta di un fondo, tuttavia si sostenga che l'imposta, la quale deve gravare questa rendita, abbia a rimanere invariabile, comunque vari la rendita stessa. Io penso, e questa è opinione che credo dividere con parecchi, che l'imposta sopra la rendita fondiaria debba seguire per quanto è possibile, le vicissitudini della rendita stessa e non rimanere invariabile come si fa con i catasti.<ref>Citato da Giuseppe Pavoncelli nella [https://storia.camera.it/regno/lavori/leg15/sed506.pdf Tornata dell'8 dicembre 1885] della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).</ref>
*In Italia non v'ha abbastanza desiderio di arricchirsi per mezzo del lavoro e del risparmio. Regna una inattività generale non solo nel campo economico, ma eziandio nello scientifico, nel letterario, nel politico. Questo quietismo è la morte di una nazione.<ref>30 marzo 1868; citato in Alessandro Guiccioli, ''Quintino Sella'', I, officina tipografica Minelliana, 1887, [http://www.forgottenbooks.com/readbook_text/Quintino_Sella_1300027495/187 p. 179].</ref>
* Il [[Monviso]]! Questa maravigliosa montagna, che forma la parte più originale, più graziosa e più ardita dell’impareggiabile cornice che corona ogni vista dell’Italia settentrionale: il padre del [[Po|maggior fiume d’Italia]]: la sola cima alpina e importante, di cui pare che i romani ci mandassero memoria, il ''pinifer Vesulus''.<ref>Da ''Una salita al Monviso'', pag. 4; Tipografia dell'Opinione, 1863.</ref>
*La migliore guarentigia della moralità dei pubblici ufficiali si ha in un sistema di rimunerazioni, il quale assicuri la loro esistenza negli anni della infermità e della vecchiaia, rimunerazioni, con cui lo Stato compensa i servizi passati. Nel bilancio delle spese di qualunque Stato occupano un posto importante quelle per le [[pensioni]] che si pagano agli impiegati a riposo e il Governo inglese le pone nel novero dei primi e più sacri debiti della Nazione. La pensione non è la ricompensa di opera che si presti allo Stato; ma una, retribuzione che si dà dopo i servizi stessi, affinchè abbia modo di provvedere ai bisogni suoi e della sua famiglia, in un tempo che o per età, o per altre ragioni è reso inabile a trar profitto del suo lavoro.<ref>18 novembre 1862; citato da Adelfo Negretti nella [https://storia.camera.it/regno/lavori/leg25/sed041.pdf Tornata del 27 giugno 1920] della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).</ref>
==[[Incipit]] di ''Una salita al Monviso''==
Torino, 15 agosto 1863.
Carissimo amico,<br>
Siamo riesciti; ed una comitiva d'italiani è finalmente salita sul [[Monviso]]! Io fui qualche momento in dubbio se te ne dovessi scrivere. È una vera crudeltà il venire a te, cui il dovere tenne incatenato sotto quest'afa canicolare in mezzo a carte aride e fastidiose come il polverio che infesta le strade, e parlarti delle impareggiabili soddisfazioni da noi godute appiè delle nevi, in mezzo alle inarrivabili sublimità degli orrori alpini. Ma non vorrei che mi tacciassi di mancator di parola, ed eccoti un breve cenno della nostra gita.
==Citazioni su Quintino Sella==
*Al Sella il [[Club Alpino Italiano|club alpino]] non deve solo le origini, ma anche il grande sviluppo che ebbe di poi, giacché vi consacrò tutta quella energia e prontezza d'ingegno mirabili di cui non era mai avaro per le cose che gli stavano a cuore. E molto a cuore gli stava l'[[alpinismo]], nel quale confidava come un mezzo potente di quella sana e virile educazione tanto necessaria agli italiani. ([[Alessandro Guiccioli]])
*Di Quintino Sella si può, io credo, pensare altamente, e in modo degno in tutto di lui e della sua fama, e, ad un tempo, ricordare che egli stesso non ambì mai, anzi sdegnò la parte e la fama di abile uomo parlamentare. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]])
*Il ministero {{NDR|Sella}} fu apertamente accusato di curare le opere pubbliche nella Italia tutta, meno che nelle province {{sic|napolitane}} e siciliane, dalla cui taccia il Sella avea tentato di discolparsi. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]])
*Lo chiamavano montanaro ruvido; io però non solo credo che dicesse la verità, ma temo non dicesse neppure tutta la verità {{NDR|sullo stato reale delle finanze italiane}}. ([[Luigi Pianciani]])
*Questa {{NDR|l'intelligenza}} in Quintino Sella fu delle più chiare ed acute, delle meglio equilibrate, se non delle più ricche e geniali, che in Italia si siano applicate alle cose dello Stato. Ma fu sopra tutto, e qui stava il segreto del suo valore, un'intelligenza che inesorabilmente ''voleva'' ciò che ''vedeva''. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]])
*Quintino Sella, nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. ([[Shepard B. Clough]])
*Un aforisma francese noto ai più, afferma che nessuno è un eroe pel proprio servo, e cioè che i grandi uomini, veduti da vicino, spesso sembrano molto piccini e dappoco; ma l'inverso era del Sella, che a nessuno appariva così buono e grande come a coloro che avevano con lui giornaliera dimestichezza. ([[Alessandro Guiccioli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Quintino Sella, ''Una salita al Monviso'', Tipografia dell'Opinione diretta da C. Carbone, Torino, 1863.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Sella, Quintino}}
[[Categoria:Alpinisti italiani]]
[[Categoria:Economisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
[[Categoria:Scienziati italiani]]
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Enrico Ameri
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'''Enrico Ameri''' (1926 – 2004), giornalista sportivo e radiocronista italiano.
==Citazioni di Enrico Ameri==
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Fino a questo momento, dobbiamo dirlo... e non sappiamo se dirlo ma ve lo diciamo perché ormai ve lo abbiamo già detto...<ref name=XXX>Citato in ''Palla lunga e pedalare'', p. 30.</ref>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Il risultato è apparso luminoso... sul tabellone luminoso.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} L'arbitro fa cenno a una panchina di mettersi a sedere.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} La palla è controllata da un altro controllore del pallone.<ref>Citato in ''Palla lunga e pedalare'', p. 31.</ref>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Mareggini si è tuffato mandando il palo molto vicino a Massaro.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Pari ribatte una ribattuta.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Qualche volta i nervi sono affiorati sul terreno di gioco.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Siamo giunti al quarantaduesimo minuto di recupero.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Sino a questo momento i due portieri non sono stati impegnati in parate rivelanti.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Sono finiti dopo 47 minuti di gioco i primi 45 minuti di gioco.<ref name=XXX/>
*{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} [[Rudi Völler|Voeller]] vola verso la linea centrale del quanto.<ref name=XXX/>
==Citazioni su Enrico Ameri==
*''Grazie, Ameri. Vai, Ameri! | Descrivi in sintesi | che cosa avviene a centrocampo.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*[[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992. ISBN 88-8598-826-2
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Ameri, Enrico}}
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Radiocronisti sportivi italiani]]
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Aldo Agroppi
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2026-05-03T03:40:25Z
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[[File:Aldo Agroppi.jpg|thumb|Aldo Agroppi al Torino nella stagione 1968-1969]]
'''Aldo Agroppi''' (1944 – 2025), calciatore e allenatore di calcio italiano.
==Citazioni di Aldo Agroppi==
*Dalla Befana, [[Luigi Maifredi|Maifredi]] avrebbe potuto ricevere in dono un nuovo acquisto: Rognoni, il ministro della Difesa.<ref>Citato in ''Palla lunga e pedalare'', p. 31.</ref>
*I nuovi stranieri? Li hanno pagati come calciatori veri.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2109]. ISBN 8880898620</ref>
*I presidenti del calcio sono come i cazzotti: ce ne sono di tutti i tipi.<ref>Citato in ''Palla lunga e pedalare'', p. 29.</ref>
*Offese, polemiche, deferimenti a raffica mi colpiscono: mi sembra di essere un [[allenatore]] irakeno.<ref>Citato in ''Palla lunga e pedalare'', p. 38.</ref>
===Interviste===
{{cronologico}}
*[[Ilario Castagner|Castagner]] parlava pochissimo, anche la riunione pre partita durava cinque minuti. Ero abituato diversamente e non mi sentivo a mio agio {{NDR|i primi tempi a Perugia}}. Non nego che quel biondino mi stava sulle scatole. Ma come, non fai giocare uno che ha sempre giocato, che ha fatto goal in serie A anche contro gli squadroni, che ha onorato la maglia del Torino, che ha giocato in nazionale? Caro Ilario proprio non ci siamo... [...] Non lo dico certo ora che non c’è più. Negli anni glielo ho ricordato 100 volte. Ho dovuto passare dall'altra parte per capirlo e con umiltà ho riconosciuto che ero io a sbagliare. Lui doveva pensare alla squadra, a mantenere la categoria. Non poteva concentrarsi su di me. [...] Avevo come un velo davanti agli occhi, non potevo essere obbiettivo. A Ilario ho chiesto scusa e siamo entrati in sintonia. In questi anni ci siamo sentiti spesso, anche fino a pochi mesi fa. Scherzando gli dicevo che la sola cosa che non gli perdonavo era quella partita in più per arrivare alle 250 in A. E lui mi diceva: Aldo me lo potevi chiedere, io non guardavo certo le statistiche dei calciatori. Abbiamo sorriso e ricordato spesso quegli anni irripetibili.<ref>Dall'intervista di Mario Mariano, ''[http://www.umbria24.it/sport24/agroppi-ricorda-castagner-ci-siamo-abbracciati-nel-tempo Agroppi ricorda Castagner: «Ci siamo abbracciati nel tempo»]'', ''umbria24.it'', 20 febbraio 2023.</ref>
*La [[Juventus Football Club|Juventus]] è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo.<ref>Da un'intervista a Radio Radio; citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2014/10/27-310604/Agroppi%3A+%C2%ABJuve+padrona,+vince+al+telefono%C2%BB Agroppi: «Juve padrona, vince al telefono»]'', ''tuttosport.com'', 27 ottobre 2014.</ref>
{{Int|''Agroppi in gola''|Intervista di [[Elio Corno]], ''Guerin Sportivo'' nº 5 (679), 3-9 febbraio 1988, pp. 46-47.|h=4}}
*{{NDR|«Qualche tuo nemico ti definisce un "esaurito" in servizio permanente effettivo...»}} Assolutamente. Io credo di essere sempre stato una persona responsabile e seria. Cioè: vado avanti per la mia strada, lavorando e, quando ho lasciato, l'ho fatto per una questione morale e di correttezza. Oggi viviamo in un mondo dove tutti stanno aggrappati alle loro poltrone e io, invece, quando mi accorgo di essere di danno, tolgo il disturbo pagando di persona sotto ogni profilo e non soltanto quello economico.
*{{NDR|«Qualcuno dice che per l'ambiente sei un pessimo public-relation man...»}} Io non so tenere le relazioni pubbliche con la gente che non è seria, perché non la sopporto. Ho molti nemici, ma ho tantissimi amici.
*{{NDR|«Perché ti metti sempre contro i giocatori bandiera: casualità o crisi di personalità?»}} No, no, no. Sarebbe molto comodo sposare le cause dei grandi campioni. [...] Però al di sopra di tutto c'è sempre l'interesse della società. Essa mi stipendia e ho il dovere di tutelarla e di tutelare anche i compagni dei fuoriclasse. Se un giocatore non è in grado di dare il massimo, per me resta in panchina. Sarebbe molto più facile, certo, accettare compromessi e vivere ad alti livelli, ma io non ne sono capace. Preferisco rimanere senza lavoro, tanto a tavola avanza sempre qualcosa. Io sposo sempre la causa della società e non del singolo [...]
*{{NDR|«Le tre cose peggiori del calcio italiano»}} L'arrivismo di certi dirigenti, disposti, se necessario, a passare anche sul cadavere della propria mamma. L'incapacità di alcuni personaggi e l'incoerenza di altri.
{{Int|''[http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/agroppi-al-corriere-fiorentino-io-anti-juve-ma-sono-stato-un-tifoso-bianconero-pazzo-di-sivori-180272 Agroppi al Corriere Fiorentino: "Io anti-Juve, ma sono stato un tifoso bianconero pazzo di Sivori"]''|Da un'intervista al ''Corriere Fiorentino''; citato in ''tuttojuve.com'', 9 marzo 2014.|h=4}}
*Sì, io Aldo Agroppi, anti bianconero viscerale e da sempre polemico contro di loro, sono stato un tifoso della Juventus. E non era neanche un'infatuazione leggera perché sul carter della mia bicicletta avevo attaccato i tondini con le facce dei giocatori di fine anni Cinquanta e ne avevo uno che mi aveva conquistato il cuore e che ancora adesso considero con Maradona il miglior straniero mai arrivato in Italia: Omar Sivori. [...] giocavo con i calzettoni abbassati, alla "cacaiola", proprio per imitare Sivori, gli ho fatto la posta per incrociarlo, l'ho amato calcisticamente, ma una volta viste nello spogliatoio del "Fila" le foto del Grande Torino e la carlinga dell'aereo che si schiantò a Superga capii che dovevo comportarmi da uomo, amare il Toro, e diventai un cuore granata.
*{{NDR|«Cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. Per decenni si sono crogiolati con la storia di non essere mai retrocessi ed invece era una balla colossale perché nel 1913 arrivarono ultimi nel loro girone, con appena una vittoria, un pareggio e ben otto sconfitte. Solo che guarda caso con un'abile opera diplomatica fecero in modo di abolire proprio in quell'anno le retrocessioni e pensare che ancora non erano arrivati gli Agnelli...
*{{NDR|Su [[Antonio Conte]]}} È convinto di essere diventato indispensabile per le vittorie [...] quando invece l'allenatore conta molto meno dei giocatori. Urla tanto e lo faceva anche quando lo esoneravano [...], ma io gli vorrei ricordare che gli scudetti li hanno vinti anche dei tecnici silenziosi come Liedholm o Eriksson.
==Citazioni su Aldo Agroppi==
*Con Agroppi ci conoscevamo fin da piccoli, ci eravamo affrontati mille volte nei vari campionati, eravamo amici, ma nel derby lui si trasfigurava. ([[Giuseppe Furino]])
*È un tecnico che non guarda in faccia a nessuno e a me piacciono questi uomini perché per lui tutti sono uguali: dal grande campione al ragazzo che comincia. Non fa discriminazioni. [...] E con i giocatori ha un rapporto importante perché si sforza di entrare in ciascuno per conoscerne i problemi, le ambizioni. ([[Daniel Passarella]])
*''La [[serie B]] si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo Agroppi.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*[[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992. ISBN 88-8598-826-2
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Agroppi, Aldo}}
[[Categoria:Allenatori di calcio italiani]]
[[Categoria:Calciatori italiani]]
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Il Farinotti
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[[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]]
{{Titolo minuscolo}}
'''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film.
==Citazioni==
===A===
*[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51)
*La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59)
*Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71)
*Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77)
*Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78)
*Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80)
*Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82)
*Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133)
*[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137)
*Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149)
*Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163)
*Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169)
*Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181)
*È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200)
===B===
*Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218)
*In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225)
*Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225)
*Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226)
*Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227)
*Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230)
*È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232)
*Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237)
*La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246)
*Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286)
*Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302)
*Il film romantico per eccellenza degli anni Quaranta, ma non zuccheroso, non fumettistico, anzi realistico e spesso sgradevole nella descrizione dei personaggi e della loro timida passione. Robert Krasker si rivelò il fotografo più prestigioso del cinema britannico; la musica di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninov]] avvinse tutte le casalinghe dalle velleità extraconiugali. Esemplare la prova di Celia Johnson e di Trevor Howard, due innamorati "non giovani e non belli" come erano descritti nell'originale teatrale (un atto unico di [[Noël Coward|Noel Coward]]). Ma grande specialmente il regista. (''[[Breve incontro]]'', p. 308)
===C===
*[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327)
*Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335)
*Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339)
*Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343)
*Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345)
*[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386)
*Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388)
[[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']]
*Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394)
*[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397)
*Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405)
*Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410)
*Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420)
*Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421)
*Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432)
*Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481)
*I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500)
*Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500)
*Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504)
===D===
*Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556)
*Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564)
*Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565)
*Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574)
*[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586)
*[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604)
*Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607)
*Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628)
*Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629)
*È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631)
*Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645)
===E===
*È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690)
*[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708)
*Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721)
*Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729)
===F===
*Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773)
*La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780)
*È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783)
*Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783)
*Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784)
*Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793)
*Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803)
*Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809)
*La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818)
*Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839)
===G===
*Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851)
*Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852)
*È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859)
*La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861)
*Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865)
*Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866)
*Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884)
*Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897)
*[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899)
*Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900)
*Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906)
*Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912)
*Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922)
===I===
*''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969)
*Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984)
*[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019)
*È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040)
===J===
*Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044)
*Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048)
*Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057)
===L===
*Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077)
*Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078)
*Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082)
*{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085)
*Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086)
*[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090)
*C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106)
*Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111)
*Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115)
===M===
*Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143)
*Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156)
*Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181)
*È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186)
*Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193)
*Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211)
*[[Sydney Pollack|Pollack]] ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione [...]. (''[[La mia Africa]]'', p. 1212)
*Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220)
*Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292)
===N===
*Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307)
*Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317)
*Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327)
*Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334)
*Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363)
===O===
*Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394)
*Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405)
*Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417)
*[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419)
*Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421)
===P===
*Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446)
*Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439)
*Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453)
*Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472)
[[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']]
*Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520)
*{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523)
*Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532)
*Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533)
*Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551)
*Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574)
*La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587)
===Q===
[[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']]
*Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628)
===R===
*Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659)
*La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665)
*La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679)
*Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679)
*[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685)
*Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691)
*Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692)
*Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717)
*Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721)
*Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730)
===S===
*Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772)
*[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776)
*[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801)
[[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']]
*Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805)
*Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815)
*[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823)
*È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832)
*[[Steven Seagal]] (in una fase un po' in ribasso al box office) cerca di riciclarsi in versione ecologica. Alla fine c'è la morale della favola dopo aver assistito a uccisioni e a danni ambientali provocati (a fin di bene, ovviamente) dal nostro stesso eroe. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'', p. 1833)
*Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848)
*Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879)
*''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885)
*Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892)
*[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904)
*''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937)
*Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973)
===T===
*Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996)
*Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015)
*Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019)
*Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023)
*La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061)
*Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098)
===U===
*Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121)
*''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112)
*Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155)
===V===
*Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245)
*Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173)
*La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189)
*Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202)
*Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218)
===W===
*Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255)
==Bibliografia==
*Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2
==Voci correlate==
*[[Il Mereghetti]]
*[[il Morandini]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}}
[[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]]
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Francesco Pannofino
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Spinoziano
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[[Immagine:Francesco Pannofino - Lucca Comics & Games 2018 01.jpg|thumb|Francesco Pannofino nel 2018]]
'''Francesco Pannofino''' (1958 – vivente), attore e doppiatore italiano.
==Citazioni di Francesco Pannofino==
{{cronologico}}
*Al leggio bisogna essere molto concentrati, i riflessi pronti sono fondamentali per ottenere il risultato presto e bene. Il doppiaggio permette all'[[attore]] di avere dimestichezza con i copioni, con la lettura e la comprensione delle scene. Ho notato che gli attori che fanno il doppiaggio, riescono a dare subito un senso alle battute di un testo teatrale, durante le prove di lettura.<ref name=supereva>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/05/295526.shtml Intervista esclusiva a Francesco Pannofino]'', ''supereva.it'', maggio 2007.</ref>
*Il [[doppiaggio]] è un lavoro di servizio, un trucco cinematografico. [...] Vero che un po' appiattisce, ma anche i sottotitoli sporcano l'immagine, l'importante è avere la possibilità di scegliere.<ref>Citato in Alessio Balbi, ''[https://rep.repubblica.it/pwa/anteprima/2018/02/23/news/in_sala_o_in_rete_ora_il_cinema_piace_in_lingua_originale-189582015/ In sala o in rete, ora il cinema piace in lingua originale]'', ''rep.repubblica.it'', 23 febbraio 2018.</ref>
*{{NDR|Il doppiaggio}} Per me è come una famiglia perché ci sto da tanti anni, conosco tutti sono conosciuto da tutti. Ci sono dei giorni in cui è bello lavorare, altri meno! <ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20040401094730/http://alerossi.com/pannofino.html Intervista a Francesco Pannofino]'', ''alerossi.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Mattia Torre]]}} Quest'uomo aveva un'intelligenza umoristica superiore alla media e lo ha dimostrato con quello che ha fatto in soli 47 anni. Il meglio di sé, però, lo doveva ancora dare e avrebbe dato ancora tanto, questo è veramente un peccato per la sua storia artistica. Ci ha lasciato con un palmo di naso.<ref>Dall'intervista di Eleonora D'Amore, ''[https://tv.fanpage.it/francesco-pannofino-su-mattia-torre-autore-di-boris-avrebbe-preso-con-ironia-anche-la-sua-morte/ Francesco Pannofino su Mattia Torre, autore di Boris: "Avrebbe preso con ironia anche la sua morte"]'', ''fanpage.it'', 19 luglio 2019.</ref>
{{Int|''[http://www.famigliacristiana.it/articolo/pannofino_070411142019.aspx Pannofino e l'Italia alla Boris]''|Intervista a ''famigliacristiana.it'', 7 aprile 2011}}
*''[[Boris]]'' fa ridere e riflettere nello stesso tempo. È lo specchio dell'Italia del giorno d'oggi vista attraverso le vicende di uno scalcinato gruppo di lavoratori dello spettacolo. Perché in Italia, purtroppo, c'è una sorta di rassegnazione al brutto ed alle bugie. Non capisco perché questo accada. Il popolo italiano è sempre stato forte, ironico ed intelligente.
*Vorrei però avere il fascino di [[George Clooney]] e carpire i segreti della recitazione di [[Denzel Washington]]. È l'unico in grado di recitare solo con gli occhi.
*Il [[doppiatore]] è un nobilissimo mestiere ma quello di attore è molto più stimolante perché il personaggio che interpreti nasce con te, lo vedi crescere scena dopo scena, lo fai tuo e ti immedesimi nella parte fino in fondo.
*Il grande [[Marlon Brando]]. Aveva una voce flebile che strideva con il personaggio, secondo me.
*Avendo avuto la fortuna di girare il mondo per lavoro, mi sono reso conto che è proprio vero. I nostri doppiatori hanno una marcia in più rispetto a quelli tedeschi, spagnoli, francesi e ho scoperto anche perché. Gli italiani, pur di entrare nel personaggio, sono disposti a rinunciare alla propria personalità. Cosa che non fanno i nostri colleghi stranieri. Infine, noi abbiamo una tradizione che comincia dal dopoguerra e che è andata affinandosi sempre più negli anni.
{{Int|''[https://www.corriere.it/italiani//notizie/francesco-pannofino-intervista-8f069560-8078-11ed-8d72-69c6a5e86cfe.shtml «Ho conquistato mia moglie con la voce di Banderas»]''|Intervista di Elvira Serra, ''corriere.it'', 5 gennaio 2023.}}
*Sono talmente contento di quello che ho fatto e che faccio: non posso lamentarmi. Ho avuto tutto quello che ho desiderato. Ho deciso di fare questo mestiere negli anni di piombo con incoscienza e tanta faccia tosta.
*[...] alla fine che cos'è, la [[fede]], se non conforto e consolazione?
*{{NDR|«Frequentava l'[[Oratorio (centro giovanile)|oratorio]]?»}} Sì, a Imperia: sono cresciuto lì fino ai 14 anni, poi ci siamo trasferiti a Roma. A quei tempi se volevi giocare a pallone, o andavi all'oratorio o eri fregato. Era stata mia madre, pia donna, a portarmi dai frati. La messa è un bellissimo spettacolo: solo alcuni preti lo fanno male, io adoro quelli vivaci e coraggiosi. Io facevo il chierichetto e leggevo Gli atti degli apostoli: le esibizioni mi riuscivano bene.
*{{NDR|«Il 16 marzo 1978 lei passò in via Fani poco prima dell'[[Agguato di via Fani|agguato ad Aldo Moro e alla sua scorta]]»}} Dovevo prendere l'autobus per l'università, il motorino era rotto. Mi sono fermato in edicola a prendere il ''Messaggero''. Stavo leggendo in prima pagina la notizia della Juve che era riuscita a passare contro l'Ajax grazie a Zoff, quando sono partite le raffiche. Sono scappato sul lato opposto della strada e con una vicina ci siamo nascosti in una viuzza laterale. Non è durato tanto. Quando sono ritornato indietro c'erano le vittime a terra, i bossoli, il sangue. Sembrava un film. Ma ho realizzato la gravità della cosa a casa: in tivù non si parlava d'altro.
*Nella mia carriera di doppiatore non mi sono fatto mancare niente, come i film porno. Ricordo certe convocazioni il sabato, otto ore, 90 mila lire. Uscivo in debito di ossigeno.
*{{NDR|«Ha senso il [[doppiaggio]] oggi, con le serie tv in lingua originale sottotitolate?»}} Il doppiaggio morirà quando tutti impareranno l'inglese. Per come la vedo io, è come la traduzione di un libro: ci dobbiamo fidare del doppiatore. Diciamo che è un trucco cinematografico: te ne accorgi solo se è venuto male.
*{{NDR|«È più bello fare cinema, teatro, una serie tv o il doppiaggio?»}} Io preferisco diversificare. La cosa più intrigante è il cinema, però è insidioso. Perché è vero che se una scena va male la puoi rifare tante volte, ma poi quello che hai fatto resta. Il teatro è effimero.
==Citazioni su Francesco Pannofino==
*{{NDR|"Come ti ha conquistata Francesco Pannofino?"}} Con la voce. Non l'ho guardato e mi sono detta: ”Ma chi c'è, [[George Clooney]]?" Poi ho visto che era Francesco. I nostri appuntamenti erano sempre al buio, della sala doppiaggio. Perché noi ci siamo conosciuti proprio in sala doppiaggio. ([[Emanuela Rossi]])
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Così è la vita]]'' (1998)
*''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001)
*''[[Tommaso (film 2001)|Tommaso]]'' (2001)
*''[[Notturno bus]]'' (2007)
*''[[Boris]]'' (2007 – 2010)
*''[[Boris - Il film]]'' (2011)
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[L'ultimo treno da Mosca]]'' (1937)
*''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]'' (1961)
*''[[Appuntamento al buio]]'' (1987)
*''[[Il segreto del mio successo]]'' (1987)
*''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987)
*''[[Belva di guerra]]'' (1988)
*''[[Il tempo dei gitani]]'' (1988)
*''[[Rambo III]]'' (1988)
*''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989)
*''[[L'uomo dei sogni]]'' (1989)
*''[[Seinfeld]]'' (1989 – 1998)
*''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989)
*''[[Tango & Cash]]'' (1989)
*''[[Balla coi lupi]]'' (1990)
*''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[RoboCop 2]]'' (1990)
*''[[Fuoco assassino]]'' (1991)
*''[[Codice d'onore]]'' (1992)
*''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'' (1992)
*''[[Trappola in alto mare]]'' (1992)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993)
*''[[Schindler's List]]'' (1993)
*''[[Un mondo perfetto]]'' (1993)
*''[[Il rapporto Pelican (film)|Il rapporto Pelican]]'' (1993)
*''[[Impatto imminente]]'' (1993)
*''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993)
*''[[C'eravamo tanto odiati]]'' (1994)
*''[[Forrest Gump]]'' (1994)
*''[[Giacobbe (film)|Giacobbe]]'' (1994)
*''[[I Flintstones (film)|I Flintstones]]'' (1994)
*''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994)
*''[[Intervista col vampiro (film)|Intervista col vampiro]]'' (1994)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994)
*''[[Assassins (film 1995)|Assassins]]'' (1995)
*''[[La giusta causa]]'' (1995)
*''[[Seven]]'' (1995)
*''[[Dredd - La legge sono io]]'' (1995)
*''[[Heat - La sfida]]'' (1995)
*''[[Mortal Kombat (film)|Mortal Kombat]]'' (1995)
*''[[Larry Flynt - Oltre lo scandalo]]'' (1996)
*''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996)
*''[[Sleepers]]'' (1996)
*''[[The Fan - Il mito]]'' (1996)
*''[[Sospesi nel tempo]]'' (1996)
*''[[Davide (miniserie televisiva)|Davide]]'' (1997)
*''[[Donnie Brasco]]'' (1997)
*''[[Gattaca - La porta dell'universo]]'' (1997)
*''[[Il cavaliere di Lagardère (film 1997)|Il cavaliere di Lagardère]]'' (1997)
*''[[La casa bruciata]]'' (1997)
*''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'' (1997)
*''[[Blade (film)|Blade]]'' (1998)
*''[[Geremia il profeta]]'' (1998)
*''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'' (1998)
*''[[Il negoziatore]]'' (1998)
*''[[Out of Sight]]'' (1998)
*''[[Taxxi]]'' (1998)
*''[[Vampires]]'' (1998)
*''[[Il collezionista di ossa]]'' (1999)
*''[[La nona porta]]'' (1999)
*''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999)
*''[[Three Kings]]'' (1999)
*''[[Animal Factory]]'' (2000)
*''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000)
*''[[Il sapore della vittoria]]'' (2000)
*''[[Traffic]]'' (2000)
*''[[The One (film 2001)|The One]]'' (2001)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[Hannibal]]'' (2001)
*''[[Original Sin (film)|Original Sin]]'' (2001)
*''[[Rat Race]]'' (2001)
*''[[Training Day]]'' (2001)
*''[[Il sarto di Panama]]'' (2001)
*''[[La maledizione dello scorpione di giada]]'' (2001)
*''[[Jurassic Park III]]'' (2001)
*''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001)
*''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'' (2001)
*''[[Vanilla Sky]]'' (2001)
*''[[Blade II]]'' (2002)
*''[[Clockstoppers]]'' (2002)
*''[[Duetto a tre]]'' (2002)
*''[[Equilibrium]]'' (2002)
*''[[Gangs of New York]]'' (2002)
*''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002)
*''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002)
*''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' (2002)
*''[[Interstate 60]]'' (2002)
*''[[John Q]]'' (2002)
*''[[Red Dragon]]'' (2002)
*''[[xXx]]'' (2002)
*''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002)
*''[[Out of Time (film 2003)|Out of Time]]'' (2003)
*''[[S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine]]'' (2003)
*''[[The Core]]'' (2003)
*''[[2 Fast 2 Furious]]'' (2003)
*''[[Duplex - Un appartamento per tre]]'' (2003)
*''[[Kill Bill vol. 1]]'' (2003)
*''[[50 volte il primo bacio]]'' (2004)
*''[[A testa alta]]'' (2004)
*''[[Blade: Trinity]]'' (2004)
*''[[Closer]]'' (2004)
*''[[Collateral]]'' (2004)
*''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004)
*''[[Kill Bill vol. 2]]'' (2004)
*''[[Kinsey]]'' (2004)
*''[[L'alba dei morti viventi]]'' (2004)
*''[[L'esorcista - La genesi]]'' (2004)
*''[[La ragazza della porta accanto (film 2004)|La ragazza della porta accanto]]'' (2004)
*''[[Man on Fire - Il fuoco della vendetta]]'' (2004)
*''[[Spider-Man 2]]'' (2004)
*''[[Ocean's Twelve]]'' (2004)
*''[[The Manchurian Candidate]]'' (2004)
*''[[The Pusher]]'' (2004)
*''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005)
*''[[Constantine (film)|Constantine]]'' (2005)
*''[[Harry Potter e il calice di fuoco]]'' (2005)
*''[[Jarhead]]'' (2005)
*''[[Le crociate - Kingdom of Heaven]]'' (2005)
*''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'' (2005)
*''[[The Man - La talpa]]'' (2005)
*''[[Serenity]]'' (2005)
*''[[Domino (film 2005)|Domino]]'' (2005)
*''[[Dreamer - La strada per la vittoria]]'' (2005)
*''[[Manderlay]]'' (2005)
*''[[Bordertown]]'' (2006)
*''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'' (2006)
*''[[Inside Man]]'' (2006)
*''[[Intrigo a Berlino]]'' (2006)
*''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006)
*''[[Mission: Impossible III]]'' (2006)
*''[[Scoop (film 2006)|Scoop]]'' (2006)
*''[[Solo due ore]]'' (2006)
*''[[12 (film)|12]]'' (2007)
*''[[1408]]'' (2007)
*''[[Grindhouse - A prova di morte]]'' (2007)
*''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007)
*''[[Il petroliere]]'' (2007)
*''[[L'amore ai tempi del colera]]'' (2007)
*''[[La leggenda di Beowulf]]'' (2007)
*''[[Michael Clayton]]'' (2007)
*''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007)
*''[[Spider-Man 3]]'' (2007)
*''[[Transformers (film)|Transformers]]'' (2007)
*''[[Burn After Reading - A prova di spia]]'' (2008)
*''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008)
*''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008)
*''[[Killshot]]'' (2008)
*''[[Punisher - Zona di guerra]]'' (2008)
*''[[Saw V - Non crederai ai tuoi occhi]]'' (2008)
*''[[Stargate: L'arca della verità]]'' (2008)
*''[[The Wrestler]]'' (2008)
*''[[Basta che funzioni]]'' (2009)
*''[[Cella 211]]'' (2009)
*''[[Crank: High Voltage]]'' (2009)
*''[[Saw VI - Credi in lui]]'' (2009)
*''[[Tra le nuvole]]'' (2009)
*''[[Immagina che]]'' (2009)
*''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009)
*''[[Iron Man 2]]'' (2010)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010)
*''[[Il discorso del re]]'' (2010)
*''[[Easy Girl]]'' (2010)
*''[[Saw 3D - Il capitolo finale]]'' (2010)
*''[[Codice Genesi]]'' (2010)
*''[[Unstoppable - Fuori controllo]]'' (2010)
*''[[Fast & Furious 5]]'' (2011)
*''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011)
*''[[Paradiso amaro]]'' (2011)
*''[[Immortals]]'' (2011)
*''[[Il dittatore]]'' (2012)
*''[[Safe House - Nessuno è al sicuro]]'' (2012)
*''[[Flight (film 2012)|Flight]]'' (2012)
*''[[Men in Black 3]]'' (2012)
*''[[Gravity]]'' (2013)
*''[[Red 2]]'' (2013)
*''[[Noah (film 2014)|Noah]]'' (2014)
*''[[The Equalizer - Il vendicatore]]'' (2014)
*''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014)
*''[[The Hateful Eight]]'' (2015)
*''[[Money Monster - L'altra faccia del denaro]]'' (2016)
*''[[The Equalizer 2 - Senza perdono]]'' (2018)
*''[[C'era una volta a... Hollywood]]'' (2019)
*''[[The Midnight Sky]]'' (2020)
*''[[Fino all'ultimo indizio]]'' (2021)
*''[[Spider-Man: No Way Home]]'' (2021)
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====Film d'animazione====
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*''[[I Cavalieri dello zodiaco: L'ultima battaglia]]'' (1989)
*''[[Bionicle - La leggenda di Metru Nui]]'' (2004)
*''[[Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti]]'' (2006)
*''[[Giù per il tubo]]'' (2006)
*''[[Fantastic Mr. Fox]]'' (2009)
*''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011)
*''[[L'era glaciale 4 - Continenti alla deriva]]'' (2012)
*''[[Le 5 leggende]]'' (2012)
*''[[Dragon Ball Z: La battaglia degli dei]]'' (2013)
*''[[Angry Birds - Il film]]'' (2016)
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====Serie televisive====
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*''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995)
*''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995)
*''[[Salomone (miniserie televisiva)|Salomone]]'' (1997)
*''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999)
*''[[CSI - Scena del crimine]]'' (2000-2015)
*''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007)
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==Voci correlate==
*[[Fabio Boccanera]], cugino
*[[Laura Boccanera]], cugina
*[[Emanuela D'Amico]], cugina
*[[Emanuela Rossi]], moglie
*[[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]], cognato
*[[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]], cognato
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pannofino, Francesco}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Paul von Hindenburg
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text/x-wiki
[[File:Bundesarchiv Bild 183-C06886, Paul v. Hindenburg.jpg|thumb|Paul von Hindenburg]]
'''Paul von Hindenburg''' (1847 – 1934), generale e politico tedesco.
== Citazioni di Paul von Hindenburg ==
=== Comandante supremo di tutte le forze tedesche nell'Est ===
* Non si può fare la guerra con il sentimentalismo. Più la guerra viene condotta senza pietà, più è in realtà misericordiosa, poiché pone fine al conflitto più rapidamente.<ref>Nota del novembre 1914 citata in Paul Dehn, ''Hindenburg, als Erzieher'', 1918, p. 12 e in W. W. Coole (a cura di), ''Thus Spake Germany'', London: George Routledge & Sons, 1941, p. 74</ref>
* In fondo, la Gran Bretagna è responsabile della guerra. Era invidiosa. Gli uomini d'affari britannici volevano questa guerra. È una guerra [scoppiata] per interessi economici britannici (...). Non proviamo alcuna avversione per la Francia, né per la Russia. Abbiamo grande stima dei francesi. Ma la Gran Bretagna! Odiamo la Gran Bretagna!<ref>Intervista con il senatore Beveridge (marzo 1915), Paul Dehn, ''Hindenburg, als Erzieher'', 1918, p. 43; citata in W. W. Coole (a cura di), ''Thus Spake Germany'', London: George Routledge & Sons, 1941, p. 174.</ref>
=== Capo di Stato Maggiore ===
*<small>'''Motivando l'annessione delle province baltiche durante il Consiglio della Corona a Kreuznach (18 dicembre 1917)'''</small> Mi servono per manovrare la mia ala sinistra nella prossima guerra.<ref>Citato in John W. Wheeler-Bennett, ''The Nemesis of Power: The German Army in Politics 1918-1945'', London: Macmillan, 1964, p. 511, n. 2.</ref>
* Nel 1866 si trattò di un duello tra due gentiluomini; nel 1870-71 fummo costretti a punire un monello sfacciato; oggi, invece, dobbiamo mettere al tappeto un mascalzone.<ref>Paul Dehn, ''Hindenburg, als Erzieher'', 1918, p. 42; citato in W. W. Coole (a cura di), ''Thus Spake Germany'', London: George Routledge & Sons, 1941, p. 217. I "due gentiluomini" sono gli imperatori [[Guglielmo I di Prussia|Guglielmo I]] e [[Francesco Giuseppe I d'Austria|Francesco Giuseppe]], il "monello sfacciato" [[Napoleone III]], il "mascalzone" è probabilmente [[Giorgio V del Regno Unito|Giorgio V]].</ref>
* A seguito del disastro sul fronte macedone, con il conseguente indebolimento delle riserve del fronte occidentale, e data l’impossibilità di sostituire le ingenti perdite subite nei recenti scontri, non vi è ormai, umanamente parlando, alcuna possibilità per noi di imporre la pace al nemico. I nostri avversari ricevono costantemente rinforzi; i vecchi elementi del nostro esercito resistono ancora e potrebbero ancora opporre una certa resistenza ai rinnovati attacchi del nemico, ma la nostra situazione sta diventando molto precaria e potrebbe in qualsiasi momento costringere il comando dell'esercito a prendere una decisione definitiva. In queste circostanze, è imperativo cessare la lotta per salvare il popolo tedesco e i nostri alleati da sacrifici inutili. Ogni giorno di ritardo in questo senso costa la vita a migliaia di soldati tedeschi.<ref>Lettera del 30 ottobre 1918 citata in ''[[The Times]]'', 31 marzo 1919, p. 12.</ref>
* Se rivolgo a Voi queste righe, lo faccio perché mi è stato riferito da fonti attendibili che Voi, come me, da vero tedesco, amate la vostra patria sopra ogni cosa, mettendo da parte opinioni e desideri personali, come ho dovuto fare io per aiutare il mio Paese nell’ora del bisogno. In questo spirito ho unito le mie forze alle Vostre per salvare il nostro popolo da un crollo incombente (...). Il destino del popolo tedesco è stato posto nelle Vostre mani. Dalla Vostra determinazione dipenderà se il Reich tedesco acquisirà un nuovo slancio. Sono pronto, e dietro di me c'è l'intero Esercito, a sostenervi senza riserve. Sappiamo tutti che, dopo questo deplorevole esito della guerra, la ricostruzione del Reich potrà avvenire solo su nuove fondamenta e in nuove forme.<ref>Lettera a [[Friedrich Ebert]] dell'8 dicembre 1918, citata in John W. Wheeler-Bennett, ''The Nemesis of Power: The German Army in Politics 1918-1945'', London, Macmillan, 1964, p. 29.</ref>
* In caso di ripresa delle ostilità, siamo militarmente in grado di riconquistare, a est, la provincia di Posen e di difendere la nostra frontiera. A ovest, vista la superiorità numerica dell'Intesa e la sua capacità di circondarci su entrambi i fianchi, non possiamo contare di respingere con successo un attacco deciso dei nostri nemici. Un esito favorevole delle nostre operazioni è quindi molto dubbio, ma come soldato preferirei morire con onore piuttosto che firmare una pace umiliante.<ref>Lettera a Friedrich Ebert dopo la presentazione del [[Trattato di Versailles]] alla Germania (17 giugno 1919), citata in Andreas Dorpalen, ''Hindenburg and the Weimar Republic'', Princeton University Press, 1964, p. 39 e John W. Wheeler-Bennett, ''The Nemesis of Power: The German Army in Politics 1918-1945'', Londra, Macmillan, 1964, p. 52.</ref>
=== Immediato dopoguerra ===
* Un generale inglese ha affermato, a ragione: «L’esercito tedesco è stato pugnalato alle spalle». Nessuna colpa può essere attribuita al solido nucleo dell’esercito. Le sue prestazioni, così come quelle del corpo degli ufficiali, meritano la nostra stessa ammirazione. È perfettamente chiaro su chi ricada la colpa. Se fosse necessaria un’ulteriore prova per dimostrarlo, la si trova nella dichiarazione del generale britannico e nello stupore assoluto dei nostri nemici di fronte alla loro vittoria.<ref>Dichiarazioni rese alla commissione d'inchiesta dell'Assemblea nazionale sulle responsabilità della Prima guerra mondiale (18 novembre 1919), citate in Andreas Dorpalen, ''Hindenburg and the Weimar Republic'', Princeton University Press, 1964, p. 51.</ref>
* Non sono mai riuscito a capire come mai, qua e là, il bene della Patria dovesse essere sacrificato a meschini interessi di parte; dal punto di vista delle convinzioni politiche, mi sentivo perfettamente a mio agio all’ombra di quell’albero saldamente radicato nel terreno etico-politico dell’epoca del nostro [[Guglielmo II di Germania|grande e venerabile Imperatore]]. Quell'epoca, con quelle che consideravo le sue meravigliose glorie, sembrava essere diventata parte di me, e aderivo fermamente ai suoi ideali e principi. Il corso degli eventi nella guerra attuale non è stato certo tale da rendermi particolarmente entusiasta degli sviluppi dei tempi a venire. Uno Stato potente e autosufficiente nel senso di [[Otto von Bismarck|Bismarck]] era il mondo in cui preferivo muovere i miei pensieri. La disciplina e il duro lavoro all'interno della Patria mi sembravano migliori delle fantasie cosmopolite. Inoltre, non riesco a vedere come un cittadino possa avere diritti se non gli vengono imposti doveri equivalenti.<ref>''Out of My Life'', London: Cassell, 1920, pp. 236-237.</ref>
=== Presidente ===
* Siete tutti giovani e avete suonato bene per me la ''Marcia d’ingresso a Parigi''. Ma spero che un giorno suonerete questa marcia militare dove dovreste, proprio nello stesso punto in cui mi trovavo io nel 1870.<ref>Discorso allo Stahlhelm di Gross-Schwülper, ''Correspondance de Genève'', 19 settembre 1927, citato in W. W. Coole (a cura di), ''Thus Spake Germany'', London, George Routledge & Sons, 1941, p. 332.</ref>
* La prosperità può derivare solo dalla pace. Il popolo tedesco è favorevole a ogni mezzo possibile per rendere impossibile la guerra. Ho vissuto tre guerre. Chi ha vissuto tre guerre non potrà mai desiderarne un’altra. Non può che essere un amico della pace. Ma io non sono un [[pacifismo|pacifista]]. Tutte le mie impressioni sulla guerra sono così negative che potrei accettarla solo in caso di estrema necessità: la necessità di combattere il [[bolscevismo]] o di difendere il proprio Paese.<ref>Intervista del 1929, citata in "Nations are greatly concerned over death of German President", ''Berkeley Daily Gazette'', 1° agosto 1934.</ref>
* Sono sempre stato monarchico. Nel cuore lo sono ancora. Ormai è troppo tardi per me per cambiare. Ma non spetta a me dire che la nuova via non sia la migliore, la giusta. Potrebbe rivelarsi proprio così.<ref>''[[Time Magazine]]'', 13 gennaio 1930.</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} [[Adolf Hitler|Hitler]] è un tipo un po' strambo e non sarà mai cancelliere: diventerà, al massimo, ministro delle poste. (1931)<ref>Citato in ''Focus'', n. 98, pag. 186.</ref>
* Recentemente mi è stata segnalata un’intera serie di casi in cui giudici, avvocati e funzionari della magistratura, veterani di guerra invalidi e con una carriera impeccabile, sono stati costretti a prendere un congedo forzato e saranno successivamente licenziati per il solo motivo di essere di origine ebraica. È per me personalmente del tutto intollerabile (...) che funzionari ebrei rimasti invalidi in guerra debbano subire un simile trattamento, [soprattutto] poiché, con l’espressa approvazione del governo, ho rivolto un Proclama al popolo tedesco nel giorno della rivolta nazionale, il 21 marzo, in cui mi sono inchinato in segno di riverenza davanti ai caduti della guerra e ho ricordato con gratitudine le famiglie in lutto dei caduti, gli invalidi e i miei vecchi compagni al fronte. Sono certo, signor Cancelliere, che lei condivida questo sentimento umano, e le chiedo, con la massima cordialità e urgenza, di esaminare personalmente la questione e di provvedere affinché vi sia una regolamentazione uniforme per tutti i rami del servizio pubblico in Germania. Per quanto riguarda i miei sentimenti personali, i funzionari, i giudici, gli insegnanti e gli avvocati che sono invalidi di guerra, hanno combattuto al fronte, sono figli di caduti in guerra o hanno essi stessi perso dei figli in guerra dovrebbero rimanere nei loro incarichi, a meno che un caso individuale non dia motivo di un trattamento diverso. Se sono stati degni di combattere per la Germania e di versare il proprio sangue per la Germania, allora devono anche essere considerati degni di continuare a servire la Patria nelle loro professioni.<ref>[https://alphahistory.com/nazigermany/hindenburg-and-hitler-on-jewish-war-veterans/ Lettera al Cancelliere Adolf Hitler] del 4 aprile 1933.</ref>
* Ringrazio la Provvidenza per avermi concesso, nel crepuscolo della mia vita, di vedere l’ora della rinascita. Ringrazio tutti coloro che, con altruistico patriottismo, hanno collaborato alla rinascita della Germania. Il mio Cancelliere [[Adolf Hitler]] e il suo movimento hanno compiuto un passo decisivo verso il grande obiettivo di riunire il popolo tedesco in un’unità interiore al di là di ogni differenza di rango e di classe. So che resta ancora molto da fare e desidero con tutto il cuore che, dietro l'atto di rinascita nazionale e di coesione nazionale, ci sia un atto di riconciliazione che comprenda l'intera Patria tedesca (...). Dico addio al mio popolo tedesco con la ferma speranza che ciò che ho desiderato nel 1919 e che, attraverso un lento processo di maturazione, ha portato al 30 gennaio 1933, maturi fino al completo adempimento e al compimento della missione storica del nostro popolo. In questa ferma fede nel futuro della Patria, sono felice di chiudere gli occhi!<ref>Dal testamento di Hindenburg (11 maggio 1934), citato in W. W. Coole (a cura di), ''Thus Spake Germany'', London, George Routledge & Sons, 1941, p. 116.</ref>
=== Senza data ===
* A metà agosto [1918] non ritenevo che fosse giunto il momento di perdere la speranza in un esito positivo della guerra. Nonostante alcuni episodi preoccupanti, ma isolati, verificatisi nell’ultima battaglia, nutrivo certamente la speranza che l’esercito fosse in grado di continuare a resistere. Ero pienamente consapevole dei sacrifici e delle privazioni che la patria aveva già sopportato e di quelli che avrebbe forse dovuto sopportare ancora.<ref>Citato in David Stewart, James Fitzgerald e Alf Pickard, ''The Great War: Sources and Evidence'', 1995, p. 269.</ref>
* Nel registro della Grande Guerra, la pagina su cui erano riportate le perdite russe è stata strappata. Nessuno conosce la cifra. Cinque o otto milioni?<ref>Citato in Jamie H. Cockfield, ''With Snow on Their Boots: The Tragic Odyssey of the Russian Expeditionary Force in France During World War I'', 1999, p. 28.</ref>
* Tutto quello che sappiamo è che, a volte, durante i nostri scontri con i russi, dovevamo rimuovere i cumuli di cadaveri nemici davanti alle nostre trincee, per avere un campo di tiro libero contro le nuove ondate di assalto.<ref>Citato in Peter Hart, ''The Great War: A Combat History of the First World War'', 2013, p. 242</ref>
== Citazioni su Paul von Hindenburg ==
* Il nome Hindenburg incute terrore nei nostri nemici e infonde entusiasmo al nostro esercito e al nostro popolo, che ripone in lui una fiducia incrollabile. ([[Theobald von Bethmann-Hollweg]])
* La critica a Hindenburg, [[Franz von Papen|Papen]] e [[Kurt von Schleicher|Schleicher]] non può correttamente fondarsi sull’accusa che essi abbiano intenzionalmente portato Hitler al potere assoluto, ma deve limitarsi alla contestazione che i loro metodi dilettanteschi abbiano finito per provocare proprio ciò che volevano evitare. Non è la malafede, ma la follia politica che si può rimproverare loro: l’imprudenza di dilettanti della politica scatenati sulla Germania a spese della Germania stessa, unita alla violazione della Costituzione, alla debolezza di carattere nelle situazioni critiche e a una sicurezza di sé superiore alla media, nel caso di Papen basata su uno strano miscuglio di pietà e vanità personale. ([[Arnold Brecht]])
* La vera sorpresa non fu la vittoria di Hindenburg che, vista la mancanza di maggioranze filo-democratiche, era del tutto logica, qualora i comunisti si fossero astenuti. La vera sorpresa arrivò dopo. Fu il fatto inaspettato che Hindenburg si sottomettesse con grande lealtà alla Costituzione di Weimar e mantenesse questo atteggiamento senza esitazione durante il suo primo mandato. Entrambe le parti si aspettavano il suo sostegno ai tentativi della destra di restaurare la monarchia, di abolire i colori della repubblica democratica a favore dell’ex bandiera nero-bianco-rossa, di ridurre i diritti delle classi lavoratrici, di reintrodurre condizioni più patriarcali. La grande sorpresa – delusione da una parte, sollievo dall’altra – fu che non fece nulla di tutto ciò. Durante la campagna elettorale disse che ora aveva letto la Costituzione per la prima volta e l’aveva trovata piuttosto buona. «Se il dovere richiede che io agisca come Presidente sulla base della Costituzione, senza riguardo per partito, persona o origine, non mancherò di farlo». Le promesse elettorali sono spesso semplici sedativi; nessuno si fida di esse. Ma il Feldmaresciallo mantenne la sua per sette anni. Prestò giuramento alla Costituzione davanti al Reichstag. Fece sventolare lo stendardo nero-rosso-oro sopra il suo palazzo e sulla sua auto e non fece alcun tentativo di mostrare invece i colori nero-bianco-rosso. Non fece alcun passo verso una restaurazione monarchica. Svolse le sue funzioni presidenziali coscienziosamente secondo le modalità previste dalla Costituzione. Durante i primi cinque anni, non fece ricorso nemmeno una volta al potere d’emergenza del Presidente ai sensi dell’articolo 48, come Ebert, con grande fastidio di Hindenburg, aveva fatto ripetutamente, e poi lo fece solo su richiesta del Cancelliere [[Heinrich Brüning|Brüning]]. Per sette anni ha destituito e nominato cancellieri in stretta conformità con la Costituzione, senza tener conto delle sue preferenze personali; il socialdemocratico [[Hermann Müller]] è stato cancelliere sotto di lui per due anni (1928–1930). Firmò tutte le leggi approvate dal Reichstag, che gli piacessero o meno, persino la prima proroga della Legge per la protezione della Repubblica nel 1927, sebbene con qualche brontolio riguardo al paragrafo sull’ulteriore esilio delle ex famiglie reali, il “paragrafo del Kaiser”. (Arnold Brecht)
* Vale la pena sottolineare quattro aspetti relativi all’elezione di Hindenburg. In primo luogo, vi era una stretta correlazione tra l’elettorato che votò per Hindenburg nel 1925 e coloro che sostennero i nazionalsocialisti nel settembre 1930 e nel luglio 1932. In secondo luogo, sia l’elezione che la Giornata di Hindenburg assunsero un’importanza controsimbolica, sottolineando il fatto che i «rossi» non erano più padroni delle strade, ma potevano essere sfidati e sconfitti, non da ultimo dallo Stahlhelm, con il suo consistente seguito di lavoratori. In terzo luogo, l’attivismo di destra non aveva una sede politica consolidata, poiché i nazionalisti conservatori e i liberali di destra non potevano cooperare tra loro, essendo i loro leader – [[Gustav Stresemann|Stresemann]] e Hindenburg – personalmente antagonisti. Infine, sebbene Hindenburg avesse promesso di difendere la costituzione, la sua elezione significò un ritorno all’influenza, spesso esercitata attraverso canali segreti, delle forze armate e dei grandi proprietari terrieri, poiché il nuovo presidente era di fatto uno di loro. Le élite antidemocratiche della Germania erano tornate al potere. (Michael Burleigh)
* I vincitori [della Prima guerra mondiale] imposero ai tedeschi tutti gli ideali a lungo perseguiti dalle nazioni liberali dell’Occidente. Essi furono sollevati dal peso del servizio militare obbligatorio e dalla necessità di mantenere un pesante armamento. Gli furono immediatamente imposti gli enormi prestiti americani, sebbene non avessero alcun credito. A Weimar fu istituita una Costituzione democratica, in linea con tutte le ultime innovazioni. Gli imperatori erano stati cacciati e al loro posto furono eletti personaggi insignificanti. Sotto questa fragile struttura infuriavano le passioni della potente nazione tedesca, sconfitta ma sostanzialmente illesa. Il pregiudizio degli americani contro la monarchia, che il Signor [[David Lloyd George|Lloyd George]] non tentò affatto di contrastare, aveva chiarito all’Impero sconfitto che avrebbe ricevuto un trattamento migliore dagli Alleati come repubblica piuttosto che come monarchia. Una politica saggia avrebbe incoronato e fortificato la Repubblica di Weimar con un sovrano costituzionale nella persona di un nipote minorenne del Kaiser, sotto un consiglio di reggenza. Invece, si aprì un vuoto incolmabile nella vita nazionale del popolo tedesco. Tutti gli elementi forti, militari e feudali, che avrebbero potuto schierarsi a favore di una monarchia costituzionale e, per il suo bene, rispettare e sostenere i nuovi processi democratici e parlamentari, erano per il momento allo sbando. La Repubblica di Weimar, con tutte le sue apparenze e i suoi vantaggi liberali, era considerata un'imposizione del nemico. Non riusciva a conquistare né la fedeltà né l'immaginazione del popolo tedesco. Per un breve periodo cercarono di aggrapparsi, quasi per disperazione, al vecchio maresciallo Hindenburg. Da quel momento in poi, forze potenti andarono alla deriva; il vuoto era aperto e, dopo una pausa, in quel vuoto entrò a grandi passi un maniaco dal genio feroce, depositario ed espressione degli odi più virulenti che abbiano mai corroso il cuore umano: il caporale Hitler. ([[Winston Churchill]])
* Questi successi <small>'''[Ossia le battaglie di Tannenberg e dei laghi Masuri]'''</small> consolidarono la reputazione di Hindenburg come generale praticamente invincibile. Attorno a lui si sviluppò rapidamente un vero e proprio culto dell’eroe, e la sua presenza imponente e impassibile sembrava garantire un elemento di stabilità tra le vicissitudini della guerra. In realtà, però, era un uomo di scarsa visione e capacità politica. In molti casi fungeva da copertura per il suo energico subordinato [[Erich Ludendorff|Ludendorff]], le cui idee sulla conduzione della guerra erano ben più radicali e spietate delle sue. I trionfi della coppia nell'Est contrastavano nettamente con la situazione di stallo nell'Ovest, dove, a pochi mesi dallo scoppio della guerra, circa otto milioni di soldati si fronteggiavano lungo 450 miglia di trincee dal Mare del Nord al confine svizzero, incapaci di penetrare in modo significativo nelle linee nemiche. (Richard J. Evans)
* Una volta insediato, e spinto dal suo forte senso del dovere, Hindenburg, con grande sorpresa di molti, si attenne alla lettera della Costituzione; ma, con il protrarsi del suo mandato di sette anni e l'avvicinarsi degli ottant'anni, divenne sempre più impaziente di fronte alle complessità degli eventi politici e sempre più suscettibile all'influenza della sua cerchia ristretta di consiglieri, i quali condividevano tutti la sua convinzione istintiva che la monarchia fosse l'unico potere sovrano legittimo nel Reich tedesco. Convinto della correttezza dell'uso dei poteri presidenziali di emergenza dall'esempio del suo predecessore, Hindenburg iniziò a ritenere che una dittatura conservatrice esercitata a suo nome fosse l'unica via d'uscita dalla crisi in cui la Repubblica era caduta all'inizio degli anni Trenta. Qualunque influenza l'elezione di Hindenburg possa quindi aver avuto nel riconciliare gli oppositori della Repubblica con la sua esistenza nel breve periodo, nel lungo periodo fu un disastro assoluto per la democrazia di Weimar. Al più tardi nel 1930 era diventato chiaro che il potere presidenziale era nelle mani di un uomo che non aveva fiducia nelle istituzioni democratiche e nessuna intenzione di difenderle dai loro nemici. (Richard J. Evans)
* Le elezioni del luglio 1932 videro il consenso nazista salire oltre il 37%. È vero, scese al 33% quando si tennero nuove elezioni a novembre, non da ultimo perché finalmente cominciavano a manifestarsi segni di ripresa economica, ma il diritto del partito a formare un governo era ormai difficile da contestare, dato che era ancora di gran lunga la forza politica più numerosa nel Reichstag. Da abile intrigante qual era, Papen convinse Hindenburg a scaricare Schleicher e, contro il buon senso del presidente, a nominare Hitler alla guida di una coalizione con il Partito Nazionalista Tedesco, il partito conservatore che, a parte i comunisti, era l'unico ad aver guadagnato un numero significativo di nuovi voti nelle elezioni di novembre. Hitler divenne così Cancelliere il 30 gennaio 1933. Fu così che la democrazia tedesca causò la propria distruzione. Data la paralizzante ostilità tra socialdemocratici e comunisti, l’unico modo per evitare il Terzo Reich sarebbe stato che Hindenburg stesso chiudesse il Reichstag e mettesse al bando i nazisti, un’opzione che non sembra aver preso in considerazione. ([[Niall Ferguson]])
* Nel 1925, il feldmaresciallo von Hindenburg assunse la carica di presidente della Repubblica. Con questo soldato imperiale, che per le grandi masse del ''Volk'' incarnava l’esperienza della Grande Guerra, la democrazia di Weimar acquisì il suo primo pilastro di autorità morale. Con ciò scomparve però anche l’ultima possibilità di rovesciare lo Stato di Weimar illegalmente e con la forza. L’unica possibilità rimasta era quella di prevalere su di esso con mezzi legali. ([[Walter Frank]])
* Non è solo un monarchico, ma, nel vero senso dell’onorevole vecchio prussianesimo, un Realista. Lo splendore dell’Impero borussiano-militarista degli Hohenzollern è per lui la ragione suprema della creazione del mondo. Le arti, le scienze e la politica gli sono lontane quanto il Monte Athos da Hannover. ([[Maximilian Harden]])
* In queste ore di profonda apprensione per l’esistenza e il futuro della nazione tedesca, il venerabile leader della Grande Guerra ha fatto appello a noi uomini dei partiti e delle associazioni nazionaliste affinché combattiamo nuovamente al suo fianco, come un tempo facemmo al fronte, ma ora lealmente uniti per la salvezza del Reich in patria. Poiché il venerato Presidente del Reich si è unito a noi con tanta generosità in un impegno comune, noi leader nazionalisti giuriamo davanti a Dio, alla nostra coscienza e al nostro popolo che adempiremo con tenacia e determinazione la missione affidataci come Governo Nazionale. È un'eredità spaventosa quella che stiamo assumendo. (Adolf Hitler)
* E perché il popolo tedesco non è riuscito a smascherare Hitler prima del 1933? Un evento così precoce come il Putsch di Monaco non avrebbe dovuto rivelare loro chi fosse realmente? Perché, invece di sostenere e coltivare la Repubblica tedesca, l’unica conseguenza gratificante della Prima guerra mondiale, si erano quasi unanimi nel sabotarla, votando per Hindenburg e più tardi per Hitler, sotto il quale, di certo, era diventato molto pericoloso comportarsi come un essere umano decente? ([[Hermann Hesse]])
* La maggioranza della nazione [tedesca] (...) si voltò verso la più profonda sfiducia nei confronti di coloro che fino ad allora erano stati i suoi idoli, in particolare Ludendorff, che dissociò da Hindenburg e riconobbe come l’uomo che aveva dominato la politica tedesca durante l’ultima parte della guerra, mentre Hindenburg incarnava piuttosto lo spirito patriottico della nazione. A questo proposito è interessante ricordare un commento fatto dal maresciallo [[Ferdinand Foch|Foch]], quando nel giugno 1918 gli chiesi la sua opinione sui due principali leader militari tedeschi. Cosa ne pensava, gli chiesi, di Ludendorff? La sua risposta fu: «''Un bon soldat!''». E come, proseguii, avrebbe descritto Hindenburg? Rispose: «''Un grand patriote!''». (David Llyod George)
* Il feldmaresciallo von Hindenburg ha perso il diritto di indossare l'uniforme da campo grigia dell'esercito e di esserne sepolto. Il signor Paul von Hindenburg ha distrutto proprio ciò per cui aveva combattuto in qualità di feldmaresciallo. (Erich Ludendorff, dopo che Hindenburg aveva firmato il [[Piano Young]])
* Fu così che nacque la Repubblica tedesca, quasi per caso. Se gli stessi socialisti non erano repubblicani convinti, difficilmente ci si poteva aspettare che lo fossero i conservatori. Ma questi ultimi avevano abdicato alle proprie responsabilità. Insieme ai vertici dell’esercito, Ludendorff e Hindenburg, avevano spinto il potere politico nelle mani dei socialdemocratici riluttanti. In questo modo riuscirono anche a far ricadere sulle spalle di questi leader democratici della classe operaia l'apparente responsabilità della firma della resa e, in ultima analisi, del trattato di pace, attribuendo loro così la colpa della sconfitta della Germania e di tutte le sofferenze che una guerra persa e una pace imposta avrebbero potuto causare al popolo tedesco. Si trattò di un trucco meschino, che anche un bambino avrebbe smascherato, ma in Germania funzionò. Condannò la Repubblica fin dall'inizio. ([[William L. Shirer]])
* Il potere politico in Germania non risiedeva più, come era stato fin dalla nascita della Repubblica, nel popolo e nell’organo che ne esprimeva la volontà, il Reichstag. Era ora concentrato nelle mani di un presidente ottantacinquenne e senile e in quelle di pochi uomini superficiali e ambiziosi a lui vicini, che influenzavano la sua mente stanca e confusa. Hitler lo capì molto chiaramente, e ciò si adattava ai suoi scopi. Sembrava altamente improbabile che potesse mai ottenere la maggioranza in Parlamento. La nuova rotta di Hindenburg gli offriva l’unica opportunità rimasta per arrivare al potere. Non nell’immediato, certo, ma presto. ([[William L. Shirer]])
* Hindenburg rappresenta per noi l'eternità, la storia, il mito e la fede nazionale, cosicché il compito dei leader nazionali non può che consistere nel far propria, come specifica fede hindenburghiana, la forza morale che egli incarna nel proprio operato. La polemica su Hindenburg non ci è di alcun aiuto. Possiamo progredire solo ispirati da una fede sincera, umile e dinamica in Hindenburg. E la nazione seguirà chiunque, ispirato da questa fede in Hindenburg, rinnoverà e rimodellerà quella Prussia e quella Germania che si riflettono splendidamente in Hindenburg. (Eduard Stadtler)
* Spero che sarete d'accordo con me quando vi esorto a fare tutto il possibile per impedire il ritiro di Hindenburg. Non dobbiamo in nessun caso assumerci la responsabilità, davanti al giudizio della storia, di aver destituito Hindenburg. Ritengo che persino l'abdicazione del Kaiser sarebbe più facile da sopportare rispetto al ritiro di Hindenburg. ([[Gustav Stresemann]])
* Agli occhi dell'opinione pubblica, il salvatore della Prussia Orientale era il comandante nominale, Hindenburg. L'anziano generale, richiamato dal pensionamento con indosso la sua vecchia uniforme blu, fu trasformato dalla vittoria in un titano. Il trionfo in Prussia Orientale, lodato e celebrato ben oltre le sue reali proporzioni, consolidò il mito di Hindenburg in Germania. Nemmeno la malizia astuta di [[Max Hoffmann|Hoffmann]] riuscì a penetrarlo. Quando, in qualità di capo di stato maggiore sul fronte orientale più avanti nel corso della guerra, accompagnava i visitatori sul campo di Tannenberg, Hoffmann diceva loro: «Qui è dove il feldmaresciallo dormì prima della battaglia, qui è dove dormì dopo la battaglia; qui è dove dormì durante la battaglia». ([[Barbara Tuchman]])
* “Il Maresciallo e il caporale sono al nostro fianco, impegnati nella lotta per la pace e l'uguaglianza”. (''Manifesto elettorale del Partito Nazista'')
* La caduta della Repubblica di Weimar fu, a conti fatti, il risultato di una cospirazione ordita da un ristretto gruppo di uomini potenti vicini al presidente, che complottarono per portare Adolf Hitler al potere. Non c’era nulla di inevitabile in questo sviluppo. Il Terzo Reich non doveva necessariamente nascere. (Eric D. Weitz)
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generali tedeschi|Hindenburg]]
[[Categoria:Politici tedeschi|Hindenburg]]
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La città perduta (film 1995)
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Fix attori/doppiatori
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{{Film
|titoloitaliano = La città perduta
|titolooriginale = La cité des enfants perdus
|titoloalfabetico = Città perduta, La
|paese = Francia
|annouscita = 1995
|genere = fantascienza
|regista = [[Jean-Pierre Jeunet]], [[Marc Caro]]
|soggetto = [[Jean-Pierre Jeunet]], [[Marc Caro]]
|sceneggiatore = [[Jean-Pierre Jeunet]], [[Gilles Adrien]], [[Marc Caro]]
|attori =
* [[Ron Perlman]]: One
* [[Daniel Emilfork]]: Krank
* [[Judith Vittet]]: Miette
* [[Dominique Pinon]]: palombaro/cloni
* [[Jean-Claude Dreyfus]]: Marcello
* [[Geneviève Brunet]]: gemella siamese "La piovra" 1
* [[Odile Mallet]]: gemella siamese "La piovra" 2
* [[Mireille Mossé]]: Mademoiselle Bismuth
* [[Serge Merlin]]: Gabriel Marie
* [[Rufus (attore)|Rufus]]: Alopecia
* [[Ticky Holgado]]: ex acrobata
* [[Joseph Lucien]]: Denrée
* [[Mapi Galan]]: Luna
* [[Briac Barthelemy]]: Bottiglia
* [[Pierre-Quentin Faesch]]: Pipo
* [[Alexis Pivot]]: Têtard
* [[François Hadji-Lazaro]]: ciclope killer
* [[Lofti Yahya Jedidi]]: Melchior
* [[Thierry Gibault]]: Brutus
|doppiatorioriginali =
* [[Jean-Louis Trintignant]]: zio Irvin
|doppiatoriitaliani =
* [[Neri Marcorè]]: One
* [[Carlo Baccarini (doppiatore)|Carlo Baccarini]]: Krank
* [[Valentina Mari]]: Miette
* [[Piero Tiberi]]: palombaro/cloni
* [[Oreste Rizzini]]: Marcello
* [[Solvejg D'Assunta]]: gemella siamese "La piovra" 1
* [[Claudia Balboni]]: Mademoiselle Bismuth
* [[Luciano Melani]]: Gabriel Marie
* [[Raffaele Uzzi]]: Alopecia
* [[Vittorio Congia]]: ex acrobata
* [[Franca D'Amato]]: Luna
* [[Ilaria Stagni]]: Bottiglia
* [[Gianluca Tusco]]: Melchior
* [[Massimiliano Manfredi]]: Brutus
* [[Oreste Lionello]]: zio Irvin
}}
'''''La città perduta''''', film francese del 1995 con [[Ron Perlman]], regia di [[Jean-Pierre Jeunet]] e [[Marc Caro]].
==Frasi==
*C'era una volta un scienziato che non avendo né moglie né figli se li creò con i suoi alambicchi. Come sposa concepì la più bella principessa del mondo. Ma una malvagia fata genetica lanciò un incantesimo e la principessa nacque così. Poi clonò a sua immagine e somiglianza sei bei ragazzi, fedeli e laboriosi, e così somiglianti tra di loro che li si poteva confondere. Ma la fata colpì di nuovo, e li condannò ad essere paurosi e creduloni. E infine creò Krank, l'uomo più intelligente del mondo, quello che avrebbe dovuto essere il suo capolavoro. Ma la malvagia fata genetica non rinunciò a completare il maleficio, e condannò il povero piccolo Krank a non sognare mai. L'infelicità del piccolo Krank lo fece invecchiare giorno dopo giorno e impazzire giorno dopo giorno. E di tutto questo sono stato testimone io, Irvin, un cervello col mal di testa, conservato in un acquario dallo stesso scienziato che ha dato inizio a questa storia. ('''Irvin''')
*Ho perduto il mio fratellino. ('''One''')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film di fantascienza]]
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* [[Oreste Lionello]]: zio Irvin
}}
'''''La città perduta''''', film francese del 1995 con [[Ron Perlman]], regia di [[Jean-Pierre Jeunet]] e [[Marc Caro]].
==Frasi==
*C'era una volta un scienziato che non avendo né moglie né figli se li creò con i suoi alambicchi. Come sposa concepì la più bella principessa del mondo. Ma una malvagia fata genetica lanciò un incantesimo e la principessa nacque così. Poi clonò a sua immagine e somiglianza sei bei ragazzi, fedeli e laboriosi, e così somiglianti tra di loro che li si poteva confondere. Ma la fata colpì di nuovo, e li condannò ad essere paurosi e creduloni. E infine creò Krank, l'uomo più intelligente del mondo, quello che avrebbe dovuto essere il suo capolavoro. Ma la malvagia fata genetica non rinunciò a completare il maleficio, e condannò il povero piccolo Krank a non sognare mai. L'infelicità del piccolo Krank lo fece invecchiare giorno dopo giorno e impazzire giorno dopo giorno. E di tutto questo sono stato testimone io, Irvin, un cervello col mal di testa, conservato in un acquario dallo stesso scienziato che ha dato inizio a questa storia. ('''Irvin''')
*Ho perduto il mio fratellino. ('''One''')
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[[Categoria:Film di fantascienza]]
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Steven Seagal
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Spinoziano
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text/x-wiki
[[File:Steven seagalpa.jpg|thumb|Steven Seagal nel 2006]]
'''Steven Frederic Seagal''' (1952 – vivente), artista marziale, attore e produttore cinematografico statunitense.
==Citazioni su Steven Seagal==
*{{NDR|Su ''[[Nico (film)|Nico]]''}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[il Morandini]]'')
*{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} L'esordiente regista Steven Seagal ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso. ([[Massimo Bertarelli]])
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Nico (film)|Nico]]'' (1988)
*''[[Programmato per uccidere]]'' (1990)
*''[[Trappola in alto mare]]'' (1992)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Trappola sulle Montagne Rocciose]]'' (1995)
*''[[The Patriot (film 1998)|The Patriot]]'' (1998)
*''[[Ferite mortali]]'' (2001)
*''[[Infiltrato speciale]]'' (2002)
*''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'' (2006)
*''[[Black Thunder - Sfida ad alta quota]]'' (2007)
*''[[A Dangerous Man - Solo contro tutti]]'' (2009)
*''[[Machete (film 2010)|Machete]]'' (2010)
*''[[Born to Raise Hell]]'' (2010)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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{{DEFAULTSORT:Seagal, Steven}}
[[Categoria:Artisti marziali statunitensi]]
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]]
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Krill
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Spinoziano
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{{voce tematica}}
[[File:Kilsheadkils.jpg|thumb|Testa di krill, con antenne, occhi, centri nervosi e arti toracici]]
Citazioni sul '''krill'''.
*Le basi stesse della catena alimentare si stanno sgretolando mentre i grandi pescherecci di plancton giapponesi con reti a piccola maglia spazzano via centinaia di milioni di tonnellate di krill. Queste creature, dall'aspetto simile ai gamberetti e appartenenti allo zooplancton, vengono trasformate successivamente in una base proteica usata nei mangimi animali. Maggiore il krill impiegato a tale scopo, minore la quantità di cibo a disposizione di pesci e balene. ([[Paul Watson]])
==Voci correlate==
*[[Plancton]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=krill}}
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[[Categoria:Crostacei]]
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Toto Cutugno
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AssassinsCreed
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/* Citazioni su Toto Cutugno */ +1
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[[File:Toto_Cutugno.jpg|thumb|Toto Cutugno]]
'''Toto Cutugno''' (1943 – 2023), cantautore, compositore, paroliere e conduttore televisivo italiano.
==Citazioni di Toto Cutugno==
*{{NDR|Su [[Nina Zilli]]}} La trovo fresca, brava, mi piace molto. Forse un personaggio non originalissimo, perché lo stile e la voce ci riportano a Mina, ma in fondo cosa importa?<ref>Dall'intervista ''[https://web.archive.org/web/20160304212444/http://www.sorrisi.com/live-news/eurosong-2012-la-parola-a-toto-cutugno-lultimo-vincitore-italiano/ EUROSONG 2012 La parola a Toto Cutugno, l'ultimo vincitore italiano]'', ''sorrisi.com'', 23 maggio 2012.</ref>
*{{NDR|«C’è stato un momento in cui hai pensato: “Ce l’ho fatta”?»}} Si, ai primi successi in Francia con Pallavicini. Anche se, raggiunto il successo, c’era da aspettare perchè i proventi della SIAE per l’estero arrivavano un anno dopo. Io dicevo a Pallavicini che non avevo ricevuto niente e lui mi rispondeva: “Aspetta, aspetta !” Quando arrivò il primo assegno dalla SIAE io lo guardai e chiamai felice mia moglie: “Carla ! Quattro milioni, porca miseria !” Lei mi chiese di farglielo vedere e poi disse: “Ma non sono quattro milioni. Sono quarantuno !” Non avevo letto bene. Allora con quei soldi compravi tre appartamenti.<ref>Da Gianfranco Giacomo D’Amato, [https://faremusic.it/2016/09/18/14743/ ''Intervista a Toto Cutugno . "Da mi ritornano in mente"''], ''faremusic.it'', 18 settembre 2016.</ref>
*In Italia non mi sento amato, qui sono quello che fa le canzoni popolari, il ruffiano. Non sono mai stato considerato un cantautore vero.<ref name="Vulpio">Dall'intervista di [[Carlo Vulpio]], ''[https://www.corriere.it/cronache/18_dicembre_09/toto-cutugno-quando-ho-visto-morire-mia-sorellina-7-anni-93b5dd60-fb2e-11e8-9a80-9105c7a1d976.shtml Toto Cutugno: «Quando ho visto morire mia sorellina di 7 anni. “L’Italiano”? Scritta al ristorante»]'', ''corriere.it'', 9 dicembre 2018.</ref>
*Ogni volta devo precisare. Cotugno è cognome napoletano. Cutugno invece è siciliano. E mio padre Domenico era di Barcellona Pozzo di Gotto. Quindi io mi chiamo Cutugno, Salvatore Cutugno. [...] {{NDR|«Nato però a Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, 75 anni fa»}} Sì, perché papà era un sottufficiale della Marina e lavorava a La Spezia. Aveva la passione per la tromba e faceva parte della banda musicale comunale. È stato lui ad avvicinarmi alla musica: il tamburino, la [[batteria]], il [[pianoforte]], la [[fisarmonica]]. Mia madre Olga, invece, era toscana. Donna piena di attenzioni, ma severa.<ref name="Vulpio"/>
* A Mosca la tv ha ripreso due serate in cui 24 grandi cantanti russi hanno cantato in italiano i miei successi. Qui in Italia lo farei se venissero gli artisti per cui ho scritto pezzi celebri: [[Adriano Celentano]], [[Ornella Vanoni]], [[Fausto Leali]], Marcella Bella e Luis Miguel che lanciai con ''Noi, ragazzi di oggi'' nel 1985.<ref>Citato in Samantha Suriani, [https://www.bellacanzone.it/cultura-e-spettacolo/aggiornamenti/toto-cutugno-ecco%20-perche-sono-tornato-in-tv-606852 ''Toto Cutugno: “Ecco perché sono tornato in tv”''], ''bellacanzone.it'', 28 febbraio 2019.</ref>
{{Int2|''[https://www.musicaintorno.it/interviste/toto-cutugno-vita-opere-e-miracoli-di-un-italiano-vero Vita, opere e miracoli di un italiano vero]''|Intervista di Gino Morabito, ''musicaintorno.it'', 22 marzo 2019.}}
* Nell’ottantacinque mi trovavo in Spagna, a Madrid, a fare la televisione, e c’era questo ragazzino che veniva dal Messico, con la mamma italiana. Dopo un po’ di chiacchiere mi dice che la sua casa discografica era la Emi. Tornato in Italia, contatto quelli della Emi, proponendo loro di far venire quel ragazzino in Italia. Un po’ di resistenza iniziale dovuta alla poca notorietà di Luis nel nostro Paese, ma mi diedero carta bianca. Andai da Ravera, che all’epoca era l’organizzatore di Sanremo, e gli feci ascoltare la canzone che avevo scritto con Minellono, accompagnandola con il video di un’apparizione televisiva di Luis Miguel. “Okay, portiamolo al Festival!” si convinse Ravera. Luis cantò “Noi, ragazzi di oggi” nella serata del giovedì e il venerdì mattina decine e decine di ragazzine in delirio lo acclamavano come una star nella hall dell’albergo. Lì ho capito che avrebbe fatto successo. E così è stato.
* {{NDR|«[[Mahmood]] è sicuramente il giovane talento che rappresenterà l’Italia all’[[Eurovision Song Contest]]. L’ultimo artista che ha fatto vincere il nostro Paese sei stato proprio tu con “Insieme: 1992”, nel lontano 1990 a Zagabria»}} Come uomo – ahimè – sono l’unico, perché l’altra fu [[Gigliola Cinquetti]] nel ‘64. Ci vorrebbe un altro ragazzo italiano che vincesse! Mahmood ha tutte le carte in regola per potersi piazzare bene – ricordati quello che ti dico, Gino –, Mahmood è un ragazzo che farà molta strada!
* {{NDR|«All’epoca quel brano aveva un gusto internazionale, precursore dell’Europa unita e pacifista. Che canzone ci vorrebbe per celebrare l’Europa nel nuovo millennio?»}} La nostra Europa dovrebbe essere forte come l’America, come la Cina, e potrebbe diventarlo...Oggi ci vorrebbe una canzone con un arrangiamento molto moderno, una melodia bellissima e soprattutto con un testo che fa pensare. {{NDR|Toto, quando la fai?}} Quando sarai venuto a trovarmi nel mio studio, masticheremo insieme un po’ di musica, ti farò ascoltare le canzoni del nuovo lavoro e poi giudicherai tu stesso se toccano il [[cuore]].
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Voglio andare a vivere in campagna''===
'''Etichetta''': EMI Italiana, 1995.
*''Voglio andare a vivere in [[campagna]], | voglio la rugiada che mi bagna, | ma vivo qui in città, e non mi piace più, | in questo traffico bestiale | la solitudine ti assale e ti butta giù.'' (da ''Voglio andare a vivere in campagna'', n. 1)
*''Voglio ritornare alla [[campagna]], | voglio zappar la terra e fare legna, | ma vivo qui in città, che fretta sta tribù, | non si può più comunicare, | qui non si può più respirare, il cielo non è più blu.'' (da ''Voglio andare a vivere in campagna'', n. 1)
==Citazioni su Toto Cutugno==
*Il buco nell'ozono? La colpa è di Toto Cutugno: usa talmente tanta lacca che ogni volta che si dà un colpo di spazzola si stacca un pezzo di Antartide. ([[Stefano Benni]])
*''Piacere, piacere, piacere Rai Uno, | sono Cutugno, a volte m'ingrugno, | ma le canzoni continuo a cantar!'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Voglio andare a vivere in campagna (album Toto Cutugno)|''Voglio andare a vivere in campagna''|(1995)}}
{{DEFAULTSORT:Cutugno, Toto}}
[[Categoria:Cantautori italiani]]
[[Categoria:Compositori italiani]]
[[Categoria:Parolieri italiani]]
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Massimo Bertarelli
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Spinoziano
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'''Massimo Bertarelli''' (1943 – 2019), giornalista e critico cinematografico italiano.
==Citazioni di Massimo Bertarelli==
*{{NDR|Su ''[[Cuori puri]]''}} Appassionato e intenso dramma sociale nella degradata periferia romana. [...] Un film sincero diretto da un esordiente, con qualche lungaggine e due bravissimi protagonisti.<ref>Da ''il Giornale'', 1º giugno 2017; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cuori-puri/62292/ Cuori puri]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dracula 3D]]''}} Argento è sempre Argento. E dire che sono passati quarantadue anni da "[[L'uccello dalle piume di cristallo]]". II suo sarà il centesimo film su "Dracula", ma il personaggio non ha affatto bisogno del dentista. Difatti morde che è una bellezza, con l'aiuto del 3D che fa lievitare il prezzo del biglietto, ma innalza la tensione e valorizza gli sgargianti colori. Con ovvia prevalenza del rosso. La storia è arcinota, inutile riparlarne. C'è anche Asia, che si spoglia con ironica voluttà.<ref>Da ''il Giornale'', 22 novembre 2012; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/dracula-3d/55282/ Dracula 3D]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'infernale Quinlan]]''}} Avvincente, e sopravvalutato, drammone poliziesco del geniale e dispersivo [[Orson Welles]], che mette in scena una storia nera come il carbone, badando più ai virtuosismi tecnici che alla linearità del racconto. Come dire che non è tutto chiaro, forse a causa del bislacco montaggio. Il Welles attore è un portentoso, terrificante monumento al Male.<ref>Da ''il Giornale'', 6 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/linfernale-quinlan-nqh8ph0q L'infernale Quinlan]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]''}} Bellissimo western di [[George Stevens]], tra i migliori di sempre per la perfetta fusione tra avventura e romanticismo, che racconta con grande finezza psicologica ma senza dimenticare lo spettacolo le identiche cose dette più rozzamente da mille altri. Il misurato [[Alan Ladd]], attore non eccelso, né per talento né per statura, è per una volta straordinariamente bravo.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cavaliere-della-valle-solitaria-g3wa11rp Il cavaliere della valle solitaria]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il cacciatore del Missouri]]''}} Brevissimo, più che passabile western, in un abbagliante Technicolor, dello specialista [[William A. Wellman|William Wellman]], che non si può definire un fulmine di guerra quanto a ritmo, ma è diretto da uno che conosce come pochi i gusti del pubblico. Difatti anche se si spara pochissimo, non si può dire che manchino le emozioni. L'invecchiato [[Clark Gable]] resta sempre un portento di simpatia.<ref>Da ''il Giornale''; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-cacciatore-del-missouri-lqb23pcn Il cacciatore del Missouri]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grande cielo]]''}} Celebre e altrettanto noioso western del grande e eclettico [[Howard Hawks]], che procede a passo strascicato tra avventura e umorismo. I paesaggi visibilmente di cartone, un bianco e nero di scadente qualità e un doppiaggio da mettere i brividi non rendono giustizia agli sforzi del giovane [[Kirk Douglas]] e dei suoi troppi compagni di viaggio.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-cielo-mvs0bvni Il grande cielo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''}} Celebre e sciropposa love story alla svedese condita da lacrime e buoni sentimenti, ma dotata di indubbia classe oltre che di un'encomiabile concisione. Oggi la storia farà sorridere, specie gli spettatori più giovani: i due pudicissimi amanti non fanno nemmeno in tempo a sfiorarsi le dita che già sono colti da rimorsi. La ventiduenne, sfolgorante [[Ingrid Bergman]] giustifica le pazzie che farà per lei [[Roberto Rossellini]].<ref>Da ''il Giornale'', 26 giugno 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/intermezzo-hk331aep Intermezzo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis]]''}} Chilometrico e mediocre kolossal in costume, girato da [[Mervyn Le Roy]] a Cinecittà senza, come si dice, badare a spese. Diecimila comparse che al Colosseo urlano neanche fossero al derby e uno zoo ambulante con 63 leoni, 7 tori e 450 cavalli. Il grande gigione [[Peter Ustinov]] si cucina a fuoco lento il luccio [[Robert Taylor]] e la triglia [[Deborah Kerr]].<ref>Da ''il Giornale'', 14 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/quo-vadis/6825/ Quo Vadis]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dreamer - La strada per la vittoria|Dreamer]]''}} Come se un tassista in Panda riuscisse a infiltrarsi tra Schumacher e Alonso e poi li superasse sull'ultima curva di Monza. Oppure come se la squadra dei galeotti di Poggioreale, ammessa per miracolo alla Champions league, nella finale di Londra battesse per 3-0 il Barcellona. Nella commediola lacrimosa e ultrabuonista ''Dreamer'', che non stonerebbe nell'album rosa di casa Disney, succedono cose da pazzi, sportivamente parlando.<ref>Da ''il Giornale'', 22 settembre 2006; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2005/dreamerlastradaperlavittoria/rassegnastampa/57272/ Dreamer - La strada per la vittoria]'', ''mymovies.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Proibito (film 1954)|Proibito]]''}} Cupo, arcaico e poco appassionante melodramma agreste, che [[Mario Monicelli]] ha tratto, con molte libertà e con la collaborazione di [[Suso Cecchi d'Amico]], da un romanzo di [[Grazia Deledda]]. Il bel [[Mel Ferrer]] si fa bagnare naso e tonaca dal baffo di elettrico di [[Amedeo Nazzari]]. L'esordiente [[Lea Massari]] è la migliore in campo. Sotto ogni punto di vista.<ref>Da ''il Giornale'', 5 aprile 2004; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/proibito-ioy3w0lu Proibito]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]''}} Cupo e desolato melodramma social-sentimentale di un [[Michelangelo Antonioni]] già in preda ai primi sintomi dei proverbiali contorcimenti esistenziali. Un film che ai suoi tempi fu stroncato dalla critica e turbò i sonni del Pci: può davvero un operaio arrivare al suicidio? Il titolo potrebbe tranquillamente riferirsi all'urlo liberatorio dello spettatore davanti alla parola fine.<ref>Da ''il Giornale'', 3 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grido-en3nvufz Il grido]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La legge del capestro]]''}} Cupo e originale western del poliedrico [[Robert Wise]] (''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' e ''[[Tutti insieme appassionatamente]]'') che trasporta pari pari nel Far West la tragedia di Edipo, al punto da rivestire il personaggio femminile col nome impostole da [[Sofocle]]. Proprio la fiera [[Irene Papas]], ruba la scena al grintoso [[James Cagney]] e allo spento [[Don Dubbins]].<ref>Da ''il Giornale'', 5 ottobre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-capestro-bqow0ozl La legge del capestro]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Scandalosa Gilda]]''}} Delirante pastrocchio erotico del giovane eretico [[Gabriele Lavia]] che, messi temporaneamente da parte [[Anton Čechov|Checov]] e [[Sofocle]], inventa la filosofia applicata agli slip. Nel senso che per ogni indumento intimo ammainato viene declamato un dogma metafisico. La conturbante [[Monica Guerritore]] si spoglia, ansima, e si contorce con grande voluttà. Forse è un allenamento per [[Luigi Pirandello|Pirandello]].<ref>Da ''il Giornale'', 16 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/scandalosa-gilda-so8hptj1 Scandalosa Gilda]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''}} Discreto western, certamente atipico, per il taglio ironico e le cadenze da commedia, che scorre placidamente a ritmo accelerato per trasformarsi in rapido soltanto nell'ultimo quarto d'ora con un'imprevedibile mattanza. [[Robert Mitchum]], attorniato da un manipolo di eccellenti vecchie glorie, è particolarmente svogliato: gli scappa perfino un sorriso.<ref>Da ''il Giornale'', 28 settembre 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-grande-giorno-di-jim-flagg-mp0a1fp0 Il grande giorno di Jim Flagg]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Le colline bruciano]]''}} Discreto western di stampo classico, dai paesaggi ariosi e dalle emozioni a catena, che racconta una storia non troppo originale, dato che anche lo sdoganamento dei pellerossa non fa più notizia. Più del tontolone [[Tab Hunter]], a tenere la scena è la magnifica ribelle [[Natalie Wood]], attrice bella, brava e sfortunata, che diede il meglio di sé negli anni verdi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/le-colline-bruciano-koo20xrg Le colline bruciano]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Blow-Up]]''}} Dov'è la verità? Mah, nessuno lo sa, a partire da [[Michelangelo Antonioni]] che ha cominciato un avvincente giallo, poi nel timore di essere confuso con [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], [[Fritz Lang]] o altri cinematografari di basso profilo, ha preferito addentrarsi nella nebbia londinese o in quella a lui più familiare e, assai più fitta, dell'incomunicabilità. Come si fa a distinguere tra realtà e finzione? Si chiede, e purtroppo ci chiede l'angosciato regista. Ardua è la risposta, anche per i critici patentati, che pure si sono sperticati negli elogi, come i giurati che gli hanno dato la Palma d'Oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 27 maggio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/blow-up/21115/ Blow-Up]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Cristiada]]''}} È quasi un western il drammone messicano che rievoca, con spreco di enfasi e retorica, un'ignorata pagina di storia.<ref>Da ''il Giornale'', 23 ottobre 2014; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/cristiada/59370/ Cristiada]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Rio Lobo]]''}} Emozionante e più che dignitoso western, ultimo grande film del grande [[Howard Hawks]] (che non vale certo i suoi tanti capolavori), dopo una carriera durata quasi mezzo secolo. Il rude e implacabile raddrizzatore di torti [[John Wayne]] ripercorre i sentieri gloriosi della prateria strigliando i cattivi. Forse in omaggio all'età, ha il compito facilitato: stavolta mancano gli indiani.<ref>Da ''il Giornale'', 23 dicembre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/rio-lobo-th05o1z6 Rio Lobo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il massacro di Fort Apache]]''}} Epico e ancora appassionante western in bianco e nero di [[John Ford]], il primo di una celebre trilogia (seguiranno ''[[I cavalieri del Nord Ovest|I cavalieri del Nord-Ovest]]'' e ''[[Rio Bravo]]''), che monta in sella alla retorica patriottarda, contrapponendo l'eroe buono al soldato testardamente anti-indiano. L'ex bambolina [[Shirley Temple]] è un prodigio di melensaggine.<ref>Da ''il Giornale'', 4 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-massacro-di-fort-apache-c8tbysa6 Il massacro di Fort Apache]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''}} Epico western di [[Howard Hawks]], che non vale il suo precedente capolavoro ''[[Un dollaro d'onore]]'', pur ricalcandone lo schema, al punto da sembrarne la parodia. [[John Wayne]], l'eroe d'un pezzo; [[Robert Mitchum]], lo sceriffo onesto che alza volentieri il gomito; il ragazzo di bottega e il vecchio scorbutico. Avercene, comunque, di film così.<ref>Da ''il Giornale'', 7 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/el-dorado-gm6sudfa El Dorado ]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Figlia del vento]]''}} Fiammeggiante melodramma social-sentimentale del poliedrico [[William Wyler]], la risposta anche se uscita l'anno prima, della Warner Bros a ''[[Via col vento]]'' della Metro: match tutto impari quanto a successo e incassi. La mattatrice [[Bette Davis]] [...], grazie anche alla generosità degli sceneggiatori, stritola tutti, specialmente gli impauriti colleghi maschi.<ref>Da ''il Giornale'', 4 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/figlia-del-vento-opc65cne Figlia del vento]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Taxxi]]''}} Folle e irresistibile commedia poliziesca scritta e sceneggiata dal genio parzialmente compreso di [[Luc Besson]], e diretta dal riesumato [[Gérard Pirès]], che corre a duecento all'ora (e per una volta non è un modo di dire) sul filo del grottesco. Le frequentissime scene d'inseguimento, su cui si regge tutto il film, sono davvero portentose. Il resto non conta, o quasi.<ref>Da ''il Giornale'', 16 luglio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/taxxi-jqp1g8u0 Taxxi]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Sfida tra i ghiacci]]''}} Grintoso fumettone a cavallo fra poliziesco e avventura, che strizza l'occhio allo spettacolo facendosi portavoce del ministero dell'Ambiente. L'irritante alone di moralismo che copre botte, pistolettate e ghiacciai non aggiunge un milligrammo di credibilità a una vicenda a dir poco inverosimile. L'esordiente regista [[Steven Seagal]] ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso.<ref>Da ''il Giornale'', 26 marzo 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/sfida-tra-i-ghiacci-w7cg0uo6 Sfida tra i ghiacci]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Matrix]]''}} Incuranti dall'ondata di pernacchie da cui sono stati travolti nella loro opera prima, e tutti invano hanno sperato ultima, l'indecente thriller saffico ''[[Bound - Torbido inganno|Bound]]'', i fratelli [[Lana e Lilly Wachowski|Larry e Andy Wachowski]] hanno virato di parecchi gradi abbracciando il cinema dell'irrealtà. E qui viene il difficile per chi deve raccontare il film ai lettori, anche se il dovere professionale gli ha imposto di restare imperterrito al proprio posto per i 136 minuti (interminabili) del film, tenendo gli occhi e, purtroppo, anche le orecchie, aperti. Con incommensurabile invidia per chi, grazie al favore delle tenebre, se l'è invece svignata già nel primo tempo.<ref>Da ''il Giornale'', 9 maggio 1999; citato in ''[http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/matrix/35893/ Matrix]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''}} Insipido e sgargiante polpettone in costume del francese Christian-Jacque, che non ha molti riguardi per la storia, tanto i Borgia non possono più protestare. In compenso ogni pretesto è buono per mettere in evidenza le doti fisiche della povera (morirà nel '67 a quarantasette anni) Martine Carol. Che fosse anche la consorte del regista è ovviamente un caso.<ref>Da ''il Giornale'', 23 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/lucrezia-borgia/4715/ Lucrezia Borgia]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La legge del Signore]]''}} Intenso quanto logorroico melodramma anti-bellico, denso di patriottismo (e retorica), diretto dall'eclettico [[William Wyler]] e sceneggiato da Michael Wilson, che non poté firmarlo perché iscritto al partito Comunista. [[Gary Cooper]] ripete il personaggio de ''[[Il sergente York|Il Sergente York]]'', il pacifista a diciotto carati angosciato dal dubbio. Comunque un film troppo lungo e altrettanto barboso: difatti fu Palma d'oro a Cannes.<ref>Da ''il Giornale'', 10 ottobre 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-signore-nxlnsy88 La legge del Signore]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Diavolo in corpo]]''}} L'ultrà [[Marco Bellocchio]], ispirato dall'analista di fiducia [[Massimo Fagioli|Fagioli]], filosofeggia e declama, poi, messo alle strette dai produttori, pensa agli incassi. Infatti la sensuale olandesina [[Maruschka Detmers]] nel primo tempo si limita a vellicare il suo ganzo, nel secondo è sempre nuda.<ref>Da ''il Giornale'', 21 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-diavolo-in-corpo-q5rl90z3 Diavolo in corpo]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il rapporto Pelican]]''}} Macchinoso, interminabile e poco elettrizzante giallo che lo sfiatato [[Alan J. Pakula]] ha tratto dal meno riuscito dei tanti bestseller del romanziere miliardario [[John Grisham]]. Troppi personaggi, zone morte in quantità, una suspense che vola basso. [[Julia Roberts]] si rannicchia spaurita tra le robuste braccia di [[Denzel Washington]] chiedendosi quando finirà. Non è l'unica.<ref>Da ''il Giornale'', 6 febbraio 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-rapporto-pelican-snocl8ol Il rapporto Pelican]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'anima e la carne]]''}} Noioso e ridicolo polpettone avventuroso-sentimentale, uno dei peggiori film del grande [[John Huston]], che scherza coi fanti e pure coi santi, ma è un'ironia che non riesce a lasciare il segno. Il cinico e ciondolante [[Robert Mitchum]] e la sussieguosa finta mammoletta [[Deborah Kerr]] sono come [[Rosy Bindi]] e lo specchio: inconciliabili.<ref>Da ''il Giornale'', 26 agosto 2000; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/lanima-e-la-carne-umpkjekw L'anima e la carne]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Calvario (film)|Calvario]]''}} Originale dramma pseudogiallo, che parte bene, poi si disperde tra i tormenti di un personaggio oppresso da troppi problemi, anche familiari. [...] Bravo [[Brendan Gleeson]], faccia da gangster più che da prete.<ref>Da ''il Giornale'', 14 maggio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/calvario/58383/ Calvario]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''}} Originale e ambizioso spaghetti western diretto da [[Sergio Sollima]], che non si limita, come lascerebbe intendere il titolo, a far cantare le colt nel solito duello conclusivo. Mantenendosi fedele ai sacri canoni dell'avventura, con overdose di violenza e parolacce, sa anche dar rilievo ai caratteri, riuscendo perfino a trarre miracolosamente qualche palpito dal volto immobile di [[Lee Van Cleef]].<ref>Da ''il Giornale'', 17 febbraio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-resa-dei-conti-rpal3zdt La resa dei conti]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Gli amanti della città sepolta]]''}} Ottimo western, feroce e malinconico, del grande eclettico [[Raoul Walsh]], che riporta sullo schermo, con qualche variante ancor più drammatica, il suo celebre poliziesco ''[[Una pallottola per Roy]]''. L'alone romantico della vicenda, in cui trova largo spazio la love-story tra i due non eccelsi protagonisti, è ben reso dal pertinente titolo tradotto, per una volta migliore dell'originale (''Colorado Territory'').<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/gli-amanti-della-citta-sepolta-otpsfauo Gli amanti della città sepolta]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La dalia azzurra]]''}} Passabile, anche se antiquato, poliziesco in bianco e nero, l'unica sceneggiatura scritta da [[Raymond Chandler]], tratto da un suo romanzo incompiuto in cui il grande giallista dovette modificare il finale, che infatti appare appiccicaticcio, per le pressioni della permalosa Marina americana. [[Alan Ladd]] se la cava con decoro nel ruolo del reduce tutto d'un pezzo afflitto dalle corna.<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-dalia-azzurra-p6v6rp9v La dalia azzurra]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[L'ultimo amante]]''}} Passabile, nonostante le evidenti rughe, melodramma sentimentale [...]. Un bianco e nero amaro e appassionato in cui [[Amedeo Nazzari]] non fa rimpianger [[Carlo Ninchi]], mentre la bionda, pur bellissima, svedese [[May Britt]] non riesce a scacciare il fantasma di [[Alida Valli]].<ref>Da ''il Giornale'', 31 gennaio 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/l-ultimo-amante/10107/ L'ultimo amante]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Il conte di Essex]]''}} Pittoresco e ultraromanzato riassunto della folle storia d'amore che rallegrò (ma non troppo) la vita di [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] e del suo fedele (ma non troppo) servitore, messo in scena con eleganza dall'ungherese [[Michael Curtiz]] (''[[Casablanca]]''). Slendidi costumi ed epiche battaglie fanno da cornice al duello di istrionismo tra l'affascinante bruttona [[Bette Davis]] e il gagliardo faccia di bronzo [[Errol Flynn]].<ref>Da ''il Giornale'', 18 giugno 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-conte-di-essex-u4yh3oez Il conte di Essex]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Era notte a Roma]]''}} [[Roberto Rossellini]] si cimenta in uno dei suoi temi prediletti, l'antifascismo, in un dramma resistenziale che non ha però l'impatto emotivo né di ''[[Roma città aperta]]'' né del ''[[Il generale Della Rovere|Generale della Rovere]]''. I borgatari con gli attributi (brava la ruspante maggiorata [[Giovanna Ralli]]) sono più genuini dei tre soldati al semolino.<ref>Da ''il Giornale'', 24 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/era-notte-a-roma/11283/ Era notte a Roma]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Monella]]''}} Sboccata ma non disprezzabile commedia sentimental (20 per cento) erotica (80) del vecchio Satiro [[Tinto Brass]], un autentico genio nella scoperta, nel senso più ampio del termine, di giovani virgulti femminili. La signorina in questione, molto spontanea e davvero bellina, difficilmente avrà modo sui pudibondi schermi televisivi di esibire per intero il proprio talento.<ref>Da ''il Giornale'', 19 aprile 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/monella-ofh6iwl1 Monella]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Automata (film)|Automata]]''}} Scombinato giallo fantascientifico spagnolo [...] non si capisce niente. [[Antonio Banderas]] dal testone pelato sgrana di continuo gli occhi. Soprattutto davanti alla stagionatissima [[Melanie Griffith]]: ma quella è davvero mia moglie?<ref>Da ''il Giornale'', 26 febbraio 2015; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/automata-pf9yqxnp Automata]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La maschera di fango]]''}} Senza infamia e senza lode, per abusare di una frase fatta che però rende l'idea. Il western semispionistico del poliedrico [[André De Toth|André de Toth]], dove l'eroe buono subisce angherie di ogni sorta prima di alzare la cresta e far strage dei cattivi. Niente da obiettare se a impersonarlo è [[Gary Cooper]], l'unico in grado di tener testa a [[John Wayne]].<ref>Da ''il Giornale'', 30 ottobre 2002; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-maschera-di-fango-fd71vjxv La maschera di fango]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[La donna del ritratto]]''}} Splendido, indimenticabile poliziesco del tedesco [[Fritz Lang]], un bianco e nero asciutto e essenziale, esemplare per rigore stilistico e dosaggio della suspense, specie nell'imprevedibile finale. Se magistrale è l'interpretazione del rumeno [[Edward G. Robinson]], il timido docente sconvolto dalla passione, l'affascinante [[Joan Bennett]] resta tra le più belle di sempre.<ref>Da ''il Giornale'', 10 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/la-donna-del-ritratto/6711/ La donna del ritratto]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[La legge del più forte]]''}} Tacciono le colt nel western umoristico di [[George Marshall (regista)|George Marshall]], quasi una parodia (la prima in assoluto) di un genere che si è preso sempre tremendamente sul serio. La giovane [[Shirley MacLaine]], adorabile commediante nata, sa stare al gioco come meglio non si potrebbe, ma pure [[Glenn Ford]] si muove con la giusta dose d'ironia. A reggere il moccolo [[Leslie Nielsen]], stella di prima grandezza (e in commedie demenziali) soltanto in vecchiaia, che per decenni è stato costretto a far la parte del cattivo.<ref>Da ''il Giornale'', 1º aprile 2003; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/la-legge-del-piu-forte-k39xikzf La legge del più forte]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[Marie Heurtin - Dal buio alla luce|Marie Heurtin]]''}} Toccante, ma piatto dramma in costume, la storia vera di un'infelice creatura e del suo dolce angelo custode. [...] Un film coraggioso, destinato a perdere il confronto con due giganti in tema, ''[[Il ragazzo selvaggio]]'' e ''[[Anna dei miracoli]]''.<ref>Da ''il Giornale'', 3 marzo 2016; citato in ''[https://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/marie-heurtin-dal-buio-alla-luce/59069/ Marie Heurtin - Dal buio alla luce]'', ''cinematografo.it''</ref>
*{{NDR|Su ''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''}} Un altro celebre western dedicato da [[John Ford|Ford]] alla cavalleria in giacca blu, girato, benissimo (Oscar alla fotografia), tra ''[[Il massacro di Fort Apache]]'' e ''[[Rio Bravo]]'': estenuanti cavalcate, amori di una castità irreale, un commosso e nemmeno troppo retorico omaggio all'esercito. Il quarantaduenne [[John Wayne]], invecchiato a fatica dal truccatore, è una quercia con improvvisi lampi di umanità.<ref>Da ''il Giornale'', 5 giugno 2001; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/i-cavalieri-del-nord-ovest-m9bg23er I cavalieri del Nord Ovest]'', ''cinematografo.it''.</ref>
*{{NDR|Su ''[[Dreamland - La terra dei sogni]]''}} Una recitazione da piangere e un protagonista, l'inebetito Ivano De Cristofaro, che strappa al catastrofico [[Alberto Tomba]] (''[[Alex l'ariete]]'') il titolo di peggiore attore italiano di sempre.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110711235529/http://www.ilgiornale.it/spettacoli/un_disastro_melo_italia_e_usa/08-07-2011/articolo-id=533835-page=0-comments=1 Un disastro il melò tra Italia e Usa]'', ''ilgiornale.it'', 8 luglio 2011.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bertarelli, Massimo}}
[[Categoria:Critici cinematografici italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Campionato mondiale di calcio 1994
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[[File:1994 FIFA World Cup.svg|thumb|Logo dell'edizione]]
Citazioni sul '''Campionato mondiale di calcio 1994'''.
==Citazioni==
*Brucia perdere così, ma il Brasile nell'arco del Mondiale ha sicuramente giocato e divertito più dell'Italia. Ieri ha fatto qualcosa in più, non molto, ma è stato più pericoloso sotto porta. Giusto così, tutto sommato. Sacchi non si porterà addosso l'etichetta di fortunello (vincendo ai rigori, non gliela toglieva nessuno) e la soddisfazione di avere comunque mostrato una squadra vera ce l'ha. Non era la squadra che ci aspettavamo, né quella che si aspettava lui: di grandissimo gioco, solo mezz'ora con la Bulgaria (tritata poi dalla Svezia). Non era la squadra che domina, che impone il suo gioco, ma sa adattarsi, sa lottare, sa sgobbare con una umiltà e una intensità (uso due sostantivi cari a Sacchi) che raramente hanno diritto di cittadinanza nelle grandi squadre. Grazie lo stesso, e poi non è un male che abbia vinto il Brasile, paralizzato a lungo dalla paura di vincere, dopo ventiquattro anni di digiuno. E adesso chi darà più dell'asino al povero Parreira? ([[Gianni Mura]])
*Fa un certo effetto vedere Carlos Dunga, pettinato da marine, alzare la quarta Coppa del Mondo per il Brasile, Dunga ritenuto inutile dal Pescara, Dunga che passa la coppa ad altri scartati dal nostro campionato, come Branco e Mazinho, forse anche Aldair e Taffarel. Tutta gente che nell'82 non sarebbe stata nemmeno convocata, nell'82, quando Baresi e Massaro non fecero che panchina. È un Mondiale senza nuovi grandi personaggi, senza goleador irresistibili, senza registi di talento continui, senza portieri che fanno miracoli. Bisogna dirlo. Bisogna aggiungere che è stato un Mondiale con tanto pubblico e nessuna violenza, piuttosto corretto anche sul campo, correttissima nella sua bruttezza tesa questa finale. ([[Gianni Mura]])
*Potevamo vincere questo mondiale, come potevamo vincere quello del '90. Li abbiamo persi entrambi ai rigori, ma né quell'Argentina né questo Brasile valevano gli azzurri. Unici ad esser finiti fra i primi quattro in entrambe le edizioni, a conferma della nostra supremazia, di quanto valga il movimento calcistico italiano. Sia Vicini sia [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] hanno commesso l'identico errore: schierare un attaccante (allora [[Gianluca Vialli|Vialli]], adesso Baggio) in non buone condizioni fisiche. ([[Giorgio Tosatti]])
*{{NDR|Nel 1987}} Può essere vero che gli statunitensi e il calcio vadano d'accordo come «la marmellata e i cavoli» ma io credo che sia giusto – da parte di chi ama veramente il foot ball e la sua diffusione – che i cavoli si trasformino in ottimo burro e che il connubio si possa finalmente fare. Il sogno del calcio è – giustamente – troppo «universale» perché possa arenarsi davanti ad una tradizione negativa: e, d'altra parte, la potenzialità sportiva degli Stati Uniti è troppo invitante perché la si ignori con un'alzata di spalle. A me piace sognare questi possibili Mondiali come un'opera di grandissimo missionariato oltre la quale il calcio, finalmente, potrebbe attecchire in quello che – volenti o nolenti – è il più grande Paese di sport nel mondo. [...] L'occasione del '94 potrebbe essere il volano di una conquista senza la quale – diciamolo pure – il calcio mondiale potrebbe continuare a vivere con qualche piccolo complesso: se non di inferiorità quantomeno di non totale appagamento. ([[Marino Bartoletti]])
===[[Elio e le Storie Tese]]===
*''Confidiamo che la faglia | non esiga il tuo tributo di sangue | ai mondiali di calcio americani.''
*''Fondamentalmente | agli americani non interessano | i mondiali di calcio americani.''
*''Nessuno sugli spalti, nessuno in panchina | nessuno palleggia, nessuno che moviola | nessuno allo stadio, nessuno bagarino | nessuno realizza, nessuno fluidifica: | nobody at the stadium.''
*''Se [[Wilfred Agbonavbare|Agbonavbaré]] difenderà la propria porta | nei mondiali di calcio americani, | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.''
==Altri progetti==
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{{Campionato mondiale di calcio}}
[[Categoria:Edizioni del campionato mondiale di calcio| 1994]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
[[Categoria:Sport negli Stati Uniti d'America]]
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Campionato mondiale di calcio 1990
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{{voce tematica}}
[[File:Mascotte di italia 90.JPG|thumb|''Ciao'', mascotte del Mondiale 1990]]
Citazioni sul '''Campionato mondiale di calcio 1990'''.
==Citazioni==
*A livello sportivo, il Mondiale 1990 resta una ferita aperta: eravamo fortissimi e avessimo giocato a Roma, saremmo andati in finale. Sono convinto che poi avremmo vinto anche contro la Germania, peccato. Non me ne vogliano gli amici napoletani, ma Maradona fu bravissimo e al San Paolo trovammo un clima particolare: applausi, ma anche fischi perché quell'Italia di Vicini era soprattutto formata da interisti e milanisti. ([[Giuseppe Bergomi]])
*{{NDR|Nel 2020}} Il Mondiale delle notti magiche [...] lo ospitammo dall'8 giugno all'8 luglio del 1990 in un [[Italia|Paese]] che si inventò il terzo anello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] ed edificò stadi così mostruosi che sarebbero poi stati abbattuti (come il Delle Alpi di [[Torino]]) o trascurati (come il San Nicola di [[Bari]]). Un'orgia di cemento dai costi esorbitanti, con troppo incenso, troppe ombre e troppi morti sul lavoro. Meglio l'[[Nazionale di calcio dell'Italia|Italia]] di [[Azeglio Vicini]] dell'Italia di [[Franco Carraro]] e [[Luca Cordero di Montezemolo|Luca di Montezemolo]], nessun dubbio su questo. ([[Roberto Beccantini]])
*{{NDR|Nel 2016}} Il mondiale italiano poteva essere il coronamento della sua carriera ma la decisiva partita contro l'Argentina si decise ai calci di rigore e proprio un suo errore dagli undici metri sancì la sconfitta della Jugoslavia. Quella contro l'Argentina fu l'ultima partita degli slavi ad un mondiale perché nel giro di poco tempo la Jugoslavia, dilaniata da profondi contrasti etnici, si disgregò. Così, con il passare degli anni, nell'immaginario collettivo degli jugoslavi il nome di [[Faruk Hadžibegić]] venne accostato ad una grande delusione, non solamente sportiva: se avesse segnato quel rigore forse i destini del Paese sarebbero stati diversi. Addio Jugoslavia. ([[Gigi Riva (giornalista)|Gigi Riva]])
*{{NDR|Nel 2010}} In occasione di Italia 1990, si sprecò una buona occasione per ristrutturare al meglio gli stadi. Lì purtroppo è stato fatto un lavoro all'italiana, in un periodo storico sfavorevole. Fino ai primissimi anni 90 si pensava al grande catino, che il [[Calcio (sport)|calcio]] fosse il fenomeno di decine e decine di migliaia di persone: c'è stato l'ingrandirsi dell'Olimpico, del [[Stadio San Paolo|San Paolo]], e la costruzione del terzo anello di [[Stadio Giuseppe Meazza|San Siro]] su modello del Maracanã. In realtà stava arrivando la [[televisione]], che avrebbe cambiato il modo di fare spettacolo, e allora gli inglesi hanno colto questo aspetto e hanno fatto impianti molto modellati, che partivano più avanti rispetto ai nostri perché non hanno piste di atletica, e li hanno fatti più adeguati rispetto alle esigenze televisive, mentre noi abbiamo ancora l'idea di stadio pre-diretta televisiva. ([[Matteo Marani]])
*{{NDR|Nel 2020}} Italia 90 rappresentò qualcosa di simbolico. Nel male. E nel bene. Nel male, perché sprechi e ruberie e furberie confermarono la tendenza alla dilapidazione gratuita e ingiustificata. Ancora nel male, perché la scelte fatte sugli impianti furono un esempio di inesistente lungimiranza. Vennero costruite autentiche cattedrali nel deserto (il Delle Alpi di Torino, per dire), furono ampliate a sproposito strutture che ben potevano restare com'erano (l'Olimpico a Roma). E tutto mentre nel mondo si avvertiva l'esigenza, invece, di andare verso stadi più piccoli, a misura d'uomo. Nel bene, però, quel torneo per oltre un mese offrì a tantissimi il senso di una partecipazione ad una passione collettiva, unificante come talvolta solo lo sport, nello specifico il calcio, sa essere. ([[Leo Turrini]])
*''Là c'è una bandiera che sale, | qua c'è un muratore che cade | ma questo tragico evento non intaccherà | la fiducia che il mondo ripone nel nostro paese | ripieno di pizza, canzoni ed amor. | Il mondiale 90 nascerà, | ed il tricolore sicuro, rubizzo e rasierte | nel vento garrà.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Milano, si apre la quattordicesima edizione dei Campionati del mondo. Ecco, ci siamo tutti: l'Italia, dopo mesi di attesa spasmodica densa di polemiche, di dubbi, di timori, di speranze, finalmente può salutare con tutto il suo entusiasmo e la sua passione l'inizio dei Mondiali. È festa grande per l'Italia: un'edizione attesissima in quanto si svolge in quello che viene considerato il Paese, calcisticamente, più evoluto del mondo. Inizia con questa magnifica festa di colori quella che sarà una indimenticabile festa dello sport. (''[[Italia '90 - Notti magiche]]'')
*Nel [[Campionato mondiale di calcio 1986|1986]] meritava di vincere l'Argentina, ma nel 1990, nonostante il successo sia arrivato solo per un rigore, {{NDR|noi [[Nazionale di calcio della Germania|tedeschi]]}} eravamo totalmente superiori. Quando gli [[Nazionale di calcio dell'Italia|italiani]], che avevano una squadra di spicco, persero la semifinale contro l'Albiceleste, andammo tutti al bar dell'hotel e bevemmo una birra. Per noi era chiaro che se avessimo vinto la nostra partita contro l'Inghilterra il giorno successivo, saremmo stati campioni del mondo. Non potevamo perdere con l'Argentina. ([[Rudi Völler]])
*Noi siamo usciti da questo Mondiale subendo un gol solo, nei tempi regolamentari, e mai perdendo una partita sul campo: questo è il cruccio maggiore che ci portiamo dietro e che ci porteremo dietro nel tempo, chiaramente pensando anche di aver disputato un campionato in Italia. Averlo vinto in Italia per noi sarebbe stato, veramente, entrare nella storia in maniera assoluta. ([[Riccardo Ferri]])
*Non fosse stato per il pareggio di Caniggia – sull'unico errore in tutto il Mondiale del portiere Zenga – l'Italia sarebbe volata nell'entusiasmo di un Paese intero verso il meritato trionfo in casa. Invece gli Azzurri persero alla lotteria finale dei calci di rigore e il sogno svaporò. Restava Schillaci, che per gli italiani era "il Mondiale", ne impersonava il fascino e la gioia. Gli occhi sgranati nelle incontenibili esultanze rappresentavano insieme l'occasione di riscatto offerta dallo sport e la classe tenace che rende possibile ogni risultato. ([[Carlo Felice Chiesa]])
*Non sono l'Argentina e l'Italia ad aver perso il mondiale. Prima, e in modo molto più vistoso, l'hanno perso gli arbitri, la Fifa (parola d'ordine: tutto bene) e il molto illustre signor [[Joseph Blatter|Joseph S. Blatter]]. ([[Gianni Mura]])
*Questo è stato un mondiale con poco pressing [...] e sostanzialmente corretto: meritato il premio Fairplay agli inglesi. Ma troppe volte s'è visto l'arbitro lontano dall'azione e scarsamente sintonizzato coi guardalinee. Penso che il doppio arbitro sarebbe una buona idea, almeno da sperimentare, perché non si può pretendere da ultraquarantenni che corrano come ventenni. Altra cosa poco logica, da parte della Fifa: rispedire a casa gli arbitri dei paesi che hanno superato gli ottavi: un buon arbitro come Petrovic, fuori la Jugoslavia, poteva tornare utile. A parte un rigore non concesso all'Italia, di veramente bravo ho visto un arbitro solo, nella seconda fase: il brasiliano Wright. Un po' poco. Ma per la Fifa son tutti bravi, altrimenti non sarebbero venuti ad arbitrare qui. È questo il vero guaio. ([[Gianni Mura]])
*{{NDR|Nel 2008}} Si ritorna con la memoria alle "notti magiche" di Italia 90, a tutti i ruderi che sono stati poi abbandonati [...]. Quella colossale occasione sciupata, la cascata di denaro pubblico e privato ingoiata dall'Evento: eppure, dopo neanche vent'anni abbiamo gli stadi più vecchi d'Europa, scomodi, pericolosi. ([[Maurizio Crosetti]])
*{{NDR|Nel 2018}} [[Azeglio Vicini|Vicini]] commise un unico, gigantesco errore [...] Una volta giunti a mezz'ora dalla fine al [[Stadio San Paolo|San Paolo]], sull'1-0 in semifinale, c'era una sola cosa da fare: inserire me per farmi marcare a uomo [[Diego Armando Maradona|Maradona]]. [...] Avrei seguito il Pibe de oro come un'ombra, non lasciandolo più giocare. [...] Invece Vicini fece dei cambi assurdi e mi lasciò in panchina. Avrebbe potuto inserire pure qualche altro mediano, per dare consistenza al [[centrocampo]]. [...] Per assecondare la sua mentalità offensiva scelse di rimanere con l'assetto iniziale... Di fatto, ha buttato via un Mondiale per tenere fede alla sua filosofia. ([[Pietro Vierchowod]])
===[[Giorgio Tosatti]]===
{{cronologico}}
*{{NDR|24 dicembre 1986}} Da quanto si legge, stiamo già per sprecare la grossa occasione rappresentata dalla costruzione (o dal riadattamento) di diversi stadi in vista dei Mondiali '90. La vicenda sta immiserendosi in una serie di guerre tra gruppi di costruttori allettati dall'affare; tra amministratori locali e aziende private; fra partiti politici; fra chi vuole impianti destinati esclusivamente al calcio e chi si batte per inserirvi la pista d'atletica. Si discute sui terreni, sugli appalti, sui finanziamenti. Nessuno si pone il problema principale: come debba essere uno stadio degli anni Duemila in Italia.
*{{NDR|10 luglio 1990}} Abbiamo dato al mondo una bella prova di inciviltà; nessuna finalista era stata così maltrattata in passato, neppure giocando contro i padroni di casa. Stravagante (vero [[Franco Carraro|Carraro]]?) giustificare un simile comportamento con le dichiarazioni fatte da [[Diego Armando Maradona|Maradona]] prima di incontrare l'Italia a Napoli. [...] Si può anche detestare Maradona ma ciò non autorizza a offendere un Paese fischiandone l'inno. Un sindaco dovrebbe saperlo e magari scusarsi a nome della città. [...] No, non c'è molta gloria in questo successo tedesco. Mi sono sembrati più forti (oltre l'Italia così mal gestita) anche l'Inghilterra e il Camerun. La prima ha perso Robson ed ha avuto un cammino durissimo; il secondo è stato senza dubbio l'eroe di questo Mondiale.
*{{NDR|Nel 1996}} Quando vennero assegnati i Mondiali del '90 all'Italia e si cominciò a parlare di come ristrutturare gli stadi, scrissi [...] suggerendo di non perdere un'eccellente occasione per aggiornare il rapporto fra pubblico e calcio. Il quale non era più uno dei pochissimi divertimenti domenicali e non muoveva più – salvo rare occasioni – masse imponenti. Sbagliato, quindi, puntare su grandi impianti; sbagliatissimo considerarli ancora un luogo dove si tiene ammassata la gente per due-tre ore, senza preoccuparsi dei disagi in cui incorre. L'invecchiamento della popolazione e la forte concorrenza di altri divertimenti spingevano a soluzioni innovative, privilegiando la qualità dell'offerta, rispetto alla quantità. Quindi stadi simili agli ippodromi: con ristoranti, spazi per i bambini, servizi di ogni genere. Un posto in cui si potesse trascorrere serenamente qualche ora, magari pranzando e chiacchierando con gli amici. Dotato di palchi e comodità tali da indurre anche persone di una certa età a recarvisi. Abolire le piste d'atletica, in modo da consentire al pubblico di godersi lo spettacolo da vicino. Ridurre le dimensioni degli impianti tenendo conto di fattori evidenti: la denatalità, la costante riduzione delle presenze, la preventivabile concorrenza della pay per view. Invece si è fatto tutto il contrario.
==Altri progetti==
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{{Campionato mondiale di calcio}}
[[Categoria:Calcio in Italia]]
[[Categoria:Edizioni del campionato mondiale di calcio| 1990]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
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Remo Gaspari
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[[File:Remo Gaspari.jpg|thumb|Remo Gaspari]]
'''Remo Gaspari''' (1921 – 2011), politico italiano.
==Citazioni su Remo Gaspari==
*{{NDR|Riferendosi all'[[Alluvione della Valtellina del luglio 1987]]}} In Valtellina sta per giungere all'epilogo un disastro di proporzioni colossali, mentre il ministro della Protezione civile, si gode un'immeritata vacanza nel suo feudo abruzzese. ([[Giovanni Russo Spena]])
*''Ti amo Remo Gaspari | che atterra con l'elicottero | nello stadio della sua città, | che ha fatto costruire lui | e interrompe una partita di calcio | per atterrare con l'elicottero. | E il pubblico invece di fischiarlo, | lo applaude. | Perché ha capito | che lo fa nel suo interesse.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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Tassa sul macinato
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Shepard B. Clough
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Citazioni sulla '''tassa sul macinato'''.
*Il macinato era insopportabile dai piccoli contadini che consumavano il poco grano prodotto da loro stessi; e la tassa sul macinato era causa di svendite per procurarsi il denaro e occasione di pratiche usuraie pesantissime; bisogna collocare la tassa nel suo tempo, con una economia famigliare molto più diffusa di ora: per il mercato producevano i grandi e medi proprietari; il piccolo contadino (piccolo proprietario o colono parziario) produceva per il proprio consumo e non aveva mai numerario; tutte le imposte erano per lui un dramma catastrofico; per il macinato si aggiungeva l'odiosità immediata. Le rivolte contro la tassa sul macinato, le uccisioni e le bastonature agli esattori non erano certo inspirate dalle agitazioni politiche: erano spontanee. ([[Antonio Gramsci]])
*La legge sul macinato stabiliva a partire dal 1º gennaio 1869 una tassa sulla macinazione dei cereali nella misura di 2 lire al quintale per il grano, 0,80 per il granturco e la segala, 1,20 per l'avena, 0,50 per gli altri cereali, la veccia e le castagne. Il pagamento doveva avvenire nelle mani dei mugnai prima del ritiro delle farine. La tassa era assai più gravosa per le popolazioni rurali che per quelle urbane, sebbene si sia calcolato che essa sottraesse in media dieci giornate lavorative all'anno all'operaio delle città settentrionali.<ref>G. Alessio, ''Saggio sul sistema tributario italiano e sui suoi effetti economici e sociali'', Torino, 1883, vol. II, p. 327. {{NDR|N.d.A.}}</ref> ([[Giorgio Candeloro]])
*La tassa sulla macinazione dei cereali, approvata nel 1868, era apparsa, soprattutto, come una tassa che mirava a colpire il popolo, per il quale ''tassa sul macinato'' significò senz'altro ''tassa sulla fame''. E ne nacquero incidenti, violenze e tumulti, ai quali il governo non seppe opporre che provvedimenti di polizia e azioni di forza. ([[Alberto Maria Ghisalberti]])
*[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una tassa sulla macinazione del grano. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. ([[Shepard B. Clough]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Diritto tributario]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1860]]
[[Categoria:Storia d'Italia]]
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Cristina Boraschi
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Spinoziano
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'''Cristina Boraschi''' (1955 – vivente), doppiatrice italiana.
==Citazioni di Cristina Boraschi==
*{{NDR|Riguardo a ''[[I segreti di Osage County]]''}} Era tosto, c'erano delle relazioni familiari molto dure… quello mi ha un pochino dato fastidio. Naturalmente poi riportandole alle proprie famiglie, l'idea che ci siano dei rapporti così… tosti e non belli in famiglia non mi piace. Il film però non era male.<ref name=cristina>Da [https://www.youtube.com/watch?v=1NYQv0tifl4 ''Dopocena con… Cristina Boraschi''], ''YouTube.com''.</ref>
*La prima volta che sono entrata in sala di doppiaggio è stata con uno di questi insegnanti della scuola di recitazione che c'ha portato a vedere un po' di doppiaggio e io, come ho messo piede in questa sala dove stavano doppiando un film dei Muppets, ho detto: “Questo è il lavoro che io farò!”. Ma proprio subito, primo colpo. Oddio, ho anche indicato l'assistente è ho detto: "Quello è il lavoro che io farò!", ho fatto cinque anni l'assistente al doppiaggio.<ref name=cristina />
*Mi ricordo la prima battuta che ho detto in un film del cinema, che è: "Ciao!". [...] Il film era ''[[Xanadu]]'', con [[Olivia Newton-John]].<ref name=cristina />
*Molte serie sono più belle di molti film, ormai il cinema... [...] Noi abbiamo vissuto un'epoca – anni ottanta, anni novanta – in cui c'era del bel cinema; aver doppiato tante attrici in tanti film di quegli anni, devo dire, ho avuto grosse soddisfazioni, perché erano bei film, in dei bei contesti, delle belle storie da recitare e delle belle prove d'attrice da fare. [...] Non dico che i film siano brutti, non piacciono a me, è un altro discorso, ma dal nostro punto di vista, dal punto di vista recitativo-interpretativo, fare un supereroe non è come fare un bel filmone dove c'è storia, passione, tormento...<ref name=cristina />
*Poiché non amo molto farmi vedere, io non avevo mai pensato di fare l'attrice, e quindi ho seguito un percorso normale: sono andata a scuola, ho preso la maturità, mi sono iscritta all'università, ho fatto tutta l'università, tutta, mi sono laureata, in lettere, e continuavo a non pensare di fare l'attrice. Però a metà del mio corso di studi ho scelto storia del cinema, e quindi comunque ero un'appassionata, storia del cinema, storia del teatro, mi sono laureata in storia del cinema, infatti, ma sempre pensando di lavorare dietro le quinte, di fare regia, di fare critica cinematografica, qualcosa del genere. Sennonché erano gli anni ottanta, cominciavano le TV private, ho detto, ma... una scuola di recitazione... imparare un po' di dizione, magari, appunto, poi vai in video, le TV private, ti fai vedere, parli, devi dire delle cose, parlare bene può servire… eccomi qua! Così bene, parlavo, che il mio insegnante di recitazione mi ha visto sul palcoscenico, mortificandomi molto, dicendomi: "Tu farai o radio, o doppiaggio", mentre stavo in piedi su un palcoscenico, non è proprio una cosa gentilissima da dire, come dire: “Tu è meglio che non ti fai vedere, però di voce...".<ref name=cristina />
*Sapevo cos'era il doppiaggio, perché io ero una di quelle abbastanza appassionate, che notava le voci. Io c'ho ancora un quaderno di quand'ero ragazzina con scritto: "[[Giuseppe Rinaldi]] è la voce di [[Burt Lancaster]]".<ref name=cristina />
*{{NDR|Il [[doppiaggio]]}} Un normalissimo ambiente di lavoro come tanti altri. Specifico questo perché tanti dicono che è una gabbia di matti, che sono tutti pazzi, che è un ambiente particolarissimo. Io credo che anche in banca, alle poste, in qualsiasi ufficio ci siano gli stessi problemi, le stesse invidie, le stesse situazioni che si possono ritrovare nel nostro ambiente. È veramente un mondo come un altro.<ref>Dall'intervista a ''[https://web.archive.org/web/20040402040807/http://alerossi.com/boraschi.html web.archive.org]''.</ref>
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'' (1987)
*''[[Nightmare 3 - I guerrieri del sogno]]'' (1987)
*''[[Il tempo dei gitani]]'' (1988)
*''[[La bottega dell'orefice]]'' (1989)
*''[[Nato il quattro luglio]]'' (1989)
*''[[Tango & Cash]]'' (1989)
*''[[Balla coi lupi]]'' (1990)
*''[[C'era un castello con 40 cani]]'' (1990)
*''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990)
*''[[Pretty Woman]]'' (1990)
*''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991)
*''[[Fuoco assassino]]'' (1991)
*''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991)
*''[[La leggenda del re pescatore]]'' (1991)
*''[[L'ultimo boy scout]]'' (1991)
*''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992)
*''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993)
*''[[Il rapporto Pelican]]'' (1993)
*''[[Impatto imminente]]'' (1993)
*''[[Insonnia d'amore]]'' (1993)
*''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'' (1993)
*''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Giovani, carini e disoccupati]]'' (1994)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Dredd - La legge sono io]]'' (1995)
*''[[Facile preda]]'' (1995)
*''[[Heat - La sfida]]'' (1995)
*''[[Johnny Mnemonic]]'' (1995)
*''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995)
*''[[Seven]]'' (1995)
*''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995)
*''[[Virus letale]]'' (1995)
*''[[Jerry Maguire]]'' (1996)
*''[[L'incredibile volo]]'' (1996)
*''[[Michael Collins (film)|Michael Collins]]'' (1996)
*''[[Mission: Impossible]]'' (1996)
*''[[Spy (film 1996)|Spy]]'' (1996)
*''[[Donnie Brasco]]'' (1997)
*''[[Il collezionista]]'' (1997)
*''[[Il matrimonio del mio migliore amico]]'' (1997)
*''[[Blade (film)|Blade]]'' (1998)
*''[[C'è posta per te (film)|C'è posta per te]]'' (1998)
*''[[Out of Sight]]'' (1998)
*''[[Vampires]]'' (1998)
*''[[Colpevole d'innocenza]]'' (1999)
*''[[Se scappi, ti sposo]]'' (1999)
*''[[Wild Wild West]]'' (1999)
*''[[American Psycho]]'' (2000)
*''[[Erin Brockovich - Forte come la verità]]'' (2000)
*''[[FBI: Protezione testimoni]]'' (2000)
*''[[Thirteen Days]]'' (2000)
*''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001)
*''[[Spy Game]]'' (2001)
*''[[Formula per un delitto]]'' (2002)
*''[[Hero (film 2002)|Hero]]'' (2002)
*''[[High Crimes - Crimini di stato]]'' (2002)
*''[[John Q]]'' (2002)
*''[[Closer]]'' (2004)
*''[[La tela dell'assassino]]'' (2004)
*''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'' (2004)
*''[[Ocean's Twelve]]'' (2004)
*''[[Secret Window]]'' (2004)
*''[[Saw II - La soluzione dell'enigma]]'' (2005)
*''[[The Man - La talpa]]'' (2005)
*''[[La guerra di Charlie Wilson]]'' (2007)
*''[[Io vi troverò]]'' (2008)
*''[[Natale a Rio]]'' (2008)
*''[[Saw V - Non crederai ai tuoi occhi]]'' (2008)
*''[[Terminator Salvation]]'' (2009)
*''[[Appuntamento con l'amore]]'' (2010)
*''[[Biancaneve (film 2012)|Biancaneve]]'' (2012)
*''[[La religiosa]]'' (2013)
*''[[Divergent]]'' (2014)
*''[[Joy (film)|Joy]]'' (2015)
*''[[The Divergent Series: Insurgent]]'' (2015)
*''[[Money Monster - L'altra faccia del denaro]]'' (2016)
*''[[The Divergent Series: Allegiant]]'' (2016)
*''[[War Machine (film)|War Machine]]'' (2017)
*''[[L'apparizione (film)|L'apparizione]]'' (2018)
{{div col end}}
===Serie televisive===
{{div col|strette}}
*''[[San Paolo (miniserie televisiva)|San Paolo]]'' (2000)
*''[[CSI: Miami]]'' (2002-2012)
*''[[Dead Like Me]]'' (2003-2004)
*''[[The L Word]]'' (2004-2009)
*''[[American Crime Story]]'' (2016)
{{div col end}}
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Doppiatori italiani|Boraschi, Cristina]]
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Serie B
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AssassinsCreed
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Stadio Benito Stirpe Frosinone Palermo 2-0 playoff final inizio gara tribuna est.jpg|thumb|La finale play-off del campionato di Serie B 2017-2018]]
Citazioni sulla '''Serie B''', secondo livello del campionato italiano di calcio.
*È un campionato di qualità, in cui bisogna correre tanto: in [[Campionato italiano di calcio|A]] fanno la differenza le giocate dei singoli, qui conta più l'organizzazione. ([[Nicolò Fagioli]])
*È un campionato sui generis, è proprio uno sport diverso. Le squadre forti ci sono, ovviamente, ma i valori sono meno marcati rispetto alla serie A e hai la possibilità di giocartela su ogni campo. Sotto il profilo mentale le partite sono più pesanti, le trasferte sembrano sempre più lunghe. ([[Mattia Bani]])
*La Serie B è una maratona molto, ma molto equilibrata. Vive di ondate. Tutte le squadre hanno periodi positivi nei quali, magari, riescono a fare qualche vittoria di seguito, volgendo la classifica a proprio favore. Però, è un campionato lunghissimo. Bisogna essere bravi a cavalcare i momenti positivi, gestendo le difficoltà. Gli infortuni, gli stati di forma possono fare la differenza. La Serie B è sempre un campionato molto bello. Nessuna partita è scontata. ([[Marco Negri (calciatore)|Marco Negri]])
*''La serie B si basa sul concetto di banana. | Il piede. La squadra retrocede, | e il mister silurato si ritira | e fa una fine tipo [[Aldo Agroppi|Agroppi]].'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*{{NDR|Nel 2012, «formula del campionato di B: da rivedere o va bene così?»}} No, bisogna ridurre le squadre. 22 sono troppe, bisogna scendere progressivamente, cosa che deve fare anche la serie A. Poi una volta ridotte a 16 in serie A e a 18 in B si potrà anche pensare a cambiare la formula di promozioni. Non si può pensare a un numero così eccessivo di squadre in A e in B e sono infatti in molte a non riuscire a sopravvivere per problemi economici. ([[Mario Mattioli (giornalista)|Mario Mattioli]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Calcio in Italia]]
[[Categoria:Competizioni calcistiche]]
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Panettone
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:NicolEttone 2013 - IMG 0444-2 (11278809683).jpg|thumb|Fette di panettone]]
Citazioni sul '''panettone'''.
*Ai [[pigmei]] non piace il panettone. Non rientra fra i sapori della loro gamma gustativa. Quando lo seppe, un industriale milanese ci fece una malattia. ([[Marcello Marchesi]])
*Capisce ora perché i Re Magi portavano oro invece che panettoni? Perché costava meno. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'')
*Di quegli anni, la poetessa [[Biagia Marniti]] ricorda che alla Fiera di Bari, si vendevano piccoli panettoni Motta al canto del ritornello: ''Il panettone | una lira la porzione. | Chi si vuol divertire | tutti a Bari debbono venire''. ([[Gianluigi Falabrino]])
*''Era un modesto panettone da borghesucci, | di semplice pasta, piccolo come il mio villaggio, | eppure d'allora è tanto cresciuto, | come il simbolo del Cenacolo. || E dalla lontananza degli anni fuggenti | ancora risento quell'odore squisito qualche volta, | mi giunge dalla parte del focolare | per riempire il mio cuore e tutta la stanza n'è colma. || E quando il pane dell'anima vien meno, | mi conforta come il lume di mezzogiorno... | Benché ormai la mano di lei sia terra | e per il panettone di martedì sia freddo il forno.'' ([[Lajos Áprily]])
*''Panettone is on the table | and everybody is drinking Moscato. | Go to buy a tree, but not a true tree | because otherwise it will | die die die die die! || Panettone is on the table | but it is another one: | infatti è quello senza canditi!'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*''Quelli che la notte di Natale scappano con l'amante dopo aver rubato il panettone ai bambini, oh yeh... Intesi come figli, oh yeh!'' ([[Enzo Jannacci]])
*Questo panettone di Milano è un vero toccasano! (''[["FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?"]]'')
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}}
[[Categoria:Cucina italiana]]
[[Categoria:Dolci]]
[[Categoria:Milano]]
[[Categoria:Natale]]
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Michele Gammino
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Spinoziano
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/* Film */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Michele Gammino Confessione di un commissario (cropped).png|thumb|Michele Gammino nel film ''Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica'' (1971)]]
'''Michele Gammino''' (1941 – vivente), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e conduttore televisivo italiano.
==Citazioni di Michele Gammino==
*In occasione del doppiaggio di un suo {{NDR|[[Damiano Damiani]]}} film, che era ''[[La Sposa più bella]]'', che era tratto sulla storia di Franca Viola, la prima che rifiutò di sposare il suo stupratore o per lo meno, insomma quello che era chiamato come autore della ''fuitina'' di una volta così si chiamava, che era Alessio Orano ed era il primo film di [[Ornella Muti]] che era la protagonista e doppiando questo personaggio, con l'accento siciliano, lui mi disse: "Ma tu sei un bel giovanotto, sei un bravo attore, ma perché non fai il cinema tu in presa diretta?" Io gli dissi: "Ma come tu sei un regista, fammi fare tu una parte nel tuo film". E lui mi disse: "Nel prossimo film scriverò un personaggio per te". Io l'ho presa un po' così, invece fu la verità. Tanto è vero che nel film {{NDR|''[[Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica]]''}} io mi chiamo Michele Gammino proprio perché è stato scritto per me. E quando siamo stati sul set mi ha detto: "Che facciamo? Lo lasciamo così?" E perché no! In fin dei conti il mio è un cognome siciliano, infatti sono figlio di palermitani. Quindi, andava benissimo.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=0bs3UMDcjPc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Io sono cresciuto nel mito di [[Giuseppe Rinaldi |Peppino Rinaldi]], di [[Pino Locchi]] sono i miei grandi maestri involontari, nel senso che stando vicino a loro ho cercato di migliorare per cercare di arrivare alla loro grande bravura e quindi quando sono arrivato a questo premio {{NDR|Nastro d'argento miglior doppiaggio maschile in ''[[Le verità nascoste]]''}} e che mi metteva in quella scia, è stata una grandissima emozione.<ref name= Razza />
*Una cosa della quale sono molto felice diciamolo e che me lo riconoscono i giovani di adesso è che io ho doppiato sì tanti attori importanti, ma soprattutto tanti film che sono veramente rimasti e sono tuttora ogni volta che passano in televisione, hanno ancora un grande ascolto e che sono dei grandi titoli tipo ''[[Balla coi Lupi]]'', tipo ''[[JFK - Un caso ancora aperto|JFK]]'', tipo tutti i film di [[Jack Nicholson]], ''Indiana Jones'', tutti questi… insomma ''[[Pretty Woman]]'' sono tutti film che sono nella storia del cinema, insomma, diciamo degli anni che mi riguardano. ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' un film importantissimo in cui doppiavo [[Bob Hoskins]] e anche quello insomma rimane, ecco, rimane e allora mi fa molto piacere, insomma ecco essere lì, c'è una testimonianza che rimane, che ci sei stato.<ref name= Razza />
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[L'ultimo treno da Mosca]]'' (1937)
*''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950)
*''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958)
*''[[Carovana di fuoco]]'' (1967)
*''[[Preparati la bara!]]'' (1968)
*''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968)
*''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971)
*''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971)
*''[[Panico a Needle Park]]'' (1971)
*''[[Il padrino]]'' (1972)
*''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973)
*''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973)
*''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974)
*''[[Profumo di donna]]'' (1974)
*''[[Gli innocenti dalle mani sporche]]'' (1975)
*''[[Il messia]]'' (1975)
*''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975)
*''[[Il Corsaro Nero (film) |Il Corsaro Nero]]'' (1976)
*''[[Guerre stellari (film 1977)|Guerre stellari]]'' (1977)
*''[[I nuovi mostri]]'' (1977)
*''[[La banda del trucido]]'' (1977)
*''[[L'orca assassina]]'' (1977)
*''[[I guerrieri della notte]]'' (1979)
*''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979)
*''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979)
*''[[American Gigolò]]'' (1980)
*''[[L'Impero colpisce ancora]]'' (1980)
*''[[The Blues Brothers]]'' (1980)
*''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981)
*''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981)
*''[[Blade Runner]]'' (1982)
*''[[La cosa (film 1982)|La cosa]]'' (1982)
*''[[Monty Python - Il senso della vita]]'' (1983; ridoppiaggio 2004)
*''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984)
*''[[Il giorno degli zombi]]'' (1985)
*''[[I Goonies]]'' (1985)
*''[[Rocky IV]]'' (1985)
*''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]'' (1986)
*''[[Velluto blu]]'' (1986)
*''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987)
*''[[Balle spaziali]]'' (1987)
*''[[La famiglia (film 1987)|La famiglia]]'' (1987)
*''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit?]]'' (1988)
*''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988)
*''[[Frantic]]'' (1988)
*''[[Il tempo dei gitani]]'' (1988)
*''[[Un pesce di nome Wanda]]'' (1988)
*''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989)
*''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989)
*''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989)
*''[[Jacknife - Jack il coltello]]'' (1989)
*''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989)
*''[[Tango & Cash]]'' (1989)
*''[[Uccidete la colomba bianca]]'' (1989)
*''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990)
*''[[Atto di forza]]'' (1990)
*''[[Balla coi lupi]]'' (1990)
*''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990)
*''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990)
*''[[Pretty Woman]]'' (1990)
*''[[Quei bravi ragazzi]]'' (1990)
*''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990)
*''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991)
*''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991)
*''[[Scuola di eroi]]'' (1991)
*''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991)
*''[[Tutte le manie di Bob]]'' (1991)
*''[[Codice d'onore]]'' (1992)
*''[[L'armata delle tenebre]]'' (1992)
*''[[Trappola in alto mare]]'' (1992)
*''[[Geronimo (film)|Geronimo]]'' (1993)
*''[[Il fuggitivo (film 1993)|Il fuggitivo]]'' (1993)
*''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993)
*''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993)
*''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Un mondo perfetto]]'' (1993)
*''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'' (1995)
*''[[Heat - La sfida]]'' (1995)
*''[[Il primo cavaliere]]'' (1995)
*''[[Jumanji]]'' (1995)
*''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995)
*''[[Sabrina (film 1995)|Sabrina]]'' (1995)
*''[[Seven]]'' (1995)
*''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995)
*''[[Daylight - Trappola nel tunnel]]'' (1996)
*''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997)
*''[[L'ombra del diavolo]]'' (1997)
*''[[L'uomo del giorno dopo]]'' (1997)
*''[[Qualcosa è cambiato]]'' (1997)
*''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997)
*''[[Blade (film)|Blade]]'' (1998)
*''[[La maschera di ferro]]'' (1998)
*''[[Sex Crimes - Giochi pericolosi]]'' (1998)
*''[[Star Trek - L'insurrezione]]'' (1998)
*''[[The Patriot (film 1998)|The Patriot]]'' (1998)
*''[[Cielo d'ottobre]]'' (1999)
*''[[Ester (film)|Ester]]'' (1999)
*''[[Mansfield Park]]'' (1999)
*''[[Se scappi, ti sposo]]'' (1999)
*''[[Ferite mortali]]'' (2001)
*''[[A proposito di Schmidt]]'' (2002)
*''[[Infiltrato speciale]]'' (2002)
*''[[K-19]]'' (2002)
*''[[Hollywood Homicide]]'' (2003)
*''[[Identità (film)|Identità]]'' (2003)
*''[[Terapia d'urto]]'' (2003)
*''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003)
*''[[Underworld]]'' (2003)
*''[[Collateral]]'' (2004)
*''[[Se mi lasci ti cancello]]'' (2004)
*''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'' (2005)
*''[[The Exorcism of Emily Rose]]'' (2005)
*''[[The Interpreter]]'' (2005)
*''[[The Jacket]]'' (2005)
*''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'' (2006)
*''[[Firewall - Accesso negato]]'' (2006)
*''[[Intrigo a Berlino]]'' (2006)
*''[[Michael Clayton]]'' (2007)
*''[[Non è mai troppo tardi]]'' (2007)
*''[[Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street]]'' (2007)
*''[[Agente Smart - Casino totale]]'' (2008)
*''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008)
*''[[A Dangerous Man - Solo contro tutti]]'' (2009)
*''[[Brüno]]'' (2009)
*''[[Born to Raise Hell]]'' (2010)
*''[[Come lo sai]]'' (2010)
*''[[Letters to Juliet]]'' (2010)
*''[[Machete (film 2010)|Machete]]'' (2010)
*''[[The Tourist]]'' (2010)
*''[[J. Edgar]]'' (2011)
*''[[Mia moglie per finta]]'' (2011)
*''[[The Iron Lady]]'' (2011)
*''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011)
*''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'' (2012)
*''[[Men in Black 3]]'' (2012)
*''[[Ruby Sparks]]'' (2012)
*''[[Ender's Game]]'' (2013)
*''[[L'uomo d'acciaio]]'' (2013)
*''[[Red 2]]'' (2013)
*''[[3 Days to Kill]]'' (2014)
*''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014)
*''[[Interstellar]]'' (2014)
*''[[Adaline - L'eterna giovinezza]]'' (2015)
*''[[Garm Wars - L'ultimo druido]]'' (2015)
*''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]'' (2015)
*''[[Batman v Superman: Dawn of Justice]]'' (2016)
*''[[Blade Runner 2049]]'' (2017)
*''[[Godzilla II - King of the Monsters]]'' (2019)
*''[[Highwaymen - L'ultima imboscata]]'' (2019)
*''[[Judy (film)|Judy]]'' (2019)
*''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023)
*''[[Killers of the Flower Moon]]'' (2023)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
*''[[La collina dei conigli]]'' (1978)
*''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'' (1994)
*''[[Bionicle - La leggenda di Metru Nui]]'' (2004)
*''[[Paprika - Sognando un sogno]]'' (2006)
===Serie animate===
*''[[Le avventure del bosco piccolo]]'' (1993-1995)
===Serie televisive===
{{div col}}
*''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976)
*''[[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)|Gesù di Nazareth]]'' (1977)
*''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978)
*''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985)
*''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995)
*''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995)
*''[[Paso adelante]]'' (2002 - 2005)
*''[[Las Vegas (serie televisiva)|Las Vegas]]'' (2003 - 2008)
*''[[L'onore e il rispetto]]'' (2009)
*''[[Hart of Dixie]]'' (2011 - 2015)
*''[[Il Trono di Spade]]'' (2011 – 2019)
*''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013)
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==Voci correlate==
*[[Roberto Gammino]], figlio
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gammino, Michele}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Dario Penne
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Spinoziano
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text/x-wiki
[[File:Dario Penne.jpg|thumb|upright=1.5|Dario Penne]]
'''Dario Penne''' (1938 – 2023), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
==Citazioni di Dario Penne==
*Il primo protagonista che ho fatto al doppiaggio me l'ha fatto fare Renato Cominetti che stava alla S.A.S, era un dei direttori più importanti della S.A.S.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza e Gerardo Di Cola, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 24 settembre 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=mYW3pkJMTe4 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*La cosa più importante è la professionalità, che vuol dire tutto. Significa che il regista è preparato, sa quello che vuole, sa spiegartelo e nello stesso tempo non ti è addosso, non ti opprime insomma. Ti lascia anche libero quando hai capito quello che devi fare, di farlo tu insomma. E queste sono le doti più importanti secondo me sia per un regista sia per un direttore di doppiaggio.<ref name= Razza />
*Mi sono trasferito a Milano ed ho fatto uno spettacolo con [[Giorgio Strehler]], anche. Ah, sì sì. Infatti ero molto, molto felice di ciò e devo dire che Strehler era una persona incredibile di una bravura e di... per carità era un gigione, era un esagerato. Quando aveva voglia, in certi pomeriggi di prove, lavorava solo lui. Tutti gli attori giù in platea e recitava lui tutte le parti. Però era bravo, bravo, bravo, bravo ed è uno che mi ha insegnato moltissimo.<ref name= Razza />
*Non è che c'è tanto tempo per studiare quando si fa il doppiaggio. Voglio dire, molto spesso non si vede neanche il film prima, una volta sì. Questo sì, ''[[Il silenzio degli innocenti]]'' sì l'ho visto prima, me l'hanno fatto vedere prima ma non capita spesso. Spesso si arriva in sala senza neanche sapere quello che si deve fare e ci si trova di fronte il film per cui non c'è tempo veramente appunto di studiare però la cosa importante è che il direttore appunto sia bravo, sia professionale, sia preparato, sappia spiegarti esattamente bene quello che succede. Quello che succede in quel momento. Quello che è successo prima. Quello che succederà dopo per cui entri in qualche modo nel personaggio.<ref name= Razza />
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Il club dei 39]]'' (1935)
*''[[Gli eredi di King Kong]]'' (1968)
*''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]'' (1969)
*''[[Il padrino]]'' (1972)
*''[[Emanuelle nera - Orient Reportage]]'' (1976)
*''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976)
*''[[L'uomo nel mirino]]'' (1977)
*''[[Laguna blu]]'' (1980)
*''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982)
*''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]'' (1982)
*''[[Tron (film)|Tron]]'' (1982)
*''[[Il ritorno dello Jedi]]'' (1983)
*''[[La signora in rosso]]'' (1984)
*''[[Platoon]]'' (1986)
*''[[Cobra Verde]]'' (1987)
*''[[Good Morning, Vietnam]]'' (1987)
*''[[L'ultimo imperatore]]'' (1987)
*''[[Predator]]'' (1987)
*''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit?]]'' (1988)
*''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' (1988)
*''[[Nico (film)|Nico]]'' (1988)
*''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988)
*''[[Scommessa con la morte]]'' (1988)
*''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989)
*''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989)
*''[[Sesso, bugie e videotape]]'' (1989)
*''[[Uccidete la colomba bianca]]'' (1989)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991)
*''[[Il silenzio degli innocenti]]'' (1991)
*''[[Beethoven (film)|Beethoven]]'' (1992)
*''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992)
*''[[Trappola in alto mare]]'' (1992)
*''[[Cliffhanger - L'ultima sfida]]'' (1993)
*''[[Demolition Man]]'' (1993)
*''[[Il fuggitivo (film 1993)|Il fuggitivo]]'' (1993)
*''[[Il rapporto Pelican (film)|Il rapporto Pelican]]'' (1993)
*''[[Impatto imminente]]'' (1993)
*''[[Nel centro del mirino]]'' (1993)
*''[[Proposta indecente]]'' (1993)
*''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993)
*''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'' (1993)
*''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994)
*''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994)
*''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Facile preda]]'' (1995)
*''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'' (1995)
*''[[Jumanji]]'' (1995)
*''[[La giusta causa]]'' (1995)
*''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995)
*''[[Daylight - Trappola nel tunnel]]'' (1996)
*''[[Fratelli (film 1996)|Fratelli]]'' (1996)
*''[[Jerry Maguire]]'' (1996)
*''[[Larry Flynt - Oltre lo scandalo]]'' (1996)
*''[[Michael Collins (film)|Michael Collins]]'' (1996)
*''[[Primo contatto]]'' (1996)
*''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996)
*''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997)
*''[[Amistad]]'' (1997)
*''[[Gattaca - La porta dell'universo]]'' (1997)
*''[[Il cavaliere di Lagardère (film 1997)|Il cavaliere di Lagardère]]'' (1997)
*''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997)
*''[[Il quinto elemento]]'' (1997)
*''[[L'uomo del giorno dopo]]'' (1997)
*''[[L'urlo dell'odio]]'' (1997)
*''[[La casa bruciata]]'' (1997)
*''[[Men in Black]]'' (1997)
*''[[Mezzanotte nel giardino del bene e del male]]'' (1997)
*''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'' (1997)
*''[[Blade (film)|Blade]]'' (1998)
*''[[C'è posta per te (film)|C'è posta per te]]'' (1998)
*''[[Deep Impact (film)|Deep Impact]]'' (1998)
*''[[La leggenda del pianista sull'oceano]]'' (1998)
*''[[La maschera di ferro (film 1998)|La maschera di ferro]]'' (1998)
*''[[La maschera di Zorro]]'' (1998)
*''[[Vi presento Joe Black]]'' (1998)
*''[[Colpevole d'innocenza]]'' (1999)
*''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999)
*''[[Il miglio verde]]'' (1999)
*''[[Le regole della casa del sidro]]'' (1999)
*''[[Magnolia (film)|Magnolia]]'' (1999)
*''[[Se scappi, ti sposo]]'' (1999)
*''[[Wild Wild West]]'' (1999)
*''[[Mission: Impossible II]]'' (2000)
*''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000)
*''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000)
*''[[Snatch - Lo strappo]]'' (2000)
*''[[What Women Want - Quello che le donne vogliono]]'' (2000)
*''[[I cavalieri che fecero l'impresa]]'' (2001)
*''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[Hannibal]]'' (2001)
*''[[Tommaso (film 2001)|Tommaso]]'' (2001)
*''[[Al vertice della tensione]]'' (2002)
*''[[Blade II]]'' (2002)
*''[[Clockstoppers]]'' (2002)
*''[[Harry Potter e la camera dei segreti]]'' (2002)
*''[[High Crimes - Crimini di stato]]'' (2002)
*''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002)
*''[[Infiltrato speciale]]'' (2002)
*''[[Interstate 60]]'' (2002)
*''[[Men in Black II]]'' (2002)
*''[[Minority Report]]'' (2002)
*''[[Red Dragon]]'' (2002)
*''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002)
*''[[Star Trek: La nemesi]]'' (2002)
*''[[Amore estremo - Tough Love]]'' (2003)
*''[[La macchia umana]]'' (2003)
*''[[Scary Movie 3]]'' (2003)
*''[[Underworld]]'' (2003)
*''[[Alexander (film)|Alexander]]'' (2004)
*''[[La mia vita a Garden State]]'' (2004)
*''[[Ocean's Twelve]]'' (2004)
*''[[Batman Begins]]'' (2005)
*''[[Constantine (film)|Constantine]]'' (2005)
*''[[Le tre sepolture]]'' (2005)
*''[[Munich]]'' (2005)
*''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005)
*''[[The Weather Man - L'uomo delle previsioni]]'' (2005)
*''[[Bobby]]'' (2006)
*''[[I figli degli uomini]]'' (2006)
*''[[Tutti gli uomini del re (film 2006)|Tutti gli uomini del re]]'' (2006)
*''[[Il caso Thomas Crawford]]'' (2007)
*''[[La leggenda di Beowulf]]'' (2007)
*''[[La promessa dell'assassino]]'' (2007)
*''[[Un colpo perfetto]]'' (2007)
*''[[Agente Smart - Casino totale]]'' (2008)
*''[[Carnera - The Walking Mountain]]'' (2008)
*''[[Death Race]]'' (2008)
*''[[Fa' la cosa sbagliata]]'' (2008)
*''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008)
*''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008)
*''[[Natale a Rio]]'' (2008)
*''[[Transsiberian]]'' (2008)
*''[[Wanted - Scegli il tuo destino]]'' (2008)
*''[[Agora (film)|Agora]]'' (2009)
*''[[Fratelli in erba]]'' (2009)
*''[[Harry Brown (film)|Harry Brown]]'' (2009)
*''[[I Love Shopping]]'' (2009)
*''[[La papessa (film)|La papessa]]'' (2009)
*''[[Appuntamento con l'amore]]'' (2010)
*''[[Hereafter]]'' (2010)
*''[[Il discorso del re]]'' (2010)
*''[[Inception]]'' (2010)
*''[[La versione di Barney (film)|La versione di Barney]]'' (2010)
*''[[Red (film 2010)|Red]]'' (2010)
*''[[Shutter Island]]'' (2010)
*''[[The Whistleblower]]'' (2010)
*''[[Un tuffo nel passato (film 2010)|Un tuffo nel passato]]'' (2010)
*''[[Uomini di Dio]]'' (2010)
*''[[Anonymous]]'' (2011)
*''[[Hugo Cabret]]'' (2011)
*''[[I guardiani del destino]]'' (2011)
*''[[Il rito (film 2011)|Il rito]]'' (2011)
*''[[Immortals]]'' (2011)
*''[[Passioni e desideri]]'' (2011)
*''[[Sunset Limited]]'' (2011)
*''[[The Iron Lady]]'' (2011)
*''[[Thor (film)|Thor]]'' (2011)
*''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011)
*''[[11 settembre 1683]]'' (2012)
*''[[Argo (film)|Argo]]'' (2012)
*''[[Cosmopolis (film)|Cosmopolis]]'' (2012)
*''[[Di nuovo in gioco]]'' (2012)
*''[[Dracula 3D]]'' (2012)
*''[[Gambit - Una truffa a regola d'arte]]'' (2012)
*''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'' (2012)
*''[[Jack Reacher - La prova decisiva]]'' (2012)
*''[[Lawless]]'' (2012)
*''[[Men in Black 3]]'' (2012)
*''[[American Hustle - L'apparenza inganna]]'' (2013)
*''[[Cose nostre - Malavita]]'' (2013)
*''[[Red 2]]'' (2013)
*''[[Storia di una ladra di libri]]'' (2013)
*''[[Thor: The Dark World]]'' (2013)
*''[[Big Eyes]]'' (2014)
*''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014)
*''[[Interstellar]]'' (2014)
*''[[Kingsman - Secret Service]]'' (2014)
*''[[Le regole del caos]]'' (2014)
*''[[Noah (film 2014)|Noah]]'' (2014)
*''[[Chiamatemi Francesco - Il Papa della gente]]'' (2015)
*''[[Youth - La giovinezza]]'' (2015)
*''[[Autobiografia di un finto assassino]]'' (2016)
*''[[Criminal (film 2016)|Criminal]]'' (2016)
*''[[God's Not Dead 2]]'' (2016)
*''[[Jackie (film 2016)|Jackie]]'' (2016)
*''[[Thor: Ragnarok]]'' (2017)
*''[[War Machine (film)|War Machine]]'' (2017)
*''[[Jurassic World - Il regno distrutto]]'' (2018)
*''[[The Titan]]'' (2018)
*''[[Cena con delitto - Knives Out]]'' (2019)
*''[[I due papi]]'' (2019)
*''[[Pet Sematary (film 2019)|Pet Sematary]]'' (2019)
*''[[Tenet]]'' (2020)
{{div col end}}
===Film d'animazione===
{{div col|strette}}
*''[[Pagemaster - L'avventura meravigliosa]]'' (1994)
*''[[Alla ricerca di Nemo]]'' (2003)
*''[[Sinbad - La leggenda dei sette mari]]'' (2003)
*''[[Ratatouille]]'' (2007)
*''[[9 (film 2009)|9]]'' (2009)
*''[[A Christmas Carol]]'' (2009)
*''[[Cars 2]]'' (2011)
*''[[Pinocchio (film 2012)|Pinocchio]]'' (2012)
*''[[Gli eroi del Natale]]'' (2017)
{{div col end}}
===Serie animate===
*''[[Lei, l'arma finale]]'' (2002)
*''[[L'attacco dei giganti]]'' (2013 - in corso)
===Serie televisive===
{{div col|strette}}
*''[[Dynasty]]'' (1981 - 1991)
*''[[A.D. - Anno Domini]]'' (1985)
*''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985)
*''[[Giuseppe (miniserie televisiva)|Giuseppe]]'' (1995)
*''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996)
*''[[Battlestar Galactica]]'' (2003 - 2009)
*''[[Sant'Agostino (miniserie televisiva)|Sant'Agostino]]'' (2010)
*''[[The Young Pope]]'' (2016 - in corso)
*''[[Westworld - Dove tutto è concesso]]'' (2016 - in corso)
*''[[La casa di carta]]'' (2017 - in corso)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Penne, Dario}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Isabella Pasanisi
0
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Spinoziano
2297
/* Doppiaggio */ standard, +1
1412408
wikitext
text/x-wiki
'''Isabella Pasanisi''' (1955 – vivente), doppiatrice e direttrice del doppiaggio italiana.
==Citazioni di Isabella Pasanisi==
*Non ho una mia preferita {{NDR|attrice}}, mi sono divertita a doppiarle tutte, perché ognuna di loro ha qualcosa di diverso e una diversa sfaccettaura, ognuna mi da emozioni, ognuna mi gratifica e sono tutte molto brave.<ref name=Palazzo>Dall'intervista di Antonio Palazzo, ''[https://web.archive.org/web/20200625194759/https://www.extratrek.com/news?post=69416 Quattro Chiacchiere con Isabella Pasanisi, Doppiatrice di Tasha Yar e dell'ammiraglio Kirsten Clancy]'', ''extratrek.com'', 26 aprile 2020.</ref>
*Ogni Film (o serie) può essere bello a chi piace fare questo mestiere, perché tira fuori da noi, come lo chiamo io, il nostro lato oscuro. Molti di noi si vergognano a fare le cose in presa diretta, perché al buio esce fuori quello che siamo veramente. Molti attori sono proprio aiutati dal buio, mentre altri preferiscono sia la presa diretta che il doppiaggio.<ref name=Palazzo/>
*[...] quando avevo 3 anni, venni scelta per doppiare ''[[La carica dei 101]]''. Dovevo doppiare un cagnolino. Non sapevo leggere e non volevo farlo, il direttore del doppiaggio, [[Giulio Panicali]], mi convinse regalandomi una scatola di cioccolatini.<ref name=Palazzo/>
==Note==
<references />
==Doppiaggio==
===Film===
{{div col|strette}}
*''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]'' (1942)
*''[[Fuga nel tempo]]'' (1948)
*''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982)
*''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986)
*''[[Top Gun]]'' (1986)
*''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987)
*''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987)
*''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988)
*''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989)
*''[[Atto di forza]]'' (1990)
*''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990)
*''[[Ritorno alla laguna blu]]'' (1991)
*''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991)
*''[[Codice d'onore]]'' (1992)
*''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993)
*''[[Proposta indecente]]'' (1993)
*''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Un mondo perfetto]]'' (1993)
*''[[Voglia di ricominciare]]'' (1993)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Dredd - La legge sono io]]'' (1995)
*''[[Jumanji]]'' (1995)
*''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995)
*''[[Matilda 6 mitica]]'' (1996)
*''[[The Fan - Il mito]]'' (1996)
*''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997)
*''[[Dante's Peak - La furia della montagna]]'' (1997)
*''[[Mezzanotte nel giardino del bene e del male]]'' (1997)
*''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'' (1997)
*''[[Qualcosa è cambiato]]'' (1997)
*''[[Blade (film)|Blade]]'' (1998)
*''[[Cielo d'ottobre]]'' (1999)
*''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000)
*''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[Jurassic Park III]]'' (2001)
*''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002)
*''[[Moonlight Mile - Voglia di ricominciare]]'' (2002)
*''[[Panic Room (film)|Panic Room]]'' (2002)
*''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'' (2002)
*''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'' (2004)
*''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006)
*''[[I Love Shopping]]'' (2009)
*''[[The Plagues of Breslau|I flagelli di Breslavia]]'' (2018)
*''[[Terminator - Destino oscuro]]'' (2019)
{{div col end}}
===Serie televisive===
*''[[Dynasty]]'' (1981-1991)
*''[[Star Trek: The Next Generation]]'' (1987-1994)
*''[[CSI: Miami]]'' (2002-2012)
==Voci correlate==
*[[Anna Rita Pasanisi]], sorella
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Pasanisi, Isabella}}
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Luciano De Ambrosis
0
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Spinoziano
2297
/* Film */
1412407
wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Bambini ciguardano deambros.jpg|miniatura|Luciano De Ambrosis nel film ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943)]]
'''Luciano De Ambrosis''' (1937 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.
== Citazioni di Luciano De Ambrosis ==
*Se quel personaggio parla e non te ne accorgi, vuol dire che hai fatto bene, sei entrato dentro.<ref name= Brandi>Dall'intervista di Valerio Brandi, ''Daruma View'', 21 dicembre 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=DvO4QCcHi-w Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Sono forse uno degli ultimi rimasti dalla formazione del doppiaggio in Italia. Io sto in questo campo dalla formazione della prima C.D.C. che fu la prima cooperativa di doppiaggio, che è nata nel 1935, quindi qualche annetto fa. E li ho avuti tutti i colleghi, a parte colleghi del teatro italiano perché allora, per anche motivi economici, se eri iscritto a questa prima cooperativa che difendeva il doppiaggio diciamo così dalle... dalle società che prendevano in proprio. Ti chiamavano e ti sfruttavano. È stata formata questa C.D.C. che allora lì si è diciamo iscritto tutto il teatro. Allora non c'era niente. C'era solo la radio e c'era il teatro. Forme di spettacolo altro non c'erano. E quindi tutti quanti, per coprire dei buchi, si sono iscritti al doppiaggio. <ref name= Brandi/>
*Tutti i personaggi che ho fatto, tutto sommato li ho amati. Un po' facevano anche parte anche del mio carattere, del modo di essere. Ho sempre cercato di entrare nello spirito del personaggio. E quindi, entrare dentro. Come si dice... dai l'anima.<ref name= Brandi/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'' (1948)
===Doppiatore===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931)
*''[[Giovane e innocente]]'' (1937)
*''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945)
*''[[Il cucciolo]]'' (1946)
*''[[Il mistero del carillon]]'' (1946)
*''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]'' (1949)
*''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949)
*''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965)
*''[[1000 dollari sul nero]]'' (1966)
*''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966)
*''[[Quien sabe?]]'' (1966)
*''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966)
*''[[Carovana di fuoco]]'' (1967)
*''[[Dio perdona... io no!]]'' (1967)
*''[[La via del West]]'' (1967)
*''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968)
*''[[Preparati la bara!]]'' (1968)
*''[[La collina degli stivali]]'' (1969)
*''[[Fellini Satyricon]]'' (1969)
*''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971)
*''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971)
*''[[Rapina record a New York]]'' (1971)
*''[[Il padrino]]'' (1972)
*''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973)
*''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973)
*''[[Il fantasma del palcoscenico]]'' (1974)
*''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974)
*''[[Piedone a Hong Kong]]'' (1975)
*''[[Ridere per ridere]]'' (1977)
*''[[Capricorn One]]'' (1978)
*''[[Il cacciatore]]'' (1978)
*''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978)
*''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979)
*''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979)
*''[[Il piccolo Lord (film 1980)|Il piccolo Lord]]'' (1980)
*''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980)
*''[[Superman II]]'' (1980)
*''[[The Blues Brothers]]'' (1980)
*''[[Cane e gatto (film)|Cane e gatto]]'' (1983)
*''[[C'era una volta in America]]'' (1984)
*''[[I bostoniani]]'' (1984)
*''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985)
*''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986)
*''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986)
*''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]'' (1986)
*''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986)
*''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987)
*''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988)
*''[[Rain Man - L'uomo della pioggia]]'' (1988)
*''[[Nato il quattro luglio]]'' (1989)
*''[[Tango & Cash]]'' (1989)
*''[[Balla coi lupi]]'' (1990)
*''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990)
*''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990)
*''[[Misery non deve morire]]'' (1990)
*''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991)
*''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991)
*''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991)
*''[[Cliffhanger - L'ultima sfida]]'' (1993)
*''[[Impatto imminente]]'' (1993)
*''[[Nel centro del mirino]]'' (1993)
*''[[Proposta indecente]]'' (1993)
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'' (1995)
*''[[Heat - La sfida]]'' (1995)
*''[[Il primo cavaliere]]'' (1995)
*''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995)
*''[[Rocky V]]'' (1995)
*''[[Seven]]'' (1995)
*''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996)
*''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997)
*''[[Deep Impact (film)|Deep Impact]]'' (1998)
*''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998)
*''[[La maschera di Zorro]]'' (1998)
*''[[Out of Sight]]'' (1998)
*''[[Entrapment]]'' (1999)
*''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999)
*''[[La nona porta]]'' (1999)
*''[[Erin Brockovich - Forte come la verità]]'' (2000)
*''[[Mission: Impossible II]]'' (2000)
*''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000)
*''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000)
*''[[Snatch - Lo strappo]]'' (2000)
*''[[I cavalieri che fecero l'impresa]]'' (2001)
*''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[Moulin Rouge!]]'' (2001)
*''[[Pearl Harbor (film)|Pearl Harbor]]'' (2001)
*''[[Gangs of New York]]'' (2002)
*''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002)
*''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]'' (2002)
*''[[Big Fish - Le storie di una vita incredibile]]'' (2003)
*''[[Elf - Un elfo di nome Buddy]]'' (2003)
*''[[Quel pazzo venerdì]]'' (2003)
*''[[Secret Window]]'' (2004)
*''[[Oliver Twist (film 2005)|Oliver Twist]]'' (2005)
*''[[Red Eye]]'' (2005)
*''[[V per Vendetta]]'' (2005)
*''[[Il caso Thomas Crawford]]'' (2007)
*''[[Onora il padre e la madre]]'' (2007)
*''[[Rush Hour 3 - Missione Parigi]]'' (2007)
*''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007)
*''[[Agente Smart - Casino totale]]'' (2008)
*''[[Frost/Nixon - Il duello]]'' (2008)
*''[[Ultimatum alla Terra (film 2008)|Ultimatum alla Terra]]'' (2008)
*''[[La papessa (film)|La papessa]]'' (2009)
*''[[The Box (film 2009)|The Box]]'' (2009)
*''[[Alice in Wonderland]]'' (2010)
*''[[Fuori controllo]]'' (2010)
*''[[La versione di Barney (film)|La versione di Barney]]'' (2010)
*''[[Hugo Cabret]]'' (2011)
*''[[Unknown - Senza identità]]'' (2011)
*''[[Skyfall]]'' (2012)
*''[[The Bourne Legacy]]'' (2012)
*''[[Underworld - Il risveglio]]'' (2012)
*''[[Star Wars: Il risveglio della Forza]]'' (2015)
*''[[Disobedience]]'' (2017)
*''[[The Equalizer 2 - Senza perdono]]'' (2018)
*''[[Il processo ai Chicago 7]]'' (2020)
{{div col end}}
====Film d'animazione====
*''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967)
*''[[La collina dei conigli]]'' (1978)
*''[[Sinbad - La leggenda dei sette mari]]'' (2003)
*''[[Giù per il tubo]]'' (2006)
*''[[Big Hero 6 (film)|Big Hero 6]]'' (2014)
====Serie televisive====
*''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976)
*''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995)
*''[[Salomone (miniserie televisiva)|Salomone]]'' (1997)
*''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999)
*''[[Las Vegas (serie televisiva)|Las Vegas]]'' (2003-2008)
*''[[San Pietro (miniserie televisiva)|San Pietro]]'' (2005)
==Voci correlate==
*[[Massimo De Ambrosis]], figlio
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:De Ambrosis, Luciano}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Alessandro Rossi
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Spinoziano
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text/x-wiki
'''Alessandro Rossi''' (1955 – vivente), doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista e attore italiano.
==Citazioni di Alessandro Rossi==
*Ai tanti che da anni mi chiedono perché io non insegni in qualche scuola di doppiaggio, rispondo sempre nello stesso modo: potrei insegnare solo due “materie”. Come si apre e chiude la cuffia e come si girano i fogli del copione al leggio. Il resto è essere dei buoni attori. Le scuole di doppiaggio sono sostanzialmente un grande inganno.<ref name=Rea > Dall'intervista di Tiziano Rea ''[https://www.extratrek.it/2019/11/08/alessandro-rossi-intervista-alla-voce-italiana-di-jean-luc-picard ALESSANDRO ROSSI Intervista alla voce italiana di Jean-Luc Picard]'', ''ExtraTrek.com'', 8 Novembre 2019.</ref>
*Il direttore del doppiaggio è il regista della colonna sonora italiana del film.[…] Le differenze tra attori e doppiatori, fra regista e direttore non ci sono, sono fittizie.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza, ''Enciclopedia del doppiaggio'', 4 luglio 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=Clr8WrEfPcU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref>
*Io parto innanzi tutto da un presupposto: il doppiaggio non è un mestiere “a sé”. Non ci sono attori che fanno il teatro, il cinema, la radio e attori che fanno il doppiaggio. Nel film originale ci sono degli attori che recitano. Per doppiarli servono necessariamente degli altri attori, bravi almeno quanto quelli che sono sullo schermo. Detto questo, è evidente che per doppiare servono attori. E un attore si forma in una sala di doppiaggio? No. Non ci sono dubbi su questo. Un attore si forma in teatro, nel cinema e poi, quando è già un attore (attenzione: quando lo è già), se vuole può anche fare del doppiaggio.<ref name=Rea/>
*[[Liam Neeson]] è l'attore a cui sono più legato, non ci sono dubbi. Da [[Schindler's List]] a oggi è come se io fossi “cresciuto” con lui. Questo non toglie che io sia molto legato anche a Picard. È stato molto bello doppiarlo. trovo [[Patrick Stewart]] un attore straordinario e Picard è un personaggio interessantissimo, sempre pieno di sfumature.<ref name=Rea/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
===Attore===
*''[[L'ispettore Coliandro]]'' (2006 - 2021)
===Doppiaggio===
====Film====
{{div col|strette}}
*''[[Ridere per ridere]]'' (1977)
*''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981)
*''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983)
*''[[Sing Sing]]'' (1983)
*''[[I bostoniani]]'' (1984)
*''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985)
*''[[Ritorno al futuro]]'' (1985)
*''[[Rocky IV]]'' (1985)
*''[[Cobra (film 1986)|Cobra]]'' (1986)
*''[[007 - Zona pericolo]]'' (1987)
*''[[Appuntamento al buio]]'' (1987)
*''[[La protesta del silenzio]]'' (1987)
*''[[RoboCop (film 1987)|RoboCop]]'' (1987)
*''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988)
*''[[I gemelli]]'' (1988)
*''[[Rambo III]]'' (1988)
*''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989)
*''[[Sorvegliato speciale]]'' (1989)
*''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990)
*''[[Atto di forza]]'' (1990)
*''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990)
*''[[Giorni di tuono]]'' (1990)
*''[[Quei bravi ragazzi]]'' (1990)
*''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990)
*''[[RoboCop 2]]'' (1990)
*''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991)
*''[[Terminator 2 - Il giorno del giudizio]]'' (1991)
*''[[Malcolm X (film)|Malcolm X]]'' (1992)
*''[[Cliffhanger - L'ultima sfida]]'' (1993)
*''[[Quel che resta del giorno]]'' (1993)
*''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993)
*''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993)
*''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994)
*''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994)
*''[[Il cliente (film)|Il cliente]]'' (1994)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995)
*''[[Johnny Mnemonic]]'' (1995)
*''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995)
*''[[Michael Collins (film)|Michael Collins]]'' (1996)
*''[[Mission: Impossible]]'' (1996)
*''[[Primo contatto]]'' (1996)
*''[[Spy (film 1996)|Spy]]'' (1996)
*''[[Austin Powers - Il controspione]]'' (1997)
*''[[Batman & Robin]]'' (1997)
*''[[Starship Troopers - Fanteria dello spazio]]'' (1997)
*''[[Geremia il profeta]]'' (1998)
*''[[Il negoziatore]]'' (1998)
*''[[Out of Sight]]'' (1998)
*''[[Star Trek - L'insurrezione]]'' (1998)
*''[[Il miglio verde]]'' (1999)
*''[[Le regole della casa del sidro]]'' (1999)
*''[[Three Kings]]'' (1999)
*''[[FBI: Protezione testimoni]]'' (2000)
*''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000)
*''[[Mission: Impossible II]]'' (2000)
*''[[The Watcher]]'' (2000)
*''[[Traffic]]'' (2000)
*''[[Chiamatemi Babbo Natale]]'' (2001)
*''[[Giuda (film 2001)|Giuda]]'' (2001)
*''[[Gosford Park]]'' (2001)
*''[[Pearl Harbor (film)|Pearl Harbor]]'' (2001)
*''[[Gangs of New York]]'' (2002)
*''[[K-19]]'' (2002)
*''[[Resident Evil (film)|Resident Evil]]'' (2002)
*''[[Star Trek: La nemesi]]'' (2002)
*''[[xXx]]'' (2002)
*''[[Daredevil]]'' (2003)
*''[[S.W.A.T. - Squadra speciale anticrimine]]'' (2003)
*''[[Terminator 3 - Le macchine ribelli]]'' (2003)
*''[[The Core]]'' (2003)
*''[[Kinsey]]'' (2004)
*''[[La tela dell'assassino]]'' (2004)
*''[[Saw - L'enigmista]]'' (2004)
*''[[Batman Begins]]'' (2005)
*''[[Coach Carter]]'' (2005)
*''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005)
*''[[Saw II - La soluzione dell'enigma]]'' (2005)
*''[[Sin City (film)|Sin City]]'' (2005)
*''[[The Man - La talpa]]'' (2005)
*''[[Bobby]]'' (2006)
*''[[Cambia la tua vita con un click]]'' (2006)
*''[[Mission: Impossible III]]'' (2006)
*''[[1408]]'' (2007)
*''[[300 (film)|300]]'' (2007)
*''[[Come d'incanto]]'' (2007)
*''[[Saw IV]]'' (2007)
*''[[Transformers (film)|Transformers]]'' (2007)
*''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008)
*''[[Io vi troverò]]'' (2008)
*''[[L'incredibile Hulk (film)|L'incredibile Hulk]]'' (2008)
*''[[Saw V - Non crederai ai tuoi occhi]]'' (2008)
*''[[Blindato]]'' (2009)
*''[[Saw VI]]'' (2009)
*''[[Transformers - La vendetta del caduto]]'' (2009)
*''[[After.Life]]'' (2010)
*''[[Alice in Wonderland]]'' (2010)
*''[[I poliziotti di riserva]]'' (2010)
*''[[Saw 3D - Il capitolo finale]]'' (2010)
*''[[Scontro tra titani]]'' (2010)
*''[[The Next Three Days]]'' (2010)
*''[[L'ultimo dei Templari (film 2011)|L'ultimo dei Templari]]'' (2011)
*''[[Mission: Impossible - Protocollo fantasma]]'' (2011)
*''[[Transformers 3]]'' (2011)
*''[[Unknown - Senza identità]]'' (2011)
*''[[Battleship]]'' (2012)
*''[[Fury (film 2012)|Fury]]'' (2012)
*''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'' (2012)
*''[[The Avengers (film 2012)|The Avengers]]'' (2012)
*''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2]]'' (2012)
*''[[Pacific Rim (film)|Pacific Rim]]'' (2013)
*''[[300 - L'alba di un impero]]'' (2014)
*''[[Guardiani della Galassia (film)|Guardiani della Galassia]]'' (2014)
*''[[Transformers 4 - L'era dell'estinzione]]'' (2014)
*''[[Il caso Spotlight]]'' (2015)
*''[[Mission: Impossible - Rogue Nation]]'' (2015)
*''[[Ted 2]]'' (2015)
*''[[Il cacciatore e la regina di ghiaccio]]'' (2016)
*''[[Il libro della giungla (film 2016)|Il libro della giungla]]'' (2016)
*''[[Saw Legacy]]'' (2017)
*''[[Aquaman (film)|Aquaman]]'' (2018)
*''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018)
*''[[L'uomo sul treno - The Commuter]]'' (2018)
*''[[La ballata di Buster Scruggs]]'' (2018)
*''[[Mission: Impossible - Fallout]]'' (2018)
*''[[Avengers: Endgame]]'' (2019)
*''[[Shaft (film 2019)|Shaft]]'' (2019)
*''[[Da 5 Bloods - Come fratelli]]'' (2020)
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====Film d'animazione====
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*''[[Ghost in the Shell (film 1995)|Ghost in the Shell]]'' (1995)
*''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001)
*''[[Alla ricerca di Nemo]]'' (2003)
*''[[Koda, fratello orso]]'' (2003)
*''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'' (2006)
*''[[I Simpson - Il film]]'' (2007)
*''[[Ratatouille]]'' (2007)
*''[[WALL E]]'' (2008)
*''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010)
*''[[Kung Fu Panda 2]]'' (2011)
*''[[Ralph Spaccatutto]]'' (2012)
*''[[Angry Birds - Il film]]'' (2016)
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====Serie animate====
*''[[Bem (serie animata)|Bem]]'' (1968)
*''[[Death Note]]'' (2006 - 2007)
====Serie televisive====
{{div col|strette}}
*''[[Star Trek: The Next Generation]]'' (1987 - 1994)
*''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995)
*''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996)
*''[[Davide (miniserie televisiva)|Davide]]'' (1997)
*''[[Salomone (miniserie televisiva)|Salomone]]'' (1997)
*''[[Jesus (miniserie televisiva)|Jesus]]'' (1999)
*''[[San Paolo (miniserie televisiva)|San Paolo]]'' (2000)
*''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007)
*''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013)
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==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Rossi, Alessandro}}
[[Categoria:Attori italiani]]
[[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]]
[[Categoria:Doppiatori italiani]]
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Dario Bressanini
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Danyele
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[[File:Dario bressanini.jpg|thumb|Dario Bressanini nel 2012]]
'''Dario Bressanini''' (1963 – vivente), chimico, divulgatore scientifico, saggista, blogger e youtuber italiano.
==Citazioni di Dario Bressanini==
*{{NDR|«Tu alla fine sei diventato un guru, forse tuo malgrado»}} Mi dà da pensare: perché dico sempre che non ci si deve affidare al guru di turno, ma verificare con le pubblicazioni, con gli studi. Quando sento "se l'ha detto Bressanini allora ci credo" mi mette un po' di ansia, perché non dovrebbe essere così. Non fidatevi solo perché lo dico io: metto apposta le fonti, così uno se vuole va a controllare, anche se pochissime persone vanno a leggere i riferimenti. Ma così se dico delle scemenze uno può sbugiardarmi: mettere le fonti è anche a garanzia di chi mi segue. È vero, mi sono costruito negli anni una certa affidabilità, ma sbaglio anch'io, perché magari prendo una fonte non aggiornatissima. Ma sono considerato scrupoloso. Forse perché la maggior parte delle mie risposte alle domande online è "non lo so". La maggior parte delle cose non le so e ti dico non lo so, e questo forse ti dà automaticamente maggiore autorevolezza.<ref name="Prandoni"/>
*{{NDR|«Nel tempo è cambiato il tuo modo di stare sui social?»}} Quando ho iniziato, nel 2007, c'erano molte discussioni su bio, km zero, ogm, anche molto accanite: ero molto più rigido di adesso. Con il tempo ho imparato a essere più morbido. Sia chiaro, a volte mi incazzo anch'io, e quando uno mi dice una cosa che non sta né in cielo né in terra mi viene voglia di rispondere male. Ma nel tempo mi sono accorto che è più efficace un approccio sempre fermo però più morbido. Allora ho cambiato risposta: "Stai dicendo una cosa che non è dimostrata scientificamente." A volte è difficile: ma cerco di non alzare i toni e di evitare di rivolgermi alla persona. Ti contesto le idee. In modo che chi legge dall'esterno abbia chiarezza. A volte te le tirano proprio fuori, ma ho imparato a trattenermi: uno dei commenti che più spesso mi mandano è "grazie di essere più delicato nelle risposte". Soprattutto perché mi interessa che chi mi legge non veda me e il mio pessimo interlocutore sullo stesso piano. Se litigo e mi metto al livello di questi, perdo di efficacia.<ref name="Prandoni">Dall'intervista di Anna Prandoni, ''[https://web.archive.org/web/20201205133953/https://luz.it/spns_article/dario-bressanini-intervista/ La verità che fa male]'', ''luz.it''.</ref>
*Una volta l'[[Ignoranza|ignorante]] era la persona che non aveva le informazioni, adesso l'ignorante è la persona che non riesce a distinguere l'informazione vera dall'informazione falsa.<ref>Da ''[https://youtube.com/watch?v=RGYc9yQ-ayM I benefici del limone]'' (8:48), ''youtube.com'', 17 gennaio 2018.</ref>
==''X/Twitter – profilo ufficiale''==
*Il mio libro è primo in classifica, ma a volte sui giornali non riescono proprio a chiamarmi "scrittore" (evidentemente solo se scrivi romanzi lo sei) e allora sono influencer, youtuber, chimico,... Buffa questa cosa, ma anche il segno (forse) di un certo snobismo culturale.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1591856454725947392 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 novembre 2022.</ref>
*L'errore, di noi pubblico, è considerare i [[talk show]] come informazione. Non lo sono. Sono intrattenimento travestito da informazione. E la baruffa alza gli ascolti, e il giorno dopo i social ne parlano, e i giornali online li riprendono. Presentare informazioni false sapendo che sono false non è essere pluralisti. Se sei un giornalista non inviti uno a dire "fuori piove" e l'altro a dire "c'è il sole". Non sei un reggimicrofono. Il tuo mestiere è aprire la finestra e raccontare al pubblico come stanno le cose.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1509133248227688454 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 marzo 2022.</ref>
*La TV inventa questi personaggi che pian piano si trasformano da scienziati a opinionisti. E non ne sentivamo il bisogno. Le parole hanno delle conseguenze. [...] Se sei uno scienziato quando hai il microfono astieniti dal dare la tua opinione e limitati a quello che è scientificamente accettato dalla comunità scientifica. E se una cosa non si sa di "non lo sappiamo". La tua opinione è fuorviante per il pubblico.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1403629837886033923 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 12 giugno 2021.</ref>
*Solito problema: chi non conosce l'argomento pensa che [[Report]] sia giornalismo. Chi conosce il tema capisce al volo che è una porcheria spacciata per Grande Inchiesta.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1455444808428883972 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 2 novembre 2021.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bressanini, Dario}}
[[Categoria:Blogger italiani]]
[[Categoria:Chimici italiani]]
[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
[[Categoria:Saggisti italiani]]
[[Categoria:Youtuber italiani]]
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Danyele
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/* X/Twitter – profilo ufficiale */ +wikilink
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text/x-wiki
[[File:Dario bressanini.jpg|thumb|Dario Bressanini nel 2012]]
'''Dario Bressanini''' (1963 – vivente), chimico, divulgatore scientifico, saggista, blogger e youtuber italiano.
==Citazioni di Dario Bressanini==
*{{NDR|«Tu alla fine sei diventato un guru, forse tuo malgrado»}} Mi dà da pensare: perché dico sempre che non ci si deve affidare al guru di turno, ma verificare con le pubblicazioni, con gli studi. Quando sento "se l'ha detto Bressanini allora ci credo" mi mette un po' di ansia, perché non dovrebbe essere così. Non fidatevi solo perché lo dico io: metto apposta le fonti, così uno se vuole va a controllare, anche se pochissime persone vanno a leggere i riferimenti. Ma così se dico delle scemenze uno può sbugiardarmi: mettere le fonti è anche a garanzia di chi mi segue. È vero, mi sono costruito negli anni una certa affidabilità, ma sbaglio anch'io, perché magari prendo una fonte non aggiornatissima. Ma sono considerato scrupoloso. Forse perché la maggior parte delle mie risposte alle domande online è "non lo so". La maggior parte delle cose non le so e ti dico non lo so, e questo forse ti dà automaticamente maggiore autorevolezza.<ref name="Prandoni"/>
*{{NDR|«Nel tempo è cambiato il tuo modo di stare sui social?»}} Quando ho iniziato, nel 2007, c'erano molte discussioni su bio, km zero, ogm, anche molto accanite: ero molto più rigido di adesso. Con il tempo ho imparato a essere più morbido. Sia chiaro, a volte mi incazzo anch'io, e quando uno mi dice una cosa che non sta né in cielo né in terra mi viene voglia di rispondere male. Ma nel tempo mi sono accorto che è più efficace un approccio sempre fermo però più morbido. Allora ho cambiato risposta: "Stai dicendo una cosa che non è dimostrata scientificamente." A volte è difficile: ma cerco di non alzare i toni e di evitare di rivolgermi alla persona. Ti contesto le idee. In modo che chi legge dall'esterno abbia chiarezza. A volte te le tirano proprio fuori, ma ho imparato a trattenermi: uno dei commenti che più spesso mi mandano è "grazie di essere più delicato nelle risposte". Soprattutto perché mi interessa che chi mi legge non veda me e il mio pessimo interlocutore sullo stesso piano. Se litigo e mi metto al livello di questi, perdo di efficacia.<ref name="Prandoni">Dall'intervista di Anna Prandoni, ''[https://web.archive.org/web/20201205133953/https://luz.it/spns_article/dario-bressanini-intervista/ La verità che fa male]'', ''luz.it''.</ref>
*Una volta l'[[Ignoranza|ignorante]] era la persona che non aveva le informazioni, adesso l'ignorante è la persona che non riesce a distinguere l'informazione vera dall'informazione falsa.<ref>Da ''[https://youtube.com/watch?v=RGYc9yQ-ayM I benefici del limone]'' (8:48), ''youtube.com'', 17 gennaio 2018.</ref>
==''X/Twitter – profilo ufficiale''==
*Il mio libro è primo in classifica, ma a volte sui giornali non riescono proprio a chiamarmi "scrittore" (evidentemente solo se scrivi romanzi lo sei) e allora sono influencer, youtuber, chimico,... Buffa questa cosa, ma anche il segno (forse) di un certo snobismo culturale.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1591856454725947392 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 novembre 2022.</ref>
*L'errore, di noi pubblico, è considerare i [[talk show]] come informazione. Non lo sono. Sono intrattenimento travestito da informazione. E la baruffa alza gli ascolti, e il giorno dopo i social ne parlano, e i giornali online li riprendono. Presentare informazioni false sapendo che sono false non è essere pluralisti. Se sei un [[giornalista]] non inviti uno a dire "fuori piove" e l'altro a dire "c'è il sole". Non sei un reggimicrofono. Il tuo mestiere è aprire la finestra e raccontare al pubblico come stanno le cose.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1509133248227688454 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 marzo 2022.</ref>
*La TV inventa questi personaggi che pian piano si trasformano da scienziati a opinionisti. E non ne sentivamo il bisogno. Le parole hanno delle conseguenze. [...] Se sei uno scienziato quando hai il microfono astieniti dal dare la tua opinione e limitati a quello che è scientificamente accettato dalla comunità scientifica. E se una cosa non si sa di "non lo sappiamo". La tua opinione è fuorviante per il pubblico.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1403629837886033923 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 12 giugno 2021.</ref>
*Solito problema: chi non conosce l'argomento pensa che [[Report]] sia giornalismo. Chi conosce il tema capisce al volo che è una porcheria spacciata per Grande Inchiesta.<ref>Da un [https://twitter.com/DarioBressanini/status/1455444808428883972 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 2 novembre 2021.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Bressanini, Dario}}
[[Categoria:Blogger italiani]]
[[Categoria:Chimici italiani]]
[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
[[Categoria:Saggisti italiani]]
[[Categoria:Youtuber italiani]]
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Billy Bob Thornton
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Spinoziano
2297
/* Filmografia */
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wikitext
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[[Immagine:Billy_Bob_Thornton_2017_(cropped).jpg|thumb|Billy Bob Thornton nel 2017]]
{{Premio|Oscar|
'''[[Lama tagliente ]]'''
*Migliore sceneggiatura non originale (1997)
}}
'''Billy Bob Thornton''' (1955 – vivente), attore, sceneggiatore, regista e musicista statunitense.
==Citazioni di Billy Bob Thornton==
*Attribuisco tutto il mio successo all'ignoranza. Se non pensi mai di non arrivare dove vuoi essere, penso che ti aiuti.
:''I attribute all my success to ignorance. [LAUGHTER] If you don’t ever think about not getting where you want to be, I think it helps you out.''<ref> {{en}} Dall'intervista di Tim Appelo, ''[https://www.hollywoodreporter.com/news/general-news/billy-bob-thornton-talks-fargo-741982/ Billy Bob Thornton Talks 'Fargo’ Psycho's Coen DNA, Angelina Jolie, 'Bad Santa' Sequel (Exclusive Video)]'', ''hollywoodreporter.com'', 20 ottobre 2014.</ref>
*Ogni personaggio che interpreto sono io, lo sono sempre stato.
:''Every character I play is me, always has been.''<ref> {{en}} Dall'intervista di Hanh Nguyen, ''[https://www.indiewire.com/2016/10/goliath-billy-bob-thornton-amazon-1201736566/ 'Goliath's' Billy Bob Thornton: 'Fargo' and the Decline of Indie Film Convinced Him to Do More TV]'', ''indiewire.com'', 14 ottobre 2016.</ref>
*Ogni volta che hai la possibilità di interpretare un personaggio estremo, in qualsiasi direzione, è sempre una grande benedizione.
:''Anytime you get a chance to play some extreme character, in any direction, it's always a great blessing.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Christina Radish, ''[https://collider.com/billy-bob-thornton-fargo-interview/ Billy Bob Thornton Talks FARGO, Finding His Character, Being Scary and Likable, the Freedom of Television, Taking on a Classic & Why the Role Was So Much Fun]'', ''collider.com'', 13 aprile 2014.</ref>
==Note==
<references />
==Filmografia==
{{div col}}
*''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993)
*''[[Sfida tra i ghiacci]]'' (1994)
*''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997)
*''[[Armageddon - Giudizio finale]]'' (1998)
*''[[Soldi sporchi]]'' (1998)
*''[[Bandits]]'' (2001)
*''[[L'uomo che non c'era]]'' (2001)
*''[[Monster's Ball - L'ombra della vita]]'' (2001)
*''[[Love Actually - L'amore davvero]]'' (2003)
*''[[Parkland (film)|Parkland]]'' (2013)
*''[[Fargo (serie televisiva)|Fargo]]'' (2014)
*''[[The Judge (film 2014)|The Judge]]'' (2014)
{{div col end}}
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Thornton, Billy Bob}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Musicisti statunitensi]]
[[Categoria:Registi statunitensi]]
[[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]]
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Nicolai Lilin
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wikitext
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[[File:Nicolai Lilin.jpg|thumb|Lilin nel 2011]]
'''Nicolai Lilin''' (1980 – vivente), pseudonimo di '''Nicolai Verjbitkii''', scrittore italiano di origine moldava.
==Citazioni di Nicolai Lilin==
===2009===
*Non capisco il motivo {{NDR|di rifiutare un invito a presentare ''Educazione siberiana'' in CasaPound Italia}}. Rifiutare e negare alla gente partecipazione alla manifestazione culturale [...] è come negare a un umano soccorso medico, perché lui politicamente non è corretto. Un simile comportamento è contro la mia etica e la mia morale.<ref group="fonte" name="casapound">Citato in ''[https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=27767 Nicolai Lilin a CasaPound]'', ''ariannaeditrice.it'', 11 settembre 2009.</ref>
*Ho amici di destra e sinistra [...]. Mi trovo bene con loro, perché non li vedo come dichiarati politicamente, ma come persone, come gente che pensa e condivide alcune idee con me. Ricordo anche che è impossibile essere tutti uguali, io da bambino ho vissuto l'alba dell'impero che cercava di far diventare tutti uguali. E vi posso dire in tutta sincerità che l'unica cosa che faceva diventare tutti uguali nell'Urss era solo il colore del sangue con il quale hanno sporcato la coscienza sociale.<ref group="fonte" name="casapound"/>
*Cazzo, te lo dico io, amico mio [...]. Tutti quei maledetti soldi provengono dagli ebrei ricchi, cazzo. Te lo dico, cazzo, questa è un fottuto complotto. E la [[seconda guerra mondiale]] è stata iniziata dai ricchi, fottuti ebrei, non lo sapevi? Te lo dico esattamente, quelle puttane non hanno risparmiato la loro tribù, e solo per diventare ancora più ricche! [...] Hai sentito parlare di questo club Bilderberg, eh? Porca miseria, il mio amico mi ha spiegato tutto di loro. Amico mio, conosci forse [[Licio Gelli|Licio, cazzo, Gelli]], [[P2]]? Non lo conosci? [...] Quando sono arrivato, ero un ignorante, ma lui mi ha aperto gli occhi.
:''Я, друг, тебе точно, нах, говорю'' [...]. ''Все, бля, деньги, нах, у богатых жидов. Я тебе говорю, нах, это, бля, заговор. И Вторую мировую богатые, бля, жиды развязали, ты не знал? Точно говорю, они, суки, своего племени не пожалели, только чтоб еще богаче стать!'' [...] ''Ты вот слыхал про такой Бильдербергский клуб, а? Во-во. Мне друг мой пиздато все про них объяснил. Друг мой, знаешь, может, Личо, бля, Джелли, пи-два, ты не в курсе?'' [...] ''Я, когда приехал, был на этот счет дурак дураком, но он мне глаза-то приоткрыл.''<ref group="fonte">Citato in [[Aleksandr Garros]], ''[https://snob.ru/selected/entry/7841/ Непереводимая игра слов]'', ''Snob.ru'', 20 ottobre 2009.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/esteri/saviano-siberia/saviano-siberia/saviano-siberia.html Il ragazzo guerriero della mafia siberiana]''|Intervista di Roberto Saviano, ''La Repubblica'', 3 aprile 2009.|h=4}}
*Volevo raccontare storie che rischiavano di perdersi, che conoscono in pochi, e renderle storie di molti. Le storie della mia gente, distrutta dal capitalismo di oggi, gente che aveva regole sacre, che viveva con dei valori.
*Mio nonno in tutta la sua vita non ha mai portato soldi addosso, li tenevano in posti lontani dai luoghi della vita. I soldi sono sempre stati considerati sporchi.
*Quando ero piccolo e uscii dalla Moldavia con mia madre, alla dogana un ufficiale vide che ero nato in Transnistria e, seppure fossi un bambino, mi fissò negli occhi e disse, "Delinquente!!!". Bastava venire da lì.
*Mi hanno insegnato a dire la verità sempre. Spesso i poliziotti russi quando arrestavano degli Urka li riprendevano mentre li interrogavano. Quando dicevano sei un criminale loro dovevano rispondere si, se rispondevano no era una condanna a morte tra tutti gli Urka. Un Urka non mente mai.
*Sono un criminale onesto [...]. Nelle mie zone tutti chiedono il pizzo, per qualsiasi cosa bisogna pagare. È lecito aspettarsi una richiesta di tangente per documenti, viaggi, permessi, per tutto ciò che nel mondo occidentale, in un mondo che si dice civile, dovrebbe essere dovuto.
*In Russia e in Moldavia tutto è corruzione, politica, burocrazia, tanta prostituzione, racket, droga. Paesi marci. Mio nonno diceva spesso: credo che non esista né inferno né paradiso, semplicemente se ti comporti male rinasci in Russia.
*Una volta mio nonno mi ha raccontato che fu arrestato un pedofilo, uno di quelli a cui piacevano molto le bambine piccole e anche i bambini. Gli Urka quando fu arrestato lo trattarono con rispetto. Andarono da lui, gli diedero una corda fatta con le lenzuola e gli dissero: "Hai cinque ore per impiccarti, se non lo fai ognuno di noi prenderà un pezzo di te e lo strapperà".
*Raccontare i tatuaggi è disonesto. I tatuaggi sono un linguaggio muto, ci si tatua proprio per evitare di parlare. Solo un siberiano può capire. Chi racconta uccide la tradizione, e rischia di essere ucciso.
*Il film di Cronenberg {{NDR|''[[La promessa dell'assassino]]''}} è tutta una farsa. Il tatuaggio siberiano è morto con i siberiani. È una menzogna, dal film sembra quasi che tutti gli affiliati russi si tatuino, ma non è così. Quei tatuaggi li hanno solo alcuni, come per esempio Seme Nero.
*Io ho ucciso Roberto, ho ucciso un bel po' di persone. Ma non sento dolore, o meglio sento che ero costretto a farlo, ero un militare in Cecenia, e dovevo sparare. Ho ucciso e ho sentito la morte tante volte vicina a me. Ma anche su questo la mia gente mi ha insegnato a capire la morte, a conoscerla e a non sentirla come qualcosa di strano. Qui nessuno vuole morire. Io se voglio la vita so che devo volere anche la morte.
{{Int|Da ''[https://cafebabel.com/it/article/leducazione-siberiana-di-nicolai-lilin-5ae00581f723b35a145dea97/ L'educazione siberiana di Nicolai Lilin]''|Intervista di Giacomo Rosso, ''Cafebabel.com'', 7 luglio 2009.|h=4}}
*[...] la comunità siberiana in cui sono cresciuto proveniva da una molto più antica che aveva già sviluppato un sistema di autocontrollo e che si opponeva a qualsiasi forma di potere. Non soltanto al socialismo, si opposero al regime dello Zar e alla sua schiavitù. [...] Alla fine degli anni Ottanta già sapevo che la comunità stava morendo. Quando ho iniziato a scrivere mi sono reso conto che la tradizione li ha aiutati a sopravvivere, ma non ha potuto salvarli.
*Non esiste più nessuna comunità {{NDR|siberiana}}. Sono io, mio fratello, e forse qualcun altro. Il problema è che anche in Siberia non è rimasto niente. Il nucleo di questa comunità è stato deportato in Transnistria e lì non è sopravvissuto. La comunità che descrivo nel libro era composta da 40 famiglie. Si può dire che la tradizione è stata un appoggio, ma in certe situazioni è impossibile per una comunità sradicata sopravvivere.
*L'unica cosa certa sulla [[Russia]] è che sarà sempre immersa nel caos. È normale. Questo è il suo stato storico. In Russia non esiste, e non ci sarà mai, un governo democratico. Solo una dittatura può riuscire a gestire un territorio simile e tutte le popolazioni che lo abitano.
*Veramente ora mi considero italiano a tutti gli effetti. Ho la cittadinanza italiana, sarebbe sbagliato e scorretto definirmi russo. Anche se ultimamente ho ricevuto parecchi attacchi da parte dei miei ex concittadini russi.
*Ho molti amici bulgari e conosco la situazione bulgara abbastanza bene. Fa piacere vedere come l'Ue dia la possibilità di svilupparsi negli anni futuri. Ho parlato con i giovani bulgari, e la loro mentalità è diversa dai giovani russi. Loro non pensano soltanto a guadagnare il più possibile, ma a contribuire alla società e allo sviluppo della democrazia perché viaggiano, vedono il mondo e l'Europa occidentale. Loro vedono cosa significano i diritti per i giovani, che cosa significa Erasmus e vedono come le persone possono tranquillamente integrarsi in altri paesi e studiare e lavorare.
{{Int|Da ''[https://canali.kataweb.it/ilmiolibro-articoli-e-recensioni/2009/07/13/nicolai-lilin-il-linguaggio-del-corpo/?hɢ Nicolai Lilin, il linguaggio del corpo]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Ilmiolibro.it'', 13 luglio 2009.|h=4}}
*Io volevo solo raccontare in un romanzo la Russia di mia madre, che ha lavorato tanto e alla fine è dovuta fuggire da casa, in Italia [...]. E il mondo di mio padre, che è vivo per miracolo e non ha più niente. Una delle tante vittime dello sporco gioco di potere che si è svolto in Transnistria. Oggi sta ad Atene, fa mille lavori, il macellaio o il cameriere, è un uomo solo, che ha lasciato alle sue spalle un intero mondo perduto.
*C'è chi dice che sono balle, che è tutto inventato, che in Transnistria non è mai stato deportato nessun siberiano. A me non interessa. Io non sono uno storico, non ho fatto ricerche d'archivio. Ho scritto un romanzo, con quello che ho visto e che so. Gli urca non furono deportati? La mia bisnonna, che a 23 anni rimase sola con sette figlioli, ricordava che li avevano portati via tutti insieme col treno fino alla frontiera. Furono costretti ad attraversare il fiume e fu detto loro : "Le armi sono pronte, chi torna indietro è morto". A casa lo raccontava sempre. Ma fuori aveva paura. Quando io ero piccolo, lavorava in ospedale, faceva l'infermiera. E si faceva passare per ebrea, per non dire chi era. Questa è la nostra storia.
*Non ho filtrato il ricordo attraverso il mio spirito critico di oggi. Ho voluto riprodurre la realtà così come è arrivata a me, attraverso la mia percezione di bambino, prima, e di ragazzo di sedici, diciotto anni, poi. Piccole storie di uomini e donne che non si trovano nelle enciclopedie. Mia madre, leggendo il libro, ogni tanto diceva: "Nicolai, ma guarda che qui hai sbagliato, la cosa non era esattamente così...". Io la bloccavo subito : "Mamma, io la ricordo come l'ho scritta".
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/16/lilin-vita-blindata-faccio-il-tatuatore-in.html Lilin, vita blindata Faccio il tatuatore in clandestinità]''|Intervista di Maurizio Crosetti, ''La Repubblica'', 16 dicembre 2009.|h=4}}
*Io scrivo della resistenza del popolo siberiano deportato e quasi sterminato dai comunisti. Sono apolitico, racconto solo quello che ho visto e vissuto, ma qualcuno che ancora sogna il comunismo nero mi preferirebbe morto. E se fossi rimasto al paese, già lo sarei. Ecco perché io, mia moglie e mia figlia di quattro anni dormiamo con il kalashnikov accanto al cuscino.
*Il tatuatore, da noi, è una specie di sacerdote e conosce la vita di tutti, i segreti, le cose più profonde.
*I Carabinieri sono molto preoccupati, e la mia famiglia di più. Su Facebook mi hanno scritto cose tremende, alcune assurde - un tizio che assicura di avere pagato sicari della mafia russa per eliminarmi - altre più credibili.
*Uso le bacchette, come si fa in Siberia. La tradizione è fondamentale, tatuare è un rito.
*La storia di un uomo si legge in senso circolare, cominciando dalle mani, come un antico geroglifico. La pelle parla. E non si deve mai chiedere a voce cosa c' è scritto, in Siberia è ritenuta un' offesa grave. Solo chi conosce il nostro alfabeto può saperlo, e sempre meno persone sono in grado di farlo perché anche da noi la tradizione si sta perdendo, tutto è minacciato dal consumismo, i ragazzi si rimbambiscono di videogiochi che invece andrebbero vietati per legge.
*Mai studiato {{NDR|l'italiano}}, l'ho imparato a contatto con la gente, leggendo libri per bambini e guardando i cartoni animati. Ma ora riesco persino ad affrontare Dante.
{{Int|Da ''[https://lespresso.it/c/idee/2009/12/28/il-coltello-e-la-penna/15875 Il coltello e la penna]''|''Lespresso.it'', 29 dicembre 2009.|h=4}}
*Sono nato in Transnistria, un posto lontano dalla Siberia, la terra che da bambino ho imparato ad amare più di ogni cosa, perché mi insegnavano che quella era la mia vera Patria. Il fatto di avere un sentimento profondo per qualcosa che non ho mai visto mi ha spinto a creare un mondo tutto mio, nel quale la Siberia era il paese dei sogni. Un immenso tappeto dei boschi selvaggi e ricchi, fiumi larghi e potenti, uomini puri e giusti, che vivono nell'armonia con la natura, seguendo le antiche regole donate loro da Dio in persona. Quando all'età di dieci anni ho fatto il primo viaggio in Siberia, accompagnato da mio zio Vitalii, ho scoperto che creare mondi immaginari basati sui racconti degli adulti non rende felici. Il "magnifico bosco siberiano" era pieno di moscerini che ci mangiavano vivi, gli spazi erano talmente vasti che per raggiungere la casetta del fratello maggiore di mio nonno dovevamo attraversare quasi mille chilometri, muovendoci a nord della stazione più vicina della Transiberiana. I fiumi erano belli, ma l'acqua era gelida e faceva paura per come correva veloce. Abbiamo incontrato tanti cacciatori locali, la vera gente del posto, che si rivolgevano a noi da cinquanta metri di distanza, urlando poche frasi: non gli piaceva avvicinarsi di più agli sconosciuti, avevano un'idea dello spazio privato molto dilatata e questo loro spazio era troppo grande per me. Alla fine, quando siamo arrivati alla casa del nonno (noi in Russia chiamiamo tutti i vecchi della famiglia "nonni"), quello ci ha salutati e non ci ha nemmeno invitato ad entrare. Ci sono volute due notti - che abbiamo trascorso in una specie di magazzino della legna - perché si decidesse a farci entrare in casa sua. In quel momento ho capito che ogni essere umano, con ogni nuova esperienza della vita, è sempre costretto a cambiare qualcosa dentro se stesso. Abbandonare certe idee, rifiutare qualche piacere, imparare nuove cose, insomma, cercare di essere attivo e pronto per realizzarsi nella nuova realtà. Partendo dalla mia infanzia, dal mio viaggio in Siberia, ho dovuto adattarmi a tante situazioni diverse e, mio malgrado, spesso estreme.
*Mi muovevo per l'Europa, fermandomi in luoghi dei quali avevo solo sentito vaghi racconti, e scoprivo che erano abitati da persone come me, gente semplice con le loro tradizioni e abitudini. Ho incontrato gente buona, persone oneste e semplici, ma ho avuto a che fare anche con la malvagità, con uomini distrutti dentro. In Olanda quando non sapevo dove dormire sono stato accolto da un gruppo di studenti; in Danimarca ho vissuto con due lesbiche, imparando a disegnare ritratti da una di loro; in Germania mi sono fidanzato con una nazista, una ragazza bellissima, che era fiera di essere nipote di un ufficiale delle SS e dalla quale sono dovuto scappare dopo qualche mese di convivenza. In Inghilterra la sera del mio arrivo sono finito in mezzo a una rissa: ne ho prese ma ne ho anche date. A un certo punto nella mischia è sbucato un coltello e io l'ho usato. Ma ho capito che dovevo andarmene immediatamente, per non sfidare il destino era meglio lasciare il regno della pioggia e degli hooligans. In Irlanda sono finito prima a Derry, poi più al nord, in un borgo dove c'erano solo un pub, uno spaccio, due magazzini di pesce e l'oceano freddo e agitato. Mi sono fidanzato con una ragazza del posto, e presto ho scoperto che nella sua famiglia c'era un'antica tradizione di resistenza al regime inglese: due cugini uccisi nel Bloody Sunday, un fratello maggiore morto in un carcere britannico perché era terrorista e ogni tanto sparava contro i militari nei posti di blocco; padre e madre con un passato turbolento nell'Ira, e nelle serate al pub mi ha insegnato a cantare "The rifles of the Ira".
*Quando i miei amici mi hanno consigliato di cominciare a scrivere, ho preso quel suggerimento con impegno. Mi sono detto: "Se non avrò una fortuna, almeno mi divertirò". Così, per puro divertimento ho scritto "L'educazione siberiana". Per ricordare le cose passate, per rivivere momenti della mia infanzia, che io, nonostante la mia giovane età, spesso vedo molto lontana. Così oggi spesso sento che mi chiamano "lo scrittore". E sorrido, perché penso che nel gergo criminale russo si chiama così chi è molto abile con il coltello. Sorrido perché ormai sono lontano da quegli anni, da quel mondo, dal carcere e dalla guerra. Sorrido perché ho il mio impegno di scrivere per raccontare la vita che cambia attraverso mille storie. Qualche volta scrivo con la rabbia, altre addolcito dall'amore, qualche volta sono ipnotizzato dalla calma, un'altra agitato dal caos. Ma il risultato finale sono le parole che trasmettono a tante persone i miei sentimenti, ciò che vivo e i ricordi di quello che sono stato.
===2010===
{{Int|Da ''[https://ilmiolibro.kataweb.it/articolo/news/1065/nicolai-lilinla-guerra-di-un-cecchinocome-nessuno-ve-la-racconta/ Nicolai Lilin. La guerra di un cecchino come nessuno ve la racconta]''|Intervista di [[Fiammetta Cucurnia]], ''ilmiolibro.kataweb.it'', 23 aprile 2010.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Caduta libera''}} Ho cambiato nomi, riferimenti ai battaglioni e ai luoghi, ma in quelle pagine c'è solo ciò che ho vissuto. Ho scritto quello che più mi ha colpito, concentrandolo nel racconto. E mi hanno colpito cose molto brutte.
*Io, quando sono arrivato a un tot di vittime, mi sono fermato: non voglio più sapere quanti obiettivi colpiti ho sulla coscienza. Non voglio che questa cosa mi domini, e diventi un azzardo. Sapevo di essere un professionista, magari non geniale, comunque di buon livello. Ma non uccidevo per collezionare vittime. Volevo fare bene il mio lavoro. Proteggevo al meglio la vita mia e dei miei compagni. E ne avevo in cambio il loro rispetto.
*Non stiamo parlando di sniper, quelli che in Bosnia colpivano i civili, nelle case, in città. Io non l'ho mai fatto. Non mi è nemmeno mai capitato: io andavo in prima linea e cercavo di eliminare il nemico che stava per ucciderci.
*Per noi i nemici erano tutti arabi. Il che non significa che lo fossero davvero. Magari erano afgani, o cinesi, o del Baltico. O, forse, ceceni. C'era un reparto della marina che chiamava i nemici ''Teletubbies''. E lo scriveva perfino nei rapporti. Il fatto è che nella prima guerra, i ceceni si battevano per l'indipendenza. Nella seconda guerra le cose erano diverse. Caos. Nessuno pensava più al motivo per cui ci trovavamo lì. C'erano perfino formazioni militari composte da soli ceceni che combattevano dalla nostra parte, il famoso battaglione Est, usato contro il terrorismo. E poi, i mercenari. Di tutti i tipi, arabi, cinesi, somali, dall'Europa dell'Est. Quando c'è una guerra, questa gente, seguendo propri canali ormai rodati, si raduna. Alcuni, come gli afgani, erano ignoranti. Altri, erano superpreparati e superarmati, come gli arabi. Professionisti capaci, con formazione militare di stampo americano. Parlare con i prigionieri era proibito, ma qualche volta mi è capitato...
*Il capitano Nosov veniva dall'Afghanistan, da troppi anni aveva conosciuto solo guerra. Io lo ringrazierò sempre, perché gli devo la vita. Ma non era più un civile. E tollerava come naturali tutte le violenze della guerra, anche quelle del nemico.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100609092737/http://www.nicolaililin.com/?p La pace è una bugia che vogliamo sentirci dire]''|Intervista di Francesca Fradelloni, ''nicolaililin.com'', 10 maggio 2010.|h=4}}
*[[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] è un caso. La Russia non è mai andata contro corrente. È un Paese degradato, invivibile, antidemocratico. E la colpa non è di Putin. La responsabilità è di noi russi. Non siamo abituati a vivere liberi, siamo contenti se c'è chi decide per noi, non ci curiamo della corruzione dei potenti perché se potessimo faremmo lo stesso. I russi proteggono questa oligarchia organizzata.
*Non sono un pacifista, non credo nella pace, non esiste. Se ti guardi intorno vedi solo conflitti e ingiustizie. Non parlatemi di pace, ho raccolto pezzi di ragazzi da terra, non parlate di pace al palestinese a cui hanno fatto saltare la casa con i suoi figli dentro o alla donna afgana. Dopo la seconda guerra siamo entrati a far parte di una battaglia continua e globale. La parola pace è uno straccio.
*È criminale uno Stato che non è capace di difendere i cittadini. Siamo criminali noi cittadini quando sosteniamo un sistema che non tutela più i più deboli.
{{Int|Da ''[https://storiedikatia.blogspot.com/2010/06/nicolai-lilin-una-scrittura-al-di-la.html Nicolai Lilin, al di là del bene e del male]''|Intervista di Katia Ippaso, ''storiedikatia.blogspot.com'', 4 giugno 2010.|h=4}}
*Quando mio zio è andato in galera, sono andato a casa sua che era piena di libri. In realtà cercavo libri di storia, invece ho incontrato i romanzi di Bulgakov. In una notte ho letto Il maestro e Margherita... avevo dieci anni. Ecco, da allora ogni anno rileggo ritualmente tutte le opere di Bulgakov. Da quattro anni le rileggo in italiano. È un modo per conoscere le sfumature e il pensiero che c'è dietro la lingua italiana. Sono anche un appassionato di Dante Alighieri. Quando ho mal di testa, metto su un disco d'opera lirica (in genere il Don Giovanni o Il barbiere di Siviglia) poi smonto le armi e mi metto sulla poltrona a leggere Dante.
*Io rispetto solo le persone oneste. Se poi queste persone sono etero, gay, donne, uomini, fascisti, comunisti, non importa. La cosa che conta è che abbiano rispetto di se stessi e degli altri.
*Io non credo che esistano il bene e il male: sono stati inventati per spaventare la gente. Come esseri umani abbiamo tutti i sentimenti dentro di noi e scegliamo ogni volta la possibilità del bene e del male. Anche il nazista più efferato magari prima di compiere un'atrocità ha accarezzato un bambino o fatto l'amore.
*Non avrei mai pensato di arrivare in Italia, anche perché nella mia fantasia l'Italia era un paese d'arte e bellezza, ed io che ero sporco e ignorante non avrei mai potuto viverci... Ci sono arrivato nel 2003, per raggiungere mia madre che, come tutte le madri russe (e come ogni madre meridionale) si era inventata una malattia solo per vedermi. A quel punto ho capito che questa sarebbe stata la mia terra. Ho costruito la mia casa mattone per mattone. Mi sono sposato. Ho fatto una figlia. Sono cittadino italiano. Se scoppia una guerra, andò a morire per questo paese. È l'unico posto in cui mi sento a casa. Credo che l'Italia e gli italiani mi abbiano dato quello che non mi aveva mai dato nessuno finora, nemmeno la mia famiglia.
*Ho un editor che lavora sulla correzione grammaticale. Vede, io racconto le storie come se la raccontassi ad un mio caro amico. Le scrivo senza fermarmi, senza rispettare le strutture sintattiche e grammaticali (non ho mai frequentato non solo la scuola, ma neanche la scuola Holden, che fra l'altro continua a snobbarmi). Quando ho finito di scrivere la storia che ho in mente, non rileggo neanche una pagina e spedisco tutto in casa editrice.
*Io vivo una vita abbastanza tranquilla rispetto a molte altre, ma ho il sostegno dell'esercito e dei carabinieri. Giro con la mia pistola . E a casa ho delle armi. Ma non è vero, come hanno scritto, che dormo con la pistola. Io dormo con mia figlia. Preferisco comunque non approfondire la questione.
*{{NDR|«Scatenando un certo clamore (silenzioso), lei è andato di recente a fare una visita a Casa Pound. Che impressione ne ha ricavato?»}} Sono stato molto criticato per questo mio gesto, sia dal mio editore che da mia moglie... Io cerco sempre di capire l'altro. Mi considero apolitico (semplicemente perché in quanto scrittore non reputo di dovermi occupare di politica), ma naturalmente ho le mie idee sull'Italia e la politica. Non riesco a capire perché qualcuno mi abbia dato del fascista. Sono andato dieci volte in centri sociali, nove volte erano centri sociali di sinistra e nessuno ha detto niente. L'ultima volta sono andato a Casa Pound e la cosa è stata giudicata scandalosa... Ho ascoltato i loro discorsi e mi è sembrato che esprimessero bisogni simili a quelli di tanti ragazzi di sinistra.
{{Int|Da ''[https://www.dn.pt/arquivo/diario-de-noticias/o-adeus-as-armas-de-nicolai-lilin-escritor.html O adeus às armas de Nicolai Lilin escritor]''|Intervista di ''dn.pt'', 22 giugno 2010.|h=4}}
*Non mi piace che la gente sia troppo gentile, non ci credo.
:''Não gosto de demasiada bondade nas pessoas, não acredito nisso.''
*La storia di mio nonno e di questi uomini e donne espulsi dalla loro terra non è una storia finita, è una lezione di vita che mi accompagna. Il passato non è qualcosa da buttare via, è lì che troviamo l'essenza di ciò che siamo oggi.
:''A história do meu avô e destes homens e mulheres expulsos da sua terra não é uma história acabada, é uma lição de vida, que permanece em mim. O passado não é uma coisa para deitar fora, é lá que vamos buscar o essencial do que somos hoje.''
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (romanzo)|Educazione siberiana]]''}} È la mia storia, non ho inventato niente, non so inventare. Il mio libro ha avuto successo, ma questo non fa di me uno scrittore.
:''É a minha história, não inventei nada, não sei inventar. O meu livro teve sucesso, mas isso não faz de mim um escritor.''
{{Int|Da ''[https://www.publico.pt/2010/06/23/culturaipsilon/noticia/o-sobrevivente-da-gomorra-siberiana-259651 O sobrevivente da Gomorra siberiana]''|Intervista di Raquel Ribeiro, ''publico.pt'', 23 giugno 2010.|h=4}}
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (romanzo)|Educazione siberiana]]''}} È un romanzo basato su eventi reali, sulle mie esperienze personali e su quelle degli amici. Né è un libro di attualità o sulla mafia. Non denuncio nulla, uso semplicemente i miei ricordi per raccontare agli amici, in modo ironico o persino molto violento, com'è stato crescere in questa situazione.
:''É um romance baseado em factos reais, nas minhas experiências pessoais e nas experiências de amigos. Também não é um livro sobre a actualidade, ou sobre a máfia. Não denuncio nada, apenas uso as minhas memórias para contar aos meus amigos, de maneira irónica ou até mesmo muito violenta, como foi crescer nesta situação.''
*Gli Urca non rispettano il denaro né i potenti; combattono solo per la libertà. Sono estremamente violenti. La violenza è nel loro sangue. Provenivano da una comunità di cacciatori in Siberia e per loro uccidere una persona è come fumare una sigaretta. Ma non ucciderebbero mai qualcuno senza una vera ragione. Lo capisco quando parlo con loro. Questi codici morali erano molto importanti perché riflettevano i loro valori: rispettavano solo le persone, non i potenti; rispettavano solo la libertà. Non commettevano mai un crimine contro una singola persona, ma contro lo Stato. E non diranno mai di commettere crimini, ma di essere resistenza politica. Queste persone cercavano di sopravvivere lottando contro il comunismo, commettendo crimini contro il sistema. Rapinando banche, ad esempio, perché nell'Unione Sovietica le banche erano di proprietà dello Stato.
:''Os Urcas não respeitam o dinheiro nem os poderosos, lutam apenas pela liberdade. São de uma violência extrema. A violência têm-na no sangue. Vinham de uma comunidade de caçadores da Sibéria e, para eles, matar uma pessoa é como fumar um cigarro. Mas nunca matariam alguém sem que tivessem um verdadeiro motivo. Percebo-o quando falo com eles. Estes códigos morais eram muito importantes porque reflectem os seus valores: respeitam apenas as pessoas, não os poderosos, respeitam apenas a liberdade. Nunca cometem um crime contra uma pessoa só, mas contra o Estado. E nunca dirão que cometem crimes, mas que fazem resistência política. Estas pessoas tentavam sobreviver lutando contra o comunismo, cometendo crimes contra o sistema. Roubando bancos, por exemplo, porque na União Soviética os bancos eram propriedade do Estado.''
*Il sogno americano ha distrutto tutto. E, in fondo, è una bugia: non è possibile costruire il sogno americano in Russia. La gente dice: il capitalismo sta finalmente arrivando. Ma non è vero, perché non viviamo in un sistema democratico, il capitalismo ha bisogno di una base democratica per essere equo. Qui non c'è capitalismo, c'è un nuovo feudalesimo, come volete chiamarlo. È un feudalesimo con nuove tecnologie.
:''O sonho americano destruiu tudo. E, no fundo, é uma mentira: não é possível construir o sonho americano na Rússia. As pessoas dizem: finalmente vem o capitalismo. Mas não é verdade, porque não vivemos num sistema democrático, o capitalismo precisa de uma base democrática para ser justo. Aqui não há capitalismo, há um novo feudalismo, como lhe quiser chamar. É um feudalismo com novas tecnologias.''
*{{NDR|Sulla [[guerra di Transnistria]]}} Mi resi conto subito che nel mio Paese la guerra era stata organizzata per creare opportunità per le forze russe di entrare e controllare il Paese, perché non volevano perdere il controllo del territorio. I veri nemici non erano i moldavi, ma i russi, perché avevano organizzato questa guerra e avevano preso il controllo del territorio.
:''Rapidamente percebi que, no meu país, a guerra era organizada para criar possibilidades de as forças russas entrarem e controlarem o país, porque não queriam perder o controlo do território. Os verdadeiros inimigos não eram os moldavos, mas os russos porque eles organizaram esta guerra e vieram controlar a terra.''
*Non ho mai partecipato ai crimini, né ho fatto parte di una società criminale.
:''Nunca participei nos crimes, nem pertenci a uma sociedade criminal.''
{{Int|Da ''[https://ilnichilista.wordpress.com/2010/08/08/lilin-il-vero-nemico-siamo-noi-stessi/ Lilin: "Il vero nemico siamo noi stessi"]''|Intervista di Fabio Chiusi, ''ilnichilista.wordpress.com'', 8 agosto 2010.|h=4}}
*In qualche modo ho sconfitto l'odio ideologico contro tutta la comunità islamica che veniva imposta dall'esercito. È così che ho capito che da parte islamica non c'era alcuna ideologia: quelli con cui abbiamo combattuto erano tutti mercenari. Al punto di barattare la possibilità di uscire dalle montagne in cui erano asserragliati in cambio di loro stessi camerati. Per me tradire un camerata russo con cui ho fatto spalla a spalla anni di guerra equivale al suicidio. Per loro invece era normale, perché credevano solo nel denaro.
*Io portavo l'uniforme militare anche dopo il congedo per distinguermi dai tanti giovani che volevano vivere il sogno americano, consumare a ogni costo, senza rendersi conto che non significa nulla. Per me portare vestiti civili era sporcarmi il corpo.
*Nosov, come mio nonno durante l'infanzia, rimane ancora oggi un riferimento importantissimo, anche se è caduto: era un militare di grandissimo valore, grazie al quale siamo sopravvissuti noi stupidi ragazzi di 18 anni. Per noi rappresentava una saggezza totale. E poi ci ha trasmesso uno spirito di cameratismo unico, indispensabile. [...] Nosov era nostro padre, la nostra famiglia. Lui stesso rifiutava la sua famiglia.
*Il carcere, forse perché avevo 12 anni o perché ero ben protetto, l'ho accettato come parte del gioco. Quindi non l'ho patito tanto, anche perché non ho subito abusi. Quello che mi ha spaventato è stato scoprire quanto violento, stupido e brutale può essere un uomo, soprattutto con se stesso – perché per me un adulto che violenta un ragazzino fa innanzitutto un crimine contro la sua stessa anima, si cancella dagli occhi di Dio per sempre.
*La guerra per me è stato il primo confronto con la vita reale. È lì che ho iniziato a interessarmi di politica. Prima mi limitavo a fidarmi di mio nonno: «Chi fa politica è maledetto da Dio». Quando poi l'esperienza è finita è stato difficile tornare al punto di partenza, perché ormai ero un'altra persona, vedevo il mondo con occhi diversi.
*{{NDR|«Hai ricevuto anche minacce di morte?»}} Sì, ma ricevo anche un grande sostegno dei servizi di sicurezza italiani. E poi non riusciranno a impaurirmi, perché per me è un discorso di dignità, aprire gli occhi ai miei concittadini italiani su ciò che accade nei paesi dell'Est e sulla minaccia che da lì potrebbe provenire per l'Italia. Bisogna essere pronti anche moralmente di fronte a queste situazioni, imparare a non sottovalutarle.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/08/12/la-guerra-infinita-di-nicolai-lilin.fi_006la.html La guerra infinita di Nicolai Lilin]''|Intervista di Fulvio Paloscia, ''La Repubblica'', 12 agosto 2010.|h=4}}
*In guerra mi facevano più impressione i vivi dei morti. [...] La guerra ti fa accettare tutto, si pensa solo a non pensare, a far sopravvivere il corpo senza valutare cosa accadrà domani. La società in cui vivo si comporta nello stesso modo, senza l'attenuante del conflitto. Mi sembrano zombie. Allora meglio morti del tutto, che morti viventi.
*Io non vivo la pace, non so cosa sia. Sono sempre in guerra, dietro ogni cosa che mi circonda vedo il tentativo di gente disonesta che vuole sfruttare e sottomettere il prossimo
*L'eroismo è un gesto normalissimo che, nella società di oggi, diventa rivendicazione estrema dell'esistere. Sono eroi i lavoratori che cercano di sfamare le loro famiglie senza tutele del governo, il napoletano che non cade negli artigli della camorra ma sceglie la fatica dell'onestà. La donna che cresce un figlio da sola.
*Uno stato, la politica non possono imporre una morale. La morale comune non è un sistema stabilito dai potenti, ma nasce dal contributo dato da ogni singolo uomo. Per questo non esiste più.
*Il pentimento c'è se uccido una persona investendola con l'auto perché sono ubriaco, i miei genitori mi coprono e io mi sento in colpa. Da cecchino, dovevo assolvere ai miei compiti. Liquidare terroristi internazionali, i mercenari. Era la morte dei civili ad addolorarmi. Ma io non ho mai colpito civili.
*Ho paura della pace che oggi abbiamo a condizioni più pesanti della guerra. Sarebbe tutto più facile se ci ammazzassimo tra di noi e ricominciassimo da zero. La nostra pace ci costa molta più vita e risorse di qualsiasi guerra che sia mai stata fatta.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/09/07/quella-verita-dietro-la-guerra-che-non.html Quella verità dietro la guerra che non si riesce a comprendere]''|''La Repubblica'', 12 agosto 2010.|h=4}}
*Trattando il tema della guerra di solito siamo abituati a difendere una delle parti partecipanti. [...] Questa forma di visione della guerra ci porta lontano dalla realtà, ci rende deboli davanti ai numerosi tentativi di strumentalizzazione e ci lascia senza un approccio vero e cosciente con il resto del mondo, con la storia.
*Mi ricordo, fin dai tempi dell'Unione Sovietica, la macchina della propaganda comunista, i libri di storia, i film che raccontavano le eroiche imprese dell'Armata Rossa sui fronti della Seconda Guerra Mondiale, lo spirito d'acciaio e la convinzione di essere dalla parte giusta, che apparteneva alla maggior parte dei cittadini lobotomizzati e il confronto con i racconti di mio nonno Nicolai, che la guerra l'aveva fatta a piedi da Stalingrado fino a Berlino, racconti strappati nei momenti di riflessione, condivisi per la necessità di liberare qualche fantasma del passato, pieni di contraddizioni e drammaticità, ma anche di semplici e pure osservazioni di un uomo che aveva vissuto oltre la follia e non aveva più nessun interesse ideologico. Nei racconti di mio nonno i nazisti non apparivano come demoni arrivati dall'inferno, ma come semplici uomini, soldati costretti a combattere per i potenti del loro paese, con i quali spesso si poteva anche fare uno scambio di cibo, e verso i quali si provava un senso di pena, anche se erano dalla parte del nemico.
*Quando la guerra in Cecenia era finita, non sono mancate le solite speculazioni e strumentalizzazioni cresciute attorno a quell'evento triste e drammatico, distruggendo le società coinvolte nel conflitto come il cancro che distrugge una vita. Si parlava molto sulle questioni fasulle, inventate per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai veri problemi. Ho visto eroi inventati al momento e i loro avversari, altrettanto frutto di fantasie, mandare avanti un teatrino geopolitico conveniente per molti potenti della situazione. Pochi si sono interessati alla verità, perché non era cosi bella e comoda, non era facile da digerire, non portava profitti.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100906092215/http://www.lemonde.fr/idees/article/2010/09/03/nicolai-lilin-les-russes-ont-un-probleme-avec-la-liberte_1406335_3232.html Nicolaï Lilin : "Les Russes ont un problème avec la liberté"]''|Intervista di Josyane Savigneau, ''Lemonde.fr'', 3 settembre 2010.|h=4}}
*{{NDR|«Chi sono gli urca?»}}<br />Non lo so esattamente. Mio nonno mi ha detto che era una nazione, sono nato in Transnistria. Sono cresciuto tra queste persone che furono esiliate durante il periodo stalinista, dalla Siberia alla Transnistria. Ho provato a ricreare tutto questo, ma non so se è tutto vero, perché non sono riuscito a trovare un archivio. "Urca" è quasi un insulto oggi in Russia, significa subito criminale comune, di bassa classe.
:''{{NDR|«Qui sont les Urkas ?»}}''<br />''Je ne le sais pas exactement. Mon grand-père me disait que c'était une nation, je suis né en Transnistrie. J'ai grandi parmi ces gens qui ont été exilés pendant la période stalinienne, de Sibérie en Transnistrie. J'ai essayé de recréer tout cela, mais je ne sais pas si tout est vrai, car je n'ai pas trouvé d'archives. "Urkas" est presque une insulte aujourd'hui en Russie, cela signifie immédiatement criminel de droit commun, de bas étage.''
*{{NDR|«Perché hai scritto in italiano, rifiutando la tua lingua madre?»}}<br />[...] ho deciso di scrivere in italiano, perché amo l'Italia, la sua cultura, da ora in poi è il mio Paese. Non credo che avrei potuto spiegare certe cose in russo. In italiano mi sento più libero. Ed è la lingua in cui sogno, quindi sono italiano.
:''{{NDR|«Pourquoi avoir écrit en italien ? Par refus de votre langue maternelle ?»}}''<br />[...]''j'ai décidé d'écrire en italien, parce que j'aime l'Italie, sa culture, c'est mon pays désormais. Je crois que je n'aurais pas pu expliquer certaines choses en russe. En italien, je me sens plus libre. Et c'est la langue dans laquelle je rêve, donc je suis italien.''
*Le persone di cui parlo erano anche combattenti della resistenza politica, a loro non piaceva il comunismo e ne hanno pagato il prezzo. Mio nonno è stato ucciso da un agente del KGB, anche uno dei miei zii. Certamente erano delinquenti. Ad esempio, hanno rapinato una banca. Ma mai crimini contro le persone.
:''Les gens dont je parle étaient aussi des résistants politiques, ils n'aimaient pas le communisme et ils en ont payé le prix. Mon grand-père a été tué par un agent du KGB, un de mes oncles aussi. Certes, ils ont été délinquants. Par exemple, ils ont braqué une banque. Mais jamais des crimes contre des personnes.''
*Sono stato condannato una volta, a 12 anni, a un anno e mezzo di prigione, ma ci sono rimasto solo nove mesi. Era un centro per minori dai 12 ai 17 anni. Sì, è stato difficile. Ma questa è un'altra cosa banale. A quel tempo, in Transnistria, tutti andavano in prigione.
:''J'ai été condamné une fois, à 12 ans, à un an et demi de prison, mais je ne suis resté que neuf mois. C'était un centre pour mineurs âgé de 12 à 17 ans. Oui, c'était dur. Mais voilà encore une chose banale. A cette époque, en Transnistrie, tout le monde allait en prison.''
*Non parlo delle ragazze {{NDR|in ''Educazione siberiana''}} ma non parlo nemmeno della scuola. Ciò non significa che non esistesse, ma non era il mio argomento. E ho scritto ciò che mi è rimasto nella memoria. Non c'erano ragazze, litigavamo tra di noi e pensavamo che se ci fossero state ragazze sarebbe stato ancora peggio, avrebbero seminato discordia.
:''Je ne parle pas des filles mais je ne parle pas non plus de l'école. Cela ne signifie pas que tout cela n'existait pas, mais ce n'était pas mon sujet. Et j'ai écrit ce qui était resté dans ma mémoire. Il n'y avait pas de filles, on se battait entre nous et on pensait que s'il y avait des filles, ce serait encore pire, elles sèmeraient la zizanie.''
*{{NDR|«Come vedi la Russia oggi?»}}<br />Come un grande paese. Tuttavia, non credo che il problema principale della Russia fosse il comunismo. Il problema della Russia è la mentalità delle persone, è la Russia stessa. La Russia è sempre stata un Paese problematico, difficile da governare, qualunque sia il governo. La corruzione c'è sempre stata. I russi sono molto egoisti.<br />Anche oggi ci sono schiavi in questo paese. I russi hanno, nella loro mente, un problema con la libertà. La società post-comunista produce gente ricca, come si vede qui in Francia, ma è una percentuale minima. E alcuni sono criminali. Gli uomini d'affari, gli oligarchi, sono una vera preoccupazione in questa nuova società.
:''{{NDR|«Comment voyez-vous la Russie aujourd'hui ?»}}''<br />''Comme un grand pays. Toutefois, je ne crois pas que le grand problème de la Russie ait été le communisme. Le problème de la Russie c'est la mentalité des gens, c'est la Russie. La Russie a toujours été un pays à problèmes, difficile à gouverner. Quel que soit le gouvernement. La corruption a toujours été là. Les Russes sont très égoïstes.<br />Encore aujourd'hui, il y a des esclaves dans ce pays. Les Russes ont, dans leur tête, un problème avec la liberté. La société postcommuniste produit des riches, que vous voyez ici, en France, mais c'est un pourcentage minime. Et certains sont des criminels. Les hommes d'affaires, les oligarques, sont un réel souci dans cette nouvelle société.''
{{Int|Da ''[https://www.milanonera.com/interviste-nicolai-lilin/ Intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Francesca Colletti, ''Milanonera.com'', 20 settembre 2010.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Caduta libera''}} Volevo raccontare come ci si sente a vivere una guerra, a fare la guerra, a subirla, a studiarla, a goderla, insomma a provare tutte le emozioni che ogni essere umano prova stando nel bel mezzo di un conflitto armato. Ero molto deluso da come nel nostro mondo viene presentata e raccontata la guerra; a volte attraverso il velo di ideologie, interessi, strumentalizzazioni, e alla fine viene vista dalla gente sempre come qualcosa di grottesco, al di fuori della società umana, un evento che molti credono essere creato e mandato avanti da qualche forza estranea a noi, lontana dalla visione abitudinaria dell'etica e della morale. Invece bisogna capire che la guerra è necessariamente organizzata e fatta da uomini in carne e ossa, umani come tutti gli altri.
*Non sono mai stato sulla scena del [[Prima guerra cecena|primo conflitto Ceceno]], ma è stato un conflitto molto contraddittorio, studiato a tavolino da imprenditori, oligarchi e politici corrotti e pieno di intrighi, corruzioni, interessi economici che andavano al di là di quelli politici, territoriali, religiosi o nazionali. Molti militari che ho conosciuto, che avevano partecipato al primo conflitto, lo chiamavano "il teatrino".
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} Il secondo conflitto è stato un fulmine senza pietà scaricato sul terrorismo islamico internazionale. Siamo entrati ufficialmente in guerra alla fine di agosto nel territorio occupato dalle formazioni terroristiche e l'abbiamo preso sotto controllo totale a dicembre, liberando una difficile regione che si estende tra le montagne del Caucaso. A quel punto gli scontri diretti sono finiti e il nostro lavoro era limitato ad operazioni preventive e di routine di mantenimento dell'ordine e legalità della Federazione Russa sul territorio.
*[[Anna Stepanovna Politkovskaja|Politkovskaya]], pace all'anima sua, era una brava giornalista, ma tendeva ad imputare troppe colpe alle persone che non meritano di portare tutto il peso della guerra sulle loro spalle.
*I militari sono esseri umani che fanno il loro duro e ingrato lavoro, vivendo situazioni estreme, nelle quali spesso il cervello umano cede, e a quel punto chiunque, anche il più devoto moralista e pacifista, diventa capace di compiere le atrocità più incomprensibili che esistano.
*In guerra, nelle situazioni estreme, l'animo umano passa attraverso una sorta di purificazione, impara ad essere vero e semplice, per questo noi veterani abbiamo problemi a convivere con il mondo per il quale abbiamo sacrificato i nostri anni migliori, le nostre forze e molti di noi anche le proprie vite.
*Trovo che sarebbe più onesto se gli umani di oggi facessero finta che la guerra non esistesse, la ignorassero completamente, continuando tranquillamente a divertirsi, a godere dei diritti, a studiare e a lavorare, anziché partecipare alle manifestazioni inutili a sostegno della cosiddetta "pace" – termine che ha perso senso oggi, nella situazione attuale in cui si trova il mondo.
*Io ho partecipato all'operazione antiterroristica e perciò combattevo contro i terroristi islamici. Per me una persona nel momento esatto in cui diventa terrorista perde ogni possibilità di essere trattato come un essere umano, non ha appartenenze razziali o religiose, lui è un nemico pericoloso e deve essere liquidato fisicamente il più presto possibile. Mio nonno, che ha fatto la seconda guerra mondiale ed era un cacciatore siberiano con una grande esperienza, una volta parlando con me del fatto di uccidere, ha detto: "Se ti capita di uccidere un essere umano, fai attenzione a non diventare dipendente, perché la caccia all'uomo è tra le più belle che esistano".
*Non lo nego, ho lavorato nelle agenzie di sicurezza privata per qualche anno, perché a diciotto anni ho imparato fare il mestiere di soldato e non avevo tante alternative nel mondo civile, che una volta tornato dalla guerra mi ha chiuso in faccia tutte le porte. Spesso il lavoro di contractor viene molto malvisto nella società pacifica, per me sono persone che fanno un impegno utile e legale, non mi sento di parlarne male.
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Sì, ho partecipato alla scrittura della sceneggiatura, ma non l'abbiamo ancora finita. Io sono molto tranquillo per il destino del mio film, perché è nelle mani di Gabriele Salvatores e della casa produttrice Cattleya, persone sensibili e cari amici, con i quali abbiamo stabilito un bel modo di lavorare. Credo che sarà un bel film, fedele alla storia originale.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/20/inizio-di-un-periodo-caldo.html È l'inizio di un periodo caldo, il Paese è pronto ad esplodere]''|Intervista di Pietro Del Re, ''La Repubblica'', 20 ottobre 2010.|h=4}}
*{{NDR|Sull'[[attentato al parlamento ceceno del 2010]]}} Non so se quanto accaduto a Grozny sia un vile atto di terrorismo o piuttosto una valorosa operazione della resistenza antirussa [...]. Ma di una cosa sono certo: l'attacco al Parlamento è la prova della disperazione dei ceceni e l'inizio di una nuova fase di caos.
*{{NDR|Sulla [[Cecenia]]}} Diciamo che la sfortuna di quella terra è il suo valore geopolitico, quindi economico e strategico, sia per il passaggio degli oleodotti sia perché rappresenta un punto di frattura tra Islam e mondo cristiano. La Cecenia è perciò ambita da tutte le nazioni potenti che la circondano. In primo luogo, dalla Russia.
*[...] da generazioni i ceceni nascono in guerra, ricevono un'educazione di guerra e muoiono in guerra. Ciò ha reso quel popolo disabituato al vivere civile e democratico. Oggi, come già otto secoli fa, i ceceni sono governati con metodi disumani, con la guerra e con il terrore.
*Chi crede che [[Ramzan Kadyrov|Kadyrov]] abbia raggiunto la pace si sbaglia. I ceceni sono stanchi di essere oppressi dai russi tramite quel fantoccio. Pochi mesi fa, una decina persone imbottite di esplosivo s'è fatta saltare in aria nella casa natale di Kadyrov, per manifestare l'odio contro di lui. Quello che sta accadendo adesso mi ricorda una fase di pre-conflitto.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/10/21/favoreuna-legge-necessaria.html A favore/Una legge è necessaria]''|''La Repubblica'', 21 ottobre 2010.|h=4}}
*{{NDR|Sul [[negazionismo dell'Olocausto]]}} Negare l'esistenza dell'Olocausto è un crimine, così come lo è stato lo stesso sterminio. Chi cerca di nascondere la storia delle vite umane perse nelle barbarie dei regimi totalitari, non fa nient'altro che uccidere per la seconda volta. Non possiamo permettere queste offese contro la storia, contro la memoria, contro la dignità delle persone morte, persone che non potranno mai rispondere, usate come monete di scambio gettate con disprezzo sul bancone della politica.
*Con grande tristezza ricordo come in Unione Sovietica si taceva sui crimini che accadevano nei Gulag, dove i boia del comunismo totalitario, proprio come i loro rivali nazisti, eliminavano un'intera classe sociale, politica, culturale ed intellettuale, semplicemente perché non abbracciava le idee del partito. La negazione di ogni crimine contro la libertà di ogni essere umano è nient'altro che la morte della democrazia, l'uccisione del pensiero libero, della cultura.
*Negando la Shoah diamo la possibilità a futuri tiranni, speculatori della politica e della propaganda, di avere potere sulla nostra libertà e di privare della speranza del domani le generazioni future. Oggi noi dobbiamo essere forti e decisi, dobbiamo fermare chi impugna le armi dell'infamia e dell'inganno e sostenere la legge contro il negazionismo.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20110821165808/http://www.nicolaililin.com/?p Se vuoi la pace comprendi la guerra]''|Intervista di Marco Crosetto per Wu Magazine, ''nicolaililin.com'', novembre 2010.|h=4}}
*Mio nonno mi raccontava una storia secondo cui i lupi siberiani a volte cadevano in momenti di pazzia collettiva. Per assenza di cibo o per ingrandimento eccessivo del branco, gli animali cominciavano a uccidere i propri genitori e fratelli. A quel punto arrivava un lupo dagli occhi verdi che, guardando il branco, riusciva a far tornare la ragione. Credo che anche tra gli uomini succeda la stessa cosa, e [[Roberto Saviano|Roberto]] è come il lupo della favola di mio nonno. Ti aiuta a non impazzire, per ragionare sulla direzione giusta della vita. Io rispetto il suo impegno. Però tra me e Saviano esiste una grande differenza: lui denuncia l'attualità, io invece scrivo romanzi basati sulle mie memorie personali.
*In Cecenia, mi capitava spesso di dividere l'ultimo pacchetto di razione con i civili in fuga. Per noi era normale.
*Non ho commesso atti criminali, non ho ucciso nessuno per capriccio o per interesse personale. Ero un cecchino di un'unità operativa e le azioni che intraprendevo non erano riconducibili alla semplice voglia di sopravvivere. Noi contribuivamo alla protezione della società dal terrorismo islamico. Ti sbagli se pensi che per due anni tra montagne e città occupate da mercenari e terroristi agivamo spinti solo dalla voglia di sopravvivere. Ognuno di noi credeva in quello che faceva. Non è stato semplice, perché sapevamo che la guerra era sporca e piena di contrarietà, che c'erano in ballo interessi economici e comandanti corrotti. Ma allo stesso tempo sapevamo che dietro tutto c'era una società pacifica fatta di persone.
*Accusare me e i miei libri di assenza di verità, per il solo fatto che si tratta di romanzi, è assolutamente inutile. Ho scritto una storia usando come base narrativa le mie esperienze, e trovo che sia molto maleducato chiedermi di precisare cosa c'è di vero e cosa no.
*[...] molti russi, ucraini, moldavi, rumeni e persone dell'est mi sostengono e mi ringraziano per aver scritto storie che, nei paesi dell'ex bocci sovietico, solitamente non si raccontano.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/09/giornalisti-massacrati-nel-silenzio-della-russia.html I giornalisti massacrati nel silenzio della Russia - Il regime colpisce i giornalisti ma i russi guardano altrove]''|''La Repubblica'', 9 novembre 2010.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Oleg Kašin]]}} A Mosca un altro giornalista è caduto vittima del potere politico corrotto e repressivo, a causa della sua devozione per la giustizia e libertà, per le sue idee moderate e democratiche. Altro sangue, altra rabbia, un'altra giovane vita frantumata, consumata dall'ignoranza e dalla mancanza del coraggio dell'opinione pubblica russa, che purtroppo con sempre maggiore evidenza si trasforma nella folla obbediente ed esaltata davanti agli spettacoli offerti in abbondanza dall'attuale regime politico corrotto e repressivo, che mette in evidenza sempre di più la sua terribile matrice dittatoriale, formata nei tempi della tirannia sovietica. Manca solo che riprendano le esecuzioni sulle piazze, così amate dai cittadini nei tempi passati.
*Quando mi è giunta la notizia dell'aggressione che Oleg Kashin ha ha subìto sotto casa, della brutalità e cattiveria con cui è stato assalito, mi sono sentito un'altra volta indignato, offeso, umiliato. Proprio così come mi ero sentito quando, quasi dieci anni fa, nella sua redazione a Mosca è saltato in aria, colpito da un pacco-bomba, il giovane giornalista Dimitri Holodov, che stava conducendo un'inchiesta sulla corruzione del governo. O come quando è stata assassinata nell'ascensore di casa sua Anna Politkovskaja, per le sue indagini che riguardavano la corruzione nell'esercito russo e gli abusi sui civili nell'operazione antiterroristica in Cecenia.
*Questa triste e terribile lista di morti nel nome della verità e libertà della parola può continuare ancora a lungo, perché sono molti i casi di giornalisti assassinati, minacciati, perseguitati dal regime condotto dai personaggi che risalgono ai vertici dei servizi segreti dei tempi dell'Urss. In questo delirio di prepotenza e ingiustizia operata dalla politica e dall'amministrazione, che somigliano sempre più ad un'associazione a delinquere, senza onore né regole comportamentali, quello che colpisce di più è la completa assenza della voce del popolo russo, la mancanza di sostegno dell'opinione pubblica per chi ogni giorno affronta il pericolo e rischia la vita per il diritto del popolo di essere informato.
===2011===
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/01/25/dinamica-strana-dubbi-sulla-pista-caucasica.html Dinamica strana, dubbi sulla pista caucasica]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''La Repubblica'', 25 gennaio 2011.|h=4}}
*{{NDR|Sull'[[attentato terroristico all'aeroporto Domodedovo del 2011]]}} I ceceni hanno gran dimestichezza con gli esplosivi. Quando preparano un ordigno, usano cariche potenti per provocare il più alto numero di vittime possibile. Solo così possono scuotere l'opinione pubblica. È successo a Beslan come al teatro Dubrovka. Non è accaduto invece né a marzo, quando non è stata neppure danneggiata la struttura della metro, né stavolta. Anche se è brutto dirlo visto che ci sono stati comunque oltre 30 morti.
*{{NDR|«Se non il terrorismo ceceno, chi ci sarebbe dietro a questi attentati?»}} Terzi che vogliono provocare instabilità in Russia magari fomentando gli stessi esponenti del mondo islamico. [...] Potrebbe trattarsi ad esempio di esponenti dell'oligarchia russa che si trovano all'estero. Terminato il servizio militare, ho lavorato come guardia di sicurezza privata per un oligarca all'opposizione che non faceva mistero di avere rapporti con i terroristi ceceni.
*{{NDR|Su Vladimir Putin}} È [...] possibile che dietro agli attentati ci sia lui o persone vicine a lui. {{NDR|«Che interesse avrebbe?»}} Dimostrare all'opinione pubblica che Medvedev è incapace di garantire la sicurezza per ripresentarsi come l'uomo forte.
{{Int|Da ''[https://artslife.com/2011/03/01/intervista-a-nicolai-lilin/ Intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Dejanira Bada, ''Artslife.com'', 1 marzo 2011.|h=4}}
*Sono nato in un paese molto degradato. Quando ero piccolo non avevamo neanche il bagno in casa e dovevamo andare fuori anche a -20. Le persone da noi apprezzavano cose come il gas e la luce, quello era il lusso. Ma non perché la comunità fosse povera, era una decisione degli anziani che influenzava la nostra vita. I nostri vecchi vivevano in un modo scettico, e la povertà veniva portata come una bandiera, una cosa di cui andare fieri. Per esempio ricordo un episodio in cui, a casa della mia famiglia, irruppe la polizia. Iniziarono a rompere tutto e ad un certo punto, spaccando il muro, trovarono dei lingotti d'oro da mezzo chilo, ed erano talmente tanti che mia madre si mise a piangere incredula, perché nostro papà li aveva messi lì dentro senza dire niente. Probabilmente aveva svaligiato un furgone, ma queste cose non si raccontavano in casa. Insomma, potevamo permetterci di stare meglio ma era una scelta apparire così, una sorta di onestà.
*Da piccolo passavo tanto tempo con un anziano, un vecchio medico molto educato che è stato in carcere trent'anni durante la dittatura di Stalin soltanto per aver nascosto una famiglia ebrea. Lui mi ha insegnato ad ascoltare l'opera, a leggere poesie e romanzi, ad ascoltare la [[lingua italiana]]. Lui leggeva la Divina Commedia in lingua originale e grazie a lui l'Italia mi è entrata nel cuore, perché l'ho sempre vista come culla della cultura internazionale.
*Sono nato in un posto dove c'erano tantissime persone tatuate, ma da piccolo non capivo questa importanza, anche perché la tradizione del tatuaggio siberiano esclude la parola, è una cosa che esiste ma non si spiega il perché e che cosa voglia dire. Da piccolo andavo a sbattere contro mio padre, mio nonno, i miei zii che erano tutti tatuati, ma se chiedevi spiegazioni prendevi le sberle, perché per loro era un'offesa chiedere. Poi ho tentato di entrare in questo mondo chiedendo spiegazioni ai vecchi ai quali facevo piccoli favori. Pensa che ad oggi, quando torno al mio paese, vengo deriso, perché sono tatuato e perché è tutto cambiato. Per loro, oramai, sono un pagliaccio, uno stupido che vive in occidente ma che fa finta di essere ancora legato al passato dei nostri vecchi, coloro che, secondo i giovani d'oggi, ci hanno fatto vivere e vedere la povertà come valore. Insomma, sta arrivando la globalizzazione anche da noi ed è una cosa brutta. Io da piccolo invece ho iniziato a studiare questa tradizione dei tatuaggi ed ho capito che era una cosa molto importante.
*A me la politica non interessa, davvero, però non posso sopportare le persone che diventano cattive e che vogliono il potere a tutti i costi, perché solo Dio ha il potere del mondo, un Dio che ognuno può interpretare come vuole, invece noi umani dobbiamo stare al nostro posto, non rompere le palle agli altri e controllare bene quello che abbiamo sotto i piedi. Questa più o meno è la mia idea politica o esistenziale.
*Da dove vengo io questo mi hanno insegnato, rimanere sempre degno di me stesso e coerente. Si può anche cambiare idea, magari perché ci si è informati meglio, allora si può cambiare opinione. Anche ammettere i propri sbagli è una questione di dignità. Molte persone invece la dignità non ce l'hanno, oppure è stata levata loro dal consumismo e sostituita con telefoni, auto, cellulari, con beni che li portano a considerare la cosa più importante non tanto la propria vita, quanto la possibilità di consumare all'interno della propria vita. La gente non teme di morire, ma di non poter andare più al cinema!
*Una volta mi hanno sparato dritto al cuore – ho ancora una cicatrice orribile anche se avevo il giubbotto antiproiettile – con un fucile AK-47. Mi è andata bene perché il ragazzo che mi ha sparato aveva finito le cartucce, se mi avesse scaricato addosso il caricatore non sarei qui ora. Lì ho visto la fine, sicuro che sarei morto, i miei ultimi pensieri prima di svenire sono stati: "Ok è andata, è finita, pazienza" e mi sono steso contro il muro. Poi però mi sono risvegliato e una volta sveglio mi sono sentito davvero rinato, è stato come nascere per la seconda volta.
*Un'altra volta invece, sempre durante la guerra in Cecenia, ci hanno colpito con un lanciagranate ed hanno fatto rovesciare il convoglio in cui mi trovavo. In quel momento stavo dormendo e il colpo è stato talmente violento che due dei nostri autisti sono subito morti. Io invece sono solo diventato sordo dall'orecchio sinistro. Ricordo che quando c'è stata l'esplosione ero in uno stato di dormiveglia in cui ho pensato di nuovo: "Ok, stavolta è finita davvero" e invece no, sono svenuto e sono rinato di nuovo!
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20110806033111/http://www.nicolaililin.com:80/?p A Grozny io ho combattuto, c'è ancora dolore nell'anima]''|''Nicolaililin.com'', 30 marzo 2011.|h=4}}
*La prima volta che entrai nella città di Grozny era il settembre del 1999. [...] Io a quel tempo ero all'inizio del secondo anno del mio servizio militare obbligatorio che svolgevo nel reparto speciale di ricognizione e sabotaggio presso il Direttorato Principale d'Esplorazione (GRU in russo). La guerra che dovevo combattere era brutta e difficile, come lo è ogni guerra in questo mondo. I terroristi, per giustificare l'impegno di enormi somme di denaro provenienti dai paesi arabi, combattevano senza risparmiarsi, in gioco c'erano troppi soldi, troppi poteri e tutto il mondo del fondamentalismo islamico aveva tante aspettative su di loro per l'interesse strategico nel controllo della regione della Cecenia per le sue risorse naturali e per il passaggio verso il territorio del Caucaso. I terroristi erano ben organizzati e perfettamente preparati sia per la difesa che per azioni di guerra partigiana. Noi gli davamo la caccia tra le montagne e nelle città, in una lotta molto crudele, perché nessuna delle due parti era intenzionata a mollare.
*Dopo due anni e tre mesi di servizio sono stato congedato e tornando a casa ho lasciato un paese in fiamme, oltre qualsiasi immaginabile soglia di povertà, senza infrastrutture fondamentali necessarie per l'esistenza di qualsiasi società umana. [...] Tutto questo accadeva per via della totale assenza di impegno da parte dell'amministrazione della Federazione Russa, interessata solamente a soddisfare le proprie ambizioni politiche e territoriali.
*Sono contento che il paese a cui mi legano ricordi forti e contraddittori finalmente ha ripreso la sua vita, anche se tra mille difficoltà. Sebbene sia ancora lontano dallo standard di uno stato democratico, voglio pensare che il primo passo verso una vita pacifica e un futuro degno e onesto sia stato fatto.
{{Int|Da ''[https://www.gliamantideilibri.it/intervista-a-nicolai-lilin/ A tu per tu con... Nicolai Lilin]''|Intervista di Serena Langini, ''gliamantideilibri.it'', 8 aprile 2011.|h=4}}
*La società dove sono nato io aveva tante diverse particolarità; era una società di resistenti politici, quindi persone che colpivano atti illegali per motivi ideologici. Quindi erano diffamati, chiamati criminali dagli altri e in alcuni momenti sono anche stati costretti a comportarsi come tali. Però all'interno esistevano ovviamente le loro regole. Ad esempio, nella mia comunità non si facevano i crimini contro un individuo, non si rubava, non si scippava, non si spacciava la droga, non si gestiva la prostituzione. Tutti i crimini si compivano contro il potere; il che voleva dire che si uccidevano persone al servizio del potere: poliziotti, militari... sovietici. E dall'altra parte eseguivano rapine alle banche e dei furgoni portavalori perché nell'Unione Sovietica tutto questo era proprietà dello Stato, il privato non esisteva nell'Unione Sovietica. Tant'è vero che quando è crollata l'Unione Sovietica, la nostra comunità ha smesso di esistere.
*Il concetto di criminale nasce con lo Stato, che può essere uno stato giusto, come il nostro italiano, una democrazia. Però qui la criminalità è diversa, sono degli stronzi, che a volte sono in contatto col nostro governo, sono mafiosi e fanno crimini contro di noi per guadagnare soldi, non hanno un movente ideologico, gli interessano solo i soldi. Questa gente andrebbe eliminata, perché chi commette crimini contro il proprio popolo avendo come movente i soldi non cambierà mai idea. Come con Hitler, o costretti al suicidio o eliminati, perché vogliono solo il potere.
*Adesso anche in Russia è pieno di questi tatuaggi. All'inizio del secolo, quando i comunisti hanno avvicinato al loro giro i criminali più "moderni", hanno creato caste, come la più grande, Seme Nero, creata dal kgb. Questi sfruttano i loro tatuaggi, hanno una grande tradizione di cui parlano tutti, i giornalisti americani vanno e li filmano nelle carceri, ma in realtà dietro non c'è nessun significato, lo usano come una divisa militare coi gradi e le medagliette.
*Qua in Italia, i nostri 18enni, oltre a spacciare cocaina a Napoli, oltre a fare cazzate in Sicilia, lavorare dai loro genitori e allevare maiali in Piemonte, non sanno fare. Si ammazzano in macchina, fanno casino, sono contro tutto, sono individualisti, consumatori come nessuno in Europa. Consumiamo in modo vergognoso noi. [...] Il problema principale in Italia è che ci sono troppe lobby dei vecchi; in Italia è tutto gestito dai vecchi, anche la cultura, l'arte, il cinema, la tv...e un giovane, anche se bravo e creativo, non entra...
*L'educazione militare, di questi tempi, è molto importante, è come un movimento che unisce. Voi immaginate un'unica categoria di persone che al Nord non fanno parte della Lega sono gli Alpini. Perché gli Alpini, quando hanno fatto il militare, erano tutti insieme, hanno imparato il cameratismo, condividevano con ragazzi di Trapani, di Roma, della Puglia, e quindi hanno rispetto e lo sanno che l'unione fa la forza. Invece chi vuole dividere gioca sull'ignoranza delle persone e sulla mancanza di momenti che ci uniscono.
*[...] ho visto 5 conflitti, son stato nei servizi privati. Faccio consulenze alla polizia e ai carabinieri.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20111127134323/http://www.nicolaililin.com/?p Scritto col sangue]''|Intervista di Raffaele Panizza per ''Panorama'', ''nicolaililin.com'', 18 maggio 2011.|h=4}}
*{{NDR|«Alcuni detrattori ritengono inverosimile che lei, cittadino moldavo, sia stato chiamato alla leva dalla Russia.»}}<br />La cosa è semplice: mio nonno era siberiano e io avevo il doppio passaporto. Per molti ragazzi, poi, l'esercito era un'opportunità. A bender, la mia città, c'era un ufficio della 14ma armata. Chi sostiene il contrario dimostra ignoranza.
*Avevo un arsenale. Durante la guerra in Cecenia il mio reparto era autorizzato a sequestrare tutte le armi che trovava. Mi ero organizzato con i corrieri e facevo spedire tutto a casa. Al ritorno ho trovato un capitale: fucili svizzeri che valevano più di una Mercedes, cannocchiali militari che gli arabi erano disposti a pagare una fortuna. Dopo ho lavorato per una società di sicurezza privata, finché sono stato chiamato da un'agenzia israeliana. Mi occupavo di logistica: se un cliente doveva attraversare una zona pericolosa dell'Afghanistan, io andavo sul posto e parlavo coi capitribù, spiegando perché era conveniente per loro non ammazzare il mio cliente. Se non si convincevano, li pagavo. Sono stato in tutto il Medio Oriente.
*Io mi occupavo del satanismo inconsapevole, di gente che agisce per conto del male senza saperlo. Persone manovrate da adoratori del demonio. Una realtà enorme e sconosciuta, alla quale il Vaticano dedica grande attenzione.
*Da piccolo, ogni volta che dimostravo un segno di debolezza, mio padre mi picchiava.
*Sono cresciuto in una società dove Cristianesimo e omicidio erano tenuti assieme senza contraddizioni. Mi sento male se dico una bugia, ma per le vite che ho portato via no, sono in pace. È il complesso dei templari: ammazzavano la gente, ma dentro un codice. L'ho fatto anch'io, ma dentro uno scontro di civiltà.
{{Int|Da ''[https://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2011/05/20/PR_47_01.html Nicolai Lilin racconta la sua sporca guerra combattuta in Cecenia]''|Intervista di Alessandro Mezzena Lona, ''Il piccolo'', 20 maggio 2011.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Il respiro del buio''}} Questa volta ho deciso di comportarmi da vero romanziere: mescolerò alla realtà che ho vissuto più finzione, più letteratura. Così smetteranno di criticarmi. Di dirmi che non posso aver vissuto storie così estreme.
*[...] quando sono uscito dall'esercito russo mi sono trovato senza una storia, senza documenti. Ovviamente, sul foglio di congedo non potevano scrivere che in Cecenia facevamo la guerra illegale. Che ci comportavamo come i terroristi. In Russia queste cose non le sanno, non le dice nessuno. Meno che meno i giornalisti. E così mi sono trovato a dovermi inventare un futuro.
*{{NDR|«In Italia si è occupato anche dei satanisti?»}} Siccome mi sono sempre occupato di sicurezza, una società privata di volontariato legata al Vaticano mi ha infiltrato per due anni all'interno di alcuni gruppi satanisti. In quell'ambiente ho scoperto un grande traffico pedofilo tra la Russia e l'Europa. Ho fatto denunce contro parecchie persone, ma il problema è che sono molto coperti. [...] Posso dire che ho denunciato l'esistenza di una rete pedofila a Monaco di Baviera. La denuncia non ha mai avuto seguito. Del resto, un film porno con la partecipazione di un minore, girato in poche copie, può costare da 50 a 70 mila euro. Ho scoperto cose davvero schifose.<br />{{NDR|«Perché ne parla solo adesso?»}}<br />Mi sentivo vulnerabile. E poi, speravo di continuare a lavorare in questo ambiente. Ma dopo l'uscita dei due romanzi la mia faccia è davvero troppo riconoscibile. In più, adesso ho una figlia di cinque anni. Però non smetterò mai di raccontare a tutti che i pedofili sono ricchi e potenti. Non solo in Italia: in Belgio ci sono associazioni pro-pedofili che li aiutano a nascondersi.
{{Int|Da ''[https://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/features/when-does-a-soldier-s-memoir-count-as-fact-and-when-as-fiction-2335945.html When does a soldier's "memoir" count as fact, and when as fiction?]''|Intervista di Oliver Bullough su ''Caduta libera'', ''independent.co.uk'', 12 agosto 2011.|h=4}}
*Questa non è la mia storia. Questa è la storia di un mio compagno che ha combattuto con me [...]. Ho scritto la storia di un compagno che purtroppo è stato ucciso in guerra. Mi ha detto che è andata così e la cosa mi ha interessato. Veniva da una famiglia povera, era un ragazzo di villaggio, e la sua storia mi piaceva molto.
:''That is not my story. That is the story of one of my comrades who fought with me'' [...]. ''I wrote the story of a comrade who was sadly killed in the war. He told me that that was how it happened and it interested me. He was from a poor family, a village boy, and I liked his story very much.''
*Quando ho scritto il libro non volevo che fosse considerato storico. Primo perché non potrei scrivere un libro di [[memorie (genere letterario|memorie]], perché non sono importante o qualcosa del genere. Se fossi Mozart o la Regina Elisabetta, potrebbero scrivere un libro di memorie, ma non sono nessuno [...] Non so come chiamarlo. Non è un libro di memorie. È un romanzo basato su eventi realmente accaduti.
:''When I wrote the book I did not want it to be considered as historical. First because I could not write a memoir, because I am not important or something. If I was Mozart or Queen Elizabeth, they could write a memoir, but I am no one'' [...]. ''I do not know what to call it. It is not a memoir. It is a novel based on real events.''
*Tutti gli eventi nelle città, beh, personalmente ho combattuto molto poco nelle città, a dire il vero. Per esperienza personale, sono stato molto poco in città. Ero a Groznyj quando è stato ripreso ma ci hanno rimandati via molto presto.
:''All the events in towns, well, I personally fought very little in towns, to be honest. From my own experience, I was very little in towns. I was in Grozny when it was taken back but they sent us out again very quickly.''
*Ho usato molte storie per creare alcuni fatti nel mio libro, alcuni racconti di guerra in città. Forse in alcune di queste storie che ho scritto le ho colorate un po', forse ho esagerato, ma questo era appositamente per mostrare l'orrore della guerra urbana. Onestamente per quanto riguarda il fatto dei 13 colonnelli {{NDR|caduti in una battaglia urbana}}, non ricordo.
:''I used a lot of stories to create a few facts in my book, a few tales of war in the city. Maybe in some of these stories I wrote I coloured them up a bit, maybe I exaggerated, but this was specially to show the horror of urban war. Honestly as far as the fact about 13 colonels, I do not remember.''
*{{NDR|«Quindi quanto del libro è effettivamente vero?»}} È difficile da dire. Le storie più importanti, in particolare quando scrivo di come si sente una persona in guerra, questa è la mia esperienza. Poi ci sono un sacco di storie di soldati che potrebbero essere, non so, vere o meno perché in guerra non controlli quello che ti dice il tuo compagno.
:''{{NDR|«So how much of the book actually is true?»}} It is hard to say. The most important stories, particularly when I write about how a person feels in war, that is my experience. Then there are a lot of stories from soldiers that could be, I don't know, true or otherwise because in a war, you don't check what your comrade tells you.''
{{Int|Da ''[https://ojs.unito.it/index.php/spaziofilosofico/article/view/8694 Nicolai Lilin: Violenza utile?]''|Intervista di Giorgio Cattaneo, ''Spazio filosofico'', vol. I, 3, pp. 305-309, 30 settembre 2011.|h=4}}
*Mia figlia ha solo cinque anni e ha già imparato a smontare e rimontare la pistola: gliel'ho insegnato perché penso che potrebbe sempre esserle utile, un giorno.
*Non avessi avuto alle mie spalle la "scuola" di Bender probabilmente nel mattatoio del Caucaso non sarei sopravvissuto: se non sei addestrato fin da piccolo al dolore, a dare e ricevere dolore, di fronte a una mattanza come quella cecena il tuo cervello scoppia. Anche il mio ci è andato vicinissimo: ero cecchino, tiratore scelto, e avevo il "privilegio" di guardare negli occhi, col mirino ottico, i nemici a cui avrei sparato. Nei primi mesi li contavo. Quando sono arrivato a cinquanta, ho smesso: per non impazzire.
*Stalin mandava in Siberia dissidenti e intere popolazioni, ma Mosca trovò utile sradicare i ribelli siberiani spedendoli nel caldo torrido dell'estremo sud, a due passi da Odessa e dal Mar Nero
*A Bender, da piccolo, tra i miei amici ero l'unico a dar retta alle vecchie storie degli anziani [...]. Mi piaceva il mondo di cui parlavano, duro e spietato, ma con un'etica. Mai colpire donne e bambini, mai fare del male a qualcuno senza un valido motivo. E addirittura, venerazione per i disabili: li chiamavano "voluti da Dio", erano considerati medium inconsapevoli, ambasciatori dell'invisibile.
*{{NDR|Sulla presenza di immagini religiose sui suoi tatuaggi}} È un retaggio culturale che risale agli Efei, antico popolo pre-russo: volevano avvicinare i pellegrini per derubarli; non disponendo di croci e altri monili religiosi, cominciarono a tatuarseli sulla pelle.
*Quando sono tornato a Bender dopo la guerra ci sono rimasto pochissimo [...], perché non c'era quasi più nessuno: tutti morti, o in galera o scappati chissà dove.
*A un certo punto per salvarmi sono praticamente scappato: in Siberia, dal fratello di mio nonno. Un vecchio che si era ritirato nella foresta e viveva di caccia sulle rive del fiume Lena perché del mondo non ne voleva più sapere. Immaginavo che solo lui mi avrebbe potuto aiutare a ritrovare un po' di pace,e così è stato. Aveva combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, a Stalingrado. Vedendomi ridotto a uno straccio, mi ha detto: anch'io ero conciato così e allora pensavo che non mi sarei mai più ripreso, invece ho imparato che il tempo pian piano ci guarisce. E poi, ha aggiunto, domandati perché sei sopravvissuto: un motivo c'è sicuramente e un giorno lo scoprirai.
*Da piccolo ho lottato, ho ferito coetanei a coltellate. Era "giusto", perché ero stato provocato. Poi ho imparato a tatuare: disegnavo e tatuavo pistole e coltelli, sulla pelle di uomini che avevano ucciso e volevano ricordarlo, a se stessi e agli altri. Ormai anch'io giravo sempre armato, a Bender. Ma tutto questo non è niente, rispetto alla violenza della guerra: ti prendono, ti caricano su un camion e poi ti mandano in prima linea. Per prima cosa ti fanno raccogliere i morti del giorno prima e ti obbligano a pranzare in mezzo ai cadaveri massacrati. Poi tocca a te. Devi prepararti a sparare, a uccidere: per non essere ucciso. E questa, di gran lunga, è la peggiore delle violenze: la costrizione. Devi mettere a tacere la tua voce interiore, altrimenti finisci al manicomio. Diventi una macchina di morte. Dopo due anni di Cecenia, ero conciato così male che, al momento del congedo, un ufficiale mi ha chiesto di restare nelle forze speciali: mi ha detto che, dopo quello che mi era toccato vivere, non sarei mai più riuscito a tornare alla vita di prima, tra le cosiddette persone normali. Bruciato per sempre. Si sbagliava, ma ad uscire da quel tunnel ho impiegato anni.
*[...] di guerriglieri ceceni ne abbiamo incontrati davvero pochissimi: era pieno di afghani, sauditi e giordani, mercenari. Di giorno i generali di Eltsin ci mandavano al macello a Grozny, mentre la notte trafficavano con la benzina alle nostre spalle. E molti dei nemici abbattuti erano dotati del migliore armamento russo. Un imbroglio sanguinoso e colossale, per far sparire una montagna di soldi e arricchire gli oligarchi decisi a svendere la Russia agli americani. E noi in prima linea, a farci ammazzare. E a sparare ai "terroristi", mirando alla testa.
{{Int|Da ''[https://www.kommersant.ru/doc/1781738 "Мои рассказы такие дерзкие"]''|Intervista di [[Elena Černenko (giornalista)|Elena Černenko]], ''Kommersant.ru'', 3 ottobre 2011.|h=4}}
*I miei racconti sono arrivati al direttore dell'associazione letteraria e quando mi ha chiamato alle due del mattino piangeva. Ha detto: le mie storie sono così audaci e lo hanno toccato così tanto che vorrebbe mostrarle a un editore serio. Due settimane dopo ho ricevuto una telefonata dalla più grande casa editrice italiana, Einaudi.
:''Мои рассказы попали к директору литературной ассоциации, и когда он позвонил мне в два часа ночи, он плакал. Он сказал: мои рассказы такие дерзкие и они так сильно его затронули, что он хотел бы показать их серьезному издателю. через две недели мне позвонили из самого большого издательства в Италии Einaudi.''
*{{NDR|Sul ruolo di Kuzja in ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Abbiamo considerato due possibili attori per questo ruolo. Il secondo è Anthony Hopkins. Ma penso che Malkovich sia più adatto. Hopkins ha un aspetto e un temperamento più occidentali. E quello di Malkovich è più orientale. E a questo particolare livello mi ricorda di più il nonno Kuzja.
:''Мы рассматривали двух возможных актеров на эту роль. Второй — Энтони Хопкинс. Но мне кажется, что Малкович лучше подходит. У Хопкинса более западная внешность и темперамент. А у Малковича — более восточная. И на таком частном уровне он мне больше напоминает дедушку Кузю.''
*{{NDR|«Qui ho tra le mani la versione tedesca del libro, e qui sulla copertina c'è scritto: "Nicolai Lilin, urca siberiano ereditario..."»}} Purtroppo non ho alcuna influenza su come viene presentato il mio libro. In Italia scrivono la stessa cosa in copertina, perché devono in qualche modo vendere questo libro e in qualche modo farmi conoscere alla gente. Ma questa non è un'autobiografia. Anche se questo libro si basa sulla mia esperienza, su ciò che io stesso ho vissuto.<br />Sono cresciuto in una famiglia povera e problematica. Gli anziani si sentirono espulsi dalla Siberia. Quando ero piccolo, pensavo, che razza di sciocco esilierebbe la gente dalla Siberia al sud?
:''{{NDR|«Вот у меня в руках немецкая версия книги, и тут на обложке написано: "Николай Лилин, потомственный сибирский урка...»}} К сожалению, я не влияю на то, как представляют мою книгу. В Италии на обложке пишут примерно то же самое, они ведь должны как-то эту книгу продавать и как-то представлять меня людям. Но это не автобиография. Хотя эта книга базируется на моем опыте, на том, что я сам пережил.''
*{{NDR|«Ma come poteva Stalin mandare qualcuno a Bendery negli anni '30, se a quel tempo era territorio rumeno?»}} Non è chiaro cosa ci fosse. Questa parte del libro, che è collegata al reinsediamento... o, diciamo, al "presunto reinsediamento", l'ho scritta o, per meglio dire, ricreata questa storia, utilizzando alcuni ricordi degli anziani. Alcuni furono espulsi, altri fuggirono lì a causa delle persecuzioni dei comunisti. E l'editore ha scritto che questa è un'autobiografia.
:''{{NDR|«Но все же, как мог Сталин в 30-е выслать кого-то в Бендеры, если в то время это была румынская территория?»}} Непонятно, что там было. Эту часть книги, которая связана с переселением... или, скажем, с "якобы переселением", я написал или, лучше сказать, воссоздал эту историю, используя некоторые воспоминания стариков. Кого-то выслали, кто-то сам туда бежал от преследования коммунистов. А издатель написал, что это автобиография.''
*{{NDR|«È vero che sei stato in prigione più volte?»}} No, anche questa è una sciocchezza. I traduttori non capiscono cosa siano la detenzione, l'indagine e il processo. Glielo ho spiegato più tardi, ma purtroppo l'hanno già scritto nel libro. Ho avuto un articolo solo una volta, in Transnistria, quando ero minorenne, ho passato nove mesi in prigione. Una volta sono stato indagato in Russia.
:''{{NDR|«То, что ты несколько раз в тюрьме сидел, это правда?»}} Нет, это тоже ерунда. Переводчики не понимают, что такое задержание, следствие и суд. Я им потом объяснил, но, к сожалению, они уже это в книжке написали. У меня только один раз была статья, в Приднестровье, по малолетке, я девять месяцев провел в тюрьме. Еще в России один раз был под следствием.''
*In Israele, ho lavorato sotto contratto in un servizio di sicurezza privato. In Occidente, le società di sicurezza private assumono professionisti. Diciamo che un gruppo di specialisti israeliani viene in Afghanistan e, per una certa somma di denaro da parte dell'ONU o del governo americano, effettua una certa operazione militare. L'ho fatto finché la mia gamba destra non è stata strappata da una mina in Iraq. {{NDR|«Oh, quindi sei stato anche in Iraq e Afghanistan?»}} Sì, ma non ne parlo, mica sono scemo.
:''В Израиле я работал по контракту в службе частной безопасности. На Западе частные охранные предприятия берут на службу профессионалов. Скажем, в Афганистан приезжает группа израильских специалистов и за определенную сумму денег от ООН или американского правительства совершает определенную военную операцию. Я этим и занимался, пока мне в Ираке миной не разорвало правую ногу. {{NDR|«А, так ты еще в Ираке и Афганистане был?»}} Да, но я об этом не буду рассказывать, я что, дурак, что ли.''
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20160402192813/http://www.unmercoledidascrittori.it/?p Intervista con Nicolai Lilin]''|Intervista di Paolo Ciampi, ''unmercoledidascrittori.it'', 12 ottobre 2011.|h=4}}
*[...] noi eravamo i bambini di quarta generazione di immigrati, immigrati non per loro volontà, perché erano stati deportati dalla Siberia alla Transnistria. Siamo cresciuti in un posto che non era casa nostra, un posto ostile che non era la nostra patria, assolutamente.
*La Siberia [...] era un paradiso, un posto di cui ci raccontavano da piccoli, dove c'erano boschi enormi. Ogni bambino aveva a casa i nonni che raccontavano di questi boschi e dei fiumi. Ma ci sono tante cose che non quadrano tra la mia Siberia immaginaria e quella reale. Nel mio libro parlo solo di una parte, quella dove viveva lo zio di mio padre, a Nord Ovest della Jacuzia.
*Questo nome l'ho scelto proprio per definire la confusione in cui sono cresciuto. L'"educazione siberiana" in realtà è qualcosa che non è mai esistito perché ognuno vedeva le cose a suo modo. I miei vecchi la vedevano al loro modo, io la vivevo in un'altra maniera, poi c'era la gente che vedeva tutto questo da lontano e ci prendeva in giro perché per il resto della città noi eravamo un branco di tradizionalisti ignoranti, e per alcuni versi avevano ragione.
*I vecchi che ho conosciuto mi raccontavano che la nostra stirpe derivava da un antico popolo che abitava nel sud della Siberia. A quel tempo c'erano tantissimi popoli nomadi e questi popoli avevano una mentalità molto tribale che molti di noi sentono ancora come propria. Assaltavano tutte le carovane commerciali che passavano non tanto per arricchirsi ma perché a loro dava fastidio il commercio, dava fastidio il denaro. Credevano che ognuno fosse legato alla terra dov'era nato e che dovesse vivere lì, comportarsi onestamente, rispettare gli altri e se stessi, e vivere con quello che gli dà Dio: boschi, fiumi, animali.<br />Si sono scontrati con i primi sistemi governativi; non erano solo anti-comunisti, prima erano stati contro lo zar. Dava loro fastidio qualsiasi sistema politico perché il sistema politico tende a portare il suo diritto, il suo modo di vedere e di gestire le cose e a loro non piaceva perché loro non avevano bisogno di niente.
*I nostri nonni, i nostri siberiani dicevano "noi siamo criminali perché il governo ci ha definiti criminali, perché al governo non piace quello che facciamo, però noi siamo diversi da tutti gli altri criminali. Noi non derubiamo la gente per strada, noi non violentiamo le donne; contro le singole persone noi non facciamo niente. Perché la libertà di una persona singola per noi è una cosa sacra. Noi rapiniamo banche perché le banche sono proprietà del governo e ammazziamo i poliziotti, perché loro sono i cani del governo. Ma questo per noi non è un atto criminale, Questo è un dovere di ogni persona libera. Se loro vogliono definirci criminali noi lo accettiamo. Ma aggiungiamo che noi siamo criminali onesti perché abbiamo il nostro codice, il nostro comportamento, la nostra morale".
*Avere delle regole è normale, umano. Questa comunità però ne aveva alcune molto estreme, proprio perché era consapevole di essere estremista. Non passava giorni senza che mio nonno mi dicesse che loro erano gente cattiva, che erano degli assassini. A volte mi accarezzava e mi diceva che con quella mano poteva amare me e uccidere un'altra persona.
*Quando sono stato congedato dall'esercito mi ricordo che nel primo mese mi spostavo dalla sala alla cucina con il kalashnikov. Ho provato a lasciarlo in cucina e andare in sala ma senza di lui mi sentivo male. Ovviamente è una forma di malattia.
*Sono cresciuto con un nonno che aveva una stanza piena di fucili, pistole e altro e all'età di 13 anni andavamo a pesca con le bombe a mano. Questa era la nostra realtà, qua i bambini giocano con il Lego, noi giocavamo con le bombe a mano.
*Il tatuaggio tradizionale siberiano è un codice segreto, nato in epoca pre-russa e pre-cristiana. I primi briganti nomadi della foresta, si tatuavano per potersi riconoscere, lungo le grandi strade della Siberia dove assaltavano i convogli provenienti dalla Cina e dall'India. I tatuaggi quindi erano un modo per non farsi assalire da "colleghi", e un modo muto per rendersi fratelli. Quando si diffuse il Cristianesimo, il tatuaggio criminale siberiano adottò i simboli della nuova religione.
*La tradizione del tatuaggio è nata proprio per evitare di usare le parole: tra siberiani era ritenuto disonesto parlare. Tutto è legato al concetto di umiltà perché parlare di sé equivale a vantarsi, quindi per raccontare le proprie storie si usavano i tatuaggi, che sono quindi una sorta di alfabeto da decodificare. Non si chiede però a qualcuno di spiegarci cosa vogliono dire i suoi tatuaggi; non si racconta il significato dei tatuaggi.
*In Russia ci sono tante società criminali, alcune moderne, altre che hanno una storia di qualche secolo. Seme Nero attualmente è la comunità più grande e più potente nel mondo criminale russo, è stata creata dai comunisti all'inizio del secolo scorso per controllare i detenuti nelle prigioni. Oggi fa parte del sistema di controllo e potere in Russia chiamato 'Santa Trinità'. In esso rientrano elementi del governo corrotto, la parte vecchia dei servizi segreti russi, ex Kgb e criminali che rappresentano Seme Nero.
*Nel 2003 mia madre era in Italia e io in Russia. Lei mi fece credere di essere molto malata, così io arrivai di corsa, ma al mio arrivo ho scoperto che invece aveva inventato tutto per farmi venire, solo per vedermi.<br />A quel punto ho capito che questa sarebbe stata la mia terra. Ho costruito la mia casa mattone per mattone. Mi sono sposato. Ho fatto una figlia. Sono cittadino italiano. Se scoppia una guerra, andrò a morire per questo paese. L'Italia è la mia patria, la rispetto e l'adoro.
*Ho imparato l'italiano nella strada, vivendo la vita, non sono mai andato ad una scuola di lingua.<br />Ma la mia relazione con la lingua italiana risale già alla mia infanzia. Quando ero piccolo, un medico, amico di famiglia, un rappresentante dell'intellighenzia, mi leggeva Dante in italiano, io non capivo nulla però mi ricordo che mi emozionava.
*{{NDR|«La decisione di andare, lo scorso settembre, a presentare il tuo libro a Casa Pound, un centro sociale di estrema destra a Roma, ti ha esposto alle critiche di molti. Perché ci sei andato?»}} Perché mi hanno invitato.<br />Sono stato molto criticato per questo mio gesto, sia dal mio editore che da mia moglie, ma io cerco sempre di capire l'altro. Mi considero apolitico perché in quanto scrittore non reputo di dovermi occupare di politica, ma naturalmente ho le mie idee sull'Italia e la politica.
*Non riesco a capire perché qualcuno mi abbia dato del fascista. Sono andato dieci volte in centri sociali, nove volte erano centri sociali di sinistra e nessuno ha detto niente. L'ultima volta sono andato a Casa Pound e la cosa è stata giudicata scandalosa. Ho ascoltato i loro discorsi e mi è sembrato che esprimessero bisogni simili a quelli di tanti ragazzi di sinistra. Ho visto la stessa strumentalizzazione da parte di chi sa come usarli. Ragazzi che non sanno comunicare e si fanno la guerra tra loro quando dovrebbero fare la guerra al consumismo.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/dal-quotidiano/reportage/2011/12/12/news/cos_la_generazione_internet_ha_risvegliato_il_popolo_russo-26456891/ Così la Generazione Internet ha risvegliato il popolo russo]''|Sulle [[proteste in Russia del 2011-2013]], ''repubblica.it'', 12 dicembre 2011.|h=4}}
*Negli undici anni del potere totalitario esercitato da Vladimir Putin le recenti notizie che arrivano dalla Russia sono forse le più importanti e positive sia per la vita interna socio-politica del paese, sia per la sua immagine nel quadro internazionale. La reazione immediata del popolo ai brogli elettorali esercitati dal potere corrotto del Cremlino. [...] L'accaduto a Mosca segna un nuovo percorso etico e morale della società post sovietica: finalmente i cittadini si sono indignati e hanno avuto il coraggio e la capacità di organizzarsi e rivendicare il proprio diritto al voto.
*In Occidente pochi capiscono fino in fondo che la Russia nel corso di tutta la sua storia ha vissuto in un clima di schiavitù e terrore: prima quello della monarchia, poi quello comunista, poi il recente pseudo-democratico, il risultato è stato sempre lo stesso: generazioni di schiavi, prigionieri, militari contro la propria volontà, tantissimi esuli ed emigranti. Gente costretta a combattere le guerre, trasformata dalla propria classe dirigente in una massa di ladri e bugiardi, e se qualcuno mostrava di essere all'altezza di un ragionamento intellettuale, veniva soppresso, come gli intellettuali anti monarchici impiccati nel 1825 a seguito della Rivolta di Dicembre. E come moltissimi altri intellettuali divenuti prigionieri del Gulag ai tempi di Stalin e perseguitati fino all'ultimo anno di Urss. Persone coraggiose e oneste come Anna Politkovskaya, uccise dai boia del regime putiniano negli anni della loro tirannia.
*L'importanza di questo periodo storico è troppo evidente e sulla scena sono apparsi i rappresentanti di una classe di cittadini che prima sembravano invisibili: trentenni che hanno avuto la possibilità di "temprare" le proprie convinzioni politiche negli scenari apocalittici del crollo dell'Urss, paese in cui sono nati e cresciuti, allevati dall'ideologia sovietica che ai loro tempi ormai sembrava rappresentare l'ombra di un impero cadavere. Hanno passato l'adolescenza costretti ad inserirsi in una società corrotta, criminalizzata alla maniera hollywoodiana, hanno conosciuto le guerre civili post sovietiche, e ora hanno raggiunto l'età in cui si tirano le prime somme del proprio vissuto, in cui gli uomini si prendono la responsabilità per qualcosa che supera il limite etico di un singolo individuo. Scoprendo sulla propria pelle l'importanza di un cambiamento, questi nuovi cittadini russi usano una nuova forma d'informazione, sono popolo del web, sono in collegamento tra loro mediante la rete, non si fanno imbrogliare dalla propaganda governativa, usano i canali alternativi per informarsi e non ci mettono molto ad organizzarsi. Loro senza dubbio costituiscono il blocco più forte e importante della massa che ha manifestato la denuncia al sistema governativo, alla corruzione politica, alle ingiustizie e prepotenze dello Stato.
{{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/2011/12/12/page_032.pdf L'aria nuova di Mosca]''|Intervista di Marina Mastroluca sulle [[proteste in Russia del 2011-2013]], ''L'Unità'', 12 dicembre 2011.|h=4}}
*Il solo fatto che Putin abbia perso le elezioni - e dico perso tra virgolette, perché ha sempre intorno al 50% - mi riempie di gioia. Perché la Russia è un Paese basato sulla corruzione e sul controllo dei servizi segreti, dove i cittadini sono trattati come schiavi. E ora qualcosa si sta muovendo.
*In Russia la gente ha creduto per anni alle favole che sentiva raccontare. Ha creduto al pericolo del terrorismo, ha creduto che i ceceni fossero criminali e che questo piccolo uomo fosse in grado da solo di garantire sicurezza, salvare le città, mantenere l'ordine. Putin in realtà non è che il risultato di un compromesso tra servizi segreti e oligarchi, per evitare una guerra civile e spartirsi quello che c'era da spartire.
*È un piccolo uomo, uno che ha sempre bisogno di dimostrare il contrario e per questo si fa fotografare con le tigri, o a torso nudo o con un fucile da cecchino. Non è nemmeno il meglio che possano esprimere i servizi segreti, è semmai un loro fallimento.
*{{NDR|Le proteste}} vogliono dire che il popolo russo ha ripreso coscienza, le persone non hanno più paura perché sono disperate. Attenzione però a dire che Putin è l'obiettivo, perché non è così. È il sistema di potere nel suo insieme: i russi hanno capito che vivono in un Paese corrotto e vogliono seguire invece una via democratica.
*Quello che temo è un ritorno del terrorismo. Putin ha in mano la parte peggiore dei servizi segreti, la più corrotta, l'[[Fsb]], che è stato il vero braccio armato degli oligarchi. Ci ricordiamo tutti come Putin è arrivato al potere, con le [[Bombe nei palazzi in Russia|bombe nei condomini delle città russe]]. Sono loro i veri terroristi. Temo quindi nuovi attentati. Poi si darà la colpa ad altri, forse si farà una nuova guerra. Non in Cecenia, stavolta magari in Inguscezia o Daghestan.
*Questo non è un movimento pilotato dagli Usa. Il nastro {{NDR|bianco}} è solo un modo per riconoscersi, come facevo anch'io con i miei compagni durante le operazioni di combattimento in guerra, per evitare il fuoco amico.
===2012===
*Vi porterò nel luogo in cui ogni assurdità fa tendenza: Absurdistan, come si potrebbe ribattezzare la Russia post sovietica dove povertà e ricchezza convivono in un modo isterico, senza badare all'etica.<br />Qui i cittadini nati e cresciuti in un paese chiuso al mondo e bombardati dalla propaganda totalitaria, sono stati travolti dall'onda del consumismo occidentale. Il crollo dell'impero sovietico ha generato molta povertà, ha tolto quella stabilità sociale della quale nel bene e nel male i cittadini disponevano, e trasformato la Russia in un grande bazar in cui si poteva comprare e vendere di tutto, spesso senza badare alle leggi. Su questo sfondo crescevano parallelamente nuove realtà, i cosiddetti "[[Nuovi russi]]", gente arricchita grazie a qualche affare illegale, spesso figli della vecchia dirigenza politica. Si sa che l'accumulo di denaro non si accompagna necessariamente con l'educazione e la cultura necessaria per inserirsi nell'alta società.<ref group="fonte" name="granbazar">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/i-nuovi-incredibili-russi-che-abitano-in-un-gran-bazar/262/ I nuovi, incredibili, russi che abitano in un gran bazar]'', ''xl.repubblica.it'', 3 marzo 2012.</ref>
*{{NDR|Sui [[nuovi russi]]}} Nonostante le disperate rincorse alla barca più lunga, gli acquisti di squadre sportive, i fidanzamenti con star del cinema questi personaggi non sono riusciti a cancellare lo stampo "Made in URSS" che gli è rimasto inciso sulla fronte per sempre, identificandoli come una massa rozza di barbari.<ref group="fonte" name="granbazar"/>
*Subito dopo il crollo dell'URSS la crisi e l'inflazione hanno colpito il Paese, mettendo in ginocchio le sue infrastrutture. Tra i più umiliati ci sono gli esponenti dell'esercito. La leggendaria Armata Rossa si è trasformata in un'enorme organizzazione a delinquere. Gli ufficiali si dedicano a traffico di armi e droga, estorsioni e sequestri di persona. Molti vendono sul mercato illegale anche carri armati, cannoni e missili.<ref group="fonte">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/nella-russia-disastrata-i-bombardieri-vanno-a-pesca/267/ Nella Russia disastrata i bombardieri vanno a pesca]'', ''xl.repubblica.it'', 3 aprile 2012.</ref>
*Nei giorni successivi al crollo del muro che divideva Berlino, i cittadini dell'Urss, con impazienza e un vago senso di agitazione, si impegnarono ad affrontare le prime ondate di democrazia e libertà che arrivavano dall'Occidente capitalista sotto forma di film porno in VHS, giornali pubblicitari in cui venivano messi in bella mostra i prodotti dei grandi supermercati simbolo dell'abbondanza di cui godevano i paesi della NATO e talk show della tv americana anni Settanta tradotti in russo e trasmessi in loop giorno e notte sui canali locali, come una sorta di corso accelerato per chi volesse comprendere il senso della cultura dei Paesi che solo qualche anno prima i sovietici minacciavano con l'apocalisse nucleare.<ref group="fonte">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/armata-rossa-e-popolo-uniti-in-nome-della-lotta-no-della-soap/283/ Armata rossa e popolo, uniti in nome della lotta? No, della soap]'', ''xl.repubblica.it'', 3 maggio 2012.</ref>
*Nella nostra città c'erano quattro persone che possedevano quest'auto . Uno di questi era il capo della polizia, corrotto fino al midollo, per i soldi sarebbe stato capace di liberare Jack lo Squartatore o di incarcerare Cenerentola. Il secondo era il colonnello della base militare, che aveva un traffico di armi con l'Ovest molto ben avviato. Poi c'era il "padrino" del mondo criminale, che aveva fatto fuori una buona parte dei concorrenti per il monopolio nel traffico di droga. L'ultimo ma non meno illustre possessore della Bmw 750 era il presidente dell'associazione culturale ebraica, che commerciava in oro nero e diamanti.<ref group="fonte">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/lo-status-symbol-non-serve-che-funzioni-basta-lapparenza/292/ Lo status symbol? Non serve che funzioni. Basta l'apparenza]'', ''xl.repubblica.it'', 3 giugno 2012.</ref>
*Nella lontana Yakuzia, la regione più vasta della Siberia centrale, abitano diverse tribù che principalmente si occupano della caccia e dell'allevamento delle renne. Queste tribù hanno mantenuto le loro usanze pagane e credono negli spiriti. Prima di entrare nell'acqua del fiume, prima di accendere il fuoco, prima di partire per un lungo viaggio oppure prima di cacciare un animale, si rivolgono allo spirito più indicato per la situazione: anche in quei posti gli umani sembrano essere dipendenti da una sorta di burocrazia.<ref group="fonte">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/quando-i-sex-pistols-diventarono-sciamani-della-siberia-profonda/329/ Quando i Sex Pistols diventarono sciamani della Siberia profonda]'', ''xl.repubblica.it'', 3 ottobre 2012.</ref>
*Nei lontani anni Novanta, subito dopo il crollo del regime sovietico, i cittadini di quell'enorme Paese hanno finalmente la possibilità di respirare una boccata d'aria al gusto di libertà e democrazia. Nessuno dà troppo peso a qualche deviazione estremista dei detentori del potere, che in alcune regioni si esprime con guerre civili e veri e propri genocidi. Con l'arrivo della tv via cavo, la maggioranza del Paese è impegnata a seguire i serial televisivi messicani di giorno e i programmi per adulti dopo le undici di sera, che per lo più sono riproduzioni dei film pornografici tedeschi risalenti agli anni dell'attività della Rote Armee Fraktion. La disoccupazione cresce a dismisura, le poche ma concrete sicurezze del sistema sociale sovietico spariscono come un terreno fantasma sotto i piedi dei lavoratori, ma la gente è troppo abbagliata dalle possibilità del consumismo.<ref group="fonte" name="venezia">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/quanto-e-bella-venezia-somiglia-tanto-a-san-pietroburgo/396/ Quanto è bella Venezia: somiglia tanto a San Pietroburgo...]'', ''xl.repubblica.it'', 3 novembre 2012.</ref>
*La classifica delle fissazioni neocapitalistiche dei russi in quel periodo è composta da cinque cose che ogni cittadino ritiene indispensabili per poter raggiungere la serenità personale: 1. Un'automobile straniera, grossa, con l'autoradio estraibile e i vetri elettrici, preferibilmente Mercedes (alcuni sognano anche solo l'autoradio da portare in giro come se avessero appena parcheggiato). 2. Un televisore con videoproiettore incorporato, preferibilmente di marca giapponese. 3. Una catena d'oro massiccio da portare sopra gli abiti (i più ricchi ed eleganti aggiungono anche una croce d'oro da cinque chili che penzola fino a toccare l'ombelico). 4. Un paio di scarpe Adidas. 5. Un viaggio turistico in Occidente, per poter dimostrare a quei pivelli capitalisti tutta la grandezza dell'animo russo (questo accade ad esempio quando davanti alla Cappella Sistina vi capita di sentire un turista russo che dice con orgoglio alla moglie «Ma guarda che miseria, la Piazza Rossa è cento volte più grande!»).<br />L'ultimo dei desideri nella lista dei russi è forse quello meno importante, ma di certo il più difficile da realizzare. Anche se la "Cortina di ferro" sovietica è crollata, i russi continuano ad avere molte difficoltà per ottenere i visti turistici per i Paesi occidentali.<ref group="fonte" name="venezia"/>
*All'inizio degli anni Novanta, dopo il crollo della cortina di ferro che divideva l'URSS dal resto del mondo, la società sovietica, con una serie di manovre politiche ed economiche, intraprendeva la strada del libero mercato. Il popolo russo, temprato da quasi un secolo di dittatura comunista, accoglieva questa novità con entusiasmo, studiando con passione maniacale i valori della società occidentale attraverso i film hollywoodiani e i prodotti dell'industria pornografica. La diretta conseguenza fu che tutti cominciarono a parlare uno slang stranissimo: era un miscuglio di espressioni da gangster dei tempi della Grande Depressione, giocatori di borsa e kolossal americani.<ref group="fonte" name="università">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/devi-andare-in-carcere-prima-passa-dalluniversita/406/ Devi andare in carcere? Prima passa dall'università...]'', ''xl.repubblica.it'', 3 dicembre 2012.</ref>
*Erano gli anni in cui alla domanda "Cosa vuoi fare da grande?" i bambini rispondevano "L'uomo d'affari" o "L'autorità criminale". La criminalità diventò parte integrante della società. Ogni casalinga sapeva tutto su ciò che accadeva nel mondo criminale locale. Il programma più popolare si chiamava La Russia Criminale, una sorta di notiziario del mondo dei fuorilegge, con interviste ai delinquenti, foto e video dei loro scontri e scene di vita dal carcere. Quest'ultima era di estremo interesse negli anni Novanta: con l'avvento del libero mercato le carceri cominciarono a popolarsi di uomini d'affari, poco avvezzi alla vita dei delinquenti comuni, ma costretti a condividere con loro gli spazi stretti e a sottostare alle regole di quello spietato mondo.<ref group="fonte" name="università"/>
{{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/2012/03/03/page_033.pdf «Qui ci vorrebbe un Gramsci russo»]''|Intervista di Marina Mastroluca sulle [[elezioni presidenziali in Russia del 2012]], ''L'Unità'', 3 marzo 2012.|h=4}}
*Non credo in un grande cambiamento. È impensabile che un apparato corrotto come è quello attuale lasci uno spazio aperto ad una politica diversa. Sarà solo peggio.
*Il popolo russo è povero, messo in ginocchio da un potere corrotto che finge la democrazia, ma pratica la dittatura. E quella post-sovietica è una dittatura neo-capitalista. I russi hanno paura della loro ombra: sceglieranno l'uomo forte, che garantisce sicurezza. Visto quante allusioni sessuali nella campagna elettorale? L'idea è che il popolo-mucca segua il leader-toro.
*{{NDR|Sulle [[proteste in Russia del 2011-2013]]}} Le proteste sono state grandi. Ma ho visto, tra tanta gente per bene, anche chi non avrei voluto vedere. Gruppi neonazisti, ultrà sportivi, organizzazioni estremistiche di sinistra. E anche personaggi pubblici alla Nemtsov o persino Kassianov, ex premier di Putin, che hanno sfruttato le proteste ma che non hanno lo spessore per promuovere un vero cambiamento.
*Il sistema dei brogli è talmente forte che anche chi lo gestisce non potrà più fermarlo. Le sole elezioni vere in Russia ci sono state con Gorbaciov, l'unica persona che potrebbe ancora cambiare la Russia.
*Ci servirebbe un Gramsci russo. E invece le nuove generazioni sono state rovinate dalla cultura hollywoodiana, cresciute con i film in cui i russi erano sempre i cattivi. Abbiamo interiorizzato una mancanza di dignità.
{{Int|Da ''[https://www.barbadillo.it/803-nicolai-lilin-la-russia-oltre-il-paradigma-democratico-e-occidentalista/ Nicolai Lilin, la Russia oltre il "paradigma democratico" e occidentalista]''|Intervista di Antonio Rapisarda, ''Barbadillo.it'', 30 maggio 2012.|h=4}}
*{{NDR|Sulle [[proteste in Russia del 2011-2013]]}} Io l'ho detto e scritto più volte, che tutto in Russia rimane così com'è. Nonostante la stampa, il giornalismo internazionale cerchino di accendere i riflettori, più di quello che meritano, sulle manifestazioni di dissenso. Sono state poche, e quasi tutte insignificanti. Perché San Pietroburgo e Mosca, che sono le città dove si manifesta di più il sentimento critico a Putin, non rappresentano di certo la Russia. È vero, sono città importanti, ma non danno il senso del grosso del paese.
*Gli anni del comunismo non hanno fatto per nulla bene: la socializzazione forzata non ha funzionato. Ha trasformato il popolo in un branco di ladri e bugiardi.
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} A me lui non piace. Non fosse altro perché ha lavorato per il Kgb, che ritengo la più importante tra le organizzazioni a delinquere. E quindi avere una persona del genere in un paese che rappresenta la sesta parte del mondo a me non suscita nessun tipo di entusiasmo. Però, dall'altro lato, sono consapevole, facendo poche approfondite analisi, che lui è l'unica persona, l'unico politico che può oggi condurre il paese.
*{{NDR|Sulla [[corruzione in Russia]]}} Sono abituati alla corruzione. Ecco, come facciamo a spiegare che la corruzione è un male a una popolazione abituata a pagare l'infermiere di un ospedale per avere una prestazione? Lì sono abituati a pagare per gli attestati scolastici del proprio figlio, per farlo entrare all'università, oppure per non fargli fare il servizio militare: che è uno dei fondamenti di un paese civile, sviluppa nei cittadini il senso di appartenenza al proprio paese. Ecco, quando i cittadini di una nazione pagano per "non contribuire" al servizio di un paese è il massimo: io a persone del genere toglierei il passaporto, toglierei i diritti.
*La cosa che mi stupisce oggi [...] è vedere come – rispettivamente – sia cresciuto il neonazismo e una forma di nostalgia del comunismo in un paese che ha subito l'invasione nazista e la dittatura comunista. Insomma, è un paese caotico, con grandi problemi, che non ha ancora imparato a gestire
*Speravo nei giovani. Sono un interessante terreno politico da coltivare. Anche perché molti di questi sono persone che hanno visto i prodotti del comunismo, ma anche l'incapacità dei vecchi sistemi di inserire le regole del capitalismo e della globalizzazione. Queste persone sono consapevoli che c'è un'alternativa: ma – è questo il loro problema – nessuno di loro ha la possibilità di un sviluppare un discorso con l'attuale classe dirigente in modo così da arrivare a un accordo, a una tregua. Anche se a noi non piacciono queste espressioni perché sembrano l'anticamera di un complotto, di un segreto, in Russia le persone devono fare questo: cercare un interlocutore e definire il futuro. Anche perché Putin non potrà fare lo zar della Russia per sempre.
*Io, per fortuna, non ho mai lottato contro l'imperialismo. Però sono cresciuto con la base educativa, con le suggestioni culturali, di persone che l'hanno affrontato. Mio nonno era anticomunista e nella mia famiglia ci sono stati anche dei martiri che hanno combattuto contro l'imperialismo sovietico.
*Noi non possiamo trattare tutti con la categoria che rappresenta noi stessi. A me, ad esempio, il modello americano non piace: mangiano male, non sono ben formati. L'unica cosa positiva che hanno? La libertà di possedere le armi. Solo che non la sanno utilizzare e si ammazzano come cani.
*In Irlanda fino a qualche tempo non si poteva portare nemmeno un coltello con la punta. Una legge, questa, che proveniva direttamente dall'imperialismo britannico. Ma che cosa hanno da insegnare i britannici? I loro giovani sono quasi tutti alcolizzati, non sanno come sfogarsi, hanno aperto le porte al terrorismo islamico, sono coinvolti in tutte le guerre. E che fanno? Intervengono con leggi razziste arrivando a vietare anche i coltelli da cucina.
{{Int|Da ''[https://www.panorama.it/cultura/nicolai-lilin-una-dose-di-saggezza-siberiana-per-guardare-la-crisi Nicolai Lilin, una dose di saggezza siberiana per guardare la crisi]''|Intervista di Tommaso della Longa, ''Panorama.it'', 19 giugno 2012.|h=4}}
*Io so che non si possono mettere a paragone periodi storici così diversi, ma quello che vedo oggi in Italia mi ricorda drammaticamente la falsità e il declino dell'Unione sovietica.
*Hanno visto nella Russia una facile preda: nel popolo c'era una sorta di inquietudine creata ad arte, i russi sono andati da questi Savonarola di turno come Eltsin, magari pagati da qualcuno all'esterno del Paese, e la gente si accorgeva improvvisamente di vivere male. Da lì il passo verso la distruzione è stata breve.
*La classe politica è la proiezione di quello che gli permettiamo di fare. Io sono preoccupato perché ho già vissuto sulla mia pelle momenti molto simili a quello che viviamo oggi ed è finita molto male. Ero nelle strade della mia città a raccogliere munizioni dai corpi dei morti. Non lo dimenticherò mai e non voglio che succeda più una cosa del genere.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20130202124053/http://www.nicolaililin.com/?p򕏈 La legge bavaglio in Russia]''|''nicolaililin.com'', 14 luglio 2012.|h=4}}
*Il 10 luglio 2012, la "Duma", il parlamento russo, ha approvato la legge sull'informazione, che tra le altre funzionalità dovrebbe dare semaforo verde agli specialisti degli "organi competenti" per bloccare i siti internet che non corrispondono agli standard della censura statale. Il cavallo di battaglia del Cremlino è l'improvvisa voglia dei politici russi di combattere contro la pedofilia (con la quale molti di loro hanno guadagnato patrimoni cominciando dal lontano 1991, quando per via delle tangenti ricevute hanno abbassato da 16 fino a 12 l'età in cui il cittadino russo veniva considerato responsabile per la propria vita sessuale, dando così il via alla corsa di produzione di materiali di carattere pedofilo venduti in occidente).
*[...] ricordiamo che la rete era l'ultimo mezzo in cui si poteva comunicare liberamente e reperire informazioni senza essere condizionati, in quanto tutte le agenzie d'informazione che agiscono in Russia sono pilotate da diverse forze politiche e per questo non possono essere considerate affidabili, quindi il pluralismo giornalistico in Russia non è mai esistito [...].
*{{NDR|Su [[Arkadij Babčenko]]}} È attivista delle manifestazioni anti-regime, combattente per la Russia nei due conflitti Ceceni, uno dei pochi uomini onesti nonché tra i migliori giornalisti di guerra mai esistito in Russia, e per via della sua estrema trasparenza ha deciso di lasciare il suo lavoro in uno dei quotidiani "oppositori" di punta (quello per cui scriveva la defunta e celeberrima Politkovskaya) per passare all'informazione sul web, motivando questa scelta con il fatto che anche nell'ambito di opposizione il giornalismo non è trasparente.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/11/30/tatuaggi-siberiani.html Tatuaggi Siberiani]''|Intervista di Fulvio Paloscia, ''repubblica.it'', 30 novembre 2012.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Storie sulla pelle''}} Qui il tatuaggio è la metafora dell' evoluzione del mondo moderno che ha condizionato le azioni degli umani privandole della loro unicità. Da carta di identità attraverso una complessa simbologia che può essere interpretata solo da eletti, è diventato un' espressione consumistica. Il problema è che abbiamo accettato questa trasformazione come la conseguenza di passaggi culturali inevitabili
*Ogni persona che tatuo diventa come un familiare, perché nella tradizione del mio popolo il tatuaggio è un codice di comunicazione privata in cui riconoscersi totalmente.
*In realtà la mia storia è un inganno. Uso il mio vissuto come un pretesto per costruire un universo umano. Anzi, credo proprio che la particolarità della mia scrittura sia quella di osservare la vita e raccontarla senza prendere posizioni. Come faceva mio nonno nelle sue narrazioni, e sulla cui oralità ho modellato la mia scrittura semplice e diretta
===2013===
*Quando nel 1987 [[Disastro di Černobyl'|esplose la centrale nucleare a Chernobyl]], tutta l'Unione Sovietica per diversi giorni rimase ignara dell'accaduto. Come spesso accadeva sotto il regime comunista, le autorità cercavano di nascondere gli avvenimenti che ritenevano a rischio di ribellione da parte dei cittadini. Nel frattempo la tragedia registrava risvolti sempre più terribili. Le notizie arrivavano attraverso il passaparola, abbastanza confuse e arricchite dalla fantasia popolare. Alcuni dicevano che la stazione nucleare era stata attaccata da un missile atomico della NATO e che eravamo entrati in fase di guerra aperta contro l'Occidente capitalista. Altri raccontavano invece che ad esplodere erano stati i magazzini in cui erano custoditi gli ordigni nucleari e che le autorità avevano inventato la storia della centrale per nascondere la verità dal resto del mondo. Poi c'erano quelli che sostenevano che l'esplosione della centrale era stata provocata dagli extraterrestri.<ref group="fonte" name="chernobyl">Da ''[https://xl.repubblica.it/articoli/la-strega-cattiva-che-vendeva-le-squisite-mele-di-chernobyl/435/ La strega cattiva che vendeva le squisite mele di Chernobyl]'', ''xl.repubblica.it'', 3 febbraio 2013.</ref>
*Proprio in quei tempi al mercato della nostra città era apparso un banchetto molto particolare. Lo gestiva una vecchia che somigliava al personaggio delle fiabe russe Baba Yaga, una specie di vecchia strega, malconcia e ripugnante, che vive nel bosco, pratica il cannibalismo e cerca sempre di combinare qualche guaio alla gente. Questa donna vendeva le mele al mercato, sopra questi frutti apparentemente belli e profumati, spiccava un cartello: "Eccellenti mele provenienti da Chernobyl". La gente che passava indietreggiava dallo spavento e scappava via a gambe levate, come se avesse incontrato l'ombra del diavolo. Ma la vecchietta non sembrava affatto dispiaciuta, al contrario, la sua faccia ricoperta di rughe si allargava in un mistico e cattivo ghigno, evidenziando la fila di denti d'oro.<br />Dopo qualche giorno una notizia legata al caso delle mele di Chernobyl scosse la città: la vecchia fu arrestata dalla polizia con l'accusa di favoreggiamento e incitazione all'omicidio, perché tra i suoi clienti c'erano persone che volevano fare i conti con famigliari, vicini, debitori o amanti rifiutati, sperando di realizzare la propria vendetta avvelenandoli con le mele radioattive. Nell'articolo c'era un virgolettato, una frase che aveva detto la venditrice di veleno al giudice: «Io non mi reputo colpevole, perché avvertivo le persone della provenienza delle mele, non ho avvelenato nessuno per mio volere. Se i miei clienti davano le mele da mangiare a qualcuno non è affare mio, una volta pesata e venduta, la merce non mi appartiene più». Per qualche settimana nella nostra città ci fu l'incubo delle mele radioattive.<ref group="fonte" name="chernobyl"/>
*La Russia ha fatto un altro salto indietro: la legge antigay. Ora manca quella razziale e Putin potrà farsi crescere i baffi da Hitler.<ref group="fonte">Da un [https://web.archive.org/web/20130703102337/https://twitter.com/nicolai_lilin Tweet] del 2 luglio 2013.</ref>
{{Int|Da ''[https://www.panorama.it/lifestyle/nicolai-lilin-paranoie-format Nicolai Lilin: "Le mie paranoie, un format di successo]''|Intervista di Raffaele Panizza, ''panorama.it'', 19 gennaio 2013.|h=4}}
*Io possiedo due licenze per il porto d'armi e alcuni fucili, e da frequentatore del poligono m'è capitato di dovere disarmare gente inetta: ricordo un tizio cui s'era inceppata la pistola e tentava di sbloccarla rivolgendola verso di me, col colpo in canna.
*Avevo una fidanzata in Texas, il cui padre possedeva 30 fucili d'assalto. Sa dove li teneva? In giardino, nella casetta degli attrezzi. Qualsiasi pazzo avrebbe potuto prenderli e uccidere. Ecco perché succedono le stragi.
*Nel 2003, in Afghanistan, ho arrestato un terrorista islamico con 8 chili di esplosivo nello zaino.
*{{NDR|«Il suo ricordo più terribile di quegli anni?»}} In Iraq, dove agivano contractor assoldati da un colosso americano delle costruzioni, specializzato in impianti petroliferi. Erano nazisti, con le svastiche appiccicate alle uniformi. Scendevano in città e sparavano ai civili, falciandoli con la mitragliatrice.
*{{NDR|«Le capita ancora di vivere paranoie da vita militare?»}} Sempre. Per scendere o salire dall'auto uso modalità operative. Camminando per strada scruto i tetti, in cerca di canne di fucile. Gli psicologi, purtroppo, non sono riusciti a guarirmi.
*{{NDR|«Le è mai capitato di spaventarsi e assalire qualcuno?»}} È successo dopo l'uscita di ''Educazione siberiana''. M'ero appena comprato una casa in campagna e mi stavo rilassando sul divano, quando vedo due tizi avvicinarsi alla porta e infilare le chiavi nella serratura. Mi alzo, prendo la pistola e spingo forte la porta, facendoli cadere a terra. Chi siete? Dove sono le armi? Urlo, puntandogli l'arma in faccia. Erano due agenti di Tecnocasa convinti che la villa fosse ancora vuota.
{{Int|Da ''[https://www.oggi.it/people/vip-e-star/2013/01/25/nicolai-lilin-perche-ho-detto-si-a-salvatores/ Nicolai Lilin: «Perché ho detto sì a Salvatores»]''|Intervista di ''oggi.it'', 25 gennaio 2013.|h=4}}
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} All'inizio ero scettico e non credevo possibile ridurre il libro in un film. Certo che il libro fosse appetibile per il cinema se ne accorsero molto presto, già un mese prima che uscisse nelle librerie. Da quel momento ho ricevuto otto proposte da parte di altrettanti registi, ma a tutte ho detto di no, trattavo il mio libro come qualcosa di inviolabile, di sacrale. Con il tempo ho cambiato prospettiva e quando si è fatto avanti Salvatores ho accettato. Apprezzo il suo stile asciutto, la capacità di raccontare storie semplici e umane, senza per forza eccedere in virtuosismi inutili o trovate fini a se stesse.
*{{NDR|Su [[Gabriele Salvatores]]}} È stato uno dei pochi a capire che il libro non è basato su una banale storia di criminali, ma al centro c'è la scomparsa di un vecchio mondo, sotto l'onda impetuosa e distruttiva di un nuovo mondo. Il resto sono solo circostanze, avvenimenti, che fanno da sostegno alla storia. I lettori del libro ci si ritroveranno molto.
*Ho avuto modo di apprezzare il lavoro della scenografa Rita Ribassini, che ha lavorato duramente con una squadra di professionisti che hanno messo l'anima in questo progetto. Il risultato è stato davvero incredibile. E per essere precisi, non è stata ricostruita la Transnistria, ma è stato costruito una specie di non-luogo funzionale al racconto, anche se poi al suo interno ci sono parecchie immagini che rimandano a quel tempo.
*Vivo talmente dentro il mio mondo chiuso che a volte mi sembra di non essere connesso alla realtà che mi circonda.
{{Int|Da ''[https://www.huffingtonpost.it/2013/02/02/intervista-a-nicolai-lilin-ho-vissuto-il-male-delleducazione-siberiana-e-nella-costituzione-italiana-ho-trovato-il-bene-_n_2606526.html Intervista a Nicolai Lilin: "Ho vissuto il male dell'educazione siberiana e nella Costituzione italiana ho trovato il bene"]''|Intervista di Luca Ferrari, ''huffingtonpost.it'', 9 febbraio 2013.|h=4}}
*{{NDR|Sulla [[Lega Nord]]}} Secondo me da queste persone, attraverso il sistema legale, deve essere ritirata la cittadinanza italiana per tutta la vita.
*Per la bandiera italiana, per la questione italiana, per i miei cittadini italiani, io ammazzerò chiunque e farò la guerra fino alla vittoria o fino alla morte.
*Io ho preso la pistola nella mia mano quando avevo cinque anni.
*{{NDR|«Sei d'accordo al matrimonio tra due persone dello stesso sesso?»}} Certo. Secondo me dovevamo andare verso questa direzione già tanto tempo fa. Cittadino è un'entità che lavora e contribuisce e crede nei valori. Se un omosessuale, una persona che crede nella bandiera italiana, crede nei valori di questo paese, crede nella Costituzione e contribuisce, è mio fratello e ha il diritto di fare tutto quello che hanno il diritto di fare tutti i cittadini di questo paese.
*{{NDR|«Tra Monti, Bersani, Ingroia, Grillo e Berlusconi, chi secondo te potrebbe governare al meglio questo paese?»}} Io politicamente non sostengo nessuna di queste persone. [...] Non mi da fiducia nessuno. [...] Io sogno per l'Italia un uomo onesto, intellettuale e un grande conoscitore del proprio popolo. Mi piacerebbe avere una persona simile a quello che era in Unione Sovietica Gorbačëv. Io vorrei un leader politico come lui oggi in Italia, ma non c'è.
*Io il signor [[Gérard Depardieu|Depardieu]] lo rispetto molto per le sue esibizioni artistiche e per quello che lui ha fatto per cinematografo, però quello che lui adesso ha fatto, operazione che lui ha fatto con la Russia, è un operazione infame, perché è impossibile che una persona oggi nel 2013 sfrutta un paese dittatoriale dove milioni di persone vivono sottomessi da un potere militare, dove in Cecenia gente continua a morire ogni giorno ammazzati dalle forze di polizia corrotti, trafficanti, criminali, assassini dove il capo del paese è un ex agente della KGB e che ha le mani sporche di sangue fino ai gomiti che si chiama Putin ovviamente, lo sappiamo tutti chi è, e noi adesso abbiamo questo qua, questo pagliaccio Depardieu che vuole far vedere a tutto il mondo che la Russia è un paese giusto.
{{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Transnistria/Educazione-siberiana-in-uscita-il-film-130358 Educazione siberiana, in uscita il film]''|Intervista di Bernardo Venturi, ''balcanicaucaso.org'', 11 febbraio 2013.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Michail Gorbačëv]]}} Lui è stato il migliore, ma molti russi non l'hanno capito.
*In Transnistria ho ancora una piccola parte della famiglia, sono rimasti solo due anziani. La parte attiva della mia famiglia è migrata in diverse parti del mondo. Io, mia madre e mio fratello siamo qua, mio padre ha avuto tre attentati in Transnistria ed è scappato in Grecia; un'altra parte della famiglia è vicino a Mosca. Con il regime della Transnistria non ho mai avuto buone relazioni. Ho fatto una serie di attività di monitoraggio su traffici e corruzione della polizia e non mi vogliono più.
*Il regime {{NDR|transnistriano}} è corrotto e autoritario, non potrà mai cambiare davvero ed essere democratico finché ci sarà la presenza della XIV Armata, l'esercito di occupazione russo.
*Sono arrivato in Cecenia nel 1998, un anno prima dell'inizio della seconda guerra cecena. In quel periodo il nostro rapporto con la popolazione cecena era molto buono. Ci vedevano come un limite al terrorismo e alla presenza dell'estremismo jihadista. Poi con la guerra è tutto cambiato. I russi hanno usato metodi assurdi, come rastrellamenti e bombardamenti. Chiunque in quel periodo aveva un'arma in casa e questo non voleva dire che fosse un terrorista. Bombardare le montagne poi è strategicamente inutile. Chi, bombardando e per uccidere un terrorista, uccide 120 civili è lui stesso un terrorista. Se fossi stato ceceno in quegli anni sarei salito anch'io in montagna per combattere.
*Oggi mi impegno su alcune cose, come la lotta alla pedofilia... ci sono dei traffici internazionali, anche dalla Russia, molto preoccupanti. Però è molto diverso dalla guerra. Oggi non combatterei mai una guerra offensiva. Se vivessi durante la seconda guerra mondiale, non sosterrei l'espansionismo fascista, andrei sulle montagne a combattere con i partigiani.
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Ho rifiutato varie proposte, alcune da Hollywood, per esempio da Scorsese, prima di accettare di lavorare con Cattleya. Ho deciso di lavorare con loro perché mi volevano coinvolgere nella realizzazione del film, ritenevano la mia presenza sul set indispensabile. Ho chiesto di lavorare con Salvatores perché lo ritengo il migliore. Gabriele ha accettato, gli è piaciuto moltissimo il libro.
*Il consumismo post-sovietico era una cosa impressionante. Ha cambiato anche la criminalità, togliendoci l'etica, rendendola più feroce e spietata. I modelli occidentali si sono mostrati come inganni e questo ha portato disillusione e violenza.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/02/28/lilin-salvatores.html Lilin & Salvatores]''|''repubblica.it'', 28 febbraio 2013.|h=4}}
*Secondo me il successo di Educazione siberiana è legato al fatto che l'ho scritto senza prendere le parti di nessuno, ma semplicemente utilizzando la voce di un ragazzo. Questo raccontare una realtà attraverso i sentimenti, senza tecnicismi, ha aiutato le persone a sentirla sulla propria pelle. E per me questa è una cosa davvero rivoluzionaria. Nella comunicazione letteraria è importante stare dalla parte dei sentimenti e non da quella dei meccanismi, altrimenti diventi scrittore politico. E quando in mezzo c'è la politica sporchi tutto. Io per esempio sono stato sempre colpito da giovane dagli autori di fantascienza americani degli anni Cinquanta, da Asimova Bradbury, perché è attraverso queste letture non dichiaratamente politiche - allora vietate nel mio Paese - che ho scoperto cosa accadeva nel mondo, a cominciare dalla guerra nel Vietnam. Grazie a questi libri, che in Russia si chiamavano "stracci", ed erano vietati, capimmo che il capitalismo non era tutto cattivo e che, di là dalla Cortina di ferro, c'erano persone che condividevano i nostri stessi valori. Su questo ho costruito la mia comunicazione letteraria. Poi, se c'è qualcuno che vede qualcosa di politico in quello che scrivo ben venga, ma il mio primo obiettivo è comunicare. Se vogliamo dire che ogni comunicazione è politica va bene, ma io non voglio assolutamente essere politico. E in questo momento sono anche apartitico.
*Il film {{NDR|''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} comunque finisce con il personaggio che lascia la Transnistria e spiega alla madre la sua voglia di cambiamento, cosa che a mia madre io non sono mai riuscito a spiegare. Ma questo perché veramente conservo un bambino dentro di me, che non mi abbandona. Il film è stato costruito usando il libro come base, ma la linea narrativa è completamente diversa. Ha una sua vita, e chi ha letto il libro riconoscerà molti personaggi, molte situazioni ma inseriti in una storia parallela e indipendente. Certo, quando mi è stato consegnata la prima stesura del soggetto, mi sono sentito smarrito. Per me, digiuno di cinema, è stata una sorta di sindrome delle prime nozze, quando la sposina non si toglieva i vestiti perché si vergognava di fronte al marito sconosciuto. Io mi sono spaventato non per il contenuto, ma perché mi sono reso conto della grandezza di quanto mi stava accadendo
*Io ero uno dei pochi che, parlando russo, potevo comunicare con loro, e a un certo punto mi avvicinano questi due personaggi, dall' aspetto chiaramente delinquenziale, e mi chiedono "Sei tu che hai scritto il libro? Grazie a te ci hanno trasferito in un albergo bellissimo dove ci danno anche la colazione la mattina. Speriamo duri tanto".
{{Int|Da ''[https://archivio.teatrostabiletorino.it/archivi/media/collectiveaccess/images/3/6/9/8951_ca_object_representations_media_36917_original.pdf Nicolai Lilin. Leggetemi come Asimov, scoprirete un altro mondo]''|Intervista di Michele Segreto, ''teatrostabiletorino.it'', marzo-aprile 2013.|h=4}}
*In gioventù ho letto molti romanzi su mondi lontani, inventati e fantascientifici e, forse perché si costruivano su ambientazioni palesemente inesistenti, mi risultava semplice capire le metafore a cui alludevano. Il mio consiglio quindi è di leggere i miei romanzi come leggereste Asimov, per andare oltre la superficialità e capire il significato che volevo trasmettere quando li ho scritti.
*Facevo parte di un'associazione culturale piemontese e scrivevo i miei racconti su un blog letto da una piccola nicchia di pubblico, e molte persone con cui lavoravo si complimentavano con me per le storie di cui parlavo e il tipo di narrazione. Ma se non fosse stato per un amico, che mi chiese se poteva far leggere i miei racconti a un editore, tutto sarebbe rimasto circoscritto al mio piccolo ambiente. Successivamente mi è giunta una telefonata del capo del settore della narrativa di Einaudi che mi faceva presente che per la casa editrice i miei testi avevano un grande interesse letterario. Così ho cominciato a scrivere per l'editoria. [...] Einaudi infatti aveva attuato una strategia particolare, spedendo cinquemila bozze rilegate del mio romanzo in giro per il mondo prima della pubblicazione. Per questo già un mese prima dell'uscita del libro alcune persone lo avevano letto e ne parlavano. Il caso più noto è stato quello di Roberto Saviano, che mi intervistò per La "Repubblica". Questa operazione mi portò quasi subito otto proposte cinematografiche. Pur sentendomi lusingato da tutte queste attenzioni, ero in una fase in cui non avevo nemmeno certezze su come sarebbe stata accolta la pubblicazione dalla critica e le rifiutai tutte, per il mio impulso a rimanere con i piedi per terra. Si può dire che avevo seguito il proverbio russo "è meglio avere poco, ma in pugno".
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Riflettendoci su, avevo capito che i miei timori erano legati soprattutto alle tematiche trattate nel libro, che sono facilmente fraintendibili senza una giusta chiave di lettura. Questa mia sensazione si è poi rivelata spesso veritiera, dato che molti hanno estrapolato di me solo l'immagine di un ex criminale siberiano capace di uccidere. Finché c'era il rischio di questo fraintendimento nulla poteva smuovermi dal blocco e per questo motivo sono arrivato a rifiutare anche le offerte delle grandi industrie cinematografiche statunitensi. Nemmeno l'interessamento di un grande regista come Martin Scorsese è riuscito a smuovermi, nonostante fossi personalmente certo che i suoi film sono sempre dei capolavori. Superai l'impasse con la decisione che avrei accettato di trasporre il libro su pellicola solo con chi sarebbe stato disposto a coinvolgermi direttamente nella messa in opera. Ho espresso la mia richiesta direttamente alla casa editrice, che si è occupata di contattare le industrie cinematografiche. Cattleya, oltre ad assicurarmi la collaborazione sinergica nel film, mi ha dato la possibilità di scegliere il regista con cui mi sentivo più in sintonia. Da lì è nata la mia proposta di coinvolgere Gabriele Salvatores.
*{{NDR|Su [[Gabriele Salvatores]]}} Grazie alla formazione di Salvatores negli ambienti di sinistra e le sue dirette esperienze nei paesi dell'Est, lui ha capito esattamente la prospettiva degli antieroi che si trovano nel passaggio tra due sistemi, tra la distruzione dei valori passati e l'assenza di appigli per costruire il futuro. Con lui è stato più semplice lavorare in sintonia, mentre molti altri registi continuavano a vedere Educazione Siberiana solo come una violenta epopea sulla mafia criminale russa, confondendo le circostanze in cui i racconti avvenivano con l'anima della storia.
*{{NDR|Su [[John Malkovich]]}} Quando si lavora con una persona come lui si capisce cosa vuol dire essere un attore professionista. La sua serietà, la curiosità e il coinvolgimento per le storie che deve interpretare danno il vero valore aggiunto alla scena.
*Lo spettacolo teatrale è un'altra avventura in cui sono stato catapultato per caso, coinvolto da persone a cui era molto piaciuto il mio romanzo. Ho scritto la drammaturgia direttamente con il regista e anche in questo caso abbiamo creato una storia parallela ispirata alle situazioni del libro. Come nel film poi, ho partecipato attivamente sia nella ricostruzione degli elementi e delle armi che menziono in Educazione Siberiana, sia nei costumi e nei movimenti più adatti alle scene. Questa esperienza mi ha insegnato una tipologia narrativa ancora differente sia dal film che dal libro.
{{Int|Da ''[https://inchiostroindelebile.wordpress.com/2013/03/07/nicolai-lilin-educazione-e-tatuaggi/ Nicolai Lilin: educazione e tatuaggi]''|Intervista di Sara Bauducco, ''inchiostroindelebile.wordpress.com'', 7 marzo 2013.|h=4}}
*In quest'ultimo libro ho usato il tatuaggio come filo conduttore per creare una serie di racconti e parlare di alcuni personaggi. In ogni caso ''Storie sulla pelle'' può esser letto anche da chi non ha letto ''Educazione siberiana'', è un libro più letterario, costruito e ricercato.
*Anche se l'uomo si è evoluto continua a voler rappresentare ciò che vive perché l'immagine dia l'illusione che il momento resti eterno. Ma anche le icone che sembrano vivere più a lungo possono distruggersi domani perché nulla è eterno. Questa volontà di fregare la morte mi ha incuriosito molto fin da piccolo. Sacro e profano si fondono, molti criminali – intendo per il modo di pensare – hanno cercato di avvicinarsi a quello che è l'eterno. Per me, che conosco le leggi della fisica quantistica, l'eterno è l'assoluto; per mio nonno l'assoluto era Dio creatore e lui chiedeva a persone che facevano icone di rappresentarlo.
*Stavo scrivendo 6 progetti poi ho capito che era troppo, così ho indicato ognuno su un bigliettino e ho tirato a sorte per sapere quale continuare: ora mi sto concentrando su quello. Sono un narratore e i temi non mi mancano. Non ho mai scritto un libro di cui non sono soddisfatto. Per me un libro è una storia conclusa, che rileggo sempre prima di consegnare al mio editore. Solo il primo libro non l'ho riletto ma perché ce l'avevo dentro. Poi, quando lo consegno passo ad altro.
{{Int|Da ''[https://www.panorama.it/cultura/nicolai-lilin-educazione-siberiana-intervista Nicolai Lilin: "Educazione Siberiana ha il pathos universale di una tragedia greca"]''|Intervista di Michele De Feudis, ''panorama.it'', 13 marzo 2013.|h=4}}
*La definizione di "criminale onesto" è un ossimoro, incarna la visione del mondo di un cittadino orgoglioso, che non accetta le malversazioni dai prepotenti nascosti sotto le vesti legalitarie dello Stato o con la maschera dei politici corrotti.
*La comunità che ho descritto non esiste più. I vecchi Urka sono morti, i giovani sono stati ammansiti dal sogno occidentale, dalle mollezze di costumi estranei alla loro cultura.
*{{NDR|Sulla Russia}} È un paese difficile da governare perché sterminato territorialmente. E c'è un netto distacco tra intellettuali e popolo.
*{{NDR|Su [[Ėduard Limonov]]}} È un estremista. Ha fondato un movimento fascio-comunista, il partito nazionalbolscevico. Le sue idee sono pazzesche e purtroppo molti intellettuali lo seguono.
{{Int|Da ''[https://www.targatocn.it/2013/04/05/sommario/agricoltura/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/lilin-autore-di-educazione-siberiana-si-rivela-a-targatocn-litalia-un-paese-di-compromessi-c.html Lilin, autore di "Educazione siberiana", si rivela a TargatoCn: "L'Italia? Un paese di compromessi che ha perso il contatto con la realtà"]''|Intervista di Nicolò Bo, ''targatocn.it'', 5 aprile 2013.|h=4}}
*La mia esperienza in Italia è molto semplice: sono arrivato in qualità di extracomunitario come tanti altri per ricongiungermi a mia madre e poi sono dovuto rimanere. Il mio trasferimento in Italia non è stato programmato.
*Se qualcuno vuole pensare che dietro a chi ha scritto il libro {{NDR|''Educazione siberiana''}} ci sia un ghostwriter, che lo pensi pure. A me importa, piuttosto, che costui abbia comprato il libro.
*[...] io pago le tasse, mentre vedo, invece, che ci sono molti italiani che si sottraggono a questo dovere. Non riesco proprio a concepirlo: se la società decide che per il suo bene sono necessari determinati sacrifici, bisogna farli, tutti insieme.
*{{NDR|«Perché la scelta della Lituania (con molti attori lituani!) per rappresentare la sua Transnistria [in ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]'']?»}} Primo, perché ci è stato vietato di girare in Transnistria, essendo un paese molto chiuso e compromesso. Hanno letteralmente paura dell'Occidente. È un paese dove regna l'illegalità. Ho provato a mettermi in contatto con il Ministero della Cultura, ma da lì non si degnano nemmeno di risponderti. È come chiedere di fare un film in Venezuela o Cuba. La Lituania è invece un paese europeo che alletta per le abbondanti sovvenzioni e poi, da una parte è ancora riconoscibile lo stampo sovietico, dall'altra è già nel cuore dell'Europa. Comunque è la produzione che ha deciso, io non avevo voce in capitolo. Le voci per cui "Nicolai Lilin ha vietato di girare in Russia" sono fantasie dei giornalisti per creare un fantomatico scoop.
*L'Italia è un paese di compromessi. Tutti si mettono d'accordo con tutti e tutto apparentemente va bene. Ma in realtà ci sono tantissimi problemi. Ci riteniamo democratici e poi creiamo campi di concentramento in Sicilia, dove stipiamo ragazzi africani e li facciamo morire come topi. Come li consideriamo, quindi? Umani? Criceti? Come dobbiamo trattarli? Poi abbiamo la politica, da mani nei capelli: da una parte mummie, dall'altra il circo bulgaro, senza nessuna coerenza. Serve qualcuno che veda chiaro e che racconti le cose come stanno realmente. Gli italiani hanno perso il contatto con la realtà. Pensano di vivere nei film di Hollywood: case da sogno, attori bellissimi. Non è questa la vera faccia della quotidianità. Andate a vedere le situazioni ai margini. Non è tutto Sanremo, qui. Purtroppo l'italiano medio non ha voglia di aprire gli occhi davanti a questi problemi macroscopici. La colpa sarà in parte anche dei politici, ma principalmente è degli elettori.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/interni/adesso-i-tatuaggi-ve-li-disegno-sulle-magliette-925509.html "Adesso i tatuaggi ve li disegno sulle magliette"]''|Intervista di Daniela Fedi, ''ilgiornale.it'', 10 giugno 2013.|h=4}}
*In generale penso che nella moda ci sia tantissimo spazio per le storie e la fantasia. In quella italiana, poi, c'è più ricerca e rigore che in qualsiasi altra. Non è la prima volta che mi chiedono di realizzare qualcosa nel settore, ma stavolta ho capito di poter fare di più. Ho preparato tre storie universali valide sia per le donne che per gli uomini: l'amore, il viaggio, l'opposizione a tutte le dittature. Ciascuno le interpreterà a modo suo traducendo i simboli come meglio crede, ma tutti noi viviamo queste situazioni: siamo uniti dai nostri destini diversi. Quel che ci rende umani, una grande specie dominante, è proprio l'essere uguali nella diversità.
*{{NDR|«Qualcuno dirà che l'ha fatto per soldi, non pensa?»}} Si accomodino, non è la prima e non sarà l'ultima volta che mi attiro delle critiche. Sono stati molto coraggiosi i titolari di Happiness perché fare questo progetto è come fare una dichiarazione pubblica di libertà mentale.
*Il mio Paese è governato da militari e questo genera sempre intolleranza e squilibrio. È la cosa che temo di più perché in Cecenia e in molte altre situazioni della mia vita ho visto a cosa può portare la mancanza di equilibrio, un orrore senza fine.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/18/larte-del-tatuaggio-sul-tessuto-per-le.html L'arte del tatuaggio sul tessuto per le mie grandi storie universali]''|''repubblica.it'', 18 giugno 2013.|h=4}}
*Quando realizzo un tatuaggio per una persona reale, non ho la possibilità di usare la fantasia, devo rimanere fedele alle storie della vita di ogni singolo individuo e questo mi spinge a cercare supporti alternativi, che permettano l'uso dell'immaginazione.
*Ho scelto tre concetti che personalmente trovo profondamente intimi per ogni singolo umano, ma allo stesso tempo presenti in ognuno di noi. Uno è l'amore: siamo tutti innamorati di qualcuno o di qualcosa, siamo animati dalla passione e questo trasforma la nostra realtà quotidiana, modula la nostra vita.<br />Un altro concetto è il viaggio, siamo tutti sempre alla ricerca di qualcosa, spinti dalla curiosità, viaggiamo dentro noi stessi, esplorando attraverso la nostra natura quella dell'universo, ci misuriamo con il mondo. Il terzo concetto è la resistenza a tutte le forme di dittatura, prima di tutto all'ignoranza e all'intolleranza che ci circondano, su questi pilasti si basano tutte le forme di estremismi e di dittature che esistono. Quest'ultimo è il tema che mi interessa di più, in particolare in questo momento di cambiamenti globali, in cui l'importanza dell'integrità umana e l'apertura mentale di ogni individuo coinvolto nel percorso della storia universale rappresenta un elemento indispensabile del meccanismo esistenziale.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/07/11/lilin-si-da-tv-cinema-dopo-mankind.html Lilin si dà a tv e cinema. Dopo Mankind farò un film]''|''repubblica.it'', 11 luglio 2013.|h=4}}
*Rulli e Petraglia sono stati per me due maestri: mi hanno introdotto alla magia e ai meccanismi del cinema. Sarei arrogante se dicessi che so già scrivere una sceneggiatura, ma sto lavorando in gruppo su alcuni progetti, per fine anno spero che maturi l' ossatura di un film.
*{{NDR|Su ''Mankind''}} Per non fare i soliti "lanci" nel vuoto, spesso adottati in tv, la rete mi ha chiesto di approfondire alcuni temi legati all' attualità. Il documentario è spezzato da alcuni interventi, ci riferiamo a situazioni che viviamo oggi. Non ci sono veri e propri ospiti, ma nella puntata in cui parliamo dell' evoluzione delle armi, diamo la parola a un esperto di addestramento militare. Forse Mankind risente di un' impostazione americana, dove c' è il mito delle armi (tutti le tengono in casa), mentre in Italia l' approccio è diverso.
*{{NDR|Su ''Mankind''}} Si parte dalla nascita dell'uomo. Si vede come sia riuscito a progredire, passando dalla caccia all' agricoltura. Si pone grande attenzione allo sviluppo economico, al commercio e alla geopolitica. Si parla delle rivoluzioni, ma non delle guerre mondiali, già abbondantemente trattate. Più che sulle ideologie e i capi di Stato ci si sofferma su persone comuni che hanno fatto grandi scoperte che si sono battute per i diritti umani.
{{Int|Da ''[https://www.stefanoguerriniarchivio.it/nicolai-lilin-e-la-sua-capsule-collection-di-t-shirt-per-happiness-la-mia-intervista-allautore-di-educazione-siberiana/ Nicolai Lilin e la sua Capsule Collection di T-shirt per Happiness. La mia intervista all'autore di "Educazione siberiana"]''|Intervista di Stefano Guerrini, ''stefanoguerriniarchivio.it'', 31 luglio 2013.|h=4}}
*Da tempo il mondo della moda mi proponeva collaborazioni, ma fino ad oggi nessuna mi aveva convinto. Poi un giorno è arrivata la proposta di Yuri Scarpellini, fondatore di Happiness, con cui ci siamo intesi da subito poiché era sinceramente affascinato dall'idea del significato celato nei simboli e nei tatuaggi della mia tradizione. Non mi ha mai chiesto il significato dei disegni, così come vuole l'etica della mia tradizione, e mi ha lasciato totalmente libero di sviluppare il progetto come volevo.
*Ho pensato ai giovani. Ho modo di dialogare spesso con loro, anche tramite i social network. Mi sembrano una generazione intelligente, curiosa, attenta e combattiva e ho voluto raccontarli attraverso questi disegni.
*Come sa io ho un passato da militare, dove la moda non esiste perché tutto è uniformato. I capi di abbigliamento che prediligo sono quelli pratici, ma da quando vivo in Italia ho avuto modo di avvicinarmi al mondo della moda e di apprezzare lo stile classico degli abiti da uomo. Recentemente ho anche vissuto un'esperienza televisiva con lunghe prove abiti a cui non mi ero mai sottoposto. Poi, beh, nel mio guardaroba personale l'accessorio di punta rimane sempre la fondina.
{{Int|Da ''[https://www.metropolitano.it/la-pelle-che-parla/ La pelle che parla]''|Intervista di ''metropolitano.it'', 10 settembre 2013.|h=4}}
*La cultura criminale siberiana era già in decadenza quando ero bambino: era una mentalità chiusa, legata regole rigide che però portavano anche una serie di valori positivi come la correttezza, il rispetto dei deboli, delle autorità (criminali, ovviamente), la religione, la discrezione e l'educazione. Dall'altro lato, vi era l'odio profondo contro la polizia, contro il regime comunista e contro i diversi. Erano soprattutto i nostri anziani a tramandare le nostre leggi e i nostri costumi, mentre già la generazione di mio padre se ne stava allontanando.
*La cultura di mio nonno si è estinta perché era imperfetta, estremamente rigida anche nei confronti di sé stessa. Era un mondo in cui l'intolleranza era portata all'estremo, quasi alla superstizione: basti pensare che mio nonno era terrorizzato dai gay, perché era credeva che l'omosessualità potesse essere trasmessa attraverso lo sguardo.
*Cresciuti sotto il regime, i nostri anziani vivevano per sopravvivere. Con la fine del comunismo però è finita anche la cultura criminale siberiana: i valori dei nostri nonni non potevano vincere contro il consumismo moderno.
*Il nostro tatuaggio non è mai stato geloso: anche al tempo dei nostri vecchi, nessuna regola proibiva di dare i nostri segni a chi non era siberiano, a patto che ad eseguire il tatuaggio fosse un kol'sik. Ad ogni modo, le antiche regole sono quasi dimenticate e non c'è nessuno che le faccia rispettare. Con il mio lavoro cerco di far sopravvivere la nostra arte alla dispersione della nostra cultura.
*{{NDR|«È vero che hai ricevuto delle minacce, a seguito della pubblicazione dei tuoi romanzi?»}} Sì, ma non da parte di Seme Nero: magari non gli starò simpatico per quello che ho scritto nei miei romanzi, ma di fatto non hanno motivo di odiarmi al punto da farmi del male. Non sono uno di loro e non ho mai fatto finta di esserlo. Piuttosto, ho avuto problemi con alcuni mitomani italiani, nostalgici della vecchia Unione Sovietica, che mi hanno minacciato per la mia condanna del regime comunista.
{{Int|Da ''[https://www.today.it/cronaca/nicolai-lilin-negozio-tatuaggi-solesino-padova.html Educazione siberiana sulla pelle: Nicolai Lilin e il "marchiaturificio"]''|Intervista di François Turatto, ''today.it'', 9 ottobre 2013.|h=4}}
*[...] io sono molto legato al Veneto, mi sento anche un po' Veneto in quanto ho gli stessi modi. Una somiglianza di etica e di morale. Provengo da un posto molto povero, dove la gente si rimboccava le maniche e lavorava sodo e aveva la mentalità molto simile ai veneti, quindi mi trovo molto bene qua.
*Quello che vogliamo fare nel nostro laboratorio non è ripristinare la cultura siberiana – che si è quasi estinta – ma è influenzare la tendenza dei tatuaggi moderni con le regole del tatuaggio antico. Portare un po' di senso e di significato in una cultura moderna che ormai è troppo estetica.
*[...] il tatuatore non è importante perché tatua fisicamente il corpo, ma perché conosce e interpreta i simboli.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/10/15/gang-latinos-tatuaggi-codici.html Gang - Latinos - Tatuaggi , codici e omicidi così gli affiliati scalano il potere]''|''repubblica.it'', 15 ottobre 2013.|h=4}}
*Otto anni fa mi sono trovato coinvolto in un progetto di monitoraggio delle sette sataniche a Torino. Uno dei miei incarichi era quello di analizzare i graffiti della città. Nei pressi della prefettura mi sono imbattuto in una serie di scritte con l'acronimo "Ms13", accompagnate da disegni di mani che facevano il segno delle corna. Ipotizzando un collegamento col tema del satanismo ho approfondito attraverso i miei contatti. Mi rispose un agente dell' Fbi che aveva passato più di dieci anni sotto copertura nelle gang di Los Angeles, con: «Complimenti, la Mara Salvatrucha è arrivata anche da voi».
*Quando si parla di Ms13 bisogna essere consapevoli che rappresentano il corpo armato dei trafficanti messicani e che oltre a commettere omicidi e atti di violenza per conto dei boss della "Eme", la loro funzionalità è quella di "colonizzatori" di nuovi territori, che i criminali messicani invadono con lo spaccio di droga.
*La gang Ms13 ha un rigido codice di comportamento, una gestione gerarchica, un sofisticato sistema di riconoscimento e una serie di linguaggi nascosti che spaziano tra tatuaggi, capi di abbigliamento, uso del linguaggio dei gesti, modi di tagliare i capelli, sagomare le sopracciglia, creare cicatrici di forme particolari in punti visibili del corpo. Ogni iniziato ha dei tatuaggi specifici, come i tre punti che rappresentano le tappe della vita di un mara: l' ospedale in cui si nasce, il carcere in cui si finisce e il cimitero in cui si va dopo la morte. Altri tatuaggi tipici sono le lettere MS in carattere gotico abbinate al numero 13.
*La progressiva crescita in Italia delle gang di Ms13 è un segnale preoccupante. Può significare che stiano testando il nostro territorio per conto della criminalità messicana. Una volta inseriti nell' ambiente criminale locale e stabiliti sul territorio, potrebbero essere potenziati da chi è esperto nel traffico e dalle cellule violente dei killer. Il passo successivo è quello di organizzare il traffico diretto di armi e droga senza rendere conto alle comunità criminali locali. Questo è il modo in cui hanno agito durante la loro migrazione sul territorio degli Stati Uniti. Per una città come Milano, dove il traffico di stupefacenti è controllato dalle famiglie di origine calabrese, questo può significare una guerra tra fazioni criminali. Guerra che, come tutte le guerre, non porterà niente di buono né a coloro che la faranno né a coloro che saranno costretti a subirla.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/10/30/lilin-passeggiando-tra-maestri-russi-ora-serve.html Lilin, passeggiando tra i maestri russi Ora serve una rivoluzione delle idee]''|Intervista di Fulvio Paloscia, ''repubblica.it'', 30 ottobre 2013.|h=4}}
*[...] sono rammaricato per come stanno andando le cose con Putin, le sue leggi omofobe, la censura, la pedofilia come sistema criminale per guadagnare denaro. La corruzione di stampo occidentale ha preso il sopravvento, per questo Berlusconi e Putin sono così amici, e si somigliano pure: ambedue oggetto di plastiche facciali per sembrare sempre giovani, ma solo Satana non invecchia mai. Sono demoni.
*Non ho più fegato per vivere in un Paese così, dove l'unica soluzione ormai è il suicidio. Non amo essere sottomesso ad un Re. Sia Putin o Berlusconi.
*Ci vuole una nuova rivoluzione. Non armata, ma delle idee. Un risveglio degli intellettuali che ribalti tutto attraverso la cultura.
{{Int|Da ''[http://www.corrierespettacolo.it/educazione-siberiana-intervista-a-nicolai-lilin/ "Educazione siberiana": intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Mariagiovanna Grifi, ''Corrierespettacolo.it'', 16 novembre 2013.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Educazione siberiana''}} Io ho scritto un romanzo, non un saggio storico, anche se ho fatto riferimento a un momento epocale della storia. Non è facile, e neanche opportuno, cercare di distinguere la realtà dal romanzo. Chi cerca di esaltare o di negare la verità del mio libro è comunque un "maleducato". Sta a me scrittore affermare se quello che ho scritto è fondato sull'esperienza vissuta o meno.
*In Italia tutto deve essere uguale a qualcosa di più grande e importante, è la legge del conformismo: nel mondo consumistico vendere idee diverse è difficile, c'è bisogno di fondarle su un sottosuolo di base uguale ad altri.
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Ho avuto molte proposte, anche più importanti di Salvatores, e magari avrei potuto guadagnare più soldi, ma avrebbero sicuramente stravolto il mio libro, lo avrebbero trasformato in uno ''splatter'' pieno di sangue e criminali russi. Ho preferito una persona sensibile, con cui poter lavorare anche di persona (fondamentale il fatto che Salvatores era a Milano, vicino a me).
{{Int|Da ''[https://www.cafeboheme.cz/nicolai-lilin-tra-linchiostro-della-penna-e-quello-dei-tatuaggi/ Nicolai Lilin, tra l'inchiostro della penna e quello dei tatuaggi]''|Intervista di Mauro Ruggiero, ''Cafeboheme.cz'', 18 dicembre 2013.|h=4}}
*Ho visto che in Italia la guerra viene considerata o come una cosa completamente da condannare, ma da condannare in modo generico, anche molto ipocrita, perché si condanna una cosa che non si conosce, oppure, dall'altra parte, molti la considerano invece un show, un divertimento, grazie ai film dove quando si uccide si ride, si scherza, oppure ai videogiochi dove dalla mattina alla sera ci si ammazza. Tra l'altro videogiochi molto realistici, che fanno paura... Si fa tutto questo, però, senza il dolore vero, senza vedere cosa accade dopo, perché quando nel videogioco si spara, il nemico cade a terra poi scompare, ma nella vita poi vedi anche la gente che arriva, la madre che piange... Per questo volevo raccontare la guerra così com'è veramente, per condividere questa esperienza con le persone che non conosco.
*Non voglio certo difenderlo, sarei l'ultima persona a poter difendere il regime in Unione Sovietica, sarei un ipocrita, visto che nella mia famiglia sono morte 17 persone per mano dei sovietici... Però quando succedeva questo casino, quando è arrivata questa libertà e c'erano manifestazioni, carrarmati in piazza, gente... Io vedevo mio nonno che era triste e preoccupato. Allora io andai da lui e gli dissi: "Nonno, tu che li hai odiati per tutta la vita i comunisti, adesso che stanno crollando, che è questione di settimane e saranno finiti, come mai non sei contento?" E lui mi ha detto: "Nicolai io sono triste per te e per le generazioni che verranno dopo, perché non si distrugge una casa prima di averne costruita un'altra nuova". Diceva che anche se loro erano i nostri nemici e se noi non eravamo d'accordo con loro politicamente, non era giusto distruggere quello che avevano creato, il sistema sociale che loro hanno creato, senza avere almeno un'alternativa o un'ipotesi di alternativa. E io lì ho capito che comunque vada le regole servono, anche se a volte non ci piacciono.
*È molto difficile per me parlare della Russia in termini analitici perché è il mio paese. È come se a te chiedessero se tua mamma è buona o cattiva... Nessuno risponderebbe che sua mamma è cattiva, assolutamente, anzi, risponderebbe che sua mamma è la migliore di tutte. Io adoro questo paese. Ovviamente sono molto preoccupato per le situazioni che ha vissuto in passato e che ancora dovrà vivere perché, come hai detto tu, la Russia è un paese enorme. Quando noi diciamo che la Russia è grande non lo diciamo tanto per dirlo, la Russia è veramente un paese grande: né Hitler né Napoleone sono riusciti a conquistarla e si sono resi conto di questa grandezza. Ci sono una serie di situazioni che questo paese sta attraversando oggi, a cui dobbiamo unire la sua complessità storica... Penso ad esempio alla corruzione, anche se questa non è solo una specificità russa, sulla corruzione italiana, ad esempio, si potrebbero scrivere saggi; è una cosa che colpisce a livello globale tutte le nazioni.
*La Russia è un paese che, secondo me, potrebbe funzionare molto bene se la classe media, intellettuale, la borghesia che c'è -poca ma c'è- troverà un equilibrato accordo ed una unione con il popolo. Altrimenti ci saranno sempre questi sbalzi che poi portano a disastri com' è stata la Rivoluzione di Ottobre che è stata la rivoluzione del popolo e però poi il popolo ha sterminato tutte le altre persone. La borghesia russa, quella che si è salvata, lo ha fatto grazie agli ebrei che hanno organizzato le navi per l'America per quelli che sono riusciti a scappare. Poi ci sono stati questi 70 anni di oblio totale; generazioni di umani che hanno sofferto e soffriranno ancora. Perciò io credo che la Russia debba necessariamente trovare un equilibrio sociale.
*[...] io sono apolitico totalmente. Mi è capitato spesso, anche per un'azione che feci, quando tempo fa andai a presentare un libro a Casa Pound a Roma – al tempo non sapevo neanche bene cosa fosse Casa Pound- di essere considerato di destra. Ma io andai lì perché ci andarono anche altri intellettuali, anche di sinistra, c'era un ex brigatista... Però si vede che loro hanno un po' manipolato la mia partecipazione e quindi in rete per un po' di tempo mi davano del fascista, che per me è una cosa stranissima. Io ho origini ebraiche e quindi non posso proprio essere di destra, anche perché avevo una bisnonna ebrea che è stata nei campi. Anche se volessi essere un nazista non potrei per la memoria di mia nonna a cui volevo tantissimo bene. Mi piacciono le idee del tradizionalismo, ma non di quello estremo. Mi piacciono le regole, ma non regole per le quali una persona debba per forza morire. Se le regole devono essere intese come quelle applicate nel Terzo Reich, allora meglio nessuna regola. Non scherziamo!
*Io sono nato nel 1980, avevo 7 anni quando nel 1987 cominciarono i primi turbamenti di pre-caduta sovietica, erano tempi a dir poco violenti, soprattutto dove io sono nato, un posto molto problematico. Arrivò l'eroina, cominciarono i primi tossicodipendenti, interi quartieri di periferia cadevano nella tossicodipendenza, vedevi questi zombie camminare per strada, io poi all'epoca ero un ragazzo e, come del resto anche adesso, mi piaceva farmi trasportare dalla fantasia e lasciarmi impressionare dalle cose, leggevo molti libri di fantascienza e quando vedevo questi tossici pensavo che fossero veramente degli zombie, dei morti viventi. Molti dei miei amici, dopo la caduta del comunismo, hanno iniziato ad avvicinarsi a nove dieci anni a quelli che spacciavano la droga, portavano loro i messaggi, allora quelli in cambio gli davano qualcosa, gli facevano sniffare l'eroina... È la morte questa!
*Ricordo che con i miei amici andavamo in discoteca, ma non per ballare. Ci andavamo per picchiare quelli che ballavano. Eravamo ignoranti, tutti indottrinati con queste regole di strada secondo cui chi va in discoteca e balla è un bastardo, finocchio, omosessuale. C'era questo odio insensato nei confronti degli omosessuali che io ancora oggi non riesco a capire, però c'era, ed era terribile. Poi, stranamente, veri omosessuali in quel posto lì non ce n'erano neanche, non li abbiamo mai visti, li inventavamo! Era una cosa veramente allucinante, eravamo una generazione turbata. Noi andavamo in discoteca per picchiare quelli che ballavano, il nostro divertimento era aspettare chi si divertiva, aspettavamo lì sotto un muro quattro ore, fino all'una di notte la gente che ballava e ci riempivamo di odio ascoltando quella musica... Poi in realtà tutti avremmo voluto andare dentro a ballare, però nessuno voleva ammetterlo, altrimenti sarebbe stato considerato "ricchione". Io volevo ballare... si vede che ero un "ricchione"... che ne so! Quando poi all'una di notte la gente usciva, in pochi minuti gli saltavamo addosso, li picchiavamo e poi scappavamo a casa ridendo, e questo era il nostro metodo di liberazione: correre all'una di notte per strada, tirando le pietre e sperando che gli sbirri non ci prendessero. Poi, ad un certo punto, io ho iniziato a tirare fuori le regole che avevo imparato dai vecchi, e ho capito che stavamo facendo delle cose non giuste e fui allontanato da alcuni miei amici perché mi dicevano che ero come un vecchio che gli stava rovinando il "bellissimo divertimento!".
*Io ho un fratello più piccolo, che è musulmano, è diventato musulmano, si è convertito un anno e mezzo fa, ha sposato una ragazza del Dagestan, quindi io in famiglia ho una ragazza imparentata con i ceceni, ma la religione quando è vera e sincera è un bene perché è un aiuto in più, ma quando diventa uno strumento trasforma gli uomini e li distruggi, per questo io credo servano equilibrio, ma soprattutto serva intelligenza personale.
*Sono stato sposato una volta con un'italiana, adesso convivo con un'altra che sta aspettando un'altra bambina e quindi diventerò per la seconda volta papà. Sono veramente per le italiane, soprattutto le donne meridionali, le donne del Sud, così passionali, gelose... Hanno un carattere particolarissimo, profondo, che deriva credo dalle donne romane, da come erano le donne nell'antica Roma.
*Per me è molto importante vivere in una società che non abbia nel suo passato dei buchi neri, e invece in Italia ci son ancora troppi buchi neri: la strage di Piazza Fontana, Ustica.... Tutto questo genera classi politiche che continuano ad avere una necessità di nascondere e che quindi, per quanto possano essere onesti questi politici, per quanto appaiano buoni, quando arrivano poi lì continuano a comportarsi come i loro predecessori. Da italiano io voto perché devo dare il mio voto, so che votare è una necessità, il cittadino deve votare così come il soldato deve combattere, perché se non combatti allora ti ammazzano, un cittadino deve esprimerne il proprio voto e perciò non è giusto quando qualcuno dice che non bisogna votare e che è meglio stare a casa, però io voto piangendo, te lo giuro! Mi vengono veramente le lacrime, io so che andando a votare sto andando a divorare il futuro dei miei figli perché non ho una persona che mi rappresenti veramente, perché tutti loro, i politici, comunque sono dei ladri, bugiardi, speculatori, qualcuno di più qualcuno meno, qualcuno più simpatico qualche altro più antipatico, qualcuno tende di più ai fascisti qualche altro ai comunisti, comunque sono tutti bugiardi e questa è una parte dell'Italia che mi turba.
*Guarda: a quelli che dicono che gli italiani sono razzisti io gli spaccherei la faccia, gli farei ingoiare i denti a forza di botte! Io sono arrivato in Italia ed ero un perfetto nessuno. Ero un extracomunitario come tanti. Sono riuscito a realizzarmi, a scrivere i libri solo perché la gente non è indifferente, perché la gente ha comprato il libro, ha detto: "Ma chi è quello lì? Andiamo a leggere... Ma guarda che storia interessante!" Nessuno mi ha mai detto:" Schifoso negro, ebreo, comunista, russo..." Io ho incontrato sempre gente buona che mi ha aiutato. In Italia non ho mai trovato nessuno che mi rinfacciasse qualcosa. Certo, ci sono delle pecore nere... Ma guarda a Lampedusa cosa succede: la gente aiuta i rifugiati, è commovente. Vorrei davvero vedere se gli austriaci o i tedeschi sarebbero in grado di accogliere così, in quel modo. A Lampedusa la gente, nonostante la carenza di strutture si porta questi rifugiati a casa, gli dà da mangiare, li riscalda. Questa è l'umanità vera. Io sono felice per questo di far parte di questo popolo, gli italiani. È per questo che non sono andato via. Se fosse invece solo per la situazione politica sarei già emigrato.
*La Russia è un paese dove la gente è buona, infatti somigliamo molto agli italiani, è per questo che mi sono trovato bene qui. In Russia non ti lasciano solo, senza un piatto caldo. I russi per natura sono molto ospitali, l'ospite è sacro.
*In assoluto il mio autore preferito, di cui rileggo sempre tutti i suoi libri ogni anno, come un rito, una ritualità spirituale, è Bulgakov. Poi: Turgenev, Čechov, Tolstoj che per me sta vicino a Dio e a Dante. Mi piace immaginarli tutti e tre lì insieme da qualche parte. Secondo me Dio è stato un po' Dante e un po' Tolstoj. Li ha illuminati da lassù e ne ha fatto un po' la presenza divina sulla terra. Un po' come Buddha, Krishna... E poi tra i poeti mi piacciono Esenin, Mandel'štam, Blok e tanti, tanti altri.
===2014===
*A 18 anni sono stato richiamato sotto le armi. Come tiratore scelto nelle forze speciali. Ho fatto due anni di guerra in Cecenia. È stata una guerra con 200mila morti, anche se le autorità la chiamavano operazione antiterrorismo [...]. Lì ho scoperto per la prima volta il marcio su cui si reggeva tutto quel mondo. Ufficiali corrotti dai miliziani islamici per mandare in perlustrazione soldatini di leva da rapire e scambiare con altri prigionieri o per chiedere il riscatto alle famiglie. Miliziani wahabiti che di giorno ci sparavano addosso e la notte scendevano dalle montagne per segnalarci con le torce elettriche la posizione dei loro compagni. Li chiamavamo "infami" e non passava notte senza vederne qualcuno. Agenti del Fsb (ex Kgb) che vendevano la loro squadra al nemico per macchinazioni chiare solo a loro. A me è successo due volte.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.magzine.it/nicolai-lilin-il-caucaso-e-la-terra-dei-serpenti/ Nicolai Lilin, il Caucaso è la terra dei serpenti]'', ''magzine.it'', 28 maggio 2014.</ref>
*La guerra in Cecenia è stata brutta, ma necessaria. Dopo la fine del governo di Boris El'cin, la Cecenia è diventata un buco nero nel Caucaso. Molti interessi oscuri, guidati dall'avidità, si sono incrociati lì. Banchieri occidentali, compagnie petrolifere private, gruppi terroristici, criminali e altri si sono radunati attorno ad essa. La Cecenia è strategicamente importante, perché chiunque la controlli, insieme al Caucaso, controlla le ricchezze del Mar Caspio, gas e petrolio. Con le guerre nel Caucaso, condotte dai servizi segreti occidentali, soprattutto americani, su richiesta delle compagnie petrolifere occidentali, si voleva negare ai russi l'accesso a questa sponda del Mar Caspio.
:''Vojna v Čečeniji je bila slaba, vendar nujna. Po koncu vladavine Borisa Jelcina je Čečenija postala črna luknja na Kavkazu. Tam se je križalo mnogo temačnih interesov, ki jih je poganjal pohlep. Nad njo so se zgrnili zahodni bankirji, zasebne naftne družbe, teroristične skupine, kriminalci in drugi. Čečenija je strateško pomebna, saj tisti, ki jo obvladuje skupaj s Kavkazom, nadzoruje bogastva Kaspijskega morja, plin in nafto. Z vojnami na Kavkazu, ki so jih po naročilu zahodnih naftnih družb izvedle zahodne, predvsem ameriške tajne službe, so hoteli Rusom onemogočiti dostop do te strani Kaspijskega morja.''<ref group="fonte">Citato in ''[https://old.delo.si/kultura/knjizevni-listi/nikolaj-lilin-ne-vem-koliko-tetovaz-imam-in-koliko-ljudi-sem-ubil.html Nikolaj Lilin: Ne vem, koliko tetovaž imam in koliko ljudi sem ubil]'', ''Old.delo.si'', 16 giugno 2014.</ref>
*Il nuovo "democratico" governo ucraino sta preparando dei campi di concentramento in cui intende rinchiudere tutti i cittadini del Sud-Est che verranno individuati come terroristi. Spaventa la modalità di selezione di tali criminali, poiché secondo le affermazioni rilasciate alla stampa dal ministro della difesa ucraino Michail Koval, gli abitanti del Donbass saranno "raccolti" in questi "campi di filtraggio" dove, dopo aver separato le donne, gli uomini e i bambini, alcuni "specialisti" dell'esercito ucraino decideranno chi di loro è un terrorista e chi no. Non si parla però di processo. Le basi legali e i metodi con cui intendono operare i militari in queste strutture fanno venire in mente i tristemente famosi campi di sterminio nazisti o i GULAG sovietici.<ref group="fonte">Da ''[https://web.archive.org/web/20140716082839/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/06/29/ucraina-campi-di-concentramento-finanziati-dallue/ Ucraina: campi di concentramento finanziati dall'UE]'', ''Espresso.repubblica.it'', 29 giugno 2014.</ref>
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/02/25/il-giusto-il-ribelle.html Il giusto & il ribelle]''|''La Repubblica'', 25 febbraio 2014.|h=4}}
*[[Roberto Saviano|Roberto]] è stato tra i più entusiasti sostenitori del mio romanzo, molte cose che ho raggiunto nella vita le devo a lui, mi ha aperto tante porte, dal giornalismo al teatro.
*Giuseppe lesse il libro su suo suggerimento, e mi chiese i diritti. Accettai, a patto di creare insieme una storia nuova, indipendente dal romanzo, ma che ne rispettasse i valori. Soprattutto il rapporto tra giovani e anziani. Oggi la società se ne disfa, li mette in casa di riposo, invece la condivisione delle loro esperienze è il dono più importante che un giovane può avere. Io sono cresciuto con gli anziani del mio villaggio, e quello che mi spaventa di più per le mie due figlie, Elena e Ada, appena nata, è che oggi mancano i maestri, buoni o cattivi che siano. I ragazzi sono lasciati soli.
*A scuola ci preparavano a un mondo sovietico, a casa trovavamo il consumismo e il capitalismo post- sovietico, marcio e corrotto. Una giungla che ha spazzato via le leggi dei nostri nonni, i "criminali onesti".
*Quando sono arrivato in Italia ero molto ingenuo, non conoscevo le dinamiche del mondo letterario. Diedi l'esclusiva del romanzo a Saviano perché fu il primo a interessarsene, si scatenarono invidie e ripicche. Un noto giornalista, che non nominerò, commissionò a una collega russa un articolo per screditarmi, e tutti a citarlo, senza verificare. Sa perché adesso le polemiche sono finite? Marco Deambrogio, lo scrittore viaggiatore, è andato in Transnistria dai miei nonni, e lo ha raccontato in un suo libro. Tutto qui.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/03/24/quella-scheggia-di-terra-orfana-dellurss-dove.html Quella scheggia di terra orfana dell'Urss dove si compravano le atomiche sottocosto]''|''La Repubblica'', 24 marzo 2014.|h=4}}
*Molti russi di nazionalità si sono ritrovati cittadini di nuovi paesi appena formati, separati con nuova frontiera da quella che da sempre consideravano la loro patria. In alcuni casi i cittadini di nazionalità russa si sono rifiutati di aderire alla vita politico-sociale dei nuovi Stati, proclamando l'indipendenza e rimanendo fedeli al potere e alla struttura statale di Mosca. La Transnistria rientra tra questi Stati.
*{{NDR|Sulla [[Transnistria]]}} Questo paese da anni è un buco nero di operazioni illecite. Proprio in Transnistria dopo la guerra di separazione dalla Moldavia nel 1992 si è creato uno dei più grandi mercati di armi di tutta l'ex Urss, e non si tratta solo di qualche pistola come abbiamo visto in una delle allegre inchieste delle Iene di qualche anno fa. In quel piccolo lembo di terra chiunque può comprare armi di distruzione di massa spendendo somme ridicole.
*La culla del traffico delle armi è la 14ma armata russa, stanzia- ta in Transnistria dall'epoca sovietica, quando era destinata ad essere il magazzino e la fabbrica di armi per un'ipotetica guerra contro l'Occidente. Ma la guerra non c'è stata e le armi si sono accumulate nei numerosi magazzini se non addirittura a cielo aperto. L'Unione Sovietica è morta in decadenza, nella regione è scoppiata una sanguinosa guerra civile e quell'enorme potenziale bellico è finito nelle mani dei militari russi, sottopagati e con poche prospettive per il futuro.
*Il riconoscimento da parte della Russia dell'indipendenza della Transnistria o anche la sua unione con la Moldova porterebbe ad una pace che i suoi cittadini aspettano da anni. Ma entrambe le opzioni sono compromesse. La colpa è dei potenti personaggi politici che si trovano in costante contatto con il mondo illegale. L'indipendenza della Transnistria l'immediata applicazione di leggi che non possono andare in conflitto con quelle internazionali, significa la possibilità di aprirsi al mondo, di avviare le relazioni con altri paesi. Questo spaventa solo chi opera contro la legge, contro la trasparenza e l'apertura tra i paesi, chi guadagna armando i poteri oscuri, chi fa affari con il terrorismo.
{{Int|Da ''[https://old.delo.si/zgodbe/sobotnapriloga/ne-netim-vojn-ne-hodim-po-svetu-in-ubijam-ljudi-po-ulicah.html Ne netim vojn, ne hodim po svetu in ubijam ljudi po ulicah]''|Intervista di Patricija Maličev, ''Old.delo.si'', 27 giugno 2014.|h=4}}
*{{NDR|«Perché hai deciso di raccontare la tua storia in forma letteraria?»}}<br />È successo per caso. Una sera eravamo a Torino con degli amici con cui organizzavamo spettacoli teatrali, mostre e altri eventi culturali. Ero giovane e stupido, quindi ho speso la maggior parte dei soldi che avevo risparmiato per finanziare questi eventi. Sai per cosa sono conosciuto a Torino? Per essere l'idiota a cui l'ex sindaco {{NDR|Sergio}} Chiamparino deve 140.000 euro di fondi che mi aveva promesso per il mio investimento, che era molto più grande... Mi è chiaro che non li vedrò mai.
:''{{NDR|«Zakaj ste se odločili, da boste svojo zgodbo povedali v literarizirani obliki?»}}<br />Zgodilo se je po naključju. Nekega večera smo v Torinu sedeli s prijatelji, s katerimi smo sicer organizirali gledališke predstave, razstave in druge kulturne prireditve. Bil sem mlad in neumen, zato sem večino privarčevanega denarja zapravil za financiranje teh dogodkov. Veste, po čem me poznajo v Torinu? Po tem, da sem tisti kreten, kateremu je nekdanji župan {{NDR|Sergio}} Chiamparino dolžan 140.000 evrov sredstev, ki mi jih je obljubil za moj vložek, ki je bil veliko večji ... Jasno mi je, da jih nikdar ne bom videl.''
*Dopo una delle nostre prime, ero seduto con un amico, un drammaturgo, avevamo già bevuto molto, ci raccontavamo cose che avevamo vissuto, e poi Giorgio si è chinato e mi ha detto: quello che mi hai appena detto, dovrei scriverlo. Non l'ho preso sul serio. Ma la mattina dopo mi ha chiamato al telefono e mi ha detto che faceva sul serio nel suggerirmi di scrivere dei racconti e che li avrebbe pubblicati sul suo blog letterario. E così una domenica, quando ero libero, all'epoca lavoravo in uno dei servizi di sicurezza di Torino, mi sono seduto davvero al computer e ho scritto velocemente due racconti. Glieli ho mandati.<br />Mi ha chiamato di notte e mi ha detto che non li avrebbe pubblicati sul blog. Certo, ho risposto, perché sapevo che non sarebbero serviti a niente. No, no, ha detto, vorrei mostrarli a uno degli editor che conosco... E così glieli ho dati, gli ho detto che non volevo più averci niente a che fare. I miei amici mi facevano spesso scherzi. Una volta mi hanno rubato di nascosto il quaderno, che avevo sempre con me, su cui annotavo i miei pensieri e questo li ha innervositi, e l'hanno incollato così forte che non sono più riuscito ad aprirlo. Ecco perché non ho preso sul serio Giorgio e le sue fantasticherie sul successo dei miei racconti... Ho pensato: mi fregheranno di nuovo, ora qualcuno mi chiamerà, presentandosi come rappresentante di una grande casa editrice e dicendomi che i miei racconti saranno un bestseller. [...] Una settimana dopo, squilla il telefono e una donna dall'altra parte si presenta come editor della casa editrice Einaudi, responsabile del dipartimento narrativa, e si chiama Dalia Oggero... Ho iniziato a sudare freddo. Un attimo dopo, mi ha detto che avrebbero voluto incontrarmi in casa editrice e firmare un contratto per me per scrivere un libro che sarebbe stato pubblicato da loro... [...] Sono andata nel loro ufficio e ho firmato un contratto con loro per dieci anni.
:''Po eni od naših premier sva sedela s prijateljem, dramaturgom, precej sva že spila, pripovedujeva si stvari, ki sva jih doživela, nakar se Giorgio nagne k meni in mi reče: to, kar si mi pravkar povedal, bi moral zapisati. Nisem ga jemal resno. Zjutraj pa me pokliče po telefonu in mi pove, da je s predlogom resno mislil, naj napišem nekaj kratkih zgodb, on pa jih bo objavil na svojem literarnem blogu. In tako sem neke nedelje, ko sem bil prost, takrat sem delal v eni od torinskih varnostnih služb, res sedel za računalnik in na hitro spisal dve zgodbi. Poslal sem mu jih.<br />Ponoči me je poklical in mi povedal, da jih ne bo objavil na blogu. Seveda, sem odvrnil, saj sem vedel, da ne bodo kaj prida. Ne, ne, mi je rekel, rad bi jih pokazal kateremu od knjižnih urednikov, ki jih poznam ... In tako sem mu jih podaril, rekel sem, da nočem z njimi imeti nič več. Prijatelji so se namreč velikokrat pošalili z menoj. Nekoč so mi zvezek, imel sem ga vedno pri sebi, vanj sem zapisoval misli in to jim je šlo na živce, na skrivaj sunili in ga tako zlepili, da ga nikoli več nisem mogel odpreti. Zato nisem jemal resno Giorgia in njegove sanjarije o uspehu mojih kratkih zgodb ... Mislil sem si, spet mi jo bodo zagodli, zdaj me bo poklical nekdo, ki se bo predstavil kot predstavnik velike založbe in rekel, da bodo moje zgodbe uspešnica.'' [...] ''Čez teden dni zazvoni telefon in na drugi strani se ženska predstavi, da je urednica na založbi Einaudi, da je vodja oddelka za leposlovje in da ji je ime Dalia Oggero ... Oblil me je mrzel pot. V naslednji minuti mi je rekla, da bi se radi na založbi srečali z menoj in podpisali pogodbo, da napišem knjigo, ki bi izšla pri njih ...'' [...] ''Oglasil sem se v njihovi pisarni in podpisal pogodbo z njimi za deset let.''
*{{NDR|«Si ricorda il volto del primo uomo che hai ucciso?»}}<br />No, ma ricordo il volto dell'uomo a cui ho trafitto il fegato... Vendeva droga ai minorenni del nostro quartiere a Bender, e chi non voleva comprarla la raccoglieva. Così un giorno, poiché mi opponevo a qualcuno che voleva dargli dei soldi - e questo miserabile ha cercato di rompermi una bottiglia di champagne in testa, la bottiglia non si è rotta, ma il cranio non era più lo stesso - l'ho inseguito con un coltello. Lo hanno portato via in ambulanza e spero che sia morto tra il dolore. [...] Fui arrestato per tentato omicidio e condannato a cinque anni in un centro di detenzione minorile. La prigione era come la descrivo nel libro, ci mettevano lì come animali. Eravamo 150 in una stanza di settanta metri quadrati, dormivamo su letti a castello a quattro piani, c'erano insetti ovunque. Se volevi usare il bagno, dovevi registrarti il giorno prima. Ogni attività era controllata da diversi clan e bande. Credo di aver visto cose più crudeli e bestiali in quella prigione di quante ne avrei viste in seguito sui campi di battaglia da soldato professionista. Questi ragazzi, il più grande dei quali aveva sedici anni, hanno fatto cose terribili. C'è molto romanticismo nei miei libri, ma le informazioni e gli eventi di quella prigione sono reali, vissuti.
:''{{NDR|«Se spomnite obraza prvega človeka, ki ste ga ubili?»}}<br />Ne, spomnim pa se obraza človeka, ki sem mu zaril nož globoko in jetra ... Poi naši četrti in Benderju je mladoletnim otrokom prodajal drogo, tisti, ki je niso hoteli kupiti, so jo skupili. Quindi sem nekega dne, ker sem se upiral nekomu, da bi mu dal denar - ta bednik pa je skušal razbiti steklenico šampanjca na moji glavi, steklenica ni hotela počiti, z lobanjo pa je bilo drugače -, šel nadenj z nožem. Odpeljali so ga z rešilcem in upam, da je umrl v bolečinah.'' [...] ''Zaradi poskusa uboja sem bil aretiran in obsojen na pet let zapora za mladoletnike. V zaporu je bilo tako, kot opisujem v knjigi, vanj so nas odlagali kot zveri. V sobi, ki je merila sedemdeset kvadratnih metrov, nas je bivalo 150, spali smo na pogradih s štirimi nadstropji, povsod so bile žuželke. Če si hotel na stranišče, si se moral prijaviti dan poprej. Vsako dejavnost so nadzorovali različni klani in bande. Mislim, da sem v tem zaporu videl bolj krute in zverinske stvari, kot sem jih kasneje, kot profesionalni vojak, doživel na bojiščih. Ti dečki in fantje, najstarejši so imeli šestnajst let, so počenjali grozovite stvari. V mojih knjigah je precej romanesknega, a podatki in dogodki iz tega zapora so resnični, doživeti.''
*Un giorno, i miei amici andarono al ruscello a fumare, avevo undici anni. Mi unii a loro. Fumai mezza sigaretta e la testa cominciò a girare. Non in modo spiacevole. Ah, mi dissi, è per questo che i ragazzi fumano...<br />Tornai a casa al tramonto e mio padre, che ovviamente non aveva mai fumato, mi sentì subito. Mi mise 25 rubli in mano e mi mandò a prendere un pacchetto di sigarette Temp. Quando tornai a casa, mi fece sedere al tavolo, mi diede del tossicodipendente e mi costrinse a fumare sigarette, una alla volta. Ogni volta che dicevo di no, mi schiaffeggiava. Rispettavo molto mio padre, un po' meno i suoi principi educativi. Quel giorno mangiai tre pacchetti di sigarette. Naturalmente, tra una cosa e l'altra barai, vomitai qualcosa sotto il tavolo. Gli chiesi se potevo bere un bicchiere d'acqua. Fu allora che mi colpì come un adulto colpisce un adulto. Sbattei contro un muro e mi sdraiai sul pavimento. Quando ripresi i sensi, c'erano uomini in bianco tutt'intorno a me, non riuscivo a muovere la testa, mi faceva male tutto, ero stordito...<br />Sapete cosa successe? Spararono contro i vicini, arrivarono la polizia e i paramedici e mia zia li trascinò a casa nostra, dicendo che il bambino era svenuto. Mi lavarono lo stomaco sei volte, che era pieno di questo tabacco, ma l'avvelenamento fu così grave che rimasi lì sdraiato e dormii per una settimana. Per i successivi anni, se qualcuno fumava nelle mie immediate vicinanze, iniziavo subito a vomitare. Per molto tempo non riuscii nemmeno a sentire il sapore dell'alcol. Fu così che conobbi la "droga".
:''Nekega dne so se moji prijatelji spustili k potoku, da bi kadili, imel sem enajst let. Pridružil sem se jim. Pokadil sem pol cigarete in začelo se mi je vrteti v glavi. Ne na neprijeten način. Aha, sem si rekel, zato fantje kadijo ...<br />Ob mraku sem se vrnil domov in oče, ki ni nikoli kadil, me je seveda takoj zavohal. V roke mi je potisnil 25 rubljev in me poslal po šteko cigaret Temp. Ko sem prišel domov, me je posedel za mizo, me ozmerjal z mamilašem in me silil, naj pojem cigarete, eno po eno. Vsakokrat, ko sem rekel, da ne, me je oklofutal. Očeta sem zelo spoštoval, njegove principe vzgoje malce manj. Tistega dne sem pojedel tri zavojčke cigaret. Seveda sem vmes sleparil, nekaj bljuval pod mizo. Vprašal sem ga, ali smem popiti kozarec vode. Takrat me je tako udaril, kot udari odrasel moški odraslega moškega. Odletel sem v zid in obležal na tleh. Ko sem prišel k sebi, so bili okrog mene možje v belem, nisem mogel premikati glave, vse me je bolelo, vrtelo se mi je ...<br />Veste, kaj se je zgodilo – pri sosedovih so se streljali, prišli so policija in reševalci, pa jih je moja teta zvlekla še k nam, češ da se je otrok onesvestil. Šestkrat so mi izpirali želodec, ki je bil poln tega tobaka, toda zastrupitev je bila tako huda, da sem teden dni samo ležal in spal. Naslednjih nekaj let sem, če je kdo kadil v moji neposredni bližini, takoj začel bruhati. Tudi alkohola dolgo po tistem nisem mogel poskusiti. Takšne so moje izkušnje z »drogami«.''
*Come cecchino, i miei compagni erano molto protettivi nei miei confronti. Ero il loro asso nella manica. Durante le operazioni, quando di solito c'era un caos pazzesco durante il fuoco aperto, potevo individuare il cecchino avversario da una posizione nascosta ed eliminarlo. Li proteggevo e loro sapevano apprezzarlo. Ecco perché, al ritorno dalla campagna, ero l'unico soldato che poteva appisolarsi all'interno del veicolo. E i prigionieri erano con me. Diedi loro qualcosa da bere, presi loro una sigaretta. Poi si aprirono con me, come si apre una persona di fronte a un improvviso colpo di fortuna. Mi raccontarono delle loro vite, delle loro famiglie povere, di come fossero stati promessi loro grandi profitti se si fossero arruolati nell'esercito, qualunque fosse la loro situazione. Molti di loro, ragazzini, furono semplicemente venduti dalle loro famiglie ai terroristi...
:''Kot ostrostrelca so me soborci zelo čuvali. Bil sem njihov adut. Med operacijami, ko navadno med odprtim ognjem vlada nori kaos, sem lahko s skritega položaja odkril nasprotnega ostrostrelca in ga odstranil. Ščitil sem jih in znali so to ceniti. Zato sem bil ob povratkih z akcije edini vojak, ki je lahko v notranjosti vozila zadremal. In ob meni ujetniki. Dajal sem jim piti, jim priskrbel kakšno cigareto. Takrat so se mi odprli, kot se človek odpre pri nenadnem zasuku usode. Pripovedovali so mi o svojem življenju, revnih družinah, o tem, kako so jim, če se pridružijo vojski, kakršnikoli že v njihovem primeru, obljubljali mastne zaslužke. Mnoge med njimi, mlade fante, so družine enostavno prodale teroristom ...''
*Fin da piccolo, la mia vita è stata legata alla caccia, andavo nella foresta con mio nonno a cacciare, sapevo maneggiare armi da fuoco più semplici già all'età di quattro anni. Per la mia famiglia allargata, le armi erano solo un mezzo di sopravvivenza. In Siberia, dove sono cresciuti i miei antenati, usare un'arma significava sopravvivere, sparare agli animali per procurarsi il cibo. Rispetto la natura, la morte, ciò che la natura ci offre.
:''Od majhnega je bilo moje življenje povezano z lovom, z dedkom sem hodil v gozd na lov, z enostavnejšim strelnim orožjem sem znal ravnati že pri štirih letih. Za mojo širšo družino je bilo orožje samo sredstvo, da so lahko preživeli. V Sibiriji, kjer so odraščali moji predniki, je uporaba orožja pomenila preživetje, z njim so streljali živali za hrano. Spoštujem naravo, smrt, to, kar nam daje narava.''
*No, non giro il mondo con un'arma. Solo in Italia, e ho un porto d'armi. Non sono Rambo. Nell'ultimo mese, io e la mia famiglia abbiamo ricevuto diverse minacce di morte, presumiamo da estremisti ucraini residenti in Italia, quindi la polizia italiana è venuta in mio aiuto. Sono probabilmente uno dei pochi ex criminali protetti dalla polizia. Per quanto riguarda l'Ucraina, l'Occidente è completamente disinformato, la CIA e l'FBI pagano molto bene le agenzie di stampa...
:''Ne, ne hodim z orožjem po svetu. Samo v Italiji in za to imam dovoljenje. Nisem Rambo. V zadnjem mesecu smo jaz in moja družina dejansko prejeli nekaj groženj s smrtjo, domnevamo, da s strani ukrajinskih skrajnežev, ki živijo v Italiji, zato mi je na pomoč priskočila italijanska policija. Verjetno sem eden redkih nekdanjih kriminalcev, ki ga ščiti policija. Kar se tiče Ukrajine, je Zahod popolnoma neobveščen, Cia in FBI zelo dobro plačujeta tiskovnim agencijam ...''
*Nel libro "Educazione siberiana", descrivo gli ultimi sussulti degli Urca siberiani, che furono esiliati dalla Siberia in Transnistria dal regime dopo la Prima Guerra Mondiale. Quindi sono la terza generazione che non è cresciuta in Siberia - e oggi Urka è praticamente scomparsa.
:''V knjigi Sibirska vzgoja opisujem še zadnje vzdihljaje sibirskih Urk, ki jih je režim po prvi svetovni vojni pregnal iz Sibirije v Pridnestrje. Jaz sem torej že tretja generacija, ki ni odrasla v Sibiriji – in danes Urk tako rekoč ni več.''
*Come mi sono ritrovato nell'esercito russo? La legge russa stabilisce che chiunque abbia parenti stretti nati in Russia può richiedere la cittadinanza russa. È così che ho ottenuto un passaporto russo, lo volevo perché ci vedevo il mio futuro. Ma a quel tempo non pensavo che avrei dovuto anche svolgere il servizio militare obbligatorio. E ho iniziato a svolgerlo proprio quando è scoppiata la guerra in Cecenia.
:''Kako sem se znašel v ruski vojski? V Rusiji velja zakon, da lahko za rusko državljanstvo zaprosi vsak, čigar ožji sorodniki so se rodili v Rusiji. Tako sem dobil ruski potni list, želel sem si ga, ker sem v njej videl svojo prihodnost. A takrat nisem razmišljal, da bom moral odslužiti tudi obvezno vojaščino. In služiti sem jo začel ravno v času, ko je izbruhnila vojna v Čečeniji.''
*Dovresti sapere qualcosa di noi russi. Portiamo la guerra dentro di noi. Non perché siamo costantemente in guerra, ma perché altri ci hanno sempre imposto la guerra...
:''Nekaj morate vedeti o nas, Rusih. Mi nosimo vojno v sebi. Ne zato, da bi se neprenehoma vojskovali, ampak zato, ker so nam vedno drugi vsiljevali vojno ...''
*So cosa è stato presentato al mondo durante la guerra in Cecenia, ovvero che i russi stanno uccidendo i ceceni. Sono favole che solo il mondo occidentale può capire. Ma la verità deve essere detta, e lo farò: 250.000 persone innocenti sono morte nelle operazioni militari antiterrorismo in Cecenia. È certamente uno dei capitoli più drammatici e tragici della storia russa. La colpa ricade su coloro che sostengono e finanziano il terrorismo internazionale, su coloro che hanno inventato Al Qaeda, e non sui russi, ma sugli americani.
:''Vem, kaj je bilo servirano svetu ob vojni v Čečeniji, da Rusi pobijajo Čečene. To so pravljice, ki jih lahko razume samo zahodni svet. A treba je povedati resnico, jo pač bom: v vojaških protiterorističnih operacijah v Čečeniji je umrlo 250.000 nedolžnih ljudi. Gotovo gre za enega najbolj dramatičnih in tragičnih poglavij ruske zgodovine. Krivdo za to nosijo tisti, ki podpirajo, financirajo mednarodni terorizem, tisti, ki so si izmislili Al Kaido, in to niso bili Rusi, temveč Američani.''
*Noi russi siamo colpevoli di una cosa: di aver avuto un tempo un idiota come Boris El'cin come presidente, che ha creato una sorta di buco nero geopolitico in cui infuriavano le guerre. Il suo successore, Vladimir Putin, di cui posso solo dire che è un eccellente ufficiale e soldato del KGB, conosce solo un tipo di strategia, ed è quella militare. Facendo marciare l'esercito russo in Cecenia, voleva proteggere la popolazione. Ma ovunque e ogni volta che l'esercito marcia, ci sono morti. Morti innocenti.
:''Rusi smo krivi ene sami stvari: da smo v nekem obdobju imeli za predsednika idiota, kot je Boris Jelcin, ki je ustvaril nekakšno črno geopolitično luknjo, v kateri so plamtele vojne. Njegov naslednik, Vladimir Putin, o katerem lahko rečem samo to, da je izvrsten kagebejevec in vojak, pozna samo eno vrsto strategije, to je vojaško. Z vkorakanjem ruske vojske v Čečenijo je hotel zaščititi prebivalce. Toda kjerkoli in kadarkoli vkoraka vojska, so mrtvi. Nedolžni mrtvi.''
*Ho vissuto cinque guerre nella mia vita, prima la guerra civile in Moldavia, quando la regione della Transnistria si è separata, seguita da Cecenia, Gaza, Afghanistan e Iraq. Da ragazzo, ho aiutato mio padre a bruciare i carri armati moldavi. Il resto l'ha letto nei miei libri.
:''V življenju sem doživel pet vojn, najprej državljansko vojno v Moldaviji, ko se je odcepila pokrajina Pridnestrje, sledile so Čečenija, Gaza, Afganistan in Irak. Še kot deček sem pomagal očetu zažigati moldavske vojaške tanke. Ostalo ste tako prebrali v mojih knjigah.''
*Non ho mai fatto parte dei servizi segreti, anche se un tempo, nella mia arroganza giovanile, avrei potuto anche desiderarlo. Lavoravo nel fango e non ai vertici della gerarchia militare o di polizia. Mi nascondevo in montagna, di solito eravamo in sette in un gruppo, ora ti racconto della Cecenia, fingendo di essere uno dei terroristi islamici e dando loro la caccia. Tutto qui. L'ho fatto per due anni e tre mesi. Raccoglievo informazioni e le passavo ai miei superiori. Non sono mai stato una spia.<br />{{NDR|«Ma in seguito sei stato un informatore per uno dei servizi segreti israeliani...»}}<br />Sì, ma lì era diverso... I servizi segreti americani funzionano in modo diverso da quelli russi, hanno metodologie e meccanismi diversi. Anche la messa in scena delle operazioni è strutturata in modo diverso. In Russia, operano ancora secondo gli stessi principi della Guerra Fredda...
:''Nikoli nisem bil del tajnih služb, čeprav sem si nekoč v mladostniški aroganci tega morda celo želel. Jaz sem deloval v blatu in ne pri vrhovih vojaške ali policijske hierarhične lestvice. Skrival sem se po gorovjih, v skupini nas je bilo navadno sedem, zdaj vam govorim o Čečeniji, se pretvarjal, da sem eden od islamskih teroristov in jih lovil. To je bilo to. To sem počel dve leti in tri mesece. Zbiral sem informacije in jih posredoval nadrejenim. Nikoli nisem bil vohun.''
*{{NDR|«Mi hai detto che aiuti gli esperti del Vaticano, insieme al Nucleo di Intervento Speciale dei Carabinieri (GIS), a "dare la caccia" ai satanisti in tutta Italia. Come funziona?»}}<br />Tramite amici che ho nella polizia, anche loro in questo reparto speciale, sono stato chiamato anni fa, per via della mia conoscenza e della mia esperienza in fatto di tatuaggi, per vedere se potevo aiutarli a leggere i tatuaggi trovati sul corpo di un uomo trovato morto in un'auto non lontano da dove si era svolto un enorme rave party la sera prima, nella periferia di Torino... Ho accettato la sfida. L'uomo morto per overdose aveva il corpo dipinto con antichi motivi egizi. Conoscevo bene il loro simbolismo. Spiriti maligni. Aveva un braccialetto con simboli satanici al polso.<br />{{NDR|«Cosa hai fatto allora?»}}<br />Abbiamo iniziato a indagare sulla questione. All'inizio non si sapeva nulla degli organizzatori, ma in qualche modo ho scoperto che un DJ della zona di Gorizia suonava. L'ho rintracciato e sono andato a trovarlo. Un bravo ragazzo. Mi ha detto che alcune persone lo avevano chiamato mesi prima, chiedendogli di suonare e pagandolo un sacco di soldi. Chi non avrebbe accettato? Allo stesso tempo, gli avevano dato l'attrezzatura musicale più moderna. Gli ho chiesto che genere di musica suonasse e mi ha mostrato i CD, niente di speciale. Musica dance. Gli ho chiesto se pensava che ci fosse qualcosa di insolito in questo evento, e ha detto di no.<br />Poi si è ricordato che verso le tre del mattino un uomo si era avvicinato a lui e gli aveva chiesto se poteva suonare un CD di quindici minuti. E lo aveva fatto. E l'uomo non è mai tornato a prenderlo. Il DJ lo aveva quando sono andato a trovarlo a casa sua, nascosto tra gli altri CD. L'ho portato alla polizia e gli esperti hanno scoperto che conteneva messaggi satanici molto forti registrati durante la musica... Il DJ mi ha anche detto che il pubblico ha recepito bene la musica e l'ha ballata. Più tardi, quando abbiamo ristretto il cerchio e siamo arrivati agli organizzatori, abbiamo scoperto che volevano onorare, "invitare" con questo evento il capo supremo di una setta satanica che vive in Svizzera. Questo organizzatore ha detto che il potere dell'energia spirituale dei membri della loro setta raggiunge centinaia di chilometri di distanza, e l'energia fisica del corpo umano durante il ballo può essere percepita a quattro chilometri di distanza. In breve, l'uomo in macchina non voleva sottomettersi agli spiriti maligni evocati dalla collana che ha ricevuto al suo ingresso alla festa. E si è suicidato in agonia.
:''{{NDR|«Povedali ste mi, da vatikanskim strokovnjakom skupaj s posebno enoto za intervencije italijanskih karabinjerjev (GIS) pomagate »loviti« sataniste po Italiji. Kako to gre?»}}<br />Prek prijateljev, ki jih imam pri policiji, tudi v tej posebni enoti, so me, zaradi mojega znanja in zgodovine tetovaž, pred leti poklicali, ali bi jim lahko pomagal prebrati tetovaže, ki so jih našli na telesu moškega, ki so ga našli mrtvega v avtomobilu nedaleč stran, kjer se je noč poprej odvijal ogromen rave party, v torinskem predmestju ... Sprejel sem izziv. Moški, ki je umrl za posledicami prevelikega odmerka droge, je imel telo porisano s staroegipčanskimi motivi. Dobro sem poznal njihovo simboliko. Zli duhovi. Okoli zapestja je imel zapestnico s satanističnimi simboli.<br />{{NDR|«Kaj ste storili potem?»}}<br />Stvar smo začeli raziskovati. O organizatorjih sprva ni bilo ne duha ne sluha, nekako pa sem izvedel, da je glasbo vrtel didžej iz okolice Gorice. Izbrskal sem ga in obiskal. Prijeten fant. Povedal mi je, da so ga pred meseci poklicali neki ljudje, ga prosili, če bi vrtel glasbo, in mu mastno plačali. Kdo ne bi sprejel. Obenem so mu dali na voljo najmodernejšo glasbeno opremo. Spraševal sem ga, kakšno glasbo je predvajal, pa mi je pokazal cedeje, nič posebnega. Plesna glasba. Vrtal sem vanj, ali se mu je zdelo na tem dogodku karkoli nenavadnega, pa je odvrnil, da ne.<br />Potem se je spomnil, da je nekje okrog tretje ure zjutraj do njega pristopil moški in ga prosil, če lahko zavrti petnajstminutni cede. In ga je. In moški se nikoli ni vrnil ponj. Didžej ga je imel, ko sem ga obiskal na njegovem domu, spravljenega med ostalimi cedeji. Odnesel sem ga na policijo in poznavalci so ugotovili, da so bila na njem med glasbo posneta zelo močna satanistična sporočila ... Didžej mi je še rekel, da je občinstvo to glasbo dobro sprejelo in so plesali nanjo. Kasneje, ko smo skrčili krog, prišli do organizatorjev, smo ugotovili, da so hoteli s tem dogodkom počastiti, »priklicati« vrhovnega vodjo satanistične sekte, ki živi v Švici. Ta organizator je povedal, da moč duhovne energije pripadnikov njihove sekte sega na stotine kilometrov daleč, fizično energijo človeškega telesa med plesom pa je mogoče čutiti štiri kilometre daleč. Skratka, moški v avtu se ni hotel podrediti zlim duhovom, katere je invocirala verižica, ki jo je dobil ob vstopu na zabavo. In od muke je storil samomor.''
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20150705122420/http://www.nicolaililin.it/it/maidan-lultimo-golpe-degli-usa-in-fallimento/ Maidan, «l'ultimo golpe degli Usa in fallimento»]''|Intervista di Giovanni Mari, ''Il Secolo XIX'', 28 giugno 2014.|h=4}}
*{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} È un conflitto tra potenze mondiali. Il primo esercito in campo, invisibile, è quello degli Stati Uniti. Una potenza in fase di fallimento che si sta muovendo da anni su decine di fronti per mascherare e per cercare di placare la sua inesorabile crisi economica. Ovviamente, quella americana non è una guerra militare, ma del tutto politica. Il problema, per loro, è che non ne potranno più uscire vincitori.
*Dico ciò che so e ciò che so è sicuro. Io sono stato coinvolto in cinque guerre, in prima linea, nonostante abbia appena 34 anni. Quando voi ragazzi occidentali ancora vi dilettavate con qualche ragazza sui sedili posteriori di un'auto io ero già in Cecenia a uccidere i terroristi.
*La storia degli Stati Uniti è stata la storia di una serie di interventi e di aggressioni militari, diretti o indiretti, guerre vere o fasulle. Tutto per favorire gli interessi privati di gruppi economici privati. Un tipico stile anglosassone, per altro, non hanno inventato nulla. Conquistano territori, intervengono nei fatti altrui, solo per accaparrarsi soldi, alleati, affari.
*Ogni volta che sento qualcuno che parla di rivoluzione, di primavere, di riscatti... io lo metterei in carcere. Cosa c'è di più legale e onesto di un governo legittimo in un mondo assediato dalle multinazionali globali? Non avete visto come sono finite le primavere arabe e le operazioni per la libertà in Iraq? Gli americani stanno perdendo ovunque, i popoli stanno rialzando la testa.
*{{NDR|«Chi c'era dietro quelle barricate?»}} C'erano delle falangi ben organizzate, addestrate in due campi in Polonia, in un campo in Ungheria e un altro in Germania. Sostenuti dall'esercito di Kiev post-golpe, che ha bombardato i civili, dato fuoco a villaggi. Tutto per seguire il disegno degli Usa di rompere il nascente asse tra la Russia e l'Europa, tra il popolo russo e il popolo europeo.
*Subito dopo il crollo del Muro, gruppi fuori controllo, organizzati da spie americane lo hanno abbattuto e hanno insediato il fantoccio Eltsin, che ha smantellato lo Stato per regalarlo ai nuovi oligarchi complici del sistema occidentale. E non potevano fare altro, gli americani, visto che già era chiaro l'imminente crollo del dollaro. Da quel momento hanno avuto paura dell'asse russo-europeo, hanno cominciato a temere la Cina. E si sono attrezzati per muovere le loro solite guerre invisibili. Pensate se questo vasto continente dall'Europa alla Russia al Kazakistan all'India alla Cina si potesse unire. Pensate l'Italia che boom potrebbe avere, venderemmo la nostra moda, i nostri prodotti, i nostri libri. Potremmo fare a meno degli americani e gli americani non possono sopportarlo. Così hanno cominciato brutali operazioni, le stesse che oggi, però, non sono più in grado di gestire. Stanno perdendo ovunque, anche qui.
*Lo sviluppo è qui, la Russia sta crescendo e l'Europa ha tutto l'interesse a fare un patto con loro, liberandosi dal giogo delle multinazionali private americane. Io parlo da cittadino italiano, da patriota italiano. La nostra economia, quella vera, non ha bisogno di questo sistema ormai al fallimento. Deve liberarsi dalla morsa americana e di Bruxelles.
{{Int|Da ''[https://www.casadelsole.org/file/Intervista_Nicolai_Lilin_anteprima_Raccontami_N_60.pdf Intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di ''Casadelsole.org'', luglio 2014.|h=4}}
*{{NDR|Sulla [[Transnistria]]}} Oggi è un protettorato russo la cui indipendenza non sarà mai riconosciuta. Non saprei dire se questo sia giusto o no. Ufficialmente dovrebbe far parte della Moldavia però il problema è che oggi ci sono molte persone in ambito russo soprattutto politico interessate a mantenere il potere su queste terre.
*In Occidente il tatuatore è un signore che sta in un negozio e realizza tatuaggi per le persone che desiderano averne sulla pelle. Io non faccio questo tipo di attività. Per me il tatuaggio è una cosa ben diversa. Per i miei antenati essere un tatuatore era paragonabile ad essere un sacerdote, un prete; quindi tutta un'altra cosa. Io continuo a svolgere la mia attività in forma privata senza mischiare la mia arte e la mia tradizione con quello che è il tatuaggio moderno.
*[...] sono cresciuto in un posto dove c'erano parecchie persone con diverse forme di disabilità, anche se da noi la parola disabile non è ben vista, perché si crede che le persone che qui in Occidente vengono definite disabili, abbiamo alcune abilità che noi non abbiamo. Quindi le consideriamo persone scelte da Dio per portare dentro i loro corpi il concentrato del loro spirito che gli permette di essere più vicine a Dio. E questa forma di convivenza con queste persone ovviamente cambiava l'approccio con quello che era il loro stato fisico o mentale. Per cui cerco di non usare la parola disabile proprio perché credo profondamente che in realtà siamo più disabili noi rispetto a quello che portano dentro questi umani.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141220053846/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/04/estremismo-inutile/#more-80 L'estremismo ucraino di casa nostra]''|''Espresso.repubblica.it'', 4 luglio 2014.|h=4}}
*Ho cercato un filo logico tra i messaggi pieni di odio, di ignoranza geopolitica, di ottusa propaganda, di violenza e di guerra. È stato inquietante prendere consapevolezza che dietro quelle parole xenofobe e violente non ci sono soltanto ucraini manipolati e accecati dalla propaganda razzista, ma soprattutto cittadini italiani, gente nata e cresciuta in un Paese che non vede la guerra da quasi settant'anni. Il Paese la cui Costituzione ripudia la guerra come metodo politico.
*Ho trovato diversi messaggi di richieste di aiuti finanziari da parte delle organizzazioni paramilitari di estremisti ucraini e anche alcune foto di documenti che confermavano la spedizione dei soldi dall'Italia all'Ucraina, con tanto di lettere di ringraziamento da parte delle "centurie", bande armate che da mesi tengono nel terrore l'Ucraina. Ho trovato dei video nei quali i giornalisti russi sono ripresi mentre i razzisti ucraini li torturano e massacrano. Sono commentati con frasi di odio e violenza. In uno dei messaggi c'è una fotocomposizione con due giornalisti russi e l'invito ad agire contro di loro. Non posso credere che questo livello di odio e di assurda esaltazione di estremismo sia possibile oggi in Italia.
*Ormai mi sto abituando al fatto che gli unici argomenti con cui operano gli estremisti ucraini e i loro sostenitori sono le offese, le diffamazioni e le minacce. Evidentemente il violento golpe che ha distrutto l'Ucraina e al quale hanno partecipato diversi concittadini italiani ha contagiato con una febbre di onnipotenza le menti di molte persone. Però qui in Italia non abbiamo bisogno di rivolte che getterebbero il paese in una guerra fratricida. Non abbiamo bisogno di altri pretesti per seminare odio, intolleranza, xenofobia e razzismo. Abbiamo bisogno di pace e di ripresa economica, di uomini onesti nella politica e nell'economia. Per questo trovo che l'attività di una banda di esaltati estremisti ucraini qui in Italia sia semplicemente fuori luogo. E completamente inutile.
{{Int|Da ''[https://www.barbadillo.it/25746-intervista-nicolai-lilin-ucraina-tradizione-comunita/ L'intervista. Nicolai Lilin: "In Ucraina c'è stato un golpe. Ripartire da tradizione e comunità"]''|Intervista di Mario De Fazio sulla [[rivoluzione ucraina del 2014]], ''Barbadillo.it'', 5 luglio 2014.|h=4}}
*Ciò che dico viene sostenuto da larga parte della sesta parte del mondo, la Russia. Cose che vengono taciute dai nostri media occidentali, in gran parte corrotti e strumentalizzati. In Ucraina è avvenuto un colpo di Stato, illegale, violento, organizzato da forze esterne. Non rappresenta assolutamente la volontà del popolo ucraino. Se tutto il popolo fosse stato d'accordo non ci sarebbe stata la secessione della Crimea e la guerra civile che c'è adesso.
*Non dubito che tanti ragazzi di [[Maidan]] volevano il bene della loro patria. Ma sono stati strumentalizzati: Lenin chiamava persone del genere "utili idioti". Possono avere tutte i buoni propositi che vogliono ma ammazzano persone civili e partecipano a uno scempio sulla propria terra. Combattono cittadini della loro stessa terra ed è la cosa peggiore che c'è. Un uomo, un guerriero, deve difendere la propria terra dagli esterni, loro si sono messi insieme a gente venuta da fuori, da Washington, per insegnare i nuovi valori, e si sono fatti strumentalizzare e uccidono i loro fratelli, gente che crede nello stesso Dio. Lavorando, in questo modo, per chi crede in McDonald's e Shell.
*L'Ucraina aveva già la possibilità di essere indipendente, con Janukovyc. È vero che era costretto ad accettare alcune posizioni russe, e bisogna dire che era un oligarca. Ma rispecchiava bene il popolo ucraino. Ciò che è avvenuto adesso, la rivoluzioni populista, è dovuto al lavoro di agenzie esterne, che hanno strumentalizzato il populismo creando una guerra.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141219205756/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/05/simboli-nazisti-ufficializzati-in-ucraina-a-livello-statale/#more-108 Simboli nazisti ufficializzati in Ucraina a livello statale]''|''Espresso.repubblica.it'', 5 luglio 2014.|h=4}}
*Gli uomini del potere di Kiev [...] si abbandonano di gusto alla nostalgia per i tempi in cui i loro antenati "patrioti" e "difensori dell'integrità nazionale" collaboravano con Hitler, sterminando centinaia di migliaia di civili ebrei, ucraini, russi, polacchi, bielorussi. La propaganda del nazismo è diventata l'apoteosi del nuovo regime portato al potere con il golpe di Maidan.
*Lo stemma del battaglione Azov riporta fedelmente un simbolo germanico che si chiama Wosfsangel, che sarebbe "dente di lupo". Questo simbolo ha le origine runiche ed era adottato da numerose unità militari della Germania nazista. E nonostante i crimini compiuti dal nazismo condannato da tutta l'umanità, nessuno qui da noi, nell'Europa moderna, si scandalizza se nell'Ucraina golpista vengono usati i simboli nazisti, prima dai delinquenti violenti di Maidan e poi un'unità dell'esercito regolare. Qual è la prossima tappa? Lo sterminio dei propri cittadini che non acconsentono al potere del golpe, la censura, gli assassini dei giornalisti? O, scusate, che distratto, sta già accadendo! Persino il nostro connazionale, il giornalista Andrea Rochelli e il suo collega russo sono stati barbaramente uccisi dai nazisti dell'esercito di Kiev. E nessuno qui ha dato spazio a questa tragedia, nessuno ha raccontato la storia di Andrea, nessuno ha parlato della sua famiglia, nessuno ha condiviso con la sua nazione il momento dell'addio, dei suoi funerali. Che vergogna...
*Giocando con l'ideologia nazista gli ucraini e i loro sostenitori europei e americani non si rendono contro che stanno giocando con il fuoco. Contagiati dalla febbre della nostalgia, i politici e molti cittadini ucraini dimenticano che si tratta di un sentimento molto pericoloso, che a volte può fare dei brutti scherzi, può portare verso le situazioni che si ritorcono contro.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141220053836/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/09/quando-la-democrazia-si-sposa-con-il-nazismo/#more-125 Quando la democrazia si sposa con il nazismo]''|''Espresso.repubblica.it'', 9 luglio 2014.|h=4}}
*Oggi a Milano ho incontrato un amico. Ci siamo fermati a chiacchierare del più e del meno e tra i vari argomenti siamo finiti a parlare di ciò che accade in Ucraina. Essendo omosessuale il mio amico mi ha detto di essere contento del golpe di Stato, perché secondo lui ora con il nuovo governo nel Paese ci sarà più libertà per gli omosessuali e in generale per l'individuo, valore che da sempre costituisce il cavallo di battaglia del mondo occidentale. [...] Parlando con lui ho capito il motivo per cui gran parte dei politici europei spiegano all'opinione pubblica dei nostri paesi perché approvano il colpo di stato in Ucraina avvenuto lo scorso inverno. Si tratta dello stesso motivo per cui dopo la Seconda Guerra Mondiale la società occidentale ha giustificato ogni passo compiuto verso l'espansionismo militare ed economico, ovvero, la necessità di portare democrazia e libertà in quei paesi che, secondo la visione degli occidentali, soffrono per la mancanza di questi diritti fondamentali. Ovviamente la democrazia è solo un pretesto.
*{{NDR|Su [[Petro Oleksijovyč Porošenko]]}} Al posto del presidente oligarca è arrivato un oligarca peggiore, di cui si sa che negli anni della sua carriera politica spiava per conto degli americani.
*[...] per spiegare al mio amico che la condizione di vita degli omosessuali ucraini non è migliorata, ma probabilmente peggiorata con l'arrivo al potere dei neonazisti, gli ho mostrato un video di qualche giorno fa, in cui una di queste bande di neonazisti ucraini assalta un night club di Kiev, gestito e frequentato prevalentemente da omosessuali. Alcuni sono stati feriti, bruciati con una serie di ordigni esplosivi fatti in casa e lanciati all'interno del locale dai "portatori della democrazia" ucraini.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141220053909/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/18/limpero-delle-balle/#more-137 L'Impero delle Balle]''|''Espresso.repubblica.it'', 18 luglio 2014.|h=4}}
*Accusare qualcuno di abbattere un Boeing a colpi di fionda è possibile: oggi tutto lo è nell'Ucraina "democratica" e "libera" nata dopo Maidan. Per farlo, basta seguire gli interessi delle lobby americane controllate dall'intelligence statunitense. Se gli Stati Uniti sono riusciti a rifilare al mondo intero, cittadini americani compresi, le storielle delle Torri Gemelle abbattute dagli arabi e del Pentagono colpito da un aereo di linea – che avrebbe lasciato un buco di soli cinque metri -, perché i nazisti ucraini non possono attribuire l'abbattimento di un Boeing ai minatori e ai contadini del Donbas in rivolta contro il governo golpista di Kiev?
*[...] diverse agenzie di stampa occidentali hanno divulgato alla velocità della luce un'informazione approssimativa, non verificata e hanno accusato prontamente dell'abbattimento del velivolo quei ribelli filorussi che tentano solo di difendere la popolazione civile del Donbas dall'aggressione del governo anticostituzionale di Kiev. Trovo vergognosa la reazione di molti giornalisti occidentali che ormai senza alcuna etica professionale fabbricano "notizie" a suon di frusta dei loro padroni, tutti azionisti privati.
*La responsabilità dell'abbattimento di un aereo di linea che viaggia a 10.000 metri non può essere attribuita a qualcuno sulla base di una fantomatica registrazione vocale apparsa in rete, una registrazione che perfino un adolescente alla tastiera sarebbe capace di fabbricare.
*[...] non escludo che dell'abbattimento siano colpevoli proprio gli uomini di Kiev, visto che in questo momento sono spalleggiati dalle stesse strutture che hanno organizzato il disastro datato 11 settembre. Allora raccontavano a tutto il mondo favole sui terroristi arabi, speculavano sulle immagini delle torri che crollavano giù con dinamiche che assomigliavano a quelle di una demolizione controllata: quelle teorie che non si reggevano in piedi già allora sono state smentite poi dai migliori specialisti del settore.
*Oggi gli esperti di bugie e complotti che siedono in poltrona a Washington fanno di tutto per dipingere la Russia come un mostro, fanno di tutto per scatenare una guerra terribile tra Ucraina e Russia, e questo non solo per fare soldi, ma anche per spaccare l'asse nascente dell'economia euroasiatica. Gli Stati Uniti, con un tale debito pubblico, non possono far altro per salvare la pelle e cercare di mantenere il loro dominio economico e militare sull'Europa. La politica fallimentare americana, che minaccia di cancellare tradizioni e radici di molte nazioni, che priva miliardi di persone della loro identità trasformandole in schiavi indifesi del neo feudalesimo, sta diffondendo nel mondo, sotto bandiera a stelle e strisce, un devastante neoliberismo a suon di bombe.
*Per evitare altre morti e spegnere il fuoco di questa guerra civile, l'Ucraina deve smettere di esistere come Stato. Il governo, le forze dell'ordine e l'esercito che si sono macchiati di crimini contro l'umanità devono essere arrestati e processati in quanto responsabili. La NATO dovrebbe essere sciolta immediatamente, visto che il blocco dei paesi del Patto di Varsavia non esiste da più di due decenni. Servirebbe un intervento militare dell'ONU per disarmare le due parti coinvolte in questa guerra. I criminali nazisti di Kiev, i loro collaboratori e consiglieri di Washington dovrebbero essere portati davanti al tribunale internazionale dell'Aja ed essere giudicati con tutta la severità che la legge consente. Solo così e solo allora da quel paese martoriato cominceranno ad arrivare notizie vere, coerenti: solo allora il mondo potrà respirare liberamente.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141220054039/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/07/23/chi-ha-abbattuto-laereo-malese/#more-143 Chi ha abbattuto l'aereo malese?]''|''Espresso.repubblica.it'', 23 luglio 2014.|h=4}}
*Secondo le informazioni ormai pubbliche e autorevolmente affermate, l'aereo può essere stato colpito sia dagli ucraini che da ribelli filo-russi.
*[...] è possibile che il missile sia stato scagliato contro un aereo militare ucraino, molto più piccolo: un jet che ha usato il Boeing come una sorta di scudo – come fa intendere Mosca – o che più semplicemente si trovava in zona senza essersi accorto di volare sulla rotta percorsa dagli aerei di linea.
*[...] se la degenerazione del conflitto civile diventasse il pretesto per un intervento americano, con o senza il cappello della Nato, rischieremmo di vedere trasformare un territorio nel cuore dell'Europa in uno scempio bellico senza più speranza di pace, come è già accaduto in Iraq, Libia e Afghanistan.
{{Int|Da ''[https://www.criticaletteraria.org/2014/07/nicolai-lilin-einaudi-incontro.html #Scrittori in Ascolto - Con Nicolai Lilin]''|Intervista con Marco Caneschi, ''Criticaletteraria.org'', 26 luglio 2014.|h=4}}
*Non sono stato in prima linea in Cecenia ma oltre la linea, andavo a caccia dei terroristi internazionali. Avevo 18 anni, in questo modo ho trascorso i due successivi, non capivo molto della vita ma ho dovuto imparare in fretta, soprattutto quello che è la geopolitica. Ero in Caucaso, questa terra dai paesaggi imponenti, i miti antichi, i luoghi magici. Ma sai qual è la sua più grande bellezza? I popoli che lo abitano, popoli fieri, dalle tradizioni consolidate. E io ero lì per difendere un popolo fratello: i ceceni. Sono un popolo degno, con un forte nucleo educativo e uno spiccato senso di comunità. Nei villaggi vivono come 300 anni fa, in un'unica grande famiglia ed è per questo che i guerrafondai americani non hanno vinto: perché si sono scontrati con questa tenacia e orgoglio.
*{{NDR|«La guerra non era tra russi e ceceni?»}}<br />No di certo, la guerra è stata causata dall'America che ha cercato di arrivare a dominare il mar Caspio, questa riserva energetica straordinaria, punto geografico nevralgico per controllare tutte le repubbliche ex sovietiche e l'Iran, dove corrono i viadotti che trasportano petrolio e gas. Per farlo, sapevano benissimo quale era lo strumento migliore: destabilizzare Cecenia e Daghestan. La guerra in Cecenia è partita sulla base di questo presupposto geopolitico, il tentativo degli Stati Uniti si tenere sotto scacco la repubblica islamica dell'Iran e sottrarre alla Russia i suoi territori storici. Le forze in campo allora erano i russi, compresi i ceceni, e i terroristi infiltrati dalla Cia grazie a uno Stato svendutosi agli americani: la Georgia.
*Mio fratello si è convertito all'islam ma rimane mio fratello, la soluzione di tutto quanto sarebbe vedere la diversità come un valore. Lui adesso rispetta il ramadan e io con lui ho seguito nell'ultimo ramadan i precetti di questa ricorrenza per tre giorni. [...]. il mondo islamico non è una bestia pronta a sbranarci come i vostri giornalisti occidentali dipingono, aumentando la tensione e divenendone così responsabili.
*[...] la sinistra è diventata succube di questo sistema capitalistico. Gli unici diritti che ritiene di difendere sono quelli astratti, ad esempio degli omosessuali. Va benissimo, io ho amici omosessuali e dentro casa propria ognuno fa ciò che vuole ma prima, a un omosessuale così come a chiunque, devi garantire i diritti sociali, le cure, un'anzianità serena con la pensione adeguata. Lo scontro è ancora tra capitalismo e socialismo.
*Un potere costituzionale in Ucraina è stato abbattuto con un colpo di mano di neonazisti addestrati in campi speciali dagli americani. Adesso i neonazisti possono agire indisturbati e seminare il terrore bruciando vive le persone e assaltando i centri ebraici che ancora esistono in quella terra. Questo non lo leggete da nessuna parte, se non forse nei miei interventi sull'Espresso o sulla mia pagina facebook. E non provate a nominare Putin sull'Ucraina che non c'entra nulla.
*[...] ogni paese dovrebbe essere fiero di avere un presidente come Putin, uno che fa gli interesse della sua patria.
*È un bene che Italia e Russia siano alleate. In Russia non esiste paese al mondo amato come l'Italia, i giovani russi vogliono venire in Italia attratti dalla sua bellezza. Ecco su quali basi dovrebbe crescere questa alleanza: in una scambio proficuo tra bellezza, di cui voi siete i primi produttori al mondo, e materie prime. Io stesso sono cittadino italiano ormai, mi dovete sopportare, scrivo i miei libri in italiano e sono cresciuto con due miti, guarda caso Antonio Gramsci e Niccolò Paganini.
{{Int|Da ''[https://www.sulromanzo.it/blog/intervista-a-nicolai-lilin-il-serpente-di-dio-e-il-potere-della-lettura-e-della-diversita Intervista a Nicolai Lilin: "Il serpente di Dio" e il potere della lettura e della diversità]''|Intervista di Matteo Bolzonella, ''Sulromanzo.it'', 4 agosto 2014.|h=4}}
*{{NDR|Su ''Il serpente di Dio''}} Il romanzo nasce qui in Italia, meno di un anno fa: è una sorta di mia reazione alla situazione geopolitica che si sta vivendo. Vivo con dolore il fatto che oggi le diversità vengano sfruttate da diverse fazioni politiche o geopolitiche come delle armi per manipolare le società. Quella diversità che dovrebbe essere la nostra ricchezza, una delle poche cose che aiuta a conoscere veramente il mondo e a rispecchiarsi in esso, oggi viene riproposta spesso, anche da parte dei mass media, come un elemento di cui dobbiamo avere per forza paura e che dobbiamo fronteggiare con molta attenzione, quasi con sospetto: "Se uno è diverso da me, è uno di cui io non devo e non posso fidarmi"; ecco, questo non va bene. Io sono nato in [[Unione Sovietica]] e ho il ricordo di un Paese bellissimo, con 183 etnie che vivevano in pace e armonia, senza mai aver avuto sospetti di questo tipo. In modo particolare non sentivamo questa inevitabile divisione tra mondo islamico e mondo cristiano che oggi viviamo, di cui mi dispiace molto. Il mio fratello minore, Dimitri, si è convertito all'Islam e si è sposato con una bellissima ragazza di Daghestan, paese russo con una maggioranza di etnie di religione musulmana. La mia famiglia vive con molta serenità questa situazione ma spesso dall'esterno, anche da alcuni miei amici, questa differenza è stata vista male: tantissimi vedono la scelta di mio fratello come una cosa molto estrema. Il mio romanzo si basa sul valore della diversità nella religione: i protagonisti sono due ragazzi, uno cristiano e uno musulmano che, nonostante la differenza culturale e religiosa, riescono a sviluppare un rapporto fraterno, come viene suggerito dalla loro stessa comunità, quella caucasica. E il [[Caucaso]] è storicamente luogo di una convivenza tra comunità non solo pacifica, ma anche fraterna.
*In Russia una cosa che mi ha aiutato moltissimo e che forma la base della mia espressione narrativa è la narrazione orale, su cui si è formata la cultura siberiana nella quale io sono cresciuto. Mio nonno mi raccontava tantissime fiabe e questo per me è stato fondamentale. D'altra parte ho avuto anche un'educazione sovietica: nelle scuole russe si leggeva molto, moltissimo, tanti classici, russi e stranieri e questo mi ha aiutato ovviamente a elaborare una forma espressiva tutta mia ma che si basa sui libri che ho letto.
*{{NDR|Su [[Gabriele Salvatores]]}} Io amo quest'uomo, a mio avviso è uno dei più importanti e talentuosi registi italiani che hanno fatto la storia del cinema italiano.
*{{NDR|Su ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Il film è sicuramente bellissimo ma già dall'inizio si capisce di trovarsi davanti a una storia parallela: non è un tentativo di ripetere il libro sullo schermo, ma ricrearne la storia prendendone spunto.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20141220054041/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/08/12/quando-il-male-sorride/#more-162 Quando il male sorride]''|''Espresso.repubblica.it'', 12 agosto 2014.|h=4}}
*{{NDR|Sulla seconda guerra cecena}} [...] a quei tempi {{NDR|i ceceni possedevano}} apparecchiature di rilevamento molto efficaci fornite dall'esercito americano, fornite tramite i loro alleati georgiani che alimentavano il terrorismo wahhabita in Caucaso.
*Una volta, nel corso di una missione particolarmente dura, la squadra della quale io facevo parte non e'riuscita a ritornare al punto di evacuazione per il tempo stabilito e per questo abbiamo dovuto fare ritorno alla base a piedi. Ci abbiamo messo due giorni per aggirare vari gruppi dei wahhabiti, eravamo nel bel mezzo di un territorio controllato da loro. All'arrivo ci siamo seduti tutti insieme con il nostro comandante e con il nostro maresciallo, bevendo zuppa calda, abbiamo raccontato nei particolari la nostra avventura. Alla fine il nostro vice capo gruppo, un giovane sergente maggiore, si è lamentato di come le circostanze operative diventassero sempre più difficili, di come i wahhabiti si accorgessero della nostra presenza sempre più spesso, della loro accuratezza negli spostamenti, di come avessero imparato ad evitare le nostre trappole. Leonid Vladimirovich aveva risposto con una frase che io non dimenticherò mai: "Quando la guerra si fa dura e vi pare sentire la risata del diavolo, dovete rispondergli con una risata più forte".
*La guerra che il governo golpista Ucraino compie contro il proprio popolo non ha alcun senso e tutte le sue vittime sono sulla coscienza di quegli oligarchi criminali ed estremisti, che con l'aiuto di USA e UE, si sono improvvisati politici dopo aver rovesciato un governo legittimo, facendo sprofondare il Paese in un conflitto sanguinario, la cui fine, ho paura, non vedremo molto presto. Tutti sono vittime dell'attuale amministrazione che illegalmente occupa incarichi governativi in Ucraina ed agisce in maniera anticostituzionale. I civili innocenti massacrati nel corso dei bombardamenti ad opera dell'esercito ucraino o durante le rappresaglie degli squadristi neonazisti, armati e pagati da oligarchi corrotti, i ribelli che difendono la popolazione del Sud-Est ucraino, i sostenitori estremisti di Kiev giustiziati nelle azioni di rappresaglia improvvisate da ribelli, i soldati dell'esercito regolare ucraino, i volontari esaltati della guardia nazionale, i neonazisti dei vari "battaglioni" che di militare non hanno niente e somigliano a bande di criminali strutturate attorno a uomini di potere corrotti: tutto questo graverà sulla coscienza di chi alimenta politiche espansionistiche e su quella di chi si offre come servo al padrone e che opera con metodi da grilletto facile.
*Sono passati circa tre mesi da quando l'esercito regolare ucraino ha cominciato a compiere massacri quotidiani contro i civili del Donbass utilizzando aviazione e artiglieria. In questo modo il governo golpista di Kiev sperava terrorizzare la popolazione e placare la resistenza di chi rimaneva fedele alla Costituzione e alla Legalità, stuprate e dissacrate dopo il colpo di stato armato avvenuto per mano delle falangi estremiste a Maidan. La resistenza non ha mollato. Allora i "democratici" di Kiev, incitati dai "consulenti" della NATO, sono passati all'utilizzo di armi ancora più terrificanti: fosforo bianco, proiettili dalle testate termobariche, missili non guidati Grad, bombe a grappolo. Questo aumento della brutalità bellica ha incrementato il numero di vittime soprattutto ed esclusivamente tra i civili. Ma la popolazione del Donbass, martoriata e terrorizzata, non smette di sostenere i suoi ribelli.
*L'abbattimento dell'aereo malese è stato una manna dal cielo per il governo golpista. Ma non sono riusciti a sfruttare adeguatamente nemmeno questo drammatico episodio, perché non hanno il totale controllo del paese, perché la loro propaganda è debole e inefficiente, in quanto sfrutta un bacino di pubblico in gran parte poco preparato e malinformato, e opera con materiali considerati incoerenti, che vengono divulgati con dei modi persistenti e violenti per qualsiasi persona normale di cultura media. Incolpare la Russia dell'abbattimento dell'aereo è stato un fallimento totale. Non è servito a capire chi ha abbattuto realmente quell'aereo, ma soprattutto ha insospettito tutto il mondo. Non sono serviti nemmeno gli interventi dei politici statunitensi e del presidente Obama che strillava come un indemoniato incolpando i russi, con prove che avrebbe potuto fabbricare qualsiasi ragazzino abile con Photoshop. Per ora i russi sono stati gli unici a fornire le prove che riguardano quella tragedia e gli Stati Uniti si sono chiusi in un imbarazzante silenzio. Quindi nemmeno l'abbattimento del Boeing malese è riuscito a risanare la situazione dei golpisti e giustificare a livello internazionale l'intervento della NATO, che non vede l'ora di invadere l'Ucraina e alimentare un lungo conflitto contro la Russia. Questo dovrebbe distruggere per sempre la prospettiva della creazione di un asse economico euro-asiatico, una degna e logica alternativa al dominio statunitense, che sprofonda sempre di più nella crisi e costringe gli europei ad allontanarsi dai diritti civili, come quelli per la casa, per il lavoro, per la sanità.
*Il fascino della propaganda dell'Impero di fast-food è molto forte. Molti ucraini hanno perso la testa abbagliati dalle promesse americane, pensando che li aspetti una vita come quella delle serie TV statunitensi. Non gli importa che gli USA non sono certo un esempio di paradiso sociale: cinquanta milioni di americani non hanno diritto alla sanità, senza parlare degli analfabeti, della criminalità e del sistema giudiziario che diventa un modo per togliere dalla circolazione quella classe di cittadini che non rientra nello schema di vita degli ultra liberisti. L'esaltazione degli ucraini per il sistema americano mi appare come la metafora di uno schiavo che scappa da un padrone e si nasconde nella casa dell'altro, motivando il suo gesto con il fatto che il vecchio padrone lo picchiava con un bastone di legno e quello nuovo lo farà con un bastone d'oro. Proprio per questo gli ucraini pro golpisti si spingono verso crimini sempre peggiori contro i propri concittadini che non condividono la loro visione socio-politica.
*Sono d'accordo con la volontà di un popolo di auto determinarsi e liberarsi dalle influenze geo-politiche non desiderate e se la stragrande maggioranza degli ucraini veramente non vuole più avere a che fare con Russia, comprendo e approvo tale decisione. Ma come fanno a non accorgersi che in questa situazione il loro sentimento anti russo è stato manipolato e sfruttato da un potere altrettanto corrotto, che distrugge il loro paese trasformandolo in una pedina, in un campo di battaglia? Stanno strappando legami storici, stravolgendo l'identità nazionale, riportano in vita dall'abisso dei secoli mostri che si erano macchiati dei crimini peggiori. Non capisco come possano ancora quegli ignoranti sostenitori del colpo di Stato di Maidan esaltare la morte delle donne e dei bambini della loro stessa nazione, commentando con dei motti pieni di insulti il presidente di un altro paese. È come se un mio vicino che mi odia, e non può fare niente di concreto contro di me, passasse il suo tempo a massacrare di botte i suoi figli e sua moglie sotto le finestre di casa mia, urlando per tutta la via che io sono un mostro, un violento, aggressore e dittatore.
{{Int|Da ''[https://messaggeroveneto.gelocal.it/tempo-libero/2014/09/02/news/nicolai-lilin-la-casta-fa-politica-criminale-1.9858294 Nicolai Lilin: «La casta? Fa politica criminale»]''|Intervista di ''messaggeroveneto.gelocal.it'', 2 settembre 2014.|h=4}}
*Siamo romanzieri, non teniamo diari. E quando ci accusano d'inventarci stralci di esistenze, straparlano. È un paradosso. Avremo o no la licenza di fantasticare?
*Guardi, avendo dato l'esclusiva dell'uscita a Roberto Saviano e a ''Repubblica'', un altro quotidiano nazionale, ''La Stampa'', si è vendicato inventandosi un pezzo vergognoso pieno di falsità. Un riuscitissimo esperimento di disinformazione. Un blogger sconosciuto, ed ecco il secondo caso, per farsi un po' di nome in giro usò la stessa tattica. Terza corsa su ''Il Fatto'', che tra l'altro mi offrì una collaborazione dopo aver pubblicato le solite allucinazioni. Per quanto mi riguarda è un giornaletto scolastico. Mia madre mi chiamò offrendosi addirittura di rilasciare un'intervista per confermare con foto e prove quanto raccontai nel libro. Le dissi di lasciar perdere. La faccia io ce l'ho messa. Anche al ''Chiambretti Night''. Facile incontrare invidie e russofobi, mica tanto strano. Il razzismo proprio dei liberisti di sinistra, cresciuto nella Gran Bretagna coloniale, è una piaga diffusa. Se la coscienza è pulita vai avanti e non ti curi
*{{NDR|Sull'Italia}} Un Paese in difficoltà. E disgregato, seppure unito soltanto 150 anni fa. La politica ha un atteggiamento criminale. Non soltanto ruba a man bassa, ma non si preoccupa minimamente di guarire 'sta terra malandata. A far lievitare i danni ci si mette pure l'atteggiamento filo-americano. Fuori gli States con le loro basi e i loro missili e su le maniche per lavorare seriamente.
*Impariamo dalla Russia, un groviglio di svariate declinazioni di cristianesimo, islamismo, buddhismo, paganesimo, persino. Eppure, nessun contrasto violento; si è stabilizzato un sentimento di pacifica convivenza, ognuno nel rispetto dell'altro.
{{Int|Da ''[https://www.giornalelavoce.it/news/dai-comuni/93332/ivrea-nicolai-lilin-educazione-siberiana-alla-festa-dell-unita-una-militante-pd-lo-attacca.html IVREA. Nicolai Lilin ("Educazione siberiana") alla Festa dell'Unità. Una militante Pd lo attacca]''|Intervento durante la Festa dell'Unità, ''giornalelavoce.it'', 22 settembre 2014.|h=4}}
*[...] l'Ucraina è Russia, e non a caso la prima capitale dell'Unione Sovietica fu proprio Kiev.
*[...] voi non sapete niente, voi votate e basta. L'Ucraina è solo una pedina, anche insignificante, dell'America, la quale teme che l'Europa si giri verso la Russia, canale anche verso la Cina, paesi in espansione.
*Sono cresciuto in Unione Sovietica. Eravamo poveri, ma non avevamo i pidocchi a scuola. Qui ho mandato mia figlia, purtroppo, in una scuola statale, e per tre mesi mi ha portato i pidocchi. Questa è la vostra democrazia. La vostra democrazia è mettere gli anziani negli ospizi. La democrazia schiavizza. Voi dovete ascoltare i vostri anziani (tranne Napolitano), la loro saggezza. Il Nazionalismo vero, come diceva mio nonno che era siberiano, significa amare il proprio paese, e rispettare gli altri.
*A 12 anni ho vissuto la guerra civile. Nell'89 sono iniziate le tensioni. Si diceva che fossero causate dal Nazionalismo moldavo. Poi si è scoperto che era gente rumena, mercenari. Voi non avete ancora imparato. Perché quello che fa Renzi con Obama (fare sanzioni, bombardamenti di cui nessuno parla, pagare neonazisti per uccidere gente che non viene messa in tv come il giornalista americano) è un atto criminale. Voi votate dei criminali.
{{Int|Da ''[https://www.gqitalia.it/news/2014/12/11/lilin-e-la-disinformazione-te-lo-spiego-io-cosa-succede-in-ucraina Lilin e la disinformazione: "Te lo spiego io cosa succede in Ucraina"]''|Intervista di Angelo Pannofino, ''gqitalia.it'', 11 dicembre 2014.|h=4}}
*I giornali italiani dicono che l'esercito russo ha invaso l'Ucraina, ma dove? Non c'è un solo soldato con la divisa dell'esercito russo. Dalla Russia sono sicuramente arrivati dei volontari, ma ci mancherebbe: noi russi andiamo ad aiutare i nostri fratelli in qualunque parte del mondo, ma lo facciamo da privati. Da privati.
*Putin ha un pessima reputazione perché gli italiani hanno sempre avuto della Russia una visione creata da persone che sostengono il blocco atlantista.
*[...] quando parliamo di disinformazione la [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Politkovskaja]] è un esempio perfetto: lei è diventata una sorta di martire della libertà che gli occidentali spingono di brutto. Spesso qui leggo una frase stupida: "Putin ha ucciso la Politkovskaja". Punto. Come si fa a essere credibili se si scrivono cose del genere? Putin non ha ucciso nessuno. E il KGB non ha ucciso nessuno. Anche perché non esiste più il KGB ma altre strutture, come l'FSB, che è solo un'ala dell'ex KGB, quella politica: considera che solo l'FSB conta tre milioni e cinquecentomila agenti effettivi. Sai cosa vuol dire una cifra del genere? Vuol dire che non c'è niente che possa fermarli, né la CIA né il Mossad. Come si fa a pensare che una struttura così possa mandare due agenti a sparare in pancia alla Politkovskaja mentre sale a casa sua con i sacchi della spesa? Neanche i criminali ormai fanno cose del genere in Russia: hanno più gusto e più pietà
*{{NDR|«[...] qual è la tua idea sull'omicidio della Politkovskaja?»}} Non è un'idea, è un fatto documentato: ci sono due delinquenti wahabiti (perché in Caucaso tutto viene dal wahhabismo), terroristi pagati dagli americani, che lo hanno fatto perché lei indagava sul legame tra alcuni militari russi e alcune fazioni wahabite. Il problema principale della Politkovskaja è che lei è comparsa sulla scena mediatica grazie al signor Berezovsky, che l'ha fatta diventare la "sua" giornalista: in poche parole l'ha comprata. [...] è questo il problema della Politkovskaja: i suoi legami con Berezovsky. La sua visione era molto facile: la guerra cecena? La colpa è dei russi. Ma io l'ho fatta la guerra in Cecenia, e non è affatto così.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/12/28/traduco-confessioni-in-una-lingua-misteriosa32.html Traduco confessioni in una lingua misteriosa]''|''La Repubblica'', 28 dicembre 2014.|h=4}}
*Ho a mia disposizione una vasta gamma di simboli, paragonabile a una sorta di alfabeto. Ogni simbolo, così come ogni lettera dell'alfabeto, non ha nessun significato singolarmente, ma può assumerne diversi a seconda di come viene inserito nel disegno completo e posizionato rispetto agli altri simboli e anche a seconda della parte del corpo in cui viene tatuato, proprio come le lettere dell'alfabeto, che compongono parole diverse a seconda dell'ordine in cui sono disposte, parole che poi diventano frasi, che a loro volta si trasformano in storie. La parte più importante nel processo è quella legata al passaggio dell'informazione dalla persona che intende tatuarsi al tatuatore. Si crea qualcosa che sta a metà tra una confessione sacra e una complicità quasi intima.
*Spesso le storie che mi affidano sono così personali e profonde che mi rendo conto di essere l'unico a conoscerle, molti non raccontano le loro esperienze più estreme nemmeno ai propri cari. In alcuni casi le persone fanno fatica persino a trasformare le proprie memorie in parole, ci mettono molto a dare forma linguistica alle proprie paure, agli incubi del passato.
*Iniettare l'inchiostro sotto la pelle è un processo che richiede una certa abilità e conoscenza della materia, ma io la vedo come una semplice conclusione di qualcosa di molto più profondo, faticoso ed emozionante. Per questo, mentre tatuo una storia provo già nostalgia per quei simboli, per i particolari di quella vita che ho conosciuto e interpretato nel tatuaggio che vado eseguendo, e dentro di me sento il bisogno di affrontare nuovi segreti.
===2015===
{{Int|Da ''[https://lespresso.it/c/archivio/2015/1/5/nicolai-lilin-non-cediamo-alla-tentazione-della-vendetta/41887 Nicolai Lilin: "Non cediamo alla tentazione della vendetta"]''|''Lespresso.it'', 5 gennaio 2015.|h=4}}
*[...] il 1989 è stato segnato da due eventi che hanno condizionato la mia esistenza: la nascita del mio adorato fratello Dimitri e l'entrata nella mia collezione di un pezzo importantissimo, una Luger P08 prodotta nel lontano 1917. Nelle strade del mio quartiere, tra i ragazzini giravano molte armi da fuoco, soprattutto modelli storici tirati fuori dai nascondigli dei nonni: venivano barattate in cambio di colombi, cuccioli di cane o qualche piccolo oggetto di gioielleria sottratto ai genitori. A nove anni possedevo una discreta collezione di pistole. Avevo due rivoltelle tipo Nagant, di cui una rarissima di produzione svedese dalle munizioni introvabili; una Mauser C96 - quella che usa Corto Maltese nei fumetti di Hugo Pratt - che non funzionava per qualche guasto meccanico mai scoperto; diverse Tokarev, una delle quali recuperata sul terreno di una battaglia della seconda guerra mondiale e semicorrosa dalla ruggine. C'era pure una Walther P38 tedesca, con il nome del militare che l'aveva usata durante il conflitto inciso sul carrello.
*Di giorno portavo la pistola ovunque: a scuola e persino al fiume, il luogo dei nostri giochi. La sera, prima di andare a dormire, la smontavo e pulivo con cura, accarezzando la struttura metallica con il panno bagnato d'olio. Con quella Luger riuscivo a sparare molto preciso. Era facile da controllare, un vantaggio perché io ero più piccolo e più magro dei miei amici e quindi faticavo a colpire i bersagli con le altre pistole. Ora invece era tutto cambiato: staccavo il collo delle bottiglie a dieci metri di distanza. Anche i ragazzi più grandi avevano notato la mia abilità, alcuni autorevoli delinquentelli del quartiere si erano complimentati e ciò rappresentava una sorta di promozione nella gerarchia della strada. Credevo di essere diventato qualcuno grazie a quel pezzo di ferro. Non mi rendevo conto che gli amici mi consideravano insopportabile, perché sembravo ubriaco di onnipotenza e facevo di tutto per provocare il destino. E il destino non si è fatto attendere.
*Ero da poco tornato da scuola e sono andato nel fondo del giardino per tirare due colpi con la mia Luger. Tra uno sparo e l'altro sono stato distratto dalla sarabanda che proveniva dal cortile. Era un misto tra il lamento di un bambino, il ruggito di un leone, il bramito di orso e il ringhio del cane. Un verso incredibilmente lungo e potente, tanto da apparire irreale. Sono corso verso casa e mi sono trovato davanti una scena incredibile: tutto era coperto di piume, con brandelli di cuscini che volavano in aria e in mezzo a questa nuvola bianca c'era Buyan che stava sbranando l'ultimo pezzo di stoffa. Ho guardato quel cane e dentro di me si è scatenata l'ira. Anche lui mi ha fissato, come per studiarmi, poi è scattato. Senza rendermene conto ho puntato la Luger e premuto il grilletto. L'animale nello stesso istante si è accasciato, come se un essere invisibile gli avesse inferto una botta sul capo. Mi sono avvicinato al corpo ancora caldo, sentivo le ginocchia tremare. Ho osservato immobile quello che avevo provocato, poi ho messo la sicura alla Luger, ma non ho fatto in tempo a infilarla in tasca perché è apparso mio nonno Boris. Teneva tra le mani uno dei giovani colombi che addestrava. Mi ha fissato con disapprovazione: «Perché hai sparato a quell'animale?»
{{Int|Da ''[https://www.vita.it/nicolai-lilin-islam-la-convivenza-si-impara-sul-caucaso/ Nicolai Lilin: «Islam? La convivenza si impara sul Caucaso»]''|Intervista di Elena Bagalà, ''vita.it'', 16 gennaio 2015.|h=4}}
*{{NDR|Sul [[Caucaso]]}} Sono zone in cui la vita ha altri ritmi rispetto alla società moderna come noi la intendiamo, la gente è ancora molto legata alla natura e porta avanti gli antichi valori che gli sono stati tramandati [...]. La comunità cristiana consegna un oggetto, affinché venga custodito, alla comunità musulmana e viceversa. È uno scambio di oggetti tra comunità, un sigillo che celebra il patto di lealtà che al giorno d'oggi è ancora ritenuto estremamente importante.
*{{NDR|Su ''Il serpente di Dio''}} Un elemento fondamentale nel mio libro, non a caso, è il grande sentimento di amicizia che lega i due protagonisti, due ragazzi, uno cristiano e l'altro musulmano.
*La società moderna è affetta da due grandi mali, l'individualismo e la massificazione, sono due derive che rendono l'uomo un possibile schiavo di ideologie false, ci fanno credere che per sopravvivere l'unica via sia quella tracciata dall'odio e dall'intolleranza quando invece l'uomo, mosso dalla curiosità, scopre che esiste anche la via della conoscenza, la base su cui poi si instaurano le relazioni tra le persone.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20151015022849/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/01/16/la-chiesa-dellodio/ La chiesa dell'odio]''|''Espresso.repubblica.it'', 16 gennaio 2015.|h=4}}
*Oggi, seguendo i media ucraini si percepisce un'atmosfera simile a quella che dominava la società cristiana cattolica ai tempi delle crociate. C'è un obiettivo universale, prostrato, non definito, che viene imposto alle masse come una missione sacra che ogni patriota e uomo onesto è obbligato a compiere. Ovviamente questo obiettivo è la guerra che in questo caso dimostra una chiara declinazione masochista, perché anche se nella propaganda si parla sempre di guerra contro la Russia, in realtà la si fa contro il proprio popolo nel Donbass.
*A Firenze e a Prato, nelle chiese ucraine i parroci hanno organizzato una colletta per acquistare una termocamera che permette di individuare, in condizioni di bassa visibilità, soprattutto di notte, gli obiettivi vivi che emanano il calore corporeo. Sul volantino distribuito in chiesa è disegnata la scena del videogioco di guerra che si chiama "Battelfield", si nota un soldato in fiamme che avanza con uno sguardo severo, accompagnato da un carro armato. Questi sono i valori cristiani dei neo nazisti ucraini: la violenza, la guerra, la distruzione. I parroci e la comunità ucraina in Italia non hanno dato nessuna spiegazione, non hanno espresso le loro scuse agli italiani e ai credenti che hanno chiesto spiegazioni per un comportamento così offensivo nei confronti di chiunque reputi la religione un rifugio per lo spirito e non una piattaforma di guerra.
*Se le autorità italiane, se i nostri politici, se l'opinione pubblica nazionale continuano con il loro tacito consenso al dilagare della propaganda dell'odio e del neo nazismo ucraino qui in Italia, non mi sorprende che un giorno questo odio si realizzerà con delle azioni violente. Azioni di cui non ne abbiamo nessun bisogno qui in Italia, specialmente dopo quel sangue che abbiamo visto scorrere a Parigi.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20150918164302/http://lilin.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/02/03/laltra-faccia-della-democrazia-ucraina-il-terrorismo-ceceno-made-in-usa/ L'altra faccia della democrazia ucraina: il terrorismo Ceceno made in USA]''|''Espresso.repubblica.it'', 3 febbraio 2015.|h=4}}
*Per favi capire meglio chi era Isa Munaev, ricordo solo che era ricercato in Russia per aver commesso crimini contro l'umanità durante la guerra in Cecenia. Aveva trovato rifugio in Europa, così come altri membri di Al-Qaeda, protetti e mantenuti dalle strutture non governative al soldo di oligarchi ultra-liberisti come George Soros.
*Quando nei miei libri dedicati alla guerra in Cecenia spiegavo che gli Stati Uniti hanno creato il terrorismo islamico nel Caucaso per destabilizzare la Russia, alcuni esponenti della politica atlantista "democraticamente" mi avevano accusato di, per dirla in modo pacato, non essere credibile. Oggi, a distanza di pochi anni dall'uscita del mio libro "Caduta Libera" che parla della guerra in Cecenia, tutti noi assistiamo ad una guerra molto simile, che si svolge nel cuore dell'Europa. Di nuovo di fronte a noi si apre uno spettacolo osceno: la morte, la disperazione, il dolore e tanta, tantissima rabbia.
*I neonazisti di vari paesi europei, i terroristi wahhabiti ceceni che si trovano da anni in esilio in Occidente, gli Stati Uniti d'America con il premio Nobel per la pace in testa e tra gli altri anche il nostro premier Renzi con il suo fedele PD (loro governano l'Italia, sono quindi responsabili di aver mandato in Ucraina i veicoli da guerra con i quali i terroristi atlantisti ammazzeranno sempre più civili) conducono il genocidio del popolo ucraino, cercando di coinvolgere la Russia nella guerra e con questo salvare dall'inevitabile crollo l'ormai da decenni marcia e speculativa economia statunitense. Tutto come è avvenuto in Cecenia: una parte del popolo per mezzo di propaganda e i soldi rivolta contro i propri fratelli, con provocazioni e terrorismo scatena una guerra feroce e dietro a questo terribile conflitto si stanno svolgendo le trattative commerciali tra le più significative sul pianeta.
{{Int|Da ''[https://genova.repubblica.it/cronaca/2015/12/04/news/lilin_-128800198/ Lilin, il Terribile: "E' il momento di fermarsi a casa. E ammettere la guerra"]''|Intervista di Matteo Macor, ''repubblica.it'', 4 dicembre 2015.|h=4}}
*{{NDR|«[Un tappeto di boschi selvaggi] è un'autobiografia, un diario, un libro fotografico?»}} Non so, è tante cose. Me lo chiedevano da tanto tempo, ma nasce comunque da una mia esigenza. Mi piaceva l'idea di lasciare qualcosa ai miei figli, qualche particolare punto di vista sulle loro origini, storie che potranno leggere per scoprire come vivevano e chi erano i loro antenati. [...] Non lo chiamerei autobiografia, però: non è del genere, mancano tante storie. È come se avesse raccolto alcune facce del caleidoscopio della mia vita. Un modo di vedere quello che sono, i miei punti di vista. [...] L'abbiamo fatto in tre, quattro, insieme agli editor dell'ufficio della casa editrice. Io ci ho messo la mia vita, le mie foto, la mia famiglia, loro la professionalità, le idee, mi hanno aiutato a dare la forma giusta alla cosa. Fare un loro del genere è molto più difficile che fare un libro di pura narrazione.
*Per me sparare è come tornare a quando ero bambino, tornare alla mia infanzia, dentro quel guscio sicuro che ha un bambino quando sta nel suo ambiente familiare. E lo stesso vale per i tatuaggi: è una specie di ritorno alle origini. Sono cresciuto in un ambiente in cui tutti avevano tatuaggi, io all'inizio mi sentivo anche un po' in difetto. Sono queste le cose che mi hanno formato per come sono oggi.
*Quando io mi guardo attorno, e osservo il mondo moderno, il caro vecchio Occidente, la sensazione è che non sappia minimamente in che situazione si trova. Da anni vive in guerra, anni. E noi ce ne accorgiamo solo perché le stragi arrivano nel cuore d'Europa, a Parigi. Eppure sono anni che i nostri politici la travestono da missioni di pace, inventano nomi nuovi e intanto bombardano e uccidono. Questo avviene quando le persone non vogliono aprire gli occhi, cercano una pace che non c'è e accettano di vivere in una situazione come la nostra, inesistente, surreale. Più che la guerra, a me spaventano le persone che non hanno capito di essere nel pieno del conflitto. Mi fanno sentire sempre meno sicuro.
{{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20240523143217/https://www.paesesera.toscana.it/17144-2/ Un cuore siberiano, intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Barbara Caputo, ''paesesera.toscana.it'', 19 dicembre 2015.|h=4}}
*Prima di essere operativo nell'esercito russo, abbiamo eseguito una serie di passaggi, allenandoci nelle montagne, e imparando a comportarci come i terroristi ceceni. Abbiamo anche compiuto la pulizia dei luoghi di attentati terroristici. Ho capito poi che era utile a comprendere che queste persone non erano umane ed era facile annientarle. Quando ho assistito al mio primo attentato a un asilo, uno degli ordigni per fortuna non è esploso. Mi hanno portato la testa di un terrorista, tutta bianca e con gli occhi neri. Ho capito il pericolo delle idee che può trasformare un giovane in questo. Ho visto anche persone che impazzivano davanti ai miei occhi, come un padre a cui hanno spiegato che la moglie e il bambino erano stati ammazzati. Gran parte dei quadri Isis sono reduci ceceni. Considerando i fatti tristi accaduti a Parigi non ho dormito la notte. Quello che mi ha stupito è che non una tra tutto queste persone abbia resistito sparando. Io non riesco a vivere come un bersaglio mobile. L'unica cosa che mi può salvare è una pistola allacciata a una cintura.
*Il primo ricordo forte che ho di mia nonna è che nella borsa portava una Luger P08. Era un calibro difficile da trovare. Mia nonna era gobba, ebrea. Mio nonno era cristiano ortodosso e non voleva che diventassi ebreo. La nonna era finita nel campo di sterminio e 13-14 anni, le avevano sterminato la famiglie. Era finita in un reparto in cui le ragazze erano usate come donne di piacere, e un tedesco la vestiva da bambola e le diceva di non muoversi. Mia nonna sapeva accontentarlo e lui ha cominciato a fidarsi di lei e a farla uscire dal campo. Ma lei seguendo le istruzioni che le aveva dato un uomo lo ha colpito con un punteruolo e ucciso. È stata ritrovata da un polacco, è stata sua amante per un certo periodo e poi ha ucciso anche lui. In seguito ha incontrato mio nonno, che era un delinquente, in un lager sovietico. Mia nonna rubava al mercato, per lei era una sorta di vendetta delle ingiustizie della vita. Era critica verso il sionismo ma mandava terreno fertile nei kibbutz.
===2016===
{{Int|Da ''[https://www.mangialibri.com/interviste/intervista-nicolai-lilin Intervista di Nicolai Lilin]''|Intervista di Alessandra Farinola, ''Mangialibri.com'', 2016.|h=4}}
*Io con le bambine ho un rapporto abbastanza diretto e credo che ai bambini non bisogna raccontare le bugie. In qualche modo cerco sempre di raccontare la verità, la realtà, quando è necessario magari la abbellisco con qualche giro di parole, soprattutto per aiutarle a crearsi da subito una opinione vera su quello che è il mondo, sulle loro radici. Quando racconto di mio nonno, il loro bisnonno, uso termini abbastanza semplici, spiego che si tratta di persone che erano banditi, criminali, che agivano contro la legalità. Poi cerco di spiegare anche le condizioni, le circostanze politiche e sociali. Perché spesso una persona diventa un criminale non per cattiveria ma perché cerca di difendere la propria libertà, la propria visone della politica, della società, dell'economia, cerca di difendere la propria famiglia. Nelle varie dittature che susseguirono nella storia della Russia molti russi son dovuti diventare fuorilegge per resistere. Le bambine sanno benissimo che il loro bisnonno era un criminale, e che anche il loro nonno, mio padre, che è ancora vivo e ogni tanto ci viene a trovare, è stato in carcere, lo sanno che anche lui ha un passato. Anche io quando parlo della guerra racconto in modo diretto che cosa è la guerra e cerco di spiegare perché il loro papà è stato in guerra. Cerco di essere più onesto possibile perché ho visto con la mia esperienza, osservando il mondo e le persone, che ai bambini non bisogna raccontare cose che li portano troppo lontani dalla realtà.
*Ho smesso di tatuarmi perché non c'è nessun tatuatore che io conosca qui in Occidente che avrebbe potuto farlo. Per me. La possibilità e la capacità di eseguire tecnicamente un tatuaggio nella visione del tatuaggio siberiano, nella nostra visione, è la parte meno significativa perché saper tatuare fisicamente, saper incidere sulla pelle è una cosa tecnica che non ha molta rilevanza. La cosa più importante è saper interpretare i simboli, creare la narrazione simbolica, quindi conoscere molto bene la tradizione siberiana legata ai simboli, saper trasmettere le parole e saperle trasformare in immagini che codificano la vita delle persone, nell'informazione che in qualche modo ha a che fare con la vita di qualcuno. Purtroppo in questi anni i vecchi sono morti, quelli dai quali ancora si poteva andare a tatuarsi abitano in Russia. I giovani sono sempre meno interessati a seguire la tradizione dei vecchi perché la tradizione è anche una disciplina e quindi durante il periodo di studi, quando un giovane apprendista impara quello che il vecchio maestro deve trasmettere, uno deve anche seguire una serie di regole legate alla disciplina e non tanti giovani sono disposti a farlo. Per questo quelli che conoscono come me la tradizione sono pochissimi.
*Del significato dei simboli non si parla perché la tradizione nostra è chiusa a chi non è stato abilitato dai maestri. Proprio perché il segreto dei simboli viene conservato per evitare che le persone non addette all'interpretazione del tatuaggio siberiano si impossessino del significato.
*In Siberia abbiamo una delle mummie tatuate più antiche trovate al mondo. Si chiama Principessa di Altai o Ukoka, una giovane donna di circa ventisei anni, non una vera principessa ma apparteneva ad una famiglia nobile, ad un grande clan siberiano. È stata trovata nella sua tomba perfettamente conservata. Ha addosso tatuaggi molto importanti e risale a circa 3000 anni fa. Gli studiosi dibattono ancora sulla datazione precisa, di fatto è un importante simbolo dell'antichità della nostra tradizione che poi si è evoluta, arricchita, si è adattata in certo modo ai cambiamenti storici, ai domini di diversi sistemi politici, alle dittature, diventando addirittura quasi fuorilegge, anche se spesso è condivisa non solo da fuorilegge.
*Le cose più importanti le apprendiamo durante i primi tre anni di vita, ormai lo dicono tutti gli studi, ma anche mio nonno e mia nonna, senza essere studiosi ma semplici cacciatori e contadini siberiani, dicevano che l'uomo diventa quello che è durante i primi tre anni e per questo era importante raccontare le fiabe ai bambini anche se sembrano non capire, perché nelle fiabe ci sono le basi, gli insegnamenti che poi formano una persona.
*Io sono rimasto per una serie di motivi, uno dei quali familiare. In Italia da molti anni c'era mia madre che era stata costretta a fuggire dal nostro Paese perché era sposata con un uomo, mio padre, al quale il nuovo regime dava la caccia. Perché ai tempi in cui arrivarono i trafficanti di droga e i rappresentanti della nuova criminalità che ha preso il potere con l'arrivo del consumismo, l'apertura delle frontiere e il crollo dell'Unione Sovietica, mio padre era tra quelli rimasti fedeli alle vecchie regole sociali anche dei fuorilegge, era uno di quelli che non accettarono la criminalità e gli affari criminali che erano concentrati sull'arricchimento di una sola persona, quindi droga, sequestro di persona, crimini che nel nuovo mondo erano diventati modi semplici per guadagnare soldi in fretta. Ha combattuto diverse volte contro queste cose, contro i trafficanti di droga, io stesso ho fatto parte di quella generazione di giovani che sono rimasti accanto ai vecchi.
*La prima persona che ho ucciso era un trentenne zingaro che spacciava eroina nel mio quartiere. Io avevo quattordici anni, ho cercato di contrastarlo e fargli lasciare il quartiere ma lui mi ha picchiato. Allora sono andato da mio nonno e gli ho raccontato tutto; lui mi ha caricato un revolver, me lo ha dato e mi ha detto di sparargli alle ginocchia. Il primo colpo l'ho sparato alle ginocchia ma il secondo è andato male e gli ho preso il fegato e lui è morto. Era una guerra e mio padre faceva cose ben peggiori. Faceva parte di quelli che facevano rappresaglie, ha subito tre attentati pesantissimi, in uno c'ero anch'io in macchina quando ci hanno sparato addosso. Una vera e propria guerra. Poi mio padre è dovuto andar via dal paese perché la guerra è stata persa, la corruzione e il potere dei trafficanti e della droga ha vinto. Infatti si è unito alla polizia, alla politica, al potere corrotto e il nostro paese è stato occupato da questa gente. Mia madre trovandosi in questa situazione, sposata ad un uomo che per anni si è opposto a questo sistema, è dovuta fuggire perché troppo spesso venivano poliziotti corrotti per le perquisizioni, a minacciarci per sapere dove mio padre si nascondeva, dove erano i suoi soldi. Io stesso più volte sono stato portato nel bosco, mi hanno puntato una pistola alla testa per cercare di avere informazioni. Poi sono andato via anch'io e ho fatto le mie esperienze. Alla fine degli anni '90 il paese era una festa di avvoltoi, io sono andato via a combattere nell'esercito e il pericolo della guerra cecena mi ha salvato da quel pericolo. Quando son tornato dalla guerra ho cercato di ricostruirmi una vita. Sono venuto a trovare mia madre in Italia e mi sono accorto che lei aveva bisogno di riformare la famiglia. Le donne russe sono così e in questo sono molto simili agli italiani, hanno un legame tradizionale. Sono rimasto accanto a lei ma se non mi fosse piaciuta l'Italia non sarei rimasto.
*Quando vivevo in Siberia c'erano i lupi che sono straordinari, mio nonno era cacciatore e mi ha insegnato tanto su di loro. Sono organizzati in branco in modo da proteggere i più piccoli e i vecchi. I primi che sono il futuro, che procureranno cibo agli anziani, e gli altri perché lo hanno meritato e trasmettono esperienze, per esempio insegnano a combattere e a cacciare ai più giovani.
*Scrivo romanzi, non ho l'arroganza di scrivere una autobiografia perché non sono nessuno, non sono un grande che ha cambiato il mondo e che ha meritato di diffondere le sue esperienze. Io scrivo romanzi che restano tali. Per essere onesto con i miei lettori nelle interviste e negli incontri con loro spiego che quello che scrivo non è frutto di fantasia ma di esperienza vissute. Lo faccio per far capire soprattutto che non sono un genio perché per scrivere un romanzo come Educazione siberiana e inventarsi un mondo come quello che racconto dovrei esserlo e aver vinto almeno un Pulitzer! Queste accuse sono nate in una sola occasione, all'epoca di quel romanzo. Una tale giornalista [[Anna Zafesova]] de "La Stampa" ha scritto un articolo nel quale diceva che era stata in Transnistria e non ha trovato né la mafia siberiana né il mio quartiere, quello di cui parlo. Ma ha trovato qualcuno che mi conosce e le ha detto che tutto quello che avevo detto non era vero, addirittura che io ero un poliziotto. L'allerta me l'ha data mia madre che aveva letto l'articolo e mi ha avvisato. Io allora ho scritto un articolo in risposta nel quale ho spiegato cose sul mio conto, ho ribadito che il mio quartiere esiste. Probabilmente lei ha scritto un articolo senza uscire di casa, magari mettendosi in contatto con qualcuno o facendo qualche googlata. [...] Lei ha scritto un articolo per screditarmi ma c'era anche un motivo di invidia editoriale. Quando sono uscito con Educazione siberiana per Einaudi l'esclusiva era stata data a "la Repubblica". Allora a "La Stampa" c'era tale [[Cesare Martinetti]] che credeva di essere un grande esperto di Russia perché ci aveva vissuto a lungo come inviato, lui è rimasto male che l'esclusiva fosse andata ad un rivale. Mi ha anche fatto una intervista a sorpresa, era una chiacchierata e non mi aveva detto che l'avrebbe pubblicata, scrivendo anche cose non corrette e mettendo anche a rischio l'esclusiva stabilita. Il libro però ha venduto moltissimo e lui non era soddisfatto della piccola vendetta così ha incaricato la sua giornalista e amica di scrivere l'articolo. Pensavano di danneggiare me e il mio libro ma io ho continuato ad avere successo, perché non possono impedire a me di scrivere e ai miei lettori di apprezzare i miei libri.
{{Int|Da ''[https://www.linkiesta.it/2016/03/nicolai-lilin-ogni-religione-e-una-burocrazia-che-uccide-la-virtu/ Nicolai Lilin: "Ogni religione è una burocrazia che uccide la virtù"]''|Intervista di Dario Ronzoni, ''Linkiesta.it'', 26 marzo 2016.|h=4}}
*{{NDR|«Capiamoci subito. Lei è credente?»}} Sì. Nel senso che non sono religioso, ma credente. La religione è un sistema creato sulla fede, una burocrazia, un ufficio. La fede ha a che vedere con lo spirito, che è in ogni uomo, una forza interiore, un mistero che agisce sempre, che trova e dà spiegazione a tutto.
*L'ateismo è una religione. Affermare di non credere a niente è come dire di credere a qualcosa. In questo, sono un gruppo, una setta. Il problema è quando non c'è la fede: perché i riti, il culto, la religione non contano granché se manca la speranza, cioè la consapevolezza che esiste qualcosa che collega l'uomo a un mistero più grande.
*Quando ero in Cecenia per il servizio militare obbligatorio mi capitava di sentire spesso bisogno di ritrovarmi, di raccogliermi tra me e me. Avevo bisogno di un luogo sacro dove pregare, e allora, una volta, una moschea. Era mezza distrutta. Quando entrai, arrivò il funzionario. Mi scusai, non sono musulmano, ma lui sorrise. Meglio uno che ha vera fede che migliaia di musulmani che vengono per senso del dovere, rispose. Chi ha fede si riconosce. Dovrebbe essere così.
{{Int|Da ''[https://www.rsi.ch/news/mondo/cronaca/Lilin-Transnistria-un-non-luogo-398197.html Lilin: "Transnistria, un non luogo"]''|Intervista di Joe Pieracci, ''Rsi.ch'', 26 luglio 2016.|h=4}}
*In questi giorni sono sommerso di richieste da parte dei quotidiani italiani, mi chiedono di scrivere sulla [[Transnistria]]; ma per me è molto difficile rispondere. [...] Io sono scappato, oggi sono un occidentale. E preferisco non prendere posizione
*Non è vero che la Russia minaccia la Transnistria perché, questo paese, esiste grazie alla presenza delle truppe della Federazione russa... dai tempi dell'Unione sovietica non se ne sono mai andati. [...] Semmai, ad essere minacciate, sono la Moldavia o l'Ucraina occidentale.
*{{NDR|La [[Transnistria]]}} è una regione trasformata da alcuni generali russi in un non luogo, dove poter trafficare e guadagnare.
*Mi auguro che questa splendida terra non finisca travolta da una sanguinosa guerra fratricida, ma ho paura che i russi facciano lo sbaglio di mettere sotto assedio militare l'intera Ucraina. E a quel punto la Transnistria sparirà. Sarà un'altra Beirut.
*Siamo tutti fratelli in quella zona e io non saprei come sparare ad un moldavo perché gli voglio bene: è mio fratello.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/08/17/tattoo-al-sole-uno-spot-sulla-pelle30.html Tattoo al sole uno spot sulla pelle]''|''repubblica.it'', 26 luglio 2016.|h=4}}
*Ogni estate italiani e turisti mettono in mostra i propri corpi, inconsapevolmente tessendo un complicato e a volte assurdo ornamento socio-culturale direttamente sulle spiagge. Molto spesso è come trasformarsi in una pagina di Facebook, cercando di impressionare con colori e disegni. La pelle dell'uomo moderno non comunica con un senso logico. E più la discesa nella spirale di questo consumismo delle immagini diventa violenta, più caos trasmettono i corpi.
*Cinquemila anni fa i miei antenati siberiani per raccontare il destino di una persona usavano un complicato codice simbolico che infondeva nei tatuaggi l'esperienza vissuta. Gli antichi egizi mescolavano inchiostro e polvere d'oro per tracciare sui corpi dei nobili i segni del potere divino che avrebbero dovuto proteggere loro nel regno dei morti. Vichinghi e altri popoli nordeuropei sfoggiavano incisioni complesse che contenevano più informazioni di un codice a barre. Allora regnava la logica, seppur primordiale; oggi domina l'estetica. Meno abbiamo da dire, meno cultura rappresentiamo, più diventiamo neutri e omogenizzati, più cerchiamo di rappresentarci attraverso marchi prevedibili, vuoti ma quasi sempre giganteschi. È un'epoca delle cose macro, dove la grandezza spesso determina la qualità. La macchina più grossa, la barca più lunga, il tatuaggio più ampio e possibilmente colorato nel modo più chiassoso: il ricercato simbolismo della scienza araldica si è così trasformato in una brutta imitazione della iconografia pubblicitaria.
*Solo Bob Marley sembra resistere alle stagioni e alle generazioni. Invece mi imbatto sempre più spesso nei tatuaggi che chiamo "pavonici": disegni enormi, più o meno tribali, che a volte si sviluppano su intere parti del corpo. Sono ornamenti, che non comunicano nulla, ma vogliono solo impressionare gli spettatori: sono spot. Ci sono quelli giapponesi, utilizzati senza avere la minima idea dei significati originali. Geishe accanto al Buddha, demoni che cercano di azzannare capre sacre. Ma si tratta di peccati veniali.
{{Int|Da ''[https://www.periscopionline.it/in-esclusiva-quattro-chiacchiere-con-nicolai-lilin-autore-di-educazione-siberiana-oggi-il-male-si-chiama-consumismo-103924.html Intervista a Nicolai Lilin. L'autore di "Educazione siberiana": "Oggi il male si chiama consumismo"]''|Intervista di Liliana Cerqueni, ''Periscopionline.it'', 26 settembre 2016.|h=4}}
*{{NDR|Sulla [[Siberia]]}} È un Paese molto grande e c'è tutto. È conosciuto purtroppo in Occidente attraverso "I Racconti di Kolyma" di Verlam Tichonovič Šalamov e "Arcipelago Gulag" di Aleksandr Solženicyn, però è una terra molto ricca di tradizioni dure, un grande territorio dove si incontrano Oriente e Occidente e quindi questo ci dà una capacità di prospettiva molto ampia. In Siberia c'è tutto, soprattutto una natura che domina l'uomo. A tutto ciò sono legate le tradizioni sciamaniche e anche la visione della vita dei siberiani stessi.
*L'Italia oggi è un Paese multiculturale e trovo che la cosa bella sia l'apertura delle persone e la semplicità con cui la gente ti viene incontro. Penso che la mia esperienza letteraria ne sia un esempio in questo senso, perché la curiosità degli italiani nei confronti di un russo che racconta storie legate a ciò che è accaduto in Unione Sovietica e alle tradizioni ancestrali che stanno nelle radici di quel Paese è stato possibile solo perché le persone sono aperte alla curiosità nei confronti di questi temi. La curiosità è un atteggiamento molto positivo perché permette agli individui di scoprire il mondo, di viaggiare anche semplicemente con la fantasia, con la mente.
*Nel nostro mondo moderno, quello che stiamo vivendo è il fenomeno della globalizzazione e quindi spesso le antiche tradizioni, gli antichi modi di vivere il mondo e di misurarsi con esso come era per i nostri antenati stanno sbiadendo o scomparendo. Questo è un male e la colpa sta nella forza che la globalizzazione esercita sulle nostre vite, sta soprattutto nel consumismo.
*Nel mio ultimo libro {{NDR|''Spy story love story''}} ho voluto raccontare gli anni Novanta in Russia, il crollo dell'Unione Sovietica e quello che è successo dopo di esso. Ho voluto raccontare questa realtà attraverso le storie umane, storie semplici; ho voluto esplorare storie diverse, entrare nelle dinamiche umane più profonde per poterle rappresentare meglio. Ci sono anche gli aspetti sentimentali che forse i miei lettori non si attendevano, ma hanno reagito bene, stanno accogliendo molto bene anche questo libro.
===2017===
*Un'altro nostro concittadino massacrato dai terroristi islamici, amici della Boldrini, sostenuti dalla sinistra Italiana. (da un Tweet del 19 agosto 2017)<ref group="fonte">Citato in ''[https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/21-agosto-2017/sono-amici-boldrini-tweet-nicolai-lilin-scatena-social-2401933157187.shtml «Colpa degli amici della Boldrini». Il tweet di Lilin scatena i social]'', ''corriere.it'', 21 agosto 2017.</ref>
{{Int|Dalla prefazione di ''Putinfobia''|[[Giulietto Chiesa]], Casale Monferrato, Piemme, 2016, pp. 8-12, ISBN 978-88-566-5453-0|h=4}}
*All'epoca dell'URSS tutta questa moltitudine di culture, religioni, idee, abitudini e colori conviveva fianco a fianco senza particolari problemi. Non c'erano frontiere, confini fisici, mentali o geografici che ci dividessero, l'unione era siglata anche all'interno delle famiglie. La mia famiglia è un classico esempio della cellula sociale transnistriana. Ci sono russi provenienti da diverse parti, tra cui siberiani, quelli della Russia centrale e anche un bisnonno katzap. Polacchi, tedeschi, ebrei, moldavi, un bisnonno generale nell'esercito cosacco e un altro mercante cinese (probabilmente il motivo per cui mio fratello minore Dimitri ha gli occhi a mandorla come un cinese).
*La politica dell'Occidente, che con tutte le forze cercava di frantumare il multiculturalismo ereditato dal regime sovietico per poter manovrare meglio le piccole regioni staccate dal grande polo legato al Cremlino, da subito ha sfruttato la propaganda russofoba come l'elemento principale su cui poter costruire i nazionalismi locali. Così, da un giorno all'altro, alcuni dei nostri vicini moldavi hanno cominciato a odiarci.
*Tutte le malefatte del regime sovietico, tutte le sue eredità negative, i democratici e i nazionalisti moldavi le attribuivano apertamente alla razza russa e a tutti i non moldavi che "occupavano" la loro terra. In alcune zone della Moldavia vennero oscurati i canali radio e televisivi russi, i principali giornali del Paese gareggiavano nel delirio nazionalista, gli intellettuali si abbandonavano alle vergognose performance xenofobiche, le masse di persone affamate e confuse, ex cittadini sovietici che avevano perso tutto con il crollo dell'URSS, si radunavano nelle piazze, abbindolati dalla propaganda nazionalista che indicava la via per sfogare la loro rabbia: odiare i russi.
*Io, un dodicenne, ero per strada con i miei amici, a girare con le nostre biciclette, con i kalashnikov appesi al collo, a schivare i colpi dei cecchini, raccogliendo le munizioni dai cadaveri, sfilando loro le armi e altro materiale che poteva servire ai vivi per combattere. Cercavamo di aiutare i nostri padri a resistere contro gli invasori. La mia vicina Tania, una ragazza ventunenne che era al settimo mese di gravidanza, è stata uccisa nel cortile di casa sua, colpita da un'altra ragazza, una venticinquenne cecchina mercenaria proveniente dall'Estonia, che fu catturata da alcuni nostri miliziani e gettata dal tetto del palazzo dove aveva organizzato la sua posizione di tiro.
*Attualmente la propaganda della fobia ha subito una notevole evoluzione. Per poter odiare russi, serbi, siriani, iracheni, cristiani o musulmani non serve più essere soltanto le vittime del disagio sociale, l'eredità di qualche regime demolito. Le nuove carte da giocare sono legate al conflitto dell'identità, ai contrasti dei valori, all'interpretazione sempre più astratta del concetto della democrazia. Oggi non sono importanti soltanto le piazze. Per sentirsi addosso il brivido della giustizia universale, per strizzare nella mano la propria verità preconfezionata basta essere collegati a internet, basta seguire i principali canali d'informazione, basta avere un cellulare intelligente con delle giuste applicazioni e la vostra opinione sarà presa con cura e trasformata in una pesante e spietata palla di metallo con cui gli interessati potranno demolire le strutture che gli impediscono di modulare il mondo a loro piacimento. È il mondo dei politici corrotti, degli oligarchi della sporca finanza, degli avventurieri della democrazia di distruzione di massa, delle lobby delle armi, dei farmaci, delle costruzioni, dell'energia.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/attentato-san-pietroburgo-versione-nicolai-lilin-1382542.html San Pietroburgo, Lilin: "Il perbenismo occidentale crea immagini false dell'islamismo"]''|Intervista di Elena Barlozzari, ''Ilgiornale.it'', 4 aprile 2017.|h=4}}
*{{NDR|Sull'[[attentato di San Pietroburgo del 2017]]}} [...] è stato confermato che si tratta di una pista collegata allo Stato islamico. Bisogna tenere presente che, dalla Federazione Russa, numerosi foreign fighter sono partiti per combattere tra le file dell'organizzazione guidata da al Baghdadi. Questi personaggi, quando fanno ritorno ai propri paesi d'origine, continuano a portare avanti la jihad. Ma la Russia è un paese pronto ad affrontare queste realtà con cui, ormai, si confronta da più di 20 anni.
*I servizi russi lavorano molto bene. Non mi riferisco solo al campo del monitoraggio, ma anche e soprattutto all'attività di infiltrazione. Grazie alla loro natura multinazionale, infatti, gli agenti riescono a smantellare le cellule islamiste dal di dentro.
*Basta con la solita marchetta al perbenismo occidentale che vuole creare un'immagine falsa del terrorismo islamico. Non esistono lupi solitari, le persone sono sempre collegate a livello ideologico, fanno riferimento a dei modelli precisi e sono motivate dalla comunità di riferimento.
*La strategia della tensione è un metodo usato nei paesi con una forte connotazione democratica. La Russia contemporanea, invece, è un paese autoritario, imperiale, non ha nessun bisogno di usare il terrorismo. Escludo questa pista anche perché, attualmente, i sondaggi dicono chiaramente che l'81% dei russi si fida di Putin e le proteste degli ultimi giorni, a differenza della raffigurazione fatta dalla stampa occidentale, hanno in realtà coinvolto ben pochi manifestanti. A Mosca, ad esempio, su 15milioni di abitanti effettivi più qualche milione di abitanti illegali, sono scese in piazza qualche centinaia di persone.
*Di sicuro, però, l'attività di Navalny è ben vista dai terroristi del Califfato caucasico che hanno sempre garantito una sorta di "immunità" a chi affronta Putin in piazza.
{{Int|Da ''[https://www.linkiesta.it/2017/05/nicolai-lilin-e-in-mezzo-allinferno-che-ho-imparato-lonesta-oggi-nient/ Nicolai Lilin: "È in mezzo all'Inferno che ho imparato l'onestà, oggi niente viene preso sul serio"]''|Intervista di Grazia Sambruna, ''Linkiesta.it'', 18 maggio 2017.|h=4}}
*Dopo aver vissuto tutto questo, potrei dire che la cosa più negativa che possa esistere per un essere umano sia l'assenza di libertà, l'inconsapevole tortura di condurre un'esistenza basata sullo schiavismo o su ideologie schiaviste. Dal punto di vista etico, culturale ed economico non ne siamo certo privi nella nostra società attuale. Pensa ai giovani, oggi, schiavi di sostanze, videogiochi o delle realtà estremiste. Fa tutto parte dello stesso vuoto.
*A 12 anni sono entrato in un carcere minorile di massima sicurezza. {{NDR|«Cosa avevi fatto?»}} Tentato omicidio. Una banale rissa per strada. Ai tempi giravamo sempre con armi da taglio ed è andata a finire che ho accoltellato una persona. {{NDR|«Chi era?»}} Un tossico molto più grande di me che voleva far pagare il pizzo a me e ai miei amici per aver attraversato il parco dove lui si bucava. Noi non avevamo intenzione di dargli dei soldi per questo. Lui ha cominciato a picchiarci con la bottiglia di champagne che aveva in mano. Sai, le bottiglie si spaccano solo nei film. Nella vita reale è il tuo cranio che si rompe, non il vetro. Dopo una serie di bottigliate in testa l'ho accoltellato, dovevo difendermi.
*Facevo parte del corpo antiterrorismo presso i servizi segreti, la GRU. Ho fatto due anni e tre mesi di guerra cecena.
*La prima volta che mi hanno sparato ero nel mio quartiere. Avevo quasi 15 anni. [...] In Transistria, dove abitavo con la mia famiglia, dopo la guerra civile era iniziata una specie di lotta per il potere tra criminali. Mio padre si era guadagnato un ruolo in quell'ambiente perché lui rapinava le banche. Era specializzato in furgoni portavalori. Aveva un'etica, però: non si mischiava con il narcotraffico e non uccideva persone durante le rapine. Lui e i suoi erano contro i nuovi criminali, collusi con stato e polizia, quelli che avevano portato la droga da noi. Per questo motivo ha subito tre attentati, a uno ho assistito anche io ed è stato lì che mi hanno sparato per la prima volta. A quel punto, per evitare ulteriori minacce alla famiglia, mio padre si è rifugiato in Grecia, mia madre in Italia. Io sono rimasto coi miei nonni.
*Credo che la Blue Whale sia una di quelle storture che possono sciaguratamente nascere nei grandi Paesi come la Russia o gli Stati Uniti. In generale, si tratta di un fenomeno legato alla mancanza di cultura. Non è una frase fatta o una risposta semplicistica: questi ragazzi hanno un buco nero dentro e non sanno come riempirlo.
*La vita di strada ti inquadra, ti insegna come stare al mondo in modo onesto. Anche perché se non sei onesto, ti fanno a pezzi. Oggi sembra che nulla venga preso sul serio, i ragazzi bestemmiano e insultano le propri madri per scherzo, come fossero cose divertenti. Lo stesso bullismo è un'altra brutta espressione dei nostri tempi.
*Nel nostro Paese era praticamente impossibile essere bulli. C'era un pezzo di merda che ha indotto un ragazzo a suicidarsi perché si pensava fosse gay e probabilmente lo era. Con un mio amico abbiamo aspettato questo tizio sotto casa, di sera. Gli ho rotto gambe e braccia a bastonate. Da noi potevi provare a fare il bullo, certo. Solo che non duravi tanto.
*Attualmente ne vige {{NDR|una legge in Russia}} che vieta la diffusione e la propaganda di materiali pornografici, sia di natura etero che omosessuale, ai minori di 14 anni. All'estero questa legge viene spesso travisata, la stampa tende a prendere i casi singoli per mostrare una situazione piuttosto lontana dalla realtà.
*Immaginare un gay pride in Russia non è possibile, ora come ora. C'è un terribile retaggio storico che è durato settant'anni, come ti dicevo, basato sul rifiuto e sulla paura. Verrà il tempo, di certo la Russia ha bisogno di compiere il proprio ciclo evolutivo ma non è questo il momento. Sarà un processo lungo, magari anche un secolo, ma di certo non può e non deve essere forzato. Semplicemente perché sarebbe controproducente.
{{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/07/16/fiabe-e-tatuaggi-larte-di-scrivere-per-nicolai-lilin-e-psicanalisiBari10.html Fiabe e tatuaggi l'arte di scrivere per Nicolai Lilin "È psicanalisi"]''|Intervista di Antonella Gaeta, ''repubblica.it'', 16 luglio 2017.|h=4}}
*A otto anni mi sono tatuato da solo, un primo esperimento su me stesso come fanno tanti. [...] Non posso svelarlo, è sulle gambe comunque. Dopo questa prima volta ho cominciato a frequentare un vecchio tatuatore. Per i primi anni non ti insegnano a tatuare ma a stare al mondo, ti osservano e non ti passano la tradizione se non sei degno di portarla con onore, è una selezione naturale. [...] Avevo vent'anni l'ultima volta che mi sono tatuato, ora ne ho 37, da 17 anni non lo faccio più.
*Nel '92 abbiamo avuto la guerra civile per l'indipendenza della Transnistria, ci ripenso come a un momento divertente: avevo 12 anni e per la prima volta potevo imbracciare un'arma, gli adulti ci usavano come baby intelligence, ci trattavano da grandi, quindi rivivo tutto come un'avventura.
*Ho tanti clienti psicologi che mi dicono che quello che faccio lo faceva Freud, solo che lui non tatuava.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/cultura/2017/07/27/news/nicolai_lilin_ora_vi_educhero_io_con_i_tatuaggi_siberiani_-171306178/ Nicolai Lilin: "Ora vi educo con i tatuaggi siberiani"]''|Intervista di Giulia Santerini, ''repubblica.it'', 27 luglio 2017.|h=4}}
*Questo serpente al braccio è il demonio che devo domare ogni giorno. Me l'ha tatuato a forza il mio maestro quando avevo 14 anni. Avevo accoltellato un ragazzo alle spalle. Lui è rimasto paralizzato tutta la vita, a me è restato il demone tatuato con la bacchetta, quasi in rilievo, per farmi più male. Una macchia che mi ricorda il più grosso errore della mia vita.
*Cos'è un criminale? Uno che va contro la giustizia? Ma quale giustizia? I partigiani e chi ha lottato contro i regimi comunisti non erano dei fuorilegge? Per gli Urca anche Gesù era un criminale onesto, a loro piace quando il vangelo dice che era venuto per portare la spada. Era un rivoluzionario.
*Ogni vita può essere interessante. Per me un operaio che viene sfruttato da un padrone e vuole più libertà e giustizia è un criminale onesto.
*Se un tatuaggio non ha un senso per te è ovvio che col tempo può stufare, diventare pesante. E lo cancelli: è un'offesa a Dio.
*Vedi molti calciatori con la tartaruga maori al braccio. Ma è un simbolo di fertilità femminile! [...] Non li tatuerò mai. È inaccettabile che ci siano 22 miliardari in campo pagati per giocare a calcio mentre altri fanno la fame. Da noi era un gioco per bambini in piazza.
*[...] a Sparta avevano il culto del corpo, utilizzavano una tunica speciale per evitare le cicatrici dopo gli scontri col coltello, figurati se si sarebbero mai fatti tatuare
*C'è chi si tatua la lacrima e non sa che è nata a Marsiglia, dove gli uomini erano così poveri che facevano prostituire le loro donne per sfamare i bambini. E le piangevano. In Sud America poi la lacrima è usata per gli assassini. Ma cosa c'entrano queste storie con ragazzi di una società benestante?!
*{{NDR|Un'allievo}} Aveva addosso la frase di Escobar "O argento o piombo". Io vengo dalla delinquenza di strada e ho fatto il carcere, ma chi vende droga lo combattevamo, sapevamo che ci voleva schiavi della sua schifezza. Il primo uomo che ho ammazzato con la pistola è stato uno spacciatore zingaro. Che senso ha che uno studente si tatui quella roba?!
{{Int|Da ''[http://www.futurodaunavita.sm/intervista-nicolai-lilin/ Spie, tatuaggi, armi e poesia – Intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Angela Venturini, ''Futurodaunavita.sm'', 2 agosto 2017.|h=4}}
*Nella nostra cultura della [[caccia]] è così: si uccide solo per poter mangiare. Si uccide ma la bestia va rispettata, non la uccidi per divertimento ma perché sai che lei ti da la vita. È molto diverso da quello che oggi è la caccia... andavano più uomini insieme, ammazzavano un animale, poi dicevano la preghiera e la lavoravano al momento, ne lasciavano una parte al bosco e una parte se la portavano addosso perché una delle regole regole più importanti è che non bisogna cacciare più di quello che puoi portare addosso. Se uccidi un [[alce]] ma sei da solo sei una persona stupida: non riuscirai a portare a casa niente e la mangeranno i [[Lupo|lupi]] e questo creerà uno squilibrio nel bosco, perché un lupo che mangia un alce ammazzata da te non uccide poi un animale malato e quindi si rovina l'ambiente naturale. Questa era la nostra educazione.
*Ricordo il momento in cui mio nonno regalandomi il [[coltello]] mi disse: "L'armatura rende un uomo cavaliere del re, ma il semplice coltello rende un uomo cavaliere del popolo." Mi emozionò molto perché sentii di appartenere ad un mondo di persone degne, che avevano un loro codice, non come i delinquenti comuni, quelli che facevano male alla gente semplice, derubando i poveri pari a sé stessi.
*Quella siberiana è una delle tradizioni più antiche al mondo: la più antica mummia tatuata mai ritrovata ce l'abbiamo noi, ha cinquemila anni, si chiama Principessa Ukok e ha addosso simboli molto complessi che parlano di una cultura già molto antica e molto ricca. Poi questa tradizione si è evoluta. Anche Gengis Khan, che proveniva da dal nord della Mongolia che in realtà era la Siberia, aveva addosso il simbolo del suo clan, il pesce, e questo ci fa capire come il tatuaggio fosse un segno di riconoscimento essenziale, una specie di carta d'identità, che poi piano piano si è trasformato in un linguaggio capace di nascondere tutto quello che riguarda la persona, sia il vissuto che gli aspetti più intimi.
*Dell'utilizzo di mine provenienti da San Marino sono venuto a conoscenza proprio mentre combattevo in Cecenia, tramite un nostro ufficiale di collegamento dei servizi russi, che come altre persone legate al reparto analitico aveva molte informazioni. Negli anni successivi ho approfondito la questione ed scoperto da ex agenti dei servizi italiani che aziende di San Marino facevano da intermediari nella vendita, quindi non le producevano direttamente.
*Ogni popolo ha una propria concezione dell'[[amore]]. Voi italiani e sammarinesi siete bellissimi, avete una visione dell'amore molto romantica e legata alla passione. Noi in Russia abbiamo una visione un po' diversa, più drammatica: la nostra storia d'amore non deve per forza andare bene e lo vediamo anche nei nostri grandi classici come Dostoevskij, Tolstoj ecc . Da noi l'amore è soprattutto quel sentimento che arriva da Dio, è un dono che l'uomo riceve in un certo particolare momento della propria vita e gli può fare bene o gli può fare male.
*L'ultima volta ci sono stato nel 2009. L'Ho trovata cambiata e quel che ho visto non mi è piaciuto. Amo il mio paese, amo le mie persone, i vicini, gli amici, anche gli sconosciuti ma credo che l'arrivo della globalizzazione non ci abbia fatto bene... ne abbiamo preso solo il peggio, forse perché eravamo un po' ingenui e forse perché un po' ci conveniva. E non posso non criticare il fatto che dopo 15 anni il mio paese è governato ancora da una persona che proviene dall'ambito militare. Ho un grande rispetto per Putin però si poteva cercare uno sbocco diverso, ma ho capito che culturalmente non siamo ancora pronti.
*[...] qui in Italia ho ricevuto minacce da integralisti islamici che mi hanno messo anche una bomba – fatta male, ma comunque una bomba – sotto la macchina, a Torino, e quindi fino a poco tempo fa giravo armato. Stava diventando una sorta di malattia psicologica da cui adesso cerco di liberarmi.
{{Int|Da ''[https://giocopulito.it/russia-esclusa-dalle-olimpiadi-nicolai-lilin-uno-schiaffo-alla-democrazia-vendetta-dei-potenti/ Russia esclusa dalle Olimpiadi, Nicolai Lilin: "Uno schiaffo alla Democrazia, una vendetta dei potenti"]''|Intervista di ''giocopulito.it'', 11 dicembre 2017.|h=4}}
*{{NDR|Sull'esclusione della Russia nei [[XXIII Giochi olimpici invernali]]}} La Russia corrisponde a un sesto delle terre emerse, è stata messa in atto un'azione castrante nei confronti delle Olimpiadi perché i giochi olimpici senza la Russia saranno una barzelletta. Ma ancora di più saranno uno schiaffo alla democrazia, al pluralismo e all'unità di tutti i popoli che si ritrovano nello spirito olimpico.
*Questo è un pretesto per far apparire la Russia, davanti a tutto il mondo civile, come un Paese canaglia, risvegliando i fantasmi della Guerra fredda. È un modo per umiliare la Russia e i suoi cittadini. Tra l'altro non capisco ancora su quali prove reali di basi questa fandonia. A me sembra una presa di posizione, le argomentazioni mi sembrano deboli e non abbiamo ancora visto prove incontrovertibili.
*Il mondo occidentale dimostra che non vuole la Russia come partner ma vuole la Russia come schiava.
*{{NDR|«E chi sarebbe, secondo te, il grande burattinaio?»}} È molto semplice, sai. [...] Parliamo di oligarchi veri e propri. Il campione di questo club di oligarchi è Soros che organizza rivoluzioni e spinge progetti globali. In Italia l'abbiamo accolto con tutti gli onori ma forse sarebbe stato meglio trattarlo come un criminale quale è. Ecco persone come lui sicuramente hanno agganci con il CIO e hanno tutti gli strumenti per manipolare queste persone.
*Io da parte mia, così come altri intellettuali e amici, sono disgustato da questa operazione di russofobia e boicotterò i giochi. Io non le guarderò e non le farò guardare ai miei figli.
*La Russia, grazie a Dio, non è più l'Unione sovietica e quindi non impone a nessuno comportamenti contrari alla propria volontà.
*[...] in Italia non c'è un Governo indipendente, l'Italia è un Paese politicamente e militarmente occupato da "terroristi" della moneta unica, del pensiero unico e del globalismo.
===2018===
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2018/02/13/news/nicolai_lilin-188735406/ "Il marchio ribelle" di Nicolai Lilin: "Le nuove generazioni di criminali senza regole"]''|Intervista di Luca Valtorta, ''Repubblica.it'', 13 febbraio 2018.|h=4}}
*{{NDR|Su [[John Malkovich]] in ''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} Ho lavorato con lui. L'ho tatuato... per finta. Io sul set ho diretto anche tutto il lavoro di riproduzione dei tatuaggi. Volevo fossero il più credibili possibile per cui per ogni personaggio ne ho creato di originali: circa trecento. Tutti i giorni in cui John recitava ci svegliavamo alle cinque del mattino perché bisognava mettere in atto il processo di riportare sul suo corpo i finti tatuaggi con una pellicola particolare che veniva applicata e poi lavorata. Così abbiamo parlato molto: lui mi chiedeva di mio nonno per cercare di entrare nel ruolo.
*{{NDR|Su John Malkovich in ''Educazione siberiana''}} Lui odia il trucco e non vuole essere truccato ma nel film il nonno a un certo punto doveva apparire molto invecchiato e tutti erano preoccupati e si chiedevano come avrebbe fatto. Lui a un certo punto si ammalò: aveva la febbre altissima. Quel giorno si fece portare sul set dal suo manager che doveva sostenerlo perché non riusciva a camminare, andò da Gabriele e disse: 'Mi volevi vecchio, sono diventato vecchio: gira! Sembrava avere trent'anni di più!'".
*[[Roberto Saviano|Roberto]] si occupa di una realtà molto concreta e contemporanea, infatti è costretto ad andare in giro con la scorta. Io di un mondo che non c'è più: quello dei vecchi criminali che avevano una loro etica.
*[...] il mio libro sulla Cecenia {{NDR|''Caduta libera''}} è molto più romanzato rispetto agli altri per il semplice motivo che non volevo che si potessero scoprire i nomi dei reparti, dei soldati con cui combattevo: alcuni dei miei commilitoni sono ancora oggi in servizio. In Russia su queste cose non si scherza e io non vorrei far loro qualche torto: abbiamo firmato tutti le dichiarazioni di non divulgazione dei particolari delle azioni in cui ci siamo trovati. Non è che abbia paura di essere avvelenato col plutonio, non sono così importante e non ho grandi segreti da rivelare, voglio però essere coerente.
*Io sono rimasto colpito molto negativamente dalla guerra. L'avevo già vista in Transnitria. Una prova che ha preceduto tutti gli altri conflitti di quella regione, orchestrata per mandare via i russi che abitavano lì da sei generazioni. E non era l'esercito moldavo che ci attaccava ma mercenari assassini reclutati da tutte le parti del mondo. Poi sono andato con l'esercito russo in Cecenia. Me ne sono andato perché ho sentito dentro di me il male: paura, morte, sangue, sporco per due anni.
*Sarò ingenuo ma consideravo il lavoro dell'agenzia di sicurezza un modo per emendarmi dalla guerra. Un lavoro di mediazione: devi trovare il leader di un gruppo armato locale, convincerlo che bisogna sedersi al tavolo delle trattative o negoziare la liberazione di un ostaggio. Dopo l'Iraq però queste agenzie sono diventate incontrollabili e hanno fatto un danno peggiore di quanto facesse l'esercito: vedi Blackwater e altre agenzie che si sono comportate in maniera vergognosa. Io in Israele ho fatto tre contratti e non ho visto niente di brutto, gli israeliani cercavano sempre di portare la situazione verso una soluzione pacifica, la forza veniva usata solo come ultima istanza.
*Un effettivo americano vicino a me è saltato su una mina e una scheggia mi ha colpito alla gamba destra. Devo ringraziare l'efficienza israeliana perché se mi avessero operato gli americani probabilmente non avrei più la gamba: hanno personale medico eccezionale.
*[...] mi sembra che l'accoglienza non valga per tutti: sulla Russia per esempio, spesso e volentieri c'è chiusura totale. Però la signora Laura Boldrini ha incontrato in veste istituzionale un individuo che si chiama Andrij Parubij che è stato il capo dell'SNPU, l'organizzazione paramilitare neonazista più potente d'Ucraina e poi presidente del Parlamento. Non si tratta di neonazisti come quelli che conosciamo noi in Europa, estremisti pericolosi sì ma in maniera limitata: fanno scaramucce con i Centri Sociali, con gli immigrati, cose così. Qui stiamo parlando di un'organizzazione di persone armate fino ai denti che programma uno sterminio sistematico di quelli che considerano nemici politici.
*Quando è avvenuto l'attentato in Spagna dell'Isis ho ribattuto a un tweet di [[Laura Boldrini]] che ritenevo ipocrita perché l'Isis è alleato con questi neonazisti ucraini: c'è un battaglione dell'Isis composto da terroristi ceceni che dal 2015 si è spostato dalla Siria in Ucraina ed è integrato nell'esercito ucraino che opera nel Donbass insieme a battaglioni neonazisti finanziati dagli oligarchi: succedono cose terribili lì di cui non parla nessuno qui. Hanno appena trovato una nuova fossa comune... Un mio carissimo amico scrittore che si chiamava Oles Buzina, assieme ad Arkadij Babchenko, un giornalista di Novaya Gazeta che ha anche collaborato con Anna Politkovskaja autore di Memorie di un soldato, già nel 2010 mi raccontavano di questa rinascita del neonazismo. Adesso Oles è stato ucciso dai neonazisti. Per questo mi sono arrabbiato con Laura Boldrini. Le ho anche scritto tre lettere a cui non ha mai risposto.
*Io vorrei un politico che fosse un umanista o comunque chiunque ma non un militare perché il militare è estrema ratio. Però molti russi hanno paura di tornare negli anni Novanta e la presenza di una figura forte come Putin è un'ancora di salvezza. E io li capisco. Hanno paura dell'arrivo di un intellettuale come Mikhail Gorbaciov che per loro è colui che ha lasciato distruggere il paese. Anche se io invece penso che lui sia stato uno dei nostri più grandi leader. La sua unica colpa è stata di essere un visionario della politica mentre la gente voleva tutto in fretta e non l'ha più supportato.
*[[Ėduard Limonov|Limonov]] per me è un personaggio che rappresenta il caos del crollo dell'Unione Sovietica: è autocelebrativo e contraddittorio. Ha creato questa cosa dei nazionalbolscevichi: io non li posso vedere. Recluta estremisti che cercano la soluzione facile a problemi difficili dando la colpa di tutto a una categoria, gli omosessuali, gli immigrati, gli ebrei. [...] Dai suoi si fa chiamare "duce", "vost". Ho anche due amici che lo seguono: dei veri imbecilli. Punta sul nazionalismo russo: è il peggior conservatorismo tinto da un patriottismo che neanche loro riescono a spiegare.
{{Int|Da ''[https://www.labottegadihamlin.it/2018/12/29/intervista-a-nicolai-lilin/ Un siberiano a Milano: intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Steve Fortunato, ''Labottegadihamlin.it'', 29 dicembre 2018.|h=4}}
*Ho capito che la guerra è un fallimento. È il simbolo del fallimento umano. Terminato il servizio militare ho sentito il bisogno di tornare in Siberia, alla vita povera.
*La presenza divina agisce attraverso tante forme e mezzi diversi, anche attraverso persone che commettono delle atrocità. Dio nei suoi scenari investe anche sui mostri.
*[[Multiculturalismo]] significa rispettare il nostro prossimo senza chiedersi perché.
*Sono convinto che se ci fosse l'[[anarchia]] totale le persone sarebbero organizzate meglio di quanto lo siano in uno Stato.
*Vengo da una famiglia di criminali e lo spirito di contrabbandiere mi appartiene per formazione mentale. E in letteratura questa propensione trova uno sbocco naturale e si realizza facilmente.
*Sicuramente quanto ho vissuto in guerra mi ha reso più consapevole verso i meccanismi che regolano il mondo, meno ingenuo, meno idealista, più anarchico.
*Ho partecipato alla [[Guerra di Transnistria|guerra nel '92]] che mi ha cambiato, mi ha fatto sentire adulto, con nuove responsabilità ma al tempo stesso è stata una liberazione.
*Ancora oggi sono rimasto quello che guarda dritto negli occhi gli altri. La gente rimane imbarazzata, ma per me parlare senza guardare negli occhi le persone significa mancanza di rispetto.
*Mantengo l'impostazione classica russa nel descrivere approfonditamente scene e particolari che costituiscono i pilastri della letteratura russa. Una impostazione che è attuale ed è presente anche tuttora, addirittura nelle comunicazioni private quotidiane. Le e-mail che mi mandano miei amici russi, sono lunghissime, ricche di particolari, sono dei veri e propri racconti, delle piccole storie. È un modo di raccontare di chi vive in un paese di grandi dimensioni e grandi distanze, dove governa la nostalgia per non poter vedere più spesso persone lontane. La [[lingua italiana]] mi ha insegnato ad approfondire concetti che in russo sono decori linguistici, senza importanza. Mi ha dato modo di inserire elementi espressivi, dando una forma di ossimori.
*Gli individui si ricoprono il corpo di disegni senza conoscerne il significato. Tra i calciatori c'è la moda di farsi tatuare la Tartaruga [[Māori|Maori]], senza sapere che si portano addosso il simbolo della fertilità femminile che veniva tatuato sul corpo delle ragazze Maori alla prima mestruazione. A questo proposito mi viene in mente un proverbio siberiano che dice "Quando il cervello non pensa il corpo soffre".
===2019===
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/cronache/i-fondi-russi-lega-lilin-russofobia-atto-1725870.html I fondi russi per la Lega, Lilin: "Russofobia in atto"]''|Intervista di ''Adnkronos'', citato in ''Ilgiornale.it'', 13 luglio 2019.|h=4}}
*{{NDR|Sui presunti fondi russi alla Lega}} Mi sembra che non ci sia nulla di sostanzioso, nessun fondamento serio. L'ennesimo scandalo costruito ad arte da politica e media.
*La sinistra accusa la Lega di prendere i soldi da Mosca, e quando era il Partito Comunista ad incassare?
*{{NDR|Su [[Gianluca Savoini]]}} Una persona corretta [...], aperta, di ampie vedute politiche ed interessato a rafforzare il dialogo tra Italia-Russia. Ho partecipato ad eventi culturali con lui e abbiamo solo parlato di cultura, niente politica.
*Per me è sempre doloroso leggere notizie in cui i russi escono dipinti come il male [...]: prima lo eravamo perché comunisti, oggi perché competitor nello scenario geopolitico: c'è una russofobia in atto. Viviamo come gli ebrei nella Germania nazista prima che scoppiasse un vero e proprio odio razziale. Viviamo l'inizio di questo odio. Ed è veramente triste.
{{Int|Da ''[https://themillennial.it/news/nicolai-lilin-intervista/ Intervista fiume a Nicolai Lilin: dal Russiagate a Licio Gelli al carabiniere ucciso a Roma]''|Intervista di Ray Banhoff, ''Themillennial.it'', 31 luglio 2019.|h=4}}
*Salvini è solo l'ennesimo politico. Io sono uno scrittore, un uomo di cultura, apro ponti. La politica invece apre casini. Mio nonno viveva in una parte di foresta talmente selvaggia che dovevi possedere un branco di cani, almeno 35, per sopravvivere ai lupi. A quindici anni mi azzardai a parlargli di politica e mi disse: Nicolai, i politici sono come questi cani, dipendono tutti da un bastone.. il mio!
*{{NDR|Su [[Licio Gelli]]}} Lui aveva letto ''Educazione siberiana'' e ha voluto incontrarmi. Io, da scrittore, tendo la mano a ogni mio lettore. Lui è stato un tipo che di sicuro ha combinato dei grossi casini, ma le chiacchierate che mi ha concesso mi hanno spalancato un mondo. [...] mi ha raccontato ad esempio di quando tornava dagli Usa con dei voli privati carichi di dollari in contanti per combattere il comunismo e li dava alla Democrazia Cristiana.
*{{NDR|Su [[Russiagate]]}} Io ci sono andato, a cercarli, gli hacker che avrebbero influenzato le elezioni americane, sono stato nelle aziende citate negli articoli e non ho trovato un bel niente. Non c'è nessun hacker russo a mio avviso. Chi sta dietro queste storie credo sia semplicemente poco informato.
*Io [[Gianluca Savoini|Savoini]] lo conosco, lo descrivano come un orco nero e quando ho letto mi son chiesto: ma è lo stesso Savoini che conosco io? Mi pare tutto esagerato.
*Uccidere con il coltello è molto più semplice di quello che si pensa. Sono cresciuto in strada, ho visto gente morire per il coltello quando avevo solo 11 anni. So quello che dico.
*Ho ucciso delle persone e oggi ti dico chiaramente che se dovessi scegliere tra farmi derubare o sparare, mi farei derubare. Se proprio la vita dei miei figli fosse in pericolo prendo un coltello da cucina e sgozzo il malcapitato. Non farei nemmeno in tempo a prendere le pistole dalle casseforti. Qui siamo mica negli USA dove danno il porto d'armi a chiunque e la gente tiene le armi a cazzo. Ho mezza famiglia laggiù e ti assicuro che nel sud ho visto armi semi automatiche tenute a fianco degli attrezzi da giardino. Chiunque può rompere un lucchettino del genere e fare una strage.
*{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Cazzo, è il primo presidente che va in Korea! Ma ti rendi conto che passo diplomatico enorme? E tutti a trattarlo come uno scemo. Lui lo sa che il mondo è cambiato e che il dollaro non è più quello di una volta. Ora ci sono i cinesi e tutto è più complesso.
*L'idea sulla Cina me la sono fatta a un meeting, c'era la presentazione di un tè cinese, tutto molto minimale, nel loro stile. C'erano degli inglesi. Quando qualcuno osò chiedere al cinese qualcosa sulla sua azienda, lui rispose: la nostra azienda ha migliaia di anni. E fu il silenzio. Si cagarono tutti sotto. Sono un popolo antichissimo: questo dà loro una statura enorme.
*Mia figlia è venuta da me preoccupata per la faccenda della Russia chiedendomi: papà ma siamo cattivi noi Russi? Come quando si parlava di Igor il Russo, che poi non era russo e non si chiamava Igor, ma è stato descritto così. Vige ancora l'immaginario da guerra fredda del russo con la mascella quadrata che beve e ammazza tutti.
{{Int|Da ''[https://www.teleambiente.it/incendisiberia_nicolai_lilin_non_ancora_finita/ Incendi in Siberia, Nicolai Lilin: "Non è ancora finita"]''|Intervista di Gianluca Vergine sugli [[incendi in Siberia del 2019]], ''Labottegadihamlin.it'', 17 settembre 2019.|h=4}}
*Il problema principale è appunto il disboscamento selvaggio irregolare e spesso anche illegale delle zone boschive. A questo si aggiunge anche il cambiamento climatico che non aiuta, come i venti irregolari e il clima molto secco. C'è stata poca acqua, poche piogge in questo mese; si è arrivati così alla tragedia, alla catastrofe ambientale delle dimensioni che abbiamo visto quest'estate.
*Nella più grande regione della Siberia, quella di Krasnoyarsk, che tra l'altro è la stessa regione da cui proviene la mia famiglia, abbiamo un personaggio come Alexander Uss. Quest'uomo è diventato famoso in Russia per la sua frase "spegnere il fuoco nelle foreste è inutile così come inutile lottare contro la neve d'inverno" aggiungendo inoltre che spegnere il fuoco nelle foreste è "economicamente sconveniente". Questa seconda frase è ancora più criminale e pericolosa.
*Cosa fanno queste persone: loro arrivano d'inverno, tagliano gli alberi, li puliscono sul posto con grandi macchinari mobili capaci di separare il tronco dai rami direttamente in loco; poi verso primavera, ai primi di maggio, danno fuoco a tutto, lasciando che la zona bruci. Tutto questo per coprire le tracce, in modo da poter dire in seguito che la foresta non è stata disboscata ma bruciata.
*Io stesso ho pubblicato dei video con orsi e volpi che fermano le macchine lungo le strade chiedendo cibo agli autisti: è una cosa veramente allucinante, bisogna non avere un cuore per non commuoversi davanti a queste immagini. Ecco, il governatore Uss e persone simili a lui delle amministrazioni locali siberiane hanno deciso di risolvere questo problema sterminando questi animali, con squadre apposite di cacciatori.
*La foresta della Siberia è andata in fumo per via di speculazioni esagerate e criminali, speculazioni sul bosco e sulla natura, create dall'uomo ma dovute al sistema consumistico in cui viviamo. Quando noi andiamo a comprare un mobile che costa 90 centesimi siamo contenti dell'esistenza di un negozio del genere che ci fa risparmiare dei soldi, ma dobbiamo capire che noi in questa maniera stiamo sostenendo questo sistema consumistico, che stiamo distruggendo il nostro pianeta.
*Dobbiamo scegliere cosa è più importante: consumare ora o sopravvivere e regalare ai nostri figli un futuro migliore?
*Fino a quando ci sarà il consumismo l'Africa sarà messa a fuoco dalle compagnie private, dalle multinazionali, l'Amazzonia e la Siberia saranno devastate da chi taglia i boschi illegalmente e noi ci avvicineremo sempre di più all'Apocalisse.
===2020===
{{Int|Da ''[https://www.writerofficina.com/NicolaiLilin.asp Nicolai Lilin, L'Autore di Educazione Siberiana]''|Intervista di Abel Wakaam, ''Writerofficina.com'', 2020.|h=4}}
*Mio nonno ha passato complessivamente nelle carceri quarantacinque anni, l'ultima sua condanna la stava scontando quando sono nato negli anni ottanta del secolo scorso.
*La storia d'amore che si vede nel film {{NDR|''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]''}} non c'era nel libro ed è stata totalmente inventata dagli sceneggiatori per dare alla pellicola una dinamicità più spinta rispetto a quella del libro, che era difficile da adattare alla necessità visive. Nella vita reale non c'era quindi mai stato nessun amore romantico. Però la ragazza che nel film si chiama Ksenia esisteva veramente, era una ragazzina autistica alla quale tutti noi, ragazzi del quartiere, volevamo bene e la trattavamo come se fosse la nostra sorellina. Alla fine è stata violentata da alcuni estranei, subendo traumi psichici e fisici che la portarono verso la morte. Nel libro ho descritto questa storia in modo abbastanza fedele alla realtà, mentre nel film è stata modificata per poterla adattare al linguaggio cinematografico.
*In fondo {{NDR|gli urca}} erano i seguaci delle idee di Cristo, anche se, essendo improntate sulla violenza, non erano così allineate con i Suoi insegnamenti. Erano gli ortodossi della criminalità e, così facendo, fermavano il progresso; per questo sono scomparsi.
*{{NDR|«Se potessi cambiare qualcosa nella tua adolescenza, cosa cambieresti?»}} Io non cambierei niente, perché non sarei diventato quello che sono oggi.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/intervista-lilin-putin-1896673.html Nicolai Lilin: "Ecco perché i russi vogliono uno zar"]''|Intervista di Matteo Carnieletto, ''Ilgiornale.it'', 16 ottobre 2020.|h=4}}
*Ancora oggi, [[Grigorij Efimovič Rasputin|Rasputin]] viene considerato la parte sincera - nera, ma allo stesso tempo più vicina a Dio - della Russia. È l'anima contradditoria e ambigua dello spirito russo: di umili origini, riuscì ad entrare nel palazzo dello zar. Senza dubbio era ambiguo. Ma era un vero russo.
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Da giovane, e anche nei primi anni della sua presidenza, parlava spesso di portare in Russia il modello di democrazia occidentale. Un progetto che ha presto accantonato perché, da vero russo, ha sentito quella corda intima che c'è nella nostra cultura: la richiesta di autoritarismo. [...] Abbiamo ereditato dai bizantini l'idea che siamo la terza Roma e che non ce ne sarà una quarta. Il popolo vuole lo zar e Putin lo ha capito.
*I servizi segreti, nel suo percorso politico, non sono stati decisivi, ma indispensabili. Putin non è stato scelto da Sobčak perché era del [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|Kgb]], ma perché era uno del Kgb con certe peculiarità. Aveva un'incredibile capacità nel creare contatti.
*Putin parla con gli [[Oligarchi russi|oligarchi]] e non può fare altrimenti. In Russia, si può arrivare al potere solo in due modi: ottenendo l'appoggio delle famiglie degli oligarchi oppure facendo come i comunisti, massacrando, giustamente o ingiustamente, milioni di persone.
*È come se gli oligarchi avessero preso in affitto il Paese: a loro non interessa la politica estera o interna della Russia. A loro interessano solamente gli affari.
*Alcuni ritengono che Putin voglia ricostruire l'Unione sovietica, ma non è così. Lui non è un sognatore come Gorbačëv (che infatti si è fatto abbindolare da tutti). Putin non è un sognatore, è molto freddo e logico. La sua visione geopolitica si rifà soprattutto agli interessi del sistema economico che lui mantiene e dal quale è mantenuto.
*Putin ha sbagliato nel condurre una politica interna che ha allontanato la Russia dal binario della democrazia del modello occidentale. Ha scelto la via dell'impero e abbiamo visto com'è finita. Da una parte c'è una setta di ortodossi che l'ha proclamato santo e dipinge icone con la faccia di Putin. Credono infatti che sia stato mandato dal cielo per combattere l'Anticristo. Dall'altra ci sono quelli che dicono che ha rovinato tutto. Io non credo a nessuno dei due. Io ritengo che all'epoca in cui Putin è diventato presidente si dovesse prendere una decisione. Era un momento difficile però lui l'ha fatto.
*Putin è una cartuccia sparata, non cambierà più. L'unico modo per la Russia di salvarsi, se lui davvero la ama, è quello di cominciare a preparare qualche sostituto, più giovane e più energico. E, soprattutto, meno legato agli oligarchi.
*Solženitsyn è molto criticato dai sostenitori di Putin perché vedono in lui un traditore della patria che lavorava per gli americani. In Russia, infatti, molti negano ancora il sistema gulag. Per me però è facile parlare dei gulag perché mio nonno li ha vissuti e mi ha raccontato com'era vivere lì dentro.
*Solženitsyn è una figura emblematica, facile sia da appoggiare sia da odiare. Ha poche sfumature perché scriveva cose concrete. Reali. Chi sostiene il regime comunista lo odia, chi invece ama la democrazia lo rispetta.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/cultura/coronavirus-nicolai-lilin-cos-hanno-generato-terrore-nel-1896674.html#google_vignette Coronavirus, Nicolai Lilin: "Così hanno generato il terrore nel popolo"]''|Intervista di Andrea Indini, ''Ilgiornale.it'', 19 ottobre 2020.|h=4}}
*Diversi anni fa, a margine di una trasmissione di Michele Santoro durante la quale si parlava dell'acquisto degli F35, un politico di sinistra mi aveva confidato che aveva promosso la riduzione dei fondi al sistema sanitario perché lo reputava obsoleto, inutile e dannoso. Si era addirittura vantato di aver tolto al sistema sanitario nazionale una grande quantità di soldi. Oggi paghiamo gli effetti di una politica del genere.
*L'emergenza è stata gestita in modo sbagliato soprattutto dal punto di vista etico. Non ricordo altre situazioni in cui il terrore sia stato diffuso in modo così ampio. In tv vediamo politici esprimersi in modo sguaiato contro gli stessi cittadini che li mantengono. In una democrazia non dovrebbero pronunciare parole che generano panico e che offendono. In una situazione del genere come fai ad osservare la normalità di certi processi? È impossibile: tutto diventa selvaggio, tutto è permesso. È normale chiudere le persone nelle case ed è normale fare le multe. Un governo serio avrebbe piuttosto azzerato le tasse. No, loro fanno le multe... e tutto questo è giocare sul terrore.
*Quando ho fatto il servizio militare nelle squadre di sabotaggio e catturavo i terroristi islamici, adottavamo una pratica di preparazione agli interrogatori che mi ha sempre turbato. [...] Prima di tutto gli toglievamo i pantaloni e le mutande. Poi con le sue calze faceva una sorta di tappo che gli infilavamo in bocca. [...] All'inizio non riuscivo a capirne il senso. Poi lo ho chiesto al nostro capitano. [...] Mi ha spiegato che questa pratica era stato studiata da alcuni psicologi e che serviva a privare il prigioniero della propria dignità e, quindi, azzerarlo. Così, quando lo portavamo davanti a chi lo avrebbe interrogato, il terrorista si metteva subito a parlare. Non bisognava più far tanta fatica a cavargli fuori le informazioni.
===2021===
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/culture/nicolai-lilin-putin-un-dittatore-ma-ce-ne-sono-in-tutti-i-paesi Nicolai Lilin: "Putin? Un dittatore, ma ce ne sono in tutti i Paesi"]''|Intervista di Marco Ciotola, ''Mowmag.com'', 25 gennaio 2021.|h=4}}
*{{NDR|«[...] se dovessi rispondere alla domanda secca: [Putin] è un dittatore o no, cosa diresti?»}} Sicuramente lo è secondo il concetto di dittatura all'interno della visione della politica moderna. Ma noi oggi viviamo, in tutti i Paesi, dei sistemi dittatoriali. In Italia viviamo una dittatura; adesso abbiamo un sistema politico apparentemente democratico, ma in realtà siamo sotto la dittatura di sistemi economici e finanziari, che sono sistemi molto complessi. Io credo che da nessuna parte, nel mondo civile, la società incida sulle decisioni politiche dei propri Paesi. Le masse sono tagliate fuori, ora governano le oligarchie, in alcuni Paesi mascherate meglio in altri meno, in alcuni Paesi con un'organizzazione migliore, in altri peggiore; in ogni caso, la politica umana si è esaurita. Dopo una serie di giri e di conquiste sociali nel passato, alla fine siamo tornati tutti alle dittature: quindi sì, Putin fa parte della politica moderna, e come tutti i politici moderni è un dittatore.
*Navalny ha cominciato la sua carriera attaccando duramente la corruzione del sistema amministrativo russo, cosa che sa fare molto bene. Ma mentre all'inizio non si poneva come un politico, raggiunto un certo successo ha cominciato a tirar fuori il discorso elezioni. Per me resta comunque un blogger, una voce libera, che attacca duramente la corruzione. Ma a livello politico lo vedo molto debole, e soprattutto vedo possibilità che sia una pedina manovrata da qualcuno che noi non vediamo, e questo rappresenta l'aspetto più preoccupante. Perché in Russia – dove c'è già un leader circondato da oligarchie nascoste nell'ombra, che sfruttano il Paese da tantissimi anni, portano via i soldi, hanno rovinato l'ambiente e fatto enormi danni – noi sappiamo che l'arrivo di un altro modello simile non conviene. Quindi di Navalny non sono per niente entusiasta come politico, non lo metto affatto sul piedistallo come fanno molti altri. Ma, soprattutto, di Navalny ricordo le prime apparizioni politiche nell'ambito del neonazismo, e questa è un elemento che non potrò mai dimenticare e che mi distanzia molto da lui.
*{{NDR|Sull'avvelenamento di Naval'nyj}} Ma guarda, in tutta sincerità ti dico che la Russia è un Paese dove la vita umana vale purtroppo molto poco, quindi uccidere un avversario non è complicato e lo si fa a tutti i livelli e in tutti gli ambiti, a partire dalle liti familiari. Capita molto più spesso che altrove che, alla morte dei genitori, uno degli eredi assoldi un killer per uccidere i suoi fratelli...
*Io non credo nel giornalismo occidentale: in Occidente c'è una grave crisi del giornalismo, perché molti giornalisti sono venduti o persone che lavorano solo per i soldi. Giornalisti onesti in Italia ne abbiamo pochissimi, gli altri o non hanno la possibilità di dire quello che pensano o agiscono sulla base di un accordo, un "patto con il diavolo", e diffondono notizie false.
*Secondo me dobbiamo sviluppare una nuova forma di gestione della società, diversa dalla politica di oggi. È per questo che io... come dire... credo alla fantascienza: sono utopista, anarchico, ma di certo non mi affido a questi orticelli, a questi fortini che finiscono sempre per incularsi tra loro.
*Ma sai che il nostro Paese, tra i più ricchi di risorse naturali al mondo, è tra i più poveri a livello sociale? L'unica bella città è Mosca, tutto il resto della Russia fa schifo; il 40% delle case non ha ancora l'acqua calda, i bagni sono fuori casa. Riusciamo a capire cosa vuol dire andare in un bagno all'esterno a dicembre, con meno 20 o meno 30 gradi? Se tu vedi come oggi vivono i villaggi siberiani, tipo uno di quelli da cui proviene la mia famiglia, capirai che è come si viveva in Italia nell'800. È questa la verità; e noi abbiamo un leader che si permette di dichiarare pubblicamente che sta lavorando alla conquista di Marte... ma chi cazzo se ne frega di Marte?! Fai vivere bene la gente in Siberia, costruisci nuove case, smettila di mandare gas in Europa e concedilo ai tuoi cittadini...
{{Int|Da ''[https://ilmanifesto.it/educazione-siberiana-e-socialista-2 Educazione siberiana e socialista]''|Intervista di Fabrizio Rostelli, ''ilmanifesto.it'', 13 aprile 2021.|h=4}}
*L'Unione Sovietica fu unificata attraverso il sacrificio ed il sangue, sono morti milioni di persone. Mio nonno, anche se era anticomunista, diceva sempre che la più grande impresa compiuta dai comunisti fu quella di aver unito l'Unione Sovietica e che bisognava tenerla unita perché era il nostro Paese. Era bello stare tutti insieme, avere una valuta, una costituzione, potersi muovere liberamente...perché un ragazzino che nasceva in un villaggio di montagna del Daghestan ma voleva diventare un ingegnere aeronautico, poteva andare a Mosca, il governo gli dava questa possibilità e lui poteva diventare un ingegnere, magari un nuovo Mikojan. Quando tutto crollò, la Transnistria divenne quel pezzo che tutti vogliono, il profitto era talmente grande che faceva gola a tutti. In questo modo, nel 1992, la guerra arrivò da noi.
*Se leggi Wikipedia sembra che i moldavi tentarono di riannettere la Transnistria che nel frattempo si era proclamata indipendente. È una mezza verità. I moldavi prima di tutto non volevano uscire dall'Unione Sovietica, uscirono perché alcuni politici corrotti, pagati dagli oligarchi occidentali, sfasciarono l'URSS. Da noi arrivò un esercito di mercenari a pagamento provenienti da tutto il mondo: ungheresi, tedeschi, gente dei Paesi baltici. Se la guerra durò solo due mesi è proprio perché la gran parte del popolo moldavo era contraria e non voleva invaderci. Il numero più grande di vittime ci fu durante i primi giorni, quando la gente fu semplicemente massacrata mentre, spaventata, cercava di tornare a casa. La prima resistenza, quella più consistente, fu popolare. Noi ragazzini percorrevamo le strade con le biciclette e raccoglievamo munizioni, toglievamo ai morti le armi e altre cose utili. Seguivamo i movimenti dei mezzi militari e li comunicavamo ai grandi. Capitava anche di sparare con il kalashnikov in conflitti a fuoco. In quel periodo la gente del mio palazzo abitava a casa mia perché avevamo l'acqua del pozzo e diverse scorte di cibi in scatola. Negli appartamenti non c'era luce, né gas, staccarono anche l'acqua in tutta la città perché i mercenari avevano cercato di avvelenarla. C'erano poi diversi anziani che avevano bisogno di medicine; nel nostro cortile avevamo un piccolo lagher di rifugiati.
*In Cecenia ho fatto fuori un po' di persone che avevano passaporti americani.
*La mia era una famiglia criminale, mio nonno rapinava le banche e mio padre i furgoni blindati ed entrambi hanno avuto una discreta esperienza carceraria. In guerra mio nonno era stato un cecchino, come quasi tutti i cacciatori siberiani; era nello stesso convoglio che aveva portato il grande Vasilij Zajcev a Stalingrado.
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} Un giorno riuscimmo ad uccidere un cecchino nemico molto abile; utilizzava un fucile austriaco fatto a mano e cartucce svizzere. Quando mi misi a calcolare quanti soldi costava un operatore del genere, capii che servivano 100mila euro solo di armi e munizioni. Capisci che il terrorismo islamico non è un movimento rivoluzionario che si basa sulla fede, è una mafia. Le grandi famiglie saudite pagarono e crearono dei gruppi terroristici chiamandoli con il proprio nome, per vantarsi di fronte ai loro simili sostenendo di aver fatto qualcosa di importante per l'Islam nel mondo. Questi mercenari guadagnavano per loro l'onore, come ai tempi delle crociate.
*{{NDR|«Hai letto dei neonazisti che hanno manifestato contro Poroschenko?»}} Sì ma queste sono operazioni che si pagano, lo fa anche Putin in Russia. Pagano le manifestazioni degli oppositori per pulirsi la faccia di fronte all'Occidente, come per dire: i nazisti sono contro di me, quindi io non sono nazista.
*Sono un internazionalista e voglio abbattere i confini, non capisco per quale motivo il continente euroasiatico non debba essere unito. Questo muro lo vuole chi considera l'Europa come suddita e consumatrice dei propri prodotti, cioè gli Stati Uniti. Se la Lega agisce da ariete per abbattere questa barriera sono disposto a votarla. Una volta che non c'è più il muro, posso soffermarmi a guardare tutte le questioni etiche. Che altro posso fare?
*Di giorno ci raccontavano quanto era grande il nostro Paese e di sera guardavi i film e ti rendevi conto di far parte di un popolo di antieroi perché quel simpatico Rambo ammazzava i tuoi connazionali, tutti ubriachi e con i denti storti. La mia generazione è stata decimata da questa bomba culturale.
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/sport/lilin-educazione-siberiana-tra-calcio-e-politica-grazie-allo-sheriff-il-mondo-ha-conosciuto-la-transnistria Ma cos'è lo Sheriff e che storia ha? Lo scrittore Nicolai Lilin racconta questa strana terra (e squadra) moldava]''|Intervista di Filippo Ciapini, ''Mowmag.com'', 19 ottobre 2021.|h=4}}
*Siamo un paese che vive sotto un pesante embargo da molto tempo, la comunità internazionale fa finta di non vederci e ci tratta come pericolosi terroristi.
*Non rientriamo nel programma geopolitico degli Stati Uniti. La Transnistria non è voluta da loro e veniamo trattati come gli ultimi. Noi siamo indipendenti, abbiamo una frontiera fisica, c'è l'esercito, ci sono le strutture, il governo, il popolo, hanno la loro moneta e pagano le tasse. È una cosa oscena perché poi sento la gente dire che dobbiamo aiutare gli africani e chi per loro...
*L'occidente ha un'ideologia profondamente marcia e ipocrita. Opera con doppi standard. Perché l'africano sì e altri no? Peraltro questi ultimi non chiedono nessun tipo di aiuto, vogliono soltanto essere indipendenti. Mia figlia non può visitare la Transnistria e le nostre origini perché dobbiamo ottenere mille permessi nemmeno fossimo in guerra.
*La Transnistria è in Europa, è molto prima della Russia, confina con la Romania che fa parte dell'Unione Europea. Questa è la tragedia. Adesso finalmente si inizia a parlare senza termini dispregiativi. Poi sento di dire che il governo laggiù è corrotto, dove non lo è? Parliamoci chiaro, i politici di oggi sono dei pezzi di merda. Il popolo non è cattivo, la cultura esiste.
*C'è stata una feroce guerra con i moldavi dove, pur perdendola, hanno massacrato due intere città. Intervenne la 14esima armata russa che separò le fazioni e fece il garante di pace e tuttora lo è. Quando nel 1992 la Transnistria è rimasta tagliata fuori da tutto hanno dovuto ricreare un paese da zero. La Sheriff erano tutti rappresentanti di forza (esercito, kgb e militari) e come modello hanno fatto una simbiosi simile a quello cinese, dove c'è un partito che controlla il mercato libero. Era un holding che agiva sugli interessi della Nazione. Quando dicono "ahhh ma questi sono dei mafiosi" è totalmente sbagliato. Questi sono al potere perché all'epoca non c'era nessuna alternativa. Questo era un paese in fiamme e anno dopo anno hanno costruito il loro impero, le strutture, hanno ridato la vita a una situazione drammatica.
*Il popolo moldavo sono fratelli, ho un sacco di amici, amo i poeti e la letteratura, l'arte. Noi abbiamo molti punti in comune che ci legano e quei pochi che ci hanno visti separati nel 1992 non meritano di esistere.
*Vorrei solo che un giorno la Transnistria torni a unirsi alla Moldavia, rimanendo un paese con le proprie regole.
*I moldavi sani di mente capiscono che la Transnistria è un entità legata anche alla loro cultura.
*{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Italia]]}} Sono di un pensiero abbastanza rispettoso nei confronti del vaccino, nella mia famiglia qualcuno se lo è fatto, però io non sono per l'obbligo. Se una persona non si sente di iniettarsi qualcosa che non è ancora stato sperimentato, ha diritto a non farlo.
*{{NDR|Sul [[Green Pass]]}} Ovviamente totalmente contrario. Non ha niente a che fare con la gestione della malattia. È un modo velato di imporre i limiti dei cittadini sfruttando l'emergenza. Noi sappiamo che anche le persone vaccinate possono ammalarsi e trasmettere il Covid. Hanno diviso la società in due parti e hanno limitato la mia vita da cittadino. Se mi sono vaccinato posso andare alla Scala altrimenti no. Non va bene, anche se ho il Green Pass posso infettare le altre persone. Questo è un dato di fatto, è una vergogna dei politici che stanno giocando su queste cose. Siamo di fronte a un cambiamento del rapporto sociale. È una cazzata.
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/lifestyle/nicolai-lilin-il-colore-dei-tatuaggi-era-il-nero-della-fuliggine-fuoco-sottopelle-ora-l-estetica-conta-piu-del-senso Nicolai Lilin: "Il colore dei tatuaggi era il nero della fuliggine, fuoco sottopelle. Ora l'estetica conta più del senso"]''|Intervista di Cosimo Curatola, ''Mowmag.com'', 18 dicembre 2021.|h=4}}
*Il [[tatuaggio]] moderno è commerciale, non c'entra niente con quello che faccio io. Io faccio un rituale sciamanico, il tatuaggio è nato dal fatto che gli uomini primitivi cercavano di inserire sottopelle i residui del fuoco, ovvero la fuliggine, perché credevano che il fuoco conservasse un potere magico. All'epoca il fuoco era il massimo della tecnologia, una rappresentazione divina. La fuliggine si trasformava in inchiostro e veniva messo sottopelle, a volte dove una persona aveva qualche dolore. I tatuaggi erano anche curativi.
*Io detesto le ''tattoo convention'' e tutte queste situazioni in cui il tatuaggio diventa merce. Per me è rituale, religione, un rito ancestrale molto importante. Chi viene a tatuarsi da me viene per questo. E sa che nessun altro può farlo così.
*La brutalità dei nostri tempi, la pochezza dei nostri tempi, è che l'estetica ha preso il sopravvento sul senso. Tanta gente si ricopre di cose belle esteticamente ma non saprà mai spiegarne il significato.
*Tanti tatuatori che fanno bianco e nero usano il colore bianco per la gamma dei grigi. Io sono molto rigido su questo, utilizzo solo nero. Quando ho bisogno di diluire ed avere una scala di grigi scelgo l'acqua di rose che è quella più adatta, anche se la verità è che si potrebbe fare con un'acqua qualunque. Basta evitare quella del rubinetto perché può contenere calcare e non va bene durante la guarigione.
*Io tatuo tutti purché mi raccontino le loro storie. Io tatuo chi è disposto ad aprirsi con me, mi racconti la tua storia e io in base alla storia creo un disegno. Funziona così.
*Io in realtà non la voglio neanche la tomba. Mi piace sapere che ci sono persone che vengono sepolte sotto un albero, vorrei una roba del genere. Poi magari i nipoti si arrampicheranno sull'albero, ci pisceranno sopra e si ricorderanno del nonno.
===2022===
{{Int|Da ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/02/24/nicolai-lilin-la-colpa-e-di-tutti-biden-un-guerrafondaio_00a31605-e6c0-4983-8d86-7c7990e6ca0f.html Nicolai Lilin, la colpa è di tutti, Biden un guerrafondaio]''|Intervista di Mauretta Capuano sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ansa.it'', 25 febbraio 2022.|h=4}}
*La colpa è di tutti, degli Stati Uniti d'America, di Biden in primis che è un guerrafondaio, una persona veramente sgradevole, un politico poco lungimirante e provocatorio.
*Spero che non duri a lungo, ma da come si muove l'esercito russo, hanno già circondato l'Ucraina, i punti nevralgici vengono presi abbastanza in fretta, dovrebbe essere così. Per fortuna non trovano la resistenza perché per la gran parte degli ucraini combattere per questo governo e politicanti non è importante. I militari si arrendono in massa, i civili stanno nelle case e aspettano la fine.
*Noi dobbiamo liberarci dall'influenza statunitense. L'America deve capire che la sua egemonia è finita. Adesso c'è il dragone cinese, i russi e la vecchia Europa deve essere lasciata in pace.
{{Int|Da ''[https://www.teleambiente.it/nicolai_lilin_russia_ucraina_intervista/ Guerra in Ucraina, Nicolai Lilin: "Putin sbaglia, ma l'Occidente deve cambiare visione"]''|Intervista di Enrico Chillè sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Teleambiente.it'', 4 marzo 2022.|h=4}}
*L'Occidente ha la colpa di interpretare il mondo con una superiorità ingiustificata, noi occidentali ci crediamo superiori e ci rapportiamo agli altri in modo errato. Poi usiamo i doppi standard: siamo capaci di manifestare vicinanza ai bambini colpiti in un Paese e ignoriamo altri bambini colpiti dalla guerra in un altro Paese, solo perché lì la guerra la facciamo noi o i nostri partner.
*Quando parliamo di Putin, dobbiamo essere chiari: è un dittatore autoritario che da oltre 20 anni è al potere, è lontano dall'ideale politico occidentale. Per lui, e per chi lo sostiene, un cambio di presidenza ogni quattro anni è un segno di debolezza politica.
*Voglio ricordare un mio caro amico, intellettuale ucraino: Oles Buzina, grande antropologo e patriota, una persona libera che non era d'accordo con alcuni meccanismi poco democratici che vide dopo il 2014. I neonazisti, vicini a Poroshenko, gli hanno sparato in testa sulla porta di casa. E ci sono battaglioni neonazisti che sono stati integrati nell'esercito ucraino come se niente fosse, hanno ancora le mostrine delle divisioni delle SS.
*I russi temono l'Occidente, hanno visto cosa ha fatto in Iraq, in Afghanistan, in Siria e nel Nord Africa e sanno che gli Stati Uniti sono il Paese che ha bombardato più Paesi al mondo dalla Seconda guerra mondiale a oggi. Purtroppo, questa differenza di posizioni viene sfruttata dalla politica, che gioca sui contrasti ideologici e sulla paura.
*La Russia è uno dei Paesi più corrotti al mondo ed è sotto gli occhi di tutti. Il flusso di denaro dalla Russia ha fatto comodo a lungo all'Occidente, ora le sanzioni hanno stravolto il mercato tra l'Europa e la Russia. La situazione attuale fa comodo soprattutto agli Stati Uniti, che stanno realizzando il loro progetto di mantenere l'egemonia economica e militare in Europa. Per loro la Russia è un pericolo, non è un partner e lo vorrebbero come un vassallo. George Bush Sr. ed Helmut Kohl dettavano la linea a Gorbaciov, loro vorrebbero tornare a quella epoca. Vladimir Putin invece non vuole essere un vassallo e questo a loro non va bene. Anche qui, se pensiamo che gli oligarchi possano rovesciare Putin, sbagliamo la nostra visione: da occidentali, pensiamo erroneamente che la Russia sia un Paese europeo. La simbologia è tutto, l'aquila bicefala rappresenta la natura della Russia, che da un lato guarda all'Occidente e dall'altro guarda all'Asia.
*Per come la vedo io, l'Italia dovrebbe allontanarsi dalla Nato e sviluppare una autonomia energetica investendo nell'eolico e nel fotovoltaico, per fortuna vento e sole qui non mancano. Poi dovremo anche ripensare la nostra tendenza al consumo sfrenato. Se non compreremo più il gas russo, ci sarà un contraccolpo per Mosca, ma ci sono già Paesi come la Cina che lo stanno facendo al posto nostro.
{{Int|Da ''[https://themillennial.it/news/opinioni/intervista-nicolai-lilin-guerra-russia-ucraina/ Putin, Russia, Ucraina e russofobia. Intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Giacomo Zamboni sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Themillennial.it'', 6 marzo 2022.|h=4}}
*Il conflitto attuale ha il suo inizio dai massacri che l'esercito ucraino con l'aiuto delle milizie nazionalistiche ha compiuto verso le popolazioni filorusse delle regioni del Donbass, territori industriali, dove c'è da sempre una forte identità del movimento operaio. Secondo l'Osce questi eventi hanno provocato tra i 14mila e 16mila morti. La Russia si è sentita isolata e minacciata, nel colpevole silenzio dell'Occidente, fino ad arrivare al tragico momento attuale.
*In [[Siberia]] ancora oggi ci sono persone che vivono senza gas nelle case. È una società più brutale, primitiva, sono quindi molto più influenzabili dalla propaganda. I discorsi di Putin hanno un linguaggio diretto alle persone delle periferie, usa spesso lo slang di strada e il gergo criminale. Sono riferimenti culturali che vengono dall'infanzia vissuta nell'allora Lenigrado in mezzo alla criminalità giovanile. La sua vera forza deriva dalla Russia profonda.
*Nella comunità russa italiana c'è forte preoccupazione, paura di esser licenziati perché russi, paura per i bambini che vengono discriminati, paura per le proprie attività lavorative perché boicottate. Vi sembra normale che mia figlia tornata a casa da scuola mi chieda preoccupata se è vero che "noi russi siamo cattivi?". Mia figlia non sa neanche chi sia Putin.
*I miei pensieri sono tutti per i civili che stanno soffrendo per una guerra crudele; se mi chiedi però di fare una valutazione geopolitica non posso non notare che è da qualche anno che il mondo va sempre di più verso oriente, verso la Cina. Gli Stati Uniti non hanno più l'egemonia di un tempo, credo sia poco saggio forzare la mano con la Russia di Putin. Siamo a un cambio totale della politica mondiale, l'Ucraina è purtroppo una moneta di scambio.
{{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica/reclute-spedite-guerra-cieca-me-2021052.html Lilin: "Reclute spedite in guerra alla cieca, come me"]''|Intervista di Matteo Sacchi sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Ilgiornale.it'', 26 marzo 2022.|h=4}}
*Questo conflitto è anche un modo di addestrare a prezzo di altissime perdite un gran numero di personale. Alla fine hanno fatto così anche con la Cecenia. Mandano i giovani con una percentuale di soldati esperti che gli insegnino il mestiere... Spietato ma funzionale.
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Il modello a cui si rifà è un modello imperiale, messianico, il suo modello è [[Alessandro III di Russia|Alessandro III]]. Forse all'inizio ha pensato di avvicinarsi alle democrazie occidentali, non certo a un vero Stato liberale, ma si muoveva in quel senso. Poi ha prevalso l'idea di tornare all'Impero, si è trasformato quasi in un personaggio shakespeariano
*Sono moltissimi quelli che non la penseranno come Putin. E i più dovranno pernsarlo in silenzio. Ma non si può pensare che Putin cada per una rivoluzione, i russi hanno già provato le rivoluzioni e temono più di tutto il caos. Se ci sarà un cambiamento partirà all'interno del sistema.
*{{NDR|Sugli [[oligarchi russi]]}} Non sono come i capitalisti occidentali, Non sono come [[Elon Musk]] che è per molti versi un oligarca ma deve i soldi a se stesso. Putin li usa come portafogli per mettere dei soldi. Il portafoglio si rompe? Tu lo cambi.
{{Int|Da ''[https://www.lavocedinewyork.com/arts/libri/2022/03/28/parla-lo-scrittore-russo-nicolai-lilin-autore-di-putin-lultimo-zar/ Parla lo scrittore russo Nicolai Lilin, autore di "Putin, l'ultimo zar"]''|Intervista di Federica Sabiu, ''Lavocedinewyork.com'', 28 marzo 2022.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} In lui c'è stato un cambiamento incline anche verso il male, il potere non ha migliorato quest'uomo, sicuramente lo ha danneggiato dal punto di vista umano.
*Diciamo che sono diventato in maniera accidentale uno scrittore, anche se non avevo, a dire il vero, l'ambizione di fare questo lavoro.
*{{NDR|«Quali autori ti hanno formato maggiormente?»}} Sono figlio della letteratura russa, quindi comincerei con Tolstòj, Tolstoyevski, Pasternak ecc. , sono gli autori che per me sono stati illuminanti, quelli che hanno formato il mio modo di pensare, il mio modo di esprimermi, in qualche modo hanno influenzato anche la mia scrittura.
*A me personalmente non piacciono i premi letterari perché non si può definire un libro meglio dell'altro, tutti i libri sono diversi in quanto sono i prodotti delle idee e delle espressioni di persone differenti e non si può dire che una persona si esprima meglio dell'altra.
*Sicuramente lo scrittore che mi ha formato come narratore e Nikolaj Gogol, il grande scrittore russo che ha creato il vero romanzo russo, la novella russa.<br />Lui per me è stato fondamentale perché ha plasmato la mia espressione umana e letteraria, il suo libro più bello a mio avviso si intitola "le anime morte".
*Noi in [[Siberia]] abbiamo una delle più antiche tradizioni di tatuaggi al mondo dove in poche parole il tatuaggio è un modo codificato di raccontare l'esperienza di vita di una persona, una specie di curriculum che le viene scritto sulla pelle.
{{Int|Da ''[https://www.ilbullone.org/2022/04/22/nicolai-lilin-educazione-alla-guerra-in-ucraina/ Nicolai Lilin educazione alla guerra in Ucraina]''|Intervista di Paolo Massimo Guerzoni, ''Ilbullone'', 22 aprile 2022.|h=4}}
*Quando qualcuno ci dice che dobbiamo odiare una persona in base alla sua appartenenza, è solo perché è interessato a sfruttare, manipolare una situazione e poi dopo ci distruggerà.
*Fin dall'asilo la propaganda ti inculca l'idea che un uomo deve servire la propria patria, e così inizi inconsciamente a identificarti come un difensore del Paese. Esiste anche una festività, il 23 febbraio, in cui questo ruolo viene celebrato. A scuola studiavamo un manuale per imparare le tecniche militari. Allo stesso modo, già in addestramento non credevo a quello che ci raccontavano. Conosco bene l'Islam, mio fratello è musulmano, ma loro strumentalizzavano il racconto, per portarci a odiare, a giustificare la guerra.
*{{NDR|Su [[Gino Strada]]}} Lui era contro la guerra, perché l'ha vissuta. E anche io sono così.
*Il problema è che ci sono persone che pensano ancora che la guerra risolva le cose. La guerra è una cattiva madre. Ci sono persone che ci guadagnano con la guerra. Ho vissuto 5 conflitti e posso dire che le guerre finiscono tutte con un accordo. Per evitare i massacri usiamo la diplomazia, non le armi!
*Siamo in guerra ora, ma questo va avanti da anni. Perché non abbiamo iniziato a muoverci prima a livello diplomatico? Perché ci vuole volontà e la capacità di applicare potere su scala internazionale. La tragedia dell'Europa è che non abbiamo politici forti, né indipendenza. Non parlo solo della dipendenza energetica dalla Russia, ma anche culturale, dall'egemonia statunitense. Siamo tra incudine e martello.
{{Int|Da ''[https://archive.org/details/Piccolo_2022-09-17/page/30/mode/2up?q#61nicolai+lilin Nicolai Lilin: «Vi dico io chi è Vladimir Putin male necessario dei russi»]''|Intervista di Gabriele Giuga, ''Il piccolo'', 17 settembre 2022.|h=4}}
*{{NDR|Su [[Omar Monestier]]}} Ci legava un rapporto fraterno [...] era una persona che condivideva con me le intimità della sua vita, in base alle quali io creavo i suoi tatuaggi.
*Era chiaro a tutti gli analisti che la Nato, spingendo sull'Ucraina sia con finanziamenti che con ideologie e armi avrebbe provocato un'aggressione militare della Russia con l'obiettivo di Stati Uniti e Gran Bretagna di dividere l'Ucraina dalla Russia, esercitare la propria egemonia militare e finanziaria in Europa, con l'unico risultato però, di spingere la Russia verso la Cina, un grandissimo errore.
*[...] i russi seguono l'idea di un revanscismo russo, e in molti sono spaventati dal pericolo di ritornare al crollo dell'immoralità della Russia di Yeltsin degli anni '90. Quindi per loro Putin è sì un male, ma necessario.
*Se [...] al posto di Putin andasse quel folle di Medvedev, non avrebbe scrupoli a radere al suolo l'intera Ucraina, o a usare l'atomica.
*I ceceni [...] hanno dei conti in sospeso con gli ucraini che risalgono alla prima guerra cecena del 1991. Soprattutto con l'organizzazione Una-Unso, gruppo di nazionalisti nazisti ucraini, integrati nel sistema di governo ucraino, glorificati per le loro crudeltà, stupri, torture come se fossero eroi. I ceceni di Kadyrov hanno sete di vendetta per quei crimini. Lo stesso Kadyrov ha perso per mano degli ucraini il padre e molti parenti e tra i ceceni vige la legge del clan, quando qualcuno muore si giura vendetta fino alla 13esima generazione.
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/attualita/nicolai-lilin-l-ucraina-un-paese-nazista-peggio-della-russa-ne-ho-parlato-dopo-una-fake-news-di-saviano Nicolai Lilin: "L'Ucraina? Un Paese nazista peggio della Russia. Ne ho parlato dopo una fake news di Saviano"]''|Intervista di Riccardo Canaletti, ''Mowmag.com'', 24 novembre 2022.|h=4}}
*Sai qual è il problema del nostro mainstream? Così come nella mentalità nazista – perché in Ucraina ci sono i nazisti, è questo il problema – se tu non la pensi come loro automaticamente accetti il punto di vista dei loro rivali. E i rivali dei nazisti sono sempre stati i russi. Quindi chi sostiene il nazismo, come alcuni giornalisti o il PD, foraggiandolo in Ucraina, poi diffonde russofobia.
*Io non sono filorusso, io sono russo. Sono russo etnicamente. Come cazzo fai a dare del filorusso a un russo? Questi sono degli imbecilli totali, capisci? Anche accusando le persone non sono coerenti. Come fa un russo a essere filorusso? È chiaro. Uno può essere filoputiniano magari, questo è un altro discorso, ma non filorusso.
*Io ho sempre aiutato le persone. Ho cominciato a casa mia già nel 2014, quando per la prima volta sono andato in Donbass. Avrei dato una mano a chiunque fosse arrivato, ma non è un motivo di vanto. Per me è una cosa normalissima e io non ne parlo mai. Queste persone vengono da diverse situazioni, aiuto sia quelli che vengono dal Donbass che quelli che vengono dall'Ucraina occidentale, indipendentemente dalle idee politiche.
*L'Occidente è la culla dei fottuti colonialisti anglosassoni, degli speculatori e banchieri, dei guerrafondai. Ormai il mondo non crede più alle balle della democrazia occidentale. Il mondo intero è contro l'Occidente ormai.
*{{NDR|Su [[Adriano Sofri]]}} Guarda, è un segno del fallimento della cultura di un Paese quando un terrorista fa il processo a uno scrittore. Poi Sofri saprà tutto delle vicende dei suoi anni di attivismo in Italia, ma cosa vuole saperne di Ucraina? [...] Io sono sicuro che una persona come quel Sofri non può avere alcuna certezza, perché quella persona dubito fortemente sia mai stata in Ucraina.
*Per quanto autoritario possa essere, il regime di Putin è meno peggio di quello ucraino, è una certezza storiografica. Nella Russia di Putin gli oppositori non vengono bruciati vivi nelle case dei sindacati. In Russia in un anno non uccidono 75 persone tra oppositori e giornalisti, come avvenuto nel 2014 in Ucraina. In Russia non sono vietati i partiti politici. Persino Navalny comunque esiste, anche se poi va in galera, il suo partito, come altri, c'è. In Russia non c'è questa tendenza a massacrare interi gruppi.
*[...] Boris Nemtsov è stato ucciso con un colpo di pistola perché amava andare a donne. Era un malato di figa e ha avuto la sfortuna di andare a letto con la moglie giovane e bella di un uomo d'affari georgiano molto legato alla criminalità organizzata di Mosca. Fai uno più uno e capisci che è strano siano stati i servizi segreti.
*Il Commedy Club, KVN, che sarebbe il "club dei goliardi studenti", è da dove viene Zelensky, e lì sanno tutti che l'attuale presidente è un ragazzo che adora la cocaina. È stato messo lì perché facilmente ricattabile, tutto qui.
*[...] i polacchi hanno creato l'identità ucraina. Sono state due le fasi che hanno trasformato i territori diversi in un unico Paese. La base era il popolo malorosso, ma era un modo di chiamare diverse minoranze che abitavano la zona. I polacchi hanno trasformato la visione identitaria di questi malorossi convincendoli di essere più vicini ai valori austroungarici che non a quelli russi. Che in parte era anche vero, perché era un popolo complesso che abitava ai confini dell'Impero e subiva molte pressioni. L'identitarismo ucraino è nato da questo impegno degli intellettuali polacchi per creare degli alleati in quei territori. Questa è stata la prima fase, che non si è conclusa bene per i polacchi, visto che già nella Seconda Guerra Mondiale gli ucraini massacravano i polacchi. Ovviamente, direi. Se crei un mostro, prima o poi il mostro ti uccide. È la base della cultura umana.
*Prima di questa data {{NDR|1917}} nel lessico non esisteva l'Ucraina come concetto geopolitico. Questo concetto è stato introdotto e sviluppato da Lenin, Stalin e Kaganovič, tre personaggi che unirono dei territori presi dall'Impero austroungarico come la Galicja, la Polonia, e la Bucovina dalla Romania (devi sapere che c'è una parte di popolazione che abita in Ucraina che in realtà è rumena; quando la Romania dice di voler riprendere quei territori, ha ragione). L'obiettivo comunista era di inglobare nell'Unione dei territori il più possibile in modo unitario. L'Ucraina è stato un progetto sovietico e per questo motivo, quando è crollata l'URSS, la prima cosa che è successa è stata la totale crisi identitaria. Il Paese si è spaccato tra tutti i popoli diversi, tra i nazisti e nazionalisti, gli ucraini russofoni, gli ucraini della zona vicina alla Romania, quelli che stavano vicino ai confini con la Polonia che si son sentiti sempre più polacchi che non ucraini.
===2023===
La figuraccia più esplicita rimane quella della "lesbica da combattimento" messa dagli anglosassoni al posto del presidente moldavo, la odiosissima [[Maia Sandu]], colei che governa uno dei più poveri paesi d'Europa avendo la cittadinanza statunitense e possedendo la villa sull'oceano a California, dove si reca ogni fine settimana con uno jet privato per passare il tempo con la sua fidanzata. Questa figura costruita "ad hoc" per portare la Moldova nella guerra contro la Russia, trasformando il paese nel cimitero, seguendo il modello ucraino, non ha permesso al Primo Ministro ungherese Viktor Orban di baciarle la mano durante il vertice di Chisinau.<br />Insomma, una figura politica senza alcun valore e una persona priva di educazione di base. Uno schifo.<ref group="fonte">Da ''[https://t.me/nicolaililin/5834 Telegram]'', 5 giugno 2023.</ref>
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/attualita/lo-scrittore-lilin-la-guerra-in-ucraina-finira-quando-lo-decideranno-gli-stati-uniti Lo scrittore Lilin: "La guerra in Ucraina finirà quando lo decideranno gli Stati Uniti"]''|Intervista di Alessio Mannino, ''mowmag.com'', 22 febbraio 2023.|h=4}}
*L'Occidente, soprattutto quello anglosassone, ha avuto ed ha una propulsione politica violenta e predatoria nei confronti del resto del mondo: colonizzare, imporre le proprie regole, fomentare rivoluzioni, spodestare leader sgraditi. In Russia invece l'impulso politico fondamentale è all'autosufficienza, non essere dipendenti da nessuno, ed essere in grado di difendere la propria indipendenza.
*Per noi, giustamente, l'Ucraina è un Paese come gli altri. Per i russi, invece, è una parte della Russia. L'Ucraina è diventata Ucraina grazie ai comunisti che nel 1917, con Lenin, Stalin e Kaganovic, in quattro e quattr'otto hanno creato questa entità prima inesistente, mettendo insieme diverse regioni dell'Impero Russo, chiamandola così e promuovendo un'identità ucraina perché a loro serviva come una vetrina per il mondo, soprattutto occidentale. Volevano dimostrare, in particolare Lenin, grande teorico della rivoluzione internazionale, che per convincere i compagni degli altri Paesi ad appoggiare e unirsi all'Unione Sovietica, bisognava creare realtà nazionali attorno alla Russia. Il messaggio era: avete visto? Sono Stati indipendenti ma sono con noi, perché sono comunisti. È questo il senso storico dell'esistenza dell'Ucraina. Da quando però non c'è più il comunismo e non c'è più l'Urss, i russi si chiedono: e mo' quando ce la riportiamo a casa?
*Putin è sicuramente un conservatore. Ma un conservatore non liberale, anzi anti-liberale. Ciò che rappresenta il movimento liberale, o neo-liberale, è respinto dalla gran parte dei russi, e non piace neanche a molti qui in Europa. Quando parla di degenerazione e crisi spirituale europea parla di fenomeni dei quali l'apice è, per stare all'Italia, il Festival di Sanremo, o in generale ai meccanismi di potere che hanno perso il legame con la vita reale del popolo. Per questo il grave problema occidentale è la totale assenza di identità. Noi non abbiamo più crisi d'identità, quella l'abbiamo già passata. Noi un'identità non ce l'abbiamo proprio, ci siamo trasformati in stomaci ambulanti. Siamo solo dei consumatori, e ci meritiamo politici come la nostra premier che, dopo essersi insediata da soli pochi mesi, si permette di definire "propaganda" le parole di un leader di Stato che è al potere da più di vent'anni.
*La Meloni ha tradito completamente i suoi elettori. Lei inizialmente sosteneva Putin, poi è arrivata al potere e ha dovuto fare una giravolta a 360 gradi, e direi anche a 90 gradi di fronte all'America, e così ora abbiamo una che svolge il suo incarico negli interessi dei poteri forti.
{{Int|Da ''[https://www.liberoquotidiano.it/news/piulibero/35733494/nicolai-lilin-attentato-prilepin-patriota-no-chi-davvero.amp Nicolai Lilin, attentato a Prilepin: "Patriota? No, chi è davvero"]''|''liberoquotidiano.it'', 9 maggio 2023.|h=4}}
*[...] molti cittadini russi, specie quelli da sempre saldamente schierati con la politica di Putin, vedono in [[Zachar Prilepin|Prilepin]] l’ennesimo pseudo intellettuale e opportunista che abilmente sfrutta le tematiche populiste.
*Negli anni di carriera da giornalista, scrittore e politico, Prilepin ha dimostrato la sua natura camaleontica, spostandosi da un lato all’altro delle forze politiche con l’arroganza di chi pretende di assumere il ruolo del nuovo grande filosofo della Patria, un’altro Dostoevskij per intenderci. Militando prima tra le fila del partito “Nazional-bolscevico” di estremisti rosso-bruni di Eduard Limonov (noto al pubblico occidentale come il protagonista del bellissimo romanzo di Carrère), esperienza per la quale è stato definito dall’ex capo dei difensori del Donbass Igor “Strelkov” Girkin «un clown al servizio dei pederasti», è passato verso una linea politica attuale talmente neutra che la sua sostanza, tradotta nel linguaggio volgare, può essere paragonata soltanto a un profilattico.
*Prilepin è parte di quella melma, perla quale il nazionalismo sostituisce la coscienza, nella quale si sono conficcate le schegge impazzite, generate dall’esplosione dell’Urss (come lo stesso Limonov).
{{Int|Da ''[https://www.2duerighe.com/duetti/155374-ucraina-russia-intervista-nicola-lilin.html L'Ucraina al microscopio: intervista a Nicolai Lilin]''|Intervista di Lorenzo Bruno e Damiano Rossi, ''2duerighe.com'', 22 maggio 2023.|h=4}}
*L'identità ucraina in quanto tale si è affermata solo nel momento in cui la Polonia [...] è arrivato alla propria conclusione per colpa delle tensioni interne. [...] In quel momento, per volontà dei polacchi che cercavano di instaurare dei presupposti per contrastare la Russia, è stato avviato un forte processo ideologico in un'area nuova che era russofona, slava, con l'obiettivo di essere più occidentali dei russi. E lì che nasce, in una situazione totalmente lontana dalle dinamiche odierne, quella che era l'identità ucraina, perché prima nasce l'identità culturale, poi l'identità geopolitica.
*La nascita dell'Ucraina come entità geopolitica, cioè un Paese con i propri confini risale invece al 1917 ed è totalmente attribuibile ai bolscevichi. I grandi creatori dell'Ucraina sono stati Lenin, Kaganovič e Stalin, poi dopo i bolscevichi in Ucraina. Serviva per i loro interessi, per la loro visione anti-imperiale russa, mentre a Stalin per le sue mire geopolitiche perché a ognuno che costruisce grande impero servono sempre territori molto vasti di frontiera. Un territorio di frontiera ti permette una serie di manovre strategiche sia nel caso di una politica aggressiva che offensiva. Quindi l'Ucraina serviva a Stalin.
*La classe dirigente ucraina era talmente potente che con la morte di Stalin, gran parte della storia sovietica è stata guidata, dominata da leader provenienti dal partito comunista ucraino.<br />Il primo russo che è arrivato al potere, dopo questi lunghi decenni del dominio della classe dirigente ucraina è stato Andropov, lui tra l'altro è arrivato cercando di riparare enormi danni che hanno causato questi regimi corrotti dei rappresentanti del Partito comunista ucraino. Prima Kruscev e dopo Breznev il cui regime ha addirittura fatto l'invasione dell'Afghanistan. E quindi Andropov fu il primo russo che arrivato al potere cercò di risolvere la situazione poi non è riuscito perché alla fine ormai tutto era un disastro.
*Uno dei motori della identità ucraina è quella di contrapporsi a Mosca e spesso odiare Mosca. Questo processo ha inoltre comportato l'aggiunta a questo nucleo territoriale occidentale della Malorussia che potremmo definire il corpo centrale dell'Ucraina, una terra popolata dei cosacchi di Zaporižžja che prima hanno stretto rapporti con i russi e lo zar poi hanno strizzato l'occhio ai polacchi. Infine c'è stata la conquista turca e il potere ottomano.
*Il problema dell'Ucraina è stata la creazione di un grande Paese composto da realtà differenti però costretti tutti ad assumere un unico volto, un'unica identità e questo è stato un grande sbaglio. Il partito comunista ha attuato questa politica in quanto avevano un enorme Paese composto da realtà composite e dunque avevano necessità di sostenere una visione unitaria e meno articolata etnicamente.
*Doveva essere gestita in modo tale da poter rispettare la differenza dei cittadini, rispettare i loro diritti all'interno di un'unica Costituzione. L'Ucraina poteva essere veramente, tranquillamente la Svizzera dell'Est Europa. Potevano vivere solo grazie alla gestione dei rapporti tra grandi imperi; invece, è mancata la lungimiranza della politica ucraina.
*Quelli che sono arrivati nel 91' a governare l'Ucraina erano in realtà membri del partito comunista ucraino, questa è la grande presa in giro. L'Ucraina credeva di essersi liberata dell'Unione Sovietica, ma se guardate nomi e cognomi della classe dirigente dell'Ucraina del 1991, sono gli stessi del partito comunista.
*L'unica cosa per ora chiara è che la guerra è lunga e sarà lunga perché così come vengono adesso attuate le strategie militari si capisce che questa non è una guerra per una vittoria veloce. Non è la blitzkrieg del quale stavamo parlando prima. Questa è una tipica guerra dove il territorio viene sfruttato da entrambi i paesi come un territorio di scontro per misurare la capacità produttiva, la capacità economica dei rispettivi Paesi, delle rispettive strutture. Quindi stanno misurando la capacità delle alleanze, chi degli alleati rimane con chi e chi dimostrerà più debolezze. La Russia è sempre più vicina alla Cina. Recentemente hanno dichiarato che con la Russia hanno firmato persino accordi militari per eventuali rifornimenti di armi.
*Per quanto la sua posizione sembra abbastanza libera, noi sappiamo che Wagner è la parte illegale e clandestina dei servizi segreti militari russi. La storia del gruppo Wagner. Chi sono stati i suoi fondatori, come loro agiscono, il loro rapporto con il governo russo, i loro interessi, il loro modo di operare, ma soprattutto gli elementi principali, la loro provenienza, tutto indica il fatto che questa unità privata militare fa parte della struttura clandestina dei servizi.
*In Russia non c'è oligarchia. In Russia ci sono uomini vergognosamente ricchi ai quali l'unica autorità del Paese che Vladimir Putin permette di gestire sono alcuni settori ed affari.
*In Russia gli oligarchi non ci sono, in Russia gli oligarchi sono stati ammazzati fisicamente oppure costretti attraverso torture, prigioni e altri metodi poco democratici da Vladimir Putin e dal suo potere ad abbandonare il territorio di quel paese. In Russia, ad esempio, c'era l'oligarca [[Boris Abramovič Berezovskij|Berezovsky]], che ha organizzato la prima guerra cecena che ha portato il terrorismo nel Caucaso, che gestiva traffico di droga, traffico di esseri umani, che gestiva un enorme patrimonio speculativo in Russia. Lui voleva diventare presidente. Questa era la sua ambizione. Lui lo scriveva nei suoi diari. Lui pensava nel 2002 diventare presidente russo. Però poi è arrivato questo giovane del KGB, Putin, che nessuno conosceva e lo ha fatto fuori.
*Quando hanno trovato il corpo di Berezovsky a Londra, sul suo cadavere c'erano i segni di due corde e la gente ancora oggi si domanda come ci si può impiccare per ben due volte. È chiaro che lo avevano impiccato i servizi segreti e nemmeno la MI6, i servizi inglesi sono riusciti a proteggerlo. Per questo motivo gli oligarchi in Russia non ci sono. In Russia c'è un regime autoritario.
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/attualita/lilin-su-gaza-e-palestina-israele-vincera-contro-hamas-ma-perdera-la-guerra-col-mondo-arabo-e-ha-lasciato-che-gli-attentati-accadessero-come-l-11-settembre Lilin su Gaza e Palestina: "Israele vincerà contro Hamas, ma perderà la guerra col mondo arabo. E ha lasciato che gli attentati accadessero, come l'11 settembre"]''|Intervista di Roberto Vivaldelli, ''mowmag.com'', 11 ottobre 2023.|h=4}}
*Il 7 ottobre in Israele è una sorta di 11 settembre.
*{{NDR|Sugli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}} Ciò che io ho notato all'epoca di strano è che negli Usa era emersa una voluta mancata di connessioni tra i servizi di sicurezza del Paese, proprio in quel momento. Possiamo ipotizzare che fu fatto di proposito per mettere in atto il Patriot Act e inaugurare la Guerra al Terrore, oppure possiamo pensare a una negligenza. Possiamo fare più ipotesi, ma è chiaro ed evidente che sono mancate le connessioni tra i servizi del Paese. Negli Stati Uniti qualcuno ha voluto questo, ne sono convinto.
*Un servizio così efficiente come Mossad, che è uno dei servizi con più connessioni a livello mondiale, che ha occhi e orecchie ovunque, non avrebbe preso sul serio le comunicazioni ufficiali da parte dei colleghi egiziani? Suvvia. Ma secondo voi non hanno fatto almeno un approfondimento? Secondo me sono balle. Quando gli egiziani hanno comunicato la possibilità di un imminente attacco di Hamas, questa comunicazione è stata "bloccata" da qualcuno.
*A mio avviso c'è stato lo zampino di qualcuno, molto legato alle oligarchie anglosassoni, che in questo momento sono disperate, e hanno bisogno per forza di accendere una serie di focolai a livello internazionale.
*Adesso loro vinceranno la guerra, distruggeranno Hamas e riprenderanno quei territori. Ma a lungo andare sarà una sconfitta per Israele e il mondo vedrà la brutalità degli israeliani, e non solo quella dei palestinesi. Arriverà il momento nel quale Israele avrà un confronto diretto con il mondo arabo. È già così, perché sul confine con il Libano si spara. Ma se tutti i Paesi circostanti inizieranno ad avere un atteggiamento di ostilità, per Israele sarà la fine e non supererà il 2030.
===2024===
*A quanto pare nella nostra società occidentale non si può più nemmeno nominare i gay senza il loro consenso e approvazione, che sono diventati una specie di ubermensch intoccabili e superiori ai comuni mortali.<ref group="fonte" name="insta.22.01.2024">''[https://www.instagram.com/nicolaililin/p/C2aadY8L2Ax/?img_index=1 Instagram.com]'', 22 gennaio 2024.</ref>
*I rappresentanti del movimento LGBT qui in Occidente predicano la pace, la libertà, la tolleranza, l'inclusività e il multiculturalismo, tutti i valori che personalmente sostengo, apprezzo e rispetto. Ma allo stesso tempo sempre i membri del movimento LGBT occidentale sostengono il nazismo in Ucraina, sostengono la NATO, un'organizzazione criminale e guerrafondaia, hanno formato un intero battaglione dei nazisti gay che combattano in Ucraina, si chiamano "Unicorn", hanno persino una toppa da riconoscimento e usano i colori della bandiera simbolo LGBT.<ref group="fonte" name="insta.22.01.2024"/>
*{{NDR|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]]}} Una cosa molto strana è che [...] le ambasciate statunitense e britannica l'otto marzo hanno condiviso un avvertimento ai loro cittadini che si trovavano in Russia, dicendo di non frequentare luoghi pubblici per probabile pericolo di terrorismo. Quindi ora si parla di un probabile coinvolgimento della Cia, di oligarchia anglosassone e per questo attentato terroristico si dice che è molto probabile che dietro ci siano le solite forze che cercano di mettere in difficoltà la Russia.<ref group="fonte">Citato in ''[https://mowmag.com/attualita/attentato-a-mosca-lilin-rivela-isis-c-entra-la-cia-e-dice-chi-sono-i-veri-nemici-della-russia Attentato a Mosca, Lilin rivela: "Isis? C'entra la Cia...". E dice chi sono i veri nemici della Russia]'', ''mowmag.com'', 23 marzo 2024.</ref>
*Io non voglio augurare assolutamente nessun male, io spero che queste persone {{NDR|Stefania Battistini e Simone Traini}} vivranno per la vita fino alla vecchiaia. Spero che questa gente potrà anche riflettere sugli errori che sono stati fatti, però io so benissimo come funziona in Russia, so benissimo chi sono i russi e come loro agiscono quando si arrabbiano, quando vengono colpiti, diciamo, nel cuore loro, reagiscono abbastanza duramente. E quindi, il mio sincero augurio a questi giornalisti italiani che hanno fatto questo lavoro di propaganda filo nazista è di stare molto attenti, stare molto attenti. Non accettate il tè dalla gente sconosciuta. Fate attenzione al bar. Fate attenzione dove mangiate. Fate attenzione alle nuove amicizie, perché può darsi che contro di voi stanno già lavorando gli agenti operativi del GRU, che sono i servizi segreti militari, e se loro veramente hanno preso un incarico, state certi che in un anno, due anni, tre anni, cinque anni, comunque vi troveranno e vi faranno a pezzi.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.open.online/2024/08/18/nicolai-lilin-giornalisti-rai-battistini-traini-polonio-te-video/ L'avvertimento di Nicolai Lilin ai giornalisti Rai Battistini e Traini: «Vi siete scavati la fossa da soli». E cita il polonio nel tè]'', ''open.online'', 18 agosto 2024.</ref>
{{Int|Da ''[https://mowmag.com/attualita/lilin-navalny-nazista-xenofobo-l-intervista-a-putin-di-carlson-ha-cambiato-il-mondo-e-la-guerra-in-ucraina-non-finira-finche-la-russia-e-lo-scrittore-ne-ha-anche-per-renzi-di-maio-biden-e-berlusconi Lilin: "Navalny? Nazista xenofobo. L'intervista a Putin di Carlson? Ha cambiato il mondo.]''|Intervista di Diana Mihaylova, ''mowmag.com'', 16 febbraio 2024.|h=4}}
*{{NDR|«Accidenti, quindi tu consideri il crollo dell'Occidente come un dato certo?»}} Sì, al 100%. Ormai sta già avvenendo, solo che ci stiamo abituando e quindi trasformiamo in normalità quelli che sono in realtà gravi segnali di collasso. Io vivo nel mondo arabo ora.
*Il giornalismo e la stampa italiana [...] sono tutti delle puttane del regime, mi spiace ma è così. [...] quando parliamo dei giornali italiani, parliamo di carta straccia. Un lavoro intellettuale in Italia non esiste più, non esiste più coerenza. Quando leggi qualcosa sulla stampa italiana, questa non può essere credibile, punto e basta. E chi in Italia, fra gli analisti e i giornalisti, dice che Tucker Carlson è uno burattino del Cremlino, è un idiota totale.
*Tu sai qual è il motivo per il quale l'Occidente odia Putin? [...] L'Occidente è un sistema oligarchico, un potere dei pochi. [...] L'oligarchia è quando una persona estremamente ricca usa i suoi soldi per modificare la politica in base ai propri interessi fino a creare la degenerazione di uno Stato: questo è l'Occidente di oggi. Oggi il governo italiano, quello francese, quello tedesco – Orban è l'unico che si salva – e tutto il resto dei Paesi d'Europa sono zerbini degli oligarchi e fanno solo gli interessi delle élite, che trasformano le masse in consumatori, in una nuova forma più grave del capitalismo. Invece Putin è la rappresentazione più pura di un sistema autoritario, ma è una persona che arriva al potere sostenuto dalla maggioranza assoluta dei cittadini: dall'87%. Non esiste un altro Paese con una percentuale simile.
*Io lavoro con le notizie, sul mio canale Telegram privato; quindi, ho della gente che mi paga per essere informata. Se la gente paga per avere delle notizie coerenti, vuol dire che molti cittadini non sono d'accordo con quello che i media italiani raccontano e non c'è da sorprendersi, perché la stampa italiana racconta un sacco di balle; continua a farlo. La stampa russa è sempre basata su una linea propagandistica. Non dobbiamo pensare che in Italia sono propagandisti e in Russia raccontino tutta la verità. Anche lì c'è propaganda, ma c'è una differenza: i giornalisti russi non si allontanano dalla verità oggettiva, quello che invece gli occidentali hanno iniziato a fare un bel po' di tempo fa.
*[...] questa guerra ha già ricevuto un sacco di armi, un sacco di aiuti commerciali, ma comunque, l'Occidente non vincerà mai, perché la Russia ha infinite risorse. Ciò che sta facendo l'Occidente in Ucraina è solo prolungare un'agonia perché su di essa, dal punto di vista economico e geopolitico, un piccolo ristretto gruppo di persone in Occidente, guadagna un sacco di soldi.
*Quando vediamo le manifestazioni in Russia, sono tutte cavolate. Io sono andato a verificare personalmente e tutti questi movimenti antiputiniani è sono fuffa creata dall'Occidente. {{NDR|«Quindi secondo te nella popolazione non è presente alcun malcontento?»}} Ma quale malcontento, sono contentissimi! La maggioranza dei russi è contenta e anzi, vogliono sostenere di più questa politica. Quando parliamo di manifestazioni dei russi che non vogliono fare la guerra, sono tutte balle. I russi vogliono fare la guerra e vogliono sconfiggere il nazismo.
*L'Occidente ha trasformato Alexei Navalny nell'ennesimo simbolo di libertà, come fosse un "Santo protettore" dei valori democratici, schiacciato da Vladimir Putin; ma per me Navalny rimane sempre quello che era sin dagli inizi della sua carriera: un nazista, xenofobo e genio della comunicazione, che per anni ha lavorato per gli oligarchi russi. Per me lui non era un politico, ma un prodotto mediatico in grado di offrirsi al miglior offerente.
*[...] si è mai visto la Russia fare guerre coloniali o per allargare il proprio territorio? [...] I russi non vogliono invadere nessuno. L'unica cosa per cui sono capaci di fare la guerra è per assicurare la sicurezza sui propri confini. Per questo motivo Putin ha mosso l'esercito in Ucraina, perché dal 1998 in Ucraina si svolgono attività militari della NATO che minacciano i confini della Russia. È un'idiozia dire che Putin vuole invadere Polonia e Paesi Baltici. Putin vuole stare tranquillo, non vuole avere la pistola puntata in faccia dalla NATO.
*Berlusconi non era uno statista, era un uomo d'affari. In effetti in Russia era molto rispettato perché lui rappresentava gli interessi non degli Stati Uniti d'America, ma i suoi interessi personali.
*[...] la guerra non sarà breve, sarà lunga, ma la vittoria sarà della Russia per un semplice motivo: siamo nel pieno del cambiamento dell'ordine mondiale. L'Occidente non potrà più estendere il proprio dominio e la propria supremazia su una parte del mondo.
*L'Occidente ha una bellezza, un enorme bagaglio culturale, una grandissima potenzialità, però deve liberarsi dall'egemonia anglosassone.
{{Int|Da ''[https://www.huffingtonpost.it/dossier/elezioni-europee-2024/2024/05/02/news/putin_ha_le_sue_ragioni_gli_oligarchi_filoatlantisti_sostengono_il_nazismo_ucraino_cronache_dal_mondo_di_nicolai_lilin_-15783478/ "Putin ha le sue ragioni, gli oligarchi filoatlantisti sostengono il nazismo ucraino". Cronache dal mondo di Nicolai Lilin, candidato di Santoro]''|Intervista di Alfonso Raimo, ''huffingtonpost.it'', 2 maggio 2024.|h=4}}
*Il mio unico impegno è bloccare ogni tipo di sostegno alla guerra. Non ho altro interessi politici. Non sono mai stato interessato seriamente a nessun tipo di programma politico. Anche se durante la mia vita sono stato avvicinato da tanti partiti. Qualcuno è arrivato a offrirmi anche dei soldi.
*I miei valori sono di sinistra, ma non come si definisce in Italia la sinistra. Non sono uno che si rispecchia in una ideologia all'interno del sistema italiano. So bene che in Italia qualcuno dice che io sia fascista, perché citano qualche frase decontestualizzata, o qualche mia vecchia posizione. Ma la verità è che io sono il prodotto del sistema sovietico, nel bene e nel male.
*Secondo me Putin è il crocevia di due spinte epocali: il regime sovietico nella sua fase esaltata e in dissoluzione e l'occidente corrotto e capitalista. Dopo di che Putin ha le sue ragioni.
*{{NDR|«La principale ragione addotta da Putin è l'espansione della Nato oltre le zone tradizionali di influenza.»}} Ed ha ragione. È la realtà oggettiva di quello che ha vissuto l'ex Urss dopo il suo crollo. Ho incontrato 4 volte Gorbacev e posso testimoniare che era un suo grande cruccio. Lui diceva: "So di essere odiato dai russi e di essere amato dagli occidentali", perché non era riuscito a garantire che la Nato allungasse le sue mire. Era mortificato, si sentiva responsabile.
*A dire il vero da parte russa hanno dato segnali di disponibilità a negoziare, siamo noi occidentali che non abbiamo voluto coglierli. [...] Perché noi europei seguiamo la linea guerrafondaia degli oligarchi anglosassoni, filoatlantisti. Sono fanatici della guerra, gente che se ne frega della vita delle altre persone e sostenitori del nazismo.
*I massacri li ho visti io coi miei occhi. I nazisti ucraini sono sostenuti dall'occidente, anche dai nostri rappresentanti politici, dal Pd, e dalla destra. Non ha importanza il potere politico. Sono sottomessi agli interessi degli oligarchi anglosassoni.
*{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Nonostante il fatto che sia di famiglia ebraica, e che il nonno abbia servito nell'esercito sovietico, sostiene il nazismo per soldi, per motivi economici.
*{{NDR|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]]}} È stato l'Isis in collaborazione con i nazisti ucraini. [...] Ma la regia è della Cia.
*È il bello del Pd: sostengono i nazisti in Ucraina, ma danno a me del fascista perché sono andato a Casapound.
*Boldrini mi ha denunciato. Io la accusai di aver ricevuto a Montecitorio [[Andrij Parubij|Andri Parubi]]. E lo rifarei. Quando avevo 12 anni, Andri Parubi entrò nella mia città a Bender in Transnistria, a capo di alcune bande naziste che uccisero tra gli altri mio zio e la mia cuginetta Tatiana. Negli anni successivi Parubi fondò anche un'organizzazione che si chiamava Partito nazionalsocialista ucraino. A Boldrini ho semplicemente detto che è ipocrita inneggiare all'Anpi, al 25 aprile e al primo maggio, se poi ospiti Andri Paurbi. Ma lei invece di rispondere alle mie lettere per chiarirci in un incontro, mi ha denunciato.
{{Int|Da ''[https://www.ticinolive.ch/2024/06/11/nicolai-lilin-le-favole-fuorilegge-educare-popoli-rialzare-la-testa/ Russia, Europa, Politica, Cultura: Nicolai Lilin e L'Educazione dei Fuorilegge]''|Intervista di Chantal Fantuzzi, ''ticinolive.ch'', 11 giugno 2024.|h=4}}
*I giovani della destra italiana [...] hanno compiuto uno sviluppo positivo, sono stati in grado di capire il senso dei macchinari di potere di propugnare l'uscita dell'Italia dall'UE e l'indipendenza dell'Italia stessa e, a differenza dei giovani della sinistra, non sono vittime di una vuota retorica. Sono stati capaci di vedere gli effetti negativi della globalizzazione. Molti di loro hanno compreso l'azione invasiva della NATO e auspicano l'uscita dell'Italia dalla NATO stessa, comprendendone il danno che questa sta apportando ai paesi poveri.
*Xenia {{NDR|in ''Educazione siberiana''}} è un personaggio reale al 95%, per la quale mi sono ispirato a una persona che ho realmente conosciuto, dalla quale ero molto affascinato e alla quale ero legato sin dall'infanzia. Come tutte le persone prive di stabilità mentale, lei era pura.
*La Russia è una demente splendida. Bella, aperta, sincera, ma incapace di realizzare la propria partecipazione a un mondo moderno, è fuori da qualsiasi contesto in cui possa esistere, poiché nessun contesto sarebbe compatibile con la lealtà e l'onestà della Russia stessa.
===2025===
*L'Occidente ha pagato una tizia bielorussa che si chiama [[Svjatlana Cichanoŭskaja|Tikhanovskaya]] per usarla come oppositrice in Bielorussia. Lei anni fa è stata mandata via dal Paese e da quell'ora vive in Germania, dove ha creato un governo bielorusso in esilio, un gruppo dei fantocci pagati da Soros che non hanno alcun legame con il popolo bielorusso e con il Paese, che vivono in Germania, vano in giro per il mondo occidentale presentandosi come il governo bielorusso in esilio e fanno il solito teatrino da finti dissidenti che amano così tanto i liberali occidentali e vari democratici lobotomizzati.<br />Adesso Tikhanovskaya ha creato una nuova provocazione che le serve anche per portare qualche soldo in tasca: ha dichiarato il rilascio per chi desidera del "Passaporto della Nuova Bielorussia", un documento che non vale da nessuna parte e non serve a niente, ma che costa 97 euro.<ref group="fonte">[https://www.instagram.com/nicolaililin/p/DE0CJbvMPtL/ ''Instagram.com''], 14 gennaio 2025</ref>
*{{NDR|Su uno sketch<ref>''La copertina di Luca e Paolo del 25/02/2025'', [https://youtu.be/6wE4W3BrD1k?si=14GnM4Os8wl0R3F7&t=120 video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> di [[Luca e Paolo]]}} Io non guardo la tv italiana. Io ho lavorato nella tv italiana, per questo non la guardo. Io questo porcile schifoso veramente lo brucerei col lanciafiamme. [...] Vincenzo mi ha mandato uno spezzone di questi due, non so come chiamarli, che non fanno né ridere né piangere. Sono dei personaggi patetici. Luca e Paolo si chiamano questi due ignoranti. Hanno preso in giro quello che ha fatto Vincenzo, la raccolta firme, tra l'altro in maniera molto limitante e stupida. Ripeto, io comprendo tutto, scherzi, satira, è bellissimo, io spesso prendo in giro anche sui miei social, soprattutto i potenti di questo mondo, ma quando io vedo due annoiati, inutili, dal punto di vista intellettuale limitanti personaggi, strapagati, estremamente pagati rispetto all'impegno che loro realmente fanno, questi personaggi deridono una persona che riporta le informazioni reali della guerra. Io quando vedo queste cose non so, mi è venuta la voglia di sfondare il cranio a uno e all'altro. Io lo dico onestamente, sono una persona che è nata per strada, ho vissuto per strada, ho fatto le visse, quindi ancora oggi, anche se ho promesso a mia mamma di non ammazzare più nessuno, comunque ancora oggi ho del sangue che mi va in testa quando vedo certe cose, dico "Cristo Santo lo troverei davanti, gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti a questo qua". Proprio perché è proprio la mancanza di dignità, sapete cosa vuol dire? Persone indegne, persone che affrontano delle questioni in maniera qualunquista. Questo è il male della nostra Italia. Il male dell'Italia è che abbiamo poche persone come Vincenzo e Andrea e abbiamo troppi nulla facenti, profumatamente pagati come quei due idioti nei quali avevo appena parlato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.open.online/2025/03/11/filorusso-nicolai-lilin-contro-comici-luca-paolo-sfonderei-cranio-farei-ingoiare-denti-video/ Il filorusso Nicolai Lilin contro i comici Luca e Paolo: «Gli sfonderei il cranio e gli farei ingoiare i denti»]'', ''open.online'', 11 marzo 2025.</ref>
*I nazisti sono sempre stati i luridi servi dei ricchi sionisti. Nel passato massacravano gli ebrei in Europa perché i sionisti avevano bisogno di spostare le masse degli ebrei in Palestina, per creare lo stato sionista. Hitler ha fatto un grande servizio ai sionisti, massacrando qualche milione degli ebrei nei campi di sterminio: ha terrorizzato le masse ebree che si sono spostate in Palestina (l'unica ad accogliere gli ebrei fuggiti dall'Europa nazista, persino gli USA hanno rifiutato di accoglierli), e ha fornito ai sionisti la carta vincente di vittimismo, che loro usano abilmente sempre e ovunque. Anche oggi i nazisti moderni, quei degenerati che si riconoscono con i valori dell'UE, fanno il lavoro sporco per i criminali sionisti, massacrando i sostenitori dei palestinesi. Alla faccia di libertà d'espressione. Se fosse accaduto in Russia, tutti i media occidentali avrebbero già sputato schiuma di rabbia, denunciando le brutalità del regime russo. Però quando a massacrare i cittadini sono i degenerati dell'UE, tutto va bene, questo rientra nei parametri della "democrazia".<ref group="fonte">''[https://www.instagram.com/reel/DLvUaIqsWw3/ Instagram.com]'', 5 luglio 2025</ref>
*L'Ucraina é stata creata dagli austroungarici e dai polacchi, sostenuta con i soldi dei francesi e britannici, per essere un arma degli occidentali contro la Russia. L'Ucraina non ha alcuna idea nazionale, nessuna storia assestante, nessuna indipendente prospettiva geopolitica. É una cloaca terroristica creata per disturbare la Russia.<ref group="fonte">''[https://www.instagram.com/reel/DNX86XOsvHN/ Instagram.com]'', 16 agosto 2025</ref>
*{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} È curioso ascoltare come un discendente dei ladri, assassini, pedofili, pederasti e stupratori delle capre, che da tre mila anni rompono le scatole al mondo intero con la storia di come il buon Dio ha innalzato loro al di sopra di tutti i popoli della Terra, sta blaterando sull'identità europea. Ed è veramente allucinante che il governo italiano butta i nostri soldi nelle tasche di questo subumano e dei suoi simili. Sovranisti un paio di palle.<ref group="fonte">''[https://www.threads.com/@nicolaililin/post/DOf7CjkCXpJ Threads.com]'', 12 settembre 2025</ref>
===2026===
*{{NDR|Sull'[[uccisione di Renée Good]]}} I nazisti yankee ammazzano una scrittrice a pistolettate in faccia. Sono curioso, i nostri pseudo intellettuali, che criticano la Russia in ogni occasione con o senza motivo, criticheranno gli USA per questo omicidio?<ref group="fonte">''[https://www.instagram.com/reel/DTQVdVHjI4_/ Instagram.com]'', 8 gennaio 2026</ref>
*In Germania, durante il Ramadan, McDonald's ha rimosso le immagini di cibo dai suoi cartelloni pubblicitari. [...] Tutto è corretto, visto che l'Europa Occidentale è ormai dominata dall'Islam, è giusto rispettare le regole del Ramadan.<ref group="fonte">''[https://www.instagram.com/p/DVNl9GGDLyO/ Instagram.com]'', 26 febbraio 2026</ref>
==''Educazione siberiana''==
{{Vedi anche|Educazione siberiana (romanzo)}}
==''Caduta libera''==
===[[Incipit]]===
Quando ho compiuto diciotto anni, avevo una storia alle spalle. Ma anche il mondo ne aveva una sua, decisamente più complessa della mia. Il mio Paese si stava trasformando in una specie di regno dell'assurdo. Il capitalismo, così atteso da tutti, non arrivava mai. Governava la mentalità dei ladri, di chi cercava soldi facili per apparire più furbo di Dio stesso. Come diceva mio nonno, «Tutti tentavano di strappare la barba di Dio e misurarla su di sé».
===Citazioni===
*In [[Transnistria]] non si faceva che parlare della società occidentale, Stati Uniti ed Europa erano un esempio vivente di benessere economico e sociale, tutti volevano diventare occidentali, credendo che se portavano vestiti firmati, mangiavano dei fastfood e compravano macchine straniere, la democrazia sarebbe venuta da sola a stabilirsi nel nostro grande e bel Paese. Era come una malattia infettiva, una febbre di cui nessuno sapeva spiegare l'origine e la natura. (p. 9)
*Non chiamatemi mai più «signor tenente maggiore», chiaro? D'ora in poi siete nei sabotatori, noi non abbiamo i gradi, solo i nomi, ricordatevelo. Quindi per voi io sono il «compagno Zabelin». (p. 25)
*Io partivo avvantaggiato: oltre al tiro a segno nella sezione sportiva della mia città, dove regolarmente mi esercitavo, avevo alle spalle l'esperienza di caccia in Siberia con mio nonno Nikolaj. Quando andavo a trovare il nonno – anche se ero ancora un ragazzino – mio padre spesso mi permetteva di sparare con il suo Kalašnikov. (p. 27)
*Il mio compito, insieme ad altri sei ragazzi, era di fare le pulizie e portare il cibo nei blocchi dov'erano rinchiusi i detenuti militari. Nessuno di loro era stabile mentalmente. Sembravano in stato catatonico: non rispondevano alle domande, si comportavano come animali, si spostavano rapidamente da una parte all'altra della cella e poi s'immobilizzavano non appena li guardavi, come se avessero paura di essere beccati mentre si muovevano. Vivevano seguendo gli ordini semplici dettati dal fischietto: mangiavano seduti nelle loro celle, poi marciavano nel cortile, prendevano le botte, subivano varie umiliazioni e torture da parte delle guardie e la sera dormivano, per poi svegliarsi il mattino dopo e ricominciare tutto da capo... Non potevano comunicare tra di loro, qualunque attività che li facesse pensare era vietata. Erano persone irrecuperabili, con traumi talmente forti che – come poi mi ha confermato una delle guardie – una volta usciti di prigione, non riuscivano più a reinserirsi nella società. Molti si suicidavano, qualcuno vagabondava per le strade, finché non arrivava l'inverno e il freddo li uccideva. (p. 31)
*Noi sabotatori non avevamo un'uniforme tutta nostra, ci vestivamo in borghese, con gli abiti da casa: visto che ci sarebbe toccato eseguire i compiti dietro la linea del fronte, muovendoci nei territori sotto il controllo nemico, era fondamentale che non venissimo riconosciuti. (p. 31)
*Zabelin ci aveva insegnato le preziosissime regole della «sopravvivenza e fratellanza dei sabotatori», come le chiamava lui. Erano una specie di comandamenti, che ognuno di noi doveva sapere a memoria: lo scopo era quello di creare un senso di unione, per farci diventare un clan a sé all'interno dell'esercito. Le regole erano molto precise: i sabotatori non obbediscono a nessuno tranne che al loro comandante; i sabotatori non possono in nessun caso essere trasferiti negli altri reparti delle forze armate; nei conflitti a fuoco, ai sabotatori è vietato lasciare a terra i loro morti... Se un gruppo subiva danni seri e rimaneva isolato dal resto del reparto, era proibito ritirarsi dalla linea operativa, l'unica alternativa ritenuta valida era la più drastica: il suicidio. Ognuno di noi infatti portava con sé una bomba a mano personale, con la quale avrebbe dovuto far saltare in aria se stesso e gli altri nel caso in cui il reparto fosse rimasto senza munizioni, circondato da nemici. Insomma, erano regole molto estreme, e non mi piacevano tanto. Soprattutto, non capivo perché bisognasse suicidarsi, per quale motivo nella strategia dei sabotatori non fosse previsto il ritiro, come invece accadeva in tutti gli altri reparti dell'esercito russo.<br />Tra le altre cose, a differenza del resto dell'armata russa, noi non avevamo nessun rapporto con la legge dell'esercito. Per ogni soldato russo c'è l'obbligo di sapere a memoria non dico l'intero codice militare, ma come minimo gli articoli principali. Noi questo libro non l'abbiamo mai tenuto fra le mani, così come nessuno di noi ha mai imparato a marciare o a fare il saluto militare nel modo giusto. (pp. 31-32)
*L'idea di buttarmi giù dall'aereo mi spaventava, e non avevo nessuna voglia di provare. La prima volta Zabelin mi ha costretto a lanciarmi trascinandomi con la forza fino alla porta laterale, finché sono caduto nel vuoto. Il paracadute si è aperto da solo: ho sentito come qualcosa di forte che mi strattonava le spalle e il mio collo ha fatto ''crack'' – un colpo di frusta, avrei scoperto poi – e dopo pochi secondi le mie gambe erano già a contatto con la terra. (p. 33)
*Il colonnello in persona ha fatto partire una videocassetta: la prima immagine apparsa sullo schermo mostrava la bandiera della Federazione Russa, che orgogliosamente sventolava in mezzo al fumo e al fuoco, tutta piena di buchi e strappata in un angolo come se l'avessero smangiucchiata i topi. In quel preciso istante ho sentito che dentro di me era nato un urlo. Non potevo manifestare la mia disperazione, ma in silenzio urlavo con tutto il mio essere. Avevo capito immediatamente, subito, ero sicuro senza ombra di dubbio che ci avrebbero mandati in [[Seconda guerra cecena|Cecenia]]. (p. 35)
*Avrei scoperto presto che in quella guerra per praticità – e a ripensarci è una cosa molto vergognosa – venivano chiamati «arabi» tutti quanti i nemici: che fossero ceceni, musulmani, afghani, talebani, terroristi o combattenti di qualunque fede politica, la parola «arabi» era un modo per indicare il nemico. (p. 38)
*Uffici non ne abbiamo, segretari neanche, quindi qui dentro ognuno fa il segretario per se stesso. Siamo sabotatori, una squadra mobile, oggi qui, domani lì... siamo indipendenti, capisci? (Mosca, p. 40)
*Avrei scoperto presto che la base dei sabotatori non stava mai troppo a lungo nello stesso posto: venivamo spostati in continuazione, ci affiancavano di volta in volta ai reparti che avevano bisogno del nostro intervento. Negli intervalli tra un'operazione e l'altra dormivamo nel posto che chiamavamo «casa», cioè la caserma temporanea, dove le uniche cose che non mancavano mai erano le armi e le munizioni, sparse un po' dappertutto e mescolate in disordine insieme al cibo. (pp. 40-41)
*– Cosa significa 'sta storia della squadra di pulizia? – ho chiesto impaziente. – Che campi devo pulire? Mica mi manderanno a raccogliere i pomodori?<br />– Ma come, non l'hai capito? – mi ha detto lui guardandomi molto triste. – Andrai a raccogliere i cadaveri... Lo fanno per abituarli al contatto coi morti, perché poi non ti trovi in difficoltà nei momenti importanti... Tutti siamo passati di lì, amico: starai nella squadra di pulizia per un paio di settimane. (p. 43)
*Non prenderli mai per il giubbotto, dentro sono pieni di topi. Son bestiacce pericolose: mangiano carne umana, perciò sono forti e aggressive. L'anno scorso un topo con un solo morso ha quasi staccato tre dita a un ragazzo... Fai come ti dico io: prendi i cadaveri solo per le gambe e prima di legargli dagli con il piede qualche colpetto sulla pancia, così quelle bestie scappano via. (pp. 45-46)
*Fra di noi [...] il [[Dedovščina|nonnismo]] non esisteva: eravamo come fratelli, perché ognuno sapeva che nei momenti difficili è sempre meglio avere vicino un fratello che un nemico. (p. 47)
*{{NDR|Sul capitano Nosov}} Aveva combattuto in tutte le guerre postsovietiche, per un periodo era stato in stanza anche in ex Jugoslavia, dove faceva l'istruttore per i reparti speciali dell'esercito serbo. Quando è iniziato il conflitto in Cecenia, è stato tra i primi russi a partire. [...] quando aveva partecipato alla guerra in Afghanistan, la Cecenia faceva parte dell'Urss e molti ragazzi ceceni avevano fatto il servizio militare proprio sotto di lui. Era incredibile pensare che gli stessi soldati – ormai uomini adulti e militari professionisti – adesso erano contro di noi. Succedeva spesso che qualcuno dei prigionieri ceceni riconosceva tra i militari russi dei vecchi compagni di scuola militare, con cui aveva fatto la guerra. (p. 48)
*Tra i terroristi, oltre a una quantità incredibile di armi di fabbricazione russa – come Makarov 9, Stečkin, Tokarev 7.62 –, giravano sempre calibri europei o americani, in genere 45 ACP, 9 PARA o 9X21. Io stesso ho preso dal corpo di un morto una Beretta 98 FS calibro 9X21, un'arma bellissima e molto comoda, più precisa e sicura delle pistole russe. (p. 52)
*Le baionette e i coltelli da combattimento dei nemici erano quasi sempre americani, e quando potevamo ce ne appropriavamo: a noi quelle armi piacevano molto perché erano comode e maneggevoli, mentre al contrario la baionetta russa sembrava una specie di attrezzo universale, con il quale potevi fare qualunque cosa – anche l'idraulico, se volevi – tranne che usarla nella lotta corpo a corpo. (p. 52)
*Con la testa che mi sembrava essere diventata improvvisamente pesante e un fischio continuo nelle orecchie, ho tirato fuori la mia baionetta e mi sono buttato nel buio, lì dove pensavo si trovasse il mio avversario. Ci siamo dati un sacco di botte: io lo colpivo con il coltello, invece lui cercava di colpirmi con il calcio della pistola scarica.<br />Alla fine, quando sono riuscito a riemergere dai sotterranei, e i miei hanno portato fuori anche il corpo di quel poveraccio, ho visto che praticamente l'avevo tagliato a pezzi da vivo. Gli mancavano delle dita, tutta la faccia era piena di ferite aperte che sanguinavano, gli avevo portato via anche un occhio. Non mi ricordo come ho sferrato gli ultimi colpi, ma sul fianco lui non aveva neanche un centimetro vivo. (p. 53)
*Anche se sottrarre le armi al nemico e conservarle era vietato dalla legge militare russa, noi ce ne fregavamo. Come diceva sempre il nostro capitano:<br />«Se vogliono che giochiamo al loro gioco, almeno ci lascino usare i giocattoli che ci piacciono!» (p. 52)
*Il nostro capitano era sicuro che la guerra in Cecenia non fosse nient'altro che una buffonata, una messinscena che la Russia aveva organizzato tutta da sola, sfruttando le sue conoscenze del mondo arabo e addirittura pagando i mercenari per combattere contro di noi. Siccome io ero sempre stato lontano dai discorsi politici, non mi erano così chiari i ragionamenti che ogni tanto il capitano buttava lì durante i suoi discorsi. Tutte le sue teorie ribaltavano completamente le mie convinzioni sul conto delle strutture governative: Nosov parlava spesso del potere di chi aveva fatto parte dell'ormai ex KGB, e sosteneva che in qualche modo un gruppo di veterani dei nostri servizi segreti tenesse sotto controllo la politica russa. (p. 54)
*Dunque, immagina: arrivo io, e ti propongo di prendere in giro Mosca. Mando nel negozio un paio di miei amici, tu ne chiami un paio dei tuoi, e un bel giorno i nostri amici fanno una rissa dentro il tuo negozio. Mentre quelli si picchiano, spaccano un paio di tavoli, qualche vecchia sedia e magari anche una vetrina, Mosca, da buon rappresentante della legge, si mette in mezzo per tranquillizzarli e cercare di ripristinare l'ordine. In quel preciso istante, io prendo dal tuo negozio tutti i cioccolatini che voglio, ti pago quando ti devo e scappo via. Grazie all'effetto-casino il nostro caro amico Mosca non ha visto niente, io e te ci abbiamo guadagnato, e la prossima volta, volendo, possiamo ripetere la cosa... La situazione della guerra in Cecenia è molto simile, solo che al tuo posto ci sono i capi della comunità araba, che gestiscono il mercato della droga, il traffico di uomini, di armi, di benzina e altro. I cioccolatini, insomma. Al posto mio ci sono i servizi segreti russi, che dopo la caduta dell'Urss hanno preso il controllo di tutti i traffici illeciti sul territorio nazionale. Mosca invece rappresenta la società legale, cioè quei pochi che ancora cercano in qualche maniera di seguire la legge e credono nelle istituzioni (tra di loro ci sono anche i rappresentanti di quei Paesi dove vanno a finire i traffici). Gli amici imbecilli che vengono a picchiarsi nel negozio per innescare l'effetto-casino invece sono i militari russi e i mercenari. La morale è molto triste: noi, senza rendercene conto, facciamo casino per distogliere l'attenzione dalle cose gravi che succedono in questo posto. La guerra che combattiamo è solamente una copertura per i tanti traffici interamente gestiti dalla gente corrotta che sta al governo... (Nosov, p. 55)
*[...] io ho riflettuto a lungo su quanto nel corso della Storia siamo stati stupidi, noi russi. Da secoli inseguivamo diverse idee politiche, spesso andando contro le leggi naturali degli esseri umani, solamente perché non eravamo capaci di uscire dal sistema, che ci teneva rinchiusi in un cerchio sempre più stretto. (p. 56)
*Ogni ora il numero saliva come fossimo stati a un'asta. Una cosa però era certa: molti di loro erano arabi e afghani, gente povera assoldata per combattere, quasi tutti tossicodipendenti. Prima di affrontare la battaglia, si facevano così tanto di eroina che, quando avevano finito le munizioni, andavano incontro ai nostri soldati come degli zombi, con le braccia penzoloni e gli occhi spalancati. Quei poveracci avevano fatto tanta strada per combattere un paio di volte contro di noi e poi morire così miseramente.<br />I loro capi invece erano dei mercenari professionisti che avevano fatto molte guerre, in Afghanistan, in ex Jugoslavia, e in tutti i conflitti a cui avevano preso parte i rappresentanti del mondo islamico. Erano dei codardi, portavano quei soldati strafatti di droga sul luogo della battaglia e poi li abbandonavano. Quello che gli interessava era organizzare lo scontro diretto e poi sparire, ritirarsi, erano capaci solo di buttare la gente ignorante in mezzo al macello e farci su un bel mucchio di soldi, che – come diceva il nostro capitano Nosov – «arrivavano direttamente dalla Piazza Rossa». (p. 61)
*[...] la prima cosa che un sabotatore doveva fare con il suo Kalašnikov era segare via i gancetti di ferro che servivano a fissare l'arma alla cinghia per metterla sulle spalle. Di solito le parti metalliche si toccavano in continuazione e facevano un gran rumore: di notte, soprattutto con l'aria umida, quel rumore poteva diffondersi fino a qualche decina di metri di distanza. Usavamo la classica cintura del Kalašnikov – o in alternativa una corda da alpinismo, quella da dieci millimetri – e la fissavamo con parecchi giri di nastro adesivo per elettricisti direttamente al calcio pieghevole e all'impugnatura, che nei modelli nuovi era di plastica e in quelli più vecchi di legno. Il nastro impediva qualsiasi rumore, ed era molto resistente. (p. 64)
*Tante volte ci lanciavamo dall'aereo, spesso di notte: per questo motivo i nostri paracaduti erano neri, tanto che gli altri paracadutisti ci chiamavano «i pipistrelli». Alla fine di un'operazione, un assalto o una qualsiasi azione militare, per far vedere agli altri che eravamo stati noi a risolvere quel casino, disegnavamo da qualche parte un pipistrello. Era una specie di firma solo nostra, un segno di riconoscimento e di valore. [...] Nelle operazioni particolari, come l'assalto di posti nevralgici o la liberazione degli ostaggi, il nostro capitano lasciava sul posto un guanto bianco ben visibile, che faceva parte dell'uniforme dei sabotatori usata per le parate militari. (pp. 64-65)
*Tutti i soldati avevano sempre l'obbligo di eseguire gli ordini impartiti da qualunque ufficiale di grado superiore, mentre noi no: per questo ci eravamo scontrati un casino di volte con gli ufficiali degli altri reparti, soprattutto con i più giovani, che ci davano ordini che noi non eseguivamo mai. La nostra libertà nelle gerarchie militari non piaceva a nessuno. (p. 66)
*Di solito gli arabi usavano anfibi di produzione occidentale, fatti con materiale di alta qualità, e ogni fante sognava di averne almeno un paio. (p. 66)
*Ci siamo accorti che un tipo era sopravvissuto: miracolosamente era rimasto vivo e integro, forse quand'era scoppiato il casino si era nascosto e non l'avevamo beccato. Però, anche se non aveva nessuna ferita, era completamente disorientato: girava in mezzo ai suoi amici morti, disarmato, con le mani alzate verso il cielo e parlava con voce disperata nella sua lingua. Aveva una divisa militare, l'uniforme con le insegne di una delle tante organizzazioni fondamentaliste che circolavano nella guerra in Cecenia; aveva la barba lunga e un piccolo cappello tutto coperto di ornamenti, quello che di solito portano i musulmani. Mi faceva impressione, perché lì nel bosco fra i cadaveri sembrava proprio fuori posto, sentivo che era meglio per lui se fosse morto. (p. 71)
*Con i fanti avevamo fatto un accordo: siccome loro finivano molto raramente coinvolti in operazioni come quelle e avevano più bisogno di noi di scarpe, pistole e altra roba, erano liberi di prendersi i loro trofei. A noi avrebbero lasciato i fucili, i cannocchiali, i puntatori laser e infrarossi, che gli arabi avevano addosso in abbondanza, dato che gli Stati Uniti li rifornivano sistematicamente e con grande generosità di tutto il necessario. (p. 74)
*– Qui siamo stati noi, i sabotatori!<br />Tutto il torace dell'uomo era scuoiato, dall'ombelico fino al collo. L'arabo aveva perso i sensi, ma si vedeva che respirava piano.<br />Lì vicino, per terra, c'era uno strato di pelle: Nosov l'aveva ritagliata a forma di pipistrello, uguale a quello che disegnavamo noi sui muri delle città.<br />Il capitano ha detto ai fanti:<br />– Prendetela pure, se volete, e conservatela come ricordo. Così potrete raccontare a tutti che almeno una volta, nella vostra inutile vita, avete conosciuto dei veri uomini... Ricordate che essere cattivi non vuol dire tagliare il naso o le orecchie ai morti, per poi farsene delle collane o un portachiavi... Non dovete violentare le donne, o picchiare i bambini. Provate a guardare dritto negli occhi il vostro nemico quando è ancora vivo e respira, può bastare questo... E se vi avanzano le palle per fare qualcosa di più, beh, fatelo pure...<br />Noi stavamo zitti, riflettendo su quello che era appena uscito dalla bocca del nostro capitano. I fanti sembravano impauriti, alcuni si erano spostati indietro di qualche metro, facendo finta di non aver visto niente.<br />Il silenzio che si era creato intorno a quella tortura disumana è stato spezzato da Scarpa, che con una faccia quasi indifferente e tranquilla (come se fosse stato in vacanza), ha proclamato:<br />– Comunque niente male, Ivanič, il pipistrello sembra quasi vero!<br />Un giovane ufficiale dei fanti ha tirato fuori dalla custodia la sua pistola, e si è avvicinato all'arabo, mirando alla testa.<br />Nosov l'ha guardato male:<br />– Che stai facendo, figliolo? – ha chiesto calmo.<br />– Basta, non ne posso più: lo ammazzo... – l'ufficiale era scosso, la mano che stringeva l'arma gli tremava.<br />– Questo qui rimane così com'è, – ha urlato Nosov, – e anzi spero sopravviva fino all'arrivo dei suoi amici... Si credono crudeli? Non sanno un cazzo della crudeltà! Glielo insegno io, che cosa significa essere crudeli! (pp. 76-77)
*In guerra mi facevano più impressione i vivi, che i morti. I morti mi sembravano dei recipienti usati e poi buttati via da qualcuno, li guardavo come se fossero bottiglie rotte. I vivi, invece, avevano questo terribile vuoto negli occhi: erano esseri umani che avevano guardato oltre la pazzia, e ora vivevano abbracciati alla morte. (p. 89)
*Tanti mercenari di diversi Paesi venivano assoldati come cecchini, perché era un lavoro ben pagato. Mi è capitato spesso d'incontrare cecchini ucraini, lituani ed estoni, tiratori molto abili che provenivano dalla scena sportiva dell'ex Unione Sovietica; sparavano con precisione, ma a molti mancavano le basi della tattica militare. La mia educazione da cacciatore nei boschi della Siberia, ricevuta quand'ero un ragazzino dal nonno Nikolaj, ora mi tornava estremamente utile, mentre tutto il resto l'avevo imparato nel campo d'addestramento grazie a Jakut, l'istruttore siberiano di cui ho già parlato. (p. 93)
*Indossavamo tutti un giubbotto antiproiettile leggero, e sotto una tuta, ai piedi le scarpe da ginnastica, in testa niente caschi, solo cappellini da civili. Il mio era grigio, con un pon-pon in cima. Gli altri reparti ci prendevano in giro, chiamandoci «Senzatetto», ironizzando sul fatto che ci vestivamo con quello che capitava. Ovviamente a loro scocciava indossare per forza la divisa, avrebbero voluto poter fare come noi, che quando faceva caldo portavamo i pantaloncini corti. Nessuno di noi si radeva, avevamo tutti il pizzetto o almeno la barba di qualche giorno, e spesso tenevamo i capelli lunghi. Per il nostro aspetto potevamo essere scambiati per un branco di terroristi, più che per un reparto dell'esercito russo. Lo facevamo apposta, ovviamente, perché spesso finivamo dietro la linea e dovevamo mischiarci col nemico, anche se ogni tanto succedeva che i nostri ci sparassero addosso, prendendoci per arabi. (pp. 96-97)
*Torturare i prigionieri era vietato dal regolamento militare, e secondo la legge i responsabili di un simile gesto dovevano essere portati in tribunale, dove sarebbero stati condannati come minimo alla prigione militare. Ovviamente, non ho mai sentito che qualcuno dei nostri che aveva torturato o sfigurato i corpi dei prigionieri fosse stato denunciato o sottoposto alla legge.<br />Una volta era successo che i nostri parà, in una cittadina appena liberata, avevano catturato un arabo: dopo avergli tagliato il naso e le orecchie, gli avevano cavato gli occhi e riempito le orbite di polvere da sparo. Non contenti, gli avevano spaccato le braccia a forza di calci e infine sparato a entrambi i talloni. In quello stato pietoso, agonizzante ma ancora vivo, era stato abbandonato nel bel mezzo della strada principale.<br />Soltanto dopo è venuto fuori che quell'arabo era un pezzo grosso: si trattava di un terrorista ricercato dai servizi segreti, con esperienze di guerra nei Balcani e una fitta rete di conoscenze importanti; qualcuno diceva pure che avesse studiato Legge in qualche università degli Stati Uniti... Questa storia è arrivata in fretta alle orecchie di un generale del comando superiore, che si è recato personalmente in prima linea per rintracciare i colpevoli. Quando il generale ha chiesto all'intero battaglione dei parà (composto da quasi seicento uomini, in quel momento schierati davanti a lui) chi fossero i responsabili di quel gesto, tutti quanti – ufficiali e sottoufficiali compresi – hanno fatto un passo in avanti. Per evitare che scoppiasse uno scandalo di proporzioni nazionali, il generale è tornato al comando, giurando di non ficcare mai più il naso negli affari che succedevano in prima linea... (pp. 102-103)
*Tanti reduci della guerra in Afghanistan, soprattutto i parà più anziani, dopo un assalto particolarmente difficile lasciavano spesso in giro per le strade questi «monumenti». Erano spettacoli terrificanti sempre composti dal corpo di un nemico morto, sul quale i soldati si accanivano in maniera spaventosa. Ma la vera crudeltà di questo rito stava nel fatto che, per fare 'sto monumento, i militari usavano le persone ancora vive. (p. 105)
*Gli arabi avevano a disposizione parecchi modelli di ordigni esplosivi, molti dei quali erano di fabbricazione italiana. Provenivano da San Marino: avevano meccanismi diversi, ma erano tutte armi micidiali. Alcune di quelle trappole erano sparse nelle città che noi dovevamo assediare, buttate per strada, nel tentativo di attirare l'attenzione dei nostri soldati. Avevano l'aspetto di cellulari, orologi, videocamere, ma purtroppo certe volte erano anche a forma di giocattolo, o di scatole di matite colorate. Tutti noi eravamo a conoscenza di queste pericolose sorprese, e se durante la [[Prima guerra cecena|Prima campagna cecena]] qualche russo ancora ci aveva lasciato la pelle, nella seconda io non ricordo nessun caso simile. Talvolta però morivano molti civili, tra i quali disgraziatamente c'erano dei bambini. Quando noi vedevamo quelle mine per strada sparavamo subito per farle esplodere e renderle inoffensive. L'idea di prenderle in mano e provare a disattivarle, invece, non ha mai sfiorato nessuno di noi. (p. 114)
*Con il cannocchiale ho iniziato a ispezionare la parte più alta delle due case: quasi subito, proprio a metà di una, dentro una piccola costruzione che metteva in comunicazione il tetto con le scale interne dell'edificio, ho trovato il mio cecchino. [...] era giovane e coi capelli corti e biondi, probabilmente si trattava di un «turista» dei Paesi baltici. Doveva essere un mercenario, o un atleta. [...] Insomma, il mio cecchino era quello che in gergo viene detto bollitore d'acqua, un tiratore novellino che si crede un genio solo perché ha una buona mira. [...] Stavo quasi per sparargli, quando mi sono accorto che stava parlando con qualcuno. Allora ho aspettato un momento, e nel mirino è apparsa una ragazza giovane, con dei lunghi capelli biondi nascosti sotto il cappellino militare. Sembrava una di quelle pornostar americane che si fanno fotografare mezze nude abbracciate a delle armi. Mi era venuto uno schifo totale a vedere due giovani che venivano qua per soldi ad ammazzare i nostri ragazzi. Ho aspettato che fossero più vicini. Lei gli ha detto qualcosa sorridendo, lui si è alzato un attimo e le ha accarezzato il viso prima di baciarla. Qui ho fatto il primo sparo. (pp. 133-134)
*Già ai tempi della Prima campagna cecena era molto comune il fatto che i nemici fossero dotati degli stessi nostri armamenti, quando non capitava addirittura che i nuovi modelli prodotti in Russia – che nel nostro esercito erano ancora considerati prototipi sperimentali, e quindi circolavano a malapena – finissero direttamente nelle loro mani.<br />Ai politici russi dell'epoca, guidati da «quello stupido ubriacone di Eltsin, – come lo chiamava sempre Nosov, – che si è venduto agli Stati Uniti d'America», a tutti loro – secondo il nostro capitano – serviva un buco nero: un posto che ingoiava i soldi per restituirli puliti sostenendo il cosiddetto regime «democratico», che veniva portato avanti alla maniera americana, e cioè con guerre, menzogne, traffici illeciti, e una totale assenza di rispetto verso la popolazione della Federazione Russa. Il loro buco nero era la Cecenia.<br />«Gli americani hanno dato una grossa mano a Eltsin e ai suoi uomini: sono riusciti a controllare tutta l'organizzazione di questa schifosa guerra, – si sfogava per l'ennesima volta Nosov mentre stavamo raggiungendo la base in elicottero. – Chissà quanto si sono divertiti gli specialisti del Pentagono, quando hanno sviluppato questa lurida strategia di guerre locali proprio negli spazi del loro ex nemico Urss... E attraverso la disinformazione, l'agitazione politica ed etnica ci hanno stuzzicato come se fossimo dei cani da combattimento, pronti ad attaccare».<br />Insomma, la loro tattica era paragonabile allo stupro di un cadavere: non gli era bastato uccidere il «blocco sovietico», volevano ancora saziare in qualche modo la loro malata sete di dominio, e per nostra disgrazia in quel tempo in Russia non c'era ancora nessuno capace di fermarli... (pp. 160-161)
*Noi sabotatori ne avevamo {{NDR|esplosivi}} di tutti i tipi, perché il carattere delle nostre azioni era talmente ampio che dovevamo essere pronti ad affrontare ogni soluzione strategica. L'importante era non confonderle nel caos della battaglia, ecco perché ognuno dei miei compagni trasportava un certo tipo di bomba in un posto preciso conosciuto a tutti, così – se per caso qualcuno di noi rimaneva ferito o moriva – gli altri potevano prendergli le bombe senza perdere tempo a guardare i colori con cui erano marchiate. Oltretutto la marchiatura era molto sottile, e non si vedeva bene di giorno, figuriamoci di notte o in mezzo al casino: uno sbaglio poteva essere fatale.<br />Io avevo paura delle bombe a mano, come di tutto il materiale esplosivo in generale: mi dava la sensazione di qualcosa d'instabile, di estremamente pericoloso. Sotto il giubbotto, in una tasca che mi ero cucito dietro la schiena, ne portavo sempre una, ma non voleva mai prenderne di più: spesso i cecchini esperti miravano proprio alle bombe a mano, ingenuamente posizionate sui posti più visibili del giubbotto... Una volta mi è capitato di vedere, durante una battaglia, una pallottola vagante centrare una bomba appesa al giubbotto di un soldato della fanteria marittima. Questo errore è costato la vita a quel soldato, e alcuni suoi compagni che erano vicini a lui sono rimasti seriamente feriti dalle schegge. È terribile il destino: un'arma può essere pericoloso anche per chi la trasporta. (pp. 181-182)
*Tutti noi sabotatori avevamo una fiducia totale nel nostro capitano, perché il suo reparto era l'unico in cui nessuno era morto da quando era stato formato; ci sentivamo protetti, cosa fondamentale in guerra, perché come spesso diceva Nosov:<br />«Il soldato che si sente indifeso è già morto per metà». (p. 185)
*Spesso gli altri soldati, quando scoprivano che facevo il cecchino, mi domandavano cosa ci fosse di così bello nel mio ruolo da spingermi a vagare di notte in mezzo al territorio nemico, passando tra i campi minati, rischiando la vita per prendere la posizione migliore e stare lì immobile per ore a spiare il nemico, quando spesso tutto si risolveva in pochi secondi, o con l'esplosione di un solo corpo... Io sorridevo appena, ma se fossi stato sicuro di non essere frainteso avrei risposto che quello che mi muoveva era un enorme amore per la morte, il vero piacere che solo la caccia agli esseri umani riesce a dare. Un'emozione malata. (p. 198)
*Mosca si è avvicinato al corpo di un arabo, sdraiato sulla pancia. L'ha girato e ha tagliato lateralmente il giubbotto antiproiettile: svelto gli ha ispezionato le tasche, ha svuotato un portacaricatori – infilando le munizioni recuperate dentro lo zaino – ed è subito passato a un altro, mentre il fante per tutto il tempo ha continuato a seguirlo come un'ombra. A un certo punto, Mosca si è imbattuto in un ferito: gli ha infilato il coltello dentro il cuore, e quello è morto senza battere ciglio. (p. 204)
*Le pallottole erano lucidate a specchio, le ogive erano verniciate di nero. Si trattava di proiettili speciali molto costosi, di certo non era roba destinata all'esercito: il corpo era di acciaio, coperto da un leggero strato di lacca, e la punta era di metallo, per poter passare dentro il kevlar o il ferro come se niente fosse. La matrice era liquida, di mercurio, il che permetteva una traiettoria ancora più precisa; oltretutto la carica di polvere da sparo era più forte del normale, perché doveva sviluppare una potenza capace di dare una bella spinta alle pallottole, molto più pesanti di quelle normali.<br />Noi non eravamo in possesso di simili munizioni, le avevano solo gli arabi: arrivavano dal mercato nero, attraverso i legami con l'America. Qualcuno diceva che le produceva una ditta specializzata del Texas, e che costavano cinque dollari l'una. Tra i soldati quel tipo di munizioni erano famose e temute, perché non c'era nessun giubbotto antiproiettile capace di attutire la loro potenza: nel gergo militare le chiamavamo «addio mamma», se ti beccavi un colpo del genere eri spacciato. (pp. 207-208)
*Ancora oggi, spesso mi capita di osservare dei luoghi all'aria aperta e pensare senza accorgermene che sarebbero perfetti per un'azione militare. Mentre una persona normale guarda un paesaggio e pensa alla bellezza della natura, io, contro la mia volontà, mi accorgo di valutare dove si potrebbe mettere la mitragliatrice. (p. 211)
*Siamo entrati in una stanza: c'erano solo dei materassi e qualche sacco a pelo, per terra era pieno di vestiti, prodotti per l'igiene personale fabbricati in Turchia, scatolette di cibo sottovuoto (qualcuna ancora mezza piena, con il cucchiaio dentro) e una pentola con del tè. Vicino a un materasso c'era un pacco di siringhe monouso intatto, in un angolo erano ammucchiate delle siringhe usate, macchiate di marrone, probabilmente eroina. Sul materasso c'era un blocco nero grande quanto un mattone; era un pezzo di hashish bello grasso, aveva un lato bruciato che si sbriciolava, e vicino c'era una scatola piena di filtrini e un sacchetto con del tabacco. Qui i nostri nemici si preparavano le «vitamine» con cui potevano resistere agli attacchi, cancellando la paura e la stanchezza. (p. 254)
*Sul sofà era distesa una donna vestita da militare, con lo stemma di un gruppo di fondamentalisti islamici cucito sulla manica. Il sergente ha abbassato l'arma e noi ci siamo avvicinati.<br />Ci fissava con occhi spalancati e biascicava qualcosa con un accento simile a quello dei ceceni, dei georgiani e di tutti quelli che chiamavamo con disprezzo «culi neri», cioè appartenenti alle razze asiatiche del Caucaso. Parlava in russo, ma quello che diceva era del tutto incomprensibile. Aveva paura di morire, questo era chiaro.<br />Il sergente degli esploratori ha estratto dallo stivale destro un coltello enorme, dalla lama larga e molto spessa. Sembrava un attrezzo da macelleria. La donna se possibile è sbiancata ancora di più, e senza provare ad alzarsi dal sofà ha continuato a sputare fuori una raffica di parole prive di senso.<br />– Dev'essere il loro medico, – ha detto il sergente senza un motivo preciso.<br />Nessuno di noi riusciva ad aprir bocca, eravamo tutti curiosi di sapere come sarebbe andato a finire quell'incontro romantico.<br />Scarpa era dietro di me, e con la sua voce rovinata dal freddo ha detto:<br />– E dài, fratello, infila 'sta lama in mezzo alle cosce della troia musulmana. Adesso ti facciamo vedere come si fanno le operazioni vere, t'insegniamo noi cos'è la chirurgia...<br />Scarpa mi stava facendo paura, ma anche io ero spaventato da me stesso. Eravamo tutti quanti esaltati, eppure allo stesso tempo provavamo disgusto per quello che stava succedendo.<br />Il sergente degli esploratori ha afferrato per il collo la donna con una delle sue mani enormi, e l'ha tenuta ferma. Lei tentava di graffiargli la faccia, scalciava, ma lui sorrideva, come se quella fosse sua figlia e stessero giocando insieme sul divano di casa. Senza movimenti bruschi le ha infilato il coltello nel petto, all'altezza del seno sinistro. La lama è entrata senza difficoltà, e lui ha continuato a spingerla dentro pian piano. Sembrava si stesse gustando ogni momento.<br />Con l'altra mano continuava a tenerla stretta per il collo, lei cercava di liberarsi mentre dalla bocca le usciva una schiuma, che presto è diventata rossa. La faccia della donna era viola, gonfia; con la gola faceva una specie di lamento rauco e profondo, scalciava e tremava tutta come se avesse una crisi epilettica.<br />Quando il paramano del coltello è arrivato contro l'uniforme della donna, ho provato a immaginare la lama completamente affondata nella carne; il coltello era così lungo che doveva averla trafitta, riuscendo a toccare con la punta la stoffa del sofà. Il sergente l'ha sollevata e l'ha messa seduta. Sembrava una bambola rotta. Lo sguardo era fisso, le braccia erano stese in giù, dalla bocca leggermente aperta colava del sangue, ma era sangue chiaro: forse mentre moriva si era morsa la lingua. Aveva la tipica faccia delle donne del Caucaso: piccola, gli occhi appena accennati, il naso lungo e sproporzionato. Era giovane, doveva avere meno di trent'anni. (pp. 255-256)
*Nosov e gli altri erano in corridoio. Avevano catturato un arabo: Zenit lo teneva bloccato, inginocchiato per terra. Mosca continuava a colpirlo sulla testa con l'impugnatura di un coltello da combattimento, aveva tutta la faccia piena di sangue. Nosov gli chiedeva qualcosa in arabo, ha ripetuto la stessa frase un po' di volte, poi si è rivolto a Mosca:<br />– Sergente, questo guerriero dell'Islam evidentemente soffre per via di una contusione, dategli i primi soccorsi medici!<br />Mosca in tutta risposta ha tagliato la gola dell'arabo, spruzzando sangue sul muro davanti, poi si è chinato e schiacciandogli la testa contro il pavimento con lo stivale gli ha conficcato più volte il coltello sul fianco destro. Era morto, si sentiva solo l'aria che usciva dai suoi polmoni bucati, spinta dal sangue. (p. 257)
*Eravamo noi stessi a stabilire l'ordine costituzionale, l'ideale per il quale ci sentivamo pronti a perdere le nostre vite, l'ideale odiato da tutti noi... Ma sapevamo che in realtà questo ideale non esisteva. Almeno non per i nostri ufficiali, non per i nostri ragazzi caduti e feriti, non per le famiglie degli scomparsi... Perché se un soldato è «scomparso» il governo non paga nulla né per il trasporto del corpo né per il funerale; uno scomparso può anche essere un disertore o un criminale che ha abbandonato il reparto ed è passato dalla parte del nemico. Ma erano pochi quelli veramente scomparsi, perché nei reparti grandi la maggior parte dei caduti veniva lasciata sul posto. I corpi finivano nelle fossi comune e nessuno li trovava più. È per questo che non avevamo rispetto per l'ordine costituzionale. Perché sapevamo che non esisteva nessun ordine, tutta la Patria era precipitata nel caos. (pp. 270-271)
*Quando siamo usciti dal paese abbiamo guardato cosa ci lasciavamo alle spalle: case crollate, fumo che saliva nell'aria... una distruzione totale, come se ogni angolo del paese non esistesse più.<br />Nosov osservava tutto con uno sguardo strano, né soddisfatto né insoddisfatto, semmai sembrava in preda a una forte e profonda nostalgia, come quando si vede qualcosa per l'ultima volta.<br />Il nostro capitano era fermo, immobile, aggrappato alla torretta del carro. A un certo punto ha detto sottovoce, parlando fra sé e sé:<br />– Chi non vuole stare sotto di noi, starà sotto terra... (pp. 276-277)
*Al termine del secondo anno del mio servizio militare il reparto dei sabotatori è stato spostato sulle montagne. Insieme ad alcune squadre speciali del ministero degli Interni chiamate Omon, giravamo per i paesini con il compito di eseguire quella che nell'ordine operativo era chiamata «pulizia dei centri abitativi». Ovviamente non aveva nulla a che fare col mantenimento dell'igiene sul territorio montano, si trattava di una particolarissima e delicata fase dell'operazione antiterroristica che mirava a «ristabilire il rispetto delle leggi della Federazione Russa». (p. 285)
*Per noi la mentalità cecena era incomprensibile, ci sembrava assurdo che aiutassero i popoli lontani, provenienti dall'Africa o dall'ex Jugoslavia, mentre invece con noi – i vicini con cui avevano condiviso la Storia, nel bene e nel male – non volevano avere più nulla a che fare. Vedevano nei terroristi degli eroi, persone che si sacrificavano per il bene del Paese, dei Robin Hood musulmani.<br />Ovvio che tutti noi soldati sapevamo bene che entrambe le campagne cecene erano state infettate da interessi politici ed economici. Come diceva ogni tanto il capitano Nosov, quasi cercando di stamparcelo a fuoco nella memoria, «ricordatevi sempre che il temuto [[Šamil' Salmanovič Basaev|Šamil' Basaev]], come molti altri leader del terrorismo islamico ceceno, è stato addestrato dai nostri stessi servizi segreti: siamo stati noi russi ad avergli insegnato a difendersi...» Avevamo imparato sulla nostra pelle come i terroristi fossero legati agli ufficiali corrotti che lavoravano all'interno del nostro comando, ma nessuno osava mai rispolverare quelle storie, nessuno metteva mai a disposizione i risultati delle indagini compiute dall'FSB. Se venivamo a conoscenza della presenza di qualche talpa era per merito dei suoi colleghi, che lo avevano denunciato o in alcune occasioni semplicemente eliminato, tanto in guerra le disgrazie capitano ogni giorno... Queste vicende, anche se non arrivavano alle orecchie dei media, giravano molto tra i soldati e tra gli ufficiali. Venivano raccontate sottovoce, durante una pausa fra una battaglia e l'altra. Spesso riguardavano un ufficiale del comando morto in un incidente: «È caduto da un blindato in movimento», si diceva, il che significava che era stato picchiato a morte dai suoi. Questo genere di storie finiva sempre con una frase piena di disprezzo e cattiveria, buttata fuori insieme al fumo delle sigarette: «Del resto, gli piaceva troppo lo ''šaurma''<ref>Un piatto tipico del Caucaso, simile al kebab: in questo modo ci si riferiva ai traditori.</ref>»... (pp. 285-286)
*Nosov l'ha guardato dritto negli occhi e con quel tono che tutti noi conoscevamo, quello che usava quando non aveva più voglia di scherzare, ha chiesto:<br />– Dove sono i feriti?<br />Improvvisamente l'uomo è impallidito, le sue mani hanno cominciato a tremare. Cercando di mantenere la calma ha alzato le braccia al cielo, come se stesse chiedendo la grazia divina, e si è rivolto al capitano con voce umile:<br />– Quali feriti, comandante? Forse io non capisco il senso delle tue parole. Noi siamo solo servi di Dio, aiutiamo la gente del villaggio...<br />Nosov ha sorriso con una gentilezza da nobile signore inglese, si è avvicinato e senza sfilarsi i guanti – indossava quelli tattici in kevlar, rigidi e pesanti – gli ha mollato un forte schiaffo in piena faccia. L'uomo ha lanciato un urlo e poi si è accasciato a terra, scivolando giù lungo il muro come se i muscoli non riuscissero più a reggere il peso del corpo. Il naso si è subito gonfiato e ha attaccato a sanguinare, gli occhi si sono riempiti di lacrime.<br />Da sotto il giubbotto Nosov ha estratto la pistola e gliel'ha puntata alla testa.<br />– Mi servono i vostri feriti, subito. Se preferisci li trovo da solo, però a quel punto saranno morti tutti quanti, vecchi, giovani, donne, cani e gatti...<br />L'uomo ha cominciato a piagnucolare, stringendosi le ginocchia contro il petto. Respirando forte gli uscivano dalla bocca delle enormi bolle rossastre, di saliva mischiata a sangue.<br />Nosov ha preso dal tavolo una lampada, l'ha smontata e ha versato tutto il cherosene addosso all'uomo. Quello ha cominciato a strillare come un maiale davanti al coltello del boia, mentre con le mani cercava disperato di sfilarsi il turbante inzuppato di cherosene; si vedevano spuntare i capelli sporchi da sotto le strisce di stoffa.<br />Il nostro capitano ha preso una scatola di fiammiferi e ne ha acceso uno, tenendolo sospeso sopra l'uomo.<br />– Se non mi dici dove tenete i feriti ti brucio vivo, – ha detto con crudeltà, stringendo in una mano il fiammifero e nell'altra la pistola. – A me della vostra cazzo di religione non importa niente, per me siete tutti da ammazzare...<br />L'uomo singhiozzando ha buttato fuori una bufera di parole incomprensibili, fra le quali siamo riusciti a capire:<br />– Nel giardino... dietro... sotto la tenda...<br />A quel punto Nosov ha spinto la canna della pistola fra la stoffa del turbante che gli penzolava dalla testa, e ha fatto fuoco; il colpo è uscito attutito come se fosse stato usato un silenziatore, una nuvola di polvere da sparo si è sparsa tutta attorno. La testa dell'uomo è stata attraversata da parte a parte dalla pallottola, la parete a cui fino a un attimo prima era appoggiato era piena di sangue e residui di cervello. Il piede sinistro del morto ha continuato a muoversi per qualche secondo sul pavimento grezzo della cucina, grattando sul cemento con la scarpa in finta pelle.<br />Nosov ha sputato per terra e ci ha indicato l'uscita.<br />– Arrivo subito, – ha detto.<br />Mentre ero sulla porta, ho visto il capitano che lasciava cadere il fiammifero acceso sul cadavere, che ha preso subito fuoco.<br />A quel punto Nosov mi ha guardato in faccia:<br />– Questi musulmani mi hanno proprio rotto i coglioni... (pp. 293-294)
*Sceso dal treno ho fatto un giro a piedi per la mia città, e mi sono accorto che avevo l'inspiegabile impulso di sparare a tutti quelli che incontravo per strada. Sentivo addosso una carica micidiale di odio: l'odio mi consumava da dentro, portandomi a disprezzare tutto quello che rappresentava la vita pacifica. (p. 317)
*[...] su un altro canale [[Vladimir Putin|il Presidente]] parlava come un autentico criminale, minacciando apertamente tutti quelli che lo ostacolavano ma dimostrandosi al contempo talmente carismatico e giusto che veniva voglia anche a me di applaudire i suoi discorsi... (p. 319)
*Sono rimasto seduto davanti al televisore rotto per tutta la notte, pensando a noi, che obbedienti come pecore al macello avevamo sacrificato le nostre vite in nome di un ideale di cui al resto del Paese non fregava niente. Mi sono alzato dalla poltrona quando ormai era mattino, e continuava a girarmi in testa una frase che mi aveva detto una volta un prigioniero arabo: «La nostra società non merita tutto l'impegno che noi mettiamo in questa guerra». Solo in quel momento ho capito quanto avesse ragione quello che io mi ostinavo a chiamare nemico. (p. 319)
*Ogni tanto cantavo qualche canzone o parlavo a voce alta, per non sentirmi troppo solo. Poi la sera mi affacciavo alla finestra, spegnevo la luce e puntando il fucile verso le case vicine mi mettevo a osservare le persone, le inquadravo nel mirino e poi sparavo, premendo il grilletto dell'arma scarica. Questo gesto – sparare alla gente vera con un'arma vera, anche se per finta – mi dava un po' di tranquillità e pace, mi portava sulla rotta giusta, in quel modo riuscivo a organizzare i miei pensieri, proprio come succede ad alcune persone che per rilassarsi fanno le parole crociate. (p. 321)
*Più mi avvicinavo alla Siberia, più mi sentivo parte di quella terra: era come se lei mi stesse chiamando per accogliermi, per aiutarmi a superare tutte le mie difficoltà, per darmi le forze. Sapevo che stavo tornando a casa, nel posto a cui appartenevo e dove potevo trovare la mia pace.<br />Era come un risveglio, quel momento di approccio con la realtà che ti fa venire voglia di alzarti dal letto, di passare la tua giornata, di vivere.<br />Come buttarsi dall'aereo in volo e godersi la caduta libera, prima di aprire il paracadute. (p. 323)
*Ho saputo da alcuni amici dell'esercito che il capitano Nosov e Mosca sono caduti in battaglia – pochi mesi dopo il mio congedo – in una zona montana tra Cecenia e Dagestan. [...] Ho visitato la loro tomba, nel cimitero militare della città di M***. Secondo la tradizione dei soldati, gli amici caduti insieme vengono sepolti insieme. (p. 325)
===Explicit===
Mestolo fa tuttora parte del reparto dei sabotatori, è stato ferito due volte, si è guadagnato qualche medaglia e – a quanto mi hanno raccontato – ha attirato l'ira di un potente generale perché corteggiava la sua giovane moglie.<br />Qualche anno fa l'ho visto per caso navigando su internet, nella registrazione di un programma televisivo dedicato alla guerra in Cecenia: raccontava i particolari di una delle nostre missioni. Mi ha colpito il fatto che stava perdendo i capelli, era quasi calvo. Poi mi sono accorto che eravamo uguali.
===Citazioni su ''Caduta libera''===
*L'autore insiste che il libro è basato sulla sua esperienza personale di combattente in Cecenia. Nell'intervista a ''Ogonëk'' ha detto di aver partecipato alla seconda guerra cecena, ma si è rifiutato di dare dettagli. E le fonti del Ministero della Difesa affermano che in Cecenia non c'è mai stato un soldato di nome Lilin o Veržbickij. ([[Elena Černenko (giornalista)|Elena Černenko]])
*Lilin apparteneva ad un genere diverso di franco tiratore. L'unità in cui era inquadrato, i sabotatori comandati dal capitano Nosov, infiltrava le linee nemiche e non faceva prigionieri. In ''Caduta libera'' quella piccola fratellanza guerriera spazza via centinaia di nemici; e così sopperisce ai limiti di un esercito sgangherato e corrotto, i cui alti ranghi sono disprezzati dalla truppa come inetti, o peggio, come complici degli insorti, cui alcuni generali russi venderebbero armi di soppiatto. Questa è anche la percezione dei sabotatori del capitano Nosov. Sono convinti di combattere una guerra ripugnante, in quanto strumentale agli interessi di imprecisati alti papaveri (il Cremlino non è mai citato). Eppure continuano ad adempiere al loro compito di macchine sterminatrici, con un coraggio fisico pari soltanto alla loro viltà morale. Si lanciano contro un nemico descritto sempre come preponderante. Però mai una volta osano discutere la possibilità di chiedere il trasferimento, di denunciare i traffici dei loro generali, o semplicemente di informare quei giornalisti russi, non molti, che hanno il coraggio di raccontare la verità della guerra cecena. Paurosi di fronte al dubbio, per scansarlo si convincono - anche in questo così simili ai militari serbi (di cui il capitano Nosov non a caso fu istruttore) - che i nemici siano come li vuole la propaganda bellica: tutti «terroristi», e quasi tutti «arabi», armati dagli Usa e dalla Nato. Mai si lasciano sfiorare dall'ipotesi che molti siano ceceni e combattano non per denaro né per l'islam, ma in odio ai metodi delle unità russe. I sabotatori li ammazzano senza pietà. [...] Fummo trascinati dalla corrente della storia, scrive Lilin. Eppure ci fu una Russia che andò controcorrente. La Russia di [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaya]], la Russia che smascherò i crimini commessi dai militari e rifiutò la menzogna riproposta dal risvolto di copertina di ''Caduta libera'': tutte le guerre sono eguali. Le guerre non sono eguali, e molti combattenti hanno la dignità e il coraggio che mancarono ai sabotatori del capitano Nosov. ([[Guido Rampoldi]])
====[[Oliver Bullough]]====
{{cronologico}}
*Canongate, la casa editrice edimburghese che ha pubblicato il libro {{NDR|in inglese}}, lo ha annunciato come una "straordinaria autobiografia", per poi affermare che "Lilin scrive con onestà ed estremo cinismo, e con un occhio attento alla banalità del male". Nick Davies di Canongate ha affermato che la verifica dei fatti è stata affidata all'editore italiano Einaudi, che ha pubblicato il libro per primo. "Se fossimo stati noi gli editori originali, avremmo verificato i fatti", ha affermato.<br />Einaudi, tuttavia, descrive il libro come un romanzo, e in effetti contiene racconti così improbabili che la maggior parte dei redattori li avrebbe sicuramente individuati come falsi, come quando Lilin trova un ceceno con un fucile caricato con proiettili iper-precisi riempiti di mercurio liquido. Un'idea del genere è assurda, poiché il liquido si sposterebbe in volo rendendoli inutilizzabili.<br />Lilin, sorprendentemente, fu d'accordo. I proiettili, ha detto, erano in realtà fatti di uranio impoverito, attribuendo la lacuna a un errore di traduzione. E che dire delle battaglie che descrive? La prefazione afferma che nomi, date e luoghi sono stati cambiati "per proteggere le persone coinvolte", ma non lascia intendere che il libro non sia un resoconto veritiero delle esperienze di qualcuno.
*Lilin ha detto di aver abbellito la storia della sua vita per vendere più libri, affermando che altrimenti ''Caduta libera'' avrebbe condiviso l'oscurità di ''La guerra di un soldato in Cecenia'' di [[Arkadij Babčenko]].
*Se ''Caduta libera'' fosse un romanzo, sarebbe semplicemente una versione russa di [[Andy McNab]], ma priva di trama. Commercializzato, però, come autobiografia, Canongate può affermare che "offre una prospettiva unica su una delle guerre più controverse a memoria d'uomo".<br />Incalzato a proposito della rivelazione di Lilin secondo cui molto del libro non gli fosse in realtà successo, Davies di Canongate ha affermato che avrebbe dovuto parlare con gli editori italiani. "Abbiamo acquisito e pubblicato il libro di Nicolai, come autobiografia, in buona fede dal suo editore italiano e in stretta collaborazione con Nicolai. La classificazione del libro come autobiografia è accompagnata da una Nota dell'autore chiara e incisiva all'inizio del libro", ha dichiarato.<br />In quella nota si legge: "gli eventi qui narrati sono realmente accaduti".
==''Putin – L'ultimo zar''==
===Incipit===
Sta accadendo per davvero: la guerra è tornata prepotentemente e insopportabilmente vicino a noi. Dentro l'Europa? Appena fuori dall'Europa, sotto il naso di un paese che sogna gli antichi fasti? È proprio questo uno dei motivi del contendere. Stavolta, la guerra, non è più un'idea da salotto. Non una possibilità, o una minaccia velata; è una realtà che entra nelle nostre case, nelle immagini strazianti che arrivano: missili che colpiscono palazzi in cui vivono uomini, donne e bambini. Sparatorie in strada, esplosioni nelle città, abitanti che al suono delle sirene si riversano, come formiche impazzite, nelle cantine, nei rifugi improvvisati, nelle fermate della metropolitana, nei vagoni fermi. Centinaia di morti, non solo tra i soldati, sangue sulle strade, code ai confini con la Polonia per grandi esodi di massa. Professionisti, operai, universitari che corrono ad arruolarsi per difendere il loro paese. File di carri armati, file di molotov pronte, file di trincee fisiche e immaginarie, file di persone davanti ai negozi, file di volontari pronti a dare il sangue per i feriti. Poi il coprifuoco e il silenzio totale. Il silenzio della paura. Il rumore della guerra. La guerra della Russia di Putin contro l'Ucraina di Zelenskij.
===Citazioni===
*Putin è un serpente, è un meditativo, non si fida delle persone, prende le sue decisioni da solo. Prende le informazioni che gli servono da chi gli è attorno. Ma ultimamente, a causa del sistema obsoleto della burocrazia che gli è vicina, l'informazione viene filtrata in modo ambiguo. (p. 6)
*{{NDR|Sulla [[guerra del Donbass]]}} Da otto anni non si affrontano le questioni di fondo della vita delle persone oppresse nel Donbass (circa 14.000 morti), che sono a maggioranza russa. L'Occidente si comporta in maniera ipocrita, mostrando le immagini dei civili morti per l'attacco russo all'Ucraina. Negli anni precedenti, però, è stato miope e inattivo nella guerra nel Donbass. (p. 8)
*Le mancanze del governo ucraino appaiono evidenti. Dopo l'indipendenza non c'è stato un rinnovamento della classe politica. La nomenklatura ha cambiato semplicemente abito. È passata dal comunismo a uno status di neo-oligarchia che ha approfittato delle ricchezze ucraine senza preoccuparsi del benessere del paese. (p. 9)
*''Con il suo nome, in Russia, è designato uno dei più lunghi e dinamici periodi della storia contemporanea. Putin è santificato da milioni che vedono in lui il messia sceso in Terra con il compito di portare rimedio ai mali del mondo, mentre altri milioni lo detestano e lo temono come se fosse un tizzone d'inferno. Di certo, è stato il primo uomo politico dopo Stalin a meritare, presso il popolo russo, la nomea di "zar". E quando ti chiamano in questo modo nel paese più vasto del mondo, dove l'intera dinastia regnante è stata affogata nel sangue e che per settant'anni è stato poi dominato dalla rigida dottrina comunista bolscevica, questa semplice parola di tre lettere assume una tale dimensione mastodontica, che solo a pensarla viene un capogiro.'' (p. 15)
*In quasi tutti i suoi discorsi pubblici, parlando ai russi con quella sua aria familiare, con quel suo lessico intriso del gergo di strada che arriva dritto al cuore di ogni cittadino, Putin espone infaticabilmente la propria visione della democrazia; oppure, da abile oratore, dipinge per i propri interlocutori magnifiche visioni di quella forma di democrazia alla quale, secondo lui, si ispira la Russia moderna nel proprio percorso storico. Ciò che conta per Putin è chiamarla sempre e comunque "democrazia": che poi nei fatti si tratti di una sua versione piuttosto autoritaria... be', non è detto che questo dispiaccia ai suoi cittadini. (p. 19)
*Ovviamente, nell'[[Unione Sovietica|URSS]] non esistevano ufficialmente i ceti sociali, perché il comunismo non ne riconosceva soltanto uno: il proletariato. Ma nella realtà quotidiana le cose andavano diversamente: qualcuno stava meglio degli altri, i più ricchi cercavano la compagnia dei propri simili, frequentavano i locali più cari e raffinati, si potevano permettere anche una certa apertura culturale, mentre i lavoratori semplici, quelli che sgobbavano nelle fabbriche per uno stipendio medio, vivevano nel loro mondo. Nonostante l'ideologia, insomma, anche durante il periodo sovietico il reddito era uno dei criteri che definivano la posizione dell'individuo nella società. Tuttavia, se non altro, lo stato cercava di organizzare la vita dei cittadini in modo da evitare la formazione di ghetti, perciò era normale che nello stesso stabile abitassero il direttore della fabbrica e i suoi lavoratori. (pp. 21-22)
*Putin non è una persona finita per caso ai vertici della politica, non è un miracolo da [[Boris Nikolaevič El'cin|Eltzin]], da [[Boris Abramovič Berezovskij|Berezovskij]] o da altri oligarchi. È arrivato alla sua posizione facendosi strada con i denti, i pugni e i gomiti, passando sulle teste e calpestando senza pietà gli avversari sconfitti, rispettando negli altri la forza e la lealtà, disprezzando la debolezza e il tradimento, come può fare solo chi ha imparato egregiamente gli insegnamenti che offre la strada. (p. 46)
*Ma se le discipline di lotta tradizionali, e specialmente le arti marziali provenienti dall'Oriente, si fondano su una solida integrazione tra l'aspetto comportamentale, la filosofia, l'etica e la morale, il [[sambo]] sotto questi aspetti era decisamente carente e non poteva nemmeno rifarsi a qualche nobile tradizione, a radici affondate in qualche cultura millenaria e che rimandassero a correnti religiose, artistiche, letterarie o filosofiche. Si trattava di uno sport bello e molto efficace, certo, ma gli mancava quell'elemento ancestrale e romantico che tanta presa ha sui giovani e sui loro animi sensibili e affamati di scoperte. Diciamo che praticando il sambo i ragazzi potevano acquisire una preparazione atletica e un orientamento che risultavano preziosi a chi poi (o contemporaneamente) si dedicava a un'arte più ricercata come appunto il [[judo]]. (p. 54)
*Bisogna sapere che all'epoca di Eltzin, uomo debole fisicamente quanto moralmente, per ottenere una concessione di vendita di una fabbrica statale, o il permesso di aprire una nuova miniera sul territorio nazionale o di svendere sottobanco le centinaia di migliaia di tonnellate di petrolio, metalli preziosi e altre ricchezze accumulate dall'URSS nel corso di decenni, era sufficiente presentarsi armati di racchetta da tennis a uno dei suoi appuntamenti sportivi e lasciarsi sconfiggere da quel lento e scoordinato individuo che per qualche motivo credeva di essere un tennista talentuoso. Tra gli oligarchi circolava la battuta secondo cui, per avere successo negli affari in Russia, la cosa più difficile era perdere a tennis con "l'alcolizzato", come era soprannominato (da tutto il paese!) il presidente. (p. 55)
*Mentre circa il settanta per cento delle abitazioni era carente di acqua potabile, i sovietici si concentravano sulla conquista dello spazio e inviavano la più grande nave rompighiaccio al mondo a propulsione nucleare a esplorare l'Artico. Nella zona degli Urali e in quella dell'immensa Siberia non esistevano strade decenti, ma enormi quantità di denaro pubblico venivano spese in ricerche e tecnologiche finalizzate allo sbarco sulla Luna. Il novantacinque per cento del budget del paese era destinato all'industria bellica, tecnologie nucleari comprese. Tutte le grandi opere, a cominciare dalle grandi autostrade che tra enormi difficoltà verso la metà degli anni Settanta collegarono decentemente le regioni di quell'enorme territorio, per finire con le centrali idroelettriche, termoelettriche e nucleari, furono realizzate in larga misura grazie all'impiego di forza lavoro gratuita: quella dei militari, degli studenti volontari e dei detenuti nelle strutture di rieducazione. (pp. 59-60)
*{{NDR|Sulla [[dissoluzione dell'Unione Sovietica]]}} Improvvisamente la componente ideologica era svanita, come se non fosse mai esistita, e le masse si trovarono non solo senza leader capaci di indicare una strada e garantire i più basilari diritti sociali, ma anche, e d'improvviso, senza l'intero sistema che per tutti aveva rappresentato l'unico modello di vita possibile. La corsa al modello occidentale, interpretato, copiato e applicato con frenesia senza comprenderne la complessità, come se si trattasse semplicemente di cambiare il colore alle pareti di casa, creò i presupposti per una crisi tale da far pesare le sue conseguenze negative ancora oggi, a distanza di trent'anni. Il senso d'idiozia che scosse il paese socialista si racchiude benissimo nella metafora che circolava tra le masse, una sorta di perfetto slogan del suicidio collettivo in atto: «L'acqua della fontanella sovietica è gratuita e di tutti, però la Coca-Cola ha lo zucchero e le bollicine». (pp. 91-92)
*{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} In quei giorni, le emittenti televisive e radiofoniche smisero di dare notizie. Tutti i canali trasmettevano solo programmi culturali: in tv mandavano in loop il balletto, in radio si ascoltavano opere e musica classica. «Ha vinto Chaikovskij!» scherzava la gente... (p. 103)
*{{NDR|Sulla [[guerra di Transnistria]]}} La guerra civile nella mia [[Transnistria]], nel 1992, fu il primo conflitto armato su scala militare, il cui obiettivo era una vera e propria pulizia etnica ai danni dei russi, di chi culturalmente apparteneva al mondo russo e di tutti coloro che erano rimasti fedeli alle idee del mondo sovietico. Anch'io vidi montare quell'odio. I miei ricordi d'infanzia sono quelli di una scuola (e di una comunità) multietnica; noi bambini non avremmo mai chiesto a un nostro compagno: «Di che razza sei?». Non ci passava proprio per la mente. Anzi: avere amici di altre etnie, tanto più se di altre religioni, era un valore aggiunto, perché alle tue feste comandate si aggiungevano le loro, e quindi c'erano più occasioni per fare baldoria. Per i ragazzi era divertente. Poi cominciarono i pregiudizi antirussi e in Moldavia prese piede un partito nazionalista, ben sovvenzionato dall'Occidente. Volevano entrare nella NATO, pensavano che con l'aiuto degli Stati Uniti il paese sarebbe diventato una specie di paradiso fiscale: fantasie del genere. Ma soprattutto tanti moldavi, giustamente stanchi della vita condotta negli ultimi anni sotto il regime sovietico, davano la colpa delle loro miserie ai russi. Successe la stessa cosa in diverse piccole repubbliche e regioni etniche (Cecenia, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Ossezia, Armenia...): l'odio nei confronti del "sistema" si trasformò in nazionalismo, sfogo naturale per coloro che così potevano dare una spiegazione al disastro che stavano attraversando. (pp. 121-122)
*{{NDR|Sul [[disastro di Černobyl']]}} Il popolo sovietico per generazioni ha sgobbato disperatamente, vivendo la sua misera vita escluso dal resto del mondo, mentre il Comitato centrale destinava quote enormi del bilancio alle spese militari. La retorica comunista spiegava ai cittadini che dovevano stringere i denti, lavorare sodo e resistere nelle difficoltà perché avevamo bisogno di costruire sistemi sofisticati per difenderci dai missili statunitensi ed evitare l'apocalisse nucleare sul nostro territorio, ma alla fine l'apocalisse l'ha causata un gruppo di imbecilli altolocati. (p. 124)
*Eltzin era arrivato al potere sull'onda dell'euforia che accompagnava il crollo dell'URSS, e i cittadini si attendevano da lui il benessere e la miracolosa trasformazione della società in qualcosa di simile al modello occidentale. Ma il brusco crollo dell'economia aveva spazzato via quella classe media sovietica che nonostante tutto conduceva una vita relativamente agiata, e trasformato la maggior parte dei cittadini in miserabili, esposti alle minacce del nuovo mondo, privi delle sicurezze sociali alle quali l'URSS li aveva abituati, indifesi di fronte alle speculazioni delle nuove élite politiche ed economiche che razziavano il paese. Il contrasto tra la miseria delle masse e l'osceno arricchimento degli oligarchi che si comportavano come feudatari medievali, abbassò drasticamente la popolarità del presidente Eltzin, dei suoi programmi politici e del suo concetto di democrazia. Il popolo voleva un cambiamento, e in varie parti del paese pericolose tendenze estremiste mandavano segnali preoccupanti. (pp. 134-135)
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} A differenza della [[prima guerra cecena]] di pochi anni precedente, poco popolare e spesso duramente criticata dai russi, il secondo conflitto godette di un grande consenso. La lotta contro il terrorismo fu, lo si può dire con certezza, il primo progetto a livello nazionale a dare a Putin un'incredibile popolarità, trasformandolo in un idolo di fronte alla schiacciante maggioranza degli elettori. (p. 141)
*Putin non era un grande riformatore, non lo è mai stato. Sfruttò con abilità quel che nel paese era già stato fatto prima di lui, creando però una nuova (e, dal punto di vista politico, curiosa e contraddittoria) simbiosi tra il capitalismo, l'economia liberale d'ispirazione occidentale, e l'impronta autoritaria dello "stato forte". I mali del paese, dunque, migrarono semplicemente nel nuovo secolo: in primis l'oligarchia con le sue ovvie conseguenze quali la corruzione, il cinismo delle élite finanziarie che distruggevano la morale (e il morale del popolo), l'assenza di libertà primarie come quella di parola, schiacciata sotto il peso dei mass media soggiogati alle regole del mercato. Certo, non si può incolpare Putin per non aver cambiato il sistema: sarebbe come pretendere che una persona cambi lo sgabello sul quale sta in piedi, con le mani legate e la corda al collo. Putin, per quanto autoritario e forte possa apparire, è pur sempre legato a un certo tipo di economia che non potrà mai rivoluzionare, perché ciò metterebbe in difficoltà lui e il potere che rappresenta. (p. 161)
*Un'altra grave mancanza è che Putin non ha mai davvero provato a risolvere il problema della [[Corruzione in Russia|corruzione]]. Durante il primo periodo della sua presidenza era ovvio che le priorità fossero diverse: bisognava sconfiggere il terrorismo in Cecenia, impostare il lavoro del governo per realizzare i programmi di politica interna ed estera, affrontare i problemi ereditati dal precedente governo, che in meno di dieci anni aveva sepolto il paese. Però, con il passare degli anni, mentre i problemi interni venivano risolti e sembrava che nulla più impedisse al presidente di iniziare un programma di lotta contro i politici e gli amministratori corrotti, Putin aveva sempre qualcosa di più importante da fare. Forse le ragioni di questa "distrazione" sono nascoste nel suo passato, o forse il presidente teme di svegliare un vespaio pericoloso persino per lui. (p. 164)
*La corruzione, indubbiamente, sarà tra i fattori principali con cui gli storici futuri descriveranno il periodo del "[[putinismo]]". I nostri discendenti ci ricorderanno come una società soggiogata da una lobby di oligarchi e governata da politici in simbiosi con la finanza corrotta. La cosa più preoccupante è che ormai tutto ciò viene percepito come normale. (p. 166)
*La [[prima guerra cecena]] fu una dura prova, e la dimostrazione che la macchina bellica del grande paese non era in grado di risolvere nemmeno una situazione locale. Una struttura ingombrante, mal organizzata, con enormi problemi logistici e corrotta fino al midollo: così si presentava l'esercito russo in quei primi anni Novanta. (p. 168)
*La [[Chiesa ortodossa russa]] ha una lunga storia di rapporti con lo stato repressivo sovietico, tanto che i rappresentanti di altre Chiese ortodosse la considerano una deviazione infamante. (p. 172)
*Il patriarca [[Cirillo I|Kirill]], persona di grande cultura, con la spiritualità cristiana ha poco a che fare, tant'è vero che nel giro di pochi anni dalla nomina cominciò a comportarsi pubblicamente come uno degli oligarchi della cerchia del presidente, spesso mostrando con piacere ai giornalisti i suoi lussuosi orologi e lasciandosi fotografare mentre scorrazza in mare sulla sua barca di lusso. Comunque, i rapporti tra lui e Putin negli ultimi anni sono peggiorati, in parte perché appunto Kirill non si comporta come un "papa russo" e in parte perché i suoi appetiti sono aumentati eccessivamente, e le sue continue richieste di ogni genere al governo hanno talmente infastidito i "piani alti" che persino uno dei più fidati uomini di Putin, Dmitrij Medvedev, quando era ancora premier, proibì ai propri collaboratori di rispondere alle sue telefonate. (p. 173)
*L'unica cosa importante che le élite al governo in Russia sembrano non capire è che non si può proporre per due decenni lo stesso identico programma solo perché questo, vent'anni fa, era popolare. Sembra che il tempo non scorra, all'interno delle prestigiose mura del Cremlino: le persone che lavorano in quel luogo sembrano non cambiare, non evolvere, non accorgersi che il paese che governano (così come il resto del mondo) è mutato radicalmente. Le masse sono stanche dei rendiconti in stile nordcoreano che arrivano dalle faraoniche riunioni del partito Russia Unita, non ne possono più dei notiziari impostati sulla linea editoriale "lui, sempre lui". La gente non riesce a capire perché di nuovo, come durante gli anni dell'URSS, si debba vivere sotto la costante pressione ideologica che insegna che il resto del mondo è nemico, che tutti ci odiano perché siamo il paese più ricco e più bello al mondo – stranamente, però, pur esportando gas a migliaia di chilometri di distanza, abbiamo ancora il settanta per cento delle case e delle infrastrutture in Siberia (patria di quel gas) che si scaldano con la legna. (p. 179)
*Amata da tutto il paese, negli ultimi anni [[Valentina Tereškova|Tereshkova]] si è avvicinata al partito di Putin, Russia Unita, con il quale è stata eletta a deputato. In realtà, la sua attività è pari a zero: è solo una delle figure storiche dell'URSS "acquistate" dal potere per essere impiegate nella propaganda. Prima del suo discorso alla Duma, l'unica volta in cui l'ex cosmonauta si era esposta pubblicamente fu all'inaugurazione di un ponte nei pressi della città di Yaroslavl', peraltro crollato miseramente dopo pochi mesi. (p. 183)
*Il fatto è che, a differenza degli oppositori del passato, come [[Boris Nemcov|Boris Nemtzov]], che aveva tutte le doti del politico, [[Aleksej Naval'nyj|Aleksey Navalny]] è invece un uomo lontano dalla politica seriamente strutturata e non è in grado di rappresentare un modello alternativo al governo in carica. È senz'altro un bravo comunicatore, che abilmente sfrutta la rete e denuncia coraggiosamente alcuni scandalosi casi di corruzione all'interno dell'apparato governativo. A volte riesce a stuzzicare qualche pezzo grosso, suscitandone l'ira, ma il suo lessico politico è costruito in gran parte su concetti fondamentalmente populisti, riduttivi dal punto di vista intellettuale, limitati soprattutto per quello che riguarda le implicazioni relative agli aspetti amministrativi. La sua visione è poi totalmente carente di linee guida nella politica estera, nemmeno un accenno. E la politica estera, per un paese come la Russia, specialmente nell'attuale situazione geopolitica, è di importanza vitale, per non dire assoluta. (p. 195)
===Explicit===
''Siamo entrati nel nuovo secolo ancora troppo giovani, ma già con un enorme bagaglio di esperienze alle spalle. L'inizio della presidenza di Vladimir Putin per molti di noi ha coinciso con il momento in cui dovevamo decidere cosa fare della nostra vita. La sua figura e la sua retorica politica per molti di noi rappresentavano l'unico reale modello di comportamento politico, l'unica speranza per un futuro migliore. Negli anni abbiamo imparato a rispettarlo, abbiamo cercato di capirlo e soprattutto abbiamo creduto ciecamente nella sua visione del futuro, nella sua voglia di migliorare la vita della nostra patria.<br />Però. Però sono passati vent'anni, oggi siamo quarantenni, abbiamo famiglie, viviamo le nostre quotidianità spesso banali, a volte complicate, e la linea politica di Putin rimane sempre la stessa, immutabile, disperatamente stagnante mentre il mondo attorno cambia drasticamente, ogni giorno sempre di più.<br />E a volte, quando guardo i notiziari della tv russa, mentre la conduttrice con voce angelica racconta dell'ennesimo missile nucleare che abbiamo costruito, ancora una volta più potente e più distruttivo di quelli degli altri paesi, ennesima dimostrazione della nostra supremazia, i miei occhi leggono il testo del messaggio che scorre nella striscia in basso sullo schermo: dice che un bambino in qualche regione sperduta della nostra grande patria sta morendo di una terribile malattia che la nostra medicina non è in grado di affrontare, quindi viene richiesto un aiuto, un sms, per portare quel bambino negli Stati Uniti, oppure in Germania, dove potrà essere curato. E allora sento qualcosa rompersi dentro di me, come se in quel momento, e ogni volta, prendessi coscienza di appartenere a una generazione di persone usate, derise e tradite dai rappresentanti del potere che governa la loro patria.''
==Citazioni su Nicolai Lilin==
*Abbiamo pensato a lungo se denunciarlo o meno. Ma in realtà la cosa che più mi ha fatto impressione di quella storia è che nessun politico ha mostrato solidarietà nei nostri confronti, né in pubblico né in privato. Come se perfino in quel momento ci volesse chissà quale forza o coraggio. L'episodio ci ha spinto anche a interrogarci sul nostro lavoro, perché non capisci bene. Ma quando stai così sulle balle, credo voglia dire che hai fatto quello che andava fatto. ([[Luca Bizzarri]])
*Cosa hanno in comune [[Cecilia Parodi|Parodi]] e Lilin? Hanno scritto libri [...], hanno dimestichezza e conoscenza del peso delle parole, hanno usato espressioni con gratuita cattiveria e irreparabile serietà.<br />A prima vista, Parodi e Lilin sono aggressivi e turpiloquenti ma non sembrano appartenere alla schiera degli squadristi da tastiera, dei persecutori anonimi [...]. Gli insulti rappresentano un fenomeno deplorevole e maleodorante, ma sono convinto che i peggiori siano proprio quelli di coloro che si credono «scrittori»: intrisi di odio nutrito dalla loro immaginazione e dal loro ego, vengono scelti con insospettabile volgarità e pronunciati con cognizione di causa. ([[Aldo Grasso]])
*Di errori Nicolai Lilin ne ha collezionato parecchi. Nel 2014 aveva pubblicato un lungo articolo che partiva dalla fotografia di una bandiera ucraina con a fianco una bandiera nazista. In breve tempo si scoprì che quell'immagine era un frame di un film. Sempre nel 2014 lo scrittore era convinto di avere trovato una confessione eccezionale: un pilota ucraino avrebbe dichiarato di avere sparato sul Boeing della Malaysia Airlines abbattuto sull'Ucraina. Solo che la fonte di Lilin era un articolo di un giornale satirico. Nelle ultime settimane Lilin ha scritto molto anche sulla vedova dell'oppositore di Putin, Navalny, lasciando intendere una vedovanza "allegra" sulla linea della propaganda di Putin. ([[Giulio Cavalli]])
*Gli scrittori russi contemporanei sono periferici rispetto all'interesse del lettore occidentale. A dire il vero, è la Russia a essere percepita come una noiosa periferia, anche se molto estesa. Emblematico è il fenomeno dello scrittore Nikolaj Lilin, le cui opere sono accolte trionfalmente in Occidente. Ma la Cecenia e le galere siberiane che racconta mi ricordano le avventure del [[barone di Münchhausen]], capace di mirabolanti frottole: ma tutti, o quasi tutti, gli credono. [...] Ma siamo impazziti? La Russia sarà pure un Paese selvaggio, ma da noi è impossibile immaginare il romanzo di uno scrittore contemporaneo tedesco che racconti di come, nei boschi presso Berlino, si nasconda un reparto di ex SS, che insieme ai figli e ai nipoti, sulle note di Wagner e battendo il tamburo, rapinano i treni in transito. Ed è altrettanto impossibile immaginare che i lettori russi ci caschino e gli editori scrivano in copertina: «Ecco i figli del lupo della steppa, è più forte del Faust di Goethe». Oppure proviamo a immaginare che in Russia arrivi uno scrittore francese di 22 anni e cominci a raccontare di essere stato tiratore scelto in Algeria o guastatore in Iraq, dove è riuscito a catturare uno dei figli di Saddam, e adesso scrive un libro in cui i commandos francesi mangiano rane e compiono prodezze straordinarie. E che gli pubblichino le sue storie dicendo «Finalmente un autore degno di Dumas e di Saint-Exupéry». ([[Zachar Prilepin]])
*Il mio obiettivo non era smascherare un abile personaggio che ha capito molto rapidamente cosa chiedeva il pubblico, ma parlare di noi. Del nostro establishment culturale e mediatico, della superficialità e dell'ignoranza, che rendono anche l'intelligenzia facile preda di fake news (termine all'epoca ancora sconosciuto). ([[Anna Zafesova]])
*Le parole di Nicolai Lilin in cui nella pratica si trova a minacciare di nostri i nostri giornalisti, tra l'altro con modi e toni mafiosi, sono a dir poco vergognose. [...] Ma vergognoso è anche il fatto che questo personaggio sia stato invitato per anni in importanti salotti televisivi a parlare della guerra russa in Ucraina, e che abbia avuto così tanto spazio per inquinare il dibattito pubblico nel nostro Paese. ([[Federica Onori]])
*Lilin [...] non è solo uno scrittore. Nicolai Lilin, infatti, è candidato alle Europee 2024 nella lista Pace Terra Dignità di Michele Santoro. Forse questo è il danno più grave: prestare il fianco con falsità a chi da tempo si sforza di tratteggiare come macchiettistici coloro che credono nella pace come obiettivo politico. Così Lilin alla fine riesce a essere il migliore alleato di coloro che Santoro vorrebbe (politicamente) combattere. ([[Giulio Cavalli]])
===[[Paolo Bianchi]]===
*Come dire: la mafia è una schifezza, ma se è siberiana e te la racconta un muscoloso e scaltro giovanotto tatuato, è un po' meno schifezza.<br />E poi dicono che il crimine non paga.
*«Io non parlo più in russo con nessuno, a parte mia madre e i miei amici intimi», dichiara Lilin, come a voler prendere le distanze da una parte delle sue radici. «Noi combattevamo contro il comunismo e i suoi residui, e contro una polizia corrotta, in uno stato marcio e corrotto». Quel «noi» si riferisce alla sua comunità, dominata da leggi tutte proprie, ancestrali degni di uno studio etnologico, se non altro perché di studi etnico-geografici sulla Transnistria non ce ne sono.
*Se dobbiamo credere a Nicolai, abbiamo di fronte, in lui, un pluriomicida e una belva assetata di sangue, però, per virtù antropologica e per provenienza etnica, «onesta» e perciò buona e degna di vendere molte copie del suo libro.
*Se ho dato dello "sbudellatore" a Lilin è solo perché, avendo letto il suo libro, venduto come autobiografico, ci ho trovato delle scene in cui lui accoltella con violenza i suoi avversari. Se non è vero, allora il libro non è autobiografico. Tertium non datur. [...] dovrebbe forse comportarsi in modo meno strafottente. In una democrazia, alla quale lui evidentemente non è abituato, si accetta civilmente il contraddittorio.
*Se Nico avesse commesso tutto quello che racconta, sarebbe un soggetto ad alta pericolosità sociale, invece oggi è un cittadino italiano, vive a Cuneo ed esercita l'inquietante professione di tatuatore. Ma guai a dubitare della sua parola.
*Venendo al dunque, cioè alle critiche che gli abbiamo sommessamente rivolto, il tatuatore siberiano (che però è cresciuto a tremila chilometri dalla Siberia) si è reso conto che la sua credibilità di delinquente rischiava d'indebolirsi e ha assunto quello che nelle intenzioni forse voleva essere un atteggiamento da criminale incallito, ma che è sembrato più lo scatto di nervi di un teppistello colto sul fatto.
===[[Sandrone Dazieri]]===
{{cronologico}}
*Nicolai Lilin è scappato dall'Italia perché, dice lui, accusato di essere una spia di Putin. Considerando le balle che ha raccontato da quando è arrivato in Italia, probabilmente non è vero niente, a parte la fuga. Se sei una spia, non ti ritirano il passaporto, ti portano via. Ma chissà.
*Lilin lo conobbi anni fa dopo la pubblicazione di ''Educazione Siberiana'', mi raccontò di essere amico di [[Licio Gelli]] e di andare in giro armato perché aveva tanti nemici. Il libro era molto interessante, ma conteneva una serie di balle evidenti sia sulla storia della Russia, sia sulla sua vita. Metà della mia famiglia è russa e quindi ho fonti dirette, ma ero stupefatto che tutti gli credessero. Poco dopo scrisse un pezzo per l'Espresso, dove spiegava di essere un ex cecchino e di aver ricevuto offerte da gruppi mercenari di alto livello per andare a combattere da qualche parte. Era talmente una vaccata che mi aspettavo gli tirassero le uova. No. Il mondo della cultura cominciò ad acclamarlo con un eroe, un pensatore, un filosofo. Guardate con chi faceva dibattiti, chi lo presentava, chi lo incensava. Era come vivere in un mondo parallelo dove, soprattutto, chi lo amava di più era la sinistra. Partecipava a dibattiti sulla democrazia, sulla guerra, sul mondo intero, faceva mostre di tatuaggi "siberiani" con le sponsorizzazioni istituzionali. Ogni volta che parlavo di lui venivo accusato di spargere merda su "uno più famoso di te" oppure di essermi fatto abbindolare da amici e parenti russi, che evidentemente ce l'avevano con uno che diceva la verità sul regime putiniano.
*Con il tempo i suoi libri cominciarono a vendere meno e divenne un propagandista delle peggior balle pro Putin. Pensavo che qualcuno che gli aveva dato lustro e visibilità avrebbe fatto autocritica. Invece no. Persone di sinistra che conoscevo molto bene decisero di candidarsi con lui perché "pacifista" e ancora una volta mi sembrò assurdo. Come una puntata di ''Black Mirror''. Ma come era possibile che si alleassero con uno che pubblicava fotomontaggi con il presidente ucraino che tirava cocaina, in cui scriveva che la moglie di Navalny si divertiva con gli amanti mentre lui moriva? Che insultava gli omosessuali nascosti nell'esercito ucraino? Non lo so, non riesco a capirlo nemmeno ora. Va bè, la storia non è finita, visto che sono di oggi le sue velate minacce al polonio per i giornalisti che parlano male dello Zar. Spero solo che, adesso che è latitante, non se ne faccia un martire del libero pensiero. E spero anche chi lo incensava adesso non lo insulti. Eh no, certe cose vanno fatte quando è difficile, non quando conviene. Ma siamo in Italia. Chi la spara più grossa vince sempre.
===[[Aleksandr Garros]]===
*Giovane, con la testa rasata da skinhead e la barba elegante da festaiolo di Montparnasse, con occhi acuti e vispi, abbondantemente ricoperto di tatuaggi (alle sue dita ci sono tatuaggi di precedenti penali assortiti che basterebbero per tutti gli scagnozzi del [[Aslan Usojan|Nonno Hassan]]), sul suo collo c'è un libro aperto sullo sfondo di una croce con lo slogan "Non aver paura, non chiedere, non credere". [...] E poi una svolta sconcertante nella giungla delle teorie del complotto, nel cuore del dietro le quinte del mondo: a [[Licio Gelli]], il leggendario capo della loggia massonica P-2, di cui è presumibilmente amico, al Gruppo Bilderberg, in cui c'è tutto il male del mondo e allo stesso tempo tutti i suoi colpi di scena irreali in ogni senso della biografia.
*Innanzitutto so tutto quello che gli è successo, o meglio, quello che non gli è successo. Perché bisogna essere un vero somaro siberiano per non riconoscere subito questo tipo: Chlestakov,<ref name=chlestakov/> Chlestakov-upgrade.
*Intercetta qualsiasi gruppo di celebrità come un missile terra-aria che segue una traccia termica. È pervasivo ed efficace, come un Terminator liquido. [...] Non capisco molto degli ultimi modelli di Chlestakov,<ref name=chlestakov>In riferimento al protagonista de ''[[Nikolaj Vasil'evič Gogol'#L'ispettore generale|L'ispettore generale]]'' di [[Nikolaj Vasil'evič Gogol']].</ref> ma lo so: dicono sempre ciò di cui il pubblico ha bisogno. Sono camaleonti ideali: non assumono il colore del loro ambiente, ma la forma delle paure e dei sogni segreti...
*La biografia di Lilin contiene il quadruplo degli eventi che dovrebbe contenere. Da bambino toglieva i giubbotti antiproiettile ai moldavi uccisi in Transnistria. Si è offerto volontario per partecipare alla seconda guerra cecena. Andò in carcere per la prima volta a tredici anni. Viene dalla Siberia, e tutti i suoi antenati maschi erano ragazzacci, al confronto dei quali Al Capone era un boy scout, e la Camorra e Cosa Nostra dovrebbero, dice lui, succhiarglielo senza chinarsi.
*Mi piacerebbe leggere il suo libro di racconti autobiografici, ma è un peccato che esista solo in italiano. È un personaggio meraviglioso e familiare. Lui, ovviamente, è Chlestakov,<ref name=chlestakov/> Chlestakov-upgrade, un figlio della nuova Russia - con i suoi tempi duri, con la sua guerra e il suo carcere, con il suo amico Licio Gelli e con le minacce degli islamisti, a causa delle quali, si scopre, non gira per l'Italia disarmato.
*Un'affascinante menzogna che risale al [[Falso Dmitrij]] e ai figli del [[Pëtr Petrovič Šmidt|tenente Schmidt]], che erano disponibili a raccontare agli editori e ai critici europei sulla Russia tutto ciò che era piccante, scioccante e terribilmente eccitante, tutto ciò che segretamente desideravano, ma che non osavano sperare.
===[[Antti Rautiainen]]===
*È facile intuire perché Nicolai abbia deciso di scrivere sulla cultura criminale underground russa. Lavorando come tatuatore, è impossibile non imbattersi nell'epica reputazione che la cultura carceraria russa e i tatuaggi ad essa essenzialmente correlati hanno acquisito nel mondo dei tatuaggi, ad esempio grazie al documentario cult ''The Mark of Cain''.
*I libri di Lilin non sono stati tradotti in russo, e gli abitanti dell'ex Unione Sovietica ne traggono per lo più una bella risata. Ma i russi stessi vengono nutriti quotidianamente con la stessa assurda zuppa sulla cultura carceraria, e su tutto ciò che costituisce il mito della russità in Occidente, e ne ingoiano gran parte da soli.
*Lo stesso Lilin-Veržbitskij non è nemmeno una persona molto interessante: le fiabe sono state presentate come biografie molto prima che venissero scritte delle vere e proprie biografie, quindi non c'è motivo di arrabbiarsi
==Note==
<references/>
===Fonti===
<references group="fonte" />
==Bibliografia==
*Nicolai Lilin, ''Caduta libera'', Einaudi, 2010. ISBN 978-88-06-20788-5
*Nicolai Lilin, ''Educazione siberiana'', Einaudi, 2009. ISBN 978-88-06-20256-9
*Nicolai Lilin, ''Putin – L'ultimo zar. {{small|Da San Pietroburgo all'Ucraina}}'', Piemme, 2022. ISBN 978-88-5544-733-1
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Serie A 1997-1998
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[[File:20150616 Antonio Conte.jpg|thumb|[[Antonio Conte]], capitano della [[Juventus Football Club|Juventus]] campione d'Italia 1997-1998.]]
Citazioni sul campionato italiano di '''Serie A 1997-1998'''.
==Citazioni==
*{{NDR|Nel 2012}} Brucia tanto lo Scudetto del '98. L'Inter lo meritava e non vincemmo per episodi. [...] ci furono tante cose che portarono a sbottare nel match di Torino con la Juve, quello del rigore su Ronaldo. Vedere un vero signore come Simoni agire così, fa male. Era una catena di fatti, non solo quella giornata. Io, ad esempio, ero squalificato. Ricordo che con l'Udinese, prima della Juve, ero diffidato, ma giocai perché si doveva vincere. Al primo fallo fui ammonito... Oggi ci ripenso e dico: per fortuna non c'ero contro la Juve. Non so quali reazioni avrei avuto. ([[Giuseppe Bergomi]])
*{{NDR|Nel 2012, sul "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Gli interisti si attaccarono a quell'episodio per giustificare la sconfitta, dimenticando che prima di quell'episodio c'erano due rigori per noi. Oltretutto il rigore avrebbe dovuto essere segnato e inoltre la gara sarebbe finita 1-1, ergo la Juve sarebbe comunque rimasta in testa. Invece è stata fatta passare un'altra verità... ([[Mark Iuliano]])
*{{NDR|Nel 2009, sul "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il giorno dopo ho rivisto l'azione. Sì, ho sbagliato. Cosa avrei fischiato a posteriori? Punizione a due in area. Non vorrei sembrare presuntuoso: per me è ostruzione. [...] Ero troppo vicino all'azione. Sembra un paradosso, ma qualche volta ti penalizza. Comunque, ho perso i due passi di Iuliano verso Ronaldo. Nei miei occhi lo juventino è fermo, mentre l'interista gli piomba addosso come un tir. Non ho avuto il minimo dubbio nel lasciar continuare. Così come 30 secondi dopo, quando ho fischiato il rigore per la Juve. [...] Sono stato massacrato. Soprattutto come persona. Mio figlio all'epoca aveva 16 anni e anche per lui non è stato un bel periodo. Certo, poter spiegare avrebbe aiutato. ([[Piero Ceccarini]])
*{{NDR|Sul "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ([[Giuseppe Prisco]])
*{{NDR|Dopo il "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore su Ronaldo era netto. Iuliano si disinteressa del pallone e va, con il corpo, a sbattere sul brasiliano. Piero Ceccarini, livornese, si astiene. Saranno pure episodi, ma sono episodi pesanti, e per niente isolati. Il gol di Bianconi, il gol di Bierhoff. Non si può dire che, nel corso della stagione, la classe arbitrale abbia preso di petto la Juventus. Tutt'altro. [...] L'odierno Del Piero, e il cemento della squadra, meriterebbero epinici di ben altro tenore. Ma non si può rimanere indifferenti di fronte a coincidenze così singolari e, permettetecelo, così "nutrite". La Juve è, e deve essere, forte di suo. A certi eccessi si arriva quando comincia a serpeggiare il sospetto che le regole non siano uguali per tutti. O comunque, che per alcuni siano più uguali che per altri: come i maiali della [[La fattoria degli animali|Fattoria orwelliana]]. [...] La misura è colma. La stessa Juve — o, almeno, quella costola di Juve meno faziosa — faticherà a celebrare l'immanente titolo, venticinquesimo della storia, se questo è il prezzo non da pagare, ma da far pagare. Avremmo voluto dilungarci sui voli spericolati di Peruzzi e Pagliuca, sui passi di danza di Del Piero, sulle sgommate di Ronaldo. Peccato. ([[Roberto Beccantini]])
*{{NDR|«Siete diventati troppo potenti?»}} Io penso che quattro anni di vittorie hanno fatto molto piacere agli juventini, ma gli antijuventini si sono molto caricati e si sono scatenati alla prima occasione. ([[Umberto Agnelli]])
*{{NDR|«Ma vi sentite accerchiati, con tutte queste insinuazioni?»}} Macché accerchiati! La Juventus si sente prima e basta. ([[Roberto Bettega]])
*{{NDR|Nel 2016, sul "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998, «Ceccarini, se tornasse indietro, darebbe quel rigore?»}} No, neanche sotto tortura. Purtroppo su internet girano alcuni articoli nei quali sembra che io abbia ammesso l'errore, ma purtroppo certe frasi sono state mal interpretate. Anche Fulvio Collovati, in diretta su Tele+, disse che non era rigore. E lo confermò osservando il replay pochi secondi dopo [...]. Dalle immagini si vede chiaramente che Ronaldo va su Iuliano, non viceversa: lo juventino cade infatti all'indietro, dato che riceve un corpo in corsa. Io ero in campo, a pochi metri. E ricordo tutto [...]. L'intenzione del difensore è di interrompere la corsa dell'attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto, su questo non ci sono dubbi. A Pagliuca dissi che nel basket sarebbe stato un fallo di sfondamento. Guardi, forse avrei dovuto fischiare una punizione a favore della Juventus. ([[Piero Ceccarini]])
*Non ricorderemo questo campionato come il più limpido (in testa è successo di tutto, in coda sta succedendo di peggio), e questo scudetto come il più smagliante. Questione di gusti. Nei momenti topici, la Juventus ha goduto di generose sviste arbitrali. [...] Riconoscerlo non significa sminuire i meriti, ma rispettare la realtà, gli avversari, i tifosi (quelli veri). [...] La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. Per quanto possa essere stata spinta, l'energia e gli stimoli li ha sempre prodotti e moltiplicati dall'interno. Protagonista in Italia e in Europa. Da quattro anni è così. Troppi, per buttare tutto in congiure e porcherie. ([[Roberto Beccantini]])
*{{NDR|Dopo il "caso Iuliano-Ronaldo" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Povera Juve, con tutta 'sta gente in malafede che vede ombre sul suo scudetto. Come si permettono? Forse è tempo di precisare che su Ronaldo non c'era rigore, Iuliano voleva solo aiutarlo a non cadere, e naturalmente i gol di Bierhoff e Bianconi non erano gol, e non bisogna credere ai numeri, secondo cui la Juve è la squadra più fallosa del campionato ma, in rapporto al numero delle scorrettezze, con la minor percentuale di ammoniti ed espulsi. Ho deciso di essere solidale con questa squadra tartassata dagli arbitri, tutti in buonafede, al massimo con disturbi di vista che colpiscono i meno giovani, gli internazionali. Boggi, Messina, Collina, Cesari, Rodomonti, infine Ceccarini. Gente al culmine della carriera, che non ha bisogno di chiedere favori, né di farne. Un'epidemia. Preoccupante, su vasta scala. Infatti il campionato ha la febbre, sta malissimo. Per contro la Juve sta bene, ha praticamente vinto il suo scudetto numero 25, non è una novità che la Juve vinca uno scudetto. Forse i suoi dirigenti farebbero bene a chiedersi come mai tante persone al disopra o al di sotto della mischia (né juventine né interiste) solo adesso, solo quest'anno dicono che la credibilità del campionato è ai minimi termini. Sicuramente, ed esco dall'ironia delle prime righe, i dirigenti della Juve hanno vinto lo scudetto ma hanno perso un'occasione per dimostrarsi sportivi, un po' o tanto potevano sceglierlo loro. Cosa costava dire: per l'Inter c'era un rigore, mica potevamo fischiarlo noi dalla tribuna, e comunque a calcio negli scontri diretti abbiamo giocato meglio noi. Non costava nulla. Ma non l'ha fatto nessuno, né Chiusano né Bettega né Moggi. Tutti con la stessa faccia, la stessa arroganza nemmeno un po' annacquata. Parlavano le facce, le espressioni, non le parole di giocatori, Peruzzi in particolare. Perché sarà vero che conta solo vincere, ma conta anche il modo. E in nessun campionato che io ricordi c'erano stati tanti episodi a favore della Juve come in questo, e il rischio vero è che solo questi episodi si ricordino, e non anche i meriti della squadra, spesso in emergenza, e di Lippi (anche lui allineato e coperto, nella circostanza). Se il calcio in Italia è ancora uno sport, un minimo di sportività è indispensabile in tutti quelli che se ne occupano, dai tifosi ai giornalisti, dai calciatori ai dirigenti. Quelli della Juve non hanno dato un buon esempio. ([[Gianni Mura]])
*Punti avvelenati erano piovuti sul primato bianconero tali da costruire una classifica inquinata nei numeri, se non nei meriti. [...] La Juve si è trovata al centro di una situazione sgradevolissima che gettava ombra su meriti e sacrifici. Il che sembrava ingiusto. Non sarà questo in arrivo il più luminoso dei venticinque scudetti bianconeri, ma noi siamo pronti ad applaudire ugualmente quanto hanno fatto e faranno Lippi e i giocatori, da Peruzzi a quel fabbricante di capolavori che risponde al nome di Del Piero. [...] Di ogni vicenda della vita, anche delle più infelici, bisogna saper cogliere qualche aspetto positivo. Questo caso Juve ci ha fatto mettere le mani su una struttura arbitrale di vertice che ha l'aria di una combriccola parrocchiale, con amici, servitorelli, strizzatine d'occhio, telefonini che squillano negli spogliatoi, referti che si aprono o si ritoccano. Al servizio di chi, non so. Certamente non al servizio del calcio. ([[Candido Cannavò]])
*Questo, il venticinquesimo in un secolo, potrebbe essere uno degli scudetti più belli della Juve. Per chi lo ha sofferto in campo lo è senz'altro. Ha ragione Lippi quando dice che forse non aveva la squadra più forte, ma la più continua, la più disposta alla sofferenza e alla lotta. Ci sono valori interni che non è il caso di discutere. Ci sono meriti obiettivi, quando si strappano risultati con una difesa (rotto il migliore, [[Ciro Ferrara|Ferrara]]) di [[Alessandro Birindelli|Birindelli]] e Iuliano, [[Gianluca Pessotto|Pessotto]] e [[Alessio Tacchinardi|Tacchinardi]]. Così come ci sono meriti del tecnico [...]. Ma è stato proprio Lippi, da buon toscano che non ama i giri di parole, a parlare di merda tirata sulla squadra, che la metà bastava, e a correggere poi il vocabolo in fango. Merda o fango (facciamo mango, un bel frutto maturo) è chiaro che gli schizzi vanno addosso anche agli innocenti. Che c'entra Peruzzi, se Rodomonti non vede un gol e Ceccarini non fischia un rigore su Ronaldo, che fa il giro del mondo e in tutto il mondo dicono che è rigore? Peruzzi non c'entra nulla. Ma un errore arbitrale, se danneggia tizio va a favore di caio, e siccome tutti gli errori arbitrali in questo campionato sono andati a favore della Juve, con una densità impressionante, eccessiva, ecco esplodere gli schizzi di mango. Si possono fare tanti discorsi, ma non si può far finta che nulla sia successo. [...] Io penso che, più di tutti, questo sia lo scudetto di Marcello Lippi, che ridisegna secondo quanto gli mettono a disposizione i dirigenti. Che avranno molte doti, ma non quella della simpatia. Che non è indispensabile per vincere, ma può servire ad evitare palate supplementari di mango, e poi basta così, a persone navigate è inutile spiegare quando tira il vento. Però, una riflessione. Non è il primo o secondo scudetto della Juve, è il venticinquesimo, e quindi bisognerebbe esserci abituati. Se da tante parti, non solo dagli interisti, sono nate tante proteste e tanto forti, un minimo di ragione ci sarà pure. Questo resta un bellissimo campionato con qualche zona d'ombra e uno scudetto che forse sarebbe arrivato lo stesso ma qualche zona d'ombra ce l'ha. Fra qualche anno non se ne ricorderà più nessuno, ma oggi solo questo si può dire. ([[Gianni Mura]])
*{{NDR|Nel 2015, «[...] era rigore su Ronaldo?»}} Siamo caduti insieme. In alcuni casi, è stato dato anche sfondamento. In un'azione così veloce, pochi avrebbero fischiato il rigore: io no, perché sono tifoso juventino. Nessuno ricorda nient'altro, né che l'anno prima segnai il gol scudetto all'Atalanta. Restiamo solo io, Ronnie e il replay. Scherzando, dico che mi ha reso immortale. ([[Mark Iuliano]])
===[[Elio e le Storie Tese]]===
*''Ti amo, ti amo campionato, | ti amo campionato, | perché non sei falsato, | no, no, non sei falsato, | a me mi eri sembrato falsato, | ma han detto che non sei falsato. | Ha detto [[Umberto Agnelli]] | che son state solo delle sviste. | Due o tre sviste arbitrali. || Ma a me mi era sembrato | che già da molto tempo | qualcosa stava accadendo. | Ad esempio, in Juve - Udinese | dell'1 Novembre '97 | il signor Cesari non ha convalidato | un gol che aveva fatto Bierhoff | che era entrato di tanto così, | diciamo delle dimensioni tipo Rocco Siffredi. || E poco dopo, in Juve - Lazio, | c'è stata un'azione | in cui Del Piero | è stato atterrato in area | l'arbitro ha detto "Regola del vantaggio", | Inzaghi ha preso il palo | e subito dopo l'arbitro ha detto: | "Non è più regola del vantaggio" | diamo il rigore alla Juve.''
*''Ti amo, ti amo campionato | perché non sei falsato | anche se inizialmente eri sembrato | in realtà non sei falsato | L'ha detto Umberto Agnelli, | l'han detto tanti critici di calcio, | l'ha detto tanta gente, insomma: non sei falsato. || Anche se sarebbe sembrato... | Ad esempio mi era sembrato, che in Juventus – Roma | dell'8 febbraio '98, quando l'arbitro Messina | non ha dato un rigore su Gautieri | e ad esempio anche in Brescia – Juve dell'8 febbraio '98 | quando il signor Bettin | non ha dato un rigore a Hubner, | un rigore grosso così.''
*''Così come se voi guardate bene | le sviste arbitrali non sono state due | ma sono state tipo dieci, | dieci, undici o dodici, | e la maggior parte delle quali | a favore della Juve.''
===[[Marcello Lippi]]===
*Ci hanno tirato addosso tanta merda che la metà bastava. Ecco perché è lo scudetto più bello. Si può attaccare tutto, il palazzo, le istituzioni, non una squadra come la nostra.
*{{NDR|«Qualcuno ha detto che la partita con l'Inter andava rigiocata...»}} Ma non scherziamo. {{NDR|«...e che lo scudetto andava assegnato con uno spareggio»}} Sì, se avessimo perso anche noi sette partite, non due. {{NDR|«Ma le sviste arbitrali ci sono state»}} Certo, e anche evidenti. Però anche gli altri ne hanno avute a favore e le posso elencare tutte. Il fatto che siano venute all'inizio o a metà campionato conta poco. La verità è che lo scudetto è andato alla squadra più regolare, anche se non la più forte sotto l'aspetto tecnico.
*{{NDR|«Perché tanta acredine contro di voi?»}} Mi sono posto anch'io questa domanda. È tutto l'anno che ci insultano, che ci dicono che sappiamo soltanto rubare. E non sanno che i giocatori reagiscono mettendoci ancora più rabbia quando in campo vengono accolti al coro di "ladri". Me l'hanno gridato anche qui a Viareggio una volta che passeggiavo in bici con mia moglie Simonetta. C'è una reazione brutale forse perché siamo dalla parte della ragione. Non faccio nomi, ma qualcuno [il presidente della Roma, [[Franco Sensi|Sensi]], ''ndr''] ha cominciato a parlare male della Juve cinque mesi fa. È possibile che da parte nostra ci sia stata qualche parola arrogante, ma nella hit parade delle frasi sbagliate noi non siamo certo al primo posto.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Edizioni del campionato italiano di calcio| 1997-1998]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
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Beatrice Mautino
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[[File:Beatrice Mautino 2024.jpg|thumb|Beatrice Mautino nel 2024]]
'''Beatrice Mautino''' (1978 – vivente), divulgatrice scientifica e saggista italiana.
==Citazioni di Beatrice Mautino==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sulle aspettative nei confronti della scienza e degli scienziati}} [...] «funzionano» molto meglio sui mezzi di informazione, ma anche nei social, quegli esperti che si sbilanciano, che esprimono opinioni nette e non importa se poi se le rimangiano dopo pochi giorni o settimane. Quello che importa è avere qualcuno che ti dia una «certezza inconfutabile». Se poi la confuta, alla peggio, te la prendi con lui. E, alla fine, credo che stia tutto qui. Avere qualcuno a cui delegare la scelta e con cui prendersela se le cose vanno male. L'alternativa è un processo lungo, lento, intricato, molto difficile da comprendere e anche da comunicare. Per questo risulta molto più immediato applicare un bollino verde o rosso e far passare l'idea che un ingrediente sia buono o cattivo. Per questo è molto più semplice dare un consiglio netto in una situazione di incertezza. È la strada più semplice, certo, ma siamo sicuri che sia anche utile e corretta? I bollini, le «certezze inconfutabili», ci prendono per mano e ci indicano una via, ma come sia stata tracciata quella via non ci è dato saperlo, né ci è permesso di valutare se sia davvero la migliore. È un'illusione, uno specchietto per le allodole. E le allodole siamo noi.<ref>Da ''[http://mautino-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2020/04/15/certezze-inconfutabili/ Certezze inconfutabili]'', ''mautino-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it'', 15 aprile 2020.</ref>
*Spesso si utilizza il ''[[greenwashing]]'' [...] ma nella pratica a volte si crede di fare un buona scelta senza pensare che in realtà non lo è. {{NDR|«Fa l'esempio della plastica e del vetro»}} Esatto. Sostituire la plastica con il vetro sembra una scelta davvero ecologica, è facile pensare che sia la migliore possibile. Trasportare vetro, però, costa di più, con un impatto ambientale non da poco. Ci sono cascata anche io quando [[Pandemia di COVID-19|durante il lockdown]] ho ordinato latte in vetro al posto di quello nel ''tetrapack'', pensando che fosse più ecologico, invece sul fronte ambientale è la scelta peggiore. Il problema fondamentale è che il consumatore tipo non ha strumenti per valutare la complessità di ciò che sta dietro a un prodotto, e di certo al supermercato nessuno si mette davanti allo scaffale a rimuginare sugli effetti di una scelta o di un'altra, dovremmo avere degli strumenti a monte di facile utilizzo che ci aiutino a capire come fare la nostra parte.<ref>Dall'intervista di Antonella Rossi, ''[https://www.vanityfair.it/article/bellezza-naturale-beatrice-mautino-la-verita-cosmetici-green "È naturale bellezza", il libro che racconta la verità sui cosmetici green]'', ''vanityfair.it'', 29 novembre 2021.</ref>
*{{NDR|Sul lavoro di |divulgatrice scientifica durante la pandemia di COVID-19}} Questi ultimi due anni sono stati un frullatore per chi fa il mio mestiere e hanno messo in luce tutte le difficoltà del riuscire a comunicare efficacemente la [[scienza]]. Ci siamo sempre detti che la scienza è un processo, che non dà certezze, che la conoscenza muta e quindi le scoperte vanno sempre messe nel contesto scientifico e storico, che anche gli scienziati sbagliano, eccetera. In questi due anni ci siamo trovati di fronte a una scienza che si costruiva giorno per giorno, con scoperte che potevano risultare contraddittorie, con un proliferare di esperti che dicevano la loro e un sistema mediatico incapace di gestire questa complessità. I risultati li abbiamo visti tutti e se penso oggi alle difficoltà maggiori che incontro non penso al mio lavoro in sé, ma alla difficoltà di far capire a media e istituzioni che il mio lavoro serve anche a loro. Il pubblico lo ha capito. [...] ha capito che esistono figure che hanno il compito di far capire come stanno le cose quando si parla di scienza. Ecco, mi piacerebbe che lo capissero anche nelle redazioni e nelle istituzioni, nelle quali la figura del divulgatore è ancora un po' al livello della particella di sodio nella pubblicità dell'acqua minerale.<ref>Dall'intervista ''[https://agrifoglio.ilfoglio.it/lintervista/la-divulgazione-scientifica-e-fondamentale-lo-spiega-bene-una-delle-nostre-migliori-divulgatrici-beatrice-mautino/ La divulgazione scientifica è fondamentale, lo spiega bene una delle nostre migliori divulgatrici: Beatrice Mautino]'', ''agrifoglio.ilfoglio.it'', 4 marzo 2022.</ref>
*I [[cosmetici]] sono un argomento sufficientemente leggero e poco polarizzato dove è più difficile scannarsi, anche se non impossibile. Così ho l'occasione di introdurre una forma di pensiero scientifico che poi spero venga applicato altrove, anche in ambiti più complessi, come quello medico. L'altra ragione per cui mi piace fare divulgazione partendo dalle cremine è che la scienza è difficile, ed è difficile che chi non ha una formazione scientifica ci si avvicini, mentre i temi come i cosmetici e il cibo sono trasversali e interessano tutti. I trucchi sono una scorciatoia o uno stratagemma per parlare di scienza, sarebbe più complicato farlo con i neutrini superluminali. Mostrare che la scienza è dappertutto, anche nelle cose frivole, è il mio approccio alla divulgazione.<ref>Dall'intervista di Marina Marzulli, ''[https://www.ecodibergamo.it/stories/eppen/cultura/incontri/creme-eco-friendly-e-trucchi-bio-la-cosmetica-green-sp_1423069_11/ Creme eco-friendly e trucchi bio: la cosmetica green spiegata da Beatrice Mautino]'', ''ecodibergamo.it'', 7 marzo 2022.</ref>
*[[Piero Angela]] usava spesso la metafora della divulgazione come chiave per accedere alle stanze della conoscenza che, con tutti i limiti delle metafore, rende bene il senso di un lavoro che si fa per permettere a chi legge e ascolta di accedere a luoghi e dinamiche altrimenti inaccessibili.<ref>Citato in Massimo Sandal, ''[https://www.esquire.com/it/cultura/tv/a40887783/leredita-che-ci-lascia-piero-angela-non-e-solo-conoscenza-e-grazia/ L'eredità che ci lascia Piero Angela non è solo conoscenza, è grazia]'', ''esquire.com'', 13 agosto 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.laregione.ch/culture/pensiero/1239723/il-bell-inganno-miti-e-bugie-nel-mondo-della-cosmetica Il bell'inganno: miti e bugie nel mondo della cosmetica]''|''laregione.ch'', 6 febbraio 2018.}}
*[...] a differenza del mondo dell'alimentazione dove forse con un po' di fatica la si trova, in quello della [[Cosmesi|cosmetica]] praticamente non c'era informazione critica. Si legge di tutto, soprattutto un sacco di pubblicità ma informazione critica praticamente niente. E così mi sono messa al lavoro, e ho presto capito perché... {{NDR|«Cioè?»}} La letteratura scientifica, soprattutto se paragonata a quella sull'alimentazione, è poca. E non è per niente indipendente: le ricerche sono quasi tutte finanziate o commissionate dalle case produttrici. Del resto, la ricerca pubblica deve darsi delle priorità... Il risultato è che quando devi parlare di efficacia di un prodotto – non di sicurezza, ma di efficacia – è impossibile trovare informazioni soddisfacenti.
*La cosmetica è un po' terra di nessuno: c'è una legislazione sulla sicurezza che garantisce il consumatore, ma sulla pubblicità manca una regolamentazione che ad esempio obblighi le aziende a sostanziare le affermazioni. [...] al momento sulle confezioni si può scrivere praticamente di tutto, nonostante le linee guida e il rischio di sanzioni. Sarebbe ad esempio proibito scrivere "senza parabeni", perché si tratta di un ingrediente autorizzato, ma di fatto lo fanno tutti... {{NDR|«Quello del "senza" è una bella strategia di marketing, perché è ovvio che se leggo "non contiene x", immagino che quel x sia pericoloso...»}} Infatti è proibito a livello pubblicitario, perché scredita quell'ingrediente e quindi i prodotti che lo contengono.
*{{NDR|«Restando a livello pubblicitario, è interessante notare l'ambivalenza della scienza: a volte è la soluzione a un problema, altre volte è essa stessa il problema, da risolvere tornando a pratiche più naturali...»}} [...] cito Massimiano Bucchi che parla di "scienza prêt-à-porter": mi tengo quello che mi serve e mi piace e butto via tutto il resto. Magari diffido delle grandi industrie, ma poi compro il prodotto con un determinato ingrediente che percepisco come una innovazione utile... In generale, a quello che è percepito come "curativo" – quindi antirughe, anticellulite... – si prediligono prodotti con ingredienti "magici"; per la cura normale del corpo, quindi shampoo o creme idratanti, non c'è bisogno di cose particolari e c'è la rincorsa alla natura e al "meno ci metto meglio è".
*[...] non sapevo nulla della produzione dei cosmetici e scoprire l'esistenza di queste aziende terziste che producono per tutti – e quindi hai prodotti molto simili venduti con marchi differenti e a prezzi molto diversi – mi ha aperto gli occhi. Ho capito che il prezzo ha poco a che vedere con la qualità degli ingredienti ma viene stabilito in base a parametri commerciali. Il che se vogliamo è banale e avviene in moltissimi altri settori, ma non avevo mai pensato ai cosmetici.
===Citazioni non datate===
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20220812141716/https://luz.it/spns_article/intervista-beatrice-mautino/ Il trucco c'è]''|Intervista di Gabriele Ferraresi, ''luz.it''.|h=4}}
*{{NDR|«Tra smartphone, internet e social media dovremmo essere consumatori consapevoli, invece continuiamo a farci fregare dal [[marketing]]: perché?»}} Perché siamo umani e il nostro [[cervello]] è portato evolutivamente a ingannarci. Siamo portati a collegare eventi che avvengono uno vicino all'altro, questo perché millenni fa se sentivi il classico fruscio da dietro al cespuglio, prima di chiederti se fosse un leone oppure il vento, scappavi. [...] Questa cosa ci ha portato nel corso dell'evoluzione a sviluppare delle scorciatoie mentali che ci hanno permesso di sopravvivere — e quindi di arrivare fino a oggi — ma che di fronte a questioni complesse o magari a temi presentati in un certo modo ci traggono di fatto in errore. Poi c'è chi conosce bene queste scorciatoie e le sfrutta.
*{{NDR|«I [[Social network|social media]] hanno salvato la divulgazione?»}} Senza questi mezzi saremmo morti, se vedi l'andamento delle riviste classiche c'è da chiedersi quando moriranno, non se. Noi siamo andati su Youtube o Instagram un po' per disperazione, perché Facebook ormai era invivibile ed era difficilissimo raggiungere questi nuovi pubblici. Invece vedo che adesso ''le Scienze'' qualcuno lo compra e mi manda le foto, ma non è una roba da giovani, così come leggere i blog, che sono una roba veramente da matusa. Per iniziare però la cosa più importante per arrivare al pubblico giovane è fargli sapere che esisti e che sei affidabile.
*{{NDR|«Uno degli stili della comunicazione scientifica degli ultimi anni è la blastata: è un atteggiamento che ha fatto bene o male al dibattito?»}} Quella cosa lì secondo me ha una funzione, raggiungere in tempi veloci una quantità di pubblico pazzesca. Quando provochi, quando fai la battuta sagace, funziona, è un'esca per riuscire a raggiungere un pubblico molto ampio. Quello che è mancato in quel movimento lì, del blastaggio, è stata la parte successiva. [...] Raggiungi un pubblico enorme, ma non puoi continuare a blastare e basta, devi dare a quel pubblico gli strumenti per andare un po' oltre, devi metterti lì e ricostruire. Secondo me è mancata quella parte lì, un po' per colpa di chi si è fatto portavoce di questa cosa, un po' per colpa "nostra" che non abbiamo saputo cogliere il momento. Anche perché poi le battute piace farle a tutti, no? [...] Ed è divertente eh, però bisogna fare un passo in più altrimenti ti fermi lì, e secondo me non fai bene il tuo mestiere.
==''X/Twitter – profilo ufficiale''==
*La [[Divulgazione|comunicazione della scienza]] in Italia in poche parole (personali e incomplete. Lo dico subito. [...]): abbiamo centinaia di professionisti che si occupano di comunicazione della scienza a vari livelli, dal giornalismo scientifico alla didattica informale passando per musei, enti di ricerca e social media. Questi professionisti hanno una formazione specifica. Ci sono scuole, congressi nazionali e internazionali, ci studi qualitativi e quantitativi, manuali e tanta letteratura. In altri posti nel mondo questi professionisti sono usati sia nei media più tradizionali per coprire le notizie di scienza sia nelle istituzioni per studiare le strategie di comunicazione. Tutti a dire "magari avessimo un {{NDR|Anthony}} Fauci anche noi, così chiaro e preciso". In realtà non vogliamo un Fauci, ma vogliamo il team di comunicatori della scienza che studia assieme a Fauci che cosa dire, come dirlo, quando farlo. Questo perché la strategia di comunicazione è parte integrante di ogni strategia per affrontare [...] qualsiasi [...] emergenza o situazione critica. [...]. Succede poi che nelle redazioni dei principali quotidiani nazionali non c'è neanche un giornalista scientifico. C'erano in passato, li hanno eliminati man mano. Le notizie di scienza vengono affidate a collaboratori esterni (se di colore o molto tecniche. Classico: i buchi neri, il robottino su Marte). Le notiziole le scrivono direttamente gli uffici stampa degli enti di ricerca (o delle aziende) e vanno in pagina così. Quando una notizia di scienza diventa grossa o si intreccia con la politica, l'attualità, l'economia, passa alle GrandiFirme o agli esperti. Non avete letto di Stamina, OGM, pandemia dai giornalisti scientifici, ma ne avete letto dalla GrandeFirma o dallo scienziato x. Anzi, avete letto lo scienziato x che dice una cosa e a fianco lo scienziato y che dice l'opposto. Questo succede per diversi motivi. Lo scienziato non costa, lo scienziato dà autorevolezza (tant'è che al giornalista scientifico chiedono sempre "il virgolettato" dell'esperto). Ma il motivo principale credo che sia (opinione personale, felice di essere smentita) che i direttori, i caporedattori e il giornalismo in generale non conosca e riconosca le peculiarità del giornalismo scientifico. E quindi? E quindi niente. Io che faccio questo mestiere [...] ho rinunciato a credere che le cose, nei media e nelle istituzioni, possano cambiare. Mi sono costruita i miei spazi e come me praticamente tutti i colleghi. Lavoriamo su Instagram, su YouTube, nei festival, con i libri, con le scuole, nelle riviste e nelle trasmissioni di settore e con un pubblico che, a differenza di quello dei giornali, cresce e paga per avere informazione che là non trova. Certo, spiace per le istituzioni.<ref>Da un [https://twitter.com/divagatrice/status/1404005090915192841 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 giugno 2021.</ref>
*La cosa spiazzante dello schema dei talk che danno valore a posizioni assurde è che funziona. Prendi un tema, tira su il prof dissidente, aggancia un giornalista "controcorrente", mettici un conduttore che sembra caduto da Marte e per qualche settimana sei a posto con gli ascolti. Qualcuno ci casca sempre, e spiace, ma sono quelli che ci cascano solo ogni tanto a lasciar perplessi. Perché riconosci lo schema quando si parla di Covid, ti indigni e protesti e invece non lo riconosci quando si parla di clima? È davvero tutto solo ''bias'' di conferma? È perché il giornalista controcorrente è il direttore del giornale che leggi e che sul Covid aveva fatto tanto un bel lavoro? È perché ce l'hai con gli ambientalisti? Che cosa ti porta a non riconoscere lo schema?<ref>Da un [https://twitter.com/divagatrice/status/1544574006598242305 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 luglio 2022.</ref>
*La prima lettera a [[Report]] l'ho scritta nei primi anni duemila. Ero una dottoranda e avevo visto un servizio che parlava di qualcosa che conoscevo e che era stato stravolto nel loro racconto. Da allora è capitato spesso. Lo chiamano giornalismo a tesi. Mi chiedo se sia giornalismo.<ref>Da un [https://twitter.com/divagatrice/status/1455431256267792388 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 2 novembre 2021.</ref>
*Sapete che cos'è che mi dà noia del dibattito sulla [[carne coltivata]]? Che del merito della faccenda non importa a nessuno, men che meno a Coldiretti e al Ministro. Così come non è mai importato niente del merito degli ogm. Sono solo monete di scambio per tessere e voti. Sanno bene che non possono bloccare la libera circolazione delle merci e così come han sempre venduto i mangimi ogm importandoli dall'esterno venderanno anche le farine di insetti o quelle derivanti da carne coltivata, se autorizzate nella UE. Con quella bella ipocrisia che abbiamo già visto con il "no ogm" stampigliato su formaggi e salumi prodotti usando proprio mangime ogm (ah, le grandi dop...). Perché l'apparenza conta più della sostanza. E a rimetterci saranno di nuovo la ricerca e quelle aziende italiane che ci avrebbero anche provato a fare un po’ di innovazione.<ref>Da un [https://twitter.com/divagatrice/status/1641367903709589505 thread] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 marzo 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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[[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]]
[[Categoria:Saggisti italiani]]
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Alexander J. Motyl
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text/x-wiki
[[File:Alexander J. Motyl.jpg|thumb|Motyl nel 2012]]
'''Alexander John Motyl''' (1953 – vivente), storico, poeta, scrittore, traduttore e pittore statunitense.
==Citazioni di Alexander J. Motyl==
*Gli adolescenti {{NDR|ucraini}} desiderano la pace e vogliono fare cose ordinarie, come incontrare la famiglia e gli amici, fare passeggiate, godersi la città. La routine quotidiana è diventata straordinaria dopo diverse settimane di guerra. Tutti intendono rimanere in Ucraina. La disperazione è assente. Gli studenti si aspettano che la guerra finisca con una vittoria ucraina e sono decisamente orgogliosi di essere ucraini. Il loro ottimismo è tanto più notevole alla luce del fatto che i saggi sono stati scritti a metà marzo, quando qualcosa come la vittoria sembrava remota.<ref>Da ''[https://lindro.it/ucraina-la-voce-degli-adolescenti/ Ucraina: la voce degli adolescenti]'', ''Lindro.it'', 12 aprile 2022</ref>
{{Int|Da ''[https://loccidentale.it/ucraina-con-yanukovych-si-torna-ai-vecchi-metodi-di-governo/ Ucraina, con Yanukovych si torna ai vecchi metodi di governo]''|Su [[Viktor Janukovyč]], ''Loccidentale.it'', 24 aprile 2010}}
*Il primo errore commesso dal presidente è stato quello di violare la costituzione, cambiando le norme in base alle quali si formano le coalizioni parlamentari dominanti, al fine di permettere al suo partito di porsi alla guida di una partnership con diversi altri gruppi, compresi i comunisti. [...] Il secondo errore del presidente è stato quello di nominare come primo ministro il suo compare Mikola Azarov, un rigido burocrate il cui nome è sinonimo di corruzione del governo, di imposte spropositate e di ostilità alle piccole imprese. [...] Il terzo errore va riscontrato nell’approvazione di un gabinetto composto da 29 ministri, invece dei 25 previsti in precedenza. [...] Il quarto errore è rappresentato dalla nomina di due individui insignificanti – un ex manager di un’azienda agricola statale, e un laureato in economia proveniente da un istituto agricolo sovietico – alla guida dei ministeri di economia e finanza. [...] Il quinto errore è stato quello di nominare il controverso Dmytro Tabachnick ministro dell’istruzione. Questi, infatti, ha espresso delle opinioni scioviniste che gli ucraini filo-democratici hanno ritenuto profondamente offensive per la loro dignità nazionale, come la convinzione che gli ucraini dell’ovest non siano veri ucraini, il supporto alla visione largamente emendata della storia sovietica diffusa dal Cremlino e all’idea che la lingua e la cultura ucraine abbiano vissuto una fase di prosperità in epoca sovietica.
*Gli ucraini filo-democratici sono sempre più convinti che Yanukovich voglia diventare l’equivalente ucraino del dittatore della Bielorussia, Alexander Lukashenko. [...] Yanukovich può anche tentare di emulare Lukashenko, ma senza una forte burocrazia ed un apparato coercitivo, è destinato a fallire.
*Sebbene le prospettive non siano delle migliori, c’è ancora qualche speranza per il nuovo presidente dell’Ucraina. Potrebbe ancora riuscire a stento a strappare una modesta vittoria cercando di governare come presidente non solo di Donetsk, ma di tutta l’Ucraina. Tutto ciò che deve fare è trattenere la sua fame di potere e imparare a governare insieme all’opposizione e insieme al popolo. Non è complicato: è la democrazia.
{{Int|Da ''[https://lindro.it/ucraina-vladimir-putin-ha-giocato-tutto-e-ha-perso/ Ucraina: Vladimir Putin ha giocato tutto e ha perso]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Lindro.it'', 9 aprile 2022}}
*Fino a quando Vladimir Putin non ha iniziato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina nelle prime ore del 24 febbraio, stava vincendo il suo stallo con l’Occidente. Aveva costretto gli Stati Uniti e l’Europa a prendere sul serio le sue richieste; provò il piacere di essere trattato come il capo di una grande potenza; ed era riuscito a intimidire gli ucraini così come gli altri stati vicini alla Russia e il resto del mondo. [...] E poi ha fatto esplodere tutto invadendo l’Ucraina.
*Ora il presunto grande maestro di scacchi Putin si è effettivamente manovrato in una posizione impossibile da vincere. Gli ucraini in tutto il paese, indipendentemente dalla lingua che preferiscono parlare, dalla religione o dall’origine etnica, si sono radunati attorno alla bandiera. Decine di migliaia si sono offerti volontari per unità di difesa territoriale. Molti altri hanno donato il sangue. Incalcolabili altri hanno ceduto i loro risparmi per aiutare a finanziare la difesa del Paese. Un’ondata storica di fervore patriottico ha attanagliato l’Ucraina.
*Perché Putin si è comportato così stupidamente? Una risposta è che potrebbe aver perso il contatto con la realtà dopo essersi isolato dal COVID-19 in un bunker per due anni. Un’altra risposta è che, in quanto capo incontrastato del Cremlino per più di due decenni, i suoi consiglieri sono riluttanti a dirgli ciò che temono possa turbarlo. [...] Un’altra possibilità è che abbia completamente accettato le narrazioni della propaganda storica imperiale e sovietica russa che tradizionalmente hanno relegato gli ucraini a una via di mezzo tra la non esistenza o lo status di fratello minore sottomesso della Russia. È del tutto possibile che questa ideologia abbia accecato Putin e molti dei suoi sostenitori davanti alla realtà di una nazione ucraina con i suoi interessi e la sua cultura.
{{Int|Da ''[https://lindro.it/ucraina-non-una-priorita-usa-fino-a-che-putin/ Ucraina: non una priorità USA fino a che Putin...]''|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''Lindro.it'', 23 aprile 2022}}
*Sembra che [[John Mearsheimer|Mearsheimer]] dica che l’Ucraina è importante per Putin, non perché è importante, è importante e sarà sempre importante per la Russia in qualche modo. Piuttosto, è importante perché è un uomo del 19° secolo, che si rifà a un periodo di ambizioni imperiali e di governo della Russia, quando divenne il più grande Paese del mondo. Di conseguenza, se Putin fosse un uomo moderno o uno zar del XV secolo, l’Ucraina avrebbe meno importanza o per niente.
*Se si definisce un interesse vitale come qualcosa che influisce immediatamente sulla sopravvivenza fisica di un paese e sulle sue caratteristiche distintive come il Paese che è, allora l’Ucraina non è un interesse oggettivamente vitale della Russia. L’Ucraina è troppo piccola, troppo debole e troppo povera per minacciare la sopravvivenza della Russia in qualsiasi scenario immaginabile. Per analogia, si può pensare al Canada rispetto agli Stati Uniti.
*Gli obiettivi dichiarati dalla Russia in Ucraina sono passati dall’arginare l’espansione della NATO alla protezione della regione del Donbas, ma il loro vero obiettivo, come hanno esplicitamente affermato i politici russi dall’inizio della guerra, non è impedire all’Ucraina di aderire alla NATO, ma distruggerla come Stato e nazione.
*Se accettiamo che Putin abbia una mentalità imperialista del 19° secolo, [...] l’Ucraina rappresenta nella sua testa una minaccia per la Russia. Allo stesso modo, gli ebrei non erano una minaccia oggettiva per la Germania. Fu la mente deformata di Hitler a identificarli come tali.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Alexander J. Motyl|w_site=en|w_preposizione=riguardante|preposizione=su}}
{{DEFAULTSORT:Motyl, Alexander J.}}
[[Categoria:Poeti statunitensi]]
[[Categoria:Storici statunitensi]]
[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
[[Categoria:Traduttori statunitensi]]
[[Categoria:Pittori statunitensi]]
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Talk show
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{{Voce tematica}}
[[File:Teri Garr with David Letterman.jpg|thumb|L'attrice Teri Garr con [[David Letterman]] nel talk show ''Late Night with David Letterman'', 1982]]
Citazioni sul '''talk show'''.
*{{NDR|Nel 2014}} Avrete notato anche voi che i talk-show, presenti in numero crescente nei palinsesti italiani, fanno sempre più affidamento sul servizio montato. Cioè non la diretta del dibattito, ma il filmato di un inviato andato a verificare cosa succeda nel paese reale, acciocché il paese irreale presente in studio possa poi commentare. I veri problemi della vera umanità sono ciò che il pubblico vuole sentire; mica le chiacchiere dei politici. È una scelta grandemente sensata, giacché qualunque minutaglia di vita vera è più rappresentativa dei bisogni della società di quanto lo siano le chiacchiere teoriche. ([[Guia Soncini]])
*C'è da dire anche che reggere dopo due mesi è difficile. I talk hanno bisogno di tanti ospiti per coprire tutte quelle ore. Tanti ospiti però non è sinonimo di buona informazione, vuol dire sicuramente tante chiacchiere. Servono strumenti per riflettere. ([[Mimosa Martini]])
*L'errore, di noi pubblico, è considerare i talk show come informazione. Non lo sono. Sono intrattenimento travestito da informazione. ([[Dario Bressanini]])
*La drammaturgia del talk in Italia funziona così: se voglio conquistare un francobollo sugli online dei grandi quotidiani o dei siti mi invento una lite. Poi la faccio arrivare agli online, che la riprendono. Loro fanno i click e io faccio parlare del mio programma. Un circuito vizioso. ([[Maria Latella]])
*Un programma tv può fotografare il presente più di un testo di sociologia. Di Maurizio Costanzo mi ricordo perfettamente l'effetto che provai di fronte al suo programma ''[[Bontà loro]]''. [...] Era il primo Talk Show italiano. Eravamo in Rai, ottobre 1976, immagini in bianco e nero. La novità stava tutto nel fatto che la Rai, come servizio pubblico, era sempre in cattedra e dava la parola a politici, esperti, professori. Qui prendeva la parola il pubblico: due personaggi famosi e un personaggio comune raccontavano il loro vissuto. Il privato prendeva la parola. ([[Carlo Freccero]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Generi televisivi]]
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Sigfrido Ranucci
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[[File:Sigfrido Ranucci ArezzoTV 2024.png|thumb|Sigfrido Ranucci nel 2024]]
'''Sigfrido Ranucci''' (1961 – vivente), giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano.
==Citazioni di Sigfrido Ranucci==
{{cronologico}}
*[[Wikipedia]] è il primo sito di informazione al mondo. È una enciclopedia creata col contributo di centinaia di migliaia di volontari.<br>La Fondazione no-profit che la guida invece ha accumulato, in donazioni, oltre 350 milioni di dollari, garantisce ricchi stipendi ai manager e, attraverso una società off-shore, si prepara a vendere i contenuti alle 4 BigTech. Ma [[Report]] ha scoperto come è possibile creare una pagina da fonti false.<ref>Dal post ''[https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/655944006087323/ Wikipedia è il primo sito di informazione al mondo]'', ''facebook.com'', 26 ottobre 2022.</ref>
*[...] quella su Wikipedia non è una verità rivelata, è il frutto di una discussione tra persone che hanno la loro idea, le loro ideologie, e che condividono l'idea del sapere condiviso. Chi scrive lo fa attraverso una sua narrazione, citando delle fonti, e quella rimane la verità di Wikipedia fino a quando non subentra un'altra persona che porterà le sue fonti, e ne nasce una discussione e alla fine vince chi ha più tempo da investire per scrivere e documentarsi, chi ha una maggiore dialettica, una maggiore capacità relazionale all'interno della community e anche chi ha i migliori rapporti con l'amministratore, perché poi è lui che decide qual è l'ultima parola, l'ultima versione da pubblicare. Ecco, tutto questo fa sì che Wikipedia somigli più ad un social network, una piazza virtuale, che a un'enciclopedia, anzi definirla un'enciclopedia aggiunge un elemento di fraintendimento.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/La-community---Report-16012023-cace7304-6cf3-4236-a8ad-36c1c5b2b1c3.html?autoplay Report. La community]'', ''raiplay.it'', 16 gennaio 2023, min. 49:13.</ref>
*Alla fine la [[verità]] arriva. Dipende a quale prezzo e da quanta energia sei disposto a investire per farla trionfare.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/Liberta-di-stampa-sale-della-conoscenza---Report-30012023-f3d93693-5ff3-4afb-b89c-272b2dd6fca6.html Report. Libertà di stampa sale della conoscenza]'', ''raiplay.it'', 30 gennaio 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Report]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Ranucci, Sigfrido}}
[[Categoria:Autori televisivi italiani]]
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
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Zachar Prilepin
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Mariomassone
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text/x-wiki
[[File:Zahar-Prilepin (1).jpg|thumb|Prilepin nel 2020]]
'''Zachar Prilepin''' (1975 – vivente), scrittore, politico e giornalista russo.
==Citazioni di Zachar Prilepin==
*Gli scrittori russi contemporanei sono periferici rispetto all'interesse del lettore occidentale. A dire il vero, è la Russia a essere percepita come una noiosa periferia, anche se molto estesa. Emblematico è il fenomeno dello scrittore [[Nicolai Lilin|Nikolaj Lilin]], le cui opere sono accolte trionfalmente in Occidente. Ma la Cecenia e le galere siberiane che racconta mi ricordano le avventure del [[barone di Münchhausen]], capace di mirabolanti frottole: ma tutti, o quasi tutti, gli credono. [...] Ma siamo impazziti? La Russia sarà pure un Paese selvaggio, ma da noi è impossibile immaginare il romanzo di uno scrittore contemporaneo tedesco che racconti di come, nei boschi presso Berlino, si nasconda un reparto di ex SS, che insieme ai figli e ai nipoti, sulle note di Wagner e battendo il tamburo, rapinano i treni in transito. Ed è altrettanto impossibile immaginare che i lettori russi ci caschino e gli editori scrivano in copertina: «Ecco i figli del lupo della steppa, è più forte del Faust di Goethe». Oppure proviamo a immaginare che in Russia arrivi uno scrittore francese di 22 anni e cominci a raccontare di essere stato tiratore scelto in Algeria o guastatore in Iraq, dove è riuscito a catturare uno dei figli di Saddam, e adesso scrive un libro in cui i commandos francesi mangiano rane e compiono prodezze straordinarie. E che gli pubblichino le sue storie dicendo «Finalmente un autore degno di Dumas e di Saint-Exupéry».<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130121183458/https://lettura.corriere.it/debates/da-lilin-alle-pussy-riot-la-russia-artefatta-che-piace-alloccidente/ Da Lilin alle pussy riot. La Russia artefatta che piace all'Occidente]'', ''Corriere della Sera'', n.d.</ref>
*{{NDR|Sul [[conflitto russo-ucraino]]}} Il problema della minaccia ucronazista non può più essere nascosto, risolto con accordi, risolto a metà. Deve essere affrontato nella sua interezza. Per liberare completamente i nostri territori e la nostra gente.<ref>Citato in ''[https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_problema_della_minaccia_ucronazista_non_pu_pi_essere_nascosto_la_lettera_dello_scrittore_russo_zakhar_prilepin_sul_donbass/8_45270/ "Il problema della minaccia ucronazista non può più essere nascosto". La lettera dello scrittore russo Zakhar Prilepin sul Donbass]'', ''Lantidiplomatico.it'', 22 febbraio 2022.</ref>
{{Int|1=Da [https://www.mangialibri.com/interviste/intervista-zachar-prilepin ''Intervista a Zacharin Prilepin'']|2=''Mangialibri.com'', n.d.}}
*La [[guerra]] esaspera ogni sentimento. Un codardo o un mascalzone si manifestano inevitabilmente in tutto il loro squallore, ma la vigliaccheria non manca neanche qui, nel mondo. E sono carenti invece l’integrità, lo spirito di sacrificio, l’abnegazione. Non è infatti strano che le qualità umane più sorprendenti e, oserei dire, le più radiose, si possano trovare solo nelle situazioni critiche e tragiche.
*La guerra fa risparmiare molto tempo, nel senso che ti fa accumulare esperienze. Ma a volte si può risparmiare tempo fino ad annullarlo, così che poi questa esperienza non la puoi più applicare in nessun caso. Perché non esisti più.
*{{NDR|Sulla [[seconda guerra cecena]]}} C’erano assassini e criminali di guerra sia nella fazione russa che in quella cecena. La domanda è: quanto riusciamo a rimanere uomini dopo. E mi sembra che ci riusciamo ancora. Ho degli amici russi che combattevano là, contro me e i miei compagni. Io li ho perdonati tutti. Spero che si sforzeranno di perdonare anche noi.
*Gli scrittori di nuova generazione - quelli degli anni zero, sono decisamente delusi dei risultati del progetto «liberale». Non dico che in Russia la maggioranza dei letterati siano «sinistroidi», ma è un fatto che da noi praticamente non esistono scrittori che difendono i valori della borghesia. In Russia non è più di moda regolare i conti con il potere sovietico e mostrare al mondo le proprie piaghe. Adesso qui si scrivono molti testi forti, aggressivi ed efficaci.
{{Int|1=Da [https://simonamaggiorelli.com/2012/02/22/generazione-anti-putin/ ''Generazione anti Putin'']|2=Intervista di Simona Maggiorelli, ''simonamaggiorelli.com'', 22 febbraio 2012}}
*{{NDR|Sulla [[Russia sotto Vladimir Putin]]}} Il Paese è nel degrado. La Russia ha subito tracolli sociali e politici; metà della popolazione è andata incontro a fallimenti; sono state distrutte migliaia di imprese. In cambio volevamo ottenere almeno la libertà. Ma ora è chiaro che il potere è nelle mani di un gruppo di persone corrotte che fanno sì che non ci sia nessun ricambio politico. Usano il potere per arricchirsi. Hanno "esportato" miliardi di dollari all’estero. I figli delle élite non studiano in Russia, le persone più vicine a Putin non hanno neanche la cittadinanza russa. Un esempio: Timčenko che gestisce quasi la metà del petrolio russo, è cittadino finlandese e non si capisce perché paghi le tasse in Svizzera. È il regno dell’assurdo.
*Ahimé viene ricordata molto più da voi che in Russia. Per me [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Politkovskaja]] è stata un esempio geniale di come una donna esile possa essere più coraggiosa di centinaia di uomini. Lei è stata un eroe indifeso, molto intelligente, molto semplice, assolutamente priva di qualsiasi paternalismo. L’eredità più importante che ci ha lasciato è il suo esempio: il coraggio di una persona che non scende a compromessi anche quando si trova da sola contro uno Stato implacabile, spietato.
*Paradossalmente il lettore all’estero ha un’immagine strana della letteratura russa, come se quella classica appartenesse a un’altra Russia che non ha quasi nessun legame con quella odierna. La Russia di oggi, per quanto fragorosa, per l’Occidente è sempre una periferia, molto lontana, oscura, poco civilizzata, perennemente sull’orlo della dittatura e del degrado. L’ultimo risveglio dell’interesse per noi fu legato al crollo dell’Urss. La resa dei conti con il potere sovietico diventò allora il pane quotidiano della letteratura russa. In quegli anni in Occidente era di moda un piatto ultra piccante, noto come “Autoflagellazione russa” o “Brutte notizie dalla Russia”. Ma il crollo dell’Urss non può fare notizia all’infinito. E da voi si è tornati a pensare che, in questa Russia fredda non succede niente di interessante, tranne la sostituzione di un ubriaco Eltsin con un Putin troppo lucido. Ma anche se solo pochi di voi se ne sono accorti la letteratura russa oggi vive un periodo eccezionale. Le opere classiche si scrivono nel tempo reale. Se il lettore occidentale accoglierà questa letteratura russa resta una questione aperta. Ma un fatto resta chiaro: questa letteratura esiste già.
{{Int|1=Da [https://www.lastampa.it/cultura/2013/12/03/news/zachar-prilepin-ridacci-oggi-1.35942482/ ''Zachar Prilepin, ridacci oggi'']|2=Intervista di [[Anna Zafesova]], ''Lastampa.it'', 3 dicembre 2013}}
*{{NDR|«Cosa è Stalin per un russo di 38 anni come lei?»}} È una figura che si contrappone agli errori colossali del neo-liberalismo: 70 milioni di persone gettate in miseria, la guerra in Cecenia, il parlamento preso a cannonate da Eltsin nel 1993. Tutto giustificato perché “con Stalin sarebbe stato peggio”. Alla sinistra è stato chiesto di pentirsi del passato. Stalin diventa il rifiuto del social-darwinismo degli ultimi vent’anni. Ovviamente non significa giustificare le purghe. È un simbolo. Di ordine, di una certa rigidità, di un potere che ha zero edonismo, lui che non ha lasciato nulla, solo un cappotto militare e un paio di stivali. È un riscatto dall’umiliazione. È qualcosa di religioso.
*Certo, ci vorrebbe una rivoluzione. Un nuovo potere che coltiva una aristocrazia metafisica, un esercito di bambini colti e preparati, bastano 20 anni e il 3% della popolazione. Si tratta di rinunciare alla matrice liberale, all’idea che l’individuo viene prima della società e che la tua libertà finisce dove comincia la libertà del prossimo. Il liberalismo può funzionare in condizioni protette della serra europea. Non funziona in Russia.
*Ci dicono che continuiamo a girare per una selva invece di prendere la strada maestra, ma perché non dovremmo restare nella selva?
*Il guaio non è l’autoritarismo putiniano, ma il neo-liberalismo. Putin non è un dittatore, cerca di mostrarsi duro perché sa cosa vuole la gente, e in effetti ci sono i detenuti politici e non si possono creare veri partiti di opposizione. Ma non è un vero duro, solo dall’Europa sembra che passi il tempo a sparare ai giornalisti. Questa è un’élite i cui interessi, i soldi, le case, i figli, i cani, le suocere, sono fuori della Russia. Non è un’élite russa.
*Oddio, quanto penso a Gorbaciov e a tutta quella generazione di idioti... Stalin risolveva il problema eliminandoli, Dio ce ne scampi però. Forse meglio le elezioni.
{{Int|1=Da [https://www.ilfoglio.it/magazine/2017/06/12/news/prima-del-gulag-139340/ ''Prima del gulag'']|2=Jolanda Bufalini, ''Ilfoglio.it'', 12 giugno 2017}}
*{{NDR|Su ''Il monastero''}} Questo non è un libro sul gulag. Il gulag nasce dopo le Solovki. Ciò che hanno descritto Solgenitsin e Šalamov non sono le Solovki. Nel mio romanzo c’è la storia della prima fase del sistema penitenziario sovietico. C’era una qualche verità-non verità, c’era l’idea di forgiare l’uomo nuovo. È fallita. Hanno perso. Hanno prodotto solo una poltiglia sanguinolenta. Ma per me era importante capire dove fosse l’inizio, come tutto ciò succeda un passo dopo l’altro. Piena di illusioni la gente marcia verso l’inferno. È questo che trovo interessante.
*Le Solovki sono un monastero, una prigione, ma sono anche un luogo nel quale più tardi, alla fine degli anni Trenta, si formavano i ragazzi russi che combatterono nella Seconda guerra mondiale, per salvare il mondo dal nazismo. In questo senso (e solo in questo senso), le Solovki sono specchio della Russia, non nel senso che la Russia intera sia un’enorme carcere, come piace ad altri in occidente sostenere, deducendone che loro, invece, vivono e sono sempre vissuti nella libertà.
*Mi sono dato, per il mio lavoro, un compito semplice: a differenza di Aleksandr Solgenitsin, io ho avuto il vantaggio di poter lavorare sui documenti dei gulag, senza forzatamente basarmi solo sul racconto dei reclusi, non sempre confermati, anzi molto spesso smentiti dai documenti. A me interessava mostrare il gulag con gli occhi del recluso ma anche con quelli del carceriere, del čcekista.
*Vasilij Grossman è molto popolare in occidente e per questo spesso ci si riferisce a lui, ma c’è un sostanzioso numero di forti scrittori russi che hanno combattuto nella Seconda guerra mondiale e che, per qualche motivo, non corrispondono ai parametri degli editori occidentali: un romanzo in cui ci sono comunisti ma non c’è il tema ebraico ha due volte meno probabilità di essere pubblicato. Juryj Bondarev, ad esempio, combatté e ha scritto dei romanzi capolavoro sulla guerra ma non viene tradotto da almeno 25 anni. Ci sono troppi bravi sovietici nei suoi libri. Avrebbero dovuto essere un poco peggiori.
*Gli intellettuali di Kiev sono temporaneamente usciti di senno, visto che hanno deciso di liberarsi di un governo corrotto in compagnia di gruppi apertamente fascisti, ottenendo, per altro, di sostituire un governo corrotto con uno ancora più corrotto. Io non posso far altro che dolermene.
{{Int|1=Da [https://www.leparoleelecose.it/?p=34256 ''Stati di eccezione'']|2=Raissa Raskina, ''Leparoleelecose.it'', 21 novembre 2018}}
*Un romanziere russo ha detto che, per comporre i primi romanzi, lo scrittore non può che depredare la propria giovinezza. E nella mia giovinezza non ho fatto altro che imbracciare le armi e partecipare a manifestazioni politiche radicali.
*Oggi, scrivere del regime socialista è l’occasione per una confessione piena di aculei, talvolta per una indolenzita presa di coscienza, non più per una denuncia al commissariato dello spirito. Degli anni Novanta russi, invece, nessuno è riuscito a scrivere in modo adeguato. Forse l’infamia di quel decennio è stata talmente smaccata da inibire qualsiasi slancio narrativo. Eppure, non fu un’epoca avara di "fatti": guerre sanguinose in alcune ex-repubbliche sovietiche, esodo di milioni di persone dalle loro città di origine. Tutto ciò non è stato raccontato.
*La cultura russa è molto ricettiva, ma non mimetica. Si nutre dell’esperienza europea, ma la manomette e la altera. Che male c’è, del resto, nel concepire una forma di universalità basata sull’introiezione trasformatrice, anziché sulla riproduzione allargata di un uomo medio globalizzato, cioè di un americano?
*Da un lato, la Russia professa i valori del conservatorismo di sinistra, legati a un ideale di stato sociale forte; dall’altro, resta borghese, oligarchica, discriminatoria. Una parvenza di stato sociale persiste soltanto grazie al petrolio. Se questa risorsa si esaurisse, a essere spolpati sarebbero i poveri, non certo i ricchi.
==Citazioni su Zachar Prilepin==
===[[Nicolai Lilin]]===
*Molti cittadini russi, specie quelli da sempre saldamente schierati con la politica di Putin, vedono in Prilepin l'ennesimo pseudo intellettuale e opportunista che abilmente sfrutta le tematiche populiste.
*Negli anni di carriera da giornalista, scrittore e politico, Prilepin ha dimostrato la sua natura camaleontica, spostandosi da un lato all'altro delle forze politiche con l'arroganza di chi pretende di assumere il ruolo del nuovo grande filosofo della Patria, un'altro Dostoevskij per intenderci. Militando prima tra le fila del partito "Nazional-bolscevico" di estremisti rosso-bruni di [[Ėduard Limonov|Eduard Limonov]] (noto al pubblico occidentale come il protagonista del bellissimo romanzo di Carrère), esperienza per la quale è stato definito dall'ex capo dei difensori del Donbass Igor "Strelkov" Girkin «un clown al servizio dei pederasti», è passato verso una linea politica attuale talmente neutra che la sua sostanza, tradotta nel linguaggio volgare, può essere paragonata soltanto a un profilattico.
*Prilepin è parte di quella melma, perla quale il nazionalismo sostituisce la coscienza, nella quale si sono conficcate le schegge impazzite, generate dall'esplosione dell'Urss (come lo stesso Limonov).
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Giornalisti russi|Prilepin, Zachar]]
[[Categoria:Politici russi|Prilepin, Zachar]]
[[Categoria:Scrittori russi|Prilepin, Zachar]]
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FBI
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Spinoziano
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/* Citazioni sull'FBI */ +1
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text/x-wiki
[[File:Seal of the Federal Bureau of Investigation.svg|thumb|Stemma dell'FBI]]
'''Federal Bureau of Investigation''' ('''FBI'''), agenzia governativa di polizia federale degli Stati Uniti d'America.
==Citazioni dell'FBI==
*{{NDR|Rapporto su [[Enrico Fermi]]}} A quanto pare ha lasciato l'Italia per via del fatto che sua moglie è ebrea. Ha vinto il premio Nobel. I suo conoscenti ne apprezzano la personalità e hanno una grande ammirazione per la sua intelligenza. Senza dubbio è un fascista. Prima di coinvolgerlo in progetti di natura segreta, si suggerisce di svolgere un'indagine molto più approtondita. Non si raccomanda l'impiego di costui su lavori segreti.<ref>Citato in David N. Schwartz, ''Enrico Fermi. {{small|L'ultimo uomo che sapeva tutto}}'', Solferino editore, 2023, p. 254. ISBN 978-88-282-0390-2</ref><ref>{{en}} Joe Allen Crane, [https://library.ucsd.edu/dc/object/bb6964105q Freedom of Information Act – Federal Bureau of Investigation (FBI) – 1], ''Leó Szilárd Papers'', MSS32:2, Collections and Archives, UC San Diego Library, 22 agosto 1940</ref>
==Citazioni sull'FBI==
*O siete della [[Drug Enforcement Administration|DEA]] o dell'[[United States Immigration and Customs Enforcement|inmigración]], quelli dell'FBI hanno giacca e cravatta. (''[[NCIS - Unità anticrimine (terza stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'')
*Non si preoccupi dell'FBI: sappiamo tutti che quelli non troverebbero una puttana in un bordello. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'')
*{{NDR|Dopo che è andata via la luce nell'edificio}}<br />– Powell, Powell, mi senti? Che altro succede ora?<br />– Chiedilo all'FBI. Hanno solo loro il manuale contro il terrorismo universale e lo stanno applicando parola per parola. (''[[Trappola di cristallo]]'')
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'|wikt=FBI|wikt_etichetta=FBI}}
{{S}}
[[Categoria:Organizzazioni]]
[[Categoria:Polizia]]
[[Categoria:Stati Uniti d'America]]
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Penalty kick Lahm Cech Champions League Final 2012.jpg|thumb|L'esecuzione di un tiro di rigore nell'epilogo della finale della UEFA Champions League 2011-2012]]
Citazioni sui '''tiri di rigore'''.
*''Dài pensiamo al campionato | e non caghiamo quella subdola, turgida, | cinica lotteria dei rigori.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
*Non è vero che i rigori sono una lotteria, richiedono anche abilità e lucidità. ([[Gianni Mura]])
*Ricordatevi, però, che anche ai rigori vince quasi sempre chi lo merita. Non è vero, come si dice, che sono una lotteria. Se una squadra ha giocato meglio, e si sente penalizzata dal risultato, li va a calciare con una carica interiore che la squadra avversaria non ha. ([[Arrigo Sacchi]])
*Una cosa è certa. Il calcio è un gioco di squadra che non c'entra niente con i rigori finali. Qui il calcio diventa uno sport individuale, come il tennis, lo sci o la scherma. Un altro sport. Il giocatore che si presenta davanti al dischetto, è solo con se stesso, i suoi tormenti, lo stress a livelli bestiali. Mai come in quei momenti, l'appartenenza a una squadra non è più un valore aggiunto, ma diventa un peso per il timore di tradire una causa comune. Il gruppo [...] non conta più. [...] Ogni rigore fa storia a sé. E quello che batti alla fine dei supplementari non è uguale a quello a partita in corso. ([[Filippo Grassia]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}}
{{Calcio}}
[[Categoria:Regole del gioco del calcio]]
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La dominatrice
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text/x-wiki
{{Film
|titolo italiano = La dominatrice
|titolo alfabetico = Dominatrice
|immagine = Barbara_Stanwyck_in_Annie_Oakley_trailer.jpg
|didascalia = [[Barbara Stanwyck]] in una scena del film
|genere = biografico/western
|regista = [[George Stevens]]
|soggetto = [[Joseph A. Fields]], [[Ewart Adamson]]
|sceneggiatore = [[Joel Sayre]], [[John Twist]]
|attori =
*[[Barbara Stanwyck]]: [[Annie Oakley]]
*[[Preston Foster]]: Toby Walker
*[[Melvyn Douglas]]: Jeff Hogarth
*[[Moroni Olsen]]: [[Buffalo Bill]]
*[[Pert Kelton]]: Vera Delmar
*[[Andy Clyde]]: MacIvor
*[[Capo Thunderbird]]: [[Toro Seduto]]
*[[Margaret Armstrong]]: sig.ra Oakley
*[[Delmar Watson]]: Wesley Oakley
*[[Adeline Craig]]: Susan Oakley
|doppiatori italiani =
*[[Ada Maria Serra Zanetti]]: Annie Oakley
*[[Elio Zamuto]]: Toby Walker
}}
'''''La dominatrice''''', film statunitense del 1935 con [[Barbara Stanwyck]], regia di [[George Stevens]].
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Giudice di gara''': Possiamo usare dei bersagli mobili se va bene alla signorina Oakley.<br>'''Annie''': Io non ho mai sparato a una quaglia mentre stava covando.
*'''Jeff''': Questa brezza primaverile ha un profumo stupendo: ti rendi conto, Annie, che anche a New York è primavera in questo momento?<br>'''Annie''': È vero.<br>'''Jeff''': Già. In genere, quando sono a casa in questa stagione, il mio passatempo preferito sono le partite a baseball. I suonatori ambulanti cominciano ad accordare gli organetti e le bimbe si preparano per la festa al Central Park. E la birra nuova, fresca e spumeggiante da Lunchow: quando aprono un nuovo barile suonano un gong. E così, mia cara, ti accorgi che è primavera.<br>'''Annie''': Certo. A casa mia nell'Ohio le gemme spuntano sugli alberi e gli uccelli migratori sono appena tornati. Credo che la primavera sia il momento adatto a riflettere sulle cose lontane.
*'''Jeff''': Credo che faccia parte della natura umana lottare per ciò che si ama.<br>'''Annie''': Credo di sì. Ma non sempre si riesce a vincere.
==Citazioni su ''La dominatrice''==
*Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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{{Film
|titolo italiano = La dominatrice
|titolo alfabetico = Dominatrice
|immagine = Barbara_Stanwyck_in_Annie_Oakley_trailer.jpg
|didascalia = [[Barbara Stanwyck]] in una scena del film
|genere = biografico/western
|regista = [[George Stevens]]
|soggetto = [[Joseph A. Fields]], [[Ewart Adamson]]
|sceneggiatore = [[Joel Sayre]], [[John Twist]]
|attori =
*[[Barbara Stanwyck]]: [[Annie Oakley]]
*[[Preston Foster]]: Toby Walker
*[[Melvyn Douglas]]: Jeff Hogarth
*[[Moroni Olsen]]: [[Buffalo Bill]]
*[[Pert Kelton]]: Vera Delmar
*[[Andy Clyde]]: MacIvor
*[[Capo Thunderbird]]: [[Toro Seduto]]
*[[Margaret Armstrong]]: sig.ra Oakley
*[[Delmar Watson]]: Wesley Oakley
*[[Adeline Craig]]: Susan Oakley
|doppiatori italiani =
*[[Ada Maria Serra Zanetti]]: Annie Oakley
*[[Elio Zamuto]]: Toby Walker
}}
'''''La dominatrice''''', film statunitense del 1935 con [[Barbara Stanwyck]], regia di [[George Stevens]].
==Dialoghi==
{{cronologico}}
*'''Giudice di gara''': Possiamo usare dei bersagli mobili se va bene alla signorina Oakley.<br>'''Annie''': Io non ho mai sparato a una quaglia mentre stava covando.
*'''Jeff''': Questa brezza primaverile ha un profumo stupendo: ti rendi conto, Annie, che anche a New York è primavera in questo momento?<br>'''Annie''': È vero.<br>'''Jeff''': Già. In genere, quando sono a casa in questa stagione, il mio passatempo preferito sono le partite a baseball. I suonatori ambulanti cominciano ad accordare gli organetti e le bimbe si preparano per la festa al Central Park. E la birra nuova, fresca e spumeggiante da Lüchow: quando aprono un nuovo barile suonano un gong. E così, mia cara, ti accorgi che è primavera.<br>'''Annie''': Certo. A casa mia nell'Ohio le gemme spuntano sugli alberi e gli uccelli migratori sono appena tornati. Credo che la primavera sia il momento adatto a riflettere sulle cose lontane.
*'''Jeff''': Credo che faccia parte della natura umana lottare per ciò che si ama.<br>'''Annie''': Credo di sì. Ma non sempre si riesce a vincere.
==Citazioni su ''La dominatrice''==
*Diretta con professionalità e ben interpretata, una commedia che vale soprattutto per l'affresco dell'America fine Ottocento. (''[[Il Mereghetti]]'')
*Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[il Morandini]]'')
==Altri progetti==
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John Obi Mikel
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[[File:John Obi Mikel 2018.jpg|thumb|John Obi Mikel nel 2018]]
'''Mikel John Obi''', nato '''John Michael Nchekwube Obinna''' (1987 – vivente), ex calciatore nigeriano.
==Citazioni di John Obi Mikel==
*{{NDR|Su [[Eden Hazard]]}} Il giocatore più pigro che abbia mai visto.<ref>Citato in Niccolò Longo, ''[https://www.rivistacontrasti.it/eden-hazard-ritiro-carriera-dribbling-interviste-dichiarazioni-psicologia-talento-chelsea-real-madrid/ Eden Hazard, specchiarsi nel talento]'', ''rivistacontrasti.it'', 13 ottobre 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Obi, Mikel John}}
[[Categoria:Calciatori nigeriani]]
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Shepard B. Clough
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Shepard B. Clough
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'''Shepard B. Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', p. 304.</ref>
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'''Shepard B. Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', p. 304.</ref>
==Note==
<references />
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link alla Pedia inglese
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'''Shepard B. Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', p. 304.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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riferimenti bibliografici
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'''Shepard B. Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
==Note==
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Shepard Bancroft Clough
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
==Note==
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra capitale e lavoro sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la rivoluzione industriale, mediante contatti diretti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. II, p. 51.</ref>
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. VII, p. 304.</ref>
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==Altri progetti==
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riferimento
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. II, p. 51.</ref>
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', cit., cap. VII, p. 304.</ref>
==Note==
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/* Citazioni di Shepard B. Clough */ la tassa sul macinato
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. II, p. 51.</ref>
*Quintino Sella, nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze Luigi Cambray-Digny.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', cit., cap. II, p. 60.</ref>
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', cit., cap. VII, p. 304.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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text/x-wiki
'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==Citazioni di Shepard B. Clough==
*Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965, cap. II, p. 51.</ref>
*[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]].<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', cit., cap. II, p. 60.</ref>
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste.<ref>Da ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'', cit., cap. VII, p. 304.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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'''Shepard Bancroft Clough''' (1901 – 1990), storico dell'economia e docente universitario statunitense.
==''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi''==
*Durante tutto il processo dell'[[Unità d'Italia|unificazione italiana]], nessun risultato fu ottenuto senza ricorso alla [[guerra]]. La guerra era un mezzo per dar vita ai nuovi stati nazionali, per creare lo spirito patriottico nel popolo e, cosa più importante per il nostro studio, per divulgare l'idea che la prosperità nazionale si poteva ottenere più rapidamente mediante l'acquisto di nuovi territori piuttosto che con lo sviluppo dell'economia entro i confini esistenti. (cap. II, p. 51)
*[[Quintino Sella]], nel 1862, aveva proposto una tassa sulla farina, in modo da avere un tributo che facesse entrare nella categoria dei contribuenti anche gli elementi più poveri della società, ma decadde dalla sua carica prima che questo suggerimento impopolare venisse preso in seria considerazione. Quando egli ritornò al ministero delle Finanze, nel 1865, cercò nuovamente di far accettare la sua idea basilare, ma con una variante – una [[Tassa sul macinato|tassa sulla macinazione del grano]]. Questa fu discussa a fondo, e dopo un lungo dibattito, dato anche l'aumento del disavanzo, la legge venne promulgata nel 1868, quando era ministro delle Finanze [[Luigi Guglielmo Cambray-Digny|Luigi Cambray-Digny]]. (cap. II, p. 60)
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], [[Edmondo Rossoni]], era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste. (cap. VII, p. 304)
==Bibliografia==
*Shepard B. Clough, ''Storia dell'economia italiana dal 1861 ad oggi'' (''The economic history of modern Italy''), traduzione di Carina Calvi, Cappelli Editore, Bologna, 1965.
==Altri progetti==
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Edmondo Rossoni
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'''Edmondo Rossoni''' (1884 – 1965), sindacalista, giornalista e politico italiano.
==Citazioni su Edmondo Rossoni==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, Edmondo Rossoni, era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. ([[Shepard B. Clough]])
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[[File:Edmondo rossoni1.jpg|thumb|Edmondo Rossoni]]
'''Edmondo Rossoni''' (1884 – 1965), sindacalista, giornalista e politico italiano.
==Citazioni su Edmondo Rossoni==
*Il capo delle formazioni sindacali fasciste, Edmondo Rossoni, era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «sindacalismo integrale». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. ([[Shepard B. Clough]])
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[[File:Edmondo rossoni1.jpg|thumb|Edmondo Rossoni]]
'''Edmondo Rossoni''' (1884 – 1965), sindacalista, giornalista e politico italiano.
==Citazioni su Edmondo Rossoni==
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], Edmondo Rossoni, era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. ([[Shepard B. Clough]])
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[[File:Edmondo rossoni1.jpg|thumb|Edmondo Rossoni]]
'''Edmondo Rossoni''' (1884 – 1965), sindacalista, giornalista e politico italiano.
==Citazioni su Edmondo Rossoni==
*Il capo delle formazioni sindacali [[Fascismo|fasciste]], Edmondo Rossoni, era un giovane ambizioso, che sperava di creare ciò che egli chiamava un «[[Sindacato|sindacalismo integrale]]». Secondo il suo piano, datori di lavoro, tecnici e mano d'opera avrebbero dovuto organizzarsi in sindacati separati secondo il sistema tradizionale, ma attraverso i loro rappresentanti avrebbero pure creato un unico corpo più elevato, cioè un organo nel quale i lavoratori ed i proprietari e i dirigenti si sarebbero incontrati su di un piede di eguaglianza. In questo corpo più elevato, le inevitabili difficoltà tra [[Capitale (economia)|capitale]] e [[lavoro]] sarebbero state appianate, in una maniera più giusta e più facile di quanto fosse mai stato possibile dopo la [[rivoluzione industriale]], mediante contatti diretti. Rossoni cominciò così a riferirsi ai suoi sindacati come «corporazioni» (il nome medioevale italiano delle associazioni di arti e mestieri) ed al loro organo centrale come Confederazione Generale delle Corporazioni sindacali fasciste. ([[Shepard B. Clough]])
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[[File:Milena Gabanelli by Paolo Visone - International Journalism Festival 2011.jpg|thumb|[[Milena Gabanelli]], ideatrice e storica conduttore del programma]]
'''''Report''''', programma televisivo italiano di genere investigativo, in onda dal 1994.
==Citazioni su ''Report''==
*La prima lettera a Report l'ho scritta nei primi anni duemila. Ero una dottoranda e avevo visto un servizio che parlava di qualcosa che conoscevo e che era stato stravolto nel loro racconto. Da allora è capitato spesso. Lo chiamano giornalismo a tesi. Mi chiedo se sia giornalismo. ([[Beatrice Mautino]])
*Solito problema: chi non conosce l'argomento pensa che Report sia giornalismo. Chi conosce il tema capisce al volo che è una porcheria spacciata per Grande Inchiesta. ([[Dario Bressanini]])
==Voci correlate==
*[[Milena Gabanelli]]
*[[Sigfrido Ranucci]]
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[[File:Milena Gabanelli by Paolo Visone - International Journalism Festival 2011.jpg|thumb|[[Milena Gabanelli]], ideatrice e storica conduttore del programma]]
'''''Report''''', programma televisivo italiano di genere investigativo, in onda dal 1994.
==Citazioni su ''Report''==
*La più grande fabbrica di depressione al mondo! Rai 3: puttanate incredibili! Voi... voi vi sintonizzate su Rai 3 e avrete atti di camorrismo giornalistico, [...] di aggressioni personali, di imbecillità [...] ma tutto non ingenuo, tutto parte delle lobby radical chic del Paese. ([[Vincenzo De Luca]])
*La prima lettera a Report l'ho scritta nei primi anni duemila. Ero una dottoranda e avevo visto un servizio che parlava di qualcosa che conoscevo e che era stato stravolto nel loro racconto. Da allora è capitato spesso. Lo chiamano giornalismo a tesi. Mi chiedo se sia giornalismo. ([[Beatrice Mautino]])
*Solito problema: chi non conosce l'argomento pensa che Report sia giornalismo. Chi conosce il tema capisce al volo che è una porcheria spacciata per Grande Inchiesta. ([[Dario Bressanini]])
==Voci correlate==
*[[Milena Gabanelli]]
*[[Sigfrido Ranucci]]
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'''Wilfred Agbonavbare''', detto '''Willy''' (1966 – 2015), calciatore nigeriano.
==Citazioni su Wilfred Agbonavbare==
*''Se Agbonavbaré difenderà la propria porta | nei [[campionato mondiale di calcio 1994|mondiali di calcio americani]], | forse la Nigeria vincerà | questi famosi campionati di calcio | mondiali americani.'' ([[Elio e le Storie Tese]])
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Sfida tra i ghiacci
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Spinoziano
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*[[R. Lee Ermey]]: Stone
*[[Shari Shattuck]]: Liles
*[[Billy Bob Thornton]]: Homer Carlton
*[[Richard Hamilton (attore)|Richard Hamilton]]: Hugh Palmer
*[[Mike Starr (attore)|Mike Starr]]: Big Mike
*[[Chief Irvin Brink]]: Silook
*[[Apanguluk Charlie Kairaiuak]]: Tunrak
*[[Elsie Pistolhead]]: Takanapsaluk
*[[John Trudell]]: Johnny Redfeather
*[[Sven-Ole Thorsen]]: Otto
*[[Irvin Kershner]]: Walters
|doppiatori italiani =
*[[Michele Gammino]]: Forrest Taft
*[[Dario Penne]]: Michael Jennings
*[[Cristina Boraschi]]: Masu
*[[Francesco Pannofino]]: MacGruder
*[[Luciano De Ambrosis]]: Stone
*[[Isabella Pasanisi]]: Liles
*[[Claudio Fattoretto]]: Homer Carlton
*[[Sandro Sardone]]: Hugh Palmer
*[[Alessandro Rossi]]: Big Mike
}}
'''''Sfida tra i ghiacci''''', film statunitense del 1994 con [[Steven Seagal]], regia di Steven Seagal.
==Frasi==
{{cronologico}}
*Non si preoccupi dell'[[FBI]]: sappiamo tutti che quelli non troverebbero una puttana in un bordello. ('''Jennings''')
*Sai, c'è una cosa che mi sto chiedendo da un sacco di tempo: che cosa si dice a un uomo che non ha una coscienza? Vorrei parlarti dei milioni di persone che hai fatto soffrire, ma sarei un idiota a pensare che te ne importi qualcosa. ('''Taft''')
*Quante maree nere potremo sopportare ancora? Milioni di litri di petrolio stanno distruggendo l'oceano e le forme di vita che lo popolano. Tra queste c'è il [[plancton]], che fornisce dal 60 al 90% dell'ossigeno della Terra, e da cui dipende l'ecosistema marino, che è una componente essenziale delle riserve di cibo del nostro pianeta. Ma il plancton sta morendo. ('''Taft''')
==Citazioni su ''Sfida tra i ghiacci''==
*Grintoso fumettone a cavallo fra poliziesco e avventura, che strizza l'occhio allo spettacolo facendosi portavoce del ministero dell'Ambiente. L'irritante alone di moralismo che copre botte, pistolettate e ghiacciai non aggiunge un milligrammo di credibilità a una vicenda a dir poco inverosimile. L'esordiente regista [[Steven Seagal]] ha scelto come protagonista il peggiore attore mondiale in circolazione: se stesso. ([[Massimo Bertarelli]])
*Steven Seagal (in una fase un po' in ribasso al box office) cerca di riciclarsi in versione ecologica. Alla fine c'è la morale della favola dopo aver assistito a uccisioni e a danni ambientali provocati (a fin di bene, ovviamente) dal nostro stesso eroe. (''[[il Farinotti]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Film d'azione]]
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On Deadly Ground
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Spinoziano
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Redirect alla pagina [[Sfida tra i ghiacci]]
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Plancton
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Mixed phytoplankton community 2.png|miniatura|Fitoplancton]] Citazioni sul '''plancton'''. *Quante maree nere potremo sopportare ancora? Milioni di litri di petrolio stanno distruggendo l'oceano e le forme di vita che lo popolano. Tra queste c'è il plancton, che fornisce dal 60 al 90% dell'ossigeno della Terra, e da cui dipende l'ecosistema marino, che è una componente essenziale delle riserve di cibo del nostro pianeta. Ma il plancton sta mor..."
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[[File:Mixed phytoplankton community 2.png|miniatura|Fitoplancton]]
Citazioni sul '''plancton'''.
*Quante maree nere potremo sopportare ancora? Milioni di litri di petrolio stanno distruggendo l'oceano e le forme di vita che lo popolano. Tra queste c'è il plancton, che fornisce dal 60 al 90% dell'ossigeno della Terra, e da cui dipende l'ecosistema marino, che è una componente essenziale delle riserve di cibo del nostro pianeta. Ma il plancton sta morendo. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'')
==Voci correlate==
*[[Krill]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Biologia marina]]
[[Categoria:Ecologia]]
[[Categoria:Terminologia zoologica]]
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